MIA SUOCERASI VUOLE FIDANZARE
commedia brillante in due atti
(di Calogero e Rosanna Maurici)
(versione in italiano)
Personaggi
Filippo Scolaro (il genero)
Marianna Pasqua (la suocera)
Patrizia Pasqua (la figlia di marianna)
Pasqualino Pasquetta (il fidanzato di Marianna)
Giulietto Pasquetta (il figlio di Pasqualino)
Romeo Pasquetta (il nipote di Pasqualino)
Franca Scolaro (la madre di Filippo)
Tel. Autore. abit.090/638009
cell .3393359882
(elaborata da Pietro Maurici e da Rosanna Maurici)
Titolo originale in dialetto siciliano
ME SOGGIRA SI VOLI FARI ZITA
commedia brillante in due atti
di Calogero Maurici
(elaborata da Pietro e Rosanna Maurici)
La signora Marianna Pasqua, vedova da venti anni, nonostante la veneranda et, una donna ancora vivace, arzilla, elegantissima nel vestire e nel portamento, una donna piena di vita. Abita in una casa al primo piano mentre a pianterreno abita la figlia Patrizia sposata con Filippo Scolaro i quali attendono da anni latto della casa.
Un giorno Marianna annuncia che si vuole fidanzare, i coniugi pensano sia uno scherzo, quando si rendono conto che uno scherzo non , temendo di perdere qualcosa con il nuovo intruso, pensano di resistere fino alla morte di Marianna e che il fidanzamento prima di iniziare finisca, ma quando conoscono Una commedia con pochi personaggi brillante che certamente con un buon regista creativo nel caratterizzare alcuni personaggi e con dei buon interpreti, non cadr mai di tono, facendo divertire il pubblico. La scena rappresenta unabitazione e per accedere al primo piano fare qualche scalinata o come meglio ritiene regista e scenografo.
S C E N A I
(Filippo, Patrizia, Marianna)
Fil. ( seduto comodamente nel divano legge, mentre la moglie beve il caff)
Certo che quando tua madre non casa casa si sta meglio di una pasqua.
Pat. Ma se sempre fuori, con noi non c mai
Fil. Menomale, perch di quanto pesantesta parola suocera, (scandire bene)non
dovrebbe esistere, si dovrebbe scrivere solo suo o meglio solo cera e
menomale che la casa ha due piani e ha tutte le cose per conto suo
Pat. Per fra centanni di salute, appena lascia queste propriet ti piace
Fil. Centanni? Gi grandicella, capisco che arzilla, piena di salute, viva, pi tesa
di noi giovani, per non che puo campare assai ancora
Pat. Finiscila con questi discursi (entra Marianna, la mamma di Patrizia,
abbastanza elegante, fina, arzilla)
Mar. Buongiorno(risponde solo Patrizia) Caro genero non si risponde?
Fil. Lei dice buongiorno con questa giornata, mi pare che ci prende per fessi
Mar. Hai il sederino bello riposato, hai trovato il piatto pronto e ti sei seduto senza
neppure muovere una sedia.
Fil. Ma perch mi rinfaccia sempre queste cose
Mar. Se tu sei qu dentro devi ringraziare non a mia figlia, ma a quella buonannima
di tuo suocero
Fil. Quello poverino, si che era un suocero che si poteva dire Suo cero
Mar. Che vuoi dire
Pat. Niente mamma, non gli dare retta(fa cenno al marito di smettere)
Mar. Ventanniventanni che sono sola soletta( pronunciarlo con un certo tono,
poich diventer il tormentone. Appena dice: sola, la mano destra portarla alla fronte
facendo attenzione che il palmo della mano sia rivolto verso il pubblico invece appena
dice: soletta , allargare le braccia verso lalto)
Pat. Dai mamma lo sappiamo, non fare cosi
Mar. Sentite, vi devo dire una cosa importante, ci ho pensato tutta la notte.
Fil. Quando non dorme c di spaventarsi (al pubblico)
Mar. Ormai sono grandicella, e vorrei cominciare a pensare un po di pi a voi
(verso il genero) Purtroppo devo dire a voi perch tu sei il marito di
mia figlia (Fil. Si alza e si mette in disparte)
Pat. Parla mammache hai pensato tutto stanotte.
Fil. (al pubblico) Quando pensa di notte o ci sono botte o si resta cotte.
Mar. Ho pensato che giusto di iniziare i lavori (sospira) per la tomba
Pat. Mamma...ma che pensi (facendo gesto al marito di sdrammatizzare)
Mar. E giusto che ci penso io, perch non si puo mai sapere
Pat. Mamma ma si ancora in forma, poi se ne parla
Mar. Meglio pensarci prima, anzi troppo tempo ho perso, i soldi li voglio
spendere, deve essere bella, elegante, piena di decori, fotografia non gli e ne
faccio mettere, perch il ricordo deve rimanere vivo nel cuoree questa spesa
me la voglio accollare tutta io
Pat. E vero che sei grandicella, per hai una salute di ferro (facendo gesto al marito)
Fil. (stavolta incitato dalla moglie interviene) Ma non ci pensi, ancora ci sono
anziani che campano centanni
Mar. Infatti io sono sicura di campare centannila tomba per voi la voglio fare
(Filippo si tocca e guarda fisso verso il pubblico)
Fil. A figlia di buona madre!
Mar. Mia madre morta a novantanove anni nove mesi e nove giorniio la voglio
superarema guardate che linea, che andatura, che eleganza, che voglia di
vivere, di divertirsi, di mangiare bene ma genuino (poi al genero) tu con tutti
queste schifezze che mangi manco passano due anni e ti ritrovi la gastrite,
lesofagite, la stomatite, lartrite, lepatite, (Filippo fa scena) dopo due anni di
questi malanni arrivano altre cose ancora, e nel giro di quattro cinque
anni(Fil.la blocca)
Fil. Oh! Ma che mi vuole morto!...
Mar. Che problema c la tomba di qu ad allora pronta! Quando penso che ha
da ventanniventanni che sono sola.soletta! Patrizia a mamma, tu
cucina, io tempo non ne ho, a me poi mi fai un po di pastina in brodo e della
verdura, come frutta solo una mela cotta grazie. (esce)
SCENA II
(Filippo, Patrizia)
Pat. Tu la stuzzichi e quella poi non si tiene
Fil. Ma si questa che Dio non voglia campa centanni non mi posso godere manco
questa casa.
Pat. Filippo e finiscilaringrazia che non si sposata pi..
Fil. Ci voleva pure questama come mai, noi a questa et siamo acciaccati e lei
sembra una figurina, butta salute da tutte le parti, anche quando fa aria, mai,
mai un cattivo odore anzi a momenti li fa profumati.
Pat. Menomale che sta veramente sopra e ha tutte le comodit
Fil. Per il mangiare lo vuole fatto appostama per ora dove v, perch esce pure
la mattina ( allicchittata) elegantissima
Pat. Da un mese frequenta una scuola di ballo per anziani
Fil. Non si fa mancare nientepotrebbe frequentare anche una scuola di
recitazioneanzi non c bisogno di recitazione perch sa recitare benissimo,
la prima attrice qu dentro. Patrizia amore mio, ma perch non le affittiamo
una casa, cosi la vediamo poco anzi pi poco di poco.
Pat. Si, mia madre se ne v in affitto avendo la sua casaTi sei scordato il patto
che fino alla sua morte ha diritto di rimanere in questa casa?
Fil. Ma da quasi ventannie non ci credevo che durasse tantoe chiss quanto
dura ancora!... ogni giorno che passa la vedo sempre meglio, pi in forma di
noi!
Pat. E che vuoi, vai a ballare pure tu.
Fil. E pi di quanto ballo qu dentro con lei
Pat. Mangia pure tu genuino, senza grassi, verdura, un filino di olio e frutta cotta.
Fil. E cosi perdo i piaceri della vitagi dispiaceri con lei ce ne sono assai!
Pat. In fin de conti facciamo quello che vogliamo
Fil. Si quello che vogliamo, la mattina appena ci alziamo pi tardi ci rimprovera
perch vuole preparata la colazione alle otto e dieci: latte totalmente scremato,
pochissimo caff, biscotti del mulino bianco; la notte sente sempre rumori,
lei non dormi mai, perch o pensa come morire pi tardi possibile, o come
fare morire noi prima di leimenomale che nostra figlia gi maritata e sta
lontana altrimenti tutte e due si prendevano dalla mattina alla serama poi
non capisco, mangia poco e niente e ha pi energia di te e di me, dorme poco
e si alza con due occhi spalancati che sembra che ha due giorni che dorme
ininterrottamente, io anche se dormo unora in meno, gli occhi manco li posso
aprire bene.
Pat. Questi sono i misteri della natura.
Fil. Questi sono i misteri della sventura . (si avvicina alla moglie) Patrma per
evitare ogni dubbio che campasse centanni, qualche giorno non possiamo
mettere un poco di veleno leggero nel latte!...
Pat. Io sono sicura che se gli mette il veleno, lei beve e muori tu(Filippo fascena)
Fil. Oh! Ma madre e figlia non vedete lora
Pat. Ma come i viene in mente una cosa simile
Fil. E scherzo, per sdrammatizzare
Pat. Senti io esco, devo andare da padre Bartolo a ricordargli la messa per mio
padre.
Fil. Come mai ci vai tu e non lei.
Pat. Perch Padre Bartolo mi ha detto di andarci prima che ci vada lei, altrimenti
per mezzora gli comencia a dire: da ventanniventanni(continua il
marito) (Fil. imitando la suocera precisa anche con i gesti ) Che sono rimasta
sola. Soletta.
Pat. Mi raccomando, se dovesse venire non fare scenate, assecondala, non la fare
arrabbiarealtrimenti se si vende questa casa(esce)
SCENA III
(Filippo, Marianna, Patrizia, Franca)
Fil. Il mondo pieno di barzellette sulle suocere, di film sulle suocere, e di
commedie sulle suocere. La mia cara suocera Mariannaquando mi fa male
lo stomaco mi vuole fare una lavanna Lanno scorso a natale mi ha
obbligato a mangiare pasta scaldata senza formaggio perch lo stomaco
ogni tanto ha bisogno di un lavaggioper secondo verdura bollitacosi dura
pi a lungo la vita volevo un po di torta, e mi ha detto no, perch con la
torta la vita pi corta A natale che chiunque si mangerebbe il mondo
mi guardava con gli occhi storti come a dirmi stai attento altrimenti mi vendo
casa
Mi auguro che non ci capiti nessuno (entra Marianna cantando)
Mar. Fiorin Fiorello lamore bello pi bello ancor Caro genero sono felice pi
felice di primala vita mi ha sorriso di nuovo, solo una volta mi ha tradito(il
genero guarda stupito) quando penso che da ventanniventanni che sono
solasolettaper giusto che ora ci sia una svolta nella mia vita visto che
mi ha sorrisooh! (sospira mentre il genero la guarda fisso) mi sento in
paradisofiorin fiorello lamor bello(mentre v sopra)
Fil. Si senti in Paradiso, magari fosse vero in Paradisoma lho vista pi strana
ancora, questo ballo la sta facendo o rincretinire o ringiovaniresarebbe
meglio la prima ipotesi!
Pat. (entra la moglie affannata) FilippoFilippo.
Fil. Marianna che c
Pat. FilippoFilippo
Fil. Marianna chi ti successo
Pat. FilippoFilippo
Fil. Botta di sangueche c
Pat. Filipponon ci credo
Fil. Non ci credi a che
Pat. Quello chi mi ha detto Padre Bartolo.
Fil. Che ti ha detto Padre Bartolo.
Pat. Una notizia grossa grossa.
Fil. Meglio grossa che seccachi ti ha detto (ride) che si vuole fidanzare?
Pat. (annuisce) Hai indovinato
Fil. Questi sono fatti suoicerto scandalosovergognoso
Pat. No luimia madre(Fil. rimane zitto, incredulo verso il pubblico)
Fil. Ma uno scherzo di carnevale?
Pat. Mi ha detto auguri, certo io non condivido per pazienzadice che gli e lha
confidato oggi.
Fil. Questa disgraziata(Patr. f cenno di non gridare) ma chi questo vecchio
rimbambito
Pat. E vedovo, di un paese vicino, si sono conosciuti a scuola di ballo.
Fil. Senti fino a quando lei non dici niente, facciamo finta di niente, podarsi che
una trovata per farmi mangiare il fegatocerto che se vero, questo ci
mangia questi quattro soldi da parte e noi restiamo comu due cani
abbandonati.
Pat. Che vergognache vergogna
Fil. Che bello regalo chi ci ha portati la cicogna(entra la madre)
Mar. Che avete, sembrate due cani abbandonati
Pat. (indifferente) Niente mamma, sono stanca
Fil. Invece io cara suocera, la vedo bella, pi sorridente del solito
Mar. E si, devo dire che la vita ha cominciato a sorridermi di piproprio alla
veneranda etmanco me lo voglio ricordare quanti anni hoperch
altrimenti mi veni subito in mente: a ventanniventannisono rimasta
ristavu sola...soletta.
Pat. Mamma dai che pap ti vede e vuole che sei sempre bella allegra.
Mar. Infatti cara figlia, caro genero, voglio annunciarvi il mio fidanzamento
Pat. Fil. FIDANZAMENTO?!...
Mar. Perch fate finta di non sapere, P. Bartolo vi ha detto tutto, ero sicura che ve
lavrebbe detto, ho studiato il piano nei minimi particolari cosi eravate
preparati.
Pat. Mamma ma ti rendi conto del passo che stai facendo?
Fil. Noi diventiamo ridicoli a locchi di tutti
Mar. Tu sei sempre ridicolo anche alle persone senza occhi e poi le persone
parlano tre giorni poi cominciano a stufarsie crepano dinvidia. Sono
sicura che a tutti vedr morire, nessuno mi leva dalla testa che campo
centanni.
Pat. Ma non ci pensi o pap
Mar. Non hai detto che mi vuole vedere sempre allegra.
Fil. Ma gi era troppo allegra.
Mar. Ancora di pi, con lallegria e con la buona compagnia si vince ogni
peripezia
Pat. Mamma sei sicura che non lo fa per soldi
Mar. Ma a te niente ti pare che la mattina mi porta il caff nel letto, mi sveglia col
bacio, ci vediamo la televisione assieme, mi faccio lavare le spalle, mi piglia
le mie cosealmeno almeno mi dar altri ventanni di salute(Fil. f scena)
Fil. Ma quando lo facciamo questo fidanzamento
Mar. Io quasi quasi il fidanzamento lo salterei, passerei direttamente al matrimonio.
Fil. Ma poi le persone sparlano, direttamente al matrimonio (ironico)
Mar. Ma ormai siamo nel duemila, il fidanzamento una formalit, per forse
meglio che lo facciamo in fin dei conti pi romantico. Fra due ore sar qua.
(Fil. Patr. assieme: due ore!)
Mar. Andate a prepararvi perch precisino, elegantino, viene con la famiglia,
figlio e nipote. E vedovo, si chiama Pasqualino ed un ricercatore.
Adesso mi vado a preparare, doccia, pettinatura, trucco, cambio vestito, creme
per il viso (sospira) la vita mi ha sorriso e mi sento (sospira) in Paradiso.
Fil. Ma dobbiamo fare festa?
Mar. Meglio una festa che cento festicchialtrimenti ti restano li spicchi(v)
Fil. Questa vero a noi fa morire prima(rientra Marianna)
Mar. Chi scava per gli altri la fossa prima o poi ci lascia lui lossa (esce)
Fil. Pure i proverbi con le rime fa ora. Cara moglie siamo fritti
Pat. Ma chi questo, un ricercatore ma sar medico
Fil. Per favore, gi dice che pi st io qua, pi lei campa, con la sua compagnia
ci dar ventanni di salute, se medico gli ne dar altri dieci anni, ma quanto
cazzo deve campare!... (entra la madre di Filippo)
Fra. Il paese pieno gia mamma, te lo dicevo io vattene, affittati una casa e
non stare con una sciacqualattucaPatrizia gioia mia tu non centri , ma tua
madre sulla bocca di tutti, largomento del giorno, per venire qu mi
guardavano tutti non con due occhi ma pure con gli occhi del sesedche
mi stava scappandoin tutti i negozi, supermercati, panifici, bar, non si fa
altro che parlare di questa buffonatapure in chiesa dentro la sacrestiaDIO
ci scansi e liberi (si fa il segno della croce)Patrizia gioia, ma da chi ha
preso, ma tuo padre si rivolta nella tomba. Senti a Filippo, se tu ti vergogni,
vieni a stare da me fino a che non trovate casa, meglio stretti ma non
sopportare queste vergogne
Fil. Mamma ormai questa casa non me la faccio scappare
Pat. Per me possiamo andarcene ora stesso
Fra. Patrizia ma niente puoi fare, siete ancora in tempoche vergogna che
vergognaQuando mai la gente ha parlato di me...quando mai (entra
Marianna)
Mar. Comare di voi la gente non puo parlare perch non ha argomenti
Avete dieci anni meno di me e ne dimostrate trenta in pi di me
Fra. Io non li ho questi desideri e questi pruriti che avete voi
Mar. Questa linvidia che vi sta scippando gli occhi
Fra. Ora me ne vado perch gi sono rimasta assai qu dentro .
Pat. Basta finitila, mamma tu vai a prepararti
Mar. Sono quasi pronta
Fil. Mamma tu vattene che ci pensiamo noi
Fra. Non voglio essere invitatafate finta che io non ci sono
Mar. Fintama quali finta, tu non ci sei davvero. (se ne entra, anche Franca se ne v)
S C E N A IV
(Filippo, Patrizia, Pasqualino, Marianna)
Fil. Ma questo fidanzamento sta facendo gi danno prima, figuriamoci dopo.
Pat. Fil o combiniamo qualcosa prima di farlo o lo facciamo fallire subito dopo.
Fil. Ormai per farlo fallire prima non c pi tempo, appena conosciamo lui
Vediamo che pera , e combiniamo qualcosacerto allidea che questo arriva
Asciutto asciutto dopo ventanni e si piglia anche una minima cosa non mi cala.
Pat. Ha sentito un ricercatore
Fil. Un ricercatore di femmine vedove, anziane, arzillecon qualche appartamento.
Pat. Ma io dico dopo ventanni cche le ha preso in questa testa
Fil. Lo fa apposta per fare avvilire mequesta casa, me la sta facendo desiderare
dovrebbe pagare me venti anniventi anni che sopporto questi vestiti,
questi profumi, queste creme, questo mangiare genuino(entra Marianna gi
pronta)
Mar. Patrizia, genero, quando arriva, fate voi gli onori, io scendo dopo, meglio.
Farsi aspettare un pochino non guasta e poi avete modo di conoscervi
dopo ventanni(lo ripetono Patriz.e Filippo) ventanni che sono rimasta
solasoletta. Oggi la vita mi ha sorrisofiorin Fiorello lamor bello
(esce)
Fil. Mamma mia che profumo, mi viene da svenirema il fidanzato non cade a
Terra appena sente questo profumo?
Pat. Meglio cosi sbatte la testa e non facciamo festa
Fil. Veramente prima non che era tanto meglio di testa(suonano il
campanello, prima di aprire Marianna grida: mi raccomando altrimenti casa
niente)
Pat. Ci vai tu o io
Fil. Vacci tu(Pat. Stava andando) no vado io(continuano questo ping-pong)
Pat. Noci vado ioma forse meglio che ci vai tu(continuano a suonare)
Fil. Aspetta, forse tocca a te perch sei la figliaaspetta ci vado io
Pat. Aspetta forse hai ragione tocca a me
Mar. (dalla stanza) Aspettati ancora, che questa casa non tocca a nessuno
Pat. Fil. Ci vado io
Pat. Fil. E va beni vacci tu(Mar. dalla stanza aprite sta cacchio di porta)
Pat. Tu siediti, ci vado io. (v) Pregoprego
Pas. (giacca a righe pantaloni a quadri, o pantaloni righe, giacca a quadri, riga al centro se ha
capelli, papillon e preferibilmente occhiali da vistain mano un mazzo di fiori, personaggio
molto caratteristico dalla risata particolare, chi vuole anche con qualche tic)
Buon giorno, io sono Pasqualino Pasquetta, fra poco fidanzato della signora
Marianna Pasqua.
Fil. (al pubblico) Pasqua, Pasquetta, ci manca solo il Venerdi Santo!
Pat. Io sono la figliaPatrizia piacerequesto mio marito
Pas. La mia (sbaciucchia) fidanzatina si fa attendere?
Pat. Sta arrivando
Fil. Si accomodi(si seggono)
Pas. Oggi lei . in casa?
Fil. Io sono sempre. in casa.
Pas. Pensionato?
Fil. No, in ferie tutto lanno
Pas. (risata particolare e chi vuole tic particolari)
Pat. Lei un ricercatore
Pas. Si esattamente, precisamente, ha centrato, colpito nel centro.
Fil. (al pubblico) Stiamo giocando a battaglia navale?
Pat. Quindi lei ricerca
Fil. Di quale malattia ricercatore
Pas. Non di malattie(risata) ma di proverbi siciliani
Fil. Di proverbi siciliani? Allura non medicu
Pat. Da quanto insomma con mia madre
Pas. Un pochino
Fil. Un pochinoe non potevate aspettare ancora un poco.
Pas. Quando lamore bussa alla portanon lo fare aspettare, altrimenti il cuore
scoppia e camminando puoi prendere pure una storta!..
Fil. Cominciamo
Pas. Ho avuto altre opportunit, ma mai mai le ho sfruttatenon mi piaceva
nessunonessuno..nessunonuddusapete comu si dice? Non ti pigliare
una cozzaaltrimenti ti pigli una rozza(ride)
Pat. Mi deve scusare, ma io non sono abituata a fare la ruffianaancora non la
conosco.
Pas. Meglio il cane che ti lecca ma non la gatta che ti stecca
Fil. E comu mai di tutte queste opportunit nessuna ci piaciue proprio cc
finiu
Pas. Una era pelosafemmina barbuta da lontano si salutaQualcuna mi
ha cominciato a stringire subitu e si dice: femmina che subito ti stringio
dipingi o fingi (ride sempre allo stesso modo)
Pat. E gli piaciuta proprio mia madre
Pas. Si, proprio lei, Bella di natura fino alla morte duralaria che respiri
sempre pura e quando stai male sempre ti cura
Fil. Mi sto confondendo!.
Pas. Chi si confonde per nienteprima o poi non vede e non sente
Fil. Patrizia meglio che chiami tua madre
Pas. Si perch mi stancato il braccio a tenere i fiori(Patr. Mentre v, entra la
madre)
Mar. (entra con classe, elegantissima) Pasqualino
Pas. (si alza in piedi di scatto tenendo sempre i fiori) Marianna tu sei la luce dei
miei occhiali, fra poco mi fai volare senza ali (Fil. si mette le mani in testa)
Da quando ti conosco le mie passeggiate non sono pi nel boscoti penso
ogni momento con il sole con il ventocol bel tempo e con la pioggia da
Palermo a Foggia con il ballo si sono uniti i nostri cuori accetta questi fiori (mentre gli li dfilippo stupito)
Mar. (incantata prende i fiori annusando e sospirando felicemente) Vado a metterli
Nella mia camera da letto
Fil. Ma questa vero centanni campa!.
Pas. (tutto ad un tratto si mette a piangere)
Fil. Ma come da mezzora che ridi con una risata mista. Perch ora piangi...
Pas. Con la donna prima c la risata dellentrata e poi dincanto c il pianto!
Pat. Ma bravo con questi proverbi e addirittura con le rime!...
Fil. Zitto, e piuttosto comincia a pensare come farlo andare(entra Marianna)
Pas. Che profumodelizioso, ammaliante, irresistibile, incontrollabile, delicato,
incancellabile, indimenticabile, accattivante, armonioso
Mar. I tuoi fioriprofumano, addolciscono, colorano, innamorano
Fil. Il vocabolario stanno ripetendo
Mar. Appassionano, allungano la vita(se ne entrano abbracciati)
Fil. No Allungano la vita no( rientra la suocera)
Mar. Non campo centanniora campo centanni e due giorni(se ne rientra subito)
Fil. No(disperato) No. Pure due giorni in pi!... (fine I Atto)
SECONDO ATTO
S C E N A V
( Filippo, Patrizia, Marianna, Franca, Carlo, Romeo)
Fil. Ma a che ora se ne andato il fidanzatino.
Pat. Verso le due
Fil. Verso le due?! E che hanno fatto il brodino?
Pat. Mia madre ha detto che si sono visti due film
Fil. Ma hai visto che pezzo di salamePatrizia cerchiamo dinventarci qualcosa
Se no, se questo ha cominciato ad andarsene alle due, fra un poco si corica qua
Se la marita e noi ci lecchiamo le dita. (entra Marianna pi felice di prima)
Mar. Buongiorno. (rispondono Pat.e Fil.) Caro genero hai imparato a
rispondere vedo con piacere che qualcosa del galateo la stai imparando.
Fil. La ringrazio suocera!
Pat. Mamma ti preparo la colazione.
Mar. Stamattina lascia stare, faccio colazione con Pasqualino al bar, poi ritorno a
casa, a casa miaperch questa (verso il genero) casa mia, pranzo leggero,
vi dir cosa preparare, passeggiata pomeridiana, ritorno a casa, a casa mia
perch questa casa mia cena leggerissima, poi vi dir cosa preparare, visione
di tre quattro film damore e poi lascio decidere lui se coricarsi qui o a casa
sua fino al giorno del matrimonioormai il fidanzamento ufficioso c a tutti
gli effetti, manca solo di conosce il figlio, la nuora, ed il nipote. Quando
penso che da ventanniventanni sono rimasta solasoletta. Patrizia,
sorridi, la vita mi ha sorrisoa pi tardi (esce sempre elegantissima)
Fil. Lhai sentita alla ragazzinaPatrizia sorridi che io piango; pranzo leggero,
poi vi dir cosa preparare, addirittura si vuole sposare saltando il
fidanzamento ufficiale. Visione di film, prima erano due, ora tre quattro, forse
io no ci resisto ma ci pensi a questo che dalla mattina alla sera ci riempie la
testa con questi proverbi
Pat. Con le rime, non ti scordare che fa pure le rime
Fil. Tu scherzi, la cosa seria.
Pat. Non te la prendere con me, perch fin dal primo momento io con mia madre
Non volevo starci, e tu, per questo appartamento ti stai accollando a lei che
forse ci porta al camposanto prima di lei, a un ricercatore ca fa fondere il
cervello e io che faccio la cameriera di pranzi, cene leggere e genuine.
Fil. Non ti preoccupare che risolviamo la situazione o in un modo o nellaltro.
Pat. Fammi andare a fare un poco di spesa ora, altrimenti appena viene chi la
sente.(esce)
Fil. Ha ragione mia moglie, io ho capito che ho sbagliato di grosso, per risparmiare
laffitto di casa st perdendo la salute e lei invece la guadagnama io
pensavo se non questo anno che muore, a lanno prossimo non ci arriva
sono passati due anni, e le ho dato massimo altri due anni di vita, e son passati
altri due anni...a due anni a due anni, si tirata ventanni...ventannia
proposito di ventanni: quando penso che (la imita) ventanniventanniche
son rimasta sola soletta. Questa fraseormai ce lho incorporata in ogni
organo del mio corpo. (bus.Filippo.apre, Franc.)
Fra. Ciao a mamma, ho visto uscire a quella svergognata e sono venuta, sta facendo
ridire un paese, pure i paesi vicini sanno, il macellaio mi ha detto che questa
una notizia da telegiornale, Filippo lascia sta casa, fregatine dellappartamento
la saluti salute, lonore onore.
Fil. Mamma hai ragione, ma ormai sono nel ballo e balliamo, anzi nel ballo no,
perch il ballo proprio quello che ha rovinato del tutto la mia cara suocerina.
Fra. Menomale che tuo padre morto altrimenti morva prima del tempo, e si non
vuoi che io muoio prima del tempo, lascia sta casa, e se non vuoi che tua
moglie cade malata lascia questa casa, e se non vuoi che tu, muori prima di
tua suocera
Fil.Oh! Ma pure tu mi dici che muoio prima di lei, quasi quasi comincio a
crederci tanto la disgraziata la tomba la sta preparando, addirittura per me
e mia moglie, con i decori e senza fotografie che disgraziaaaaato che sono!
Fra. Senza fotografie? E se poi io sbaglio e non s quale tomba comu ti
porto i fiori!..
Fil. (si tocca) Mamma ma mi vuliti veru mortu
Fra. Oh! Beddu meu, staiu sfasannu puru io(bussano, Fil.v ad aprire, entrano
Giulietto con il figlio Romeo, rispettivamente figlio e nipote di Pasqualino, vestiti tutti e due
uguali e precisamente come era entrato Pasqualinoocchiali, riga al centro, papillon, anche
loro con un mazzo fiori)
Giu. Buongiornoio sono Giulietto, figlio di Pasqualino Pasquetta
Rom. Buongiornoio sono Romeo Pasquetta, figlio del qui presente Giulietto
nonch nipote dellassente momentaneo di Pasqualino Pasquetta.
(poi entrambi credendo che Franca fosse la fidanzata di Pasq.)
Car. Mammiquesti sono per te
Rom. Tu sei il nonni
Fra. Io non sugnu la mamma
Fil. Mammaci parlo io
Rom. Ma se tu sei il nonni perch la chiami mammi
Fil. No, io sono il figlio
Giu. Il figlio?! Ma io sapevo che la fidanzata avesse una figlia
Fra. No, la mamma sono io, lui
Rom. Il nonni della figlia
Giu. Mammi accetta questi fiori dal tuo figliastro Giulietto.
Rom. Nonni accetta questi fiori dal tuo nipotastro Romeo.
Fil. (al pubblico) Menomale che non c Giulietta.
Fra. Io non sino la fidanzata, sonola(Giul. la stava bloccando)
(arrabbiata) Fatemi finireio sono la mamma di Filippo
Fil. Io sono il generodella fidanzata di Pasqualinoil marito della figlia
della signora Marianna
Giu. Ecco dove stava lequivoco
Rom. E la nostra cara mamma(ridee di conseguenza anche Giul.) adesso dov.
Fil. Al barcon un cappuccino genuino ed un caff scremato! (Giul. e Romeo
ridono precisamente come Pasqualino) Madonna santala stessa risata hanno.
Fra. Filippo io me ne vado, combattici tu a questiBuongiorno. (esce)
(Giul. e Romeo rispondono assieme: Buongiorno e scusi per lequivoco)
S C E N A VI
(Filippo, Giulietto, Romeo, Patrizia, Marianna, Pasqualino)
Fil. Accomodatevi(si seggono vicini, assumendo la stessa posizione, tenendo
sempre quei fiori in vista)
Giu. Lei che ci racconta di bello(Fil. Sta per aprire bocca e viene bloccato)
Rom. Si trova bene con la signora Marianna, ossia sua suocera, ovvero la fidanzata
del mio caro nonni? (Fil. Sta per aprire bocca e viene di nuovo bloccato)
Giu. Sono sicuro che si trova benedel resto papi mi ha raccontato che una
donna piena di vitalit da quanto tempo abitate insieme(stessa scena)
Rom. Quando si sta assieme non conta assolutamente niente.
Giu. Sig. Filippo come mai non parla?
Fil. E Maleducazione interrompere due scascascatenati simpatici come voi.
(Giul. e Romeo si guardano e si alzano insieme dicendo: Grazie poi si risiedono )
Sig. Giulietto, ma voi siete contenti che pap si faccia
Giu. (si alza di scatto) Fidanzato?! Certo, sono di un gioia immensa(si risiede)
Rom. (si alza di scatto) Io lho incoraggiato, spinto, assicurato che avrebbe trovato
una donna eccezionale... Proprio come la mia cara nonni Cleopatra (si
risiede)
Giu. Eh si, mia mammi Cleopatra era una donna eccezionale, dopo aver
conosciuto papi morta in sei anni con grande dispiacere di non averlo ancora
conosciuto di pi.
Fil. E menomale!...
Giu. Lei non contento che la signora Mariannina ha trovato papi?!
S non uno che pretende troppola mattina vuole essere svegliato alle
otto in punto, alle otto e dieci vuole il caff al letto con due fette di biscottate
di cui una con marmellata
Rom. Solo una volta la settimana vuole essere svegliato alle otto e quindici
Giu. Alle nove vuole avere tutto pronto, pantaloni, camicia, scarpe, alle nove e
trenta, passeggiata con Dante il suo cagnolino, rientro alle 10,30
Rom. Solo una volta la settimana passeggiata con la sua compagna
Giu. Poi dieci minuti di gioco con Garibaldiil nostro GattinoAlle undici
passeggiata da solo con rientro alle dodici e vuole trovare un bagno
caldo ed asciugamano morbido
Rom. Magari lavato con un ammorbidente coccolino
Giu. Alle tredici pranzo con antipasto che non deve mai mancare, iniziando dalle
Olive nere e bianche, salumi, formaggi, pane casereccio, carciofi, pomodori,
acciughe sottolio, un piatto di pasta bello condito, due secondi: uno di pesce
uno di carne, vino di annata bianco e rosso a seconda del pesce o carne
Rom. Solo una volta la settimana salta lantipasto
Fil. (al pubblico) Ma questi vengono dallo spazio!
Giu. Che dice?
Fil. No, niente, ho detto interessante, anche mia suocera precisa come suo pap.
Giu. PapiPapi(entra Patrizia con le borse della spesa, i due si alzano di scatto)
Giu. Mammi
Rom. Nonni (insieme poi con un tono bambinesco: BENVENUTA)
Pat. Ma chi sono questi !
Fil. Parenti tuoi... (si avvicinano)
Pat. Ma da dove vengono
Fil. Dal pianeta Marte
Giu. Papi mi aveva detto che eri un tipo giovanile, ma sei troppo giovanile e non
pensavo che fossi cosi giovanile, pi giovane di quanto papi avesse fatto
intuire la tua freschezza giovanile.
Rom. Nonni questi fiori sono per te
Fil. Scusate, questa non mamm n nonn, la mia compagn
(Giu. Romeo rispondono: Piaceree si risiedono)
Giu. Spero che la signora Mariannina arrivi subito, non vediamo lora di conoscerla.
Rom. E dargli questi fioriPer noi i fiori sono lessenza della vita
Giu. Appena papi si stabilisce qui, sig. Filippo lei avr un bel da fare
Fil. Che siamo contenti, gi io ne avevo poco!
Rom. PapiPapipapi
Giu. Ah! si ho capito RomeoCol vostro permesso mio figlio quando mi chiama
tre volte di seguito significa che deve andare in bagno, possiamo
Fil. Pure lei?
Giu. Io lo accompagno, perch lui mentre dentro io tengo il suo mazzo di fiori,
poi quando entro io lui tiene il mio mazzosa i fiori per noi sono lessenza
della vita (ride)
Pat. Pregoandate al primo piano, nel bagno della mamma pi grande. (vanno)
Giu. Il mazzo di fioriio gli farei un mazzo cosia loro e a quella disgraziata di
Tua Mami.
Pat. (stupita) Ma gi l ho visti due minuti e sono rimasta secca, li ho sentiti dire
quattro cose e non ci credo che parlavano.
Giu. Tu due minuti, io da venti minuti chi mi stanno attorno, a due cosi, anzi a tre
persone cosi mi sembravano che esistevano solo nelle favolepoi se ci
mettiamo anche tua mamitutti gli scienziati di questo mondo se studiassero
a questi diventerebbero pazzi loro
Pat. Pure i fiori in bagno si sono portati
Fil. E da mezzora che li tengono cosi (imita) come non gli stanca il braccio non lo
so
Pat. Mamma mia come dobbiamo fare
Fil. Solo una cosa buona c in tutta sta favola.
Pat. Quale
Fil. Non abbiamo bisogno di inventare niente per fare sciogliere questo
fidanzamento, Pasqualino Pasquetta, tutto lopposto di tua mami
Pat. Allora durano poco.
Fil. Ma poco con questi elementi sai che significa? Una vitagi con tua mami
siamo malati, con loro, ci portano alla fossa prima.
Pat. Il solo pensare che questi anche se venissero ogni tanto(entrano GIU.ROM.)
Giu. Eccoci quaappena papi viene ad abitare definitivamente qua, noi
ci facciamo vedere spesso, anzi un pochino di pi spesso, spessospesso.
Rom. Sempre
Giu. Complimenti per il bagno, grandissimo.
Pat. Grazie, nove metri quadri
Rom. Nove metri quadri e ventidue
Giu. Le mattonelle sono bellissime.
Rom. Ottanta mattonelle in tutto, dieci in pi di quello nostro.
Giu. Gli armadietti comodi tanti cassetti e cassettini
Rom. Dodicisette grandi e cinque piccoli
Fil. (verso il pubblico) Gli hanno fatto lanalisi al bagno!
Giu. Mancava solo un asciugamano per il bidve ne era uno solo.
Pat. Infatti c n uno solo perch quel bagno lo usa solo mia madre.
Rom. Io sono andato nellaltro e mi sono permesso di prendere il suo sig. Fil...
Fil. Hai fatto beneRom(espressione verso il pubblico, ed entrano Mar. Pasq.)
Giu. (si alza di scatto con Romeo) Papifinalmente, adesso non possiamo sbagliare.
(Assieme con Romeo) Benvenuta!..
Pas. Marianna, questi sono i miei due angeli
Fil. Ci mancano solo le ali e volano!
Pas. Mio figlio Giulietto e mio nipote Romeo. (i due si avvicinano)
Mar. Piacere
Giu.Rom. BENVENUTA! Mami, questi fiori sono per te(rimane col braccio come se
avesse ancora i fiori)
Rom. Nonni anche questi sono per te. (anche lui rimane nella stessa posizione)
Mar. Che emozionemi sembra di rivivere la prima volta che mio marito mi port
il primo mazzo di roseah! Quando penso che da ventanniventanni sono
rimasta solasoletta!
Pas. Adesso non sei pi sola soletta, come io non sono pi solo soletto ed assieme a
Romeo e Giulietto saremo una vera famiglia sotto questo tetto.
Fil. (alla moglie) Noi due siamo esclusi!
Mar. Che emozioneche emozione!
Pat. Mamma come mai avete tardato?!
Mar. Dopo la colazioneabbiamo fatto una lunga passeggiata con Dante, un
cagnolino dolcissimo, poi al rientro abbiamo giocato dieci minuti con
Garibaldi un gattino piccolo, indifeso(Fil. fa scena)
Pat. Ma prima gatti e cani non li sopportavi
Mar. Ma quando si ama, si deve accettare anche quello che vuole il proprio
compagno.
Pas. Patrizia da oggi in poi mi poi considerare tuo papiPatrizia ecco Giulietto
tuo fratelloPatrizia ecco Romeo tuo nipoteabbracciatevi. (fanno scena)
Fil. (al pubblico) Era una famiglia persa e si ritrovata!
Pas. Filippo, da oggi sei quasi mio genero.
Fil. Quasi(Giu. Rom. si avvicinano per abbracciarlo, prima di farlo Fil. dice) il
braccio potete abbassarlo non avete pi il mazzo. ((i due si guardano)
Giu. E vero(ridono sempre allo stesso modo poi lo abbracciano e si vanno a sedere)
Pas. Giulietto... Romeo (si alzano di scatto contemporaneamente rispondendo: SI)
Dulcis in fundoecco Marianna la mia met .
Giu. (v verso di lei) Mamipi di prima
Rom. (stessa cosa) Nonnipi di prima
Fil. (accenna alla canzone) Come prima pi di prima...tamer(poi ride)
Che bello siamo una famiglia!...
Mar. Che emozioneche emozione
Pas. Adesso ora di tornare a casa vado a preparare la valigia e poi mi trasferisco.
Fil. Che bello siamo una famiglia!...Una famigliavero Patrizia.
Pat. Si davvero una famiglia
Pas. Si dice: duole il piede e la caviglia tutto passa quando c la vero famiglia.
Giu. Papi hai visto che bagno
Rom. Mancava sono una tovaglietta
Fil. Si presa quella miatanto ormai siamo una famiglia(ridacchia)
Pas. Quando c lamore o gioia o dolore si vedi sempre un solo colore
Aspettami gioiatorner
Mar. Che emozioneche emozione(Pas. con i suoi, esce)
S C E N A VII
(Filippo, Marianna, Patrizia)
Pat. Mamma, ma si convinta di quello che stai facendo?
Mar. Di quello che sto facendo? Quello che sto facendo? Gi lho fatto figlia, hai
trovato un padre, un fratello, un nipotee tu (al genero) un suocero
Fil. Quasiquasi
Pat. Mamma, vedi che non il tipo che pensi tu, se sai quello che hanno detto
Romeo e Giulietto a Filippo
Mar. Perchper il cane e il gatto?appena li conosci tu e (al genero) tu, pure
Voi ci giocate e poi niente ti pare che la mattina tu non mi prepari la colazione
E me la faccio portare da lui a letto?la sveglia, mi faccio svegliare da lui
dolcemente, e non sento pi il rumore della sveglia (fa i verso) lo sai quanto
cose ti risparmi tu e (al genero) tu di farmiPatrizia devi essere contenta, della
felicit di tua madre...quando penso che da ventanniventanniche sono
rimasta SOLA...SOLETTA. Adesso fatemi andare a preparare e cambiare di
abito, profumo e trucco (mentre se ne v) che emozioneche emozione
Pat. Filippo la colpa tua, tua madre ha ragione, io per venire appresso a te
ma come si sopporta a questo, gi solo di come parla di come si muove, mi fa
salire i nervie poi se ci mettiamo pure gli altri due(imita) Benvenuta!..
Fil. Come! hai trovato un fratellino ed un nipotino!.(ironico)
Pat. Filippo, io appena questo mette piedi qu me ne vado
Fil. Vediamo quanto possiamo resistere, podarsi che se ne vanno subito
Pat. Anche se fosse, poi resta sempre mia madre
Fil. Vero (un po forte) posso credere che campa ancora assai?
Mar. (da sopra) Chi desidera degli altri morte vicina la sua sorte ! (Filippo si tocca)
Figlia di buona madre si specializzata pure con i proverbi
Pat. Non gridare che ti sente...
Fil. Bastalo so siamo consumati, per una cosa buona c..
Pat. Quale
Fil. Mi sembrava che quando giocava con il cane e gatto era cambiata totalmente
Per luiinvece ancora non sa niente che quello vuole una cameriera.
Pat. Lei vuole anche un camerierequindi dovrebbero a spiccicarsi subito.
Fil. Intanto per ore sono appiccicati peggio di una colla. Piuttosto, appena entra
in bagno, piglia la tovaglietta e lavala dieci volte, anzi buttala
Io vado un po da mia madre perch se ne andata avvilita. (esce)
Pat. (sente una dolce musica che viene dalla stanza della madre)
Pure canzoni romantiche sente ora niente io poco duro qu dentro, ho
fatto sempre quello che dice mio marito, per ora giusto che lui capisce
Come si fa a sopportare una situazione del genere, noi impazziamo, gi
non siamo tanto precisi.(entra la madre con una vestaglia elegante)
Mamma vedi che non mangia, totalmente quello che mangi tu;
Mar. Quando si ama, bisogna accettare anche quello che vuole il proprio compagno.
Pat. Le abitudini sono diverse diverse, non avete niente in comune
Mar. Quando si ama, bisogna accettare anche le abitudini del proprio compagno.
Pat. Mamma, senti io(Mar. la interrompe)
Mar. Cei dici a mamma, voglio aspettare Pasqualino in vestaglia.
Pat. Mamma, ma non ti rendi conto che tutta una buffonataSono ridicola a
locchi di tutti
Mar. Per la felicit di una mamma, non deve fare caso a niente una figlia.
Pat. E per la felicit di una figlia chi cosa f una mamma e per giunta vedovasi
fidanza in vecchiaia, addirittura con cetriolo per non parlare di suo figlio e suo
nipoteio di qu mi ne vado
Mar. Tu te ne vai, ma tuo marito resta, lui vuole restare
Pat. Ti sbagli, stavolta viene appresso a me.
Mar. Lui aspetta questo appartamento, lui aspetta la mia morte(in quel momento
entra Filippo che capisce) ma lui muore aspettando(Fil. Si tocca)
Caro genero, se laspetto cosi a Pasqualino come ti pare
Fil. Per me lo puo aspettare anche nuda
Mar. Nuda ancora no, voglio fare passare un po di tempola femmina che si fa
desiderare per tutta la vita si fa amareio potevo immaginare che parlavano
gli estranei, il mio caro genero, ma no mia figlianon pensate mai alla
felicit degli altrisiete egoisti.
Pat. Per la tua felicit hai tolto la mia tranquillit
Fil. Figuriamoci quella mia!..
Mar. Cara figlia e che tu non sai che significa a Ventanniventanni restare sola
Solettatu tanto a tuo marito lhai ancora sopra questa terra . (Fil.f scena)
Tu caro genero, ricordati che pi sti qu dentro, pi salute mi dai
Sono sicura sicura che campo altri dieci giorni in pi erano centanni e due
giorni, ora sono centanni e dodici giorni.(se ne v)
Fil. No, (disperato)No dodici giorni in pi sono una vita.(Mar. rientra)
Mar. E addirittura ci saranno pure gli interessiFiorin Fiorello lamor bello (se
ne v)
S C E N A VIII
(Filippo, Patrizia, Marianna, Pasqualino)
Pat. Le ho detto che io qua dentro non ci resto e lei non ci credeFilippo,
andiamocene da tua madre, a casa affittata, anche piccola ma io non ci
voglio restare pi.
Fil. Abbiamo sopportato ventanni...ventanni e in quattro giorni dobbiamo cedere?!
Pure io non ce la faccio pi, ma pensa che siamo agli sgoccioli, ma tu pensi
che campa centanni?
Mar. ( piano di sopra) E quindici giorni!
Fil. A figlia di buona madre sente meglio di noi
Pat. Lo vedi, lo senti che ti sta facendo morire prima del tempo
Fil. Hai ragione, stiamo unaltra settimana, podarsi che Pasqualino non viene
pi (bussano, entra Pasqualino, vestito sempre strano e sempre con un mazzo di fiori)
Pas. Salve, sono di nuovo quPatrizia tuo fratello e tuo nipote fra un poco
vengono
Pat. (al pubblico) per me possono rimanere dentro. (entra Marianna si ferma vicino la
porta)
Pas. La mia gionvincella dov(sensuale)
Mar. (sensuale) Pasqua.lino
Pas. Mari.anna
Mar. Pasqualinolino
Pas. Mariannaanna(Filippo e la moglie si siedono disperati)
Mar. Mi hai portato i fioriche piacciono a me
Pas. Io por.to sempre fioriche ti piacciono perch sono lessenza della vitae
tu hai un altro profumo.
Mar. Si, se vieni puoi sentire lodore(se ne entra)
Pas. Scusate, ma io devo andaregli impegni sono impegni
Pat. Io mi preparo a valigia(se ne entra per prepararla poi bussano, entrano Giu. Romeo,
Romeo con due mazzi di fiori che tiene uno in una mano laltro nellaltro mano, Giulietto
altri due mazzi di fiori di colore diverso, sempre tenuti come precedentemente)
Fil. (rimane stupito e li guarda fissi) Due mazzi di fiori!
Giu. Per la famiglia Pasquetta i fiori sono il nostro segno dellamore, lessenza
della vitaI fiori portano la vita, lallegria, la pace, lamore
Rom. La calma, la serenit, la passione
Fil. Basta, basta...
Giu. (a Fil.) Se per cortesia pu tenere almeno un mazzo di ciascuno di noi
(gli e lo danno, loro escono e rientrano con una valigia ciascuno)
Rom. Da oggi in poi siamo una vera famigliatutti sotto lo stesso tetto.
Giu. La casa grandepapi innamorato..
Rom. Due bagni ci sono, uno grandele tovagliette ci sono(entra Pasqualino)
Pas. Filippo quasi generopuoi cominciare a preparare la cenapi pesante
possibile(entra Marianna)
Mar. Pi leggera e genuina possibile
Pas. Pi pesante possibile
Mar. Pi leggera e genuina(possono anche ripetere pi volte)
Fil. Voi due come la volete
Giu. Io mangio quello che mangia mio Papi
Rom. E io mangio quello che mangia mio papi(risata)
Mar. Allora preparate due cene una genuina e una pesante
Giu. Mami questi sono per te(Filippo comincia a far capire al pubblico di scoppiare)
Rom. Nonni anche questi sono per te.
Fil. Patrizia(stesso tono di loroentra Patrizia con due valigie) Prepara la
valigia anche per me
Pat. Gi fatto
Fil. Quasi- papila cena te la prepara Romeo e Giuletto visto che abitate sotto lo
stesso tetto Suoceradi oggi in poi mangiati quello che cazzo vuoi
Giulietto e Romeo pigliatevi questo mazzo di fiori prima chi vi riempio a
pedate e vi faccio arrivare a Verona a trovare a GiuliettaSuocera pure io li
s fare le rime baciate meglio di questi che dicono solo cavolate Coni
tuoni o con i lampi pi resto qua pi campiSei pi furba di cento lepri,
me ne vado, cosi prima crepi
Pat. Mamma arrangiati e quando cominci a fare la cameriera non mi cercare che
non ritorno dove prima la Patrizia vera
Mar. Ma te ne vai appresso a tuo marito e mi lasci sola?
Pat. Quando si ama bisogna accettare anche quello che vuole il proprio compagno.
Mar. Andatevene che con il binocolo vedete lappartamento(Filip. sempre pi
esaurito)
Fil. Meglio chevi resta lappartamento e io corro piu forte del ventotieniti a
Pasqualino e ci fai sentiri il profuminotieniti a Romeo e Giulietto cosi
prima o poi ti fanno un (gesto) mazzetto. (al pubblico) A voi vi
dico non fate lo stesso sbaglio mio, perch si vi capitasse una suocera cosi,
vi rovinate la vita(prende la valigia come un esaurito) genuino, a tovaglietta,
papi, mami, nonni, i fiori sono per teche emozioneche emozione
ventanniventanni ho resistito in questa casa che chiunque sfasa Mammi,
Nonni, benvenutache bello bagno, novi metri quadri e ventidue, sette
cassetti, quattro piccoli e tre grandi, ottanta mattonelle, centanni e due giorni
centanni e quindici giorni (prima di uscire) Suocera campa quanto cazzo
voi(escono, musica e sipario)
(elaborata da Pietro Maurici da Rosanna Maurici e dallo steso autore)
Per ogni rappresentazione necessaria lautorizzazione dellautore e degli elaboratori)
Cominciato a scrivere il 14 Aprile 2004 alle ore 14,30 e finito il primo atto alle 17.00. Il 15 ripreso il secondo atto e terminato in tre ore.
Dedicato alla bravissima: Tatiana Alescio ed a tutto il suo gruppo di Siracusa.
Ai bravissimi Pippo Trinchera , Salvatore Barbaro ed al tutto il gruppo dei Guitti;
A Bernardo Bernardi ed a suo gruppo Le Cappellette di Porto S. Giorgio (Ascoli Piceno)
Che hanno saputo ben mettere in scena :U fidanzamento Ufficiali e u fidanzamentu ufficiali.pasecunna figghia
Rappresentata dal Nuovo Teatro Stabile di Mascalcia di Mario Re, con Cettina Poma per la regia di Orazio Torrisi con grande successo a Mascalucia e a Messina. A Cesar con la regia di Vincenzo Straniti, uscito dalla scuola di Pippo Pattavina; in preparazione di altre compagnie.
- Questo copione è stato visto:


