LO SIAMO TUTTI
COMMEDIA BRILLANTE IN TRE ATTI
DI
GIUSEPPE ARONNE
PERSONAGGI
Matteo
Pietro
Professor Ermanno La Boccia
Serena
Cristina
Benedetta
Monica
Paolo
Regina
Enrica
Ragazza
Andrea
La scena
Un tavolo con una sedia verso sinistra leggermente in avanti. Qualche mobile vecchio. Dei vasi con delle piante in giro per la stanza e se possibile anche attaccate alle pareti
PRIMO ATTO
SCENA 1
Pietro Cristina Serena Benedetta
Apertura sipario scena vuota
Pietro: (entra da sx con un secchio in mano, lo posa sul tavolo, si siede, tira fuori dalla tasca un tovagliolo e si soffia il naso. Rimane un attimo sovrappensiero, piange, riprende il tovagliolo, si risoffia il naso e esce a dx)
Cristina, Benedetta e Serena: (entrano dal fondo. Sono vestite eleganti. Ma i loro vestiti sono sporchi e strappati, hanno le scarpe in mano e si muovono zoppicando)
Serena: (arrabbiatissima) prendi di la prendi di la e siamo finite in un burrone. (a Cristina ) quando una non sa le cose: non parla accidenti a te!
Cristina: mi sembrava la strada giusta ( piange ) tu invece non sbagli mai perfettina
Serena: sono sopra la perfezione per compensare la tua imperfezione mentre lei (indica Benedetta) normale o quasi
Cristina: mi tratti da sottosviluppata (piange) solo perch
Benedetta: smettetela! Cerchiamo piuttosto di capire dove siamo finite Ma. non sentite anche voi puzza?
Annusano per capire da dove proviene la puzza
Cristina: ho capito perch c puzza! sono i vostri piedi, non avete le scarpe
(man mano si rimettono le scarpe oppure se li tengono in mano)
Benedetta: (annusa le scarpe) non puzzano cosi tanto.
Cristina: sono le sue (indica Serena)
Serena: io non ho mai avuto i piedi puzzolenti come i tuoi, puzzola!
Cristina: io non sono puzzola! (piange)
Pietro: (entra da dx, ha in mano un vaso con una pianta e lo posa sul tavolo vicino al secchio. Tira fuori il tovagliolo, si soffia il naso e lo porge a Cristina)
Cristina ( che sta ancora piangendo, lo prende e si accinge a soffiarsi il naso. Si blocca, lo osserva schifata e glielo rid tenendolo con la punta delle dita)
Pietro: (lo prende e se lo mette in tasca) lavete persa? (prende il secchio e rovescia il contenuto nel vaso che aveva posato sul tavolo) le piacevano tanto (posa il secchio sul tavolo e esce a dx)
Cristina, Serena e Benedetta si scambiano occhiate
Benedetta: e questo chi ?
Serena: sar il proprietario di sta cosa qua.
Benedetta: sta cosa! sar un rifugio.
Serena: per imbecilli che si perdono per colpa tua (indica Cristina)
Cristina: tu mi hai chiesto per dove andare,perch non ti ricordavi.
Benedetta: ora basta! ormai quello che stato stato. Pensiamo a come andarcene il pi presto possibile. Questo posto non mi piace neanche un po, e tanto meno il tizio che si visto prima (sente ancora lodore di prima e) Che puzza!
Cristina: (guarda dentro al secchio e annusa) Viene da qua.
Pietro: (entra da dx, si dirige al tavolo, prende il secchio e si dirige a dx, si ferma e osserva le tre donne) lavete persa? venite che vi faccio vedere dove dormire.
Serena: Dormire? Noi ce ne andiamo (a Cristina) dammi il cellulare!
Cristina: non c lho! rimasto in macchina.
Serena: lhai lasciato in macchina? Sei proprio scema! come si fa a scendere dalla macchina senza prendere il cellulare (a Benedetta) dammi il tuo!
Benedetta: anche il mio rimasto in macchina
Serena: anche il tuo! siete proprio due sorelle sceme
Cristina: anche tu sei sorella
Serena: per sbaglio dovremmo fare lanalisi del DNA per vedere se siamo realmente sorelle finiamo in un posto come questo e voi lasciate il cellulare in macchina?! siete proprio due sceme
Benedetta: usa il tuo?
Serena: che sbadata non ci avevo pensato (lo cerca e non lo trova)
Cristina: allora?
Serena: non c lho
Cristina: sei scema!!! Lhai lasciato in macchina
Serena: me lavranno rubato dopo che sono scesa pieno di ladri qui.
Benedetta: dalla macchina a qua? se non te lha rubato un cinghiale
Serena: mi sar caduto (a Cristina) vai in macchina a prenderlo!
Cristina: io? No! ho paura.
Serena: dovevi pensarci prima.
Cristina: anche tu dovevi pensarci.
Benedetta: (a Cristina) vieni, andiamo assieme (escono dal fondo)
SCENA 2
Serena Pietro Cristina Benedetta Matteo
Serena: scusi buon uomo, mi sa mica dire dove ci troviamo?
Pietro: (si incantato ad osservarla)
Serena: dico a lei! Sa dirmi dove ci troviamo?
Pietro: lavete persa? Succede
Serena: guardi che noi non abbiamo perso niente
Pietro: lo dicono tutti voi siete i primi e quindi mi darete una mano per quando arriveranno gli altri
Serena: quali altri? E una mano a far che? Io non ci penso proprio appena arrivano le mie sorelle, telefoniamo a un carro attrezzi per farci venire a prendere la macchina e ce ne andiamo
Pietro: venga con me, che le dico quali sono i suoi compiti
Serena: ma quali compiti! e compiti. Se non lha ancora capito, noi c ne andiamo!
Cristina e Benedetta: (entrano dal fondo spaventatissime e non riescono a parlare)
Serena: Che vi prende? Avete visto un orso?
Cristina e Benedetta: (accennano di si con la testa)
Serena: E il telefonino? Lavete preso?
Cristina e Benedetta: (accennano di no con la testa)
Serena: No?? E perch??
Benedetta: Siamo uscite e fuori un muro
Serena: Un muro?
Benedetta: Non si vede niente
Serena: come non si vede niente?
Benedetta: Niente! C un muro.
Cristina: Abbiamo visto un orso
Serena: Un orso?
Matteo: (da fuori) Hei! C nessuno? Dove siamo qua?
Serena: E questo chi ?
Pietro: Anche lui, lha persa
Matteo: (entra dal fondo, ha la camicia fuori dai pantaloni,, la giacca in mano e al collo una collana con una medaglia attaccata) ahi, ahi, ahi, che male (butta la giacca per terra, si tiene la testa, si siede su una sedia, chiude gli occhi e non da cenni di vita)
Cristina, Serena e Benedetta: ( si avvicinano e lo osservano)
Benedetta: Signore! signore! che cosha?
Matteo: (non risponde)
Cristina: Risponda oh Dio! sembra morto
Serena: (gi tocca il polso) ancora vivo
Benedetta: Facciamo qualcosa prima che muoia
Matteo: (senza essere visto fa le corna)
Cristina: (lo osserva ) Come era bello
Benedetta: Non mica ancora morto
Serena: Venite qua!
(le tre donne e Pietro si raggruppano in un angolo)
Serena: Decidiamo il da farsi non possiamo lasciarlo li, senza fare niente
Cristina: Ci penso io tanti tanti anni fa
Benedetta: Al tempo della preistoria.
Cristina: Non proprio cos tanti
Serena: Che siano tanti o pochi non ce ne frega niente, basta che arrivi al dunque.
Cristina: Ho fatto un corso di primo soccorso e una cosa sola mi ricordo (il viso gli si illumina)
Benedetta: Speriamo che sia quella che ci permetter di salvare questo disgraziato
Matteo: (non visto gli fa una linguaccia)
Cristina: (si incanta a guardare Matteo)
Benedetta: Se ti dai da fare e ci dici qual
Cristina: (sospirando) La respirazione bocca a bocca
Matteo: (mima di approvare la decisione di Cristina)
Serena: E mi pareva strano Bocciata! Piuttosto! lo lasciamo morire
Cristina: Lo voglio salvare(lo osserva) troppo bello
Serena: (osserva Matteo) E questo sarebbe bello? (si gira verso gli altri) Veramente la bellezza tutta unaltra cosa
Matteo: ( non visto gli fa un gestaccio)
Benedetta: Lasciamola provare per mezzora e se non si riprende pace
Pietro: (si avvicina alle tre donne e mima ci penso io)
Matteo: (con gli occhi chiusi si prepara a ricevere la bocca di Cristina)
Pietro: (gli si avvicina e si accinge ad effettuare loperazione)
Matteo: (apre gli occhi e trovandosi Pietro che si accinge a fargli la respirazione sobbalza) Oddio!! (sviene)
Benedetta: morto per davvero
Serena: (gli tocca il polso) Batte ancora
Cristina: Gli dar un bacio e si risveglier
Serena: Finiscila (a Pietro) Prima ha detto, visto che siamo qui dobbiamo dare una mano Ma a fare cosa?
Pietro: A fare tutto
Serena: E se invece pagassimo?
Pietro: Qui! non si paga
Matteo: (rinviene e si alza) Le mie orecchie hanno sentito bene? Non si paga?
Pietro: Qui non si paga ma si lavora
Matteo: ahi, ahi, ahi, che mal di testa (si siede)
Pietro: (alle tre donne) Venite! Vi do dei nuovi vestiti da mettere
Benedetta: Dei vestiti? E di chi sono?
Pietro: Le stavano tanto bene.
Serena: Possiamo anche non cambiarci Ci diamo solo una rinfrescata, tanto domani mattina ce ne andiamo
Benedetta: Giusto! Domani mattina c ne andiamo
Pietro: Ormai lavete persa Venite! (prende il secchio e esce a dx)
Benedetta: Eh Andiamo Cristina! Vieni!
Cristina: ( rimasta tutto il tempo a guardare Matteo)
Serena: (afferra Cristina) Ma ti vuoi sbrigare? Manco fosse lultimo uomo rimasto sulla terra
Serena, Cristina e Benedetta escono a dx
SCENA 3
Matteo Paolo Pietro
Matteo: Lhanno persa E chiss cosa hanno perso Se la trovo, a seconda di che cos, o me la tengo o me la faccio pagare. (un attimo di riflessione) Qua non si paga, si lavora! Tra le due non so cosa sia peggio
Paolo: (entra di corsa spaventato vuole parlare ma non ce la fa)
Matteo: Mi stia a sentire lei! Non faccia scene per non pagare, eh!
Paolo: Io non faccio nessuna scena pago tutto quello che volete, basta che non mi fate uscire C un orso!
Matteo: Un orso? grosso?
Paolo: non ho potuto vederlo bene, perch c un muro, ho visto la sagoma dellorso che mi veniva incontro e sono scappato, meno male che ho visto la luce e sono arrivato qui. Vi prego pago tutto quello che volete ma non fatemi uscire
Matteo: Ma tanto qui non si pa (pensa) non si pu siamo al completo
Paolo: (supplicandolo) Mi accontento di un angolino.
Matteo: Guardi lo faccio solo perch mi fa pena dovrebbe pagare subito. Visto che la sua unemergenza le faccio lo sconto cinquecento
Paolo: Non c li ho
Matteo: Non c li ha? Mi scusi un attimo lei prima ha detto: pago tutto quello che volete ma non fatemi uscire Poi le dico di pagare cinquecento e lei non me li vuole dare Ma lo sa cosa faccio io? Lo sa cosa faccio io? E lo sa cosa faccio io?
Paolo: No!
Matteo: La faccio uscire
Paolo: (si mette in ginocchio) No! c lorso i soldi ce li ha Andrea (piange) Ed l fuori
Matteo: Quando arriva Andrea pagher nel frattempo far qualche lavoretto perch chi non paga lavora.
Paolo: S, s va bene, lavoro. Per dobbiamo salvare Andrea
Matteo: E salveremo Andrea Visto che tiene i soldi
Paolo: (lo abbraccia) Grazie. Grazie. Grazie
Pietro: (entra da dx col secchio osserva i due e tossisce)
Matteo: (a fatica si stacca da Paolo)
Pietro: anche lei lha persa?
Paolo: (piange) s lho peeeersa. Mi aiuti a ritrovarla, la prego.
Pietro: per ora si fermi qui! Metto subito le cosa in chiaro, qui non si pag
Matteo: (lo interrompe) Apposto Apposto
Pietro: ma si lav
Matteo: (lo interrompe) Apposto Apposto
Pietro: ( a Matteo indicando a dx) lei vada ad affettare le cipolle. (esce a sx)
Paolo: Ma non lei il capo?
Matteo: certo
Paolo: (indica a sx) e quello?...
Matteo: un poveraccio che ospitiamo qui. Non bisogna contraddirlo perch matto Ha visto che come ha aperto bocca gli ho subito dato ragione ed rimasto calmo! Mi raccomando, non lo contraddica mai, altrimenti.
Paolo: si arrabbia?
Matteo: Esatto! Adesso vada ad affettare le cipolle
Paolo: Chi? Io?
Matteo: (si guarda intorno) Vede qualcunaltro qui?
Paolo: No!
Matteo: Allora vada lei!
Paolo: Ma non lo aveva detto a lei?
Matteo: Quello matto, e come tutti i matti crede di essere unaltra persona, e quello crede di essere me. Perci quello che le dice costui e come se glielo dicessi io. Adesso vada
Paolo: non posso andare ad affettare le cipolle.
Matteo: o le cipolle! o fuori!
Paolo: Meglio le cipolle, fuori c lorso (piange) e c anche Andrea.
Matteo: E salviamo sto Andrea. Perch ha i soldi
Paolo: ( lo abbraccia e lo bacia) Grazie. Grazie . Grazie
SCENA 4
Matteo Paolo Ermanno
Ermanno: (entra dal fondo,vestito elegante, vedendo i due abbracciati li osserva)
Matteo: (si accorge di Ermanno e a fatica si stacca da Paolo e lo spinge verso luscita di dx) E adesso vada. Vada ad affettare le cipolle!
Paolo: vado e grazie. Grazie ancora (gli manda un bacio e esce a dx)
Matteo: (ad Ermanno) Non quel che sembra, non creder mica.
Ermanno: io credo a ci che vedo e che il mio cervello memorizza
Matteo: E allora lo cancelli!
Ermanno: non si preoccupi. Io sono un uomo vissuto, son professore. Professore Ermanno La Boccia
Matteo: che sfiga!
Ermanno: per chi?
Matteo: per le sue alunne
Ermanno: perch
Matteo: per avere un professore che si chiama La Boccia. Insegna matematica?
Ermanno: chi?
Matteo: lei!
Ermanno: le sembro uno che insegna?
Matteo: (lo osserva) a vederla non sembra neanche uno che impara E comunque lei ad aver detto di essere professore di matematica
Ermanno: io ho detto che sono professore! e basta! E poi non so neanche chi sta matematica
Matteo: la matematica non unopinione
Ermanno affari suoi! Veniamo al dunque. Lei questanno il primo ad averla persa?
Matteo: io non ho perso niente.
Ermanno: non si vergogni. Guardi che capita
Matteo: capita cosa?
Ermanno: di perderla....
SCENA 5
Matteo Ermanno Pietro
Pietro: (entra da sx col secchio) Oh professore, arrivato?
Matteo: se qui! perch arrivato. Che domande
Pietro: (lo fulmina con lo sguardo)
Matteo: non parlo pi
Ermanno: questanno credo che ci sar molto da studiare.
Matteo: e lo dicevo io!.
Ermanno: cosa?
Matteo: che lei ignorante . Deve ancora studiare e dice di essere professore.
Pietro: (lo fulmina con lo sguardo)
Matteo: eh come non detto
Ermanno: (a Pietro) gli altri sono come questo? (indica Matteo)
Pietro: ( mima con la mano cosi cosi)
Ermanno: e anche loro lhanno persa?
Pietro: (indica di si con la testa)
Ermanno: bene Pietro. Bene.
Pietro: (Piange) professore? Ma la mia.
Ermanno: Pietro. (guarda verso lalto) Ormai andata (esce a dx)
Matteo: (a Pietro) scusi. Potrei sapere cos che hanno perso tutti? Sa, se dovessi trovarla.
Pietro: le cipolle le ha affettate?
Matteo: apposto! Lei non fa in tempo a dirlo che io eseguo.
Pietro: (lo guarda in malo modo e esce a dx col secchio)
Matteo: Qui! tutti lhanno persa. Bisogna che scopro cosa. Mica per altro. Solo per rendermi conto se ne vale la pena di restare a cercarla. Va beh, Visto che tutti si fermano. Mi fermo anche io! Tanto non si paga. Ma si lavora. Voglia di lavorare saltami addosso, lavora tu che io non posso. Ma s, tanto far lavorare quel tizio che mi deve dei soldi. Eh, lui mica lo sa che qui tutto gratis. Daltronde anche lui lha persa. Bah! In un certo senso lho persa anche io. Ma per il momento non intendo ritrovarla, perch finalmente mi posso godere un po di pace.
SCENA 6
Matteo Cristina Serena Benedetta Pietro
Cristina, Serena e Benedetta entrano da dx, hanno dei vestiti buffi. Cristina vestita da ragazzina, Benedetta da donna di mezza et e Serena da donna pi matura
Matteo: (le osserva) Tutte e tre le generazioni: (le indica) nonna, mamma e figlia! Che bella quadriglia! Lo so, voi siete tre ma fa lo stesso Basta che ci sia la rima!!
Serena: questi ci ha dato e questi ci siamo messi
Benedetta: Giusto il tempo che i nostri vestiti asciughino
Serena: a ognuno il vestito che lo rispecchia. D'altronde a me capitato quello di.
Matteo: Matusalemme.
Serena: di una donna vissuta
Matteo: al tempo delle crociate
Serena: e perci saggia. E la mia saggezza mi dice,che lei camper poco
Matteo: un minuto pi di lei
Benedetta: allora centanni
Matteo: Giusto Perch lerba gramma non muore mai
Benedetta: Cristina!
Cristina: ( incantata a guardare Matteo)
Benedetta: Cristina! Ma che diamine. Ti sei incantata di nuovo.
Cristina: (sempre a guardare Matteo) come bello
Matteo: lei si che unintenditrice
Pietro: (da fuori) qualcuno pu venire a darmi una mano?
Serena: vengo io (afferra Cristina che sempre incantata ad osservare Matteo) e tu meglio se vieni con me (escono a dx)
Benedetta: mi scuso per mia sorella. Non so che cosa le sia preso
Matteo: non si preoccupi, ci sono abituato. Io le donne le ubriaco
Benedetta: Mi sento girar la testa. (fa qualche passo indietro verso dx) meglio che vada. (si gira di scatto e sbatte contro Pietro che era appena entrato) mi scusi (esce a dx)
Matteo: come faccio girar le teste io.
SCENA 7
Matteo Pietro Paolo
Pietro: (che ra entrato da dx) perch non ha ancora visto,come le faccio girare io. Soprattutto la sua. Perch non andato ad affettare le cipolle?
Matteo: perch? non sono affettate?
Pietro: le ha affettate Paolo
Matteo: chi Paolo?
Pietro: Quello che lei ha mandato ad affettare le cipolle
Matteo: io non ho mandato nessuno. lui che si offerto dicendomi: Mi sento inutile vorrei rendermi utile Ha insistito cosi tanto che ho ceduto.
Pietro: ha insistito tanto? Uno che patisce le cipolle non insiste.
Matteo: (da le spalle a dx) e che sar mai per due lacrimucce.
Paolo: (entra da dx ha le guance gonfie e tutta la faccia piena di macchie. piange)
Matteo: (si gira e vedendo Paolo in quelle condizioni sobbalza) Oh Dio! Ha fatto la lotta col gatto.
Pietro: non abbiamo gatti qui!
Matteo: sicuro?
Pietro: ripeto. Non abbiamo gatti!
Matteo: Un gatto foresto. Questi gatti forestieri, si intrufolano dappertutto
Pietro: allergico
Matteo: il gatto?
Pietro: lui! allergico alle cipolle
Matteo: allergico alle cipolle ha insistito cosi tanto? Ben gli sta!
Paolo: (piangendo) io volevo dirlo.... ma se non affettavo le cipolle dovevo andare fuori e fuori c lorso. (aumenta il pianto) e c anche Andrea. Andrea fuori
Pietro: anche Andrea lha persa?
Paolo: s labbiamo persa (aumenta il pianto) la stavamo cercando quando allimprovviso lorso. E Andrea fuori. Vado fuori anche io Io amo Andrea e non posso stare senza.... Andrea, arrivo!! (esce dal fondo)
Pietro: (va sulluscita del fondo e urla) mentre fuori cerchi anche Betta. (piange) mi manca tanto. Le volevo bene. (esce a sx)
Matteo: Capisco quello che gli manca Betta ma quellaltro che ama Andrea. I gusti son gusti.
SCENA 8
Matteo Ermanno Cristina Paolo Pietro Benedetta Serena - Monica
Ermanno: (entra da dx) Caro. meglio che stia qu con lei perche di l (sposta il collo in avanti alzando lo sguardo al cielo accompagnato da un ululato)
Matteo: (guarda in alto)
Ermanno: (ripetendo il gesto del collo in avanti, sguardo in alto con ululato ) anche lei.
Matteo: io cosa? (guarda in alto)
Ermanno: (gli mette un braccio sulle spalle) anche lei. (collo in avanti, sguardo in alto con ululato) allupato.
Matteo: (li toglie il braccio e si allontana) non sono allupato per niente io E poi mi scusi ma ho altri gusti.
Ermanno: lei dellaltra sponda? Non si vergogni, la capisco.
Matteo: cosha capito?
Ermanno: non si preoccupi tutti abbiamo i nostri difettucci. Io trovandomi da solo con quelle tre lupacchiotte mi sono allupato. (collo in avanti, sguardo in alto con uluato ) uuuuuuuuu
Cristina: (entra di corsa da dx e si incanta a guardare Matteo) come bello.
Ermanno: signorina!la avverto che con costui perde tempo. (collo in avanti e sguardo in alto) non percepisce il mio segnale. Quando la natura chiama.
Paolo: (entra di corsa dal fondo) Aiuto. Aiuto lorso.
Sentendo le urla, Pietro entra da sx e Benedetta con Serena entrano da dx Paolo abbraccia Matteo
Ermanno: (li osserva) Quando la natura chiama (collo in avanti sguardo in alto con ululato)
Matteo: (si stacca da Paolo) ma che natura e natura. (a Paolo) e lei! che cosa si attacca
Paolo: mi insegue. enorme!
Tutti: chi??
Paolo: Lorso!
Monica: (entra dal fondo indossa una pelliccia, un cappello, guanti e una sciarpa che le copre il viso)
Tutti scappano, Pietro a sx Cristina, Benedetta, Serena, Matteo e Paolo a dx. Ermanno rimane in scena
Monica: (gira per la scena ) dov? Dove si nascosto? (inizia a togliersi i quanti il cappello e la sciarpa) Appena lo trovo. E giuro che lo trovo anche se dovessi girare il mondo. E appena me lo trovo davanti gli do un morso per ogni volta che sono caduta
Nel frattempo Pietro rientra da sx mentre Serena, Benedette e Cristina da dx)
Ermanno: scusi se mi permetto. Osservandola attentamente, ho notato che come arrabbiatura, su una scala da uno a dieci, lei arrivata a undici
Cristina: che scema se la scala ha dieci gradini, questa ne vuole fare undici e lo credo che cade.
Serena: Cristina! Ora che la tua lhai detta, possiamo anche andare
Serena e Cristina escono a dx
Monica: Allora? Dove lo avete nascosto?
Matteo: (entra da dx agitatissimo) devo andare a cercarla. Non posso stare con le mani in mano, devo sfidare lorso , non posso perderla. Io lamo!!!
Monica: sei qui?
Matteo: (si mette in ginocchio ai piedi di Monica) Ah, Sei salva! Amore sapessi che pena. Tu non puoi sapere come ero in pensiero per te. Da quando sono arrivato qui, il mio unico pensiero eri tu. Ed ero pronto ad oltrepassare il muro e a sfidare anche lorso. ma loro mi trattenevano
Monica: Ma non dire scemate.
Matteo: se non ti fidi di me! chiedi a loro. Diteglielo voi come ero disperato al pensiero di non vederla pi. Diteglielo. E diteglielo!!!
Benedetta: Era disperato. E sapendo che fuori cera lorso. tifava per lorso ( esce a dx)
Monica: C un orso qui fuori?
Ermanno: a questo punto facile capire che lorso era lei
Monica: (a Matteo) ti sembro un orso?
Matteo: (la osserva) nooo. Sar per come sei vestita
Monica: me lhai detto tu di coprirmi per il freddo
Ermanno: freddo? Qui si sta dincanto. Se non fosse per il muro.
Pietro:(a Monica) ha visto Betta?
Ermanno: Pietro! Te lho detto. ( sguardo al cielo) ormai
Pietro: invece io le dico che prima o poi torna. (a Monica) anche lei lha persa? Qui ospitiamo gratis
Ermanno: in ricordo di un (indica Pietro) suo avo che nel lontano 1400 la perse
Matteo: e non lha pi trovata?
Pietro: (piange) noooo (via a sx)
Ermanno: scusatemi io vado. Non vorrei che a causa del ricordo dellavo e della perdita di Betta facesse qualcosa di cui poi dovesse pentirsene, visto che ultimamente anche lui la perde spesso. (a Matteo) lei nel frattempo racconti tutto a sua moglie.
Monica: Questo! mio marito? Per adesso compagno in prova a tempo determinato!
Ermanno: allora non le conviene raccontarle che lei e. ( con le labbra mima di mandare dei baci)
Matteo: ma cosa dice? Ma che cosa pensa?
Ermanno: io sono professore e mi basta uno sguardo per capire quando tra due persone c un inizio di allupamento ( collo in avanti sguardo in alto con ululato, esce a dx)
Monica: (a Matteo) cosa voleva dire con quel (anche lei mima con le labbra di mandare dei baci)
Non che per caso mi tradisci?... Ricordati che sei in prova e che tu non possiedi nulla!!... Anche le mutande che indossi sono le mie!
Cristina entra da dx in tempo per sentire le ultime parole
Cristina: (si avvicina a Matteo ) Ha le sue mutande?
Matteo: si!
Cristina: (lo guarda) come bello (esce a dx)
Monica: perch ti dice che sei bello?
Matteo: perch lo sono A t te lhan mai detto che sei bella?
Monica: no!
Matteo: appunto!
SCENA 9
Matteo Monica Paolo
Paolo: (entra da dx )
Monica: (da le spalle a dx)
Paolo: ha mica visto Andrea?
Monica: (si gira e vedendo Paolo con la faccia in quelle condizioni sobbalza allindietro) Oh Dio! E a questo cosa li successo?
Paolo: sono stat..
Matteo: stato il gatto
Paolo: non stato il gatto (esce a dx)
Matteo: non stato un gatto. Ma pi gatti. pieno di gatti qua Anche foresti
Monica: Ma io sono allergica ai gatti!
Matteo: lo so. E per la tua incolumit ti proibisco di andare di l. (indica a dx)
Monica: e dove vado allora?
Matteo: Starai di l (indica a sx)
Pietro: (entra da sx con il secchio in mano)
Matteo: buon Pietro, di l (indica a sx) cosa c?
Pietro: le stalle. Alla mia Betta piacevano tanto (esce a dx)
Monica: Stalle? Io! Monica Del Prete. Abituata al lusso, alle stelle.
Matteo: Capita Dalle stelle alle stalle. (le mette un braccio sulle spalle) cara, lo sai che se ti succedesse qualche disgrazia io non vivrei pi. Come farei senza i tuoi sol il tuo amore Vieni che ti accompagno (escono a sx)
SCENA 10
Serena Cristina Benedetta Pietro Ermanno Matteo Andrea
Ermanno e Pietro entrano da dx
Ermanno: Questanno ce molto da lavorare
Pietro: si. C molto lavoro
Matteo: (entra da sx e sentendo la parola lavoro inizia a zoppicare)
Ermanno: cosha?
Matteo: ho preso una storta
Pietro: dove?
Matteo: nella stalla
Pietro: nella stalla? Cosa andato a fare nella stalla
Matteo: volevo pulirla mi son detto rendiamoci utili e ho preso una storta. Mi dispiace (si siede)
Serena, Benedetta e Cristina entrano da dx
Serena: visto che il pericolo orso non c pi, vediamo se finalmente ce ne possiamo andare.
Benedetta: non meglio aspettare domani?... C sempre il muro.
Serena: muro o non muro ce ne andiamo! Cristina! Seguici!
Cristina: ( incantata a guardare Matteo) come
Serena: Bello! Labbiamo capito!!! (afferra Cristina) E ora andiamo (escono dal fondo)
Benedetta le segue
Pietro: (verso il fondo) guardate se vedete Betta. (torna verso il centro e a Matteo) c da lavorare! Cosa fa seduto? C da lavorare!
Matteo: appunto.
Ermanno: appunto cosa?
Matteo: mi stava venendo voglia di lavorare
Pietro: e perch si seduto?
Matteo: nella speranza che mi passi
Pietro: sa cosa le faccio passare io?
Ermanno: un brutto quarto dora
Cristina e Benedetta: (entrano di corsa dal fondo) aiuto. Aiuto. (escono a dx)
Andrea: (entra dal fondo capelli lunghi con camicia e pantaloni strappati, con faccia e mani sporchi. Arriva al centro della scena cade in ginocchio e poi si distende per terra)
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
SCENA 1
Matteo Andrea Cristina Benedetta Ermanno
Andrea: ( seduto al centro della scena)
Cristina e Benedetta: (lo stanno pulendo)
Matteo e Ermanno: ( sono al tavolo, mimano di essere seduti e stanno giocando a briscola )
Matteo: e con questa sono dieci. Dieci a zero. E dieci per cinque fa cinquanta. Mi deve cinquanta euro, tondi, tondi.
Ermanno: come si dice in questi casi, lei ha avuto un po di sedere.
Matteo: ma che sedere e sedere, la mia tutta bravura. Se lei professore io sono maestro.
Benedetta: (ad Andrea) adesso come nuovo. Pulito, profumato e bello
Ermanno: (osserva Andrea) come bello pulito il nostro.
Matteo: il nostro proprio no!. Sar il suo.
Ermanno: solo un modo di dire per dare il benvenuto al nuovo ospite
Benedetta: chiss cosa sar successo a Serena, speriamo che Pietro la trovi
Cristina: (piange) Povera Serena. Come mi manca.
Benedetta: ti manca? Ma se non facevi altro che mandargli accidenti per come ti comandava, ti insultava non faceva altro che dirti che eri una minorata
Cristina: per adesso mi manca. (piange e esce a dx)
Ermanno: tipico atteggiamento delle persone sottomesse. Sottomesse perch deboli, odiano il loro aguzzino ma se lo perdono lo piangono, perch in lui, o in questo caso in lei, trovano sicurezza e in un certo qual modo si sentono protette.
Benedetta: ha ragione. Nonostante io la coccoli, lei sempre pi affezionata a mia sorella. Ma da oggi mi far amare anchio. (si avvia a dx urlando) Cristina!! Minorata che non sei altro!! Mettiti subito a lavoro!!! (esce)
Matteo: prima quella poveretta ne aveva solo una che la maltrattava, adesso grazie a lei ne ha due
Ermanno: e io che ci sto a fare senn?
Matteo: me lo domando anche io. E questo che ci sta a fare?
Ermanno: per intervenire in aiuto delle persone bisognose. E la signorina Cristina, in questo momento, ha tanto bisogno di essere consolata. Se mi permette vado a consolare (si avvia a dx movimento del collo in avanti sguardo in alto con ululato e esce)
Matteo: (ad Andrea) giovanotto! Cosa fa ancora li?
Andrea: mi hanno detto di sedermi ma poi nessuno mi ha pi detto di alzarmi
Matteo: perch lei quando riceve un ordine lo esegue finch non riceve il contrordine?
Andrea: si
Matteo: interessante. si alzi!
Andrea: (esegue)
Matteo: se dovessi chiamarla come dovrei chiamarla?
Andrea: (si ferma) Andrea
Matteo: lei il famoso Andrea?
Andrea: non lo so se sono famoso, per sono Andrea. Posso andare che mi scappa? (si avvia a sx)
Matteo: no! di la non si pu. guasto
Andrea: e dove la faccio?
Matteo: (indica a sx) laccompagno da questa parte, mi raccomando, non deve parlare con nessuno e soprattutto non deve dire il suo nome per nessun motivo, questo un ordine! Ha capito?
Andrea: (indica di si col capo)
Matteo: bravo. Muto come un pesce (esce a sx seguito da Andrea)
SCENA 2
Regina Pietro Matteo Ermanno Cristina Benedetta
Regina: (entra dal fondo circa quarantanni russa e parla con il suo accento) non vedere niente io avere persaio visto luce e arrivata qui questo posto triste. Molto triste
Pietro: (entra dal fondo)
Regina: (gli va in contro) finalmente io incontra qualcuno.
Pietro: lha persa anche lei?
Regina: e tu! come fa a saperlo?
Pietro: chi arriva qua ci arriva solo per questo motivo. Ha gi visto qualcuno?
Regina: io non avere visto nessuno.
Matteo: (entra da sx) e adesso diamoci da fare.
Pietro: era ora che si desse da fare. Lha capita finalmente.
Matteo: certo che lho capita, cosa crede? (si siede)
Pietro: (gli urla) si alzi!
Matteo: (si alza di scatto) che successo?
Pietro: le buone maniere lei non le conosce? (a Regina) prego signora si sieda
Regina: (si siede)
Matteo: io che sono pi anziano mi devo alzare per far sedere questa qui!
Ermanno: (entra da dx, ha un paio di occhialoni scuri che gli coprono gli occhi) Pietro! finalmente sei tornato. Quali buone nuove ci porti? Lhai trovata la donzella che perduta si ?
Pietro: No! (si rintristisce) E non ho trovato neanche Betta
Matteo: Professore come mai ha quegli occhialoni?
Ermanno: per la luce. Mi da fastidio quando troppo forte
Matteo: La luce? Professore non che andato di la per consolare e la consolata non si fatta consolare
Ermanno: ma cosa dice? Nessuno pu resistere al fascino del professor Ermanno (nota Regina) oh, una dolce donzella (si inginocchia davanti a lei, le prende la mano e gliela bacia. Allunga il collo partendo dal basso verso lalto fermandosi con la sua bocca davanti alla bocca di lei e mimando il bacio)
Regina: (sviene)
Ermanno: (si alza, a Matteo)ah ah ah ha visto? Mi cadono tutte ai piedi come delle pere cotte.
Matteo: a professo. (annusa davanti alla bocca di Ermanno) non che invece ha mangiato troppo aglio?
Ermanno: Infatti s. Deve sapere che laglio ha molte propriet curative, sia arteriose che batteriche, e perci, uno spicchio di aglio al giorno.
Matteo: toglie le donne di torno
Regina: (si alza, con le mani si fa aria davanti alla faccia e si rivolge a Ermanno) tu odora troppo forte, io no resistere
Ermanno: (a Matteo) Non mi resiste
Cristina: (entra da dx e si dirige verso Ermanno) mi scusi professore. ma lei si era spinto un po troppo. E nella confusione
Benedetta: (che era entrata dietro a Cristina) gli arrivato un bel ceffone. Professore mi meraviglio di lei
Cristina: (nota Pietro) Pietro! Lha trovata?
Pietro: no!
Cristina: (piange) chi sa che fine avr fatto.
Pietro: (a Matteo che nel frattempo si era seduto) si alzi!
Matteo: e perch mi scusi?
Pietro: (indica Cristina) per far sedere lei. Non la vede che disperata!
Matteo: e secondo lei se io mi alzo le passa? Guardi che se sta in piedi meglio.
Pietro: (urla) si alzi!
Matteo: (si alza) con tutti quelli che siamo mi devo alzare sempre io (a Cristina) si sieda!
Cristina: (guarda Matteo) come bello (piange e esce a dx)
Benedetta: (a Pietro) non ci sono speranze di trovarla?
Pietro: visto la fine che ha fatto Betta Non so
Benedetta: Ma sicuro che non la troveremo pi?
Pietro: sicuro no. ma le speranze sono poche
Benedetta: (con il sorriso tra le labbra) mi piace
Matteo: cosa ha detto?
Benedetta: mi dispiace (finge di disperarsi e esce a dx) come mi dispiace.
Ermanno: due fanciulle disperate Urge il mio intervento. (a Regina) mi perdoni ma devo andare in soccorso di quelle fanciulle. (collo in avanti, ululato con bacio e via a dx)
Regina: (sta per svenire)
Pietro: (afferra Regina e urla a Matteo che nel frattempo si era seduto) si alzi!
Matteo: (si alza) possibile che per far sedere questa, quello che si deve alzare sono sempre io
Pietro: (fa sedere Regina. A Matteo) e lei invece di stare qui a rendersi improduttivo vada a pulire la stalla, altrimenti questa sera non si mangia.
Matteo: gi fatto. Cosa crede? Che si dorma qui? (si avvia a sx)
Pietro: (a Regina) Scusi signorina potrebbe dirmi chi ?
Regina: io sono Regina
Matteo: (si blocca, torna indietro. A Regina) lei Regina?
Regina: si! io Regina
Matteo: si sieda, non si stanchi
Pietro: gi seduta
Matteo: volevo dire stia comoda
Pietro: (a Regina) venga che laccompagno di l
Matteo: potrei accompagnarcela io. Per rendermi utile.
Pietro: se si vuole rendere utile (indica a sx) c la legna da spaccare (con Regina che nel frattempo si era alzata si avvia a dx)
Matteo: e va bene vado (scatta a sx, arrivato sulla soglia si blocca rimanendo ricurvo con la schiena) ahi ahi, ahi, ahi
Pietro: (si gira) cosa le successo?
Matteo: il colpo della strega. (torna indietro camminando ricurvo) che scalogna. Sono proprio scalognato. Ero partito con tanto entusiasmo per andare a spaccare la legna Pazienza
Pietro: (lo guarda male e insieme a Regina escono a dx)
Matteo: (si raddrizza e fa un gestaccio a dx) ti La legna se la spacca da solo Bello lui, io a spaccare la legna e lui a consolare la Regina.
SCENA 3
Matteo Monica
Monica: (entra da sx indossa un paio di guanti da lavoro, arrabbiatissima, a Matteo) giusto tu!! Noi adesso ce ne andiamo. Ma guarda se io, Monica Del Prete, invece di essere servita e riverita nella maniera consona ad una del mio rango, mi devo spaccare la schiena per pulire la stalla insieme a uno che non dice una parola e che non sa neanche il suo nome. Via! Ce ne andiamo.
Matteo: non ce ne possiamo andare C il muro, pericoloso.
Monica: preferisco affrontare il pericolo piuttosto che stare qui a lavorare E poi per cosa?
Matteo: per un boccone e un posto dove dormire
Monica: io ho sempre pagato sia per mangiare che per dormire Ed quello che intendo fare anche adesso Vado di la e sistemo tutto io (si avvia a dx)
Matteo: ferma!! Che fai? Vado io Ti sei dimenticata della tua allergia? E se ci fossero i gatti? pericoloso amore mio. Se ti succedesse qualcosa morirei dalla disperazione.
Monica: ma allora mi ami?
Matteo: da morire
Monica: va bene, lo faccio per il nostro amore. Vai tu e portami un boccone ah!! Porta qualcosa anche per quel poveretto. Pensa che da quando gli hai detto di pulire la stalla ha iniziato non ha ancora smesso, nonostante abbiamo finito, sta continuando a pulire sul pulito
Matteo: Me ne stavo dimenticando! vero Appena vai di la, gli dici che il capo ha detto di smettere di pulire la stalla E che ora deve iniziare a spaccare la legna
Monica: a spaccare la legna?
Matteo: s! a spaccare la legna adesso amore mio vado a prenderti qualcosa (esce a dx)
Monica: quanto mi vuole bene. E non lo fa per i miei soldi Lo fa per amore.
Paolo: (entra da dx, ha ancora i segni dellallergia sul viso. Vede Monica e si getta ai suoi piedi) voglio morire Fatemi morire
Monica: ma perch vuole morire?
Paolo: perch io lamo.
Monica: ma signore. Ce un altro.
Paolo: un altro? (piange) Lo sapevo. Lo sapevo. Voglio morire. Fatemi morire
Monica: ma non il caso.
Paolo: non posso vivere senza il suo amore.
Monica: ( lo accarezza) oh, mi fa tenerezza.
Paolo: (come un bambino si lascia accarezzare e labbraccia)
SCENA 4
Paolo Monica Matteo Ermanno
Matteo e Ermanno entrano da dx e vedono i due abbracciati (Matteo ha un pentolino)
Ermanno: (a Matteo) caro signore questo il momento di dire cornuto e mazziato
Matteo: perch?
Ermanno: (gli mette una mano sulla spalla) ah ah ah essere traditi dalla moglie pu ancora andar bene, ma essere traditi dallamante e per giunta con la moglie.
Matteo: ma mi faccia il piacere. (gli toglie la mano dalla spalla. A Monica ) cara.
Paolo: (si stacca da Monica e abbraccia Matteo)
Ermanno: (verso Matteo, allunga il collo, guarda in alto e con le labbra mima il bacio)
Matteo: (si stacca da Paolo) ma insomma! non il caso che tutte le volte lei
Paolo: (piange e esce a dx)
Ermanno: (si avvicina a Monica allunga il collo e con le labbra manda i bacini)
Monica: (si scioglie tutta)
Matteo: (a Monica) tieni (porge il pentolino a Monica)
Monica: (lo prende e guarda dentro) cos?
Matteo: il boccone che mi avevi chiesto
Monica: questo mi sembra il didietro di un pollo
Ermanno: il cosi detto boccone del prete
Matteo: lo hanno cotto apposta per te
Monica: per me?
Matteo: non ti chiami Monica Del Prete?
Monica:si!
Matteo: il boccone del prete e perci tuo
Monica: sar. Comunque stai allerta. Hai dei concorrenti. Questo posto inizia a piacermi (si avvicina al professore) a piacermi sul serio (anche lei allunga il collo e con le labbra mima di mandare baci e esce a sx sculettando)
Ermanno: (allunga il collo e le corre dietro)
Matteo: professore!!
Ermanno: (si ferma) cosa c?
Matteo: torni indietro
Ermanno: giusto! Sarei il quarto incomodo
Matteo: ma quale quarto incomodo vorrei chiederle una delucidazione Ho capito che qua tutti lhanno persa ma si pu sapere cosa?
Ermanno: la trebisonda (esce a dx)
Matteo: la trebisonda? E cos? La voglio trovare E non mi devo dimenticare di Andrea e della Regina. (esce a dx)
SCENA 5
Cristina Benedetta Monica Matteo Ermanno
Cristina e Benedetta ( entrano da dx, Cristina continua a guardare dietro di se, fermandosi sulla soglia)
Benedetta: (afferra Cristina per un braccio e la trascina al centro della scena) la vuoi finire di incantarti tutte le volte che lo vedi?
Cristina: come bello
Benedetta: che cosha quello l da piacerti cos tanto Mah!
Monica: (entra da sx guardandosi attentamente in torno per vedere che non ci siano gatti)
Cristina e Benedetta la osservano
Benedetta: cosa cerca?
Monica: non cerco niente Guardo se ci sono, li avete visti?
Cristina: no!
Monica: (continua a guardare qua e la)
Benedetta: (a Cristina) questa la sa lunga Sta cercando qualcosa
Cristina: cerchiamo anche noi Se non ce lo dice qualcosa di valore
Benedetta: hai ragione (insieme a Cristina inizia a cercare)
Matteo: (entra da dx)
Matteo: (osserva Cristina e Benedetta e si avvicina a Monica) cosa ci fai tu qui? lo sai che pericoloso
Monica: ti cercavo per dirti che quello di la, ha tagliato tutta la legna ma continua a cercarne dellaltra da tagliare
Matteo: E quindi?
taglia E quindi ora sta tagliando tutto quello che vede
Matteo: E lascialo tagliare. (indica Cristina e Benedetta) e queste cosa cercano?
Monica: non lo so, hanno fatto la stessa domanda a me e poi si son messe a cercar loro
Matteo: cercano loro? Cerca anche tu!
Monica: cosa?
Matteo: non lo so. Ci sono! La trebisonda! Il professore ha detto che hanno perso la trebisonda sar una trebisonda doro (a Monica) cercala e se la trovi nascondila e dalla solo a me che poi ti do un bacio.
Monica: dammelo subito
Matteo: prima il dovere e poi il piacere. Cerca. Cerca.
Monica: (inizia a cercare)
Matteo: (anche lui inizia a cercare)
Ermanno: (entra da dx, li osserva e si avvicina a Matteo ) scusi ma cosa cercate?
Matteo: la trebisonda!
Ermanno: cosa cercate? La rotta?
Cristina: (che si era avvicinata ai due per ascoltare) non cercatela pi
Benedetta e Monica: perch?
Cristina: lha rotta
Benedetta: chi?
Cristina: (indica Matteo) lui
Monica: rompi sempre tutto. (via a sx)
Benedetta: (a Matteo) poteva dircelo subito che laveva rotta. (si avvia a dx)
Cristina: (a Matteo) non importa (si incanta a guardarlo) Come bello
Benedetta: (torna indietro, afferra Cristina per un braccio e la trascina via e escono a dx)
Matteo: mi scusi ma cosho rotto?
Ermanno: se non lo sa lei
Matteo: ma se lha detto lei che lho rotta
Ermanno: la rotta? Volevo dire che lei ha perso la trebisonda. La rotta. (via a dx)
Matteo: come fai a perdere qualcosa che non hai mai avuto? io non lho mai vista sta trebisonda come faccio ad averla rotta Sto professore ci vuole sviare per impadronirsene lui Ma io non mi faccio sviare Anzi
SCENA 6
Matteo Paolo Ermanno
Paolo: (entra da dx) allora dov? Quando eravamo di l mi ha detto che mi avrebbe trovato Andrea
Matteo: Gi fatto
Paolo: (lo abbraccia) Dov? Dov?
Matteo: ce lho in tasca
Paolo: Ce lha in tasca? Mi prende in giro?
Matteo: un modo di dire, per dirle che come se Andrea fosse gi qui c un problema per
Paolo: risolviamo tutti i problemi per trovare Andrea tutto, tutto quello che vuole
Matteo: sa io devo affrontare dei pericoli, devo uscire allo scoperto e se mi scopro cho
freddo, mi posso prendere un malanno e se mi prendo un malanno devo pagare le medicine.
Paolo: pago io tutto io quant?
Matteo: ma i soldi non ce li ha Andrea? E se Andrea li ha persi
Paolo: no no Andrea non li perde, garantisco io lei chieda e le sar dato
Matteo: mi sar dato? Le credo sulla parola e adesso vada di l
Paolo: meglio che non veda pi Andrea non mi vorr pi
Matteo: ouh che storia questa io da quando sono arrivato che mi scervello per formulare un piano per trovare Andrea e lei adesso mi dice che e no
Paolo: mi presento con questa faccia?
Matteo: quella ha e con quella si presenta e poi ognuno ha la faccia che si merita
Paolo: Andrea non mi ha mai visto con lallergia non mi vorr pi
Matteo: per cosi poco? Pu capire se non la vuole pi solo per una piccola allergia, ma stia tranquillo adesso vada di la che a trovare Andrea ci penso io
Paolo: (lo abbraccia) grazie grazie
Ermanno: (vedendo i due abbracciati tossisce)
Matteo: (si stacca dallabbraccio di Paolo) vada vada
Paolo: (si dirige a dx, si volta gli manda un bacio e esce)
Ermanno: io non ci vorrei credere ma le circostanze mi inducono a credere sempre di pi che lei
Matteo: che circostanze che inducono mi ringraziava
Ermanno: la ringrazia sovente (allunga il collo e bacio)
Matteo: mi stupisco sempre di pi del fatto che lei sia professore (si avvia a sx)
SCENA 7
Matteo Ermanno Pietro Regina
Pietro e Regina: (entrano da dx)
Regina: perso corona molto importante corona per me molto valore senza corona non sapere cosa fare
Pietro: non si preoccupi gliela vado a cercare io
Regina: tu trova corona e io ricompensa te molto importante, corona molto valore
Pietro: tranquilla, gliela vado a cercare io e cos vedo se riesco anche a trovare la signorina Serena e chiss che non trovi anche Betta
Regina: tu trova corona e io aiutare te a trovare Betta
Matteo: mi scusino mi offro io ad andare a cercare la corona mi sto annoiando, cosi ammazzo il tempo
Pietro: non si preoccupi se vuole ammazzare il tempo c della legna da tagliare
Matteo: la legna da tagliare? Cosa crede che qua si dorme! Ho tagliato legna per questanno e anche per il prossimo... le chieder il premio di produzione
Pietro: allora si riposi che sar stanco
Matteo: stanco io? Neanche per sogno e poi se si tratta di aiutare una dolce signora
Ermanno: bene che le ricordo che fuori ci sono dei pericoli
Matteo: il mio motto dice, dal pericolo e dal lavoro fuggi, ma per questa volta far un eccezione e mi far accompagnare da qualcuno e se ad accompagnarmi una donna preferisco
Ermanno: donne e buoi dei paesi tuoi
Matteo: giusto (a Regina ) venga con me
Ermanno: lei russa
Matteo: e che me frega mica ci devo dormire insieme (afferra Regina e escono dal fondo)
Pietro e Ermanno: (si guardano e fanno un cenno di disappunto con la testa)
SCENA 8
Ermanno Pietro Cristina Benedetta Monica Andrea
Cristina: (entra di corsa da dx inseguita da Benedetta)
Benedetta: ( entra da dx) non si pu possibile che non ti entra in quella testa da zucca che hai
Cristina: (con atteggiamenti da bambina) s che si pu (a Pietro) vero Pietro che si pu? diglielo che si pu
Pietro: ma credo di si perlomeno
Cristina: hai visto che si pu
Benedetta: se non sa cosa, come fa a dire che si pu
Pietro: non credo che sia qualcosa di cosi rilevante che non si possa
Ermanno: Pietro! Per dare delle risposte esatte bisognerebbe ascoltare la domanda per intero
Pietro: esatto. Mi formuli la domanda
Cristina: posso o non posso?
Pietro: ma si che pu
Benedetta: pu buttare via il contenuto che c dentro quel secchio che lei ha posato con tanta cura?
Pietro: (prende per il collo Cristina) Cosa?? Hai mica buttato via quello che cera dentro al secchio?
Benedetta: (preoccupata) oh dio la lasci
Ermanno: Pietro! Ti ha chiesto se pu, non lha ancora fatto
Pietro: non lha buttato? (lascia Cristina)
Cristina: (tossisce e riprende fiato)
Pietro: (a Cristina) mi scusi non so cosa mi abbia preso (piange e corre a dx urlando) Betta Betta
Ermanno: povero Pietro non cattivo ma quando si tratta di Betta le voleva troppo bene mettiamo da parte il piccolo problemino di Pietro e pensiamo al nostro
Cristina: lei ha un problema?
Benedetta: mi sembra che qui tutti abbiamo dei problemi vero professore?
Ermanno: certo se siamo capitati qui non ci siamo capitati per caso il destino ha voluto farci incontrare e non dobbiamo andargli contro perci giunto il momento che mi dichiari signorine io sono
Monica: (entra di corsa da sx inseguita da Andrea) scemo questo proprio scemo! Matto! (si ripara dietro al professore)
Andrea: (entra da sx con una grossa accetta in mano e tenta di colpire Monica)
Ermanno: (tende una mano contro Andrea) fermo!
Andrea: (si blocca)
Ermanno: (a Monica) ci dica cosa fu che scaten la furia del vichingo
Monica: volevo solo sottrargli laccetta dalle mani per farlo smettere e mi ha aggredito (ad Andrea) posa lascia
Andrea: (solleva Laccetta e si scaraventa contro Monica)
Monica: (scappa a dx e si ripara dietro a Pietro appena entrato da dx)
Pietro: (entra da dx e si trova si fronte Andrea con laccetta alzata, con una mano gli afferra laccetta e con laltra gli molla un ceffone)
Andrea: (inizia a girare per la scena con lo sguardo ebete fino a uscire a sx)
Cristina: (ha osservato Andrea uscire) sembrava un angelo
Da sx si sente un tonfo
Benedetta: caduto (afferra Cristina e escono a dx)
Monica: vado a vedere se ha ancora la testa
Pietro: riposi laccetta di la (gliela porge)
Monica: (la prende e esce a sx)
SCENA 9
Ermanno Pietro Matteo Regina
Matteo: (entra dal fondo)
I due: (lo osservano)
Matteo: e beh che c da guardare?
Pietro: lha trovata?
Matteo: cosa?
Pietro: la corona
Matteo: la corona? Al collo glielho messa la corona
Ermanno: e Regina?
Matteo: spero che si perda come quellaltra (si siede)
Pietro: come si permette!
Regina: (entra dal fondo arrabbiata,ha una corona daglio e peperoncini in mano e va da Matteo) tu caffone di un bruto ceffo, avere buttato via mia corona da grande valore
Matteo: la finisca! ammazza vampiri
Regina: io ammazza te se tu perda mia corona
Pietro: si alzi!
Matteo: perch?
Pietro: (indica Regina) per far sedere lei, non la vede come sconvolta
Matteo: (si alza) si sieda, regina dei miei stivali
Regina: (si siede)
Pietro: come si permette?
Matteo: la Regina con la corona (a Regina) ma mi faccia il piacere
Regina: io regina, tu cosa volere sapere
Ermanno: intervengo io per risolvere questo piccolo malinteso che si venuto a creare, Regina il nome di codesta fanciulla e non il titolo di sovrana (esce a sx)
Matteo: (a Regina) quando una si presenta deve dire mi chiamo Regina, non sono Regina
Regina: solo stupido come te potere pensare che io Regina di Russia
Pietro: (a Regina) allora la possiamo fare?
Regina: (si alza e mostra la corona) adesso che io avere mia corona noi potere fare
Matteo: una bella spaghettata aglio olio e peperoncino e io ho anche rischiato di stancarmi per cercarla
Regina: tu non potere capire. Gente dare a me parecchi soldi perch io usa mia corona, per trovare quello che si perso
Pietro: (a Regina) allora si pu?
Regina: certo che si pu
Pietro: E allora facciamoci questa seduta
Matteo: finalmente (si siede)
Pietro: cosa fa?
Matteo: mi sono seduto
Pietro: chi glielo ha detto?
Matteo: lei!
Pietro: io?
Matteo: si lei ha detto, facciamoci questa seduta e io mi sono seduto
Pietro: (urla) in piedi
Matteo: (si alza)
Pietro: dobbiamo farci una seduta per trovare Betta e Serena
Matteo: io di gente scema ne ho visto, ma come voi come si fa a trovarli stando seduti?
Regina: con mia corona
Matteo: emanando lodore?
Pietro: (a Regina) andiamo prima che perdo la pazienza (esce a dx)
Regina: (segue Pietro e esce a dx)
SCENA 10
Matteo Andrea Paolo Pietro Cristina Benedetta Ermanno
Matteo: non me ne va bene una speriamo di ricavarci qualcosa facendo incontrare Paolo e Andrea andiamo a prenderlo v (esce a sx e rientra subito dopo con Andrea)
Andrea: (entra da sx insieme a Matteo)
Matteo: (posiziona Andrea al centro della scena girato verso dx) adesso chiuda gli occhi e non li apra finche non glielo dico io e vedr che bella sorpresa
Andrea: (esegue)
Matteo: (esce a dx e rientra accompagnando Paolo)
Paolo: (entra da dx con gli occhi chiusi)
Matteo: (mette Paolo di fronte a Andrea) e adesso aprite gli occhi e baciatevi
Paolo e Andrea: ( fanno per baciarsi aprendo gli occhi )
Paolo: (fa un urlo) Oh Dio e questo chi ?
Andrea: (si avventa su Paolo per baciarlo)
Paolo: (scappa a dx evitando Pietro, Cristina, Benedetta e Regina che sentito lurlo entrano da dx per vedere cosa succede)
Andrea: (rincorre Paolo per baciarlo e esce a dx)
Pietro: cosa succede?
Matteo: ho fatto trovare a Paolo il suo Andrea
Pietro: non mi sembrava molto entusiasta di averlo trovato
Matteo: lemozione appena gli passa vedr che scintille
Paolo: (entra di corsa da dx)
Andrea: (insegue Paolo)
Escono a sx evitando Ermanno che entra
Ermanno: (entra da sx, ha sui capelli e sui vestiti della paglia) si sono iscritti a qualche gara podistica?
Benedetta: professore dove si arrotolato?
Ermanno: (con gli occhi che gli brillano) non ho parole, vi recito i versi di una canzone voglio te, una vita, far lamore nel fienile
Cristina: non conosce neanche la canzone far lamore nelle vigne
Ermanno:lei ha visto delle vigne qui nei paraggi?
Cristina: no!
Ermanno: ma ci sono dei fienili e un vero artista arrangia (si avvicina a Matteo e gli batte una mano sulla spalla) in amore e in guerra non si guarda in faccia nessuno e lei lo sa
Matteo: ha ragione e lei si arrangia se vuole le insegno larte io sono un artista nellarte dellarrangiarsi
Ermanno: mi arrangio da solo permettete vado a sbattermi
Benedetta: cosa?
Ermanno: dodici uova, per ricostituirmi ( collo in avanti e esce a dx)
Cristina: ( incantata a guardare Matteo)
Benedetta: (se ne accorge) Cristina! (lafferra per un braccio e escono a dx)
Pietro: (a Regina) non servito a niente Betta non si vista
Regina: tu uomo di poca fede tu avere fiducia mia corona avere detto che Betta tornare e mia corona non fallire
Matteo: io glielho detto! Con quella corona ci facciamo una bella spaghettata aglio olio peperoncino e
Si sente il belato di una capra
Matteo: un bello spezzatino di capra
Pietro: (minaccioso a Matteo) si vuole mangiare Betta?
Matteo: perch Betta
Pietro: la mia capretta!! Betta tornata (abbraccia Regina, corre a dx e urla)Betta tornata(corre a sx e urla)Betta tornata e io sono rinato (riabbraccia e bacia Regina scuotendola) grazie grazie e ancora grazie
Ermanno, Cristina e Benedetta: (entrano da dx) Betta tornata?
Ermanno: (a Pietro) cosa ti dicevo io... uomo di poca fede
Matteo: veramente lei tutte le volte alzava lo sguardo al cielo e diceva ormai
Ermanno: ormai ci dobbiamo affidare al cielo e il cielo ha provveduto
Regina: (a Ermanno) tu dire grandi stronzate merito di mia corona
Pietro: limportante che Betta sia tornata vi voglio bene a tutti (a Matteo) mi quasi simpatico pure lei questa sera si festeggia vado ad abbracciare Betta
Paolo: (entra di corsa da sx inseguito da Andrea, fa il giro della scena e esce dal fondo)
Andrea: (rincorre Paolo e anche lui esce dal fondo)
Pietro: ma corrono ancora?
si sente un gran tonfo
Monica: (entra di corsa da sx ha sui capelli e sui vestiti della paglia) oh Dio
Pietro: cos successo?
Monica: avete visto quello che rincorre quellaltro?
Tutti tranne Matteo: si
Monica: ha tagliato tutta la legna
Pietro: e chi glielha detto?
Monica: (indica Matteo) lui
Pietro: (a Matteo) non lha tagliata lei?
Matteo: io, lui, limportante che qualcuno labbia tagliata
Monica: quando ha finito di tagliare quella legna ne ha tagliato dellaltra
Matteo: per il prossimo anno
Monica:e quando a finito laltra non sapendo cosa tagliare, ha tagliato le travi e adesso suppongo che erano quelle che tenevano su la stalla
Pietro: venuta gi la stalla?
Monica: si
Pietro: e Betta
Monica: chi la capretta?
Pietro: si!
Monica: era dentro la stalla
Pietro: (si avventa contro Matteo)
Tutti cercano di calmare Pietro e Matteo ne approfitta per scappare dal fondo
FINE SECONDO ATTO
ATTO TERZO
SCENA 1
Pietro Ermanno Cristina Benedetta Monica Matteo - Enrica
Allapertura del sipario scena vuota, vicino al tavolo verso il centro c una coperta che copre qualcuno
Pietro e Monica: (entrano dal fondo e non danno importanza alla coperta)
Pietro: chi sa dove si cacciato
Monica: non facile trovarlo con quel muro
Benedetta, Cristina e Ermanno: (entrano da dx)
Ermanno: avete trovato il fuggitivo?
Pietro: no sembra che si sia volatilizzato
Cristina: poverino, l fuori con tutti i pericoli che ci sono magari si incontra con Serena e ci sono anche Paolo e Andrea poverini
Pietro: e Betta? finalmente era tornata, solo che veder cadere la stalla lha spaventata ed scappata di nuovo la mia Betta appena lo prendo
Ermanno: ritorner quando verr assalito dai crampi della fame
Benedetta: allora gi tornato per prendersi da bere scomparso il bottiglione di vino
Si sente un singhiozzo e la coperta si muove
Pietro: (fa cenno agli altri di stare zitti e fa dei cenni a Monica e a Benedetta di sollevare la coperta)
Benedetta e Monica: (una da un lato e laltra dallaltro la sollevano velocemente)
Pietro: (sta per colpire, ma si blocca alla vista di Enrica)
Enrica: (una donna trasandata sia nellaspetto che nel vestire, e accovacciata, spaventata, con un bottiglione in mano)
Cristina: (gli si avvicina) poverina
Pietro: una ladra!
Ermanno: prima di dare dei giudizi sentiamo cosa ha da dirci
Pietro: (a Enrica) cosha da dirci?
Enrica: (gli porge il bottiglione di vino tremando come una foglia)
Cristina: poverina
Benedetta: non mi sembra in condizioni di parlare portiamola di la e diamogli qualcosa di caldo (a Monica) venga a darmi una mano
Monica: non posso
Benedetta: anche lei come il suo compagno fugge dal lavoro
Monica: no! che sono allergica
Cristina: allergica a cosa?
Monica: ai gatti
Pietro: ai gatti? Ma non ci sono dei gatti di la
Monica: non ci sono dei gatti? Mi ha imbrogliato Pietro quando lo trova cosa gli fa?
Pietro: lo bastono fin che ne ho le forze di farlo
Monica: e dopo continuo io
Pietro: Perch non lo ammazzi! dovrebbe diventare donna eppure incinta!
Matteo: (appare dal fondo, ha i vestiti che aveva Serena prima di uscire con dei cuscini sotto per sembrare incinta, (fargli un pancione esagerato) parla con voce di donna) sono donna e anche incinta
Tutti: (si girano a guardarla)
Cristina: tanto che aspetta?
Matteo: dieci minuti
Cristina: dieci minuti? ed gi cosi! (accenna al pancione)
Matteo: dieci mesi volevo dire dieci mesi
Benedetta: ha un mese di ritardo?
Matteo: s come il padre sempre in ritardo
Pietro: come mai qui?
Matteo: come mai sono qui?
Pietro: glielho chiesto io
Matteo: eh gi come mai sono qui lho persa e sono capitata qui qui tutti lhanno persa
Pietro: eh gi allora deve sapere che qui non si paga ma
Matteo: si lavora
Pietro: come fa a saperlo?
Matteo: intuito femminile
Ermanno: Pietro, visto lo stato della signora
Cristina: (a Matteo) non italiana?
Matteo: s che sono italiana
Cristina: (a Ermanno) professore ma cosa dice? italiana
Ermanno: lo so
Cristina: allora perch dice che dobbiamo vedere lo stato della signora
Benedetta: (afferra Cristina per un braccio e la trascina via a dx, arrivata sulla soglia si gira e dice a Monica indicando Enrica) lei porti quellaltra (esce a dx trascinandosi Cristina)
Monica: ( prende Enrica per un braccio e escono a dx)
Matteo: vado anche io di la sono rimasta sola con due maschiacci e per una donna non bello (esce a dx)
Ermanno: non era mai capitato che una donna in quello stato la perdesse
Pietro: e adesso cosa facciamo?
Ermanno: non lo so vedremo vedremo (esce a dx)
Pietro: (lo segue)
SCENA 2
Ragazza Matteo Ermanno Pietro
Ragazza: (entra dal fondo piangendo e si siede )
Matteo: (entra da dx, non si accorge della ragazza e parla con la voce da uomo) per adesso lhanno bevuta, non so per quanto riuscir a tenere su questa farsa perci mi devo sbrigare (inizia a cercare qua e la)
Ragazza: (osserva Matteo) signora cosa cerca?
Matteo: (risponde con la voce da uomo) la trebisonda (si accorge dellerrore tossisce e inizia a parlare con la voce da donna) la trebisonda.
Ragazza: e che cos?
Matteo: non lo so
Ragazza: e come fa a trovarla se non sa nemmeno che cos?
Matteo: quando la trovo lo so. (tra se) ma a questa cosa gliene frega e meglio se continuo dopo (alla ragazza con voce da donna) lei come mai qui?
Ragazza: (piange)
Matteo: (tra se) arrivasse qualcuno allegro una volta ogni tanto sembra losteria del sorriso perso (alla ragazza) anche lei lha persa?
Ragazza: no! non lho persa
Matteo: meno male almeno una
Ragazza: lho perso (piange e abbraccia Matteo)
Matteo: si si si stringa e si sfoghi, si sfoghi che io lascolto
Ermanno e Pietro: (entrano da dx Pietro ha un paio di guanti da lavoro e un secchio in mano)
Ermanno: (si avvicina ai due) signorina stia attenta! la signora in stato interessante
Ragazza: (si stacca da Matteo e le osserva il pancione) oh mi scusi
Pietro: (alla ragazza) anche lei
Matteo: (con voce da donna) s anche lei (alla ragazza) venga di la che le presento il resto dellallegra compagnia al completo (esce a dx seguito dalla ragazza)
Ermanno: (si dirige verso il fondo, da unocchiata fuori e rientra) forse questa lultima ormai ci siamo
Pietro: (si toglie i guanti e li posa sul tavolo insieme al secchio) per fuori ci sono Serena, Paolo, Andrea, Regina e Betta
Ermanno: Regina se ne andata di sua spontanea volont e ha detto che non torna, per quanto riguarda Paolo e Andrea bisogna solo aspettare che si stufino di correre, quella che mi preoccupa invece Serena, speriamo che non le sia successo qualcosa di grave
Pietro: e Betta?
Ermanno: Betta quando vuole torna, Basta rifargli la stalla. Pietro! Ci siamo dimenticati di Matteo
Pietro: quello non conta appena torna lo ammazzo
Ermanno: Prima facciamogli ricostruire la stalla e poi semmai
Pietro: Intanto andiamo a vedere cosa c da fare
Ermanno: io vengo come consulente
Pietro e Ermanno: (escono a sx)
SCENA 3
Matteo Enrica
Matteo: (entra da dx, parla con voce normale) non si trova niente da mangiare hanno chiuso tutto a chiave per non fare trovare niente a Matteo, che poi sarei io che scemo! Le donne incinte hanno le voglie me ne devo far venire una
Enrica: (entra da dx, brilla e parla a soggetto) oh ce lei meno male che non un uomo brutta razza gli uomini
Matteo: (parla con voce da donna) a chi lo dice (mostra il pancione) sedotta e abbandonata
Enrica: per lo lo meno lei stata sedotta, io neanche quello solo abba ndonata e da quel giorno be vo per dimenti care sono ven ti anni e pi che bevo
Matteo: si vede
Enrica: e non ho dimenticato non ho dimenticato ha qualcosa da bere? basta che non sia acqua
Matteo: andrebbe bene anche del kerosene?
Enrica: c lha?
Matteo: no! lho detto per dire, da quanto vedo, ormai qualunque cosa le va bene
Enrica: qualunque cosa un corno mi sembra di avere visto una bottiglia di la, adesso la vado a prendere e beviamo insieme (si avvia a dx)
Matteo: guardi se trova qualcosa da mangiare mi venuta una voglia
Enrica: di polpette?
Matteo: s s di polpette
Enrica: (indica il secchio che Pietro ha dimenticato sul tavolo) l dentro c ne quante ne vuoi (esce a dx)
Matteo: (si precipita verso il secchio e ne prende una, la odora) hanno un odore strano ma (inizia a mangiare con gusto)
Enrica: (entra da dx con una bottiglia in mano) alla tua (beve e porge la bottiglia a Matteo)
Matteo: (alza la bottiglia)alla tua(beve e sputa) che schifo aceto
Enrica: s ma di quello buono
Matteo: buono per lei! Mi ha rovinato il gusto delle polpette
Enrica: mi sento girar la testa forse e me glio se mi vado a coricare un po (esce a dx)
Matteo: (parla con voce da uomo) allora dove pu essere nascosta? Un momento Pietro e il professore sono di la! La staranno cercando? Quei due sono furbi, ma non sanno con chi hanno a che fare (si avvia a sx)
SCENA 4
Matteo Cristina Benedetta Monica Pietro Ermanno
Cristina, Benedetta, Monica: (entrano da dx)
Cristina: signora qui?
Matteo: (voce da donna) certo che sono qui volevo prendere un po daria
Benedetta: si sieda, non si stanchi
Matteo: (si siede) che parole dolci per le mie orecchie
Monica: beata lei
Matteo: per cosa?
Monica: per il bambino che aspetta come vorrei essere al suo posto pensi che il mio compagno tutte le volte che arriviamo al dunque si blocca per problemi
Matteo: alla prostata
Monica: e come fa a saperlo?
Matteo: chi io?
Monica: s lei?
Matteo: ho tirato ad indovinare classico degli uomini le donne mal di testa e gli uomini problemi alla prostata lasciamo perdere la ragazza che arrivata?
Monica: e di l che piange
Matteo: vada a consolarla ci andrei io ma sa in queste condizioni
Monica: vado (esce a dx)
Pietro: (entra da sx e si dirige dritto dal secchio, ci guarda dentro e urla) professore professore
Ermanno: (entra da sx) cosa succede? perch chiami con tanta foga
Cristina: (a Pietro)dov ?
Pietro: chi?
Cristina: la foca
Benedetta: (a Pietro vedendolo molto arrabbiato) la scusi
Pietro: (fa vedere il secchio a Ermanno) le hanno rubate!
Ermanno: chi vuoi che le abbia rubate? a chi potrebbero interessare delle polpette fatte con gli escrementi di capra
Pietro: di Betta!
Matteo: (si tiene la pancia) con cosa erano fatte?
Ermanno: con degli escrementi, per concimare le piantine
Matteo: (si tiene la pancia) oh dio
Cristina: ha le doglie!
Tutti: chi?
Cristina: (indica Matteo) lei!
Da questo momento tutti si agitano
Matteo: (Matteo continua a tenersi la pancia e ad avere sintomi di vomito)
Ermanno: calmiamoci da questo momento ci vuole calma e sangue freddo. Afferratela e fatela sedere
Benedetta e Cristina : (cercano di afferrare Matteo)
Matteo: ( corre per la scena e a gesti cerca di fargli capire che non deve partorire)
Benedetta: (lafferra) presa!
Ermanno: la tenga (a Cristina) prepari la sedia
Cristina: (prende la sedia e la mette di profilo al centro della scena con lo schienale a dx)
Ermanno: fatela sedere
Benedetta e Cristina: ( a fatica lo fanno sedere)
Ermanno: (si posiziona alle spalle di Matteo) procediamo chi di voi ha avuto esperienza in parti?
Pietro: io!
Ermanno: tu?
Pietro: ho aiutato tante volte Betta
Ermanno: bene! esegui
Matteo: (cerca di alzarsi per scappare)
Ermanno: (lo afferra per le spalle e lo fa sedere) stia calma e spinga (a Cristina e Benedetta) afferrategli le gambe e tirategliele su
Cristina e Benedetta: (eseguono)
Ermanno: (a Pietro) esegui
Matteo: (si agita) non potrei andare nella stalla e fare da sola?
Ermanno: zitta e spinga!
Pietro: (si tira su le maniche e si appresta a eseguire lintervento)
Cristina: i guanti! i dottori hanno i quanti
Ermanno: giusto! per ligiene, che scemo Pietro i guanti
Pietro: (si dirige verso il tavolo, prende i guanti che aveva posato in precedenza e se li mette) adesso mi lasci lavorare
Matteo: (riesce a liberarsi e scappa a sx)
Ermanno: (nel tentativo di fermarlo lo prende per la parrucca e la stessa gli rimane in mano)
Cristina: oh Dio gli ha preso lo scalpo
Ermanno: non credevo di avere questa forza bruta
Benedetta: (osserva la parrucca) ma questa e
Cristina: la mia parrucca che ho usato a carnevale!
Benedetta: e che avevamo in macchina
Ermanno: quale testa si nascosta sotto questa parrucca?
SCENA 5
Pietro Ermanno Cristina Benedetta Serena
Serena: (entra dal fondo indossa i vestiti di Matteo ed arrabbiatissima) dov?
Cristina: (gli corre incontro per abbracciarla) Serena! sei tornata?
Serena: (la spinge via) togliti dai piedi tu dov?
Benedetta: chi?
Serena: lui quellessere indegno quella sottospecie duomo, quel troglodita, farabutto, vigliacco e verme
Pietro: sta mica parlando della stessa persona che se mi capita tra le mani ne faccio tante polpette e
Cristina: concima le piante
Benedetta: ci vuoi spiegare come mai hai dei vestiti da uomo?
Serena: per colpa vostra!
Benedetta: per colpa nostra?
Serena: quando eravamo fuori e abbiamo incontrato quella specie di zombie e nel fuggire ci siamo persi, non sono pi riuscita a trovare la strada a causa del muro giravo e giravo ma mi trovavo sempre al punto di partenza come in un labirinto, fino a quando ho visto una figura umana venire verso di me. Mi nascosi non sapendo chi fosse, ma ebbi un sospiro di sollievo quando in quella figura riconobbi Matteo
Cristina: che fortuna
Serena: me lo dissi anchio sono uscita allo scoperto facendo ampi gesti per farmi notare e purtroppo fui notata
Cristina: perch purtroppo?
Benedetta: (a Cristina)la vuoi finire di interrompere? (a Serena) vai avanti
Serena: mi venne incontro a braccia aperte e mi abbracci
Cristina: che bello
Serena: mi disse finalmente ti ho trovata, da quando sei sparita che ti sto cercando. Da quel giorno non ho dormito e non ho mangiato per cercarti Rimasi un po disorientata dalle sue parole, visto che nel tempo trascorso qui non fece nulla per farmi capire il suo interessamento nei miei confronti. Cogliendomi di sorpresa mi abbracci e mi sussurro voglio farti mia
Cristina: e poi
Serena: mi spogli
Cristina: e poi
Serena: si spogli
Cristina: e poi
Serena: mi rub i vestiti dov che lo voglio massacrare!
Pietro: (indica a sx) andato di la andiamo a stanarlo o aspettiamo che venga da solo?
Serena: vi chiedo di lasciarmelo, me lo voglio cucinare a fuoco lento molto lento e poi zach!! (esce a sx)
Ermanno: (verso sx) signorina se la battaglia si facesse cruenta chieda rinforzi che loro si offrono
Cristina: e lei non si offre?
Ermanno: io coordino qualcuno che impartisce gli ordini ci vuole adesso vado a vedere se di l c bisogno di me (via a dx)
Pietro: io vado fuori cos se prova a scappare dalla stalla lo sistemo io (esce dal fondo)
Cristina: poverino mi dispiace se gli fanno male
Benedetta: se lo merita ben gli sta!
Cristina: non ti dispiace per niente?
Benedetta: no! cosi impara a spogliare nostra sorella mentre a me non mi ha mai degnata neanche di uno sguardo spero che non lo uccidano ma che lo feriscano mortalmente
Cristina: cosi arrivi tu e lo salvi
Benedetta: cos arrivo io e mentre e l che emana lultimo respiro gli sussurro
Cristina: ti amo
Benedetta: crepa gli sussurro Crepa!! Ben ti sta! (via a dx)
Cristina: strano modo per dire ti amo (via a dx)
SCENA 6
Monica Enrica Ragazza
Monica: (entra da dx) mi hanno detto che Serena e andata a cercarlo di l (indica a sx) Pietro fuori e io lo aspetto qui. Non ha vie di fuga
Enrica: (entra da dx continua a parlare da brilla) sei qui! Non che per caso hai qualcosa da bere tanto per bagnarsi la gola
Monica: meglio se non beve pi a meno che non sia acqua
Enrica: acqua! Come diceva mio nonno, lacqua fa la ruggine
Monica: ma fa rimanere lucidi
Enrica: in certi casi meglio non esserlo chi aspetti?
Monica: un uomo
Enrica: e meglio se ti metti a bere anche tu, piuttosto che aspettare un uomo gli uomini pua
Monica: che cosa gli hanno fatto?
Enrica: cosa mi hanno fatto? Sono vigliacchi non hanno il coraggio di dirtelo e mentre tu sei li che aspetti te lo mandano a dire pua
Ragazza: (entra da dx piangendo) mi ha lasciato, sono certa che mi ha lasciato
Enrica: fossi in te mi farei una bella bevuta per festeggiare c lhai una bottiglia?
Ragazza: no sono astemia
Enrica: allora meglio se ti spari
Ragazza: hai ragione voglio morire piuttosto che vivere sapendo di essere stata abbandonata
Monica: ma che morire ma che bere fate come me, aspetto con tanta pazienza e appena lo prendo lo ammazzo
Enrica: il sangue mi fa impressione preferisco il vino (alla ragazza) sei sicura che non hai una bottiglia? Anche piccola mignon!
Ragazza: non c lho! Sapete che cosa ha fatto? la cosa pi indegna che si possa fare a una donna per bene mi ha pagata
Monica: lha pagata?
Enrica: hai i soldi? La compri una bottiglia?
Ragazza: te li do tutti non li voglio i suoi soldi ecco perch ha voluto che li tenessi io cosi lui ha la coscienza a posto mi ha lasciato i soldi ed sparito e io piuttosto li brucio li vado a bruciare
Enrica: peccato bruciarli meglio berseli un po alla volta. Dove ce li hai?
Ragazza: li ho nascosti fuori spero di ricordarmi dove li ho messi
Enrica: ti accompagno non vorrei che facessi la pazzia di bruciarli con tutta la sete che c nel mondo quante bottiglie si possono comprare?
Ragazza: parecchie andiamo (via dal fondo)
Enrica: (la segue)
SCENA 7
Monica Ermanno Pietro
Ermanno: (entra da dx e vedendo Monica inizia e muovere il collo in avanti alzando lo sguardo al cielo con ululato e si avvicina) la mia dolce lupacchiotta che aspetta il lupetto come avr notato sono allupato (collo in avanti, sguardo al cielo con ululato)
Monica: professore non si allupi troppo sono pur sempre una lupacchiotta impegnata ma non si preoccupi, non per molto solo fino a quando non lo ammazzo
Ermanno: non serve uccidere abbandonalo al suo destino e fuggi con me
Monica: perch abbandonarlo con una bella man di botte lo addomestico e ne faccio il mio schiavo
Ermanno: donna! Mi stupisco di come il nostro veloce incontro damore non ti abbia sfiorato minimamente
Monica: stato talmente veloce che non me ne sono neanche accorta perci tra marzo e aprile
Ermanno: donna! cosa vuoi insinuare? nessuno pu competere col professore Ermanno
Monica: nessuno tranne un coniglio lha mai sentito dire? sei stato veloce come un coniglio
Ermanno: no! ma sono sicuro dessere capace a battere anche il coniglio
Monica: non ho alcun dubbio me ne sono accorta
Ermanno: te ne sei accorta? Lo sapevo allora posso sperare
Monica: spera spera
Pietro: (entra dal fondo) qui come va?
Monica: come mai ha lasciato la sua postazione?
Pietro: tranquilla ho tappato luscita non ha scampo! Pu uscire solo di qua
Ermanno: se non si pu uscire non si pu neanche entrare?
Pietro: logico
Ermanno: e se torna Betta?
Pietro: se torna Betta! chiama e le vado ad aprire
Monica: mentre era fuori non ha visto e sentito niente?
Pietro: credo che Serena sta mettendo in pratica ci che ha detto prima di uscire, lo sta cuocendo a fuoco lento, sentivo dei sospiri chiss che non fossero i suoi ultimi sospiri
Monica: oh dio non che lo ammazza veramente? Quello mi serve, anche mal concio, ma mi serve
Ermanno: non si preoccupi ci sarei sempre io per consolarla (a Pietro) lo sai che sono pi veloce di un coniglio? (collo in avanti, sguardo al cielo con ululato) cosa non faccio io alle donne (esce a dx)
Monica: Pietro! Non meglio andare a vedere
Pietro: no! perch se andassi di la lo finirei se penso alla mia Betta se vuole vada lei (esce a dx)
Monica: meglio lasciarla fare non vorrei essere complice di un delitto (piange) lo so che nonostante tutto mi mancher (esce a dx)
SCENA 8
Serena Matteo - Monica
Serena: (entra da sx con indosso i suoi vestiti e laccetta in mano) non c nessuno puoi venire
Matteo: (da fuori) aspetta non lho ancora trovata
Serena: cosa cerca lo sa solo lui la trebisonda e io che gli ho dato anche una mano (verso sx) sbrigati o perdo la pazienza
Matteo: (entra da sx con i suoi abiti ha la collana con la medaglia) arrivo arrivo non ti arrabbiare
Serena: Ora come mi hai promesso le dici tutto
Matteo: Tutto! e subito?
Serena: (mostra laccetta) tutto! e subito
Matteo: non potrei dirglielo a rate? adesso si fa tutto a rate
Serena: no! tu paghi in contanti o le dici tutto quello che mi hai promesso oppure io (le mostra laccetta)
Matteo: glielo dico d'altronde al cuore non si comanda e tu sei entrata nel mio cuore(labbraccia) dal primo momento che ti ho incontrato, ho alzato gli occhi al cielo e ho visto fulmini e saette sul nostro amore
Serena: come sei romantico vado e te la mando (esce a dx)
Matteo: vado e te la mando e io che le dico? Se almeno la trovassi me la svignerei e chi si visto si visto, ma invece
Monica: (entra da dx con un grosso bastone in mano) vedo che sei ancora tutto intero mi ha detto che ti ha risparmiato perch dovevi confessarmi qualcosa
Matteo: (si mette in ginocchio davanti a lei) si! Prima di morire volevo chiederti perdono per tutto il male che ti ho fatto, volevo confessarti tutto il mio amore volevo farti sapere che se sto insieme a te non per i tuoi soldi ma per il tuo denar ma per amore adesso morr in pace sapendo che mi hai perdonato
Monica: davvero? S, ti perdono e adesso baciami
Matteo: nooo
Monica: perch no?
Matteo: non voglio avere come ricordo il sapore delle tue dolci labbra sapendo che in paradiso non posso pi baciarle (piange) e adesso uccidetemi
Monica: io lo impedir
Matteo: grazie (si alza) amore purtroppo ti devo dare una brutta notizia
Monica: non mi ami pi
Matteo: non si tratta di questo e che dovevo dirtelo prima che partissimo ma non volevo darti un dispiacere perdonami ma lho fatto per non vederti triste
Monica: che caro di qualunque cosa si tratta ti perdono
Matteo: lo sapevo che sei tenera e dolce comunque prima che partissimo arrivato un telegramma
Monica: oh dio un telegramma?
Matteo: morto tuo fratello
Monica: (si dispera) oh dio nooo nooo
Serena: (entra da dx e osserva)
Monica: ( disperata prende a bastonate Matteo) dimmi che non vero dimmi che non vero perch perch (si avvia a dx e trovandosi di fronte Serena la scrolla) perch perch (via a dx)
Serena: glielhai detto?
Matteo: non hai visto la sua disperazione?
Serena: mi fa pena ma in amore non ci sono regole ti avviso! se ti becco con una donna vicina zach
Matteo: una donna qualunque?
Serena: anche fosse mia sorella (via a dx)
Matteo: credo di essermi cacciato in un bel casino appena la trovo me ne vado e addio a tutti quanti (si siede)
SCENA 9
Matteo Enrica Ragazza Cristina Benedetta Pietro Ermanno
Enrica e la Ragazza: (entrano dal fondo)
Enrica: (ha una grossa busta in mano) labbiamo trovata, sei sicura che la vuoi dare tutta a me?
Ragazza: (piangendo) s
Matteo: (tra se) lhanno trovata? Porca miseria
Enrica: stai a sentire io sono una ubriacona ma una ubriacona onesta adesso vado e la nascondo, aspettiamo che ti passi lira e poi se mi vuoi comprare una bottiglia laccetto volentieri (esce a sx)
Ragazza: (piangendo esce a dx)
Matteo: (si avvicina alluscita di sx)
Cristina: (entra da dx nota Matteo) sei tutto intero (gli va vicino e lo guarda) come bello
Matteo: guardi ho gi troppi casini mi lasci in pace
Benedetta: (entra da dx) Cristina! (a Matteo) vedo che gode di ottima salute
Matteo: le dispiace?
Benedetta: si!
UNA VOCE DA FUORI: GIORNALE
Pietro e Ermanno: (entrano da dx)
Pietro: (esce dal fondo e rientra col giornale)
Matteo: nonostante ci sia il muro il giornale arriva lo stesso (si siede)
Ermanno: caro mio, il muro non c pi ed arrivato il momento di guardare oltre iniziamo a vedere cosa dice il giornale Pietro!
Pietro: (porge il giornale a Ermanno e dice a Matteo) si alzi
Matteo: perch?
Pietro: (indica Ermanno) deve leggere il giornale
Matteo: e non lo pu leggere da in piedi?
Pietro: no!
Matteo: (si alza)
Pietro: (a Ermanno) professore legga (esce a dx)
Ermanno: (si siede e si mette a leggere)
Cristina: (si avvicina a Matteo e lo guarda) come bello(timidamente) me lo dai?
Matteo: ma signorina cosa dice?
Cristina: dammelo
Matteo: (si guarda intorno) ma qui davanti a tutti
Cristina: si! Lo voglio dammelo
Benedetta: Cristina! Ma ti ha dato di volta il cervello? La scusi non era mai stai cos spudorata prima dora
Cristina: (guarda Matteo con lo sguardo dolce) troppo bello dammelo
Matteo: se mi guardi cos non ti posso dire di no va bene te lo do
Benedetta: no! lo voglio io
Matteo: io uno ho e lo do a lei (indica Cristina) vorr dire che al massimo ve lo passate (si toglie il medaglione che ha al collo e lo da a Cristina)
Cristina: (lo prende, il viso gli si illumina come se avesse ricevuto tutto loro del mondo e se lo mette al collo)
Benedetta: (molla un calcione a Matteo) questo per averlo dato a lei (gliene molla un altro) e questo per aver spogliato mia sorella invece di me (esce a dx)
Matteo: (zoppica) non me lo poteva dire che ci teneva tanto non lavrei certo trascurata
SCENA 10
Matteo Ermanno Cristina Pietro Ragazza Enrica
Ragazza: (entra da dx) me ne vado ormai
Ermanno: (che ha continuato a leggere il giornale si mette a ridere) ah ah ah
Cristina: cosa c da ridere?
Ermanno: ve lo ricordate quello innamorato pazzo?
Matteo: quello a cui ho fatto rincontrare il suo amore
Ermanno: li hanno fotografati mentre stanno facendo il giro dItalia di corsa c la fotografia sul giornale
Matteo: ci faccia vedere
Ragazza: (sbircia il giornale) ma quello Paolo!
Matteo: lo conosce?
Ragazza: lui! il mio fidanzato
Matteo: ma che fidanzato e fidanzato quello ama Andrea
Ragazza: io sono Andrea! (indica il giornale) e quello che gli corre dietro chi ?
Matteo: Andrea (alla ragazza) Ma come scusi? Lei si chiama Andrea ed una donna?
Ragazza: s e quello perch rincorre Paolo?
Cristina: per raggiungerlo e baciarlo
Ragazza: perch?
Cristina: glielo ha detto lui (indica Matteo) di baciare Paolo
Ragazza: glielo ha detto lei? (molla un ceffone a Matteo)Paolo aspettami(scappa dal fondo)
Matteo: (si massaggia la guancia) avrebbe dovuto spiegarlo che Andrea era una femmina
Enrica: (da fuori) lho trovata
Matteo: ha trovato la trebisonda?
Cristina: (corre verso luscita di dx gridando) lha trovata lha trovata
Pietro: (entra da dx)
Enrica: (entra da sx con una bottiglia in mano e esce a dx)
Matteo: e quella sarebbe la trebisonda?
Ermanno: lei ignorante Pietro spiega il perch della mia presenza
Pietro: il professore qui perch lavete persa
Matteo: cosa abbiamo perso?
Ermanno: la trebisonda! Una citt nord orientale della Turchia
Cristina: abbiamo perso una citt
Matteo: (a Cristina) vada di la a contemplare il medaglione
Cristina: (osservando il medaglione esce a dx)
Ermanno: adesso la illumino: perdere la trebisonda un significato analogo a quello di perdere la bussola, essere disorientati o confusi. Tutto ci deriva dal fatto che, anticamente, la citt di Trebisonda costituiva un importantissimo punto di riferimento per le navi, se mancato, spesso si verificavano tragici naufragi. Il buon Pietro, con quel lavete persa si riferiva alla strada, per causa del muro di nebbia che si viene a creare in questo luogo
Matteo: (a Pietro) non poteva dire vi siete persi? Sarebbe stato pi chiaro
Pietro: e secondo lei chi arrivato qui ha perso solo la strada? Perdere la Trebisonda come ha spiegato il professore non un termine usato solo per chi perde la rotta ma anche per chi perde il controllo, la ragione, il buon senso e purtroppo quello oggigiorno lo hanno perso in molti, molti di quelli che come lei corrono solo dietro al dio denaro professore! Chi non bisogna imitare?
Ermanno: (indica Matteo) lui quello che lha persa pi di tutti (via a dx)
SCENA 11
Matteo Pietro
Matteo e Pietro: (si guardano negli occhi e sorridono)
Pietro: allora che dici?
Matteo: credo che la terapia stia funzionando il professore piano, piano si sta riprendendo
Pietro: lo studio che abbiamo condotto ha portato i suoi frutti
Matteo: abbiamo verificato che la mia terapia
Pietro: la nostra
Matteo: la nostra?
Pietro: si la nostra
Matteo: la nostra terapia piano, piano sta portando a dei risultati
Pietro: formiamo dei gruppi di matti per curarne uno
Matteo: oggi il professore e domani
Pietro: una donna
Matteo: le donne meglio non curarle. Se iniziano a ragionare per noi si mette male
Pietro: hai ragione
Matteo: caro collega in questa gabbia di matti se non arrivavamo noi non si salvava nessuno
Pietro: e pensare che li avevano chiusi
Matteo: manicomio come suonava bene, adesso ti ricoverano alla neuro
Pietro: che tristezza
Matteo: se non ci danno il premio nobel sono dei matti
Pietro: giusto!
Matteo: sono proprio fuori
Pietro: giusto chiss perch li hanno chiusi
Matteo: quando uno ha un comportamento strano gli si dice che fuori i matti erano di fuori e non dentro per questo li hanno chiusi
Pietro: non capisco
Matteo: li hanno chiusi perch di sani non c ne pi
Due infermieri: (entrano dal fondo (potrebbero essere interpretati dagli stessi attori che fanno Paolo e Andrea) si avvicinano a Matteo e Pietro e gli mettono delle camicie di forza)
Matteo e Pietro: ( lasciano fare e continuano a parlare come se niente fosse)
Matteo: siamo famosi, vedi! Ci hanno messo anche il camice
Pietro: mi sembra di ricordare che c lhanno messo gi altre volte
Matteo: tutte le volte che operiamo (agli infermieri ) non che un po stretto? Ve lho gi detto non posso operare in queste condizioni
I due infermieri: (non rispondono e conducono Matteo e Pietro a dx)
Ermanno: (entra da dx con camice da dottore si ferma ad osservare Matteo e Pietro mentre vengono portati via dai due infermieri, si mette al centro della scena e ride) ah ah ah (collo in avanti sguardo in alto e ululato)
FINE
- Questo copione è stato visto:


