L’ultima diretta della notte

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L'ULTIMA DIRETTA DELLA NOTTE

di

LEONARDO FRANCHINI

Personaggi e interpreti:

- Guglielmo, Billy, disc jockey           FLAVIO ANDREINI

- Patrizia, Patty, tossicodipendente   CAROLA STAGNARO

- Omero, regista radiofonico               VITTORIO CONGIA

Regia:

ANDREA CASTELLI

MARIA SERENA TAIT

(Registrazione effettuata presso gli studi di RAI Trento)

Prologo

Billy - (entrando) Ciao, Omero, Cristina sta trasmettendo?

Omero - No, se n'èandata due minuti fa. Ha messo sul piatto un ellepi, e se l'èbattuta.

Billy - Già, sono solo io, che chiacchiera ancora un po', a quest'ora... per pensionati, insonni, e                   ansiosi...

Omero - E io, allora, inchiodato qui fino a mezzanotte solo perchéuno come te possa sbavare un               bidone di fesserie.

Billy - Non ti lamentare, il mio èl'unico programma con indice di gradimento…:

Omero - Ma quale indice e indice... Quello riguarda i programmi seri, quelli del Nazionale, non                 queste minchiate di cose che fate qui...

Billy - Perchénon vai alla RAI, allora, visto che qui fa cosìschifo ...

Omero - E che, non ci andrei? Pure a piedi, ci andrei. Ma non ho la raccomandazione, accidenti,               accidenti, mi manca la spintarella giusta... E dire che avròle tessere di sei partiti, in tasca...     E allora mi tocca di stare qui, a mandare in onda fesserie, ad aspettare che mi succeda di fare          un colpo buono, oppure che finalmente i santi si accorgano che ci sono anch'io. Vabbè,                       lasciamo perdere, che fai, la solita broda anche stasera?

Billy - Ma quale broda: easy listening, altro che broda, pezzi classici in versione originale oppure   riveduti e corretti... Canzonette dei favolosi anni sessanta e brani di grande orchestra. Che        brodo?

Omero - Vabbè, dai che èquasi ora ...

Billy - D'altra parte, cosa vuoi che trasmetta, per il pubblico che ho io? Rock duro?

            Gli verrebbe l'infarto... meglio andare sul tranquillo... con qualche pezzetto piùvivace tanto           per non farli addormentare troppo presto ...

Omero - Vai in cuffia, dai, piantala ...

Billy - E va bene ...

La stanza«studio»di Radio 2000 Europa. Al microfono c'èGuglielmo, detto Billy, mascotte della emittente, che copre tutte le trasmissioni in diretta che gli altri rifiutano, generalmente per l'infelice orario di programmazione. Di làda un grande vetro c'èOmero, alla consolle, chiamato «il regista», alla perenne ricerca della  raccomandazione che lo faccia entrare in RAI Sono passate da un bel po' le 23, e ambedue attendono che finisca un disco precedente per dare il via all’ultimo programma della notte, quello per «pensiotteri»come li ha battezzati Billy, cioèi pensionati che hanno problemi di insonnia, poche persone che stanno ad ascoltare il dj che propina loro dischi di musica degli anni 60 mescolati a pezzi di lirica e di musica classica. Billy èconvinto, e lo crede anche Omero, che a quell’ora di notte i mentecatti che ascoltano possano sopportare soltanto pezzi «easy listening». Ma non rinuncia tuttavia alla parlata rapida e nevrotica del classico dj quale crede di qualificarsi, néa includere qualche pezzo rock per, dice lui, animare la notte.

Omero - (in cuffia) Ma quale sigla, non rompere, cosa vuoi siglare, scegli un disco piuttosto che                manca un minuto.

Billy - Mettiamogli la «Elvira Madigan»di James Last. Mi sembra che vada a pennello... (fruscio, il          disco comincia ad andare).

Omero - Dai, pronto. Èfinito. Sfuma il disco.

Billy - OK. (Il disco aumenta di intensità) (A Omero) Vado?

Omero -(Gli fa segno OK dal vetro)

Billy - (Alzando il tono della voce) Ed eccoci, cari i mieipensiottieri, al nostro consueto                            appuntamento della notte. Pensate, gli ultimi minuti della giornata li passate con Billy, che            privilegio. Con Billy che vi propina il meglio della musica vecchia, stravecchia e                                  vecchissima. Ancora una volta insieme, cari pensiotteri, per attendere la mezzanotte e il                      sospirato inizio del tape di Radio 2000 Europa, che rallegra le vostre notti, lo sottolineo,                   senza una battuta di pubblicità. Se èper questo nemmeno io ve ne propino, chi volete che ci sia che compra uno spazio a quest’ora di notte. Ed èper questo che potete ascoltarvi in santa         pace la Elvira Madigan di quel mago di James Last, senza alcuna interruzione.

Billy (proseguendo) Al limite potrei fare un po' di propaganda a me stesso, il BiIly, che perònon ne          ha bisogno perchéèlo stesso il beniamino delle vostre notti come testimoniano le decine di     telefonate che continuano ad arrivare in direzione a mio favore, come quelle, cari                           pensiotteri, che mi fate in trasmissione. Ma adesso, amici cari, vi lascio tutti a godervi la              Elvira e mi ritiro a cercarvi un'altra chicca di quelle che piacciono a voi. Cosa vi serve, per      farvi addormentare? Questo èil dubbio che tormenta le mie sere, cari pensiotteri, dalle                      vostre telefonate capisco che il vostro problema principale èla avversione per gli spinelli e          per gli ansiolitici in genere, per cui devo cercare io le piùaggiornate versioni della ninna                 nanna per per conciliare i vostri sogni. Ma non disperate perchéBilly vi pensa sempre, non             pensa ad altro, praticamente, ed eccovi un Fausto Papetti di annata, che esegue quella                       fantastica simphony del vostro amico Wolfango Amedeo, èchiaro che sto parlando di                      Mozart che al limite potrebbe essere uno dei nostri tanto sono rock i suoi pezzi, ma non                       voglio disturbarvi l'audio, piuttosto mi sembra che stasera fate lo sciopero delle telefonate.         Dove sono i miei amici, la signora Elsa che mi racconta i suoi sogni, il signor Pietro che                     litiga con la signora Elsa sul significato dei sogni, e tutti gli altri che al limite potrei                        ricordare ma che senza dubbio mi chiameranno. Fatevi sotto per l’ultimo programma della             notte in diretta, dopo avrete solo il tape, che èmeraviglioso al limite, quello di Radio 2000            Europa, ma dovete rassegnarvi che non risponde alle vostre telefonate. (prosegue il disco per    qualche istante, Possibile che proprio nessuno mi chiami, che barba questa sera, eppure lo sapete che l'unico consolatore in diretta delle vostre notti insonni si chiama BilJy, sì                  insomma il Guglielmo che adesso vi mette un altro disco un po’ vivace dei Dire Straits, così     vi svegliate e mi chiamate. Ecco che partono questi fantastici matti, per la vostra gioia, certo          che non conciliano mica tanto il sonno ma bisogna anche avere un po' di comprensione per       il vostro Billy, cari pensiotteri, che sta in vostra compagnia fino alle estreme conseguenze        della notte. E poi dite la veritàche un po' di sprint fa piacere anche a voi dopo le lagne -                       splendide al limite - di prima, cosìimparate. Possibile che nessuno mi chiami, sono l'unico   che stia ad ascoltare i vostri problemi (alza il disco dei Dire Stratts poi lo sfuma di nuovo)

            Billy (proseguendo) Vi ho dato la sveglia, eh? a quest'ora della notte l'unico confessore                 aperto èil Billy, con Omero alla consolle; al limite sono una specie di servizio pubblico,                      perchéfaccio i turni come quelli delle USSL solo che loro non vi danno i Dire Straits e non     vi stanno ad ascoltare al telefono, a proposito èpossibile che non squilli ancora? Signora                    Elsa, dia il via, non saràmica all'ospedale, vabbèche mi aveva annunciato il brutto stato                    della sua gastrite da sogni... Insomma almeno uno che mi dica l'ora si faràsentire, perché                        sono uscito di corsa e senza orologio per correre ad ascoltare i vostri problemi... (squilla il          telefono) Ah ecco volevo ben dire, andiamo in diretta... saràla signora Elsa... pronto,                     signora, aspetti che metto un altro disco eccole una cosa piùriposante per la sua gastrite le offro senza spese una cosa divertente eccole «Oh mia bella Madunaina»degli Squallor, sono    un po' squallidi èvero ma almeno questo ce lo possiamo godere ...

Patrizia - (al telefono) Non sono Elsa, sono Patty. Sì, insomma, Patrizia. (ha la voce impastata, ma            abbastanza chiara, sembra un po tesa).

Billy - Orco, Patty, questa ènuova, hai la voce della alcolica, ci siamo fatte a Fernet questa sera?              Non importa, Billy èqui per sentire tutti i tuoi problemi, imparzialmente, senza criticare i           tuoi metodi per risolverli, ma intanto spinellati questi Squallor che sono un vero Squallor ma   la Madunina la cantano da Dio. (ridacchia) Forse l'ho detta grossa ma speriamo che stasera       non ci sia qualche reverendo in ascolto, per quanto èil benvenuto anche lui, come sapete il        vostro Billy non èrazzista e non rifiuta conforto a nessuno ...

Patrizia - Mi senti?

Billy - E come no carissima, pensiottera anche tu, dimmi innanzi tutto qual èla tua colonna sonora            che te la metto e poi parliamo di tutto come si deve ....

Patrizia - Beh, se proprio vuoi farmi un favore dovresti farmi sentire qualcosa per pianoforte ...

Billy - Come no! Una bella «Für Elise», ad esempio, o preferisci un «Chiaro di luna», o qualcosa di          piùvecchio ...

Patrizia - Va bene qualsiasi cosa ...

Billy - Allora vado con il «Chiaro di luna»di Van Cliburn, OK? Ma adesso raccontami la tua storia          e i tuoi problemi, lo sai che sono qui per questo. (parte il disco)

Patrizia - Volevo salutarti...

Billy - Uh, signore, anche tu, comincia con il presentarti, quanti anni hai? Diciamo trentanove?

Patrizia - Diciamo diciassette ...

Billy - Senti qui facciamo musica ventiquattr’ore al giorno, per essere insieme sempre … vuoi dire             che so riconoscere una voce, quando la sento. Te ne passo trentanove, dai che va bene

così…

Patrizia - Guarda che ne ho proprio diciassette. Ma non importa. Volevo salutarti. Sei simpatico.

Billy - Sei sballata ma sei gentile. Scommetto che sei di quelle che alla tua etàcercano di portare               ancora la minigonna.

Patrizia - No, no, non adesso comunque. Ti volevo salutare ...

Billy - Questo lo hanno capito tutti. Ma perchéinsisti tanto, parti?

Patrizia - Si, parto, in un certo senso. Prima però volevo salutarti. Ma senti, dimmi perchéli chiami            pensiotteri?

Billy - Ma èchiaro, perchésono pensionati che dormono su una gamba sola, come i fenicotteri. O             forse sono le gru, ma che importanza ha?

Patrizia - Hai ragione, non ha importanza, lasciami ascoltare Beethoven ...

Billy - Dove vai, in ferie, in vacanza?

Patrizia - No .... ma lasciami ascoltare Beethoven (per qualche istante la musica prosegue da sola).             Mi porteròvia questa musica... e le tue chiacchiere... Sei l'unico un po' umano ...

Billy - Ehi amici, l'avete sentita? Mi ha dato la patente. Sono umano, Billy l’intergalattico èumano,          UMANO!

Patrizia - Non gridare tanto, devo portarmi via la musica ...

Billy - Ma che cosa hai, un registratore, lì?

Patrizia - No, sono in una cabina telefonica, ho una radiolina portatile.

Billy - Sei in stazione, eh? L'ultimo tango e poi emigri?

Patrizia - No, non sono in stazione. Sono in piazza, in piazza Croce... Che nome, eh? Mi sembra                adatto.

Billy - Adatto a cosa? Ma in piazza Croce, a quest'ora non passano nemmeno gli autobus, cosa ci fai         lì?

Patrizia - Te l'ho detto, ascolteròil tuo programma e poi me ne andrò...

Billy - Ma che razza di stupidaggini, te ne andrai... e dove? A piedi? Ma cosa dici, dai?

Patrizia - Ho una pistola.

Billy - Senti, non dire cretinate, che mi spaventi i pensiotteri, sai hanno giàtantiproblemi a                        prendere sonno ...

Patrizia - Hai ragione, non volevo dirtelo ...

Billy - Ma che fai, dici sul serio... matta! Ma che, ti sei fatta?

Patrizia - Sì... per l'ultima volta, cosìanche lui non si accorgeràdi niente… appena finisce la musica          ...

Billy - Ciumbia! Adesso metto un altro disco, aspetta! (Si sentono rumori confusi, poi parte una                energica «Polacca»di Chopin), Aspetta, mercole, ma cosa dici, stupidina ...

Patrizia - Non sono Stupidina, sono Patrizia, Patty la droghina ...

Billy - Patrizia, ascolta, non dirmi quelle stupidaggini, ma cosa ti salta in mente…

Patrizia - Hai ragione... volevo farlo senza dire niente a nessuno, dopo la musica ma non si può                 morire così, senza dire proprio niente. Anche Dario ...

Billy - Ma che morire! Ma quale Dario, Patty, adesso ascoltati questo Chopin, che ti metti                         tranquilla; o lo trovi un po' vivace? Certo che èuna forza, ti pare, al limite èuna bomba...           Patty, mi ascolti?

Patrizia - Dario... il mio ragazzo... se ne èandato tre mesi fa... hanno detto una overdose... o che era         tagliata forte... Ma a me l'aveva detto prima, Patty, me ne vado, non ne posso più, vieni con           me... E forse avrei fatto bene ad accettare ...

Billy - Ma cosa Cristo dici! Ma ti rendi conto? E siamo in diretta! Omero, Omero, fai qualcosa!

Omero - (interviene) La miseria, due anni passati in questo fottuto puzzolente buco, e quando mi              capita il colpo gobbo èquasi mezzanotte e non c'e nessuno ad ascoltare!

Patrizia - (continua a raccontare) Ma non volevo andare, per lui, capisciBilly? Non potevo… Stava          crescendo, Dario non ne sapeva niente, forse se lo avesse saputo ma non credo, non so ...

Billy - Patty! Ma chi èDario, chi è? Omero, maledizione, cosa stai dicendo!

Omero - Tienila in linea, che cerco almeno di registrare! Ma guarda che mondo schifo! Non poteva           chiamare domattina alle dieci? Senti un po' piccola, perchénon richiami domattina?

Billy - Omero! Fai Schifo! Patty, non starlo a sentire. Dimmi che stai scherzando (tenta di ridere) è          uno scherzo vero? Ah, ah, che idea, per spaventare ipensiotteri, vero? Patty, mi senti?

Patrizia - Ma poi non glielo volevo dire... Sai, per noi, quando vai in ospedale ti propongono subito           la cura... anche se vai per le analisi... cosìnon ci sono andata e non ero sicura... ma quella      sera con Dario, sì, mi sentivo sicura e glielo avrei detto, ma poi l'ho visto cosìdeciso, così            disperato …Come lo fermo, mi sono detta, e poi non ègiusto fermarlo... Lui aveva trovato      la forza di uscirne ...

Billy - Puttana Eva! Patrizia, vuoi smetterla per un momento? Mica sono un prete o un medico, al             limite, non puoi scaricarmi tutto il tuo pattume in diretta!

            Ascolta ...

Omero - Ma stai zitto idiota, lasciala dire!!! Ma ti rendi conto…Adesso sto registrando tutto. Ma             perchénon ècapitato alle undici di mattina, dico…e magari con un preavviso per studiare       la colonna sonora.

Billy - Patrizia, Patrizia, non dargli retta... Patrizia ascoltami, non ti muovere, ma dimmi dove sei?

Patrizia - In piazza Croce, te l'ho detto... Ma non ti agitare. Anche il tempo sta per finire ...

Billy - NOOO! Quale finire? Adesso c'èun altro disco, e poi un altro ancora e poi ancora, ancora,             ma quale finire, ecco te lo metto subito, ecco, ecco (sfuma il precedente e parte un disco                   western di Morricone)

Patrizia - Non barare. Il tempo sta per finire ...

Billy - Ma nemmeno per sogno! Puoi commettere, sto qui tutta la notte a cambiarti i dischi! Anzi,             facciamo una cosa, i dischi li cambia quel disgraziato di Omero e io vengo lìda te e li                        ascoltiamo insieme

Patrizia - No! Stai lìe non smettere, altrimenti mi ammazzo subito: a mezzanotte, come di solito,   finisci il programma, e io ...

Billy - (implorante) Patrizia, aspetta, abbiamo ancora tanti dischi, ti dico io quando finisce il                      tempo... Omero, figlio di puttana fai qualcosa con quel telefono! Patrizia, senti, cosa mi stavi          raccontando di Dario ...

Patrizia - (ha la voce di nuovo svagata) Non era giusto fermarlo: èbrutto sai, quando non hai più              forze, piùvolontà, piùniente di niente... non riesci nemmeno a farla finita... e Dario c'era                   riuscito... come potevo fermarlo, come potevo dirgli del bambino ...

Billy - Il BAMBINO?

Patrizia - Sì... non ero sicura, te l'ho detto, ma quella sera ero sicura, dovevo essere di tre mesi, e lo           sentivo muovere, appena, appena ...

Billy - Patrizia... Patrizia ...

Patrizia - Poi ho pensato: io ho il bambino, ne uscirò, ma Dario era giàmorto. Ho provato tante                 volte... ma non si esce mai, mai, da questa cosa... sei lì, sempre lì, a cercare la roba - ma                        avevo il bambino, lo sentivo muovere, dovevo uscirne ...

Billy - Ma devi uscirne! Patrizia, stai calma, aspettami, ti aiuto io, al limite non so cosa fare ma lo faremo, Patrizia, Patty, aspetta, ASPETTA, CRISTO!

Patrizia - Ho già aspettato, tanto, ho aspettato sempre... dopo che Dario èmorto ho aspettato ogni            giorno, ogni sera, ogni notte di trovare la forza di smettere, intanto il bambino cresce... e mi           parla... sai, dice tante cose ...

Billy -(fa un mugolio strozzato)

Patrizia - Mi abbraccia e mi chiama mamma... mi abbraccia... e ride e piange... lui èdentro di me, ma ci parliamo e lui ride e mi vuole bene... e qualche volta piange e io lo consolo gli dico           che gli voglio bene, adesso andiamo ai giardini ma quali giardini se non ho piùfiori dentro   di me?

Billy - Patrizia, non lo dico per me, ma per lui devi smetterla di fare questi pensieri di avere queste            idee. Adesso parliamo Patrizia, e poi ti senti meglio ...

Patrizia - Mi sento benissimo adesso, devi credermi. Adesso che ho deciso mi sento benissimo. Ho           un calore dolce che mi arriva nel cuore... anche grazie a te... èper questo che volevo              salutarti, passare con te gli ultimi momenti... non essere triste, sono felice ...

Billy - Patrizia, non sono triste, sono disperato... Sto cercando di dirti che sono tuo amico, che ti               aiuterò, che sto cercando di esserti vicino ...

Patrizia - Lo so. Lo so... non essere triste, ti dico, io sono felice Non posso fare altro, credimi...                 Avevo tante speranze... i bambini «sono»la speranza... io gli parlo, gli dico ti voglio bene...           ma lo sto uccidendo, anche lui... non sono una mamma, una mamma, capisci? Non sono sua         MADRE! LO STO UCCIDENDO!

Billy - Patrizia ...

Omero - Vai, vai, maledizione, questo èdramma, questo... alle undici e cinquanta di sera ...

Patrizia - Lo sto uccidendo. Sarei vissuta, sai, ma non posso, non posso più… L'ho sentito... Mi                stava chiamando, anche lui il mio bambino, mi chiamava e piangeva (ha la voce affannata)          ma tu non sai quando, QUANDO! Quando aveva bisogno di una DOSE, COME ME...                 capisci? Non èancora nato, ma piange e si dispera perchévuole la sua dose... Si puòvivere,   Billy, dimmi si puòvivere?

Billy - Patrizia... Patrizia, ascoltami... non sono Billy, sono Guglielmo... sto piangendo, Patrizia,                ascoltami, ti sento... ti capisco... ma ti prego, sentimi perdio sto piangendo, Patrizia ti prego,   abbi un po' di pietàper me se non ce l'hai per il tuo bambino, per te stessa, Patrizia non puoi     caricarmi di questo peso... non adesso che mi hai chiamato... se tu lo fai... ammazzi,                  ammazzi anche me ma tu davvero credi che potrei vivere Patrizia, ti prego…

Patrizia - No non fare... non fare così.. Non devi piangere, non devi sono felice, losaràanche il                 bambino, noi non possiamo vivere... siamo morti, siamo giàmorti... Ti prego non                                piangere ...

Omero - GRANDE, sei grande, reciti come un dio, BiIly, non ci credevo, ma sei GRANDE ...

Billy -(quasi senza forze) Sei tu che la uccidi, Omero, tu, come tutti gli altri, come quelli che le                  hanno dato la prima dose... Taci Omero… non sto recitando ...

Omero - Ma cosa dici... non ti rendi conto... questo èil massimo…

Patrizia - Èfinita vero? Èfinita la musica... Adesso devo andare.

Billy - No (quasi senza speranza) non èfinita, non finisce mai la musica ...

            Cambio solo il disco, dimmi quale vuoi, cambio disco…non finisce mai la musica, dura                 sempre, una eternità...

Patrizia - Non cambiare, non c'èpiùniente da cambiare, ho qui la pistola, ci vuole silenzio, ora la   musica èla sua. Èla mia... Non piangere Guglielmo, sono felice... basta trovare la forza,                      vedi, alzo il braccioe poi...

Billy - NO! NO! No, no, no buttala via, nelle tue mani, nelle mie mani c'ètutta la musica del                     mondo... ascolta ...

Omero - Ma cosa fai queste pagliacciate, ma allora ci credi… ma lasciala perdere, ti prende in giro,           èuna droghina che ha voglia di farti parlare, ma lascia perdere ...

Billy - Patrizia ti prego... Non ho piùvoce…ti prego Patrizia, credimi, ti amo, TI AMO.

Patrizia - Grazie Billy, anch'io ti voglio bene, sei caro... adesso vado, non fare piùmusica... non ne            voglio più... vado, mi chiama anche lui ...

Omero - Eccola, vedi, fa la tragica, ma adesso te la metto io la musica che ti ci vuole... Vuoi fare la           tragica, eh? Adesso ti sistemo io... Aspetta solo che la trovi... Patty, due minuti, ancora due      minuti...

Patrizia - Ciao.

Billy - Ciao ...

Billy - No... due minuti... (Silenzio)

(Scoppia la musica del DIES IRAE dal Requiem di Verdi, fortissima)

FINE

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