Mokatiscio. Il muro dacqua.
Dramma breve di Fortunato Cerlino
Personaggi :
Il sergente
Giulio Antonucci
Giovanna Antonucci
Il comandante
Il soldato
La lettera viene diffusa sullingresso del pubblico in sala da una voce fuori campo. Allingresso e alluscita dalla sala il pubblico trover copia della lettera.
Siamo partiti il due gennaio alle ore 21.00 ora italiana dallaeroporto di Pisa su di un Boeing americano, meno cinque gradi centigradi. Alle 00.00 abbiamo fatto scalo al Cairo, Egitto ora locale 01.00, per fare carburante, per poi riprendere il volo ore 03.55 ora locale. In Egitto cambiato anche lequipaggio, sono venute le ostes americane. Siamo arrivati quindi allaeroporto di " Mokatiscio" alle ore 09.55, 07.13 ora italiana, del tre gennaio. Fuori la temperatura era di 35 gradi centigradi allombra. Qui inizia la nostra avventura. Abbiamo passato la mattinata di fronte allaeroporto, (Base americana.) Alle 14.00 abbiamo mangiato quelle poche cose che ci avevano date per il viaggio, e abbiamo preso le pillole contro la malaria, bisogna prenderne due al giorno pi altre due ogni settimana. Subito dopo sono venuti due C.M. (Camion Militari.) per prelevarci dallaeroporto e portarci dallaltra parte, li cera un campo italiano provvisorio, cerano i canadesi, i norvegesi e i marocchini. In questo campo ci siamo stati cinque giorni, e durante questi cinque giorni ho imparato cosa vuol dire avere fame. Siccome tutte le tende erano occupate, ci siamo dovuti costruire i bivacchi, che sono due teli impermeabili messi uno sul terreno e uno sollevato quanto basta per stare sotto coperti. Dopo questa sistemazione ci hanno distribuito una razione K a testa, sarebbe la razione da combattimento, che basta a malapena per non morire di fame, e tre litri dacqua, dicendoci che il giorno dopo ci sarebbero venuti a prendere per portarci a Gialalassi a 160 Km a nord di Mogatiscio. Purtroppo questo non avvenne, e siamo dovuti rimanere con quel poco cibo che avevamo per cinque giorni. I primi due giorni sono stati infuocati, ho visto il sole scaldare come non avevo mai visto, il caldo era opprimente , e lacqua diventava sempre meno, gli altri tre giorni sono stati di pioggia e di sole, non si capiva nulla, pioveva per mezzora e poi subito usciva il sole, e cos via. Il nostro bivacco si era allagato, tutti gli zaini erano trenta cm sotto lacqua, cos visto che una buona parte degli italiani erano andati via, abbiamo preso il loro posto nelle tende. Ma qui era peggio che peggio, dentro faceva caldo, ma fuori non se ne parlava nemmeno, e quando pioveva, cio quasi sempre, si allagava. Ci si bagnava meno fuori che dentro. Il nostro passatempo era scavare canali per fare affluire e portare fuori lacqua, e sudavamo come animali. Fortunatamente ci lavavamo al mare, oceano indiano, stando attenti agli squali che ci aspettavano, qui abbiamo anche pescato dei frutti di mare per poi mangiarli al campo. A questo punto non avevamo pi niente da mangiare, cos abbiamo chiesto ai marocchini che molto gentilmente ci davano chi il pomodoro, chi il pane, e non ti dico come lo facevano il pane, cos cercavamo di sfamarci. I somali venivano a venderci pompelmi, mango e banane, che noi compravamo senza guardare il costo. In pratica anzich noi sfamare i somali, erano loro che ci vendevano da mangiare. Gli ultimi due giorni sono venuti a venderci la pasta che rubavano ai nostri containers del porto che erano arrivati rotti durante il viaggio. In poche parole siamo stati veri interpreti del film Mediterraneo, si erano veramente dimenticati di noi. Finalmente venerd 8 alle 05.30 del mattino, dopo le tante pressioni dellambasciata siamo partiti da Mogatiscio con unautocolonna di 25 mezzi per arrivare alla base definitiva. Gialalassi, un vecchio aeroporto in mezzo al deserto, dove c sole, sabbia, deserto, e polvere. Qui si pu dire che stiamo pi bene dellaltro campo, abbiamo a disposizione tre minuti di doccia al giorno, due minuti di telefonata (via satellite) alla settimana, mezza gavetta di pasta e due litri dacqua potabile al giorno. La sveglia qui alle 05.30, e alle 06.30 si comincia a lavorare fino alle 11.30 con la pausa fino alle 15.00 a causa dellaltissima temperatura, si riprendeva a lavorare fino alle 17.00 per concludere la giornata. Bisogna tener conto che lunico divertimento era ascoltare il wuolkman, per chi ce laveva, visto che dal campo era proibito uscire, perch uscendo dal campo si correva il rischio di poter incontrare una pattuglia di guerriglia somala. Per ora ci fanno compagnia i cobra mamba e gli scorpioni che girano per il campo, (senza contare le malattie e gli insetti contagiosi). Per ora il nostro plotone interessato a fare guardie armate di giorno e di notte, pattuglie e scorte ai cibi e ai convogli. Addestramento quando non c da fare niente, cio quasi mai. Spesso facciamo sacchi protettivi alle tende del campo, che sono dei sacchi di farina riempiti di sabbia del deserto. Ma questo non tutto, oggi 17 gennaio 1993 il colonnello... (Lettera inspiegabilmente interrotta. N.d.R.)
Si apre il sipario, siamo di notte in riva alloceano. La scena molto buia, si sente il respiro del mare e in lontananza percussioni.
Giovanna Il muro dacqua.
Giulio Giovanna ! Mi hai trovato.
Giovanna Non sei ancora scappato.
Giulio Volevo stare da solo.
Giovanna (Fa per andare, poi insiste) A me loceano fa unimpressione diversa, non lo sento come un ostacolo.
Giulio Ti sbagli. E come avere un fucile sempre puntato contro la testa, e non sai quando sparer. Ti avvicini e lorizzonte si alza invece di abbassarsi, fino a far diventare questo oceano un muro dacqua altissimo, silenzioso, minaccioso, furente di una rabbia muta ansiosa di spazzarci via tutti.
Giovanna Quando siamo arrivati ne parlavi diversamente.
Giulio Sono successe tante cose, o non te ne sei accorta presa dal tuo mondo di sogni. Ora soltanto vedo quello che era nascosto.
Giovanna Dentro di te, non nelloceano, nel cielo, nel sole o chiss dove.
Giulio Ma cosa vuoi capire tu, cosa credi di dire con belle frasi buone solo per le tue canzonette di successo, e gi perch a te il successo non mai mancato, a te sempre andato tutto liscio. Giulio, mi hanno programmato un giro in tutto il mondo Giulio il mio disco ha venduto ottocentomila, un milione, due milioni di copie ti sei mai chiesta che effetto mi facesse tutto questo ?
Giovanna Il muro dacqua...
Giulio Rispondimi !
Giovanna ...sembra che da un momento allaltro possa caderti addosso, inghiottirti in un attimo. Di notte quando non c la luna, sai che li di fronte a te, con i suoi occhi che vedono nelloscurit ti lava dentro, e tu puoi soltanto subirlo attratto dal suo profumo.
Giulio Hai letto i miei appunti ?
Giovanna Li hai lasciati a vista.
Giulio Siamo troppo lontani, dobbiamo rientrare. E pericoloso stare qui a questora, ci sono pattuglie di guerriglia assetate doccidente ovunque, se ci vedono... meglio andare adesso.
Giovanna Fermati, stiamo parlando, non puoi andare via adesso. In tutti questi mesi labbiamo fatto cos raramente. Questa la nostra ultima occasione se domani si parte.
Giulio Da chi lo hai saputo ?
Giovanna Ho incontrato il comandante dopo che stato da te.
Giulio Te lo avrei detto io, e poi ho messo le valigie sul letto.
Giovanna Gi.
Giulio Scusami per prima, che sono confuso.
Giovanna Mi eviti ultimamente, non riesci pi a parlare con me ?
Giulio Mi spaventi.
Giovanna Perch ?
Giulio Non lo so.
Giovanna Cosa diavolo significa non lo so ?
Giulio Pensi che sono un vigliacco ?
Giovanna Ma che vigliacco. Penso solo che tutta questa storia ti stia dando una possibilit. Non lo credi anche tu ?
Giulio Non lo so.
Giovanni Quando hai saputo della scomparsa del soldato Marco Staiano sembrava che sapessi benissimo cosa fare, hai detto che seguivi una strategia per smascherare lipocrisia che c dietro questa missione, dov finita quella determinazione ?
Giulio Le cose non stavano come pensavo.
Giovanna E allora cos che ti tormenta ?
Giulio Lidea di aver fallito ancora.
Giovanna Eppure dici che...
Giulio Non usare quel tono!
Giovanna Cosa faremo in Italia, torneremo alla nostra vita di sempre ? Tu alla disperata ricerca del capolavoro frustrato dalle porcherie che leditore ti chiede di scrivere, ed io a cantare felicemente su qualche palcoscenico pieno di luci canzonette damore per i fans.
Giulio Prover a scrivere qualcosa di nuovo, me ne frego io delleditore...
Giovanna No, non dopo quello che ci successo in Somalia.
Giulio Cosa centri tu ?
Giovanna Questoceano ci rende veramente piccoli.
Dal buio appare una lunga tavola coperta dalla bandiera somala. Da una parte seduto il comandante, al centro il sergente e il soldato sono in piedi, dallaltra parte del tavolo una piccola sedia vuota. Nellaria le note dellOrfeo ed Euridice di G . La scena interrotta a tratti da risate di situetion comedy. I militari sono vestiti elegantemente, ma hanno un piede scalzo e laltro appesantito da un anfibio slacciato. Le figure sono quasi irreali.
Comandante ... e cos lei sarebbe un romanziere?
Giulio Non esattamente.
Comandante Allora proprio non sono riuscito a seguirla.
Giulio Probabilmente non mi sono spiegato bene. Devo ammettere che anchio faccio fatica a capire, ma in quanto alle idee quelle le ho chiare.
Comandante Gi.
Giulio Scrivo romanzi, ma sono qui in Somalia come corrispondente dallestero per un periodico italiano...
Comandante Un altro giornalista !
Giulio ...un testimone sul campo.
Comandante Mio caro, Antonucci vero ?
Giulio Esatto.
Comandante ...fa bene, c sempre bisogno di gente come lei al mondo doggi, la realt ... quella che , romanzarla un po aiuta a vivere, tenendo ben chiaro, ovvio, il sottile filo che divide la verit dei fatti da una interpretazione arbitraria, inoltre la troppa passione conduce a commettere errori grossolani, penso per esempio al mio primo comando...ma lasciamo perdere, potrei annoiarla con i soliti racconti da militari.
Giulio No al contrario.
Comandante Mi creda. Venga, le mostro qualcosa.Cosa gliene pare ?
Giulio Non c che dire, si danno da fare.
Comandante Quasi nessuno tra loro si conosceva prima. Alcuni hanno alle spalle storie, come scriverebbe lei, difficili.
Giulio (Prendendo nota.) Difficili.
Comandante Lavorano tutto il giorno come muli senza mai lamentarsi, e sa perch ?
Giulio No, me lo dica lei Comandante.
Comandante Per altruismo, ecco perch. E questo sentimento che li unisce e li accomuna. Non le sar difficile immaginare che preferirebbero stare da qualche altra parte in questo momento, sono giovani, vogliono divertirsi, e scavare sotto questo sole, con lacqua che scarseggia, tra mille pericoli...
Giulio Mi perdoni Comandante se la interrompo, conosciamo tutti lispirazione dei nostri militari.
Comandante ...le spiegavo soltanto che dobbiamo essere grati a questi ragazzi per quello che fanno.
Giulio Non c dubbio, e allora ?
Comandante E stata mia volont incontrarla sul campo per mostrarle il nostro impegno e la nostra volont.
Giulio E confortante.
Comandante Vede Antonucci, io la stimo, lei giustamente vuole vederci chiaro in nome della verit, ed qui che i nostri intenti si incontrano. Noi, stiamo facendo luce sulla scomparsa del soldato volontario Marco Staiano, e non appena saremo giunti alla verit, appunto, ci preoccuperemo di comunicarlo tempestivamente, qualunque verit dovesse venire fuori, ma dobbiamo fare tutti uno sforzo per essere ragionevoli, aspettando lesito delle indagini in corso evitando inutili polveroni. La situazione in terra Somala non facile per nessuno, ma lItalia in particolare sotto gli occhi di tutti. Stiamo riscattando con i fatti gli errori del passato e nonostante questo i nostri alleati ci trattano come non meritiamo.
Giulio Che lItalia combatte in terra somala una guerra personale per riguadagnare credibilit chiaro ma, la vicenda di Marco Staiano...
Comandante Potrebbe essere motivo di prese di posizioni affrettate, perci quello che le chiedo, come ho fatto con tutti ...
Giulio Tacere ?
Comandante Questi soldati non meritano la derisione americana come gi avvenuto.
Giulio Gi.
Comandante Inoltre la stampa tutta dovrebbe tenere conto del delicato momento in cui si trova il nostro paese, e non fare il gioco dellO.N.U., nessuno tra noi responsabile per il passato.
In riva alloceano...
Giovanna E enorme questa terra, sconfinata, da un senso di libert assoluta. Ho camminato a piedi scalzi per raggiungere quellalbero, sembrava vicinissimo, ho camminato tanto, mentre dietro le mie spalle il cerchio infuocato del sole calava bruciando tutte le mie paure. Quando arrivata la notte mi ha sorpresa a sussurrare la mia storia, come ad un confessore, allalbero dal grande tronco.
Giulio Hai ragione, qui le distanze ingannano, lorizzonte sembra di toccarlo con la punta del dito e invece plof ! Appena ti sporgi perdi lequilibrio e cadi. Lenormit di cui parli pu anche provocare un senso di prigionia, di ineluttabilit. Io fossi stato in te avrei corso.
Giovanna Incontro allalbero ?
Giulio Il pi lontano possibile, velocissimo.
Giovanna Che domanda stupida ti ho fatto.
Giulio Tutto questo spazio, come se mi inseguisse, sento il bisogno di correre, e poi c il caldo !
Giovanna Il caldo ?
Giulio La calura se sei fermo ti scioglie, ti confonde con laria che trema.
Giovanna Ma correre verso che cosa ?
Giulio Lontano.
Giovanna Da cosa ?
Giulio Dalla guerra, dalla Somalia, dal comandante e dai suoi scagnozzi per esempio.
Giovanna Le strade della citt vecchia sono minate, montano e smontano barricate con una velocit che disorienta. Oggi sono stata ripulita.(Ride)
Giulio Cosa ?
Giovanna Non mi hanno fatto del male. Davanti a me una troupe francese stata letteralmente denudata. Milioni in tecnologie avanzate che finivano nelle mani dei barbari. Una collana, degli orecchini che vuoi che siano per loccidente, e poi non me li hanno presi, glieli ho dati io.
Giulio Alla fine ci sei andata in quelle zone?
Giovanna E inutile evitarli credimi, sono dentro di noi grazie a Dio, e poi sono venuta a Mogadiscio non a Disneyland, ah a proposito, ho incrociato anche una pattuglia di rambo armati e truccati.
Giulio Gli americani ?
Giovanna Loro.
Giulio A me non verrebbe mai in mente di addormentarmi di notte sotto un albero nel bel mezzo di una guerra.
Giovanna Tu non vedi che la guerra a Mogadiscio ?
Giulio E la cosa pi evidente. Giovanna, non fidartti di nessuno, non ci sono solo vittime tra i Somali, molti sono responsabili di questa catastrofe.
Un soldato al telefono. La telefonata disturbata dal continuo passaggio di elicotteri Cobra americani.
Soldato Hanno ucciso solo pachistani mamma, non preoccuparti, noi non centriamo, abbiamo fatto amicizia con i Somali, ci vogliono bene dicono che siamo pi buoni degli americani. Li abbiamo salvati noi della folgore i pachistani sai ? Ne hanno uccisi solo ventiquattro. Forse ho smarrito le chiavi, prima di tornare cercher di avvisarvi cos qualcuno si fa trovare a casa. Aspetta, non ti sento, cosa hai detto ? Si fa caldo, tanto caldo, si muore dal caldo, e poi piove, piove tanto, piove sempre. Ma no, le montano le notizie che vi arrivano, c la politica di mezzo te lho detto. I Somali vogliono bene a noi italiani, non cos pericoloso. Qui anche i capi delle pattuglie di guerriglia hanno avuto lordine di rispettarci. Noi siamo come poliziotti, spariamo solo ai cattivi, non a tutti. Aspetta ne passa un altro, cosa facciamo ? La scorta ai cibi e ai convogli, e si scava sempre, qui la terra rossa lo sapevi, e il vento la porta dappertutto, nei capelli, sulla faccia, nei vestiti, perfino nel wuolkman entrata. Noi siamo massicci, ho detto che siamo massicci, massicci, e poi finir presto. Devo chiudere, sono finiti i due minuti, ci sentiamo la prossima settimana. Te lho detto che ho smarrito le chiavi ? Mamma, vi penso spesso, e poi riguardati per quella storia della tiroide, la tiroide ho detto. No Marco, il mio amico ? Non lo sappiamo dove finito, si, scomparso ieri, no, volevo dire che torner si soltanto allontanato ma torna, va bene te lo saluto, lasciate la porta...
Sergente E caduta la linea ?
Soldato Ah lei sergente ! stavo per dirle che le voglio bene ma, forse stato meglio, io non le so dire certe cose, e poi non glielho mai detto.
Sergente Gi lo sa soldato.
Soldato A noi non spareranno vero sergente ?
Sergente Certo che no, ma meglio stare svegli dopo quello che successo ci saranno cambiamenti quaggi.
Soldato Cosa vuole dire ?
Sergente Dopo gli ultimi fatti di sangue lONU cambier musica, e in pista ci siamo anche noi per ballare. Marco un tuo amico ?
Soldato Chi Marco Staiano, quello che ... stanno cercando ?
Sergente Si.
Un elicottero cobra.
Soldato Ci siamo conosciuti in caserma a Livorno, cio, non siamo proprio amici, ci conosciamo.
Sergente Non dovresti parlarne cos liberamente, almeno fino a quando non si sapr qualcosa in pi del tuo amico.
Soldato No, era soltanto mia madre, si figuri, non fa niente lei. Comunque le ho detto che...
Sergente Ho sentito. Va pure adesso. Ah soldato ! Staiano ti ha mai manifestato lintenzione di disertare ?
Soldato Ma chi Marco ? No, quello un bravo ragazzo, un pezzo di pane, non voleva scappare, Marco torna Sergente, non stupido.
Sergente Ma tu perch credi che...
Soldato A Marco piaciuta subito lAfrica, questa gente, forse...
Sergente Cosa ?
Ancora un passaggio di elicottero, il soldato ne approfitta
per dileguarsi.
Soldato Non lo so sergente, lo sa come siamo noi ragazzi no ? Comunque torna, Marco torna.
Antonucci segue il sergente che cammina a passo svelto
per evitare le sue domande.
Sergente Dovreste evitare di andare di notte in riva alloceano, il mare di notte fa fare strani pensieri.
Giulio Come fa a saperlo, c stato ?
Sergente Che insinuazioni sono queste ?
Giulio Sergente ora basta, giochiamo a carte scoperte, oppure oltre a quello delle foto che vi hanno scattato ne scoppia un altro di scandalo, la scomparsa di un giovane soldato italiano, diserzione ?
Sergente Voi giornalisti ci avete rotto le palle.
Altrove.
Comandante Qui trattiamo con banditi, criminali, assassini senza alcuno scrupolo. In guerra succede questo ed altro. Se quelle foto vi turbano, pensate a quanto quotidianamente avviene quaggi che non vedete eppure consentite con il silenzio! Questa volta noi italiani non abbiamo colpa! parlatene a chi con un comportamento arrogante innesca nella gente odio e risentimento !
Ennesimo passaggio di elicottero americano.
Sergente Antonucci sia serio. Quel ragazzo forse ha disertato va bene, ma che notizia sarebbe mai questa ?
Giulio Si rifiutato di continuare una missione di cui si vergognava, come si vergognava di chi gli dava ordini.
Sergente Le consiglio di stare attento e di darsi una calmata.
Giulio Ci sono cose poco chiare. Ho in mano testimonianze di somali pronti a giurare di essere stati maltrattati da soldati italiani, ci sarebbe anche un caso di stupro.
Sergente Il Comandante aveva ragione sul suo conto.
Giulio Cio ?
Sergente In tutta franchezza Antonucci, lei stupido, si comporta come un ragazzino, non si rende conto della situazione. Qui non siamo in Italia, in un paese civile. Tutto confuso, anche le notizie, lunica cosa chiara la fiducia che il mondo intero deve avere in tutti i contingenti militari che operano in questa terra, compreso quello italiano, soprattutto in quello italiano.
Giulio Marco Staiano un ragazzo, soltanto un ragazzo che...
Sergente Ci lasci lavorare, anche noi vogliamo aiutarlo. Mi creda, non ci sono elementi per un romanzo, sarebbe un altro tonfo per lei.
Giulio Non le permetto... (Passaggio di elicottero durante il quale il sergente sparisce.) Basta, basta !
In riva alloceano...
Giulio ...cosa devo fare Giovanna, cosa ? Non riesco ad andare avanti, mi sento in pericolo qualunque cosa faccia. Sono stanco, soltanto stanco, che colpa ne ho. Ho voglia di andare via, di ritornare nella mia casa di Roma chiuso dentro per un po. Qui si sparano, si ammazzano, c sangue sulle pietre, sulla terra rossa, non la capiscono la pace, andiamo via tutti. Cosa centriamo noi con loro, si uccidono come belve tra fratelli per un chicco di riso, andiamo via, non possono insegnarci nulla.
Giovanna Calmati adesso, calmati.
Giulio Ho paura Giovanna, soltanto paura.
Giovanna Lo so, anchio ne ho.
Giulio Davvero ?
Giovanna Davvero.
Giulio Anche Marco scappato, e noi lo abbiamo inseguito, e ucciso.
Giovanna Calmati Giulio, ti eri soltanto addormentato, tutto finito adesso, calmati.
Giulio Un sogno ?
Giovanna Si.
Giulio Era soltanto un sogno ?
Giovanna Si.(Segue un lungo silenzio)
Giulio Non la loro miseria, la nostra siamo venuti a combattere. Cosa ne sanno i Somali della nostra guerra, hanno altre battaglie da combattere. Le nostre per sono ben pi crudeli e fanno molte pi vittime. La loro violenza sotto gli occhi di tutti e va fermata ma la nostra, che ci vorr per fermarla ?
Giovanna Cosa hai sognato ?
Giulio Cera Marco, che correva velocissimo, inseguito da cani del deserto e quei cani eravamo noi, me in testa poi il comandante e i soldati, e Somali. Lo abbiamo raggiunto, lo abbiamo dilaniato, fatto a pezzettini e ingoiato, e poi abbiamo cominciato a sbranarci tra noi. Tu per non eri nel branco, dormivi, sotto il tuo albero.
Giovanna Tutti quelli che sogniamo non sono altro che una proiezione di noi stessi.
Giulio Oppure quello che sappiamo di noi e degli altri di inconfessabile ad occhi aperti. Tu domani non mi seguirai cos ?
Giovanna E cos.
Giulio Sei venuta a cercarmi per questo, per dirmelo.
Giovanna Ero in pena per te !
Giulio Non lo ripetere pi, mai pi. Eri venuta a dirmelo o no ?
Giovanna Si.
Giulio Avrei dovuto capirlo subito.
Giovanna E invece eri troppo occupato a pensare...
Giulio A cosa ?
Giovanna Non puoi odiarmi Giulio .
Giulio Perch non potrei ?
Giovanna Perch non mi conosci. Ho provato in tutti i modi a cercare Marco insieme a te, ma siamo andati sempre nella direzione opposta. Non mi hai mai chiesto cosa mi stesse succedendo in questi giorni, non mi hai mai vista. Mogadiscio per una lente di ingrandimento, perch estrema in tutte le sue manifestazioni, come la povert.
Soldato Tu sei lo scrittore ?
Giulio E girata voce vedo.
Soldato Credevi di passare inosservato dopo lincontro con il comandante ?
Giulio Lascia perdere.
Soldato Togli il naso da questa faccenda.
Giulio Cosa sai di Marco ?
Giovanna Io adesso ti vedo, e vedo me, per la prima volta con tanta passione.
Giulio Perch cambi discorso ?
Soldato Siamo amici, ma il punto non lui. Marco torna, e se non lo fa avr i suoi motivi. Qui siamo lontani da casa, siamo stanchi. Ci sono cose che non verranno mai fuori, non tutti siamo sorretti dallo stesso spirito, ci sono alcuni tra noi che con il mitra in mano si sentono realizzati.
Giovanna Dalla nostra Somalia o si scappa o si resta, tu se vuoi va pure, io ho scelto.
Giulio Cosa vuoi dire ?
Soldato Niente scrittore, niente. Noi siamo eroi, nessuno ci tocca, nemmeno i Somali. Non torneremo in Italia senza trofei di caccia.
Giulio Chi ?
Soldato Fai troppe domande, e fai solo quelle sbagliate, si vede che non sei abituato a farle perci spaventi, i capi hanno paura delle domande. Divertiti anche tu, questo un gioco a premi non una missione di pace.(Svanisce.)
Giovanna Devi scegliere in tutta serenit il da farsi.
Giulio Ma io non ho nulla da scegliere, voglio che venga fuori la verit costi quel che costi. Non mi credi eh ?
Giovanna Non fare a me questa domanda.
Giulio Ma io ti amavo.
Giovanna Io ti amo ancora.
Giulio E adesso cosa dir a tutti quelli che mi chiederanno delloceano ?
Comandante ...particolarmente impegnativa, si meglio, scriva cos...
Sergente Durante lo svolgimento di una missione particolarmente impegnativa...
Comandante ...coperta tuttora dal segreto militare, motivo per il quale stata necessaria una lunga indagine prima di dichiarare la scomparsa del soldato Marco Staiano. Tuttavia le ricerche non termineranno, e prima di arrivare a delle conclusioni certe, riteniamo opportuno un ulteriore periodo di indagini in terra Somala condotte dallefficiente nucleo investigativo delle forze armate italiane. Basta cos.
Sergente Lo firma lei comandante ?
Comandante Certo Sergente, lo firmo io. Unaltra cosa, voglio davvero che non sospendiate le indagini. Qualcuno deve pur sapere qualcosa di...
Soldato Comandante, comandante, ho bisogno di parlarle !
Sergente Soldato, come ti permetti di...
Soldato Lo so, lo so, ma...
Sergente Sparisci immediatamente...
Soldato Si tratta di Marco, Marco Staiano.(Segue un silenzio.) Mi ha lasciato queste cose la sera prima di partire. Marco aveva progettato la sua fuga Comandante, mi aveva confessato tutto.
Comandante Soldato, lo sa che rischia il carcere militare per questo ?
Soldato Si signore !
Comandante Perch si deciso a parlare soltanto adesso ?
Soldato Marco non mai arrivato a destinazione. Sono giorni che lo aspettano.
Comandante Chi ?
Soldato I suoi amici del volontariato. Voleva restare qui, e non tornare mai pi in Italia, voleva scappare.
Comandante Chi sono questi amici ?
Soldato Non lo so signore. Oggi uno mi si avvicinato, mi ha detto che Marco sparito anche per loro. Bisogna cercarlo signore.
Comandante Grazie soldato.
Soldato Potrebbe essere nei guai per quella storia del pestaggio.
Sergente Soldato, basta cos...
Comandante Quale pestaggio ?
Soldato Credevo fosse un suo ordine signore, cos ci ha detto il sergente.
Comandante (Il comandante guarda con severit il sergente.) E cosa centra Staiano ?
Soldato Lui non voleva farlo, ma il sergente gli ha ordinato di spezzare le dita a quel somalo. So che stato minacciato da altri somali.
Comandante No, Staiano sparito durante una... lo dica lei sergente.
Sergente Missione segreta. Aveva ordine di non parlarne. Lo stiamo cercando.
Soldato Una missione segreta ?
Sergente Se dovesse farsi vivo con te, ovviamente digli che... di venire immediatamente a rapporto. Ovviamente non ti parler di missioni segrete, ma chiss...
Soldato Ovviamente signore, questo spiega tutto.
Sergente Puoi andare soldato.
Soldato Certo sergente, vado. Aveva ragione sa, non bisogna parlare cos liberamente di certe cose, e soprattutto non bisogna fare tante domande se si sa cosa successo.(Va via.)
Comandante Sergente proceda con la massima velocit e attenzione. Consegni la comunicazione alla stampa e si presenti a rapporto, voglio dei chiarimenti su questa storia del pestaggio, e tenga bene in mente che non voglio seguiti a questa vicenda. Ora vada.
Sergente Subito signore.
Comandante E cos prepara le valigie Antonucci.
Giulio Comandante.
Comandante Mi dispiace che parta, quando dicevo che la stimo non mentivo. Presto leggeremo il suo nuovo romanzo!
Giulio Sar pessimo come gli altri, io sono tagliato per il giornalismo. Vedo che al corrente di tutto.
Comandante Mi tengo informato.
Giulio Cosa vuole Comandante ? E venuto ad accertarsi di persona della mia partenza ?
Comandante Sono venuto a salutarla.
Giulio Lha fatto.
Comandante Non finga Antonucci, lei non c lha con me.
Giulio Dovrei restare forse, e a fare che ? Ad indagare da solo contro tutti sulla verit di Marco Staiano ? E se anche riuscissi a dimostrare la sua fuga, a chi pu interessare la storia di un giovane che disobbedisce gli ordini per abbandonare tutto, casa, famiglia, amici, per ritrovare il senso di una vita appena iniziata in un mondo che non lo rispecchia. E una storia adatta per un articolo della domenica tra unofferta a Dio e labbuffata a pranzo. Forse devo mettere il naso dentro le violenze dei nostri militari contro alcuni somali ? Si questo dovrei fare, ma allora perch me ne vado ? E perch tutti quelli che come me sanno tacciono ? Inseguiamo ideali di cui non siamo allaltezza, stiamo fallendo, tutti, ed io non sono un eroe.
Comandante E la sicurezza di tante vite ?Non sia duro con se stesso e nemmeno con il resto del mondo. Qui ci sono anche ragazzi da difendere, tanti bravi soldati che credono in quello che fanno. Forse lei ha scoperto che su duemila, su tremila ce ne qualcuno che si diverte a dileggiare i Somali o canta inni nazisti, ma ci sono centinaia di testimonianze che raccontano di soldati che aiutano la popolazione rischiando talvolta la vita. Non si pu mettere in crisi il lavoro di migliaia di uomini per avvenimenti sporadici e comportamenti isolati. Non adesso Giulio, non il momento di parlare di questi eventi e tantomeno della diserzione, o della fuga se preferisce, di un soldato. In queste missioni la sicurezza dipende dal morale, e dalla fiducia che i civili hanno nel nostro operato. Mi creda, tanti, tantissimi, sono qui con ragioni solide.
Giulio Le sue parole mi spaventano comandante, non riescono a nascondere il cinismo degli ordini che riceve da Roma. Ho paura, per questo vado via, sono soltanto un vigliacco che accetta il compromesso. Sono stanco di lottare, ora basta, mi prendo quello che mi si offre perch mi spetta.
Comandante Io ero venuto anche per darle questo.
Giulio Cos ?
Comandante Staiano prima di andare via, ha consegnato i suoi effetti personali ad un soldato suo amico. Nessuno sa pi dov. Forse stato catturato e ucciso, o invece, e lo spero per lui, ha trovato quello che cercava. Quella una lettera che non ha mai spedito, e ci sono anche delle foto che mostrano alcuni soldati in atteggiamenti particolarmente inopportuni per indossare la divisa, tra questi il sergente del mio battaglione.
Giulio Perch fa questo ?
Comandante Oggi forse non il momento, ma tra qualche mese chiss, qualcuno potrebbe ascoltarla e allora avrebbe anche delle prove per le sue accuse. Io amo il mio lavoro, ecco perch lo faccio.
Giulio Io non capisco ! Perch a me poi, le dia a qualcuno con pi coraggio.
Comandante Non commetta ancora errori Antonucci, ha ragione lei, nessuno qui allaltezza di se stesso eppure mi creda, ho conosciuto pochi uomini con il suo coraggio, lei le sue paure le guarda in faccia, e poi se preferisce, mi sto semplicemente servendo di lei per amore verso la divisa. Ora si prepari, il volo militare che la riporter in Italia parte tra poco.Spero di incontrarla ancora un giorno, magari in unaltra circostanza, quando nessuno dei due avr compiti e ordini da eseguire. Magari in Somalia, perch no !
In riva alloceano...
Giulio Ti ricordi di quel soldato di cui ti ho parlato ?
Giovanna Lamico di Marco ?
Giulio Gi. Lho visto andare da solo in riva alloceano, sembrava piangesse, poi fissando il buio di fronte si accovacciato ed ha intonato una melodia che sembrava una preghiera. Lho seguito, lho spiato. Alla fine si alzato ed tornato al campo. E passato attraverso il muro dacqua. Cosa c dallaltra parte ? No, non dirmelo lo so. C una strada, ecco cosa, una strada. Vuoi davvero restare ?
Fine della quarta stesura.
26 Agosto 1998. Roma


