Multiverso

MULTIVERSO

Scena: una sala dattesa.Una serie di poltroncine.Entra un uomo con una valigia.Si ferma nel mezzo e si guarda attorno.Si siede.Prende il giornale e comincia a leggere.Poi controlla la prima pagina.Lo chiude e si strofina il mento.Riguarda il giornale,alza la testa e si guarda attorno di nuovo.Nel frattempo entra una donna ,ha un trolley,va diretta ad una sedia lontana senza degnare di uno sguardo luomo.Appena seduta apri subito il libro preso dalla borsa che aveva a tracolla.Luomo la guarda,poi guarda il giornale e riguarda la donna.

Luciano: (imbarazzato).scusi signora ..mi spiace disturbarla.

Gaia: (senza alzare la testa).dice a me?

Luciano: si a lei..anche perch non c nessun altro qui intorno

Gaia : (guardandolo) qualche problema?

Luciano: non vorrei sembrare invadente.ma vorrei farle una domanda

Gaia: (scocciata) ..se deve

Luciano: le sembrer un po strana come domanda ma..le assicuro che non sono matto

Gaia: in genere i matti pensano di non esserlo

Luciano: tranquillanon lo sono

Gaia: dai su forza..dica pure

Luciano: che giorno oggi? (Gaia lo guarda perplessa).. solo una piccola domanda

Gaia: ma..ha bevuto? si drogato?

Luciano: ne luno ne laltro..sono un professore di filosofia

Gaia: perch i professori di filosofia non bevono.o non si drogano?

Luciano: concordo con lei .ma ripeto,non sono ne luno ne laltro.per potrebbe rispondermi?

Gaia: ( alzando le spalle) giovedi 29 settembre.(torna a leggere il libro)

Luciano: grazie mille. stata molto gentile

Gaia: ( a mezza voce) ..fatto niente

Luciano: (guarda il giornale)29 settembre.che strano.ma siamo sicuri?

Gaia : ceerrtoooo che sono sicura! E il compleanno di un mio caro amico e poco fa gli ho telefonato per fargli auguri

Luciano: che strano..

Gaia: che cosa ??? che il 29 settembre o che sia il compleanno del mio amico?

Luciano: no nomi scusi.non volevo mettere in dubbio quello che ha dettoanche il giornale(lo mostra) dice che giovedi 29 settembre

Gaia: e allora vuol dire che giusto,no?(riprende a leggere)

Luciano: ovviamente..solo che..

Gaia : (alzando gli occhi esasperata)..solo che?

Luciano: no,lasci perdere..lho disturbata troppo..

Gaia: (chiudendo il libro).eh no caro mio.non pu mollarmi cosi.adesso mi ha incuriosito

Luciano: va bene.dunque ..vede questa valigia?

Gaia: si..che ha?

Luciano: lho preparata ieri sera..ma quando lho preparata era di un altro colore

Gaia: cosa vuol direche non sua?

Luciano: no non dico questo. mia..perch dentro c la mia roba.ma era di un altro colore

Gaia: allora stanotte qualcuno si intrufolato in casa sua e lha sostituita.

Luciano: se fosse cosi,come dice lei,avrebbe portato via tuttoinvece come le ho detto.dentro ci sono i miei indumenti

Gaia: (alzando gli occhi al cielo) gi prorpio un mistero (torna a leggere)

Luciano: pi ci penso e pi mi viene il mal di testa

Gaia: non ci pensi pi allora (silenzio.Da sinistra entra una ragazza,anche lei con trolley .Vede Gaia e le si avvicina)

Angela: chiedo scusa..dove siamo?

Luciano: (alzando la testa)..signorina come pallida.che le successo?(si alza e si avvicina) non stia in piedi,si sieda)

Angela: (sedendosi) in effetti mi gira un po la testa.

Luciano: lei stia qui.ho visto un bar mentre arrivavo ..le vado a prendere un bicchiere dacqua(esce a destra)

Angela: siete qui da tanto?

Gaia: da un po..forse troppo!

Angela : dovete partire anche voi?

Gaia: se sono qui..con valigia significa che sto per partire

(Rientra Luciano e vede le due donne,poi si guarda intorno)

Luciano : ..siete qui

Gaia: mai mosse(lo guarda) ..e il bicchiere dacqua per la signorina?

Luciano: sono uscito,ho girato a destra per andare al bar,non lho trovatopoi sono andato ancora a destra e mi sono ritrovato qui

Gaia: probabilmente ha un senso dellorientamento pari a ..niente

Luciano: sar come dice lei..per mi pare strano ..riprover a rifare la strada

Gaia: vada..vadae si sbrighi per (Luciano esce)

Angela: non so come ringraziarvi

Gaia: intanto lacqua non arrivatae poi se non ci si aiuta tra noi

(rientra Luciano)

Luciano: questa cose mi fanno impazzire

Gaia: (girandosi)..ancora senza acqua? ma che fa il girotondo

Angela: non preoccupatevi va bene lo stesso

Gaia : (alzandosi)..eh no una questione di principio.vuol dire che andr io ..visto che lei si perde anche da fermo (esce)

Luciano : (sedendosi)mi scuso..ma ero sicuro di essere andato dalla partre giusta

Angela: non si preoccupiquesto posto cosi grande.

(rientra Gaia con in mano un bicchiere di carta)

Gaia: (ad Angela) ecco a leisempre detto se le cose te le fai tu le fai meglio (si siede al suo posto)

Angela: (dopo aver bevuto)..grazie mille(appoggia il bicchiere per terra)

Luciano : (guarda il bicchiere).no mi scusi dove lha trovato?

Gaia: secondo lei?ma mi sta prendendo in giro? C un bar enorme!

Luciano: io di la sono passato cinque minuti fae non cera

Gaia: si vede che corto di vista.tre lettere B.A..R .(riprende a leggere)

Luciano: se era cosi grosso perch non lho visto?(Gaia fa spallucce).sta riaccadendo

Angela : che cosa?

Luciano: alcuni fatti strani.

Gaia (senza alzare gli occhi dal libro) il signore asserisce che quella (indica) non la borsa che ha preparato ieri sera.e che era blu

Angela: sicuro?

Luciano: sicurissimo.me ne sono accorto appena alzato

Gaia: come con il bar????

Luciano: sfotta,sfotta,pure!Gia non amo viaggiare in aereo e poi tutta sta confusione.

Angela: (con foga) alt alt alt..che ha detto scusi?

Luciano: ..e poi tutta questa confusione..

Angela: no quello prima

Luciano: che non amo viaggiare in aereo

Angela: no qui si prendono i pullma

Gaia: (alzando la testa di scatto) ..no miei cari io sono qui per prendere il treno

Angela: treno?

Luciano: pullman?

Gaia: certo! Volete che non lo sappia?

Luciano: io ho preso il taxi e ho detto chiaramente : allaereoprto!

Gaia: avr trovato un taxista ubriaco

Angela: no un momentoun momento!

Gaia: vi siete sbagliati e basta.

Angela: ragioniamo un attimo..

Gaia: che c da ragionare?

Angela: segua il mio discorso per favore..stamattina io ho preso dei mezzi per venire qui.sul davanti si leggeva bene,e ho ricontrollato per scrupolo sia il numero che la destinazione,che sarebbe arrivato alla fermata centrale dei pulman.(facendosi pensierosa)..per successa una cosa poi

Luciano: dica..che successo?

Angela: sono entrata..sono andata ai serviziquando sono uscita mi sembrato di essere in un altro posto.colori diversi.disposizione diversa

Gaia: sar uscita dallaltra parte

Angela: no c una sola uscita.e devo dire che la cosa mi ha creato apprensione

Gaia: ecco perch quando arrivata era cosi pallida e ci ha chiesto dove fossimo

Angela: sto andando a trovare una amicami sono presa una piccola pausa dal lavoro.parecchio stress..ho pensato che fosse stato quello.ultimamente sono un po distrattapoi ho incontrato voi due

Luciano: (a Gaia) ..lei invece come arrivata qui?

Gaia: con la macchinalho lasciata nel parcheggio a pagamentosto via solo due o tre giorniho ancora lo scontrino ..(comincia a cercarlo)..che strano non lo trovo..devo averlo perso

Luciano:perso?

Gaia: (continuando a cercare)ero sicura di averlo messo in tasca.

Luciano: cerchi meglio..

Gaia: lo sto facendolo sto facendo

Luciano: volevo soltanto venirle in aiuto..

Gaia: (bloccandosi) ora ricordo.ho preso il biglietto e lho messo dentro una pochette che poi ho riposto nella valigia

Angela: allora tutto risolto

(Gaia apre la sua valigia,infila la mano ed estrae una pochette gialla la alza a livello degli occhi e la osserva attentamente)

Angela: che succede?

Gaia: che sta roba?

Luciano: come che sta roba?

Gaia: questa!

Angela: la sua pochette

Gaia: no..io odio il giallo

Angela: lha tirata fuori dalla sua valigia.non la sua?

Gaia: (controllando la targhetta)si proprio la mia

Angela: mi sta mancando laria ( si alza)

Gaia: anche voi la vedete gialla?

Angela: si

Luciano: giallissima

Gaia: ma io odio il giallo

Luciano: magari ha cambiato gusti e non se lo ricorda..ora

Gaia. oh senta lei.non sono rimbambitaio odio il giallo..e la smetta di fare lo spiritoso

Luciano: non sto facendo lo spiritososeguivo solo il ragionamento che mi aveva fatto poco fa quando le dissi che questa(indica) non era la valigia che avevo preparato ieri sera..

Angela: forse meglio mantenere la calmaalmeno c dentro il biglietto del parcheggio?

(gaia apre la pochette ed estrae alcuni fogli)

Gaia: noc tutto..tranne il biglietto del parcheggio..

Angela: dobbiamo tirare un bel respiro ..che ne dite?

Luciano: concordo con leiquindi per non potete negare che stiano succedendo piccoli fattiche non si accordano con quello che conosciamola valigia.non riconoscere il luogo in cui si entrati,una pochette diversa (pausa)..treno,aereo,pullman

Angela: ci sa dare una spiegazione?

Luciano: io?....non saprei che dire

Angela: possiamo solo sperare che arrivi qualcun altroo che magari ci svegliamo

Luciano: e sognamo tutti lo stesso sogno?Mi pare che noi tre non ci siamo mai incontrati prima

Angela: e quindi

Luciano: ripeto..non saprei che direniente di plausibile.

Angela: ( a Gaia) e lei?

Gaia: a me lochiede? Lei invece non ha nulla da dire?

Angela: al pari vostro .(pausa) una cosa per mi sento

Luciano: avanti dica

Angela: ho in me due sensazioni ..da una parte sento un fremito che non saprei dire se paura o che,dallaltra .una sensazione sconosciuta..oltre a ( si massaggia le tempie)

Luciano: un leggero dolore alle tempie ed un ronzio..

Angela : come fa.?

Luciano: perch anche io lo sento

Gaia: (guardandoli) ..anche io..leggero leggero

Luciano: (pensieroso).in genere quando si parte per eliminare le ansie della partenza o per la paura di non arrivare in tempo.si arriva molto prima del tempo..giusto?

Angela: vero..io devo aspettare ancora due ore

Gaia: anche io.pi o meno

Luciano: io per superare la paura del volo sono arrivato tre ore prima.per prendere confidenzasapete comquindi io sopserei lidea della signorina.(si rivolge ad Angela)

Angela: Angela.

Luciano: della signorina Angelaci sediamo qui buoni buoni e aspettiamo che arrivi qualcuno

Gaia: cosa insegna lei signor???

Luciano: filosofia..e perch? mi chiamo Luciano,signora

Gaia: allora si spiega tuttotanta teoria e poca praticae per la cronaca mi chiamo Gaia

Luciano: bene signora Gaia.lei invece che lavoro fa

Gaia: e che centra ora?

Luciano: lei mi ha chiesto che lavoro faccio e io lo chiedo a lei..semplice scambio di informazioni

Angelo: io scrivo libri per bambini.non un gran lavoro.e negli ultimi tempi le vendite sono un po scese..per questo prendo il pullman.si risparmia

Gaia: oggi la giornata dei creativi

Luciano: forza,tocca a lei..dobbiamo stare qui alcune ore e tanto vale fare conversazione

Gaia: (chiudendo il libro)e va bene.dirigo una azienda.non grossa.che produce imballi di cartone

Angela: proprietaria?

Gaia: si proprietaria

Luciano: sa che non si direbbe che abbia un nome cosi?

Gaia: come sarebbe a dire?(aggressiva)

Luciano: si calmirimarcavo il fatto che ha un nome che sta ad indicare..gioia,felicit e invece sembra tesa ..arrabbiata..

Gaia: sar come sar.ma non vedo come possa importare a lei..

Luciano: per carit..era solo una constatazione

Angela: ( a Luciano) lei dove stava andando?

Luciano: devo fare un ciclo di conferenze su un libro che ho scritto

Angela: che bello ..e come si intitola il libro?

Luciano: (aprendo la borsa)ce lho proprio qui.(lo guarda)toh..guarda!

Angela: che succede?

Luciano : si accumulano sempre pi eventi nuovi.

Angela : posso ? (prendendolo in mano) INFINITE LINEE.bello

Luciano: beh ..il libro che avrei scritto io si intitolava INFINITI MONDI

Angela: quindi non il suo?

Luciano: non no proprio il mio.copertina,disegno,il mio nome

Gaia: ne avr scritto uno mentre non se ne accorgeva

Luciana: sa trovo che lei a volte sia proprio maleducata..

Angela: confermo..

Gaia: adesso vi coalizzate? bene

Luciano: stavamo esclusivamente scambiando dei pensieri..tutto qui..

Gaia: (alzandosi)..si si va bene.mi avete annoiato.vado a fare un giro(si alza ed esce)

Angela: vada vada.un po di aria fresca le far bene

Luciano: quanta rabbia che ha

Angela: il mondo cosi strano.alle volte veramente difficile vivere con gli altri..per quello che mi sono rifugiata nei libri per bambini

Luciano: lo so.per si rischia di fuggire.

Angela: io tutta la vita che fuggo da qualcosa

Luciano: lo facciamo tutti lo sa?

Angela: boh.non lo so..ma stavamo parlando del suo libro

Luciano: tutto partito tre anni fa.ho incontrato un amico che mi ha raccontato cose strane che gli erano accadutesinceramente gli credetti poco.poi una volta lo reincontrai e gli chiesi se gli erano ancora accaduti fatti stranilui mi guard e mi chiese..ma se sono anni che non ci vediamo.gli dissi che ci eravamo visti 4 mesi prima ma lui continu a negare

Angela: e il suo libro?

Luciano: ci sto arrivando.ragionai a lungo..qualcosa deve essere successo.impossibile che questo mio amico avesse perso la memoria di un fatto avvenuto solo 4 mesi prima.mentre ricordava tutto il resto.allora cominciai a cercare notizie con eventi o fatti analoghie quello,il libro, il resoconto.a me non sono mai capitati eventi strani.fino ad oggi con voi..

(rientra gaia di corsa)

Gaia: presto,venitepresto!

(i due la raggiungono )

Luciano: che succede?

Gaia: (indicando fuori) guardate la..fuori dalla porta

Angela: porta? ma li prima non cerano delle porte!

Gaia: adesso ci sono.quando siete entrati cosa cera li?

Luciano: una piazza..

Angela: non mi ricordo.

Gaia: beh adesso che c?

Angela: una piazza con dei giardini

Luciano: prima non cerano

Gaia: infatti cerano parcheggisi vedeva il traffico

Luciano: ora ci sono i giardini

Angela: (ritornando al centro) ecco perch non me lo ricordavo..io sono arrivata da sotto

Gaia: (andando verso di lei)..come da sotto?

Angela: sotto,sotto..ho preso le scale mobili e sono salita e sono arrivata .di la(indica la sua destra

Luciano: quindi ..a onor di logica se dovessimo andare di la troveremo le scale mobili

Angela: penso di si

Gaia: andiamo a vedere allora(nessuno si muove).non mi dite che avete paura

Angela: ioun po

Luciano: no non penso sia paura ..direi apprensione

Gaia: (prende doli per mano ) non vorrete lasciarmi andare sola..(escono)

SCENA VUOTA PER 10 SECONDI.RIENTRANO LENTAMENTE )

Angela : ma c un muro!

Luciano: e con un bel manifesto di un prodotto che non so neanche che sia

Gaia: vorrei sapere che sta succedendo

Angela: lei,che un professore forse avrebbe una spiegazione

Gaia: perch lui potrebbe avere una soluzione

Luciano: una soluzione no..per stavo spiegando prima alla signorinanel libro che ho scritto ,riporto una serie di fatti avvenuti che sono straordinariamente simili a quelli che stiamo vivendo quia me non erano mai capitati..fino ad oggiNon nego che ero un po scettico quando cominciai la ricerca..anche se la curiosit era tanta..

Gaia: e le ha trovate quindi

Luciano: ..ci ho scritto un libro

Gaia: erano frutto dellimmaginazione

Luciano: questo non posso dirlo..ma le persone che ho incontrato erano tutte persone per bene,che non si erano mai incontrate tra di loroper le circostanze erano identiche

Angela : e quando accadevano?

Luciano: accadevano e basta.

Gaia: nonostante tutto fatico a crederci

Luciano: la capisco.ma vorrei evidenziare ulteriormente che le persone con cui ho parlato era delle brave persone?

Angela: drogate,alcolizzate instabili mentalmente?

Luciano: no assolutamente no,persone normali come noiper quello che ho potuto constatare

Gaia: forse anche noi siamo.

Angela: siamo?

Gaia: e che ne so (girandosi)forse siamo stati rapiti e messi in un laboratorio e ci stanno inducendo dei sogni.

Luciano: e chi sarebbero costoro che ci stanno esaminando?

Gaia: il governo,una nazione segreta,gli alieni..(vanno a sedersi)

Luciano: gli alieni? potrebbe essere.ma non le sembra troppo complicato?

Angela: e quindi?

Luciano: sono accadute e..basta

Angela: per lei ha una sua teoria..

Luciano: nonon ne hoo perlomeno ce ne sarebbe una

Gaia: ma ovviamente tutta da provare.Provi comunque a esporcela..tanto oramai.che abbiamo da fare? Non sappiamo se prendere un aereo,un treno,un pullman o un altro mezzo

Angela: arriveremo da qualche parte no

Luciano: ovvio che sinon siamo mica morti

Gaia: ne proprio sicuro?

Luciano : (sorridendo) pi che sicuro

Angela: per..potrebbe essere che lo siamo veramente e.

Luciano: (interrompendola) nooo,impossibilesiamo tutti nello stesso posto,viviamo le stesse sensazioni,i colori.

Gaia: e allora ci dica questa sua teoria

(Luciano sta per parlare e da sinistra dove prima sembrava ci fosse un muro entra una donna,vestita con un completo blu,tipo divisa,con un borsone.Lo appoggia,si guarda intorno.I tre la osservano,lei li vede alza la mano a mo di saluto,poi si siede dietro e comincia a leggere dei fogli che ha in mano)

Angela: ma da dove arriva quella?

Gaia: ma prima abbiamo visto che cera un muro da quella parte!

Luciano: si proprio da li

Angela: (avvicinandosi)..scusi signorinalei arrivat da li (indicando)..giusto?

Emma: (guarda Angela e poi si accorge che anhe gli altri la stanno guardando )perch non dovevo? Sono entrata dalla porta principale.

(i 3 si precipitano fuori a sinistra.Dopo qualche secondo rientrano sotto lo sguardo perplesso di Emma)

Gaia: c una porta..che da su una piazza

Angela: cosi sembrerebbe

Emma: scusatemi non capisco..che sta succedendo?

Luciano: ci scusi lo so che possiamo sembrare dei pazzi..ma viene interrotto da una sirena)

Angela: oddio e adesso che succede

Gaia: sembrerebbe una di quelle sirene che avvertivano quando cera un bombardamento durante la guerra

Emma: bombardamento????Quale guerra?

Angela: come quale guerra..la seconda guerra mondiale!

Emma: io non so assolutamente nulla di guerre

Luciano : guerre appunto,l a prima e la seconda

Emma: voi mi state prendendo in giro

Luciano: assolutamente no,ci sono centinaia di libri che ne parlano..libri di storia

Emma: io non ho mai letto di roba del genere..eppure la storia a me piaceva

(seconda sirena)

Gaia : un altra? e che sarebbe questa allora?

Emma: non lo sapete?Ma da dove venite?

Angela: domanda intelligentecominciamo a chiedercelo anche noi.

Luciano: ma da qui (fa un gesto che prende tutto)

Emma: e non sapete che cosa significano queste sirene?

(terza sirena)

Gaia: una terza

Emma: beh vi rinfresco la memoria.si sono tre..la prima avvisa che ora di affrettarsi a casa,la seconda ricorda che sta per scadere il tempo,la terza avverte che da quel momento per strada possono circolare solo gli autorizzati

Luciano: un coprifuoco,quindi

Emma: un copri..che?

Luciano: non lo sa?Quando le autorit proibiscono a chiunque di stare per strada dopo un certo orario

Emma: ho capitoproibisce.qui non proibisce niente nessunolabbiamo deciso noi

Gaia: e perch?

Emma: come perch? per la sicurezza di tutti ammessa luscita serale solo il sabato serae infatti la criminalit diminuita.ma lo sapete che siete ben strani voi.non mi fidovado a chiamare un agente(esce da destra)

Angela: siamo nei guai?

gaia: e perch dovremmo? Non abbiamo fatto nulla

(entra Emma grattandosi la testa)

Luciano: ( guardandola e un po ironico) che succede?

Emma: li avrebbe dovuto essercie invece( Gaia esce e ritorna)

Gaia: ..c un muro

Emma: (esce dalla parte opposta e rientra) anche di lama io..cio..ma io sono arrivata

Luciano: da li (indicando il luogo da dove arrivata)

Emma: volete darmi una spiegazione?

Luciano: (allargando le braccia) benvenuta nel luogo che non c

Emma: ma che sta dicendo?

Luciano: quello che ho detto

Emma: noi ci siamo,ci parliamo

(viene interrotta da un temporale)

Angela: ci mancava anche il temporale

Emma: impossibile.

Gaia: che sta piovendo? Non sente?

Emma: certo che sento.non sto dicendo quello.ma quindi no sapete neanche questo?(vedendo le facce spaesate che fanno no).dunque da anni controlliamo il climae questa non lora del temporale..troppo presto

Angela: controllare il tempo? e da quando?

Emma: (sconsolata) da vari anni

Angela: io non avevo mai sentito una cosa del generesapevo di studi ..ma che ci fossero riusciti.

Luciano: neanche io.(corrucciato)

DI COLPO SI FA BUIO

Fine primo atto


MULTIVERSO atto secondo

Sipario.Buio.

Angela: perch tutti sto buio?Che successo?

Luciano: stiamo tranquilli..penso che fra poco si accendano le luci di servizio

Angela : sar colpa del temporale

Emma: continuo a sottolineare che impossibile

Gaia: uuu..ancora con questa storia!

Luciano: lasciamola parlare..vuole spiegarci per favore?

Gaia: la nostra societ riuscita ad incanalare il tempo hanno mandato in orbita una serie di satelliti,attorno al pianeta che controllano landamento dellatmosfera

Angela: sembra un romanzo

Emma : la pura verit

Luciano: le crediamo signorina.possiamo sapere il suo nome?

Emma: mi chiamo Emma

Angela: io angela

Luciano:piacere,Luciano

Gaia: e io gaia

Emma: e..da dove venite?

Luciano: esattamente da dove viene lei

Emma: non conoscete le nostre abitudini,le nostre conoscenze.non potete essere di qui

Luciano: le potr sembrare stranoma non stiamo mentendo. piuttosto complicato

Gaia: il professore qui presente ci stava per raccontare di una sua teoria,prima che facesse buio di colpo

Angela: si.. vero (ad Emma) il professore ha scritto un libro su degli accadimenti che lui riteneva strani

Luciano: per essere precisi non una mia teoria io ho solo raccolto testimonianze e i fatti non erano strani,ma inusuali

Emma: e sarebbero?

Luciano: come il nostro.

Emma: state parlando per enigmi.come sarebbero ..i nostri?

Gaia: siamo entrati da direzioni diverse e quando abbiamo deciso di uscire dallo stesso lato non ci stato permessola via era preclusasenza contare che ognuno di noi pensava di aspettare ..chi laereo,chi il treno..chi il pullman (pausa) e lei che doveva prendere?

Emma: io? la subvia

Angela: la subvia?

Emma: si perch non sapete che si chiama cosi? Mi sta venendo il mal di testa

(TORNA UN PO DI LUCE)

Angela: oohhh..almeno ci si vede lun laltro

Emma: deve essere successo qualcosa di importante..(a Luciano)..professore stava dicendo?

Gaia: dai forza..non continui a tergiversare

Luciano: io non tergiversosolo che di primo acchito sembrano eventi creati da una mente instabilee non vorrei che pensaste

Gaia: oramai niente pu sorprenderci di pi

Luciano: dunque vediamocercher di essere il pi chiaro possibile

Angela: bravo,non vogliamo essere pi confusi di quello che siamo

Luciano: di certo ..non un sogno..e come posso provarlo? Avete un cellulare,immagino(fanno cenno di si tranne Emma).prendetelo e guardate se funziona

(Angela lo va a prendere,gaia lo estrae dalla tasca.Lo guardano e fanno no con la testa)

Emma: ma.cosa sono quelli?

Angela: (un po sorpresa) cellulari

Emma: e a che servono?

Angela: a telefonarea comunicare con gli altri.amici parentiperch, non li conosce?

Emma: no mai visti

Gaia: e come fate a comunicare tra di voi?

Emma: in ogni citt ci sono delle colonnine.in numero elevato.immettiamo il nostro codice che contiene tutti i nostri contatti e diciamo con chi vogliamo parlare

Luciano: fantastico! E magari senza spendere nulla..

Emma: ovviamente.

Luciano: bellissimo.comunque tornando ai nostri cellulari notate che sono diversi (estrae il suo) e questo conferma che non stiamo sognando.come potremmo sapere la marca e il modello dellaltro?

Gaia: soprattutto se sono vecchi come il mio.sti aggeggi non mi sono mai piaciuti.

Luciano: era solo un piccolo esempio per rassicurarvi

Angela: torniamo a quello che ci stava dicendo..

Luciano: ..ho raccolto delle testimonianze particolaripersone che fino al giorno prima avevano fatto determinate cose e una mattina.scoprono che non cosi come si ricordavano

Angela: per esempio.

Angela: ricordo una signora che lavorava in contabilit in una data ditta.da pi di tre anniuna mattina si reca al lavoro e scopre che il suo ufficio era lufficio legale,tutto uguale tranne questa piccola differenza

Gaia: uno scherzo?

Luciano: che senso avrebbe avuto? La signora stava per chiedere conto di questa cosa..quando la sua accorge che la sua agenda che riportava la data di assunzione e il luogo: Ufficio legale

Angela: pazzesco eangosciante

Luciano: e cosi per tutti quelli che ho intervistato..addirittura donne che pensavano di avere un fidanzato e un giorno scoprono che invece era un altro e quello che lei pensava fosse il fidanzato attuale era morto da tempo

Emma: dice sul serio? .ma lei crede a queste cose?

Luciano: non questione di credere o no ,ho solo raccolto delle testimonianze..ovviamente mi sono documentato..ho letto vari libri.

Angela: ma riusciva a dormire poi? Non provava turbamento?

Luciano: signorina,tutto quello che noi conosciamo ci turba..siamo uomini..quando luomo apparve sulla terra un semplice tuono era un mistero qualcosa che incuteva timore.ora sappiamo che un semplice effetto della natura

Gaia: quindi..secondo quello che lei ha appena dettonoi potremmo vivere una di quelle anomalie.giusto?

Luciano: diciamo di si..anche se non lo posso garantire al 100%

Emma: ma questenon so che termine usare.avranno pure una originequalcosa che le provoca

Luciano: ci sono varie teorieognuna valida e importanteallinizio erano tutte matematiche e fisiche..poi qualcuno cominci ad ipotizzare che queste persone che si accorgono di questi cambiamenti nella loro vita che ne sapevano della fisica quantistica,della meccanica

Angela: solo nel caso fossero laureate in quelle materie

Luciano: guardi che anche i dottori in fisica non si cimentano in simili speculazioni

Gaia: : io continuo a non capire

Luciano: lo so non stato semplice neanche per meprovate ad immaginare in questa stanza una serie di bolle.una vicina allaltra..ognuna indipendente ma in correlazione.una quantit incalcolabile in questa piccola stanzaora provate ad immaginare il tutto spostato nelluniverso

Gaia: mi sto perdendo sempre di pi

Luciano: mi lasci finire.e poi potr dirmi tuto quello che vuole

Angela: lo lasci parlare..

Gaia: va bene,va bene.prosegua

Luciano: grazie.queste bolle sono identiche in tutto e per tutto tranne impercettibile differenze

Emma: differenze importanti?

Luciano: allinterno delle stesse..no.ma in rapporto alle altre si (segna dei cerchi nellaria)..ora pensiamo a noi allinterno di ogni singola bolla..quello che siamo,la nostra vita insomma

Angela : quindi lei ci sta dicendo che in ogni bolla c uno di noicon delle piccole differenze..ho capito bene?

Luciano: proprio cosi

Angela: ha anche detto che questebolle .come lei le chiama sono vicine..si toccano

Luciano: si

Angela: e quindi si pu passare da una bolla allaltra

Luciano: si

Gaia: ma cosi si rischia di incontrarsi..

Luciano: no perch ci siamo gia.perch dallaltra parte c il NOI che prima era qui

Gaia: c da picchiare la testa contro il muro.

Emma: se non ho capito male.ci sta dicendo che ci sono tanti noi che nello stesso momento stanno facendo le stesse cose anche se impercettibilmente diverse?

Luciano: proprio cosicon delle piccole differenze

Gaia: di cui,gli stessi noi,si accorgono..il treno,laereo,la valigia,il colore

Luciano: vedo che cominciate a comprendere.come ho detto prima tutto da verificare..ma le testimonianze ci sono e poi ..quello che successo a noi oggi

Emma: se cosiche centro io?Non mi sembra che voi apparteniate al mio mondo o,,io al vostro

Luciano:immaginate luniverso ampio e profondo.pensate a quante di queste bolle pu contenere.evoluzioni diverse della nostra vitase aggiungiamo differenze alle differenze

Emma: la mia domanda per sempre la stessa..perch sono capitata qui e adesso?

Luciano: mi spiace..questo non glielo so spiegare.potrebbe essere una anomalia..non sono uno studiosomi sono appena avvicinato a questo argomento

Angela: invece noi tre ..presumo facciamo parte dello stesso mondo?

Luciano: ma spostati su un piano parallelo

Angela: quindi ci sarebbero altri di noi che si sono ritrovati e anche loro hanno notato delle diversit

Luciano: con molta probabilit

Gaia: capisco la storia delle differenze su differenze.nel senso che capisco le parole ma non il meccanismo,ma la domanda che ha fatto Emma giustache centra lei con noi?

Luciano: in effettiazzardo una ipotesi potrebbe essere che lei,o noi,ci siamo spostati innumerevoli volte fino ad incontrarla

Emma: io per non ho sentito niente..a parte quel leggero ronzio accompagnato dal mal di testa che ho avuto appena arrivata quinon penso sia pericoloso..

Luciano: si direbbe di no,visto che siamo tutti e quattro qui a parlare e non presentiamo ferite

Giaia: a pensarci beneio ho avuto una leggera nausea

Angela: anche io.

Gaia: al dila di quello che abbiamo percepitoresta il fatto che noi tutti stiamo facendo questo percorso.contemporaneamente

Angela: non solo e siamo nello stesso postocome possibile

Luciano: ci stavo pensando anche io.

Gaia: vediamo se riesco a spiegarmi: noi tre ci siamo trovati nella vita di Emma ,o viceversa..giusto?

Luciano: giusto ..dove vuole arrivare?

gaia: un attimo..io non ho la sua loquacit mentre parlo elaboro,anche se faccio fatica a credere a quello che dico.comunque.noi abbiamo toccato con mano delle modifiche alla nostra realt anche se avevamo dei ricordi differenti..quindi dovrebbe significare che le bolle differenti che si sono incrociate e sovrapposte sono diverse anche se lo stesso giorno,mese e anno

Angela: detto cosi mette inquietudine..di pi di quella che gi c

Gaia: ..Emma ci ha detto che questo temporale che infuria non avrebbe dovuto esserci..o sbaglio?

Emma: confermo. proprio cosi

Luciano: aspetti..comincio a capireun attimo solo ( esce a destra,rientra,poi va a sinistra,rientra piuttosto scosso)..come immaginavo

Angela: chiss perch quel suo sguardo non preannuncia nulla di buono

Gaia: (piuttosto agitata)..dai su non si faccia pregare..che ha visto?

Luciano: che ho visto? Nulla.

Angela: che significa nulla?

Luciano: per nulla intendo nulla.

Angela: cosa? ( esce e va a prima su un lato e poi sullaltro) buiolampi e tuoni ..e basta

Luciano: (pensieroso) ..potrei azzardare una ipotesi.i nostri quattro mondi o realt,chiamatele come volete,con tutte le sconfinate possibilit alternative si sono ritrovate a contato in un puntoe noi ci siamo in mezzo

Emma: e questo che comporta?

Luciano: che se vero che lo spazio infinito,o quasi, anche vero che tante cose nello stesso posto non riescono a stare

Angela: e quindi?

Luciano: quando due realt quasi identiche si incontrano alla fine ne prevale una.almeno potrebbe essere questa la spiegazione..ma come ho gia detto non ne ho la certezza

Angela: come se fossimo intrappolati qui

Luciano: pi o menopresumo

Gaia: anche se lei prima ha detto il contrarionon potrebbe essere che la vicinanza di queste realt abbia prodotto,per ognuno di noi,o assieme non lo so,di uno spostamento nel tempo?

Luciano : (allargando le braccia) non so che dire

(si siede sconsolato,le 3 donne si guardano tra loro come se ascoltassero il temporale,poi un secondo di silenzio e un sordo rumore )

Angela: avete sentito? cos questo brontolio?

Gaia: un tuono?

Emma: no troppo..sordopiuttosto si direbbe un boato

Angela: tipo quello del terremoto?

(altro rumore)

Angela: io,non so voi,ma sto diventando matta! Mi sono alzata stamattina per iniziare un periodo di riposo.senza pensierie ora eccomi qui..nel mezzo di un incubo

Luciano: dobbiamo stare calmi (resta in ascolto)..visto? tutto finitosilenzio assoluto

Gaia: anche troppo..forse

Emma: non mi piace questo silenzio..innaturale

Angela: potremmo essere scomparsi da tutte le realt?

Luciano: o forse ci spostiamo..ci stiamo spostando in unaltra

Angela: e tutti i miei amici che diranno?

Luciano: niente perch lei sar come adessoi suoi amici la troveranno un po strana perch lei afferma delle cose che a loro non risultano..sa quelle piccole differenze?

Gaia: beh questo la solleva un po? Anche se immagino che lei di amici non ne avesse moltissimi

Angela: cosa ne sa lei?

Gaia: ho indovinato.lo si intuisce..scrive delle fiabe per bambini.immagino che il suo sogno era cambiare la sua vita completamente e si perdeva in mondi di fantasia.eccola accontentata

Angela: non mi dica che a lei piacesse la sua vita! Sempre li con il muso lungo,arrabbiata con tutti.con chi se la prende ora?

Gaia: bahforse le conviene smettere

Luciano: forza non mi pare il momento di litigare

Gaia: perch..qualcuno ci sente?Da quel che vedo potremmo esserci solo noi qua attorno

Luciano: a sto punto niente definitivo.o scontato.

( si allontanano mentre Emma si sposta sul fondo e guarda nelle due direzioni)

Emma: io stavo andando al lavoro..

Gaia: mi sa che oggi arriver tardi

Emma: si .(sorridendo)mi sa che sar cosiricever una segnalazione di cattiva condotta.per ..anche se lambiente dice il contrariopotrebbe anche essere che noi si possa continuare le nostre vite

Gaia: si partendo da una stazione di..treno?Pullman?Aereo o subvia?

Emma: magari proprio in questo momento stiamo raggiungendo le mete che ci eravamo prefisse..

Gaia: certo!per a me pare che siamo qui a guardarci in faccia

Angela: non ci avevo pensatoche ne dice professore?

Luciano: potrebbe essere tuttoe il contrario di tuttose noi qui smettiamo di esistere in un altro posto continuiamo o non ci siamo mai incontrati..avevo iniziato da poco a seguire questi avvenimenti

Gaia: sembra di essere in un film di fantascienza!

Luciano: non ha tutti i torti..

Angela: quindi se ho ben capito in questo punto si creato una specie di nodo in cui tutti i nostri mondi si sono incontrati

Luciano: ho azzardato questa ipotesi.

(silenzio)

Gaia: ( con la testa bassa).perch ci troviamo qui?perch noi?forse era destino o forse no,per chi crede nel destino ovviamenteper qualunque cosa succeda penso che non ci siamo incontrati per caso e..a questo punto sono contenta di avervi incontratonon so perch ma sento questo ..sar che questo orizzonte oscuro mi sta rammollendo

Angela: che belle parole che ha detto..grazie

Emma: nei momenti peggiori che capiamo il significato della nostra vita.stavo pensando a me e a tutti quelli che avevo attorno.si stava bene.ma con poche emozioni..tutto programmato..il temo,il lavoro,quando fare figli,chi amareadesso mi sembrano solo delle vuote regole.

Luciano: io sono convinto che la nostra vita non finisca mai..saremmo in posti dove saremmo migliori,o peggiori,felici o infelici,dove abbiamo fatto scelte simili o diverseo forse non siamo mai nati o dobbiamo ancora nascere.E cosa ci impedisce di pensare che questi mondi siano talmente intrecciati tra di loro che,in base alle nostre infinite scelte,passiamo in continuazione da uno allaltro senza rendercene conto dato che sono mondi quasi identici,con persone e ricordi simili o uguali a quelli che fanno parte della nostra vita?

Emma : come se non fossimo persone staccate ma sfaccettature di ununica entit che vive contemporaneamente in pi dimensioni

Luciano: ..e questo potrebbe spiegare perch a volte,alcuni,ci sembrano cambiati o diversi da quello che ricordiamo o come quando perdiamo dei ricordi oppure rammentiamo cose mai accadute

Angela: quindi se questo fosse vero,noi saremmo qui e altrove nello stesso tempo e ogni vita conterrebbe infinite vite ed esperienze

Gaia: e questo potrebbe essere un nuovo inizio.

(Rombo,i quattro si guardano.Buio di colpo)

( ritorna la luce,stessa scena ma completamente vuota.Entra Gaia con la valigia,si siede e apre il libro.Dopo poco entra Luciano,pure con la valigia e si siede.Poi entrano Angela ed Emma che chiacchierano e si siedono lontano:Di colpo fanno silenzio,si guardano)

Gaia: scusate se disturbo..ma noi ci conosciamo?

Luciano: a me non pareanche se appena entrato ho avuto la stessa sensazione

Angela: io e la mia amica entrando ci siamo dette.ma non ci siamo gia state qui ( a Emma) non vero?

Emma : proprio cosianche se in effetti la prima volta che veniamo qui..

Luciamo: lo stesso

Gaia: pure io

Luciano: sono quelle sensazioni che ci prendonosi chiamano deja vu

Gaia: come se ci fossimo incontrati in unaltra vita

Angela: gi.in unaltra vita.

SIPARIO

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