Mio figlio ha un grande avvenire
Radiodramma
di Alberto CASELLA
da IL DRAMMA n. 166 del 1 Ottobre 1952
LE PERSONE:
MARIA MONTESE
CLAUSDIO, suo figlio
RENATA, sorella di Claudio
PIA, sorella di Claudio
IL PRESIDENTE
LA MADRE DI STEFANO
IL PADRE DI STEFANO LISETTA
IL DROGHIERE
Una centralinista
Voci all'udienza
Sopra la terra, ma ancora sotto il cielo,
nell'atmosfera del rione Santa Marta, alla periferia.
* Copyright 1952 by Alberto Casella.
Alberto Casella uno dei pochissimi scrittori che hanno saputo dedicare il loro talento, con eguale fortuna, al palcoscenico e al microfono. Casella, autore di quella Morte in vacanza non ancora dimenticato e dalla quale, come sar facile ricordare, stato tratto in passato anche un celebre film con protagonista Fredrick March, ha - dalle origini della radio, ovvero da quasi trent'anni a questa parte - rivolto al mezzo radiofonico una intelligente e multiforme attivit: di autore, di riduttore, di regista, di radiocronista persino, tanto da poter essere oggi considerato tra i pi fecondi e abili radioautori. Questo radiodramma, che fu tra i premiati al Concorso Sinar del 1951-52, la sua pi recente ed apprezzata fatica; dopo le trasmissioni sulle reti nazionali italiane, Mio figlio ha grande avvenire, ricco di un sentimento commosso verso l'umanit dolorosa e dolorante che in parte stata la scoperta di tanta letteratura e cinematografia di questo dopoguerra, umanit sulla quale aleggia l'inesorabilit di un destino di miserie, ha trovato ospitalit e consensi anche all'estero. Alberto Casella fa parte di quel gruppo di scrittori radiofonici (e ne singolarmente alla testa) che crede in una estetica radiofonica e che si batte per un teatro concepito e scritto solo per la radio.
1.
(Voci in atmosfera astratta , ma con assoluta naturalezza e verit).
Il Presidente (cortese) Ci siamo tutti?
(Mormorio)
Possiamo cominciare.
(Mormorio)
Signora, si accomodi.
Maria un processo?
Il Presidente(bonario) Non esattamente.
Maria Si spieghi.
Il Presidente Non si tratta, come lei vede, di un Tribunale vero e proprio.
Maria Allora?
Il Presidente Qualcosa di meno. E qualcosa di pi.
Maria Chiarisca, la prego.
Il Presidente Non siamo in aula giudiziaria.
Maria Lo vedo.
Il PresidenteMa come se ci fossimo. Non c' scritto, sulla parete: La giustizia uguale per tutti . Ma come se ci fosse scritto. Quanto al Crocefisso... tutti quanti siamo qui riuniti - io per primo che, a loro richiesta, fo da presidente - lo vediamo come se ci fosse.
(Pausa)
Spero che anche per lei, signora, sia presente l'immagine di Colui che, in vita e dopo, giudica, assolve... o condanna.
(Mormorio).
Maria Certo. La vedo benissimo. Sopra il suo capo, signor presidente.
Il Presidente Appunto. Come in un'aula...
Maria Sopra, intendo dire, molto! Molto pi su. In alto. In alto.
Il Presidente E questo ci conforta, signora. In certo senso, come le dicevo, non si tratta, qui, di un'udienza a cui presieda la legge degli uomini. Legge che, ormai, per lei come per gli altri interessati superata.
(Mormorio)
E nemmeno - Dio ce ne guardi! - si tratta di un'udienza che
faccia capo - come dire? - alla giustizia divina. Non oseremmo mai permetterci e presumere noi, umili abitanti del rione Santa Marta, alla periferia della citt, di anticipare in questa sede il giudizio, e il verdetto, di Dio.
Maria Allora?
Il Presidente Allora, non c' dubbio che tuttavia si tratti, qui, di... un'inchiesta suppletiva... (Mormorio)
...o, se vogliamo, di istruire una specie di processo... sia pure indiziario...
(Mormorio d'approvazione)
...che sostituisca, in certo modo, quello che, secondo il parere delle parti interessate...
(Mostrandole)
Lei pu vederle, signora. Riconoscerle. (Continuando) ... ella avrebbe dovuto subire, a suo tempo, da un regolare Tribunale.
(Mormorio).
Maria Perch?
Il PresidenteAh. Lei mi confonde, signora, con questa domanda a bruciapelo. (Umile) Io non sono un presidente di Tribunale. Non ho alcun mandato ufficiale, n titolo alcuno, per interrogarla. Tanto meno per accusarla. E nemmeno queste brave persone, che mi hanno eletto presidente, sono investite di mandato ufficiale. S, nella sostanza, io fungo da presidente. Ma non conosco nemmeno le forme e le formule legali della Giustizia. Vado, cos, a orecchio. Per sentito dire. Mi spiego? Cos pure tutti gli altri. Lei non vede una toga, n un berretto di usciere. Siamo, tutto sommato, della brava gente, gente comune, che si alzata da letto e spinta, direi sollevata , dalla forza di un incubo, per qualcuno, di un sogno, per qualche altro, salita fin quass, fra, diciamo cos, fra terra e cielo, lasciando sotto a un pavimento di nuvole le passioni della terra. Ecco tutto. Lei, signora, da noi reclamata... (Si ferma) A proposito. In che modo ha ricevuto l'invito? Nessuno di noi le ha scritto, o telefonato, o mandato intimazioni...
Maria Infatti. Ho sentito che mi si chiamava. E sono subito venuta.
Il PresidentePerch?
Maria Oh, lei non mi confonde , signore, con questa domanda a bruciapelo. Ho sentito che dovevo venire, perch, colpevole o no, bisognava una buona volta chiarire, spiegarci, intenderci.
Il PresidenteAh! Questo! Questo! Brava, signora. Chiarire, finalmente. Spiegarsi. Intendersi. (Pi solenne) Verit e Giustizia. Le basi di ogni morale. Come infatti pu, non dico agire, ma pensare con giustizia, la signora Perilli...
La signora Perilli(nel vuoto) Eccomi.
Il Presidente La signora Perilli... (Con pietoso rispetto) Madre del povero Stefano...
(Mormorio. Il presidente riprendendo il filo)
...come pu pensare con giustizia, se non conosce la verit?
Maria(con piet, ma non senza dignit) E come posso parlare io secondo la verit, se non sono sicura della giustizia?
Il Presidente Esatto! Ben detto, signora. (Oratore) Ah, se tutte le passioni che stringono gli uomini in una rete avvelenata come - perdonatemi la citazione classica! - come la camicia di Nesso, potessero sempre e davvero illuminarsi di questi astri fulgenti, Giustizia e Verit!
(Torna al tono normale)
E veniamo a noi. Sia ben chiaro agli intervenuti che la signora, diciamo cos, imputata , qui presente per suo spontaneo impulso; oserei dire per un riflesso del nostro - vostro! - desiderio di interrogarla, collimante con una sua insostenibile necessit di... (S'interrompe) Posso dire, signora, di confessione ?
Maria Come lei crede, secondo giustizia.
Il Presidente Ah. In questo caso, nel dubbio mi astengo. Diciamo, allora: di chiarificazione . (Una pausa) E, dunque, resta escluso che la signora intenda sottrarsi alla nostra giustizia.
Maria Non mi sono mai sottratta alla giustizia. N a quella degli uomini, n a quella di Dio.
Il Presidente ci che vedremo, signora. (Pausa) Signori, si apre l'udienza.
(Suono di grave campana lontana. Il suono si muta in un motivo che, appena delineato, s'interrompe)
Qualche formalit, per l'esattezza. Lei la signora Maria Montese, vero?
Maria S.
Il Presidente Rione Santa Marta, via dei Giardini, numero centoquindici, penultima villetta.
Maria S.
Il Presidente Di sua propriet?
Maria No.
Il Presidente Usufruttuaria?
Maria Appunto.
Il Presidente Cos risulta. Vedova?
Maria S. Ma che interesse...?
Il Presidente A titolo di inquadramento, signora. Tre figli, vero?
Maria S.
Il Presidente Due femmine. La maggiore...
Maria Renata.
Il Presidente Di anni quattordici, all'epoca dei fatti di cui ci occupiamo. E...
Maria Pia.
Il Presidente Di anni undici alla stessa epoca. Esatto?
Maria S. Ma che importanza pu avere...?
Il Presidente E un maschio.
Maria(con voce fermissima) Claudio.
(Mormorio).
Il Presidente Le due figlie non sono present. Erano minorenni, all'epoca che interessa e, come tali, non avrebbero voce in capitolo. (Scorrevole) Viventi. Coniugate. Posso domandarle, signora, perch porta ancora il lutto?
Maria Non ho mai lasciato il lutto, dopo la morte di mio marito.
Il PresidenteAll'epoca di cui ci occupiamo, ella era vedova da circa due anni. Vuol dirci perch non ha pi lasciato il lutto? (Silenzio) Vorrebbe rispondere?
Maria No.
(Mormorio).
Voce maschile Permetta, presidente, questo, effettivamente, non riguarda la causa.
Il Presidente Sembra! In ogni modo, la signora pu non rispondere alla domanda. Ma penso che potr rispondere a questa, che da quella deriva. Continu, forse, a portare il lutto, come si va dicendo, per... la scomparsa, almeno presunta, del figlio Claudio, partito in et di quindici anni, e di cui, pare, non si pi avuto notizia?
MariaChe sciocchezza! Mio figlio vivo. (Fissata) Ed ha un grande avvenire.
Il PresidenteNessuno dei presenti ha nulla da obiettare, circa la dichiarata esistenza di Claudio Montese?
(Silenzio)
Ripeto. Nessuno ha documenti irrefutabili in contrasto con l'asserzione della signora?
(Silenzio).
Maria Permetta. Poich stabilito che qui nessuno voglia o possa mentire, pregherei di non perdere tempo. Io soffro, signore!
(Mormorio).
Il Presidente Ma tutti, qui, soffrono, signora! Io solo posso non soffrire, onde procedere con assoluta obiettivit. Ma, la prego, guardi, l, quel povero viso! E quell'altro! E quegli altri! Lei li conosce!
Maria(umile) S.
Il Presidente La madre, il padre, i congiunti del ragazzo che mor.
La madre di Stefano (concalmo dolore) Il mio Stefano.
Il PresidenteNon ritiene, signora Maria Montese, che la madre di Stefano soffra, qui, pi di lei? Abbia pi di lei il diritto di soffrire?
(Un silenzio).
Maria(grave) No, signore.
(Mormorio).
Il Presidente Ah! Vorrei proprio sapere perch!
Maria Oh, semplice, signore. Se, quella sera, invece di Stefano fosse morto mio figlio, il mio Claudio... (Pausa) Io, oggi, qui, soffrirei meno, s, lo affermo: meno , di quello che soffro.
Il PresidenteMa, signora, suo figlio Claudio, lo ha detto lei, vivo.
Maria Vivo, s.
Il PresidenteE dunque? Vorrebbe pretendere che una madre, il cui figlio vivo, il cui figliolo ha, inoltre, l'ha detto lei, un grande avvenire...
Maria(fissata) Un grande avvenire, s!
Il Presidente Questa madre, dunque, soffrirebbe pi di quella che non ha pi suo figlio? Che l'ha perduto, nel fiore della giovinezza...
La madre di Stefano Nemmeno sedici anni signor presidente!
Il Presidente A nemmeno sedici anni..
La madre di Stefano E in che modo, mio Dio in che modo!
Il padre di Stefano(grave e basso) Assassinato!
La madre di Stefano (monotona) Una sassata alla tempia, mio Dio! Tre giorni fra la vita e la morte. Commozione cerebrale, delirio! Senza poter dire una parola. Alla sua mamma... a suo padre! Senza che si riuscisse a sapere chi l'aveva colpito!
Il padre di Stefano(conclusivo) Assassinato.
(Mormorio).
Il Presidente(sul silenzio) Ha sentito, signora!
Maria S.
Il Presidente E insiste?
Maria S.
Il Presidente Si spieghi, la prego. Ci vuole un motivo ben grave, paurosamente grave, per asserire, come lei fa, che...
Maria Io non asserisco nulla, signore. lei, mi scusi, che afferma un diritto di soffrire, un privilegio di soffrire, maggiore del mio,
Il Presidente Ma in una povera madre che ha perduto il figliolo!
Maria(mite) Anch'io l'ho perduto.
Il Presidente Ma non morto, il suo!
Maria Peggio, signore. Peggio. L'ho detto.
Il Presidente No. Lei ha detto: Se quella sera, invece di Stefano....
Maria ... fosse morto mio figlio, il mio Claudio... .
Il Presidente Lei, oggi, qui, soffrirebbe meno...
Maria ... di quello che soffro. S.
(Un silenzio).
Il Presidente(grave) Ho la sensazione, signora... Abbiamo tutti la sensazione che queste sue parole non siano chiarificatrici, per la nostra causa. Ma poich si dice - mi scusi! - che ella sia... Oh, niente di grave! Sia...
Maria Pazza? Impazzita?
Il PresidenteMa no. Fissata, in un pensiero dominante, come dice Leopardi. Lucida, per. Lucidissima, per il resto. Volevo dire che, ricostruendo qui i fatti, potremo raggiungere la verit.
Maria(in eco) La verit.
Il Presidente La verit assoluta, intendo. Non quella relativa, che sta sotto di noi, oltre questo pavimento, per cos dire, di nuvole, sulla buia e torva terra. Gli uomini sono ansiosi della verit e fanno di tutto per travisarla. Se per caso la trovano, stupefatti ne diffidano e tanto fanno che la travisano, per nuovamente porsi il problema di trovarla. Gli che la verit fa anche paura, essendo troppo pi complessa di quanto noi riteniamo. Non di meno, qui la si desidera. Guardiamo dunque alle stelle che stanno sopra di noi.
Maria(in eco) Alle stelle, Sopra di noi.
Il Presidente I fatti, dunque. I fatti
(Musica. Una frase drammatica, tutta di accenti rabbiosi, furiosi. Poi, silenzio).
2.
(Clima realistico. Una fisarmonica suona in altra stanza, cercando con disinvoltura, ma da dilettante, di sviluppare un motivo che si direbbe ispirato agli spirituals negri).
Maria(pi giovane, serena, fidente) A tavola, ragazzi!
(Fisarmonica in sottofondo).
Pia(undici anni; da un'altra stanza) Vengo subito, mamma. Finisco il tema d'italiano. Soltanto una frase.
Maria Renata?!
Renata(quattordici anni; da un'altra stanza) Mammina, mi tiro su i capelli, ho fatto il bagno, vengo subito.
Maria Claudio?
Pia(entra, leggermente enfatica) E cos, confuso e pentito, fin i suoi giorni in una modesta miseria .
Maria Chi?
Pia Cristoforo Colombo!
Maria Perch, confuso e pentito?
Pia Perch aveva troppo desiderato la ricchezza e la gloria. (Sentenziosa) Il Signore non vuole.
Maria Sei severa, col povero Cristoforo Colombo.
Pia Che belle cotolette!
Maria Ma se le fate venire fredde! Su, Pia, chiama tuo fratello!
Pia(strillando e correndo di l) Claudio! Claudio!
Renata(entra) Eccomi, mammina, Scusa, non ti ho neanche aiutata a metter tavola...
Maria Cosa importa? Avete gli esami. Ognuno il suo daffare.
(La fisarmonica tace).
Pia(rientra) Il formidabile fisarmonicista arriva. Posso sedermi?
Maria No. Che novit?
Pia Ma se lui non viene!
Claudio(quindici anni, in pieno fermento di pubert) Ci sono, ci sono! Pettegola.
Maria Claudio!
Claudio Mi secca.
Maria Non si dice cos. La tua sorellina!
Claudio Scocciatrice.
Maria Claudio!
Claudio Mamma.
Maria Gi quegli occhi!
Claudio Va bene. (Sottovoce) Lattonzola!
Pia Maschiaccio.
Maria Pia! Dove hai imparato?
Pia A scuola. Lo dicono tutte.
Maria Intanto non si dice. Tanto meno con tuo fratello maggiore. Un po' di rispetto.
Claudio Oh, meno male.
Pia Scusa, mamma. (Saccente) Per, una volta tanto vorrei sapere se tocca al fratello maggiore trattare bene la sorellina minore, o se tocca alla sorellina minore...
Maria A tutt'e due, tocca!
Renata(sufficiente) Su, smettila, Pia.
PiaTupensa ai fatti tuoi.
Renata Sfacciata!
Maria Ma bambine! (Silenzio) Claudio non soltanto il fratello maggiore. l'uomo della casa. Rappresenta il vostro povero pap.
Pia(sottovoce, rapidamente) Bel rappresentante.
Claudio(c. s.) Deficiente.
Renata(c. s.) Bel campione.
Claudio(c. s.) Mezza donnetta.
Renata(c. s.) Gag.
Maria Oh, ma insomma! Che fratelli siete? Che figli? (La sua voce si rompe in un pianto represso).
Renata Scusaci, mamma.
Pia Scusa, mammina.
(Sorge, delicatissimo, il motivo della fisarmonica, come suonato da un'orchestrina d'archi. Dissolve).
Claudio(sincero, in eco al motivo) Mamma, non piangere.
Maria(reprime il pianto) Oh, Claudio! Lo so che hai tanto cuore. Ma...
(Il motivo risorge come suonato dalla fisarmonica di Claudio)
Su! Diciamo la preghiera. Che il vostro pap ci protegga.
(Ritorna, delicatissimo, il motivo dell'orchestrina). Buon pranzo, figliuoli.
(Tutto dissolve).
3.
Il Presidente L'ambiente, sicuro. Il... clima, diciamo. Questi ragazzi d'oggi, cos difficili...
Maria E si finisce per amarli di pi, signor presidente. Claudio, quando manc suo padre, divenne tutto per me. Lo adoravo. Oh, non mancavo di essere severa, perch... S, era un ragazzo difficile. E a volte mi sgomentava. Io che ero tanto sicura del suo avvenire, del suo grande avvenire! Ma in una cosa potevo confidare. Nel gran bene che mi voleva, a modo suo, quasi morboso. Una volta, mi chiusi in camera, a piangere, sfiduciata...
4.
Claudio(contro la porta della camera) Mamma!
(Vi batte col palmo delle mani) Mamma!
(Di nuovo, batte; chiama con esasperazione)
Mamma, mamma, mamma!
(Un silenzio. Senza pi picchiare, supplichevole)
Mamma, non piangere!
(Allontanandosi)
Mamma, non piangere! Mamma, non piangere!
(La fisarmonica accenna il suo motivo come cercandolo e sembra ripetere quelle tre parole. Dissolve).
5.
Il Presidente I fatti, signora. I fatti.
Voci (senza ritmo, sommesse) I fatti.
Maria(un po' alterata) I fatti, s.
Voci Quella sera.
Maria Quella sera.
Il PresidenteQuella sera, risulta che lei, signora, era rimasta in citt con suo figlio Claudio, mentre le due figliole...
Maria Le bambine erano in villeggiatura a San Candido.
Il PresidenteDa quanto tempo?
Maria Una quindicina di giorni. Appena finiti gli esami, le avevo mandate via, nella pensione fissata per la nostra villeggiatura. Io le avrei raggiunte dopo la sistemazione di Claudio.
Il Presidente Claudio, che non era stato ammesso agli esami.
Maria(con voce spenta) Nemmeno Stefano, il suo compagno di scuola, era stato ammesso.
Il Presidente Infatti. Per essere obiettivo, devo rilevare che ambedue davano preoccupazioni alle rispettive famiglie, e non soltanto per ci che si riferiva alla scuola.
Voce maschile Che intende la signora per sistemazione di Claudio?
Il Presidente Questo il punto, signora.
Maria Volevo affidarlo a suo zio, lo zio Claudio, fratello di mio marito e padrino di mio figlio.
Il Presidente Suo cognato del Canada, vero?
Maria S.
Il Presidente Era venuto dal Canada a sua richiesta?
Maria No. Era venuto in Europa per affari. Ma ci eravamo scambiati una corrispondenza a proposito di Claudio che desideravo affidargli come a un secondo padre. Ero certa che Claudio, nel Canada, avrebbe realizzato il suo grande avvenire.
Il Presidente E lo zio era d'accordo?
Maria(dopo un'esitazione) Aveva proposto una via di mezzo.
Il Presidente Cio?
Maria Che Claudio trascorresse un periodo di tempo con lui a Winnipeg. Un periodo di prova, sui lavori.
Il Presidente Che genere di lavori?
Maria Oh, durissimi. Bonifica di foreste, strade...
Il PresidentePer questo scopo, dunque, lei, signora, aveva procurato gi da prima , il passaporto a suo figlio?
Maria Certo. Col visto e tutto. (Illuminandosi) Claudio aveva davanti a s un grande avvenire. Non bisognava trascurare nulla che servisse allo scopo.
Il Presidente(grave) Nell'inchiesta giudiziaria che segu alla morte del suo compagno di scuola Stefano, fu proprio questo, del passaporto, l'elemento principale a favore di Claudio... e anche suo, signora.
Voce maschile Permetta, presidente.
Il Presidente Prego. Ah, il droghiere. Dica dica.
Voce maschile Veramente il passaporto gi pronto fu anche l'elemento principale dei sospetti...
Il Presidente Ma no, scusi! Anzi! Eh, qui, ora, bisogna proprio riordinare le idee. passato del tempo e... Dunque... Riepilogo i fatti. La sera del quattordici luglio, Stefano fu trovato privo di sensi, bocconi sopra un mucchio di ghiaia, in via dei Giardini, alla fermata dell'autobus, circa a met distanza, duecento metri, fra la penultima villetta, dove abitava lei, signora Montese, e l'ultima villetta, dove abitava la famiglia di Stefano. Erano circa le ore venti e trenta. In un primo momento si suppose che il ragazzo fosse caduto battendo la tempia; pi tardi, i sanitari dell'ospedale ritennero si trattasse invece di una sassata. A una ventina di metri, sull'asfalto del viale, furono infatti trovate alcune pietre, sparse; il che fece supporre che il povero Stefano avesse a sua volta scagliato dei ciottoli, dal mucchio, contro il suo aggressore,
Il padre di Stefano Nego, nego! Stefano era un ragazzo svogliato, forse sviato, ma non un delinquente!
Il Presidente Mi permetta. Non occorre essere un delinquente, per fare a sassate!
Il padre di Stefano Dipende! Dipende dalle intenzioni! Secondo noi, i ciottoli vennero lasciati sul viale dall'aggressore che doveva averne una riserva nelle tasche. Fu un agguato, non una sassaiola.
Il Presidente Permetta, nessuno pot affermare chi dei due contendenti fosse stato l'aggressore. Comunque, Stefano, tre giorni dopo, spirava, senza aver potuto riprendere conoscenza. Nelle sue tasche furono rinvenuti due biglietti di cinematografo, usati. Con chi era andato al cinema? Poteva essere la chiave de] mistero. Ma non si pot trovarla.
Il padre di Stefano A noi di casa, Stefano diceva spesso che andava fuori con Claudio. Anche al cinema.
Il Presidente Ma Claudio, quella sera, non usc di casa.
Il padre di Stefano Chi l'ha provato?
Il Presidente Non fu provato. Ma lo asser sua madre, qui presente, allorch, dopo la morte di Stefano, in seguito ai vaghi sospetti fu interrogata.
Il padre di Stefano Cinque giorni dopo, purtroppo, quando suo figlio Claudio era gi all'estero.
La madre di Stefano Partito il giorno seguente, in aereo! Una fuga, non una partenza!
Il Presidente Calma, signori. Le indagini furono tardive perch lor signori sospettarono di Claudio soltanto dopo che il povero Stefano...
Il padre di Stefano Non si pens a nulla, a nessuno, finch si ebbe la speranza di salvarlo!
La madre di Stefano Notte e giorno al suo capezzale!
Il Presidente D'accordo. Ma proseguiamo. Dunque, basandosi su quei vaghi indizi, l'inchiesta appur che la sera del quattordici luglio la signora Montese, alle ore ventuno circa, si trovava con suo figlio Claudio nei locali della Canadian Air Company; e vi acquistava un biglietto, intestato al ragazzo, per l'aereo in partenza la notte stessa per Londra. I documenti erano in regola e la madre firm la dichiarazione di consenso al viaggio del minorenne.
Il padre di Stefano Questo non prova affatto che Claudio non fosse uscito di casa, prima.
Il Presidente No. Ma la madre dimostr facilmente l'assurdit che suo figlio si fosse recato al cinematografo poco prima della sua partenza per un viaggio cos importante.
Il padre di Stefano Fu proprio quella partenza improvvisa che ci mise in sospetto. Noi si era pensato a Claudio soltanto perch ci fornisse qualche indicazione, qualche indizio, sulle compagnie che Stefano frequentava, magari insieme a Claudio.
Il Presidente Le compagnie, gi! Bisogna dire che anche loro, signori genitori, sapevano ben poco, troppo poco, della vita di Stefano fuori di casa!
La madre di Stefano Oh, signor presidente! Chi ne sa pi qualche cosa, dei propri figli, oggi! Vanno, vengono, per loro conto, senza pi contatto coi genitori... Come si fa, domando io, a seguirli! Ti dicono una cosa e ne fanno un'altra! Non che noi non ce ne occupassimo, di Stefano!
Maria E io di Claudio!
Il Presidente E lei di Claudio. Eh, gi! Sfuggono, sfuggono! Dicevamo?
Il padre di Stefano Che, quando la signora mi rispose, per telefono, che Claudio era partito per l'estero, io, non so come, ci vidi una strana coincidenza. Fu allora che comunicai miei sospetti.
Il PresidenteCoincidenza, s. Ma una coincidenza pu apparire grave se accompagnata da qualche indizio di colpa. Ma non ce n'erano. ben per questo che oggi, a distanza di tempo, stiamo cercando la vera verit.
Maria E la vera giustizia.
Il Presidente E la vera giustizia.
Il padre di Stefano Ma lei comprende che se Claudio fosse stato ancora qui... e si fosse potuto domandargli, interrogarlo... Ecco, supponga che fosse stato lui, a colpire Stefano. Avrebbe resistito a un interrogatorio? In ogni caso, se innocente, ci avrebbe fornito qualche dato! Appunto, come diceva il presidente, sulle compagnie che frequentava... oltre alla sua, di Claudio.
La madre di Stefano Con chi andava al cinema, per esempio! Con chi ci and, quella sera!
(Dal silenzio sorge la voce, un po' volgare, di Lisetta).
Lisetta Ci and con me.
Il Presidente Lei, sarebbe?
Lisetta Non glielo posso dire. A quel tempo, ero... Lisetta. La Lisetta.
Il Presidente Studentessa, forse?
Lisetta Io? Oh, per carit. Ero... cos. Una ragazza, via.
Il Presidente Ma di che et?
Lisetta Sui diciassette. Minorenne.
Il Presidente Scusi, perch non si present subito a fare la sua dichiarazione? Lisetta Io? Bravo, lei! Per mettermi nei pasticci! Oh, se mi avessero cercata, avrei detto la verit. Ma poi, m'avrebbero creduto? Uhm! Ti mettono dentro, ti ci tengono chiss quanto, magari ti menano...
Il Presidente E quale verit avrebbe detta?
Lisetta Quella che dico ora. Che al cinema mi ci port lui, Stefano, quella sera.
Il Presidente E poi?
Lisetta E poi, si usc. Mi pag pure il gelato.
Il Presidente E poi?
Lisetta Beh, io avevo gi un altro impegno, con una persona seria. Voglio dire... Insomma, lo lasciai.
Il Presidente E lui?
Lisetta And a casa, credo. L'idea sua era di accompagnarmi. Ma, lei capisce, troppo pretendeva! Ognuno deve pensare a vivere. Una simpatia, va bene. Ma bisogna essere pratici.
Il Presidente E non sa altro, di Stefano?
Lisetta Che vuole che sappia? Son venuta qui di mia volont, no? Glielo direi.
(Un silenzio).
Il Presidente un elemento di grande importanza. Esclude in modo assoluto la responsabilit di Claudio.
Il padre di Stefano Non avrei mai supposto che il mio Stefano frequentasse...
Lisetta Eh, caro lei! I ragazzi, oggi! Oh, del resto, mica glielo sciupavo, io, sa? E nemmeno andavo a cercarli. Erano loro che mi correvano dietro.
Il Presidente Loro, chi?
Lisetta Beh, lui e quell'altro, toh!
Il Presidente Ma quale altro? Claudio, forse?
Lisetta E chi, dunque? Mi aveva scoperta lui, per dire la verit. Ma lui era un altro tipo. (Un po' schernevole) Sentimentale. Sa? I ragazzi d'oggi fanno, cos... come si dice... gli...
Il Presidente Scettici, vuol dire?
Lisetta Che se ne infischiano, insomma, dell'amore. Ma lo fanno per darsi delle arie. Mica lo dico per abbonire la signora qui presente. proprio vero. Claudio aveva preso una specie di cotta sentimentale per me. Si figuri, ogni tanto si metteva a parlarmi della sua mamma, come a una fidanzata! Io, s'immagini, sulle prime... mi facevo certe risate! Sa, andare in giro sotto braccio a un ragazzino
Maria Scusi, che cosa le diceva di me?
Lisetta(improvvisamente seria, rispettosa, umile) Di lei, signora? Beh. Si capiva che le voleva molto bene, ecco. (Pausa).
Maria Grazie.
Lisetta Poi, una sera, mi venne a cercare insieme a quell'altro.
Il Presidente Stefano?
Lisetta S. E fu un guaio.
Il Presidente Perch?
Lisetta Beh, perch Stefano era un tipo diverso. Sa? Allegro, intraprendente, simpatico. Claudio se ne accorse e ci rimase male. Fatto sta che non lo vidi pi.
Il Presidente E, questo, quanto tempo prima della disgrazia?
Lisetta Beh, una ventina di giorni.
Il Presidente Sa che i due ragazzi avessero litigato, in conseguenza?...
Lisetta No. Glielo chiesi anche a Stefano. Mi disse che non si erano pi trovati insieme. Insomma, via, si evitavano.
Il Presidente Gi. importante.
Il padre di Stefano un precedente molto grave, questo! E se si fosse saputo, se fosse stato possibile interrogare Claudio, a caldo, sotto l'impressione del fatto... Che ne pensa, la signora Montese?
Il Presidente Lei ne sapeva nulla, signora?
Maria No. Claudio, in quei giorni, rimaneva quasi sempre in casa. Pensavo che si preparasse agli esami. Invece, poi, non fu ammesso. Io ero molto presa per mandare le mie figliole in campagna. Non avevo la domestica e...
Il Presidente Come mai?
Maria Era in ferie, a casa sua.
Il padre di Stefano Cos manc un testimone importante.
Il Presidente Importante per ambedue le parti, in ogni modo. Signora, il suo Claudio, per, la preoccupava?
Maria Certo, l'ho gi detto. Ma da molto tempo. Per questo ero decisa a mandarlo, sia pure in prova, da suo zio.
Il Presidente E suo zio arriv in quel periodo?
Maria S. Doveva recarsi a Londra per affari. In seguito al mio cablo, da Londra venne qui in aereo.
Il Presidente Combinarono senz'altro, per il ragazzo?
Maria Se ne discusse. Mio cognato, non molto sensibile, era poco entusiasta dell'idea.
Il Presidente Tuttavia, fu d'accordo con lei, quella sera.
Maria Veramente, no. La decisione fu mia, appunto per troncare ogni indugio. Si trattava dell'avvenire di mio figlio. Temevo che lo zio Claudio facesse difficolt. E decisi.
Il Presidente Lo zio part con quello stesso apparecchio?
Maria No, lo dissi anche allora. Per un contrattempo, rimando.
Il Presidente Lei ammette, dunque, signora, di aver precipitato la partenza di suo figlio.
MariaS. Ebbi la fortuna di trovare un posto, disdetto poco prima, appunto, dallo zio Claudio.
Il Presidente E se non lo avesse trovato?
Maria(con un tono nuovo, calmo, deciso) Gli avrei preso il posto in un altro aereo, per qualsiasi destinazione. O il primo treno. O... Non so. Qualunque mezzo.
Il Presidente Questo che dice ora, lo disse anche quando fu interrogata?
Maria No. Non mi fu chiesto.
Il Presidente E se glielo avessero chiesto?
Maria Non l'avrei detto.
Il Presidente Perch?
Maria Perch allora si trattava di salvarlo. Salvare il suo avvenire. A qualunque costo.
Il Presidente Ma... Signora! Che accadde dunque quella sera?
Maria Sono qui per dirlo. Oramai, posso dirlo.
6.
(Fisarmonica, col noto motivo. Poi, sottofondo).
Maria(al telefono) Renata! Pia! Care! Come state? Ah, sono tanto contenta! S, vi sento, s. Care, care.
(La fisarmonica tace)
Noi, bene. No, non fa troppo caldo. E l, fa fresco? Per, copritevi, la sera, mi raccomando. S, infatti, sento della musica. Ah, ballano? Va bene, purch... Certo che mi fido. Renata, occupati sempre di Pia, sai? No, lo zio stato qui poco fa, ma ora uscito. Care, non poteva aspettare la comunicazione! Ha dovuto correre a disdire il posto sull'aereo... Ma s, doveva partire stanotte per Londra ma poi ha dovuto rimandare. Certo, cos spero di deciderlo a portarsi via Claudio, almeno farebbero il viaggio insieme. S, ora ve lo chiamo, restate all'apparecchio. (Chiamando) Claudio? Vieni al telefono! (Pausa) Claudio! (Al telefono) Non capisco, non mi risponde. Era in camera sua! Dimmi, tesoro!
(La voce si perde).
7.
La Centralinista Ha parlato? Raddoppia?
8.
Maria(al telefono) No, signorina, ho finito. (Rapidissima) Addio, care, Vi richiamo presto. Forse domani. S, ve lo saluto io. Addio, tesori! Addio. (Posa il ricevitore sulla forcella) Claudio!?
(Silenzio)
Strano. Era in casa...
(Lunga pausa)
Claudio(da fuori stanza) Mamma! (Entra esaltato) Mamma! Mamma!
Maria Oh Dio! Che c'? Di dove vieni?
Claudio Mamma! Aspetta, chiudo la finestra. (Andando di l) Guarda dal balcone, mamma.
Maria Ma che cosa?
(Rumore di finestra chiusa nell'altra stanza)
Claudio!
Claudio(rientra) Mamma! L'ho fatta grossa!
Maria Claudio!
Claudio Zitta, mamma. Non gridare. Non parliamo. Hai guardato dal balcone?
Maria Cosa devo guardare, dal balcone?
Claudio Se c' qualcuno... Se si ferma qualcuno al nostro cancello.
Maria Ma perch? Cosa hai fatto? Di dove eri uscito?
Claudio Dalla finestra della camera.
Maria Dalla finestra?
Claudio S. L'ho visto passare... Sul viale.
Maria Chi?
Claudio(sempre pi attento) Stefano.
Maria Stefano? Ebbene? Che vuol dire?
Claudio stato un vigliacco con me... Oh, ma io... io non volevo arrivare a questo!
Maria(scrollandolo, con una furia sommessa) A che cosa? Che hai fatto?
Claudio Mamma, morto.
Maria Morto? Zitto! Non dirlo. Non parlare. Che non ti esca di bocca. Mai, mai, mai! Hai capito? Mai! (Accasciandosi) Dio! Tuo padre. Io. Le tue sorelle. Tu, tu, tu! Tutto quello che avevo di pi caro... Il mio orgoglio, la mia speranza... (Riprendendosi) Ma no. impossibile. Parla. Parla! Qui. Vieni qui. In segreto. Fra noi due. Cosa stato? Com' stato?
Claudio(terrorizzato) Mamma, fammi guardare fuori. Spegni la luce.
Maria Dio, Dio!
Claudio(soffocato) Ecco, passa l'autobus, si Ferma. Mamma, proprio alla fermata che...
Maria(strappandolo) Ma vieni qua!
Claudio Non accendere!
Maria No, al buio. Io e te. Presto. Parla.
Claudio Ero alla finestra. Suonavo. L'ho visto passare.
Maria Stefano?
Claudio Si voltato in su a guardarmi. E rideva, mi... Poi, mi ha fatto un gesto... triviale...
Maria Ebbene?
Claudio Non ci ho visto pi. Schiaffeggiarlo almeno. Ho fatto un salto in giardino, son corso sul viale. Lui mi fa: Quanto si riso di te, con la Lisetta! .
Maria La Lisetta? Chi , la Lisetta?
Claudio ... Una ragazza...
Maria Una ragazza?
Claudio Me l'ha portata via lui. S, al cinema.
Maria(inebetita) Al cinema.
Claudio Ci siamo azzuffati. Lui scappato. A un tratto, si ferma, dove c' un mucchio di ghiaia. Raccoglie dei sassi, me li tira. Io li raccatto e tiro a lui. A un tratto l'ho visto cadere.
Maria Dio!
Claudio Son corso. Ma per aiutarlo, mamma! Non si muoveva. Faceva un po' di sangue, alla tempia. Mamma, forse morto.
Maria(frenetica) Zitto. Non dirlo. Non dire quella parola. (Pausa. Ragionando) Non si muore per una sassata.
Claudio Alla tempia, mamma.
Maria Svenuto, sar svenuto.
Claudio E vuoi lasciarlo l? Senza soccorso? Io telefono.
Maria No! Assolutamente no! Dal balcone, si vede?
Claudio Si vede la fermata dell'autobus.
Maria Resta qui. Vado io. (Corre via).
Claudio(solo) stato lui, il primo.
Maria(tornando) L'autobus ha proseguito. C' gente, per. Si vedono delle luci.
Claudio Forse lo portano qui.
Maria No. Qui da noi tutto buio. Il cancello chiuso. L'ultima villetta ha le finestre illuminate.
Claudio la casa di Stefano.
Maria Meglio.
Claudio Mamma, stato lui il primo.
Maria S. Non importa. Lasciami pensare. al tuo avvenire che penso.
Claudio Mamma, meglio...
Maria Che cosa, meglio?
Claudio Non so... avvertire.
Maria Avvertire chi?
Claudio Non so... La Questura.
Maria Mai! Mai!
Claudio Ma sar peggio, poi!
Maria Rispondimi. Cera qualcuno?
Claudio Sul viale? No.
Maria Questo il male! Questo! Nessuno che possa testimoniare a tuo favore.
Claudio Ma io lo giuro, lo giuro! stato lui.
Maria A me, puoi giurarlo. E ti credo. Ma chi ti crederebbe? Sei uscito di casa. Dunque, l'hai aggredito. Lui scappato. Tu l'hai inseguito.
Claudio Ma le pietre...
Maria S, ha cominciato lui. Ma come lo provi? Chi ti crede? La peggio l'ha avuta lui. lui, il... ferito. Forse, grave. Forse... No, non ti lascio in mano loro.
Claudio E che faccio, mamma?
Maria Non Io so. Quello che voglio io, in ogni modo. (Cambiando) Oh! Tante speranze! A tutti, a tutti, dicevo... Con tutti mentivo, nella mia fiducia. Studia, studia! intelligente, bravo, serio! Suo padre, di lass, pu essere contento! Ha un avvenire, un grande avvenire! .
Claudio(straziato) Mamma!
Maria A me, l'hai tirata, a me, nella mia povera testa, quella pietra! E io, a tutti (Rifacendosi, ma gi col pianto in gola) Mi vuole tanto bene! Mi adora! .
Claudio(isterico) Questo, s, mamma!Oh mamma! Non l'ho fatto apposta!
Maria(piangendo, disfatta) Lo so, lo so. Mamma! Non piangere, mamma!
(Sul pianto di Maria, il motivo. Dissolve).
Maria(riprendendosi) Partire! Non c altro da fare.
Claudio Cosa?
Maria Non ti d in mano a nessuno! (Febbrilmente) I corrigendi... Il correzionale... Ah, no! Resto io, se mai, al tuo posto. Aspetta. Non muoverti. Non accendere. Vestiti.
Claudio Dove vai?
Maria Al telefono. Oh, lo trovo anche al buio. Tu, vestiti. (Stacca il ricevitore, cinque numeri. Pausa. Voce ferma, serena) Pronto? La Canadian Air Company...?
9.
(La campana. Pochi tocchi).
Il Presidente E dunque, signora, cos stando le cose, perch pretendeva di soffrire, qui, pi che gli altri, pi della madre di Stefano? (Silenzio) Ognuno di noi ha visto la verit. Ha compreso il suo dolore. S, il dramma, la separazione... Ma, tutto sommato, lei ce l'ha, il suo figliolo.
(Silenzio)
E, a quanto pare, con un avvenire, un grande avvenire. lei che lo ha sempre detto.
(Silenzio)
S, lei ha dovuto fare dei sacrifici. Perfino la dote delle sue figliole, pare, and a finire nel Canada... Poi nel Missouri... Poi nel Kentucky... E via e via... Ma il suo scopo l'ha raggiunto. Dunque, perch?
Maria(con voce morta) Perch... S, certo. Un grande avvenire... Oh, io non ne dubito.
(Il motivo musicale, per orchestra, ma tipicamente a jazz, affiora, si sviluppa, va in sottofondo).
Il Presidente Forse, Claudio non and d'accordo con lo zio?
Maria(fermissima) Lo zio non and d'accordo con Claudio.
Il Presidente(pietoso) Apra il suo cuore, signora. Qui, vede? Nessuno fiata. Nessuno giudica.
Voci (sommesse) Nessuno.
Maria Io sola fui e sono colpevole.
Il Presidente Nessuno condanna
Voci Nessuno.
Il Presidente Non l'ha pi riveduto, vero?
Maria No.
Il Presidente Non ne ha pi notizie?
Maria No. (Una pausa) S, ogni tanto... Non so da dove, qualcosa mi arriva... Come una musica... Qualcosa che era suo, tutto suo, soltanto suo... E mio.
(La musica sale dolcemente, col suo motivo, come se dicesse: Mamma, non piangere . Dissolve).
F I N E
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