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Lilly

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LILLY monologo

di Marina Lupo

Questo qQQuesto monologo non tutelato, se hai voglia di metterlo in scena, puoi farlo liberamente, mi farebbe piacere ricevere una mail da chi ha apprezzato il mio lavoro. marina lupo@email.it

Io sono Camilla, ma mi faccio chiamare Lilly. Frequento la IV ginnasio, compir 14 anni ad agosto, (soddisfatta) sembro pi grande vero? (ad uno spettatore) Quanti me ne dai? Almeno 18, vero? Bhe, certo truccata, coi tacchi, ma se mi vedete al mattino, quando vado a scuola, allora si che si vede che sono ancora piccola. A scuola non posso andare a tiro, cos, c quella di greco che rompe. Sono uscita di casa, pensando di lavorare per un paio dore, poi ho cambiato idea. Puccio si imbestialito, mi sta tempestando di telefonate, ha detto che devo fare ci che mi dice, che c quello che arriva da Milano che vuole solo me. No, mia madre no, non sa niente, non dice niente, diciamo che se ne frega. Ma lei da quando mio padre andato via, se ne frega di tutto e di tutti. Con questo, non voglio dire che non mi vuol bene e anchio gliene voglio, non saprei vivere senza di lei ma vive in un mondo tutto suo, pensa solo alle bollette da pagare a racimolare qualche soldo facendo lavoretti da niente. Sgobba dalla mattina alla sera e per cosa? Per niente, ha sempre mal di testa, dice che sta invecchiando, che non la guarda pi nessuno e, negli ultimi tempi, si fissata con le slot. Ormai diventata una malattia, la sua, dice che ognuno artefice della sua fortuna ed convinta che un giorno, torner a casa con le borse piene di soldi. Io so soltanto che per ora, con tutti i soldi che sta perdendo, rientra a casa con la borse della spesa completamente vuote. (squilla il cell guarda ) E lei (risponde) cosa c ma? No, ma, sto andando in biblioteca, no, ti ho detto che oggi non lavoro, non posso, domani c il compito in classe e non posso proprio! E va bene, prendili, lo sai dove stanno i soldi, no? Si, nella scatola di latta, sotto al letto e non buttarli su quella maledetta macchinetta! Ma che stai dicendo? Sei impazzita? Se non ho risultati mi ritiri da scuola? A te le macchinette ti stanno dando al cervello! Ti rendi conto che ho 14 anni? No, ma, sei impazzita! E non me ne frega che ti sta assillando, adesso lo chiamo io e mi sente. (riattacca)

Questa non ha capito niente, lha detto anche ai professori, quando ci sono stati i colloqui. Non so come dirle che a me piace andare a scuola e poi fino a 16 c lobbligo, figuriamoci! Io studio e lavoro, perch voglio essere indipendente. Voglio comprarmi le cose belle, tutto ci che lei non pu darmi. Mi servono le sigarette, i soldi per il sabato sera e poi non prendo mai i mezzi pubblici, chiamo un taxi, pago e mi porta dove voglio. (chiama) Ehi, sono io Lilly. Quante volte devo dirti che non devi chiamare mia madre? Lascia mia madre, fuori da questa storia, hai capito? No, non ci va-do!! Ho un sacco da studiare, ci sono le verifiche di fine quadrimestre, lo vuoi capire? Mia madre ha detto si? Che centra lei? Quella non immagina propriosa solo che mi chiami e faccio la promoter o lhostess ai convegni e che ci che compero tutta roba taroccata, che vuoi che ne capisca lei di Prada o di Vuitton, a stento riesce a riconoscere la sua firma sul libretto delle assenze. Non ha mai avuto nulla nella vita, figurati! Chiama chi cazzo vuoi tu, io non ci vado! Si, manda Beba, lo sai che risponde sempre al richiamo del padrone. Sta mettendo da parte i soldi per rifarsi le tette!(ride) Ricominci coi ricatti? Guarda che io la prossima volta, rivolto lappartamento come un calzino e se trovo la video camera, ti ammazzo! Minacci di diffondere gli incontri? Allora non hai capito niente, ma ci sei o ci fai? Non dobbiamo lasciare prove, sei scemo? Se ci beccano, finita per te, per me, per tutti, anche per quei porci dei tuoi clienti, lo sai? Sai che scandalo? (sorride) Dai, Puccio, non fare lo stronzo si le chiavi stanno sotto allo zerbino, come sempre. Ah! Vedi che in frigo non c champagne, se l bevuto quel porco bavoso dellonorevole. Ti ho detto qualche giorno, per studiare, poi riprendiamo alla grande. No, lo sai che quel tipo di regalo non mi piace, insisti? Io quella roba non la prendo, non sono come le altre. Bye!

La cocaina mi fa schifo e poi, non ho bisogno di quella roba che d al cervello. Quando lavoro, mi sdoppio, divento unaltra persona, come se recitassi un ruolo! Chiudo gli occhi e non penso a niente, vedo solo tutte le cose belle, esposte nelle vetrine che andr a comprarmi dopo quellincontro. Si, penso solo ai soldi che mi dar Puccio, a come li spender, alla faccia serena che far mia madre, al mio rientro a casa, si, solo a quello penso. La voglio vedere felice, voglio che viva tranquilla, senza tutti quei pensieri che le affollano la testa. Si, spendo tutto ci che guadagno, non metto nulla da parte, a che serve? Tanto dico: 400, 500 euro, domani in un paio di ore, me le rifaccio! Puccio dice che io sono la sua cassaforte, la sua miniera. Sapete quanti soldi gli faccio incassare? A me lascia le briciole ma lui, dai suoi clienti, ne becca di quattrini! E un giro di gente ricca: imprenditori, politici, professionisti, disposti a sganciare per stare con le ragazzine. Qualcuno chiede preoccupato: ma davvero sei maggiorenne? Sai Lilly, non mi va di stare con una che ha la stessa et di mia figlia! Secondo me lo sanno, lo sanno che siamo ragazzine, ma hanno bisogno dellalibi per stare a posto con la coscienza. Una volta venuto anche il padre di Giada, la mia compagna delle medie. Un irreprensibile colonnello dei carabinieri, con il vizietto per lolite.

Se mi beccano, non me ne frega niente, io parlo, caspita se parlo! Faccio nomi, cognomi e indirizzi si, perch qualcuno preferisce gli incontri a domicilio, quando la famiglia fuori. Ah, si che lo faccio, muoia Sansone e tutti i filistei! Faccio scoppiare un casino se parlo! Distruggo famiglie e carriere se parlo! Ho un diario, dove segno gli incontri, con tanto di numeri telefonici e non solo, ho un altro cellulare, (lo mostra) dadan! Qui ci sono gli sms di Puccio, anche i messaggi quelli vocali: la sua voce inconfondibile un cafone! E poi ci sono i messaggini che mi inviano i signori clienti, basta consegnarlo alla polizia e il gioco fatto. No, non sono diabolica, ho i piedi per terra io, collaboro, spiattello tutto, al massimo mi affideranno ai servizi sociali, pi gli incontri pallosi con lo psicologo. I clienti patteggeranno, montagne di richieste riempiranno le scrivanie della procura e, con qualche mese di carcere e la pena pecuniaria se la caveranno e, la faccenda giudiziaria, dopo il polverone sollevato, sar presto dimenticata. Per Puccio, la cosa differente, una ventina danni non glieli leva nessuno: per favoreggiamento e istigazione alla prostituzione minorile e se scoprono che gira anche la coca, addio!

E pensare che tutto cominciato per gioco, io e Beatrice, la mia amica Beba, un pomeriggio dello scorso anno, eravamo ancora alle medie, facevamo braccialetti con le perline colorate, da vendere a scuola, per pochi euroe cos abbiamo deciso di cercare un lavoretto su internet, per guadagnare di pi: non so, come baby sitter o dog sitter. Una schermata diceva: vuoi guadagnare tanti soldi in poco tempo? Clicca qu. Beba, ha annotato il numero telefonico e ha chiamato subito. E andata sola allappuntamento, io no, avevo paura. Quello, le ha proposto prima di lavorare con la webcam, da casa, cos per fare esperienza, serviva per scioglierci un po, per disinibirci e, devo dire che era divertente, potevamo farlo da casa, a qualunque ora del giorno o della notte. Poi il tizio, le ha dato un altro appuntamento e le ha proposto di lavorare qualche ora il pomeriggio, in una casa. Lei ha subito accettato e ha cominciato a guadagnare un sacco di soldi. Mi diceva: dai, Camilla, vieni con me, facile, chi vuoi che ci veda! Vieni solo per accompagnarmi e ti renderai conto che puoi farlo anche tu. Lappartamento in un quartiere elegante, molto accogliente e ben arredato, Beba aveva gi le chiavi e ha fatto subito una copia per me, dal ferramenta. Allinizio mi sentivo importante, come se quella casa fosse la mia, abitare l, anche se per poche ore, figo. E poi, i clienti sono tutti ricchi. Arrivano con certi macchinoni: Lamborghini, Ferrari, eleganti, col Rolex. Qualucuno pure caruccio, ma uomini grandi, dai 40 in su. C uno, tanto assiduo, col quale ho un rapporto un po pi intimo, diciamo. Parliamo tanto, mi ha raccontato che suo padre era un muratore, che ha sofferto la fame, (con entusiasmo) che da solo, ha costruito un impero, oggi, un immobiliarista pieno di milioni! (divertita) Ho riconosciuto la sua foto su un giornale di finanza, quando sono andata dal dentista! Anche io gli ho parlato di me, di mamma che ha perso il lavoro, di mio padre che se ne andato in Brasile ed sparito. Mi ha detto che devo dargli solo un po di tempo, le trova un lavoro sicuro e me la sistema mamma, anche in unazienda al nord, perch no, ci trasferiamo. Certo deve togliersi quellaria di cane bastonato, di sfigata che ha, mamma giovane, ancora in tempo per ricominciare!

Puccio dice che con i clienti, bisogna essere professionali, non parlare mai dei fatti personali, di famiglia, insomma, che vengono da noi per distrarsi, non per opprimersi. Ora per, lui, ha cominciato a rompere, a inviarmi i messaggini su wapp, dicendomi che piaccio a molti e che devo andare agli incontri tutte le volte che me lo chiede, anche al mattino, quando sono a scuola. Ma io, non posso chiamare mamma, da scuola, tutte le volte, inventarmi che sto male per uscire. Lei sta un po fusa ma non scema: come stavi male ed ora esci? Mi ha detto la prima volta. E cos, ho inventato la storia del lavoro di promoter, che faccio lhostess ai convegni e di tutto il resto. Bugie su bugie, di questo mi dispiace, mi dispiace davvero, la sto ingannando.

Lunica cosa che non voglio e farla soffrire, mia madre, ha gi sofferto tanto, beh! Questo colpo, non ci vorrebbe proprio. Lei sogna il giorno della mia laurea, le nostre foto su facebook: lei elegante, con un vestito leggero, che mi abbraccia, orgogliosa di avere una figlia dottoressa ed io, con un serioso tailleur dellOviesse, con la corona dalloro che mi scivola sulla fronte. Povera mamma, pensare che quando chiama Puccio cos contenta, dice sempre: meno male che questo ti chiama e ti fa guadagnare qualcosa, altrimenti. E poi st l, a dirmi di chiedere qualche confezione dei prodotti che vendo o i coupon per gli sconti. Per ora, non ci voglio pensare, mi attende la versione di greco, domani compito in classe, Beba non verr a scuola perch oggi lavora il doppio, lavora anche per me e quindi mi toccher studiare da sola. Che poi, un giorno dovr pur finire questa storia, quanto pu durare, un anno? Al massimo due? E poi ritorno ad essere la ragazza di sempre(sta per andare via) Potrei fare come Beba, lei mette da parte i soldi per darli al chirurgo plastico, per rifarsi due belle tette, cos, io li metter da parte, per rifarmi la vita. La ricostruir pezzo per pezzo, posso, devo riuscirci, per mia madre che se lo merita davvero e, lo far anche per me, per regalare a Camilla, una vita normale. Sar dura allinizio, vivere senza soldi, come prima, sapete cosa mi d noia, in tutta questa storia? Ritornare a prendere lautobus. (alzando la voce) Tax!!!

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