Lorso
commedia in un atto
di Anton Cechov
Revisione e adattamento di Franco Di Leo
(N. iscrizione SIAE 171497)
Personaggi
Helen, proprietaria terriera, vedova
Greg, proprietario terriero
Emily, sorella di Helen
Scena: il soggiorno nella casa di Helen, in un ranch nel Texas. Epoca attuale. Helen, vestita di nero, seduta in poltrona, non stacca lo sguardo da una fotografia. Emily le gira intorno spazientita.
Emily: Helen, cos non va bene. Fai del male soltanto a te stessa. Andiamo! Sono sette mesi che non esci di casa! Come se fossi in carcere.
Helen: S. E non uscir mai pi! La mia vita finita, lo vuoi capire? Nick morto e io ho deciso di seppellirmi qui, tra queste quattro mura. Siamo morti entrambi.
Emily: Ok, senti, Nick morto, pace allanima sua. Dio ha voluto cos, che Dio labbia in gloria. Hai pianto, va bene, ma adesso basta. Non puoi piangere per tutta la vita. Anche il mio Tom, a suo tempo, morto, ricordi? Ok, mi dispiaciuto, ho pianto un po, ma poi basta. In fondo Tom non valeva tanto, a pensarci bene. (sospira) Senti, bellezza, la gente chiede di te. Tu per non vuoi vedere nessuno e non ricevi nessuno. Non puoi andare avanti cos. Capirei se qui intorno ci fossero solo dei mandriani, ma a Houston ci sono allevatori, petrolieri, industriali gente piena di vita, oltre che di soldi. Cosa aspetti? Sei ancora giovane. E piaci. Guarda che la bellezza non dura in eterno! Prima o poi passa E quando ti verr voglia di farti corteggiare sar troppo tardi.
Helen (decisa): Piantala! Sai benissimo che da quando Nick morto per me la vita ha perso ogni significato. A te sembra che io sia viva, ma solo unimpressione! Ho giurato di portare il lutto fino alla tomba. Hai capito? Voglio che lui veda quanto lo amo!
Emily: Ma per favore!
Helen: S, lo so che lui era spesso ingiusto con me e infedele, anche.
Emily: Appunto.
Helen: Ma tutto questo non mi interessa. Io voglio essergli fedele fino a quando morir.
Emily: Senti, invece di dire queste sciocchezze, perch non mi accompagni a fare un giro in qualche centro commerciale. (Helen fa un gesto di rifiuto) Ok, va bene. Facciamo una bella passeggiata a cavallo, allora. Potresti far sellare Rock
Helen (grida): Ahhhhh!
Emily: E adesso cosa c?
Helen (in lacrime): Emily, ti ricordi Nick come voleva bene a Rock?
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Emily (spazientita): S, pi che a te, credo.
Helen (in lacrime): Ti ricordi come era bello Nick quando andava a cavallo? Te lo ricordi, eh? Te lo ricordi?
Emily (spazientita): S, me lo ricordo. La vuoi piantare, adesso?
Helen (in lacrime) Caro Nick! Emily ascolta
Emily: Cosa c?
Helen: Fai dare una razione supplementare di biada a Rock, oggi.
Emily: Va bene! Basta che la pianti! (rumore di auto che si avvicina a tutta velocit, frenata sulla ghiaia, sgommata, portiera sbattuta) Chi diavolo c adesso?
Helen (sussulta): Non voglio vedere nessuno!
Emily: Fammi andare a vedere chi . (esce)
Helen (guardando la fotografia): Vedrai Nick, come so amare e perdonare. Ma tu non mi ascolti, lo so. Io ti sar sempre fedele, non vedr pi nessuno, non uscir pi da questa casa, mentre tu ...
scommetto che tu non provi nemmeno un briciolo di rimorso, eh? Mi tradivi, mi facevi delle scenate, mi lasciavi sola anche per settimane intere, eppure io ... (rientra Emily)
Emily: Senti un po, di l c uno che chiede di te.
Helen: Gli hai detto che dal giorno della morte di Nick non voglio pi vedere nessuno?
Emily: S, glielho detto, ma questo insiste. Dice che un affare importante.
Helen: Beh, io non lo voglio vedere, chiaro?
Emily: Ecco, allora glielo dici tu, va bene? E un tipo strano. Si subito alterato quando gli ho detto che tu non
Helen (seccata): Va bene, va bene. Fallo entrare, allora. Bellaiuto che mi dai! Sei mia sorella e non riesci nemmeno a tenere lontana la gente che ...
Emily: Ehi tu! Sono tua sorella, ok, non la tua guardia del corpo. Se vuoi startene in pace (entra Greg)
Greg: Signora mi scusi. Visto che la sua cameriera qui non si decideva a tornare mi sono permesso di entrare. (tende la mano) Greg Smithfield. Sono il proprietario del River Rach. Conoscer senzaltro (Helen non stringe la mano e Greg la ritira)
Helen: No, non conosco. Desidera?
Greg: Ecco, vede, mi spiace disturbarla, ma dovrei parlarle di una faccenda importante.
Helen: Dica.
Greg: Vede, il suo defunto marito
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Helen (con un sospiro): che Dio labbia in gloria
Greg: che Dio labbia in gloria, certo. Dicevo. Il suo defunto marito, che Dio labbia in gloria, aveva un debito con me. Tremila dollari. E siccome oggi devo pagare un fornitore, ecco la pregherei di farmeli avere. In contanti . E adesso, se non le dispiace.
Helen: Un momento. Tremila dollari, dice? E perch mio marito aveva questo debito con lei?
Greg: Beh, vede signora, suo marito comprava da me la biada per i suoi cavalli.
Helen (sospirando, a Emily): A proposito, ricordati di far dare a Rock una doppia razione di biada.
Emily: S.
Helen: Grazie. Vai, cara, vai.
Emily: Vado, vado. (esce)
Helen: E mia sorella. E cos tanto buona con me. Da quando mio marito non c pi, lei che si prende cura di me. Se non ci fosse lei
Greg: Certo, signora. Capisco. Ecco, per tornare a quei tremila dollari
Helen: Se Nick aveva questo debito con lei, chiaro che provveder a pagare. Per non ho qui tutti quei contanti, capisce? Dovrei chiedere a mia sorella di andare apposta in citt oggi per prelevarli. Poveretta, fa gi tanto per me Senta, domani mattina deve andare a fare diverse commissioni. Le chieder di fare anche questa. Poi, sa, oggi sono esattamente sette mesi dalla morte di mio marito. Capir il mio stato danimo. Le questioni finanziarie sono il mio ultimo pensiero.
Greg (comincia ad alterarsi): No, scusi, capisca lei il mio stato danimo. Se non pago sullunghia il fornitore, finisco in mutande. Quello capace di farmi sequestrare il ranch!
Helen: Beh, ma le ho detto che domani le faccio avere i soldi, scusi.
Greg: Mi servono oggi, non domani.
Helen: E io le ho detto che oggi non la posso pagare. Domani.
Greg: E io le ho detto che non posso aspettare domani.
Helen: Ma scusi, cosa ci posso fare io, se oggi i soldi non li ho?
Greg: Quindi non mi pu pagare?
Helen: Glielho appena detto.
Greg: E la sua ultima parola?
Helen: Mi sembra di essere stata chiara, no? Domani dir a mia sorella
Greg: Sicura?
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Helen: Sicura. E adesso, se non le dispiace
Greg: Bene. Grazie. Prendo nota. (comincia ad arrabbiarsi) E magari dovrei pure stare calmo!
Adesso torno a casa, arriva quel maledetto a cui devo i soldi e mi dice: Ehi Greg, dove sono i miei tremila dollari? E io cosa gli dico? Sai una cosa Bill? Sono stato dalla vedova di Nick, ho fatto settanta miglia per andare a trovarla e settanta miglia per tornare indietro. Non mi ha offerto nemmeno un goccio di whisky, per mi ha detto di capire il suo stato danimo. Invece di darmi i miei tremila dollari mi ha detto che le questioni finanziarie sono il suo ultimo pensiero. Grazie signora! Grazie! Davvero molto gentile! Mi dica lei: come posso non arrabbiarmi?
Helen: Senta, signor Greg, mi ascolti. Le ho detto che domani mia sorella prelever i soldi che le devo e glieli far avere. Mi sembra che
Greg: Le sembra cosa? Le conosce Bill Marlow?
Helen: Non so chi sia.
Greg: Bene. Glielo dico io chi . E quello a cui devo quei maledetti tremila dollari. E uno che ha fatto fallire un debitore perch gli aveva dato venti dollari in meno di quelli che avevano concordato. E uno che manderebbe in galera sua madre per recuperare un dollaro che gli spetta. Ha capito chi Bill Marlow?
Helen: Ho capito. Ma penso che se lei gli spiega che domani mia sorella andr
Greg: Io i soldi li voglio da lei, non da sua sorella! Per me sua sorella pu anche andare al diavolo!
Helen: Mi scusi, ma io non sono abituata a farmi trattare cos. Dir a mia sorella di accompagnarla fuori. (esce in fretta)
Greg: Ma tu pensa! (imita Helen) Capisca il mio stato danimo. Ok, le morto il marito. E allora? E colpa mia forse? No. Il marito mi doveva dei soldi? S. Chi me li deve pagare? Lei, che la vedova. Quindi io di qui non mi muovo finch non mi ha pagato. Al diavolo! Se non mi procuro quei soldi, Bill mi scortica vivo. (si agita) Qui fa troppo caldo. (guarda fuori scena) Quellaltra dove andata, adesso? (grida) Ehi, sorella! Sorella! (Emily entra velocemente)
Emily: Allora! Cosa ha da gridare?
Greg: Si pu avere almeno un bicchiere dacqua? Fa un caldo atroce qui.
Emily: Se si calma vedr che le passa.
Greg: Intanto lacqua me la porta, s o no?
Emily: Ma s, s. Un momento! (esce)
Greg: Bel ragionamento! Io sto per fallire e quella non paga perch (imita Helen) le questioni finanziarie sono il mio ultimo pensiero. Tipico ragionamento femminile. Ecco perch non mi piace parlare con le donne. Si fa prima a domare un puledro che capire una donna! E questa qui una tosta, una che se non stai attento ti confonde in un attimo. Alla larga! (entra Emily con un bicchiere dacqua)
Emily: Ecco lacqua. Beva e se ne vada.
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Greg: Ehi, un momento. (beve) Io da qui non mi muovo finch sua sorella non mi d i soldi che mi deve.
Emily: E allora si rassegni, perch fino a domani i soldi non li vedr.
Greg: Benissimo. Vorr dire che mi piazzo qui e aspetto. Se sua sorella crede di impressionarmi con la storia del lutto si sbaglia di grosso. Non mi commuove di certo. Io mi preoccupo per Bill. Se non lo pago capace di rincorrermi per tutto il Texas, quello.
Emily: Affari suoi.
Greg: E anche di sua sorella, visto che i soldi deve cacciarli lei. (si avvicina al proscenio, come se guardasse fuori da una finestra)
Emily: Li avr i suoi soldi, non si preoccupi. Domani, per.
Greg (guarda fuori dalla finestra): E il cavallo di Nick quello?
Emily (si avvicina e guarda anche lei fuori dalla finestra): S, Rock.
Greg (grida alla finestra): Ehi tu! Ehi! S tu! Non vedi che il cavallo si impigliato nelle redini? Ma dove guardi? L! S, l. Se non lo liberi rischia di farsi male. Forza, sbrigati! (a Emily) Ma chi quellimbecille?
Emily: E Sam. E non ...
Greg (grida alla finestra): Sam, deficiente! Sbrigati a liberare il cavallo! Oh, cos, finalmente! (si allontana dalla finestra) Idiota! Mi ha fatto venire il mal di testa. Ci vorrebbe del whisky. C delwhisky in questa casa?
Emily: Veramente non so se le farebbe
Greg: Allora, c o non c?
Emily: S, c.
Greg: Ecco, brava. Allora me ne porti un bicchiere. Senza ghiaccio. Forza! Vada.
Emily: Ma chi si crede di essere?
Greg (grida): Vuole andare?
Emily: Vado, vado. Che modi! (esce)
Greg (si spolvera jeans e camicia): Queste due, solo perch mi hanno visto conciato cos pensano che sia un barbone. Ho un allevamento con trentamila capi di bestiame, io. Come dovrei andare in giro vestito? In giacca e cravatta? Ma poi, chi se ne frega! Sono un creditore, non un ospite della signora. Non devo certo presentarmi in abito elegante per incassare i miei soldi. (entra Helen)
Helen: Signor Greg, da quando morto mio marito c silenzio in questa casa. La prego quindi di non alzare la voce.
Greg: Benissimo. Lei mi paghi quello che mi deve e io me ne andr subito.
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Helen (scandisce bene le parole): Le ho gi detto molto chiaramente che al momento non ho disponibilit di denaro contante. Se vuole essere pagato deve aspettare fino a domani.
Greg (scandisce bene le parole): Anchio le ho gi detto molto chiaramente che i soldi mi servono oggi, non domani. Se oggi non mi paga, domani posso anche andare a impiccarmi.
Helen: Ma cosa ci posso fare se oggi non ho i soldi? Lei proprio un tipo originale!
Greg: Quindi adesso non paga?
Helen: Le ho detto che non posso.
Greg: Bene. Vorr dire che rester qui e aspetter finch non avr i miei soldi. Ha detto che mi paga domani? Benissimo! Non mi muovo di qui fino a domani. In fondo Bill non sa dove trovarmi. Per il momento, almeno. (grida) Soddisfatta? Le va bene cos? Pensa che stia scherzando?
Helen: Non gridi! Questa non una stalla!
Greg: Lo so benissimo che non una stalla!
Helen: Lei non sa come ci si comporta davanti a una signora!
Greg: No, io lo so benissimo!
Helen: No, lei non lo sa! Lei un maleducato! Io non sono uno dei suoi mandriani! Non si parla cos con una signora!
Greg (la prende in giro): Ah, no? E come si deve parlare? In francese? Madame, sil vous plait?
Pardon, mon argent? Niente soldi? Pazienza. Passer un altro giorno. Che giornata splendida, vero?
Speriamo che il bel tempo continui. Arrivederci. (fa un inchino)
Helen: Lei stupido e volgare.
Greg (la imita): Lei stupido e volgare. Lei non sa come ci si comporta davanti a una signora. Bene, se proprio ci tiene a saperlo, in vita mia ho visto pi donne che vitelli, mi creda. Ho fatto a pugni tre volte per causa di donne, ne ho abbandonate dodici e nove hanno abbandonato me! Gi! Una volta facevo il sentimentale, mi commuovevo, sospiravo. Ho speso met della mia fortuna per le donne, ma adesso stop! Basta! Non mi incantate pi! Non parlo di lei personalmente, ma sono arrivato alla conclusione che tutte le donne sono pettegole, maligne, bugiarde, vanitose e meschine. E per quanto riguarda qui (si batte la fronte) scusi la franchezza, ma un buon cavallo supera di una decina di punti qualunque donna! S, molte di voi sono carine, gentili, piacevoli, non dico di no. Ma poi, se si va a guardare bene, siete peggio degli alligatori! Solo che credete di essere dei campioni di tenerezza. Brave! Cos potete prenderci meglio in giro. Ma dica un po. Lei ha mai conosciuto una donna che sia veramente sincera, fedele e costante? No, eh? Ci credo. Quelle cos sono solo vecchie e brutte. Sa cosa le dico? E pi facile trovare un gatto con le corna o un corvo bianco che una donna sincera e fedele.
Helen: Ah, ecco. Quindi, secondo lei, in amore fedele e costante solo luomo, allora?
Greg: Certo!
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Helen: Ma per favore! Luomo fedele e costante in amore! Andiamo! Tra tutti gli uomini che ho conosciuto, il migliore era mio marito. Lho amato con passione, ho sacrificato per lui la mia giovinezza, lo adoravo. E lui, invece, mi lasciava sola per intere settimane, corteggiava altre donne davanti i miei occhi, mi tradiva, spendeva a piene mani, si prendeva gioco dei miei sentimenti. Ma nonostante tutto io lo amavo e gli ero fedele. E continuer a essergli fedele finch morir.
Greg (ride): Non sia ridicola! Come se non sapessi che si diverte a giocare la parte della vedova!
Cos quelli che la conoscono possono dire: Povera signora Helen, per amore del marito si sepolta in casa. Andiamo! Li conosco bene questi giochetti!
Helen (esplode): Che cosa? Come si permette di dirmi queste cose?
Greg: Eh gi. Si sepolta viva, ma non si dimentica di mettere il rossetto e di truccarsi gli occhi!
Guarda un po!
Helen (grida): Si vergogni a parlarmi cosi!
Greg (grida): E non gridi, sa? Non sono sua sorella! Io sono abituato a dire quello che penso. E la smetta di gridare!
Helen (grida): Io non grido, lei che grida! Mi lasci in pace!
Greg: Mi dia i miei soldi e io me ne vado!
Helen: Nemmeno per sogno!
Greg: Che cosa?
Helen: Non le dar neppure un centesimo! Cos impara!
Greg: Signora! Non sono n suo marito, n il suo fidanzato, n il suo amante. Quindi scenate cos non me ne fa, va bene? (si siede esausto)
Helen (respira affannosamente per lira): Si seduto?
Greg: Non lo vede?
Helen: Non le ho detto di sedersi. Si alzi e se ne vada.
Greg: Lei mi dia i miei soldi e io me ne vado.
Helen: Con i maleducati non parlo. Fuori di qui! (Greg non si muove) Non se ne va?
Greg: No.
Helen: No?
Greg: No.
Helen: E va bene! (pausa) Emily! Emily! (Emily entra con un bicchiere in mano)
Emily: Eccomi.
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Helen: Porta fuori questo signore!
Emily (si avvicina a Greg): Forza, andiamo. (allunga la mano per farlo alzare)
Greg (scatta in piedi): Provi solo a toccarmi e le riempio la faccia di pugni!
Emily (si porta le mani al cuore): Che cosa? Oh! (cade in poltrona). Sto male! Mi manca laria! Datemi dellacqua! (Helen prende il bicchiere dalla mano di Emily e tenta di farla bere; Emily beve e si agita) Ma no! Questo whisky! (Greg prende il bicchiere e lo beve tutto dun fiato)
Helen (a Greg): Vada via!
Greg: Veda di essere pi gentile!
Helen: Io? Lei un villano! Un orso! Un mostro!
Greg: Che cosa? Che cosa ha detto?
Helen: Ho detto che lei un orso, un mostro!
Greg (avanzando contro Helen): Lei non ha nessun diritto di offendermi!
Helen: Io la offendo come e quanto voglio! Pensa che abbia paura di lei?
Greg: E gi! Siccome lei una donna, una creatura tenera, allora pensa di avere il diritto di offendermi, vero? Sa cosa le dico? La sfido a duello!
Emily (spaventata): Oh Signore! Santo cielo! Santo cielo!
Helen: Pensa che abbia paura di lei perch minaccia di prendere a pugni mia sorella? Lei solo un maleducato con la faccia da bovino!
Greg (grida): Lei mi offende! Le faccio vedere io, adesso! E non mi interessa che sia una donna!
Helen (si sovrappone e cerca di gridare pi forte): Orso! Orso! Orso!
Greg: Basta con questo pregiudizio che bisogna essere gentili con le donne! Volete la parit con gli uomini? E allora vediamo se ha il coraggio di battersi a duello con me!
Helen: Un duello, ha detto? Benissimo. Vado a prendere le pistole di mio marito, allora. (fa per uscire ma poi si ferma).Non vedo lora di ficcareuna pallottola in quella faccia di vitello! Adessovedr! (esce)
Greg (grida verso Helen): Vada! Vada a prendere le pistole. Vedremo come andr a finire! Non mi faccio certo intimidire, io!
Emily (con voce debole): Signor Greg, per amor del cielo, si calmi! Faccia calmare anche mia sorella!
Greg (senza ascoltarla): Eh no! Ha passato tutti i limiti. Parit di diritti! La faccio secca, giuro! (imita la voce di Helen) Non vedo lora di ficcare una pallottola in quella faccia di vitello. Che coraggio! (pausa; ripensa a quello che ha detto; parla con sorpresa) Che coraggio, per. Le
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brillavano gli occhi. Ha accettato di battersi a duello senza fare una piega. E la prima volta che ne trovo una cos.
Emily (spaventata): Signor Greg, se ne vada, la prego! Prima che succeda una tragedia!
Greg (senza ascoltarla): Ecco, questa una donna! Una vera donna! Non una che si mette a piangere per niente! Questa pura dinamite! E quasi un peccato ammazzarla!
Emily (piange): Non lo faccia, la prego! Non lo faccia!
Greg: Mi piace! Mi piace proprio! Quasi quasi le abbuono il debito! Che donna!
Helen (entra con le pistole): Ecco le pistole. Prima per mi faccia vedere come si spara. Non ho mai usato una pistola in vita mia.
Emily: Ma questi due sono pazzi! Pazzi furiosi! (esce velocemente)
Greg (esamina con calma le pistole): Vede, esistono diversi tipi di pistole. Ci sono quelle automatiche e quelle a tamburo, come queste. Vediamo. Belle! Smith & Wesson, modello 22 calibro 45, acciaio rinforzato a guscio, doppia azione, caricatore a blocco. Bellissime! Non costeranno meno di mille dollari luna. Allora, la pistola si impugna cos. (aiuta Helen a impugnare la pistola)
Helen: Cos?
Greg: S, cos. Deve tendere il braccio cos poi prende la mira. (Helen esegue) No, la testa un po pi indietro. Cos. Ecco, poi deve solo premere il grilletto.
Helen: Ho capito.
Greg: Mi raccomando, la regola fondamentale : non avere fretta e prendere la mira con calma. E poi, mano ferma. E importantissimo.
Helen: Bene. Un momento. Non possiamo sparare in casa.
Greg: Giusto.
Helen: Andiamo in giardino.
Greg: Andiamo. Ah, una cosa. Io sparer in aria.
Helen: Ah s? Perch?
Greg: Perch ... perch ... Sono fatti miei, perch!
Helen: Ma tu pensa! Ah, ho capito. Lei ha paura. Eh no! E lei che ha proposto il duello, quindi niente storie! Andiamo! Le faccio vedere io, chi sono!
Greg: Un momento.
Helen: Cosa c? Adesso perch non vuole pi battersi?
Greg (intimidito): Perch ... perch lei ... lei mi piace.
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Helen (ride): Le piaccio! Ha il coraggio di dire che io le piaccio! Ma per favore! (mostra la porta) Prego!
Greg (depone in silenzio la pistola e si avvia a testa bassa; poi si ferma e guarda Helen; intimidito) Ecco, vede una cosa del genere non mi era mai capitata. Trovare una donna che (grida) Oh, insomma! E colpa mia se lei mi piace, eh? E colpa mia?
Helen (gli punta contro la pistola): Vada via o le sparo!
Greg (grida): Spari! Mi ammazzi! Sar una gioia morire ucciso da lei! Ma cosa sto dicendo? Devo essere impazzito! (cade in ginocchio) Helen! Ho un allevamento con trentamila capi di bestiame! Una scuderia con cavalli di razza! Con un colpo di pistola centro una moneta lanciata in aria! Con il lazo riesco a immobilizzare un vitello in venti secondi. Helen! Mi vuole sposare?
Helen (continua a puntare la pistola): Ma lei matto! Sparisca immediatamente o sparo!
Greg (si rialza): No, aspetti. Sono impazzito, vero, ma non mi sono mai sentito cos innamorato. Mi sembra di essere un ragazzino! E le ho anche chiesto di sposarmi. Mi vergogno, ma cos. Allora, vuole sposarmi? (Helen non risponde e continua a tenere sotto mira Greg) Va bene, non importa. (si avvia per uscire)
Helen: Aspetti. (abbassa la pistola)
Greg (speranzoso): S?
Helen: Niente. Vada, vada via. Sparisca!
Greg: Addio Helen. (si avvia per uscire)
Helen: Addio. (pausa) Ma dove vai? (Greg si ferma e torna indietro; Helen gli punta di nuovo contro la pistola) Fermo! Non ti avvicinare!
Greg (avvicinandosi a lei): Mi sembra impossibile! Mi sono innamorato come un ragazzino! Mi sono persino messo in ginocchio. (Helen nel frattempo ha deposto la pistola e indietreggia) Ero venuto qui per incassare i miei soldi e invece sei spuntata tu. (afferra Helen per la vita e labbraccia) Mi vuoi sposare? Ti amo, Helen.
Helen (senza opporsi allabbraccio di Greg, con voce incerta): Lasciami andare. Io io ti odio. (Greg la stringe a s e i due si baciano; entra Emily con un fucile)
Emily (lascia cadere il fucile): O mio Dio! (Greg e Helen sembrano non accorgersi di lei e continuano a baciarsi; poi Helen si sposta e senza sciogliersi dallabbraccio si rivolge a Emily)
Helen: Ti sei ricordata di far dare a Rock una doppia razione di biada?
FINE
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