MA
E' COSI', NONNO?
Ovvero : dell' evidenza
Commedia in due atti e, rigorosamente, a tre attori
di
Vittorio Amandola
Personaggi.
Attore: Il Nonno
Pupo
Virginio
La Bisnonna
Birillo anziano
Attrice: Maria
La Bisnonna
La Nonna.
Bambino: Birillo
Pupetto
(Il sipario si apre, in proscenio un letto mezzo in scena, mezzo fuori scena.
Sul letto un uomo di cui si vedono solo i piedi, i calzini e l'orlo dei
pantaloni. L'uomo in maniche di camicia,lo si intuisce da una sua mano che
manovra un telecomando,cambiando programma su un televisore che non si vede, in
quanto dentro la quinta di fronte. La mano procede nello "
zapping",rallentando sempre di pi, fino a crollare sul letto.L'uomo
comincia a russare. Sul suo russare il televisore svanisce lentamente,
lasciando crescere nel buio le luci intermittenti di un vecchio flipper sul
fondo del palcoscenico, calato nella luce crepuscolare di un sogno. Il flipper
perto e nella sua grossa
pancia si immerge la figura di un altro uomo, in maniche di camicia, il Nonno.
La sua voce grida forte un nome in Tedesco e ad ogni suo richiamo all'interno
del flipper lampeggiano le scintille di un saldatore.)
NONNO
Hans Peter! (lampo) Hans Peter! (lampo) Hans Peter! (lampo)
(A luce piena il Nonno si alza, sbuffa e si pulisce le mani con uno straccio.In
quella, dal fondo del palcoscenico,ecco un bambino, vestito in pantaloncini
corti e maglietta a strisce a maniche corte. Il bambino entra in scena
guardandosi intorno attonito, poi, appena visto l'uomo, lo riconosce e corre a
gettargli le braccia al collo)
BIRILLO
Nonno!
NONNO
Birillo! Che ci fai qui?
BIRILLO
Nonno! Nonnino mio, fatti dare un bacio, lasciati abbracciare,caro! Quanto
tempo, quanto tempo!
NONNO
Ehil! Quanti baci! Mamma mia, mi fai sentire in imbarazzo...
BIRILLO
Fatti toccare, Nonno! Sei davvero tu? Nonno, ma come sei potuto mancarmi per
cos tanti anni?
NONNO
Dici davvero, Birillo?
BIRILLO
Si, Nonno! Mi sei tanto mancato! Ma tanto, ma cos tanto!
NONNO
Davvero non avrei mai creduto!
BIRILLO
Sento dentro un tale senso di consolazione che mi viene da piangere, Nonnino
bello!
NONNO
Uh! Bello addirittura!
BIRILLO
Nonno! Nonno! Nonno! Nonno!
(Birillo riempie suo nonno di baci)
Per, che bell'incosciente sei!
NONNO
Perch?
BIRILLO
Perch? Come hai fatto in tutti questi anni a non farci sapere pi nulla di te?
NONNO
Perch avrei dovuto?
BIRILLO
Come, perch? Perch il fatto che tu non ci sia stato pi,per noi tutti stato
un tale dolore, che pur di non sentirlo abbiamo preferito dimenticarti! Di te
non si parla mai, ti si cancellato dai discorsi di casa, nessuno si ricorda
pi di quando tu sei nato, la data in cui sei morto. Nessuno sa mai ritrovare
la strada che porta alla tua tomba, le rare volte che andiamo al
cimitero...
NONNO
E di cosa avrei dovuto avvertirvi?
BIRILLO
Che sei vivo!
NONNO
Ma io non sono vivo!
BIRILLO
Non sei vivo?
NONNO
No...
BIRILLO
Sei morto?
NONNO
Ma certo!
BIRILLO
E allora che ci fai qui?
NONNO
Veramente sono io che ti chiedo che ci fai tu, qui.
BIRILLO
Io ci sto dentro...
NONNO
Dentro dove?
BIRILLO
Come, dove? Nella vita, no?
NONNO
Beh, veramente non direi...
BIRILLO
No?
NONNO
No! Cos, su due piedi, come te lo spiego? Sei dentro la vita, ne fai parte, ma
il concetto della vita pi ampio di quello che in genere si crede, prima di
superare quella soglia che si identifica come "morte" ... A parlarne
coi parametri dell' unica dimensione che tu conosci, la cosa non si spiega
tanto facilmente... E' una
cosa che pi che capirla, la si sente solo dopo che la si provata... e finch
non la si provata come si fa a spiegarla? A me che ci sono passato, che ho
"provato" la cosa chiara. Per te invece non chiara?
BIRILLO
No.
NONNO
Che cosa curiosa, ma di dove sei passato?
(Va a vedere di dove il bambino passato, scrutando di qua e di l tra le
quinte come fuori di una porta)
BIRILLO
Ho fatto qualcosa che non dovevo fare?
NONNO
No, non saprei come dire, sei qui perch... Non saprei come spiegartelo. E'
cos, ci sei, che altro posso aggiungere? Qui lo dico e qui lo nego...
BIRILLO
Non ti capisco...
NONNO
E proprio qui sta lo strano, perch, visto che sei qui, dovresti capirmi. Sono
io che non capisco te. Comunque vediamo di spiegarci...Pausa, il Nonno
riflette)No, niente da fare, non ci riesco...vabb, cercher di sforzarmi.
Allora: la differenza tra la supposta vita e la supposta morte...(pausa) No:
nel momento del Trapasso" ...Uh! Che parolone, sa troppo di pesante,
potrebbe valere per chi muore all'arma bianca: "trapasso"! Che
esagerazione. No! Daccapo: Il passaggio a "miglior vita" ...(pausa)ma
anche questo concetto incompleto, perch "migliore"? C' chi si
trova assai peggio...Niente da fare, tutte le espressioni sono
insufficienti, inadeguate a spiegare quello che succede in realt. (altra
pausa) Diciamo che la morte un sentire...o un sentimento... e come tale non
lo si spiega. O lo si sente o non lo si sente... Accontentati per ora del fatto
che siamo da una parte diversa da quelle che tu conosci, diciamo che siamo
" da un'altra parte"...
BIRILLO
Nell'al di l?
NONNO
"Al di l" , "Da un' altra parte", chiamalo come pi ti
piace... Nel "da un' altra parte", per, io dico che suona meglio, d
meglio il senso dell'indefinito in cui...mi trovo...oppure ti trovi, non ti
trovi...boh! Fai tu! Qui lo dico e qui lo nego.
BIRILLO
(Rimuginando)
"Da un' altra parte"...
NONNO
Proprio cos, qui da un' altra parte, dove chi ci sta in genere si trova
bene...
BIRILLO
Ma qualcuno hai detto che ci si trova peggio che dall'altra parte.
NONNO
Ma lo starci peggio, una cosa di suo gusto... Insomma, tu te ne stai da un'
altra parte, rispetto a questa parte...
BIRILLO
(Si rende conto ed inorridisce)
Da un' altra parte?
NONNO
Si.
BIRILLO
Eh, no!
NONNO
No?
BIRILLO
No, Nonno, se sono qui, sono da questa parte, non da quell'altra parte, ed
essendo da questa parte sono, come la chiami tu , "da un' altra
parte"... e cio...
(Pausa, i due si guardano negli occhi. Poi Birillo si precipita al letto da
dove spuntano i piedi. E con gli occhi sgranati guarda il corpo sul letto)
BIRILLO
Ma allora sono morto!
NONNO
Sei morto? Ma che piacere!
BIRILLO
(Terrorizzato)
Ma quale piacere? Cosa dici, Nonno!?
NONNO
Perch, non ti fa piacere?
BIRILLO
(risentito)
No!
NONNO
Non ti fa piacere?
BIRILLO
Ma , no, Nonno, chiaro che non mi fa piacere!
NONNO
E, beh...lo vedi che c' qualcosa di strano?
BIRILLO
Lo trovi strano?
NONNO
Eh, si! Perch se uno muore gli fa piacere! Se non gli fa
piacere, c' qualcosa che non funziona...
BIRIILO
Ma come fa a fargli piacere?
NONNO
Non capisci, vero? Se uno muore, dopo gli fa piacere, in quanto ragiona nel
modo da questa parte. Se muore e dopo morto non gli fa piacere, vuol dire che
ragiona nel modo in cui si ragiona da quell'altra parte e qui sta lo strano! Lo
strano che tu vuoi essere da quella e non da questa...Quindi, com' che sei
da questa parte? Ma sei sicuro che vorresti essere da quella parte?
BIRILLO
Certo,con tutte le cose che avevo da fare!
NONNO
Lo vedi? Ragioni nel modo da quell' altra parte, qui i conti non tornano!
(Raggiunge il nipotino vicino al letto) Fa' un po vedere? (indica i piedi)
Quello sei tu?
BIRILLO
Si!
NONNO
Vecchiotto, eh?
BIRILLO
Questo che c'entra?
NONNO
Quanti anni hai, l?
BIRILLO
(alterandosi)
Cosa c'entra l'et, ora?!
NONNO
Eeeh! Ti nascondi gli anni? Non sei mica una signora!
BIRILLO
Ma cosa mi nascondo! ... Sessantadue!
NONNO
Portati maluccio...
BIRILLO
A me non pare!
NONNO
Non mi stupirei, se, dato l'aspetto generale,un coccolone nel sonno e...
BIRILLO
(disperato)
Ma terribile, Nonno, cosa dici?!
NONNO
Tu sei proprio sicuro che ti dispiace...
BIRILLO
E' ovvio che mi dispiace , che domanda stupida!
NONNO
Boh!Certa gente, valla a capire!
BIRILLO
(gridando)
Che guaio, che guaio!
NONNO
Che ci fai l?
BIRILLO
A quanto ne so io, un pisolino pomeridiano, oggi Pasqua.
NONNO
Un pisolino preso un po' troppo sul serio, eh?
BIRILLO
Pare di si!
NONNO
Insomma, durante il pisolino...buonanotte ai suonatori?
BIRILLO
Non scherzare, non c' niente da scherzare!
NONNO
Iiih, quanto te la prendi!
BIRILLO
Io sono impaurito, terrorizzato! Nonno! Non puoi avere quell'aria di
indifferenza come se fosse tutto normale, perch se sono qui non normale e tu
lo sai che non normale!
NONNO
E io che ci posso fare?
BIRILLO
(Andando su tutte le furie)
Non sei capace nemmeno di accarezzarmi? Sono un bambino potresti almeno cercare
di consolarmi!
NONNO
Fumino, eh? Difetto di famiglia! Io ero soprannominato
Cacarazzi!
BIRILLO
Ti do fastidio, vero? Te ne ho sempre dato! Tu non mi hai mai nemmeno guardato,
non mi hai mai sorriso! Sei un egoista, un grande egoista, la mamma lo diceva
sempre e aveva ragione!
NONNO
Lo so che diceva questo, mammina tua, lo so! Non mi poteva capitare nuora
peggiore! Mi avrebbe messo il veleno nel caff se fosse stato per lei!
BIRILLO
Non parlare male della mia mamma!
NONNO
No? E che vorresti anche parlarne bene? Fu lei a ridurre ad una larva umana il
mio povero figliolo, tuo padre, che dal nome che gli avevo messo puoi
immaginare che aspettative avessi: Napoleone! E invece lei lo ridusse l'essere
umano pi silenzioso ed inutile! Sempre in un angolo, sempre ammusonito, senza
iniziative. E' ancora dall' altra parte il povero Napoleone?
BIRILLO
No, morto da un bel pezzo.
NONNO
Ah si? Bell' educazione! E' morto e non nemmeno passato a salutare suo padre!
La colpa tutta di lei che metteva
zizzania!
BIRILLO
(angosciato riflette)
Ma come pu essere!? Sono morto? Ho fatto un check up un paio di settimane fa,
e tutto era in ordine...i trigliceridi, sopra di un paio di punti...Non immaginavo
fosse tanto grave!
NONNO
(tagliando corto)
E, beh! Che ci vuoi fare? Cosa fatta capo ha!
(Torna alla pancia del suo flipper)
BIRILLO
(con le mani nei capelli)
No! No! No! No! No!
(Dalla quinta di dove spunta il letto un forte russo)
BIRILLO
Aaaah!
NONNO
Volevo ben dire!
BIRILLO
(sollevato)
Che spavento!
NONNO
Lo dicevo che c'era qualcosa di strano! Adesso tutto chiaro,posso spiegarti
tutto! E' una fatto che succede di frequente dall'altra parte.
BIRILLO
Sto sognando, vero, Nonno?
NONNO
A dire il vero, chiamarlo sogno un po' poco: tu sei qui, io ti vedo, ci
tocchiamo. E per di pi sei qui nella giusta proporzione di et tra te e me:
ovvero nonno e nipote...No! La spiegazione un'altra. Tu stai facendo una
pennica?
BIRILLO
Esatto!
NONNO
Quindi grossomodo un dopopranzo.
BIRILLO
Proprio cos!
NONNO
Giorno festivo, pranzo abbondante...
BIRILLO
Te l'ho detto, Pasqua, di l ci sono un sacco di invitati, li sento che
parlano, prendono il caff. Ci sono figli, fratelli,nipoti, nuore...
NONNO
Attento alle nuore! Comunque, tutto si spiega!
BIRILLO
Digestione pesante?
NONNO
Una mezza specie...
BIRILLO
Fino a questo punto? E pure mi sono tenuto leggero!
NONNO
E che vuol dire? Non conta quanto si mangia, sai? Ma quello che si mangia, come
si combinano le pietanze, come si accoppiano i vini. Nello stomaco a volte si
cincischiano certi mischietti, che non c' chimica che li conosca! Metti una
dose eccessiva di cipolla nella frittata. Metti un bianco che non va daccordo
con quel certo condimento. Non crederai che gli scienziati e i
dottori siano in grado di capire e spiegarsi tutta la chimica.Sai quante sono
le combinazioni che gli sfuggono agli scienziati?
BIRILLO
Insomma, mi sono avvelenato!
NONNO
No, non avvelenato...
BIRILLO
Col timballo?
NONNO
T'ho detto no! Guarda come dormi tranquillo.
(La figura mezzo in quinta, mezzo no, russa di nuovo)
NONNO
E' un qualcosa che va un po' oltre il sonno, supera il sogno, e ti fa fare
capolino da quest'altra parte, tutto qua!
BIRILLO
E a te sembra normale?
NONNO
Bisogna stare sempre attenti a quello che si mangia!
(Birillo guarda incredulo il letto dove il suo corpo dorme placido. Il Nonno
torna a infilare la testa nel grosso flipper)
NONNO
Hans Peter! (lampo) Hans Peter! (lampo)
(Pausa.Birillo, placato osserva suo nonno che ripara il flipper)
BIRILLO
Che fai,Nonno?
NONNO
Riparo i flipper, lo vedi...
BIRILLO
La stessa cosa che facevi quando eri di l.
NONNO
Proprio cos! Hans Peter! (lampo) Sono meccanismi delicati questi, c sempre una
resistenza che salta, un relais da regolare...Ci vuole una mano esperta, e io
con certe cose ci ho combattuto tutta una vita...E allora li riparo io... Del
resto...rivendico un certo diritto. Questi aggeggi, sono stato il primo, nel
dopoguerra a portarli in giro col mio baraccone, nelle fiere di paese, il primo
che ha creduto nel futuro di queste macchinette americane! E se oggi l'intera
nazione invasa da videogiochi e aggeggi elettronici di tutti i tipi, un po'
anche merito mio...Hans Peter! (lampo)
BIRILLO
(si guarda intorno)
Oddio, tutto mi sembra cos irreale...
NONNO
Certo! E' tutto irreale...
BIRILLO
Eppure ti tocco, e sei reale!
NONNO
Giusto! E' tutto reale.
BIRILLO
Nonno! Non puoi prendermi in giro cos!
NONNO
(sorridendo)
Sei del tutto, con tutte le scarpe da quell'altra parte. Ragioni tutto di l!
BIRILLO
(si risente di nuovo)
No! Sei tu, che non fai il minimo sforzo per aiutarmi a capire! Come tuo
solito!
NONNO
Come mio solito? E tu che ne sai? Ci siamo parlati cos poco.
BIRILLO
Certo, tu non mi davi alcuna confidenza eri cos scorbutico!
NONNO
Ah, si?
BIRILLO
Anzi, come diceva la mamma, addirittura intrattabile!
NONNO
Mi odiava, mi odiava!
BIRILLO
Scorbutico, intrattabile e...
NONNO
Egoista, ripetiamolo!
BIRILLO
Si!
NONNO
(andando gradatamente su tutte le furie)
Maledetta... Lo vedi che era lei che metteva zizzania? Mi odiava per
convenzione!Ero suocero? E lei doveva odiarmi! Mentre io ero solo stanco! Da
vecchi si potr almeno avere se non il diritto, almeno la debolezza di essere
un po' stanchi senza urtare la suscettibilit delle nuore?
Insomma, Birillo, tu sei da questa parte, preciso dove sono io,come te lo
spiego non lo so! Hans Peter!
(Un altro lampo dalla pancia del flipper)
(Pausa, torna di nuovo la calma, il Nonno continua il suolavoro)
BIRILLO
E insomma tu stai qui...
NONNO
Gi...
BIRILLO
Nonno?
NONNO
Che c'?
BIRILLO
Ma perch proprio i flipper?
NONNO
In che senso, scusa?
BIRILLO
Di tante cose che tu hai fatto nella tua vita, proprio i
flipper?
NONNO
Stai facendo un ragionamento logico, non afferro.
BIRILLO
Tu nella vita sei stato come tutti, non sei stato certo una cosa sola, sei
stato buono, cattivo, sano, ammalato, hai viaggiato...Perch proprio i
bigliardini?
NONNO
Perch stato il momento migliore...
BIRILLO
Sei troppo vago, non ti capisco io.
NONNO
Da questa parte, ci si arriva nel modo migliore. Durante la vita di l...
(forte russo)
appunto... Durante la vita di l, tutto un susseguirsi di momenti. Momenti
nei quali si tante cose diverse, tanti umori, stati d'animo, tanti modi di
sentirsi. Attraverso questi momenti,che sono gli uni attaccati fitti fitti agli
altri, si un po' di tutto: allegri, tristi, disperati, sereni, furiosi,
felici...Ecco! Il momento migliore, quello in cui siamo pi noi stessi, il
momento che ci calza alla perfezione, quello che si
impressiona, come sulla lastra di una fotografia, si fissa e resta cos, in
qualsiasi momento esso capiti. A me successo di sentirmi cos una volta che
riparavo i bigliardini. A dirti il vero non ho ricordo di quando sia stato, ne
riparavo tutti i giorni, ma il risultato splendido, perch io cos ci sto
bene...E tutti qui stanno nella condizione in cui si sono sentiti pi se stessi
prima del "passaggio". C' uno per esempio che si sentito se stesso
quando si gettato da un quinto piano,credendo di essere un uccello. Una volta
in volo si sentito leggero leggero...
(va in un angolo e prende una gabbietta con dentro un canarino)
Ti presento Manolo Garcia De Esteban y San Pedro de Almeria y Motril... Pari di
Spagna! (all'uccellino) Eccellenza,permettetemi di presentarvi mio nipote
Birillo... (a Birillo)Saalutalo per primo, ha un sacco di anni pi di te.
BIRILLO
Piacere...
NONNO
(andando a posare la gabbietta)
Mi ha chiesto lui di tenerlo in gabbia, ha tanta paura di
volare,ora .In fondo comprensibile, lo ha fatto una volta sola e il risultato
non stato soddisfacente...ma quell'attimo prima dell' impatto stato tanto
sublime che...eccolo l, felice... E di casi ce ne sono a bizzeffe! Uno per
tutti: un altro amico, un filosofo!Fu se stesso il solo giorno in cui, a furia
di meditare e speculare, si sent di essere pura energia! Quel
momento si impression in lui cos forte, che adesso di qua pura energia! Non
sapeva cosa fare tutto il giorno, cos quando ci siamo conosciuti gli ho
offerto di stare qui con me, mi fa da corrente elettrica. Hans Peter!
(Il flipper da solo lampeggia e scampanella)
Pensatore tedesco del Secolo dei Lumi, cattedratico alla
Universit di Jena, un cervellone! Birillo, saluta il
professore...
BIRILLO
Professore...
(Il bigliardino lampeggia allegro)
NONNO
Come gli piace accendere e spengere le lampadine!
BIRILLO
Ma questo il mondo dei miracoli!
NONNO
Oh! Chiariamo una cosa! Da questa parte inutile stupirsi dei miracoli, perch
ce ne sono di continuo, e tutti veri!
BIRILLO
Ma cos, nonno?
NONNO
Come no? Vuoi fare una prova? Che cosa credi che io abbia in tasca?
BIRILLO
Cos su due piedi?
NONNO
Vai, chiedi quello che ti pare!
BIRILLO
Un coniglio di gomma a puntini rossi!
NONNO
(Il Nonno, fa la smorfia di chi trova il trucchetto facile)
Frugami in tasca, coraggio!
BIRILLO
Posso?
NONNO
Fai come quando ti davo la mancetta...
(Birillo infila la mano in tasca del Nonno e tira fuori un coniglietto di gomma
a puntini rossi)
NONNO
E' tuo, te lo regalo.
BIRILLO
No,non ci credo, non possibile!
NONNO
(incazzatissimo)
Ah, non possibile?! Di qua non si una i termini possibile o
impossibile!
(Dalla pancia del flipper tira fuori un altro coniglione di gomma a pallini in
tutto e per tutto identico a quello piccolo, ma enorme!)
Se mi salta il ticchio vado avanti e ti tiro fuori un coniglio grande come una
casa! Un coniglio grande come una...un... coso enorme che ti fa paura e...Ti
faccio vedere , io sai, ti faccio!
BIRILLO
Calma, nonno, calma!
NONNO
Non mi provocare!
BIRILLO
Non voglio che litighiamo, sono cos contento di averti trovato,mi da tanta
sicurezza stare qui con te. Posso guardarti mentre lavori?
NONNO
Siediti sul letto e stai buono.
(Birillo si siede sull' angolo del letto e segue il Nonno che va avanti col suo
lavoro. Il Nonno armeggia intorno al flipper, ci ficca dentro la testa)
NONNO
Non ci vedo...
(Allunga la mano, afferra una torcia elettrica)
Hans Peter!
(La torcia si accende. Il Nonno infila la testa fin dentro le viscere del
flipper, poi ripete)
Hans Peter!
(lampo)
Fatto! Saldatura difficile!
BIRILLO
Mi piaceva stare a guardarti mentre lavoravi.
NONNO
Ti piaceva?
BIRILLO
Si... Ci stavo cos bene nel tuo retrobottega...
NONNO
Davvero?
BIRILLO
Ci ho passato alcuni tra i momenti migliori della mia vita.
NONNO
E ora ti piace?
BIRILLO
Si.
NONNO
Cominci a sentirti a tuo agio?
(Dal letto un russo pi forte degli altri)
Come non detto!
BIRILLO
Diciamo... che mi incuriosisce...
NONNO
Guarda che nel mondo di quello che si crede, i miracoli li fanno tutti, eh? Ci
riesci anche tu , se vuoi.
BIRILLO
Anche io?
NONNO
Si!
BIRILLO
Mi fai provare?
NONNO
Ah, benedetti, ragazzi! Lo vedi il flipper?
BIRILLO
Si.
NONNO
Anche io. Adesso... prova a non vederlo.
BIRILLO
E come si fa?
NONNO
Guarda me. Ora non voglio vederlo... E infatti non lo vedo, non c' pi.
BIRILLO
Come sarebbe? E' l, io lo vedo...
NONNO
E io no! Tu vuoi vederlo, cerca di non volerlo vedere.
BIRILLO
Accidenti, difficile!
NONNO
E' come andare in bicicletta, una volta imparato, ti viene da s. Cerca di non
volerlo vedere.
BIRILLO
Non mi viene!
NONNO
Con calma, concentrati.
BIRILLO
(Si sforza fino a farsi venire il fiatone)
Non ci riesco, non ci riesco!
NONNO
Con calma, con calma, riprova...
BIRILLO
(Si sforza ancora, finch...)
Che bello, Nonno! Ci sono riuscito! Non lo vedo!
NONNO
Bravo, hai visto? Basta volerlo! Tu non lo vedi, e pensa che io ora lo vedo
benissimo!
BIRILLO
Ho fatto un miracolo anch'io!
NONNO
Ora ti piace?
(Forte russo!)
(all' uomo sul letto)
Diffidente eh?!
(a Birilllo)
Altro difetto di famiglia!
(torna alla sua occupazione. Breve pausa, poi:)
BIRILLO
Nonno...
NONNO
Che c'?
BIRILLO
Ti posso chiedere una cosa?
NONNO
Chiedi.
BIRILLO
Dio...
NONNO
Emb?
BIRILLO
C'?
NONNO
Che curioso! Sei sempre stato curioso, e il pi intelligente dei nipoti...
Curioso!
BIRILLO
Allora?
NONNO
Si che c'!
BIRILLO
Allora c'!
NONNO
Ti ho detto di si, C' Dio... Tao, Allah, Budda, gli Dei
dell'Olimpo...
BIRILLO
Ci sono tutti?
NONNO
Per forza, no? Se uno Dio lo vuole, lui c'! C come e tanto quanto lo si
desidera. Preciso come uno se lo figura.
BIRILLO
Questa una smentita generale! Ci sono tutti, come dire che non ce n' nessuno!
NONNO
E perch? Ci sono tutti! Di qua cos! E' un grande emporio di tutto quello
che si vuole e si crede. E quelli che a Dio non ci hanno mai pensato, allora? Sai quanti ce ce n'?
BIRILLO
E gli atei?
NONNO
Da bravi senza Dio, sono dei senza Dio! Non lo vogliono, e a loro Dio non gli
viene proprio! Mentre quelli che lo vogliono, gli viene come se lo immaginano!
Ci sono quelli che ce l'hanno con la barba bianca, quelli che lo vedono con la
pancia grossa e un bel sorriso, quelli che non lo vedono, ma sanno che
c'...Insomma Dio c' e non c' ...qui lo dico e qui lo nego.
BIRILLO
E l'inferno? C' l'inferno?
NONNO
Si che c'! Birillo, c' per forza anche l'inferno! E in piena regola! Con
fiamme, Tartaro, Limbo, Caina, diavoli, anime in pena, supplizi inenarrabili!
C', accidenti se c'! Ma c' per quelli che se lo sono portato dietro, no?
Quelli che quando si sono sentiti all'inferno dall' altra parte sono stati
bene! Che ti devo dire, gli piaciuto e gli rimasto! Ce l' hanno, perch
loro lo vogliono avere. E sapessi quanti sono! E che fantasia nelle penitenze!
L'inferno per quelli che ce l'hanno uno dei
giocattoli pi divertenti! Sono morti apposta per averlo e guai a chi glielo
leva, ne sono gelosissimi! E lo vogliono eterno, non scendono a patti, o tutto
o niente!
BIRILLO
Cio?
NONNO
(adirandosi sempre pi)
Cio? Vuoi un chiarimento?! Sei venuto da questa parte in cerca di certezze?
Vuoi certezze? E qui non ce ne sono! Le certezze sono una cosa dell'al di l!
... rispetto a qui. Dell'al di l, dove le cose sono cos come l'occhio le
trasmette al cervello! Qui tutto sembra, dall'altra
parte tutto ! Ecco com'!...Sempre che sia!...Qui lo dico e qui lo nego!
(Pausa, poi andando sempre pi su tutte le furie:)
E il bello che tutti dall'altra parte si crede che le cose debbano essere
come noi crediamo, pretendiamo che debbano essere! Il che fa s che in queste
cose noi, cio, voi, non vediate quello che le cose sono, ma quello che le cose
a voi sembra che siano! Questo vuol dire non dare peso alle cose come ci
appaiono, e non riconoscere alle sensazioni, alle "impressioni" il
valore di indicazione di una realt! Mi sembra... quindi non ! Questo un
gravissimo errore! (Ha uno scatto di nervi finale) Da voi le cose non sembrano,
sono!!
BIRILLO
Ho capito, non ti arrabbiare...
NONNO
E me la tiri, me la...! Mi rimasto anche a me un po' del cacarazzi...
Facciamo qualche esempio, dai! Anzi li farai tu stesso gli esempi. Dimmi di
qualche sensazione","impressione" che provi, qualcosa che ti
"sembra che sia" ...
BIRILLO
Ma, non so... cos su due piedi non facile...
NONNO
Non dirmi che non hai sensazioni!
BIRILLO
Se per questo ne ho una montagna!
NONNO
E allora, coraggio! Buttati!
BIRILLO
Ma mi vengono tutte cose banali...
NONNO
Non farla troppo lunga, altrimenti ti piazzo un miracolo e me le scopro tutte
da solo!
BIRILLO
Ci provo, ci provo... Ho la sensazione... di essere simpatico alla moglie del
fornaio!
NONNO
Ah! Cominciamo bene!
(Il flipper si illumina e scampanella)
NONNO
Senti Hans Peter come ride!
BIRILLO
Ma appena una sensazione, che stupidaggine!
NONNO
Procedi!
BIRILLO
Mi parrebbe...
NONNO
Ti parrebbe?
BIRILLO
Di essere simpatico anche al postino...
NONNO
Gli dai la mancia?
BIRILLO
Diamine!
NONNO
Vorrei vedere che non gli fossi simpatico!
BIRILLO
Senti questa, senti! Il vigile di servizio nella zona fa la corte alla
profumiera!
NONNO
La cosa ti ingelosisce un po' vero?
BIRILLO
Ma solo un po'...
NONNO
Ancora...
BIRILLO
Qualcuno mi ruba la benzina!
NONNO
Fantastica!
BIRILLO
Accidenti, se parlo dell'automobile me ne vengono migliaia!
NONNO
Lo vedi? Il gioco diventa sempre pi facile!
BIRILLO
Il meccanico fa finta di ripararmi la macchina!
NONNO
(sconsolato)
Lo fanno sempre!
BIRILLO
Quando guido, quelli che ho dietro inseguono proprio me!
NONNO
Ah! Ah! Com' vero!
BIRILLO
Ho sempre paura che i freni non funzionino!
NONNO
Dato l'assunto precedente sui meccanici,perch credere che funzionino?
BIRILLO
L'acqua sa sempre pi di cloro, i raggi del sole scottano di pi, le stagioni
non sono pi le stesse... Il gatto che ruba...va be', ma cosa contano queste
sensazioni?
NONNO
Gi Finito?
BIRILLO
Il parroco ateo, ma si vergogna a dirlo...
NONNO
Da questa parte ne siamo pieni!
BIRILLO
Io trovo addirittura assurdo immaginarlo!
NONNO
Ti " Sembra" che sia assurdo. Non detto che lo sia...
BIRILLO
Mi "sembra" gi...
(si porta una mano alla gola)
Sento... sento sopraggiungere prepotenti altre sensazioni, tante,troppe, pi
pesanti! E mi vergogno di tutte...
NONNO
Forza Birillo, falle nascere, falle nascere!
BIRILLO
Stanno nascendo, stanno nascendo! Mi salgono loro, ormai, su dallo stomaco,
fino alla bocca! E' un assalto, le sento, sono unorda, e tutte vogliono essere
dette, dichiarate, per "sentirsi" libere, vive! Gridano perch io le
nomini! Ciascuna di esse mi si agita dentro, alza il dito come per dire:"
Io!" "Tocca a me!"
NONNO
E tu falle vivere!
BIRILLO
Ce n' una...ma cos idiota, come pu essere?
NONNO
Dai, Birillo, dai!
BIRILLO
Mio nipote!
NONNO
Il mio bis - bisnipote?
BIRILLO
Esatto, il figlio di mio figlio, dieci anni! Pupetto!
NONNO
Che impressione ti fa?
BIRILLO
Ma, non so...un certo tremore alle mani... una vaga patina sui denti...
NONNO
Sta male?
BIRILLO
Fuma!
NONNO
Hai l'impressione che fumi?
BIRILLO
Solo un'impressione, del resto improbabile, cos ubbidiente com', educato,
gentile, studioso...
NONNO
E' perfetto!
BIRILLO
Dove lo metti, lui sta! Non si agita, non fa dispetti, non da motivi di
preoccupazione...
NONNO
Tale e quale mio figlio... cio tuo padre...
BIRILLO
E' vero! Se ne sta buono buono come il nonno Napoleone! Non ci avevo mai
pensato!
NONNO
Gli somiglia, forse...
BIRILLO
Si!
NONNO
Ne ero sicuro! Insomma ti sembra che Pupetto fumi...
BIRILLO
Mi pare ...
NONNO
Non sar vero...
BIRILLO
Ma no!
NONNO
Gliene hai parlato?
BIRILLO
Ho provato, ma... mi sfugge...
NONNO
Ah, si?
BIRILLO
Sfugge!
NONNO
Che altro?
BIRILLO
Mio figlio!
NONNO
Fuma!?
BIRILLO
Ha quarant'anni, nonno!
NONNO
Ah, gi! Noi lo chiamavamo sempre Pupo e Pupo per me rimasto...Ha
quarant'anni?
BIRILLO
Gi!
NONNO
Con lui la sensazione che provi che ti vuole morto!
BIRILLO
Tu come lo sai?
NONNO
Va' be', facile...
BIRILLO
Eh, si! La sensazione... che mio figlio...mi vuole morto!
(Un forte russo dal letto)
BIRILLO
Mi odia perch mi somiglia! Si odia perch mi somiglia!
NONNO
E ti somiglia?
BIRILLO
Accidenti!
NONNO
Quindi mi somiglia!
BIRILLO
Ora che mi ci fai fare caso vero!
NONNO
Propriet transitiva! Tu somigli a me, lui somiglia a te, quindi lui somiglia a
me!
BIRILLO
Non ci avevo mai pensato!
NONNO
C' dell' altro?
BIRILLO
Mi sale una sensazione veloce veloce...Eccola, eccola! ... Ma cretina...
una sensazione cretina e ingiusta, povero fratello mio!
NONNO
Tuo fratello Virginio?
BIRILLO
Lui! Con quell'aria dinamica da sportivo... Ho sempre avuto l'impressione di
una sua invidia profonda, quasi un...perdonami la parola...odio! Un odio che si
concreta in un atteggiamento...ma solo un' impressione per carit...
NONNO
Uh! Quante premesse!
BIRILLO
Beh, insomma, per farla breve, a me pare che, nonappena mi volto, lui fa il
cascamorto con mia moglie, Maria, l'hai conosciuta, no?
NONNO
Come no? Me la ricordo, somigliava tanto a tua nonna?
BIRILLO
La nonna... tua moglie?
NONNO
Si, proprio lei! Ma nessuno in casa se n' potuto accorgere,perch tua nonna
morta cos giovane...
BIRILLO
Che sensazione stupida, eh?
NONNO
Quale?
BIRILLO
Quella che mio fratello e mia moglie...
NONNO
Tu hai provato a parlarne con lui?
BIRILLO
Ho cercato s...cos, prendendola sullo scherzo...
NONNO
Ma ti sfugge...
BIRILLO
Gi!
NONNO
E con tua moglie hai provato a parlarne?
BIRILLO
Mia moglie...
NONNO
Non dirmi che ti odia anche lei!
BIRILLO
No, tanto una brava donna, ma... ho la sensazione che dietro le sue
affettuose attenzioni, nasconda l'indole di una... porca!
NONNO
Prego?
BIRILLO
'na porca! Questa la mia sensazione!
NONNO
Io me la ricordo come una fanciulla dal visino acqua e sapone...
BIRILLO
E se dietro quel visino ci fosse... 'na porca? Una che, le avance di mio
fratello...le accetterebbe di corsa se io non la terrorizzassi da anni con con
la mia gelosia? Una che freme per fare tutte quelle... maialate, zozzerie, in
tutte le posizioni? Tutte quelle cose che una moglie non fa, insomma? Ho fatto
bene ad essere geloso, a terrorizzarla! Almeno ho evitato il pateracchio, ho
arginato!
NONNO
Hai arginato? Se lo dici tu... Comunque, somigliando lei a tua tua madre...
BIRILLO
Tu come lo sai che ho la sensazione che mia moglie somigli a mia madre?
NONNO
Propriet transitiva, no? Tua madre somigliava a mia moglie, quindi... Ma visto
che ci siamo arrivati, parlami di tua madre,nessuna sensazione?
BIRILLO
Oddio, mia madre! Ho sempre avuto una una senzazione terribile! Una che non mi
sono mai confessato, ma che adesso sale alle labbra con una violenza
spaventosa: La mia mamma...
NONNO
E' ancora da quell' altra parte?
BIRILLO
(L' ansia lo attanaglia)
Si...
NONNO
Longeva!
BIRILLO
E' bisnonna!
NONNO
E sta bene?
BIRILLO
Diabete a parte, si...
NONNO
Coraggio, sputa, sputa, questa mi interessa proprio!
BIRILLO
E' solo una sensazione, lo giuro, solo una sensazione!
(Pausa Birillo ha gli occhi terrorizzati)
Ha lo sguardo... ma come posso dire questo di mia madre?
NONNO
Che sguardo ha?
BIRILLO
Lo sguardo... assassino!
NONNO
Era qui che ti volevo! Glielo vedevo anch' io, glielo vedevo anch'io!
BIRILLO
Si! E vero! La sento capace di uccidere!
NONNO
Lo ! Lo !
BIRILLO
La sento pronta allomicidio!
NONNO
Come la madre di Amleto!
BIRILLO
Indifferente davanti al crimine pi efferato!
NONNO
Come lady Mackbet!
BIRILLO
Ha l'occhio terribile dell' assassino incallito! L'ho detto, l' ho detto che
vergogna!
NONNO
Bravo, l'hai detto! Quando sar morta sono sicuro che verr qui ad ammazzarmi!
BIRILLO
Povera mamma, povera mamma! E questa sensazione mi fa stare in ansia! Quando
c' lei in giro...io non riesco a sentirmi tranquillo, perch...ho la
sensazione che se le
volto le spalle... mi accoltella...Che vergogna!
NONNO
Nessuna vergogna, lo farebbe! E sai perch? Perch pi passa il tempo, pi tu
somigli a me!
BIRILLO
Ma come, mia madre mi ucciderebbe?
NONNO
Lei avrebbe ucciso me, tu somigli a me...
BIRILLO
Vabb, propriet transitiva; ma che razza di sensazione ? Una madre che
ucciderebbe il figlio?
NONNO
Hai fatto in tempo a parlargliene prima che ti sfuggisse?
BIRILLO
Non ho mai nemmeno osato!
NONNO
Questo ti fa onore... la mamma sempre la mamma, anche
quell'assassina di mia nuora!
BIRILLO
Basta Nonno questo gioco non mi piace pi!
NONNO
Uno dei sentimenti pi sopravvalutati l'amore materno!
BIRILLO
Ma loro mica lo sanno che io me ne sono accorto che mia moglie somiglia a mia
madre e che mio figlio somiglia a me, e che mio nipote somiglia a mio padre!
NONNO
Lo sanno lo sanno! Vorrei proprio vedere quello che stanno facendo durante
questa pennica! Lo sanno, ma si guardano bene dal dirti che tu somigli a me,
che somigliavo a tuo padre, il quale era preciso mio nonno!
BIRILLO
Davvero?
NONNO
Come no! Di l da voi tutto un perpetuarsi di dati somatici, atteggiamenti,
messaggi impercettibili, i quali di generazione in generazione di mescolano,
passano da un padre a una figlia da una madre a un nipote, da un cugino a un
bisnipote...E il pargolo ha lo sguardo della sorella della nonna paterna, e la
bambina crescendo sa fare l'uncinetto bene come la zia di suo nonno... E un
gran rimescolamento degli stessi elementi, secolo dopo secolo!
E insieme ai nasi, agli orecchi, e al colore dei capelli, si rimescolano i
sentimenti. Sempre gli stessi! Odio, simpatia, amore, indifferenza... mai
fidarsi dellindifferenza, la peggiore forma di violenza!
BIRILLO
Ma cos, Nonno?
NONNO
E' cos Birillo, l'evidenza delle cose. Dall' altra parte molto difficile
essere se stessi, qualsiasi cosa abbiamo sempre stata prima di qualcun altro.
Di qua, invece, impressionati nel momento di massimo contatto con il nostro
cuore, siamo solo noi stessi.
BIRILLO
Che bello!
(Russo fortissimo)
NONNO
Attento!
BIRILLO
Ma che mi piace stare qui, nonno?
NONNO
Comincia a piacerti
BIRILLO
Allora se mi piace vuol dire che sto per
(il russo diventa frentetico, un rantolo)
NONNO
Piano, piano! A questo gli viene il coccolone!
BIRILLO
(alluomo nel letto)
Tranquillo! Tranquillo! Il paradiso orribile!
(il russo si tranquillizza)
Santa miseria, ma quanto basta poco!
NONNO
Il limite tra qua e la sottilissimo e immenso, qui lo dico e qui lo nego! Ma
visto che ci sei approfittane butta unocchio dallaltra parte e vediamo se le
tue senzazioni sono davvero cos banali
(il nonno fa cenno a Birillo di avvicinarsi entrambi entrano nella quinta oltre
la gambe e dalla parte terminale tirano fuori la testa)
BIRILLO
Il giardino?
NONNO
Sssh vediamo che succede
(SIPARIO)
SECONDO ATTO
(Il sipario si apre, in scena pochi elementi che vanno a coprire i precedenti
del primo atto. I piedi nella quinta di destra sono coperti da una finestra
aperta con tanto di davanzale e fiori. Il lato opposto della scena occupato da
un grande cespuglio che va a coprire il gran flipper. Davanti al cespuglio un
tavolo da giardino, un paio di sedie, e sul tavolo un vassoio con caffettiera
"moka" da 6, zuccheriera di casa, ovvero barattolone e sei tazzine
scompagnate. Una caraffa d'acqua, qualche bicchiere. In scena, seduta al
tavolino, la vecchia madre di Birillo,che chiameremo "Bisnonna" ,
curva, scatarrante e con una smorfia di disgusto fissa sulla bocca
inrossettata in modo esagerato.
Nota: questa commedia a tre attori, per cui la vecchia
"Bisnonna" verr interpretata a turno dall'attrice e dall'attore che
non sta recitando nell'altro ruolo. Essa sar identificabilissima per i vestiti
e per l'inconfondibile smorfia fissa.
In piedi, che guarda verso la finestra c' il figlio di Birillo,Pupo, uomo
sulla quarantina, aria dimessa, capelli lunghi da ex rocchettaro. Ha un vistoso
gesso ad un braccio. Lo interpreta l' attore che ha gi fatto il Nonno . Vicino
a lui un bel bambino, suo figlio, Pupetto, interpretato a sua volta dall'attore
che gi stato Birillo. Pupetto gioca con la palla e la sbatte contro la
finestra. In questa prima scena la Bisnonna interpretata dall' attrice che
sar poi Maria)
PUPO
Dorme...povero pap ... dorme... Non riesce a fare a meno della siesta
pomeridiana. Ha sul viso un' espressione cos pacifica. Chiss cosa sogna? E'
bello guardarlo cos... rilassato. Lui che sempre sui nervi sempre cos...
agitato... Per da un po' di tempo lo meno... Si tranquillizzato. E' bello
mio padre, sempre stato bello. Per me almeno bello... Quando lo guardo,
povero caro, non riesco a non pensare al tempo che passa... Agli anni...Non
riesco a vederlo com'...cambiato.
BISNONNA
E' vecchio...
PUPO
Si, si! Inutile sfuggire all'evidenza: lui, mio padre vecchio!
BISNONNA
C'ho il figlio vecchio!
PUPO
Amara riflessione!
BISNONNA
Che vuoi fare?
PUPO
Vado per i quaranta io...
BISNONNA
Gi.
PUPO
Con quanto lo amo, non riesco a non pensarci... Pupetto vuoi stare fermo con
quel pallone? Cos svegli il nonno!
(Il bambino si mette a giocare al rallenatore)
PUPO
E sai, Nonna? Ci penso tutti i giorni! Non c' giorno della mia vita in cui non
ci pensi! Cosa far quando lui non ci sar pi? E' uno stato a cui non saprei
abituarmi, un'idea che non mi so fare...anche se un evento che si avvicina a
grandi passi...
PUPETTO
E dai, pap, cos gliela tiri!
PUPO
Chi? Io? Ma cosa dici, sciocchino? Io voglio che mio padre viva,anzi, mi
sopravviva, guarda un po'! E cos spero penserai tu nei miei confronti!
PUPETTO
Io gi lo penso!
PUPO
Cosa?
PUPETTO
Lo penso che non potrei vivere senza di te...
PUPO
Lo vedi?... Che caro!
PUPETTO
Cosa farei senza il mio pap vicino a me?
PUPO
Bravo Pupetto, bravo...
(Va a versarsi un po' di caff, ma resta con la caffettiera a mezzaria)
In altre parole mi pensi morto!
PUPETTO
Si! Che far quando tu non ci sarai pi e io sar solo e sperduto in mezzo al
mondo?
PUPO
Pupetto, lo vuoi il ghiacciolo? Prendi i soldini in tasca di pap, vai al bar
tabacchi qui a fianco e comprati un bel ghiacciolo!
PUPETTO
Uh! Un ghiacciolo! Alla banana, posso?
PUPO
Alla banana, al limone, millefrutti, come ti pare, bello di pap. Vieni fruga
in tasca a pap tuo...
(Il figlioletto gli fruga in tasca e tira fuori una banconota)
PUPETTO
Dieci eurini belli belli...posso?
PUPO
Puoi, puoi...vai...
PUPETTO
Il ghiacciolo, il ghiacciolo!
(esce di corsa)
PUPO
Io dico! Ma che cosa si deve sentire? Mi pensa morto!
BISNONNA
Eh, la vita!
PUPO
Ma come gli passa per la mente? Chi glielo ha insegnato?
BISNONNA
Ma come potrebbe non pensarlo, povero figlio? Sei tu che glielo fai pensare!
Hai fatto sei incidenti di macchina, la calotta cranica lesa, una compressione
toracica a forza di tamponamenti; ti sei rotto tutti e due i menischi a...
PUPO
Calciotto...
BISNONNA
Nipote adorato, tuo figlio da quando nato ti ha visto correre decine di volte
al pronto soccorso...Uno, normale, dotato un po' di senso della previdenza,
com' lui, se le fa certe domande,sarebbe da preoccuparsi del contrario.
Stavolta che ti sei fatto?
PUPO
Ma niente! Uno stiramento a Tennis!
BISNONNA
Quando gli darai pace a codeste povere membra? E quando hai un incidente, e
quando fai fisioterapia, perch hai avuto un incidente. E poi, appena ristai
bene fai di tutto per avere un altro incidente!
(L'uomo ascolta e prende una pasticca)
BISNONNA
Che pillola ?
PUPO
E' una pasticca, la succhio prima del caff, senn mi fa acido.
BISNONNA
Perch non solo fai di tutto per tenerti in forma, ma nemmeno ti riesce! Ma che
bisogno hai di fare tante cose? Gi cos sei un gran bel giovanotto! Ricordi
tanto tuo padre alla tua et!
(Pupo si porta una mano alla bocca dello stomaco)
Un bel pezzo di marcantonio! Perch, perch? E pi vai in l con gli anni...pi
sei uguale a tuo padre!
PUPO
Ah gli somiglio?
(Muove la mano sulla bocca dello stomaco, che evidentemente gli brucia, prende
un' altra pasticca)
BISNONNA
Cribbio! Sei tale e quale, a parte il braccio al collo, guardati, sei lui!
Stessi occhi, stesso naso...stesso portamento... siete fatti con lo stampino voi
di famiglia.
PUPO
Ah!
BISNONNA
Che c'?
PUPO
Lo stomaco! Una fitta!
BISNONNA
Due gocce d'acqua!
PUPO
Si! E che mi fanno due gocce d'acqua?
BISNONNA
No, dicevo che tu e tuo padre siete due gocce d'acqua!
PUPO
Aah! Aaah!
(Si siede e si comprime lo stomaco)
BISNONNA
Sei il suo ritratto!
PUPO
Ah! Il tendine del braccio, tira!
(Fa un movimento maldestro ed urta il braccio da qualche parte)
Aaaah!
BISNONNA
Calma, calma! Cos' tutto questo agitarsi?
PUPO
Basta! Io le odio queste rimpatriate a Pasqua e a Natale! Sempre noi, sempre
gli stessi, mai che sia morto uno solo, mai!
BISNONNA
Il mio povero Napoleone!
PUPO
Giusto lui, quel mucchio d' ossa silenzioso e inerte che passava l'esistenza
buttato in fondo a una poltrona!
BISNONNA
Bel modo di parlare di chi non c' pi!
PUPO
Ma perch, quando c'era...c'era? Avesse mai detto una parola,fumava e basta!
Accendeva un cerino solo in tutto il giorno e poi via, una dietro l'altra! Mi
avesse mai fatto un gesto d'affetto,mai! Che era un nonno, quello? Non mi dava
alcuna confidenza! Unica nota positiva che in famiglia l'unico a cui pare
non somigli. L'unico a cui non devo nulla!
BISNONNA
E quella Pasqua in cui cadesti nel rovo delle more per prendere il pallone? Chi
tir fuori che sembravi un san lazzaro?
PUPO
(comprimendosi lo stomaco)
Ah, fu lui?
BISNONNA
E quel Natale che finisti al centro grandi ustionati? Chi ti tolse il pentolone
di brodo di cappone bollente dalla testa?
PUPO
Lui?
(si asciuga il sudore sul gesso)
BISNONNA
Eh, no? E quel Ferragosto dell' attacco di peritonite? Che avresti fatto senza
il mio povero Napoleone?
PUPO
Non ne posso pi! " E sei come tuo padre, hai le mani di tua
madre..." Ma in trent'anni e passa non mi hai mai visto niente di mio?
BISNONNA
Si! Le cicatrici! Le radiografie degli ossi rotti! Le analisi delle urine! Sei
anche stitico!
PUPO
Chi te l'ha detto?
BISNONNA
Con chi credi che si sfoghi quella santa di tua madre?
PUPO
Ma che famiglia ? Non si pu fare una confidenza a nessuno!
BISNONNA
Quella martire, vittima di tutte le gelosie di tuo padre,
poveretta!
PUPO
Io sono il martire, il ... poveretto!
BISNONNA
Ma perch non ti piaci?
PUPO
Io?
BISNONNA
Mi dai un'impressione precisa, me l' hai sempre data e bisogna che te la dica :
tu non invecchi, (breve pausa) vai a male! Si, cos! Perch te la prendi? Tu
sei cos! Anche nella rabbia sei tale e quale a tuo padre: cacarazzi!
PUPO
Nonna, sei la persona pi cattiva della famiglia!
BISNONNA
Perch parlo fuori dai denti? A voi vi sto antipatica a tutti perch parlo
fuori dai denti!
PUPO
Quanto a perfidia nessuno ti sta alla pari!
(Apre la zuccheriera e fa per mettersi lo zucchero nel caff)
BISNONNA
(Guarda nella zuccheriera e inorridisce)
Aaaaah!
(La vecchia comincia ad ansimare)
PUPO
Oddio, il coccolone!
BISNONNA
Lo sai che c'ho il diabete, lo sai! La sola vista dello zucchero mi fa andare
in crisi glicemica! Ecco fatto, la Pasqua rovinata!
(Guarda con avidit la zuccheriera aperta, il nipote gliela sfila di sotto il
naso con studiata lentezza e con aria dispettosa zucchera abbondantemente il
suo caff)
BISNONNA
Perfido, crudele!
PUPO
In qualcosa dovevo pur somigliare a te...
(Pupo zucchera ancor di pi il caff, gira il cucchiaino con un sorriso sadico,
sotto gli occhi strabuzzati della povera vecchia, trangugia, raschia bene il
fondo di tutto lo zucchero e si lecca i baffi poi... si accartoccia per il
fortissimo e improvviso bruciore che prova.)
BISNONNA
Sono contenta, sono contenta!
PUPO
Aaah! Strega! Assassina! (adesso ansima anche lui) Tu odi tutta la famiglia
vero? Maledici il giorno che ci sei entrata, lo so!Ti senti superiore, tu,
nobile! Beh, ho una brutta notizia per te, nonna adorata... Tempo addietro...
mentre rovistavo in cantina... mi capitata una valigia di vecchie foto... c'erano
foto di tutti: tu... nonno Napoleone, il bisnonno e ... insieme a lui, in una
foto tra i piccioni di Venezia, sua moglie...la
mia bisnonna... Quella morta da giovane tanti, tanti anni fa...quella che
nemmeno tu hai conosciuto: tua suocera. In un bel tailleur grigio... Era...
era... Il tuo ritratto!
BISNONNA
(arrabbiandosi)
Non dire idiozie! Io non somiglio a nessuno di questa famiglia!
PUPO
Se questa famiglia non ti piaceva, perch ci sei entrata, eh? Perch? Peggio
per te, vecchiaccia! Tu e tua suocera ...due gocce d'acqua...
(La Bisnonna quasi sviene e Pupo si contorce per il mal di stomaco)
PUPO
Due gocce d'acqua!
BISNONNA
Eh?
PUPO
Due gocce d'acqua senn muoio...
(Sempre ansimando la Bisnonna gli versa un po' d'acqua da una caraffa sul tavolo)
PUPO
Grazie...
(Beve)
BISNONNA
Rimangiatela, ti prego, rimangiatela!
PUPO
E come me la rimangio? Me la sono bevuta...
BISNONNA
No! Dimmi che non vero!
PUPO
Ah! La storia della foto? E che ci posso fare? Tu e tua suocera:
...identiche...
BISNONNA
Ma io sono di tutt'altra razza!
PUPO
E che ci posso fare, nonnina cara... Sembravi tu!
BISNONNA
Oh!
(Soprappensiero allunga un dito nella tazzina di dove Pupo ha appena bevuto e
poi se lo ciuccia. Segue il discorso del nipote con aria attonita, sconvolta)
PUPO
Perch, non ti fa piacere? Non ti fa piacere? Io sono uguale a Pap?
BISNONNA
Si!
PUPO
E tu sei uguale alla bisnonna!
BISNONNA
Uguale?
PUPO
Stessa bocca, stesso sorriso: tu!
BISNONNA
No, non vero! Non pu essere vero, non deve essere vero!
PUPO
Due gocce d'acqua!
(Si alza ed esce di scena dietro il cespuglio)
BISNONNA
Attento ai tre scalini, ricordati di quel Luned dell'Angelo...
PUPO
(Un grido e un tonfo)
(La bisnonna sbuffando si alza ed esce di scena)
BISNONNA
Sono contenta, sono contenta!
(alzandosi)
Maria! Il pupo si fatto male, Maria!
(Esce di scena)
(Attimo di vuoto. Preannunciato da una pallonata arriva Pupetto con un
ghiacciolo che succhia stancamente. Pupetto si guarda intorno, solo! Tira un
sospiro di sollievo. Si guarda bene in tiro, controlla, sempre succhiando il
ghiacciolo in ogni angolo. Sbircia dentro la finestra ed accosta prudentemente
le persiane.Fa una controprova per vedere se il nonno si sveglia, tirando una
gran pallonata contro il muro della finestra. Il nonno non sembra volersi
svegliare. Il ragazzetto si siede al tavolino, guarda schifato il ghiacciolo e
lo getta lontano. Con aria da uomo vissuto, estrae una sigaretta e compie il
rituale classico del fumatore: la "rolla" tra le dita, la batte sul
tavolino, la mette
in bocca e si cerca in tasca i fiammiferi. Con stile consumato accende un
fiammifero, ma proprio quando sta per accendere... Entra in scena Nonna Maria,
preannunciata da un grido. Pupetto getta via sigaretta e fiammiferi)
MARIA
Pupo! Pupo! Chi mi chiamava, che si fatto il pupo?
PUPETTO
Pap?
MARIA
Si, pap...
PUPETTO
Non lo so cosa si fatto, Nonnina... l'ho lasciato che aveva solo il braccio
rotto...
MARIA
E allora, perch la Bisnonnina gridava?
PUPETTO
La Bisnonnina gridava?
MARIA
Eh!
PUPETTO
Io l'avevo lasciata qui con pap...
MARIA
(lancia un' occhiata verso la finestra)
E Nonno?
PUPETTO
Dorme...
MARIA
Ancora? Per forza con tutto il timballo che si mangiato!
(Di fuori scena la voce della Bisnonna che cerca ancora sua nuora. Questa volta
la Bisnonna interpretata dall' attore che poc'anzi era Pupo ed al primo atto
il Nonno. Stessi abiti, stessa parrucca, stessa smorfia amara sulle labbra.)
(da Fuori scena)
BISNONNA
Maria! Maria! Il Pupo si fatto male! Maria!
(Entra in scena)
Maria! Mar... Ah, sei qui? Il pupo si fatto male!
MARIA
Dove!?
BISNONNA
Ma perch quando uno si fa male, la prima cosa che si chiede il luogo?
"Dove" ! Che stranezze i comportamenti umani! E' scivolato sui tre
scalini qui dietro, gli ho dato una mano a tirarsi in piedi, sono scivolata
anch'io e lui ha ridato una mano a me...ha battuto il gomito ingessato...
MARIA
E ora dov' andato?
BISNONNA
A cercare una farmacia, ha finito la magnesia bisurata...Maria,ho bisogno di
parlarti... Pupetto... Caro...lo vuoi il lecca lecca?
PUPETTO
Si che lo voglio, Bisnonnina!
BISNONNA
Ecco, pesca nella borsetta della Bisnonnina e vai al bar tabacchi a prenderti
un lecca lecca...
PUPETTO
(Felice, pesca nella borsetta altri dieci eurini e se ne esce gridando)
Il lecca lecca, il lecca lecca!
BISNONNA
Ecco, sediamoci e facciamo due chiacchiere...
MARIA
Che successo?
BISNONNA
Maria... tu sai quanto io capisca e sopporti... E...so bene... quanto sopporti
tu... povera martire...Ma quando il pupo fa certe cose...
MARIA
E' all'ospedale!
BISNONNA
Ma va! Non parlo della sua salute. A parte che se c' una salute di cui parlare
della mia, visto che mi ha divorato davanti agli occhi cinque cucchiai di
zucchero, che indelicato! Io mi riferivo a certi suoi atteggiamenti... un
ragazzo pieno di problemi, lo sempre stato, ma questo non lo autorizza a
togliermi di rispetto! A parte quello che ha detto del mio povero
Napoleone, a me ha detto che sono perfida, strega... assassina! Si, sono
vecchia, scorbutica, forse, ma... certe mancanze di rispetto... Poi, poi...
arrampicandosi sugli specchi ha tirato fuori la storia di una certa valigia
vecchia in cui avrebbe rovistato e dove avrebbe trovato... ma cosa gli hai
fatto vedere?
MARIA
Che valigia?
BISNONNA
Le foto di famiglia! Dice che io assomiglio a mia suocera!
MARIA
E' un' idiozia!
BISNONNA
Lo dico anch'io!
MARIA
Come fa lui ad asserirlo, non l'ha mica conosciuta!
BISNONNA
Giusto!
MARIA
Lei non assomiglia affatto a sua suocera...
BISNONNA
Quando torna glielo dici, per favore?
MARIA
Se a qualcuno lei assomiglia a suo suocero!
BISNONNA
(inorridisce)
A chi?
MARIA
Si, al povero Nonno!
BISNONNA
(terrorizzata)
Come?!
MARIA
Si! Io ho sempre visto una grande somiglianza tra voi due!
BISNONNA
Ma che dici, che ti salta in mente? Oh!
MARIA
Si che vi somigliavate!
BISNONNA
Oh!
(Con gesto ineffabile la vecchia Bisnonna torna ad immergere il dito nella
tazzina sporca e vuota e se lo ciuccia di nuovo. E' ancora pi sconvolta e
assorta nei suoi pensieri)
MARIA
Quando per la prima volta suo figlio mi present alla famiglia, io guardandovi
notai subito la somiglianza...
BISNONNA
Oddio la crisi glicemica!
(La Bisnonna crolla su una sedia del giardino)
MARIA
Mamma?! Mamma!?
BISNONNA
L' insulina, una caraffa di insulina!
(si attacca alla caraffa d'acqua)
A casa! Voglio andare a casa mia!
MARIA
La faccio accompagnare da Pupo!
BISNONNA
No, per carit, quello no! Un tass, chiamami un tass...
(Si alza ansimante)
MARIA
Ma che successo?
BISNONNA
Lo zucchero...troppo zucchero...
MARIA
Ma se lo ha appena toccato...
BISNONNA
Troppo zucchero, troppo! Una vita di zucchero! C'ho la crisi glicemica, voglio
andare a casa mia!
MARIA
Oddio, Mamma! Non credevo che le facesse questo effetto!
BISNONNA
A casa! A casa mia!
MARIA
Aspetti, la accompagno almeno...
BISNONNA
Tienimi per le scale!
(Le due donne escono di scena, la pi giovane sorregge la pi vecchia)
(Attimo di pausa ed entra in scena Pupetto con un gran lecca lecca. Si guarda
intorno non vede nessuno, controlla attraverso le persiane. Schifato getta il
lecca lecca, estrae di tasca cartine e tabacco e si "rolla" una
splendida sigaretta, quando fa per accenderla, una voce gli fa gettare di nuovo
via tutto. Entra in scena lo zio Virginio, il fratello di Birillo, gag
attempato dai capelli tinti di un nero corvino e dai baffi leccati)
VIRGINIO
Mamma! mamma! Hai visto la mia mamma, Pupetto?
PUPETTO
La Bisnonnina? No, zio...
VIRGINIO
L'ho sentita gridare qualcosa... Diceva che il pupo si fatto male...ma ti vedo
qui bello sano... Ah, gi! Loro per "Pupo" intendono ancora tuo
padre! Dimenticavo ... A proposito di tuo padre, passato massaggiandosi una
natica... dev' essere scivolato sui tre gradini, gli succede a ogni festa
comandata...
(Si precipita in scena Maria)
MARIA
Ah, sei qui?
VIRGINIO
Cercavo la mamma...Ho sentito anch'io che gridava...
(Pupetto riprende a giocare col pallone contro il muro della finestra.)
MARIA
E' andata via...
VIRGINIO
Come, andata via?
MARIA
Ha voluto un tass ed andata a casa sua... Era sconvolta.
VIRGINIO
Perch?
MARIA
Non lo so, non ho capito... per un motivo apparentemente
futilissimo: Pupo ha visto le vecchie foto di famiglia.
VIRGINIO
L' ha vista giovane e se l' presa? Eh, mamma sempre stata un po' civetta...
MARIA
Se n' andata dicendo " Troppo zucchero, troppo zucchero!
VIRGINIO
Poverina, il suo diabete cos alto che le fa male il solo vederlo! ...
Insomma... siamo soli? ... Pupetto? Vieni, fruga in tasca dello zio...
PUPETTO
Davvero posso?
VIRGINIO
Se te lo dico...
PUPETTO
Che bello! (Fruga in tasca dello zio) Uh! Dieci eurini!
VIRGINIO
Prendi pure. Vai al bar tabacchi e prenditi la cevingomma. Ti piace la
cevingomma?
BIRILLO
Si che mi piace! Cos faccio i palloni!
VIRGINIO
Bravo, vai a fare i palloni...
PUPETTO
(estrae un altro biglietto da dieci a scappa via di corsa)
La cevingomma! La cevingomma!
(Maria e Virginio sono soli. Attimo di imbarazzo. Poi l'eterno giovinotto si
sporge verso le imposte della finestra)
VIRGINIO
Dorme, caro fratello mio... Intravvedo i piedi che spuntano dal letto...
immobili...
(sbircia per vedere meglio e poi ancor pi sicuro di s...)
Immobili! Che uomo imponente nonostante l'et!
Un fisico! Dice che via via che si invecchia ci si ritira... Beh nel suo caso
non proprio vero!
MARIA
Un po', si, ci si ingobbisce, ci si incurva, naturale...
VIRGINIO
(Con orgoglio)
Nel caso di mio fratello, no! Quando si alza in piedi si erge ancora come un
monumento! Che figura imponente!
E perch ora si un po' ...come dire?... messo in carne...in
salute...inquartato, ecco! Altrimenti! Un giunco da ragazzo, io me lo ricordo!
MARIA
Anch'io, ci siamo sposati cos giovani...
VIRGINIO
Eh, gi...(Pausa) Sai come lo chiamava il Nonno? Birillo! Si,tanto era magro e
flessuoso quel... bel..."bue" di oggi, che lui lo chiamava Birillo...
Forse anche per quella sua aria un po' svagata, sempre un po' a testa nelle
nuvole...Certo non proprio un'aria da scemo, non esageriamo, non volevo dire
quello, lungi da me! Quell' aria da... sognatore, ecco, questa la parola
giusta: sognatore! Infatti sta sognando...spero...
MARIA
Un' aria che ha tutt'ora. Quando va per i suoi pensieri non ascolta nessuno...
ed accade sempre pi spesso...
VIRGINIO
Carattere difficile, eh! Carattere difficile, non ci sono dubbi! Un po'
cacarazzi, lui, come il Nonno...ma tanto una pasta d'uomo!
MARIA
(Molto poco convinta)
Tanto! Ma non sempre.
VIRGINIO
Te l' ho detto carattere difficile, se non lo so io... Ma
tanto...
MARIA
...una pasta d'uomo!
VIRGINIO
Eh, via, si! Gli va riconosciuto! E sai come il nonno chiamava me? (Pausa)
"Botolo" ! Gi! (Ride forzato) E me la prendevo, sai! Altroch! Ma
del resto lui era un sanellone lungo lungo e io un po' pi in carne, sai quei
periodi prima dello sviluppo, quando si ... perch poi uno fa lo slancio...
Quei periodi in cui si un po'...
MARIA
Inquartati...
VIRGINIO
Com' lui ora! ... Mentre forse io... nonostante gli anni...un po' di
sport...(sedendosi anche lui) diciamo che mi tengo in forma, me lo passi?
MARIA
(Gli allunga la zuccheriera)
Prego...
VIRGINIO
No, dicevo, se me lo passi...
MARIA
Eccolo...
VIRGINIO
Cosa?
MARIA
Lo zucchero, te lo passo!
VIRGINIO
Ma, no! Dicevo se me lo passi, se me lo riconosci, se mi concedi, che
nonostante sia un uomo ormai navigato, ancora mi mantenga...
MARIA
In forma?
VIRGINIO
Si nota?
MARIA
Ma certo!
VIRGINIO
Faccio quel po' che occorre... E...
(Estrae una scatoletta di saccarina dalla tasca) soprattutto niente zucchero!
Nonostante ti giuro, ne vada matto!
MARIA
Come tua madre.
VIRGINIO
Eh, si! Io somiglio alla mamma, lo dicono tutti, mentre
lui...somiglia a Pap...
(Allegramente si versa il caff)
Ne vuoi?
MARIA
No, io niente caff, ne ho gi presi due da stamane, sono anche troppi!
VIRGINIO
(mettendo una pasticchetta di saccarina nella tazzina)
Eh...ll! Per la salute basta poco!
(scruta nella tazzina)
Non capisco...ci sono quelle che fanno le bollicine e quelle che non le fanno,
mah!
(Gira il caff quell'attimo di troppo da creare un altro lieve stato di
imbarazzante silenzio)
Queste riunioni di famiglia sono sempre cos curiose... Si sta tutti insieme,
si scoprono le novit gli uni degli altri... Chiss perch, uno poi si
figurerebbe tutti diversi, altre persone e invece si sempre gli stessi...
Strano, vero?, Non cambia nulla, le stesse cose.. la mamma un po'
invecchiata...i nipoti cresciuti...uomini fatti...i nipotini che ti chiamano
zio... I cognati...le cognate...
(Molla la tazzina ancora piena, si alza di scatto e torna a guardare alla
finestra verso suo fratello che dorme...)
Dorme... nemmeno il respiro si vede. Pare... morto.
(Ride nervoso poi parte alla carica e abbranca la povera Maria)
No, che non cambiato nulla, nulla!
MARIA
Fermo, Virginio, fermo!
VIRGINIO
Io ti desidero ancora, ti voglio ancora, guardo le tue movenze e tremo
tutto!
(scuote la testa e gli si sposta il parrucchino)
MARIA
(divincolandosi)
Virgino! Virginio!
VIRGINIO
Maria! Maria!
MARIA
Virginio, non possibile che ad ogni pasqua tu mi tenda questo velenoso
agguato! Sono una donna onesta... incapace di... almeno credo di essere
incapace...
VIRGINIO
Capace, tu sei capace! capacissima!
(La abbranca, tra i due inizia una "cosa" che non si capisce quanto
sia colluttazione e quanto amplesso. Maria si divincola, Virginio la riacciuffa.
Lei ansima, si perde per il piacere, soffre. Lui affonda le labbra nel suo
collo; finch un un fortissimo russo dalla camera da letto li fa staccare al
volo. Maria si ricompone andandosi a sedere e versandosi un bicchiere d'acqua.
Virginio scruta attraverso le finestre e torna sui suoi
passi. Poi abbassando la voce inizia la sua scena madre)
Perch scegliesti lui, perch?! Eppure coetaneo tuo ero io! Lui aveva due anni
e tre mesi di pi! Il catechismo insieme lo abbiamo fatto noi due, abbiamo
fatto insieme anche il ritiro spirituale! E chi ti invit alla prima festa da
ballo? Io! Maria,tu sei stata vittima di un terribile equivoco: la corte te la
facevo io, e tu credesti che te la facesse lui!
MARIA
Come sarebbe a dire? Mi ricopriva di attenzioni, ogni volta che ci vedevamo era
un mazzo di fiori...
VIRGINIO
Quei fiori non erano suoi, erano miei!
MARIA
Ma che dici? Me li portava lui!
VIRGINIO
Si, ma li pagavo io!
MARIA
Tu?
VIRGINIO
So io quante angherie mi ha fatto sopportare quel prepotente, fanfarone! A chi
li chiedeva i soldi in prestito per comprarli, eh? Da chi li pretendeva!? Da
me! Glie li davo io! Io ero...il tuo occulto amante... e il suo occulto
finanziatore! Lasciati abbracciare, Maria, ho diritto, ho diritto!
(Lei gli resiste, lui la lascia e continua prendensosi a sonori schiaffoni in
faccia, tanto sonori da far cadere l'ormai precario parrucchino)
Te lo feci conoscere io, maledetto idiota, che sin dai tempi dell'asilo ho
vissuto per quel manzo ingrassato un sacro timore reverenziale! Io ti gettai
tra le sue braccia, io! Eri la pi bella, la pi desiderata! Ecco perch
toccasti a lui, il prosecutore della stirpe per legge di natura! Lui Giacobbe,
io Esa! Ora capisco perch ho sempre detestato le lenticchie!
Dovrei sputarmi in faccia tutte le mattine davanti allo specchio come medicina!
MARIA
(accorata)
Virginio!
VIRGINIO
(speranzoso)
Maria!
(Lento movimento di Maria che alza il braccio e punta inesorabile il dito sul
parrucchino. Virginio lo vede, stizzito lo raccoglie ed esce disperandosi.
Rimasta sola Maria si avvicina alla finestra, butta un occhio dentro)
MARIA
Non possibile! Ogni Pasqua la stessa storia! E ogni volta una rivelazione!
Stavolta toccato ai fiori! Per fortuna che quell'altro dorme... Oddio, il
pupo!
(esce di corsa)
(Le luci si attenuano, una pallonata preannuncia di nuovo l'arrivo di Pupetto,
il quale fa a malapena capolino dal
cespuglio, poi ritira la testa, stende un braccio mostrando al pubblico un
sontuoso "Havana". Lo fa scrocchiare tra le dita e ritira anche il
braccio. Breve pausa ed una copiosa boccata di fumo si alza da dietro il
cespuglio.)
(Buio, poi una fievole luce dalla quinta accompagna il rientro dell' attore che
appena uscito come Virginio, rientra con sulle palle una vecchia pelliccia ed
un cappellino: di nuovo la Bisnonna, la quale sta rientrando a casa. IL suo
passo strascicato, lento. Giunta al centro un "Click" E un faro
dall'alto illumina il centro della scena. Nella stessa posizione in cui si
trova l'attore, in parallelo con lui, come un' immagine
speculare, si andata a porre l'attrice, anche lei con un'identica vecchia
pelliccia ed un' identico cappellino. I due insieme reciteranno la scena
seguente come se fossero alternativamente l'uno l'immagine speculare dell'
altra e viceversa. Ad aumentare il senso di confusione, chi dei due
alternativamente sar di spalle parler sui movimenti labiali dell'altro che
sta di fronte.)
(Di fronte L'attrice, di spalle l'attore: voce dell' attore)
BISNONNA
Troppo zucchero...troppo zucchero!
(Si ferma davanti ad un ipotetico specchio e si guarda)
Ma chi sono? Chi questa figura qui davanti?
(Voce dell' attrice) Chi sei?
(la Bisnonna sobbalza)
(Voce dell' attore) Sono io, chi vuoi che sia?
(I due si scambiano di posto naso contro naso guardandosi dritto negli occhi.
Adesso di spalle l'attrice, di fronte l'attore)
(Voce dell'attrice) Non mi riconosco... nemmeno davanti allo specchio di casa
mia... Non mi riconosco! ... Troppo zucchero,troppo!
(Scuotono la testa)
(Voce dell' attore) Ma cosa mi prende? Cosa? Questa storia delle somiglianze mi
ha sconvolta! Basta!
(Di nuovo i due si scambiano di posto guardandosi)
(Voce dell' attore) Mah!
(sobbalzano)
(Voce dell' attrice) Mah!
(si stropicciano gli occhi)
(Voce dell' attore) Chiss!
(sobbalzano)
(Voce dell' attrice) Chiss!
(L' attore si volge di scatto come per non voler vedere la sua immagine nello
specchio. L'attrice, sua immagine speculare, fa altrettanto. I due si volgono
di nuovo allo specchio. Si scoprono di nuovo. Soffiano sul vetro e lo
puliscono)
(Voce dell' attore) Sono io?
(Voce dell' attrice) O non sono io?
(Voce dell' attore) Trent'anni!
(voce dell' attrice) Si, trenta!
(Di nuovo si scambiano i posti)
(Voce dell' attrice sul viso dell' attore)
Ed eccolo qua! E' lui! Si! Lo riconosco! Inutile sfuggire all'evidenza, anche i
lineamenti. E' lui, lui, lui! Me lo portavo addosso e non lo sapevo! La persona
che pi ho odiato! Per trent'anni, giorno dopo giorno l'ho avvelenato! Piccole
inidentificabili dosi nello zucchero del suo caff! E non moriva,non moriva
mai! Avevo voglia io ogni dopopranzo ad assaggiare lo zucchero in fondo alla
sua tazzina. Cosa ho ottenuto? E' morto vecchissimo! Immunizzato!
Mitridatizzato! E a forza di
assaggiare il suo zucchero ... a me venuto il diabete! Troppo zucchero
(Voce dell' attore) Tropooo!
(La vecchia non restiste.I due sbalzano via dallo specchio fuori scena, con un
grido questa volta in coro)
(Nel buio della scena la voce di Birillo bambino)
BIRILLO
Hans peter! Hans
Peter! Hans Peter!
(Luce. Tutto come al
primo atto. In scena solo Birillo immerso nella pancia del vecchio flipper)
BIRILLO
Perch non mi riesce? Il saldatore non funziona. La torcia nemmeno. Dov' Hans peter? Hans Peter! Professore! Ma che fine ha
fatto? E il Nonno? Mi ha lasciato qui solo? Un attimo fa era qui...non c'
pi... Nonno! Nonno! Il sogno finito?
(Pausa)
Sono solo...nel retrobottega di mio nonno... In mezzo ai mille giochi che tanto
mi affascinavano..I suoi marchingegni le sue macchinette mangiasoldi... Nel suo
retrobottega ho passato forse...i momenti migliori della mia vita! Che sia il
mio...momento migliore?
(Raggiunge i piedi che sbucano dalla quinta e tende l'orecchio.Un forte russo
lo tranquillizza)
No, ancora sogno ... Come ero tranquillo in quell' antro polveroso, in mezzo
ai pupazzi che lui dava per premio a chi faceva centro al tiro a segno...Il suo
retrobottega era una giungla tutta da scoprire per me. Ma lui non me lo
permetteva mai, ne era cos geloso... Mi permetteva solo di pescare nella sua
tasca, per prendere gli spiccioli che ci trovavo. Tanto sapeva che li avrei
spesi per un' altra partita in un suo flipper...
(si avvicina lentamente al flipper)
Finch un giorno,nel suo retrobottega, mentre lui non c'era, scoprii nella pancia
di un flipper...
(introduce una mano nella pancia del flipper)
una levetta...che a farla scattare, lo accendeva...
(Il flipper accende le sue mille luci)
Si poteva giocare gratis!
(Birillo ha un' espressione di gioia, che si trasforma in un'altra di grande
riflessione)
Ma se questo il mio momento migliore... se avvenuto qui, e quando ero
bambino. Il resto della mia vita, anni e anni...Tutta la mia vita di dopo... a
che servito viverla?
(D'improvviso ecco dal fondo entrare in scena elegante, quasi sull' onda di un
soffio di vento, una bella signora in tailleur,ha in mano un fagotto con dentro
un piatto)
BIRILLO
Buongiorno, signora.
NONNA
Buongiorno...
BIRILLO
Il Nonno non c', non so dov' andato, ma torna presto, credo...
NONNA
Il Nonno? Scusa, piccino... Ma tu cosa ci fai qui?
BIRILLO
Niente, lo giuro! Non stavo facendo niente! Guardavo nella pancia del flipper,
ma non ho rotto niente!
NONNA
Non ti brontolo mica, sai? Dimmi solo come sei arrivato qui.
BIRILLO
Questo il retrobottega di mio nonno...gli toccato per il suo momento
migliore...ma potrebbe essere anche il mio momento migliore, qui lo dico e qui
lo nego...
NONNA
Come? Non possibile, tesoro, perch questo il mio momento migliore...
BIRILLO
In che senso scusi?
NONNA
Come in che senso? Fu un giorno, all' ora di pranzo... Eravamo sposini freschi.
La luna di miele era finita da assai poco. Fin da quando ero bambina non facevo
che sognare questo meraviglioso, intenso periodo della vita in cui una ragazza
sente compiersi il grande disegno per cui nata. Avevo tutto il mondo ai miei
piedi... Mi sentivo lieta e leggera come una fogliolina, e importante come una
principessa. A Venezia avevamo anche fatto la foto in Piazza San Marco! Quella
gioia che riempiva il mio cuore in quella primavera irripetibile e odorosa,non
era che la preparazione al grande momento in cui pi che mai nella vita sarei
stata me stessa! E quel momento arriv qui, nel retrobottega dove lui
lavorava...
BIRILLO
La nonna morta giovane!
NONNA
Tutti i giorni gli portavo da mangiare... Un fagotto col piatto caldo! Lo amavo
tanto! Mi faceva cos felice! E quando in quel momento lo chiamai e lui mi
disse...
NONNO
(Da fuori scena)
Mi lavo le mani e vengo subito, tesoro! Cosa c' di buono oggi?
NONNA
La mia anima di fanciulla sent imprimersi in s il senso dell infinito! E con
tutto l'amore che avevo in cuore risposi : timballo! (PAUSA) Fu quello il mio
grande attimo! Nessun altro mai fu pi intenso per me! E sono felice io qui, da
sola... con la sua voce di l...
(allunga la mano col fagotto verso il pubblico)
... e il mio timballo!
(Birillo in preda al pi grande stupore guarda anche lui verso il pubblico.)
(Cambio luci. Luce forte sui piedi che si stanno agitando. Il televisore
dardeggia dalla quinta opposta. I piedi si agitano. Birillo anziano si sveglia
di soprassalto mettendosi a sedere sul borso in scena del letto. E' ovviamente
lo stesso attore di sempre...)
BIRILLO ANZIANO
Maria! Maria! Maria! ... Che c'hai messo nel timballo, Mariaaaa!
(SIPARIO)
- Questo copione è stato visto:


