Mistero
Commedia brillante in tre atti
Di
Giuseppe Aronne
Personaggi
Gian
Aldo
Bianca
Rosa
Oreste
Ugo
Marco
Uomo
Il morto
Scena
Un salone di un vecchio castello. Sul fondo al centro un mobile che nasconde una tenda che a sua volta nasconde un ripostiglio. A sx entrata da fuori e si va in biblioteca a dx si va in tutte le altre camere. In scena a sx un tavolo (solo a inizio del primo atto c sopra un quadro, un martello e un chiodo) due sedie e qua e la qualche secchio per fare notare che si sta lavorando.
MISTERO ATTO PRIMO
Scena 1
Aldo Gian
Aldo: (entra da sx con in mano un pennello) Gian
Gian: (da fuori) cosa vuoi
Aldo: non ho ancora capito perch siamo venuti ad abitare in questo vecchio castello sperduto tra queste montagne, lontano chilometri e chilometri dalla citt.(esce a sx)
Gian: (entra da dx) te lho gi detto mille volte per dimenticare le disavventure amorose che abbiamo avuto (esce a dx)
Aldo: ( entra da sx) se tu la vuoi dimenticare perch la devo dimenticare pure ioa me non dispiaciuta io non ero mai stato con una donna e non mi dispiaciuto per niente anzi voglio ricordare perch prima che me ne capiti unaltra(esce a sx)
Gian: (entra con una scala) piantala l di dire stronzate mi dovresti ringraziare se ti ho portato qui con me e per non farti spennare come un pollo (tra s) che pollo (nel frattempo ha aperto la scala e la posizionata vicino alla parete sul fondo verso dx e c salito su)
Aldo: (entra da sx con in mano un secchio) a me rimasto il suo amore mi ha detto che grande grande grande
Gian: (scende dalla scala) lo vuoi capire che era solo una truffatrice e tu ci sei cascato come un fesso?..
Aldo: ah dici che non torna?..
Gian: torna quando erediti un altro appartamento ma come si fa a farsi abbindolare come ti sei fatto abbindolare tu fare la congiunzione dei beni anzi linversione dei beni scemunito
Aldo: mi aveva detto che se eravamo innamorati dovevamo scambiarci i nostri beni come dimostrazione del nostro amore
Gian: e tu le hai intestato latto dellappartamento, appena ereditato dai tuoi genitori e anche il libretto di risparmioche stupido!...
Aldo: anche lei mi ha donato tutto quello che aveva tutto il suo grande amore mi ha detto che il bene pi prezioso che possiede una donna e non si dona se non si ama veramente me lo dimostrava tutte le notticome era bello
Gian: come era bello quelle notti di passione ti sono costate un appartamento e un bel p di migliaia di euro se andavi con una prostituta ti bastavano poche centinaia di euro e quelle notti di passione le avresti avute lo stesso che imbecille!...
Aldo: (rif il verso) che imbecille tu allora anche tu ci hai rimesso lappartamento e devi pagare gli alimenti
Gian: la mia stata una normale amministrazione di una separazione caro mio le donne sono sanguisughe ti sposano e se non fili dritto ti succhiano tutto il sangue perci ho deciso non voglio pi donne non voglio avere niente a che fare con laltro sesso il mio motto da oggi chi fa da s fa per tre e alle donne ti(fa il gesto dellombrello)
Aldo: invece il mio non fare da solo quello che puoi fare in due
Gian: appunto qui siamo venuti in due per non essere soli
Aldo: in due intendevo dire io e una donna!
Gian: adesso basta (sale sulla scala) passami il quadro
Aldo: perch non te lo sei preso tu prima di salire?
Gian: perch altrimenti non posso dire a te di passarmelo
Aldo: non te lo posso passare ho la mano occupata tengo il secchio
Gian: posa quel secchio e passami il quadro... altrimenti
Aldo: (posa il secchio vicino alla scala e prede il quadro da sopra il tavolo.) tieni capo altrimenti (li fa il verso)
Gian: (prende il quadro) cosa vorresti dire con quel altrimenti
Aldo: niente lhai detto tu e lho ripetuto
Gian: tu devi fare quello che io ti dico di fare e non quello che io faccio imbecille (si accinge ad attaccare il quadro ma non c il chiodo) dove il chiodo come faccio ad appendere il quadro se non c il chiodo? passami il chiodo e il martello.
Aldo: (prende da sopra il tavolo il chiodo e il martello e li porge a Gian)
Gian: (ha il quadro in mano) come faccio a prenderli se ho le mani occupate? prendi il quadro
Aldo: come faccio a prendere il quadro se ho in mano il chiodo e il martello?
Gian: posali imbecille
Aldo: (posa il chiodo e il martello e prende il quadro)
Gian: passami il chiodo e il martello
Aldo: non posso
Gian: perch?
Aldo: perch ho il quadro in mano
Gian: (impazientito scende dalla scala e mette il piede dentro al secchio. Guarda malissimo Aldo) chi ha messo il secchio qui sotto?
Aldo: io
Gian: perch?
Aldo: me lo hai detto tu di posarlo per prenderti il quadro
Gian: di posarlo s, ma non sotto la scala
Aldo: come facevo a sapere che sei cos scemo da metterci il piede dentro?
Gian (sempre pi impazientito, toglie il piede da dentro il secchio. La scarpa sar macchiata di bianco) lasciamo perdere che meglio ma perch ti ho portato con me? perch? perch
Aldo: appunto perch? perch? perch(posa il quadro)
Gian: (lo guarda male) lasciamo perdere (chiude la scala) portala di l (indica a dx)
Aldo: perch devo portarcela io? non puoi portarcela tu?
Gian: perch siamo in due io la chiudo e tu la porti di l cos dividiamo il lavoro a met
Aldo: a proposito di lavoro perch sono io che devo badare alle mucche, alla stalla, fare lorto, tagliare la legna e lavare il pavimento?
Gian: perch io faccio dellaltro rifaccio i letti, accendo il fuoco, faccio da mangiare e penso
Aldo: a cosa pensi?
Gian: a cosa devo farti fare vai a posare la scala
Aldo: (prende la scala e esce a dx)
Gian: (si guarda intorno indica un mobile situato contro la parete sul fondo) questo meglio spostarlo ti sbrighi o devo fare tutto io?
Aldo: (entra) eccomi capo agli ordini
Gian: (lo guarda male) Aiutami a spostare questo mobile pi in l
Aldo: Ma non sta bene dov??
Gian: No Mi piace spostarlo pi in l (spostano il mobile e dietro c una tenda che chiude un ripostiglio)
G. e A.: (guardano sorpresi)
Gian: E questa cos??
Aldo: (Fa per aprirla)
Gian: Fermo!!!! Aspetta un momento e non toccare niente! (esce a dx e rientra subito con dei fogli in mano) Allora Di l (indica a dx) ci sono dieci camere, la cucina, la sala e tre bagni. Di l (indica a sx) c lingresso sulla destra e la biblioteca a sinistra pi altre camere che non si possono aprire. Qu (indica il fondo) c un muro largo due metri che separa questa parte del castello con unala dove si dice abiti un individuo che non si mai visto. S tutto come ci hanno detto ma non parla di nessun altro ingresso Adesso apri!
Aldo: Ma perch devo aprire io??
Gian: Perch te lo dico io
Aldo: Per perdere tempo a dirlo a me, perch non la apri tu??
Gian: (si arrabbia) Ti ho detto di aprire e non discutere.
Aldo: (con molta precauzione apre la tenda e si vede un incavo vuoto. I due si avvicinano, entrano e toccano le pareti)
Gian: solo uno sgabuzzino Lo useremo come ripostiglio (si guarda intorno)Ed eccoci qua padroni di un castello
Aldo: Veramente di una piccola, piccolissima parte di un castello
Gian: piccola o grande che sia, limportante che non ci siano donne a portarcelo via. Perch ti ricordo che
G.e A.: (si mettono a cantare andando avanti e indietro) Chi fa da s fa per tre e alle donne ti (gesto dellombrello) Chi fa da s fa per tre e alle donne ti (gesto dellombrello)
Scena 2
Gian Aldo Bianca
G.e A: Chi fa da s fa per tre e alle donne ti (gesto dellombrello Rimangono sorpresi perch si trovano di fronte Bianca, una donna bella ed elegante che ha con s una carrozzella per neonati)
Bianca: (entra da sx) Bellaccoglienza cos che si accolgono le donne??
Aldo: Eh, anche peggio!
Gian: E lei che ci fa qui?
Bianca: Non lo so Allimprovviso ho sentito il desiderio di lasciare la citt, ho preso mio figlio e cammin facendo sono arrivata fin qui
Gian: e ora si riprende suo figlio e cammin facendo se ne torna da dove venuta
Bianca: Lei avrebbe il coraggio di mandare una madre con suo figlio incontro a non so quali pericoli in questo posto dimenticato dallumanit?
Gian: Visto che questo posto dimenticato dallumanit perch c venuta??
Bianca: Non lo so so solo che mi sono messa a camminare, non so per quale motivo Fin ch mi sono trovata davanti a questo castello. Non volevo entrare ma una forza sovrannaturale mi ha spinto a farlo e una volta dentro voi due mi avete accolta con quel bel gesto
Gian: Stia a sentire bella donna Queste fandonie le racconti a qualcun altro. Lei vorrebbe farci credere che con quella carrozzella, vestita cos e soprattutto con quelle scarpe ha camminato per kilometri e kilometri su sentieri, che manco i muli passano, ed arrivata bella fresca fin quass
Bianca: Ma cosa vuole che le dica? Non lo so nemmeno io Alle 11 ero a casa mia e alle 11.45 mi sono ritrovata davanti a questo castello e ora chiedo ospitalit
Gian: Cosa???? impossibile in cos poco tempo! Comunque dalle 11 alle 11.45 sono 45 minuti un tempo di una partita di calcio 15 minuti dintervallo e 45 minuti pi recupero per tornarsene da dove venuta
Bianca: Ma lei testardo come un mulo! Ha visto che posto questo? Le sembra che una donna e un neonato possano andarsene a spasso da soli? Io mi fermo qua! Questa sera si cena, mi darete una stanza per dormire e domani uno dei due mi accompagna in citt!
Aldo: La signora ha ragione! Non possiamo mandarla in giro da sola in mezzo al bosco, ci sono i lupi, i leoni, le tigri
Gian: I leopardi, le iene Pi che un bosco mi sembra una jungla Qui non siamo mica in Africa
Aldo: Non importa, comunque di pericoli per una mamma e un neonato ce ne sono
Bianca: vede che il suo amico ha pi anima? pi generoso. (Lo guarda) Si vede a prima vista che lei pi sensibile
Gian: Lei lha notato subito che pi scemo
Bianca: Ho detto pi sensibile, non scemo
Gian: Non lha detto ma lha pensato. (un attimo di riflessione) Va bene, per questa sera cener e dormir Ma domani mattina si prende il fagottino e smammare! Capito?
Bianca: Vedremo e per ora grazie!
Aldo: (va a guardare dentro la carrozzella e allunga una mano dentro la stessa ma viene fermato da un urlo di)
Bianca: (urla) ma cosa fa?.. mi vuole svegliare il bambino ma guarda questo (afferra la carrozzella. A Gian) mi faccia vedere dov la mia camera (si china verso la carrozzella) tesoruccio questo brutto ti voleva svegliare
Aldo: (ha un espressione di stupore)
Gian: (ad Aldo) accompagna la signora nella stanza numero 17
Aldo: le stanze anno i numeri? E la 17 dov?
Gian: ma parcheggiala dove vuoi limportante che domani smammi
Bianca: sempre gentile
Aldo: da questa parte (si avvia a dx)
Bianca: ma guarda questi cafoni non vedete che devo spingere la carrozzella? mi potreste per lo meno portare la valigia?
G. e A.: ( guardano in giro per trovare la valigia)
Gian: lavr lasciata fuori valla a prendere
Aldo: (si avvia a sx)
Bianca: ma dove va? (indica un punto) ma non la vede?
Aldo: (si guarda in giro per trovare la valigia)
Gian: la vuoi prendere sta valigia si o no? non fare impazientire la signora
Aldo: (prende la valigia che non c, fa un po di scena per far vedere che pesante e si avvia a dx)
Ma quanto pesa si portata dietro la casa venga con me(esce a dx)
Bianca: (si avvia spingendo la carrozzella, arriva sulla soglia si ferma e a Gian) invece di stare l a fare niente, prepari il latte per il bambino (esce a dx)
Gian: presto non abbiamo ancora munto
SCENA 3
Gian Aldo il morto
Gian: (tra s) questa non un chilo e neanche un etto a chi la vuole dare a bere che venuta dalla citt, con la carrozzella, vestita tutta elegante, le scarpe con i tacchi, la valigia che non c devo stare attento mi sembra una matta (pochi secondi di riflessione) forse abita nel castello e ci vuole mandare via, per rimanere la padrona assoluta oppure linquilino che non si mai visto linquilino uninquilina devo stare attento
Aldo: (entra di corsa da dx spaventato parla balbettando) Gii gi Gian que que quella tutta matta
Gian: no quella non matta, fa la matta
Aldo: Gigi Gigi Gian no no non c ne ne nessun ba ba bambino de de dentro la ca ca carrozzella
Gian: non dire stronzate quando ti sei avvicinato alla carrozzella non hai sentito come ha urlato per paura che lo svegliassi e quando uscita non lhai sentita che ha chiesto il latte per il bambino ti sarai sbagliato
Aldo: ti dico che la carrozzella vuota non c nessun bambino
Gian: va bene non c nessun bambino adesso metti la scala nel ripostiglio e poi vai a mungere Susanna cos dai il latte al bambino che non c (esce a dx)
Aldo: (lo segue) ma se non c nessun bambino (esce e rientra con la scala, la posa contro la parete sul fondo, apre la tenda senza guardare dentro. Dentro c un uomo in piedi, molto pallido, sembra un cadavere. In mancanza di un attore si pu mettere un manichino vestito. Prende la scala si accinge a metterla dentro, vede il cadavere, posa la scala e richiude la tenda) Gi Gi Gian vi vi vieni corri
Gian: (entra da dx) cosa hai da urlare? hai visto un morto?...
Aldo: pe pe peggio ho vi vi visto un ca ca cadavere vivo
Gian: un cadavere vivo? Impossibile
Aldo: lho lho lho visto
Gian. E dov questo cadavere?
Aldo: di di dietro la tenda
Gian: aprila
Aldo: io la tenda non la apro
Gian. Apri la tenda e facciamola finita
Aldo: (chiude gli occhi e apre la tenda, il ripostiglio vuoto)
Gian: avevi detto che era un cadavere vivo?
Aldo: non lo so sembrava avesse gli occhi aperti
Gian: allora se ne andato, qui non c nessun cadavere
Aldo: (apre gli occhi) impossibile era qui in piedi
Gian: in piedi e ti guardava (chiude la tenda) vai a mungere Susanna e porta il latte per il bambino
Aldo: ma non c nessun bambino
Gian: invece c il cadavere? Mi stai preoccupando non vedi ci che c e vedi ci che non c vai vai
Aldo: (preoccupato esce a sx)
SCENA 4
Gian Bianca
Bianca: (entra da dx arrabbiata) che modi sono questi di ospitare una donna?
Gian: c qualche cosa che non va?
Bianca: c qualche cosa che non va? c tutto che non va mi avete messo in una stanza piena di polvere, ragnatele dappertutto, mancano lenzuola e asciugamani e non c neanche la doccia
Gian: per gli asciugamani e lenzuola o se li cerca in qualche stanza o li chiede ad Aldo, per quanto riguarda la doccia gli ex abitanti del castello non sapevano neanche che cosera, se si vuole fare il bagno c una botte, la riempie di acqua e ci si butta dentro, per la polvere e le ragnatele la domestica se messa a scioperare e siamo rimasti senza personale
Bianca: e lei cosa fa tutto il giorno se li gratta? non pu pulire lei?
Gian: hei bella donna ne avevo gi una che comandava a bacchetta e non ne voglio unaltra se vuole la stanza pulita sempre in qualche altra stanza ci sono scope, strofinacci, detersivi e soprattutto olio di gomito, di quello ne usi tanto
Bianca: se permette io mi chiamo Bianca e non bella donna e visto il carattere che ha e il suo modo di trattare le donne, credo che olio di gomito ne usa parecchio lei
Gian lei non si preoccupi e pensi a come andarsene domani mattina
Bianca: le do proprio fastidio eppure sarebbe anche un belluomo se non fosse cos cafone
SCENA 5
Gian Bianca Aldo
Aldo: (entra da sx con un pentolino in mano) ecco il latte
Bianca: e me lo porta nella pentola?
Aldo: dovevo portarglielo nel secchio? mi sembrava un po troppo
Bianca: nel secchio? Lei mette il latte per il bambino nel secchio?
Aldo: e dove vuole che lo mungo
Gian: la prossima volta, porti il bambino nella stalla, le apre la bocca, cosi glielo munge direttamente dentro dal produttore al consumatore pi di cosi
Bianca: ma non dica stronzate ecco vede mi fa dire le parolacce
Aldo: chi va con lo zoppo impara a zoppare
Bianca: (prende il pentolino guarda il latte) ma non lha bollito?
Aldo: no ancora caldo, lho appena munto
Gian: stop adesso vengo io di la e glielo scaldo altrimenti qui facciamo notte e tu metti a posto la scala (esce a dx seguito da Bianca)
SCENA 6
Aldo Gian il morto
Aldo: (rimasto solo) metti a posto la scala e facile comandare io quella tenda non la apro ma se non metto a posto la scala si arrabbia per prima cera e poi non cera mi sar sbagliato? (afferra la tenda) la apro o non la apro e se la apro cosa ci trovo? E se ce lo trovo cosa faccio? ma non c niente, sar stata una mia allucinazione io apro (apre la tenda e c il cadavere, in una posizione diversa. Da il tempo che il pubblico lo veda e richiude. Spaventato corre a sinistra, arriva sulla soglia della porta e torna indietro)
Gian: (entra di corsa da dx, arriva a met scena e si scontra con Aldo, entrambi cadono per terra)
Aldo: il mo il momo il morto
Gian: il bambi il bambi.
Aldo: hai visto bambi?
Gian: non ho visto il bambino avevi ragione non c nessun bambino lei ha messo il latte dentro il biberon, ha preso il bambino per darglielo e non cera nessun bambino, ma il latte sparito lo stesso, lho visto io mentre diminuiva come se qualcuno lo stesse ciucciando Aldo ci sono gli spiriti quella donna una strega
Aldo: Gian c c c
Gian: cosa c ancora? per oggi ne ho abbastanza
Aldo: c c il morto
Gian: no il morto non c abbiamo controllato prima
Aldo: ti dico che il morto c lho visto di nuovo
Gian: adesso vediamo (apre la tenda e non c niente) visto, non c nessun morto
Aldo: ma cera lho visto possibile che ho le allucinazioni?
Gian: ma il bambino c
Aldo: ma non hai detto che non c nessun bambino
Gian: c ma non si vede il latte dal biberon sparito in due secondibisogna escogitare un piano per farla andare via subito altrimenti stanotte chiss cosa succeder
Aldo: Gian hai fatto sparire le scope?
Gian: perch?
Aldo: le streghe usano le scope per volare
Gian: che streghe e streghe qui si tratta di qualcosa di peggio si tratta di spiriti
Aldo: di di di spiriti?!? gli spiriti non si vedono il bambino lo spirito del castello e la strega sua mamma
Gian: non so chi ma io ho avuto dei sospetti fin da subito lo avevo notato che cera qualcosa di strano
SCENA 7
Gian Aldo Bianca
Bianca: (entra da dx con atteggiamenti di chi ha un bambino in braccio) siete qui?
G. e A.: (fanno un salto in dietro)
Gian: (ad Aldo) assecondiamola facciamo tutto quello che dice eee s, siamo qu desidera?
Bianca: mi dovreste tenere il bambino devo fare il bagno nella botte e non posso tenermi il bambino in mano se mi devo lavare (tra s ad alta voce) ma guarda se una signora deve fare il bagno dentro una botte
Gian: no non lo pu lasciare dentro la carrozzella?
Aldo: no no non lo pu mettere per terra sopra una coperta e farlo giocare con qualcosa mentre lei fa il bagno?
Bianca: no, non si pu ma non avrete paura di tenere un bambino in braccio?... che uomini e voi vorreste fare i pap
Gian: non vogliamo fare n i pap n
Aldo: parla per te a me piacerebbe fare il pap avere dei pargoletti da coccolare
Gian: allora comincia con questo(indica in direzione di Bianca)
Bianca: (porge il bambino ad Aldo) lo tenga su
Aldo: (ha paura) no no no
Gian: e prendi sto bambino non volevi fare pratica per diventare un buon pap?
Aldo: (si fa coraggio e prende il bambino)
Bianca: (porge il bambino) vai tesoruccio vai con lo zio che ti vuole tanto tanto bene ha visto che si gi affezionato?... e come le sorride
Aldo: (contento) davvero? (sorride anche lui)
Bianca: mi raccomando state attenti un bimbo molto delicato e andiamo a fare il bagno una signora che fa il bagno dentro una botte meno male che almeno lacqua calda
Aldo: mi raccomando la riempia fino allorlo cos lacqua la copre tutta
Gian: e speriamo che affoghi
Bianca: cosha detto?
Gian: niente niente speriamo che sia di suo gradimento
Bianca: gi mi raccomando perch se dovesse succedere qualcosa al bambino vi spello vivi (esce a dx)
SCENA 8
Gian Aldo il morto Uomo
Aldo: Gian
Gian: cosa c
Aldo: hai sentito? ha detto che se succede qualcosa al bambino ci spella vivi Gian ti ti tienilo tu
Gian: no no, visto che ce lhai tu lo tieni tu
Aldo: (breve pausa) Gian
Gian: cosa c
Aldo: lo sai che mi sembra di avere veramente un bambino in braccio?
Gian: se ti ho detto che il bambino c ma non si vede
Aldo: hai ragione sento il suo calore dici che mi vuole bene?
Gian: (lo guarda male) non dire stronzate
Aldo: (ci prende gusto lo dondola e canta una ninna nanna)
Ninna nanna ninna oh
Questo bimbo a chi lo do
Se lo do alluomo nero
Se lo tiene un anno intero
Se lo do alla befana
Se lo tiene una settimana
Ninna nanna ninna oh
Questo bimbo non lo do
Gian: (lo guarda, scuote la testa e si avvicina alla tenda) alla fine la scala la devo mettere a posto io (apre la tenda senza guardare e si accinge a prendere la scala)
Aldo: (guarda e vede il cadavere e si spaventa) Gian il mo mo morto (apre le braccia e butta in aria il bambino)
Gian: (si precipita ad afferrare il bambino prima che lo stesso cada per terra, si gira e anche lui vede il manichino) mamma mia (dallo spavento apre le braccia lo ributta in aria e si precipita a chiudere la tenda)
Aldo: (afferra il bambino) te te te telo lo te lo avevo detto
Gian: co coco cocosa
Aldo: che cera il mo mo morto
Gian: lholho lolo visto ora ca caca caca
Aldo: te tete te la sei fatta addosso
Gian: ma che fa fatta addosso comunque quasi do do dobbiamo stare calmi. Adesso tu rimani qui co col bambino e io vado in biblioteca a vedere se trovo qualche libro che spieghi questo mistero del morto che un po c e un po no
Aldo: (con atteggiamenti di chi ha un bambino in braccio) non posso venire anche io
Gian: di l c umido e al bambino non fa bene rimani qui, non aprire quella tenda e non ci sar nessun pericolo (esce a sx)
Aldo: (si siede vicino al tavolo con in braccio il bambino, lo dondola e canta una ninna nanna)
Uomo: (entra da sx vestito di nero con un cappuccio e una felpa che li nascondono testa e viso attraversa la scena e esce a dx)
Aldo: (lo vede con la coda dellocchio mentre esce,si alza e va a dx ) Gian hai trovato qualcosa?
Gian: (entra da sx) macch non ho trovato niente
Aldo: (si gira sgrana gli occhi) ma ma ma non sei uscito di l (indica a dx)
Gian: no sono appena entrato
Aldo: Gian qualcuno ha attraversato la stanza ed uscito di l (indica a dx ha sempre il bambino in braccio)
Gian: ma no te lo sei immaginato con lo spavento di prima sei ancora scioccato
Uomo: (rientra da sx si ferma un attimo a met scena ed esce dalla tenda)
G. e A.: (si girano e lo vedono entrare nel ripostiglio. La tela si muove, si agitano e corrono per la scena buttando e afferrando il bambino finche si scontrano e cadono)
Bianca: (entra da dx in accappatoio) cosa questo baccano (la tenda ha smesso di muoversi) e il bambino chi c l
G. e A.: (si indicano a vicenda) lui
Gian: per ultimo non lo avevi acchiappato tu
Aldo: io no credevo lo avessi preso tu
Bianca: (urla) dove avete messo il mio bambino
Gian: e che ne so sar rimasto in aria
Bianca. ( guarda sotto il tavolo ) ma guarda dove il bambino, sotto al tavolo (ad Aldo) lo prenda su
Aldo: chi io?
Gian: (urla) e prendi sto bambino
Aldo: (si accuccia sotto al tavolo) vieni micio micio micio
Bianca: guardi che non un gatto ha un nome
Aldo: come si chiama
Bianca: Tenebrino
Aldo: preferisco micio micio (lo afferra e lo da a Bianca)
Bianca: (prende il bambino) guarda sti bruti cosa ti hanno fatto vieni dalla mammina micio micio (esce a dx)
Aldo: ma guarda quella a me dice di non chiamarlo micio micio e lei lo chiama micio micio
Gian: Aldo c qualche cosa che non mi convince troppi misteri da quando arrivata quella donna tutto un mistero. Sediamoci e riflettiamo sul da farsi non vorrei che ci scappasse il morto
Aldo: il morto c
Gian: non quello un altro (silenzio o una musica. Dopo un po si sentono due spari)
G. e A.: (si alzano di scatto e scappano a dx)
IL SIPARIO SI CHIUDE
MISTERO ATTO SECCONDO
SCENA 1
Gian Aldo
Gian: (entra da dx sbadigliando e si va a sedere vicino al tavolo)
Aldo: (entra da sx con in mano un secchio e si avvia ad uscire a dx)
Gian: hai munto?...
Aldo: (si ferma, posa il secchio e va verso Gian) ho munto Gian questa notte non ho chiuso occhio pensavo agli spari che abbiamo sentito ieri sera sembravano due spari di pistola
Gian: non lo sembravano lo erano. Quando sentiamo quelli dei cacciatori sono diversi comunque non c da preoccuparsi sono stati sparati da lontano
Aldo: sembrava venissero da qui fuori
Gian: era leco da queste parti il suono rimbalza di montagna in montagna comunque non sono gli spari che mi preoccupano, ma quel bambino che non si vede ma si sente ha pianto tutta la notte e che voce fastidiosa
Aldo: a volte sembrava che lo stessero strangolando non ho chiuso occhio per tutta la notte
Gian: bisogna convincerla ad andarsene unaltra notte cos e strangolo madre e figlio
Aldo: la madre pu darsi ma voglio vedere come fai col bambino
Gian: un modo lo trovo comunque dobbiamo risolvere il mistero del morto che c e non c e lapparizione di quellindividuo vestito di nero
Aldo: avvisiamo la polizia cos se la sbrigano loro
Gian: sei matto? Ci sequestrerebbero tutto! e poi con la lentezza della burocrazia potranno metterci piede qui dentro i nostri eredi
Aldo: sar difficile
Gian: perch?
Aldo: se hai detto che non vuoi avere pi niente a che fare con laltro sesso, come fai ad avere degli eredi?
Gian: io e tu?
Aldo: io non lho mai detto anzi non vedo lora di conoscerne unaltra oppure che torni Elena, come era bella mi ricordo ancora le sue carezze, i suoi baci, il suo profumo
Gian: la casa, il conto in banca ma quanto sei scemote lho detto
Aldo: lo so che il nostro motto deve essere chi fa da se fa per tre e alle donne ti (fa il gesto dellombrello verso dx mentre entra Bianca)
SCENA 2
Gian Aldo Bianca
Bianca: (entra da dx) ancora quel gesto ma ce lavete proprio con me invece di stare qui a fare gli scemi potreste portarmi il latte per il bambino
Aldo: secondo lei perch mi sono alzato? e intendo dire proprio alzato, non svegliato, perch sono stato sveglio tutta la notte per andare a mungere Susanna, Gertrude e Gelsomina.
Bianca: e chi sarebbero??
Aldo: Le mie vacche no?!
Bianca: e il latte dov?
Aldo: (indica il secchio) nel secchio?!
Bianca: mi porta il latte nel secchio?
Aldo: ieri glielho portato nella pentola e si lamentata, oggi glielo porto nel secchio e si lamenta, domani
Gian: non ci sar nessun domani
Bianca: vedremo. (ad Aldo) per favore me lo fa scaldare? quando pronto mi chiami
Aldo: sar fatto! (prende il secchio ed esce a dx)
SCENA 3
Bianca Gian Aldo
Bianca: (si avvicina a Gian) dormito bene?
Gian: faccia lei con quel bambino che ha rotto tutta la notte perch lei ha dormito?
Bianca: io si benissimo, erano notti che non dormivo cosi bene
Gian: ma mi prende per i fondelli? tutta la notte con quel piagnisteo
Bianca: io non ho sentito niente primo: il bambino lho messo a dormire nella camera accanto secondo: mi sono messa due tappi nellorecchie per non sentirlo piangere
Gian: ma che mamma lei? Lasciarlo piangere tutta la notte
Bianca: macch tutta la notte, piange per un p e quando si stufa la pianta li
Gian: lo sa a che ora ha smesso? Alle sei di questa mattina!
Bianca: cosi presto? comunque non mi sono fermata qui per parlare del bambino ma di noi
Gian: di noi? Di noi non c niente da dire perch le nostre strade da oggi si separano
Bianca: (si avvicina a Gian e li appoggia le mani sulle spalle e le massaggia) ma perch fai cos te lho detto che quando non sei scorbutico sei un belluomo e tra noi due potrebbe nascere non so fai tu
Gian: (si nota che prova piacere delle carezze di Bianca) no no dimmelo tu
Bianca: beh potrebbe nascere unamicizia o qualcosa di pi
Gian: qualcosa di pi quanto di pi?
Bianca: diamo tempo al tempo e si vedr
Gian: e se cerchiamo di guadagnare tempo? Non meglio?
Bianca: forse hai ragione meglio non perdere tempo non si sa mai
G e B: (si mettono luno di fronte allaltra con le mani sui fianchi altrui. Bianca guarda a dx)
Aldo: (entra da destra)
Bianca: (allontana bruscamente Gian) la vuole smettere di importunarmi mascalzone!!! Non pu rimanere un attimo solo con una donna che ne approfitta subito tutti uguali gli uomini (ad Aldo) e lei cosha da guardare?
Aldo: volevo solo avvisarla che il latte pronto
Bianca: grazie ( esce a dx)
Aldo: che cosha?... lha morsicata una vipera?
Gian: lei la vipera
Aldo: talmente velenosa che il nostro don Giovanni ci prova
Gian: ma che prova e prova ma se lei che ci provava e vedendosi respinta ha fatto quella sceneggiata
Aldo: lei ci provava? ( lo guarda) e si abbiamo il lettin lover del castello anzi il belladdormentato del castello che aspetta la sua bella
Gian: piantala di dire cavolate e poi lo sai qual il mio motto
Aldo. (lo spinge facendolo barcollare) ma piantala li
Gian: giusto piantala li sta a sentire vorrei aprire la tenda per vedere se ce il morto o chi per lui
Aldo: perch se non c lui ci deve essere qualcunaltro?
Gian: ma un modo di dire dai apri la tenda
Aldo: (si avvicina alla tenda e si ferma) scusa non hai detto che la volevi aprire tu?...
Gian: si la voglio aprire dai apri sta tenda
Aldo: (si avvicina a Gian) scusa ma se la vuoi aprire tu perch la devo aprire io?
Gian: siamo alle solite quante volte te lo devo dire che io penso e tu esegui
Aldo: a me questa cosa non mi convince (con molta cautela apre la tenda e il ripostiglio vuoto)
Gian: vuoto
Aldo: non mi sembri tanto contento
Gian: e gi non lo so neanche io se lo abbiamo visto o c lo siamo immaginato
Aldo: te non lo so ma io lho visto, ne sono sicuro!
Gian: va bene vado in biblioteca a vedere se trovo qualche libro che mi aiuti a capire questi misteri (esce a sx)
Aldo: e io vado a dormire questa notte lho passata in bianco col figlio di Bianca che rompeva (esce a dx)
SCENA 4
Rosa Oreste
R e O: (sono vestiti da escursionisti e hanno uno zaino per uno sulle spalle)
Rosa: (entra di corsa da sx piange ed seguita da)
Oreste: (entra da sx dietro a Rosa) piantala li di frignare adesso basta
Rosa: (li si avventa contro dandogli dei pugni sul petto) sei cattivo non dovevi farlo perch lo hai fatto perch
Oreste: (arrabbiato) perch lho fatto? Perch perch ho dovuto farlo punto e basta
Rosa: (continua a piangere) tu lo hai fatto solo perch io li volevo benee anche Giacomino me ne voleva ma tu non lo sopportavi e cosi gli hai sparato davanti ai miei occhi sei il fratello pi cattivo che ho
Oreste: anche perch sono lunico che hai (da questo momento inizia a grattarsi e a darsi dei colpi) se le ho sparato e perch non cera nientaltro da fare! Lo capisci?...
Rosa: due colpi non ne bastava uno
Oreste: ho dovuto il secondo per sicurezza, non potevo rischiare di lasciarlo vivo (si gratta)
Rosa: neanche sotterrarlo non ho potuto neanche sotterrarlo
Oreste: con cosa volevi farla la buca? Con le mani?... a questora eravamo ancora li (si gratta e tira fuori una pistola e la posa sul tavolo)
Rosa: (guarda la pistola e si avvicina alla stessa)
Oreste: scarica non sono mica scemo
Rosa: bastardo (gli si avventa contro per colpirlo con una sberla. Oreste si scansa e colpisce)
SCENA 5
Rosa Gian Aldo
Aldo: (entra da dx e si busca un ceffone da Rosa che lo fa cadere)
Rosa: (lo soccorre) ooh mi scusi non volevo le ho fatto male?
Aldo: bene non senzaltro (si alza) e voi cosa ci fate qui? E lei perch picchia?
Rosa: non volevo picchiare lei volevo picchiare lui(lo spinge) lo sa chi lui? lo sa chi lui? (alza di pi la voce) lo sa chi lui?
Aldo: se non me lo dice come faccio a saperlo?
Rosa: un assassino, ha ucciso Giacomino
Aldo: noooo davvero?
Rosa: e lo sa con cosa lo ha ucciso lo sa? (lo spinge) lo sa?
Aldo: no non lo so me lo vuole dire?!
Rosa: (indica la pistola) con quella
Aldo: (inizia ad avere timore)
Rosa: e lo sa con quanti colpi lo sa? (lo spinge) lo sa?
Aldo: (afferra Oreste e lo mette tra lui e Rosa) lei si metta in mezzo non lo so con quanti colpi non cero
Rosa: due (ripete mettendo la mano sotto al naso di Oreste) due non ne bastava uno
Aldo: due?... sono quelli che abbiamo sentito ieri sera
Rosa: li avete sentiti fino a qua?... (ad Oreste) quanto forte gli hai sparato se li hanno sentiti fino a qui?
Oreste: ma che forte e piano? quando si spara si spara e basta (si gratta come aveva fatto per tutta la scena)
Aldo: (a Oreste con molta cautela) mi scusi non si arrabbi ma lei ha veramente ucciso Giacomino?
Oreste: si lho ucciso come ho gi detto non ho potuto farne a meno ho dovuto farlo
Rosa: non hai potuto farne a meno neanche quando hai ucciso Bruno e Pep (ad Aldo) lo sa che ha ucciso anche Bruno e Pep? lo sa? (lo spinge) lo sa?
Aldo: (si ripara dietro ad Oreste) anche Bruno e Pep (ad Oreste) non poteva lasciar perdere almeno con Bruno e Pep?
Oreste: non potevo come ve lo devo dire? (si gratta)
Rosa: s che potevi
Oreste: (si arrabbia) adesso basta se ti ho detto che non potevo non potevo adesso me li hai rotti hai capito?...
Rosa (arrabbiatissima) te li ho rotti?e vediamo cosa ti rompo adesso (gli sferra un ceffone)
Oreste (si abbassa)
Aldo: (si trova dietro a Oreste e lo prende in pieno. Barcollando gira per la scena)
Oreste: (lo ferma e lo fa sedere sopra una sedia)
Rosa: oooh poverino. si fatto male?...
Aldo: (fa cenno con la mano come per dire un pochino)
Rosa: adesso si alzi e provi a stare in piedi su una gamba
Aldo: (esegue)
Rosa: bene non s fatto niente meno male
Aldo: per oggi ne ho abbastanza due lerfoni cos non ricordo di averli mai presi (a Rosa) ma lei un ercole in gonnella
Rosa: no io sono Rosa una fanciulla sola con questo bruto di suo fratello Oreste una fanciulla il cui nome li si addice tutto perch sono delicata come una rosa
Oreste: ma va va non dovevano darti il nome di un fiore ma quello di un ortaggio carciofo (si gratta)
Rosa: coshai detto? (alza la mano per colpirlo)
Aldo: alt se ne prendo ancora uno vado ko definitivamente
Oreste: (si gratta)
Aldo: mi scusi non voglio essere indiscretoma ha la rogna?
Oreste: ma che rogna ho un esercito di formiche che mi camminano sotto i vestiti
Aldo: formiche? E dove le ha prese
Oreste: poco prima di arrivare qui mi sono seduto sopra un formicaio e mi sono riempito non vedo lora di fare un bagno per togliermele daddosso
Rosa: peccato che non sono piranha il bagno te lo farei fare dentro lacido
Oreste: finiscila (con fare minaccioso)
Rosa: (si va a mettere di fronte a mo di sfida) senn?
Aldo: (li allontana, ad Oreste) se vuole pu andare nellultima stanza (indica a dx) c una botte, la riempie e ci si mette dentro
Oreste: una botte?... ma non c altro?
Aldo: per il momento non c altro siamo dietro a fare il bagno con vasca doccia eccetera eccetera
Oreste: accontentiamoci (si gratta) non resisto pi
Rosa: mi raccomando quando sei dentro chiamami
Oreste: mi vieni a lavare la schiena?
Rosa: no vengo a mettere il coperchio
Oreste: sempre gentile (si avvia a dx si ferma e torna indietro) questa meglio che la porto via (prende la pistola ed esce)
SCENA 6
Aldo Rosa
Aldo: (da questo momento inizia a corteggiare Rosa) da quello che ho capito ti chiami Rosa
Rosa: ( diventa timida) si
Aldo: che nome bello Rosa ti potevi chiamare Margherita, Gelsomina, Crisantema e invece ti chiami Rosa, il pi bel nome che c
Rosa: ma va lo dici per farmi contenta
Aldo: no no io la prossima volta nasco donna e lascio detto che mi voglio chiamare Rosa
Rosa: (si dondola) come sei carino
Aldo: lo so siediti
Rosa: (si siede vicino al tavolo lato sx)
Aldo: (si siede vicino alla dx di Rosa) ti posso dare del tu
Rosa: veramente ce lo stiamo gi dando
Aldo: che scemo non me nero accorto un segno del destino
Rosa: cosa?
Aldo: che ci diamo del tu senza neanche essercelo chiesto venuto cosi spontaneo non credi?
Rosa: hai ragione un segno del destino io non ho mai dato del tu ad un estraneo senza che lo stesso mi desse il permesso
Aldo: neanche io mai (sta per mettergli una mano sulla spalla)
Rosa: (si sposta con tutta la sedia di due o tre passi a dx)
Aldo: (la segue con tutta la sedia) per me non sei unestranea
Rosa: davvero?...
Aldo: mi sembra di conoscerti da quando da quando da quando ti ho conosciuta
Rosa: anche io
Aldo: (riprova a mettergli una mano sulla spalla)
Rosa: (come prima)
Aldo: (la segue) sai ti devo confessare che io ho avuto unaltra donna
Rosa: (si rattrista) davvero?
Aldo: s ma mi ha lasciato sparita
Rosa: ti ha lasciato?... ma come ha fatto a lasciare un uomo cos(lo guarda) cos cos insomma uno cos
Aldo: me lo sono chiesto anchio ma non lo so (riprova a mettergli la mano sulla spalla)
Rosa: (come prima)
Aldo: (la segue) per adesso che ho conosciuto te penso che anche questo stato un segno del destino
Rosa: quale?
Aldo: che lei mi abbia lasciato, che sia sparita cos ho potuto conoscere te Rosa un fiore nel prato... ma che dico prato, nel deserto hai mai visto fiori nel deserto?...
Rosa: no
Aldo: neanche io non ci sono mai stato nel deserto ma me lo immagino tu mi fai immaginare questo fiore nel deserto che io sto per cogliere e questo fiore sei tu (fa per abbracciarla)
Rosa: (si alza di scatto)
Aldo: (si trova seduto sulla sedia dove era seduta Rosa)
Rosa: (si trova seduta sulla sedia dove era seduto Aldo)
Aldo: (da le spalle a Rosa) dove sei? sei sparita amore mio
Rosa: sono qui
Aldo: (si gira e le mette una mano sulla spalla)
Rosa: (si allontana con tutta la sedia)
Aldo: (si avvicina come sempre) smettila di allontanarti altrimenti inchiodo la sedia ormai ci conosciamo da quando sei arrivata e per dimostrarti quanto ti amo vado a raccoglierti no non a raccoglierti ma a prenderti una rosa
Rosa: vai nel deserto?... s amore mio ti aspetto
Aldo: veramente vado qui fuori nel giardino sai le coltivo io e non le stacco mai per nessun motivo ma per te (si alza e esce a sx)
Rosa: (rimasta sola sospira e pensa ad alta voce) sar il mio principe azzurro ma non vestito di azzurro i principi dovrebbero essere alti, biondi, occhi azzurri, belli, ricchi e dovrebbero vivere nei castelli vediamo un po alto insomma alto cosi (indica con la mano quanto lo vorrebbe alto e pian piano la abbassa) biondo lo sar stato da bambino occhi azzurri non si notano perch avr le lenti a contatto bello bello bello dentro ricco ricco di animo vive in un castello questo un castello eh gi, abita qu e questo un castello il mio principe!!!! (contenta inizia a danzare quando viene interrotta dalla voce di)
SCENA 7
Rosa Oreste Bianca Aldo Gian
Oreste: (da fuori) aiuto aiuto (entra da dx di corsa ha un asciugamano intorno alla vita e corre verso luscita di sx)
Bianca: (corre dietro ad Oreste con una scopa in mano per colpirlo)
Aldo: (entra da sx con una rosa in mano)
Bianca: (sferra il colpo di scopa per colpire Oreste)
Oreste: (schiva il colpo ed esce a sx)
Aldo: (prende il colpo in pieno sulla fronte e inizia a barcollare per tutta la scena con sguardo ebete)
Bianca: mi scusi non volevo colpire lei
Rosa: amore ti sei fatto male?...
B. e R.: (bloccano Aldo e lo fanno sedere sopra una sedia al centro della scena)
Rosa: (inizia a schiaffeggiarlo, una volta con la sx e una con la dx e continua)
Aldo: (a secondo da dove arrivano i colpi fa roteare la testa)
Rosa: amore svegliati (schiaffo) amore svegliati (schiaffo e continua fin ch arriva Gian)
SCENA 8
Aldo Bianca Rosa Gian Oreste
Gian: (entra da sx e osserva la scena) se continua ancora un po le stacca la testa mi devo esser perso qualche passaggio mi volete spiegare?
Bianca: ero nella mia camera col bambino, quando allimprovviso entrato un uomo nudo un uomo nudo in camera mia ho preso la scopa e li sono corsa dietro ho sferrato il colpo (lo sferra in direzione di Gian si abbassa e colpisce Aldo) e per sbaglio ho colpito Aldo
Gian: (indica Rosa) e lei?
Rosa: io aspettavo il mio fidanzato che mi doveva portare una rosa
Gian: e il suo fidanzato dov?
Rosa; (indica Aldo) lui
Gian: e mi sa che mi sono perso pi di un passaggio e luomo nudo?
Oreste: (entra da sx) sono io ma ho lasciugamano non sono proprio nudo
Gian: (li guarda tutti) mi sono allontanato un attimo non ero neanche tanto distante giusto per andare in biblioteca a cercare dei libri ma mi sembra che sono successe tante cose in mia assenza
Aldo: (inizia a riprendersi) oh mamma oh mamma ciao mamma sono in paradiso con te mammina
Gian: il paradiso pu aspettare ma c linferno se non sono messo subito al corrente di quello che successo mentre ero via
Aldo: (vede Rosa) amore ero andato a prenderti una (a Gian) una rosa da portare a Rosa ma quando stavo per dargliela il buio! ti presento Rosa, la mia fidanzata
Gian: la tua fidanzata? vedremo e il signore mezzo nudo?..
Oreste: sono il fratello
Gian: e come mai gira nudo?...
Aldo: per le formiche arrivato portandosi a spasso un esercito di formiche e siccome era stufo di portarsele a spasso andato a fare il bagno
Oreste: dopo il bagno sono entrato per sbaglio dentro la camera di questa pazza
Bianca: pazza a me?!! (afferra la scopa) guardi che questa volta non sbaglio (la alza)
Gian: (la ferma) calmiamocci (a Bianca) vada a vedere se il bambino ha bisogno di lei
Bianca: (si avvia a dx) pazza gliela do io la pazza (esce)
Gian: (indica Rosa e Oreste) voi due cercatevi momentaneamente una stanza ma mi raccomando non entrate in quella di Bianca bussate prima di entrare
R. e O.: (si avviano a dx)
Gian: e lei si vesta che meglio
Rosa: (ad Aldo) e tu non vieni con me?
Aldo: certo star sempre con te (si avvia)
Gian: (lo afferra per il colletto della camicia) la signorina pu aspettare io e te dobbiamo parlare
Aldo: (a Rosa) dobbiamo parlare a dopo tesoro
R. e O.: (escono)
SCENA 9
Gian Aldo
Gian: (dopo che sono usciti tutti) sono preoccupato non sono rose e fiori
Aldo: come!! Non Rosa? e allora chi ?
Gian: e cosa ne so io chi ?
Oreste: mi ha detto che si chiama Rosa e allora fiore chi ?
Gian: che ne so io chi fior ma cosa mi fai dire?... dico che non sono rose e fiori i nostri progetti di trasformare questa porzione di castello in un alloggio moderno nellantico
Aldo: perch?
Gian: ho trovato dei libri che se dicono il vero qui tra non molto ci sar un via vai che non ti dico
Aldo: un via vai di turisti?... se vogliono visitare il castello li facciamo pagare cos
Gian: non turisti! ma ex abitanti del castello
Aldo: e no eh adesso questa porzione nostra che vadano a farsi il via vai da unaltra parte
Gian: ma non hai capito?... sono spiriti sono gli spiriti di tutti coloro che sono morti nel castello e fra un po non sono riuscito a decifrare la data giusta si ritroveranno qui proprio qui, per fare un consulto spirituale e non vogliono vivi tra i piedi
Aldo: e io li do ragione ciao, ci vediamo in citt (si avvia a sx)
Gian: (lo afferra per il colletto della camicia) non fare lo scemo c dellaltro luomo misterioso il guardiano del castello e deve fare in modo che non ci siano vivi per quel giorno e se ho capito bene non possiamo neanche andare via
Aldo: ma come fanno a non esserci dei vivi se non possiamo neanche andarcene?
Gian: non lo so so solo che non devono esserci dei testimoni per non portare curiosi, autorit eccetera eccetera
Aldo: se non possiamo andarcene e non devono esserci testimoni il guardiano cosa deve fare?
Gian: non li rimane che una cosa ucciderci
Aldo: ucciderci?... ma scemo? tutti e sei? anche il bambino?
Gian: tutti e cinque il bambino no
Aldo: perch il bambino non in grado di testimoniare
Gian: il bambino uno di loro
Aldo: il bam il bambino uno di loro? Eh gi non si vede uno spirito ma Bianca lo vede, sua mamma
Gian: no non sua mamma non ti ricordi quando arrivata ha detto che una forza misteriosa la spinta fin qui lei crede di essere sua mamma ma in realt stata scelta per portare qui lanima di uninnocente che stato ucciso nel castello, buttato nel fiume e trasportato in mare, Bianca ha solo riportato quellanima nel castello lei non conosce ancora la sorte che lattende
Aldo: povera bianca e poveri tutti noi poveri noi un corno, noi adesso ce ne andiamo Gian lha porta aperta Rosa e Oreste sono entrati, io sono uscito per prendere la rosa e sono rientrato perci adesso facciamo i bagagli, salutiamo il bambino, luomo misterioso, il morto no il morto no e ce ne andiamo
Gian: credi che non ci ho pensato?.. continuando a leggere ho letto
Aldo: per forza
Gian: per forza cosa?
Aldo: hai letto se hai continuato a leggere
Gian: ignorante si dice cosi ho letto che i vivi non devono essere uccisi nel castello
Aldo: perch?
Gian: perch altrimenti si deve rimandare il consiglio degli spiriti
Aldo: normale
Gian: normale cosa?
Aldo: che il consiglio degli spiriti sono loro che lo organizzano
Gian: non interrompermi per dire delle cavolate lo spirito pi giovane deve avere almeno 1717 anni ci sono due diciassette, let non stata scelta a caso
Aldo: siamo fritti
Gian: a proposito di fritto quasi ora che si mangi... vai a friggere qualcosa
Aldo: stiamo per morire e tu hai fame?
Gian: siamo nel duemila e tu credi ancora agli spiriti, al soprannaturale, alluomo nero?
Aldo: se non ci credi perch me lhai raccontato?
Gian: perch lho letto sono profezie fatte da gualche mago dellepoca che trovano il tempo che trovano vai vai a friggere qualcosa e tieni docchio i nuovi arrivati anzi convincili ad andarsene
Aldo: Rosa la mia fidanzata e Oreste suo fratello pare che sia un assassino ma il fratello della mia fidanzata
Gian: cosaaa? un assassino? e noi nascondiamo un assassino? no no se ne devono andare, non voglio avere niente a che fare con la giustizia
Aldo: falli rimanere almeno per questa notte poi parlo con Rosa e vediamo
Gian: solo per questa notte vai
Aldo: (esce a dx)
Gian: (rimasto solo va ad aprire la tenda e il ripostiglio vuoto, la richiude) vuoto oggi niente morto e niente uomo del mistero mi chiedo se li abbiamo visti o stata unallucinazione parecchio che siamo qui, senza vedere nessuno pu succedere e quello che ho letto fandonie per spaventare la gente ignorante (si avvia per uscire a sx)
SCENA 10
Gian Bianca - Uomo
Bianca: (entra da dx) giusto tu
Gian: (si gira, brusco) cosa vuole
Bianca: scusa per prima sai ho visto Aldo e mi sono vergognata non sono abituata non lo so mi venuto distinto scusami
Gian: scusata non parliamone pi
Bianca: no io vorrei continuare a parlarne perch quello che ti ho detto prima la verit io mi sto innamorando di te e
Gian: scuse accettate perch ti devo confessare che anche io provo attrazione nei tuoi confronti c qualcosa in te che mi attrae
Bianca: siamo attratti luno dallaltra questo amore
Bianca: (da le spalle a dx e le mette le mani intorno al collo)
Gian: (da le spalle a sx e fa altrettanto)
G. e B.: (si stanno per baciare)
Uomo: (appare da sx)
Bianca: (spinge via Gian) ancora? allora lei un pervertito, un molestatore mi fa schifo! si vergogni! (via a dx)
Gian: (rimane di stucco) ma vai a fan (si gira e si trova di fronte luomo del mistero)
Uomo: (li afferra la testa e quando la lascia Gian cade per terra svenuto, ride ed esce dalla tenda)
IL SIPARIO SI CHIUDE
MISTERO ATTO TERZO
SCENA 1
Gian Bianca
(C un sottofondo musicale o una canzone,)
Gian: ( seduto su una sedia nel mezzo della scena e dorme.)
Bianca: (danza intorno a Gian per circa un minuto poi esce a dx)
SCENA 2
Gian Aldo
Aldo: (entra da sx si ferma vicino a Gian, lo guarda, gli passa una mano davanti agli occhi, afferra la sedia per le gambe posteriori la alza e lo fa cadere)
Gian: (caduto per terra si sveglia e si alza) amore mio non te ne andare (sta per abbracciare Aldo) mamma che brutto
Aldo: e sei bello te sveglia belladdormentato da ieri che dormi su quella sedia sono venuto pi volte a svegliarti ma non c stato niente da fare sei rimasto l tutta la notte e non sai cosa ti sei perso
Gian: cosa mi sono perso
Aldo: un fegato me lo ha dato Oreste il fratello di Rosa lho cotto ed venuto che non ti dico
Gian: appunto non dirmelo
Aldo: non te lo dico per non farti venire lacquolina in bocca Rosa non ne ha voluto Bianca ha detto che il fegato le fa senso e cos ce lo siamo mangiato tutto io e Oreste mentre tu eri qui che ronfavi
Gian: ho la testa che mi scoppia sei sicuro che sono stato qui solo una notte?
Aldo:da ieri a oggi passata una notte
Gian: per le stanze oltre a voi non ha girato nessuno? E bianca rimasta sempre nella sua stanza?
Aldo: io non ho visto nessuno mi sono chiuso a chiave nella mia stanza e ti confesso che ultimamente soprattutto di notte mi sembra di sentire dei passi di Bianca so solo che entrata nella sua stanza e poi basta comunque quel bambino ha pianto peggio di ieri sera perch me lo chiedi?
Gian: perch mi sembrato che intorno a me ci fossero parecchi individui avevo la sensazione di camminare dentro a un tunnel buio ma non ero solo ero accompagnato da pi persone non li vedevo ma sentivo la loro presenza allimprovviso: una luce!!! ed apparsa lei danzava intorno a me mi accarezzava, mi toccava
Aldo: e poi
Gian: e poi un incubo ho visto te dimmi un po tu quando sogni cosa ti ricordi?
Aldo: mi ricordo ci che vedo e ci che sento
Gian: gli odori, i profumi
Aldo: no non me li sono mai ricordati
Gian: allinizio sentivo un forte odore di zolfo e quando apparsa lei lodore di zolfo sparito e al suo posto sentivo il suo profumo, quel profumo che mi accompagna e mi ubriaca Aldo! Mi sono innamorato di Bianca, quella donna mi fa impazzire non so cosa fare, una parte di me la respinge e laltra lacchiappa quella donna mi ha stregato
Aldo: e lo credo..
Gian: cos che credi?
Aldo: Che ti ha stregato una strega!
Gian: Strega o non strega, io la amo o sar mia o impazzir
Aldo: a me sembri gi impazzito e il motto?
Gian: chi fa da s fa per tre va bene alle donne ti, cancellalo!
Aldo: io non lho mai scritto
SCENA 3
Gian Aldo Rosa Oreste
R.O.: (Oreste entra da destra dietro a Rosa)
Rosa: (ad Aldo) ciao! (a Gian) Buongiorno!
Oreste: Buongiorno (a Gian) finalmente si svegliato ma dorme cos tanto lei?
Gian: dipende allora siamo in partenza? Aldo ve lavr detto che non possiamo ospitare nessuno ci dispiace ma, come vedete, siamo in fase di ristrutturazione
Oreste: ma veramente ha detto che se ci arrangiamo possiamo rimanere (tira fuori la pistola)
Gian: (occhiataccia ad Aldo)
Rosa: io con lui non ci vado pi rimango qui (ad Aldo) rimango con te
Gian: (osserva Oreste che maneggia la pistola) se proprio non sapete dove andare e volete rimanere qualche altro giorno va bene ma non era il caso di (indica la pistola) tirarla fuori siamo uomini, si ragiona
Oreste: ha paura di questa? ma scarica lho tirata fuori perch mi dava fastidio, la tenga pure lei
Gian: no no io e le armi non andiamo daccordo
Rosa: (ad Oreste) invece tu ci vai daccordo eccome povero Giacomino
Oreste: e adesso basta
Rosa: adesso basta? ma se sei tu a ricordarmelo e come se non bastasse ieri sera vi siete mangiati il fegato
Aldo: Eh? Il fegato che abbiamo mangiato ieri
Rosa (piangendo) era di Giacomino lui fa sempre cos: prima li ammazza e poi se li mangia
Aldo: (si mette una mano davanti alla bocca ed esce a destra)
Rosa: dove vai amore mio? (esce a destra)
Gian: (preoccupato osserva Oreste) ma allora vero che lha ucciso!
Oreste: si vero ho ucciso Giacomino e prima che lo venga a sapere da Rosa, ho ucciso anche Bruno e Pep prima li uccido e poi me li mangio (esce a sinistra)
SCENA 4
Gian Aldo Rosa Ugo
Gian: (rimane pietrificato) e ci mancava anche il cannibale Bianca arriva con un bambino che non si vede e mi fa perdere la testa c un morto che sparisce, un individuo che appare quando vuole, un cannibale e quelle cavolate lette sui libri dei raduni di spiriti qui la cosa si ingarbuglia
A. R.: (entrano da destra)
Gian: allora?
Aldo: niente, lho gi digerito (a Rosa) non potevi dirmelo ieri?
Rosa: ho visto che lo mangiavi con soddisfazione
Aldo: che soddisfazione potevi dirmelo che si trattava del fegato di (viene interrotto dallentrata di Ugo)
Ugo: (entra da sinistra vestito da cercatore di funghi, orbo, ha un cestino e un bastone che lo muove come se stesse spostando delle foglie)
G.A.R.: (lo osservano incuriositi)
Ugo: (si avvicina a Gian, gli gira intorno guardando per terra come se stesse cercando dei funghi)
Gian: buongiorno
Ugo: (sobbalza) un albero che parla
Gian: un albero?
Ugo: (lo osserva da vicino) mi scusi non lavevo notata anche lei in cerca di funghi?
Gian: in cerca di funghi? e lei i funghi li cerca qui?
Ugo: e dove vuole che li cerco? Nel bosco, mi sembra chiaro
Gian: e questo gli sembra un bosco?
Ugo: crede che non so riconoscere un bosco? Io sono nato nei boschi (si gira verso Aldo e Rosa) due alberi! nel bosco ci sono gli alberi e spesso ai loro piedi ci sono i funghi fermo! Questo mio! (si abbassa ai piedi di Aldo e glieli tocca) Eccolo! Sento il profumo del fungo questo caro signore mio! Il fungo di chi lo raccoglie (sta per afferrare il piede di Aldo)
Aldo: (si sposta leggermente indietro)
Ugo: Oib un fungo che scappa
Gian: ehi fungaiolo si alzi!
Ugo: mi vuole fregare il fungo? Stia attento perch io sono
Gian: non lo so e non me ne frega niente lei sta cercando funghi dentro casa mia
Ugo: oib questa unabitazione? Stavo seguendo il sentiero e
Gian: ed entrato in casa mia
Aldo: nostra
Ugo: ci sono altre persone qui presenti? permettete che mi presentiUgo (stende la mano)
Gian: (gliela afferra) piacere Giovanni. Per gli amici Gian
Aldo: (stende la mano) piacere Aldo
Ugo: (si dirige verso Rosa e tende la mano)
Rosa: (gliela afferra) piacere
Ugo: Aldo una donna mi sembra un nome mascolino per una donna
Aldo: (lo tocca) Aldo sono io lei Rosa
Ugo: ( a Gian) mi scusi se lho scambiata per un uomo come ho detto io sono Ugo commissario Ugo in pensione
Rosa: lei un commissario di polizia? proprio un commissario?
Ugo: s in pensione
Rosa: non importa sempre commissario deve sapere che
Gian: (la interrompe) adesso Aldo le mostra la sua camera
Rosa: andr dopo nella sua camera deve sapere che
Gian: che per cena c del fegato
Rosa: e lo sa di chi quel fegato quel fegato
Gian: mio
Ugo: suo? e lo da per cena? e come fa senza fegato?
Gian: dopo gli ultimi eventi mi venuto un fegato cos (fa cenno) e avendone in abbondanza ho sacrificato un pezzo per sfamare questi poveretti
Rosa: non dica fesserie il fegato era di Giacomino lei lo sa chi era Giacomino (piange) era perch adesso non pu pi essere
Ugo: essere o non essere questo il problema
Gian: e questo cosa centra?
Ugo: non lo so mi venuta cos
Rosa: lei in qualit di commissario deve arrestare il colpevole deve arrestare lassassino
Ugo: calma signorina per constatare un decesso dobbiamo trovare il deceduto e per constatare che stato assassinato dobbiamo avere un rapporto del medico legale e per sospettare di un sospettato dobbiamo avere delle prove e delle testimonianze lei lo ha visto lassassino mentre commetteva il macabro gesto?
Rosa: se lho visto lei vuole sapere se lho visto? sono stata costretta ad assistere povero Giacomino
Ugo: bene cos possiamo fare un identikt del sospettato
Rosa: ma lui non il sospettato lui
Ugo: cara signorina, finche uno non condannato un sospettato
SCENA 5
Gian Aldo Rosa Ugo Oreste
Oreste: (entra da sx)
Rosa: lui lassassino
Ugo: (a Aldo) la dichiaro in arresto per sospetto omicidio
Aldo: non sono io
Ugo: (a Gian) la dichiaro in
Gian: non sono io
Ugo: il presunto assassino mi venga di fronte.
Oreste: (si mette di fronte a Ugo) eccomi qua
Ugo: allora lei confessa?
Oreste: io non confesso niente sono tutte baggianate di mia sorella
Rosa: (gli si avvicina minacciosa) io non dico baggianate
Aldo: ( ad Oreste ) lei con noi lo ha ammesso
Ugo: (a Gian) signorina lei ci deve dire chi era Giacomino ha una fotografia?
Rosa: (alle spalle del commissario) certo che ce lho
Ugo: (si gira) signorina stia ferma quando le parlo non si muova
Rosa: ho la fotografia di Giacomino, Bruno e Pep (esce a dx)
Ugo: e chi sono Bruno e Pep?
Aldo: morti. li ha uccisi lui (indica Oreste)
Ugo: (a Gian) abbiamo un seria killer la sua situazione si ingarbuglia
Gian: la mia situazione gi un po che ingarbugliata
Rosa: (rientra con tre ritratti e li da ad Ugo)
Ugo: (li guarda al contrario in modo che il pubblico li pu vedere, ci sono un gallo, un maiale e un asino) non riesco a vederli mi sembrano tutti uguali saranno tre gemelli
Oreste: diversi uno assomiglia a un gallo, uno a un maiale e laltro ad un asino
Ugo: si vergogni, paragonare tre presunti assassinati ad animali
Oreste: non li sto paragonando lo sono
Ugo: (a Gian) signorina i presunti morti sono animali?
Rosa: s, erano i miei animali
Oreste: erano i miei non potevo allevare un animale per scopo alimentare che lei si affezionava, io lavvisavo, glielo dicevo che il gallo dovevo farmelo bollito e col maiale dovevo fare salcicce
Ugo: e lasino
Oreste: lasino lo tenevo come amico
Rosa: e lo hai ucciso
Oreste: non lho ucciso lho venduto daccordo con un amico ho finto luccisione, gli ho sparato a salve dopo avergli dato un sonnifero e quando si svegliato se lo portato via
Aldo: per gli ha preso il fegato
Oreste: era di maiale il fegato lho comprato
Rosa: Giacomino vivo! a chi lo hai dato? lo voglio andare a trovare
Oreste: non posso dirtelo
Rosa: tu me lo dici
Oreste: non te lo dico
Gian: guardate. andate a discutere di l
R. e O.: (escono a dx discutendo)
SCENA 6
Gian Aldo Ugo il Morto - Uomo
Ugo: caso risolto
Aldo: avr risolto migliaia di casi quanti?
Ugo: uno questo
Aldo: uno! in pensione e non ha risolto neanche un caso?
Ugo: non so perch ma mi tenevano sempre in ufficio
Aldo: commissario questo il suo giorno fortunato, ci sarebbe un altro caso da risolvere
Gian: (gli fa cenno di stare zitto)
Aldo (non capisce) commissario qui c un morto che sparisce
Gian: non ci faccia caso Aldo un burlone
Ugo: caduto nel burrone ecco perch sparito
Aldo: no non nel burrone, era qui (indica lo sgabuzzino e apre la tenda) abbiamo aperto la tenda e cera (c il morto) labbiamo chiusa (chiude) labbiamo riaperta (apre e c il morto) e c ancora
G.e A.: (si agitano e scappano a dx)
Ugo: (rimasto solo parla col morto) caro mio non facile recuperare il cadavere nel burrone bisogna avvisare il commando che mandino un elicottero e il nucleo operativo dalta montagna
Uomo: (entra da sx e si avvicina a Ugo)
Ugo: commissario Ugo vuoi vedere che risolvi due casi in un giorno? sei un genio (allarga le mani e col bastone, che non aveva mai lasciato, colpisce luomo in mezzo alle gambe)
Uomo: (si tiene l e cammina con le gambe chiuse, si riprende e si avventa contro Ugo, quando gli di fronte)
Ugo: scusi per dove devo andare per andare a fare un bisognino
Uomo: (si blocca e con il braccio indica luscita di dx)
Ugo ( tocca il braccio per seguire la direzione ed esce)
Uomo: (chiude la tenda e esce a sx)
Aldo (entra da dx trascinandosi Ugo)
Ugo: non potremmo rimandare di qualche attimo? avrei da fare
Aldo: e questione di un attimo le voglio fare vedere una cosa
Ugo: non possiamo vederla fra cinque minuti? avrei da fare
Aldo: non si preoccupi che dopo laiuto io a fare quello che ha da fare
Ugo: veramente quello che ho da fare meglio che lo faccio da solo
Aldo: top secret va bene dieci minuti e la lascio libero (si avvia verso luscita di sx)
Ugo: dieci minuti potrebbero essere troppi (a gambe chiuse segue Aldo e escono a sx)
SCENA 7
Gian Bianca
Gian: (entra seguito da)
Bianca: (entra con in braccio il bambino)
Gian: Bianca io ti amo, quando sono vicino a te sento dei brividi lungo la schiena ma
Bianca: ma
Gian: non so se sono brividi damore o di terrore
Bianca: come sarebbe a dire di terrore
Gian: non lo so so solo che da quando sei arrivata sono iniziate a succedere delle cose strane, delle apparizioni e sparizioni che prima non accadevano e poi quel bambino
Bianca: lo sapevo, tu non vuoi accettare il mio bambino tutti uguali voi uomini (piange) vi innamorate di una donna e se questa ha un bambino non lo accettate tesoruccio vedi questo tipo vuole la tua mamma ma non vuole te sai cosa ti dico, noi possiamo fare a meno di te
Gian: io non ho detto che non accetto il tuo bambino, basta che questo bambino ci sia lo possa vedere, lo posso abbracciare, insomma ci possa giocare
Bianca: ma chi ti impedisce di giocarci (le porge il bambino) tieni
Gian: (rimane incerto)
Bianca: lo vuoi prendere si o no?
Gian: (si fa coraggio e prende il bambino)
Bianca: vedi come si affeziona li manca laffetto del pap nel frattempo che voi fate conoscenza vado a preparargli la pappa. Tesoruccio stai col pap e mi raccomando non fargli la pip addosso
Gian: perche fa anche la pip?
Bianca: certo come tutti i bambini (esce a dx)
Gian: (rimasto solo dondola il bambino e parla ad alta voce) per sembra veramente di avere un bambino in braccio ma sar vero quello che ho letto? se vero tu sei lanima di quellinnocente che il fiume ha portato in mare troppi misteri Bianca si comporta come se niente fosse sar posseduta si o no? sono due le cose, ho recita e se recita lo fa anche bene oppure stata scelta per portare lanima fin qui
SCENA 8
Gian Rosa Oreste Aldo
R. e O.: (entrano da dx)
Gian: (sempre in atteggiamenti come se avesse un bambino in braccio continua a parlare e non si avvede dellentrata dei due) e se lei posseduta che sorte lattende? Io lamo se recita gliene dico quattro e poi la perdono ma se invece devo fare in modo che non le succeda niente
Rosa. Buongiorno! posseduta? e cosa le deve succedere?
Gian: niente parlavo da solo mi facevo le parole crociate
Rosa: e dove sono?
Gian: Cosa?
Rosa: le parole crociate, dove le scrive?
Gian: in testa, ho tutto in testa
Rosa: (lo guarda) che testa
Oreste: mi pu dare una mano a
Gian: non posso
Oreste: non le ho ancora detto a cosa
Gian: non posso qualunque cosa mi chiede non posso
Oreste: perch?
Gian: ho le mani occupate non lo vede?
O. e R.: (lo guardano)
Rosa: che cosa tiene in mano?
Gian: una cesta di affari miei
Oreste: (tira da una parte Rosa) non mi sembra tanto a posto parla da solo, dice davere le mani occupate e guarda come le tiene
Rosa: devo dire ad Aldo che il suo amico uscito fuori di testa (a Gian) sa mica dov Aldo?
Gian: no non lo so, appena lo vede me lo mandi che gliene devo dire quattro
Aldo: (entra di corsa affannato e agitato non riesce a scandire le parole) lala lala lala
Rosa: amore mio lala cosa
Aldo: il coco il coco
Rosa: mi regali un cocomero? come fai a sapere che mi piace tanto?
Aldo: no non il cocomero il co co commissario
Gian. Il commissario cosa?
Aldo: il commissario eravamo fuori e ad un certo punto ha detto che non ce la faceva pi e doveva farla
Rosa: fare cosa?
Aldo: la pip non capisco perch non lha fatta prima di uscire aveva una fretta di uscire che si sar dimenticato di farla
Gian: e con questo? non poteva farla fuori dietro un cespuglio?
Aldo: s infatti andato dietro un cespuglio per farla e
Rosa: il cespuglio seccato
Aldo: magari mentre era l che la faceva ha urlato
Rosa: aveva un calcolo
Aldo: magari lha morsicato una vipera Gian il siero anti vipera
Gian: (si avvia a dx arriva alluscita e torna indietro a Rosa) me lo tenga lei... (fa per dargli il bambino)
Rosa: che cosa?
Gian: niente( posa il bambino sopra una sedia e si avvia a dx si ferma e torna indietro) Aldo non abbiamo il siero anti vipera
Aldo: nooo povero commissario, che fine che far uno non pu fare un po di pip dietro un cespuglio che zac! Arriva una vipera e la tua vita finisce no non ci sto, un amico siamo diventati amici e un amico per un amico fa di tutto per salvarlo, non c un altro rimedio?
Gian: un altro rimedio ce, hai la bocca sana? non hai ferite? i denti sono sani?
Aldo: sanissimi neanche una carie
Gian: bene allora devi succhiare il veleno dal morso, succhi e sputi finche non elimini tutto il veleno
Aldo: grazie vado lo salvo e torno
Rosa: vai mio eroe vai e torna vincitore
Aldo: (si avvia a sx si blocca) noooooo
Tutti: cosa c?
Aldo: pensandoci bene poco che lo conosco e non eravamo tanto amici
Gian: per salvare un essere umano non serve essere amici se si pu lo si salva, basta succhiare il veleno e sputarlo
Aldo: vai tu a succhiare il veleno
Gian: non volevi fare leroe?
Aldo: ma poi mi sono ricordato che ieri mi sono morsicato la lingua e
Gian: andr io devo fare tutto io (si avvia alluscita di sx ma viene fermato sullentrata da)
SCENA 9
Gian Aldo Rosa Oreste Marco Ugo
Marco: (che entra da sx sorreggendo Ugo) scusate ho trovato il commissario agonizzante dietro un cespuglio
Rosa: non morto?
Marco: non sembra respira ancora non so cosa li sia successo, forse un infarto
Rosa: non un infarto, lha morsicato una vipera
Marco: e voi come fate a saperlo?
Rosa: diglielo tu amore mio che dovevi andare a succhiare il veleno ma ti sei morsicato la lingua
Aldo: esatto (a Rosa) gli affari tuoi mai
Rosa (si rattrista e si mette in un angolo)
Marco: mi state dicendo che lo sapevate e non lo avete soccorso? questo omissione di soccorso, un reato
Aldo: ma noi stavamo correndo
Oreste: correvamo come dei gatti di marmo
Marco: e beh, se correvate come dei gatti di marmo, allora
Gian: siamo corsi fuori, siamo arrivati sul posto ma non cera pi quindi siamo rientrati e dopo di noi arrivato lei con il commissario
Marco: corrono veloci sti gatti di marmo se cosi non parlo pi
Gian: (a Marco) se lo vuole portare a casa o vediamo dove lo ha morsicato?
Marco: ha ragione (lo fa sedere sulla sedia dove Gian aveva messo il bambino)
Gian: se riesce a sentirmi mi dica dove stato morsicato?
Ugo: (con la mano dx indica il polso sx)
Gian: vediamo un po (guarda il polso) ma sono solo due spine
Ugo: (si rianima) sono spine? Allora non mi ha morso una vipera
Aldo: resuscitato ma non era morto?
Ugo: facevo il morto se uno viene morsicato da una vipera deve agitarsi il meno possibile per rallentare la circolazione del sangue (a Marco) e tu come mai da queste parti?
Marco: mi ha telefonato tua sorella dicendomi che sei andato per funghi e visto i precedenti
Ugo: cosa vorresti dire? che mi perdo forse?
Marco: nooo tieni gli occhiali, li ho trovati nel bosco
Ugo: (se li mette e guarda tutti) finalmente vi vedo era meglio se vi guardavo senza occhiali
SCENA 10
Gian Aldo Rosa Oreste Ugo Marco Bianca
Bianca: (entra da dx) la pappa pronta dammi il bambino
Gian: aaah il bambino dove ho messo il bambino?
Bianca: non sai dove hai messo il bambino?
Gian: ma si che lo so (si ricorda) oh mamma!!!! (senza essere visto fa segno a Aldo di guardare sulla sedia dove seduto Ugo e cerca di distrarre Bianca)
Aldo: (guarda intorno a Ugo)
Gian: non intorno sotto
Aldo: (guarda sotto la sedia)
Gian: non sotto la sedia sotto al sedere
Aldo: (mette una mano tra la sedia e il sedere di Ugo)
Ugo: (si alza di scatto e si risiede) hoibo mi tocca il sedere lei? Guardi che non il mio tipo
Aldo: ma che tipo e tipo volevo vedere se cera il bambino
Marco: un bambino sotto al suo sedere?
Bianca: (intuisce e fa un urlo) aaah il mio bambino si alzi
Ugo: (si alza)
G. e A.: (corrono a toccare sulla sedia)
Bianca: ma cosa toccate l che non c
Gian: e allora dov? lo avevo messo l
Bianca: ma guarda dov! sopra al mobile su prendetelo
Gian: (si avvicina al lato dx del mobile e cerca di prenderlo)
Bianca: dallaltra parte
Gian: (si sposta)
Bianca: adesso si spostato dallaltra
Gian: (a tutti) mi volete dare una mano?
Tutti tranne Bianca e Rosa vanno intorno al mobile
Bianca: attenti che salta
Tutti: (fanno latto di afferrarlo e lo porgono a Bianca)
Bianca: (li guarda) incapaci(si dirige vicino al mobile si china e prende il bambino) vieni tesoruccio che la pappa quasi fredda (esce a dx)
Tutti tranne Gian e Aldo guardano con stupore Bianca mentre esce
Marco: (a Ugo) noi meglio che c ne andiamo qua mi sembrano tutti matti
Ugo: hai ragione cari signori il dovere mi chiama, dobbiamo andare
Oreste: se non vi dispiace vengo con voi
Rosa: (che era rimasta in un angolo) vengo anche io
Aldo: no tu no
Rosa: e invece si
Aldo: amore mio non te ne andare non ti sarai offesa per prima?
Rosa: ma no vado sistemo alcune cose torno e staremo sempre insieme (lo abraccia)
Ugo: arrivederci
U. M. O. e R.: (escono a sx)
Gian: che giornata speriamo che si quieti un p
Aldo: Gian devono tornare indietro
Gian: perch?
Aldo: non avevi detto che nessuno pu lasciare il castello?
Gian: loro s
Aldo:perch loro s?
Gian: perch loro non sanno
Aldo: ma neanche io sapevo
Gian: ma adesso lo sai (esce a dx seguito da Aldo)
SCENA 11
Uomo Aldo Gian
Uomo: (entra dalla tenda si dirige verso la platea e mima di spostare una parete, la sposta da dx verso sx. fa un inchino verso il pubblico e esce dalla tenda)
Aldo: (entra da dx) che corrente daria (nota che non c pi la parete e urla) Gian corri presto
Gian: (entra da dx) cosa c sembra che ti stanno strozzando
Aldo: guarda (indica verso il pubblico)
Gian: cavolo e la parete? oh mamma mia c un cimitero
Aldo: hai visto le tombe?
Gian: sono tutte aperte iniziato il consulto degli spiriti
Aldo: il via vai Gian io vado e tu vai?
Gian: io vado andiamo a prendere Bianca e corriamo
da questo momento se si pu, si fa partire una musica adatta
G. e A. : (si avviano a dx ma quando sono sulla soglia si arrestano e tornano indietro e si avviano a sx arrivano sulla soglia e tornano indietro non sapendo dove andare entrano nella tenda e uno da un lato e laltro dallaltro fanno uscire solo la testa mimando con lo sguardo e lespressione del viso)
Bianca (entra da dx con in braccio il bambino seguita da due fantasmi, contemporaneamente da sx entrano altri due fantasmi (i fantasmi possono essere interpretati dai quattro attori usciti poco prima, saranno coperti da delle lenzuola) e si posizionano due a sx e due a dx uno di fronte allaltro e in mezzo bianca, posa il bambino per terra, fa qualche passo indietro stando attenta a non coprire Gian e Aldo e rimane immobile)
Fantasmi: (iniziano a fare dei movimenti verso il publico, per presentare lanima del bambino agli altri defunti)
Aldo:(esce dalla tenda e si dirige verso il bambino)
Gian: (cerca di fermare Aldo)
Aldo: (si libera dalla presa di Gian e molla un calcione al bambino e insieme a Gian scappano a sx)
Fantasmi: (si girano verso i due e li corrono dietro)
Tutti escono a sx per poi rientrare, in testa Gian e Aldo e dietro i fantasmi, escono a dx e rientrano Gian afferra Bianca e tutti escono a sx
FINE
IL SIPARIO SI CHIUDE
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