L’olandese volante

LOLANDESE

VOLANTE

Radiodramma

Di Roberto Mussapi

 

1997 RAI Radiotelevisione Italiana

Editoria Periodica e Libraria

Viale Mazzini, 14 00195 Roma

Ed. RAI ERI

Stampa

Stamperia Artistica Nazionale Torino

 


 


Una incalzante road story.

Un dialogo notturno tra camionisti dai pi incredibili nomi in codice si trasforma in una disperata confessione e una possibile storia d'amore.

L

a grande Radio da leggere: drammi, racconti, romanzi brevi appositamente scritti per un mezzo che non tramonta mai e che si fissano sulle pagine di questa collana agile, giovane, semplice, elegante ed economica.

E la conferma dell'estrema validit di opere che, per interesse oggettivo e godibilit, riescono a trovare una loro autonomia e una loro forza. Scrittori affermati si alternano a giovani talenti fino ad offrire un ventaglio estremamente ricco di quello che il panorama culturale italiano che ha accettato e continua ad accettare la scommessa di misurarsi con tutti i possibili mezzi espressivi. A cominciare dalla Radio.

Da tanti anni i camionisti comunicano tra loro con una specie di radio detta "baracchino". Le lunghe antenne che vedete sui TIR ne attestano la presenza, come pure i nomi scritti sulla portiera, noni avventurosi come Toro Seduto, Sandokan, Boss, Rambo: i nomi con cui i camionisti si conoscono, parlando, soprattutto di notte, nelle loro lunghe traversate. Uomini che non si conoscono di viso n di cognome, comunicano chiamandosi coi loro nomi di battaglia, come i partigiani o i calciatori del Brasile.

Il baracchino ha un campo di dieci chilometri circa. Se due o pi camionisti percorrono la stessa strada nella medesima direzione, entro quel campo, possono parlare per ore. Se si incrociano parlano finch il campo lo consente, pochi minuti.

Hanno un loro gergo, come i ragazzi, eppure sono uomini che parlano della situazione stradale, del lavoro, del tempo, della casa, dell'amore, dei debiti e delle spese, di donne e di calcio. Percorrendone senza sosta le strade, le loro voci tengono unita la nostra patria e comunicante il mondo.


Silenzio. Voce di Sandro Ciotti Atalanta-Fiorentina del '96 (Coppa Italia), o, .se impossibile, un pezzo non identificabile Rumore di , fondo: autostrada. Ronzio radio gracchiare (baracchino), che scema o aumenta ma non sar mai del tutto assente per tutto il corso della storia

Brano 1 basso

 
PRIMA VOCE - Zero a zero. Ma solo la Coppa Italia. E che coppa'.... Mica Juve Milan L' Atalanta, la Fiorentina... Mah!

Click di autoradio che si spegne

Inizia musica di Lou Reed "Halloween Parade

SECONDA VOCE - Mi sono antipatiche tutte e due. O meglio: la Fiorentina mi antipatica perch la Fiorentina, coi suoi Zeffirelli e tutta la sua trib... L'Atalanta... contro 1'Atalanta non ho niente, ma Mondonico...

PRIMA VOCE - Quest'anno lo cacciano.

SECONDA VOCE- Non importa. Quella scenata quando hanno segnato contro la Juve, in Coppa Italia.

PRIMA VOCE- Sei juventino

Musica. di Lou Reed piano

SECONDA VOCE-- S, ma non c'entra. Non ce l'ho con le altre squadre. Ma con quelli che odiano la Juve... Come Zeffirelli o Mondonico... E poi insultare gli avversari quando segni!... E inconcepibile!...

La musica resta in sottofondo

...Non questione di essere juventino. Poi non se la prendano con gli ultras e i criminali coi coltelli, se sono loro che li aizzano.

PRIMA VOCE - Quest'anno potete prendervi la Coppa dei Campioni.

SECONDA VOCEE dura, quelli sono pi forti, pi squadra, hanno un controllo di palla spaventoso... hai visto con il Panatinaikos, al ritorno.

PRIMA VOCE - Ma non detto. Nelle finali secche non vince sempre la squadra pi forte. Basta un gol, un errore. Pensa ad Atene: l'Amburgo non era nessuno, prima e dopo quel gol di Magath non ha mai fatto niente. E la Juve era lo squadrone pi forte del mondo, era arrivata in finale ridendo. Gli stessi che avevano vinto i mondiali, pi Platini e Boniek. Eppure, basta una palla maledetta... e poi la tensione, le marcature strette.

SECONDA VOCE - Comunque l'ultima partita da tifoso. Poi basta.

PRIMA VOCE - Come?

SECONDA VOCE - Non pi la Juve questa, non pi il calcio. Solo affari e dirigenti che fanno carriera. Vialli ha fatto di tutto per restare, manco gli rispondono.

PRIMA VOCE - Hanno detto che ne parleranno dopo la finale.

SECONDA VOCE - Non c'entra. Continua a lanciare segnali, ieri ha detto che andr incontro alla Societ, chiede un contratto solo annuale e a quanto vogliono. Che cosa deve fare, mettersi in ginocchio, lustrare le scarpe a agnelli: Lo hanno gi scaricato. Ed l'unico leader che abbiamo avuto dopo Platini. L'unico che lotta come una furia per questa maglia, anche quando zoppo. No, capisco con Baggio. Non mai stato un capo, bravo, ma con lui non si vince niente. Basta vedere cosa ha fatto nel Milan. E voleva un mucchio di soldi. Vialli no. E ricco ma non venale. un capo. E quelli hanno gi fatto i loro calcoli. Quella faccia di Giraudo. E anche Bettega, e pensare che era un idolo. Pensa troppo al bilancio e non guarda in faccia nessuno. E quel Giraudo con quella faccia.

PRIMA VOCE - Aspetta a piangere. _Magari vincete la Coppa, tengono Vialli e tu continui a far tifo come prima. Io col Napoli sono anni che mi lamento, ma non cambio.

SECONDA VOCE -Ma qui un'altra cosa. E come se il Milan cacciasse Baresi. Ci sono cose che non si fanno.

PRIMA VOCE - Abbiamo una cosa in comune: Ciro.

SECONDA VOCE, - Ciro non si tocca, il pi grande. Come Vialli!

TERZA VOCE- - Breco!

PRIMA VOCE - Vieni avanti, Ravanelli!

TERZA VOCE - Parla Balla coi Lupi! Sono alla Grande Torta, verso Genova. Puffi?

PRIMA VOCE - Tortona? Niente puffi, Paul Newman, e il traffico scorre. Se ti interessa, ci sono anche le stelle.

TERZA VOCE - Quelle le vedo anch'io, per quello. E poi Paul Newman non c'entra niente. E Kevin Costner

PRIMA VOCE - Bah, uno ol'altro, che ne so? Sono quei nomi che dice mia moglie quando guardo una donna alla televisione o in un film... tipo Carol Alt.

TERZA VOCE - Non che la confondi con Sophia Loren?

Stop brano 1

 
PRIMA VOCE - No, sulle donne non mi confondo. Comunque mi vanno bene tutte e due.

Finale musica di Lou Reed

SECONDA VOCE - Guarda! Una stella cadente!

PRIMA VOCE - A sinistra, avanti, a ovest e leggermente a sud, caduta nel mare!

SECONDA VOCE - Si sar gi spenta.

PRIMA VOCE - O sciolta, come un diger-seltz. Ma senza bolle.

Brano 2 basso

 
TERZA VOCE - Se accesa fa anche le bolle. Come il ferro nel secchio.

SECONDA VOCE - II mare vicino...

Inizia musica di Springsteen: "Across the border" da: "The ghost of Tom Joad ".

...Si sente.. Non ho mai visto cadere una stella in mare.

PRIMA VOCE - Non sei mai stato di notte al mare?

SECONDA VOCE - No, che si spegnevano scendendo, prima di avvicinarsi alla terra e all'acqua.

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Da dove arrivi?

SECONDA VOCE (Morgan) - Dalla parte della Grande Laguna. Da Trento! Scarico a Sanremo. Sono sempre da queste parti, ma in genere fino a Marsiglia.

PRIMA VOCE - Breco, Sandokan. Vi avevo persi.

SECONDA VOCE (Morgan) - Sandokan l'amico di prima, Paul Newman, vieni avanti.

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Kappa Roger, okay. Balla coi Lupi, Kevin Costner. Paul Newman pu essere l'amico di tua mamma. Io vengo da Zero trenta, Brescia. Scarico a Lisbona. E tu, Sandokan?

PRIMA VOCE (Sandokan) - Da Mantova.

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Zero tre sette sei. Turtei cun la suka.

PRIMA VOCE (Sandokan) - S, ma anche salame, bolliti e lo stinco. Lo stinco lo fanno solo l, o quasi. E magnifico.

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Anche nella Grande Laguna.

PRIMA VOCE (Sandokan) - In Veneto pi slavato. A Mantova croccante. Quando mangi da quelle parti capisci che ci sono stati dei re.

SECONDA VOCE (Morgan) - Dei re?

PRIMA VOCE (Sandokan) - Nobili, imperatori... signori insomma, come in Piemonte. Te ne accorgi dalla cucina, altro che la vostra cassoela.

CD rumori brano 1

per 15 sec

 

Brano 2 abbassa ancora

 
SECONDA VOCE (Morgan) - La cassoela... Ma il risotto? Per me il risotto vale pi di tutti gli stinchi e i generali e gli imperatori della Cina c del Piemonte...

Pausa, rumore di auto che sorpassano.

....a Mantova hanno cominciato una rivoluzione. Vogliono dividersi dal resto dell'Italia.

PRIMA VOCE (Sandokan) -Dividervi Tu sei di Milano.

SECONDA VOCE-, (Morgan) - Come fanno a dividere me, che in una notte faccio tutta l'Italia? Di che parte sono? Dove mi fermano, dove mi dividono? a noi anche lo stivale sta stretto. Sono ignoranti. Non ignoranti come me, che non ho studiato. Ignoranti perch non conoscono. Se facessero mille chilometri a notte capirebbero che ogni posto lo stesso, sei sempre per strada, che siamo tutti nella stessa barca.

PRIMA VOCE_ (Sandokan) - Ma noi siamo fortunati, anche se ci facciamo il mazzo abbiamo il passo pi lungo. Quelli che non sanno guidare hanno sempre paura. E sono i pi pericolosi. Conigli che mordono.

SECONDA VOCE (Morgan) - E sono quelli che fanno gli incidenti gravi. Sono loro che fanno i veri casini.

VOCE FRANCESE - Brec... il y a de la police?

PRIMA VOCE_ (Sandokan) - Va' tranquillo, v tranquillemant, champagnino. Niente puff. No pols. Dove vai?... U vas, comme tu t'appl?

VOCE FRANCESE - Pierre le Grand. , Je vais Menton.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Mentone. Costa Azzurra...

Sfuma brano 2

Sale brano 3

 
Scema musica di Springsteen Cresce lentamnte Franoise Hardy "Tous les garons "

...Ostriche, champagne...

Aumenta il rumore di traffico autostradale.

...Ma ci abiti, a Mentone?

VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Oui, j'abite lbas. Ma anche Italia bella.

Scende brano 3 sale brano 4

 
PRIMA VOCE (Sandokan) - C' sempre sole a Mentone?

VOCE FRANCESE : (Pierre le Grand) - Non, pas toujours, mais souvent.

Musica di Franoise Hardy scema, cresce la musica di Bruce Springsteen.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Ci sono fiori dappertutto, c' una luce che sembra quella delle mie parti.

VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Quali, tue parti?

PRIMA VOCE (Sandokan) - Amalfi. Terronia..

VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Limoncino. M'en a donn une bouteille "Califfo", un des mes amis de Positano, qui travaille avec moi, ici Menton. Mozzarell aussi.

PRIMA VOCE. (Sandokan) - Mi fai venire fame, champagnino, l'ora di caricare le batterie. Ti va a Gavi?

VOCE FRANCESE:(Pierre le Grand) - Oui, mais je ne suis qu' Tortona, la Grande Tourte, comme vous dites.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Accelera, io esco e ti aspetto champagnino.

SECONDA VOCE (Morgan) - Breco. Morgan Arrivo. Certo che la Francia sempre la Francia...

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Breco. Balla coi Lupi. Batterie a terra. Fame da lupi. Sto uscendo dalla quattro corsie.

Brano 4 fortissimo

 
VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Mais je suis encore Tortona.

Brano 2

 
TERZA VOCE (Balla coi Lupi ) - Ti aspettiamo. Forza, Alesi'.

musica dl Springsteen Fortissimo

Sfuma brano 4

Sale brano 5

 
rumore di autostrada. Clacson vari. Poi, di seguito simultanea la voce di Bonnie Tyler in crescendo: Faster than the speed of the night".

VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Pesto con noci,pesante. Je prfre pest avec pinol. Mais le polip tait fantastique. Et le vin aussi.

TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Le vin italien?

VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Oui. Les vins italiens sont les meilleurs du monde, et les femmes aussi. Ma femme est italienne, de Gnes.

Stop brano 2

Brano 3 per 10 sec

Poi stop

 

Continua brano 5

 
TERZA VOCE (Balla coi Lupi) - Era toscano. E cos buono che non ho toccato l'acqua. Meno male che ne ho due bottiglie. (beve) Vado a Lisbona.

rumore di camion che si mette in moto.

brano 5 da capo

forte

 
Breco. Buonanotte. Buon viaggio.

musica cresce.

PRIMA VOCE(Sandokan) - Breco, buonanotte. Salutami Lisbona.

SECONDA VOCE: (Morgan) - E beviti un bel Porto alla mia salute! Buon viaggio Paul... cio, Kevin! Pierre! Pierre le Grand! U che tu st?

brano 5

 

Brano 4 per 10 sec

 
VOCE FRANCESE (Pierre le Grand) - Brec. Pierre le Grand. Perdo contatto. Bonne nuit. Au revoir.

Grattio, rumore auto. Musica cresce.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Se voi mettete Di Livio a destra, al posto di Lombardo, arrivano i cross e Vialli segna. O Ravanelli.

SECONDA VOCE (Morgan) - O Del Piero.

Brano 5 per 10 sec

 

brano 5 basso

 
PRIMA VOCE (Sandokan) - No, quello come Baggio. Segna quando va a lui, non quando serve. Punta sugli altri due, siigli artisti.

,Scema musica. Rumori e voci di fndo (dal baracchino).

...Negativo! Non entri, amico. Come?

SECONDA VOCE (Morgan) - Puffi. Ma non entrano. (Alza la voce) Negativo! Non si sente'.

PRIMA VOCE (Sandokan) -Trattali bene. Quanti chilometri hai nella scatola nera?

SECONDA VOCE (Morgan) - Non la guardano. Lavorano anche loro. Hanno sonno anche loro. Siamo tutti nella stessa barca.

Musica in ulteriore crescendo

QUINTA VOCE - Breco. Olandese Volante. Polizia?

PRIMA VOCE (Sandokan) - Esquimese in arrivo. No polizien. No puff. Capito?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Sono italiano. Olandese Volante. Puff no? Mi pareva...

SECONDA VOCE (Morgan) - Quanti chilometri hai nella scatola nera? Duemila?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Quelli che bastano.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Scusa, Olandese Volante, scherzavo. Ma perch li chiami polizia, come gli stranieri, e non puffi?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Mi sembra il nome di un gelato

SECONDA VOCE (Morgan) - Mai stato in questa quattro corsie?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - No. Eppure mi sembrava di sentire...

SECONDA VOCE (Morgan) - Ci sentono, ma non sono entrati. Vorranno sapere com'era il pesto, e se vero che caduta una stella. Siamo in Italia. Su queste cose sono precisi. Puffi, sto scherzando.

VOCE DI POLIZIOTTO - (Rotta da scariche) Vaffanculo. Hai visto una barra?

SECONDA VOCE (Morgan) - Era di lato, quasi fuori. Quelli dei camper. Sbandano, perdono barre, mutande, calzini. I motociclisti si ammazzano. Ma questa era quasi fuori, a destra della corsia di emergenza.

VOCE DI POLIZIOTTO - (Disturbata) Polipi con patate o in umido?

Brano 4

 

Brano 5

 
SECONDA VOCE (Morgan) - In umido. Teneri.

Rumore. Cresce musica di Bonnie Tyler.

. ..Breco. Morgan. Mi senti, Olandese Volante?

QUINTA VOCE: (Olandese Volante) - Kappa Roger, Morgan.

Brano 5 abbassa

 
SECONDA VOCE. (Morgan) - Tu hai detto che non sei mai stato su questa quattro corsie... Dove lavori?

Musica di Bonnie Tyler in decrescendo.

QUINTA VOCE: (Olandese Volante) - Olanda. Pianti:,. Tutto immobile, il sole in alto fino a mezzanotte, pallido come un morto. Tutti gli autogrill chiusi dalle tre del pomeriggio. La traversata non finisce mai.

Brano 1 per 5 sec

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Eppure io ricordo un Olandese Volante da queste parti.

Rumore di auto che sorpassa.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non sar l'unico al mondo, con questo nome...

SECONDA VOCE (Morgan) - No, era uno come te. Giovane, che si sentiva che aveva studiato. Che diceva "polizia" e si vergognava di dire "puffi".

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Ma un gelato.

SECONDA VOCE (Morgan) - Sar stato tre anni fa.

Stop netto brano 5

Inizio netto brano 6

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Buon viaggio Morgan, ti saluto. Passo e chiudo.

Brano 4 per 20 sec

 
Click di un autoriproduttore che si accende. Forte, Improvviso e solo: "Wonderfl tonight" di Eric Clapton. 20". Poi 20" rumore crepitante baracchino, sulla musica ad alto volume.

SECONDA VOCE -_ (Morgan) - Breco, Olandese Volante. Sono Morgan.

PRIMA VOCE: (Sandokan) - (Si ,sente bene perch non siamo pi nella cabina di Olandese Volante, ma in quella di .Sandok.an). La musica di Olandese Volante infatti giunge indiretta e attutita, anche se, sempre forte) Breco, sono Sandokan. Non hai capito che l'amico non ha molta voglia di parlare. Perch insisti?

SECONDA VOCE (Morgan) - Cos. Sono sicuro che lo conosco. Non capisco.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Sono fatti suoi. .Avr i suoi motivi.

SESTA VOCE- Breco. Cassius Clay. Puffi in vista?

PRIMA VOCE. (Sandokan) Kappa Roger, ricevuto, niente. Si staranno affogando nei polipi a Gavi.

Stop netto brano 6

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Breco, Olandese Volante, c' troppo bailamme qui, e la tua musica disturba, non si riesce a comunicare. Passa sul dodici. O dove vuoi, o spegni... Ma non qui, ci assordi.

Click. La musica cessa di colpo.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Ha staccato. Brutto carattere. Ma che ne sappiamo dei fatti suoi. Avr i suoi motivi.

Brano 4 per 5 sec

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Ci sentiamo pi tardi. A Celle ci facciamo un goccio. Alla prossima trasmissione. Ti saluto.

Brano 6 da capo forte

 
PRIMA VOCE (Sandokan) - A dopo.

Click. Si sente la musica di Eric Clapton, di colpo, col click.

SECONDA VOCE (Morgan) - Allora non hai chiuso. Sei passato qui sul dodici.

Brano 6 abbassa

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Aspetta che abbasso...

Diminuisce il volume prima assordante.

...Perch ci sei venuto anche tu?

SECONDA VOCE (Morgan) - Perch mi aspettavi. Se no avresti spento.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Sono stato su questa quattro corsie, ma preferisco non pensarci, non parlarne. Non volevo risponderti male. Ma sto male io solo a pensarci. Non parliamone pi, per piacere. Ma per il resto hai ragione. Sono l'Olandese Volante, quello che conosci. Anch'io ti ho riconosciuto, Morgan.

SECONDA VOCE (Morgan) - Non potevo sbagliarmi. La voce. E poi non sono tanti quelli che parlano come te, che hanno studiato.

Musica in sottofondo.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non ho studiato tanto. E ho dimenticato quasi tutto. Ma quella ...

SECONDA VOCE (Morgan) - Una stella cadente. E la seconda, stanotte. Esprimi un desiderio. Subito, prima che tocchi terra.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - O che sprofondi nel mare e affoghi.

SECONDA VOCE (Morgan) - Il desiderio?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Sono giovane, come dici. Ma non abbastanza per queste cose. Non ci credo pi (la tempo.

Continua brano 6 piano

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Io non dico che ci credo. Dico che non costa niente. E quindi ci provo sempre. Soprattutto la notte di San Lorenzo, alla sera, prima di cena, mi preparo una lista dei desideri. Anche se mi hanno detto che da altre parti non lo considerano di buon augurio, ma anzi, dicono che porta male. In Cina, mi pare, o in Sardegna.

Musica di Eric Clapton, piano.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - San Lorenzo in agosto, mi pare, prima che finisca...

SECONDA VOCE (Morgan) - La notte del dieci agosto. L'estate dura ancora, fino al ventuno settembre.

Sfuma brano 6 piano

Brano 7 piano

 
QUINTA VOCE- (Olandese Volante) - Per me finiva a Ferragosto. Dopo era un'altra cosa. Un'altra estate che a poco a poco diventava autunno.

Piano, in sottofondo, Gino Paoli: ":Sapore di sale".

...Alle sette, quando c'era ancora il sole e facevamo l'ultimo bagno, disponevano dei lumini di cera sull'acqua, tutti legati da una rete di fili alle boe. Le onde li distribuivano sul mare, adagio, e quando era buio, dopo le nove, passavano in barca e li accendevano, uno per uno. Per tutta la notte quelle luci brillavano sul mare, piccolissime ma infinite, e intanto le stelle cadevano e tutto, il cielo e il mare, sembrava puntellato di tante capocchie di luce. Sul lungomare friggevano il pesce, sardine, acciughe, e lo regalavano con le fette di pane e il vino bianco. Mio padre alle nove era gi alla bancarella con tutti noi a prendere i pesci fritti, mia madre diceva che avevamo gi cenato, che ci faceva male, ma non c'era niente da fare Mio padre diceva che gli piaceva l'odore dei pesci fritti, che gli ricordava l'infanzia. Dopo l'odore del molo, mare e pesce marcio e cassette e petrolio, era quello che preferiva. A Celle sembrava che tutto fosse fatto nell'olio. Al mattino la focaccia. Ci andavo con mio padre, mentre mia madre svegliava i fratelli. Prima di colazione. Comprava I a stampa e Tuttosport, spesso delle esche per la pesca dal molo, la focaccia (alle otto e mezzo era gi esaurita) e poi, prima di risalire in pensione, ci fermavamo a guardare il mare. Mi piaceva anche al mattino, azzurro, fresco, immobile, come mi era piaciuto alla sera: scuro, lucido, pieno di luci che facevano nastri. Cambiava odore. Al mattino sapeva di pini e di olio crudo e di sale. Alla sera si mescolava ai profumi delle donne, diventava profumato e tiepido.

Sfuma Brano 7

Brano 8 piano

 


Scema musica di Gino Paoli Cresce Mina: "Il cielo ili una stanza ".

...C'erano delle torri nell'entroterra, ma l'en-troterra era molto vicino al mare, era tatto attaccato. Mio padre diceva che erano state fatte per avvistare i saraceni. 1 Turchi, che arrivavano dal mare. L'odore della pineta si sentiva quando ce ne andavamo dalla spiaggia, prima di cena, dopo aver sciacquato i costumi che appendevamo alla balaustra azzurra. A me sembrava che il buio che arrivava a poco a poco, cos dolce, cos profondo, fosse l'ombra dei pini marittimi della pineta, che scivolasse verso la riva e il mare per accendere tutte le piccole luci. E l li chiamavano pini, io non ci riuscivo. Dovevo dire pini marittimi, come quelli delle cartoline di Napoli nei film e del]'insegna della pizzeria "Vesuvio", perch per me i pini erano quelli alt: e appuntiti come cime di montagne, pieni di neve d'inverno e quasi azzurri, quasi uguali all'albero di Natale. Pini marittimi. Ancora adesso, se ci penso, sono pini marittimi, non sono pini. I pini sono pieni di neve e di palle colorate, di luci, di uccellini...

SECONDA VOCE (Morgan) - Hai ragione, so benissimo cosa sono i pini. Non sono alberi del mare. Ma quelli del mare, i pini marittimi, sono ancora pi belli. Sandokan mi ha detto che la casa dei suoi ha un grande pino del mare che d sul mare. Dice che una casa piccola, di campagna, ma con quel pino piegato sul mare sembra la pubblicit di un olio che facevano tanti anni fa. E tra il pino e il mare c'era una ragazza bellissima, alta. Nella pubblicit, non a casa dei suoi, vista per un po' di spalle e di profilo, come se una parte della sua bellezza restasse segreta. Quella parte che dava sul mare. Me lo racconta sempre. Dice che se ne era innamorato. Che sperava di incontrarla, vederla tutta, guardarla negli occhi. Bastava arrivare da sotto, dalla riva, dal mare. Poi gli passata, e meno male. Ma non l'ha mai dimenticata. Si innamorato di una pubblicit. Mah.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Magari si erano ispirati a una ragazza vera che abitava non lontano da lui. Non era sbagliato cercarla.

SECONDA VOCE- (Morgan) -No, ma non l'ha trovata. Era scappata in mare. Forse il pino aveva visto ma non poteva testimoniare.

Aumenta volume brano 8

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Ai bagni "Augustus" le cabine e la rotonda erano bianche e azzurre, come la Lazio. La balconata davanti alle cabine era azzurra. Era pieno di cose arancione, i canotti, i ghiaccioli, le sdraio...

Cresce musica di Mina

...Nel sole e nell'azzurro quell'arancione mi rendeva felice. Non sono mai pi stato cos felice.

Cresce musica di Mina

SECONDA VOCE (Morgan) - Non parlarmi di questa quattro corsie. Ma dove sei diretto ?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - A Marsiglia. Mi aspettano domattina alle sette.

SECONDA VOCE (Morgan) - Vado spesso a Marsiglia, ma non ho mai capito se il sapone di Marsiglia lo fanno a Marsiglia.

QUINTA VOCE--, (Olandese Volante) - Credo di s.

SECONDA VOCE (Morgan) - Secondo me lo fanno in tutta la Francia. Lo trovi dappertutto e sembra del posto.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Appena arrivo a Marsiglia scendo e mi informo bene. E la prossima volta che ci incontriamo saprai la verit.

SECONDA VOCE (Morgan) - E una cretinata. Ma ci penso sempre e non ho ancora trovato la soluzione. Grazie in anticipo.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Marsiglia ancora lontana. E una lunga traversata anche questa, come sempre. Ma il mare mosso, la strada cambia di continuo, ci sono le gallerie e le scogliere. Eppure mi sembra sempre la stessa cosa.

SECONDA VOCE (Morgan) - Che cosa.

Sfuma Brano 8

Brano 10 piano

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Che l, ma non ci arriver mai. Non ci arriver mai...

Brano 2 per 10 secondi

 
Musica di Springsteen

SaleBrano 10 per 10 sec poi abbassa senza scomparire

 
Voce di Bruce Springsteen Rumore di auto che sorpassano Clacson.

Sale musica e poi decresce ma non scompare.

SECONDA VOCE (Morgan) - Non capitano tutte le notti due stelle cadenti. A parte San Lorenzo, ovvio.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Perch due?

SECONDA VOCE (Morgan) - Prima di quella che hai visto anche tu ne caduta una, pi piccola, ma che lasciava una scia sottile. E caduta in mare, sono sicuro.

QUINTA VOCE. (Olandese Volante) - La nostra no. Si quasi spenta e poi riaccesa quando era ancora in cielo, come una lucciola.

SECONDA VOCE. (Morgan) - Una lucciola?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - S, una lucciola. Perch?

SECONDA VOCE (Morgan) - Cosa ne sai tu delle lucciole, che sei cos giovane? Le lucciole non esistono pi. Come dicono Angela e i suoi compari? Estinte! Altro che i panda! Io vado in campagna tutti i sabati dopo aver lavato il camion. Abbiamo una casetta e al sabato ci rifugiamo l. Ci sono degli stagni vicino al torrente e ci sono ancora persino le rane. Le vado a prendere, di notte, con mio figlio. Il pi piccolo. La ragazza no. Culo di pietra, tutto il giorno a studiare. Pensa solo ai libri. Prendiamo le rane con la pila e il retino, e pensa che ormai sono rare! Anche nei ristoranti ti danno quelle cosce senza rana, grosse come cosce di conigli o di quell'americana estrogenata, la Griffith, quella che correva mezza nuda...

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non era estrogenata.

SECONDA VOCE (Morgan) - Quando hanno intensificato i controlli si ritirata... Comunque parlavo di rane, che me ne frega a me della Griffith. Voglio dire che dove ci sono le rane, l'aria e l'acqua sono ancora buone. Non tutto inquinato. Eppure saranno dieci anni che non vedo una lucciola. Dieci? Venti, venticinque. Ora, mi dico, tu che non hai pi di trent'anni, cosa ne sai delle lucciole?

Brano 11

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Trentadue. Anch'io non le vedo da tanto, mi sembra da secoli. Brillavano nell'erba, in campagna e in volo, a mezz'altezza, in Liguria d'estate. Le prendevamo con le mani, chiudendole di scatto ma con attenzione, lasciando dentro un incavo, le sentivo aggirarsi nella mano e poi infilavo il pugno in un barattolo, lo aprivo, sfilavo la mano e tappavo il vetro. In pochi minuti vedevi le lucciole brillare nel vetro, nel buio, come una lanterna magica. Una volta, a Spotorno, di sera, correvo con mio fratello nel giardino e ne prendemmo tante, riempii un barattolo. Ricordo mia madre e mio padre sulla panchina, illuminati dai fari nascosti dalle piante grasse sembravano ancora pi abbronzati e pi giovani, c'era una vasca piena di grossi pesci rossi con delle luci subacquee che mi incantavano...

Cresce musica di Springsteen

Brano 11

abbassa

 
...E incantavano le farfalline notturne. Che si gettavano nell'acqua, verso la luce, e i pesci, zac!, se le mangiavano, ma io le capivo, ero pi attratto di loro. Ricordo la vasca di piastrelle azzurre, i fari, i pesci luccicanti per i riflettori, nella sera, e, poco lontano, sulla panchina, il mio barattolo pieno di piccoli punti di luce volanti. "La lampada di Aladino" disse mio padre. Che cos', gli chiesi. La lampada magica di un arabo, rispose, ma cambi subito discorso.

Scema musica.

...Ero piccolo ma capivo. Era una storia che probabilmente conosceva poco. A volte gli capitava. Buttava l una storia ma alla mia domanda, puntuale, di andare avanti, si fermava. Se non riusciva a inventarsela subito gli seccava farsi cogliere impreparato e cambiava discorso. Ne raccontava subito una migliore.

Pausa.

Brano 6

1-2 suoni di clacson

 
...La Liguria vicina. Di notte si sente ancora di pi.

Clacson, forte, violento.

...Ma questo scemo. Poi dicono di noi.

SECONDA VOCE (Morgan) - Cosa ha fatto?

Brano 6

1-2 suoni di clacson

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - E ubriaco! Mi ha superato e mi ha chiuso, senza ragione. Sta andando a zigzag. I puffi sono sempre a cena quando i criminali si scatenano sulla quattro corsie.

Di nuovo il suono di clacson.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ubriaco- -

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Ubriaco e violento. Quelli che si sentono pi forti al volante. Nani. Morgan, tra poco vedr il mare. Dall'alto, cos. Erano anni.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ma tu...

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Lo so, non ne voglio parlare. Ma lasciami solo dire che non lo vedo da quasi tre anni.

SECONDA VOCE (Morgan) - In Olanda non c' il mare?

Alza brano 11 per 10 sec poi abbassa

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - E tutto mare, l'Olanda solo mare. La terra mare, i pascoli mare, le strade mare. Ma un mare immobile, senza sponde, vetrificato, afoso. Come bloccato, hai presente il plexiglas? Ecco, come bloccato sotto uno strato di plexiglas. Si, mare, ma un immenso mar morto, con onde immobili, pianure d'erba tutta uguale, mucche enormi, pulitissime, addormentate, pecore grosse due volte le nostre e pigre, mai sentite belare. Gli autogrill sono come infermerie, tutti disinfettati, tutti self-service, mai una persona, mai un essere umano che ti versi una birra. Come porti devastati da un'epidemia e poi ricostruiti. I1 cielo altissimo, ti mette disperazione, non ha fine, c' luce fino a mezzanotte e fino a mezzanotte tutto fermo, non un'onda di vento sui campi. Per due anni e mezzo ho attraversato quel mare immenso e morto, come un naufrago su una zattera, non un porto, una voce umana, camion e automobili che incrociavi e passavano silenziosi come galleggiando su quella distesa dove non distinguevi la terra dall'acqua. Altro che pini marittimi. Non esistono scogli, rocce, piante, tutto uniforme, poche case, ordinatissime, sembrano abitate da fantasmi...

Sale musica.

...Morgan, (piange) ho navigato per due anni e mezzo in quel mare, sotto un cielo bianco, senza mai un filo di vento, il mio camion mi sembrava un relitto in un oceano immobile e mi sentivo solo e lontano da tutto e da tutti, e nessuno mi ha lanciato un salvagente, nessuno poteva salvarmi, perch io ero solo e abbandonato anche da me stesso. Galleggiavo in quelle pianure ogni giorno in attesa del buio, della notte, del sonno che non arrivava mai... aspettavo un giorno in cui avrei dimenticato tutto, e invece il rimorchio pieno di tronchi, che ogni giorno portavo da Friburgo ad Amsterdam e poi a Rotterdam, mi sembrava un carico di pali, sai, come alberi navali ammucchiati nei cantieri a Savona dove demoliscono le barche morte e accatastano in un angolo gli alberi che prima portavano le vele. E la gente mi sembrava strana, inafferrabile, cortesi e impenetrabili, come quelli che incontri nei sogni, quando hai paura. Cercavo di perdermi, dimenticare tutto, annullarmi in quel paesaggio sempre immobile e morto o rallentato, come se tutti, anche gli animali, dormissero galleggiando molli c lenti, come nei sogni pi tremendi... c non ho dimenticato niente, niente, Morgan, e sono qui, a venti chilometri da Genova, e di colpo ricordo tutta l'infanzia e quando ero felice e mio padre che mi portava sul canotto Pirelli e mia madre che si spalmava l'abbronzante sulle spalle, e ricordo anche il resto, tutto il resto, quello che volevo cancellare. Quel mare di merda non ha cancellato niente, quel mare di merda era gi dentro di me, sono io!

Brano 1 per 15 sec

 
Piange, rumore di auto che sorpassano. Rumore della notte in autostrada.

SECONDA VOCE (Morgan) - Senti Olandese Volante... ascolta. Prima di Zero dieci, di Genova, a Celle, ci fermiamo e beviamo qualcosa insieme. Sembra una fesseria ma serve. Ma tu continua a parlare, se vuoi. O stai zitto se preferisci. Io sono qui.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - (Cerca di non piangere) Scusami...

Sale volume brano 11

Poi sfuma e sale brano 12

 

Brano 2 per 10 sec

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Non devi scusarti. E capitato a me e a tanti altri al baracchino, di notte. E colpa sua (parca sul baracchino). Ricordo che una volta, tanti anni fa, ero triste perch mi aveva lasciato una ragazza e mi consolarono in cinque. Unn toscano, un siciliano, due piemontesi e un veneto. Un bailamme! Sembrava al cinema. Ma cos, Olandese Volante. Siamo tutti nella stessa barca.

Musica di Springsteen, forte.

Rumore autostrada. Auto che sorpassano. Musica di Neil Young,

SECONDA VOCE (Morgan) - Cos ci vediamo in faccia, finalmente. Mia moglie dice che quando scendo dal camion le donne mi guardano. Che assomiglio a... Bob Mitchum. Esagera.

Brano 12 aumenta un poco

 
QUINTA VOCE- (Olandese Volante) - Da quanto sei in pista?

Musica di Neil Young cresce.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ormai venticinque anni. Una volta giravo di pi. Scozia, Danimarca, Portogallo. Ho visto molto. Adesso, per fortuna, mando in giro gli altri. C' un'et per attraversare il mondo e una per guardare meglio il tuo.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Sei un padroncino.

SECONDA VOCE (Morgan) - S, ho quattro camion. Mio figlio vuole studiare un po' e poi entrare in ditta con me. Vuole guidare. Ho dei dubbi. Se ti abitui bene e fai la vita da studente, non reggi la fatica, il sacrificio. Dopo due viaggi capisci che lavoro, non avventura. Decider lui. Tu, da quanto?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Cinque anni ormai. Doveva essere un periodo, una breve avventura. Sono ancora qui. A ventisette anni non mi ero ancora laureato. Giurisprudenza.

SECONDA VOCE (Morgan) - Giu...

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Legge. Avevo perso tempo con lo sci. Ero una promessa a sedici anni, continuavo a esserlo a venti. Sono stato nazionale ma non ho sfondato. Non che mi dispiacesse troppo. A certi livelli capisci benissimo se sei o non sei un campione. E cos che ho perso un sacco di tempo. A ventitr anni ho capito e ho smesso. Non ho recuperato molto. Davo due esami all'anno. I miei dicevano: "fai qualcosa, entra in azienda o laureati o fai quello che vuoi, ma fai qualcosa, deciditi". Io invece facevo il contrario, davo qualche esame, pochi, anche se studiavo abbastanza, e li aiutavo in azienda. Come se prendessi tempo. N carne n pesce. Avevo una ragazza da anni, non ero cos convinto di sposarla e non mi sentivo di lasciarla. Non ne avevo ragione. Mi sarebbe piaciuto fare un lavoro da solo, dove fossi stato utile a qualcuno, come il medico o il maestro.

SECONDA VOCE (Morgan) - Perch proprio solo il medico o il maestro? Nessuno inutile... A cominciare da me. Se questi stuzzicadenti non arrivassero a Sanremo...

QUINTA VOCE (Olandese volante) - Dicevo utile in un altro modo. Direttamente, da persona a persona. Guardando in faccia, toccando, parlando, ascoltando uno vicino. Come il mio maestro delle elementari. Ho saputo che morto. Un anno fa. Non era vecchio. Non so dove sepolto. Ho chiesto di non dirmelo. Lo ricordo giovane, con la sciarpa di seta bordeaux girata due volte, con la sigaretta sempre accesa. Uscendo da scuola c'erano tutte le mamme in attesa, composte. Lui si avvicinava alle pi giovani e chiacchierava staccando il grissino che sporgeva dal cartoccio e mangiandolo l. Gli altri maestri erano tutti vestiti di scuro, sembravano tutti democristiani. Lui era giovane e sembrava un ribelle. Era stato partigiano da ragazzino, ci raccontava le sue avventure nelle Langhe, a Neive, a Mango, e mentre le raccontava era ancora un giovanotto. Leggeva in classe gli autori contemporanei, a volte su alcuni (Montale, Hemingway, Fenoglio, ricordo solo i nomi) si commuoveva. Le partite di calcio duravano due ore, sotto un sole cocente, di regola vincevano gli undici che riuscivano a finire in piedi. Rientravamo in classe tutti sudati t' radici. Chiedevamo di andare al gabinetto. "Se bevi sudato ti viene la congestione e ci vado di mezzo io. Fai la pip, bagnati i polsi e sciacquati la faccia ma non bere" diceva a ognuno. Sapeva che col pretesto del gabinetto volevamo attaccarci al rubinetto come cammelli. Credo che nessuno abbia mai bevuto, anche se ricordo che guardavo il fiotto dell'acqua come un beduino vede un'oasi in un miraggio. O Bianco, il medico condotto. C'era sempre, notte e giorno, sabati e domeniche. Stava ore ad ascoltare. Magari non avevi niente e ti dava uno sciroppo innocuo, un rinfrescante, un ricostituente. Ma ti ascoltava. E quando era il caso diagnosticava esattamente, all'istante.

Musica di Neil Young, pi forte.

Sfuma brano 12

Sale brano 13

 
...Lo trovarono morto su una panchina, una sera di dicembre. Era in giro per visite. Aveva settantacinque anni, un rene solo e due infarti alle spalle. Lo trovarono seduto, con la piccola borsa nera accanto. Dicono che sembrava dormire. Si era fermato un istante, a riposarsi. Dicono che la neve lo imbiancava lievemente, ma senza coprirgli il volto, leggera, come g11 proteggesse il sonno, come a un santo. Si chiamava Bianco.

Musica di Elton John: "Sacrifce".

...Poi ci fu la crisi dell'azienda. Non improvvisa, c'erano gi sintomi da tempo. Mio padre sdrammatizzava, ma mia madre diceva che di notte lo vedeva teso, a occhi aperti. Per la situazione precipit improvvisamente, con una rapidit inimmaginabile. Io noti avevo mai voluto entrare in azienda, vivere occupandomi di import-export, leggere tutti i giorni Il Sole-24 Ore...

SECONDA VOCE- (Morgan) - Che cos'?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Un giornale giallo.

SECONDA VOCE (Morgan) - Come la Gazzetta...

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - La Gazzetta rosa. Ma come si fa a confondere il rosa col giallo!

SECONDA VOCE (Morgan) - Scusa.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - No, scusa tu. Volevo dire, il Sole giallo e non parla di sport ma solo di soldi. Italiani, tedeschi, inglesi, giapponesi, americani. Si dice Finanza ma vuol dire soldi. E azioni, obbligazioni, fondi di investimento.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ne ho uno anch'io, trentacinque milioni.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Va benissimo. Ma non volevo vivere tutti i giorni in quelle cifre. La crisi complic tutto. I miei non mi dicevano niente, erano troppo presi a fumare e a bere caff col commercialista. Era evidente che in quel momento non potevano perdere tempo con me, non potevano contarci. Io pensai, o fuori o dentro. Dentro no, ma non volevo pesare, ero un fuori corso, un vecchio studente, un parassita. Sono partito per quella che doveva essere una breve avventura, e non riuscii a spiccicare una parola. Di notte mi premevo il braccio sugli occhi e piangevo e mi sembrava quasi che mi venisse l'asma per quanto piangevo, perch me ne andavo via, li lasciavo soli in quel momento e non ero capace di dirglielo, di dirgli una sola parola, che era meglio che me ne andassi, che non potevo essere d'aiuto, che soffrivo per loro, che non sopportavo di vederli soffrire... (pian-ge) che non sopportavo di vederli soffrire. Forse non sbagliavo a partire, non servivo a niente in quel momento, sarei stato solo un peso. Ma non dire, non riuscire a dire una parola, andarsene cos con un abbraccio, una pacca sulla spalla a mia madre per impedirle di piangere, e poi gi, senza voltarmi, e girato l'angolo entrare in un portone e coprirmi gli occhi col braccio e singhiozzare, soffocando subito il pianto, facendo finta di soffiarmi il naso per paura che arrivasse qualcuno. E poi notti e notti a guidare con la radio ad alto volume, cercando sempre dolori e sofferenze lontane, per andare a salvare quelli che non c'erano e lasciare alle spalle chi aveva bisogno di me...

Brano 13 basso

 
Pausa.

Musica di Elton John.

...Anche con lei, la stessa cosa.

SECONDA VOCE (Morgan) - Con lei:?...

Pausa.

Musica di Elton John.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - S, ma con lei sono stato anche peggiore.

SECONDA VOCE (Morgan) - Chi .

Sfuma brano 13

Sale brano 14

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non importa. Non chiedermelo. Lascia stare il suo nome.

Musica di Bonnie Tyler: "Straight from heart".

Brano 2 per 10 secondi

 
Rumore di autostrada. Auto che sorpassano Clacson. Rumore persistente. Opprimente.

SECONDA VOCE (Morgan) - Olandese Volante. non parli? Breco, Olandese Volante, mi senti?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - (Sta piangendo) kappa Roger, Morgan, Kappa Roger, ti sento. Aspetta.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ti aspetto tutto il tempo che vuoi Parla quando vuoi. Stai tranquillo, Olandese Volante, stai tranquillo. Io sto guardando il mare Zero dieci, Genova. Sono stato a Oporto, a Stoccolma, a Edimburgo, ma niente come Genova! Per noi, almeno, per chi guida. Guarda, un'altra! E guarda, non si spegne, sta cadendo in mare. Guarda, si inabissa e ancora accesa. Guarda! E poi, la storia del desiderio.... Fa' come vuoi, ognuno libero. A proposito, tra poco ci fermiamo a Celle. Ci vuole un grappino.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - A Celle no, Morgan non a Celle.

Sfuma brano 14

Sale brano 15

 


Musica di Springsteen: "I wish I were blind ".

...E... l che l'ho conosciuta.

SECONDA VOCE (Morgan) -Al mare?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - No, proprio l, nell'autogrill (piange).

SECONDA VOCE (Morgan) - Possiamo parlarne un'altra volta.

QUINTA VOCE. (Olandese Volante) - No, Morgan (piange), ma abbi pazienza, non ci sono abituato. E la prima volta che parlo.

Sfuma brano 15

Sale brano 16

 
Scema la musica di Springsteen

... Alla cassa.

Comincia musica di Melanie: "Rubby tuesday ".

...Mentre tirava fuori il portafogli per pagare, con tutta la fila che spingeva, le si rovesciata la borsa.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ti mettono fretta, si agitano. E sono in vacanza e corrono tutti a stiparsi in quei pullman.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Le ho raccolto la roba: uno specchietto, col bordo di plastica azzurro, il rossetto, la patente, gli occhiali da sole, da gatta. Le chiavi, le chiavi di casa. Erano scivolate sotto lo scaffale dei giornali. "Se non le trovava lei ero chiusa fuori. Che pasticcio!` E si messa a ridere. E cominciata cos.

SECONDA VOCE (Morgan) - Una storia lunga?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - L'unica storia lunga questa del camion. E doveva essere una breve avventura. No, tre mesi, da agosto a fine ottobre. Dal dieci agosto, ricordo. Ma stata una storia.

SECONDA VOCE (Morgan) - Brucia ancora?

Sale brano 16

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Cosa ne so? Se bruciasse io sarei vivo. Invece viaggio, vado sempre avanti, galleggio, tutto si allontana alle mie spalle, nel retrovisore, e scompare, e dietro niente, e guardo avanti, la strada...

Musica di Melanie, pi forte.

...e non so dove vado e dietro, nello specchietto, io vedo solo luci che si allontanano spegnersi un attimo come lucciole o stelle cadenti... Morgan, io... Io non avevo mai amato, quella fu la prima volta. In un attimo cancellai la fidanzata, le telefonai, la lasciai due giorni dopo, con cinque gettoni, male. Ma ero vivo. A piene vele. E anche due che avevo a Torino, due colpi di telefono. Scherzavo, ma lo sapevano gi prima, non credo che la presero male. Ogni viaggio mi fermavo da lei, ogni notte mi sembrava di volare e benedicevo la ditta che mi aveva preso per questa strada, ogni notte, e il camion che mi portava verso di lei, mi sembrava di essere in un tempo mai conosciuto, libero e leggero nella notte, e volare...

Stop brano 16 netto

 
Si ferma. Musica tace di colpo.

...Non so ancora quale sia la maledizione che mi condanna, Morgan. Ero felice. Telefonavo ogni sera ai miei, la crisi era anche superata, un ridimensionamento dell'azienda, ma andava tutto bene, riuscivo quasi a parlare, non solo del viaggio o di quello che avevo mangiato, ma dicevo anche che tutto andava bene, che ero felice, e li sentivo ridere, sentivo che anche loro erano felici.

Si ferma.

...Poteva essere un episodio come ne accadono. Ma quando dovette abortire io ero in viaggio. Non potevo farne a meno. Lei era d'accordo ma soffriva. Io arrivai al mattino. alle cinque, era debole, le presi la faccia tra le mani e vidi che tremava e piangeva. "Ma eravamo d'accordo" le dissi "mi hai detto che eravamo d'accordo. Non ho scelto da solo, non ho scelto io". "S" mi disse "eravamo d'accordo, non ti sto rimproverando niente, ma..." e poi non disse pi niente e piangeva, piano, senza scosse, e le lacrime scendevano su quel cuscino dove tante volte l'avevo baciata. Di colpo pensai: o fuori o dentro. Dovevo fermarmi, in quel momento, sospendere il lavoro, fregarmene di tutto, allora, solo allora. Pensai che non sapevo cosa dire alla ditta e partii... Da quel momento, non so perch, Morgan, non so per quale maledizione, io non riuscii pi a tornare da lei. Ogni giorno scappavo, la vedevo piangere sul cuscino... Una sera pioveva, adagio, non come piove in Liguria, e mi sembrava che lei piangesse dall'alto e che fosse lontana e che io avessi paura di quelle lacrime, di quella pioggia. Te l'ho detto, Morgan, stato mostruoso... Per sei mesi ho viaggiato su questa quattro corsie col baracchino spento per non sentire nessuno, perch nessuno mi chiedesse chi ero, e appena ho trovato sono partito per l'Olanda, un posto piatto, brutto e lontano, lontano da questo mare, da lei, e che non assomigliasse... che fosse il pi desolato e lontano possibile. Non so perch ho accettato di tornare.

SECONDA VOCE (Morgan) - La ditta di prima?

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - S, ma quello che non capisco che l'ho cercata io. Morgan (piange) scendiamo a Celle. Fammi bere.

SECONDA VOCE (Morgan) - Niente in contrario a una bella bevuta. Ci mancherebbe. Ma me la far da solo. Non scendere qui. No, non qui. Alla prossima, Olandese Volante, bevi alla prossima stazione. Siamo a Celle, esco, a presto, Olandese Volante. Passo e chiudo, ti riprendo tra poco.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Morgan...

Brano 1 per 10 sec

Poi brano 5 per 5 sec

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Vai avanti, da solo, berr alla tua.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Morgan...

Brano 17

 
Rumore di autostrada. Auto che sorpassano. Grattio forte al baracchino. Musica di Springsteen: "I wish I were blind ".

brano 5 per 5 sec

 
VOCE DI DONNA - Marco...

Grattio. Silenzio.

...Marco!... Sono Giovanna.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Giovanna. Tu?

VOCE DI DONNA (Giovanna) - E chi se no, Marco. Sono io.

QUANTA VOCE (Olandese Volante) - (Cerca di non piangere) Non dirlo, non dirlo o scompari di nuovo.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Forse sei stato tu a scomparire.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non mi potrai mai perdonare ?

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Marco.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Ma tu qui?

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Sono tre anni che ascolto. Ho comperato il baracchino. Me lo avevi spiegato tu. Semplice come un'autoradio, basta una licenza della questura. Molte donne lo usano in casa. Per parlare, per curiosit... Io noti l'ho preso per curiosit, io aspettavo di sentirti ancora.

Aumenta brano 17

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Non ho parlato, prima. E poi sono andato lontano.

Cresce musica Piange.

brano 5 per 5 sec

 
VOCE DI DONNA (Giovanna) - Ho sentito.

Grattio.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - (Urlando) Aspetta, non uscire, aspetta, entro nella stazione. Dove sei?

VOCE DI DONNA (Giovanna) - A casa, come allora.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Ecco, siamo nel raggio. Aspetta, mi ferino.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - E corto. Dieci chilometri, dicevi.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Sei ancora abbronzata? Non sei pi pallida?

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Punti di vista. Sono un po' magra, dicono. A volte stanca, alla sera.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Giovanna...

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Ho acceso tutte le notti, passando di canale in canale. Aspettavo di sentire la tua voce. Ho sentito che sei tornato di tua iniziativa.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - E Vero, non ci ho pensato. Non ho mai avuto iniziativa.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Ti aspettavo, mi chiudevo in camera e aspettavo. I miei credevano che sentissi musica. Ma io aspettavo la tua Voce.

QUINTA VOCE. (Olandese Volante) - La mia voce? Ero troppo lontano.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Eri troppo lontano.

QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Arrivo.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - Sono pronta in cinque minuti. Forse non sono cos...

sfuma brano 17

sale brano 18

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Di pi. Giovanna, sei pi bella, sei pi bella.

Musica di Springsteen in crescendo.

VOCE DI DONNA (Giovanna) - La nostra canzone. Cassetta?

Stop netto brano 18

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Radio. Un caso.

Brano 7 per 5-10 sec

 
Click. di nastro alla fine.

brano 18 da capo

 
VOCE DI DONNA (Giovanna) - Radio, eh?...

Rumore di nastro che si riavvolge, scatta e torna la canzone.

...Nessun autoreverse ti resiste, come sempre.

Brano 5 per 5 sec.

 
QUINTA VOCE (Olandese Volante) - Arrivo. Scendo a bere e arrivo. Morgan lo aveva detto. Alla prossima stazione.

Rumore di interferenze.

Stop brano 18

 
SECONDA VOCE (Morgan) - (Gracidio) Buonanotte, Olandese Volante, buona fortuna.

Brano 5 per 5 sec.

 
Gracidio.

Brano 19 piano

 
PRIMA VOCE (Sandokan) - Ma cosa ti cacci sul dodici? Dicevo, Tacchinardi non sar mai un libero, non chiude.

SECONDA VOCE (Morgan) - Ma lo metti davanti alla difesa. Propone. Torma sul cinque, Sandokan.

PRIMA VOCE (Sandokan) - Kappa Roger, sul cinque, Morgan, ma Ciro... (voce gracchia).

Brano 19 al massimo

 
SECONDA VOCE (Morgan) - Ciro li annulla, Ciro non si tocca. Ciro un mito!!

Gracidio. Cresce la musica


In Aspettando il caff Radiotre 10 e 14 giugno 1996

Regia di Valeriano Gialli

Roberto Mussapi

nato a Cuneo nel 1952, vive a Milano. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo Luce frontale (Garzanti, 1987), Gita meridiana (Mondadori, 1990, Premio Montale), Racconto di Natale (Guanda, 1995) e La polvere e il fuoco (Mondadori, 1997). E autore di teatro: i drammi Villon (1989), Teatro di avventura e amore (1994) e i drammi in versi Voci dal buio (1992) sono tutti pubblicati da Jaca Book. Autore di un romanzo, Tusitala (Leonardo, 1990), traduttore di Shelley, Byron, Keats, Melville, Stevenson, Heanev, Walcott, Bonnefov, ha scritto radiodrammi per la Rai (Il segreto di Morgan in onda a giugno 1997) c condotto trasmissioni radiofoniche. I1 suo teatro ha avuto spesso versioni radiofoniche Rai.


LISTA DEI BRANI

1.Lou Reed: Halloween Parade

2.Spreengsteen: Across the border (da: Ghost of Tom Joad)

3.Franoise Hardy: Tous les Garons (o qualcosa di francese)

4.Spreengsteen: Across the border

5.Bonnie Tyler: Faster than the speed of the night

6.Bonnie Tyler: Faster than the speed of the night

7.Eric Clapton: Wonderful tonight

8.Gino Paoli: Sapore di Sale

9.Mina. Il cielo in una stanza

10.Brano di Eric Clapton a scelta

11.Brano di Springsteen a scelta (possibilmente della stessa raccolta dei precedenti)

12.Brano di Springsteen a scelta (possibilmente della stessa raccolta dei precedenti)

13.Neil Young: a scelta (atmosfera on the road)

14.Elton John: Sacrifice

15.Bonnie Tyler: Straight from heart

16.Springsteen: I wish you were blind

17.Melanie: Ruby Tuesday

18.Springsteen: I wish you were blind

19.Springsteen: I wish you were blind

20.Springsteen: Born in USA

21.Springsteen: Born in USA

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