Maremma maiala!

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MAREMMA MAIALA!

(QUANDO ‘UN DICE ‘UN DICE)

di

Valerio Di Piramo

Personaggi:

Massimo Marini                                            Impiegato Comunale,           45-50 anni;

Giada                                                             Sua moglie,                            45-50 anni;                 

Gaia                                                                Figlia,                                     20 anni;

Pietro                                                            Padre di Massimo,                70-80 anni;

Federico Brambilla                                      Ragioniere;                           45-50 anni;

Jessica                                                                       Sua moglie;                           45-50 anni;

Manuel                                                          Loro figlio;                            25 anni;

Anita                                                              Zia,                                         55-70 anni;

Valentina                                                       Portinaia del condominio,   40-60 anni;

Pomponio                                                     Agente di viaggi,                   Qualsiasi età;

Matilda                                                          Agente di viaggi,                   Qualsiasi età.

NDA:   Il personaggio di Valentina può diventare anche maschile; uno dei due agenti di viaggio può essere tolto, sia l’uomo che la donna, caricando le battute su chi rimane.

Quindi la commedia è molto adattabile al numero di attori della compagnia. Può essere rappresentata con 4-7 donne più 4-7 uomini, basta che il totale degli attori sia 10 o 11.

 

Scena unica

Due atti, e la scena si svolge sempre nel soggiorno di casa Marini; arredamento normale, di famiglia media; entrata di fondo per le camere, a destra per la cucina, a sinistra entrata esterna; è il sette di Agosto di oggi. Il regista e gli scenografi potranno sbizzarrirsi a creare un ambiente adatto, basta che siano rispettate le uscite; non serve il telefono.

PRIMO ATTO

I Scena

Valentina, Massimo, Giada.

                        Scena vuota; voce da fuori di Valentina SIGNOR MARINI? SIGNOR MARINI, MI                      HA CERCATO?

Massimo        Entra dal fondo Venga, Valentina, venga…

Valentina       Entra da sn Mi ha detto sua figlia scendendo che mi voleva vedere…c’è                                qualcosa che non va?

Massimo        Sì. Mi chiedevo se lei fosse a conoscenza del fatto che hanno staccato il gas.

Valentina       Che cosa hanno fatto?

Massimo        Hanno staccato il gas.

Valentina       E chi l’avrebbe staccato?

Massimo        Valentina, le faccio presente che è lei la portinaia dello stabile, e non io. Io mi                     limito semplicemente ad abitare in questo condominio, a pagare l’affitto e le                     varie utenze. E tra le varie utenze c’è anche il gas. Ne vorrei disporre.

Valentina       Mi scusi, signor Massimo, come fa a sapere che il gas non c’è?

Massimo        Ho provato ad accendere un fornello per farmi il caffè. Non si accende.

Valentina       E’ sicuro di non averlo chiuso?

Massimo        Certo! Perché avrei dovuto chiudere il gas?

Valentina       L’avrà chiuso sua moglie.

Massimo        Figuriamoci! Non sa neppure dov’è il rubinetto!

Valentina       Allora saranno sicuramente sporchi gli ugelli…

Massimo        Ma che ugelli! Valentina! Se le dico che non c’è il gas vuol dire che non c’è il gas!

Valentina       Va bene, va bene, vado a controllare…lei mi aspetti qui.

Massimo        SI CAPISCE CHE L’ASPETTO QUI! QUESTA E’ CASA MIA!

Valentina       Via signor Marini, non si arrabbi proprio ora che state per partire per le ferie…

Massimo        E chi s’arrabbia? Solo che vorrei prendere un caffè…tra due ore dobbiamo                                    essere alla stazione, e per cominciare a carburare mi ci vuole un caffè.

Valentina       A proposito, dove andate di bello?

Massimo        Siamo stati indecisi fino all’ultimo, ma poi abbiamo trovato un alberghetto in Val               di Fassa…quindici giorni di completo relax…

Valentina       In Val di Fassa? Che bello! Ci sono stata in viaggio di nozze! E poi lassù ci abita la             cognata della zia di mia madre…scusi signor Marini, ma fino a l’altro ieri non                     dovevate andare al mare?

Massimo        ZITTA! Zitta per carità, non nomini il mare! Se la sente mia moglie Giada è                          capacissima di buttare tutto all’aria…sapesse quanto mi ci è voluto a                                                convincerla…e mia figlia che la spalleggiava…volevano il mare, tutte e due…e io                 odio il mare! E poi ho bisogno di riposarmi da tutto lo stress che mi provoca il                  lavoro…

Valentina       Stress? Ma non lavora in Comune?

Massimo        Che c’entra? Ci sono lavori stressanti anche in Comune, sa? Sapesse poi                              all’Anagrafe tra tutte quelle scartoffie… allora, questo gas?

Valentina       Vado, vado…si avvia verso sinistra poi si ferma sulla porta E suo padre? Pietro?                   Viene anche lui in Val di Fassa?

Massimo        Certo che viene anche lui…dove lo dovremmo lasciare un uomo di                                       settantacinque anni? A dir la verità non so se ha ben capito dove andiamo…sa,                  ultimamente è un po…come dire…assente, ecco!

Valentina       Lo so, lo so…sa quante volte gli do il buongiorno e lui non risponde neanche? E’               proprio distratto…via, allora vado a vedere. Torno subito. Sta per uscire da                                    sinistra ma entra Giada da destra

Giada              Valentina?

Valentina       Buongiorno signora Giada…

Giada              Valentina, hai per caso visto Gaia?

Valentina       Sicuro che l’ho vista…è uscita cinque minuti fa.

Massimo        Uscita? E dove è andata?

Valentina       Ha detto che andava a prendere il giornale.

Giada              Questa cosa che la portinaia sappia dove è andata nostra figlia e noi no mi da un               fastidio…

Massimo        Su, su Giada! Pensa che questa sera saremo immersi nella pace delle Dolomiti!

Giada              ME LO DEVI PROPRIO RICORDARE?

Massimo        Nel silenzio dei boschi…

Giada              MASSIMO!

Massimo        Non sei contenta?

Giada              NO! HO PASSATO LA NOTTE SPERANDO CHE BRUCI L’ALBERGO E TUTTA LA                   FORESTA INTORNO! E se ora non hai altro da chiedermi vado a finire di                             preparare la roba invernale prima di andare ad assiderarmi tra i ghiacciai e le                  nevi eterne!

Valentina       …Allora io…

Massimo        ESAGERATA! Sei sempre esagerata!

Valentina       …Andrei…

Giada              IO NON SONO ESAGERATA!

Valentina       …Ho un po’ da fare…

Giada              ESAGERATA? MI SONO INFORMATA, SAI? LO SAI CHE A VOLTE CI NEVICA                                     ANCHE IN PIENO AGOSTO?

Valentina       Quello è vero: la cognata della zia di mia madre una volta mi disse…

Massimo        VALENTINA! NON CI IMPORTA NULLA DEL SUO ALBERO GENEALOGICO E DI                    QUELLO CHE DICONO I SUOI PARENTI SPARSI PER IL MONDO! ! VADA                               PIUTTOSTO A VEDERE PERCHE’ HANNO TOLTO IL GAS!

Giada              Hanno tolto il gas?

Valentina       Pare di sì, vado a controllare…

Giada              Non importa, Valentina…

Massimo        IMPORTA E COME! MI VOGLIO FARE UN CAFFÈ!

Giada              Eh, quante storie! Va bene, va bene! Vorrà dire che te lo riapro!

Massimo        Me lo…cosa? TU AVEVI CHIUSO IL GAS? SAI DOV’E’ IL RUBINETTO?!?

Giada              Certo che lo so!

Massimo        Ma non potevi aspettare?

Giada              Bravo! E se poi ci passa di mente? Figurati se lascio quindici giorni il gas aperto.

Massimo        E PERCHE’ NON ME LO HAI DETTO?

Giada              E smettila di urlare come un Visigoto! Non te l’ho detto perché eri ancora a letto.

Massimo        INSOMMA, IO VOGLIO UN CAFFE’!

Giada              Uffa come sei noioso! Ti vado a riaprire il gas. Ti aspetto in cucina. Esce da ds.

Valentina       Forse è una mia impressione, ma la signora Giada mi sembra un pochino                            nervosa…mah…speriamo che la montagna la rilassi…però secondo me era                                     meglio se la portava al mare…

Massimo        VALENTINA!

                        Valentina esce in fretta, e Massimo passeggia un paio di volte avanti e indietro, poi                 si avvia verso destra ed esce.

II Scena

Anita, Gaia, Massimo, Giada

Gaia                Entra da sn con un giornale sotto braccio; si siede sul divano ed apre il giornale,                    ma suonano alla porta. Arrivo! Apre ed entra Anita Buongiorno signorina                                  Anita…già alzata così di buon ora?

Anita               Eh sì Gaia…come tutte le mattine. Sono già stata alla messa delle sei…e ora                          dobbiamo fare le valige e sistemare alcune cose.

Gaia                Valigie? Perché, partite?

Anita               Sì, oggi pomeriggio presto…sono venuta appunto a chiedere se durante la nostra             assenza potete dare un’occhiata a Romeo, il nostro gatto…

Gaia                Lo farei volentieri, ma tra un paio d’ore abbiamo il treno che ci porterà in Val di               Fassa.

Anita               Andate in ferie anche voi? Proprio oggi? Che coincidenza! E poi in val di Fassa?                 Magnifica! Ci sono stata tre anni di fila, quando ero giovane…oddio, a dirla tutta                tutta per i giovani tanti divertimenti non ci sono…ma per la tranquillità e il                                riposo è l’ideale! E poi ci sono così tante chiese da visitare… e se avete fortuna              vedrete anche la neve! A volte ci nevica anche in pieno          agosto! Mi raccomando,                  portate vestiti pesanti!

Gaia                Ecco, mancherebbe la neve…

Anita               Come dice?

Gaia                Nulla, nulla…stavo pensando che abitiamo due appartamenti dello stesso piano                 e praticamente non sappiamo niente uno dell’altro…e voi dove andate di bello?                    In montagna anche voi?

Anita               Montagna? In quella tristezza? Ma per l’amor del cielo!

Gaia                Ma fino a dieci secondi fa non era magnifica?

Anita               Certo! Ma mi dia retta, tre anni di seguito in montagna sono anche troppi…io ho               già dato. E poi ormai le chiese delle Dolomiti le ho viste tutte. No, no, andiamo al                     mare, a Ischia. Mio nipote ha prenotato in una piccola pensione nel centro                                   dell’isola che ha una vista magnifica…

Gaia                Lo sapevo! Tutti vanno al mare…solo noi…

Anita               Non mi sembrate troppo contenta, signorina Gaia.

Gaia                Infatti…

Massimo        Entra da destra Gaia, dov’è il giorna….buongiorno signora…signora…

Gaia                Anita, papà, Anita.

Massimo        Giusto, sì, Anita.

Anita               Buongiorno signor Massimo…e così andate sulle Dolomiti?

Massimo        Sì…glielo ha detto Gaia?

Gaia                Giel’ho detto io, sì.

Anita               E perché avete scelto la montagna?

Massimo        Perché mi voglio riposare dal lavoro.

Anita               Riposare? Ma non lavorate in Comune?

Massimo        E due!

Anita               Due? Due che?

Massimo        Due…settimane. In montagna ci stiamo due settimane.

Gaia                E forse vedremo la neve…ci pensi papà che fortuna?

Massimo        Hai parlato con Valentina?

Gaia                Con Valentina? Perché?

Massimo        Pare che abbia dei parenti lassù…

Gaia                Ma sai che sei strano? Forse hai bisogno davvero di riposare…

Anita               Tranquillo signor Massimo. Vi riposerete, vi riposerete…

Massimo        Va be’, spero anche di divertirmi un po’…

Anita               Dipende cosa intendete per divertimento. Se intendete contemplazione, allora                   sì che vi divertirete. E’ bellissimo mettersi all’ombra degli abeti a dire il rosario e             intanto meditare sulla grandezza del creato…e la notte poi…con tutte quelle                          stelle che Lui ha disposto nel cielo…

Gaia                Signorina Anita, a proposito di Romeo…Perché non prova a sentire una                              pensione per animali? Ce n’è una proprio in fondo alla nostra strada.

Anita               Sì? Non lo sapevo…e dov’è?

Gaia                Il negozio di animali vicino al supermercato…c’è un cartello fuori che parla di                    una pensione per animali…

Anita               Vado subito a vedere…grazie signorina Gaia…e se non ci rivediamo buone ferie!               Esce da sn.

III Scena

Gaia, Massimo, Giada, Pietro

Massimo        Mamma mia! Non credevo che fosse così bacchettona!

Gaia                Neanch’io.

Massimo        Mi vado a prendere quel famoso caffè. Si avvia verso ds, ma entra Giada.

Giada              Ho sentito delle voci…c’era qualcuno?

Gaia                Sì, c’era la signorina Anita.

Giada              Dunque, Anita, Anita…ah, la nostra dirimpettaia? E che voleva?

Gaia                Voleva lasciarci il gatto.

Giada              Il gatto? E perché voleva lasciarci il gatto?

Gaia                Perché vanno in ferie e non sanno dove metterlo.

Giada              Ah, vanno in ferie anche loro?

Massimo        Allora mi vado a fare quel caffè…

Giada              A muso duro Fermo. A Gaia E vanno sulle Alpi o sulle Dolomiti? Perché vanno in                 montagna, vero? Quelli non hanno la faccia da mare…

Massimo        Avviandosi verso ds Lo vuoi anche tu amore un caffeino?

Giada              FERMO. Allora, Gaia? Sto aspettando.

Gaia                Vanno a Ischia.

Giada              Ah ecco. A Ischia. Non sapevo che esistesse un posto in montagna che si chiama                come quella meravigliosa isola di fronte a Napoli…

Massimo        Tentando ancora di uscire Quanto zucchero, amore?

Giada              HO DETTO FERMO! Gaia, allora?

Gaia                Vanno proprio in quella meravigliosa isola…

Giada              AAAAHHHHH!!!!!!!!!!! LO SAPEVO! LO SAPEVO! TUTTI VANNO AL MARE, ANCHE              I NOSTRI VICINI CHE HANNO LA FACCIA DA MONTAGNA! LO SAPEVO!

Massimo        Su Giada, non fare così…vedrai che lassù ci divertiremo…

Giada              NO! NON CI DIVERTIREMO! PIANGERO’ TUTTO IL GIORNO! IL SOLO FATTO                                  CHE TU DICA “LASSU’” MI FA VENIRE I GELONI!

Massimo        Geloni? Tu non hai mai avuti i geloni…

Giada              Mi verranno. Sono sicura che mi verranno.

Gaia                Casomai ci riposeremo…ma non è la stessa cosa…

Giada              Che giornata! Mi sono alzata male e sta continuando peggio…mi chiedo cos’altro               può succedere per rovinare definitivamente il mio morale!

Pietro             Entra dal fondo con costume ascellare alla Fantozzi, ciambella con paperetta in                     vita, pinne ai piedi, ombrellone sotto il braccio e nella solita mano il secchiello e le              formine; comunque questa è solo una descrizione sommaria; sta al regista rendere              più ridicolo possibile questo personaggio; Pietro parlerà in dialetto della zona, o                   comunque con evidenti inflessioni. Eccomi qua…accidenti, ma un siete ancora              pronti? Andiamo, che il mare ci sta aspettando! Un vedo l’ora di buttammici                                   dentro!

Giada              AAAAHHHHHH!!!!!!!!!!! Batte i piedi ed esce da destra

Pietro             Maremma maiala! Che cos’ha? Un sa nuotare?

Massimo        PAPA’ NON DIRE PAROLACCE!

Gaia                NONNO!

Pietro             Che c’è? Ho preso troppa roba? Devo lascià il secchiello a casa? La ciambella no,               tanto si sgonfia, diventa piccina piccina! L’ombrellone poi un se ne parla! E’ di                 quelli a molla, che s’apre da sé…un ne fanno più così!

Massimo        Papà, ma che hai capito? Hai sbagliato tutto!

Pietro             Sbagliato? Che cos’ho sbagliato?

Gaia                O NONNO!

Pietro             SONO IL TU’ NONNO, SI’! E SE ORA UN MI DICI CHE COS’E’ CHE HO                                      SBAGLIATO TI SPACCO L’OMBRELLONE A MOLLA SULLA SCHIENA!

Massimo        Papà, non si va al mare. Si va in montagna.

Pietro             CHE SI FA NOI?

Gaia                Si va in montagna, nonno.

Pietro             Maremma zuccherata! O questa? Ma che stai dicendo?

Gaia                Che abbiamo prenotato una vacanza di quindici giorni sui monti…

Pietro             Ma ieri l’altro un s’era detto che s’andava al mare?

Massimo        C’è stato un cambio di programma…

Pietro             CAMBIO DI PROGRAMMA? MAREMMA INFAME, CAMBIO DI PROGRAMMA? E                     CHI E’ STATO QUELL’IMBECILLE CHE HA CAMBIATO PROGRAMMA?

Giada              Rientra velocemente da destra IL SU FIGLIOLO, E’ STATO! E’ LUI L’IMBECILLE!

Pietro             MA LE FERIE UN SONO MI’A LA TELEVISIONE! UN SI PUO’ CAMBIA’                                                PROGRAMMA!

Giada              Indicando Massimo Lui l’ha fatto.

Pietro             E ora?

Gaia                E ora nonno vatti a mettere qualcosa di decente addosso.

Pietro             Perché, così un va bene?

Massimo        Papà, per favore! A parte il fatto che non mi sembra un abbigliamento adatto                    alla montagna…

Giada              Ma davvero volevate venire conciato così?

Pietro             Che c’entra! Mi sarei messo l’accappatoio giallo addosso!

Gaia                Ah, ecco. L’accappatoio giallo. Così ti scambiavano per un pappagallo.

Pietro             MA DAVVERO LA COLPA DI TUTTO QUESTO PO’ PO’ DI CASINO E’ DI QUESTO                   BISCHERO QUI Indica Massimo CHE IN CASA COMANDA COME IL DUE DI                             BRISCOLA?

Massimo        PAPA’!

Pietro             MA CHE PAPA’ E PAPA’! FAMMI ANDA’ VIA, SENNO’ FO’ UNO SPROPOSITO! MA                TRA TUTTA LA GENTE CHE C’E’ NEL MONDO PROPRIO IL RE DE’                                     BISCHERI MI DOVEVA TOCCA’ COME FIGLIOLO?   MAREMMA MAIALA! Esce dal                   fondo.

Massimo        PAPA’! NON DIRE PAROLACCE!

IV Scena

Gaia, Massimo, Giada

                        Gaia si siede e legge il giornale, Giada passeggia nervosamente, Massimo è                                pensieroso.

Giada              Massimo?

Massimo        Dimmi amore mio.

Giada              Guarda, io t’avverto: se mi chiami ancora amore mio anche un’altra volta sola                   vado a levare l’ombrellone a quel rincoglionito di tuo padre e ti spezzo le gambe.                       Così le ferie le passi in sala gessi.

Massimo        ORA PERÒ STAI ESAGERANDO! NON PUOI TRATTARMI COSI’!

Giada              AH NO? E PERCHE’ NO?

Massimo        PERCHE’ SONO TUO MARITO!

Giada              E’ PROPRIO PER QUESTO CHE TI TRATTO COSI’!

Gaia                Mamma?

Massimo        E MIO PADRE NON E’ RICOGLIONITO!

Gaia                Papà?

Giada              AH NO? E COME LO CHIAMI UNO CHE VA IN FERIE VESTITO DA BAGNANTE                      STILE OTTOCENTO?

Gaia                Mamma?

Massimo        AVEVA SEMPLICEMENTE CAPITO MALE!

Giada              QUELLO CAPISCE SEMPRE MALE!

Gaia                PAPA’, MAMMA, MA MI STATE A SENTIRE UNA BUONA VOLTA INVECE DI                         STRILLARE COME AQUILE? Come si chiama l’hotel dove alloggeremo in Val di                   Fassa?           

Giada              Girandosi stizzita Non me lo ricordo. Chiedilo a tuo padre. Quello che ti chiama                  Re dei bischeri.

Massimo        NON TE LO RICORDI PERCHE’ MI VUOI FARE UN DISPETTO!

Gaia                PAPA’!

Massimo        Ok, ok…Poggioraso. Tre stelle. Albergo Poggioraso, piccolo ma decoroso.

Gaia                In via del Basilico al 36?

Massimo        Sì…ma come lo sai?

Gaia                E’ qui, sul giornale.

Massimo        Senti! C’è la pubblicità sul giornale? Alla moglie Visto? Anche la pubblicità sul                      giornale! E poi dici che non scelgo mai bene! Questo, cara mia, è un hotel                            importante! C’è anche la foto?

Gaia                Sì, c’è anche la foto. Guarda tu stesso….porge il giornale a Massimo

Massimo        Dov’è? Ah, ecco…ma dov’è la foto? Che cos’è questa cosa? NO! NON E’                                 POSSIBILE! NON E’ POSSIBILE!

Giada              Ma si può sapere cos’è successo?

Gaia                E’ successo che ieri pomeriggio c’è stato un incendio, e l’albergo è andato                           distrutto insieme alla foresta circostante…

Giada              COSA? MA E’ PROPRIO VERO? FAMMI VEDERE! Prende il giornale da una parte                  e il giornale si strappa, e resta una parte in mano a Massimo e una parte in mano                       a lei. Ieri pomeriggio alle tre, un devastante…leggi, è dalla tua parte.

Massimo        …incendio si è sviluppato in Val di Fassa, mandando….

Giada              …in fumo ettari e ettari di bosco e riducendo l’albergo…

Massimo        …Poggioraso in un cumulo di rovine.

Giada              …L’albergo, sito in via del Basilico 36, è andato…

Massimo        …completamente distrutto, compromettendo la…

Giada              …stagione estiva. Ma è proprio vero?

Gaia                Certo che è vero! C’è scritto sul giornale.

Giada              Me lo sentivo! Me lo sentivo!

Massimo        Cerca di non “sentirti” più, perché cominci a diventare pericolosa.

Giada              Allora niente più montagna?

Gaia                Eh già. Niente più montagna. E vai!

Giada              EVVIVA!

Massimo        Io fossi in voi aspetterei a festeggiare…

Gaia                Perché? Cerchiamo un albergo al mare!

Massimo        A parte il fatto che non sono bruciate tutte le Dolomiti e che la mia idea resta                     quella di andare in montagna, ma tu credi davvero che il sette di Agosto si riesca              a trovare delle camere libere? Non ti ricordi quanto abbiamo faticato due giorni                    fa per trovare questo albergo? E’ pieno da tutte le parti!

Giada              CHE VORRESTI DIRE? CHE PER COLPA TUA QUEST’ANNO NON FACCIAMO LE                   FERIE?

Massimo        Per colpa mia?

Giada              PER COLPA TUA, SI’! E’ BRUCIATO IL TUO ALBERGO! IL POGGIORASO!

Massimo        Il mio albergo? Ma che stai dicendo?

Giada              INSOMMA, QUELLO CHE AVEVI PRENOTATO TU!

Massimo        SI’, MA CHI E’ STATO A PENSARE DI FARLO BRUCIARE?

Giada              VORRESTI DIRE CHE SONO UNA STREGA?

Massimo        SI’!

Giada              RIDICOLO! SEI RIDICOLO!

Massimo        TROVAMI UN’ALRA PAROLA PER SPIEGARE L’ACCADUTO!

Giada              COINCIDENZE!

Massimo        E ANCHE CHE SIA BRUCIATA TUTTA LA FORESTA INTORNO E’ UNA                                               COINCIDENZA?

Giada              CERTO! Piuttosto dimmi una cosa…l’avevi già pagata la caparra dell’albergo?

Massimo        Sì, il cinquanta per cento.

Giada              E perché noi abbiamo pagato il cinquanta per cento se tutte le caparre del                          mondo sono del dieci per cento?

Massimo        Lassù fanno così.

Giada              E NON DIRE LASSU’! MI VENGONO I GELONI QUANDO DICI LASSU’! Piuttosto,                    non mi hai mai detto quanto ci sarebbe costata questa vacanza tra i lupi.

Massimo        Lupi? Ma che lupi!

Giada              Quanto costava?

Massimo        Un prezzo eccezionale…ora così su due piedi non ricordo, ma era un’occasione…

Giada              QUANTO COSTAVA?

Massimo        Ah, ecco, improvvisamente mi è tornato in mente…per quindici giorni veniva,                     mezza pensione, ottocentotrenta euro…

Giada              Va be’…credevo di più…

Massimo        …A testa, che moltiplicato per quattro fa tremilatrecentoventi euro…però non                   ho dato la metà esatta…solo milleecinquecento euro.

Giada              Cioè avresti risparmiato dieci euro su questa cifra spropositata?!? Almeno la                     caparra ce la renderanno?

Massimo        Sicuro! Avranno scritto il nostro nome sui registri! E avranno le                                           ricevute del versamento che ho fatto…

Gaia                Papà, i registri saranno andati bruciati…insieme alle ricevute…

Giada              Tu le ricevute del pagamento ce l’hai?

Massimo        Mah…credo di sì…

Giada              CREDI?

Massimo        Ma sì, da qualche parte saranno…

Giada              Speriamo.

Gaia                Altrimenti?

Giada              Altimenti nessuno ci renderà nulla. Ha ragione tuo padre! SEI PROPRIO IL RE                    DEI BISCHERI!

                        Suona il campanello; Gaia va ad aprire.

V Scena

Gaia, Massimo, Giada, Manuel, Valentina.

Manuel           Entra con una cuffia acustica sulle spalle; è un bel ragazzo, della stessa età                             apparente di Gaia. Scusate il disturbo…sentite, potreste fare un po’ più piano?

Massimo        E perché dovremmo fare più piano?

Manuel           Perché sto studiando…

Massimo        E tu chi saresti?

Gaia                E’ Manuel, il nipote di Anita…La famiglia che sta al nostro stesso piano…

Massimo        Ah, i dirimpettai…scusami non ti avevo riconosciuto…voi giovani cambiate così                  in fretta…

Giada              Sì, bella scusa…

Massimo        GIADA! STAI FORSE INSINUANDO CHE STO PERDENDO LA TESTA?

Giada              NO! UNA COSA SI PUO’ PERDERE SOLO QUANDO C’E’!

Manuel           Ecco che ricominciano…

Massimo        Senti coso…lì…come ti chiami?

Manuel           Manuel. Mi chiamo Manuel.

Massimo        Ecco, appunto, senti Manuel, sono le nove di mattina, la casa è mia, qui siamo                     tutti duri d’orecchi e urlo quanto mi pare…hai capito?

Gaia                PAPA’!

Massimo        UFFA! Vado prendere quel famoso caffè!

Giada              Bravo. Vengo anch’io, ne ho proprio bisogno.

Massimo        Uscendo da destra seguito da Giada E ALLORA, SE SAPEVI CHE DOVEVI ANCORA                 PRENDERE IL CAFFE’, PERCHE’ HAI CHIUSO IL GAS? Escono

Manuel           Vanno a prendere il caffè? Non sono già nervosi abbastanza?

Gaia                Scusali. Quando litigano sono davvero insopportabili…

Manuel           Su Gaia, non te la prendere…ma che è successo?

Gaia                E’ successo che è bruciato l’albergo dove dovevamo andare in vacanza…

Manue            l           DAI! Stai scherzando?

Gaia                Per fortuna è tutto vero…c’è scritto sul giornale.

Manuel           Per fortuna? Non capisco…sei contenta che sia bruciato?

Gaia                Certo! Almeno non dovrò andare quindici giorni in montagna! Sai che noia…

Manuel           E allora dove andrete?

Gaia                Ancora non lo sappiamo. Papà dice che ormai è tardi per trovare posto da                                     qualche parte. E tu?

Manuel           Quest’anno non ho trovato le persone giuste, quindi andrò al mare con i                             miei…avrei voluto fare un po’ di campeggio, ma da solo…immagini che noia?

Gaia                Va be’. Sempre meglio che restare a casa come noi.

Manuel           Ma…aspetta…mia madre stamani ha telefonato a Ischia per                                                    confermare l’arrivo, e parlava al telefono di due camere che si sarebbero                           liberate nella nostra stessa pensione…ah già, ma tuo padre vuole andare in                                   montagna…

Gaia                Gli faremo cambiare idea. Dimmi, dimmi…

Manuel           Dicevo che si sarebbero liberate due camere…a voi quante ne servono?

Gaia                Veramente ci vorrebbero tre camere…c’è anche nonno Pietro…però se ci fosse                 posto in qualche modo ci arrangiamo…posso parlare con tua madre?

Manuel           La vado subito a chiamare.

Gaia                Bene. Intanto io do’ la notizia ai miei. Escono, uno da sinistra e l’altra da destra;                   un attimo di pausa, poi, da sn entra Valentina con la posta in mano.

Valentina       C’è nessuno? Signor Massimo, c’è posta per voi… guardando le buste le solite                      buste….e poi la solita pubblicità…che dice? Leggendo a voce alta Volete fare una                 vacanza sicura? Telefonateci! Due nostri incaricati verranno a casa vostra con                     centinaia di proposte e potrete partire anche il giorno stesso! Con l’agenzia di                        viaggi “Il mondo è piccolo” realizzerete la vacanza dei vostri sogni!

Massimo        Entra da destra VALENTINA! STA LEGGENDO LA NOSTRA POSTA?

Valentina       Io? Si figuri se leggo la vostra posta! Per chi mi ha preso?

Massimo        E’ tutta roba mia, quella?

Valentina       Sì. Ecco qua: la luce, la rata del mutuo e l’estratto conto.

Massimo        E meno male che non legge la nostra posta!

Valentina       Non leggo la vostra posta! Controllo solo i mittenti! E se in una busta ci fosse una                         bomba? Io lo faccio per la vostra incolumità!

Massimo        Va bene, va bene…c’è altro?

Valentina       Questo depliant di un’agenzia di viaggi…pensi, vengono loro a casa…

Massimo        Eh, cosa non farebbe la gente pur di lavorare…

Valentina       Allora io vado. Passate a salutarmi, quando partite. Esce da sinistra;

                        Massimo va sul divano e comincia ad aprire la posta.

Giada              Entra seguita da Gaia Allora Massimo? Sei convinto o no?

Massimo        Fammi almeno provare a telefonare per vedere se trovo un altro albergo sulle                  Dolomiti…

Giada              No. La tua occasione l’hai già avuta. Ora tocca a noi. Siamo una democrazia, e in                 democrazia vale la maggioranza. E io e tua figlia abbiamo deciso mare, quindi ti                 adegui. E senza brontolare, intesi? Si va a Ischia.

Massimo        A Ischia? E da dove salta fuori Ischia?

Giada              Dai nostri vicini. Si sono liberate due matrimoniali nel loro hotel.

Massimo        Ma a noi serve anche una singola per papà!

Giada              Ci arrangeremo. Tu dormirai con papà e io con Gaia.

VI Scena

Gaia, Massimo, Giada, Manuel, Federico, Jessica, Gaia,

                        Suona il campanello, Gaia va ad aprire; entrano Manuel, Jessica e infine                                   Federico; saluti di convenienza.

Giada              Eccovi qua…

Gaia                La famiglia Brambilla!

Massimo        GAIA!

Gaia                Che c’è papà? Si chiamano così.

Massimo        Ah…Brambilla? Scusate…non sapevo…il sono Massimo Mariani…confesso di                      avervi visto qualche volte nei paraggi, ma questa è la prima volta che                                              parliamo…più che altro i rapporti li abbiamo con vostra zia Anita…

Federico        Piacere, Federico Brambilla, ragioniere…mia moglie Jessica e mio figlio... mi ha                   detto Manuel del vostro problema.

Giada              Sì, ci è bruciato l’arbergo.

Jessica                        Ma com’è successo?

Gaia                C’è scritto lì, sul giornale…l’incendio è partito dalla foresta ed è arrivato                              all’’Hotel…meno male che non ci sono stati feriti…e poi pare che sia rotta                           l’autobotte dei pompieri locali, e hanno dovuto chiamare quelli di Canazei, ma               ormai era troppo tardi.

Jessica                        Eh, a volte il destino….

Giada              Ma che bel ragazzo che avete! Riferendosi a Manuel E che fa di bello?

Manuel           Studio. A settembre avrò la laurea.

Massimo        Mi spiace di averti disturbato, prima…e in cosa ti laurei?

Manuel           Scienze naturali. Sto preparando la tesi.

Giada              Ah sì? Che bello! E su cosa?

Manuel           E’ uno studio su le abitudini e usi della “Passèr Lagònis”.

Massimo        Ah, ecco…e sarebbe?

Manuel           La passera di Capo Verde.

Giada              La…passera?

Manuel           Di Capo Verde.

Massimo        E’ un uccello, vero?

Giada              Massimo! Cosa vuoi che sia?

Massimo        E che ne so io! Non sono mica un…orni…orni…come si chiamano?

Manuel           Ornitologo. Certo che è un uccello. E’ simile ai nostri passeri, ma è leggermente                 più grosso e ha la testa colorata di rosso.

Jessica                        Bene…ci ha detto Manuel poco fa che non vi dispiacerebbero quelle due camere               che si sono liberate nella nostra pensione a Ischia…

Giada              Volevamo provare a fermarle…sono care?

Jessica                        Noi spendiamo, pensione completa, quattrocentoventi euro a testa…è troppo?

Giada              Per quindici giorni?

Federico        Certo. Colazione pranzo e cena.

Giada              Hai sentito, Massimo? Quattrocentoventi euro a testa! Pensione completa! Che                   moltlipicato per quattro fa…

Jessica                        Milleeseicentoottanta euro. Siamo in quattro anche noi.

Giada              Hai sentito Massimo? Milleeseicentoottanta! A Ischia! Mi scusi, signora Jessica, e                di caparra quanto dobbiamo versare?

Jessica                        Ma il dieci per cento, naturalmente! Centosessantotto euro.

Giada              Hai sentito Massimo? Solo il dieci per cento! Strano, vero? Conosco degli                            alberghi che di caparra pretendono la metà!

Massimo        UFFA!

Federico        E’ troppo, signor Massimo?

Massimo        No, no, il prezzo va bene….

Federico        Allora telefono subito…tira fuori un cellulare ultima generazione Ecco                                  qua…CHIAMA PENSIONE MARECHIARO…Occupato…accidenti, speriamo che                      non sia per una prenotazione…riprovo…CHIAMA PENSIONE                                                          MARECHIARO… niente, aspettiamo un paio di minuti.

Massimo        Parla col telefono?

Gaia                Sì papà…ormai si sono aggiornati tutti…solo tu sei rimasto ai gettoni.

Manuel           Scusate, io vado a ripassare un po’…sto ascoltando i vari canti degli uccelli per                  imparare a distinguere quello della passera di Capo Verde.

Massimo        Ha un bel canto?

Manuel           Bellissimo, specie nella stagione degli amori…

Gaia                Hai le registrazioni?

Manuel           Sì, di quasi tutti gli uccelli del mondo. Se vieni con me te le faccio ascoltare…c’è il               canto della Luscinia megarhynchos che è meraviglioso…

Giada              Della che?

Manuel           E’ il nome scientifico dell’usignolo.

Gaia                Ah, l’usignolo…vengo volentieri…

Giada              Torna presto, bisognerà disfare le valige. E poi farle di nuovo, ma questa volta se             Dio vuole un po’ più leggere. Tanto non c’è pericolo che nevichi ad Ischia…

Gaia                Bene mamma. Esce da destra seguendo Manuel.

VII Scena

Massimo, Giada, Federico, Jessica, Anita e Pietro.

Jessica                        Su Federico, riprova a telefonare!

Federico        Sì…ecco, ora sta suonando…pronto? Pensione Marechiaro? Buongiorno, senta,                 sono il signor Brambilla….dica…sì, proprio io…sì, lo so che poco fa ha telefonato                         mia moglie…no no, tranquillo, non vogliamo disdire…no, ho chiamato per                                     sapere se quelle due camere che si sono liberate poco fa ci sono ancora…ah sì?               Che tipo di camere? Due matrimoniali con i letti staccabili…quante persone?                       Aspetti…guarda Giada, che fa il gesto di quattro Quattro persone.  Per quindici               giorni, credo…aspetti un attimo….si appoggia il cellulare al petto; ad Giada Per                      quanto tempo?

Giada              Quindici giorni…vero Massimo?

Massimo        Non si potrebbe fare una settimana al mare e una in montagna?

Giada              MASSIMO!

Massimo        Va benissimo quindici giorni.

Federico        Bene, e il prezzo? Come le nostre? Credo di sì Giada annuisce Bene, allora le                                   metta a nome… schiocca le dita perché non si ricorda; Giada fa il labiale Mariani.                  Massimo Mariani. Sì, arrivano in serata con noi. E per la caparra? E perché                             l’ottanta per cento? Capisco…Va bene, li mando subito in banca a fare il                             bonifico…certo…benissimo…mi scusi, ma lo sente anche lei questo rumore? Ah,                       sta piovendo forte? Pausa Bene, allora buon giorno. Chiude il cellulare Ecco fatto.                      Tutto sistemato. Il questo momento sta piovendo forte, ma le previsioni dicono                 che in serata il tempo tornerà bello…

Giada              Allora è tutto fatto?

Federico        Sì. Basta solo fare il bonifico…ah, dovrete versa l’ottanta per cento, perché siamo             troppo vicini alla data di partenza…aspetti…fa il conto con il cellulare sono                                     esattamente milleetrecentoquarantaquattro euro. Ma tanto, pagare prima o                                   pagare dopo…Prende il portafoglio, lo apre, toglie un biglietto e lo porge a                             Massimo Ecco qua…dietro ci sono gli estremi per il bonifico.

Massimo        Grazie, vado immediatamente…per fortuna oggi è venerdì e le banche sono                                   aperte.

Jessica                        Voi venite in macchina?

Giada              Veramente avevamo prenotato il treno. Sa, mio marito guida mal volentieri…

Federico        Anche noi andiamo in treno…tanto Ischia è talmente piccola…con Italo in tre ore               siamo a Napoli. Partiamo da Firenze alle quindici e trenta.

Massimo        Noi abbiamo la prenotazione per Bolzano…ho già pagato, ma pazienza.

Federico        Aspetti…digita sul cellulare  Dunque, vediamo…allora, ascolti, sul nostro treno ci                sono ancora posti…naturalmente se si prenota ora che siamo quasi in partenza              il prezzo del biglietto è piuttosto alto…ecco qua…conviene fare andata e                                  ritorno, si risparmia qualcosina…inseriamo la data…dunque viene                                        settantaquattro euro, che moltlipicato per quattro fa…duecentonovantasei                                euro...Accidenti! Più del doppio di quello che ci è costato a noi…pazienza…le                                    conviene fare subito i biglietti, tanto va in banca…immagino che non abbia                                   internet, vero?

Giada              Internet? Chi, lui? Ma se non distingue un compiuter da un tostapane! Mia figlia                 però ce l’ha…può servire?

Federico        Ma no, tanto deve andare in banca…loro faranno il bonifico…le                                             scrivo gli estremi…Tira fuori un biglietto da visita, lo gira e scrive fatto. Qui c’è la                 cifra, il numero del treno e tutto il resto. Suona il campanello, Giada va ad aprire.

Anita               Buongiorno…ah, ma siete qui anche voi?

Jessica                        Sì zia, hai bisogno di qualcosa?

Anita               Sono venuta a ringraziare Gaia per l’ottimo consiglio di lasciare il gatto a quella                 pensione per animali…

Jessica                        L’hanno preso?

Anita               Certo che l’hanno preso. Però ho dovuto pagare in anticipo…

Massimo        Che mondo che è diventato! Tra un po’ se non paghi in anticipo il tuo funerale                  non puoi più nemmeno morire…

Giada              Massimo! Ma ti sembrano paragoni da fare?

Massimo        Che c’entra! Era un modo di dire!

Anita               Ma Gaia non c’è?

Jessica                        E’ andata in camera di Manuel a sentire gli uccelli.

Anita               A fare cosa?

Federico        A sentire gli uccelli…lo sai, sta preparando la tesi….

Jessica                        E’ nervoso, sente la tensione…dorme poco…

Giada              Non si direbbe…sembra un ragazzo così calmo…

Jessica                        E’ che prende a cuore tutto quello che fa…e poi quell’uccello…

Massimo        Che uccello?

Jessica                        Quella passera di Capo Verde…l’ha condizionato in un modo…si figuri che l’altra               notte sentii delle urla provenire dalla sua camera…andai a vedere e lo trovai                     ritto sul letto, tutto sudato, con gli occhi spalancati che urlava: LA PASSERA! LA                    PASSERA!

Pietro             Entra dal fondo, completamente vestito da alpino; calzoni alla tirolese, zaino,                          bastone, cappello, scarponi, eccetra.

                        PASSERA? CHE PASSERA?

Jessica                        O mamma mia!

Massimo        PAPA’! Ma come ti sei vestito?

Pietro             Eh no, la domanda l’ho fatta prima io: Che passera?

Federico        E’ un uccello sul quale sta studiando mio figlio…

Pietro             Posso prendè un’appuntamento? Credo d’avè la prostata infiammata!

Giada              PIETRO! Non in quel senso!

Pietro             Perché, un è un dottore?

Jessica                        No, studia scienze…

Pietro             MAREMMA IMBULLETTATA! O CHE OGGI UN N’INDOVINO UNA?

Massimo        Davvero papà, non ne indovini una…ma come ti sei vestito?

Pietro             O RE DE’ BISCHERI, MA UN M’HAI DETTO MEZZ’ORA FA CHE SI VA IN                                MONTAGNA?

Giada              S’è cambiato programma.

Pietro             MAREMMA SUL CIU’O! CHE AVETE FATTO VOIALTRI? AVETE RI’AMBIATO                                    PROGRAMMA? E ORA DOVE SI VA?

Massimo        A Ischia.

Pietro             DOVE?

Massimo        A Ischia, al mare, davanti al golfo di Napoli.

Pietro             AL MARE? O COME AL MARE! ERO VESTITO PRIMA DA MARE!

Giada              Pietro, vestitevi normale, poi il costume ve lo mettete quando s’arriva…

Pietro             Va bene, va bene….si avvia verso il fondo, poi si gira, guarda intensamente                             Massimo, poi: O come avrò fatto? Essà, dovevo essè briao per davvero quella                      sera…MAREMMA INCOLLATA!

Massimo        PAPA’! NON DIRE PAROLACCE!

                                                                                                                     

Fine primo atto

SECONDO ATTO

I Scena

Pietro, Massimo, Anita, Giada, Manuel.

                        Pietro entra dal fondo, si guarda intorno furtivo; ha un’ombrellone sotto il braccio,               e si avvia verso la porta di sinistra;

Pietro             L’ombrellone un c’entra, l’ombrellone un c’entra…figurati se lascio a casa il mi                  ombrellone a molla…E ve lo fo vedè io se c’entra, Maremma frantumata! Esce da               sinistra.           

Massimo        Entra da destra con un trolley Allora? Ma non c’è nessuno? Non avevamo detto di                         trovarci tutti qui dopo pranzo e scendere insieme? SVEGLIA, TRA POCO                              ARRIVANO I TASSI’ PER PORTARCI ALLA STAZIONE! SVEGLIA!

Anita               Entra da sinistra, completamente vestita di nero; anche lei con un trolley e lo                                     appoggia accanto a quello di Massimo Salve signor Massimo….non c’è ancora                       nessuno?

Massimo        Purchè si sbrighino…sono le due, tra un’ora e mezza abbiamo il treno. Mi faccia                il favore, aspetti qua…io vado a vedere di recuperare i miei…ma si sieda, non                        stia in piedi ritta come un baccalà! Esce dal fondo

Giada              Entra da destra, con trolley e lo appoggia accanto agli altri Salve Anita…ma…ma                  mio marito non è qui?

Anita               Ha detto che andava a vedere di recuperare qualcuno e tornava…è andato da                   quella parte…Indica il fondo

Giada              Bene. Quando torna le dica che io sono andata a finire di preparare l’altra                          valigia…non sembra, ma la roba è tanta…e meno male che si va al mare! E lei si                 sieda pure che ci fa in piedi ritta come un baccalà? Esce da destra.

Manuel           Entra da sinistra col trolley e lo appoggia accanto agli altri Zia, ma sei sola? Papà                 e mamma? Non dovevamo trovarci tutti qui?

Anita               Staranno finendo di preparare le valige…

Manuel           I soliti ritardatari…”e quello l’hai preso, ma forse sarebbe meglio l’altro,                              eccetra.” Li vado a recuperare…tu aspetta qui…siediti zia, perché stai in                              piedi ritta…

Anita               …come un baccalà?

Manuel           Brava! Come hai fatto a indovinare? Esce da sinistra

Massimo        Rientra dal fondo Ma non è ancora arrivato nessuno? Mio padre non c’è in                         camera sua…non è mica passato di qui?

Anita               No…

Massimo        Finisce che facciamo tardi davvero. Ma perché non si siede? Esce da destra

Pietro             Rientra da sinistra Ecco fatto…vede Anita e lei che ci fa qui?

Anita               Sto aspettando gli altri…

Pietro             Ah già, s’era detto che ci si trovava tutti qui… io ho sempre da prendere la                          valigia…senta, che me lo farebbe un piacere?

Anita               Volentieri.

Pietro             Ci verrebbe con me in camera mia?

Anita               Facendosi il segno della croce SIGNOR PIETRO! MA COSA STA DICENDO?

Pietro             Ma che ha capito, Maremma azzucchettata! Dicevo se pole venì con me a finì di                  fa’ la valigia! Ma le pare che la porti in camera mia per qualcos’altro? Magari!                 Trent’anni fa poteva anche essè, ma a quest’età…         

Anita               Ah, ecco…certo che vengo…

Pietro             Guardandola dalla testa ai piedi Ma come mai è vestita tutta di nero? MAREMMA                 SBUDELLATA! UN AVRANNO MI’A RICAMBIATO PROGRAMMA UN'ALTRA                         VOLTA E MI PORTANO A UN FUNERALE?

Anita               Perché? Io mi vesto sempre così…il nero è un colore casto…e poi snellisce…

Pietro             Ovvia, allora andiamo, giù…c’ho un po’ di casino in camera, un ci faccia caso…Si                 avvia verso il fondo seguito da Anita

Anita               Che c’ha in camera?

Pietro             Un po’ di casino…insomma, è tutto all’aria…Maremma in pigiama, ma che parlo                  arabo? Escono dal fondo

II Scena

Gaia, Manuel, Massimo, Giada, Federico, Jessica, Pietro, Anita, Valentina.

Gaia                Entra da destra con il trolley e lo mette accanto agli altri  Che è successo? Dove                  sono tutti? Le valige sono qui…

Manue            l           Entra da sinistra con una bottiglia di spumante in mano Ciao Gaia…allora?                           Siamo pronti?

Gaia                Io sì…ma gli altri?

Manuel           Mio padre e mia madre arrivano subito…ma la zia? L’ho lasciata qui, poco fa…

Gaia                Io non l’ho vista…e quello spumante?

Manuel           Un’idea di mio padre. Vuole festeggiare la partenza di queste ferie tutti                               insieme… Posa la bottiglia sul tavolo Ma lo sai che sono proprio contento di fare                la vacanza con voi?

Gaia                Ah sì? E perché?

Manuel           Perché…perché…perché ci sei te, ecco!

Gaia                Sono contenta anch’io…

Manuel           Accidenti! Mi sono dimenticato la cuffia in camera! Vado e torno!

Gaia                Ti accompagno, qui non so che fare. I due escono da sinistra

Massimo        Entra da destra seguito da Giada Ancora nessuno! Ma guarda quante valige! Chi                 le porta? Aumentano a vista d’occhio! Guarda l’orologio Tra cinque minuti                              arrivano i due tassì e non c’è ancora nessuno…ma questa bottiglia? La prende E’              anche bella fresca…che mistero è mai questo?

Giada              Mah…chi lo sa…certo che un bicchiere di spumante ghiacciato con questo caldo                 sarebbe davvero un toccasana…

Federico        Entra da sinistra seguito da Jessica; ognuno di loro ha un trolley che dispongono                   accanto agli altri; ha anche una filata di bicchieri di plastica in mano Allora?                                     Siamo pronti? FORZA, CHE SI PARTE! Ah, lo spumante l’ho portato io…voglio                    festeggiare questo…gemellaggio tra famiglie! Ma ci pensate? Tra poco più di                              quattro ore saremo in quella meravigliosa pensione di Ischia a rimirare mare                        incontaminato e tramonti tropicali!

Jessica                        Mare incontaminato? Tramonti tropicali? Federico, Ischia è nel golfo di Napoli!

Federico        Ma che c’entra, è un modo di dire…e poi una ragione ci sarà se si chiama                            Pensione o’ marechiaro! Ecco, tenete i bicchieri…

Gaia                Entra seguita da Manuel, il quale ha una cuffia in mano; apre il suo trolly e ce la                   mette dentro Finalmente c’è qualcuno in questa stanza…

Giada              Gaia, dov’eri?

Gaia                Ho accompagnato Manuel a prendere la cuffia che si era dimenticato in camera.

Massimo        Quella per ascoltare la passera?

Giada              Massimo, perché quando dici qualcosa ho sempre l’impressione che sia fuori                     luogo?

Federico        Forza ragazzi, forza! Festeggiamo! Gli porge i bicchieri Un momento…ma…la zia?

Massimo        E manca anche mio padre…

Jessica                        Dove saranno? Ah, eccoli…

Pietro             Entra dal fondo seguito da Anita; ha una vecchia valigia di cartone legata con lo                    spago da dove spunta l’accappatoio giallo, la testa della ciambella fatta a anatra,                  il costume che aveva indosso poco prima. E così il rosario lo dici tutte le sere?

Anita               Tutte tutte. Non ne salto una, caro il mi’ Pietro!

Giada              Suocero! Ma dove eravate?

Pietro             O dove si doveva essè? In camera mia a preparà la valigia!

Massimo        La valigia…sarebbe quella? Papà, ma non vedi che esce la roba di fuori?

Pietro             MAREMMA MAIALA! QUESTA E’ L’UNICA VALIGIA CHE C’HO! E SE UN C’ENTRA                UN C’ENTRA! UN SON MIA MANDRACHE, IO!

Jessica                        A Anita E vi date del tu?

Anita               Certo…ormai s’è fatta amicizia.

Federico        Va bene, va bene…tenete un bicchiere anche voi…si brinda! Apre lo spumante e                  lo versa a tutti Forza, facciamo un brindisi a questa nuova amicizia! Forza allora!                  In alto i bicchieri!

Valentina       Entra da sinistra Scusate…avrei bisogno di una mano…

Massimo        Che è successo Valentina?

Valentina       E’ successo che qualcuno ha lasciato un grosso ombrellone giù nell’ingresso…                   siccome ostruiva il passaggio, ho provato           spostarlo…improvvisamente si è                           aperto, e si è incastrato tra la porta dell’ascensore e la ringhiera…

Federico        Ma l’ombrelloni non si possono aprire da soli!

Valentina       Vi assicuro che si è aperto da solo! Per poco non mi cava un occhio…deve avere               un congegno a molla, o una diavoleria simile…

Jessica                        Ed è ancora aperto?

Valentina       Sì. Ho provato a spostarlo, ma non ci riesco…ho provato anche a chiuderlo, ma                 non c’è verso… E’ tutto arrugginito…chissà quanti anni ha.

Federico        Ma chi ce l’ha messo?

Valentina       Se lo scopro gli faccio passare un brutto quarto d’ora, non dubitate.

Massimo        Papà, tu ne sai nulla?

Pietro             Di che?

Massimo        Dell’ombrellone!

Pietro             Ombrellone? Che ombrellone?

Federico        Va bene, tanto ora veniamo giù…l’aiutiamo noi…prenda un bicchiere, brindi con               noi! Questo è un giorno di felicità!

Valentina       Che bello! Che si festeggia?

Massimo        Stiamo festeggiando il gemellaggio tra famiglie! Si sente il suono di un clacson

Federico        Ecco i tassì! Signori, si parte! Forza, facciamo questo brindisi! Ad una vacanza                    indimenticabile, che nulla e nessuno potrà mai impedirci!

                        Suona il suo cellulare Un attimo…Pronto? Certo! Dica! Resta in silenzio, e qui                                    l’attore deve essere bravo, senza dir nulla, a passare dalla gioia più sfrenata alla                     disperazione più cupa.

Jessica                        FEDERICO! CHE E’ SUCCESSO?

Manuel           Papà, ti senti male?

Federico        O mamma mia…o mamma mia…. Ancora il clacson

Giada              Su su signor Federico, qualunque cosa sia successa un rimedio si troverà…

Jessica                        Ma chi era?

Federico        I proprietari della pensione o’ Marechiaro…è franato l’albergo.

Massimo        COS’E’ SUCCESSO?!?!

Gaia                FRANATO?

Anita               COME FRANATO?

Pietro             MAREMMA SLAVINA! Ancora il clacson

Federico        Sì, le forti piogge…meno male non ci sono stati feriti…tutto l’albergo si è mosso e              ha cominciato a scivolare a valle…è completamente inagibile!

Giada              NON CI CREDO! E DUE! QUI C’E’ QUALCUNO CHE PORTA JELLA!

Gaia                Ma che iella, mamma!

Giada              E IO SO ANCHE CHI E’! VERO MASSIMO?

Massimo        MA FALLA FINITA! LASSU’ Indica il cielo C’E’ QUALCUNO CHE CE L’HA CON NOI!

Anita               SIGNOR MASSIMO! MA SI RENDE CONTO CHE STA BESTEMMIANDO?

Pietro             SIE, ALLORA TE LE BESTEMMIE VERE UN L’HAI MAI SENTITE! Ancora il clacson               stavolta insistente, forte, spazientito.

Federico        Calmi! Dobbiamo stare calmi. Intanto mandiamo via i tassì. Manuel per favore                   vai giù e dì ai tassisti che non abbiamo più bisogno di loro…si fruga in tasca ho                        lasciato i soldi in casa…Massimo, non avrebbe mica una cinquantina di euro da                       dare ai tassisti per il diritto di chiamata?

Massimo        Certo…tira fuori una banconota da cento euro e la porge a Manuel Ecco qua…                     ho solo banconote da cento… li porge a Manuel, che li prende e si avvia verso                             sinistra.

Gaia                Vengo con te Manuel…Valentina, venga anche lei che intanto spostiamo                              quell’ombrellone. I tre escono da sinistra.

Pietro             Maremma insaccata…e pensà che c’avevo fatta la bocca…io torno in camera                                   mia…Anita, mi verresti a da’ una mano a disfà la valigia? Tanto ormai…

Anita               Sì…lì c’è il mio trolley, ma lo prenderò dopo…segue Pietro ed escono dal fondo.

                         

III Scena

Massimo, Giada, Federico, Jessica.

                        Silenzio. Tutti si siedono, sconsolatamente.

Massimo        Insomma, non è possibile. La sfortuna ci perseguita.

Federico        Davvero, è incredibile…

Jessica                        E’ la prima volta che ci capita una cosa del genere.

Giada              A noi la seconda. Ci si comincia a fare l’abitudine.

Massimo        Quest’anno mi sa che le ferie le passiamo a casa…

Giada              CHE COSA?!? IO FARO’ LE FERIE, A COSTO DI DORMIRE A PORTOFINO SOTTO                   UN PONTE!

Federico        Non ci sono ponti a Portofino.

Giada              E ALLORA A RIMINI!

Massimo        Neppure a Rimini.

Giada              E ALLORA A VENEZIA! CI SARANNO I PONTI A VENEZIA?

Federico        A Venezia sì. Ma non ci si può dormire sotto. C’è l’acqua.

Giada              Che c’entra! Era un modo di dire!

Jessica                        Io la penso come lei, Giada…sentite, ora basta con questo lei…non ci potremmo                 dare del tu? Siamo tutti e quattro sulla solita barca…

Massimo        Buona idea…Federico, che ne diresti di recuperare un paio di tende e andare in                campeggio?

Federico        IN CAMPEGGIO? BRAVO! BUONA IDEA! Lì il posto lo troviamo di sicuro!

Massimo        Potremmo fare la vita spartana, a contatto con la natura!

Federico        …andare a raccogliere la legna per accendere il fuoco!

Massimo        …cacciare….

Federico        …pescare…

Massimo        …cuocere i cibi sulla brace…

Giada              Scusate se mi intrometto…

Massimo        Eh cara? Che ne pensi? Non è una buona idea?

Giada              MA CERTO! Senti, Indiana Jones, ti ricordo che non hai fatto neppure il                                militare…e che sei talmente imbranato che non sai riconoscere un riccio di mare               da uno con le castagne dentro!

Jessica                        …e in quanto a te, Federico, una parola sola: la fattoria di nonna Rita…

Federico        Adesso spiegami che c’entra la fattoria di nonna Rita.  

Jessica                        Subito. Ti ricordi quando andavamo alla fattoria? Che non riuscivi a raccogliere                neppure le uova perché ti rincorreva il gallo? E che quando provasti a mungere                quella mucca…come si chiamava…

Federico        Carolina.

Jessica                        Ecco, bravo, Carolina, prendesti tanti di quei calci che camminasti zoppo per                      un mese? Eh? Ti ricordi?

Federico        No, non mi ricordo.

Jessica                        Però il nome della mucca lo ricordi!

Federico        Ma che c’entra! Tutte le mucche si chiamano Carolina! E poi erano altri tempi!                   Ero giovane, inesperto!

Jessica                        ALTRI TEMPI? MA SE CI SIAMO STATI QUATTRO MESI FA!

Federico        Sì? Mi sembrava fosse passato più tempo.

Giada              Non è possibile che tutti gli alberghi siano al completo…non è possibile!

Massimo        Magari lassù in montagna qualcosa si trova ancora…

Giada              NO! E’ TUTTO PRENOTATO! E NON DIRE “LASSU’!”

Federico        A Massimo Perché non devi dire “lassù?”

Massimo        Le vengono i geloni.

Federico        Ah, ecco. I geloni. E se dici “laggiù” le vengono le caldane?

Massimo        Non ne ho idea.

Giada              Accidenti al ”fai da te!” Almeno se fossimo andati in un agenzia di viaggi!

Jessica                        Vero! Ci avrebbero trovato sicuramente una vacanza alternativa!

Massimo        Ormai è tardi, chi vuoi che…UN MOMENTO! Si alza e si guarda intorno La posta!

                        Giada, dove hai messo la posta di stamani?

Giada              L’ho appoggiata in camera, sul comò…

Massimo        Aspettatemi qui! Esce velocemente da destra

Federico        Ma che gli è preso?

Giada              Giuro che non lo so. Non l’ho nemmeno letta la posta di stamani. L’ho solo presa              e portata in camera.

Massimo        Rientra a corsa da destra sventolando un foglio di carta ECCOLA! ECCO LA                            NOSTRA SALVEZZA!

Jessica                        Che cos’è?

Massimo        La pubblicità di un’agenzia di viaggi!

Giada              Agenzia di viaggi…sai quante ce ne sono?

Massimo        Non come questa. E’ unica nel suo genere.

Federico        E dove sarebbe?

Massimo        E’ questo il bello! E’ un nuovo tipo di agenzia….basta chiamarli, e vengono loro a               casa…ti prospettano il viaggio e parti anche il giorno stesso!

Jessica                        Ma com’è possibile?

Massimo        Pensateci, è un’idea geniale…gli agenti che vengono a casa tua ad indicarti un                     viaggio o le ferie…tieni, Federico, leggi tu stesso. Gli porge il foglio

Federico        Leggendo a voce alta Volete fare una vacanza sicura? Telefonateci! Due nostri                    incaricati verranno a casa vostra con centinaia di proposte e potrete partire                                  anche il giorno stesso! Con l’agenzia di viaggi “Il mondo è piccolo” realizzerete la              vacanza dei vostri sogni! Mah, l’idea mi sembra buona…che si fa?

Giada              Che si fa? Ve lo dico io che si fa…si telefona! Forza Federico, tira fuori l’aggeggio               supertecnologico e fai il numero! Anche il nome dell’agenzia mi piace! “Il mondo               è piccolo…” Originale!

Federico        Però bisogna essere tutti d’accordo…

Jessica                        Lo siamo, mi pare!

Massimo        Ha ragione Federico…bisognerebbe avvertire papà, Anita e i nostri figli…

Giada              Ma per piacere! Telefona, dai…loro si adatteranno…e poi non abbiamo mica                                  ancora scelto dove andare!

Massimo        Potremmo andare anche in montagna?

Giada              NO! NON POSSIAMO!

Federico        Buoni, buoni…ora telefono…un attimo…tira fuori il cellulare e fa il numero Ecco                 fatto… suona…Pronto? “Il mondo è piccolo?” Come sarebbe a dire “Se vuole                                  glielo allargo io?” Ma chi parla? Ah, lei è un fabbro…mi scusi, devo aver sbagliato                        numero…scusi ancora… Chiude la comunicazione Ma che numero ho                                      fatto?…fammi un po’ vedere…controlla Ecco qua! Questo mi sembrava un otto,                   invece è un sei…ecco…suona…Pronto? Agenzia di viaggi? “Il mondo è piccolo?”              Sì, buona sera…senta avrei bisogno di voi…venite a casa, vero? Bene… mah,                           anche subito…l’indirizzo? Sì, via Mandragola 38…certo, a ………………..Indicare il                       luogo dove si svolge la commedia Sì? Benissimo! Quarto piano interno                                    due…famiglia…schiocca le dita perché non ricorda, e Giada fa il labiale                                    Marini…Massimo Marini…a dopo. Riattacca.

Jessica                        Che hanno detto, vengono in giornata?

Federico        In giornata? Cinque minuti e sono qui…ora sono in via Decamerone, la parallela                della nostra via…

Giada              Primo colpo di fortuna…ho come la sensazione che la strada d’ora in poi sarà                   tutta in discesa.

Massimo        Speriamo funzionino i freni…

Giada              E non fare sempre il disfattista!

IV Scena

Massimo, Giada, Federico, Jessica, Manuel, Gaia, Pietro, Anita.

Gaia                Entra da sinistra seguita da Manuel che ha un ombrellone sotto il braccio

Massimo        Ah, eccovi qua…è quello l’ombrellone? Perché lo avete portato qui?

Gaia                Papà, ma non lo riconosci? E’ quello del nonno! L’ombrellone a molla! C’è voluta              tutta per richiuderlo…

Giada              Non ci credo…e com’è finito nell’ingresso del condominio?

Gaia                Ce l’ha portato il nonno…l’ha visto il signor Rossi, quello del primo piano…

Massimo        Ora ho capito! Gli avevo detto che l’ombrellone era inutile portarselo dietro…

                        e lui lo voleva portare lo stesso…

Giada              Tuo padre è testardo come un mulo.

Gaia                Sentite, vi devo dire una cosa.

Giada              Anche noi dobbiamo dirvi una cosa…tenetevi pronti, perchè si va in vacanza!

Gaia                Ma di che stai parlando? Non era vero che è franato l’albergo?

Massimo        Sì, sì…mamma voleva dire che tra poco verrano due persone di un’agenzia di                    viaggi, e se ci troviamo d’accordo partiamo anche domani!

Manuel           E per dove?

Jessica                        Ancora non lo sappiamo, devono ancora arrivare. Qualcosa troveremo.

Gaia                Invece la cosa che vi volevamo dire io e Manuel è che non veniamo con voi.

Federico        Cosa? Restate a casa?

Manuel           No, macchè casa! Abbiamo deciso di andare in un campeggio a Ischia…con una                 tenda posto lo troviamo di sicuro…ormai il biglietto per il treno ce l’abbiamo, le               valige sono pronte, basta che passi giù dal garage a prendere la Canadese e sono                       a posto…

Massimo        Viene anche una Canadese? Siete in tre?

Giada              Eccolo qui Indiana Jones, l’uomo delle foreste, quello che voleva fare                                               campeggio…Massimo, La Canadese è un tipo di tenda!

Jessica                        Ma…alla stazione come ci andate?

Gaia                In tassì. Ne abbiamo mandato via uno solo…l’altro è giù che ci sta aspettando. A                proposito papi, mi dai qualche soldo? Sai, per gli imprevisti…

Massimo        Sì, imprevisti e probabilità! Non si gioca mica a Monopoli! Qui i soldi sono veri!                  Vorresti dire che dormirai nella stessa tenda di questo…di questo…cacciatore di               passere?

Manuel           …di Capo Verde. E poi non le caccio. Le studio.

Giada              Massimo, dai i soldi a tua figlia.

Massimo        Ma Giada…

Giada              MACCHE’ GIADA E GIADA! NON VORRAI MICA CHE CONTINUI AD                                        ASPETTARE NOI DUE! TI RENDI CONTO CHE TUA FIGLIA HA VENT’ANNI?                                     MA TU SEI MAI STATO GIOVANE?

Massimo        Va bene, va bene…se però poi tornano in tre non dire che è stata colpa mia! Si                  mette le mani in tasca e tira fuori i soldi Tieni Gaia…venti euro ti bastano?

Giada              Massimo!

Massimo        Venticinque?

Giada              MASSIMO!!!!!

Massimo        Ho capito, ho capito…tieni…trecento euro…che con i cento di prima fanno                          quattrocento…

Giada              Ecco, bravo. Vieni qui, Gaia. Ciao, divertitevi. E mi raccomando…insomma,                           ormai siete grandi…

Gaia                Certo mamma, stai tranquilla…e poi Manuel deve studiare…

Massimo        E’ proprio questo che mi preoccupa!

Manuel           Ciao mamma, ciao papà. Telefono quando arriviamo.

Federico        Ecco, bravo. Chiama sul cellulare…chissà noi da dove ti risponderemo…

Jessica                        Ciao. Pensa a divertirti. Il resto conta poco.

Manuel           Ok. Andiamo, Gaia? I due prendono i rispettivi zaini e stanno per uscire.

Gaia                Aspetta…non posso andare via senza salutare nonno Pietro…

Manuel           E io zia Anita…per poco non mi dimenticavo… mamma, dov’è?

Jessica                        Sono tutti e due in camera del signor Pietro.

Gaia                In camera del nonno? A fare cosa?

Giada              Bella domanda…

Federico        Sono andati a disfare la valigia.

Gaia                Vieni, Manuel, andiamoli a salutare. Vanno verso il fondo

Massimo        Riportategli l’ombrellone…e se il nonno brontola digli che non faccia il furbo,                     perche l’ha visto il signor Rossi del primo piano.

                        Manuel prende l’ombrellone ed esce seguito da Anita.

Giada              E bussate prima di entrare…

Massimo        GIADA! Ma che vai a pensare!

Giada              Esattamente quello che hai pensato anche tu. Solo che io ho il coraggio di dirlo.

Jessica                        Ma…chi? Anita? Per l’amor del cielo! Nostra zia è una zitellona incallita, tutta                      casa e chiesa…

Federico        Però figuratevi…figuratevi se loro…ride; suona il campanello. Giada esce dalla                      porta di sinistra e rientra seguita da Pomponio e Matilda; questi ultimi hanno un                tablet ciascuno.

V Scena

Massimo, Giada, Federico, Jessica, Manuel, Gaia, Anita, Pietro.

Giada              Prego, accomodatevi…vi stavamo aspettando…siete gli incaricati dell’agenzia “Il                 mondo è piccolo?”

Matilda           Proprio noi. Io sono Matilda, e questi è il mio socio Pomponio. Avete chiamato                   per una vacanza?

Massimo        Proprio così.

Pomponio      Bene, siamo qui per accontentarvi. Come mai vi siete decisi così tardi?

Federico        Ci sono stati degli imprevisti…

Pomponio      Capisco.  Avete delle preferenze?

Giada              Voi cosa ci proponete?

Pomponio      Allora, abbiamo diverse tipologie di viaggi: per esempio va molto di moda la                      vacanza così detta culturale… per fare un esempio visitare i castelli della                             Francia…compresa Parigi e la Reggia di Versailles…

Matilda           Oppure la Spagna…Barcellona, Madrid…

Pomponio      Altrimenti si potrebbe andare oltre oceano, a New York, Philadelphia…

Matilda           O in Cile, in Messico…

Pomponio      In Australia…

Federico        Piano, piano!

Jessica                        Veramente noi pensavamo all’Italia…anche voi, Giada, vero?

Giada              Certamente. Italia.

Gaia                Entra dal fondo seguita da Manuel Buonasera…allora noi andiamo.

Jessica                        Manuel, la zia è in camera del signor Pietro?

Manuel           Sì, sono lì tranquilli tranquilli…stanno giocando a carte. Andiamo, Gaia?

Gaia                Certo. Allora ciao a tutti!

                        Saluti di convenienza; escono da sinistra.

Matilda           I vostri figli?

An e Jess        Sì.

Matilda           Non vengono con voi?

Federico        No, hanno deciso di andare in campeggio.

Massimo        Con la Canadese.

Pomponio      Che bravi! E’ la miglior cosa…beh, per i giovani naturalmente…per la vostra età                 non andrebbe sicuramente bene…diventa tutto così complicato…

Federico        Come sarebbe a dire alla nostra età?

Jessica                        FEDERICO! Ricordati di Carolina!

Matilda           Carolina? E chi è Carolina?

Jessica                        Una mucca…

Federico        …ma questa è un’altra storia…torniamo a noi.

Giada              Sì, torniamo a noi…si diceva, sicuramente Italia e sicuramente mare. Cosa ci                                   consigliate?

Matilda           Sud nord o centro?

Jessica                        Dove l’acqua è calda. Sud.

Giada              Brava, così non mi vengono i geloni.

Massimo        Ma non ti venivano in montagna?

Giada              Se l’acqua è fredda mi vengono anche al mare.

Matilda           E quanto devono essere lunghe queste vacanze?

Massimo        Quindici giorni.

Pomponio      E quando vorreste partire?

Jessica                        Anche subito!

Matilda           Diciamo domani mattina?

Giada              E diciamolo!

Pomponio      Bene…allora…vediamo…smanetta sul tablet Dunque ci sarebbe…no, qui è tutto                  completo…allora…ecco…in Sicilia andrebbe bene? Zona Trapani…

Federico        Magari un po’ più vicino…Avevamo fissato a Ischia.

Pomponio      Ischia, vediamo…non trovo nulla…

Matilda           Pomponio, non c’erano quelle camere libere in quella struttura di                                        Capri?

Giada              Capri? Che bello! Non ci sono mai stata!

Massimo        Se è per quello non siamo mai stati nemmeno a Ischia.

Pomponio      Allora…vediamo se c’è sempre…ecco qua! Trovate due matrimoniali a Capri!

Massimo        Due? No, no, ce ne vogliono altre due singole…

Matilda           Altre due? Per chi?

Federico        Una per nostra zia e una per nostro padre. Persone tranquille, anziane…nostra                 zia Anita poi è tutta casa e chiesa…

Anita               Entra dal fondo velocemente in sottoveste e facendo cenno di stare zitti a tutti si                   nasconde dietro il divano o un mobile.

Pomponio      Ma chi è?

Federico        ZIA ANITA!

Pietro             Di fuori Ventisette, ventotto, ventinove e trenta! A trenta entra in scena Ma dove                ti sei cacciata? Tanto ti trovo! Così poi paghi la penitenza…un vedo l’ora,                          Maremma rimpiattata!

Massimo        PAPA’!

Pietro             Bah! Sei qui? Che vuoi?

Massimo        CHE VOGLIO? MA NON LO VEDI CHE C’E’ GENTE?

Pietro             E allora? Un posso neanche gioà a rimpiattino in casa mia?

Anita               Uscendo dal nascondiglio Forse è meglio andare da un’altra parte…

Pietro             VISTA!

Jessica                        Zia, perché sei in sottoveste?

Anita               Pietro mi ha insegnato un gioco che non conoscevo…

Giada              Che figura…che figura…

Federico        T’ha spogliata?

Pietro             Io? Ma neanche per sogno! S’è spogliata da sé! N’ho insegnato Il poker quello                   che ci leva i vestiti se si perde…e lei perde sempre! Poi c’è venuto a noia e s’è                   cominciato a gioà a rimpiattino. E chi perde fa la penitenza.

Massimo        Penitenza? Che penitenza?

Pietro                         Quello un te lo posso dì.

Giada              Che vergogna…che vergogna…

Anita               Vieni Pietro, torniamo di sopra…prendo la valigia…prende il trolley

Pietro             Sì, è meglio, vai! Che se poi mi viene in mente che la casa è mia li butto tutti fori                 a calci in culo, MAREMMA MAIALA! Escono dal fondo

Massimo        PAPA’! NON DIRE PAROLACCE!

Giada              Non so come scusarmi…sapete, l’età a volte….ma dove eravamo rimasti?

Matilda           A Capri.                     

Pomponio      Giusto, a Capri…dunque…ecco…TROVATE! In questo hotel ci sono proprio due                 matrimoniali e due singole!

Giada              Che vi avevo detto? D’ora in poi solo discese!

Federico        Visti gli ultimi sviluppi forse sarebbe meglio tre matrimoniali…

Jessica                        FEDERICO! E dov’è? Proprio a Capri-Capri?

Matilda           Proprio a Capri-Capri!

Federico        E l’hotel è passabile? Voglio dire, non sarà una di quelle catapecchie che durante              l’anno nessuno vuole e che si trovano da ultimo e per forza?

Matilda           Ma no! Con la crisi che c’è quelli sono i primi ad andar via! No, semmai è il                         contrario…questo è un cinque stelle.

Massimo        EH? QUANTE? MA COSTERA’ UN OCCHIO DELLA TESTA!

Pomponio      Eh sì, è un po’ caruccio…ma guardate che vista! Gira il tablet verso di loro                            Vedete? Dalle terrazze dell’albergo si domina tutto il mare! E poi è proprio in                    centro del paese…a due passi dalla famosa piazzetta dei Vip…Ristoranti, bar,                 negozi…è tutto a pochi passi.

Federico        Sì, ma quanto costa?

Pomponio      Un attimo solo…ricomincia a smanettare Ecco…allora, questo hotel in questo                     periodo non fa mezza pensione, quindi bisogna prendere l’intero pacchetto…e                  cioè camera, colazione pranzo e cena…dunque dunque…sono 4250 euro.

Giada              Eh? Quanto? A persona?!?

Pomponio      No, a camera.

Jessica                        Meno male!

Matilda           Siete fortunati. C’è lo sconto del due per cento.

Massimo        Il due per cento? Che culo!

Giada              MASSIMO! NON FARE IL BRACCINO CORTO!

Pomponio      Più il vitto. Viene…comprese le singole…avete due tipologie                                                   uguali…raddoppiamo…togliamo lo sconto…fatto! Due doppie, due singole,                          colazione pranzo e cena, quattordicimilaseicentotrenta euro. Da dividere in due,                     naturalmente.

Massimo        EH? QUANTO?

Federico        MA E’ TANTISSIMO!

Giada              Accipicchia!

Jessica                        Che botta!

Massimo        In montagna costava sicuramente meno!

Matilda           Dove? Ma scherza? Provate ad andare a Cortina, poi mi dite…

Pomponio      Dovete tener presente che state prenotando una vacanza a Capri, nelle                               settimane di ferragosto, in un cinque stelle, tutto compreso, anche le bevute.

Federico        Vorrei vedere! Settemilatrecentoquindici euro a famiglia! Con questi soldi ci si                   compra un bar!

Matilda           Purtroppo questi sono gli inconvenienti a prenotare all’ultimo giorno…i prezzi                  lievitano, lievitano…

Pomponio      Gonfiano, gonfiano…

Giada              Ma ci sarà qualche vip? Che so, un cantante, un attore…

Pomponio      Su questo metterei la mano sul fuoco. Se volete cacciare autografi non c’è posto                migliore al mondo di Capri.

Jessica                        Federico, che facciamo?

Federica         Mah, non so…non abbiamo mai speso una simile cifra per una vacanza…

Matilda           D’altra parte se aveste prenotato prima…

Giada              Però sarebbe una vacanza indimenticabile…

Massimo        Su quello ci puoi giurare…settemilatrecentotrentaeuro!

Federico        D’altra parte bisogna anche considerare che questa è l’ultima spiaggia…

Giada              Già…

Federico        E va bene, io vado! Una vacanza unica, una botta di vita, un’esperienza                                indimenticabile…

Giada              E allora veniamo anche noi! I soldi si rifanno, ma il tempo perduto no!

Jessica                        Brava! Discorso saggio!

Massimo        Sì, però settemilatrecentotrentaeuro…

Giada              MASSIMO! Pensa quanto ci sarebbe costato se con noi fosse venuta anche Gaia!                Se ci pensi bene abbiamo risparmiato!

Massimo        Sì, però ti fo presente che lo dato trecento euro che sommate….

Giada              E BASTA! SEI MONOTONO! SOLDI, SOLDI, SEMPRE SOLDI!

Massimo        SI’, PERO’ IN QUESTA FAMIGLIA LAVORO IO SOLO!

Giada              LAVORI? MA NON MI FAR RIDERE! SEI IMPIEGATO IN COMUNE!

Massimo        UFFA!

Pomponio      Allora va bene? Lo devo sapere, perché devo fissare l’Hotel. Quindi da domani,

                        8 agosto, al…dunque…al 22? Sono quindici giorni esatti. Smanetta sul tablet                                   Arriverete in mattinata a Napoli…poi vi imbarcherete per Capri. Ci sono battelli                 praticamente ogni ora.

Federico        Perfetto!

Jessica                        Fissi, fissi…e di caparra quanto dobbiamo dare?

Matilda           Caparra? No, no, niente caparra…

Massimo        Finalmente una buona notizia…

Pomponio      Forse non ci siamo capiti. La mia collega voleva dire che la voce “caparra” non è               contemplata, perché si paga tutto subito.

Federico        Tutto subito?

Matilda           Si capisce. Trattandosi di una vacanza concordata all’ultimo minuto, la prassi è                  questa.

Massimo        Ma non abbiamo tutti quei soldi in casa.

Pomponio      Va benissimo un assegno…guarda l’orologio Ormai manca un quarto d’ora alla                 chiusura degli sportelli, quindi lo depositeremo domani…

Massimo        Certo. Anche se la banca è qui vicina, per depositarlo ora dovreste correre                                    veloci come Speedy Gonzales…

Federico        Tira fuori il libretto degli assegni Ecco qua…allora, compilandolo dunque,                              settemilatrecentotrenta euro…a chi lo intesto?

Matilda           Se per voi è lo stesso lo lasci pure in bianco…provvederemo noi in sede a                           mettere il timbro della ditta…

Giada              Forza, Massimo, fai l’assegno!

Massimo        Eh, un attimo, quanta fretta! Lo vado a prendere. Si alza e esce da destra.

Pomponio      Intanto fisso la prenotazione…smanettando Ecco qua...allora posso scrivere che                arrivate domani nel primo pomeriggio?

Jessica                        Va bene. Peccato per i biglietti per il treno Italo che abbiamo per oggi…

Pomponio      Per oggi con Italo? Ah bene…si cambia giorno, non ci sono problemi…avete il                     numero di prenotazione?

Federico        Certo… tira fuori il portafoglio Ecco qua…ecco il biglietto. Lo porge a Matilda

Giada              Che nel frattempo ha frugato nella borsa E questo è il nostro Porge il biglietto a                   Matilda

Pomponio      Fammi vedere…dunque, ecco qua…inserisco i dati…e ora gli altri…fatto…va bene               domattina alle nove?

Giada              Benissimo!

Pomponio      Fatto. Vi scrivo sui biglietti il nuovo numero di prenotazione…ecco a voi. E                          questo , tira fuori un foglio e ci scrive sopra è il nome dell’albergo dove                                alloggerete…tenete, prendete anche il biglietto da visita della nostra                                                agenzia…per qualsiasi problema non esitate a telefonare…

Matilda           Così avete risparmiato il biglietto del treno.

Massimo        Rientra da destra con il libretto in mano Ecco qua…apre il libretto allora quanto                  si era detto?

Giada              Massimo, lo sai benissimo. Sbrigati.

Federico        Guardando il libretto di Massimo Guarda! Abbiamo la stessa banca!

Massimo        E’ così comoda qui vicino…in bianco il destinatario?

Pomponio      Sì. Ci mettiamo il timbro noi.

Massimo        Ecco fatto…porge l’assegno a Pomponio.

Pomponio      Bene, non mi resta che augurarvi buone vacanze. Vedrete che saranno ferie                                  indimenticabili…vieni, Matilda? Abbiamo altri due appuntamenti…ah una cosa…

Federico        Dica.

Pomponio      Non è che gli assegni sono scoperti, eh? Non per non fidarsi…

Massimo        Se vuole telefonare in banca…

Pomponio      Ridendo Ma no, ma no! Solo che a volte si trovano persone disoneste…ma non è                il vostro caso, naturalmente! Figuriamoci! Di nuovo arrivederci Esce da sinistra                    seguito da Matilda.

VI Scena

Massimo, Giada, Federico, Jessica, Valentina, Anita, Pietro.

Giada              Ci pensi Massimo? CAPRI!

Massimo        Ci penso sì… settemilatrecentotrentaeuro…

Jessica                        Mi vedo già sulla spiaggia a prendere il sole…e magari all’ombrellone accanto c’è             un attore famoso…che so, Raul Bova…

Federico        O magari la Ferilli…

Jessica                        Ora che c’entra la Ferilli?

Federico        E allora che c’entra Raul Bova?

Giada              E avete visto le foto dell’Hotel? A proposito, come si chiama?

Federico        E’ scritto qui…ecco…”Ciao Ciao Capri”…

Massimo        “Ciao Ciao Capri”? E che nome è?

Jessica                        Nome strano, per un Hotel a cinque stelle!

Giada              Ma chi se ne frega!

Massimo        Giusto, che ci importa del nome? Che si chiami “Ciao Ciao Capri” o “Hilton Hotel”               qual è la differenza? E’ un cinque stelle, no? E questo basta e avanza! Piuttosto                  bisognerà rifare i biglietti per il treno di domani mattina…

Giada              Tutto fatto, Massimo. Quando sei andato prendere il libretto degli assegni il                                   signor Pomponio si è collegato al sito di Internet di Italo ed ha cambiato i nostri                biglietti di oggi con quelli di domani mattina alle nove.

Massimo        Ah, è riuscito a cambiarli? Che bravo!

Federico        Eh, oggi via internet si fanno cose strabilianti! Suonano alla porta, Giada va ad                     aprire

Valentina       Entrando da sinistra Buonasera…scusate…è tutto a posto?

Giada              A posto? In che senso?

Valentina       Erano qua da voi i due signori che sono usciti ora?

Jessica                        Certo, sono i nostri agenti di viaggio…

Federico        Valentina, le annunciamo ufficialmente che da domani mattina fino al 22 Agosto                le famiglie che vede davanti a lei vanno in vacanza!

Valentina       Davvero? Che bello! E dove andate?

Giada              A Capri!

Valentina       A CAPRI?!? Ma lo sapete che trent’anni fa ci feci il viaggio di nozze con mio                                     marito buon’anima?

Massimo        Valentina! Ma non mi ha detto stamani che il viaggio di nozze l’ha fatto in Val di                 Fassa?

Valentina       Certo. Quello fu col primo marito. Ma il secondo amava il mare, e così andammo                a Capri… Che isola meravigliosa! E poi è piena piena di attori famosi, cantanti,                       presentatori della televisione…a proposito di televisione… ma lo sapete che                               quelle due persone che erano qui da voi sono famose?

Massimo        Famose? Come famose? Valentina, che volete dire?

Valentina       Che proprio oggi li ho visti al telegiornale delle tredici…

Federico        Al…telegiornale? Come al telegiornale? E che dicevano?

Valentina       Non lo so, io tengo sempre il volume a zero…tanto dicono sempre le stesse cose.

Giada              Ma è proprio sicura che fossero loro?

Valentina       Ah, di quello ne sono certa. Li ho riconosciuti subito, anche se ora correvano a                  rotta di collo giù per le scale…

Massimo        CORREVANO? COME, CORREVANO?

Valentina       Forte forte. Non toccavano neanche i piedi in terra.

Federico        O mamma mia….

Jessica                        TI HANNO LASCIATO IL NUMERO DELL’AGENZIA, NO? TELEFONA!

Federico        Subito subito…fa il numero sul cellulare …ecco, suona… Pronto, “il mondo è                                    piccolo”? Come sarebbe a dire “Non l’avete ancora allargato”? ACCIDENTI,                         ANCORA LEI? MA CHE CI FA SEMPRE DENTRO AL MIO TELEFONO? CI                                    VADA LEI CHE CONOSCE LA STRADA!!! Riattacca Per sbaglio ho chiamato                                  l’ultimo numero, il fabbro di poco fa…ecco…sei zero. Suona…Pronto? Agenzia di                viaggi “Il mondo è piccolo”? Il panaio? Che panaio? PRIMA IL FABBRO E ORA IL                      PANAIO? Guarda il telefono Il numero è giusto! Riattacca MASSIMO, CI HANNO                  FREGATO! QUESTO E’ IL NUMERO DI UN PANAIO!

Massimo        FREGATO? COME SAREBBE A DIRE FREGATO?

Jessica                        O mamma mia…o mamma mia…

Giada              Non ci credo, non ci credo…

Massimo        PRESTO, FEDERICO, telefona alla banca e blocca gli assegni!

Federico        Subito…il numero l’ho in memoria…ecco qui…meno male è libero! Pronto? Sono               un vostro cliente, Federico Brambilla…dovrebbero venire due persone a                                 cambiare due assegni, uno a nome mio e uno a nome Massimo…Massimo…

Giada              MARINI!

Federico        Appunto, Marini…grazie…Tappando il microfono ha detto che sente il cassiere…

Jessica                        O mamma mia…o mamma mia…

Federico        Dica…ho capito. Grazie. Riaggancia il telefono e si siede L’hanno già riscossi tutti                  e due. Cinque minuti fa.

Massimo        PRESTO! BISOGNA CHIAMARE LA POLIZIA!

Giada              Chissà dove saranno a quest’ora…

Valentina       Ora che mi viene in mente, in televisione prima e dopo le fotografie c’erano dei                 poliziotti.

Federico        Sentito? Li stanno già cercando…probabilmente per altre truffe…

Jessica                        Federico mi sento male…

Federico        Cos’hai?

Jessica                        Mi gira la testa…

Federico        Vieni Jessica, andiamo a casa…ti potrai sdraiare un po’…Valentina, mi da’ una                    mano a sorreggere mia moglie?

Valentina       Certamente…venga signora, si appoggi a me…escono tutti e tre da sinistra.

VII Scena

Massimo, Giada, Anita, Pietro.

Giada              Ecco fatto. Che polli che siamo stati.

Massimo        Con lo sguardo nel vuoto Già. Che polli.

Giada              C’hanno spennato per benino.

Massimo        Proprio per benino, sì.

Giada              E noi ci siamo cascati come allocchi.

Massimo        Davvero. Come allocchi.

Giada              E smettila di ripetere tutto quello che dico!

Massimo        Eh? Ah, scusa, stavo pensando…

Giada              Questa è già una novità.

Massimo        GIADA! ORA NON COMINCIAMO, EH?

Giada              Va bene, va bene…non ho ne’ la voglia ne’ tantomeno la forza di litigare…però                  che nome, eh?

Massimo        Quale nome?

Giada              Il nome dell’Hotel! Ciao Ciao Capri…           

Massimo        Già. C’hanno presi anche per il culo.

Giada              Lo puoi dire forte…

Massimo        C’HANNO PRESI ANCHE PER IL CULO!

Pietro             Entra dal fondo seguito da Anita. Abbigliamento Pietro: Camicia a fiori molto                                     colorata, pantaloni corti da mare, solita ciambella in vita, solito ombrellone,                           occhiali da sole. Anita: simile a Pietro, molto colorata, con il trolley. CHI E’ CHE                 V’HA PRESI PER IL CULO? E CHE SONO CODESTI MUSI LUNGHI?

Massimo        PAPA’!

Giada              ANITA!

Massimo        Ma dove vi credete di andare vestiti così?

Pietro             Dove? Ma in vacanza, naturalmente! Diglielo Anita!

Anita               In vacanza, naturalmente!

Giada              Vacanza? Che vacanza?

Pietro             Quella che s’è prenotata dieci minuti fa su internet. Diglielo Anita.

Anita               Dieci minuti fa. Su internet.

Massimo        Tu…tu sai andare su internet?!? E da quando?

Pietro             Saranno un paio d’anni…da quando la mi nipote Gaia mi regalò il su vecchio…il                 coso, lì…come si chiama…

Anita               Computer…

Pietro             Sì, ecco, appunto, il computer. Ma che sono tutte queste domande? Clacson                                     Ovvia, è arrivato il tassì…

Massimo        Tassì? E chi l’ha chiamato il tassì?

Pietro             Io, sempre con internet…

Giada              Non ci credo…non ci credo…

Massimo        Ma…ma…dove andate?

Pietro                         All’Haway.

Mass e Anit    DOVE?

Pietro             MAREMMA IMPESTATA E LADRA, QUESTI DUE SONO DIVENTATI SORDI!                          Diglielo te Anita, vai, che a me mi ci monta il nervoso!

Anita               Abbiamo prenotato un viaggio di venti giorni alle Haway, su un sito di viaggi…

                        il nostro aereo parte stasera alle sei, quindi abbiamo chiamato un tassì per                                    andare all’aereoporto. Clacson

Massimo        Ma…con cosa avete pagato?

Pietro             O re de’ bischeri! O con cosa dovevo pagare? Un lo sai che su internet si paga                    con la carta di credito?

Massimo        MA TU NON HAI LA CARTA DI CREDITO!

Pietro             La tira fuori da una tasca E invece sì. Guarda!

Massimo        Ma…ma…MA QUELLA E’ LA MIA CARTA DI CREDITO!

Pietro             Boh? E che ne so? L’ho trovata stamani sul tavolino…ma lo sai che è proprio                                 facile usalla? Basta scrivè tutti i numerini davanti e que’ tre dietro e si paga che                 è una meraviglia!

Massimo        E quanto…quanto…

Pietro             Quanto s’è speso? Poino, c’era un offerta…diglielo te Anita…

Anita               Eh sì…pochino, s’è speso, pochino…c’era un’offerta…

Massimo        INSOMMA, POCHINO QUANTO?!?!

Anita               Venti giorni in due compreso l’aereoplano… novemilanovecentonovanta euro…

Pietro             Hai capito? Neanche diecimila! Clacson Che fortuna, eh? Andiamo                                         Anita…arrivederci a             tutti! Esce seguito da Anita

Giada              Non ci credo. Non ci credo. Non ci credo.

Massimo        E io allora? Tra la montagna, Ischia Capri e le Haway….ma ti rendi conto che ho                 speso un corbello di soldi?!? O MADONNA!!!!!

Giada              Che c’è?

Massimo        C’E’ CHE PAPA’ HA LA MIA CARTA DI CREDITO!!!!! ORA CHE HA IMPARATO                                  COME SI FA QUELLO M’ASCIUGA IL CONTO!!!!!!!! Urlando come un matto e                                     dirigendosi a sinistra PAPA’!!!!!PAPA’!!!!!!!!!!!!!!!! TORNA INDIETRO! MAREMMA               MAIALA!!!!!!!!!!!!! Parte una musica tipo “La stangata” o altro brano similare;                                  sipario.

Fine

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