MammaNapoli
MAMMANAPOLI
di
Emiliano De Martino
-ATTO UNICO
-GENERE : DOCUMENTARISTICO/SOCIALE/DRAMMATICO
-PERSONAGGI : 3 UOMINI 1 DONNA
-POSIZIONE SIAE : 197116
-note di regia :
Mamma Napoli un atto damore verso la citt di Napoli e i suoi figli, la sua cultura e la sua umanit ma anche un grido di aiuto, un invito alla non indifferenza, dinanzi ai problemi che da sempre affliggono la citt partenopea e non solo.
Napoli qui vista come specchio di povert di valori sociali regnante nelle metropoli mondiali, dove troppe volte lunico sbocco di sopravvivenza rappresentato dal delinquere.Quattro anime (un camorrista, un barbone, un giornalista affermato, e una emergente), apparentemente molto diverse tra loro, formano il mosaico umano attraverso il quale filtrano i vari colori di una citt contesa tra il dolce e lamaro, la luce e loscurit, il bene e il male.
Fra commedia e dramma, filosofia del vivere e omaggio a Salvatore Di Giacomo, e limportante ricordo di una tragedia volutamente dimenticata, Mamma Napoli di Emiliano De Martino la rappresentazione di quella parte di noi che ancora si commuove dinanzi al sorriso di un anziano o di un bambino sporco e maleducato.
indice scene :
Primo Quadro Paolo. 3
Secondo Quadro Romina. 3
Terzo Quadro Carlo. 3
Quarto Quadro Umberto. 4
Scena 1 Strada (Paolo e Umberto)5
Scena 2 Studio di Carlo (Carlo e Romina)5
Scena 3 Casa di Romina (Romina)7
Scena 4 Rappresentazione onirica di Lassammo fa Dio (Carlo)8
Scena 5 Ufficio dellantropologo (Romina e Carlo)11
Scena 6 8017 Preludio (Paolo e Romina)13
Scena 7 8017 (Nonno Umberto e Pap Salvatore)14
Scena 8 (Romina e Carlo poi Umberto):17
Scena 9 (Paolo e Umberto)18
Il fil-rouge che collega i tre momenti il contesto odierno, in cui prendono vita i seguenti personaggi:
Umberto Polese: giovane camorrista, cresciuto per strada e membro di un clan camorristico molto spietato e violento; l'epilogo dello spettacolo un dossier su Napoli realizzato da una giovane giornalista che descrive quello spaccato di realt, che va al di l di qualsiasi stereotipo o schema; il dossier, altro non che la storia di Umberto raccontata direttamente dalla sua viva voce.
Romina Zaffiro: una giovane giornalista, stagista molto carina e determinata, calabrese di nascita trapiantata a Roma (come molti meridionali); attualmente collabora con una testata giornalistica romana dalla quale stata inviata a Napoli per realizzare un dossier sulla citt.
Carlo Sorrentino: antropologo e giornalista tv. Volto noto, uomo di fama nazionale, vive e lavora a Napoli e viene contattato dalla giornalista Romina per collaborare alla realizzazione del documentario dal titolo, appunto, Mamma Napoli.
Paolo il barbone: apparentemente un semplice clochard, ma in realt uno dei pochissimi sopravvissuti della tragedia del treno 8017, avvenuta nel 1944; attualmente un vagabondo - musicista che vive di elemosina e passa la sua vita a suonare in memoria di quelle vittime.
I quattro personaggi, saranno quasi sempre tutti in scena, incrociandosi tra loro, a volte incontrandosi o scontrandosi, altre ignorandosi del tutto, non accorgendosi affatto luno dellaltro.
Limpronta registica di stampo cinematografico e la scansione delle scene determinata prevalentemente da zoom audio sui personaggi; ognuno di essi ha un percorso ben preciso che con interruzioni e incastri porter ad una totalit interpretativa, molto esplicita e diretta, raccontando cos una storia precisa e lineare in cui tutti gli elementi ritornano successivamente e tutti i personaggi sono protagonisti di momenti solo apparentemente fini a se stessi, ma che in realt sono soltanto accenno di ci che avverr in seguito.
Romina l'artefice di questo collage di vite che miscelate tra loro
e a loro insaputa daranno vita al dossier "Mamma Napoli".
Il piano narrativo si sviluppa in tre ambienti, in cui suddivisa idealmente la scena (e, di conseguenza, le luci):
a sx, ufficio al centro, la strada a dx, il resto, alloccorrenza--- *** ---
Lo spettacolo si apre con quattro quadri di presentazione dei personaggi, in sequenza tra loro, non collegati e scansionati da un buio dalla durata comune per tutti.
Si accende luce lampione e a seguire 5
Allingresso del pubblico il sipario sar gi aperto con in scena Paolo il quale svolge diverse azioni di inizio giornata ultima delle quali inizia a scrivere con tutta calma il cartello che esporr, poi... [ la musica di sala sar amargura 1-2-3 ]
-buio sala (resta accesa luce Paolo probabilmente lampione) PARTE LIRI FALLS tr. 1
-su ogni giro di musica si illumina un quadro con annesso personaggio e si spegne
-secondo giro di musica si illumina un quadro alla volta e resta acceso .
-su tempo musicale ..sul salire massimo della traccia 1 sfuma lenta la luce
-sfuma TRACCIA 1 LIRI FLLS e sale TRACCIA 2 AQUADIA che far da tappeto per i 4 quadri
Paolo alza il cartello, la musica scende fino a sparire.
Primo Quadro Paolo
Paolo, con calma posa la sua roba, prende un cartone grande, un pennarello e comincia a scriverci sopra
Scriver: A MUSICA VOCE PER CHI VOCE NUN HA
O TIEMP NA CURA PER CHI SAPE SCURDA
MA O RICORDO E CHI LHA VISTI E MURI
SEMPRE CCHIU VIVO E VOLE CAPI
COMME SE SCACCIANO ALLUCCHE E FANTASMI
E CHI MUORT PE EVITA A FAMM
Prende il cartone, lo rigira verso il pubblico, ci mette il cappello vicino per le offerte e ripete la poesia tre volte (palco, pubblico, ritorno al palco).
ALLO SFUMARE DELLA MUSICA SFUMA ANCHE LA LUCE CHE PASSA DA UN AMBIENTE ALLALTRO DISSOLVENDO E ASSOLVENDO POI
Risale la musica poi c.s. LUCE 4
Secondo Quadro Romina
Luce a dx palco, ossia casa di Romina la quale entra gi con il cellulare attaccato allorecchio
R: Pronto?? Buongiorno, sono Romina Zaffrono, chiamo appunto per prenderlo un appuntamento no che non voglio prenderlo con lei, ma con il dottore, il dott. Carlo Sorrentino noo non devo fare nessuna tesi senta, se mi fa parlare ecco, grazie! Io sono una giovane giornalista, lavoro attualmente per la redazione de LINFORMAZIONE s il giornaleno non devo fare un articolo sul dottore, ma semplicemente prendere un appuntamento con lui... importante per me vorrei proporgli il mio progetto, ecco esatto vorrei una sua collaborazione, perch lui il migliore. Ahhh capisco la lista dattesa lunga (pensa e inventa a braccio) ma questa lista lunga anche per il dott. Mosca, il mio direttore? E lui che mi manda, sa? Ecco, lo vede? domani??? Ottimo! Un attimo che prendo appunti certo a che ora? allora alle 9.00 ci sar! Via chiaia 101, la ringrazio. grazie grazie!!! (chiude) e vaii!!!
Risale la musica poi c.s.
SFUMA 4 E SALE 9 ( SAREBBE LA LUCE DELLA TELECAMERA TG)
Terzo Quadro Carlo
Scende la luce e si alza sulla sx palco studio Carlo -
Carlo (sta finendo il TG): Era questa lultima notizia del nostro TG, un cordiale saluto da Carlo Sorrentino. Buona serata
GIU A SCHIAFFO 9 E SU 1
(Accende il cellulare e mentre aspetta che si accenda, allenta la cravatta, arrotola le maniche e poi chiama la moglie della quale totalmente succube, il che in forte contrasto con la sua vita e immagine pubblica. )
C: amore! (con
la vocina) come stai? S, anchio bene, ho appena finito Senti, per
stasera, io avrei pensato: basta con queste cenone importanti, questi
ristoranti di lusso... prendo la macchina, ti vengo a prendere e andiamo al
supermercato a fare la spesa, poi ce ne andiamo a casa e ti preparo una cenetta
con le mia mani, eh?ti faccio le linguine allastice... (lei dice
continuamente no: un militare) le pappardelle ai funghi porcini na
bella lasagna?. nu rigatoe co o rag nu spaghetto aglio e uoglio nu
tubetto in brodo, amore? Topolina ma non vuoi fare la cenettina con il tuo
topolone??? (lei: a proposito di topolone) No ma quali topolone... ma s, s,
sono venute anche oggi delle ragazze, certo, ma sono studentesse vengono pure
gli studenti ma vengono per le tesi di laurea ma qua sotta scrivania?? Amore!!
Non essere volgare, dai! Non ti arrabbiare: lo sai che penso solo a te...
Va bene, allora dimmi qual il tuo programma si si si nooo!! no, amore ti
prego, ti scongiuro, ti supplico, non scherzare proprio! Lo sai che non mi
piace scherzare sulle cose serie...( si asciuga il sudore, si dispera) No,
amore, dai: a cena da tua madre, con le tue zie no!!! No ma che ridi??? A me
me vene a chiagnere... no tesoro, guarda non te la prendere ma no che non la
odio, tua madre, che domani mattina ho il TG alle 8 mi devo alzare presto non
vorrei fare tardi... (lei non lo fa parlare a soggetto )
(poi, rassegnato) Certo, amore! Va bene, daccordo: passo anche in lavanderia,
s tesoro siiii sono felicissimo, non vedo lora, ciao ciao, teso (chiude
il tel) mamma d carmine (affranto, esce di scena )
Sale musica.poi c.s.
Sfuma la luce e a sx palco e si alza a centro palco dove comparir Umberto
GIU 1 E SU 3+ (2E5)LEGGERI
Quarto Quadro Umberto
U: u bello comme stai? Sta tranquillo stu nummero o tieni sulo tu, Ton io so nu professionista nun lhe capito ancora? Ja,dimmi chell che me a dicere, ca teng che fa.. mhhh... (ascolata per un bel po) ma che stai dicenne Toni?? Si asciuto pazzo? Famme capi, je avess a i add don Carmine e lavessa dicere uh scusate don carmine ma io vuless ven a fatica pe vuie pecch don vito mha scucciatoo sc don carmine o boss rivale a nuie ma tu le capito o no???ahhhchisto e lunico modo pe fa sapea vuie addo arrivano e cariche e cocaina? E certo, e chi ce o rifonne so io e sii Ton mo t o spiega stu strunze dUmberto Polito comme stanne e cose: ammesso ca don Carmine (ca nun fesso) me fa tras a fatic cu lloro,chillo me schifa proprio pecch comunque me considera nu traditore, pecch comunque haggia tradito a vuie, eh a te e pateto, don Vito, chillo don carmine osape ca io ce so criusciuto cu don Vito comunque ammesso che ci riesco a fallo fesso, si me sgamano me fanno fora si nun riesco a fa a spia a vuie, me facite fore vuie neh? Ma che cazz e proposta ??? Vieni cca e sparame subbito no?? oppure mo veco io che dici? (ascolta per un po) si... si me calmo so calmoo parla!! ma che t haggio a ripetere? che so scemo? Haggio a aspetta na motocicletta cu dui guaglioni a coppa che, passanno, farann cad nu biglitto cu tutte e dettagli e loperazione aggio capita, a via.. nun t a pozzo ripetere none Ton a via Chiaia laggio capito, ma nun dicere tutti sti cazz pe telefono o boss d o cazz si nu foss pe pateto no niente Ton niente. S ma quando?... vabbu allora taspetto.. ahh Ton mo me scurdavo... salutame a don Vito e ringrazialo tanto d o pensiero diciancell che me so commosso(chiude) va fa mmocca a mammetatu e isse!(butta via il telefono)
QUANDO EMI BUTTA IL TEL SI ALZA UN LEGGERO PIAZZATO 6
Sfuma TRACCIA 2 AQUADIA
Scena 1 Strada (Paolo e Umberto)
(Paolo suona la chitarra col cappello a terra per le offerte; lunico sonoro che si ascolta; tutta la scena come in un film muto. Entra Umberto, si posiziona accanto a P in piedi con uno spinello in bocca, poi infastidisce P, e a mo di sfotto, legge il cartello; intanto entrano in scena anche C e R, ciascuno nel suo ambiente):
Umberto: O zi, vedimmo che he scritto, oggi:
A MUSICA VOCE PER CHI VOCE NUN HA
O TIEMP NA CURA PER CHI SAPE SCURDA
MA O RICORDO E CHI LHA VISTI E MURI
SEMPRE CCHIU VIVO E VOLE CAPI
COMME SE SCACCIANO ALLUCCHE E FANTASMI
E CHI MUORT PE EVITA A FAMM
Azzo zi, ma che te si fumato quann he scritto sta cosa? me sa che tieni a rrobba meglio d a mia? Me vuliss fa concorrenza? E allora accumencia a pava a tassa oj.. (ruba i soldi dal cappello di Paolo).
Statt bbuon zio Paolo! (Uscendo incrocia Romina che entra dalla quinta di dxe la urta facendole cadere il portafogli che lei aveva in mano per fare lofferta al barbone, lui vede questa cosa e si offre di aiutarla a raccogliere i fogli etc prendendosi il portafogli)
Ue ueee, freschezza ua comm si bellaspetta che ti do un mano (guarda R in modo esplicito e volgare ) embe che d non mi rispondi? e tu cos mi destabilizzi io gnu so abituato a tanta indifferenza( va via) mo s accunciata a journata oj
SI VA AD AGGIUNGERE AL PIAZZATO 1
--- *** ---
Scena 2 Studio di Carlo (Carlo e Romina)
( Carlo seduto alla sua scrivania a sx palco scrive, poi gioca con la penna; al centro, in fondo, in strada, Paolo sta sempre a suonare la chitarra. Romina che cammina frettolosa per andare a fare il colloquio con lantropologo. ) al richiudersi della pora non si sente pi la musica che Paolo sta suonando ancora..
ALLINGRESSO DI ROSSY NELLUFFICIO RESTA OLTRE L1 SOLO L 11 E UN PO DI 2 E 5
Romina: Buongiorno Professore, posso?
Carlo (viene sorpreso mentre gioca con la penna): Prego, si accomodi. Si sieda. (Legge da una scheda) Dunque, lei Romina Zaffiro, giusto? Vedo che la manda il caro Mosca? E come sta quel vecchio volpone?
R: Ehm eccobene!
C: Mi aspettavo almeno che mi chiamasse strano! Vabb, vuol dire che lo chiamer io pi tardi
R: (sobbalza e confessa) Ecco veramente non stato Mosca a mandarmi da Lei
C: Ah, no? Cominciamo bene, signorina
R: Mi perdoni, soltanto un modo meschino per scavalcare la lunga lista dattesa, ma ho veramente pochissimo tempo a disposizione, lho fatto solo per questo; ho poco tempo e non so da dove iniziare
( pausa )
C&R: i due si guardano e allunisono fanno per parlre accavallandosi artatamente..e si stoppano per dare la parola allaltro..dopo un secondo di pausa vedendo che laltro non parte si ripete a braccio la stessa scena per un paio di volte. Tipo:
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C: Per vede signorina |
R: Ma io veramente volevo |
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C: Signorina, il fatto che |
R: ma io volevo solamente |
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C: Va bene, prego, dica |
R: Mi scusi, dica pure |
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C: Allora, dicevo che |
R: Mi creda, sono imperdonabile |
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C: Dunque, parli prima lei |
R: Dunque, parli prima lei |
(R alza il dito, come a scuola per chiedere la parola e C, divertito, le fa cenno di parlare)C si accende una sigaretta..
R: ecco, io dovrei realizzare un documentario su Napoli: qualcosa che racconti la vita della citt vista dallinterno
C: (interrompendo) ma lei
R: (sorride carinamente, imbarazzandosi per il lei) tu
C: ok tu non sei Napoletana, vero?
R: No, sono Calabrese e vivo a Roma (tossisce)
C: ma ti da fastidio il fumo?
R : si, ma pi che altri mi dispiace vedere la gente che si autodistrugge
C: ( rimane un attimo perplesso si guarda la sigaretta, la spegne) vabbeecco fatto!
R : eh ! non fumi..lasci stare fa male
C: SE come mai un documentario su Napoli? Immagino che lei si sia (correggendosi) che tu ti sia documentata su Napoli, o sei appassionata dellarte della cultura partenopea
R: beh pi o meno in realt la redazione del giornale in cui sto facendo uno stage che mi ha affidato questo progetto. Ed io mi sto, appunto, rivolgendo a lei,Perch so benissimo che oltre ad essere noto al pubblico come conduttore del TG lei anche lantropologo pi stimato e famoso in Italia per quanto riguarda la cultura napoletana Un suo contributo
C: (interrompendo) s, va bene, va bene la cosa mi lusinga ti ringrazio per, come tu saprai avendo letto i miei libri, gli studi antropologici abbracciano varie tematiche, vari aspetti della vita di una comunit tu esattamente di cosa vuoi o devi parlare nel tuo documentario, di quale periodo storico, di quale(si interrompe)
R: (lo guarda interrogativa)
C: non ne hai assolutamente idea Va bene, provo ad aiutarti io Tanto per incominciare, ti suggerirei fortemente di evitare la solita solfa su Napoli, dal cuore grande cos, ma che non ce la fa pi (lei gli strappa la penna di mano per prendere appunti, lui la guarda perplesso e continua); insomma eviterei la tipica icona stereotipa di Napoli. (pensa). Hai detto che devi raccontare la vita di una Citt vista dallinterno allora, perch non provi a raccontare le storie vere della gente comune, la gente che la citt la vive davvero dallinterno? (si riprende la penna) Perch non provi a dar voce alle persone che ne non hanno e non ne hanno mai avuto? Un po come faceva Di Giacomo Sicuramente conoscerai Salvatore Di Giacomo, no?
R: (lo guarda terrorizzata) eeh! (come a dire: Hai voglia!!!)
C: Eh, gi chi che non conosce Salvatore Di Giacomo (ride)
R: (ridendo, ci prova) ah ehm il giornalista?!
C: (smette di ridere e torna serissimo)
R: no no, volevo dire il cantautore?!
C: (furibondo) Signorina!!! Salvatore Di Giacomo, il pi famoso poeta napoletano (le da la penna) a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, autore di drammi, commedie(lei lo interrompe)
R: (scrivendo) diciannovesimo?
C: (dettando) e ventesimo secolo, autore di drammi, commedie, novelle le pi belle canzoni napoletane (poi di nuovo con tono normale) Insomma, stiamo parlando dellABC della cultura napoletana
R: (scrivendo ancora) A-B-C
C: (arrabbiato) ma che scrive? Pure ABC??? Salvatore Di Giacomo la base, fa parte dei fondamentali della cultura partenopea! E lei deve fare un documentario su Napoli e non conosce neanche Di Giacomo? Guardi, io mi rifiuto di continuare a parlare con lei. Se ne vada a casa a studiare e torni quando sapr almeno i fondamentali della cultura napoletana! (le da il suo bigliettino) E mi chiami al mio numero personale, ch se passa dalla segreteria, dovr inventare unaltra scusa per saltare la coda
R: (molto mortificata, si alza e senza dire una parola esce)
C: (accendendosi una sigaretta) o cantautore cos e pazze!
QUANDO ROSSY ESCE DALLUFFICIO E PARTE LA MUSICA SI ACCENDE 5 E POI AD ACCOMPAGNARE LEI ANCHE IL 4
(esce di scena e fa il giro dietro le quinte per rientrare dalla parte della casa di R)
R, andando da sx a dx palco, passa davanti a Paolo che sta suonando e gli lascia una moneta. P, come in un film muto, le rivolge platealmente dei versi o una frase che in seguito scopriremo quale sia e poi ride. R, lo guarda e dopo brevissima pausa, prosegue verso casa (a dx palco)
Paolo live
--- *** ---
Scena 3 Casa di Romina (Romina)
( A dx palco, una sedia e alcuni libri rappresentano la casa di Romina, P al centro continua a suonare)
R: (come in un film muto si siede prende un libro e lo sfoglia nervosamente come per cercare qualcosa cerca notizie su Di Giacomo il primo libro non ha informazioni utili e R lo butta via ne prende un altro e ritorna il sonoro) Di Giacomo Di Giacomo Eccolo qua (leggendo) Salvatore Di Giacomo, nato a Napoli nel 1860 e morto nel 1934. Tra le sue opere ammazza quante vabbe una a caso (chiude gli occhi e punta il dito a caso) Lassamm ffa a dDio!
SUL RUMORE-EFFETTO RESTA SU SOLO IL 4 E SI CREA UNATMOSFERA SURREALE CON UN MIXD I 5-7 E 8
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Scena 4 Rappresentazione onirica di Lassammo fa Dio (Carlo)
Effetto dissolvenza audio: R inizia a leggere e man mano abbassa il volume, mentre C inizia a recitare il poemetto a volume bassissimo e man mano alza il suo volume R partecipa minimamente alla recitazione, come se stesse vivendo le emozioni che le provengono dalla sua lettura del poemetto.
Lassammo fa' Dio
'A dummeneca 'e Pasca
d' 'o mille e noveciento, 'o Pateterno
(ca s' susuto sempe 'int' e primm'ore)
di buonissimo umore
se scetaie mmerz' 'e sette,
fece chiamm san Pietro e lle dicette:
- Pie', siente, stammatina
na bella iurnata
e ll' aria fina fina:
vurria fa na scappata
'n Terra... Che te ne pare?
- Mah! - dicette san Pietro - (santo napulitano e,
mparaviso, capo guardapurtone)
-Mah... Lei siete il padrone!
Vulite ved 'a Terra? E fate pure...
Per....... vedete... francamente, 'a Terra
nu poco afflittiva.
V'avesse disgust?...
- Ma che! Che dici!
Su, vstiti! Scendiamo...
Dove ci fermeremo? Dove andiamo?...
Napoli!... Che? Ti pare?
- Eh! Sissignore:
se dice: Vide Napule e po' muore!
E senza perder tempo, ll ppe ll,
San Pietro se vestette comilf:
nu pantalone inglese a quadrigli,
nu gil (comm' 'o prteno 'e coc)
tutto piselli verdi in campo blu,
cappiello a tubbo, cravatta a rab,
scicco stiffelio di color rap,
e un piccolo bastone di bamb.
-Sto bene? -Elegantone!...
Andiamo dunque! - E ghiammo...
Quanto mme piglio 'e guante... -
Ed in un batterdocchio eccoli a Napoli,
in mezzo piazza Dante.
'O Patre Eterno vutaie li' uocchie attuorno,
scanzaie nu tramme, se mettette 'a lente,
e proprio come un semprice murtale,
(ma per con accendo forastiero)
dice: - Sai, caro, ma l' mica male
questa vostra citt! Mi fa piacere
assai di rivederla:
ci mancavo dal secolo passato...
Ma proprio ha molto, molto migliorato!
La statua qui davante
cosa l' ? L' Aligherio?...
- No - dicette san Pietro - Questo Dante.
Grand' uomo... E questa sulla mano destra
la famosa chiesa 'e San Michele:
quello il Liceo Vittorio Emmanuele:
pi sopra c' il Museo. Questo, rimpetto,
il caff di Diodati.
Ce vulimmo assett diece minute?
- Entriamo pure -. E 'o Signore trasette
in quelle belle sale ornamentate,
e san Pietro dicette al cammariere:
- Favorite due mezze limonate.
Erano 'e ddiece e mmeza
e 'a iurnata era bella. A mille a mille
passiaveno 'e ggente
pe mmiez' 'a strata e ncopp' 'e marciappiede;
e vedive mmiscate
femmene, uommene, grosse e piccirille
nutricce, serve, prevete e surdate
Oh, qual vista gentile!
(dicette 'o Pateterno
pusanno o' cucchiarino).
Ma com' che si dice,
caro quel mio Pierino,
che la Terra infelice?
Ma guarda, guarda un po' che movimento,
che scena pittoresca e che allegria!
Via, son proprio contento...
Be'?... Pietro?... E parla, vecchio brontolone!
Non sei della mia stessa opinione?
S - rispunnette 'o viecchio -. e opera vosta
certamente tutta chesta cc:
certo: chi 'o ppo' neg?
Per... Vi siete presa 'a limunata?...
-SI, ho finito... - Emb, usciamo.
Signori, a tutti!... - Buona passeggiata!
- Dunque dicevi? - E c' aggia di'?... Guardate!
Tenite mente attuorno... Che bedite?
Che ve pare?... Dicite.
( 'A carit )
Dio guardaie - spaventato. Mmiez' 'a strata,
stuorte, struppie, cecate, giuvene e bichicchiarielle,
guagliune senza scarpe,
vicchiarelle appuiate a 'e bastunciel!e,
scartellate, malate,
e ciert' uocchie arrussute
chine 'e lacreme - e mane
secche, aperte, stennute...
[ P ]: -'A carit!...
Sta voce
e voce a centenara
sentette, 'a tutte parte,
disperate, strell:
e quase lle parette
dint' a n' eco e 'a luntano,
sent 'o stesso lamiento....
- 'A carit...
Cu na resella amara,
e allisciannose 'a barba a franciscana,
San Pietro suspiraie: -Nun c' che fa'!...
Mo nu' ve frasturnate, sentite a me:
mo iammuncenno 'a cc:
piuttosto quando siamo in Paraviso
se pe riparler...
-Come?... Non ho capito... -
'O Patre Eterno
capuzziava, parlava isso sulo,
teneva mente in aria... Tutto nzieme
fece segno c' 'a mano. E nu lenzulo
scendette sulla Terra lentamente,
lo stendettero a terra in piazza Dante
nu centenaro d' angele
tutte vestute 'e velo
nce ammuntunaino, dinto, 'e puverielle,
e s' 'e purtaino 'ncielo...
( A Mappata )
Figurateve nu poco
sta mappata ca pe li' aria
ogne tanto s' abbuffava,
se sbuffava - e viaggiava
ncopp ''o viento - chiena 'e strille,
chiena 'e ggente - Cchi de mille!
Figurateve nu poco che nzalata e c' ammuina!
Chi chiagneva, chi rereva,
chi alluccava: I' mo mm' affoco!
Chi Cantava - chi chiammava:
[U]: -Neh, Tot!... - Pepp!... [U]: -Giova'!...
Donn' Ani! - Don Ferdin...,
-Mo addo' iammo?...- E ba nce o spia!...
-Chi s' 'a fatta 'a pippa mia?...
-Prufesso'!... -Pronto... - Addo' state?
-Sto cchi ncoppa... - A voi! Sapete,
abbarate addo' sputate...
-Ma che ghiammo 'int' 'o pallone...
-Pe', tenisse nu muzzone?...
-Bu! bu! bu!...-Chi ?.. Passa ll!...
-Nun butt!... -Sode cu 'e mmane!
-Neh, chiammateve a stu cane...
Appena miso pede mparaviso
Il' angele mmiez' a Il' erba 'e na vallata
se fermaino mparanza
e pusaino 'a mappata,
ca pe dduie tre minute se muvette,
ruciuliaie pe terra e, tutto nzieme,
s' arapette essa stessa. E se sentette
'a voce 'e n' ommo ca diceva a li' ate:
- Uscite, miei signo', simmo arrivate!...
AL MOMENTO DELLO STOP VA VIA 5-7 E 8 E RIMANE SOLO 4 PER POI TORNARE COME PRIMA QUANDO ROSS RIPRENDE A A LEGGERE
Romina poggia il libro sul tavolo prende un bicchiere dacqua, beve (al poggiare del libro Carlo rimane immobile fino a che Romina riprende la lettura come allinizio).
( A tavuliata )
Mmiez' a nu scampagnato, addo' nasceva
vicino a viuletta a margarita,
ncopp' a Il' vera corta, ca luceva
comm ''o velluto nfuso,
quatto tavule, pronte
e apparicchiate a Il' uso
d' 'e meglie ristur,
pareva ca dicessero: - Venite!
Favurite a mangi!... -
E che ce steva esposto! 'A meglia carne,
'o meglio pesce, 'e frutte cchi assurtite,
cchi gentile e cchi ffine:
'a mela, 'a pera, 'o fenucchiello, 'a fava,
'a nanassa, 'o mellone,
Il' uva, 'e nnoce, 'e bbanane, 'e mandarine,
e tutto 'o bbene 'e Dio fore staggione.
Vine paisane, e vine mbuttigliate
col svero d' argento e l' etichetta,
liquori delle frabbiche premiate,
curass, strega, cmmel e anisetta:
e in mezzo a questi (pe fa na surpresa
a quacche puveriello furastiero)
preffino il vischisodo a marca inglesa!
Avite ntiso maie
Miseria e nubilta'.
Ve ricurdate quanno Sciosciammocca
e chili' ati stracciune,
con l' acquolina in bocca
guardano ncopp' 'a tavula 'e mangi
chella bella zuppiera 'e maccarune?
dico altro.Pe quase mez'ora
Ato nun se sentette
(mmiez'a tutta sta gente
ca mangiava, bbeveva,
e sciglieva a piacere)
ca 'o ru mmore d' 'e piatte e d ' 'e furchette'
e 'o dr ndr d' 'e buttiglie e d' 'e bicchiere..
E all'urdemo d' 'o pranzo
(nu poco fatto a vino)
s'aizaie nu cecato
'e na trentina d'anne.
Doie tre vote tussette,
s' adderezzaie, sputaie, fece n'inchino,
e stu brinnese, a voce auta, facette:
( 'O brinnese. )
Cumpagne e care amice! Premmettete
c' a stu bello signore,
ca nce ha fatto l' onore
'e ce mmita' cca' ncoppa
a bvere e a mangia',
io gli rivolgio nella sua presenza,
come attestato di ricanoscenza,
quatto parole p' 'o ringrazi!
Grazie, grazie, signo' !. .. Grazie! Vv' 'o dico
a nomme 'e tutte chiste sfurtunate,
ca se so' saziate,
e ca p' 'a primma vota,
senza stennere 'a mano,
mmiez a l' aria addurosa 'e stu ciardino
hanno pruvato 'o broro, 'a carne, o vino!...
Ccellenza! E cumpatite sti pparole,
ca so' napulitane
e nun so' ttaliane
comrne ve mmeretate!
Io nun aggio pututo stun!
Nun me pozzo applic!...
Guardate!... Io nun ce veco! 'A che so' nnato
io nun beco a nnisciuno!...
So' cecato, guardate... So' cecato !
Ccellenza, e che piat!... -
'A voce ile mancaie. Chiagneva...
'A mano ca teneva 'o bicchiere
s' acalaie chiano chiano
e 'o pusaie ncopp' 'a tavula. Isso stesso
vino 'o fosse risturbato,
se chiaie lentamente mt' 'e ddenocchie,
e, cadenno assettato e abbandunato,
fissaie dint' 'o bbacante 'o gghianco 'e ll'uocchie...
( Nonnanonna. )
- Oi suonno, Suonno!...
Suonno, ca te ne parte 'a ll' uriente,
e nun t' abbence prencepe o rignante,
oi Suonno, e vienetenne lentamente,
e, mponta 'e pede, frmete cc nnante...
E, si si' piatuso e si' putente,
stienne sta mano, e adduorme a tuttuquante...
Vienece, suonno!...
Te manna San Giuseppe 'a Bettalemme,
e, sotto 'a porta, chi te mmosta a via
cu nu ramo 'e viole, 'a Vergene Maria...
(E chi te chiamma cc, Suonno, tu 'o ssaie,
so' chille ca cuntente
nun se scetano maie...).
Vienece Suonno!.
tu nchiudele Il' uocchie doce doce,
cornm ''e nchiudiste a Gies Cristo ncroce...)
'O Suonno s' accustaie... Ma n' ombra nera
Ile cammenava appriesso,
n' ombra longa e liggiera,
- c' appena isso 'a vedette e se fermaie-
s' acalaie, Il' afferraie,
s' 'o strignette int' 'e bbracce forte forte
e, cu nu filo 'e voce, lle dicette: Vattenne!
Famme pass. So' 'a Morte...
-E mo che dice?... - dicette a San Pietro
'o Patre Eterno - Guarda!
Nun meglio accuss? Tutta sta gente,
tumentata e nnucente
ncopp' 'a Terra che turnava a fa?.
Doppo n' ora felice c' ha passata,
guarda, passata 'int' 'a l' eternit...
-L!... Guardate!... L... l!...-c' a mano stesa
e trattenenno 'o sciato,
san Pietro lle mmustaie ca quaccheduno
ch' era rummaso aizato
mo se vutava attuorno - e se muveva...
-L!... Na femmena!...
E chella,
comme fosse mpazzuta,
cammenava, curreva,
nciampecava e cadeva,
e s'alzava... E fuieva...
Chiammatela! Addo' va?!...
-Zitto... - dicette 'o Padre Eterno -Zitto...
Lass' 'a fa... lassa 'a fa..'.
( Cade 'a cielo, 'a mammarella,
puverella, puverella... )
Curreva, fuieva
pe nnanz''e cumpagne passanno,
(ca nun se muvevano cchi)
sperduta, - abbeluta,
chiagnen no, tremmanno,
mpauruta, sbattuta,
curreva, curreva 'int' a ll' ombre
e dint' 'o silenzio d' 'a sera,
Nanninella 'a pezzente...
E, senza sap cchi addo ieva
curreva, curreva...
Nfi a che - tutto nzime -
Uh Dio!... se sentette
manca' sott' 'e piede 'o tterreno.
E 'a cielo cadette...
Scinne, scinne, puverella
ca - 'int' 'a notte chiena 'e stelle -
na palomma e notte pare
cu nu triemmolo 'int' 'e scelle..
Scinne nterra, palummella,
passa 'e monte, passa 'o mare,
vola, sciulia, scinne... Va,
ll' aria 'a toia. Te porta 'o viento
si te stracque e t' abbandune
Quanta miglie staie facenno?
Nu minuto e nne faie ciento -
e quant' ate, p' arriv!...
Ma mo luceno, 'a luntano,
luceluce a mmeliune...
E so' lume... E 'a luna, 'a luna
gia' fa 'o mare nnargent...
Scinne - scinne... Si' arrivata...
Guarda... 'A 'i'lla... Napule! 'A 'i' ll!...
( Marnmar, ringrazia Dio... )
Nanninella 'a pezzente
guardaie cc, guardaie lIa', s' urizziintaie,
e truvaie finalmente
'a via d' 'a casa soia.
Sunava Il' una
a Sant' Eliggio. E dint' 'o vico scuro
sciuliava ncopp' 'o muro
nu raggio 'e luna.
[R]: - Ninno!
Ninno!
Sto cc!... Mamma turnata!...-
E 'a porta, mez' aperta e meza nchiusa,
e nu vascio vuttaie cu na spallata.
Trasette 'e furia. Currette add steva
nu piccerillo dint' a nu spurtone...
s' acalaie... Chillo povero guaglione,
c' appena appena teneva nu mese,
sennuzziava, cu 'e manelle stese...
( Lassammo fa' Dio... )
Nanninella 'a pezzente
ll' arravugliaie dint' a nu sciallo viecchio,
s' 'o pigliaie mbraccia - s' 'o strignette mpietto,
e dint' 'o chiaro 'e luna,
e asciuttannose l' uocchie a 'o mantesino,
lle dette latte e - s' 'addurmette nzino.ebook
Sale la musica Applauso (;-) BUIO LENTO
(Carlo esce di scena, prende cappotto, cappello e valigetta e da dietro va dal lato suo)
CAMBIO MUSICA E SALE 2 E 3 + 11
--- *** ---
SCENA 4 B - SCONTRO POLITO- SORRENTINO
il mattino presto il barbone dorme infagottato sulla panchina..passa C a passo svelto infreddolito e vede P sulla panchina e per un gesto di carit gli rimbocca le copertementre lo fa arriva U e va a frugare nel cappello di P noncurante della presenza di C
C: oma che stai facendo? ma non ti vergogni? Sono quelli come te la rovina di questa citt
U : stai parlann? ( naso a naso)
C: lasciamo perdere va inutile parlare..impara il rispetto(e se ne va)
APPENA EMI SALTA IL MURO LUCE 2E3 GIU RESTA 11 E SALE1 E UN PO DI 5
Scena 5 Ufficio dellantropologo (Romina e Carlo)
( R da dx a sx si reca nuovamente dallantropologo, attraversando il palco, passando davanti a P che continua a suonare senza curarsi di lei)
R: (entra)
C: (in piedi al telefono equivoco tra R e linterlocutre al telefono)ma vai via, per favore (R fa per andare) No, non a te! (poi allinterlocutore) S, a te! Ma dai, non si mai vista una cosa cosNo, ti dico di noo! Sulla sedia NO! (R toglie la borsa che ha appoggiato sulla sedia) Ma scusa, si tratta di un servizio di una certa importanza In piedi meglio! (R si alza dalla sedia) Vabbe, quando vengo in studio per il TG ne parliamo. Ciao! (chiude la comunicazione; R freme nellattesa di parlare, appena C termina la telefonata lei parte a razzo)
R: dottore lei deve capire, io sono mortificata dellesordio con il quale laltra volta.io venendo da un piccolo paese dove se non fai le salsiccie non sei nessunomi sono sentita persa e obbligata a dovercercare un escamotage..(lui cerca di parlare)
No no
per favore mi lasci finire reazione di lui come a scusarsi gia quando il
direttore del giornale mi ha affidato questo incarico e mi ha mandato a Napoli
io ero felicissima, ma lei mi pu capire io lho sempre vista al telegiornale ,
ho letto i suoi libri (C li conta insieme a lei) lantropologia
sorrentiniana, Sorrentino lantropologo, il fu Carlo Sorrentino per poi
arrivare a il codice Sorrentinoper non parlare della campagna pubblicitaria,
(C si mette in posa come sulle fotografie) a raffica, ovunque la sua
faccia per strada si vede solo lei e roberto carlinoma le fotocos (mima)un
po antica..e poimi sembra un tantino egocentrico per essere un uomo di
cultura.comunque il punto un altro io non sono nervosa , le sembro nervosa?
No..non lo sono..mi dica mi dica sono nervosa? che ho tante cose da dire..
lei lo sa dott.Carlo Sorrentino (C sprofonda nella sedia) cosa ho fatto
per essere qua stamattina? Oltretutto dopo essere stata cacciata via ieri in
malo modo..ho studiato fino alle 4 e 28, dopo di che doccia e ho pensato ora
mi faccio un bel caff, ma il caff non c..e lo sa perch non c? Lo sa?me
lo dica me lo dica..no no glielo dico io non c perch quando vai in un negozio
qualsiasi a comprarlo c sempre qualcuno che ti guarda il culo (C le guarda
il sedere platealmente), allora dici va b me lo prendo al bar, peggio!se
nel negozio te lo guardano nel bar te lo analizzano e ne fanno un dibattito ed
per questo che da quando sono a Napoli non prendo caff!!pausa le
piace questo vestito?me lo dica me lo dica..ma glielo dico io che lavoro c
dietro ho cambiato (R fa i numeri con le dita diversi da quelli che dice e C
li fa giusti) 3 tailleur, 4 acconciature, messo e tolto per 2 volte lo
smalto alle unghie e 8 paia di scarpediciamocelo ci sono cose che lei non pu
capire!!e ci tengo a precisare che ieri quando le ho detto che Di Giacomo per
me era un giornalista non mi sbagliavoperch ho fatto una ricerca su google e
cera un Di Giacomo giornalista che scriveva nel 1977 su VACCARIZZO ALBANESE
NOTIZIE si informi.. per questo che mi soo confusa
C: (pacatamente) e Di Giacomo, il poeta, lo ha studiato?
R: (molto carina, a razzo, mentre C cerca di interromperla): Salvatore Di Giacomo, nato a Napoli il 12 marzo 1860 e morto il 4 aprile 1934, stato un poeta, drammaturgo e saggista italiano. Fu autore di molte notissime poesie in lingua napoletana (molte delle quali poi musicate) che costituiscono una parte importante della cultura popolare partenopea. E stato uno degli artefici della cosiddetta epoca d'oro della canzone napoletana
C: (interrompendola, divertito) ho capito ho capito che hai studiato Di Giacomo, ma lui era solo un pretesto, uno dei tantissimi colori che questa citt offre, una tra le moltissime strade che si possono percorrere per raccontare Napoli. Mica possiamo fare un dossier tutto su Di Giacomo?
R: (emozionata) Possiamo? Quindi (mima tu ed io e felice lo abbraccia)
C: (imbarazzato) Calma s s possiamo(cercando di riprendersi) che possiamo? Ah, s, Di Giacomo No! Napoli! S, un documentario su Napoli (pausa, ritorna estremamente professionale) Allora, qua serve roba forte, cronaca, che so? (fa per darle la penna) Qualcosa tipo il terremoto dell80, la frana di Sarno (si esalta) provare a cercare le colpe, le responsabilit insomma, qualcosa di vero di inedito
R: (riflessiva) Magari lei ha gi in mente qualcosa in particolare
C: (interrompendola) Intanto visto che lavoreremo insieme, dammi del tu
R: Tu hai gi in mente qualcosa di particolare?
C: No, ma mi piacerebbe qualcosa di inedito
R: Ok, ma qualcosa di vero, per
C: Va bene, ma limportante che non sia niente di scontato. Come ti ho gi raccomandato, vorrei evitare del tutto, schemi e stereotipi, del tipo, a Napoli sono tutti ladri e Gomorra, e la monnezza, e via discorrendo Ok?
R: OK, ma da dove comincio?
C: (si alza) Per raccontare una citt vista dallinterno bisogna cominciare proprio dallinterno della citt! Dalla strada, no? La strada un contenitore immenso, dipende da come la vivi: a volte a maestra, altre carnefice. Vai chiedi in giro parla con la gente
R: (alzandosi): Va bene poi ti chiamo
C: Ciao(chiamandola): Ah mi raccomando eh!? (ironico) Stai attenta: qui siamo a Napoli: sono tutti camorristi (sorride)
R: (cambiando discorso) A proposito; scherzi a parte: lo sai che laltra volta, andando via, ho incrociato quel barbone, quello che sta sempre qui fuori allangolo
C: s, sta l, da anni
R: Certo che strano! Cos mentre gli lasciavo una monetina, mi ha detto: a carne umana nun se venne a tanta o chilo, comme a carne da maciello! e rideva rideva e mi fissava! Secondo te a cosa si riferiva? Ma chi ? E pericoloso?
C: Grande uomo quello l; (pausa) ed anche un grande artista da anni farfuglia frasi come quella che ha rivolto a te. Su di lui, se ne dicono tante Ecco, comincia da lui, intervistalo! Comincia a farti le ossa con lui. Fatti raccontare quello che vuole, qualsiasi cosa. Sono le storie di persone come lui, che ci interessano; le loro vite sono cos piene di avvenimenti, di valori, di sogni infranti, di delusioni, di verit E questa gente senza voce ad avere la voce pi forte, per noi.
R: (affascinata dallidea) Certo! Spero solo di esserne in grado
C: (annuisce, come a dire: certo che lo sei!)
R:Grazie Grazie! (via)
GIU 1 E RESTA SU SOLO 2-5 E 11
(Carlo libera la scrivania ed esce di scena, per cambiarsi da sottoufficiale del 44)
--- *** ---
Scena 6 8017 Preludio (Paolo e Romina)
( R esce prendendo un taccuino dalla borsa, mentre P continua a suonare; R, dandogli una monetina, lo guarda)
P: (cantando) o munno, a vvote, gira a storta:
storie chiene e muorte,
ma sti muorte vonno na croce,
vonno na voce:
vonno essere arricurdate,
pecch o ricordo lloro
mmuorto insieme a lloro
pe colpa do potere
che quanno llha saputo
se n lavate e mmane
e scurdate da storia, da vivi e da muorte
e scurdate da storia, senza manco nu sciore!
(poi, ride e inizia il racconto) RUMORE parte MONDO NOVO (tr.3 ca n) SUL RUMORE INSIEME ALLA MUSICA SI ACCENDE L1 LEGGERO
(U e C entrano e si mettono in posizione, poi restano immobili)
Era il 1944 (il volume della sua voce si abbassa e sale la musica)dopo la tragedia ferroviaria del treno 8017 partito da Napoli e diretto a Potenza a do nun arrivaie mai, ma fernette a corsa soota a galleria di Balvano, un giovane ufficiale Umberto Polito, Capitano dellesercito di Sua Maest Vittorio Emanuele III e il suo sottoposto, il caporal maggiore Salvatore Sorrentino si trovavano nellufficio dellufficiale Polito dove Sorrentino era accorso per comunicare la notizia della tragedia
Polito era giovanissimo, un uomo gelido e arrogante, senza core, senza ammore ne pe vivi e ne pe muortiinvece o caporale Sorrentino era nu brav omme umile e carnale che se pigliaie assaie a core sta sciagura. ALLACCENDERSI DELLA CANDELA ( SE SI ACCENDE) RINFORZA L1 E LASCIA BASSISSIMO 2-5 E 11
R: (prende appunti)
( Si sfuma su P e R e si anima a sx su Umberto e C, dove ora alla scrivania seduto U nei panni del giovane ufficiale, mentre C, nei panni dellanziano sottoposto; U, in penombra, U seduto stravaccato con i piedi sulla scrivania. C gli si avvicina e come in un film muto, con la musica a volume alto, i due parlano. C spiega a U cosa da poco accaduto sotto alla galleria di Balvano. E il 1944 )
P sulla musica si avvicina alla scrivania di u e gli versa del wisky..dando vita al personaggio
Scena 7 8017 (Nonno Umberto e Pap Salvatore)
C: ma perch non mi credete capit?
U: non che non ti credo, mi attengo semplicemente ai documenti, tu stai parlando
del treno n8017 che parte da Napoli e diretto a Potenza?
P: sissignore
U: e allora devi sapere caro Salvatore che quello un treno merci, che trasporta
legname per aggiustare i ponti bombardati dalla guerra
C: si ma insieme al legname cera anche un sacco di gente, che da Napoli e dalle altre zone di citt andava nelle campagne a barattare i propri averi con qualcosa da mangiare..
U: tu lo sai come si chiama questo barattare?
C: (tace)
U: mercato nero.. e hai una vaga idea dei danni che arreca allo stato il mercato nero? per di pi in un momento come questo..
C: ma erano povera gente..
U: sta povera gente comm a chiammi tu a casa mia se chiamman contrabbandieri!
C: capit, ma mettiteve nei panni e sti disgraziati, qualcuno di loro ha dato via anche il corredo della mamma o della sorella ma per mangiare! E questo contrabbando?
U: io mi attengo alla legge, contrabbando!questi violavano la legge regolarmente,con metodo, si nascondevano su un treno merci dove per poterci salire ci vuole lautorizzazione del governo militare alleato
C: ma capit
U: non mi interromperemai
quindi non avendo questa autorizzazione oltre al contrabbando hanno commesso anche un altro reato la clandestinit e tu e difiendi pure?
C: ma sti poveri cristi dove la dovevano prendere qualcosa da mangiare? voi lo sapete, gli americani ci hanno requisito tutto!
U: e tu lo sai che abbiamo perso la guerra? Forse stu dettaglio t sfuggito
C: lo so benissimo e lloro o sapevano megli e nui nui stamm ca pe fa giustizia e invece o potere saccanisce semp ncoppa e spalle lloro..
U: il perch noi stiamo qua non sei tu a dovermelo dire, arricuordate ca tu stai ca pecch lho deciso io
C: no..ma pammore e dio io nu vulevo
U: ( gli fa cenno di tacere) ora mi spieghi cortesemente i fatti..fino a mo e ditte tutte cose che nu me riguardano come mai questo treno si fermato?
C: perch aveva due locomotive
U: ehh..salvat e ch scuperta che fattolo sappiamo che nei tratti di montagna si mette una locomotiva in testa per tirare e
C: ..laltra in coda per spingere, ma purtroppo non stato cos
U: spiegati meglio
C: a Battipaglia c stato un errore nellagganciare la seconda locomotiva, hanno pensato che il treno fosse vuoto e invece di agganciarla in coda lhanno messa in testa.
U: e i macchinisti? Hanno visto tutte e due lo locomotive in testa e non hanno detto
niente?
C: per questo motivo che quando il treno arrivato sotto la galleria di Balvano in salita non ce lha fattale ruote hanno iniziato a slittare e il treno prima si fermato e poi ha iniziato a retrocedere..
U: e allora ?
C: e allora, secondo la ricostruzione che abbiamo fatto, la prima locomotiva deve aver continuato a tirare per tentare di uscire dalla galleria, mentre la seconda locomotiva tirava in senso in senso opposto per sfruttare la discesa e uscire dallaltra parte
U: ma tu stai pazzianne Salvat? ( riflette )
ma sarebbe comunque dovuto uscire in discesase cerano due locomotive che tiravano con la stessa potenza..quella in discesa aveva a suo vantaggio il peso del treno e la forza di gravit..
C: s no perch quando i frenatori hanno visto il treno indietreggiare hanno bloccato le ruote , come da regolamento e il manovratore non ha avuto neanche il tempo di azionare la valvola di regolazione
U: ma tu che ne sai?
C: perch il suo corpo sta ancora l..vicino alla valvola
U: e le sarr pigliato ninfarto..
C: no stato per via del carbone che ci danno gli alleati (U lo guarda in cagnesco)! Rispetto a quello tedesco, il carbone degli alleati pieno di cenere e di zolfo e siccome i macchinisti avevano caricato le caldaie al massimo per fare la salita, dalla cenere e lo zolfo del carbone alleato si sono sprigionati un sacco di gas tossici che hanno ucciso tutti, ferrovieri e passeggeri..
U: Salvat m si addiventato pure un esperto di chimica?
C: no, e qua non ci vuole un esperto di chimica: queste cose sono evidenti; solo che non le vuol vedere non le vede
U: ( lo brucia con lo sguardo) e come li avrebbe uccisi?
C: cos ( copre candela )
ALLO SPEGNERSI DELLA CANDELA ACCOMPAGNA CON IL MASTER IL BUIO TOTALE
P: mammamammLENTO RISALE COME PRIMA SEMPRE COL MASTER
C: morti quasi tutti in pochi minuti
U: e quanti sono?
C: sembra siano oltre 600
R: 600 morti??
P: 600 morti!
U: ma come 600..ma non possibile su quel treno non cera posto per 600 persone
C: eppure ci stavano e chiss dove serano ficcati povera ggente
U: chest a fine che hanna fa.. tutti il peggior nemico della gente proprio la gente..
So troppi e se ogni tanto si fa un po di pulizia meglio pe tutti quanti
C: capit, ma questo che dite terribile
U: ora dobbiamo risolvere il problema
C: eh, come organizziamo le sepolture? Il trasporto al cimitero
U: e proprio chist o problema salvat, al cimitero non c posto per tutta sta gente..
Vieni cca Salvat.. stamm a sent bbuono fai scavare un fosso e buttaceli dentro..
C: ma come? In una fossa comune?? Senza una croce, un fiore?
U: un fiore? Tu pienz o fiore? Pienz a nu te scurd o disinfettantecavesser
contamin pure a nui sti muort e famm ( salvatore lo guarda incredulo)
e stai ancora qua? Vai!
C: (fa per andare) ci sarebbe un altro problema
U: ancora? Cos affondata una nave adesso?
C: ..ci sarebbero i parenti delle vittime che reclamano la roba che apparteneva ai loro cari
U: i parenti?i parenti? Salvat ma io nu capisco comm possibileso venti anni che stai dint allesercito e ancora dici sti cose?
C: ..
U: i contrabbandieri non hanno parenti, al massimo sono complici, associati, favoreggiatori.. e poi digli che quella roba merce destinata al contrabbando quindi lo stato la requisisce tutta
C: ( prende un lista dalla tasca e inizia a leggere) 1 scolapasta , 3 tappeti, otto paia di scarpe, 6 pannolini per neonati
U: e che d sta munnezza ?
C: (significativo) la merce destinata al contrabbando..
U: ( capisce il gioco che tenta salvatore) infatti hai ragionenon la fare requisire questa roba..tanto munnezza ?.. falla bruciare..
C: ma i pare insomma quelli! Non gli lasciamo niente, neanche un ricordo?
U: si devono ricordare che i loro complici sono morti mentre compivano azioni illegali e contro lordine pubblico..
C: ma un ricordo importante
U: e che se ne fanno? Se magnano o ricordo? Se scarfano c ricordo? O ricordo..ma levate a nanze e piedi..
C: di questa gente non si ricorder mai nessuno: questo mondo fatto solo per i signori che viaggiano in prima classe, eh?
U: ( lo fissa )
C: eh ma sti muorti nterzettari e clandestini, sono in ottima compagnia, perch i dimenticati dal potere ci sono e ci saranno sempre
U: attento a come parli Sorrent
C: no! Io non lo accetto! Io non laccetto che sta gente scurdata d o Pataterno, sta ggent senza voce, sti criature nate senza nisciuna colpa hann pag nu prezzo accussi alto!
U: Sorrentino te lo dico per lultima volta.
Statte o posto tuoionon ti competenun pe tte!!
C: capit..o capolinea arriva pe tutti quanti. Io so pate e sap che mio figlio adda crescere inte a nu munno accuss stuorto, me fa paura
P: la carne umana non si vende a tanto al chilo come carne da macello..
Parte (memento tr 6 segesta)- cambio luce GIU TUTTO E SALE IL TAGLIO 7 + LEGGERO ROSSO 8
(movimento coreografico:
U e C si tolgono cappello, giacca e cravatta della divisa e li ripongono nel carrello che P ha lasciato a proscenio, poi si dispongono a proscenio U a sx, C a dx)
contemporaneamente P va a proscenio con il carrello e ve lo lascia; poi va a raccogliere gli oggetti del 1944 dalla scrivania e li ripone nella scatola, quindi ripone la scatola nel carrello e si dispone a proscenio in fila, a sx del carrello
R si dispone a proscenio in file a dx del carrello
QUANDO SONO TUTTI IN FILA A PROSCENIO GIU 8 E RESTA SOLO IL 7
U: davanti a questi avvenimenti c solo un atteggiamento posssibile ..il silenzio..
C: ma non deve essere il silenzio di chi nega la propria responsabilit
U: ma il silenzio del rispetto
C: il potere impassibile dinanzi al dramma dellumanit diseredata e senza voce, ma non pu rimanere in silenzio
U: di quel silenzio resta solo lorrore
C: ora dateci un segno; un segno che ci porti alla memoria di quelle vite spezzate
U: e allora
C: e soltanto allora
U: anche noi rimarremo in silenzio
C: anche noi rimarremo in silenzio
R: anche noi rimarremo in silenzio
U: anche noi rimarremo in silenzio
Tutti: ( facendo il gesto del silenzio con il dito sul naso e un soffio)
BUIO A SCHIAFFO
Parte VIAGGIO (tr.4 segesta) SALE 4 + 2-11
C esce e si ri-cambia da Sorrentino figlio
Scena 8 (Romina e Carlo poi Umberto):
si rientra alla situazione ufficio-strada- casa r.(luci)
P entra e mette il cappello come sempre a terra
R entra dalla quinta di dx parlando al cell e gironzola per casa.
Rimane bassa la tr.4 VIAGGIO QUANDO ROSSY ESCE DI CASA E ARRIVA VICINO AL BARBONE SALE ANCHE IL 5
R: si mamma, ti dico di si. Ha accettato di collaborare con me (ride) si lui luie dai mamma ( la madre fa qualche apprezzamento su Carlo) ahhhh mama che diciiii?ma io non lo socomunque adesso devo andare che mi aspetta, sii stai tranquilla, lo so, ma no che non mi violentano, e lo so che sto a napoli lo so va b meno male che sto facendo questo documentario cos ti renderai conto anche tu. .okti chiamo dopo mammsi te lo salutocia cia cia..
Mette il telefono in borsa, prende libro-bloc-notes etc e corre verso lufficio, passando da Paolo lo saluta con la mano a m di bambina e lui suonando le sorride chinandosi per salutarla.
C alla scrivania ALLAVVICINARSI DI ROSSY A CLAUDIO LA LUCE LA ACCOMPAGNA AGGIUNGENDO L1 E VA VIA IL 4
SFUMA FINO A DISSOLVERSI LA TR. 4 VIAGGIO
C: di buon ora(sorride)
R: scusami, ma sai mia mamma 10.000 domande su di te, ma com di persona, che tipo mi sa che le piaci sai?
C: ( piacione) ah si? Quanti anni ha la mammina?
R: 81 (espressione di disappunto e di orrore di Carlo) ( R ride)
C: (stando al gioco) Ottimo! Una donna matura e di esperienza, come piacciono a me! (ridono) Dai veniamo a noi. Com andata lintervista? (si alza e va alla finestra immaginaria)
R: benissimo..mi ha raccontato tutto nei minimi dettagli..una storia sconvolgente, ho scritto tutto, ogni suo respiro..
C: (guardandolo dalla finestra) non gli sembrava vero tanto interesse intorno a lui (R annuisce un po commossa); a volte il regalo pi grande che si possa fare proprio quello pi semplice: dare voce a chi non ce lha, rende liberi certi uomini prigionieri dei propri pensieri, dalle angosce che da anni li accompagnano.. (R porge il block notes a C) la legger stasera, intanto anticipami un po cosa ti ha detto
R: Una storia assurda: mi ha parlato di una tragedia incredibile. Pensa che lui uno dei pochissimi bambini dellepoca ad essere sopravvissuto a quellincidente ferroviario.
C: Incidente ferroviario? Quando?
R: Nel 1944
C: Nel 44?
R: (annuisce)
C: I seicento morti di Balvano!!!
R: (stupita) Eh, s! Come fai a saperlo??
C: (molto riflessivo, quasi provato) Non ci posso credere
R: Ti senti bene? Ma che succede?
C: (immerso nei suoi pensieri) S s, tutto ok, ora ti spiego (si alza e occupa tutta la scena) Devi sapere che mio padre, Salvatore Sorrentino, a quellepoca era un caporal maggiore dellesercito non ricopriva un gran ruolo ed era costretto a subire le sfuriate e le arroganze di un giovane ufficiale spietato, che aveva come unico obiettivo: far quadrare le cose. Il come non aveva importanza
R: S e allora?
C: Quando si trov a dover informare lufficiale di questa tragedia, mio padre si schier dalla parte di quelle vittime innocenti, rispondendo pi volte male allufficiale, il quale dopo aver sistemato i morti, fece sistemare anche mio padre, facendolo cacciar via dallesercito Povero pap, non si riprese pi dopo quella umiliazione, cos ingiusta poi e mor senza aver trovato una giustificazione, n per s, n per quei seicento morti. Ed io per questo ho voluto studiare: per non dover subire ingiustizie e vessazioni da chicchessia. Quello che sono io oggi, lo devo alla storia di mio padre. E per questo che voglio dar voce a chi non ce lha (guarda il blcok-notes) Stasera lo legger.
R: Allora, lavoriamo! Dobbiamo solo decidere quale strada prendere, dove soffermarci
C: (interrompendola, pieno di grinta)..no, noi non dobbiamo scegliere, noi dobbiamo raccontare tutto
R: e come? Un secolo di
C: si, ma non punto per punto; dobbiamo raccontare Napoli com oggi, quale risultato di un percorso lungo un secolo: Di Giacomo, l 8017 ora hai un bagaglio consistente, puoi raccontare ci che gi sapevi macon la consapevolezza di ci che stato prima..
R: del resto come dici tu noi siamo i figli della storia, quei morti ci hanno insegnato tanto RUMORE INSIEME AL RUMORE SI ACCENDONO 3 E 2 E QUANDO EMI SPARISCE DIETRO AL MURO VANNO VIA 3 E 2 LASCIANDO SOLO 1 UN PO DI 2 E 11
C: ci che dobbiamo trasmettere con questo dossier (Umberto che era entrato dice le parole che Carlo sta realmente dicendo ma tutto legato senza pause ne stacchi si abbassa il vol.di C e si alza il vol. di U)
U: che oggi napoli un comune luogo per chi la vive
C: dove tutto sembra normale ed immutabile...
U: c.s. mentre un luogo comune per chi ne parla
C: senza esserci mai stato..
R: (meravigliata riflette e quasi tra se ) un comune luogo per chi la vive ed un luogo comune per chi ne parla ( e pensa come ipnotizzata)
C: allora dimmi, di chi, di cosa vuoi parlare
R alzandosi e girandosi verso la platea mentre C continua a parlare ( muto ) e a gesticolare come se Romina non i fosse alzata.. SI ACCENDE IL 7 E SFUMA LEGGERMENTE 1
R: ora..(al
pubblico) inizier a lavorare sul mio documentario, con laiuto del
professore ( indica Carlo) racconter la storia di un uomo qualunque,
cresciuto in una citt non qualunque dove tutto sembra scontato; mi soffermer
sugli sbagli, ma soprattutto sulla coscienza che ad un certo punto dice no..e
si ribella..
La ribellione dellanima, la vita si cambia, si crea..lui ( Carlo ) ha
creduto in me ed io non voglio deluderloSFUMA IL 7 E A SEGUIRE L 1 E IL 2
E 11
Romina indietreggia lenta andandosi a risedere difronte a C che sta continuando a parlare la musica sale- la luce scende e alla seduta di R BUIO-
C esce, gira dallaltra parte e si prepara
Scena 9 (Paolo e Umberto)
Sul buio entrano Paolo e Umberto e si posizionano al posto di Paolo. Quando sale la luce i due parlano tra loro
SI ACCENDONO 2-3-5 E 11
P: non hai neanche la mamma?
U: no!
P: Mi dispiace
U: Eh succede! Ma o prubblema mio nun chisto ma risale a tanto tiempo fa
P: Cio? A che ti riferisci?
U: La rovina della mia famiglia stato mio nonno. L ommo e mmerda!
P: Perch che ha fatto? Ti picchiava?
U: No, no Io manco lho conosciuto. Lui era un ufficiale molto importante dellesercito. A 25 anni era gi comandava a tutti quanti. Ma ha sempe penzato sulo a a carriera. Appena ha cominciato ad avere un po di potere, lasciaie a mia nonna senza nu sordo, senza lavoro e cu na figlia a mantene: mamm! E doppo a nonna cha pruvato a campa comme puteva, lavanno scale, pulezzanno cessi, arrabbattanese acc e all a chi le deva quacche sordo. Ma nu cha facette murette giovane, chiena e collera e angora nnamurata
P: E po?
U: Mamma se truvaie a sola a quinnece anne.
P: (lo guarda come a dire: vai avanti, tranquillo)
U: E po nasciette je. Llunica cosa ca tengo in comune cu mamm a strada: a essa lha accisa e a me mha crisciuto.
U di spalle, P gli si avvicina da dietro
P: Umb, ce lhai presente quella bella ragazza che ultimamente si vede a chesti parti?
U: ( si gira e lo guarda) e certo che a tengo presente.. nu piezzo e guagliona esaggerata
P: a me mha dato a pace, mha levat cuollo nu turmiento che me steva mangiando da na vita
U: e che ha fatto?
P: mha saputo ascolt, cercala..parlace..tu fai nu piacere a essa ma essa o fa chiu gruosso a tte..te sape ascolt
U: ma che stai dicenno? ma che le vaco a dicere a chella??che mio nonno era nomm e merda, che io so cresciuto mmienz a viama chella che se ne fotte?
P: vai Umbvai..stamme a sent..
U: zio P io ce vaco..(gli si avvicina)
P: Umb..e portale questonu fa cazzate, arricuordate, chella guagliona te pote aiut..BUIO E RESTANO SOLO I VIDEO POI ALLO STOP DELLE IMMAGINI SUGLI SCHERMI SI ACCENDE 6 E 4
BUIO
SCENA 9 BIS ( U e R ) parte traccia 1 amargura
CASA R romina sar in casa incasinata tra libri e appunti, arriva U bussa alla porta, R va ad aprire e rimane un po spaventata dal vedere U il ragazzo che le da sempre fastidio per strada davanti alla sua porta.
Si abbassa la musica
R : ehi..posso fare qualcosa?
U: ( la guarda ) posso entrare?
R : bh veramente..
U: u e quanti tarantelle..sta tranquilla ( entra ) io so nu bravo uaglione
R : ma come mai quacosa vuoi..
U: mi cha mandato zio paolo..
R : zio chi??
U: zio paolo..o barbone e via chiaia..ah e ha ditt pure e te da stu fiore..ti..si ma nu temozion che nun pe tea ditt accuss che lo devi dare a sorrentino o giurnalist o capellone..
R : ho capito
U : eh..e gli devi dire che per suo padre, da parte di mio nonno..io nun aggia capito niente comunque a ditto accussi..
R : ahhh forse ho capito io...accomodati allora( imbarazzata)
U : mamma m
R : vuoi uncaff?
U: ..mhsi tieni na birra meglio (sorride )
Sale la musica
Lei esce e rientra con due birre in mano si siede e parlano-ridono-lui parla molto la musica li copre totalmente
Scende la musica zoom audio
R : (ride) ma lo sai che anche io da piccola ero una peste..un maschiaccio..anzi (da un sorso di birra) una scugnizza
U: tu?...ma quala scugnizzasient rom io so venuto cca pecch taggia parl e na cosa seria
Risale la musica accavallondoli buio lento con U e R che continuano a parlare IL BUIO LENTO ACCOMPAGNA IL SALIRE DELLA MUSICA
SCENA 9 C :LEGGERO 2 E 11
lalba ,Paolo dorme infagottato sulla panchina, con una camminata rapida C passa per andare in ufficio si ferma a guardare P e con un gesto di copssione lo compre sstemandogli la coperta e pieno di se per questa sua buona azione se ne vaP viene infastidito da questo gesto i C e si svegliasi alza borbottando..RINFORZO 2 + 5 E 11 E LEGGERO 1
P: tutte e matine a stessa storia..me sceta e se ne va me sceta e se ne vama chi t chiesto niente?
sta lota
si mette a sistemare le sue coseprende un cartone scrive
a cuscienza nun se lava cu na passat e sapone
accurciann a distanza se dimostra o rispett
stamm tutt quant dinte o stesso casone
lultimo de pezzent e o chiu gruoss cumandant cu tant e stemm mpiett
a gente penza che cu nu sord ch lascia fa del bene a chi sfurtunato..pensa che a cuscienza se lava accuss purtanneme quacche cosa a magna ca ammienz a via, ma a casa lloro nun te fanno traste vedeno inutile, nommo fenuto si te putesseno lev a miezz fosser chiu cuntient tutti quanti eppure io che fastidio ve dong ? ve chiammo? Ve tocco? Ve creo disturbo?io chello che faccio farme forza da suloio voglio giustiza pe tutta a povera ggente che more ogni jorno e nisciun ne sa nienteentra in uno stato di transun incubo ricorrenteRUMORE E SI ACCENDE 8 + LEGGERO 7
vociallucchecriature c tossemadonna o fumm.aiutoomamma a do stai?
Paolo..paolo?, papsto qua..!! sto qua aiutooo atosse..nun alluccatenu sent chi a mamm.stateve zitti!!!!aiutatememe manca llaria mamm!....pecch nu dispunni chiunu se sent chiu niete.pecch nun allucca chiu nisciuno?? Catar.niconicolaa.aiuto
Piange e continua il suo delirio di nomi intervallati da mamm fino a quando la musica lo accavaller.
Parte FALANKOS tr. 2 di aquadia
U CHE STA SCAPPANDO DA UN INSEGUIMENTO entra in scena con il fiatone a tempo di musica insieme a C che entra e si siede alla scrivania allentando la cravatta e respirando anche lui con il fiatone a tempo di musica
-apparir R che un occhio esterno e passa su musica ballando da un personaggio allaltro poi manda via TUTTI
PERCORSO SCENA VELOCIZZATA R ballando muove i personaggi:
C entra con una sigaretta in mano, laccende, d una boccata poi esce x 2 volte
P entra con il cappello, poi entra U e gli ruba i soldi x 2 volte
Scena di C e P+U insieme x 3 volte
R scena Redenzione:
C entra, guarda la sigaretta e poi la butta via insieme allaccendino
P entra con il cappello, poi entra U ma gli mette dei soldi nel cappello
Sfuma FALANKOS (cambio luce) SFUMA TUTTO E SALE 4 E 1 ( SEGNA I DUE AMBIENTI BEN DISTINTI
C: (prende il cellulare e compone il numero di R)
R: ( entrando da dx palco) pronto..
C: Romina, come procede allora? A che punto sei? (C e R camminano luno verso laltra e si dispongono al centro della scena, luno di spalle allaltra)
R: Carlo guarda, sto vivendo delle esperienze meravigliose, ho QUASI finito il mio dossier (felice)
C: ahora diventata solo tuo? (scherzoso)
R: si, scusa il nostro dossier STA VENENDO fuori da solo, avevi proprio ragione, la mia visione delle cose totalmente cambiata dopo aver visto e studiato , la storia, io mi sento parte integrante di tutto questo LA GENTE SI APRE CON ME, MI PIACE ASCOLTARLA
C: quindi QUASI finito! COSA MANCA?
R: . .NON LO SO, MA SAPPI CHE NE FARAI PARTE ANCHE TU
C: io? (C e R si voltano luno di fronte allaltra senza guardarsi)
R: siiitu tu..io, il barbone superstite del treno, tutti! e la persona che racconter tutto questo un giovane di strada, uno qualunque..uno che qui ci natoE MI SA CHE LHO ANCHE TROVATA SAI?
C: AH SI E CHI E? (C e R si voltano e si separano, C a sx e R a dx)
R: un figlio vero di questa citt.. si chi pi di lui pu parlare di sua mamma
C: (annuisce fiero) gi mamma Napoli
R: noi abbiamo solo fatto un collage..tante vite unite tra loro diventeranno un unico racconto; (pausa) ti voglio bene..
C: anchio credimi..la tua grinta mi riempie il cuore dorgoglio..
R: Dove sei adesso? Hai finito al lavoro?
C: No, anzi, tra un po vado in onda con il TG.
R: Ci vediamo domani, allora. Ti devo dare anche un regalo
C: Ah, s? Mi hai fatto un regalo?
R: Non io ma poi te lo dar di persona: sappi solo che tuo padre ne sarebbe molto felice
C: Mio padre?
R: S, a domani!
C: Va bene, cosi mi racconti. Ah, per la verit anchio ho una sorpresa per te: si liberato un posto nella redazione del mio TG. Ti piacerebbe far parte della mia squadra?
R: ( paralizzata dalla gioia)
C: Significa: S, va bene ci penser. Grazie Carlo?
R: (pazza di gioia): S, S, S Certo! E meraviglioso!
C: Dai, ora devo andare, ci vediamo domani da me alla solita ora! Ciao
BUIO APPLAUSO-
Sul buio inizia un vocio registrato di bassi napoletani..i vicoli, di sirene e caos
Si vedr U al centro della scena leggermente illuminato dalla luce dei video e riproduce fedelmente le immagini del video( entra Paolo che sta andando al suo solito posto..lo vede, lo prende tra le braccia.sul fermo immagine del barbone sugli schermi LUCE 10
SI AGGIUNGE IL 9 PER IL TG
U tra le braccia di P sul lato sx C si prepara e parte il TG ( rimane il capannello ).
C: Buonasera e benvenuti alledizione flash del nostro TG. Ecco le principali notizie
Napoli ancora una volta il capoluogo campano lo scenario dellennesimo omicidio di camorra, avvenuto questa mattina in una zona del centro citt davanti agli occhi increduli di donne e bambini. La vittima un ventisettenne, UMBERTO POLESE, ritenuto dagli inquirenti uno dei membri del clan di DON VITO.
Problema rifiuti Ancora Napoli e ancora la Campania denigrati dallUnione Europea: la disorganizzazione di una sola citt diventa la vergogna di unintera nazione.
(Effetto registrato in cui le seguenti notizie si accavallano luna nellaltra):
Anziana donna scippata della pensione, viene strattonata per diversi metrimuore poco dopo in ospedale
Sparatoria nel casertano muore una donna incinta colpita per errore
Sequestrato dalle forze dellordine un imponente carico di cocaina, arrestate 30 persone la maggior parte di loro poco pi che maggiorenni
deceduta in ospedale una quattordicenne dopo essere stata picchiata barbaramente e ripetutamente violentata da tre suoi coetanei
Ancora Napoli ancora cronaca - Morti due sedicenni; non indossavano il casco
Era questa lultima notizia del nostro giornale. Un cordiale saluto da Carlo Sorrentino. Buona serata.
A SCHIAFFO GIU IL 9 E SU L1 PER POI SFUMARE SUBITO DOPO E LASCI SOLO IL 10
Scena 10 MammaNapoli
SU RUMORE E CAMBIO MUSICA EMI SI ALZA E VERRA ACCOMPAGNATO DA UN PO DI 7-8 E 6 PER TUTTO IL MONOLOGO
Se sa e cose belle so pure chelli chi pericolose io sta citt a veco comm a na femmina troppa bella che nu se po avaccuss ma immagino napulecomme a na bella uagliona che tene adinte tutto o calore, lammore, a pazzia e a cazzimm e na mammapo sembr stran stu paragone ma pe me accussi nun a vedit annanze alluocchie vuoste sta femmena (R si alza e inizia a danzare)pensate a na uagliona che balla ballae dint a chella danza che nasce da dinte ce mette tutta a passione o traporto e chi saffoga dint a nu suonn pe nu sent chello che le succede attuorn Ormai vene chiammata Napoli sbandata, ma da chi?? Da te bella uagliona d nord?? O da t dirett (C si alza va nel suo studio, appende il cappotto, si siede alla scrivania e inizia a scrivere)o da vui avvocato rispettabbilissimoTu vien a parl e Napule a me? Nientedimeno vieni a parl e mamma mia dinte a casa mia?? E certo
facile a dicere site tutti eguali, tutti malamentma almeno sai o pecch?no ?? E mo to dico io.. Pecch a nui a vita nun cha dato niente (P si alza e va alla panchina) io a sette annisette piccirme so mise a venner o fumm pe dinte e vicoli pe camp e tu pienz ch facile arriv c a chesta et e parl e tutto chello che a vita nu mha saputo d??
Io nu parlo sul pe me, parlo a nomm e tutti quanti nui, tutti chilli comm a me figli e na mentalit sbagliata, nfame, ignorantetanti e nui se ne so juti a dint a sta fetenziachi se l potuto permettere e chi ha tenute e palle e dicereno a sta vita e merda, ma ioio che aggia fa si e palle nu laggia tenute?ah?che aggia fa ?? Haggia pag o prezzo e na paura,e p quanto tiempo laggia paga?? o prezzo e vul riman a do so nato??o sto pagann..o stamm pagann tutti quanti
Pe te facile a parl, tu e semp avuto tutto chello che semp volutoio so cuntento pe te pa ammore e Dio, buono pe te, ma nu giudic a chi certi carezze nu lha potuto mai av, a me chella mancanza m rimasta adintdinte o core e perci te dico che sta citt sbagliata na mamma pe nui, cha cresciutiessa ogni sera primm e stut o sole e dappicci a luna se va abbracciann tutt quanti, pecch na mamma, e na mamma so sente si dimane o figlio se ne vaa d va?ahah.. e a do adda j?
-va ngalera
-more acciso
-trase dinte a nu giro sbagliato
-se votta dinte a droga
-o se spara pe disperazione
a do adda j!!
E io so stanco e fa sta vita, so stanco e ved mamme e pate che chiagnieno e figli, so stanco e me mettere o vestito buono pe ghie o funerale e namico do mioso stanco dasc ca paura nguollo, so stanco e subb a mentalit che ce sta caddo o bbuono fesso e o malament buono!!!
Aiutammeceaiutatemme ne vogl over fino a m aggia difesa a Napule, a mamma miae proprio pe chest, pecch a voglio bene me ne vaco, voglio addivent quaccheduno, voglio essere diverso, voglio dimostr ca pure c nasce gente capace daddivent nesempio pe tutti quanti, voglio fa esser divers tutti quanti nui alluocchie e chilli l che diceno che simm nu popolo e delinquenti.nu popolo e mariuoli.e sfaticati magna pasta e mandulino nun vero nun veronun vero!! Esplosione di luce sul crescendo di Umberto
Voglio che edda essere diversa lopinione da gente, lhanna sap che c ce sta tanta brava gente ch saccide e fatica p pute camp, ce stanno tanta giuvani che sognano na vita diversa, na tranquillit, e magari neanche sanno ma adinte o vonno..aiutammel a sti uagliuni aiutammel a cacci for chellu fuoco che le brucia a dinte
(Allunizono C, P e R si alzano e indossano il cappotto e il cappello)
Si mo sto parlann accuss nu pensate ch facile p me difficile, pesante a responsabilit che me sent nguoll, ma o desiderio dasc, e scupr a voglia e vincer troppa forte, io eggia sempe perse dinte a vita mia e m voglio vincere ma cha voglio fa che forze mie, che sacrifici e co rispetto, pecch quanno vinci aroppa ca ta sudato veramente nu traguardo tene nu sapore diverso, chiu bello
(Allunizono C, P e R fanno il gesto della mano sitt!)
Adda fern sta storia
io tutte sti cose lavessa volute fa ca senza lassa sta citt, pecch si sai scav, se sai cerca pure ammienz a stu burdello se po tru nu poco e tranquillit.
Io per nun aggia saput cercaio me so accontentato da prima proposta che a vita mha fatto, me so accontentato de soldi facili de femmene da vita senza orari e senza regole..ma e regole ce vonno e regole so importanti..e regole te servono, te servono pe apprezz chiu assai o mumento da vittoriae si per caso tanti vvote chella vittoria nun avessa arriv..ma che te ne fotte?? Sai che almeno ce pruvat!!
IO NU CE LAGGIA FATTA A TIEMPO, SO MUORT TROPPO AMBRESSA..SENZA NISCIUNA COLPA, LUNICA COLPA MIA E STATA E DICERE NO A CHELLA VITA SPORCA E SENZA PACEORMAI ERA TARDI
O SBAGLIO O SAPITE QUALE?? NUN E STATO DICERE NO TROPPO TARDI
MA E STATO DICERE SI TROPPO AMBRESSA.
m me ne vaco, vaco a sunne ridi mammnu chiagnere
E nu te scurd diciancello a tutti quanti chello ch teggia ditte nu te scurd e marraccummann a sti ugliuni diciancello che arapressen luocchie
Accussi dimane nisciun ata mamma chiagniarr
Torno ambress statte bbona mamma napoli
(U ritorna nel suo corpo, sdraiato a terra)DISSOLVONO TUTTE LE LUCI LASCIANDO SOLO IL 10 IL QUALE LENTO SCENDER ACCOMPAGNANDO LA MUSICA CHE SALE..E FINE.
ABBALLABA tr.3 di segesta si apre sipario
PIAZZATO PIENO PER SALUTI
-saluti
BUIO
FINE