‘Na recita a suggetto

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‘Na recita a soggetto

‘Na recita a suggetto

Folle tentativo di voler rappresentare a tutti i costi uno spettacolo!

Due tempi senza alcun nesso logico di

Umberto Castaldi

Personaggi

Gennaro                                 

Gianni                              

Pasquale                                

Diego                         

Salvatore                    

Peppe                   

Claudio                                  

Mario (il Regista)                    

Elena 

Sabina

Renata

Imma  

Si apre il sipario: tutti gli attori  sono seduti con i copioni in mano e stanno discutendo su cosa  rappresentare.

Mario                          E’ inutile, accussì nun po’ gghì! Sono già diversi giorni ca ce vedimmo e ancora non abbiamo deciso cosa rappresentare!

Pasquale         E spicciammoce, perché l’impegno l’bbiamo preso e nun putimmo fa’ ‘na figura ‘e niente!

Salvatore                    Una ‘e cchiù, una ‘e meno! (Ride solo lui, compiaciuto della sua battuta)

Imma                          Tu ci sei abituato, io no….E po’ non siamo mai venuti meno all’impegno preso…

Mario                          C’è sempre una prima volta!

Gennaro         Non esiste! Abbiamo fatto centinaia di spettacoli, tutti riusciti ed  anche stavolta ci dobbiamo impegnare se non vogliamo perdere il nostro pubblico, che da tempo ci segue fedelmente….

Peppe                         Incoscientemente forse è più giusto….In ogni caso mi  dispiacerebbe!

Diego                          Allora nun ce perdimmo ‘e coraggio….

Salvatore        Pecché si perdimmo n’atu ppoco ‘e tiempo…

Elena                          ‘Stu spettacolo, ‘o facimmo a Natale!

Renata            (Lancia uno strillo) Ahhhh!

Tutti                            Ch’è successo?

Renata            Ho partorito un’idea!

Salvatore        Puozze passà ‘nu guaio….che bisogno hai di strillare ‘e chesta manera!

Gennaro         Forse è stato un parto doloroso!

Salvatore        Tale e quale ‘e chillo ‘e mammeta quando ha partorito a te!

Gennaro         (Irato) Vuò vedé ca te scasso ‘a faccia?

Imma                          Basta, se ve appiccicate, non concludiamo niente! Sentiamo l’idea di Renata.

Renata                        Grazie Imma! Elena giustamente ha detto ca ‘stu spettacolo va a fernì ca ‘o facimmo pe’ Natale, quindi facimmo cunto ca è Natale e creiamo l’atmosfera natalizia sul palcoscenico!

Mario                          In che modo?

Renata                        Ora vi renderete conto della genialità della mia idea! (Si ferma come a voler creare un’atmosfera di suspence)

Tutti                            E allora?

Renata            Facciamo un presepe vivente!

                                   (Sconforto di tutti)

Mario                          (Sfottente) Che genialità, un’idea unica!

Renata                        La genialità sta nel fatto nel proporre una cosa fuori tempo e si sa che il frutto fuori stagione è pregiato, è più gradito, è ricercato…..

Gennaro         ,,,Dalla Polizia, dai carabinieri e d’a guardia ‘e finanza!

Renata            Stronzo!

Imma                          Basta, bisticciare tra noi nun serve a niente….Non sarà una grande idea,  ma potrebbe risolvere il nostro problema!

Renata                        Tu si ca m’e capito! Comunque non mi avete fatto concludere: la mia proposta prevede il momento finale del Natale e cioè, come in una bella favola, il momento finale della storia! (Estasiata) …Il Bambino già è nato, nella grotta tutti Gli rendono omaggio, persino i re! Concludiamo quindi con l’arrivo dei magi!

Mario                          Proviamo! Assegniamo i ruoli!

Pasquale         (Effeminato) Io voglio fare l’Arcangelo Gabriele: biondo e con i capelli ricci!

Peppe                         C’è un piccolo problema: quello era maschio! (Ridono tutti)

Pasquale         (Sempre con lo stesso tono) Gli angeli non hanno sesso, stolto!

Salvatore                    Mi permetto di farti notare ca staje arretrato ‘e nove mise: quello ha fatto l’annunciazione e chi s’è visto s’è visto!

Mario                          La Regista sono io ed i ruoli li assegno io! (A Pasquale) Tu farai ‘o Bambeniello!

Pasquale         Cu ‘e capille ricci?

Mario                          E dalle cu ‘sti capille ricci! Sissignore!

Pasquale         Che gioia! Ho sempre sognato ‘e tené ‘e capille biondi e ricci! Che vestito mi devo mettere?

Mario                          Nessuno, il Bambino era nudo!

Pasquale         Nudo? Io sono pudico e po’….poiché ’o fatto si svolge in pieno inverno, già pare ca me puzzo ‘e friddo! Voglio per lo meno ‘a maglia ‘e lana!

Diego                          (Ride) ‘O Bambino cu ‘a maglia ‘e lana? Gesù era povero e non poteva permettersi ‘a maglia ‘e lana…addò ‘a pigliava?

Pasquale         Chillo ha avuto ‘nu cuofeno ‘e regali, vuò vedé ca nisciuno gli ha portato ‘na maglia ‘e lana?

Mario                          Basta, si vuò fa ‘o Bambino, devi stare nudo!

Pasquale         (Imperioso) Ma col pisellino coperto!

Mario                          (Accondiscendente) Col pisellino coperto!

Pasquale         (Piagnucolando)  Ma ‘o stesso me puzzo ‘e friddo!

Mario                          Sarai riscaldato dall’alito del bue e dell’asinello!

Pasquale         Come li portiamo ‘ncopp’o palcoscenico?

Mario                          Non li portiamo!

Pasquale         Ed io comme me scarfo?

Mario                          Col fiato del bue e dell’asinello!

Pasquale         (Disorientato) Dateme n’ata capa, io esco pazzo! Tu hai detto che non li fai venire!

Mario                          Non li faccio venire, perché già stanno qua! Uno di voi farà il bue ed un altro l’asinello!

Gennaro         (Sospettoso) Chi farà il bue?

Mario              Tu!

Gennaro         (Deciso) Io il bue nun ‘o faccio!

Mario                          Pecché?

Gennaro         Pecché tene ‘e corna!

Pasquale         Il bue, e a te che te ne ‘mporta?

Gennaro         Me ‘mporta, pecché nun voglio tené ‘e corna manco come bue! (Risoluto) Faccio ‘o bue senza ‘e corna!

Imma                          Allora fai il mucco? (Ridono tutti) E poi le corna ti stanno bene, hai la fronte alta!

Gennaro         Certo si me spusavo a te, sarei satto un bue perfetto!

Mario                          (Grida) Basta! (Minaccioso) Tu farai il bue!

Gennaro         (Piagnucolando) Non è giusto!

Pasquale         Uè, io il bue che chiagne nun ‘o voglio! ‘E lacreme so’ grosse e poiché stongo ‘a sotto, me ‘nfonno! Già sto annuro e acciso ‘e friddo!

Mario                          (Invasato) Io passerò alla storia come il massacratore di Natale! Ve accido a tutte quante!

Imma                          Calmati e continua ad assegnare i ruoli; eravamo rimasti al bue…chi farà l’asinello?

Mario                          L’asinello lo fa….(tutti nascondono il viso come quando a scuola non si vuole essere interrogati) l’asinello….lo farai tu! (Indica Peppe)

Peppe                         ‘O ciuccio nun ‘a faccio!

Mario                          E pecchè?

Peppe                         Perché ho tristi ricordi del tempo dell’asilo: nun sapevo fa’ ‘e mazzarelle e tutte quante me chiammavano. “Ciucciariello, ciucciariello”

Pasquale         E po’ si isso fa ‘o ciuccio io nun pozzo fa’ ‘o Bambeniello!

Mario                          Pecché?

Pasquale         Perché ha la pressione alta e per tenerla nei limiti, ogne matina, invece de ‘a zuppa ‘e latte se fa ‘a ‘nzalata d’aglie! Quella ha un alito che olezza comme ‘na stalla sporca! Con una sciatata è capace ‘e me brucià, tutta ‘na botta, capille, ciglia e barba!

Mario                          Basta con queste sciocchezze! Allora ho assegnato i ruoli del Bambino, del bue

e dell’asinello!

Peppe                         Si me faje fa ‘o ciuccio, me ne vaco: ‘o presepe ‘o faje cu ‘o ca…

Mario                          Non essere volgare1

Peppe                         Cu ‘o cavallo, ch’e capito? Cu ‘o cavallo!

Mario                          Tu faje ‘o ciuccio si no ti mando al macello! Ora pensiamo ai re Magi!

Salvatore        Io voglio fa’ quello ca porta l’oro!

Imma                          Si’  sempe ‘o solito squarciane!

Salvatore        Nella vita quello che  conta sono  solo ‘e ricchezze!

Mario                          Bene, tu porterai l’oro!

Salvatore        (Gesto eloquente con mano su braccio con pugno chiuso) Tié!

Diego                          Io che porto?

Mario                          L’incenso!

Diego                          Mi dispiace, ma non ci sto: l’incenso nun ‘o porto!

Mario                          E pecché?

Diego                          Pecché fete!

Sabina                        Quanto sei ignorante! L’incenso si usa non solo per fatti augurali, ma pure per profumare gli ambienti!

Diego                          Non sono d’accordo, è un profumo che puzza!

Sabina                        Se è un profumo, come fa a puzzare?

Diego                          E’ un dogma e come tale senza risposta!

Mario                          (Interviene nella discussione) Te ‘o dongo ‘ncapa ‘nu dogma! (Perentorio a Diego) Tu porterai            l’incenso!

Diego                          Ti odio!

Mario                          A questo punto è rimasto solo chi deve portare la mirra!

Sabina                        Che cos’è la mirra?

Mario                          E io che ne saccio?

Sabina                        Sei la schifezza dei registi!

Mario                          Ma pecché, i registi lo devono saper per forza che cos’è la mirra?

Sabina                        Se sape! Se no comme l’accatte,, addò se accatta e chi ce va all’accattà?

Tutti                            Eh!

Mario                          Manno a te!

Sabina                        E io ti domando addò aggio ‘a j’…

Mario                          E io te risponno :”A fa….”

Tutti                            (Con tono di rimprovero) Mario!

Mario                          Scusatemi, non é nel mio costume trascendere….(Con sufficienza) Io so cos’è la mirra, ma non ve lo voglio dire!

Sabina                        Ce ha fatto ‘o dispettuccio!

Mario                          Ah si? (A Sabina) E allora tu porterai la mirra!

Salvatore        (Fino a quel momento ha assistito con aria di sufficienza alla disputa dei due) Che é una gomma resina estratta da un albero! Nell’antico Egitto veniva usato come profumo e nelle imbalsamazioni, oggi in alcuni prodotti farmaceutici per curare ulcerazioni e problemi digestivi!

Mario                          Cos’è pazze, sapive ‘sti cose ‘ te stive zitto!

Salvatore                    Non volevo sminuire la tua figura di regista!

Mario                          Grazie assaje! (A Sabina) Tu comunque porterai la mirra!   

Sabina                        Non posso!

Mario                          Perché?

Sabina                        Perché son femmina e il Magio era maschio!

Mario                          Ed io mene fotto! Vuol dire che indosserai un costume da maschio!

Sabina                        Ed io ti faccio una vertenza sindacale!

Mario                          Fa’ chello ca vuò, basta ca te staje zitta! (A Elena) Tu farai Maria,..hai niente in contrario?

Elena                          Per  carità, se hai deciso così mi sta bene, però….

Mario                          E io ‘o sapevo! Ci sta il però?

Elena                          Ci sta il però!

Mario                          E addò sta?

Diego                          E’ asciuto, s’è gghiuto a fa’ ‘na presa d’annese!

Mario                          A te te struppeo doppo! (A Elena) Mi vuoi dire dove sta il però?

Elena                          Nella mia educazione! Io mai avrei concepito un figlio se non con mio marito! Ma se vuoi così, tu sei il regista ed io per il bene della compagnia metto la mia dignità sotto i piedi!

Mario                          Ma il figlio l’ha fatto con nessun altro, è stato un evento soprannaturale!

Elena                          Alla tua età credi ancora alle favole? Forse mammina non t’ha ancora spiegato comme se fanno ‘e figlie?

Mario                          (Sconcertato) E va bene, poniamo la cosa ‘e n’ata manera: Mi vuoi fare la cortesia di interpretare il ruolo di Maria?

Elena                          Ritieniti cortesiato!

Mario                          Meno male| Allora ce manca sulo S, Giuseppe….(A Gianni) ‘O vuò fa’ tu?

Gianni             ‘           A verità nun me fa tantu piacere, ma te fa cuntento lo farò!

Mario                          (Sempre più avvilito) pecché nun te fa tantu piacere?

Gianni                         (Reticente) Pecché…..pecché… non mi piacciono i falegnami ed in particolare San giuseppe!

Mario                          Scusami, ma la domanda sorge spontanea: “Perché?”

Gianni                         Perché si barcamena tra la mazza e la sega!

Mario                          (Avvilito) Basta, nun ce ‘a faccio cchiù! Ora che ho assegnato i ruoli passiamo al montaggio della scena! La storia la sapete tutti: ognuno con una frase ci introduca nell’atmosfera natalizia!

Pasquale         Siamo nella grotta, il Bambino è in una culla improvvisata che ha come materasso un pagliericcio….

Sabina                        Il bimbo è nudo ma non ha freddo perché è riscaldato dall’alito del bue e dell’asinello….

Diego                          Maria e Giuseppe guardano estasiati l’adorato figlio…..

Gennaro         Magi carichi di doni stanno per arrivare alla meta…

Salvatore        …Quando nell’aria si odono le note di una musica celestiale…

Elena                          (Rapita) …Dove sta Zazà?

Mario                          (Con lo stesso tono)  Dove sta Zazà….(Si riprende) Che ce azzecca: ”Dove sta Zazà?”

Elena                          Niente, ma me piace! (Canta) Dove sta Zazà…((Tutti cantano la canzone: Mario è più sfiduciato che mai. Dopo il ritornello, nel riprendere il primo verso) Dove sta Zazà…

Mario                          (Perentorio interviene) Uh Madonna mia, basta finitela!

Elena              Hai visto com’è coinvolgente?

Mario                          Nun ce ‘a faccio cchiù…finitela e andiamo avanti…

Tutti                            (Fanno un passo avanti)

Mario                           Che state facendo?

Gianni                         Hai detto “Andiamo avanti”…

Mario                          (Quasi piangendo) Intendevo dire:”Completiamo lo spettacolo, passiamo al seguito!

Sabina                        Credi che dopo questa prima parte riusciremo ad avere un seguito?

Renata            Saje quanti pummarole, vruoccole e purtualle arriveranno qua sopra!

Mario                          Niente di più bello! Per lo meno sparagnammo ‘e fa’ ‘a spesa!

Pasquale         Sei sempre il solito accattone!

Mario                          Non raccolgo la tua provocazione! Allora, dopo il presepe che putimmo fa?

Imma                          L’albero ‘e Natale cu tanti lampetelle!

Mario                          Mi correggo: ….come possiamo continuare  lo spettacolo!

Renata            (Lancia un altro strillo) Ahhh!

Imma                          Ch’è stato?

Diego                          Era un parto gemellare, ha partorito una seconda idea!

Renata                        Proprio così, bravo! Ascoltatemi: in quale commedia il protagonista domanda al figlio: “Te piace ‘o presepe?”

Mario                          (Indeciso) Mah….forse nella cantata di pastori!

Imma                          (Con disgusto) Mi ripeterò, ma sei la schifezza dei registi!

Pasquale         Ed un grande ignorante!

Renata            E’ Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo!

Peppe                         La risposta è esatta!

Gianni                         Abbiamo vinto qualcosa?

Mario              ‘           Na mazzata ’nfronte! Fate continuare Renata, la cosa mi interessa!

Renata                        Grazie Mario! (Agli altri, perentoria) E voi non mi interrompete più! Pe’ fa cunto ca è Natale, rappresenteremo: ”Natale in casa Cupiello!”

Mario                          Non mi dispiacerebbe, ma come si fa? So’ tre atti e 17 personaggi! Nun tenimmo tiempo e nuje simmo si e no dieci!

Renata            Imma ha ragione, quindi la domanda sorge spontanea:

Tutti                            Comme ‘o faje ‘a regista?

Mario                          Ma…..

Sabina                        (Senza darle il tempo di continuare) Se ho ben capito Renata intende rappresentare le scene che più ricordano il Natale!

Renata            Eh!

Mario                          (Disgustato) Me facite ‘na cosa dint’o stomaco! (A Sabina) Spiegati meglio!

Sabina                        Io credo che possiamo rappresentare il secondo atto che è il più significativo in relazione al Natale!

Renata            Appunto.

Mario                          Giusto, ma ‘a gente, per quanto la commedia è conosciuta, capirà cosa vogliamo dire?

Sabina                        Pe gghì sul sicuro, potresti inserire il prologo!

Pasquale         Uhé, si pure ‘o prologo adda sta annuro, io nun ‘o voglio fa’

Mario                          Nossignore, il prologo è l’insieme dei fatti che costituiscono il precedente e l’inizio di un avvenimento!

Gennaro         Sta bene! Mo’ è chiaro pecché faje ‘a regista: sei un pozzo di scienza!

Mario                          (Pavoneggiandosi) Modestamente! Dunque il prologo lo fai tu….Conosci la trama della commedia?

Gennaro         E chi nun ‘a conosce!

Mario                          Benissimo, allora tu ci introdurrai nel finale del secondo atto, spiegandoci con parole tue ch’è successo prImma! Vulimmo fa’ ‘na prova?

Gennaro                     Certamente! (Va al proscenio e come un bimbo che si accinge a dire una poesia, unisce le mani e le dondola) Natale in casa Cupiello!

Pasquale         Mo’ dice ‘a poesia a papà!

Mario                          Silenzio! (A Gennaro) Continua!

Gennaro                     (Si rischiara la voce e cantilenando) Luca Cupiello lavora in una tipografia e se puzza ‘e famma e frIddo, ma fa belli presepe! La moglie Elena gli porta a letto ‘o café ca sape ‘e scarrafune: Uno dei figli, Nennillo nun gli piace ‘o presepe e preferisce ‘a zuppa ‘e latte….(Ridono tutti, sconforto del Mario)

Mario                          Stateve zitte, facitelo continuà!

Gennaro         (Malizioso) L’altra figlia, Ninuccia, è sposata e tene ‘o cumpare….

Mario                          Dillo in modo meno volgare!

Gennaro                     (Sbuffando) L’altra figlia, Ninuccia, tene ‘o marito ca putesse fa’ (Fa le corna) il bue ‘ncopp’o presepe, va meglio?

Mario                          Va avanti!

Gennaro                     E’ la vigilia di Natale e Nennillo sta facendo sentire al padre ed allo zio Pasquale la letterina che intende dare alla mamma!

Mario                          Benissimo, a questo punto entriamo in scena noi! (A Salvatore) Tu fai Nennillo, Gianni fa zio Pasquale  e Diego fa Luca!

Salvatore        Nun ‘a facimmo ‘a tantu tempo, chi se ricorda niente!

Mario                          Nun ve preoccupate, mettimmo qualcuno a suggerì! Elena, miettete ‘e lato areto a ‘na quinta e suggerisci!

Gennaro         (Esegue)

Mario                          (Agli altri) Mettetevi sul fondo e non dare fastidio!

Tutti                            (Eseguono)

Elena                          (Bisbigliando) Cara madre, tanti auguri per il Santo Natale….

Gianni                         (Non ha sentito) Che?

Elena                          (Sempre sottovoce) Cara madre, tanti…

Gianni                         Nun parlà dint’e diente ca nun te capisco, allucca!

Mario                          Nun te permettere, ma qua’ allucca….il suggerimento  deve essere un bisbiglio, un volo di farfalla!

Gianni                         Siente papillon, si chillo nun allucca, io nun ‘o capisco!

Elena                          (Indicando una porta aperta) Chiude prImma chella porta si no nun se capisce niente!

Gianni                         (Ripete) Chiude prImma chella porta si no nun se capisce niente!

Elena                          Statte zitto, mnun è ‘a battuta toja!

Salvatore        Ah! (Credendo che il suggerimento vada a lui) Chiude prImma chella porta si no nun se capisce niente!

Elena                          Nun è manco ‘a toja!

Pasquale         Allora è ‘a mia? (Fa per parlare ma viene interrotto dal Elena)

Elena                          Nun è manco ‘a toja!

I tre                             Ma allora di chi è?

Elena                          (Strillando) ‘E nisciuno!

Sabina                        E che allucche a fa’? Il suggerimento deve essere un bisbiglio, un volo di farfalla!

Mario                          (Spazientito e distrutto) Quello non suggeriva! Diceva di chiudere chella porta! (La indica) pecché llà dinto stanno facendo ammuina e nun se capisce niente!

Sabina                        Certo ca comme suggeritrice faje proprio schifo!

Elena                          Doppo, ‘a via ‘e fora te scasso ‘a faccia!

Mario                          Basta, nun è cosa, Eduardo si starà rivoltando nella tomba! E’ inutile provare, senza ricordare niente….stasera ripassatevi la parte e domani proviamo….Allora il primo atto lo riempiamo con il presepe vivente con la venuta dei Re Magi per poi concludere con una sintesi di :”Natale in casa Cupiello”

Elena                          Allora ce ne putimmo j’?

Mario                          Sei pazza, dobbiamo pensare al secondo…

Gennaio          Io voglio ‘na salsiccia cu ‘e friarielle!

Peppe                         A me ‘na provola alla brace

Imma                          (Sospirando) A me ostriche e champagne!

Pasquale         Vai sull’afrodisiaco?

Imma                          Embé, quanno ce vo, ce vo!

Mario                          (Contenendosi a stento) ‘Nu mumento! (Prende penna e notes) Fatemi prendere qualche appunto, non vorrei portare ‘na cosa pe’ n’ata!

Peppe                         Scusami, me scordavo: vicino alla provola, miettece ddoje patanelle fritte!

Mario                          ‘E patanelle t’’e faccio ‘nfronte vicino a ‘e corne! E’ maje possibile ca tenite sempe ‘a capa a pazzià?

Gianni                         Ma chi sta pazzianno! Tu hai detto:”Passiamo al secondo”

Mario                          Sei più deficiente del solito…Io intendevo il secondo tempo dello spettacolo!

Sabina                        Tu ti spieghi comme ‘nu libbro stracciato!

Diego               ‘           O vvaje truvanno ‘a nuje?

Imma                          Esprimiti in modo più comprensivo…

Mario                          Comprensivo lo sono io, pecché supporto a vuje!

Pasquale         Come sei irascibile oggi!

Gennaro         Fatti una camomilla….

Elena                          Pigliate ‘nu quarto ‘e bromuro….

Sabina                        (Canta) Pigliate ‘na pastiglia, siente a me!

Tutti                 ‘           Nzà….nzà!

Mario                          (Urlando) Io faccio una carneficina!

Peppe                         Ehhh, che maniere! Cerca ‘e rispettà ‘nu poco chi sopporta con rassegnazione i tuoi evidenti segni di squilibrio

Pasquale         Ma non abusare della nostra pazienza!

Mario                          (Rassegnato) Vuje site nate pe’ ‘a schiuvazione de’ peccate mieje! Li sconterò sulla terra, qui vicino a vuje

Gennaro         Allora stammo ccà fino al giudizio Universale!

Mario                          (Spazientito) Basta fate silenzio, si no me faccio brutta, e si me faccio brutta….

Sabina                        Faje murì ‘e paura ‘o mammone!

Mario                          (Straluna gli occhi e guarda minaccioso. Tutti zittiscono) Dunque, pensiamo al secondo!

Gianni                         (Sconfortato) Uhhhh, mo’ accummencia n’ata vota!….

Gennaro         Lo vedi come sfotti’

Diego                          Po’ dici ca simmo nuje….

Mario                          (Rabbioso) Pensiamo al secondo tempo!

Elena                          Mi sembra tempo…

Imma                          Chillo pensa sulo a mangià!

Mario                          Calma Mario, calma…… Dunque cerchiamo di costruire la seconda parte dello spettacolo!

Gennaro         Ti sei deciso finalmente! ….Che vulimmo fa’?

Mario                          La Crocifissione  e tu farai uno dei ladroni!

Gennaro         E pecchè?

Mario                          Pecché t’aggio ‘a ‘nchiuvà io stesso ‘e chiuve dint’e mane e dint’e piede!

Gennaro         Sadico!

Peppe                         A proposito di ladroni, lo sapete che disse uno di loro agli altri Crocifissi?

Tutti                            No!

Peppe                         Disse:”Astrignimmoce si no nun ce capimmo dint’a figurella!”

Tutti                            (Ridono)

Mario                          E va bene, avutammola a pazzia, ma ora pensiamo seriamente alla seconda parte dello spettacolo: che vulimmo fa’?

Gianni                         Ca       ntammo ‘na bella canzone, per esempio…

Mario                          No! Dove sta Zazà, no!

Gianni                         Non pensavo a quella anche se è coinvolgente!

Imma                          E allora a quale?

Gianni                         Gino è bello!

Mario                          Nun ‘a conosco, comme fa?

Gianni                         (Canta Jingle bells) Gino è bello, Gino è bello, Gino Gino è bello….

Mario                          (Realizzando) Jingle bells!

Gianni                         In Inglese, io ho fatto la traduzione simultanea!

Mario                          (Con sconforto) No, io mo moro! Basta, basta a pazzià!…..Vogliamo continuare seriamente? (Nessuno risponde: interpretando che chi tace acconsente) Benissimo, vedimmo si ‘o putimmo fa’!

Diego                          Pure si nun sapimmo che fa!

Mario                          Incominciamo con qualche scenetta, poi una poesia, una canzone…

Gianni                         Facimmo ‘o varietà!

Peppe                         E’ una formula di spettacolo sempre valida…..potremmo cominciare con la scenetta del gioielliere…

Mario                          Ma è di un’idiozia unica…

Peppe                         Appunto per questo fa ridere…

Claudio                       Dici? Allora va bene io faccio il gioielliere (A Elena) e tu l’acquirente, proviamo…(Si posiziona come dietro ad una banco di vendita)

Elena                          (Entra) Buongiorno

Claudio           Buongiorno signora, desidera?

Elena                          Dovrebbe fare un regalino ad una bambina e vorrebbe una cosa importante…

Claudio           Chi dovrebbe?

Elena                          Io, non si vede?

Claudio           (Divertito) Ah! Lei vorrebbe….

Elena                          No lei, io vorrebbe…..

Claudio           Ho capito….E vorrebbe un gioiello importante?

Elena                          Si aggio ‘a fa’ bella figura…Vorrebbe un brillante bianco….

Claudio           Certamente….bianco….purissimo…..I nostri brillanti sono unici nel loro genere….

Elena                          Ah, non tenete generi diversi?

Claudio           (A parte) Me ha pigliato pe’ ‘nu zarellaro…..Ma si tanti generi: dai brilannti ai topazi, dagli smeraldi ai rubini….

Elena                          Giustappunto, se non tenete il brillante, datemi un rubinetto….

Claudio           Dovete andare al negozio di fronte…

Elena                          Addò?

Claudio           Dal ferramenta!

Elena                          Facite èpoco ‘o spiritoso: fatemi vedere un rubino rosso…

Claudio           Tutti i rubini sono rossi….

Elena                          Allora fatemi vedere uno smeraldo verde…

Claudio           Tutti gli smeraldi sono verdi….(Spazientito) Insomma, cosa volete vedere?

Elena                          ‘Nu poco ‘e rrobba ammiscata!

Claudio           (Spazientito) Non vendiamo  noccioline…..

Elena                          ‘E nucelle fanno male ‘a panza, preferisco un caffè, grazie! Pe’ tramente fatemi vedere un brillante…..

Claudio           (Gliene mostra uno) Vi piace questo?

Elena                          A quanno vanno ‘o chilo, peso netto senza carta?

Claudio           (Sgomento) I brillanti si vendono a carato!

Elena                          Nun ‘o voglio cu ‘a rata, pago cu’ ‘e solde!

Claudio           Ah, in contanti!

Elena                          Si con tanti baci e abbracci…ma pecché facito ‘o spiritoso? Pago cu’ e denare liquefatti!

Claudio           Bene, questo costa mille euro…

Elena                          Bello…bello assaje…

Claudio           Sono contento che le piaccia, lo prende…

Elena                          E ‘o piglio…è bello ma è troppo di costosità…..uno cchiù leggiero….

Claudio           Allora questo: è un affare: solo 500 euro..

Elena                          ‘Overo è n’affare,..pe’ vuje si ve ‘o levate…’O tenite ‘ncoppo ‘o stomaco eh?

Claudio           Signora cosa dice? Allora facciamo così: mi dica lei quanto vuole spendere.

Elena                          Voglio spennere, nun ve preoccupate, posso arrivà pure a…dieci euro!

Claudio           Ah! Allora stimo a posto: Ecco qua un bellissimo scatolino!

Elena                          E ‘a dinto che ce metto?

Claudio           ‘Na bella fotografia ‘e ‘nu brillante ‘e diece carate!

Mario                          Non avete fatto ridere nemmeno una mosca!

Peppe                         E allora che dobbiamo fare? Qualunque cosa pensiamo non va bene e non riusciamo ad andare avanti.

Rino                            Lo sapete perché non riusciamo ad andare avanti?

Gennaro         No, perché?

Rino                            Abbiamo voluto trattare lo spettacolo con situazioni particolari e questo ce ha fatto ‘nzallanì!

Mario                          Allora cosa proponi?

Pasquale                    Diamo libero sfogo ai nostri desideri nascosti:……Ognuno di noi potrebbe rappresentare il sogno nel cassetto!

Peppe                         E di chi è?

Pasquale         Che cosa?

Peppe                         Il sogno nel cassetto!

Pasquale         (Non capendo) Che significa: “Di chi è il sogno nel cassetto?”

Peppe                         Chi è l’autore?

Pasquale         Soreta!

Peppe                         (Ride) Cretino, lo sai benissimo che sono figlio unico!

Mario                          Sfido chiunque a raggruppare ‘na maniata di deficienti comme a vuje! (Urlando) E stateve zitte! (Nessuno parla) Allora può passare l’idea di rappresentare qualcosa che desideriamo fare da tempo!

Salvatore        Io ho sempre sognato di fare l’Amleto!

Elena                          Saresti un teschio perfetto!

Salvatore        Non meriti risposta!

Sabina                        Se facciamo l’Amleto, io voglio fare Ofelia..(Con enfasi) Atto quarto: Ofelia è impazzita per la morte del padre…(Recita) Ecco del rosmarino, questo è per la rimembranza…

Salvatore        Se vo fa n’arrusto!

Sabina                        (Non raccoglie, continua) …ed ecco le viole, queste per i pensieri…ed ecco delle margherite e della ruta per me….Ed ecco (Guarda Pasquale) del finocchio per voi!

Pasquale         Pecché ‘e guardato a me?

Diego                          Ha detto finocchio!

Mario                          (Divertito anche lei)  Finitela di fare gli spiritosi….Il tempo passa ed occorre decidere con urgenza come riempire la seconda parte dello spettacolo!

Renata            (Come le volte precedenti) Ahhhhhh!

Mario                          Ci mancava il poker! Hai partorito la quarta idea?

Renata            Si e sono sicura che questa volta sarete tutti d’accordo!

Mario                          Non hai che da parlare!

Sabina                        Rappresentiamo il pezzo forte del nostro repertorio!

Gennaro         Vuoi dire la sceneggiata?

Sabina                        La sceneggiata? Volkete dire  LA SCEMEGGIATA….

Regnata          Si, proprio quella!

Mario                          Forse è l’unica soluzione…allora organizziamoci e facciamo una bella prova, proprio come se fosse spettacolo!

Sabina                        Precisazione inutile, siamo dei professionisti e tutte le nostre prove sono come se fosse spettacolo

Mario                          (Perdendo la pazienza) Ad evitare ca faccio ‘na mazziata collettiva, preparate la scena mentre io cerco di abbozzare quella che sarà la presentazione dello spettacolo! (Urla) Jatevenne!

Sabina                        Ce ne jammo, ma tu cerca ‘ te calmà…(Agli altri)  Eseguiamo gli ordini…

Tutti                            (Brontolando allestiscono la scena)

Mario                          (Rimasto solo) Calmarmi, come se fosse facile, cu ‘sta banda ‘e scieme! Allora vediamo un po’ cosa posso dire per presentare questa benedetta sceneggiata. (Si rischiara la voce)

                                   Signore e signori buonasera e benvenuti: lo spettacolo che vi proponiamo é una sceMeggiata! Avete capito bene: sceMeggiata e non sceneggiata, perché pur mantenendo i crismi del più popolare  spettacolo di origine partenopeo, vuole essere non una dissacrazione dello stesso, ma un tentativo di proporre al pubblico gli stessi schemi in chiave comica estremizzando quelli che sono gli aspetti tipici della sceneggiata stessa! Ci sono tutti gli ingredienti e personaggi:

                                   Isso, marito di

                                   Essa che è oggetto delle attenzioni di 

                                   ‘O malamente.

                                   La compagna e la mamma dello stesso.  

.                                              3 Guappi.

Il pubblico che tramite due attori diventa parte integrante dello spettacolo.

Ultimo “Chillo ca nun te aspiette”  personaggio appunto inaspettato che……E’ meglio che non vi dico niente più per non farvi perdere la sorpresa. Signori, a voi la sceMeggiata e buon divertimento

BUIO
MUSICA (Guapparia)


PERSONAGGI

Peppe ‘o parlano                 ISSO                                                            

Margherita                             ESSA                                                           

Don Salvatore                      ‘O MALAMENTE                                       

Donn’Amalia                         SUA MADRE                                             

Carmela                                  SUA CONVIVENTE                                            

Gennaro                                 SPETTATORE                                          

Concetta                                SUA MOGLIE                                             

Pasqualino                            GUAPPO                                                    

Michelino                               GUAPPO                                                    

Luigino                                   GUAPPO                                                    

Champagne                          CHILLO CA NUN TE ASPETTE                       

L’AZIONE SI SVOLGE IN UN VICOLO N’COPP’’E QUARTIERE

(SI APRE IL SIPARIO –  LA SCENA E’ POCO ILLUMINATA – DAL FONDO SULLE NOTE  DI “GUIAPPARIA” ENTRA “DON SALVATORE ’O MALAMENTE” CHE SI POSIZIONA AL CENTRO DEL PALCO ASSUMENDO UN ATTEGGIAMENTO GUAPPESCO. – DOPO UN PO’ LA MUSICA SFUMA – “’O MALAMENTE STA PER PARLARE, QUANDO DAL FONDO ENTRA UNA SPETTATORE, VISIBILMENTE AFFELENATA. SI ACCENDONO  TUTTE LE LUCI, ANCHE IN SALA)

Concetta   ‘Nu mumento, ‘nu mumento, nun accumminciate! (Saluta il pubblico, stringendo la mano a qualche spettatore) Buonasera, buonasera, avete visto mio marito? E’ un uomo alto, bello slanciato!

Gennaro   (Si alza) Viene Cunce’,sto cca’! fa ambresso pecchè lo spettacolo già è accumminciato

Concetta  Disgraziato, all’anema e chi t’e vivo, pecchè nun m’he aspettato?

Gennaro   Vulevo piglià ‘e meglio poste…Viene assettate!

Concetta  (Va a sedersi) Ma io ccà nun ce veco!

Gennaro   E allora viene cu’ mme, jammo lla’ ‘ncoppa!

                   (Si alzano, salgono sul palcoscenico)

Gennaro   Jammo, fa’ ambresso!

Concetta  (E’ affaticata) ‘Nun mumento, Gennarì, nun ce ‘a faccio cchiù: ho hatto un corso tutto d’un ciato e la lengua ha perduto l’umidità!

Gennaro   (Meravigliato) E che d’è succiesso, hai mettuto la lengua nel pulito, stasera?

Concetta  E pe’ forza…per non farti asfigurare, marito mio! Questa è una serata mondata, con tanta bella gente!

Gennaro   Mancavamo sulo nuje!

                   (Sono ormai saliti sul palco e si posizionano, con le sedie, al centro dello stesso, con le spalle al pubblico )

Gennaro   Ecco qua, sono di tua gradevolezza i posti, rusella ‘e maggio mia’…

Concetta  E comme no, garufaniello spampanoato ‘e chistu core!

                   (Si scambiano  delle effusioni sotto lo sguardo incredulo di don Salvatore)

Salvatore Scusate se mi intervallo nella vostra intimità, ma ni volete spiegare che ce facite ccà ‘ncoppa?

Gennaro   Uh guardate, chisto è scemo, noi siamo il pubblico! 

Salvatore E il pubblico deve stare giù dal palcoscenico…Il palco è riservato agli attori!

Concetta  E chi sarDiegoo gli attori?

Salvatore Io e i miei colleghi!

Concetta  (rivolta al marito) Cosa ‘a nun credere, chisto è ‘n’attore!

Gennaro   ‘Nu mumento, nun te fa’ diebbete cu’ ‘a vocca: io m’aggio’appurà! (A don Salvatore) Tu si’ ‘n’attore?

Salvatore (Pavoneggiandosi) A servirvi, pecchè nun se vede?

Gennaro   (Prende per un braccio Salvatore e lo spinge) ‘O zi’, nun me fa ridere! Nun ce vo’ niente cchiù! (Si volta verso Concetta ed insieme ridono)

Salvatore (Risentito) Sentito giuvinò, è vero che state con una femmina ed io per rispetto alla medesima nun ve faccio scorrere ‘o sango da più parti… ma non abusato e faciteme la squisitezza e scennere ‘a via ‘e vascio!

Gennaro   (Minaccioso) Ca si no?

Concetta  (Si frappone fra i due) Gennarì’, nun da ‘aurienza, avisse ‘a perdere ‘a libertà pe’ ‘nu frullocco ‘e chisto? 

Gennaro   E va bene, ringrazia la mia signora se non ti faccio fare all’INAIL  la pratica accelerata per l’invalidità sul lavoro! Jammo bello, si si’ ‘n’attore facce vedè ca te fidi ‘e fa’! (La coppia va a sedersi)

Salvatore Ma comme faccio a fa’ ‘o spettacolo cu’ vhje duje ccà ‘ncoppa?

Concetta  Il vero attoro si ammescola con il pubblico!

Salvatore Chesto pure è ‘overo, ma faciteme cchiù ‘e lato!

                   (I due eseguono)

Salvatore Tecnico delle lucio aiza…

Gennaro   (Risentito) Neh, che adda aizà, bello’,,,Qua ci sta una signora!

Salvatore (Con pazienza)  Aiza’ e lluce….E me ‘o facite fa?

Concetta  Vai avanti, stru…..mmolo!

Salvatore Felicissima sera a tutte ‘sti signure ‘ncruvattate, a chesta cumitiva accussì allera, d’uommene scicche e femmene pittate!…Chi so’?

Gennaro   E’ meglio ca nun te ‘o ddico!

Salvatore (Lo ignora) Chi so’? Che ve ne ‘mporta? Aggio araputa ‘a porta e so’ trasuto ccà…(Si rivolge alla buca dell’orchestra) Musica, mucacante…(si ferma ed aspetta la musica) (Ripete) Musica, musicante…..(L’orchestra non suona, allora ripete spazientito) Musica, musicante…(Niente musica)

Concetta  ‘E fatto ‘n’ata figura ‘e niente!

Salvatore (Al proscenio) Chiedo scusa a questo stimatissimo pubblico, ma i musicanti hanno aderito ad uno sciopero improvviso contro la direzione per inadempienza contrattuale, perché la stessa non ha fornito i bomboloni pattuiti!

Gennaro   Vai avanti senza i musicanti, turzo ‘e pennilello, ca ‘o bombolone, te ‘o dongo io doppo!

Concetta  Sempe si se ‘o mmereta!

Salvatore E allora andiamo avanti con lo spettacolo! (Ai due) Miei signo’, vi prego di non interrompere più, pecchè io so’bello e caro, ma se voglio, io feto!

Concetta  (con disgusto) E se sente!

Salvatore (Non raccoglie) Chi so’? Io songo ‘o meglio guappo ‘e dint’a Sanità  e pure ‘o nammurato ‘e Margarita, ‘a femmena cchiù bella de Anfrascate!(su questa ultima battuta è entrato in scena Peppino, Marito di Margherita)

Peppe       E tiene pure ‘o curaggio de ‘0 dicere? Te si’ scurdata ca Margherita è muglierema?

Salvatore Mugliereta pe’ l’anagrifa, ma è sempe ‘a nnammurata mia!

Peppe       (Cercando di rabbonirlo) Don Salvato’, vuje me avite crisciuto….io tengo ‘nu grande rispetto pe’ vuje…nun me putite fa’ chesto…E po’ vuje è comme si fusseve già spusato!

Salvatore      E con ci ò? Io songo ‘o meglio guappo ‘e dint’a Sanità e tutto mi appartiene,  quindio anche mugliereta!

Gennaro   Sta bene, carugnò!

Concetta  Ma qua’ sta bene! (Da la borsa in testa al marito) E se sape, tra fetiente ve capite! Vai avanti, turzo!

Peppe        E po’, don Salvatò’, ricurdateve ca dinta diece anne, donna Carmela v’ha dato quinnice figlie!

Concetta   Ma che d’è, ‘na cuniglia?

Salvatore  …Carmela nun è muglierema: ha solo l’onore di condividero il mio letto per lo spasso notturno, quanno sto piombo a femmina….E po’ chiste so fatte ca nun te arriguardano!

Pette          ‘O saccio, ma nun sta bene!

Salvatore  (Reprimendosi a stento) Quello ca sta bene lo decido io! Dunquio, muglierete mi appartieno pecchè te ‘a si’ spusata senza ‘o cunsenso mio!

Peppe       Io nun ve vulevo fa’ nisciuno sgarro e po’…. A Margherita io ‘a voglio bene!

Salvatore (Tragico) E pecchè, io a Margherita nun ‘a voglio bene? (Con la voce rotta dal pianto) Chella  è tutta ‘a vita mia!    

(Piangono anche Gennaro e Concetta)

Peppe       (Asciugandosi le lacrime) E va be’, don Salvatò, nun facite accussì, e facite piglià collera!…Vi prometto ca ‘na vota ‘a semmana, a Margherita ve ‘a dongo a vuje!

Salvatore (Felice) ‘Overo? (Batte le mani come un bambino)

Peppe       E’ bello, è bello! (Gli da un lecca lecca)

Salvatore (Prende il lecca lecca, lo succhia, poggia la testa sulla spalla di Peppe)

Peppe       Nonna nonna bebè, ca mo’ vene papà..(Prende in braccio don Salvatore che nel frattempo si è addormentato ed esce dal fondo)

Concetta  Che schifo, gli da ‘a mugliera ‘na vota ‘a semmana!

Gennaro   Che schifo! Puteva fa’ per lo meno ddoje vote!

Concetta  (Gli da uno schiaffo) Depravato!

Carmela   (Entre dal fondo. E’ una giovane e bella donna. Si rivolge ai due piangendo) Comme aggio ‘a fa’, povera a me, povera a me!

Gennaro   Scusate, ma chi siete?

Carmela   Carmela, chella de’ tracche!

Concetta  Tenite ‘a bancarella de’ fuoche pe’ ‘a fine ‘e ll’anno?

Carmela   Ma qua’ fuoche,so’ Carmela e ‘e figlie mieje ‘e cugnomme fanno Tracche, pecché chillu ‘nfame, manco ‘o cugnomme ce ha voluto da’! Quinnice figlie l’aggio dato….quinnioce gioielle e, quanno sto ‘nzieme a lloro dico: “Ecco i miei gioielli!

Concetta  Comme chella femmina romana d’antiquariato: Cornuta de’ Tracche!

Gennaro   Ignorante, Cornuta dei Granchi!

Concetta  Tu che vuò ‘a me, io nun so’ gghiuta ‘a scola, nun so’ istrovita comme a te ch’è fatto diece anne ‘a prImma alimentare1

Gennaro   Modestamente! Ma mo’ pensammo a ‘sta puverella! (A Carmela) Quinnice figlie?

Carmela   Si e ne tengo n’ato (Mostra la pancia) ca sta pe’ nascere!

Concetta  E vuje nun ve fidate ve sta cuita!

Carmela   Nun avite ‘ntiso? Me tene pe’ ‘o spasso notturno…E ‘nu bugiardo, pecché pure ‘e  juorno vuole le mie grazie!

Concetta  Tene tutta ‘sta salute? (Schifata verso il marito) ‘O spasso notturno tuojo è a leggere Diabolik!

Gennaro   Ognuno tene ‘s spasse suoje!

Concetta  Quinnice figie!

Carmela   Si, e so tutte maschie!

Gennaro   E si pure chilo ca nasce è maschio, ha fatta ‘a squadra ‘e pallone cu’ tutta ‘a panchina!

Carmela   E chello ha ditto Salvatore:  appena se fanno ruosse, si ‘o Napule nun è falluto, s’e venne a Naldi ca si nun addivengano buoni calciatori, se po’ mettere d’arcordo cu Corbelli e s’e fa’ vennere pe’ televisione cu Telemarket! Chille vennero tanto munnezza, fanno tanta bidune e uno ‘e cchiù, uno ‘e meno‘ chi vuò ca se ne accorge!

Salvatore (Entra e si rivolge a Carmela)Tu staje ccà? Vaje perdenno’o tempo quanno il tuo mascolo ha bisogno urgento di una tua prestaziona!

Carmela   Veramente io venuta a te cercà pecché pur’io aggio bisogno ‘e te…So quase cinque ore ca nun me faje ‘na carezza, nun me faje fa’ ‘nu suspiro, nun me sfioreggi neanco con lo sguardo….

Concetta  (Allibita) Cheste so’ cose ‘e pazze!

Salvatore Avviate, ca mo’ vengo….fatte truvà pronta…..

Carmela   (Sospira) Ahhh….So già pronta…fa ambresso.nun me fa aspettà...Ahhhhh! (Via)

Concetta  (Irata verso il marito) Mo va a acuità a chesta e po va addu Margherita! Miettete scuorno! (Gli da la borsa in testa)

Amalia      ( Entra dal fondo: è’ una donna non giovanissima, ma ancora piacente: è la mamma di Salvatore) Figli, figlio mio, che fine ch’è fatto! Ire ‘o meglio guappo ‘e dint’a Sanità, e mo’ si’ addivintato ‘nu pere ‘e vruoccole! Io che pozzo fa’..che pozzo fa’? (Piange)

Gennaro   E chesta mo’ a do’ è asciuta?

Concetta  ‘A dinnt’all’uovo ‘e Pasca! (Alla donna) Scusate, chi siete?

Amalia           (Canta)

Songo ‘Na Mamma

(Testo e musica di Umberto Castaldi

Songo ‘na mamma e songo disperata,

pecché ‘o guaglione è gghiuto carcerato…

e quanno è trasuto dint’e cancelle

cu’ n’ato essa ha fatto chesto e chello!

E mo ca si asciuto, che vuò fa’,

vuò perdere pe’ sempe ‘a libertà?

Tu dice sempe: “Guardala  è ‘na rosa”

E invece no, è sulo ‘na mappina,

Te ‘a può accattà cu’ miezo litro e vino,

‘nu coppo allesse ‘nzieme a duje lupine!

Tu  ‘le ‘a capì pe’ te no, nun è cosa,

nun ‘a pensà e tuornatenne ‘a casa!

Gennaro   (Insieme a Concetta) ‘Nzà, ‘nzà!

Amalia      (Riprende la parte recitata) Songo ‘na mamma, nun songo ‘na santa e miracele nun ne saccio fa’! Nun si’ stato a sentì a mamma toja e chella ne ha apprufittato: appena si’ gghiuto ‘ngalera per spaccio illegale ‘e  cascettelle p’’e muorte e Pampers ausate, chella s’è spusato ‘o guaglione! E mo’ che vuò fa’, vuò perdere n’ata vota ‘a libertà? Piensace buono, perdonala! ‘O perdono è ‘a cchiù bella vendetta!

Concetta  Che brava femmena!

Amalia      …Ma si proprio nun ce riesce, allora fa’ l’ommo ‘overo….Uccidila!

Gennaro   Sta bene! E meno male che l’aveva perdunà!

Concetta  Ma qua’ sta bene! (Ad Amalia) E si mamma tu? ‘Na mamma ca dice a ‘o figlio ‘e accire , nun è mamma!

Amalia      E fusse mamma tu?

Concetta  Ciente vote cchiù ‘e te! (Stanno per azzuffarsi, quando entrano tre guappi, sicari di Salvatore, che dividono le due donne)

Luigi          Donn’Ama’, lassate perdere……

Pasquale Vuje site ‘na femmena positiva…..

Michele     Nun ve ammiscate cu’ chesta vaiassa!

Concetta  Vaiassa a me? (Tenta di avventarsi, ma viene trattenuta dal marito; i tre portano fuori Amalia)

Marghe:    (Entra dal fondo) So’ Margherita, chi mi vuole?

Concetta  ‘A culumbrina!

Gennaro   (Per avvalorare) ‘A zucculona!

Concetta  (Picchia Gennaro, poi a Margherita) Come avete detto che vi chiamate?

Marghe         (Canta)

MARGHERITA

(Testo e musica di Umberto Castaldi)

Io songo Margherita de ‘a Sanità,

e femmena cchiù bella no, nun ce sta!

Ca’ tutte quante ll’uommene me vonno,

ma ‘o sanno ca cu me sperà nun ponno….

Pecché so’ Margherita e mo’ l’ammore,

‘o tengo già ‘nzerrato dint’o core:

è guappo, me vo’ bene e saje che fa?

‘A tutte quante me fa rispettà!

E’ guappo, me vo’ bene e saje che fa?

‘A tutte quante me fa rispettà!

(Sussurrato in tono languido. Lento si rivolge a Gennaro)

Però si tiene ‘e lire in quantità,

e nun tiene paura ‘e l’affruntà,

(Alza il tono. Svelto)

‘o core mio pe te se po’ arapì…

che ce vuò fa’, i’ so’ fatta accussì

‘O core mio pe te se po’ arapì….

che ce vuò fa’ i’ so’ fatta accussì!!!!

Concetta  (A Gennaro) Avive ragione tu, è ‘na zucculona!

Peppe       (Entra dal fondo, vede Margherita) Ah, tu staje ccà? Ch’è fatto….ch’è fatto….

Marghe     (Si butta ai piedi di Peppe) Peppì. Peppì, che m’’è fatto fa’!

Peppe       Ah, mo te ‘a piglie cu’ mme? La colpa è solo tua! ‘Na femmena seria, ‘na femmena onesta, ‘na femmena ca vo’ bene a ‘o marito, se fa accidere, ma non soggiace al maschio estraneo!

Gennaro   Propetamente accussì!

Concetta  Ma quanno maje! La poverella ha le attenovanti genericate!

Marghe     (Si alza) Grazie vostro onore, proprio accussì! E po’ si accedeva a me nun me ‘mpurtava….’a paura mia è che accedeva a te!

Peppe       Allora ‘e fatto buono!

Concetta  ‘I che ommo ‘e….

Gennaro   (Le tappa la bocca) Concetta, contegnati!

Peppe       Non hai giustificazioni, anzi sai che ti dico? Femmena (Accenna il motivo di Malafemmena) Femmena, tu si’ ‘na malafemmena…

Concetta  (Canta anche lei insieme a Gennaro) …Chist’uocchje ‘e fatto chiagnere, lacreme ‘e ‘nfamità…..

Peppe       (Con la voce rotta dal pianto) E che lacreme….(Riprendendosi)…Tu però nun te l’e fatto dicere ddoje vote, subito ti sei messa all’opera e sotto all’uoccje mieje!

Concetta  (Incredula) Sotto all’uocchje suoje?

Gennaro   (A Peppe)   Sotto all’uocchje tuoje?

Peppe       (Drammatico) Si!

Gennaro   E me putive chiammà!

Peppe       (Normale) ‘A prossima vota!

Concetta  (Al marito) Pure guardone si’ addivintato? (lo picchia)

Gennaro   Ma qua’ guardone, era per testimoniare sul misfatto!

Concetta  E va bene! (A Peppe) Vai avanti cornacopia!

Peppe       (Riprende il tono melodrammatico) Dunquo, sotto all’uocchje mieje…

Marghe     E chillo accussì ha voluto…io l’aggio fatto pe’ te, pe’ te aggio miso sotto ‘e piede la mia dignità di Spettatore onesta e fedele!

Concetta  (Piange) Puverella!

Peppe       Spettatore onesta e fedele tu? Parive n’assatanata ca nun vede n’ommo da ‘e tiempe ‘e Pappagone: parive Jessica Rizzo e Ramba in un’orgia sfrenata di harda corda!

Concetta  ‘E capito ‘a munacella?

Marghe     Ma tu che vuo’ ‘a me? Visto che l’avevo ‘a fa’…..

Peppe       Hai pensato di collaborare!

Marghe     (Candidamente) Eh! Pure pe’ nun fa’ piglià collera a don Salvatore: chillo tene ‘na certa età e si nun me devo a fa’, jeva a fernì ca le passava ‘o genio, nun era capace ‘e fa’ niente e….

Peppe       …Tu te perdive l’occasione!

Marghe     Peppì, fa’ l’uomo modeno, emancinato….Chell che se lassa è perduto! L’avevo ‘a fa’? E tanto vale che la mia pachidermida ha vibrato ‘nzieme a chella ‘e ‘nu maschio ‘overo,…. ‘na vota tanto!

Peppe       (Infuriato) ‘Na vota tanto? Pecchè, questo maschio qua, (si indica) non ti fa vibrare la pachidermida?

Marghe     Peppì. È meglio ca me sto zitta,….anzi ferniscila pecchè si no te sbruvogno e faccio sapè a tutte quante come passiamo le nostre notti d’amore!

Gennaro   (Ridendo) ‘O dicevo ca nun è buono!

Concetta  Statte zitto ca manco tu tiene ‘o diritto ‘e parlà…’E cose se so’ accunciate ‘nu poco ‘a quanno è asciuto ‘o Viagra, la pillola blù che te lo tiene sempre su!

Gennaro   ‘E piglio pe’ sicurezza, ma nun n’aggio bisogno!

Concetta  ‘O dice tu! Mo’ statte zitto che aggio ‘a chiedere ‘na cosa a chesta! (Va vicino a Margherita) Scusato, ma don Salvatore vi ha fatto propretamente vibrare?

Marghe     Comme ‘na corda ‘e ‘na chitarra!

Concetta  (Ha un brivido) Uhhh! (Al marito) Pecchè nun faje ‘n’offesa a don Salvatore?

Gennaro   E pecchè?

Concetta  Accussì se vularrà vendicà pure cu’ te, e io me faccio ‘na bella vibrata!

Gennaro   (Minaccioso) Mo’ ‘na vibrata te ‘a faccio sentì cu’ ‘na seggia ‘areto ‘e rine!

Peppe       Neh, ‘a vulite fernì, ce vulite fa j’ Elenanze?

Concetta  (Sospirando) Ah! Vaje avanti, sporta ‘e maruzze!

Peppe       Margheri’, ricuordate ca ‘e culate se fanno ‘a casa….(grave) Vuol dire che per il salvamento del nostro matrimonio, ti perdono!

Marghe     Grazie, ammore mio! Ma stevo pensanno ‘na cosa:…don Salvatore è ‘nu grandu guappo ed è meglio ca ce ‘o tenimmo bbuono: invece de ‘o fa’ vendicà ‘na vota ‘a semmana, pecchè nun ‘o facimmo vendicà tutt’e juorne’

Gennaro   Comme sta ‘nfucata!

Marghe     …(Con gli occhi pietosi) ….E’ per il bene del nostro matrimonio!

Peppe       E va bene, ….po’ se vede! Mo’ però mi devi fare ‘nu favore!

Marghe     Dimmi amore mio!

Peppe       Lievete ‘a faccia quell’aria soddisfatta!

Marghe     Non posso!

Peppe       E pecchè’?

Marghe     Ho fatto l’amore con Control…

Concetta  Pure cu’ n’ato!

Gennaro   Uno ‘e cchiù, uno ‘e meno…sempe scurnacchiato è!

Peppe       (Ignorando) E con questo?

Marghe     Far bene all’amore fa bene all’amore, …..e da quando è succiesso te voglio cchiù bene! (Invitante) Ma nun parlammo cchiù, andiamo, andiamo a casa (Via dal fondo)

Peppe       (Seguendola) margherita…Margherita….

Concetta  ‘E capito a Margherita? Don Salvatore, Control, mo’ ‘o marito e io m’aggio ‘a sciruppà a te!

Gennaro   Chella si ca è ‘na femmena!

Concetta  Che vuò dicere, pecchè io che songo?

Gennaro   ‘Nu cuoppo travestuto ‘a femmena! (Stanno per azzuffarsi, quando entra  Salvatore)  

Salvatore Ecco fatto….’O guaglione è stato ‘e parola: mi ha portato da Margherita e m’ha fatto vendicà! Che femmena! Margherita è Margherita, Margherita è stata ‘a mia! Però mo ‘a vendetta ha da essere completa: Tutte quante devono sapere chello ca è succiesso!

Pasquale (Entra dal fondo con gli altri due guappi) Don Salvato’, buonasera, ccà stanno ‘e guagliune vuoste..

Luigi          …..I vostri servi devoti….

Michele     ….I vostri scendiletti….

Pasquale…Le vostre mappine ossequiose…

Luigi          …I vostri dieci piani di morbidezza vellutata….

Salvatore (Interrompendoli) Guagliù, fernimmola ccà, si no facimmo juorno! Dunquo, voi mi siete devoti……

Tutti e tre (Cantano) Siamo i vostri ragazzin, siamo tre birichin, mai nessuno vi tradirà, tralalalalallà!

Salvatore (Sullo stesso motivo) Ve sgommo ‘e sango primmo ‘e mo, tralalalallallò! E’ arrivato il coro dell’Antoniano….Mo’ vi faccio partecipare allo zecchino d’oro!

I tre            (Insieme) grazie, don Salvato’!

Salvatore I ringraziamenti dopo! Stateme a senti’: vuje avite……

I tre            Come don salvatore comanda!

Salvatore Benissimo, me avite ‘a fa’ ‘nu piacere…

I tre            Come don salvatore comanda!

Salvatore Benissimo, vuje…

I tre            Come don Salvatore comanda!

Salvatore S’è ‘ncagliato ‘o disco, faciteme parlà…

I tre            Come don Salvatore comanda!

Salvatore Io mo me metto a chiagnere….Posso avere il silenzio?

I tre            (Si guardano, poi intonano) Tarataratataratata, taratatataratataratatà….

Salvatore (Prende la pistola) Basta silenzio!

I tre            (Stanno per rispondere, ma ognuno tappa la bocca all’altro)

Salvatore (Soddisfatto) Dunque, vuje sapite ca chillu ‘nfamone ‘e Peppe ‘o parulano, approfittando della mia…villegiatura a Poggioreale, s’è spusato a Margherita mia, e allora mo’ ca so’ asciuto…..

Gennaro   Te prodeno ‘e corna!

I tre            (Avanzano minacciosi e Gennaro si impaurisce)

Savatore  (Frena i guappi) ..E mo’ ca so asciuto aggio deciso ‘e me vendicà e me so vendicato!

Michele     L’avite fatto a piezze?

Salvatore Peggio!

Pasquale Ne avite fatte buttune pe’ ‘a vrachetta?

Salvatore Peggio!

Luigi          L’avite squagliato dint’a cavecia?

Salvatore Peggio!

Michele     ne avite fatto supposte p’’e cavalle?

Salvatore Peggio!

I tre            (sgomenti) E allora?

Gennaro (Canta) E allora, con la bionda e con la nera, ogni sera, ogni sera me ne vado a passeggiar…

I tre            (Solita azione intimidatoria, con Salvatore che li trattiene)

Salvatore E allora (Con enfasi) Margherita è stata ‘a mia!

I tre            E tanto ce vuleva a dicere?

Salvatore Margherita è stata ‘a mia e mo’ l’hanno ‘a sapè tutte quante!

I tre            (Si guardano in faccia)

Pasquale Don salvato’, ‘nu guappo è n’ommo serio e ll’uommene ‘overe nun ‘e vanno ‘a dicere ‘sti cose!

Luigi          pensateci bene, vuje site un uomo d’onore!

Michele     E po’,  si ‘o sape Peppe ‘o parulano, cercarrà ‘e se vendicà!

Salvatore E qua sta ll’arte ‘e don Salvatore ‘o malamente! Elenanze a ‘o marito ne aggio fatto unu muorzo della bella Margherita, ma ‘a prossima vota me faccio…..

Luigi          ‘Nu cazone cu ‘a ricotta!

Salvatore (Continuando) N’ata vota me ‘a pappuleo oltre che davanti al marito, pure Elenanze a tutti quelli che vogliono assistere ad una consumaziona di alta classe!

Pasquale Sta bene! Accussì fa n’ommo ‘overo! Jammo bello guagliù, jammuncenne a ‘o dicere a tutte quante! (I tre escono dal fondo. Anche Salvatore sta per andare via, ma viene trattenuto da Concetta).

Concetta  Don Salvato’, don Salvatò…

Salvatore Dito!

Concetta  ve vulevo fa’ sape’ ca se mio marito ve fa qualche sgarro, vuje state senza pensiero, pecchè si ve vulite vendicà, io sto a vostra disposizione: vattiteme, ammappuciateme e vendicateve tutte ‘e vote ca vulite!

Salvatore Ojne’, num me fa avutà ‘o stommaco!

Gennaro   (alla moglie) Cuncè, viene ‘a ccà assiettate ca po’ ‘a casa facimmo ‘e cunte!

Salvatore (Va sul fondo, sta per uscire, quando entra da sinistra Peppe: Si ferma ad ascoltare)

Peppe       E’ fatta! Quel cretino pensa ca s’è vendicato e invece nun ‘o sape ca io a Margherita ‘a tengo ‘ncopp’o stommaco! (Controscena di Gennaro e Concetta che cercano inutilmente di fargli capire la presenza di Salvatore) Io sono innammorato di Champagne che è lla bellezza personificata,…l’ideale di amore che ho sempre sognato! (Rifacendo il verso a salvotore) Margherita è Margherita, Margherita è stata ‘a mia!….E chi se ne fotte, a margherita se ‘a po’ pure tenè, io chesto voglio!

Salvatore (che ha sentito tutto) Ccà sta pure Peppeniello nuosto…Peppeniello, caro amico mio!

Peppe       (In evidente imbarazzo) Don Salvatore amabile, da quanto tempo state qua?

Salvatore So’ arrivato in questo momento!

Peppe       (Respiro di sollievo)

Salvatore Dunquo guaglio’, te voglio da’ ‘na bella notizia1

Peppe       Dite don Salvato’!

Salvatore Adesso che hai riconosciuto il tu torto ed io ho salvato il mio onore, mi ritengo soddisfatto del tuo comportamento ed ho deciso che da oggi Margherita torna ad essere tutta ‘a toja!

Peppe       (Deluso) Pensateci bene, don salvato’, voi siete stato offeso perché quando non c’eravate, ho approfittato della vostra assenza e m’aggio spusato a Margherita! Essa però vi appartiene!

Salvatore Ed io nun ‘a voglio cchiù!

Peppe       No, vuje ve l’avite ‘a piglià!

Salvatore Ed io nun ‘a voglio, anche perché aggio truvato l’ammore cu n’ata e voglio a essa!

Peppe       (Dubbioso) E comme se chaImma?

Salvatore Champagne!

Peppe       (Disorientato) No, Champagne no, nun po’ essere….Champagne è tutta ‘a vita mia…nun me puteva fa’ chistu tuorto….No, Champagne nun sarrà maje vosta!

Salvatore Già è stata ‘a mia!

Peppe       No, nun po’ essere!

Salvatore E invece è accussì: Champagne è stata ‘a mia!

Champa   (Entra dal fondo a dx: è un travestito: ha ascoltato le ultime parole di don Salvatore) No, nun è ‘overo, nun ‘o da retta…(Gli va vicino) Peppe, ammore mio, io so’ sulo d’’a toja!

Peppe       (Respingendolo) E allora comme fa a sape’ ‘o nomme tuojo?

Champa   Nun ‘o saccio!

Peppe       Ah, nun ‘o ssaje? E allora è ‘overo! Vattenne concutrina! (Lo spinge tra le braccia di don Salvatore)

Salvatore (Lo abbraccia) Viene ‘a ccà, te faccio appurà comm’è ‘nommo ‘overo! (Lo bacia con passione)

Champa   (E’ in estasi; quando si riprende, prima fa un pernacchio a Peppe, poi si rivolge a Salvatore) ma lo sai che sei un bell’uomo, cosa fai stasera?

Salvatore Sono a tua disposizione, anima ma soprattutto corpo!

Champa   (Ha un brivido)  Brrr! A stasera allora!    

Peppe       Nun è possibile! (Si rivolge a Gennaro e Concetta) C’haggia fa’?

I due          Uccidila!

Peppe       (Prende la pistola e spara)

Champa   (Colpito cade a terra) Ahhhh!

Peppe       (Sempre ai due) E mo?

I due          Accide pure a isso1

Salvatore (Indietreggia impaurito) Guaglio’, ricuordate che t’aggio crisciuto!

I due          Uccidilo, uccidilo!

Peppe       (Spara)

Salvatore (Cade su Champagne) Ah!

Amalia      (Entra dal fondo) (Si dispera) L’anno acciso! Salvato’, core ‘e mamma, t’anno acciso? E mo comme fa mamma toja senza ‘e te? A chi priparo a zuppetella ‘e latte cu’ ‘e biscuttielle, a chi?

I due          (Ogni volta che nel corpo della battuta Amalia dirà, per la seconda volta: ”A CHI?”, lo ripeteranndo anche loro, disperandosi) A chi?

Amalia      A chi lavo ‘e mutandelle e ‘e cazettilelle a chi?

I due          A chi’?

Amalia      A chi ‘nzapono ‘e spalletelle quanno se fa ‘o bagnetiello, a chi?

I due          A chi?

Amalia      A chi cucino tutte chille murzetielle sapurite, a chi?

I due          A chi’? 

Amalia      A chi? A nisciuno!

Concetta  (strilla in un orecchio a Gennaro) A nisciuno!

Gennaro   Puozze jttà ‘o sango!

Amalia           (Sempre piangendo cambia tono soddisfatta) A nisciuno, a nisciuno finalmente! Finalmente te si’ levata ‘a nanze ‘e piede mieje, pozzo accummincià a campà n’ata vota! Sono ancora giovane e posso sperare ancora nell’amore! Nun tengo cchiù ‘sta palla a ‘o pere! Sciù, pe’ ‘a faccia toja, pure ‘a muorto si’ brutto! (A Peppe) Grazie, grazie, figliu mio, me ‘ putive fa prImma ‘stu piacere! Ed ora….Fai di me quello che vuoi!

Peppe       (E’ disorientato, si rivolge a Gennaro e Concetta) C’aggio ‘a fa’?

I due          (Hanno seguito increduli e ammutoliti il discorso di Amalia, rispondono decisi) Uccidila!

Amalia      No!

Peppe       (Spara)

Amalia      (Mentre cade si rivolge agli altri uccisi) Faciteme ‘nu poco ‘e spazio! Ah!

Carmela   salvatò’, Salvatò’…..che t’hanno fatto? E io mo’ comme faccio?Cu Quinnice figlie e uno ca sta pe’ nascere! (Piange)

Gennaro   Puverella, dammele ‘na mano!

Carmela   (Cambia tono) Ma che me ne ‘mporta! (Ai due) Sapite mo’ che faccio? Mo vaco da ‘e sidice pate d’e figlie mieje e dico ca s’hElena piglià ‘e lloro responsabilità e m’hElena aiutà!

Gennaro   (Insieme a Concetta) Sidice pate?

Carmela   Se sape! Chilo traeva e asceva a dinto a Pucieriale e io che facevo, aspettavo a isso?

Concetta  E no! (Al marito) rimaneva diuna e morta e famma!

Carmela   ‘A signora si ca me capisce…Accussì quanno turnava a casa le facevo credere ca isso era ‘o pato d’e figlie mieje!

Concetta  J’ che piezzo ‘e culumbrina! (A Peppe) E tu che faje, te si’ addurmuto? Accide pure a essa!

Carmela   No!

Peppe       (Spara)

Carmela   (Stramazza al suolo)

Marghe     (Entra dal fondo) Peppi’, Peppi’, ch’è fatto, le ‘e accise tu?

Peppe       (Cenno di assenso) Si!

Marghe     E mo che faje , vai ‘ngalera? (Si dispera) vaje ‘ngalera ed io rimango n’ata vota sola! (Piange) Vaje ‘ngalera….(Cambia tono) ‘E fatto ddoje cose bbone: ‘e acciso a ‘stu carugnone e te lieve ‘a nanze all’uoccje mieje, finalmente ah!

Peppe       (E’ sorpreso, non sa cosa fare, si rivolge ai due) Che aggio ‘a fa’?

I due          Uccidila, uccidila!

Peppe       (Spara)

Marghe     (Cade al suolo) Ah!    (ENTRANO I TRE GUAPPI)

Gennaro   Fa ambresso, accide pure a loro…

Concetta  ….PrImma c’accidono e te!

Peppe       (Esegue, i tre crollano al suolo) E mo’?

I due          Uccidili, uccidili!

Peppe       Ma…

I due          (Insistono) Uccidili, uccidili…

Peppe       Ma so’ già muorte tutte quante!

I due          E allora sputele ‘nfaccia!

Peppe       (Esegue) Va bene?

I due          No!

Peppe       E allora?

Gennaro   Permettete? (Gli indica la pistola)

Peppe       (Gliela da) Prego!

Gennaro   (Spara)

Peppe       Cade) Ah!

Gennaro   (Soddisfatto) Ah!

Concetta  (Indica i morti) E mo chi ‘a leva tutta ‘sta munnezza ‘a miezo?

Gennaro   Io no!

Concetta  Ah no? ( Incomincia a picchiare Gennaro che scappa; lo insegue, dopo un po’ buio)

FINE

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