L’ospite inatteso

ATTO PRIMO

LOSPITE INATTESO

(The Unexpected Guest)

di Agatha Christie

PERSONAGGI E INTERPRETI

in ordine di apparizione

Richard Warwick

Laura Warwick

Linda Branchini

Michael Starkwedder

Gabriele Malavasi

La Signorina Bennet

Elisa Bassoli

Jan Warwick

Alex Luppolini

La Signora Warwick

Cadwallader, sergente di polizia

Francesco Peggi

Thomas, ispettore di polizia

Davide Righetti

Henry Angell

Matteo Bedeschi

Julian Farrar

Luca Bonini

Epoca: fine anni Cinquanta.


ATTO PRIMO

Lo studio di Richard Warwick. Sono circa le undici e mezzo di una sera di novembre. A sinistra, la porta del corridoio e unampia libreria a muro con una serie di sportelli nella parte inferiore. Sul fondo, a sinistra, una profonda rientranza simile a unalcova tappezzata di libri. Contro una parete dellalcova un tavolo con una lampada, nella parete opposta una finestrina e una poltrona. Sempre sul fondo, a destra unampia portafinestra fiancheggiata da due finestroni. Nella parete di destra, una porta che da nella camera da letto di Richard Warwick e una scrivania. Una poltrona a rotelle guarda verso la portafinestra, accanto c un tavolino con una caraffa di brandy, un bicchiere e una scatola di munizioni. Al centro della scena una bergre di cuoio, un tavolino, e un sof rivolto verso il pubblico con accanto una panchetta. Alle pareti, alcuni trofei di caccia. Quando si alza il sipario, la portafinestra chiusa ma i tendaggi sono scostati. C nebbia, fuori, e dal canale di Bristol arrivano a brevi intervalli gli echi malinconici delle sirene da nebbia. Richard Warwick, un belluomo di mezzet, siede sulla poltrona a rotelle. Ha un plaid sulle ginocchia e sembra addormentato. Laura Warwick in piedi, immobile, vicino allalcova. E' una bella ragazza bionda sulla trentina, vestita da mezza sera. La scena immersa nel buio. Si ode uno scalpiccio di passi sulla ghiaia del giardino. Un momento dopo la luce di una torcia elettrica rischiara la bruma allesterno, avvicinandosi. Come il fascio di luce spazza il locale, sfiorando Laura, lei si ritira nellombra dellalcova. Si vede Starkwedder che cerca di entrare, passando la mano sui vetri e scrutando nella stanza. Bussa alla portafinestra, aspetta un secondo, bussa di nuovo, pi forte. Poi tenta la maniglia, la porta si apre e lui entra quasi incespicando.

STARKWEDDER Permesso? (Facendosi avanti) C nessuno?

Illuminando la stanza con la torcia elettrica, scorge Richard sulla sedia a rotelle. Starkwedder un uomo sui trentacinque anni, dallaria attiva ed energica. Indossa un cappotto sopra un completo di tweed, e ha laspetto di chi vive molto allaperto. Un po rude, tuttavia e uomo di cervello, oltre che dazione.

Scusi, sa, ma con questa maledetta nebbia... Sono uscito di strada poco fa con la macchina e son finito in un fosso. Non ho la pi pallida idea di dove mi trovo. Oh, ho dimenticato di chiudere, mi scusi. (Torna verso la portafinestra, la chiude e tira le tende) A un certo punto, devo aver lasciato la provinciale, senza rendermene conto. Fatto sta che da pi di unora vago tra queste strade di campagna senza raccapezzarmi. (Si volta a fissare Richard) Dorme? (Gli illumina il viso con il raggio della lampadina e si ferma di colpo rendendosi conto che Richard non si e mosso. Si china, lo scuote per una spalla, e Richard scivola gi, rimanendo accasciato in una strana posa) Oh, Dio! (Proietta il raggio verso destra, vede un interruttore, va a girarlo. La lampada sul tavolo si accende. Starkwedder posa la torcia elettrica sul tavolino e guarda Richard, girandogli attorno. Poi, scorge un altro interruttore, vicino alla porta a sinistra e va a girarlo, accendendo cos la larnpada sul tavolo dellalc va e quella sulla scrivania. Tornando verso Richard, vede la ragazza.)

Laura non si e mossa. Immobile con le braccia lungo i fianchi, da limpressione di trattenere perfino il respiro. Un attimo di silenzio, mentre i due si fisano.

E... morto!

LAURA (senza espressione) S.

STARKWEDDER Lo sa?

LAURA S.

STARKWEDDER Gli hanno sparato. Alla testa. Chi...?

Laura solleva lentamente la mano, nascosta fino a quel momento fra le pieghe dellabito, mostrando un revolver. Starkwedder trattiene bruscamente il respiro, le va vicino, e le toglie larma.

STARKWEDDER E stata lei?

LAURA S.

Starkwedder va a posare il revolver sul tavolino accanto alla poltrona a rotelle, poi si china su Richard, per osservarlo, e infine si guarda attorno, incerto. Unaltra pausa.

Il telefono e l. (Accenna all scrivania.)

STARKWESSER (trasalendo) Il telefono?

LAURA (nello stesso tono distaccato) Se vuol chiamare la polizia.

Starkwedder la studia, perplesso.

STARKWEDDER Qualche minuto in pi o in meno non fa differenza. Tanto, con questa nebbia, nemmeno per gli agenti sar uno scherzo, arrivare fin qui. Mi piacerebbe saperne un po di pi... (Sinterrompe e fissa il morto) Chi e?

LAURA Mio marito. (Una pausa) Si chiama Richard Warwick. Io sono Laura Warwick.

STARKWEDDER Ah, ecco... Non farebbe meglio a sedersi?

Lentamente, a passo un po malfermo, Laura va verso il divano.

Vuole un brandy? Devesser stato uno choc.

LAURA (con ironia) Sparare a mio marito?

STARKWEDDER (ritrovando la calma e parlando in tono asciutto) Be, immagino di s. 0 stato un divertimento?

LAURA (enigmatica) E stato un divertimento. (Si siede sul divano.)

Starkwedder aggrotta la fronte, pensoso.

Ma non mi dispiacerebbe, bere quel brandy.

Starkwedder si toglie il cappello, lo getta sulla poltrona dellalcova, poi versa il liquore dalla caraffa e porge il bicchiere a Laura, che beve.

STARKWEDDER Bene, e se mi raccontasse tutto per ordine?

LAURA (alzando gli occhi su di lui) Non farebbe meglio a telefonare alla polizia?

STARKWEDDER Una cosa per volta. Non c niente di male se prima facciamo due chiacchiere, vero? (Si sfila i guanti e se li mette in tasca, poi comincia a sbottonarsi il cappotto.)

LAURA (perdendo via via la calma) Io... io non... Ma lei, chi ? Com capitato qui, proprio stasera?

STARKWEDDER Mi chiamo Michael Starkwedder. Sono ingegnere. Lavoro per la Societ Anglo-Iraniana, e sono appena tornato dal Golfo Persico. Mi trovo qui da un paio di giorni, alla ricerca di qualche angolo caratteristico sopravvissuto al progresso. La famiglia di mia madre era di queste parti, e pensavo di comprarmi una casetta. Nelle ultime due ore... ormai, saranno anche tre... mi sono completamente sperduto. Ho continuato a guidare per queste stradine tutte curve finche non sono finito in un fosso. C un nebbione che si taglia col coltello. Ho trovato un cancello, poi brancolando sono arrivato fino a questa casa, sperando di trovare un telefono e magari di chiedere asilo per la notte. Ho tentato la maniglia di quella portafinestra, non era chiusa, cos sono entrato. Dopo di che mi trovo davanti... (Si volta verso la sedia a rotelle, e indica il cadavere.)

LAURA Ha bussato sul vetro, prima... diverse volte.

STARKWEDDER S. Non rispondeva nessuno.

LAURA (trattenendo il respiro) No, non rispondevo.

Unaltra pausa, durante la quale Starkwedder guarda Laura, cercando di farsene unidea.

STARKWEDDER Come dicevo, ho tentato la maniglia, la portafinestra non era chiusa e sono entrato.

LAURA (fissando il bicchiere e parlando come se citasse a rnemoria) <<La porta si apre ed entra lospite inatteso.>> (Ha un brivido) Questa frase mi faceva sempre paura, da bambina. LOspite Inatteso... (Alza la testa di scatto e lo fissa. Poi, con improvvisa passione) Ma perch non chiama la polizia e non la facciamo finita?

Starkwedder attraversa la stanza e va a studiare il cadavere.

STARKWEDDER Non ancora. Perch gli ha sparato?

LAURA (con ironia) Potrei elencarle alcune ottime ragioni. Beveva. Era crudele. Lodiavo da anni.

Starkwedder le lancia unocchiata penetrante.

(rabbiosamente) Che cosa dovrei dirle?

STARKWEDDER Lodiava da anni? (Fissando il morto) Stasera per accaduto qualcosa... qualcosa di speciale, eh?

LAURA Ha detto bene. Stasera e accaduto qualcosa di speciale. E cos... cos ho preso la pistola dal tavolino, accanto a lui, e... e gli ho sparato. Tutto qui. A che serve parlarne? Alla fine, dovr comunque chiamare la polizia. Non c via duscita. (Poi, a voce pi bassa) Non c nessuna via duscita.

STARKWEDDER Non semplice come pensa.

LAURA E perch?

STARKWEDDER Non facile fare quello che lei insiste tanto per farmi fare... Lei una donna. Una donna molto attraente.

LAURA Perch, fa differenza?

STARKWEDDER (cordiale) In teoria, certo, no. In pratica s. (Si sfila il cappotto e va a posarlo sulla poltrona dellalcova. Poi rimane a fissare il morto.)

LAURA Oh! E per cavalleria!

STARKWEDDER La chiami curiosit, se preferisce. Voglio sapere come stanno le cose.

LAURA Glielho detto.

STARKWEDDER Mi ha detto i fatti nudi e crudi, forse.

LAURA E le mie ottime ragioni. Non c altro da aggiungere. Del resto, perch dovrebbe credermi? Potrei inventare mille frottole. Ha solo la mia parola per credere che Richard beveva, che era crudele come una belva e che io lodiavo.

STARKWEDDER Lultima affermazione posso accettarla, credo. (Studiando il morto) Ci sono alcuni indizi che lo confermano. (Si avvicina allo sgabello) Tuttavia un po drastico, non crede? Dice daverlo odiato per anni. Perch non lha lasciato? Sarebbe stato molto pi semplice.

LAURA (esitante) Io non... non ho un soldo, di mio.

STARKWEDDER Mia cara figliola, se avesse potuto dimostrare la crudelt mentale, lubriachezza abituale e tutto il resto, avrebbe ottenuto il divorzio, o la separazione, dopo di che avrebbe avuto diritto agli alimenti o come diavolo li chiamano. (Aspetta una risposta.)

Laura, non sapendo che dire, si alza e va a posare il bicchiere sul tavolo dando le spalle al visitatore.

Figli non ne ha?

LAURA No, grazie al cielo.

STARKWEDDER Be, allora perch non lha lasciato?

LAURA (voltandosi verso di lui, confusa) Ecco, vede... adesso erediter tutto il suo denaro.

STARKWEDDER Oh, no, nientaffatto. La legge non le permetter di beneficiare del delitto che ha commesso. Oppure pensava che... (esita) Che cosa pensava?

LAURA Che cosa intende? Non capisco.

STARKWEDDER (sedendosi su una poltrona e fissando Laura) Lei non una stupida. Anche se ereditasse tutto non le servirebbe gran che, dovendo finire impiccata o allergastolo. (Sistemandosi pi comodamente sulla poltrona) Mettiamo che io non avessi bussato a quella finestra, poco fa... Che cosavrebbe fatto?

LAURA Ha importanza?

STARKWEDDER Forse no... ma minteressa. Quale sarebbe stata la sua versione, se io non le fossi capitato tra capo e collo, cogliendola, per cos dire, con le mani nel sacco? Incidente? Suicidio?

LAURA (disperata) Non lo so. (Va a sedersi sul sof dando le spalle al visitatore) Non ne ho idea. Le assicuro che non ho avuto il tempo di riflettere.

STARKWEDDER No, forse no... Non credo sia stato un gesto premeditato. Devesser stato un impulso improvviso. (Si alza e fa qualche passo per la stanza) ... Oppure qualcosa che suo marito ha detto. (Girandosi) Che cosa?

LAURA Le ripeto, non ha importanza.

STARKWEDDER Sentiamo: che cosha detto?

LAURA Questo non lo sapr mai nessuno.

STARKWEDDER In tribunale glielo domanderanno.

LAURA Non risponder. Non possono obbligarmi a rispondere.

STARKWEDDER Il suo difensore dovr saperlo. Potrebbe cambiare le cose.

LAURA Oh, ma non vede che non ho nessuna speranza? Sono preparata al peggio, mi creda.

STARKWEDDER Solo perch sono entrato da quella portafinestra? Se io non fossi...

LAURA (interrompendolo) Ma lha fatto!

STARKWEDDER Si, lho fatto... e cos, lei e perduta!

Una pausa. Starkwedder tira fuori un pacchetto di sigarette americane, ne offre una a Laura e ne prende una per s.

Su, vediamo di fare un passo indietro. Da un pezzo lei odiava suo marito, ma stasera lui le ha detto qualcosa che stato come la famosa ultima goccia. Lei allora ha afferrato larma che stava l... A proposito, perch se ne stava seduto con una pistola a portata di mano? E pittosto insolito.

LAURA Ah, la pistola. Aveva la mania di sparare ai gatti.

STARKWEDDER (sorpreso) Ai gatti?

LAURA Be, penso che dovr darle qualche spiegazione. Un tempo Richard si dedicava alla caccia grossa ed era pittosto noto. Ci siamo conosciuti nel Kenya, appunto. Era un uomo molto diverso, allora. 0 forse, lasciava vedere le sue buone qualit ma non i difetti. E ne aveva, di buone qualit. Era generoso, pieno di coraggio, un coraggio eccezionale. E piaceva immensamente alle donne. (Alza gli occhi, come accorgendosi di Starkwedder per la prima volta.)

Starkwedder, ricambiando lo sguardo, accosta laccendino alla sigaretta di Laura, poi alla propria.

STARKWEDDER Continui.

LAURA Ci siamo sposati poco dopo esserci conosciuti. Poi, due anni dopo, lui ha avuto un incidente terribile: stato aggredito da un leone. Ne uscito vivo, ma da quel momento diventato praticamente un invalido. Non riusciva pi a camminare come prima. (Si appoggia allindietro, pi rilassata.)

Starkwedder si siede sullo sgabello, di fronte a lei.

Dicono che la sventura migliori il carattere. Ma a lui non lha migliorato affatto... Anzi, ha sviluppato tutti i suoi lati peggiori: spirito vendicativo, una vena di sadismo, la passione per lalcool. Richard ha cominciato a rendere la vita impossibile a tutti, in questa casa. Noi portavamo pazienza perch... be, sa cosa si pensa: Povero Richard, com triste essere unbinvalido... Era un errore, invece. Ora lo capisco. Lo spingevamo a sentirsi diverso dagli altri, autorizzato a fare quel che gli pareva senza dover rendere conto a nessuno. (Si alza e va a scuotere la cenere nel portacenere) Per tutta la vita, sparare era stata la sua passione... Cos, ogni sera, quando noi eravamo andati a letto, lui si sedeva qui, e Angell, il suo domestico- infermiere, portava il brandy e una delle sue tante pistole e gli metteva tutto a portata di mano. Quella finestra doveva rimanere spalancata e lui se ne stava seduto a guardar fuori, in attesa di veder brillare gli occhi di un gatto, dun coniglio o di un cane. Ultimamente, si sa, di conigli non ne sono rimasti molti. Ma Richard uccideva uninfinit di gatti. Perfino in pieno giorno, gli sparava. E anche agli uccelli.

STARKWEDDER E i vicini non si lamentavano?

LAURA (tornando a sedersi sul divano) Altro che! Sa, viviamo qui solo da un paio danni. Prima stavamo nel Norfolk, sulla costa orientale. Un paio di mici dei vicini ci han rimesso la pelle e ci son state proteste a non finire. Per questo siamo venuti ad abitare qui. E molto isolata, questa casa. Abbiamo un solo vicino, per miglia allintorno. Ma ci sono tanti gatti, scoiattoli e uccellini. (Una pausa) Nel Norfolk, siamo finiti nei guai perch un giorno una donna e venuta a vendere i biglietti per una festa di beneficenza al vicariato e mentre si allontanava lungo il viale Richard si e messo a spararle a destra e a sinistra, mancandola di misura. Lei e schizzata via come una lepre... Richard non si teneva dal ridere, mentre ce lo raccontava. Quella cicciona con quel sedere sterminato, che tremolava come gelatina ripeteva. La donna per, andata dritta alla polizia. C stato un can can terribile.

STARKWEDDER Lo credo bene.

LAURA Ma Richard riuscito ugualmente a cavarsela. Aveva il permesso per tutte le sue armi, e ha spiegato che le usava solo per sparare ai conigli. Ha liquidato la povera signorina Butterfield facendola passare per una zitellona paurosa e isterica, che si era immaginata tutto. Richard era bravissimo a inventare spiegazioni plausibili. E la polizia gli ha creduto.

STARKWEDDER Doveva avere un senso dellumorismo pittosto distorto. (Tornando ad osservare il morto) Insomma, avere accanto unarma, per lui, faceva parte della routine notturna. Ma non credo che potesse sparare a qualcosa, stasera. Con questa nebbia!

LAURA Oh, lui la pistola la voleva sempre vicino. Era come un giocattolo per un bambino. A volte sparava nel muro, tracciando dei disegni. Guardi l, ad esempio. (Indica la portafinestra) L a sinistra, dietro la tenda.

Starkwedder solleva un tendaggio di fianco alla portafinestra, scoprendo dei fori di proiettile nellintonaco che formano le iniziali R.W.

STARKWEDDER Uhm... Erre vi doppio. Le sue iniziali, tracciate a forza di colpi. Davvero notevole. (Lascia ricadere la tenda) Accidenti, che tiratore! Uhm... Doveva essere pittosto agghiacciante vivere con lui.

LAURA Infatti. (Alzandosi, con veemenza quasi isterica) Dobbiamo continuare a parlare e parlare? Serve solo a rimandare linevitabile. Non si rende conto che deve telefonare alla polizia? E che sarebbe molto pi umano farlo subito? Oppure, preferisce che lo faccia io? E va bene, lo faccio. (Va rapidamente verso il telefono.)

STARKWEDDER (raggiungendola e fermandole la mano) Prima dobbiamo parlare.

LAURA Abbiamo parlato. E in fondo non c niente da dire.

STARKWEDDER S, invece. Sar un idiota, non discuto, ma dobbiamo trovare una via duscita.

LAURA (incredula) Per me?

STARKWEDDER Per lei. Si. Dica, coraggiosa? Sa mentire, se necessario, e mentire in modo convincente?

LAURA Lei e pazzo!

STARKWEDDER Pu darsi.

LAURA Non sa quello che fa.

STARKWEDDER So benissimo quello che sto per fare. Sto per diventare un favoreggiatore.

LAURA Ma perch? Perch?

STARKWEDDER Gi. Perch? Per la semplice ragione che lei una bella donna, immagino, e a me non piace lidea che una bella donna passi in prigione i migliori anni della sua vita. E terribile, quasi come essere impiccati... o proprio per i delitti come questo che si finisce sul patibolo? Non me ne ricordo mai. Ad ogni modo, cos stanno le cose. S. Suo marito era un invalido, uno storpio. Non ci sono prove che labbia provocata, salvo la sua parola, e lei mi pare estremamente restia a darla. Ragion per cui, unassoluzione sembra poco probabile, no?

LAURA Potrei averle raccontato un mucchio di frottole.

STARKWEDDER (allegramente) Forse. E forse io sono un idiota a crederle. Per le credo.

Una pausa. Laura si siede sullo sgabello, dandogli le spalle.

E adesso svelta, parli. Prima di tutto, chi c esattamente in questa casa?

LAURA (esita un attimo, poi quasi meccanicamente) C la madre di Richard e c Benny, la signorina Bennett, che una via di mezzo tra una governante e una segretaria. E unex-infermiera dospedale, sta con noi da un pezzo ed era molto devota a Richard. E poi c Angell. Infermiere anche lui e cameriere personale di Richard.

Starkwedder si siede sul bracciolo del divano.

Non ci sono domestici, soltanto personale a ore. Ah... e c Jan.

STARKWEDDER (subito attento) Chi e Jan?

LAURA (sogguardandolo imbarazzata) E il fratellastro di Richard. Vive con noi.

STARKWEDDER Coraggio, vuoti il sacco. Che cosa non vuol dirmi di Jan?

LAURA Oh, e un tesoro. Dolce, affettuoso, ma... ma non come gli altri. Insomma ... quello che si dice un ritardato mentale.

STARKWEDDER Capisco. Ma lei gli vuol bene, vero?

LAURA S, molto. Per questo non potevo lasciare Richard e andarmene. Per via di Jan. Richard lavrebbe fatto chiudere in un istituto.

STARKWEDDER E questa la minaccia con cui la ricattava?

LAURA S. Se avessi avuto modo di guadagnare abbastanza per vivere e mantenere Jan... Ma non ero allaltezza, temo. E poi Richard era il tutore di Jan.

STARKWEDDER E lo trattava bene?

LAURA Qualche volta s.

STARKWEDDER E le altre volte?

LAURA Parlava... parlava di farlo ricoverare. Saranno buonissimi con te, ragazzo, gli diceva. Avranno tutte le cure. Laura, scommetto, verrebbe a trovarti, un paio di volte lanno. E insisteva finch Jan, terrorizzato, cominciava a pregare, a supplicare, a balbettare... allora si lasciava andare contro la spalliera della poltrona e rideva come un pazzo. Gettava la testa indietro e rideva, rideva, rideva.

STARKWEDDER (osservandola) Capisco. (Una pausa) Capisco.

LAURA (andando nervosamente a spegnere la sigaretta) Non tenuto a credermi. Non tenuto a credere una parola di quello che dico. A quanto ne sa, potrei essermi inventata tutto.

STARKWEDDER Le ho gi detto che correr il rischio. (Va a sedersi sul bracciolo del sof) Allora, che tipo quella... come si chiama? Quella Bennett? Una persona intelligente?

LAURA Efficacissima e capacissima.

STARKWEDDER Com che nessuno ha sentito lo sparo, stasera?

LAURA La madre di Richard sorda. La camera di Benny dallaltro lato della casa, lalloggio di Angell isolato da una porta imbottita. C Jan, naturalrrente, lui dorme sopra questa stanza, ma va a letto presto e ha il sonno molto pesante.

STARKWEDDER Sembra che tutto congiuri a nostro favore.

LAURA Ma che cosa propone lei? Di farlo sembrare un suicidio?

STARKWEDDER (scuotendo la testa) No, non pu passare per un suicidio. (Si alza e si avvicina di nuovo al cadavere) Non era mancino, vero?

LAURA No.

STARKWEDDER (girando attorno al morto per osservarlo dallaltro lato) Quindi, non poteva certo spararsi da questa direzione. (Indica la tempia sinistra di Richard) E poi, non c traccia di bruciatura. No, il colpo e stato sparato da una certa distanza. Niente da fare, il suicidio escluso. C sempre lincidente, in compenso. (Riflette un momento, poi comincia a costruire la possibile scena) Allora, poniamo che io sia capitato qui, stasera, proprio come ho fatto. Che sia entrato da quella portafinestra e che Richard mi abbia accolto con una revolverata. Pi che probabile, direi, da come me lha descritto. Bene, a questo punto, io lo affronto, gli strappo la pistola di mano...

LAURA (pronta) E, nella colluttazione parte un colpo?

STARKWEDDER Si... No, non va. Come dicevo, la polizia si accorgerebbe subito che il colpo non e stato sparato da vicino. Bene, diciamo che riesco a disarmarlo. Gi ma, una volta disarmato, perch diavolo dovrei sparargli? Uhm... E un problema. (Sospira) Va be, lasciamo che sia un omicidio. Omicidio puro e semplice. Per, commesso da qualcuno venuto da fuori. (Si avvicina alla portafinestra, scosta una tenda, guarda in giardino.)

LAURA Un ladro?

STARKWEDDER (voltandosi) Be, potrebbe anche essere un ladro, ma sa un po di montatura... Perch non un nemico? E melodrammatico, daccordo, per da quanto mi ha detto di suo marito, era il tipo che di nemici doveva averne a iosa. Ho torto?

LAURA No, no. Richard di nemici ne aveva, ma...

STARKWEDDER Lasci stare i ma, per il momento. Mi dica tutto quello che pu sui nemici di Richard. Il numero uno la signorina... retroterra tremolante. Ma non mi sembra il tipo dellassassina, per. E ad ogni caso, immagino che viva ancora nel Norfolk. (Si siede sul divano) E poi? Chi altri ce laveva con lui?

LAURA (dubbiosa) C stato un giardiniere, circa un anno fa... Richard lha licenziato e non ha voluto dargli le referenze. Luomo andato su tutte le furie e ha minacciato fulmini e saette.

STARKWEDDER Chi era, uno del posto?

LAURA S, veniva da Llanfechan, a circa sei chilometri da qui.

STARKWEDDER (aggrottando la fronte) Non mi sembra la persona giusta. Scommetto che avr un magnifico alibi perch non si e mosso da casa. Se poi lalibi non ce lha, oppure ce lha, ma non basta perch e fornito dalla moglie, rischieremmo di far condannare un povero diavolo per un delitto che non ha commesso. No, quello che ci serve e un nemico del passato. Non c qualcuno dei tempi in cui Richard sparava ai leoni e alle tigri? Uno che viene dal Kenia, dallAfrica, dallIndia? Da un posto dove la polizia non possa indagare tanto facilmente?

LAURA Se soltanto riuscissi a pensare... a ricordare. Se mi tornasse in mente qualcuna delle storie che Richard ci raccontava...

STARKWEDDER Purtroppo non abbiamo sottomano neppure un bel pezzo di trovarobato per montare la scena. Non so... un turbante indiano da appoggiare con noncuranza alla caraffa, un pugnale Mau Mau, una freccia avvelenata. Maledizione, ci serve qualcuno con un bel conto da saldare, qualcuno che Richard aveva trattato da cani. Ci pensi, ci pensi!

LAURA Non ci riesco. Ho la mente annebbiata...

STARKWEDDER Dato il tipo che era suo marito, ci saranno pur stati degli incidenti, qualcosa. Qualcuno che laveva minacciato. A ragione, magari.

LAURA (lentamente) C stato il padre di un bambino che Richard aveva investito con lauto.

STARKWEDDER (subito) Quand successo?

LAURA Circa due anni fa, quando stavamo ancora nel Norfolk. Quello, non le ha risparmiate, le minacce...

STARKWEDDER Forse, una possibilit. Sentiamo, mi dica tutto quello che ricorda di lui.

LAURA Richard stava tornando da Cromer. Aveva bevuto. Attraverso un paesino a novanta allora, andando a zig-zag. Il bambino usc di corsa dalla locanda del paese, attraverso la strada... e Richard linvest, uccidendolo sul colpo.

STARKWEDDER Ma come? Suo marito poteva guidare la macchina?

LAURA S. Se ne era fatta fare una apposta, con dei comandi speciali.

STARKWEDDER Capisco. E come fin la faccenda del bambino? Non arrestarono Richard per omicidio colposo?

LAURA Ci fu uninchiesta, naturalmente. (Con amarezza) Richard venne completamente scagionato.

STARKWEDDER (sorpreso) Ma... non cerano testimoni

LAURA Cra il padre del bambino. Aveva visto tutto. E in macchina, con Richard, cera uninfermiera dellospedale, linfermiera Warburton. A sentir lei, Richard viaggiava s e no a cinquanta allora e aveva bevuto solo un bicchiere di sherry. Disse che lincidente era stato assolutamente inevitabile. Credettero a lei e non al padre del piccolo. Udendo la sentenza, pare che luomo abbia trasceso violentemente. Ma, vede, chiunque avrebbe creduto alla Warburton. Sembrava la quintessenza dellattendibilit, cos obiettiva, cos accurata nel riferire...

STARKWEDDER Lei non era sullauto?

LAURA No.

STARKWEDDER Allora come pu esser certa che linfermiera non dicesse la verit?

LAURA (con arnarezza) Oh, Richard ne parlava in lungo e in largo. Al ritorno dallinchiesta disse: Brava, Warby, stata un fenomeno. Probabilmente mi ha risparmiato parecchi anni di galera. E lei rispose: Per non se lo merita, signor Warwick. Andava troppo forte, lo sa bene. E stata uninfamia, povero bambino. E Richard: Oh, la smetta! Cos un moccioso di pi o di meno, in questo mondo sovraffollato? Sta meglio da morto che da vivo. Non ci perder certo il sonno, glielassicuro.

STARKWEDDER (gettando unocchiata al cadavere, cupamente) Pi ne sento, di suo marito, pi mi convinco che quanto e accaduto stasera stato un atto di giustizia, non un delitto. (Andando verso di lei) Allora, luomo che si vide investire il figlio, il padre del bambino, come si chiamava?

LAURA Aveva un nome scozzese, mi sembra. Mac... Mac qualcosa: MacLeod, MacCrae... non ricordo.

STARKWEDDER Ma deve assolutamente ricordare. E importante. Sa se vive ancora nel Norfolk?

LAURA No, no. Era qui solo in visita. Dai parenti della moglie, credo. Veniva dal Canada.

STARKWEDDER Dal Canada... per fortuna molto distante. Rintracciarlo richiederebbe tempo. Penso... s penso che questa potrebbe essere la strada buona. Ma per amor del cielo, cerchi di ricordarsi il nome di quelluomo. (Va a prendere i guanti dalla tasca del cappotto e li infila. Guardandosi attorno) Ha dei giornali?

LAURA (meravigliata) Giornali?

STARKWEDDER Non di oggi. Di ieri o dellaltro ieri, sarebbe meglio.

LAURA (indicando uno sportello della libreria) Ce ne sono di vecchi l, nellarmadietto. Li teniamo per accendere il fuoco.

Starkwedder va a prendere un giornale.

STARKWEDDER Bene. Proprio quello che ci serve. (Richiude lo sportello, poi va alla scrivania, prende un paio di forbici e si mette a ritagliare delle lettere dal giornale.)

LAURA Che cosa vuol fare?

STARKWEDDER Fabbricare un indizio.

LAURA S, ma metta... metta che la polizia trovi quelluomo?

STARKWEDDER Se vive ancora nel Canada, ci vorr un bel pezzo. E, quando lo troveranno avr un alibi. E a quel punto sar un po tardi per controllare le cose, qui. Comunque il meglio che possiamo fare. Se non altro, ci accorder un po di respiro.

LAURA Non mi va.

STARKWEDDER Ragazza mia, non pu permettersi dessere schizzinosa. Pittosto, cerchi di ricordare il nome di quelluomo.

LAURA Non ci riesco. Le dico che non ci riesco...

STARKWEDDER (per aiutarla) McDougall, Mackintosh...

LAURA La smetta! Cos mi confonde di pi. Adesso non sono nemmeno pi sicura che cominciasse con Mac.

STARKWEDDER Be, se non ci riesce, non ci riesce. Vedremo di farne a meno. Non ricorda la data, o qualcosa di utile?

LAURA La data posso dirgliela. Era il quindici maggio.

STARKWEDDER (sorpreso) Toh. Com che se la ricorda?

LAURA (con amarezza) Perch era il mio compleanno.

STARKWEDDER Ah, ecco... Be, questo risolve un piccolo problema. Tra laltro abbiamo avuto fortuna. Questo il giornale del quindici. (Ritaglia la data.)

LAURA (leggendo sopra la sua spalla) Quindici novembre.

STARKWEDDER Si, e adesso mettiamo assieme la parola maggio... Vediamo... (Ritagliando) Qui, intanto, c una emme maiuscola. Ora ci vuole una a... una g

LAURA Ma insomma, che cosa sta facendo?

STARKWEDDER (sedendosi alla scrivania) C un po di colla?

Laura fa per prendere un barattolo di colla da una delle caselle, ma lui la trattiene.

Ferma, non lo tocchi... le impronte! Ah, ecco. (Prende il barattolo e toglie il coperchio) Come diventare un perfetto criminale in una sola lezione. E qui c un bel blocco di carta lettere, come se ne vendono in tutta lInghilterra. (Prende il blocco e si accinge a incollare parole e lettere) Ora stia a vedere: uno, due, tre... un affare serio, con i guanti. Ecco fatto! <<Quindici Mag- gio. Conto saldato>>. Oh Dio, il l5 viene via. L, che gliene pare? (Stacca il foglio dal blocco e lo mostra a Laura, poi si avvicina al morto) E adesso lo infiliamo qui, nel taschino della giacca. (Nel farlo, sposta un accendino, che finisce a terra) Ohila!

Laura d unesclamazione soffocata e cerca di raccoglierlo ma Starkwedder la precede e studia loggettino.

LAURA (ansante) Dia qui. Dia qui!

Starkwedder obbedisce, lievemente sorpreso.

E... il mio accendino.

STARKWEDDER Daccordo, il suo accendino... ma che ragione c di agitarsi tanto? (Guardandola, incuriosito) Non star perdendosi di coraggio, vero?

Cercando di non farsi vedere, Laura sfrega laccendino sulla gonna per cancellare eventuali impronte.

LAURA No, no, stia tranquillo.

Starkwedder, si assicura che il foglio infilato nel taschino di Richard sia tenuto fermo dal risvolto della giacca, poi torna alla scrivania, rimette a posto la colla, si toglie i guanti e tira fuori un fazzoletto. Infine guarda Laura.

STARKWEDDER Ecco fatto; pronti per la prossima mossa. Dov il bicchiere in cui lei ha bevuto poco fa?

Laura va a posare laccendino sul tavolo e torna col bicchiere. Starkwedder lo prende e sta per cancellarne le impronte, ma si ferma.

No, questo sarebbe sciocco.

LAURA Perch?

STARKWEDDER Be, logico che ci siano delle impronte, sia sul bicchiere sia sulla caraffa. Quelle del domestico, per cominciare, e probabilmente quelle di suo marito. Lassenza totale di impronte metterebbe subito in sospetto la polizia. (Beve un sorso dal bicchiere) Ora devo pensare al modo di spiegare le mie. Il delitto non facile, vero? (Posa il bicchiere sul tavolino accanto alla poltrona a rotelle.)

LAURA (con improvviso slancio) Oh, non lo faccia! Non simmischi in questa storia! Potrebbero sospettare di lei!

STARKWEDDER (divertito) Ma, io sono un individuo molto rispettabile, assolutamente al di sopra di ogni sospetto. E in un certo senso ci sono gi immischiato... La mia macchina si impantanata nel fosso qui fuori. Ma non si preoccupi: tuttal pi potranno accusarmi di un piccolo spergiuro e di qualche giochetto di prestigio con lelemento tempo... E non lo faranno, se lei reciter la sua parte come si deve.

Spaventata, Laura si siede sulla panchetta, voltandogli le spalle.

(spostandosi in modo da guardarla in faccia) Allora, pronta?

LAURA Pronta... a far che?

STARKWEDDER Su, non perda i nervi.

LAURA (come inebetita) Mi sento stupida. Non... non riesco a pensare.

STARKWEDDER Non deve pensare, deve soltanto ubbidire agli ordini. Allora, ecco il piano di battaglia. Prima di tutto, c una fornace in casa?

LAURA C quella dellacqua calda.

STARKWEDDER Bene. (Va alla scrivania, prende il giornale, vi arrotola dentro i ritagli e porge il tutto a Laura) Allora, per prima cosa, vada in cucina e metta questa roba nella fornace. Poi salga in camera, si svesta e infili la vestaglia, o il neglig, o quello che . (Una pausa) Ha dellaspirina?

LAURA (perplessa) S.

STARKWEDDER (riflettendo) Bene, vuoti la boccetta nello sciacquone, poi vada a bussare da qualcuno... da sua suocera o dalla signorina Bennett... e dica che ha mal di testa e vuole un po daspirina. Poi, mentre sar con luna o con laltra... a proposito, lasci la porta aperta... sentir lo sparo.

LAURA (sgranando gli occhi) Lo sparo?

STARKWEDDER (avvicinandosi al tavolino e prendendo la pistola) S. A quello provveder io. (Studiando larma) Uhm... pare straniera... un ricordo di guerra?

LAURA Non lo so. Richard ne aveva di diverse marche.

STARKWEDDER Chiss se registrata.

LAURA Richard aveva una licenza... sempre che si dica cos, un permesso, insomma, per la sua collezione.

STARKWEDDER Gi, per forza doveva averlo. Ma questo non significa che siano registrate tutte a nome suo. Di solito, la gente e pittosto pasticciona in queste cose. Chi potrebbe saperlo di preciso?

LAURA Forse Angell... E importante?

STARKWEDDER Be, stando alla nostra ricostruzione, MacVattelapesca, dovrebbe precipitarsi dentro assetato di vendetta, impugnando unarma di sua propriet. Ma si pu montare una situazione plausibilissima anche in un altro modo. Luomo irrompe nella stanza. Richard, non del tutto sveglio, afferra la sua pistola. Laltro gliela strappa di mano e spara... Un po campato in aria, magari, ma bisogna accontentarsi. Qualche rischio dobbiamo correrlo. (Rimette larma sul tavolino accanto alla sedia a rotelle) Vediamo, abbiamo pensato a tutto? Sper di s. Il fatto che gli abbiano sparato un quarto dora o venti minuti prima non si noter pi, quando finalmente arriver la polizia. Col nebbione, viaggiare su queste strade non tanto facile. (Solleva la tenda e guarda i fori di proiettile) Erre Vi doppio. Sembra fatto apposta. Ci aggiunger un punto. (Lascia ricadere la tenda e va a sedersi sul divano) Appena sentir lo sparo, si mostri allarmata e venga gi con la signorina Bennett e con tutti quelli che riuscir a portarsi dietro. La sua versione che lei non sa niente. E andata a letto, si svegliata con un tremendo mal di testa, andata a vedere se qualcuno aveva dellaspirina... e non sa altro. Capito? (Laura fa cenno di s) Lasci tutto il resto a me. Si sente meglio, ora?

LAURA S.

STARKWEDDER Allora vada e faccia come le ho detto.

LAURA Lei non dovrebbe farlo... Non giusto. Non doveva lasciarsi coinvolgere.

STARKWEDDER Su, non ricominciamo. Ognuno ha i suoi... come abbiamo detto, prima? I suoi divertimenti. Lei si divertita a sparare a suo marito. Io mi diverto adesso. Ho sempre avuto la segreta ambizione di vedere come me la sarei cavata in un giallo della vita. E in grado di fare quello che le ho detto?

LAURA S.

STARKWEDDER Brava. Oh, bene, ha lorologio. Che ore fa?

Laura gli mostra lorologio e Starkwedder sincronizza il suo.

Mancano nove minuti, a mezzanotte. Le concedo tre... no, quattro minuti. Quattro minuti per andare in cucina, gettare il giornale nella fornace, salire in camera, svestirsi e andare a bussare dalla signorina Bennett. Pensa di farcela, Laura? (Le sorride con aria rassicurante.)

Laura accenna di s.

Allora, a mezzanotte meno cinque, sentir lo sparo. Su, svelta.

Laura va alla porta e si volta a guardarlo, incerta.

Non mi perder i nervi allultimo momento, vero?

LAURA (debolmente) No.

STARKWEDDER Brava.

Laura esce e Starkwedder le chiude la porta alle spalle. Poi sosta un attimo, pensando al da farsi. D unocchiata allorologio, e tira fuori una sigaretta. Sta per prendere laccendino dal tavolo quando nota una foto di Laura su un ripiano della libreria. La prende, la guarda. Sorride, la rimette a posto e accende la sigaretta, lasciando laccendino sul tavolo. Col fazzoletto cancella le impronte dai braccioli della poltrona e dalla fotografia, poi rimette a posto la sedia. Toglie il mozzicone di Laura dal portacenere e va a togliere il proprio mozzicone dal portacenere, sul tavolino. Cancella le impronte dalla scrivania e rimette a posto le forbici. Guarda per terra, cercando qualche frammento di carta sfuggito, ne trova uno, lo accartoccia e se lo mette in tasca. Cancella le impronte dallinterruttore vicino alla porta a destra, riprende la sua torcia elettrica dalla scrivania, va alla portafinestra, solleva la tenda e rischiara con la pila il terreno allesterno.

Troppo gelato perch restino delle orme.

Posa la torcia sul tavolo accanto alla sedia a rotelle e prende la pistola. Si assicura che sia carica, ripulisce le impronte, poi va verso la panchetta e vi appoggia la pistola. Dopo unaltra occhiata allorologio, si rimette cappello, sciarpa e guanti. Con il cappotto sul braccio, va verso la porta a sinistra. Sta per spegnere la luce quando si ricorda di cancellare le impronte dalla maniglia. Infine spegne le luci, torna verso la panchetta, infilandosi il cappotto, raccoglie la pistola e sta per sparare verso le iniziali quando si rende conto che sono nascoste dalla tenda.

Accidenti!

Prende in fretta la sedia della scrivania per tenere scostata la tenda. Ritorna vicino alla panchetta e spara. Poi, va e esarninare il risultato.

Niente male!

Mentre rimette a posto la sedia della scrivania sente delle voci in corridoio. Si precipita fuori dalla portafinestra, portando la pistola con s. Un istante dopo riappare, agguanta la torcia elettrica e corre fuori di nuovo. Le voci si avvicinano.

WARWICK (fuori scena) Che succede, Jan? Perch tutti girano per casa in piena notte? Benny, ma che c, siete impazziti tutti? Laura, cos successo?

Jan... Jan... Insomma, si pu sapere cosa succede in questa casa?

JAN (fuori scena) E Richard... spara alla nebbia... ditegli di piantarla e di non rovinarci il sonno! Dormivo cos bene... anche tu, vero, Benny? Sta attenta, Laura, Richard pericoloso... E pericoloso, Benny, sta attenta.

LAURA (fuori scena) C un nebbione fuori... Ho guardato dalla finestra del pianerottolo e quasi non si vede il sentiero. Non capisco a che cosa spari, con questa nebbia. E assurdo. E poi, ho sentito un grido.

BENNY (fuori scena) Ma perch si agita tanto, Laura? E Richard, che si diverte come al solito. Laura dice che ha sentito sparare, ma non c da preoccuparsi, ne sono sicura... Io, gi, non ho sentito. Secondo me, e stata una sua impressione. Certo che un bellegoista e vado subito a dirglielo.

Benny e la prima a entrare. E una donna sulla cinquantina, con i capelli grigi, e indossa una veste da camera senza fronz li, di flanella. E' sveglia, sbrigativa, e tutto lascia capire che unex-infermiera dospedale. C qualcosa di invadente, in lei, anche se a prima vista non si nota. Come entra, va verso la sedia a rotelle.

Richard, Richard! Ma andiamo, Richard, a questora non proprio il caso! Ci siamo spaventati tutti... Richard! ... Laura!

Laura, ora in vestaglia, ha seguito Benny. Accende le luci e va verso il divano. Jan la segue. E un ragazzo di diciannove anni con uno strano viso faunesco, pieno di candore, e gli occhi mobilissimi, a tratti, sfuggenti. Ha una grande dolcezza di rnodi.

JAN Che c Benny? Che succede?

BENNY Richard... si ucciso!

JAN Guarda, Benny, il revolver non c pi. (Indica il tavolino.)

STARKWEDDER (da fuori) Ehi! di casa! Che succede? Qualcosa non va?

JAN (guardando dalla finestrina dellacolva) Ascolta. C qualcuno, fuori.

BENNY Fuori? E chi ?

Benny si volta verso la portafinestra e sta per tirare le tende quando Starkwedder irrompe nella stanza. Benny indietreggia.

STARKWEDDER (venendo avanti) Cos successo qui dentro? Cos stato? Questuomo morto, gli hanno sparato. (Guarda insospettito dalluno allaltro.)

BENNY (diffidente) E lei chi ? Da dove arriva?

STARKWEDDERPoco fa sono finito in un fosso con la macchina. Mi ero perduto e giravo da ore. Ho visto un cancello e mi sono diretto verso la casa sperando di trovare aiuto e un telefono. Ho sentito uno sparo, poi qualcuno e uscito di corsa da quella portafinestra e mi ha urtato. Gli e caduta questa. (Mostra la pistola.)

BENNY E dov andato quel tale?

STARKWEDDER Come faccio a saperlo? Con questa nebbia!

Jan, imrnobile davanti alla porta, fissa il cadavere.

JAN (eccitato) Hanno sparato a Richard!

STARKWEDDER A quanto pare s. Sara meglio avvertire subito la polizia. (Posa la pistola sul tavolino accanto alla sedia a rotelle, prende la caraffa e versa del brandy in un bicchiere) Chi ?

LAURA Mio marito. (Si siede sul divano.)

STARKWEDDER (con sollecitudine lievemente forzata) Su... beva questo. Lei ha avuto uno choc.

Mentre Laura prende il bicchiere, Starkwedder, che volta le spalle agli altri, le rivolge un sorriso dintesa, per farle notare che ha risolto il problema delle impronte. Poi va a gettare il cappello sulla poltrona dellalcova. Benny sta per chinarsi sul cadavere, ma lui si volta di scatto.

No, signora, non tocchi niente. Questa ha tutta laria di un delitto. E se lo , non bisogna toccare nulla.

BENNY (raddrizzandosi e indietreggiando, allibita) Un delitto? Non possibile!

Entra la signora Warwick, una vecchia alta e autoritaria, in vestaglia. Cammina con un bastone, ma molto svelta ed ha evidentemente una forte personalit.

SIGNORA WARWICK (fermandosi sulla soglia) Cos stato?

JAN Hanno sparato a Richard! Hanno sparato a Richard!

BENNY Ssst... Zitto, Jan.

SIGNORA WARWICK Ho sentito bene?

BENNY (indicando Starkwedder) Lui ha parlato di... delitto.

La signora Warwick va verso il cadavere del figlio.

SIGNORA WARWICK (sommessamente) Richard!

JAN (avanzando verso il morto) Guardate... guardate! L, sul petto. Un foglio, con su scritto qualcosa! (Allunga la mano.)

STARKWEDDER (trattenendolo) Non lo tocchi! Mi raccomando, non tocchi niente! (Si china sul cadavere e legge lentamente) Quindici... maggio... conto saldato.

BENNY MacGregor!

Laura si alza. La signora Warwick aggrotta la fronte.

SIGNORA WARWICK Vuoi dire quelluomo... il padre di... del bambino investito...

LAURA (sedendosi su una poltrona, fra se) Ma certo. MacGregor.

JAN Son tutti ritagli di giornale, guardate...

Di nuovo Starkwedder gli ferma la mano.

STARKWEDDER No, non tocchi niente. Tutto deve rimanere com, per la polizia. (Fa un passo verso il telefono) Devo...?

BENNY Ci penso io.

SIGNORA WARWICK (con fermezza) No! Telefono io. (Assumendo il comando della situazione, e chiamando a raccolta tutto il suo coraggio, va verso la scrivania e forma un numero.)

Agitato, Jan va alla panchetta e vi si inginocchia sopra.

JAN (a Benny) Luomo che scappato... credi che...?

BENNY (avvicinandosi al ragazzo) Zitto, Jan!

SIGNORA WARWICK (Con voce chiara e autoritaria) Parlo con la polizia? Qui la casa del signor Richard Warwick. Il signor Richard Warwick stato trovato poco fa... assassinato.

Mentre pronuncia lultima parola, Angell entra da sinistra, allacciandosi la veste da camera e si ferma di colpo sulla soglia mentre cala il

SIPARIO


ATTO SECONDO

Sempre nello studio, il mattino seguente, verso le undici. E una bella giornata di sole. Le finestre sono spalancate. La sedia a rotelle e la poltrona dellalcova sono girate in senso contrario. Il tavolino e stato sgomberato: ci sono soltanto la caraffa e il portacenere. Sulla scrivania, una cartelletta con le impronte digitali di tutte le persone della casa. Quando si alza il sipario, il sergente Cadwallader seduto sulla poltrona dellalcova e legge un libro di versi. E piuttosto giovane e ha unaria romantica e la voce dolce, musicale. Dopo alcuni istanti, si alza.

SERGENTE Bello. Molto vero e molto bello.

Chiude il libro, lo rimette sullo scaffale e d unocchiata circolare alla stanza, poi va verso la portafinestra ed esce sulla terrazza. Lispettore Thomas entra da sinistra. E un uomo di mezzeta, dallaria pittosto enigmatica e dai modi bruschi e sarcastici. Ha con se una borsa di pelle. Va verso la poltrona e vi posa la borsa e in quella vede il sergente intento a contemplare il paesaggio.

ISPETTORE (brusco) Sergente Cadwallader!

SERGENTE (voltandosi) Tempo di brume e fertili dolcezze Fedele amico dellopimo sole...

Lispettore, che ha cominciato a sbottonarsi il cappotto, si ferma, interdetto.

ISPETTORE Come?

SERGENTE (fiero di s) John Keats.

Lispettore, si stringe nelle spalle, poi si toglie il cappotto, lo posa sulla sedia a rotelle, e torna a riprendere la sua borsa.

Che bella giornata, sembra quasi incredibile. Se penso al tempaccio di ieri sera... Erano anni che non vedevo un nebbione cos. Sfido che ci son stati tutti quegli incidenti, sulla strada per Cardiff.

ISPETTORE Poteva andar peggio.

SERGENTE Be, non saprei. A Porthcawl c stato un macello: un morto e due bambini gravemente feriti. E la madre che piangeva disperata, sulla strada...

ISPETTORE (interrompendolo) Quelli delle impronte hanno finito?

SERGENTE (tornando al dunque) Sissignore. Le ho preparato tutto, se vuole prendere visione. (Va rapidamente alla scrivania e apre la cartelletta del materiale.)

Lispettore si siede alla scrivania, posando la borsa per terra, al suo fianco, e comincia a studiare il primo foglio.

ISPETTORE Quelli di casa han fatto difficolt per le impronte?

SERGENTE No, no, nessuna difficolt. Sono stati molto compiacenti, anzi, addirittura ansiosi di collaborare. Del resto, cera da aspettarselo.

ISPETTORE Non detto. Tanti fanno un mucchio di storie. Sembrano convinti che le loro impronte digitali finiranno nel Casellario Giudiziario. Allora, vediamo un po: signor Warwick, che sarebbe poi il defunto, signora Laura Warwick, signora Warwick madre, Jan Warwick, signorina Bennett e... chi questo? Angelo... no Angell. Ah gi, il domestico-infermiere... E qui altre due serie. Vediamo... ehm... Sui vetri della finestra, sulla caraffa e sul bicchiere, sovrapposte a quelle di Richard Warwick, di Angell e di Laura Warwick. Sullaccendino... e sul revolver. Queste appartengono tutte a Michael Starkwedder, chiaro. E lui che ha dato il brandy alla signora Warwick e che ha portato dentro larma dal giardino.

SERGENTE (in tono di profondo sospetto) Il signor Starkwedder...

ISPETTORE (divertito) Non le e simpatico?

SERGENTE Cosa ci fa qui, vorrei sapere? Come mai va a finire in un fosso con la macchina proprio ieri sera, e poi viene a bussare a una casa dove e appena stato commesso un delitto?

ISPETTORE Anche lei per poco non e finito nel fosso, con la nostra macchina, ieri sera, prima di venire a bussare dovera appena stato commesso un delitto. Quanto a quello che fa, Starkwedder e qui da una settimana in cerca di una villetta o di un cottage.

Il sergente sembra poco convinto.

Pare che sua nonna fosse gallese, e che da ragazzo venisse qui a passare le vacanze.

SERGENTE (ammansito) Ah, be, se sua nonna era del Galles, allora la cosa cambia aspetto.

ISPETTORE (sorridendo) Il rapporto su Starkwedder dovrebbe arrivare da Abadan da un momento allaltro. Si e fatto dare anche le sue, di impronte, per confrontarle?

SERGENTE Ho mandato Jones alla locanda dove alloggia, ma era andato al garage per vedere di far tirar fuori la sua auto dal fosso. Jones gli ha telefonato l chiedendogli di presentarsi al posto di polizia al pi presto.

ISPETTORE Bene. E ora veniamo alla seconda serie di impronte non identificate. Qui c una mano posata, aperta, sul tavolino accanto al cadavere, e alcune tracce poco nitide allinterno e allesterno della postafinestra.

SERGENTE (facendo schioccare le dita) MacGregor!

ISPETTORE Ss-si. Potrebbe darsi. Ma sul revolver non cerano. E francamente, se aveva un po di buon senso, il nostro uomo avrebbe dovuto mettersi i guanti.

SERGENTE Figuriamoci se uno squilibrato come MacGregor ci pensava!

ISPETTORE Quanto prima dovrebbero arrivarci i suoi connotati da Norwich.

SERGENTE Certo, una storia ben triste... Un povero diavolo, vedovo da poco, si vede investire il suo unico bambino da un disgraziato che guida come un pazzo...

ISPETTORE (spazientito) Se Warwick avesse guidato come un pazzo, lavrebbero condannato per omicidio colposo, o almeno per guida pericolosa. Invece, non gli han neanche ritirato la patente. (Si china a frugare nella borsa e tira fuori larma del delitto.)

SERGENTE (oscuramente) C della gente che mente in maniera scandalosa...

Lispettore si alza e guarda con insistenza il sergente che e rimasto seduto. Dopo un attimo, il giovanotto si riprende e scatta in piedi.

ISPETTORE Una mano duomo aperta sul tavolino... (Va a mettersi accanto alla poltrona, portando larma con s, e resta a fissare il tavolino) Mah!

SERGENTE (per rendersi utile) Potrebbe essere stato un visitatore.

ISPETTORE A quanto dice la signora Warwick, ieri non venuto nessuno. Forse il domestico potr esserci pi preciso. Vada a chiamarlo.

SERGENTE Sissignore.

Il sergente esce. Lispettore pianta la mano sinistra aperta sul tavolino e si china sulla poltrona, come guardando il cadavere. Poi va alla portafinestra, esce e guarda a destra e a sinistra. Esamina la serratura e rientra mentre il sergente torna con Angell. Il domestico un uomo sulla cinquantina, in giacca di alpaca grigia e pantaloni a righe. Ha modi corretti ma lo sguardo sfuggente.

ISPETTORE Lei e Henry Angell?

ANGELL S, signore.

ISPETTORE Prego, si accomodi. (Indica il divano.)

Angell va a sedersi, il sergente chiude la porta, poi resta in piedi dietro il divano, tirando fuori un notes.

Allora, lei era linfermiere e il cameriere personale del signor Warwick... da quanto tempo?

ANGELL Da tre anni e mezzo, signore.

ISPETTORE Il posto le piaceva?

ANGELL Lo trovavo di mia completa soddisfazione, signore.

ISPETTORE E lavorare per il signor Warwick comera?

ANGELL Difficile.

ISPETTORE Ma cerano dei vantaggi?

ANGELL S, signore. Lo stipendio era ottimo.

ISPETTORE II che compensava altri svantaggi?

ANGELL Si, signore. Sto cercando di mettere da parte qualcosa...

Lispettore depone la pistola sul tavolino e si siede in poltrona.

ISPETTORE Che cosa faceva, prima di venire a lavorare per il signor Warwick?

ANGELL Lo stesso mestiere, signore. Posso mostrarle le mie referenze. Sper daver sempre accontentato i miei pazienti... e si che ne ho avuto di molto difficili. Sir James Walliston, ad esempio... Ora entrato volontariamente in una casa di cura per malattie mentali. Una persona difficilissima, signore. (Abbassando lievemente la voce) Droga!

ISPETTORE Capisco. Per il signor Warwick, invece, non si trattava di stupefacenti?

ANGELL No, signore. Il signor Warwick propendeva per il brandy.

ISPETTORE Beveva molto?

ANGELL i, signore. Moltissimo. Per non era un alcolizzato, non so se rendo lidea. Gli effetti non si vedevano mai.

ISPETTORE E tutta questa storia di pistole e di revolver...

ANGELL Era il suo hobby, ispettore. Una compensazione, come diciamo noi del mestiere. Un tempo era stato un appassionato di caccia grossa. C un vero arsenale, in camera sua. (Indicando col capo la porta a destra) Carabine, doppiette, fucili ad aria compressa, pistole e revolver.

ISPETTORE Per... Be, dia unocchiata a questa pistola.

Angell si avvicina al tavolino ed esita.

La prenda pure in mano, coraggio.

Angell prende larma con cautela.

La riconosce?

ANGELL E difficile a dirsi, ispettore. Sembra una di quelle del signor Warwick, ma in realt io non mintendo molto di armi da fuoco. Non potrei dire con certezza che pistola aveva con s, ieri sera.

ISPETTORE Non era la stessa, tutte le sere?

ANGELL Oh, no, signore. Cambiava, cos come gli diceva la fantasia. (Rende larma allispettore.)

ISPETTORE Ma a che scopo tenere una rivoltella a portata di mano ieri sera, con quella nebbia?

ANGELL Questione dabitudine, signore. Era avvezzo a tenersela accanto, per cos dire.

ISPETTORE Si segga, si segga.

Angell torna a sedersi. Lispettore esamina la canna della pistola.

Quando ha visto il signor Warwick per lultima volta?

ANGELL Verso le dieci meno un quarto. Aveva vicino il brandy, un bicchiere e la pistola che aveva scelto. Io gli ho aggiustato il plaid sulle gambe e gli ho augurato la buonanotte.

ISPETTORE Non andava a letto?

ANGELL No, signore, non nel senso che sintende comunemente. Dormiva sempre sulla sua poltrona. Alle sei del mattino io gli servivo il te, poi lo spingevo nella sua camera per aiutarlo a fare il bagno, a radersi, eccetera. Dopo di che lui si coricava fino allora di pranzo. Se ho ben capito, soffriva dinsonnia, cos la notte preferiva rimanere in poltrona. Era un signore pittosto eccentrico.

Lispettore si alza e va verso la vetrata, posando larma sul tavolino accanto alla poltrona, nel passare.

ISPETTORE E questa finestra era chiusa, quando lei lha lasciato?

ANGELL Si, signore. Sa col nebbione che cera...

ISPETTORE Chiusa a chiave?

ANGELL No, signore. Non la chiudiamo mai a chiave.

ISPETTORE Lui, volendo, avrebbe potuto aprirla?

ANGELL Oh, si, certo. Aveva la poltrona a rotelle. Poteva sempre spingersi fino alla portafinestra e aprirla, nel caso che la nebbia si fosse diradata.

ISPETTORE Capisco. Lei non ha sentito uno sparo, ieri notte?

ANGELL No, signore.

ISPETTORE E non le pare strano?

ANGELL La mia camera pittosto lontano. In fondo a un corridoio, al di l di una porta imbottita.

ISPETTORE E come mai? Non era un po scomodo, nel caso il signore avesse bisogno di lei?

ANGELL Oh, no, ispettore. Il signor Warwick poteva suonare il campanello, che squilla direttamente nella mia camera.

ISPETTORE Ma ieri sera non lha suonato?

ANGELL Oh, no. Se lavesse fatto, mi sarei svegliato immediatamente. un campanello molto forte, se mi consente losservazione, signore.

Dominando Limpazienza, Lispettore cerca di cambiar tattica.

ISPETTORE Dica un po, Angell... (Lo squillo del telefono linterrompe. Aspetta che il sergente risponda, ma il sergente sta sognando. Dopo un istante il giova- notto, ripiomba sulla terra e va a rispondere.)

SERGENTE Qui il sergente Cadwallader... Ah, si, grazie... (Allispettore) Da Norwich, ispettore.

ISPETTORE (sedendosi alla scrivania e prendendo il ricevitore) E lei, Edmundson? Sono Thomas... Ha saputo? Bene... Si, Calgary, si... Quando morta la zia?... Ah, due mesi fa... Si, certo... Trentaquattresima Strada, numero diciotto, Calgary. (Guarda spazientito il sergente e gli fa segno di prender nota dellindirizzo) Si... ah si, eh?... Parli adagio per favore. (Con unaltra occhiata al sergente) Statura media, occhi azzurri, capelli scuri e barba. Immagino che lei si ricordi del caso... Ah si, eh?... Un tipo pittosto violento?... Daccordo. Provvede lei a mandare il dossier? Si... va bene, grazie, Edmundson. E mi dica, personalmente che ne pensa?... Si, si, so qual e stato il verdetto, ma vorrei la sua opinione. Ah si, eh? Gi un altro paio di volte... Certo, sempre col beneficio dinventario... Va bene. La ringrazio: (Depone il ricevitore. Al sergente) Bene, abbiamo saputo qualcosa di MacGregor. Pare che, dopo la morte della moglie, fosse tornato qui, dal Canada, per lasciare il bambino a una zia di lei, che viveva nel North Walsham, perch doveva andare in Alaska per lavoro e non poteva portarselo dietro. E pare che sia andato letteralmente in pezzi quando ha perso il piccolo. Continuava a ripetere che si sarebbe vendicato di Warwick. Non e una reazione insolita, dopo un incidente del genere. Ad ogni modo, e tornato nel Canada. Hanno il suo indirizzo e adesso spediranno un cablo a Calgary. La zia a cui doveva lasciare il bambino morta un paio di mesi fa. (Voltandosi improvvisamente verso linfermiere) Lei, Angell, era gi in servizio qui a quei tempi. Immagino. Ricorda un incidente dauto, nel North Walsham, con cui venne investito un ragazzino?

ANGELL Oh, si. Lo ricordo perfettamente.

ISPETTORE (alzandosi) Com andata di preciso?

Il sergente, vedendo la sedia libera, ne approfitta per sedersi.

ANGELL II signor Warwick stava guidando lungo la strada maestra quando un bambino usc di corsa da una casa... Non ebbe assolutamente modo di frenare e lo invest prima di poter fare qualcosa per evitarlo.

ISPETTORE Andava molto forte, eh?

ANGELL Oh, no, signore. Questo fu messo bene in chiaro, allinchiesta. Il signor Warwick viaggiava al di sotto del limite di velocit.

ISPETTORE Cos diceva lui...

ANGELL Era la verit, signore. Linfermiera Warburton... cera anche lei, in macchina, e lo conferm.

ISPETTORE Perch, stava guardando il tachimetro?

ANGELL Credo proprio di si, ispettore. Secondo la Warburton andavano sui trentacinque, quaranta allora. Il signor Warwick venne completamente scagionato.

ISPETTORE Il padre del bambino, per, non era daccordo.

ANGELL E pi che naturale, signore.

ISPETTORE Aveva bevuto, il signor Warwick?

ANGELL (evasivo) Credo avesse bevuto un bicchiere di sherry.

I due si guardano per un lungo istante. Poi, lispettore va verso la portafinestra.

ISPETTORE Bene, per il momento credo che possa bastare.

Angell va alla porta e lapre. Poi ha un attimo di esitazione e si volta.

ANGELL Scusi, ispettore... Il signor Warwick e stato ucciso con la sua pistola?

ISPETTORE Questo, rimane da vedere. La persona che gli ha sparato si e scontrata col signor Starkwedder, che stava venendo qui a chiedere aiuto, e nellurto la pistola gli e caduta. Il signor Starkwedder lha raccolta: quella. (Indica larma sul tavolino.)

ANGELL Capisco, signore. Grazie, signore, (fa per uscire.)

ISPETTORE A proposito, ieri ci son state visite? Ieri sera, in particolare?

ANGELL (riflette un attimo, poi sbircia Lispettore con aria ambigua) Non chio ricordi... al momento. (Esce, chiudendosi la porta alle spalle.)

ISPETTORE Per me, quello da prendere con le molle. Non ho niente di concreto, contro di lui... ma non mi piace.

SERGENTE Sono perfettamente daccordo. E un tipo che non mispira fiducia. E ho idea che ci sia stato qualcosa di poco chiaro, in quellincidente. (Si accorge allimprovviso che lispettore e in piedi accanto a lui, e si alza di scatto.)

ISPETTORE (prendendo il taccuino del sergente) Non mi meraviglierei se sapesse qualcosa che non ci ha detto, di ieri sera... E questo cos? (leggendo) Son come le spume le brume in novembre. Ma accade che rade sian spesso in dicembre... E Keats?

SERGENTE (con orgoglio) No, Cadwallader.

Con gesto brusco, lispettore spinge il notes verso il sergente. Entra Benny.

BENNY Ispettore, la signora Warwick e molto ansiosa di vederla. E un po agitata. Intendo la vecchia signora Warwick, la madre di Richard.

ISPETTORE Oh, ma sicuro, la preghi di accomodarsi.

Benny apre la porta e fa un cenno. La signora Warwick entra e lispettore le va incontro.

BENNY Ecco, signora Warwick. Con permesso. (Esce, richiudendo la porta.)

ISPETTORE Buon giorno, signora.

SIGNORA WARWICK Allora, ispettore, fate progressi?

ISPETTORE E un po presto per dirlo, ma posso assicurarle che stiamo facendo tutto il possibile.

SIGNORA WARWICK (sedendosi sul divano e appoggiando il bastone contro un bracciolo) Quelluomo... MacGregor... e stato visto nei paraggi? Qualcuno lha riconosciuto?

ISPETTORE Stiamo ancora indagando. Per il momento, non stata segnalata la presenza di un forestiero.

SIGNORA WARWICK Povero bambino... quello che Richard invest, voglio dire. Per un padre, devessere una cosa da impazzire. So che allora MacGregor reag in modo molto violento. Ed pi che naturale. Ma dopo due anni! Pare incredibile.

ISPETTORE Eh si... E davvero un po lunga, come attesa.

SIGNORA WARWICK Ma era uno scozzese, un MacGregor. Razza ostinata e paziente, gli scozzesi.

Il sergente, dimentico di essere in servizio e pensando ad alta voce, mormora unapprovazione. Lispettore lo zittisce con unocchiataccia.

ISPETTORE Suo figlio non ha avuto nessun avvertimento... non so, una lettera minatoria?

SIGNORA WARWICK No, sono sicura di no. Richard ce lavrebbe detto. Ne avrebbe riso.

ISPETTORE Non avrebbe preso la cosa sul serio?

SIGNORA WARWICK Mio figlio rideva del pericolo.

ISPETTORE Dopo lincidente, suo figlio offr un risarcimento al padre?

SIGNORA WARWICK Si, certo. Richard non era meschino. Ma lofferta venne respinta. Respinta come unoffesa.

ISPETTORE Capisco.

SIGNORA WARWICK So che MacGregor aveva gi perso la moglie. Il bambino era tutto quello che gli rimaneva al mondo. Una tragedia.

ISPETTORE Ma non stata colpa di suo figlio?

La signora Warwick non risponde.

Dicevo, non stato colpa di suo figlio?

SIGNORA WARWICK Ho sentito.

ISPETTORE Forse non daccordo?

SIGNORA WARWICK (distogliendo il viso) Richard beveva troppo. E naturalmente aveva bevuto anche quel giorno.

ISPETTORE Un bicchiere di sherry?

SIGNORA WARWICK (con una risata asciutta) Un bicchiere di sherry! Aveva bevuto a garganella. Beveva sempre smodatamente. (Indicando la caraffa di cristallo sul tavolino) Quella caraffa veniva riempita ogni sera e la mattina dopo era praticamente vuota.

ISPETTORE (sedendosi di fronte alla signora) Cos, secondo lei suo figlio era responsabile dellincidente?

SIGNORA WARWICK Ma certo. Non ho mai avuto dubbi in propostio.

ISPETTORE Eppure venne prosciolto.

La signora Warwick ride di nuovo.

SIGNORA WARWICK La Warburton? Era una stupida, ed era un po presa di Richard. E immagino che lui labbia compensata pittosto generosamente.

ISPETTORE (rizzando le orecchie) Lo sa per certo?

SIGNORA WARWICK Non so niente, io, ma traggo le mie conclusioni.

Lispettore si avvicina al sergente e riprende gli appunti.

Se le dico tutto questo perch lei vuole la verit, o mi sbaglio? Vuol essere sicuro che cera un valido movente per un delitto. Bene, secondo me, cera. Solo, non pensavo che dopo tutto questo tempo...

ISPETTORE Non ha sentito niente, ieri sera?

SIGNORA WARWICK (pronta) Sa, sono un po sorda. Non mi sono accorta di nulla finch non ho sentito gli altri passare davanti alla mia porta parlando ad alta voce. Sono scesa, e Jan ripeteva Hanno sparato a Richard. Hanno sparato a Richard. Li per li ho pensato... (si passa una mano sugli occhi)... ho pensato ad uno scherzo.

ISPETTORE Jan il suo figlio minore?

SIGNORA WARWICK No. Non figlio mio.

Lispettore le lancia unocchiata interrogativa.

Molti anni fa ho divorziato e mio marito ha ripreso moglie. Jan e figlio del suo secondo matrimonio. (Una pausa.)

Lispettore restituisce gli appunti al sergente e torna verso il divano.

Quando mio marito morto, il ragazzo venuto a vivere con noi. Richard e Laura si erano appena sposati. Laura sempre stata molto buona con lui.

ISPETTORE Gi. Quanto a suo figlio Richard...

SIGNORA WARWICK Amavo mio figlio, ispettore, ma non ero cieca di fronte ai suoi difetti... In gran parte erano dovuti allincidente che lo aveva menomato. Richard era un uomo orgoglioso, un uomo abituato alla vita rude, allaperto, e doversi adattare a unesistenza da invalido, ritrovarsi un povero storpio o quasi, gli costava enormemente. E... diciamo, non migliorava il suo carattere.

ISPETTORE Capisco. La sua vita coniugale era felice?

SIGNORA WARWICK Non ne ho la pi vaga idea. Desidera sapere altro, ispettore?

ISPETTORE No, grazie, signora Warwick. Ora vorrei parlare con la signorina Bennett, se possibile.

La signora Warwick si alza. Il sergente va ad aprirle la porta.

SIGNORA WARWICK Si, Benny puo esserle pi utile di tutti. E cos pratica, cos efficiente.

ISPETTORE E con voi da molto tempo?

SIGNORA WARWICK Oh, da anni e anni. Si occupava di Jan quandera piccolo, e dava una mano anche a Richard. Praticamente, si presa cura di tutti noi. E una persona molto fedele, Benny.

La signora Warwick esce lentamente. Il sergente richiude la porta.

SERGENTE Un bevitore. Lavevo sentito dire, infatti. E tutte quelle pistole, quei fucili, quelle carabine. Gli mancava un venerdi, creda a me.

ISPETTORE Pu darsi.

Squilla il telefono. Lispettore aspetta che il sergente risponda ma il giovanotto, immerso nei suoi appunti, resta in poltrona ignaro di tutto. Dopo un po, Lispettore sospira e va allapparecchio.

Pronto... Si sono io... Starkwedder, venuto li? Ha dato le sue impronte?... Bene... Si, pregalo di aspettare... Sar di ritorno tra una mezzora, pi o meno... Si, voglio fargli qualche altra domanda... Va bene, arrivederci.

Verso la fine della conversazione, entra Benny. Il sergente se ne accorge, si alza e le va incontro.

BENNY Voleva farmi qualche domanda, ispettore? Avrei un mucchio di cose da fare, stamattina.

ISPETTORE Si, signorina Bennett, volevo sentire la sua versione dellincidente in cui mor quel bambino, nel Norfolk.

BENNY Il piccolo MacGregor?

ISPETTORE Si. Ieri sera a quanto mi dicono, lei si subito ricordata del suo nome.

BENNY (chiudendo la porta) Ho molta memoria per i nomi.

ISPETTORE La cosa le avr fatto un certa impressione, immagino. Lei non era sullauto?

BENNY No, no, io non cero. Cera linfermiera che curava il signor Warwick, in quellepoca. Linfermiera Warburton.

ISPETTORE Lei andata allinchiesta?

BENNY No. Ma Richard ci raccont tutto, quando torn. Disse che quelluomo laveva minacciato, giurando che glielavrebbe fatta pagare. Noi non prendemmo la cosa molto sul serio, naturalmente.

ISPETTORE Lei si era fatta unidea personale, dellincidente?

BENNY Non capisco, scusi. In che senso?

ISPETTORE Secondo lei successo perch il signor Warwick aveva bevuto?

BENNY Ah! Questo glielavr detto la madre, immagino. Ma non bisogna prendere alla lettera tutto quello che dice. Ha dei pregiudizi contro lalcool. Sa, il padre di Richard beveva.

ISPETTORE Secondo lei, insomma, Richard Warwick diceva la verit? Guidava veramente entro i limiti di velocit e lincidente stato inevitabile?

BENNY Non vedo perch dovesse mentire. Linfermiera Warburton ha confermato la sua versione, del resto.

ISPETTORE E cera da credere alla parola dellinfermiera?

BENNY (seccata nel sentir denigrare la sua professione) Spero bene... La gente non dice bugie per il gusto di dirle, non su queste cose, almeno.

SERGENTE Oh, no, figuriamoci! A sentire certe deposizioni, si direbbe che non solo rispettano i limiti di velocita, ma che vanno addirittura a marcia indietro!

Lispettore, seccato dallinterruzione, lancia una lunga occhiata al sergente. Anche Benny lo guarda, meravigliata.

ISPETTORE Mi spiego. Nella disperazione del momento, facile che un padre minacci di vendicarsi di un incidente in cui morto il suo bambino. Ma poi, ripensandoci, se le cose erano andate davvero come era stato dichiarato, MacGregor avrebbe dovuto rendersi conto che Richard Warwick non ne aveva colpa.

BENNY Ah... si. Capisco.

ISPETTORE Daltro canto, se si fosse trattato davvero di guida pericolosa, se Warwick avesse perso il controllo della macchina...

BENNY Glielha detto Laura, questo?

ISPETTORE (voltandosi di scatto) Perch pensa che sia stata lei a dirmelo?

BENNY Non lo so. Credevo... (confusa guarda Lorologio) E tutto? Ho mille cose da fare, stamattina. (Va alla porta e Lapre.)

ISPETTORE (tornando sui suoi passi) Vorrei parlare un momento con Jan, se possibile.

BENNY (voltandosi sulla soglia, aggressiva) Oh, pittosto agitato, stamattina. Le sarei infinitamente grata se lo lasciasse stare... se non rivangasse di nuovo tutto quanto. Sono appena riuscita a calmarlo.

ISPETTORE Mi dispiace, ma dobbiamo fargli qualche domanda.

Benny chiude la porta e torna verso il divano.

BENNY Perch invece non cercate quel MacGregor e non interrogate lui? Non pu essere andato lontano.

ISPETTORE Lo troveremo, stia tranquilla.

BENNY Lo spero proprio. Vendicarsi! Non e da cristiani.

ISPETTORE Tanto pi che lincidente non era colpa del signor Warwick e non si poteva evitare.

Benny gli lancia unocchiata penetrante.

Ci terrei a parlare con Jan, la prego.

BENNY (andando di nuovo verso la porta) Non so se riuscir a trovarlo. Magari uscito. (Se ne va.)

Lispettore guarda il sergente e il sergente segue la segretaria.

BENNY (fuori scena, al sergente) Non deve spaventarmelo. (Rientrando) Non dovete mettere in agitazione il ragazzo. E molto facile, turbarlo. E ipersensibile.

ISPETTORE E mai violento?

BENNY Oh, no, questo no. E un caro figliolo, cos mite, cos docile. Dico semplicemente che potreste scombussolarlo. Un delitto pu scuotere malamente i nervi di un bambino. E Jan e appunto questo: un bambino.

ISPETTORE (sedendosi alla scrivania) Non c motivo di preoccuparsi, mi creda, signorina Bennett. Comprendiamo benissimo la situazione.

Entra il sergente con Jan.

JAN (avvicinandosi allispettore) Voleva me? Lavete gi preso? Aveva del sangue sui vestiti?

BENNY (tono dammonizione) Su, Jan, comportati bene. Devi solo rispondere alle domande che ti faranno.

JAN (guardando Benny e poi di nuovo Lispettore) Oh, si certo. Ma non posso farla io, qualche domanda?

ISPETTORE (con gentilezza) Certo che puoi fare domande.

BENNY (sedendosi a un capo del divano) Aspetter qui.

Subito, lispettore si alza e va ad aprire la porta.

ISPETTORE No, grazie, signorina Bennett, non abbiamo pi bisogno di lei. Non aveva detto che aveva tanto da fare, stamattina?

BENNY Preferirei rimanere.

ISPETTORE (brusco) Spiacente. Noi di regola parliamo con una persona alla volta.

Benny guarda dalluno allaltro, e si rende conto di esser sconfitta. Con unesclamazione di fastidio si alza ed esce. Lispettore chiude la porta e torna verso Jan. Il sergente si prepara a prendere appunti.

(Sedendosi) Non ti era mai capitato di aver a che fare con un delitto, vero?

JAN (con ardore) No, no, mai. E molto eccitante, no? (Singinocchia sulla panca) Avete trovato degli indizi? Impronte digitali? Macchie di sangue?

ISPETTORE Sembra che il sangue tinteressi molto.

JAN (serio e tranquillo) Oh, si. Mi piace il sangue. Ha un bel colore, no? Quel rosso cos limpido... (Si siede, ridendo nervosamente) Sa, Richard sparava a tante bestiole, e loro sanguinavano. E molto buffo, vero? Voglio dire... e buffo che abbiano sparato a Richard. Proprio a lui, che sparava a tutto quello che vedeva. A lei non sembra buffo?

ISPETTORE (asciutto e pacato) Probabilmente la cosa ha un suo lato umoristico. (Una pausa) Sei rimasto scosso per la morte di tuo fratello?

JAN Scosso? Per la sua morte? No, perch?

ISPETTORE Pensavo che tu gli volessi molto bene...

JAN (stupito) Io? Voler bene a Richard? Oh, no! Nessuno poteva volergli bene!

ISPETTORE Sua moglie, gliene voleva, immagino.

JAN (afferrandosi un ginocchio) Laura? No, non credo. Era sempre dalla mia parte, lei.

ISPETTORE Dalla tua parte?

JAN (spaventato) Si. Si. Quando Richard voleva mandarmi via.

ISPETTORE Mandarti via?

JAN In uno di quei posti, sa, dove ti chiudono dentro e non puoi pi uscire. Diceva che, forse, Laura sarebbe venuta a trovarmi, ogni tanto. (Rabbrividisce, poi si alza, indietreggia verso il fondo della stanza, e guarda il sergente) Io non voglio essere rinchiuso! Sarebbe orribile, orribile! (Va verso la portafinestra ed esce sulla terrazza) A me piace che tutto sia sempre aperto. In camera mia tengo sempre aperta la finestra e la porta, per esser sicuro di poter uscire. (Rientra e guarda verso la poltrona di Richard) Ma ora nessuno pu pi farmi rinchiudere, vero?

ISPETTORE No, figliolo. Direi proprio di no.

JAN Nessuno, ora che Richard e morto.

ISPETTORE Cos, Richard voleva farti rinchiudere?

JAN Laura diceva che faceva per scherzo... Che era solo per prendermi in giro e di stare tranquillo, perch finche cera lei, qui, nessuno mi avrebbe mai rinchiuso. (Si siede sul bracciolo della poltrona) Voglio molto bene a Laura, io. Le voglio un bene grande cos. Sa, ci divertiamo moltissimo insieme. Andiamo in cerca di farfalle, di nidi, e poi facciamo tanti giochi, noi due: giochiamo a ramino, a rubamazzetto. Oh, e divertentissimo fare le cose con Laura.

Lispettore va ad appoggiarsi allaltro bracciolo della poltrona.

ISPETTORE (con molta gentilezza) Tu non ti ricordi, immagino, di quellincidente successo quando stavate ancora nel Norfolk? Sai, quel bambino che hanno investito...

JAN E invece si, me ne ricordo. Richard andato allinchiesta.

ISPETTORE Ah, davvero?

JAN Ci han servito salmone, a pranzo. Richard e Warby sono tornati insieme. Warby era tutta agitata, ma Richard rideva.

ISPETTORE Warby? Era linfermiera, la Warburton?

JAN Si. Non mi era simpatica. Richard era cos contento di lei, quel giorno, che le ha detto: Brava, stata un fenomeno.

Entra Laura. Jan le sorride.

Ehi, ciao Laura!

LAURA Disturbo?

ISPETTORE No, no, si accomodi prego.

LAURA Jan ...?

ISPETTORE Stavo domandandogli se ricorda qualcosa dellincidente al bambino, nel Norfolk... Il piccolo MacGregor.

LAURA (sedendosi) Te ne ricordi, Jan?

JAN (con sussiego) Certo che me ne ricordo. Ricordo tutto, io. (Allispettore) Glielho gia detto, no?

ISPETTORE E lei che ne sa di quellincidente, signora Warwick? Ne avete parlato a tavola, quel giorno, dopo linchiesta?

LAURA Non ricordo.

JAN (alzandosi di scatto) Ma si, Laura. Richard ha detto che un moccioso di pi o di meno, al mondo, non faceva nessuna differenza.

LAURA (allispettore) La prego...

ISPETTORE (gentilrnente) Non si preoccupi, signora. Limportante arrivare alla verit sullincidente. In fin dei conti, devessere il movente di quanto e accaduto ieri sera.

LAURA (andando a sedersi in poltrona) Ah, si, lo so. Lo so.

ISPETTORE Secondo sua suocera, suo marito aveva bevuto.

LAURA Credo di si. Non mi sorprenderebbe.

ISPETTORE (sedendosi a sua volta) Lei lha mai visto, quel MacGregor?

LAURA No. Non sono andata allinchiesta.

ISPETTORE A quanto pare, voleva vendicarsi a tutti i costi.

LAURA Probabilmente, non ragionava pi.

JAN (che e andato via via esaltandosi) Se io avessi un nemico, sapete cosa farei? Aspetterei tanto tempo, e poi arriverei zitto zitto, nel buio, con la mia pistola e... (sparando alla poltrona con unarma immaginaria) beng, beng, beng!

LAURA (con voce tagliente) Smettila, Jan.

JAN (col tono di un bambino) Sei arrabbiata con me, Laura?

LAURA No, caro, non sono arrabbiata. Per non esaltarti cos.

JAN Non mi esalto!

Si sentono delle voci fuori scena.

STARKWEDDER (da fuori) Buon giorno, signorina Bennett. Dov lispettore Thomas? Vorrei parlargli... E di l?

BENNY (da fuori) Buon giorno... Oh, buon giorno, agente. Sono di la, tutti e due... Non so cosa stiano facendo.

AGENTE (da fuori) Buon giorno, signora. Ho portato queste per lispettore... ma forse potrei darle anche al sergente.

LAURA (nel frattempo) Chi ?

ISPETTORE (alzandosi) Devessere il signor Starkwedder.

Starkwedder entra da sinistra. Il sergente esce e lo si sente parlare con lagente. Jan si sprofonda in poltrona.

STARKWEDDER (facendosi avanti) Senta un po, ispettore, non posso passare tutta la giornata a far girare i pollici al posto di polizia! Ho dato le mie impronte digitali, e poi ho detto al suo agente di portarmi qui. Ho un mucchio di cose da fare... In giornata ho addirittura due appuntamenti con un agente immobiliare. (Scorgendo Laura) Oh... buon giorno, signora Warwick. Mi scusi, non lavevo vista.

LAURA Buon giorno.

ISPETTORE Signor Starkwedder, ieri sera, lei ha appoggiato la mano su questo tavolino e poi ha aperto la finestra?

STARKWEDDER Non saprei. Pu anche darsi. Chi se ne ricorda?

Entra il sergente con una cartelletta e la porge allispettore.

SERGENTE Ecco le impronte del signor Starkwedder, ispettore. C anche il rapporto balistico.

ISPETTORE Ah, dia qua. Dunque... il proiettile che ha ucciso Richard Warwick e partito senzaltro da questa pistola. Quanto alle impronte, vediamo subito. (Va a sedersi alla scrivania.)

JAN (a Starkwedder) Lei e appena tornato da Abadan, vero? Come Abadan?

STARKWEDDER Calda da morire. Come si sente oggi, signora Warwick? Va un po meglio? (Si siede sul divano.)

LAURA Oh, si, grazie. Ho superato lo choc, ormai.

STARKWEDDER Mi fa piacere.

ISPETTORE (Voltandosi a guardare Starkwedder) Bene, almeno un punto e chiarito: le impronte non sono sue.

STARKWEDDER Eh? Come dice?

ISPETTORE Le sue impronte sono sulla portafinestra, sulla caraffa, sul bicchiere e sullaccendino. Quelle sul tavolino non sono sue. Fanno parte di una serie dimpronte non identificate. Perci, dato che ieri sera qui non e venuto nessuno... (fa una pausa, guardando Laura).

LAURA No.

ISPETTORE ... devono essere di MacGregor.

STARKWEDDER (guardando a sua volta Laura) Di MacGregor?

ISPETTORE Sembra sorpreso.

STARKWEDDER Be, si... pittosto. Voglio dire, mi sarei aspettato che portasse i guanti.

ISPETTORE Il revolver lha maneggiato coi guanti, infatti.

STARKWEDDER (a Laura) Ieri sera c stata una lite, o si e sentito soltanto lo sparo?

LAURA (con uno sforzo) Io... noi... Benny e io, abbiamo sentito soltanto lo sparo.

Il sergente che sta guardando dalla finestra dellalcova, vedendo qualcuno avvicinarsi, va verso la portafinestra

Ma, di sopra non avremmo potuto sentire altro.

Dalla portafinestra entra Julian Farrar. E un belluomo sui trentasei anni, dal portamento militaresco. Sembra molto preoccupato.

JAN (festosamente) Julian! Julian!

JULIAN (guardando verso Jan prima di parlare) Laura! Ho appena avuto la notizia. Sono... sono desolato.

ISPETTORE Buon giorno, maggiore Farrar.

JULIAN (allispettore) E incredibile! Povero Richard!

JAN Era qui, sulla sua sedia a rotelle, tutto floscio come uno straccio. E sul petto aveva un pezzo di carta. Sai cosa cera scritto? Cera scritto Conto saldato!

JULIAN (battendo una mano sulla spalla del ragazzo) Si, si... buono Jan.

JAN Fa venire i bridivi, eh?

JULIAN (guardando Starkwedder con aria interrogativa) Si, certo, fa venire i brividi.

ISPETTORE (presentando) Il signor Starkwedder, il maggiore Farrar, che forse, quanto prima, sar il nostro deputato. E in lista per le elezioni supplettive.

I due si stringono la mano.

JULIAN Molto lieto.

STARKWEDDER Molto lieto.

ISPETTORE Il signor Starkwedder ha visto lassassino uscire di qui, ieri sera.

Lispettore si allontana di qualche passo chiamando il sergente con un cenno e parla con lui a bassa voce.)

STARKWEDDER Ero finito in un fosso con la macchina e stavo venendo qui a chiedere aiuto.

JULIAN E quelluomo da che parte e andato?

STARKWEDDER Non ne ho idea. E letteralmente scomparso nella nebbia;

JAN (inginocchiandosi sulla poltrona) Tu lavevi detto, a Richard, che qualcuno gli avrebbe sparato, un giorno o laltro. Vero, Julian?

Una pausa. Tutti guardano Julian.

JULIAN Io? Non ricordo.

JAN Oh si, glielhai detto! A tavola. Sai, tu e Richard stavate bisticciando e tu hai detto: Un giorno o laltro, Richard, qualcuno ti pianter una pallottola nel cranio.

ISPETTORE Unautentica profezia, non c che dire.

JULIAN (sedendosi sulla panchetta) Oh, be, Richard e il suo arsenale erano una bella seccatura per tutti. Capir, la gente non lo sopportava. Ad esempio c stato un tale, Griffith... il tuo giardiniere, sai Laura, quello che Richard aveva sbattuto fuori... Be, a me lha detto varie volte: Parola mia, maggiore, uno di questi giorni vengo qui col fucile e sparo al signor Warwick.

LAURA Griffith? Ma non avrebbe mai fatto una cosa simile!

JULIAN (subito) No, no, lo so benissimo... volevo solo dire che Richard ispirava di queste reazioni... (Per nascondere Limbarazzo, tira fuori le sigarette e ne prende una) Come mi dispiace di non esser venuto, ieri sera! E pensare che volevo farlo.

LAURA (tranquillamente) Ma con quel nebbione! Come si faceva a uscire?

JULIAN Appunto. Avevo a cena quelli del comitato elettorale. Quando han visto che calava la nebbia son tornati subito a casa. Era presto, e ho pensato di fare un salto da voi, ma poi ci ho rinunciato. Nessuno ha un fiammifero? Ho perso di nuovo laccendino. (Intanto, si fruga nelle tasche. Dimprovviso scorge laccendino sul tavolo, dove Laura lha lasciato la sera prima, e va a prenderlo. Starkwedder se ne accorge e gli si avvicina) Ah, eccolo! Mi domandavo dove si era cacciato...

LAURA Julian...

JULIAN Si? (Le offre una sigaretta e lei la prende) Sono davvero desolato di quanto successo, Laura. Se posso fare qualcosa...

LAURA Si. Si lo so...

Julian accende la sigaretta a Laura. Jan si rivolge improvvisamente a Starkwedder.

JAN Sa sparare, lei, signor Starkwedder? Io si. Richard mi faceva provare qualche volta. Ma non ero bravo come lui, naturalmente.

STARKWEDDER Ah, siP? Che tipo di pistola ti lasciava usare?

Mentre Starkwedder distratto da Jan, Laura ne approfitta per avvicinare Julian.

LAURA (piano) Julian, devo parlarti. Assolutamente.

JULIAN (pianissimo) Attenta.

JAN Con una calibro ventidue. Vero che sono bravo a sparare, Julian? Ti ricordi di quella volta che mi hai portato alla fiera e che ho buttato gi due bottiglie?

JULIAN Le avevi centrate in pieno! Hai molto occhio, figliolo. Ed e quello, che conta. Hai occhio anche per il cricket. (Si siede sul divano) E stata sensazionale, lultima partita, questestate, eh?

Jan gli sorride, poi si siede sulla panchetta, guardando lispettore che sta ancora studiando i documenti, alla scrivania. Una pausa. Starkwedder tira fuori una sigaretta.

STARKWEDDER Disturbo, se fumo?

LAURA Ma le pare!

STARKWEDDER (a Julian) Le dispiace prestarmi il suo accendino?

JULIAN Subito. Prego.

STARKWEDDER Ah, bello, molto bello. (Accende.)

Laura fa un gesto, poi si trattiene.

JULIAN (con noncuranza) Si, e funziona anche bene.

STARKWEDDER (esaminandolo) Pittosto caratteristico. (Lancia una rapida occhiata a Laura, poi restituisce laccendino a Julian) Grazie.

JAN (avvicinandosi allispettore) Richard aveva un sacco di armi: pistole, doppiette, fucili ad aria compressa e anche una carabina che usava in Africa, quando andava a caccia di elefanti. Le piacerebbe vederle? Sono di l, nella sua camera. (Fa segno.)

ISPETTORE (alzandosi) E va bene. Accompagnaci a vederle. (Amabilmente) Ma lo sai che ci sei daiuto? Ec- come! Dovremmo arruolarti nella polizia.

Lispettore posa una mano sulla spalla di Jan e lo sospinge verso la porta a destra, che il sergente apre.

Non abbiamo pi bisogno di trattenerla, signor Starkwedder. Pu andare a sbrigare le sue faccende. Solo, la prego, si tenga in contatto con noi.

STARKWEDDER Daccordo.

Jan, lispettore e il sergente escono a destra. Una pausa dimbarazzo.

Devo andare a vedere se hanno tirato fuori la mia auto dal fosso. Non mi sembra che ci siamo passati vicino, nel venire qui. (Va alla portafinestra.)

LAURA (alzandosi) No. Il nostro viale vien su dallaltra strada.

STARKWEDDER Gi. (Dalla finestra, voltandosi) Come sembrano diverse, le cose, alla luce del giorno. (Esce sulla terrazza e scompare verso destra.)

Laura e Julian si guardano.

LAURA Julian! Laccendino! Avevo detto che era mio!

JULIAN Hai detto che era tuo? Allispettore?

LAURA No. A lui.

JULIAN A lui chi? ... a quel tizio?...

Sinterrompono perch Starkwedder ripassa sulla terrazza.

Laura...

LAURA (andando alla finestra dellalcova) Attento... Magari ci sta ascoltando.

JULIAN Ma chi ? Lo conosci?

LAURA (tornando verso il divano) No, non lo conosco. E... ha avuto un incidente dauto, ieri sera, ed venuto qui. Subito dopo il...

JULIAN (sfiorandole la mano appoggiata sulla spalliera del sofa) Non preoccuparti, Laura. Sai che far tutto il possibile.

LAURA Julian, le impronte!

JULIAN Che impronte?

LAURA Li... sul tavolino. Sul tavolino e sul vetro della finestra. Sono tue?

Julian toglie la mano da quella di lei per segnalarle che Starkwedder sta di nuovo attraversando la terrazza. Senza voltarsi, Laura si scosta un po.

(A voce alta) Sei molto gentile, Julian. Sono certa che potrai aiutarci a sbrigare una quantit di pratiche...

Starkwedder ripassa. Laura si siede di fronte a Julian.

Sono tue, Julian? Pensaci.

JULIAN Sul tavolino...? Si. Potrebbe darsi.

LAURA Oh, Dio! Che facciamo?

Starkwedder ripassa, Laura tira una boccata dalla sigaretta.

La polizia pensa che sia stato quelluomo, Mac Gregor...

JULIAN Be, allora siamo a posto. Probabilmente, continueranno a pensarlo.

LAURA Ma supponi che...

JULIAN Devo andare. Ho un appuntamento. (Si alza) Coraggio, Laura. (Le batte una mano sulla spalla) Stai tranquilla. Provveder io perch vada tutto bene. (Si avvia verso la portafinestra.)

Entra Starkwedder. Laura si alza e cerca un portacenere, mentre i due uomini sincontrano.

STARKWEDDER Oh, se ne va?

JULIAN Si. Le mie giornate sono pittosto movimentate, in questo periodo. Ormai le elezioni sono imminenti, manca solo una settimana.

STARKWEDDER Ah, capisco. Scusi la mia ignoranza, ma di che partito e, lei? Conservatore?

JULIAN Liberale.

STARKWEDDER Ah, continuate coi vostri giochini?

Julian trasale lievemente, poi esce. S tarkwedder fissa Laura sempre pi in collera.

Bene, bene... Comincio a vederci chiaro.

LAURA Che cosa intende?

STARKWEDDER Quello il suo amico, vero? (Va a piantarsi di fronte a lei) Avanti, sia sincera. E il suo amico?

LAURA (aria di sfida) Visto che me lo domanda, si!

STARKWEDDER Sbaglio o sono parecchie, le cose che non mi ha detto, ieri sera? Ecco perch mi ha strappato di mano quellaccendino in fretta e furia, dicendomi che era suo. (Passeggiando nervosamente) Da quanto tempo va avanti la sua storia con Farrar?

LAURA E da parecchio ormai.

STARKWEDDER Per non fuggita con lui...

LAURA No. Per la sua carriera, capisce? Politicamente sarebbe stato la rovina, per lui.

STARKWEDDER (sedendosi irritatissimo) Al giorno doggi, non credo. Ormai tutti prendono ladulterio con molta disinvoltura.

LAURA Il nostro era un caso speciale... Lui era amico di Richard e Richard era un invalido...

STARKWEDDER Ah, vedo. Cattiva pubblicita.

LAURA (glaciale) Secondo lei, avrei dovuto dirle anche questo, ieri sera?

STARKWEDDER Non cera obbligo.

LAURA (Un po raddolcita) Non mi e sembrato importante... Voglio dire... riuscivo a pensare solo che avevo sparato a Richard.

STARKWEDDER (rabbonito a sua volta) Si, si, capisco. Nemmeno io riuscivo a pensare ad altro. (Dopo una pausa) Vogliamo tentare un piccolo esperimento? Dovera, lei, quando ha sparato a Richard?

LAURA (perplessa) Dovero?

STARKWEDDER S, da dove gli ha sparato?

LAURA Oh, da l. (Accenna vagamente alla portafinestra.)

STARKWEDDER Vada a mettersi nel punto esatto.

Laura, nervosamente, si porta accanto alla poltrona.

LAURA Non... non riesco a ricordare. Non mi chieda di ricordare. (Spaventata) Ero sconvolta. Ero...

STARKWEDDER Suo marito le ha detto qualcosa, lei ha afferrato la pistola... Bene, venga, ripetiamo la scena. Li c il tavolino, quello e il revolver. (Le toglie di mano la sigaretta e la posa nel portacenere, sul tavolino) Allora, stavate litigando, lei ha afferrato la pistola, ha mirato...

LAURA Non voglio!

STARKWEDDER Non faccia la sciocca. Non carica. Su, coraggio, la prenda... la prenda!

Laura prende il revolver

Lavr afferrata saldamente e non lavr tenuta cos, come se scottasse... Lha afferrata e ha sparato. Avanti, vediamo come ha fatto.

Laura indietreggia, reggendo goffamente larma.

LAURA Ma...

STARKWEDDER (gridando) Coraggio! Mi faccia vedere.

Laura tenta di mirare.

Avanti! Spari! Non e carica!

Laura esita ancora.

(Lui le strappa Larma di mano, trionfante) Lo pensavo. Lei non ha mai sparato in vita sua. Non sa nemmeno da che parte si comincia. (Guardando il revolver) Non sa nemmeno che bisogna togliere la sicura. (Lascia cadere larma sulla panchetta) Lei non ha sparato a suo marito.

LAURA Invece si.

STARKWEDDER Oh, no. Nemmeno per idea.

LAURA (in preda al panico) Perch avrei detto che sono stata io, allora?

STARKWEDDER (voltandosi di scatto verso di lei) Perch e stato Julian Farrar a sparargli.

LAURA (arretrando) No!

STARKWEDDER Si!

LAURA No!

STARKWEDDER E io dico di si!

LAURA Se fosse stato Julian, perch dovrei dire che sono stata io?

STARKWEDDER Perch ha pensato, e a ragione, che per lei una scappatoia lavrei cercata. Si, lei si e servita di me fin dal primo momento, mia graziosa signora. Ma io ne ho abbastanza, ha capito? Io me ne lavo le mani. Non mi sogno nemmeno di raccontare un sacco di bugie per salvare la pelle al maggiore Farrar!

Una pausa. Poi Laura sorride. Con molta calma va a riprendere la sua sigaretta e si volta verso Starkwedder.

LAURA Oh, si, lo far. Dovr farlo per forza. Non pu pi ritirarsi, ormai. Ha gi dato la sua versione alla polizia. Non pu cambiarla.

STARKWEDDER (preso alla sprovvista) Che cosa?

LAURA (andando a sedersi sulla poltrona) Non ha importanza quello che sa o che pensa: deve attenersi alla sua versione. Se no, e perseguibile come favoreggiatore. Lha detto lei.

STARKWEDDER (alzandosi e fissandola, allibito) Be, questa poi! Che razza di...

SIPARIO


ATTO TERZO

Ancora nello studio di casa Warwick, lo stesso giorno, verso sera. Quando si alza il sipario, Julian Farrar, passeggia nervosamente avanti e indietro. La portafinestra aperta e fuori si vede il tramonto. Julian nervoso, sconvolto. Va a guardar fuori, rientra, consulta lorologio. Mentre va verso il tavolino, accanto alla poltrona a rotelle, scorge un giornale. E un giornale locale, con la notizia della morte di Richard. Lo prende, si siede, dando le spalle alla porta del corridoio e legge febbrilmente. Dopo un momento la porta si apre. Julian si alza di scatto.

JULIAN Laura! Io... (deluso) Oh!

Entra Angell.

ANGELL La signora Warwick sar qui a momenti, signore. (Chiude la porta) Voglia scusarmi, signore, ma...

JULIAN (muovendo qualche passo, sempre immerso nel giornale) Si. Si, che c?

ANGELL Se potessi parlarle un attimo...

JULIAN Be?

ANGELL Sono un po preoccupato per la mia posizione in questa casa, e sento il bisogno di consultarmi con lei, signore.

JULIAN Allora, che succede? (Non molto interessato: sta pensando ai fatti suoi.)

ANGELL Con la morte del signor Warwick, io vengo a trovarmi senza lavoro...

JULIAN Eh gi. Immagino di si. (Andando a posare il giornale sulla scrivania) Ma non le sar difficile trovare un altro posto.

ANGELL Spero di no, infatti.

JULIAN Lei infermiere diplomato, vero?

ANGELL Oh, si, signore. Sono diplomato, ed sempre possibile trovar lavoro in un ospedale o presso un privato. Questo lo so.

JULIAN Allora di che si preoccupa?

ANGELL Le circostanze in cui il mio impiego venuto a cessare mi sono estremamente sgradite.

JULIAN In parole povere, le secca essere impegolato in un delitto. E cosi?

ANGELL Si pu anche metterla in questi termini, signore.

JULIAN Be, temo che non ci si possa far niente... Ma senza dubbio la signora Warwick le dar delle ottime referenze. (Tira fuori il portasigarette.)

ANGELL Quanto a questo, non credo che ci saranno difficolt. La signora Warwick e una signora molto amabile... una signora piena di fascino, se mi concede losservazione, signore. (Nel suo tono c qualcosa dinsinuante.)

Julian, che gli da le spalle, si volta, colpito.

JULIAN Che cosa intende?

ANGELL Io vorrei, per quanto mi e possibile, evitare fastidi alla signora Warwick.

JULIAN Cio conta di trattenersi ancora un po, per esserle daiuto? (Prende una sigaretta e rimette lastuccio in tasca.)

ANGELL Precisamente, signore. Sto dando una mano in casa. (Prende il giornale dalla scrivania e lo piega, con aria piuttosto insolente) Ma non precisa- mente questo, che intendevo. In realt, si tratta della mia coscienza.

JULIAN (brusco) Che diavolo centra la sua coscienza?

ANGELL Temo che lei non possa valutare fino in fondo le mie difficolt, signore. Mi riferisco alla testimonianza che dovr rendere alla polizia. E mio dovere di cittadino assistere la polizia in tutti i modi. Al tempo stesso non vorrei mancare verso i signori per cui lavoro.

JULIAN Parla come se ci fosse un conflitto.

ANGELL Se ci riflette, signore, si render conto che un conflitto inevitabile... tra due lealt, se cosi posso esprimermi.

JULIAN Dove vuol arrivare esattamente, Angell?

ANGELL La polizia non in grado di valutare il retroscena. (Va a rimettere il giornale dove stava) E il retroscena potrebbe... dico potrebbe essere importantissimo, in un caso come questo. Inoltre, negli ultimi tempi ho sofferto di una forma pittosto grave dinsonnia.

JULIAN (sedendosi) Dobbiamo occuparci anche dei suoi malanni, ora?

ANGELL Purtroppo si, signore. Ieri sera mi sono ritirato pittosto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi...

JULIAN (asciutto) Me ne dispiace, ma, francamente...

ANGELL Vede, signore, grazie alla posizione della mia camera, in questa casa, son venuto a conoscenza di alcune cose di cui la polizia non al corrente.

JULIAN Vuole spiegarsi meglio?

ANGELL Il povero signor Warwick era un malato, un invalido. (Avvicinandosi a Julian) E pi che naturale, quindi, che, in circostanze cosi tristi, una donna attraente come la signora Warwick possa, come dire?... cercare affetto altrove.

JULIAN Ah, si tratta di questo! Guardi, Angell, che il suo tono non mi piace affatto.

ANGELL La prego, signore, non sia troppo precipitoso nel giudicare. Provi pittosto a riflettere, e forse si render conto delle mie difficolt. Mi trovo a conoscenza di fatti che finora non ho comunicato alla polizia... ma che, forse, sarebbe mio dovere comunicare.

JULIAN Secondo me, questa storia di andare alla polizia tutta una commedia. In realt, lei cerca di farmi capire che pu far scoppiare uno scandalo a meno che... (una pausa) A meno che cosa?

ANGELL Come lei ha osservato poco fa, maggiore Farrar, io sono un infermiere diplomato... ma ci sono momenti in cui sento che mi piacerebbe lavorare in proprio. Avere una piccola... be, non diciamo una clinica, ma un posticino dove ospitare cinque o sei pazienti. Con un assistente, e logico. Che so, signori con un problema alcoolico, difficili da accudire a casa, qualcosa di questo genere. Purtroppo, sebbene abbia accumulato un po di risparmi, non mi bastano. Cosi mi domandavo se...

JULIAN Certo. Si domandava se io... o se io e la signora Warwick, insieme... non potremmo finanziare il suo progetto.

ANGELL Era solo una speranza... Sarebbe una grande gentilezza, da parte loro.

JULIAN (sarcastico) Si, vero?

ANGELL Lei ha osservato, con una certa durezza, che starei minacciando di fare uno scandalo. Ma lungi da me questidea... Non mi sognerei mai di fare una cosa simile.

JULIAN (alzandosi) Dove vuole arrivare, Angell? Perch chiaro che lei ha un obiettivo ben preciso.

ANGELL Come dicevo, ieri sera non riuscivo a prender sonno. Me ne stavo la, sveglio, ad ascoltare le sirene da nebbia. (Muove qualche passo) Lo trovo un suono cosi deprimente, signore. Poi, m sembrato di sentir sbattere unimposta. Un suono molto irritante, questo, quando si cerca di dormire. Mi sono alzato e mi sono affacciato alla finestra. Mi pareva che sbattesse limposta della dispensa, proprio sotto di me.

JULIAN E allora?

ANGELL Ho deciso di andare a chiuderla. Mentre scendevo le scale, ho sentito uno sparo. (Una pausa) Al momento, non vi ho dato importanza. E il signor Warwick, al solito! ho pensato. Ma non vedr nemmeno a cosa spara, col nebbione che c. Sono andato nella dispensa e ho chiuso la persiana; ma mentre ero l, un po inquieto, non so neanchio perch, ho sentito dei passi sul vialetto e...

JULIAN Intende il vialetto che... (Guarda istintivamente verso la finestra, poi a sinistra.)

ANGELL Si, signore, quello che dalla terrazza gira attorno alla casa, e passa sotto le finestre dellala di servizio. Un sentiero poco usato, salvo che da lei, naturalmente, signore, dato che e una scorciatoia tra la sua casa e questa.

JULIAN (glaciale) Continui.

ANGELL Come dicevo, ero un po inquieto, pensando che fuori poteva anche esserci un malvivente. Non so dirle il mio sollievo, signore, quando ho visto lei passare davanti alla finestra della dispensa. Camminava svelto... certo per affrettarsi a rincasare.

JULIAN (dopo un silenzio) Non vedo perch mi racconti queste cose. C forse una ragione?

ANGELL (con un colpetto di tosse diplomatico) Mi domandavo, signore, se lei ha detto alla polizia dessere venuto a trovare il signor Warwick ieri sera. Se non lha fatto, e se mi interrogassero di nuovo sugli avvenimenti di ieri sera...

JULIAN (interrornpendolo) Si rende conto, vero, che il ricatto punito molto severamente?

ANGELL (con aria scandalizzata) Ricatto, signore? Non capisco! Come le ripeto e solo questione, di decidere qual e il mio dovere. La polizia...

JULIAN La polizia sa perfettamente chi ha ucciso il signor Warwick. Lassassino ha praticamente firmato il delitto con nome e cognome. Non molto probabile che vengano a farle altre domande.

ANGELL (allarmato) Le assicuro, signore, che intendevo soltanto...

JULIAN Con la nebbia di ieri notte, non era possibile riconoscere nessuno, e lei lo sa benissimo. Lei ha inventato questa storia solo per...

La porta si apre ed entra Laura, che resta sorpresa nel vedere Angell.

LAURA Scusa se ti ho fatto aspettare, Julian.

ANGELL (ingraziante) Magari potremmo riparlare pi tardi, di questa piccola faccenda, signore... (Indietreggia un po, accenna un inchino a Laura, ed esce.)

LAURA (facendosi avanti) Julian!

JULIAN (seccato) Perch mi hai mandato a chiamare?

LAURA (sorpresa) E tutto il giorno che ti aspetto.

JULIAN Sono stato presissimo, fin da stamattina. Poi, comitati e riunioni per tutto il pomeriggio. Non posso rinviare i miei impegni, cosi sotto le elezioni. E in ogni caso, Laura, non ti rendi conto che molto meglio, se non cincontriamo?

LAURA Ci sono cose che dobbiamo discutere.

JULIAN (allontanandosi di qualche passo) Sai che Angell vuole ricattarmi?

LAURA (stupita) Angell?

JULIAN Gi. Evidentemente sa di noi e sa, o finge di sapere, che ieri sera sono stato qui.

LAURA Vuoi dire che ti ha visto?

JULIAN Lui dice davermi visto.

LAURA Ma non poteva vederti, con quella nebbia.

JULIAN Ha raccontato tutta una storia... A sentir lui, sceso in dispensa per chiudere una persiana che sbatteva, e nellaffacciarsi, mi ha visto andare verso casa mia... Poco prima, dice, aveva sentito uno sparo, ma non ci aveva badato.

LAURA (sedendo) Oh Dio, ma e spaventoso! E ora che facciamo?

JULIAN (passeggiando nervosamente) Non lo so. Bisogner pensarci.

LAURA Hai intenzione di pagarlo?

JULIAN No, no. Se gli do qualcosa, il principio della fine. Daltro canto, che si pu fare? (Si passa una mano sulla fronte) Credevo che nessuno sapesse che ieri sera sono stato qui. La mia governante non lo sapeva di sicuro. Il problema : Angell mi ha visto davvero o se l inventato?

LAURA E se va alla polizia?

JULIAN Eh, gi. (Torna a passarsi la mano sulla fronte) Bisogna riflettere... riflettere attentamente. (Si siede in poltrona) O tento un bluff... e giuro che Angell mentisce, che ieri sera non mi sono mosso di casa, oppure...

LAURA Ma ci sono le impronte?

JULIAN (disorientato) Quali impronte?

LAURA Non ti ricordi? Le impronte sul tavolino. La polizia pensa che siano di MacGregor, ma se Angell va a raccontare la sua storia vorranno subito prenderle anche a te, e allora...

Julian preoccupatissimo, si alza e va a fissare la poltrona di Richard.

JULIAN Si. Si, capisco. Sta bene, allora. Dovr ammettere dessere venuto qui... e raccontare una frottola. Sono venuto a consultare Richard per qualcosa e abbiamo parlato...

LAURA Puoi dire che, quando lhai lasciato, stava benissimo.

Julian la guarda, amareggiato.

JULIAN Come la fai facile tu! Ti pare che possa dirlo?

LAURA (sulle difensive) Qualcosa bisogna pur dire.

JULIAN (avvicinandosi al tavolino) Si, ho appoggiato la mano nel chinarmi per guardare... (deglutisce, mentre gli torna in mente la scena).

LAURA (sollecita) Finch credono che le impronte sono di MacGregor...

JULIAN (stizzoso) MacGregor! MacGregor! Come ti venuto in mente di fabbricare quel messaggio e di lasciarlo addosso a Richard? Non ti sei resa conto che correvi un rischio tremendo?

LAURA (confusa) Si... no... Non lo so.

JULIAN (guardandola con avversione) C voluto un bel sangue freddo.

LAURA Bisognava pensare a qualcosa... E io non ero in grado di pensare. Lidea, in realt, e stata di Michael.

JULIAN Michael?

LAURA Michael Starkwedder.

JULIAN Vuoi dire che ti ha aiutata lui?

LAURA (spazientita) Si, si, si. Ecco perch volevo vederti. Per spiegarti...

JULIAN (freddamente geloso) Come centra in tutto questo il tuo Michael Starkwedder?

LAURA (alzandosi) E capitato in casa e... e mi ha trovata qui. Io avevo... avevo la pistola in mano e...

JULIAN Dio buono! (Con disgusto) E tu sei riuscita a convincerlo...

LAURA E stato lui, credo, a convincere me. (Gli si avvicina) Oh, Julian...

Fa per buttargli le braccia al collo, ma lui la spinge da parte, e va a sedersi alla scrivania, voltandole le spalle.

JULIAN e lho detto, far tutto quello che posso, non credere che mi tiri indietro. Per...

LAURA (quietamente) Come sei cambiato...

JULIAN (disperato) Non riesco pi a sentirmi quello di prima. Dopo quanto accaduto... non sono pi lo stesso.

LAVRA Io si! Almeno, credo di si... Qualunque cosa tu faccia, io rimarr sempre la stessa.

JULIAN Lasciamo da parte i nostri sentimenti: dobbiamo affrontare i fatti.

LAURA Lo so. Sai, a Starkwedder ho detto che... che ero stata io a...

JULIAN (guardandola, incredulo) Hai detto questo a Starkwedder?

LAURA Si.

JULIAN E lui ha acconsentito ad aiutarti? Lui, un estraneo? Ma devessere pazzo!

LAURA (punta sul vivo) Forse un po matto lo . Ma mi stato di grande conforto.

JULIAN (rabbiosamente) Insomma, nessun uomo pu resisterti. E cosi? Per, Laura, un omicidio... (Tace, scuotendo la testa.)

LAURA Cercher di non pensarci. Mai. E non stato premeditato, Julian. E stato un impulso. (Il suo tono quasi supplichevole.)

JULIAN Non il caso di tornarci sopra. Pensiamo piuttosto a quello che dobbiamo fare.

LAURA Lo so. Ci sono le tue impronte e c il tuo accendino.

JULIAN Devessermi caduto mentre mi chinavo sul cadavere.

LAURA Starkwedder sa che tuo, ma non pu far niente. Si compromesso, ormai. Non pi in tempo a cambiare la sua deposizione.

Julian si siede sul bracciolo di una poltrona, in modo da guardare la ragazza in faccia e parla in tono vagamente eroico.

JULIAN Se sar necessario, Laura, mi assumer io la colpa.

LAURA Ma non devi! Non voglio!

JULIAN (con uno sforzo) Non credere che non capisca com successo. Hai preso la pistola, gli hai sparato senza sapere quello che facevi e...

LAURA (sbalordita) Stai cercando di farmi dire che lho ucciso io?

JULIAN (imbarazzato) No, assolutamente! (A disagio) Te lo ripeto: sono pronto ad assumermi la colpa, se sar necessario.

LAURA (confusa) Ma hai detto che sapevi comera andata...

JULIAN Senti, non credo che tu labbia fatto deliberatamente. Non credo che fosse premeditato. Anzi, son certo di no. So benissimo che gli hai sparato solo perch...

LAURA (interrompendolo) Io gli ho sparato? Fingi davvero di credere che gli ho sparato io?

JULIAN (voltandole le spalle e uscendo sulla terrazza, rabbiosamente) Per amor del cielo, siamo sinceri tra noi!

Laura va verso la portafinestra. E disperata.

LAURA Non gli ho sparato io e tu lo sai!

Una pausa. Julian si volta lentamente verso di lei.

JULIAN Allora chi e stato? (rendendosi conto allimprovviso) Laura! Stai cercando di dire che lho ucciso io?

LAURA Ho sentito lo sparo, poi i tuoi passi che si allontanavano lungo il sentiero. Sono scesa e lui era la... morto.

JULIAN Non lho ucciso io! Ero venuto per parlargli, per dirgli che dopo le elezioni dovevamo decidere qualcosa per il divorzio. Ho sentito lo sparo poco prima di arrivare qui e ho pensato: questo Richard che gioca con le armi, come al solito. Entro, e lui era la. Morto. Ancora caldo. (Una pausa) Doveva essere morto da un paio di minuti, non di pi. Naturalmente, ho pensato che gli avessi sparato tu. E chi, se no?

LAURA Non capisco.

JU LIAN Forse si suicidato.

LAURA o, perch...

Si sente in distanza la voce di Jan. Il ragazzo entra quasi subito, chiude la porta, e avanza verso il divano. E agitatissimo.

JAN (nellentrare) Laura. Laura, ora che Richard morto, le sue pistole e i suoi fucili sono miei, vero? Si, insomma, sono suo fratello, il secondo uomo della famiglia.

Laura va verso di lui, per calmarlo.

Benny non vuol darmele. Le ha chiuse a chiave nellarmadio, di la. (Indica la porta della camera di Richard) Ma sono mie. Ho il diritto di prenderle. Dille di darmi la chiave.

LAURA Jan, caro, stammi a sentire...

Ma Jan non vuol essere interrotto.

JAN Mi tratta come un bambino, Benny, intendo. Tutti mi trattano come un bambino. Ma non sono un bambino, sono un uomo, io! Ho diciannove anni. Sono quasi maggiorenne. (Apre le braccia, coprendo la porta della camera di Richard, come per proteggere le sue armi) Le cose di Richard appartengono a me. Voglio fare, anchio quello che faceva lui. Voglio sparare agli scoiattoli, agli uccelli e ai gatti (Ridendo) Forse anche alle persone, se mi sono antipatiche.

LAURA Non devi agitarti cosi, Jan.

JAN (petulante) Non mi sto agitando. Ma non voglio essere truffato. (Torna lentamente verso il divano, poi si volta, portandosi di fronte a loro) Adesso il padrone sono io. Sono il padrone di questa casa. Tutti devono fare quello che dico io. (Una pausa) Potrei essere un giudice di pace, vero, Julian?

JULIAN Sei ancora un po troppo giovane, per questo.

JAN (stringendosi nelle spalle e muovendo qualche passo) Mi trattate tutti come un bambino, ma dovrete smetterla, adesso che Richard e morto. (Si siede comodamente in poltrona e accavallate la gambe) Sono anche ricco, vero? Questa casa e mia. Nessuno pu pi strapazzarmi, adesso. Sar io a strappazzare gli altri. Non mi lascer pi comandare a bacchetta da quella vecchia scema di Benny. Se Benny cerca di darmi degli ordini io... so io cosa faro!

LAURA (andando verso di lui, con gentilezza) Jan, caro, sta a sentire, un momento molto difficile per tutti noi, e le cose di Richard non appartengono a nessuno finch non verranno gli avvocati a leggerci il suo testamento. Succede sempre cos, quando muore qualcuno. Fino a quel momento non possiamo far altro che aspettare. Capisci?

Il tono di Laura ha calmato Jan, che le passa le braccia intorno alla vita e si fa coccolare.

JAN (affettuosamente) Quello che mi dici tu lo capisco, Laura. A te voglio bene, lo sai. Te ne voglio tanto.

LAURA Si, caro. Anchio ti voglio bene.

JAN Sei contenta adesso che Richard morto, vero?

LAURA (lievemente sbigottita) No, non sono contenta.

JAN (in tono astuto) Oh, si, invece! Ora puoi sposare Julian.

Istintivamente Laura guarda Julian. Julian si alza.

E un pezzo che vuoi sposare Julian, vero? Io lo sapevo... Tutti credono che non mi accorga di niente, che non sappia niente. E invece... Cos, ora tutto a posto, per voi due. Si aggiustato tutto, e siete soddisfatti.

BENNY (fuori scena) Jan!

JAN Quella cretina di Benny!

LAURA Su, da bravo sii gentile con lei. Ha tanti pensieri, tante preoccupazioni, in questo momento... (Guidando Jan verso la porta del corridoio) Devi cercare di aiutarla, Jan. Sei tu luomo della famiglia, ora.

JAN (apre la porta, poi guarda da Laura a Julian) E va bene, va bene. (Sorridendo) Laiuter.

Jan esce e richiude la porta.

JAN (fuori scena) Benny!

LAURA Pensa, sapeva di noi due!

JULIAN Il guaio, con quelli come Jan, e che non si capisce mai che cosa sanno o non sanno. E... Perde il controllo, piuttosto facilmente, vero?

LAURA (andando verso di lui) Si eccita per un nonnulla, si. Ma ora che non c pi Richard a tormentarlo, si calmer. Diventer pi normale, ne sono sicura.

JULIAN Be, questo non lo so...

Starkwedder appare sulla soglia della portafinestra.

STARKWEDDER Salve... Buonasera.

JULIAN (voltandosi) Oh... ehm... buonasera.

STARKWEDDER Come andiamo? Tutto bene? (Guarda dalluno allaltra e improvvisamente sorride) Gi. In due si in compagnia, in tre si una folla. (Avanzando nella stanza) Non avrei dovuto entrare in casa cos, dal giardino. Un vero gentiluomo si presenta alla porta dingresso e suona il campanello, vero? Ma io non sono un gentiluomo.

LAURA (andando verso di lui) Oh, la prego...

STARKWEDDER Sono qui per due ragioni. Anzitutto per prendere congedo. E stata accertata la mia onorabilit: influenti personaggi hanno inviato telegrammi da Abadan spiegando quanto sia retto e degno di stima. Perci sono libero di ripartire.

LAURA (sincera) Mi dispiace che se ne vada cos presto.

STARKWEDDER (con una punta di amarezza) Molto gentile da parte sua, considerato che mi sono sgarbatamente intromesso nel suo delitto di famiglia. Ma sono entrato dal terrazzo per unaltra ragione. La polizia mi ha dato un passaggio in macchina fin qui, e per quanto sian rimasti tutti abbottonatissimi, sono convinto che ci sia una sorpresa in arrivo.

LAURA (sgomenta) Sono tornati?

STARKWEDDER Sl.

LAURA Ma credevo che avessero finito stamattina.

STARKWEDDER Per questo dico: sorpresa in arrivo.

LAURA Julian!

Laura e Julian si avvicinano. Dal corridoio vengono delle voci. La porta si apre ed entra la signora Warwick, molto eretta e padrona di s.

SIGNORA WARWICK (guardandosi indietro) Benny! Ah, sei qui, Laura. Ti cercavamo.

Julian si affretta a offrirle il braccio.

Sei stato gentile a tornare, Julian. Sappiamo quanto hai da fare.

JULIAN (aiutandola a sedersi in poltrona) Sarei venuto prima, ma ho avuto una giornata particolarmente intensa.

Entra Benny seguita dallispettore che ha con s la sua borsa. Laura si siede sul divano. Starkwedder si mette alla scrivania e accende una sigaretta.

Se posso essere daiuto in qualche modo...

Il sergente entra con Angell, che chiude la porta e si ferma sulla soglia.

SERGENTE (andando verso la portafinestra) Non riesco a trovare il ragazzo.

BENNY E fuori. Ha detto che andava a fare due passi.

ISPETTORE Non importa.

C una pausa mentre lispettore passa in rassegna i presenti. I suoi modi sono cambiati. Ora hanno qualcosa di burbero che prima non avevano.

SIGNORA WARWICK (freddamente) Sbaglio, ispettore Thomas, o lei ha altre domande da farci?

ISPETTORE Infatti.

SIGNORA WARWICK (stancarnente) Non si sa ancora niente, di quel MacGregor, vero?

ISPETTORE Al contrario.

SIGNORA WARWICK (con ansia) Lhanno trovato?

ISPETTORE Si.

Un fremito di eccitazione percorre i presenti. Laura e Julian sembrano increduli. Starkwedder si gira sulla sedia.

BENNY (vivamente) Lavete arrestato?

ISPETTORE (studiandola un attimo, prima di rispondere) Sarebbe impossibile, signorina Bennett.

SIGNORA WARWICK Impossibile? Perch?

ISPETTORE Perch morto.

LAURA Che cosa?

La reazione violenta. Julian si lascia cadere di peso sul divano.

ISPETTORE John MacGregor morto in Alaska pi di due anni fa... Poco dopo esser tornato nel Canada dallInghilterra.

LAURA Morto!

Jan passa rapidamente sulla terrazza e scompare senza che gli altri lo notino.

ISPETTORE Questo cambia le cose, vero? Non stato John MacGregor a lasciare quel messaggio sul cadavere del signor Warwick. Ma mi sembra chiaro che ce lha messo qualcuno che sapeva tutto di MacGregor e dellincidente nel Norfolk (Va a posare la borsa sulla panchetta) Cio qualcuno di questa casa.

BENNY (avvicinandosi rapidamente allispettore) No. Pu anche darsi... pu anche darsi...

ISPETTORE Si, signorina Bennett?

Aspetta, ma Benny sconvolta non pu continuare e, a passo incerto, va verso la terrazza.

(Guardando la signora Warwick) Lei capisce, signora, che questo cambia tutto.

SIGNORA WARWICK Si. Certo. (Si alza) Ha ancora bisogno di me, Ispettore?

ISPETTORE Per il momento no.

SIGNORA WARWICK Grazie.

La signora Warwick si avvia a uscire, accompagnata premurosamente da Julian, Angell le apre la porta. Lispettore intanto tira fuori la pistola dalla borsa. Angell sta per uscire a sua volta.

ISPETTORE Angell!

ANGELL Si, signore?

ISPETTORE (mostrandogli larma) A proposito di questo revolver. Lei, stamane era incerto. Pu o non pu stabilire in modo definitivo se apparteneva al signor Warwick?

ANGELL Preferirei non pronunciarmi, ispettore. Di armi ne aveva tante...

ISPETTORE E una pistola europea, probabilmente un ricordo di guerra.

Jan ripassa sulla terrazza, in senso inverso, nascondendo una pistola. Di nuovo, gli altri non lo notano.

ANGELL Il signor Warwick aveva parecchie armi straniere. Ma si prendeva cura personalmente del suo arsenale. Non mi permetteva di toccare niente.

ISPETTORE (andando verso Julian) Maggiore Farrar, anche lei, forse, possiede dei ricordi di guerra. Le dice niente, questa?

JULIAN Proprio niente, ispettore, mi dispiace.

ISPETTORE (rimettendo il revolver nella borsa) Io e il sergente Cadwallader dovremo esaminarle tutte con cura. A quanto mi risulta, buona parte Warwick le aveva denunciate.

ANGELL Oh, si, signore. I permessi sono di la, in un cassetto.

Il sergente si avvia verso la carnera di Richard.

BENNY (seguendolo) Un momento. Immagino che le servir la chiave dellarmadio delle armi. (La prende di tasca.)

ISPETTORE (girandosi di scatto verso di lei) Laveva chiuso a chiave... Perch?

BENNY Mi pare ovvio, ispettore. Tutte quelle armi e quelle munizioni sono un pericolo!

Il sergente sorridendo sotto i baffi prende la chiave.

ISPETTORE (seccato) Venga Angell. Avr bisogno di lei.

Lispettore prende la borsa ed esce. Il sergente lo segue, lasciando la porta aperta per Angell.

ANGELL (avvicinandosi a Julian) Per quella piccola, questione, signore... Sono ansioso di sistemarla al pi presto. Se lei potesse venire a una decisione...

JULIAN (con difficolt) Penso che... che qualcosa si possa fare.

ANGELL (sorridendo) Grazie, signore. Grazie infinite.

Angell sta per uscire quando Julian lo ferma.

JULIAN No! (Chiamando) Ispettore Thomas!

Una pausa carica di tensione. Poi, lispettore appare sulla soglia, seguito dal sergente.

ISPETTORE (tranquillamente) Si, maggiore Farrar?

JULIAN (di nuovo disinvolto e cordiale) Prima che si immerga nel lavoro, avrei qualcosa da dirle. Veramente dovevo gi parlargliene stamattina, ma eravamo tutti cosi sconvolti... La signora Warwick mi accennava poco fa ad alcune impronte che lei sta cercando di identificare. Rilevate da questo tavolino, mi pare. (Con la massima naturalezza) Con ogni probabilit, ispettore, sono mie.

Una pausa. Lispettore si avvicina lentamente a Julian

ISPETTORE (tranquillamente, ma con un lieve tono daccusa) Lei e stato qui, ieri sera, maggiore Farrar?

JULIAN Si. Ero passato dopo cena, a fare due chiacchiere con Richard.

ISPETTORE E lha trovato...?

JULIAN Molto scontroso e depresso. Per questo mi sono trattenuto poco.

ISPETTDRE A che ora, questo, maggiore?

JULIAN Di preciso non ricordo... Le dieci, dieci e mezzo, direi.

ISPETTORE Non pu essere pi preciso?

JULIAN Mi dispiace, temo proprio di no.

ISPETTORE Non c stata una discussione... un alterco?

JULIAN Assolutamente no. (Guarda lorologio) Sono gi in ritardo. Devo presiedere il consiglio comunale. (Fa per avviarsi) Se non le dispiace, io...

ISPETTORE (seguendolo verso la terrazza) Ma certo, non dobbiamo fare aspettare il consiglio comunale. Tuttavia lei capir, maggiore, che mi occorrerebbe una deposizione circostanziata dei suoi movimenti di ieri sera. Potremmo vederci domattina, se le va bene. (Una pausa) Naturalmente, lei non tenuto a rilasciare nessuna dichiarazione, un atto di pura cortesia... e ha tutto il diritto di farsi accompagnare dal suo avvocato, se crede.

Julian, cogliendo il significato di quelle parole rimane interdetto. Entra la signora Warwick e ascolta la fine del colloquio.

JULIAN Ehm... capisco perfettamente. Facciamo domattina alle dieci? Il mio legale ci sar.

Julian esce dalla portafinestra. Lispettore si rivolge a Laura.

ISPETTORE Lei ha visto il maggiore Farrar, ieri sera, quande stato qui?

LAURA (incerta) Ecco, io...

Starkwedder balza in piedi e va verso la panca mettendosi come per caso tra Laura e lispettore.

STARKWEDDER Credo che la signora Warwick non se la senta di rispondere ad altre domande, per il momento.

ISPETTORE (seccatissimo) Davvero, signor Starkwedder? E si pu sapere che centra, lei?

SIGNORA WARWICK Il signor Starkwedder ha perfettamente ragione.

LAURA Non voglio rispondere a nessuna domanda.

Starkwedder sorride allispettore, che gira sui tacchi, irritato, ed esce col sergente. Angell li segue. Come la porta si chiude, Laura scatta.

Ma io devo parlare, Devo dire...

SIGNORA WARWICK (autoritaria) Il signor Starkwedder ha ragione, Laura. Al momento, meno parli meglio . Dobbiamo metterci subito in contatto con il signor Adams. (A Starkwedder) E il nostro avvocato. Gli telefoni subito, Benny.

Benny fa un cenno dassenso e va verso il telefono.

No, usi lapparecchio di sopra.

Benny si avvia alla porta.

Laura, vai con lei. Io voglio parlare con il signor Starkwedder.

LAURA (si alza, poi esita) Ma...

SIGNORA WARWICK Su, cara, vai!

Laura esce, seguita da Benny. La signora Warwick comincia a parlare rapidamente, tenendo docchio la porta della camera di Richard.

Non so quanto tempo abbiamo. Lei deve aiutarmi.

STARKWEDDER In che modo?

SIGNORA WARWICK (dopo una pausa) Lei un uomo intelligente... ed un estraneo. E piovuto in casa nostra da chiss dove. Non sappiamo niente di lei...

STARKWEDDER Lospite inatteso, eh? (Si siede su un bracciolo del divano) Mi gi stato detto.

SIGNORA WARWICK Proprio perch un estraneo, vorrei chiederle un favore. (Fa capolino sulla terrazza e guarda da una parte e dallaltra.)

STARKWEDDER (dopo una pausa) Si, signora Warwick.

SIGNORA WARWICK (rientrando) Fino a stasera, cera una spiegazione logica a questa tragedia. Un uomo, mortalmente ferito da mio figlio, era venuto a vendicarsi. Melodrammatico... ma son cose che capitano. Ogni tanto si leggono, sui giornali.

STARKWEDDER Certo.

SIGNORA WARWICK Adesso per questa spiegazione e sfumata. Il delitto ritorna in famiglia... Ora, sono due le persone che sicuramente non hanno uccisi Richard: sua moglie e la signorina Bennett. Erano insieme, quando e stato sparato i colpo.

STARKWEDDER (scoccandole unocchiata) Esatto.

SIGNORA WARWICK Ma Laura, pur non avendo ucciso il marito potrebbe sapere chi e stato.

STARKWEDDER Sarebbe complice? Complice di Julian Farrar? E questo che intende

SIGNORA WARWICK No, no, affatto. Julian Farrar non ha sparato a mio figlio.

STARKWEDDER (alzandosi) Ma lei, come pu saperlo?

SIGNORA WARWICK Lo so. E ora, poich un estraneo, le dir una cosa che nessuno della mia famiglia sa: ho i giorni contati.

STARKWEDDER Mi dispiace...

SIGNORA WARWICK (alza una mano per interromperlo) Non glielo dico per farmi consolare. Glielo dico per farle capire qualcosa che, altrimenti, potrebbe essere difficile spiegare. Ci sono momenti in cui scegliamo una linea dazione che non sceglieremmo mai, se avessimo qualche anno di vita davanti a noi.

STARKWEDDER Ad esempio?

SIGNORA WARWICK Devo spiegarle alcune cose di mio figlio, signor Starkwedder. (Si siede sul divano) Gli volevo un bene immenso... Da bambino e nella prima giovinezza aveva molte bellissime qualit. Riusciva bene in tutto, era coraggioso, allegro, pieni di risorse... un compagno straordinario. Ma aveva anche i difetti che accompagnano questi doti. Non sopportava limiti n imposizioni. Aveva una vena di sadismo ed era di unarroganza paurosa. Finch la vita gli ha sorriso tutto andato bene. Ma, per natura, non era in grado di lottare contro le avversit, e gi da qualche tempo, ormai, lo vedevo andare lentamente alla deriva,

Starkwedder si siede in silenzio sulla panchetta, di fronte a lei.

Dire che era diventato un mostro pu sembrare unesagerazione. Eppure sotto certi aspetti lo era: un mostro di egoismo, di orgoglio, di crudelt. Poich la sorte lo aveva colpito, viveva solo per colpire gli altri. (Con una nota di durezza nella voce) E gli altri han cominciato a soffrire per causa sua... Mi capisce?

STARKWEDDER Credo di si.

SIGNORA WARWICK Vede, io voglio molto bene alla mia nuora. E una ragazza dolce, sensibile, dotata di una grande forza danimo. Richard le fece una corte spietata, travolgente, finch lei non gli disse di si, ma non so se sia mai stata veramente innamorata di lui. Per una cosa certa: Laura ha sempre fatto di tutto per rendere sopportabile a Richard la malattia e linattivit. (Con tristezza) Ma lui non voleva saperne del suo aiuto: lo respingeva. Credo che a volte lodiasse, e forse questo pi naturale di quanto non pensiamo. Cosi, lei capir, se le dico che un giorno accadde linevitabile. Laura si innamor di un altro, e lui di lei.

STARKWEDDER Perch mi dice tutto questo?

SIGNORA WARWICK (con fermezza) Perch lei un estraneo. Questi amori, questi odi, queste tribolazioni, non significano niente, per lei. Pu ascoltare senza commuoversi.

STARKWEDDER Pu darsi.

SIGNORA WARWICK (senza badargli) Finalmente si arriv al punto in cui una sola cosa poteva risolvere tutte le difficolt: la morte di Richard.

STARKWEDDER E, molto opportunamente Richard mor?

SIGNORA WARWICK Infatti.

Una pausa. Starkwedder si alza e muove alcuni passi.

STARKWEDDER Mi scusi la durezza, signora Warwick, ma sta confessandomi daver ucciso suo figlio?

SIGNORA WARWICK (quasi aspra) Le far una domanda. Riesce a capire che una persona, avendo dato la vita, possa sentirsi in diritto di toglierla?

STARKWEDDER (continua a passeggiare, riflettendo) Ci son state madri che hanno ucciso i figli si, ma in genere per motivi ignobili: per incassare unassicurazione o magari perch avevano gi due o tre bambini e non volevano accollarsi il fastidio di un altro. (Vivamente) La morte di Richard le porta un beneficio finanziario?

SIGNORA WARWICK (decisa) No, nessuno.

STARKWEDDER Deve scusare la mia franchezza.

SIGNORA WARWICK Capisce che cosa sto cercando di dirle?

STARKWEDDER Si, credo di si. Sta dicendomi che per una madre possibile uccidere il figlio. E in particolare, possibile che lei abbia ucciso suo figlio. E solo unipotesi, o devo considerarlo un dato di fatto?

SIGNORA WARWICK Non sto confessando nulla. Sto solo prospettandole un punto di vista. Potrebbe succedere qualcosa dimprevisto e io potrei non essere pi qui per provvedere. In tal caso, vorrei affidarle questa. (Trae di tasca una busta e gliela porge.)

STARKWEDDER C solo una complicazione, e cio che io non sar qui. Torno ad Abadan, dove il mio lavoro mi aspetta.

SIGNORA WARWICK Non sar isolato dal consorzio civile. I giornali, la radio...

STARKWEDDER Oh, si, abbiamo tutti i vantaggi del progresso.

SIGNORA WARWICK Allora prenda la busta. Vede a chi e indirizzata?

STARKWEDDER (leggendo) Al capo della polizia. Si. (Si allontana di qualche passo) Ma non mi affatto chiaro che cosha in mente. Per essere una donna, e abilisima nel mantenere un segreto. 0 ha commesso il delitto o sa chi stato. E cosi, vero?

SIGNORA WARWICK Non intendo discutere la questione.

STARKWEDDER (sedendosi) Eppure ci terrei molto a sapere che cosha in mente.

SIGNORA WARWICK Temo di non poterla accontentare. Come lei dice, per essere una donna so tener bene i segreti.

STARKWEDDER (cambiando tattica) Quel domestico... quello che si prendeva cura di suo figlio...

SIGNORA WARWICK Angell... Si?

STARKWEDDER Le piace?

SIGNORA WARWICK No. Ma molto bravo, nel suo lavoro e non era facile occuparsi di Richard.

STARKWEDDER Angell per chiudeva un occhio su queste difficolt, vero?

SIGNORA WARWICK (con lieve sarcasmo) Ci trovava il suo tornaconto.

Starkwedder si alza e passeggia: vorrebbe sondarla pi a fondo.

STARKWEDDER Richard sapeva qualcosa di lui?

SIGNORA WARWICK Di Angell? Sta chiedendomi se Richard sapeva qualcosa che andava a discredito di Angell?

STARKWEDDER Precisamente. Lo teneva in pugno, in qualche modo?

SIGNORA WARWICK No, non credo.

STARKWEDDER Mi domandavo se...

SIGNORA WARWICK Se stato Angell a sparare a mio figlio? Ne dubito. Ne dubito molto.

STARKWEDDER Capisco. E unipotesi che non si regge. Peccato, per.

SIGNORA WARWICK (alzandosi) Grazie, signor Starkwedder. E stato molto gentile.

Gli porge la mano. Divertito dal suo fare brusco, Starkwedder gliela stringe e va ad aprirle la porta del corridoio. Dopo un momento, la signora Warwick si volta ed esce. Lui richiude, poi torna sorridendo verso il divano.

STARKWEDDER (guardando la busta) Accidenti... che donna!

La porta si riapre ed entra Benny. Starkwedder si affretta a intascare la busta. Benny gli si avvicina. E inquieta, preoccupata.

BENNY Che cosa le diceva?

STARKWEDDER (voltandosi sorpreso) Eh? Come dice?

BENNY La signora Warwick... di che cosa le ha parlato?

STARKWEDDER Lei mi sembra agitata...

BENNY Certo che sono agitata. So di che cos capace la signora Warwick.

STARKWEDDER E di che cosa capace? Di uccidere?

BENNY E questo che ha cercato di farle credere? Non vero, sa? Se lo metta bene in testa. Non vero.

STARKWEDDER Potrebbe anche esserlo.

BENNY Le dico di no.

STARKWEDDER Come fa a saperlo?

BENNY Ne sono certa. Crede ci sia qualcosa che non so, di questa famiglia? Sono qui da anni e anni... (Si siede) E mi sono molto cari, tutti.

STARKWEDDER Ivi compreso il defunto Richard Warwick?

BENNY Volevo bene anche a lui... una volta.

Una pausa. Anche Starkwedder si siede.

BENNY Poi cambi. Divenne... morboso, contorto. A volte era un demonio.

STARKWEDDER Su questo, pare che tutti siano concordi.

BENNY S e lavesse conosciuto comera prima...

STARKWEDDER Io non ci credo, sa. Ai mutamenti magici... la gente non cambia.

BENNY Lui si.

STARKWEDDER Oh, no, si sbaglia. (Si alza, e passeggia per la stanza) Lei vede le cose a rovescio. Secondo me, Richard Warwick era sempre stato un demonio. Era uno di quegli esseri che devono essere felici e fortunati... altrimenti guai! Nascondono la loro vera personalit per ottenere quello che vogliono. Ma, sotto sotto, la perversit rimane. Scommetto che crudele lo sempre stato. Probabilmente, a scuola era un bullo. Alle donne piaceva, naturalmente. Ledonne sono sempre attratte dai prepotenti. E sfogava buona parte del suo sadismo con la caccia grossa. (Indica i trofei alle pareti) Era un egoista mostruoso. Ecco come lo vedo io dalle vostre descrizioni... Gli piaceva presentarsi come un bravo figliolo, generoso, simpatico, bravo in tutto, ma in realt era una canaglia. E quando gli capitato quellincidente, la facciata crollata e tutti voi avete visto il vero Richard.

BENNY (alzandosi) Lei non ha il diritto di giudicare. E un estraneo, non sa niente.

STARKWEDDER Ne ho sentite tante, in compenso. Non so come sia, ma tutti si sfogano con me.

BENNY Gi. E quello che sto facendo anchio, vero? (Sedendosi) La verit e che tra noi non osiamo parlare. (Lo guarda, supplichevole) Vorrei che lei non dovesse partire...

STARKWEDDER Per quello che ho fatto... Mi sono limitato a capitare qui allimprovviso e scoprire un cadavere.

BENNY Siamo state Laura e io a scoprire il cadavere. (Dun tratto) 0 forse Laura...

Starkwedder la guarda e sorride.

STARKWEDDER Lei e pittosto perspicace, eh?

BENNY Lha aiutata lei, vero?

STARKWEDDER Adesso sta lavorando di fantasia.

BENNY Oh, no, tuttaltro. Io voglio che Laura sia felice. Oh, sapesse quanto desidero che sia felice!

STARKWEDDER (appassionatamente) Anchio, maledizione!

BENNY Allora devo... devo assolutamente...

Sul terrazzo appare Jan. Stringe al petto, gelosamente, una rivoltella. Starkwedder lo vede e fa segno a Benny di tacere.

STARKWEDDER Un momento. (A Jan) Che cosa fai con...?

Benny si volta e vede Jan. Si alza e si affretta verso di lui.

BENNY Jan! Jan! Dammi quella pistola!

Ma il ragazzo pi svelto di lei. Scappa via, ridendo. Benny lo segue, chiamandolo.

JAN (correndo via) Vieni a prenderla!

BENNY (inseguendolo) Jan! Jan!

Starkwedder va alla portafinestra e li segue con lo sguardo. Poi si volta e sta per andare nella camera di Richard, ma entra Laura.

LAURA Dove lispettore?

Starkwedder indica la camera di Richard. Laura gli si avvicina.

Michael, deve ascoltarmi: Julian non ha ucciso Richard!

STARKWEDDER (gelido) Ma toh! E glielha detto lui?

LAURA Lei non mi crede, ma la verit.

STARKWEDDER Cio, quella che lei ritiene la verit.

LAURA So di certo che vero. Vede, Julian era convinto che Richard, lavessi ucciso io.

STARKWEDDER (acido) Non c da meravigliarsi. Anchio lho creduto, no?

LAURA (disperata) Ma Julian non riusciva ad accettare il fatto. Lo faceva sentire... (imbarazzata) diverso nei miei confronti.

STARKWEDDER Mentre lei, quando sospettava che fosse stato Julian a sparargli, lha accettato senza batter ciglio. (Improvvisamente si addolcisce un po e sorride) Le donne sono meravigliose! (Va a sedersi su un bracciolo del divano) Che cosha spinto il nostro maggiore a mettersi nei guai, confessando dessere stato qui ieri sera? Non mi dica che lha fatto per amore della verit.

LAURA E stato Angell. Ha visto, o dice daver visto, Julian in giardino.

STARKWEDDER Mi pareva daver sentito odore di ricatto! Che gentiluomo, quellAngell!

LAURA Dice davere visto Julian subito dopo lo sparo. Io sono terrorizzata. Mi sento come in trappola. Ho paura.

STARKWEDDER (alzandosi e prendendola per le spalle) Non il caso. Tutto si aggiuster.

LAURA Non possibile.

STARKWEDDER Tutto si aggiuster, le dico.

LAURA Sapremo mai chi ha ucciso Richard?

Starkwedder la fissa per un momento, poi va verso la terrazza e guarda fuori.

STARKWEDDER La nostra signorina Bennett sembra molto sicura davere capito tutto.

LAURA Lei sempre molto sicura... e a volte sbaglia.

Starkwedder vede qualcosa, fuori, e fa segno a Laura di avvicinarsi. Le porge la mano e lei la prende.

STARKWEDDER Si, Laura... e proprio come pensavo!

LAURA Che c?

STARKWEDDER Ssst!

Entra Benny frettolosa.

BENNY (sottovoce) Signor Starkwedder... di la, con lispettore, presto.

Starkwedder e Laura spariscono rapidarnente nella camera di Richard. Sta scendendo il crepuscolo. Benny guarda in giardino e chiama:

Su, vieni dentro, Jan. Smettila di fare il dispettoso... Andiamo, vieni dentro.

Benny chiama Jan con un cenno e rientra nello studio. Jan fa capolino. Ha unaria tra il ribelle e il trionfante. Ha sempre la pistola in mano.

Mi dici come mai ce lhai tu, quella?

JAN (venendo avanti) Ti credevi molto furba, eh, Benny, perch avevi chiuso di l tutte le armi di Richard? Ma io ho trovato una chiave che apre larmadio dei fucili. E adesso ho una pistola, proprio come Richard. E presto ne avr un sacco, di fucili e di pistole. E sparer anchio alle bestie.

Improvvisamente, Jan alza larma e la punta contro Benny, che trasale.

Attenta, Benny, potrei sparare anche a te.

BENNY Ma via, Jan, tu non faresti mai una cosa del genere. So che non lo faresti.

Jan continua a puntare la pistola contro Benny, ma dopo qualche istante labbassa. Benny respira.

JAN (dopo una pausa, con dolcezza e quasi con sussiego) No, non lo farei.

BENNY Capirei se tu fossi un ragazzo irresponsabile. Ma ormai sei un uomo...

JAN (andando a sedersi alla scrivania) Certo. Sono un uomo. Adesso che Richard morto, io sono il capofamiglia.

BENNY Ecco perch non mi spareresti mai. Tu, spareresti solo a un nemico.

JAN Si, certo.

BENNY (con circospezione) Durante la guerra, se eri nella Resistenza, quando uccidevi un nemico, facevi una tacca sulla pistola.

JAN (guardando la sua pistola) Una tacca? Davvero? E certi ne avevano molte, di tacche?

BENNY Oh, si, certi ne avevano moltissime.

JAN Che divertente!

BENNY C della gente alla quale uccidere non piace affatto, ma ad altri si, eccome.

JAN A Richard piaceva.

BENNY Si, a Richard piaceva molto. Anche a te piace uccidere, vero, Jan?

Jan prende un temperino e comincia a incidere una tacca sulla pistola. Benny non se ne accorge.

JAN Uccidere elettrizzante.

BENNY Tu non volevi che Richard ti facesse rinchiudere, vero?

JAN (appassionatamente) Diceva sempre che lavrebbe fatto. Era una carogna.

BENNY Una volta tu gli hai detto che lavresti ucciso, se ti avesse rinchiuso.

JAN (indifferente) Davvero?

BENNY Poi per non lhai ucciso? (E una mezza domanda.)

JAN Oh, no, non lho ucciso.

BENNY E stata una debolezza.

JAN Credi?

BENNY Certo. Dire che volevi ucciderlo e poi non farlo. (Guarda verso la porta della carnera di Richard) Se qualcuno mi minacciasse di farmi rinchiudere, anche a me verrebbe voglia di ucciderlo, ma ti assicuro che io lo farei!

JAN Oh, anchio lo farei, eccome!

BENNY (con astuzia) Gi, a parole. Per non lhai ucciso. E stato un altro, a farlo.

JAN Chi lo dice, che stato un altro? Magari sono stato io.

BENNY Oh, no, impossibile. Tu sei solo un ragazzo. Non ne avresti avuto il coraggio.

JAN (scattando in piedi e arretrando) Ah no, eh? Secondo te non ne avrei il coraggio?

BENNY No, non avresti mai osato uccidere Richard. Dovevi essere molto pi in gamba molto pi adulto, per farlo.

JAN (offeso, le volta le spalle e si allontana) Tu non sai niente, Benny. No, no e no. Non sai niente e non capisci niente.

BENNY Cosa c che non so? Mi stai prendendo in giro, Jan?

Benny coglie loccasione per socchiudere la porta della camera di Richard.

JAN Si, si, perch mi fai ridere. Io sono molto pi furbo di te.

Jan si volta di scatto verso di lei. Benny, trasale e si aggrappa allo stipite della porta.

Io so tante cose che tu non sai.

BENNY Cosa sai, tu, che io non so?

Jan non risponde. Sorride, con aria misteriosa, e si siede sulla panchetta, sempre fissando Benny.

Non vuoi proprio dirmelo? Non vuoi confidarmi il tuo segreto?

JAN (con amarezza, ritraendosi) Non bisogna fidarsi di nessuno.

BENNY (cambiando tono) Chiss... Sar poi vero che sei stato cosi furbo?

JAN Adesso cominci a capire come sono in gamba...

BENNY Forse, ci sono tante cose di te che io non so.

JAN Oh, si che ce ne sono... Uninfinit. Io, invece, so tante cose di tutti, ma non sempre le dico. Certe volte mi alzo di notte e giro per la casa. Vedo tante cose, scopro tante cose, ma non le dico.

BENNY Hai qualche segreto, ora?

JAN (mettendosi a cavalcioni della panchetta) Un segreto grande, grandissimo! (Ride) Chissa che paura avresti, se te lo dicessi.

BENNY Davvero? Credi che avrei paura? (Avvicinandosi a lui) Credi che avrei paura di te, Jan? (Si pianta davanti al ragazzo e lo fissa intensamente.)

JAN (fissandola a sua volta, gravemente) Si, avresti molta paura di me.

BENNY Si vede che finora non ti conoscevo, Jan. Comincio solo adesso a capire chi sei.

JAN (sempre pi esaltato) Nessuno sa niente di me.

Nessuno sa quante cose posso fare. (Guardando verso la poltrona a rotelle) Quello stupido di Richard, seduto l a sparare, ai suoi stupidi uccelli. Non pensava che qualcuno sparasse a lui, eh?

BENNY Eh no. E stato quello il suo sbaglio.

JAN (alzandosi) Certo, stato il suo sbaglio. Credeva di potermi mandar via, vero? Ma glielho fatta vedere io!

BENNY (pronta) Glielhai fatta vedere tu? E come?

Jan la guarda con aria scaltra. Una pausa.

JAN Non te lo dico.

BENNY Su, dimmelo, Jan.

JAN No. (Si siede su una poltrona, appoggiandosi la pistola a una guancia) No, non lo diro a nessuno.

BENNY Forse hai ragione. Forse posso indovinarlo, quello che hai fatto, per non lo dico. Rimarr il tuo segreto. Va bene?

JAN Si, il mio segreto. (Avvicinandosi alla poltrona di Richard) Nessuno mi conosce... ma dovrebbero stare attenti. Sono pericoloso, io. Tutti, dovrebbero stare attenti. Sono pericoloso, hai capito?

BENNY Richard non lo sapeva quanto eri pericoloso. Sar rimasto sorpreso.

JAN (Fermandosi a fissare la poltrona) Sorpreso... si, era sorpreso. Ha fatto una faccia strana. E poi... poi ha lasciato ricadere la testa, giu giu... Cera tanto sangue... E non si e pi mosso. Glielho fatta vedere io. Glielho fatta vedere io! Adesso non potr pi farmi rinchiudere!

Jan va ad appollaiarsi su un bracciolo del divano e mostra la pistola a Benny. Benny lotta per trattenere le lacrime.

(A voce bassa) Guarda qui. Vedi? Ho fatto una tacca sulla mia pistola! (Batte larma col tempe-ino.)

BENNY (avvicinandosi) Una tacca! Ma emozionante! Fammi vedere!

Tenta di afferrare la pistola che Jan mostra sulla mano aperta. Ma il ragazzo pi svelto di lei.

JAN (scostandosi rapidamente) Ah, no, non la tocchi! Nessuno mi porter via la mia pistola. Se vengono gli agenti e cercano di arrestarmi, sparer anche a loro.

BENNY Non c nessun bisogno di farlo. Proprio nessuno. Tu sei in gamba. Sei cosi in gamba che non sospetteranno di niente.

JAN (giubilante) Stupida polizia. Stupida polizia. (Tornando verso la poltrona) Stupido Richard.

Punta larma contro un immaginario Richard, poi scorge gli altri sulla soglia della carnera da letto, e fugge rapidissimo. Benny si affloscia sul divano e scoppia in lacrime. Entra lispettore, con il sergente.

ISPETTORE Lo segua, presto!

ll sergente esce di corsa dalla portafinestra. Entra Starkwedder, seguito da Laura che va subito a guardar fuori. Per ultimo entra Angell e si avvicina anche lui alla portafinestra. Dalla porta a sinistra entra la signora Warwick e si ferma, eretta, sulla soglia. Lispettore si avvicina a Benny.

(Gentilmente) Su, su, signorina Bennett. Non faccia cos. E stata bravissima.

BENNY (con voce rotta) Lavevo capito fin dal primo momento. Conosco Jan meglio di tutti, io. Vedevo che Richard lo stava portando alla disperazione... e lavevo capito da un pezzo ormai, che Jan era pericoloso.

LAURA Jan! (Con profonda desolazione) Oh no, no! Jan! Non e possibile! Non riesco a crederci!

SIGNORA WARWICK (profondamente amareggiata) Come ha potuto fare una cosa simile, Benny? Credevo che almeno lei sarebbe stata leale.

BENNY (in tono di sfida) Ci sono momenti in cui la verit pi importante della lealt. Lei non si accorgeva, nessuno di voi si accorgeva che Jan stava diventando pericoloso. E un caro ragazzo, un ragazzo dolcissimo, ma... ma... (Sopraffatta dal dolore, non pu continuare.)

ISPETTORE (pacato) ... ma quando arrivano a una certa et, questi figlioli diventano pericolosi, perch non si rendono pi conto di quello che fanno. Non hanno il giudizio e le capacita di controllo di un adulto. (Avvicinandosi alla signora Warwick) Non deve affliggersi, signora. Le do la mia parola che sar trattato con gentilezza e comprensione. Per me, il caso lampante: il ragazzo non responsabile delle sue azioni. Di conseguenza, ci sar una specie di detenzione ma in un ambiente civile, confortevole. E a questo, come lei sa, si doveva arrivare in ogni caso.

SIGNORA WARWICK Si. Si, ha ragione. (A Benny) Mi perdoni Benny. Poco fa, diceva che nessuno si era accorto che Jan era pericoloso. Io lavevo capito... ma non sapevo risolvermi a prendere provvedimenti.

BENNY (con forza) Qualcuno doveva fare qualcosa!

Il sergente appare sulla soglia della portafinestra. Barcolla un po e si regge la mano sinistra, attorno alla quale avvolto un fazzoletto macchiato di sangue.

SERGENTE Ispettore!

ISPETTORE Cos successo?

SERGENTE (quasi senza respiro) Oh, Dio, Dio, e terribile! (Va verso la panchetta a passo malfermo e vi si lascia cadere.)

Lispettore corre subito da lui. Anche Starkwedder gli si avvicina.

ISPETTORE La sua mano!

STARKWEDDER (Cominciando a fasciare la mano del sergente col proprio fazzoletto) Lasci fare a me.

SERGENTE Sta calando la nebbia, e non ci vedevo bene... Mi ha sparato, vicino al boschetto.

Laura va alla portafinestra.

Ha sparato due volte e la seconda mi ha preso alla mano.

Benny si alza.

Ho cercato di disarmarlo ma la ferita mimpacciava e... e...

ISPETTORE E Insomma, cos successo?

SERGENTE Lui aveva il dito sul grilletto ed e partito un colpo. Lo ha preso al cuore. E morto...

Laura porta una mano sulla bocca per soffocare un grido. Lentamente, torna verso la scrivania e si siede. La signora Warwick abbassa la testa e si appoggia al bastone.

ISPETTORE Ma sicuro che sia morto?

SERGENTE Sicurissimo. Povero ragazzo! E morto gridandomi delle parole di sfida, scaricando la sua pistola con gioia, come se sparare lo affascinasse.

ISPETTORE (andando verso la portafinestra) Dov?

SERGENTE (alzandosi) Vengo con lei, cosi le mostro...

ISPETTORE No, le conviene restare qui...

SERGENTE Sto meglio, ora. Posso resistere finche torniamo al comando. (Un po malfenno sulle gambe, esce sulla terrazza.)

ISPETTORE Non so dirvi quanto sia addolorato... Ma forse la soluzione migliore (esce dietro al sergente).

SIGNORA WARWICK La soluzione migliore!

BENNY Si, si, meglio cosi. Adesso finalmente sereno povero Jan. (Aiutando la signora Warwick ad alzarsi) Venga, cara, venga. E stata unemozione troppo forte per lei.

SIGNORA WARWICK Si... ora vado a sdraiarmi.

Benny sorregge la signora Warwick verso la porta. Starkwedder le apre, poi si toglie di tasca la busta

STARKWEDDER Sar bene che riprenda questa.

SIGNORA WARWICK Si... tanto ormai non serve pi. (Prende la busta e se ne va con Benny.)

Angell si avvicina a Laura, che seduta alla scrivania. Laura non si volta.

ANGELL Vorrei esprimerle il mio profondo rammarico, signora. Se c qualcosa che posso fare...

LAURA (senza alzare gli occhi) Non abbiamo pi bisogno di lei, Angell. Ricever un assegno per le sue spettanze e le sarei grata se lasciasse la casa oggi stesso.

ANGELL Si, signora. Grazie signora.

Angell se ne va. La stanza sempre pi buia, gli ultimi raggi di sole proiettano ombre sulle pareti.

STARKWEDDER Niente denuncia per ricatto?

LAURA No.

STARKWEDDER Peccato! Bene, sar meglio che me ne vada. Non mi resta che dirle addio. (Una pausa. Laura non si e ancora voltata) Non si disperi troppo...

LAURA (con sentimento) Ma io mi dispero.

STARKWEDDER Perch voleva bene al ragazzo?

LAURA (voltandosi verso di lui) Si. E perch e colpa mia. Vede, Richard aveva ragione. Bisognava mandarlo in qualche posto, rinchiuderlo dove non potesse far danno. Ero io che non volevo saperne. Quindi, in pratica, e colpa mia se Richard e stato ucciso.

STARKWEDDER (in tono ruvido) Andiamo, Laura, lasci perdere i sentimentalismi. Richard morto perch se l voluta. Sarebbe bastato che si mostrasse un po pi umano col ragazzo, non le pare? Non si tormenti inutilmente. Ora lei deve fare una cosa sola: essere felice. E vissero per sempre felici e contenti, come dicono le favole.

LAURA (amaramente) Con Julian? Mah! (Si alza, e muove qualche passo in giro) Non e pi come prima, ormai.

STARKWEDDER Tra lei e Farrar, intende?

LAURA Si. Vede, quando pensavo che Julian avesse ucciso Richard, per me non faceva nessuna differenza. Lo amavo ugualmente. Ero perfino disposta a prendermi la colpa.

STARKWEDDER Lo so. Che pazza! Come son felici le donne, di fare le martiri!

LAURA (appassionatamente) Invece quando Julian ha sospettato che fossi stata io, cambiato. E cambiato completamente, verso di me. Era pronto a mostrarsi magnanimo e a non incriminarmi. Ma niente di pi. (Si siede sulla panchetta) Non aveva pi... sentimenti per me.

STARKWEDDER (con fermezza) Mi dia retta, Laura, gli uomini e le donne non reagiscono allo stesso modo. E, tutto sommato, sono gli uomini il sesso debole. Le donne hanno grinta. Gli uomini non sanno prendere con disinvoltura un omicidio. Le donne, a quanto pare, si. Se un uomo commette un delitto per una donna, probabile che acquisti valore ai suoi occhi. Un uomo la pensa diversamente.

LAURA Ma non lei... Lei quando credeva che avessi ucciso Richard, mi ha aiutata.

STARKWEDDER (colto alla sprovvista) Era diverso. Io dovevo aiutarla.

LAURA Doveva? Perch?

STARKWEDDER (dopo una pausa, tranquillamente) E voglio aiutarla ancora.

LAURA (distogliendo il viso) Vede? Siamo di nuovo al punto di partenza. In un certo senso, sono stata io a uccidere Richard, perch mi sono tanto ostinata per Jan.

STARKWEDDER (sedendosi anche lui sulla panchetta) E questo che la tormenta, vero? Scoprire che era stato Jan a sparare a Richard. Ma non e detto che sia vero. Non obbligata a crederlo, se non vuole.

LAURA (voltandosi a guardarlo) Come pu dire una cosa simile? Ho sentito... abbiamo sentito tutti. Lo ha ammesso... se ne vantava.

STARKWEDDER Oh, si, si, certo. Ma lei che ne sa, del potere della suggestione? La sua Benny se lo giostrato molto abilmente, ha soffiato sul fuoco... E il ragazzo era suggestionabile. Lidea gli piaceva. A molti adolescenti piace vedersi come assassini. Benny gli ha spenzolato lesca davanti agli occhi e lui ha abboccato. Aveva sparato a Richard, poteva fare una tacca sulla sua pistola, era un eroe! Ma lei non sa... nessuno di noi pu sapere... se quello che diceva era vero.

LAURA Ma ha sparato al sergente!

STARKWEDDER Oh, si, Jan era un assassino potenziale, questo un fatto. Ed anche probabile che abbia sparato a Richard. Ma lei non pu dire con certezza che stato lui. Pu essere stato... qualcun altro.

LAURA Ma chi?

STARKWEDDER (dopo una pausa) Benny, forse. (Si siede) E molto affezionata a tutti voi, e forse pensava di far bene. Oppure, la signora Warwick. 0 addirittura il suo Julian... che poi ha finto di sospettare di lei. Una mossa molto abile, e lei ci cascata in pieno.

LAURA (alzandosi) Lei non crede a quello che dice. Sta solo cercando di consolarmi.

STARKWEDDER (esasperato) Ma Laura, chiunque, pu avere sparato a Richard. Perfino MacGregor.

LAURA (voltandosi) MacGregor? Ma morto!

STARKWEDDER Certo che morto. Doveva morire per forza. (Alzandosi) Stia a sentire, posso costruire un caso piuttosto convincente contro MacGregor. Poniamo che abbia deciso di uccidere Richard per vendicarsi... (Sedendosi su un bracciolo del divano) Che cosa fa? Anzitutto, deve sparire. Non gli sar stato difficile far credere dessere morto in un angolo sperduto dallAlaska. Tuttal pi, gli sar costato qualcosa procurarsi delle false testimonianze. Poi, cambia nome, cambia professione, e comincia a costruirsi una nuova personalit in un altro paese. Si tiene al corrente di quello che vi succede e appena sente che avete lasciato il Norfolk e vi siete trasferiti da queste parti, prepara il suo piano. Si taglia la barba, si tinge i capelli, poi, una sera di nebbia, viene qui. E, a questo punto, poniamo che le cose vadano cos. (Si alza e va verso la portafinestra) Poniamo che MacGregor dica a Richard. Io ho una pistola e anche tu ce lhai. Conto fino a tre e spariamo tutti e due. Sono venuto per vendicare la morte del mio bambino. Vede, Laura, non so se suo marito fosse lo specchiato gentiluomo che lei credeva. Ho idea che non abbia aspettato fino al tre. Lei dice che era un ottimo tiratore, ma chiaro che stavolta ha mancato il bersaglio, e il proiettile finito fuori, in giardino, dove ce ne sono gi tanti... MacGregor, invece, non manca il bersaglio. Spara, uccide... se ne va. E poco dopo ritorna.

LAURA Ritorna? Ma perch?

STARKWEDDER Be, supponiamo che abbia un incidente, e che sia bloccato. Che pu fare? Una cosa sola: capitare qui e scoprire il cadavere.

LAURA Parla come se sapesse esattamente quello che successo.

STARKWEDDER (appassionatarnente) Certo che lo so. Non capisci, Laura? MacGregor sono io!

Laura si alza, incredula, e va verso di lui, incapace di afferrare il pieno significato delle sue parole.

LAURA Lei ... Tu sei...

Mentre Laura lo fissa, sbalordita, Starkwedder le prende una mano e le bacia il palmo.

STARKWEDDER (ruvidamente) Addio, Laura.

Starkwedder esce rapidamente e scompare nella nebbia. Laura corre fuori e lo chiama.

LAURA Aspetta... aspetta! Torna indietro!

Si ode in lontananza leco malinconico di una sirena da nebbia.

Torna indietro, Michael! Torna!

Laura si abbandona contro lo stipite. La sirena da nebbia continua a farsi udire mentre cala il

SIPARIO

FINE