LA MATITA DI DIO
copione di Madre Teresa rielaborato dal gruppo Volto Scoperto
SCENA 1
TERESA: (recitato)
Ges ha detto
avevo fame..mi hai dato da mangiare
Ero nudo..mi hai vestito
Ero senza casa..mi hai accolto
Se dai un bicchiere dacqua in mio nome
tu accogli me
Se accogli un bambino in mio nome
tu accogli me
Qualunque cosa fai al pi povero dei poveri
tu lo fai a me
La preghiera rende il cuore pulito
ed un cuore pulito pu vedere Dio
Il frutto della preghiera la profondit della fede
Il frutto della fede lamore
Il frutto dellamore la pace
Sipario chiuso, Teresa entra dal fondo con un cesto di pane tra le mani, cantando la BONTA
Non permettere mai che qualcuno venga a te
e vada via senza essere migliore e pi contento.
Sii lespressione della bont di Dio
bont sul tuo volto e nei tuoi occhi
bont nel tuo sorriso e nel saluto (2 volte)
Ai bambini, ai poveri e a tutti quelli che soffrono
nella carne e nellanima, dai le tue cure e il tuo cuore.
Offri un sorriso gioioso
offri un sorriso gioioso
I poveri vedendo Madre Teresa le corrono incontro festosamente cantando SI CHIAMA TERESA
POVERI: Si chiama Teresa e d pane e bont, che mani gentili, che sguardo che ha, ci parla del bene e dellumanit. Crede in noi!
TUTTI: Si chiama Teresa e sa di santit, ci dice: lamore dal cielo verr e poi tutti in cielo se il cielo vorr. Crede in noi!
TUTTI: Corre, suda, prega per noi; soffre, lotta, piange per noi
TERESA: Sogno, spero per tutti voi. Sola prego per tutti voi
INDIANA: Ci guarda negli occhi con gli occhi di chi guarda Dio
POVERI: Si chiama Teresa e chiss chi sar, di certo la madre pi madre che c. Di certo una madre perch crede in noi.crede in noi.
TERESA: Credo in voi!
TUTTI: Fa pure la spesa, spendendo del suo e poi sfama il cuore e lo stomaco tuo e dice che in cielo c chi crede in noi. Crede in noi!
TUTTI: Lava, cuce, per tutti noi; sparge luce sopra di noi
TERESA: Sogno, spero per tutti voi. Sola prego, solo per voi
INDIANA: Ci guarda negli occhi, con gli occhi di chi guarda Dio (di chi guarda Dio) (2 volte)
TUTTI: Prega e da pane, sfama e disseta, cura col bene la tua ferita (2 volte)
TERESA: Credo in voi (4 volte)
Finito il canto, tutti escono di scena tranne Madre Teresa e un povero ammalato (Agostina). Non riuscendo a mangiare da solo (ha le mani completamente fasciate) il povero viene imboccato dalla suora. Nellaltro lato della scena, sintravede nella penombra un giornalista..
MADRE TERESA: Tanto lho vista
GIORNALISTA: Ma insomma, che male c se le scatto qualche fotografia di nascosto?. Uno scoop, uno scoop!
MADRE TERESA: Glielho detto mille volte: inutile che sta appostato l dietro come una iena. A questora si prega.
GIORNALISTA: Ma ora lei non sta pregando!
MADRE TERESA: Gi fatto. Sfamare un povero ammalato un po pregare
GIORNALISTA: Certo che ce lhanno sempre pronta..(rivolto al pubblico)
GIORNALISTA: Ma possibile che lei non riesca a capire che, se mi concede unintervista in esclusiva, il mio giornale, che ha tanti soldi da investire, dopo far una cospicua offerta?
MADRE TERESA: Ma, se il suo giornale ha veramente tanti soldi da investire, perch non ne investe un po qui senza bisogno dellintervista?
GIORNALISTA: Che vi avevo detto? Ce lhanno sempre pronta! (rivolto al pubblico)
Madre Teresa sta ingozzando un po troppo il malato che si strozza e tossisce. La suora gli d degli energici colpi sulla schiena e il malato si riprende.
MADRE TERESA: Lo vede? Mi sta disturbando sul lavoro!
GIORNALISTA: Lavoro?? E quanto la pagano per questo lavoro?
MADRE TERESA: Tantissimo!! Una montagna di lingotti damore che non basterebbero tutte le banche del mondo per conservarceli
GIORNALISTA: Questa buona.me la segno. Tira fuori un taccuino. Scrive: lingotti damoreconservarli in banca (e di nascosto si attacca a una fiaschetta di wisky)
MADRE TERESA: Tanto lho vista..
Il malato preferisce fare da s. Anche con le mani fasciate prende la ciotola e seguita a mangiare da solo
GIORNALISTA: Allora non ho proprio speranzaneanche una domandina veloce, veloce?
MADRE TERESA: Glielho detto. A questora si prega! Niente interviste!
GIORNALISTA: Ma devo scoprire dov Madre Teresa e perch ha scelto di venire a fare la missionaria proprio qui a Calcutta! Devo scoprirlo al pi presto possibile per il mio scoop! Lei non capisce! E importante!
Non ha neanche ancora finito di parlare che gi uscito alla ricerca di Madre Teresa, ignaro del fatto che lei proprio la suora con cui ha appena finito di parlare
Il malato che ha assistito al discorso si avvicina a Madre Teresa e le dice:
AMMALATO: E vero Madre, come mai ha deciso di venire proprio qui..che cosa lha portata a noi, al nostro paese?
SCENA 2
Teresa si siede con il povero e raccontando le parole che la madre le disse prima di fare la scelta definitiva della sua vita (FU TANTO TEMPO FA), risponde alla domanda
TERESA: Fu tanto tempo fa, non in questa citt. Cera mia madre qui, qui con me e a un tratto mi guard..nel cuore. Prese le mani mie, piccole tra le sue, lei dentro gli occhi miei con i suoi e a un tratto mi parlnel cuore cos: non qui la tua citt, non qui ci che sar. Andrai da chi di pi vorr. Avrai da Dio la sua bont. Da Dio la tua citt e a noi poi tu dirai, dirai:
PARLATO: C una grande fame di Dio. La fame non solo di pane. La fame di amore della parola di Dio. La nudit non solo possedere indumenti, ma la perdita della pi bella virtla purezza. E meraviglioso che i giovani si amino lun laltro. Dove inizia questo amore? Nelle nostre famiglie e, se resterete uniti vi amerete lun laltro come Dio ama ciascuno di voi
Dopo il parlato recitato di MadreTeresa entra il coro dei poveri dal fondo
POVERI: Sar per noi la tua bont. Sar di Dio la tua citt. Fra noi la tua citt. Perch per noi vivrai. Vivrai
SCENA 3
Entrano Suor Bettina, Suor Maria e le novizie per portare assistenza ai poveri. Teresa resta in scena ed aiuta in particolare un moribondo (Francesca Melia)
A questo punto entra unindiana e canta IL SOGNO DELLA PIETA
INDIANA: E quel suo sogno che fa, il sogno della piet, vede il pi povero in Dio e a un tratto Lui figlio suo, povero Dio e figlio suo. E da una croce cadr il Figlio della piet, mentre lei, madre sua, soffre per tutti noi perch il pi povero un figlio che poi cadr per tutti noi, per tutti noi.
Finito il canto si fa buio e Teresa e tutti escono di scena
Durante il canto, in scena ci sar Madre Teresa che tenendo fra le braccia un moribondo raffigura la Piet di Michelangelo..Madre Teresa, vede nel moribondo il Cristo. Tutti gli altri (suore, poveri) faranno da contorno.
SCENA 4
Entra una suora, si chiama Bettina. Ha freddo. Contemporaneamente entra, dallaltro lato, il giornalista: ha una fiaschetta di wisky in mano e ha visibilmente caldo (si asciuga il sudore con un fazzoletto)
SUOR BETTINA: Brrr che freddo
GIORNALISTA: Che freddo?? Ma se non si respira dal caldo!!! (rivolto al pubblico)
SUOR BETTINA: Che freddo, mamma mia che freddo!
GIORNALISTA: Come si vede che viviamo in due mondi diversi.Senta lei scusi sorella
La suora gira
GIORNALISTA: Ovviamente, Madre Teresa introvabile qui.
Suor Bettina lo interrompe
SUOR BETTINA: Veramente lho appena vista
GIORNALISTA: Mi sta prendendo in giro? E tutta la mattina che la sto cercando (Bettina perplessa), per questa dannata intervista, quindi sia gentile, mi dica lei qualcosa
Ripone la fiaschetta in tasca
SUOR BETTINA: Unintervista a me?
GIORNALISTA: Perch no? Prima di tutto il suo nome
SUOR BETTINA: Suor Bettina
GIORNALISTA: Bene, Suor Bettina. Posso darle del tu?
SUOR BETTINA: certo!
GIORNALISTA: Qual stato il giorno pi bello della tua vita?
SUOR BETTINA: Il giorno pi bello? Ma qui tutti sono i giorni pi belli della mia vita
GIORNALISTA: In mezzo a questo schifo?
SUOR BETTINA: Certo!
GIORNALISTA: Mah.
SUOR BETTINA: Qui c lamore
GIORNALISTA: Come, c lamore?
SUOR BETTINA: Lamore che lava via lo schifo. E lamore, pi amore, pi lava via lo schifo
Lamore non accondiscendente e la carit non ha nulla a che vedere con la piet: amore. Carit e amore sono la stessa cosa. Con la carit dai amore, perci non limitarti a dare denaro, ma invece tendi la mano (rivolta al giornalista). Questo ci ha insegnato Madre Teresa, capito?
GIORNALISTA: Certo che ho capito (perplesso)
SUOR BETTINA: E con lamore, tutti i giorni pi brutti possono diventare improvvisamente pi belli
GIORNALISTA: E incede il giorno pi brutto della tua vita, qual stato?
SUOR BETTINA: Il pi brutto?.....Quando Teresa se ne and dalla scuola dove insegnava per venire in questo posto. Io, come altre suore, che sono qui, ero una sua allieva e senza di lei ci sentimmo perse. Tutte come figlie senza pi madre.
E cos incomincia a raccontare al giornalista, spostandosi su un lato del palco
LEI ACCOGLIERA
SUOR BETTINA: Da quel giorno che Teresa se ne and non pensavo che a lei
1 ALLIEVA 2: A quegli occhi pieni di malinconia
2 ALLIEVA 3: Dov che nasce quella sua gran volont?
3 ALLIEVA 4: Dov che trova tutto il cuore che ci da?
TUTTI: E noi che siamo le sue allieve, come potremmo stare senza lei? Lei ci ha lasciato per chi ha fame pi di noi. Ci ha detto: se verrete pure voi, riceverete nelle mani, le mani vuote della fame, tese a voi da riempire col vostro amore
1 ALLIEVA: Forse lei ci accoglier
3 ALLIEVA: Forse ci regaler
TUTTI: La sua umilt
2 ALLIEVA: E cercheremo fra chi soffre pi di noi
1 ALLIEVA: E salveremo poi chi non ce la fa pi
TUTTI: E troveremo quelle mani e afferreremo quelle mani tese a noi, per riempirle col nostro amore
Si fa buio Le allieve escono.
GIORNALISTA: E cos anche voi siete venuti qui, in questo posto dove non c neanche da mangiare!
SUOR BETTINA: Per amore si fa qualunque cosa. Se lamore di quello vero,poi deve costar fatica, deve far male, deve svuotarci dal nostro io..Vedi questa gente, ha bisogno di tutto: cibo, coperte.ma come tutti gli uomini necessita di una cosa principalmente..dellamore.di quel rispetto, di quella comprensione che ridona fiducia in te e nella vita nonostante tutto. E questo Madre Teresa laveva capito benelasci tutto e venne qui.povera tra i poveri e noi..non potemmo far altro che seguirla
A questo punto passano dei poveri cantando:
POVERI: Quanta fame, quanta sete,
quanto male c qua
Siamo vermi di noi stessi,
siamo solo povert.
Siamo sporchi, siamo stanchi,
siamo morti chi lo sa?
Tutti in lista nella lista
che la morte legger.
Eccola questIndia che sta qua
Eccolo linferno del buon Dio.
Teresa, assistito il canto dei poveri, va in proscenio e canta: CI RIUSCIRO
CI RIUSCIRO
TERESA: Questo il momento mio, dammi forza mio grande Dio. Tu lo sai che il mio cuore Tuo, ma adesso divider tutto lamore che ho dato a Te con tutti gli altri che aiuter, asciugando con le forze mie il pianto e il sangue dellumanit. Ci riuscir, ce la far e sar Tua la forza mia. Ci riuscir se vedr Dio fra quelli che salver io. Qui c la povert, il padrone la malattia, i bambini con quegli occhi che mi guardano. Chiedono: Aiuta me, tu salvami o morir ed il cuore mio che scoppia e grida: S, io ti salver. Per tutti loro pianger e le mie lacrime le mander dritte nel cuore di un grande Dio e tutti a Lui li porter. Ci riuscir, ce la far e sar Tua la forza mia. Ci riuscir
SCENA 5
SUOR BETTINA: E questo tutto.ora per devo proprio lasciarti, si fatto tardi!
GIORNALISTA: Ancora una cosa; questa casa per accogliere malati e poveri ve la danno?
SUOR BETTINA: Pare di s. E senza bisogno di cospicui investimenti
Escono. Entrano due volontari e cantano: CASA
VOLONTARIA: Casa per fare a Dio da sposa e qui succeder chiss cosa. La casa e lei piccola suora che rigoverner come sposa.
Entra Teresa e sta in disparte ad ascoltare
VOLONTARIO: Casa e cuore per ospitare chi , chi passer di qui e non consoce Dio, e sa che povert tutto ci che ha e, sar casa sua, casa sua e di Dio.
TERESA: La casa profumer di rose e dellamore mio per la vita. Diranno che forse qui si muore, e morir un po anchio dentro il cuore.
VOLONTARIA: Casa tutta tua, qui che soffrirai, qui che lotterai
VOLONTARIO: Se a questa casa qua la morte busser chiedendoti: Chi sei se rubi i figli miei che poi non salverai, (perch tu Dio non sei?) (2 volte)
INSIEME: Casa per fare a Dio da sposa
VOLONTARI: E insieme a Dio con te
TERESA: Tante spose(entrano tutte le suore). Escono
La volontaria esce per un attimo e rientra con unammalata (Cathy). La fa sedere e la sventola con un ventaglio. Dal lato opposto si intravede il giornalista che scatta delle fotografie alla casa. Nel frattempo una scena di vita quotidiana far da sfondo allintera vicenda (via vai di suore, poveri, volontari)
GIORNALISTA: E questa sarebbe la nuova casa di Madre Teresa
VOLONTARIA: Veramente non proprio sua, in affitto.
GIORNALISTA: Ah s? E chi sarebbe il proprietario? (tirando fuori il taccuino)
La volontaria indica con il dito il cielo
GIORNALISTA: Andiamo bene (con tono ironico) E laffitto? Come lo pagate laffitto?
VOLONTARIO: Col sacrificio
GIORNALISTA: Mi pare giusto. E tu chi saresti? Larcangelo portiere?
VOLONTARIA: No. Solo una che vuole aiutare. Una volontaria
GIORNALISTA: Ma certo! Tutti volontari, tutti bravi, tutti che si vogliono bene, tutti che aiutano gratis, casa gratis, mano dopera gratis..ma chi ci guadagna in tutto questo?
La volontaria indica di nuovo col dito il cielo
GIORNALISTA: Mi pare giusto. Del resto Lui uno che con gli affari ci ha sempre saputo fare.
VOLONTARIA: Sei qui per fare unofferta?
GIORNALISTA: Unofferta, io?
VOLONTARIA: Perch? Che c di male? Mi sembri uno che vorrebbe dare. Forse ti manca un po di coraggio
GIORNALISTA: Verissimo. Mi tremano le mani dalla paura solo allidea di tirare fuori un nichelino.
VOLONTARIA: Per esempio, ci sarebbe da accompagnare questa malata allospedale. Noi non abbiamo le medicine giuste e lei ha bisogno di cure urgenti
GIORNALISTA: No, grazie, non mi pare proprio il caso.
VOLONTARIA: Come non ti pare il caso? Con quelle medicine si salva, senza quelle medicine no. Pensaci un attimo.
GIORNALISTA: Ela malattia contagiosa?
VOLONTARIA: No. E poi anche se fosse,che cambia?
GIORNALISTA: Assolutamente niente (allontanandosi di un passo)
VOLONTARIA: Sar invece la tua buona azione ad essere contagiosa. Dopo di te qualcun altro ne far unaltra e cos via.
La volontaria, fa prendere per mano il malato al giornalista. Questultimo, incomincia a sventolare se stesso anzich il malato.
GIORNALISTA: Non mi ci vedo come responsabile di una epidemia di buone azioni.
VOLONTARIA: Grazie (esce di scena)
Il giornalista continuando a sventolarsi, esce con il malato
GIORNALISTA: Dunque, devi sapere che io sono molto pi malato di te.Tanto per cominciare bevo due bottiglie di wisky al giornopoi ho lulcera duodenale.non so se hai presente lulcera duodenale
Entra Teresa ed invita un povero (Caterina) a ballare. Tutti gli altri, attirati dalla musica accorrono in piazza. Inizia il canto: SI PUO GUARIRE
TERESA: Si pu guarire con la perseveranza, si pu ballare usando la pazienza. Metti questo piede cos, sposta qui quellaltro prova a camminare, senti il tempo fa ta ta ta gira a destra il busto, muovi quelle mani, fatti conquistare da ta ta ta, fatti trasportare da ta ta ta tuffati nel ritmo che fa ta ta ta
TUTTI: ta ra ra ta auh!
E vedrai che lamore lo puoi far crescere tu e darne ancora di pi. Lamore che amore se fa ta ta ta e fa ta ta ta taaaa! Metti questo piede cos, sposta qui quellaltro, prova a camminare. Senti il tempo fa ta ta ta, gira a destra il busto, muovi quelle mani, fatti conquistare da ta ta ta , fatti trasportare da ta ta ta , tuffati nel ritmo che fa ta ta ta taaa
E vedrai che lamore lo puoi far crescere tu e darne ancora di pi. Lamore che amore se fa ta ta ta e fa ta ta ta taaaa!
SCENA 6
Tutti escono, Bettina resta in scena. Entra il giornalista con in mano la solita fiaschetta di wisky e nellaltra una boccetta di medicinale.
GIORNALISTA: Pure la malaria ci voleva. Oltre lulcera, pure la malaria (tracanna)
Suor Bettina gli prende la boccetta per vedere che medicinale e poi gliela rid
SUOR BETTINA: Hai la malaria???? Poverino!!
GIORNALISTA: Per fortuna il dottore ha detto che si tratta di una forma blanda di malaria. Diciamo una malaria di poco conto, una malaria che cio (la suora lo interrompe prontamente)
SUOR BETTINA: S adeguata subito al proprietario!
GIORNALISTA: Ah, ah, ah
Continua a tracannare guardando entrambe le bottiglie
Chiss fra le due qual la vera medicina?
SUOR BETTINA: Fra tutti i malati che conosco, tu sei il primo che vuole ammalarsi ancora di pi
GIORNALISTA: Sono arrivati i tanti attesi aiuti umanitari?
SUOR BETTINA: Macch! Sono gi due giorni che sono bloccati allaeroporto per problemi di sdoganamento
GIORNALISTA: Ma cos che vi serve di pi?
SUOR BETTINA: Tutto penicillina, chinino, antibiotici, ferri chirurgici, anestetici, farina, latte in polvere, garze, lacci emostatici, caff腅
GIORNALISTA: Caff?
SUOR BETTINA: B un caff ongi tanto ci vuole
GIORNALISTA: Mi sembra giusto
SUOR BETTINA: Ingomma ci serve un po di tutto
GIORNALISTA: Vedrai che sar questione di giorni e poi..
SUOR BETTINA: E poi nel frattempo qualcun altro ci rimette la pelle
GIORNALISTA: E Madre Teresa che dice?
SUOR BETTINA: E affranta ma non molla. Ha una fede che mette quasi paura. Lei c sempre.. Noi a volte crolliamo per la stanchezza. Invece lei c sempre. Salta da un malato allaltro come una cavalletta. Si siede accanto ad uno per consolarlo, deterge il sudore ad un altro, pulisce le ferite delle labbra ad un bambino, poi piange, prega , si rialza, si asciuga le lacrime e ricomincia da capo.
GIORNALISTA: Vedrai che adesso che arrivano gli aiuti umanitari tutto andr un po meglo
SUOR BETTINA: .Speriamo..
GIORNALISTA: Io.posso fare qualcosa per voi?
SUOR BETTINA: S, curati
GIORNALISTA: Mi curo, mi curo
E cos dicendo escono di scena
SCENA 7
Una voce allautoparlante annuncia larrivo degli aiuti umanitari dellONU. Tutti: suore, mendicanti, volontari, entrano in scena (appena la voce smette), trascinando un enorme scatolone. Incomincia il canto ELETTRICITA
Durante il canto una suora perder il libretto di preghiere
AUTOPARLANTE: Attenzione! Attenzione! Accorrete arrivato il camion degli aiuti umanitari dalle Nazioni Unite! Accorrete tutti, uomini e donne! I suddetti aiuti umanitari sono: una scopa elettrica, un asciugacapelli elettrico, un tostapane elettrico, un coltello affettasalumi elettrico, un rasoio elettrico, un tramezzino elettrico, unaltra scopa elettrica, un flacone di deodorante elettrico, un oroscopo elettrico, un mocio elettrico, una forbice da giardinaggio elettrica, una borsa dacqua elettrica, una borsa dacqua calda elettrica
SUORE: Ecco, questa cosa qua lhanno mandata a noi (esibiscono la roba)
VOLONTARI: Grazie per lamore che voi dimostrate a noi
VOLONTARIO 1: Tutte cose elettriche ignorando che da noi manca lelettricit. Forse se si attacca una spina, questa spina nel cuore, tanta luce far
SUORE: Ecco questa roba qua lhanno mandata a noi (esibiscono una delle tante cose contenute nello scatolone)
VOLONTARI: Forse qui risolver tutti i problemi a noi
VOLONTARIO 2: Tutte cose futili, tutte cose inutili, senza elettricit. Forse se il tuo amore un motore, con la spina nel cuore tanta luce verr
TUTTI: Siamo troppo fragili, anche un po invisibili se non c lelettricit. Siamo un po inguardabili, non illuminabili se non c lelettricit
VOLONTARIO 3: Lenergia che accende lamore, senza interruttore chi laccender? E quel sole che abbiamo dentro, senza un chilowattora, chi lo scalder?
TUTTI: Ecco, questa roba qua lhanno mandata a noi. Grazie per lamore che (voi dimostrate a noi) (3 volte)
In un entusiasmo generale, tutti escono di scena portandosi via lo scatolone
SCENA 8
Il giornalista, mentre gironzola alla ricerca di uno scoop, trova il libretto per terra. Lo apre a caso. Legge al pubblico.
GIORNALISTA: Se osserviamo il funzionamento del materiale elettrico, spesso si vedono cavi piccoli e grossi, nuovi, vecchi, di scarso valore e costosi, ben allineati. Finch la corrente non li attraversa, non vi sar luce. Quel cavo siamo tu ed io. La corrente Dio. Noi abbiamo la facolt di lasciar passare la corrente verso noi, di consentirle di usarci, di produrre la luce del mondo. Ovvero di far s che la corrente si serva di noi missionari per visitare il mondo, in modo che possiamo continuare a collegare i cavi degli uomini e delle donne con la corrente dellamore
Chiude il libro
Cara Teresa, sai che ti dico? Tu sei proprio grande, per mentre mi sembra di aver capito tutto quello che stai facendo, ancora non riesco a capire chi sei veramente. Solo una suora? No.e allora chi sei? Chi sei? E soprattutto, dove sei? Possibile che non riesco a trovarti?
Esce portando via il libretto
Entrano tutti (poveri, suore, indiani, volontari) con Teresa e cantano: LA MATITA
TUTTI: Chi sei?
TERESA: La matita fra le sue dita
TUTTI: Chi sei?
TERESA: Lui scrive e scorre la vita
TUTTI: Chi sei?
TERESA: Fa di noi le sue tante matite
TUTTI: Siamo noi le sue tante matite con cui scriver. Matite a volont! Sei tu che scrivendo togli il dolore. Sei tu, che scrivendo salvi chi muore. Sei tu che lottando scriverai bene
TERESA: Se lamore lunica cosa che scriverai
TUTTI: Amore a volont!
TERESA: La matita scorrer sul foglio tante righe senza mai uno sbaglio, tanta vita e tanto, tanto amore
TUTTI: La vita bella TERESA: E tu lammirerai?
TUTTI: La vita un sogno TERESA: E ne farai realt
TUTTI: La vita sfida TERESA: E tu laffronterai
TUTTI: La vita un gioco TERESA: E tu la giocherai
TUTTI: La vita amore TERESA: E quindi ne godrai
TUTTI: La vita un inno TERESA: E tu la canterai
TUTTI: E la vita lotta TERESA: E tu laccetterai
TUTTI: La vita unavventura TERESA: E tu la rischierai
TUTTI: La vita proprio vita TERESA: E la difenderai.
Se lamore lunica cosa che scriverai,
Amore a volont
TUTTI: Sei tu!
TERESA: La matita fra le mie dita
TUTTI: Sei tu!
TERESA: Lui scrive e scorre la vita
TUTTI: Sei tu!
TERESA: Fa di noi le sue tante matite
TUTTI: Siamo noi le sue tante matite con cui scriver. Matite a volont
Si chiude il sipario
FINE PRIMO TEMPO
SECONDO TEMPO
SCENA 9
E notte. Nella semi oscurit una donna indiana canta. Sembra abbia paura del buio. Teresa veglia. A met canzone, arriva un uomo disperato con un bimbo in fasce tra le braccia.Teresa li accoglie nella casa
TERESA NON DORME MAI
INDIANA: Come mai Teresa non dorme mai? Forse perch lei sa gi stanotte chi morir. Notte che getti il tuo buio su noi, liberi il male che c ed addormenti gli eroi. Ma c lei con gli occhi aperti c lei, che lalba aspetta per noi per risvegliare gli eroi.
Improvvisamente irrompono in scena alcuni indiani furiosi trascinando una prostituta. La donna incinta. CHIEDO SCUSA. A met canzone Madre Teresa esce, prende la prostituta sotto braccio e laccoglie nella sua casa. Gli indiani sono furibondi! (PAZZA)
Le suore cercano di rabbonirli. Ad un certo punto, Teresa esce di casa con un fagotto tra le braccia il bambino che gli era stato portato.. morto. Improvvisamente gli indiani si radunano intorno a lei partecipi del concetto di morte che abolisce i confini tra ogni religione.
PAZZA
INDIANO: Che cosa cerca una suora in mezzo a noi? Noi sacerdoti di Brahama e di Visn, noi che preghiamo la nostra dea Kal. Che cosa cerca il suo Cristo in mezzo a noi? Da cosa nasce lamore suo per noi? Noi che adoriamo le vacche e i buoi (Noi non vogliamo i favori suoi) (2 volte)
INDIANI: Pazza, che guarisci ci che ammazza! Pazza col tuo Dio di unaltra razza! Pazza! Pazza!
SUORE: (accorse fuori) Lamore che lei d col tempo curer la vostra ingenuit e questo lei lo sa
INDIANO: E suora o forse strega in mezzo a noi? E il diavolo che fa gli affari suoi? Chi sei? Chi sei? Chi sei?
INDIANI: Pazza, che guarisci ci che ammazza! Pazza col tuo Dio di unaltra razza! Pazza! Pazza!
INDIANO: Non se Dio, n Visn, solo suora sei!
Entra Teresa
TERESA: Era un bel bambino e mor senza farci caso, senza far rumore. Morto sul mio petto, cos come un uccellino che mai ha cantato, mai non ha volato sugli alberi, non ha conosciuto quel vento che spettina le piume per poi volar via
Me lo port suo padre da Bombay. Disse: io so che tu lo guarirai, ma poi dun tratto il pianto s smorz e il pianto insieme al vento se ne and, se ne and
Teresa evidentemente commossa, lascia il bambino alle consorelle e scappa via. Gli indiani, emotivamente commossi lasciano la scena. Le suore concludono il canto con una preghiera.
SUORE: Signore, Signore mio fa di me uno strumento della tua pace. Signore, Signore mio fa di me uno strumento del tuo amore
Si abbassano le luci
SCENA 10
Nella penombra, Madre Teresa entra in scena evidentemente scossa dalla morte del bambino e si ferma in un lato del palco. Dallaltro lato c un volontario che sta leggendo. Appena Teresa lo nota si precipita da lui e scoppia a piangere.
CHE COSA HO FATTO
VOLONTARIO: Cera quella notte lass una grande luna bianca come neve e Teresa venne da me e scoppi in un pianto, lei che non ha pianto mai, non ha versato mai lacrime, non si mai concessa dammettere che la debolezza la fa come noi.
TERESA: Che cosa ha fatto questa suora al suo buon Dio? Forse ha peccato dorgoglio e vanit quando ha lottato al posto Suo. Che cosa ha fatto per le vie di una citt? Ho combattuto contro la povert con le mie forze e il sudore mio rubando il cuore che era di Dio. Rubando il cuore che era di Dio. Soffro, dando il cuore mio a chi soffre. Soffro, fra quei letti rosso sangue. Soffro! Soffro! Dov Dio? Dov il Figlio Suo?
VOLONTARIO: E dentro te, dentro gli occhi tuoi perch tu dai la forza a tutti noi. Se non ci fosse Dio dentro di te saremmo tutti eroi, ma senza un re, senza un re.
TERESA: Che cosa ho fatto? Perch ho tradito Dio quando ho pensato: il mondo salver, quando ho giurato: ce la far. Perch c morte, perch c povert? Perch un bambino? Perch non prendi me? Perch non chiedi la mia vita e ti riprendi quel cuore Tuo? E ti riprendi quel cuore Tuo? Soffro, mentre prego, piango e soffro! Soffro! Fra i malati o in mezzo ai morti. Soffro! Soffro! Fra i malati o in mezzo ai morti. Soffro! Soffro! O mio Dio! Prega tu per me!
Il volontario esce lasciando Teresa in preghiera
SCENA 11
Teresa assorta in preghiera. Il giornalista non accortosi di lei, legge al pubblico.
GIORNALISTA: Ci rendiamo conto che quello che noi facciamo solo una goccia nelloceano, ma loceano senza quella goccia sarebbe pi piccolo che significa?
MADRE TERESA: Significa che limportante fare qualcosa, anche piccola. Dare noi stessi, il nostro lavoro, il nostro tempo, per dimostrare che si vuole bene
GIORNALISTA: To chi si rivede (rivolto al pubblico). Ma loceano immenso
MADRE TERESA: S, per se lei guarda chi le sta vicino e magari vede che soffre o che ha bisogno di aiuto, diventa quello il suo oceano
GIORNALISTA: E in tal caso io potrei essere la sua goccia
MADRE TERESA: S, ma solo se far del bene
GIORNALISTA: MI piace!
MADRE TERESA: A volte basta anche una piccolissima azione e te la senti subito dentro il cuore, che lenta scende e poi fa ..plaf..
Bettina passando di l sente i discorsi ed interviene
GIORNALISTA: Cosa?
SUOR BETTINA: La goccia! Ed come se quellimmenso oceano diventasse ancora pi immenso e tutto questo grazie alla tua piccolissima goccia
Madre Teresa esce
GIORNALISTA: Chiss se funziona lo stesso con una goccia di wisky?
SUOR BETTINA: Il solito cinico. Per esempio, oggi uno dei nostri volontari diventer frate missionario
GIORNALISTA: E allora?
SUOR BETTINA: E importante per lui e per noi. Perch sar un altro in pi che davanti a Dio sinvestir ufficialmente di una responsabilit nei confronti del mondo.
GIORNALISTA: Unaltra goccia nelloceano
SUOR BETTINA: Bravo, stai diventando bravo
GIORNALISTA: Vabb, ma questa era facile..
Escono. Entra un volontario con Madre Teresa. Madre Teresa gli consegna labito da frate e laiuta ad indossarlo. Nasce il ramo maschile
OH SIGNORE, MIO DIO
PRIMO MISSIONARIO DELLA CARITA: Oh Dio Signore mio, io piccolo figlio tuo, far solamente ci che tu vorrai. Oh Dio, Signore mio fammi fare il servo Tuo e crescimi lamore che mi dai e raccogli la vita mia sar solamente Tua fino a quel giorno in cui morir. Fa che sia poesia un gran bel vestito cucito da Te, cucito per me, fa la strada mia, la strada pi buia e pi dura che c che porta da te. Oh Dio, Signore mio, se avr pane non manger e se avr fame, gli altri sfamer. Oh Dio, Signore mio, con il caldo del cuore Tuo i corpi della gente riscalder. Dov tenebre, luca sia e lodio caccer via e dove c guerra e morte io ci sar l..con Te. Fa che la mia la Tua grande forza che viene da qui, fa che sia la mia. Fa che fede sia; fede e speranza, due tenere bimbe che crescer in me. Fa che il mondo Tuo diventi il pi bello dei mondi di Dio con lamore mio. Fa che sia per me la morte che un giorno portandomi via mi porter a Temi porter a Te.mi porter a Te
Il missionario rimasto in scena. Ha raccolto una sporta che era in terra e se l messa a tracolla.
Entra il giornalista.
GIORNALISTA: Alla faccia! Ma che eleganza! Complimenti! E come ci si sente vestiti da Missionari della Carit?
MISSIONARIO: Posso rispondere con una frase banale?
GIORNALISTA: Ma certo!
MISSIONARIO: Labito non fa il monaco
GIORNALISTA: Ottima risposta. Ma che questo odore?
MISSIONARIO: Devo distribuire del pesce agli affamati
GIORNALISTA: A proposito, ma voi missionari perch invece di distribuire del pesce agli affamati non insegnate direttamente agli affamati a pescare?
MISSIONARIO: Perch spesso non hanno neanche la forza di tenere una canna da pesca in mano. Tu intanto porta il pesce che poi io insegno al pesce a farsi pescare.
GIORNALISTA: Ma che cos la povert, quella vera?
MISSIONARIO: Il pi delle volte soprattutto solitudine
GIORNALISTA: E la solitudine si guarisce col pesce?
MISSIONARIO: Anche. Per si guarisce ancora meglio insegnando a ritrovare la voglia e la gioia di vivere
GIORNALISTA: E come si fa?
MISSIONARIO: Si fa: si va, si ascolta, si parla. Ma di pi soprattutto, si vuole bene
GIORNALISTA: E voi volete bene a tutti?
MISSIONARIO: S
GIORNALISTA: E dove lo prendete tutto questo bene da dare a tutti?...Ah gi dimenticavo: il vostro fornitore
MISSIONARIO: Guarda che il fornitore di tutti. Non solo il nostro. A proposito, ti ricordi quella malata che tempo fa hai portato allospedale?
GIORNALISTA: Certo che me la ricordo
MISSIONARIO: Adesso sta bene
GIORNALISTA: Ah, b, sono contento
MISSIONARIO: Sei contento?
GIORNALISTA: S, sono contento per lei
MISSIONARIO: Per lei o anche per te?
GIORNALISTA: Per leiper me
MISSIONARIO: Per tutti
GIORNALISTA: Per tutti.Vabb, adesso non mi venire a dire che grazie a me, lei ancora viva ed io ho fatto del bene non solo a lei, ma a tutti
MISSIONARIO: Perch no?
GIORNALISTA: Ma perch no!
MISSIONARIO: Vabb, allora perch s
GIORNALISTA: Ecco, diciamo perch s
MISSIONARIO: Andiamo a portare il pesce?
GIORNALISTA: Andiamo a portare il pesce. Hai visto mai che con un cefaletto salviamo qualcun altro...
MISSIONARIO: Grazie ad un cefaletto e.grazie a te
GIORNALISTA: Grazie a me? Grazie a noi
MISSIONARIO: No a tutti, a noi
GIORNALISTA: Vabb a noi, a noiMa noi siamo tutti!
Escono di scena
SCENA 12
Entra Madre Teresa
Arriva un giornalista. Tra poco inizier una conferenza stampa. Appena comincia il canto, tutti corrono per assistere allevento.
DICONO
GIORNALISTA DONNA: Dicono, di Teresa suora parlano, in televisione, sui settimanali, pure gli animali sanno che Teresa c.
Scrivono libri ed interviste spiegano quel suo gran bisogno di salvare il mondo, di salvare tutti per salvare pure te.
Chiedono, a Teresa suora gridano: forza da Teresa, salva i tuoi malati, salva gli affamati e poi salva pure me! Pure me.s, pure mespure me.wow!
Improvvisamente scalpitando entrano altri giornalisti un po strani. Tra loro ce n uno particolarmente insidioso il diavolo travestito con i suoi seguaci.
LA STAMPA E TUTTA QUA
DIAVOLO: C qui Madre Teresa che ci dichiarer che pensa del dolore e della povert. Perch si fatta suora, cos la castit e se le fa paura la lebbra che c qua. O se magari da Calcutta un giorno se ne andr, lei se ne andr a a a
Madre Teresa riveli tutto a noi! Madre Teresa si sfoghi un po con noi! Cosa ha detto quella volta Lady D? Chi ha mangiato dal Papa venerd? Cosa pensa del sesso bisessuale, trasgressivo, trasgressivo proprio tanto, trasgressivo, trasgressivo, mamma quanto?
DIAVOLI: Su dai Madre Teresa la stampa tutta qua a fare di una suora la sua celebrit
DIAVOLO: Ci dica cosa stato che lha portata qua o se c un talismano che dona la virt o se magari tutto a un tratto la fede perder, la perder a a a
TERESA: Tutto questo chiasso che c, mi d pi dolore di tutti i miei malati. Prega nel silenzio che in te, scopri la speranza e qualcuno salverai..
Teresa entra in casa. I diavoli giornalisti si allontanano con un pugno di mosche
SCENA 13
Entra di corsa il giornalista
SUOR BETTINA: Come sempre arrivi con il solito km e mezzo di ritardo!
GIORNALISTA: Ma scusa la conferenza stampa non era alle 5?
SUOR BETTINA: E infatti finita!
GIORNALISTA: Ma se sono le 5 e 5!
SUOR BETTINA: Madre Teresa stata molto concisa
GIORNALISTA: Ma porca miseria! E che ha detto?
SUOR BETTINA: Ha detto che bisogna pregare un po di pi
GIORNALISTA: Bisogna pregare un po di pi? Tutto qui?
SUOR BETTINA: E ti pare poco? Tu preghi un po di pi?
GIORNALISTA: Io no, ma che centra?
SUOR BETTINA: E invece centra. Perch non preghi un po di pi?
GIORNALISTA: O bella.ma perch non so pregare. Non conosco neanche una preghiera.
La suora tira fuori un libretto di preghiere e glielo regala
SUOR BETTINA: Tieni, qui ce ne sono un po. Te lo regalo
Sbuffando lo prende e lo sfoglia
GIORNALISTA: Signore, fa di me uno strumento della tua pace
SUOR BETTINA: E una preghiera di San Francesco. Madre Teresa la recita sempre
Il giornalista tira fuori il taccuino e scrive
GIORNALISTA: Titolo: San Francesco a Calcuttasuona bene
SUOR BETTINA: Ma guarda che San Francesco (interrompendolo)
GIORNALISTA: Lo so che San Francesco non centra niente con Calcutta! Lo so! Sar un miscredente senzanima, ma certe cose le so! Sto solo cercando di inventare qualcosa per larticolo di domani.
SUOR BETTINA: Teresa dice che senza preghiera non riuscirebbe a lavorare nemmeno mezzora. La preghiera d forza. Tu stasera almeno d una preghiera e vedrai che larticolo ti viene
GIORNALISTA: S, per vincere il premio Pulitzer quante tonnellate ne devo dire?
SUOR BETTINA: Io per esempio, tutte le sere prego anche per te
Molto colpito
GIORNALISTA: Tu preghi per me? E perch?
SUOR BETTINA: Perch mi va di pregare per te
GIORNALISTA: E .come preghi per me?
SUOR BETTINA: Per esempio prego per la tua salute
GIORNALISTA: E allora preghi malissimo. Comunque ti ringrazio. Credo che nessun altro al mondo preghi per me
SUOR BETTINA: Non ci credo. Di sicuro qualcuno ti vorr un po di bene. Anche perch le vie del Signore sono infinite
GIORNALISTA: (mostrando il libretto). Allora tu, oltre questo, dovresti darmi anche una bella cartina topografica di tutte queste famose vie del Signore
SUOR BETTINA: Tu comincia a pregare per qualcuno e poi vedrai che la cartina la trovi da solo.
IL giornalista stufo fa per andarsene
GIORNALISTA: Vabbci vediamo
SUOR BETTINA: Che, stasera la dici una preghiera per me?
GIORNALISTA: Stasera? Se proprio ci tieni? (imbarazzato)
SUOR BETTINA: Veramente sei tu che ci dovresti tenere. E da te che deve partire
GIORNALISTA: Partire..senza la cartina (guarda il libretto). Vuoi vedere che la cartina questa?
SUOR BETTINA: Bravo stai andando bene!
GIORNALISTA: Ok, dir una preghiera per te
SUOR BETTINA: Che bello!
GIORNALISTA: Sul serio, sei contenta perch dir una preghiera per te?
SUOR BETTINA: Ma certo!
GIORNALISTA: Mah..siamo proprio diversi. Mamma mia quanto siamo diversi
Entrano Teresa e le suore chiacchierando. Bettina si unisce a loro. Il giornalista saluta ed esce. Subito dopo arrivano i volontari e dei poveri impazienti di far vedere alle suore un elefantino che hanno trovato, dalla proboscide molto lunga.
Incomincia il canto DIVERSITA. Teresa visibilmente stanca
SUORA 1: Ma che strana bestia sei, ma che naso lungo hai, forse ancora tu non sai nemmeno cosa vuoi
SUORA 2: Forse il simbolo sarai della tua diversit se qualcuno che poi ci dir che il bello c se c diversit
INSIEME: Perch non se uguale a me e non sono uguale a te? A chi mai assomiglier la giusta umanit?
SUORE: Anche Dio che gi lo sa diverso un po da noi e da sempre ci comunica che il bello c se c diversit
TERESA + NOVIZIA 1: Benedetta questa santa e grande tua diversit. Benedetta chi lha fatta questa mia diversit!
TUTTI: E che il bello sia la musica e poesia che riscopre il mondo e che il mondo sia un mondo di diversit proprio come questa qua a a a
VOLONTARI: Anche gli arabi e gli ebrei hanno gli occhi come i miei per guardare cosa c in fondo agli occhi tuoi!
SUORE: Ma chiss cosa sar questa mia diversit che mi fa sentire uguale a te perch tu sei diverso come me
TERESA + NOVIZIA 2: Dacci oggi il nostro pane di umilt e diversit non ci indurre in tentazione perch c diversit
TUTTI: E che il bello sia la gente che riscopre un Dio che riscopre il mondo. E che il mondo sia amore di diversit proprio come questa qua a a a
Appena finito il canto, Teresa ha un piccolo mancamento
SCENA 14
SUOR BETTINA: Sorelle, presto!
Tutte le suore le si fanno attorno
MADRE TERESA: Non preoccupatevi, non ho niente
NOVIZIA 1: Non vero che non ha niente, Madrelei deve riposare
NOVIZIA 2: Glielo ha detto anche il dottorelo sa, il cuore stanco
SUOR MARIA: Venga, avanti.andiamo in casa
MADRE TERESA: Non occorre, davvero.riposer un po qua (va a sedersi. Suor Bettina laccompagna) fra il silenzio della natura. nel silenzio che Dio parla alle nostre anime proprio nel silenzio che ci concesso il privilegio di ascoltare la Sua voce.
Le suore lasciano Madre Teresa facendo le ultime raccomandazioni
SUOR MARIA: Mi raccomando Madre, si riposi
MADRE TERESA: Non preoccuparti Suor Mariapresto avr tutto il tempo per riposare.
Suor Maria esce
SCENA 15
Entra il giornalista. Ha delle valigie in mano
GIORNALISTA: Buongiorno. (posa le valigie)
MADRE TERESA: Buongiorno (si alza)
GIORNALISTA: Stia, stia.ci mancherebbe! Sono passato solamente a salutare
MADRE TERESA: Se ne va?
GIORNALISTA: Giintanto qui non concludo niente.
MADRE TERESA: B qualcosa su di noi quaggi lha saputa
GIORNALISTA: S, ho fatto parecchie interviste, ma quella per cui sono venuto non lho avuta!
MADRE TERESA: E per cosa venuto?
GIORNALISTA: Per Teresa ovviamente! Non che voi siate meno importanti, ma lei.lei il boss. Non lho neanche vista una volta. Non so neanche che faccia abbiavolevo avere lo scoop del secolo, e inveceho conosciuto tutti: Suor Bettina, lei, le novizie, Suor Maria, i volontari, persino i poveri, ma di lei nienteneppure lombra!
MADRE TERESA: Ne proprio sicuro? (sorridendo)
GIORNALISTA: Certo!...Perchnon dovrei(dubita per un attimo poi riprende), daltronde, Madre Teresa una che conta perch mai avrebbe dovuto concedere unintervista a me.un giornalista come tantiForse se fossi riuscito almeno a presentarmimagari un pensierino che lavrebbe anche fatto andata cospazienza
Entra Suor Bettina
SUOR BETTINA: Madre come va?
Il giornalista visibilmente allibito
SUOR BETTINA: Buongiorno (rivolta al giornalista) E di partenza?
Il giornalista non risponde, troppo sconvolto dalla scoperta
MADRE TERESA: Ha visto Suor Bettina, il nostro giornalista ci lascia
SUOR BETTINA: Vedo, vedo.torna a casa? Ha trovato tutto quello che cercava?
GIORNALISTA: Per laccidenti! Lei Madre Teresa!?!? Che idiota che sono (agitatissimo verso il pubblico)Non ho davvero parole! E sempre stata qui davanti a me! Le ho anche parlato!! Stupido! Stupido! (si d dei colpi sulla fronte). Non le ho mai chiesto il nome!! Ma chiss perch nella mia testa non poteva essere lei.Ma chi cercavo!! Chi cercavo!
Suor Bettina sconcertata. Madre Teresa sorridendo la congeda
MADRE TERESA: Forse quello che cercavi devi ancora trovarlo.
GIORNALISTA: Cosa vorreste dire?
MADRE TERESA: Secondo me, lei sta cercando di ritrovare il senso della sua vita
GIORNALISTA: (il giornalista viene punto nel vivo).La mia vita non ha senso. La mia vita non serve a niente
Da qui in poi Madre Teresa gli d del tu. Si alza (con fatica) e avvicinandosi a lui prosegue.
MADRE TERESA: La tua vita tua solo se la saprai difendere. E bellezza, gioia, amorecurala! E un tuo dovere, la devi rispettare e se la tua sfida, allora la devi affrontare!
GIORNALISTA: Non so come si fa..Non ne sono mai stato capace
MADRE TERESA: La risposta nel tuo cuorela tua guida sar Dio
Il giornalista riflette un attimo poi prosegue
GIORNALISTA: A me poi, in fondo non piace neanche fare il giornalista
MADRE TERESA: Sei sulla buona strada
Madre Teresa visibilmente stanca e si siede
GIORNALISTA: Madre, non si sente bene?
MADRE TERESA: E solo un po di stanchezzama presto non la sentir pi
Il giornalista accompagna Madre Teresa a sedersi
GIORNALISTA: E me lo dice cos..non sono pronto!
MADRE TERESA: Guarda che qui quella che deve essere pronta, sono io!
GIORNALISTA: Ma le sembra il momento di scherzare?
MADRE TERESA: Perch mai dovrei scherzare? Sono serissima. E giunto il mio momento, lo so. Finalmente i miei occhi potranno contemplare il volto del mio Signore!
GIORNALISTA: Cosa darei per avere solo un briciolo della sua fede!
MADRE TERESA: Devi solo dargli un po di fiducia (indicando con un dito il cielo)
GIORNALISTA: Non ci riesco..non ci sono mai riuscito, mi sembra tutto cos assurdo!
MADRE TERESA: Perch non hai confidenza (indicando sempre con un dito il cielo). Come puoi fidarti di una persona che non conosci? Impara a conoscerlo. Lasciati trovare tanto che ti sta cercandonon senti come ti chiama? La fiducia poi verr da s
GIORNALISTA: Forse hai ragione
MADRE TERESA: Coraggio (dandogli una pacca sulle spalle). Ora va per altrimenti rischi di perdere laereo (gli stringe la mano) Che il Signore sia con te e che tu, te e possa accorgere!
GIORNALISTA: Grazie!
Ricambiandole lenergica stretta di mano, si congeda da lei. Teresa incomincia a pregare. Mentre il giornalista esce, incontra Suor Bettina
SUOR BETTINA: Sta morendo
GIORNALISTA: Lo so
SUOR BETTINA: E adesso come faremo senza di lei?
GIORNALISTA: Ce la farete, ce la farete. Lei ha gettato il semino e voi come tanti semini crescerete e diventeretetanti bei tulipanitutti ben piantati in filasotto il sole
Il giornalista si sforza a parlare con metafore..non il suo linguaggio. Suor Bettina apprezza il gesto
SUOR BETTINA: Grazie!
GIORNALISTA: B ora devo proprio andare
Si salutano. Fa per uscire, poi si volta.
GIORNALISTA: Senti, mettiamo il caso che tu un giorno diventi famosa quanto lei, in tal caso..me la concederai unintervista? (con tono scherzoso).
SUOR BETTINA: (sorridendo) Anche due!
Il giornalista se ne va. Suor Bettina vorrebbe correre verso Madre Teresa per dirle tante cose, ma vedendola cos assorta nel pregare, non osa disturbare e lascia la scena
SCENA 16
Teresa canta al pubblico: QUANDO LALBA SI COLORA
Quando lalba si colora
quando il cielo si innamora
del suo mare calmo tutto bl
Quando il sole fa le fusa
fra le nuvolette rosa
sento che luniverso tutto quanto dentro me
E se guardo intorno tutto grande pi di me
Quando stringo delle mani
o se abbraccio dei bambini
vedo cosa sono e cosa sei
siamo sabbia fra le dita
che va via come la vita
che mi ha fatto vivere tra voi
E se chiudo gli occhi tutto quanto vive in me
piccolo granello che nellaria vola via
Ecco cos
questa vita che non sa
cosa le succeder
forse non
solo un caso che sta qua
solo un gioco o chi lo sa.
Quando morir domani
conter tutti i ricordi
di quelluniverso che c in me:
mille voli di farfalle
da inseguire in mezzo ai prati
senza domandarsi mai perch
ma per catturare cosa c dentro di te:
soltanto amore e c Dio che pensa a me?
(a questo punto entra un angelo. Madre Teresa lo nota subito. Le si fa vicino. Con molta calma e serenit langelo la prender per mano e la porter via)
Ecco cos questa vita che
ci da questa sua specialit
Ecco perch quando non ci sar pi
questo amore sarai tu
per amare sempre pi
per amare quella che
la vita che sarai
ecco cos
ecco perch.questo amore tu sarai
SCENA 17
Vestiti con i proprio abiti (abiti del giorno doggi) entrando dal fondo a scaglioni si salir, chi sul palco, chi sotto, cantando la PREGHIERA SEMPLICE
Questo canto sar fatto dando sempre la schiena al pubblico e guardando il crocifisso, in una sorta di canto / preghiera
Signore, Signore mio SignoreSignore.Signore
fa di me uno strumento della tua pace
Signore, Signore mio
fa di me uno strumento del tuo amore
Dove c odio, io porti tanto amore
dove c discordia, io porti lunione
dove c errore io porti verit
Signore.Signore
Signore, Signore mio
fa di me uno strumento della tua pace
Signore, Signore mio
fa di me uno strumento del tuo amore
Dove c dubbio io porti tanta fede
dove c disperazione io porti la speranza
per mezzo del tuo amore
Signore..Signore..Signore
Che io non cerchi tanto di essere consolato,
quanto di consolare per mezzo del tuo amore
di essere compreso quanto di comprendere
di essere amato, quanto di amare
Signore.Signore.Signore
FINE


