L’ultimo desiderio
LULTIMO DESIDERIO
di Pietro Favari
Personaggi
CONDUTTORE/CONDUTTRICE
CONCORRENTE
PRIMA VALLETTA
SECONDA VALLETTA
TERZA VALLETTA
BALLERINE e BALLERINI
SARTA
CAMERAMEN
CONCORRENTI IN VIDEO: Giulio, Nerina, Silvia, Rodolfo, Beatrice
Lo spettacolo ambientato in una di quelle scenografie sgargianti e luccicanti tipiche delle trasmissioni televisive ma con qualche elemento di kitsch macabro, come in certi cimiteri americani raccontati da Il caro estinto. Gruppi marmorei di famiglia simili a quelli del cimitero di Staglieno a Genova, pietre tombali in plastica fosforescente, cappelle di famiglia per nuovi ricchi. Sullo sfondo della scena un videowallche ingrandisce le immagini riprese dalle telecamere dello studio.
Scena buia. Si illumina il videowall: primo piano di un volto maschile, emaciato e disperato.
GIULIO: Vi prego, non potete farmi questo! Non voglio morire Vi prego, ho ancora bisogno di quelle medicine Vi prego!
Limmagine va in dissolvenza incrociata con la sigla della trasmissione Lultimo desiderio. Si spegne il videowall, si illumina il palcoscenico. Una trionfale voce registrata annuncia: Ed ecco a voi... (il nome dell'attore/attrice che interpreta il ruolo del Conduttore/Conduttrice)!. Dalla porta di una cappella o da una bara esce il Conduttore/Conduttrice della trasmissione L'ultimo desiderio in appropriato abito scuro.
CONDUTTORE: Signore e signori, buonasera! (Applausi registrati).
Grazie, grazie. sempre una grande emozione incontrarmi con voi, che avete scelto di seguire e sostenere Lultimo desiderio, una trasmissione coraggiosa e rivoluzionaria sponsorizzata da una azienda altrettanto coraggiosa e rivoluzionaria nelle sue scelte nel campo della pubblicit: la Thanatos s.p.a., una ditta - se mi consentite la battuta - di grande vitalit che si occupa della morte. (Applausi).
Tutti ormai conoscono gli stupendi cofani funebri prodotti da questa azienda leader nel suo settore. Ebbene signore e signori, la Thanatos consapevole dell'inutilit di creare bisogni indotti per il consumo dei suoi articoli e intende piuttosto associare la propria immagine di mercato ad una maggior dignit culturale e ad un pi diffuso prestigio sociale della morte.
Non dobbiamo rifiutarci di pensare alla morte per tempo. Se riusciamo a portare i nostri oscuri timori alla luce del giorno e della comune realt, possiamo neutralizzarne il lato morboso. La paura della morte non deve impedirci di vivere, non deve assorbire la nostra energia vitale e, soprattutto, non deve diminuire le nostre capacit produttive.
Per questo, per toglierci la paura della morte, la Thanatos ha deciso di sponsorizzare la nostra trasmissione L'ultimo desiderio, un reality show dalla formula innovativa e sorprendente. Allavanguardia proprio come i cofani funebri Thanatos.
Come ormai sapete, la partecipazione al programma riservata ai malati terminali, a quelle persone che con opportune analisi e diagnosi mediche possono dimostrare di avere non pi di qualche mese di vita e che quindi costituiscono il target ideale per il nostro sponsor.
Questa lultima puntata di Lultimo desiderio, anche la nostra trasmissione muore, ma non temete: il successo che le avete decretato la far rinascere nel prossimo anno.
Chi non pu rinascere, purtroppo, sono i concorrenti di questo primo ciclo di trasmissioni, ospitati nella clinica che ha accolto il nostro reality. Il regolamento lo conoscete: seguiti ventiquattro ore su ventiquattro dalle nostre telecamere, i sei concorrenti hanno usufruito di terapie innovative, di farmaci sperimentali, di cure di specialisti di fama mondiale finch non sono stati nominati e quindi esclusi dalla trasmissione a insindacabile giudizio di voi telespettatori. La privazione di queste cure speciali, a causa delle disperate condizioni di salute dei nostri concorrenti, ne ha determinato leliminazione, dal gioco ma anche dalla vita.
Un regolamento, il nostro, che ha suscitato molte polemiche ma che stato accettato liberamente dai concorrenti, che hanno cos potuto godere di qualche settimana di vita in pi.
Prima della nostra sigla, la regia ha mandato in onda il commovente appello di Giulio, il concorrente che stato eliminato la settimana scorsa e che, come ci aspettavamo, morto proprio ieri, non ha fatto neppure in tempo a partecipare a questultima trasmissione, che vedr finalmente la realizzazione dellultimo desiderio espresso dal concorrente vincitore, il nostro, il vostro Giancarlo.
Prima di introdurlo e di conoscere qual il desiderio che ha scelto di veder realizzato prima di morire, prego la regia di mandare in onda le registrazioni dei cinque concorrenti che non ce lhanno fatta e che raccontano quale sarebbe stato il loro ultimo desiderio. Sono testimonianze toccanti, il testamento di cinque nostri amici che non sono pi tra noi ma che, ne sono sicura, continuano a seguire la nostra trasmissione da lass. Incominciamo con Nerina.
Il Conduttore si asciuga una lacrima. Buio sul palcoscenico. Si accende il videowall e appare la prima Concorrente eliminata, Nerina, una signora anziana dallaria sofferente.
NERINA: Il mio pi grande desiderio lho tenuto segreto per tutta la mia vita, non ho mai osato dirlo a nessuno. Lo confido a voi, milioni di telespettatori, ve lo lascio in testamento, tanto non potr mai pi vederlo realizzato.
Ho partecipato a questa trasmissione perch per tutta la vita ho desiderato fare il sindaco della mia citt, anche per un giorno solo. Il mio sogno era presiedere consigli comunali, firmare documenti, celebrare matrimoni in quelledificio dove per anni ho fatto le pulizie. Tutte le notti, quando gli uffici erano chiusi, il sindaco e gli assessori erano andati a casa, ero io che prendevo possesso del Comune e lo pulivo, stanza dopo stanza.
Per una volta avrei voluto attraversare quelle stanze con indosso la fascia tricolore. Una notte, me la sono provata. Mi stava proprio bene
Il videowall si spegne lentamente interrompendo Nerina, si riaccendono le luci sul palcoscenico.
CONDUTTORE: Sono sicura che Nerina ha realizzato il suo sogno e ora fa il sindaco su qualche nuvola, lass. E adesso prego la regia di mandare in onda la registrazione dellultimo desiderio di Silvia.
Buio sul palcoscenico, si accende il videowall e appare Silvia, una donna di mezza et.
SILVIA: Voglio lasciarequesta valle di lacrimecon il ricordo del mio attore preferito, Alessio Aldobrandini. Voglio recitare con lui in Sentiero luminoso, la fiction che ho seguito fin dalla prima puntata. Recitare sempre stata la mia aspirazione segreta, morirei felice se potessi interpretare un ruolo accanto ad Alessio
Il videowall si spegne lentamente interrompendo Silvia, si riaccendono le luci sul palcoscenico.
CONDUTTORE: Peccato che Silvia non ce labbia fatta. Alessio Aldobrandini e tutta la produzione avevano accettato di accogliere Silvia nel cast di Sentiero luminoso. E ora la volta di Rodolfo.
Buio sul palcoscenico, si accende il videowall e appare Rodolfo, barba lunga e occhi spiritati.
RODOLFO: Non si tratta di un desiderio ma di un mio sacrosanto diritto. Voglio tenere una lezione in unaula universitaria per dimostrare la mia clamorosa scoperta scientifica: gli extraterrestri esistono! Anni fa sono stato rapito da unastronave aliena e ho sposato una di loro, una splendida creatura con tre seni e la pelle verde
Il videowall si spegne lentamente interrompendo Rodolfo, si riaccendono le luci in palcoscenico.
CONDUTTORE: Niente lezione universitaria per Rodolfo, che lass, forse, si sar ricongiunto con lasua verde sposina. Beatrice, tocca a te, qualera il tuo sogno segreto?
Buio sul palcoscenico, si accende il videowall e appare Beatrice, una giovane donna pallida e triste.
BEATRICE: Lamusica la mia passione.Non ho potuto fare il Conservatorio ma per una volta voglio dirigere una grande orchestra, magari quella della Scala. E il mio desiderio pi grande: con la bacchetta in mano guidare i professori dorchestra e far scaturire dai loro strumenti le sublimi armonie di Mozart, Beethoven, Verdi
Il videowall si spegne lentamente interrompendo Beatrice, si riaccendono le luci in palcoscenico.
CONDUTTORE: Sono sicura che adesso Beatrice dirige un coro di angeli. Concludiamo il ricordo dei nostri concorrenti con Giulio, lultimo a lasciarci
Buio sul palcoscenico, si accende il videowall e appare nuovamente Giulio.
GIULIO: Invito Naomi Campbell a trascorrere un fine settimana con me, dove vuole lei, per me lo stesso. Vi prego, solo un paio di giorni con Naomi
Il videowall si spegne lentamente interrompendo Giulio, si riaccendono le luci in palcoscenico.
CONDUTTORE: La redazione di Lultimo desiderio ha contattato Naomi Campbell ma la famosa top model ha rifiutato linvito del nostro concorrente. La morte pietosamente ha risparmiato a Giulio una grave delusione.
La morte si accompagna inevitabilmente alla vita, come la notte al giorno, il buio alla luce, il sonno alla veglia.
VOCE INFANTILE FUORI SCENA: Che cos' la morte?
CONDUTTORE: E come unlungo sonno da cui non ci sisveglia pi, come successoal nonno...
VOCE INFANTILE FUORI SCENA: E anch' io devo morire?
CONDUTTORE: S caro, ma il pi tardi possibile.
Tutti i bambini prima o poi fanno queste domande e la risposta come una condanna a morte. Da quel momento sappiamo di essere condannati senza possibilit di appello e quasi sempre una persona cara, il pap o la mamma a cui 1'abbiamo chiesto, ad emettere la sentenza inappellabile.
Dall'et della ragione, dunque, impariamo che prima o poi dovremo ricevere la Nera Signora con la falce.
Ma siamo davvero pronti ad accoglierla?
perch non ci colga impreparati che esistono ditte come la Thanatos s.p.a., sponsor della nostra trasmissione.
S, signore e signori, qualcuno deve pensare anche alla componente industriale e commerciale della morte, qualcuno in grado di accompagnarci con professionalit ed efficienza nell'Ultimo Viaggio. E questo qualcuno, sono lieto di annunciarvelo, la Thanatos, una industria leader nel settore dei cofani funebri.
E questo il momento della nostra telepromozione!
Le Ballerine e i Ballerini portano in scena alcune bare.
CONDUTTORE: (Legge) Ci che pi caro si considera, gelosamente si custodisce e degnamente si racchiude, questo uno slogan, giustamente possessivo, della nostra Thanatos.
Impegnativo quest'altro: Thanatos, il pensiero, una civilt eternati in un disegno.
Thanatos, il fluire del tempo un riferimento a Bergson, il nostro uno sponsor colto.
Quando l'Infinito ti viene vicino leopardiano, bene.
La poesia di casa alla Thanatos, lo dimostra questo altro slogan: ... e l'uomo, a passo, entra nell'ombra stretta.
Io lo trovo bellissimo, non vi pare? E poi, a dimostrare che pensano alla grande, c' una citazione hollywoodiana: Thanatos, da qui all'eternit.
E infine, definitivo: Thanatos, ultima cosa.
E a tutti questi indovinatissimi slogan se ne potrebbe aggiungere un altro: Lunica cassa che la Thanatos non produce la cassa integrazione. (Applausi).
S,signore e signori, perch la Thanatos s.p.a. offre alla sua clientela sempre pi numerosa soltanto prodotti competitivi e di classe, disegnati da esperti architetti.
Per esempio il modello Ulisse. (Accarezza la bara) Tremila anni fa Ulisse invent il cavallo di legno per conquistare Troia, oggi Ulisse il cofano studiato per conquistare il mercato. (Applausi. Indica un'altra bara).
Un bell'applauso per quest'altro modello! (Applausi).
Ilsuo fascino sta nella calda bellezza della grana naturale e nella rifinitura in ottimi legni di acero che garantiscono un pi armonioso, definitivo, ritorno alla natura. Il modello infatti si chiama Ecologia.
(Indica un'altra bara).
Ed ecco qualcosa di giovanile, dinamico, in linea con i nostri tempi, il modello Yuppie: esprime carattere e solidit sociale. Di superba eleganza, riflette anche nella morte quel successo conquistato nella vita e nella carriera ed griffato da un grande stilista.
(Indica un'altra bara).
Per lo spirito meno austero, ecco il modello Dolce vita ideale per chi, anche dopo la morte, vuole far ricordaredi essere stato un bon vivant, un play boy. Rifiniture lucidate in color bruma di mare, l'interno riccamente foderato in morbido velluto capitonn, con guanciale e copriletto in vivaci colori assortiti, una linea da far invidia ad una fuoriserie.
Avete visto che classe? Insomma, con bare cos non si bara! (Applausi).
Ma ora tempo di presentarvi il nostro primo vincitore, il concorrente sopravvissuto, introdotto dalla nostra affascinante valletta!
Applausi. Entrano in scena le Vallette e le Ballerine e i Ballerini. Tutti cantano la sigla di presentazione.
MO, MO MORTE
Mo, Mo, Morte
smettila di uccidere
che farai, che farai
quando tutti uccisi ci avrai?
Anche tu
morirai...
Mo, Mo, Morte
pensa alla vecchiaia
risparmia un po' di vite
per allora
o Signora
attenta all'inflazione
di putrefazione.
Mo, Mo, Morte
tu non hai paura
della congiuntura?
Risparmia un po' di vite,
fa un po' d'economia,
comincia dalla mia.
Mo, Mo, Morte
e cos sia.
Applausi. Entra in scena il Concorrente: un uomo di mezza et pallido e affaticato.
CONCORRENTE: Buonasera.
CONDUTTORE: Buonasera a lei.
Sullo schermo vengono proiettati radiografie ed elettrocardiogrammi del Concorrente.
CONDUTTORE: Ecco la regia che intanto manda in onda i referti medici del nostro concorrente.
Quanti mesi di vita le restano?
CONCORRENTE: Non pi di cinque o sei.
CONDUTTORE: Cinque o sei! Pensate, il nostro primo vincitore non sar in grado neppure di assistere alla prossima serie della nostra trasmissione, che ci auguriamo - non se ne abbia a male il nostro amico - avr una vita pi lunga della sua.
Un bell'applauso! (Applausi).
CONCORRENTE: Grazie.
CONDUTTORE: Cosa si prova a sapere di avere ancora pochi mesi di vita?
CONCORRENTE: Mah, non saprei... Un certo risentimento per quelli che restano, timore per quello che devo affrontare, rimpianto perch non posso pi fare progetti per l'avvenire.
CONDUTTORE: Per questo, mi consenta, anche un bel sollievo: niente pi angosce per il futuro. A lei che importa dell'effetto serra o del buco nell'ozono, se la Borsa sale o scende, della crisi degli alloggi, di chi vincer il campionato? Tutte preoccupazioni che lascia a noi. Su con la vita! (Applausi).
(Rivolto al Concorrente) Siamo tutti curiosi di conoscere il suo ultimo desiderio.
CONCORRENTE: Vorrei rivivere i momenti pi importanti della mia vita.
CONDUTTORE: Come in un film, non vero? Vicini alla morte si dice che la vita passata scorra davanti agli occhi come in un film.
Benissimo. La Thanatos far il possibile per aiutarla a ricostruire la sua vita.
Ed ora, una breve interruzione per la pubblicit. Per la nostra trasmissione sar come un breve periodo di morte apparente, ma il suo grande cuore continuer a battere, credetemi. Vi rivoglio tutti qui!
(Rivolto al Concorrente) Allora, approfittiamo del pausa nella registrazione per prepararci un po'.
Con quale episodio della sua vita vorrebbe incominciare?
CONCORRENTE: Vorrei rivivere il rito della buona notte con mia madre. Da bambino mi infilavo nel letto e la mamma mi cantava una ninna-nanna per farmi addormentare.
CONDUTTORE: Molto commovente, e poi fa parte dei ricordi di tutti noi. Per le propongo una modifica: invece che in una camera da letto, ambienterei questa scena in una cucina.
CONCORRENTE: In una cucina? E perch mai?
CONDUTTORE: Vede, il nostro sponsor, la Thanatos ha un'altra attivit produttiva, sempre nel settore della lavorazione del legno: fabbrica mobili, che vende a rate in tutta Italia, isole comprese.
Naturalmente il nome della ditta cambia, per ovvi motivi d'immagine, non pi Thanatos spa ma Eros spa. Eros e Thanatos, afferra la finezza? Conosce lo slogan? Eros: i mobili che vi fanno innamorare.
CONCORRENTE: Ma che c'entra tutto questo con i miei ricordi d'infanzia?
CONDUTTORE: Lo sponsor gradirebbe molto che in trasmissione si pubblicizzasse anche la sua linea di mobili e purtroppo le stanze da letto non sono ancora in produzione.
CONCORRENTE: Ma come avrei potuto andare a dormire in cucina?
CONDUTTORE: Cerchi di collaborare...
CONCORRENTE: Ma assurdo tutto ci!
CONDUTTORE: Senta, cerco di venirle incontro, ma anche lei ci deve dare una mano. Le propongo il salotto.
CONCORRENTE: Il salotto?
CONDUTTORE: Sicuro, il salotto. La Eros produce anche dei confortevolissimi salotti. Lei si potr sdraiare sul divano modello Sofficione; l'attrice che interpreter il ruolo di sua madre si accomoder sulla poltrona modello Adiposa.
CONCORRENTE: Ma sembrer di essere dallo psicoanalista...
CONDUTTORE: E allora? Tanto i rapporti con la madre non sono tutti edipici? Non si concludono quasi sempre nello studio dello psicoanalista?
CONCORRENTE: (Rassegnato) Fate un po' come vi pare...
CONDUTTORE: Oh, benissimo. (Rivolto fuori scena) Portate Sofficione e Adiposa.
I Ballerini spingono in scena un'orrenda poltrona in stile roccoc dorato, sormontata da un cartello con il marchio Eros.
CONCORRENTE: Ma che cos' questo orrore?! Mia madre era una donna di gusto, non si sarebbe mai seduta su questa roba!
CONDUTTORE: Oh, senta! Non pretender che le andiamo a cercare proprio i mobili della sua infanzia
CONCORRENTE: No, ma almeno qualcosa che possa assomigliare...
CONDUTTORE: La Eros questo produce e questo abbiamo a disposizione. E quando saremo di nuovo in onda la prego di fare un sorriso radioso nel momento in cui le mostrer la poltrona. Anzi, sarebbe carino da parte sua esclamare sorpreso: Proprio come quella di casa mia!
CONCORRENTE: (Sempre pi rassegnato) Come vuole lei...
CONDUTTORE: Ottimamente. Sapevo che non avrebbe fatto morire qui la cosa... Oh, mi scusi, non volevo.
(Rivolto fuori scena) Piuttosto, perch non c' il divano?
VOCE FUORI SCENA: Non ce l'hanno ancora consegnato dalla fabbrica.
CONDUTTORE: Ma dico io, si pu lavorare cos?
(Rivolto al Concorrente) Ildivano non c', dovr stare seduto sulle ginocchia di sua madre. anche pi carino, crea una maggiore intimit familiare.
CONCORRENTE: Mi rifiuto. Mia madre era una donna affettuosa ma austera, non indulgeva in simili smancerie.
CONDUTTORE: Lei non vuol proprio collaborare, amico mio. Vedr che cambier idea non appena le avr presentato sua madre. (Chiama la Prima Valletta con il nome dell'attrice che la interpreta) Eccola!
Si avvicina la Prima Valletta: una bellona in costume succinto.
CONCORRENTE: Lei? Ma la valletta!
PRIMA VALLETTA: Beh? Che cosa crede, che non sia capace di interpretare la parte di sua madre? Io qui faccio la valletta solo momentaneamente. Ho il diploma della scuola di recitazione Star System diretta da Shirley D'Abruzzo: training psicofisico, dizione poetica, recitazione classica e moderna, tip tap, esercizi di respirazione
CONDUTTORE: (Rivolto al Concorrente) E ha visto come le si sono sviluppati bene i pettorali con gli esercizi di respirazione?
CONCORRENTE: Ma s, ma mia madre non era cos, cos (Con i gesti allude alle forme prorompenti della Prima Valletta). E poi troppo giovane.
CONDUTTORE: Ma quando lei era un bambino anche sua madre era giovane! Oh, senta, non faccia il difficile. Tutti avrebbero voluto una madre cos, altrimenti che gusto c' ad avere il complesso di Edipo?
Vedr che con una parrucca, un po' di trucco e un vestito adeguato la nostra valletta si trasformer in una perfetta mammina! (Rivolto fuori scena) Sarta!
Entra la vera sarta di compagnia con qualche vestito sul braccio e una parrucca bianca e incomincia a truccare e a vestire con una vestaglia vistosa e imbottita la Prima Valletta, che si trasforma cos in una grottesca donnona.
CONCORRENTE: Mia madre non era cos! Era magra, elegante, vestiva sempre con abiti di sartoria che si faceva fare su misura
CONDUTTORE: sicuro?
CONCORRENTE: Certo che sono sicuro!
CONDUTTORE: Per cos meglio, assomiglia di pi ad una mammona mediterranea.
CONCORRENTE: Mia madre era tedesca.
CONDUTTORE: Lasci perdere, nessuno si accorger della differenza:
CONCORRENTE: Ma io s!
CONDUTTORE: Vuole gentilmente cercare di collaborare? Siamo gi in ritardo, tra non molto dobbiamo riprendere la registrazione del programma e bisogna provare la scena almeno una volta.
PRIMA VALLETTA: Una sola volta? Ma come faccio a entrare nel personaggio con una sola prova? Devo fare almeno un po' di training prima, come mi ha imparato la signora D'Abruzzo
CONDUTTORE: Per favore, non ti ci mettere anche tu adesso L'Oscar sar per un'altra volta. Piuttosto facciamo 'sta prova
La Prima Valletta, imbronciata, si siede sulla poltrona e il Concorrente si sistema sulle sue ginocchia, imbarazzato. Entrambi assumono una posizione ridicola.
PRIMA VALLETTA: Ma quanto pesa lei! Facciamo presto o mi rovina le gambe, ho fatto anche danza classica, io
CONDUTTORE: La D'Abruzzo non ti ha insegnato che il teatro convenzione? Stanislavskij Il signore un bambino piccolo e dunque leggerissimo, per te un piacere tenerlo sulle ginocchia...
Vogliamo cantargli la ninna-nanna?
(Rivolto al Concorrente) Che ninna-nanna era?
CONCORRENTE: Era una berceuse di Schumann, in tedesco.
CONDUTTORE: (Rivolto alla Prima Valletta) Come te la cavi con il tedesco?
PRIMA VALLETTA: Veramente il tedesco non era tra le materie comprese nel piano di studi della Star System. Se pu servire sono arrivata alla undicesima lezione di un corso d'inglese per corrispondenza.
(Con pronuncia ostentata) Lesson eleven Serve molto di pi l'inglese per girare i film in coproduzione.
CONCORRENTE: Mamma era di Heidelberg...
PRIMA VALLETTA: Anche i tedeschi girano i loro film in inglese.
CONDUTTORE: Non andrebbe bene lo stesso una ninna-nanna cantata in italiano?
CONCORRENTE: Ma
CONDUTTORE: Ho capito, mamma era di Heidelberg. Ma sia buono, su...
CONCORRENTE:(Sempre pi rassegnato) E va bene.
PRIMA VALLETTA: Io conosco una ninna-nanna che mia nonna mi cantava quando ero bambina, ma in dialetto pugliese. (O qualunque altro dialetto a preferenza dell'attrice). Nonna non era di Heidelberg, era di Polignano a Mare.
CONDUTTORE: Sono sicuro che andr benissimo. (Rivolto al Concorrente) Non vero?
La Prima Valletta canta la ninna-nanna al Concorrente che passa da un'espressione di disagio ad un accenno di eccitazione per il contatto fisico.
NINNA NANNA PUGLIESE
Madonna della cappella, ammjne l'acqua
caggia lav le panne a st guaglione,
Madonna bbella, Madonna bbella
u lpe sha mangiate la picorella,
ninna nanna, nninna o, nninna ooo
Madonna bbella, Madonna bbella
u ppane gnore non piasce a niscine,
ma megghie cudde ca rest discjune,
ninna nanna, nninna o, nninna ooo
Madonna sanda, Madonna bianga,
stogghe asseduja sembe sopa st bbanga
1'ommene mije sciute ngargerate
jiie de fa st vite, me so stangate
ninna nanna, nninna o, nninna ooo
Madonna bbella, donna d'onore
u pjcceninne mije dorme a quattore
e jiie me so stangate de stu deloreee
ninna nanna, nninna o, nninna ooo
dorme mininne mije, dorme vicine,
jiie de so acchenzate stu cchescine
e la mamme tuje de st vicjne,
ninna nanna, nninna o, nninna ooo...
CONDUTTORE: (Guarda l'ora e guarda fuori scena) Mi fanno segno dalla regia che non c pi tempo per la prova. Dobbiamo registrare subito.
PRIMA VALLETTA: Oddio, dovr improvvisare! E pensare che quando ho fatto il corso l'insegnante di Improvvisazione non veniva mai perch era impegnato in una tourne.
II Concorrente e la Prima Valletta si alzano dalla poltrona. La Prima Valletta esce di scena.
CONDUTTORE: (Rivolto al Concorrente) Stiamo per andare in onda. Mi raccomando, si ricordi quello che abbiamo detto prima.
(Rivolto alla telecamera) Cari amici, eccoci di nuovo insieme (Applausi). In compagnia del nostro sponsor, la Thanatos, e del nostro vincitore che ha conquistato il diritto a realizzare il suo ultimo desiderio: rivivere come in un film i momenti pi importanti della sua vita.
(Rivolto al Concorrente) Da quale vuole incominciare?
CONCORRENTE: Dal rito serale della ninna-nanna che mi cantava mia madre per farmi addormentare. (Applausi).
CONDUTTORE: Bello, molto commovente. Sua madre era pugliese, vero?
(Rivolto fuori scena) Prego la regia di creare un po' di atmosfera!
(Le luci si abbassano, un riflettore illumina la poltrona.Sottovoce al Concorrente) Su, dimostri entusiasmo, come eravamo d'accordo.
CONCORRENTE: (In tono sforzato, innaturale) Oh! Questa poltrona proprio bella come quella che c'era in casa mia!
CONDUTTORE:(Prova con la mano la morbidezza della poltrona) soffice, accogliente, Adiposa: La poltrona che ti coccola e ti riposa. Sedersi su questa poltrona come tornare nel grembo materno.
A proposito La Thanatos si specializzata nel settore mortuario ma in grado di dare vita ai sogni e di far rivivere le persone che ci hanno lasciato, come la madre del nostro concorrente!
Un'altra luce illumina la Prima Valletta che rientrata in scena nel ruolo di madre. Malgrado il trucco assurdo, il Concorrente resta affascinato e commosso dall'apparizione.
CONCORRENTE: Mamma!...
CONDUTTORE: Su, vada incontro a sua madre che 1'aspetta.
CONCORRENTE: Mamma, sei tu?
PRIMA VALLETTA: (Recita con ostentazione) Vieni figliolo, tempo di fare la nanna.
CONCORRENTE: Mutter, dein Kind ist hier.
CONDUTTORE: (Sottovoce) Ma che dice? Abbiamo stabilito che sua madre era di Polignano...
CONCORRENTE: (Si riprende) Mamma, il tuo bambino qui
PRIMA VALLETTA: S figlio, amoroso giglio, figlio bianco e vermiglio
CONDUTTORE: (Sottovoce) Ma sei impazzita?
PRIMA VALLETTA:(Sottovoce) EJacopone da Todi. L'avevo preparato per il provino di ammissione alla scuola di recitazione
CONDUTTORE: (Sottovoce) Non ti allargare, non devi interpretare la Madonna.
CONCORRENTE: (Commosso) Madre, quanti anni sono passati? Eppure di tutta la mia vita il ricordo pi violento questo, quando venivi a darmi la buonanotte. Io avevo paura di addormentarmi, al buio credevo che in fondo al letto ci fossero delle creature, piccole ed immonde, radunate per mordermi i piedi. Mi infilavo in letto e tenevo le gambe rattrappite.
Tanti anni dopo uno psicoanalista mi ha detto che cos riproducevo la posizione fetale. A lui ho raccontato di questa mia paura infantile, a te non ho mai osato confessarlo. Per questo cercavo tutte le scuse per infilarmi nel tuo letto, perch tu mi difendessi dalle creature cattive che volevano mordermi i piedi, ma tu non volevi che io dormissi con te, dicevi che non stava bene. Allora non capivo il perch.
(II Concorrente si siede ai piedi della Prima Valletta e le appoggia il capo in grembo). Ho dormito nel letto con altre donne, ma era nel tuo dove volevo coricarmi. Adesso le creature immonde mi stanno davvero mangiando, e non solo i piedi. Mi sono entrate dentro e mi divorano tutto.
La Prima Valletta canta nuovamente la sua ninna-nanna, questa volta con insospettabile dolcezza. Al termine del canto, le luci si alzano nuovamente. Applausi. La Prima Valletta esce.
CONDUTTORE: Ecco, un piccolo miracolo si verificato: un desiderio stato esaudito da quella fata elettronica chiamata televisione, di cui alcuni si ostinano a parlar male. Il nostro concorrente ha ritrovato, per qualche istante, sua madre e la sua infanzia.
I ricordi, signore e signori; cosa sarebbe la vita, cosa saremmo noi, senza i ricordi? La vera ricchezza, credetemi, sono i ricordi, quelli che riusciamo a capitalizzare, belli o brutti, infami o sublimi, tutto quello che ci passato accanto ed ha lasciato un segno, anche debole.
Qualcuno, qualcosa, un giorno ci ha sfiorato; senza lasciare tracce apparenti, ma un altro giorno, forse senza ragione, ci ritorna in mente, magari a distanza di anni e anni: un sorriso, un tramonto, un sapore della nostra infanzia. E poi c' il ricordo, di noi, che lasciamo in eredit agli altri. Cosa resta di noi, dopo? Giusto i ricordi, tutta una vita, minuti, ore, giorni, anni e anni di fatiche, di gioie, di dolori. Per che cosa? Qualche ricordo che lasciamo agli altri e che ci permette di continuare a vivere, per mezzo loro.
Per questo la Thanatos ha pensato al servizio Rimembranza: a chi compera uno dei suoi stupendi cofani, la Thanatos garantisce che ogni anno, per dieci anni, nel giorno anniversario del decesso, spedir gratuitamente a dieci cari, amici e parenti scelti preventivamente dal cliente, un biglietto in elegante cartoncino bristol con stampato il nome del caro estinto e la frase in corsivo inglese: Io vivo nel vostro ricordo, grazie anche alla Thanatos. (Applausi). Pubblicit!
(Rivolto al Concorrente) andata bene. Aumenteremo 1'audience. E ora c' la pubblicit, sotto con un altro ricordo.
CONCORRENTE: un altro momento legato all'infanzia: il mio primo amore Ero ancora un bambino.
CONDUTTORE: E di chi si era innamorato? Di qualche compagna delle elementari?
CONCORRENTE: No, era una signora grande. Aveva un negozio di busti e mia madre era sua cliente. La mamma mi portava con lei ed io ero felice ed eccitato di entrare in quel negozio pieno di manichini di donne vestite soltanto con la biancheria intima da cui spuntavano i seni. Quei seni mi sembravano dei grandi occhi che guardavano proprio me con sguardi sfrontati.
Anche la bustaia aveva un grande seno, bellissimo, pi bello ancora di quelli dei manichini del suo negozio. Mi ero innamorato di quel seno, la cui forma intravedevo sotto il vestito. Mi ero innamorato di quel seno vivo, che si muoveva in mezzo a seni inanimati. Il suo seno mi sembrava una regina tra i propri sudditi resi immobili da qualche incantesimo.
CONDUTTORE: Oh santo cielo! Ma che ricordi complicati ha lei! Mi dice dove andiamo a prenderli adesso dei manichini e dei busti? Perch non ha avuto dei primi amori pi consueti, come tutti, la cameriera di casa, per esempio? Un bell'amore ancillare, un amore classico.
CONCORRENTE: Veramente, in casa nostra c'era un cameriere...
CONDUTTORE: Sforzi un po' l'immaginazione, la sua bustaia era invece la cameriera di casa; lei andava a spiarla mentre lavorava.
In cucina. Che ne dice? Cos possiamo mostrare anche la cucina della Eros.
(Rivolto fuori scena) Portate la cucina.
Viene spinta in scena una cucina in stile rustico montata su una piattaforma scorrevole.
Ed ora indovini chi far la parte della sua cameriera? La nostra...
Chiama unaltra delle vallette con il nome dell'attrice che la interpreta. La Seconda Valletta entra in scena vestita da cameriera con grembiule e crestina.
Cos, per caso, avevamo pronto un costume da cameriera. Ecco, faccia finta che la nostra... (Nome dellattrice) sia l'oggetto dei suoi sogni d'infanzia.
La nostra trasmissione le d l'occasione di dichiararle il suo amore, il primo. Oggi pu farlo, approfitti della circostanza, torni indietro nel tempo, a quei desideri, a quelle emozioni appena nate che non trovano ancora le parole per esprimersi.
La pubblicit finita. Riprende la registrazione, mi raccomando.
(Rivolto alla telecamera) Amici dell'Ultimo desiderio eccoci di nuovo insieme. Il nostro concorrente pronto a rivivere un altro momento della sua vita, grazie alla Thanatos che sponsorizza la nostra trasmissione, uno dei momenti pi belli nella vita di ciascuno di noi: il primo amore. Il primo amore del nostro amico stato un amore ancillare, la sua cameriera. Un amore interclassista, un amore intergenerazionale perch sgorgato da un cuore ancora bambino. Un amore innocente come una fiaba...
Le luci si abbassano. Si illumina la cucina. Il Concorrente si avvicina timidamente alla Seconda Valletta.
SECONDA VALLETTA: Signorino, come mai non a fare i compiti? Come mai qui in cucina? In questa bellissima cucina della Eros, tutta in massello di noce? Osservi che linea, insieme classica e moderna. E che solidit! (Apre e chiude sportelli e cassetti della cucina). Opera della sapienza antica dei nostri maestri artigiani.
CONCORRENTE: Il mio primo amore... Chiss dove sei, oggi. Il mio amore di bambino era come una figura retorica, una sineddoche: la parte per il tutto. Mi ero innamorato del tuo seno. I cerchi che facevo a scuola con il compasso mi sembravano seni: rotondi, perfetti, impenetrabili, e mi pareva che la punta del compasso pungesse il capezzolo e che ne dovesse uscire il latte.
Le Ballerine e i Ballerini entrano in scena e ballano. Il Conduttore canta
IL SENO
Torna in cielo il sereno,
vedo anche l'arcobaleno
se mi mostri il tuo seno.
Il mio cuore incateni
e mi fai perdere il treno
se mi mostri il tuo seno.
La mia mente rassereno
e guarisco da ogni veleno
se mi mostri il tuo seno.
Non c' niente di osceno,
ma lo so che mi scateno
se mi mostri il tuo seno.
FINE PRIMO TEMPO
* * *
SECONDO TEMPO
Si riapre il sipario ancora sul finale del primo tempo: le Ballerine e i Ballerini immobili e sorridenti, fissati nella stessa posa che avevano quando si era chiuso il sipario per l'intervallo. Applausi.
CONDUTTORE: E ora spazio alla pubblicit. (Escono Ballerine, Ballerini e la Seconda Valletta).
(Rivolto al Concorrente) Eadesso quale ricordo vorrebbe rivivere? Direi che basta con l'infanzia
CONCORRENTE: Non so. sempre difficile uscire dall'infanzia. I miei ricordi di adulto sono legati a persone che mi sono ancora vicine, diventa imbarazzante chiamarle in causa
CONDUTTORE: Ma cosa le importa? Lei ha l'occasione unica di rivivere come vuole la propria vita e si fa degli scrupoli per gli altri? E poi la gente felice di esibire la propria vita davanti alle telecamere.
Andy Warhol buonanima diceva che tutti nella vita hanno diritto ad un quarto d'ora di celebrit e il video pu concederlo davvero.
La televisione la fata elettronica che pu riscattare una vita qualsiasi e farla conoscere, imporla a tutti. Quale pudore, quale intimit pu resistere a un simile sortilegio? Lei sposato?
CONCORRENTE: S, felicemente.
CONDUTTORE: Felicemente Ne proprio sicuro?
CONCORRENTE: Ma certo! Ci siamo conosciuti ad una di quelle feste in casa tra ragazzi che usavano una volta. Ci siamo sposati dopo la laurea, qualche difficolt economica nei primi tempi che poi si risolta, due stipendi sicuri alla fine del mese, due figli, un maschio e una femmina, l'appartamento con il mutuo, le auto a rate
Tutto sereno, fino al giorno in cui sono andato a ritirare quelle maledette analisi. Per ho la consolazione di lasciare tutto in ordine: mia moglie ha di che vivere dignitosamente, i ragazzi sono ormai grandi
CONDUTTORE: E in tutti questi anni nessun contrasto? Con sua moglie, per esempio?
CONCORRENTE:Beh, come tutti, certo.
Per esempio non eravamo d'accordo sui nomi da dare ai nostri figli. Mia moglie voleva che si chiamassero come i suoi genitori, io invece come i miei. Alla fine siamo arrivati ad un compromesso: il maschio ha il nome del nonno paterno, la femmina della nonna materna.
CONDUTTORE:Tutto qui?
CONCORRENTE: S.
CONDUTTORE:Non pretender mica che raccontiamo ai nostri telespettatori una storia simile. Cambierebbero canale.
II mutuo, l'auto a rate, i nomi dei figli minimalismo, questo. Lasciamolo agli scrittori americani.
E poi la televisione ha esigenze diverse.
CONCORRENTE:Ma che ci posso fare se la mia vita stata cos?
CONDUTTORE:Ha idea di quante storie, quante trame, quanti intrecci narrativi racconta ogni giorno la televisione ad uno spettatore che, in pi, con il suo telecomando pu passare da una vicenda all'altra, come vuole? Tra film, telefilm, telenovelas, soap opera, sceneggiati, e aggiungiamoci anche le vicende cosiddette vere, in un anno, forse in un mese, la televisione ci racconta pi storie di quante ne abbiano raccontate prima gli scrittori in tutta la storia dell'umanit.
Altro che Shahrazad, lei doveva raccontare una storia diversa ogni notte altrimenti il re di Persia le tagliava la testa. Anche i nostri telespettatori possono eliminarci, hanno in mano un'arma micidiale come la scimitarra del re di Persia: il telecomando, e non si accontentano di una novella per notte.
CONCORRENTE: E allora?
CONDUTTORE: E allora dobbiamo sforzarci di trovare nella sua vita qualcosa di originale, di eccentrico, qualcosa che distolga i telespettatori dal telecomando.
CONCORRENTE: Non c' niente di stravagante nella mia vita.
CONDUTTORE: Non ci credo. Ci pensi bene.
CONCORRENTE: Una cosa ci sarebbe
CONDUTTORE: S?...
CONCORRENTE: (Imbarazzato) Una volta, ero molto giovane, facevo il servizio militare in marina, ho commesso qualcosa di irreparabile
Mi vergogno ancora adesso
Ero lontano da casa, mi sentivo solo, non so cosa mi sia preso Forse ero ubriaco, quella sera. Dopo ho cercato di cancellare, di riparare, ma non stato e possibile
CONDUTTORE: Di che si tratta?
CONCORRENTE: qualcosa che mi porto dietro ancora adesso
CONDUTTORE: Allora, coraggio
CONCORRENTE: (Imbarazzato, a voce bassa)Una volta, mi sono fatto fare
CONDUTTORE: Cosa? Parli pi forte.
CONCORRENTE: Un... un tatuaggio, mi sono fatto fare un tatuaggio.
CONDUTTORE: Ah!
CONCORRENTE: Ebbene, s.
CONDUTTORE: Perch non ce lo fa vedere? Potrebbe essere un buon spunto per un altro dei suoi ricordi.
CONCORRENTE: Neanche per sogno!
CONDUTTORE: Andiamo, non c' mica da vergognarsi ad avere un tatuaggio. Dove ce l'ha?
CONCORRENTE: Gliel'ho detto che questa vergogna me la porto ancora adesso, dietro
CONDUTTORE:
Dietro?
CONCORRENTE: Dietro.
CONDUTTORE: Dietro nel senso di didietro?
CONCORRENTE: sulla natica sinistra.
CONDUTTORE: Capisco. Quella del cuore
CONCORRENTE: Per fortuna anche al mare d'estate resta nascosto sotto il costume da bagno.
CONDUTTORE: Ho capito. (Ammiccante)Lo svela solo nellintimit!
CONCORRENTE: L'ha visto solo mia moglie.
CONDUTTORE: Ma va?! Beh, capisco che non il caso di mostrare il suo tatuaggio davanti alle telecamere, data la sua collocazione anatomica. II nostro sponsor non approverebbe. Peccato, altrimenti potevamo farci qualcosa con quel suo tatuaggio.
Cosa rappresenta?
CONCORRENTE: Non glielo dir mai.
CONDUTTORE: Sa che mi ha fatto incuriosire? Chi l'avrebbe detto? Lei un tatuato
CONCORRENTE: La prego!
CONDUTTORE: Per un tatuaggio un tatuaggio. Quando era giovane lei erano in pochi quelli che se lo facevano fare. Voglio dire, un uomo che allora decideva di farsi tatuare non era certo un uomo qualsiasi, anche se poi lo ha tenuto nascosto sotto le mutande
CONCORRENTE: Le ho detto che non ero consapevole quando successo.
CONDUTTORE: No, no. Credo che sia comunque il segno che nella sua personalit si cela qualcosa di torbido.
CONCORRENTE: Di torbido?
CONDUTTORE: Lo sa che i tatuaggi sono diffusi soprattutto tra i carcerati?
CONCORRENTE: Non insista, per favore
CONDUTTORE: chiaro il perch. In un'istituzione come il carcere, che cerca di uniformare tutti quanti, il detenuto cerca una propria identit differenziata, sia pure superficialmente. Epidermica nel vero senso della parola.
quello che Jung chiama processo di individuazione. Probabilmente ci che lei inconsciamente ha cercato quando si fatto tatuare. Voleva qualcosa che la differenziasse dagli altri, un emblema da portare a fronte alta davanti al grigio dell'esistenza!
CONCORRENTE: Ma che fronte alta! Le ho detto dov' i1 tatuaggio
CONDUTTORE: Si fa per dire. Ci rifletta sopra. Il tatuaggio evidenzia il conflitto tra quello che si e quello che si vorrebbe essere, tra quello che s teme di essere e quello che si desidererebbe diventare. lo stesso conflitto tra ciche iltatuaggio raffigura e l'effettivo mondo interiore del tatuato.
Le ho gi chiesto cosa rappresenta il suo tatuaggio?
CONCORRENTE: Non lo sapr mai.
CONDUTTORE: un segreto che vuole portare con se nella tomba? Oh, mi scusi, non volevo alludere
CONCORRENTE:Lasci perdere
CONDUTTORE: E poi c' la componente sessuale del farsi tatuare.
CONCORRENTE: Non infierisca, la prego!
CONDUTTORE: Ma certo! Pensi ai lunghi aghi affilati che penetrano dico penetrano nella carne. Lei poi ha scelto una certa zona del corpo!...
Il liquido che eiacula dall'ago, i due partecipanti all'evento - uno attivo, l'altro passvo - il connubio di piacere e di dolore fisico tipico delle pratiche sadomasochiste
CONCORRENTE: La scongiuro, non mi ricordi ancora una cosa che ho sempre cercato di dimenticare
CONDUTTORE:Ma certo! II ricordo la rimozione
Che cos' il tatuaggio se non un ricordo inciso, marchiato sulla propria pelle? II tatuaggio la rappresentazione di qualche cosa che viene vissuta, sentita, cercata in quei particolare momento. Per questo il tatuaggio assomiglia al ricordo.
Si lasci fare qualche altro tatuaggio, metaforico, s'intende. Qualche illustrazione, da portare addosso, di come stato o di come avrebbe potuto o voluto essere.
anche un modo di fronteggiare la morte. Il tatuaggio una ferita simbolica che esorcizza il colpo mortale. Faccia conto che io sia l'artista che esegue i tatuaggi, lei non deve fare altro che scegliere i modelli per illustrare, per colorare la sua vita.
CONCORRENTE: Quali modelli?
CONDUTTORE: Modelli narrativi, possibili esistenze che avrebbe voluto vivere e che la nostra televisione le pu infilare sotto la pelle.
CONCORRENTE: Delle storie inventate, dunque. Io non sono capace di immaginarle.
CONDUTTORE: Non sono certo le storie da raccontare quelle che mancano. Tutto gi stato raccontato, l'importante non cosa si racconta ma come lo si racconta.
In fondo ci immaginiamo sempre le stesse fiabe, vissute sempre dagli stessi personaggi.
Certo, cambiano i particolari, i dettagli, le ambientazioni, le epoche, le parole; ma le vicende alla base sono sempre le stesse.
In tutte le opere liriche il tenore vuole andare a letto con la soprano ma c' il baritono che fa di tutto per impedirglielo perch geloso. Non l'ho detto io, l'ha detto George Bernard Shaw.
CONCORRENTE: Ma la mia vita non un'opera lirica e neppure una telenovela.
CONDUTTORE: Se vuole riviverla in questo studio deve adattarla al linguaggio televisivo.
CONCORRENTE: una lingua che non conosco.
CONDUTTORE: E allora quel che ci occorre un interprete.
Ci faremo aiutare da un'esperta, una tessitrice di trame rosa, un'intrepida esploratrice dei territori del sentimento, una creatrice di irresistibili storie d'amore. Rosalynde Pinkpowder!
Entrano le Vallette.
PRIMA VALLETTA: (Eccitata) L'autrice di Sentiero luminoso?
SECONDA VALLETTA: (Idem) L'autrice di Wonderful?
TERZA VALLETTA: (Idem) L'autrice di Anche i poveri sorridono?
CONDUTTORE: Proprio lei, in persona.
PRIMA VALLETTA: Ma un personaggio misteriosissimo.
SECONDA VALLETTA: Non si mai lasciata fotografare
TERZA VALLETTA: E non ha mai concesso interviste.
PRIMA VALLETTA: Si dice che viva in un castello in Scozia, circondata solo dai suoi cavalli da corsa e dai suoi cani da caccia!
SECONDA VALLETTA: Pare che sia in realt un membro della famiglia reale d'Inghilterra
TERZA VALLETTA: Si favoleggia che sia una donna bellissima, piena di fascino proprio come le eroine dei suoi romanzi
CONDUTTORE: Giudicate voi stesse Prego!
Spinto da un tecnico in camice bianco, entra in scena un computer sistemato sopra un tavolo a rotelle.
PRIMA VALLETTA:(Delusa) Ma un computer!
CONDUTTORE: Certo, che vi aspettavate?
SECONDA VALLETTA: E tutte quelle stupende storie d'amore che ci fanno piangere, che ci fannosognare
TERZA VALLETTA: Le avrebbe create questa questa macchina?
CONDUTTORE: Certamente. Nei suoi circuiti integrati albergano sentimenti, emozioni in attesa di effondersi dalla stampante. Computer, input, floppy disk, hardware, software, chips, clips, cd, dvd, fax Non sembrano parole magiche che possono risolvere qualunque problema? Come abbiamo fatto a vivere senza di loro?
Il Conduttore canta
IL FAX
Non voglio pi lettere d'amore,
poesie dove cuore fa rima con fiore.
Voglio un fax, fax, fax.
Voglio un fax, fax, fax.
Programma i sentimenti sul computer
e fotocopiami il tuo sorriso.
Dammi un fax, fax, fax.
Dammi un fax, fax, fax.
Nel dvd del mio cuore
Ho registrato il tuo bel viso.
Mandami un fax, fax, fax.
Mandami un fax, fax, fax.
Infilami subito il tuo software
proprio dentro il mio hardware.
Fammi un fax, fax, fax.
Fammi un fax, fax,
fax.
Escono le Vallette.
CONDUTTORE: Nella memoria di questo computer sono state inserite migliaia di trame
CONCORRENTE: Cosa?
CONDUTTORE: Trame. Elementi narrativi che servono di base per qualunque vicenda si vogliaraccontare.
Servono agli sceneggiatori della nostra emittente per inventare quei serial che non finiscono mai. Sono stati scippati a romanzi, film, testi teatrali, di epoche e livelli culturali diversi.
Questo computer potenzialmente il pi grande narratore di tutti i tempi, basta saperlo interrogare e fa sembrare Shahrazad una donnetta priva di fantasia.
(Batte dei tasti sul computer) Basta premere qualche tasto Specchio, specchio delle mie trame, qual' 1'intreccio pi bello del reame?
(Legge nel computer) Cisuggerisce che in tutte le storie d'amore degne di questo nome prima o poi ci deve essere un ostacolo.
CONCORRENTE: Un ostacolo?
CONDUTTORE: Un ostacolo, certo, un conflitto. Lui e lei si amano, ma un cattivo si oppone. il punto di partenza di qualsiasi sceneggiata napoletana ma anche dei Promessi sposi.
(Indica il computer) Lady Rosalynde non d giudizi di valore, soltanto trame, funzioni narrative.
Quale tipo di ostacolo le piacerebbe affrontare?
CONCORRENTE: Nessun ostacolo, con mia moglie non ci sono stati conflitti di nessun genere.
CONDUTTORE: La cosa irrilevante, non possiamo mica far calare 1'audience della trasmissione per colpa della sua monotona vita coniugale.
Scelga piuttosto. Un classico tra gli ostacoli l'altra o l'altro, a piacere. Per secoli in teatro la farsa e la tragedia si sono costruite sulla base di questo triangolo amoroso.
Otello o una pochade di Feydeau, Cielo, mio marito! oppure Hai detto 1e tue preghiere, Desdemona?. Basta scegliere.
CONCORRENTE:Ma come si permette! Non c' mai stata nessun altra o nessun altro, nel mio matrimonio!
CONDUTTORE: S? Comunque il triangolo roba della Belle Epoque, ci vuol altro, oggi.
(Batte qualche tasto sul computer) Sipotrebbe rinforzare l'ostacolo con uno degli ultimi tab, forse l'ultimo che c' rimasto. Mi sa dire qual'?
CONCORRENTE: Non lo so.
CONDUTTORE: Glielo dico io: l'incesto!
Entrano le Vallette, Ballerine, Ballerini e tutti cantano
IL TANGO DELL'INCESTO
Non una tragedia e neppure un dramma,
se il figlio sposa la sua mamma.
Se il padre s'innamora della figlia
pi felice tutta la famiglia.
Mi stringo al cuore appassionatamente
soltanto chi mi stretto parente.
La cosa per me pi bella
impalmare mia sorella.
L'amore pi stuzzicarello
se lo fai con tuo fratello.
Mi stringo al cuore appassionatamente
soltanto chi mi stretto parente.
tanto cara mia cugina,
me la prendo come concubina.
Lo confesso, il grande amore mio
l'ho provato soltanto con lo zio.
Mi stringo al cuore appassionatamente
soltanto chi mi stretto parente.
Mi levo certe voglie
solo con la madre di mia moglie.
Non corro dietro ad ogni gonna
bramo solo la mia cara nonna.
La soluzione certo garantita,
con l'incesto pi unita la famiglia sar.
Mi batte tanto il cuoricino
quando vedo l'adorato nipotino.
Nel cuore provo una gran malia
quando mi bacia la prozia.
La soluzione certo garantita,
con l'incesto pi unita la famiglia sar.
Se il cugino non almen di primo grado
con lui a letto proprio non ci vado.
La cosa che sempre ho sognata
di avere un flirt con mia cognata.
La soluzione certo garantita,
con 1'incesto pi unita la famiglia sar.
Escono Vallette, Ballerine, Ballerini .
CONDUTTORE: Basta battere qualche tasto del computer
Specchio, specchio delle mie trame, qual' l'incesto pi bello del reame?
Ed eccolo qui, sullo schermo!
Tutta la terrificante violenza della trasgressione, le abissali profondit dell'inconscio scandagliate dai tragici greci, sono qui
(Indica lo schermo) Ridotte a poche, essenziali, parole rinchiuse in un piccolo schermo.
A proposito, com'era il rapporto con sua madre?
CONCORRENTE: Lasci mia madre fuori da tutto questo!
CONDUTTORE: Come vuole lei. E poi sua madre l'abbiamo gi usata. Ha qualche sorella?
CONCORRENTE: Una, ma non vorr mica
CONDUTTORE: Abbiamo pochissimo tempo, la pubblicit sta per finire. Dobbiamo proprio andare sul classico. L'incesto, la tragedia greca Che ne dice?
Cos nobilitiamo un po' la sua vita che - se lo lasci dire - ha bisogno di un po' di pathos.
CONCORRENTE: Ma non se ne parla neppure!
CONDUTTORE: Sia buono, almeno ci conceda una piccola avventuretta extraconiugale, una!
Tanto cos'ha da perdere, nelle sue condizioni?
CONCORRENTE: E va bene! Basta che finiamo alla svelta.
CONDUTTORE: Per forza, dobbiamo riprendere la trasmissione.
Dove e come ha conosciuto la sua amante?
CONCORRENTE: E che ne so? Me lo dica lei o il suo computer.
CONDUTTORE: Vediamo La sua amante diciamo che brasiliana, come la nostra Valletta. venuta in Italia in cerca di fortuna, lavora come collaboratrice domestica, capita a casa sua
Che ne dice? Cos affrontiamo anche il problema dell'integrazione razziale.
CONCORRENTE: Lintegrazione a letto! E poi la scena dell'amore ancillare l'abbiamo gi fatta.
CONDUTTORE: Appunto. Il passato che ritorna, allora lei era adolescente, ora invece un uomo maturo. E poi possiamo mostrare un altro modello di cucina della Eros.
(Rivolto fuori scena) Portate il modello Skylab.
I Ballerini portano in scena una cucina sgargiante di superfici cromate e laminato plastico.
CONCORRENTE: Ma che cosa devo dire? E un'esperienza che non ho mai vissuto
CONDUTTORE: Non c' tempo, la pubblicit finita, siamo di nuovo in onda
Il gobbo le suggerir cosa dire, sar il suo Cyrano.
(Rivolto alla telecamera) Cari amici eccoci di nuovo insieme.
Troppo lunga la separazione? Abbiate pazienza, la pubblicit la nostra buona fatina che permette di realizzare L'ultimo desiderio. E poi cos' un piccolo intervallo pubblicitario di fronte alla solenne contemplazione dell'eternit? Quell'eternit che non dobbiamo temere e che soprattutto non ci deve cogliere impreparati. Per questo rivolgiamoci per tempo alla Thanatos, nostro sponsor.
Il nostro amico ha scelto intanto un altro episodio della sua vita da rivivere e debbo riconoscergli il coraggio di voler affrontare un momento delicato, trasgressivo, che forse non avrebbe mai avuto l'animo di confessare a sua moglie. Ma la televisione come un grande confessionale o, se preferite, come un lettino di psicoanalista.
Il nostro concorrente vuole rivivere una sua relazione extraconiugale, ed extracomunitaria anche, come vedrete.
Un bell'applauso al coraggio del nostro amico. (Applausi).
Ha incominciato a notare la colf appena arrivata dal Brasile mentre accudiva alle faccende domestiche in cucina. Naturalmente una cucina Eros, la cucina che innamora e che fa innamorare.
Esce. Il Concorrente e la Terza Valletta si sforzano di leggere le battute sul gobbo. All'inizio sono impacciati, poi si lasciano prendere dalla situazione e diventano pi naturali.
TERZA VALLETTA:(E scura di carnagione. Parla con accento brasiliano) Desidera qualcosa senhor? Un bel centrifugato de papaja? Le scaldo una pizza nel forno a micro onde? surgelata, conservata nel reparto Iceberg a scompartimenti differenziati. Sette come i giorni della settimana.
(Apre lo sportello del surgelatore e li indica) Segunda-feira, tera-feira, quarta-feira, quinta-feira, sexta-feira, sabado, domingo. Cos si cucina un giorno solo per toda a semana.
CONCORRENTE: (Legge il gobbo) Sei bella, bella come Eva nel paradiso terrestre Ma tu sei anche la tentazione, il frutto proibito, la mela del peccato
TERZA VALLETTA:(Apre il frigo e prende una mela) In questo frigorifico c' un contenitore apposta per frutta e verdura che vengono conservate ad una temperatura adeguata. (Addenta la mela).
CONCORRENTE: Come vorrei essere quella mela! Vorrei essere addentato anch'io da quei tuoi dentini simili alle perle che si pescano nei mari della tua patria. (Abbraccia la Valletta).
TERZA VALLETTA:(Si sottrae all'abbraccio). Oh senhor! Ma che cosa dir la senhora se viene a saperlo?
CONCORRENTE: Niente, non dir niente! Ci siamo solo noi al mondo, gli altri non esistono pi. Tu ed io, soli come Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. (Si abbracciano a lungo).
Io conosco la tua terra. Ci sono stato anni fa, quando facevo il militare in marina. Vorrei tornarci con te, vivere in un'isola deserta, lontano dalla civilt, lontano da tutti, come Gauguin a Tahiti. Potrei dipingere, pescare.
Tu cucineresti per me il pesce su un fuoco acceso sulla spiaggia, al tramonto. E dopo faremmo all'amore davanti all'infinita maest del mare, con la complicit della luna. Esotismo ed erotismo!
TERZA VALLETTA: Oh senhor! Cucinare sulla spiaggia! Ma non meglio farlo in questa favolosa cucina, dotata di un sistema di aspirazione che assorbe all'istante tutti i cattivi odori, come il pesce?
CONCORRENTE: Ma s! Nel nostro bungalow non potr mancare una cucina della Eros.
Sar l'unico ricordo della civilt che porteremo con noi.
TERZA VALLETTA: Allora s! Un paradiso terrestre deve essere arredato con una cucina Eros!
(Rumore fuori scena). Ceu, sua mulher!
Cosa penser la senhora se trova il senhor qui in cucina comigo?
Presto, si nasconda in questo capace armadietto della Eros, studiato per offrire la massima capienza con il minimo ingombro!
Il Concorrente entra nell'armadietto della cucina. Ritorna in scena il Conduttore e bussa alla porta dell'armadietto, da cui esce il Concorrente. La Terza Valletta esce di scena.
CONDUTTORE: Non si allarmi, non sono sua moglie. Pu uscire, c' di nuovo l'intervallo pubblicitario.
CONCORRENTE: Perch mi fate parlare come in una brutta telenovela? Io non parlo cos nella realt
CONDUTTORE: Abbia fiducia nel nostro computer. E poi quella che chiama realt come un vecchioelettrodomestico dalle prestazioni ormai superate. Mondi pi seducenti e perfezionati, o almeno pi tollerabili, riflessi illusori di vita ci appaiono in offerta speciale dallo schermo televisivo, simulazioni di realt senza i difetti della realt cosiddetta vera.
Questa trasmissione le permette di rivivere la sua vita, non come stata ma come l'avrebbe desiderata. Adesso, per esempio, pu vivere una storia di amore e sesso con la nostra bella Valletta. Ne approfitti.
Naturalmente capir che la nostra trasmissione certe cose non le pu mostrare, molto seguita nelle famiglie. Faccia conto che l'interruzione pubblicitaria sia come una di quelle dissolvenze che nei film di una volta risolvevano le scene di sesso.
In compenso sar protagonista di un colpo d scena a forti tinte. Durante l'amplesso ha scoperto che la ragazza ha un tatuaggio identico al suo, rarissimo. Stupito, le chiede come se 1' procurato e la ragazza le dice che il tatuaggio gliel'ha fatto la madre, che per vivere tatuava marinai e turisti. Ma quello che avete in comune un disegno di cui esistono solo due esemplari al mondo.
Prima di morire, la madre ha rivelato alla ragazza che l'altro tatuaggio l'aveva fatto vent'anni prima ad un uomo venuto da lontano, un marinaio straniero che aveva amato e a cui si era concessa anima e corpo. Poi lo straniero era ripartito sulla sua nave, ignaro di averla messa incinta. Lei si ricorda che il tatuaggio glielo aveva eseguito una donna che era stata la sua amante nel paese da cui proviene la colf
Insomma, tramite il tatuaggio scoprite di essere padre e figlia e di aver commesso incesto, sia pure senza saperlo Mica male, eh?
CONCORRENTE: Ma come le venuta in mente un simile idiozia? assolutamente inverosimile
CONDUTTORE: Non un'idea mia ma del computer. E poi inutile che lei protesti, siamo di nuovo in onda. Mi raccomando, mi aspetto da lei una grande interpretazione, degna della tragedia greca
(Rivolto alla telecamera) Eccoci di nuovo riuniti per spiare un altro momento di vita vissuta. Il nostro concorrente ha appagato il suo desiderio per la bella collaboratrice domestica ma una tremenda rivelazione sta per sconvolgere il suo animo
Ma non voglio dirvi di pi per non rovinarvi la sorpresa. La parola ai nostri due protagonisti.
Il Conduttore esce di scena. Entra la Terza Valletta, avvolta in una veste da camera da cui lascia spuntare una spalla tatuata.
TERZA VALLETTA: Allora senhor, le piaciuto fare l'amor comigo?
CONCORRENTE: S, certo (Nota il tatuaggio, sinceramente stupito). Cos' questo?
TERZA VALLETTA: Non vede? Un tatuaggio, senhor.
CONCORRENTE: Ma come possibile? un soggetto rarissimo
TERZA VALLETTA: vero, unico o quasi. stata mia madre a farmelo e mi disse che un altro simile l'aveva fatto solo all'uomo che l'aveva messa incinta, mio padre che non ho mai conosciuto
CONCORRENTE: Ma anch'io ne ho uno identico E me lo ha fatto una donna che ho amato in giovent, nel tuo paese Allora sei mia figlia!
TERZA VALLETTA: Padre mio! (Si abbracciano commossi).
CONCORRENTE: Non sapevo neppure della tua esistenza!
TERZA VALLETTA: Dopo tanti anni Quanto ho desiderato conoscerti!... Pap!
CONDUTTORE: (Entra in scena). Colpo di scena! II nostro concorrente ha scoperto una figlia di cui ignorava persino l'esistenza Miracoli della televisione!
E un grazie al nostro sponsor, che si occupa della morte ma che fa scoprire la vita. Grazie, Thanatos! (Applausi. Sottovoce al Concorrente) Complimenti! Lei un attore insospettato, sembra davvero che abbia trovato sua figlia.
CONCORRENTE:(Sottovoce al Conduttore) Ma non capisce? tutto vero! Quel mio tatuaggio di cui le parlavo identico a quello della ragazza, che non poteva certo saperlo, e dunque lei davvero mia figlia!
CONDUTTORE: (Sottovoce) Che coincidenza! Qualche volta la realt cosiddetta vera finisce per adattarsi a quella simulata
(Rivolto alla telecamera) Signore e signori, state assistendo in diretta ad un momento davvero emozionante, a un'agnizione! Ma giusto lasciare i nostri due protagonisti un attimo da soli
Pubblicit, e poi di nuovo con noi per assistere agli sviluppi di questa incredibile vicenda.
(Rivolto al Concorrente, che nel frattempo parla, emozionato, con la Terza Valletta) contento?
CONCORRENTE: Pu immaginare quanto!...
CONDUTTORE: Resta il fatto che lei stato a letto con sua figlia.
CONCORRENTE: Ma quando mai! Questa un'invenzione del suo computer!
CONDUTTORE: D'accordo, ma abbiamo detto ai nostri telespettatori che lei era stato con la ragazza, quindi lei ha commesso l'incesto. Deve assumersi le sue responsabilit.
CONCORRENTE: Ma lei matto, non vero niente!
CONDUTTORE: Qual' la verit? Quello che crede lei o quello che credono milioni di telespettatori davanti ai teleschermi? Perch vuole guastare un evento cos straordinario, degno di una tragedia, in nomedi una banale verit?
Piuttosto, come pensa di reagire?
CONCORRENTE: Reagire a che cosa?
CONDUTTORE: Alla rivelazione di aver commesso un incesto. Edipo si cav gli occhi
CONCORRENTE: Ma non ci penso neppure!...
CONDUTTORE: Lei dovrebbe perlomeno togliersi la vita, in diretta, davanti a milioni di spettatori.
CONCORRENTE: Ma sta scherzando, spero!
TERZA VALLETTA: No, papino, non ti uccidere proprio adesso che ti ho ritrovato!
CONCORRENTE: Ma infatti non ci penso neppure!
CONDUTTORE: E va bene, facciamo cos, lei finger soltanto di suicidarsi.
(Estrae una pistola da una tasca e la porge al Concorrente) Ho quiper caso una pistola, caricata a salve. Lei far finta di tirarsi un colpo in preda al rimorso per essere stato a letto con sua figlia. Pensi che effetto sull'audience!
CONCORRENTE: E poi?
CONDUTTORE: E poi ci penseremo noi a farla sparire per un po', finch non si saranno calmate le acque. Tranne che per la sua famiglia, per tutti lei si sar davvero suicidato in diretta. E potr assistere alla sua celebrit postuma, da vivo.
TERZA VALLETTA: Oh, s papino, che bello! Cos anch'io diventer famosa!
CONCORRENTE: Ma, veramente
CONDUTTORE: Cosa ha da perdere? Tanto le restano comunque pochi mesi di vita, li potr trascorrere alla grande, sotto un'altra identit. Provvederemo a tutto noi.
CONCORRENTE: Ma Quasi, quasi
CONDUTTORE: Non esiti. Tenga la pistola. Adesso torniamo in onda, quando le far cenno, lei tiri fuori la pistola, si spari e si butti per terra fingendosi morto. Nella confusione nessuno si accorger che si tratta di una morte simulata.
(Rivolto alla Terza Valletta) E tu piangi disperata, mi raccomando.
(Rivolto alla telecamera) Eccoci di nuovo insieme. Nessuno mai stato tanto combattuto tra felicit e infelicit come il nostro concorrente, che ha scoperto nello stesso istante di avere una figlia e di aver commesso insieme a lei la pi terribile delle colpe: l'incesto!
Signore e signori, quest'uomo ha pochi mesi di vita, sconvolto dal senso di colpa
(Fa un cenno al Concorrente, che tira fuori la pistola e se la punta alla tempia). Ma che fa?... No, no!...
II Concorrente si spara e cade a terra tra la confusione generale. La Terza Valletta si getta in lacrime sul corpo del Concorrente soccorsa dalle altre Vallette e dalle Ballerine che sono entrate in scena.
TERZA VALLETTA: Padre, padre mio!...
CONDUTTORE:(Simula una grande agitazione) Undottore, un dottore
(Si china sul corpo del Concorrente, gli tasta il polso e poi si rialza e si rivolge alla telecamera) Non c' pi bisogno del dottore Signore e signori, successo l'incredibile, abbiamo appena assistito ad un suicidio in diretta
Dobbiamo interrompere la trasmissione
Le Vallette e le Ballerine escono di scena. II Concorrente resta disteso a terra. Forse l'emozione lo ha ucciso davvero, oppure la pistola non era caricata a salve ma con proiettili veri
VOCE FUORI SCENA: (Grida) Finzione, finzione!
CONDUTTORE: Ma che finzione! Realt, realt, signori! Realt! (Pausa) O meglio, reality.
Bisogna tornare a casa, dove tutto, non dubitate, sar ancor pi falso che qui
Rientrano in scena Vallette, Ballerine e Ballerini, insieme al Conduttore cantano
REALITY SHOW
Finzione, finzione,
fiction, fiction!
Ma che finzione!
Realt, realt,
reality, reality,
reality show!
Esiste ancora
la realt?
Ma che realt!
Reality, reality,
reality show!
Solo il reality, reality,
reality show
ci dice chi siamo
da dove veniamo
dove andiamo.
Andiamo
al reality, reality,
reality show!
Mondi pi belli
ci regala
il reality, reality,
reality show!
Viviamo tutti in un grande
reality, reality,
reality show!
Sci, sci!
BUIO
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