Minnie la candida

MASSIMO BONTEMPELLI

MINNIE LA CANDIDA

DRAMMA in 3 atti

a cura di Luigi Lunari

OSCAR Mondadori Milano, 1980

Personaggi

Minnie

Skagerrak

tirreno

adelaide

zio Skagerrak

Astolfo cameriere

arabella

inquilino con famiglia

un medico

un portalettere

passanti varii

personaggi muti

ATTO Primo

Terrazza a belvedere. Infondo, lungo tutta la scena, un parapetto:e dil una grande citt. Pomeriggio avanzato, d'estate. In primo piano, a sinistra, lentrata di un caff: davanti a essa un gruppo di tavolini con sedie di vimini. Altri tavolini appartati nel fondo a destra, contro il parapetto. Tra questi e i primi si svolge la pubblica strada, perdendosi tra le quinte a destra e a sinistra. A uno dei tavolini lontani (in fonde a destra) un uomo solo, col cappello sulla nuca e l'aria afflitta, scrive cartelle : ogni tanto riposa, poi ricomincia. A unaltro tavolino, dalla stessa parte, due innamorati si corteggiano: ogni tanto si riposano, poi ricominciano.

Appoggiato a uno stipite dell'entrata del caff, Astolfo cameriere, con un tovagliolo e aria contemplativa. Guarda un momento intorno, poi va a diversi tavolini, accendendo di qualcuno le lampadine, d'altrino, riprovando,ecc., come per ottenere un effetto pittorico.

Quando ha finito torna al suo stipite.

ASTOLFO La scena bella. Speriamo che non venga nessuno. Gli uomini guastano, quasi sempre. Dio, (guardando la strada nell'interno a sinistra). Un'ignobile famiglia.

Se si fermano qui, li avveleno.

Si mette in posizione di difesa del gruppo principale dei tavolini.

Da sinistra entra l'annunciata famigliola borghese: padre anelante, madre arcigna, figlioletto lamentoso.

IL FIGLIOLETTO (vedendo il caff) Voglio il gelato

LA MADRE (afferrandolo per un braccio) Imbecille!

IL PADRE (sudando con timidezza) Per, dopo questa salita...

IL FIGLIOLETTO Si, s!

ASTOLFO (interrompe la madre che stava per' esplodere) Non ci sono che gelati pessimi, signora famiglia. (La famigliola si ferma a bocca aperta. Astolfo incalza)

E il luogo malsano. Tra pochi minuti arriva l'anofele, trasmettitore di malaria.

IL FIGLIOLETTO Voglio l'anofele.

LA MADRE (strappandolo via) Un paio di schiaffi.

Escono tutti tre da destra. Entra da sinistra un giornalaio sa di un furgoncino a pedali.

ASTOLFO (additandogli, verso l'interno a destra) Metti sotto quei borghesi.

Questa gente contamina il pittoresco del luogo.

IL GIORNALAIO (pedalando) E io sono abbastanza pittoresco?

ASTOLFO (adirato) Si, quando corri.

Anche il furgoncino scompare a destra.

ASTOLFO (fa un giro per la scena, poi guarda a sinistra e si indigna) Ah, carabinieri no !

(Grida verso l'interno) Non di qua, c' il passaggio interrotto!... No, vi dico! Ci sono i teppisti!... Ecco tornano indietro. (Va ad appoggiarsi desolatamente al suo stipite) Un caff non dovrebbe essere un luogo pubblico.

Pausa.

Entra da destra Skagerrak, subito seguito da Minnie.

SKAGERRAK E qui, Minnie. Sediamoci.

MINNIE (guardandosi intorno) Uh, questo luogo tanto moltissimo sublime.

E tuo amico?

SKAGERRAK Lo aspettiamo. Non pu tardare.

Siedono al tavolino pi vicino al proscenio, a sinistra.

MINNIE (guardando verso l'alto, all'interno a destra) Proprio a tua, a nostra casa sotto.

ASTOLFO Il signore desidera?

SKAGERRAK Un po' di calma, Astolfo.

ASTOLFO La cerchi, signore, nella profondit della sua anima. Quanto alla signorina, poich forse non avrebbe ove cercarla, rimedier con qualche tocco di colore.

Si avvia all'ingresso del caff gridando) Una granita di quattro colori.

(ed esce dietro la propria voce).

MINNIE Quel cameriere deve essere uno intelligente un po' stupido.

SKAGERRAK Brava Minnie, questa definizione mi piace.

MINNIE Oh, oh! che cosa definizione ?

SKAGERRAK Non ha importanza, Minnie.

MINNIE Ecco, (con un po' di broncio) immaginavo questo, io.

Rientra Astolfo con la granita di quattro colori e la depone davanti a Minnie.

MINNIE Uno, due, tre, quattro: stato vero. (Allegrissima)

SKAGERRAK Cameriere, lei una persona singolare, e piena d'iniziativa e di penetrazione.

ASTOLFO Non amo che mi si dia del lei. Se faccio il cameriere, si per ragioni superiori e teoretiche...

MINNIE Oh! cosa vuol dire?

ASTOLFO Non ha importanza, signorina.

MINNIE (desolata) Tutti cos ugualmente rispondono.

ASTOLFO (continuando) E perci amo che mi si tratti in tutto e per da Cameriere. Mi dar del lei quandoinaugurerun corso all'Universit.

SKAGERRAK Sar presto?

ASTOLFO Mai

MINNIE Che cosa la universit?

SKAGERRAK L'universit ?

ASTOLFO L'universit ?

Pausa.

MINNIE Ho capito: una cosa che non ha importanza.

A proposito, Skager, dici ora a me in che citt siamo?

ASTOLFO Con permesso.

S'inchina, e raggiunge lo stipite.

SKAGERRAK Perch hai detto a proposito ?

MINNIE Non so. Me lo dici?

SKAGERRAK (guardando a sinistra) Eccolo, eccolo, lui.

Entra da sinistra Tirreno.

Tirreno e Skagerrak si abbracciano con grande effusione.

TIRRENO Sei tu, tu davvero?

SKAGERRAK Io, io. E questa Minnie. Tirreno. (Presentandoli).

TIRRENO Felicissimo

MINNIE Anch'io felicissimo. Ma pi felice sono, se lei mi dice che cosa nome che lei ha: Tirreno.

TIRRENO Un nome come un altro. Lei di dov',signorina Minnie?

MINNIE Oh, quanta pazienza necessaria nella mia esistenza. Tutti uomini

appena mi vedevano domandano a me: di dove , signorina ?

A tutte altre persone non domandano subito questo. E invece per

me il pi difficile rispondere. Io allora devo dire un racconto molto

lungo. Mi piacerebbe essere come quello che pu dire: sono io

di Parigi e tutto fatto, sono io di Vienna e tutto di Vienna.

Io invece...

SKAGERRAKE nata qua e l.

MINNIE Prego, non ero io nata qua e l, io ero nata tutta insieme in un luogo

solo che in una citt di Siberia. Ma se ho detto sono io di Siberia ,

qualcuno comincia a parlare lingua siberiana, e poi domanda ha veduto questo, ha veduto quello, e io invece niente sapevo perch ero venuta

via molto piccolina. Perch mio padre era stato della India, gi gi, e contrario mia madre era stata dalla parte di Norvegia, su su, ma quasi sempre abitava in Italia, lei. prima, io no: e io con mia madre insieme siamo sempre cambiate di paese finch ella era viva; e Skager conoscevo a Costantinopoli e insieme siamo partiti, ma io parlo solamente bene linguaggio italiano, come mia madre.

SKAGERRAK Semplicissimo.

TIRRENO E chiarissimo, e la ringrazio. Ora sar bene che si riposi un po'.

MINNIE Io non sono stanca, ma posso riposare per farle piacere, ma prima vorrei sapere in quale citt siamo, ora noi.

TIRRENO In quale citt?

Guarda stupito Skagerrak.

SKAGERRAK In quale citt.

MINNIE Io e Skager partivamo pochi giorni fa da Costantinopoli. Io sempre dormo, mangio, guardo dal finestrino, sentivo in stazioni lingue diverse: ma non sono stata attenta quando Skager prendeva biglietti; poi io dimenticavo contare i giorni e notti tanto pi che questo Skager quando sta nel viaggio molto divertente; io anche ho avuto tanto sonno alla stazione questa mattina quando siamo arrivati, e niente badavo, cosi poi siamo dormiti fino a pochi momenti fa di sopra: e Skager si diverte allora non voler dire dove siamo, ma io credo London, o Parigi, o Svezia, o una di queste citt.

TIRRENO Ma una meraviglia. Io sarei felice di non saper dove sono.

MINNI No, no. A non sapere, non si mai felici. Eravamo sempre

infelici per le cose che non sapevamo. A saperle, si diventa

tutti felici.

TIRRENO Oh, oh, Io dimostri.

MINNIE Io non so dimostrare. Ma poi si vede sempre. Uno non sa

chi un altro, infelice. Allora dice a un amico : presenta

quello a me . E lui dice: questo Tirreno , e io dico

felicissima . Anche lei poco fa diceva felicissimo .

Felicissimo era perch ora sapeva che ero Minnie.

TIRRENO (a Skagerrak) La signorina Minnie incantevole.

MINNIE Allora lei incantato. Quando uno incantato si fa dire lui tutto quello

che uno vuole, le sonnambule. E allora dica lei che Keitt questa.

SKAGERRAK Credi che si possa dirglielo?

TIRRENO Si guardi intorno. Non le dice nulla l'atmosfera?

MINNIE (si guarda intorno) Non c' nessuno, per capire. Mi ha detto Skager

questo caff luogo molto frequentato. A che ora vengono? A me piacciono

i luoghi frequentati.

SKAGERRAK Appunto. Questo un luogo frequentatissimo.

MINNIE Ma non c' nessuno.

SKAGERRAK Perch ora di moda non andare nei luoghi frequentati. Tutti li sfuggono. Oggi la moda per la solitudine. Tutti corrono ai luoghi solitari. Sono sempre affollati.

TIRRENO Del restonon vero che non ci sia nessuno. (Addita i due tavolini occupati, in fondo).

SKAGERRAK Vero: la coppia colpevole, e il suicida.

MINNIE (spaventata) Il suicida ?

TIRRENO Sicuro. Quello si prepara al suicidio, non vede? Sta scrivendo le sue ultime volont, saluti, eccetera.

MINNIE Ma bisogna stare attenti: fermarlo quando va via.

SKAGERRAK No, no, ci vien sempre. Io ce l'ho visto l'ultima volta che sono stato qui. Due anni fa.

TIRRENO E pagato dal locale. Serve per dare un po' di tono.

SKAGERRAK (sottovoce) Come gli amanti colpevoli. (addita l'altro tavolino). In questo momento si sono distratti, ma se sapessero che li guardiamo... (tosse)

eh eh (fa rumore col bicchiere sul vassoio) eh eh...

TIRRENO (aiutandolo) Eh eh...

I due amanti colpevoli, che non si guardavano pi e avevano l'aria annoiatissima, si scuotono: vedendosi osservati, immediatamente si rimettono ad amoreggiare. si scuotono: vedendosi osservati, immediatamente si rimettono ad amoreggiare.

MINNIE Ma necessario sapere quale una citt cosi interessante.

TIRRENO Chiamatela... non so, Londra. Se mai domani cambierete.

MINNIE Se Londra dicono yes , se a Parigi dicono Oui . Se a Berlino dicono ya . Ora domando una questione a qualcuno, al cameriere...

SKAGERRAK Non vuol dire, questo un caff italiano, come ce ne sono dappertutto.

MINNIE Ma in Italia non siamo, sono sicura: perch sarebbe una penisola, questo lo so, me lo diceva mia madre sempre.

Tirreno Eppure siamo in Italia, signorina, e precisamente...

Minnie Non credo...

Skagerrak Oh, tu che credi sempre a tutto.

Tirreno (a Minnie) vero?

Minnie Non vero. Io credo le cose che son vere. Oh, il suicida si addormentato addosso a sue ultime volont.

Tirreno (chiama) Astolfo! (gli addita il suicida che dorme).

Astolfo (scandalizzato) Oh...

Corre al suicida e lo sveglia. Il suicida si frega gli occhi, d un'occhiataccia ad Astolfo, e ricomincia brontolando il suo lavoro.

Minnie Vorrei stare tutta la vita in questa citt di un suicida e gli amanti colpevoli.

Skagerrak Invece, povera Minnie, appena arrivata, riparte.

Minnie Ma anche in quella regione star tanto bene con te... Dove?

SkagerrakA New York.

Minnie New York.

Tirreno Quando ripartite?

Skagerrak Domani alle sei, per Marsiglia. Dopodomani imbarco, e il 29 siamo a New York.

Tirreno Due giorni d'Italia sono pochi, signorina Minnie.

Minnie E per questo non voglio niente vedere, e questi due giorni passeremo in casa (cenno verso l'alto nell'interno a destra come poco prima) nella vecchia garsonnire di Skager che l'aveva tenuta per fare l gli ultimi giorni con Minnie.

TirrenoDove pi d'una volta, prima che lui andasse a Costantinopoli, io e lui ci siamo... inebriati, signorina.

MINNIE E altre persone ancora, perch non c'era Minnie.

Tirreno Ma domani sera cadr in possesso dei nuovi inquilini. Sono io che li ho trovati. Inquilini serissimi. Un professore, con la sua famiglia.

MINNIEDomani sera garsonnire allegra di Skager diventa luogo importante.

TirrenO Ma non una ragione per andarsene cos subito a New York.

Skagerrak Pi tardi sarebbe troppo tardi. Mio zio ha I" stabilito tutto. Ha fatto un lavoro stupendo. Al primo del mese prendo l in consegna la fabbrica, e il rimanente dell'eredit. Ventiquattr'ore di ritardo, tutti i cani sarebbero addosso alla preda: la conosci la questione. E Minnie diventa americana. Viva Minnie americana!

TirrenoIo invece divento tedesco, lo sapete Minnie?

Minnie Questo pi strano. Perch?

TIRRENO Perch vado a stare a Berlino. Ma prima mi sposo.

MINNIE Volete bene a quella fanciulla, che sposate?

TIRRENO S, moltissimo. Sono felice.

Minnie Come si chiama?

Tirreno Adelaide.

Minnie Oh, sembra un monumento a cavallo. Ma che cosa farete a Berlino voi?

SkagerrakQuante domande! Guadagner molti marchi, negli uffici del suo nobile suocero e a fianco alla sua giovane moglie.

Tirreno Gi.

Minnie Dite gi , come se fosse questo una cosa triste.

Tirreno Sapete perch? Perch tutto questo stato molto facile. Anche per te,

Skagerrak curioso. Abbiamo sempre sentito dire che la giovinezza l'et degli ostacoli da vincere. Quali? Skager ha ventisette anni...

Minnie Ventisei e mezzo.

Tirreno Ventisei e mezzo, e tra venti giorni alla testa di uno stabilimento portentoso in America: non ha che andare a coglierlo cos, sulla pianta. Io ne ho venticinque...

Minnie Venticinque stabilimenti portentosi?

Tirreno Venticinque anni, e tutto fatto. La giovinezza, l'epoca delle difficolt, degli amori contrastati: romanzi, tragedie, vittoria finale dei pi tenaci... Niente.

Minnie Oh, poverino senza romanzo. Ma sarebbe facilissimo.

Tirreno Che cosa?

Minnie Fare le cose difficili. Voi piantate matrimonio, e marchi e nobile suocero, e domani venite con noi nella America.

TIRRENO A che fare?

MINNIEA fare la cosa difficile, romanzo.

TIRRENO La fame.

MINNIELa fame il bellissimo romanzo difficile.

SKAGERRAK Non ha torto. Ma la fidanzata, poverina?

MINNIEAllora sei tu, Skager, che fai il bel romanzo, e pianti America e andiamo a Berlino a fare la fame e guardiamo con allegria il signor Tirreno che sar malinconico perch la sua cosa troppo facile.

TIRRENOOgnuno deve prendere la sua vita come la trova. Chi incontra la fortuna, deve affrontarla tal quale come chi incontra gli ostacoli.

MINNIEE allora va bene, e basta con i discorsi importantissimi.

SKAGERRAK E beviamo alle nostre fortune. Astolfo, dello spumante.

ASTOLFO (con una smorfia). A quest'ora, signore, e con quello sfondo (indica il tramonto) sarebbe un'orribile stonatura. Lasci pensare a me. te (guarda ai tavolini in fondo). Quando Skager ini lascia, vado anch'io a fare la suicida che scrive ultime volont. Chi sa quanto pagano? Vado in caff a Berlino, a fare la suicida: un giorno Tirreno mi vede...

TIRRENO Piuttosto veniteci tutti e due a fare gli amanti colpevoli.

SKAGERRAK Io vorrei inventare un altro tipo.

Astolfo (rientrando). Questo vino color di rosa, come piaceva agli antichi. Ma essi lo mescolavano col miele, il che doveva essere una bella porcheria. Poi venne il Cristianesimo. (Versa a tutti. )

Tirreno A Minnie. Skagerrak. A noi tutti.

Minnie Alla vostra moglie, con il bambino poi.

TirrenoAlla felicit delle nostre vite.

Tutti bevono. Pausa.

Skagerrak Sono le otto. C' un telefono?

Astolfo Al primo piano, signore.

SkagerrakPermettetemi cinque minuti. Fai compagnia a Tirreno, Minnie. (Entra nel caff.)

Minnie (guardando al tavolino di fondo, sottovoce). Il suicida sbadiglia. Oh, ora mette il cappello come un uomo non suicida.

TirrenoChe abbia cambiato idea?

MinnieState zitto, e vediamo cosa succeder.

Il suicida dopo aver finito di sbadigliare, si china a guardare l'orologio al polso della innamorata del tavolo vicino: poi guarda ad Astolfo, e lo chiama con un piccolissimo tocco sul tavolino. Astolfo si volta, s'avvicina, guarda l'ora al proprio orologio, poi fa cenno a tutti e tre andate pure . La donna s'alza e se ne va in fretta da sinistra. Il suicida si avvia a destra, aspetta l'innamorato, che lo raggiunge, ed escono insieme a braccetto.

Minnie Oh, oh, il suicida era un amico dell'amante colpevole.

Tirreno Sempre cos nella vita.

Astolfo (guardando a sinistra) Voi, dove diavolo andate con quel museo?

Minnie Viene un museo?

Tirreno Sar l'ora della passeggiata dei musei.

Arriva sulla scena, spinto da un uomo, un carretto, sul quale una grande vasca: un parallelepipedo di cristallo, pieno d'acqua, e dentro vi nuota una quantit di pesci rossi e dorati. Si ferma in mezzo alla scena.

L'uomo (ad Astolfo) Sono per la vasca del parco nuovo (cenno a destra) ma dura la salita. (Si asciuga il sudore.) Lasciatemi riposare un momento qui.

Astolfo (d un'occhiata di approvazione alla massa della vasca e a tutto il quadro). S. L.

L'uomo lascia il carretto in mezzo alla scena, e siede su una delle sedie appartate.

MINNIE ( corsa alla vasca) Oh, cari cari. Dio (giunge le mani) quanto sono belli. Ma guardate signor Tirreno, questi pesci: sono splendidi.

Tirreno (la raggiunge, e guarda i pesci con aria di conoscitore). S, sono molto ben fatti.

MinnieChe modo di parlare. Ben fatti si dice delle cose che si fanno con le mani, come un tavolino, o i vestiti delle sarte, o i quadri, le poesie...

TirrenoPotrei farvi osservare che Skagerrak, e forse altri, vi hanno detto chiss quante volte (avvolgendola discretamente in uno sguardo) che voi siete ben fatta, eppure non siete stata fatta con le mani.

MinnieMa io non sono un pesce.

Tirreno Del resto ho detto che quei pesci sono ben fatti, appunto perch sono pesci finti.

Minnie (spalanca gli occhi in faccia a Tirreno, poi ai pesci, poi ancora a Tirreno, e di nuovo giunge le mani). Davvero?

Tirreno (seriissimo). Finti.

MinnieMa come fanno a muoversi?

TirrenoSono pieni di elettricit.

Minnie (torna a guardare i pesci avidamente: si alza in punta di piedi per vederli di sopra, vibra, si stringe tutte due le mani sul cuore). Ma come li fanno cos bene? Guardate, quello apre la sua bocca. Il piccolino va in gi: oh, si scosta per non urtare l'altro che sale. E quei due che giocano a rincorrersi. Forse sono fratelli. Oh, oh un grosso in fondo che manda su tante bollicine d'aria...

Tirreno S, Minnie, sono una maraviglia... No, per carit, non toccate l'acqua: dev'essere tutta elettrizzata.

Minnie (che era in punta di piedi, spaventatissima si scosta: poi si riavvicina).

E quei due, non pare che mi guardino?

Rientra Skagerrak.

Minnie (correndo a lui, lo trascina) Oh, Skager, vieni vieni a vedere questi pesci.

TIRRENO Minnie credeva che fossero veri.

SkagerrakChe fossero?...

TIRRENONon s'era accorta, che sono pesci finti, pesci elettrici.

Skagerrak Ma certo. Non, ne avevi mai visti? Sono fatti magnificamente. A non saperlo, sembrano veri.

Minnie Anche a saperlo... Peccato.

Perch l'uomo s' levato, riprende le stanghe ' del carretto e s'avvia. Minnie lo segue fino al- l'estremit della scena - a destra - poi rimane un poco a guardare estatica fuori dalla scena.

Skagerrak (a Tirreno). Ho telefonato al tuo professore che venga domani per la consegna, dopo il tocco.

TirrenoMa a quell'ora volevo portarvi a colazione con la mia fidanzata, che vuole conoscervi.

Skagerrak semplicissimo: venite voi da noi, faremo colazione su.

Tirreno E il professore?

Skagerrak Lo riceveremo mangiando.

Minnie (li aveva raggiunti, e li guardava, impaziente che facessero una pausa). A toccarli, sono duri o morbidi?

Skagerrak Che cosa, in nome del cielo?

Minnie Ma i pesciolini rossi finti.

TirrenoOh, sono morbidi, come quelli veri.

Minnie E a levarli dall'acqua, che cosa accade?

Tirreno Come i veri, sempre; sono fatti alla perfezione:" boccheggiano, danno due o tre strappi, e poi s'irrigidiscono e non si muovono pi. Come se morissero.

Minnie E poi?

TirrenoE poi si buttano via.

Skagerrak E dopo qualche giorno fanno come se marcissero.

Minnie E a darne uno a un gatto?

Tirreno Lo mangia, come se fosse vero.

Minnie Dio Dio, voglio rivedere quelli (corre verso destra), ne vorrei uno (corre di nuovo in qua) almeno uno: informatevi, prego... oh cameriere!

Astolfo lentamente si avvicina.

Skagerrak No, no, Minnie.

Tirreno Via, non il caso.

ASTOLFO Comandano i signori?

Skagerrak Niente... cio s, volevamo pregarla - scusa, pregarti - di provvedere, domani verso l'una un'ottima colazione per... uno, due, tre, quattro o cinque, e portarmela in casa.

ASTOLFO Dove?

Skagerrak (accennando l'interno a destra). Vedi quella seconda porta...

ASTOLFO indispensabile che io veda l'ambiente, per legioni intuitive di

superiore armonia.

Skagerrak Andiamo a vedere l'ambiente.

Skagerrak e Astolfo escono insieme a destra.

Minnie (a Tirreno) Perch non mi avete lasciato dire?

Tirreno Siete troppo imprudente.

Sono faccende delicate, sono un po' segrete, non bisogna volgarizzarle.

Minnie Perch?

Tirreno Perch... dovete sapere che dopo i pesciolini hanno fatto degli altri animali: degli uccelli che cantano e volano...

Minnie Oh... Ma perch non bisogna volgarizzare gli uccellini?

Tirreno (inventando a poco a poco). Perch altrimenti... non pi una cosa rara. E poi, ecco qui il segreto: ve lo stavo dicendo ma non mi lasciate parlare. Hanno fatto, dunque, qualche altro animale... E poi... ma giurate di non andarlo a raccontare a tutti...

Minnie Lo giuro.

TirrenoE poi... hanno fatto degli uomini.

Minnie Mamma mia.

Tirreno Ne hanno fatto dodici: sei uomini e sei donne.

Minnie Per carit. Com'erano?

Tirreno Precisi, come quei pesci.

Minnie Uomini come pesci?

Tirreno. Precisi, vi dico, come voi e come io.

Minnie Dove sono?

Tirreno Ah non si sa. Ecco perch questa faccenda deve restare segreta. Dopo pochi giorni che li avevano fatti, loro sono scappati via dal laboratorio. Li hanno cercati dappertutto. Inutilmente. Sono in giro... in giro... chi sa dove?

Minnie Ma erano vestiti?

TirrenoCerto.

Minnie Quando stato?

TirrenoOh, sono due o tre anni.

Minnie Dove?

TirrenoQui, qui. Forse qualcuno partito. Erano perfetti. Impossibile distinguerli dagli uomini e dalle donne vere. Pensate, Minnie: forse qualche volta ne abbiamo incontrato uno, senza saperlo. Forse qualche volta un vostro vicino, in trattoria, o in treno, vi ha guardata...

Minnie No no, ho paura. Non potr pi uscire di casa. Li debbono, li debbono trovare. Perch non li cercano? Loro lo diranno, lo debbono dire, loro che sono finti.

Tirreno Loro? Ma non lo sanno, naturalmente. Loro credono di essere veri.

Minnie (terribilmente colpita). Credono... credono... loro... terribile.

Tirreno (meravigliato). Vi pare?

Rientrano da destra Skagerrak e Astolfo.

ASTOLFO E non bisogna dimenticare una macedonia di frutta, che intona con

qualunque ambiente.

MINNIE (piano a Tirreno). Non lo dite a Skager, che so questo.

Tirreno Perch? No, ascoltate, Minnie...

MINNIE Zitto.

Skagerrak Non saremo che quattro, mi pare, con Adelaide. Se mio zio viene

pi presto, cinque.

ASTOLFO Quattro il numero pitagorico. Il cinque ci ricollega alla terra. Lo zio

non manger.

Skagerrak Che cos'hai Minnie?

MINNIEPerch? Niente.

Tirreno Non vero niente, Minnie, di quello che vi . abbiamo raccontato.

MINNIE Che cosa mi avete raccontato?

Tirreno Dio, la storiella dei pesci finti... e il resto... era per ridere.

MINNIE Oh, non ci pensavo pi (mente).

Tirreno (a Skagerrak, con un cenno verso sinistra). Scendo fino alla piazza a cercare

un taxi.

SkagerrakLo accompagniamo, Minnie?

Minnie (sempre assorta). S... no... va' tu, Skager. Io salgo in casa.

Skagerrak Sei stanca?

Minnie Ecco, appunto, stanca un poco.

TirrenoA domani, Minnie.

Minnie li saluta con un cenno, e un po' trasognata s'avvia a destra. Tirreno e Skagerrak escono a sinistra parlando.

Minnie (si fermata, si volta, si fissa). Loro naturalmente non lo sanno, di essere fabbricati. (Si guarda intorno, rabbrividisce: va ad affacciarsi al parapetto in fondo e guarda gi.) Cameriere!

Astolfo Comanda, signorina?

Minnie Che cosa quello?

Astolfo (guarda) Non una cosa, un uomo.

Minnie Dunque un uomo mai non pu essere una cosa?

Astolfo L'uomo pu essere tutto.

Minnie Che cosa quello essere che ha mani e fermo fermo in mani

tiene un bastone lungo lungo d'acqua?

Astolf Quell'essere un giardiniere che innaffia le piante con una pompa.

Minnie Un uomo vero dunque?

Astolfo Un giardiniere quasi certamente un uomo, signorina.

Minnie Perch quasi certamente? Potrebbe essere uno di quelli?

Astolfo S, potrebbe essere uno di quelli.

Minnie Oh, ma voi dunque sapete, voi capite.

Astolfo No, signorina. Ma rispondo a tono ugualmente: ci fa parte della

mia professione.

Pausa.

Minnie (si scosta di l, si guarda intorno con sospetto, si avvia verso destra, ma dopo due o tre passi si ferma). Scusate...

Astolfo Desidera?

Minnie (pausa). Niente... vado a casa... Ecco, quando signor Skagerrak ripassa qui, gli direte, prego...

Astolfo Che cosa?

Minnie Che... che niente, che sono andata a casa, che non ho niente, niente...

(fa altri due tre passi verso destra, poi sentendo un rumore dietro di s si volta atterrita). Ah...

Sbarra gli occhi verso qualche cosa che vede nel- ~~iterno a sinistra e spaventata si addossa al parapetto.

Entrano da sinistra sei uomini e sei donne in tenuta di globe-trotter e quasi a passo di marcia silenziosamente traversano la scena e scompaiono a destra. Minnie si stringe sempre pi al parapetto e appena osa guardare dietro quelli. Si sente la loro marcia smorzarsi e perdersi nella lontananza.

Sipario

Atto secondo

Casa di Skagerrak. Ampio studio con una grandissima vetrata nella parete di fondo: di l dalla vetrata si vede lo stesso sfondo di citt che nel primo atto. La comune in fondo a sinistra, in angolo: un altro uscio nel mezzo della parete destra. - Una tavola rettangolare - sul davanti della scena, verso sinistra. Un divano alla parete di destra. Poltrone, tavolini, lampade un po dappertutto. Bauli e valigie qua e l. - Meriggio.

Astolfo e la Amante colpevole stanno terminando di preparare la tavola: prendono il necessario da una grande cesta.

Astolfo No no: questa frutta sulla tavola sarebbe ottima per una colazione - passeggio, all'aria aperta. Lei dimentica che questo un interno. Metta una tovaglia, e tutta la frutta, a fare da natura morta su quel baule (la donna eseguisce) no, non cos, non copra tutto: si deve vedere, che questo un baule. La tavola un po' di sbieco (eseguiscono) cos, affinch sia perfettamente orientata verso i punti cardinali: uno per ognuno dei convitati. Ecco: con le linee di forza che si sprigionano da quel timballo di maccheroni (lo addita sulla tavola) e la dinamica suggerita da questo baule (occhiata poderosa all'intorno) questa stanza diventa un cosino. (Occhiata pietosa alla donna.) Vuol dire un universo. Cos.

Entra Tirreno dalla comune.

TirrenoHo trovato aperto. Il signor Skagerrak?

Astolfo (accenna la camera a destra). di l.

Tirreno (va all'uscio) Skagerrak.

Skagerrak (di dentro) Sei tu? Finisco di vestirmi. Vedi se tutto in ordine.

Tirreno (guarda la tavola con ammirazione)Meraviglioso

Astolfo C' armonia. E c' il soffio.

Tirreno (vedendo l'Amante colpevole) Ma lei... mi pare di conoscerla.

Astolfo la donna della coppia colpevole, gi.

La donna fa cenno di s con la testa.

Tirreno Oh... e ora si pentita delle sue colpe?

Astolfo No. Di giorno mi aiuta in cucina: alle cinque del pomeriggio indossa il costume e gli atteggiamenti dell'amante colpevole, per il pubblico.

La donna fa cenno di s.

tirreno C' il soffio.

Entra da destra Skagerrak.

skagerrakEccomi, scusa.

tirreno Adelaide arriver tra poco.

Astolfo La mia presenza non pi necessaria. La tavola gi disposta secondo i punti cardinali. Si avverta che le due signore dovranno collocarsi (indicando) a est-ovest, secondo i paralleli, linee sottomesse e passive, gli uomini a nord-sud, secondo il meridiano, che la linea dell'energia, dell'azione. Ho detto.

Esce

tirreno E Minnie?

skagerrak uscita. Mi sono svegliato tardi, e lei era gi vestita per uscire. Poco fa. Mi ha detto che aveva dormito poco, e che voleva girare qui attorno per prendere un po' d'aria e vedere il paesaggio.

tirreno Non te ne ha parlato pi?

skagerrak Di che cosa?

tirreno Della stupida storiella che le abbiamo inventata. Da ultimo ci si stava fissando. Ho cercato persuaderla che non era vero. Ha creduto?

skagerrak Direi che s. Non me ne ha pi parlato.

Era un po' strana, vero, questa mattina... ma no, non credo... scappata via subito... Eccola.

Entra dalla comune Minnie di corsa, e quasi in fuga, con aria spaventata.

Minnie Ci sei? Ci siete? Ah, chiudi, chiudi.

Skagerrak Che cos'? Che cos'hai, Minnie?

Tirreno ( corso a chiudere) chiuso, chiuso. Che stato?

Minnie (ansiosissima) Credo averli visti, tre, gi, l, camminavano, mi hanno guardata, allora scappavo, quando sulla porta mi ero voltata camminavano essi ancora, a quel modo, tutti, a me guardavano.

Skagerrak Chi? Dove sono andati? Che ti hanno fatto? (Con un movimento verso l'uscita.)

Tirreno Chi erano?

Minnie Niente fatto niente, solo guardavano, con quegli occhi tutti uguali, di vetro

forse: erano certo certo, di quelli l, di quelli finti, gli uomini fabbricati.

Si capiva come guardano.

Skagerrak No no, Minnie, non era vero.

Tirreno Ve lo avevo detto subito che non era vero niente.

Skagerrak Era uno scherzo, lo sai.

Tirreno Uno scherzo stupido, perdonatemi.

Minnie No no no, non credo scherzo. Adesso dite cos perch ho paura, per

farmi stare contenta, siete cari, ma non vero: quelli sono come i

piccoli pesci.

Tirreno Ma nemmeno dei pesci era vero, era uno scherzo, Minnie.

Skagerrak Amore mio, ragiona, come vuoi che sia possibile? Pensa un momento... MINNIECaro, non posso pensare, se ho paura. reno. Provate, state a sentire...

Non sa che dirle.

Skagerrak Ecco qui... Prima di tutto, anche se fosse vero, a me non me ne importerebbe proprio niente.

MINNIEOh! (scandalizzatissima) no, no, non ti credo. Non a te importa? Come? Non essere certo mai che lui mi vede me, che parla anche e mi dice, una persona vera? Meglio era morire.

Skagerrak (risoluto a dominarla) Insomma, importi o no (imperioso) non vero. Ecco. E basta. Non se ne parli pi.

MINNIE (intimorita) Allora a credere ero stupida molto.

TIRRENONo, Minnie, la colpa...

Skagerrak (interrompe) S, molto stupida. Ma abbiamo detto basta

MINNIE (umile). Perdonatemi.

TIRRENO Non c' da perdonare.

Skagerrak Ci sono altre cosa da fare. Minnie, le tue valigie sono pronte?

MINNIE Ora subito.

Skagerrak Non ti rendi conto, che se perdiamo il treno perdiamo il piroscafo e se perdiamo il piroscafo perdiamo tutto?

Minnie Tutto siamo noi, caro: questo non mai si perde. E Minnie tu non perdevi anche se perdi treni, piroscafi, e otto aeroplani.

Skagerrak.Hai tutte le ragioni. C' un'altra cosa. Ho pensato (a Tirreno) che sarebbe stato assolutamente necessario prendere una cameriera qui, per Minnie, e portarsela in America.

Tirreno Ti ringrazio della fiducia. Ma non saprei davvero... Come vuoi trovare una cameriera da portare in America, da ora alle sei?

Minnie Da ora alle sei pu accadere tutto il mondo. Volete vedere? (Si rivolge alla Amante colpevole) Volete voi venire in America con noi?

L'Amante colpevole S.

Minnie Ecco fatto.

Skagerrak (imbarazzato) Ma cos, senza...

Minnie Senza che cosa? (la guarda, la tocca) Niente a lei manca, credo.

Skagerrak Senza... senza sapere... come si chiama.

Minnie Come vi chiamate?

L'Amante colpevole Come lei vuole.

Minnie Io leggevo quando sono stata piccola un romanzo di una giovane donna che andava in America senza pensare, era molto buona e faceva assai molto fortuna, diventava regina di tante isole grandi: questa si chiamava Arabella. Medesimi nomi possono portare a qualcuno medesima fortuna. Volete voi avere nome Arabella? Arabella S.

Minnie (a Skagerrak) Ecco aggiustato anche questo.

Bussano. Tirreno si precipita ad aprire. Entra Adelaide con un mazzo di fiori.

Tirreno Ecco la mia fidanzata. Ecco, Adelaide, Skagerrak che va in America.

Ecco Minnie che va dove va Skagerrak.

Adelaide (dando i fiori a Minnie) Lasci che la abbracci. Io sono una donna sincera, una vera donna, e non ho pregiudizi. Minnie. Non so che cosa pregiudizi, ma lei una cosa molto bella, come questi fiori. Io avevo visto forse in sogno lei quando bambina sono stata, o qualche immagine come lei, forse un angelo. Ora voglio sapere se lei molto ama Tirreno.

Adelaide rimane alquanto interdetta.

Skagerrak Prima di tutto mettiamoci a tavola. L voi due. Noi qui.

Tutti siedono. Arabella silenziosamente comincia a servire.

TirrenoDatemi un po' di quella salsa. Non so se Astolfo mi permetterebbe di

mescolarla con queste radici misteriose, ma mi pare che ci stia benissimo.

Adelaide Chi Astolfo?

Minnie Una cosa divertentissima.

Skagerrak Un cameriere.

Tirreno Ma il cameriere unico, il cameriere idea, la metafisica del cameriere.

A farlo fabbricare apposta non...

Si interrompe.

Minnie (pensa un momento, seria e calma) No: quello vero, si capisce subito. Skagerrak non farmi occhi feroci. E voi (a Tirreno) non fatemi occhi compassionati, e non state con la forchetta vuota incantata davanti la vostra bocca, ma mangiate maccheroni e date bere a vostro angelo Adelaide.

Skagerrak Un angelo dovrebbe nutrirsi di pura contemplazione, e in caso gli occorra della supernutrizione, di un po' di rugiada.

Minnie Oh no, angeli in cielo mangiano molti arrosti, perci sono grassi e tutti contenti.

Tirreno La contentezza frutto dei nostri animi: Minnie, voi siete materialista... no, non domandatemi che cosa vuol dire. Io mi sono votato alla malinconia. Versatemi un po' di Frascati.

Adelaide Tirreno mi ha detto che quando sarete in America vi sposerete. Perdonatemi se sono franca. Perch non vi sposate prima?

Skagerrak Ottima idea. Ma credo (guardando l'orologio) che da ora alle sei non ci sia tempo.

Adelaide Prima c'era tempo: ieri, un anno fa.

Minnie Tempo c'era ma io ho un poco paura di quell'uomo con baffi e con sciarpa sopra suo ventre che dice volete voi essere Minnie di Skagerrak? e io dico s , ma lo sapevamo anche prima che era s, ma non dice volete voi Skagerrak bene a Minnie? e allora sposare non serve a niente se lui prima non si informa di questo: e neanche domanda vorrete voi sempre bene a Minnie? , ma senza niente informarsi di queste cose importanti dice sarete sempre sposati , cos lui fabbrica con macchina uomini sposati e donne sposate come quello fabbricava pesciolini finti che mangiano come veri e vanno su e gi sempre e a levarli dall'acqua uno marcisce come se vero, ma non si vogliono bene perch questo non si pu fabbricare, credo.

Parlando si quasi alzata, ora risiede sotto il diverso sguardo dei due uomini.

AdelaideQuali pesci? Lei parla in un modo strano. Scusi, io sono una donna sincera, una vera donna.

MinNIe (ride) Credo tutti siamo una vera donna e un vero uomo senza che si dice... Uh, uh, penso che uomini fabbricati, non lo sanno, ma per dicono essi molto spesso io sono un uomo vero , io sono una donna vera ... Oh, scusate, io a voi non dico. Forse vi offende un poco, ma no... angelo di Tirreno siete voi, dunque basta, oh lasciate toccare vostra mano, vostra mano un poco pi fredda di tutte le mani: vostri occhi sono molto belli, io non posso capire troppo beb, soltanto, soltanto... dentro occhio vero pu essere messo uno sguardo fabbricato forse? Dimmi dimmi Skager oh guarda guarda come angelo Adelaide guarda me fisso.

Si alza e arretra. Adelaide s' alzata, si morde le labbra gemendo e trema senza poter parlare; Tirreno l'ha presa e la tiene strettamente per una mano.

Tirreno Minnie, guardatela.

Minnie Oh, con vostri occhi piangete, no no, sono stupida un poco, perdonate, voi non sapete le cose. Io ho poco fa veduto in strada quelli - ma non si deve dire - ma altri tanti altri sono ancora, in giro. Terribili sono. Io ancora non conosco tutti i segni, ma penso. Tutti fabbricati sono, i loro pezzi, e anche l'anima e come parlano. E non lo sanno, per questo difficile capire. Per uno un poco si sente. Attenti dobbiamo essere, perch fanno paura, voi capite. Loro (accennando a Tirreno e Skagerrak) dicono che non gliene importa, ma voi donna siete e capite, vedere uno che pare vero e fatto con macchina stato, e certo lui non vuole bene a nessuno, e forse un giorno intanto che parla, o si accarezza lui, oppure batte le mani, o una cosa qualunque, ah tutto a un colpo si fermer... Voi no, ora so. Lasciate asciugo i vostri occhi d'angelo: date un bacio a vostro Tirreno, dite quanto amate lui, e in questo si capisce chi quello vero.

Skagerrak (con piglio risoluto). Su su (a Minnie) sgombra quel baule, (ad Arabella) lei la aiuti: radunate qui tutto (trasporta alcune valigie e le ammucchia)-, queste cose nella cesta, poi (ad Ara- bella) vanno riportate gi ad Astolfo.

Anche Tirreno li aiuta: tutti, tranne Adelaide, si muovono con esagerazione e con opportune parole a soggetto accompagnano i propri atti.

Minnie (parla mentre eseguisce) Ecco tutti lavoriamo per grande partenza importantissima. Skager caro dice lavora lavora cos lavorando uno non pensa, ma Minnie anche portando questo bicchiere dentro questo cesto pu con sua piccola testa pensare cose pi importanti che America. Ma questi fiori dell'angelo voglio portare fino in America, e un poco tu (ne d a Skagerrak) terrai cos tutto il viaggio, e uno anche a Tirreno (glielo d) tiene e porta con lui nella Germania: e ogni tanto tutti lo odoriamo, cos. Ecco fiori perch veri sono, hanno odore dolce, questo odore per fiori come per uomini e donne amore; anche un uomo vero quando pi non vuole bene come l'uomo fabbricato e si butta via e allora il gatto pu mangiarlo che niente non importa, oppure marcisce.

Skagerrak (come se non la sentisse) E questa la valigia vuota Minnie.

MinnieSubito sar piena. Tutto di l pronto (si avvia a destra. Bussano. Con spavento). Ah, non aprire.

Skagerrak Che ti piglia? Gi lo zio? Faremo tardi!

Arabella ha aperto. Entra l'inquilino.

TirrenoSkagerrak, ecco il tuo successore, il nuovo inquilino.

Skagerrak Fortunatissimo. Ho avuto l'onore di parlarle per telefono.

Inquilino Duolmi esser venuto forse troppo presto, cio all'ora indicatami.

SkagerrakSiamo noi in ritardo. Tra meno di mezz'ora lascer la casa, consegnandole la chiave. Se vuole accomodarsi...

InquilinoVolentieri. Senonch la mia modesta famiglia giace sul pianerottolo attendendo.

Skagerrak Ma li chiamo subito... (Si avvia all'uscio.)

InquilinoNo, la prego. La mia famiglia da nessuno altro che da me suo capo accetterebbe essere chiamata. Faccio io. (Va ad affacciarsi all'uscio e chiama.) Su, famiglia mia, venite.

Entra la famiglia dell'inquilino, composta di moglie, fanciullo e balia con un bambino in braccio.

Minnie Oh, quanto cara. Io non mai vedevo una modesta famiglia.

Esce a destra con Arabella.

Inquilino Cost sedete (indica un baule) Io ho allevato la mia famiglia spartanamente.

La famiglia si mette in gruppo sul baule.

Skagerrak (a Tirreno) Quanto tarda mio zio. Facciamo presto a uscire di qua. Aiutami a tenerla distratta. (Accenna col capo all'uscio onde uscita Minnie.)

Tirreno Io faccio il possibile.

Minnie e Arabella rientrano con sulle braccia biancheria e vestiti e cominciano a riempire la valigia.

Skagerrak Scendo a sollecitare i facchini. (Apre e fa per uscire.)

Minnie (con un grido) No questo, Skager, ti prego tanto non uscire.

Skagerrak Un momento o l'altro dovremo pur uscire.

Minnie S, ma insieme, tu solo no no, ho troppa paura: tu forse li incontrerai.

TirrenoMinnie, domandate ad Adelaide perch da mezz'ora non ha pi aperto bocca.

Adelaide La apro subito. Buon giorno a tutti, e buon viaggio a chi parte. Noi ce ne andiamo.

Si avvia accennando a Tirreno di accompagnarla.

Tirreno No no, aspettiamo loro.

Minnie (porgendo un fiore). Oh angelo di Tirreno, ecco anche a voi, un fiore che vostro era a voi ritorna, stato con Minnie che vi vuol bene e non vuole voi partite cos.

Skagerrak Minnie, tutti faranno come Adelaide, se tu non sei buona e ti lasci crescere certi grilli nella testolina. Sii buona e calma.

Minnie Io sono tanto buona e calma che questa valigia un momento prima era vuota, ora piena, e grilli della testolina ho presi e messi dentro chiusi.

Tirreno Per carit, riaprite subito la valigia. Volete portarveli in America, i grilli?

Skagerrak No, no, lasciateli l dentro: quando saremo sul piroscafo, li getteremo in mare.

Minnie Niente sar da gettare perch grilli non sono pi. No, io ho domandato scusa ad angelo, e ancora ripeto, che io un momento avevo sbagliato per lei. Volete vedere ora capisco tutto e non sbaglio pi? Ecco. Pesciolino fabbricato tutto molto molto perfetto, ma quello vero uno ha la testa un poco grossa, uno cammina un poco storto: e cos gli uomini debbono essere: uomini e donne, quando sono veri tutti hanno una cosa un po' buffa che non va proprio bene e fa ridere, chi ne ha una e chi un'altra. Cos sposa di Tirreno come un angelo del cielo, e ha nome Adelaide, che pare un grande cavallo in mezzo a una piazza, e poi dice io sono una donna sincera e questo un poco fa ridere, ed tanto caro: dunque non fabbricata se no questo lei non era. E quell'Astolfo molto fa ridere quando muove gelati come per leggere l'avvenire di quelle persone che li mangeranno e poi da lontano li guarda come un pittore guarda suo quadro ancora bagnato, e questo buffo. E Skagerrak ogni tanto fa gli occhi cattivi, e dietro a quelli tutto buono: ma un uomo buono che fa voce e occhi cattivi un poco sbagliato, dunque lui un uomo vero. Tirreno pare malinconico e vuole la cosa difficile, ma contento , e a lui cose facili piacciono con tanti marchi a Berlino e angelo bello in sua casa e in suo letto, e allora la malinconia non tanto bene a suo posto, cos si capisce che lui vero: e in questo modo tutti, anche questo professore simpatico che chiama lui la sua modesta famiglia se no non viene molto

caro e molto fa ridere e vero , e vera la modesta famiglia che su quel baule ferma ferma sotto il loro sedere forse piccole radici hanno spuntate e quando viene il facchino porta via tutto insieme e li metteranno sul bastimento. Oh ma forse Arabella piange se anche di lei non dico: ebbene se uno grande fabbricatore fabbrica una Arabella, non fabbrica Arabella che a dirle venite voi in America a ore sei dice s e tutto fatto, perch tutti direbbero a lui questo non bene fabbricato . Dunque veri siamo noi, cos vedete che Minnie non ha nessuni grilli e molto bene capisce ora qui; anche se prima un momento sbagliava perch ancora non aveva pensato abbastanza: se aveva paura ora passato, e valigia chiusa, e bicchieri e piatti sono dentro loro cesto, dunque resta solamente da partire in America, e dire addio a tutti amici, e un poco piangere perch cos si fa sempre quando uno parte lontano.

Tirreno e Skagerrak sono molto commossi. L'inquilino non capisce niente. La famiglia immobile sul baule. Adelaide in disparte col volto duro e chiuso ancora offesa. Arabella sta presso l'uscita attenta a chi viene. Pausa.

Minnie (va alla vetrata e si sporge a guardare nella strada, poi alla porta tende l'orecchio. Molto seria). ancora presto, ma credo questo sarebbe momento buono per uscire.

Skagerrak Usciamo allora, subito subito... ma lo zio? non importa. Oppure,

vai avanti tu con lei, Tirreno, e appena lui arriva vi raggiungiamo.

Minnie No, questo no, insieme dobbiamo uscire, ora che il momento proprio buono.

TirrenoPosso rimanere io ad aspettarlo. Mi presento, e ve lo accompagno... dove? Alla stazione. molto presto ma meglio addirittura l.

SkagerrakE consegni tu le chiavi all'egregio professore...

Arabella (di sull'uscio). Eccolo, credo. (Apre. Entra lo zio di Skagerrak.)

Skagerrak Zio, ecco Minnie, ed ecco Tirreno, e la sua sposa.

Zio Cari, tutti cari. Lasciate che mi renda esatto conto: questa la sposa di mio nipote, la mia nipotina dunque. Questo l'amico diletto di mio nipote, con la sua sposa. Come tutto ci mi rinfresca.

Minnie Dunque riscaldato lei era?

Skagerrak Come mai il mio puntualissimo zio si fatto tanto aspettare?

Zio A che ora dovevo venire?

SkagerrakAlle quattro. Andiamo?

ZIo Un momento. Ecco qui: sono le quattro e sei minuti.

Tirreno vero. Il tempo ci era parso estremamente lungo. Andiamo.

Zio indispensabile che io riposi qui seduto almeno un quarto d'ora. E intanto ci tengo a farvi osservare che sei minuti di ritardo non intaccano la puntualit. Io aborro dagli eccessi. Mi sono esecrabili coloro che si fanno aspettare un'ora, quanto coloro che vantano la puntualit del

minuto secondo. Costoro cadono nel pedantismo, che lontano dalla perfezione quanto il disordine. Essere completamente virtuosi un difetto come essere perdutamente viziosi: perch noi siamo fatti di materia e di spirito, di Dio e di diavolo. (Impazienza di Skagerrak, Tirreno e Minnie.) Ma fin che siamo vivi, la perfezione non consiste nell'essere puri spiriti, ma nell'equi- librare l'uno e l'altra, la materia e lo spirito, la virt e il peccato.

Minnie Zio di Skager, io sarei venticinque ore incantata ad ascoltare lei quando parla. Ora questa piccola valigia prendiamo, tutto altro con facchino mandiamo, e noi potremo correre dietro nostri bauli, e professore molto impaziente di essere lui padrone subito di tutto questo che qui sta

Zio (mentre tutti si sono alzati, li trattiene con un cenno, e non si muove). Perch andare? Dove? Fidatevi di me, che in tutta la mia vita non ho mai perduto un treno. Coloro che arrivano alla stazione due ore prima, sono ridicoli quanto coloro che vediamo arrivare all'ultimo momento con la lingua fuori. Noi possiamo benissimo starcene qui tranquilli almeno una mezz'ora a conversare tra noi e conoscerci un poco. Sono certo che sar un piacere reciproco. Dico per questi ottimi ospiti, e dico soprattutto per noi di famiglia, (rassegnazione degli altri; siedono in orlo alle sedie) e soprattuttissimo a lei, mia cara nipotina imminente. Io sono molto contento di conoscerla, e la descrizione che di lei mi aveva fatta mio nipote non per nulla superiore alla verit. Sono certo ch'egli sar felice con lei, almeno quel tanto che occorra essere felici nella vita, perch la troppa felicit pericolosa e amara quanto...

MINNIE Oh signor Zio di Skager, dica a me...

Zio(la interrompe). Questa formula troppo complicata e lunga. Mi chiami semplicemente zio . E per ora, s, diamoci ancora del lei, poi in un secondo periodo io dar a lei del tu e lei continuer a darmi del lei, fin che ci daremo del tu tutti e due. Questi, periodi potranno essere brevissimi, anche di poche battute di conversazione. Dipende...

Minnie(con un principio di sospetto). Scusi lei, zio, t' alcune cose un poco storte forse in lei sono, per esempio cravatta...

ZIO Cara Minnie, io aborro dalla troppa esattezza nei particolari del vestire, segno di frivolit. La cravatta la metto apposta cos. Oh difficilmente la mia nipotina trover in me qualcosa che non sia perfettamente cosciente...

TirrenoCredo...

Zio ... e coscientemente perfetto.

Skagerrak S, la mezz'ora dev'esser passata e non vorrei...

Zio Non sono passati che dieci minuti: la mia conversazione cos densa che vi d l'illusione di una lunga durata mentre essa breve e intensamente concisa. Non vero, bella Minnie?

Minnie Non credo bella, carina si dice. Ma forse brutta divento se qui restiamo.

Zio No, bella, e questo nelle donne bene. Nell'uomo non andrebbe tanto bene. Il maschio dev'essere un che di mezzo tra il bello e il brutto, come sono io, per esempio.

Skagerrak Mio zio modesto, come noi tutti in famiglia.

Tirreno Anzi, per nulla modesto.

Zio Avete torto tutti e due. Voi vedete in me qualche cosa di esattamente equilibrato tra la modestia e la vanit: situazione ideale, che mi ha aiutato potentemente a fare il cammino che ho fatto nella vita.

Skagerrak Sei buffo, zio.

Minnie (con angoscia). Oh, no niente in lui buffo , tutto va bene in lui. Ma vi prego, zio, niente in vostro cammino della vita stato forse un poco sbagliato una volta e che non andava tanto bene? Oh vi prego tanto dite a me questo.

Zio Mi accorgo che la mia nipotina vorrebbe trovare in me qualche cosa da criticare. Sar difficile. Prima per la benignit di Dio, poi soprattutto per la mia potente volont, sono riuscito a foggiarmi in modo che, s, oso dire perfetto.

Minnie Che cosa foggiarmi ?

Zio Foggiarmi, s, fabbricarmi, s, io posso dire di essermi fatto da me.

Minnie (con un grido). Dio, pu uno anche da s fabbricarsi? no no, Skager, attenti stiamo, prendimi Skager, via portami subito, io non capisco ancora...

Zio Che cosa c'?

Tirreno Credo sia l'ora...

Skagerrak Niente, zio, Minnie non capisce ancora molto bene l'italiano e qualche volta prende...

Minnie (da lontano tendendo verso lo zio le braccia). Zio, vi prego dite voi una cosa un poco stupida, dite una cosa che a suo posto bene non sia, se voi non dite questo io forse subito sono morta e tutti altri anche per la paura, e poi non si pu questo sostenere, voi tutto dovete capire. Oppure fate a noi vedere che siete molto bello, che questo nell'uomo non va tanto bene: cos non importa se in tutto il resto siete perfetto.

Zio Perfetto. Grazie, Minnie, del vostro riconoscimento... ma sento che l'ora in cui posso darti del tu. Del tuo riconoscimento, che dimostra in te un ottimo senso. Soltanto non capisco perch tu lo dica con una specie di ritegno, che quasi sembra terrore.

Minnie Oh! voi non mi avete ancora risposto a quella questione che io a voi facevo.

Zio Rispondi alla mia tu, che molto pi importante. A me piace che mi si parli di me. Dimmelo dunque, e dicendomelo, s, via, comincia anche tu a darmi del tu.

MINNIE (spaventata). Oh no, tu mai a voi non dico... Oh, partiamo se no morir io, partiamo.

Skagerrak (impazientissimo). S, l'ora.

TirrenoArabella potrebbe scendere a chiamare un taxi e i facchini... no, ci vado io...

Minnie Forse zio andr a prendere taxi.

Zio Fermi tutti, miei cari. Pare impossibile che non abbiate ancora capito come sono fatto io...

Minnie. Dio! come fatto, Skager?

Zio Quanto all'automobile, ci ho gi pensato, qui sotto che ci aspetta tutti.

Minnie Ma io forse a piedi vengo e Skager anche...

Zio E poi vi ho preparato una bellissima sorpresa.

Minnie Grande paura ho io della sorpresa bellissima.

Skagerrak Quale sorpresa?

Zio Non vi basta guardarmi? Che cosa vedete in me?

Tutti lo guardano.

Minnie (con un raggio di speranza). Avete gambe un poco storte forse?

Zio Che c'entra? Ma come? Nessuno capisce? Guardate.

Si mette in capo il berretto che teneva in mano. Occhiata intorno. Poi apre una busta di cuoio che similmente teneva, ne estrae una spolverina, la svolge, si alza, se la infila. Guarda intorno. Non capiscono. Adocchia la valigia di Minnie che era su di un tavolino, la prende e si mette atteggiamento di viaggiatore.

Ecco, miei cari, un viaggiatore, un perfetto viaggiatore.

TIRRENO Anche lei di partenza? Dove va?

ZIO (trionfale) Ma con voi, vengo con voi. Ecco il biglietto.

MINNIE (grida). No...

Skagerrak (quasi contemporaneamente, per soffocare grido di Minnie). Oh ci accompagni a Marsiglia?

MINNIE No no scongiuro non venite a Marsiglia.

ZIO (ride) Ah ah questi nipoti non conoscono ancora loro zio. Che Marsiglia? Vengo con voi... in erica.

MINNIE (esce in un grido straziante. Intanto lo zio si vicina a Skagerrak per abbracciarlo. Minnie si getta sul petto di Skagerrak allargando le braccia per fargli scudo di s). No Skager mio salvati.Via lei vada lontano di qua subito vada, fabbricato , tutto

perfetto, fatto con macchina finto, via, non voglio toccate Skager mio, non voglio andate con lui, via lontano ora se no posso forse io uccidervi subito: non toccare non toccare: ma voi mandatelo via, non avete capito che cosa esso dunque? io capisco i segni, credi a me.

Zio Che affronto questo? (a Skagerrak) Io mi meraviglio di te.

Skagerrak Perdonale, capisci... Tu, Minnie...

Tirreno Venga qui e senta me...

Zio Non sento nessuno, sento che qui mi si fa un affronto inumano, e debbo metter mano a tutta la mia dignit per...

Minnie Ma ancora non mandate via lui? Uomo finto, assai bene fabbricato tutto, guarda...

Adelaide Il signore ha perfettamente ragione, e poco fa...

Tirreno Adelaide sta' zitta, ora io...

Zio (pi forte di tutti). Io aspetto da mio nipote una parola e un atto, non c' bisogno che io dica quali. Io conto lentamente fino a dieci. Se in questo frattempo egli non avr fatto il suo dovere...

Minnie (si dibatte tra le braccia d Skagerrak). Allora ammazza lui subito.

Inquilino (da lontano). Posso rendermi utile?

Adelaide (investe Tirreno). Sei un burattino. Ma legatela. Bella difesa ha in te una donna.

Zio (ha contato davvero) ... dieci. Bada Skagerrak, io me ne vado e per sempre e non potrai contare su me e non mi vedrai mai pi.

Si avvia all'uscio.

Minnie Chiudete subito a lui dietro.

Skagerrak Una parola, zio.

Zio (di sull'uscio). Nessuna. Un atto invece ti concede ancora tuo zio, il tuo benefattore. Lascia immediatamente quella...

Skagerrak Taci, non dire.

Zio La difendi? Lasciala e vieni con me.

SkagerrakQuesto mai. Tu non hai capito. Zio. Ho capito che tu mi perdi per sempre. O con lei o con me.

Adelaide Ben detto: (a Tirreno) o con loro o con me. Vieni.

Tirreno Non possibile, capisci...

Adelaide. Basta. La misura colma. La prego, (allo zio di Skagerrak) mi accompagni, signore.

Minnie Finta essa anche davvero era, con lui. Chiudeteli.

Gli altri hanno aperto. Lo zio e Adelaide escono. L'inquilino tiene aperto l'uscio.

Inquilino Permettano, mi viene a mente che ho un importante convegno lontano da qui. Famiglia mia, precedetemi con rapidit (escono).

Arabella chiude l'uscio e si ritira in un angolo. Pausa. Silenzio costernato. Minnie tende l'orecchio.

SkagerrakChe cosa hai fatto?

Minnie Zitto.

Pausa.

Tirreno Sentite, Minnie, si pu ancora...

Minnie Zitto... (corre all'uscio e l sbarra e lo tenta) Per il momento salvi siamo... Ma attento...

Pausa. I due uomini capiscono che per ora non c' niente da fare.

Minnie (che girava esplorando la stanza, sebbene lontana ha sentito). Sst... No, no niente, nessuno chiamare. Ora aspettate piano, un poco... Quando quelli sono lontani, fuggiamo via. Forse torneranno... Aspettate... Spero il momento per uscire ancora buono forse... (va alla finestra, si sporge a guardare. Con un grido soffocato subito) Ah, no no, non si pu uscire pi. Non quelli. Altri, altri sono venuti: l incontro guarda, in quella finestra, certo essi sono, si vede... laggi anche in strada, vedi... oh, quanti quanti vengono da quella piazza. Dio, stiamo zitti, piano, se no forse qui si fermeranno... (guarda intorno). Da tutte le parti, da tutte le parti, tutta la citt piena. Dappertutto, tutto il mondo. Guarda subito su quel tetto lontano quelli due anche loro, forse a guardia li hanno messi. Chiudi pi forte... (corre alla porta, la tenta se sbarrata) anche quel tavolo qua; (trascina la tavola verso la porta; i due uomini esterrefatti la aiutano. Ad Arabella, dopo averla

fissata un momento) voi qui sedete (la mette di guardia alla porta barricata) pi basso,cos: ascoltate bene tutto pi piccolissimo rumore.Noi l. (Trascina i due uomini presso

la finestra. Pausa.) Chiudi questa. (Skagerrak chiude la vetrata.) Un poco scuro

facciamo. (Tirreno tira la tenda, la stanza rimane quasi buia.) Quello che sar da fare,poi vediamo.Ora zitti, zitti stiamo (ascolta ansimando, guarda intorno tutta la stanza. Mormora) Noi soli siamo, solo noi. Per un momento siamo salvi, ah io ti ho salvato, mio. Pivicino, Skager, qui, a me vicina come se siamo uno solo. Ma pi bassi con la testa gi, ancheTirreno, l sotto state... (tutti stanno rannicchiati. A Skagerrak) Caro, non avere paura, Minnie sempre ti sta vicino e ti salver... Sst... silenzio... non muoversi... cos.

Sipario.

Atto terzo

La stessa scena del secondo. Ma c' un senso di accampamento, e di decadimento. Si vedono ancora i 'bauli e le valigie del secondo atto. Il divano lungo la parete destra avanti ridotto a letto e accanto c' una teletta con oggetti varii e uno specchio a tre sporti. Un altro divano-letto stato aggiunto nel fondo, a destra della vetrata. La tavola grande mezzo sparecchiata: si ha l'impressione che qualcuno di quegli avanzi sia di pi di un giorno. sera. Di l della vetrata si vanno accendendo i primi lumi della citt: aumentano continuamente durante l'atto, come sar descritto.

Skagerrak, in maniche di camicia, seduto in una poltrona sfoglia un libro, lo posa, lo riprende. Tirreno in giacca di pigiama, seduto sulla sponda del suo letto ; - che quello di fondo - e si sta fabbricando una sigaretta. Pausa. Bussano all'uscio di sinistra. Skagerrak lentamente e in silenzio va ad aprire l'uscio. Lo apre ' a met. Scivola dentro Arabella.

Arabella Dorme?

Skagerrak (tende l'orecchio verso la camera di destra). S.

Arabella (entra del tutto). Hanno finito? Tirreno (s' alzato, ha raccolto parte dei piatti, stoviglie, ecc., che sono sulla tavola. Arabella corre ad aiutarlo, e con tovaglioli ne fanno due involti. Accenna a un piatto coperto che ha lasciato sulla tavola). Questo di Minnie. Dormiva gi.

Arabella Non glielo hanno detto alla signorina che mi lasci venire?Aiuterei anche loro. Oh la farei guarire, ne sono certa {implora). Glielo dicano. Perch non mi vuole vedere? Io non l'ho capito. Io non le ho fatto niente. Le sarei tanto affezionata.

Tirreno Lo sappiamo Arabella.

Entra dall'uscio rimasto socchiuso, l'inquilino.

Inquilino Signor Skagerrak.

Arabella Torno subito a prendere l'altro. (Esce con uno dei due involti di piatti.) Skagerrak (con dolcezza) Per piacere, parli piano.

Inquilino (ancora a voce alta) Mi pare di aver ragione...

Skagerrak (risoluto) Tutte le ragioni, pur che parli piano (vede che l'altro dominato, e torna dolce.) Ora va bene. Ma so gi che cosa lei vuole. Ha ragione.

Inquilino Ho ragione, ma intanto lei non se ne va... (pi forte) non se ne va.

(Skagerrak rialza la testa e lo fissa con severit. L'inquilino subito riabbassa la voce.) Non se ne va. Che cosa accada qui dentro, da quattro giorni, non lo so, e non voglio saperlo. Che male misterioso abbia, e se lo abbia, la signora, o signorina, non lo so, e non voglio saperlo...

Tirreno (volgendosi a lui con desolata dolcezza). Signore, se non sa niente, e non vuol sapere niente, lei l'uomo felice.

Inquilino (guarda Tirreno con sospetto, poi torna a volgersi a Skagerrak). Per concludere: visto che lei non se ne va, e che io ho (con forza contenuta) diritto...

Pausa.

Skagerrak (dolce) Diritto...

Tirreno (preciso) Diritto...

Inquilino ... che lei se ne vada, e che mandarlo fuori con la forza, per ora...

Si guarda attorno.

Skagerrak e Tirreno (insieme, con un tono diverso). ... per ora...

Inquilino ... non voglio, la avverto: primo, che ricever regolare citazione di sfratto, domani stesso.

Skagerrak Va bene. (Con umilt.)

Inquilino Secondo, che domani io, la mia signora, .il primogenito, e la balia col cadetto, ci installeremo tutti all'albergo.

TirrenoCe ne sono di eccellenti.

Inquilino (occhiataccia; poi a Skagerrak). ... a sue spese... (a Tirreno) o sue, perch (malignissimo) qui non si sa pi chi dei due il padrone, chi l'estraneo...

Skagerrak A mie spese, va bene.

Inquilino A sue complete spese.

Skagerrak Va benissimo.

Inquilino (un po' interdetto) Ma... non ha niente da dire? ... da contraddire... da proporre?...

Skagerrak Se le dico che va bene.

Entra un fattorino.

Fattorino (con un telegramma). Per il signor Skagerrak. Lei? lei...

Rientra Arabella.

Skagerrak (prende il telegramma, lo butta senza aprirlo su un mucchio di altri telegrammi, e lettere, che su una sedia in vista). Grazie.

Il fattorino esce. Pausa.

Inquilino Prego, sa, se vuol leggere...

Skagerrak No, grazie. Inquilino. No?

Tirreno No, no. Un cittadino sar padrone di leggere o non leggere i telegrammi che riceve? E d'essere contento se gli fanno una citazione di sfratto? Non gliene va mai bene una, a lei. Inquilino (guarda un po' l'uno un po' l'altro, poi in fretta). A rivederli, a rivederli.

Esce senza voltarsi.

Arabella Anch'io ho due lettere, me ne dimenticavo. Erano alla portineria di casa sua (a Tirreno). Ci passo tutti i giorni: il portinaio mi faceva tante domande, ma stia pur certo che io non dico niente. Dove le ho messe?

Le cerca sulla tavola, tra i piatti.

Tirreno Bisogner che ci passi: domani...

Skagerrak (con una specie di terrore). Aspetta. Non andartene ancora. Come faccio? Sei stato tanto paziente: povero Tirreno. Minnie ci vuole qui tutti e due, e ha paura di tutto il resto del mondo. E anch'io, anch'io ho il terrore di trovarmi solo con lei.

Arabella Le avevo qui nel grembiule. Eccole.

Le consegna a Tirreno e si mette a radunare altre cose dalla tavola.

Skagerrak Due sole.

Tirreno (mette le due lettere con le altre, sulla sedia, senza aprirle). Ogni giorno meno. Ancora due o tre giorni e non ne arriveranno pi.

Skagerrak Dopo la rottura definitiva con mio zio, il resto non importa. Al mondo non ho nessuno. Ma tu, Tirreno...

Tirreno. Sta' zitto.

Arabella Io vado, vuol chiudere?

Skagerrak (col piatto) Vado a vedere se posso farla mangiare ora.

Tirreno Deve venire il dottore.

Skagerrak Infatti... Mi pare che sia lui.

Via a destra col piatto

Tirreno Non il suo passo (la porta si apre) oh...

Entra Adelaide.

Adelaide (dall'uscio) Senti, Tirreno, io sono una persona sincera. Tu lo sai. Lo sanno tutti. Io questa vita non la posso ammettere pi. Le tue scuse non le ho capite. (Rientra Skagerrak) Lei, signor Skagerrak, mi pare che non faccia una bella parte.

Skagerrak (col piatto) Dorme ancora. Ha ragione, signorina. Va' con lei Tirreno.

Tirreno No, lo sai...

Adelaide Ma nemmeno per idea. Com' vero che mi chiamo Adelaide, non saprei che farne. Sono franca, ma non chiedo niente a nessuno. Guai se pap sapesse che sono venuta qui. Quantunque l'abbia fatto a fin di bene. Sono venuta a dirti che tutto

finito tra noi.

TirrenoNon hai mica torto.

AdelaideCapirai che non per pregiudizio. Io pregiudizi non ne ho: sono perfino venuta a quella colazione. Bella colazione. Ricordiamocela tutti. Ma il mondo ha le sue ragioni. Tu dovevi sposarmi, lei doveva partire...

SkagerrakMe lo ricordo perfettamente.

Adelaide Ed ecco qui. Il bello che a casa se la pigliano con me. Tutti gli amici di casa dicono che uno scandalo. Che vita facciate voi, voi tre, chiusi qui, da quattro giorni, non lo so, e non voglio saperlo...

TIRRENO Come il professore?

Adelaide (a Skagerrak). Che cos'ha?

TIRRENO No, senti, Adelaide...

ADELAIDE Le tue spiegazioni hai gi tentato di darmele e persino pap dice che non ci ha capito niente. Io non volevo rompere con te senza dirtelo.

TIRRENO (approvando) Ecco.

ADELAIDE Del resto sono una persona sincera, ma non ho nessun bisogno di te.

Skagerrak Ma lui, signorina...

ADELAIDE E lui non ha nessun bisogno di me. Lo ha dimostrato. Lo sta dimostrando. Qui ci sono le tue lettere.

TIRRENO Ecco, l.

Indica la sedia.

Adelaide Non le vuoi nemmeno prendere?

Tirreno vero, pi educato... Le tue le ho a casa mia.

Adelaide Oh, oh, credevo che casa tua fosse questa, oramai. Non tengo alle mie lettere. Pensavo che le avessi distrutte.

Tirreno Oh, no, no.

Adelaide (alfieriana) Hai distrutto di peggio. Non trattenermi. Non mi dir niente. Addio per sempre. Non vi movete.

Ma nessuno parlava n si moveva. Esce. I due non hanno nessuna impressione della cosa. Sono in perfetta apatia. Pausa.

Tirreno (come concludendo) Va bene.

Skagerrak Va bene? Tutto per me, Tirreno.

Tirreno (esplode) No, no; tutto per colpa mia. Sono stato io l'inventore di questa cosa infernale, ebete, irrimediabile. E tu sconti: la povera Minnie e tu. Tu mi hai perdonato; ma io non mi potr perdonare mai. Che cosa vuoi che m'importi (accenna al pacco delle lettere che ha in mano e all'uscio da cui uscita la fidanzata) di tutto il resto? (getta le lettere nel mucchio delle altre, sulla sedia. In un impeto, eccitato). Bruciamo tutto? tutto questo? senza leggere?

Skagerrak S... ma no? Che importa? Un giorno le leggeremo.

Tirreno Un giorno... che giorno?

Si guardano negli occhi. Hanno paura.

SkagerrakOh, dicevo cos, per fare una cosa qualunque... vero. Che giorno?

Pausa. Si accorgono che Arabella non era uscita: s'era seduta umilmente vicino all'uscio.

Tirreno Non eri andata, Arabella?

Arabella Il medico? Se dovessi andare a prendere qualche cosa?... Eccolo.

Entra il medico.

Skagerrak Dorme. Niente di nuovo (con un raggio di speranza). Oggi ha dormito molto. Medico (ruvido) Che vuole che ci sia di nuovo? Ve l'ho detto. O la portate in una casa di salute...

Skagerrak Glie l'ho gi detto: non pu uscire di qua. Medico. Ma con la forza.

Tirreno Perch? Qui non fa niente di male a nessuno.

Medico (si guarda attorno) A nessuno? Niente di male? Tanto meglio. Certo, qui o l non c' niente da fare. O le passer, o non le passer. Visto che impossibile distrarla, farla uscire, farle dimenticare l'idea fissa, e un'idea fissa cos stramba, che c'entro io? a che cosa servo? a niente. Lo capite anche voi. A niente. perfettamente inutile ch'io venga a fare questi cinque piani. Mi chiamerete se ci sar qualche cosa di nuovo.

Tirreno (con un raggio di speranza). Di nuovo? Ci potrebbe essere? Che cosa?

MedicoNiente.

Skagerrak Dunque... Va bene.

Medico Buona notte. (esce).

Tirreno Esci anche tu, Arabella, poi chiudi.

Arabella esce: i due sbarrano l'uscio.

Skagerrak Abbiamo sigarette?

Tirreno S.

Skagerrak (si guarda intorno) Voglio mettere un po' d'ordine (rivede il mucchio di lettere). Hai ragione, Tirreno. Bruciamo. Tutto il resto (accenna all'uscio) se n' andato in fretta. Restiamo noi: e lei. Questo qui (accenna alle lettere) un filo col passato. Via. meglio, Tutto di qua, tutto verso la follia, chi sa? verso la verit?

Intanto che parlava ha ammucchiato le lettere sul pavimento, e insieme a lui Tirreno con i fiammiferi, le hanno accese. Le guardano bruciare.

Skagerrak Soli con la verit. Non c' pi niente. Tirreno. C' lei.

Pausa. Entra da destra Minnie: in camicia da notte e una vestaglia appoggiata alle spalle, sopra la camicia.

Minnie Che c'? Mi pareva... (corre a vedere se l'uscio sbarrato) mi pareva che forse qualcuno era entrato. No, mi pareva uno di voi andato via. No, non lo so che cosa mi pareva. Non andate, non andate via.

Skagerrak No, no, cara. Quest'oggi hai dormito pi del solito. Sei bella, Minnie. Tirreno Stai bene, Minnie. Lo capisci che sei stata un po' malata? Ma ora guarisci, devi guarire.

Minnie No, no, lasciatemi dormire ancora un poco. Lascia dorma io un po' qui sul tuo letto, Skager. Sai? Sento che penso qualche cosa, che penso una cosa... Non so che cosa. SkagerrakAllegra allegra, Minnie. la guarigione che arriva.

Minnie No, no... una cosa...

Non riesce ancora ad afferrarla.

Skagerrak S, mettiti l. Senti Minnie: sii buona; se Tirreno, io no, solo lui, per un'ora soltanto, lo lasciassimo andare... ha certe cose da fare...

Minnie (spaventata) No! No! Tirreno esce, non torna pi. Incontra gli uomini finti. Nooh!

Tirreno No, no, non vero, non ho da fare niente. N io n lui, te lo prometto, Minnie. Dormi ora.

Minnie S. Ho sonno. Devo pensare questa cosa. dormendo che penso. Sento... poi, quand'ho capito bene che cos', mi sveglio, e a voi la dico.

Skagerrak Brava: mettiti qui. Cos?

Le accomoda qualche cuscino attorno.

Minnie (s'addormenta subito di un sonno greve e morboso. Ogni tanto geme pianissimo. Ogni tanto immobile, apre gli occhi e li richiude).

Skagerrak (accenna alla vetrata) Pi aperto, si soffoca. bella la notte fuori.

Apre. Appare la citt illuminata; si vedono frammenti di pubblicit luminose, alcune si muovono; in lingue diverse; alcune fatte di sillabe senza significato; e durante il dialogo che segue, nuove se ne aggiungono. tutto un palpitare di luci sul nero profondo.

Tirreno tutta finta. Non c' pi cielo. Vedi, in alto c' una nebbia rossiccia, che fa da cielo, sopra tutta la citt.

Skagerrak Quante scritte! C' tutta la vita! No, tutta no. Ma le cose importanti: (additando) alberghi... tacchi elastici... spumante... un dentifricio... automobili, il grammofono... cani di Pelano... spumante, automobili... tutti di luce, tutta luce. bello. Tutto a stelle. Sar un miliardo di stelle.

Tirreno Sono pianeti nuovi, Skager. Una volta non c'erano.

Skagerrak Ce n'erano degli altri. Queste qui hanno scacciato le vecchie costellazioni dal cielo. Sono costellazioni finte: forse sono pi belle? Guarda.

Tirreno Il cielo s' dato il rossetto.

Minnie russa. I due tendono l'orecchio.

Skagerrak (sottovoce) Che cosa sar la cosa nuova che Minnie pensa? che crede di pensare? (Un raggio di speranza). Forse comincia una crisi benefica?

Minnie geme e ulula.

Tirreno Minnie, non dormire sul cuore, svegliati.

I due la voltano piano, che non dorma sul cuore.

Minnie (apre gli occhi e si mette a parlare, come se non avesse mai dormito e continuasse un discorso). Non venuto ancora. Ma c' una cosa buffa. Quando uno lo sa, mettiamo uno di quegli uomini poveri fabbricati lo sa, che lui cos finto, cosa fa? Cosa farebbe?

Skagerrak Ma niente. Andrebbe a spasso. E se tutto il mondo fosse fabbricato da qualcuno? Chi dice che non sia cos?

Tirreno A me non me ne importerebbe proprio niente. E neanche a te, non vero, Skagerrak?

Minnie No, no, non lo dire. Non lo devi neanche immaginare. Voi no: tu Skager no, e neanche tu Tirreno (cinge il collo con un braccio a Skagerrak e prende una mano a Tirreno) no, no, lo so, si vede. Pochi sanno, lo sanno, lo san...

D'improvviso s'addormenta come prima. I due l'adagiano, si allontanano. Pausa. Tornano alla finestra. Pausa.

Tirreno Le luci aumentano continuamente.

SkagerrakSai quale sarebbe la cosa pi terribile?

Tirreno Pi terribile? No.

Skagerrak Sarebbe... Dio, Dio: forse questo che nella sua mente sente venire? Sarebbe... che un momento o l'altro pensasse che io, o tu, uno di noi due, o tutti e due... fossimo di quelli... ora pensa tutto il mondo a quel modo.

Tirreno No. Lo ha detto. Noi no.

Skagerrak Ma se un momento...

Tirreno Taci taci: non farmi pensare, impazzisco...

Skagerrak No, buono, no... guarda guarda. Ora l tutte le luci si muovono. Attento che viene la bottiglia di spumante, ecco, e la coppa. La bottiglia versa spuma, ma tutta luce. La spuma cade nella coppa, la riempie... trabocca dagli orli... ed tutta luce, luce che si muove...

Tutto questo si vede fuori dalla vetrata, contro il cielo.

Tirreno ... senza fine, senza fine... E dal bicchiere cala gi, sulla citt. Ma perch non si gonfia, non scende davvero, non la invade tutta, non la sommerge, non anneghiamo tutti, tutto il mondo, in questa luce che diventa matta?...

Minnie russa. I due tendono l'orecchio. Lei si calma, e d'un tratto pare che non respiri pi. I due corrono a lei. Lei di colpo s'alza a sedere sul letto sbarrando gli occhi.

Skagerrak Dio, Minnie.

Tirreno Che cos'?

Pausa. Minnie esce in un ululo disumano, opaco: breve, si tronca netto. Pausa.

Minnie (tende le braccia brancolando: pare che non li veda). Un momento... Sei tu? sei tu?

Skagerrak S, Minnie.

Tirreno Guardaci.

Minnie No, cos no... un momento. (Pausa. Gridando) Accendi l. Anche quelli. Molta luce. Pi luce che possiamo.

Tirreno e Skagerrak sono corsi ad accendere tutti i lumi.

Minnie (s'alza, lasciando la vestaglia sul letto, in camicia di velo: afferra dalla toletta lo specchio, si butta a terra nel punto pi illuminato della stanza). Qui quello (accenna a una lampada portatile con un lungo filo che sulla tavola: i due gliela portano). Voi non venite. No. Lontani! (li scosta con le braccia) Uuh! (con una specie di russare come quando dormiva, si guarda avidamente nello specchio: cerca di tenerlo immobile e di tenersi immobile: pare che con lo sguardo sfondi e sprema lo specchio: poi comincia a tremare) Ecco certo. S, ora s, vedo chiaro, sono io, io. Non sono vera, io, no, no... sono una di loro, quelle povere... fabbricate. Lontano state, lontani... abbiate paura, abbiate paura di me. E non lo sapevo... Vedere (si fissa ancora, poi il suo sguardo dallo specchio si trova a mirare come un punto lontano). Ma per, per... io mi ricordo tante cose vecchie. E allora? S, mi ricordo, la mia madre ricordo, e mi parlava della penisola Italia: io ero piccola. Ma, ma, anche ricordare pu essere finto. S, cos: cos hanno messo dentro, dentro, dentro insieme questo ricordare, quelli che m'hanno fabbricata, per ingannarmi di pi.Sivede. Si capisce tutto. E non Io sapevo! Oh tante cose ora capisco, tutto capisco io. Voi non potete sapere. Come fare ora? Come faccio? Oh tu perdonami, Skager... ah ma no, sai, l'amore mio era vero, sai; quello no, nessuno l'ha messo lui fabbricato dentro di me: sono io, quello, l'amore mio, sai? tutto vero l'amore mio. Il resto no, no: mio piccolo Skager, la donna tua non vera , cosa fai tu della tua donna fabbricata tutta, ah... hai paura... E non era colpa mia, Skager, credilo... uuh! (stringe i denti, si stringe tutta in s come per distruggersi e scomparire. I due le afferranno per le braccia, lei urla) Noh (imperiosa) abbiate paura! No! Andate via di qua. Non potete mai...

SkagerrakNo, Minnie: stiamo qui, sempre, vicini a te sempre.

Tirreno (spegne tutti i lumi meno quello centrale, toglie e nasconde lo specchio). Con te, Minnie.

Minnie (dura) No! (si irrigidisce, sembra fissarsi, poi avvilupparsi in un pensiero enorme, che la schiaccia: d'un tratto una luce maliziosa corre il suo volto) Andate via.

Skagerrak No no, Minnie.

Minnie (s'accentua la soddisfazione maliziosa, quasi dispettosa, del suo pensiero: poi da gran commediante tendendo le braccia verso l'uscita, grida). Ma sono l, andate, sento sento, sono per arrivare, in fondo alla scala guardate, correte... ma subito...

Tirreno (con esitazione) No, nessuno c', Minnie. Minnie (impaziente). Oh, s, li sento (rauca). Subito corri, l abbasso sono, prendeteli, gi.

Skagerrak Ecco, guarda, andiamo a vedere...

Skagerrak e Tirreno si voltano, vanno ad aprire. Minnie li scruta alle spalle con uno sguardo che giunto all'estremo della malizia. I due escono. Lei corre all'uscio e li spinge.

Minnie (di sull'uscio, guardando fuori). Voglio vedere che arrivate gi, li cacciate via, chiudete forte abbasso...

Minnie rientra, rapidamente chiude e sbarra l'uscio, chiude la chiavetta della luce; la stanza rimane tutta al buio, le luci di fuori appaiono fulgentissime. Minnie corre alla vetrata, sale sul davanzale. Rimane un momento immobile l, volta verso l'esterno, diritta contro il cielo, nel silenzio pi pieno. Poi, con un leggero movimento a spirale di tutta la persona, inclina verso il vuoto e si abbandona in gi. Scompare. Un altro silenzio, prima che si chiuda la scena.

F I N E

    Questo copione è stato visto: