MAURO HA GLI OCCHI VERDI
Atto unico di
Andrea Cramarossa
BUIO. MUSICA. LUCE IN SCENA. APPARE STRISCIANTE UN UOMO, DA UNA QUINTA, IN
ABITO SCURO, CRAVATTA, BENDA SUGLI OCCHI, MANI E PIEDI LEGATI CON UNA CATENA.
EGLI SI MUOVE ALLINTERNO DI UN ORGANISMO UMANO DI NOME MAURO. STRISCIA. COMPIE
MOVIMENTI STENTATI, NON SOLO PERCHE E COSTRETTO A STRISCIARE MA ANCHE PERCHE
RAPPRESENTA IL TORMENTO INTERIORE DELLO STESSO MAURO. GIUNGE IN PROSCENIO. SI
DISPONE SU DI UN FIANCO, HA LA TESTA PENZOLONI, LA MUSICA SFUMA FINO A CESSARE.
TEMPO DI ASSESTAMENTO. UOMO:
Vivi,
perch di vita
anche il tuo
pianto
fatto;
mi hai condotto
qui
tra le rovine
del tuo corpo
oh, triste
sfortunato
proprio tu
che avresti potuto
cogliere
il linguaggio incerto
degli angeli.
Ti tergi
Una lacrima
La tua mano destra
Vedo
La sa contenere.
Cosa
non funziona
tra gli ingranaggi
della tua mente
cosa
non riesci
a ricordare?
SI DISPONE A PANCIA ALLARIA, CON LA TESTA IN GIU.
Vedi il mondo
Sottosopra
Sopra
E sotto.
Dove mi porterai
Disonesto padrone
La prossima volta?
In cantine
Pi buie
Di questa
O mi dimenticherai
In qualche sala da barba?
Ma pi in basso
Mi spingerai
Con pi forza
Griderai
Alla tua
Impareggiabile
Solitudine.
Non puoi tenermi come un verme al buio.
Non riesci
A parlare
Ma cosa vorresti
Dire
Esattamente?
MUSICA. LUCE CENTRALE. DIMPROVVISO.
Hai detto qualcosa?
UOMO SI MUOVE FINO A RAGGIUNGERE IL CONO DI LUCE. SI RIVOLGE ALLA FONTE DI
LUCE, DOPO AVERNE PERCORSO IL PERIMETRO.
Finalmente ti sei svegliato.
Dormito bene?
Mezzogiorno in punto.
Vai a lavarti
E bevi un buon caff
CON ENFASI INFANTILE.
domenica mattina
Che si fa oggi?
Si v a caccia
Di uomini, eh?
SORRIDE.
Vediamo
Come ti piacerebbe che fosse?
Giubbotto di pelle
Nera
Testa rasata
No, no, no
Finto maschio
90% di probabilit
che non si lavi
ed un 60, 70% di probabilit
che sia completamente
scemo.
MOVIMENTO COME SE AVESSE RICEVUTO UN PUGNO NELLO STOMACO. RIDE. FINE MUSICA.
Va bene, va bene, va bene,
niente caccia
non ne parliamo pi.
Tua madre ti guarda
Da l dietro
Non ti dice niente
Non ti dice pi niente.
IRONICO.
Beh, per un uomo
Che lavora
concesso alzarsi tardi
La domenica mattina
E poi il sabato sera
Si sa, no?
Si fa baldoria
Con gli amici
Si v a ballare
A commentare
Ed un pub
Un caff
Come si conviene
Ad ogni maschio
Cacciatore
Perch il maschio
Si sa
cacciatore!
RIDE.
Peccato che
Nel caso tuo
La preda sia sempre quella sbagliata!
RICEVE UN ALTRO PUGNO E CADE IN TERRA. RIDE. MUSICA. SI SPOSTA IN PROSCENIO DAL
LATO OPPOSTO A PANCIA IN GIU.
SEMPRE IRONICO.
Oh cosa c?
Sei triste?
Hai bisogno di affetto?
Hai bisogno di quellaffetto?
Beh, io non posso aiutarti
Mi dispiace
Fammi uscire da questa prigione
e vedrai
ah, forse, puoi accontentarti
di quellaltro affetto
come, come si chiama?
L L ah, s!
Lunetta!
Si chiama Lunetta.
Eh, no, non si chiama
Giorgio
O Roberto
O Alberto
O come quellaltro
Ah, s
Alessandro.
Lui s che si era
Affezionato.
Vogliamo dire
Anche
Innamorato?
O un po troppo
Per te?
FINE MUSICA.
Sono trascorsi
Cinque anni
E ancora te lo ricordi.
Non credo
Di aver conosciuto
Altra persona
Che abbia sofferto
Cos tanto
Quanto lui.
Povero ragazzo.
Oh, certo, ceeerto,
tu fosti chiaro
in uno di quei ritrovi,
tristi come la morte,
per depressi
e uomini sposati con prole
Io non voglio
non posso
ogni tanto mi piace
tutto qui
E poi ho la ragazza
Ed io lamo!.
Oh, s
Come si ama una sorella
Od una zia.
E intanto i suoi
Occhi neri supplicanti
Sono ancora l
Stampati
Nella tua memoria.
Vile!
Tu conosci la verit
La tua verit!
Bene
Intuisco
Ma non per mie
Particolari
Capacit cerebrali
Che anche questa
domenica mattina
resterai coi tuoi amici
che ovviamente non sanno nulla
di te
e poi trascorrer
noioso
il pomeriggio
ad ascoltare
quelle rumorose
insopportabili
radiocronachesportive.
SEMPRE PIU IRONICO.
Beh, perch un uomo
Non uomo
Se non ascolta le partite
Di calcio alla radio
Ladomenicapomeriggiocongliamici;
e non uomo
di sesso maschile
se il sabato pomeriggio
non gioca a pallone
con gli amici;
perch un uomo
non uomo
se non piscia allegramente
in compagnia
e se non perde
quelle 6 7 ore
al giorno
a considerare
il culo di quella
e le tette di quellaltra;
perch un uomo
si sa
deve essere abituato
fin da bambino
a smanettare
con fiducia
il proprio uccello
di modo che
tutte
le persone sappiano
che ne possiede
uno;
perch un uomo
uomo
se sputa quel bel catarrone mattiniero
davanti al bar
assieme ai colleghi
prima di andare al lavoro
dopo il caff
come se volessero
mandare i propri catarri
a lavorare al posto
loro;
perch un uomo
uomo maschio
se prende una femmina
e la sbatte
ripetutamente
come un polpo
per poi lasciarla
l per terra
implorante povera disgraziata
per aver perduto
per sempre
un simile gioiello;
Dio celeste
Quante belle cose
Utili e interessanti
Deve fare un uomo
Perch sia considerato
Uomo
In una societ civile.
Che tristezza
I tuoi biscotti preferiti
Sono finiti.
CAMBIO DI LUCE. MUSICA. LUOMO SI SPOSTA MUOVENDOSI IN GINOCCHIO VERSO UN ABITO
(IDENTICO AL SUO) APPESO AL FONDO DEL PALCO. SI SOLLEVA FATICOSAMENTE E COI
DENTI, DAL TASCHINO DELLA GIACCA APPESA, ESTRAE UN FOGLIETTO DOVE SONO SCRITTE
LE PAROLE DELLA CANZONE CHE VA IN SOTTOFONDO. LO POGGIA PER TERRA E INIZIA A
CANTARCI SOPRA. POI LA MUSICA CESSA DI COLPO E SI ODONO SOLTANTO LE SUE NOTE
SGRAZIATE. POI, RENDENDOSI CONTO CHE STA CANTANDO DA SOLO, SI FERMA ANCHE LUI.
LATERALE DEL PALCO, NON IN PROSCENIO.
Oh, oh,
entrata
mamma!
Cosa le dirai
Adesso?
Cantare e ballare
In mutande
E canottiera ne converrai
Sculettando che sembri
Un fenicottero,
e ben strano
Ella ride
Follie di giovent
Pensa.
Eh, no!
Ma quali follie!
Diglielo,
diglielo
io sono
io sono
dunque
io sono
adesso
diglielo adesso
io sono
ripeti con me
segui il labiale
i-o-s-o-n-o
PUGNO
Io sono
PUGNO
Io
PUGNO
Sono
PUGNO
Io
PUGNO
Sono
PUGNO. STOP. LENTO SOLLEVA IL BUSTO. IN GINOCCHIO.
Che cosa hai detto?
Io
Sono
Felice?
Perch
Io
E
Lunetta
Abbiamo
Deciso
di
CADE IN TERRA. ROTOLANDO RAGGIUNGE IL CENTRO DEL PALCO. E STESO PER TERRA.
Nessuno
Ti ha costretto!
Perch?
Io non riesco a capire
Dovevo
Essere il primo a saperlo,
- non me ne sono accorto
ma tu
certamente
vuoi scherzare.
Ti stai prendendo gioco di me.
E tutte
Le avventure
Vissute assieme?
No,
tu vuoi giocare
sei assolutamente
incapace
di amare.
Non vuoi parlare, vero?
Come un muto
Dalla lingua
Disordinata.
LA LUCE SFUMA FINO AL BUIO. MUSICA.
Paura, paura paura evocata
Ecco forse cos
Paura
Che le cose
Cambino.
Avevi quindici anni
Stupido Achille
Quando tu
E i tuoi guerrieri
Adolescenti
Tendeste lagguato
In cerchio come lupi
Affamati
UNA TORCIA TASCABILE ILLUMINA A TRATTI IL PALCO. LA SUA LUCE VOLA COME UN
FANTSMA E TALVOLTA COLPISCE IL VOLTO DELLUOMO.
A quello l
Adolescente come voi
Di cui per
Si sapeva tutto
Si conoscevano
Gli intimi desideri.
Che paghi
La sua colpa! Lui
S!
Che osato
Ed usato
Il coraggio proprio
Delle persone felici
Che possa morire
Pagare per questo
Vedere
I propri intenti
Naufragare
FINE MUSICA. LUCE DELLA TORCIA FISSA SUL VOLTO DELLUOMO.
Invidioso liceale
Due anni dopo
Vomitasti lanima
Perch non riuscivi
Proprio non riuscivi
A togliertelo dalla testa
Quellaltro incomodo
Signorino del banco numero cinque
E non sapevi
Non capivi
Che la tua malattia
Era solo la tua
Solitudine.
RIDE. BUIO TOTALE.
Non ti lascer
In pace
Neanche per un solo
Secondo
Della tua vita.
La render
Un inferno.
Mi hai gi tolto
La luce vedo
Sono in cella
Di sicurezza.
RIDE POI SPASMO.
E laria
Ridicolo
Sono sempre stato
In carcere
Chiuso qui;
io sono abituato
Alla penombra, al buio
Grazie a te
E con me
Vivi
Nella penombra
La tua squallida
Vita.
PAUSA.
Iniziasti
A scopare
Come un dannato
Qualunque occasione
Era buona
Per stabilire
I tuoi confini.
Cane! Cane
Alza la zampa
Marca il territorio
Perch un cane
Sei
E poi fuggi
Fuggi, fuggi
Finalmente
Trovi la tua cuccia
In chiesa.
Confessa
I tuoi peccati
Tutti!!
E lascia
Il tuo salsicciotto
Come ex voto.
Dio
E non solo lui
Te ne sar grato.
Ma i tuoi
Occhi
Lasciali a me per favore
Che io possa
Tornare a vedere
A darti
Con riflessi verdemare
Lillusione
Dessere immortale.
LUCE. LUOMO E IN FONDO AL PALCO, SDRAIATO, SPALLE AL PUBBLICO. SI LAMENTA, SI
MUOVE APPENA. LA SUA VOCE E SPEZZATA, ROTTA.
Perch?
Perch vuoi svegliarmi?
Cosa hai fatto
Per tenermi
In questo stato?
Mi hai drogato?
Quanto tempo
trascorso?
E adesso
Che cazzo vuoi da me?
Lasciami
In pace
Non abbiamo
Pi niente da dirci
Io e te.
Ti odio
Per quello che mi hai fatto.
SI MUOVE FINCHE NON SI RIBALTA ED E DI FRONTE AL PUBBLICO. COME SE SI STESSE
RIPRENDENDO DA UNA LUNGA CONVALESCENZA.
Ho fame
Anche tu
Vedo
E freddo
Glaciale
STRISCIA FINO ALLA QUINTA IN PROSCENIO.
Come sei carino
Lucido
Come uno scarafaggio.
RIDE E SOLLEVA A FATICA IL BUSTO.
Dove devi
Andare?
Dove mi stai trascinando?
Non dirmi
Che hai bisogno
Di me.
S, certo
Perch svegliarmi
Allora?
ESCE DALLA QUINTA, SEMPRE IN GINOCCHIO, CONTINUANDO A PARLARE.
Una bella divisa
Magliettina attillata
Un elettrochoc
Per nuovi ammiratori.
E quanto gel
Nei capelli
E che buon profumo
Patrizio
Non vorrai toglierti qualche sfizio?
Se non ti conoscessi
Direi
ORA LE PAROLE DA DIETRO LE QUINTE SONO INDECIFRABILI, STRISCIATE E BIASCICATE.
UOMO RICOMPARE IN SCENA, SEMPRE IN GINOCCHIO MA MUOVENDOSI ALLINDIETRO.
TRASCINA COI DENTI UNA CIOTOLA DA CANE, PIENA DACQUA. CON LA CIOTOLA TRA I
DENTI CONTINUA A PARLARE, FINCHE NON SI FERMA, LASCIA LA CIOTOLA E PRONUNCIA
SOLO LULTIMA PAROLA DEL SUO DISCORSO.
un cazzo.
LECCA LACQUA COME UN CANE. POI VI IMMERGE TUTTO IL VOLTO E SPRUZZA, PARLA,
CANTICCHIA LACQUA. RIDE E POI SI FA SERIO.
Ho capito
il tuo addio
Al celibato!
Ma non devi sposarti
Dopodomani?
il tuo giorno preferito
Il tuo addio particolare
Al celibato.
In quale castello
Mi porterai
Mio guerriero
A quale luna innamorata
Vuoi che canti
La tua ninna nanna?
RIDE.
Tu sei pazzo
Completamente
Pazzo
Tu
Partorito da madre
Vergine
Tu
Che hai il vestito
Della sposa
E le mani livide
Incastrate nella roccia
Di uno scoglio
Amore parte di fiore
Rito perenne
Dellaccoppiamento
Del seme perduto
Di cui le fogne
Traboccano.
E anche questa volta
Del tuo canto
Resteranno solo le catene
Il lamento
Della rupe
Flagellata dal mare.
Lo hai visto?
l
Seduto
Ti guarda
Invitalo a ballare!
Va bene, va bene
biondo
Lo vedo anchio
Ma anche molto carino
E poi
Non vorrai continuare
A ballare da solo
Come un deficiente.
E smettila
Di guardarti intorno
Nessuno dei tuoi amici
Frequenta questi posti
Vero?
Naturalmente
E allora
Ti avvicini o no?
Forza
Coraggio
Non puoi restare tutto il tempo
A fissargli il collo
Con la bava alla bocca!
Che pena!
Rispondi almeno
Al suo sorriso!
Ecco, lo vedi?
Sempre queste figure
Mi fai fare.
Si alzato
Si sta avvicinando.
Non tremare, coglione.
Glielo dici subito
Che fra due giorni ti sposi
O vuoi aspettare?
Beh, aspettare
Aspettare
Lo sapevo.
Mon Dieu
Ha gi le sue braccia
Attorno al tuo collo
Smettila di tremare
Abbraccialo!
COME SOGNANTE.
U U
P Puoi tremare se vuoi
Te lo concedo.
Sembra morbido
Le guance profumate
Ha i peletti sulle braccia
Sangue di Giuda
Che bello!
Liberate i vostri baci.
UN PO PIANGE, UN PO ANSIMA. INTANTO ABBASSA IL BUSTO FINO A RAGGIUNGERE LA
POSIZIONE DEL GRANCHIO. LENTO SI TRASCINA AL CENTRO DEL PALCO SUL CERCHIO DI
LUCE.
Oh, Mon Dieu
Mi sento la febbre
Addosso
E appartiamoci, v
MUSICA. SI MUOVE IN CERCHIO LUNGO IL PERIMETRO DELLA LUCE.
Dici, dici
Mon Dieu
Dans le chaleur maquereau
De lombre
Comme toujours
Mai quimporte
Tu ais les hormones
Sur les chevaux !
Et hop ! Petit cheval !
Encore, encore
Trs bien, trs bien
Acrobaties, spirales
Joues-vous avec les joujoux
Petites
Poitrine, jambes, bras,
Langues, mains, nuques
Nuit habill des lvres
Dlivre-tu le cur
Dlivre-tu le cur
Dlivre-tu le cur
Chanson romantique
Egocentrique
Ma tte
Dans la laveuse
Encore, encore
Trs bien, trs bien
Mon Dieu, mon Dieu
Par trop sal
Son sperme
Nest pas ?
(* Traduzione in ultima pagina).
LUOMO RESTA AL CENTRO DEL CERCHIO DI LUCE. SOLLEVA LENTAMENTE LE GAMBE.
Ti regaler
Un dondolo
E sarai bello
Come Cassiopea.
Hai lasciato
Qualcosa
L
Su quella poltrona
Pezzi di pelle
Microrganismi
Del tuo corpo
Pelicapelli
E cellule.
Il tuo DNA
sparso
Ancora si muove
Vuole andare
E ti senti triste
Nel dolore
Di questorgasmo
Cos simile
Al dolore della morte.
Se ne va.
Te ne vai.
Parlate due lingue
Diverse.
Ho una rosa
Pazzesca
Ma non riesco
A grattarmi.
Ecco tu
Sei come uno
Di quei punti
Irraggiungibili
Che sulla schiena
Scappano, fuggono
Appena una mano
Cerca
Dacciuffarli.
SI GIRA SU DI UN FIANCO, VERSO IL PUBBLICO.
Ma tu
Sei anche
Un povero disgraziato
E come tale
Ti vedo adesso
Misero
Appoggiato sul tuo letto
A parlare
Con il vuoto.
Triste e inespressivo come una molecola dossigeno.
SI SOLLEVA IN PIEDI CON MOLTA FATICA. POI, TREMANDO, SI PISCIA ADDOSSO. ALLA
FINE E DI NUOVO IN TERRA, IN GINOCCHIO.
Cosa sta succedendo?
A cosa pensi?
Stai forse
Tornando sui tuoi passi?
Non hai mai rivelato
Ad anima viva
Il tuo segreto
Cos segreto
Ma perch?
per gli altri
Che adesso
Vuoi sposarti?
perch
Non puoi sopportare
I loro sguardi
Occhi che conoscono
Un segreto tradito.
perch
Cos si fa
O cos non si fa?
Cosa male?
Chi
Decide?
Tu.
Soltanto tu
Puoi decidere.
Ma io devo
Aiutarti
Non posso stare
Qui cos
A guardarti
Soffocato
Nella tua pelle di crisalide.
TENTA A SOLLEVARSI NUOVAMENTE.
Devo aiutarti
A guardare la realt
Devi parlare
Urlare se necessario
Nessuno ti accusa
Non chiedere assoluzioni
ORA E IN GINOCCHIO.
Mi devo liberare
Queste maledette catene.
Quale futuro
Ci attende
Disegnato
Dalla tua mano assassina?
TENTA DI LIBERARSI.
Strette troppo strette
Non riesco
GRIDA. MUSICA. SULLA MUSICA COMPIE UNA SERIE DI MOVIMENTI QUASI DANZATI MA
SEMPRE CON LINTENZIONE DI LIBERARSI. SI AVVICINA AD UNA QUINTA E COI DENTI
AFFERRA UN BOA DI STRUZZO CHE SCIVOLA, ROTOLANDOSI, SUL SUO CORPO. POI SI
PROIETTA VERSO LA QUINTA OPPOSTA, VI INTRODUCE IL CAPO PER POI TIRARLO FUORI
CON UNA PARRUCCA BIONDO PLATINO. LE LUCI, IN QUESTO PUNTO, SI ABBASSANO SEMPRE
PIU DI INTENSITA E LUOMO SI DISPONE AL CENTRO, SUL FONDO, DEL PALCO. BUIO.
LA MUSICA SFUMA FINO A CESSARE. NEL BUIO SI ACCENDONO DELLE LAMPADINE COLORATE,
INTERMITTENTI, COME QUELLE DI UN ALBERO DI NATALE, POSTE SUL SUO CORPO. ORA
PARLA COME SE STESSE RECITANDO UN ROSARIO.
Vuoi tu
Mauro
Prendere la qui presente
Lunetta come tua sposa
Silovoglio.
Vuoi tu
Lunetta
Prendere il qui presente
Mauro come tuo sposo
Manco lo devi dire.
Vi dichiaro quindi
Secondo il sacro vincolo del matrimonio
Moglie e moglie
Pardon
Volevo dire marito e moglie.
Ora pro nobis.
Vivrete
Nella castit del vostro matrimonio
Felici
E vi riprodurrete
Per salvare la razza umana
- questa razza umana
Dallestinzione.
Ora pro nobis.
Tu maschio
Lavorerai come un mulo
E porterai il pane a casa
Intriso del tuo sudore
E tu femmina
Provvederai
A mantenere in ordine
Il vostro nido damore
Allevando la tua cucciolata Che avrai partorito con tanto dolore
Con estrema dedizione.
Ora pro nobis.
E andrete a messa
Tutte le domeniche
Con la vostra bella cucciolata
Per poi di pomeriggio
Commentare le acrobazie
Cos virili
Di quegli altri infelici
Giocatori di pallone.
Ora pro nobis.
Quando la tua figlia pi piccola
Avr compiuto dieci anni
Sentirai lirrefrenabile desiderio
Di fare lamore con un
Uomo
E andrai come tutti
In qualche parcheggio
Per scegliere un pezzo di carne
Come al supermercato.
Ora pro nobis.
Ma quando tornerai a casa
E vedrai tua moglie in pantofole
E tua figlia ti costringer
A leggere per la quindicesima volta
Le Avventure di Capitan Harlock
Ti sentirai una vera merda umana
E i sensi di colpa
Diverranno talmente pesanti
Che ti crescer una gobba enorme
E lherpes ti cambier i connotati
Al punto che nessuno
Ti vorr pi
Nemmeno tua moglie.
Ora pro nobis.
E quando scoprirai
Che quella povera vergine di tua moglie
In quella caserma
Non andava esattamente a fare le pulizie
Come ti aveva fatto intendere
Per arrotondare le entrate mensili
Sentirai ogni parte del tuo corpo
Distaccarsi e cadere in terra
E la tua gobba diverr cos grande
Che sembrerai un bicefalo.
Amen
BUIO. LE LAMPADINE DI NATALE SONO SPENTE. NEL BUIO.
Mauro
Mauro
Mauro
GRIDANDO.
Mauro
SI SPOSTA IN AVANTI IN LUCE, A LATO DEL PALCOSCENICO.
Mauro
Ascolta
Ma cosa cosa stai facendo?
LENTAMENTE SCENDE IN GINOCCHIO. MUSICA.
Senti Mauro
Fermati
Guarda che non necessario
GRIDA.
Non necessario!
Aiuto, aiuto
UNA MANO SI LIBERA INASPETTATAMENTE.
Che cosa significa, questo?
Che significa?
Ascoltami Mauro
pazzia la tua
Rilassati
Respira lentamente
Io stavo solo scherzando
Cercavo solo di aiutarti.
E va bene
Me ne star qui buono, buono
Per sempre in silenzio
Non mi sentirai pi
Non aprir pi bocca
Mauro
Ti prego, fermati sei ancora in tempo
Pensa pensa a qualcosa di bello
Pensa al cielo, alle nuvole,
allaria ecco, pensa
agli alberi, alla corteccia, ai rami,
le foglie, le chiome,
pensa allacqua dei fiumi,
ai pesci, alle rane,
ecco, ecco i fiori, gli insetti,
pensa alle case degli animali
SI LIBERA IMPROVVISAMENTE LALTRA MANO. PIANGE GUARDANDO LA MANO.
Dov la tana della volpe?
Il picchio, lo scoiattolo,
dove ha casa
la lucertola?
PAUSA.
Ho capito
Il gioco finito.
SI TOGLIE LA PARRUCCA E IL BOA.
Ma tu, puoi vivere la tua vita
Come vuoi
Non era necessario
Non ce la fai
Vero
Mio stupido
Cavaliere alato.
Di chi la colpa ?
Io sono
Io sono
Io sono
Io sono
SI PIEGA SU SE STESSO.
Io sono
Io sono
Io sono
Io sono
COME UN PIANTO GRECO. DIMPROVVISO SOLLEVA IL BUSTO E SI RIVOLGE AD UN LATO
DELLA QUINTA.
Vuoi morire?
E muori, bastardo!
Cosa credi?
Che io ti lasci qui
Da solo?
Avr pi o meno
Unora di libert
un po poco
In trentacinque anni
Non credi?
Mi merito di pi
Io!
PAUSA.
Ho capito
Il gioco
davvero finito.
Non mi ascolti pi
Sei cos tranquillo.
SI TOGLIE ANCHE LA BENDA DAGLI OCCHI. E CIECO.
Non senti anche tu
Questo silenzio qua dentro?
Eh, Mauro
Non era mai successo
Mai un giorno
Unora
Un secondo
Questo silenzio
Cos bello.
PAUSA.
Mi mancano le forze.
Che cosa devo fare?
Eh? Dimmelo!
GRIDANDO.
Dimmelo!! Maledetto
GUARDA VERSO MAURO INTERROGATIVO, PER TRE VOLTE.
Allora addio,
buonanotte
io io
mi stendo qua
INDICA.
Vedi?
Proprio qua.
RIDE E PIANGE.
Non dormo. Sto qua. Buono, buono.
Cos se avessi bisogno di qualcosa
Qualunque cosa
Mi troverai qua
Hai capito?
Mi hai sentito?
E se sto dormendo
Mi puoi svegliare
Non ti devi preoccupare
Mi/puoi/ svegliare!?
Allora buonanotte
Di chi la colpa, io sono
PIAN PIANO SI DISTENDE SU DI UN FIANCO, TASTANDO IL PAVIMENTO COME FAREBBE UN
NON VEDENTE.
Che bel silenzio
Di chi la colpa
Silenzio
Io sono
Di chi
Buonanotte la colpa?
SI DONDOLA. BUIO. SIPARIO.


