Misterioso

MISTERIOSO

(Omaggio a Thelonius Monk)

di Stefano Benni


Parte uno

Mi chiamo Monk, Thelonius Monk

E ho qualcosa in testa che vi devo proprio raccontare

Ogni silenzio diverso da un altro

Ci sono silenzi di cui non ci accorgiamo Altri che ci prendono alle spalle e ci imprigionano nel gelo

Silenzi che ci cullano E altri che ci riempiono d inquietudine Silenzi che rendono tutto pi chiaro, come una vampata di luce

E silenzi oscuri, in cui brancoliamo storditi Silenzi in cui nasce una bufera di pensieri E silenzi che generano altri silenzi da cui altro silenzio nasce

Tra una parola e l'altra c' sempre un breve silenzio In cui puoi sentire il respiro e il pensiero E nel concerto, una sola nota e poi silenzio E il silenzio dopo una nota diventa silenzio prima di qualcosa, silenzio che attende Blues, urlo, sparo o voce amica La natura, la notte, la malattia, hanno musiche di silenzio

E cos gli sguardi d'amore e la notte prima della battaglia

E ci sono silenzi che parlano

E altri che s chiudono dietro di s come una porta di acciaio

II silenzio dei malato nel letto E degli amanti che dormono II silenzio del crepuscolo con Nellie Della mia solitudine vicina e della tua voce lontana

Parte due

Pianoforte bianco e nero, strano frutto, dio toro di legno cuore enorme arterie di corde scatola magica miniera bara culla pronto a volare suonare chiamarti ingoiarti

Da piccolo suonavo una pianola meccanica, e fuori alla finestra di San Juan Hill grida di ragazzi della mia et che giocavano a basket e musica meravigliosa nel-e tubature della cucina, pazzia inevitabile dei pomeriggi di una grande citt

Quelle voci e niente altro e un torrente pellerossa nel mio cervello secoli d blues e fame e paura e trionfo un accordo irripetibile

Gli accordi della mia gente che ride o dorme si buca una vena spara danza sparisce ritorna II mio paese nero e bianco capace d jazz e sedie elet-triche

Vagando suonando precipitando a cavallo del dio toro di legno

Mozart Torazina barbiturici morfina dosi da schiantare un cavallo roba da nulla per me Nero bianco crepuscolo con Nellie bianca corsia e sudore lustro sulla mia fronte nera d'ebano

Un do o un do diesis qual la differenza che cazzo

vuoi nessuna nei gran bianco di tutti i suoni

Nel gran nero delle canzoni che abbiamo perso per

strada

Parte tre

Pianoforte bianco e nero, strano frutto, dio toro di legno cuore enorme arterie di corde scatola magica miniera bara culla pronto a volare suonare chiamarti ingoiarti

Circa verso mezzanotte in una strada della Bowery vidi un buco pauroso che si muoveva e ruotava E il frastuono come l'acqua che va gi da un tombino Come si spalanca talvolta la cassa del pianoforte immensa pronta a ingoiare il mio corpo in bilico E mi ci buttai dentro con un grido di gioia E feci una pazza danza circolare dei pellerossa quando aspettano la pioggia una donna un bisonte o una pallottola della polizia

Non ne sono venuto mai fuori, forse son rimasto l una grotta, un buco misterioso nascosto in una strada della pi gran citt del mondo ci passate vicino e non lo vedete

Quante cose che io ho visto voi non vedete Nero bianco sdraiato su una musica piena di spigoli e schegge che non mi fa dormire

Con le note che mi beccano gli occhi e carezze dolcissime e insopportabili per quanto le rimpiangerai Tra gli sputi dei razzisti le ingiurie e bollette da pagare e un Salieri in smoking

In locali tossici in angelici locali fumosi con amici dagli occhi addolorati e febbrili

Serpenti nei sassofoni e contrabbassi con dentro stanze e stanze e stanze

Amici che morivano e dischi che tagliavano il tempo in due come spade

Parte quattro

Pianoforte bianco e nero, strano frutto, dio toro di le-gno cuore enorme arterie di corde scatola magica miniera bara culla pronto a volare suonare chiamarti ingoiarti

Tutto gi previsto nelle note lontane della pianola di San Juan Hill

Nelle voci dei ragazzi neri fuori dalla finestra Nel mio paese che fa il jazz e le sedie elettriche Negli strani frutti appesi agli alberi del Sud Nelle gang d quartiere nei graffiti nelle nuove musiche io ho visto tutto e ora... E ora senza pi parole Senza pi tasti

Senza pi nulla se non la mia fronte che brucia per questo splendore terribile

Per questa solitudine bianca e nera nera e bianca E santa Billie santo Bud santa la mia nerissima candida anima

Senza pi il mio corpo in bilico sul piano come su un abisso e le mie danze pellerossa in tondo aspettando l'ultimo tuono

Nel silenzio di ogni ricerca e di ogni definizione Nella fine delle parole spietate, delle condanne a morte e delle sentenze di guerra

Preciso silenzio finalmente amico degli uomini, simile agli uomini

Negli strumenti posati che rientrano nelle custodie Nell'erba che di nuovo cresce tra le macerie L dove nessuno pu rispondere se non diventando silezio

L dove ogni dire gi detto

Senza pi parole spietate, condanne a morte e silenzio di prigioni

II mistero svelato e ci avvolge in silenzio, preciso silenzio finalmente amico degli uomini, simile agli uomini

The player is finished La conversazione finita Buonanotte dolci signore, buonanotte Fate silenzio Ascoltate

Cosa serve parlare spiegare e prendere medicine, addormentarsi e svegliarsi

Santa Bilie santo Bud cosa serve ancora parlare Quando si sa suonare cos

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