L’ora azzurra


LORA AZZURRA

Commedia in tre atti

di ANDOR GABOR

PERSONAGGI

MAGDA

EMILIO LEHOTAI

STEFANO SZENDREI

PAOLA

LECCELLENZA

MARGHERITA

CUOCA

CAMERIERA

GIOVANNI

CHAUFFEUR

PORTACESTE

Commedia formattata da

Per aumentare la sorpresa del pubblico, lautore prega vivamente che nella doppia parte Magda-Margherita, il nome dellattrice interprete sia stampato una sola volta nei programmi accanto al personaggio Magda. Accanto a Margherita tre stellette o, meglio nulla. Nel nome Lehotai lh va pronunciata molto dolcemente. Szendrei, si pronunzia Sendrei

ATTO PRIMO

Il salotto elegante e comodo dell'attrice. In fondo la comune d nell'hall. A sinistra una porta d nella cucina. A destra nella camera da letto. All'aprirsi del velario in scena una cameriera attenta ad apparecchiare per il t.

SCENA PRIMA

Cameriera - (chiamando) Cuoca! Cuoca!

Cuoca - (da dentro) Che volete? (entra).

Cameriera - Io nulla, ma volevo farvi osservare che le posate sono troppo lucide.

Cuoca - Cosa ne sapete voi, cara figliuola? Le posate non sono ne cipria n rossetti!

Cameriera - E voi occupatevi delle vostre posate allora! (Si siede alla tavola apparecchiata).

Cuoca - E voi non sedetevi alla tavola dei signori, cameriera

Cameriera - E perch, Giuliana?

Cuoca - Perch se vi sedete voi, mi siedo anch'io (si siede). Avete apparecchiato per due.

Cameriera - Per due. Ci sar certamente anche l'attore.

Cuoca - Si capisce, c' sempre!

Cameriera - E la domenica, siccome le recite sono due, trova comodo rimanere anche a cena.

Cuoca - E la moglie a casa lo attende!... Stasera verr? Che ha detto la signorina?

Cameriera - Nulla. Lo devo indovinare. La cameriera d'una attrice deve indovinare molte cose. Quali sono le persone che si possono far entrare e quali no; quali subito e quali dopo mezz'ora. Ma questi sono i nostri segreti e non riguardano la cuoca... (scampanellata).

Cuoca - (con gioia maligna) Suonano, cameriera! Andate ad aprire e tenetevi i vostri segreti. (Seconda scampanellata).

Cameriera - (alzandosi) E voi andatevene di qui. Andate ai vostri fornelli voi...

Cuoca - (sta per andarsene ma alla porta si ferma e) Lingua a posto, ragazza, mi raccomando...

Cameriera - ( uscita dal fondo lasciando la porta aperta. Si ode la sua voce) La signora non c'!

SCENA SECONDA

Lehotai - (entrando) Veramente non c'?

Cameriera - (che entrata dietro Lehotai) Veramente, signore. Non ancora tornata!

Lehotai - Ma verr, non vero?

Cameriera - Certamente, signore. Oggi ha due recite. Verr a casa a riposare un momento.

Lehotai - Ci sar fra mezz'ora?

Cameriera - Credo, signore; ma debbo avvertirla che nell'ora di riposo fra le recite la signora non riceve.

Lehotai - (toglie un biglietto da 50 lire e lo d alla ragazza) Tenete, figliuola!

Cameriera - (rimane col biglietto in mano non avendo tasche nel grembiulino) Grazie! E devo dire alla signora?

Lehotai - Ditele... Ma no, torner; non ditele nulla.

Cameriera - In tal caso torni fra mezz'ora, signore, pi tardi sar impossibile che la signora lo riceva.

SCENA TERZA

Szendrei - (entra frettolosamente dal fondo, col cappello in testa) Cati! Cati! Perch la porta aperta? Che avviene?

Cameriera - (nascondendo il denaro) Perdoni, ma c' il signore!...

Lehotai - Voglia scusare, chiedevo della signora...

Szendrei - (togliendosi il cappello) La signorina non c'. Anzi, non torner neppure...

Lehotai - La cameriera diceva invece...

Szendrei - Ci che la cameriera stava dicendole non ha alcun valore, (alla cameriera) Anzi vi prego d'andarvene.

Cameriera - Va bene! (esce da sinistra).

Szendrei - (si presenta) Szendrei...

Lehotai - (freddamente) Piacere... Siete il fidanzato della signorina suppongo...

Szendrei - No, sono un amico. Potete quindi chiedere a me ci che vi interessa. La signorina, oggi, non avr certamente tempo d'occuparsi di voi. Due recite... capirete, sono faticosissime...

Lehotai - Allora vi saluto, signore. Torner fra un quarto d'ora.

Szendrei - E' inutile che lo tentiate. E' inutile!

Lehotai - (impaziente) Non vi chiedo un consiglio...

Szendrei - Fate come meglio credete. Fra un quarto d'ora avrete un'illusione di ment e una delusione di pi. (Lehotai esce).

SCENA QUARTA

Szendrei - (s'affaccia alla porta di sinistra e chiama) Caterina, Caterina!

Cameriera - (entra) Desidera?

Szendrei - Siamo alle solite, non vero?

Cameriera - Il signore crede forse?

Szendrei - Il signore ha visto il biglietto da 50 lire!

Cameriera - Quale biglietto?

Szendrei - Quello che vi ha dato il signore che uscito. Io una cameriera come voi la metterei alla porta.

Cameriera - Fortunatamente io non sono al servizio del signore...

Szendrei - Ma io far ugualmente quanto sta in me per farvi licenziare, e nel periodo che sar costretto a vedervi ancora qui, vi prego di smetterla di pettegolare colla cuoca, A voi non deve e non pu interessare il fatto che io abiti qui colla signora, o in fondo al corridoio con mia moglie.

Cameriera - A noi infatti non interessa e non sappiamo nulla.

Szendrei - Voi sapete tutto ma vi ripeto che far quanto sta in me per farvi licenziare.

SCENA QUINTA - (Magda entra dal fondo, Szendrei volge il dorso alla porta).

Cameriera - Buon giorno, signorina!

Szendrei - (si volge, il suo contegno muta, diviene timido, sommesso. S'avvicina a Magda, le bacia la mano) Buongiorno, Magda!

Magda - (alla cameriera) Vai, Cati, suoner per la cena.

Cameriera - S, signorina! (via). (Pausa breve).

- (Magda depone il cappello e il soprabito sulla chaise-longue. Szendrei l'aiuta. Poi Magda siede. Szendrei rimane in piedi).

Magda - Szendrei!

Szendrei - Desiderate, Magda?

Magda - (lo minaccia coll'indice) Szendrei, voi qui dentro recitate una parte che nessuno vi ha affidato.

Szendrei - Ma no, Magda, perch?

Magda - Che avevate con Cati quando sono entrata?

Szendrei - Io? Nulla; la cameriera...

Magda - Oggi la cameriera, ieri la cuoca; sempre cos! Torno a casa un momento fra le recite, desidero riposare, e vi trovo qui! Ma chi siete, vi chiedo ancora una volta, per essermi sempre accanto? Mio padre? Il mio tutore? Il mio amante? No! Nulla di tutto questo...

Szendrei - Vorrei esser tutto per voi, Magda!

Magda - Vorreste, ma non possibile! Mi avete aiutata, vero. Avete fatto di me un'attrice oggi quasi celebre, vero. Ma ancora una volta vi chiedo che cosa volete Szendrei!...

Szendrei - Nulla. Voi a me non concederete mai nulla. Tutti possono ammirarvi, io solo...

Magda - (un po' tediata) Ebbene, Szendrei... soltanto, voi?...

Szendrei - Soltanto a me non concesso nulla.

Magda - Szendrei, voi mi calunniate, (il suo volto si rattrista) Nessuno meglio di voi conosce la mia vita. Recito, studio. Questo tutto. Sono sola... sola... Ho ventidue anni e dell'amore tutto mi ignoto. Degli uomini, della vita non so nulla, non ho il tempo d'occuparmene. Eppure attendo l'amore perch la celebrit stessa non mi basta!

Szendrei - Siete triste, Magda!

Magda - (riprendendosi) Ma quando vorr avr anche l'amore, Szendrei!

Szendrei - E io attender fin quando vorrete, Magda!

Magda - Oh, voi! Ma perch parlate di voi, Szendrei? Non capite che nei nostri rapporti non muter pi nulla? Ma dimenticate dunque proprio sempre d'aver moglie, Szendrei? (una pausa) Attendetemi. Voglio deporre questi gioielli... (esce da destra),

SCENA SESTA

(In fondo compare Paola e si sofferma).

Paola - Stefano!

Szendrei - (volgendosi) Ah, sei tu? Che vuoi?

Paola - (con mite rimprover) E' finita da un pezzo la recita e t'attendevo...

Szendrei - Un'altra volta mi far annunciare dai trombettieri, come nelle tragedie di Shakespeare...

Paola - Tu sai che non chiedo questo...

Szendrei - Credevo... Ma non disturbarmi ora, te ne prego. Dobbiamo studiare il nuovo lavoro...

Paola - Ma verrai a cenare?

Szendrei - Verr, verr pi tardi, ma ora lasciami in pace.

Paola - Non farmi attender molto, tutto pronto e tu sai che t'aspetto... (ad un gesto di noia di lui) Non t'adirare! Me ne vado... Addio! (Szendrei la guarda).

SCENA SETTIMA

Magda - (entrando) S, Szendrei, voi dimenticate troppo sovente vostra moglie...

Szendrei - Purtroppo non la dimentico mai.

Magda - E dimenticate d'essere un attore; anzi l'attor giovane! Ho una pessima opinione delle donne che rimangono vittime degli attor giovani! Si lasciano sedurre dal loro viso truccato e dai baffetti di propriet del parrucchiere teatrale. Vi dico questo, Szendrei, poich so che la tutela che infliggete alla mia vita ha uno scopo. Quasi per caso, volete farmi credere di abitare sempre nella stessa casa ove abito e mi spiegate che cos potr avere la compagnia di vostra moglie mentre non me la lasciate accanto un istante!

Szendrei - Non cos, Magda!

Magda - Voi attendete che la mia gratitudine diventi amore, Szendrei! Mi avete aiutata, vero, ma la mia gratitudine non vi basta! Vi credete in diritto di riscuotere un premio. Szendrei, disilludetevi! Credo di pagare il mio doveroso tributo restando scritturata con voi, e .accettandovi come la mia ombra...

Szendrei - (triste) Mi tollerate soltanto!

Magda - Vi tollero, vero, esponendomi per a ben altre apparenze; e questo terribile ed orribile, Szendrei! (si alza e suona).

Szendrei - Che desiderate, Magda?

Magda - Chiamo per la cena, che dev'esser fredda poich hanno apparecchiato qui in salotto...

Szendrei - Debbo andarmene?

Magda - Come credete, Szendrei!

- (Cameriera entra e porta del t; poi altri piatti. Un momento di silenzio).

Magda - (di ottimo umore) T, prosciutto, path... Temo che finir per ingrassare con questa cuoca che accontenta tutte le mie golosit... E voi, Szendrei, cenerete ,a casa?

Szendrei - (mentendo) No... Paola uscita e credo non vi sia nulla di pronto!

Magda - Allora rimanete e cenate con me. Faccio aggiungere un piatto...

Szendrei - Non occorre... c' gi.

Magda - (ridendo) Vedete? C' gi! Questa la mia sorte; non vi posso nemmeno invitare a cena poich vi siete gi invitato! I giorni pari, cenate qui, e i dispari fate colazione!

Szendrei - Ma non sono stato io ad invitarmi, Magda!

Magda - E l'altro coperto, allora?

Szendrei - L'ha messo la cameriera!

Magda - Peggio! La cameriera complice! (si tocca il viso e) Mi sono struccata male, vado a pulirmi, Szendrei... Voi versate il t intanto, (esce da destra). (Szendrei va al campanello e suona inavvertitamente due volte. Dopo un momento, da sinistra, la cuoca).

Cuoca - Desidera?

Szendrei - Perch siete venuta voi?

Cuoca - Perch hanno suonato due volte. E il signore sa certamente che una volta per la cameriera, due per la cuoca...

Szendrei - Non so nulla io!

Cuoca - Eppure dovrebbe saperlo!

Szendrei - (annoiato) E perch?

Cuoca - Perch conosce questa casa meglio di me!

Szendrei - (fingendo di non accorgersi dell'impertinenza) Perch avete preparato un solo piatto freddo alla signora?

Cuoca - Perch oggi domenica e avrei il diritto d'andare a passeggiare, (entra Magda).

Magda - Potete andare, Giulia! (la cuoca esce da sinistra) Ma litigate sempre colle mie cameriere, Szendrei! Finirete coll'averne jla peggio! E ora venite" e mangiate! (si siedono alla tavola del t).

Szendrei - Del prosciutto?

Magda - S, maggiordomo!

Szendrei - Pane o kiffer?

Magda - Ci che credete meglio, maggiordomo!

Szendrei - Acqua o marsala?

Magda - Acqua, gran coppiere! (Magda non mangia).

Szendrei - Perch non mangiate?

Magda - Non ho fame.

Szendrei - Bevete del t almeno!

Magda - Non ho sete.

Szendrei - (premuroso) Che avete, Magda? Non state bene? Siete annoiata? Sono io che vi annoio? (scampanellata).

Magda - (curiosa) Chi sar mai? (entra dal fondo la cameriera).

Cameriera - E' venuto per la seconda volta questo signore, (consegna a Magda un biglietto di visita) Ecco il suo biglietto.

Magda - Per la seconda volta? (legge il biglietto) Emilio Lehotai! Che strana questa gente...

Szendrei - Perch strana, Magda?

Magda - Perch crede che per farsi ricevere basti questo nome scritto cos... Quasi che questo pezzo di carta dia tutti i possibili schiarimenti sulla loro persona... (alla cameriera) Ditegli che sono dolente di non poterlo ricevere ma che oggi sono stanca. Ditegli anche di tornare domani se crede!

Cameriera - Va bene, signorina! (via dal fondo).

Szendrei - E' gi venuto una volta oggi quel signore!

Magda - E l'avete ricevuto voi, non vero? Che cosa gli avete detto?

Szendrei - Le stesse parole vostre!... due recite... stanchezza... impossibilit di riceverlo!

Magda - Evidentemente abusate della mia pazienza, Szendrei! Che ne sapete voi? (si bussa dal fondo) Avanti!

Cameriera - Il signore insiste e prega la signorina di riceverlo anche per un solo istante!

Magda - Fatelo allora passare, Caterina, e voi, Szendrei, siate tanto cortese di lasciarmi sola.

Szendrei - Se lo credete opportuno... (s'inchina e- segue la cameriera. Un momento dopo la cameriera rientra accompagnando Lehotai).

SCENA OTTAVA

Lehotai - (inchinandosi) Signorina, i miei ossequi!

Magda - (un po' aspra) Signore, credo vi siate accorto che non intendevo ricevervi, vi prego quindi di espormi brevemente ci che desiderate.

Lehotai - Domando perdono, signorina, ma ci che vi debbo chiedere non facile n breve, ma urgente e importante.

Magda - Rimandate a domani, signor... (guarda il biglietto)..,

Lehotai - Lehotai...

Magda - Signor Lehotai, vi propongo questo nel vostro interesse. Domani nel pomeriggio avrete tutta la mia pazienza, ma oggi sono stanca... Rimandiamo, ve ne prego...

Lehotai - Illustre signorina, se ho osato venir qui, se ho insistito per vedervi, se anche ora oso pregarvi d'ascoltarmi certamente e unicamente perch non posso attendere. Ci che sto per compiere un atto azzardato. Dovete essermi indulgente...

Magda - (rassegnata) Accomodatevi.

Lehotai - Grazie! Sono terribilmente confuso. V' in me il timore del ragazzo che teme di essere percosso. Ma voi, signorina, avete manifestata tanta intelligenza che credo di poter contare anche sulla vostra comprensione. Vi devo inoltre pregare del pi assoluto riserbo su quanto vi chieder.

Magda - E' un modo interessante il vostro d'eccitare la curiosit... Vi prometto il segreto, (sorride).

Lehotai - Vi parlo come voi foste un amico, un gentiluomo. Mi permettete di esservi amico?

Magda - S, signore. Vi considerer come un amico. Ho cos pochi amici...

Lehotai - Vi dir delle cose gravi, colpevoli forse. Abbiate pazienza e permettetemi di rivelarvi il segreto della mia vita rapidamente, quasi compissi un atto pericoloso, (una breve pausa) In questa citt vive una donna che rassomiglia a voi incredibilmente. Il vostro viso, la vostra statura, il colore dei vostri capelli, il vostro modo di camminare... voi insomma... E questa signora...

Magda - E' la vostra amante...

Lehotai - Vi sono grato d'avermi risparmiato di dire questa parola. Questa donna la moglie d'un alto funzionario statale, di un aristocratico, e per me, da lungo tempo, la pi bella, la pi amabile fra le donne. Tre anni or sono ci siamo conosciuti e da allora ci .amiamo. Vi prego di non pensare all'avventura frivola e fugace.

Magda - Penso all'amore...

Lehotai - Ad un grande amore. Quando l'uomo smarrisce i sensi odorando i capelli della donna che ama, o scorgendo la sua figura, o ascoltando la musica della sua voce, quando cos preso di lei da non desiderare pi nulla, all'infuori, nel mondo; ebbene, allora, gli chiara la bellezza prodigiosa dell'amore, (ad un gesto di sofferenza di Magda) Vi penoso, signorina, ch'io vi parli cos?

Magda - No, non mi penoso.

Lehotai - Non v'interessa?

Magda - L'amore interessa tutti. Ditemi il nome della vostra signora!

Lehotai - Margherita! Ma ne saprete anche il cognome. Dovete saper tutto di lei. Ha due bimbi bellissimi. Differisce da voi forse unicamente per una dolce sommessa tranquillit.

Magda - Come potete dir questo voi che non mi conoscete?

Lehotai - Vi ho vista in scena.

Magda - Non dovreste giudicare una donna da ci che pu essere o sembrare in scena. Dovreste invece esservi accorto che i miei occhi sono pi scuri (o pi chiari, come l'attrice riterr opportuno) di quelli della vostra signora.

Lehotai - Ora sono costretto a chiedervi io come sappiate questo.

Magda - Ho incontrata questa signora dal fioraio ove sono solita andare. Sono rimasta anch'io sorpresa dalla strana rassomiglianza, ma mi sono accorta che gli occhi di lei sono pi scuri dei miei. Ma questo non ha importanza. Continuate il vostro racconto.

Lehotai - Tre anni dur il magnifico amore. La donna m'affid completamente la sua vita, amandomi come io l'ho amata. Ma da qualche tempo, in me qualcosa muta. Forse per questo sono divenuto disattento, forse anche imprudente. Certo che qualcuno ha saputo della nostra relazione e con una lettera anonima ne ha avvertito il marito. Lui stesso mi ha mostrato la lettera.

Magda - Perch voi conoscete il marito! Forse vostro amico...

Lehotai - Lo conosco. E' un uomo tranquillo e superbo, testardo e cattivo.

Magda - Lo temete?!

Lehotai - Non per me, ma per la mia donna.

Magda - Non dite la mia donna . E' dell'uomo che l'ha sposata!

Lehotai - V'ingannate. E' di quello a cui si data. Ma se quell'uomo, il marito, volesse rivendicare la propriet e l'uccidesse, credendosi in diritto di farlo... .

Magda - Egli ha questo diritto...

Lehotai - No, egli distruggerebbe la vita di una donna che non ha alcuna colpa. Ed la paura di questo che mi tormenta senza tregua, specialmente da ieri.

Magda - E perch da ieri?

Lehotai - Ieri sera sono andato da loro. Margherita era assente, e il marito mi affront subito dicendomi: Tu sei l'amante di mia moglie . Negai. Mi rispose d'averci seguito il pomeriggio e mi persuase dell'inutilit di un diniego. Perduto; quasi vinto, negai ancora, disperatamente. Dissi a quell'uomo che non con sua moglie, mi aveva visto, ma con una altra che le assomiglia incredibilmente; con voi! (la fissa con occhi spalancati. Pausa).

Magda - (agitata) Avete osato!

Lehotai - Vi avevo premesso che avrei avuto bisogno di tutta la vostra indulgenza. Voi dovete capire, signorina! Si tratta dell'intera vita di una donna, (piano) Della donna che ho amato.

Magda - Della vostra amante! Di una donna che inganna il marito, come domani inganner voi, che si lasciata prendere da voi poich ardere bello, inebriarsi d'amore bello, anche se non si ha il coraggio di affrontare i pericoli che ne possono derivare.

Lehotai - Vi supplico di non parlare cos, signorina!

Magda - Difendete la vostra donna voi! Ma avete pensato a ci che mi proponete? Avete osato questo con me, perch credete che con una attrice, giovane di moda, tutto sia possibile. Non avete pensato neppure per un istante che io possa essere onesta; ben differentemente onesta di quanto non sia la vostra signora per bene . Non cos, signor Lehotai?

Lehotai - E' penosissimo ci che dite, signorina, comprendo!

Magda - Non comprendete, e nemmeno io so perch abbia tollerato d'ascoltarvi sin'ora, pur avendo capito da tempo ci che voi vorreste da me.

Lehotai - Signorina, tutte le soddisfazioni che posso offrirvi...

Magda - (amara) Soddisfazioni? Ma quali? In che modo? Anche se io vi costringessi a scrivere a quel marito che avete mentito; crederebbe egli forse? Chi non disposto a credere pi facilmente al peccato di un'attrice che a quello della moglie di un'eccellenza e madre di due bimbi? Chi non sar disposto a riconoscere l'attrice nella donna che per la scala segreta raggiunge la stanza riscaldata ove un amante l'attende?... Ma pazzesco che io mi lasci sconvolgere da questa proposta offensiva! Avrei dovuto mandarvi via prima! Io non vi conosco; voi non siete stato qui. Io non posso far altro! E ora andatevene, andatevene!

Lehotai - Avevo previsto anche questo venendo qui! (si alza lentamente).

Magda - No, anzi; attendete, (s'alza e suona il campanello).

Lehotai - Che intendete fare? (si bussa).

Magda - Avanti! (entra la cameriera).

Cameriera - Desidera, signorina?

Magda - Andate a chiamare il signor Szendrei.

Cameriera - Subito, signorina, (esce).

Lehotai - Non so che vogliate fare, ma nessuna cosa superer l'umiliazione che ho gi affrontata venendo qui.

Magda - (tagliente) Voglio che voi abbiate il coraggio di raccontare ad un uomo che mi ama ci che siete venuto a propormi.

Lehotai - Mi avete promesso di mantenere il segreto su ci che vi ho raccontato. Lasciatemi andar via prima che una terza persona sia travolta in questa vicenda spiacevole. Vi supplico!

Magda - Se siete un gentiluomo, rimanete.

Lehotai - E voi ricordate la vostra promessa. Nessuno ha il diritto di rovinare la donna che mi stata cara, come non mi sento il diritto io di portarla via fra scandali, alla sua casa, ai suoi figli.

Magda - E perch non ve ne sentite il diritto?

SCENA NONA

(Szendrei compare e si ferma un istante sulla porta, in fondo).

Magda - (ripete) Perch?

Lehotai - Perch non l'amo pi. (pausa).

Szendrei - Signorina Magda, mi avete fatto chiamare?

Magda - (dopo una breve pausa) S, vi ho fatto chiamare. Questo signore... (fissa Lehotai)... il signor Lehotai venuto per... un affare molto urgente... (Lehotai la guarda con viso supplichevole) Desidera che io nella stagione invernale...

Szendrei - ... Nella stagione invernale...

Magda - (con un po' di fatica) ... reciti ad un grande ricevimento, (guardando imperativamente Lehotai) Non vero, signor Lehotai?

Lehotai - S, signorina.

Szendrei - E per questo, signorina Magda, mi avete fatto chiamare?

Magda - S, Szendrei; per questo. Voi sapete che io non recito mai in societ. Che devo fare? Devo accettare o no?

Szendrei - Ma s, Magda, se questo vi fa piacere. Come volete... Ma mi avete fatto venire per questo?

Magda - S, Szendrei. E vi ringrazio. Ora mi accorder col signore sui particolari, e non vi trattengo pi.

Szendrei - Grazie, Magda! (a Lehotai) La riverisco.

SCENA DECIMA

Magda - (accompagna Szendrei fino in fondo) Venite questa sera in camerino! (ritorna).

Lehotai - Avete agito da gentiluomo , Magda! (le bacia la mano).

Magda - No. Ho agito semplicemente come una debole donna.

Lehotai - Avreste potuto essere tanto diversa e avreste avuto ugualmente ragione...

Magda - (incerta) Non so; forse!... Ma, ditemi, amate molto quella donna?

Lehotai - L'ho amata molto!

Magda - E mi assomiglia?

Lehotai - Vi assomiglia!...

Magda - Ma non completamente...

Lehotai - Non completamente. Ora me ne accorgo...

Magda - E per quella donna, voi avete commesso un atto vile... perch sapete d'esser stato vile, non vero?

Lehotai - Lo so!

Magda - E questo bello.

Lehotai - Bello?

Magda - S. Mi sembra bello che voi per amore di quella donna abbiate commesso una vilt sapendo d commetterla... Per quella donna!

Lehotai - Perch dite con tanta asprezza: Quella donna ?

Magda - Perch non la vostra donna. Non completamente vostra. E' una donna che pu dividersi tranquillamente fra voi e un altro... quando l'altro la vuole. Ed la donna che mi assomiglia... (si alza e rapidamente cammina) Ma non importa. Voi non siete certamente venuto per raccontarmi solo questo. Accomodatevi e continuate...

Lehotai - (si siede) Grazie! Dissi dunque al marito che non mi aveva visto con sua moglie, ma con voi...

Magda - Ed egli ha creduto!...

Lehotai - Non ha creduto...

Magda - Il brav'uomo!...

Lehotai - (continuando) ... e io gli ho proposto d'accertarsene.

Magda - Come siete vile!... Continuate...

Lehotai - Ho detto a quell'uomo: Vieni da me, domani, alle 18, e ti presenter quella donna che assomiglia cos stranamente a tua moglie .

Magda - Io?!...

Lehotai - Voi!...

Magda - Volete presentarmi a quell'uomo come la vostra amante... (con dolore) Una attrice pu fare questo! Deve saper amare come vuole e quando vuole... (china la testa e piange piano).

Lehotai - (la guarda sconcertato) Signora... Signorina... (le accarezza lievemente il capo) Perch piangete?...

Magda - (alzandosi con impeto) Ebbene, ascoltate. Come donna vorrei vendicarmi, ma non posso perch voi mi siete indifferente, perch voi siete un estraneo. Ma io posso aiutarvi, e vi aiuter... per l'amore... per quell'amore che non m'interessa...

Lehotai - L'amore interessa tutti!

Magda - Ma l'amore di un altro!

Lehotai - L'amore di tutti!

Magda - Ma il vostro mi ha offesa!

Lehotai - Lo riconosco, e se osassi... (esita).

Magda - V' ancora qualcosa che voi non osate dirmi?

Lehotai - (con fatica) ... Vi offrirei la met di quanto posseggo per farmi perdonare questa offesa!...

Magda - (sobbalza) Ma siete 'spaventoso... Credete dunque che io possa compiere ci che mi chiedete, per del denaro? Voi sin'ora mi avete offesa, ma ora mi disgustate!...

Lehotai - Non credevo! Non volevo!...

Magda - Non credete? Com' maschile la vostra logica!... Ma non importa; ditemi i particolari che mi devono servire. Dove abitate? Quando e a che ora avete promesso a quel signore che io sar da voi?

Lehotai - Domani, nel pomeriggio... alle 18, in piazza Libertas, 9... Vi do la chiave!... (cerca e gliela porge) Apre la porta d'entrata all'anticamera della scala posteriore. Oltre l'anticamera v' il salotto, alla porta del quale avrete la gentilezza di battere...

Magda - Che buffa commedia! E come devo vestirmi? ..

Lehotai - Fatemi ricordare... com'era vestita Margherita quel giorno?... Ah s, un vestito lilla... e un piccolo feltro...

Magda - Ma quasi impossibile che senza averla vista io riesca a farmi credere in tutto simile alla signora, da un uomo che la conosce bene... il marito!

Lehotai - Se l'aveste vista non direste cos!...

Magda - Ebbene, procurate di farmela vedere, di farmela conoscere! Cos, quasi impossibile! Qual' il suo modo di camminare, il suo modo di muoversi?!... Come posso io sapere se il mio portamento simile a quello di una donna della quale so solo che il viso assomiglia al mio? Bisogna che la veda magari un solo minuto!...

Lehotai - Avete ragione, signorina, l vado a prendere; a persuaderla della necessit di questa conoscenza...

Magda - Dov'? Quaggi? (a un cenno affermativo) Ah, aspetta gi?... (con sincera bont) Star in pena! Andate a prenderla...

Lehotai - Non vi ruberemo pi di un minuto! Arrivederci, signorina Magda! (s'avvia verso il fondo).

Magda - Ditemi ancora una cosa; che profumo adopera?

Lehotai - (volgendosi) Ma v' indispensabile saperlo?

Magda - E' importante! E' la nota caratteristica d'una donna!...

Lehotai - L'heure bleu...

Magda - Va bene! (Lehotai esce. Magda fra s) Ciclame! (una breve pausa, poi suona un campanello).

SCENA UNDICESIMA

(entra dalla sinistra la cameriera).

Magda - Caterina, l'abito biondo, e una limonata, che ho sete!... (la cameriera esce. Magda prende il cappello e il soprabito abbandonati su una sedia e li porta in camera; torna e chiama) Caterina, la limonata! (da sinistra entra Szendrei colla limonata) Voi, Szendrei?!

Szendrei - (umile) Io... Magda!... Prima, quando sono venuto non mi avete detta la verit. Non mi avevate chiamato per ci che mi avete chiesto poi!...

Magda - Avete ragione! Quando siete venuto vi ho detto una bugia...

Szendrei - E perch?

Magda - Perch nel minuto d'attesa fra il mio richiamo e la vostra venuta ho giurato di non dirvi la verit, e voi sapete che, se una donna giura di dire la verit, pu darsi che menta. Ma se giura di mentire non dice certo la verit. Ma voi che facevate di l? Origliavate?

Szendrei - Avrei voluto, ma non ho osato, perch mi vergognavo delle cameriere...

Magda - E loro non osavano perch si vergognavano di voi, non vero? Vi ringrazio di questo servigio perch infatti non desideravo che si ascoltasse!...

Szendrei - Ma voi vi siete adirata con quell'uomo. Avete anche gridato! E io desideravo entrare. ..

Magda - Avete fatto bene a non farlo! (entra la cameriera) E ora andatevene. Caterina verr con me e voi uscendo direte alla cuoca di aprire quando il signore di poc'anzi suoner...

Szendrei - (turbato) Torner dunque?

Magda - (brevemente) S, lui torner, e voi ve ne andrete e non tornerete. Capito?

Szendrei - Capito! (esce da destra colla cameriera. Una breve pausa, poi Szendrei si pone a passeggiare in su e in gi, dicendo piano) Una volta per la cameriera, due volte per la cuoca, (va al campanello, suona due volte, si rimette a passeggiare. Un minuto poi risuona due volte) Questa cuoca insopportabile. Magda non ha avuto fortuna con questa canaglia! Quando la vorr cambiare andr io stesso all'agenzia di collocamento! (entra la cuoca).

SCENA DODICESIMA

Cuoca - Desidera?

Szendrei - E' la seconda volta che suono! Non avete sentito?

Cuoca - Non ho sentito. Desidera?

Szendrei - Quando suoneranno introdurrete qui il signore di poc'anzi. La cameriera occupata colla signora.

Cuoca - Va bene! (via).

Magda - (la voce da fuori) Ma voi, Szendrei, ci siete ancora?

Szendrei - S, Magda, ci sono ancora!

Magda - Allora andatevene - (sempre da fuori).

Szendrei --------------- - Va bene, me ne vado! (una scampanellata. Szendrei esce).

La voce di Magda - (alla cameriera) Andate ad incontrarli; conducete qui la signora e fate accomodare nel salotto il signore, (la cameriera s'avvia verso il fondo e aprendo la porta s'incontra con la coppia).

Cameriera - La signorina si scusa di non essere ancora pronta; prega la signora di passare da lei, e il signore d'attendere nel salotto... (le ultime parole saranno balbettate dalla cameriera assolutamente stupita, la quale, bisbigliando) E' incredibile!... E' un miracolo!... (attraverser la scena tornando nella camera di Magda).

SCENA TREDICESIMA

- (Margherita un po' confusa e guarda Leliotai quasi con rimprovero. E' pi pallida di Magda, ha sopracciglia pi oscure e labbra pi grosse. Miope: perci l'occhialino. Porta un semplice diritto soprabito. Cammina in modo diverso di Magda).

Lehotai - (a bassa voce) Non temere, cara! (la cuoca li ha seguiti e fissa muta la donna).

Margherita - (con voce un po' aspra) Non temo... ma questa azione...

Lehotai - No no, cara, non ti troverai affatto a disagio! E' una donna intelligentissima, ha compreso subito! ...

Magda - E io... le devo ripetere tutto?! Chiederle lo stesso favore?...

Lehotai - Non credo che occorra! Le dirai solo qualche parola di ringraziamento!...

Cuoca - Se la signora si vuole accomodare! (Margherita si alza e la cuoca l'accompagna alla porta della camera di Magda. Lehotai la segue con gli occhi mal celando l'agitazione che lo tiene. La cuoca torna e:) S'accomodi, signore, (va ad una tavola, prende un album) Se desidera vedere delle fotografie, ecco: sono della signorina!

- (La cameriera esce dalla camera di Magda e nell'attimo che la porta rimane aperta si ode lo voce di Magda:) E' veramente sorprendente!... (la cameriera fa cenno alla cuoca che se ne vada. La cuoca non vuole. Mimica. La cuoca rimane).

Magda - (s'affaccia alla porta) Caterina, portami la fibbia di cristallo; nel cassettino... (con voce pi bassa) Signora, non pu credere... (la porta si chiude).

- (La cameriera esce da sinistra, poi torna con un astuccio che porge a Magda attraverso la porta).

Lehotai - ( agitatissimo e sfoglia nervosamente l'album senza guardarlo; alla cameriera) Mi dica per cortesia, a che ora deve essere in teatro la signorina?

Cameriera - Basta che arrivi alle ventuno... c'entra a met dell'atto!...

Lehotai - (guardando l'orologio) Ci manca un quarto; arriver in ritardo. Avvertitela!... (la cameriera bussa; la porta s'apre).

Magda - (la voce al di l dell'uscio) Di nuovo signora; e stia tranquilla...

Margherita - (ancora sulla porta) E ancora mille e mille grazie!

Lehotai - (raggiunge Margherita; s'inchina e) E ci perdoni, illustre signorina! (Lehotai e Margherita escono accompagnati dalla cameriera).

SCENA QUATTORDICESIMA

Cuoca - (che ha fissato stupefatta Margherita) Ma incredibile! Ci si pu sbagliare fra la nostra signorina e quella signora!

Cameriera - E' pi vecchia, pi sciupata della nostra signorina, ma certo s'assomigliano!

Cuoca - E cosa voleva?

Cameriera - Avr voluto farsi vedere!

Szendrei - (entra da sinistra) Se n' andato?

Cuoca - Come vede!

Szendrei - Allora potete andarvene!

Cuoca - Ora che il signore mi ha lasciata libera la cucina, vado subito... (esce).

Szendrei - (alla cameriera) Potete andarvene anche voi...

Cameriera - Va bene! (esce).

Szendrei - (s'avvicina alla porta della camera di Magda e bussa timidamente) Magda, sono le nove!...

Magda - (entra in abito da sera) Siete rimasto qui tutto il tempo?

Szendrei - S, non sono stato capace d'andarmene. Ma spiegatemi ora, Magda, vi prego!...

Magda - E che cosa?

Szendrei - Questo andirivieni... Perdonatemi, ma non sono tranquillo. Non so nulla, ma ho l'impressione che voi stiate commettendo una imprudenza...

Magda - (interrompendolo. Brevemente) Basta, Szendrei! Basta, avete capito? Non pi possibile che io tolleri questa vostra continua presenza in casa mia e questa intromissione in ci che mi riguarda!... Non posso io forse agire come meglio credo?

Szendrei - Non adiratevi cos, Magda! Non sono certo qui per farvi del male! Sono due anni che vi seguo... che vi servo... che attendo i vostri ordini... che temo i vostri capricci... E' una colpa?!

Magda - Sarebbe meglio che vi occupaste di vostra moglie!

Szendrei - Cosa voleva quell'uomo?

Magda - Nulla!

Szendrei - No, Magda, non rispondete cos.... ascoltatemi... ditemi... sono un amico per voi... un vero, un vecchio amico... Non ho alcun diritto, ma - (piano) vi amo... vi amo e voi lo sapete...

Magda - Non so se mi amate, ma so che da due anni attendete che accetti di diventare la vostra amante...

Szendrei - Non vero Magda, non vero! Voi potete far di me tutto ci che volete, ma dovete sapere come vi amo!... Non ragiono pi... non vedo che voi, soltanto voi, e vorrei vivere cos, nella vostra ombra, come un padre, come un amico... come un servo magari... ma accanto a voi! Oh! Magda, Magda, se sapeste come folle, e umile e triste questo .amore cos grande per voi!... (Si inginocchia davanti a la donna) C' da disperarsi... da disperarsi, Magda

Magda - (con dolcezza) Riprendetevi, Szendrei! Ricordatevi di vostra moglie...

Szendrei - (calmo, deciso) Divorzier,,.

Magda - Scherzate?

Szendrei - Divorzier...

Magda - (con sincera indignazione) Alzatevi, Szendrei! Vorreste propormi una tale cattiveria? Povera Paola!... Vi ho sempre permesso di starmi vicino... d'accompagnarmi... Ma non credete, Szendrei, che v'aiuti a compiere una cos cattiva azione!

Szendrei - Ebbene, continuate a lasciarmi vicino a voi e dimenticate ci che vi ho detto... Fate ci che volete, andate dove volete... Amate chi volete, ma tolleratemi vicino... (piange disperatamente).

Magda - Non piangete, Szendrei, non piangete!... E ora lasciatemi andare, tardi...

Szendrei - (piangendo) Vi accompagno...

Magda - No. Rimanete... Non vi voglio... Mi annoiate... (esce).

Szendrei - (pausa; cade piangendo di nuovo, sul divano. Una nuova breve pausa; dal fondo entra Paola, si ferma, e dolcemente) :

Paola - Stefano, Stefano, caro, vieni, vieni a casa...

Fine del primo atto

ATTO SECONDO

In casa di Lehotai. Salotto elegante e comodo, da scapolo. Una porta in fondo, conduce nella anticamera, una a sinistra nell'interno dell'appartamentino; a destra, volta verso il proscenio, una terza, ampia porta coi battenti che s'aprono al di fuori. Nel mezzo della scena un ampio divano coperto da tappeti e cuscini; accanto, un tavolino con una lampada. A destra un caminetto.

SCENA PRIMA

(Lo chauffeur seduto comodamente in poltrona, il cameriere apparecchia per il t).

Chauffeur - Della macchina non avr certo bisogno!...

Cameriere - Non si sa, non certo!...

Chauffeur - Ma se pi di un anno che non l'usa pi nel pomeriggio!

Cameriere - E non ne sei contento?

Chauffeur - Non ne sono affatto contento! Sai che bel piacere sbadigliare tutto il giorno nel garage?!... Ma gi, ha una signora sposata e la macchina non serve pi...

Cameriere - Come la sai lunga!...

Chauffeur - E tu fingi di non sapere, ma ti ricorderai che quando qui venivano delle ragazze, l'automobile serviva, e come!... Ma fra poco, torner a servire!... vedrai!

Cameriere - Cosa ne sai tu?

Chauffeur - Gli sta passando l'amore per questa signora... Una volta, si vedevano tutti i giorni ; ora, al massimo, tre volte la settimana... Me ne intendo io...

Cameriere - (canzonandolo) Che intelligenza la tua!... (di fuori chiamano).

Lehotai - (da fuori) Giovanni!

Cameriere - (allo chauffeur) Il padrone! (Lo chauffeur si alza di scatto e rimane immobile).

SCENA SECONDA

Lehotai - (entra vestito da passeggio, si guarda attorno. I camerieri s'inchinano. Allo chauffeur) La macchina non mi occorre. Tu non devi ne venire, ne suonare. Quando avr bisogno ti far chiamare io. Va bene?

Chauffeur - Sissignore! (s'inchina ed esce da sinistra).

Lehotai - (si toglie lentamente il soprabito e i guanti che consegna al cameriere parlando) Tutto fatto?

Cameriere - S, signore.

Lehotai - Il mantello e il cappello sono stati consegnati all'indirizzo che vi ho dato?

Cameriere - S, signore.

Lehotai - E il conto?

Cameriere - Lo presenteranno.

Lehotai - Hai comperato le paste, il burro, e la frutta?

Cameriere - Tutto freschissimo...

Lehotai - Allora puoi andartene.

Cameriere - Va bene, signore!

Lehotai - Andrai nella tua camera, e ti metterai a dormire...

Cameriere - A dormire?

Lehotai - A dormire; e non ti sveglierai per nessuna ragione...

Cameriere - Va bene, signore.

Lehotai - Se suonano, non sentirai ; se la casa crolla non ti muovi. Capito?

Cameriere - Capito, signore!

Lehotai - Inteso che non senti e non vedi.

Cameriere - Non sento e non vedo, signore!

Lehotai - Allora puoi andartene (da fuori si suona).

Cameriere - Suonano, signore.

Lehotai - Ma che cosa ti ho detto?

Cameriere - Che posso andarmene, ma suonano...

Lehotai - E tu non senti, lo vuoi capire?

Cameriere - S, signore. (Scampanellata). Non sento. Non suonano (s'inchina ed esce).

Lehotai - (guardando l'orologio) Le diciassette! (Nuova scampanellata. Lehotai esce dal fondo lasciando la porta aperta, si ode per un istante il dialogo fra questi e Szendrei nell'anticamera).

SCENA TERZA

Szendrei - Siete voi il signor Lehotai, non vero?

Lehotai - Precisamente. Desiderate?

Szendrei - Vi chiedo qualche minuto. Sono Szendrei; credo che m'abbiate riconosciuto!..

Lehotai - Perfettamente; accomodatevi (entrano) Vi prego di esser breve...

Szendrei - (guardando attorno con vivissima curiosit) Vorrei esser certo di trovarmi solo con voi...

Lehotai - Infatti...

Szendrei - Assolutamente solo, evitando la possibile presenza anche di una donna...

Lehotai - Vi ripeto che vi trovate solo con me, ma vi prego ancora di abbreviare queste inutili insistenze... e di spiegarmi che cosa siete venuto a cercare in casa mia...

Szendrei - In casa vostra? nulla!.

Lehotai - O qualcuno? (Szendrei tace) Credo che la vostra visita non mi riguardi...

Szendrei - Ebbene, vero! Cerco la signorina Magda...

Lehotai - In casa mia?

Szendrei - Ovunque. Anche in casa vostra.

Lehotai - Ma voi chi rappresentate per questa signorina? Il padre? Il marito? (Silenzio di Szendrei). Il padre non credo ; il marito neanche... Ho sentito dire, o l'ho letto che voi siete ammogliato... Chi siete dunque? Che cosa volete?

Szendrei - Perdonatemi, signore! Avete ragione; ma io sono innamorato della signorina Magda... Sono un amico per Magda, l'unico, ed essa si sempre rivolta a me per qualsiasi consiglio; sempre, capite?... ebbene, ieri, voi siete andato da Magda, tra voi qualcosa avvenuto; l'ho vista poi mutata, nervosa; l'ho l'interrogata, l'ho pregata di rispondermi, ma inutilmente.

Lehotai - Ha fatto bene; m'aveva promesso di non rivelare ad alcuno il nostro colloquio... Io, non devo a voi alcuna spiegazione, ma vi posso far notare che io ho conosciuta la signorina Magda ieri, e che sono andato da lei veramente e unicamente per un affare.

Szendrei - Veramente?

Lehotai - Come, veramente?! Pretendereste da me delle spiegazioni, che non ho il dovere di darvi, per poi permettervi di mettere in dubbio ci che vi dico?

Szendrei - Non dubito, signore...

Lehotai - (interrompendolo) Non ve lo consiglio...

Szendrei - (riprendendo) Ma sono venuto per chiedervi... (una pausa breve, durante la quale, la porta del fondo si apre. Compare Margherita, che ha un moto di spavento, prima di richiudere la porta e ritirarsi. Szendrei la fissa pronunciando) Magda!

Lehotai - (dopo una pausa) Signore, abbiate la bont d'andarvene, voi non capirete mai di che cosa si tratta...

Szendrei - (sforzandosi a rimaner calmo) Ora posso veramente andarmene perch tutto mi indifferente. Ho visto quanto m'interessava. (Esce dal fondo. Lehotai lo segue, chiude la porta del fondo, e attraversando la scena per chiamare la donna dice:) Che intrigante! Non sono riuscito a togliermelo dai piedi... (apre la porta di destra) Signo... (sta per pronunciare il nome di Magda convinto di trovarsi di fronte a questa, ma la sorpresa grandissima quando s'accorge che Margherita) Ma sei tu, Margherita? Come t' venuto in mente?

SCENA QUARTA

Margherita - (piano, con un po' d'emozione) Non credevo ci fosse qualcuno!...

Lehotai - (chiude a chiave la porta, togliendone la chiave) Non per questo! L'uomo che era qui non sa nemmeno chi tu sia... (s interrompe).

Margherita - (senza passione) Emilio, dammi un bacio... (Lehotai freddamente le bacia una mano).

Margherita - (dolorosamente) La mano?...

Lehotai - (un po' impaziente) Margherita... ti prego... Come ti venuto in mente di venire qui ora?

Margherita - Non potevo rimanere in casa...

Lehotai - E' terribilmente .azzardato ci che hai fatto... Pu bastare questo tuo atto inconsiderato a far crollare tutto il piano che abbiamo architettato con tanta fatica...

Margherita - Non me ne importa...

Lehotai - Non dire questo, Margherita; tu stessa sai bene che non vero... Ma come hai osato uscir di casa?...

Margherita - Mio marito era fuori... Il ministro l'ha mandato a chiamare... Ma tu mi ami, Emilio?

Lehotai - Se non ti amassi credi tu forse che avrei accettato questo difficile gioco?... Ho mentito a tuo marito e compromessa una donna.

Margherita - Ti spiace per lei?

Lehotai - Non mi spiace, ma mi sono umiliato pregandola d'aiutarci, parlandole del nostro amore...

Margherita - E perch l'hai fatto?

Lehotai - Ma per salvarti; per aiutarti... Anche tu desideravi questo...

Margherita - (interrompendolo) Senza sapere che ne avrei sofferto... (una pausa). Ascolta, Emilio ; e dimmi la verit: mi ami?

Lehotai - (un po' seccato) Ti amo... s, ti amo... Dio mio!

Margherita - Allora farai ci che ti chiedo?

Lehotai - E che cosa?

Margherita - Abbandoniamo questo brutto gioco...

Lehotai - (interrompendola) Ma se l'unico che ci potr salvare!...

Margherita - Ma io non voglio esser salvata cos! Sono venuta qui... per pregarti... Portami via con te!... Te lo chiedo colla forza che mi rimane... Domani non ne avr pi nemmeno quanta me ne serve per mentire a mio marito. Non posso pi vivere cos. O tutta tua, decisamente, o mai pi...

Lehotai - (senza entusiasmo) Come vuoi! Ma pensa a tuo marito... Ai tuoi bambini... Alla societ nella quale vivi... (Una lunga pausa).

Margherita - Tu preferisci recitare questa commedia... coll'altra. E' interessante, capisco! Ma non lo fai per me...

Lehotai - Sei gelosa?...

Margherita - S...

Lehotai - Di una donna che ho visto ieri per la prima volta?...

Margherita - Che mi assomiglia, ma che ti nuova e che (con amarezza) pi giovane di me! Tu vuoi conoscerla...

Lehotai - (con calore) Ma perch parli cos? Offendi una donna che non conosci, che ti estranea, ma che assai pi onesta di quanto tu possa credere...

Margherita - Come la difendi! E non solo da me, ma da te stesso! E chi ti ha parlato di questa sua onest?

Lehotai - Ella stessa...

Margherita - Una donna decanta la propria virt e la propria onest solo all'uomo al quale vuol darsi... Sento in quella donna una rivale, una nemica. Se la rivedi ti perder... E non voglio; capisci? Non voglio!... Vieni, vieni via con me... Non attenderla, non incontrarla!... (Una pausa. Lehotai agitato, nervoso. Si batte alla porta di destra. Lehotai si alza di scatto e:)

Lehotai - E' qui. Ora non si pu pi. Vai a casa. Anche tu sei agitata, nervosa. Vai a casa e riposati. Vedrai che tutto, tutto si accomoder...

Margherita - (si alza, si avvia con passo incerto verso destra e mormora) A casa, a casa... sei tu che mi rimandi a casa...

Lehotai - Non uscire di l, Margherita! Puoi incontrare tuo marito (l'accompagna a sinistra). Di qua... In fondo al corridoio troverai la scala posteriore. Vai... Addio... (si ribussa a destra).

Lehotai - (febbrilmente, tra s) Subito... subito... Ma dove ho messa la chiave? (cerca affannosamente, la trova) E' qui! (s'avvicina alla porta di destra, apre).

SCENA QUINTA

(Entra Magda. E' vestita quasi come Margherita. E' gaia, sorridente, gentile).

Magda - Buongiorno Lehotai! E' difficile farsi ricevere in casa vostra...

Lehotai - Perdonatemi, Magda!... Ma ero cos inquieto!...

Magda - Non stupisco! Mi permettete di e-dere? (fa per sedere su una seggiola).

Lehotai - No, no...

Magda - Come no? Che sgarbato!

Lehotai - Volevo dire non l; volevo offrirvi questa poltrona, o il divano...

Magda - Ah va bene! Allora qui! (si diede nella poltrona) C'era una donna qui?

Lehotai - (imbarazzato) S... la cameriera.

Magda - Ma voi avete un domestico... uomo.

Lehotai - E' vero, ma la cameriera non era la mia.

Magda - (con intenzione) Era... la sua!

Lehotai - S, mi ha portato una lettera...

Magda - Che io posso vedere, non vero? Voglio esser curiosa...

Lehotai - Ma non l'ho pi. L'ho strappata.

Magda - (cercando intorno) E dove l'avete gettata?

Lehotai - (sorpreso) L'ho... bruciata!

Magda - (sorridendo) E dove?

Lehotai - Nel caminetto.

Magda - Che spento! (ride). Ah, Lehotai, come dite male le bugie! E' la lettera, che non avete ricevuta; la cameriera che non venuta... E' venuta invece la signora. Perch la signora ha le chiavi e viene quando vuole, non vero? Che cosa voleva?

Lehotai - Ma come sapete, Magda? L'avete vista?

Magda - No, Lehotai, ma vedo voi... Perch venuta dunque?

Lehotai - Temo che dicendovelo, voi ve ne andiate, Magda...

Magda - Ma io me ne andr se non me lo direte.

Lehotai - E allora ecco... E' stata qui perch gelosa...

Magda - (ridendo) Gelosa di me?

Lehotai - Avrei preferito v'incontraste, ma non ha voluto...

Magda - Ah no, no! Avete fatto bene a non farmela trovare... Non m'interessa pi la vostra signora... Ma il marito quando viene? Tardi immagino, altrimenti non avrebbe osato venire...

Lehotai - S, tarder un po'...

Magda - Non importa! Si sta bene qui! (si alza e passeggia) Grazioso questo salotto, e potrei anche non annoiarmi se voi foste un po' pi gentile...

Lehotai - E' vero, signorina... Ma non so...

Magda - Mi date della signorina , non trovate nulla da dirmi... Ma avete dunque impiegata tutta la vostra fantasia nell'escogitare l commedia che io son venuta qui a recitare, Lehotai?...

Lehotai - No, Magda...

Magda - Oh! l! Avete pronunciato il mio nome! (ride) Discretamente anche! Ma continuate! Sono qui per un gioco, e voglio giocare!... Trattate cos anche l'altra?

Lehotai - No, Magda!... Ma con voi un'altra cosa...

Magda - Pi noiosa a quanto pare! Io non sono la... vera, ma dovete adattarvi a giocare con me oggi, ad essere cortese, carino... (quasi a se) Non avrei mai creduto di venire in una garsonnire e di annoiarmi! Ma comincer io! Vi chiamate Emilio, non vero? (molto carina, imitando Margherita) Emilio, sono qui!

Lehotai - (vergognandosi un po' ma molto naturalmente) Sii la benvenuta, cara Magda! T'attendevo da tanto!

Magda - (con la propria voce) Quella signor vi d del tu, non vero?

Lehotai - Si capisce...

Magda - (riprendendo la parte di

Margherita - Che bel caldino c' qui... Fa tanto freddo oggi e io sono gelata! (colla propria voce) Questo lo dico, prevedendo che quando attendete la vostra signora accendete, perch oggi fa un freddo qui dentro!...

Lehotai - Accendo il fuoco... (accende subito il caminetto).

Magda - (lo guarda e alla prima fiammata) Benissimo!

Lehotai - (spinge la poltrona a un lato del caminetto) E ora vieni a sederti qui... ti togli il cappello?

Magda - Ah no!

Lehotai - (pregando) S, toglitelo, e togliti anche la pelliccia; ora avrai caldo!

Magda - E' vero, ora mi riscaldo! (si toglie cappello e pelliccia che consegna a Lehotai).

Lehotai - (pone tutto sul divano, torna accanto alla donna) Stai bene? Stai bene ora?

Magda - (guardandolo) Sedete,... sedete anche voi... (ora il gioco finito e il loro dialogo diventa gradatamente serio e intento) Dove vi mettete a sedere di solito... voi?

Lehotai - (mettendo un cuscino ai piedi di Magda) Mi siedo qui, accanto ai suoi ginocchi... solo qui posso star bene...

Magda - Che cosa avete fatto oggi?

Lehotai - Nulla...

Magda - Non possibile! Sarete uscito, avrete camminato...

Lehotai - S, ma senza saper dove...

Magda - Avete pensato a me?

Lehotai - A voi e a null'altro, sempre a voi, da quando vi ho vista...

Magda - Da ieri...

Lehotai - Da ieri ho l'ossessione di voi, ma che vi penso da tanto... da quando vi ho vista...

Magda - E da quando?

Lehotai - Da tanto tempo, da anni... Ogni fatto confuso in me, ma ora mi pare veramente di conoscervi da sempre, mi pare che anche nell'altra non abbia cercata e amata che voi, e in tutte, in tutte le donne che sono state mie...

Magda - Molte?

Lehotai - Non so... Qualcuna! Sono quasi vecchio io!

Magda - Siete contento della vostra vita?

Lehotai - Forse... Ma chi pu dire d'esser soddisfatto della propria vita? Si sogna sempre qualcosa di pi, qualcosa di migliore per il domani... Io ho sempre cercato qualcosa di pi bello per me... e quasi sempre ci che ho desiderato diventato mio...

Magda - Allora siete felice!...

Lehotai - No, soddisfatto, e la felicit comincia oltre la soddisfazione... (una breve pausa) Ma ora sono qui, e voi mi siete vicina...

Magda - (sorridendo dolcemente) Vicina...

Lehotai - Colla vostra giovent profumata... (le bacia con semplicit le mani) con queste vostre piccole adorabili mani... e mi sembra il sogno, il bel sogno di stanotte che continui...

Magda - Avete sognato?

Lehotai - S, vi ho sognata nella mia vecchia casa lontana, accanto a mia madre...

Magda - (con interesse e dolcezza) Avete ancora vostra madre?

Lehotai - No, morta, ma nel sogno venuta e mi ha detto: Caro figlio mio, t'ho portato qualcuno perch ]a tua solitudine abbia fine . E la scura camera si illuminata di un gran chiarore attorno alla donna che mia madre mi recava... Voi, Magda... (una pausa) Che sogno ingenuo! Che oleografia a buon mercato, non vero!

Magda - Non ridetene: ingenuo e bello...

Lehotai - Avete ragione. Quando mi sono svegliato mi sono sentito felice, felice e giovane come ora... E perch, Magda?

Magda - Non so, Lehotai, non so...

Lehotai - (con intensit) Perch di tutta la vita la vera sete questa: una donna mia, soltanto mia; una propriet santa e solenne. E ora che voi siete qui, Magda, io sento questa sete e vorrei accarezzare la lancetta dell'orologio per persuaderla a non correre...

Magda - S... s... a non correre!

Lehotai - Lasciatemi cos... appoggiare il mio capo ai vostri ginocchi... La vita ha dei meravigliosi tormenti... Questo minuto non si ripeter forse mai pi... forse mai pi vedr il vostro viso cos accosto al mio... (Magda, quasi inconsciamente si china ancor pi) Come tremate, piccola creatura cara!... (le cinge il corpo)... che dolce profumo ha il vostro corpo... Magda, Magda... forse non vedr mai pi scintillare cos i vostri occhi, tremare cos le vostre labbra... le vostre labbra,

Magda - (sta per baciarla).

Magda - (staccandosi, riprendendosi) Lehotai!

Lehotai - Perdonate, Magda, ho lasciata giocare la mia immaginazione...

Magda - Gioco pericoloso... (s'alza, prende il suo cappello e il suo soprabito).

Lehotai - Ve ne andate?

Magda - S.

Lehotai - Mi lasciate, Magda? E la vostra promessa?

Magda - Non posso pi mantenerla... Non guardatemi sbigottito, Lehotai!... Non posso pi giocare... non posso pi accettare questa parte come uno scherzo interessante. E' stata una pazzia; una pazzia accettare, venire qui, e sognare, sognare... Ora me ne vado. Addio!

Lehotai - (persuasivo) Rimanete!

Magda - Verr quell'uomo, e io non voglio vederlo!

Lehotai - Non lo lascer entrare, non ve lo presenter, siatene certa, Magda; ora sono io che voglio nascondervi a tutti, che vorrei serbarvi...

Magda - No, no, Lehotai, tutto questo non stato che uno scherzo, un sogno... un sogno gi svanito. Io me ne vado, ecco, e voi dimenticate... Addio! (s'avvia per uscire).

Lehotai - Magda! (una scampanellata, Lehotai esce dal fondo, Magda scompare a sinistra).

SCENA SESTA

- (Entrano Lehotai e l'Eccellenza).

Eccellenza - Perdona se non sono stato puntuale, ma il ministro m'ha fatto chiamare dicendo ch'era urgente. Urgente per lui, s'intende! M'ha fatto perdere mezz'ora in chiacchiere inutili! Ma come mai apri tu la porta?

Lehotai - Il mio domestico uscito.

Eccellenza - L'hai mandato fuori. Voi giovanotti sapete accomodare bene tutti questi particolari... Il domestico esce... cos, per caso...

Lehotai - Gi, per caso... ( distratto).

Eccellenza - Ma prima ha apparecchiato tutto per bene, (guardando attorno) Il samovar... i fondants... Non c' male... non c' male...

Lehotai - Non c' male; che cosa non c' male?

Eccellenza - La vita; questa tua libera vita di giovinotto che si diverte con chi pu... (con cattiveria) finch non preso al laccio... Ma in questo caso non v' pericolo, non vero?

Lehotai - Cosa?

Eccellenza - Dico che nel caso attuale non vi sono pericoli. Sei distratto!

Lehotai - S, sono un po' nervoso...

Eccellenza - Non mi pare vi sia ragione... Attendi un'attrice!

Lehotai - S, un'attrice, ma ti prego di non fare insinuazioni e di non parlare di lei...

Eccellenza - Eh, non offenderti! Non volevo dir nulla di male... Del resto il vostro ... il vero, il libero amore... (ride).

Lehotai - Ti ripeto di non insistere su questo argomento...

Eccellenza - Precauzione fuori posto, la devo conoscere! Non fa piacere alla tua signora conoscermi?

Lehotai - No!

Eccellenza - Lo capisco; voi non siete soliti mostrarvi assieme n in pubblico, n... in privato!... V' invece l'altro sottosegretario di Stato, quel vecchio scapolo... che ha anche lui sempre delle .attrici per amiche, ma non mi sembra fortunato come te... Una delle migliori... per lui le porta dappertutto... E' sempre in giro con qualcuna e ci nuoce alla sua carriera... Io non lo farei... e neanche tu, mi pare!...

Lehotai - Tu! Cosa vorresti fare tu che hai moglie! E una creatura cos fine, adorabile per moglie!

Eccellenza - Non parlare di lei. Inteso?

Lehotai - S, ma allora non parliamo nemmeno dell'altra...

Eccellenza - (aspro)Ah no, mio caro! Parliamone invece! Non sono qui per scherzare n per passare il tempo in chiacchiere. Sono venuto per essere presentato a questa... attrice... e...

Lehotai - (interrompendolo) Non c'...

Eccellenza - Non c' ancora, vuoi dire?!

Lehotai - Come ti pare... Non c'... non posso presentartela...

Eccellenza - Verr?

Lehotai - Non so...

Eccellenza - (con cattiveria) Come, non sai? Tu dimentichi la nostra situazione... Non credere di poter ora nasconderti dietro false discrezioni, perch tu sai, ci che mi hai promesso...

Lehotai - La donna che aspettavo non c'... Cercala se vuoi... Mi indifferente...

Eccellenza - Indifferente? Che cosa ti indifferente? Che io sia qui? Che io pretenda di vedere questa donna? Ebbene, no mio caro, perch tu sai che a me non importa nulla della tua attrice. Io sono qui, perch tu mi hai promesso delle prove che io ho acconsentito ad accettare... Non credere ora di soddisfarmi con delle parole... con degli oscuri atteggiamenti... O tu mantieni, o agir da me.

Lehotai - Che intendi fare?

Eccellenza - Andar a cercare la tua attrice... Interrogarla... vederla... Una donna solita venire nella tua casa, a quest'ora... perch non deve venire oggi?... (scampanellata. Movimento di sorpresa in Lehotai) Ebbene, perch non apri?

Lehotai - Il domestico uscito.

Eccellenza - Anche quando sono giunto io il domestico era uscito, eppure tu mi hai aperto... (breve pausa) Ebbene, aprir io... (esce dal fondo).

SCENA SETTIMA

Eccellenza - (rientrando) Si cerca di te!

Szendrei - (entrando dietro l'eccellenza) Permette?

Lehotai - (nervoso) S'accomodi... bench sia assolutamente inopportuna questa sua visita...

Szendrei - Perdoni, signore! Speravo poter parlare con lei... solo...

Lehotai - Non vorr credere che Sua Eccellenza se ne vada...

Szendrei - Ebbene signore, parler ugualmente... So che la signorina gi uscita... l'ho vista...

Lehotai - (esasperato) Qui non stata.

Szendrei - Come vuole. Volevo parlare con lei prima che s'incontrasse nuovamente con Magda, e pregarla di tacere alla signorina il nostro colloquio... .

Lehotai - Non sapr nulla, stia certo...

Szendrei - Ho agito male, lo riconosco. Io non ho sulla signorina alcun diritto, Magda libera di scegliersi chi vuole... e io potevo risparmiarmi la pena e la vergogna di spiare... come ho fatto oggi... Avrei fatto meglio a evitare invece la possibilit di vederla...

Lehotai - Le ripeto che lei non ha visto nessuno...

Szendrei - Capisco. Non ho visto nessuno, ma le confesso che sono spezzato... Ella non sa la tragedia che avvenuta in me...

Lehotai - La prego di risparmiarmene le descrizioni... Caso mai la riprenderemo noi due... senza testimoni.

Szendrei - Ha ragione; ma stia certo che non la riprenderemo... oramai tutto finito. L'unica cosa che posso ancora chiederle di tacere a Magda la mia presenza qui. Se lo venisse a sapere mi proibirebbe di rivederla, e a questo non resisterei... creda, non resisterei... io l'amo; l'amo anche ora... (s'interrompe e piange) Perdonino; dinanzi a loro non mi vergogno; siamo uomini.

Eccellenza - (schernendolo) Uomini? Non questa la migliore prova...

Szendrei - (s'alza) Non mi disprezzino se mi sono commosso... (a Lehotai) E grazie della sua promessa, signore... (s'avvia per uscire dal fondo).

Eccellenza - (dopo una breve pausa) Potevi dirmelo...

Lehotai - Che cosa?

Eccellenza - Che la tua attrice non c' perch quest'asino ha fiutato qualcosa e la spiava... Il povero ragazzo!... E tu perdonami... Ma le apparenze erano cos diverse...

Lehotai - (sollevato) Se sei soddisfatto sono pronto a dimenticare...

Eccellenza - Eh, se non fosse venuto l'amico licenziato non credo che avrei rinunciato a conoscere l'attrice... E questa somiglianza seccante!... Chi ti vede in sua compagnia, creder sia mia moglie!...

Lehotai - E' rarissimo che esca con lei; stai certo che anche ora non muter abitudine.

Eccellenza - (pensieroso) Povero ragazzo! E' da poco che gliel'hai portata via?

Lehotai - (severo) Scusa, t'esprimi male. Non gliel'ho affatto presa perch non stata sua...

Eccellenza - Capisco... (sorride).

Lehotai - Non ridere! Se ti dico che non stata sua, ti prego di crederlo... senza sorrisi maliziosi.

Eccellenza - Va bene! Come sei irascibile! Non stata sua... non stata di nessuno... come vuoi!

Lehotai - Di nessuno infatti!

Eccellenza - Va bene, amico mio, evidentissimo!

Lehotai - E ora non resta pi nulla da dire fra noi...

Eccellenza - Infatti! E io me ne vado! Se credi vienimi a trovare...

Lehotai - Grazie, ma non attendermi. Non verr...

Eccellenza - Emilio, sei strano! Quando ti sarai sposato capirai che sono stato costretto ad agire come ho fatto! (s'avvia al fondo per uscire) Non accomparmi, riposati, sei nervosissimo. Addio! (esce).

Lehotai - (cammina per un momento nervosamente su e gi, poi suona il campanello, prepara l'occorrente per scrivere, s'affaccia alla porta di sinistra e chiama) Giovanni, Giovanni! (pausa) Giovanni! Si pu sapere cosa fai?

Giovanni - Desidera signore?

Lehotai - E' mezz'ora che suono...

Giovanni - Non sentivo. Non dovevo sentire...

Lehotai - (si siede e scrive. Al domestico, indicando il tavolino) Porta via tutto.

Giovanni - Il signore rimane in casa?

Lehotai - (strappando la lettera incominciata) Mi sdraier. Ho mal di capo.

Giovanni - Non stupisco! C' stato un andirivieni come ad un mercato, oggi, qui...

Lehotai - Ma ora non verr pi nessuno... N angelo n diavolo... Capisci?

Giovanni - S, signore, capito! N angelo, n diavolo...

Lehotai - Nessuno, per nessuna cosa. E spegni il caminetto; fa caldo qui...

Giovanni - (eseguendo) Sissignore.

Lehotai - E ora spegni anche le luci e portami solo la lampada, (il domestico obbedisce, spegnendo il lampadario del centro, vicino alla porta del fondo e accendendo una piccola lampada sul tavolino, accanto al divano). Non ti scordare di portare quella lettera... (si sdraia sul divano).

Giovanni - Non me ne dimentico, signore... (sta fermo e attende).

Lehotai - Che cosa aspetti? (prima che il domestico possa rispondere, si apre la porta di destra; una donna si sofferma un istante sul limitare, poi scompare come all'inizio dell'atto. Lehotai sobbalza e chiama) Margherita! Margherita!

Giovanni - (avviandosi a sinistra) L'angelo gi tornato... (mentre sta per uscire, sua Eccellenza rientra da sinistra, urtandolo)... e anche il diavolo!

Eccellenza - (grida) Lehotai!

Lehotai - (volgendosi, nervoso) Da dove vieni tu, e che vuoi di nuovo?

Eccellenza - Mia moglie qui!

Lehotai - Ricominci?

Eccellenza - Non ho mai finito. Mia moglie qui

Lehotai - Tu vedi dei fantasmi...

Eccellenza - Smettila, Lehotai! Non riuscirai a ingannarmi per la seconda volta. Ho incontrata mia moglie or ora, appena uscito. E' scivolata sotto il portone ed salita da quest'altra parte. E' qui.

Lehotai - Non c'. Ti ripeto che qui non c' nessuno...

Eccellenza - Se anche tu non temessi, non negheresti e non cercheresti di allontanarmi. Permettimi di visitare il tuo appartamento...

Lehotai - (perdendo la pazienza) No, no; ti proibisco. Non posso tollerare in casa mia queste maniere...

Eccellenza - Mia moglie qui... E' chiaro. Ti tradisce la tua stessa nervosit... Perch impallidisci? Hai paura? Sei anche vigliacco?... Se ci fosse la tua attrice me l'avresti presentata, ma siccome non c', ti mostrer io mia moglie, (s'avvia).

Lehotai - Dove vai?

Eccellenza - Di l.

Lehotai - Dimentichi che questa casa mia, e che tu andrai solamente dove io ti permetter...

Eccellenza - Non insistere colle parole inutili... Dimmi ora che non ho visto mia moglie, che mi sono ingannato. Che la donna che salita la tua attrice che non mi riguarda... Perch non mi racconti la favola della somiglianza? Temi che possa controllarla?

Lehotai - Tua moglie non qui...

Eccellenza - E allora lasciami passare...

Lehotai - (rauco) No.

Eccellenza - No? (estrae da una tasca una rivoltella) Vediamo... (Lehotai indietreggia, inciampa nel tavolino che si rovescia, lasciando la scena al buio. Filtra della luce dalle porte aperte) Ebbene? Posso passare? (sono ora in fondo, davanti la porta che Lehotai non lascia oltrepassare. Sua Eccellenza avvicina la rivoltella al petto di Lehotai. Repentinamente la porta si apre e una donna d un colpo al braccio teso di Sua Eccellenza. Detonazione della rivoltella).

Magda - (gridando) Emilio! (Giovanni entra in scena da sinistra, va in fondo, accende il lampadario e guarda).

Lehotai - Magda!

Magda - Siete ferito? Cos' avvenuto?

Lehotai - Nulla, nulla, state tranquilla, Magda, (il servo esce).

Eccellenza - (sorpreso e agitato) Perdoni, signorina. Sono addoloratissimo... (a Lehotai) Sono a tua disposizione, (esce dal fondo).

Lehotai - Magda, voi siete tornata! (commosso) Siete tornata!

Magda - S... sono tornata... e per rimanere... se lo volete. (Lehotai commosso l'abbraccia. Si baciano).

Lehotai - (pausa, poi staccandosi) No, Magda; non ora, non cos... (chiama) Giovanni! Giovanni! (il domestico entra) Accompagna la signorina all'automobile... (si inchina a Magda con grande rispetto e cortesia).

Magda - Emilio!? Perch!?

Lehotai - Per difendervi, Magda; anche ora, da me... (Magda esce un po' stordita dal fondo).

- (Lehotai, rimasto solo, s'avvicina barcollando al camino, siede nella poltrona, accarezza il cuscino sul quale il capo di Magda si posato, vi affonda il viso, seguendo un sogno).

Fine del secondo tempo

ATTO TERZO

La scena del primo atto. All'aprirsi del velario, la cameriera sta riordinando.

SCENA PRIMA

Cuoca - (entrando da sinistra e osservando la cameriera) Cati!

Cameriera - Sst!

Cuoca - Ma s, lo so che dorme ancora! Non c' ordine, non c' metodo in questa casa! Non si sa mai per quale ora preparare la colazione! Una volta alle due, una volta alle tre... Io non so come si possa andare avanti cos... (bussano a sinistra; la cuoca apre la porta) E' il portaceste... Vuol parlare alla signorina...

Cameriera - (nasconde la spazzola, si toglie rapidamente il fazzoletto dal capo) Avanti!

Portaceste - (entra) Buongiorno! Scusino se disturbo.. Mi manda il signor direttore ad avvertire la signorina, che, se non ha nulla in contrario, verrebbe oggi nel pomeriggio coli'autore... col signor autore... per quel terz'atto... (con sdegno) che non andr bene neanche a morire...

Cameriera - (con civetteria) Cosa ne sapete voi? '

Portaceste - ..ome, cosa ne so io.' di un autore ungherese... basta! Non sanno scrivere... (riprendendosi) Bisogna dunque dire alla signorina che, siccome il capocomico non vuol stancarla, verranno loro qui... (commentando) E' giusto! Anche ieri sono rimasti in teatro sin quasi a mattina a tagliare, e a rifare, e ritagliare quella commedia...

Cameriera - Va bene, signor Peske, riferir alla signorina...

Portaceste - (galante) Arrivederci, belle signorine... (dalla porta) Ci rivedremo alle 17. (esce).

Cuoca - Se per quell'ora la signorina sar alzata...

SCENA SECONDA

Paola - (entra da sinistra) Scusate se sono entrata, ma non c' nessuno di l...

Cuoca - (brontola) E' gi qui, questo spettro.

Cameriera - Credo che la signorina non sia ancora alzata...

Cuoca - E io andr in cucina...

Cameriera - Farete molto bene...

Cuoca - E allora rimango...

Cameriera - Devo anminciare la signora?...

Paola - Non importa, Caterina; posso aspettare.

Cameriera - La signorina ieri non ha recitato...

Paola - Lo so...

Cameriera - E' tornata a casa nervosissima...

Paola - So anche questo (la cuoca se ne va).

Cameriera - (dopo una pausa) Il signor Szendrei non s' ancor visto stamane...

Paola - E anche questo lo so... (una pausa. Si ode un leggero tramestio nella camera di Magda).

Cameriera - Credo che la signorina si stia alzando...

SCENA TERZA

(entra Magda in vestaglia o pigiama).

Cameriera - Buongiorno, signorina! E' venuto il portaceste...

Magda - Me lo dirai poi, Cati... Ora vai... (la cameriera s'inchina ed esce) Oh, Paolette, sei qui? Come stai? Sono due giorni che non ti vedo...

Paola - Sono venuta... ma tu eri sempre assente!

Magda - (si siede) E tuo marito?

Paola - E' alla prova.

Magda - Che si d stasera?

Paola - Amleto. Ripresa.

Magda - Ah, s, Amleto! Maglie nere, lunghi monologhi e malinconia... Ma tuo marito desta entusiasmo, nell'Amleto... Sar un altro successo...

Paola - (amara) Sar un altro successo.

Magda - Cos'hai Paolette? Mi sembri avvilita. Che hai?

Paola - Nulla cara, nulla!...

Magda - Stai per piangere!...

Paola - E' vero. E sono venuta perch vorrei parlarti. Parlarti seriamente di mio marito.

Magda - Credi che si possa parlare seriamente di tuo marito? E' cos bambino!... e rimarr tale anche a ottant'anni!

Paola - E' vero... tanto giovane... (con tristezza) Ed tanto innamorato...

Magda - E' il ruolo... Primo attore... sempre parti da innamorato.

Paola - No, Magda, veramente innamorato.

Magda - Di te?

Paola - No, di te.

Magda - (ride nervosamente) E' possibile... Lo ha detto anche a me avant'ieri.

Paola - Ieri sembrava pazzo. Correva su e gi senza tregua, senza requie...

Magda - Ieri?

Paola - S, nel pomeriggio. Ha anche pianto. Ha pianto disperatamente... Magda, io non so che cosa sia avvenuto ieri, ma Stefano era disperato... finito. Mi faceva pena!

Magda - Lo compiangi?

Paola - S, Magda, lo compiango e lo capisco. Tu sei cos bella, cos elegante e giovane e celebre... Io invece...

Magda - (con bont) Non piaci a te stessa, Paolette?

Paola - Oh, a me! Non piaccio pi a nessuno

Magda - Ma Paolette, cosa dici? Sei una bella e brava sposina...

Paola - Ma non piaccio a Stefano. Io ho sbagliato, Magda... Ho creduto di far bene a chiudermi in casa, a lavorare dal mattino alla sera, a ridurmi, perch a lui nulla mancasse, cuoca e cameriera. Credetti che avesse bisogno di una casa tranquilla, di un po' di ordine nella sua vita... Quando mi ha... sposata ero generica nella sua compagnia; ho ringraziato la sua generosit che mi permetteva di tornare dal palcoscenico al focolare... Credevo di diventare cos una buona moglie...

Magda - E lo sei, Paolette; tuo marito pu esserne felice!...

Paola - Invece non lo ; non lo affatto; - (piange) ed proprio questo che gli manca; un po' di felicit!... Ama te, Magda! Sei la sua passione, la sua grande passione...

Magda - Calmati, Paolette! E' il teatro che ha creato questo capriccio che tu chiami passione...

Paola - Morir per te!

Magda - No, Paolette, no, grazie a Dio, non morir certamente!...

Paola - Ma sai, Magda, perch sono venuta da te? Per dirti che non voglio esser l'ostacolo della sua vita...

Magda - L'ostacolo?

Paola - (confusa) S, Magda, se... voi voleste... sposarvi...

Magda - (con fermezza) Paolette; dimmi, credi anche tu che io sia l'amante di tuo marito?

Paola - Magda, come puoi supporre?!

Magda - E allora non ti capisco!

Paola - Ma per il bene che voglio a Stefano, Magda! Io non posso vederlo soffrire cos... vorrei vederlo felice ad ogni costo; anche se mi si dovesse spezzare il cuore...

Magda - No, no, non lasciartelo spezzare e stai calma... E poi, Paolette, perch vuoi ad ogni costo unirmi a lui?

Paola - Perch egli sia felice!

Magda - E io? Non capisci che sono io, che non voglio, che non lo amo?

Paola - Ma lui ti ama, ti adora, render felice anche te... Io te lo lascio...

Magda - Ma Paolette, come semplifichi tutto tu! Anche se io accettassi questa tua assurda proposta, occorrerebbe un divorzio, del tempo insomma... Per te invece sembra tutto semplice, tutto facile...

Paola - E' semplice, facile, Magda! In un giorno se vuoi tutto questo pu finire!...

Magda - Che? Un divorzio? Ma che dici, Paolette?

Paola - (confessando, a voce bassa) Ma noi, Magda... non giamo marito e moglie... non siamo sposati...

Magda - (sorpresa e rattristata) Oh, Paolette! Io non sapevo questo! Voi siete uniti soltanto... cos?

Paola - (imbarazzata) S... soltanto... cos . Sai, abbiamo rimandato da un giorno all'altro...

Magda - Parler io di questo a tuo marito. Bisogna che non vi possiate divorziare... cos facilmente.

Magda - Tu dunque non vuoi, Magda?

Magda - Ma no, Paolette, non voglio, persuaditi che non voglio...

Paola - Che strano! Stefano cos gentile... cos bello... Le donne gli scrivono delle lettere... lo ammirano, la desiderano... e tu!

Magda - Non l'uomo per me Stefano! E' tuo marito e rimarr ,a te, Paolette...

Paola - (felice) Oh, Magda tanto buona, come ti sono riconoscente!

SCENA QUARTA

Cameriera - (bussa e annuncia) Il signore Szendrei... (esce).

Szendrei - (entrando) Vi bacio le mani, Magda! (rimane sorpreso vedendo Paola) Ah sei qui tu!?

Magda - Vi domando un minuto... Torno subito... (esce da destra).

Paola - (rimarr calma e sommessa durante tutta la scena, mentre Szendrei diverr invece sempre pi nervoso) S, sono venuta a salutare Magda.

Szendrei - Me ne sono accorto...

Paola - Come te ne sei accorto?

Szendrei - Ho tentato d'andare a casa, ma in quella casa non c' nessuno. Ho forse una casa io? (esaltandosi) Io non ho casa. L'uccello ha il suo antro, l'orso ha il suo nido... Solo io non ho una casa...

Paola - Al contrario...

Szendrei - Come, al contrario? Non ha forse l'orso una casa?

Paola - L'orso ha il suo antro... e...

Szendrei - (interrompendola) Mi assolutamente indifferente sapere che cosa ha l'orso. Io so soltanto di non avere una casa... Torno in fretta dalla prova, stanco, sfinito (Paola lo guarda) S, inutile che tu mi guardi in quel modo, sono stanco, e credo che potrai permettere d'esserlo ad un attore che ha declamato tre volte consecutive il quinto atto d'cc Amleto ... (declama) ce Muoio, oh Crazio :, ecc. (si ripeta tre volte questa scena) Perch devi sapere che ora il direttore desidera la morte di Amleto in una nuova concezione! Muoia lui, se sa morire in modo nuovo! E dopo esser morto tre volte un disgraziato torna a casa e trova la casa vuota... (entra Magda).

Paola - La cameriera c'era...

Szendrei - La cameriera non mia moglie...

Magda - (autoritaria) Szendrei, la volete smettere di tormentare vostra moglie?

Paola - Lascia fare, Magda, non ani tormenta...

Magda - (continuando) Voi avete una moglie che non vi meritate... Una moglie cos buona... che venuta a chiedere la mia mano per voi, Szendrei...

Paola - Oh, Magda, non dire!...

Magda - (a Paola) Non forse la verit?

Szendrei - Ma io non so nulla, Magda...

Magda - Ammesso; ma siccome desiderate tanto sposarvi, vi do un consiglio: sposate la vostra Paola...

Szendrei - (sbalordito) Come, Magda, voi sapete?

Magda - Sicuro che so, ma siccome voi amate Paola... perch l'amate non vero?

Szendrei - Sicuro che l'amo, chi ne dubita?

Magda - Allora la sposate... e non la rimproverate per ci che mi ha detto... e le date subito un bacio in mia presenza... cos... (avvicina i due visi e attende che si bacino) ecco, e ora, Szendrei, andatevene a casa e promettetemi di amare la vostra Paola...

Szendrei - Non mi permettete pi di venire qui, Magda?

Magda - Sin che non mi porterete il certificato di nozze con Paola, mai pi...

Szendrei - Paolette, vieni subito allora, andiamo per le pubblicazioni...

Magda - Ah, no! Sono cinque anni che attendete, credo che non avrete fretta proprio ora e che mi potrete lasciare Paola ancora qualche minuto...

Szendrei - Va bene, sar per domani, Paola, e voi Magda mi permetterete di baciarvi le mani... (saluta ed esce).

SCENA QUINTA

Paola - Magda, non so come dirti la mia felicit...

Magda - Non dirmi nulla, Paolette, ma hai visto che non ne muore? Ieri mi ha spiata, ha visto che da me non ha pi nulla da sperare, rimasto nervoso ed eccitato una mezza giornata; oggi gi rassegnato...

Paola - Ma che c' di nuovo nella tua vita, Magda? Ti sei innamorata?

Magda - Non ne sono certa, ma temo...

Paola - E' bello?

Magda - Non come il tuo Stefano.

Paola - E' giovane? Ricco? Distinto?

Magda - Non so, non so nulla, non ho chiesto, non m'interessa...

Paola - Allora lo ami... Stai attenta, Magda cara... E che avvenuto fra voi?

Magda - Nulla. Cio, sono stata nella sua casa e l'ho baciato... ma poi mi ha mandata via...

Paola - (sorpresa) Chi? Lui? E' inaudito!

Magda - ' un uomo freddo e cortese, e non ha voluto o non ha potuto cambiar contegno! Paolette, io non so se lo amo, ma penso sempre a lui e vorrei ch'egli mi amasse e vorrei che s'innamorasse di me per poi cacciarlo via, per dirgli poi che non lo amo e che mi sono beffata di lui... Vorrei fargli del male, vorrei far soffrire quest'uomo, che ha attraversata cos stranamente la mia vita...

Paola - Tu lo ami, Magda! Tu lo hai baciato, e quell'uomo torner, si inginocchier dinanzi a te e tu potrai tormentarlo... se lo vorrai.

Magda - (incerta) Lo voglio.

SCENA SESTA

Cuoca - (entrando da sinistra) Hanno suonato dal pianterreno annunciando la signora di Sua Eccellenza.

Magda - (alla cuoca, alzandosi rapidamente) Sta salendo? (cenno affermativo della cuoca. A Paola) Paolette, io non posso parlare a questa donna... non mi chiedere perch. Parla tu con lei, dille qualche parola cortese, pregala di perdonare la mia assenza... se ne andr subito... (esce).

Cuoca - Ho fatto male a dire che la signora era in casa?

Paola - Un'altra volta chieda alla signorina se vuol ricevere.

Cuoca - Soltanto la cameriera riesce a capire quando si deve dire che la signorina c' o non c'... Io non so capire queste storie... Sono stata gi in case signorili, ma in quelle i signori non avevano bisogno di essere interrogati per sapere se erano in casa o no.

Paola - Ad ogni modo un'altra volta chieda...

Cuoca - Devo dire ora a quella signora che la signorina non c'?

Paola - No, no, ora la faccia passare, (la cuoca comincia a spolverare qua e l col grembiule) Ma cosa fa, ora? Perch spolvera? Vada ad aprire!

Cuoca - C' tempo! Fin che arriva quass!

Paola - L'ascensore non funziona nemmeno oggi?

Cuoca - Non funziona mai! (scampanellata; la cuoca esce).

SCENA SETTIMA

Margherita - (entra dal fondo, vestita come il giorno prima) La signorina?

Paola - La signorina non in casa, ma si accomodi, signora... (la guarda con stupore).

Margherita - (avanzando) Non in casa? Mi hanno detto che c'era quando ho suonato da gi...

Paola - (imbarazzata) E' alle prove la signorina; si saranno ingannati dicendole che la avrebbe trovata... Se avesse saputo della sua visita, l'avrebbe certamente attesa... Ad ogni modo, se vuol aspettare, credo che fra un'ora circa torner... Perdoni il mio stupore, signora, ma questa rassomiglianza...

Margherita - Capisco perfettamente, signora. Ma se non c' sono venuta inutilmente. Lei forse una parente?

Paola - No, un'amica. Ma si accomodi, signora.

Margherita - (sedendosi) Grazie, rimarr solo un minuto... Lei vedr ancora la signorina oggi, non vero?

Paola - Certamente, appena torner...

Margherita - (penosamente) Le dica allora che sono stata qui, che avrei avuto tanto piacere a ringraziarla personalmente di ci che ha fatto... che stata veramente gentile buona... e che, se nella vita avr occasione di ricambiare, o almeno di ringraziarla ancora, sar felicissima di farlo... (scampanellata).

Paola - Forse la signorina.

Margherita - No, signora. La signorina non viene. Lo so.

Cuoca - (entrando) C' il signor Lehotai.

Paola - Ma la signorina non c'... Non so se questo signore pu riferire a me ci che desidera... Non lo conosco!

Margherita - Lo conosco io, signora, e la pregherei di farlo passare e di lasciarmi con lui qualche minuto...

Paola - Certamente, signora... (esce da sinistra; la cuoca dal fondo).

SCENA OTTAVA

Lehotai - (entra, ha un moto di sorpresa) Margherita!

Margherita - Sei stupito di trovarmi qui?

Lehotai - (riprendendosi) Immagino il perch della tua visita. Sono venuto anch'io a ringraziare...

Margherita - Siamo dunque qui per la stessa ragione...

Lehotai - Ma perch mi parli con questa strana voce che non ti conosco? Non eri cos ieri!...

Margherita - Ieri! Com' lontano ieri! C' una notte d'insonnia tra oggi e Pieri, lunghissima, eterna, che mi allontanava inverosimilmente da ci che stato.

Lehotai - Non parlare cos, Margherita!

Margherita - Lasciami dire, Emilio. Ieri sono uscita di casa disposta a non tornarvi mai pi. Ma quando la sera sono stata costretta a rincasare, l'ho fatto come una donna che non penser mai pi a fuggire... Sino a ieri ho potuto lusingarmi e sognare tante cose... anche di partire con te... Ma quando ieri sera mi sono ritrovata sola nelle strade oscure, gi tanto lontana da te, e ho ripensato ai miei bimbi, alla mia bella casa, alla posizione che ho nel mondo, alle infinite comodit che la vita mi ha offerte, ho capito che ci pu bastare e per sempre, a colmare il mio cuore. Poi, a casa, tornato mio marito e mi ha raccontato... e stamane ho avuta la tua lettera... Che piet! Mi scrivi che ritieni opportuno non incontrarci per un po' di tempo, che non vuoi trascinarmi in nuovi pericoli... che temi per me... Oh capisco, capisco benissimo! E' finita! Io ho dato ci che potevo dare... (dopo una breve pausa) Tu non hai nulla da dire?

Lehotai - E che potrei dirti, Margherita?

Margherita - E' vero, non hai nulla da dirmi. Se tu parlassi non diresti la verit, ci che taci invece la verit.

Cameriera - (entra da sinistra con due cesti di fiori, senza osservare Lehotai e Margherita)...Signorina, ecco i fiori... (vedendo gli ospiti) oh scusino, signori...

Margherita - Prego... Che bei fiori! Un dono, non vero?

Cameriera - No, signora. Ho avuto l'ordine di comperarli. Dovrebbero anzi esser molto di pi. Avrei dovuto trovare tanti ciclami da riempire l'alloggio, ma non c'erano che questi per ora... Pi tardi ne manderanno ancora... (esce).

Margherita - (dopo un breve silenzio) Vado. Addio Emilio...

Lehotai - T'accompagno...

Margherita - No, rimani. Non sei venuto per incontrarmi ma per ringraziare quest'attrice. Rimani dunque. Tu sai che devi ringraziarla anche per me di questa calma spaventosa e miserabile che mi ha procurata lei... togliendoti a me (a un gesto di lui) No, stai tranquillo. Non parlare. Io esco da questa casa e tutto finito. Mio marito scriver due lettere di scuse e questa lunga vicenda d'amore sar finita. Esco dalla tua vita silenziosamente, di nascosto... come vi sono entrata. Addio!

Lehotai - (l'accompagna) Addio, Margherita! (le bacia la mano; poi torna, accende una sigaretta e assorto guarda i fiori).

SCENA NONA

(Entra Paola; Lehotai s'inchina).

Paola - Il signor Lehotai?

Lehotai - Precisamente signora.

Paola - Io sono la signora Szendrei.

Lehotai - (interrompendola) E la signorina?

Paola - E' a casa mia. E' passata nel mio alloggio quando venuta la signora essendo troppo agitata... E vorrebbe non ricevere neppure lei.

Lehotai - Non vuole ricevermi?

Paola - Non vorrebbe; tuttavia rimanga. Andr da Magda e le parler di nuovo. Credo che essa stessa non sappia che cosa vuole... (esce).

SCENA DECIMA

Cameriera - (entrando con alcuni vasi di ciclami) Perdoni, signore ; vorrei ordinare questi fiori prima che la signorina torni...

Lehotai - Come vi chiamate?

Cameriera - Caterina, signore!

Lehotai - Ebbene, ascoltate, Caterina. Non bisogna assolutamente che la signorina sappia che il fioraio ha gi inviato questi fiori. (Si avvicina e le d del denaro) Portateli altrove. Inteso?

Cameriera - Li porter in sala da pranzo, signore. Anche le ceste?

Lehotai - S, s, tutto.

Cameriera - (riunendo i fiori) Ma pi tardi la signorina se ne accorger ugualmente...

Lehotai - Pi tardi non importa. Nascondeteli bene per ora...

SCENA UNDICESIMA

(entra Magda in vestaglia).

Lehotai - (con semplicit) Buon giorno, Magda!

Magda - Buon giorno, Lehotai!

Lehotai - (con ammirazione) Magda, Magda, quanto m'avete fatto attendere... Desideravo tanto rivedervi... e ho tante cose da dirvi... tanto bisogno di parlare con voi...

Magda - No, Lehotai; non dite nulla. Se avete saputo tacere ieri, non occorre che parliate oggi. Non ho pi nulla da sapere. Io ho recitata la mia parte lasciandomi forse trascinare in una imprudenza. Ma non me ne spiace, perch sono contenta di me - attrice. Voi venite a ringraziarmi?

Lehotai - (con voce mutata) No, Magda! Non recitate anche con me. La vostra parte non finita; non pu esser finita... Voi siete tornata... e non avete voluto parlare alla donna che vi attendeva qui...

Magda - (interrompendolo) Era superfluo. So esattamente le parole che avrebbe pronunciate. Desiderava... ringraziarmi... Me Io ha anche lasciato detto. Ma io come, che cosa avrei potuto risponderle? (lasciandosi trasportare) Avrei forse dovuto dirle: Signora, sono felice di averle restituito un amante e la stima di suo marito. Stia ora in guardia e sia vigile sul suo amore e sulla sua pace ? Questo avrei dovuto dirle? Ma come avrei potuto se la odio! Ieri eravate voi, Lehotai, che non potevate guardarmi negli occhi, e oggi sono io che non posso affrontare i vostri. Non posso, capite? Non posso e non voglio. Devo strappare dalla mia vita questi tre giorni e di quello che stato ieri... (s'interrompe, poi nervosamente) Non stato nulla! non avvenuto nulla; non ricordo nulla...

Lehotai - (interrompendola) Non insistete, non ostinatevi, Magda. Non avete il diritto di ridurre ad una menzogna la pi bell'ora della mia vita. Non ve lo permetto! E' stata l'ora azzurra della mia vita! Il vostro bacio; un ricordo; un dono. Oh, nessun altro uomo f vi avrebbe lasciata fuggire magnifica e ardente come eravate! Non negate, non dite di non avermi amato ieri, sia pure per un attimo solo!

Magda - (turbata) Non vi ho amato...

Lehotai - (avvicinandosi) Mi amate anche oggi, anche ora...

Magda - (senza convinzione) No, Lehotai, n ieri, n oggi...

Lehotai - Anche domani?

Magda - (turbatissima) No... no...

Lehotai - (le prende una mano) E i vostri fiori? I vostri ciclami, Magda? (le bacia la mano) Lo stesso profumo di questa piccola mano...

Magda - (piano) Quali fiori, Lehotai?

Lehotai - Tutti, tutti i fiori che voi avete vo- | luto, per riempire del vostro profumo la I casa dove io, ero atteso...

Magda - (vacillante) Allora...

Lehotai - (carezzevole) Bambina, bambina... Avreste dovuto parlare alla signora...

Magda - Alla vostra signora?

Lehotai - Se le aveste parlato sapreste che I non pi la mia signora... non pi mia...

Magda - E da quando?

Lehotai - Da ieri, o forse prima, forse da 1 quando ho visto voi, Magda, o forse prima ancora... non so...

Magda - (infantile) E ora amate... me?...

Lehotai - (con tenerezza) Avreste dovuto chiedermi subito questo, Magda, quando m'avete rivisto oggi, e non tentare di sfuggire all'amore...

Magda - Ma io oggi temo l'amore, Lehotai... Io non voglio essere la vostra amante... non la sar anche amandovi... Non voglio che avvenga a me ci che avvenuto a quella povera donna che ieri implor, oggi rinuncia, ieri pianse, e piange oggi, e forse domani, e forse per l'intera sua vita...

Lehotai - No, Magda, non temete ; non temetemi... Voi siete un fiore, Magda, un fiore cos bello e cos nuovo come io non ho avuto ancora, e che non devo lasciar morire come gli altri... (lentamente) Volete essere mia moglie, Magda?

Magda - (appoggia il capo sulla spalla dell'uomo con un gesto infantile e felice) Oh, Lehotai, come lo voglio!

FINE

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