N.N. LUOMO
Monologo
di ALDO NICOLAJ
PERSONAGGI
FRANCHINA
Commedia formattata da
FRANCHINA
(La scena: ambiente borghese, ma non conformista. L'arredamento allietato da trovate fantasiose e di gusto. In centro, una porta aperta, davanti alla quale si trova Franchina. Sulla cinquantina, forte e simpatica. Abito sportivo. Nonostante l'et, ancora una donna con un suo fascino. Parla con la figlia, che s'immagina nell'altra stanza) Ma s, ma s! Contenta te! Se non vuoi ascoltare i miei consigli, cosa vuoi che me ne importi? Figurati se me la prendo Ci rido sopra! Sei cos buffa con quel velo e il vestito bianco (con collera) Roba da medioevo! Fai quello che ti pare, ma te ne pentirai. Io ho voluto avvertirti, prima che sia troppo tardi. (chiude la porta con energia e avanza nella stanza) Che male ho fatto per avere una figlia cos sprovveduta? Testarda e sciocca. Da chi ha preso? Da me, no certo. E nemmeno da suo padre, per quel poco che ricordo di lui, dopo vent'anni. Non sembra nemmeno una Liberani. Ad ogni modo, maggiorenne lo e pu fare quello che vuole. Come madre, non ho niente da rimproverarmi. Le ho dato una buona educazione non le ho lasciato mancare nulla ho cercato di fame una vera donna. Se i miei consigli non li vuol sentire, peggio per lei! Permettersi per di rinfacciarmi che io non ho il diritto di giudicarla perch non ho mai avuto marito Sono stata io che non l'ho voluto, un marito. Suo padre sarebbe stato dispostissimo a sposarmi. Ma a me non parso n giusto, n conveniente. Non sono mai stata schiava dei pregiudizi e delle chiacchiere della gente. Sono una autentica Liberani, io. Quando, ormai sicura della gravidanza, ho detto a Camillo: Caro mio cos e cos셻 l'ho visto diventare bianco come un morto. rimasto senza fiato. Questa la sua prima reazione. E m' bastata per capire. Era un vigliacco, come tutti gli uomini. Poi, appena si ripreso, m'ha detto. devo riconoscerlo. che era disposto a riparare. Riparare? Riparare a che cosa? Gli ho tappato la bocca, rassicurandolo che non avevo bisogno di nessuna riparazione. Anzi, ero felice di tutto quello che era successo e gliene ero infinitamente grata. Perci se ne andasse tranquillo e senza rimorsi, perch me la sarei cavata da sola. Non avevo mai pensato al matrimonio. Sono una Liberani, io, e da un secolo a questa parte, nella nostra famiglia nessuno ha mai riparato. Dalla trisavola in poi, sar un destino, ma non sono nate che femmine. Tutte ragazze madri. E, poi, mi sarebbe parso meschino imporre a un uomo il matrimonio per un attimo di smarrimento di distrazione L'uomo sbadato per natura. fatto cos. Guai se non lo fosse. Il genere umano correrebbe il rischio di estinguersi. Noi donne dobbiamo essergliene grate. E non rivalerci pretendendo che ripari col matrimonio. Siamo in grado noi donne di provvedere. Grazie a Dio, dopo l'avviamento siamo completamente autosufficienti. Partoriamo e provvediamo. L'uomo a che serve pi? D fastidio e basta. Perch, diciamocelo, l'uomo non una compagnia n comoda, n gradevole. In certi momenti, ci piace sentircelo vicino, perch abbiamo anche noi le nostre debolezze. Con un uomo, per la nostra sensibilit ci sentiamo piene di tenerezza. Perch tra le nostre braccia ridiventa bambino e il nostro istinto materno prende il sopravvento. Ma l'uomo per noi soltanto un diversivo. Poi d fastidio. Impiccia. Disturba. Sporca. Sporca dappertutto. Inutile tenere una casa in ordine, quando ci vive un uomo. Tenerlo pulito una fatica, perch l'uomo s'insudicia continuamente e lavare e stirare d il suo da fare. Poi ha sempre fame. E bisogna preparargli da mangiare in continuazione. Perch, mentre noi donne ci accontentiamo di una qualsiasi casetta pane e formaggio un pomodoro un sandwich l'uomo no, vuole sedere a tavola e mangiare cibi. E non si accontenta mai. Divora tutto quello che trova. Ed pieno di pretese, vuole comandare, d ordini. Sempre tra i piedi che borbotta. Disturba talmente la vita di una donna col suo egoismo, con la sua mancanza di sensibilit Anche nei momenti in cui dovrebbe, se non altro, rispettare il nostro riposo, trova il modo di dare fastidio. Nel letto occupa tutto lo spazio lui Si muove e sembra un terremoto si porta via le coperte e, quello che peggio, te lo trovi sempre addosso. Si sveglia e si mette a sbraitare. Vuole il caff e bisogna portarglielo a letto. E sparire subito, perch lui deve prepararsi per uscire: farsi la barba, operazione stupida, vestirsi far colazione perch se non mangia, si indebolisce. Poi va a lavorare per mantenere la famiglia e questa la sola cosa positiva che fa. Ma quante volte te lo rinfaccia? Come se noi donne passassimo il nostro tempo con la pancia in aria e le mani in mano. Rientra stanco, tiene il muso, divora brontolando quello che trova e mette a soqquadro la camera per fare un pisolino. E cos, quando esce, ti tocca rimetterti a lavorare un'altra volta. E preparargli ancora da mangiare. La sera, poi, bisogna portarlo fuori a prendere aria, perch stare in casa, lui non ci sta mai, si annoia Gli salta in mente di uscire alle ore pi impensate e tu, in cinque minuti, devi essere pronta, allegra e sorridente Prova a lasciarlo uscire solo? capace di starsene fuori tutta la notte. E torna stanco, sciupato, sporco da far paura. E non gli si pu fare nessuna osservazione, perch lui ha ragione. Bisogna dirgli S, caro, No, caro, e lodarlo. Dirgli continuamente che bellissimo, intelligentissimo, simpaticissimo, altrimenti si rivolta e diventa pericoloso. Perch non vero, che l'uomo sia un animale domestico. L'uomo un animale feroce, ferocissimo. Per un niente si rivolta e fa danno. Basta, per dimostrarlo, vedere come riesce a distruggere la vita della donna che vive con lui a soffocarne ogni personalit ad annullarne i sentimenti Entra un uomo in casa e per una donna finita: perde ogni diritto, ha solo dei doveri. deve chiedergli il permesso per uscire per comprarsi le calze per vedere un'amica Quante volte glielho spiegato a mia figlia. Ma lei dice che esagero, che se tutte le donne fossero come me, verrebbero distrutte le basi stesse della nostra societ. Ma che societ! La nostra una societ decrepita e in decadenza, che non tiene conto di quanto si evoluta la donna. Mentre noi abbiamo fatto passi di giganti, l'uomo, invece, conta sempre meno. Lo dico e lo sostengo perch cos. Conosco l'uomo e so quello che vale. Finch giovane, possiede qualit che possono far passare in secondo piano i difetti Ma quando invecchia invecchia male. Diventa brutto Mette su pancia, perde i capelli, gli crescono i peli. .. gli torna quell'odorino di selvatico cos sgradevole E non si controlla pi. Si rivela per quello che : egoista prepotente presuntuoso Anche noi donne invecchiamo, ma con altro stile. Invecchiamo fuori, non dentro. E poi, stringi, stringi, qual' lutilit dell'uomo? A che serve? A farci avere un figlio. Ma si tratta di una collaborazione minima Un attimo. Noi invece nove mesi di pancia. Non c' proporzione. Almeno se dopo, l'uomo si rendesse utile in qualche modo ci aiutasse ci proteggesse Ma no, la donna che deve proteggere lui aiutarlo consolarlo L'uomo sembra forte, ma la sua apparenza, non sostanza. Sono paurosi vigliacchi. Un mal di denti, una emicrania diventano moribondi per uno starnuto si sentono morire. Roba che a noi donne, abituate come siamo a ben altri dolori, fa venire una rabbia E, poi, siamo giusti, che ci fa un uomo in una casa? Questo mia figlia non lo vuol capire. Per lei l'uomo una divinit. Ho tanto cercato di farla desistere dal matrimonio Rinfacciarmi che non mi sono sposata L'ho fatto anche per lei per non complicarle la vita, per non toglierle parte dell'amore che le potevo dare. E, poi, la nostra bella intimit, la nostra armonia, con un uomo di mezzo, sarebbe andata distrutta. Perch un uomo, marito o padre che sia, sempre un nemico. Mia figlia chiss cosa si messa in testa Cosa credeva di guadagnarci con un padre Avrebbe dovuto sottostare alla sua autorit ubbidirlo sorbirsi le sue scene i suoi malumori le sue proibizioni vederselo girare in mutande per la casa, cosa che, gli uomini, fanno sempre, come se fosse un bello spettacolo che offrono Non si rende conto che un padre l'avrebbe solo tormentata col suo egoismo. Mentre io, non le ho mai fatto sentire il peso della mia autorit E, anche quando diventata signorina, l'ho incoraggiata a prendersi qualche distrazione a conoscere la vita Invece c' cascata. Ha avuto la sfortuna di incontrare uno di quei giovanotti, che sognano di sposarsi per uscire con la moglie la domenica, spingendo la carrozzella Uno di quegli uomini terribili e pericolosi, che si fingono teneri per mascherare il loro egoismo E circuiscono la donna con perfidi discorsi di vita in comune il cuore e la capanna e dicono il nostro amore la nostra felicit per dire il mio comodo Ipocriti! Farabutti! Appena sposati, la donna diventa serva, conta meno di un soprammobile. E mia figlia si lasciata incantare Si sposa Anche la mascherata dell'abito bianco! E avrebbe voluto che l'accompagnassi all'altare io. Una Liberani. Ma non capisce che una Liberani che va all'altare significa rompere una tradizione di cui la mia famiglia orgogliosa? Significa tradire i principi coi quali siamo cresciuti rinnegare i sacrifici che hanno fatto la trisavola la bisnonna la nonna mia madre i sacrifici che ho fatto io Perch significa far entrare un uomo nella nostra famiglia. (convinta) Ma non ci rester! (guarda i ritratti delle antenate alle pareti) Di questo sono sicura. Ecco perch, nonostante tutto, sono di buonumore. Ed ho la forza di riderci sopra. In fondo, anche se me l'hanno guastata, mia figlia pur sempre una Liberani. E quando le sar caduta la benda dagli occhi capir pianter tutti e se ne torner qui da me. Tempo tre mesi e me la vedr tornare dicendomi: Mamma, avevi ragione tu!. E sar la mia consolazione. Perch vorr dire che si sar resa conto che l'uomo non serve a nulla. (con rabbia improvvisa) Ma che se ne vada al diavolo, l'uomo! Ci lasci in pace. Il suo destino segnato, ormai. (con fierezza e con orgoglio) Noi Liberani abbiamo per lo meno il merito di averlo capito in tempo. Siamo state delle pioniere! (ride compiaciuta mentre cala la tela)
FINE
- Questo copione è stato visto:


