L’opera del signor ics

LOPERADEL SIGNOR ICS

Commedia in due atti e prologo

Di

Antonio Sapienza

Trama: Questa commedia frutto della fantasia, per poi scandagliare il mondo reale, proprio del teatro dei nostri giorni.

Turri Lifo, aprile/giugno 2018

Personaggi:

Vecchio barbone/ Signor Icsanziano sui settantanni;

GiovaneAngelo Custode;

Manlio/ Imputatoregista sui quarantanni;

Gino/ Presidente della Corteattore sui quarantanni;

Adele/ Pubblica Accusatrice..trentenne, attrice moglie di Manlio;

Dario/ Difensore dUfficioattore, sui trentanni;

Francesca/ Giudice a latere....giovane attrice;

Gemma/ Giudice a latere...

Prologo

In scena ci sono un vecchio barbone e un giovane vestito elegantemente.

Giovane- ma insomma, sono o non sono il tuo Angelo Custode? Quindi devi aver fiducia in me.

Vecchio- Fiducia in te? E perch?-

Giovane- Perch sei meritevole del mio aiuto, insomma, dallAlto hanno deciso cos, ed eccomi qua.-

Vecchio- Guarda che quelli che dici tu, quelli dellAlto, ci dovevano pensare prima a mandarti in mio soccorso. Mi hanno fatto fare una vita da cani: stenti, umiliazioni, sofferenze-mai felice; ora, proprio negli ultimi miei giorni di vita, ecco che mandano te per aiutarmi. Aiutarmi in che cosa? a trapassare? Grazie mille, non ne ho bisogno, ci sono gi con un piede nella fossa.-

Giovane- Ma, proprio per questo, come ultimo desiderio hai chiesto il nostro aiuto per realizzarlo, o no? E da Lass, hanno detto S e hanno mandato me. (poi con calma) Andiamo, vecchio, lo sappiamo cosa vorresti cosa desideri insomma: lultima soddisfazione-

Vecchio- soddisfazione? Ultima? Perch secondo voi vi risulta che ne abbia avuto altre?-

Giovane- Va bene, va bene, calmati. Non ne hai mai avuto,certo, ma di chi la colpa? Sempre degli altri, naturalmente, onostra- dellAlto- mai tua? Beh, pensaci bene: hai studiato, avevi un ottimo lavoroun avviato studio notarile, e hai buttato tutto allaria per inseguire i tuoi- chiamiamoli cos progetti utopistici della Societ Perfetta. E hai fallito! Poi hai fatto, forse, la vita che volevi effettivamente fare: lanarchico

Vecchio- macch anarchico. Io volevo soltanto esserelibero da tutti queimille legacci che tavvincono, vivendo in questa societ ingiusta-

Giovane- Esi capisce, chi ti da torto, ma hai esagerato e ti sei messo spesso nei pasticci poi, con quellinsensato attentato, definibile politico, ma mai giustificatore e sei finito in galera- sciupando la tua vita- e diventando tristemente famoso. Ma adesso, forse, anche pentito, la vorresticoncludere dignitosamente. Niente in contrario da parte di Lass, perch il pentimento lo rispettiamo religiosamente.-

Vecchio- E lascia perdere il passato!Sempre a rinfacciarmelo!-

Giovane- Non era mia intenzione. Per, ora, basta con le lagne. Allora vuoi laiuto promesso, si oppure no?

Vecchio- Certo, lo vorreistaiuto certolo vorreiperch ce una storia da far conoscere e anche perch insommaperch hosempre desiderato scrivere scrivere unopera teatrale, che per me il massimo dellespressione artistica-

Giovane- Vacci piano, vecchio.-

Vecchio- Si, va bene, c la musica, la poesia, la pittura va bene. Ma per me, per il sottoscritto, individuo unico nella galassia, quello che va in cima allArte il teatro. Punto!-

Giovane- Stai forse rinnegando il tuo essere un poeta di successo?-

Vecchio- Non rinnego nulla!-

Giovane- (ironico) Bravo, molto persuasivo...-

Vecchio- Che fai sfotti?-

Giovane - Senti non voglio polemizzare con te. Non sono qui per questo. Allora, vecchio, concludendo: questo aiuto lo vuoi oppure no?-

Vecchio Lo voglio. (pausa) Per lo vogliosoltanto come mezzo per farmi rappresentare lopera, che ho maturatoin carcere, perch vorreiproporla al pubblico per lalto contenuto morale e civile del quale intrisa.(pausa) No! non rinnego! Non rinnego la poesia! (altra pausa) E se ho scelto il teatro come mezzo despressione, perch, con esso, c limmediatezza dellimpatto dellopera col pubblico. (pausa) Stai sicuro che se mi fossi espresso con la poesia, avrei dovuto avere,a mia disposizione, perlomeno, unaltra vita.(pausa) Poi, a parte lanonimato, per la poesia,i tempi sono lunghicaro mio. (pausa)Tempi lunghi e difficili.

Giovane- Capisco. Ma, a quanto mi risulta, largomento che vuoi trattare, non che sia una grande novit-

Vecchio- Lo so, non sono un minchione rincoglionito come pensi tu. Ma se la Signoria VostraIllustrissima, avesse conosciuto luomoche mi ha ispirato, al quale fu riservato un trattamento iniquo di pura ingiustizia, ora non parleresti di retorica e di gi visto, (ironico) di nessuna novit. Io ho avuto lonore di conoscerlo, di udire la sua storia, di condividerla, e gli promisi che avrei utilizzato la mia passione spenta da varie circostanze- per scrivere unopera su quella sua tragica vicenda- naturalmente adattandola e drammatizzandola col mio estro poetico - per renderla rappresentabile, almeno spero-

Giovane- Allora avresti scritto una tragedia?-

Vecchio No, non sono allaltezza. Per quello ci vorrebbe una grande Poeta, non io.-

Giovane- Dai, tu sempre poeta sei. E, dimmi, dove conoscesti questo personaggio di cui parli?-

Vecchio- Nelle patrie galere, come ben sai, dove ho soggiornato moltissimo. Lui era gi vecchio, molto vecchio-

Giovane- Era in galera? E per cosa?-

Vecchio- In un certo qual modo, per gli stessi motivi miei, ma pi nobili, molto pi nobilicerto la galera ma tu questo lo dovresti sapere. Anzi, dimmi doveri tu - allepoca?-

Giovane- Vecchio sei unico. Fai una vita dissoluta, sei menefreghista, vivi alla giornata, finisci per molti anni in galera, edai la colpa a me. Ma accetto tutto, sai che sono buono.-

Vecchio- ( conciliante) Comunque adesso sono un altro.-

Giovane- Lo spero! (pausa) E hai pensato allopera per il riscatto. suppongo.-

Vecchio- Non supporre per favore.-

Giovane Toccato.

Vecchio- Ssst, toccato-

Giovane- Allora, che facciamo? Mi metto in azione?-

Vecchio- (conciliante) Beh, visto che ci sei-

Giovane- Bene, chesia; ma sappi che non intaccher il libero arbitrio dei probabili teatranti volenterosi, che saranno liberi di assecondarti oppure no. Intesi?-

Vecchio- Non lo pretendo.Per, aiutami a stenderlo e a stamparlo, perch, nonostante che tutto sia nel mio cervello, ho bisogno di mostrare a loro qualcosa di concreto, ad esempio: un copione.-

Giovane- Non ci sar problema. Vai tranquillo.-

Vecchio- Unaltra cosa, per piacere-

Giovane- Dimmi.-

Vecchio- Quanto tempo mi resta?-

Giovane- Pochissimo.-

Vecchio- Dici che ce la posso fare?-

Giovane- Se non troverai ostacoli coi teatranti, forse si.-

Vecchio- Grazie, va bene. Allora vado?-

Giovane- Vai.

AttoI

Buio in scena, poi riprende lentamente. In scena cil Poeta barba e capelli lunghi- che si guarda attorno incuriosito.

Vecchio Ed eccomi qua, vecchio poeta e drammaturgo esordiente, che dopo le umiliantiesperienze molto negative con editori,direttori, critici - irriverenti e ignoranti, deve tentare altre carte, magari rivolgendomi a delleCompagnie teatrali senza grandi pretese artistiche-culturali e cos via. (pausa) Gi, devo tentare altre vie. Chiss magari,potrei trovare un provvidenziale aiutoin qualche mente illuminatasenza superbia e grande sicumeracerto, ionon posso pretendere... non sono in condizioni taliPer qua, ora, sono solo e spaesato, quasi in un altro mondo, senza conoscenze e nessun aiuto sperando solo in quello dellalto- se arriva.

E va benedopo il fallimento dei primi tentativi, e lo scoramento, viene la domanda inevitabile: Ora ci sar veramente qualcuno che me lo metter in scena? -

Esita, poi si decide e interpella un uomo che sta sulla soglia di un garage.

Vecchio(molto imbarazzato e confusionario) Mi scusi signore se limportuno, ma, per favore, mi saprebbe indicare qualche teatro in citt?

Uomo- Un teatro? Quale? In citt ce ne sono pi di dieci.-

Vecchio- volevo dire un teatromodesto, dove si pu mettere in scena una storia vera-

Uomo- Storia vera? In teatro? Ma, caro amico, in teatro le rappresentazioni si inventanocomunque, a lei cosa interessa?-

Vecchio-Mi interesserebbe un teatro dove si possa mettere in scena una storia di un uomoperseguitatoambientata in un paese dittatoriale, negli anni trenta circa con una problematica di ingiustizia e cos via.-

Uomo-Uhmmmargomento difficile; eppoi, qui, i teatri che intende lei, in massima parte, mettono in scena commedie brillanti, soprattutto in dialetto. Ci sarebbe il Teatro Stabile-

Vecchio Ah, si. Ci sono gi stato, ma non mi hanno nemmeno lasciato entrare-

Manlio- lo credo, quelli non farebbero entrare neppure un Pirandello redivivo. Ci sarebbeun teatro di semiprofessionisti, che mette in scena quasi sempre opere di Brecht;poi un teatro dove rappresentano opere dimpegno sociale, potrebbe rivolgersi lMa sarebbe tempo perso, sono come circoli chiusi, non accettano novit .-

Vecchio- Ne so gi qualcosa-

Manlio- Davvero? Mi dispiace. Sentac una compagnia di amatori, la mia,eci interessiamo di teatro popolare, classico, delle novit. Questa forse farebbe al suo caso-

Vecchio- Avete un teatro?-

Manlio- No, nonabbiamo un teatro proprio.-

Vecchio E dove opera?-

Uomo- Lo affittiamo di volta in volta. Entri pure, questa la nostra sala prova, ricavata da un garage sotto questo palazzone.(poi accondiscendente) Ma, mi dica, a lei cosa interessa di preciso? Forse un teatrante in cerca di lavoro?-

Vecchio- Si, certo, non sono propriamente un uomo di teatro. Lo sono per caso. Ma mi servirebbe una struttura per mettere in scena una mia opera che mi frulla in testa...-

Uomo Ah lei un autore. Benissimo. Come le dicevo, io sono il direttore artistico della compagnia amatoriale Assodartetotale. mi chiamo Manlio Mancuso, e questa la nostra modesta sala prove. Se lo desiderapotrebbe farmileggere la sua commedia- chiss se.-

Vecchio(sempre imbarazzato e confusionario)Non una commedia e neppure una tragedia sarebbe come dire-

Manlio- Un damma.-

Vecchio( c,s,) Esatto. Un dramma ,ma ancora non lho composto, o perlomeno non stato ancora scritto- credo.-

Manlio-Oh bella! Ma lei un autore oppure no? E come vorrebbe mettere in scena unopera che ancora deve scrivere?-

Vecchio(c.s.) La scriverei strada facendo, durante le prove, magari collaiuto dallAlto, di volta in volta.Vede, ce lho quasi tutta in mente, la devo solo applicare escriverla-

Manlio- e non sa ancora come impostarla?ho capito bene?-

Vecchio Beh, non proprio insomma, so e non so-

Manlio -Lei un tipo molto strano signor? Signor?-

Vecchio Vuole sapere il mio nome?-

Manlio- se non le dispiace-

Vecchio- Io mio nomeil mio nome ma ha importanza?-

Manlio- Va bene, ho capito. Vuole restare anonimo. Senta,Signor misterioso, io non so perch, ma lei mi ispira fiducia e voglio aiutarla. (poi si guarda in giro, trova su una sedia un copione, lo prende e lo offre al poeta) Ecco, guardi, prenda questo copione, se lo studi ( glielo porge) e si render conto di come viene strutturato un testo teatrale moderno.-

Vecchio (esaminando il copione) Maecco io sarei, diciamo cos, nella stesura di unopera nel comporre opere teatralisarei-

Manlio- Ho capito.Lei un principiante. Beh, la voglio proprio aiutare.Senta, le ho dato un copioneteatrale moderno,se lostudi per benino, le servir per orientarsi nella stesura sa il teatro si evolve continuamente- e poi ci sono le luci, le musiche, insomma la tecnologia ha fatto il suo ingresso nella prosa. Scriva, scriva il suopoema,e dopo ne riparleremo ( a mo di congedo) di pi non posso fare per lei. La saluto signore, ci rivedremo,evvero?-

Vecchio (prima da unocchiata al copione, poi lo legge interessatissimo, infine lorestituisce) Non necessario. Qui c, in linea di massima, ci che mi proponevo di scrivere in adattamento moderno, col nuovo linguaggio, con la moderna struttura tecnica. Anzi, guardi, dir di pi: Qui, sorprendentemente, credo che ci siala storia che avrei voluto scrivere e rappresentare. Lo metta pure in scena lei se vuole gliene sarei molto grato,ein bocca al lupo come dire voi teatranti moderni.(porge il copione)

Manlio- (prendendo il copione) Aspetti: Questo copione sarebbe un plagio della sua opera?-

Vecchio-No macch, tranquillo,non plagio, originalissimo, mi creda.(tra se)Complimenti(guarda in alto, come dire ce lavete fatta, sempre tra se.)Bene, allora grazie tante, (poi a Manlio) e grazie anche a lei se vorr farmi la cortesia doccuparsene. Addio. (si appresta ad uscire )-

Manlio - (scuotendo la testa, come dire: matto) Addiopoeta. Ma si faccia vedere ancora,mi intriga la sua persona, e la sua storia potrebbe essere interessante. (sventola il copione) Teniamoci in contatto.-

Vecchio- Come desidera signore.-

Manlio- Mi chiamo Manlio e dammi del tu.-

Vecchio- Addio Manlio.-

Manlio- Macch addio. Ci dobbiamo rivedere, magari domani. Ciaoah, come hai detto che ti chiami?-

Vecchio- (perplesso) Lavrei detto? Come mi chiamo? Che ne somagari in altro tempoforse comeoppureoppure-

Manlio Vuoi mantenere ancora il mistero? Niente in contrario. Ebbene ti chiamer signor Misterooppure meglio ma si, meglio signor Ics.-

Signor Ics- Mi sta bene. Allora, ciao Manlio.-

Manlio- Ciao signor Ics.-

Il Signor Ics esce. Manlio soppesa il copione, quindi lo esamina sempre con pi attenzione.

Manlio-Perdinci,ma da dove sbucato questo testo? E come mai proprio lopera che il signor Ics voleva comporre?(rivolto agli altri attori che nel frattempo sono entrati) Ehi, ne sapete qualcosa di questo copione?

Gli attori, si guardano tra di loro e scuotono la testa negativamente.

Manlio -Insomma qualcunolha portato? Non certo piovuto dal cielo!-

Gli attori restano perplessi, poi uno di loro: Gino, risponde

Gino- Sar arrivato per posta-.

Manlio-Ma certo sar uno di quei copioni, che qualche nuovo autore ci spedisce sistematicamente per posta (tra se) magari una coincidenza) ma manca la prima pagina, non c il nome dellautore( guarda attentamente) no, nessun nome e nemmeno il titolo ( intanto continua a leggere). Ma, per vari motivi,potrebbe essere interessante(sfogliandolo ed esaminandolo) proprio cos Sentite un po, qui c qualcosa che mi intriga, perch non gli diamo una seria sbirciatina?-

Gino- Dammelo, facciamoci delle copie e poi tifaremo sapere.-

Manlio- (sempre sfogliando il copione) Ehhhehhh No, guardate(sfogliando idem) Anzi sapete cosa vi dico? (guarda lorologio) Visto che siamo in anticipo sulla nostra tabella, facciamo una bella lettura scenica di questo testo e vediamo cosa ne viene fuori. Daccordo?-

Adele- (con sopportazione) Daccordo.-

Gino- (riluttante) Va bene-

Gli altri annuiscono.

Manlio- Bene, dividiamoci le parti e incominciamo.Ah, visto chequesto testo non ha titolo ne autore, chiamiamolo provvisoriamente (sventola il copione) Lopera del signor Ics. Adele, per favore- vediamo, vediamo- (sfoglia il copione e continua ad analizzarlo) Si, stampa cinque copie di questo testo.

Adele annuisce ed esce di scena, mentre Manlio legge ancora il misterioso copione. Gli altri attori si siedono sul palco. (musica adatta) Poco dopo rientra Adele con i copioni in mano.

Manlio- Ah, bravissima. Che velocit...-

Adele- E stata la stampante che improvvisamente diventata fulminea-

Manlio- Meglio cos. Senti danne uno a Gino, uno a Francesca, uno a Dariouno te lo tieni tu-

Adele- E laltro?-

Manlio- Laltro dallo a me.-

Adele- Ma tu ce lhai gi. (accenna al copione misterioso).

Manlio- No, questo lasciamolo dove labbiamo trovato: L sulla sedia.(lo posa come se posasse una reliquia fragilissima) -

Gemma- Ed io? Per me non c nulla l? (cenno con il mento al copione misterioso).-

Manlio- Stai buona, la tua parte ci sar, ci sar debbo ancora finire di esaminarlo-

Gemma- Come dici tu. (contrariata).-

Manlio- Alloravediamo un po-

Sfuma la scena, musica adatta, e poi buio.

Riprendono le luci. Sulla scena gli attori hanno portato un tavolino e una poltroncina. Altre sedie, sparse in giro, che verranno utilizzati dagli attori man mano che lazione lo richieder.

Manlio- Tu, Gino, farai il giudice, siediti sulla poltroncina; tu Adeletufarai il Pubblico Accusatore; tu Dario sarai il difensore dufficio; Francesca e Gemma saranno i giudici a latere; io far limputato. (tutti eseguono aprendo i relativi copioni). Allora, inizia tu Gino. Ah, ricordatevi che da questo momento siete i personaggi. Via!-

La lettura scenica inizia.

Presidente- La seduta aperta! Signor Pubblico Accusatore, pu iniziare il dibattimento.-

Adele Grazie signor Presidente Chiedo che venga introdotto limputato!-

Presidente- Introducete limputato.-

Uno dei giudici a latere si alza e fa entrare limputato.

Presidente Si segga e dichiari il suo numero.

Imputato- Sono limputato nr. 341, signor Presidente.-

Presidente- Imputato, come si dichiara, colpevole o innocente?-

Imputato- Colpevole!-

Mormorio di sorpresa da parte dei presenti-

Presidente- Spero che abbia capito bene quello che ha dichiarato. Avvocato difensore lei ha qualcosa da aggiungere?-

Difensore-Io avrei tante cosa da aggiungere, pure quella di essere stato estromesso dalla difesa dellimputato, signor Presidente.-

Presidente - (frugando tra le sue carte) Questo non i risulta. P.A. lei ne sa nulla?-

PA- Nulla signor Presidente.-

Presidente- (al difensore) E allora?-

Difensore- Signor presidente, non sono stato estromesso da codesta Corte, ma dallimputato qui presente.

Presidente- Imputato, lei ha diritto alla presenza di un suo difensore, sia pure dufficio, quindi lestromissione-

Imputato- meglio rifiuto!-

Presidente- Lo si chiami come si voglia, ma la difesa, nel dibattimento, essenziale dal punto di vista di un processo legale. Quindi questa Corte conferma il suo avvocato difensore. E la giustizia di questo stato che lo garantisce.-

Imputato - Come vuole la giustiziadi questo stato (ironico).-

Presidente- Ha dei dubbi sulla nostra giustizia?-

Imputato - No! Sulla Giustizia Pura e Sacrosanta, no! E sulla vostragiustizia che ho forti dubbi. SullaGiustizia che mi stata negata.-

PA Limputato vuole confondere le acque lei stato riconosciuto come probabile, sospetto, indiziato del reato ascrittegli.-

Imputato -Senza prove!-

PA Questo lo dice lei. Vedremo durante il dibattimento se lo affermer ancora. Glielo garantisco io!-

Imputato -Gilo garantisce lei. Allora sono a posto!-

PA- Continua con la sua ironia? Bene, cos intende svilire questo processo popolare-

Imputato- Questo lo dite voi! Giudizio popolareil vostro?

PA- Il nostro. Sissignore! Che si basa su fatti e non su semplici utopie da pseudo-intellettuali da strapazzo.-

Imputato- Utopie? Da strapazzo? Ma, ma non capite, non avete capito chealmeno non tutti hanno capito che la pace intendo pure quella sociale, della quale io anelo la venuta- il frutto di una buona Giustizia!(pausa) Dopo arriva anche larmonia si, certamente, larmonia... Cos la pensavo da giovane-

PA- e adesso?-

Imputato-(emettendo un gran respiro) Adesso, dopo quanto mi successo, capisco che mi ero illuso.-

PA -Sulle sue capacit?-

Imputato - No! sullavostra Giustizia! ma adesso dubito anche dellaGiustizia con la lettera maiuscola - se esiste.-

PA - A noi risulta che di giustizia lei nabbia avuto ampiamente.-

Presidente- Inquesto Stato sono previsti tre gradi di giudizio-

Imputato- Giustizia? Gradi di giudizio? No! persecuzione! Questo si! Persecuzione. Infamia. Fango! No, signor Presidente, no.-

Presidente- Ci che afferma lha avuto da parte di questa Corte?-

Imputato No, no. Mi scusi, signor Presidente,mi sono lasciato trasportare dallardore anzi dal furore- che punge il mio essere e il mio malandato cuore. (pausa) No non stata la Corte, ma stato qualcuno un mastino, (guarda il PA) che mi ha dato in pasto ai leoni, che ha scatenato quei giornalisti dassalto, filogovernativi, che, come iene, si sono abbattuti su di me, mi hanno massacrato. (pausa, poi con tono di disprezzo) Sciacalli!-

PA- Senta se si riferisce a me il suo giudizio non mi tange. No, non parlo per difendermi dalle sue ridicole accuse, (al Presidente) per carit, (poi allimputato, con fermezza) ma parlo in difesa dei giornalisti, i quali hanno il dovere di parlare, di raccontare, di indagare, daccusare- persino.-

Imputato Certamente! Si! Se fossero veramente liberi e incorrottio anche in buona fede. Tuttavia lo stesso non avrebbero il diritto di calunniare! Scrivendo il falso - mimetizzandolo con il diritto allinformazione e, spesso, distorcendo i fatti e mandando alla gogna il presunto colpevole- che per loro e per i forcaioli gi processato, colpevole e condannato! No, e ancora un grandissimo NO!!!Questo sistema diventa criminalecon lintrusione e la conseguente distruzione della vita privata del cittadino, che ha avuto la sfortuna di imbattersi in questa -giustizia (con sarcasmo e disprezzo, poi pausa) Il vero giornalismo? (schifato) Non esiste pi! macchora rimasto soltanto sciacallaggio e linciaggio!-

PA(con ironia) Imputato, ha mai avuto la sensazione di essere nel torto?-

Imputato- Questo rientra nei miei pensieri pi remoti (dopo un attimo di riflessione) i dubbi sono per me come il mio pane quotidiano. E per lei?-

PALasci stare me. Qui si parla di lei. Ci dica, lei cosa ne pensaa riguardodi quellepisodio in questione? Fu un fatto politico?O non fu un caso di soperchieria che voleva essere consumata nei confronti di questoStato ?-

Imputato - Guardi che si sbaglia e di molto:Uno Stato democratico, ma forte, non si fa intimidire da nessuna minaccia di un movimento dei lavoratori,come pure dal terrorismo becero!

PA Un sindacalista venduto peggio di un terroristaMalei, suppongo, parla come un Lieder politico, o mi sbaglio?-

Imputato Parlo con la Verit! (breve pausa) Quando uno Stato prende a cuore la sorte dei suoi concittadini, anche di uno solo, un misero, un malato, beh, quello Stato il mio modello di Stato veramente civile.-

PA- Io non intendominimizzare tale Stato, che la sua utopia ipotizza, ma disprezzo la circostanza della quale accusato! E non scendo nei particolari fuorvianti che adduce limputato (rivolta alla Corte).-

Imputato - No, signora, no. Uno Stato di diritto impedisce queste nefandezze.-

PANefandezze? Non ne sono certa. Ci fu anche un morto.-

Imputato - Non ascrivibile al mio modo dessere.-

PA -Lei ha dimostrato di avere rancore verso questo Stato. Sbaglio?-

Imputato- Rancore? Non proprio. Ma un sospetto, forse non moltosicuro, ma, probabile. (pausa) S, ci fu!-

PA -Lei, spesso, ha preso le parti degli Stati stranieri contro il nostro Stato Sovrano,. Lo conferma?

Imputato - Confermo cosa? Ho partecipato a dei congressi sindacali allestero, e con ci? Qualche altro Stato che allavanguardia sui diritti sindacali, e con ci? La frequentazione di soggetti attivi un reato? Certo per questo cosiddetto Stato s! (pausa) Poi, la Politica, intesa in senso lato, foriera di compromessi, anzi li esige.E non detto che se si approva un comportamento si debba approvare tutta la legislazione, gli usi, insomma le civilt, di uno determinato Stato. Insomma, in tutte le nazioni di questo mondo, ci possono essere delle storture.-

PA Ma ci possono essere anche dei criminalicome lei!

Imputato - Essere dalla parte dei sofferenti a causa della giustizia, non implica accettare anche le loro idee. (pausa) Certo si debbono rispettare le leggi insomma ognuno reagisce a modo suo. (lunga pausa) Si, ero amico di quello Stato dove si svolto lincontro e lo confermo.-

PA- Me se si fosse permesso di criticarlo, lei sarebbe stato ancora amico di quello Stato?-

Imputato - Io non mi sono mai permesso di criticare le leggi degli altri Stati. Posso non condividerli, certo, s-

PA- e mi dica, crede che anche loro nella nostra terrainsomma, i loro cittadini rispettino le nostre leggi?-

Imputato - Questo cosa centra? Poi spetta ai tribunali accertarlo. E in particolare a lei. -

PA(non raccoglie, e per togliersi dallimbarazzo, alza la posta) E ci dica: perch non -confessa? (a bruciapelo)-

Imputato Ma cosa vuole che confessi? Poi, per me, irrilevante: Vuoleche confessi? Vuole forse il mio avallo? Mai! Sonosolo colui che si doveva distruggere! Punto!-

PA- (ironica) Ma davvero?-Imputato - Certamente. Guardi,la riservatezza edil segreto istruttorio,vengono consegnatiregolarmente alla stampa, che ne fa uso e abuso (guardando ostentatamente il Presidente). Aveteposto in essere arroganza, persecuzione, infamia (rivolto alla PA, poi guardando di nuovo i giudici) Ma ditemi in quale paese civile e libero del mondo, si celebrato, tramite i giornali,un processo sommario, come il presente? Ed se persino esaltato la leggeper lederei diritti dei cittadini?(pausa) No, non c' consenso popolare, sostegno politico, campagna di stampa che possa giustificare un qualsiasi distacco dai principi garantiti e fissati dai diritti universali degli uomini.-

PA- Come poetico anzi patetico! Lei forse, imputato di memoria corta, tenta di fuorviare il punto pi importante di questo dibattimento processuale, cio: laccusa di sabotaggio delle industrie statali.-

Difensore- Un momento signora Pubblica Accusatrice, il mio assistito accusato di boicottaggio dei prodotti delle industrie statali non di sabotaggio(occhiataccia della PA che intimorisce il difensore) Cio, volevo dire, se non mi sbaglio o forse si insomma non ero al corrente di questa altra grave accusa contro il mio assistito.-

Presidente Avvocato, buona norma accettarsi delle vere accuse rivolte al suo assistito.-

PA- Per sua informazione, avvocato dufficio, le cito testualmente il motivo di questo processo: Limputato accusato di avere ripetutamente e con insistenza, invitato ed alcune volte forzandone la volonti dipendenti della fabbrica nr 334, a incrociare le braccia per pseudo condizioni insane dei posti di lavoro; nonch dincitare gli addetti alla prestazione dopera, dello stabilimento statale di ricerca chimica e biologica, di protestare per le ore di lavoro dettate dal Consiglio superiore dei superlavori-che cito a memoria- stabilisce esattamente e correttamente in dieci oregiornaliere.-

Imputato- Quella volta fu una protesta spontanea degli addetti allasuddetta industria. Poi per glioperai dello stabilimento chimico nr 47, la protesta fu motivataanche dalle insane condizioni di lavoro, nonch per le esalazioni nocive alla salute dei dipendenti.-

PA- Davvero? (ironica) Ma guarda, guarda

Imputato (agitandosi) Dovevano forse morire per dimostrare che le esalazioni fossero nocive?-

PA Presidente, se limputato, con la sua ironia, nonvuole rispettare le leggi di questo Stato, rispetti almeno la Corte e i suoi componenti.-

Presidente -Imputato, un altro intervento irrispettoso non sar tollerato da questa Corte.-

Imputato- Mi scuso con la Corte.-

PA(martellante) Ma il reato ascrittole, ci fu o non ci fu?-

Imputato- Certo, per voi ci fu un reato! Poi questa vostra indagine, con interrogazioni einvestigazioni, di rivelazioni vere o false, e di rei-confessi per amore o per forza, persinodi delatori

PA- (incalzandolo) Ma ci fu o non ci fu?-

Imputato Ho gi risposto!-

PA E mi risponda ancora una volta: Ci fu o non ci fu?-

Imputato- Sono colpevole, cosa vuole di pi?-

PA -Colpevole di tutti i reati ascrittegli?-

Imputato- Colpevole di tutto, tranne delle ruberie.-

PA ( con plateale ironia) Ha confessato. Che grande avvenimento e che confessione teatrale.-

Imputato -(scuotendo la testa) Io non ho confessato nulla, perch non ho nulla da confessare-

PA Ma se lha gi fatto.-

Imputato - Ho gi detto tutto quello che cera da dire in proposito e non voglio ripetermi.-

A questo punto Francesca si alza.

Francesca- E no, perbacco! E noi che facciamo le comparse? Io e Gemma non abbiamo detto nulla, neanche una misera battuta. Anzi a me hai fatto fare la parte dellusciere ( con molta ironia) Fate entrare limputato. Sapete cosa vi dico? Vi lascio fare il vostro processo e vado di l a ripassarmi la parte della commedia che abbiamo in programma.-

Manlio- E un po di pazienza, nel prossimo atto, quando ci sar da compilare la sentenza, per voi due, ci sar tutto lo spazio che vi spetta.-

Gemma- Allora ci vediamo dopo. Bay... e mi darai il copione? (esce insieme a Francesca)

Manlio- Che caratterino! Riprendiamo?-

Dario- Manlio, scusami, ma vado anchio. Cosa ci resto a fare qui?Per una o due misere battute? Questo atto tutto per voi tre. Io mi domando perch mai vorresti mettere in scena.. . sto stranissimo processo, senza capo ne coda.-

Manlio- Io non voglio mettere in scena un ben niente. Ho voluto solo togliermi la curiosit di sentirlo in lettura scenica, per poi giudicareinsieme a voi naturalmente, in una normale ricerca drammaturgica, per la reale comprensione di unopera. Non labbiamo sempre fatto? E allora queste novit? Poi, per comprendere il capo e la coda, come il nostro dotto difensore richiede, i tempi non sono ancora maturi ci sono ancora due atti da leggere.-

Dario- (inchinandosi ironicamente) PresidenteAndiamo Manlio, ti sei fatto infinocchiare da quel tale, dillo chiaramente!

Manlio- Macchinfinocchiare dEgitto. (pausa) Certo, come dicevo, il personaggio mi ha incuriosito e molto, ma non ho mai pensato di mettergliin scena questo lavoro almeno senza averlo letto e deciso coralmente non ve lho sempre dimostrato? Ma suvvia, mi conoscete, no?-

Dario Ed perch ti conosciamo che dubitiamo-

Manlio- Dubitare saggio, polemizzare deleterio.-

Dario- Ah, io starei polemizzando? Ma che cazzo dici?-

Manlio- Io non dico un cazzo! Mafaccio solo constatazioni, per tua norma e anche regola.-

Dario-Ah, la metti su questo piano? Bene, me ne vado, e non di l a ripassarmi la parte, ma esco fuori, a passeggiare, per farmi passare lincazzatura.-

Manlio- Intanto che ci sei, passa anche dal bar e portami un caff per favorese non ti dispiace tanto se sei un amico.-

Dario- Ma vai a farti fottere! (esce furiosamente)-

Adele - Tombola.-

Gino- (che aveva assistito ai fatti in silenzio, quasi meditando) Manlio, tu stai sfasciando la compagnia. Lo sai vero?-

Manlio- (insofferente)Gino, non ti ci mettere anche tu, per favore. Io vi ho solo pregato di fare una lettura scenica di questo copione piovuto dal cielo (con grande ironia), e basta.-

Gino- Va bene, ma ti stai riscaldando un po troppo-

Manlio- (interrompendolo)emi pare ben donte, mi pare.(molto adombrato) -

Gino- (piegando il capo come per assentire) Ho capito, oggi non cosa. Sai cosa faccio? Vado anchio a prendere un po daria.(esce)-

Manlio- Padronissimo.-

Adele - E sono quattro.-

Manlio-( come accorgendosi ora della presenza di Adele) Ah, tu stai qua?-

Adele- E dove vorresti che stia?-

Manlio- Con tutte queste defezioni, o meglio, con questo ammutinamento collettivo, non si sa mai-

Adele- Piantala Manlio!-

Manlio- (passandosi la mano in faccia) Perdonami cara ma mi hanno scosso quelleinsomma, quelle defezioni dei compagni per nullao quasi. Non me laspettavo.-

Adele- Si calmeranno, ragioneranno e ritorneranno in teatro a lavorareE, intanto, tu rifletti su questi fatti. Manlio c in te una specie di demone che ti spinge a rappresentare questopera. Sar pure interessante, ma non tale da farti uscire dal seminato come ora. Insomma i ragazzi non hanno tutti i torti. Datti una grande calmata, mio caro.-

Manlio- (scuotendo il capo) Lo so, lo so! (poi calmandosi) Si, certo, hai ragione, lo far.(pausa) Ma vorrei continuare questa lettura scenica, che mintriga moltissimo poi, per la successiva rappresentazione, si vedr se sar il caso. Certo, certo. Adele adesso cosa facciamo? Andiamo a casa?-

Adele- Andiamo, ma prima passa di l e chiedi scusa a Francesca e a Gemma, eppoi, domani, anche a Gino e Dario.-

Manlio- Certamente. E giusto. (si nuove per andare tra le quinte) Vieni anche tu?-

Adele- La moglie segue il marito, nella buona e nella cattiva sorte.-

Manlio- Spiritosa.-

Le luci, lentamente calano Musica adatta, poi buio.

AttoII

Riprende la scena, lentamente, musica adatta. In scena c Manlio e Adele, che leggono il copione della commedia in programma.

Adele Non mi chiedi nulla-

Manlio- Su cosa?-

Adele- Dai non fare lo scemo. Stai morendo dalla voglia di sapere la mia opinione sulla lettura scenica dellOpera del signor Ics che abbiamo fatto ieri.-

Manlio- (con finta noncuranza) Dopo un giorno? Beh, se vuoi parlarne-

Adele- Certo, che per farmi incazzare, sei lunico che ci riesce- a primo colpo!-

Manlio- Ma dai, scherzavo su parla, mi interessa sapere che ne pensi, certamente.-

Adele- (alzando gli occhi dal copione) Mi sembra che il protagonista sia sia ecco un esibizionista.-

Manlio- (sorpreso)Esibizionista? E cosa te lo fa pensare?-

Adele- Il fatto che si dichiarato colpevole, cos, subito, di getto.-

Manlio- Mavvia Adele, quello non ha fiducia nella giustizia, quindi sa che lo dichiareranno senzaltro colpevole, e quindi accorcia i tempi del martirio.-

Adele- Ma ha fatto mozziconi di confessione, come a voler far durare gli interventi al di l dei tempi previsti, per esibirsi nelle sue strampalate teorie.-

Manlio- Strampalate teorie? Le chiami cos? Comunque, non ha confessato, e ci ha tenuto a ribadirlo.-

Entra Gino, che ha sentito la battuta di Manlio.

Gino- A me, invece, sembra proprio che lo cerchi il martirio! Ciao a tutti.-

Adele- Ciao Gino.-

Manlio- Oh, Ginomartirio? e perch?-

Gino- Perch? Perch evince dal testo il suo comportamento di solo contro tutti. E ovvio che soccomber. E lui lo sa. Quindi vuole il martirio.-

Manlio- (mentre Adele ascolta interessata) Gino, tu sei sempre bastian contrario. Sempre a cercare tra le righe quello che non esiste nel testo. Per le tue osservazioni mi sono sempre state utili per capire meglio i copioni che studiamo, prima di metterli in scena. Ora questa tua ipotesi sul martirio la ritengo molto, ma molto lontana. Sentite, secondo il testo, egli contro il Potere, e certaGiustizia al suo servizio, comeineluttabile espressione di oppressione. Ma non un politico, n un terrorista, n un rivoluzionario. Anzi, s, una specie di rivoluzionario, ma pacifico, non violento. Insomma un sindacalista vecchia maniera. Certamenteriformista; insomma lotta di classe si, ma con metodi industriali insomma pi che sabotatore, come dicelaccusa, tuttal pi, mi sembra - un boicottatore; pi che un distruttore dello Stato, uno che amalgama lavoratori, industriali, consumatori- almeno che ci tenta.-

Adele- Stai citando Russell? O mi sbaglio-

Manlio- Si, non ti sbagli, e credo che anche il signor Ics labbia fatto in questopera.-

Gino- Senti Manlio, io non sono colto come te, e parlo per impressioni, per sensazioni sulla pelle, per intuito.-

Manlio- In una parola: da artista. E ame stai bene proprio cos.-

Entrano Dario, Francesca e Gemma. Saluto a soggetto.Manlio, posa il copione.

Dario- Stavate parlando della lettura scenica?-

Manlio- Si.-

Dario- E perch ne parlate senza di noi? (guarda le ragazze)-

Manlio- Oh, bella, venuto a discorso e se ne parlato. Mica siamo in Marina, col de-briefing, come sei abituato tu.(ironico) Di giuro che non volevamo commettere un reato-

Dario- Piantala Manlio! No, certo, non reato, ma mancanza di rispetto si.-

Adele- Dai Dario, tuttal pi abbiamo mancato di tatto. Ma stata una discussione improvvisa, non programmata, senza un vero senso, andiamo ragazzi-

Gino- E proprio cos. E iniziata senza volerlo, accademicamente, e io mi sono accodato.-

Dario- (allungando un braccio verso gli altri) Va bene, va bene. (pausa breve) Comunque a me sta lettura non piaciuta-

Manlio- Scusami tutta lopera, o la tua sola parte, oppure il modo come labbiamo fatta noi?-

Dario- No, noi labbiamo fatta decorosamente. Non mi piaciuta lopera anzi una parte di essa-

Manlio- E quale?-

Dario- (non sa cosa realmente dire) Comunque quasi tutto il soggetto. E propaganda di parte. Si rivangala storia passata: Stato dittatoriale e oppressivo sempre contro i suoi oppositori,e facendo sempre nuovi eroi: e sempre anime pure e candite e sempre con le mani pulite (sottolineare: sempre).-

Manlio- Dario, mi sembra che la stai buttando in politica. Cosa che noi non ne abbiamo mai fatta, ne la faremo mai! Ma lArte lArte.-

Dario- Lo so. Lo so.(pausa) Beh, credo che sia la mia parte nellopera che mi influenza negativamente...-

Gino- La vuoi scambiare con la mia?-

Manlio- Oh, chi dirige io o voi? Avanti Dario, su, era una letturina scenica, una semplice prova. Mica la stiamo mettendo in scena si commentava, e basta.-

Gino- Mettiamoci un punto.-

Manlio -Pensa,invece, alla tua grossa parte nella commedia che stiamo mettendo in scenaeh?-

Dario- (indeciso se cedere o meno) OK. Fine discussione. Vado a prepararmi.-

Gemma-(timidamente) Se posso dire anche la mia opinione, se interessa a questo colto consesso

Manlio- (mettendosi le mani ai capelli) Oddio unaltra, (quasi supplicando) Gemma, che ti prende? Certo che puoi parlare a questo consesso (allusivo).-

Gemma- Mi prendi per il culo?-

Manlio-Chi io? Auna femminista? Mai!-

Adele- Ehi, ehi, ehi, e che sta farsa? Cosa vi prende a voi due? Manlio,dalle spazio perbacco. E tu Gemma, di pure la tua opinioneliberamente, dai.-

Gemma Grazie Adele, meno male che ci sei tuEcco, per me questopera obsoleta, sorpassata, vecchia. A me sembra una caricatura del vecchio teatro dimpegno, con annessi e connessi qualunquisti.-

Manlio E avresti ragione se fosse riferita al presente, ma lopera ambientata, almeno almeno, negli anni venti del secolo scorso. Quindi pienamente sui tempi! E non dimenticare che lautore riprende dei concetti espressi da Bertrand Russell,con un suo saggio, proprio nei primi anni del secolo scorso. E comunque lopera fondata sul dramma del protagonista- che sempre in primo piano. I problemi sociali e lambientazione sono solamente il contenitore.-

Gemma- (Prima ironica, poi non convinta, come a voler tagliar corto) Ma davvero?E va bene, va bene, sar pure(sempre con marcata ironia) ma tanto era una prova di lettura, e in fin dei conti a me non importa un gran che. Vado a prepararmi.-

Manlio- (esitante, fa qualche passo in avanti, come se volesse ribadire, ma poi guarda Adele che lo scruta severa, e accetta con rassegnazione) Bene cos. Ragazzi, andate tutti a prepararvi. I costumi sono gi arrivati, indossateli. (come a voler cacciar via le polemiche e stabilire lo spirito unitario) Ehi! Ascoltatemi tutti: Oggi questa prova dinsieme devessere un gran botto!-

Tutti i presenti - E botto sar.-

Manlio.- Ah, ragazzi, avete con voi il copione dellOpera del signor Ics? Datemela per favore.-

Gino, Dario e Gemma gliela danno e vanno tra le quinte. Francesca no.

Manlio- Francesca e il tuo copione?-

Francesca- Lho lasciato a casa. Perch serve ancora?-

Manlio- Non serve, per ora, ma voglio tutti i copioni qui. Domani lo porti.-

Francesca- (annoiata) Va bene capo. (raggiunge gli altri tra le quinte)-

Adele- (sorniona) Poi mi parlerai di questo copione, di come arrivato qui, e chi il misterioso autore, questo signor Ics, che tu solo conosci.-

Manlio- Certo, certo te lo dir.-

Adele- (ancora pi sorniona) Non saraiper caso tu lautore- sotto mentite spoglie?-

Manlio- Chi io? Lautore dellopera? (indica i copioni) Ma non dire sciocchezze-

Adele- Sar ma nellopera ho ravvisato molto del tuo stile e dei tuoi pensieri eppoi quei riferimenti a Russell, autore sul quale hai fatto la tesi di laurea, insomma, lascia pensare che...-

Manlio- (interrompendola categoricamente) E ti sbagli di grosso! (pausa) E tutta farina del sacco del signor Ics.-

Adele (poco convinta) Sar(esce di scena)-

Manlio- Ma che va a pensare ah le donne, anzi le mogli.-

Poiraccoglie i copioni, anche quello che Adele ha lasciato sedia in cui era seduta prima, e li va a riporre. Quindiriprende inmano il suocopione della commedia da provare,che aveva posato sulla sua sedia, e lo esamina.

Entra il signor Ics.

Signor Ics- Buon giorno direttore.-

Manlio- (alzando la testa dal copione) Toh, guarda chi si rivede. Lupus in fabula. Buon giorno a te.-

Signor Ics - Posso parlarti?-

Manlio-E che? Mi chiedi il permesso?-

Signor Ics- Sai, ho saputo di di quelle-

Manlio- Delle defezioni? Ma no, tutto risolto, sono state ragazzate, puntiglio dattori, nientaltro. Siamo un pugno damici, e alcune volte ci lasciamo trasportare dalla nostra passione. Tutto finito.-

Signor Ics- Avete potuto fare la lettura scenica?-

Manlio- Si.-

Signor Ics- E com andata?-

Manlio- Cosa vuoi che ti dica? Per noi stata qualcosa di nuovo, una nuova esperienzaper noi.Insomma, si, certamentemagari c stata qualche discussione, qualche contraddittorio, insomma qualcuno ha avuto qualche riserva, qualche altro delle perplessitma in linea si massima(lascia in sospeso il giudiziosullopera) Ma ora devi dirmi di dove arrivato il tuo copione. E non mi dire anche tu che piovuto dal cielo, senn mincazzo.-

Signor Ics- No, dal cielo propriamente noma c stato come dire? Un aiutino di lassmagariforse-

Manlio Vuoi dirmi che hai dei santi in paradiso? (ironico)-

Signor Ics- (imbarazzatissimo, torcendosi le mani) Non capisco bene cosa vuoi dire. Per, per c stato qualcosa di similesembrama tu non hai colpa alcuna successo, e basta.--

Manlio Colpa? Che colpadovrei avere... Senti, amico mio, parlando da persone sane di mente, (di colpo) posso sapere, ora, se (cerca le parole giuste), insomma, se tu hai fatto in modo da farmela trovare sulla sedia, magari, chiss, sei venuto prima, intanto che ero di l, nel bagno, e hai fatto il colpo. O lhai mandato con qualcuno. Eh, che ne dici?-

Signor Ics Io? E cosa dovrei dire? Tu hai fatto tutte le congetture. Ma ti assicuro che sono arrivato proprio quando tu eri sulluscio e su questa terra non ho nessun amico.-

Manlio- Lavrai in cielo! Insomma, mi dai una risposta logica, oppure devo fare altre congetture del cavolo?-

Signor Ics -Te lho detto: Io ho pensato alla trama e qualcuno lha scritta.-

Manlio- A tua insaputa?-

Signor Ics- A mia accondiscendenza forse.-

Manlio No! questo troppo! Mi prendi per il culo? no! veramente troppo. Prima mi hai detto che non hai amici su questa terra, poi sostieni che qualcuno te lha scritta, incredibilmente, prelevandola dalla tua mente. Mi stai mettendo di fronte allimpossibile. (confidenzialmente) Senti, lasciamo perdere chi ha portato questo copione, ma, per favore, fammi sapere Insomma adesso mi devi dire tuttosi, certo, allora?-

Signor Ics Tutto? E una parola. Va bene, ma, se possibile, andiamo con ordine: cosa vorresti sapere?-

Manlio Per prima cosa: chi sei realmente tu, poi, in subordine, cosa accaduto veramente.-

Signor Ics Allora chi sono: Sono solo un sempliceSignor Ics; poiin subordinemeglio lasciare perdere, terzo, cercavo un teatroper mettere in scena-

ManlioQuesto lo sappiamo.Tu vuoi offendere la mia intelligenzaSignor Ics? Qui successo qualcosadi strano, qualcosa che tu solo sai.-

Signor Ics Io? E cosa dovrei sapere?.-

Manlio- Tutto quello che c da sapere, su un povero autore. (conciliante) Senti tu a me non me la dai a bere: Ho letto il testo e in essosi intravvedono certi riferimenti a opere saggistiche di sociologia, di filosofia, insomma, questo testoteatrale solo un uomo colto pu averlo scritto. Non unquasi mendicante, come ti presenti tu. (soppesandolo col gesto).-

Signor Ics- Ma si, lo confesso, ho fatto qualche lettura, parlato con certe persone-

Manlio- (conciliante) Bene bene certo letto, parlato (poi improvviso) E con chi avresti parlato? (ironico) Sarei curioso di saperlo.-

Signor Ics- (preso alla sprovvista ) Ma insomma certi libri sono di pubblico dominio.. . ma di che parli?-

Manlio- Di Russell, perch nel tuo testo c qualcosa, forse un richiamo, un importante riferimento a un suo vecchio saggio.-

Signor Ics- E se anche fosse cos, cosa cambia nellOpera.-

Manlio- NellOpera nulla, ma in te si. Allora?-

Signor Ics ( tenta di non tradirsi) Ecco qualche volta (come per liberarsi da quello stringente interrogatorio) insomma, s, ho parlato anche di Russell, o meglio del suo pensiero. E forse un a grave colpa? Manlioio sono soltanto un poveraccio(imbarazzato, come per uscirne fuori) Insomma Manlio, io sono un signor Nessuno o quasi. Ecco chi sono.-

Manlio Piacere, io sono Manlio (ironico). Signor Ics,o signorNessuno, oppure uomo dei misteri. (pensieroso) Cosa credi che mi sia dimenticato della domanda, che ti ho fatto prima. E allora?-

Signor Ics E allora? E allora che so io-

Manlio Signor Ics chiacchierone, basta con le ciance chi sei veramente? (con lentezza, ma decisione)-

Signor Ics Aspetta, aspetta. Mache fretta hai? Sapere chi sono o non saperlo, cosa conta per te? Non sono le azioni che contano? Non sono le idee che illuminano? Non sono le genialit degli artisti che sfondano il mondo reale e lo trasferiscono nellirreale, pur restando punti cardine per la vita delluomo?-

Manlio- E dalle con la filosofia. Senti il tuo testo ottimo e quindi sai scrivere e sai cosa scrivi, ma tu, se non dichiari chi sei, per me, per noi, sei nessuno. E nessuno non pu essere un creatore di opere darte...ne essere messo in scena (cercando ti toccarlo dove, secondo lui pi debole).-

Signor Ics- Senti, non voglio portarti a discussioni sterili, e mi dispiace se te ne ho data limpressione(borbotta tra se) Scena, non scenadevo deviare il discorso. (poi deciso) Ma ora ti chiedo: Vuoi sapere chi sono? E io ti rispondo. Come saprai ci sono alcuni uomini che amano i misteri ,e sono anche i loro depositariIlluminati ma bada che esistono altri elementi che potrebbero turbare questa incontrovertibile verit: esempio, i ciarlatani e i plagiari. Costoro, a volte, scopiazzano gli argomenti, senza caperne lessenza-

Manlio (distrattamente tra se) A volte.(poi al Signor Ics) Ora mi viene un sospetto: forse, saresti stato scopiazzato tu? E come? E da chi? Sei forse un famoso scrittore?-

Signor Ics (elude la domanda)No, ma cosa dici! Comunque, continuiamo il nostro discorso. Dicevo: basta cercarli,costoro, anche attraverso le loro opere, con cura e umilte anche con genuina, fanciullesca fiducia, perch solo cos si pu penetrarenella Verit (scandito significativamente). Eppoi, essi sono ancora i custodi della saggezza degli antichi padrie, come dice qualcuno:letestimonianza delle origini, sono presenti nelle nostre coscienze. Insomma si parla di quei pensieri anche ancestrali, che se ben ponderati e attuati, ti permettono di realizzare, anche al di l delle Fede, il grande paradosso: che lIo e gli Altri, sono decisamente il Noi della Caritas. Mi hai chiesto chi sono? Ebbene, non sono, sicuramente, quello che tu cerchi-

Manlio Ssei un prete?-

Signor Ics Un prete? No.-

Manlio-Sei forse...un mago?-

Signor Ics Che brutta parola, diciamo un procacciatore di sogni, pi elegante.-

Manlio Ci sono: Sei un poeta!

Signor Ics- (che intravvede la soluzione) Bingo! Un poeta, certo. E lo sono stato per gli alti ingegni, ma ora lo sono solamente per lingenuit e lanimo candido di chi si accosta, anche inconsapevolmente al mistero-

Manlio Mistero? Capiscoanzi no! maforse si! Ma certo, naturalmente, ora comprendo, mi stai plagiando, o lo tenti, con tutte questa ciarle metafisiche, per farti mettere in scena la tua opera. E vero, vecchiaccio?-

Signor Ics (sospirando)Hai fatto tutto tu.-

Manlio Lo credo. Ma allora, procacciatore di sogni , e cercatore del Mistero- come ti sei autodefinito-nella tua opera, dov la chiave di lettura di questa tua caritatevole catarsi?-

Signor Ics Essa presente, sempre e ovunque. Poi c lintelligenza, la fantasia-

Manlio La mia anima mi dice che sei misterioso e affascinante.-

Signor Ics No, no, non bestemmiare. Io affasciante? Ma daiecco, forse sarei uno in cercava dei valoriecco, si, i valori.-

Manlio- (tra se) Ma che cazzo sta accadendo? (poi al Signor Ics) Dunque: i valori, vero? Ma quali? Quelli classici, retorici, che sentiamo sbandierare ai quattro venti da qualsiasi pulpito, o che altro?-

Signor Ics Aspetta, aspetta, non necessario che ci riempiamo la bocca e la mente di vuoti paroloni. Si, vuoti paroloni che portano magarimagari alla morte Ma basta, per carit. Adesso ascoltami... (temporeggia come se cercasse le giuste parole) Manlio Vai avanti.-

Signor Ics- Ma ancora non capisci?quel Giusto, lInvisibile,la metamorfosi, la brama la Caritas, spesso finisce in nulla, nella soppressione (tra se, spazientito) Insomma non posso mica parlargli dellAngelo Custode, mi prenderebbe per matto da legare. Sono incastrato.-

Manlio (riflessivo) Ancora rompi con sti valori invisibili, mi vuoi condurre nel Mito? -

Signor Ics (tra se, sconsolato) Accidentie, pazienza. (poi, a Manlio, con gravit)

Ascolta, in questo momento noi stiamo in un altro livello, pi alto, pi spirituale, e solo gli sciamani, i maghi, gli uomini con lanimo candido, e i poeti, sanno penetrare.-

Manlio E tu sei e tu sarestiuno che ma no, impossibile! Senti sei sei forse quello che neghi dessere?-

Signor Ics- Il Mistero? Il signor Nessuno? O forse unSignor Ics qualunque o un Poeta?O chi altro? Pensa prima a te! (deciso) Ma tu lo sai chi veramente sei?-

Manlio Senti non citarmi Socrate, per favore.-

Signor Ics No, volevo solo chiederti se sai la tua discendenza. Allora chi sei?-

Manlio - Io sono Manlio Gagliardo, di Nicola e di-

Signor Ics Fermati qui! Di Nicola e tuo padre di chi figlio?

Manlio E figlio di Manlio Gagliardo.-

Signor Ics Risali ancora: e lui da chi proveniva? (Manlio sta per rispondere ma il Signor Ics lo incalza) Risali, risali-

Manlio Io posso risalire fino al bisnonno Giuseppe, poi non saprei.-

Signor Ics Bene adesso considera i tuoi occhi scuri, i tuoi capelli neri, la tua pelle ambrata, il tuo naso dritto, e dimmi, non ti dicono nulla queste tracce? Non ti richiamano in mente i tuoi avi - forse ellenici? Non vennero i greci in questa terra? E non erano forse della schiatta di Archia? Rifletti.-

Manlio ( che laveva ascoltato a bocca aperta, riavendosi) Ehi, ma cosa vai raccontando? Che cavolate insinui ellenici? Beh, forse. Ma dai smettila, consa centra tutto questo?-

Signor Ics- Pensa a quello che ti ho detto prima.-

Manlio- Non mi convinci con le chiacchere inutili e retoriche. Non vuoi dirmi chi veramente sei? Bene, punto e basta! E la finiamo qui!-.-

Signor Ics (rassegnato tra se) E va bene, va bene, taccontento, ma prendiamola da lontano(vedendo arrivare gli altri attori e facendo un sospiro di sollievo) Ah, ecco i tuoi amici.-

Manlio- (si contraria per lintrusione) Ragazzi, vi presento il signor Ics.-

Gino- Gino, Piacere.-

Dario- Dario, Piacere.-

Francesca- Francesca, Signor Ics-

Gemma- Signore-

Signor Ics- Il piacere tutto mio.-

Entra Adele.

Manlio- Adele, ti presento il signor Ics, autore in carne ed ossa dellopera che abbiamo letto (sottolineandoSignor Ics, come per dire: Visto che esiste?).-

Adele (con un sorriso a Manlio, e poi porgendo la mano al signor Ics) Fortunatissima, signor Ics, davvero fortunatissima.-

Manlio- Adele la mia compagna.-

Adele- (correggendolo) Io sono sua moglie.-

Signor Ics E un onore conoscerla signora. So che una grande attrice, complimenti (con un leggero inchino).-

Adele- (compiaciuta) Grazie mille.-

Signor Ics Manlio, signori, mi voglio anche scusare per la...turbolenza che ho, involontariamente, arrecato alla Compagnia, a causa della mia opera.-

Adele- Ma cosa dice? Quale turbolenza? Siamo stati concordi nel fare la lettura scenica della sua bella opera. Il resto sono schermaglie dartisti.-

Signor Ics- Sono contento che vi sia piaciuta. E tu Manlio, non mi hai detto nulla.-

Manlio- Te lavrei detto, ma avevo altre cose pi importanti da chiedertiprima, non credi?-

Signor Ics Gi, gi.-

Manlio- Senti vecchiaccio, il tuo lavoro a me personalmente mi ha affascinato, e pure ai ragazzi piaciuto. Peccato che, purtroppo, per precedenti impegni non lo si possa mettere in scena e farlo conoscere al pubblico. Ma chiss, nel futuro.-

Signor Ics Mi basta questo. Si, era questo che volevo saperein fin dei conti sarebbe stata una grossa presunzione meglio cos. Sentite, umilmente, vi posso fare una piccola richiesta-

Manlio- Di cosa si tratta?-

Signor Ics Ecco, se non vi chiedo troppo-

Manlio- e parla!-

Signor Ics - vorrei che mi faceste sentire il finale dellOpera.-

Manlio -Ora?-

Signor Ics-Si, ora, se fosse possibile, perch dovrei andare via con una certa urgenza per sempre.-

Manlio- Questo si vedr! Ragazzi, che ne dite? Lo accontentiamo?-

Adele- Penso che si pu fare, vero?-

Manlio- OK, iniziamo. Luci.-

Gli attori annuiscono. A un cenno di Manlio, la scena, lentamente si far buia. Musica adatta. Gli attori prenderanno la posizione assegnata. Poi si udr dire e, infine gridare, alternativamente, da parte dei presenti:Innocente! Colpevole! Per due tre volte, finch lultimo grido fortissimo sar del difensore, che dir:INNOCENTE!!!

Subito dopo, riprender la scena,e il Presidente, in piedi per leggerela sentenza.

Presidente- In nome del Consiglio Superiore dello Stato Sovrano Dominante, do lettura della sentenza riferita al processo dellimputato nr. 341. Imputato alzatevi!-

PA- Presidente, limputato non presente.-

Presidente- Come? Come? Assente? Non si pu. Egli per legge, devessere presente durante la lettura della sua sentenza! Che sia subito introdotto!-

PA- Signor Presidente, rimasto nella sua cella.-

Presidente- Lo si vada a prelevare!-

Il giudice a latere esce per andare a prendere limputato.

Presidente- E lei avvocato perch non ha reso edotto il suo assistito dellobbligo della presenza, durante la lettura della sentenza che lo riguarda ?-

Avvocato- Signor Presidente, lho reso ampiamente edotto, ma non ha voluto sentirne ragione. Non vuol presenziare! E testardo!-

Presidente- (severo) Ma lei sapeva della defezione, e del relativo obbligo della presenza dellimputato davanti al collegio giudicante,come stabilisce la legge, quindi doveva avvertire immediatamente questaCorte.-

Avvocato (confuso) Mi dispiace, volevo farlo, si proprio cos, se non che ella, signor Presidente, dallalto del suo superiore scranno insommasignor Presidente lei mi ha precedutochiedo scusa (quasi piangendo).-

Presidente- Avvocato, stia pi attento alle procedure, in futuro se ce ne sar uno, -per lei.-

Avvocato- (prima come se avesse una reazione dorgoglio, poi quasi supplicando) Eccellentissimo signor PresidenteMi perdoni, mi perdoni-

Rientra il giudice, sola.-

Presidente- Ebbene? E limputato?-

Giudice- Si impiccato- in cella! ( detto con molta fermezza)-

Fermo di scena. Si udr un cupo tocco di campana, seguito da colpo di marranzano, di morriconeo stile. Poi le luci, lentamente caleranno fino al buio completo.

Sipario

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