Lo stordito

NOTA

Il teatro di Molire qui presentato nella traduzione di Luigi Lunari, che per la BUR (Biblioteca Universale Rizzoli) ne sta traducendo lopera omnia.

I testi sono qui pubblicati senza presentazioni o note: gli interessati possono comunque risalire almeno per i titoli pi noti ai singoli volumetti pubblicati nella BUR, e per vari titoli minori al volume antologico Molire Commedie, sempre a cura di Luigi Lunari, nella collana radiciBUR.

Le traduzioni sono condotte su testi originali in tutta fedelt filologica; ma di alcuni di essi esistono anche versioni e adattamenti sempre ad opera del sottoscritto Luigi Lunari in occasione di particolari allestimenti, con interventi drammaturigici e aggiunte di canzoni (come ad esempio per Il Borghese Gentiluomo e per Le Furberie di Scapino). Queste rielaborazioni ove interessino si possono leggere chiedendone i testi a Luigi Lunari, tel. 039.883177 o via e-mail luigi.lunari@libero.it


M O L I E R E

LO STORDITO

ovvero

I CONTRATTEMPI

Traduzione di Luigi Lunari

opyright Luigi Lunari Via Volturno 80 20047 Brugherio (MB)

Tel. +39.039.883177 e.mail luigi.lunari@libero.it


PERSONAGGI

LELIO, figlio di Pandolfo

CELIA, schiava di Truffaldino

MASCARILLO,1 servitore di Lelio

IPPOLITA, figlia di Anselmo

ANSELMO, vecchio

TRUFFALDINO, vecchio

PANDOLFO, vecchio

LEANDRO, figlio di famiglia

ANDREA, supposto zingaro

ERGASTE, servitore

UN CORRIERE

Due gruppi di maschere.

La scena a Messina


ATTO I

I LELIO

Va bene, Leandro! Va bene, ci sar da lottare! Vedremo chi di noi due sapr

spuntarla; chi, nel comune impegno per questo giovane miracolo, sapr

creare maggiori ostacoli ai voti del rivale. Preparate le vostre forze e

pensate a difendervi; e siate certo che da parte mia nulla vi verr risparmiato.

II LELIO, MASCARILLO

LELIO Ah, Mascarillo!

MASCARILLO Cosa c?

LELIO Senti che belle novit: in questa mia passione ho proprio tutto

contro di me.Anche Leandro ama Celia: malgrado io abbia mutato loggetto

del mio amore, il destino ha voluto che egli, sia ancora mio rivale.

MASCARILLO Leandro ama Celia?!

LELIO Ti dico che ladora.

MASCARILLO Tanto peggio.

LELIO Eh, gi, tanto peggio! proprio per questo che mi tormento!

Eppure faccio male a disperarmi; posso contare sul tuo aiuto, e posso

quindi tranquillizzarmi: so bene che il tuo cervello cos fertile di trovate

che per te non vi nulla di troppo difficile; che giustamente ti si

pu definire il re dei servitori, e che il mondo intero...

MASCARILLO Eh, bando ai complimenti! Quando c bisogno di noi, poveri

diavoli, ecco che tutti ci coccolano e ci incensano; e un momento dopo,

per un niente, siamo i soliti furfanti, che capiscono solo le bastonate.

LELIO In fede mia, questa invettiva mi fa torto. Ma adesso parliamo un

po della mia prigioniera. Dimmi tu se possono esistere cuori tanto duri

e crudeli da rimanere insensibili di fronte alla grazia di quei lineamenti.

Nel suo modo di parlare, cos come nel suo viso, io scorgo le testimonianze

di una nobile origine, e sono certo che in questinfima

condizione di schiava il Cielo lha nascosta, non fatta nascere.

MASCARILLO Sembrate proprio un romanzo, con tutte queste fantasie.

Ma che cosa dir Pandolfo di queste vostre storie? Si tratta pur sempre

di vostro padre, caro signore, stando almeno a quel che dice lui; sapete

bene che la sua bile si intorbida facilmente, e che quando il vostro modo

dagire gli d ai nervi fa fuoco e fiamme contro di voi. in parola

con Anselmo perch voi, sposiate la sua Ippolita, pensando che forse

solo col matrimonio riuscir a farvi mettere un po di giudizio; e se viene

a sapere che voi, in spregio alla scelta che egli ha fatto, vi siete messo

agli ordini di una bella sconosciuta, e che la fatale potenza di questo

folle amore vi sottrae ai doveri dellobbedienza, sa Iddio quale tempesta

si scatener e di quante belle prediche vi verr fatto omaggio!

LELIO Ah, per piacere! A monte la tua retorica!

MASCARILLO Voi, piuttosto: a monte la vostra politica! tuttaltro che

unottima politica, e dovreste cercare invece...

LELIO Non lo sai che non c niente da guadagnare a contrariarmi, che

non mia abitudine far bella cera ai consigli, e che un servo che sputa

sentenze con me fa male i suoi interessi?

MASCARILLO Ecco che va in collera! Ma su, tutto questo lho detto solo

per scherzare, per tastarvi il polso! Ho la faccia di un censore, io, o di un

moralista? Vi risulta che Mascarillo sia un oppressore dellumana natura?

Sapete invece che vero il contrario, e che mi si pu accusare semmai

dessere fin troppo umano. Delle prediche di quel vecchio barbogio

di vostro padre dovete infischiarvene; andate dritto per la vostra

strada, ve lo dico io, e che gli altri dicano pure! Per me, e ne sono convinto,

questi vecchi sporcaccioni intristiti ci rompono la testa con le loro

stupide storie solo perch invidiano ai giovani i piaceri della vita; e

siccome loro devono essere virtuosi per forza, vogliono obbligare alla

virt anche gli altri! Sapete quel che so fare: sono a vostra disposizione.

LELIO Ah, con questi discorsi s che puoi conquistarmi! Del resto quando

il mio amore si reso manifesto, non che laccoglienza che ha trovato

in quegli occhi che ne erano stata la causa sia stata cattiva. Ma

Leandro mi ha dichiarato or ora che si accinge a rapirmi la mia Celia.

Dunque occorre sbrigarsi; tu cerca nella tua testa qual il modo pi

rapido e sicuro per conquistarla; escogita trucchi, raggiri, astuzie, invenzioni,

onde sventare le ambizioni di un rivale.

MASCARILLO Lasciatemi un po di tempo per pensare bene alla faccenda.

Che cosa potrei inventare per questa storia?

LELIO E allora? E questo piano?

MASCARILLO Ah, ma voi correte troppo! Il mio cervello va sempre al

passo. Ho trovato quel che fa per voi. Bisogna che... No, io mi illudo!

Per, se voi andaste...

LELIO Dove?

MASCARILLO un trucco che non val niente. Mi era venuta unidea...

LELIO E cio?

MASCARILLO Ma non va bene. Per, voi potreste forse...?

LELIO Che cosa?

MASCARILLO Non potreste un bel niente. Parlate con Anselmo.

LELIO E che cosa gli, dico?

MASCARILLO vero: sarebbe cadere di male in peggio. Eppure qualcosa

bisogna trovare. Andate da Truffaldino.

LELIO A fare che cosa?

MASCARILLO Non saprei.

LELIO Insomma, questo troppo. Mi hai stancato con i tuoi discorsi

senza senso.

MASCARILLO Signore, se voi poteste disporre di un bel gruzzolo di monete

doro non avremmo nessun bisogno di star qui a scervellarci per trovare

il come e il qualmente; andremmo subito a comprare questa schiava,

evitando cos che il vostro rivale arrivi prima di voi e ve la faccia sotto il

naso.Truffaldino, che lha in custodia, un po preoccupato per gli zingari

che glielhanno affidata; e se trovasse il modo di recuperare i suoi soldi,

che quelli gli fanno tanto aspettare, sono sicuro che sarebbe ben contento

di venderla; perch in fondo nato ladro e si sempre comportato di

conseguenza; darebbe via lanima per neanche un quarto di scudo, e il

dio che adora pi di ogni altro il denaro; ma il guaio che...

LELIO Che cosa? Qual ?

MASCARILLO Che il vostro signor padre un bellavaraccio anche lui, e che

si guarda bene dal lasciarvi metter le mani nei suoi ducati, come piacerebbe

a voi; che non disponete di nessun meccanismo che possa farvi aprire

la pi piccola borsa. Ma cerchiamo di parlare un momento con Celia, per

sapere qual la sua opinione in proposito. Ecco qui la sua finestra.

LELIO Ma c Truffaldino che le fa da sentinella giorno e notte. Sta attento.

MASCARILLO Mettiamoci qui in questangolo. Oh, che fortuna! Eccola

giustappunto che si affaccia.

III LELIO, CELIA, MASCARILLO

LELIO Ah, grande il mio debito di riconoscenza al Cielo, che offre alla

mia vista le grazie celesti di cui siete adorna! E per quanto cocente

sia il male che mi hanno causato i vostri occhi, ancora pi grande il

piacere che provo ora nel rivederli.

CELIA Il mio cuore, ben a ragione stupefatto alle vostre parole, non intende

assolutamente che i miei occhi facciano del male ad anima viva;

se dunque in qualcosa essi vi hanno recato oltraggio, posso assicurarvi

che ci avvenuto senza il mio consenso.

LELIO Ah, troppo belli son i colpi che infergono perch possa sentirmene

oltraggiato; e con infinito orgoglio benedico queste ferite, e...

MASCARILLO Lavete presa tutta dun tono troppo alto; questo stile, per

adesso, non quello che ci occorre. Utilizziamo meglio il tempo, e sentiamo

subito da lei quel che...

TRUFFALDINO (in casa) Celia!

MASCARILLO Ah, bene!

LELIO Oh, crudele contrattempo! Non ci mancava proprio altro che

quel maledetto vecchiaccio venisse a disturbarci!

MASCARILLO Via, ritiratevi! Penser io a parlargli.

IV TRUFFALDINO, CELIA, MASCARILLO, LELIO (in un angolo)

TRUFFALDINO (a Celia) Che cosa fate qui fuori? Che cosa vi saltato in

testa, quandio vi ho proibito di parlare con chicchessia?

CELIA Conosco da tempo questo bravo giovane, e non avete alcun motivo

di diffidarne.

MASCARILLO Il signor Truffaldino?

CELIA S, proprio lui.

MASCARILLO Signore, son tutto vostro, e infinita la mia gioia nel poter

salutare in tutta umilt una persona il cui nome per ogni dove tanto

esaltato e riverito.

TRUFFALDINO Servitore umilissimo.

MASCARILLO Sono forse importuno; ma avendo conosciuto altrove la

signorina, e avendo visto il grande talento che essa ha per leggere nel

futuro, desideravo consultarla un po su una certa questione.

TRUFFALDINO Come? E tu ti occupi di diavolerie?

CELIA No, quello che so soltanto magia bianca.3

MASCARILLO Ecco dunque di che si tratta: il mio padrone langue damore

per una fanciulla che lo tiene in catene. Egli, avrebbe pur desiderato

parlare alla belt che adora di questo fuoco che lo consuma; ma per

quanto egli abbia fatto, un drago, che sta a guardia di questo raro tesoro,

glielha finora impedito; e quel che pi lo tormenta e che lo rende

tanto infelice che egli ha appena scoperto un temibile rivale; e proprio

per sapere se le sue amorose premure possono sperare in qualche

lieto successo, ecco che son venuto a consultarvi, certo di poter apprendere

dalle vostre labbra la verit sul segreto che tanto ci preme.

CELIA Sotto quale stella ha visto la luce il tuo signore?

MASCARILLO Sotto la stella dellamore eterno.

CELIA Anche senza che tu mi dica il nome di colei per cui il suo cuore

sospira, la mia sapienza magica sufficiente alla risposta. Quella giovane

una donna coraggiosa, e anche nelle avversit sa conservare

una nobile fierezza; essa non disposta a rendere troppo manifesti i

segreti sentimenti che sbocciano nel suo cuore; ma in quel cuore io

posso leggere, e con animo meno severo del suo, in poche parole ve li

sveler per intero.

MASCARILLO Oh, meraviglioso potere della virt magica!

CELIA Se il tuo padrone sa armarsi di costanza, e se virtuose sono le intenzioni

che lo animano, che egli non abbia timore di dover sospirare

invano: egli ha anzi di che ben sperare, poich il fortino che desidera

espugnare non sordo alle possibilit di accordo ed ben disposto ad

arrendersi.

MASCARILLO gi molto, ma il governatore di quel fortino assai difficile

da conquistare.

CELIA E questo lunico grande inconveniente.

MASCARILLO Al diavolo quel seccatore che continua a spiarci!

CELIA Ora vi insegner quel che dovete fare.

LELIO (raggiungendoli) Lasciate dinquietarvi, Truffaldino; solo per

mio ordine che venuto da voi; un mio fedele servitore, e ve lho

mandato a offrirvi i miei servigi e a parlarvi per quella ragazza, dato

che intenderei comprarne al pi presto la libert, purch naturalmente

ci si metta daccordo sul prezzo.

MASCARILLO Bestia maledetta!

TRUFFALDINO Oh, oh! A quale credere dei due? Questo discorso contraddice

completamente il discorso di prima.

MASCARILLO Signore, il poveruomo malato di cervello; non lo sapevate?

TRUFFALDINO Io non so niente e non voglio saper niente: ma qui sotto

temo ci sia una gherminella. Dentro in casa, tu, e non prenderti mai

pi libert di questo genere. E voi, malandrini che non siete altro (e

non credo proprio di sbagliarmi), se unaltra volta volete incantarmi,

vedete almeno di accordare meglio i vostri pifferi.

(Escono Truffaldino e Celia)

MASCARILLO Bel colpo! Mancava solo che senza far tanti complimenti

ci desse anche una bella provvista di bastonate! Ma che razza di idea

farsi vedere e venir l come uno stupido a smentire tutto quel che sto

dicendo!

LELIO Credevo di far bene.

MASCARILLO S, vuol proprio dire aver capito tutto. Per, a pensarci,

bene, questa trovata non dovrebbe affatto meravigliarmi: ne inventate

tanti di questi colpi di genio, che ormai non stupiscono pi nessuno.

LELIO Oh, mio dio! Per un nonnulla, eccomi messo in croce! un guaio

cos grosso da non potersi riparare? Insomma, se non sai far cadere Celia

in mano mia, pensa almeno a guastare i piani di Leandro, che non riesca

a precedermi nella conquista di questa bellissima. Ora ti lascio, per paura

con la mia presenza di commettere chiss quale delitto. (Esce)

MASCARILLO Molto bene.A dire il vero, nel nostro caso lagente pi sicuro

ed efficace sarebbero i soldi; ma poich soldi non ce ne sono, bisogna

trovare qualcosaltro.

V ANSELMO, MASCARILLO

ANSELMO In fede mia, un ben strano secolo il nostro! Non capisco pi

niente: mai tanto amore per il denaro, mai tanta fatica per recuperare

quel che tuo. Per quante precauzioni si possano prendere, al giorno

doggi i debiti sono come i figli, che si concepiscono con piacere e si

partoriscono con fatica. Il denaro entra nella borsa in modo gradevolissimo,

ma una volta giunto il momento di restituirlo, ecco che cominciano

a farsi sentire i dolori. Basta! davvero una gran cosa che questi

duemila franchi che avanzavo ormai da due anni mi siano stati finalmente

restituiti: senzaltro un bel colpo di fortuna.

MASCARILLO Oh dio, che bella preda da cogliere al volo! Sssst! Vediamo

un po se mi riesce di avvicinarlo con qualche lusinga. So bene quali

sono i discorsi che lo incantano. Ho visto or ora, signor Anselmo...

ANSELMO Chi?

MASCARILLO La vostra Nerina.

ANSELMO E che cosa dice di me, quelladorabile assassina?

MASCARILLO tutta fuoco per voi.

ANSELMO Lei?

MASCARILLO Vi ama tanto che una pena vederla.

ANSELMO Sapessi quanto mi fai felice!

MASCARILLO Poco manca che la poveretta non muoia damore. Anselmo,

tesoruccio mio non fa che gridare: quand che Imeneo unir i nostri

cuori, quand che ti degnerai di spegnere la fiamma che mi divora?

ANSELMO Ma perch fino adesso me lha tenuta nascosta, questa fiamma?

Le donne, parola mia, sanno fingere proprio bene! Mascarillo, e

tu cosa ne dici? Anche se vecchiotto, sono ancora abbastanza bello per

piacere?

MASCARILLO S, davvero, quella faccia ancora pi che presentabile: se

non delle pi belle, pu piacere.

ANSELMO Dato insomma...

MASCARILLO Dato insomma che pazza di voi, non vi vuol pi vedere...

ANSELMO Eh?

MASCARILLO Che come marito. E vi vuole...

ANSELMO E mi vuole...?

MASCARILLO E vi vuole, a tutti i costi, prendere la borsa.

ANSELMO La...?

MASCARILLO (Prende la borsa e la lascia cadere) La bocca con la sua.

ANSELMO Ah, adesso ho capito.Vieni qui: non appena la vedi, dille di

me tutto il bene che puoi.

MASCARILLO Lasciate fare a me.

ANSELMO Addio.

MASCARILLO (a parte) Dio taccompagni!

ANSELMO Ah, stavo proprio per fare una bella sciocchezza, e tu avresti

ben potuto dire che sono in ingrato! Io timpegno a servire il mio ardore

amoroso, ricevo dalle tue labbra una lieta novella, e non ricompenso

il tuo zelo con un piccolo regalo. Prendi, e ricordati...

MASCARILLO Ah, no, vi prego!

ANSELMO Permetti.

MASCARILLO Neppure per sogno; non lho fatto per interesse.

ANSELMO Lo so, ma comunque...

MASCARILLO No, signor Anselmo, vi ho detto di no. Sono uomo donore,

e tanto mi basta.

ANSELMO Addio, dunque, Mascarillo.

MASCARILLO (a parte) Oh, quante chiacchiere!

ANSELMO Vorrei fare per tuo tramite un omaggio alla donna dei miei

sogni; e voglio darti di che acquistare un anello o una qualche altra bagatella

a tua discrezione.

MASCARILLO No, lasciate stare il vostro denaro: non occorre che vi diate

tanto fastidio, penser io a fare il regalo. Mi trovo per le mani un

anello alla moda, e se le sar piaciuto me lo pagherete poi.

ANSELMO E sia, daglielo a nome mio. Ma soprattutto fa in modo che essa

conservi questa smania di avermi tutto per s.

VI LELIO, ANSELMO, MASCARILLO

LELIO Di chi questa borsa?

ANSELMO Ah, di dellOlimpo! Mi era caduta, e avrei certo creduto che

me lavessero rubata.Vi sono molto grato per questa premura, che mi

risparmia un gran fastidio e mi rende il mio denaro: vado subito a depositarlo

a casa mia. (Esce)

MASCARILLO Se questo non si chiama esser servizievoli, eccome, io mi

taglio la testa!

LELIO vero: non fosse per me, quei soldi li avrebbe persi.

MASCARILLO Certo, siete in gran forma. Oggi state dando prova di un

intuito veramente eccezionale e di una tempestivit incredibile; continuate

cos e andremo avanti in fretta.

LELIO Ma cosa c? Che cosa ho fatto?

MASCARILLO Lo stupido, in poche parole, visto che posso e anzi lo devo

dire. Ma guardatelo: lo sa qual lo stato di impotenza in cui suo padre

lo lascia, lo sa che abbiamo alle calcagna un temibile rivale, eppure basta

che io tenti un bel colpo a tutto suo vantaggio, correndo io solo tutti

i rischi, e la vergogna...

LELIO Come? Era...?

MASCARILLO S, maledetto, era per la nostra prigioniera che stavo prendendo

quei soldi, di cui tanto premurosamente ci avete privati.

LELIO Se cos ho sbagliato; ma chi avrebbe mai potuto immaginarlo?

MASCARILLO Gi, bisognava esser dei geni.

LELIO Dovevi avvertirmi, farmi dei segnali.

MASCARILLO S, dovevo avere i fanali sulla schiena! Sentite, per Giove,

lasciatemi in pace e non venitemi pi fuori con questi discorsi a sproposito.

Un altro al mio posto, a questo punto pianterebbe l tutto; ma

io mi ero pensato un colpo da maestro, di cui proprio adesso vorrei vedere

se funziona, ma a condizione che se...

LELIO No, te lo prometto: di non occuparmene, di non dire o fare niente.

MASCARILLO Allora andatevene, che mi basta vedervi per andare in

bestia.

LELIO Ma soprattutto sbrigati, che questo progetto non...

MASCARILLO Via, vho detto! Mi metto al lavoro. (Lelio esce) Cerchiamo

di realizzare bene il progetto; sar proprio un bel tiro, se deve riuscire

come io mi immagino. Andiamo a vedere se...To, ecco qui il mio

uomo giusto a proposito.

VII PANDOLFO, MASCARILLO

PANDOLFO Mascarillo.

MASCARILLO Signore?

PANDOLFO Per parlar con franchezza, non sono per nulla soddisfatto di

mio figlio.

MASCARILLO Del mio padrone? Non siete il solo a lamentarvene; la sua

cattiva condotta veramente intollerabile, e mette continuamente a

dura prova la mia pazienza.

PANDOLFO Eppure direi che tra voi due andate piuttosto daccordo.

MASCARILLO Io?! Signore, toglietevelo dalla testa. Io non faccio altro

che richiamarlo ai suoi doveri, e del resto lo vedono tutti che stiamo

sempre litigando. Ancora poco fa abbiamo avuto una feroce discussione

a proposito delle nozze con Ippolita, argomento sul quale lo vedo

alquanto recalcitrante, e piuttosto propenso a mancar di rispetto alla

volont paterna con un vergognoso e scellerato rifiuto.

PANDOLFO Una discussione?

MASCARILLO S, una discussione, e molto accesa.

PANDOLFO Allora mi sbagliavo proprio; perch mi ero fatto lidea che

in tutto quel che Lelio fa tu gli tenessi bordone.

MASCARILLO Io?! Ma guardate un po che cos il mondo al giorno

doggi, e come linnocenza vien sempre oppressa. Se sapeste davvero

quanto grande la mia onest, cos come mi avete ingaggiato per fargli

da servitore, mi paghereste anche come precettore. S, neppure voi

potreste dirgli pi di quel che gli dico io, per farlo rinsavire. Signore,

in nome di Dio gli faccio piuttosto spesso vi comportate con tanta

leggerezza che sembrate una piuma al vento! Smettetela, mettete giudizio.

Guardate quellonestuomo di padre che il Cielo vi ha dato, come

da tutti stimato; cessate dunque di mettergli la morte nel cuore, e

vivete come lui da persona onorata.

PANDOLFO Questo parlar come si deve. E lui che cosa risponde?

MASCARILLO Che cosa risponde? Un sacco di storie, come quelle di cui

mi ha appena riempito la testa. Tuttavia, non che nel fondo del suo

animo non vi sia lo stesso vostro seme dellonore; ma in questo momento,

in lui, non la ragione che comanda. Se posso osare pronunciarmi,

direi che entro poco tempo lo vedrete docile e sottomesso senza

sforzo alcuno.

PANDOLFO Parla.

MASCARILLO un segreto, e mi dispiacerebbe molto se venisse scoperto;

ma alla vostra prudenza posso confidarlo in tutta tranquillit.

PANDOLFO Dici bene.

MASCARILLO Dovete dunque sapere che se le vostre aspirazioni sono

deluse per colpa dellamore che una schiava ispira a vostro figlio.

PANDOLFO Me ne avevano gi parlato, ma mi colpisce il fatto di sentirmelo

dire anche da te.

MASCARILLO E dunque vedete se possibile che io sia il confidente discreto...

PANDOLFO Ne sono davvero incantato.

MASCARILLO Comunque, desiderate senza tanto chiasso ricondurlo ai

suoi doveri? Bisogna allora... (ho sempre paura che qualcuno ci sorprenda:

sarebbe finita per me se Lelio sapesse di questi discorsi), bisogna

allora, dicevo, per troncar netta ogni cosa, comprare di nascosto

questa schiava che lui adora, e mandarla in qualche lontana contrada.

Anselmo in ottimi rapporti con Truffaldino: ditegli di comprarla, subito,

stamattina stessa, per conto vostro. Dopo di che, se volete affidarla

a me, io conosco dei mercanti, e posso promettervi non solo di spedirla

via a dispetto di vostro figlio, ma magari anche di recuperare i

soldi che avrete speso. Perch insomma, se si vuole che egli si adatti alle

nozze, bisogna dare il cambio a questo amore nascente; anzi,

quandanche si fosse deciso a sposare quella che volete voi, quellaltra

potrebbe sempre risvegliare il suo capriccio e mettere in pericolo la

famiglia.

PANDOLFO Ragionamento giustissimo; questo consiglio mi piace molto.

Ecco l Anselmo. Bene, tenter di comprare subito subito questa maledetta

schiava, cos poi te la do e sistemiamo ogni cosa. (Esce)

MASCARILLO E noi andiamo a raccontar tutto al mio padrone. Evviva i

birbanti e le loro birbonate!

VIII IPPOLITA, MASCARILLO

IPPOLITA Ah, s, traditore? Sono questi i servigi che mi rendi? Ho sentito

tutto e ho scoperto il tuo inganno; come avrei mai potuto sospettarlo,

altrimenti? Tu, con le tue imposture, sei riuscito a farmela! Mi avevi

promesso, vigliacco, e io cos credevo, che avresti fatto qualcosa per il

mio amore per Leandro; e che la tua abilit e le tue premure avrebbero

saputo liberarmi dalle nozze con Lelio, che mi si vogliono imporre;

e che avresti sventato tutti i progetti di mio padre; e invece eccoti qui a

fare tutto il contrario. Ma, non farti illusioni: so io qual il modo sicuro

per mandare a monte questo acquisto che tu hai propiziato tanto

bene; e vado subito a...

MASCARILLO Ah, come correte! Tutto a un tratto vi salta la mosca al

naso, e senza neanche riflettere un attimo se giusto o sbagliato, fate il

diavolo a quattro contro di me. Ma ho torto io: dovrei piantar qui tutto

e lasciarvi dire, visto che mi si insulta cos.

IPPOLITA Con quali menzogne pensi adesso di abbagliarmi? Traditore,

puoi forse negare quel che ho sentito?

MASCARILLO No, ma bisogna sapere che tutta questa manovra non fatta

ad altro scopo che a quello di servirvi; che quel saggio consiglio, dallapparenza

tanto onesta, far cadere tutti e due i nostri vecchi in trappola;

che il mio piano quello di farmi dare Celia per metterla poi a disposizione

di Lelio, in modo che per effetto di questa trovata, giunta la

passione amorosa di Lelio al massimo,Anselmo, sgarbatamente respinto

dal promesso genero, volga la sua scelta dalla parte di Leandro.

IPPOLITA Come? Tutto questo piano che mi ha fatto tanto arrabbiare,

tu, Mascarillo, lhai pensato per me?

MASCARILLO S, per voi; ma visto che i miei buoni uffici son tanto poco

apprezzati, che mi tocca sopportare tutti i vostri capricci, e che per tutta

ricompensa si vien qui a trattarmi dallalto al basso, come un furfante,

un vigliacco e un impostore, io mi affretto a riparare allerrore commesso

e vado subito a mandare a monte tutto il mio piano.

IPPOLITA (trattenendolo) Oh, non trattarmi con tanta severit, e perdona

invece lo scatto dira di un primo momento.

MASCARILLO No, no, lasciatemi fare; sono ancora in tempo a ritirare il colpo

che vi ha tanto irritata. Dora in avanti non avrete pi di che lamentarvi

di quel che faccio; s, s, il mio padrone sar vostro, ve lo prometto.

IPPOLITA Su, mio caro Mascarillo, smetti dessere in collera; ti ho mal

giudicato, ho avuto torto, lo confesso: (tirando fuori la borsa) ma con

questo riparer al mio peccato. Davvero saresti capace di lasciarmi

cos?

MASCARILLO No, non ne sarei capace, per quanti sforzi faccia; ma nei

vostri scatti siete davvero sgarbata. Sappiate che nulla ferisce tanto

unanima nobile quanto il sentirsi toccare nellonore.

IPPOLITA vero, ti ho atrocemente insultato; ma prova a vedere se questi

due luigi possono guarire le tue ferite.

MASCARILLO Eh, questo non niente! Io sono troppo sensibile per queste

cose; eppure, mi par che la collera cominci gi a passarmi: se non si

chiude un occhio con gli amici!...

IPPOLITA Riuscirai a realizzare i miei desideri, e pensi davvero che il risultato

dei tuoi arditi progetti possa segnare, come tu dici, il trionfo del

mio amore?

MASCARILLO Quanto a questo dormite pure tra due cuscini; ho molti

strumenti gi a punto per varie macchinazioni; quandanche questo

stratagemma deludesse le nostre speranze, quel che non si sar fatto lo

si far con uno stratagemma diverso.

IPPOLITA Sii certo almeno che Ippolita non sar ingrata.

MASCARILLO Non il guadagno che mi lusinga.

IPPOLITA Il tuo padrone ti fa segno: vuole parlarti. Io ti lascio; pensa a

far bene i miei interessi. (Esce)

IX MASCARILLO, LELIO

LELIO Che diavolo fai qui? Prometti meraviglie, ma non ho mai visto

nessuno lento ad agire come te. Se la mia buona stella non mi avesse

dato una mano, la mia felicit sarebbe gi andata in frantumi. Finito

ogni mio bene, finita ogni mia gioia; e io ridotto in preda a un eterno

rimpianto. In breve: se non mi fossi trovato l al momento giusto,Anselmo

si sarebbe presa la nostra schiava, e io sarei rimasto beffato. Stava

portandosela a casa sua; ma io ho parato il colpo, ho sventato la

mossa, e ho tanto fatto che il povero Truffaldino, per la paura, se l tenuta.

MASCARILLO E tre! Quando saremo a dieci, metteremo una lapide! Ero

stato io, o cervello incurabile, a far s che Anselmo andasse a comperarla!

Nelle mie mani, dovevano consegnarmela; se le vostre diaboliche

iniziative non avessero mandato tutto a monte; e dopo questo dovrei,

per amor vostro, occuparmene ancora? Preferirei cento volte esser

piuttosto un somaro, una bestia, una testa di cavolo, un citrullo, e il

lupo mannaro, e che Satana venga a torcervi il collo.

LELIO Bisogna portarlo allosteria, a sfogare sui boccali la sua furia.

ATTO II

I MASCARILLO, LELIO

MASCARILLO Insomma, ho dovuto arrendermi ai vostri desideri; malgrado

tutti i miei giuramenti, non ho potuto farne a meno, e ora eccomi qui,

per i vostri interessi, di cui non volevo pi occuparmi, impacciato da nuovi

fastidi. Io mi lascio convincere tanto facilmente che se Madre Natura

di Mascarillo avesse fatto una donna, lascio a voi immaginare come sarebbe

andata a finire. Comunque non fateci troppo conto, e non crediate

di farne una delle vostre contro il piano che ho in mente; di farmi fare un

buco nellacqua e di mandare a monte tutte le mie speranze. Da Anselmo,

vedremo di farvi perdonare, in modo da poterne cavare tutto quel

che vogliamo; ma se dora in avanti vi comportate ancora da incosciente,

saluti e baci! chio mi occupi ancora delloggetto dei vostri sogni.

LELIO No, ti dico che sar prudente, non aver paura; vedrai soltanto che

MASCARILLO Ricordatevelo bene: ho dato il via a un ardito stratagemma:

vostro padre d prova di unestrema pigrizia nel soddisfare

morendo tutti i vostri desideri. Io lho ammazzato, beninteso a parole;

ho fatto correr la voce che il buon uomo, sorpreso da un colpo

apoplettico, ha lasciato questo mondo. Ma prima ancora, per far meglio

riuscire la finzione, ho fatto in modo che egli se ne andasse al

suo granaio; gli sono andati a dire, sempre per idea mia, che gli operai

che stanno lavorando alla costruzione, nel gettar le fondamenta

si sono imbattuti in un tesoro; volato via subito, e siccome in questo

momento tutti i suoi, salvo noi due, sono con lui fuori citt, ecco

che io lo uccido nella fantasia di ciascuno e creo un fantasma da seppellire

in sua vece. Insomma, vi ho detto qual il vostro compito.

Recitate bene la vostra parte; e quanto alla mia, se vi parr chio ne

salti anche una sola parola, dite pure che non sono altro che un somaro.

(Esce)

LELIO Il suo ingegno, pur vero, trova una strana via per indirizzare i

miei voti al colmo della loro gioia; ma quando si tanto innamorati di

una tale bellezza, che cosa non si farebbe pur di raggiungere la felicit?

Se lamore scusa sufficiente al delitto, potr far perdonare anche

il piccolo inganno cui la sua fiamma mobbliga ora a prestarmi per

la delizia del bene che dovr derivarmene. Giusto cielo, come hanno

fatto presto! Eccoli l che discorrono; andiamo a prepararci a recitare

la nostra parte. (Esce)

II MASCARILLO, ANSELMO

MASCARILLO Lo credo bene che la notizia vi sorprenda!

ANSELMO Morirsene cos!

MASCARILLO Si comportato male, un brutto scherzo che io mi lego

al dito.

ANSELMO Neppure il tempo di ammalarsi!

MASCARILLO Davvero! Mai visto nessuno con tanta fretta di morire.

ANSELMO E Lelio?

MASCARILLO Si percuote, non vuol sentir ragione; si tutto coperto di

contusioni e di lividi, e vuol seguire il suo pap nella tomba. Insomma,

per concludere, il vederlo in un tale eccesso mi ha convinto a far chiudere

il morto al pi presto possibile nella cassa, per paura che la vista

di quel corpo, che lha gettato in tanta costernazione, non me lo spinga

a far qualche pazzia.

ANSELMO Non importa, dovevi aspettare almeno fino a sera. Non solo

perch avrei desiderato rivederlo per lultima volta, ma anche perch

chi presto seppellisce qualche volta assassina, scambiando per morto

chi ne ha soltanto lapparenza.

MASCARILLO Vi garantisco io che trapassato a regola darte. Comunque,

per tornare al discorso di prima, Lelio, con gesto che gli sar salutare,

vuole onorare suo padre con un bel funerale, e dare al defunto,

onde si consoli un po del suo stato, la soddisfazione di vedere come si

celebra la sua morte. Lelio eredita molto; ma siccome poco pratico e

non sa ancora veder chiaro nei propri affari, dato che i suoi beni son

quasi tutti in altre zone e qui non ci son altro che carte e documenti,

vorrebbe pregarvi, una volta chiestovi perdono per il violento eccesso

di pocanzi, di prestargli almeno per questo estremo dovere...

ANSELMO Me lhai gi detto; vado subito da lui. (Esce)

MASCARILLO Fin qui, se non altro, andato tutto come meglio non poteva

andare. Cerchiamo che anche il seguito sia allaltezza del buon

inizio, e onde evitare qualche scoglio allimboccatura del porto dirigiamo

la nave con polso e locchio attento.

III LELIO, ANSELMO, MASCARILLO

ANSELMO Usciamo, sarebbe per me un dolore troppo intenso, vederlo

imballato in questo modo! Ahim, e in cos poco tempo! Stamattina

era vivo!

MASCARILLO Certe volte in poco tempo si fa tanta di quella strada!

LELIO Ah!

ANSELMO Ma via, mio caro Lelio, in fin dei conti era un essere umano;

e per morire non occorre la dispensa di Roma.

LELIO Ah!

ANSELMO Senza neppur dire in guardia, la morte si abbatte sugli umani,

e non fa che tramare malvagi disegni ai loro danni.

LELIO Ah!

ANSELMO Come una belva feroce, che per tutte le preghiere del mondo

non rinuncerebbe a uno solo dei suoi morsi assassini. E a tutti, o presto

o tardi, cpita!

LELIO Ah!

MASCARILLO Non servono le prediche, un dolore troppo profondamente

radicato per potersi estirpare.

ANSELMO Se malgrado tutte queste argomentazioni il vostro tormento

persevera, mio caro Lelio, vedete almeno di moderarlo.

LELIO Ah!

MASCARILLO Impossibile, io lo conosco.

ANSELMO Comunque, come mi ha suggerito il vostro servitore, ho qui con

me il danaro che vi necessario per celebrare le esequie di un padre che...

LELIO Ah! Ah!

MASCARILLO Il solo sentir quella parola moltiplica il suo dolore. Non

pu neppur pensare a questa disgrazia senza sentirsi morire.

ANSELMO Vedrete dalle carte della buonanima che vi sono debitore di

una somma maggiore di questa; ma quandanche non vi dovessi nulla,

potreste pur sempre disporre liberamente di tutto quello che ho. Prendete,

son servo vostro, e sapr dimostrarvelo.

LELIO (andandosene) Ah!

MASCARILLO In che stato il mio padrone!

ANSELMO Mascarillo, forse sarebbe meglio che mi facesse due righe di

ricevuta.

MASCARILLO Ah!

ANSELMO Non si sa mai quello che pu succedere.

MASCARILLO Ah!

ANSELMO Facciamogli firmare le due righe che dico io.

MASCARILLO Ahim, come accontentarvi, nello stato in cui si trova?

Lasciategli almeno il tempo di consolarsi; non appena lo vedr un po

sollevato dal suo dolore penser io a procurarvi subito la vostra garanzia.

Addio; sento il mio cuore gonfiarsi per il tormento, e vado con

lui a dar libero sfogo alle mie lacrime.Ah! (Esce)

ANSELMO (solo) Il mondo pieno di mille traversie, e ciascuno ogni

giorno ne incontra di varie sorti, e mai su questa terra...

IV PANDOLFO, ANSELMO

ANSELMO Ah, giusti di! Che paura! Lo spirito di Pandolfo! Requiescat

in pace! Come si smagrito in faccia dopo la morte! Oh dio, non avvicinatevi

pi di cos, vi scongiuro; mi fa troppa impressione dar di gomito

a un morto.

PANDOLFO Qual il motivo di questa bizzarra agitazione?

ANSELMO Ditemelo pure da lontano come mai siete qui. Se per dirmi

addio che vi siete presa tanta pena, siete troppo gentile e in verit

avrei fatto volentieri a meno dei vostri omaggi. Se la vostra anima in

pena e siete in cerca di preci, ebbene, ve ne prometto io quante volete,

purch la smettiate di farmi tanta paura. Parola di uomo spaventato,

vado subito a farvi dire tante messe che sarete soddisfatto.

Dunque via, per cortesia;

e del Cielo la bont

colmi di felicit

vostra morta signoria!

PANDOLFO (ridendo) Malgrado il mio dispetto, non posso fare a meno

di ridere.

ANSELMO Ahim, per essere un defunto siete di buon umore!

PANDOLFO Ma uno scherzo, ditemi un po, o effetto di follia, dare

del defunto a una persona ancora viva?

ANSELMO Ahim, siete morto, vi ho appena visto cadavere.

PANDOLFO Come? Avrei cessato di vivere senza accorgermene?

ANSELMO Non appena Mascarillo mi ha portato la notizia, ho sentito

nellanima un dolore mortale.

PANDOLFO Ma insomma, dormite o siete sveglio? Non mi conoscete?

ANSELMO Siete rivestito di un corpo etereo che contraff le vostre sembianze,

ma che di qui a un momento pu trasformarsi in tuttaltro. Io

ho una gran paura di vedervi ingigantire, e il vostro viso trasformarsi

in una maschera orrenda. Per lamor di Dio, non prendete un aspetto

mostruoso; ho gi abbastanza paura cos.

PANDOLFO In altra occasione, lingenuit con cui accompagnate la vostra

credulit,Anselmo, sarebbe per me un simpaticissimo divertimento,

e ne protrarrei ben oltre il piacere; ma il fatto che alla storia di questa

morte si accompagni quella di un tesoro immaginario, di cui per

strada mi han tolto ogni illusione, alimenta nel mio animo un legittimo

sospetto; Mascarillo un birbante, e un birbante birbantissimo, sul

quale non hanno il minimo effetto timori e rimorsi, e che usa per i suoi

piani stranissimi espedienti.

ANSELMO Che mi abbian dunque beffato e truffato? Ah, davvero, bella

testa che sarei! Proviamo un po a toccare; effettivamente proprio

lui. Che la peste mi colga se non mi son comportato da somaro! Per

piacere, non raccontate in giro questa storia; ne farebbero una farsa da

teatro a mio disdoro.E aiutatemi voi. Pandolfo, a ricuperare i soldi che

gli ho prestato per farvi seppellire.

PANDOLFO Dei soldi, avete detto? Ah, allora questo il dente che vi

duole! questo il nocciolo segreto di tutta lavventura! Tanto peggio

per voi! Quanto a me, senza darmene troppa pena, vado a denunciare

Mascarillo per questa faccenda; e se si riesce a prenderlo, costi quel

che costi, voglio vederlo impiccato. (Esce)

ANSELMO E io, allocco che non son altro, a creder tanto a un buonanulla,

dovr proprio rimetterci i soldi e il sentimento? Ah, in fede mia, ho

proprio i capelli bianchi per qualcosa, svelto come sono a far sciocchezze

e a non riflettere su una prima notizia...! Ma ecco che vedo qui...

V LELIO, ANSELMO

LELIO E ora, con questo lasciapassare, posso tranquillamente render

visita a Truffaldino.

ANSELMO A quanto vedo, il vostro dolore vi sta lasciando.

LELIO Che dite? Esso non mi lascer mai, e il mio cuore lo nutrir caramente

per sempre.

ANSELMO Sono tornato indietro per dirvi in tutta franchezza che poco

fa ho commesso una cattiva azione.Tra i luigi che vi ho dato, per quanto

sembrassero tutti molto belli, ne avevo messi distrattamente taluni

che credo siano falsi, e ne ho qui degli altri per cambiarveli. I falsari

sono di unaudacia insopportabile, e nel nostro Stato prosperano in

maniera tale che non si pu pi prender niente che sia insospettabile.

Dio mio, se farebbero bene a impiccarli tutti!

LELIO Siete ben gentile a volermeli cambiare, ma a me pare proprio di

non averne visti di falsi.

ANSELMO Io li riconosco subito; fatemeli vedere, fatemeli vedere. tutto?

LELIO S.

ANSELMO Benissimo. Finalmente ti riabbraccio, denaro mio amatissimo;

rientra nelle mie tasche. E voi, mio caro scroccone, siete rimasto a

mani vuote. Dunque voi ammazzate la gente in perfetta salute? Chiss

che cosa avreste fatto di me, suocero qualsiasi! In fede mia, quanto a

genero, mi stavo accasando proprio bene; avrei trovato in voi proprio

un genero ammodo! Andate via, dovreste morire di vergogna e di rimorso.

(Esce)

LELIO Bisogna pur dire che me lha fatta. Che sorpresa incredibile! Come

pu aver fatto, a scoprire subito il nostro stratagemma?

VI MASCARILLO, LELIO

MASCARILLO Come, eravate uscito? Vi stavo cercando dappertutto. E

allora, siamo finalmente in porto? Sfido con una gamba sola il pi audace

dei furfanti. Su, date qua che vado a comperare la nostra schiava;

il vostro rivale rester a bocca aperta.

LELIO Ah, povero amico mio, la fortuna ci ha voltato le spalle! Sapessi

di quale ingiusta sorte sono vittima!

MASCARILLO Come? Cos successo?

LELIO Anselmo ha scoperto linganno, e si ripreso or ora tutto quello

che mi aveva prestato, con la scusa di cambiare delle monete doro che

sembravano false.

MASCARILLO State magari scherzando?

LELIO Purtroppo vero.

MASCARILLO Sul serio?

LELIO Sul serio; non so darmene pace. E ora tu chiss come andrai in

collera.

MASCARILLO Io, signore? Fossi pazzo! La collera fa male; e io voglio

star pacifico e tranquillo, qualsiasi cosa succeda. In fondo, che Celia sia

libera o schiava, che Leandro se la compri o che la lasci l, a me non

me ne importa pi di tanto cos.

LELIO Ah, non mostrarti cos indifferente verso di me, e sii pi indulgente

con questa piccola imprudenza. A parte questultimo incidente,

puoi forse negare che io abbia fatto meraviglie, e che per la finta morte

di mio padre ho ingannato tutti con un dolore cos verosimile che

anche luomo pi acuto del mondo lavrebbe creduto sincero?

MASCARILLO In effetti, potete vantarvene.

LELIO Va bene, sono colpevole e lo riconosco. Ma se mai hai avuto a

cuore la mia felicit, trova rimedio a questa disgrazia e fa chio possa

contare su di te.

MASCARILLO Vi bacio le mani, non ho tempo.

LELIO Mascarillo, figlio mio.

MASCARILLO Niente.

LELIO Fammelo per piacere.

MASCARILLO No, niente da fare.

LELIO Se continui a respingermi, mi uccider.

MASCARILLO Va bene, siete nel vostro diritto.

LELIO Neanche questo ti intenerisce?

MASCARILLO No.

LELIO La vedi la lama gi pronta?

MASCARILLO S.

LELIO Ora la spingo.

MASCARILLO Fate quel che volete.

LELIO Non avrai rimorsi per avermi strappato alla vita?

MASCARILLO No.

LELIO Addio, Mascarillo.

MASCARILLO Addio, signor Lelio.

LELIO Come...?

MASCARILLO Insomma, ammazzatevi, dai! Ah, quante cerimonie!

LELIO Eh gi, tu saresti contento, pur davere i miei vestiti, che io facessi

la sciocchezza dammazzarmi!

MASCARILLO Come se non lo sapessi che era tutta scena, e che per

quanti giuramenti si facciano non ci si ammazza tanto facilmente!

VII LEANDRO, TRUFFALDINO, LELIO, MASCARILLO

LELIO Che vedo? Il mio rivale assieme a Truffaldino? Leandro sta comperando

Celia! Ah, tremo tutto dal terrore!

MASCARILLO indubitabile che far quel che pu e, se ha dei soldi,

che potr fare quel che vuole. Quanto a me, ne son contentissimo:

questa la ricompensa per i vostri grossolani errori e per la vostra

impazienza.

LELIO Che cosa devo fare? Dimmelo, consigliami tu.

MASCARILLO Non lo so.

LELIO Lasciami, andr ad attaccar lite.

MASCARILLO Con che risultato?

LELIO E che cosa posso fare per impedire che se la comperi?

MASCARILLO Ors, vi far grazia; poser ancora il mio sguardo pietoso

su di voi. Lasciate che lo osservi un po; credo che riuscir a scoprire

quel che ha intenzione di fare, con mezzi meno violenti. (Lelio esce)

TRUFFALDINO Quando poi verranno, laffare sar fatto. (Esce)

MASCARILLO (a parte) Bisogna che lo prenda in trappola e che ne diventi

il confidente, onde meglio sventare tutti i suoi progetti.

LEANDRO (a parte) Sian rese grazie al cielo, ecco ormai la mia felicit al

sicuro da ogni insidia. Ho saputo assicurarmela, e ora non ho pi alcun

timore. Qualsiasi cosa possa intraprendere un rivale, ormai non pi

in grado di nuocermi.

MASCARILLO Ahi, ahi! Aiuto! Allassassino! Soccorso! Mi ammazzano!

Ah, ah, ah, ah, ah, ah! Traditore! Carnefice!

LEANDRO Che cosa successo? Che c? Cosa ti han fatto?

MASCARILLO Mi hanno dato duecento colpi di bastone.

LEANDRO Chi?

MASCARILLO Lelio.

LEANDRO E perch?

MASCARILLO Per una sciocchezza, mi scaccia e mi picchia in modo atroce.

LEANDRO Ah, fa proprio male!

MASCARILLO Ma giuro che se appena potr sapr vendicarmi. S, ti far

vedere io, e che il cielo ti confonda, sanguinario! Perch non si picchia

cos la gente per niente; e io sono un servo ma son uomo donore, e dopo

avermi avuto per quattro anni al suo servizio non era il caso di pagarmi

a stangate e recare un cos palese affronto alla mia schiena.Te lo

ripeto ancora, sapr vendicarmi! Quella schiava che ti piace tanto, e

che volevi che cercassi di fartela avere: ebbene, far di tutto perch te

la porti via un altro, e se non ci riesco che il diavolo mi porti!

LEANDRO Ascolta, Mascarillo, e cerca di calmarti.Tu mi sei sempre piaciuto,

e da sempre io non faccio altro che augurarmi che un bravo ragazzo

come te, fedele e pieno di spirito, possa un giorno impiegare il

suo zelo al mio servizio; insomma, se il partito ti par conveniente, se

sei disposto a servirmi, io ti tengo con me.

MASCARILLO S, signore! Tanto pi che il destino propizio mi offre loccasione

di vendicarmi di lui rendendo un favore a voi, e che adoperandomi

per la vostra soddisfazione posso trovare il modo di punire quella

belva crudele. Insomma, Celia, grazie alla mia abilit...

LEANDRO Ho gi reso io questo servizio al mio amore. Acceso damore

per quellastro di perfezione assoluta, lho appena acquistato per meno

assai di quel che vale.

MASCARILLO Come? Celia vostra?

LEANDRO Tu la vedresti comparire, se io fossi in tutto e per tutto padrone

delle mie azioni. Ma il padrone chi ? Mio padre! E poich le

sue intenzioni (come ho appreso da una lettera che mi giunta) sono

quelle di convincermi a sposare Ippolita, cerco di evitare che venendo

a sapere questa storia possa andare in collera. Perci con Truffaldino,

vengo giusto da casa sua, ho preferito agire a nome daltri; acquistata

Celia, egli dovr consegnarla senzaltro al latore di questo anello, che

il segno di riconoscimento prescelto. Ma prima di tutto devo pensare

al modo di nascondere agli occhi di tutti ci che tanto affascina i miei,

e trovare subito un nascondiglio adatto per tenervi celata la bella prigioniera.

MASCARILLO Appena fuori citt, potrei proporvi a ragion veduta la casa

di un mio vecchio parente; l potreste lasciarla in tutta tranquillit,

certo che nessuno verr a saperne niente.

LEANDRO S, mi fai davvero un gran piacere. Eccoti dunque lanello, e

va a prendere per conto mio quella bellezza; come Truffaldino lo ve-

dr ti sar senzaltro consegnata, e potrai portarla in quella casa non

appena... Zitto! Ippolita sta venendo a questa volta.

VIII IPPOLITA, LEANDRO, MASCARILLO

IPPOLITA Devo darvi, Leandro, una notizia. Ma vi sar gradita o la troverete

crudele?

LEANDRO Per poterne giudicare e rispondervi, bisogna prima sentirla.

IPPOLITA Datemi dunque il vostro braccio fino al tempio; cammin facendo

potr mettervi al corrente.

LEANDRO Tu va pure, va a fare subito quel che ti ho detto. (escono)

MASCARILLO S, voglio proprio servirti un piatto a modo mio. Si

mai visto al mondo un uomo pi fortunato di me? Oh, come sar

contento Lelio tra poco! La sua innamorata che cade nelle nostre

mani per questa strana via! Veder giungere il proprio bene proprio

di l di dove ci si aspetta il male, e approdare alla felicit con laiuto

di un rivale! Dopo questa rara impresa voglio che mi si faccia il ritratto

in posa eroica con un serto dalloro sulla testa, e che sotto il

ritratto si scriva in lettere doro: Vivat Mascarillus, furborum imperator!

IX TRUFFALDINO, MASCARILLO

MASCARILLO Ol!

TRUFFALDINO Che cosa volete?

MASCARILLO Questo anello, che voi conoscete, vi dir la ragione della

mia venuta.

TRUFFALDINO S, quellanello lo riconosco; vado a prendere la schiava;

aspettate l un momento.

X UN CORRIERE, TRUFFALDINO, MASCARILLO

IL CORRIERE Signore, fatemi la cortesia di indicarmi una persona...

TRUFFALDINO E chi sarebbe?

IL CORRIERE Credo si chiami Truffaldino.

TRUFFALDINO Che cosa volete da lui? Eccolo qui.

IL CORRIERE Soltanto consegnargli questa lettera.

TRUFFALDINO (legge) Il Cielo, la cui bont si prende cura della mia esistenza,

mi ha fatto sapere merc una voce assai dolce, che mia figlia,

sottrattami dai ladri a quattranni, schiava presso di voi con il nome

di Celia. Se mai avete provato ci che significa essere padre, e se siete

sensibile alla tenera voce del sangue, custoditemi questa figlia carissima

come se fosse vostra. Parto subito di qui per venirla a prendere, e

intendo compensarvi a tal misura delle cure che avrete per lei, che in

nome della vostra fortuna, che far in modo sia grandissima, benedirete

il giorno in cui causate la mia.

Da Madrid.

Don Pedro de Gusman,

marchese di Montalcane.

(continua) Sebbene non ci si debba fidar molto degli spagnoli, quelli

che me lavevano venduta me lavevano pur detto, che ben presto avrei

visto qualcuno venire a reclamarla e che non avrei avuto di che lamentarmi;

eppure, per colpa della mia impazienza, stavo per perdere oggi i

frutti di una ben pi alta speranza. Un attimo pi tardi e tutta la strada

che avete fatto sarebbe stata vana, dato che stavo proprio per consegnare

la fanciulla a questuomo. Ma basta cos; ne avr tutta la cura

possibile, cos come mi si chiede. (Il corriere esce) Anche voi avete sentito

quel che ho letto; direte a colui che vi ha mandato che non posso

mantenere la parola data e che venga pure a riprendersi i suoi soldi.

MASCARILLO Ma lo sgarbo che gli fate...

TRUFFALDINO Su, senza tanti discorsi! (Esce)

MASCARILLO Ah, che seccatura di lettera che abbiamo ricevuto! Il destino

ha proprio dato la baia alle mie speranze, e non si mai visto

niente di pi a sproposito che questo corriere venuto dalla Spagna, a

portar fulmini e grandine.Mai, certamente mai un pi bellinizio ha

trovato in cos breve tempo una pi triste conclusione.

XI LELIO, MASCARILLO

MASCARILLO E adesso, che cos che vi ispira tanta gioia?

LELIO Lascia che ne rida ancora e poi te lo dir.

MASCARILLO Bene, ridiamo a pi non posso, ne abbiam ben donde.

LELIO Ah, dora in avanti non sar pi il bersaglio delle tue lamentele;

non mi dirai pi, tu che non fai altro che sgridarmi, che ti mando a catafascio

tutte le tue astutissime trame; questa volta ho giocato anchio

un tiro abilissimo! vero, io sono precipitoso, e qualche volta agisco

senza riflettere; per, quando voglio, so avere anchio una fantasia brillante

come chiunque altro al mondo; e tu stesso dovrai riconoscere che

le mie doti mi pongono a un vertice dingegno cui ben pochi altri possono

accedere.

MASCARILLO Sentiamo dunque che cosa ha fatto la brillante fantasia.

LELIO Poco fa, lanimo ancora sconvolto dal terrore per aver visto Truffaldino

insieme al mio rivale, stavo pensando a come rimediare a questo

guaio, quando, raccogliendomi tutto intero in me stesso, ho concepito,

digerito e partorito una stratagemma di fronte al quale tutte le tue trovate,

di cui tu meni tanto vanto, devono senzaltro ammainar bandiera.

MASCARILLO E quale sarebbe?

LELIO Ah, per piacere, abbi un po di pazienza! Dunque: ho preparato

con grande diligenza una lettera, fingendola scritta a Truffaldino da un

grande signore, il quale dice che avendo saputo per un fortunato caso

che una schiava di nome Celia e di propriet di Truffaldino sua figlia,

a suo tempo rapita dai ladri, intende venire a riprendersela, e lo prega

intanto di tenerla con s con ogni cura; che a questo proposito parte

subito dalla Spagna, e che ricompenser il suo zelo con tanti doni che

egli non avr certo di che lamentarsi per aver propiziato la sua felicit.

MASCARILLO Molto bene.

LELIO Senti ancora, questa la pi bella: la lettera di cui ti ho detto

stata dunque consegnata; ma lo sai come? Capitando tanto a puntino

che il corriere mi ha detto che senza questo bello scherzo Celia sarebbe

stata portata via da un tizio, che invece rimasto l come un allocco.

MASCARILLO E voi avete fatto tutto questo senza vendervi al demonio?

LELIO S; lavresti mai detto che io fossi capace di un tiro cos ingegnoso?

Loda almeno la mia abilit, e la prontezza con cui ho sventato il

piano di un rivale.

MASCARILLO Per potervi lodare secondo il vostro merito, mi manca leloquenza

e poca la mia forza. S, a ben illustrare questa esimia impresa,

questo exploit da grande stratega, compiuto sotto i nostri occhi,

questa eccelsa e rara conquista di una brillante fantasia che non cede

in fertile vigore a nessunaltra al mondo, la mia lingua impotente, e

vorrei avere quella di tutte le persone di pi squisita sapienza, onde

potervi dire in versi ben torniti o in dotta prosa che voi sarete sempre,

checch gli altri facciano, tutto quello che siete sempre stato in vita vostra,

e cio un cervello fatto tutto a rovescio, una testa ammalata e in

preda ai vizi, una negazione del buon senso, un giudizio storto e mancino,

un catafascio, una bestia, un selvaggio, un incosciente, e che so

io? Un... cento volte di pi di quel che ho detto; e questo, per sommi

capi, il vostro panegirico.

LELIO Dimmi perch te la prendi tanto con me. Ho fatto qualcosa?

Spiegami almeno questo.

MASCARILLO No, non avete fatto niente; per non seguitemi.

LELIO Ti seguir dovunque, per sapere cos questo mistero.

MASCARILLO S? Ors dunque, dite alle vostre gambe che si diano da

fare, perch vi dar modo di fargli fare un po desercizio.

(Esce di corsa)

LELIO Mi scappato! Oh, sfortuna che non si riesce a sconfiggere! Che

cosa devo poter pensare di quel che mi ha detto? E quale cattivo servizio

avr mai reso a me stesso?

ATTO III

I MASCARILLO (solo)

Taci, o innata bont di Mascarillo, tronca i tuoi discorsi: sei una povera

stupida, e io non far nulla di quel che mi dici. S, hai ragione, sono in

collera, lo confesso; ma riannodare mille volte quel che un pasticcione

continua a disfare richiede troppa pazienza, e preferisco lavarmene le

mani, dopo tanti bei colpi andati a vuoto per colpa sua. E purtuttavia,

ragioniamo un momento con calma: se io seguo ora la voce della mia

legittima irritazione diranno forse che mi arrendo alle difficolt, che ho

esaurito le scorte della mia astuzia; e che sar allora di quella pubblica

stima che ti celebra ovunque come sublime malandrino, e che ti sei meritata

col non mostrarti mai, pur in tante occasioni, a corto di trovate?

Lonore, o Mascarillo, una gran bella cosa, non tralasciare pertanto le

tue nobili imprese; e per quanto abbia fatto il tuo padrone per farti andare

in bestia, compi lopera tua non per servire lui ma per glorificare

te stesso. Ma come, che potrai fare tu, limpido specchio dacqua solcato

senza sosta da questo demone avverso? Vedi pure che a ogni pi sospinto

ti tocca mutar registro, e che come voler scopare il mare pretendere

darrestare quel torrente sfrenato che in un attimo travolge le

pi belle costruzioni dei tuoi ingegnosi artifici. Ebbene, per pura magnanimit,

proviamo ancora una volta, dedichiamo ancora qualche cura

allalea di un successo; e se egli insister ancora a guastare le buone

occasioni che ci saremo create, daccordo: lo priveremo della nostra

collaborazione. Comunque, le cose non andrebbero neanche tanto male,

se riuscissimo a perdere per strada il nostro rivale, e cio se Leandro,

stanco di correr dietro a questo affare, ci lasciasse libero il campo

per ci che ho in mente. S, mi sto rigirando per la testa una mossa molto

ingegnosa, cui potrei giurare un glorioso successo se solo mi riuscisse

di non dover pi lottare contro questo ostacolo. Bene, vediamo se il

suo ardore tanto testardo.

II LEANDRO, MASCARILLO

MASCARILLO Signore, ho perduto il mio tempo, il vostro uomo rifiuta di

mantenere la parola data.

LEANDRO Lui stesso mi ha raccontato tutto quanto. Ma vi ben altro,

ho saputo che tutto questo bel mistero del ratto degli zingari,

del padre gran signore che sta per arrivare dalla Spagna, non altro

che uno stratagemma, una spiritosa invenzione, una storiella su misura,

una favola con cui Lelio riuscito a impedirci di comperare

Celia.

MASCARILLO Ma guarda un po che furbo!

LEANDRO Eppure Truffaldino si fatto tanto suggestionare da questa

stupida storia, e prende tanto gusto allesca di questa fragile manovra

che non vuole assolutamente saperne di aprire gli occhi.

MASCARILLO E quindi ormai se la terr ben stretta, e io non vedo proprio

come si possa sperare di trarne qualcosa.

LEANDRO Se la prima volta che lho vista mi subito apparsa degna

dessere amata, ora la trovo assolutamente adorabile. E sto pensando

se pur di conquistarla non valga la pena ricorrere ai mezzi estremi,

spezzare il suo destino facendola mia sposa, e mutare le catene della

schiavit con quelle del matrimonio.

MASCARILLO Vorreste sposarla?!

LEANDRO Non lo so; ma in fondo, se vero che nella sua vita vi qualche

zona oscura, la sua grazia e la sua virt sono dolcissime lusinghe

che esercitano sui cuori unincredibile forza.

MASCARILLO La sua virt, dite?

LEANDRO Come? Che cosa stai brontolando? Va avanti, spiega un po

quel che vuoi dire!

MASCARILLO Signore, in un attimo avete cambiato faccia. Forse meglio

che me ne stia zitto.

LEANDRO No, no, parla.

MASCARILLO Beh, allora, per puro spirito caritatevole, voglio guarirvi

dalla vostra cecit. Quella ragazza...

LEANDRO Continua.

MASCARILLO tutto fuorch inumana; in privato anzi non si fa certo

troppo pregare; e il suo cuore, credete a me, non proprio di roccia,

per quanti lo sappiano prendere per il verso giusto. Fa linnocentina,

vuol passare per santarellina, ma io posso dirlo senza timore di sbagliare:

voi sapete che io sono abbastanza nel giro per poter dire di conoscere

i miei polli.

LEANDRO Celia...

MASCARILLO S, il suo pudore tutta scena, solo una parvenza di virt

che difende male le sue posizioni, e che si dissolve, come facile accertare,

ai raggi di sole di una borsa di monete.6

LEANDRO Cielo, che dici? E io dovrei credere a discorsi di tal fatta?

MASCARILLO Signore, ciascuno libero; a me che importa? Non credetemi,

va bene fate tutto quel che avete intenzione di fare, prendetevi

quella balorda, datele la vostra mano; la citt intera vi sar riconoscente

per tanto zelo, poich in lei sposerete il pubblico interesse.

LEANDRO Che incredibile sorpresa!

MASCARILLO (a parte) Ha abboccato; coraggio! Se fa tanto da infilarsi

bene sullamo, ci siamo tolti una bella spina dal piede!

LEANDRO S, come una folgore improvvisa queste parole mi assassinano.

MASCARILLO Ma come! E voi potreste...?

LEANDRO Corri alla posta a vedere se vi sia non so qual plico che sto

aspettando. (Mascarillo esce) Chi mai non ci sarebbe cascato? Se quel

che dice vero, mai si vista lespressione di un viso esser tanto ingannevole.

III LELIO, LEANDRO

LELIO Quale sar mai la causa del dolore che mostrate?

LEANDRO Io?

LELIO S, voi.

LEANDRO Non ho nessun motivo dessere addolorato.

LELIO Io lo so di che si tratta, la causa Celia.

LEANDRO Io non corro dietro a roba di tanto poco conto.

LELIO Eppure su di lei facevate grandi progetti; ma quando questi falliscono

bisogna pur dire come dite voi.

LEANDRO Se fossi tanto sciocco da ambire alle sue grazie saprei bene

infischiarmene di tutte le vostre manovre.

LELIO Quali manovre?

LEANDRO Mio dio, sappiamo tutto!

LELIO Che cosa?

LEANDRO Tutto da cima a fondo quel che avete fatto.

LELIO Per me arabo, non ci capisco niente.

LEANDRO Fate pur finta di non capire. Ma, date retta a me, non avete

alcuna ragione di temere per una cosa che io mi guarderei bene dal

contendervi; mi piace molto la bellezza purch non sia profanata, e

non voglio certo ardere damore per una donna perduta.

LELIO Calma, calma, Leandro.

LEANDRO Ah, come siete buono voi! Va bene, allora, servitela pure senza

alcun sospetto; potrete dire desser proprio fortunato. vero che la sua

bellezza fuor del comune; ma in compenso molto comune tutto il resto.

LELIO Leandro, tronchiamo subito questo discorso inopportuno. Adoperatevi

pure con ogni mezzo contro di me se volete conquistarla; ma

questi velenosi attacchi, evitateli. Sappiate che io gi mi imputo a eccessiva

codardia il tollerare che mi si parli male della divinit che adoro,

e che mi sar sempre meno sgradevole il vostro amore per lei che

non un discorso che loffenda.

LEANDRO Ci che insinuo mi vien da buona fonte.

LELIO Chiunque ve labbia detto un vigliacco, un pendaglio da forca;

nessuno pu gettar fango su quella fanciulla: conosco bene il suo cuore.

LEANDRO Anche Mascarillo pu esser giudice competente in questa

causa; ed lui che la condanna.

LELIO S?

LEANDRO Lui in persona.

LELIO Mascarillo osa sparlare con tanta insolenza di una fanciulla onorata?

E che altro potrei farne se non ridere? Scommetto che ritira tutto.

LEANDRO E io scommetto che no.

LELIO Perbacco, lo ammazzer di bastonate se avr osato sostenere simili

falsit.

LEANDRO E io gli taglier le orecchie sui due piedi, se non si sar fatto

garante di tutto ci che mi ha detto.

IV LELIO, LEANDRO, MASCARILLO

LELIO Ah, bene, bene, eccolo l! Venite qui, cane maledetto.

MASCARILLO Come?

LELIO Lingua di serpente gravida dimposture, tu osi aggredire con i

tuoi morsi Celia, e calunniarne la virt pi rara tra quante risplendono

pur nel suo misero stato.

MASCARILLO Calma, si tratta di una mia invenzione.

LELIO No, no, niente strizzate docchio e niente scherzi! Io sono cieco e

sordo per tutto; forsanche mio fratello, questa me la pagherebbe; osare

gettar fango sulla donna che adoro come aprirmi una ferita nel

pi profondo dellanima. inutile che tu mi faccia tanti gesti, che cos

che hai detto?

MASCARILLO Oh dio, non cominciamo a litigare se no me ne vado.

LELIO Non credere di scappare.

MASCARILLO Ahii!

LELIO Allora parla, confessa.

MASCARILLO Lasciatemi; vi dico che tutta una manovra.

LELIO Sbrigati, che cosa hai detto? Voglio vederci chiaro.

MASCARILLO Ho detto quel che ho detto, non andate in collera.

LELIO Ah, ci penser io a insegnarti come si risponde!

LEANDRO Fermo un momento, frenate lira che vi trascina.

MASCARILLO Si mai visto al mondo un essere pi insensato?

LELIO Lasciate che dia soddisfazione al mio animo offeso.

LEANDRO Mi sembra eccessivo volerlo battere in mia presenza.

LELIO Come?! Non avr il diritto di punire un mio servo?

LEANDRO Come, un vostro servo?

MASCARILLO E dgliela! Adesso scopre tutto.

LELIO Quandanche mi piacesse bastonarlo a morte, ebbene: il mio

lacch!

LEANDRO Invece ora mio.

LELIO Questa bellissima! E come sarebbe vostro? Senza dubbio...

MASCARILLO (piano) Calma.

LELIO Eh, che coshai da dire?

MASCARILLO (a parte) Ah, il pazzo criminale che mi rovina tutto quanto

e che non capisce niente per quanti segni gli si facciano!

LELIO Voi state sognando, Leandro, o volete darmela a bere. Non forse

il mio servitore?

LEANDRO Non lavete cacciato dal vostro servizio, per non so qual misfatto?

LELIO Non so neanche di che cosa parlate.

LEANDRO In un impeto di rabbia, non lo avete poco fa caricato di bastonate?

LELIO Nientaffatto. Io?! Cacciato dal mio servizio, riempito di botte?!

O voi vi fate beffe di me. Leandro, o lui si fatto beffe di voi.

MASCARILLO (a parte) Forza, forza, disgraziato; stai facendo bene i tuoi

affari.

LEANDRO Dunque le bastonate sono pura fantasia?

MASCARILLO Non sa quel che dice, la sua memoria...

LEANDRO No, no.Tutti quei segni non mi dicono nulla di buono sul tuo

conto. S, ho il sospetto che tu mi stessi giocando un tiro mancino; ma

tutte queste manovre, via, te le perdono; a me basta che Lelio mi abbia

aperto gli occhi, e di aver capito perch hai tentato di ingannarmi; e

dato che mi ero affidato alle tue ipocrite premure, sono ben contento

dessermela cavata a cos buon mercato. Questo vale come avvertimento

al lettore. Addio Lelio, addio, servo vostro umilissimo. (Esce)

MASCARILLO (a parte) Coraggio, ragazzo mio; la fortuna ci assista. Durlindana

al vento e fegato in campo, facciamo il truce Olibrio, sterminator

dinnocenti.

LELIO Leandro ti ha accusato di avere sparlato contro...

MASCARILLO E voi non potevate sopportare il mio trucchetto? Lasciarlo

nel suo errore, che sarebbe tornato utile a voi, e grazie al quale tutto

il suo amore per Celia se nera quasi gi andato? No, lui danimo

aperto e leale, incapace di simulazione! Insomma, io riesco astutamente

a gettar lancora presso il suo rivale; quel bel furbo sta per lasciare

nelle mie mani la sua innamorata; lui per inventa una bella storia e

tutto va a monte; mi propongo di gettar dellacqua sulla passione del

suo rivale; arriva il mio bravo incosciente e gli apre gli occhi; io ho un

bel fargli segno, fargli capire che tutta una manovra: niente da fare,

lui va dritto fino in fondo, e non contento finch quellaltro non ha

scoperto tutto. Grande e sublime impresa di una brillante fantasia che

non la cede a nessunaltra al mondo! Davvero un pezzo raro, in fede

mia, e degno davvero di figurare nellappartamento privato di un re!

LELIO Non c da stupirsi che io guasti i tuoi piani, se non mi informi di

quel che stai tentando. Potrei fare cos altre cento volte.

MASCARILLO Tanto peggio.

LELIO Per lo meno, se non vuoi doverti arrabbiare ingiustamente, mettimi

in qualche modo a parte dei tuoi piani. proprio il fatto chio sia

sempre tenuto alloscuro di tutte le tue macchinazioni, che fa s che sia

colto alla sprovvista.

MASCARILLO Io credo che sareste un eccellente maestro darme; perch

in qualsiasi circostanza voi siete sempre in grado di partire in contrattempo

e di far perder la misura allavversario.

LELIO Ormai la cosa fatta, ed inutile pensarci. Il mio rivale in ogni

caso non pu essermi dostacolo; e purch le tue premure, nelle quali

confido...

MASCARILLO Lasciamo perdere questo argomento e parliamo daltro,

io non mi acquieto tanto facilmente, nossignore, sono troppo in collera.

Prima bisogna che voi mi facciate un favore, e poi vedremo se il

caso che riprenda la direzione dei vostri affari di cuore.

LELIO Se non dipende che da questo, cedo subito; di che cosa hai bisogno?

Di pure, del mio sangue, del mio braccio?

MASCARILLO Che razza di idee gli frullano nel cervello! Siete come

quella gente dalla spada facile che alloccorrenza pi pronta a sguainare

che a tirar fuori un soldo di tasca.

LELIO Che posso dunque fare per te?

MASCARILLO Bisogna assolutamente far sbollire la collera di vostro padre.

LELIO Abbiamo gi fatto la pace.

MASCARILLO S, ma non per il sottoscritto. Stamattina, per amor vostro,

lho fatto cadavere; lidea per non gli piaciuta, perch per dei vecchi

come lui gli scherzi di questo genere sono dei brutti colpi, che li inducono

loro malgrado a tristi riflessioni su quella che sar la loro condizione

prossima ventura.Vecchio com, il bravuomo ama molto la luce

del sole e non accetta scherzi su questo argomento; il pronostico gli

mette paura, e si tanto arrabbiato contro di me che mi hanno detto

che mi ha denunciato alla giustizia; e il mio timore che se per caso mi

alloggiano a spese del re, potrei trovarmici cos bene fin dal primo

quarto dora che in seguito mi sarebbe molto difficile uscirne. Ci sono

un sacco di decreti contro di me da tanto tempo; perch, come noto,

il merito non sfugge allinvidia, e in questo secolo maledetto dovunque

perseguitato. Andate dunque a rabbonirlo.

LELIO S, lo rabboniremo; ma tu prometti...

MASCARILLO Ah, dio mio, vedremo poi! (Lelio esce) In fede mia, dopo

tante fatiche meglio prendere un po di fiato, smetterla per qualche

tempo di dar corso a tanti intrighi e di tormentarci come unanima

dannata. Leandro finalmente disarcionato e non pu pi darci fastidio,

e Celia, fermata con quella bella invenzione...

V ERGASTE, MASCARILLO

ERGASTE Ti stavo cercando dappertutto per renderti un favore, per

metterti al corrente di un importantissimo segreto.

MASCARILLO Cio?

ERGASTE Non c nessuno qui che ci senta?

MASCARILLO No.

ERGASTE Noi due siamo amici come lo si pu essere, io so bene quali

sono i tuoi progetti, e so dellamore del tuo padrone. Ora badate a voi,

Leandro si dispone a rapire Celia, e io so di sicuro che ha gi pronta

ogni cosa. Ha saputo che in questo periodo, abbastanza spesso, di sera,

alcune donne del quartiere si recano in maschera a trovare Truffaldino,

e ha intenzione di introdursi anche lui in quella casa approfittando

di questa mascherata.

MASCARILLO Ah s? Tanto basta. Non ancora giunto al colmo della

sua felicit; sapr ben io soffiargli la preda, e per parare questassalto

conosco una botta segreta sulla quale voglio fare s che egli venga a infilarsi

da solo. Egli non sa di quali risorse dotato il mio cervello.Addio,

ci berremo una pinta alla prima occasione. (Ergaste esce)

Bisogna volgere a nostro vantaggio quel che di buono vi pu essere in

questo amoroso progetto, e con un colpo a sorpresa di rara abilit tentar

di coglierne i frutti senza per correrne i rischi. Se prima di lui mi

maschero e lo precedo, Leandro non riuscir certo a portare a termine

la beffa; e se riusciremo a fare il colpo prima di lui, egli si trover ad

aver fatto le spese dellavventura a tutto nostro vantaggio, poich il suo

piano ormai risaputo e quasi sventato far cadere tutti i sospetti su di

lui, e noi invece, agendo al riparo delle sue iniziative, non avremo nessun

motivo di temere le conseguenze di questo audacissimo colpo. Il

che vuol dire nessun pericolo di suscitar clamori, e cavar le castagne dal

fuoco facendo scottare un altro. Andiamo dunque a mascherarci con

qualche buon amico; se vogliamo arrivar prima degli altri non c tempo

da perdere. Io so dov il bandolo della matassa, e senza nessuna fatica

posso munirmi in un attimo di uomini e di travestimenti. Siate pur

certi che delle mie capacit io faccio largo uso: se dal Cielo ho avuto in

retaggio il genio della furfanteria, io non sono al livello di quegli spiriti

mal nati che nascondono le doti avute in dono da Dio. (Esce)

VI LELIO, ERGASTE

LELIO E vorrebbe rapirla con questa mascherata?

ERGASTE Nulla di pi certo; uno della sua brigata mha messo al corrente

del progetto, e io sono corso subito a raccontare tutto a Mascarillo,

il quale, cos mha detto, ha intenzione di guastargli la partita

merc una mossa architettata sui due piedi. Ma dato che per caso vi ho

incontrato, ho pensato di dover mettere al corrente di tutto anche voi.

LELIO Ti sono infinitamente obbligato per questa notizia: va, sapr ricompensare

il fedele servizio che mi hai reso. (Ergaste esce) Certamente

quel matto di Mascarillo giocher loro qualche bel tiro; ma anchio

da parte mia voglio secondare il suo progetto: non sia mai detto

che in una vicenda che mi tocca tanto da vicino me ne stia qui tranquillo

come un palo. lora, quando mi vedranno resteranno a bocca

aperta. Diamine! Perch non ho preso con me il mio moschetto? Ma

che mi venga pure incontro chi vuole, ho due buone pistole e una buona

spada. Ol, di casa! Una parola!

VII LELIO, TRUFFALDINO

TRUFFALDINO Che c? Chi mi vuole?

LELIO Tenete ben chiusa la vostra porta stasera.

TRUFFALDINO Perch?

LELIO C qualcuno che si messo in maschera per venirvi a fare una

brutta serenata: vogliono portar via la vostra Celia.

TRUFFALDINO Oh, di!

LELIO E senza dubbio saranno qui tra poco; restate, potrete veder tutto

dalla finestra. Ebbene, che avevo detto? Vedete che si avvicinano? Zitto!

Voglio sbugiardarli davanti ai vostri occhi, ne vedremo delle belle,

se la corda non si rompe.8

VIII LELIO, TRUFFALDINO, MASCARILLO (mascherato e il suo seguito)

TRUFFALDINO Oh, le belle mascherine che credono di farmela!

LELIO Mascherine, dove andate con tanta fretta? Posso saperlo anchio?

Truffaldino, apritegli, sono venute per una partitina ai dadi. Oh

buon dio, com carina questa, e che aria graziosa! Ma come? Voi protestate?

Non sarebbe possibile, senza farvi offesa, togliervi la maschera

e vedere il vostro viso?

TRUFFALDINO Via, malandrini, furfanti; andatevene via di qui, canaglia!

E a voi, signore, buona sera e grazie infinite.

LELIO Mascarillo, sei tu?

MASCARILLO Macch, qualcun altro.

LELIO Ahim, che sorpresa! E qual destino il nostro! Ma come avrei

potuto indovinare, dato che nessuno mi ha avvertito, le segrete ragioni

che lhanno indotto a travestirsi? Disgraziato che sono, ad aver fatto

una tal corbelleria, proprio a te, sotto quella maschera! tanta la mia

giusta collera che mi verrebbe voglia di picchiarmi da solo e di darmi

cento bastonate.

MASCARILLO Addio, spirito sublime, rara fantasia.

LELIO Ahim, se la tua rabbia mi priva del tuo aiuto, a quale santo potr

mai votarmi?

MASCARILLO A tutti i diavoli dellinferno.

LELIO Ah, se per me il tuo cuore non di bronzo o di ferro, che ancora

una volta almeno la mia imprudenza sia graziata; se necessario per

questo che io mi getti ai tuoi piedi, eccomi...

MASCARILLO Alla larga! Andiamo, amici, andiamo; sento venir gente

che ci sta alle calcagna. (Escono Lelio, Mascarillo e il suo seguito)

IX LEANDRO (mascherato, e il suo seguito), TRUFFALDINO

LEANDRO Niente rumore! Facciamo tutto a puntino!

TRUFFALDINO Come? Andr avanti tutta la notte con un assedio di maschere

alla porta? Signori, state attenti a non prendervi dei raffreddori

per niente, altrimenti vuol dire che avete del tempo da perdere. un po

troppo tardi per rapire Celia; essa vi prega che per stasera le facciate grazia.

La bella Celia gi nel suo letto e non pu ricevervi; me ne dispiace

infinitamente per voi; ma per compensarvi della pena che vi siete dati a

venire fin qui per amor suo, essa vi fa omaggio di questo vaso di profumi.9

LEANDRO Pfui! Questo ha un pessimo odore, e io son tutto conciato.

Siamo stati scoperti, tagliamo da questa parte.

ATTO IV

I LELIO (travestito da armeno), MASCARILLO

MASCARILLO Eccovi infagottato per bene.

LELIO Tu hai rianimato con questo le mie morte speranze.

MASCARILLO Finisce sempre che la rabbia mi passa e io ritorno; ho un

bel giurare, un bel bestemmiare, non riesco proprio a impedirmelo.

LELIO Sii certo comunque che se appena mi sar possibile non avrai di

che lamentarti della mia riconoscenza, e quandanche non avessi che

un solo pezzo di pane...

MASCARILLO Basta! State attento a voi in questo nuovo piano. Per lo

meno, se vi capiter di commettere una sciocchezza, non darete pi la

colpa alla sorpresa, la vostra parte in questa commedia dovete saperla

a memoria.

LELIO Ma Truffaldino come ti ha ricevuto?

MASCARILLO Ho simulato un tale zelo che il bravuomo lha bevuta;

con grande agitazione sono andato a dirgli che se non stava attento

gliela avrebbero fatta; che; che varia gente aveva messo gli occhi su

Celia, e che gi aveva visto con una lettera divulgarsi tante false notizie

sulla sua nascita; che avevano tentato di immischiare anche me nella

faccenda ma che io me nero tenuto fuori armi e bagagli; e che, mosso

da grande simpatia per tutto ci che lo riguarda, venivo ad avvertirlo

di stare bene allerta. E di qui, moraleggiando, ho fatto grandi discorsi

sui furfanti che si vedono ogni giorno su questa terra; che quanto

a me, stanco del mondo e di questa infame esistenza, intendevo occuparmi

della salute dellanima mia, lontano da ogni trambusto, e starmene

tranquillo e il pi a lungo possibile presso un qualche onestuomo;

che se non avesse avuto nulla in contrario io non avrei desiderato

altro che trascorrere in casa sua tutto il resto della mia vita; e perfino

che egli aveva saputo incantarmi a tal punto che lavrei servito senza

neanche chiedergli lo stipendio, e che anzi avrei messo nelle sue mani,

che ritenevo sicurissime, quel poco che avevo avuto da mio padre e il

frutto delle mie fatiche, di cui per giunta intendevo, il giorno che Dio

mi richiamasse a s, che egli soltanto dovesse essere lerede; questo

era il modo pi sicuro per attirarmi le sue tenerezze, e siccome la mia

intenzione quella di farvi segretamente incontrare con la vostra innamorata,

onde possiate decidere le manovre necessarie a coronare i

vostri voti, egli stesso ha trovato il modo di indicarmi la strada migliore

onde possiate liberamente sistemarvi con lei, raccontandomi di un

figlio che gli era morto ma di cui la notte scorsa ha visto in sogno il ritorno.

A questo proposito, ecco la storia che mi ha raccontato e sulla

quale ho costruito il nostro astutissimo piano.

LELIO Non occorre, so tutto: me lhai gi raccontata due volte.

MASCARILLO S, s, ma anche se salgo a tre, pu sempre darsi che il vostro

cervello, pur con tutta la sua sicumera, faccia ancora qualche passo

falso.

LELIO Ma a rimandar tanto mi ancora pi difficile.

MASCARILLO Ah, per paura di cadere, meglio non correr tanto.Vedete,

voi siete un po duro di zucca: impadronitevi bene di tutta la vicenda.

Truffaldino abitava un tempo a Napoli, e si chiamava allora Zanobio

Ruberti; una fazione che aveva causato qualche sommovimento, di cui

nella sua citt egli fu soltanto sospettato (e infatti non certo uomo da

turbare uno Stato), lobblig ad andarsene una notte di soppiatto. Lasciate

a Napoli la moglie e una figlia assai giovane, avuta di l a poco la

notizia che esse erano venute a morte, desiderando in una qualche

citt portare con s, oltre ai suoi averi, la sola speranza rimasta della

sua stirpe: un figlio studente, di nome Orazio, egli scrisse a Bologna

dove, in vista di una migliore istruzione, un certo Maestro Alberto giovanetto

laveva condotto; ma al luogo che egli aveva designato per lincontro

nessuno, per ben due anni, si fece vedere; cosicch, trascorso

quel tempo, pensandoli morti, se ne venne in questa citt e prese il nome

che ha ora, senza che di questo Alberto n di questo figlio Orazio

si sia mai scoperta in dodici anni la minima traccia. Ecco la storia a

grandi linee, che vi ho ripetuto soltanto perch possa servirvi bene di

base. Ora, voi siete un mercante armeno e li avete visti tutti e due sani

e salvi in Turchia. Se ho scelto questo espediente piuttosto che un altro,

per resuscitarli secondo quanto ha sognato Truffaldino, perch in

fatto di avventure una cosa perfettamente normale veder della gente

cadere in mano a qualche corsaro turco durante un viaggio per mare, e

al momento giusto venir restituita alla famiglia dopo quindici o

ventanni che la si crede morta. Io, da parte mia, di racconti del genere

ne ho gi sentiti un centinaio; serviamocene dunque anche noi, senza

tanto lambiccarci il cervello; che importanza ha? Voi dunque avete

sentito il racconto delle loro disgrazie, gli avete dato di che riscattarsi;

ma poi, dovendo voi partire prima degli altri per una necessit qualsiasi,

Orazio vi ha incaricato di venire qui da suo padre, di cui ha saputo

le vicende, e qui attendere per qualche giorno il loro arrivo.Vi ho gi

fatto a questo proposito lezioni approfondite.

LELIO Queste ripetizioni sono comunque superflue: ho subito capito

tutto alla perfezione.

MASCARILLO Io vado l dentro a metter la prima pietra.

LELIO Senti, Mascarillo, c solo un punto che mi preoccupa: e se mi

domandasse di descrivergli suo figlio?

MASCARILLO Bella difficolt! Non lo sapete che lultima volta che lha

visto era piccolissimo? E a parte questo, il tempo e la schiavit non

potrebbero averne cambiato i lineamenti?

LELIO vero; ma dimmi un po: e se mi riconosce, che fare?

MASCARILLO Ma non ne avete proprio, di memoria? Abbiamo detto

poco fa che a parte il fatto che la vostra immagine passata solo un attimo

nella sua mente, poich non vi ha visto che per un breve istante,

la barba e questo vestito vi cambiano moltissimo.

LELIO Molto bene; ma, a proposito, quel posto in Turchia...

MASCARILLO Vi ho detto che fa lo stesso.Turchia o Barbaria.

LELIO Ma come si chiama la citt in cui li avrei visti?

MASCARILLO Tunisi. Io dico che mi tien qui fino a sera, inutile ripetere

le cose, dice lui, e gli ho gi detto dodici volte il nome di questa citt.

LELIO Va, comincia pure; non ho bisogno daltro.

MASCARILLO Per lo meno siate prudente, comportatevi bene; lasciate

perdere la brillante fantasia.

LELIO Lascia fare a me: come sei malfidente!

MASCARILLO Orazio studente a Bologna,Truffaldino Zanobio Ruberti,

di Napoli; il precettore Alberto...

LELIO Ah, ma farmi tante prediche vuol dire offendermi: mi consideri

proprio uno stupido?

MASCARILLO Non del tutto, ma qualcosa del genere. (Esce)

LELIO (solo) Quando non mi serve docile come un cane a cuccia; ma

siccome adesso si rende conto di essermi utile spinge la sua confidenza

fino a questo punto. Sar tra breve illuminato da quei begli occhi, la

cui forza mi impone un giogo tanto prezioso; senza freni di sorta, con

tratti di fuoco dipinger a quella belt i tormenti dellanima mia; e sapr

quale sentenza... Ma eccoli qui.

II TRUFFALDINO, LELIO, MASCARILLO

TRUFFALDINO Sii benedetto, o giusto Cielo, che hai alleviato la mia triste

sorte!

MASCARILLO Voi dovete sognare, a occhi aperti o chiusi, perch per voi

non vero che i sogni siano menzogne.

TRUFFALDINO Quali grazie, quali favori potr mai rendervi, o signore,

che devo chiamare langelo annunciatore della mia felicit?

LELIO Sono premure superflue, dalle quali vi dispenso.

TRUFFALDINO Mi par daver gi visto, ma non so dove, qualcuno che assomiglia

a questo armeno.

MASCARILLO quel che ho detto anchio; ma certe volte si vedono delle

somiglianze incredibili.

TRUFFALDINO Voi avete dunque visto quel mio figliolo in cui ripongo

ogni mia speranza?

LELIO S, signor Truffaldino: un bellissimo ragazzo.

TRUFFALDINO Vi ha raccontato la sua vita, vi ha parlato molto di me?

LELIO Pi di diecimila volte.

MASCARILLO Qualcosa di meno, forse.

LELIO Vi ha descritto tal quale ora vi vedo: il volto, il portamento...

TRUFFALDINO Ma come pu essere, se lultima volta che mi ha visto

aveva solo sette anni, e se perfino il suo precettore dopo tanto tempo

farebbe fatica a riconoscermi?

MASCARILLO Il sangue conserva ben altrimenti le immagini care. Il ritratto

ne rimane tracciato con tanta evidenza che mio padre...

TRUFFALDINO Va bene. Dove vi siete lasciati?

LELIO In Turchia, a Torino.

TRUFFALDINO Torino? Ma questa citt, se non sbaglio, si trova in Piemonte.

MASCARILLO (a parte) Oh, che testa buona da niente! (Forte) Non avete

capito, egli vuol dire Tunisi, ed proprio l che ha lasciato vostro figlio.

Il fatto che gli armeni hanno tutta una strana abitudine, un certo

difetto di pronuncia, molto ostico per noi; ed che in tutte le parole

cambiano nisi in rino, e per dire Tunisi pronunciano Torino.

TRUFFALDINO Certo che difficile capirlo, se non si informati. Come

vi ha detto che avreste potuto trovarmi?

MASCARILLO (a parte) Aspetta che risponda! (Forte) Stavo ripassando

un momento qualche botta di scherma; una volta non cera nessuno

che mi eguagliasse in questo gioco, e ho incrociato il ferro in molte e

molte sale darmi.

TRUFFALDINO Questo adesso non mi interessa. Quale altro nome vi ha

detto che dovevo avere?

MASCARILLO Ah, signor Zanobio Ruberti, che grande consolazione il

Cielo vi manda!

LELIO Questo il vostro vero nome; laltro preso in prestito.

TRUFFALDINO Ma dove vi ha detto daver visto la luce?

MASCARILLO Napoli un soggiorno gradevolissimo, ma per voi devessere

una citt di odiosi ricordi.

TRUFFALDINO Non puoi star zitto un momento e lasciar parlare noi?

LELIO A Napoli ha avuto inizio la sua vita avventurosa.

TRUFFALDINO E dove lho mandato da giovane, e con la guida di chi?

MASCARILLO Quel povero Maestro Alberto ha davvero molti meriti.

Pensar che fin dai tempi di Bologna stato sempre con vostro figlio,

affidato dalle vostre premure alle sue cure.

TRUFFALDINO Ah!

MASCARILLO (a parte) Se il colloquio va avanti tanto, siamo perduti.

TRUFFALDINO Vorrei tanto sentir da voi tutte le loro avventure; su quale

nave il destino, con me tanto crudele...

MASCARILLO Non so cosa sia, ma non faccio altro che sbadigliare. Signor

Truffaldino, non pensate che questo signore straniero ha forse bisogno

di cenare, e che del resto gi tardi?

LELIO Per me, io non mangio.

MASCARILLO Ah, avete pi fame di quel che non crediate!

TRUFFALDINO Entrate dunque.

LELIO Dopo di voi.

MASCARILLO Signore, in Armenia i padroni di casa non fan tante cerimonie.

(Esce Truffaldino) Che povera testa! Neanche una parola!

LELIO Sulle prime mi ha colto un po di sorpresa. Ma non preoccuparti:

ho ripreso tutte le mie facolt e me la sbrigher con grande bravura...

MASCARILLO Ecco il nostro rivale, che non sa niente di tutta la commedia.

(Escono)

III LEANDRO, ANSELMO

ANSELMO Fermatevi, Leandro, e tollerate un discorso che non si propone

altro che la vostra serenit e il vostro onore. Non vi parlo come padre di

Ippolita, come un uomo che pensa alla propria famiglia, ma come se fossi

vostro padre, preoccupato per il vostro bene, senza volervi adulare n

nascondervi nulla; insomma, come vorrei che con animo puro e sincero,

in un caso analogo, si facesse con il sangue del mio sangue. Sapete come

la gente vede questo amore che dalle tenebre della notte esploso ora

alla luce del giorno? Di quanti discorsi, di quante risate oggetto la vostra

avventura di ieri? E come vien giudicata questa scelta capricciosa

che designa per vostra moglie a quanto si dice un rifiuto dEgitto,10

una girovaga, i cui nobili compiti consistono nel chieder lelemosina? Io

ne sono arrossito per voi, pi ancora che per me, che pur mi trovo coinvolto

in questo caso clamoroso; pi ancora che per me, vi dico, pur avendo

una figlia che essendo stata promessa al vostro amore non pu ora

non sentirsi offesa da questa ripulsa. Ah, Leandro, toglietevi da questa

umiliante situazione! Aprite un po gli occhi sulla vostra cecit! Se non

vi riesce di comportarvi sempre con saggezza, ricordate almeno che gli

errori di minor durata sono pur sempre i migliori. Quando si riceve in

dote soltanto la bellezza, il pentimento segue da vicino la celebrazione

delle nozze, e la pi bella delle donne ha ben poca difesa contro lindifferenza

che tien dietro al piacere.Torno a ripetervelo: quei certi ribollimenti,

quegli ardori giovanili, quegli slanci, in principio ci fanno trascorrere,

s, qualche notte molto piacevole; ma sono gioie che durano poco, e

non appena la nostra passione rallenta la sua corsa, le belle notti se ne

vanno e arrivano i brutti giorni. E di qui nascono i fastidi, le preoccupazioni,

le miserie, i figli diseredati dal rancore dei padri.

LEANDRO In tutto il vostro discorso io non ho inteso nulla che gi la

mia coscienza non mi avesse fatto vedere. So di quanto vi son debitore

per lonore insigne che volete farmi e di cui mi sento indegno, e pur

nel travaglio in cui sono combattuto so bene apprezzare vostra figlia e

le sue virt; e intendo pertanto provare...

ANSELMO Quella porta si sta aprendo, ritiriamoci pi lontano, che per caso

non ne esca qualche segreto veleno a cogliervi di sorpresa. (Escono)

IV LELIO, MASCARILLO

MASCARILLO Il nostro astutissimo piano sar ben presto ridotto in frantumi,

se voi continuate a far tante sciocchezze.

LELIO Dovr sentire in eterno i tuoi rimproveri? Di che cosa puoi lamentarti?

Non me la son cavata benissimo in tutto quel che ho detto,

dopo che...?

MASCARILLO Altro che benissimo! Testimoni i turchi, che avete definito

eretici, e che avete assicurato, giurando e spergiurando, che adorano

come divinit il sole e la luna. Ma questo passi: quel che pi di tutto

mi fa venire il nervoso che quando siete vicino a Celia il vostro amore

perde completamente il controllo di se stesso, proprio come il minestrone,

che quando il fuoco troppo forte si gonfia, cresce fino al bordo

della pentola, e poi si spande fuori da tutte le parti.

LELIO possibile comportarsi con maggior prudenza? Non le ho quasi

ancora parlato.

MASCARILLO S, ma non basta non parlare. Con tutti i gesti che avete

fatto nel poco tempo che durato il pranzo avete dato pi esca ai sospetti

che altri non avrebbero fatto in un anno intero.

LELIO Ma in che modo?

MASCARILLO In che modo? Lhan visto tutti. A tavola, dove Truffaldino

ha invitato Celia a sedere, non avete fatto altro che tenerle gli occhi addosso.

Tutto rosso, impacciato, a giocar docchietto, senza neanche stare

attento a quel che vi veniva messo davanti; avevate sete solo quando beveva

lei, le strappavate il bicchiere dalle mani, e senza pulirlo, senza gettarne

a terra un goccio, bevevate quel che essa aveva lasciato cercando

apposta il punto in cui essa aveva posato le labbra. Sui pezzi di cibo toccati

dalla sua manina o morsicati dai suoi dentini allungavate la zampa

pi svelto di un gatto con il topo, e li ingoiavate come se fossero noccioline.

E come se questo non bastasse, sotto la tavola facevate un rumor di

piedi, un tricchetrac insopportabile, per cui Truffaldino, colpito in pieno

da due calci ben assestati, per due volte se l presa con due innocentissimi

cani che, se avessero osato, avrebbero potuto piantarvi querela. E

dopo tutto questo vi sareste comportato bene? Io, per quel che mi riguarda,

ne ho sentito sul mio corpo i tormenti; malgrado il freddo, sto

ancora tutto sudando per la fatica; come un giocatore di bocce che dopo

il tiro segue la palla che rotola, cos io vi stavo addosso con gli occhi e

con mille contorsioni cercavo di frenare tutti i vostri gesti.

LELIO Mio dio, come facile per te condannare cose di cui non senti le

piacevoli cause! E tuttavia, per compiacerti ancora una volta, vedr di

far forza allamore che mi impone le sue leggi: ormai...

V LELIO, MASCARILLO, TRUFFALDINO

MASCARILLO Stavamo parlando delle fortune di Orazio.

TRUFFALDINO Molto bene. Ma intanto mi fareste la grazia di lasciarmi

parlare un istante a quattrocchi con lui?

LELIO Dovrei essere ben indiscreto per non farlo. (Esce)

TRUFFALDINO Senti, lo sai che cosa ho fatto?

MASCARILLO No; ma senzaltro, se voi vorrete, non tarder molto a saperlo.

TRUFFALDINO Da una quercia grande e grossa, che si calcola abbia quasi

duecentanni, ho tagliato un bellissimo ramo, scelto appositamente

di ragionevole grossezza, da cui ho tratto immediatamente, con notevole

entusiasmo, un bastone grande pressa poco... s: grande cos.11 A

una delle estremit meno grosso che dallaltra, ma credo proprio che

per conciare a dovere una schiena funzioni meglio di trenta bastoni

comuni, perch lo si maneggia molto bene, bello verde, tutto nodoso

e sodo.

MASCARILLO E per chi , se non vi dispiace, che lavete preparato?

TRUFFALDINO Per te, in primo luogo; e poi per quel dabbenuomo che

una me la fa e laltra me la prepara. Per questo signore armeno, questo

mercante travestito, che si introdotto in casa mia facendosi bello di

una storia inventata di sana pianta.

MASCARILLO Come? Voi non credete che...?

TRUFFALDINO Non cercare scuse. Lui stesso, per mia fortuna, ha svelato

il trucco; ha detto a Celia, stringendole la mano, che di questo

falso pretesto si era servito per raggiungerla, ma non si accorto

della presenza di Giannina, la mia figlioccia, che ha sentito tutto parola

per parola; e io sono sicurissimo, sebbene egli non abbia detto

niente in proposito, che tu sei in tutto e per tutto il suo complice maledetto.

MASCARILLO Ah, voi mi fate torto! Se dovete esser vittima di una truffa,

credete che il primo a essere ingannato da quella storia sono stato io.

TRUFFALDINO Vuoi persuadermi che dici la verit? Dammi una mano a

scacciarlo: suoniamogliele in lungo e in largo a quel furfante, e dopo ti

scagioner da ogni delitto.

MASCARILLO Ma come no! Molto volentieri; lo spolverer per bene, cos

vi convincerete che io non centro per nulla. Ah, adesso ti concio io

per le feste, signor armeno che rovinate sempre ogni cosa!

VI LELIO, TRUFFALDINO, MASCARILLO

TRUFFALDINO Una parola, di grazia. Dunque, signor impostore, voi osate

ingannare un galantuomo e farvi gioco di lui?

MASCARILLO Far finta di aver visto suo figlio in terra straniera, per poter

a vostro agio entrargli in casa?

TRUFFALDINO Sgomberare di qui, sgomberare subito!

LELIO Ah, furfante!

MASCARILLO cos che i malandrini...

LELIO Mascalzone!

MASCARILLO ...vanno trattati! Prendi questa da parte mia!

LELIO Ma come! E io sopporto che...

MASCARILLO Via di qui, vi dico: via di qui se no vi ammazzo!

TRUFFALDINO Cos mi va benissimo; torniamo pure in casa, sono soddisfatto.

(Truffaldino e Mascarillo entrano)

LELIO A me! Da un servo, questo clamoroso affronto! Chi avrebbe potuto

prevedere il gesto di questo traditore che con tanta insolenza maltratta

il suo padrone?

MASCARILLO (alla finestra di Truffaldino) Posso chiedervi come va la

schiena?

LELIO Come? E osi anche chiedermelo?

MASCARILLO Ecco, ecco che cosa succede a non vedere Giannina, e ad

avere una lingua che non riesce mai a star ferma. Ma per questa volta

non sono in collera con voi; non vado fuor dei gangheri, non bestemmio

pi: per quanto enorme sia quel che avete fatto, le mie mani hanno

lavato lerrore dalla vostra spina dorsale.

LELIO Ah, sapr ben vendicarmi di questazione sleale.

MASCARILLO Tutto il male ve lo siete fatto da voi.

LELIO Io?

MASCARILLO Se non foste quella testa balorda che siete, parlando con

il vostro idolo, poco fa, vi sareste accorto daver dietro alle spalle Giannina,

il cui ottimo udito ha fatto s che tutto venisse scoperto.

LELIO E avrebbero sentito una paroletta detta a Celia?

MASCARILLO E di dove verrebbe altrimenti questa improvvisa sortita?

Sissignore, se vi hanno sbattuto fuori lo dovete solo alla vostra chiacchiera;

non so se giocate spesso a picchetto, comunque fate degli scarti

incredibili.

LELIO Oh, infelicissimo tra tutti i miserabili! Ma a parte tutto, perch

dovevi essere tu a scacciarmi?

MASCARILLO Quella di assumermene il compito stata la cosa migliore

che io abbia mai fatto; in questo modo ho impedito almeno che mi sospettassero

come autore o complice di questo inganno.

LELIO Potevi comunque pestare un po meno.

MASCARILLO Fossi matto! Con Truffaldino a due passi che spiava; e poi,

vi dir che non mi dispiaceva neppur tanto potere sfogare la mia bile

con questo pretesto! Comunque ormai la cosa fatta, e se mi date la

vostra parola che non cercherete di vendicarvi di me, n direttamente

n per qualsivoglia altra via, assestati con gioia quei due o tre colpi

sulla vostra groppa, io vi prometto, agevolato dalla posizione in cui mi

trovo, di dar soddisfazione ai vostri voti prima che due notti sian passate.

LELIO Sebbene il modo in cui mi hai trattato sia stato un po troppo rude,

che cosa non farei per questa promessa?

MASCARILLO Dunque me lo promettete?

LELIO S, te lo prometto.

MASCARILLO C dellaltro ancora, promettete che mai ficcherete il naso

in quel che sto facendo.

LELIO E sia!

MASCARILLO E se non mantenete, la febbre quartana!

LELIO Ma anche tu sii di parola, e pensa alla mia felicit.

MASCARILLO Andate a togliervi quel vestito e a ungervi la schiena.

LELIO dunque scritto che la sfortuna che mi sta alle calcagna non mi

faccia veder altro che disgrazie su disgrazie?

MASCARILLO Come? Siete ancora qui? Via di corsa; ma soprattutto

guardatevi bene dal prendere iniziative di sorta; dal momento che son

qui io a lavorare per voi, tanto vi basti; guai a voi se vi date da fare per

aiutarmi. Riposatevi!

LELIO Si, va bene; far cos. (Esce)

MASCARILLO E ora bisogna vedere quale strada traversa dovr prendere.

VII ERGASTE, MASCARILLO

ERGASTE Mascarillo, vengo a darti una notizia che suona severa insidia

ai tuoi progetti. Mentre ti parlo un giovane zingaro, che per non nero

per niente, e che ha laria desser ricco, sta venendo a questa volta

in compagnia di una vecchia magrissima, per andare da Truffaldino a

comperare quella schiava che anche voi volevate. Sembra che gli stia

molto a cuore. (Esce)

MASCARILLO Senza dubbio linnamorato di cui Celia ha parlato. Si

mai visto un destino pi imbrogliato del nostro? Ci liberiamo di un

impaccio per cadere in un altro. Invano veniamo a sapere che Leandro

sul punto di abbandonare la partita e di smettere di preoccuparci;

che suo padre, arrivato improvvisamente al di l di ogni speranza, fa

pendere la bilancia dalla parte di Ippolita; che con la sua autorit ha

cambiato tutto e sta per concludere oggi stesso il contratto di nozze:

un rivale esce di scena, e un altro pi pericoloso ancora viene a toglierci

ogni residua speranza. Tuttavia, con un meraviglioso colpo del mio

genio, credo di poter ritardare la loro partenza e di poter trovare il

tempo necessario per tentar di concludere questa famosa storia. stato

commesso un grosso furto; chi sia stato, non si sa; ma gli zingari non

che passino per gente molto per bene, e io voglio vedere se mi riesce,

sulla base di qualche banale sospetto, di far imprigionare quel tizio per

qualche giorno. Conosco gente della polizia che ha sempre fame e sete,

e che per colpi di questo genere non guarda in faccia nessuno: dietro

lavida speranza di qualche mancia non c nulla che essi non siano

ciecamente disposti a fare; e fossanche il pi innocente tra gli uomini,

chi ha soldi sempre colpevole, e a tutto loro beneficio, deve pagare.

ATTO V

I MASCARILLO, ERGASTE

MASCARILLO Ah, cane! Ah, doppio cane! Testa bastarda! Mi perseguiterai

dunque in eterno?

ERGASTE Grazie alle vigili premure del sottufficiale con la cicatrice

le tue cose stavano andando bene e lamico era gi sottochiave, se

sul pi bello non fosse arrivato quel disperato del tuo padrone a

mandare a catafascio tutto il tuo stratagemma: Non tollerer mai,

ha detto con alterigia, che un galantuomo sia trattato in modo tanto

vergognoso; mi basta il suo aspetto perch io risponda di lui e me

ne renda garante! Ma siccome poi si esitava un po a rilasciarlo, lui

si subito scagliato con tanta foga contro gli agenti che come

noto gente che ha molta cura per la propria pelle che mentre ti

parlo stanno ancora scappando, ciascuno convinto di avere un Lelio

alle calcagna.

MASCARILLO Il bestione non sa che quello zingaro gi l dentro, e sta

per rapirgli il suo bene.

ERGASTE Addio: un affare urgente mi obbliga a lasciarti. (Esce)

MASCARILLO S, questultimo prodigioso evento mi lascia stupefatto. Si

direbbe, e io del resto ne sono persuaso, che il demone pasticcione da

cui posseduto si diverta a sfidarmi, e che faccia apposta a portarmelo

tra i piedi dovunque la sua presenza possa nuocermi. E tuttavia io non

cedo le armi, e malgrado tutti questi rovesci voglio vedere chi la spunter

tra quel diavolo e il sottoscritto. Celia abbastanza daccordo con

noi, e non vede molto di buon occhio lidea della partenza; devo cercare

di approfittare di questa occasione. Ma ecco che vengono; pensiamo

allesecuzione. Questa casa ben mobiliata a mia disposizione, e posso

disporne in tutta libert; se la sorte ci d una mano, tutto andr bene;

in casa non c nessun altro allinfuori di me, e le chiavi ce le ho io.Oh

dio, quante avventure si son viste in cos breve tempo, e quante facce

bisogna cambiare per fare il malandrino! (Esce)

II CELIA, ANDREA

ANDREA Voi lo sapete, Celia; non vi nulla che il mio cuore non abbia

fatto per provarvi leccesso del suo ardore.A Venezia, ancora in giovane

et, la guerra aveva messo in buona luce il mio coraggio, e servendo

quella citt avrei potuto un giorno, senza farmi troppo credito, preten-

dere un onorevole impiego; quandecco che mi si vide per voi dimenticare

ogni cosa, e per il pronto effetto della metamorfosi seguita allimprovviso

mutamento del mio cuore unirmi per amor vostro ai vostri

compagni, senza che mille accidenti, n la vostra indifferenza, potessero

distogliermi dal perseguire il mio intento. Dopo di che, separati da

un malaugurato caso, per molto pi tempo di quanto avrei desiderato

ho cercato di raggiungervi senza risparmio alcuno di tempo o di fatiche.

Infine, trovata la vecchia zingara, pieno dimpazienza, saputo della

vostra sorte, che per una certa somma che a loro molto premeva e

che era servita alla vostra gente per evitare il naufragio, in questa citt

eravate rimasta quale ostaggio, qui mi precipito a spezzare queste catene

dellinteresse, e a ricevere dalle vostre labbra quanti ordini vi piacer

darmi. E tuttavia vi vedo triste e silenziosa, laddove nei vostri occhi

dovrebbe brillare la gioia. Se il ritirarvi a vita sedentaria ha qualche

attrattiva per voi,Venezia mi conserva, del bottino di tante battaglie,

di che vivere agiatamente per tutti e due. Se invece preferite continuare

a vivere come per linnanzi, io vi acconsento e il mio cuore non

avr altra ambizione che quella di esservi accanto nella veste che a voi

piacer.

CELIA Il vostro zelo per me si manifesta evidente; per mostrarmene

scontenta dovrei essere uningrata, e anche il mio viso del resto, per

lemozione, in questo caso cattivo interprete del mio cuore: un forte

mal di testa vi ha dipinto la sua violenza, e se avessi su di voi qualche

potere vorrei che per tre o quattro giorni almeno aspettassimo, prima

di metterci in viaggio, che questo malanno abbia preso un altro corso.

ANDREA Rimanderemo il viaggio quanto a voi piacer, non ho altra volont

che quella di compiacervi. Cerchiamo una casa in cui possiate

starvene tranquilla, questo cartello si presenta proprio a proposito.

III MASCARILLO (travestito da svizzero), CELIA, ANDREA

ANDREA Signor svizzero, siete voi il padrone di questa casa?

MASCARILLO Io s, per serfire foi.12

ANDREA Potremmo venirvi ad alloggiare?

MASCARILLO S, io per stranieri afere sempre camere pronte; ma io non

allocciare cente ti cattifa fita.

ANDREA Credo la vostra casa al di sopra di ogni sospetto.

MASCARILLO Foi nuofo in qvesta citt, io fedre da fostra faccia.

ANDREA S.

MASCARILLO Matama lui matrimonio con signore?

ANDREA Come?

MASCARILLO Se lui sua moglie, o lui sua sorella?

ANDREA No.

MASCARILLO Parolo mio, molto pella. Fenuto foi qvi per mercanzia, oppure

per tomantar ciustizia in Palazzo? Processo non serfire niente,

costare tanto tanaro: procuratore latro, affocato cattifo.

ANDREA Non si tratta di questo.

MASCARILLO Foi allora portata qvesta signorina per fare passecciata e

fisitare la citt?

ANDREA Non importa. Sono a voi tra un momento.Vado a chiamare

subito la vecchia e a disdire la vettura che avevo fatto preparare.

MASCARILLO Signorina non stare pene?

ANDREA Ha mal di testa.

MASCARILLO Io afere puon fino e fromaccio molto puono. Entrare, entrare

foi pure in mia piccola cassa. (Mascarillo e Celia escono)

IV LELIO, ANDREA

LELIO Quale che sia limpulso di unanima impaziente, la parola data

mi impegna a restare in attesa, a lasciar fare a un altro, e a stare a vedere,

senza poter nulla osare, come il Cielo intende disporre dei miei

destini. Cercavate qualcuno in questa casa?

ANDREA un alloggio che ho preso in affitto poco fa.

LELIO Ma la casa appartiene a mio padre; e il mio servo vi passa la notte

per custodirla.

ANDREA Non ne so nulla; il cartello dice comunque che la si affitta: leggete

pure.

LELIO vero, e confesso che questo mi stupisce. Chi ve lavr messo, e

con quale scopo...? Ah, in fede mia, credo di indovinare pi o meno di

che si tratta: tutto questo non pu che riguardare quel che mi auguro.

ANDREA Posso domandarvi che cos questo mistero?

LELIO A chiunque altro lo terrei segretissimo; ma per voi non importa,

sono certo che sarete discreto. Senza dubbio il cartello che vedete, perlomeno

a quanto mimmagino, non altro che una qualche invenzione

di quel mio servo di cui vi ho parlato; una qualche astuta trama che

egli deve aver ordito onde mettere in mio potere una zingarella di cui

mi ha punto vaghezza, e che devesser mia a tutti i costi. Lho anche

gi mancata, e molte volte per giunta.

ANDREA E si chiama?

LELIO Celia.

ANDREA Eh, e perch non lavete detto subito? Bastava che me ne accennaste

e vi avrei senzaltro risparmiato tutte le pene che questo progetto

vi costa.

LELIO Come? La conoscete?

ANDREA Sono io che poco fa lha riscattata.

LELIO Oh, che notizia sorprendente!

ANDREA E poich le sue condizioni di salute non ci consentono di partire,

proprio or ora lho alloggiata in quella casa, e sono davvero lusingato

che abbiate voluto informarmi delle vostre intenzioni.

LELIO Come? Otterrei dunque da voi la felicit che vado cercando?

Voi potreste...?

ANDREA Sarete subito soddisfatto.

LELIO Che cosa posso dire, e quali ringraziamenti...?

ANDREA No, non dite nulla, non voglio che mi ringraziate.

V MASCARILLO, LELIO, ANDREA

MASCARILLO (a parte) Oh bene, ecco qui quello scalmanato del mio padrone!

Chiss quale altro disastro mi sta per combinare.

LELIO Chi lavrebbe mai riconosciuto con quel ridicolo vestito? Avvicinati.

Mascarillo, e sii il benvenuto.

MASCARILLO Io essere uomo tonore, io niente mascarillo: io non fntere

mai moglie e neanche figlia.

LELIO Divertente questo linguaggio! Simpatico: parola donore.

MASCARILLO Antate a passecciare, senza tu ritere di me.

LELIO Su, su, togliti il travestimento: puoi dire pure che sono il tuo padrone.

MASCARILLO Perto, tiafolo, accitenti a me! Io te mai conosciuto!

LELIO tutto sistemato, non c pi bisogno che tu ti metta in maschera.

MASCARILLO Se tu non antare fia supito, io tirare crante pugno.

LELIO Ti dico che non serve pi a niente che parli tedesco: ci troviamo

perfettamente daccordo, e il signore cortese al punto che io posseggo

ormai tutto ci che i miei voti potevano chiedergli, e tu non hai pi

nulla da temere.

MASCARILLO Se avete questa grande fortuna di trovarvi daccordo, io

mi disvizzero e ridivento me stesso.

ANDREA Il vostro valletto si fatto veramente in quattro per servirvi.

Ma aspettate qui un istante, torner subito.

LELIO Beh, e adesso che ne dici?

MASCARILLO Che sono estasiato a vedere la nostra fatica coronata da

un cos bel successo.

LELIO Avevi paura a toglierti quel travestimento, e non credevi che fossi

riuscito a tanto: vero o non vero?

MASCARILLO Siccome vi conosco, in effetti ero piuttosto spaventato; e

trovo comunque che questavventura sorprendente.

LELIO Ma confessa per che quel che ho fatto notevole; se non altro,

con questo bel colpo ho riparato i miei errori, e avr lonore di aver

compiuto lopera.

MASCARILLO Va bene; vorr dire che avete avuto pi fortuna che giudizio.

VI CELIA, MASCARILLO, LELIO, ANDREA

ANDREA Non questa la fanciulla di cui mi avete parlato?

LELIO Ah, quale felicit pu eguagliare la mia?

ANDREA Vi sono debitore di una cortesia, vero, e sarei ben biasimevole

se non lo riconoscessi; ma quella cortesia diventerebbe una crudelt se

dovessi ripagarla a spese del mio cuore. Giudicate voi in quale tormento

mi getterebbe la sua bellezza, se a questo prezzo mi toccasse saldare il

mio debito con voi; generoso qual siete, non lo vorreste certo.Addio per

qualche giorno: e noi torniamo in casa. (Esce conducendo Celia)

MASCARILLO Non ne ho nessuna voglia, eppure rido.Vi siete messi proprio

daccordo: lui vi d Celia e... Ci siamo capiti.

LELIO troppo! Non voglio pi chiederti per me un aiuto che sarebbe

inutile: sono una bestia, un traditore, uno spregevole criminale, inde-

gno di attenzione, un buono a nulla in tutto e per tutto.Va, smettila di

darti da fare per un disgraziato che non sa neppure lasciarsi rendere

felice: dopo tante disgrazie, dopo tutte le mie stupidaggini, solo la morte

ormai pu essermi daiuto.

MASCARILLO Ecco il modo giusto per compiere lopera: adesso non gli

resta altro che morire per coronare degnamente tutte le sue sciocchezze.

Ma invano il dispetto per gli errori commessi gli fa licenziare la mia

assistenza e le mie cure, costi quel che costi, intendo servirlo anche suo

malgrado e conquistare la vittoria contro il suo diavolo custode: pi

potente lostacolo, pi grande la gloria; e le avversit da cui si

combattuti sono le ancelle che fan corona al valore.

VII MASCARILLO, CELIA

CELIA Checch tu voglia dire e quali che siano le nostre intenzioni, da

questo rinvio mi attendo ben poco; i risultati che abbiamo visto ci dicono

che essi sono ancora abbastanza lontani dal trovare un accordo;

e ti ho gi detto che il mio cuore non potrebbe mai per luno fare ingiustizia

allaltro, e che molto saldamente, se pur con nodi diversi, mi

trovo legata ad ambedue. Se a favore di Lelio gioca la potenza dellamore,

Andrea ha in suo retaggio la mia riconoscenza, che non permetter

mai che i miei pi segreti pensieri considerino alcunch contro i

suoi interessi. S, se egli non pu avere pi alcun posto nel mio cuore,

se il dono del mio amore non pu coronare la sua fiamma, devo per lo

meno questo prezzo a tutto quello che egli ha fatto per me: di non scegliere

nessun altro in spregio al suo amore, e di fare ai miei voti tanta

violenza quanta ne faccio ai desideri che egli palesa. Da queste difficolt

avanzate dal dovere, giudica tu ci che lecito sperare.

MASCARILLO Bisogna riconoscere che sono ostacoli davvero seccanti, e

larte di fare miracoli io non la conosco proprio. Ma voglio sfoderare

tutte le mie energie, mettere sossopra cielo e terra, e impegnarmi con

tutti i sensi per trovare il trucco risolutore, e vi dir ben presto quel

che si potr fare. (Esce)

VIII CELIA, IPPOLITA

IPPOLITA Da quando siete arrivata qui le dame di questa citt si lamentano

giustamente dei furti dei vostri occhi, poich voi le derubate delle loro

pi belle conquiste, e di tutti i loro innamorati fate altrettanti infedeli.

Non vi sono cuori che possano sfuggire alle grazie con cui dacchito

sapete colpirli, e le mille libert che si offrono alle vostre catene paiono

arricchirvi ogni giorno di pi di ci che noi perdiamo. Io peraltro non mi

lamenterei affatto dello strapotere delle vostre rare doti, se quando i

miei ammiratori sono passati a voi, uno solo me ne fosse rimasto a consolarmi

della perdita degli altri; ma che siate tanto disumana da portarmeli

via tutti, ci davvero troppo crudele, e con voi me ne dolgo.

CELIA Ecco che con galanteria squisita vi fate beffe di me; ma vi chiedo di

grazia di risparmiarmene: quegli occhi, quei vostri occhi si conoscono

troppo bene per dover temere alcunch da parte mia; essi sono ben sicuri

del potere del loro fascino e non saranno certo mai in allarme per questo.

IPPOLITA Eppure io non ho detto nulla che tutti non abbiano gi notato:

a parte ogni altra cosa, si sa bene che Celia ha suscitato i desideri di

Leandro e di Lelio.

CELIA Se davvero fossero caduti in tanta cecit, credo proprio che potreste

facilmente consolarvi della loro perdita, e che giudichereste assai

poco degno di voi un amante capace di una s cattiva scelta.

IPPOLITA Al contrario, il mio atteggiamento del tutto diverso, e trovo

nelle vostre grazie tanti meriti, vi vedo tante ragioni ben in grado di giustificare

lincostanza di coloro che se ne lasciano sorprendere, che non

mi possibile biasimare i nuovi ardori che hanno spinto Lelio a mancare

al giuramento fattomi, ed pertanto senza alcun odio n collera alcuna

che lo vedo ora ricondotto ai miei comandi dallautorit paterna.

IX MASCARILLO, CELIA, IPPOLITA

MASCARILLO Grande, grandiosa notizia, esito sorprendente, che le mie

labbra vengono ad annunciarvi!

CELIA Di che si tratta?

MASCARILLO Ascoltate: ecco qui, senza alcun complimento...

CELIA Che cosa?

MASCARILLO Un vero e proprio finale da commedia. Proprio adesso, la

vecchia zingara...

CELIA Ebbene?

MASCARILLO Passava per la piazza, senza un pensiero al mondo, quando

unaltra vecchia, tutta incartapecorita, andatale sotto il naso ed esaminatala

a lungo da vicino, con una rauca esplosione di ingiurie ha dato il

via a una furiosa battaglia in cui le uniche armi che si vedevano in giro

moschetti, daghe o frecce erano quattro artigli rinsecchiti, con i quali

le due belligeranti si sforzavano di strapparsi luna allaltra di dosso quel

poco di carne che gli anni gli avevan lasciato sulle ossa. Le uniche parole

che si sentivano erano: cagna, scrofa, bagascia! Le cuffie, volate subito

via mettendo a nudo due teste pelate, hanno reso il combattimento orrendo

e ridicolo insieme.Andrea e Truffaldino, accorsi come molta altra

gente allesplodere del litigio, hanno avuto il loro daffare a separarle,

tanto infuriati erano ormai gli animi delle due vecchie.E mentre ciascuna,

dopo tanta tempesta, cerca di nascondere agli occhi del pubblico la

vergogna della propria testa, e la gente intorno si comincia a chiedere di

chi la colpa di tutto quel pandemonio, la vecchia che per prima si era

messa a gridare, fissato a lungo Truffaldino, malgrado lagitazione che

ancora la scuoteva, Siete voi si messa a gridare, se i miei occhi non

mi ingannano, colui che mi era stato detto vivere in incognito in questa

citt! Oh, fortunato incontro! S, signor Zanobio Ruberti, fortuna vuole

che io vi riconosca, e proprio nel momento in cui per i vostri interessi mi

stavo dando tanto tormento. Quando Napoli vi ha visto abbandonare la

vostra famiglia, a me voi lo sapete era stata affidata vostra figlia, che

io allevavo e che gi a quattranni faceva veder da mille segni la sua bel-

lezza e le sue virt. Quella vecchia che voi vedete, quella strega infame,

resasi familiare in casa nostra, mi rap quel piccolo tesoro. Ahim, da

quella disgrazia vostra moglie concep, io credo, tanto dolore che la sua

vita ne fu molto accorciata; e temendo io un severo rimprovero per il rapimento

di quella figliola che mi era stata affidata, vi feci annunciare la

morte di tutte e due. Ma ora che lho riconosciuta, bisogna pur che costei

ci dica che cosa ne stato. Al sentire il nome di Zanobio Ruberti,

che durante il racconto la vecchia aveva pi volte pronunciato,Andrea,

mutata espressione del volto, si rivolse allattonito Truffaldino con queste

parole: Come dunque? Con un colpo di fortuna il Cielo mi fa ritrovare

colui che vanamente ho tanto cercato finora, e che pure avevo visto,

senza pertanto riconoscere in lui la fonte del mio sangue e lautore

dei miei giorni? S, padre mio, io sono Orazio, vostro figlio: quando Mastro

Alberto, cui ero stato affidato, venne a morte, sentendomi io nascere

nel cuore una nuova irrequietezza, me ne andai da Bologna e lasciando

gli studi per sei lunghi anni portai i miei passi in vari luoghi, a seconda

di dove mi spingevano curiosit e capriccio. Pure, dopo questo tempo,

un segreto desiderio mi spinse a rivedere la mia patria e i miei cari.

Ma a Napoli, ahim! non vi trovai pi, e nulla seppi della vostra sorte se

non per voci confuse; e dopo che a lungo e invano vi ebbi cercato,Venezia

interruppe per qualche tempo il mio inutile peregrinare, e son vissuto

da allora senza aver della mia famiglia altri lumi che quello di conoscerne

il nome. Lascio a voi limmaginare quali potessero essere, durante

questi avvenimenti, le emozioni di Truffaldino. Insomma (per tagliar

corto ci che con pi agio potrete farvi spiegare dalla vostra zingara)

Truffaldino riconosce in voi la sua figliola, e Andrea vostro fratello;

e siccome egli non pu pi pensare certo a vedersi sposo di sua sorella,

in nome di un debito che egli intende soddisfare, vi ha chiesta e ottenuta

in sposa per il mio padrone, il cui padre, testimone anchegli di tutti questi

eventi, d a queste nozze il suo pieno consenso, e onde completare la

gioia di tutta famiglia, per il nuovo Orazio ne ha offerto in moglie la sua

figliola. Pensate un po quanta roba tutta in una volta!13

CELIA Io resto di sasso a tante novit.

MASCARILLO Tutti stanno ora venendo a questa volta, a eccezione delle

due campionesse che devono ancora riaggiustarsi dopo il combattimento;

Leandro fa parte del gruppo, e anche vostro padre; quanto a

me, vado ad avvertire il mio padrone e a dirgli che proprio quando

maggiori sembravan gli ostacoli ai suoi voti, il Cielo intervenuto in

suo favore con un miracolo. (Esce)

IPPOLITA Tale la gioia in cui il mio cuore si confonde, che neppure per

me potrei esser pi felice. Ma eccoli che vengono.

X TRUFFALDINO,ANSELMO, PANDOLFO,ANDREA CELIA, IPPOLITA, LEANDRO

TRUFFALDINO Ah, figlia mia!

CELIA Ah, padre mio!

TRUFFALDINO Hai gi saputo quanto il Cielo ci ha favoriti?

CELIA Ho sentito or ora questa meravigliosa conclusione.

IPPOLITA (a Leandro) Nulla dovete dire per giustificare la vostra passione,

poich tutte le vostre ragioni le ho qui davanti ai miei occhi.

LEANDRO Non desidero altro che un generoso perdono; ma chiamo a

testimone il Cielo che in questo mio improvviso ritorno mio padre ha

assai minor peso che non la mia stessa volont.

ANDREA (a Celia) Chi avrebbe mai immaginato che un amore cos puro

potesse un giorno venir condannato dalla natura? E purtuttavia, a

tanto onore esso si ispirava che mutandolo di buon poco posso continuare

a nutrirlo.

CELIA Quanto a me, io mi rimproveravo e credevo dessere in colpa

perch non riuscivo ad avere per voi nulla pi che un pur vivissimo affetto;

non potevo sapere quale fosse lostacolo che mi impediva un

passo tanto facile e dolce, e che sviava il mio cuore dal confessare una

fiamma che il sentimento si sforzava di accendere nel mio cuore.

TRUFFALDINO Ma che cosa dirai di tuo padre, che appena ti ha ritrovata

e subito pensa a privarsi di te, legandoti al figlio di Pandolfo sotto le

leggi di Imene?

CELIA Dico che da voi dipende ora il mio destino.

XI TRUFFALDINO, MASCARILLO, LELIO, ANSELMO, PANDOLFO, CELIA,

ANDREA, IPPOLITA, LEANDRO

MASCARILLO E adesso vediamo un po se il vostro diavolo custode riesce

ancora a distruggere speranze cos concrete, e se contro il colmo

della fortuna che vi capitata farete partire lancia in resta la vostra

brillante fantasia. Grazie a un imprevedibile colpo di una dolcissima

sorte, i vostri voti sono esauditi e Celia vostra.

LELIO Potr dunque mai credere che lonnipotenza celeste...?

TRUFFALDINO S, mio caro genero, vero.

PANDOLFO Tutto sistemato.

ANDREA E io saldo con questo il debito che ho con voi..

LELIO (a Mascarillo) Bisogna che ti abbracci, e mille e mille volte, in

questa mia felicit...

MASCARILLO Ahi, ahi! piano, per favore: a momenti mi soffoca. C da

aver paura per Celia, se la accarezzerete con tanto slancio. Meglio non

avere a che fare con i vostri abbracci.

TRUFFALDINO (a Lelio) Voi sapete quale consolazione ho avuta dal Cielo;

ma poich uno stesso giorno ha reso tutti felici, non separiamoci finch

non sar terminato; e che anche suo padre37 venga subito con noi.

MASCARILLO Eccovi tutti sistemati; ma non c una ragazza che possa andar

bene per il povero Mascarillo? A vedere che ciascuno trova qui la

sua anima gemella, venuto anche a me un certo prurito di sposarmi.

ANSELMO Ho io quel che fa per te.

MASCARILLO Allora andiamo, e che il Cielo benigno ci dia dei figli e

conceda a noi desserne i padri.

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