Stampa questo copione

M

di Woody Allen  (circa 17 personaggi)

si alza il sipario su KLEINMAN, a letto addormentato alle 2 di mattina. Si sente un colpo alla porta. Finalmente, con un grande di volontà, si alza.

KLEINMAN: Huh?

VOCI: Apri! Su, sappiamo che sei lì! Apri! Andiamo, apri!

KLEINMAN: Hub? Cosa?

VOCi: Andiamo, apri!

KLEINMAN: Cosa? Aspetta! (Accende la luce.) Chi è là?

Voci: Dai, apri! Andiamo!

KLEINMAN: Chi è?

Voci: Su, andiamo, Kleìnman, fa' in fretta.

KLEINMAN: Hacker, quella è la voce di Hacker. Hacker?

Voci: Kleinman, vuoi aprire?

KLEINMAN: Vengo, vengo. Stavo dormendo, aspetta! (Tutto questo inciampando con grande goffaggine. Guarda l'orologio.) Dio mio, sono le due e mezza... Vengo, aspetta un momento. (Apre la porta ed entra una mezza dozzina di uomini.)

HANK: Per Pamor di Dio, Kleinman, sei sordo?

KLEINMAN; Stavo dormendo., Sono le due e mezza. Cosa sta succedendo?

AL: Abbiamo bisogno di te. Vestiti..

KLEiNmAN: Cosa?

SAM: Su, andiamo, Kleinman. C'è poco tempo.

KLEINMAN:, Cosa Significa?

AL: Dai, muoviti.

KLEINMAN: Muovere dove? Hacker, è notte fonda.

HACKER: Beh, svegliati.

KLEINMAN: Cm sta succedendo?

joHN: Non fare il finto tonto. ..

KLEINMAN: Chi fa il finto tonto? Dormivo sodo. Cosa pensi che stessi facendo alle due e mezzo di mattina, che ballassi?

HACKER: Abbiamo bisogno di ogni uomo disponibile.

KLEiNmAN:, Per che cosa?

VICTOR: Ma che cosa hai Kleininan? Dove sei stato che non sai cosa sta succedendo?

KLEINMAN: Di che stai parlando?

AL: Vigilantes.

KLEINMAN: Cosa?

AL: Vigilantes.

joHN: Ma questa volta con un piano.

HAcKER: E ben progettato.

SAM: Un piano grande. ,

KLEINMAN: Ma... c'è qualcuno che vuol spiegarmi perché siete qui? Ho freddo in mutande e canottiera.

HACKER: Ti basti sapere che abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile. Ora vestiti.

VICTOR (minaccioso): E fa' in fretta.

KLEiNmAN: Va bene. Mi sto vestendo... Perpiacere posso sapere di che si tratta? (Comincia a infilanti i pantaloni con apprensione.)

 

JHON: E' stato individuato l'assassino. Da due donne. Lo hanno visto entrare nel parco

KLEINMAN: Quale assassino?

VICTOR: Kleinman, non è il momento di ciarlare.

KLEINMAN: Chi ciarla? Quale assassino? Vi presentate a quest'ora, dormivo come un sasso...

VICTOR: L'assassino di Richardion, l'assassino di Jampel.

AL: L'assassino di Mary Quilty.

SAM: Il maniaco.

HANK: Lo strangolatore.

KLEINMAN: Quale maniaco? Quale strangolatore?

JOHN: Lo stesso che ha ucciso il bambino di Eisler e ha strangolato jensen con le corde del pianoforte.

KLEINMAN: jensen?... Quella guardia notturna- grande come un armadio?

HACKER: Proprio lui. L'assassino è venuto da dietro, furtivamente , in punta di piedi, gli ha fatto scivolare la corda del pianoforte intorno al collo. jensen era livido, nero, quando lo trovarono. Con la saliva rappresa agli angoli della bocca.

KLEINMAN (guarda intorno alla stanza): Sssi, beh, guarda, io devo andare al lavoro domattina...

VICTOR: Andiamo, KLEINMAN. Dobbiamo fermarlo prima che colpisca di nuovo. Noi.

KLEINMAN:'Noi? Noi e me?

HACKER: Pare che la polizia non riesca a farcela.

KLEINMAN: Beh, allora dovremmo scrivere delle lettere,e rclamare. Lo farò per prima cosa domattina.

HACKER: Stanno facendo del loro meglio, Kleinman. Sono sconcertati.

SAM: Tutti sono sconcertati.

Al: Non ci dirai che non ne hai sentito niente?

JOHN: Difficile da.credere...

KLEINMAN: Beh, a dire il vero, siamo in piena stagione... Siamo indaffaratì... (Loro non ci cascano.) Non ci fermiamo neanche l'ora dei pasti, e mi piace mangiare... Hacker vi dirà quanto mi piace mangiare.

HAcKER: , Ma è da tempo che va avanti questa storia orrenda.             Non leggi i giornalì?

KLEINMAN: Non ho mai tempo...,,

HAcKER: Tutti sono spaventati, la gente non può più andare per strada, di notte.

JoHN: Macché strade. Le sorelle Símon sono state uccise nella propria casa perché non hanno chiuso la porta a chiave. La gola tagliata da un orecchio all'altro.

KLEINMAN.- Credevo che aveste detto che, era uno strangolatore.

joHN: KLEINMAN, non essere ingenuo.

KLEINMAN: Già che lo dici, dovrei cambiare la sierratura di questa porta...

HACKER: E', orribile. Nessuno sa quando colpirà di nuovo.

KLEINMAN: Quando ha iniziato? Non so, perché non mi hanno detto, niente.

HACheR:  Prima un cadavere, poi un àltro. Poi altri. La città è in preda al panico. Tutti salvo te.

KLEiNmAN: Puoi star tranquillo, perché adessoil panico ce l'ho anch'io.

HACKER. E' difficile pensare a un pazzo perché non c'è un motivo. Nessun indizio.

KLEINMAN: Nessuno è stato rapinato o violentato o solleticato un pochino?

VicToR: Solo strangolato.

KLEmmAN: Anche Jensen... E', così forte

SAM: Era forte. In questo momento è tutto blu e con la lingua fuori.

KLEiNmAN: Blu... Un colorito malsano per un quarantenne... E non c'è nessun indizio? Un capello, un'impronta digitale?

HAcKER: Sì. Hanno trovato un capello,

KLEINMAN: Allora? Oggigiorno basta solo un capello. Si guarda al microscopio. Uno,, due, tre, e si sa tutto. Di che i colore era?

HACKEH: Come, i tuoi.

KLEINMAN: miei, non mi guardate così... Non ne ho persi, ulti mamente. Io... Guardate, non fate i pazzi... Bisogna rimanere calmi.

HACKER: Già.

KLEINMAN: Qualche volta l'indizio è dato dalle vittime. sono tutte infermiere o sono tutte calve... o infermiere calve...

JOHN: Dícci allora dov'è la connessione.

SAM: Giusto. Tra il bambino di Eisler e Mary Quilty e Jensen e Jampel.

KLEINMAN: Se ne sapessi di più... Se ne sapessi di più... Non c'è connessione. -salvo che una volta erano tutti vivi ed,ora sono tutti morti. Quella è la connessione.

HACKER. Ha ragione. Nessuno é al sicuro, Kleinman. Se è quello che stai pensando.

AL:Forse vuole rassicurarsi!

JOHN: Eh, sì.

SAM: Non c'è un piano, Kleinman.

VICTOR: Non sono solo infermiere. Nessuno è immune.

KLEINMAN; Non stavo cercando di rassicurarmi. Stavo facendo una semplice domanda.

SAM Beh, non fare troppe maledette domande. Abbiamo un lavoro da fare.

VICTOR: Tutti siamo preoccupati. Il prossìmo può essere chiunque.

KLEINMAN: Guarda, io non sono bravo per queste'cose. Che cosa ne so di una caccia all'uomo? Sarei solo d'impiccio. Lasciatemi contribuire finanziariamente quello potrebbe essere il mio contributo. M'impegno per qualche dollaro...

SAM (trovando un capello sul comò): 'Cosa è questo?

KLEINMAN: Cosa?

SAM: Questo? Nel tuo pettine. è un capello.

KLEINMAN: E' perché lo uso per pettinarmi.

SAM: è dello stesso colore di quello trovato della polizia.,

KLEINMAN,,,~Sei impazzito? E' un capello nero. Ci sono milioni di capelli neri in giro. Perché lo stai mettendo in una busta?

                Cribbio è una cosa comunissima... Ecco (puntando il dito su joHN) lui - lui ha i capelli neri.

joHN (afferrando KLEINMAN): Di cosa mi stai accusando, eh, Kleinman?

KLEINMAN: chi sta accusando? Lui ha messo un mio capello in una busta. Ridammelo! (Afferra la busta ma joHN lo allontana.)

SAM: Lascialo stare!

joHN: Sto facendo il mio dovere.

VICTOR: Ha ragione. La polizia ha,chiésto l'aiuto di tutti i cittadini.

HACKER: Si. Ora abbiamo un piano.

KLEINMAN: Che genere di piano? ,

AL: Possiamo contare su di te, non è vero?

VICTOR: Oh, possiamo contare su Kleinman. Fa parte del piano.

KLEINMAN: Io faccio parte del piano? E cos'è il piano?

JOHN: Ne sarai informato, non preoccoparti.

KLEINMAN: Lui ha bisogno del mio capello in quella busta?

SAm: Adesso va a vestirti. Ci vediamo da basso. E fa in fretta. Stiamo perdendo tempo.

KLEINMAN: Va bene, ma mi potete dire qualcosa del piano?

HACKER: Fa' in fretta, Kleinman, per l'amor di Dio. E' una questione di vita e morte. Mettiti qualcosa di pesante. Fa freddo fuori.

KLEINMAN: Va bene, va bene... ma almeno dimmi il piano. Se conosco il piano posso pensarci su.

Ma essi se ve vanno, mentre KLEINMAN Si veste con movimenti sconnessi.

KLEINMAN: Dove diavolo s'è cacciato... E' ridicolo... svegliare un uomo in piena notte e con notizie orribili. Perché allora paghiamo, la polizia? Sto,dormendO come un angioletto in un bel letto caldo e mi trovo coinvolto in questo piano, un maniaco omicida che ti prende di spalle e...

ANNA (una veccbia baldracca, entra con una candela, non vista,cogliendo KLEINMAN all'improvviso): Kleinman?

KLEINMAN(voltandosi, spaventatissimo): Chi è là?

ANNA: Come?

KLEINMAN: Per l'amor di Dio, non strisciarmi addosso così alla chetichella!

ANNA: Ho sentito delle voci.

KLEINMAN: C'eran degli uomini. Faccio parte del, comitato dei vigilanti.

ANNA: Adesso?

INMAN: Pare che ci'sia un assassino in giro, non si può aspettare fino a domani mattina. Lui è nottambulo.

ANNA: Ah, il maniaco.

KLEINMAN: Se lo sapevi, perché non me lo hai detto?

ANNA: Perché ogni volta che provo a parlartene non vuoi stare a sentire.

KLEINMAN: Chi non vuole?

ANNA: Sei sempre troppo indaffarato col lavoro e i tuoi passatempi.

KLEINMAN: E' colpa mia se siamo in piena stagione?

ANNA: T'ho detto che c'è stato un assassinio misterioso, due assassinii misteriosi, sei assassinii misteriosi e tutto quello che sai dire è « Più tardi, iù tardi ». P

KLEINMAN: Hai scelto il momento sbagliato per dirmelo.

ANNA: Ah sì?

EINMAN: La festa del mio compleanno. Mi sto divertendo, apro i regali, e tu mi, vieni da dietro, chiotta chiotta, cori quel muso lungo e mi dici: " Hai letto il giornale? Una ragazza è stata sgozzata! » Non potevi scegliere un momento più propizio? Uno si diverte un po' ed ecco la voce del Giudizio

Universale...

ANNA: A meno che non sia una cosa gradevole, nessun momento è propizio.

KLEINMAN:,.A proposito. dov'è la mia cravatta

ANNA: Perché hai bisogno di una cravattà? Vaì a caccia di un maniaco!

KLEINMAN: Ti dìspiace?

ANNA: Così, una caccia di gala?

KLEINMAN: Che ne so dì chi incontrerò? E se di fosse mio principale?'

ANNA - Sono certa che si è vestito al1a buona.

KL,EINMAN,: Ma guarda chi vannoa pescare per dare la caccia a un omicida. Sono un commesso viaggiatore!

ANNA: Non lasciarti prendere alle spalle.

KLEINMAN: Grazie, Anna. Gli dirò che m'hai detto che deve starmi di fronte.

ANNA: Non c'è bisogno di essere così antipatico. Bisogna prenderlo.

KLEINMAN: Allora lascia che la polizia lo prenda. Ho paura di andare laggiù. Fa freddo, è buio.

ANNA: Sii uomo, per una volta in vita, tua.

KLEINMAN: Facile per te parlare, perché tu te ne torni a letto.

ANNA: E se venisse da queste parti ed entrasse in casa dalla finestra?

KLEIKMAN: CaZZi tuoi.

ANNA: Se mi aggredisce, gli soffio del pepe in faccía.

KLEINMAN: Gli soffi che?

ANNA: Dormo sempre con un po' di pepe vicino ai letto, e i se si avvicina a me, gli soffio del pepe neglì occhi.

KLEINMAN: Buona idea, Anna. Credimi, se dovesse arrivare qui, tu e il tuo pepe finireste dove dico io.

ANNA: Terrò tutto chiuso a doppia mandata.

KLEINMAN: Hm, forse è meglio che mi porti dietro un po' di pepe.

AmA: Prendi questo. (Gli porge un amuleto.)

KLEINMAN: Cosa è?

ANNA:Un portafortuna, contro il malocchio. L'ho comprato da un mendicante ZOPPO.

KLEINMAN(lo guarda, poco convinto): Bene. Ora dammiun po' di quel pepe.

ANNA: Oh. non ti preoccupare. Non sarai solo laggiù.

KLEINMAN: Giusto. Loro hanno un piano molto astuto.

ANNA: Quale?

KLEINMAN: Non so ancora.

ANNA: E allora come fai a sapere che è tanto astuto?

KLEINMAN: Perché sono i migliori cervelli della cíttà. Credimi, sanno quel che fanno.

ANNA.- Lo spero, per il tuo bene.

KLEINMAN: Allora d'accordo, tieni la porta chiusa','a chiave e non aprire a nessuno, neanche a me, a meno che non stia urlando "Apri la porta! » Allora aprila subito.'

ANNA: Buona fortuna, Kleinman.

KLEINMAN (dà un'occhiata dalla finestra alla notte pesta) Guarda, là, fuori... è così buio....

ANNA: Non vedo nessuno.

IMMAN: Nemmeno io. Avrei giurato che ci sarebbero statì gruppi di cittadini con,delle fiaccole o qualcosa di simile...

A: Beh, purché abbìano un piano.

Pausa.

KLEINMAN: Anna...

ANNA: Sì?

KLEINMAN (guardando nel buio): Ci pensi mai alla morte?

ANNA: Perché dovrei pensare alla morte? Perché, tu ci,pensi?

KLEINMAN: Di solito no, ma quando ci penso, non è proprio a essere strangolato o sgozzato.

ANNA: Lo spero bene.

KLEINMAN: ~Penso di morire in modo più gentile.

ANNA: Credimi, ce ne sono,tanti di modi più gentili.

KLEINMAN: Per esempio?

ANNA: Per esempio? Mi Stai Chiedendo un modo gentile di morire?

KLEINMAN: Sì-

ANNA: Ci sto pensando.

KLEINMAN: Eh-

ANNA.: Veleno.

.KLEINMAN: Veleno? Terribile.

ANNA: Perché?

KLEINMAN: Stai scherzando? Ti vengono i crampi

ANNA: Non necessariamente.

KLEINMAN: Ma sai di che cosa Parli?

ANNA: Cianuro di potassio.

KLEINMAN; Oh... il mio esperto. Non me la fai col veleno. Ma hai una idea di cosa . si prova solo mangiando una vongola andata a male?

ANNA: Quello non, è veleno. Quello è inquinamento. Ecologia.

KLEINMAN: E poi, chi vuole inghiottire qualcosa?

ANNA: Allora come vuoi morire?

KLEINMAN: Di vecchiaia. Tra molti anni. Quando avrò terminato il lungo viaggio della mia vita. In un letto comodo circondato dai parenti, quando avrò novantanni.

ANNA: Ma questo è solo un sogno. Ovviamente, in qualsiasi momento potresti trovarti col collo rotto in due pezzi da un omicida, o la gola tagliata... non quando avrai novant'anni, ma proprio ora.

KLEINMAN: E’ così confortante parlare di queste cose con te, Anna.

ANNA: Beh, sono preoccupata per te. Guarda laggiù. C'è un assassino in giro e tanti posti in cui nascondersi in una notte buia - vicoli, portoni, sotto il ponte ferroviario... Non lo potresti mai individuare nell'ombra... una mente anim'alata, in agguato nella notte, con le corde del pianoforte...

KLEINMAN:. Mi hai Convinto, torno a letto!

VOCE: Andiamo, Kleinman!

KLEINMAN:  Vengo. Vengo. (Bacia Anna.) Ci vedremo più tardi.

ANNA: Bada bene dove vai.

Lui esce, raggiungendo AL Che era rimasto per assicurarsi che KLEINMAN avesse capito tutto.

KLEINMAN: Non capisco perché di colpo questa storia mi debba riguardare.

AL: Siamo tutti coinvolti.

KLEINMAN: Con la mia scalogna, vedrai che sarò io a trovarlo. Oh, ho dimenticato il pepe!

AL:         Cosa?

KLEINMAN: Ehi, dove sono andati tuttí?

AL: Dovevano andare avanti. Bisogna rispettare i tempi se sì vuole che il piano riesca.

KLEINMAN: Allora cos'è questo piano così geniale?

AL: Lo vedrai.

KLEINMAN: Quando me lo dirai? Dopo che lo abbiamo catturato?

AL: Non essere così impaziente.

KLEINMAN: Guarda, è tardi, e ho freddo. Per non dire che sono nervoso.

AL: Hacker e gli altri hanno dovuto andare, ma lui mi hà detto di dirti che sarai informato appena possibile della tua parte nel piano.

KLEINMAN: Hacker ha detto così?

AL: Sì.

KLEINMAN: Allora cosa faccio, adesso che sono uscito dalla mia stanza e dal mio lettuccio caldo?

AL: Aspetta.

KLEINMAN: Che cosa?

AL: Il messaggio.

KLEINMAN: Quale messaggio?

AL: Sulla parte che avrai nella faccenda.

KLEINMAN: Io torno a casa.

AL: No! Non farlo. Una mossa sbagliata a questo punto potrebbe mettere in pericolo tutte le nostre vite. Credi che voglia finire cadavere?

KLEINMAN: Allori raccontami il piano.

AL: Non posso dirtelo.

KLEINMAN:'Perchè no?

AL. Perché non lo conosco.

KLEINMAN-Guarda, è notte e fa freddo.

AL: Ognuno di noi conosce solo una minima frazione, dell'íntero piano (in qualsiasi momento), la propria parte e non deve farla sapere'aglì altri.

E' una precauzione per impedire che il maniaco scopra il piano. Se ognuno riesce a fare la propria parte, allora l'intero, progetto andrà in porto.

 Nel frattempo, il piano non deve essere né svelato per leggerezza né confessato sotto minaccia o costrizione.

Ognuno potrebbe rivelare solo un piccolo frammento che non avrebbe nessun significato anche se venisse a conoscenza del maniaco.

Furbo, eh?

KLEINMAN: Geniale. Non ho capito niente e me ne vado e casa.

AL: Non pósso dire di più. E se fossi stato tu a uccidere tutta quella gente?

KLETNMAN: I0?

AL: L'assassino potrebbe essere uno di noi.

KLEINMAN: Beh,, non sono io. Non vado in giro a tagliare la gente a pezzi in piena stagione.

AL: Mi dispiace, Kleinman.

KLEINMAN: Allora cosa devo fare? Qual è il mio compito?

AL: Se fossi in te proverei a collaborare nel modo migliore, finché non si chiarisca la tua funzione.

KLEINMAN: Collaborare come?

AL: E' difficile essere più precisi.

KLEINMAN: Non puoi suggerirmi qualcosa? Perché comincio a sentirmi stupido.

AL:  Le cose ti sembreranno caotiche, ma non lo sono.

KLEINMAN: Ma c'era tenta fretta di farmì venire qui. Ora che ci sono, tutti se ne sono andati.

AL: lo devo andare.

KLEINMAN Allora, cosa c'era di cosi urgente?... Andare? cosa vuoi dire?

AL: Il mio lavoro qua è finito. Mi aspettano altrove.

KLEINMAN: Il che vuol dire che resterò in questa strada tutto solo.

AL: Può darsi.

KLEINMAN- Può darsi un corno. Se noi siamo insieme e tu parti, io sono solo. E' matematica.

AL: Sta' attento.

KLEINMAN: Oh, no, non intendo rimanere qua solo! Stàì scherzando. C'è un pazzo libero in giro! Non vado d'accordo con i pazzi

 Sono un tipo logico io.

AL: Il piano non ci perniette di restare insieme.

KLEINMAN: Guarda, non ne facciamo una storia d'ambre.- Noi non dobbiamo restare insieme. Io e una dozzina,di uomini robusti basteremmo.

AL: Devo.andare.

KLEINMAN: Non voglio stare qui solo. Sono nervoso.

AL: Devi solo stare attento.`

KLEINMAN Guarda come trema la mia mano, e non sei ancora partito! Se parti, tremerà tutto il mio corpo.

AL:         Kleinman, altre vite contano su di te. Non mancare al tuo impegno

KLEINMAN- Non dovete contare su di me. Ho fifa della morte! Preferirei fare qualsiasi altra cosa piuttosto che morire!

AL: In bocca al lupo.

KLEINMAN: E il maniaco? Ci sono altre notizie? E' stato ancora visto?

AL: La polizia ha visto un'enorme terrificante figura in agguato vicino alla fabbrica del ghiaccio. Ma nessuno è certo di niente.

 (Esce. Sentiamo i suoi passi svanire in distanza.)

KLEINMAN: A me basta! Me ne starò lontano dallà fabbrica del ghiaccio! (Solo, rumore di vento.) Oh là là, niente,di meglio che una notte

di baldoria. Non so perché non dovrei aspettare in camera mia fino a quando non mi diano un compito precíso. Cos'erà quel rumore!?

 Il vento. Non è che neppure il vento mi entusiasmi tanto. Potrebbe fare cadere quel cartellone sulla mia testa. Bene, devo manteriermi calmo...

La gente sta contando su di me... Tenere gli occhi, aperti e se vedo qualcosa di sospetto farlo sapere agli altri... Solo che non ci sono gli altri...

Devo, ricordarmi alla prossima occasíone di fare delle nuove amicizie... Forse se percorressi qualche isolato m'imbatterei in qualcuno degli áltri...

 Dove possono essere andati? A meno che non lo abbiano fatto apposta. Forse fa parte dei piano. Forse se mi capita qualcosa,

Hacker viene informato in qualche modo e mi vengono a soccorrere... (Ride nervosamente) Sono sicuro che non mi hanno lasciato a vagare

per le strade tutto da solo. Sanno che non valgo molto contro un pazzo omicida. Un maniaco ha la forza di dieci uomini ed io  la forza di mezzo

uomo... A meno che non mi stiano usando come esca... Credi che lo farebbero? Lasciarmi qui come un agnellino al macello?...

L'assassino mi piomba addosso e loro irrompono velocemente e l'afferrano, a meno che non siano troppo lenti nell'irrompere...

Non ho mai avuto un collo forte. (Una figura nera attraversa la scena, correndo.) Cos'era quello? Forse dovrei tornare sui miei passi...

mi sto allontanando da dove sono partito ... Come faranno a trovarmi per consegnarmi le istruzioni? Non solo, ma sto andando verso una parte

della città che conosco poco... Forse è meglio tornare sui miei passi prima che mi perda davvero... (Sente dei passi lenti e minacciosi che si

dirigono verso di lui.) Uh oh... Quei passi, il maniaco probabilmente avrà dei piedi... Oddio, aiutami...

DOTTORE: Kleínman, è lei?

KLETNMAN: Come? Chi è?

DOTTORE: Sono il dottore.

KLEINMAN: Che spavento. Dica, ha sentito qualcosa da Hacker o gli altri?

DOTTORE: A proposito della sua partecipazíone

KLEINMAN: Sì. Si sta perdendo tempo e io sto errando come un idiota.. Voglio dire, tengo i occhi aperti, ma se potessi sapere quello che sto

 facendo...

DOTTORE Hacker:ha fatto il suo nome per qualcosa.

KLEINMAN: Quale cosa?

DoTToRe. Non mi ricordo.

KLEINMAN: Buono questo. Sono l'uomo dimenticato.

DOTTORE: Credo d'áverlo sentito dire qualcosa. Ma non sono sicuro.

KLEINMAN: Guardi, perché non facciamo la ronda ìnsieme? Non si sa mai.

DOTTORE: Posso accompagnarla solo per un pezzo. Ho altro da fare.

KLEINMAN: E' strano vedere un medico in piedi di notte... So quanto dispiace a voi medici fare visite a. domicilio. Ha-haha-ha. (Nessuna risata.) IR una notte molto fredda... (Niente.) Lei, ehm' .. lei crede che lo scopriremo stanotte? (Niente.) Immagino che lei abbia una funzione importante in quel pia-~ no... Vede, non conosco ancora la mia.

DOTTORE: Il imio interesse è puramente scientifico.

KLEINMAN: Capisco.

DOTTORE: C'è l'opportunità d'imparare qualcosa sulla natura della sua pazzia. Perché è così? Cosa può spingere un'uomo a un tale

comportamento sociale? Ha altre qualità? Certe volte gli stessi impulsi che spingono un maniaco a uccidere

                possono spingerlo a. risultati altamente creativi. E' un fenomeno molto complesso. Anzi, vorrei, sapere se era pazzo

                dalla nascita o se la sua pazzia deriva da qualche malattia o incidente che ha danneggiato il suo cervello o dalla pres-

                sione dalle circostanze avverse. Ci sono milioni di elementi da prendere in considerazione. Per esempio: perché sceglie

                di esprimere i suoi impulsi nell'atto omicida? Lo fa di spontanea volontà o immagina di sentire delle voci? Lo sa che

                tempo fa si pensava che i pazzi fossero ispirati dalla divinità?

                Tutto questo vale la pena di essere esaminato, registrato.

KLEINMAN: Certo, ma prima dobbiamo prenderlo.

DOTTORE: Sì, KLEINMAN se mì danno retta mi lasceranno da solo con lui a studiare questa creatura con scrupolosità, vivisezionandolo fino

all'ultimo cromosoma. Vorrei, guardare al microscopio ogni sua cellula. Vedere di che cosa è fatto. Anche i suoi succhi. Decomporre il suo

sangue, esplorare il suo cervello mínuziosamente, finché non conosca al cento per cento quello che lui è, sotto ogni aspetto.

KLEINMAN: Si può mai conoscere davvero una persona? Voglio dire, conoscerla -' non conoscerla nel senso, di conoscerla, ma conoscerla -

voglio dire, veramente conoscerla - parlo- di conoscere una persona - sa cosa intendo per conoscere. Conoscere veramente. Conoscere.

Conoscere.

DOTTORE: Kleffiman, lei è un idiota.

KLEINMAN: Capisce quello che sto dicendo?

DOTTORE: Lei faccia il suo dovere e' farò il mio.

KLEINMAN Non so qual è il mio dovere.

DOTTORE: Allora non critichi gli altri.

KLIEINMAN: Chi sta criticando? (Si sente un urlo. I due trasaliscono.) Cos'era?

DOTTORE: Ha sentito dei passi dietro di noi?

KLEiNmAN: Io sento passi dietro di me da quando avevo otto anni.

di nuovo un urlo

DOTTORE: Arriva qualcuno.

KLIEINMAN: Forse non gli è andato a genio tutto quel parlare di vivisezionarlo.

DOTTORE: Sarebbe meglio che lei se ne andasse, Kleinman

KLIEINMAN: Con piacere

DOTTORE: Subito! Da questa parte!

Un rumore di qualcuno che si avvicína pesantemente.

KLIEINMAN: Quel vialetto é un vicolo cieco.

DoTToRE: So quello che faccio!

KLIEINMAN Non ne dubito, ma saremo intrappolati e ci ammazzeranno

DOTTORE:  Ha intenzione di discutere con me? Sono un medico

KLIEINMAN ma conosco quel vialetto, è un vicolo cieco. Non               c'è modo di uscirne!

DOTTORE: Addio, KLIEINMAN Faccia quello ch e vuole!

               

 (Corre via per il vicolo cieco)

KLIEINMAN(richiamandolo): Aspetti mi scusi (Rumore di qualcuno che s'avvicina.) Devo stare calmo. Corro o mi na-

                                scondo? Correrò e mi nasconderò! (Corre, e sì scontra con una                giovane DONNA.) Ooooof!

GiNA: Oh!

KLEINMAN: Chi è lei?

GiNA: Lei chi è?

KLEINMAN: Kleinman- Ha sentito gli urli?

GINA: SI, e mi sono spaventata. Non so da dove vengono.

KLEINMAN: Non importa. La cosa fondamentale, è che ci sono stati degli urli, e gli urli non sono mai niente di buono.

GiNA: Ho paura!

KLEINMAN: Andiamo via di qua!

GiNA: Non posso andare troppo lontano. Ho qualcosa da fare.

Ki£iN~: Anche lei partecipa al piano?

GiNA: E lei no?

KLIEINMAN: Non ancora.- Non riesco a scoprire che cosa dovrei fare. Non ha mica sentito parlare di me, per caso?

GINA: Lei è Kleinman.

KLIEINMAN Esatto.

GINA: Ho sentito qualcosa su un Kleinman. Non mi ricordo che cosa.

KLEINMAN: Sa dove si trova Hacker?

GiNA: Hacker è stato ucciso.

KLIEINMAN: Cosa?

GiNA: Credo che fosse Hacker.

KLIEINMAN: Hacker è morto?

GINA: Non mi ricordo se hanno detto Hacker oppure qualcun altro.

KLEINMAN: Nessuno è sicuro di niente! Nessuno sa niente! Questo sì che è un piano! Stiamo cadendo come mosche!

GINA: Forse non era Hacker.

KLEINMAN: Andiamo via di qua. Mi sono allontanato da dove avrei dovuto essere, e probabilmente loro mi stanno cercando, e con

la scalogna che ho mi daranno la colpa se il piano poi fallisce.

GINA: Non mi ricordo chi era morto. Hacker o Maxwell.

KLEINMAN: A dire la verità, è difficile rimanere al corrente. E cosa sta facendo per la strada una ragazza come lei. Questo è lavoro da uomo.

GINA: Sono abituata a star fuori di notte.

KLEINMAN: Oh?

GiNA: Beh, sono una prostituta.

KLEINMAN: Sul serio? Cribbio, non ne hamai incontrata una prima... credevo che fossero più alte.

GINA: Non la imbarazzo, vero?

KLEINMAN: A dire la verità, sono molto provinciale.

GINA: Ah sì?.

KLIEINMAN: Io, ehm... non sono mai stato alzato a quest'ora. Dico mai. E' notte fonda. A meno che non fossi ammalato o altro

 ma a parte gli attacchi di vomito, dormo come un neonato.

GINA: Beh, è una notte chiara, in ogni caso.

KLEINMAN: Sì.

GiNA: Si possono vedere tante stelle.

KLEINMAN: A dire il vero, sono nervosissimo. Preferirei essere a casa, a letto. Di notte è bizzarro. Tutti i negozi sono chiusi. Non c'è traffico.

Si può attraversare la strada col semaforo rosso...

GINA: Beh, è una cosa positiva, no?

KLEINMAN: Beh, è una strana sensazione. Non c'è civiltà... Potrei togliermi i pantaloni e correre nudo per la via principale.

GINA: Ah. sì.

KLIEINMAN: Voglio dire, non lo farei. Ma potrei.

GiNA: Per me la città di notte è fredda e buia e vuota. Deve assomigliare all'orbita spaziale.

KLIEINMAN: Non mi è mai piaciuta l'orbita spaziale.

GiNA: Ma lei è nell'orbita spaziale. Siamo solo una enorme palla rotonda che vola nello spazio... Non si capisce dove è il sopra e dove è il sotto.

KLEiNmAN: Le sembra una bella cosa? Sono un uomo che ama sapere dove è il sopra e dove è il sotto e dove è il gabinetto.

GiNA: Crede che esista la vita su qualcuno di quei miliardi di stelle lassù?

KLEINMAN: Non saprei. Però ho sentito dire che forse c'è vita su Marte, ma il tipo che me lo ha detto è solo uno che lavora in una ditta di

calze da donna.

GiNA: E tutto continua in eterno.

KLEINMAN: Come fa a continuare in eterno? Presto o tardi deve fermarsi. Giusto? Voglio dire presto o tardi deve pur finire e ci deve essere,

 che so? un muro o qualcosa - sia logica.

GINA: Sta dicendo che l'universo non è infinito?

KLEINMAN: Non sto dicendo niente. Non voglio immischiarmi. Vorrei solo sapere cosa fare.

GiNA (indicando coi dito): Là, si vedono i Gemelli... e Orione, il cacciatore...

KLEINMAN: Ma dove li vede lei i Gemelli? Non si assomigliano affatto.

GiNA: Guardi quella stellina lassù... tutta sola. Si vede appena appena.

KLEINMAN: Ma ha idea di quanto sia lontana? Non oso neanche pensarci.

GiNA: Noi vediamo la luce lasciato da quella stella milioni di anni fa. Ci raggiunge solo ora.

KLEiNmAN: Esatto.

GiNA: Lei sapeva che la luce viaggia a 300.000 chilometri al secondo?

KLEINMAN: Se vuole la mia opinione è troppo veloce. A me una cosa piace godermela.

GiNA: Per  quel che sappiamo quella stella è sparita milioni di anni fa e ci sono voluti milioni di anni perché quella luce, viaggiando a 300.000 chilometri al secondo, ci raggiungesse.

KLEINMAN: Sta dicendo che quella stella potrebbe anche non esserci più?

GiNA: Esatto.

KLEINMAN:Anche se la vedo con i miei occhi?

GiNA: Esatto.

KLEINMAN: Questo mi spaventa, perché se vedo una cosa con i miei occhi, mi piace pensare che esiste. Voglio dire, se fosse vero, allora

 tutte le stelle potrebbero essere così tutte spente  solo che noi siamo in ritardo con le notizie.

GINA: Kleinman, chi sa che cosa è vero?

KLEINMAN: è vero quello che si può toccare con le mani.

GiNA: Oh? (Lui la bacia, lei contraccambia con passione.) Fanno sei dollari, prego.

KLEINMAN: Per che cosa?

GINA: Lei si è divertito un po', no?

KLEINMAN:        Un po, sì.

GINA: Beh, sto lavorando.

KLEINMAN: Eh, sì, ma sei dollari per un bacetto... Per sei dollari potrei comprarmi una sciarpa di lana.

GINA: Vá bene, mi dia cinque dollari.

KLEINMAN:        Non le capita mai di baciare gratis?

GINA: Kleinman, questi sono affari. Per il mio piacere bacio le donne.

KLEINMAN:        Donne? Che coincidenza ... anch'io.

GINA: Devo andarmene.

KLEINMAN:        Non intendevo insultarla ...

GINA: Niente affatto. Devo andamme.

KLEINMAN:        Non le occorre niente?

GiNA: Devo eseguire i miei ordini. Buona fortuna, Spero che scoprirà quello che deve fare.

KLEiNmAN (chiamandola mentre lei s'allontana): Non volevo comportarmi come un animale. Sono davvero una delle

                Persone Più carine che io conosca! (E rimane solo mentre i passi di lei si allontanano.) Bene, adesso basta. Io torno a

                casa, ecco. Solo che domani verrann o e mi chiederarmo dov'ero. Diranno, il piano è andato male, KLEINMAN, ed è tutta

                colpa tua. Come, è colpa mía? Che importa. Troveranno un modo. Avranno bisogno di un capro espiatorio. Quella

                è probabilmente la mia parte nel piano. Mi danno sempre la colpa quando non funziona niente. Io... (sente un ge-

                mito) Cosa? Chi è?

DoTToRE (entra in scena trascinandosi, ferito mortalmente): KLEINMAN...

KLEINMAN: Dottore!

DoTToRE: Sto morendo.

KLEINMAN: Chiamo un medico.

DOTTORE: Io sono un medico.

KLEINMAN: Sì, ma lei è un medico morente.

DoTTORE: è troppo tardi; m'ha preso... ugh... Non c'era modo di scappare.

KLEINMAN: Aiuto! Aiuto! Presto!

DoTTORE: Non urli, KLEINMAN. Non vorrà mica che l'assassino la scopra.

KLEINMAN: Senta, non me ne importa niente! Aiuto! (Poi, pensando che forse potrebbe essere scoperto dall'assassino, smorza la voce.)

 Aiuto... Chi era? Ha potuto vederlo bene?

DoTToRE: No, all'improvviso, una coltellata nella schiena.

KLEINMAN: Peccato che non l'abbia accoltellato davanti. Avrébbe potuto vederlo.

DoTToRE: Sto morendo, KLEINMAN...

KLEINMAN: Detto senz'offesa, beninteso.

DoTToRE: Che razza di stupidaggine sta dicendo!

KLEINMAN: Cosa posso dire? Cercavo dí fare un po' di coriversazione.

Un uomo entra in scena di corsa.

Uomo: Cosa succede? Qualcuno ha chiesto aiuto?

KLEINMAN: Il dottore sta morendo... Chiami soccorso.... Aspetti! Ha sentito dire qualcosa di me?

Uomo: Chi è lei?

KLEINMAN: Kleinman.

Uomo: Kleinman... Kleinman... Qualcosa, sì... La stanno cercando... è importante...

KLEINMANI Chi?

Uomo: Qualcosa che ha a che fare con il suo compito.

KLEINMAN: Finalmente.

Uomo: Gli dirò che l'ho vista. (Corre fuori.)

DOTTORE: Kleinman, crede nella reincarnazione?

KLEINMAN Che cosa è?

DOTTORE: La reincarnazione - che una persona ritorna in vita di nuovo sotto altre spoglíe

KLEINMAN: Per esempio?

DOTTORE: Boh- un altro essere vivente

KLEINNIAN: Cosa vuole dire? Come un animale?

 DOTTORE: Sì.

KLEINMAN: Vuol dire che sipuò vivere di nuovo da rana?

DOTTORE: Lasci perdere, Kleìnman, non ho detto niente.

KLEINMAN: Senta, tutto è possibile, ma è difficile immaginare che uno è presidente di una grande industria in questa vita e diventa

un criceto nella prossima.

DOTTORE: Sta diventando buio.

KLEINMAN: Guardi, perché non mi dice qual è la sua parte nel piano? Dal momento che lei è fuori gioco, potrei sostituirla, perché finora

 non sono ancora riuscito a sapere cosa devo fare.

DoTToRE.- Non servirebbe a niente. Solo io ero in grado di eseguirla.

KLEINMAN: Per l'amor di Dio, non ho capito se samo troppo organizzati o non siamo organizzati abbastanza.

DOTTORE: Non manchi al suo impegno, KLEINMAN. Abbiamo bisogno di lei. (Muore.)

KLEINmAN: Dottore? Dottore?,Oh, mio Dio... com, d'evo fare?              All'inferno! Me ne vado a casa! Che girino pure tutti la

                notte come dei matti. E in piena stagione. Nessuno mi dirà niente. Solo che non vorrei che m'incolpassero di tutto.

                Beh, perché dovrebbero íncolparmi? Sono venuto quando mi hanno chiamato. Non avevano niente da farmi fare.

~Entra un Poliziotto coll'uomo che era andato a chiedere soccorso.

Uomo: C'è un uomo che sta morendo qui?

 KLEINMAN: Io sto morendo.

POLIZIOTTO: Tu? E quello là?

KLEINMAN: A già Morto.

POLIZIOTTO: Era un suo amico?

KLEINMAN: Mi ha tolto le tonsille.

Il POLIZIOTTO S'inginocchia ad esaminare il corpo

Uomo: Io sono morto una volta.

KLEINMAN: Mi Scusi?

Uomo: Morto. Sono morto. Durante la guerra. Ferito. Stavo steso sul tavolo operatorio. Chirirghi che sudavano per salvarmi la vita.

All'improvviso mi hanno perso, si era fermato il polso. Tutto era finito. Uno di loro, mi dissero poi, ebbe la presenza di spirito di

massaggiarmi il cuore. Ricominciò a battere, e così vissi, ma per un attimo, sa, ufficialmente ero morto... Secondo la scienza,

anche - morto... ma era tanto tempo fa. E' per questo che ho compassione quando vedo uno di questi qua.

KLEINMAN. Allora come ora?

Uomo: Cosa?

KLFINMAN- Essere morto. Ha visto qualcosa?

UOMO: No. Era solo... niente.

KLEINMAN: Non sì rammenta di un dopovita?

Uomo: No

KLEINMAN: Non è venuto fu ori il mio nome?

Uomo: Non c'era niente. Non c'è niente dopo, KLEINMAN. Niente.

KLEINMAN: Non voglio . Non ancora. Non adesso. Non voglio che capiti a me quello che è capitato a lui. Intrappoloto in un vicolo cieco...

accoltellato.. e glì altri, strangolati... anche HAcker... da questo mostro.

Uomo: Hacker non è stato ucciso dal maniaco.

KLEINMAN: No?

Uomo: Hacker è stato assassinato dai cospiratori.

KLEINMAN: Cospiratori?

Uomo: L'altra fazione.

KLEINMAN: Quale altra fazione?

Uomo: Sapeva dell'altra fazione, no?

KLEINMAN: Non so niente! Sono solo nella notte.

Uomo: Alcuni di loro, Shepherd'e 0rillis. Avevano avuto sempre da ridire sui metodi di Hacker.

KLEINMAN: Cosa?

Uomo: Beh, non è che Hacker abbia ottenuti dei gran risultati.

KLEINMAN: Beh, neanche la polizia, per quello.

POLIZIOTTO (alzandosi): Ma li otterremo, però. Se questi maledetti civili se ne stessero fuori.

KLEINMAN: Credevo che voleste aiuto.

POLIZIOTTO: Aiuto, sì. Ma non tanta confusione. Ma non preoccuparti. Abbiamo degli indizi e stiamo fornendo dei dati ai computer.

I migliori cervelli elettronici! Incapaci di sbagliare. Vediamo se lui può farcela contro di loro. (Si inginocchia.)

KLEINMAN Allora chi ha ucciso Hacker?

POLIZIOTTO: C'è una fazione che si oppone a Hacker

KLEINMAN- Chi? Shepherd e Willis?

POLIZIOTTO: Molti hanno disertato per unirsi aloro. Credimi. Ho anche sentito che un gruppo si è scisso dal nuovo gruppo.

KLEINMAN: Un'altra fazione?

POLIZIOTTO: Con delle idee piuttosto brillanti su come far cadere in trappola questo demonio. Non è proprio quello che

                ci occorre? Delle idee diverse, no? Se un piano non riesce, eccone degli altri. E' naturale. 0 sei contrario alle idee nuo-

                ve?

KLEINMAN: Io? No .. ma hanno, ucciso Hacker...

Uomo:. Perché non voleva cedere. Per il suo ostinato dogmatismo. Continuava a credere che il suo stupido progetto fosse l'unico possibile.

 Anche se non aveva nessun effetto-!

KLEINMAN: Allora adesso ci sono piani diversi? o no?

Uomo: Esatto. E spero che tu non fossi legato al piano di Hacker. Ce ne sono ancora tanti cosi in giro.

KLEINMAN: Non conosco neanche il piano dí Hacker.

Uomo: Bene. Allora forse puoi esserci di aiuto.

KLEINMAN: E chi?

Uomo: Non fare l'ingenuo.

KLEINMAN: E chi fa l'ingenuo?

Uomo: E dai.

KLEINMAN: No, non so cosa stia succedendo.

Uomo (tira fuori un coltello, puntandolo verso KLEINMAN): CI sono tante vite, in gioco, stupido pidòcchío, fa la tua scelta.

KLEINMAN: Ehi... agente... brigadiere..

POLIZIOTTO: Adesso vuoi aiuto, ma la settimana scorsa eravamo dei cretini perché non riuscivamo a prendere l'assassino.

KLEINMAN: Nessuna critica da parte

Uomo: Scegli, verme.

POLIZIOTTO: Non gliene frega a nessuno che noi lavoriamo ventiquattro ore su ventiquattro. Sommersi da confessioni false. Un esaltato

 dopo l'àltro dichiara di essere l'assassino e implora di essere punito.

UOMO: HO Una Mezza intenzione di tagliarti la gola per il modo in cui tergiversi.

KLEINMAN: Sono pronto a collaborare. Mi dica solo quel che devo fare.

Uomo: Sei con Hacker o con noi?

KLEINMAN: Hacker è morto.

Uomo: Aveva dei seguaci. 0 preferisci andare con un gruppo deviazionista. Eh?

KLEINMAN: Se qualcuno potesse spiegarmi a cosa mira ogni gruppo- Mi capisce? Non ho mai conosciuto il piano di Hacker...

non conosco il vostro piano. Non conosco nessun gruppo deviazionista.

Uomo: Hai visto, Jack, che sapientone?

POLIZIOTTO: Eh, sì. Sa tutto finché non è ora di agire. Mi fai vomitare.

Entrano quelli che rimangono del gruppo di HAcKER.

FRANK: Eccoti qui, Kleinman. Dove diavolo sei stato?

KLEINMAN: Io? E voi dove siete stati?

SAM: Sei andato a ZOnZo Proprio quando ne avevamo bisogno.

KLEINMAN: Nessuno ha detto una parola.

Uomo: Kleínman è con noi, ora.

JoHN: E' vero, Kleinman?

KLEINMAN: Che cosa è vero? Non so più quel che è vero o no.

Altri uomiNi entrano. Appartengono al gruppo avversario.

BILL: Ehi, Frank. Questi tipi ti danno fastidio?

FRANK: NO. Non riuscirebbero anche se volessero.

AL: No?

FRANK: No.

AL: Avremmo potuto intrappolarlose voi ragazzi foste stati al vostro posto.

FRANK: Non eravamo d'accordo con. Hacker. Il suo piano non stava funzionando.

DON: Prenderemo noi questo assassino. Lasciatecelo.

JoHN: Non vi lasceremo un bel niente. Andiamo, Kleinman.

FRANK: Non rimarrai con loro, vero?

KLEINMAN: Io? Sono neutrale. Sto con chi ha il piano migliore.

HENRY: Non ci sono neutrali, KLEINMAN.

Uomo: 0 noi o loro.

KLEINMAN: Come posso decidere quando non conosco le alternative? Dire, fare, baciare, lettera o testamento?

FRANK: Uccidiamolo adesso.

SAm: Non si uccide più.

FRANK: No?

SAm: No. E quando prenderemo questo maniaco, qualcuno pagherà per Hacker.

KLEINMAN: Mentre stiamo qui a discutere, il maniaco potrebbe assassinare qualcun altro. Collaboriamo.

SAm: Dillo a loro.

DON: Regoliamo i conti con questi bastardí adesso. Altrimenti saranno d'impiccio e metteranno solo confusione.

AL: E provaci, stronz6.

BILL: Faremo di meglio che provare.

Tirano fuori coltelli e manganelli, brondendoli.

KLEINMAN: Amici, ragazzi...

FRANK: Scegli subito, Kleinman, è arrivato il momento!

HENRY: Sta attento di decidere bene,Kleinman. Ci può essere solo un vincitore.

KLEINMAN: Ci uccideremo tra noi e il maniaco rimarrà libero. Non capite?... Non capiscono.

Inizia una rissa. All'improvviso tutti si fermano e guardano in alto. Avanza una maestòsa processione di tipo liturgico preceduta da un AssIstente.

ASSISTENTE: L'assassino! Abbiamo trovato il maníaco!

Cessa la rissa. Si bisbiglia «cosa accade?». Rumore: bong, bong. Un gruppo entra con HANS SPIRO che annusa e fiuta.

POLIZIOTTO: E' Spiro, il telepatico. L'abbiamo chiamato a lavorare con noi. E' un chiaroveggente.

KLEINMAN: Davvero? Dovrebbe funzionare col totip.

POLIZIOTTO: Ha risolto casi di omicidi. Ha bisogno solo di qualcosa da annusare o da tenere nelle mani. Ha letto i miei pensieri, alla centrale.

Sapeva con chi ero appena stato a letto.

KLEINMAN: Tua moglie.

POLIZIOTTO (Dopo aver dato un'occhiataccia a KLEINMAN):Guardatelo, ragazzi. Nato coi poteri soprannaturali.

ASSISTENTE: Spiro il chiaroveggente sta per scoprire l'assassino. Prego fate largo. (SPIRO avanza lentamente, annusando,) Il signor

Spiro vuole annusarla.

KLEINMAN: Me?

AsSISTENTE: Sì.

KLEINMAN: E perché?

AsSISTENTE: Lui lo desidera.

KLEINMAN: Non voglio essere annusato.

FRANK: Che cos'hai da nascondere?

Gli altri annuiscono ad libitum.

KLEINMAN: Niente. Ma mi rende nervoso.

POLIZIOTTO: Va' avanti. Annusa finché vuoi.

Spiro annusa. KLEINMAN è a disagio.

KLEINMAN: Cosa sta facendo? Non ho niente da nascondere. Forse la mia giacca sa di naftalina. Vero? Ehi, la pianta di

annusarmi ora? M rende nervoso.

AL: Nervoso, Kleinman?

KLEINMAN: Non mi è, mai piaciuto essere annusato. (SPIRO annusa più forte.) Cos'è che non va? Cosa state guardando,

tuttí? Che? Oh, lo so. Ho rovesciato del pomodoro sui pantaloni... Cosi c'è un leggero odore, mica tanto... Era il con.

dimento speciale della Steak House Wilton's, mi piace la bistecca... non al sangue... Beh, sì, al sangue, ma non cruda..

Sa, la ordini al sangue e ti viene tutta rossa.

SPIRO: Questo uomo è un assassino.

KLEINMAN: Come?

POLIZIOTTO: Kleinman?

SPIRO: Lui è il colpevole.

POLIZIOTTO: No!

AsSISTENTE: Spiro ce l'ha fatta di nuovo!

KLEINMAN- Di che cosa state parlando? Sapete di che cosa state parlando?

SPIRO: Sì, Kleinman.

KLEiNmAN: Sei pazzo. Spiro... questo qui è un matto!

HENRY: Così, Kleinman, sei stato tu.

FRANK (gridando): EHi, qua! Qua! L'abbiamo preso!

KLEINMAN: Cosa fai?

SpiRo: Non c'è dubbio. E' decisivo.

BILL: Perché l'hai fatto, Kleinman?

KLEINMAN: Fatto che cosa? Credete a questo matto? Per un'annusata?

AsSISTENTE: Il potere soprannaturale del signor Spiro non ha mai fallito.

KLEINMAN: Questo tipo è un truffatore. Cos'è questo annusare?

SAm: Così l'assassino è Kleininan.

KLEINMAN: No... ragazzi... mi.conoscete tutti!

JOHN: Perché l'hai fatto, Kleinman?

FRANK: Sì, perché?

AL: L'ha fatto perché è pazzo. Tocco nel cervello.

KLEINMAN: Pazzo io? Guardate come sono vestìto!

HENRY: Non chiedetegli di essere lucido. Il suo cervello é partito.

BILL: E' sempre cosi con un matto. Possono essere logici per molti aspetti salvo uno, la loro debolezza, il loro punto di pazzia.

SAM: E Kleinman è sèmpre così maledettamente logico.

HENRY: Troppo maledettamente logico.

KLEINMAN: Questo è uno scherzo, vero? Perché se non è uno scherzo comincio a piangere.

SPIRO: Ancora una volta ringrazio i1 il Signore per il dono speciale che Egli si degnò di conferirmi.

JOHN: Impicchiamolo subito! (Consenso generale.)

KLEINMAN: Non avvicinatevi! Non mi piace la corda!

GINA: Ha cercato di violentarmi! Mi è saltato addosso all'improvvìso!

KLEINMAN: Ti ho dato sei dollari!

Lo acchiappano.

BILL: Ho della corda!

KLEINMAN: Cosa fate?

FRANK: Ripuliremo questa città una volta per sempre.

KLEINMAN: State impiccando l'uomo sbagliato. Non farei male a una mosca... va bene, a una mosca forse...

POLIZIOTTO: Non possiamo impiccarlo senza un processo.

KLEINMAN: No di certo. Farò valere i miei diritti.

AL: Cosa ne dici dei diritti delle vittime, eh?

KLEINMAN: Quali vittime? lo voglio il mio avvocato! Avete sentito? Voglio il mio avvocato! Non ho neanche un avvocato!

POLIZIOTTO: Come ti dichiari, Kleinmàn?

KLEINMAN: Non colpevole. Assolutamente non colpevole! Non sono ora, né sono mai stato un omicida. Non mi attira nean-

                                che come hobby.

HENRY: Cosa hai fatto per contribuire alla cattura dell'assassino?

KLEINMAN: Vuoi dire nel piano? Se nessuno m'ha detto cosa                fare!

               

joHN: Non pensi che fosse tuo dovere cercare di saperlo da te?

KLEINMAN: Come? Ogni volta che lo chiedevo. mi mandavano a...

AL: Era tuo dovere, Kleinman.

FRANK: Giusto. Non è che ci fosse solo un piano.

BILL: Certo. Noi avevamo progettato un piano alternativo.

DON: E c'erano anche degli altri piani. Avresti potuto inserirti in uno di questi.

               

SAM: Era per questo che avevi delle difficoltà nella scelta? Perché non volevi scegliere affatto?

               

KLEINMAN: Scegliere tra cosa e cosa? Ditemi il piano. Lasciatemi aiutare. Usatemi.

               

POLIZIOTTO: E' un po' tardi, ora.

HENRY: Kleinman, sei stato processato e giudicato colpevole.                Sarai impiccato. Hai qualche ultima richiesta?

               

KLEINMAN: Sì. Preferisco non essere impiccato.

               

HENRY: Mi dispiace, Kleinman. Non possiamo farci niente.

               

ABE (entra eccitatissimo): Presto, venite subito!

               

joHN: Cosa c'è?

               

ABE: Abbiamo intrappolato l'assassino dietro il magazzino.

               

AL: E' impossibile. Kleínman è l'assassino.

ABE: No. Questo è stato scoperto nell'atto di strangolare Edith                Cox. Lei l'ha identificato. Presto. Abbiamo bisogno di tutti

gli uomini possibili.

               

SAM: E' qualcuno che conosciamo?

               

ABE: No. Un forestiero, ma sta per scappare!

               

KLEINMAN: Vedete! Vedete! Eravate pronti ad impiccare un uomo innocente.

               

HENRY: Perdonaci, KLEINMAN.

KLEINMAN: Certo. E quando vi trovate a corto di idee nuove, veníte da me con una corda.

SPIRO: Cí deve essere un errore da qualche parte.

KLEINMAN: E tu? Dovresti farti operare al naso! (Tutti corrono via.) E' bello scoprire i tuoi veri amici. Io vado a casa! Questo non è più

affar mio.. Sono stanco, ho freddo... che notte.. Ora, dove sono?.. Ragazzi! Non darei due soldi per il mio senso dell'orientamento...

No, non é quella la strada.. devo riposarmi un attimo per orientarmi... Mi sento male dalla paura... (Un rumore.) Oddio... adesso che c'è?

MANIACO: Kleinman?

KLEINMAN: Chi è lei?

MANIACO (che rassomiglia a KLEINMAN): L'omicida. Posso sedermi? Sono,esausto.

KLEiNMAN: Cosa?

MANIACO: Tutti mi danno la caccia... Corro su e giù per i vicoli,, dentro e fuori dai portoni. Devo sgattaiolare dappertutto,

e loro credono che io mi diverta.

KLEINMAN: Lei  è lassassino?

MANIACO: Certo.

KLEINMAN: Devo scappare!

MANIACO: Non ti eccitare. Sono armato.

KLEINMAN: Lei... lei mi ucciderà?

'MANIACO: Naturalmente. E' la mia specialità.

KLEINmAN: Lei, lei è pazzo.

MANIACO: Certo che sono pazzo. Credi che una persona sana di mente andrebbe in giro ad ammazzare la gente?

Non li rapino neanche. E' la verità. Non ci ho mai guadagnato sopra. Non ho mai preso neanche un pettinino.

KLEINMAN: Allora perché lo fa?

MANIACO: Perché? Perché sono pazzo.

KLEINMAN. Ma mi sembra normale...

MANIACO. Non si puó mai dire dalle apparenze. Sono un mamaco.

KLEINMAN: SI, ma io mi aspettavo una figura alta, minacciosa...

MANIAco: Non siamo al cinema, KLEINMAN. Sono un U0MO come te. Cosa dovrei avere io, le zanne?

KLEINMAN- Ma lei ha ucciso tanti uomini robusti e forti, il doppio di lei...

MANIACO: Certo. Perché ci arrivavo da dietro,o aspettavo che fossero addormentati. Non vado in cerca di guai, io.

KLEINMAN: Ma perché lo fa?

MANIACO: Sono matto. Credi che sappia perché lo faccio?

KLEINMAN: Le piace farlo?

MANIACO: Non è questione di piacermi o no. Lo faccio e basta.

KLEINMAN: Ma non se ne accorge quanto è ridicolo?

MANIACO: Se potessi accorgermene, sarei sano di mente.

KLEMMAN: Da quanto tempo é così?

MANIACO: Da quando posso ricordarmi.

KLEiNmAN: Non può essere curato?

MANIACO: Da chi?

KLEINMAN: Ci sono medici... le cliniche...

MANIACO: Credi che i medici sappiano? Sono stato, dai medici. M hanno fatto esami del sangue, raggi. Non trovano la pazzia.

Quella non si vede nei reggi.

KLEINMAN: E la psichiatria? Gli psicologi?

MANIACO: Li prendo in giro.

KLEINMAN: Come?

MANIACO: Mi fingo normale. Mi mostrano le macchie d'inchiostro... mi chiedono se mi piacciono le regazze. Gli dico certo che si.

KLEINMAN: Ma questo è terribile.

MANiAco: Hai qualche ultimo desiderio?

KLEINMAN: Non può farlo sul serio!

MANIACO: Vuoi sentire la mia risata demoniaca?

KLEINMAN: No, non vuole sentire ragioni? (Il MANIACO fa scattare il coltello serramanico con gesto drammatico) Se l'uccidermi non

le dà un brivido di piacere, perché farlo? Non è logìco. Potrebbe usare il suo tempo con maggiore profitto, in modo piú costruttivo.

Perché non gioca a golf? Pensi, pazzo per il golf?

MANiAco. Addio, Kleinman!

KLEINMAN: Aiuto! Aiuto! Assassino! (Ed è accoltellato. ìl MANIACO corre via.) Ohhh Ohh!

Una piccola folla si raduna. Grida: sta morendo! KLEINMAN sta morendo... sta morendo...

JOHN: Kleinman... che faccia aveva?

KLEINMAN: Come la mia.

JOHN: Cosa vuoi dire, come la tua?

KLEINMAN: Assomigliava a me.

JOHN: Ma Jensen ha detto che assomigliava a jensen... alto e biondo, tipo svedese...

KLEINMAN: Ooooh... stai ad ascoltare jensen o stai ad ascoltare me?

JOHN: Va bene, non ti arrabbiare.

KLEINMAN: D'accordo, ma allora non parlare come un cretino... assomigliava a me...

JOHN: A meno che non sia un maestro del travestimento...

KLEINMAN: Eh, di certo è maestro di qualcosa, e voi ragazzi dovete spicciarvi.

joHN: Portagli un po' di acqua.

KLEINMAN: E dove me la metto l'acqua?

joHN: Pensavo avessi sete.

KLEINMAN: Morire non dà sete. A meno che non ti accoltellino mentre stai mangiando un'aringa marinata.

joHN: Hai paura di morire?

KLEINMAN: Non è che io abbia paura di morire, è solo che non vorrei esserci quando succederà.

JOHN (riflettendo): Presto o tardì succede a tutti.

KLEINMAN (in delirio): Collaborate... L'unico nemico è Dio.

JOHN: Povevo Kleinman. E' in delirio.

KLEINMAN: oh... oh... ugg. (Muore)

JOHN: Su andiamo, dobbiamo escogitàre un piano migliore. (Cominciano ad andarsene.)

KLEINMAN (si alza un poco): E poi un'altra cosa. Se c'è una vita dopo la morte e noi dovessimo trovarci nello stesso luogo, non telefonare,

ti chiamo io. (Spira.)

Uomo (corre in scena): Hanno visto il maniaco laggiù lungo la ferrovia! Venite subito! (Tutti vanno all'inseguimento e si fa buio).

    Questo copione è stato visto
  • 1 volte nelle ultime 48 ore
  • 1 volte nell' ultima settimana
  • 2 volte nell' ultimo mese
  • 12 volte nell' arco di un'anno