Mescola i fagioli

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MISSIA I FASIOI

Tale opera è pubblicata sotto una licenza Creative Commons,  http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ Vedi sintesi alla fine del testo. L’utilizzo di tale copione secondo i limiti della Creative Commons sopra indicata e senza fini di lucro non è soggetto a diritti SIAE. Il motivo di ciò è che sono convinto che queste farse saranno utilizzati da compagnie amatoriali, parrocchiali o circoli non profit i quali fanno già grandi sacrifici per recitare e non voglio far pesare ulteriormente su di loro con i diritti d’autore. Mi riservo ogni diritto in caso di compagnie professionali.

Vi chiedo comunque per una mia soddisfazione personale di citare l’autore e mandare un e-mail per farmi sapere dellamessa in scena della farsa a: jomathan@libero.it

Siccome alcuni riferimenti sono strettamente regionali o a prodotti locali è concesso un adattamento alle proprie abitudini e usanze.

Cicci e Lele per una buona riuscita dovrebbero parlare il dialetto locale.


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Commedia brillantissima

Di Marco Bortolin e Rino Campagna

ATTO UNICO

Personaggi e interpreti

                                              Il papà                                                Rino Campagna

                                              La moglie                                          Marilda Marson

                                              La figlia                                              Erica De Pieri

                                               L'amico                                              Sebastiano Brun

                                              Il vecchio parroco                         Claudio Astolfo

                                              Gertrude                                       Mariella Marian

                                              Mirco                                             Mirco Cester

                                              1° T.G.                                          Gianni Viotto

                                              2° T.G.                                          Fiorella Zaghis

Note: la struttura della scenetta ben si adatta ad inserire o togliere dei personaggi in base alla disponibilità di attori (per esempio I testimoni di Geova volendo si possono benissimo eliminare) a nulla influendo sulla comicità della stessa

Scena: cucina di una povera casa di campagna: gas, tavolo, alcune sedie, divanetto, una   vetrina,un nastro prendi mosche appeso al lampadario, alcuni salami e delle salcicce appesi a stagionare  e qualcosa altro…

ãPrima scena: (Rino, poi Erica e Mamo).©s©

Rino (Uomo di vecchio stampo. Prende un giornale e si siede sul divano. Squilla il telefono. Si alza e brontolando va a rispondere). Pronto… si, ciao. Sei un po’ in ritardo?  come al sòlito…. Va bene, va bene! … Metto i fagioli sul fuoco? ... Si, va bene, ciao… Si, si, dopo  mi spieghi… (Mette una pentola con l'acqua e accende il gas; poi prende il vasetto dei fagioli e versa parte del contenuto dentro la pentola). E’ sempre in ritardo come la corriera per Treviso. (Riprende il giornale) Adèsso mi riposo sul divano e mi fàccio un pisolino…. se riesco, perchè in questa casa tranquìllo no si riesce a stare. (Va al divano, mette a posto il cuscino poi si distende. Suona il campanello.) Ecco: cos’ho detto? Nemmeno il  tempo di sentire  l'odòre del divano. (Va alla porta e apre; Entrano Anna e Mamo: jeans rotti con le toppe. Mamo, orecchino e ciondolo al naso, pantaloni rotti e sporchi, capelli sparati: per loro, alla moda; per il papà, molto trasandati. Preoccupato si avvicina ai due.) Avete  fatto un incidente? (I due non lo badano). Avete i pantaloni tutti rotti … E tu… (rivolgendosi a Mamo il quale come detto è un metallaro pieno di catene , orecchini e pircing). Hai saccheggiato un ferramenta?

Erica   (Rivolta a Mamo) Scusalo, è in ritardo sulla moda di 50 anni! (Al papà) Se fosse per te, si dovrebbe  andàre in giro còn i vestiti stirati, puliti, tutte pieghe….

Mamo (Disgustato) Che schifo!

Rino   (Osservando con pietà Mamo) Ci mancherebbe! Scandalo ciò! (Serio) Si può sapere  dove avete trovàto questi vestiti? Alla discarica dègli stracci?

Erica   (Scandalizzata) Papà… questi pantaloni sono all'ultimo "grido"!

Rino   Si vede che i stànno per tirare le cuoia !

Erica   (Precisando) Il grido della moda!

Rino   Eh…ti viene da gridare, si, anche se non vuoi !

Erica   Insomma papà, li abbiamo comprati.

Rino   Li avete comprati? Ma siete fuori di zucca? Dare  soldi per  quatro stracci ?

Erica   (Compatendolo) Papà,tu non capisci! (Seria) Abbiamo fatto un affare: appena 150 €.

Rino   150 € per questi stracci ?

Erica   Magari!  150 € Solo per i pantaloni.

Rino   Che siete due pantaloni mi avete convinto!..(Amara constatazione)Trecento mila lire … Io nel solaio ne ho 2 armadi  pieni di pantaloni  rotti!.... (Osserva le toppe di un colore diverso dai pantaloni) Guarda che roba…Una volta se avevi i pantaloni rotti, èri considerato un povero cane, un povero disgraziato, … uno zìngaro. Adèsso  per non essere un disgraziato bisogna comprarli rotti. E poi si lamentano che il mondo cade a pezzi. Svegliatevi, testòni! (I due non lo badano) Ascoltate un momento…! Quando una ditta deve svuotare un magazzino, i padroni appaltano tutto, e quello che c’è dentro rimane alla ditta  appaltatrice, e quelli, furbi, per non pagàre la discarica, inventano il trucco …prendono 2 cantanti, quattro ballerine e, con una bella pubblicità,  il gioco è fatto:  gli stupidi portano a casa … e loro fanno i soldi !

Erica   Papà, abbiamo passàto l'età critica!

Rino    Ma "siete entrati in quella stupida"….!

Erica  Senti il superuomo!

Rino    "Hai le mani bucate", fìglia mia.

Erica   Io sono sempre attenta alle mie spese, le "mòdero" secondo le mie possibilità.

Rino    Le modera lei.   Come quèlla "cosettina" che hai compràto ieri…

Erica   (Sospettosa) Che cosettina?

Rino   Sai  che io ho 2 occhi anche qui (dito sulla nuca) e ci vedo anche dietro… 40 €… par uno straccetto così! (Segno con le due dita la forma di un perizoma - tanga).

Erica   Quello straccetto se non lo sai si chiama "tanga"… e mette in mostra il mio bel personale: io posso!

Rino   Tu puoi …!?!?... Vanitosa! Io non capisco, Un avolta per vedere le chiappe alla fidanzata, di sfuggita, al mare dovèvi spostargli il costume, oggi per vedergli il costume bisogna spostare le chiappe … cose  da pazzi!

Erica   Papà, fai il serio qualche volta. Senti… adèsso facciamo un saltino fino a Treviso per vedere se, almeno li siamo capaci di trovare un paio di "anfibi" per Mamo.

Rino   Anfibi?

Erica   Sì! Quelli che vànno di moda adesso…

Rino   Io li ho portati quando facevo il militare!

Mamo (con fare un po’ effeminato)          Beato lei che ha fatto il militare.

Rino   Quello lo facevano gli uomini una volta !

Erica   Abbiamo già girato tre-quattro negozi, ma non siamo riusciti a trovare quelli giusti.

Rino   Ma compratevi un paio di scarpe eleganti, comode.

Erica   Ma papà…! (Rivolto a Mamo) Scusalo: ha fatto la guerra e per lui gli anfibi sono un brutto ricordo…(Rivolta al papà) Piuttòsto, dammi trecento euro perchè, se li troviamo me ne compero un paio anch’io.

Rino   Sei fuori di testa? Trecento euro? (Calmo) Senti… và in soffitta,  e là trovi i miei scarponi da miìtàre: sono tuoi ! (Ripete) Trecento euro….

Mamo Fantastico!

Rino   Ha parlato il ferramenta ambulante!

Erica   Possiamo allora?

Rino   Aspettate qui un momento… Vàdo a prenderteli io (Esce).

Mamo Splendido… se li ha usati in guerra, avranno i segni dei tempi: saranno logori e sporchi al punto giusto.

Rino   (Entra con un paio di anfibi pressoché nuovi) Guardate qui, sembrano ancora nuovi i…tenuti come due figli…

Mamo (Delusi) Oh, che orrore!!!

Erica   Ma papà… sembrano novi!....

Rino   (orgoglioso) Gli do il grasso ogni settimana.

Mamo Che schifo!

Rino   Come che schifo?

Mamo Almeno un po’ sporchi!

Rino   Questi lazzaròni!... Io sono quarantanove anni che li pulisco e li lucido e loro (Con voce in falsetto ed ironica) "Che schifooo!" Noi a lavorare 10 ore al giorno per mantenere loro a scuola , ed ecco qua il risultato: "Che schifo"!

Erica   Papà, vuoi portare un po’ di pazienza?

Rino   In questi casi la paziensa va condita  con la rabbia!

Mamo (Prende in mano gli scarponi) Però passandogli un po’ la raspa e qualche sfregio con la motosega, sarebbero perfetti.

Rino   (Glieli strappa di mano) Pròvaci e ti passo il rasaerba sulla testa. (Ad Erica) Dove hai trovàto questo elemento? Al mercato  del "boiòn"?

Erica   Papà: Mamo 'è un ragazzo d'oro.

Rino   Nemmeno  se se lo lucidi  con il  "sìdol" (Famoso prodotto per lucidare i metalli) !

Erica   Ho capìto, papà! E’ meglio che andiamo a compràre gli anfibi…in qualche negozio.

Mamo Logori e consunti, però.

Rino   (Gli smorzica dietro un:) Ma va a ca…

Erica   Papàà!...

Rino   …cantàre a Palermo.

Erica   Perché a Palermo?

Rino   I giovani cantano in piazza, no? E lì trovi la piazza giusta, la piazza dellà "Vergogna"!

Erica   Ciao papà!!!!!

Mamo Salute, antico! (Escono).

Rino   (li rincorre dalla porta) E guai a voi se spendete un solo centesimo  per scarponi o pantaloni rotti

åSeconda scena:(Rino, Sior Don Domine, poi Mary, poi Mirco).ƒÛ"

Rino   Credèvo che quèlla razza fosse estinta ormai! Mah! (Si gira e vede la pentola sul fuoco) Perbacco la pentola… mi sono dimenticato i fagioli. (Alza il coperchio) Ostrega, si è consumata tutta l'acqua. (Aggiunge acqua nella pentola). E adèsso, mentre aspetto che l’acqua bolle … mi faccio un pisolino. (Torna a distendersi sul divano e appena lo tocca…suona nuovamente alla porta). Ti pareva… ci deve essere un contatto in questo divano…(Si alza) basta che mi sieda e … (Riprova a sedersi, e squilla suona di nuovo il campanello; mima con la mano destra, con il pollice e l'indice uniti –come a voler dire: -avete visto?-) Arrivo , arrivo … chi sarà ancora? (Guarda dallo spioncino o dal balcone) Perbacco, ,è il prete… quando ha bisogno di soldi viene a benedirmi la casa: è già la terza volta questo mese. Ormai  "perde qualche colpo"! E sempre attorno a mezzogiorno, … così mi scrocca tre piatti di fagioli. (Apre la porta).

Don    (Entra) Caro Rino, come stai? Sono venuto a benedirti la casa…

Rino   Don… è la terza volta questo mese…

Don    (Finge perplessità) Ah, sì? (Riprendendosi).

Rino   Eh sì!

Don    L'età comincia a farmi qualche scherzo. Oramai che sono qui… una benediziòne non fa mai male! Eeeh… hai tanto bisogno anche tu , sài?! (Tira fuori un santino e lo dà a Rino, poi fa il segno della croce, un po’ strampalato, Rino ripete in modo peggiore. Recita a memoria) Benedici, Signore questo tugurio e i suoi miserabili abitanti; non adirarti per le loro malignità, perdona i loro misfatti; e quando la sera, con le reni spezzate dalle fatiche del giorno, siederanno a questa tavola, dona a loro un pezzo di duro pane e una ciottola d'acqua sporca , per saziare la loro arsura. E nella notte, quando i loro occhi si chiuderanno nel meritato riposo eterno, fa che non periscano nel fuoco riservato ai malvagi. Amen!

Rino   (Segue la preghiera con mimica a soggetto). Bene! Per quest’anno siamo a posto! (Cerca nelle tasche) Una piccola offerta per la Messa…

Don    (In speranzosa attesa) Grazie, grazie… che Dio ti benedica…

Rino   Eh no caro Don! Per questo mese basta! Quattro benedizioni sono più che sufficienti. (Finalmente trova 5 € e glieli dà).

Don    (Prende i 5 €. Tra sé) cinque euro? L'altra volta  me ne avèva dati dieci!

Rino   (Tra sé) Gli è  tornàta la  memoria!

Don    Oggi con 5 € si fa poco… Non bastano nemmeno per una Messa.

Rino   Beh, caro Don, lei dica la messa fin che ritiene di essere arrivato ai cinque euro, e dopo  dirà: "I soldi son finiti, andate in pace"!

Don    Ben ben, dai, per una messa della mattina presto, dove c'è poca gente li faremo bastàre!

Mary   (Entra con la sporta della spesa e un cestino di zucche che posa per terra e che il Don non vede subito, poi comincia a sistemare la roba). Buon giorno, sior don Domine, come và?

Don    Sempre peggio, grazie! Eh…l'età l'avanza, e i dolori non hanno creanza! (Curiosando dentro la borsa della spesa) Cosa avete comperato di buono ? Sa, undici orfanelli hanno sempre bisogno di qualcosa…

Mary   Ninte Niente, Don…tutte cose  per grandi…

Don    (Attende un po’ aspettando l'invito a pranzo, sbirciando tavolo e pentola. Non ricevendo proposte, fa per andarsene. Mentre si gira vede la cesta con le zucche, spalancando le braccia per lo stupore ) Guarda guarda, una cesta di zucche: (Girandosi) le mangiate tutte?

Rino   (Tra sé) Ha trovàto  qualcosa da portàre a casa!

Mary   Prendete, Don, portatene a casa un paio per i poveri orfanelli. (Gli dà tre zucche).

Don    Il pane  con la zucca è ottimo!

Rino   Si, si… piace anche ai maiali !.

Don    (Guarda l'orologio e… "ritenta") E’ quasi mezzogiorno… (Rivolto ai due) Cosa fate di buono da mangiare oggi?

Mary   (istintiva un po’ acida) "Strozzapreti in camicia"…( Poi con finta gentilezza)    al sùgo, naturalmente!

Don    (Sbirciando nella pentola) E fagioli con pancetta di maiale : buoni !!!!

Rino   Se li volete  assaggiàre, Don, senza complimenti…

Don    Oh… grazie!(Tira fuori dalla saccoccia che tiene a tracolla, una pentola; Rino prende il mestolo ma…) Facciamo più presto così!...(e rovescia dentro tutto il contenuto dei fagioli) Ne assaggerò due-tre con gli orfanelli.

Mary   (Senza entusiasmo) Che fortunàti ad avere un caro tutore come voi…(Esce).

Don     Il merito è tutto vostro. Io faccio quel che posso. Sa, i miracoli li fa solo nostro Signore. Beh…me piacerebbe fermarmi … un altro po’  (pausa)… ma gli òrfanèlli mi attendono… e quèlli sono come uccellini: sempre con là bocca apèrta.

Rino   Arivederci, Don…e … Siccome so che è sempre impegnàto, se qualche volta non può fermarsi non me la prendo .

Mirco  (Entra) Ciao , Don.

Rino   Cos’è tutta questa confidenza, maleducato!

Mirco  Cos’ho fatto di male? Ho' salutato il Don !

Rino   (Mima uno schiaffo) Ti  insegno io l'educazione, se non è capace di insegnartela tua  màdre….

Don    (Interviene per calmare la situazione) Niente niente, i ragazzi mi vogliono bene. (Amichevolmente) A proposito:… sai niente chi mi ha tagliato il camice della Messa? (Mima con le dita il taglio della forbice).

Mirco  (Apre le braccia come a dire: “io non so niente"!).

Rino   Anche questa devo sentire?

Don    Il guaio è che non ho più trovato la forbice, che serve in sacrestia…

Mirco  E’ sul terzo cassètto, quello sopra!

Rino   E tu non te sai niente , èh?

Mirco  (Allargando le braccia) niènte, niente…. Io non so niente!... (Esce).

Don    (Fa per uscire poi si ferma e rientra) A propositò!!! Mi stavo dimenticando  …ho sentìto che hai fatto un  un ottimo vino quest'anno!...

Rino   Siii, non mi posso lamentàre…

Don    Allora lo assaggiamo !...

Rino   Ma è ancora presto dovrebbe stare ancora un po’ in damigiana….

Don    Un assaggìno… tanto per sentìre…

Rino   Ma… se ha fretta… non vorrei aproffittàre…!

Don    E' vero… ma… è solo un momento!

Rino   (Chiamando) Mary porta  due scodelle con due cucchiai!

Don    Con due cucchiai ? Questa non l'hò mai sentìta!

Rino   (Prende un bottiglione dalla credenza) Perchè questo è un vino delicato, e le sue grandi qualità si gustano, sorbendolo a sorsetti col cucchiaio :… (Mima abbassandosi) così!

Mary   (Entra con le due scodelle e i due cucchiai) Ecco qua. (Appoggia sul tavolo).

Rino   (Versa il vino sulle due scodelle poi ne prende una con il cucchiaio e la porge al Don, e una la prende lui) Prosit!

Don    Prosit!(Comincia l'assaggio). Buono, buono veramente… Andrebbe bene anche per la Messa, altro che il vino del sacrestano …Alle volte penso: "Oh Signore, che sangue cattivo che hai .

Rino   Mary, porta qui il fiasco di vinio che è sotto la scala scàla… (Al Don, con tono confidenziale) Che gli facciamo una trasfusione di sangue al Signore...

Don    Troppa grazia. Il Signore vi renderà merito.(Intanto terminano di bere).

Mary   (Entra con la fiaschetta) Riesce a portare tutto?

Don    Il Signore mi aiuterà!

Rino   E dov’è?

Don    Nel bisogno Lui c'è sempre; non manca mai. Pace e Bene! (Esce).

Mery   Da quando in qua si beve il vino con scodelle e cucchiai?

Rino   Tu come lo avresti bevuto?

Mary   Còn i bicchieri no? ?!

Rino   E come si fa con il bicchiere ?

Mary   (Mima alzando la testa). Così!

Rino   Ferma! (Marilda non si muove).Cosa vedi? (Alzando la testa per bere con il bicchiere lo sguardo punta ai salami appesi)

Mary   I salàmi! (Mimica: come a dire "Ho capìto!")

Rino   Hai capito ora?

Mary   Furbòne!

Rino   Previdente! A proposito: come mai hai fatto tardi anche  questa mattina? Dovevano ancora impastàre  il pàne?

Mary   (Esce, con gesto di stizza, come a volerlo mandare a quel paese).

ãScena terza: (Rino,poi Mirco).b

Rino   (Seguendola con lo sguardo) Neanche a dirlo: arriva a casa e si mette subito al telefono, e poi chiacchiera due ore con la sua amica! Si sono appena viste in piazza, ma dimenticano sempre di dirsi qualcosa.

Mary   (Dal di dentro) Rimetti sù due o tre fagioli, altrimenti oggi non si mangia .

Rino   (Mette un'altra volta l'acqua e tre fagioli nella pentola e conta 3  fagioli di numero) Uno, due….tre!

Mirco  (Entra).

Rino   Senti qui: vuoi spiegarmi questo fatto ? Sei stato tu a tagliare il camice al prete, si o no?

Mirco  (Come a non farsi sentire dagli altri) E’ tutta colpa delle donne, Non sono mai capaci di stare ferme!

Rino   Spiègati meglio.

Mirco  Sàbato, finìta la messa, sono rimasto solo in sacrestia a mettere a posto un po’ perché tutti gli altri sono andati via subito per non fare tardi al concerto dei frati, ed io ho riordinato tutto. Ho fatto tutto per bene. Stavo riponendo anche il camice, ma pensando che per il Don è troppo lungo - gli pesta sempre addòsso, cavolo, e un giorno o un altro incimperà e finirà per terra come un salame ai piedi dell’altare -… allora hò pensàto: glielo accorcio un po’ … Ho' preso la forbice e… zàc: l’ho accorciato di dieci centimetri … e poi ho riposto la forbice. Tutto a posto!

Rino   Secondo te, va bene così?!

Mirco  Adèssso  non farla lunga nonno!...(Riprendendo la grinta) Andava bene si…ma il guaio è stàta la mattina successiva, la domènica, quando l'Adalgisa, presto, è andàta ad aprire il Domo. Tirando fuori le cose per la Messa…"pianeta, stòla, ecc….", quando ha preso in mano il camice, non gli è venuto un pallino  per la testa di accorciarlo anche lei per la mia stessa ragione… e poi ha messo il camice a posto , piegàto per bène. Viene dentro il Don, e i due vanno in Chièsa a dire le lodi mattutine, come tutte le domèniche mattina. Subito dopo viène dentro la Tina a portàre la "Teca"… per portare la Comuniòne a unà vecchietta. Vedendo il camice.. ha pensàto: "Il Don lo pesta sempre, aspètta che glielo accorcio un po’: detto, fatto!... e poi va via… Ciò: 10 centimetri io, 10 cm l'Aldagisa, 10 cm la Tina… il Don quando è andato a dire la Messa il camice gli arrivava sotto le ginocchia..

Rino   E tu come fài a sapere tutte questa cose?

Mirco  Io so tutto quello che succede in sacrestia, morte e miràcoli. (Fa per uscire).

Rino   Vièni qui! Fammi vèdere! Anche tu con i pantalono rotti sulle ginocchia…

Mirco  E stàta tutta colpa di sant'Antonio.

Rino   Cosa centra sant'Antonio con i tuoi pantaloni?

Mirco  Hei … non dicono sempre di rispettare i santi … Di avere devozione per loro …

Rino   Mi sembra giusto .

Mirco  Io oggi sono andato in via Sant’antonino in bicicletta, perché dovevo fare i compiti di scuola con un mio compagni di calsse, arrivato davanti al “Capitello” mi sono tolto il berretto … (Mima con le 2 mani) …per salutarre  sant'Antonio… non hò preso un sàsso con là ruota davanti… e sono finìto sull’asfalto, lungo e disteso come uno stupido …

Rino   Ti sta bene … un'altra volta impari a tenere almeno una mano sul manubrio .

Mirco  Non sucederà  pìù… l'hò giuràto subito: "Hai ragione sant'Antonio, un'altra volta penso ai fatti miei "!

Rino   Eeeeh… quèlla è unà strada pericolòsa… Troppi morti… bisogna stare attenti… Bambini, anziani i… Anche il povero Giuseppe, ci ha rimesso le penne attraversando la strada… è finìto sotto unà macchina…

Mirco  Li, per mè, è stato un complotto!... (Mima, segnando con il dito, il cielo).

Rino   Complotto? Ha attraversato la strada senza guardare … stava arrivando unà macchina… ed è finìto sotto.

Mirco  Secondo me non è andata così !

Rino   (Fa per intervenire).

Mirco  Stai attento, nonno… Tu sapevi che le due anziane Burìn… zìe di Giuseppe erano sempre in baruffa… E così il povero  Giuseppe dovèva correre e mettère pace tra le due sorèlle…

Rino   Vero, non erano capaci di sopportarsi !E’ per questo che Giuseppe ha convinto la più giovane a trasferirsi ad Oderzo.

Mirco  Si, ma quando si rincontravano erano di nuovo da capo …e Giuseppe corrèva a mettere a posto le cose, a mètter pàce….. Finchè una è partita… (A 2 mani mima il volo in cielo )…lassù… e così, finalmente, è rimasto pace in terra…. Fin…

Rino   Fin…?

Mirco  Finchè è partita (Mima c.s.)…anche la seconda. Ma quando si sono reincontrate in Paradiso, la guerra è riesplosa…

Rino   Pura fantasia!

Mirco   Rifletti un po’, nonno… prova a pensare…Le due sorèlle le si incontrrano , per caso, perchè il Paradiso è grande,… e cominciano a discutere e far baruffa di nuovo. San Pietro cerca di calmarle, ma senza esito…Il Signore, che in questo momento hà poca pazienza perchè è indaffaràto con tutti questi morti… di violènze,… di guerre, disturbàto da tutta questa confusione, chiàma san Pietro a raporto, per sapere cosa stava succedendo. San Pietro gli spiega che le due sorèlle si sono incontrate ed hanno ripreso la guerra che avevano sospeso in terra… per causa di forza maggiore (Incrocia le mani sul petto, per farsi capire meglio)Ci vorrebbe Giuseppe, si azzarda timidamente san Pietro… Allora il Signore ordina a Pietro : "Fai venire subito su Giuseppe, lùi  sà come metterle d'accordo…

Rino    Fantasie…

Mirco   Ti hò detto nonno… io so tutto: morte e miracoli… (Sguardo rivolto in alto) Quello di Giuseppe … è stàto un complotto.

Rino    E tu come le sai queste storie? Hai  ricevùto (guardando in alto) un telegramma?

Mirco   Sogno!...io  sono come san Giovanni Bosco: sogno!

Rino    Lui èra un sànto, e i sogni èrano veri, tu invece…(Fa il segno del tocco sulla fronte).

Mirco   Non le sopporto queste discriminazioni: perchè lui si ed io no!...

Rino    Parchè tu non seì lui.

Mirco   (Brontola sotto voce).

Rino    Hai ancora  qualcosa da dire contro i santi?

Mirco   Buoni quelli… (Mostrando lo strappo dei pantaloni) Per carità: arrischiati di alzare una mano … ti ammazzano, loro! (Fa per uscire).

Rino    Dove vài ora?

Mirco  Vàdo a fare un giretto nel bosco,  così raccolgo anche le uova!

Rino   Guarda di non fare come ieri, sài?

Mirco  Cos’ ho fatto ieri?

Rino   Come cos’hai fatto ? Hai lanciato le uova su per il palo del vigneto…!

Mirco  Ho provàto  a vèdere se riuscivo a prenderlo!

Rino   E vuoi fare il tiro a segno còn le uova ?

Mirco  Cosa fài con tredici  uova al giorno? Le regali sempre , caspita!... Uno in pìù o uno in meno, cosa cambia?! (Esce).

—Scena quarta: (Rino, Gertrude, poi Mary).￾¯-ƒÚ

Rino   Non c’è male, no, con questa gente …! (Amara constatazione) L'avenire d'Italia!... Mah! (Sbirciando fuori) Speriamo che si stanchi di stare al telefono… (Và a distendersi sul divano Suona il campanello). Santa Maria Maddaèna, questo divano glielo regalo alla Caritas , tanto qui non si riesce d’usarlo .. (Suona ancora il campanello) Cos’è tutta questa fretta ? (Piano va alla porta e apre).Ci mancava anche la balbuziente !

Ger     (Entra: è balbuziente e un po’ tocca) IIIIiiiiiiiiioooooi sssooonooo…

Rino   Ciao, Gertrude, vieni avanti….

Ger     IIIiiiiiioooooo  sssoooonoooo…

Rino   Aspetta un attimo che mescolo i fagioli!... (Poi ne prende uno e lo assaggia) Dimmi! Cosa vuoi?

Ger     Ssssono passàta ppper  portarti il formaggio cccche l'à mi ha detto ddddi prenderti llla Mary.

Rino   Grazie Gertrude! Quanti soldi devo darti?

Ger     Nnnon serve.

Rino   Come non serve? Non l’hai pagato tu ?

Ger     Iiiiio l’hhhhho  preso  e basta!

Rino   Scherzi?

Ger     Ccccc’ era scritto: "fffformagggio da grattàre"…!(Facendo il gesto con la mano ) (in dialetto veneto Grattare è sinonimo anche di rubare, trafugare, Se la battuta non  non  fosse riportabile in altri dialetti, sostituitela con questa …

Mary   A proposito: sei andata dàlla Giuliana a prendermi il mazzo di fiori da 10 euro che ti avevo detto di andare a prendere?

Ger     Iiiiiio non vado in quei nnnnnegozzi pericolosi!

Mary   Ma che pericolosi …. È una fioreria !

Ger     Si… ma sulla porta c’èra scritto: "Se entrate, con soli 10 euro ….fi facciamo un mazzo così….”.)

Rino   E ioi là credèvo  ritardata….Prendi cinque euro e vai a pagarlo.

Ger     Ssssssssss (Mentre cerca si parlare si accascia, come a sforzarsi di tirare fuori la parola ma dando l’impressione di uno che si sta sgongiando) ssssssss…

Rino   Mary, corri…. porta un tàppo che si sta sgonfiando!

Ger     Sssssse proprio devo … !

Mary   (Entra) Cosa c’è?

Rino   No! èra che    la Gertrude…

Mary   A proposito: sei andata dàlla Giuliana a prendermi i lacci per le scarpe?

Ger     Iiiiiio non ho tempo da  perdère!

Mary   Ci mettevi due minuti !

Ger     Sulla porta c’èra scritto: "Sconti fino al cinque marzo", e sssse loro si  nascondono , io non ho tempo di andare a cercarli. Ssse vògliono star nascosti, chè  stiano pure.

(Sconti in dialetto veneto significa riduzione di prezzi, ma anche nascosti. Eventualmente se non fosse riproducibile nel dialetto locale eliminarla o inventarne un’altra)

Rino   Senti Gertrude… ho letto in un giornale di un nuovo metodo per non balbettare più: bisogna cantàre.

Ger     Cantare ?

Rino   Sì! Parlare, cantando!

Ger     Ci provarò!. Vàdo  e torno. (Esce).

äScena quinta: (Rino, Mary).(

Rino   Hai fatto due parole con la tua comare?

Mary   Eeeeh…. ma che brontolone .Secondo te io dovrei tenere sempre la bocca chiusa. Per 4 chiacchiere ogni tanto ... ti lamenti sempre . Anche questa mattina  sono stata al teèfono soltanto 20 minuti…

Rino   Sfido io! Era con una che aveava sbagliàto numero…

Mary   Ma finìscila una bona volta!...

Rino   Al telefono…  potresti perdère la linea.

Mary   Se proprio vuoi saperlo, io peso  cinquanta tre chili e mezzo…

Rino   si … e mezza porchetta…l

Mary   Che gentile!....

Rino   (Ironico) Ti sei  messa in dieta?

Mary   Dopo che sono stata invitata alla trasmissiòne televisiva della “De Filippi”,  “Saranno Famosi” incominci a diventare geloso.

Rino   Io… geloso?

Mary   Certo, tu… non ti inviterànno mai!

Rino   (Prendendola in giro) "Saranno… Formosi non Famosi !". Con il mio fisico , non ne ho bisogno! (c.p.) "Saranno-Formosi…."!

Mary   Ti compatisco!

Rino   A proposito, hai comperato la il martello ed i chiodi? ?

Mary   Non hò fatto in tempo.

Rino   Per forza… Avrai parlato tutta la mattina della “De Filippi”!

Mery   Per chi mi hai preso . E’ stada tutta colpa dei “tacchini”.

Rino   Sono scappati i “pitoni” ( Tacchini in dialetto veneto) anche oggi ?

Mary   Tacchini !!,  no “Pitoni”! Guarda qui: (Mostra le scarpe) ho perso un tàcchetto ed ho fatto la strada tutta intorcolata (Indica una camminata sconnessa).

Rino   E non sei scivolata per terra ?

Mary   No, caro: "io sono agile"; E poi mi sono comperata due paia di scarpe, così ne ho uno di riserva…

Rino   Non te ne bastava uno?

Mary   L'hò fatto per te, caro! Per farti riaparmiàre!

Rino   E’ così che  mi fai risparmiàre ? Spendendo il doppio?

Mary   C’èra lo sconto del 50%: un affàre!

Rino   Un affàre … comprandone due … hai speso gli stessi soldi …

Mary   Ma io  hò pensàto: se con un paio ho lo sconto del 50%,co due paia  lo sconto è del 100%. Pensa che affaròne!

Rino   (Al pubblico) Adèsso hò capìto da chi ha preso la fìglia! (Durante la discussione cerca di allacciarsi il gilerino, ma…salta la prima buca ( il primo bottone si legherà alla seconda buca), così alla fine, alla prima buca sembrerà manchi un bottone ) Varda qui, tu sempre a zonzo, e tuo marìto fuori in queste  condiziòni. Qui (segnando in alto ) manca un bottone…. ! .

Mary   FammI vèdere!...

Rino   (Mimando dal basso verso l’alto) Bottòne, buca; bottòne,buca; bottòne buca; (Ultimo), buca… Manca un bottòne!

Mary   Non vedi che il bottone è qui (indicando in basso)!

Rino   Sì, e come lo imbottono… così? (Allaccia la buca in alto con il bottone in basso).

Mary   (Seria, gli slaccia i tre bottoni, poi riallaccia tutti i quattro bottoni alle rispettive buche. Alla fine:) Tante chiacchiere, e poi non sei capace di imbottonàrti nemmeno un gilè!

Rino   (Fa buon viso a cattiva sorte).

Mary   E adèsso vàdo a farmi una  maschera…non disturbarmi.

Rino   Siamo in carnevale?

Mary   Spiritoso! La maschera di bellezza! (Altezzosamente, esce).

Scena sesta: (Rino, poi 2 Testimoni di Geova).€￾

Rino   Ed ..io…(Guarda il divano) mi riposo un po’. (Fa per sedersi, suona il campanello). Eh… (Ringhioso) lo sapevo io. (Apre la porta; entrano due Testimoni di Geova). Io non compero niente… (Fa per chiudere la porta).

1° T.    Scusi: noi siamo i Testimoni!....

Rino    E’ successo qualcosa ? un incidente ?

2° T.    Testimoni del Regno….

Rino    Qui dentro non si fa politica !

1° T.    (Serio) Palo o croce?

Rino   Ah! Ho capito Vi ha mandato il comune per la casera (in Veneto si chiama casera il falò che si fa al 6 gennaio in occasione della befana)  (I due si guardano).   eh.. è stata proprio una croce piantàre il pàlo…  ma alla fine era un bèl falò… e ha bruciato bène …

 2°T: Noi stiamo parlando della croce (segna) vi annunciamo la verità…

Rino: Eeh… la verità la verità .. va bène lo confesso…la mazzetta l’ ho rotta io ! va bène?  ho sbagliàto un colpo, e ho battùto il manico della mazzetta e si è ròtta… se vòlète che la ripago va bène, basta che non  vada avanti troppo questa storia…!

1°T: Ma voi non sapete che il fuoco …?

Rino: Il fuoco? (Tra sé) cosa centra ?

2°T:  Il fuoco che divampa e ti brucia…

Rino: Calma Calma: io sono stato li finchè il falò si  è bruciato tutto . E poi ho buttato un secchio di acqua sulle ceneri per sicurezza…non ha preso fuoco niente… sicuro al 100 per cento!!

2° T: Lei igora il pericolo …

2° T.    …e il suo piede è già dentro alla fossa!...

Rino   Senti "brustolina": mio nonno mi ha sempre detto:  non discutere con i  zucconi. Quindi, col vostro    ma anche senza il vostro permesso, io vàdo a mescolare i fagioli. (Li spedisce fuori).

1° T.    (Sulla porta. Forte) Sventura a te, figlio di Babilonia!

Rino   Va bene, va bene… andate a far baldoria dove volète, basta che andiate fuori dalle scatole. (E chiude la porta, poi mescola i fagioli e ne assaggia un altro)

ƒ¯Scena settima: (Rino, Gertrude, poi Mary).￾Ú

Rino   Senti che profumìno. Oggi radicchi e fagioli con la cipolla … mangiare  e morìre! (Fa per distendersi sul divano e…suona il campanello. Va alla porta) Questo l'amazzo!

Ger     (Entra con un cesto) Ssssse iiiindovini cossss’hò sulla  cesta …Tttte nnnne do un raspo .

Rino   (fingendo) Ha le orecchie ?

Ger     No! Haaai…  sbagliàto.

Rino   Allora sarà un raspo di meloni!

Ger     Sbagliàto! 'è uuuuvvva!

Rino   Ascolta: te l’ho già detto . Se non vuoi balbettare  pìù, devi  parlàre cantando.

Ger     Iiiiiiio  non sono ccccapace di cantare!

Rino   Prova, non ti costa niente. Dai che ti aiùto io : (Cantando sull'aria del "Mazzolìn dei fiori o su un’altra aria famosa ) Hai pagatoil formaggio ?

Ger     (Rispondendo cantando) Mi è costato tre eeeuro!... Eccoti-il resto e io vado a casa…(Uscendo) …perchè sòn stanca  di far la serva a te! La la la la la la la la la la la …

Mary   (Entra con due fette di zucchini sugli occhi,due fette di pomodori sulle guance e due fette di carote sul viso).

Rino   Ti sei rovesciata la terrina delle verdire sul viso ?

Mary   Maschera…di  Bellezza!...

Rino   Che diventi bella hò i miei dubbi; ma che adesso sei bruta quello sì!

Mary   Sempre gentile! Piuttosto Hai mescolato i  fagioli? (Alza il coperchio) Ma qui non c’è niente…

Rino   Come no? (Guarda) Guarda bene: c’è n’è uno che nuota.

Mary  Hai messo sulla pentola un fagiolo solo ?

Rino   Mi hai detto : metti su due o tre fagioli , ed io ne ho messo dentro tre. Due li ho assaggiati per vedere se erano cotti e ne è rimasto uno : è matematico !

Mary   (Lo squadra furiosa).

Rino   (La anticipa) Eseguo gli ordini! (Il suono del campanello interrompe la discussione. Rino  esce un momento di scena).

Mary   (Va ad aprire).

Ger     (Entra col fiatone, vede Mary conciata in quel modo; Quasi si spaventata,poi sull'aria di "Il continente nero") Ti stanno rubando i tacchini"!...

Mary   Paraponzi, ponzi pò! (E la sbatte fuori).

Rino   (Rientra) Chi èra?

Mary   Era la Gertrude, è entrata cantando ed io l’ho sbattuta fuori.

Rino   Eh! Finalmente ha imparato! Gli ho insegnato io a cantare: così’ non balbetta più !

Mary   Ah sì? Allora ci stanno proprio rubando i tacchini!

Rino   Santa Maria Maddaèna! (I due si catapultano fuori, gridando)AL ladro! Al ladroooo!!!!!!

FINE

Canto: Arietta: "Lo Spirù"!

Parroco                                                  Mi – son – qua!

                                                                  Chiedo carità!

                                                          A d'ogni buona azione

                                                        Il ciel / vi / ricompenserà.

Rino                                                        Mi – son – bon!

                                                              Son tre volte bon!

Marilda                                              Coà scusa de sti fiòi,

                                                               a l'è sparì i fasiòi.

Arietta:"Con le pinne…"!

Mirco                                               Mi, coà Tina, L'Adalgisa

                                                                    in sacrestia                      CORO Cià, cià cià!

                                                         Noi vestiamo alla moda

                                                                  el Monsignor.                                 Cià, cià, cià!

                                                             E col popolo orante                                                         in processione                                                              Cià, cià, cià!

                                                           La funssiòne finirà in                          Cià, cià, cià!

ARIETTA: "Mi me piàs quel Giovanìn…"!

Mariella                                            Mi… la serva no fae pì

                                                             perché voi anca mi

                                                               (Voi) maridarme.                CORO    Oh! Oh! Oh!

(T. Alta)                                        Voi… sposàr l'anò che vièn

                                                           se i bigàti andarà ben

                                                               e la vendemmia.                                Oh! Oh! Oh!

                                                       Voi… sposare quel fiorista

                                                        co le rose sempre in vista

                                                                  a là Madonna                                   Oh! Oh! Oh!

(T: Alta)                                            Mi me piàs / quel Aldìn

                                                         ch'el meà dat / un basìn

                                                          quèa sera in tel giardìn

                                                                 al ciàr de luna.                                  Oh! Oh! Oh!

                                                          E la luna laè tramontà

                                                           El basìn no lo scordà

                                                                mi voi sposarlo.                                  Oh! Oh! Oh!

(T. Alta)                                             Ma l'Aldìn gà zà mujèr

                                                            ze la fia del mugnèr

                                                                 Son disperada!                                  Oh! Oh! Oh!

                                                          Ma…edetta Maentràda

                                                        son restàda abandonàda

                                                               e il cuòr infranto.                                 Oh! Oh! Oh!

(T. Alta) CORO                              Se i tosàti i fa spavento,

                                                          và serarrte in convento

                                                                   E COSI SIA!

Erica (Stessa arietta)                  A…nca mi, sto Mamo qua

            (Spiritosa)                                 lo varìa zà sposà

                                                               S'el fusse màcio                                  Oh! Oh! Oh!

Seba (T. Alta)                              Si à…nca mi so_innamorà

                                                          De sta strana tosa qua

                                                                mal combinada.                                   Oh! Oh! Oh!

Erica                                                Ca…ro ti, te pol leccarte

                                                              tutti i dei dele màn

                                                     se_tè sposesse ancà domàn

                                                                 ….Te piasarìa!                                     Oh! Oh! Oh!

Seba (T: Alta)                                 Ce…rto sì, cara pulzèlla

                                                          ma se fai la preziosèlla

+ CORO                                             finirai col star zitella                                                         Per la VI – TA'!                                                                   Oh! Oh!

Parroco (Arietta c.s.)                             Mi – son – qua

                                                                     Fate carità

                                                         A d'ogni buona_azione

                                                        Il ciel / vi / ricompenserà!

Rino                                                        Mi – son – bon

                                                               Son tre volte bon

+ COPRO                                            Stasera penitenza

                                                            a letto e sensa zena!

                                                                     F I N E


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