LOnest e la Coscienza
(Queste sconosciute)
Commedia in cinque quadri
Di
Angelo Alfieri
Personaggi primo quadro:
Natale
La sua memoria
La sua coscienza
Personaggi secondo quadro:
Achille
Viola
Vanessa
Personaggi terzo quadro:
Vittorio
Diego
Il professore
Personaggi quarto quadro:
Tom
La mamma
Il nonno
Personaggi quinto quadro:
Il commerciante
Il cliente
Linserviente
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Primo quadro
Lattore
La scena: una panca e una sedia, fondale nero
Natale:(Natale entra in scena poco dopo lapertura del sipario). Credetemi, non
facile salire qui con quello che mi sta succedendo. Fortunatamente ho la memoria di ferro. Voglio dire che la parte non la impari con una diavoleria o con internet: la devi coltivare nella mente. Deve piantare le radici. Perch dico questo? Sto divagando. Ah s! Abbiate piet. che da un po di tempo mi sento prigioniero, come se da dentro fosse scattato un meccanismo frenante ecco. Opprimente. Lo posso dire? Non mi sento troppo bene. Non faccio altro che trascinare i problemi come un codazzo nel quale cerco di non inciampare. Proprio a me doveva capitare a me capite, che dico e faccio sempre tutto quello che mi passa per la testa Ah! (Ridacchia). Devessere la maturit non quella scolastica capirai: un fogliettocon delle cifre vagamente rispondenti al profitto, peraltro eccezionale dal primo allultimo ciclo di studi ma, dai numeri uno non lo direbbe perch condizionato da fattori esterni come linvidia o larroganza tipica dei saccenti radical chic che tentano sempre di sminuire il prossimo. Dopo trentanni di scuola ne ho un tantino piene le e viene il momento di agire gettandosi nel mondo del lavoro. Ecco, il mondo del lavoro! Che roba ? Finisci di star bene per tuffarti nellignoto.
Cosc: (Entra. vestita di bianco). Perch questo me lo chiami lavoro? Sei ipocrita per giunta. Non fai altro che ascoltare registrazioni sparse sulla rete per apprendere da altri attori.
Natale:Allora! Chi ti ha chiesto di intrometterti, sto esponendo i esponendo:
ti basta?
Cosc:No, tu inventi Lasciamo stare vuoi che mostri le pagelle?
Natale: (Imbarazzo). Pensi che ti credano? Vivi, fluttui Tu non sei altro che unimmagine invisibile, quindi mostra quello che vuoi. Loro non ti vedono.
Cosc: Tu s! Se non vuoi che ti stia tra i piedi non mi evocare, non mi pensare e io non ti disturbo. Ma non ne puoi fare a meno.
Natale: Poveraccia! Ne faccio a meno quando voglio mi conosci poco. Per favore, stai buona un attimo che finisco il discorso.
Cosc: Parla parla tanto quando siamo da soli non fai altro che chiederti se vero quello che hai commesso e se le malefatte che affiorano sono poco gravi da
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rendere inutile il rivangare nel profondo cercando un pretesto per eludere le responsabilit. Non lo voglio dire: ti penti.
Natale:Che ostacolo stai diventando? Quando lavoro lasciarmi stare! Faccio
lattore e allora? Che male c? come fare il meccanico o lortolano
Cosc: Se lo facessi bene uno direbbe: perlomeno bravo! Mi tocca pagarlo ma bravo. Fallo gratis! Ne sarei felice. E tu non avresti dubbi, per quel che concerne il lavoro. Per il resto
Natale: Vivo daria. Senti, non posso perdere tempo a combattere con te torna domani sempre con questa vocina che scava, che non ti lascia libero di creare. Vai da qualcun altro, il mondo pieno di gente senti, non che stai confondendo i ruoli?
Cosc: Che ruoli? Arrivi perfino a mentirmi? il massimo credimi! Mentire alla propria coscienza davvero inaudito.
Natale: Non che stai diventando langelo custode che finge di essere il protettore educato piccolo borghese che sussurra, fuori tempo e luogo, tentando di condurre il gioco sentiamo: su che spalla sei?
Cosc:Che cosa si inventa uno per eludermi La sinistra!
Natale: Hai sbagliato! Su quella c il tuo rivale. Non mi incolpare di avere una cultura approssimativa perch veramente mi arrabbio non distingui, ti frapponi senza sapere, guarda che in simili circostanze, altri si lascerebbero andare a bestemmie travolgenti pur di tenerti lontana.
Cosc: Non lo fai perch ci sono loro: a casa ti abbandoni a sistematiche giaculatorie trascendentali tali da scandalizzare tutte e due le spalle e pure tua moglie, il che tutto dire.
Natale:Sei tu la sua coscienza? Ti allarghi. Pensate voi che cosa deve fare uno
per sopravvivere, combattere con personaggi occulti che dovrebbero proteggerti. Dico, un uomo di grande cultura come me, che bisogno ha di essere spiato mi vedete, ho forse qualcosa da nascondere?
Cosc:
Lonest di ammettere quello che si fatto.
Natale: Adesso fai la moralista? Sconfini! Un attore non pu essere se stesso quando qui.
Cosc:Non mi dire che ti fai carico dei problemi dei personaggi che interpreti e
mi evochi per loro. Mi vuoi ingannare o ti vuoi difendere da me?
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Natale:Mi fai perdere la testa fatti da parte un attimo dai! La coscienza
una questione privata, non ingerisce fuori per strada o mentre lavori ... mi deconcentri. Poi recito male! Se fossi un guitto non avrei problemi ad invocarti ma sta di fatto che non lo sono tu agisci autonomamente, ti sei staccata da me vuoi prendere il mio posto qui sul palco e sostituirti! Forza: parla!
Cosc: Sai bene che non possibile. Io vivo per te, ti tengo allertato, ti impedisco di sconfinare nel ridicolo o nella bestialit. Se menti a me menti a te stesso.
Natale:Ma gli altri non lo devono sapere, mentre tu vieni qui a farmi soffrire,
ingiustamente, loro pensano che sia un debole: sttattene altrove insidia loro.
Cosc: Loro se la vedono a modo loro non credere: esisto anche in loro. Tranne che loro si staranno chiedendo come mai ad un tratto salto fuori per dire la mia. Se salissero qui direi
Natale: Non avresti il coraggio aggredisci me perch quass sono debole. Altrove non ti si sente nemmeno. Quindi abbandonami pi tardi riprendiamo il discorso dai mi fai dubitare invano.
Cosc: Prego mi ritiro sentiamo come te la cavi non mi guardare: ora sono io che ti invito ad ignorarmi.
Natale: Ooooh! Mi scuso con voi vi giuro: la prima volta che mi succede in pubblico. Vedr di separare il lavoro dal resto che seccatrice! Se crescere vuol dire tutto questo mi pento di essere cresciuto.
Cosc: Esisto fin dal primo momento, tranne che tu, insensibile e bugiardo come sei hai finto che non esistessi. (Si era ritirata ed ora fa capolino dalle quinte).
Natale:Invadente! Signori, la questione riguarda noi attori che impersoniamo
altri e a volte i sentimenti si accavallano e lei si confonde credendo si tratti di me, prendendomi di mira. Bene, risolto il problema posso continuare accidenti: ho dimenticato perfino la parte. (Questa battuta va recitata in modo che si capisca quanto stia mentendo).
Cosc:Bugiardo: non lhai mai saputa. (Esce),
Natale: Vedete, un personaggio della letteratura in realt non esiste. Chi di voi non si imbattuto in qualche grillo parlante o qualche pulce o Erinne o che so io? Letteratura! Semplice letteratura. (Come sopra).
Cosc:Menti! (Da fuori).
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Natale: Che orribile immateriale essere! una sovrastruttura, un residuo primordiale che rimasto aggrappato a qualche cellula cerebrale e tarda ad uscire. Errori di progettazione. Millenni di evoluzione inutili.
Cosc:
Prova ad eliminarmi?
Natale:
Ci riuscir a costo di amputare una parte di me.
Cosc:
Saresti pi cretino di adesso. Continua, sentiamo some te la cavi.
Natale:Dai anche ordini? Fingiamo per un attimo che non esista si
calmata non la sento pi bene! Sono salito su questo palco per intrattenervi (Si guarda attorno) con divertenti aneddoti o storielle o teatro s teatro, perchnegare di essere un attore professionista che vive di applausi e di spiccioli (Entra coscienza si siede, incrocia le braccia ed ascolta a volte scuote il capo). Diciamocelofrancamente: di spiccioli! Ora direte: ecco si mette a piangere quando sappiamo che fa parte di una categoria di persone che guadagna migliaia e magliaia di denari (Va a vedere dietro le quinte per un attimo). scomparsa! Bene! Un po di risolutezza civuole se la si prende di petto si calma. Detesto gli sconfinamenti. Ognuno sta al posto suo docevo mi scappata una vocale: dicevo che vi devo intrattenere
non pensate che voglia strafare: per carit. una papera. Anche ai migliori capita.
... Oggi vi voglio raccontare del mio occasionale incontro con un personaggio alquanto singolare. Me stesso. (Coscienza ride tra s). Uno dice: un attore finge per mestiere lo si pu criticare in quanto tale ma come persona no! E invece mi si critica perch si dubita della morale, della condotta fuori di qui e no cari miei la sfera privata non si tocca uno pu essere uno scellerato quanto vuole ma lo si giudichi per il mestiere che fa. Ci dev essere una differenza tra pubblico e privato.
Un lattaio viene forse giudicato male se accidentalmente urta un passante e lo uccide? No! E allora perch mi si vuole giudicare per dei reati, a dir loro, che non ho commesso asserendo colpe fantasiose ve lo dico io il perch: si vendono pi giornali se a commettere un insignificante reato un divo dello spettacolo. facile! Di che cosa mi si accusa? Lo saprete di certo dicono che mi manca quellumilt, quella schiettezza danimo nellammettere un banale incidente stradale nel quale rimasta vittima una persona uno scellerato. Un ladro! (Si aggira). Si parteggia per un ladro e si condanna un innocente attore per il fatto che, in preda allo sconforto, uscito ubriaco, cosa mai successa prima, e per colpe altrui si ritrova condannato al ludibrio. Se fossi stato lucido non avrei steso quel tale. Non colpa mia si mi esaspera con illazioni sul comportamento in scena perch dimentico la parte o a volte faccio un cattivo uso della dizione . Falso! (Coscienza scuote il capo, Natale ascolta cercando di intendere la presenza). Eh, eh! Vi sto forse annoiando conqueste dissertazioni? Ma ho ragione! Bene! Sorvoliamo le dicerie ed entriamo nel
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merito della serata. Siete qui per quello. Sapete che mi sento meglio? Lontano da certi personaggi il mondo cambia aspetto. A volte ci si lascia condizionare dagli eventi quando invece bisogna dominarli (Pensa). Mi hanno accusato di omicidio volontario capite. Non lo conoscevo nemmeno quel tale mi finito sotto le ruote allimprovviso (Si seduto). vero, ero leggermente brillo ma vi sembro uno che tenta di giustificarsi no avete capito male Parlo per niente allora? Da che parte state? Che bello non sentirsi sotto accusa, senza ronzii ah! Ho capito, siccome sono un attore credete che essendo abituato a mentire ma chi mente. Qui si finge, caso mai mentire unaltra faccenda. Uno mente per non affondare s, anche a se stesso e allora? Non il mio caso ma si mente
Cosc:Pi che altro ci si auto convince.
Natale: Mi pareva strano stavo andando cos bene invece. Non hai nulla da fare? Mi segui sperando in una mia debolezza, in un cedimento? Non lascio adito a pensieri stravaganti su di me. Che mi accusino pure: io ho la coscienza a posto.
Cosc:Bugiardo racconta tutto per bene poi vediamo se sono a posto.
Natale:Scendi da questo palco, voglio essere libero. Perch mi costringi a dire
cose che non mi piacciono: non ho ancora iniziato la recita e gi sono sotto accusa.
Cosc:
Se ti lasciassi libero di parlare chiss cosa diresti.
Natale:
Di te molte cose spiacevoli ma essendo un gentiluomo taccio.
Cosc:
Ti conviene daccordo, me ne vado altrove: ti abbandono! Addio!
Natale:Oh! Finalmente stavo dicendo qualcosa? S! Della mia innocenza ho
gi detto pensate che adesso va bene tutto ma che mi accusino di avere
rimorsi troppo. Che rimorsi deve avere uno che accidentalmente uccide una
persona? Ve lho detto: una questione letteraria. Ora, perch si scritto che ci sono
delle personificazioni per ogni sentimento non detto che debbano influenzare la
la (Si siede apparentemente affranto). Scusate stavo recitando.
Cosc: (Da fuori, stavolta parla con leco). Non mentire! Non stai recitando! Racconta per bene i fatti. Di come si sono svolti. Sei qui davanti al tuo pubblico non in tribunale. Nessuno ti accusa.
Natale:
Pensi che tema il giudizio della gente? Illusa! Me ne frego.
Cosc:
Ma ti sei accasciato.
Natale: Perch sono stanco. Di te in particolar modo. Ma vita questa. Non ho la libert di esprimermi liberamente senza incappare nelle tue spire?
Cosc:
Inizia da capo.
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Natale:Ma vai al diavolo (Una pausa, cerca di ricomporsi). Sono un attore!
Cosc: Non ti salverai menti e fingi quass ma con te stesso, quando nessuno ti vede ti contorci dalla paura di essere tacciato di essere un assassino tant la nefandezza che hai compiuto.
Natale: Siamo gi alle nefandezze dunque? Che considerazione hai di me che sono il tuo padrone.
Cosc:
(Entra). Affrontami a viso aperto qui ora. Liberami!
Natale:
Da cosa?
Cosc:
Dal peso!
Natale:Non farmi ridere: peso! Non ho pesi! Non potresti tacere per un attimo.
Ho da fare. Signori, se si dovesse intromettere ancora vi supplico di ignorarla. Fingete almeno di non sentirla suvvia venitemi incontro, dopo tutto sono qui per voi, che non avete interessi di sorta se non quello di ascoltarmi (Le luci si abbassano tremano per poi rialzarsi).
Memoria: (Entra). Fai conto che non ci sia continua. Tanto so gi che ti appellerai considerami un suggeritore invisibile. Ti vedo attonito?
Natale:
racconto.
Sai che ti stavo cercando? Ho rovistato ma mi sfuggono i particolari del
Memoria:
Di quale?
Natale:
Di quello che devo recitare!
Memoria: Ah, pensavo del tuo personale quello dellincidente prego continua pure mi metto in un angolo se ti dovesse venire alla mente distorto dimmelo.
Natale:C gi lei che mi assilla senza che ti intrometti mantenetevi lontane.
Cosc: Ora finge di dimenticare per sgravarsi lo vedi sta tentando di continuare ma non ce la fa accampa scuse. Non ha ancora capito che siamo due entit separate. Tenta di dimenticare credendo di liberarsi di me ma si illude.
Memoria: S, lo fa spesso anche con me perch sono debole, labile e sa che da me si salva.
Cosc: Non da me! Non gli do tregua guardarlo attonito, non sa se continuare o fermarsi.
Memoria: Devo dire che il mestiere lo aiuta a mistificare, se ne facesse un altro non so
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Cosc: Gi! Lasciamolo fingiamo di abbandonarlo. Grand uomo abbiamo da fare altrove cerca di non strafare ogni tanto chiediti cosa stai dicendo.
Natale:Alla faccia della serenit. (Al pubblico). Che vadano in malora:
seccatrici! tempo di riprendere il discorso interrotto ecco: dove eravamo arrivati? Per la miseria, va via proprio adesso che ho una leggera confusione. (Fa un passo verso la ribalta). Ditemi che anche voi avete di questi problemi! Non sar ilsolo, per Bacco! La memoria cos labile ad una certa et che a volte si deve far ricorso a espedienti meschini per riaverla. Vado a braccio dai non la mancanza di un particolare a stravolgere i fatti. Si fa un sunto particolareggiato accantonando il superfluo anzi meglio per lo spettatore concisione (Alza la voce). Voi due! lhanno capita di starmi lontano. Vedete, io, sono una persona semplice sfortunata ma semplice. Ah, che bello, posso dire quello che voglio adesso vedrete, non mi seccheranno pi abbiate pazienza un momento, tanto per chiarire definitivamente il concetto non vorrei essere preso per uno che lascia i racconti a met Quella sera daccordo ero brillo ma sobrio nel senso della lucidit, quella non la perdo mai signori: non colpa mia se morto. Si infilato sotto le ruote deliberatamente . Lo dico qui liberamente senza costrizioni di sorta ci voleva tanto finalmente sono riuscito a dirlo! Hanno asserito che in passato ci fu un diverbio : falso! scaramucce semmai (Entrano Coscienza e Memoria). Scaramucce un modo un tantino letterario di introdurre largomento, non voglio dare al pubblico parole arcaiche, che fanno chic, solo per dimostrare la mia cultura
. insomma sta di fatto che io sono qui e lui povero, per carit ma il destino
ineluttabile per Bacco. S proprio cos: ineluttabile! Uno si ritiene responsabile se deliberatamente commette un omicidio ma se il caso a determinarlo? Ottimo!
Sto meglio, vedete, senza chi ti opprime, la vita assume un volto differente, non dico festoso ma passabile. (Sta tentando di auto convincersi).
Cosc: Mi hai scaricata del gravame sei a posto? Non mi pare ti vedo pensieroso pi che altro roso. Abbi il coraggio di parlare chiaro Memoria, soccorrilo: nuovamente in difficolt. Lo capisco subito.
Memoria: Mi sta azzerando ecco ecco non ci sono pi. Ma mai possibile che si riesca a mettermi da parte cos in fretta? In fin dei conti sono la storia. Svanisco cellule accorrete in soccorso. (Si accascia).
Cosc:
volta.
Non credere di liberarti di me cos in fretta. Te la faccio pagare questa
Natale:
Vattene scellerata. Stavo gi meglio.
Cosc:
Finch non mi liberi ti sto addosso.
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Natale:
Cosa vuoi che dica?
Cosc:
Prova con la verit! Chiss che ritrovi la serenit di un tempo.
Natale:
Perch mi assilli in questo modo? Che cosa ti ho fatto?
Cosc:
A me niente a te stesso molto.
Natale: (Pensa e si aggira). Daccordo! Lo conoscevo! E non stato proprio un incidente una svista casuale dettata dalla fatalit.
Cosc:
Sei sulla strada giusta ma zoppichi ancora. Se mi liberi scompaio.
Natale:Veramente scompariresti? (Coscienza annuisce). E sia! Ti libero!
(Assume una posa come se iniziasse la recita). Anni fa la sto prendendo troppolarga vedo di stringere. Lo faccio per loro. Se mi devo per forza sgravare lo faccio direttamente qui almeno sei contenta Non facile non facile. Mio padre, che era un bravuomo pensa te se devo per forza dire delle faccende private per accontentarla, a chi poi: a estranei. (Prende una pausa). In sostanza: daccordo, mi ha diseredato. Ehhh, cosa devo dire: cos! Non che labbia presa male ma capite i fratelli, le sorelle persone che non hanno mai contato nulla e allimprovviso si ritrovano con un certo gruzzolo ci si potrebbe rimanere male, e va bene: (Si siede mettendo la testa tra le mani). Ho approfittato della sua malattia per toglierlo di mezzo. Lo fanno in tanti e non si pentono. Solo tu fai tante storie. Sei contenta?
Cosc:Ora s! Me ne vado! Vedi, ci voleva tanto? Non ti senti meglio?
Natale:Altroch mantieni la parola: fila!
Cosc:Vado, vado! Memoria andiamo, si ricordato. A volte sembri perduta e
invece guizzi come un pesce. Chiss com?
Memoria: Eh Noi andiamo di pari passo (Guarda Natale). Sei proprio convinta del racconto? In generale si pu dire esatto ma stento a mettere a fuoco i particolari. Non so ma c qualcosa di rivisitato mah! Sar che essendo pignola, forse, pretendo troppo.
Cosc: Tutto sommato accettabile lo vedo sereno. Secondo te, io esisto in quanto esisti tu o mi posso considerare autonoma?
Memoria: Sai che difficile discernere! Penso che dipendiamo luna dallaltra. Andiamo da un altra parte a pensare Noi andiamo!
Natale:(Tra se). Ecco, perfetto! uningenua! Le ho recitato una storiella tratta
da un romanzo: lha bevuta! La verit ben altro. Coscienza ma mi faccia il piacere. Quando mai si visto uno sottomettersi cos, per chi poi? Ho ben altro a cui
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pensare. Ad esempio come scopiazzare da internet le interpretazioni difficili che altri colleghi sanno come gestire. Non sono il pi fesso! Coscienza! Ma per favore! (Pensa).Omicidio? Che cos? Riguarda me? Oh! Finalmente un po di serenit
.Tra un attimo sono da voi. (Esce soddisfatto).
FINE
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Secondo quadro
Internet
Interno di una casa elegante. Mattino presto.
Achille: (Si sta vestendo mentre Viola, in vestaglia, vagabonda per la stanza). Viola andiamo, sbrigati, siamo gi in ritardo cosa pensi, che aspettano noi? Non ballonzolare dappertutto. Beviti sto caff in capsula quello della moka non ti sta pi bene perch gi di moda e vuoi quello alle spezie orientali che costa il triplo e non nemmeno caff ma fammi il piacere. Dai unocchiata ad internet prima dai sei evanescente quando ti alzi ti svegli sempre in macchina levati sei gi sulla pagina giusta? Che strano! Lo sapevo colpa tua! (Viola esce di scena). Vestiti! Non capisce che basta un attimo per finire sul lastrico. Ma guarda che disastro per fortuna ho investito poco in questo fondo mi rifaccio con quei due scemi coi quali ho appuntamento una bella frittatina favole ben assestate dal punto di vista morale sono a posto, sulla carta i soldi ci sono in realt poi oh mica sono il padre eterno ci devo perdere io? Che perdano loro. Chi se ne frega. (Entra Viola). Sei contenta? Venticinque mila futtt spariti per colpa tua che haisentenziato sulla credibilit di quel fondo ed io cretino ad ascoltarti. Andiamo! Una che ha in mente il gatto cosa vuoi che combini sul mercato azionario: danni! Se lo vedo te lo strozzo! Gatto! Finiscila di dar retta a quelle sceme che frequenti. (Viola si seduta al computer). inutile che ti siedi per quel che capisci il cretinosono io che ti ascolto. Voi donne dovreste lasciamo perdere per carit ci manca un accusa di stalking. Allora andiamo o no? (Si avvicina alla donna). Non mi dire che stai facendo il solitario? Spegni questo bastardo. colpa vostra se perdo soldi. Tua e sua! E del felino! (Viola si alza senza parlare, prende la borsa e si prepara ad uscire). Non dici niente eh? Quando si ha torto si abbassa la testa tidevo dare atto che, da questo punto di vista, perlomeno, riconosci le colpe senza accusare. Come donna ti fa onore, se fossi stata un maschio ti avrei presa a cazzotti. Ma essendo un galantuomo (Viola si pettina davanti allo specchio). Cosa credi che facendoti pi bella mi scordo del danno? Non sono cos superficiale cara la mia bella sapientona. (Suona il telefono). S sei tu bel affare bisogna decidersi: gli scambi azionari con questo coso noi non li dobbiamo fare pi e certo
gli altri sono gli altri non nego lutilit ma oh! I soldi sono i miei e allora?
A s s teniamo separato il fenomeno internet una bella cosa se per la
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separiamo dal nostro ecco sto arrivando Viola? Gironzola inebetita perch sa che in fondo colpa sua a s, arriva dopo? Bene! Ciao!. (Viola lo guarda con compassione). Tu non parlare mai cos non sbagli!Per punizionestasera non ti porto alla festa e il vestito nuovo lo metti per andare al funerale di nonna Abelarda un vestito alla settimana si compra vai dalle amiche gattare a giocare a canasta. ci che sai fare meglio: forse. Cerca almeno di vincere qualcosa lo sai che dovr raggirare qualche fesso per pareggiare i conti? Lo sai anche tu che sempre pi difficile trovarli, oggi, non facile. Le chiavi dove sono? Mai al loro posto! Esci, a vuoto, e poi nascondi le chiavi Aspetta: arrivata una mail (Viola si appoggia allo stipite e fa roteare le chiavi). Guarda guarda per interessante vai avanti, arrivo. (Viola esce lasciando la porta aperta). Che bella sorpresa. Credevo che la giornata fosse in salita e invece in piano. Alle volte il destino ti riserva dolcezze infinite. Non mi muovo di casa per una settimana. Al diavolo il calcetto! Un nuovo video gioco: gratis. Fantastico! Stasera lo vediamo. Che bello! Boia che meraviglia. Che grafica. Sar in demo questo me lo prendo. Troppo bello! Ciao Vanessa! Sei l da tanto?
Vanessa:No! (Si ferma sulla porta). Sei allegro? Dov?
Achille: Non lo so, era qui: Viola! Sar scesa sto perdendo la testa per un affare andato male Vanessa, per favore, cerca di convincerla a lasciar perdere il computer fa disastri.
Vanessa: Quando ci vediamo fuori dellufficio non lo accendiamo nemmeno. Si gioca a burraco a scopa ... e poi abbiamo i nostri gatti a cui pensare.
Achille:Ecco, vedi di non farla pensare troppo: anche il gatto non una bella
cosa la voglio pi concentrata sulla casa, sul lavoro le donne sono evanescenti, svagate. Passate la vita col pettine in mano.
Vanessa:
Lavora il doppio di te! Io direi di farla riposare invece.
Achille: Se si riposa peggio mi mette a soqquadro la casa. Vedr dai una mano lava laltra.
Vanessa:
Tutto liscio o hai avuto degli ammanchi in borsa ieri?
Achille: Ma s venticinque mila gli ho fatto credere che stata colpa sua per tenerla sotto se alza la testa mi sotterra sentendosi in colpa sta buona.
Vanessa: Hai dei metodi medioevali tenerla sotto fallo con me poi vedi! Scemo.
Achille:Non andare a dirglielo con la scusa della solidariet femminile: lo faccio
solo con lei in ufficio mi comporto bene con tutte di me nessuno pu dire male
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Vanessa:Invece con lei dai il peggio?
Achille:Il peggio dai, non ti mettere anche tu a criticarmi per bazzecole lei
lei va tenuta a freno se la incolpo per il suo bene. Le concederei di navigare a ruota libera tutta la notte senza sbirciare il mattino dopo ma dimmi qual quelluomo che lascia la cosa davanti al computer dai! Lo vedi: non sono geloso.
Potrebbe cadere in un tranello speculativo.
Vanessa:
E perdere una montagna di soldi.
Achille: Esatto! Il mondo va a rotoli e noi siamo ancora qui belli tranquilli a bere il caff al bar lasciando vagabondare i dati dappertutto cos tanto!
Vanessa:
Perch hai qualche alternativa?
Achille:Ma no! che siamo spiati da tutti tutti questi dati che girano in tutto
il mondo ci seppelliranno. Il pericolo sono i dati. Se ti cambi le mutande lo sanno tutti. E non posso fare niente per sottrarmi ma lo sai che passo pi tempo a ideare strategie difensive che altro. Quando clicco per confermare mi tramano le mani. Ma poi mi dico: i soldi non mica miei.
Vanessa:E se sbagli dai la colpa a lei
Achille: Do la colpa a lei per i motivi di cui sopra. La vedi: sparita dov andata? Vanessa, adesso cosa mi invento coi clienti? (Implorante). Si accettano suggerimenti!
Vanessa: Gli alieni! Hanno spazzato la banca un terremoto un incendio ti manca la fantasia?
Achille: Prendo nota le balle finiscono sapessi cosa devo dire. Laltro giorno, dopo il crollo delle borse, venuto uno nero come il carbone a pretendere lannullamento dellinvestimento era rimasto con trecento euro nel portafoglio. Per fortuna lho rassicurato dicendogli che in poco tempo si sarebbe rifatto. Che era un momento di tensioni sui mercati. da quando ci capisco qualcosa che c tensione sui mercati a volte basta un colpo daria per gettare nel caos
Vanessa:Hai sbagliato tu? O altri? (Achille fa un gesto). Raccontandogli che .. .
Achille: Cera stato un incidente in borsa e si sono confusi vendendo le sue azioni invece di altre. Ad un altro ho raccontato che in autostrada un furgone blindato si era rovesciato presso un pollaio e le galline avevano sbrindellato tutte le cedole, gli incartamenti e bisognava rivedere tutto ti rendi conto? Cosa devo fare?
Vanessa: Certo che al giorno doggi ci vuole una fantasia per fare certi mestieri che se sei bravo te la cavi senn finisci dentro.
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Achille: Hanno voluto internet questi sono i risultati. Pensi di depositare in un conto sicuro e invece sicuro che perdi tutto. Non devi ascoltare nessuno. Se andassimo sarebbe meglio sarebbe meglio non andare ma: mi tocca!
Vanessa:Perdi tanto?
Achille: Io no! Rigiro Vedi ... la borsa come il casin, una volta entrato non sai come ne uscirai se in mutande o in carrozza bisogna prenderla cos, come un gioco. Uno dice: Ho centomila euro che mi avanzano? Ma s li metto in borsa, se va bene mi ritrovo con centocinquanta altrimenti se li perdo pazienza, erano un di pi. Glieli scroccher a qualcun altro, magari ai miei dipendenti negandogli lo scatto di anzianit. La maggior parte della gente non sa che deve investire alla mattina e vendere alla sera. Internet un grande circo una fiera di paese in scala mondiale: limbroglione lo trovi meglio saperlo prima per. In genere i miei clienti non sanno nemmeno dove abitano e poi se perdono se la prendono con me. Certi consigli
inutile darli loro vogliono guadagnare senza capire che ci devo guadagnare anchio e tutto il baraccone.
Vanessa: E i consigli giusti li tieni per te e metti al sicuro il malloppo, ma qualche volta ci caschi.
Achille:
Esatto!
Vanessa:
scale.
Che mondo! Senti prova a chiamarla, potrebbe essere in attesa sulle
Achille: Non una bambina un po cos svagata ma ha delle caratteristiche ragazzi! Quando entra in ufficio rimangono imbambolati per un quarto dora pur vedendola tutti i giorni. (Viola entra). Guardarla! Non sei ancora scesa? Ti sei pentita per quello che hai combinato?
Vanessa:Perch la tratti cos lascialo perdere scendiamo assieme.
Stamattina inverso.
Viola: Certo che tuo marito sta peggiorando eh! Pi rapidamente del previsto. Porco cane che roba! Pensa che gli altri siano scemi. Mettilo in quarantena!
Vanessa:
Me lo consigli?
Viola:
Oh! Dai scendiamo.
Achille:Perch non ci pensate voi ai clienti una volta tanto? Linventiva non vi
manca. Belle come siete mandate in confusione chiunque. Esco pi tardi e poi passo in ufficio il direttore non c. Ho questo video gioco da smanettare.
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Vanessa: E questo sarebbe il maschio del giorno doggi? Ha due donne cos, per niente.
Viola: Cara se non sono imbroglioni sono scemi e smidollati! Guardarlo! Non ti viene voglia di mandarlo a quel paese?
Vanessa: Ha in mente il calcetto, il bar, il pallone, gli amici, i videogiochi. Non si pone nemmeno un piccolo dubbio sulloperato, sullonest, sul rispetto altrui. Niente! cresciuto alla scuola delluomo spregiudicato in affari che schiaccia le persone fingendo di adorarle per poi estorcerle denaro da investire. Quando un suo cliente compie gli anni gli manda gli auguri di compleanno ma si guarda bene dal dirgli che sta perdendo un pacco di soldi e paregger i conti fra trentanni.
Achille: Io ho la coscienza a posto che cazzo volete da me. Per una volta che arrivo in ritardo la fanno lunga. (Le donne escono).
FINE
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Terzo quadro
Al bar
In un bar di periferia
Vittorio:(Vittorio una persona poco istruita e per questo motivo in balia di
tutti gli avventori. Entra allegro). Ueil barista tello qui il nostro Diegone. (Batte una mano sul bancone). Va che meraviglia! Quando vuoto sembra pi .
Grande bar.
Diego:Cento metri quadri.
Vittorio: Pensavo meno. Un cappuccio bello bollente al tavolo, quello l Mitico Diego. Giornata favorevole oggi.
Diego:
Per che cosa?
Vittorio:Il tempo bello il sole splende e io sono qui a rallegrarti la mattinata
come sempre del resto.
Diego:
Purtroppo!
Vittorio:
Stamattina non c nessuno?
Diego:
una domanda?
Vittorio:
una risposta!
Diego:
A che cosa?
Vittorio:
Ieri cosa mi hai detto?
Diego:
Che ne so!
Vittorio:
Lo vedi: hai poca memoria. Proponi e ti scordi.
Diego:
Propongo? Cominciamo bene siediti che arrivo.
Vittorio:
Vai via? Parti? Che giorno ? Ogni tanto sono un tantino confuso?
Diego: Unaltra domanda! Signur dutur se parlassi in latino chiss cosa mi verrebbe fuori. Diego controllati. Sei a rischio Zucchero di canna o bamb?
Vittorio:
Bamb grazie! (Si guarda attorno). La Prealpina non arrivata?
Diego:
C la pedemontana!
Vittorio:
E beh! Ma non la vedo!
16
Diego: Speriamo che arrivi qualcuno perch do fuori oggi mi si sono gi alzati i peli delle braccia. Come lo posso distrarre? Tutte le mattine devo trovare una storia Non vai a lavorare?
Vittorio: una domanda?
Diego:Lascia perdere! Siediti. Vuoi vedere la televisione?
Vittorio:Lho gi vista.
Diego: (Tra s). Con tutti i bar che ci sono proprio qui deve venire mi conviene aprire pi tardi quando arrivano gli impiegati, almeno se lo spupazzano loro. Non scemo: tuttaltro. Solo che ha deciso di rincretinirmi. Ti vuoi collegare ad internet?
Vittorio e Diego: (Allunisono). No perch saltano fuori le donne nude e si fa peccato.
Diego:Da un po di tempo mi sono venute delle manie suicide. Faccio del gran
pregare tutti i santi per fargli perdere la strada ma oh: niente! Sei sicuro che non devi fare qualcosa? una domanda?
Vittorio:
Se lo sai gi perch lo dici?
Diego:
Chi mi trattiene dallo strozzarlo: chi? Non lo so! Vuoi fare il solitario?
Vittorio:
Lho gi fatto prima di uscire.
Diego: Mi riferivo a quello che si fa con le carte ho capito! Bevi sto cappuccio e torna a casa.
Vittorio:
Ho come la sensazione che mi vuoi cacciare via.
Diego: Che sensazioni strane ti vengono. (Tra s). Magari! A che ora ti alzi? una domanda?
Vittorio: Dillo tu! Fai tutto da solo. Mi sbaglier ma hai problemi coi punti interrogativi. Hai un linguaggio disordinato.
Diego:
Io ho il linguaggio lo uccido!
Vittorio:
Dipende dalla luce che entra no!
Diego: Se piove rimami sotto tutta la mattina. Maledetta alta pressione! Perch non ti trasferisci in Siberia almeno per sei mesi non lo vede nessuno. (Al pubblico).
Vittorio:
A proposito di Siberia. A proposito di Siberia. (Lascia in sospeso).
Diego:
(Dopo un po). Ti sei bloccato?
Vittorio:
No! Finisce l. A proposito di Siberia: punto.
17
Diego: Mangia male segue la moda: diventato vegano, per questo che straparla. Non ha energie. Non si pu andare avanti cos me lo rifilano per levarselo di torno. Mi devo porre questioni di coscienza per chi? (Tra s).
Vittorio:
Ti disperi?
Diego:
Ma no mi venuta in mente una poesia di Foscolo.
Vittorio:
Non la prima volta che lo dici. Ti deve piacere tanto.
Diego:
I Sepolcri in particolar modo. (Tra s). Nel quale ti butterei.
Vittorio:
Buongiorno signore.
Diego:
(Al pubblico). Vuoi vedere che me lo fa scappare? Buongiorno.
Prof: (Entra guarda con circospezione). A voi a voi gentili educati periferici signori.
Diego:
Ne arrivato un altro. Desidera?
Prof:
Un aperitivo grazie.
Vittorio:A questora? Le consiglio uno spumantino spruzzato al miele: specialit
della casa. Lo fa lui (Come a dire: sai che roba.). Prodotti nostrani. Roba estera.
Prof: Non ne disdegno affatto il gusto ma preferisco il mio solito beverone tropicale a base di papaya nonch frutti esotici di basso contenuto zuccherino onde evitare variazioni di glicemia ematica sapete, devo fare attenzione agli scossoni proteico enzimatico lipidico ormonali ecc, ecc e oltre. ne andrebbe della mia salute, che come vedete ottima, tuttavia, saltuariamente, mi si offusca la vista.
Vittorio:
(A Diego). Cosa ha detto?
Diego:
Che domani piove!
Vittorio: Tutto quel giro qui per dire che (tra s) se diceva che nevica tirava sera. Se domani c fuori il sole e viene qui ancora a menarla gli faccio un discorso di un anno. Che personaggio. Lei, oltre a far piovere cosa fa?
Prof:
Mi occupo di informatica. Software!
Diego: (Tra se). O Madonna che giornata spero che sorvoli non gli verr in mente di
Vittorio:Non italiano!
Prof:Sono di Milano, ma ho abitato anche allestero qua e l
Vittorio.Posti lontani: l soprattutto.
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Prof:
Oh s! L stata dura come lo sa che ho abitato l?
Vittorio:
una domanda? Ha detto che soffia vetro faceva caldo?
Prof:
Macch: si gelava!
Diego:
Qui si mette male signore ecco il suo long drink glielo lascio qui?
Prof:
Do un occhiata alle notizie e sono subito da lei.
Vittorio:(Si avvicina curioso, si appoggia al tavolo). Non la Prealpina. la
pedemontana. Non ha quelle notizie che prendono per la gola: in provincia succedono
cose inaudite ma qui non ne trova traccia: ci vuole la Prealpa. Anche la pi insignificante bazzecole c! pratico di internet?
Prof:
Se le ho detto che mi occupo di software!
Vittorio:
barca?
Scusi, mi era scappato. Senta ma lei capace di navigare senza la
Diego:
Vittorio, vai a casa ho visto la mucca scorrazzare nelle verze.
Vittorio:
Non la mia! Non mi farebbe imparare?
Prof:
Ha un computer?
Diego:
S ma senza remi
Prof:
Io navigo lo stesso
Vittorio:
Questo non un pirla di paese: soffia il vetro con una facilit
Diego: (Tra s). Dio che giornata se non mi invento qualcosa mi viene linfarto. Scusi signore che ha abitato l, oltre quel lavoro che ha detto di fare, ha altre occupazioni?
Prof:Certo! Da un punto di vista formale posso dire di no ma da un punto di
vista pratico posso dire di s. Vedano, la complicanza sta nel fatto nellattribuire un lavoro che in teoria, non si esercita, ma in pratica lo si fa di nascosto.
Vittorio:
Domani tempesta! stato un piacere mi creda passa anche domani?
Prof:
S, ho assunto la cattedra qui a Varese.
Vittorio:
Come domestica?
Prof:
No no: come docente!
Diego: (Ha un mancamento). Mettili assieme questi due poi vedi che cosa fanno. Un disastro. Mi scusi Quindi lei passerebbe tutti i giorni?
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Prof: Perch no! Siete simpatici. Si va dove ci si trova bene! Ho voluto dar ascolto ad un consiglio di un amico ed eccomi qui felice di abbeverarmi. Sono un professore: tre lauree. Informatica, ingegneria e lettere antiche.
Vittorio:(Vorrebbe dire qualcosa ma). Ah, beh, allora no. Niente! (Tra se).
Crede che sia una stalla.
Prof:
Dica dica, non abbia paura a proferire. Che diamine. Tra di noi!
Diego:
Io ho paura.
Vittorio:
Volevo dire che anchio ho lettere antiche.
Prof: Ma no? Dica! Si confidi tra noi laureati uno scambio di vedute si rende necessario. Soprattutto ora. (Vittorio va verso la porta). Cosa fa?
Vittorio:Ho paura che cambi il tempo allimprovviso.
Diego: Con lui deve parlare chiaro (Vittorio accende la luce). Ecco: ha capito!
Prof:Ah, ora ho capito! Fa finta di non sapere niente per non dare nellocchio.
Diego:No no lui proprio zero al quoto.
Prof: matematico poteva dirlo subito perch questi sotterfugi, questi giri di parole nessuno perfetto.
Diego: Lui poi di perfetto ha le scarpe: forse! Di al professore che scuole hai frequentato.
Vittorio: Ma alcune una in via Manin, per otto anni, una in via Abruzzi per altri sei e unaltra su di l.
Prof:
Come docente?
Diego:
(Tra s). Come deficiente!
Vittorio: un periodo superato. Mi sono stancato di frequentare. Ad una certa et
ti passa la voglia di combattere.
Prof:Questi studenti moderni Se non se la sentiva ha fatto bene.
Vittorio:Non me la sentivo pi pi che altro non se la sono sentita pi altri.
Allora ci vediamo domani per continuare il discorso.
Prof:Va gi via?
Diego:Lo lasci andare per favore ha impegni pressanti in un altro bar.
Prof:Pensavo che fosse un abitue.
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Vittorio:
Quale impegno? Non gli dia retta: geloso!
Prof:
Di chi?
Vittorio:
Di me!
Prof:
(Nel frattempo Diego si avvicina ai due). Da cosa lo deduce?
Vittorio:
Eh?
Prof:
Come fa a dirlo che geloso.
Vittorio:
Lo sanno tutti in paese.
Diego:
Quante lauree ha lei? Tre? Gliene manca una si fidi quella in
Vittorio: Per carit se lo dice lui che gli manca questo qui le sa tutte. Fa perfino il caff ristretto. Ma ristretto ristretto cos ristretto che si fa fatica a vederlo nella tazzina: oh! il miglior ristretto della provincia.
Diego: Me lo scusi cerca di sminuirmi ma cosa vuole: ognuno deve portare la propria croce caro professore.
Prof:Non lo dica a me! Non lo dica a me!
Vittorio: Glielo sta dicendo mi creda. Beh! Andiamo va questa cattedra che ha preso grande?
Prof: notevole, di prestigio. una grande cattedra mi creda.
Vittorio:Non lo metto in dubbio se lo dice lei che pieno di lauree ha solo
cattedre banchi: niente?
Prof: Al mattino, dinverno trovo banchi per strada, meno di prima ma pur sempre banchi sono e (Diego si mette le mani nei capelli).
Vittorio:Ecco perch ci sono le code
Diego:Chi il pi scemo? Non fateci caso un gioco a premi, mi venuto in
mente adesso allimprovviso gradite qualcosa?
Vittorio:Stavo andando ma se insisti
Diego: Quanto mai lho detto. Signori sto aspettando una comitiva di turisti arabi, saranno qui tra poco. Vi prego cercate almeno di non confonderli.
Prof:
Capisce quello che dicono?
Diego:
Neanche una parola!
Prof:
Posso tradurre io. (Diego si affloscia dietro il bancone).
Vittorio:
Per! sparito. Ha dei poteri professore. Provi a dirne unaltra.
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Prof:(Nel frattempo Diego si ricomporne). Che dire.
Diego:Per carit, si astenga! Mamma aiutami
Vittorio:(A parte). Quando invoca la mamma vuol dire che al limite.
Prof:A s?
Vittorio:S!
Prof:Poverino ma come mai arriva al limite?
Vittorio: E cosa vuole da piccolo ha picchiato la testa contro il muro e da allora non stato pi lui.
Prof:
diventato un altro. Si vede che non tutto lui.
Vittorio:
tantino anche lei.
Prof:
Lei chi: io?
Vittorio:
No! Lei, la moglie.
Prof:
Aaaah! Se ha un attimo le mostro come si fa a navigare!
Vittorio:
Ho tutta la mattina Diego, accendi il girarrosto l, che navighiamo.
Diego: Ma perch, perch tutti hanno clienti di livello mentre io ho un sacco di deficienti.
Vittorio: Lo sente: vaneggia! Diego, assieme al girarrosto, portaci un fiasco di quello buono.
Prof:Un fiasco addirittura ne porti due.
Diego: Andate via via (I due escono). Madonna santa che scemi. Ha ordinato da bere e lha lasciato qui che pistola chiss dove ha la testa. (Riordina il locale). Che pazienza deve avere unpovero barista non si pu pretendere che litratti bene: no! Mi spiace ma non me ne frega niente! Sono scemi! E quando si ha a che fare con gli scemi: niente scrupoli. (Si gira verso lingresso). Mi sembrava strano lo fa sempre e mi meraviglio tranne che adesso sono in due: che scemo! Ecco, stai attento Diego che finisci male. (Si batte una mano sulla spalla). Su, coraggio, ti aspetta il paradiso.
Vittorio:
(Rientra col professore). Barista due caff! Uno lungo e uno corto.
Prof: Per me un cognac grazie! (Si rivolge a Vittorio). Caro signore, ho tanto di quel lavoro da fare oggi che non ha idea.
Vittorio:
Immagino! Anchio sa! Non so da che parte girarmi.
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Diego: Girati di l (Indica luscita). Signori tra un po mi si affolla il locale di arabi e di conseguenza rimarrebbe poco spazio se mi fate la cortesia di menare le tolle vi sarei grato.
Prof:
Mi scaccia? Perbacco! Non ascolter pi consigli.
Diego:
Meglio: la consiglio io
Prof:
Li voglio proprio vedere questi arabi.
Diego: Guardi che sono pericolosi eccoli stanno sbarcando adesso. Forza sci fora di ball.
Vittorio:Sbarcando? Quelli l sarebbero arabi? Dal tratto mi sembrano islamici.
Prof:C una bella differenza.
Diego: Invece tra di voi non ce n affatto. Siete due gocce dacqua. Datemi il computer, avranno bisogno del collegamento ad internet
Vittorio:Questi vivono nel deserto saranno capaci di navigare?
Prof: S Stanno sbarcando e poi sono abituati coi cammelli. La nave del deserto.
Vittorio:Porco cane professore, ne sa una pi del Diavolo lei.
Diego:Quando non ne sa due sono centocinquanta euro in totale.
Prof: Per due caff o un cognac? Ma lei pazzo! Hai capito che furbo. Viene qui a farci la morale e poi spara fuori un capitale. Tienitelo il tuo internet. Andiamo via da qui ma te disi mi ches chi!
Vittorio:
Tienitelo il tuo internet. Ho fatto bene a dirlo?
Prof:
Ma scherza: benissimo! Non si vergogna?
Vittorio: (Esce e rientra). Qui dentro non ci metto pi piede. (Gesto di Diego). E il computer me lo compro. Siamo dei clienti come gli altri. (Se ne va).
Diego:Insomma. se fossero intelligenti sarebbe un conto di solito faccio
degli abbonamenti agli assidui, ma a questi: fossi matto! Gli sconti li fai a uno ma il
mancato introito lo faccio pagare ad un altro: a loro!
Vittorio:(Rientra col professore). Due stataratat.
Diego:Mille euro prego!
Prof: Cosa le dicevo non si fa scrupoli. Ecco i suoi mille ma si ricordi che stanotte rimuginer e si pentir.
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Diego:Ma nemmeno per sogno.
Vittorio:(Da fuori). Prego signori il bar tutto vostro.
Prof:Non la capiscono!
Vittorio:Alzo la voce? Professore, spero proprio che non lo paghino.
Prof:Cos impara. Signori guardate che un po caro! Andiamo caro amico
Diego: (Sulla porta, cerca di parlare coi clienti). Porca miseria chi ci capisce qualcosa professore mi scusi, non potrebbe che carattere:e n andato.
FINE
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Quarto quadro
Lo studente
In una cameretta
Tom: ( alle prese col computer). Che ora ! Le cinque? Non ho ancora preso in mano i libri se entra mi fa la menata ma quando mai (Si alza dalla sedia e cerca lo zaino). Ce lavevo porca puttana dov finito. Ho il compito domani non so niente ho gi capito: sotto il banco. Provo a chiamare il bidello Pronto signor Cesare sono Betti ah l! Me lhanno nascosto se passo tra un tre minuti la trovo? non oltre volo. Boia cane che palle con sto zaino. Mamma esco un attimo!
Mamma:Hai gi fatto i compiti? (Da fuori).
Tom:Oh! S mamma vado a scuola per una cosa. (Esce).
Mamma: (Entra). E uno studioso mio figlio va a scuola anche quando chiusa. Madonna che casino che casino questa camera. Per fortuna ne ho uno solo
non so come fanno gli altri con tre o quattro. Da che parte comincio? Questi ragazzi. Hanno una visione dellordine tutta loro.
Nonno: Se hai da fare ci penso io per non bisognava viziarlo guarda qui che disordine. (Si avvicina al computer).Se tu, quandera piccolo, gli avessi fatto sistemare i giocattoli, ora non ti lamenteresti . Hai capito questo qua (Si siede).
Vai. Vai (La mamma esce). Deficiente. Si collega ai siti porno generazione di smidollati. Ma che schifo Madonna che roba e chi ha mai visto queste schifezze tutte insieme. Per guarda questo che fenomeno se lo vede la mia Tina mi rincorre con un mattone finch non mi fracassa le ossa. Lo far pi spesso. se non altro per scopi didattici S ma, questo qui non studia niente lho sempre detto che andava messo in collegio, dai preti! Si fa per dire: preti! Se non sei uno che ama lo studio puoi andare dove ti promuovono per il semplice fatto che paghi, ma resti sempre un asino. Il bello che sua madre lo crede uno scienziato. E giunto il momento di aprirle gli occhi. Ti sistemo io adesso. E lultima volta che gli metto in ordine la stanza lultima! Lui crede che essendo in pensione gli debba per forza rassettare. Tanto non hai niente da fare e perde tempo col sito porno il delinquentello. Generazione di coglioni.
Mamma:Pap, parli da solo? (Fa capolino).
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Nonno:Pi o meno ci penso io vai
Mamma:Se ti pesa non sei obbligato
Nonno:Per questa volta passa, ma lultima.
Mamma:Non essere troppo severo studia cos tanto poverino. (Se ne va).
Nonno: Ecco dov lerrore. Credere! Quando rientra voglio vedere come si giustifica (Torna al video). Queste sono cose per noi vecchi bisognosi di affetto boia cane che fenomeni . tutto sommato ogni tanto una sbirciatina non fa male.
Lha detto anche lurologo. (Nel frattempo sistema la stanza). E se lo dice lui che ne sa, perch non accontentarlo? (Sorride). Povero me! Che fine ingloriosa.
Tom:
(Entra). Ciao nonno!
Nonno:
Vieni un po qui cos che studi?
Tom: Ti sei messo a guardare i siti porno eh? Ti piacciono le porcate. Per questa volta non lo dico alla nonna per tu
Nonno:
Se pensi di ricattarmi ti sbagli.
Tom:
Mamma!
Nonno:
te.
Daccordo! Non credere che lo faccio per salvaguardarmi: lo faccio per
Tom:
S s . Contala giusta. Dico alla nonna che hai unamante. Mamma!
Mamma: (Fa capolino).Sei gi di ritorno? Che lampo! Se hai finito i compiti vieni in cucina a stendere la tovaglia.
Tom:
Spengo il computer e arrivo.
Nonno:
E anche per oggi i compiti si fanno da soli. Ottimo!
Tom:Non dico niente a nessuno se tu mi fai i compiti di matematica e di
fisica. Devo recuperare le insufficienza del primo quadrimestre.
Nonno:Rimarrai sempre un somaro parola mia.
Tom:Mamma? Il nonno
Mamma: (Fa capolino). Cosa c tesoro pap, lascialo studiare hai finito di leggere quel libro?
Nonno: Libro? Ci sono libri qui dentro? Vado guarda che tuo figlio fa il furbetto tienilo docchio.
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Tom: Lo sai mamma che il nonno ha decido di aiutarmi nei compiti di matematica. Lha fatto spontaneamente.
Mamma:Bene! almeno si rende utile.
Nonno: Perfetto! Se tuo marito invece di vagabondare da un bar allaltro rimanesse un po a casa sarebbe meglio. Per te in primo luogo e per lui in secondo.
Mamma:
Pap, dai fuori oggi?
Tom:
Ha visto un programma su internet ed rimasto scioccato.
Mamma:
Non sarai andato su qualche sito di quelli l? Lo dico alla mamma eh!
Nonno:
Andate avanti cos Esco!
Tom: E invecchiato tanto Mamma non ti da fastidio. Ma perch ti ostini a tenerlo qui con noi? Ha casa sua.
Mamma: Per la pensione, ci aiuta con le spese. Tuo padre guadagna una miseria e se li spende ai video poker.
Tom:
Se vuoi vado a lavorare!
Mamma:
Tu studia, per adesso vedi di prendere almeno il diploma.
Tom:Ok! Finisco di studiare e arrivo. (La mamma esce). Non so nemmeno che
cosa devo studiare chiamo Alba Alba cosa abbiamo domani? No! Cazzo!
il compito di matematica ho tre di media mi passeresti la soluzione? ma s un periodo mio nonno mi ha promesso di aiutarmi ma chi arriva in quinta, scherzi! lui era un professore di liceo ma no, mia mamma lo fa venire durante il giorno per tenerlo in attivit mi sistema la stanza quali rimorsi sei scema non fa un cazzo si diverte con internet lho preso mentre smanettava ok! A domani ciao . Ma quali rimorsi che cosa sono ma chi mai li ha sentiti.
Mamma pronto?
Mamma:Studia .. ti chiamo. (Da fuori).
Tom: Avercene di mamme cos vediamo la fine del film che invenzione internet. I miei nonni andavano fino a Lugano per vedere ste porcate. Erano indietro cazzo se non ci fosse sto problema della scuola per forza, sai che mondo sarebbe? Ma s, chi se ne frega, tanto un tre in pi che sar mai ricatto il nonno. Certo che stato un bel colpo di fortuna sorprenderlo lo tengo in pugno. Se mi bocciano gli verranno a lui i rimorsi
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Un mese dopo
Nonno:Dai somaro dopo tutte le ripetizioni di alto livello sei ancora al palo.
Ricattatore ti faccio notare che per ottenere la sufficienza devi prendere sempre otto:
chiaro!
Tom:
(Ripone i libri).Hai paura che spifferi alla nonna eh?
Nonno:Oh! Tremo dalla paura. Non ti pesto perch dovrebbero farlo i tuoi
genitori che credono di avere in casa un genio stai attento che a fine anno, e manca poco, le mostro la pagella, e quando dico mostro lo dico nella duplice accezione di verbo e di sostantivo, in modo che si renda conto della tua predisposizione alla
stupefacente capacit di collezionare numeri da totocalcio. Altro che nonno me la firmi tu
Tom:
Il tuo peccato pi grave.
Nonno: Pensa che in un attimo passeresti dalla bella vita di studente fannullone alla disperazione del collegio arcivescovile se solo parlassi a tua madre.
Tom:
Vuoi vedere che faccio girare sulla rete qualche porcata che ti riguarda?
Nonno:Bravo! Del resto da uno scienziato cosa si pu pretendere avete
troppa libert e non la sapete gestire. Se dico qualcosa vengo tacciato di essere un reazionario. (Entra la mamma). Vero scienziato?
Mamma: Lo so che bravo ma da qui allo scienziato. Forza che pronto. Pap, ti fermi o vai a casa?
Nonno: Vado a casa non vorrei diventare troppo intelligente frequentando il nipote di Einstein. (Esce).
Mamma:
Cosa voleva dire?
Tom:
fisica.
Non lo so! Sai mamma che avr la sufficienza in matematica? E anche in
Mamma: Ci hai dato dentro. Mamma ti far un bel regalo tu pensa a studiare che al resto
Tom:Vado a lavare le mani (La mamma esce). Per quel che riguarda le altre
materie un modo lo trover se fosse anche un letterato cazzo ci penserebbe lui e invece fa il duro ma teme lo sputtanamento fan tutti cos coi nonni si va sul pesante prendere i regali e poi:ricatti. Lo fanno tutti perch non dovrei farlo io
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sono il pi scemo? E gli va bene che non lo rinchiudo nello sgabuzzino sarebbe unidea . Non detto che se costretto dagli eventi.
Mamma:Tesoro vieni: pronto.
Tre mesi dopo
Tom:Non ho mai avuto cos tanti sette come questanno, finalmente gliela
faccio vedere senza patemi ottima pagella: mamma!
Mamma. (Entra). Leggi ho capito: fai vedere cervellone. Questa volta te lhanno data da portare a casa era ora! Otto in matematica non ci credo da tre a otto. Quelluomo l ne sa.
Tom:E tutto merito mio, lui mi ha suggerito qua e l sciocchezze.
Mamma: E cos sei in terza bravo. Con quel padre che ti ritrovi da considerarsi un mezzo miracolo. Eh, se avessi tempo e capacit per seguirti ma non posso. A scuola ero unasina di quella da soma fortunatamente hai preso dal nonno lui si che un vero studioso.
Nonno:(Entra). Eccolo qui Herr Albert junior : fai un po vedere eh:
notevole! Se fosse la tua!
Mamma:
Come la tua?
Tom:
Hai sempre voglia di scherzare tu fai attenzione a quella cosa
Mamma:
Quale cosa?
Tom:
Lo sa bene
Nonno:
Io lo so bene ma tu non sai quello che ti capita adesso.
Mamma:
Parla chiaro! (Tom, preso dalla paura se la svigna). Dove va?
Nonno:La responsabile sei tu e quel deficiente di tuo marito non vedi che
una fotocopia della pagella di un altro, ha cambiato il nome!. Non sa nemmeno
copiare tre parole in croce figurati se prede otto . E mi ricatta il demente ti rendi
conto che non apre mai il libro e sta li a vedere i film porno su internet. Lho scoperto per caso alcuni mesi fa (Mamma si accascia sul letto). E inutile: tardi ormai.
Mamma: Sei sicuro? Non me ne sono mai accorta adesso capisco quello che mi ha detto una volta linsegnante di latino. Lo sorvegli.
Nonno:Non mi credi guarda che ci rimette solo lui.
Mamma.Quando torna mi sente.
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Nonno: Siete distratti non ascolti la televisione, i dibattiti sulleducazione, le riunioni coi professori purtroppo di queste storie ce ne sono tante e vanno a finire nello stesso modo. E stiamo a raccontarle inutilmente.
Mamma: Cosa devo fare, fin ora ha fatto bene. Lo mander a ripetizione. Sar che crescendo si perso via un attimo.
Nonno:Lasciamolo perdere del tutto. Non alzi mai la testa dal lavoro. Dove vuoi
arrivare? Con quel marito che hai! Non ti senti responsabile degli avvenimenti?
Mamma: Insomma. E tu? Seguilo di pi, lo sai che sono poco istruita e mio marito un disgraziato.
Nonno:
difendi?
Lo sapevo! Mi vuole ricattare mettendo in rete chiss cosa e tu lo
Mamma:
Cosa devo fare?
Nonno:Cosa devo fare, cosa devo fare! Fai! Tanto per cominciare prendi tuo
marito a legnate. Il figlio vostro! Invece di trattarlo come se fosse un principe, al quale tutto dovuto, sedetevi e parlate e se il caso controllatelo a vista privandolo di !
Tom:(Rientra pensando di convincere la madre). Allora mamma sei contenta
ho fatto progressi grazie anche a lui scusami se non ci siamo capiti nonno. Per quella faccenda beh lasciamo perdere. Ora mi sento tranquillo sai mamma, in classe la maggior parte dei compagni sono dei mezzi delinquenti, comportarsi bene diventa difficile. Non sai che fatica faccio per star fuori dalle loro porcate.
Mamma:Lo vedi che non colpa sua (Al padre). Cerca di capirlo.
Nonno:(Esce disperato).
FINE
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Quinto quadro
Il Commerciante
La scena: un magazzino semi vuoto
Comm:(Entra: con un certa arroganza). Buon uomo come ti chiami?
Inser:Adelmo.
Comm! Ecco! Non mi sovveniva con tutti i dipendenti che passano, pur avendo la memoria di ferro stento a ricordare i nomi non capisco perch ve ne andate tutti dopo poco tempo, e pensare che vi pago bene. Comunque, Adelmo, se dovesse venire quel cliente in mia assenza, quello che hai visto settimana scorsa, dagli quella merce scaduta. ci pensa lui a rigenerarla rinnova le etichette.
Inser: Gli cambia la scatola da prodotto di marca diventa anonimo e vendibile.
Comm:Tu sei alle mie dipendenza giusto? Perfetto! Vedo che capisci al volo.
Vado non fare pasticci, non sbagliare colli. (Esce).
Inser: Non sono camice. Colli pacchi scatoloni! Sempre porcheria . Contento lui che il padrone delle merci figuriamoci io faccio salti di gioia. (Cerca di riordinare). Indubbiamente un ottimo metodo. A noi dicono:nonconsumare dopo la tal data ma poi, se rimane invenduto , lo riciclano a piacimento. E la genialit larma vincente, da un lato! Dallaltro la stupidit e la creduloneria. E io mi trovo nel mezzo incapace di prendere posizione. Forse per vigliaccheria, forse per opportunismo forse per non restare in mezzo alla strada.
Cliente:(Bussa). Posso? Ciao Adelmo la roba?
Inser:Ti ricordi il mio nome : notevole! Eccola!
Cliente: Mi hai preso per un cretino? quando vengo qui c Adelmo, quando vado l c Massimo e via dicendo Un uomo senza memoria finito. Da quanto scaduta sta merce? Da tanto! Merce: si fa per dire no?
Inser: Me la chiama merce io la chiamerei in un altro modo: comunque quella che devi caricare cosa fai alle etichette?
Cliente:
di un anno.
Le cambio con altre data nuova, prezzo nuovo e scadenza prolungata
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Inser:
E le vendi lo stesso?
Cliente:
Ma scherzi? Va a ruba!
Inser:
Qui da noi?
Cliente: Sei matto: in Africa, in India! Li caricano sugli aerei che vanno Beh! Non lo so. Qui da noi, mi fai ridere. Dila verit, non tanto che fai sto mestiere!
Inser:Da poco!
Cliente: Ah, ecco perch lo sai che il tuo padrone fa pi soldi un questo modo che con la vendita di prodotti freschi? Vedi questi pelati, dopo il trattamento diventano prodotti biologi ricavati da materie prime coltivate qui.
Inser: Non riesco a capire! Nonostante tutto quello che si vende riusciamo a produrre materia prima per soddisfare il mercato interno?
Cliente: Nemmeno la met. S per quando esce dalle manifatture il nostro prodotto tutto doc tutto igp e rigorosamente di marca. Non troverai mai un
produttore che ammette di importare materia di seconda scelta o di terza per il Made in Italy
Inser:
Mica sono scemi come me che credo a Babbo Natale.
Cliente:
Ci credi ancora? (Gesto dellinserviente). Sei ingenuo. Da dove vieni?
Inser:
Da qui! Perch da dove vieni tu non ci credete pi?
Cliente:
intendere
Da anni! Se credessi non farei questo lavoro o meglio lascio di credere.
Inser:
Lo vedi che in qualche modo sei preso anche tu.
Cliente: Caro amico, uno come me, crede in tutto e in niente dipende dallinterlocutore.
Inser:Capisco. Non sarebbe meglio buttarla questa roba?
Cliente:Vai avanti a credere a Babbo natale e alla befana.
Inser:Pensi che sia stupido?
Cliente: Figurati! Per, vedi, vivere oggi complicato. I prodotti costano e c gente che muore di fame in giro per il mondo. Prendiamo ad esempio quelli che sbarcano col gommone. Vogliamo lasciarli soffrire per la fame? No!... Non sarai uno di quelli che odiano i neri? Ah ecco! Sati attento a quel che dici perch si fa in fretta a prendersi una denuncia.
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Inser:Denunciano uno che ne parla e non quelli che li danneggiano. Io dico
negro e finisco dentro, tu gli fai mangiare le porcherie e la passi liscia. C una giustizia in questo paese che meravigliosa. Uno straniero stenta a capirla tant la semplicit nell individuare e nellattribuire le colpe.
Cliente: A me della giustizia sai che me ne importa io sono a posto . Queste sono tutte chiacchiere ! Il proprietario non c? (Gesto di inser.). Dai, dammi una mano a caricare il furgone quanti saranno?
Inser:
Parecchi colli. Non puoi arrangiarti da solo?
Cliente:
Crederai a Babbo Natale ma sei uno scansa fatiche
Inser:Sono pagato per lavorare qua dentro se vuoi te li posso mettere sulla
soglia: non oltre.
Cliente:
Sei fiscale il tuo sindacato a suggerirtelo?
Inser: No, al contrario, il mio vuole che lavoro di pi perch ho una retribuzione che si basa sul merito e sulla produttivit.
Cliente:Ma tu te ne freghi altamente perch hai la schiena di vetro e se ti abbassi
troppo si spacca.
Inser:
Oh! Cosa vuoi da me te li metto sulla porta.
Cliente:
spalle
Guarda dov il furgone saranno cento metri almeno dammi un tre
Inser:
Due sono tue te ne posso dare una aspetta che chiamo il facchino.
Cliente:
Da quando avete un facchino?
Inser:
Da tanto. Facchino! Vieni qui! (Arriva il proprietario).
Cliente: Il tuo dipendente ha voglia di scherzare come va vecchio mio (Convenevoli).
Comm:Bene! Tu non prendere iniziative (Allinserviente).
Hai da divertirti
con sta roba aiutalo a caricare coso, come ti chiami?
Inser:Io?
Comm:Lo devo fare io hai capito i dipendenti, comandano loro, che mondo
il bello che vogliono essere pagati come ingegneri. Non conviene pi assumere italiani: ma scherzi! Un baluba mi costerebbe la met e lavora il doppio questo ha il sindacato che gli dice cosa pu fare o meno. Ma nonostante tutto mi sacrifico, io sono italiano , magari guadagno meno ma i dipendenti devono essere italiani.
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Cliente:Sei un patriota. Mah! Per quel che mi riguarda non ho problemi. Tutti
stranieri. Mi sono guardato bene dallassumere i nostri questi qui sono tutti laureati mentre quelli parlano a mala pena litaliano e non capiscono il significato delle parole.
Inser:E sulle etichette scrivi quello che vuoi.
Cliente:Sembra che quei prodotti li devi mangiare tu cosa te ne frega?
Inser:Niente! Tanto!
Comm: Quelli che mangeranno sta roba, di solito, mangiano serpenti quindi, prima di parlare rifletti. Chiaro! Forse crede che sia roba da buttare perch leggermente scaduta. Un prodotto confezionato dura per lo meno un anno dopo la scadenza, e avercene Io mangio tutta roba scaduta e sono vivo e vegeto.
Cliente:
Anchio!
Comm:Senti, visto che ti ho incrociato: ho s un tot di prosciutto cotto
invenduto, non che me lo riconfezioni tu sotto vuoto e lo spedisci da qualche parte?
Cliente:Se non troppo passato si pu fare: lo imbusto! (Inser. scuote il
capo).Ho capito dai te lo ritiro io metto del conservante con profumospecifico oh! Sembra fresco vedo che ti preoccupi: lo diamo agli animali.
Inser:
Bipedi! Diversamente colorati. Finch non sta male nessuno: giusto?
Comm: Giusto! Se non riesco a venderlo entro un tot di giorni lo buttiamo via perch non sei daccordo? sistema sto posto va! Saliamo!
Cliente:
Ci pensi tu al furgone? Saliamo.
Inser: (Linserviente carica da solo gli scatoloni). Lo sapevo e sono italiano pensa un po che bel sistema ah, non c che dire quelle scatolette perdono un liquido strano verde ma oh! Ottime! Il cretino che le compra lo trovi magari lontano da qui un cibo, se non ti fa male allo stomaco, buono, perch discutere. Con la crisi che c, e soprattutto con le guerre che ci sono lo smaltimento assicurato. Che discorso inutile sto facendo? Non ho capito: mi devo far carico dei problemi etici di questi qui? Da dipendente? E legale! Quando accendi la Tv senti la predica del nutrizionista di turno che ti racconta di stare attento a questo a quello i diserbanti, gli antiparassitari, il mercurio e poi ti infila una frasetta del tipo bisogna fare attenzione alle merci scadute, contaminate che vengono da paesi extracomunitari Proprio ieri hanno sequestrato tonnellate di merce preveniente dalloriente ! a chi la vuol dare a bere? Lo sapr come funzionano le cose o vive nella torre davorio?
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Cliente: (Scende). Tutto a posto? Bravo! Hai visto? Cosa ci voleva mi dovresti ringraziare tu
Inser:
Io ti devo ringraziare ho caricato da solo
cliente: Se non venissi io a prendere la merce saresti in giro per il parco a cazzeggiare hai capito!
Inser:Ah ecco! Sei a posto cos o devo scaricare e ricaricare di nuovo per
sentirmi ringraziare di pi?
Cliente: Sei sarcastico? La senti questa puzza ? Da dove sbuca sto odore? Prima non cera. Dai unocchiata perch c qualcosa che va a male qui.
Inser:
scaduta.
Cosa dici? Qui prodotti andati a male non ne abbiamo. Solo roba
Cliente:
Fatti vostri ti saluto!
Inser:
Ciao! E grazie!
Cliente:
Figurati!
Inser:
Scommetto che prima o poi quelle scatolette se le porta via!
Comm: (Scende, tronfio). Con chi stai parlando? Se n andato? Fra un po arriva il signor il signor quello che fagli trovare pronte tutte le lattine di birra che abbiamo tra i piedi. Ne traggono concime per i campi ha detto!
Inser:Lo credo: sono (ne prende una per controllare la data di scadenza) di
dieci anni fa. Questa birra diventata lequivalente della pip delle bestie da stalla bella fermentata .
Comm: Fai dellironia? Sai quanto me le paga? Dieci centesimi a lattina per quel che mi riguarda se la pu bere. Noi non dobbiamo intrometterci negli affari degli altri: facciano quello che vogliono. Pago te con quei soldi e io non ci perdo tenendo linvenduto fermo qui a marcire. Che scrupoli ti fai? Se poi accidentalmente capita una salmonella o un botulino non certo per negligenza nostra.
Inser:Chi finisce dentro se qualcosa va storta?
Comm: Io no di certo. Ci finirai tu Quando la merce fuori di qui non mi riguarda pi. A me interessa quando entra. E deve entrare perfetta. .. senti, invece di polemizzare, dimmi se hai intenzione di andartene anche tu come gli altri o se ti piacerebbe stare qui a gestire il magazzino ti alzo lo stipendio ho bisogno di uno fidato qua sotto. Non credere che ci sia qualcosa di illegale anzi che tu mi sei simpatico facciamo mille e trecento al mese?
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Inser:Mi promette che non finisco dentro per qualche strano articolo di legge?
Comm: Cosa dici legge! Se stai a guardare la legge non esci pi di casa. Nel nostro lavoro porsi dei dubbi non va bene non ascoltare tutto quello che senti in televisione sappi che quando ti dicono di consumare entro un certo periodo lo fanno esclusivamente per fartene comperare di pi. Perch hanno inventato i conservanti? Pensaci!
Inser: Sar come dice lei ma io sono del parere che quando un prodotto ha superato le tre settimane dalla data meglio buttarlo.
Comm:Tu credi ancora a Babbo Natale! Ti offro duemila al mese.
Inser: Mi allettano per, vede, preferirei guadagnarli in un altro modo. Per esempio sapendo che il mio contributo lavorativo ha dato del benessere alla collettivit e il mio operato onesto.
Comm:Ho capito sei un moralista del cavolo ti fai scrupoli di coscienza.
Ricorda che se ti dovessi incontrare nel parco, con le pezze al sedere, non sar mosso a piet e ti lascer al tuo destino .... per mangerai solo prodotti non scaduti come
dice quel proverbio?
Inser:
Quale?
Comm:
Occhio non vede cuore non
Inser:
Bisognerebbe averlo per non farlo dolere
Comm:
Prendi i tuoi quattro stracci e fila maleducato!
Inser:
Lonest innanzitutto!
Comm:
Ma fammi il piacere! Onest!
FINE
I personaggi e le vicende narrate sono di pura fantasia pertanto non hanno nulla a che vedere con la realt se non in modo puramente casuale.
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