Miseria e grandezza nel Camerino N. 1
di Ghigo de Chiara
LE TENTAZIONI DI UN PRIMATTORE
Inseguito dagli applausi che arrivano smorzati dalla platea, il Primattore irrompe in camerino vestito e truccato da Otello, un uomo sulla sessantina ma benportante, sicuro di s. Sua moglie Iris, unelegante signora matura (che pazientemente lo ha aspettato) seguita a fare un solitario con le carte.
PRIMATTORE Che pubblico stasera! Applaudono ancora. Li senti Iris ?
IRIS (distratta, seguitando col solitario) Sento, sento.
PRIMATTORE (Compiaciuto mormora a fior di labbra) Desdemona, dolce Desdemona. (attende la battuta dalla moglie che, invece distratta. La guarda con rimprovero, poi ripete) Desdemona, dolce Desdemona
IRIS (accorgendosi dello sguardo, replica meccanicamente, per abitudine) Dite mio signore.
PRIMATTORE (si contempla nello specchio e poi chiama con voce tonante) Galimberti... Galimberti! (arriva il direttore di scena) Quanto abbiamo incassato stasera?
GALIMBERTI Otto milioni e due, commendatore.
PRIMATTORE Hai sentito, Iris?
IRIS (come sopra) Otto e due.
GALIMBERTI Commendatore, ci sarebbe quella signora della pubblicit.
PRIMATTORE Uffa! Mandala via, trova tu una scusa.
GALIMBERTI Ma ha un appuntamento.
PRIMATTORE Galimberti, una volta per tutte! Non voglio che tu prenda appuntamenti per conto mio.
IRIS (seguitando con le sue carte) Glielhai fissato tu lappuntamento. Per telefono venerd scorso. Eh larteriosclerosi.
PRIMATTORE Davvero? Pazienza, falla passare.
GALIMBERTI (uscendo) Si accomodi dottoressa.
PASQUALI Buona sera commendatore.
PRIMATTORE (con tono freddo) Salve! (poi, notando la bella signora, pi galante, alzandosi e salutando) Salve! (colpo di tosse di Iris) Conosce mia moglie?
IRIS (si gira appena) Piacere.
PRIMATTORE Lei forse non ricorda ma nel cinema di trentanni fa mia moglie...
PASQUALI Posso non ricordarmene di persona ma i successi della signora appartengono alla storia dello spettacolo: protagonista di Notte di Fuoco, Perdutamente e Stringimi a te Iris Cardellini in arte Iris Bon Bon, nata a Napoli il...
IRIS Niente date giovanotta!
PASQUALI (rivolgendosi al PRIMATTORE) E la terza volta che vedo il suo Otello.
PRIMATTORE Ah, bene...
PASQUALI Lo trovo strutturato come segnale di conflittualit alternativa.
PRIMATTORE Beh, certo... in che senso?
PASQUALI Nel senso che dalla sua interpretazione si capisce chiaramente che Otello innamorato di Jago.
PRIMATTORE Davvero... io do questimpressione?!
PASQUALI S, ma come metafora della sublimazione, naturalmente.
PRIMATTORE Naturalmente... Ma... insomma lo spettacolo le piaciuto o no?
PASQUALI In assoluto.
PRIMATTORE Oh, la ringrazio! Sa, quando un apprezzamento viene da una ancor giovane, bella signora... Perch ormai i giovani... cos distratti... cos refrattari...
PASQUALI (ha aperto la valigetta che si tiene sulle ginocchia) Commendatore, per venire al nostro impegno...
PRIMATTORE Impegno?! Mi scusi, prima che io le faccia perdere del tempo e che ne perda anchio...
PASQUALI (Leggendo le carte estratte dalla valigetta) Dica, dica commendatore.
PRIMATTORE Le ho fissato questappuntamento per non mostrarmi scortese ma io con questa faccia (si d dei buffetti sulle guance) alla rclame non mi presto. Perdoni la mia franchezza, forse la mia brutalit... Ma io preferisco...
PASQUALI (sempre consultando le sue carte) Il suo contratto stato approvato ieri alla nostra riunione del planning.
PRIMATTORE Che planning?
PASQUALI La pianificazione operativa per lanno venturo. Se vuol dare unocchiata...
PRIMATTORE (si trova costretto a prendere in mano i fogli che laltro gli porge) Forse non mi sono spiegato bene, dottoressa...?
PASQUALI Pasquali.
PRIMATTORE Ebbene, cara Pasquali, io le ho gi detto e le ripeto...
PASQUALI Naturalmente se c qualche clausola che lei intende modificare, possiamo discuterne. Lo abbiamo gi fatto con altri suoi colleghi.
PRIMATTORE I miei colleghi si regolino come meglio credono. Presentino pure aperitivi e macchinette da caff alla televisione ma io, io... pure senza voler giudicare il comportamento di tanti compagni darte... ebbene io preferisco salvaguardare... intendiamoci, nessuna polemica con pure stimabilissimi, valorosissimi, che onorano larte drammatica... Dove ero rimasto?
IRIS (sempre col suo solitario) Io preferisco salvaguardare...
PRIMATTORE S. Io preferisco salvaguardare il mio decoro di non indegno... mi consenta... non indegno... interprete shakespeariano. E il fatto di mettermi a fare della rclame...
PASQUALI Pubblicit, prego.
PRIMATTORE Va bene, come vuole lei: resta il fatto che io non trovo.... la missione dellattore, perch di missione si tratta.... soprattutto, diciamolo pure, nel caso, modestamente di un attore...
IRIS ...amato e famoso.
PRIMATTORE Esatto! Me lo lasci dire amato e famoso.
PASQUALI Commendatore, io sono qui da lei proprio a causa della sua indiscussa fama.
PRIMATTORE Troppo buona, la ringrazio.
PASQUALI Non ringrazi me ma lelaboratore elettronico.
PRIMATTORE Lei intende dire che io dovrei ringraziare una di quelle macchinette diaboliche che sputano sentenze?
PASQUALI La nostra societ investe miliardi su ogni singola campagna pubblicitaria: non possiamo lasciare decisionali al gusto o alle simpatie degli esperti. Per quanto esperti possano essere. Gerard, invece... il nostro elaboratore si chiama Gerard... fa i suoi conti senza lasciarsi trasportare dai sentimenti. Vuol sapere quale punteggio le ha assegnato Gerard?
PRIMATTORE No! Non lo voglio sapere! Io, cara lei, sono stato osannato dalle platee di Mosca, di Francoforte, di San Paolo do Brazil... ho dieci valigie colme di ritagli di giornali... sua maest la regina dInghilterra si degnata di conferirmi lordine di San Giorgio di seconda classe... il nostro Presidente della Repubblica mi ha invitato due volte a colazione. Le basta? E a questo punto della mia vita, della mia arte, io dovrei gongolare per essere entrato nelle simpatie di un coso... l... di un robot o qualcosa di simile!
PASQUALI Se lei preferisce, commendatore, faccia anche finta di ignorare la funzione dei computer. Supponiamo che, di Gerard, io non le abbia mai parlato. Va meglio cos?
PRIMATTORE Meglio o peggio, resta il fatto che secondo lei, secondo i suoi dirigenti... soprattutto secondo quel suo amico Gerard... io, dopo aver fatto la rclame...
PASQUALI e IRIS Pubblicit.
PRIMATTORE S, insomma, dopo aver mostrato detersivi o pannolini per culetti di neonati... io, la sera, dovrei presentarmi nel mio teatro, al cospetto del mio pubblico e, come se niente fosse accaduto, sollevare il gesto, impostare il diaframma
IRIS Impostare il gesto e sollevare il diaframma
PRIMATTORE E, per esempio, declamare: Se avr le prove che Desdemona un falco selvaggio....
PASQUALI (completa la battuta) scioglier i dolci lacci che la legano al mio cuore: Otello, atto quarto, scena terza.
PRIMATTORE (stupito) Lei... lei conosce?
PASQUALI Shakespeare era materia dobbligo alla Columbia University: in inglese, naturalmente. Forse adesso ho tradotto un po a braccio.
PRIMATTORE No, no: andava benissimo... anzi... Ecco, signora...
IRIS Pasquali.
PRIMATTORE Pasquali, s. Visto che lei appare persona cos sensibile (colpo di tosse di Iris) potr capire meglio il mio imbarazzo se, proprio con queste avvezze a Molire, a Schiller, io dovessi comparire sul teleschermo per nominare un prodotto commerciale.
PASQUALI Non sar questo il suo compito, commendatore. E scritto anche l, sul suo contratto: lei si occuper soltanto del messaggio.
PRIMATTORE Messaggio?
PASQUALI Mi riferisco alla locuzione semantica che indirettamente riguarda la funzione del prodotto. Mi segue?
PRIMATTORE S... no... Oh, insomma ! Anche senza nominarlo, io dovrei far capire di essere un sostenitore di quel determinato prodotto... di garantirne la bont.
PASQUALI Scusi, ma lei sta confondendo la funzione con la fruizione.
IRIS E chiaro.
PRIMATTORE Beh, io non ho pratica di queste faccende, ma certe volte mi capita di accendere il televisore mentre fanno la rclame... s insomma la propaganda...
PASQUALI ...la pubblicit.
PRIMATTORE La pubblicit, gi. E c sempre qualcuno che invita la gente a comperare una cosa o unaltra chiamandola col suo nome. Mi sbaglio, forse?
PASQUALI Non si sbaglia.
PRIMATTORE Oh, Dio sia lodato ! Ebbene io... con questa bocca... Usate la tale pasticca purgativa ! Lo direi soltanto se la frase fosse firmata da Luigi Pirandello in persona ! Ci siamo capiti adesso?
PASQUALI Perfettamente. Ma la nomination del prodotto non affar suo, commendatore. Ci pensa il declaring partner.
PRIMATTORE Ma che caspita sta dicendo ?
PASQUALI Un momento, prego (va alla porta e chiama qualcuno parlando in arabo) Tala, tala, Cadigia... (introduce una bellissima ragazza nordafricana coi capelli a treccine) Sakkr el bab, Cadigia. Stenna sciueia.
PRIMATTORE Buona sera, enchant ! (a Pasquali) ma in che lingua le ha parlato?
PASQUALI In arabo.
PRIMATTORE Alla sua Columbia University anche larabo era materia obbligatoria?
PASQUALI Facoltativa. Ecco: la signorina Cadigia mostrer il prodotto accanto a lei.
PRIMATTORE In arabo?
PASQUALI Verr doppiata. Le dispiace avvicinarsi commendatore ? (mette Cadigia e il Primattore a contatto per controllare il rapporto di altezza) S, pu andare, caso mai, commendatore, un piccolo rinforzo sotto il tacco.
PRIMATTORE A me un rialzo ? Sappia che la mia statura stata sufficiente per Don Giovanni... per Saul... per Agamennone!
IRIS (raccogliendo le carte) Agammenone! Ricordati che dobbiamo andare a cena dal Senatore, caro.
PRIMATTORE Oh, vero, Iris. Me ne stavo scordando con tutti questi discorsi... (vuole essere cortese con Pasquali) in un certo senso interessanti, anche perch dedicati al mondo di domani... Ma io, caro Pasquali, si vede che appartengo al mondo di ieri... (tende la mano a Pasquali) Caro dottore, le auguro miglior fortuna presso qualche mio collega... (fa lo spiritoso) Se Gerard daccordo, certo... (si inchina a Cadigia) Madame... A proposito, ma solo per curiosit: che genere di prodotto io avrei dovuto...
PASQUALI E scritto qui sul suo contratto: Gerotonic. Si vende solo nelle farmacie.
PRIMATTORE Gerotonic! E a che dovrebbe servire?
PASQUALI E uno sciroppo di erbe orientali che restituisce vigore alle persone debilitate.
PRIMATTORE Che vigore?
PASQUALI Vigore, in genere.
PRIMATTORE Compreso... compreso il vigore... diciamo cos sessuale ?
PASQUALI Certamente.
PRIMATTORE E il coso... l... il calcolatore ha scelto proprio me... ?
PASQUALI Esatto.
PRIMATTORE Cara dottoressa Pasqualessa, supponiamo pure che questo Gerard sia unarca di scienza e che mi abbia preso a benvolere calcolando con la sua mente matematica tutti i miei trionfi, le mie tournes, i milioni di spettatori che mi hanno osannato. Benissimo, lattore uomo pubblico, si sa tutto dellarte sua, incassi, premi e decorazioni. Ma della mia vita intima, Gerard che pu sapere? Niente !(esplode) E, per dio, se non sa niente come si permette di accostare la mia persona ad un farmaco destinato a risvegliare la libidine di vecchi rimbambiti ? Sicch il pubblico, il mio pubblico... dovrebbe sospettare che io necessito di stimolanti per... per... Via! Non mi faccia dire enormit davanti alle signore!
IRIS (si avvicinata con interesse) Ma questo... come si chiama ?... Gerotonic... funziona?
PRIMATTORE Che centra, Iris? Non in discussione lefficacia di quella roba l: in discussione la mia dignit di uomo! E anche di maschio, se proprio vogliamo dirla tutta. Capisci? Io e questa signorina, lei cos giovane ed io... io, maturo... ecco, guarda!
(si avvicina a Cadigia, le circonda con un braccio la vita) appariamo insieme sul teleschermo. Giusto! E che cosa deve dedurre lo spettatore visto che ci troviamo accanto nel nome di quel dannato sciroppo? Ne deduce che io, senza laiuto di quel dannato sciroppo... non riuscirei mai... mi spiego?... Con la signorina, a... a...
PASQUALI (ascolta una frase che Cadigia gli mormora allorecchio e traduce) La signorina desidera sapere se lei, commendatore, ha pregiudizi razziali.
PRIMATTORE Certamente, no!
PASQUALI Ecco... perch invece la signorina ne ha. Ma aggiunge che riesce a vincerli.
PRIMATTORE Oh, troppo buona... troppo generosa !
PASQUALI Sa... bisogna comprenderla: suo padre un capotrib berbero e da
secoli il sangue della sua famiglia si mescola soltanto col sangue di stirpi principesche.
PRIMATTORE Ma bene, benissimo ! Allora addio e amici pi di prima. Perch i miei antenati... glielo traduca alla signorina... erano pecorai di Abruzzo. Sangue plebeo... infimo... pastori di capre! Traduca, Pasquali.
IRIS Non vorrai mica far nascere un incidente internazionale, adesso...
PRIMATTORE Io voglio soltanto evitare di diventare zimbello di ogni malalingua, pronto a ironizzare sulle mie capacit virili!
PASQUALI Non vorrei essere stato frainteso.
PRIMATTORE No, no, lei si spiegato benissimo: un anno intero, due volte la settimana, lei mi propone di recitare la parte del... del menomato per una cifra globale di... di... (scorre sgualcendolo il contratto che gli rimasto in mano)... di sessanta milioni.
PASQUALI I sessanta milioni si riferiscono ad ogni singola apparizione, due volte la settimana, per un anno. (c un attimo di sorprendente silenzio)
IRIS Vogliono bere qualcosa ?
PRIMATTORE (cerca un contegno) Ma... ma... che cosa abbiamo da offrire a queste nostre amiche?
IRIS (apre un piccolo frigobar) Ci penso io, caro.
PRIMATTORE (annaspando) No... perch vede... caro dottor Pasquali... io ho un carattere impulsivo, lo riconosco, e non vorrei essere stato incivile con lei che persona degnissima... e con la signorina... Anzi mi scusi con Sua Altezza... Ma sa, io sono in teatro da quarantanni e posso dire che la mia carriera me la sono faticata... giorno per giorno...recita dopo recita... E allora, francamente, arrivato al mio livello... farmi vedere che mi affido a farmaci energetici come un vecchio libertino... magari in vestaglia da camera...
PASQUALI In smoking, commendatore.
PRIMATTORE In smoking? Beh, vede... gi sarebbe diverso perch io... come lei certo sa... mi sono provato... debbo dire con successo... anche nel repertorio moderno: Pirandello, Cechov...
PASQUALI Lo so, commendatore: e persino certe commediole francesi un po scollacciate.
PRIMATTORE ... Soltanto agli inizi di carriera!
IRIS (distribuisce i bicchieri) Mio marito, quando indossa lo smoking, beh... pu ancora far girare la testa a molte ragazze.
PASQUALI E il punto proprio questo, signora: noi intendiamo presentare il Gerotonic come uno strumento capace di annullare ogni divario fisiologico tra le generazioni. Perch dalla nostra ricerca computerizzata, risulta che proprio questo gap generazionale che determina rivoluzioni e torbidi sociali. La sua, commendatore, sarebbe anche una prestazione a sfondo umanitario.
PRIMATTORE Beh... in un certo senso... Ma vede, caro Pasquali, io di queste cose mi intendo poco. Una volta indossata la marsina, che dovrei fare?
PASQUALI Semplicemente rivolgere un messaggio alla signorina Cadigia.
PRIMATTORE Uhm, si fa presto a dire messaggio... data la situazione, dovrei farmi venire in mente una frase galante: ricavata che so ? Da un classico magari da Goldoni... (fa un settecentesco inchino a Cadigia) Che la me consenta de riverirla e de servirla, bela puta. Che gliene sembra ?
IRIS Nella Locandiera mio marito era irresistibile.
PASQUALI Non ne dubito. Ma la formulazione del messaggio di competenza dellelaborazione elettronica.
PRIMATTORE Lei intende dire che questo messaggio stato gi stabilito?
PASQUALI Sillaba per sillaba.
PRIMATTORE Tanto meglio: cos non dovr scervellarmi. E che dovrei dire?
PASQUALI Quarta pagina del contratto. Terzo paragrafo.
PRIMATTORE (sfoglia il contratto) Vediamo... vediamo un po... (inorridisce) Come? Come? (legge sillabando) Stasera facciamo baldoria, pupa... Mi dica subito che uno scherzo!
PASQUALI E lunica clausola non modificabile del nostro accordo.
PRIMATTORE Quale accordo? Non ho firmato niente, per mia fortuna... Lei pu strapparmi le unghie ma non mi costringer mai a dire una battutaccia del genere. Nemmeno il peggiore repertorio di cinquantanni fa avrebbe tollerato un dialogo cos. Che vergogna! (rilegge) Stasera facciamo baldoria, pupa. Vorrei proprio conoscere lautore di questa imbecillit!
PASQUALI La frase stata formulata da Gerard con la consulenza di tre specialisti americani: uno dei quali, premio Nobel.
PRIMATTORE Una macchina ! Ma bene benissimo ! Siamo arrivati alla macchina al posto del poeta! E lei, caro Pasquali, perch non chiede al suo calcolatore di scrivere una Signora delle Camelie? Magari per reclamizzare qualche medicina contro il mal sottile. Lo vede? Pur non essendo del mestiere io le sto suggerendo qualche spunto: gratis beninteso!
IRIS Calmati caro che poi ti sale la pressione.
PRIMATTORE Me ne infischio della pressione. Lasciami scoppiare Iris... Io ho il diritto di ritenermi offeso, perbacco! Mi si propone di invitare una fanciulla a fare baldoria con me, dando per scontato che io sar allaltezza della suddetta baldoria solo dopo aver ingurgitato un ignobile intruglio. (urla) Galimberti, Galimberti ! Accompagna i signori alluscita !
PASQUALI (per niente turbato dalla sfuriata) Le lascio il contratto, commendatore: torner domani sera.
PRIMATTORE Lei far un viaggio inutile: io non sono in vendita!
PASQUALI Occorre la sua sigla su ogni pagina e la sua firma in calce. Buonasera.
CADIGIA Fasciamo paltoria io e tu... (ride)
PRIMATTORE Via, via... Fuori di qua! (usciti Pasquali e Cadigia, si rivolge alla moglie) Ma ti rendi conto della sfrontatezza?... E poi il tono sicuro di quello sciacquetta presuntuosa... (gli rif il verso) Torner domani sera... Come se per un po di denaro...
IRIS Per molto denaro!
PRIMATTORE Viviamo in un epoca di mercanti cara Iris. Tutto si compera, tutto si vende! Che abisso... che indecenza... Torner domani sera (sogghigna) E tu torna, torna col tuo mucchietto di monete doro.
IRIS (aiutando il marito a cambiarsi) Cose da pazzi. Lo sai quanto fanno sessanta milioni per un anno intero due volte la settimana?
PRIMATTORE (interessato) Perch ? Quanto fanno? (si riprende, cambia tono) La prostituzione non ha prezzo ! E me lo saluti quel cervellone del premio Nobel... Stasera facciamo baldoria, pupa... (ha pronunciato lo slogan come se vomitasse)
IRIS Beh, certo se lo dici cos.
PRIMATTORE E come dovrei dirlo ? (ripete in tono tragico) Stasera facciamo baldoria, pupa... (ripete da uomo fatale) Stasera facciamo baldoria, pupa... (ormai in mutande)
IRIS Cos va gi meglio. Prova ancora
PRIMATTORE Ma che vuoi provare? (ripete allinfinito lo slogan con intonazioni diverse: frivole, comiche, allusive, eccetera sempre pi accalorandosi nella recitazione)
IRIS (in un crescendo di ammirazione) S, s, continua... ci siamo quasi... va avanti...
PRIMATTORE (seguita a provare, tutto investito dalla parte e con crescente soddisfazione)
IRIS (quando lui crolla a sedere spompato dalla fatica, lei lo abbraccia felice) Oh, caro, caro... Lo sapevo che ce lavresti fatta... Ti ricordi di quel terreno sullAurelia che ti piaceva tanto? Sar tuo... Sar nostro!
SIPARIO
IL SACRIFICIO DUNA PRIMADONNA (CANTANTE LIRICA O DI OPERETTA???)
In camerino la sarta di compagnia sta rammendando qualcosa. Dallaltoparlante a circuito interno arriva dalla platea il rumore di qualche stentato applauso.
SARTA Applausi stitici, stasera. Vacci a capire, il teatro un mistero. (Gira linterruttore dellaltoparlante: silenzio)
PRIMADONNA (vaporosa, scintillante, vera signora della scena, irrompe infuriatissima) Lo giuro! Sulla santa memoria di mio padre: non ci rimetto pi piede in questo teatraccio!
SARTA (aiutando la primadonna a togliersi un largo, romantico cappello con la veletta) Non gridi cos, signora, che poi le va via la voce.
PRIMADONNA E per chi dovrei riguardarmela la voce ? Per questi quattro cafoni di provincia abituati allavanspettacolo? Mummie! Ecco cosa sono, mummie! Nemmeno un sorriso per tutto il primo tempo.
SARTA Uno che rideva forte cera...
PRIMADONNA Uno solo. Sar stato lo scemo del paese.
SARTA Vedr che al secondo tempo si smuoveranno, signora. C quella scena quando lei esce dal paravento con lamante e scopre il marito l con unaltra (tenta pietosamente di ridere) A me... mi viene da ridere solo se ci ripenso.
PRIMADONNA Ma lascia perdere, Teresa. Questi qua, neanche a fargli il solletico sotto i piedi... Roba da non crederci... dopo pi di cento repliche in tutta Italia, un trionfo dappertutto e qui, in questo paesotto miserabile... (urla) Ignoranti! Restatevene a casa a guardarvi i quiz della Tivv! Feydeau non per voi...
SARTA Le preparo un tranquillante, signora?
PRIMADONNA Ma quale tranquillante! (nella furia si strappa una manica) Lhai cucita o lhai imbastita questa manica?
SARTA Adesso se la prende con me?
PRIMADONNA Con te e con tutti... anche con i miei signori attori/cantanti! (va alla la socchiude e urla verso lesterno) Cani! Siete una masnada di cani! Dilettanti! Per la prossima stagione trovatevi qualche altro disgraziato che vi scritturi, se pure lo trovate
VOCE DALLESTERNO E colpa nostra? Stanno l in platea come pupazzi... Se quelli dormono...
PRIMADONNA Ah s? Ma proprio quando il pubblico non reagisce che bisogna darci dentro. Non ve lhanno insegnato allAccademia? (torna da Teresa) Per la paga la pretendono eccome... E minacciano pure lo sciopero se salta un giorno di riposo... (va alla porta e lancia un ultimo insulto) Sindacalisti !
BARISTA (arriva con un bicchiere di cognac su un vassoio) Il suo cognac. Signora.
PRIMADONNA Dia qua... (tracanna mezzo bicchiere e pare acquietarsi) E sempre cos qui da voi?
BARISTA Cos, come?
PRIMADONNA Dico... anche quando vengono le altre compagnie: sempre questaria da funerale in teatro?
BARISTA No, no: qui la gente ha voglia di divertirsi. Sapesse che veglioni a carnevale...
PRIMADONNA Ah! Una cittadina allegra, insomma.
BARISTA Allegrissima mi deve credere.
PRIMADONNA E allora? Il pubblico di stasera?
BARISTA Beh, stasera diverso. Signora mia.
PRIMADONNA Diverso in che senso?
BARISTA Sa... quando c in platea il commendatore Pierantoni...
PRIMADONNA Perch? Chi ?
BARISTA Persona rispettabilissima, mi creda. Fabbrica scarpe, pi di duecento operai: esporta anche in Giappone. Per...
PRIMADONNA Per, che cosa?
BARISTA Ecco... in un certo senso... il commendator Pierantoni... come si dice...
PRIMADONNA Oh, insomma! Vuole parlare o no?
BARISTA Vede, Signora: forse sono chiacchiere di persone invidiose, di nemici suoi... ma... ecco... dicono che... corna facendo... il commendator Pierantoni porta male.
PRIMADONNA Uno iettatore?
BARISTA Per un gran signore: lo sanno tutti. E anche presidente della squadra di calcio: vero che lultima in classifica, ma lui che centra? Lui una persona di primordine: cos gentile con tutti... gli piace la bella vita, le belle donne. Manda sempre i fiori alle signore.
PRIMADONNA (si gira verso un grande mazzo di rose ancora avvolte nel cellophane) Oh Dio... (si precipita sui fiori, si punge con una spina) Accidentaccio ! (legge il biglietto appuntato al cellophane) Commendator Filippo Pierantoni . E lui, il mostro ! (fissa il dito ferito, spaventata) Teresa, presto, un disinfettante...
TERESA Faccio subito, Signora... ma stia calma...
PRIMADONNA Dio, che bruciore! Mi verr il tetano, ne sono sicura...(cambia tono) Teresa! Chiamami Galimberti, di corsa! (Teresa esce. La Primadonna se la prende col barista) Ma perch lo fanno entrare in teatro?
BARISTA Eh... se quello paga il biglietto...
PRIMADONNA Il biglietto di ingresso non d diritto a massacrare la gente...
GALIMBERTI (Entrando con la sarta) Dica, Signora.
PRIMADONNA Mi ascolti bene caro Galimberti. Adesso lei scende gi in platea con questo giovanotto (indica il barista) e si fa indicare da lui un certo... Pierantoni. Daccordo?
GALIMBERTI S, Signora. E poi?
PRIMADONNA E poi lo manda via, fuori! Prima che cominci il secondo tempo.
GALIMBERTI Lo debbo cacciare dal teatro?
PRIMADONNA Esatto!
GALIMBERTI E entrato di straforo?
PRIMADONNA Peggio: porta iella.
GALIMBERTI Ma io che gli dico? Vada via perch lei porta male?
PRIMADONNA Si arrangi. Inventi una scusa.
GALIMBERTI Signora, ma io...
PRIMADONNA GALIMBERTI! O lui o io: altrimenti sospendo lo spettacolo.
GALIMBERTI Signora, io nemmeno la sento.
PRIMADONNA E va bene, caro GALIMBERTI: adesso lei esce dal sipario e annuncia che la rappresentazione rinviata. Teresa! Rivestimi e chiama un tass.
TERESA Ma non peggio?
PRIMADONNA Peggio cosa?
TERESA Mia zia, che di malasorte se ne intendeva, diceva che gli iettatori bisogna tenerseli buoni, farseli amici... e non provocarli.
GALIMBERTI Lho inteso pure io.
PRIMADONNA Lei un vile, taccia! (a Teresa) Sicch, secondo tua zia, di fronte ad un serpente che ci roviner anche il secondo tempo della commedia, dovremmo lasciar correre. Anzi coccolarlo, fargli le moine...
TERESA Cos diceva mia zia.
PRIMADONNA ... e magari invitarlo qui in camerino, offrirgli una coppa di champagne?!
TERESA Beh, Signora mia... Almeno ringraziarlo per i fiori, che so...
PRIMADONNA GALIMBERTI!
GALIMBERTI Eccomi, Signora.
PRIMADONNA Vada gi in platea, cerchi quellindividuo innominabile e me lo porti subito qui. Vivo o morto!
GALIMBERTI Forse gli potrei dire...
PRIMADONNA Gli dica quello che vuole ma si sbrighi. Marsch! (e quasi lo spinge oltre la porta. GALIMBERTI e il barista escono) Teresa, la mia vestaglia cinese !
TERESA Ma non si vuole cambiare per il secondo atto ?
PRIMADONNA Prima la vestaglia cinese! (Teresa la aiuta ad indossare una vistosissima vestaglia, molto scollata) E voglio profumo, profumo dappertutto, senza economia ! (profuma lambiente con una bomboletta spray) Teresa! Le mie ciglia di visone!
TERESA Subito, Signora!
PRIMADONNA Dai qua, faccio da me. E tu vattene, sparisci... (Teresa esce. La Primadonna si applica le ciglia finte, si sistema il rossetto, si spazzola i capelli. Poi va languidamente a sdraiarsi sul divano lasciando che una gamba ciondoli dalla generosa spaccatura della vestaglia. Due colpi discreti alla porta) Siii...
VOCE GALIMBERTI C il commendator Filippo Pierantoni.
PRIMADONNA Avanti, avanti! Oh, carissimo (e porge la mano al bacio dellazzimato commendatore)
PIERANTONI Sono onoratissimo e commosso, Madame!
PRIMADONNA La prego: si accomodi sulla poltrona. E mi scusi se lho fatta disturbare.
PIERANTONI Disturbare? Ma lei mi vuole confondere.
PRIMADONNA Sa, commendatore, quando ho visto queste magnifiche rose... come si dice? La curiosit femmina... non ho saputo resistere alla tentazione di conoscere di persona il donatore.
PIERANTONI Doveroso omaggio alla fama dellartista e alla bellezza della donna!
PRIMADONNA Oh com galante!
PIERANTONI Peccato che la freschezza della rosa duri lo spazio dun mattino.
PRIMADONNA Me ne scelga una, vuole? Lappunter sul costume di scena.
PIERANTONI Lusingatissimo, Signora! (si alza e, per staccare una rosa, rovescia il vaso in cui Teresa aveva collocato i fiori. Lacqua cade in terra su un paio di scarpine)
PRIMADONNA (fa un balzo e solleva una delle scarpine fradice) Porca vacca proprio quelle di raso blu!
PIERANTONI Non si preoccupi, Madame: lasciugheremo subito. Per il raso basta un po di vento. (prende dalla mano di lei la scarpina e, tenendola per il lungo tacco, la sventola per farla asciugare. Ma gli resta il tacco in mano mentre la scarpa vola via)
PRIMADONNA Ma che diavolo combina?
PIERANTONI Sono mortificato, mi creda, ma questa robaccia, materiale scadente. Io me ne intendo, sa? E il mio articolo. Vede questo tacco? Ha lanima dacciaio ma incollato alla tomaia soltanto da un velo di mastice. Signora, se lei domani, mi onorer di una visita in fabbrica, le mostrer come lavoriamo noi. E se mi consentir di farle un grazioso omaggio... (le guarda i piedi) numero trentotto, suppongo... roba solida, intendiamoci, mica questa porcheria qua... (le porge il tacco) Se vuole conservarlo...
PRIMADONNA (prende il tacco) Ma che vuole che me ne faccia? (rabbiosamente se lo getta dietro le spalle, fuori scena. Rumore di vetri infranti) Oh Dio, lo specchio ! Sette anni di disgrazie!
PIERANTONI Via! Ma lei crede alla iettatura?
PRIMADONNA Sempre di pi... sempre di pi...
PIERANTONI Ma come? Una signora raffinata e di classe come lei...
PRIMADONNA Mi scusi, mi sento svenire... (tracanna il mezzo cognac rimasto e poi si lascia cadere in poltrona. Tossisce) Aiuto... mi sento mancare... non respiro...
PIERANTONI Un attimo e torno subito con un medico: abita qui sulla piazza del teatro. Siamo amici... (esce dicendo) Occupatevi della Signora... vengo in un momento.
TERESA (accorre) Signora, Signora... Le prendo le sue pillole?
PRIMADONNA No, lascia stare Teresa... E stato un momento: adesso va meglio. Quelluomo... quelluomo terribile... Sta distruggendo tutto qua dentro...
TERESA Ma lei stata... stata carina con lui?
PRIMADONNA Non ne ho avuto il tempo: ha combinato tutto da solo.
TERESA Deve insistere, signora mia: deve passare al contrattacco. Guai se si lasciano le cose a met.
PRIMADONNA Non ce la faccio, Teresa mia: proprio non me la sento.
TERESA Ma che sta dicendo? Unattrice come lei? Non si ricorda nella commedia Un caso difficile quando lei riusciva a sedurre quel barone che le donne, a lui, gli facevano schifo? E figuriamoci se non riesce a incantare questo qua, che le femmine se le mangia con gli occhi...
PRIMADONNA Sono molto pallida?
TERESA (prende la scatola del trucco) Lei non si muova, ci penso io. E poi la vestaglia... se la tenga pi aperta qui davanti.
PRIMADONNA E poi se quello si eccitasse troppo e volesse, volesse...
TERESA Signora mia, come si dice? A mali estremi... Sempre meglio che mandare in rovina lo spettacolo di stasera, no?
PIERANTONI Permesso, permesso... Sono desolato: il mio amico medico irreperibile... Ma vedo che lei sta meglio, Signora.
PRIMADONNA S, s: passato tutto, non si preoccupi. Va pure, Teresa (Teresa esce)
PIERANTONI Lei non mi creder. Signora: ma poco fa, quando lho vista svenire, mi presa unangoscia... come se fossimo vecchi amici, come se ci conoscessimo da sempre.
PRIMADONNA Lo sa che anche io ho questa impressione?
PIERANTONI Oh cara piccola, tenera creatura! Come vorrei occuparmi della sua
vita...
PRIMADONNA (spaventata) No, non lo faccia!
PIERANTONI Capisco, c un altro uomo nella sua esistenza... No, no: non mi dica nulla. Sono un calzolaio, ma anche io ho un cuore. E riesco ad immaginare il tormento di qualche sua passione segreta pure se sulla scena lei sa essere cos gaia, cos divertente. Lo sa che ho riso per tutto il primo atto?
PRIMADONNA Ah, era lei!
PIERANTONI Signora, posso osare di invitarla a cena dopo lo spettacolo?
PRIMADONNA Noi due soli?
PIERANTONI Forse azzardo troppo, ma sono un gentiluomo. C una piccola trattoria, quasi unosteria di campagna a pochi minuti di macchina: un luogo cos romantico, sapesse.
PRIMADONNA Perch non viene a sedere qui accanto a me?
PIERANTONI Con gioia, Signora! Le dicevo di quella trattoria, la loro specialit sono i funghi porcini.
PRIMADONNA No, i funghi no!
PIERANTONI Teme che siano avvelenati? In trentanni desercizio, in quellosteria c stato un solo caso mortale.
PRIMADONNA Non vorrei essere il secondo... cerchi di capirmi.
PIERANTONI Va bene, il men lo sceglier lei: ma verr? Me lo prometta!
PRIMADONNA Verr, amico mio.
PIERANTONI Oh grazie, grazie ! (le bacia le mani) Sono cos felice... E come se si spandesse tuttintorno a me una immensa luce ! (la scena piomba nel buio completo)
PRIMADONNA Perch? Perch lha fatto?
PIERANTONI Io? Ho fatto che cosa?
PRIMADONNA La prego... non infierisca
PIERANTONI Io... io non capisco...
GALIMBERTI (entra con una candela) E saltato limpianto speriamo che lo riparino subito... (lascia la candela ed esce)
PIERANTONI Beh... cos pi romantico, no?
PRIMADONNA E al mio spettacolo lei non ci pensa?
PIERANTONI Sa questi impianti elettrici sono vecchi. Ci vuole pazienza.
PRIMADONNA E, se non trovano il guasto, che faccio? Rimborso i biglietti? Ma lo sa quanto abbiamo incassato stasera? La prego, commendatore, la prego...
PIERANTONI Ma di che cosa?
PRIMADONNA La luce! Lei, se vuole, pu... (risoluta, allarga le braccia) Filippo! Baciami!
PIERANTONI O cara, tesoro mio! (la bacia: torna la luce)
VOCE Chi di scena ?
PRIMADONNA (si divincola dalle braccia di lui) Adesso debbo prepararmi... scusami. (va a cambiarsi dietro un piccolo paravento)
PIERANTONI Amore mio: dimmi che non sto sognando. Amelia, vuoi sposarmi?
PRIMADONNA Ti sembra che sia il momento pi adatto per parlarne?
PIERANTONI Amelia: il mio nome, le mie sostanze, la mia fabbrica... Sar tutto tuo! Amelia, metto ai tuoi piedi settecentomila paia di scarpe lanno!
PRIMADONNA Guarda che ho due gambe sole.
PIERANTONI E che gambe, perdio, che gambe !
PRIMADONNA (esce dal paravento in una toletta di cinquantanni fa, molto provocante) Ti piace?
PIERANTONI (cade in ginocchio) Unapparizione! Un miracolo!
PRIMADONNA E una toletta molto preziosa, sai... Naturalmente m costata un occhio della testa.
VOCE GALIMBERTI Signori, chi di scena?
PRIMADONNA (si gira di schiena) Ti prego, Filippo! Tirami su la lampo.
PIERANTONI Subito, cara...(tira su la lampo e sgarra tutto)
PRIMADONNA Oh no, no... Avevamo fatto la pace...
PIERANTONI Che pace?
PRIMADONNA (grida) Teresa, Teresa !
TERESA (entra e si rende conto) Che disastro, signora mia!
PRIMADONNA Presto... Fa quello che puoi...
PIERANTONI Sono desolato. Se posso fare qualcosa...
PRIMADONNA Zitto, ti prego... Zitto.
TERESA Forse cos regge: ma non muova troppo le braccia.
PRIMADONNA Va bene: reciter sugli attenti ma fa presto, Teresa...
TERESA Ecco: io pi di cos non potevo fare. (esce)
PRIMADONNA (si fa il segno della croce e sta per lasciare il camerino) Iddio ce la mandi buona...
PIERANTONI Ti accompagno gi.
PRIMADONNA No! Tu non ti muovi di qui!
PIERANTONI E come lo vedo il secondo tempo?
PRIMADONNA Tu? Non lo vedi! Ecco... (accende laltoparlante a circuito interno) Te ne resti qui in camerino e ascolti tutto... come se fossi in poltrona.
PIERANTONI Ma io...
PRIMADONNA Tu in platea non ci metti piede, intesi? (addolcisce il tono) Vedi... caro... io... io stasera voglio recitare soltanto per te... proprio come se fossimo noi due soli, capisci. Tu ti metti qui in poltrona e mi ascolterai senza perdere una battuta... Resterai tra le mie cose, i miei abiti, i miei profumi... Sar come una telefonata... una telefonata damore!
PIERANTONI Oh, cara... che idea meravigliosa... tutto per me ! (fa per abbracciarla, lei si divincola)
PRIMADONNA Avremo tanto tempo dopo, caro... (gli manda un bacio sulla punta delle dita e se ne va)
PIERANTONI (siede in poltrona, alza il volume dellapparecchio radio. Seguono risate scroscianti. Pierantoni si accende una sigaretta) Che donna... Che donna !...(getta il fiammifero ancora acceso nel portacenere accanto a una parrucca. La parrucca prende fuoco) Divina !... Ho preso fuoco come un ragazzino...
LE TRIBOLAZIONI DI UN DRAMMATURGO
Nel suo camerino la soubrette, in gupire e calze a rete, sta provando davanti allo specchio una complicata acconciatura di penne di pavone.
Entra il drammaturgo.
DRAMMATURGO Sono arrivati
SOUBRETTE Puntuali como la muerte (fa le corna). Por favor, parlagli tu, da solo.
DRAMMATURGO No, Paloma, ti prego. Mavevi promesso di darmi una mano.
SOUBRETTE Y che faccio? Sospendo le prove tre giorni dal debutto? Mando todos a casa?
DRAMMATURGO Ma quella gente influente, lo sai. Se decidono di metterci il bastone tra le ruote
SOUBRETTE Bueno, bueno ... falli entrare. Pero sbrighiamoci, eh!
DRAMMATURGO Li vuoi ricevere cos? chiuditi almeno la vestaglia.
SOUBRETTE Ai ... che allegria!
DRAMMATURGO E cerca di essere carina, Paloma. E parla poco! (va alla porta). Prego, se vogliono accomodarsi. (Entra la commissione, composta da Presidente, Teologo e Vedova)
SOUBRETTE Vengano, prego. Adesso faccio un poco di spazio. C sempre tanta casino (reazione degli ospiti)
DRAMMATURGO Paloma! Si dice confusione.
SOUBRETTE S s confusione. Un casino di confusione durante le ultime prove (libera da indumenti vari qualche sedia)
PRESIDENTE Non si preoccupi, signora, la nostra visita potrebbe essere molto breve.
TEOLOGO O molto lunga. Dipender dalla piega del discorso.
PRESIDENTE Oh, ma tra amici ci intenderemo facilmente.
VEDOVE Speriamo (insieme).
DRAMMATURGO Accomodatevi, almeno le signore. (Le signore siedono al divano) Gradiscono del cognac?
PRESIDENTE Noi siamo tutti astemi, signore; una delle regole della nostra associazione!
TEOLOGO In tanta licenza qualcuno deve pur dare lesempio.
SOUBRETTE (tra i denti) Incominciamo bene!
DRAMMATURGO Beh, praticamente siamo astemi anche noi. Vero Paloma?
SOUBRETTE Y come no? Giusto un goccio ogni tanto, per tenerci su.
TEOLOGO Non si preoccupi, signora, noi non siamo qui per giudicare. Ciascuno padrone della propria coscienza.
PRESIDENTE Ecco, a questo punto, proprio perch certa stampa ci accusa talvolta di interferenze, di pressioni indebite
DRAMMATURGO Calunniatori!
PRESIDENTE vorrei comunque chiarire che la nostra unassociazione del tutto privata, diciamo un gruppo di amici che si propongono di vigilare sulla pubblica moralit e sul buon costume. Cerchiamo di far opera di persuasione, insomma, nei limiti delle nostre forze.
VEDOVA 1 Ma non siamo certo delle pecorelle disarmate.
VEDOVA 2 - Sia chiaro.
PRESIDENTE La contesse Italia e Libera Bardotti De Cristoforis, fondatrici della nostra associazione, intendono ricordare che tra i nostri amici abbiamo anche persone che contano, persino influenti consiglieri dei Sacri Palazzi.
TEOLOGO Diciamo anche qualcosina pi in su.
SOUBRETTE Pi in su? Addirittura?
TEOLOGO In alto, molto in alto, cara signorina.
PRESIDENTE ...e la nostra azione si svolge nellambito delle leggi dello Stato. Ne sono garante io, come presidente, che, pur se oramai in pensione, sono stato un magistrato.
VEDOVE Un altissimo magistrato. Eccellenza! (insieme)
PRESIDENTE (con falsa modestia) Oh, signore, lasciate pure perdere lEccellenza! Ormai la mia toga dermellino lhanno divorata le tarme.
SOUBRETTE Oh, no me parli de tarme! Avevo una pelliccia di
DRAMMATURGO Paloma, cosa vuoi che interessi.
PRESIDENTE Insomma tenevo ad assicurare che nostro impegno loperare secondo leggi.
TEOLOGO Le leggi degli uomini e le leggi di Dio!
SOUBRETTE Ma cierto, signora. Pure se noi, artisti del teatro un poco un poco allegro, tenemos la nomima de gente como se dice
DRAMMATURGO Dissoluta, gi. Ma credo che in ogni ambiente ci sia il sano e il marcio.
PRESIDENTE Esattissimo, anche se talvolta la promiscuit di certe professioni
SOUBRETTE Beh, anchio ho recitato en uno spettacolo a San Miniato. (AVVICINANDOSI AL PRESIDENTE) Facevo la Maddalena.
TEOLOGO Pentita, naturalmente.
SOUBRETTE Oh s, signora, pentitissima.
TEOLOGO Questo non pu che farle onore, figliola.
PRESIDENTE Ma veniamo allargomento della nostra visita. Alcuni fedeli amici ci hanno riferito dellopera che vorreste mettere in scena.
DRAMMATURGO Beh, opera! Per carit, Eccellenza, diciamo operina, ecco.
TEOLOGO Comunque opus, cio fatica delluomo. E tanto pi opus, cio creazione, quanto pi vi partecipa lintelletto, il quale, e San Girolamo lo ricorda, per sua stessa natura non mai innocente.
DRAMMATURGO Mai?
TEOLOGO Mai!
DRAMMATURGO Eppure le assicuro, signora, che questa nostra modesta fatica
TEOLOGO Alt! Lei ha detto fatica ma occorre distinguere tra la fatica incolpevole benedetta dal sudore della fronte e laltra. Esempio: pu esserci colpa nellagricoltore che, sotto il sole dagosto, leva alta la zappa come un ostensorio? Ma laltra fatica, eh gi, quella dellintelletto viene sempre insidiata dal Maligno. Donde la responsabilit dellartista davanti alla creatura umana, ma soprattutto davanti allOnnipotente!
SOUBRETTE (a parte, al drammaturgo) Che cacchio ha detto?
PRESIDENTE La prego, signora! Teniamoci su un piano laico! (sorride quasi a scusarsi del tono violento) Forse meglio scendere a discorsi pi terreni ma non per questo terra terra. (ride soddisfatto del proprio humour)
DRAMMATURGO (ride per plageria) Oh, spiritosissimo, Eccellenza! Terreno terra terra
SOUBRETTE Per sa che lei seria un gran comico? (silenzio di gelo) Porque? Che ho detto? A mi me fa ridere
PRESIDENTE (tossisce e si schiarisce la gola) Un po dacqua per favore! (Paloma gliene versa un po in un bicchiere e glielo porge con esagerata gentilezza ogni tanto poi lo rifar, ogni volta che il presidente tossir) Dunque, per entrare nel merito della nostra questione essendo lei lautore
DRAMMATURGO Mi scusi, Eccellenza, ma proprio autore, no. Ho cucito insieme aneddoti, poesie, canzonette sa, una cosa scherzosa, un po goliardica, sul costume del primo Novecento.
PRESIDENTE Diciamo, unantologia
DRAMMATURGO Si, ma tanto per ridere, sa? Del resto, il titolo stesso Cronache dellItalietta
VEDOVE Perch Italietta e non Italia? (insieme, in piedi)
DRAMMATURGO Beh, signora Italietta un modo di dire dai tempi di Giolitti Italietta per riferire la realt di allora: un paese provinciale e patetico, onesto e taccagno un po buffo, un po retorico, ecco Tutto qua!
VEDOVA1 (in piedi) E lei ritiene che si possa ancora parlare di Italietta con tutto quello che successo nel frattempo?
SOUBRETTE Che successo nel frattempo?
VEDOVA1 (in piedi) Signorina! Io sono vedova di guerra!
VEDOVA2 (in piedi) Anchio!
DRAMMATURGO Oh, non sapevo; mi dispiace per voi
SOUBRETTE Y anche per i vostri mariti, poverini.
VEDOVA1 E noi noi la storia patria dovremmo insegnarla in caricatura ai nostri figlioli?
DRAMMATURGO (timido) Ma io io non volevo scrivere un libro di testo per le scuole medie
VEDOVA1 Io, di fronte al cinismo sovvertitore, mi sento tutta rimescolare
VEDOVA2 Anchio !
SOUBRETTE Pero si voi leggeste el copione
VEDOVA Io ho di meglio da leggere, cara signorina!
VEDOVA2 Anchio !
PRESIDENTE Gentili signore, calma. Calma! Lasciate parlare luomo di legge. La nostra associazione consiglia di eliminare dal testo lultima paginetta del primo tempo.
SOUBRETTE Ah, no! no puede ser ... Alli esco yo con el balletto y con tutte le piume de struzzo attacadas aqui y aqui! (si d una manata sulle anche)
DRAMMATURGO Per piacere, Paloma, lascia perdere le piume
SOUBRETTE Mira que lascio le prove.. mollo tutto ... y vado a fare la protagonista nel film le orge di una novizia!
TEOLOGO E VEDOVE Oh no! (Con le mani alla bocca, agli occhi e agli orecchi)
SOUBRETTE Es un film un poco spinto, signora, per parteciper a la rassegna Luci rosse de Las Vegas
DRAMMATURGO La signorina scherza sta scherzando Vede, Eccellenza, se lei conoscesse il copione si renderebbe conto che, per lo spettacolo, quel finale proprio indispensabile.
PRESIDENTE Indispensabile! Via, caro dottore, ove la pagina incriminata fosse dun grande autore, potrei anche comprendere. Ma questo (sbircia il foglio del rapporto) questo tal Ragazzini
DRAMMATURGO Ragazzoni! Il poeta Ernesto Ragazzoni.
TEOLOGO In ogni caso, Ragazzini o Ragazzoni, nella sua poesia loscenit palese.
DRAMMATURGO Eh no! Ernesto Ragazzoni non era uno sporcaccione, perbacco!
PRESIDENTE La prego, dottore, non si agiti; lei ha il diritto di esporre con tutta serenit il suo punto di vista (sorride). In altri tempi avrei detto la parola alla difesa!
DRAMMATURGO Ecco, il Ragazzoni era un valente giornalista, inviato speciale della Stampa di Torino. Tuttavia... (ed estrae un libro da una borsa di cuoio) se allimprovviso lo coglieva lestro poetico mentre era in missione al polo Nord ecco, componeva versi come questi (legge)
mentre lento sui tizzoni
cuoce il lor desinaruzzo.
I pacifici lapponi
Bevon lolio di merluzzo
(c un momento di generale perplessit)
PRESIDENTE Versi, come dire? Un po stravaganti.
SOUBRETTE Ma sono carini, verdad?
TEOLOGO Puerili, diciamo. Magari un po frivoli.
DRAMMATURGO Volutamente frivoli, signora; proprio per smitizzare la retorica dei luoghi lontani e inaccessibili, dove la brava gente fa le stesse cose che facciamo noi in famiglia, davanti al caminetto
VEDOVA1 Ma che ci faceva al polo Nord?
VEDOVA 2 Eh, gi. Che ci faceva?
DRAMMATURGO Beh era inviato dal giornale. Cera il Duca degli Abruzzi che andava esplorando il Polo Nord.
VEDOVA E mentre il Duca rischiava la sua vita fra I ghiacci eterni, questo signore parlava di olio di ricino?
DRAMMATURGO Di merluzzo, signora: ma solo un gioco. Come quando Ragazzoni fu mandato in Eritrea per uninchiesta. Ascolti (legge):
LAfrica il paese
dove fa caldo tutto il mese;
e per il sole e i gran calori,
tutti i neri sono mori.
DRAMMATURGO E poi sentite come e delicato quando descrive il termine della sua giornata di cronista. (legge):
finita: il giornale stampato,
la rotativa saffretta,
Me ne vado col bavero alzato
Dietro il fumo della sigaretta.
Che vi pare?
VEDOVA (alza le spalle)
PRESIDENTE Beh, qui effettivamente, c una certa atmosfera. La citt deserta di notte il freddo vero ?
TEOLOGO Per quanto il fatto di procedere come lui dice dietro il fumo della sigaretta mi convince poco. Camminando, casomai, il fumatore sorpassa il proprio fumo.
PRESIDENTE A meno che il vento non gli soffi alle spalle!
TEOLOGO E allora occorreva scriverlo. (si rivolge alla Vedova) Non vi pare, signore?
VEDOVE Io non ho mai fumato in vita mia. (insieme)
VEDOVA1 Mai!
VEDOVA2 Mai!
PRESIDENTE Signori! Tornando alla nostra questione, ci risulta che nella poesia da loro prescelta appare un termine irriferibile.
DRAMMATURGO Termine innocentissimo, Eccellenza! Da potersi pronunciare senza rossore.
VEDOVA Non voglio neanche conoscerlo.
VEDOVA2 Neanchio !
DRAMMATURGO parola plebea, certo, ma di uso comune. E poi va considerata nel contesto della pagina, che scherzosa. Se la leggessimo insieme
TEOLOGO Ce ne risparmi lonere!
VEDOVA Ci mancherebbe anche questa, adesso
VEDOVA2 adesso...
DRAMMATURGO Ma allora come potete giudicare? Mi appello a lei, Eccellenza, che stato un magistrato illustre!
PRESIDENTE Bene ecco sotto il profilo giuridico (si rivolge con severit al Teologo e alla Vedova) Signore! Come uomo di legge mi permetto di farvi notare che, nel corso della mia lunga carriera, io non ho mai, mai, rifiutato di lasciar parlare gli imputati !
SOUBRETTE Bravo!
DRAMMATURGO Zitta, cretina.
PRESIDENTE Ci risulta che nel loro spettacolo si accenna a una parte innominabile del corpo umano; ebbene, che la si nomini!
DRAMMATURGO Eccellenza! il sedere...
3 DONNE Oddio! (insieme)
PRESIDENTE (ironico) Ah! Le terga, il posteriore, il luogo dove il sol non batte oppure, pi grossolanamente, il didietro, il deretano. Vedono quanti sinonimi? E, tra tanti, quale va a scegliere il loro poeta?
SOUBRETTE (esplode) Culo, Eccellenza! Culo! Oooooh
DRAMMATURGO Paloma!
3 DONNE Oh! (gioco delle mani)
VEDOVA Oh Dio oh Dio mio (sta per svenire)
TEOLOGO Oh, quale inverecondia!
VEDOVA Si vergogni! Io preferisco abbandonare questa riunione. (si alza)
VEDOVA2 Anchio ! (si alza)
PRESIDENTE Signore! Occorre essere forti per essere giusti! (le signore si risiedono) Una vasta giurisprudenza in materia ci ricorda come talvolta, per impeto creativo o per esigenza di rima, pur senza malizia da parte dellautore, qualche termine indecoroso possa fissarsi sulla carta.
TEOLOGO Purtroppo cos anche Padre Dante con quella sua trombetta
PRESIDENTE Ci dimostra che pure la pagina pi alta pu accogliere un neo.
VEDOVA Ma questo neo, Eccellenza secondo il rapporto informativo, si ripete pi volte.
TEOLOGO Quante volte, Signora?
VEDOVE Undici! (insieme)
PRESIDENTE Ahi, ahi! Undici volte, per una svista, francamente mi sembra troppo! Comunque, bando agli indugi! (al Drammaturgo) Legga. Legga pure.
DRAMMATURGO Debbo premettere che il Ragazzoni dedic questa poesia al Municipio di Orta suo paese natale, dopo che la civica amministrazione decise di erigere sulla pubblica piazza un luogo di decenza. Un gabinetto per i bisogni impellenti dei cittadini, mi spiego? Diciamo unode di ringraziamento alloperato del Sindaco e della Giunta.
TEOLOGO Oh misericordia! Un Te Deum per un cesso
PRESIDENTE Per lintenzione del poeta mi sembra onesta. (al Drammaturgo) Il titolo della poesia?
DRAMMATURGO Ecco, il titolo il titolo Lapoteosi dei culi dOrta.
TEOLOGO Vergine Santa addirittura apoteosi
VEDOVA Eccellenza, posso attendere fuori nel corridoio? (si alza)
VEDOVA2 Anchio ! (si alza)
PRESIDENTE indispensabile il numero legale, Signore. (al Drammaturgo) Proceda!
DRAMMATURGO (legge dal libro) Culi dOrta, esultate!
VEDOVA (lanciano un urlo) Oh, noooo! (insieme)
PRESIDENTE Signore! In qualit di presidente, sono disposto ad accettare le vostre dimissioni !
VEDOVA1 Oh, la scongiuro, Eccellenza. Mi scusi. Sar forte.
VEDOVA2 Anchio !
PRESIDENTE (al Drammaturgo) Prego, dottore.
DRAMMATURGO
Culi dOrta esultate! O culi avvezzi,
a cercare un asil con tutti i mezzi,
culi costretti ai luoghi ignoti e soli
allombra dei deserti muriccioli,
culi che conoscete la puntura
fra i grigi sassi dell'audace ortica,
onde se avvien che in qualche congiuntura
udiate il passo di persona amica,
O che cuccagna, culi miei, che bazza!
Non pi i luoghi remoti o il nudo scoglio,
Ma la gloria e il trionfo della piazza;
Non pi gli anditi bui ma il Campidoglio.
Finito il tempo pi malvagio ed empio
Orta vi eresse finalmente un tempio.
TEOLOGO Un tempio? No e poi no! Mi opporr con ogni mia forza a che queste sconcezze siano pronunziate in pubblico! Preferirei il martirio, se fossimo in altre epoche, naturalmente
VEDOVA1 (piange) Non ce la faccio pi non ce la faccio pi
VEDOVA2 Anchio !
PRESIDENTE (al Drammaturgo) Dottore! Noi la salutiamo dandole assicurazione che faremo tutto ci che in nostro potere perch questo spettacolo abbia vita difficile.
SOUBRETTE Ma la poesia non finita
TEOLOGO sufficiente quanto abbiamo ascoltato finora.
PRESIDENTE Un momento! (ai suoi colleghi) Signori! Se ce ne andassimo il nostro verdetto sarebbe monco. (al Drammaturgo) Concluda!
DRAMMATURGO
Per amor vostro mani premurose,
che dogni pianto asciugano le stille,
han tratto fuori da miniere ascose
dei biglietti magnifici da mille,
e, per il buco vostro, con islancio,
ne hanno fatto uno pure nel bilancio!
PRESIDENTE Bene! una sferzata contro gli sperperi dellamministrazione! A vedere come oggi viene dilapidato il pubblico danaro
VEDOVA 2 vero; una vergogna.
VEDOVA 1 - Lo sa, Eccellenza, quanti anni ho dovuto aspettare per la mia pensione vedovile?
TEOLOGO Legoismo la cupidigia
DRAMMATURGO
Lodate, dunque, culi dOrta, i cieli!
E ognun colla sua voce naturale,
sospir di flauto, sibilo di bomba
sussurro di strumento celestiale
o rauco suono di tartarea tromba
ognuno, in segno di ringraziamento,
innalzi verso il cielo il suo contento.
(e qui, in un crescendo durante la lettura, I tre censori ridono senza alcun pudore, si asciugano lacrime dallegria, si abbracciano tra loro, si sostengono ai mobili per non cadere. Sotto gli sguardi sbigottiti del Drammaturgo e della Soubrette, I tre stentano a ricomporsi: anche perch quando sembrano essersi placati, uno dei tre come chi ripensa alle barzellette ha un nuovo scoppio di ilarit. Finalmente si fa un imbarazzato silenzio che dura qualche attimo)
PRESIDENTE (indica il volume che il drammaturgo sta rimettendo nella borsa) Quel libro si trova in commercio?
DRAMMATURGO esaurito. Ma, se vuole, cercher di procurargliene una copia.
PRESIDENTE Grazie: vorrei consultarlo. Per certi miei studi. (qualche secondo di pausa) Dunque in un certo senso vero, c dello spiritaccio, s
TEOLOGO Gi, ma il grosso pubblico non maturo
VEDOVA1 vero: finch si tratta di gente come noi, che ha esperienza della vita.
VEDOVA2 Ma se dovessi immaginare la mia nipotina
SOUBRETTE Quanti anni ha?
VEDOVA2 Oh, solo sedici, quellangelo
SOUBRETTE Yo, a sedici anni
DRAMMATURGO Paloma!
PRESIDENTE Per ritornare alla nostra faccenda, debbo effettivamente riconoscere che a volte losceno si configura in opera darte.
TEOLOGO Il Boccaccio, per esempio.
PRESIDENTE Oppure, ai giorni nostri, Pasolini.
VEDOVA Oh, lasciamo stare Pasolini!
VEDOVA2 Lasciamolo stare!
DRAMMATURGO (al Presidente) Eccellenza, la prego ! La poesia fondamentale per lo spettacolo.
TEOLOGO Una soluzione si potrebbe tentare.
VEDOVE (inviperite) Quale? (insieme)
TEOLOGO Ecco sostituire la locuzione scurrile con unaltra di egual significato. Che so? Deretano.
SOUBRETTE (recita) Deretani dOrta esultate!. Me parece orrendo.
DRAMMATURGO E poi: dove andrebbe a finire lendecasillabo?
VEDOVA Lei si preoccupa dellendecasillabo?
TEOLOGO Occorrerebbe trovare una equivalente parola di due sillabe che cominci con la c (qualche attimo di raccoglimento: ciascuno pensa)
SOUBRETTE Due sillabe con la c situada en quella zona No, no, seria peor
PRESIDENTE Signori! Propongo che si addivenga ad una transazione. Va bene: si nomini pure quel grossolano bisillabo ma non pi di tre volte in tutta la poesia!
TEOLOGO Tre al massimo! Che ne dice, signora?
VEDOVA1 Aderisco, ma solo per un riguardo al nostro Presidente. Anche se la mia coscienza dice no!
VEDOVA2 Anche la mia !
DRAMMATURGO Eccellenza: tuttal pi possiamo fare a meno di annunciare il titolo. Sicch scenderemmo a dieci volte.
VEDOVE Mai! (insieme)
PRESIDENTE Signore, mostriamoci liberali: quattro!
DRAMMATURGO Nove, Eccellenza, nove taglieremo una sestina, la supplico!
SOUBRETTE Con meno de nueve culi sar un fiasco! Eccellenza, le riserveremo una poltrona de primera fila: vedr che non ci sar scandalo
TEOLOGO Voglio esserci anche io in teatro: per rendermi conto di persona!
DRAMMATURGO Una poltrona anche per lei.
SOUBRETTE Vedr che non sar costretta ad arrossire (si toglie la vestaglia)
DRAMMATURGO Che diavolo fai, Paloma?
SOUBRETTE (restata in gupire, si allaccia alla vita la coda di penne di struzzo e ancheggia) Voglio fare vedere che se trata de cose innocentissime.
VEDOVA1 Si copra subito!
VEDOVA2 Immediatamente !
PRESIDENTE Signore, non possiamo sottrarci agli esperimenti.
TEOLOGO Senza volont non c peccato.
SOUBRETTE (canta sui versi della poesia, facendo la mossa alla parolaccia)
cularelli innocenti degli asili,
culi di tutti i sessi e tutti i stili
Capiscono? Diventa una filastrocca da bambini
PRESIDENTE Va bene siamo generosi Cinque volte!
VEDOVE Ges, Ges (insieme)
DRAMMATURGO Eccellenza ci venga incontro!
TEOLOGO Ma la decenza ha un limite, signori Cinque e non pi di cinque!
VEDOVA Per favore, ritorniamo a quattro.
VEDOVA2 a quattro!
DRAMMATURGO Sette!
VEDOVE Tre! (insieme)
TEOLOGO Cinque!
PRESIDENTE Signori! forse questo un mercato? (tende la mano al Drammaturgo) Sei culi, perbacco, e si chiuda la trattativa. Sei! Non uno di pi!
DRAMMATURGO (gli stringe la mano) Eccellenza, non uno di meno!
SIPARIO
LODISSEA DI UNA DEBUTTANTE
Galimberti introduce nel nuovo camerino della PRIMATTRICE una giovane donna Marianna Ciappini.
GALIMBERTI Si accomodi pure, signorina
MARIANNA Marianna, Marianna Ciappini.
GALIMBERTI Ma temo che lei dovr aspettare un bel po.
MARIANNA La signora Dorothy Duncan maveva fissato lappuntamento pi tardi, ma con lemozione di questo provino, sa, non riuscivo pi a restare in casa!
GALIMBERTI (accende per un attimo laltoparlante a circuito interno e ascolta una battuta della Barboni) Eh, s, mancheranno pi di venti minuti alla fine dello spettacolo.
MARIANNA Per il provino io ho preparato un monologo dellAntigone: vuole sentire?
GALIMBERTI (alza le spalle) Signorina, non ho mica tempo io, sa. Lei rimanga qui buona buona.
SEGRETARIO (Entrando) Hai visto il mio copione?
GALIMBERTI No non ci ho fatto caso
SEGRETARIO Ma perch non ti rifai gli occhiali?
GALIMBERTI E perch? Questi ce li ho da quando stavo in seminario. Perch sprecare denaro? Siete tutti sperperatori, schiavi del consumismo sfrenato
SEGRETARIO Ma cos ci vedresti meglio.
GALIMBERTI Ci vedo benissimo! (esce sbattendo)
MARIANNA Buongiorno, mi chiamo Marianna Ciappini e sono qui per laudizione. La signora Dorothy Duncan maveva fissato lappuntamento pi tardi, ma con lemozione di questo provino, sa, non riuscivo pi a restare in casa!
SEGRETARIO (seguitando a frugare per cercare il copione) Ah s, brava! (seguita a frugare) Porco Giuda! Chiss dove lha messo quella vacca!
MARIANNA Se posso esserle utile.
SEGRETARIO Eppure non pu sparire un copione grosso cos con la copertina rossa...
MARIANNA (solleva il copione dal divano) E questo?
SEGRETARIO S, meno male! Ma guardi come me lhanno sgualcito tutto. Neanche se ci avessero fatto le capriole sopra, accidenti. Eppure quella l lo sa che io ai copioni ci tengo.
MARIANNA Ho preparato un monologo dellAntigone: vuole che glielo faccia sentire?
SEGRETARIO A me? Ma che vuole che me ne freghi a me della sua Antigone! Si metta l a sedere e aspetti la signora...
(Mentre lui ancora preso dal riassetto del copione, Marianna si mette a sedere e prende a piangere in silenzio nel fazzoletto)
SEGRETARIO E adesso che fa? Piange?
MARIANNA Lei... lei non ha il diritto di mortificarmi.
SEGRETARIO Pure permalosa!
MARIANNA Io vengo da una buona famiglia, io mica sono una trovatella.
SEGRETARIO Emb? Che le ho detto che figlia di nessuno?
MARIANNA Peggio! Si comportato da villano, ecco.
SEGRETARIO Senti, ragazzina: villano lo dirai a tuo fratello. Intesi?
MARIANNA Io sono sensibile e lei non mi deve dire che se ne frega della mia Antigone.
SEGRETARIO Va bene, e allora, se vuoi sapere la verit, me ne strafrego! Ma lo sai o non lo sai quanta gente arriva qui per lAntigone? E chi ci ha Antigone e chi ci ha Amleto e chi ci ha lanima di suo nonno! Tutti attori, tutte attrici! Poi, per fortuna, spariscono e non se ne parla pi se Dio vuole...
MARIANNA Per forza! Se li trattate in questo modo...
SEGRETARIO Ma signorina mia, cerchiamo di capirci bene: questa la fabbrica degli illusi. Ormai, piuttosto di andare a lavorare, la gente spera di rimediare una paga col teatro, con la televisione... In questo Paese nessuno ha pi voglia di faticare sul serio.
MARIANNA Non vero! Io, a faticare anche ventiquattrore al giorno, sono pronta: ma non a quelle condizioni l!
SEGRETARIO Quali condizioni?
MARIANNA Ah lei non ne sa niente? Nemmeno per sentito dire? Lei non lo sa che cosa deve sopportare una povera ragazza anche per rimediare una particina piccola cos?
SEGRETARIO Guardi, da che teatro teatro, tutte le attrici fallite dicono che quelle brave si sono fatte largo a forza di quella cosa l. Ma mi creda: se una non sa recitare, ha voglia a passare da un letto allaltro! Oh Dio... certo qualche volta la cosa aiuta, s.
MARIANNA E io, invece, voglio arrivare in alto... Io voglio che un giorno tutta la platea si spelli le mani per me... e mi getti fiori, baci... E il mio nome grosso cos sui manifesti... e i titoli sui giornali... grossi cos e un camerino come questo, esattamente cos! Ma senza scendere a compromessi!
SEGRETARIO Si regoli come vuole: badi che se lei non ci sta nessuno le salter addosso.
MARIANNA Ah, davvero? E allora guardi qua! (mostra la coscia)
SEGRETARIO Beh, s: effettivamente a gambe stai bene.
MARIANNA Non volevo mostrarle le gambe! Ma guardi qui che lividure. Ed era s e no un direttore di scena!
SEGRETARIO Adesso vogliamo fare una tragedia per un pizzicotto?
MARIANNA Unecchimosi, prego! Lo ha detto il mio dottore. Tocchi... tocchi... senta che roba!
SEGRETARIO (tocca con la palma aperta ma le afferra anche laltra coscia) Eh s, ci hai ragione: proprio roba consistente.
MARIANNA E poi un altro... un elettricista del teatro Odeon... beh... quello addirittura mi ha dato un morso... aspetti... qui a destra, guardi...
SEGRETARIO Uh... ma proprio una cosa che fa impressione. Aspetta (accende laltoparlante di sala per un attimo e sente qualche battuta) mancano dieci minuti alla fine... Sai che ti dico ? Che tu me le devi fare vedere tutte le sevizie che thanno fatto... (la trascina dietro la spalliera del solito divano e, dagli indumenti che piovono da ogni parte, si capisce che la sta spogliando. Lei seguita a parlare)
MARIANNA Lei lo sa che io ho uno zio sacerdote?
SEGRETARIO Ma guarda un po.
MARIANNA Lui si cos arrabbiato quando seppe che volevo darmi al teatro... Per si fatto promettere che avrei recitato solo nei classici. Solo i classici, per questo ho scelto lAntigone. Sia buono ne ascolti solo un brano piccolo, piccolo.
SEGRETARIO Ma s, s recita, recita! (La porta dietro al paravento)
MARIANNA Tomba e talamo mio profonda,
eterna dimora ove discendono incontro ai miei
di cui gi tanti, e morti uccisi, accolse
tra gli estinti Persefone: di cui
ultima scendo pi di tutti affranta...
non pur raggiunti i limiti di vita
per me prefissi !
Intanto sul paravento apparirannoalcuni indumenti di Marianna
SEGRETARIO Brava, brava. Sei proprio brava.
MARIANNA Questo niente, senta il finale.
IDRAULICO (Entrando) Nun c nessuno?
SEGRETARIO (Affacciandosi dal parvaento) Che c?
IDRAULICO E qui che devo aggiusta er sifone?
SEGRETARIO (richiudendo il paravento dietro di s per non far vedere Marianna) Ah, lei? Ma possibile che questo lavandino abbia sempre qualcosa che non funziona?
IDRAULICO A ! E che corpa mia? Io lho rimesso a posto che saranno du settimane.
SEGRETARIO Oh insomma se c da sostituire il pezzo, lo faccia, no!
IDRAULICO M je do 'na guardata.
SEGRETARIO Faccia presto che la signora Ha quasi finito... (accende un attimo laltoparlante) Siamo quasi al finale... (via di corsa)
IDRAULICO Tutti de prescia, tutti de prescia... (si accinge al lavoro)
MARIANNA (dopo qualche attimo) Mi chiamo Marianna Ciappini.
IDRAULICO Piacere, Carrettoni Giulio (seguita a lavorare)
MARIANNA Forse il mio nome non le dice nulla perch in teatro finora ho fatto solo particine piccole piccole: pi che altro apparizioni.
IDRAULICO Mb, sa, io a teatro nun ce vado mai... per la televisione la guardo, quella s... me piaceno li firme co li couboi, quanno che alla fine se scazzotteno ner salunne... Li possino... certe steppe! Perch nun se mette puro lei a fa quelli firme l?
MARIANNA Secondo lei io sono il tipo per quei filmacci ? Dovrei vestirmi da sceriffo?
IDRAULICO E perch ner salunne ce s sempre certi pezzi de ragazze che gireno in mezzo alli tavoli... E cianno certe zinne, c rispetto parlanno... e certe coscione... Magari lei un po secchetta...
MARIANNA Io voglio che un giorno tutta la platea si spelli le mani per me... e mi getti fiori, baci... E il mio nome grosso cos sui manifesti... e i titoli sui giornali... grossi cos e un camerino come questo, esattamente cos!
IDRAULICO Ah, chiudi un po er rubinetto, ch mallaghi.
MARIANNA Perci ho preparato lAntigone! Conosce Sofocle, lei?
IDRAULICO Non ho mai avuto il piacere, come se dice...
MARIANNA Beh, allora, secchetta o non secchetta... come dice lei... per fare Antigone queste gambe bastano e avanzano ! (si tira su le gonne)
IDRAULICO Ci ha proprio raggione: lei una farsa magra... (indica la lividura sulla coscia) Ma che s fatta l? Lhanno gonfiata?
MARIANNA Lasciamo perdere... Se le dovessi raccontare tutto...
IDRAULICO Me dica, me dica...
MARIANNA Beh, un tale mi fa andare nel suo ufficio con la promessa di farmi lavorare... e quando siamo al dunque... paff...
IDRAULICO Ammazzelo che servaggio, cos, tutto dun botto? Robba da faje rest er segno per una mesata...
MARIANNA S, solo il segno! Si formato un ematoma... Tocchi, tocchi pure...
IDRAULICO Mb, nun vorrei... (tocca) Ah ce ne stanno dignoranti in giro !
MARIANNA Ma questo niente: ne vuole sapere unaltra? Aspetti! (si sbottona la camicetta)
IDRAULICO Bona, bona... ma che voi fa?
MARIANNA Guardi... guardi qua... Tocchi... stringa pure...
IDRAULICO Ah.. ah... Ma tu me voi compromette... tu me voi fa' fa' 'na pazzia... Mo te faccio strilla' cai cai... Tu nun ce lo sai chi Carettoni Giulio... (la sdraia a terra sulla moquette)
MARIANNA Fermo, fermo! Io ho uno zio prete...
IDRAULICO Puro io ci ho una zia monica, semo pari!
GALIMBERTI (rientrando) Allora signorina? (inciampa addosso ai due)
IDRAULICO Ajo,
GALIMBERTI Signorina! Ma che ha fatto alla voce? E poi che ci fa qui in terra?
Lidraulico, imprecando, raccoglie le sue cose ed esce Marianna si rialza
GALIMBERTI Allora, signorina, ancora pochi minuti e poi arriver la signora Duncan.
MARIANNA Ma intanto le faccio sentire quello che ho preparato
GALIMBERTI A che servirebbe? Io qui sono lultima ruota del carro: tranne il marted, quando giorno di paga. Allora s: caro amministratore di qua, caro amministratore di l... Falsi! Ipocriti!
MARIANNA Comunque lei ha la fortuna di lavorare in teatro.
GALIMBERTI S, proprio una bella fortuna! Gente pronta a vendersi lanima per un applauso in pi.
MARIANNA Io lanima la venderei anche per essere scritturata come comparsa.
GALIMBERTI Lei non crede in Dio, ma io s! E se non fosse stato perch il latino non mentrava in testa, avrei terminato i miei studi in seminario! E a questora...
MARIANNA Io ho uno zio, fratello di mia madre, che prete.
GALIMBERTI Ah s? E non ha pensato di confidarsi con lui prima di mettersi per la testa questo mestieraccio?
MARIANNA Oh, sapesse quante me ne ha dette! E anche i miei genitori: sono dovuta scappare di casa.
GALIMBERTI Dia retta a me, figliola: ritorni in famiglia, si sposi con un bravo giovane e sia felice!
MARIANNA Ma io debbo... capisce? Debbo recitare... Io voglio che un giorno tutta la platea si spelli le mani per me... e mi getti fiori, baci... E il mio nome grosso cos sui manifesti... e i titoli sui giornali... e un camerino come questo!
GALIMBERTI Vanitas vanitatum! Si rende conto che per il miraggio di ottenere una piccola, una minima parte di quello che lei va cercando, dovr subire umiliazioni, affronti ? Vendere magari anche il suo corpo alla bramosia di uomini senza scrupoli?
MARIANNA- Lo so... lo so... che vergogna ! Se lei sapesse... Ogni volta che mi presento a un regista, un impresario, un autore... sempre la stessa storia! Io sono una ragazza onesta ma quelli l...
GALIMBERTI Gentaccia, mi creda, gentaccia!
MARIANNA Si trattasse dun po di corte, beh... farebbe piacere anche a me: sono una donna dopo tutto... Ma certe proposte buttate l con una villania... senza un minimo di pudore...
GALIMBERTI E che le dicevo, signorina?
MARIANNA E poi... certe manacce che ti frugano dappertutto... sotto le vesti, nel seno...
GALIMBERTI La prego, non aggiunga altro!
MARIANNA Guardi qua... (si solleva la veste fino alla coscia) Guardi che livido mi ha lasciato: ed era s e no un direttore di scena.
GALIMBERTI Vedo, vedo...
MARIANNA No, lei deve toccare ! (gli afferra la mano e se la porta sulla coscia) Sono rimasta sveglia una notte a farmi gli impacchi con lacqua vegeto minerale. Che ne dice?
GALIMBERTI (turbato, indugia con la mano) Un bestione... un bruto...
MARIANNA Ma questo non niente aspetti... (si sbottona la camicetta)
GALIMBERTI Ma che fa, signorina? Potrebbe entrare qualcuno...
MARIANNA Guardi!
GALIMBERTI Ma io ci credo... la prego...
MARIANNA Un morso! Addirittura un morso! Lo vede? E lei sta senza dire niente... senza commentare...
GALIMBERTI Signorina, la prego, anche un amministratore un uomo !
MARIANNA (gli prende una mano) Tocchi qua! Si sente ancora il segno dei denti... Lo sente? Lo sente?
GALIMBERTI S lo sento... quasi impercettibile.
MARIANNA E non le fa orrore?
GALIMBERTI S... no... non so... Signorina lei... lei (abbraccia l'impermeabile e si rovescia sul divano)... Signorina lei non doveva... non doveva...
MARIANNA Mi creda, dovunque mi presenti, la cosa finisce cos... Le pare giusto che una povera ragazza sia costretta... Aspetti che mi giro meglio... sia costretta alle voglie di quelli l...
GALIMBERTI (Ansimando) Unindecenza... una vera indecenza...
MARIANNA Ma che altro potrei fare... che altro potrei fare secondo lei ? Rinunciare a tutto? Tornare al paese e mettermi a fare la maestrina?
GALIMBERTI No, no... la maestrina no ! casomai dopo... Si getta su Marianna, la manca e cade a terra, perdendo gli occhiali.
GALIMBERTI (si aggira carponi in terra) I miei occhiali... Ah... eccoli qua...
PRIMATTRICE (entra in camerino e inorridisce) Chi siete? Che succede? Nel mio camerino?
GALIMBERTI (Smanioso di scomparire) Io. io vado ho tutte le fatture da sistaemare Permesso (esce)
PRIMATTRICE Fuori di qui e non si faccia pi vedere... E ringrazi Iddio se non mi rivolgo ai carabinieri... (lidraulico fugge via)
MARIANNA (si riassetta) Sono stata aggredita, signora. Mi creda.
PRIMATTRICE E perch stava qui, lei? (prende a struccarsi)
MARIANNA Aspettavo lei per laudizione... Mi chiamo Marianna Ciappini, lei mi aveva dato un appuntamento...
PRIMATTRICE Ah gi... laudizione... Adesso si calmi: le ha fatto male quel farabutto?
MARIANNA Pi che altro lo spavento, sa... cos, tutto dun tratto...
PRIMATTRICE Certa gente dovrebbe stare in galera.
MARIANNA Ormai ci sono abituata, sa? Tutti si approfittano di me quando metto piede in un teatro: attori, registi, macchinisti... io vado per cercare lavoro e quelli con le loro manacce...
PRIMATTRICE In ogni uomo cova la belva della foresta George Bernard Shaw!
MARIANNA Per questo stavolta mi sono rivolta a lei che una donna. Guardi che mha fatto il direttore di scena ! (alza la gonna)
PRIMATTRICE Beh, non stai niente male a gambette. Lo sai ?
MARIANNA E un altro, un elettricista, un morso qui, guardi (mostra il seno)
PRIMATTRICE Ah, ma sei proprio bellina eh ! Che cosa hai preparato per laudizione?
MARIANNA LAntigone: la scena finale.
PRIMATTRICE Brava, brava.
MARIANNA Vuole che gliela reciti subito ?
PRIMATTRICE Oh no, cara: sono cos stanca. Due spettacoli, oggi! Sai che facciamo? Tu adesso vieni con me a casa mia... ci facciamo una bella cenetta... e poi, con calma, ci occuperemo dellAntigone. Ti va?
MARIANNA Beh s, mi andrebbe. Ma dopo mezzanotte non mi fanno rientrare: io sto al Pensionato delle Sacramentine.
PRIMATTRICE Le Sacramentine? Sono amiche mie! Tutti i fiori delle mie premires li mando a loro. Telefoner io alla superiora, madre Costanza. Le dir che stanotte resti a dormire da me...
MARIANNA (le bacia commossa le mani) Oh grazie. Signora, grazie... Mi sembra di sognare, lo sa?
PRIMATTRICE Ma lo sai che sei proprio bellina ?
SIPARIO
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