L`ingenuita` (un uomo da donne)
Un lavoro di Federico Bellini :
L ingenuit
(Un uomo da donne)
E --------------------- Emiliano
R --------------------- Regista
A --------------------- Amica
P ------------------- Produttore
Ra ----------------- Quarta ragazza, seduttrice di
D ------------------ donna dell'amica
IR, 2R, 3R ------- Le tre ragazze che seducono Emiliano
Ass ---------------- Assistente di scena
Primo atto
(Il pubblico e appena entrato in platea. Il sipario e gi alzato. La regista e il
produttore soffiano sul microfono per provarne il funzionamento. Siedono in
prima fila, danno le spalle al pubblico. La platea e poco illuminata, il pubblico
intravede a stento le loro sagome. Il produttore si dondola sulla sedia, la
regista e piuttosto rigida e preoccupata. Iniziano a parlare quando gli ultimi
spettatori stanno per sedersi. La luce e ancora alta, sta appena sfumando la
musica di intrattenimento. )
P Signorina, allora domani e il grande giorno
R Gia
P E preoccupata?
R Come puo esserlo uno che si gioca tutto in un giorno. Abbastanza.
P No..lei e cos carina, avra altre opportunita, se le va male questa. Poi, in
fondo, chi ci rimette tutto sono io..
R Lei almeno ha i soldi. Perderne un po, che differenza le fa?
P S, ma impari una cosa : i soldi sono tutto. Senza soldi non si fa niente.
R Ah, come lo so
P Ma le devo dire una cosa. Io la devo ringraziare.
R Perche?
P Perche mi ha trovato degli attoriveramente a basso costo. Soprattutto
l, il protagonista, come si chiama?
R Emiliano
P Emiliano, Emiliano. Lui. Non costa veramente niente.
R Sa, e un debuttante.
P Proprio di questo volevo parlarne : e sicura che un debuttante possa
funzionare? Sa, mi sarei anche potuto permettere un attore scafato
R No. Rientra.nel mio piano. Ho bisogno che lui sia un debuttante.
P Ah s?
R S, i debuttanti hanno una qualita tutta loro
P Mmh..e quale sarebbe?
R Non hanno una memoria di attore. Vede, gli attori, quando non si
ricordano una battuta, la prendono a prestito dagli spettacoli che hanno gia
fatto. Cos, in un certo senso, non sbagliano mai. Pero, non sono mai se
stessi
P - E un male?
R S, per quello che voglio fare io. Vedevoglio fare qualcosa di forte,
qualcosa di verosimile.
P Mh..e questo Emiliano e verosimile?
R Certo. Lui non ha nessuna memoria di attore, essendo un debuttante.
Dunque, quando non si ricordera una battuta, prendera a prestito dalla sua
vita . .. . Saraforte, sara verosimile
(I due aspettano che Emiliano arrivi. Passano trenta secondi)
P beh, questEmiliano deve almeno arrivare
R Arrivera, non si proccupi. E spesso in ritardo
P Quande la prima?
R Domani
P Speriamo che per domani arrivi in tempo
R Non si preoccupi. Stara arrivando
P- Lo spero bene, con il soldi che ho investito
R Lo spero anchio, aspettiamo un attimo
(I due aspettano ancora un po, altri dieci secondi)
P No, anche perche
R Un attimo. Ho sentito qualcosa
( Il sipario si apre lentamente. Emiliano e seduto quasi al centro, leggermente
sulla destra. Ha i capelli tirati indietro, il viso ricoperto di bianco. E rigido nei
movimenti, spezzato nelle parole. La stanza e circondata di oggetti coperti da
un velo, ciascuno illuminato da una luce differente. Sullo sfondo due porte, una
rossa e una azzurra, retroilluminate )
E Avete aspettato? Avete..atteso? Avetepassato del tempo? Non molto,
credo, non molto. E poi, cosa vi importa del tempo? Io, ad esempio, non me
ne ricordo piu. Saranno ore, mesi, giorni? che non porto lorologio. Del resto,
cosa vi importa del tempo se non avete qualcuno con cui spenderlo, questo
tempo. Ah, s, voi forse ce lavete, questo qualcuno. Allora fissate
appuntamenti, prendete nota, aspettate con ansia lora in cuiGia, voi ce
lavete (sposta la sedia al centro della stanza, lentamente). Noi ce labbiamo
lorologio, non e vero? Bravi, noi (si volta e applaude di lato) Io no. Io vivo
senza. Saranno giorni, mesi, ore? che vivo senza..
Lei era l, sulla porta. Come se avesse saputo che uscire in quel modo, da
quella porta, sarebbe stato come lanciare una maledizione su questa stanza,
lasciarla qui, in stand-by, in attesa, in attesa che quelle mani, quelle gambe,
quel cranio maledetto tornino un giorno a toccare gli oggetti di questa stanza.
Unuscita da teatro, madame, una vera uscitada grandeur. E poi la frase,
definitiva, stupidamente definitiva. Non tornero a riprendermi le mie cose. Non
tornero a riprendermi le mie cosecome se fosse possibile spezzettare
lintimita, sparigliarla, spaiarla. Una volta le cose erano nostre, ora alcune
sono mie, altre tue, prima eravamo uno, ora siamo due, prima eravamo uno,
ora siamo due, prima eravamo comunisti, ora, improvvisamente, capitalisti
(sorride, fa una pausa) Chissa come fara, madame, a stabilire di chi e
questo, di chi e quello. Non abbiamo mica fatto la divisione dei beni, noinon
era nei nostri progetti davvenire..
Un giorno mi avevi detto, lo ricordo, che saremmo bastati noi due soli, in una
terra senza cose, in una terra deserta, dove anche la sabbia sarebbe stata di
ostacolo. Io e te, tu ed io, unione assoluta di corpi, sublimi ignoranti del
mondo, dei suoi guai, delle sue cazzate...Ma, perche al culmine dellamore gli
amanti vogliono finire in unisola deserta? (Pausa) Ma perche non vogliono
litigare sul possesso degli oggetti, sul mio e sul tuo, perche gli basta il
possesso reciproco dei loro corpie anche perche non avranno cose votate
al ricordo, cose per cui avere nostalgia
(si siede) Nostalga ma non e la nostalga che mi tiene paralizzato qui..no,
non e quella. Io voglio capire, non mordicchiare i ricordi. Io voglio capire,
capire il perche.
A (entra in scena leggera, quasi danzante) Emi, cosa stai facendo? Parli da
solo? (pausa) Ricorda : chi parla da solo non parla a nessuno, chi parla agli
altri parla a se stesso ricorda
E Voglio capire, capire il perche
A Ancora alle prese con questa storia. Sei ancora qui a pensare a lei
E Non me ne vado di qui prima di aver capito
A Capito cosa? Perche se ne e andata?
E S, anche. E poi, capire, capire
A Capire perche ti manca?
E S, anche, anche
A Capire, capirema se non sei neanche in grado di capire quale la mano
destra e quale la sinistra. Io vorrei piuttosto capire il perche ti sei lasciato
andare cos, tra questi oggettipostumi, come un animale tra i suoi resti, che
aspetta il padroneesci, esci di qui, vai, ce un puzzo stanto qui dentro,
quante che non esci? (annusa laria)
E Non lo so. Non me lo ricordo. E poi, non me ne vado finche non ho capito
A (scuote la testa e lo guarda con aria compassionevole) Sei ostinato, di
questo devo dartene atto. Anche se e, attualmente, il tuo unico pregio. Per il
resto, non hai speranze
E Cosa vuoi dire?
A Che non ce speranza che tu.come dici tu, capisca.
E Perche no? Ci provano tutti
A S, ma, vedi, tu non seiidoneo (ride)
E Cosho che non va?
A (pausa) Facciamo un esempio. Sei pronto?
E Vai
A Ti manca lei o ti manca lamore?
E Che differenza ce?
A (lo sapevo) Non ce la puoi fare.come che differenza ce? Se ti manca
lamore, puoi sempre sperare di trovarlo fuori di qui, e quindi, stare in questa
stanza, ti provoca soltanto danni
E E se mi manca lei?
A Maggiori problemima niente dinsuperabile, sintende. Il punto e un altro.
Cioestare qui ti provoca soltanto danni. Prima cosa non verrai a capo di
niente. E il perche, come dici tu, sta proprio nella tua persona. Vedi, mi
dispiace dirlo, ma tu seiun ingenuo
E Un ingenuo?
A Gia. Un ingenuo. Lingenuita e lincapacita di distinguere. Gli ingenui
vivono come se tutto fossecome se tutto fosse unico, insuperabile, come se
tutto fosse affidato al sentimento, allistinto, una specie di superficie liscia dove
le dita delluomo non sono ancora affondate. Lingenuita e un male terribile,
e il male del primitivo
E S, daccordo, saro un ingenuo, ma tu hai parlato di sentimenti, e il
sentimento e anche qualcosa di puro, e di bellissimo.
A Ma il sentimento lasciamolo ai poveri di spirito. Vedi, non abbiamo
neanche le parole per definirlo, lamore. Amore, liberta, sono le parole del
primitivo. Quelle che per trovarne un sinonimo devi dirle due volte, tanto sono
vaghe. (pausa) E cosa hai trovato, in questa. ricerca, finora?
E Non so.. come frasi..echi di qualcosa che continua ad esserci. E sento che
ce una luce, una luce di liberta per me. Ricordi la sua voce, quella lentezza,
quella rapidita
A Non hai scampo. Sei proprio un ingenuo. Non sei capace di distinguere, ti
affidi alle sensazioni. Eppure, guardaquesto non e il mondo degli ingenui.
Questo e il mondo dellesattezza, e della puntualita. Un amore puo essere
bellissimo, meraviglioso, ma una volta finito, noi ne cerchiamo le cause, le
troviamo, le valutiamo, le definiamo. Abbiamo parole esatte per la fine dei
rapporti, parole che non si confondono.
(Pausa) Sei mai stato in terapia?
E No. Figurati
A Hai ventitre anni e non sei ancora stato in terapia Ma in che mondo vivi?
Daccordo, se tu ci fossi andato sapresti che esiste proprio una lista, una
classificazione esatta dei disturbi provocati da quella cosa l, quella che tu,
ingenuamente, chiamiamore
E Ah, s?
A Gia. Sai cosa sei tu in questo momento?
E Un innamorato
A Sbagliato. Uno schizoide potenzialmente autistico
E Autista?
A Autistico. Autistico. E anche dislessico. Gli autistici si rinchiudono in un
mondo tutto loro, senza far entrare nessuno. Blaterano frasi incomprensibili,
tutto il giorno, sono del tutto fuori dalla realta.
E E io sarei un..autistico?
A No. Ma sforzandoti un po puoi diventarlo. Sei sulla buona strada. Se non
interverro io, naturalmente, visto che da solo non riesci a muoverti
(I due si guardano, interviene la regista)
R Va bene. Emi..cerca di essere ancora piu rigido. Meno sciolto. E
ricorda..sei come in preda a un esaurimento nervoso. No, come Luigi VI al
quale hanno appena tagliato la testaecco, un uomo senza testa, che tenta
pian piano di riacquistarla. Mara, ricordati che sei la sua migliore amica, non vai
da lui per offenderlo, ma per cercare di salvarlo. Quindi, meno toni forti, piu
soft, ecco. Piu tranquillo. Il resto va bene. Musica.
P Strano inizio, signorina
R Dice?
(una donna entra nel parterre e spazza. Emi si accende una sigaretta)
E Cos, io sarei incapace di fare analisi.
A Esattamente. E non sono lunico a dirlo.
E Chi lo dice?
A Massimo. E poi lo dicono tutti. La pensiamo tutti allo stesso modo.
E Va bene.
(passeggiano un po per la stanza; non si guardano, camminano senza
andare da nessuna parte)
E E lui che fine ha fatto?
A Lui chi?
E Massimo
A Ah, Massimo. Lui si e ripreso.
E Da che?
A La solita storia..
E La solita che?
A La solita storia.
E Che storia?
A La solita storia. Lui ama lei, lei ama lui, lei ama anche un altro. Hai
presente, la figura geometrica (mima un triangolo)?
E - (ridacchia come uno stupido) La fica
A Il triangolo, imbecille. Il classico, onesto, borghese triangolo. (allarga le
braccia)
E Ah, s (fa un espressione come deluso). E lui si e ripreso?
A Sembra di s ( e un po distratto).
E Ha buone risorse
A No. Come tutti. Stai malissimo, inizi a pensarci, te ne fai una ragione, ti
trovi unaltra. Quella che soffre di piu e lei. Pensa il paradosso
E E sempre il traditore che soffre di piu. Sensi di colpa
A Devo darti ragione, stavolta. Eppure e cos stupido che ci sia per forza
qualcuno che deve soffrire
E Come, e stupido? Figurati se non dovesse soffrire nessuno. In che mondo
saremmo?
A In un mondo divertente, probabilmente.
E Divertente e disonesto
A Lascia perdere. Piuttosto.la parabola (ironico) di Massimo ti insegna che
non ce motivo per cui tu debba restare qui. E, aggiungo io, non hai nessuna
buona ragione per farlo
E Perche
A Te lho gia detto. Sei un ingenuo. Non riusciresti a distinguere, non
riusciresti a capire. Ti daresti delle risposte illogiche, continueresti a pensare
che lei e la donna della tua vita. Ecco, unaltra frase da ingenuo, "la donna
della mia vita". Ma se esiste a malapena quella dei tuoi quindici minuti(fa il
gesto di rimettersi la camicia sotto il culo)
(Pausa. Suona un allarme da fuori. I due si guardano distrattamente
interrogativi. )
A Cose, questo rumore?
E Ti stanno rubando la macchina (a voce bassa)?
A Cosa?
E Ti stanno rubando la macchina. Non e il tuo allarme?
A Non credo
E A me sembra di s
A Ma dai
E Vai almeno a vedere
A (si affaccia alla finestra) Aspettami. Torno subito. Tu resta quiah, beh,
certo che non vai da nessuna parteanzi, esci,esci, vai
(fa per uscire dalla porta di destra) E - A sinistra
(Appena e sceso, Emiliano chiude a doppia serratura la porta di sinistra, poi
torna toccando la sedia. Inizia una musica soft)
E Gli amici. In una frase, quelli che dovrebbero tirarti su. (Pausa) Ma non si
puo mica sempre stare a ricevere gente. Sarebbe controproducente, per la
nostra..sanita mentale. Ottimo trucco, quello dellallarme. Certo che una volta
quella macchina serviva a stanarli, gli amici, mica ad allontanarsene. E invece,
ora, se ne sta l, in garage, funzionare come allarme per allontanarli
Magari e in attesa pure lei
In attesa
Di nuove partenze, di nuove mete (ironico)
Mete? Gia. Ricordate. Limportante non e la meta, ma il viaggiare. Non
arrivare, ma andare
E fu cos che un giorno ci siamo trovati, io e altri due, a fare mama non
mama aggrappati a un albero della Normandia, un bel prato, di quelli che se
sei un po cannato li vedi blu, avete capto? Tre figli dei fiori, avete inteso? E a
Parigi, dico a Parigi, dove dovevamo andare, tre fiori, dico tre fiori di ragazze
di ragazze francesi ad aspettarci messieurs messieurs messieurs (fa gesti con
le mani) e uno di loro, uno dei miei amici, che gli si era fermata la macchina,a
dirmi "perche te la prendi? Non e meraviglioso questo prato blu, queste
margherite, questo andare, e cosa ce di piu bello del viaggio e cosa vuoi di
piu dalla vita e laltro che faceva s s..e io che ci ho pensato anche un po su e
ho guardato in faccia le margherite e ho guardato in faccia quei due e ho
corso per il prato blu e ho urlato - cosa ce di meglio del viaggio?
Scopaaaareee
Scopare, ho urlato
Non-stavo-con-lei
Non stavo con lei, ci mancherebbe. La fedelta, prima di tutto. Fosse venuta
giu la Venere del Botticelli, le avrei tirato la conchiglia in testa, fosse scesa
Marilyn dalle scale lavrei fatta inciampare
(Pausa)
e poi, mica era possibile, tradire. (si siede)
eravamo una cosa sola, io e lei..ununione perfetta di anima e corpo, unanima
per due corpi, ecco.come puoi tradire quando laltro e te stesso?
Quando siete la-stessa-cosa? Vorrebbe dire farsi del male, essere..masochisti.
e noi stavamo bene
Come potrei trattenerla in me, la mia anima
Che la tua non sfiori
Come levarla oltre a te, ad altre cose
Ah, potessi nasconderla in un angolo perduto nelle tenebre
Un estraneo rifugio, silenzioso, che non seguiti a vibrare
Se vibra il tuo profondo
Ma tutto quello che ci tocca
Te e me ci prende come un arco
Che da due corde un suono solo rende
Su quale corda siamo tesi e quale violinista
Ci tiene nella mano
Oh dolce canto
(La regista inizia a recitare la poesia di Rilke. Emi la segue, la finiscono
assieme. Emi va verso il letto, mentre comincia una musica dolce . Prima di
sedersi sul letto, lo svela. Emi disteso a letto, con le braccia conserte, gli occhi
al soffitto. Il primo oggetto svelato e il letto)
E Il mio corpo. Il mio corpo non si ricorda piu degli oggetti, delle stanze, dei
luoghi che ha frequentato. Questo letto, ora, e soltanto questo letto.
Soltanto questo letto. Il mio corpo non ha piu memoria, i miei fianchi non
immaginano piu di essersi appoggiati, una volta, ad altri bracci, bracci di altri
letti. La conseguenza di questo? Non posso piu dormire. Non si puo dormire
senza immaginazione, senza memoria
(musica dolce e rilassante. Le parole di Emi sono ora meno interdette, piu
tranquille e sciolte)
E E un letto piccolo, questo. Quando lei era qui, in questo letto, non era una
questione di spazio. Quando sei innamorato, e piu ingombrante lassenza.
Essere innamorati, essere una cosa sola, recide lo spazioora che sono da
solo, in questo letto, siamo gia in troppi.. Uno sopra laltro (gesticola a
vortice) , le gambe si confondevano, le braccia avevano perso la loro
appartenenza..e mia? E tua? No e mia..ma che importa (pausa) non era
solo contatto, materia, ma immaginazione, ricordi, futuro..no, non dico che a
letto facessimo progetti, no, magari quelli dopo..pero, ecco, si pensava ad
altri luoghi, come sarebbe bello se oggi fossimo, eppure eravamo sempre qui,
in questa stanza
E quando mi sveglio, non solo non ho sognato, ma non ne ho avuto la
possibilita
R No.non ne ho avuto la possibilita
E Sognare, poi, cosa?
R Gia. Cosa?
E Sognare quello che si e gia vissuto. O, al massimo, sognare tu e lei in
altre situazioni, con le le altre faccie che servono soltanto da sfondo, faccie
tranquillizzanti, che ti vogliono bene..Freud non era mica innamorato, cazzo.
Altrimenti saprebbe che gli innamorati non distinguono tra consapevolezza e
inconscio..ecco, linconscio e per i poveri damore, che magari hanno bisogno
daltro e non sanno come dirlo
(Fuori scena. Le luci si accendono pigramente. La regista parla)
R Linconscio e per i poveri damore. Buona. Hai improvvisato, questa
battuta non era nel copione. Bravo, credo la terremo. Cerca di ricordartela. Va
abbastanza bene anche la poesia di Rilke. Magari con meno enfasi, segui me,
segui le mie parole, mentre la reciti
E Daccordo.
R - (Sale sul palco, ordina una pausa) Una bella poesia, non trovi?
E S
R E davvero una poesia splendida (si stira) . Hai voglia a dannarli, i poeti. Li
castighi, li trovi ridicoli, poi loro funzionano sempre (quasi sbadigliando)
E Gia. Tu ami le cose che funzionan
R No. Non fraintendermi. Quelle poesie hanno fatto parte di me, non lo
nego. Fanno parte di tutti..per la verita.fanno parte di come eravamo, ecco,
di come eravamo
E Cioe
R Cioe..cioe ce sempre un momento della vita in cui ti occupi di poesia, ed
e bello che sia cos guai se fosse cos per sempre
E Cosa ce di male nel leggere poesie?
R Niente, in linea di principio. E che parlano di un mondo artificiale, costruito,
pensatoniente a che vedere con la realta
E Credi che quella a cui Rilke ha dedicato la poesia non esista?
R S, magari esiste. Ma poteva non essere come la pensava Rilke. Magari
era una puttana, o una che non capiva i suoi versi. Che poi e lo stesso. E
bene distinguere tra la realta e la finzione sono due coseassolutamente
diverse (pausa) La vedi, la realta, io e te, tu ed io su questa sedia, di fronte a
un pubblico. Eccola, la realta
E Io e te siamo piu artificiali delle donne di Rilke
R Ti ricordi, tu ed io? (si volta, si rivolta verso di lui, gli sorride compiacente)
. Quella non era realta. Era, beh, come dici tu, una lunga e indistinta poesia
(pausa) Ti ricordi quella festa di compleanno? Lunica occasione in cui siamo
stati, in pubblico, insieme? Lunica volta?
E .- Il compleanno di Federico?
R Proprio quello. Tu eri in un lato della stanza, io in quello opposto. In
mezzo, gli amici che ridevano e scherzavano. Tutti in festa, e io e te a
guardarci, anzi, a sorvegliarcile mie amiche venivano da me e io neanche le
guardavo. S, aspetta un attimo, Sofia, aspetta un attimo ( fa il gesto di
guardare attraverso uno spiraglio. Poi guarda lui, come se quelle sensazioni
non le appartenessero piu).Tutta la sera cos. Abbiamo deciso di non vederci
piu insieme ad altri, mai piu a nessuna festa
E (china la testa, come se non lavesse ascoltata ) Mi pareva che potessi
perderti da un momento allaltro
R Anche a me
E Era come, beh, era come se a un tratto, a un certo punto della festa,
venisse qualcuno, dico, uno di loro, uno dei miei amici, e ti portasse via, cos,
su due piedi
R Gia. E la stessa sensazione accadeva in me. (Pausa) La chiami realta,
quella? Ti voglio bene, ma come potevi pensare che potesse succedere? E
come poteva succedere che io pensassi che la stessa cosa poteva capitare a
te?
E (allarga le braccia)
R te lo dico io, il perche.poteva succedere perche non eravamo nella
realta, tu ed io,non ceravamo proprio, amore mio..
E (La guarda come se stesse per risvegliarsi, alzando la testa)
R non era realta, quella
Assistente - Signorina, dovrebbe continuare le prove. I responsabili del
teatro ci hanno informato che tra due ore dovremo chiudere. Mi scusi ancora
R Daccordo, riprendiamo (scende)
(Le luci si abbassano di nuovo. Lo riprende una luce azzurra centrale)
E Il letto, la macchina, questi oggetti. Il fatto e che una volta entrati in
questa stanza, una volta comprati questi oggetti, avevamo raggiunto
uneternita.gia, uneternita. E stato come prolungare il tempo, estenderlo
fino quasi allinfinito. S, il correre del tempo avrebbe sporcato le pareti,
impolverato il letto, avrebbes, ma il logorio dei nostri corpi sarebbe stato
piu lento del logoro dei nostri oggetti i nostri corpi sarebbero morti, insieme,
mentre questi oggetti sarebbero stati ancora alla loro adolescenza (pausa) il
tempo,voi ce lavete, gia
Ma a cosa serve davvero lorologio, se puo solo scandire i minuti, calcolare gli
attimi, mentre cio di cui dovremmo davvero occuparci e leternita? s,
prendete nota, prendete appuntamentis
(svela con un colpo di mano un grosso orologio tondo) devesserci qualcosa
deterno per essere davveropuntuali. Se lasciassimo andare tutto cos, cos
come scorre un fiume in piena, cos come scorre una giornata qualsiasi,
saremmo travolti dalla frenesa, da questo continuo rimescolarsi di carte che ci
da e ci nega, ci illude e ci disincanta. E in questo caos, in questa assoluta
assenza di stabilita, ci aggrappiamo a una finta puntualita, alle lancette di un
orologio, come un naufrago allalbero minore di una nave che sta
affondandoecccoveli, i vostri minuti
proprio laltro giorno, s, leggevo il giornale (me lo recapita il postino come
promozione, sapete) beh, non ci crederete, ma quello che era ancora un
dubbio e diventata subito una certezza. Sapete quale categoria di uomini fa
meno lamore, o meglio, quella-che-dura-di-meno? (scandito in calando)
Lei lo sa, signora? E lei? Lei, ne-ha-un-idea, forse? Beh, nessuno lo sa. Ve lo
dico io. I manager, signori, i manager. Proprio quelli che se arrivi un minuto in
ritardo allappuntamento se ne vanno sdegnati, proprio quelli che fanno del
tempo una parola dordine. Questi nuovi profeti del tempo, signori, fanno
sesso peggio di tuttipoverini (china la testa). E vero, eh? E vero. E per
questo che anche le loro donne finiscono col guardare lorologio, sperando che
finiscano presto
(si e gia voltato verso la finestra)
il sole, lui s che e davvero puntuale. Perche e eterno, certo. Unaltra
meravigliosa giornata di soleunaltra meravigliosa giornata di sole
(pausa) se fosse, per me, le giornate di sole dovrebbero abolirle. Puff (soffia)
sparite. Ce il sole? Non si esce. E vietato. E poi, il sole dInverno. Dio mio,
quanto detesto il sole dInverno. Non basta il sole dEstate ce lEstate, ce il
sole, abbiamo fatto un accordo che dEstate devesserci il sole, va bene, quelli
che destestano il sole se ne stanno in casa con le tapparelle abbassate. Ma
dinverno, cazzo, dInverno il sole nonon e leale, ..non gioco piu
sto delirando daccordo (va verso il tavolino,che svela)
sto delirandoma come dice il dottore, ce un rimedio allinsanita mentale.
Ah, le magnifiche sorti della scienza medicauna questione di esattezza,
signoriuna questione di assoluta precisione (inizia a versarsi delle gocce, una
ad una, in un calice) Unae tredici. Tredici. Non una di piu, non una di meno.
Non e finita, signori. Una e mezza. (Pausa) O era una e trequarti?
(Emiliano scopre un tavolino, nel quale ci sono diverse fiale e medicine
varie. Spezza platealmente una pasticca, alzando le mani in alto come un
prete che spezza lostia. Poi si versa delle gocce di tranquillante. Pausa.
Bussano alla porta di sinistra. Entrano quattro ragazze in sottoveste azzurra,
in fila, come in una processione)
E Credevo che i pigiama-party li avessero vietati ai maggiori di sedici anni
1R Innanzitutto questi non sono pigiami, ma sottovesti. E poi non siamo
venute per una festa, ma per chiederti di smettere
2R Gia
3R- Certo
E Smettere che cosa?
2R Smettere, abbassare la musica
3R Siamo studentesse e sono le quattro di mattina. Vuoi farci dormire o
star sveglie tutta la notte?
E Ma la musica e finita da un pezzo.
1R Daccordo..ma, non riprendere piu, per piacere
1R (Emi ha abbassato la musica ulteriormente)
2R Che cosa sono queste cose? E perche alcune sono velate e altre no?
Bellino, questorologio
3R Dai, Francesca. Non sono affari tuoi.
1R S, non curiosare. Sei la solita curiosa
(Pausa. Una delle quattro rimane sulla destra)
IR Senti, non vorremmo impicciarci degli affari tuoi, ne vogliamo crearti
imbarazzo,ma..ecco, ce una cosa che dovremmo chiederti
2R Se ci e permesso, naturalmente
3R Naturalmente
(Emiliano le guarda di soppiatto, sorpreso)
1R Insomma, sai, qui tu sei come un personaggio
2R In questo condominio, intendiamo
3R Un vero personaggio, in questo condominio
1R Beh, ecco, tu lavrai capito, vorremmo sapere piu di tenon che cosa fai
nella vita, quale mestiere hai, se studi anche tu..
2R No. Non questovorremmo sapere piudi te
3R Non per farci gli affari tuoi, beninteso. Solo se ti piace dircelo. E non per
farci gli affari tuoi..
E E quello che state esattamente facendo
2R Cosa?
(le tre iniziano a girargli intorno a girotondo con lui seduto in mezzo. La
musica sale mentre la quarta continua a muoversi, autonomamente, nel lato
destro della stanza. Inizia una musica allegra, caanzonatoria piu che
suadente)
1R Vuoi dirci, almeno, come ti chiami?
E Emiliano. Mi chiamo Emiliano
2R Un nome importante
1R Io sono Sofia
2R Io Teresa
3R Io Maddalena
(la 2 si allontana un secondo, mentre anche le altre due si allontanano,
formando come una croce. La 2 prende una corda, e inizia a rotearla. Tutte e
tre lo guardano con le mani sui fianchi)
E Cosa avete intenzione di fare? (sorridendo)
Non vorrete micama cosa avete in testa (contento, sorridendo)?
1R - Lussuria
2R Sadismo?
3R Perversione?
E I vostri nomi?
(Lo trattano sbrigativamente,come se non avesse facolt di parola)
1R Hai mai sentito parlare di..
2R Corde..?
3R Lacci?
1R Cinghie, o attrezzi simili?
E Non vorrete micaah, aha, ah..
2R Legarti?
3R Ora non parlare piu
1R Non ce piu bisogno che tu parli.
2R Taci
(una gli mette le mani tra i capelli mentre iniziano a legarlo)
1R Non e il sogno di ogni uomo, forse?
2R Essere legato da tre donne, contemporaneamente
3R Unidea da harem, non ce che dire
(Emi scuote la testa divertito. Una delle tre lo bacia improvvisamente in bocca
e gli si mette a cavalcioni, mentre continua a legarlo da dietro. Quando le tre
hanno finito di legarlo, si scostano a croce verso il pubblico per vedere che
effetto fa cos)
1R Non male. Peromanca qualcosa
2R S, magari ci vorrebbe
3R Un po..di trucco?
E Ma dai
1R Hai detto che avevi una ragazza, no?
2R (cammina a cercare il trucco,scosta le medicine) Dove posso trovare..un
trucco?
E No. Mi dispiace. Non posso dirtelo. No, certamente no
3R Non vorrai mica rovinare ..la festa?
E E va benesolleva quel velo, a destra delle medicine
2R Trovato
1R Rossetto, dottore
(la 2 le passa il rossetto, lei lo passa sulle labbra di lui)
1R E nuovo, questo rossetto..
E Non le piaceva truccarsi.
1R Povera cara..che pudicizia
(appena ha finito gli da un bacio in bocca, lentamente)
1R Ora un velo, dottore. Un vero velo da donna
(Le quattro, mentre lo toccano gli passano un velo bianco come un vestito.
Ora Emiliano e pronto. Le quattro si scostano a croce, poi si fanno un cenno
dintesa)
1R Ecco qua. Una punizione esemplare, mi sembra
2R Proprio cos
(Le quattro si mettono a ridere, poi applaudono. La quarta, intanto, si e
rinchiusa nella porta centrale, da dove spia, intravista dal pubblico, il monologo
di Emiliano, che e al centro della scena, illuminato come sotto un
interrogatorio. Comincia una musica lenta e ambigua)
E (Aspetta dieci secondi) Cos vanno le cose, con le donne credono di farti
un danno, ti fanno un piacere. Credono di farti un piacere, ti provocano un
danno. S, se non ci fossero bisognerebbe inventarle, davvero
(Pausa) Credo che su questo possiamo essere tutti daccordo, che ne dite?
Eppure(sorride) chi ha inventato le donne? E questa la domanda che
dovremmo farci, signori. Gia, chi le ha inventate? (aspira una sigaretta, da
donna, tipo Marlene Dietrich, di lato)
Federico direbbe che e una domanda da ingenuo. Secondo lui, tutto quello a
cui non sappiamo rispondere e qualcosa che non dovremmo neppure
domandarci. Gia. Soltanto gli ingenui possono farsi domande del tipo "cose
la liberta" oppure "che cazzo ci facciamo, in questo mondo". Gia, soltanto gli
ingenui possono avere la pretesa di rispondere eppure, se lui fosse qui, se lui
adesso fosse qui gli farei esattamente questa domanda: le donne, chi le ha
inventate?
(Pausa) Vi confesso una cosa (pausa) : so che sono un ingenuo, so di essere
un ingenuo. Eppure, eppure ho sempre ritenuto lingenuita un valore piuttosto
che un difetto, un pregio piuttosto che qualcosa da..estirpare. Tutto
sommato, mi piace questo mio..non saper distinguere, questo non saper
discernere, analizzare le cose. (di scatto) Perdio, non saremmo andati sulla
Luna se lavessimo avuta gia l, bellepronta e conosciuta, Cristoforo
Colombo non avrebbe scoperto lAmerica, cazzo, se avesse saputo leggere
bene una cartinaecco, sentiva, sapeva (ci crede), sapeva, sentiva che
doveva esserci qualcosa, l, non avrebbe navigato per giorniinutilmente
(Pausa) Ecco. Vorrei che tu fossi qui, oravorrei che tu fossi qui e vorrei farti
questa domanda da ingenuo : le donne, chi le ha inventate?
(Pausa) Non credo sapresti rispondermi. Gia, diresti che non ti saresti
neppure fatto la domanda. Eppure, io, da ingenuo, oggi, voglio darti una
risposta
(Pausa) Noi, signori. Noi le abbiamo inventate. (abbastanza forte)
Voi, signori, voi le avete inventate. Esistevano, prima di voi?
(Pausa)
No. Non fraintendetemi.(sorride amaro) No. Voglio direesistevano cos,
come ora credete che esistano? Sono le stesse donne per cui voi credete di
piangere? Credete di aver davvero capito chi sono, quelle donne?
(Pausa) O non sono state altro che un parto della vostra fantasia, una prtesi
dei vostri desideri, un ..disperato tentativo di confermarvi il vostropotere?
Sappiamo tutto,noi. Conosciamo tutto,noi. Noi le conoscevamo, le
conoscevamo prima di conoscerle, le guardavamo prima di guardarle, le
amavamo prima di amarle (Pausa) voi, signori, le avete inventate
(pausa) Io non ti ho inventato, madame. Forse neanche tu, neanche tu hai
inventato me. Mabeh, prima che sia troppo tardi, prima che perda il fiato per
dirtelo, beh, sappi una cosa : io non ti ho inventato. Io non ti conoscevo. Il
tuo viso non mi ricordava nessunaltra, i tuoi occhi erano soltanto i tuoi occhi.
Io ti ignoravo, madame. E ho continuato a ignorarti, anche dopo, anche
quando ti poteva sembrare impossibiledopo due anni. E non dellignoranza
del distratto, di chi allena la sua stessa pigrizia, no, dellignoranza dellingenuo,
di chi rinuncia a voler capire, di chi si allena..a sentire
Tu, forse, Federico, continuerai a cercarne, studiarne, analizzarne una dopo
laltra, lei forse, madame, tornera anche a riprendersi le sue cose, voi forse,
signori, gia nella strada dietro questo teatro cercherete di capire, negli occhi
della vostra donna, se lo spettacolo le e piaciuto, se avete fatto bene, se e
servito a qualcosa, portarla qui, voi tutti, cercherete di capire, negli interstizi,
nelle feritoie del maschile, del femminile
Dimenticatelo. Dimenticate voi stessi. Dimenticate il vostro potere
Siateingenui (si mette una mano sugli occhi, quasi piange)
(La quarta ragazza, che aveva seguito tutto il monologo dalla porta centrale,
aveva cominciato ad avvicinarsi lentamente durante le ultime parole dello
stesso. Indossa anche lei la sottoveste azzurra, ma sopra porta un
cappottino di lana grezza bianco, con un cappuccio che tiene sopra il capo)
Ra No. Tu non sei un ingenuo. Io so cose lingenuita
E Sa cose lingenuita, figurarsi. Non lo sa nessuno, cose..
Ra No. Io so cose. Lo so perche sono stata tradita
(Emiliano si volta repentinamente e la vede ormai arrivata alle sue spalle.
Finge di arrabbiarsi)
E - Chi sei?
Ra Non ha importanza
E Certo che ha importanza. Non siete soddisfatti di quello che mi avete
fatto? Non vi e bastato umiliarmi in questo modo?
Ra Non ha importanza. Io non sono una di loro, non centro niente con loro.
E Come, non sei una di loro. Hai la stessa sottoveste azzurra, ti ho vista
anche entrare con loro, ti ho vista
Ra Sono entrata con loro ma non sono una di loro.
E Ah, bene, allora, se e cos (finge di non essere piu arrabbiato) se e cos,
dimmi perche mi hanno conciato cos, dimmi
Ra Vendetta. Volevano vendicarsimeglio, una di loro voleva vendicarsi di
qualcosa che tu le avresti fatto
E Io? Ma se neanche le conosco
Ra No. Tu le conosci. La conosci. Hai anche avuto una storia con lei
E Ma andiamo(pausa) Un momentodici, forse, quella con i capelli biondi?
Ra Gia
E Oh, suna storia, addirittura una storia di una sera, lho chiavata , va
bene. Oh, scusascusa ma e difficile spiegarti, ma da allora e passato tanto
di quel tempo e mi e anche passato un camion sopra la testa,
dopo(autoironico, mima un grosso masso che gli cade sopra la testa)
Ra So anche questo
E Tu sai tutto, allora
Ra No. Peroe come secome se avessimo un destino in comune, io e
te. E buffo, mae come se le persone che hanno subito gli stessi danni si
conoscessero da sempre
E Cosa vuoi dire? Spiegati
Ra S, insomma. Io ..beh, io la storia la conosco, anche senza saperne i
dettagli. Ho ascoltato quello che hai detto, prima..
E Devi avermi preso per pazzo
Ra No. Ho ascoltato parole che avrei voluto dire anchio. Sono i miei stessi
sentimenti, quelli che hai messo in gioco.
E Beh, almeno questo. E confortante sapere che ce in giro qualcuno che
sta come te. Qualcunoridicolo come te
Ra (comincia a slegarlo, fa una pausa) Sono qui per slegarti. E questo non lo
trovo ridicolo.
E (Pausa) Dicevi che sei stata tradita
Ra (annuisce)
E Da un uomo, da un amico, da chi?
Ra Da un uomo, da un uomo. I tradimenti degli amici sono provvisori
E Un uomoche tipo era?
Ra Un uomo come tanti
E Un uomo come tantie che storia era, allora?
Ra La solita storia. Lei ama lui, lui ama lei, lui ama anche un'altrahai
presente, la figura geometrica?
E La..il triangolo
Ra Proprio quello. Vedie incredibile. Io ero sicura che lui mi amasse, e
anche dopo che e successo quello che e successo, sono ancora convinta che
lui mi ami
E Come lo sai?
Ra Perche e cos, e per forza coscome fai a dimenticare tutto quello che
hai costruito con una persona, dimenticarlo di botto, dimenticarlo e non
ricordartene piu? No, non e possibile. Il tradimento non cancella tutto
E Non lo so. Non posso saperlo, ma anche a me sembra che sia cos
(Ha quasi finito di slegarlo. Gradualmente, le due figure, che si trovano nel lato
sinistro del parquet, sfumano nellombra, fino al buio totale. Si illumina la parte
sinistra del parquet, di rosso, con lamica legata a una sedia, a busto nudo,
che viene accarezzata dalla sua donna )
A (sorride, come uno abbastanza stanco ma felice)
D Ti e piaciuto?
A Come noe non e una novita, madame
D No, ma e bello come se fosse la prima volta..ah (sospira)
A Eh, bisognerebbe che qualcuno che so io lo provasse, ogni tantogli
farebbe bene. Ne sono sicura (scandito)
D Anche se non so cosa ci capirebbe, di queste cose tra donne.
A Mi giurano che lo fanno anche gli uomini
D Senza successo, immagino
A Si intende.
D Gia. Comunque mi fa un po pena, povero Emiliano. Sempre rinchiuso in
quella stanza, tra quegli oggetti
A S, pena e la parola giusta. Fa pena.
D Pensi ne uscir?
A Se non intervengo io, in qualche modo, mi sa che star l a lungo
D Cosa pensi di fare?
A Ci ho pensatobeh, vedo tre soluzioni
D Tre soluzioni?
A Gia. La prima e che gradualmente si renda conto, e che cambi idea da
solo
D Improbabile
A Improbabile.
D La seconda?
A La seconda e che..qualcuno (rivolgendole la faccia) lo aiuti a cambiare
idea
D Scartala
A Lavevo gia scartata.
D E la terza?
A Beh, la terza e che io vada da lui, lo prenda per il collo e lo porti fuori dalla
stanza
D Piu fattibile,ma difficile
A Qualcosa si dovra pur faremerde. Soffro anchio a vederlo cos, soffro
nel vedere il mio amico, il mio migliore amico ridotto a brandelli, ridotto ormai
come un pazzo, a blaterare discorsi assurdi. Devo, devo fare qualcosa
D Posso chiederti una cosa?
A D pure..
D Perche lo fai?
A - Perche fai cosa?
D Perche te la prendi cos a cuore. Ti senti in colpa?
A Io non mi sento mai in colpa (quasi urlando) Il senso di colpa non ha mai
aiutato nessunoio lo voglio aiutare perche e il mio migliore amico. Tutto qui.
E poicosa mai e successo
(Il lato destro del parquet si rabbuia. Si illumina il lato destro, dove la ragazza
e ai piedi della sedia dove sta Emiliano, quasi accovacciata. Lui e come
attonito. Ha gli occhi fissi verso un punto inesistente)
E Mi dispiace. Posso solo dire cos : "Mi dispiace". Ma e vero : il tradimento
non cancella nulla, e solo una reazione di un istante, niente piu..
Ra Gia. Credi si possa andare avanti?
E Non lo so, ma credo di s.
Ra Io non posso credere che sia finito tutto cos : pensa, avevamo gia
comprato una casa dove saremmo andati ad abitare, una volta sposati. Io
lavevo gia arredata, cerano gia tutti gli oggetti che sarebbero stati l per
sempre, come se dovessero osservarci. Pensaera cos grande limpazienza,
limpazienza di andarla ad abitare, che ceravamo gia trasferiti in anticipo,
vivevamo l gia da due mesi, come se il matrimonio non fosse stato altro che
una formalita di cui ci saremmo dimenticati una volta contratto
E Cosa ne e stato di quella casa?
Ra Cosa ne e, vorrai diree ancora l, in attesa. (alza un poco lo sguardo
verso di lui)
E (sorride) Hai intenzione di tenerla a lungo? Cosa, cosa ne vuoi fare?
Ra Io e leisiamo in attesa di qualcuno che venga a riempirla
E (si accende una sigaretta, titubante)
Ra Qualcuno che ci creda davvero, questa volta.
E (Non risponde, continua a fumare lentamente)
Ra Non il principe azzurro, ehnon sono cos..ingenua. no, qualcuno di
semplice, onesto, leale. Che non mi giuri fedelta eterna, ma che quella stessa
fedelta ce labbia dentro di se, come un implicito nel suo cuoreQualcuno che
sappia davvero cose lamore, che sappia bene il significato vero di questa
parola
E Cose lamore? (fumando, a testa in giu)
Ra Lamore..beh, lamore e essere-la-stessa-cosa, sentirsi parte dello
stesso mondo, crescere insieme, in mezzo agli stessi oggetti, agli stessi
ricordi
E (fuma ancora)
Ra Lei non era per te, Emiliano. Lei non ti ha capito. Lei non ha capito (quasi
urlando) Lei ti ha .tradito
(Si illumina il lato sinistro della stanza. Lamica e la sua donna. Lamica si sta
rimettendo la camicia)
A E poi, cosa ne sa , lei, madame, del tradimento. Ci siamo nati, con un
tradimento. Il cordone ombellicale che si spezza, non e forse un tradimento?
Luscita dal ventre della madre, non e forse un tradimento? La nascita stessa
e un tradimento, madame. Eppure la vedo felice di essere al mondo, mi
sembra
D S, s..
A Felice e contenta, mi sembra. Oppure preferiva essere ancora dentro alla
pancia della madre?
D No,no
A Il tradimentoil tradimento e il sale della vita, madame. E non lo dico
perche ho il gusto del paradosso. E non perche sia stronza. Io .sono forse
stronza?
D Non starei con te se tu lo fossi
A Appunto.Vieni qua che ti faccio un esempio
D vai
A ( la donna dellamica e davanti, lamica parla da dietro distendendo un
braccio allaltezza del collo di lei) ok, prendi un autostrada, dritta, un
autostrada dritta come non ne hai mai viste. Bene, sei in macchina..siete in
due in quella macchina. Non ci sono aree di sosta, la velocita e costante, il
ritmo..di crociera, la macchina assolutamente affidabile. Nel cruscotto, il solito
portacenere, il solito orsetto legato allo specchietto retrovisore, le solite
carezze tra voi duebene, dove state andando?
D Non lo so. (guarda in avanti, come se lautostrada ci fosse davvero)
A Brava. Non lo sai. Nessuno dei due lo sa. E sai perche? Perche non
stanno andando da nessuna parte, perche il movimento, quando e troppo
uniforme, finisce con lessere la stasi, perche in realta siete fermi
D (lei si volta verso di lei, la guarda e fa una pausa) Dunque, siamo fermi
A Proprio cos (si siede) Esattamente cos.
D Ma anche ora Emiliano e fermo
A Certo. E per questo che voglio aiutarlo
D Cos, si puo dire che lhai aiutato due volte
A In un certo senso s
D La mia povera cara..cos attenta al dolore degli altricos attenta a cio
che di male puo accadere ai suoi amici (la accarezza)
A Prendi, prendi pure per il culo se non fosse per me tu non esisteresti
neppure
D Cosa hai detto?
A Ho detto quello che ho detto. Tu non esistevi, prima di me
D E?
A Tu non esistevi(si alza) se non ti avessi preso per il braccio, strattonato,
se non ti avessi portato in braccio cos come si porta un bambino, tu saresti
beh, sai dove saresti
D Ah, s, dove sarei? Credi che (lei la interrompe mettendole un dito
davanti alla bocca (Pausa)
A Sai dove saresti.
D - (Pausa) S, lo so. Scusa (abbassa gli occhi, come una bambina in
punizione)
A E sai come ho fatto a farlo? Lo sai?.Beh, ho tradito. Ho tradito la mia
famiglia, i miei amici, la mia ragazza di allora. Li ho traditiper te
D Ti amo (sussurrato)
A Ti amo anchio (piano)
D (fa come per asciugarsi gli occhi, poi parla come per alleggerire la
situazione) Beh, con tutti questi tradimenti, sentimenti e tradimenti ,
tradimenti e sentimenti..allora dovrei tradirti, se ho capito beneA No. Tu
no. Non fa per te. Ti conosco. (fa una pausa, poi batte le mani) Bon,
vestiamoci allora, che ce una festa, stasera. E tu sarai la mia regina (la
prende per i fianchi, la fa roteare)
(Si illumina la parte destra, con Emiliano e la ragazza che sono quasi a
distanza di bacio)
Ra Io. Io ti capisco. Io sono fatta per te. Lei non ti ha capito, non ti
meritava. Io posso darti quello che vuoi, la certezza, la stabilita, la costanza,
in una parola, posso darti..lamore. Dicono che sei un ingenuo? Beh, anchio
sono un ingenua. E allora? Che vengano a prenderci, quei furbi, che
vengano..e sai cosa ti dico? Gli ingenui sono loro, quei furbi..sono loro, che
non sanno riconoscere la pienezza, lassoluto dellamore. Lamore non ha
distinzioni, lamore e assoluto..
(Lei fa per baciare Emiliano. Lui si avvicina, poi improvvisamente si scosta, e
repentinamente, scappando, fugge dalla porta di destra, la porta "maledetta".
Lei resta l, guardandolo accovacciata per terra. Finisce il primo atto. Inizia una
musica di intermezzo)
Fine primo atto
Personaggi : E = Emiliano
A = Amica
R = Regista
Ass = Segretaria di scena
IR,2R,3R Le ragazze in sottoveste azzurra che fingono di sedurlo
Ra La quarta ragazza, che non partecipa alla prima seduzione, ma che gli
propone di vivere con lei
D La ragazza dellamica
P Produttore della rappresentazione
Durata I ora circa
Secondo atto
(Il sipario si apre con una musica molto triste. Al centro del palco una
macchina incidentata, illuminata approssimativamente, con dentro Emiliano.
Ha il capo reclinato allindietro, sul sedile. Sembra morto di un incidente dauto.
Venti o trenta secondi di musica, quindi Emiliano, dando i primi segni di vita, si
alza lentamente e goffamente, per stirarsi e prendere il centro del parquet)
E (Pausa) Devo essermi addormentato. Il fatto e che questa macchina mi
stimola i ricordi, e i ricordi limmaginazione, e limmaginazione il sonno. Devo
essermi addormentato, mi sono addormentato, giaCosa e successo? (si
guarda intorno, fa una pausa, si tocca la testa) Cosa e successo? Sono i
postumi di un esaurimento nervoso o linizio di una nuova vita? Cosa e
successo? Cosa devessere successo?
(Si accende una sigaretta) La prima sigaretta dopo la catastrofe aiuta a
dimenticarlale multinazionali del tabacco, che invenzioneper il dopo-bomba!
(pausa) Cosa e successo? Sono venute delle donne e degli uomini, mi
ricordo. Non ricordo cosa volessero. Ci vorrebbe un regista, ecco, ci vorrebbe
un regista che riportasse indietro la sequenza e mi spiegasse, mi definisse i
termini della questione. (fa una pausa, cerca di pensare). No, ecco, una cosa
la volevano, quelli. Una cosa s : volevano che uscissi da questa stanza.
(scandito) Volevano che uscissi da questa stanza. Ah, bene. Perche lo
volevano?
Non mi ricordo. Se dovessi ricordarmi tutto quello che mi succede in questa
vita, sarei un enciclopedia multimediale. Se dovessi ricordarmi tutto, sarei un
Pentium 4, mica un uomo che e stato tradito (fa una pausa)
Tradito? Ehi, ma che parole ti escono di bocca, mio caro? Cerca di trattenerle
le parole, caro mio, che senno quelle ti sfuggono, si perdono nellaria e ce
qualcuno che le raccoglie..ehi, vacci piano con le parole(cammina per la
stanza, piu sciolto)
Tu, povera cara (fa le carezze alla macchina) tu non starai mica a sentire i
vaneggiamenti di una donnetta qualsiasi. Tu te ne stai l, impassibile..e te ne
sbatti..eh eh s che te ne sbatti. Voi ci siete sempre, siete sempre con me,
eppure ve ne sbattete. Siamo noi quelli che vi abbiamo inventato, e s, questa
s che e stata uninvenzione riuscita, mica come le donne. Ora che poi sei qui,
ferma, immobile, mi sembra addirittura di amarti. Ora che ti ho portato qui, in
questa stanza, mentre prima eri la, in garage, a funzionare come allarme, mi
sembra addirittura di amarti. Anzi, no? Sai che ti dico? Io ti amo, io ti amo
davvero. (presta lorecchio alla macchina) ti amo. Cosa hai detto? Ehi, parli
proprio come una donna! Hai detto che abbiamo poco tempo? Che lei
tornera a riprendersi le sue cose? Eh no, qui ti sbagli , lei tornera a anche a
riprendersi le sue cose, ma non te, povera cara, non te che ti voleva persino
buttare via, dopo lincidente, quella stronzanon te, te lassicuro
A (entra lamica) Cosa stai facendo? (sgrana gli occhi, allibita)
E Non sono affari tuoi.
A No. Cosa stai facendo, davvero. (preoccupata, con voce dimessa)
E Niente (si era gia rialzato). Parlavo.
A - Con una macchina?
E Con una macchina, con un uomo, con un cane Fa differenza? Non hai
detto tu che sono un ingenuo, che non sono in grado di fare distinzioni?
A Non credevo fino a questo punto..
E Cose che ti spaventa? Vedereil tuo migliore amico in questo stato
pietoso? Cose?
A Non credevo potessi parlare con le macchine.
E Ah s? Perche no? In questi ultimi tempi lunica voce che mi ha fatto
innamorare e quella del Bancomat. A proposito..hai notato che la voce del
Bancomat e femminile, che la voce del rivenditore automatico di sigarette e
femminile, che la voce della segreteria telefonica del cellulare e femminile?
Perche, secondo te, la voce della tecnologia e una voce di donna?
A Non ne ho idea
E Perche e lunico modo che abbiamo, noi maschi, per tenerle sotto
controllo. Perche ci piace, che dicono sempre la stessa cosa, che chiedi una
cosa e loro te la danno. Perche ci piace pensare che le abbiamo inventate noi,
le donne.
A Siamo allo stadio finale. In una frasesiamo alla frutta.
E Tu sei alla frutta, cara mia. Guardati. Tailleur firmato, gonna, tacchi da
vertigine... Tu sei alla frutta, cara mia. E hai poco piu di ventanni. Dove vai,
cos messa?
A - A una festa. Uomini e donne, capisci? Non cose e oggetti, macchine e
orologi. Uomini e donne, ti ricordi cosa sono?
E Pressappoco
A (pausa) Senti, io sono venuto qui per aiutarti. Sono venuto qui perche
sono la tua migliore amica, perche sono, adesso, la tua unica amica. Ero
convinta di riuscire ad aiutarti, e di tirarti fuori da questa faccenda. Ma vedo
che le cose peggiorano, che il mio aiuto non serve a niente. A questo punto
devo alzare bandiera bianca, ed ammettere il mio fallimento. E difficile per
me, comprendimi. Ma ci ho pensato, e ho pensato che posso avere soltanto
un effetto negativo su di te. Perdonami. (fa per andarsene, si allontana verso
la porta di sinistra)
E Fermati. Un secondo, fermati. Dove che vai?
A A una festa. Vuoi venire?
E A una festa. Aspetta un attimo. Da quando e iniziata questa
tuaconversione?
A Conversione?
E S, conversione. Voglio dire, da quanto tempo, a che eta, voglio dire, hai
iniziato ad andare alle feste, ad avere una vita..sociale?
A Non ricordo. Non lo so, mi sembra da sempre.
E Da sempre..mmhhno, da sempre no. Io mi ricordo diversamente. Io
ricordo che quando eravamo bambini, beh, diciamo..adolescenti, succedeva
unaltra cosa. Io e gli altri giocavamo, e quando venivamo a prenderti, per
giocare con noi, tua madre ci rispondeva che non ceri, che eri uscita
A Sara stato cos
E E dove cazzo andavi, a otto anni? Dove andavi? O era forse che ti facevi
negare, e mentre noi ti aspettavamo, giocavi, da solo, nella tua stanza?
A Puo essere, e allora?
E (incalzante) Non eri tu quella che si era creata una specie di mondo di
cartapesta, pieno di figurine con nomi inventati, a cui giocavi soltanto tu? Non
eri tu?
A S, ero io, allora? Cosa vuoi dimostrare?
E Niente. Non eri tu che quando tutti baciavamo le ragazzine, sgranavi gli
occhi come se avessimo baciato tua madre, tanto era il tuo disgusto? Non eri
tu?
A Sar stato per le mie tendenze, imbecille
E Le tue tendenzese ti fossero piaciute le ragazzine le avresti baciate
A Non era facile come per voie poi? Avro avuto quindici anni. Vuoi
rinfacciarmi colpe che ho avuto a quindici anni?
E Colpedimmi un po: non eri tu che adesso fai lopposto di quanto facevi
prima, e che ora mi rinfacci? Ehi, quando e iniziata questa tua..conversione?
A Senti, ho capito dove vuoi arrivare. Daccordo, lo ammetto : ero un
ingenua. Ma e naturale : la vita di un uomo, pardon, di una donna, segue una
parabola ascendente, dove e normale che le prime fasi siano di un tipo e le
altre di un altro. Quando la Ragione e entrata in me, ho abbandonato quello
stile di vita e sono quella che ora tu puoi vedere.
E Daccordo, manoi eravamo diversi da te, anchio ero diverso da te
A Senti, daccordo. Mi sbagliavo. Volevi sapere questo? Mi sbagliavo.
E Ti sbagliavi?
A Mi sbagliavo. Ero un ingenua
E Cos tu riesci a cancellare quindici, sedici, diciassette anni di vita con un
semplice "mi sbagliavo", e da allora cambiare repentinamente la tua vita,
come un tratto di penna cancella una frase dall errata sintassi? (si tocca il
costato, come se sentisse male in quella parte del corpo. La scena si
interrompe, le luci si accendono. Parla la regista)
R Emi, qualcosa non va?
E No. Tutto a posto
R No, dimmi, dimmi. Ti fa male qualcosa?
E Mi fa male qui, ma non credo sia niente
A Una somatizzazione, cosa vuoi che siastara cagandosi addosso
E Stai zitta, pezzo di merda
R Eh, le vostre beghe lasciatele a casa. Qui si deve fare uno spettacolo. Emi,
se vuoi fermati per un po
A Eh, non ce tempo, e la prova generale (fa per guardarsi lorologio)
R (sale sul palco, si ritrova tra i due attori, esattamente al centro di loro,
con Emiliano seduto a destra) Ti fa male qui? (gli tocca il costato)
E S, ma non ti preoccupare
A Non ti preoccupare, non ti preoccupare. Hai sempre una parola dolce per
lui. Guardali l, i piccioncini!
E Digli di star zitto
R Taci, stai zitto. Scansati.anzi, no. Vai via, che devo parlare con Emiliano
A Vedi anche di fargli un pompino(mentre lo dice se ne va)
E Testa di cazzo
R (torna a riprendere lamica e lo riporta al centro della scena,
violentemente) Sentite. Domani ce uno spettacolo, daccordo? Io non voglio
piu assistere a queste scene pietose. Voglio che lo spettacolo riesca bene,
daccordo? Quindi, lasciate a casa le vostre storie. Tanto, quella che ci rimette,
qui, sono io. Voi non avete niente da perdere, eravate dei pessimi attori
prima, sarete dei pessimi attori dopo
A Gia. Quella che ci rimette e sempre lei
R Certo, chi altri? E adesso vai via, che devo parlare con lui
R (lamico intanto se ne va) Come ti senti, ti fa male qui (gli tocca il
costato)?
E S, ma non preoccuparti. Sto gia meglio. Dovevo solo sfogarmi
R Hai paura per domani? E questo che ti fa star male?
E No. Non e questo. La faccia tosta non mi manca
R E allora?
E E questorealismo. Mi sembra di rivivere scene che ho gia vissuto
R Ti ho preso per questo
E Lo immagino. Anche se mi sembra molto crudele
R Non e crudele. E educativo. E poi, io lo trovo meraviglioso.
E Meraviglioso?
R S, meravigliosa la possibilita di essere qui, di essere ancora qui, io e te, tu
e io, tu e io che ci prendiamo addirittura il lusso di metterla in scena, la nostra
storia, io e te sullo stesso palco, davanti alla stessa gente
E Io lo trovo crudele
R Cosa volevi fare (arrabbiata)? Restartene solo in casa, a ripensare a
chissa che cosa, a rimuginare sul passato come un vecchio nostalgico?
Dovresti ringraziarmi, per quello che sto facendo. Ancora una volta ti tiro fuori
dalla merda
E Mi ci stai mettendo, nella merda
R (si appoggia a Emi, come una madre) Ascolta, amore. Guarda questa
cosa come unopportunita, guardala come un modo che abbiamo per fare
unaltra cosa insieme. Perche e cos, perche questa e la verita, amore mio
(si avvicina a lui, fa quasi baciarlo, poi lui si scosta repentinamente, alzandosi)
E La verita tu ne hai sempre una diversa per ogni circostanza
R S, e te le ho insegnate tutte, quelle che sapevo
E Allora perche continuo a sbagliarmi?
R Perche continui a fare di testa tua, amore. Sei cocciutamente testardo,
sei un inguaribile testone (gli accarezza la testa)
E Non so perche continui a darti retta.
R Non chiederti piu nulla, per favore. Lascia che parli il personaggio, lascia
che entri dentro di te, lascia trasportarti dalla sua storia, lascia
E Lascia, lascia, lascia. Io devo sempre lasciare. Non ho mai voce in
capitolo. Sono come un primitivo senza parola, diretto da altri, condotto da
altri
R Non e vero, perche io so che intimamente e quello che vuoi
E Essere condotto da altri? E questo quello che voglio? Qualcuno ha mai
chiesto cosa voglio veramente, qualcuno si e mai occupato, veramente , dei
miei desideri? (arrabbiato)
R Io, mio caro, io me ne sono occupata. Me ne sono occupata fin da
principio, fino al primo momento in cui ti ho conosciuto. E nonostante tutto,
continuo a occuparmene anche adesso, anche ora che credi ti abbia
abbandonato
E Che e quello che hai fatto
R (arrabbiato) Io ti ho abbandonato? Io ti ho abbandonato? Solo perche ho
pensato che la nostra storia fosse finita, la nostra storia di passione, intendo,
ti avrei abbandonato? Solo per questa cazzata? Se ti ho avessi abbandonato,
se io ti avessi abbandonato davvero, non saresti qui, io non o sarei qui, non
saremmo qui a fare questo spettacolo, e tu saresti esattamente nei panni reali
del personaggio, esattamente nella merda come lui. Tu sei uscito dalla stanza,
o mi sbaglio?
E Ne sono uscito per entrare in un'altra, ancora piu crudele. Almeno, nella
solitudine, sei solo con te stesso, puoi selezionare i ricordi, se sei bravo puoi
persino..sceglierli. Piano piano avrei scelto i migliori, e avrei abbandonato gli
altri, come tutti. Ricadere nella realta, in questa realta, e stato come
perdere la speranza
R Capisco soltanto che hai ottenuto quello che desideravi, e cioe che io
stessi, ancora una volta, con te. Il resto non mi interessa.
(scende dal palco, ordina la ripresa dello spettacolo, Emiliano resta in scena
rassegnato, rientra lamica. Emiliano parla smorzato, come se non ne avesse
voglia, lamica invece e pimpante e boriosa. Emiliano sembra pensare ad
altro)
E Allora, questa conversione?
A Non lo so. Smettila di insistere. Non lo so, sono cose successe quando
leggevo libri, invece di vivere
E Ah, s. Almeno potresti dirmi come si fa, a cambiare
A E una scelta razionale. Si cambia perche lo si e deciso. Si cambia perche
in un momento, in un certo punto della vita, capisci che stai facendo un
errore, e tenti immediatamente di rimediare
E Daccordo, ma tu lavevi scelto, di restare isolato; a me mi ci ha costretto
una donna. Sono due cose differenti
A No. Il principio e lo stesso. Non ce donna ne libro che ti ripaghi la scelta
di restare isolato. E il restare isolato che e sbagliato, di principio
E Ah, s.. ( si volta improvvisamente verso la regista, urlandole in faccia)
Comunque non mi freghi, coi tuoi inganni. Credi sempre di ottenere tutto
quello che vuoi, manipolando gli altri a tuo piacimento. Secondo te, tutti
dovrebbero vivere diretti dalla tua mano invisibiledalla tua fottuta mano del
cazzo, che sai cosa ti dico, e buona al massimo per manipolare ben altro, che
le persone (fa il gesto di masturbarsi)
A - Lascialo dire. E un povero imbecille esibizionista
R Lascialo dire un corno. Spostati (indicando lamica; la luce ci concentra su
Emiliano, inizia una musica) Non ho capito quello che hai detto, amore
E Hai capito benissimo. Smettila di rompere
R La tua presunzione mi spaventa. Cosa vuoi fare, dirigerti da solo?
E Sarebbe un idea
R Unidea del cazzo, caro mio
E Sono buone solo le tue idee
R Certamente meglio delle tue(pausa) Vorrei vederti , a dirigerti da solo.
Sarebbe divertente. Una povera anima in mezzo a un sacco di donne. Sai chi
mi ricorderesti?
E Chi?
R Il povero Casanova. Burattino in mano a delle donne, violentato, stuprato
da delle donne. Con una differenzalui almeno aveva fascino, e se le scopava
E Brutte lesbiche schifosevi terrei nel palmo di una mano, se volessi. E che
io ho unetica, non sono mica viscido come voi
R Tu terresti nella mano chi? Dio, mi vien voglia di farti provare
E Dai , fammi provare (sfida) . Fammi provare
R (fa una pausa, ci pensa) Perch no?
(entrano in scena quasi tutte le ragazza. Ce una specie di rivolta)
Ok (pausa) Ok (pausa) Ora, ora sei tu il regista, il regista di te stesso. Diciamo
che da adesso, lo spettacolo dipende interamente da te
E Non volevo questo, volevo soltanto che..
R Da adesso lo spettacolo dipende da te. Ti senti in grado?
E Dai, non volevo arrivare a questi
R - Ti senti in grado. (affermativa) Ti senti in grado. Bene
E Ma come faccio se non ho un copione?
R Hai detto che puoi farne senza.
E Non ho detto questo
R Hai detto che non hai bisogno di protezione. Lha detto o no? Lha detto?
(un coro di voci, le voci degli attori, dicono di s, si sentono da dentro le
quinte) Lha detto, pubblico? (si rivolge al pubblico)
E Mah
R Lhai detto. Ora fallo, fallo come ti pare
E E se fa schifo?
R Non mi interessa. Limportante e dimostrarti qualcosaqualcosa che
riguarda me e te
(Emiliano e solo sul palco. Non sa cosa fare. Si guarda intorno perplesso. Le
tre ragazze entrano nel parquet e portano via Emiliano, che intanto si e
ribellato e continua a guardare lamico e la regista in cagnesco.La stanza e
quasi completamente buia. Non si vedono gli oggetti della stanza precedente.
Soltanto lamico e illuminato, e la sedia sotto di lui. Comincia una musica soft,
che suona piano)
A (E alzato, e solo in scena) Se ne andato. Adesso ha abbandonato
persino il personaggio. Non gli bastava essere debuttante, avere un ruolo
tutto suo, il ruolo principale. Adesso ha addirittura lasciato il personaggio.
E.veramente un ingenuo. Non distingue neanche tra realta e fantasia,
quelCome fai a sperare che si accorga di aver perso tempo, con quella
donna? Come fai a pensare che un giorno, da solo, capisca tutto quello che e
successo? Lingenuita e un male davvero terribile, caspita. E una specie di
morbo che si spande, si diffonde, si propaga anche a chi non ne e
personalmente coinvolto. (Pausa) Mi ha fatto diventare ingenuo anche a me,
per dio. Come mi e saltato in mente di farmi aggredire cos, senza avere una
giusta reazione? Cosa sono diventata?
D (entra la sua donna, in sottoveste azzurra) Qualche problema, tesoro?
A No. Niente di importante
D Hai una faccia da dai, dimmi cosa ti e successo
A Niente di importante. Ho parlato con Emiliano
D Ah, dimmi. Ci sei riuscita?
A No. E andata peggio di quanto pensassi
D Vale a dire? (si appoggia alla sedia)
A Non solo non vuol sentire ragioni, ma riesce anche a confonderti. Ero
partito per dire una cosa, ho finito col dirne unaltra
D (sorride come se sapesse) Gli hai parlato di te?
A Come lo sai? Eri presente?
D No. Ti conosco. Finisce sempre cos quando non hai le idee chiare. Finisci
col parlare di te.
A E lui che ha introdotto il discorso. Tu come stai?
D Bene. Anzi..come faccio a dirlo?
A Cosa vuol dire, "come faccio a dirlo"?
D Non so. E che stanno succedendo cose strane.
A Cose strane?
D S. Emiliano che non guarisce, tu che te ne fai un fatto personale, io che
vivo sempre da estranea questa faccenda
A Cosa ce di strano?
D Non ti servo a nulla, vero? Le tue erano solo parole, ieri? Non puoi fare
mai affidamento su di me, vero?
A Cosa dici, e a cosa ti riferisci?
D Al fatto che, ogni volta che ci sono dei problemi, tu non mi chiami in
causa. E come se mi proteggessi, come se sentissi la necessita di
proteggermi da tutto e da tutti, come se dovessi proteggermi dalla vita.
A Proteggerti? No, cosa dici? Perche dovrei? (poco convinto)
D Non te ne faccio una colpa. E solo che mi proteggi, e un fatto.
Probabilmente non hai dimenticato come e iniziato il nostro rapporto
A No. Cosa dici? Le cose hanno un loro inizio, poi si evolvono, si sviluppano,
si definiscono diversamente da come sono iniziate. La Ragione, la ragione,
cazzo, (impreca da folle, come Emiliano, come su qualcosa in cui crede
ciecamente e follemente) permette di emanciparsi dagli inizi, di creare nuovi
valori
D Daccordo, eppure tu mi proteggi. E un fatto . E una cosa voglio chiederti:
fino a che punto mi proteggi, fino a che punto arriva la tua protezione? Ad
esempio, e possibile che, per proteggermi, tu non mi dica cose che avresti
dovuto dirmi, ad esempio, che mi tradisci?
A Ma come? Io ti ho sempre detto tutto, anche quel fatto che non avrei
dovuto dirti. Come puoi dire questo? (spazientito e impaurito)
D Cossensazioni
(La scena finisce coi due personaggi che si irrigidiscono. Si illumina la parte
sinistra del parquet, con Emiliano che si trastulla con un telefono, appoggiato a
un comodino. Comincia una musica allegra, di rivincita)
E Prontopronto. Merdae staccato. Quante che non pago la bolletta?
Mesi, giorni? Pronto, prontoniente da fare.(allontana il ricevitore, se lo
appoggia sul ginocchio destro) Naturale. Sono mesi che vivo isolato. Mi
ricorda quando mor Giacomo. Restai mesi interi senza telefono. Non volevo
che nessuno mi raggiungesse. Non volevo sentire nessuno. Era giusto, del
resto
Non si puo mica pretendere che uno superi un lutto cos, su due piedi, in
quindici secondi! Beh, quella volta mi hanno capito, almeno
(dal telefono squilla una voce) Pronto, pronto? Miracolo, risponde(ticchetta
la cornetta del telefono, come se ne avesse perduto la competenza) Pronto?
Ah, ci sei, ci siete ciao, sono quello dellaltro ieri. Avete presente quello che
avete legato laltro giorno? S, proprio io. Quello del piano di sopra, esatto.
Senti, sentiteci ho ripensato. Non mi e poi dispiaciuto molto, no. Anzi, mi
chiedevo semi chiedevo se per caso non avreste altre vendette da
consumarecome, ancora non lo sapete? Beh, se cambiate idea io sono qui,
dove mi avete lasciatocome? Non sapete se potete? Beh, pensateci. Ciao,
ciao
( Guarda la cornetta del telefono) Miracoli della scienzasempre meglio
tenerle con se, le cose (guarda il telefono). Mi ci vorrebbe anche un elenco,
ecco. Quando mor Giacomo, gettai lagenda coi numeri sotto il fuoco. Poi mi
sarebbe servita. Ricordarsi degli errori precedenti.
(si illumina il parquet di sinistra)
A Vai a dormire, vai. Io sono stanco.
D Chissa che sogni faro
A Che sogni farai, chissa che sogni farai
D Che sogni faro, s. Perchequando il tuo rapporto e in crisi, credi di
riuscire a sognare ugualmente?
A In crisi? Ma qual e questo rapporto in crisi. Di cosa stai parlando?
D Del nostro rapporto. Della nostra relazione. Ovvio
A Il nostro rapporto non e affatto in crisi. Non so cosa ti salta in testa
D Va beh, ma il nostro rapporto e in crisi.
A ma cosa dici?
D Lo sento
A Lo senti? Cazzo, prova a usare il cervello
D Il cervello non serve in queste cose. E poi, lho usato abbastanza, e ho
deciso una cosa : voglio essere una donna libera
A Cosa vuoi essere?
D Una donna libera.
A Dio, mi sembri Emiliano. Anche tu con questa parola senza senso. Liberta,
la parola degli ingenui. Cosa vuol dire per te, liberta?
D Liberta da te.
A Da me?. Ma se sono io che ti ho dato la liberta. Ti ho presa quando
nessuno avrebbe scommesso una lira su di te, e ora sembri rinfacciarmelo.
Ma in che cazzo di mondo sono capitato?
D Nel mondo dei vivi, mio cara. Nel mondo di chi non ha bisogno di essere
protetto per vivere. Di chi e libero
A La pensi, cos? Beh,allora vai. Vai, vai al mondo. Vai (muove le braccia
confusamente) e non farti piu rivedere, pero. Perche io non staro qui ad
aspettarti, hai capito? Io ho altre cose da fare che aspettarti, hai capito? No,
voglio che tu capisca bene, hai capito?
D Ti amo, lo sai
A Se questo e il tuo modo per dimostrarmelo, vai. Non ho mai costretto
nessuno, io
(sta per allonanarsi, lei)
D Non potro mai avercela con te
A Vai, smettila. Vai, non tornare piu
D Spero che tu capisca
A vai
D Addio
A Addio. Ne trovero unaltra
(lato destro. Emiliano e in piedi. Le tre ragazze sono sedute, circondandolo,
senza sottoveste azzurra. Sono vestite di nero. Aspetta qualche secondo,
passeggiando per la stanza con una bacchetta da direttore dorchestra. Inizia
una musica)
E (didattico) Sono dellopinione che per fare un vero harem tre donne non
siano sufficienti. Ce ne vorrebbero almeno quindici, almeno. Si dice che il
sultano del Brunei, nel momento di massimo splendore, ne contasse
trecentocinquanta. Senza contare i sudditiin questo caso il numero salirebbe
esponenzialmente. Ma tre sarebbe certamente un buon numero per
cominciare. Il numero perfetto, secondo il libro magico della cabala. Alcuni
psicologi sono invece dellopinione che la poligamia, molte donne per un solo
uomo, cio, sia un abile trucco usato dai sultani per diluire la paura
dellabbandono. In effetti, se una donna ti lascia, ne hai sempre unaltra, se
dieci donne ti lasciano, ne hai sempre altre venti. Come tale, questo
comportamento e dagli psicologi disprezzato. (si accende una sigaretta)
Certo, un uomo deve imparare a convivere con una sola donna, e la sua
maturita sta, appunto, in questo. Gia. Ma ce una cosa che gli psicologi
ignorano in tutto questo : (pausa) il divertimento. Il divertimento, signorine.
Voi cosa ne pensate?
R1 - Slegaci.
R2 Slegaci, non erano questi i patti
R3 Slegaci. Non siamo geishe orientali
E No. Ma potete diventarlo. (batte la bacchetta)
R2 Slegaci, ti prego
R3 Slegaci
E Perche, aspettiamo un po
R1 Senti, slegaci e faremo tutto quello che vuoi
E State gia facendo tutto quello che voglio
R2 Senti (conciliante) ma che harem sarebbe se noi non possiamo
muoverci?
R1 Gia. Come fai a godere di noi, se ci tieni legate?
E Me lavete insegnato voi che si puo godere anche da legati
R2 Ma quello era uno scherzo. E poi, hai visto, ti sei slegato subito
E Mi hanno slegato. Mi hanno slegato. A proposito, che fine ha fatto la
vostra amica?
R1 Quale?
E Quella che voleva legarmi. Legarmi davvero.
R3 Non sappiamo di chi parli
E Lo sapete, lo sapetee comunque, mi dispiace deludervi, ma dovrete
stare qui per un
podiciamo almeno fino a quando non mi saro stancato io. Va bene?
R1 Tu sei davvero pazzo.
E La follia e la madre di ogni saggezza.
R2 Per favore, dicci almeno quanto dovremo resistere
E Beh, diciamo.(ci pensa un po) beh, facciamo un patto. Io vi sleghero se
voi mi fate una promessa
R2 S, certo. Spara
E Allora, io vi slego se voi mi promettete che verrete a una festa che ho
intenzione di dare tra un po. Ma me lo dovete promettere, mi dovete dare la
vostra parola
R1 S, certo, se e soltanto questo.
R2 Puoi contare su di noi
R3 Parola di scout
E Sono dappertutto, quei maledetti (bisbiglia). Daccordo. E un'altra cosa
R1- Tutto quello che vuoi
E Vedete questi oggetti. Voglio che li portiate via di qui
R2 Perche?
E Cos. Ci sono restati anche troppo
R3 Daccordo
R1 Per me va bene
R2 Quando cominciamo?
E Tra poco
(parte sinistra. Lamica e seduta)
A (come Emiliano) Non tornero. Potrete gridarlo, potrete urlarlo, potrete
sussurrarlo, potrete bisbigliarlo, potrete tacerlo. Io non tornero. Io non
tornero (scandito) Ma allora cose lamore, un fatto dabitudine, un fatto di
necessita, un fatto.siamo tutti davvero cos ingenui, di fronte allamore?
(Pausa) e quali ne sono poi i limiti poi. Gia. Quali sono i limiti dellamore?
(Pausa. Si alza, impaziente, come se dovesse cercare qualcosa, tra gli oggetti
della stanza- Le sue parole sono strozzate, come Emiliano allinizio)
Voglio dire voglio dire (mette il dito indice davanti al viso, china il viso verso il
basso). I limiti, cioe, ilimiti, cazzo. Non ce unaltra parola per dirlo. I limiti
dell amore. E la riconoscenza, poi ? (lo dice come tremante, fa una pausa,
poi, di nuovo, deciso) Nessuno mi togliera dalla testa che ogni rapporto, ogni
fottuto rapporto tra due persone debba essere fondato dalla regola del
contraccambio. Io da a te, tu dai a me. E cos, dallalba delluomo in avanti.
Se ci fosse stato, se ci fosse stato un primitivo che si fosse tenuto tutto per
se, la tribu sarebbe morta di fame e noi non esisteremmo. O mi sbaglio?
Forse che in amore devessere diverso? No. Tu dai a me. Io do a te. E una
regola elementare. (Pausa) Allora, perche se ne andata? Protezione, liberta.
Liberta, protezione. Fino a dove arriva la tua protezione? Voglio essere una
donna libera. Cazzate. Come se liberta e protezione fossero in opposizione.
Cosa crede, madame (rivolgendosi al pubblico), che se si affranchera
(pomposo, volutamente) dalla mia protezione sar libera? Non crede, forse,
che entrer in altre gabbie, altre celle, magari piu spaziose eppure
altrettantogabbie?
E poi, e meglio abbandonare una prigione confortevole per mille altre libert
solamente intraviste?
Poi la scena passa a destra, dove le ragazze, slegate, iniziano a portar via gli
oggetti dalla stanza)
E (se ne sta seduto, al centro dei lavori) Va bene. Avete quasi finito.
R1 S, capo
E Siete state brave. Ma non scordatevi della promessa.
R2 Ce la ricordiamo bene. Non preoccuparti.
(Emiliano si mette una mano sotto il mento e si siede. Con laltra continua a
roteare la bacchetta dorchestra. Inizia una musica, che accompagna il lavoro
delle ragazze. Quando hanno finito, Emiliano si ritrova seduto, quasi al centro
del parquet ; la scena si illumina completamente e di vede lamica, anche lei
seduta e piegata, dietro di lui, a buona distanza)
E Bene, bene. Non ho intenzioni crudeli. Voglio solo cambiare. Cambiare. Vi
chiedete il perche ho voglia di cambiare? Mah, non lo so. Voi lo sapevate,
perche cambiavate, mentre stavate cambiando? Non credo. S, magari vi
siete detti che non potevate andare avanti cos, che quello non era luomo
giusto, o la donna giustas, vi sarete detti quattro cazzate e ve ne sarete
andati via soddisfatti. Funziona cos, lo so. (pausa) Io non me le dico neanche,
le quattro cazzate. Cambio. Cambio e basta. Ho fatto portare via gli oggetti,
mi facevano ricordare troppo. Ho sedotto tre ragazze, per allenamento.
(continua a fumare nervosamente) Voi lo sapete, il perche state seducendo,
mentre state seducendo?
(inizia a ballettare per la stanza, scoppia in una risata, usa la bacchetta come
Malcolm McDowell in Arancia Meccanica, da "Cantando sotto la pioggia",
indossa un impermeabile)
e poi, chi ha detto che le crisi bisogna superarle? Non e sufficiente aggirarle,
strisciarle, lisciarle soltanto? (si striscia su un mobile, come una
soubrette)certo che e sufficiente, certo. E piu divertente. Adesso ricordo
cosa mi ha detto un amico : le donne devi farle ridere. Eh, s, mica troppo,
mio caro (continua la musica)
E poi, tutto sommato, chi ha detto che non abbia capito? Magari ho capito
benissimo, e non me ne sono accorto
Una festa, ecco cosa ci vuole. Una festa per il ritorno di Emiliano in societa.
Una vera entrata di scena, unentrata da grandeur (ripete il gesto del
monologo iniziale, la musica sfuma, Emiliano, affaticato, sta davanti al
pubblico) Un anticipo, per cortesia
(chiama le tre ragazze e le invita a un valzer ballando con una per volta. Tutto
cio dura almeno un minuto, quindi la scena ritorna completamente illuminata,
con Emiliano al centro della scena stanco ma contento)
(Lamico prende una sedia e si siede in fondo al palco)
A Unentrata da grandeurcomplimenti. Sono contento che sei arrivato
dove volevo che arrivassi. E stata dura, ma ce lhai fatta
E Gia. Ce lho fatta (compiaciuto). Non sono proprio un ingenuo, allora (e
ancora in posa)
A No. Non ho detto questo. Questo tuo cambiamento e sotto il segno
dellingenuita. Non hai mica distinto, hai sentito. Sei cambiato, sei cambiato e
basta
E Gia. Sono cambiato, allora lingenuita non e poi cos negativa
A No. Non del tutto, devo darti ragione
E E tu?
A Cosa?
E Come stai?
A Abbastanza male
E Come mai?
A La solita storia. Lei ama lei, lei ama lei, lei la lascia, apparentemente senza
ragione
E (pausa) Mi dispiace (cambia tono, diventa compassionevole)
A Non e successo niente, dai.sono cose che capitano, capitano a tutti
E Fa male?
A - Adesso s. Poi passa
E Il tempo?
A Il tempo.
E Hai voglia di venire a una festa?
A No.. non ora, magrazie, sei davvero il mio migliore amico
E A cosa servono gli amicima, ecco, mi piacerebbe che tu venissi a quella
festa. E il mio rientro in societapotremmo fare due rientri in uno
A (sorride) Io non ho ancora avuto il tempo di uscirnedalla societa.
Aspetta che le cose facciano il loro corso, aspetta che gli altri si chiedano
perche non sono tra loroaspetta che le cose facciano il loro corso
E (Pausa) Va bene. Anche se linvito e sempre valido. A proposito, non
vorrei che tu pensassi che ho intenzione di vendicarmi di te
A Vendicarti di me?
E S, insomma, non vorrei che pensassi che ora io goda nel vederti nella
situazione in cui eri . Mi dispiace, mi dispiace molto
A S, anzi, scusami per la mia crudelta. Ma, dopotutto, era per il tuo bene
E E infatti e servito. E poi ho imparato una cosa : bisogna accettare che
tutto e relativo, che le cose non durano per sempre, e che ce anche una
bellezza in questo, un certo. sinistro fascino
A Ah, ah, proprio cos
E Non ho capito invece una cosa
A Dimmi
E Cose, esattamente, questingenuita?
A (pausa) Non lo so piu.
E Ah, ah. Amici come prima, allora
A Come prima, piu o meno
(I due si stringono la mano. Il sipario si chiude con una musica
trionfal-hollywoodiana. Sembra sia tutto finito. Si aspetta circa un minuto, poi
il sipario si riapre, con tutti in scena, seduti o accasciati per terra. La luce e
abbastanza alta. Emiliano, lamico e la regista sono nella parte centrale della
scena)
R Allora, la vorresti fare cos, lui cambia, improvvisamente, e ricomincia da
capo, divertendosi.
E Perche no?
A E assurdo. Non ce neanche il motivo per cambia, il personaggio. Uno
non puo cambiare cos, perche un giorno lo ha deciso
R1 S, ma e come hai detto tu. Lui dopo tutto era un ingenuo, non poteva
cambiare ragionandoci. Lunico modo che aveva per cambiare era istintivo,
irrazionale
R2 S, ha ragione lei. E giusto cos
R A parte il fatto che il copione non era cos, a me sembra che ricalchi troppi
film gia visti, lui stava male e adesso sta bene, lamica stava bene e adesso
sta male, e tutto un po scontato
E Ma e la vita che e cos. E una ruota che gira
A Una ruota che girae per te gira sempre male, mio caro
E Stai zitta
R Basta litigare, per favore. Emiliano, soltanto perche non posso
permettermi di sbatterti fuori ho accettato questo compromessoe tu
(rivolgendosi allamica) stai un po buona, dobbiamo cercare di rimediare la
situazione, in qualche modo
Ra Ha ragione lei. Dobbiamo essere tutti uniti, nel bene e nel male.
R1 - S, tutti uniti, ragazzi, fino alla fine
R Bene, almeno questo. Emiliano, ti senti pronto ad affrontare questa parte?
E S, sono pronto
R Sappi che tutto dipende da te. Lhai voluto tu questo cambio di scena.
Comunque ricorda, il primo atto resta lo stesso. Quello non cambiarlo,
daccordo?
E Non saprei neanche cosa dire
A Lui, il re dellimprovvisazione
Ra Dai, stai zitto
R1 Mamma mia, domani ci siamo
R3 Ho una paura dellanima
Ra Propongo di fare una cosa : un rito propiziatorio
A Che cosa?
Ra Un rito propriziatorio. Che ci portera fortuna
R Dai, sono sciocchezze
Daccordo. Allora, come una squadra di football
R- Tutti per mano?
(Tutti corrono verso il centro del parquet, poi stringono le mani, al centro, e
fanno un urrah, dicendo "allo spettacolo". Il sipario si chiude di nuovo, passano
altri trenta secondi nei quali si fanno tutti i preparativi, come se lo spettacolo
stesse per iniziare)
Quasi terzo atto
(Si riapre il sipario. La scena e come se stesse ricominciando. Si ripetono i
rituali dellinizio. Inizia una musica di scena. Dopo un po si apre il sipario. Tutti i
personaggi sono come imbalsamati sulla scena, colti nella fissita di un gesto,
mentre stanno partecipando a una festa. Alcuni stanno brindando, altri
conversano, eppure tutti sono come fissati, imbalsamati. Emiliano e lunico a
muoversi, vestito in giacca e cravatta, impeccabile. Ha un bicchiere, un calice
in mano. Comincia una canzone, potrebbe essere "Che cosa resta", di
Battiato)
E Avete aspettato? Avete.atteso? Avetepassato del tempo? Unora e
quarantacinque, quasi due, circa (si guarda lorologio, che ora possiede) Non
male, signori. Non poco. Noi ce labbiamo lorologio, non e vero? Noi ce
labbiamo, eh gia. E poi, cosa ci importa veramente del tempo?
Muoversi, viaggiare, vivere queste le parole dordine, signori. Ricordatevele
bene, ricordiacemole bene. (Pausa) Doveravamo partiti, a proposito? (si
guarda intorno interrogativo)
Da questa stanza, per forza. Si deve pur sempre partire da una stanza, per un
racconto. Lo scrittore che scrive, il lettore che legge, luomo che e stato
lasciato, la donna che lo ha lasciato Si deve pur sempre partire da una
stanza.
Io sono partito da questa stanza. Cerano degli oggetti, oltre a me. Cerano
dei ricordi, oltre a me. Non ero da solo (si trastulla con le mani).
Ceri tu, madame, che hai tentato forse di sedurmi, o forse, piu
probabilmente, hai tentato di amarmi, e non ci sei riuscitama non
preoccuparti, non e stata colpa tua. Avrai altro, avrai di meglio, non
rassegnarti (e la quarta ragazza, che nel primo atto aveva tentato di portarlo
via con se,e che ora se ne sta a conversare, immobile, con lamico, e viene
coperta con un velo). Ceravate voi, signorine, che mi avete ingannato,
furfanti, e poi mi avete servito. Siete venute alla festa, avete mantenuto la
promessa, grazie. (le quattro, vestite sa sera, sono in cerchio che parlano tra
loro) Ceri tu, che non ho avuto modo di conoscerti, perch te ne sei andata
troppo presto, non si sa perch, forse perch cercavi la libert, un po come
me, del resto (la donna dellamico, che se ne sta da sola in una parte)
(pausa) Ceri tu, amico mio (si appoggia allamico, imbalsamato nellatto di
brindare) Tu che mi insegnavi a uscire da questa stanza, tu che mi incitavi a
capire, a distinguere. Tu che mi dicevi che ero un ingenuo.tu, che
aveviragione. Tu che ora sei la, dove ero io, comero iobeh, brindiamo lo
stesso (brinda con lui, che non si muove, poi gli mette addosso un velo)
siamo amici, no? Sono o non sono, il tuo migliore amico? (passeggia per la
stanza, guardandosi intorno) Ceri tu, madame (si ferma, davanti alla
regista, che indossa un abito da sera, con il bicchiere in mano) ceri, ci sei , ci
sarai sempre , tu, madame. (le fa un inchino) Cosa dire di te? Che ti ho
amato? Forse, forse s. Che tutto questo e stato fatto per te? Forse, forse s.
Ci siamo inventati, io e te? Esistevamo, prima di conoscerci? Credo di no.
Probabilmente non esistevamo, probabilmente eravamo come unita singole,
elementi spaiati, intimita separate. Non sei tornata a riprendere le tue cose,
come avevi detto. Io le ho abbandonate, e forse, dentro di te, lhai approvato.
Ho abbandonato anche il tuo pensiero, e forse era quello, che dentro,
desideravi credo ci vorremo sempre bene, anche se a modo nostro,
madame, anche se gli altri non capiranno, anche se le televisioni diranno il
contrarioanche se i nostri arrivederci saranno piu lunghi di molti addii ma
tante, noi ci siamo inventati, madame, e continueremo a vederci, credo per
sempre, a questo punto
Ho finito? Abbiamo finito? Ah, restate voi, signori. Voi che avete avuto la
pazienza di restare qui fino in fondovoi che spero ci perdoniate i molti errori
di questa commedia. (pausa) Del resto, chi e che non sbaglia, a questo
mondo? (alza il calice e torna dagli altri, per brindare mentre loro restano
immobili. Il sipario si chiude.)
(musica finale : "La canzone dellamore perduto" di F. De Andre)
F I N E
- Questo copione è stato visto:


