L’uomo nudo e l’uomo in frak

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L'uomo nudo e l'uomo in frak

Farsa in un atto


Personaggi

Primo Spazzino

Secondo Spazzino

Donna

Uomo Nudo

Guardia

Uomo in Frak


Una strada di periferia. Qualche palo della luce, una siepe rinsecchita, una panchina sgangherata, una edico­la per i giornali chiusa, una staccionata e un cavalletto dell'impresa manutenzione stradale ad indicare «lavori in corso».

Entrano in scena alcuni spazzini che, spingendo i loro bidoni, cantano in coro.

alcuni spazzini

Dorme il saggio sul letto di lana

Dorme il pigro sul letto di piuma

Il reumatico dorme sul legno

E il furbastro su di un seno gentil.

Noi la notte puliamo le strade

I lunghi viali sporcati nel dì.

Foglie morte sfigurate dal gelo

O dal malvezzo di un cane scurril;

Raccattiam le cartacce e gli stracci

E le cicche schiacciate dai tacchi,

Prima che, per un triste destino,

Vadan tutte a ingorgare il tombino.

Qualche volta troviam mille lire

Porco giuda ma son fuori corso!

Sopra il fuoco le faremmo finire

Ma poi ecco ci prende il rimorso

E le doniamo ad un cieco accatton.

Gli spazzini escono di scena; ne rimangono solo due che parlottano un po'. Quindi uno di loro alza la voce.

primo spazzino Senti, ad un certo punto è meglio dire la verità e non pensarci più almeno io penso così...

secondo spazzino Ah, sì, l'hai detto, la verità... e che cos'è la verità? Tu dirai: il contrario del falso... giu­sto, allora dimmi un po': qual è il falso, qual è il vero? È vero ciò che è vero o è vero ciò che è falso? Quindi se il vero e il falso si identificano... (Il Primo Spazzino si allontana scocciato) ... Ehi aspetta, perché te ne vai via così di volata?

primo spazzino Perché voglio restare da solo... ecco per­ché.

secondo spazzino Dico... Mica ti sarai arrabbiato con me delle volte?

primo spazzino E chi è arrabbiato... È che sono stufo di star qui a farmi fare un testone così dai tuoi discorsi tutte le sere. Tu fai i discorsi da matto, poi a me viene da pensare. Te l'ho già detto che a me, pensare, mi fa male tutto qua. (Indica la fronte).

secondo spazzino Perché non ci sei allenato... Il cer­vello è un muscolo e finché uno non si abitua allo sfor­zo...

primo spazzino Sì, bravo, e io sforzo il muscolo... così, dopo, magari, mi viene uno strappo al cervello... Sei bravo!

secondo spazzino (divertito) Uno strappo al cervello, ah, ah!

primo spazzino Sicuro, intanto non capisco perché tu, col muscolo allenato che hai, con tutto che sei istruito, continui a fare lo spazzino.

secondo spazzino Perché per me, fare lo spazzino, non è un mestiere, ma una missione...

primo spazzino E ci risiamo coi discorsi da matto!

secondo spazzino Niente affatto, da saggio, se mai. Tanto per cominciare; qual è la cosa più importante nel­la vita? Avanti, rispondi.

primo spazzino Ma, credo che se uno sta bene di salute ed è contento...

secondo spazzino ...raggiunge la vera felicità?

primo spazzino Sì, che poi se se ne frega di tutto e di tutti... meglio ancora.

secondo spazzino Ecco, bravo, devo riconoscere che mi ero ingannato sul tuo conto. Non sei poi tanto stupido come sembri. Proprio così: per essere veramente felici bisogna riuscire ad innalzarsi al di sopra delle tristi me­schinità della vita, dimenticare le proprie ambizioni, sopprimere i sentimenti e le passioni...

primo spazzino Sì, fregarsene insomma... ma è una pa­rola...

secondo spazzino Ah, certo non è facile... ma il mezzo c'è.

primo spazzino Quale?

secondo spazzino Non hai mai sentito parlare dello yoga?

primo spazzino Eh? Cos'è lo yoga?

secondo spazzino Devo riconoscere che non mi ero in­gannato sul tuo conto... sei proprio stupido come sem­bri. Lo yoga è un esercizio, una disciplina psico-fisica che permette a chi lo pratica di raggiungere la più asso­luta spersonalizzazione e con essa la beatitudine, la fe­licità.

primo spazzino Va bene... ma che cosa c'entra questo yoga col mestiere di spazzino?

secondo spazzino C'entra e come... in fondo è lo stesso principio. Quale condizione è più adatta di quella dello spazzino per sopprimere in noi il bagaglio di presunzio­ne, di orgoglio, di ambizioni che ci vieta di spogliarci delle inutili vanità e raggiungere nudi, ma felici, le bea­titudini del mondo platonico delle idee?

primo spazzino Nudi? Ecco, lo sapevo, adesso comin­cia a venirmi il mal di testa! Ma come nudi?

secondo spazzino Nudi! Nudi di fuori, ma vestiti di dentro, con l'anima vestita...

primo spazzino L'anima vestita! Accidenti che bella frase è questa. Bisogna che me la ricordi... ma cosa vuol dire?

secondo spazzino Te lo spiego in due parole... tu, per esempio, ti senti qualcuno?

primo spazzino Che discorsi! Io faccio lo spazzino... cosa vuoi che mi senta...

secondo spazzino Appunto, non ti senti qualcuno, ma nessuno, un nulla insomma... ma il nulla non è forse il principio del tutto, cioè l'assoluto? Ma l'assoluto, come dice Platone, è Dio, quindi tu sei dio…

primo spazzino Io?

secondo spazzino Sì, tu!

primo spazzino Ma va là... tu dici così perché ti sono simpatico... ma guarda che poi sotto sotto a conoscermi bene... t'han detto una balla e tu ci sei cascato.

secondo spazzino Beato te che non capisci niente! Vedi, a te, ti si potrebbe mettere addosso qualunque ve­stito: da re, da buffone, da soldato, da prete... nudo o in frak, tu sarai sempre te stesso, uno spazzino, anzi, nemmeno spazzino, nessuno, perché tu sei nessuno e quindi tutto...

primo spazzino E siccome il tutto è Dio, come dice Pla­tone, io sono dio…

secondo spazzino Bravo! Vedo che finalmente hai ca­pito.

primo spazzino Sì, si, non è mica poi tanto difficile da capire. Ma di' un po', il papa lo sa che io sono Dio? secondo spazzino Il papa?

Entra in scena correndo una Donna dall'aria sconvolta.

donna Porco giuda... stavolta sono fregata davvero... oh, scusate... ma forse voi mi potete aiutare...

secondo spazzino Ben volentieri... in che cosa potrem­mo esserle utile?

donna Mi hanno beccata... proprio mentre stavo contrat­tando con un cliente...

primo spazzino Chi l'ha beccata?

donna Quelli del buon costume, eccoli là che stanno ve­nendo! Per carità, aiutatemi... fate qualcosa!

primo spazzino Nascondiamola nel bidone! Se si strin­ge un po', ci sta.

secondo spazzino Ma non dire sciocchezze... in mezzo a tutta quella porcheria... una donna così carina...

donna Grazie per il complimento... ma purtroppo il fat­to che sia carina, come dice lei, non mi servirà a un bel niente... Quelli non guardano in faccia a nessuno. Mi porteranno dentro e chi s'è visto s'è visto. L'altra volta m'ha salvato un signore che m'ha fatto passare per la sua fidanzata, ma questa volta...

secondo spazzino Ah certo che se dicessimo che lei è la nostra fidanzata... si farebbero delle risate... Gli spazzini non possono amare...

primo spazzino E sì, una fidanzata in due... non sta be­ne... però.

secondo spazzino Che sciocco, non ci avevo pensato.

primo spazzino E già, potremmo fare un po' per uno… primo! L'idea ce l'ho avuta io... tocca a me per primo.

secondo spazzino Stai buono e tieni. (Si toglie la casacca) La larva si tramuta in farfalla, getta le vecchie spoglie e vola. (Butta cappello e casacca nel bidone, poi estrae dalla cassetta degli utensili un cappello di feltro) Andiamo, piccola, stasera sarò il tuo protettore...

donna Oh, grazie, lei è molto gentile... e sembra un vero signore... Non so proprio come potrò ricambiare.

secondo spazzino Non ti preoccupare, troveremo il mo­do. (Declamando) Stringiti a me tesor, ci salverà l'amor...

primo spazzino Un momento, prima di stringervi del tutto voi due, cosa ne faccio del tuo bidone? Mica posso andare in giro con due bidoni in una volta sola! Che se per caso incontro qualche sorvegliante...

secondo spazzino Hai ragione... cosa si può fare?

primo spazzino Be', forse il mezzo c'è: nascondo il mio bidone dietro quel muretto e il tuo lo porto al deposito di via Alciati, qui vicino, e dico al sorvegliante che ti sei sentito male e ti sei dovuto allontanare... non dico con chi...

secondo spazzino Bravo... sei un dio.

primo spazzino Sì, lo so, me l'hai già detto... non c'è bisogno di farlo sapere a tutti... Sono cose delicate... an­diamo.

donna Grazie anche a lei... è stato un vero miracolo aver­vi incontrato.

primo spazzino Ecco, hai visto?... miracolo! E se ades­so si sparge la voce... su presto, andate.

donna Sì, sì, andiamo... addio... e grazie ancora.

Escono, i due abbracciati, il Primo Spazzino con il bi­done del Secondo Spazzino.

Qualche secondo di buio a indicare il passaggio di tempo.

primo spazzino (rientrando) Ehi non facciamo scher­zi... chi m'ha portato via il mio bidone? (Infatti il bido­ne che prima del buio era in scena è stato spostato die­tro una siepe). Ah, è qui... meno male... mi aveva già preso un colpo... (Comincia a raccogliere l'immondizia) Sarebbe stato proprio bello... uno si preoccupa del bi­done di un altro e intanto gli fregano il suo... ma se tro­vo chi me l'ha spostato... (Apre il coperchio e ci butta dentro l'immondizia che ha raccolto).

uomo nudo (affacciandosi seccato dal bidone) Ma per­dinci, stia attento dove mette quella porcheria... Le sem­bra educato?

spazzino (non credendo ai propri occhi) Ma scusi...

uomo nudo (spolverando il cilindro che ha in testa) Ma scusi un corno! Se crede di essere tanto spiritoso... le assicuro che sono proprio scherzi di pessimo gusto...

spazzino Ehi, ma guardi che lei è un po' matto...

uomo nudo Ah sono matto? Ma bene, mi insulta an­che; già che c'è perché non mi prende a schiaffi? Avan­ti, s'accomodi! L'avverto però che lei sta per schiaffeg­giare un uomo nudo.

spazzino Un uomo nudo? Mi faccia un po' vedere il nudo.

uomo nudo La prego... (sporgendosi completamente con tutto il busto, effettivamente nudo) non siamo ancora tanto intimi! e poi... non le sembra di esagerare? Va be­ne che col mestiere che fa, avvezzo com'è a vivere fra immondizie di tutti i generi... la vista delle altrui nudità non le può dare alcun imbarazzo... ma fortunatamente in me il pudore...

spazzino (perdendo le staffe) Adesso basta, eh? O la piantiamo o gliela faccio piantare io... Prendo il bidone con lei dentro e lo ribalto nel primo fosso che trovo...

uomo nudo (accomodante) Ma non è il caso che lei si scaldi a questo modo... andiamo, si calmi...

spazzino Eh, no caro... è lei che si deve calmare... e darci un taglio di sfottere... perché io sono anche capace di chiamare una guardia, e chi s'è visto s'è visto...

uomo nudo No, la prego... le chiedo umilmente scusa-in ginocchio... Non mi presenti ad una guardia... sareb­be lo stesso che indurmi al suicidio... La prego... non mi induca...

spazzino E va bene, non la induco... non la induco... Ma senta, mica per sapere i fatti suoi, com'è che s'è andato a cacciare nel mio bidone, e nudo per giunta?

uomo nudo Sono entrato qui appunto perché nudo... lei capisce che se fossi stato vestito me ne sarei ben guar­dato.

spazzino Non si sarà mica tolto i vestiti per provare l'e­mozione di stare in un bidone, vero?

uomo nudo No... mi sono spogliato per tutt'altra emo­zione... la più sublime delle emozioni... l'amore... Ma purtroppo, al punto giusto, puntuale come un perso­naggio da farsa, è arrivato lui... il marito.

spazzino Ah, ah!... proprio come nelle barzellette...

uomo nudo Già, e io, proprio per reagire alla tradizione che mi avrebbe voluto sotto il classico letto o nell'ancor più classico armadio, ho preso il mio cappello (indica il cilindro nero che ha in testa) ho stretto i denti e sono uscito sul balcone così come mi trovavo...

spazzino Nudo, ma con i denti stretti... e col cappello in testa. Scusi se rido, ma a me queste cose mi fanno ridere...

uomo nudo Prego, prego, vorrei poter fare la stessa cosa, ma, creda, è difficile ridere quando si è nudi e im­mersi fino al collo nell'immondizia.

spazzino Sì, sì, è difficile, ma a me fa ridere lo stesso... Ah, ah, ad ogni modo, come si dice, come si dice... aspetti che era così bella... ah, ecco: (declamando a imi­tazione dell'amico filosofo) l'importante è essere nudi, ma vestiti... cioè nudi di fuori ma vestiti di dentro... e siccome lei è dentro, lei è vestito...

uomo nudo Non capisco.

spazzino È roba di filosofia... ci vorrebbe troppo tempo per spiegarla... Mi spiace ma devo fare il mio giro... Al­lora lei è meglio che salti fuori dal mio bidone perché se no mi porta via tutto il posto per la spazzatura.

uomo nudo Oh, no, la prego, non mi vorrà abbandona­re in mezzo alla strada in queste condizioni, non è gen­tile, andiamo!

spazzino Come non è gentile? Perché secondo lei, cosa dovrei fare? Eppoi se trovo un sorvegliante cosa gli rac­conto? Quello è capace di farmi il verbale per affitto abusivo di mezzo meccanico a scopi illeciti o che so io!

uomo nudo Se lei fosse così comprensivo... e tanto cor­tese da portarmi fino a casa...

spazzino Fino a casa? Ma dico... Mi ha preso per un tassi?

uomo nudo Non sarebbe poi questo gran viaggio... e, guardi, per dimostrarle la mia riconoscenza... tenga, le offro il mio orologio... (se lo sfila dal polso) l'unica cosa che mi sia rimasta addosso salvo il cappello. Tenga... è un orologio di marca... Sa, oro diciotto... (Gli consegna l'orologio).

spazzino (afferrandolo impacciato) E lei mi dà oro di-

ciotto di marca, salvo il cappello, per portarla fino a casa?

uomo nudo Ma certo... E mi dispiace di non aver altro per dimostrarle...

spazzino Va be', non ha importanza... si accomodi. Do­ve andiamo?

uomo nudo Vìa Donìnì... al 27...

spazzino Via Donini, 27?... E sarebbe qui a due passi? Sono cinque chilometri a piedi, lo sa? Si tenga pure il suo orologio che io non voglio grane... Che se per caso trovo un sorvegliante cosa gli racconto?

uomo nudo E ci risiamo col sorvegliante!... Ma è im­possibile che lei al difuori dei suoi sorveglianti non ve­da niente altro? Ma che mentalità da servo della gleba è la sua?... È proprio vero che chi spazzino nasce spaz­zino muore.

spazzino Ehi, piano con le parole... chi dice che chi spaz­zino nasce poi muore di gleba... chi lo dice?

uomo nudo Io glielo dico... e le dirò di più: che gli in­dividui come lei mi fanno vergognare di essere uomo... perché ammetto tutto, la vigliaccheria, la meschinità, l'ignoranza, ma la nullità no...

spazzino La nullità si... perché se non lo sa il nulla è tutto e tutto è Dio. E fino a quando si ride, si ride... ma a me toccarmi nella divinità... (In quel momento dal tondo ecco apparire una Guardia notturna. L'Uomo Nu­do la vede e subito scompare dentro il bidone. Invece lo Spazzino che dà le spalle alla Guardia continua imper­territo) ... Divento una bestia e non guardo più in faccia a nessuno...

uomo nudo (a voce molto bassa) La smetta... stia at­tento...

spazzino La smetta? A me la smetta? (Dà un gran botto al coperchio che si richiude) Ma tu devi smetterla... 'Sto sporcaccione... prima se la spassa con le donne degli al­tri, si fa beccare e poi viene anche a sfottere... Ma io ti stronco (molla un calcio al bidone) e ringrazia il cielo che sei nudo altrimenti... (lascia cadere un gran pugno sul coperchio) quella brutta testa che ti ritrovi... ahia, porco giuda... (La Guardia dietro le spalle non può trat­tenersi dal ridere). Sì, sì, ridi, ridi, che io riderò poi... continua a fare lo spiritoso e vai bene... Quando ti sbat­terò dentro il canale ah. Ah. voglio vedere come te la caverai in acqua... ah, ah, aiuto, aiuto... e glù glù... come un sottomarino... (a questo punto lo Spazzino si accorge della presenza della Guardia) glù... glù... (Resta per un attimo perplesso ma poi riprende imperterrito a fare la mimica dell'affondamento del sottomarino, anzi passa addirittura a cantare)

... il sottomarin fa glù

 glù glù fa il pesciolin

e fa glù il sottomarin

tutti e due fan glù glù

(il tutto accompagnato da una specie di tip-tap con pe­date finali al bidone).

guardia Be'... ma... ti senti poco bene?

spazzino No, no... sa, ero qui che... così, tanto per pas­sare il tempo... glù, glù...

guardia E per passare il tempo, prendi a calci questo povero bidone?... Ma cosa ti ha fatto?

spazzino Mi ha fatto... be'... mi ha fatto arrabbiare... mi ha fatto... ogni tanto chissà perché, tac... si blocca... e non c'è più verso di farlo muovere. Guardi qua... mi prende in giro, ecco... 'sto farabutto... (Gli molla un altro calcio) Ma io, va a finire che un giorno o l'altro... (Dà uno spintone al bidone) Ecco, ha visto? (Il bidone si è mosso). Adesso si muove... si è spaventato... per­ché c'è lei... È inutile... i bidoni sono come i bambini... se uno non li strapazza ogni tanto, se non fa la voce grossa, va a finire che fanno quello che vogliono, ti man­cano di rispetto, ti mancano... (Cominciando a parlare col bidone) Su, cammina... e non farmi più scherzi... per­ché se no chiamo un'altra volta la Guardia... e la Guar­dia non scherza... Su, su, lo sgridi anche lei...

guardia (impacciata) Ah, si, se non fa giudizio, io... io... be', io devo andare... ci vediamo... (Inforca la bici­cletta ed esce velocissimo).

spazzino Sì, sì, ci vediamo... (Si asciuga il sudore della fronte e dentro il cappello) Uffa, che cinque minuti...

uomo nudo (spuntando guardingo con la sola testa) Se n'è andato?

spazzino Sì, sì... ma mi ha fatto passare un momento... che sono qui tutto sudato...

uomo nudo Non le dico cosa è stato per me... se avesse aspettato ancora un po' ad andarsene sarei morto sof­focato...

spazzino Almeno fosse vero...

uomo nudo (protendendosi dal bidone come un prete dal pulpito) Oh non dica così... l'ho capita, sa? lei... è inutile che si atteggi a uomo duro e senza cuore, anima gentile che non è altro... grazie, grazie per quello che ha fatto per me... le assicuro che saprò ricompensare il suo sacrificio, una volta che mi avrà portato fino a casa.

spazzino A casa? Ah, ci risiamo... Ma lei è matto nella testa che io la porti a casa...

uomo nudo Suvvia, sentiamo un po', quanto prende di stipendio lei al mese?

spazzino Io? be'... secondo... per esempio questo me­se... aspetti, ho qui la busta paga che ho proprio ritirato oggi... ecco... ventiduemilacinquanta... giusti giusti. Per­ché cosa le interessa?

uomo nudo Benissimo, la consideri raddoppiata... e in più le do l'orologio.

spazzino Cosa?... Lei mi dà l'orologio oro diciotto, più ventiduemila e cinquanta salvo il cappello... per portar­la fino a casa?

uomo nudo Ma certo... appena saremo arrivati in via Donini, 27... lei mi aspetta giù un attimo, io salirò... Oh, no... no... non posso...

spazzino Come non posso? Prima dice di sì, poi dice di no. Ma lo sa che chi dice la bugia non è figlio di Maria? lo sa?

uomo nudo Ma... che cosa ha capito? Stavo dicendo che non posso salire in casa mia così come mi trovo.

spazzino Ma perché? chi vuole che la veda a quest'ora?

uomo nudo Mia moglie... Essendo io senza chiavi, pen­so che verrà lei ad aprire... e quando mi vedrà nudo e senza frak, che cosa le racconto?

spazzino Senza frak?

uomo nudo Già, prima della sciagura, io indossavo un frak, avevo fatto credere a mia moglie di dover presen­ziare a un «vernissage d'ambasciata».

spazzino Al «vernissage d'ambasciata» col frak? Un momento... ma questo frak... è un vestito con le code lunghe lunghe?

uomo nudo Sì, perché?

spazzino Perché allora ce n'è uno che sta venendo avan­ti in bicicletta...

uomo nudo Un frak in bicicletta!?

spazzino Sì, guardi... (indica fuori scena alle spalle del­l'Uomo Nudo) deve essere uno di quelli che vanno in giro per i night a vendere i fiori.

uomo nudo È proprio un frak...

spazzino Ma s'accomodi che ci penso io... Ehi, frak... fermo un momento...

uomo in prak Dici a me?

spazzino Sì... senti, vuoi fare un affare?

uomo in frak Non mi verrai a raccontare adesso che anche gli spazzini comprano fiori?

spazzino No, io voglio comperare il tuo frak... e subito anche... Dimmi quanto vuoi? Fa' un po' vedere che ro­ba è... (Accende un cerino e lo accosta alle falde del frak) Uhm... lanetta...

uomo in frak Disgraziato, che fai col cerino?! E tieni giù 'ste manacce... che l'ho appena fatto smacchiare.

spazzino Capirai... manco fosse d'oro... Io volevo solo proporti un affare... Ma visto come la metti giù dura, tienilo pure il tuo frak... Che poi a me i frak mi hanno sempre fatto un po' schifo...

uomo in frak E allora, se ti fanno schifo, perché lo vuoi comperare?

spazzino Perché sono un depravato... depravato psichi­co... e mi piacciono solo le cose che mi fanno schifo...

uomo in frak Come fare lo spazzino... per esempio...

spazzino Giusto, ci hai azzeccato. Allora vuoi fare que­st'affare? In cambio ti do quest'orologio di marca oro didotto, salvo il cappello s'intende. E in più ti do quin­dicimila in contanti. Avanti, affare fatto... prendere o lasciare.

uomo in frak Lasciare un corno... perché, anche se vo­lessi, come faccio?... Mica posso tornare a casa nu­do!

spazzino E già, poi che le racconti a tua moglie?!

uomo in frak Ma che moglie e moglie... mica sono spo­sato io...

spazzino E allora?

uomo in prak Ma pensaci un po'... te lo immagini io nudo in bicicletta?

spazzino Ah, ah, questa è ancora meglio di quell'altro nudo sul balcone... ah... ah...

uomo in prak Cos'è 'sto fatto del balcone?

spazzino Niente niente... Non mi ricordo più! Però, adesso che mi viene in mente, ci sarebbe il modo... una volta nudo ti potresti mettere nel mio bidone. uomo in frak Cosa, cosa? Io nudo nel tuo bidone? spazzino Sì... non ci si sta mica poi tanto male... già collaudato...  tu ti metti dentro bello comodo e io ti porto a casa... servito a domicilio... tutto compreso... affare fatto: o prendere o lasciare.

uomo in frak Ma tu sei proprio suonato nel cerveUo te lo dico io... io nudo nel bidone... perche già che ci siamo non ci mettiamo io con un succhiotto in bocca e tu con una cuffietta in testa e facciamo la balia che porta a spasso il pupo nella carrozzina"?

spazzino Oh, come la fai difficile… se è per quello, ce n’è (lì indica il bidone) che ci sta dentro da un paio d’ore e non ha fatto tutte le storie che fai tu...

uomo in prak Come come? Nel tuo bidone c'è un uomo?

spazzino (offeso, guardandolo cattivo negli occhi) Sicu­ro... perché cosa credevi che ci fosse?

uomo in frak Un uomo vivo?

spazzino E già, vivo, perché dovrebbe essere morto ? Mi­ca faccio il becchino io... Vivo e nudo.

uomo in frak Impossibile... fa' un po' vedere! (Fa per avvicinarsi al bidone).

spazzino Ehi, piano, fatti in là... mica è casa tua... si bussa prima, no? Può darsi anche non voglia ricevere... e poi fatti in là, che questo mica è il tipo che dà troppa confidenza. (Bussando) Si può? disturbo? Scusi signor ambasciatore... (Rivolto all'Uomo in Frak) È uno del­l'ambasciata... (Di nuovo all'Uomo Nudo) Se permette volevo presentarle...

uomo nudo (sollevando il coperchio) È... ah, è lei... (Scor­gendo l'Uomo in Frak che lo guarda stralunato) Ma che fa? Non si rende conto che nello stato in cui mi trovo... Ma dico, mi vuole proprio rovinare? Presentarmi così ad un estraneo?

spazzino Sì, sì, estraneo, ma ha il frak... e qui, se non troviamo il mezzo di metterci d'accordo, lei a casa, mi rincresce, non ci torna più...

uomo nudo E va bene... sopportiamo anche quest'al­tra umiliazione... Piacere... caro. (Porge la mano con sussiego).

uomo in frak Piacere... ma io non caoisco… Cosa le è capitato…

spazzino Niente, niente... è una storia lunga... ad ogni modo adesso puoi indovinare perché volevo comperar­ti il frak...

uomo in frak Ah, è per lui... Be', mi spiace, ma io nu­do, al suo posto, nel bidone non ci vado.

uomo nudo Forse la soluzione ci sarebbe. Lei si spo­glia, dà il suo abito a me, indossa quello dello spazzi-

spazzino (dopo un veloce calcolo degli scambi) E nudo rimango io, bene!

uomo nudo Ma può entrare nel bidone…

spazzino Sempre meglio... Voi andate a casa e io sto qui ad aspettare che arrivi qualcunol qualcuno che mi porti m questura...

uomo in frak Ci sarebbe un'altra maniera... (ìndica lo Spazzino) Tu ti metti il mio frak... io mi vesto... da spazzino...

spazzino (altro calcolo velocissimo) E nudo rimane sem­pre lui... bene, bene...

uomo nudo È bene sì, perché una volta che abbiamo il frak tutto è risolto. (Rivolgendosi allo Spazzino) Lei mi porterà a casa sua: avrà un altro vestito!

spazzino Ho un vestito normale.

uomo nudo Benissimo, allora faremo il cambio.

uomo in prak D'accordo, allora se vogliamo fare que­st'affare, facciamolo, ma resta inteso che mi comperate anche i fiori...

spazzino Perché? Cosa ce ne facciamo dei fiori...

uomo in frak Ed io che cosa me ne faccio, dal momen­to che vi vendo il frak, e mi vesto da spazzino? A chi li rifilo questi fiori? Mica posso andare nei night club vestito da spazzino...

spazzino E quanto vuoi di questi carciofi?...

uomo in frak Vediamo un po'... (calcola veloce) sono venticinque... cinque per cinque venticinque... sette­mila e cinquanta... più quindicimila del frak in contan­ti, sono ventiduemila e cinquanta, non una lira di me­no però...

spazzino O prendere o lasciare?

uomo in frak Si...

uomo nudo Prenda! (Li foglie e li riconsegna allo Spaz­zino).

spazzino Non voglio rimanere senza una lira...

uomo nudo Glieli rimborserò io. (Afferra il portafogli dalle mani dello Spazzino e lo consegna all'Uomo in frak).

spazzino Eh, ma almeno il portafogli me lo lasci no?

uomo in frak E che te ne fai di un portafogli vuoto?... Spicciamoci piuttosto a fare 'sto spogliarello prima che cambi idea... (Accenna a spogliarsi).

spazzino Calma... non vorrai spogliarti in mezzo alla strada... che se per caso passa qualcuno... tre uomini nudi in una volta sola... sono un po' troppi...

uomo in frak Qui ti do ragione... andiamo là dietro...

spazzino Con permesso...

uomo nudo Prego, prego... ma fate presto... (I due spa­riscono dietro l'edicola, da sinistra entra in bicicletta la Guardia notturna che già conosciamo... vede il bido­ne in mezzo alla scena e si ferma... l'Uomo Nudo fa appena in tempo a scomparire) Allarme!... immersio­ne!...

guardia Ma guarda che incosciente... pianta qui il bi­done e se ne va... sarà di quel matto di prima! (Guar­dandosi intorno) Dove si sarà cacciato? (Si abbassa per osservare il numero di matricola) Ecco qui il numero di matricola... trenta... vuoi vedere che ha litigato un'al­tra volta col bidone? (Tenta di sollevare il coperchio senza riuscirvi) Porco cane... com'è duro...

Sulla scena è apparsa la Donna di prima che si avvicina in punta di piedi alla Guardia e gli sferra un calcio nel posteriore.

donna Mani in alto!

guardia (portandosi istintivamente la mano alla fondina della pistola) Chi è... ah... sei tu...

donna Ah, ah... hai preso paura, eh!

guardia Certi scherzi potresti fare a meno di farli... Piuttosto non hai mica visto in giro da queste parti il padrone di questo trabiccolo?

donna E chi lo conosce... Mica frequento spazzini io...

guardia Già, salvo una volta al mese... il giorno che prendono la paga...

donna Be', cosa vuol dire, mica me ne vergogno... a par­te che alla fine dei conti si lasciano sfilare il portafogli meglio di tanti altri... ti dirò che certe volte gli spazzini ti fanno certe sorprese... questa sera, per esempio, ne ho beccato uno...

guardia ... col solito sistema della squadra del buon co­stume che ti dà la caccia? Stai attenta che non ti pren­dano con le mani nel sacco.

donna Starò attenta... Be', ti dicevo che ne ho beccato uno che, se non fosse perché sapevo che era uno spaz­zino, ci avrei avuto soggezione... Tu dovevi sentire co­me parlava, pareva un professore!

guardia Già, professore degli spazzini!

donna Sì, sì, prendimi in giro...

guardia Io ti prendo in giro? neanche per idea... Piut­tosto fammi un piacere; vado qui dietro a fare una te­lefonata perché vengano a prendere questo bidone... stai attenta che nessuno lo porti via.

donna Va bene, ma sbrigati, che ho da fare.

guardia Due minuti e torno.

Appena la Guardia è uscita di scena ecco da dietro l'e­dicola spuntare lo Spazzino in frak.

venditore di fiori (già Uomo in frak. Da fuori scena) Ah, ah... come sei carino... sembri il capo becchino.

spazzino Capirai, sei bello tu... sei bello... con quella palandrana che ti arriva fino ai piedi. (Accorgendosi del­la ragazza) Buona sera... signorina... (Cerca di nascondersi il viso con il mazzo di fiori che ha in mano, l'ha riconosciuta e non vuole essere riconosciuto a sua vol­ta) Fa caldo eh?

donna (lusingata di essere interpellata da un signore tan­to distinto) Oh, sì, un caldo insopportabile... io ho dovuto uscire di casa... perché mi sentivo soffocare... e lei? Ho sentito che stava scherzando con un suo ami­co... deve essere un gran burlone lei...

spazzino Sì, a me burlare piace moltissimo...

donna Ma sa che adesso che la vedo meglio... mi sembra di averla vista in qualche posto!

spazzino No, no, non sono io... quello che dice lei-quello è un altro... Io... io sono... ambasciatore... (inizia a camminare con l'andatura di un cavallo da circo, falcate lunghe e lente).

donna Caspita!... un ambasciatore!... Non ne avevo mai visti così da vicino.

spazzino (con l'andatura equestre ha ormai attraversato tutta la scena, ora scavalca con disinvoltura il cavalletto dell'impresa, quasi fosse un ostacolo da concorso ippi­co) Sa, noi ambasciatori da vicino non ci facciamo mica troppo vedere. Abbiamo questo pudore.

donna Ecco dove l'avrò vista... alla televisione... o al ci­negiornale...

spazzino Be'... sì... può darsi... qualche volta io vado al cine...

donna Ma allora, se lei è ambasciatore... magari è anche conte...

spazzino Conte? No, conte non siamo... (Si mette fra la Donna e il bidone).

donna Non dica di no... io ho capito subito che lei è un conte... ha un modo di fare così fine...

In quel mentre il coperchio del bidone si solleva e fa capolino l'Uomo Nudo che fa cenni allo Spazzino perché si sbrighi.

spazzino Sarà per via delle code lunghe (si schermisce lusingato) che abbiamo qui di dietro noi ambascia­tori.

donna Macché, nemmeno per idea... me ne sarei accorta subito anche se fosse stato vestito, che ne so io... da spazzino.

spazzino Da spazzino? (L'Uomo Nudo afferra una falda del frak e gliela tira). Be', scusi, ma c'è qui il mio do­vere che mi chiama. Devo andare.

donna Che peccato...

spazzino Purtroppo... sa, devo portare questi fiori. (Col­loca il mazzo di fiori nel bidone e li dispone come den­tro un vaso).

donna Beata la donna che li riceverà...

spazzino Se ne vuole uno... tenga... (le offre una rosa) e tanto piacere...

donna (porge la mano da baciare. Lo Spazzino ha un atti­mo di imbarazzo, ma poi si riprende, e bacia la mano) Che gentile... il piacere è tutto mio, oh, grazie.

spazzino (turbato, si inchina, poi con il solito passo eque­stre spingendo il bidone esce di scena) Addio.

donna (sospira in estasi ma poi si rende conto della strana uscita e rimane stordita) Ma... cosa... perché... Signor conte... ah, ah... ma che originale... prende il bidone e va via come se fosse una lambretta! Ah, ah!

guardia (entrando) Cos'hai da ridere?... E il bidone? Se l'è venuto a prendere?

donna Chi?

guardia Lo spazzino.

donna Ma quello mica era uno spazzino, era un conte...

guardia Un conte?... Il bidone se l'è portato via un conte?

donna Sicuro...

guardia Come, come?... un conte col bidone? E tu non gli hai detto niente?

donna Sì, gli ho detto che era un gran simpatico... e lui mi ha dato un fiore e mi ha baciato la mano... come ad una signora. Che signori questi conti!!

guardia Ti bacia la mano e si porta via il bidone? Ma per farne che?

donna Ma così per fare una burlonata... sai una cosa da signori...

guardia Ah, si divertono... glielo faccio vedere io fare gli spiritosi con la roba del comune... È andato di là, vero?

donna Sì... ma non vorrai mica metterti a litigare con un conte... e per un bidone poi... aspettami...

La Guardia è già montata in bicicletta ed è uscita di sce­na, la Donna esce a sua volta correndo. Dall'altra parte della scena entra il falso gentiluomo che sospinge il bi­done.

spazzino (rivolto all'Uomo Nudo la cui testa sbuca dai fiori messi nel bidone) E di che si lamenta adesso? È lì in mezzo ai miei fiori che sembra Poppea al bagno! E ancora fa la lagna: «Più presto, più presto». Più presto di così cosa vuole che faccia... e poi quando uno è in frak deve camminare distinto... non può mettersi a correre come quelli che non hanno il frak, sa!

uomo nudo Però poteva fare a meno di perdere tutto quel tempo a fare il dongiovanni con quella ragazza... lo vuol capire che sono stufo di starmene qui dentro come una sardina in scatola?

spazzino Sapesse come sono stufo io, che da tre ore le sto a mezzo servizio...

guardia (fuori scena) Ehi... signore... si fermi!

uomo nudo Che succede ancora?

spazzino Allarme! Immersione!

uomo nudo Immersione. (Scompare).

spazzino (mette a posto i fiori sulla testa del poveretto e aspettando la Guardia canticchia) Fiori sottil, fiori gentil del mese d'april...

guardia Scusi se l'ho fermata... ma lei perche ha portato via quel bidone?

spazzino Un bidone? (Guardando il trabiccolo come lo vedesse per la prima volta) E già è un bidone! ! Non me ne ero neanche accorto... avevo comperato questi fiori e non sapendo dove metterli li ho messi qui dentro... ma io l'avevo preso per un vaso...

guardia Un vaso con le ruote?

spazzino Sì, sa, di quei vasi moderni... da trasporto...

guardia Ma andiamo, lei ha voglia di scherzare...

spazzino Si, a dir la verità io ho molta voglia di scher­zare... sa, sono un burlone... e lei?

guardia Be'... io... ma un momento... sa che lei non mi è faccia nuova?

Sopraggiunge la Donna che respira a fatica per la gran corsa.

donna Ah... che corsa... Buona sera. (Allunga la mano sulla faccia dello Spazzino per farsela baciare).

guardia Eppure io l'ho già vista... in qualche altro po­sto...

donna Ma sicuro... l'avrai visto al cinema o alla televi­sione... te l'avevo detto che è un conte... e anche amba­sciatore...

guardia Ambasciatore?

donna Sicuro... Bella figura che hai fatto... se mi davi

retta… lo scusi sa… lo guardi com'è rimasto male... fa perfino pena...

spazzino Oh, non si preoccupi per la pena... perché co­me dice il proverbio: ambasciatore non porta pena...

donna Come è buono lei... ringrazia il signor conte...

guardia Grazie... ma lei capisce che se fosse per me... io gli lascerei prendere tutti i bidoni che vuole... (i fiori che sporgono dal bidone hanno strani sussulti, eviden­temente il viaggiatore abusivo vuole sollecitare il con­ducente) ma è roba del comune e senza autorizzazione, mi dispiace...

spazzino La capisco... lei fa il suo dovere... ma io non ho nessuna intenzione di rubarlo... glielo chiedo soltan­to in prestito.

donna Eh, già... in prestito... se no come fa a portare a casa tutti quei fiori... non pretenderai mica che un con­te come lui se li tenga in braccio?

guardia Se li tenga dove vuole... io senza autorizzazio­ne non sono autorizzato... (adesso i fiori si agitano in modo fin troppo innaturale; lo Spazzino, fingendo di scacciare mosconi, li schiaffeggia) e poi non pensa a quel povero disgraziato di spazzino che se gli portano via il suo bidone perde anche il posto?

spazzino Appunto... proprio per quello... io non me lo faccio portare via... il mio bidone...

guardia Ah, bene... così lei, un conte, si diverte a far perdere il posto agli spazzini? e poi c'è ancora chi vota per la monarchia!

spazzino Eh no. non cominciamo a buttarla in politi­ca... perché allora io le dico la verità e chi s'è visto s'è visto: qui non c'è nessun conte e nessun ambasciatore perche se lo vuol proprio sapere io sono uno spazzino!

guardia Sì, e io sono un elefante.

spazzino (osservandolo incredulo) Con la pistola? Non crederà di prendermi in giro, perché io li conosco, eli elefanti...

guardia Prenderla in giro? Non mi permetterei mai! Le assicuro, io ho capito subito che lei era uno spazzi­no...                                            "

donna Ma cosa dici?

guardia È uno spazzino in frak... È la nuova divisa no? Lo sanno tutti che il comune ha fatto questa variazio­ne: gli spazzini in frak, gli accalappiacani in tight e gli stoppa-tombini in smoking... che c'è di strano?

spazzino E allora giacché vuol fare tanto lo spiritoso le faccio vedere la mia carta... (fruga nella giacca) acci­dente. era nel portafogli che m'ha portato via quello strozzino…

guardia Ma gliel'ho detto, è inutile che cerchi di con­vincermi, io sono già convinto... adesso però bisognerà convincere anche il commissario che è un uomo assolu­tamente privo di fantasia e se non tocca con mano... anzi con manette...

spazzino Ah, ah, buona questa... con manette... Ma io scherzavo!

donna Ma sì, lascia correre... scherzava...

guardia Allora vuol riprendersi i suoi fiori e lasciarmi il bidone? (Rivolto alla Donna, voltando così le spalle allo Spazzino che appoggia la schiena al bidone) E tu pensa ai fatti tuoi...

uomo nudo (affacciandosi dal bidone) Niente affatto! (Rientra immediatamente).

guardia (credendo che a parlare sia stato lo Spazzino) No? E va bene... vorrà dire che cominceremo con lo stendere un bel verbale...

donna Ma lascia correre... ti vuoi rovinare?

La Guardia si gira di spalle.

uomo nudo (come sopra) Stenda, stenda, che alla fine lo steso sarà lei!

guardia (aggressivo) Ma crede di farmi paura? Le con­siglio di non fare tanto lo spiritoso... perché se no va a finire male...

La Donna lo tira per la giacca, la Guardia si distrae.

uomo nudo (approfittando della situazione molla uno schiaffo sulle mani della Guardia che trattiene lo Spaz­zino per il bavero) Tenga giù quelle manacce, villan­zone... (Si nasconde).

guardia A chi villanzone? (Replica con uno schiaffo sul­la faccia dell'innocente Spazzino) L'avevo avvisato...

spazzino Ehi, ahi... piano... fa male, eh!

donna Ma sei impazzito? Adesso quello ti farà causa... e ha ragione...

guardia (volgendo ancora le spalle al bidone) Sicuro, ha ragione perché è un signore... in questo mondo di balordi i signori ti possono sìottere, offendere, prende­re a calci in faccia.

uomo nudo (tirandogli una mela sulla testa) E a mele marce in testa...

guardia (voltandosi furente, riafferrando lo Spazzino per il bavero) Disgraziato... ma allora vuoi proprio che ti conci per le feste?

spazzino No, no... io non...

Un altro manrovescio lo coglie al viso, un pugno allo stomaco.

donna (terrorizzata si copre la faccia con le mani) Lo am­mazza... O Dio... Basta... Aiuto... ha ammazzato l'am­basciata...

uomo nudo (nascosto dai fiori assiste divertito alla cazzot­tata) Ah, ah... bel colpo, sinistro...

In quel preciso istante lo Spazzino si abbassa e l'Uomo Nudo si prende un gran pugno in pieno viso, la Guardia nello slancio va piroettando un attimo per la scena e quando si ferma l'Uomo Nudo è già scomparso k.o. nel bidone dopo aver lasciato cadere i fiori; rapidissimo lo Spazzino ha riabbassato il coperchio.

spazzino (vedendo la Guardia ritornare all'attacco) Ali-morta! Pace. Pace, non giuoco più!

guardia Ah, l'ha capita finalmente...

spazzino Sì, sì, l'ho capita... si tenga pure il bidone con tutto quello che c'è dentro.

donna Le ha fatto molto male? (Rivolta alla Guardia) Hai fatto davvero un bel lavoro... puoi essere soddi­sfatto...

guardia Be' abbastanza: se non altro gli avrò fatto ca­pire che coi bidoni degli altri non ci si scherza... (Rac­cattando da terra il mazzo dei fiori) E adesso si tenga i suoi fiori...

spazzino No, no, se li tenga lei... è un omaggio... al vin­citore, si usa così...

guardia Grazie... con piacere. (Getta, senza guardare all'interno, il mazzo nel bidone).

spazzino Il piacere è tutto mio... E buona Pasqua...

La Guardia monta in bicicletta ed esce di scena trasci­nandosi appresso il bidone.

donna Buona Pasqua... e perché?

spazzino Perché a Pasqua si apre l'uovo e nell'uovo ci si trova sempre la sorpresa... (Ride).

donna La smetta di ridere in quella maniera... perché se no va a finire che io mi metto a piangere...

spazzino Perché, rido così male?

donna No, perché quando vedo che gli altri ridono e io non posso ridere perché non ho capito cos'è che li fa ridere, mi viene una rabbia che mi viene da piangere...

spazzino Ma perché?

donna Perché mi convinco sempre più di essere una crapona, una testa dura; insomma, che sono l'ultima della pista...

spazzino E invece dovrebbe essere contenta... perché come si dice: gli ultimi saranno i primi... i penultimi i secondi... i terz'ultimi i terzi e così via...

donna Come parla bene lei... come deve essere bello sen­tirsi qualcuno...

spazzino A dir la verità io non mi sento proprio nessu­no... anzi una nullità, ma siccome il nulla è... (sedendosi costernato sulla panchina) ecco, adesso non mi ricordo più cos'è il nulla... Ma fa lo stesso... insomma tanto per farle un esempio... io se mi vesto da prete, da buffone, da generale, o in frak è come se fossi nudo, cioè uno spazzino... ha capito?

donna Macché... lo vede come sono proprio l'ultima del­la pista?

spazzino No, adesso che ci penso, sono io l'ultimo della pista... perché se voi due (riferendosi alla Donna e alla Guardia che è uscita) non avete capito che io ero nudo, cioè uno spazzino, allora vuol dire che con addosso il frak sono qualcuno... e allora non sono più Dio... Mi segue?

donna Mica tanto... però è sempre conte e ambasciato­re...

spazzino Macché, gliel'ho detto: io non sono mai stato né conte né ambasciatore... e adesso non sono più nean­che spazzino... ho perso soldi e lavoro, tutto in una vol­ta... Fossi rimasto almeno Dio... e adesso che cosa gli vado a raccontare io al papa!... Chissà come ci resta male...

donna (toccandogli preoccupata la fronte) Gli fa ancora tanto male la testa?

                        FINE


spazzino No, no, adesso sto proprio bene... Lei non ci crederà, ma a me il fatto di non essere più il tutto, non mi fa né caldo né freddo... perché non sarò più il tutto, ma almeno mi sembra di essere qualcuno... e il più bel­lo è... che anche gli altri credono che io sia qualcuno... e allora sono felice...

donna E sono felice anch'io...

spazzino Ma guarda che è ben strana la vita: ci si spac­ca la testa, si fanno salti mortali per trovare la felicità, e poi, una volta, basta cambiarci il vestito... che trac... l'hai beccata... e tutto perché ho incontrato un amba­sciatore nudo...

donna Quale ambasciatore nudo?

voce guardia (fuori scena) Fermatelo, fermatelo...

spazzino Quello... (Indica il fondo della scena che l'Uo­mo Nudo, nel bidone, sta attraversando a bella anda­tura sospingendosi con la scopa come fosse in gondola).

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