Monty Python’s Flying Circus

Monty Python's Flying Circus

Monty Pythons Flying Circus

di Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin, Marty Feldman.

Traduzione di Gregorio Grasselli e Giovanni Folena

Note

Chi sono i Monty Python Il gruppo detto dei "Monty Python" autore ed interprete del Monty Pythons Flying Circus, un programma televisivo andato in onda per 45 episodi sulla BBC tra il 1969 e 1974, e di diversi film tra cui "Il senso della vita" e "Brian di Nazareth". Il loro umorismo diventato leggendario, alcune citazioni si protraggono ancora oggi, per esempio lInquisizione Spagnola in "Sliding doors", oppure alcuni termini sono entrati nel gergo moderno, tipo lo Spam che da impasto di prosciutto e maiale inscatolato passato ad indicare qualcosa che si infila dappertutto, come la posta elettronica indesiderata.

Il testo e gli attori Questa traduzione stata fatta tenendo sottocchio i filmati originali, cosa che ha reso evidente ci che gi ovvio: il testo solo un pretesto, la forza comica non esce dalle battute in s ma dalla caratterizzazione degli attori e dalla loro reazione alle situazioni createsi. Alcune caratterizzazioni coinvolgono anche il testo (vedi il cliente del "Negozio di formaggi" o lagente dell"Irruzione"), altre ne sono rimaste fuori e sar compito dellattore ricrearle a sua discrezione.

Traduzione e riduzione I pezzi sono stati scelti in base alla fattibilit teatrale (assenza di effetti ed ambienti cinematografici) e, inevitabilmente, ai gusti personali, e sono stati ordinati secondo alcuni criteri. L'ambientazione teatrale ha forzato alcuni adattamenti: l'attore parla al pubblico e non alla telecamera ecc. ecc. Alcune scene sono state italianizzate per renderne pi immediato il senso. Per un confronto potete comunque recuperare i testi originali da Internet.

La messa in scena La traduzione stata fatta nellarco di alcuni anni per mettere in scena due spettacoli diversi, quindi c materiale per oltre cinque ore di spettacolo. Il regista potr comodamente scegliere le scene che preferisce e montarle insieme. Si noti la frequente mancanza della battuta finale: nelloriginale, il passaggio da una scena allaltra non segue nessuna regola logica o formale: un personaggio pu uscire da una ed entrare nellaltra, oppure salta fuori un presentatore che annuncia "qualcosa di completamente diverso", o una scena contenuta nellaltra e cos via. Frequenti sono interviste a persone della strada su quanto appena visto, come le seguenti:

SCOZZESE: Be, , ehm, molto interessante, perch, ehm, io sono, in effetti, fatto completamente di legno.

BORGHESE: Bene penso che dovrebbero attaccare le classi inferiori, mm, prima con bombe, e razzi che distruggano le loro case, e poi quando corrono indifesi per le strade, mm, falciarli con le mitragliatrici. Mm, e poi naturalmente liberare gli avvoltoi. So che queste idee non sono popolari, ma io non ho mai aspirato alla popolarit.

BOY SCOUT: (accanto a un Capo Scout) Penso che ci dovrebbe essere pi pregiudizio razziale. (riceve uno schiaffo dal Capo Scout)

CAPO SCOUT: Meno.

BOY SCOUT: Meno pregiudizio razziale.

Luce diretta su angolo in cui sta un uomo che proclama:

La prossima scena comincer dopo una serie di suoni stupidi.

Buio, suoni stupidi. Scena successiva

Inoltre vengono usate le celeberrime animazioni di Terry Gilliam, che sono quasi completamente senza senso (un esempio? Un omino rattrappito come un vermiciattolo striscia tra le foglie, e va a dormire nel buco di un albero come fosse uno squallido appartamento. La mattina dopo dal giaciglio esce uno sfolgorante cantante pop con le ali di farfalla). Tutto ci naturalmente ha una benefica funzione di pausa nel fiume di parole, quindi il regista invitato ad organizzare libere improvvisazioni tra gli attori, i cui risultati utilizzare come intermezzi.


INDICE

Note................................................................................................................................................. 1

1.Fine del Film...................................................................................................................... 4

2.Questa larte.................................................................................................................... 4

3.Rana croccante.................................................................................................................. 5

4.Linquisizione spagnola.................................................................................................. 5

5.Colloquio di lavoro.......................................................................................................... 6

6.Stazione di polizia (vocine)............................................................................................. 7

7.L'uomo che finisce le frasi degli altri.......................................................................... 8

8.Irruzione............................................................................................................................. 9

9.Io dottore............................................................................................................................. 9

10.Il negozio di formaggi................................................................................................... 10

11.Comprare un letto.......................................................................................................... 11

12.Un uomo con un registratore nel naso....................................................................... 13

13.Le foto di zio Ted............................................................................................................ 13

14.Il contrabbandiere.......................................................................................................... 14

15.Scena del farmacista...................................................................................................... 14

16.Clinica della discussione............................................................................................... 15

17.Il ministero del portamento idiota............................................................................. 17

18.Dj Vu.............................................................................................................................. 17

19.Tribunale (sciarade)...................................................................................................... 18

20.Spam.................................................................................................................................. 19

21.Visitatori / Il signor Hilter........................................................................................... 19

22.Quattro signori................................................................................................................ 21

23.Sketch dell'aereoplano.................................................................................................. 21

24.Gorilla bibliotecario...................................................................................................... 22

25.Libreria............................................................................................................................. 23

26.Spago................................................................................................................................. 25

27.Nascita............................................................................................................................... 25

28.Grulli................................................................................................................................. 27

29.Coccodrillo....................................................................................................................... 27

30.Gentile e scortese............................................................................................................ 28

31.Presentatore..................................................................................................................... 28

32.Legnata in testa............................................................................................................... 28

33.Barbiere omicida............................................................................................................ 29

34.Gesti................................................................................................................................... 30

35.Premio scolastico............................................................................................................ 31

36.Bruno Schiffo.................................................................................................................. 31

37.Alla Agatha Christie...................................................................................................... 32

38.Met dello spettacolo..................................................................................................... 33

39.Naufraghi......................................................................................................................... 33

40.Rapina non illegale........................................................................................................ 34

41.Caduta uomini................................................................................................................. 35

42.Omicidio........................................................................................................................... 35

43.Uomini strani................................................................................................................... 36

44.Negozio di animali......................................................................................................... 37

45.C....................................................................................................................................... 37

46.Infermiera pugnalatrice............................................................................................... 38

47.Matrimonio...................................................................................................................... 38

48.Dopobarba........................................................................................................................ 39

49.Cucciolotto....................................................................................................................... 40

50.Processo............................................................................................................................ 41

51.Letame............................................................................................................................... 42

52.Incidenti............................................................................................................................ 43

53.Stanza da letto................................................................................................................. 44

54.Lacume dei programmisti TV................................................................................... 45

55.Contrario.......................................................................................................................... 46

56.Bomba............................................................................................................................... 46

57.Intermezzi: come riconoscere le parti del corpo.................................................... 47

58.Dottore............................................................................................................................... 47

59.Agente bancario.............................................................................................................. 47

60.Regina Maria................................................................................................................... 48

61.Licenza per pesci............................................................................................................ 48

62.Caff Conquistador........................................................................................................ 50


1.Fine del Film

Presentatrice

Brigitte (valletta)

PRESENTATRICE: Bene, siamo arrivati alla fine dello spettacolo. E ora, ecco il senso della vita. (la valletta porta una busta) Grazie, Brigitte. (Legge) Be, non niente di speciale: mm, cerca di essere gentile con gli altri, non mangiare grassi, leggi un buon libro ogni tanto, fai delle camminate, e cerca di vivere in pace ed armonia con gente di ogni credo e nazione... E ora, per finire alcune immagini completamente gratuite di peni per disturbare la censura e, si spera, innescare qualche sorta di discussione, il che sembra essere lunico modo al giorno doggi per far alzare il culo alla gente incollata alla TV e farla venire in teatro. I programmi TV fanno schifo. Tutto quello che vogliono immondizia: gente che si fa cose lun laltro con seghe a nastro durante un pigiama party, babysitter pugnalate con ferri da calza da candidati presidenziali gay, gruppi di vigilantes che strangolano polli, bande armate di critici teatrali che sterminano capre mutanti... Cosa c di divertente a teatro? Oh, be, eccoci qui. Buonanotte.

2.Questa larte

Figgis (presentatore)

Karl (vecchio decrepito)

Intervistatore

Personaggi svariati

FIGGIS: Beethoven, Mozart, Chopin, Liszt, Brahms, mutandine... Scusate! Schumann, Schubert, Mendelssohn e Bach. Nomi che vivranno per sempre. Ma c un compositore il cui nome non mai incluso con i grandi. Come mai il mondo non ha mai ricordato il nome di Johann Gambolputty de von Ausfern -schplenden -schlitter -crasscrenbon -fried -digger -dangel -dungel -burstein -von -knacker -thrasher -apple -banger -horowitz -ticolensic -grander -knotty -spelltinkle -grandlich -grumblemeyer -spelterwasser -krstlich -himbleeisen -bahnwagen -gutenabend -bitte -eine -nrnburger -bratwustle -gerspurten -mit -zweimache -luber -hundsfut -gumberaber -shnendanker -kalbsfleisch -mittler -raucher von Hautkopft da Ulm? Per rendere giustizia a questo uomo, secondo molti il pi grande nome nella musica barocca tedesca, presentiamo un profilo di Johann Gambolputty de von Ausfern -schplenden -schlitter -crasscrenbon -fried -digger -dangel -dungel -burstein -von -knacker -thrasher -apple -banger -horowitz -ticolensic -grander -knotty -spelltinkle -grandlich -grumblemeyer -spelterwasser -krstlich -himbleeisen -bahnwagen -gutenabend -bitte -eine -nrnburger -bratwustle -gerspurten -mit -zweimache -luber -hundsfut -gumberaber -shnendanker -kalbsfleisch -mittler -raucher von Hautkopft da Ulm. Cominciamo con unintervista al suo unico parente in vita: Karl Gambolputty de von Ausfern... (continua mentre la scena passa ad un vecchietto in carrozzella, che ha di fronte un intervistatore che annuisce con interesse)

KARL: Oh ja. Quando incontrai per prima volta Johann Gambolputty de von Ausfern -schplenden -schlitter -crasscrenbon -fried -digger -dangel -dungel -burstein -von -knacker -thrasher -apple -banger -horowitz -ticolensic -grander -knotty -spelltinkle -grandlich -grumblemeyer -spelterwasser -krstlich -himbleeisen -bahnwagen -gutenabend -bitte -eine -nrnburger -bratwustle -gerspurten -mit -zweimache -luber -hundsfut -gumberaber -shnendanker -kalbsfleisch -mittler -raucher von Hautkopft da Ulm, era con sua moglie, Sarah Gambolputty de von Ausfern...

INTERVISTATORE: S, se posso interromperla, Herr Gambolputty de von Ausfern -schplenden -schlitter -crasscrenbon -fried -digger -dangel -dungel -burstein -von -knacker -thrasher -apple -banger -horowitz -ticolensic -grander -knotty -spelltinkle -grandlich -grumblemeyer -spelterwasser -krstlich -himbleeisen -bahnwagen -gutenabend -bitte -eine -nrnburger -bratwustle -gerspurten -mit -zweimache -luber -hundsfut -gumberaber -shnendanker -kalbsfleisch -mittler -raucher von Hautkopft da Ulm, e chiederle velocemente se c qualcosa di particolare che ricorda di Johann Gambolputty (il vecchio comincia visibilmente a sentirsi male, lintervistatore comincia a preoccuparsi) de von Ausfern -schplenden -schlitter -crasscrenbon -fried -digger -dangel -dungel -burstein -von -knacker -thrasher -apple -banger -horowitz -ticolensic -grander -knotty -spelltinkle -grandlich -grumblemeyer -spelterwasser -krstlich -himbleeisen -bahnwagen -gutenabend -bitte -eine -nrnburger -bratwustle -gerspurten -mit -zweimache -luber -hundsfut -gumberaber -shnendanker -kalbsfleisch -mittler -raucher von Hautkopft da Ulm. (nessuna risposta. Scuote il vecchio uomo, poi si alza ad ascoltargli il cuore. Realizzato che il suo intervistato morto, lo copre con la giacca)

FIGGIS: Un tributo a Johann Gambolputty... (da qui interventi dei pi disparati personaggi e oggetti)

Viking:... de von Ausfern-schplenden-schlitter...

Man:... crasscrenbon-fried-digger-dingle-dangle-dongle...

Knight in Armour:... dungle-burstein-von-knacker-thrasher...

Mona Lisa:... apple-banger-horowitz-ticolensic...

Lon Chaney:....grander-knotty-spelltinkle...

Policeman:... grandlich...

Pig:... grumblemeyer...

Policeman:... spelterwasser...

Boar:... kurstlich-himbleeisen...

Botticelli Lover:...bahnwagen-gutenabend ...

Medieval Couple: ... bitte-ein-nrmburger...

Family Group:... bratwurstle...

Doctor:... gerspurten...

Bishop & Saint:... mit-zweimache-luber-hundsfut...

Two Dancers:... gumberaber-schnendanker...

Three Naked Ladies:... kalbsfieisch...

Cricket Team:... mittler-aucher...

Policemen:... von Hautkopf...

FIGGIS:... da Ulm. (Buio)

3.Rana croccante

Milton (imprenditore)

Pralina (ispettore di polizia)

Parrot (poliziotto)

PRALINA: (Entra seguito dallagente Parrot e si dirige alla scrivania) Buonasera. Signor Milton? Lei proprietario unico della Whizzo Chocolate?

MILTON: (fiero) S.

PRALINA: Lagente Parrot ed io siamo del Nucleo Antisofisticazioni. Vorremmo parlare con lei della vostra scatola di cioccolatini identificata come I Whizzo Assortiti.

MILTON: Ah s.

PRALINA: (tirando fuori una scatola di cioccolatini) Parto dallinizio. La Cherry Fondue. estremamente cattiva, ma non possiamo perseguirvi per questo.

MILTON: Daccordo.

PRALINA: Poi abbiamo la numero quattro, "Rana Croccante".

MILTON: Ah s.

PRALINA: Ho ragione nel credere che c una vera rana qui dentro?

MILTON: S. Una piccola.

PRALINA: Che tipo di rana?

MILTON: Una rana morta.

PRALINA: cotta?

MILTON: No.

PRALINA: Come, una rana cruda? (lagente Parrot sembra sempre pi nauseato)

MILTON: Usiamo solo le migliori rane giovani, colte nella rugiada e importate dallIraq, pulite nella pi fine acqua di fonte, uccise con leggerezza e sigillate in una succulenta copertura di cioccolato svizzero al latte tripla crema quintupla dolcezza e amorevolmente glassate.

PRALINA: S, ma sempre una rana.

MILTON: E cosaltro?

PRALINA: E non togliete neanche gli ossi?

MILTON: Se togliessimo gli ossi non sarebbe croccante, no?

PRALINA: Lagente Parrot ha mangiato una di queste.

PARROT: Scusatemi un istante. (esce di corsa)

MILTON: C scritto chiaramente "Rana croccante".

PRALINA: Be, lui pensava che fosse un ricciolo di mandorla. La gente non si aspetta che ci sia una rana qua dentro. portata a credere che sia una rana finta.

MILTON: (offeso) Rana finta? Noi non usiamo conservanti artificiali ne addittivi di alcun tipo!

PRALINA: Ad ogni modo, devo avvertirla che in futuro dovr togliere le parole "Rana croccante" e sostituirle con la scritta "Vera rana morta non disossata cruda croccante", se vuole evitare lincriminazione.

MILTON: Ma le nostre vendite?

PRALINA: Non mi interessano le sue vendite, io devo proteggere il pubblico. Adesso che mi dice di questa. (lagente entra) Era il numero cinque, vero? (lagente annuisce) Numero cinque, Coppetta Vescica di Montone. (lagente esce di corsa) Di che cosa fatta?

MILTON: Usiamo i pezzi pi succosi di vescica fresca di montone della Cornovaglia, svuotata, stufata, aromatizzata con semi di sesamo, tuffata nel fondente e guarnita con vomito di allodola.

PRALINA: Vomito di allodola?

MILTON: Esatto.

PRALINA: Be, qua non ne dice niente.

MILTON: Oh s, sul fondo della scatola. Dopo Glutamato di sodio.

PRALINA: (controllando) Be, non penso proprio che sia sufficiente. Penso che sarebbe pi appropriata una grossa etichetta rossa che segnali "Attenzione: vomito di allodola".

MILTON: Le nostre vendite precipiterebbero!

PRALINA: Be, perch non vi muovete verso produzioni dolciarie pi tradizionali, come praline o crema di limone, un sapore molto popolare mi sembra. (lagente entra) Voglio dire, guardate questo, "Grappolo di Bacherozzi", (lagente esce) "Increspatura Ebola". Cos questo, "Sorpresa a molla"?

MILTON: Ah, questa, la nostra specialit, ricoperta con la pi scura crema di cioccolato. Quando la si mette in bocca, dardi dacciaio sprizzano fuori e si conficcano nelle guance.

PRALINA: Be, e dov il piacere in questo? Se la gente si mette un cioccolatino in bocca, non vuole avere le guance bucate. In ogni caso questa una descrizione inadeguata del dolciume. Dovr chiedervi di accompagnarci alla centrale.

MILTON: (alzandosi) un poliziotto corretto.

PRALINA: Non parli al pubblico.

MILTON: Scusi.

PARROT: (entra mentre gli altri escono, e si rivolge al pubblico) Se solo la gente facesse pi attenzione nellacquistare i dolci, si ridurrebbero le ore di lavoro perse nella nazione e si passerebbe meno tempo con lo stomaco in rimescolamento a sedersi nei gabinetti pubblici.

4.Linquisizione spagnola

Uomo (lavoratore proletario)

Donna (casalinga)

Ximinez (cardinale capo dellInquisizione)

Biggles (cardinale esecutore)

Fang (cardinale esecutore)

UOMO: Problemi al mulino.

DONNA: Oh no, che tipo di problemi?

UOMO: Raggioincroce traverso sul pedale.

DONNA: Come?

UOMO: Raggioincroce traverso sul pedale.

DONNA: Non capisco cosa dici.

UOMO: (irritato e con voce esageratamente chiara) Uno dei raggi in croce andato di traverso sul pedale.

DONNA: Be ma cosa significa?

UOMO: Io non lo so, il signor Wentworth mi ha detto di entrare qui e dire che cerano problemi al mulino, tutto. Non mi aspettavo unInquisizione Spagnola. (ACCORDO DRAMMATICO La porta si spalanca ed entra il Cardinale Ximinez, affiancato da due apprendisti cardinali. Il Cardinale Biggles ha un guanto infilato sulla testa. Il Cardinale Fang giusto il Cardinale Fang)

XIMINEZ: NESSUNO si aspetta lInquisizione Spagnola! La nostra arma principale la sorpresa, sorpresa e paura, paura e sorpresa... Le nostre due armi sono paura e sorpresa, e una spietata efficienza. Le nostre TRE armi sono paura, sorpresa, e spietata efficienza. E una devozione quasi fanatica verso il Papa. Le nostre QUATTRO, no... TRA le nostre armi, nel nostro arsenale, ci sono elementi come paura, sorpresa... Rifaccio lentrata. (escono)

UOMO: Non mi aspettavo unInquisizione Spagnola. (ACCORDO DRAMMATICO I cardinali entrano)

XIMINEZ: NESSUNO si aspetta lInquisizione Spagnola! Nel nostro arsenale troviamo elementi diversi quali: paura, sorpresa, spietata efficienza, una devozione quasi fanatica verso il Papa, e graziose uniformi rosse oh cavolo! (al Cardinale Biggles) Io non ce la faccio, dovr dirlo lei.

BIGGLES: Cosa?

XIMINEZ: Dovr dire il pezzo de "Le nostre armi principali sono..."

BIGGLES: (terrorizzato) Ma non potrei mai... (Ximinez spinge di nuovo fuori i cardinali)

UOMO: Non mi aspettavo unInquisizione Spagnola. (ACCORDO DRAMMATICO I cardinali entrano)

BIGGLES: Ehm... Nessuno... mm...

XIMINEZ: Si aspetta...

BIGGLES: Si aspetta... Nessuno si aspetta la... mm... lInquisizione... mm...

XIMINEZ: Spagnola.

BIGGLES: Lo so, lo so! Nessuno si aspetta lInquisizione Spagnola. Infatti, chi se laspetta -

XIMINEZ: Le nostre armi principali sono...

BIGGLES: Le nostre armi principali sono... mm... ehm...

XIMINEZ: Sorpresa...

BIGGLES: Sorpresa e -

XIMINEZ: Okay, basta, basta. Basta cos. Basta. Uff! Oh... le nostre armi principali sono sorpresa, bla bla bla. Cardinale, leggete le accuse.

FANG: Siete con la presente accusati di avere in date diverse commesso eresia contro la Santa Chiesa. "Quello che lasci tu lo conosci "

XIMINEZ: Basta cos. (alla donna) Ora, come vi dichiarate?

DONNA: Siamo innocenti.

XIMINEZ: Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! (cartello: "RISATA DIABOLICA") Vi faremo presto cambiare idea! (cartello: "RECITAZIONE DIABOLICA") Paura, sorpresa e una quasi spietata (si controlla con uno sforzo supremo) Ooooh! Adesso, Cardinale, la ruota! (Biggles tira fuori una ruota da triciclo. Ximinez la vede e cerca di non perdere il controllo) Tu... Bene! Legatela. (Fang e Biggs fanno un patetico tentativo per legarla alla ruota) Bene! Come vi dichiarate?

DONNA: Innocente.

XIMINEZ: Ha! Bene! Cardinale, fate fare (oddo) fate fare un giro alla ruota.

BIGGLES: (resta l imbarazzato) Io...

XIMINEZ: Lo SO, lo so che non pu. Non volevo dire niente. Volevo solo cercare di ignorare il suo errore grossolano.

BIGGLES: Io...

XIMINEZ: Fa sembrare tutto cos stupido.

BIGGLES: Devo...?

XIMINEZ: No, fate finta per lamor di Dio.

BIGGLES: Ha! Ha! Ha! (esegue)

5.Colloquio di lavoro

Direttore

Candidato nervoso

Giurati

DIRETTORE: (al pubblico) Sapete, mi piace proprio fare colloqui per questo posto di formazione lavoro. (bussano alla porta) Avanti. (il candidato entra) Ah. Entri e si sieda.

CANDIDATO: Grazie. (si siede)

DIRETTORE: (lo scruta serio e annota qualcosa) Pu alzarsi solo per un momento? (il candidato si alza) Si segga.

CANDIDATO: Scusi?

DIRETTORE: Si segga. (il candidato si siede) Ah! (annota di nuovo) Buongiorno.

CANDIDATO: Buongiorno.

DIRETTORE: Buongiorno.

CANDIDATO: Buongiorno.

DIRETTORE: (annota) Mi dica, perch ha detto "buongiorno" se sa perfettamente che pomeriggio?

CANDIDATO: (sorridendo) Be, be, lei ha detto "buongiorno". Ha, ha.

DIRETTORE: (scuote la testa, serio) Buon pomeriggio.

CANDIDATO: Ah, buon pomeriggio.

DIRETTORE: Oh dio... (Annota) Buona sera.

CANDIDATO: Buon appetito?

DIRETTORE: (ride divertito, ma dice) No. (annota, poi suona una campanellina) Non mi chiede perch ho suonato la campana?

CANDIDATO: Ehm perch ha suonato la campana?

DIRETTORE: Perch pensa che labbia suonata? (grida) Cinque, quattro, tre, due, uno, zero! (annota)

CANDIDATO: Io, io

DIRETTORE: Troppo tardi! (finisce di annotare, poi suona la campanella e canta:) Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding. Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding.

CANDIDATO: Ehm questo , il colloquio per il posto di formazione lavoro, no?

DIRETTORE: S. S lo . Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding.

CANDIDATO: Oh. Oh dio, non mi sembra che stia andando bene.

DIRETTORE: Perch dice questo?

CANDIDATO: Be, non so.

DIRETTORE: Lo dice perch non lo sa?

CANDIDATO: Be, n-n-non lo so.

DIRETTORE: Cinque, quattro, tre, due, uno, zero! Bene. (annota, poi fa una boccaccia assurda ed un verso)

CANDIDATO: Mi scusi, sono confuso.

DIRETTORE: Be perch pensa che lho fatto?

CANDIDATO: Non lo so.

DIRETTORE: Non curioso?

CANDIDATO: Be s.

DIRETTORE: E perch non me lha chiesto?

CANDIDATO: Be Io ehm

DIRETTORE: Nome?

CANDIDATO: Cosa?

DIRETTORE: Il suo nome, ragazzo, il suo nome!

CANDIDATO: Mm, ehm, Vito.

DIRETTORE: Vito. Certo?

CANDIDATO: Oh s.

DIRETTORE: (scrivendo) Vito Certo.

CANDIDATO: No, no. Mauro.

DIRETTORE: Mauro Certo?

CANDIDATO: No, no, Vito Mauro.

DIRETTORE: (lunga occhiata di riprovazione, poi di nuovo:) Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding. Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding.

CANDIDATO: Oh dio, di nuovo. Non so che fare quando fa cos.

DIRETTORE: Be, faccia qualcosa. Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding. Cinque, quattro, tre, due, uno (il candidato disperato fa una boccaccia ed un verso) Buono!

CANDIDATO: Buono?

DIRETTORE: Molto buono - lo faccia di nuovo. (il candidato lo rif, poco convinto) Molto buono davvero, straordinario. (si alza e va alla porta) Va bene. Siamo pronti. (quattro persone entrano e si mettono in linea) Bene, unaltra volta. Buonanotte, ding-ding-ding-ding-ding. (punta il dito al candidato, che fa la boccaccia ed il verso. Le quattro persone improvvisamente alzano dei cartelli con i voti come i giudici di tuffo o di pattinaggio)

CANDIDATO: Cosa succede? Cosa succede?

DIRETTORE: (scrivendo) Ha dei voti molto buoni.

CANDIDATO: (istericamente) Non mimporta, voglio sapere cosa sta succedendo! Io penso che stiate deliberatamente tentando di umiliare la gente, adesso uscir fuori di qua e andr dritto alla polizia a dire esattamente quello che fate alla gente e voglio essere dannatamente sicuro che non lo rifarete mai pi. Ecco, cosa ne pensate? Cosa ne pensate? (i giudici gli danno voti molto alti)

DIRETTORE: Ottimi voti.

CANDIDATO: Oh, oh, allora sono assunto?

DIRETTORE: (serio) Ehm, be, purtroppo no. Temo che tutti i posti siano gi stati assegnati diverse settimane fa. (scoppiano tutti a ridere - tranne il candidato)

6.Stazione di polizia (vocine)

Uomo derubato

Primo agente

Secondo agente

Ispettore

UOMO: Buonasera, devo denunciare un furto.

PRIMO AGENTE: Parli pi forte, per piacere.

UOMO: Devo denunciare un furto.

PRIMO AGENTE: Non riesco a sentirla, signore.

UOMO: (urlando) Devo denunciare un furto!

PRIMO AGENTE: Ora un po troppo forte. Pu dirlo giusto un po meno forte di cos?

UOMO: (un po pi forte del normale) Devo denunciare un furto.

PRIMO AGENTE: No... Non sento ancora niente... Ehm, pu provare in un registro pi alto?

UOMO: Cosa vuol dire in un registro pi alto?

PRIMO AGENTE: Cosa?

UOMO: (in falsetto) Devo denunciare un furto.

PRIMO AGENTE: Ah! Ecco, aspetti un attimo. (prende carta e penna) Adesso un po pi forte.

UOMO: (pi forte e pi in falsetto) Devo denunciare un furto!

PRIMO AGENTE: Denunciare un cosa?

UOMO: (adesso con un ridicolo squitto sforzato) Furto!

PRIMO AGENTE: Questa la frequenza esatta! Tenga questa! (un altro agente entra e va dietro il bancone)

SECONDO AGENTE: (in falsetto) Ciao Serge!

PRIMO AGENTE: (con voce molto bassa) sera Charlie. (il secondo agente si toglie la giacca e il primo comincia a raccogliere le sue carte. Luomo continua il racconto della sua sventura, sempre con un urlo in falsetto)

UOMO: Ero a casa con un amico di Camber Sands, quando abbiamo sentito un rumore dalla camera da letto. Siamo andati a controllare e abbiamo scoperto che erano spariti 10.000 Euro!

PRIMO AGENTE: Ehm, finito il mio turno purtroppo. Pu parlare collagente Foster... (se ne va. Lagente Foster si fa avanti con un sorriso premuroso)

UOMO: (continua in falsetto) Ero a casa con un amico...

SECONDO AGENTE: Mi scusi signore ma, ehm, perch la vocina buffa?

UOMO: (voce normale) Oh, mi scusi tanto... mi ero abituato a parlare cos con laltro agente.

SECONDO AGENTE: Mi dispiace... non riesco a sentirla, signore, pu provare a parlare in un registro pi basso?

UOMO: Cosa? Oh (a voce molto bassa) Devo denunciare il furto di 10.000 Euro.

SECONDO AGENTE: 10.000 Euro? una cosa seria, meglio che ne parli con lispettore. (in quel momento lispettore entra)

ISPETTORE: (con voce molto profonda) Cosa succede, agente?

SECONDO AGENTE: (parlando a velocit fantastica) Be-questo-signore--appena-venuto-a-denunciare-che-stava-a-casa-con-un-amico-quando-ha-sentito-un-rumore-dalla-camera-da-letto--andato-a-controllare-e-ha-scoperto-che-10.000-Euro-erano-stati-rubati.

ISPETTORE: (voce profonda) Ho capito. (si gira verso luomo e gli parla a voce normale) Dove abita, signore?

UOMO: (voce profonda) Halliwell Road 424, Dulwich. (lispettore si sforzato di sentire ma non c riuscito. Il secondo agente interviene prontamente)

SECONDO AGENTE: (veloce) Halliwell-Road-424-Dulwich.

ISPETTORE: (in falsetto) Un altro colpo in Halliwell Road, eh agente?

PRIMO AGENTE: (che stava passando, veloce) S-non-riesco-a-crederci-pensavo-che-il-tipo-che-lo-faceva-fosse-stato-sbattuto-dentro-lanno-scorso.

SECONDO AGENTE: (in falsetto) S, a Pankhurst.

PRIMO AGENTE: (profondo) Be devessere stato qualcun altro.

ISPETTORE: (profondo) Grazie agente. (voce normale) Ci mettiamo in movimento subito, signore. (prende il telefono e compone il numero, allo stesso tempo grida in falsetto al primo agente) Lei resi qui, agente. (voce profonda al secondo agente) Avverta tutte le pattuglie nella zona. (ridicola voce altalenante al telefono) Cia-o ca-ra, ho pa-u-ra che ar-ri-ve-r tar-di que-sta se-ra.

SECONDO AGENTE: (intanto sta parlando alla trasmittente cantando con una voce da tenore) Attenzione a tutte le squadre...

7.L'uomo che finisce le frasi degli altri

Signora NomeLungo

Mr Vernon

VERNON: Buongiorno, signora.

SIGNORA NOMELUNGO: Ah, buongiorno... Lei devessere venuto per...

VERNON: ... finire le frasi, s.

SIGNORA NOMELUNGO: Oh... be... se non le dispiace...

VERNON: ... venire da questa parte. Certo... Oh, una bella casa.

SIGNORA NOMELUNGO: S... be... ehm... a noi...

VERNON: Piace?

SIGNORA NOMELUNGO: S... s ci piace...

VERNON: ... proprio. Bene! Dunque allora... quando ha cominciato a...

SIGNORA NOMELUNGO: ... trovare difficile...

VERNON: ... finire le frasi... s.

SIGNORA NOMELUNGO: Be, non sono io, mio...

VERNON: ... marito?

SIGNORA NOMELUNGO: S. Lui...

VERNON: ... non la lascia mai finire quello che ha cominciato.

SIGNORA NOMELUNGO: Ecco. Sto cominciando a sentirmi...

VERNON: ... come se non finir pi una frase in tutta la sua vita.

SIGNORA NOMELUNGO: Esatta...

VERNON: ... mente. Devessere terribile.

SIGNORA NOMELUNGO: Mi sta portando...

VERNON: ... al bere?

SIGNORA NOMELUNGO: No, fuo...

VERNON: ... ri di te...

SIGNORA NOMELUNGO: ... s...

VERNON: ... ta.

SIGNORA NOMELUNGO: S...

VERNON: Mi posso...

SIGNORA NOMELUNGO: ... sedere...

VERNON: Grazie. Vede, il nostro metodo di rassicurare il paziente ricreando condizioni di... ehm...

SIGNORA NOMELUNGO: ... normalit?

VERNON: S. Poi cerchiamo di metterli in una posizione in cui scoprono improvvisamente che stanno completando le frasi degli altri...

SIGNORA NOMELUNGO: ... da soli!

VERNON: Ha visto, signora...

SIGNORA NOMELUNGO: ... Smith?

VERNON: Bene! Be, cerchi di non esagerare in...

SIGNORA NOMELUNGO: ... principio?

VERNON: Bene. Resti su una o due...

SIGNORA NOMELUNGO: ... parole...

VERNON: ... per cominciare, altrimenti pu trovarsi a...

SIGNORA NOMELUNGO: ... portare avanti una frase troppo lunga e finire completamente... ehm...

VERNON: ... smarrita. Bene. S. Be questo quanto...

SIGNORA NOMELUNGO: ... per adesso, quindi...

VERNON: ... grazie per aver chiamato.

SIGNORA NOMELUNGO: Di niente.

VERNON: E, ehm...

SIGNORA NOMELUNGO: ... come dire...

VERNON: ... grazie per essere venuta.

SIGNORA NOMELUNGO: Di niente.

VERNON: E arrive...

SIGNORA NOMELUNGO: ... derci, Signor...

VERNON: Vernon. (Musica. La signora NomeLungo esce di casa, eroica, con ispirazione negli occhi)

8.Irruzione

Uomo (famoso attore)

Amico delluomo

Agente di polizia

(due uomini che giocano a scacchi in un normale appartamento. Allimprovviso un tremendo bussare, scalciare, battere alla porta)

UOMO: La porta aperta.

AGENTE: Oh. S. (entra) Bene. Bene, bene, bene. Sono lagente di polizia Henry Catcher, e questa unirruzione. Ho ragione di credere che ci siano certe sostanze allinterno delledificio.

UOMO: Che tipo di sostanze, agente?

AGENTE: Ehm certe sostanze.

UOMO: Be, che genere di certe sostanze?

AGENTE: Ehm, certe sostanze di natura illecita.

UOMO: Pu essere pi specifico?

AGENTE: Mi scusi?

UOMO: Pu essere pi chiaro?

AGENTE: Oh, oh s, ehm certe sostanze allinterno delledificio. Da prelevare per test clinici.

UOMO: Ha qualcosa di particolare in mente?

AGENTE: Be lei cosa ha?

UOMO: Niente, agente.

AGENTE: Lei (nome dellattore), lattore?

UOMO: S.

AGENTE: Devo avvertirla, signore, che fuori ho il cane poliziotto Josephine, che non solo armato e addestrato ad annusare certe sostanze, ma anche un tossico.

UOMO: Ma che cosa sta?

AGENTE: (estraendo un pacchetto di carta dalla tasca, molto goffamente e apertamente, e appoggiandolo sul tavolino della scacchiera) Oo! Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh! Qui c un sacchetto di carta che ho trovato allinterno delledificio. Devo confiscarlo, signore, e portarlo con me per un esame clinico.

UOMO: Aspetti un minuto. Se l appena tirato fuori dalla tasca.

AGENTE: Come?

UOMO: (lo prende) Cosa c dentro comunque? (lo apre) Panini.

AGENTE: Panini? Diamine. Cosa ho dato allora a mia moglie?

9.Io dottore

Dottore

Signor Bortoletto

Moglie di Bortoletto

Suora

Infermiera

(Bortoletto e sua moglie sono in sala daspetto allospedale)

DOTTORE: (entra e chiama il paziente di turno) Signor Bortoletto?

BORTOLETTO: (si alza) Io, dottore.

DOTTORE: No! IO dottore, lei Signor Bortoletto.

BORTOLETTO: (indica la moglie) Mia moglie, dottore...

DOTTORE: No! Sua moglie paziente.

SUORA: (entra e si rivolge a Bortoletto) Venga con me, prego.

BORTOLETTO: Io, sorella?

DOTTORE: No! (indica la suora) LEI sorella, IO dottore, lei Signor Bortoletto.

INFERMIERA: (entra e chiama il dottore) Dottor Zampa?

DOTTORE: Io, infermiera... (riflette, poi indica la suora) Lei Signor Bortoletto, (indica Bortoletto) lei sorella, (indica l'infermiera) lei dottore.

SUORA: No, dottore.

DOTTORE: No dottore, chiamate lambulanza, tenete al caldo.

INFERMIERA: Beve, dottore?

DOTTORE: Bevo dottore, mangi sorella, cuoce Signor Bortoletto, curate me!

INFERMIERA: Lei, dottore?

DOTTORE: IO dottore!! (indica Bortoletto) Lei Signor Bortoletto. (indica l'infermiera) Lei infermiera!

BORTOLETTO: Ma mia moglie, infermiera...

DOTTORE: Sua moglie no infermiera! (indica l'infermiera) LEI infermiera, sua moglie paziente. Sia paziente, lei infermiera sua moglie. Io dottore, tu Bercolosi, lei Acla, io Gurt, lei Popotamo, loro Logio. IO dottore!

10.Il negozio di formaggi

Cheddar (proprietario del negozio)

Suonatore di Bouzouki (tipico strumento a corde greco)

Danzatori

Cliente erudito

CLIENTE: (entra nel nel negozio di formaggi di Henry Cheddar. In un angolo c un suonatore di bouzouki che suona e due danzatori che danzano) Buon giorno.

CHEDDAR: Buongiorno signore, benvenuto allEmporio Nazionale del Formaggio!

CLIENTE: Ah, grazie, buon uomo.

CHEDDAR: Cosa posso fare per lei, signore?

CLIENTE: Be, stavo, mm, seduto alla biblioteca pubblica di Thurmon Street poco fa, sfogliando "Il silmarillion" di J.R.R. Tolkien, e improvvisamente ho sentito un certo languorino.

CHEDDAR: Languorino signore?

CLIENTE: Mi sono sentito... famelico.

CHEDDAR: Eh?

CLIENTE: Ehm, tenev famm. (Ah wor 'ungry-loike)

CHEDDAR: Ah, fame!

CLIENTE: In parole povere. E ho pensato tra me e me, "un po di caglio stagionato far al caso", cos, ho ammainato le mie attivit tolkeniane, ho fatto una sortita e mi sono infiltrato nel vostro posto di approvigionamento per negoziare la vendita di qualche commestibile caseario.

CHEDDAR: (Non ha capito)... Di nuovo?

CLIENTE: Voglio comprare un po di formaggio.

CHEDDAR: Oh, pensavo che si stesse lamentando del suonatore di bouzouki!

CLIENTE: Oh, il cielo mi perdoni: sono uno che gode di tutte le manifestazioni della musa tersicorea!

CHEDDAR: Scusi?

CLIENTE: Ooh, questa musica me piace assai! ('Ooo, Ah lahk a nice tuune, 'yer forced too)

CHEDDAR: Allora pu continuare a suonare?

CLIENTE: Ma certamente! Adesso dunque, del formaggio, mio buon uomo.

CHEDDAR: (vigorosamente) Certo, signore. Cosa preferisce?

CLIENTE: Be, ehm, che ne dice di un po di Provolone.

CHEDDAR: Ehm, temo che abbiamo appena finito il Provolone, signore.

CLIENTE: Oh, non importa. Come siete con lo Stracchino?

CHEDDAR: Purtroppo non ce labbiamo mai alla fine della settimana, signore, ci arriva fresco il luned.

CLIENTE: Mm mm. Nessun problema. Bene, valoroso gentiluomo, due etti di Fontina, per cortesia.

CHEDDAR: Ah! in ordinazione, signore, da due settimane. Laspettavamo questa mattina.

CLIENTE: Non il mio giorno fortunato, vero? Aah, Bel Paese?

CHEDDAR: Spiacente, signore.

CLIENTE: Mozzarella?

CHEDDAR: Normalmente s, signore. Oggi il furgoncino si rotto.

CLIENTE: Ah. Montasio?

CHEDDAR: Spiacente.

CLIENTE: Emmenthal? Gruviera?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Un Quartirolo Lombardo, possibilmente.

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Taleggio?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Asiago?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Robiola?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Pecorino?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Ricotta?

CHEDDAR: (pausa) No.

CLIENTE: Caprino?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Scamorza?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Brie, Roquefort, Pont LEveque, Port Salut, Savoyard, Saint-Paulin, Carre de lEst, Bresse Bleu, Boursin?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Camembert, forse?

CHEDDAR: Ah! Abbiamo il Camembert, sissignore.

CLIENTE: (sorpreso) Lavete! Eccellente.

CHEDDAR: Sissignore. ... ah, ... un po andato...

CLIENTE: Oh, mi piace andato.

CHEDDAR: Be, molto andato, in realt, signore.

CLIENTE: Nessun problema. Prendiam di qua il fromage de la Belle France! Mmmha!

CHEDDAR: Io... penso che sia pi andato di quanto le piaccia, signore.

CLIENTE: Non mimporta quanto cazzo andato. Porgetelo a tutta velocit.

CHEDDAR: Oooohhh...!

CLIENTE: Che succede?

CHEDDAR: Il gatto se l mangiato, signore.

CLIENTE: (pausa) Il gatto.

CHEDDAR: Gatta, signore.

CLIENTE: (pausa) Gouda?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Edam?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Burrino?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Canestrato?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Furmaggiu du quagliu?

CHEDDAR: No, signore.

CLIENTE: Voi... avete del formaggio, vero?

CHEDDAR: (fiero) Naturalmente, signore. un negozio di formaggi, signore. Abbiamo -

CLIENTE: No no... non me lo dica. Amo indovinare.

CHEDDAR: Daccordo.

CLIENTE: Uuuuh, Cheddar.

CHEDDAR: S?

CLIENTE: Ah, bene, un po di quello!

CHEDDAR: Oh! Pensavo che mi stesse chiamando, signore. Cheddar il mio nome.

CLIENTE: (pausa) Feta greca?

CHEDDAR: Uh, quella no.

CLIENTE: Uuh, Gorgonzola?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Casareccio.

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Toma.

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Caciocavallo.

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Mascarpone.

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Crescenza?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Formai de Mut dell'Alta Val Brembana?

CHEDDAR: Non oggi, signore, no.

CLIENTE: (pausa) Aah, e il Parmigiano?

CHEDDAR: Be, non ne abbiamo molta domanda da queste parti, signore.

CLIENTE: Non molta doma - il formaggio pi popolare del pianeta!

CHEDDAR: Non da queste parti, signore.

CLIENTE: E qual il formaggio pi popolare di ste parti?

CHEDDAR: Il Raschera, signore.

CLIENTE: Lo .

CHEDDAR: Oh, s, straordinariamente popolare in questo feudo, messere.

CLIENTE: Lo .

CHEDDAR: il nostro numero uno nelle vendite, signore!

CLIENTE: Capisco. Ehm... Raschera, eh?

CHEDDAR: S, signore.

CLIENTE: Va bene. Okay. "Ne avete?" chiese, aspettando la risposta "No".

CHEDDAR: Do unocchiata, signore... nnnnnnnnnnnno.

CLIENTE: Non un gran negozio di formaggi, vero?

CHEDDAR: Il migliore della citt!

CLIENTE: (annoiato) Spieghi la logica che la conduce a questa conclusione.

CHEDDAR: Be, molto pulito.

CLIENTE: Di sicuro non contaminato dal formaggio...

CHEDDAR: (fieramente) Non mi ha chiesto del Limburger, signore.

CLIENTE: Ne varrebbe la pena?

CHEDDAR: Potrebbe...

CLIENTE: Ha del - SMETTETELA CON QUEL DANNATO BOUZOUKI!

CHEDDAR: Glielavevo detto signore...

CLIENTE: (lentamente) Ha del Limburger?

CHEDDAR: No.

CLIENTE: Ovvio. Prevedibile, suppongo. Era un atto di puro ottimismo porre la domanda. Mi dica.

CHEDDAR: S, signore?

CLIENTE: Avete effettivamente un qualsiasi tipo di formaggio qui?

CHEDDAR: S, signore.

CLIENTE: Davvero?

CHEDDAR: (pausa) No. In realt no, signore.

CLIENTE: Non ne avete.

CHEDDAR: No, signore. Neanche un pezzetto. Stavo deliberatamente buttando il suo tempo, signore.

CLIENTE: Be mi dispiace, ma dovr spararle.

CHEDDAR: S, signore.

CLIENTE: (tira fuori una pistola e spara al negoziante) Che assurdo spreco della vita umana.

11.Comprare un letto

Marito

Moglie

Lambert (commesso)

Verity (commesso)

Direttore del negozio

Impiegato del negozio

(Uno sposo ed una sposa novelli, lei in braccio a lui, attraversano la citt di corsa ed entrano in un negozio)

MARITO: Buongiorno, mia moglie ed io vorremmo comprare un letto.

LAMBERT: Certo, signore, le chiamo qualcuno che possa aiutarla.

MARITO: Grazie.

LAMBERT: Verity!

VERITY: Posso aiutarla, signore?

MARITO: S, vorremmo un letto, un letto a due piazze, e mi chiedevo se ne avete uno per circa cento Euro.

VERITY: Oh no, ho paura di no, signore. Il nostro letto meno caro da duemila Euro.

MARITO: Duemila Euro?!

LAMBERT: Mi scusi, signore, ma prima di andarmene avrei dovuto dirle che il signor Verity tende ad esagerare. Ogni cifra che le dice dieci volte pi alta del reale.

MARITO: Ho capito.

LAMBERT: Per il resto completamente normale.

MARITO: Ho capito. Ehm... Il letto doppio meno caro costa dunque duecento Euro?

VERITY: Duemila Euro, s, signore.

MARITO: Bene. E quanto largo?

VERITY: largo venti metri.

MARITO: S... (sottovoce alla moglie sbalordita) Due metri, capisci. (a Verity) ... e la lunghezza?

VERITY: La lunghezza... ehm... un momento. Lambert, qual la lunghezza del Comfidown Majorette?

LAMBERT: Ah. Settanta centimetri.

MARITO: Settanta centimetri?

VERITY: S, tenendo conto naturalmente che deve moltiplicare tutto quello che Lambert dice per tre. Non pu farci niente, capite. Ma per il resto assolutamente normale.

MARITO: Ho capito, mi scusi.

VERITY: Significa che se dice che un letto lungo settanta centimetri, in realt lungo ventun metri, daccordo?

MARITO: S, capisco.

VERITY: Il materasso non compreso, naturalmente.

MARITO: Quanto viene quello?

VERITY: Lambert sapr dirvelo. Lambert! Puoi mostrare a queste venti brave persone le cucce per cani, per favore?

MARITO: Cucce per cani? No, no, i materassi!

VERITY: Mi dispiace, deve dire "cucce per cani" a Lambert, perch se dice "materasso", lui si mette un sacchetto in testa. Avrei dovuto spiegarglielo. Ma per il resto assolutamente normale.

MARITO: Oh. Ah. Va bene. (a Lambert) Ehm, mi scusi, pu mostrarci le cucce per cani, per favore, hm?

LAMBERT: Cucce per cani?

MARITO: S, vogliamo vedere le cucce per cani, hm.

LAMBERT: Ah s, al reparto animali, secondo piano.

MARITO: No, no, no, vogliamo vedere le CUCCE PER CANI.

LAMBERT: (irritato) S, SECONDO PIANO.

MARITO: No, non vogliamo vedere le cucce per cani, solo che il signor Verity ha detto...

LAMBERT: Oh Dio, cosa vi ha detto adesso?

MARITO: Be, ha detto che avremmo dovuto dire "Cucce per cani" al posto di "Materassi". (Lambert si mette un sacchetto di carta in testa) Oddio. (chiama Verity) Scusi? Scusi?

VERITY: (arrivando) Avete detto "Materasso"?

MARITO: Be, s, ehm...

VERITY: Vi avevo chiesto di non dire materasso, no? Adesso devo entrare nella cassa del t. (entra nella cassa del t e canta - NdT la canzone di John Lennon War is over riadattata dai Dodi e i Monodi) "So Chris chris chris Christmas, so Chris chris chris Christmas"

DIRETTORE: (entrando) Qualcuno ha detto materasso a Lambert? (Verity punta il marito continuando a cantare. Il direttore entra nella cassa del t e canta assieme a Verity) "And Chris chris chris Christmas, so Chris chris chris Christmas" (Lambert si toglie il sacchetto dalla testa, il direttore esce dopo aver puntato un dito di avvertimento agli sposi)

VERITY: Adesso dovrebbe andare bene, ma voi non, sapete... non! (esce)

MARITO: Oh, no, no. Ehm, vorremmo vedere le, le cucce per cani, per favore.

LAMBERT: S, secondo piano.

MARITO: No, no, guardi, queste (indica un materasso) cucce per cani qui, vede?

LAMBERT: I materassi?

MARITO: Oh (indietreggia) ... s.

LAMBERT: Be, se voleva dire materassi, perch non ha detto materassi? Voglio dire, molto difficile per me, se lei viene a dirmi cucce per cani quando vuole vedere dei materassi. Perch non ha detto semplicemente materassi?

MARITO: Be, insomma, si messo un sacchetto in testa sultima volta che ho detto materassi. (Lambert si rimette il sacchetto in testa. Verity rientra, sospirando, salta nella cassa. Il direttore entra e si unisce, cantano. Un altro impiegato entra)

VERITY e DIRETTORE: "And Chris chris chris Christmas, so Chris chris chris Christmas" (poi a due e pi voci) "Hare Christmas, dio madonna, Hare Christmas, dio madonna"

IMPIEGATO: Qualcuno ha detto materasso a Lambert?

VERITY: Due volte.

IMPIEGATO: Ehi, gente, qualcuno ha detto materasso a Lambert, due volte! (limpiegato, lo sposo e la sposa si uniscono alla terapia)

VERITY: Non funziona. Abbiamo bisogno di aiuto! (fa cantare anche il pubblico. Lambert si toglie il sacchetto dalla testa)

LAMBERT: Ehm, posso aiutarvi?

MOGLIE: Vogliamo un materasso. (Lambert immediatamente si mette in testa il sacchetto)

TUTTI: Oh! Perch lhai detto? Perch lhai detto?

MOGLIE: (piangendo) Ma la mia unica battuta! (piange, mentre tutti saltellano fuori)

12.Un uomo con un registratore nel naso

Annunciatore

Uomo elegante

Fratello delluomo elegante

ANNUNCIATORE: E ora qualcosa di completamente diverso. Un uomo con un registratore nel naso. (luomo in abito elegante. Mostra bene il dito, poi lo mette su per il naso. Sentiamo la Marsigliese. Toglie il dito e la musica si ferma. Mette il dito nellaltra narice, e sentiamo il suono del nastro riavvolto. Di nuovo si mette il dito nella prima narice e sentiamo di nuovo la Marsigliese. Si inchina. Applausi.) Ed ora un uomo con un registratore nel naso del fratello. (Stesso uomo, ora in compagnia del fratello. Mette il dito nel naso del fratello e sentiamo la Marsigliese. Toglie il dito e lo mette nellaltra narice. Sentiamo il suono del nastro che riavvolge.) Ed ora in stereo. (Luomo mette contemporaneamente un dito nella sua narice ed uno dellaltra mano nella narice del fratello. Sentiamo ora due registrazioni della Marsigliese, leggermente sfasate. Applausi)

13.Le foto di zio Ted

Vecchietta

Donna (badante)

Ximinez

Biggles

Fang

(Una vecchietta e una giovane donna sedute nel soggiorno. La vecchietta tira fuori con amore delle foto da una scatola e le passa alla donna, che le strappa tutte senza che la vecchietta se ne accorga minimamente)

VECCHIETTA: Questo lo zio Ted di fronte alla casa. (passa la foto e la donna la strappa) Questo lo zio Ted dietro la casa. (id.) Questo lo zio Ted di fianco alla casa. (id.) Questo lo zio Ted, di nuovo di fronte alla casa, ma qui si pu vedere il fianco della casa. (id.) E questo lo zio Ted ancora pi vicino al fianco della casa, ma si pu ancora vedere il davanti. (id.) Questo il retro della casa, con lo zio Ted che gira attorno al fianco verso il davanti. (id.) E questa lInquisizione Spagnola che si nasconde dietro il garage. (la donna prende la fotografia dando il primo segno di interesse)

DONNA: Oh. Non mi aspettavo lInquisizione Spagnola. (ACCORDO DRAMMATICO - La porta si spalanca ed entrano Ximinez, Biggles e Fang)

XIMINEZ: Nessuno si aspetta lInquisizione Spagnola! (buio. Voce: "Nei primi anni del sedicesimo secolo, per combattere la crescente ondata di dissidenza religiosa, il Papa diede al Cardinale Ximinez mandato per muoversi senza sosta od ostacoli per ogni paese, in un regno di violenza, terrore e torture, nei migliori cinema! Questa era lInquisizione Spagnola." Luce. I cardinali trascinano la vecchietta nelle segrete e la incatenano al muro)

XIMINEZ: Bene, anziana donna! Sei accusata di eresia a tre titoli. Eresia di pensiero, eresia di parola, eresia di gesto ed eresia di azione. Quattro titoli. Confessi?

VECCHIETTA: Non capisco di cosa sono accusata.

XIMINEZ: Ha! Allora te lo faremo capire noi! Biggles! Prenda... I CUSCINI! (ACCORDO DRAMMATICO - Biggles prende due comuni cuscini moderni)

BIGGLES: Eccoli, signore.

XIMINEZ: Ora, anziana donna, hai unultima possibilit. Confessa linfame peccato di eresia, rigetta le opere del demonio - DUE ultime possibilit. E sarai libera - TRE ultime possibilit. Hai tre ultime possibilit, la natura delle quali ho divulgato nella mia precedente enunciazione.

VECCHIETTA: Non so di cosa stiate parlando.

XIMINEZ: Bene! Se questo che vuoi - Cardinale! Colpitela con i soffici cuscini! (Bigglies esegue questa patetica tortura)

XIMINEZ: Confessa! Confessa! Confessa!

BIGGLES: Non sembra nuocerle, signore.

XIMINEZ: Ha controllato limbottitura?

BIGGLES: S signore.

XIMINEZ: (gettando via i cuscini) Hm! una dura! Cardinale Fang! Prenda... LA POLTRONA SOFFICIONA! (ACCORDO DRAMMATICO - faccia terrorizzata di Fang)

FANG: La... Poltrona Sofficiona? (Biggles tira dentro una poltrona - davvero raffinata)

XIMINEZ: Cos pensi di essere forte perch riesci a resistere ai cuscini. Bene, vedremo. Biggles! Mettetela sulla poltrona sofficiona! (la spingono rudemente sulla poltrona)

XIMINEZ: (con uno sguardo crudele) Adesso, starai sulla Poltrona Sofficiona fino allora di pranzo, con solo una tazza di t alle undici. (a parte, a Biggles) tutto, vero?

BIGGLES: S signore.

XIMINEZ: Gi. Immagino che sia ancora peggio se gridiamo molto forte, no? Confessa, donna. Confessa! Confessa! Confessa! Confessa!

BIGGLES: Confesso!

XIMINEZ: Non tu!!

14.Il contrabbandiere

Ufficiale di dogana

Uomo (contrabbandiere di orologi svizzeri)

Prete

Poliziotti

(Scena: una dogana)

UFFICIALE: (mostra un avviso) Ha letto questo, signore?

UOMO: No. Oh! S, s, s!

UFFICIALE: Niente da dichiarare?

UOMO: S. No! No, no, no! Niente da dichiarare, no. Niente nella mia valigia, no

UFFICIALE: Niente orologi, macchine fotografiche, radio?

UOMO: Oh s, quattro orologi No! No, no, no! Uno, un orologio No! No! Neanche un orologio! No, nessun orologio, nessun orologio. Nessun orologio di precisione, no.

UFFICIALE: In che paese stato, signore?

UOMO: Svizzera. Ehm, no! No! Non la Svizzera! Ehm non la Svizzera, cominciava con la S ma non era la Svizzera oh cosa poteva essere? Ho una memoria terribile per i nomi. Qual quel paese dove non fanno assolutamente orologi?

UFFICIALE: Spagna?

UOMO: Spagna! Quella. Spagna, s, mm.

UFFICIALE: Letichetta dice "Zurigo", signore.

UOMO: S, be era la Spagna allora.

UFFICIALE: Zurigo in Svizzera, signore.

UOMO: Svizzera, s mm mm s.

UFFICIALE: Svizzera - dove fanno gli orologi.

UOMO: Oh, avete un bel baracchino qui.

UFFICIALE: Avete, mm, della valuta svizzera, signore?

UOMO: No, solo gli orologi. Ehm! Solo il mio orologio, ehm il mio cronometro, ho cronometrato la mia valuta, ho guardato e non ne ho pi.

UFFICIALE: Ne siamo sicuri? (una sveglia suona dentro la valigia; luomo ci sbatte la mano contro, senza successo) Ha una sveglia l dentro, signore?

UOMO: No, no, cielo, no solo maglioni! (batte sulla valigia e la sveglia si ferma)

UFFICIALE: Sembrava un po una sveglia che suona.

UOMO: Be non pu essere devessere stato un maglione, ehm, che suonava.

UFFICIALE: Che suonava. (diverse pendole cominciano a suonare nella valigia. Luomo ci batte disperatamente contro)

UOMO: E va bene, confesso! Sono un contrabbandiere! La valigia piena zeppa di orologi svizzeri. Ho deliberatamente cercato di raggirare la Finanza dello Stato. Sono stato un povero stolto!

UFFICIALE: Non le credo, signore.

UOMO: vero. Sono, ehm, colpevole di contrabbando.

UFFICIALE: Non mi faccia ridere non riuscireste a contrabbandare un pezzo di carta velina, figurarsi una valigia piena di orologi.

UOMO: Cosa vuol dire! Ho gi contrabbandato orologi, sa? Ho contrabbandato armi, telecamere, microfilm, componenti daereo, dica una cosa e io lho contrabbandata.

UFFICIALE: Passi avanti per favore, sta sprecando il nostro tempo passi avanti.

UOMO: Guardi! (apre la valigia a mostrare che imbottita di orologi e pendole) Guardi, guardi qua.

UFFICIALE: Senta, per quel che ne so, signore, lei pu averli comprati qua prima ancora di partire per la Svizzera.

UOMO: Cosa? Non avrei comprato duemila orologi.

UFFICIALE: La gente lo fa! Ora chiuda la sua valiga e passi avanti, per favore, su. Non ci faccia perdere tempo, stiamo cercando di prendere i veri contrabbandieri. Avanti.

UOMO: (gridando) Sono un vero contrabbandiere! Sono un contrabbandiere! Voi non capite, sono un contrabbandiere, un fuorilegge un contrabbandiere! (viene portato via a forza. Il passeggero successivo un prete)

PRETE: Poveruomo. Credo che abbia bisogno di aiuto.

UFFICIALE: Bene, basta con le spiritosaggini, padre. Entri nella sala perquisizioni e si spogli.

15.Scena del farmacista

Farmacista

Cliente con la sifilide

Cliente con i brufoli

Cliente con un gran seno

Cliente con la flatulenza

Portavoce del gruppo teatrale

Ragazza

Poliziotto

(delle persone sono sedute in attesa davanti al bancone del farmacista. Questo appare con i loro preparati in mano)

FARMACISTA: Bene. Ho alcune delle vostre prescrizioni qui. Chi ha la sifilide? (nessuno reagisce)... Avanti, chi ha la sifilide... avanti... (un uomo timidamente alza la mano) ... ecco a lei. (lancia il pacchetto alluomo) Chi ha i brufoli sulle chiappe... brufoli sul culetto... (lancia la scatola) Chi ha unirritazione al petto? (una donna con un gran seno alza la mano) Devo prendere una bottiglia pi grande. Chi ha la flatulenza? (tira il pacchetto ad un uomo che se ne sta in disparte) To. (entra un portavoce)

PORTAVOCE: Il gruppo vuole scusarsi per la bassa qualit del testo di questa scena. Non uso del gruppo ottenere risate facili con parole come chiappe, mutandine, piselli o pip. (risate da dietro le quinte) Shhh! Queste sono le parole da non usare pi in questo spettacolo. (mostra cartelli o diapositive con le seguenti parole: CH*APPE, C*LETTO, S*FILIDE, M*TANDINE, P*P*, SEMPRINI. Una ragazza entra.)

RAGAZZA: Semprini?

PORTAVOCE: (indicando luscita) Fuori! (escono entrambi)

FARMACISTA: Bene, chi ha i brufoli sul Semprini? (entra un poliziotto e lo porta via)

16.Clinica della discussione

Uomo

Segretaria

Barnard (professionista)

Vibrating (professionista)

Lamentatore (professionista)

Spreaders (professionista)

UOMO: Ah, vorrei avere una discussione, per favore.

SEGRETARIA: Certo. gi stato qua?

UOMO: No, la prima volta che vengo.

SEGRETARIA: Ho capito. Bene, vuole solo una discussione o pensava di fare un corso?

UOMO: Be, quanto costa?

SEGRETARIA: Sono cinque Euro per una discussione di cinque minuti, ma solo quaranta Euro per un corso di dieci lezioni.

UOMO: Be, penso che sia meglio se comincio con una e vedo come va.

SEGRETARIA: Bene. Allora vedo chi libero al momento. Il signor DeBakey libero, ma un po conciliatorio. Ah s, provi il signor Barnard, stanza 12.

UOMO: Grazie. (va gi per il corridoio, apre la porta)

BARNARD: COSA VUOI?

UOMO: Be, mi hanno detto qua fuori che...

BARNARD: Non darmela a bere, moccioso cumulo di sterco di pappagallo!

UOMO: Cosa?

BARNARD: Chiudi quella piaga purulenta, checca. Quelli come te mi danno il vomito, balordo, altezzoso, maleodorante, pervertito!!!

UOMO: Guardi, SONO VENUTO QUI PER UNA DISCUSSIONE, e non rester qui a...!!

BARNARD: Oh, mi scusi, qui Insulti.

UOMO: Oh, ah, be, questo spiega tutto.

BARNARD: Vada alla porta 12A, subito qua a destra.

UOMO: Oh, grazie mille. Mi scusi.

BARNARD: Di niente. (tra s) Stupido fetente! (luomo bussa allaltra porta)

VIBRATING: Avanti.

UOMO: Ah, questa la stanza per le discussioni?

VIBRATING: ... Glielho gi detto.

UOMO: Non me lha detto.

VIBRATING: Glielho detto.

UOMO: Quando?

VIBRATING: Poco fa.

UOMO: Non me lha detto.

VIBRATING: Glielho detto.

UOMO: Non me lha detto.

VIBRATING: Glielho detto!

UOMO: Non me lha detto!

VIBRATING: Le dico che glielho detto!

UOMO: Non me lha detto!!

VIBRATING: Ah, mi scusi solo un momento. la discussione da cinque minuti o la mezzora piena?

UOMO: Oh, ah, (si siede) solo i cinque minuti.

VIBRATING: Ah, grazie (scrive). Comunque, glielho detto.

UOMO: sicuro che non me lha detto.

VIBRATING: Guardi, chiariamo le cose, io glielho decisamente detto.

UOMO: No non me lha detto.

VIBRATING: S glielho detto.

UOMO: No non me lha detto.

VIBRATING: S glielho detto.

UOMO: No non me lha detto.

VIBRATING: S glielho detto.

UOMO: No non me lha detto.

VIBRATING: S glielho detto.

UOMO: Non lha detto.

VIBRATING: Lho detto.

UOMO: Oh, senta, questa non una discussione.

VIBRATING: S lo .

UOMO: No non lo . solo contraddizione.

VIBRATING: No non lo .

UOMO: Lo !

VIBRATING: Non lo .

UOMO: Guardi, mi ha appena contraddetto.

VIBRATING: Non lho fatto.

UOMO: Oh, lha fatto!!

VIBRATING: No, no, no.

UOMO: Lha fatto proprio adesso.

VIBRATING: Sciocchezze!

UOMO: Oh, questo puerile!

VIBRATING: No non lo .

UOMO: Sono venuto qui per una buona discussione.

VIBRATING: No non lha fatto; no, venuto qui per una discussione.

UOMO: Una discussione non solo contraddizione.

VIBRATING: Pu esserlo.

UOMO: No non pu. Una discussione una serie consecutiva di affermazioni intese a stabilire una proposizione.

VIBRATING: No non lo .

UOMO: S lo ! Non solo contraddizione.

VIBRATING: Guardi, se discuto con lei, devo prendere una posizione contraria.

UOMO: S, ma non dicendo solo "No non lo ".

VIBRATING: S lo !

UOMO: No non lo ! La discussione un processo intellettuale. La contraddizione solo la negazione automatica di ogni affermazione che laltro fa. (breve pausa)

VIBRATING: No non lo .

UOMO: Lo .

VIBRATING: Per niente.

UOMO: Guardi...

VIBRATING: (suona il campanello sul tavolo) Arrivederci.

UOMO: Come?

VIBRATING: Abbiamo finito. Arrivederci

UOMO: Stava appena cominciando ad interessarmi.

VIBRATING: Mi dispiace, i cinque minuti sono finiti.

UOMO: Non era per niente cinque minuti!

VIBRATING: Ho paura che lo fosse.

UOMO: Non lo era. (pausa)

VIBRATING: Mi dispiace, ma non mi permesso pi discutere.

UOMO: Cosa?!

VIBRATING: Se vuole che continui a discutere, dovr pagare per altri cinque minuti.

UOMO: Ma non sono passati cinque minuti. Oh dai!

VIBRATING: MmmMm....

UOMO: Senta, ridicolo.

VIBRATING: Mi dispiace ma non posso discutere finch non paga.

UOMO: Oh, daccordo. (paga)

VIBRATING: Grazie. (pausa)

UOMO: Be?

VIBRATING: Be cosa?

UOMO: Non erano veramente cinque minuti.

VIBRATING: Le ho detto che non posso discutere finch non paga.

UOMO: Ho appena pagato!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: LHO FATTO!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: LHO FATTO!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: LHO FATTO!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: LHO FATTO!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: LHO FATTO!

VIBRATING: No non lha fatto.

UOMO: Senta, non voglio discutere di questo.

VIBRATING: Be, non ha pagato.

UOMO: Aha. Se non ho pagato, perch sta discutendo? Preso!

VIBRATING: No non ha preso.

UOMO: S ci ho preso. Se lei discute, allora devo aver pagato.

VIBRATING: Non necessariamente. Potrei star discutendo nel mio tempo libero.

UOMO: Oh, ne ho abbastanza!

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: S ne ho.

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: S ne ho.

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: S ne ho.

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: S ne ho.

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: S ne ho.

VIBRATING: No non ne ha.

UOMO: Oh, silenzio! (esce in corridoio. Va nella zona "Lamentele". Apre una porta)

UOMO: Voglio fare una lamentela.

LAMENTATORE: Vuole fare una lamentela! Guardi queste scarpe. Le ho da tre settimane e i talloni sono consumati da parte a parte.

UOMO: No voglio lamentarmi di...

LAMENTATORE: Se si lamenta non succede niente, quindi potrebbe anche non importarsene.

UOMO: Oh!

LAMENTATORE: Oh, mi fa male la schiena, che brutta giornata, sono stufo di stare in ufficio.

UOMO: (sbatte la porta, apre la seguente) Buongiorno, voglio... Oooh!

SPREADERS: No, no, no. Tenga la testa cos e poi faccia Waah. Riprovi.

UOMO: Uuuwwhh!!

SPREADERS: Meglio, meglio, ma Waah, Waah! Metta la mano qua.

UOMO: No.

SPREADERS: Adesso...

UOMO: Waaaah!!

SPREADERS: Bene, bene! Cos.

UOMO: La smetta di picchiarmi!!

SPREADERS: Come?

UOMO: La smetta di picchiarmi!!

SPREADERS: Smettere di picchiarla?

UOMO: S!

SPREADERS: Perch entrato allora?

UOMO: Volevo fare un reclamo.

SPREADERS: Oh no, la porta a fianco. Qui c lezione di venir-colpiti-sulla-testa.

UOMO: Che stupidaggine.

17.Il ministero del portamento idiota

Ministro

Negoziante

Pudey (inventore)

Segretaria

(un uomo sta aspettando nervosamente nellufficio di un ministero. Dopo un po il ministro entra camminando in maniera indescrivibilmente idiota.)

MINISTRO: Buongiorno. (mentre parla appende il cappotto e va in modo assurdo a sedersi al suo posto) Mi dispiace di averla fatta aspettare, ma temo che il mio portamento sia diventato abbastanza pi idiota recentemente, e cos mi ci vuole pi tempo per venire al lavoro. Ebbene, di cosa si trattava?

PUDEY: Be onorevole, ho una camminata idiota e vorrei avere un finanziamento del Governo per svilupparla.

MINISTRO: Ho capito. Posso vedere la sua camminata idiota?

PUDEY: S, certo, s. (si alza e fa un po di passi, sollevando il ginocchio sinistro pi del normale)

MINISTRO: questa?

PUDEY: (si ferma e torna a sedersi) S, questa, s.

MINISTRO: Non particolarmente idiota, no? Voglio dire, la gamba destra non idiota per niente e la gamba sinistra non fa che un mezzo giro aereo verso avanti ad ogni passo.

PUDEY: S, ma credo che con il supporto del Governo potrei renderla molto idiota.

MINISTRO: (alzandosi) Signor Pudey, (cammina in giro per la stanza in modi molto assurdi) il vero problema il denaro. Purtroppo il Ministero del Portamento Idiota non riceve pi il supporto di cui ha bisogno. C la Difesa, la Sicurezza Sociale, la Salute, il Turismo, lIstruzione, il Portamento Idiota... tutti dovrebbero ricevere lo stesso. Ma lanno scorso, il Governo ha speso meno per il Ministero del Portamento Idiota che per la Difesa Nazionale. Adesso riceviamo 748 milioni di Euro allanno, che dovrebbero essere spesi per tutti i servizi che abbiamo disponibili. (si siede) Caff?

PUDEY: S, grazie.

MINISTRO: (allintercom) Signora Zolletta, pu portarci due caff per favore?

VOCE ALLINTERCOM: S, signor Bustina.

MINISTRO: ... fuori di testa. Pensi, i Giapponesi hanno un uomo che pu portare la gamba sopra la testa e indietro ad ogni singolo passo. Mentre gli Israeliani... ecco il caff. (entra la segretaria con un vassoio e due tazze sopra. Ha unandatura molto altalenante, quindi quando arriva dal Ministro non c pi caff nelle tazze. Il ministro d una rapida occhiata alle tazze e sorride soddisfatto)

MINISTRO: Grazie, molto gentile. (lei esce portando via tutto) Lei molto interessato alle camminate idiote, vero?

PUDEY: Oh s, abbastanza.

MINISTRO: Guardi questo allora. (sfilata di dipendenti del ministero che camminano in modo assurdo)

18.Dj Vu

Boniface (presentatore)

Assistente

(Buio. Musica e luci da programma di documentari)

BONIFACE: Buonasera. Stasera a "I misteri della mente", esaminiamo il fenomeno del dj vu, quella strana sensazione che a volte abbiamo di aver gi vissuto una scena, che quello che sta succedendo sia gi successo. Stasera a "I misteri della mente", esaminiamo il fenomeno del dj vu, quella strana sensazione che a volte abbiamo di aver gi... (si ferma per un attimo) Comunque, stasera a "I misteri della mente", esaminiamo il fenomeno del dj vu, quella strana... (Buio. Musica e luci da programma di documentari. Boniface leggermente stupito) Buonasera. Stasera a "I misteri della mente", esaminiamo il fenomeno del dj vu, quella strana sensazione che a volte... abbiamo... di aver gi vissuto una scena (Buio. Musica e luci da programma di documentari. Boniface ora molto scosso) Buona... buona sera. Stasera a "I misteri della mente", esaminiamo il fenomeno del dddddddddddj vvvvvvvvuu, quella straordinaria sensazione... proprio straordinaria... (il telefono suona, risponde) No, grazie, sto bene. (mette gi, un assistente entra e gli appoggia sul tavolo un bicchiere dacqua) Grazie. (beve. Lassistente prende il bicchiere ed esce) Quella strana sensazione che a volte abbiamo di aver gi vissuto una scena. (il telefono suona, risponde) No, grazie, sto bene. (mette gi, un assistente entra e gli appoggia sul tavolo un bicchiere dacqua. Salta sulla sedia) Grazie. (beve. Lassistente prende il bicchiere ed esce) Quella strana sensazione... (il telefono suona, risponde) No, grazie, sto bene. (mette gi, un assistente entra e gli appoggia sul tavolo un bicchiere dacqua) Grazie (urla di spavento) Sentite, mi sta succedendo qualcosa. I-io penso che sia meglio che mi faccia vedere da qualcuno. Buonanotte. (il telefono suona di nuovo, lui salta su ed esce. Buio. Musica e luci da programma di documentari. Boniface in scena, grida e corre fuori)

19.Tribunale (sciarade)

Giudice

Portavoce della Giuria

Avvocato

Cancelliere

Giudice Kilbraken

Rita Thang (documento A)

Cardinali dellInquisizione

(Giudice e corte. Limputato al banco dei testimoni)

GIUDICE: Signore e signori della giuria, avete concordato il verdetto?

PORTAVOCE: S, vostro onore.

GIUDICE: E come giudicate limputato? (il portavoce mostra la mano con due dita) Due parole. (un dito) Prima parola. (il portavoce mima un vecchio ricurvo) Vecchio? Curvo? (il portavoce scuote la testa e mima di accarezzare qualcosa)

AVVOCATO: Gatto?

CANCELLIERE: Cane?

GIUDICE: Pony? (il portavoce scuote la testa e punta s stesso)

AVVOCATO: Fantino? Nonno? (il portavoce fa segno pi corto)

CANCELLIERE: Non? (il portavoce annuisce entusiasta)

TUTTI: Non! (il portavoce alza il pollice, poi indica il suo secondo dito)

GIUDICE: Seconda parola. (il portavoce indica due parti) Due parti. (punta il primo dito) Prima parte. (il portavoce batte sul tavolo) Bussare?

CANCELLIERE: Sbattere?

GIUDICE: Protestare?

AVVOCATO: Nikita Krushev.

GIUDICE: No, no, no, quello era un presidente russo.

CANCELLIERE: Boris Eltsin allora.

GIUDICE: No, no, non sia sciocco. Come pu giudicare qualcuno "Non Boris Eltsin".

AVVOCATO: Rompere. Impatto.

GIUDICE: Picchiare.

AVVOCATO: Colpire. (il portavoce annuisce e indica la mano che bussa)

GIUDICE: Colpire... COLPI! (il portavoce alza il pollice e la corte applaude eccitata) Non colpi... (il portavoce mima la seconda parte) Seconda parte. Non colpi... (il portavoce mima di volare)

AVVOCATO: Uccello.

CANCELLIERE: Albatros? Avvoltoio? (il portavoce accentua latto di volare)

GIUDICE: Non colpi... nuoto? Non colpnuoto! (il portavoce guarda stupito) Siete stato giudicato non colpnuoto delle accuse mosse contro di voi e potete lasciare questa corte come uomo libero. Bene. Tocca a me. (limputato esce. Il giudice mostra quattro dita)

AVVOCATO: Quattro parole.

"fate entrare il prossimo imputato"

CANCELLIERE: Fate entrare il prossimo imputato. Suo Onore Justice Kilbraken. (un giudice molto solenne vestito uguale allaltro entra) Se posso accusarla Vostro Onore, siete accusato Vostro Onore di avere nel giorno 14 giugno 2005, alla Corte Criminale Centrale, commesso azioni atte a causare disordine. Come vi dichiarate Vostro Onore, colpevole o innocente?

GIUDICE KILBRAKEN: Innocente. Il caso chiuso. La corte si aggiorna. (batte col martelletto. Tutti si alzano e cominciano ad uscire chiacchierando)

GIUDICE: (riprendendosi) No, no, no, no, no, no, no. (si fermano tutti e tornano a sedersi) No, lei al banco, Vostro Onore.

GIUDICE KILBRAKEN: Sono un giudice, Vostro Onore.

GIUDICE: Anchio, Vostro Onore, quindi faccia attenzione.

GIUDICE KILBRAKEN: Ha! Chiamatelo Tribunale, questo.

TUTTI: Chiamatelo tribunale. Chiamatelo tribunale. Chiamatelo tribunale.

GIUDICE: Silenzio. Avanti con il proceso.

AVVOCATO: Vostro Onore, e Vostro Altro Onore, cercheremo ora di mostrare, Vostro Onore, come Vostro Onore ah, non lei Vostro onore, quel Vostro Onore, Vostro Onore pronunciando la sentenza alla Corte Criminale abbia commesso abuso di potere. Chiamo il documento Q.

GIUDICE: Q?

AVVOCATO: Oh, ho detto Q? Scusate, volevo dire A. Scusate, chiamo il documento A. Cancelliere. (due uscieri portano dentro una cosa con un lenzuolo sopra. Tirano via il lenzuolo scoprendo una ragazza sexy in una posa provocante) Documento A, Vostro Onore, Miss Rita Thang, modella per artisti, insegnante di fisarmonica svedese e venditrice di sedie impagliate, stata giudicata colpevole in base allArticolo di Contegno Rude presso la corte dellimputato. Limputato, Vostro Onore, sentenzi che lei fosse "portata via da questa sede e portata alla mia".

ALTRO AVVOCATO: Obiezione, Vostro Onore.

GIUDICE KILBRAKEN: Obiezione accolta.

GIUDICE: Silenzio, lei! Obiezione respinta.

AVVOCATO: Limputato ha poi fatto commenti sulla struttura corporea di Miss Thang, altre osservazioni non del tutto legali in tema di divertimento, e ha poi piazzato la sua veste sulla sua testa e cominciato ad emettere lievi mugolii.

GIUDICE: Ha qualcosa da dire in sua difesa?

GIUDICE KILBRAKEN: Non lo facevo da settimane.

GIUDICE: Ah no? E quel numerino che ha fatto imboscare a Belsize Park?

GIUDICE KILBRAKEN: Oh, io mai!

GIUDICE: Ah, no. Ho! Ho! Ho!

GIUDICE KILBRAKEN: E va bene, e allora che ne dice di Woodford Square 8?

GIUDICE: Dica qualcosa di quello e la sistemo per tradimento.

AVVOCATO: Vostro Onore se posso continuare...

GIUDICE KILBRAKEN: (allavvocato) Ha un bocconcino cinese da quelle parti.

GIUDICE: No, questo vilipendio alla Corte.

GIUDICE KILBRAKEN: Stavo scherzando.

GIUDICE: Vilipendio alla Corte. Comunque, non la punir perch siamo troppo a corto di giudici al momento, con tutti che stanno emigrando in Cina. Io ci vado domani, ho gi il biglietto. Vai l e ti fai delle sentenze decenti. Ooh, che ribrezzo stare in Inghilterra. Il meglio che posso fare qui un ergastolo. Quasi non c motivo di venire qui la mattina. Mentre, in Cina? Hai il tuo gatto a nove code, quattro condanne a morte alla settimana, i drink costano poco, hai tanti lavoratori ed un mercato in espansione. Me ne vado, vi dico. S, ne ho abbastanza di "prove" e dannati referti psichiatrici. cos, me ne vado. cos. Bene. Be voglio godermela ancora una volta prima di partire, quindi la condanno ad essere bruciato sul rogo. (batte col martelletto)

GIUDICE KILBRAKEN: Diamine! Non mi aspettavo lInquisizione Spagnola. (tutti si girano verso la porta. I tre cardinali per sono appena usciti di casa, prendono il bus, scendono davanti al tribunale, corrono dentro, mentre si sta allestendo gi la scena successiva)

XIMINEZ: Nessuno si aspetta lInquisizione... (buio. Si passa alla scena successiva) Oh, bastardi.

20.Spam

Marito

Moglie

Cameriera

Vichinghi

MARITO: Siediti qui, cara.

MOGLIE: Va bene.

MARITO: (alla cameriera) Buongiorno.

CAMERIERA: Buongiorno.

MARITO: Che cosa c di buono?

CAMERIERA: Be, c uova e bacon; uova salsiccia e bacon; uova e spam; uova bacon e spam; uova bacon salsiccia e spam; spam bacon salsiccia e spam; spam uova spam spam bacon e spam; spam salsiccia spam spam bacon pomodoro e spam;

VICHINGHI: (cominciano a cantare) Spam spam spam spam

CAMERIERA: Spam spam spam uova e spam; spam spam spam spam spam spam fagioli stufati spam spam spam...

VICHINGHI: (cantano) Spam! Splendido spam! Splendido spam!

CAMERIERA: ... o aragosta Thermidor Crevette con salsa mornay servita alla provenzale con scalogno e melanzane, guarnita con pat ai tartufi, brandy e con sopra un uovo fritto e spam.

MOGLIE: Avete qualcosa senza spam?

CAMERIERA: Be, nello spam uova salsicce e spam non c molto spam.

MOGLIE: Non voglio spam!

MARITO: Perch non pu avere uova bacon spam e salsiccia?

MOGLIE: Ma in quello c lo spam!

MARITO: Ma non tanto spam quanto in spam uova salsiccie e spam, no?

VICHINGHI: (cantano in crescendo) Spam spam spam spam

MOGLIE: Potete farmi uova bacon spam e salsiccia senza lo spam?

CAMERIERA: Bleargghh!

MOGLIE: "Bleargghh" cosa? Non mi piace lo spam!

VICHINGHI: (ancora in crescendo) Splendido spam! Magnifico spam!

CAMERIERA: Zitti!

VICHINGHI: Splendido spam! Magnifico spam!

CAMERIERA: Insomma, zitti! (i vichinghi smettono) Maledetti vichinghi! Signora, non posso darle uova bacon salsiccia e spam senza lo spam.

MOGLIE: (strilla) Non mi piace lo spam!

MARITO: Calmati, cara, non litighiamo. Manger io il tuo spam. A me piace molto. Voglio spam spam spam spam spam spam spam fagioli stufati spam spam spam e spam!

VICHINGHI: (cantano) Spam spam spam spam. Splendido spam! Magnifico spam!

CAMERIERA: State zitti! I fagioli stufati sono finiti.

MARITO: Be allora posso avere lo spam invece dei fagioli?

CAMERIERA: Allora vuole spam spam spam spam spam spam...? (ma troppo tardi, la sua voce sopraffatta dal canto dei vichinghi)

VICHINGHI: (cantano in coro) Spam spam spam spam. Splendido spam! Magnifico spam! Spam spa-a-a-a-a-am spam spa-a-a-a-a-am spam. Splendido spam! Splendido spam! Splendido spam! Splendido spam! Splendido spam! Spam spam spam spam!

21.Visitatori / Il signor Hilter

Signora (affittacamere)

Johnson e consorte (clienti)

Phillips e consorte (clienti)

Hitler

Himmler

Von Ribbentrop

SIGNORA: Buongiorno. I signori Johnson?

JOHNSON: S, esatto. S.

SIGNORA: Oh, entrate pure. Scusate se non vi stringo la mano, ho appena messo un po di lardo sulle pustole del gatto. (chiude la porta)

JOHNSON: Grazie.

SIGNORA: Oh, dovete essere stanchi. lunga la strada da Coventry, vero?

JOHNSON: Be, di solito ci vogliono cinque ore e mezza, e noi ci abbiamo messo sei ore e 53 minuti, con una pausa di 25 minuti a Frampton Cottrell per sgranchirci le gambe; e abbiamo dovuto aspettare mezzora per entrare nella M5 a Droitwich.

SIGNORA: Davvero?

JOHNSON: Poi c stata una coda di tre miglia giusto prima di Bridgewater sulla A38. Di solito passiamo sulla B3339, sa, giusto prima di Bridgewater.

SIGNORA: Davvero?

JOHNSON: Abbiamo deciso di rischiare perch dicono sempre che allargheranno la strada l. S, be, proprio vicino allincrocio, dove converge la A372. pieno di spazio per ampliare l, ci sono solo campi incolti. Potrebbero guadagnare ancora due metri, tirare gi quellospedale. Poi abbiamo preso la costiera per Williton e abbiamo preso tutto il traffico di Taunton sulla A358 tra Crowcombe e Stogumber.

SIGNORA: Be, starete morendo dalla voglia di una tazza di t.

JOHNSON: Be, non diremo di no, se calda e bagnata. Ah ah!

SIGNORA: Ah ah! Bene, venite nella sala, sto giusto per servire il t del pomeriggio.

JOHNSON: Molto gentile.

SIGNORA: Venite, Signore e Signora Johnson, vi presento il Signore e la Signora Phillips.

MR PHILLIPS: Buongiorno.

JOHNSON: Buongiorno.

SIGNORA: la terza volta che vengono a stare qui. Non riusciamo proprio a mandarvi via, eh? E quaggi c il Signor Hilter. (nellangolo ci sono tre generali tedeschi in completa uniforme nazista, studiando una mappa)

HITLER: Ach. Ha! Puon tempo, er, Puonciorno.

SIGNORA: Oho, state organizzando una piccola gita, eh, Signor Hilter?

HITLER: Ja, ja, noi ha un piccolo... (a Himmler) was ist Abweise bewegen?

HIMMLER: Escursione.

HITLER: Ah s, noi fa piccola excursus e Bideford.

JOHNSON: Ah s. Be, prenderete la A39. Oh no, avete la mappa sbagliata. Questa Stalingrado. Vi serve la sezione Ilfracombe a Barnstaple.

HITLER: Ah! Stalingrado! Ha ha ha, Heinri... Reginald, questa mappa sbagliata tu sciocco pezzo di fallo di mano inglese persona! [you silly old leg-before-vicket English person]

HIMMLER: Mi dispiace mio Fuhrer, (viene schiaffeggiato) mio vecchio compagno di mille sbronze.

SIGNORA: Oh, che fortuna che il Signor Johnson ve labbia fatto notare. Non vi sareste divertiti tanto a Stalingrado, vero? Ha ha. (silenzio di tomba) Ho detto: non vi sareste divertiti tanto a Stalingrado, vero?

HITLER: Non divertiti tanto a Stalingrado, no.

SIGNORA: Oh, scusate, non vi ho presentato. Questo Ron. Ron Vibbentrop.

JOHNSON: Oh, non Von Ribbentrop, eh? Eh eh.

VON RIBBENTROP: Nein! Nein! Oh. Ha ha. No, diverso altro tizio. Io in Somerset nato sono. Von Ribbentrop nato in Gotterdammerstrasse 46, Dusseldorf Vest 8... cos dicono! Eh eh.

SIGNORA: E questo quello silenzioso, Heinrich Bimmler.

HIMMLER: Piacere di fare incontro, nobiluomo. Io anche non sono di Minehead nato ma nel vostro Peterborough Lincolnshire alla luce venni. Ma sono in casa di Peterborough Lincolnshire per tutta guerra rimasto, per care vecchie ferite di corse, e non potuto in strada scendere o partite di calcio visitare o a Nuremburg andare. Ah, lavavetri in pensione sono e pacifista, senza afer crimini di guerra fatto. Oh... e sono lieto Inghilterra ha Coppa del Mondo vinto. Bobby Charlton! Martin Peters! E mangio sacco di chips and fish e Piccadilly Circus e Lady D... sapete, vero! Ed ero capo di Gestapo per dieci anni. (si siede, torna su) Ah! Cinque anni! (gomitata di Hitler) Nein! No! Oh. No capo di Gestapo PER NIENTE! Non ero, io fatto scherzo! (risate)

SIGNORA: Oh, signor Bimmler. Ci eravamo quasi cascati! (il telefono suona) Oh, scusatemi. Meglio che vada a rispondere.

JOHNSON: Quanto resta qua, signor Hilter, giusto stanotte?

HITLER: Perch lo chiedi, sei tu una spia? (estrae una pistola) Vai contro il muro, maiale inglese, adesso morirai!

HIMMLER: Calma, mio vecchio compagno di mille sbornie!

VON RIBBENTROP: un poco nervoso, signor Johnson, non dorme da 1945.

HITLER: Chiudi tuo forno, scheisse Nazi!

VON RIBBENTROP: Calma, fuhreruccio.

HIMMLER: Ha ha, come ci divertiamo!

JOHNSON: Non vi ho visto in televisione?

HITLER, VON RIBBENTROP e HIMMLER: Nicht. Nein. No. (Hitler si copre i baffi)

SIGNORA: Telefono, signor Hilter. il signor McGoering dalla Bell. Dice che ha trovato un posto dove pu noleggiare bombardieri a ore...?

HITLER: Se apre ancora sua grossa bocca, tempo di Lapshig!

HIMMLER: Shhh! Ha ha, noleggiare bombardieri! burlone, quel scozzese persona!

VON RIBBENTROP: Buon vecchio Norman!

SIGNORA: (a Johnson) sempre al telefono in questo periodo.

JOHNSON: in affari?

HIMMLER: Presto, caro.

SIGNORA: Gioved il suo gran giorno. Lo programmano da mesi.

JOHNSON: Cosa succede?

SIGNORA: Ci sono le elezioni di North Minehead. Il signor Hilter partecipa con il partito Nazional Bocialista. Ha splendidi piani per Minehead.

JOHNSON: Tipo?

SIGNORA: Be, per cominciare vuole annettere la Polonia. (la scena passa sulla strada)

HITLER: Non sono un razzialista, ma, e questo grosso ma, noi del Partito Nazional Bocialista crediamo das berleben muss gestammen sein mit der schneaky Armstrong-Jones. Historische Taunton ist Volkermeinig von Meinhead.

HIMMLER: (applaude) Il signor Hitler, Hilter, lui dice che storicamente Taunton gi parte di Minehead.

VON RIBBENTROP: Ha ragione, sapete?

HITLER: Und Bridgwater ist die letzte Fhlung das wir haben in Somerset! (Von Ribbentrop accende un grammofono da cui escono grida ed applausi)

JOHNSON: Cosa pensa del programma politico del signor Hilter?

SIGNORA: Non mi piace il suono di quei Bampi di Boncentramento.

DONNA: Gli ho dato il mio bambino da baciare, e lha morso in testa!

22.Quattro signori

Eric

Graham

Terry

Michael

ERIC: Molto buono, vero? Molto buono.

TUTTI: vero, vero.

GRAHAM: Un buon bicchiere di Chteau de Chasselas, non vero, sir?

TERRY: Oh, ha proprio ragione, Obadiah.

GRAHAM: Giusto.

ERIC: Chi avrebbe pensato, trent'anni fa, che ci saremmo trovati qui a bere del Chteau de Chasselas, eh?

TUTTI: Gi, gi.

MICHAEL: A quei tempi saremmo stati contenti di avere i soldi per una tazza di t.

GRAHAM: Giusto! Una tazza di t freddo!

MICHAEL: Giusto!

ERIC: Senza latte e senza zucchero!

TERRY: E senza t!

MICHAEL: In una tazza scheggiata e tutto il resto.

ERIC: Oh, noi non avevamo neanche una tazza! Noi dovevamo bere da un giornale arrotolato!

GRAHAM: Il meglio che riuscivamo ad avere noi era uno straccio umido da succhiare.

TERRY: Per sapete, eravamo felici a quei tempi, anche se eravamo poveri.

MICHAEL: Perch eravamo poveri!

TERRY: Giusto!

MICHAEL: Il mio vecchio padre mi diceva: "I soldi non danno la felicit, figliolo!"

ERIC: Aveva ragione!

MICHAEL: Giusto!

ERIC: Ero pi felice allora e non avevo niente! Abitavamo in questa vecchia casetta decrepita con grossi buchi sul tetto.

GRAHAM: Casa! Eravate fortunati a vivere in una casa! Noi vivevamo in una stanza, in ventisei, niente mobili, met del pavimento non c'era, ce ne stavamo tutti ammucchiati in un angolo per paura di cadere.

TERRY: Eravate fortunati ad avere una stanza! Noi dovevamo dormire nel corridoio!

MICHAEL: Oh, noi sognavamo di dormire in un corridoio! Sarebbe stato un palazzo per noi! Noi abitavamo in una vecchia cisterna in cima alla spazzatura. Ci svegliavamo ogni mattina quando ci rovesciavano addosso un carico di pesce marcio. Casa, hah!

ERIC: Be', ho detto casa, ma era solo un buco nel terreno, coperto da una tela incatramata, ma per noi era una casa!

GRAHAM: Noi fummo sfrattati dal nostro buco nel terreno. Andammo a vivere in un lago!

TERRY: Eravate fortunati ad avere un lago! Stavamo in 150 dentro una scatola per scarpe in mezzo alla strada!

MICHAEL: Una scatola di cartone?

TERRY: S!

MICHAEL: Eravate fortunati! Noi abitammo per tre mesi in un giornale arrotolato dentro un serbatoio tossico! Dovevamo alzarci ogni mattina, alle sei e pulire il giornale, andare a lavorare gi al mulino, quattordici ore al giorno, per sei pence alla settimana, e quando tornavamo a casa nostro padre ci mandava a dormire frustandoci con la sua cintura!

GRAHAM: Che lusso! Noi dovevamo alzarci dal lago alle tre del mattino, pulire il lago, mangiare una manciata di becchime caldo, lavorare venti ore al giorno al mulino, per due pence al mese, tornare a casa, e il pap ci picchiava tra testa e collo con una bottiglia rotta, se eravamo fortunati!

TERRY: ... Be', naturalmente per noi era dura! Dovevamo alzarci dalla scatola per scarpe nel mezzo della notte, e pulire la strada leccandola con la lingua! Mangiavamo mezza manciata di becchime ghiacciato, lavoravamo 24 ore al giorno al mulino per quattro pence ogni sei anni, e quando tornavamo a casa nostro padre ci tagliava in due con un coltello da cucina!

ERIC: E va bene. Io dovevo alzarmi alle dieci di notte, mezz'ora prima di andare a letto, mangiare un tozzo di veleno freddo, lavorare ventinove ore al giorno gi al mulino e pagare il proprietario del mulino per poter venire al lavoro, e quando tornavamo a casa nostro padre ci uccideva e ballava sulle nostre tombe, cantando Alleluia!

MICHAEL: Aah. Se provi a dirlo ai giovani d'oggi, non ti credono!

TUTTI: No, no non ti credono!

23.Sketch dell'aereoplano

Capitano

Secondo

Steward

CAPITANO: (annoiato) Vedo-vedo.

SECONDO: (annoiato) Cosa vedi?

CAPITANO: (annoiato) Una cosa che comincia per... C.

SECONDO: (subito) Cielo.

CAPITANO: (annuisce) Mmh.

SECONDO: (annoiato) Vedo-vedo.

CAPITANO: (annoiato) Cosa vedi?

SECONDO: (annoiato) Una cosa che comincia per... N.

CAPITANO: (subito) Nuvole.

SECONDO: (annoiato) S Oh Dio come mi annoio.

CAPITANO: Sono stufo di questo gioco. Facciamone un altro. (Pausa) Trovato.

SECONDO: Cosa?

CAPITANO: (accende linterfono) Salve, il capitano che parla. Non c assolutamente nulla di cui allarmarsi. (ridono come matti) Questo gli dar da pensare (laltro fa per accendere linterfono) No, no, no, non ancora, non ancora, aspetta. Lascia che si depositi. Staranno pensando, mm, Di cosa non c da allarmarsi? Ah, i motori sono in fiamme? (allinterfono) I motori non sono in fiamme. (ridono come matti) Adesso stanno pensando, mm, Perch ha detto cos? E noi diciamo

(lo Steward entra nella cabina)

SECONDO: Oh, come andiamo?

STEWARD: (sbircia il corridoio) Hanno smesso di mangiare. Sembrano un po preoccupati.

CAPITANO: Bene (fa per accendere linterfono)

STEWARD: Aspetta! C uno che sta andando in bagno.

CAPITANO: (attenti) entrato?

STEWARD: Sta chiudendo la porta... ora.

CAPITANO: Bene. Uno due tre

SECONDO: (allinterfono, molto veloce) Siete pregati di tornare ai vostri posti e allacciare le cinture immediatamente! (ridono come matti)

STEWARD: S eccolo che corre fuori come un indemoniato. Adesso passo io con la faccia preoccupata.

SECONDO: Bene. (STEWARD esce con aria abbattuta) Norme di sicurezza.

CAPITANO: (annuisce) Norme di sicurezza.

SECONDO: (allinterfono) Si prega di ascoltare con attenzione. Vi ricordiamo alcune norme di sicurezza. In caso di emergenza fondamentale... (smette di parlare, il Capitano fa un rumore di scariche statiche) ... appena si sente il cicalino dallarme.

CAPITANO: Bzzzzz! (ridono come matti) Oh, questo gli dar una bella scossa.

STEWARD: (entra nella cabina) Grande, grande! (esce)

CAPITANO: Ehi, ho unidea! Attenzione, trovate il giubbotto di salvataggio sotto il vostro sedile. (ride)

SECONDO: No, sono nelle cappelliere. (indica su)

CAPITANO: (serio) Shhhh, lasciali scavare un po. (SECONDO ride) Chiedo scusa, lo trovate nella cappelliera sopra di voi. (pausa) Ma non slacciate la cintura di sicurezza.

SECONDO: Aaahh! (ridono come matti)

STEWARD: (ritorna) Grande, grande, era fantastico!

SECONDO: Bene. Supercazzola!

CAPITANO: Oh s.

SECONDO: Gli scransi sopra di voi sono ora pronti a scopolare. Slacciate la cintura di sicurezza e premete i fotodiottri di emergenza sul retro del sedile dietro di voi. (ridono come matti)

STEWARD: (sbircia fuori) Fantastico, corrono da tutte le parti, si arrampicano sui sedili.

SECONDO: Localizzate il verrocchio di emergenza nel bagno di coda e attivatelo. (ride)

CAPITANO: Ma non slacciate la cintura di sicurezza. (ridono come matti)

STEWARD: Cos sono tornati ai loro posti.

SECONDO: Il verrocchio di emergenza DEVE essere attivato!

CAPITANO: Ma non alzatevi dal sedile.

SECONDO: Niente panico.

CAPITANO: Verr ora servito il caff.

SECONDO: Gonfiate i giubbotti di salvataggio.

CAPITANO: E spegnete le apparecchiature elettroniche.

SECONDO: Rimuovete i bagagli dalle cappelliere sopra di voi e metteteli nelle cappelliere dallaltro lato dellaereo.

CAPITANO: Ad eccezione dei bagagli a mano...

SECONDO: ...su cui dovrete sedervi. (ridono come matti)

CAPITANO: Dai unocchiata.

STEWARD: (guarda) Ehi!

CAPITANO: Cosa?

STEWARD: (guarda) Aspettate!

SECONDO: Cosa?

STEWARD: (preoccupato) Sono saltati tutti fuori. (ridono come matti. Dopo un po la risata muore a poco a poco. Lunga pausa)

CAPITANO: Mi sa che questa volta non la passiamo liscia, eh. (Scoppiano di nuovo a ridere come matti)

24.Gorilla bibliotecario

Presidente

Prete

Signora

Gorilla

Una sala riunioni.

PRESIDENTE: Il prossimo! (entra un gorilla) Buongiorno - il signor Filippi?

GORILLA: S, esatto.

PRESIDENTE: Ehm, si sieda.

GORILLA: Grazie. (si siede)

PRESIDENTE: Ci pu dire di massima... perch vuole diventare un bibliotecario?

GORILLA: Ehm, be', ho una certa esperienza avendo gestito per un po' la biblioteca della scuola.

PRESIDENTE: S, s... Che genere di esperienza?

GORILLA: Ehm, be', per un po' ho gestito la sezione di Scienze Avanzate.

PRESIDENTE: S, s... Bene signor Filippi, certo si rende conto che il ruolo di bibliotecario comporta delle responsabilit molto importanti. Mi riferisco alla selezione dei libri, la tenuta del catalogo, e la galleria d'arte. Mi sembra che il suo punto debole sia la mancanza di esperienza professionale... oltre al fatto che, ehm, essendo un gorilla, tenderebbe a spaventare la gente.

PRETE: (a parte) un gorilla?

PRESIDENTE: Eh s.

PRETE: Ma perch non l'ha scritto sul modulo che un gorilla?

PRESIDENTE: Be' vede, i candidati non sono obbligati ad indicare la loro specie. Signor Filippi, qual la sua opinione sulla censura in una biblioteca pubblica?

GORILLA: Cosa vuol dire?

PRETE: Be' per esempio, catalogherebbe per ipotesi "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire"... o... "Porci con le ali"?

GORILLA: Penso di s.

PRETE: Bene.

PRESIDENTE: S, be', questo mi sembra molto ragionevole signor Filippi. Non posso fingere che questa biblioteca non abbia avuto le sue difficolt... Bertinelli, il suo predecessore, un ottimo bibliotecario, ha azzannato tre persone la scorsa settimana e ha dovuto essere abbattuto.

GORILLA: Mi dispiace, signore.

PRESIDENTE: Oh, no, non si dispiaccia. Vede, io non credo che le biblioteche debbano essere posti noiosi dove la gente siede in silenzio, e questo il motivo principale della nostra politica di assunzione di animali selvatici come bibliotecari.

PRETE: E poi, sono molto pi permissivi. I puma mettono "Selen" sugli scaffali aperti...

PRESIDENTE: S. S. S. (uno sguardo da maniaco) S, s, signor Filippi. Adoro vedere gli utenti quando vengono a lamentarsi per un qualche libro danneggiato, chiedono di parlare con il capo bibliotecario e poi... dovrebbe vedere le loro facce quando la fiera bestia salta fuori dal suo ufficietto, afferra il libro dalle loro mani e affonda le zanne nella loro morbida ehm... (si controlla) Signor Filippi... Kong! Lei pu essere il nostro prossimo bibliotecario! fiero, maestoso e inquietante a sufficienza... Accetta?

GORILLA: Io... non credo di potere, signore.

PRETE: Perch no?

GORILLA: Io... non sono un vero gorilla.

PRETE: Eh?

GORILLA: Sono un bibliotecario travestito.

PRESIDENTE: Perch questo imbroglio?

GORILLA: Be', ho sentito che era il modo pi sicuro per avere il posto.

PRESIDENTE: Se ne vada, signor Bibliotecario Filippi, visto che non un gorilla, ma si solo travestito da gorilla, per cercare di ingannarci a favore della sua carriera... (il gorilla esce) Il prossimo. (entra un cane vero) Ah, signor Valeri... Seduto!

25.Libreria

Cliente

Libraio

C: (tizio timido, entra) Buongiorno.

LIBRAIO: Buongiorno. Desidera?

CLIENTE: Ha una copia di Trenta giorni nel deserto di Samarcanda con un cucchiaio di Dottor Bertone, Dottor?

LIBRAIO: Ehm, non lo conosco...

CLIENTE: Ah, non importa, non importa. E 101 modi per scatenare una rissa?

LIBRAIO: ... Di?

CLIENTE: Un critico darte di cui adesso mi sfugge il nome.

LIBRAIO: Ah be, no, non ce labbiamo in stock....

CLIENTE: Oh, be, non si preoccupi, non si preoccupi. Magari mi pu aiutare con David Coperfield?

LIBRAIO: Ah s, Dickens.

CLIENTE: No.

LIBRAIO: (pausa) Scusi?

CLIENTE: No, Edmund Wells.

LIBRAIO: Io... vedr che David Copperfield lha scritto Dickens...

CLIENTE: No, no, Dickens ha scritto David Copperfield con due P. Questo David Coperfield con UNA P di Edmund Wells.

LIBRAIO: David Coperfield con una P?

CLIENTE: S, avrei dovuto specificarlo.

LIBRAIO: S, be in quel caso non ce labbiamo.

CLIENTE: (guardando) Strano, avete un sacco di libri qui...

LIBRAIO: (un po irritato) S, certo, ma non abbiamo David Coperfield con una P di Edmund Wells. Abbiamo solo David Copperfield con due P di Charles Dickens.

CLIENTE: Peccato, era pi profondo di quello di Dickens.

LIBRAIO: Pi PROFONDO?!?

CLIENTE: S. Magari vale la pena dare unocchiata tra i suoi David Copperfield...

LIBRAIO: No, signore, tutti i nostri David Copperfield hanno due P.

CLIENTE: Daccordo, ma anche la prima edizione di Edmund Wells aveva due P. Per quello poi c stata una denuncia per copyright.

LIBRAIO: No, posso assicurarle che tutti i nostri David Copperfield con due P sono di Charles Dickens.

CLIENTE: proprio sicuro?

LIBRAIO: Abbastanza.

CLIENTE: Unocchiatina?

LIBRAIO: Non serve.

CLIENTE: Oh... e Grandi speranse?

LIBRAIO: S, be quello ce labbiamo...

CLIENTE: Grandi speranSe con la S, sempre di Edmund Wells.

LIBRAIO: (pausa) S, be in quel caso non ce labbiamo. Non abbiamo niente di Edmund Wells, in realt: non molto popolare.

CLIENTE: Neanche Il circolo Sbicquic? S-B-I-C-Q-U-I-C.

LIBRAIO: No.

CLIENTE: Il Kanto di Natale con la kappa?

LIBRAIO: (disturbato) No...

CLIENTE: Magari il Racconco di due titt?

LIBRAIO: Assolutamente no.

CLIENTE: Mi scusi il disturbo... (se ne va verso la porta)

LIBRAIO: Di niente...

CLIENTE: Magari avete una copia di Iliver Twost?

LIBRAIO: No, come ho detto, non abbiamo niente di Edmund Wells!

CLIENTE: No, non Edmund Wells - Charles Dikkens.

LIBRAIO: (pausa - con interesse) Charles Dickens??

CLIENTE: S.

LIBRAIO: (eccitato) Vuole dire Oliver Twist!

CLIENTE: No, Iliver Twost di Charles Dikkens. Dikkens con due kappa, il famoso scrittore olandese.

LIBRAIO: (leggera pausa) No, be non abbiamo Iliver Twost di Charles Dikkens con due kappa il famoso scrittore olandese, e magari per risparmiar tempo dovrei aggiungere che non abbiamo Veliver Tsot di Darles Chickens, e neanche Williwer Stwiv di Marles Pickens con quattro M e la Q muta. Perch non prova da Feltrinelli?

CLIENTE: Ci sono stato, mi hanno mandato qui.

LIBRAIO: Davvero!

CLIENTE: Ah, mi chiedevo...

LIBRAIO: Oh continui, la prego.

CLIENTE: S, mi chiedevo se avevate Le favolose avventure del Capitan Loretta Fortechips e del suo intrepido volpino Steck tra i Giganti Pigmei di Maiorca... parte otto.

LIBRAIO: (dopo una pausa per riprendersi) No, non ce labbiamo... strano, abbiamo un sacco di libri qui... Be, non voglio trattenerla qui in piedi... grazie -

CLIENTE: Oh, va be, avete -

LIBRAIO: (lo spinge) No, non ce labbiamo. No, non ce labbiamo -

CLIENTE: M-m-m-ma -

LIBRAIO: Mi dispiace, no, luna, chiudiamo per il pranzo -

CLIENTE: Ah, lho - lho visto -

LIBRAIO: Mi dispiace -

CLIENTE: Lho visto, l! Lho visto.

LIBRAIO: Cosa? Cosa? COSA?

CLIENTE: Lho visto laggi: Il grande libro degli uccelli dItalia Brichetti.

LIBRAIO: (pausa, cercando di restare calmo) Il grande libro degli uccelli dItalia Brichetti?

CLIENTE: S...

LIBRAIO: B-R-I-C-H-E-T-T-I?

CLIENTE: S...

LIBRAIO: U-C-C-E-L-L-I?

CLIENTE: S...

LIBRAIO: (riprendendosi) S, be, lo abbiamo davvero, in effetti...

CLIENTE: La versione espurgata.

LIBRAIO: (pausa; gentilmente) Mi scusi, non ho afferrato...?

CLIENTE: La versione espurgata.

LIBRAIO: (esplodendo) La versione ESPURGATA del Grande libro degli uccelli dItalia Brichetti?!?!

CLIENTE: (disperatamente) Quella senza la folaga.

LIBRAIO: Quella senza la folaga!! Hanno TUTTE la folaga!! un uccello dItalia, la folaga, sta in tutti i libri!!

CLIENTE: (insistente) Be, a me non piacciono... Hanno certi becchi... E poi la fanno nel loro nido.

LIBRAIO: (furioso) Va bene! La tolgo io!! (sfoglia il libro e strappa la pagina) Qualche altro uccello che non le piace?

CLIENTE: Non mi piace il pettirosso...

LIBRAIO: (gridando) Il pettirosso! Va bene! (strappa) Ecco qua, qualcun altro che non le piace, qualcun altro?

CLIENTE: Il rondone?

LIBRAIO: Bene! Il rondone, il rondone, il rondone, eccolo! (strappa) Ecco qua! Niente folaghe, niente pettirossi, niente rondoni, ECCO il suo libro!

CLIENTE: (indignato) Non posso comprarlo! strappato!

LIBRAIO: (versi incoerenti, getta il libro nel cestino)

CLIENTE: Ah, mi chiedevo se avevate -

LIBRAIO: Oddio, mi chieda qualunque cosa! Abbiamo un sacco di libri qui, lo sa, una libreria!

CLIENTE: Harry Potter e la maglia di lana?

LIBRAIO: No, no, quello non ce labbiamo, strano!

CLIENTE: Il Vangelo secondo Amadeus?

LIBRAIO: No, no, no, ci riprovi!

CLIENTE: Ah... oh, s! Ester lo zeb fa il perito edile.

LIBRAIO: No, no, no, no, no... Cosa? COSA??

CLIENTE: Ester lo zeb fa il perito edile.

LIBRAIO: Ester lo ze- SI!! SI!! CE LABBIAMO!! (gettando libri qua e l) Lho - lho visto da qualche parte!! Lo so!! Hee hee hee hee hee!! Ha ha hoo ho- ASPETTA! ASPETTA!! lui? lui?? (trionfante) S!! Eccolo, Ester lo zeb fa il perito edile!! Ecco il suo libro!(glielo scaraventa in mano) Adesso LO COMPRI!!

CLIENTE: (velocemente) Non ho abbastanza denaro.

LIBRAIO: Mi basta un anticipo!

CLIENTE: Non ho proprio soldi!

LIBRAIO: Accetto un assegno!

CLIENTE: Non ho un libretto dassegni!

LIBRAIO: Facciamo col POS!

CLIENTE: Non ho un conto bancario!

LIBRAIO: VA BENE!! Glielo compro io! (pigia il registratore di cassa) Ecco, questo il suo resto, questi sono i soldi per il taxi per tornare a casa, questo il suo libro, ecco, ecco...

CLIENTE: Aspetti, aspetti, aspetti!

LIBRAIO: Cosa? COSA? COSA?!

CLIENTE: Non so leggere!

LIBRAIO: Non sa... leggere. (pausa) VA BENE!! Si sieda! Seduto!! comodo? Bene! (apre il libro) Una bella mattina Ester lo zeb stava zompettando verso il fiume, trottiti-trottiti-trottiti, quando incontr un piccolo e simpatico perito edile...

26.Spago

Adriano Zimarra, pubblicitario

De Luca, cliente

ZIMARRA: Aah, entri, entri signor... De Luca. Benvenuto alla Pistrello, Follicoli, Ocoide, Congiunzione, Ratzinger, Zimarra, Perversi, Faida e Bum!

DE LUCA: Grazie.

ZIMARRA: Si sieda - io sono Zimarra, Adriano Zimarra...

DE LUCA: Piacere.

ZIMARRA: Bene, signor De Luca... (pensoso) De Luca, De Luca... Francese?

DE LUCA: No.

ZIMARRA: Ah. Bene, lei vuole pubblicizzare il suo detersivo.

DE LUCA: Spago.

ZIMARRA: Spago, detersivo, uguale. Possiamo vendere *qualunque cosa*.

DE LUCA: Bene. Io - ho questa grossa quantit di spago, centoventiduemila *chilometri* per la precisione, che ho ereditato, e ho pensato: Se lo pubblicizzo...

ZIMARRA: Ma certo! Un campagna a livello nazionale. Molto utile lo spago, nessuna difficolt.

DE LUCA: Ma c un problema, guardi. Per cattiva pianificazione, i centoventiduemila chilometri sono tagliati in pezzi da sette centimetri. Quindi non c molta utilit.

ZIMARRA: Bene sar il nostro punto di forza! MONO-SPAGHELLI DE LUCA!

DE LUCA: Cosa?

ZIMARRA: LO SPAGO PRONTO! GI TAGLIATO, MASSIMA MANEGGEVOLEZZA, MONO-SPAGHELLI PREMIUM DE LUCA - LUNGHI QUANTO BASTA!

DE LUCA: Per cosa?

ZIMARRA: UN MILIONE DI USI!

DE LUCA: Tipo?

ZIMARRA: Mmmm... legare dei pacchi molto piccoli, attaccare messaggi alle zampe dei piccioni, ehm, disinfestare i parassiti casalinghi...

DE LUCA: Disinfestare i parassiti?! Come?

ZIMARRA: Be, se sono pi grandi di un topo, li si pu strangolare, e se sono pi piccoli, li si pu frustare a morte!

DE LUCA: Come no!...

ZIMARRA: DISTRUGGI IL 99 PER CENTO DEI PARASSITI CASALINGHI CON I MANEGGEVOLISSIMI MONO-SPAGHELLI PRESTIGE DE LUCA LIGHT, PRETAGLIATI, INOSSIDABILI, SENZA COLORANTI ARTIFICIALI, UN PRESIDIO MEDICO-CHIRURGICO.

DE LUCA: Medico-chirurgico!?!?!?!!?

ZIMARRA: Ha mai visto un ospedale dove non hanno dello spago?

DE LUCA: No, ma solo dello *spago*!

ZIMARRA: SOLO SPAGO?! tutto! ... idrorepellente!

DE LUCA: Non lo !

ZIMARRA: Va bene, impermeabile allora!

DE LUCA: Non lo !

ZIMARRA: Va bene, assorbente! ... lo Spago Super Assorbente! ASSORBI TUTTI I TUOI LIQUIDI CON GLI ASSORBI-MONO-SPAGHELLI DE LUCA! ABBASSO LE PERDITE!

DE LUCA: Ha appena detto che era idrorepellente!

ZIMARRA: BASTA CON LE NOIOSE ONDE DI PIENA UN GIORNO SI E LALTRO PURE! PREVENITELE CON I MONO ANTI-ALLAGAMENTI DE LUCA!

DE LUCA: Lei matto!

ZIMARRA: Zitto, zitto, zitto! (continua mentre laltro se ne va) Sesso, sesso, bisogna metterci il sesso: ecco, vedo lo spot - c una donna nuda in una vasca che tiene in mano un pezzo del suo spago, grande, grande! ma ci serve un dottore: ci vuole il parere medico - c una donna nuda in una vasca con un dottore - troppo sessuale: mettiamo un arcivescovo che li guarda, cos limitiamo lo scandalo. Adesso ci servono bambini e animali: ci sono due bambini che ammirano lo spago e un cane che ammira larcivescovo che benedice lo spago. Umm, ci manca un che di internazionale... facciamo larcivescovo greco ortodosso... perch no larcivescovo Demetrio? No no, morto. Non importa, facciamo suo fratello, coster meno. Quindi c il fratello dellarcivescovo Demetrio... (sfuma)

27.Nascita

Dottor Spenser (primario)

Ostetrico

Infermiera

Mrs. Moore (partoriente)

Pycroft (amministratore dellospedale)

Marito della partoriente

Visitatori

(una stanza dospedale. Due ostetrici stanno giocando a tirare le carte al muro)

DR. SPENSER: Mille e otto!

INFERMIERA: (entra) Le contrazioni della Signora Moore sono pi frequenti, dottore!

DR. SPENSER: Bene. Portatela nella Sala Spaventafeti.

INFERMIERA: Va bene. (esce. Musica eroica mentre i due ostetrici entrano nella Sala Parto, canticchiando la stessa musica)

DR. SPENSER: Thum, thummm, thumm, thum, thummm, thummm. Bene. un po spoglio qui oggi, no?

OSTETRICO: S.

DR. SPENSER: Pi apparati, per favore, infermiera: lE.E.G., il monitor B.P., e lA.V.V.

INFERMIERA: S, certo, dottore.

OSTETRICO: E prenda la macchina che fa ping!.

DR. SPENSER: E porti le macchine pi costose, nel caso che venga lamministratore. (eseguono. Musica eroica) Bene cos. Portate dentro le altre macchine. Laggi. Cos. Giusto dietro di me. (la musica si ferma) Bello. Bello. Molto bene. Cos va meglio. Molto, molto meglio.

OSTETRICO: Si, direi che ci siamo.

DR. SPENSER: Eehh. Manca ancora qualcosa, per.

OSTETRICO: Hm?

DR. SPENSER: Hmmm. Mmmmm. (schioccano le dita assieme)

DR. SPENSER E OSTETRICO: La paziente.

OSTETRICO: Dov la paziente?

DR. SPENSER: Qualcuno ha visto la paziente?

OSTETRICO: La paziente?

INFERMIERA: (la trova dietro una macchina) Ah, eccola.

OSTETRICO: Portatela qui. (il lettino della paziente sbatte contro una macchina) Attenti alle macchine!

INFERMIERA: Mi scusi dottore.

DR. SPENSER: Di qua.

OSTETRICO: Di qua.

INFERMIERA: (facendola salire sul lettino) Un salto. Op!

DR. SPENSER: Salve! Adesso non si preoccupi pi.

OSTETRICO: Adesso la guariremo!

DR. SPENSER: Lasci fare a noi. Non sapr mai cosa lha colpita.

OSTETRICO: Ciaoo!

DR. SPENSER: Ciao!

OSTETRICO: Mascherine!

DR. SPENSER: Iniezioni!

OSTETRICO: Posso infilare il tubo nella testa del bambino?

DR. SPENSER: Solo se io posso fare lepisiotomia.

OSTETRICO: Okay.

DR. SPENSER: Okay. Gambe su! (eseguono) Dottore, venga. (va ad aprire la porta della sala parto. Un sacco di gente entra) Venite dentro tutti. Ecco. Molto bene.

OSTETRICO: Prego, avanti.

DR. SPENSER: Avanti. Distribuitevi qua intorno. Uh, chi lei?

MARITO: Sono il marito.

DR. SPENSER: Mi dispiace, solo le persone coinvolte sono ammesse qui. (lo fa uscire) Bene.

MRS. MOORE: Cosa faccio?

OSTETRICO: Mm. S?

MRS. MOORE: Cosa faccio?

OSTETRICO: Niente, mia cara. Lei non competente!

DR. SPENSER: Lasci fare a noi!

MRS. MOORE: Quello a cosa serve?

DR. SPENSER: la macchina che fa ping!. (ping!) Vede? Significa che il suo bambino ancora vivo!

OSTETRICO: Ed la macchina pi costosa di tutto lospedale!

DR. SPENSER: S, costa oltre mezzo milione di Euro.

OSTETRICO: Non fortunata? (la donna sorride)

NFERMIERA: Arriva lamministratore, dottore.

DR. SPENSER: Accendete tutto! (musica eroica. Lamministratore entra)

PYCROFT: Buongiorno signori.

TUTTI: Buongiorno.

PYCROFT: Buongiorno signori.

OSTETRICO: Buongiorno!

DR. SPENSER: Buongiorno signor Pycroft.

OSTETRICO: Buongiorno signor Pycroft.

PYCROFT: (si guarda intorno) Oh, molto impressionante. Molto impressionante. E cosa fate stamattina?

DR. SPENSER: un parto.

PYCROFT: Aahh. Che genere di cosa ?

OSTETRICO: Be, e quando tiriamo fuori un bambino dal pancino di una signora.

PYCROFT: Magnifico quello che riusciamo a fare oggi. (ping!) Aah! Vedo che avete la macchina che fa ping!. la mia preferita. Vedete, la prendiamo in affitto dalla societ a cui labbiamo venduta, e in questo modo va sotto le spese mensili e non nel capitale fisso. (applausi) Grazie. Grazie. Cerchiamo di fare del nostro meglio. Bene, continuate.(esce)

INFERMIERA: Oh, la vulva si sta dilatando, dottore.

DR. SPENSER: Oh, s, ecco la testa. S, quattro centimetri. Cinque, sei centimetri.

OSTETRICO: Luci!

DR. SPENSER: Amplificate la macchina che fa ping!. (ping!)

OSTETRICO: Su le maschere!

DR. SPENSER: Suzione! Eccolo che viene! (prendono il bambino per i piedi e lo alzano) E spaventarlo! (gli passano una mannaia) Grazie. (con un colpo di mannaia taglia il cordone ombelicale)

OSTETRICO: E gli asciugamani ruvidi! (asciugano il bambino)

DR. SPENSER: Mostrarlo alla madre. Basta cos.

OSTETRICO: Bene! Datele un sedativo!

DR. SPENSER: Numerate il bambino.

OSTETRICO: Prendete le misure, il gruppo sanguigno, e isolatelo! (lo chiudono nellincubatrice. Applausi)

INFERMIERA: Okay. Lo spettacolo finito.

DR. SPENSER: Molto bene. (escono tutti vociando tranne il dottor Spenser e Mrs. Moore sempre sul lettino) Molto bene.

MRS. MOORE: un maschio o una femmina?

DR. SPENSER: Guardi, penso che sia un po presto per imporgli dei ruoli, no? Adesso, due parole: pu trovarsi a soffrire per un po di tempo di un irrazionale senso di depressione, P.N.D., come noi dottori la chiamiamo. Quindi, ci sono un sacco di pastigliette per lei. E pu scoprire tutto su questa nascita quando torna a casa. disponibile in VHS, DVD e CDROM. (esce, lasciandola sul lettino. Ping!)

28.Grulli

T.F. Grullo

Specialista

Infermiera

Chirurgo

Assistenti

Anestesista

Ambulatorio piuttosto di lusso. Bussano alla porta, pausa, poi T.F.Grullo entra allindietro.

T.F.Grullo: Dottore! Dottore! DOTTORE! (va al tavolo e suona il campanello violentemente; sfascia linterfono e tutta la scrivania mentre continua a chiamare) Dottore! Dottore! DOTTORE! DOTTORE! Dottore! Dottore! Dov il dottore?

Pausa. Poi unaltra porta si apre e appare un altro grullo.

Specialista: Salve!

T. F. Grullo: Lei lo specialista del cervello?

Pausa.

Specialista: Salve!

T. F. Grullo: Lei lo specialista del cervello?

Specialista: No, no, non sono lo specialista del cervello. No, no, non sono... S s lo sono!

T.F.Grullo: Mi fa male il cervello!

Specialista: Be diamogli unocchiata signor Grullo!

Lo specialista grullo comincia a togliere la maglietta a T.F.Grullo.

T. F. Grullo: No, no, no, il cervello nella testa! (lo specialista gli picchietta sulla testa)

Specialista: Bisogner tirarlo fuori!

T. F. Grullo: Fuori? Dalla mia testa?

Specialista: S! Tutti i pezzetti! Infermiera! Infermiera! (entra uninfermiera) INFERMIERA! INFERMIERA! Ah, infermiera, porti il signor Grullo da un chirurgo del cervello.

Infermiera: S dottore...

Porta via Grullo. Il dottore se ne va gridando.

Specialista: Dov la Gazzetta?

Infermiera: bravo sa?

Specialista: Dov la dannata Gazzetta? Anche a me fa male il cervello.

Musica operatoria. Sala operatoria. Il chirurgo non un grullo.

Chirurgo: (indossando gli indumenti) Guanti... Occhiali... baffi... fazzoletto... (voce da grullo) Adesso opero!!

circondato da grulli. T.F. Grullo sul lettino.

Tutti: Operiamo!

Cominciano ad usare attrezzi da falegname su T.F. Grullo.

T.F.Grullo: Salve!

Chirurgo: Ooh! Abbiamo dimenticato lanestetico!

Grulli: Lanestetico! Lanestetico!

In quel momento un anestetista grullo sfonda il muro entrando con due bombole di gas.

Anestesista: Sono venuto ad anestetizzarti!

Alza una bombola e colpisce forte T.F.Grullo sulla testa. Bong. Buio.

29.Coccodrillo

Uomo

Venditore

(tra le file del teatro passa un venditore di gelati con un carrello con un coccodrillo morto)

Venditore: Coccodrillo! Coccodrillo! Coccodrillo!

Si avvicina un cliente

Cliente: Due coni al cioccolato, grazie.

Venditore: Non ho coni al cioccolato, ho solo coccodrilli. Coccodrillo!

Cliente: A che gusto sono?

Venditore: un rettile, no? un maledetto rettile di fiume non a nessun maledettissimo gusto. Sapr di coccodrillo. Coccodrillo!

Cliente: Ci vendete anche delle cialde assieme?

Venditore: Certo che no! Non vendiamo cialde! Coccodrillo!

Cliente: Quanto costano?

Venditore: 2 euro.

Cliente: Ne prendo uno, grazie.

Venditore: Eccolo qua, bello caldo su uno stecco.

30.Gentile e scortese

Cittadino

Macellaio

Bottega di macellaio. Entra un cittadino dallaria inoffensiva.

Cittadino: Buongiorno, vorrei acquistare un pollo, per favore.

Macellaio: Non venire a presentarti qui con quella schifosa parlatina elegante, signor perfettino!

Cittadino: Come, scusi?

Macellaio: Un pollo, signore, s, certamente.

Cittadino: Grazie. E, a quanto lo fate costare, al chilo, buonuomo?

Macellaio: Al chilo lo vuole, il sudicione! Ma che razza di ingordaccio sei?

Cittadino: Prego?

Macellaio: 5 euro al chilo, signore, bello pronto per essere infornato!

Cittadino: Capisco, e mi interesserebbe anche comprare del ripieno, se possibile.

Macellaio: Usa quello che chai a casa, sporco cacasotto!

Cittadino: Cosa?

Macellaio: Ma certo, del ripieno!

Cittadino: G grazie.

Macellaio: Ggggrazie dice la reginetta balbuziente!

Cittadino: Chiedo scusa?

Macellaio: Ecco fatto, signore, ripassi quando vuole!

Cittadino: Mi scusi

Macellaio: Che diavolo vuoi, ora, brutto pervertito?

Cittadino: Beh, non riesco a fare a meno di notare che lei alternativamente cortese e sgarbato.

Macellaio: Oh, mi dispiace tantissimo, signore.

Cittadino: Oh, non si preoccupi, non c problema.

Macellaio: E anche se ci fosse stato, porco ingroppatore?

31.Presentatore

Presentatore: Buonasera, signore e signori,e benvenuti allauditorium Zanon qui a Udine. Mi chiamo Vincenzo Granata e sar il vostro presentatore stasera. (applausi) Sapete, ogni volta che ne ho loccasione colgo il piacere, e il privilegio, di accogliere sul palco alcuni dei grandi artisti internazionali del nostro tempo. (applausi) E stasera abbiamo uno di questi artisti. (mormorio) Signore e signori, una persona che ammiro da sempre, forse pi profondamente, pi intensamente, pi sordidamente che mai. (applauso) Un uomo, be pi che un uomo, un dio (applauso), un grande dio, la cui personalit cos totalmente ed assolutamente meravigliosa che le mie fiacche parole di benvenuto suonano miseramente e pietosamente inadeguate. (scendendo in ginocchio) Qualcuno i cui stivali con gioia leccherei finch buchi logorassero la mia lingua, un uomo che cos totalmente ed assolutamente meraviglioso, che preferirei essere sigillato in un pozzo pieno della mia stessa feccia, che osare calcare lo stesso palco con lui. Signore e signori, lessere umano incomparabilmente superiore, Roberto Benigni!!!!!!!!!

Voce da fuori: Non pu venire!

Presentatore: Non preoccupatevi non quella meraviglia che dicono. Signore e signori, vi presentiamo...

32.Legnata in testa

Presentatore

Donna

Set dello show: Scegli il tuo premio. Il presentatore, al centro, sorride ossessivamente.

Presentatore: Bene, accogliamo calorosamente il prossimo concorrente! (una donna sovraeccitata entra e si avvicina al Presentatore) Ha ha ha buona sera, signorina, come si chiama?

Donna: S, s

Presentatore: E qual il suo nome?

Donna: Vado a messa ogni domenica.

Presentatore: Splendido, e su quale premio avrebbe messo gli occhi stasera?

Donna: Mi piacerebbe la legnata in testa.

Presentatore: La legnata in testa.

Donna: Proprio qui (indica la sua nuca).

Presentatore: Splendido. Allora, la prima domanda per la legnata in testa, questa sera : quale grande oppositore del dualismo cartesiano teorizza la riduzione dei fenomeni psicologici a seconda degli stati fisici?

Donna: Ma non lo so!

Presentatore: Beh, tiri a indovinare.

Donna: Henri Bergson.

Presentatore: Giusto!

Donna: Oh, che fortuna, non lho neanche mai sentito nominare.

Presentatore: Splendido!

Donna: Non mi piacciono gli spiritualisti.

Presentatore: Ah ah ah. E a chi piacciono? E ora la sua seconda domanda per la legnata in testa : qual il cibo preferito dei pinguini?

Donna: Polpettone.

Presentatore: No.

Donna: Spam?

Presentatore: No, no, no. Cosa mangiano i pinguini? Su, dai, i pinguini!

Donna: I pinguini?

Presentatore: S.

Donna: Odio i pinguini.

Presentatore: No, no, no.

Donna: Si mangiano tra di loro.

Presentatore: No, no, che cosa mangiano i pinguini?

Donna: Cavalli! Armadi!

Presentatore: No, no, no. Che mangiano i pinguini?

Donna: Oh, i pinguini.

Presentatore: I pinguini, s.

Donna: Crepes.

Presentatore: No.

Donna: Paella, moussaka, aragosta la Thermidor, scaloppine di vitello lestragon con indivia gratinata e formaggio.

Presentatore: No, no, no. Le dar un indizio. (mima un pesce che nuota)

Donna: Ah! Marco Materazzi.

Presentatore: No, no.

Donna: La moglie di Ridge!

Presentatore: No!

Donna: Anna Moroni.

Presentatore: No. Cos quella cosa che nuota nel mare e si cattura con le reti?

Donna: Henri Bergson.

Presentatore: No.

Donna: Capre. Capre sottomarine con boccaglio e pinne.

Presentatore: No.

Donna: Un bufalo con lautorespiratore.

Presentatore: No, no.

Presentatore: Gasparri.

Presentatore: S, ci siamo quasi. Gliela dar per buona. Bene, ora, signorina, lei ha vinto il suo premio. sicura di volere la legnata in testa?

Donna: S, s.

Presentatore: Le offro una ditata nellocchio.

Donna: No! Voglio una legnata in testa.

Presentatore: Un cazzotto in gola?

Donna: No.

Presentatore: E va bene un calcio sulla rotula?

Donna: No.

Presentatore: E se le offrissi uno stivale nei denti e cinque frustate sulle scapole?

Donna: (indecisa) Ehm

Voci: Legnata in testa! Prendi la legnata in testa!

Donna: No, no, mi tengo la legnata sul cranio.

Presentatore: Molto bene, signorina, lei ha vinto il superpremio di questa sera, la legnata in testa!

Le d una legnata in testa, lei cade. Un valletto vestito da donna sexy saluta e d la buona notte.

33.Barbiere omicida

Barbiere

Cliente

Salone di barbiere di periferia. Un cliente entra, mentre il barbiere si sta lavando le mani al lavandino.

Cliente: Buongiorno.

Barbiere: (rabbrividendo spaventato) Ah buongiorno, signore, buon giorno. Sar da lei in un minuto.

Il cliente si siede sulla sedia da barbiere, mentre questo continua a lavarsi le mani, abbondantemente, in maniera quasi eccessiva, su fino al gomito. Si gira a scatti verso il cliente. Finisce di lavarsi le mani, quindi se le asciuga per bene, si gira e si dirige verso il cliente. Il camice totalmente imbrattato di sangue e una macchia ha laspetto di una mano che sia scivolata fino alla fine del camice. Il barbiere prende un lenzuolo e lo scuote fuori scena (suono di pesanti oggetti di ferro che cadono per terra), quindi lo getta intorno al collo del cliente. Nel sistemarlo l l per strangolare il cliente, ha la faccia stravolta e ha una espressione di follia, ma con uno sforzo supremo si trattiene. Il cliente gli sorride placidamente.

Barbiere: Come come li vuole, signore?

Cliente: Li vorrei un po pi corti.

Barbiere: Come si fa?

Cliente: Beh me li accorcia un poco, no?

Barbiere: Non si usa il rasoio? (improvvisamente) Rasoio, taglia, taglia, sangue, schizzi, arteria, omicidio (si controlla) Oh, grazie al cielo, grazie al cielo. Bastano le forbici.

Cliente: (risolino, pensando che il barbiere stesse solo scherzando) S

Barbiere: Non preferirebbe una bella acconciatura, piuttosto?

Cliente: Prego?

Barbiere: Non vorrebbe fare a meno di tagliarseli?

Cliente: No, no, voglio che lei mi faccia un bel taglio corto.

Alla parola corto, il barbiere ha un tremito.

Barbiere: Taglio, taglio, taglio, sangue, schizzi, arteria, omicidio, Hitchcock, Psycho va bene signore okay (deglutisce a fatica) Solo un momento che mi preparo. Magari nel frattempo potrebbe compilare uno di questi.

Gli d un foglio di carta, quindi va verso un armadietto e lo apre.

Cliente: Ah, s, va bene.

Nellarmadietto c una mappa del corpo umano recante la scritta Arterie principali. Il barbiere le percorre con mano tremante, ogni tanto girandosi verso il cliente, come a controllare.

Cliente: Mi scusi

Barbiere: Prego?

Cliente: Dove dice ceppo dorigine dovrei scrivere mamma?

Barbiere: S, s s.

Cliente: Okay, ecco qua. (restituisce il foglio al barbiere)

Barbiere: Grazie.

Prende forbici e pettine e si piazza dietro al cliente, allarga le braccia e apre e chiude le forbici come fanno i barbieri prima di tagliare.

Barbiere: Pronti!

Non riesce a cominciare a tagliare, dopo un paio di tentativi torna allarmadietto, ne cava una fiaschetta di whiskey e manda gi una grossa sorsata, quindi ritorna dietro al cliente.

Barbiere: Bene, bene, ecco qua, finito.

Cliente: Cosa?

Barbiere: Ho finito di tagliare tagliare tagliare i suoi capelli, signore. Finito tutto.

Cliente: Ma se non ha nemmeno cominciato!

Barbiere: Ma certo che lho fatto! solo che sono stato molto veloce glielo giuro

Cliente: (irritandosi) Guardi, vecchio mio, io capisco quando qualcuno mi ha tagliato o non mi ha tagliato i capelli, quindi, per favore, la smetta di perdere tempo e cominci.

Il barbiere si china e, parlando, tira fuori un mangianastri, e lo mette dietro alla sedia del cliente.

Barbiere: S, s, ora comincio, le taglio i capelli, signore. Ora le comincio a tagliare i capelli, signore, comincer proprio adesso!

Fa partire il mangianastri e, quindi, si allontana il pi possibile dalla sedia, contro il muro, tremante.

Nastro: Bella giornata, signore.

Cliente: Certo, per qualche goccia di pioggia non farebbe male ai fiori, vero?

Nastro: (snip, snip) Ha guardato la partita ieri sera, signore?

Cliente: S, davvero un bellincontro, credo.

Nastro: (snip, snip, snip; rumore di rasoio elettrico che viene acceso) Credo che Maldini abbia giocato molto bene, signore.

Cliente: (sforzandosi di sentire) Prego?

Nastro: (il rasoio si spegne) Penso che Maldini abbia giocato bene.

Cliente: Oh s s penso che sia stato lunico meritevole, ieri sera.

Nastro: Pu abbassare un poco la testa, signore?

Cliente: Certo, scusi. (piega la testa)

Nastro: Ultimamente preferisco seguire il Palermo (il rasoio riparte) Oh, scusi! Era il suo orecchio?

Cliente: No no non ho sentito nulla.

Dicendo questo il cliente si gira e vede che c solo il registratore. Si alza e vede per la prima volta il barbiere rannicchiato contro il muro, tremante.

Cliente: Ma che diavolo sta succedendo?

Nastro: Proprio un bel posto, vero?

Cliente: Guardi, io sono venuto qui per farmi tagliare i capelli!

Barbiere: (pateticamente) Le stanno molto bene cos, signore.

Cliente: (rabbiosamente) Ma se sono esattamente come quando sono entrato qua dentro!

Nastro: Esatto, quello il punto!

Barbiere: E va bene, lo confesso, non le ho tagliato i capelli io odio tagliare capelli. Mi viene unansia incontrollabile quando vedo dei capelli. Quando ero bambino odiavo la sola vista dei capelli tagliati. Mia madre diceva che ero un pazzo. Diceva che lunico modo che avevo per curarmi era diventare un barbiere. E cos ho speso cinque anni infernali al Centro dAddestramento per Barbieri a Volgograd. Lei ha idea di che significhi tagliare gli stessi capelli dalla stessa testa per cinque anni? Non ho mai voluto fare il barbiere. Io volevo fare il...

34.Gesti

Mr. Orbiter-5 seduto su una sedia da presentatore di fronte al pubblico in uno studio TV. Dietro di lui, unenorme scritta con su scritto: Il presidente sano di mente? Luce su Mr. Orbiter-5, che comincia a parlare immediatemente.

Orbiter-5: Buona sera. Stasera parleremo beh, insomma io vi parler in realt ve ne sto parlando gi adesso non sto parlando di quello di cui vi volevo parlare ma sto parlando lo so che ogni tanto faccio delle pause, nelle quali non parlo, ma le pause stesse fanno parte del processo del parlare quando uno parla, fa anche delle pause ehm cos! Ho fatto una pausa ma stavo ancora parlando. Ecco, eccone unaltra! No quello che sto dicendo in definitiva che quando sembra che io non stia parlando non andatevene di l nel foyer a sgranchirvi le gambe... a fumare una sigaretta... o a leggervi dei prossimi spettacoli dalle locandine attaccate dietro il vetro della bacheca... perch molto probabilmente io vi sto ancora parlando e quella che avete sentito era solo una pausa... ehm... ecco, come questa adesso! Guardate, per semplificare il tutto, in modo che non ci siano pi problemi, ecco cosa faccio: vi faccio una specie di segnale, tipo questo (fa un gesto) mentre sto ancora parlando e facendo pause solo tra una frase e laltra... e quando ho finito tutto far cos. (alza le braccia incrociate) Tutto chiaro?

SIPARIO

Orbiter-5: No, no! Chiedo scusa stavo solo facendo un esempio, non ho finito. Non avevo nemmeno cominciato. (il sipario si riapre, Orbiter-5 passeggia cercando di riordinare i suoi pensieri, quindi si ricorda). Oh, capperi (fa il gesto, frettolosamente) Mi ero quasi dimenticato il gesto. Spero che nessuno sia scappato a leggersi dei prossimi spettacoli dalle locandine attaccate dietro il vetro della bacheca... Buona sera! (gesto) Questa sera vi parler

Buio, voce registrata: Interrompiamo ora questo programma per darvi fastidio e per irritarvi in generale.

Luce su Mr Orbiter-5: con un grande pezzo di carta bagnata. (gesto) Arrotolate la carta arrotolate la carta facendo attenzione al cammello, quindi incollatela al lembo di uniforme del marinaio, fino a quando la parola Silvio sar quasi completamente coperta. (gesto) Fatto? Bene, questo uno dei modi possibili per farlo. (alza le braccia incrociate).

35.Premio scolastico

Prete

2 Prete

Afgano

Detective

Soldato

Una premiazione scolastica. Sulla scena c una lunga tavola dietro la quale siedono diverse persone compite. Un prete vestito di grigio e viola si alza.

Prete: Miei cari signori, mie care signore, per me un grande privilegio ritornare oggi nella mia vecchia scuola, per presentare i premi nellanno del centenario. Questa scuola pu giustamente essere orgogliosa del suo grande primato in aaagh!

Delle mani lo prendono e lo tirano sotto il tavolo, rumori di lotta, scalciare e grugnire. Nessuna reazione da parte delle altre persone. La testa del prete riappare per un momento.

Prete: dottrina e risultati sportivi in ogni aaagh!

Scompare di nuovo. I rumori aumentano. Viene fuori un altro prete vestito in maniera identica.

2 Prete: Io io sono desolato, ma c stato un errore. Luomo che vi stava parlando era un impostore. Egli non era infatti il Vescovo di Udine, ma un ricercato dalla polizia. Io sono il Vescovo di Udine e chiunque non mi creda pu consultare il registro. Bene, il primo premio da assegnare questa bella coppa in argento, che ho vinto io (mette la coppa in un sacco). Quindi abbiamo il Trofeo Marinelli per le straordinarie in campo matematico. Bene, nessuno questanno ha raggiunto gli standard necessari, quindi me lo insacco io. E per lantica regola presente in questa scuola, tutti gli altri trofei di questanno me li insacco aaargh!

Tirato gi da una mano che non si vede. Rumori ancora pi forti dei precedenti. Emerge un afgano vestito come Bin Laden.

Afgano: Chiedo perdono per lattesa ora tutto a posto e io pu cominciare io vescovo di Udine, ora io presenta i premi il premio Stellini per le Elegie Latine va a il Movimento Islamico per la Liberazione... Aaagh!

Viene trascinato gi come gli altri, ancora rumori di lotta. Un poliziotto si alza.

Detective: Buona sera a tutti quanti. Il mio nome Brandi, agente Walter Brandi del nucleo speciale Celebrazioni, ma vorrei che voi pensaste che sono il Vescovo di Udine, quindi vorrei presentarvi il primo premio, il Trofeo Malignani per

Sparo. Cade allindietro. Rumori di spari e bombe. Due uomini in uniforme, cammuffati, sbucano da dietro il tavolo, rispondendo al fuoco. Sulle loro spalle hanno un bazooka, che usano per rispondere alle fiamme di tanto in tanto.

Soldato: (gridando) Cari signori e signore e ragazzi. Vi prego di star calmi. Tenete gi le teste! Soprattutto voi in ultima fila! Niente paura, ledificio circondato. Non c nulla di cui aver paura. Io sono il vescovo di Udine. Ora, il primo premio il Trofeo Uccellis per la Migliore Traduzione Francese (esplosioni e fumo) e va a Paolo Tolazzi Paolo Tolazzi bene, dategli un po di fuoco di copertura vieni Paolo. Vieni avanti ragazzo, vieni a prenderlo. Stai gi! (arriva scolaro, con la testa abbassata) Ben fatta (riesce a dargli il premio, ma mentre Paolo lo sta alzando in segno di trionfo, viene colpito) Oh peccato! Va beh il prossimo premio

36.Bruno Schiffo

Bruno Schiffo

Rosamunda

Padre

Scena: raffinata casa di campagna, un signore distinto, elegante e una ragazza molto bella, spensierata e gioiosa. Il signore sta parlando a un uomo orrendo, ingobbito, puzzolente, scosso da una continua tosse catarrosa, seduto sul raffinato divano del salotto.

Padre: E cos lei vorrebbe sposare la mia amata figliola?

Schiffo: (tirando su col naso e tossendo) Esatto s s

Padre: Certamente. Lei sa che Rosamunda ancora piuttosto giovane?

Rosamunda: Oh, pap, mi tratti quasi come se fossi una bambina! (sorride a Schiffo appassionatamente)

Schiffo: (lussuriosamente) Oh certo sai com prenderle quando sono ancora giovani eh eh! Aahm! Sai cosa voglio dire, eh, aahm! (gesto osceno utilizzante un gomito).

Padre: Beh, sono sicuro che lei sa cosa intendo, signor ehm signor?

Schiffo: Schiffo... Bruno Schiffo...

Padre: Signor Schiffo vorrei solo essere sicuro che lei sia in grado di badare a mia figlia

Schiffo: Ma certo, certo. Certo che sono in grado di badarle, eccome se le bader! Capisci cosa intendo, eh? Emggh!

Father: E ehm che lavoro fa, lei?

Schiffo: Pulisco i cessi pubblici.

Padre: Sono previste promozioni?

Schiffo: Oh certo, certo! (estrae un fazzoletto e ci si pulisce bocca e gola disgustosamente) Dopo cinque anni mi hanno dato una spazzola! Bleaargh! Scusa, ti ho insozzato il tappeto

Padre: E, dunque, dove pensate di andare a vivere?

Schiffo: Da mia nonna... lei alleva procioni, ma la maggior parte sono soffocati, cos ci dovrebbe essere un po di spazio libero in soffitta, eh. Sai cosa voglio dire. Oooh!

Padre: E quando pensa di volersi sposare?

Schiffo: Oh, anche subito sai subito Sai, da qualche settimana che non lo faccio, eh Oooh

Padre: Beh, guardi, chiamer il prete per vedere se riesco a prenotare lAbbazia

Schiffo: Oh, diarrea! (tossisce violentemente)

37.Alla Agatha Christie

Tigre

Colonnello Pickering

Lady Velloper

Kirt

Anon Winn

Statattenti

Ceunuomodietrodilei

Fuoco

Portavoce

Salone inglese di casa di campagna. Personaggi tipici dei romanzi di Agatha Christie (colonnello Pickering, lady Amanda Velloper, Kirt, Anon Winn) son seduti in circolo, sorseggiando the. Tuono da fuori, entra lispettore Tigre.

Tigre: Questa casa circondata. Mi dispiace ma non devo chiedere che nessuno lasci la stanza. No, devo chiedere che nessuno devo chiedere che tutti non devo chiedere che nessuno lasci la stanza. A nessuno deve essere chiesto di lasciare la stanza. No, nessuno deve chiedere di lasciare la stanza. Io io chiedo che questa stanza nessuno sia lasciato. No. Chiedere che nessuno dalla stanza sia lasciato io possa. Posso lasciare la stanza? Tutti dovete lasciare la stanza ora cos com con voi dentro. (sospira) Phew chiaro?

Colonnello Pickering: Lei vuole che nessuno lasci la stanza.

Tigre: (schiocca le dita allindirizzo del colonnelo, per far capire che lui ha capito) Ora, presentatemi di permettermi. Scusate. Permattatemi di presentermi. Mettate di perpresentemimi. Prepermettete di misentarmi. Scusatemi un momento. (si tira dei colpi in testa) Permettetemi di presentarmi. Mi dispiace ma devo chiedere che nessuno lasci la stanza. Permettetemi di presentarmi. Sono lispettore Tigre.

Tutti: Tigre?

Tigre: (scansandosi) Dove? Dove? Cosa? Ah. Io tigre. Tu Jane. Grr. Chiedo perdono, permettetemi di presentarmi, mi dispiace devo chiedere che nessuno lasci la stanza.

Lady Velloper: Perch no?

Tigre: Elementare. Visto che il corpo stato trovato in questa stanza, e nessuno lha lasciata allora lassassino deve essere qualcuno in questa stanza!

Colonnello Pickering: Che corpo?

Tigre: Qualcuno in questa stanza. Lassassino essere deve. Lassassino del corpo qualcuno in questa stanza che nessuno deve lasciare. Lasciate il corpo della stanza che non va lasciata da nessuno. Nessuno lasci nessuno il corpo con qualcuno. Chiunque sia qualcuno deve lasciare il corpo nella camera corpo. Prendi le pastigle. (cerca le pastiglie) Chiunque con il corpo ma non il corpo nessuno. Nessuno lasci il corpo nella (prende le pastiglie) Percorpatemi di presentare mio il chiurpo a conque.

Entrano medici che stendono Tigre su un lettino e cominciano a segargli il cranio. Entra portavoce.

Portavoce: Una lobotomia pi tardi.

Esce portavoce. I medici si preparano ad uscire, la testa di Tigre vistosamente bendata.

Chirurgo: Ora dai registi.

Tigre: Molto meglio. Ora, io sono lispettore Tigre e devo chiedere che nessuno lasci la stanza. (pollice in alto al chirurgo che se ne sta andando) Ora, qualcuno ha commesso un omicidio, qui, e lassassino qualcuno in questa stanza. Ma la domanda chi?

Colonnello Pickering: Ma non c stato nessun omicidio, qui.

Tigre: Nessun omicidio?

Tutti: No.

Tigre: Oh. Non mi piace. troppo semplice, non c azione. Far meglio ad aspettare. (si siede sul divano) No, troppo semplice, non c azione.

Si spengono le luci. Si ode un urlo maschile seguito da uno sparo. Le luci si accendono. Lispettore Tigre morto, una freccia attraverso il collo e un foro in mezzo alla fronte.

Colonnello Pickering: Capperi, aveva ragione.

Entra il Capo Sovrintendente Statattenti, con un appuntato.

Statattenti: Questa casa circondata. Devo chiedere che nessuno lasci questa stanza. Sono il Capo Sovrintendente Statattenti.

Lady Amanda Velloper: Statattenti?

Statattenti: (scansandosi, con lappuntato) Cosa, dove, come? Oh, io, Statattenti. Statattenti, della centrale.

Lady Amanda Velloper: Perch, che dovremmo vedere?

Statattenti: Come, prego?

Lady Amanda Velloper: Cosa dovremmo vedere se ci avviciniamo alla centrale?

Statattenti: mi dispiace ma non riesco proprio a seguirla. Ah ha. Il corpo. E cos lassassino devessere qualcuno in questa stanza. A meno che non abbia delle braccia molto lunghe. Tipo venti o trenta metri. Ma penso che dovremmo scartare questipotesi. Ah, ah, ah (comincia a ridere sul serio) Statattenti della centrale. Buona, questa. Va bene. Ora, vedremo di ricostruire come sono andati i fatti. Io mi sieder qui. Appuntato, spenga le luci. (le luci si spengono, sentiamo solo la voce di Statattenti). Bene. Ora, qualcuno ha urlato (urlo) quindi poco prima che le luci si riaccendessero si sentito uno sparo.

Sparo. Le luci si accendono e Statattenti nella stessa posizione di Tigre, morto. Entra lAssistente Capo Appuntato Ceunuomodietrodilei.

Ceunuomodietrodilei: Va bene va bene, la casa circondata e nessuno deve lasciare la stanza e tutto il resto. Permettetemi di presentarmi. Sono lAssistente Capo Appuntato Ceunuomodietrodilei.

Tutti: Ceunuomodietrodilei?

Ceunuomodietrodilei: (lappuntato si volta) Ah, non crederete di fregarmi con un giochetto del genere? Bene, vediamo di ricostruire i fatti. Appuntato, lei far lispettore Tigre.

Appuntato: Sissignore. Nessuno lasciare la stanza chiedere dovrei qualcuno lascio nessuno nella camera corpo dovrei, prendi le pastiglie Tigorpo. Percorpatemi di presentare il mio chiurpo a conque.

Ceunuomodietrodilei: Perfetto. Ora, si sieda qui. Ora faremo finta che le luci si siano spente. Appuntato, lei urli. (lappuntato urla) Qualcuno le spara (tira fuori una pistola, uccidendo lappuntato), le luci si riaccendono e la porta is apre

La porta si apre. Entra il Capo Appuntato Fuoco.

Fuoco: Nessuno di muova. Sono il Capo Appuntato Fuoco.

Tutti: Fuoco! Dove?

Lagente si scansa. Entra portavoce.

Portavoce: Interrompiamo ora la scena, ma la riprenderemo non appena accadr qualcosa di interessante.

38.Met dello spettacolo

Presentatore: Salve, il... Be, lo spettacolo finora... be cominciato con uno in mezzo alla sala che vendeva dei coccodrilli come se fossero snack... poi cera uno che era alternativamente gentile e scortese mentre comprava un pollo... poi venuto un presentatore che doveva entrare Roberto Benigni ma non poteva. Poi c stato un quiz con una che non riusciva a dire che cosa mangiano i pinguini e alla fine ha vinto una legnata in testa. Poi... un barbiere che aveva dei raptus omicidi mentre voleva fare il presentatore ma si impaperava sempre, e una premiazione che tutti lottavano per essere il vescovo di Udine. Poi uno che andava a trovare il pap della sua fidanzata, ma faceva schifo... e si chiamava Schiffo (sorriso idiota). Poi cerano degli ispettori che morivano uno dopo laltro, e poi uno ci ha detto quello che era successo nello spettacolo fino a quel momento e poi gli hanno sparato (si blocca pensoso) Questo non me lo ricordo? (gli sparano)

39.Naufraghi

1 Marinaio

2 Marinaio

3 Marinaio

Capitano

Cameriera

Scena: un canotto di salvataggio da qualche parte a chilometri dalla terraferma. Nel canotto ci sono 5 marinai malridotti, giunti al limite della loro resistenza.

1 Marinaio: Ancora nessun segno di terraferma Da quant che non la vediamo?

2 Marinaio: una domanda piuttosto personale, signore.

1 Marinaio: (esce dal personaggio) Razza di idiota, io intendevo quant che non vediamo una parvenza, unavvisaglia di terra! Ecco, ora hai rovinato latmosfera.

2 Marinaio: Mi dispiace

1 Marinaio: Silenzio! Dovremo ricominciare da capo. Ancora nessun segno di terraferma da quanto che non ne vediamo?

2 Marinaio: Trentatr giorni, signore.

1 Marinaio: Trentatr giorni?

2 Marinaio: Non credo che dureremo ancora a lungo (esce dal personaggio) Non mi sembra di aver rovinato latmosfera.

1 Marinaio: Zitto!

2 Marinaio: Scusa ma non penso di averlo fatto.

1 Marinaio: Ma certo che lhai fatto!

2 Marinaio: (al 3 Marinaio) Tu credi che abbia rovinato latmosfera?

3 Marinaio: Beh, io credo

1 Marinaio: Oooh, zitti, ZITTI! Ancora nessun segno di terraferma da quant che non ne vediamo?

2 Marinaio: Trentatr giorni, signore.

1 Marinaio: Trentatr giorni?

4 Marinaio: Che, abbiamo ricominciato? (il primo marinaio gli tira un calcio sulla gamba) Ahia!

1 Marinaio: Ancora nessun segno di terraferma da quant che non ne vediamo?

2 Marinaio: Trentatr giorni, signore.

1 Marinaio: Trentatr giorni?

2 Marinaio: S, non credo che dureremo ancora a lungo Non tocchiamo cibo dal quinto giorno.

3 Marinaio: Siamo finiti! Siamo finiti!

1 Marinaio: Zitto Pestrin. Possiamo solo continuare a sperare che qualcuno ci trovi.

4 Marinaio: Come si sente, capitano?

Capitano: Non molto bene mi sento cos debole.

2 Marinaio: Non resisteremo ancora a lungo.

Capitano: Sentite ragazzi c unultima possibilit. Io sono finito, ho una gamba in cancrena, me ne andr velocemente, non ce la far mai ma voi alcuni di voi potrebbero farcela quindi meglio che mi mangiate.

1 Marinaio: Mangiarla, signore?

Capitano: S, mangiatemi.

2 Marinaio: Bleah! Con una gamba in cancrena?

Capitano: Non dovete mangiarla per forza, Torrisi, c ancora un sacco di buona carne guardate la mie braccia.

3 Marinaio: Non solo per la gamba, signore.

Capitano: Cosa vuoi dire?

3 Marinaio: Beh, signore solo che

Capitano: Perch non mi vuoi mangiare?

3 Marinaio: Preferirei mangiare Giorgetti, signore (indica il 4 Marinaio).

2 Marinaio: Io pure, signore!

Capitano: Capisco.

4 Marinaio: Bene, deciso. Si mangia me.

1 Marinaio: Beh io ehm

3 Marinaio: Cosa c, signore?

1 Marinaio: No, no fate pure, non vorrei

4 Marinaio: Di cosa si preoccupa signore? Sta morendo di fame! Forza, si abbuffi!

1 Marinaio: No, no solo che

2 Marinaio: Che cosha Giorgetti che non va, signore?

1 Marinaio: Non ne so la provenienza.

3 Marinaio: Questo dipende da come lo uccidiamo, signore.

1 Marinaio: S, s, questo vero ma, ad essere franco, mi piace la carne un po pi tenera. Piuttosto mi mangio Torrisi.

2 Marinaio: (allegro) Oh beh non c problema!

3 Marinaio: No, io continuo a preferire Giorgetti.

Capitano: Perch non la smettete di bisticciare e mi mangiate?

2 Marinaio: Sentite! Perch non facciamo cos: quelli che vogliono mangiano Giorgetti, quindi lei, signore, pu mangiare la mia gamba, e poi mettiamo in conserva il capitano e ci mangiamo il resto di Giorgetti freddo per cena.

2 Marinaio: Ottima idea, Torrisi.

4 Marinaio: E come dessert delle pesche! (tira fuori una scatola di pesche)

3 Marinaio: E come antipasto degli ananas! (tira fuori una scatola di ananas)

1 Marinaio: Cameriera! (entra una cameriera) Abbiamo deciso, prendiamo: Gamba di Torrisi

40.Rapina non illegale

Boss

Fifth

Franco

Reg

Vicar

(Scena: una stanza dismessa con un tavolo spoglio. Intorno sono raccolti quattro rapinatori dallaspetto inquietante. Il Boss ha una grossa mappa arrotolata. Uno della banda, Salvatore, fa la guardia alla finestra)

BOSS: Tutto chiaro?

SALVATORE: Tutto chiaro, Boss.

BOSS: (srotolando la mappa sul tavolo; parla con attenzione) Bene questo il piano allora. Alle 10:45, tu, Cal, passi a prendere me e Bruno col furgone e ci porti alla Gioielleria British in High Street. Arriviamo davanti alla gioielleria alle 10:50. Io esco dal furgone, tu, Cal, vai a parcheggiarlo qui in Denver Street, chiaro? Alle 10:51 entro nella gioielleria dove tu, Luigi, travestito da cliente, mi vieni incontro e mi passi 26 Euro e 32 centesimi. Alle 10:52 mi accosto al bancone e compro un orologio del prezzo di 26 Euro e 32 centesimi. Quindi do lorologio a te, Luigi. Tu vai dritto al Norman Garage in East Street. Voi ragazzi continuate fino qui alle 10:56 e appuntamento nella saletta posteriore al Cow And Sickle alle 11:15. Bene, domande?

FRANCO: Non sembriamo fare niente di illegale.

BOSS: (risentito) Cosa vuoi dire?

FRANCO: Be lorologio lo paghiamo.

BOSS: (con pazienza) S

FRANCO: (esitante) Be perch paghiamo lorologio?

BOSS: (pesantemente) Non ce lo darebbero se non lo pagassimo, no? Eh?

FRANCO: Guardate, non mi piace questa situazione.

BOSS: Perch no?

FRANCO: Be, non infrangiamo mai la dannata legge! (costernazione generale)

BOSS: Che vuoi dire?

FRANCO: Be, per esempio il colpo alla banca la settimana scorsa.

BOSS: Cosaveva che non va?

FRANCO: Be dover andare dentro con una maschera e ritirare 30 Euro dal mio conto, ecco cosaveva che non va.

BOSS: Ehi! Cosa stai cercando di dire, Franco?

FRANCO: Non potremmo semplicemente rubare lorologio, boss?

BOSS: Ehi tu, stupido cialtrone! Ci abbiamo messo settimane a organizzare questo colpo. Cal ha affittato una stanza nelledificio di fronte e ha filmato la gente che ci entra giorno per giorno. Luigi ha passato tre settimane sui cataloghi di orologi, fino a imparare il prezzo di ognuno a menadito, e ora devo rischiare tutto laffare giusto per il gusto di infrangere la legge?

FRANCO: Ehm non potremmo parcheggiare sulle strisce gialle?

BOSS: No!

FRANCO: Non potremmo prendere un cane per sporcare il marciap

BOSS: No!

CAL: (impallidendo di colpo) Ehi, boss!

BOSS: Cosa succede?

CAL: M venuto in mente adesso Ho lasciato la macchina al parchimetro ed

BOSS: Scaduto?

CAL: S, boss.

BOSS: Da quanto?

CAL: (tremando) Non so, boss forse due forse cinque minuti

BOSS: Scaduto da cinque minuti. Idiota! Idiota! Va bene non abbiamo tempo da perdere. Bruno, raditi completamente, prendi il tuo passaporto e incontriamoci a questo indirizzo a Rio de Janeiro marted notte. Luigi, vai in Africa Orientale, fatti la plastica e ci vediamo l. Cal, vai in Canada e dirigiti a sud fino al Nicaragua per luglio. Franco, tu stai qui di retrovia. Dacci quindici minuti e poi fai saltare in aria ledificio. Okay, facciamo in fretta.

FRANCO: Non posso far saltare in aria ledificio.

BOSS: Perch no?

FRANCO: illegale.

BOSS: Tizzone dinferno! Bene, non ci resta che arrenderci allora. (alzano tutti le mani)

CAL: Non possiamo, Boss.

BOSS: Perch no?

CAL: Non abbiamo fatto niente di illegale.

41.Caduta uomini

Primo Uomo

Secondo uomo

Due impiegati seduti uno di fronte allaltro a una scrivania accanto ad una finestra. Lavorano intensamente. Un corpo si vede cadere fuori dalla finestra.

PRIMO UOMO: Ehi, hai visto?

SECONDO UOMO: Mh?

PRIMO UOMO: Hai visto che qualcuno passato fuori dalla finestra?

SECONDO UOMO: Cosa?

PRIMO UOMO: Qualcuno passato fuori dalla finestra. In quella direzione. (indica gi)

SECONDO UOMO: Aha. (torna a lavorare. Il primo uomo guarda per un po. Come ricomincia a lavorare un altro corpo passa fuori dalla finestra.)

PRIMO UOMO: Un altro!

SECONDO UOMO: Hm?

PRIMO UOMO: Un altro passato cadendo.

SECONDO UOMO: Cosa?

PRIMO UOMO: Due persone sono appena cadute l fuori verso una morte quasi certa.

SECONDO UOMO: (con fare accondiscendente) Bene, bene.

PRIMO UOMO: Senti! Due persone (un altro cade), tre persone sono appena cadute fuori da quella finestra.

SECONDO UOMO: Devesserci riunione di consiglio damministrazione.

PRIMO UOMO: Oh. Gi. (tornano a lavorare. Un altro cade) Quello era Tamburini delle finanze.

SECONDO UOMO: Oh, no, era Lirussi.

PRIMO UOMO: Tamburini.

SECONDO UOMO: Lirussi.

PRIMO UOMO: Tamburini.

SECONDO UOMO: Lirussi. (un altro cade)

ENTRAMBI: Quello era Tamburini.

SECONDO UOMO: Era un bravo giocatore di golf, Tamburini.

PRIMO UOMO: Buon giocatore di golf. Ottimo giocatore di golf. Schifoso nelle finanze. Il prossimo sar Piccinini.

SECONDO UOMO: Scommetto di no.

PRIMO UOMO: Quanto.

SECONDO UOMO: Cosa?

PRIMO UOMO: Quanto ci scommetti? Cinque?

SECONDO UOMO: Daccordo.

PRIMO UOMO: Fatta.

SECONDO UOMO: Ci sto.

PRIMO UOMO: Bene. (si stringono la mano. Guardano dalla finestra) Forza Picc.

SECONDO UOMO: Non farlo Picc.

PRIMO UOMO: Dai Picc. Salta Picc. Salta.

SECONDO UOMO: Dai non fare lo stupido Picc.

UNO SPETTATORE: Basta con queste persone che cadono da un palazzo. Ho lavorato per tutta la vita in un palazzo del genere e non mi mai capitato una sola volta... (urla e precipita)

PRIMO UOMO: (giubilante) Piccinini!

42.Omicidio

Violanda

Loris

Signora Silvano

Ispettore David

Tony

Scena: salone di una villa di famiglia altolocata. Un vecchio giace morto sul pavimento. Entrano Violanda e Loris:

Violanda: In ogni caso, Loris, potresti prendere quello che parte da Pievedizio alle 11.30 ed essere a Orzinuovi per luna, oh, e c anche una carrozza ristorante e (vede il cadavere) Oh! Pap!

Loris: Per la miseria! Signor Florio!

Violanda: (senza avere il coraggio di guardarlo) stato?

Loris: S, dopo colazione. Ma questo non importa, adesso morto.

Violanda: Oh! Povero paparino!

Loris: Be, sembra che non prender il treno delle 11.30.

Violanda: Oh, no, Loris, non devi perdere il tuo treno!

Loris: Come pensi che io possa andare prendere un treno quando invece dovrei stare qui ad aiutarti?

Violanda: Oh, grazie, Loris in ogni caso, potresti prendere quello delle 9.30 domani mattina passa per Cignole e Folzano.

Loris: Oppure quello delle 9.45, che ancora meglio.

Violanda: Oh, ma dovresti cambiare a Cascina Vinzischina.

Loris: S, ma devo aspettare solo sette minuti per il cambio, ora.

Violanda: Oh, s, vero, mi ero dimenticata che fosse venerd. Oh, chi pu aver fatto una cosa del genere?

Entra la signora Silvano

Silvano: Si sbrighi signor Florio, il suo treno parte tra ventotto minuti, e se perde quello delle 10.15, non riuscir a prendere quello delle 15.45, il che vorrebbe dire oh!

Loris: Mi dispiace, ma il signor Florio non prender il treno delle 10.15, signora Silvano.

Silvano: stato?

Violanda: S, dopo colazione.

Loris: Signora Silvano, credo purtroppo che possa annullare la sua prenotazione del posto.

Silvano: Oh, era giusto dietro alla motrice quella quarta carrozza dalla quale poteva apprezzare a pieno i meravigliosi paesaggi di Villagana.

Loris: Non pi, signora Silvano la linea stata chiusa.

Silvano: No! Non Villagana!

Loris: Mi dispiace ma cos.

Entra lispettore David

Ispettore: Okay, che nessuno si muova. Sono lispettore David della polizia.

Loris: Accidenti, ispettore, stato veramente veloce.

Ispettore: S, ho preso lespresso da Molinazzo delle 8.55 cos ho evitato il traffico allaltezza di Castel Rozzone.

Silvano: Quello s che un buon treno.

Tutti: Eccellente, comodissimo.

Tony entra dalle finestre alla francese. vestito in grande stile ed assai di buon umore.

Tony: Buongiorno a tutti quanti!

Tutti: Tony!

Tony: Dov pap? (lo vede) Oh, miseriaccia! stato?

Violanda e Loris: S, dopo colazione.

Tony: Quindi non gli servir la prenotazione per il treno delle 10.15.

Loris: Esatto.

Tony: E suppongo che, essendo il figlio maggiore, spetti a me.

Ispettore: Aspetti un minuto, Tony. C una piccola questione di omicidio.

Tony: Oh, ma di sicuro si semplicemente sparato e poi ha nascosto larma.

Silvano: Ma come potrebbe qualcuno spararsi e poi nascondere larma senza cancellare la sua prenotazione?

Tony: Ha, ha! Beh, mi dovr sbrigare o perder il treno delle 10.15.

Ispettore: Ho il sospetto che lei abbia ucciso suo padre per la sua prenotazione.

Tony: Potrei avere avuto il movente, signore, ma non la possibilit, dato che sono appena arrivato da Ghisalba sul treno delle 8.13 e c il mio biglietto della carrozza ristorante a provarlo.

Violanda: Quello delle 8.13 da Ghisalba non ha la carrozza ristorante.

Loris: Ha solo un baretto nellultima carrozza.

Tony: Oh, ehm ho detto quello delle 8.13, b volevo dire il regionale delle 7.58.

Silvano: Ma il regionale delle 7.58 arrivato a Casalbuttano alle 8.19, per la manutenzione annuale a Bottaiano.

Loris: E come avresti potuto prendere la coincidenza delle 8.12 che era partita sette minuti prima?

Tony: Ehm semplice! Ho preso lo speciale delle 7.16 che arrivava a Casalbuttano alle 8.09.

Violanda: Ma lo speciale delle 7.16 ferma a Casalbuttano a sabati alterni.

Silvano: Giusto, sicuramente intendevi lo Speciale Festivo.

Tony: Oh, giusto! Che scioccone che sono! Ovvio, sono venuto con lo Speciale Festivo che ferma a Brusaporto, Cacastrone, Zerbo, Cascina Regina, Chiavicone e Ghisalba.

Ispettore: Ma viaggia solo di domenica!

Tony: Dannazione! E va bene, confesso, sono stato io. Lho ucciso per la sua prenotazione, ma non mi prenderete vivo! Mi butter sotto il treno delle 10.12 da Cizzago!

Loris: Non essere sciocco, Tony, non farlo, quello delle 10.12 ha la nuova motrice potenziata. Non ce la faresti mai!

Tony: Esatto.

Accordo basso.

43.Uomini strani

Intervistatore

Signor Fo

Signor Le

Signor Na

Intervistatore: Bene, vi presentiamo ora un nostro ospite che non solo vive a Pers, ma per di pi pronuncia solo la fine delle parole, il signor Ni Na. Signor Na, buona sera.

Na: na ra.

Intervistatore: Ci fa molto piacere averla qui stasera.

Na: lto ere che a rte ia.

Intervistatore: Signor Na, non trova molto difficile farsi capire dagli altri?

Na: S, in effetti estremamente difficile.

Intervistatore: Un momento, lei un imbroglione!

Na: Oh, no. La 3 e la 4 frase le riesco a dire perfettamente.

Intervistatore: Capisco. Quindi la sua prossima risposta sar di nuovo composta solo dalle parti finali delle parole?

Na: to.

Intervistatore: Bene, ora vedremo un uomo che dice solo linizio delle parole. Signor Gio Fo, buona sera.

Fo: Bu se

Intervistatore: Bene, vi siete mai visti prima?

Fo: N

No: o.

Fo: N

No: o.

Intervistatore: Be, questa si preannuncia davvero una grande serata, perch abbiamo qui in studio anche il signor Van Le, che dice solo la parte centrale delle parole. Buonasera.

Le: uon er

Intervistatore: Da dove viene lei?

Le: a nie e iu

Intervistatore: San Daniele del Friuli. Bene, lasci che le presenti il signor Ni Na

Ne: na ra.

Le: uon er

Intervistatore: e il signor Gio Fo.

Le: uon er

Fe: Bu se

Intervistatore: Ha ha ha, s, un momento. Magari vi piacerebbe augurare al pubblico una buona serata tutti assieme!

Fo: Bu

Le: o

Na: na

Fo: Se

Le: ra

Na: ta

44.Negozio di animali

Uomo

Negoziante

Un uomo entra nel negozio e si avvicina al negoziante al bancone.

UOMO: Buongiorno, vorrei comprare un gatto.

NEGOZIANTE: Certo signore. Ho un bellissimo terrier. (indica una scatola sul bancone)

UOMO: (guardando nella scatola) No, veramente vorrei un gatto.

NEGOZANTE: (tirando via la scatola dal bancone, e rimettendola sopra come se fosse una scatola diversa) Oh s, che ne pensa di questo?

UOMO: (guardando nella scatola) No, il terrier.

NEGOZIANTE: Va be, lo stesso, quante storie.

UOMO: Ma che dice? Io voglio un gatto.

NEGOZIANTE: Senta, le dico una cosa. Gli sego un po le gambe, gli tiro via la mascella, gli pianto dei fili di ferro nelle guance. Ed ecco, un simpatico gattino.

UOMO: Non un gatto vero.

NEGOZIANTE: Cosa vuol dire?

UOMO: Non miagolerebbe.

NEGOZIANTE: Be guairebbe un po.

UOMO: No, no, no, no. Ehm, non ha un pappagallo?

NEGOZIANTE: No, non proprio, temo, abbiamo appena finito i pappagalli. Le dico una cosa per Gli tronco le gambe dietro, poi mm gli strappo il pelo, gli appiccico un paio di ali e gli attacco un becco di sua scelta. (prende una piccola scatola e la scuote) Nessun problema. Un simpatico pappagallo.

UOMO: E quanto tempo ci vorrebbe?

NEGOZIANTE: Oh, dunque ehm, strappare il pelo, via le gambe (chiama) Gianni potresti fare subito un pappagallamento su questo terrier?

GIANNI: (da fuori) No, sto ancora mettendo un becco sul cocker, e poi ho ancora le rane da fare.

NEGOZIANTE: (al cliente) Venerd?

UOMO: No, mi servirebbe per domani. un regalo.

NEGOZIANTE: Oh Dio, un lavoro piuttosto lungo. Vede, il pappagallamento le dico una cosa per, senza sovrapprezzo, coi terrier si fanno dei simpatici pesciolini. Voglio dire, posso farglielo subito qua. Via le gambe, su le pinne, un tubicino piantato dietro al collo per respirare, un tocco di vernice rossa, e poi

UOMO: Ci vorr una grossa vasca.

NEGOZIANTE: Ma un grande spunto per la conversazione.

UOMO: S, va bene, va bene Ma, ehm, solo se posso guardare.

45.C

Presentatore: Buona sera. Questa sera a C cercheremo una risposta alla domanda C vita dopo la morte?. Ad aiutarci abbiamo qui con noi tre persone morte il compianto signor Biagio Quadri, ex curatore del museo delle guerre coloniali (degli inservienti portano dentro gli ospiti e li sistemano sulle sedie) il compianto professor De Santis, fino a poco tempo fa docente, critico e personaggio tv e per il punto di vista del Vaticano, il molto compianto Vescovo di Udine. Miei gentili ospiti, c vita dopo la morte o no? Signor Quadri? (silenzio) Professore? Sua Eminenza? Bene, no per tutti e tre. A C la settimana prossima discuteremo la questione C di che averne piene le scatole?. Fino ad allora, buona notte.

46.Infermiera pugnalatrice

Dottore

Signorelli

Infermiera

Ambulatorio. Un dottore parla ad un paziente dallaria imbarazzata.

Dottore: Be, signor Cotone, lei ha ci che noi medici chiamiamo un malanno bastardo. Le consiglio di infilarsi questo sacchetto di carta in testa vede, qui ci sono i buchi per gli occhi e di suonare questa campanella, mentre porta questo foglio al suo ospedale. (gli d un foglio lungo un metro, recante la scritta Trattamento speciale). Ah, ci penser io ad avvisare i suoi parenti, i suoi genitori e chiunque mi capiti a tiro. OK pagamento in contanti, vero? (luomo gli porge un mazzetto di banconote) Grazie mille. Se ne vada. (luomo se ne va) Piccolo luridone (prende un librone recante la scritta La pratica medica e ne sfoglia le pagine) Hmm Giuramento dIppocrate Non c splendido, molto utile. Il prossimo!

Urlo fuori campo. Un uomo barcolla dentro lo studio tenendosi lo stomaco sanguinante. Il sangue sprizza ovunque nella scena.

Dottore: Ah, s, lei deve essere il signor Signorelli.

Signorelli: (evidentemente colpito a morte) S, s sono io

Dottore: Bene, si sieda pure. Qual il problema?

Signorelli: Son sono appena stato pugnalato d dalla sua infermiera

Dottore: Oh, cielo! Allora penso che farei meglio a darle unocchiata. Per prima potrebbe compilare questo modulo?

Signorelli: M... mi ha appena pugnalato

Dottore: S, un tipo imprevedibile. Guardi, lei sta sanguinando parecchio, credo che sia meglio che si sbrighi a compilare il modulo.

Signorelli: Nnon potrei farlo d dopo?

Dottore: No, no, per allora potrebbe essere gi morto. Ce la fa ad impugnare la penna?

Signorelli: Ci prover

Con un grande sforzo stacca una delle sue mani dallo stomaco e prende la penna.

Dottore: Eh, s, tutte queste maledette formalit sono una vera seccatura, lo ammetto (si alza e passeggia per la stanza, preso dai suoi ragionamenti) sono davvero un incubo, questi pezzi di carta, un vero fastidio del diavolo. Andrebbero rimossi, non hanno ragion dessere

Signorelli: Devo rispondere a tutte le domande, dottore?

Dottore: No, no, risponda solo a quelle che riesce, non c bisogno che scendiamo troppo nel dettaglio. Non so neanche perch badiamo a tutto questo, tanto seccante. Be, vediamo come le andata. (Signorelli collassa) Oh, cielo, cielo.. Non va tanto bene, eh? Guardi, la numero 4 la sapeva di sicuro!

Signorelli: N no, non la

Dottore: Da Il mercante di Venezia, lo sapevo pure io!

Signorelli: (sanguinando copiosamente) Sta finendo tutto sul tappeto, dottore!

Dottore: Oh, non si preoccupi per quello! Guardi questa, la 6, il Trattato di Versailles, non la sapeva? O, mio Dio

Signorelli: Ahgg aghhh.

Dottore: E la numero noveMichael Schumacher! (sguardo torvo su Signorelli) Gabriella Sabatini? Devessere pazzo, lei!

Sparo. Linfermiera entra con una pistola ancora fumante.

Infermiera: Ah, dottore? Ho appena sparato ad un altro cliente, non credo che ci sia pi bisogno di visitarlo.

Dottore: Non lavr mica ucciso?

Infermiera: Temo di s.

Dottore: Le ho detto mille volte che non me li deve uccidere, signorina!

Infermiera: Oh, mi dispiace, dottore, ma stato un attimo. Non cho nemmeno pensato Veramente sciocca sul serio.

Esce, dopo aver preso una spada dalla parete. Durante le prossime battute si odono strilli e urla di morte.

Signorelli: Mi dispiace per il tappeto, dottore.

Dottore: Signor Signorelli, mi dispiace ma non le posso dare nessun voto, il ci significa che non potr indirizzarla verso alcun ospedale. Le dico una cosa, io le fermo lemorragia, ma, a dirgliela tutta, non lo potrei fare, visti i suoi voti

Linfermiera entra completamente imbrattata di sangue.

Infermiera: Non ci sono pi pazienti in sala dattesa, dottore.

Dottore: Oh, bene. Allora propongo di andare a pranzo.

Infermiera: E cosa ne facciamo di ehm (indica Signorelli, agonizzante)

Dottore: Ah, s, giusto. Guardi, signor Signorelli, noi ce ne andiamo un attimino per mettere qualcosa sotto i denti, ora che abbiamo un momento libero, sa com guardi, dia unaltra occhiata al modulo se mi riesce a rispondere giusto alle domande di storia, bene, cos le potremo dare qualcosina, tipo un po di morfina, OK?

Signorelli: Grazie, dottore, grazie mille!

47.Matrimonio

Impiegato

1 Uomo

2 Uomo

3 Uomo

4 Uomo

Ufficio registri, matrimoni, eccetera. Un uomo sta parlando con limpiegato.

1 Uomo: Mi scusi, vorrei sposarmi.

Impiegato: Mi dispiace, ma sono gi sposato, signore

1 Uomo: No, no, io voglio solo sposarmi.

Impiegato: Potrei divorziare, credo, ma sarebbe una discreta seccatura.

1 Uomo: Ma no, no, non necessario, perch

Impiegato: Viene lei a stare da me o vengo io da lei, io avrei la casa ipotecata.

1 Uomo: No, no, io voglio sposarmi qui.

Impiegato: Oh, cielo. Ci tenevo a un matrimonio in chiesa.

1 Uomo: Guardi, io voglio solo che lei sposi ME con

Impiegato: Ma anchio voglio sposarla, signore, ma non cos facile. Sicuro di volersi sposare?

1 Uomo: S, mi voglio sposare, e in fretta.

Impiegato: Mi sta bene. Mi sta bene.

1 Uomo: Ma non voglio sposare lei!

Impiegato: Questo si chiama infrangere le promesse, signore.

1 Uomo: Io voglio solo che lei agisca come un normale impiegato e mi sposi!

Impiegato: Ma certo, la sposo, signore, ma la prego di decidersi. Non giochi coi miei sentimenti, la prego.

1 Uomo: Mi dispiace, ma

Impiegato: Tutto a posto, signore, la perdono. Bisticci dinnamorati. Comunque non la prima persona che me lo chiede, oggi. Ho gi respinto parecchi pretendenti.

1 Uomo: Guardi, sono gi fidanzato!

Impiegato: (pensando) Gi, e anchio sono gi sposato. Ma in qualche modo ce la faremo.

2 Uomo (entrando): Buon giorno. Vorrei sposarmi.

Impiegato: Mi dispiace, ma sto gi sposando questo signore.

2 Uomo: Beh, posso sposarmi dopo di lui?

Impiegato: Divorziare non cos veloce, signore. Ma se ne convinto

3 Uomo: (entrando) Vorrei sposarmi, prego.

Impiegato: Cielo, se oggi non il mio giorno fortunato! Va bene, ma dovr aspettare che io sposi questi due, prima.

3 Uomo: Cosa, questi due, sposati Franco! Perch stai sposando questo qui?

Impiegato: Prima deve sposare me, signore.

3 Uomo: Ma se fidanzato con me!

4 Uomo: (grande e grosso) Dai, Enrico.

Impiegato: Cielo, mia moglie.

2 Uomo: Vuole sposarmi lei??

4 Uomo: Sono gi sposato.

Immortalati, tipo foto, sorridenti e felici come dopo un matrimonio

Voce: Be, alla fine tutto finito bene, ma non chiedetemi come, sporcaccioni. Ora sono tutti sposati e se la spassano bene in un appezzamento comunale dalle parti di Aviano.

48.Dopobarba

Uomo (cliente)

Negoziante

Ragazza suggeritrice

Primo grullo

Secondo grullo

Ximinez

Borghese

Bruno Schiffo

Taccheggiatore

Amico del taccheggiatore

Agente di polizia

UOMO: Buongiorno.

NEGOZIANTE: Buongiorno signore. Posso esserle utile?

UOMO: S. Vorrei un dopobarba.

NEGOZIANTE: Ah. "Del bagno un requisit-t-t-t-t-t" Provi questo. lultimo che ci e arrivato, si chiama Bruma di Mare.

UOMO: (lo annusa) Mi piace abbastanza.

NEGOZIANTE: Che ne dice di qualcosa di pi muschiato? Questo si chiama Mimmo.

UOMO: No, non proprio. Ha qualcosa di pi pesciato?

NEGOZIANTE: Pi pesciato?

UOMO: Pi pesciato.

NEGOZIANTE: (guardando gli scaffali) Pesce, pesce, pesce. Del pesce un requisit-t-t-t-t

UOMO: Tipo aringa o acciuga.

NEGOZIANTE: O sardina?

UOMO: S.

NEGOZIANTE: No, non ne ho nessuno di quelli ah, ho sgombro o merluzzo o nasello

UOMO: Non ha niente di pi acciugoso?

NEGOZIANTE: Ehm gatto? Che ci fa l? O salmone con un lieve accenno di gamberetti? O granchio, anguilla e mandorla, molto particolare.

UOMO: che volevo proprio lacciuga.

NEGOZIANTE: Be, signore, abbiamo avuto una consegna di pesciati questa mattina, quindi potrei fare un salto gi nel seminterrato e vedere se posso trovare qualcosa su questo particolare requisit-t-t-t-t-t. Allora era acciuga o?

UOMO: Aringa.

NEGOZIANTE: Aringa. Faccio in un moment-t-t-t-t-t.

UOMO: (aspetta per qualche secondo, comincia a stare a disagio, guarda lorologio, borbotta. Parla al pubblico, cercando di essere affabile) Scusate pom pom pom Di solito cerchiamo di evitare queste piccole pause prolungamenti sapete, solo teatralmente sceso nel seminterrato. Perch, non c veramente un seminterrato, lui solo uscito di scena e facciamo finta Quello che succede in realt che lui esce di l, dietro le quinte, e aspetta l cos sembra che sia andato gi nel seminterrato. In effetti mi sembra che stia un po esagerando. Ah!

NEGOZIANTE: (viene vistosamente spinto dentro da un paio di mani) Scusi per lattesa, signore. (col fiato corto) Sono tante scale. (luomo ammicca verso il pubblico) Temo che non sia arrivato questa mattina, signore. Ma ne abbiamo un po alla nostra sede di Kensington. Faccio un salto l e glielo prendo.

UOMO: Quanto ci vorr?

NEGOZIANTE: Venti minuti.

UOMO: Venti minuti! (il negoziante parte. Mentre luomo resta l e comincia ad essere imbarazzato, una ragazza da dietro le quinte gli passa goffamente un messaggio con un lungo bastone. Lui lo prende e lo legge) Oh mi chiedo cosa usano gli altri come dopobarba. (cala la luce su di lui. Passaggio di diversi personaggi in proscenio)

PRIMO GRULLO: Io uso una frizione che si chiama Alitosi per far sembrare dolce il mio respiro.

SECONDO GRULLO: Io uso un dopobarba che si chiama Semprini. (viene portato via da un poliziotto)

NEGOZIANTE: (passando di corsa) No, scusate, non posso fermarmi, devo correre a Kensington.

XIMINEZ: Io uso due tipi di lozione dopobarba: Incenso, Mirra Tre tipi di lozione dopobarba: Incenso, Mirra, Sandalo Quattro tipi di lozione dopobarba: Incenso

BORGHESE: Ogni mattina mi faccio una doccia fredda giusto prima di dare di matto, e poi do di matto 1, matto 2, matto 3, matto 4

BRUNO SCHIFFO: Io uso Puzzola Rancida numero 2. Rende la mia pelle incantevole e squamosa.

NEGOZIANTE: (passando di corsa) Scusate di nuovo. Non posso fermarmi, devo tornare indietro. (tornano le luci sulluomo in negozio, mentre lui sta girando avanti la lancetta di un orologio a muro di venti minuti. Si gira verso il pubblico, scoperto, e torna colpevolmente al suo posto. Il negoziante entra) Purtroppo non ne hanno alla sede di Kensington. Ma ne abbiamo gi al deposito.

UOMO: Dov?

NEGOZIANTE: Aberdeen.

UOMO: Aberdeen?

NEGOZIANTE: Esatto. Aspetti qua Ho la macchina.

UOMO: No, no, no. Prendo laltro, il Granchio, Anguilla e

NEGOZIANTE: Di mandorla il requisit-t-t-t-t?

UOMO: Lo prendo. (il negoziante si gira verso gli scaffali. Un taccheggiatore entra. Sono due uomini dentro un grande cappotto. Le braccia dentro le maniche sono finte. Luomo lo guarda. Si avvicina al bancone e due braccia escono dal cappotto a rubare varie cose. Un terzo braccio esce dal cappotto e si unisce al saccheggio. Luomo batte sulla spalla del negoziante e gli indica il taccheggiatore. Il negoziante vede e suona un fischietto. Subito un poliziotto entra nel negozio)

AGENTE: Bene. Bene. BENE! Adesso! Adesso! Tocca a lei.

NEGOZIANTE: Non dice "Che sta succedendo qua?"?

AGENTE: Oh! Giusto, che sta succedendo, qua?

NEGOZIANTE: Questuomo ha taccheggiato, agente.

AGENTE: Oh davvero? Ha?

NEGOZIANTE: S.

AGENTE: Sta cercando di insegnarmi il mio lavoro?

NEGOZIANTE: No, ma lui ha taccheggiato.

AGENTE: Guardi! Devo avvertirla che tutto quello che dir sar ignorato e per di pi alla minima possibilit le sbatter il pugno nei denti. (mima i pugni) Ftang, Ftang.

UOMO: Ma agente, questo uomo

AGENTE: Ne ho abbastanza, siete in arresto. (mima un aereo che plana e spara)

NEGOZIANTE: Agente, non stato lui. (indica il taccheggiatore) lui il taccheggiatore.

TACCHEGGIATORE: No non lo sono.

AMICO DEL TACCHEGGIATORE: (tirando fuori la testa dal cappotto) Non lo io ho visto tutto.

AGENTE: (al negoziante) Un altro gesto e la sistemo per eresia.

NEGOZIANTE: Eresia. Diamine. Non mi aspettavo lInquisizione Spagno

AGENTE: Silenzio! Ftang, Ftang. Oh, carino questo. (prende qualcosa dal bancone e se la mette in tasca) Bene. Vi porto alla centrale.

UOMO: Perch?

AGENTE: Vi accuso per possesso illegale di qualunque cosa abbiamo qui. Bene. (mima di nuovo un aereo) Modulo lunare chiama Buzz Aldrin. Vieni dentro. (canta uscendo) Gocce di pioggia su di me un gatto mi guarda

49.Cucciolotto

Signora Nicolais

Signora S

Figlio

Due signore sono sedute davanti ad un caminetto, sfogliando un album fotografico.

Signora Nicolais: Ooh, un bambino dallaria cos sveglia, proprio come suo padre!

Signora S: Lei crede, Signora Nicolais?

Nicolais: Oh, certamente, sputati come due gocce dacqua!

La porta si apre, entra il figlio

Figlio: Buongiorno, mamma. Buongiorno, signora Nicolais.

Nicolais: Oooh, cammina di gi!

Signora S: S, un bambino cos intelligente, vero, caro? Chi il cucciolotto della mamma, eh?

Nicolais: Ma ciao, cucciolotto della mamma!

Signora S: Ciao, ciao (gli danno delle grattatine sotto il mento)

Nicolais: Cucciolino cucciolotto. (il figlio sorride, imbarazzato) Ma guardalo che ride ooh, proprio un piccolo giocherellone. Vero che un piccolo giocherellone eh, eh? E parla, anche, vero? Vero che parla?

Figlio: Certo che parlo, sono il ministro degli Esteri.

Nicolais: Ohh, proprio un bambino intelligente, un piccolo genietto. (tira fuori un sonaglino) Lo vuoi il sonaglino? Lo vuoi il tuo bel sonaglino? Guarda come lo segue con quegli occhietti guarda quegli occhiettini porcellini sorrisini ooh senti il cuoricino che fa bum-bum. Il cuoricino gli fa tanto bum-bum

Figlio: (mentre la signora Nicolais sta parlando) Mamma, potrei avere una veloce tazza di the, per favore? Devo andare a esporre il rapporto sulle coltivazioni in Rodesia in Consiglio, alle sei.

50.Processo

Giudice

Regoli

1 Poliziotto

2 Poliziotto

3 Poliziotto

Giuria

Pubblico Ministero

Aula di tribunale, atmosfera tetra.

Giudice: Massimiliano Regoli, lei stato giudicato colpevole per lomicidio di Salvo Genovesi, Luana Kashanian, Filippo Griffini, Mascia Braidich, Rocco Marconi, Pietro Minicozzi, Marina Pugliese, Flavio Pennington, Raffaello Laricchia, Pasquale Orselli, Victoria Montrucchio, Patrick La Rosa, Carolina Taricone, Robert Casalino, Erika Ferri, Jonathan Nardi, Patrizia Spagnolo e Guido Veneziano nella mattina del 19 Dicembre 2004. Ha qualcosa da dichiarare prima che emetta la sentenza?

Regoli: S, signore. Sono davvero dispiaciuto.

Giudice: Che cosa?

Regoli: S, signore. stata una cosa davvero terribile da fare e mi vergogno orribilmente di me stesso. Posso solo dire che non accadr pi. Uccidere cos tanta gente in cos poco tempo veramente tremendo e io sono davvero molto, molto, molto, molto dispiaciuto di averlo fatto, e di avere inoltre sottratto cos tanto tempo prezioso a questa corte, costretta ad ascoltare i sordidi dettagli di queste mie uccisioni senza senso. In particolar modo io vorrei chiedere scusa a lei, vostro onore, per il mio assolutamente deplorevole comportamento durante il processo. Vorrei anche chiedere perdono alla polizia, per averla trascinata in una tale tribolazione (inquadratura su tre poliziotti esausti e bendati) per un tale numero di ore, costringendola a trovare indizi e identificare cadaveri e cos via. Sapete, io penso che certe volte dovremmo comprendere il difficile e spesso pericoloso lavoro di cui c bisogno per braccare pericolosi criminali come me e vorrei quindi semplicemente dire che ho trovato il loro lavoro eccellente e che almeno io lho apprezzato.

I poliziotti sembrano imbarazzati

1 Poliziotto: No, no, abbiamo solo fatto il nostro lavoro.

2 Poliziotto: No, no, no, no.

Regoli: Una cosa molto bella da parte vostra, dirlo, ma so che cosa avete passato.

1 Poliziotto: No, no, c andata molto peggio altre volte.

3 Poliziotto: Stavolta andato tutto liscio come lolio.

Regoli: Lo so e ve ne sono grato. Vorrei inoltre chiedere scusa al Pubblico Ministero per essersi trascinato qui, mattina dopo mattina, con un tempo cos meraviglioso.

Pubblico Ministero: Be, sarei dovuto venire in ogni caso.

Regoli: Ah, va bene, ma come ha gestito il caso!

Pubblico Ministero: Oh, grazie.

Regoli: No, no, stato un privilegio per me vederla in azione. Non ho mai avuto una sola possibilit.

Pubblico Ministero: Ma s che ne ha avute.

Regoli: Non dopo quella arringa finale. Grandioso.

Pubblico Ministero: Oh Grazie (lusingatissimo)

Regoli: Per non parlare della giuria. Che posso dire. Vi ho trascinati qua dentro, giorno dopo giorno, tenendovi lontani dalle vostre case, dai vostri lavori, dalle persone che amate, solamente per sentire i particolari delle mie orrende atrocit.

Portavoce: No, stato molto interessante, invece.

Regoli: Ma vi poteva capitare un caso molto pi leggero

Portavoce: No, no, quando ci sono degli omicidi ci si diverte molto di pi.

1 Giurato: Quando sono tanti, poi!

2 Giurato: Magnifico!

3 Giurato: Ce la siam spassata da matti! (la giuria applaude)

Regoli: (soffiandosi il naso) Mi dispiace, sono profondamente commosso. E cos, vostro onore, le rimane solo da assegnarmi la pi tremenda sentenza che la legge possa prevedere.

Giudice: Beh, non credo sia necessario

Regoli: No, vostro onore, la massima pena stabilita dalla legge a malapena sufficiente. Insisto affinch io possa diventare un esempio per tutti.

Giudice: Beh s e no Voglio dire, la societ

Regoli: Oh, no, vostro onore. Non si transige sullomicidio di massa.

Giudice: Ma, in questo caso (alla corte) che ne dite?

Giuria: No, no!

Regoli: Oh, andiamo, vostro onore, mi merito lergastolo!

Giuria: No, no, no, no.

Regoli: (alla giuria) Beh, almeno 10 anni, allora!

Giudice: Dieci anni!

Giuria: Vergogna! Vergogna!

Regoli: Sia giusto, me ne dia 5!

Giudice: No, le dar 3 mesi al massimo.

Regoli: Oh, no, sarebbe cos imbarazzante neanche per sogno. Me ne dia 6, la prego!

Giudice: E va bene, daccordo. Sei mesi.

Regoli: Grazie, vostro onore.

Giudice: Ma con la condizionale.

Regoli: Oh, no

Giuia: Hurr! (applaudono)

Portavoce: E per limputato, Hip Hip

Giuria: Hurr!

Portavoce: Hip Hip

Giuria: Hurr!

Portavoce: Hip Hip

Giuria: Hurr!

Tutti: Perch un bravo ragazzo, perch un bravo ragazzo, perch un bravo ragazzo

Voce: (da fuori) Nessuno lo pu negar.

51.Letame

Lei

Lui

Grassone

Uomo del gas

Poliziotto

Ispettore

Party elegante. Due coppie in abito da sera siede ai lati del tavolo. Musica soffusa e luci abbassate.

Lei: La migliore vacanza di tutte, assolutamente fantastica.

Lui: Assolutamente meravigliosa.

Lei: Racconta, Michele.

Lui: No, cara, racconta tu.

Lei: Oh, a te viene molto meglio.

Suona il campanello

Lui: Scusatemi un attimo.

Lui va alla porta, che d direttamente sulla sala da pranzo. Entra un tizio grasso e unto con una vasca sulle spalle. Mosche le ronzano attorno.

Grassone: Letame, signore.

Lui: Cosa?

Grassone: Eccole il suo letame.

Lui: Che letame?

Grassone: Il suo letame. Tre belle pizze da un quintale. Dove gliele metto? (si guarda intorno per un posto)

Lui: Ma io non ho ordinato nessuna pizza di letame!

Grassone: Ma certo che lha fatto. Lha ordinato attraverso il Club del Libro del Mese.

Lui: Club del Libro del Mese?

Grassone: S, signore. Lei ha ordinato Via col vento, I miserabili di Victor Hugo e La donna del tenente francese, e con ogni terzo ordine, lei ha in omaggio del letame.

Lui: Non mi stato detto quando ho firmato il contratto.

Grassone: Beh, no, no, no. Non cera sul contratto. Pensavano non andasse bene per gli affari. In ogni caso, abbiamo tre quintali di letame nel camioncino. Dove vuole che glielo mettiamo?

Lui: Ma non lo vogliamo nemmeno. Non abbiamo giardino.

Grassone: Beh, qui non starebbe male. letame della pi fina qualit.

Lui: Non pu metterlo qua, stiamo cenando!

Grassone: Fa nulla, lo lascer sulla televisione.

Lo porta nella sala da pranzo. Gli ospiti lo ignorano.

Lui: Cara, c un signore col nostro letame del Club del Libro del Mese.

Lei: Non abbiamo spazio, caro.

Grassone: Quante stanze avete, allora?

Lui: Beh, ci sono solo questa stanza, la stanza da letto e una stanza libera.

Grassone: Va bene, sa che le dico? Se spostate tutto nella stanza da letto, potrete usare la stanza libera come stanza del letame.

Il campanello suona e alla porta, che era ancora aperta, si presenta un uomo del gas con un indiano morto sulle spalle.

Lui: S?

Uomo del gas: Indiano morto.

Lui: Cosa?

Uomo del gas: Ha comprato un nuovo microonde di recente, signore?

Lui: S.

Uomo del gas: Ah, beh. Questo il suo indiano gratis, come cera scritto sulla pubblicit.

Lui: Ma non era mica scritto sui volantini!

Uomo del gas: Invece s, solo che scritto molto in piccolo. Vede, signore, per non far calare le vendite.

Lui: Ma non abbiamo posto!

Grassone: Va tutto bene, lo pu semplicemente mettere nella stanza, in cima alla pila di letame.

Indiano morto: Salva te mi

Lui: Ma non morto!

Uomo del gas: Oh, beh, allora doveva essere un forno difettoso.

Il telefono squilla, Lei va a rispondere.

Grassone: Beh (silenzio imbarazzato) lei si letto La donna del tenente francese e le piaciuto, allora?

Lui: No.

Grassone: No comunque, ne valeva la pena per il letame, no?

Lei: Caro, la societ del latte. Dice che per ogni due pacchi di panna da cucina abbaimo in omaggio la A4.

Lui e Lei da soli con lindiano morto e il letame tuttintorno, fumante, arrivano due operai che si lamentano delle condizioni del manto stradale. Due poliziotti arrivano.

Poliziotto: Siete voi i signori Rossi di via Marco Volpe 8, Udine?

Lui: S.

Poliziotto: Bene, salite in macchina, vi abbiamo vinti in una riffa alla stazione.

Lui e Lei vengono trascinati fuori. Rimane in scena solo lIspettore.

Ispettore: S! E questa coppia solo uno dei premi nella Riffa della Polizia di questanno! Tra gli altri premi abbiamo due anni per evasione, un blocchetto di mandati di perquisizione, una T-shirt con la scritta E cosa sarebbe questa? Farina? e un fine settimana per due con uno skinhead di vostra scelta!

52.Incidenti

Maggiordomo

Uomo

Madia

Verde

Poliziotto

Salone molto raffinato, contenente molte robe preziose. Entra il maggiordomo con un uomo.

Maggiordomo: Bene, se lei aspetta qui signore, sono sicuro che il signor Thompson non la far aspettare a lungo.

Uomo: Bene. Grazie mille.

Esce il maggiordomo. LUomo raccoglie una rivista dal tavolino vicino. Lo specchio alle sue spalle cade rovinosamente, facendo un baccano del diavolo. Il maggiordomo ritorna, squadrando interrogativamente lUomo.

Uomo: Lo specchio caduto dal muro.

Maggiordomo: Signore?

Uomo: Lo specchio caduto dal muro caduto.

Maggiordomo: (vistosamente scettico, ma gentile) Vedo. Aspetti qui. Andr a prendere la scopa.

Non appena il maggiordomo chiude la porta, la libreria si stacca dal muro e crolla sul vassoio delle bevande. Torna il maggiordomo.

Uomo: Ah si si staccata dal muro.

Maggiordomo: S, signore.

Uomo: Semplicemente si staccata del muro.

Maggiordomo: Certamente, signore.

Uomo: S, ma ma io non lho toccata.

Maggiordomo: (gentilmente sarcastico) Ma certo che no. Si semplicemente staccata dal muro.

Uomo: S. Si staccata dalla parete.

Maggiordomo: Non si muova, chiamer qualcuno.

Esce

Uomo: Caduta muro

Entra Madia

Madia: Oh, mio Dio, che disastro. stato lei?

Uomo: No, no. Non sono stato io. ȅ successo.

Madia: Oh? Beh, tenga questa. Vedo che posso farci.

Gli d un pugnale.

Uomo: Oh, che splendore. Cos?

Madia: Un pugnale brasiliano. Ooops!

La Madia inciampa, cade letalmente sul pugnale che lUomo sta impugnando. Si accascia ai suoi piedi. C sangue sul pugnale e sulle mani dellUomo. Lui la guarda, quando si accorge che un uomo vestito di verde, vicino allentrata, lo sta guardando terrorizzato.

Uomo: Ehm, caduta su sul pugnale.

Verde: (schernendolo) Certo, stato cos.

Uomo: S, mi ha solo dato il pugnale ed scivolata ha fatto Ooops!

Verde si sposta intorno alla stanza, lontano da lui, ma assecondandolo.

Verde: Certo, signore, capisco.

Uomo: Voglio dire, io non

Verde: Oh, no, no, no. Ma certo che no, signore, capisco.

Uomo: Cio, voglio dire, lei

Verde: Caduta?

Uomo: Caduta.

Verde: (Arretra un po troppo e cade, sfondando la finestra) Arrgh!

Uomo: (rivolto alla finestra) Sono terribilmente dispiaciuto!

Il maggiordomo entra, scortato da un poliziotto

Maggiordomo: lui.

Poliziotto: Bene, signore.

Uomo: Buongiorno, agente. Sembra che ci sia stato un incidente. Beh, diversi incidenti, a quanto pare.

Poliziotto: Esatto, signore. Prego, venga da questa parte. (gli si avvicina, poi si afferra il petto) Ah! ȅ il cuore (si accascia al suolo, morendo)

Maggiordomo: Schifoso maiale! La pagherai per questo!

Fa per muoversi, ma una parte del soffitto si stacca e lo spiaccica.

Uomo: Non serve che aspetto. Telefoner.

Esce, attraversando la porta, si muove attraversando stanza che, al suo passaggio, crollano. Rumori si susseguono, mentre la sua faccia sempre pi spaventata. Raggiunge la porta principale, esce, la sbatte. Immagine di casa di campagna che esplode. Di nuovo lui, tutto sporco, che tiene i resti della maniglia della porta.

Uomo: Scusate

53.Stanza da letto

Maurice

Vera

Marito

Roger

Biggles

Algy

Messicano

Stanza da letto di una coppia benestante. buio. Entrambi dormono. Lui tipo un colonnello, lei ha la maschera di bellezza sul viso. Qualcuno entra dalla finestra e con passo felpato si avvicina alla donna. un francese dallaria romantica con un berretto ed una baguette. La bacia sulla fronte. Lei si sveglia.

MAURICE: Vera Vera cara! Svegliati mio rabarbarino. Vieni nelle mie braccia.

VERA: Maurice! Cosa ci fai qui?

MAURICE: Non posso restare lontano da te. Devo averti per tutto il tempo.

VERA: Ma questo non decoroso.

MAURICE: Non parlarmi di decoro, lamore consuma la mia mente scellarata, sto delirando di desiderio. (le bacia la mano ripetutamente. Il marito improvvisamente si sveglia e si siede guardando dritto davanti a s)

MARITO: Cos stato, Vera?

VERA: Oh, niente, caro. Solo un gioco di luci.

MARITO: Tutto a posto! (torna a dormire di botto)

VERA: Uff! C mancato poco.

MAURICE: Adesso mia bananina, mia macedonina, non posso pi stare ad aspettarti. Devi essere mia completamente

VERA: Oh, Maurice! (improvvisamente dietro di loro appare un tipo universitario con cravatta e pipa)

ROGER: Vera! Come puoi!

VERA: Roger!

ROGER: Cosa significa questo?

VERA: Oh, posso spiegarti tutto, caro!

ROGER: Chi questo?

VERA: Questo Maurice Zatapathique Roger Thompson Roger Thompson Maurice Zatapathique.

MAURICE: Piacere.

ROGER: Piacere. (inginocchiandosi) Come hai potuto farmi questo, Vera dopo tutto quello che abbiamo passato? Dannazione, io ti amo!

MAURICE: Vera! Non capisci, sono io che ti amo. (il marito si sveglia di nuovo)

MARITO: Cos stato, Vera?

VERA: Oh, niente caro. Solo una fronda che ha sfiorato la finestra.

MARITO: Tutto a posto! (torna a dormire di botto)

ROGER: Vieni con me, Vera!

VERA: Oh non ora, Roger.

MAURICE: Vera, mio porcospinetto! Non abbandonarmi!

VERA: Oh, non posso, Maurice. (entra Biggles, indossa caschetto, giacca e stivali da volo, tipo Prima Guerra Mondiale. Appeso al collo ha scritto: Biggles)

BIGGLES: Gi le mani, maledetto mangiarane schifoso! (si inginocchia)

VERA: Oh, Bruno, Bruno Biggles!

BIGGLES: S, anche Algy qua.

VERA: Algy Braithwaite? (Algy viene alla luce. Lacrime scorrono lungo la sua faccia. Appeso al collo ha scritto: Anche Algy qua)

ALGY: Esatto Vera (ricaccia dentro le lacrime) Dio, lo sai che noi ti amiamo ancora entrambi maledettamente.

VERA: Oh, Biggles! Algy. Oh, che meraviglia! (comincia a piangere. Il marito si sveglia ancora)

MARITO: Cos stato, Vera?

VERA: Oh, niente caro. Solo lo sciacquone che si sta ricaricando.

MARITO: Tutto a posto! (torna a dormire di botto. A questo punto tutti gli uomini hanno messo delle sedie in circolo attorno al lato del letto di Vera. Chiacchierano tra di loro. Biggles le tiene la mano. Maurice ha tirato fuori una bottiglia di vino francese. Quattro musicisti messicani appaiono dal lato del letto del marito. Il capobanda scuote il marito, che si sveglia)

MESSICANO: (leggendo da un foglio spiegazzato) Escusa pu dire me dove est senora Vera Jackson per favor.

MARITO: S a destra e poi di nuovo a destra.

MESSICANO: Muchas gracias

MARITO: Tutto a posto! (torna a dormire di botto. I messicani strisciano attorno al letto e si uniscono al gruppo. Cominciano a suonare una conga con una chitarra, una tromba e maracas. Il capo si gira e si avvicina a Vera con uno sguardo di rimprovero)

MESSICANO: Oh, Vera Non ricordi Acapulco in primavera

VERA: Oh. Il quartetto Herman Rodrigues! (il marito si sveglia)

MARITO: Vera! (immediato silenzio) Ho distintamente sentito una fusione di ritmi messicani.

VERA: Oh no, caro era solo la coperta elettrica che si spegneva.

MARITO: Hm. Be devo andare a fare un filino. (scende dal letto e scompare nel bagno)

VERA: Oh no, non puoi farlo. Non abbiamo ancora finito la scena!

ALGY: Lascia stare, manca solo una maledetta pagina.

ROGER: S, ma non c nessuno a cui reagire.

MAURICE: Non parlare al pubblico.

ROGER: Oh scusa. (entra un omone vestito come un Dio azteco. Stende le braccia e sta per parlare quando interroto da Vera)

VERA: inutile che entri Ha lasciato la scena.

BIGGLES: andato a fare un filino. (fa capolino il marito abbracciato ad una ragazza)

MARITO: Sh! Credo che mia moglie stia cominciando a sospettare qualcosa...

(collegamento: vari personaggi assurdi che fanno qualcosa di assurdo e intanto parlano:)

-Penso che il finale fosse prevedibile.

-S davvero mancava di originalit.

-Comunque non necessariamente una buona cosa voler essere sempre diversi.

-No, davvero, c altrettanta comicit nel convenzionale.

-Ma daltra parte questo che il pubblico vuole? Voglio dire, col nuovo permissivismo, senza contare il bilancio dei pagamenti. un fatto inconfutabile che...

-Sono completamente daccordo.

-Bene. Usciamo da qui prima che sia troppo tardi... Troppo tardi!

54.Lacume dei programmisti TV

1 Programmista

2 Programmista

3 Programmista

Produttore Esecutivo

Uomo della sicurezza

Riunione per la programmazione dei palinsesti.

1 Programmista: (leggendo delle statistiche) e le nostre statistiche dimostrano che le autostrade sono estremamente popolari. Voglio dire, lultima volta che abbiamo mandato in onda una replica dello svincolo di Bergamo abbiamo fatto il 99,9% di share, e la RAI andata in bianco. Cos ritengo che dovremmo produrre una serie TV dedicata alle autostrade.

Produttore Esecutivo: Eh, no, mi dispiace non possiamo proprio aumentarvi il budget.

2 Prog.: Baguette?

1 Prog.: (al 2 Prog.) No, credo se ne sia andato. (al Prod. Esec.) Perch no?

Prod. Esec.: Non siamo lunica fetta della torta, sapete.

3 Prog.: Non mi dispiacerebbe una fettina di torta Una buona torta al cioccolato deliziosa

2 Prog.: Una volta avevo una baguette, sapete, e un simpatico giovanotto voleva incastrarsi la testa in una campana come si chiamava Joey? Serse?

1 Prog.: Potremmo ripassarle

3 Prog.: Riscaldarle?

1 Prog.: No, ripassarle

3 Prog.: Non si riscaldano le torte. Specialmente quelle al cioccolato!

Prod. Esec.: Ripassare le torte?

2 Prog.: Baldassarre Forte, ecco come si chiamava quello della baguette!

Prod. Esec.: (guardando lorologio) Santo cielo, il bar aperto! (tutti scattano in piedi) Oh. No. Non ancora lora stavo guardando la lancetta che va pi veloce

Tutti: Dannazione. Sconforto. (Si siedono, riluttanti. Breve pausa)

1 Prog.: Potremmo rinominare le repliche.

2 Prog.: Cosa dargli titoli diversi?

Prod. Esec.: Non vorrebbe dire rinominarle?

3 Prog.: Geniale!

Prod. Esec.: Okay, tutto quello di cui abbiamo bisogno sono nuovi titoli. E devono essere maledettamente nuovi!

2 Prog.: Cosa ne dite di La flotta di pap?

Prod. Esec.: Hmm buono, buono

1 Prog.: La mamma della porta accanto

Prod. Esec.: Anche meglio

3 Prog.: Dottore al caff!

Tutti: CHE?

Bussano alla porta.

1 Prog.: Qualcuno ha bussato alla porta.

Prod. Esec.: Abbastanza buono, anche se credo sia un po lungo.

3 Prog.: Decisamente troppo lungo.

2 Prog.: Ho sposato Lucy

Prod. Esec.: Ma non lavevano gi fatto?

2 Prog.: Oh, s, ma tanto tempo fa, nessuno se lo ricorder.

3 Prog.: Dottore alle tre!

Bussano alla porta.

1 Prog.: Penso che qualcuno stia bussando alla porta.

Prod. Esec.: Ma ancora pi lungo!

2 Prog.: Ho sposato un albero

Prod. Esec.: E la mamma fece lalbero

3 Prog.: Dottore alla torta!

Insistenti colpi alla porta.

1 Prog.: Sentite! Non ne sono completamente sicuro, ma ho piuttosto limpressione che ci sia effettivamente qualcuno che in questo momento stia bussando alla porta!

Prod. Esec.: Questo assolutamente ridicolo. Met del programma bruciata, cos. La smetta di allungare il titolo!

3 Prog.: (disperato) Ho sposato una torta?

2 Prog.: (eccitatissimo) Ho sposato tre coniglietti di gelatina!

3 Prog.: Preferisco le torte specie quelle al cioccolato

Ora la porta viene incessantemente martellata.

Uomo della sicurezza: (da fuori) Aprite questa fottutissima porta!

Prod. Esec.: No, no, non si pu dire fottutissima alla TV.

Tutti scuotono la testa. La porta viene sfondata. Entra un uomo della sicurezza vestito da Naziskin, sulla sedia a rotelle e con una spada giapponese che gli trapassa il cranio.

Prod. Esec.: Perch non ha bussato prima di entrare?

Uomo sicurezza: Scusi, signore, ma ci sono dei disordini allo studio 5!

2 Prog.: Lei della sicurezza, no?

Uomo sicurezza: S, signore.

2 Prog.: (trionfante) Bene, non le permesso suggerire nuovi titoli. (sorride vittorioso agli altri)

Uomo sicurezza: Signore! Nello studio 5 fanno la Seconda Guerra Mondiale ma non la prendono pi sul serio!

1 Prog.: Non pu suggerire titoli di programmi!

Uomo sicurezza: (accendendo la TV) Guardate!

Tutti corrono al monitor, uno di loro colpisce la spada ficcata nella testa delluomo della sicurezza.

Uomo sicurezza: Ahia! Attenti alla mia ferita di guerra!

Tutti: Eccolo! Ottimo titolo!

55.Contrario

Intervistatore

Contrario

Studio con due sedie. Ci sono un Intervistatore e un ospite.

Intervistatore: Buona sera. Ho con me in studio questa sera il signor Norman St. John Polevaulter, che, da qualche tempo a questa parte, non fa altro che contraddire la gente. Signor Polevaulter, perch lei contraddice la gente?

Contrario: Non lo faccio!

Intervistatore: Ma mi aveva detto che lo faceva, eccome!

Contrario: Sono assolutamente sicuro di non averlo fatto.

Intervistatore: Oh. Capisco. Ricominciamo da capo.

Contrario: No, lei non lo far!

Intervistatore: Shh! Signor Polevaulter, vedo che lei non contraddice la gente.

Contrario: E invece s!

Intervistatore: E da quant che non lo fa?

Contrario: Be, dall86.

Intervistatore: 86?

Contrario: 83!

Intervistatore: Da ventitr anni, quindi.

Contrario: NO!

Portavoce: Eccetera, eccetera, eccetera

56.Bomba

1 Pilota

2 Pilota

Bagnale

Hostess

Due piloti nella cabina di pilotaggio di un aereo. C anche una hostess.

1 Pilota: Qui il capitano Nobile che vi parla e vi d il benvenuto a bordo da parte della AliTirreno. Tra poco vi verr servito il rinfresco delle 5. La nostra destinazione Roma. Niente panico.

Si apre la porta della cabina. Entra il Sig. Bagnale, isterico.

Bagnale: C una bomba su questaereo, e vi dir dov per 10.000 euro!

2 Pilota: Io non ci credo.

Bagnale: Se non mi dite dov la bomba se non vi do i soldi a meno che voi non mi diate la bomba

Hostess: I soldi, forse?

Bagnale: I soldi! S, grazie, bella signorina la bomba esploder uccidendo tutti!

2 Pilota: Compreso lei.

Bagnale: Vi dir dov per un euro.

2 Pilota: Ecco un euro.

Bagnale: Non voglio soldi tedeschi. Sono numerati, potrebbero essere rintracciabili.

2 Pilota: Ecco un euro spagnolo. Ora, dov la bomba?

Bagnale: Non me lo ricordo.

2 Pilota: Se l dimenticato?

Bagnale: Gi mi sa che le devo un euro oh! (strofina la moneta) impronte digitali.

1 Pilota: Allora, dov la bomba?

Bagnale: Un momento, un momento (chiude gli occhi e pensa) Vuoi saper dov il mio covo, no nel bagno non mi trovo, sto rinchiusa qua in valigia, (riapre gli occhi) Vi dico dov per un euro.

2 Pilota: nella sua valigia.

Bagnale: Bravo! Eccoti un euro.

Entra un uomo con le cuffie.

Cuffie: Questo qua vi sta dando problemi?

1 Pilota: Ha appena rovinato questa scena.

2 Pilota: S, del tutto rovinata.

Cliente: Okay, allora passiamo alla prossima.

Bagnale: Un momento, un momento no. Non vi roviner la scena per un euro.

2 Pilota: No, no.

Bagnale: 75 centesimi.

Cliente: La prossima. (escono)

57.Intermezzi: come riconoscere le parti del corpo

Come riconoscere le parti del corpo. (indica un piede) Numero uno. Il piede. (indica una spalla) Numero due. La spalla. (indica un altro piede) E numero tre. Laltro piede. (indica un naso) Numero quattro. La gobba del naso. (indica il basso ventre di un tizio con dei mutandoni a pois) Numero cinque. I pallini. (indica un braccio) Numero sei. Un po pi su del gomito. (indica il sedere di un altro tizio con mutandoni a pois) Numero sette. Due centimetri a destra di un pallino. (indica il ginocchio di un personaggio della scena successiva) Numero otto. Il ginocchio.

(indica un orecchio di un personaggio della scena precedente) Numero nove. Lorecchio. (indica un alluce) Numero dieci. Lalluce. (indica un altro tizio in mutandoni a pois) Numero undici. Altri pallini. (indica il basso ventre di una tizia con i mutandoni a pois) Numero dodici. I pallini di una signorina. (indica un tizio che fa il cavallo con i mutandoni a pois) Numero tredici. I pallini di un cavallo. (indica il pavimento) Numero quattordici. I pallini di una formica. (indica una foto di Silvio Berlusconi con i mutandoni a pois) Numero quindici. I pallini di Silvio. (indica la mano di un personaggio della scena successiva) Numero sedici. La mano.

(entra un personaggio vestito da papa. Pausa. Indicandogli la papalina) Numero diciassette. La cima della testa. (indica un pezzo di carne con una piuma piantata dentro) Numero diciotto. La piuma, cruda. (indica il naso enorme di un personaggio della scena successiva) Numero diciannove. Il naso.

(indica sotto il braccio alzato di un personaggio della scena precedente) Numero venti. Le ascelle. (indica il coppino di un tizio) Numero ventuno. I due terzi di sotto della nuca. (indica una sporta di verdura) Numero ventidue. Il pisello.

(indica un polpaccio) Numero ventitre. Il polpaccio. (indica una foto di Berlusconi) Numero ventiquattro. Il polpaccio di Silvio. (indica la testa di un tizio) Numero venticinque. Il cervello. (indica il ginocchio in una foto di Bondi) Numero ventisei. Il cervello di Bondi (irruzione di tizi in mutandoni a pallini) Numero ventisette. Altri pallini. (indica una foto del parlamento) Numero ventotto. I pallini del parlamento. (scena successiva) Numero ventinove. Linterno di una villa.

(fine dello spettacolo) Numero trenta. La fine.

58.Dottore

Dottore

Prizzi

Dottore: Il prossimo, prego. Nome?

Prizzi: Ehm, Prizzi.

Dottore: (scrivendo) Signor Prizzi.

Prizzi: Ehm, no, Dottore.

Dottore: Ah, signor Dottore.

Prizzi: No, non signore, Dottor.

Dottore: Oh, Dottor Dottore.

Prizzi: No, Dottor Prizzi.

Dottore: Aaah, Dottor Prizzi Dottore.

Prizzi: Oh, mi chiami semplicemente Tesoro.

Dottore: Salve, signor Tesoro.

Prizzi: No, Dottore!

Dottore: Salve, Dottor Tesoro.

Fischio, portavoce: Questa scena stata soppressa.

59.Agente bancario

Knebter

Fon

Un dirigente nel suo ufficio: un cartello sulla sua scrivania reca la scritta: Presidente Knebter. Sta aspettando che il telefono squilli. Quando squilla, risponde.

Knebter: Pronto? Ah, signor Victim, sono felice di annunciarle che ho avuto il consenso per il prestito di denaro di cui aveva bisogno. Certo, ovviamente vorremo come garanzia tutti i beni di casa sua, della casa di sua zia, della casa della sua seconda cugina, della casa dei genitori di sua moglie e del bungalow di sua nonna. Ci servir inoltre il controllo gestionale della sua azienda, laccesso illimitato al suo conto bancario, il deposito dei suoi tre figli nel nostro caveau come ostaggi e una indennit completamente legale verso ogni atto di appropriazione indebita da parte di qualunque mebro del nostro staff durante il regolare svolgimento dei suoi compiti. No, temo che non possiamo accettare il suo cane al posto del suo figlio pi piccolo, ma vorremmo suggerirle un nuovissimo pacchetto secondo il quale il 51% del suo cane e di sua moglie passa a noi nel caso in cui lei resti coinvolto in un incidente grave. Bene. No, di niente, piacere di fare affari con lei. (riattacca il telefono, quindi parla allinterfono) Signorina, pu fare accomodare il signor Fon. (tra s e s) Ora, dov il dizionario? Ah, ecco ecco qui anima... anima (bussano alla porta) Avanti. (entra il signor Fon, che sta raccogliendo delle offerte in una vaschetta) Il signor Fon, giusto?

Fon: Giusto.

Knebter: Come va? Io sono un agente bancario.

Fon: Buongiorno signor

Knebter: Ehm al momento non mi ricordo come mi chiamo, ma sono un agente bancario.

Fon: Mi domandavo se lei volesse contribuire alla costruzione della casa per gli orfani.

Knebter: Be, non vorrei sbilanciarmi troppo presto, ma al momento alla Slater Nazi siamo abbastanza interessati al campo degli orfani, capisce, sviluppare il mercato e cose cos che somma aveva in mente?

Fon: Beh lei lei un uomo ricco.

Knebter: S, lo sono. S. S, molto molto ricco. Quasi fenomenalmente abbiente. S, possiedo una strabiliante quantit di denaro. S, direi di s Lei un giovanotto bello sveglio, vero? Potremmo prendere qualcuno come lei per dar da mangiare ai gasteropodi. Veramente sveglio.

Fon: Grazie, signore.

Knebter: Bene, dicevamo io sono molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto ricco.

Fon: Quindi, ehm che ne dice di un euro?

Knebter: Un euro. S, capisco. Questo prestito sarebbe garantito da

Fon: Non un prestito, signore.

Knebter: Prego?

Fon: Non un prestito.

Knebter: Ah.

Fon: Le do una di queste, signore (gli d una banderilla)

Knebter: un po piccola come obbligazione. No? Guardi, penso sarebbe meglio se ne parlassi con il nostro dipartimento legale. Potrebbe ripassare venerd

Fon: Deve proprio farlo? Non potrebbe semplicemente darmi leuro?

Knebter: S ma, vede, non so per che cosa sia.

Fon: per gli orfani.

Knebter: S?

Fon: un regalo.

Knebter: Un cosa?

Fon: Un regalo.

Knebter: Oh, un regalo!

Fon: S.

Knebter: Una detrazione fiscale.

Fon: No, no, no, no.

Knebter: No? Beh, mi dispiace molto ma non capisco. Cerchi di spiegare esattamente cosa vuole.

Fon: Be, voglio che lei dia un euro a me, dopodich io vado via e lo do agli orfani.

Knebter: E?

Fon: E basta.

Knebter: No, no, no, non riesco proprio a seguirla, voglio dire, non vorrei sembrare stupido ma mi sembra che in tutto laffare io sia sotto di un euro.

Fon: Be s lo .

Knebter: Lo sono! Beh, che incentivo avrei a darle leuro?

Fon: Be, lincentivo sarebbe fare felici gli orfani.

Knebter: (sinceramente spiazzato) Felici? sicuro di aver capito bene?

Fon. Certo, molta gente mi d dei soldi.

Knebter: Come, cos, su due piedi?

Fon: S.

Knebter: Devono essere pazzi. Non che mi potrebbe dare una lista coi loro nomi ed indirizzi, vero?

Fon: No, io vado semplicemente in giro per la strada e chiedo.

Knebter: Santo cielo! Questa lidea pi brillante che abbia mai sentito da anni! cos semplice che geniale! Bene, se la sua idea non vale un euro, vorrei vedere cosa (prende la scatoletta dal Fon)

Fon: Oh, grazie, signore.

Knebter: Lunico problema che lei mi ha dato lidea prima che le dessi leuro. E questo non un buon affare.

Fon: No?

Knebter: No, temo di no. Cos, uhm arrivederci (un inserviente incappuccia Fon da dietro e lo porta via). un piacere fare affari con lei.

60.Regina Maria

Voce della radio: e con questo, per la puntata di questa settimane di Come distinguere le varie parti del corpo, tutto. E ora vi presentiamo il primo episodio della nostra nuova serie radiofonica, La morte di Maria, regina di Scozia. 1 episodio: Linizio.

Sigla di un famoso programma radiofonico.

Voce di Uomo: Lei Maria, regina di Scozia?

Voce di donna: S, lo sono!

Rumori di torture e tecniche di uccisione, miste alle urla di Maria. La sigla si alza di volume, a indicare che la puntata sta finendo.

Voce della radio: Il secondo episodio de La morte di Maria, regina di Scozia, verr trasmesso su Radio2 quasi immediatamente.

Si sentono ricominciare le urla.

Voce di Uomo: Penso che sia morta, ora.

Voce di Donna: No, non lo sono.

Ripartono le urla, sfumate sotto la sigla

Voce della radio: E questo era il secondo episodio de La morte di Maria, regina di Scozia. E ora, la vostra radio esploder.

La radio esplode.

61.Licenza per pesci

Pralina

Uomo

Sindaco

Un ufficio postale. Pralina entra e si rivolge al primo sportello, dove c un cartello Bolli e licenze.

PRALINA: Buongiorno, vorrei fare la licenza per il mio pesce. (limpiegato indica lo sportello successivo) Il cartello deve essere errato. Gi in passato ho notato una marcata discrepanza tra questi cartelli postali e le attivit che vi vengono svolte dietro. Ma via, vediamo se Dama Fortuna sorrider alla mia prossima avventura postale! (va allo sportello successivo) Buongiorno, vorrei fare la licenza per il mio pesce.

UOMO: Che cosa?

PRALINA: La licenza per il mio pesce domestico, Eric.

UOMO: Come fa a sapere che il mio nome Eric?

PRALINA: No, no, no. Il nome del mio pesce Eric. Eric il pesce. uno sgombro.

UOMO: Un cosa?

PRALINA: uno sgombro.

UOMO: Ha uno sgombro domestico?

PRALINA: S. Lho scelto tra mille. Non mi piacevano gli altri. Erano tutti troppo schiacciati.

UOMO: Lei matto.

PRALINA: Non sono matto! Perch mi si deve imbrattare con lepiteto matto soltanto perch possiedo uno sgombro domestico? Ho sentito dire che Sir Gerald Nabarro ha un gambero domestico di nome Simon, e lei non darebbe del pazzo a Sir Gerald vero? In pi, Dawn Palethorpe, la tuffatrice, aveva una vongola di nome Sir Stafford come lex Cancelliere. Alan Bullock ha due lucci, entrambi di nome Norman, e il compianto, grande Marcel Proust aveva un merluzzo. E se d del matto allautore di Alla ricerca del tempo perduto dovr chiederle di fuoriuscire da qui.

UOMO: Va bene, va bene, va bene. Vuole una licenza?

PRALINA: S.

UOMO: Per un pesce?

PRALINA: S.

UOMO: Lei matto.

PRALINA: Senta! un fottuto animale domestico, no? Ho una licenza per il mio cane, Eric, e ho una licenza per il mio gatto, Eric.

UOMO: Non serve una licenza per un gatto.

PRALINA: Serve s una fottuta licenza, e io ne ho una. Ho, ho, non mi ci piglia su questo.

UOMO: Non esiste nessuna dannata licenza per gatti.

PRALINA: S esiste.

UOMO: No, non esiste.

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: S!

UOMO: No!

PRALINA: Cos questa allora?

UOMO: una licenza per cani con la parola Cani barrata e la parola Gatti scritta sopra a matita.

PRALINA: Limpiegato non aveva il modulo giusto.

UOMO: Che impiegato?

PRALINA: Limpiegato del furgoncino accalappiagatti.

UOMO: Accalappiamatti vorr dire.

PRALINA: per gente come lei che succedono i disordini.

UOMO: Daccordo, che furgone accalappiagatti?

PRALINA: Il furgone del Ministero della Sanita.

UOMO: Sanita???

PRALINA: S, era scritto cos sul furgone. Sono un buon osservatore. Mai viste tante antenne in vita mia. Limpiegato mi ha detto che i loro apparati possono rilevare delle fusa in un raggio di 500 metri... ed Eric da gatto molto affabile stato un agevole bersaglio.

UOMO: Quanto ha pagato?

PRALINA: Centoventi Euro, e quaranta per il topo ragno.

UOMO: Che topo ragno?

PRALINA: Eric il topo ragno.

UOMO: Tutti i suoi animali si chiamano Eric?

PRALINA: Non c niente di strano. Kemal Ataturk aveva un intero zoo con tutti gli animali di nome Abdul.

UOMO: Non vero.

PRALINA: (prende un libro dalla tasca) vero, vero, vero, vero ed vero. Ecco qua. Kemal Ataturk, lUomo di E.W. Swanton con una prefazione di Paul Anka, pagina 91, prego.

UOMO: (legge) Le devo delle scuse, signore.

PRALINA: Accettate in cordialit. Adesso mi fa questa licenza per pesci?

UOMO: Le giuro che non esiste niente del genere. Non ne ha bisogno.

PRALINA: Allora vorrei una dichiarazione in proposito, firmata dal Signor Sindaco. (fanfara di trombe. Il sindaco vestito sontuosamente con i dignitari entra affiancato dai trombettieri)

UOMO: fortunato. (Il sindaco, alto tre metri, e i dignitari, si avvicinano ad un impressionato Pralina. Musica dorgano e voce in sottofondo che parla:)

VOCE: Ed ora, ecco il Sindaco. Sicuramente uno dei tre pi alti sindaci di Derby. Ed ecco i consiglieri magnificamente risplendenti nelle loro consiglieresche brache, e osservate la potenza di quelle code. Per gli All Black le cose non saranno facili nel secondo tempo... e cos per Dawn Palethorpe in un round netto con Sir Gerald... E ora il Sindaco ha raggiunto il Gran Cliente Signor Eric Pralina. (il sindaco prende una carta dallimpiegato) E ora lessere umano sindachese prende la penna sindachese nella mano sindachese e sotto gli occhi della Signora Sindachessa, che naturalmente ha segnato quel magnifico punto nel primo tempo, firma littica esenzione (il sindaco la firma e la consegna a Pralina) ed il Gran Cliente, Signor Eric Pralina, che comprensibilmente stordito dalla magnificenza e anche dallassurdit di questa grande occasione qui a Cardiff Park, (Pralina sembra molto confuso) stato finalmente appagato ed ecco levidente senso di appagamento crescere sulla sua fronte. E ora i consiglieri stanno finendo le loro arance ed escono dallufficio postale per linizio del secondo tempo.

62.Caff Conquistador

Ufficio dirigenziale. Il presidente sta leggendo un libro Cinese per businessmen. Prova qualche parola in cinese. Bussano alla porta.

PRESIDENTE: Avanti (entra Frog) Ah, Frog.

FROG: S. Frog, signore.

PRESIDENTE: Silenzio. Voglio dirti due parole, Frog.

FROG: S. Frog, signore.

PRESIDENTE: Silenzio. per la tua campagna promozionale per il caff Conquistador. Ora, ho ricevuto il direttore generale del Conquistador questa mattina; ed molto scontento della tua campagna. MOLTO scontento. In effetti, si sparato.

FROG: Malamente?

PRESIDENTE: No, estremamente bene. (solleva una gamba appartenente ad un corpo dietro la scrivania, ed un cartello con scritto Battuta) Be, prima di andarsene ha lasciato una nota al segretario generale (apre una porta vicina; un segretario generale morto cade fuori) specificando quanto fosse insoddisfatto del tuo lavoro, in particolare per aver cambiato il nome da Conquistador Caff Istantaneo a Conquistador Lebbra Istantanea. Perch, Frog?

FROG: S. Frog, signore.

PRESIDENTE: Silenzio. Perch lhai fatto?

FROG: Era una battuta.

PRESIDENTE: Una BATTUTA? (solleva il cartello battuta)

FROG: No, no, non una battuta, una campagna promozionale. (solleva un cartello con scritto No, una campagna promozionale)

PRESIDENTE: Capisco, Frog.

FROG: S. Frog, signore.

PRESIDENTE: Silenzio. Ora, diamo unocchiata al grafico delle vendite. (indica un grafico in picchiata) Quando hai assunto questincarico, Frog, Conquistador era un leader del mercato. Qui hai inaugurato la tua prima campagna, Conquistador caff d un nuovo significato alla parola vomito. Qui hai introdotto in omaggio un cane morto per ogni confezione, e questo seguito alla tua seconda campagna, Lo stuzzicante caff che ti d nuovi stimolanti colera, scabbia, idropisia, blenoraggia, calli e piede datleta. Dalla casa Conquistador.

FROG: Si vendeva da s, signore.

PRESIDENTE: Perch, Frog?

FROG: S. Frog, signore.

PRESIDENTE: Silenzio! Allora?

FROG: Be, ora la gente conosce la marca, signore.

PRESIDENTE: Certo che conoscono la marca, hanno dato fuoco alla fabbrica. Il proprietario nascosto nel bagno. (sparo) Il proprietario ERA nascosto nel mio bagno. (solleva il cartello battuta)

FROG: Non vorr licenziarmi signore?

PRESIDENTE: Licenziarti? Tre uomini morti, la fabbrica incendiata, il profitto perduto e la nostra ditta in completa bancarotta, cosa... cosa... cosa... puoi dire? Che scuse puoi mai fare?

FROG: Mi dispiace, pap. (solleva il cartello battuta)

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