MAONA

MAONA

Commedia in un atto e tre quadri

di GUIDO SEBORGA

PERSONAGGI

ANTONIO, trentenne, uomo di mare

LENA, calabrese, donna sposata, diciotto anni

MAGDA, turista, ragazza, ventitreenne.

Costa di ponente ligure

Commedia formattata da

Quadro primo

(Una piccola stanza della casetta di Antonio nel' l'entroterra. Unica scena per i tre quadri).

Antonio - Non manchi d'intraprendenza!

Lena - (appena entrata) Certo, perch avevo voglia di vederti.

Antonio - L'altro giorno non sapevo che eri sposata.

Lena - Ora lo sai! Non forse meglio?

Antonio - Non mi vanno le storie con donne sposate. Non sono mai libere... Ma perch sei tornata qui?

Lena - Tu mi avevi gi fatto venire una volta.

Antonio - Una volta.

Lena - A te piace piantarla la donna dopo una volta!

Antonio - No quando si tratta di una donna libera e che mi piace.

Lena - Proprio non ti piacerei... pi...

Antonio - Tu puoi venire da me solo di nascosto e per poco.

Lena - Ma comodo cos per te, non hai grane.

Antonio - Se tuo marito sapesse!

Lena - Avete sempre paura dei meridionali.

Antonio - Vivo e non voglio tragedie, tu sai che il mio lavoro gi difficile.

Lena - Lo chiami lavoro, il tuo.

Antonio - Per me lo , e basta. Ogni mese si fa meno; e difficolt ne ho tante.

Lena - Non ti dar nessuna noia, lo prometto! (S'avvicina a lui amorevole).

Antonio - (restando sulle sue) Non ne sono convinto.

Lena - Ma perch, perch?!

Antonio - Intanto sei troppo giovane, e che vita hai avuto, a sedici anni sposata, a diciassette madre, non ti conosci neppure.

Lena - Questo mi ha squilibrata, sposata senza amore, la mia famiglia giunta dalla Calabria tanto 'povera, mio marito coltivatore di fiori.

Antonio - Tuo marito ha terra.

Lena - Seppe ottenere una zona di coltivazione difficile sul greto del Roya, ed ora dopo anni guadagna sempre meglio, ed ha gi comprato un altro pezzo di terra buona. I fiori rendono.

Antonio - Lo so!

Lena - Cos sono tranquilla, ma voglio vivere, vivere anch'io, i miei mi hanno data bambina, solo adesso comincio a capire, prima vita troppo dura, chiusa, mi vuoi capire, ma perch non mi vuoi capire?!

Antonio - Posso benissimo crederti. Ma non basta. E' la nostra posizione falsa che non mi va.

Lena - Proprio tu?

Antonio - S, io! Non amo dividere una donna con un altro uomo, non amo avere una donna che non sia per me. Vedi sono solo qui, non voglio mica sposarmi, questo no, ma una donna che possa fare i suoi comodi. Avevo una di Mentone, per un anno tutto and bene, passava anche la notte con me, a me piacciono le cose cos... Tu vai sempre in macchina.,. Vai e vieni...

Lena - Da poco guido la cinquecento di mio marito.

Antonio - (lievemente ironico) Un uomo buono!

Lena - Non troppo, ha carattere duro, litiga sempre. La macchina sua ma adesso me la lascia usare, poi mi serve per fare delle commissioni, anche per il suo lavoro; ho spesso da andare a Imperia per delle pratiche, cos trovo anche il tempo, se voglio, per venire da te.

Antonio - Ti ama?

Lena - Ha otto anni pi di te, s, mi ama a suo modo, mi vuole, mi desidera sempre, mi ha gi avuta tante volte, vuole nuovi figli, io non pi, mi basta Anna, lui tanto geloso...

Antonio - Lo sapevo, gi molto se non ti ha seguita, se non ce lo vediamo capitare addosso.

Lena - Sono prudente, faccio attenzione quando mi muovo. Ma tu hai tanta paura!

Antonio - Che nescia, che paura del belino! Ma ho gi la polizia che mi sta dietro per altre cose!

Lena - Gli accendini?

Antonio - Questa volta sono accendini. Trecentomila lire di quei cosini e tu non hai voluto aiutarmi.

Lena - Non so cosa farmene della percentuale, non ho bisogno di soldi.

Antonio - Ma io s! E' stato facile farli passare sui monti col passaporto delle ginestre. Ma ora non mi riesce a farli uscire di qui, portarli via per venderli, la polizia mi tiene d'occhio, peggio di prima.

Lena - Non posso stare tante ore fuori di casa.

Antonio - Appunto, avessi ancora un'amica come l'anno scorso, tutto potrebbe funzionare! Vedi non ci serviamo a niente noi. Potrei rovinarti la famiglia; e prendermi una pallottola al ventre, ho voglia di fare quattrini, non l'eroe, gli eroi non mi sono mai piaciuti.

Lena - Sono qua, sono qua vicino a te. (Si stringe a lui) Non mi desideri?

Antonio - Buona lo sei. (Si baciano a lungo, si stringono. Dopo un po') Ma amo guardare la situazione in faccia, il bene ed il male in ogni cosa, non posso permettermi di lasciarmi andare. Oggi non ti attendevo neppure! E sei venuta qui senza sapere se c'ero, se ero solo o con altri.

Lena - Con altre!

Antonio - Poteva anche essere.

Lena - Questa la vera ragione.

Antonio - Questa una delle ragioni. Non c' mai una sola ragione per quello che si fa, non voglio fare una cosa se non so bene cos'.

Lena - Non mi vuoi!

Antonio - Non risolviamo i nostri problemi.

Lena - Non avevo mai tradito mio marito, con te far l'amore stato meraviglioso. Non avevo mai provato cos prima... E tu mi sei anche stato dietro, mi hai seguita, e poi quel pomeriggio, quando finalmente ci siamo parlati... E' perch adesso...

Antonio - (ha guardato fuori dalla finestra, dalla porta, per sincerarsi che non sono spiati e seguiti) Anche adesso mi piaci, ma tu quel giorno non avevi la vera; bambina come sei, non ti pensavo sposata.

Lena - Dopo un'ora eravamo gi qui, siamo venuti con la mia macchina, tu eri allegro, tu non sapevi che era la prima volta che tradivo mio marito; da tempo desideravo farlo, e quando ti ho conosciuto... (Si baciano a lungo, finiscono sul divano) Per una volta sola non ci sarei mai stata, anche se sentivo di amarti, perch ti amo! E' la prima volta che amo. Ero cos giovane, e tutta la vita dovrei avere sbagliata per un matrimonio che io non ho mai fatto o capito, cosa vuoi mai che conti?

Antonio - Hai gi una figlia.

Lena - Questo ancora peggiora la situazione o la tiene su, non saprei. Ma non pu bastarmi, non mi basta. Ho bisogno d'amare, cerca di capire Antonio, l'amore che ho in me.

Antonio - Sei donna calda, sei ancora ingenua.

Lena - Con te s sono sempre pi calda per come fai, con lui no, spesso divento di ghiaccio. (Si baciano, si carezzano) Tu devi saperlo come sono, devi saperlo, se mi conoscerai non mi giudicherai male.

Antonio - Non ti ho mai giudicata male. Qualcosa di te gi sapevo e potevo capire.

Lena - Sei un tipo che capisci, lui niente, come una bestia, un bestione stupido. Io comincio a vivere adesso, prima non sapevo nulla. Non possibile che alla mia et tutto sia perduto. Sarebbe ingiusto! Perduto per delle cose che altri hanno fatto per me quando io non capivo ancora nulla. Se mi fossi sposata pi tardi con un uomo che amavo, avrei voluto essere fedele, s credo che sarei stata fedele.

Antonio - Ci sono donne che sono fedeli anche quando non amano; e altre che non Io sono anche quando amano. Molti sono i desideri che nascono in una giornata, infinite le necessit.

Lena - Ora s, ora me ne so accorgere. Ma cosa credi, che altri uomini non mi abbiano fatto la corte prima di te? Una donna sposata attira, tutti credono di poterla fare franca, di non avere noie, le ragazze sono assai pi pericolose.

Antonio - Ho vissuto in Svezia, Svizzera, Germania, Francia, ci sono molti modi di ragionare nel mondo.

Lena - Ma ora siamo qua tu ed io. (Si baciano a lungo) E ti piaccio.

Antonio - Questo s, di questo non dubito. (Si alza, va ancora a vedere fuori alla finestra, poi torna al divano abbracciando pi stretta Lena).

Lena - (abbandonandosi interamente) Amore!

Antonio - Non ti prometto che non sia per l'ultima volta!

Lena - Le promesse non servono mai a nulla, nulla, nulla...

Quadro secondo

Antonio - Magda ritarda... o forse non verr... A volte dice che sono i suoi genitori che non la lasciano uscire. Non ci credo. Deve essere una ragazza molto viziata. Uscir anche con altri. Forse con quel tipo della fuoriserie che la guardava. Che faccia ha fatto quando mi ha visto arrivare e l'ho presa sottobraccio. Magda in amore ha pi esperienza di Lena, ma meno nella vita che conosce poco e male: di quelle che sono andate a scuola per troppi anni, sempre su quel latino... (Bussano, Antonio va subito ad aprire)

Magda - Scusami del ritardo. (Lo bacia). Sono stata a Montecarlo con i miei, sono arrivata pi tardi.

Antonio - Non ti ho chiesto nulla.

Magda - (un po' interdetta) Mi aspettavi, no?

Antonio - Non sono uscito infatti, ho sempre sperato di vederti ancora... (Si baciano a lungo, poi si seggono vicini).

Magda - Non mi riesce di capire come vivete qui, pare che nessuno di voi lavori.

Antonio - Sarebbe necessario?

Magda - Vedendoti si direbbe di no, che a Torino e Milano siano pazzi.

Antonio - Le conosci bene le citt,

Magda - Lo sai, sono di Tenda, ma ho studiato a Torino e sono stata spesso anche a Milano. La vita sulla costa molto diversa, non dico per noi turisti, qui facciamo vacanza, ma voi pare che viviate sempre come i turisti.

Antonio - Credo che viviamo ancora pi liberi degli altri. Ma anche qui si lavora, fiori, olio, turismo appunto...

Magda - Certo, certo...

Antonio - Se mi vuoi chiedere qualcosa perch non lo fai pi chiaramente? Cosa ti hanno gi raccontato di me?

Magda - (guardandolo) In montagna ci sono i maestri di sci, qui ci sono i nuotatori come te: uomo strano, ti ho visto quando c'era quel mare grosso... come Io chiamate?

Antonio - Ponentata.

Magda - S, la ponentata; ed eravate solo in tre a fare il bagno.

Antonio - E' soltanto un po' difficile entrare e uscire, fuori si nuota abbastanza facilmente, il ponente per pu essere molto forte.

Magda - Lo era. Mi piaciuto vederti.

Antonio - Ti avevo gi vista sulla spiaggia.

Magda - Non me n'ero accorta, uomo strano...

Antonio - Spiegati meglio!

Magda - Mi hanno detto che sei un contrabbandiere.

Antonio - Chi te lo ha detto?

Magda - Quando eri in acqua un bagnino ha parlato di te con un signore che s'interessava del nuoto, tu hai insegnato a nuotare al figlio; il bagnino ha detto di te: quello in mare o in montagna nessuno lo prende.

Antonio - (ridendo) Adesso finalmente so perch mi chiami uomo strano! Certo non sono come uno dei tuoi studenti, mio padre non mi ha pagato gli studi; e non sono un impiegato, non amo mettermi catene al collo. Ma la vita diventa sempre pi difficile; qualche anno fa si lavorava meglio.

Magda - Non ti hanno mai preso?

Antonio - Mai. Vado da solo, una volta una grana coi fenicotteri, cos li chiamiamo quei meridionali che vogliono andare in Francia per lavoro e non hanno documenti. Ma li ho mollati per tempo...

Magda - Non ameresti una vita pi calma?

Antonio - Quale? Mi piace la calma, ma non ne ho mai trovata nel mondo per me.

Magda - Molti si son fatti dal nulla.

Antonio - Forse in America. Poi io non sopporto orari. Sin dall'infanzia stavo in mare per ore; se vado a pescare mi salvo sempre.

Magda - Sei solo...

Antonio - Questa era casa dei miei. Mia madre morta da pochi anni, di crepacuore, mio padre mai tornato dalla guerra. Io la vita l'ho compresa presto. Mi fa piacere che tu mi abbia fatto domande. Ora che sai...

Magda - Non cambia nulla tra noi. (Si stringe contro Antonio) Sei un uomo, mi emozioni, bello cos.

Antonio - Ma non mi vuoi bene.

Magda - Non amo voler bene, se no verrebbe fuori una Magda diversa da quella che conosci; e non ne saresti neppure contento.

Antonio - Giochi a nasconderti.

Magda - (sempre stringendosi a lui) Non voglio pensare; quando penso non mi trovo pi, e comincio a soffrire. Con te sto tanto bene cos, e basta.

Antonio - Non ti avrei mai fatto domande io, tu hai cominciato a chiedere, a parlare; ma insomma tu pensi solo a te stessa.

Magda - Non ti basta che io sia qui?

Antonio - Forse no.

Magda - (sorpresa) Perch forse no, cosa ti prende?

Antonio - Hai un corpo da statua! Ne farai di conquiste... Vai giusto, saremo reciprocamente liberi, meglio cos, almeno quando ci si vede perch lo si desidera. Vedi, per me una fedelt obbligata come un'infedelt...

Magda - Non saresti geloso? Io lo sono moltissimo, anche di te.

Antonio - Orgoglio o gelosia? Non mi ami, non mi vuoi bene, e sei egualmente gelosa, questo ha poco senso.

Magda - Lascia in me la Magda che non conosci, ho i nervi malati, e mi giocano scherzi... Tu mi avevi detto che non avevi una donna proprio per te, una vera amica.

Antonio - Credo di non averti mentito, da mesi non ho pi proprio un'amica, una donna proprio per me.

Magda - E da tradire!

Antonio - Calmati, le corna sono spesso un ornamento pregevole, e tu... a Montecarlo, a ballare con quei tuoi amici, ballando ti sei fatta stringere, baciare...

Magda - (dura) Antonio!

Antonio - Sei tu che vuoi sempre chiacchierare troppo.

Magda - E' un mio vizio, da cui devo imparare a difendermi.

Antonio - Per noi le parole non devono contare. (La stringe, la bacia lentamente insistendo).

Magda - (si abbandona, poi si alza di scatto in piedi) Subisco come per magia la tua presenza, tu sei come il tuo paese incantevole! Il mondo oggi diverso.

Antonio - A me non piace il mondo.

Magda - Lo vedo; ed questo che forse non trovo in te; ma trovo altro:

Antonio - Prendi quello che c'.

Magda - (risentendosi) Ma cosa sono io per te?

Antonio - Potresti essere molto; ma tutto in te si ferma... Forse perch non hai ancora avuto una esistenza reale; siamo diversi tu ed io, ma bello essere diversi.

Magda - (inquieta) Non so dove sono! Oggi tu ed io non ingraniamo troppo insieme. (Ritorna accanto ad Antonio).

Antonio - I tuoi nervi.

Magda - (ad alta voce) S, proprio i miei nervi! Posso anche rovinare tutto cos, tu non sai, non mi voglio vedere stesa vicino a te. (Si alza) E' come tutto ci non avesse pi senso; non so neppure perch ci sono gi stata due volte qui, proprio qui, non riconosco pi niente. Poi guardo fuori. (S'avvicina alla finestra) La valle aspra, gli ulivi ritorti, quel cielo azzurro, delirante. (Si volta verso Antonio) E ti rivedo, ti trovo.

Antonio - (le va incontro con decisione) Magda, ho bisogno di te.

Magda - Che novit adesso?

Antonio - (le mostra il sacco) Ascolta, qui ci sono degli accendini. (Magda guarda nel sacco) Me li devi portare in macchina a Porto Maurizio; se li porto io mi beccano, ho la polizia alle costole, se esco...

Magda - (stupita, imbarazzata) Potrebbero venire qui.

Antonio - No, qui non vengono, sanno che non li troverebbero, che so nasconderli, adesso li avevo messi fuori per farli vedere a te. Mi devi aiutare. Magda; tu mi devi aiutare.

Magda - Perch?

Antonio - Far bene ad entrambi, ci uniremo cos, tu diventerai qualcosa. Non hai mai fatto nulla in vita tua. Hai sempre vissuto alle spalle dei tuoi, i tuoi di altri. Paga qualcosa, e anche i tuoi nervi ridiventeranno forti.

Magda - Che modo di ragionare... proprio da... (Si trattiene).

Antonio - Cosa volevi dire?

Magda - No, non era neppure giusto.

Antonio - Sei sempre sfasata, quando riuscirai a farti realmente donna?

Magda - Mai. Ora esco da te, e dire che ero venuta per te. Me ne vado, lontano, non ci vedremo mai pi; avevo creduto, forse, avevo sperato...

Antonio - Sei femminuccia per dottorini.

Magda - Pu darsi; ma...

Antonio - Non te ne andare. Come non detto. (La prende alla vita) Abbiamo altro...

Magda - (si lascia fare, trasportare sul divano) Sempre cos stato: ho bisogno di te; stanotte fremevo, sarei scappata di casa per raggiungerti.

Antonio - Tu andrai a Porto Maurizio all'indirizzo che ti dar, troverai una persona di cui ti far vedere la fotografia, e gli dirai la parola convenuta, Maona, consegnandogli il sacco.

Magda - Questa parola Maona mi piace! Per una parola cos si possono fare molte cose... Maona?! ma che arcano risuona?

Antonio - (abbracciandola, avvolgendola) Ti piacer vivere in un mondo diverso, finalmente vivere, facendo realmente qualcosa.

Magda - (abbandonandosi inebriata) S, Maona-Maona... (Si amano).

Quadro terzo

(Antonio e Magda ancora sdraiati sul divano, composti. Improvvisamente i vetri della finestra vengono infranti e, da questa, entra Lena. Magda balza in piedi di scatto, urlando. Antonio si alza, calmo ma minaccioso insieme, afferra Lena per un braccio, e la tiene salda, autoritario).

Antonio - Tu sei pazza! Lo pensavo che eri pazza; ma forse non fino a questo punto. Hai superato ogni aspettativa!

Lena - (svincolandosi dalla stretta di Antonio) Cosa ne sai? Non sapevo che costei fosse qua, ho bussato, nessuno ha risposto... (Rivolgendosi ad Antonio) E questa qui ha accettato di aiutarti? L'hai saputa convincere? Cosa sa decidere?

Antonio - Ora non lo sapr mai pi se avrebbe accettato oppure no! Il tuo arrivo... E tu affermi che non sapevi che lei era qua.

Lena - Sulla testa di Anna, lo giuro che non sapevo!

Magda - (prima tremante, poi riprendendosi) Chi questa per te? Antonio, tu mi dicevi che...

Antonio - Non avevo nulla ed vero. Lei moglie di un altro.

Lena - Ma anche la tua amica sono.

Magda - Cosa significa questo?

Antonio - Non lo so dove mi trovo, proprio non lo so.

Lena - Io te lo posso spiegare! Io decider! Questa guardala come trema; a Porto Maurizio non ci sarebbe mai arrivata...

Magda - (riprendendosi un poco) Forse perch non ne ho voglia, a me piace fare quello che mi piace.

Lena - Sei bianca di paura, sei debole come un pulcino.

Magda - (si getta contro di lei) Finiscila, non devo rendere conto a te... (Sono avvinghiate).

Antonio - (calmo, dividendole) Buone, buone, non serve a nulla cos! (Magda scoppia a piangere, Antonio la consola carezzandola) Credo che sia bene Magda che tu vada via, a casa, a riposarti; coraggio non accaduto nulla di grave. (La spinge verso la porta) Ci rivedremo presto, presto, domani al solito bar, ma sta' calma. (Lena guarda con aria di sfida).

Magda - (riprendendo fiato, prima di andarsene) Tu ed io non ci rivedremo mai pi, mai pi! Tu eri un irregolare per me. Io ho un fidanzato!

Antonio - (ridendo) Ma perch non me lo hai detto prima, avrei avuto maggiori riguardi.

Lena - Un'idiota cos, bene che se ne vada! (Magda con fare altezzoso sparisce).

Antonio - (minaccioso) Lena, ora a te... (Fa per prenderla e picchiarla, Lena lo sfugge abilmente).

Lena - Ascoltami: io ho deciso... ho deciso che dir Maona per te, a Porto Maurizio.

Antonio - (fermandosi) Cosa?!

Lena - Non mi credi ancora? Sono venuta per questo; ho la macchina fuori, non c' tempo da perdere, devo andare a Imperia per delle pratiche di mio marito.

Antonio - Lo vuoi veramente?

Lena - Io sono la tua donna, perch ti amo. Tu imparerai ad avere fiducia in me. Io sar prudente, ho gi molto imparato dalla vita. Non ci faremo mai prendere, molti sono andati avanti per anni, e tutto filato liscio, io sapr anche aiutarti; anche tu sei solo, solo come me, pi di me, che ho almeno una figlia, ma non ho mai avuto amore, la prima volta che amo.

Antonio - Tutto pu sempre accadere. (Apre un cassetto) Guarda questa fotografia: chiara, fissala bene, tienila in mente, riconoscerai l'uomo.

Lena - (guardando) Meglio essere certa: prendo la foto con me; della memoria non mi fido.

Antonio - Allora, l'indirizzo scritto dietro.

Lena - (dolcemente guardandolo) S, scritto dietro, e la parola Maona, Maona, so tutto, e non devi temere nulla, perch ho capito, mi ci voluto qualche giorno; ma quando ho capito sono corsa qui, e nulla poteva pi arrestarmi. Il difficile capire, capirsi. Ma ora una nuova vita mi si finalmente aperta, la mia vita, la mia vita. Prima decidevano sempre gli altri, mio padre che mi diede a mio marito, ora sono io che comincio a decidere, io con te... (Sono vicini, si guardano).

Antonio - Vuoi partire subito?

Lena - S, voglio partire subito, perch questo che voglio fare oggi. Ma torner, user prudenza, e torner perch noi ci rivedremo altre volte, tante volte, mille volte staremo insieme. (Sorride, prende il sacco) Ora vado! (Lo guarda) Vado. (Esce).

Antonio - Tutto pu sempre accadere.

FINE

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