L’isola senza nome

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L'ISOLA SENZA NOME

di FABIO BOSCO

Personaggi e interpreti:

bambina magica                        BENEDETTA

bambina paurosa                       CATERINA

bambina                           MARTA

bambino leader                    LORENZO VENTICINQUE

bambino goloso                    GIACOMO

bambino                           ALESSANDRO

bambino computer                      LORENZO

Omberino 1                        FRANCESCO

Omberino 2                        ONGA

Omberino 3                        EDO

Prima dottoressa                 

Seconda dottoressa

Graffalbero 1                     JESSICA

Graffalbero 2                     SERENA

Graffalbero 3                     FEDERICA

Noce di Bud                       GABRIELE L.

Principe                              GABRIELE T.

Guardia 1                         MANUEL

Guardia 2                         CRISTIAN

Regina                            MARGHERITA

Principessa                       LORENA

Re                                MATTEO

   


Scena 1. Camera dei ragazzi.

Rumore di pioggia con tuoni. In scena ci sono i ragazzi visibilmente annoiati. Sono seduti per terra. BENEDETTA e MARTA stanno giocando stancamente. ALESSANDRO e GIACOMO dormono appoggiati uno all'altro. LORENZO è alle prese con il portatile.

CATERINA: Uffa, non smette più di piovere... non possiamo nemmeno andare in giardino a giocare...

BENE: Hai proprio ragione!

MARTA: Che noia!

GIA: (Sbadigliando) Ma non si può fare merenda?

ALE:  L'abbiamo appena fatta Giacomo, certo che hai lo stomaco sfondato...

LORENZO: E' la trentesima volta che faccio questo solitario...

Entra VENTICINQUE di corsa con in mano un mappamondo.

VENTICINQUE: Ragazzi, ragazzi guardate cosa ho trovato!

TUTTI: Ma è solo un mappamondo...

VENTI: Beh possiamo fare il gioco delle capitali!

MARTA: Si, dai, vince chi impiega meno tempo a cercarla.

ALE: Io non gioco, tanto so che perdo.

VENTI: Comincio io con la prima domanda: allora, vediamo... la capitale del... Venezuela!

GIA: Caraokes!

BENE: Ma che Caraokes, ignorante! E' Caracas... Tocca a me: la capitale del... Canada!

MARTA: Ma no, è troppo facile. ci abita mia zia! Toronto!

GIA: Cambiamo gioco, facciamo quello delle isole...

CATE: E com'è?

GIA: Io dico il nome di un'isola e voi mi dite in quale mare o oceano si trova... Cominciamo? ...L'isola di Sant'Elena?

CATE: E' nell'oceano Atlantico!

GIA: Brava! Malta?

MARTA: Mediterraneo!

LORE: Che gioco inutile! Basta cliccare su Google Maps e compare subito la risposta esatta...

VENTI: Taci tu, sapientone, noi ci divertiamo lo stesso!

BENE: Secondo voi, quante isole ci sono nel mare?

ALE: Centinaia!

MARTA: Migliaia!

GIA: Milioni!

LORE: No, il computer dice che sono 18.995...

CATE: Dite che ci sono delle isole sconosciute e senza nome?

ALE: Come mi piacerebbe trovarne una, ma un po' strana!

BENE: (a Lorenzo) Genietto, cosa dice il tuo computer?

LORE: Un momento, ci vuole un po' di pazienza. (tutti si avvicinano a Lorenzo e guardano il computer) Ecco ne vedo una... non ha nome ed è lontana, molto lontana. E per quello che posso vedere sembra anche strana...

ALE: Proprio quella che cercavo!

CATE: Mi piacerebbe andarci...

BENE: Non hai paura che ci sia qualche mostro?

VENTI: Partiamo! Partiamo subito!

ALE: Sì, sì. Andiamo!

MARTA: E come intendete andarci? Qualcuno di voi guida l'elicottero?

BENE: Potremmo usare il vecchio trucco della nonna...

MARTA: Per carità, l'ultima volta che l'hai usato c siamo trovate chiuse dentro il bagno!

CATE: E come sarebbe questo trucco?

BENE: Beh, sapete che mia nonna è una specie di strega buona, no? E' una formula che mi ha insegnato lei, per viaggiare veloci...

VENTI: Dai, facciamolo!

BENE: Va bene. Prendiamoci tutti per mano, così... Fate silenzio che comincio: Ci sono porte piccole e porte grandi, porte larghe e porte strette, porte vecchie e porte nuove, porte scure e porte chiare, porte aperte e porte chiuse, ma ciò che conta veramente è credere e volere che si possano aprire, perché al di là di pensieri e bisogni, c'è sempre un'isola dei sogni!

Si sente un suono strano e magico. Le luci si abbassano. Cambio scena.

Scena 2. L'isola. Gli omberini.

Musica GAMEPLAN. FX FORESTA.

Sulla scena ci sono tre alberi omberini immobili. Hanno molti cappelli attaccati a varie parti del corpo. Si sente la voce di Benedetta fuori scena.

BENE: Venite, non abbiate paura. Non ci sono pericoli!

CATE: MA dove siamo capitati?

BENE: Siamo sull'isola senza nome!

VENTI: Che caldo!

GIA: C'è un sole accecante!

ALE: Picchia forte sulla testa...

OMB1: Invece noi abbiamo la testa all'ombra...

VENTI: Chi ha parlato?

OMB2: La testa va tenuta all'ombra, sennò si brucia.

CATE: O mamma, quegli alberi parlano!

Tutti si avvicinano agli omberini.

GIA: Chi siete voi?

OMB3: Siamo un bosco di omberini, gli alberi dell'ombra.

MARTA: Perché avete tutti quei cappelli?

OMB1: O bella, perché c'è il sole, no?

Ale prende un cappello da cowboy e se lo prova.

OMB2: Ehi cowboy, dove hai lasciato la mandria?

Giacomo si mette un colbacco.

GIA: E' comodo ma scalda troppo...

OMB3: Non siamo mica in Siberia qui e nemmeno al Polo Nord. Questo è un cappello che scongela il cervello!

Caterina si prova un cappello buffo.

CATE: Specchio, specchio delle mia brame, chi è la più bella del reame?

LORE: Sembra quasi il cappello di tua nonna, quello che ha perso al cinema...

OMB3: Se avete perso qualcosa potete andare dai graffalberi...

OMB2: Loro pescano tutto quello che viene perso nel mondo...

VENTI: E dove stanno?

OMB1: Andate più avanti, ve ne accorgerete...

I bambini si incolonnano sul fondo e marciano sul posto. Gli omberini scivolano lentamente verso l'uscita. Entra la PRIMA DOTTORESSA vestita col camice. FX DRONE

PRIMA DOTTORESSA: Legge la scheda degli omberini.

Mentre legge, lentamente appaiono i graffalberi, mentre i ragazzi marciano sullo sfondo. Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX FORESTA.


SCENA 3. I Graffalberi.

VENTI: Eccoli lì. Devono essere quelli!

I ragazzi si avvicinano agli alberi, che sono pieni zeppi di cose appese. Tutti gli oggetti che vengono persi nel mondo.

BENE: Ehi, ma quelli sono i miei occhiali rossi!

GRAF1: Si, son proprio quelli. Li hai persi a Bolzano due estati fa.

Benedetta fa per prenderli ma il Graffalbero la schiaffeggia sulla mano.

BENE: Ahi! ...Ma non li posso riavere?

GRAF1: Certo che li puoi riavere, ma siamo sicuri che non li perderai di nuovo?

BENE: Giuro!

GRAF1: Non serve giurare. Però puoi scrivere una promessa su un foglietto e appenderlo al posto degli occhiali.

Benedetta esegue e si riprende gli occhiali.

GIA: E questo è il mio apparecchio per i denti. Proprio quello che ho perso nei bagni della mensa...

GRAF2: Già, proprio lui. E ti ricordi tua mamma quante te ne ha dette? Testa per aria, ha detto, costava tremila euro! E diceva anche: io e papà non troviamo mica i soldi per strada! E tu cosa fai? Perdi l'apparecchio e sai solo dire: non l'ho più trovato...

GIA: Per forza, l'avevi preso tu!

GRAF2: No, no. Io pesco solo le cose perdute, non le rubo!

Giacomo cerca di prendere l'apparecchio ma l'albero lo schiaffeggia sulla mano.

GIA: Ahia! Non me lo vuoi ridare?

GRAF2: Solo se mi prometti di non perderlo più.

Giacomo si inginocchia e promette.

GIA: Prometto che non lo perderò più finché ho novantanni!

MARTA: Ma qui c'è anche il mio ombrello!

GRAF3: Ti ricordi quant'acqua hai preso quel giorno, scendendo dal treno? E l'ombrello dov'era? Accipicchia, sul sedile!

MARTA: (non si arrischia a toccarlo) Ehm... potrei riaverlo?

GRAF3: Prego.

Marta cerca di prenderlo ma viene schiaffeggiata sulla mano.

MARTA: Ahi! Ma hai detto di sì...

GRAF3: Hihihi! Così te lo ricorderai meglio. Però voglio il suo ( di Caterina) cappello in cambio...

CATE: E io come faccio con 'sto sole?

MARTA: Ci ripareremo sotto l'ombrello!

Marta fa lo scambio.

GRAF3: Proprio bello questo cappello!

VENTI: Su, ragazzi, andiamo! Dobbiamo visitare tutta l'isola prima di sera...

I bambini si incolonnano sul fondo e marciano sul posto. I Graffalberi scivolano lentamente verso l'uscita. Entra la SECONDA DOTTORESSA vestita col camice. FX DRONE

SECONDA DOTTORESSA: Legge la scheda dei graffalberi.

Mentre legge, lentamente entrano due sgambettielli, mentre i ragazzi marciano sullo sfondo. Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX FORESTA.

SCENA 4. GLI SGAMBETTIELLI.

I due sgambettielli sono immobili in mezzo alla scena.

VENTI: Ehi, guardate là. Altri due alberi strani... voglio proprio vedere...

Si avvicina ad uno degli alberi che improvvisamente gli fa uno sgambetto facendolo cadere. TUTTI (compresi gli sgambettielli) ridono.

VENTI: Chi è stato?

Si rialza, passa davanti al secondo albero che pure gli fa lo sgambetto. Cade di nuovo. Tutti ridono.

VENTI: Non c'è niente da ridere! Chi è stato?

CATE: (spaventata) Oddìo, quella radice... Guardate, si muove!

ALE: Vediamo un po'... (stessa scena di prima, sgambetto e caduta) Ma fa gli sgambetti questo coso? (allo sgambettiello) Ehi tu, ce l'hai con me?

SGA1: Oh no! Non ci posso fare nulla. Sono fatto così...

MARTA: Che vuol dire?

SGA2: Che a noi viene naturale fare gli sgambetti... anzi, per la verità ci piace farli!

BENE: Che senso ha far cadere la gente che passa?

SGA1: Beh, lo facciamo per ridere no? Anche voi avete riso vedendo il vostro amico che cadeva.

SGA2: Quando uno cade fa sempre ridere. E non è la più bella cosa del mondo, ridere?

VENTI: Si, ma potevo rompermi il collo!

SGA1: Macché. Noi facciamo in modo che uno cada sempre sul morbido, non vedi che bel muschio che cresce intorno alle radici?

CATE: Però uno potrebbe spaventarsi...

SGA2: Fa parte del divertimento: uno si spaventa e poi ride ancora più forte...

LORE: Certo che ci sono delle piante ben strane su quest'isola...

SGA1: E non avete visto ancora nulla! Andate avanti e ne vedrete di belle!

I bambini si incolonnano sul fondo e marciano sul posto. Gli sgambettielli scivolano lentamente verso l'uscita. Entra la PRIMA DOTTORESSA vestita col camice. FX DRONE.

TERZA DOTTORESSA: Legge la scheda degli sgambettielli.

Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX

Scena 5. La noce di Bud.

I ragazzi finiscono di camminare e si mettono al centro della scena.

GIA: Con tutto questo camminare mi è venuta una fame...

BENE: Tanto per cambiare.

GIA: Eh! Sarà già mezz'ora che non mangio nulla... Ma non c'è niente da mangiare su quest'isola?

Si sente uno strano rumore, come qualcosa di pesante che rotola.

Entra la NOCE DI BUD, rotolando su se stessa.

MARTA: Guardate!

VENTI: Che roba strana! Sembra una grossa noce... (a Giacomo) Aspetta che la apro...

SI avvicina alla noce e appena si abbassa la noce sputa un getto di schiuma bianca (panna?).

VENTI: Bleah, che schifo! (assaggia la crema) Ma... è budino alla crema!

GIA: Budino!? A me! A me!

Giacomo si avvicina alla noce ma questa non sputa nulla.

GIA: Beh? Che storia è questa? Perché non esce nulla? (Cerca di farla sputare, le chiude il naso, tira le orecchie, lo batte sulla fronte, ma la noce resiste) Dai, ti prego, ho fame!

BENE: Forse sputa solo una volta al giorno...

Benedetta si abbassa e viene inondata a sua volta.

BENE: Aiuto! Soffoco!

Marta l'allontana dalla noce.

GIA: Uffa! Perché a lei si e a me no?

NOCE: Perché tu sei un golosone e ti fa male...

LORE: E figurati se non c'era il trucco anche qui...

CATE: E se uno ha fame come fa?

NOCE: Se uno ha un po' di fame vera, non quella golosa, allora è meglio andare dall'albero del pane. Io do solo il budino a chi non lo vuole.

All'improvviso si sentono dei suoni di tamburo. FX AFRICAN DRUMS.

ALE: Sentite questo rumore?

NOCE: Io me la filo perché si mette male...

CATE: Come si mette male? Cosa sta succedendo?

SCENA 6. GLI INDIGENI

All'improvviso arrivano sulla scena urlando il PRINCIPE e le DUE GUARDIE. Hanno lance e armi. Si fermano fronteggiando i ragazzi con espressioni per nulla rassicuranti.

PRINCIPE: Cosa ci fate sulla nostra isola, brutti intrusi?

GUARDIA1: Brutti...

GUARDIA2: ...intrusi!

Il principe guarda con occhio storto entrambe le guardie.

GIA: Ehm, siamo venuti a fare una passeggiata...

PRINCIPE: Ma nessuno vi ha dato il permesso!

GUARDIA1: Vi ha dato...

GUARDIA2: ...il permesso!

Il principe guarda con occhio storto entrambe le guardie.

ALE: Non è colpa nostra, (indica Benedetta) è colpa sua!

PRINCIPE: Non importa di chi è la colpa, pagherete tutti. Adesso ve la vedrete con i miei genitori!

GUARDIA1: Con i miei...

GUARDIA2: Genit...

PRINCIPE: (interrompendolo) Ma la volete piantare di ripetere le cose che dico? Mi fate fare brutta figura...

GUARDIA1: Scusa capo...

GUARDIA2: ...ma è più forte di noi...

Entra la REGINA.

REGINA: E allora!? Cos'è tutto questo casino!?

PRINCIPE: Questi esseri spregevoli hanno invaso la nostra proprietà! Devono essere messi a morte!

GUARDIA1: Messi...

GUARDIA2: ...a morte!

Il Principe dà un colpo con la lancia a entrambe le guardie. La Regina squadra i ragazzi con fare minaccioso.

REGINA: E sia! Tutto quello che il mio amato figliolo desidera. (al principe) Vuoi che gli tagliamo la testa?

CATE: (si slancia in ginocchio davanti ai due) No, vi prego! Non uccidetemi! Non ho fatto nulla!

Il Principe si blocca come colpito da una paralisi. Si avvicina la volto di Caterina e le solleva il mento per guardarla meglio. Folgorato da lei.

PRINCIPE: Oh mamma! E' lei! E' la ragazza che ti ho detto!

REGINA: Oh finalmente l'hai trovata! Così non piangerai più tutte le mattine dicendo che l'hai sognata... (urla) CONSORTEEEEE! Vieni qui!

Arriva il Re con la Principessa.

RE: Mia cara, non stavo facendo nulla di male...

REGINA: Lo so, lo so, Guarda un po', finalmente nostro figlio ha trovato la donna dei suoi sogni...

PRINCIPESSA: Mamma, per favore, posso sceglierne uno anche io?

RE: Mia cara figliola, ma sei ancora troppo giovane, e poi guardali, sono dei selvaggi, non vedi come si vestono?

REGINA: Tu taci che dici solo stupidate. Se vuole sposarsi anche lei che lo faccia, è o non è la principessa? Quale scegli?

PRINCIPESSA: (passa in rassegna i ragazzi) Uhm... questo è troppo basso, questo è troppo alto, questo è troppo bianco, questo... questo è carino! Voglio questo!

RE: Bene, allora questa sera faremo una doppia cerimonia di nozze...

CATE: No!

PRINCIPE: No? Come no? Non mi vuoi sposare? Mamma! Non mi vuole sposare!

REGINA: Cosa!? (al Re) Dì qualcosa tu che sei il padre...

RE: Ehm, certo... dico che... insomma... ecco... (la Regina gli tira uno scappellotto facendo cadere la corona)

REGINA: Guardie! Arrestate questi impostori!

VENTI: (indica un punto dietro gli indigeni) Ehi, guardate! Sta cadendo il sole!

Gli indigeni si voltano e i ragazzi ne approfittano per scappare.

REGINA: (al Re) Idiota! Li hai fatti scappare!

RE: Il sole stava cadendo...

Partono all'inseguimento ed escono.

PRINCIPE: La mia sposaaaaaaa....

PRINCIPESSA: Il mio sposoooooo...

Escono. MUSICA TOM MISSION.

Buio. Cambio scena. FX SEASHORE

SCENA 7. Le Scimmio-carbo

I ragazzi rientrano in scena. Hanno tutti il fiatone per la corsa.

BENE: Che corsa!

GIA: Me li sentivo alle calcagna...

LORE: Meno male che li abbiamo seminati...

ALE: Potevamo lasciarci la pelle...

MARTA: (a Caterina)E' tutta colpa tua!

Tutti si voltano di colpo arrabbiati verso Caterina. Ad ogni battuta la indicano con il dito.

LORE: Tu...

BENE: Hai...

MARTA: Fatto...

GIA: Un...

VENTI: Grave...

ALE: Errore...

CATE: Ma non avete visto quanto era brutto!?

ALE: Ma è sempre un principe, il figlio del Re!

GIA: Sarà anche ricco magari...

CATE: Ma che mi importa se è ricco o se è il figlio del Re! Se non mi piace non mi piace!

VENTI: Si, però potevi dirlo in un modo meno traumatico... ahia!

Si porta una mano al collo.

VENTI: Qualcosa mi ha punto qui sul collo...

Anche gli altri cominciano a lamentarsi per le punture. Di fronte ai ragazzi ci sono tre SCIMMIO-CARBO con le cerebottane e sparano palline di carta.

ALE: Ahia!

BENE: Ahi! Ma che è?

CATE: Aiuto!

GIA: Ohi, guardate, son quelle scimmie che ci sparano addosso!

Marta apre l'ombrello e ripara tutti.

MARTA: Perché ci sparate? Cosa abbiamo fatto?

SCIMMIE: Perché siete antipatici!

VENTI: Sarete simpatici voi con quelle brutte facce...

SCIMMIE: Noi siamo bellissimi invece!

Le scimmie continuano a tempestarli di palline.

LORE: Il mio computer dice che queste scimmie sono molto vanitose, e che hanno un punto debole... indovinate dove?

BENE: Guardate, hanno il sedere tutto rosso!

LORE: Sì, è proprio quello il punto debole... qui dice che se ne vergognano...

VENTI: Allora adesso li metto a posto io... (alle scimmie) Ehi, brutti cosi pelosi, vi siete seduti su una cassetta di pomodori?

SCIMMIE: Eh!? Cosa stai dicendo?

ALE: Vi siete presi a sculacciate l'uno con l'altro?

SCIMMIE: Cosa!? Non capiamo!

BENE: Stiamo dicendo che avete il sedere tutto rosso!

Le scimmie sembrano impazzite. Iniziano a lamentarsi turandosi le orecchie.

SCIMMIE: Ahhhhh! No, non è vero!

MARTA: Si che è vero! Siete molto ridicoli!

GIA: Non vedete che fate ridere tutti?

SCIMMIE: (piangono) Brutti cattivi che non siete altro! Non si fa così!

Le scimmie scappano via da dove erano arrivate.

VENTI: Uff, anche questa è andata. Certo che quest'isola è tutta una sorpresa!

LORE: Io mi sono un po' stancato, vorrei tornare a casa... ( a Benedetta) Bengi, puoi fare un incantesimo e riportarci lì?

BENE: Ehm... mia nonna mi ha insegnato a partire... ma non a tornare!

TUTTI: Brava!

GIA: Io sto morendo di fame!

I bambini si bloccano sul fondo. Entra la DOTTORESSA vestita col camice. FX DRONE.

QUARTA DOTTORESSA: Legge la scheda delle scimmio-carbo.

Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX

Scena 8. Mucca Colorina.

Si sentono voci fuori scena.

MUCCA: Muuuuuuu! Muuuuuuu!

NICO: Forza dai! Vieni!

La mucca e il suo guardiano entrano in scena.

NICO: Ehi, chi siete voi?

LORE: Siamo dei poveri ragazzi indifesi...

GIA: E soprattutto affamati!

NICO: Volete del latte?

BENE: Eh, magari...

NICO: (a caterina) La puoi tenere un attimo che la mungo?

Nicolò munge la mucca e porge un bicchiere a Giacomo.

GIA: Ma questo latte è viola!? E' andato a male!

MUCCA: Come ti permetti, questo è il mio miglior latte ai mirtilli! Fa venire la vista buona!

TUTTI: Anche io! Anche io lo voglio!

Nicolò porge dei bicchieri a tutti.

MARTA: Il mio è rosso!

MUCCA: E' un latte ai mattoni. Rende forti e robusti.

BENE: Il mio è azzurro!

MUCCA: Perché viene dal cielo. E' un latte che fa volare!

VENTI: Il mio è verde, e scoppietta pure!

MUCCA: Questo mi viene quando sono un po' nervosa: però dà un sacco di energia...

CATE: Il mio è verde invece...

MUCCA: Questo è latte di smeraldi, fa diventare molto belli!

ALE: Il mio è bianco. Che latte strano è?

MUCCA: Ah no, questo è il latte di una mia amica: non riesce a farlo colorato ma è molto buono...

NICO: (riprendendo la mucca) Ora dobbiamo andare a far rifornimento di materiale, sennò non si produce... Andiamo? Forza, dai!

TUTTI: Grazie!

Nico e la mucca escono.

SCENA 9. I coltigli.

Entrano i coltigli roteando.

ALE: Ma cosa fanno questi pazzi?

VENTI: Avranno bevuto un martini, mi sembrano ubriachi.

GIA: Comunque noi dobbiamo passare, ci provo... (cerca di passare senza riuscirci) Aiuto! Mi tagliano i piedi!

MARTA: E' inutile non ti fanno passare.

BENE: Proviamo a chiederglielo: scusate? Cosa state facendo?

COLTIGLIO1: Stiamo lucidando il pavimento per ordine del Re!

CATE: Veramente state tagliando l'erba.

COLTIGLIO2: E' un pavimento fatto d'erba.

VENTI: Ci fate passare?

COLTIGLIO1: No! Passerete quando avremo finito!

LORE: E quando finite?

COLTIGLIO2: Considerando la durezza dell'erba oggi... direi.. tra una decina d'anni...

TUTTI: Cosa!?

VENTI: Ma noi dobbiamo passare, dobbiamo tornare a casa!

ALE: Ho un'idea, venite qui...

I ragazzi fanno capannello confabulando.

ALE: Allora d'accordo eh? Al tre!

CATE: Al tre cosa?

ALE: Uno... due... e tre!

Tutti tranne Caterina scattano di corsa e superano i coltigli. Arrivati dall'altra parte chiamano Caterina.

BENE: Ma dovevi correre con noi!

CATE: Non avevo capito! Adesso come faccio? (inizia a piagnucolare)

Entra il pinguatto.

PINGUATTO: Qual è il problema?

CATE: Non riesco ad andare dai miei amici perché ci sono quei così che tagliano i piedi...

PINGUATTO: I coltigli? Per carità, sono odiosi e antipatici. Ora li faccio andare via.

Il Pinguatto li scaccia e Caterina passa.

CATE: Grazie, signor...

PINGUATTO: Pinguatto. E' stato un piacere. Non sopporto quegli esseri stupidi che tagliano sempre tutto per ordine del Re. Capaci di tagliare tutti i fiori dell'isola... Anzi adesso li seguo prima che facciano altri danni... Ciao!

Il pinguatto esce.

I bambini si bloccano sul fondo. Entrano la PRIMA e la SECONDA DOTTORESSA vestite col camice. FX DRONE.

PRIMA DOTTORESSA: Legge la scheda dei coltigli.

SECONDA DOTTORESSA: Legge la scheda del pinguatto.

Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX

SCENA 10. COCCIFARFA e BALZOSCOPPIO.

Entra la coccifarfa trascinando le sue pesanti ali.

COCCIFARFA: Oh, povera me! Che disgrazia! Come sono sfortunata...

MARTA: Perché sei sfortunata? Cosa ti è successo?

COCCIFARFA: Dovevo essere operata alle tonsille. E invece si sono sbagliati e mi hanno trapiantato delle ali pesantissime, così non riesco più a volare!

LORE: Oh, che sfortuna! Non possiamo aiutarla in qualche modo?

BENE: Se potessimo alleggerire le ali...

GIA: Sì, ma come si fa?

Entra da sotto il BALZOSCOPPIO. Non riesce a stare fermo. FA due passi e un saltello, di continuo.

BALZOSCOPPIO: Palloncini! Palloncini! Palloncini di tutti i colori! (lo ripete due volte)

VENTI: Signore! Venga qui!

BALZOSCOPPIO: Eccomi. Cosa c'è?

CATE: Abbiamo bisogno dei suoi palloncini per far volare questa povera creatura.

BALZOSCOPPIO: Uhm. Ve li darei volentieri, però c'è un problema: non riesco mai a stare fermo. Questi palloncini mi spingono verso l'alto...

ALE: (agli altri) Se gli mettessimo in tasca le pietre delle scimmio-carbo?

BENE: Giusto!

Tutti gli mettono in tasca un po' di pietre. Il balzoscoppio finalmente si ferma.

BALZOSCOPPIO: Ma grazie! Nessuno mi aveva mai aiutato prima. Quanti palloncini volete?

CATE: Quelli che bastano per far volare lei.

I ragazzi prendono i palloncini dal Balzoscoppio e li attaccano alla Coccifarfa, che ora può volare.

COCCIFARFA: Che bello! Grazie ragazzi. Non mi dimenticherò mai di voi...

Balzoscoppio e Coccifarfa escono.

I bambini si bloccano sul fondo. Entrano la TERZA e la QUARTA DOTTORESSA vestite col camice. FX DRONE.

PRIMA DOTTORESSA: Legge la scheda della coccifarfa.

SECONDA DOTTORESSA: Legge la scheda del balzoscoppio.

Esce. MUSICA GAMEPLAN. FX. BUIO.

SCENA 11. A CASA.

Rumore di pioggia con tuoni.

I ragazzi sono più o meno nella posizione iniziale della prima scena. Però dormono. Qualcuno russa.

Entrano Ilaria, Andrea e Vittoria.

ILARIA: Ehi ragazzi, siamo arrivate. Scusate il ritardo!

ANDREA: Ma questi stanno dormendo di brutto.

VITTORIA: Sembrano morti.

Cercano di svegliarli senza riuscirci. Ad un certo punto Andrea tira fuori un sacchetto di carta, lo gonfia col fiato e lo fa esplodere. Bum! I ragazzi saltano su spaventati.

CATE: Ahhhh! La guerra!

ILARIA: Ma che guerra!

VITTORIA: Che facce strane avete, cosa avete fatto?

BENE: Cosa ci fate voi sull'isola?

ANDREA: Isola? Ma che isola!?

MARTA: L'isola senza nome!

Le tre ragazze si guardano interdette.

VITTORIA: Ma siete ubriachi?

VENTI: Gli indigeni volevano farci prigionieri...

LORE: E io dovevo sposarmi con una principessa...

ILARIA: Si, buonanotte. Smettetela di prenderci in giro!

GIA: Ma è vero! E' vero come è vero che ho una fame bestiale. Non è che avete un panino?

ANDREA: Venivamo appunto a chiamarvi per fare merenda, ma se continuate a fare gli stupidi ce la mangiamo noi.

BENE: Ti ricordi i miei occhiali rossi, quelli che avevo perso a Bolzano? Li ho ritrovati sull'isola, c'è un albero che raccoglie tutti gli oggetti smarriti... guarda (li cerca in tasca ma non li trova) Oh-oh, li ho persi di nuovo...

VITTORIA: E certo! (scuote la testa) Alberi che raccolgono gli oggetti...

LORE: E il mio computer si è rotto. E ci sono ancora le macchie della noce di Bud... (guarda il computer) Ehi, ma funziona! E non è nemmeno sporco...

ILARIA: Ora basta! Smettetela di prenderci in giro!

ANDREA: Uno scherzo è bello quando dura poco!

VITTORIA: Vi siete addormentati come degli allocchi, altro che isola, ve la siete sognata!

TUTTI: Non è vero!

Si sente bussare. FX.

ANDREA va verso la porta (esce). Rientra subito camminando indietro con le mani alzate.

Entrano gli indigeni con le lance spianate.

PRINCIPE: E allora, dov'è la mia sposa?

TUTTI: Ahhhhhhhhhhhh!

BUIO. Musica.

FINE.

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