Mattina di sole
MATTINA DI SOLE
Commedia in un atto
Dei FRATELLI QUINTERO
Traduzione autorizzata di Gilberto Beccari
PERSONAGGI
DONNA LAURA
PIERINA
DON GONZALO
GIANNINO
Commedia formattata da
Un giardino pubblico madrileno, al principio del secolo XX.
(Donna Laura una vecchietta settantenne, molto ben conservata, con i cappelli molto bianchi e le mani ben curate. Entra appoggiandosi con una mano all'ombrellino da sole e con l'altra al braccio di Pierina, sua domestica).
Donna Laura - Siamo arrivate... ringraziamo Iddio! Temevo che mi avessero preso il posto. E' una mattinata cos bella!...
Pierina - Brucia il sole, non vero, signora?
Donna Laura - A te che hai vent'anni fa quest'effetto... (Siede sopra una panchina) Ah! Oggi mi sento pi stanca degli altri giorni... Se vuoi andare a far due chiacchiere col tuo guardiano...
Pierina - Signora, il mio guardiano non a mio , del giardino...
Donna Laura - Da che ti sei fidanzata con lui pi tuo che del giardino!...
Pierina - E lei mi aspetta qui?
Donna Laura - Dieci minuti di conversazione, intendiamoci... e torna subito.
Pierina - S, signora.
Donna Laura - (trattenendola) Te ne vai con i minuzzoli di pane per gli uccellini?
Pierina - E' vero, dove ho la testa!...
Donna Laura - All'amore!... Dammi. (Pierina le d un cartoccino ed esce. La vecchietta guarda gli alberi). Sono gi qui questi vagabondi... come conoscono l'ora!... (getta tre piccole manciate di briciole di pane) Questa per i pi arditi... e questa per i pi ghiotti... e questa per i pi piccini... ma ora non questionate... che ce n' per tutti! Domani ve ne porter delle altre.
(Don Gonzalo un vecchietto contemporaneo di Donna Laura; magrissimo; trascina un po' i piedi; di cattivo umore. Viene a braccio a Giannino suo domestico).
Don Gonzalo - Fannulloni!... Invece di stare a dir messa...
Giannino - Si pu seder qui, padrone: non c' che una signora.
(Donna Laura volta la testa e ascolta).
Don Gonzalo - Io voglio una panchina per me.
Giannino - Ma se non c'!
Don Gonzalo - Quella l la mia!
Giannino - Ma se ci sono seduti tre preti!...
Don Gonzalo - Che si alzino!... Ora ci penso io... Vieni qua, Giannino.
Donna Laura - (indignata) Ma signore!
Don Gonzalo - Dice a me?
Donna Laura - Proprio a lei!
Don Gonzalo - Cosa c'?
Donna Laura - C' che mi ha spaventato i passerotti che stavano mangiando i minuzzoli di pane!
Don Gonzalo - Che ho a vedere io con i passerotti! Il giardino pubblico!
Donna Laura - Allora perch si lamenta se i preti le hanno preso il posto!
Don Gonzalo - Signora, noi non siamo stati presentati: non so perch lei si prenda la libert di rivolgermi la parola. Vieni con me, Giannino. (Escono da destra momentanea' mente).
Donna Laura - Che vecchiaccio! Non c' di peggio che arrivare a una certa et per divenire impertinenti!... Ci ho proprio piacere che gli abbiano preso il posto... a quello spaventapasseri!... Eccolo di nuovo!... Coi piedi solleva pi polvere di una carrozza!...
Don Gonzalo - (di ritorno) Se ne sono andati, Giannino?
Giannino - Neppur per sogno!...
Don Gonzalo - E il municipio che non mette altre panchine per queste mattine di sole!... E' una vergogna! Dovr adattarmi a seder sulla panchina della vecchia. (Brontolando si siede dalla parte opposta di Donna Laura e la guarda indignato). Buon giorno.
Donna Laura - Ah, lei qui?
Don Gonzalo - Le ripeto che non siamo stati presentati.
Donna Laura - Siccome mi ha salutato, le ho risposto.
Don Gonzalo - Al buon giorno si risponde col buon giorno... Giannino, dammi il libro, che non ho voglia di udire sciocchezze.
Donna Laura - Lei molto gentile!...
Don Gonzalo - E lei parla pi del necessario. Dammi il libro, Giannino.
Giannino - Ecco, signore. (Passeggiando per il fondo si allontana e poi sparisce).
(Don Gonzalo guarda sempre Donna Laura con rabbia, inforca un paio di occhiali preistorici, estrae di tasca una gran lente e si mette a leggere).
Donna Laura - Credevo che tirasse fuori un telescopio!...
Don Gonzalo - Senta!...
Donna Laura - Lei deve avere una buonissima vista...
Don Gonzalo - Quattro volte meglio della sua!
Donna Laura - Oh... si vede!
Don Gonzalo - Lepri e pernici potrebbero esser testimoni...
Donna Laura - Lei cacciatore?
Don Gonzalo - Lo sono stato. E ancora... la domenica, prendo il fucile e il cane e vado in una mia bandita, sa?... Ad ammazzare il tempo...
Donna Laura - Siccome il tempo non ammazza lei...
Don Gonzalo - Non ci crede? Potrei farle vedere una testa di cinghiale che ho nel mio scrittoio.
Donna Laura - Anch'io ho una pelle di tigre nel mio salotto.
Don Gonzalo - Be', mi lasci leggere un poco. Prima per ci vuole una presina di tabacco. Posso offrire?
Donna Laura - Grazie, a me sgrava la testa. Lo fa starnutire a lei?
Don Gonzalo - S; tre volte.
Donna Laura - Come me. Che strano! (Dopo aver fiutato una presa per ciascuno aspettano gli sternuti facendo smorfie e starnutano alternativamente, dicendo Salute ) Il tabacco ci ha riconciliati!
Don Gonzalo - Lei vorr scusarmi ora se leggo a voce alta.
Donna Laura - Faccia pure, non mi disturba.
Don Gonzalo - (legge) Passan venti anni: torna lui... .
Donna Laura - Non so come faccia a leggere con tanta cristalleria ! ...
Don Gonzalo - Lei, legge forse senza occhiali?
Donna Laura - E' naturale!
Don Gonzalo - Alla sua et?... Mi permetto dubitarne.
Donna Laura - Mi dia il libro (Legge) Passan vent'anni: torna lui - ed ambedue nel vedersi esclamano: - Mio Dio! e questo lui? - Mio Dio! e questa lei? . (Restituisce il libro).
Don Gonzalo - Infatti lei ha una vista invidiabile.
Donna Laura - (tra se) Per forza: so i versi a memoria!
Don Gonzalo - Questi sono versi di Campoamor; era amico mio. Io sono stato amico dei poeti Espronceda e Becquer. Zorrilla lo conobbi in America.
Donna Laura - Ah, lei stato in America?...
Don Gonzalo - Varie volte. La prima volta ci andai a sei anni.
Donna Laura - L'avr portato Colombo in qualche caravella ?...
Don Gonzalo - (ridando) E' vero che sono vecchio, ma non ho mica gli anni di No. Sono nato a Valencia. Conosce lei questa citt?
Donna Laura - Se la conosco! A due o tre leghe da Valencia c'era una tenuta vicino al mare, tra aranceti e limoneti, dove molti anni .fa, ma molti, sono andata in villeggiatura. Si chiamava... come si chiamava?... Non so se esister ancora... ah!... La Maricella!
Don Gonzalo - La Maricella!
Donna Laura - Se ne ricorda anche lei?
Don Gonzalo - Se me ne ricordo!... L ci stava la pi bella donna che ho conosciuto in vita mia. E ne ho conosciute!... Il suo nome era Laura, il suo cognome non me lo ricordo. Laura... Laura... Laura Gliorente!
Donna Laura - Laura Gliorente?...
Don Gonzalo - Come? (Si guardano con attenzione misteriosa)
Donna Laura - Nulla... Lei mi ha fatto ricordare la. mia pi grande amica!
Don Gonzalo - Che combinazione!...
Donna Laura - Davvero! ... La Fanciulla d'Argento.
Don Gonzalo - La Fanciulla d'Argento... Cos la chiamavano i contadini e i pescatori. Ci crede che mi pare di vederla, come se l'avessi presente, l a quella finestra, incorniciata di campanelle azzurre... di fiori di convolvolo? Si ricorda di quella finestra?
Donna Laura - Se me ne ricordo! Era quella della sua cameretta.
Don Gonzalo - Ci stava affacciata delle ore intere... Ai miei tempi.
Donna Laura - (sospirando) E anche ai miei...
Don Gonzalo - Che figurina ideale!... Bianca come la neve... Con quei capelli nerissimi... e quegli occhioni pure neri e dolcissimi... Quel corpicino snello dalle curve appena accennate, soavissime... Era un sogno, era un sogno!...
Donna Laura - (tra se) Se sapesse che ce l'ha davanti, chi sa come rimarrebbe deluso dei sogni! (forte) Io le volli molto bene, veramente. Fu molto disgraziata. Ebbe un amore molto infelice...
Don Gonzalo - Molto felice... (Si guardano di nuovo).
Donna Laura - Lei lo sa ?
Don Gonzalo - S.
Donna Laura - (tra se) Mio Dio! Quest'uomo lui!...
Don Gonzalo - Si d il caso che lo spasimante di Laura, se alludiamo a quello...
Donna Laura - ... del duello?
Don Gonzalo - Precisamente... Si d il caso che lo spasimante era... era un parente mio carissimo...
Donna Laura - Ah, un suo parente?... Laura, in una delle sue ultime lettere, mi raccont la storia di questo amore, veramente romantico...
Don Gonzalo - Platonico. Non si parlarono mai.
Donna Laura - Il suo parente passava tutte le mattine a cavallo dal vialetto dei rosai e gettava verso la finestra una rosa che ella raccoglieva... La poverina volevano sposarla a un ricco commerciante...
Don Gonzalo - E una notte che il mio parente ronzava sotto la finestra... fu sorpreso da quell'uomo che lo provoc...
Donna Laura - E avvenne la sfida.
Don Gonzalo - All'alba: sulla spiaggia. Il provocatore rimase ferito mortalmente... Il mio parente dov prima nascondersi e poi fuggire...
Donna Laura - Conosce la storia per filo e per segno.
Don Gonzalo - Anche lei!
Donna Laura - Le ho gi detto che me la raccont Laura...
Don Gonzalo - E a me il mio parente... (tra se) Questa donna Laura... Mio Dio!
Donna Laura - (tra se) Non immagina chi sono: perch diirglielo? Meglio rimanga nell'illusione...
Don Gonzalo - (tra se) Non pu neppur supporlo di parlare col suo spasimante!... Meglio tacere.
Donna Laura - Ed stato lei, forse, che ha consigliato al suo parente di non pensare pi a Laura?... (plano) Piglia questa!
Don Gonzalo - Io? Ma se il mio parente non l'ha mai dimenticata!
Donna Laura - E come si spiega la sua condotta?
Don Gonzalo - E' che il ragazzo si rifugi in casa mia, poi si trasfer in Siviglia e di l a Madrid. Scrisse a Laura non so quante lettere, ma senza dubbio debbono essere state intercettate dai genitori di lei, perch Laura non gli rispose mai. Gonzalo, allora, disperato, deluso, si arruol nell'esercito d'Africa, e l trov la morte abbracciato alla bandiera e ripetendo il nome di Laura. Povero giovine!
Donna Laura - (tra se) Che imbroglione!
Don Gonzalo - (tra se) Non mi potevo ammazzare in un modo pi glorioso.
Donna Laura - Le sar dispiaciuto a lei?...
Don Gonzalo - Come se si trattasse di me stesso. Invece l'ingrata... come tutte le donne...
Donna Laura - Ah no, la Fanciulla d'Argento non era cos! La mia amica aspett giorni, settimane, mesi, un anno... E vedendo che la lettera non veniva... una sera... fu vista dirigersi alla spiaggia... su quella spiaggia dove il suo amato aveva messo in giuoco la vita... Scrisse il nome di lui sulla sabbia, e si sed su di uno scoglio, lo sguardo fisso all'orizzonte... E rimase l fino a che non venne l'alta marea se la port via...
Don Gonzalo - Mio Dio!
Donna Laura - Narrano i pescatori che per molto tempo le onde non poterono cancellare quel nome scritto sulla sabbia. (Piano) Ti do dei punti nei finali poetici, mio caro!
Don Gonzalo - (piano) Mente pi di me!
Donna Laura - Povera Laura!
Don Gonzalo - Povero Gonzalo!
Donna Laura - (tra se) Non star a dirgli che due anni dopo sposai un birraio!
Don Gonzalo - (tra se) Non star a dirle che tre mesi dopo scappai a Parigi con una ballerina!
Donna Laura - Ma ha visto come il caso ci ha riunito, e come un'avventura antica ci ha fatto parlare come se fossimo vecchi amici?
Don Gonzalo - E noti che abbiamo cominciato col questionare.
Donna Laura - Mi spaventava gli uccelli!...
Don Gonzalo - Ero di cattivo umore.
Donna Laura - Me ne sono accorta. E torner domani ?
Don Gonzalo - Se fa sole. E non solo non spaventer i passerotti, ma porter loro anche delle bricioline...
Donna Laura - Grazie, signore... Sono cos buoni, poverini, e se lo meritano... Ma dove sar andata la mia ragazza... (Si alza) Che ore sono?
Don Gonzalo - (alzandosi) E' vicino mezzogiorno... Anche quel briccone di Giannino ritarda...
Donna Laura - Eccola l col suo guardiano... (Le fa seguii con la mano perch si avvicini).
Don Gonzalo - (contemplando nel frattempo la signora. Tra se) No, non mi rivelo... Sono divenuto troppo brutto!... Meglio che ricordi sempre il giovinotto che passava a cavallo e le gettava fiori...
Donna Laura - Eccola.
Don Gonzalo - Dove, sar andato Giannino? Deve esser dietro a qualche bambinaia!... (Fa dei segni).
Donna Laura - (contemplando il vecchio. Tra s) No, non mi rivelo... Sono troppo in-cartapecorita! Meglio che ricordi sempre la fanciulla dagli occhi neri affacciata alla finestra dalle campanelle azzurre (a Pierina, che porta un mazzetto di mammole) Credevo che non venissi pi!
Don Gonzalo - Ma, Giannino, mezzogiorno!
Pierina - Il mio fidanzato mi ha dato queste mammole per lei...
Donna Laura - Guarda come gentile! ... Grazie tanto. (Nel prenderle glie ne cadono due o tre in terra).
Don Gonzalo - (accomiatandosi) Signora... stato per me un grande onore... un piacere infinito...
Donna Laura - (c. s.) E per me una vera soddisfazione.
Don Gonzalo - A domani?
Donna Laura - A domani.
Don Gonzalo - Se fa sole...
Donna Laura - Se fa sole... Andr a sedersi sulla sua panchina?...
Don Gonzalo - No, signora, verr a sedermi qui, se me lo permette.
Donna Laura - Questa panchina a stia disposizione. (Ridono).
Don Gonzalo - E porter i minuzzoli per gli uccellini... (Ridono di nuovo).
Donna Laura - A domani.
Don Gonzalo - A domani.
(Donna Laura s'incammina con Pierina verso destra. Don Gonzalo prima di andarsene con Giannino verso sinistra, tremulo e con grande sforzo si piega per raccogliere le mammole cadute. Donna Laura si volta e, naturalmente, lo vede).
Giannino - Che cosa fa, signor padrone?...
Don Gonzalo - Aspetta un momento, perbacco!
Donna Laura - (tra se) Non c' dubbio: lui!
Don Gonzalo - (tra se) Ne son sicuro: lei! (Si salutano di nuovo).
Donna Laura - (tra se) Mio Dio! e questo lui?...
Don Gonzalo - (tra se) Mio Dio! e questa lei?...
(Se ne vanno ognuno di essi appoggiato al braccio dei rispettivo domestico e volgendo la faccia sorridenti, come se Lui passasse per il vialetto dei rosai e Lei fosse alla finestra dalle campanelle azzurre).
Alvarez e Serafino Quintero.
FINE
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