Tragedia in un prologo e cinque atti

diFrank Vedekind

VERSIONE ITALIANA DI LAURA PANDOLFI

(Su IL DRAMMA n. 42-43-44 del 1 settembre 1947)

LE PERSONE

(nell'ordine di entrata in scena):

IL DOMATORE

IL DOTT. SCHOEN

SCHWARZ

IL DOTTOR GOLL

LUL

ALWA SCHOEN

HENRIETTE, cameriera

SCHIGOLCH

ESCHERICH, cronista

LA CONTESSA GESCHWITZ

RODRIGO, attore di variet

HUGENBERG, scolaro

FERDINANDO, cocchiere

MISTER HOPKINS

KUNGU-POTI

IL DOTTOR HILTI

JACK


LA SCENA: ALL'ALZARSI DEL SIPARIO LA SCENA RAPPRESENTA LA FACCIATA DI UN CIRCO. APPARE IL DOMATORE. INDOSSA UN FRAC ROSSO. HA LA CRAVATTA BIANCA, CAPELLI LUNGHI NERI E RICCIUTI, STIVALI ALTI E CALZONI BIANCHI. NELLA SINISTRA LA FRUSTA, NELLA DESTRA IL REVOLVER. DALL'INTERNO DEL CIRCO GIUNGONO COLPI DI GRAN CASSA E SQUILLI DI TROMBA.

PROLOGO

Il Domatore Entrate, entrate nel serraglio, nobili signori, gentili dame! Venite ad ammirare, presi da ardente volutt e da gelido orrore, la creatura senza anima domata dal genio dell'uomo. Entrate dunque, il magnifico spettacolo sta per cominciare! Un biglietto gratuito per ogni bambino accompagnato da almeno due adulti. Nel breve spazio racchiuso fra le sbarre delle gabbie combattono uomini e belve. Impavido e sprezzante l'uomo fa schioccare la frusta. La belva, ruggendo e brontolando sordamente come l'approssimarsi dell'uragano, gli balza alla gola per sbranarlo. Ora l'uomo, ora la belva, ora l'audacia, ora la forza, giacciono sconfitte sull'assito. La belva si ribella rizzandosi sulle quattro zampe, ma un gelido sguardo dominatore le piega la nuca, su cui l'uomo poser il calcagno. I tempi sono cattivi. I signori e le signore, che prima sostavano dinanzi alla mia gabbia, ora onorano le farse, Ibsen, l'Opera e il dramma della loro ambita presenza. I miei pensionanti non hanno pi da mangiare e si dilaniano l'un l'altro. Come se la passa bene invece l'attore di teatro! Il pranzo per lui sempre assicurato, anche quando i suoi colleghi hanno lo stomaco vuoto e la fame li rende feroci. Ma in arte non si giunge al sommo chiedendo una paga proporzionata al merito. Che vi offrono invece la commedia e la tragedia? Gentili fiere addomesticate che a poco prezzo vendono il loro coraggio. Di questi eroi, uno non sopporta il vino, l'altro non sa se ama o non ama, un altro ancora si lascia intimidire dalle apparenze di questo mondo, e lo sentite lamentarsi per cinque atti senza che nessuno gli dia il colpo di grazia. Ma la vera belva, la belva feroce e bella, quella, o signori, solo qui potrete ammirarla. Vedrete qui la tigre che quanto trova sul suo cammino sbrana, e l'orso che, troppo vorace all'inizio, sulla fine del banchetto notturno cade morto a terra. Vedrete la bertuccia dotata di humour che la lunga inazione ha ormai infiacchito. ricca di talento, ma le manca la grandezza di spirito, e allora civetta spudoratamente con le sue nudit. E, per l'anima mia, vedrete perfino un cammello qui, dietro la tenda. Le belve mi strisciano timorose ai piedi appena (spara un colpo) tuona il mio revolver. Trema nelle sue pi intime fibre la creatura, ma io resto impassibile. L'uomo resta impassibile, per salutarvi con ossequio. Entrate dunque! Non mi credete? Ebbene, giudicatene voi stessi ! Ecco rettili di ogni specie e di ogni regione: camaleonti, serpenti e coccodrilli, vipere e salamandre che vivono negli anfratti della terra. Ma vedo che voi, nel frattempo, vi burlate di me, e non credete pi una sillaba d quanto dico. (Apre una porta e chiama) Ehi! Aujust! Portami il serpente!

(Un contadino tarchiato entra portando fra le braccia l'attrice che interpreta il personaggio di Lul nel suo costume da Pierrot e la depone ai piedi del domatore)

Ecco la personificazione del male : ecco l'essere nato per avvincere, sedurre, avvelenare, assassinare tenebrosamente. (Prendendo Lul per il mento) Bestiolina bella, non metterti in posa! Non far la stupida, con l'atteggiarti ad essere eccentrico perch i critici non ti lodano abbastanza. Non hai il diritto, soffiando e miagolando, di snaturare l'origine della donna e di sottostare ingenua-mente al peso del vizio tra smorfie e boccacce! Devi essere spontanea, te lo ripeto ancora oggi. Devi agire nella tua arte come in uso fin dagli antichi tempi, in modo comprensibile, con una chiara coscienza del tuo operato. (Al pubblico) Per ora non ha niente di eccezionale: ma vedrete, vedrete che cosa succeder tra poco. Ella si attorce con furiosa stretta al corpo della tigre che urla e rantola. Nella lotta feroce, chi l'avr vinta? Hopp! Aujust! Marsch! Riportala in gabbia!

(Il contadino prende Lul tra le braccia e il domatore le palpa i fianchi)

Come innocente; che dolce e prezioso tesoro!

(Il contadino trasporta Lul nell'interno del circo)

Adesso viene il bello : signore e signori, porr la mia testa tra le fauci di una belva. Entrate dunque. Il giuoco non nuovo, ma pur sempre emo-zionante. Io non temo la belva selvaggia ed essa non osa azzannarmi. Nonostante la sua bellezza, la sua ferocia, il suo manto cos acceso la belva rispetta il mio cranio! Le pongo con indifferenza la testa fra le fauci; sembra un gioco, e gi le mie tempie scricchiolano! Rinunzio allo sguardodomina- tore, e per il vostro divertimento di un attimo rischio la vita! Getto la frusta e la pistola e mi abbandono inerme, come mi ha creato Iddio. Signore e signori, in nome di che cosa la belva si lasciata domare? In vostro nome! Entrate!

(Il domatore rientra nel circo fra squilli di tromba e colpi di grancassa).

ATTO PRIMO

Uno spazioso atelier.

A sinistra, in fondo, la porta d'entrata; davanti, una porta laterale che conduce alla camera da letto. Nel mezzo, un podio. Dietro al podio un paravento. Davanti al podio un tappeto di Smirne. A destra due cavalletti. Sul primo, in fondo, il busto di una giovane donna, sul secondo appoggiata una tela voltata di spalle al pubblico. Davanti ai cavalletti, piuttosto in avanti, un'ottomana ricoperta da una pelle di tigre. Appoggiate alla parete di sinistra due sedie. In fondo, una scala.

Schoen (seduto in fondo all'ottomana, rimodella il busto sul primo cavalletto) Mi sembra di vedere la signora sotto una luce completamente diversa.

Schwarz (dietro l'ottomana. Ha in mano i pennelli e la tavolozza) Non avevo mai dipinto una fisionomia cos mutevole. Non mi stato finora possibile fissare un solo tratto dei suoi lineamenti.

Schoen (accennando al quadro) Tutto questo lei ha visto?

Schwarz Durante la posa ho fatto di tutto per portare con la mia conversazione una certa serenit nell'atmosfera.

Schoen Allora, capisco.

Schwarz (intinge il pennello nello scodellino e lo passa sui tratti del volto).

Schoen Le sembra che possa divenire ancora pi somigliante?

Schwarz Non possibile far altro che esercitare la propria arte con il maggiore scrupolo.

Schoen Senta...

Schwarz (retrocedendo) Il colore di nuovo un po' troppo denso.

Schoen (guardandolo) Le mai capitato di innamorarsi?

Schwarz (si avvicina al cavalletto, aggiunge una pennellata e si scosta) La stoffa non abbastanza sollevata. Non vi si sente ancora sotto la vita.

Schoen Il lavoro gi molto ben avviato.

Schwarz Se lei volesse passare di qua...

Schoen (alzandosi) Le deve avere raccontato delle storie veramente raccapriccianti.

Schwarz Indietro quanto le possibile.

Schoen (indietreggiando urta la tela che appoggiata all'altro cavalletto) Pardon...

Schwarz (sollevando la cornice) Prego...

Schoen (meravigliato) Cos'...

Schwarz La conosce?

Schoen No.

Schwarz (appoggia il quadro sul cavalletto. una signora in costume da Pierrot con un'alta mazza da pastorella in mano) Un ritratto in costume.

Schoen Permetta...

Schwarz Dio mio...

Schoen Questo per le riuscito molto bene.

Schwarz La conosce?

Schoen No. Come mai in questo costume?

Schwarz ancora tutto da fare.

Schoen Oh, s.

Schwarz Cosa vuole. Mentre posa io sono costretto a discorrere col marito.

Schoen Mi dica...

Schwarz Naturalmente, per accrescere la mia gioia, si parla d'arte.

Schoen Come ha fatto questa piacevole conoscenza?

Schwarz Come capita di solito. Un giorno viene qui un ometto incartapecorito, male in gambe, chiedendomi di fare il ritratto a sua moglie. Ma certo, anche se fosse grinzosa come la faccia della terra. Il giorno dopo, alle dieci in punto, si spalanca la porta e arriva l'ometto, spingendosi dinanzi la angelica creatura che vede dipinta. Le ginocchia mi si piegano. Dietro di loro, un lacch rigido, vestito di velluto verde, con un pacchetto sotto il braccio. Mi chiede dov' il guardaroba. S'immagini il mio stato d'animo. Apro quella porta. (Accenna a sinistra) Per fortuna era tutto in ordine. Quel dolce tesoro vi si infila dentro, ed il vecchio si pianta davanti alla porta come un mastino. Due minuti dopo esce in costume da Pierrot. (Scuotendo la testa) Non ho mai visto niente di simile.

(Va a sinistra e guarda fissamente la porta della camera da letto).

Schoen (che lo ha seguito con lo sguardo) E l'ometto fa sempre la guardia?

Schwarz Tutto il suo corpo in armonia con quel singolare travestimento. Come se fosse nata cos. Il modo con cui affonda le mani nelle tasche, alza i piedini dal tappeto... spesso il sangue mi va alla testa...

Schoen Lo si vede dal quadro.

Schwarz La gente come noi, sa...

Schoen la modella che regge la conversazione?

Schwarz Finora non ha mai aperto bocca.

Schoen Possibile!

Schwarz Se permette, le mostro il costume!

(Esce a sinistra).

Schoen (solo, davanti al Pierrot) La bellezza del diavolo! (Davanti al primo ritratto) Qui c' pi sostanza. (Tornando davanti all'altro) Si mantiene ancora giovane, per la sua et.

Schwarz (ritorna col costume di raso bianco) Che stoffa pu essere?

Schoen (toccando la stoffa) Raso. Mi faccia vedere.

Schwarz (tenendo alto il costume) Si figuri.

Schoen Molto gentile.

Schwarz tutto d'un pezzo.

Schoen Come si infila?

Schwarz Questo non glielo saprei proprio dire.

Schoen (prendendo il costume dai calzoni) Sono molto grandi!

Schwarz Tiene alzato il sinistro...

Schoen (rivolgendo lo sguardo al quadro) Fin sopra il ginocchio.

Schwarz Lo fa in modo incantevole.

Schoen Calze trasparenti.

Schwarz Bisogna dipingere anche quelle.

Schoen Uhm! Lei lo sa fare.

Schwarz Inoltre, di una civetteria. (Indicando il quadro) Vede l'incavo dell'ascella?

Schoen eccitante.

Schwarz Sullo sfondo opaco e unito della carne ha due ricciolini neri come il carbone: probabilmente tinti.

Schoen Come fa a saperlo?

Schwarz Forse se li arriccia anche con il ferro.

Schoen Come le viene questo mostruoso sospetto?

Schwarz Ci sono trucchi che il nostro candore infantile non sospetta nemmeno. (Riporta il costume nella stanza da letto).

Schoen (solo) Quando si dorme...

Schwarz (ritorna e guarda l'orologio) Se lei desidera conoscerla...

Schoen No.

Schwarz Dovrebbe arrivare proprio adesso.

Schoen Quante pose sono ancora necessarie?

Schwarz Dovr sostenere questo supplizio di Tantalo ancora per tre mesi.

Schoen E per l'altra?

Schwarz Mi scusi. Tre volte al massimo. (Accompagnandolo alla porta) Se la signora vorr lasciarmi qui la sua blusa...

Schoen Volentieri. Venga presto a farmi visita.

(Sulla porta si scontra col dottor Goll e Lul)

Per Dio!

Schwarz Le posso presentare...

Goll (a Schoen) Come mai capitato qui?

Schoen (baciando la mano a Lul) Signora...

Lul Gi di partenza?

Goll Quale buon vento l'ha condotta qui?

Schoen Sono venuto per il ritratto della mia fidanzata.

Lul (venendo avanti) qui la sua fidanzata?

Goll Anche lei ha commissionato un ritratto?

Lul (davanti al busto) Guarda! Incantevole...

Goll (guardandosi intorno) La tiene qui nascosta?

Lul Ecco la dolce creatura che ha fatto di lei un altro uomo.

Schoen Posa di pomeriggio.

Goll E lei non dice niente a nessuno?

Lul (voltandosi) sempre cos seria?

Schoen Un ultimo residuo dell'educazione di collegio.

Goll (davanti al ritratto) Ha subito una profonda trasformazione.

Lul Non la faccia aspettare pi a lungo.

Schoen Fra due settimane annuncer il nostro fidanzamento.

Goll (a Lul) Non ci far perdere tempo.

Lul (a Schoen) Pensi che siamo passati al trotto sul Ponte Nuovo. Guidavo io.

Schoen (vuole congedarsi).

Goll No. no. Noi possiamo continuare a chiacchierare. Va', Nellie.

Lul Ora tocca a me!

Goll Il nostro Apelle lecca gi i pennelli.

Lul Credevo che posare fosse molto pi divertente.

Schoen Ma lei ha il piacere di offrirci un godimento della specie pi rara.

Lul (uscendo da sinistra) Allora aspetti.

Schwarz (davanti alla porta della camera da letto) Signora, se vuole essere cos gentile...

(Chiude la porta dietro di lei e si ferma ad aspettare).

Goll Nel nostro contratto di matrimonio le ho dato il nome di Nellie.

Schoen Gi.

Goll Che glie ne pare?

Schoen E perch non Mignon?

Goll Mica male! Non ci avevo mai pensato.

Schoen Crede che il nome possa avere un significato?

Goll Non ho figli, lei lo sa bene.

Schoen (levando di tasca il portasigarette) Siete sposati appena da due mesi.

Goll E non desidero neanche di averne.

Schoen Vuole una sigaretta?

Goll (servendosi) Me ne basta una. (A Schwarz) Dica, che fa la sua ballerinetta?

Schoen Una ballerina?

Schwarz La signorina che ha posato solo per farmi un piacere. L'ho conosciuta in una gita della societ Santa Cecilia.

Goll (a Schoen) Credo che il tempo stia per cambiare.

Schoen Non molto rapida la toletta?

Goll Come il baleno! La donna deve essere una specialista in materia. Ognuno di noi deve esserlo, nel suo campo, se non vuole ridursi alla miseria. (Chiama) Nellie!

Schwarz (verso la porta) Signora!

Lul (da dentro) Subito, subito!

Goll (a Schoen) Non capisco.

Schoen Li invidio. Non conoscono niente di pi sacro del loro mangiapane. Si sentono pi ricchi che se avessero trentamila marchi di rendita. Lei non in grado di giudicare un uomo che fin da ragazzo vive di quel che dipinge. Si assuma invece il compito di facilitargli la vita. un tipico esempio di partita doppia. A me mancherebbe il coraggio morale di farlo. Ci si bruciano facilmente le dita...

Lul (esce dalla stanza in costume da Pierrot. Ha in testa una parrucca bianca, di merletto) Eccomi.

Schoen (si gira. Dopo una pausa) Splendido!

Lul (avvicinandosi) Ebbene?

Schoen Da far impallidire l'immaginazione pi accesa.

Lul Le piaccio?

Schoen Un quadro che l'arte dispera di poter riprodurre.

Goll Anche lei di questo parere?

Schoen (a Lul) Non pu nemmeno immaginare...

Lul Me ne rendo perfettamente conto.

Schoen Allora dovrebbe usare maggiore prudenza.

Lul Non faccio che il mio dovere.

Schoen Si gi messa la cipria?

Lul Cosa le viene in mente?

Goll Ha la pelle pi bianca ch'io abbia mai visto.

Schoen Nonostante la seta bianca.

Goll Ho detto al nostro Raffaello di occuparsi il meno possibile della pelle.

Lul Non posso soffrire i brontoloni.

Goll Che colpa ne ho se non riesco ad entusiasmarmi per gli imbrattatele moderni?

Schwarz (preparando i colori vicino al cavalletto) L'arte moderna deve all'impressionismo se pu tentare di affiancarsi degnamente all'antica.

Goll La regalerei tutta, per un quarto di bue.

Schoen Non si riscaldi!

Lul (si butta al collo di Goll e lo bacia).

Goll Ti si vede il neglig. Lo devi tirare pi gi.

Lul Avrei fatto meglio a togliermelo. Mi d noia.

Goll Sarebbe capace di dipingerlo.

Lul (prende il bastone appoggiato al paravento, sale sul podio e si rivolge a Schoen) Che cosa ne direbbe lei, se dovesse star immobile per due ore a dar spettacolo di s?

Schoen Venderei l'anima al diavolo per poter essere al suo posto!

Goll (sedendosi a sinistra) Venga qui. il mio osservatorio.

Lul (scoprendo fino al ginocchio la gamba sinistra) Cos?

Schwarz S, s...

Goll (a Schoen che seduto presso di lui) Effettivamente qui la posizione ottima.

Lul (senza muoversi) Mi si vede bene da qualsiasi parte.

Schwarz Il ginocchio destro un po' pi in avanti, per favore.

Schoen (con un gesto) Il corpo forse mostra linee pi delicate...

Lul (girando la testa) Per piet...

Schwarz Oggi la luce discreta.

Goll Ce ne metta a profusione. Tenga il pennello in punta.

Schwarz Certamente, signor professore.

Schoen Come una natura morta...

Schwarz Certamente, dottore.

Goll Non sopporta un trattamento pastoso.

Schoen Non ha nulla di imponente.

Schwarz (a Lul) Il capo leggermente pi alto...

Lul (sollevando la testa) Mi dipinga con le labbra semiaperte.

Schoen Dipinga neve su ghiaccio. Non insista di pi se no il quadro assume un tono artificioso.

Schwarz Certamente.

Goll L'arte deve imitare la natura, cos da poterla godere intellettualmente.

Lul (a Schwarz, aprendo un po' la bocca) Vede, cos.

Schoen Immagini come sfondo un pergolato di glicini.

Schwarz Appena viene il sole il muro di fronte manda riflessi caldi.

Goll (a Lul) Ti devi comportare come se il nostro Vlasquez non fosse presente.

Lul Un pittore non un uomo.

Schoen Non credo che da un'illustre eccezione si possa trarre una regola per tutta la categoria.

Lul Lo quanto un parrucchiere.

Schwarz (allontanandosi dal cavalletto) L'autunno scorso avrei dovuto prendere in affitto un altro studio.

Schoen (aGoll) Ha visto la piccola O' Morphi nella parte di pescatrice di perle?

Goll Domani la vado a vedere per la quarta volta. Mi ci ha portato il principe Polassov, la perla pi grossa che lei abbia pescato finora. Dalla gioia le sono tornati biondo scuro i capelli.

Schoen La trova veramente eccezionale?

Goll Per chi in grado di giudicare.

Lul Mi sembra che abbiano bussato.

Schwarz Scusi un momento.

(Va ad aprire la porta).

Goll Sorridigli pure con maggiore disinvoltura.

Schoen Tanto non gli fa nessun effetto.

Goll E se pure! Finch ci siamo noi due!

Alwa (dietro il paravento) Si pu?

Schoen mio figlio.

Lul Signor Alwa!

Goll Venga, venga pure.

Alwa (entra, d la mano a Goll) Professore... (Voltandosi verso Lul) Chi vedo? Se potessi scritturarla come protagonista del mio spettacolo.

Lul Non so ballare abbastanza per sostenere quella parte.

Alwa Ma lei ha un maestro di ballo come non se ne trova in nessun teatro d'Europa!

Lul Cosa darei per poter ballare almeno una volta su di un palcoscenico.

Schoen Come mai sei capitato qua?

Goll Anche lei venuto a far eseguire un ritratto di nascosto?

Alwa (a Schoen) Ti volevo portare alla prova generale.

Schoen (si alza).

Goll Oggi provano gi i costumi?

Alwa Si capisce. Venga con noi. Fra cinque minuti devo essere a teatro. (A Lul) Ahim!

Goll Me lo sono proprio dimenticato. Come si chiama il suo balletto?

Alwa Dalai Lama.

Goll Credevo che si svolgesse in manicomio.

Schoen Pensa a Nietzsche?

Goll Ha ragione. Mi confondo sempre.

Alwa Sono riuscito a rimettere in piedi il Buddismo.

Goll Il vero poeta tragico si riconosce anche dai piedi.

Alwa La Corticelli balla nella parte del Budda giovane, come se avesse visto la luce sulle rive del Gange.

Schoen Quando era ancora viva la madre, ballava con le gambe...

Alwa Pino a quando stata libera di farlo ha ballato con intelligenza.

Goll Ora balla col cuore.

Alwa Vuol venire a vederla?

Goll Grazie.

Alwa Venga con noi!

Goll Non mi possibile.

Schoen Siamo gi in ritardo.

Alwa Venga con noi, professore. Al terzo atto vedr il Dalai Lama nel monastero con i suoi monaci...

Goll A me interesserebbe solo il giovane Budda.

Alwa Si decida allora.

Goll Non posso. Non posso.

Alwa Dopo andremo da Peters. Li potr esprimerle la sua profonda ammirazione.

Goll Verr da Peters?

Alwa La Corticelli?

Goll La prego. Non mi tenti ancora di pi!

Alwa Vedr le scimmie domestiche, i due bramini, le fanciulle...

Goll Per amor di Dio! Mi lasci in pace con le ragazze.

Lul Ci tenga un palco di proscenio per luned.

Alwa Ma certamente. Non dubiti.

Goll Se mi allontano, questo Bruegel del diavolo mi sciupa tutto il quadro.

Alwa Non sarebbe una gran disgrazia. Si pu sempre rifare.

Schoen Credo che i suoi timori siano piuttosto infondati.

Goll Se a questo nostro Caravaggio non si spiega come tracciare ogni pennellata...

Schoen Sarebbe un bel tiro lasciarlo nelle peste.

Goll La prossima volta, signori.

Alwa I bramini si impazientiscono. Le figlie di Nirvana sono in maglia e battono i denti.

Goll Maledetto imbrattatele!

Schoen Se non la vedranno con noi si lamenteranno.

Goll Fra cinque minuti sono di ritorno. (Passa dietro Schwarz e confronta il quadro con Lul).

Alwa (a Lul) Gentile signora, il dovere mi chiama.

Goll (a Schwarz) Qui deve modellare meglio. I capelli sono ruvidi. Non penetrato abbastanza nello spirito...

Alwa Venga.

Goll Ora, ora, subito. Ma da Peters non mi trascineranno neanche con dieci cavalli.

Schoen (seguendo Alwa e Goll) Prendiamo la mia carrozza che aspetta in istrada.

Schwarz (si piega a destra e sputa) Perdio! Se la potessi finire una buona volta con questa vita! Sempre per la pagnotta! Pane e museruola. La mia dignit di artista si ribella. (Getta uno sguardo a Lul) Che gentaglia!

(Si alza, gira da sinistra dietro a Lul, la squadra da ogni parte, e ritorna al cavalletto) La scelta davvero difficile. Signora, se permette, la mano destra un po' pi in alto.

Lul (alza il bastone che ha in mano quanto pi pu. Fra s) Chi l'avrebbe mai creduto!

Schwarz Le sembro molto ridicolo?

Lul Torner subito.

Schwarz Non posso far altro che dipingere.

Lul Eccolo.

Schwarz (alzandosi) Che c'?

Lul Non sente?

Schwarz Sta venendo qualcuno...

Lul Me lo immaginavo.

Schwarz il portiere. Sta spazzando le scale.

Lul Meno male.

Schwarz Lei accompagna il professore anche durante le visite?

Lul Non ci mancherebbe che questo...

Schwarz Lei non certo abituata a restare sola.

Lul A casa abbiamo una governante.

Schwarz Che le fa compagnia?

Lul Ha molto buon gusto.

Schwarz Per che cosa?

Lul Si occupa dei miei abiti, delle mie tolette.

Schwarz Va spesso a ballare?

Lul Mai.

Schwarz E allora i vestiti?

Lul Per ballare.

Schwarz Ma lei balla davvero?

Lul Csarda, samaqueca, claquettes.

Schwarz E non le viene a noia?

Lul Mi trova brutta?

Schwarz Non mi ha capito. Chi le d lezione?

Lul Lui.

Schwarz Chi?

Lul Lui.

Schwarz Lui?

Lul Suona il violino.

Schwarz Ogni giorno se ne impara una nuova.

Lul Ho studiato a Parigi.

Schwarz Mi parli di Parigi.

Lul Ci torneremo questo inverno.

Schwarz Il suo ritratto riesce meglio quando lei parla.

Lul Andavo sempre a teatro e vedevo ogni sera delle ballerine diverse. Mi sarei sentita capace di rifare ogni volta la loro danza.

Schwarz Ci deve essere molta miseria a Parigi.

Lul Uscivamo soltanto di sera.

Schwarz Di giorno dormiva?

Lul Di giorno lui andava alla facolt di medicina. Io mi sedevo accanto al fuoco e fumavo.

Schwarz Ma allora, diciamo, della vera Parigi, lei non ha visto niente?

Lul Ho preso lezioni da Eugnie Fougre. Mi ha fatto copiare dei costumi.

Schwarz Come sono?

Lul La sottana di merletto verde fino al ginocchio, tutta di volante, naturalmente scollata, molto scollata e aderentissima. La sottoveste verde chiaro, sempre pi chiaro. Dessous bianchissimi con merletti larghi un palmo...

Schwarz Non ne posso pi...

Lul Dipinga.

Schwarz Mi sento soffocare!

Lul Dipinga, prego.

Schwarz cambiata la luce.

Lul La pu regolare.

Schwarz Devo scrostare tutto ci che ho dipinto finora.

Lul Che importa?

Schwarz Il quadro si sciupa.

Lul Che importa?

Schwarz Come, che importa?

Lul Quando sar di ritorno guarder se il lavoro andato avanti.

Schwarz (raschiando con la spatola) Non sente freddo?

Lul No.

Schwarz Potrei risparmiare cento marchi il mese.

Lul tanto freddoloso?

Schwarz Oggi no.

Lul Si respira.

Schwarz Come...

Lul (respira profondamente).

Schwarz La smetta per favore! (Si alza di scatto gettando pennelli e tavolozza, e cammina su e gi) Il lustrascarpe per lo meno si occupa solo delle scarpe. La vernice non gli costa niente o quasi. Quando io domani salter il pasto, nessuna signora del bel mondo mi domander se mi piacciono le ostriche.

Lul Antipatico!

Schwarz (ricominciando a dipingere) Come gli sar venuto in mente di andare a quella prova?

Lul Anch'io avrei preferito che fosse rimasto.

Schwarz Siamo le vittime del nostro lavoro.

Lul Non volevo offenderla.

Schwarz Vedo tutto come attraverso un velo...

Lul Per carit, dipinga!

Schwarz I colori mi ballano davanti agli occhi...

Lul Anche cos pu...

Schwarz Se a sinistra - sulla gamba - un po' pi su...

Lul Qui?

Schwarz (avvicinandosi al podio) Permetta...

Lul Cosa desidera?

Schwarz Le mostro...

Lul Non va.

Schwarz Come nervosa... (Vuol prenderle la mano).

Lul (gli getta sul viso il bastone) Mi lasci in pace!

(Fa per uscire).

Schwarz Quante smorfie!

Lul Non otterr niente per ora.

Schwarz Non ha capito lo scherzo.

Lul Ho capito benissimo. Mi lasci stare. Con la forza non otterr niente da me.

Schwarz Le chiedo scusa.

Lul Torni al suo lavoro.

Schwarz Non pensavo di...

Lul (sul podio) Lei non ha diritto di darmi fastidio.

Schwarz (avvicinandosi) Le devo indicare la posizione.

Lul (si rifugia dietro l'ottomana) Si metta prima dietro al cavalletto.

Schwarz (si dirige a destra, dietro l'ottomana) Appena l'avr punita.

Lul Ma prima deve raggiungermi!

Schwarz (gira a sinistra) Allora impari a conoscermi.

Lul Ricorda questo motivo? (Prendendolo in giro) Gus-gus...

Schwarz Non ha ancora imparato... (Corre a destra e a sinistra).

Lul (schivandolo) Da-da-da-da!

Schwarz Aspetti!

Lul (sollevandosi) Torni al lavoro. Tanto non riuscir mai a prendermi. (Corre qua e l).

Schwarz (correndo dietro a lei) In guardia!

Lul Se avessi avuto gli abiti lunghi, a quest'ora...

Schwarz Che bimba!

Lul Ma vestita da Pierrot!

Schwarz (buttandosi lungo disteso sull'ottomana) Ti ho presa!

Lul (gli butta la pelle di tigre sulla testa) Buona notte! (Salta sul podio e si arrampica sulla scala) Vedo tutte le citt del mondo...

Schwarz (svincolandosi dalla coperta) Monella!

Lul Tocco il cielo, prendo una stella, e me la metto nei capelli.

Schwarz (arrampicandosi dietro a lei) Adesso la scuoto finch cade.

Lul (salendo pi su) Se non la smette, la faccio cadere io.

Schwarz Si arrenda.

Lul Potrei schiacciarle la testa.

Schwarz Ci provi.

Lul Vuol lasciare in pace le mie gambe?

Schwarz Mi chieda perdono.

Lul Dio salvi la Polonia!

(Fa cadere la scala, salta sul podio e rovescia addosso a Schwarz che sta per alzarsi da terra il paravento)

Scendiamo dal cielo sul campo di battaglia!

Schwarz (venendo in avanti) Per amor di Dio, si tenga lontana dal ritratto.

Lul (vicino al cavalletto) Glielo avevo detto che non mi avrebbe presa.

Schwarz (avvicinandosi a lei) Facciamo la pace. (Fa per abbracciarla).

Lul Gi le mani, oppure... (Gli rovescia addosso il cavalletto con il ritratto che cade fragorosamente a terra).

Schwarz (urlando) Disgraziata!

Lul (in fondo a sinistra) Il buco l'ha fatto lei!

Schwarz Dieci settimane di lavoro, il mio viaggio, l'esposizione, tutto perso. (Le si butta addosso).

Lul (salta dall'ottomana sulla scala che si rovesciata e ritorna sul podio) Una trappola! Non ci caschi! (Calpesta il quadro) Ne ha fatto un altro uomo! (Scivola in avanti).

Schwarz (cade su di lei) Anch'io sono un altro uomo!

Lul (si svincola e fugge) Mi ha rotto tre costole.

Schwarz (inciampa nel paravento) Sono senza piet.

Lul (dal fondo) Mi lasci in pace. Mi sento male. O Dio, o Dio...

(Viene in avanti e si lascia cadere sull'ottomana).

Schwarz (spranga la porta. Tornando in avanti)

Devo immaginare come sfondo un pergolato di glicini.

(Si siede vicino a lei, le prende una mano e gliela copre di baci; si vede che lotta con s stesso).

Lul (spalanca gli occhi) Ma pu tornare.

Schwarz Come ti senti?

Lul Come scossa da una bufera.

Schwarz Nellie...

Lul Come se fossi caduta nell'acqua...

Schwarz Ti amo.

Lul Ho amato uno studente.

Schwarz Nellie...

Lul Aveva ventiquattro cicatrici di sciabola...

Schwarz Ti amo.

Lul Andavo alla cresima.

Schwarz Nellie!

Lul Non mi chiamo Nellie.

Schwarz (la bacia).

Lul Mi chiamo Lul.

Schwarz Io ti chiamerei Eva.

Lul Che ore sono?

Schwarz (guardando l'ora) Le dieci e mezzo.

Lul (prende l'orologio e apre la cassa).

Schwarz Tu non mi ami.

Lul Ma s...

Schwarz Le dieci e mezzo sono passate da cinque minuti.

Lul La nostra insegnante di francese era innamorata di un pastore protestante che era sposato.

Schwarz Eva...

Lul Le scrivevamo delle lettere di fuoco a nome del pastore.

Schwarz Baciami.

Lul (lo prende per il mento e lo bacia, butta l'orologio per aria e lo riprende a volo) Sa di tabacco.

Schwarz Perch non mi di del tu?

Lul Farei peccato.

Schwarz Ti allontani.

Lul Non ne ho mai avuto bisogno.

Schwarz Non mi vuoi comprendere.

Lul Hm?

Schwarz Il tuo costume da Pierrot..

Lul Non le piace?

Schwarz geloso...

Lul Mi vizia.

Schwarz Chi?

Lul Lui.

Schwarz Ti pu vedere quando balli.

Lul Hm...?

Schwarz (si alza fuori di s, si passa una mano sulla fronte) Santo cielo! Non conosco ancora il mondo...

Lul (strillando) Non mi prenda in giro!

Schwarz (voltandosi rapidamente verso di lei) Tu non mi hai mai amato...

Lul (sollevandosi a met) lei che non ha mai amato...!

Goll (da fuori) Apra!

Lul (balza in piedi) Mi nasconda! O Dio, mi nasconda!

Goll (picchiando contro la porta) Apra!

Schwarz (si avvicina alla porta).

Lul (lo trattiene) Mi ammazzer di botte!

Goll (scrollando la porta) Apra!

Lul (ai piedi di Schwarz, abbracciandogli le ginocchia) Mi ammazzer di botte. Mi ammazzer di botte...

Schwarz Si alzi...

(La porta sfondata cade nello studio).

Goll (con gli occhi iniettati di sangue, il bastone alzato, si precipita su Schwarz e Lul) Cani! Voi...

(Cade sul pavimento).

Schwarz (cade in ginocchio).

Lul (si rifugia vicino alla porta).

(Pausa).

Schwarz (avvicinandosi a Goll) Si... signor-signor pro... signor professore.

Lul (sulla porta) Metta in ordine lo studio.

Schwarz Signor professore.

Lul (si avanza timidamente) Non sar una disgrazia?

Schwarz No. (Si piega su Goll) Signor... (indietreggia) c' sangue.

Lul Ha battuto la fronte.

Schwarz Mi aiuti a trasportarlo sull'ottomana.

Lul (indietreggia) No, no.

Schwarz (cerca di girarlo sull'altro fianco) Professore, professore!

Lul Non sente.

Schwarz E un colpo apoplettico. Mi aiuti.

Lul Non riusciremo a smuoverlo neanche in due.

Schwarz (alzandosi) Bisogner chiamare il dottore.

Lul Come pesante.

Schwarz (prendendo il cappello) La prego, sia cos gentile da mettere un po' di ordine. (Esce).

Lul Si riavr subito. (Con forza) Bussy! Schnuggel! Fa finta di niente.

(Scivola a terra dietro di lui) Mi guarda sempre.

(Lo tocca con la punta del piede) Bussy!

(Indietreggiando) Fa sul serio. Il ballo finito. Mi posso riposare. E adesso che fare?

(Si piega su Goll) Un volto sconosciuto.

(Alzandosi) E nessuno gli somministra l'estrema unzione. Che tristezza...

Schwarz (rientrando) Non s ancora ripreso?

Lul (sta sul proscenio, a sinistra) Che far...

Schwarz (curvo sopra Goll) Professore!

Lul Lo fa apposta.

Schwarz Un po' di pudore!

Lul Lui non me lo avrebbe detto.

Schwarz (ha girato Goll sulla schiena. A Lul, indicandole l'ottomana)

Mi dia quel cuscino.

Lul (porgendogli il cuscino) Quando non si sentiva bene mi faceva ballare.

Schwarz (mettendo il cuscino sotto la testa di Goll) Il dottore sar qui a momenti.

Lul Troppo tardi.

Schwarz Si fa quel che si pu.

Lul Non ci crederebbe.

Schwarz Perch non si riveste?

Lul S.

Schwarz Che aspetta?

Lul La prego...

Schwarz Cosa?...

Lul Gli chiuda gli occhi.

Schwarz Lei si comporta in modo mostruoso.

Lul Come se lei...

Schwarz Io?

Lul Lei non che un volgare delinquente.

Schwarz Tutto questo non riesce a scuoterla?

Lul Mi scuoto molto di rado. Qualche volta mi pu capitare.

Schwarz La prego, taccia.

Lul Qualche volta capita anche a lei.

Schwarz Non occorre che me lo rammenti.

Lul La prego...

Schwarz Toccherebbe a lei.

Lul Mi guarda.

Schwarz Guarda anche me...

Lul Vigliacco!

Schwarz (chiude gli occhi a Goll) la prima volta in vita mia.

Lul Non l'ha fatto a sua madre?

Schwarz No.

Lul Era lontano?

Schwarz No.

Lul Aveva paura?

Schwarz (violentemente) No!

Lul (balbettando) Non volevo offenderla.

Schwarz ancora viva.

Lul Allora non solo a questo mondo?

Schwarz nella pi squallida miseria.

Lul So cosa vuol dire.

Schwarz Non mi prenda in giro.

Lul Adesso sono ricca...

Schwarz spaventoso! (Si dirige a sinistra) Ma non colpa sua!

Lul Che far?

Schwarz Non ha senso morale.

(Schwarz a sinistra, Lul a destra, si guardano con diffidenza. Schwarz si avvicina a lei e le prende una mano)

Guardami negli occhi.

Lul Cosa vuole...

Schwarz (l'accompagna all'ottomana e la costringe a sedersi vicino a lui)

Guardami negli occhi.

Lul Mi vedo vestita da Pierrot.

Schwarz (si alza di colpo e la respinge) Maledetto quel ballo!

Lul Mi devo cambiare...

Schwarz (trattenendola) Una parola...

Lul Non posso rispondere.

Schwarz (sedendosi di nuovo sull'ottomana) Sei capace di dire la verit?

Lul Non so.

Schwarz C' qualche cosa su cui puoi giurare?

Lul Non so. Mi lasci in pace. Lei impazzito.

Schwarz A cosa credi.

Lul Non so.

Schwarz Hai un'anima?

Lul Non so.

Schwarz Hai mai amato?

Lul Non so.

Schwarz (si alza e va verso sinistra) Non lo sa!

Lul (sempre immobile) Non so.

Schwarz Lui lo sa...

Lul (avvicinandosi) Cosa vuole sapere?

Schwarz (indignato) Va', va' a vestirti!

Lul (va nella stanza da letto).

Schwarz Vorrei essere al tuo posto. Te la restituisco. E con lei ti d la mia giovent. Non ho pi n fede n coraggio. Ho dovuto sopportare troppe cose e troppo a lungo. Per me tardi. Non sono nato per essere felice. Mi d una paura d'inferno. Svegliati. Non l'ho nemmeno sfiorata. Apre la bocca. Bocca aperta e occhi chiusi, come i bambini. Per me invece il contrario. Svegliati! Svegliati! (Si inginocchia e gli lega il fazzoletto intorno alla testa) Imploro dal cielo che mi dia la possibilit di essere felice. Che mi dia la forza e conceda la grazia di essere un poco pi felice. Per lei, solo per lei.

Lul (esce dalla stanza da letto completamente vestita col cappello in testa. Tiene la mano destra sotto l'ascella; a Schwarz alzando il braccio)

Mi vuole chiudere questi bottoni? Io non posso: mi tremano le mani.


ATTO SECONDO

Una grande sala, molto elegante.

A sinistra, sul fondo, la porta d'entrata. A destra e a sinistra tendaggi. Alla porta di destra si accede a mezzo di qualche gradino. Sulla parete di fondo, sopra il camino, appeso il ritratto di Lul vestita da Pierrot, in una magnifica cornice di raso. A destra, uno specchio molto alto. Davanti allo specchio una chaise-longue. A sinistra, una scrivania di ebano. In mezzo alla scena, alcune sedie intorno ad un tavolino cinese.

Lul (in vestaglia verde, sta rigida davanti allo specchio, corruga la fronte e vi passa la mano. Poi si accarezza le guance. Si allontana dallo specchio con uno sguardo scontento, iroso; va a sinistra voltandosi spesso indietro. Apre un portasigarette sulla scrivania, accende una sigaretta, cerca un libro fra quelli che posano sul tavolo, ne prende uno, si sdraia sulla chaise-longue di fronte allo specchio. Dopo un attimo lascia cadere il libro, riflette e riprende a leggere).

Schwarz (entra da sinistra con i pennelli e la tavolozza, si china su Lul, la bacia in fronte, sale i gradini e attraverso i tendaggi della porta si gira) Eva!

Lul (sorridendo) Comandi?

Schwarz Oggi sei davvero affascinante.

Lul (gettando uno sguardo nello specchio) Se ti accontenti...

Schwarz I tuoi capelli respirano la freschezza del mattino...

Lul Sono appena uscita dal bagno.

Schwarz (le si avvicina) Oggi sono occupatissimo.

Lul Questo lo credi tu.

Schwarz (posa sul tappeto i pennelli e la tavolozza. Si siede sull'orlo della chaise-longue) Cosa stai leggendo?

Lul (legge) All'improvviso senti un'ancora di salvezza che le faceva cenno dall'alto delle scale.

Schwarz Come scrive suggestivamente!

Lul Era il postino con un vaglia.

Henriette (entra con una cappelliera sotto il braccio e mette sul tavolo un vassoio con la posta) La posta. Porto il cappello dalla modista. La signora ha altri ordini da darmi?

Lul No.

Schwarz (le fa cenno di allontanarsi).

(Henrietteesce sorridendo maliziosamente).

Schwarz Cosa hai sognato questa notte?

Lul Me l'hai gi chiesto oggi.

Schwarz (si alza e prende le lettere dal vassoio) Sono fuori di me dall'ansia. Ogni giorno temo che il mondo crolli. (Girandosi verso la chaise-longue porge a Lul una lettera) A te.

Lul (odorando il biglietto) La Corticelli. (Lo nasconde in seno).

Schwarz (sventolando una lettera) Ho venduto la mia ballerina di Samaqueca per cinquantamila marchi!

Lul Chi scrive?

Schwarz Gundermann, da Parigi. il terzo quadro che vendo da quando siamo sposati. Tanta fortuna mi fa paura...

Lul (accennando alle lettere) E ancora...

Schwarz (aprendo una partecipazione di fidanzamento) Guarda. (La d a Lul).

Lul (legge) Il consigliere di corte Enrico von Zernikow ha l'onore di partecipare il fidanzamento della sua figlia Carlotta Maria Adelaide col dottor Ludwig Schoen.

Schwarz (aprendo un'altra lettera) Finalmente! Non fa che fidanzarsi! Non capisco, un uomo nella sua posizione. Trova sempre qualche ostacolo sulla via del matrimonio.

Lul E questo?

Schwarz Un invito per l'Esposizione di Pietroburgo. Non so cosa preparare.

Lul Una bella donna naturalmente.

Schwarz Vuoi posare tu?

Lul Di belle ragazze ce n' tante a questo mondo.

Schwarz Ma dieci marchi a posa.

Lul inaudito! Hai venduto un quadro per cinquantamila marchi proprio ora!

Schwarz Un quadro per cui hai posato tu. Con un'altra modella, anche se fosse stato straordinariamente interessante, non avrei potuto dar migliore prova delle mie possibilit.

Lul Poser volentieri; potr rimanere distesa?

Schwarz Come preferisci. Ti lascio libera scelta. (Riunendo le lettere) Non dimentichiamo di far avere oggi stesso le lettere a Schoen.

(Va a chiudere le lettere nello scrittoio).

Lul L'abbiamo fatto gi da tempo.

Schwarz Lo dico per la sua fidanzata.

Lul Puoi scrivergli di nuovo.

Schwarz E ora al lavoro. (Raccoglie i pennelli e la tavolozza, bacia Lul, sale i gradini. Arrivato alla porta si volta) Eva!

Lul (lascia cadere il libro sorridendo) Comandi?

Schwarz (avvicinandosi a lei) sempre come se ti vedessi per la prima volta.

Lul Sei tremendo.

Schwarz (cade in ginocchio, davanti alla chaise-longue e le bacia a lungo la mano) La colpa tua.

Lul (carezzandogli i capelli) Mi stai viziando.

Schwarz Sei tutta mia.

Lul Ora ti racconto...

Schwarz O Dio, che non siano sorprese!

Lul (gli sussurra qualcosa all'orecchio).

Schwarz (felice) Eva!

Lul (si copre il viso).

Schwarz Eva! Eva! Mancava solo questo alla nostra felicit.

Lul merito tuo.

Schwarz (si siede vicino a lei e l'abbraccia) Grazie, grazie infinite! Adesso so perch lavoro, so perch esisto.

Lul Sei senza cuore.

Schwarz Vergognati. Il mio nome ormai conosciuto in tutta Europa.

Lul Ed io?

Schwarz Ma a te che debbo la gioia di creare la fiducia in me stesso. Ho imparato che al mondo non occorre che questo per arrivare a concludere qualcosa...

Lul Vorrei andare sulla veranda...

Schwarz (pi calmo) Sono un artista. Debbo essere perdonato.

Lul (sorridendo) Di che?

Schwarz Non potresti mai essere pi seducente anche se, per un paio d'ore, diventassi brutta.

Lul Mi rovescer sul viso una bottiglia di vetriolo.

Schwarz Ti chiudo la testolina in una maschera di ferro, e la chiave la tengo io. E poi apro quando voglio.

Lul E ti dovr baciare attraverso le labbra di ferro?

Schwarz Allora sar finita per sempre. Come andr a finire tutto questo... Da quando ho te, non ho altro; sono completamente perduto...

Lul Calmati!

(Schwarz si alza e va verso l'entrata in punta di piedi; suona un campanello in corridoio).

Schwarz (trasalendo) Maledetto!

Lul In casa non c' nessuno!

Schwarz Forse sar il mercante d'arte!

Lul Anche se fosse l'imperatore della Cina.

Schwarz Un momento. (Esce).

Lul (come in sogno) Tu?... tu?... (Chiude gli occhi).

Schwarz (tornando indietro) Era un mendicante che dice di aver fatto la guerra. Non ho spiccioli. (Riprendendo i pennelli e la tavolozza) Ed ora davvero al lavoro.

(Esce da destra).

Lul (si mette in ordine davanti allo specchio, si accomoda i capelli).

(Entra Schigolch).

Schigolch Me l'immaginavo pi cavalieresco, pi idealista, non cos impacciato. Sembrava che gli si piegassero le ginocchia, quando mi ha visto.

Lul (offrendogli una sedia) Hai avuto il coraggio di chiedergli l'elemosina?

Schigolch Ma non per questo che ho trascinato fin qui le mie settantasette primavere. Mi avevi detto che di mattina si occupava dei suoi quadri.

Lul Stamane si alzato prima del solito. Quanto ti occorre?

Schigolch Duecento, se li hai liquidi. Per conto mio, anche trecento. Mi sono andati in fumo parecchi affari.

Lul (cercando nel cassetto della scrivania) Sono cos stanca!

Schigolch (guardandosi intorno) Sono venuto, perch da tanto desideravo conoscere la tua casa.

Lul E allora?

Schigolch Si resta a bocca aperta. (Guardandosi intorno) Come a casa mia, cinquanta anni fa. Invece dei portafiori, allora si usavano vecchie sciabole arrugginite. Diavolo, ne hai fatta di strada! (Raschiandosi la gola) Tappeti...

Lul (gli d due biglietti) Mi piace camminare scalza.

Schigolch (scorgendo il ritratto) Sei tu?

Lul (strizzando l'occhio) Bello?

Schigolch bello quel che buono.

Lul Qualcosa di dolce?

Schigolch Cosa?

Lul (si alza) Elixir di Spa.

Schigolch Non serve a niente! Lui beve?

Lul (prende da un armadio vicino al caminetto bottiglia e bicchieri) Non ancora. (Tornando al tavolo) Il filtro produce effetti cos diversi...

Schigolch Lo eccita?

Lul (riempiendo due bicchieri) Si addormenta.

Schigolch Quando ubriaco, lo puoi scrutare in fondo all'anima.

Lul Preferisco farne a meno. (Si siede di fronte a Schigolch) Raccontami qualcosa.

Schigolch La strada diventa sempre pi lunga e le gambe sempre pi corte.

Lul E la tua fisarmonica?

Schigolch Ha perso il fiato, come l'ho perso io con l'asma. E oramai penso che non valga pi la pena di farla riparare. (Brinda con lei).

Lul (vuota il suo bicchiere) Temevo che tu fossi gi finito.

Schigolch Lo credevo anch'io. Ma bench il sole sia gi tramontato, non riesco ad aver pace. Spero nell'inverno. Allora (tossendo) la mia... la mia... asma trover modo di mandarmi all'altro mondo.

Lul (riempiendo i bicchieri) Pensi che all'altro mondo si siano dimenticati di te?

Schigolch Pu darsi. Non fanno le cose bene. (Accarezzandole le ginocchia) E adesso dimmi di te; tanto che non ti vedo, mia piccola Lul.

Lul (si tira indietro sorridendo) La vita davvero bizzarra!

Schigolch Sei ancora tanto giovane.

Lul E tu mi chiami Lul.

Schigolch Lul, perch no? Non ti ho mai chiamata in altro modo.

Lul Nessuno mi chiama pi cos.

Schigolch Hai un altro nome?

Lul Lul mi sembra, cos lontano.

Schigolch Bambina! Bambina che sei!

Lul Adesso mi chiamo...

Schigolch Come se non fosse lo stesso!

Lul Perch?

Schigolch Come ti chiami ora?

Lul Eva.

Schigolch Ti calza come un guanto!

Lul Piace anche a me.

Schigolch (si guarda intorno) Ecco quello che avevo sempre sognato per te. Tutto questo lusso... Cos'?

Lul (profumandosi) Eliotropio.

Schigolch Ha un profumo migliore del tuo?

Lul (spruzzandolo) Sa di uva acerba.

Schigolch Questo lusso regale..

Lul Quando ripenso...

Schigolch (carezzandole le ginocchia) Beh, come te la passi? Porti avanti il francese?

Lul Sto sdraiata, e dormo.

Schigolch molto comodo. Fa sempre una certa impressione. E poi?

Lul Poi mi sdraio e mi stiro finch mi scricchiolano tutte le ossa.

Schigolch E quando hanno scricchiolato?

Lul Che te ne importa?

Schigolch Che me ne importa? Che me ne importa? Preferirei essere costretto a restare in vita fino a che suoneranno le trombe del Giudizio universale e rinunciare a tutte le gioie del paradiso, piuttosto che sapere la mia Lul quaggi con tutte le preoccupazioni della vita. Che me ne importa? Ma per il grande affetto che ti porto. Quanto a me, ho gi saldato il conto con la miglior parte di me stesso, ma posso ancora comprendere come vanno le cose di questo mondo.

Lul Io no.

Schigolch Perch stai troppo bene.

Lul (rabbrividendo) Imbecille...

Schigolch Meglio che con il vecchio orso?

Lul (malinconica) Non ballo pi...

Schigolch Era ora.

Lul Adesso sono... (Ammutolisce).

Schigolch Dimmi tutto quello che hai nel cuore, bambina mia. Ricordati che ho avuto fiducia in te, fin da quando di te non si vedevano che due occhioni grandi cos.

Lul Una bestia...

Schigolch Diavolo! E che bestia! Un animale raffinato, di lusso. Io non c'entro pi per. L'ho finita con i vecchi pregiudizi. Anche quelli contro la, la...

Lul La lavandaia? Non hai certo da temere che ti lavino ancora una volta!

Schigolch Ci si sporca sempre.

Lul (spruzzandolo) Ti richiamerebbe in vita.

Schigolch Non siamo altro che muffa.

Lul Prego. Mi faccio ogni giorno dei massaggi con grasso di cavallo e talco.

Schigolch Ne vale la pena, per quel bellimbusto...

Lul Lasciano la pelle liscia come seta.

Schigolch Ma lo di gi... hm.

Lul Voglio essere come un frutto da mordere.

Schigolch E lo siamo, lo siamo. Daremo presto un gran pranzo. Tavola imbandita.

Lul Non ci sar pericolo che gli ospiti facciano indigestione.

Schigolch Pazienza, ragazza! Anche i tuoi adoratori non ti tengono mica sotto spirito. Fino a che manterrai la tua forza d'attrazione... E poi? E poi tutto sprecato, perch a questi animali viene il mal di stomaco.

Lul (alzandosi) Ti bastano?

Schigolch E ne restano se occorre, per piantarmi un cipresso sulla tomba. Trovo la strada da me.

(Esce).

Lul (lo accompagna e ritorna indietro col dottar Schoen).

Schoen Cosa fa qui suo padre?

Lul Che gliene importa?

Schoen Se fossi suo marito, non gli farei oltrepassare la soglia di casa.

Lul Perch mi d del lei?

Schoen Perch? facile capirlo.

Lul Perch?

Schoen Allora, il perch lo so io. (Offrendole una sedia) Anzi, avrei piacere di parlare con lei proprio di questo.

Lul (sedendosi, un po' incerta) Perch non me l'ha detto ieri?

Schoen La prego, non parliamo di ieri. Glielo ho gi detto due anni fa.

Lul (nervosa) Ah, cos. Uh!

Schoen Ti prego di non venir pi a farmi visita.

Lul Posso offrirle un elisire?

Schoen Grazie. Niente elisire. Mi ha capito bene?

Lul (scuote la testa).

Schoen Bene. Scelga. Lei mi costringe od usare mezzi estremi: o lei si comporta in maniera conforme alla sua condizione...

Lul Oppure?

Schoen Oppure - lei che mi costringe - dovrei rivolgermi alla persona che risponde della sua condotta.

Lul Che cosa vuol dire?

Schoen Pregher suo marito di sorvegliarla personalmente.

Lul (si alza e sale i gradini).

Schoen Dove va?

Lul (presso la porta) Walter!

Schoen (alzandosi di scatto) Sei pazza?

Lul Ah, ah!

Schoen Compio uno sforzo sovrumano per in-trodurti nella migliore societ. Ormai siamo arrivati ad un punto in cui puoi essere dieci volte pi orgogliosa del tuo nome che della mia confidenza...

Lul (scende i gradini e mette un braccio attorno al collo di Schoen) Di cosa ha paura ora che sta per realizzare ogni suo desiderio?

Schoen Basta con le commedie! Quali desideri? Ora che mi sono fidanzato, voglio portare mia moglie in un casa pulita.

Lul (sedendosi) sbocciata deliziosamente negli ultimi due anni.

Schoen Non ha pi quello sguardo cos serio.

Lul Si fatta proprio donna. Ma noi potremo incontrarci altrove pi comodamente...

Schoen Noi non ci incontreremo mai pi, neanche in presenza di suo marito.

Lul A questo non ci crede neanche lei.

Schoen E allora bisogner che ci creda Schwarz. Va' pure a chiamarlo. Dopo quanto ho fatto per lui, da quando ti ha sposata, siamo diventati intimi.

Lul (alzandosi) anche amico mio.

Schoen Cos potr finalmente liberarmi da questa spada di Damocle.

Lul stato lei che mi ha posto quella catena al collo. Purtroppo devo a lei la mia felicit. Vedr quanti amici dovr tirarsi in casa quando si sar sposato.

Schoen Tu giudichi tutte le donne alla tua stregua. Tuo marito ingenuo come un bambino. Se no, da un pezzo sarebbe sulle tracce dei tuoi tradimenti.

Lul Non desidero di meglio. Finalmente deporrebbe quel suo candore puerile. Ci batte su, perch ha in tasca il contratto di matrimonio. I miei sforzi sono stati inutili. Qui posso fare il mio comodo, come quando ero a casa. Non ingenuo. banale. rozzo. Non si accorge di niente. Non vede chiaro n in me n in se stesso. cieco, cieco, cieco...

Schoen Ma quando aprir gli occhi!

Lul Glieli apra lei. Io mi sono rovinata. Mi trascuro. Lui non mi conosce affatto. Cosa rappresento per lui? Mi chiama tesoruccio, diavoletto. A Qualsiasi maestrina direbbe le stesse cose. Non ha pretese. Si accontenta di tutto. Questo perch in vita sua non ha mai sentito il bisogno di pensare alle donne.

Schoen Che ne pu sapere?

Lul Lo confessa apertamente.

Schoen Da quando aveva quattordici anni, non ha fatto che dipingere tutto ci che gli capitava sottocchio.

Lul Ha paura delle donne. sempre in ansia per la sua salute. E non ha paura di me!

Schoen Quante ragazze al posto tuo si reputerebbero pi che fortunate.

Lul (supplichevole) Cerchi di corromperlo un poco, lei che se ne intende. Lo porti in compagnie allegre. Lei ha tante conoscenze. Per lui non sono che una donna, e sempre la stessa. Mi sembra di fare una cos brutta figura. Me ne sento cosi umiliata. Non capisce la differenza. Mi spremo il cervello giorno e notte per scuoterlo. Nella mia disperazione arrivo a ballare il can-can da sola. Ma lui sbadiglia e balbetta qualcosa sull'oscenit.

Schoen Che stupido! Eppure un artista!

Lul Per lo meno crede di esserlo.

Schoen Appunto per questo!

Lul Se poso io. E crede anche di essere una celebrit.

Schoen La colpa nostra.

Lul Crede a tutto. sospettoso come un ladro, ma si lascia ingannare in modo ridicolo. Quando ci siamo conosciuti gli ho fatto credere che non avevo mai amato...

Schoen (cade a sedere su una poltrona).

Lul Se no mi avrebbe presa per una donna perduta.

Schoen Mio Dio, che pretese esagerate per i vostri legittimi rapporti.

Lul Non ho pretese esagerate. Spesso sogno ancora di Goll.

Schoen Quello non era davvero banale.

Lul Sta qui, come se non fosse mai scomparso. Soltanto, cammina scalzo. Non arrabbiato. solo terribilmente triste. E poi ha paura, come se fosse qui senza il permesso della polizia. A parte questo, sta volentieri con noi. Soltanto, non riesce a capacitarsi come io abbia fatto a spendere tanto denaro da allora...

Schoen Hai nostalgia della frusta.

Lul Non ballo pi.

Schoen Prova ad educarlo.

Lul Tempo perso!

Schoen Su cento donne, ce ne sono novanta capaci di formare l'educazione del proprio marito.

Lul Mi ama.

Schoen una circostanza fatale.

Lul Mi ama...

Schoen Ecco un ostacolo davvero insormontabile.

Lul Gli sono completamente sconosciuta, ma mi ama! Se avesse soltanto una vaga idea di quello che sono realmente, mi legherebbe una pietra al collo e mi butterebbe in mare, dove l'acqua pi profonda!

Schoen Veniamo alla conclusione.

Lul Come vuole.

Schoen Ti ho dato marito. Ti ho dato marito due volte. Vivi nel lusso. Ho creato una posizione a tuo marito. Se questo non ti. basta e se per giunta egli si rende ridicolo, non posso giungere fino al punto di soddisfare le vostre esigenze morali. Per, lasciami almeno fuori del tuo giuoco.

Lul Se appartengo a qualcuno su questa terra, appartengo a lei. Se non fosse stato per lei, sarei... non voglio dire dove. Lei mi ha preso per mano, mi ha dato da mangiare, mi ha fatto vestire, quando volevo rubarle l'orologio. Chiunque altro avrebbe chiamato le guardie. Crede che io possa dimenticarlo? Lei mi ha mandato a scuola e mi ha insegnato l'educazione. Che me ne importa delle anime candide! Fingo di dar retta alle loro sciocchezze perch mio dovere. Chi ha fatto mai niente per me all'infuori di lei? Ho ballato, ho fatto la modella ed ero contenta di potermi guadagnare la vita da me. Ma amare su ordinazione, questo non posso proprio farlo.

Schoen (che intanto si alzato) Lasciami fuori dal giuoco! Fa' tu quello che vuoi. Non vengo qui a suscitare scandali, ma per scrollarmi gli scandali di dosso. Questa relazione mi costa gi troppi sacrifici. Aveva immaginato che con un marito giovane, sano, che nessuna donna della tua et potrebbe desiderare migliore, saresti stata finalmente contenta. Se senti qualche dovere di riconoscenza verso di me, non mi attraversare per la terza volta la strada. Dovr aspettare ancora a lungo? Due anni di concessioni continue sono stati completamente inutili? Che mi serve l'averti dato un marito se ti si vede entrare ed uscire da casa mia a tutte le ore del giorno? Ah, se il dottor Goll fosse rimasto in vita almeno un altro anno! Quello ti custodiva bene. Da quanto tempo mi sarei potuto sposare!

Lul E che vantaggio ne avrebbe avuto? Quella creatura le dar ai nervi; troppo innocente per lei, stata educata con troppa cura. E io che c'entro con il suo matrimonio? Lei si inganna davvero se pensa di potermi convincere della sua felicit futura, disprezzandomi.

Schoen Disprezzo. Sapr guidare quella creatura sulla retta via! Quello che disprezzo sono i tuoi intrighi!

Lul Mi crede gelosa della ragazzina? Non mi passa neanche per la mente...

Schoen Ragazzina. Ha solo un anno meno di te. Lasciami vivere in pace quello che mi resta ancora da vivere! Comunque l'abbiano allevata, avr i suoi cinque sensi come te...

Schwarz (entra dalla porta con i pennelli in mano) Che succede?

Lul (a Schoen) Su!

Schwarz (a Schoen) Ma cosa avete?

Lul Niente che ti riguardi...

Schoen (interrompendola) Sta' zitta!

Lul Mi si fa capire che sono di troppo.

Schwarz (accompagna fuori Lul).

Schoen (sfoglia i libri che stanno sul tavolo) Dovevo decidermi a parlare... Debbo aver strada libera.

Schwarz (ritorna) Che scherzo sarebbe questo?

Schoen (indicandogli una sedia) Prego.

Schwarz Che c'?

Schoen Prego.

Schwarz (sedendosi) Dunque !

Schoen (sedendo) Tu hai sposato mezzo milione.

Schwarz sfumato?

Schoen Neanche un centesimo.

Schwarz Spiegami la stranezza di questa scena.

Schoen Hai sposato mezzo milione...

Schwarz Su questo nessuno pu aver niente da ridire.

Schoen Ti sei fatto un nome. Lavori con la massima tranquillit. Puoi toglierti qualsiasi capriccio.

Schwarz Cosa avete voi due contro di me?

Schoen Da sei mesi vivi in paradiso. Hai una moglie che tutti ti invidiano e che merita un uomo degno della sua stima...

Schwarz Non mi stima?

Schoen No.

Schwarz Provengo dagli infimi strati della societ, e lei invece... Il mio desiderio pi vivo di elevarmi alla sua altezza. (Dando la mano a Schoen) Ti ringrazio.

Schoen Prego, prego.

Schwarz Parla!

Schoen Sorvegliala di pi.

Schwarz Lei?

Schoen Non siamo bambini. Non stiamo giocando. Sono questioni vitali. Devi prenderla sul serio. Lo merita.

Schwarz Ma cosa fa?

Schoen Hai sposato mezzo milione.

Schwarz (si alza fuori di s) Lei...

Schoen (lo prende per le spalle) Non questo il modo. (Lo obbliga a sedersi) Dobbiamo parlare molto seriamente.

Schwarz Ma cosa fa?

Schoen Considera prima esattamente tutti i motivi che hai di esserle grato, e poi...

Schwarz Cosa fa, per Dio?!

Schoen E poi addossa su te stesso e non sugli altri la piena responsabilit dei tuoi errori.

Schwarz Con chi?

Schoen Se vuoi che ci si uccida l'un l'altro, in duello...

Schwarz Da quando?

Schoen Non sono qui per provocare scandali. Sono qui per salvarti dallo scandalo.

Schwarz Fra te e lei c' un malinteso.

Schoen Con questo cosa vuoi dire?... Non posso pi sopportare di vederti vivere cos. La ragazza merita di diventare una donna, come si deve. Da quando la conosco, ha sempre migliorato.

Schwarz Da quando la conosci? Ma da quando la conosci?

Schoen Aveva dodici anni.

Schwarz Non me l'aveva mai detto.

Schoen Vendeva fiori al Caff Alhambra. Si infilava a piedi nudi fra i tavolini ogni sera, dopo mezzanotte.

Schwarz Non me ne ha mai fatto parola.

Schoen Ha fatto bene. Te lo dico io ora, perch tu comprenda che non hai a che fare con una natura corrotta moralmente. Ha delle ottime disposizioni.

Schwarz Mi aveva detto che era stata allevata da una zia.

Schoen La donna a cui l'avevo affidata. Era una scolara perfetta. Le madri delle altre ragazze la portavano ad esempio. Ha un profondo senso del dovere. La colpa soltanto tua, se finora non hai saputo prenderla per il suo lato migliore.

Schwarz Oh, Dio!

Schoen Niente oh Dio. Non pu essere tolto niente alla felicit che hai gi goduta. Quello che successo successo. Sopravaluti te stesso, per quanto tu sappia esattamente la tua posizione, se credi di rimetterci. Ma ora devi vincere la battaglia. E con gli : Oh Dio non si vince niente. Guarda che ti sto rendendo un servizio impagabile. Parlo con tutta franchezza e ti offro aiuto e consiglio. Cerca di meritarlo. Non te ne mostrare indegno.

Schwarz Quando la conobbi, mi disse di non avere mai amato.

Schoen Se lo dice una vedova! Le fa onore l'aver scelto te per marito. Imponiti gli stessi doveri che imponi a lei, e la tua felicit sar senza nubi.

Schwarz Mi ha detto che le lasciava portare i vestiti corti.

Schoen Ma se l'era pure sposata! stato un capolavoro di abilit da parte di lei. Non riesco a capire come ci sia riuscita. Tu adesso lo saprai. Ti godi i frutti della sua diplomazia.

Schwarz Ma il dottor Goll come l'ha conosciuto?

Schoen Per mezzo mio. Dopo la morte di mia moglie, quando feci conoscenza con la mia attuale fidanzata. Lei si mise di mezzo. Si era fissata di sposarmi.

Schwarz E quando morta tua moglie?

Schoen Hai sposato mezzo milione.

Schwarz Fossi rimasto dove ero. Meglio crepare di fame.

Schoen Credi che non sia costretto anch'io a fare dei compromessi? Ohi non fa compromessi a questo modo? Tu hai sposato mezzo milione. Oggi sei uno degli artisti pi in voga. A questo non si giunge se non con il denaro. Non sei tu quello che pu giudicarla. Con un'origine come quella di Mignon impossibile fare i conti con i pregiudizi della societ borghese.

Schwarz Ma di chi stai parlando?

Schoen Parlo di suo padre. Tu sei un artista. I tuoi ideali sono ben diversi da quelli di un manovale.

Schwarz Non capisco cosa vuoi dire.

Schoen Parlo della condizione infima da cui la ragazza ha saputo sollevarsi diventando quella che .

Schwarz Ma chi?

Schoen Tua moglie.

Schwarz Eva.

Schoen I o la chiamavo Mignon.

Schwarz Credevo che si chiamasse Nellie.

Schoen Cos la chiamava il dottor Goll.

Schwarz Io la chiamo Eva...

Schoen Non ho mai saputo quale fosse veramente il suo nome.

Schwarz Porse lei lo sapr.

Schoen Con un padre come il suo, nonostante i suoi difetti, un miracolo che sia cos. Non ti capisco...

Schwarz morto in manicomio.

Schoen Ma se uscito adesso di qui!

Schwarz Chi?

Schoen Suo padre.

Schwarz Qui... da me?

Schoen Se l' svignata quando sono venuto io. Ci sono ancora i bicchieri sul tavolo.

Schwarz Mi aveva detto che era morto in manicomio.

Schoen Falle sentire il peso della tua autorit. Non desidera che di obbedire ciecamente. Col dottor Goll le sembrava di essere in paradiso. E con lui infatti c'era poco da scherzare.

Schwarz Diceva di non avere mai amato.

Schoen Ma comincia da te. Fatti forza.

Schwarz Me l'ha giurato.

Schoen Non puoi pretendere nulla da lei, se non sai quali sono i tuoi doveri.

Schwarz Sulla tomba di sua madre.

Schoen La madre non l'ha mai conosciuta. Figurarsi poi la tomba.

Schwarz Non sono fatto per questa vita.

Schoen Che hai?

Schwarz Sono angosciato. Soffro.

Schoen (si alza, fa qualche passo indietro, dopo una pausa) Giacch tua, tientela. Questo un momento decisivo. Domani potrebbe essere troppo tardi.

Schwarz (indicando il petto) Qui qui.

Schoen Tu hai... La perderai se perdi quest'unica occasione.

Schwarz Se potessi piangere! Oh, potessi gridare!

Schoen (gli mette una mano sulla spalla) penoso...

Schwarz (alzandosi) Hai ragione, perfettamente ragione.

Schoen (afferrandogli la mano) Dove vuoi andare?

Schwarz A parlare con lei.

Schoen Cos va bene. (Lo accompagna alla porta; rimasto solo, dice a se stesso) stata una bella fatica.

(Dopo una pausa, guarda a sinistra. Si sente un orribile lamento. Corre alla porta, la trova chiusa)

Apri! Apri!

Lul (entrando dalla porta di destra) Che cosa...

Schoen Apri!

Lul (scende i gradini) Che orrore!

Schoen Hai un'accetta in cucina?

Lul Aprir.

Schoen Non riesco a sfondarla.

Lul Quando avr smesso di piangere.

Schoen (contro la porta) Apri! (A Lul) Va a prendere l'accetta.

Lul Bisogna chiamare il dottore...

Schoen Non sei certo di conforto.

Lul Questa le sta proprio bene.

(Suonano in corridoio. Schoen e Lul si fissano).

Schoen (ritorna indietro e si ferma dinanzi alla porta) Non bisogna che mi vedano qui!

Lul Forse il mercante d'arte. (Suonano di nuovo).

Schoen Se non rispondiamo...

Lul (si avvicina alla porta).

Schoen (la trattiene) Aspetta. Succede spesso che non si possa aprire subito. (Esce in punta di piedi).

Lul (ritorna vicino alla porta chiusa e sta in ascolto).

Schoen (accompagnando Alwa) Ti prego, cerca di mantenerti calmo.

Alwa A Parigi scoppiata la rivoluzione.

Schoen Calmati.

Alwa (a Lul) pallida come un morto.

Schoen (scrollando la porta) Walter! Walter!

(Si sente un rantolo).

Lul Signore abbi piet di noi...

Schoen Non hai preso l'accetta?

Lul Se la trovo... (Esce, esitando, da sinistra).

Alwa Lo fa per burla?

Schoen A Parigi scoppiata la rivoluzione?

Alwa In redazione non sanno dove battere la testa. Nessuno sa cosa scrivere.

(Suonano in corridoio).

Schoen (sempre battendo alla porta) Walter!

Alwa Vuoi che provi a sfondarla?

Schoen Posso farlo anch'io. Ma chi sar? (Alzandosi) Si godono la vita ed il sudiciume lo lasciano agli altri:

Lul (ritorna con un'accetta da cucina) tornata Henriette?

Schoen Chiudi la porta dietro di te.

Alwa Me la dia. (Prende l'accetta e l'insinua fra i battenti).

Schoen Devi tenerla pi su.

Alwa Scricchiola gi.

(La porta si spalanca. Lascia cadere la scure e indietreggia).

Lul (indica la porta a Schoen).

Schoen (indietreggia anche lui).

Lul (a Schoen) Si sente male?

Schoen (si terge il sudore dalla fonte ed entra).

Alwa (a destra sulla chaise-longue) Che orrore!

Lul (sempre ferma sul vano della porta, prorompe in urla acutissime) Ah!... Ah!... (Corre da Alwa) Gli ha ripiegato la testa.

Alwa spaventoso!

Lul (lo prende per mano) Venga.

Alwa Dove?

Lul Non ho coraggio di restare sola.

(Esce con Alwa da destra).

(Schoen ritorna. Ha in mano un mazzo di chiavi. La mano macchiata di sangue; chiude la porta dietro di s, va allo scrittoio, lo apre e scrive due biglietti).

Alwa (ritornando) Si sta vestendo.

Schoen Se ne andata? (suona).

Alwa in camera sua. Si veste.

(Entra Henriette)

SchoenSa dove abita il dottor Bernstein?

Henriette Certo, signore. Qui vicino.

Schoen (dandole un biglietto) Gli porti questo.

Henriette E se il dottore non fosse in casa?

Schoen in casa. (Le d l'altro biglietto) E questo lo porti alla direzione di polizia. Prenda una vettura.

(Henrietteesce).

Schoen Sono sfinito.

Alwa Mi si gela il sangue.

Schoen (verso sinistra) Che pazzo!

Alwa Aveva dei sospetti?

Schoen Si occupava troppo di se stesso.

Lul (appare sui gradini col mantello e un velo di merletto).

Alwa Dove vuole andare?

Lul Fuori. Mi sembra di vederlo riapparire dovunque.

Schoen Dove teneva le sue carte?

Lul Nello scrittoio.

Schoen (vicino allo scrittoio) Dove?

Lul Sotto, a destra. (Si inginocchia davanti allo scrittoio) Qui. Ma non c' niente da temere. tutto dichiarato. Ha speso fino all'ultimo centesimo.

Schoen Oramai posso mettermi a riposo.

Lul (sempre in ginocchio) Scriva un necrologio. Lo chiami Michelangelo.

Schoen A che servirebbe!

Alwa Riesco appena a reggermi in piedi.

Schoen (accennando a destra) L sepolto il mio fidanzamento!

Alwa Sei punito duramente dei tuoi intrighi!

Schoen Gridalo in piazza!

Alwa (accennando a Lul che sta inginocchio in mezzo a loro) Quando morta mia madre, ti saresti dovuto comportare pi onestamente con la ragazza.

Schoen (a sinistra) Come sanguina il mio fidanzamento.

Lul (alzandosi) Me ne vado.

Schoen Fra un'ora escono le edizioni straordinarie. Non posso farmi vedere in strada.

Lul Ma che colpa ne ha lei!

Schoen Appunto per questo! Mi lincerebbero!

Alwa Devi partire.

Schoen Per lasciare campo libero allo scandalo.

Lul (indicando la chaise-longue) Dieci minuti fa era ancora qui.

Schoen Ecco il ringraziamento per quanto ho fatto per lui.

Lul Lei lo aveva portato cos in alto.

Schoen In un attimo ha fatto crollare tutta la mia vita!

Alwa Cerca di dominarti.

Lul (sulla chaise-longue) Tanto, siamo fra noi.

Alwa E come!

Schoen (a Lul) Cosa dirai alla polizia?

Lul Niente.

Alwa Non ha voluto restare in debito.

Schoen Mi sembra gi di leggere i giornali del mattino.

Lul Aveva sempre idee suicide per la testa.

Schoen Aveva tutto quello che un uomo pu desiderare!

Lul L'ha pagata cara.

Alwa Aveva ci che non abbiamo noi!

Schoen Capisco le tue ragioni. Non ho nessun motivo di avere dei riguardi per te! Tu fai di tutto per non avere altri fratelli: e questa per me proprio una buona ragione per crearmi un'altra famiglia.

Alwa Conosci male gli uomini.

Schoen Se arrivasse la polizia... Ogni minuto prezioso.

(Suonano in corridoio).

Alwa Eccola...

Schoen (vuole andare alla porta).

Lul (di scatto) Aspetti, macchiato di sangue.

Schoen Dove?

Lul Aspetti, la pulisco. (Tira fuori il fazzoletto profumato e pulisce la mano di Schoen).

Schoen il sangue di tuo marito.

Lul Non lascia macchia.

Schoen Mostro!

Lul E adesso lei mi sposer.

(Suonano in corridoio)

Ci vorr un po' di pazienza.

Schoen (esce da sinistra).

Escherich (introdotto da Schoen, senza fiato) Permetta che io... che io... mi presenti...

Schoen Ha corso?

Escherich (porgendogli un biglietto da visita) Vengo direttamente dalla direzione di polizia. Un suicidio, mi hanno detto.

Schoen (legge) Fritz Escherich, cronista. Venga.

Escherich Un momento.

(Prende taccuino e matita, guarda la stanza, scrive qualche parola, si inchina a Lul, scrive, si accosta alla porta sfondata, scrive) Un'accetta da cucina... (Vuole sollevarla).

Schoen (trattenendolo) No, prego.

Escherich (scrive) Porta sfondata con l'accetta. (Esamina la serratura).

Schoen (con la mano sulla maniglia) Guardi.

Escherich Se lei vuole essere cos gentile...

Schoen (apre la porta).

Escherich (lascia cadere taccuino e lapis e si passa le mani sui capelli) Santo cielo, ancora...!

Schoen Guardi pure.

Escherich Non ne ho il coraggio.

Schoen E allora perch venuto?

Escherich Con... con il ra... rasoio... tagliarsi... tagliarsi il collo...

Schoen Ha visto tutto?

Escherich Che impressione!

Schoen (chiude la porta e va allo scrittoio) Si sieda. Ecco qui carta e penna. Scriva.

Escherich (che si seduto meccanicamente) Non riesco a scrivere...

Schoen (in piedi dietro la sedia) Scriva... mania di persecuzione.

Escherich (scrive) Mania di persecuzione.

(Suonano in corridoio).


ATTO TERZO

Una magnifica sala in stile Rinascimento tedesco.

Un pesante soffitto in noce scolpito. Le pareti fino a messa altezza sono ornate di sculture in legno e vi sono appesi dei Gobelins sbiaditi dal tempo. In fondo alla sala, una galleria chiusa da tende a cui si accede a destra per uno scalone monumentale che arriva fino a met della scena. In mezzo, sotto la galleria, la porta d'ingresso con colonne attorte e frontespizi. A sinistra, un camino ampio e profondo. Accanto, una finestra con pesanti tende accostate. A destra, all'inizio della scala, una portiera di velluto chiusa. Davanti al camino, per parafuoco, un paravento cinese. Vicino al pilastro iniziale del parapetto della scala, su di un cavalletto che ha solo scopo decorativo, il ritratto di Lul vestita da Pierrot, con un'antica cornice dorata, Avanti a destra, una spaziosa ottomana, a sinistra una poltrona. In mezzo alla sala, un tavolo quadrangolare con una pesante coperta. Attorno al tavolo, tre sedie molto alte con schienali di cuoio. Sul tavolo, un mazzo di fiori bianchi.

La contessa Geschwitz ( seduta sull'ottomana. Indossa una giacca da ussaro, guarnita di pelliccia, solino alto, inamidato, enormi bottoni ai polsini, una veletta davanti al viso, le mani nel manicotto. A Lul)

Non pu immaginare quanto mi renda felice l'idea che lei parteciper al nostro ballo delle artiste.

Schoen (sta a destra) E per uno di noi non ci sarebbe nessuna possibilit d entrare, nemmeno di contrabbando?

La contessa Geschwitz Prestar mano a un simile intrigo sarebbe delitto di alto tradimento.

Schoen (dirigendosi verso sinistra) Che magnifici fiori.

Lul ( seduta. Indossa una vestaglia a fiori. Porta i caplli annodati con un nastro d'oro) Me li ha portati la signorina von Gesehwitz.

La contessa Geschwitz Oh, prego. Si travestir da uomo?

Lul Crede che mi starebbe bene?

La contessa Geschwitz (indicando il ritratto) Qui sembra un sogno.

Lul A mio marito non piace.

La contessa Geschwitz un pittore della nostra citt?

Lul Non credo che lei l'abbia potuto conoscere.

La contessa Geschwitz morto?

Schoen Era stanco di vivere.

Lul Oggi sei di cattivo umore.

Schoen (fa degli sforzi per padroneggiarsi).

La contessa Geschwitz (si alza) Debbo andare, signora. Non posso fermarmi pi a lungo. Questa sera abbiamo lezione di nudo, e debbo preparare ancora un'infinit di cose per il ballo. Signor dottore...

(Esce dalla porta di mezzo, accompagnata da Lul).

Schoen Le stalle d'Augia! Ecco il tramonto della mia vita. Vorrei trovare un angolo solo, che ancora fosse pulito. Mi fa schifo perfino sedermi. Questa casa appestata. Il pi miserabile dei braccianti ha una sua cuccia pi pulita della mia. Debbo partire, piantare in asso tutto, andare in America, in India. Tanti anni di lavoro, di lotta continua... e la sera quando torno a casa... ecco la mia famiglia, il cerchio delle mie conoscenze. Quanto marciume, trasuda dalle pareti, dalle...

(Guardandosi attorno) Dio solo sa chi mi ha...

(Prende il revolver di tasca) Non si sicuri nemmeno della propria vita. Nella mia casa sono l'ultimo degli estranei.

(Si dirige a sinistra verso il balcone, parlando con se stesso) Ecco la mia famiglia! Ed ho ancora il coraggio di vivere. Sarebbe meglio farla finita per sempre. Si pu combattere contro un nemico, ma contro...

(Alza d'improvviso la tenda) Questo sudiciume... questo sudiciume...

(Andando a destra) O sono impazzito o l'eccezione conferma la regola.

(Vedendo ritornare Lul, si rimette il revolver in tasca).

Lul Puoi renderti libero nel pomeriggio?

Schoen Cosa voleva la contessa?

Lul Non so. Vuole farmi il ritratto.

Schoen Sembra la sventura in persona, che vada in giro a render visita.

Lul Non puoi renderti libero? Farei cos volentieri una passeggiata con te.

Schoen Proprio il giorno in cui debbo andare in Borsa. Lo sai, che oggi non sono libero. Tutto il mio patrimonio in alto mare.

Lul Preferirei essere morta e sotterrata, che lasciarmi amareggiare la vita dal denaro.

Schoen Per chi facile vivere, non difficile morire.

Lul Da bambina ne avevo una paura folle.

Schoen Una delle ragioni per cui ti ho sposata.

Lul (abbracciandolo) Oggi sei di cattivo umore. Ti crei troppe preoccupazioni. Non ti ho mai per me.

Schoen (accarezzandole i capelli) Me ne dovresti alleggerire tu.

Lul Ma non sei tu che mi hai sposata.

Schoen E allora chi ho sposato?

Lul Sono io che ho sposato te.

Schoen Questo non cambia niente.

Lul Avevo tanta paura invece, che cambiasse tutto.

Schoen Quante cose sono state calpestate!

Lul Ma una sola no.

Schoen Vorrei proprio sapere quale.

Lul Il tuo amore.

Schoen (fa una smorfia, poi le fa cenno di precederlo. Escono insieme a sinistra).

La contessa Geschwitz (riappare, aprendo cautamente la porta in fondo; si sporge in avanti scrutando intorno, trasale sentendo nella galleria delle vociche diventano man mano pi forti)

O Dio...

(Si nasconde dietro il paravento del camino).

Schigolch (scosta i tendaggi, scende qualche gradino e si gira) Ha perduto il cuore al caff Ludwig ?!

Rodrigo (fra le tende) ancora troppo piccolo per fare tanta strada a piedi. (Scompare).

Schigolch (scende le scale) Grazie a Dio, siamo di nuovo a casa. Quell'imbecille che ha lucidato i gradini! Se prima di salire in cielo dovessi far ingessare un'altra volta le mie ossa, mi toccherebbe restar qui fra le palme, immobile, ad assistere ai suoi amori, come se fosse la Venere dei Medici. Dappertutto imbrogli. Dappertutto trappole.

Rodrigo (scende le scale portando Hugenberg sulle braccia) Costui ha per padre un regio direttore di polizia, ma meno coraggio del peggior vagabondo.

Hugenberg Se si trattasse di vita o di morte, allora s che imparereste a conoscermi!

Rodrigo Comprese le pene d'amore, il fratel-lino non pesa pi di sessanta chili. Mi taglerei la testa.

Schigolch Gettalo in aria fino al soffitto e riacchiappalo per i piedi. Gli metter il sangue in movimento.

Hugenberg (divincolandosi) Ohi, ohi, mi cacceranno di scuola!

Rodrigo (deponendolo a terra) Scommetto che ancora non sei mai stato in una vera scuola!

Schigolch Qualcuno qui se l' gi guadagnati i primi galloni! Per, niente pudore! Adesso vi offrir un bicchierino come non se ne trovano pi. (Apre un armadietto sotto le scale).

Hugenberg Se lei non viene immediatamente, vi bastono tanto tutti e due da farvi grattare la schiena fino all'inferno!

Rodrigo (si seduta a sinistra del tavolo) Il fratellino vuole scorticare l'uomo pi forte del mondo!

(A Hugenberg) Fatti fare prima i calzoni lunghi dalla mammina.

Hugenberg (seduto a destra del tavolo) Preferirei avere la tua barba.

Rodrigo Perch lei ti butti immediatamente fuori della porta?

Hugenberg Che diavolo, sapessi almeno cosa dirle!

Rodrigo Lei lo sa meglio di tutti noi.

Schigolch (mette sul tavolo due bottiglie e tre bicchieri) Una l'ho gi sturata ieri. (Riempie i bicchieri).

Rodrigo (mettendo una mano sul bicchiere di Hugenberg) Non troppo; tocca a noi sorvegliarlo.

Schigolch (appoggiandosi con tutte e due le mani sul tavolo) I signori fumano?

Hugenberg (offrendo il suo portasigari) Questi sono veri Avana.

Rodrigo (si serve) Del pap direttore?

Schigolch (sedendosi) In casa ho tutto. Basta ordinare.

Hugenberg Ieri ho composto una poesia per lei.

Rodrigo Cosa hai fatto?

Schigolch Cosa hai detto?

Hugenberg Una poesia.

Rodrigo (a Schigolch) Una poesia!

Schigolch Mi ha promesso un tallero, se gli scovo un posto dove avere un tte a tte con lei.

Hugenberg Ma chi abita qui?

Rodrigo Noi!

Schigolch Jour fx... ogni giorno di Borsa. Salute! (Brindano).

Hugenberg Forse sar meglio che gliela legga prima?

Schigolch (a Rodrigo) Di che parla?

Rodrigo Della sua poesia. Gli piacerebbe tenerla un poco sui carboni accesi.

Schigolch (fissando Hugenberg) Che occhi! Che occhi!

Rodrigo Che occhi!

Schigolch (a Rodrigo) Puoi metterti a riposo.

Rodrigo Con te! Salute, compare cadavere!

Schigolch (brindando) Alla tua salute, saltimbanco! Se le cose vanno meglio dopo, sono sempre pronto; per... per...

Lul (entra da destra, in un abito da ballo molto elegante, molto scollato, con fiori nei capelli) Ma ragazzi, ragazzi, aspetto visite!

Schigolch Ve lo dico io, che quando verranno, assaggeranno qualcosa di buono!

Hugenberg (si alzato).

Lul (sedendosi sul bracciolo della sedia) capitato in una bella compagnia. Aspetto visite, ragazzi.

Schigolch Allora devo mettermi addosso anch'io qualcosa di bello. (Si sceglie un fiore di quelli che sono sulla tavola).

Lul Vi piaccio?

Schigolch Cosa sono quei fiori?

Lul Orchidee. (Piegandosi, sfiora col petto Hugenberg) Senta che profumo.

Rodrigo Aspetta il principe Escerny?

Lul (scuote la testa) Dio ce ne scampi e liberi!

31

Rodrigo Ce n' gi uno nuovo!

Lul Il principe partito.

Rodrigo Per vendersi all'asta il regno?

Lul Sta scoprendo una nuova trib nei paraggi dell'Africa. (Si alza e sale nella galleria).

Rodrigo (a Schigolch) Era animato da buone intenzioni: voleva sposarla.

Schigolch (infilandosi un flore all'occhiello) Anch'io avevo intenzione di sposarla.

Rodrigo Tu volevi sposarla?

Schigolch E non avevi intenzione di sposarla anche tu?

Rodrigo Anch'io, vero.

Schigolch E chi non ha avuto intenzione di sposarla!

Rodrigo Ma me la sono goduta ugualmente!

Schigolch Non ha lasciato rimpianti a nessuno di quelli che la volevano sposare.

Rodrigo Ma non tua figlia?

Schigolch Non le passa neanche per la testa!

Hugenberg Allora chi suo padre?

Schigolch Lo dice per vantarsene.

Hugenberg Ma allora chi ?

Schigolch Che vuole?

Rodrigo Sapere chi suo padre.

Schigolch Non ne ha mai conosciuto uno.

Lul (scende dalla galleria e si siede sul bracciolo della poltrona di Hugenberg) Che cosa non ho mai avuto?

Tutti e tre insieme Un padre.

Lul Certo, sono figlia del miracolo. (A Hugenberg) Lei in buoni rapporti con suo padre?

Hugenberg Per lo meno fuma dei buoni sigari, il signor Direttore di Polizia.

Schigolch Hai chiuso di sopra?

Lul Ecco la chiave.

Schigolch Era meglio se la lasciavi nella serratura.

Lul Perch?

Schigolch Perch non si possa aprire da fuori.

Rodrigo Ma non andato in Borsa?

Lul S, ma soffre di mania di persecuzione.

Rodrigo Lo piglio per i piedi... e hop-l... rimane schiacciato al soffitto.

Lul Le basterebbe una mezza occhiata per farla scappare come un topo dal primo buco che trova.

Rodrigo Scappare? Chi scappa? (Scoprendo il braccio) Prego, guardi i miei muscoli.

Lul Faccia vedere. (Va verso destra).

Rodrigo (battendosi sul braccio) Granito. Un'incudine.

Lul (tasta a vicenda il braccio di Rodrigo e il suo) Se non avesse le orecchie cos lunghe...

Ferdinando (entrando dalla porta di centro) Il dottor Schoen.

Rodrigo (balzando in piedi) Figlio di un cane! (Cerca di nascondersi dietro il paravento, ma scappa via) Dio ci protegga! (Si nasconde a destra, dietro le tende).

Schigolch Dammi la chiave. (Si fa dare la chiave da Lul e si trascina su per le scale verso

la galleria).

Hugenberg (dalla sedia scivolato sotto il tavolo).

Lul Lo faccia entrare.

(Ferdinandoesce).

Hugenberg (fa capolino di sotto la tovaglia, tra s) Speriamo che non si trattenga, e poi resteremo soli...

Lul (lo tocca con la punta del piede).

Hugenberg (scompare).

(Ferdinandointroduce Alwa, poi esce).

Alwa (in abito da sera) Credo che la matine avr luogo a lumi accesi. Ho... (Accorgendosi di Schigolch che si trascina faticosamente su per le scale) Chi ?

Lul Un vecchio amico di tuo padre.

Alwa Mai visto.

Lul Sono stati insieme sotto le armi. molto mal ridotto...

Alwa Mio padre qui?

Lul Hanno bevuto un bicchiere insieme. Doveva recarsi in Borsa. Ma a noi conviene pranzare prima.

Alwa A che ora ha inizio lo spettacolo?

Lul Alle due. (Per distogliere lo sguardo di Alwa da Schigolch) Come mi trovi oggi?

(Schigolchesce dalla galleria).

Alwa Preferirei tacere.

Lul Dicevo della mia toletta.

Alwa La sarta se ne intender certo di pi di me: (accenna al corpo) ti conosce bene... come a me non permesso.

Lul Quando mi sono guardata allo specchio, avrei voluto essere un uomo... (interrompendosi) il mio uomo.

Alwa Sembra che tu invidi a tuo marito la felicit che gli di.

(Lul a destra, Alwa a sinistra. La guarda timidamente ma con piacere).

Ferdinando (entra dal mezzo, posa sulla tavola due coperti, una bottiglia di champagne e degli antipasti, ed esce. Alwa e Lul si siedono a tavola).

Lul Quello che stimo in te sopra ogni altra cosa, la dirittura del tuo carattere. Puoi essere sempre sicuro di te. Anche se tu dovessi inimicarti tuo padre, saresti sempre per me come un fratello.

Alwa Non toccare pi questo argomento. Era destino... (Vuole alzare la tovaglia).

Lul (immediatamente) Sono stata io.

Alwa No, non era possibile! Ma mio destino poter toccare ci che pi in alto, nonostante tanti neri pensieri.

Lul Ti fai peggiore di quello che sei.

Alwa Perch mi lusinghi cos? vero, forse non c' uomo peggiore di me, che abbia fatto per in vita sua tanto bene.

Lul Sei l'unica persona a questo mondo che mi abbia aiutato e protetto senza per questo sentirsi autorizzato ad umiliarmi.

Alwa Credi che sia stato facile...?

Schoen (appare dalla galleria, fra le due tende di centro, che ha scostate silenziosamente. A parte) Mio figlio!

Alwa ...i doni che Dio ti ha concesso... conducono ai delitti pi disperati... sono anch'io di carne ed ossa... il mio sangue... Se almeno non fos-simo cresciuti insieme, uno accanto all'altra, come fratello e sorella.

Lul Per questo ti posso star vicina senza alcun scrupolo. Da te non ho niente da temere.

Alwa Ci sono momenti in cui non desidero che di precipitare in una voragine... Il peso che mi sono imposto mi schiaccia senza piet. E non c' niente che possa salvarmi, se non... (Vuol guardare sotto la tavola).

Lul (rapidamente) Ma cosa cerchi?

Alwa Te ne scongiuro, lasciami credere ancora in te. Tu, che eri inaccessibile come una divinit, hai rappresentato per me pi di quanto tu possa mai essere stata per chi ha avuto la ventura di godere dei tuoi doni!

Lul Come sei diverso da tuo padre!

(Ferdinandoentra dalla porta di mezzo, cambia i piatti e serve l'arrosto con l'insalata. maldestro).

Alwa (a Ferdinando) Non state bene?

Lul (ad Alwa) Lascialo in pace...

Alwa Ma trema tutto.

Ferdinando Non sono abituato a servire. Il mio mestiere fare il cocchiere.

(Esce).

Schoen (dalla galleria, parlando a parte) Anche questo. (Si mette dietro la balaustra, nascosto dalla tenda).

Lul Di quali momenti parlavi, prima, quando dicevi che si desidera vedere sprofondare il proprio io?

Alwa Preferirei non parlarne. Non mi piace scherzare su quella che per dieci anni ha rappresentato la maggiore felicit della mia vita tenendo in roano una coppa di champagne.

Lul Ti ho fatto del male. Non voglio ricominciare.

Alwa Me lo prometti per sempre?

Lul Eccoti la mano. (Gli porge la mano sopra la tavola).

Alwa (esita prima di prenderla, poi la stringe fra le sue, e vi posa a lungo, fortemente, le labbra).

Lul Che fai?

Rodrigo (fa capolino dalle tende).

Lul (gli getta uno sguardo furibondo al disopra di Alwa).

Rodrigo (si nasconde).

Schoen (dalla galleria, a parte) Eccone un altro!

Alwa (tenendole la mano) Un'anima che aprir gli occhi solo nell'ai di l... O questa mano...

Lul (molto freddamente) Cosa trovi...

Alwa Questo braccio...

Lul Cosa trovi...

Alwa Questo corpo...

Lul (candidamente) Cosa trovi...

Alwa (eccitato) Mignon!

Lul (completamente inconsapevole) Cosa trovi...

Alwa Mignon! Mignon!

Lul (si butta sull'ottomana) Non guardarmi cos, per amor di Dio! meglio che ce ne andiamo prima che sia troppo tardi.

Alwa Te l'ho detto: sono un miserabile senza dignit... senza orgoglio...

Lul E mi credi uguale a te?

Alwa (in ginocchio) Tu? Tu sei cos alta nel cielo, sopra di me come il sole sopra l'abisso pi profondo...

Lul Mi ami veramente?

Alwa Tanto da fare dono anche della mia vita.

Lul Cos mi ami?

Alwa E tu, Mignon?

Lul Io? Non posso ripetere le tue parole: mentirei.

Alwa Ti amo. (Le posa il capo in grembo).

Lul (gli accarezza i capelli) Ho distrutta la pace di tua madre...

Rodrigo (fa capolino dalle tende, vede Schoen sulla galleria e gli fa cenno di guardar Lul ed Alwa).

Schoen (punta il suo revolver contro Rodrigo).

Rodrigo (gli fa cenno di puntare il revolver su Alwa).

Schoen (prende di mira Rodrigo).

Rodrigo (sparisce dietro le tende).

Lul (scorge Rodrigo che scompare e Schoen sulla galleria) Suo padre!

Schoen (si solleva e lascia cadere la tenda).

Alwa (rimane immobile, in ginocchio. Una pausa).

(Schoen attraversa la scena con un giornale in mano e scuote Alwa per le spalle. Alwasi alza come istupidito. Schoen lo accompagna fuori).

Rodrigo (si precipita fuori della tenda e vuole fuggire per le scale).

Lul (gli sbarra il passo) Di qui lei non passa..

Rodrigo Mi lasci uscire!

Lul Stia attento: finir per cadergli tra le braccia.

Rodrigo Mi vuole uccidere.

Lul Eccolo.

Rodrigo (di soprassalto) Accidenti! (Alza la tovaglia).

Hugenberg Non c' pi posto!

Rodrigo Maledetto! (Si guarda attorno e scompare dietro la tenda della porta).

Schoen (rientra dalla porta di mezzo, la chiude a chiave, e si dirige, col revolver in mano, verso la finestra sollevando le tende)

Dov' andato?

Lul (dall'ultimo gradino) Fuori.

Schoen Dal balcone?

Lul un acrobata.

Schoen (rientra dalla porta di mezzo, la chiude. A Lul) Ti ho tolta dal fango! Questo il mio martirio !

Lul Perch non mi hai educata meglio?

Schoen Vampiro! destino: diventare un assassino o affogare nel fango; divenire un galeotto, o impiccarmi. Quale conforto per la mia vecchiaia!

Lul (a sangue freddo) Uccidimi, ma taci, non parlare pi!

Schoen Ti ho dato tutto ci che era mio, e non ti ho chiesto in cambio che di avere per la mia casa quel rispetto che ha perfino un domestico. Il tuo credito esaurito!

Lul Potr contarci su, ancora per molti anni. (Scendendo le scale) Ti piace questo abito?

Schoen Vattene; potrei perdere la testa! Ti sei attaccata a me come un male contagioso di cui dovr soffrire fino alla tomba. Ma voglio guarire, hai capito? (Porgendole il revolver) Ecco la tua ricetta: tu od io; ci misureremo.

Lul (costretta a prendere il revolver si lasciata cadere sul divano perch le forze le vengono meno; maneggia scioccamente il revolver) Non facile come credi...

Schoen Hai dimenticato come ti ho sottratta alla polizia? Dovevo aver paura di una prostituta. Non hai piet di te stessa?

Lul (spara un colpo in aria).

Rodrigo (balza fuori dalla tenda, si slancia su per le scale ed esce dalla galleria).

Schoen Questo era...

Lul (innocente) Nulla.

Schoen (sollevando la tenda) Chi uscito?

Lul Soffri di mania di persecuzione.

Schoen Ne hai nascosti altri? (Strappandole il revolver di mano) Chi c' ancora in visita? (Dirigendosi a destra)

I tuoi uomini li servo io, adesso.

(Smuove le tende della finestra, rovescia il paravento, afferra la Geschwitz per il collo e la trascina davanti a se)

scesa dal camino?

La contessa Geschwitz (spaventata da morire, a Lul) Mi salvi lei.

Schoen (scrollandola) Oppure anche lei un acrobata?

La contessa Geschwitz (gemendo) Mi fa male.

Schoen (continuando a scuoterla) E adesso non ne potr fare a meno... dovr accettare l'invito a pranzo.

(La trascina a sinistra, la scaraventa nella stanza vicina e chiude la porta a chiave dietro a lei)

Non c' bisogno di commenti.

(Si siede vicino a Lul puntandole contro il revolver)

Guardami! Credi che io voglia continuare ad aiutare il mio cocchiere, in casa mia, a decorarmi la fronte? Guardami! Lo pago io il mio cocchiere. Guardami!

Lul Fa' attaccare. Ti prego. Dobbiamo andare all'Opera.

Schoen Dobbiamo andare al diavolo! E guider io. (Punta il revolver sul petto di Lul) Credi che dopo essere stati calpestati e straziati da te, si possa esitare un solo momento ad affrontare l'ergastolo, sia pure in questo crepuscolo di vita, pur di liberare il mondo della tua presenza? (Posa il revolver e la afferra per un braccio) Su, sparati.

Lul Possiamo chiedere il divorzio...

Schoen (alzandosi) Non ne vale la pena, oramai. Cos domani un altro, e poi altri ancora, all'infinito, si troverebbero alla merc di questo tuo corpo, di questo tuo sguardo, nelle mie stesse spaventose condizioni. E il suicidio dietro le spalle. E vuoi ancora parlare? (Indicando il revolver) Dammelo.

Lul Abbi piet di me.

Schoen Ti risparmio la fatica.

Lul (si libera da lui, trattenendo il revolver, in tono freddo e deciso) Se gli uomini hanno sofferto cos disperatamente per me, non ne ho colpa. Anche tu sapevi benissimo che genere di donna sposavi, come io sapevo che genere di uomo tu eri... Avevi tradito per me i tuoi migliori amici, ed ora, per me, tradisci anche te stesso. Hai sacrificato per me la tua vecchiaia, vero, ma ricordati che io ti ho dato in cambio tutta la mia giovent. E puoi apprezzarne molto meglio di me tutto il suo valore. Non ho mai voluto sembrare diversa da quella che sono, e nessuno mi ha mai creduto diversa da quella che sono. Perch vuoi costringermi ad uccidermi? Non ho pi sedici anni; ma sono ancora troppo giovane per poterlo fare.

Schoen (gettandosi su di lei infuriato) Sgualdrina, a terra, in ginocchio, sgualdrina! (La trascina fino alla scala. Alzando le mani) Gi, a terra! E non osare rialzarti.

Lul (cade in ginocchio).

Schoen Prega Iddio, sgualdrina, pregalo a mani giunte...

Hugenberg (sbuca da sotto il tavolo, facendo cadere rumorosamente la sedia) Aiuto!

Schoen (si precipita su Hugenberg, voltando le spalle a Lul).

(Lul spara su Schoen cinque colpi uno dietro l'altro, in una follia omicida che non le fa lasciare il grilletto).

Schoen (cade pesantemente in avanti. Hugenberg cerca di trattenerlo e lo appoggia alla sedia) Uno, c' ancora.

Lul (si precipita su Schoen) Misericordia.

Schoen Vattene! Alwa!

Lul (in ginocchio) L'unico che ho amato!

Schoen Sgualdrina, assassina! Alwa, Alwa, Acqua!

(Lul riempie un bicchiere di champagne e lo porta alle labbra di Schoen).

Alwa (entra dalla galleria e scende le scale) Mio padre! Dio mio! Mio padre!

Lul L'ho ucciso.

Hugenberg innocente!

Schoen (ad Alwa) Sei tu? andata male.

Alwa (cerca di sollevarlo) Devi metterti a letto. Vieni.

Schoen Non mi prendere cos. Ho sete..

Lul (torna con lo champagne).

Schoen (a Lul) Sei sempre uguale. (Beve. Ad Alwa) Non fartela sfuggire: sarai tu il prossimo.

Alwa (a Hugenberg) Mi aiuti a portarlo a letto.

Schoen No, no, ti prego, no. Spumante, assassina...

Alwa (a Hugenberg) Prendiamolo per le spalle.

(Sollevano Schoen e si dirigono a sinistra, verso la stanza da letto).

Lul (resta vicino al tavolo con il bicchiere in mano).

Schoen (gemendo) Dio, Dio, Dio!

(Alwatrova la porta chiusa, gira la chiave e apre. Appare la contessa Geschwitz).

Schoen (vedendola, cerca di alzarsi a fatica) Il diavolo.

(Cade supino sul tappeto).

Lul (si getta a terra vicino a lui, posa il capo nel suo grembo e lo bacia) Non ha proprio potuto. (Si alza e fa per salire le scale).

Alwa Non ti muovere!

La contessa Geschwitz (a Lul) Credevo che avesse sparato contro di te.

Lul (buttandosi ai piedi di Alwa) Piet, non devi consegnarmi alla giustizia. L'ho ucciso solo perch voleva uccidermi. L'ho fatto per difendermi. Non ho amato che lui, Alwa; chiedimi quello che vuoi, ma non farmi cadere nelle mani della giustizia. Intorno a me, non ci sono che sciagura e rovina! Sono ancora cos giovane. Prendimi con te; voglio appartenere a te, a te solo. Guardami, Alwa.

(Di fuori si bussa alla porta).

Alwa La polizia!


ATTO QUARTO

La stessa sala del terzo atto.

Vicino al primo pilastro del parapetto detta scala c' un cavalletto vuoto che ha solo una funzione decorativa. A destra un'ampia ottomana; in mezzo un tavolo quadrangolare attorno al quale stanno tre sedie dallo schienale molto alto. A sinistra un tavolinetto di servizio e vicino un seggiolone. Sul tavolo di mezzo una lampada a petrolio mascherata da uno scialle rischiara debolmente la sala.

(Alwa Schoen cammina in su e in gi dalla porta d'ingresso al proscenio. Rodrigo seduto sull'ottomana in abito di domestico. A sinistra, sul seggiolone, la contessa Geschwitz, con un plaid sulle ginocchia, sprofondata fra i cuscini. Indossa un abito nero, aderentissimo. Vicino a lei sul tavolo c' una macchinetta per fare il caff ed una tazza).

Rodrigo Si fa aspettare pi di un direttore d'orchestra.

La contessa Geschwitz Taccia, la scongiuro!

Rodrigo Con tanti pensieri per la testa dovrei anche tenere chiuso il becco? Fra l'altro non riesco a capire come abbia potuto imbellire!

La contessa Geschwitz divenuta ancora pi bella di quando l'ho conosciuta!

Rodrigo Dio mi guardi dall'affidare la mia felicit ai suoi gusti personali! Se la malattia le ha donato, come ha donato a lei, posso star fresco! Lei uscita dalle baracche dell'isolamento con un aspetto da bohmienne affamata... molto se riesce a soffiarsi il naso. Ci mette un quarto d'ora a tirar fuori le dita, e poi attenta a non romperle che sono di vetro.

La contessa Geschwitz Ma quello che porterebbe uno di noi nella fossa, a lei invece d forza e salute.

Rodrigo Sar! Per nonostante questo, stasera probabilmente non partir con voi.

La contessa Geschwitz Lascerebbe partire sola la sua fidanzata?

Rodrigo Prima di tutto con lei parte il vecchio che potr aiutarla in caso di complicazioni. La mia compagnia servirebbe soltanto ad aumentare i sospetti. In secondo luogo sono costretto a rimanere qui finch non siano pronti i miei costumi. Arriver a Parigi sempre a tempo! Speriamo che intanto si sia un po' rimessa in carne. E allora garantisco formalmente che la far debuttare da-vanti ad un pubblico decente. Nella donna mi piace la praticit; non mi importa affatto che abbia delle idee sue. Non la pensa cos anche lei, dottore?

Alwa Non ascoltavo.

Rodrigo Non sarei entrato nella faccenda se lei non mi avesse invogliato a farlo con la sua partecipazione. Purch a Parigi non si agiti troppo! Avrei preferito portarmela a Londra per sei mesi e mantenerla a plumcakes. A Londra ci si va soltanto con la brezza marina! E oltre tutto ad ogni sorso di birra non ci si sentirebbe stringere intorno al collo il nodo del destino.

Alwa Da otto giorni non faccio che chiedermi se chi ha scontato una condanna in casa di pena possa ancora interpretare la figura del protagonista in un dramma moderno.

La contessa Geschwitz Se venisse!

Rodrigo Debbo svincolare i ferri del mestiere dal monte di piet: seicento chili del miglior ferro. Il loro trasporto costa sempre tre volte pi caro del mio, e tutto l'armamento non ha il valore di un bottone. Quando sono arrivato al monte grondante di sudore, mi hanno chiesto se gli oggetti erano autentici. Veramente avrei fatto meglio a farmi preparare i costumi a Parigi. H parigino sa valutare le belle forme a prima vista. E allora si butta coraggiosamente alle scollature. Ma questo non si pu fare con le gambe storte, bisogna possedere la linea classica. Hanno pi paura qui della carne nuda che a Parigi della dinamite. Due anni fa, all'Alhambra, ebbi una multa di cinquanta marchi perch mi si vedevano sul petto un paio di peli che non basterebbero neanche per uno spazzolino da denti un po' decente. Ma il ministro del culto pensava che potessero far perdere la gioia di far la calzetta alle ragazzine di scuola. Da allora mi faccio radere ogni mese.

Alwa Se adesso non mi fosse assolutamente indispensabile sfruttare tutta la mia duttilit intellettuale per creare un'opera come il Dominatore del mondo , vorrei pormi il problema della sua straordinaria abilit nel sollevare i pesi. La maledizione che incombe sulla nostra nuova letteratura appunto questa: noi poeti siamo troppo imbevuti di letteratura; non abbiamo altri problemi e non conosciamo altre esigenze che quelle particolari agli scrittori e agli studiosi. Nella Danza della morte ho cercato con tutte le mie forze di lavorare secondo questi principi. La donna che mi doveva essere di modello per la figura principale del lavoro, da pi di un anno guarda il ciclo attraverso le sbarre di una prigione. Solo cos ho potuto concepire un dramma che si staccasse dalle vie gi battute, libero da qualsiasi convenzione letteraria. Finch era ancora vivo mio padre, tutti i palcoscenici tedeschi erano aperti alle mie creazioni. Ma la situazione da un giorno all'altro si radicalmente cambiata.

Rodrigo Mi sono fatto fare delle maglie di un delicatissimo verde-azzurro. Se a Parigi non avranno successo mi metter a vendere trappole per i topi!

La contessa Geschwitz Che consolazione, ieri, quando tutto il personale di guardia all'ospedale mi sfuggiva. Il portiere mi aveva riconosciuta, e un assistente che mi incontr nel corridoio scapp come se gli si avessero sparato dietro un colpo di pistola. Le suore fuggivano nelle sale, o si facevano piccole piccole accanto alle pareti. Quando tornai indietro non c'era anima viva nel giardino e sotto il portico. Non ci poteva essere occasione migliore per portarla via se avessimo avuto quei dannati passaporti. E adesso quello l dice che non vuole pi partire con noi!

Alwa Signorina von Geschwitz, mi permetta di tornare ancora una volta sulla mia proposta. Quella donna ha ucciso mio padre in questa stanza, ma nonostante questo, sia nel delitto che nella condanna, non posso vedere altro che una tragica e imprevedibile fatalit. Io sono certo che mio padre, se fosse ancora in vita, non l'avrebbe mai abbandonata. Non voglio scoraggiarla, ma metto ancora in dubbio la possibilit di riuscita del suo progetto di evasione. Ciononostante non trovo parole per esprimerle l'infinita ammirazione che suscitano in me la sua abnegazione, la sua forza di volont e il suo sovrumano disprezzo della morte. Non credo che un uomo abbia mai messo tanto in giuoco, sia per la donna che ama e ancora meno per un amico. Signorina von Geschwitz, non conosco le sue possibilit finanziarie, ma immagino che le spese per realizzare questo piano abbiano intaccato profondamente le sue disponibilit. Mi permette di farle un prestito anche considerevole, se necessario?

La contessa Geschwitz Grazie. Ne riparleremo. La ringrazio di aver pensato a questo. .

Rodrigo Signor dottore, anche le mie finanze sono molto scosse. Sono stato tre mesi in ospedale per sondare il terreno dopo una lunga preparazione morale ad una prova cos dura. Adesso, signor dottore, qui da lei, mi tocca fare il cameriere perch non venga nessun estraneo in casa. Quando mai un fidanzato ha fatto di pi per la sua bella?

Alwa Se le riuscir di trasformare quella donna in un'artista avr compiuto un vero miracolo; forse questo eviter che possa ricadere nel delitto.

Rodrigo Non dubiti. Sar un buon pascolo per il gregge!

La contessa Geschwitz Eccolo!

(Si odono sulla galleria dei passi che si fanno man mano pi distinti, si apre la tenda sulla scala e ne esce Schigolch. Ha un cappotto nero lungo e un entoutcas bianco nella destra. Sbadiglia continuamente).

Schigolch Maledizione, che buio! Fuori c' un sole che brucia gli occhi.

La contessa Geschwitz (liberandosi faticosamente dalla coperta) Vengo subito!

Rodrigo Sua Grazia la contessa non vede la luce del sole da tre giorni. Qui si vive come in una trappola.

Schigolch Sto girando dalle nove di stamani. Ho le gambe che mi ciondolano come batacchi di campane. A Parigi sar un'altra vita.

Rodrico In che albergo volete scendere?

Schigolch Speriamo che non sia di nuovo all' Ochsenbutter !

Rodrigo Vi raccomando l'Hotel Montespan sul boulevard Rochechouart. Ci ho vissuto con una domatrice di leoni. I proprietari sono di origine berlinese.

La contessa Geschwitz (rizzandosi sul seggiolone) Aiutatemi ad alzarmi!

Rodrigo (le corre vicino e la sorregge) L sarete al sicuro dalla polizia.

La contessa Geschwitz (rivolgendosi a Schigolch) La vorrebbe far partire oggi pomeriggio con lei solamente.

Schigolch (a Rodrigo) Soffre molto di geloni!

Rodrigo Pretendete che io debutti alle Folies Bergres in camicia da notte e pantofole?

Alwa (ha in mano una busta e si rivolge alla contessa Geschwitz che sta vicino al tavolo centrale appoggiata ad una spalliera)

In questa busta ci sono diecimila marchi.

La contessa Geschwitz No, grazie.

Alwa La prego di accettarli.

La contessa Geschwitz (a Schigolch) Ma si muova!

Schigolch Pazienza, cara signorina. In cinque minuti faccio un salto fino all'ospedale e torno con lei.

Alwa La porta qui?

Schigolch S. La porter qui. O ha paura per la sua salute?

Alwa Come vede, non ho paura di niente.

Rodrigo Secondo le ultime informazioni il dottore far un viaggio a Costantinopoli, per rappresentare la sua Danza della morte .

Alwa (aprendo la porta di mezzo sotto la galleria) Escano da qui, si fa pi presto.

(Schigolch e la contessa Geschwitz lasciano la sala. Alwa chiude la porta dietro di loro).

Rodrigo E lei voleva dare del denaro a quella vecchia pazza?

Alwa Che glie ne importa?

Rodrigo Mi state trattando peggio di uno spazzano. Nonostante che io abbia dovuto abbassare il morale a parecchie suore all'ospedale. Dopo di loro agli assistenti e ai consiglieri. E dopo...

Alwa Davvero? Gli assistenti si sono lasciati corrompere da lei?

Rodrigo Col denaro che ho dovuto sborsare per quei figli di cani, in America sarei potuto di-ventare presidente....

Alwa La signorina von Geschwitz le ha rifuso le spese fino all'ultimo centesimo. E, per quanto ne so io, oltre a questo le corrisponde uno stipen-dio. Ci sono dei momenti in cui mi riesce piuttosto difficile credere al disinteresse del suo amore per quella disgraziata che sta in carcere. Se io adesso ho pregato la signorina von Geschwitz di accettare il mio aiuto, non l'ho fatto certo per saziare la sua sete di guadagno. Davvero non vedo chiaro nelle sue pretese. Che lei per un puro caso fosse presente all'assassinio di mio padre, non ha certamente creato fra me e lei un qualsiasi vincolo di parentela. Anzi, sono fermamente convinto che lei, se non le fosse venuta in aiuto l'iniziativa della contessa Geschwitz, oggi non sarebbe tanto rimpannucciato e disinvolto.

Rodrigo E lei si troverebbe in una bella posizione, se quelle carte sporche che redigeva suo padre non le avessero reso due milioni di marchi!

Alwa Lei un ricattatore!

Rodrigo Fosse vero! Ma io le metto la punta del piede sotto il mento, e la sua lingua va a passeggiare sul tappeto.

Alwa Provi!

(Si sentono da fuori passi e voci).

Chi ?...

Rodrigo una bella fortuna per lei che ci sia gente.

Alwa Chi pu essere?

Rodrigo La mia beneamata! pi di un anno che non ci vediamo.

Alwa Ma non possibile che siano gi di ritorno! Chi sar? Non aspetto nessuno.

Rodrigo Al diavolo! E allora chiuda!

Alwa Si nasconda!

Rodrigo Vado dietro la tenda. Proprio come un anno fa.

(Rodrigo scompare dietro la portiera di destra. Alwa apre la porta di mezzo da cui entra Alfred Hugenberg col cappello in mano).

Alwa Con chi ho... Lei? Lei non ...

Hugenberg Alfred Hugenberg.

Alwa Cosa vuole?

Hugenberg Vengo da Muensterberg. Sono fuggito stamattina.

Alwa Mi scusi. Ho dei disturbi alla vista e sono costretto a tener chiuse le persiane.

Hugenberg Ho bisogno del suo aiuto. Lei non me lo vorr negare, spero. Ho preparato un piano. Siamo soli?

Alwa Mi faccia il piacere di dirmi di che cosa intende parlare.

Hugenberg Quella donna non pu esserle indifferente. In istruttoria le sono state pi utili le sue dichiarazioni di tutto quello che ha potuto dire la difesa.

Alwa Non permetto queste insinuazioni!

Hugenberg Naturalmente capisco che lei... adesso... ma allora il miglior testimonio a scarico fu proprio lei.

Alwa No, lei, quando disse che mio padre voleva costringerla ad uccidersi.

Hugenberg Ed era andata proprio cos! Ma non mi hanno voluto credere; non sono stato nemmeno interrogato.

Alwa Ma adesso di dove viene?

Hugenberg Sono fuggito stamani dalla casa di correzione.

Alwa Come ha fatto?

Hugenberg Ho carpito la fiducia di un carceriere.

Alwa Come intende vivere?

Hugenberg Abito da una prostituta che ha avuto un bambino da mio padre.

Alwa Chi suo padre?

Hugenberg Un direttore di polizia. Conosco la prigione senza esserci mai stato; e, cos come sono ora, nessun guardiano mi potrebbe riconoscere. Ma non conto su questo. So invece che c' una scala di ferro nel primo cortile da cui si raggiunge il tetto. Attraversando un abbaino poi si arriva sotto il soffitto. Dall'interno non si pu. Sotto il tetto in tutte e cinque le ali della prigione ci sono delle assi ed una gran quantit di segatura. Ne faccio cinque mucchi agli angoli del fabbricato e d fuoco.

Alwa Ma lei potrebbe anche morire tra le fiamme.

Hugenberg Naturalmente, se non mi salvano a tempo.

Alwa Come riuscito ad arrivare qui dalla casa di correzione?

Hugenberg Sono saltato dalla finestra. Mi occorrono duecento marchi.

Rodrigo (scostando le tende) Il signor barone desidera che il caff venga servito nella sala da musica o nella veranda?

Hugenberg Da dove uscito quello l? Dalla stessa porta! Anche allora usc da quella porta!

Alwa L'ho preso al mio servizio. un uomo fidato.

Hugenberg (stringendosi disperatamente le tempie) Che stupido, che stupido!

Rodrigo Eh s! Non la prima volta che ci vediamo. Ritorni immediatamente dalla sua gentile vicemadre. Abbiamo sofferto molto della sua assenza! Se nei prossimi quindici giorni lei mi capita ancora tra piedi...

Alwa Via, si calmi!

Hugenberg Che stupido!

Rodrigo Fuori! (Caccia Hugenberg fuori della porta e torna indietro) Come mai non ha messo il suo portafoglio a disposizione di quello straccioncello?

Alwa Mi risparmi le sue volgarit.

Rodrigo Della Geschwitz ne ho fin sopra i capelli. Se la mia fidanzata deve essere messa in libert condizionata, tanto vale che se la prenda un altro. Voglio fare di lei la pi splendida acrobata che sia mai esistita, e in questo giuoco rischio volentieri la mia salute. Per voglio essere padrone in casa mia e di conseguenza sceglierle di persona i cavalieri.

Alwa Nelle mie condizioni solo la morte mi fa paura. Nel regno del sentimento sono il pi misero accattone. Ma non ho pi la forza morale di lasciare le mie posizioni che sono oramai consolidate, per una vita avventurosa e selvaggia.

(In alto, dalla galleria, si sentono dei passi trascinati).

Rodrigo Eccola! La pi splendida acrobata dei giorni nostri!

(Si apre la tenda sulla scala e Lul, vestita di nero, appoggiata al braccio di Schigolch, si trascina lentamente gi per i gradini).

Schigolch Arri, vecchia rozza! Dobbiamo partire oggi stesso per Parigi.

Rodrigo (spalancando gli occhi addosso a Lul stupefatto) Per mille fulmini!

Lul (fino alla fine dell'atto parler in tono vivace) Piano! Mi fai male al braccio.

Rodrigo Hai una bella dose di faccia tosta! Scappare di prigione con questo aspetto da lupa affamata!

Schigolch Chiudi il becco!

Rodrigo Corro dalla polizia! Sporgo denuncia. Vedrete se non sporgo denuncia.

(Esce).

Schigolch Corri, corri!

Lul Se ne guarder bene!

Schigolch E finalmente ci lascia in pace! Un caff per la signora.

Alwa (vicino al tavolo) Ecco il caff, non c' che da versarlo.

Schigolch Devo fissare i posti per il vagone letto.

Lul Come bella la libert!

Schigolch Fra mezz'ora torno a prenderti. Festeggeremo la partenza al ristorante della stazione. Ordiner un pranzo che ci basti fino a Parigi. Buon giorno, dottore!

Alwa Buona sera!

Schigolch Buon riposo! Grazie, qui conosco ogni angolo. Arrivederci! Buon divertimento! (Esce dalla porta di mezzo).

Lul un anno e mezzo che non vedo pi una stanza: tende, sedie, quadri...

Alwa Vuoi bere qualcosa?

Lul Son cinque mesi che ne ingollo abbastanza di caff nero. Hai liquori?

Alwa C' dell'Elixir di Spa.

Lul Mi ricorda i vecchi tempi. (Mentre Alma riempie i bicchieri si guarda intorno) Dov' il mio ritratto?

Alwa L'ho messo nella mia stanza perch non lo vedessero qui.

Lul Vallo a prendere.

Alwa In prigione non hai perso un briciolo della tua vanit?

Lul Se sapessi come angoscioso non potersi specchiare per mesi e mesi. A un certo momento sono riuscita ad avere un porta-immondizie nuovissimo. La mattina alle sette, quando spazzavo, mi specchiavo nel rovescio. La latta non abbellisce, ma mi sembrava gi tanto. Va a prendere il ritratto nella tua stanza. Devo venire con te?

Alwa Per carit, non ti affaticare.

Lul Mi sono riposata abbastanza.

(Alwaesce dalla porta di destra per andare a prendere il ritratto).

Lul (sola) Deve avere qualche dispiacere, ma torturarsi la mente per quattordici mesi... Mentre bacia, ha sempre l'incubo della morte e gli tremano le ginocchia. Ma perch, mio Dio, ho sparato contro suo padre in questa stanza?

Alwa (ritorna con il ritratto di Lul vestita da Pierrot) coperto di polvere. Lo avevo appoggiato contro il camino.

Lul Non lo hai mai guardato quando io non c'ero?

Alwa Dopo la vendita del giornale ho dovuto sistemare molte cose importanti. La Geschwitz se lo sarebbe preso volentieri, ma doveva cercare casa. (Appoggia il quadro sul cavalletto).

Lul Ora quella disgraziata, quel mostro impara a conoscere a sue spese le gioie della vita nell'Hotel Ochsenbutter.

Alwa Non riesco ancora rendermi conto di come si siano svolti gli avvenimenti.

Lul Oh, la Geschwitz stata molto brava: ho ammirato molto la sua Ingegnosit. Quest'estate ad Amburgo c' stata una spaventosa epidemia di colera, e da questo ha preso lo spunto per il suo progetto. Ha seguito un corso di infermiera, e quando le hanno rilasciato gli attestati necessari partita per Amburgo, per andare a curare i malati di colera. Alla prima occasione ha scambiato la sua biancheria con quella di un ammalato che era appena morto, e che doveva essere bruciata. partita immediatamente ed venuta a trovarmi in prigione. Appena uscita la sorvegliante dalla cella ci siamo scambiate la biancheria.

Alwa Per questo tu e la Geschwitz vi siete ammalate di colera nello stesso giorno?

Lul Certo! Lo scopo era quello. La Geschwitz naturalmente fu subito trasportata alle baracche d'Isolamento. Anche per me non c'era altro posto da scegliere. Ci misero nella stessa stanza all'isolamento, dietro l'ospedale, e la Geschwitz fin dal primo momento, cerc in tutti i modi di rendersi uguale a me. Avantieri stata rilasciata perch era guarita. Mezz'ora fa tornata dicendo che aveva dimenticato qualche cosa. Io ho indossato i suoi abiti, lei si infilata nel mio letto, ed io sono uscita. (Allegramente) E adesso... lei l'assassina del dottor Schoen.

Alwa Per il quadro ti somiglia ancora.

Lul Sono un po' dimagrita in viso, ma nel resto non mi sono sciupata affatto. In carcere si diventa terribilmente nervosi.

Alwa Quando sei entrata avevi un aspetto da far paura.

Lul Ci voleva, per togliere di mezzo quel saltimbanco. E tu che hai fatto durante tutto questo tempo?

Alwa Ho avuto un certo successo nell'ambiente letterario con un lavoro che avevo scritto su d te.

Lul Chi la tua amica del cuore?

Aiwa Un'attrice.

Lul Ti ama?

Alwa Che vuoi che ne sappia! Non la vedo da sei settimane!

Lul Come ci resisti?

Alwa Tu non potrai mai capirlo. In me c' una profonda ed intima connessione fra la sensualit e le creazioni del mio spirito. Cos, per esempio, verso di te, non mi resta che la scelta, o di crearti letterariamente come personaggio, o di amarti.

Lul (come se narrasse una favola) Quasi ogni notte in sogno mi pareva di sfuggire alla stretta di un assassino. Vieni, dammi un bacio.

Alwa Nei tuoi occhi ci sono dei riflessi, come quando si butta un sasso in uno specchio di acqua profonda.

Lul Vieni!

Alwa (La bacia) Le tue labbra sono divenute pi sottili.

Lul Vieni! (Lo fa sedere e si siede sulle sue ginocchia.) Ti faccio schifo? Nell'Hotel Ochsenbutter ogni quattro settimane avevamo diritto ad un bagno tiepido. Le sorveglianti approfittavano di quell'occasione per frugarci nelle tasche appena eravamo in acqua. (Lo bacia appassionatamente) Credevi di non poter scrivere su di me, se non ti ero vicina? Ti ricordi di quel ballo in costume in cui ero mascherata da paggio? Che successo ebbe con tutte quelle donne ubriache! La Geschwitz mi strisciava ai piedi e mi supplicava di calpestarle il volto con le mie scarpette di raso.

Alwa Vieni!... Com' dolce...

Lul (come se sgridasse un bambino disubbidiente) Piano; ho ucciso tuo padre.

Alwa Il mio amore non potr mai spegnersi. Baciami!

Lul Alza il viso. (Lo bacia lentamente).

Alwa Tutto l'ardore della mia anima per te: l'hai conquistato col tuo incanto. Com' puro il tuo respiro. Eppure, se non avessi quegli occhi grandi e scuri da bambina, ti crederei la donna pi astuta che mai abbia portato un uomo alla rovina.

Lul (si ricompone) Magari lo fossi! Vieni con noi a Parigi. Potremo stare sempre insieme. Potremo essere felici.

Alwa Ti sento sbocciare come una musica. Queste ossa sottili sono come un adagio; queste divine curve, le tua ginocchia: il capriccio; ecco il violento andante della volutt.

Lul (allegramente) Per questo affondo le mani nei tuoi capelli. (Esegue).

Alwa Mi hai trascinato fuori di me, in un mondo sovrumano.

Lul Verrai con me?

Alwa Ma quel vecchio parte con te.

Lul Non lo vedremo pi. Quello il divano dove tuo padre ha perduto l'ultima goccia di sangue?

Alwa Taci, taci...


ATTO QUINTO

Una soffitta senza finestre.

Due grandi vetrate si aprono nella fuga del tetto. Sul fondale, a destra e a sinistra, due porte sgangherate. Nel proscenio, a destra, un materasso sporco e stracciato, a sinistra un tavolino tentennante su cui posano una bottiglia di whisky e una fuligginosa lampada a petrolio; pi a sinistra, nell'angolo, una logora sedia a sdraio. Vicino alla porta di mezzo, una seggiola sfondata.

(La pioggia batte sul tetto. Da una fessura colano delle gocce, e una parte dell'impiantito ne viene allagata. Schigolch riposa sul materasso, avvolto in un lungo e grigio cappotto. Sulla sedia a sdraio Alwa Schoen, coperto da un plaid. La cinghia del plaid pende dalla parete).

Schigolch La pioggia batte il tamburo, come in una parata.

Alwa Questo tempo veramente significativo. Per la prima volta lei...

(Lul entra a piedi nudi, con un catino da porre sotto alla fessura del tetto. I lunghi capelli le cadono distesamente sulle spalle. Porta una sottana nera a brandelli).

Schigolch Che fai, bambina? Non ti sei ancora lavate le mani?

Alwa Ordine e pulizia sono il miglior ornamento della povert.

Lul (alzando il viso e gettando indietro i capelli) Che aspetti ad andartene?

Alwa Stavo sognando. Cenavamo assieme Chez Maxim. C'era anche Bianetta Gazil. Avevamo ordinato Fers de cheval . La tovaglia era tutta imbevuta di champagne.

Schigolch Ed io sognavo un Christmas-pudding.

Lul Se almeno ci si potesse riscaldare con le vostre putride ossa!

Alwa Vuoi iniziare il tuo pellegrinaggio a piedi nudi?

Schigolch Il primo passo strappa sempre dei gemiti... Ma venti anni fa, non era per nulla migliore. Dopo, quante ne ha imparate! Basta soffiare la cenere. qui solo da otto giorni, e non la pu pi tenere nemmeno una locomotiva.

Alwa L'acqua trabocca dal catino.

Lul Dove lo vuoto?

Alwa Sul tetto, dal lucernario.

Lul (sale su di una seggiola e vuota il catino aprendo leggermente il lucernario) Sembra che la pioggia stia per finire.

Schigolch Stai sprecando l'ora in cui i commessi, consumata la cena, tornano a casa.

Lul Volesse Iddio che io riposassi dove nessun piede si pu posare!

Alwa Me l'auguro anch'io, per me. Non voglio tirarla pi in lungo! Potessimo morir di fame stasera stessa, era che viviamo d'amore e d'accordo. Siamo giunti all'ultima tappa.

Lul Perch non ti muovi, poltrone, e non trovi il modo di sfamarci? In tutta la tua vita non hai guadagnato un soldo!

Alwa Con questo tempo non escono neppure i cani.

Lul Ma io s, vero? Io debbo uscire, e con quel poco sangue che ho nelle vene, riempirvi la bocca!

Alwa Che me ne faccio del denaro...

Schigolch Lasciala uscire. Ha mantenuto la propria famiglia fin da quando aveva quindici anni... Ma io vorrei un Christmas-pudding, solo un Christmas-pudding. Poi, basta di tutto.

Alwa Io, una bistecca al sangue ed una sigaretta. Poi, morire. Ho sognato... fumavo una sigaretta... come mai ne avevo fumate.

Schigolch Ci vedrebbe crepare volentieri. Le farebbe molto piacere.

Lul Gli uomini della strada, quando non hanno denaro, mi lasciano in mano vestito e mantello. Voi invece avete venduto perfino i miei abiti. Non posso pi mettermi in mostra sotto i lampioni... Vorrei sapere quale donna, con gli stracci che porto io, riuscirebbe a combinar qualcosa.

Alwa Non ho lasciato niente d'intentato. Quando avevo ancora del denaro, ho giocato e cercato di vincere, ma ho perso cos, di sera in sera, sempre di pi; ho gettato il denaro dalla finestra. Dopo, dopo non c' che un continuo precipizio.....

Schigolch Gi!

Alwa Mi sono lasciato sempre illudere. Sono stato sempre deluso... Quando ho voluto prendere in giro, sono stato preso in giro. Se sono voluto apparire onesto e semplice come ero, ho fatto ridire di me. Ho perfino accennato a dire delle volgarit... ma in modo cos puerile che io stesso me ne vergognavo. Non sono riuscito a sopraffare la societ in cui vivevo, e non ne ho cos potuto ottenere la fiducia.

Schigolch Mettiti le mie scarpe, bambina. Non si guasteranno, sta certa, finch sarai tu a portarle. D'altronde, non sento ormai pi nulla, dalla punta dei piedi in su. Quando eravamo a Parigi... Giunger l'ora anche per me, di andarmene... sar una gran gioia... da togliermi il respiro! A mezzanotte berr un wisky al Cosmopolitan Club. La ragazza del bar anche ieri mi ha invitato a diventare il suo amante.

Lul Al diavolo! Me ne vado. (Prende la bottiglia di whisky dal tavolino e la porta alla bocca).

Schigolch Ma prima bevi.

Lul Non lo bevo tutto.

Alwa Tu non uscirai, non devi uscire! Te lo proibisco.

Lul Che cosa vuoi proibirmi, immondo!

Alwa Ne ho colpa io forse? Tu hai colpa. Finir all'ospedale. Mi hai gettato nel fango, mi hai reso assassino di mio padre!

Lul Hai forse sparato tu? Del resto tuo padre non ha perso molto...

(Entra nella propria camera).

Alwa Mi ha voluto schiacciare col suo Casti-Piani. Ci che fa incomprensibile.

Schigolch Dovresti divenire un po' pi tollerante, se vuoi metterti sul cammino della santit.

Alwa Avrebbe dovuto nascere Imperatrice di Russia! Solo cos si sarebbe sentita nel proprio rango. Una seconda Caterina, ecco.

(Lul entra con un paio di stivaletti sfondati. Si siede sull'impiantito per metterseli).

Lul Potessi almeno cacciarmi a testa in gi nella tromba della scala! Non c' nulla di pi triste di una prostituta.

Schigolch Pazienza, pazienza; basta cogliere la buona occasione.

Lul Hai ragione. Non me ne vergogner pi. (Afferra la bottiglia di whisky) Mi riscalda! Mi eccita! Maledizione! (Esce barcollando dalla porta di destra).

Schigolch Quando li sentiremo venire, bisogner nasconderci dietro il tramezzo.

Alwa troppo desolante! Ricordo quando crescevamo assieme, ragazzi...

Schigolch Finch potr vivere, anche lei tirer avanti...

Alwa Le nostre prime relazioni, sono state come tra fratello e sorella. La mamma viveva ancora. Un mattino entrai per caso nella stanza dove lei si vestiva. Il dottor Goll era stato chiamato per un consulto. Il suo parrucchiere aveva letto una mia poesia... La ricordo al ballo dell'ambasciatore di Spagna, in tulle rosa; non portava sotto che un corpetto di raso. Come tutto ci sembra lontano, inverosimile...

Schigolch Dubito che ormai possa commuovere qualcuno.

Alwa Anche quando ormai si era fatta donna, conservava la freschezza e la giocondit di una adolescente. Aveva tre anni meno di me. Come tutto lontano!

Schigolch Purch non ci conduca su un miserabile a cui confidare i segreti del suo cuore!

Alwa Ho potuto baciarla la prima volta nel suo frusciante abito da sposa. Dopo non me lo ha pi permesso. Per credo che, sovente, tra le braccia di mio padre le venisse fatto di pensare a me. Lo ingannava con servi e cocchieri... Solo da quando si data a mio padre, ne ho conosciuto l'anima; e da allora, senza che io me ne sia potuto accor-gere, ella ha preso su di me uno spaventoso potere.

Schigolch Eccoli!

(Passi pesanti sulla scala).

Alwa Non lo potr sopportare; lo scaraventer fuori!

Schigolch (si alza a fatica, prende Alwa per il colletto e lo trascina via) Su, su. Come potr sfogarsi l'amico se noi due gli gironzoliamo attorno?

Alwa (lasciandosi trasportare come di peso) Bisogna sbarrare la porta!

(Escono).

Lul (apre la porta di mezzo e lascia entrare mister Hopkins, un uomo dal collo di struzzo, il viso liscio e roseo, gli occhi azzurro-cielo. Sorride cordialmente. Porta soprabito e cilindro e ha in mano un ombrello grondante)

Questa la mia stanzetta.

Mister Hopkins (mette l'indice sulla bocca e guarda Lul con intenzione. Poi apre l'ombrello sul fondo della scena per farlo asciugare).

Lul Non c' troppo comfort...

Mister Hopkins(si fa avanti sulla scena. Le chiude la bocca con una mano).

Lul A che cosa pensi?

Mister Hopkins (toglie la mano dalla bocca di Lul e porta l'indice alle labbra).

Lul Non ti capisco.

Mister Hopkins (le chiude la bocca).

Lul (liberandosi) Siamo soli. Non c' nessuno.

Mister Hopkins (porta l'indice alle labbra, scuote la testa negativamente. Indica Lul, apre la bocca come se volesse parlare, mostra se stesso e poi la porta della camera di Lul).

Lul Mio Dio, che mostro!

Mister Hopkins (le chiude la bocca. Si fa indietro e posa il soprabito su di una sedia. Le si avvicina con il solito ghigno. Prende il capo di Lul tra le mani e la bacia in fronte).

Schigolch (dietro la porta che semiaperta) Soffre di spleen.

Alwa Stia zitto!

Schigolch Non poteva portar su niente di pi sconsolante...

Lul (ritraendosi) Quanto mi di?

Mister Hopkins (le chiude la bocca e le mette in mano una moneta).

Lul (guarda la moneta, la fa ballare da una mano all'altra).

Mister Hopkins (la fissa incerto come se volesse interrogarla).

Lul (mettendo il denaro in tasca) All right!

Mister Hopkins (le chiude rapidamente la bocca. Le d un'altra moneta e la fissa con autorit).

Lul Sei generoso!

Mister Hopkins (fa salti di gioia qua e l per la stanza, come un pazzo, batte le braccia nel vuoto e rivolge lo sguardo al cielo vaneggiando).

Lul (gli si avvicina cautamente, gli circonda con il braccio la vita e lo bacia sulla bocca).

Mister Hopkins (si libera di lei. Ride piano e si guarda intorno dubbioso).

Lul (prende la lampada dal tavolino, getta a Mister Hopkins uno sguardo carico di promesse, e apre la porta della propria camera).

Mister Hopkins (entra ridacchiando. Giunto sotto lo stipite della porta, sventola il cappello).

Lul (lo segue).

(La scena scura. Solamente un raggio di luce penetra da sinistra attraverso la fessura della porta. Alwa e Schigolch escono carponi dal tramezzo).

Alwa Sono dentro.

Schigolch (dietro a lui) Aspettami.

Alwa Non si sente pi nulla.

Schigolch Non ne hai ancora abbastanza?

Alwa Voglio inginocchiarmi davanti alla porta.

Schigolch Povero stupido!

(Si scosta da Alwa, scivola come un topo, prende il soprabito dalla sedia e ne fruga le tasche).

Alwa ( giunto carponi fino alla porta di Lul).

Schigolch Guanti, e nient'altro!

(Gira il soprabito e fruga nelle tasche interne. Ne tira fuori un volumetto che porge ad Alwa)

Guarda, cos'?

Alwa (tiene il libro nel raggio di luce che penetra dalla porta, e ne decifra faticosamente il titolo) Lezioni - per quelli - che gi sono - e quelli che desiderano essere - lavoratori cristiani - con prefazione - del Rev. W. Hay M. H. . Molto utile. Prezzo tre scellini e sei pence.

Schigolch Poveraccio! Iddio non ne vuol pi sapere, evidentemente!

(Posa il soprabito sopra la sedia e si nasconde di nuovo dietro al tramezzo)

Che c' da fare a Londra, ormai? L'Impero va in rovina.

Alwa In fondo, il diavolo non cos brutto come si dipinge.

(Anch'egli ritorna strisciando dietro il tramezzo).

Schigolch Mai uno di questi bei tipi che abbia almeno un foulard di seta!

Alwa meglio sparire. Pu darsi che le voglia dare ancora qualcosa prima di andarsene.

(Schigolch ed Alwa ritornano nella loro cameretta e chiudono la porta dietro di loro. Lul esce con Mister Hopkins, posa la lampada sul tavolino, mentre Mister Hopkins la fissa soprapensiero).

Lul Ritornerai?

Mister Hopkins (le chiude la bocca).

Lul (in parte illuminata. Rivolge lo sguardo al cielo, smarrita, e scuote la testa)

Mister Hopkins (si messo il soprabito e si avvicina a lei quasi con un ghigno. Lul gli si getta al collo, ma Mister Hopkins se ne libera, le bacia la mano e si dirige verso la porta d'uscita. Lul lo vorrebbe accompagnare, ma Mister Hopkins le fa cenno di rimanere, ed esce senza rumore).

(Schigolch ed Alwa vengono fuori dal tramezzo).

Alwa Quanto ti ha dato?

Lul Quindici scellini. Eccoli qui! Prendi! Esco di nuovo.

Schigolch D'ora in avanti potremo vivere come principi.

Alwa Sta ritornando!

Schigolch Nascondiamoci.

Alwa Cercher il libro di preghiere. Eccolo qua. Dev'essere caduto dal soprabito.

Lul (in ascolto) Non lui, non mi sembra lo stesso passo. Bussano. Chi pu essere?

Schigolch Sar qualche buon amico a cui quel bel tipo ci ha raccomandati. Avanti!

(Entra la contessa Geschwitz. vestita poveramente ed ha in mano un rotolo di tela).

La contessa Geschwitz Se vengo male a proposito, posso tornarmene indietro. Non ho parlato ad anima viva da dieci giorni. Volevo avvertirti che non ho ancora ricevuto quel denaro. Mio fratello non mi ha ancora risposto.

Schigolch Ed ora Vostra Grazia vorrebbe degnarsi di allungare i piedi sotto la nostra tavola, no?

Lul Me ne vado!

La contessa Geschwitz Dove vuoi andare? Non sono venuta a mani vuote. Ti ho portato qualcosa. Lungo Leicester Square un rigattiere mi ha offerto dodici scellini. Il cuore non mi reggeva di separarmene, ma se vuoi venderlo tu...

Schigolch Che ha Vostra Grazia sotto il braccio?

Alwa Mi lasci vedere. (Le prende dalle mani il rotolo e lo svolge) Mio Dio! il ritratto di Lul!

Lul (grida fuori di s) E tu, brutto mostro, lo porti qui? Levamelo davanti! Gettatelo dalla finestra!

Alwa Affatto! Voglio dedicargli invece ogni mia attenzione...

Schigolch Appendiamolo alla parete. Far un'ottima impressione sulla clientela.

Alwa C' gi un chiodo lass. (Indica la parete).

Schigolch Come l'ha trovato?

La contessa Geschwitz Lo tagliai di nascosto dalla cornice, nella vostra abitazione di Parigi, quando siete partiti.

Alwa Peccato che si sia sbiadito agli orli. Non l'ha arrotolato bene. (Appende la tela ad un chiodo della parete).

Schigolch Ce ne vuole un altro sotto, per tenerlo teso. Dar lustro a tutto l'appartamento.

Alwa Lascia fare a me. (Stacca dei chiodi dalle pareti, si toglie la scarpa sinistra, e batte i chiodi con la suola sull'orlo della tela).

Schigolch Per metterlo in buona luce basta fissarne un lato. Chi lo contempler a lungo, potr soddisfare finalmente ogni passione dei sensi.

Alwa (rimettendosi la scarpa) Quando le venne fatto questo ritratto, la magnificenza del Suo corpo era all'apice. Portami la lampada, cara bambina! Stasera si fatto scuro molto prima del solito.

La contessa Geschwitz L'autore doveva essere un grande artista.

Lul (con la lampada, dinanzi al quadro) Non lo hai conosciuto?

La contessa Geschwitz No. Dev'esser stato molto prima che io ti incontrassi. Ne ho sentito parlare di tanto in tanto. Dicevate che si era impiccato per mania di persecuzione...

Alwa (paragonando Lul al ritratto) Ha conservato negli occhi la stessa espressione infantile, ma tutto il resto andato a finire nell'immondezzaio. Della nostra giovent testimone, ormai, solo questo ritratto.

Schigolch Alla luce di un lampione pu prenderne ancora una dozzina di questi mulini a vento inglesi.

Lul Hai ragione, vado!

Alwa Non ti lascer scendere finch abbiamo del denaro.

La contessa Geschwitz Dove vuole andare?

Alwa Nella strada a pescare i merli; stasera l'ha gi fatto una volta.

La contessa Geschwitz Lul, Lul! Non ti lascer andare...

Schigolch Se Vostra Grazia vuol mettere le proprie ossa a frutto, si cerchi un altro marciapiede.

La contessa Geschwttz Non devi farlo. Te lo impedir: ho un'arma, ma non aver paura di nulla; ci sono io!

(Lul esce con la contessa Geschwitz dalla porta di mezzo).

Schigolch Sacramento!

Alwa (si getta sulla sedia a sdraio) Non spero pi in nulla...

Schigolch Avremmo dovuto ricacciarle in gola tutte quelle chiacchiere, a quel suo teschio aristocratico... (Si adagia nel suo materasso) Abbassa la luce! (Pausa) Voglio sperare che non siano rimaste insieme... Bisognerebbe essere proprio stupidi per lasciarsi adescare da quelle due!

Alwa Non credo che siano rimaste insieme.

Schigolch Speriamo! Se lei lo ritenesse necessario, sarebbe capace di allontanarla a calci. (Si odono rumori sulla scala. I due si interrogano senza parlare).

Alwa Io resto qui.

Schigolch Ancora qualcuno che vuol gettar via il proprio denaro...

Alwa Beato te, che per quindici scellini, puoi sopportare tutto questo. (Striscia sotto il plaid).

Schigolch Un vero gentiluomo, si comporta come vuole il suo rango. (Si nasconde dietro il tramezzo).

Lul (aprendo la porta) Vieni, vieni!

(Entra il principe Kungu-Poti: ha indosso un soprabito chiaro, calzoni chiari, ghette bianche, cilindro grigio).

Kungu-Poti C'era troppo buio per le scale.

Lul Vieni, caro, qui c' pi luce.

Kungu-Poti il tuo salotto questo?

Lul Non posso proprio chiamarlo salotto, ma se vuoi: s.

Kungu-Poti Fa freddo.

Lul Vuoi bere?

Kungu-Poti Hai del brandy?

Lul S. Vieni. (Porgendogli la bottiglia) Non so dove sia il bicchiere, ma se vuoi risparmiarmi una fatica, bevi alla bottiglia!

Kungu-Poti Non importa. (Beve alla bottiglia).

Lul Sei proprio carino. Ma chi sei?

Kungu-Poti Mio padre sultano di Uahube: a Londra ho sei mogli, tre inglesi e tre francesi, ma non provo piacer a frequentarle. Sono troppo stil per i miei gusti.

Lul Resti ancora molto a Londra?

Kungu-Poti Quando mio padre morir, dovr andare a Uahube. H mio regno grande due volte l'Inghilterra.

Lul Quanto mi vuoi dare?

Kungu-Poti Una sovrana. Ma non prima.

Lul Puoi darmela anche dopo. Prima per, fammela vedere.

Kungu-Poti Non pago mai prima!

Lul Va bene, ma mostrami la sovrana.

Kungu-Poti No, caruccia. Vieni. (L'afferra alla vita) Vieni!

Lul Ti dico di lasciarmi!

Kungu-Poti (l'afferra pei capelli) Non far tante storie!

Lul No, no; non cos!

Kungu-Poti (la getta a terra) Bene!

Alwa (salta dal giaciglio e afferra Kungu-Poti alla gola).

Kungu-Poti Ma bene! una trappola, un covo di assassini!

(Estrae un pugno di ferro, lo impugna e colpisce ripetutamente e violentemente).

Alwa (si piega gemendo).

Kungu-Poti Benissimo! Me ne vado.

(Esce).

Lul Non resto pi qui, che storie sono queste? Maledetti!

(Esce).

Schigolch (chinato sopra Alwa) Sangue, Alwa! Ti ha ferito!

(Lo trascina nella stanza di Lul. Poi cerca di rialzare la luce) tempo che anch'io mi prepari, se no al Cosmopolitan Club non trovo pi il Christmas-pudding.

(Si apre la porta ed entra la contessa Geschwitz)

Visto che per questa notte volete essere nostra ospite, vi prego di guardare che non ci rubino nulla.

La contessa Geschwitz Come buio! Dov' Alwa?

Schigolch Il signor dottore pu essere soddisfatto. Suo figlio riposa in pace.

La contessa Geschwitz Ancora! La maledizione su di noi!

Schigolch Sei una ragazza ragionevole. Se qualcuno chiede di me, sono al Cosmopolitan Club.

(Esce).

La contessa Geschwitz (si siede sulla seggiola vicino alla porta) Signore Iddio, ti ringrazio di non avermi fatto come costoro! Non sono un uomo io; la mia carne ed il mio spirito non hanno nulla di comune con quelli degli uomini: si tormentano e portano in s un cuore tremendamente ingrato... invece io debbo sacrificare tutto...

(Lul apre la porta e lascia entrare il dottor Hilti; la Geschwitz rimane immobile vicino alla porta senza essere osservata).

Lul Dove vi siete trattenuto fino a quest'ora?

Il dottor Hilti Sono andato a teatro. C'erano delle ballerine che alzavano prima la gamba destra e poi quella sinistra. Tutte assieme! Non avevo mai visto degli angioletti simili.

Lul Ah, no? Ma non sei inglese?

Il dottor Hilti Sono qui soltanto da due settimane. Tu sei nata a Londra?

Lul No. Sono francese.

Il dottor Hilti Vengo proprio da Parigi. Ci sono rimasto otto giorni. Sono di Zurigo.

Lul Allora parli il tedesco.

Il dottor Hilti Conosci il tedesco?

Lul Un poco. Uno dei miei amanti era di Berlino.

Il dottor Hilti Diavolo! Sono proprio contento che tu conosca il tedesco.

Lul Resti tutta la notte?

Il dottor Hilti Ma... non ho con me che dieci scellini. Porto sempre poco denaro, quando esco.

Lul Possono bastare... Hai gli occhi cos dolci... vieni, abbracciami. Sei sposato?

Il dottor Hilti Perch supponi che io sia sposato? Sono libero docente di filosofia. Studio ancora, insomma.

Lul Non sei mai stato con una donna?

Il dottor Hilti Che domanda?! Come fai a capire?

Lul (gettando indietro i capelli) Coraggio, vieni, filosofo.

(Conduce il dottor Hilti nella camera, portando via il lume. Dall'interno chiude la porta a catenaccio).

La contessa Geschwitz (trae un piccolo revolver nero dalla tasca e fa il gesto di portarlo verso la tempia).

(In quel momento si riapre la porta ed il dottor Hilti ne esce terrorizzato).

Il dottor Hilti Svergognata, prostituta, un tranello: avete commesso un assassinio e volete rovinarmi. Maledetti!

Lul (con la lampada in mano lo trattiene col braccio libero) Che paura hai? che t'importa? non lo hai mica ucciso tu: potrai sempre dimostrarlo. Rimani.

Il dottor Hilti Un morto, lo avete ucciso...

(Si precipita fuori dell'uscio e scompare).

Lul Aspetta, rimani! (Lascia il lume che aveva in mano e si precipita dietro l'uomo scomparso).

La contessa Geschwitz ( agli estremi del suo stato di miseria fisica e morale; fa il gesto di alzare due o tre volte il revolver verso la tempia, ma non riesce che a fare dei gesti lugubri e sconnessi)

Che vita, che vita! Ed ancora discesa ed ancora ritorner accompagnata!

(Si trascina fin davanti al ritratto) Non posso andar via per sempre... Non posso rinunciare a te, mio angelo...

(Cade in ginocchio) Lul, abbi piet di me...

(La porta si spalanca di nuovo con un calcio del nuovo venuto: Jack, un enorme uomo, paurosamente forte, qualche cosa tra lo scaricatore ed il boxeur. Nel suo volto sono fermi tutti i vizi, tutte le mostruosit: la bestia sotto le sembianze umane. Dietro di lui, simile ad una piuma bagnata sporca inutile, Lul. La Geschwitz, sorpresa in ginocchio davanti al quadro di Lul, si raggomitola, si fa piccola, vorrebbe schiacciarsi contro il pavimento. Jack per non pestarla, la scavalca, e Lul le gira intorno come se si trattasse di un cumulo di immondizie).

Jack (indicando la Geschwitz) Chi ?

Lul Mia sorella: pazza; non ci badare...

Jack E dobbiamo tenerla qui?

Lul Non ti preoccupare; andremo noi di l: c' un'altra stanza.

Jack Hai una bella bocca. Parla. Sei inglese?

Lul No, sono tedesca.

Jack Da chi hai preso quella bella bocca?

Lul Da mia madre, naturalmente. Hai denaro?

Jack Si capisce che l'ho, il denaro. Quanto vuoi?

Lul Dipende; vuoi restare tutta la notte?

Jack Sono sposato, non posso. Debbo ritornare a casa.

Lul Puoi dire di aver perso l'ultimo autobus e di aver passato la notte presso dei tuoi amici.

Jack Quanto vuoi?

Lul Una sovrana.

Jack Ti ha mai detto nessuno d'essere pazza come tua sorella? Buona sera. (Fa per avviarsi ed uscire).

Lul (lo trattiene) Resta, non aver fretta, ci si intende sempre.

Jack Ma perch vuoi che rimanga tutta la notte? mi metti in sospetto. Vorrai combinare qualche cosa quando mi sar addormentato? non sar una trappola questo tuo lupanare, con questa pazza tra i piedi? Ma dove sono venuto a cacciarmi? Sta' in guardia carina: potresti pagarla cara, se il sangue mi vela gli occhi...

Lul Ma sta tranquillo! che ti prende? sei sospettoso?

(Sempre carponi, la Geschwitz tenta di aggrapparsi alle gambe di Jack nel tentativo di morderlo e di aggredirlo; se ne accorge Lul che la scosta con i piedi, ed allora Jack fa altrettanto).

Jack Non si potrebbe togliere di mezzo questa tua sorella? pazza per s, oppure pazza di te? Mi sembra in adorazione, che ti implori, povera bestia. (Cercando qualche cosa con gli occhi) Di' un po', dove nascosto il tuo amico?

Lul Non ho amici e qui non nascosto nessuno. Siamo soli.

Jack (batte il piede) E chi c' al piano di sotto?

Lul Non c' nessuno: una stanza vuota.

Jack (guardandola) Hai proprio una bella bocca !

Lul E prendila! e smettila, finalmente. (Gli mette le braccia al collo).

Jack E allora andiamo...

(Lul prende la lampada per portarla nell'altra camera; con l'altro braccio guida Jack pi che abbracciarlo; Jack si accorge, passando, del ritratto di Lul, lo osserva, guarda Lul, rimane un istante sconcertato)

Jack Dovevi avere molta cura di te, un tempo. Frequentavi la societ. Ma chi sei, infine?

Lul E che t'importa? non ti basto ora?

Jack Per me basti, ora.

(Escono. La scena rimane al buio, ma dalle due vetrate entra abbastanza luce per formare due macchie vive in modo che tutto possa essere decifrabile. La Geschwitz, sempre pi raggomitolandosi su se stessa come una belva ferita ed ormai inferocita, si solleva piano, terribile e spettrale; il revolver sempre nella sua mano, inerte ma minaccioso. Geme come in sogno).

La contessa Geschwitz Finirla, almeno un poco di coraggio per finirla... ma tu sei ancora qui, anima mia...

Lul (riappare a piedi nudi ed in camicia, spalancando la porta. in preda al terrore. Dietro di lei, senza giacca, acceso di furore viene Jack)

Aiuto! Aiuto!

Jack In trappola, in trappola! Avete il morto in casa e cercate su chi caricarlo: schifose, prostitute...

(Mentre si avventa come una bestia su Lul, la Geschwitz, svelta, felina, come improvvisamente diventata elastica, si precipita su Jack e gli punta il revolver sul viso. Jack che aveva un coltello in mano pi per difendersi che per uccidere, lo caccia istintivamente e rapidamente nel corpo della donna. La Geschwitz, colpita, si piega un tantino, ma irrigidisce il braccio e fa in tempo a sparare: non colpisce Jack, che le strappa l'arma di mano, mentre la sua feritrice si affloscia sul pavimento).

(Lul trema, terrorizzata. Rivolge intorno lo sguardo selvaggio. Improvvisamente afferra la bottiglia di whisky, la rompe sul tavolo e si precipita su Jack brandendo il collo della bottiglia come una stupida ed inutile arma. Jack, fulmineo, le fa uno sgambetto e la lascia cadere ai suoi piedi col volto verso il pavimento. La tiene con un piede sulla schiena come un piccolo animale, poi la raccoglie, la parola, e la solleva fino al suo viso con le enormi mani mostruose. Lul implora)

Lul Piet, piet.

Jack Chiudi la bocca, schifosa, volevi regalarlo a me il tuo cadavere che di l? Ma ci rimetti...

(La porta di peso dietro il paravento. Qualche istante dopo si ode un tonfo. Poi silenzio ossessionante. Ecco ricomparire Jack ancora pi bestiale nel suo furore. Cerca intorno, prende il catino, lo posa sul tavolo, versa l'acqua, vi immerge le mani)

C' n' voluto!

(Rialza le mani grondanti, si riguarda intorno)

Nemmeno un asciugamano in questa casa!

(Cava di tasca il fazzoletto ed incomincia ad asciugarsi le mani. Si accorge che non basta, ed allora si curva sulla, Geschwitz e finisce di asciugarsi ad un lembo della sottana)

Tutti a posto in questa casa; tutti sistemati. Maledetti!

(Spalanca la porta col piede ed esce).

(Ancora un tragico silenzio, rotto dal rumore dei passi pesanti che scendono le scale).

La contessa Geschwitz (si muove un istante, contorcendosi nello spasimo dell'agonia ed implora) Lul... Lul...

(Silenzio)

Vita mia, lasciati vedere ancora una volta...

(Silenzio)

Ecco: cos, ora entriamo insieme nell'eternit... Maledetti! (Muore).

FINE DELLA TRAGEDIA

Tutti i diritti di rappresentazione, adattamento per lo schermo, messa in onda, ecc., di questa commedia, sono riservati all'autore a mezzo del suo rappresentante in Italia.