LISOLA DEGLI INCANTI
Testo liberamente tratto da La tempestadi W. Shakespeare
Personaggi
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CAPITANO NOSTROMO ALONSA, regina di Napoli GONZALO, suo onesto consigliere ANTONIO,fratello di Prospera, duca usurpatore di Milano SEBASTIANO, fratello di Alonsa MARINAI PROSPERA, legittima duchessa di Milano MIRANDA, sua figlia FERDINANDO, figlio di Alonsa ARIEL, spirito dellaria CALIBANA, schiava selvaggia GRATTUGIA, cuoca di bordo STEFANIA, aiuto cuoca SPIRITO DELLA TERRA SPIRITO DELLACQUA SPIRITO DEL FUOCO ARPIA (voce minacciosa) |
SCENA PRIMA
Fondale nero. Onde del mare davanti.
01 Temporale tuoni tempesta (prima forte, poi rimane in sottofondo per tutta la scena)
Luce azzurra, un poco rischiarata. Lampi.
Una nave sul mare.
(Sulla nave, un capitano, un nostromo, alcuni marinai)
CAPITANO- Nostromo !
NOSTROMO- Sono qui capitano, che succede?
CAPITANO- Oh, bene. Parla coi marinai: svelti, al lavoro! Rischiamo di incagliarci! Presto, presto!
NOSTROMO- Ehi, ragazzi! Ragazzi, su, coraggio! Muoversi, muoversi! Imbrogliare la gabbia di maestra! Attenti al comando del capitano. E soffia pure, vento, fino a scoppiare, purch ci lasci spazio per la manovra!
(Compaiono Alonsa , Antonio, Gonzalo)
ALONSA- Buon nostromo,un poco d'attenzione. dov' il capitano? Comportatevi da uomini!
NOSTROMO- Per cortesia, rimanete di sotto.
ANTONIO- Nostromo, dove si trova il capitano?
NOSTROMO- Non lo sentite? Intralciate il lavoro. Rimanete sotto coperta. Cos date una mano al temporale.
GONZALO- Ehi, buonuomo,un poco di pazienza.
NOSTROMO- Quando lavr anche il mare. Via di qui! Che gliene importa a queste onde furiose del titolo di Re? Gi in cabina, e tappatevi la bocca! Non state qui a scocciare.
GONZALO- Va bene. Ma ricorda per chi porti a bordo.
NOSTROMO- Nessuno a cui tenga pi di me stesso. Non siete un consigliere? Provate a consigliare agli elementi di far silenzio e di riportare la calma, e noi non toccheremo pi una fune. Fate uso della vostra autorit: se non funziona, ringraziate di aver vissuto tanto e scendete in cabina a prepararvi per la disgrazia che ci aspetta, se disgrazia deve essere. (ai marinai) Coraggio, miei cari! E voi: fuori dai piedi, vi ripeto!
(Escono Alonsa, Antonio, Gonzalo)
NOSTROMO- Tirate gi l'albero maestro! Svelti! Pi gi, pi gi! Portatelo all'altezza della gabbia!
( urla da dentro)
NOSTROMO- Maledetto chi strilla! Copre i nostri ordini! Avete voglia di colare a picco?
MARINAI- Piet di noi! Andiamo in pezzi, in pezzi! Addio moglie, addio figli! Andiamo in pezzi, andiamo in pezzi, in pezzi!
(Nella confusione totale si intuisce il naufragio)
Sfuma il rumore di tempesta
02 Mare risacca spiaggia(smette quando Miranda comincia a parlare)
SCENA SECONDA
Cambio fondale al buio: Davanti alla grotta di Prospera.
( in scena Prospera con lo scettro, entra Miranda)
MIRANDA- Se stata la vostra magia, cara madre, a provocare la rabbia delle acque selvagge, placatele adesso. Perch io ho sofferto insieme a quelli che ho visto soffrire: una splendida nave, che portava sicuramente nobili creature, stata ridotta in pezzi. Povere anime, che ora sono morte.
PROSPERA- Tranquilla, non essere pi sconvolta: non stato fatto loro alcun male. Le creature che in quella imbarcazione hai udito urlare e sprofondare, sono salve.
Tutto ci che ho fatto, stato per il tuo bene. Ma tu, cara figliola, non sai chi sei davvero, n quali siano le mie origini: io sono molto di pi che Prospera, padrona di questa misera grotta!
MIRANDA- Non vi ho mai chiesto di saperne di pi....
PROSPERA- E tempo invece che tu sappia.
MIRANDA- Spesso non avete risposto alle mie domande,e mi avete detto: Aspetta, non ancora.
PROSPERA- E venuto il momento. Dodici anni fa, Miranda, ben dodici anni fa, tua madre era Duchessa di Milano,una principessa potente.
MIRANDA- Come? E che crudele destino ci costrinse a partire?
PROSPERA- Fu mio fratello, tuo zio, di nome Antonio... (oh, che un fratello possa essere un tale traditore)... fu a lui che io affidai la gestione del mio Stato.
A quel tempo il Ducato di Milano era il pi potente fra le Signorie, ma io volevo avere pi tempo per dedicarmi allo studio segreto della magia. Quindi affidai a mio fratello il governo, disinteressandomi degli affari di Stato. Ma una volta che Antonio apprese bene l'arte di negare e di concedere favori, sostitu le mie persone di fiducia con le sue.... Ma mi segui?
MIRANDA- S, s, cara madre.
PROSPERA- Cos, trascurando completamente gli affari di governo, risvegliai la natura pi maligna del mio falso fratello. E la fiducia che nutrivo in lui, che era smisurata, provoc, da parte sua, una slealt senza limiti. Antonio si convinse di essere lui il vero duca, come capita chi, a forza di ripeterle, finisce per credere alle sue stesse bugie.
MIRANDA- Questa storia mi spaventa.
PROSPERA- Egli allora strinse alleanza con la Regina di Napoli. Questa, che era una mia inveterata nemica, in cambio di un tributo annuo accett di rapirci e di riconoscere mio fratello come il vero Duca di Milano.
MIRANDA- Ma perch non ci hanno ucciso allora?
PROSPERA- Non osarono, perch il mio popolo mi amava ancora. Ci buttarono su un fatiscente battello e ci lasciarono in mare aperto.
MIRANDA- Come giungemmo su questisola ?
PROSPERA- Il consigliere della Regina di Napoli, il nobile Gonzalo, che aveva avuto ordine di abbandonarci in mare, ebbe piet di noi e ci consegn acqua e cibo. Per sua gentilezza, sapendo quanto io tenessi ai miei libri, mi permise di portare anche i volumi pi preziosi che stavo studiando.
MIRANDA- Ma perch oggi, madre, avete sollevato la burrasca ?
PROSPERA- Per un caso del tutto straordinario, la fortuna ha portato qui tutti i miei nemici, nella nave che hai visto naufragare : il mio destino ora mi propizio.
(entra Ariel sul fondo, Prospera la vede) Ma ora non fare pi domande: abbandonati al sonno, so che non puoi evitarlo (Miranda si addormenta).
Vieni mia serva! Avvicinati, Ariel, vieni qui.
ARIEL - Salve, padrona ! Venerabile signora, salve ! Sono qui per esaudire ogni tuo desiderio.
PROSPERA - Hai eseguito, spirito, la tempesta che ti avevo ordinato ?
ARIEL - Punto per punto.
PROSPERA - E sono tutti salvi, Ariel ?
ARIEL - Non hanno perduto un capello. Li ho sparsi per l'isola in vari gruppi. Il figlio della Regina l'ho fatto approdare qui da solo.
PROSPERA - Ben fatto, mio spirito. Ma c' altro lavoro da fare, ricordi ?
ARIEL - Sar fatto, mia signora! (Esce)
PROSPERA (a Miranda) Svegliati, mia diletta. Hai dormito bene?
MIRANDA - Le vostre parole mi hanno dato un grande torpore.
PROSPERA - Chiamiamo qui Calibana, la mia schiava.
MIRANDA Ho paura di lei, madre, non mi piace guardarla.
PROSPERA - Lo so, ma non temere. Di lei abbiamo bisogno: ci accende il fuoco e ci procura la legna. Ehil, schiava, Calibana! Zolla di terra, hai sentito? Vieni fuori !
(entra Calibana)
CALIBANA - Possa investirti un vento di libeccio e ti ricopra tutta di vesciche!
PROSPERA - Per quello che mi hai detto, stanotte ti assaliranno crampi e fitte ai fianchi, da toglierti il respiro.
CALIBANA - Quest'isola mia, per parte di Sycorax, mia madre. Appena approdasti, mi accarezzavi e mi tenevi in gran conto. Ed io ti amavo, allora, e ti ho mostrato le ricchezze dell'isola, le fonti di acqua dolce e i luoghi fertili. Mi maledico per averlo fatto!
PROSPERA - Schiava bugiarda, che comprende la frusta, ma non la gentilezza: io ti ho trattato, ammasso di sporcizia, con umano riguardo e ti ho ospitato nella mia stessa grotta, finch non attentasti alla vita di mia figlia.
CALIBANA Magari lavessi fatto! Ma tu me l'hai impedito, altrimenti sarei riuscita a fartela dimenticare ed io, io soltanto ora sarei la tua figliola prediletta!|
PROSPERA - Seme di strega, vattene, portaci della legna! (Calibana borbottando esce)
PROSPERA (dolcemente si rivolge a Miranda) Solleva lo sguardo...
(compare, lontano, Ferdinando) ...e dimmi cosa vedi laggi.
MIRANDA - Cos'? Uno spirito?
PROSPERA - No, piccola mia. Egli mangia, dorme e prova le stesse emozioni che proviamo noi. Il giovane che vedi scampato al naufragio.(Ferdinando si volta verso di loro)
MIRANDA - Io lo definirei un essere divino.... (si guardano incantati)
FERDINANDO - Oh dolce apparizione, siete una fanciulla, o siete un incanto ? Se il vostro affetto non gi impegnato altrove, far di voi la Regina di Napoli.
PROSPERA (a parte) Sono gi in balia uno dellaltro.... Ma una conquista troppo facile potrebbe diminuirne il valore : devo frapporre degli ostacoli alla loro storia.
(a Ferdinando) Piano! Io ti accuso di usurpare un titolo che non possiedi e di essere venuto su questisola per sottrarla a me, che ne sono la padrona !
FERDINANDO - No, quant' vero che sono Ferdinando di Napoli.
MIRANDA Madre, nulla di male pu albergare in un tempio simile.
PROSPERA Tu non prendere le sue difese: un traditore. E tu, (rivolto a Ferdinando) vieni! Ti legher ai ceppi mani e piedi.
FERDINANDO - No, io resister ! (estrae la spada, ma Prospera con un incantesimo lo immobilizza)
MIRANDA- Madre, non giudicatelo affrettatamente: lui buono, non pericoloso.
PROSPERA - Abbassa quella guardia! Questa bacchetta basta a disarmarti e a far cadere al suolo la tua spada. (la spada cade a terra)
MIRANDA - Siate pietosa, madre!
PROSPERA- (a Ferdinando) Avanti, obbedisci!
FERDINANDO ( riprende lentamente a muoversi) Le mie forze sono tutte bloccate, come in sogno. Sono sottomesso a questa donna. Ma accetter la mia prigionia, se potr continuare a vedere questa fanciulla.
MIRANDA - Rassicuratevi, l'indole di mia madre molto migliore di quanto sembri.(escono M e Fed entra, dalla parte opposta, Ariel)
PROSPERA (richiama Ariel con un gesto)
Ti prometto che ti render libera come il vento sulla montagna. Ma prima, dovrai terminare di eseguire i miei comandi (escono insieme)
03 Musica (Smetana- La Moldava)
SCENA TERZA
Cambio fondale al buio : Le palme dell'isola
(entrano Alonsa, Sebastiano, Antonio, Gonzalo)
GONZALO - Vi scongiuro, altezza, state allegra. Voi avete, come tutti noi, motivo di gioia: siamo salvi, e ci supera di molto le nostre perdite.
ALONSA Taci, te ne prego.
SEBASTIANO (rivolgendosi ad Antonio) Ella accoglie le parole di conforto come se fossero una zuppa raffreddata.
GONZALO - E i nostri abiti, nonostante siano stati immersi in mare, sembrano nuovi come quando li abbiamo indossati per la prima volta a Tunisi, alle nozze di vostra figlia Claribella, che ora regina.
ALONSA - Non avessi mai maritato mia figlia laggi , perch sulla via del ritorno ho perso mio figlio.
GONZALO Pu essere vivo, altezza: io l'ho visto lottare e sollevarsi sui marosi.
ALONSA - No, no, perduto.
SEBASTIANO - Per questa grande perdita, sorella mia, ringraziate voi stessa; perch non avete voluto che vostra figlia si sposasse con un re d'Europa.(entra Ariel e si aggira intorno a Gonzalo)
ALONSA - Taci, ti prego.
SEBASTIANO - La colpa tutta vostra.
GONZALO - Mi ha preso una gran pesantezza.(si addormenta)
ALONSA - Sarebbe bello se anche i miei occhi si chiudessero ed io avessi tregua dei miei pensieri. (Ariel si aggira intorno ad Alonsa)
ANTONIO - Riposate, maest, noi proteggeremo la vostra persona, vegliando sulla vostra sicurezza.
ALONSA - Vi ringrazio.. che torpore prodigioso.(si addormenta)
SEBASTIANO - Li ha presi una ben strana sonnolenza.
ANTONIO - Forse dovuta al clima.... che mai non si potrebbe, nobile Sebastiano... la mia accesa immaginazione gi vede una corona calare sul tuo capo.
SEBASTIANO - Continua,ti prego.
ANTONIO Tu sarai d'accordo con me, che Ferdinando annegato...
SEBASTIANO S, morto.
ANTONIO - Dimmi allora: chi l'erede al trono di Napoli?
SEBASTIANO E Claribella.
ANTONIO - Quella che ora regna a Tunisi ? E come farebbe a tornare a Napoli? Ah, se tu la pensassi come me! Cosa potrebbe essere questo sonno per il tuo futuro! Capisci cosa intendo?
SEBASTIANO - Credo proprio di s. Non dimentico che tu stesso hai spodestato tua sorella Prospera. Il tuo caso mi servir desempio: prender Napoli proprio come tu hai preso Milano. Sguaina la spada: un colpo e non avrai pi tributi da pagare, ed io, da re, ti vorr molto bene.
ANTONIO La sguainiamo assieme;
(entra Ariel) quando alzer la mano, fai altrettanto e poi lasciala cadere su Gonzalo.
ARIEL (parla all'orecchio di Alonsa ) Sveglia, sveglia!
ALONSA - Ma che succede? Perch impugnate le armi? E perch quelle facce minacciose?
GONZALO - Che succede?
SEBASTIANO - Mentre proteggevamo il vostro sonno, abbiamo sentito un boato di muggiti, come di tori, o meglio di leoni: non vi ha svegliato?
ALONSA - Tu l'hai udito, Gonzalo?
GONZALO- Sul mio onore, maest, ho sentito un brusio piuttosto strano, che mi ha risvegliato.
ALONSA Andiamo, riprendiamo la ricerca del mio povero figliolo. (escono)
04 Temporale tuoni (prima forte, poi rimane di sottofondo per tutta la scena seguente)
SCENA QUARTA
(entra Calibana con un carico di legna)
CALIBANA Dannazione! Tutte le pestilenze che il sole fa esalare da paludi, acque stagnanti e acquitrini, piombino addosso a Prospera mutandola, pezzo per pezzo, tutta in una piaga!
(entra Gratuggia) Ecco che arriva uno dei suoi spiriti a tormentarmi, perch ho tardato a portare la legna. Mi metter piatta per terra: forse non si accorger di me. (si nasconde sotto un mantello)
GRATTUGIA - Che cosa c' qui? Un essere umano o un pesce ? E morto o vivo ? Un pesce, perch puzza come un pesce! Ma caldo........ questo non un pesce: un isolano bruciacchiato da un fulmine....
Ahim, ricomincia il temporale. Ora mi infilo sotto il suo mantello. Che altro posso fare? Qui intorno non c' altro riparo. Certo che la necessit ti fa stare con la gente pi strana....(si sdraia e si copre)
(entra Stefania, con una bottiglia di vino, evidentemente alticcia)
STEFANIA - Al mare non ci vado pi, voglio stare solo sulla terra asciutta. Non voglio pi vedere acqua... (inciampa in Calibana e Grattugia)
CALIBANA - Non mi tormentare cos!
STEFANIA - Questo deve essere un qualche mostro dell'isola con....quattro zampe ?! Dove diavolo avr imparato la nostra lingua?
CALIBANA - Non mi tormentare, te ne prego: porter la legna a casa pi velocemente.
STEFANIA E in preda ad un attacco di febbre: non parla in modo molto sensato. Gli dar un assaggio della mia bottiglia, magari lo rimette in sesto.
(d da bere a Calibana )
GRATTUGIA - Mi pare di conoscere questa voce... dovrebbe essere... ma no, annegata...
STEFANIA - Quattro zampe e due voci! Quand' cos, verser un po' di vino anche nell'altra sua bocca.
GRATTUGIA Stefania? Sei tu Stefania? Toccami e parlami, perch io sono Grattugia!
STEFANIA Grattugia ?
GRATTUGIA - Pensavo che fossi morta! Ma allora non sei annegata, Stefania! Che bello, siamo vive! (saltano dalla felicit)
STEFANIA - Ti prego, non farmi saltare troppo, ho lo stomaco sottosopra...
CALIBANA - Se non sono spiriti, questa una dea potente, e il suo liquore celestiale. Mi prostro ai suoi piedi....
STEFANIA - Come hai fatto a salvarti? Io mi sono salvata aggrappandomi a una botte di vino e ne ho portato un po' con me...
CALIBANA - ...e per questo liquore giuro che sar un tua serva fedele (prende la bottiglia e beve ancora)
GRATTUGIA - Ne hai ancora di questo?
STEFANIA Tutta la botte, l'ho nascosta in una grotta. (si rivolge a Calibana) E a te, passata la febbre?
CALIBANA (ubriaca) Sii la mia padrona, per favore! Ti mostrer le sorgenti migliori dell'isola, ti coglier le bacche e andr a pescare. Peste a quella tiranna che ora servo. Servir solo te, dea miracolosa.
GRATTUGIA - Mostro ridicolo!
CALIBANA - Non porter pi la legna a Prospera per farla riscaldare, basta con i piatti da sfregare. Ora Calibana ha una nuova padrona: trovati una nuova serva da sfruttare! Libert, allegria! Allegria, libert! Libert, allegria!
STEFANIA - Avanti, facci strada! (Escono)
05 Musica (Grieg Nellantro del re della montagna)
SCENA QUINTA
Cambio fondale al buio: Davanti alla grotta di Prospera.
(entra Ferdinando, sta lavorando spostando ceppi di legna)
FERDINANDO - Ci sono passatempi faticosi in cui per lo sforzo compensato dal piacere che danno. Questo lavoro potrebbe essere per me pesante e odioso, ma la signora di cui sono al servizio trasforma in piacere la mia fatica. Lei dieci volte pi gentile di quanto non sia acida sua madre.
(entra Miranda; entra anche Prospera, non vista dai due giovani)
MIRANDA - Non lavorate tanto, ve ne prego. Ora mia madre immersa nei suoi studi: riposate. Per due o tre ore lei non verr qui.
PROSPERA ( in disparte) Piccola mia, ti sei innamorata. Il fatto che tu sia qui, ne gi una prova.
MIRANDA- Avete l'aria stanca.
FERDINANDO - No, nobile signora. Diventa un'alba fresca anche la notte, se siete qui accanto a me. Ditemi, vi prego, il vostro nome.
MIRANDA Miranda
FERDINANDO - Oh, mirabile Miranda. Siete cos perfetta, siete la pi bella delle creature che io abbia mai visto.
MIRANDA - Io non conosco nessun altro che noi su quest'isola. Ma non vorrei altro compagno al mondo che voi, n posso immaginarmi qualcun altro che mi possa piacere pi di voi.
FERDINANDO- Sono per rango un principe, o forse gi un re....purtroppo ... Ma dall'istante preciso in cui vi ho vista, il mio cuore ai vostri piedi.
MIRANDA - Mi amate?
FERDINANDO - Cielo e terra, siatemi testimoni: io vi amo, vi stimo, vi onoro!
PROSPERA - ( in disparte) Felice incontro di due nobili cuori. Dal cielo possa piovere la grazia su quanto sta nascendo fra di loro. Niente mi renderebbe pi felice.
06 Musica ( Grieg Anitras dance)
SCENA SESTA
Cambio fondale al buio : Le palme dell'isola
( entrano Calibana, Stefania, Grattugia, seguite da Ariel invisibile)
CALIBANA - Prospera si impossessata di quest'isola con la stregoneria, e l'ha rubata a me. Se tua Grandezza volesse vendicarmi (a Stefania), tu diventeresti la Signora dell'isola ed io ti servirei.
STEFANIA - E come si potrebbe effettuare tutto ci?
CALIBANA - Te la consegner addormentata, cos potrai piantarle un chiodo nella testa.
ARIEL (fa sembrare che parli Grattugia) Non lo puoi fare!
CALIBANA (a Grattugia) Razza di buffona !
GRATTUGIA - Io non ho fatto niente...
STEFANIA - Non hai forse detto che mentiva?
ARIEL - (fa sembrare che parli Grattugia) Tu menti!
STEFANIA - Io mento? Prendi questo! (Stefania e Grattugia si prendono a botte)
STEFANIA (poi, rivolta a Calibana) E ora, va avanti col tuo racconto.
CALIBANA - Prospera ha l'abitudine di andare a dormire nel pomeriggio. Tu potrai farle schizzare il cervello, ma solo dopo esserti impossessata dei suoi libri. Perch senza quelli, lei una povera sciocca come me. Tu brucia solo i suoi libri. Bisogna per ricordarsi che sua figlia molto bella.
STEFANIA E davvero cos bella?
CALIBANA - S, potresti venderla a peso d'oro.
STEFANIA - Bene, mostriciattola, ammazzer la tua padrona. Diventer regina dell'isola e tu e Grattugia sarete vice regine. Ti piace il progetto Grattugia? Su dai, dammi la mano, mi dispiace di averti picchiata.
CALIBANA - Entro la prossima mezz'ora , sar addormentata. Te la senti allora?
STEFANIA - S, andiamo.
(escono, Ariel corre a riferire a Prospera)
07 Uccelli marini
SCENA SETTIMA
( entrano Alonsa, Sebastiano, Antonio, Gonzalo)
GONZALO - Non posso continuare, mia regina. Mi fanno male queste stanche ossa.
ALONSA- Nobile consigliere, come darti torto? Anch'io sono preda della spossatezza. Sediamo a riposare. Abbandono la speranza, non voglio pi sperare: mio figlio annegato.
ANTONIO (a Sebastiano) Sono contento che abbia perso ogni speranza.
SEBASTIANO (ad Antonio) Alla prossima occasione li coglieremo di sorpresa.
ANTONIO- Sia per stanotte, allora. Stanchi come sono, non riusciranno a stare svegli.
08 Musica magica ( Saint Saens)
( entrano SPIRITI )
ALONSA - Cos' questa armonia ?
GONZALO - Che musica incredibilmente dolce..
ALONSA - Ci mandi il cielo custodi benigni. Quelli cosa sono?
(gli spiriti intrecciano una danza intorno a loro)
SEBASTIANO Sembrano angeli....
GONZALO - Se riferissi tutto questo a Napoli, chi mai mi crederebbe?
(gli spiriti terminano la danza)
(continua traccia 08 con tuoni)
improvvisamente buio
Fondale: Due enormi e minacciosi occhi brillanti
(continua traccia 08 con Voce minacciosa)
Luce solo azzurra
VOCE MINACCIOSA Voi tre siete colpevoli! Siete indegni di stare tra gli uomini. Io vi ho resi pazzi e da soli vi procurerete la morte.
(Antonio e Sebastiano estraggono le spade)Sciocchi! Quelle spade per voi sono pesanti: non potete neppure sollevarle. ( sono costretti a lasciare le spade a terra)
Voi tre avete spodestato dal Ducato di Milano lonesta Prospera, e avete abbandonato in balia del mare lei e la sua innocente figliola. Per questa turpe azione, il mare si sollevato contro di voi e gli spiriti turbano la vostra pace. Alonsa, gli spiriti ti hanno privato del figlio e ti annunciano, con le mie parole, una lenta rovina. Se volete salvarvi dalla loro collera, non c' altra via che un sincero pentimento e impegnarvi a condurre una vita onesta.
(finisce traccia 08 con tuoni)
Cambio fondale al buio : Le palme dell'isola
ALONSA E mostruoso, mostruoso. Mi parso che parlassero le onde, rievocando i fatti. E i venti e i tuoni denunciavano la mia colpa scandendo il nome di Prospera. Per questo, mio figlio dorme in un letto di melma! (si dispera)
(Antonio e Sebastiano riprendono in mano le spade e duellano con laria)(escono A,S e Alonsa)
GONZALO - Tutti e tre disperati: il loro grande delitto, come un veleno a effetto ritardato, comincia a corrodere la loro anima. (esce)
09 Mare onde
SCENA OTTAVA
Cambio fondale al buio: Davanti alla grotta di Prospera.
(Prospera con lo scettro, Ferdinando e Miranda)
PROSPERA (rivolta a Ferdinando) Se ti ho punito troppo duramente, te ne compensi il premio che riceverai. Le umiliazioni che ti ho imposto, erano per mettere alla prova il tuo amore. Come mio dono quindi, ti concedo la mano di mia figlia.(unisce le mani dei due giovani). Ora siedi con lei, parlale. (entrano nella grotta)
Ariel! Serao industriosa, Ariel !
(Compare Ariel)
PROSPERA Insieme con i tuoi spiriti minori hai svolto degnamente l'ultimo incarico.
Ma ora devo pensare alla turpe congiura di Calibana contro di me. Dove hai lasciato quelle tre farabutte ?
ARIEL - Erano rosso fuoco per la sbronza e tanto sconvolte da prendere a pugni l'aria. Ho stregato il loro udito e si sono messe a inseguire il mio richiamo, tra aculei di roveti e morsi di tafani, fino a farle finire in uno stagno di fanghi fetidi.
PROSPERA - Ben fatto, uccellino mio. Le tormenter fino a farle ruggire. Tutte perdute, tutte vane le fatiche che, per umanit, ho dedicato a Calibana. Nulla potr scalfire la sua natura? Non giunger mai a chiedere il perdono ?
E dimmi: che ne stato della regina e dei suoi compagni ?
ARIEL - Come avevi ordinato, sono prigionieri e non potranno muoversi finch tu lo vorrai.
PROSPERA - Sono stato ferita nel profondo, dai gravi torti che essi mi hanno inflitto, ma ora metto fine al mio furore: scelgo la nobilt della ragione. L'atto della clemenza pi prezioso dell atto della vendetta. Dato che sono pentiti, il mio progetto ormai non andr oltre uno sguardo accigliato. Ariel, va a liberarli: romper i miei incantesimi, render loro la ragione e torneranno in s.
ARIEL Vado. (esce)
PROSPERA - Elfi delle colline, (compare spirito della terra) dei ruscelli, degli immobili laghi, (compare spirito dellacqua) del fuoco e delle stelle(compare spirito del fuoco): col vostro aiuto, bench non siate spiriti potenti, io ho offuscato il sole a mezzogiorno, ho radunato venti irriducibili, e tra il verde del mare e l'azzurro del cielo, ho scatenato una ruggente guerra.
Ma ora tutto andr dissolto e non lascer che uno strascico di nuvole.
Riverbero Siamo della materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita circondata da un sogno.
( entra Ariel, seguito da Alonsa che gesticola come una folle. Dopo di lui entra Gonzalo e poi Sebastiano ed Antonio che duellano con l'aria. Prospera alza lo scettro e l rimangono, immobili)
PROSPERA - Mio soave Ariel, ora, rimanendo invisibile, va alla nave del re. La troverai integra, e l'equipaggio addormentato sotto coperta. Conducili qui.
ARIEL- Divoro l'aria: sar di ritorno prima che il tuo polso batta due volte. (esce)
(i quattro personaggi si risvegliano quando vengono richiamati da Prospera)
PROSPERA - Guardami Re, sono Prospera, la calpestata duchessa di Milano.
ALONSA Prospera! Rinuncio al tuo ducato e ti scongiuro di perdonare i mali che ti ho inflitto!
PROSPERA Gonzalo, lascia, nobile amico, che io ti ringrazi e ti stringa fra le braccia.
(a parte, a Sebastiano e Antonio) Quanto voi due, potrei scatenarvi contro l'ira della regina, denunciandovi come traditori, ma per ora non lo far. Quanto a te (rivolto ad Antonio),scellerato signore, che non meriti di essere chiamato fratello, perdono la tua colpa pi nera.
ALONSA - Il destino mi ha comunque punito: ho perso il mio diletto figlio Ferdinando.
PROSPERA - Ci mi affligge, Regina. Ma sappiate che anch'io ho recentemente rinunciato a mia figlia.
ALONSA - Come, una figlia? Cielo! Fossero entrambi vivi, e re e regina Napoli! Fosse cos, prenderei volentieri il posto di mio figlio sul fondo del mare!
PROSPERA Poich mi avete restituito il mio ducato, voglio ripagarvi con una cosa altrettanto bella.
(al comando di Prospera, entrano Ferdinando e Miranda)
FERDINANDO I mari bench minacciosi sono stati clementi: io li ho maledetti senza ragione!
ALONSA Possano tutte le benedizioni di una madre felice scendere su di te, figlio mio ! E chi questa bella fanciulla?
FERDINANDO E la figlia della duchessa di Milano ed mia promessa sposa. (la regina li abbraccia)
PROSPERA - Mancano ancora alcuni elementi della vostra compagnia, di cui neppure vi ricordate
(entrano con lo sguardo basso Calibana, Stefania e Gratuggia).
PROSPERA - Due di queste dovete riconoscerle come vostre, mentre questo impasto di tenebra la riconosco come mia.
CALIBANA - Che stupida sono stata a scambiare quella donna per una dea! Perdono, Prospera ! La mia rabbia si sciolta nel fango delle paludi e gli insetti hanno succhiato il sangue della mia infelicit. Prometto che d'ora in poi sar saggia e che cercher la tua benevolenza.
PROSPERA E tutto ci che desideravo sentirti dire. Spiriti, provvedete !
(Calibana viene circondata dagli SPIRITI, che in poco tempo ne cambiano l'aspetto in quello di una bella fanciulla)
PROSPERA Il mio ultimo atto di magia sar questo: miei spiriti, date sembianze umane a Calibana: il suo aspetto dovr farle vedere quanto di buono c' nel suo animo e infonderle speranza.
10 Musica magica (fino a quando compare Calibana)
(compare Calibana trasformata)
PROSPERA - Tu sarai la signora di quest'isola e gli spiriti, al tuo servizio, ti aiuteranno a renderla un approdo sicuro per i naviganti. Se saprai portare tutto questo a compimento, ne ricaverai fiducia e riconoscenza.
CALIBANA - Oh, grazie, misericordiosa Prospera ! Prometto che far buon uso del dono che mi hai fatto e, con l'aiuto di questi incredibili spiriti, trasformer quest'isola in terra paradisiaca e in un posto accogliente per ogni creatura.
02 Mare risacca spiaggia
(rientra Ariel, con la nave e l'equipaggio)
NOSTROMO Il Re! Il Re! Tutti sani e salvi!
GONZALO E la nostra nave, che credevamo perduta! E solida, perfetta ed equipaggiata come quel giorno che siamo partiti! (salgono sulla nave)
ALONSA ( a Prospera) Non vedo lora di sentire la storia della vostra vita.
PROSPERA Ve la racconter in viaggio e vi prometto calma di mare.
(rivolto ad Ariel) Ariel, mio spirito fedele, ti rendo la libert.(Ariel fa salti di felicit)
PROSPERA (sulla nave) Rinuncio per sempre alla magia. (getta in mare lo scettro) Non pi spiriti da comandare n arti per incantare. (la nave salpa; salutano)
11 Musica finale (Grieg Il mattino)
FINE


