Na storia ‘d famiglia

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Na storia ‘d famiglia

Na storia ‘d famiglia

commedia dialettale mantovana in tre atti di Maria Gabriella Bonazzi

cell. 3288080393 – email: barbara.stuani@libero.it

N. di posizione SIAE 216769

Breve presentazione dell’autrice:

“Una storia di famiglia….

padre, madre e una figlia.

L’amore e la gelosia spesso stanno in compagnia.

Un matrimonio rimandato

non e’ certo quello che una ragazza aveva sognato.

E per vendicare tale affronto

s’accontenta di un marito tonto.

Ma alla fine e’ sempre quella:

baci abbracci e compagnia bella”

Elenco personaggi:

Anna:                        mamma

Alberto:       papa’

Francesca:   figlia

Paolo:           fidanzato di Francesca

Maria:           madre di Paolo

Bice:              vicina di casa

Rinaldo:       vicino di casa segretamente innamorato di Francesca

Cesira:          altra vicina di casa

(La scena, un salotto.In scena marito e moglie di mezza età)

Anna              Ben, ho mai vist me fiola csì felice.

Alberto         Ta ‘l credi, la sa spusa fra tri giuran, ‘s l’è mia felice ades figuremas dop!

Anna              Cosa vurest dir “Figuremas dop?”

                      Set mia stà felice con mi ?

Alberto         Cosa gh ho da rispondar? Certo cara , sì cara,  sinò ta ‘m masi!

Anna                         Pudresat mia esar pusè ciar? (Anna è furiosa) A chi gh ho dat in man la me esistensa? A chi ho dedicà tute le me atensun, a chi gh ho regalà i ani pu’ bei dla me vita!?

Alberto         Chi  m’ha obligà a ascoltar na radio cme ti? Un gramofono da ridar.

(Entra la figlia Francesca)

Francesca     E’ posibile ca sapieghi senpar dre quistiunar uatar du!     

                        Ghi da esar content par mi, invece da cridar fra uatar cme dle creature.

(Francesca va alla finestra)

Francesca     Che bela giornada! Mama pensa, tri  giuran….. ancora e po’!

(Francesca si mette a cantare, entra Paolo)

Paolo             Oh, al me usignolo!

(I due ragazzi si abbracciano)

Paolo             Tut ben siura Anna?

Anna              Tut benisim!

Paolo             E lu siur Alberto, tut  ben?

Alberto         Tut cme al solit!

Francesca     Nuantar andema a far le ultime comision e a parlar con Don Giorgio.

                        Vieni amore!

Paolo             Volo cara!

(I due giovani escono)

Alberto         Che bel’età! L’è pran bel  esar giuan!

Anna              L’è bel anca sentas chi e vardar la felicità da dostra fiola come in an film.

Alberto         Ma gh et propria da sentat par vedar la felicità da nostra fiola?

Anna              Ma cosa gh et incò ‘t va ben gnint!

(Bussano alla porta ed entra Maria, madre di Paolo)

Anna              Ciao Maria , è apena andà via i nostar pudlet sentat ca ‘t faghi ‘n cafè.

Maria            Grasie cara !

Anna              Chi avria mai dit che i nostar pudlet i ‘s  saria inamurà!

Maria            Da putin i ‘s piciava senpar da pudlet i ‘s salutao gnanca e invece

                        tut in an culp “Paf” è scupià l’amur!

Anna              Sun pran contenta, par mi Paolin l’è cmè ‘n fiol!

Maria            E par mi la Francesca l’è na nora perfetta!

(Si sente di nuovo bussare)

Anna              Sarà La Bice, l’avrà sentì l’odor dal cafè!

(Alberto va ad aprire)

Alberto         Infatti eccola qui!  Che entri signora Bice.

(Alberto s’inchina in modo cerimonioso. La Bice entra con i bigodini in testa in  vestaglia da camera. Reca in mano un sacchetto di carta.)

Bice                Gh’è mia la Francesca? Gh ho portà di regai!

Anna              Ma da far Bice, al regal ta gh ‘lè sa fat, e che regal!

Bice                Ma questo l’è speciale…

(Tira fuori dal sacchetto un campanellino)

Maria            Ma cos’el?

Bice                Ma un campanelin, vedat mia?! Me madar la ‘m l’ha regalà quand ‘m

                        sun maridada . Al duvea servir par avisar al me Antonio quand l’era

                        ora da disnar!

Anna              A si, l’ho mai savì!?

Bice                Però a l’ho mai  druà perché quand l’è mesdì me marì ‘s piasa a taola

                        E ‘l taca  sbecolar . Speri che Paolo al sia men sgurd csì

                        la Francesca la la podrà utilisar.

Anna              Un penser propria gentile, Bice, chisà com la sarà contenta la Francesca.

Maria            Che fantasia ca ‘t gh è Bice.

Bice                Al so………P u gh avria’ n altar portaforuna………….. ma questo l’è propria

                        presius.

(Bice estrae dal sacchetto  un molletta per i panni)

Maria            Un ciapin?

Anna              Un ciapin da legn  !

Bice                L’è mia un senplice ciapin  , l’è quel ch ho druà quand ho distes la

                        prima camisa ch ho lavà al me Antonio .

Alberto         Certo ch l’è un bel cimelio ! Gnaca che Antonio al fos Garibaldi e che ti

                        ‘t ghesi lavà la camicia rossa!

Bice                Vardè cosa gh è sctrit in sima? “Ti amo” ‘M l’ha srit lu par ringrasiam

                        perà al l’ha pu fat

Alberto         Mi resti com l’ha fat a scrivarla cl’unica volta lì!

Anna              So mia cosa dir!

Maria            Son sbalordida!

Bice                Quan ho incontrà al me Antonio par la prima volta al nostar cor l’ha fat

                        “Puff!”

Maria            Anca  mi quant ho incontrà al me Giusepe al nostar cor l’ha fat”Puff”!

Anna              Et sentì Roberto che al su cor l’ha fat “Puff” E noaltar?

Alberto         Mi gh ho poca memoria, mi so mia cosa l’ha fat al tu cor, ma la mio

                        sun sicur ch l’ha fat “Cucù cucù………e al gh ea anca ragiun!

Anna              Cosa gh et incò…. ‘t s’è insoportabile!

Bice                Ben mi vaghi. Vaghi a vedar s’è gnì a casa Antonio. Mo so mia l’è un

                        periodo che al me Antinio l’è mai in casa l’è sanpar in svanpoli!

(Alberto fra è e s’è alludendo a Bice)

Alberto         Tal credi  ca ‘l s’inibosca, con an panorama dal genar                             

Bice                ‘S vedem stasera, par la riunion da condominio!

Anna              Oh l’è vera che stasera gh è la riuniun da condominio! Cme

                        ‘l solit a casa nostra. Ma pensi  ca ‘ch sarà mia nisun problema,

                        questa l’è na scala d’or.

Bice               Un condominio d’or, tuti in conpleta armonia.

(Esce Bice)

Maria            L’è pran vera! Che fortuna ca gh em vì d’icontraras, tute amiche

                        in cla  scala chi: na scala dor. L’unic estraneo l’è al siur Rinaldo,

                        l’inquilin nof quel chè gnì a star a l’ultim pian in l’atico.

Anna              Ma quel l’è mia n’inquilin l’è al padrun, un siurun!  Capisi mia

                        cosa l’abia fat decidar da gnir a star in an condominio quand su padar

                        al gh ha un vilun da sesanta camare ! Al  par ‘n castel !

Alberto         Forse al sarà sta atrat dla belesa da uatar tardone da sta scala d’or.

Maia              Ben se propria volì saver al me parer l’ha aducià la nostra Francesca.

                        Mia stopid né!?

Anna              Disat? M’era parì anca d’aver intuì qualcosina, ma l’è rivà trop tardi.

Alberto         Par carità, al sarà ‘n siur, ma al gh ha na facia da dur ca consola!

(SI sente bussare)

Alberto         Porto di mare.

(Alberto va ad aprire. Entra Rinaldo)

Alberto         Bunasera siur Rinaldo.

Rinaldo         Buonasera sono venuto a chiedere l’ora della riunione di condominio.

                        Non c’è la signorina Francesca?

Maria            No non c’è .  E’ uscita con il suo legittimo fidanzato, e si sposeranno fra

                        soli tre giorni.

Rinaldo         Mancano tre giorni? Ne possono succedere di cose in tre giorni!

Maria            Vè , usel dal malauguri, mosca né!

Anna              Sun sicura che al siur Rinaldo al vulea schersar !..La riunion da

                        condominio l’è par stasera  ale nof.

Rinaldo         Sarò puntuale. Sarà presente anche la signorina Francesca?

Alberto         Al so mia , sal! Par la Fancesca questi iè giuran inpegnativ, ma ‘ch  sarem

                        nualtar e tuti i conponenti da sta scala d’or.

Rinaldo         Bene , Saluto, a stasera. Spero che ci sarà pure Francesca

(Rinaldo esce)

Maria            Spera pura caro! “Chi vive sperando muore cantando!

(Poi rivolta ad Anna) Gh et mia ancora ‘n po’ ‘d cafè?

Anna              Al gh è ma ta ‘l dag mia, ‘t s’è trop nervosa.

Alberto         Maria, la Anna la gh ha ragiun ta ‘t s’è inpisada cme an sunfanel!

Maria            Cosa ulì ca ‘v diga, cal salam lì al m’ha fat infumanar.

Anna              Coragio Maria, manca sul tri giuran!

Maria            L’è vera! Però su mia al parchè ma ’n senti mia tranquila.

Alberto         Cosa vot Maria maridar an fiol l’è sempar stresante!

Maria            L’è vera, ben mi vaghi .’S vedem stasera par la riuniun da condominio.

(Maria esce di scena)

Anna             Com la s’era rabida, la par gelosa! Ma l’è normale che la me putina

                        la piasa , l’è trop bela.

Alberto         L’è piasosa cme su madar!

Anna              Quel ‘t po’ diral ,ai me temp gh ea na fila da cortegiatori …mi!

Alberto         Ai tu tenp!…Parlema da mes secolo fa!

Anna              ‘T vurè mia dirmal ma alora anca al tu cor l’ha fat puff.

Aloberto       Pu che un puff, l’è stada na scragnia , difati  a  ‘n sun scragnà.

(Entra Francesca da sola)

Anna              In du et lasà al tu murus?

Francesca     L’è andà in ufisi. L’ha ricevì na telefonada dal su capo ca gh vulea

                        parlar con urgensa.

Alberto         Forse al vurà dac na gratifica par al matrimoni.

Anna              Gnint da pusè facil!

Francesca    Son preocupada , l’è sa do ure ch l’è via….L’ha smorsà fin al telefonin

(Si snte bussare, poi senza attendere risposta ,Paolo entra.

Paolo             Oh, Francesca cara, che nuità!

Francesca     Al tu capo s’al regalà al vias da nose?

Paolo             Do noità, una mia tant bela, e una strepitosa.

Alberto         Andem Ana,  volem mia far i curius!

(Alberto la strattona e la trascina in una altre stanza. Rimangono però ad origliare)

Francesca     Dai dim caro, son curiosa!

Paolo             Prima ‘t dighi la bela. Al me capo al m’ha fat un oferta sraordinaria,

                        incredibile ! Duvria andar in Africa a laurar par n’an e dop, al me

                        ritorno saria promos capuficio.

Francesca     Ma caro l’è meraviglios, al tu sogno da far na cariera rapida a ’s relisa.

                        Vora dire che al vias da nose al farema in Africa.

Paolo             Cl’ altra  noità, quela bruta ca gh ho da partar stasera, e al post in du

                        vaghi l’è scomod e le done iè mia  ben acete.

Francesca     Cosa vuresat dir ? …….Ca sa sposem pu’!?

Paolo                         No vol dir ca sa sposarem fra n’an!

Francesca     Cosa… cosa ….cosa?

Paolo             ‘T par mia ca na vala la pena? ‘S trata pu ‘d n’an. Cos el n’an in la vita!?

Francesca     Vol dir partecipasiun, regai, pranso prenotà….vestì da sposa

                        Ti ‘t tzè mat!

Paolo             Francesca ‘t s’è iragionevole, vot prpria fam perdar n’ocasiun dal

                        genar? I m’ha scielt mi parchè al me colega pusè ansian

quel ca gh ea da partar al s’è malà improvisamente.

Certe ocasiun bisogn ciaparle al volo. Qesto l’è un treno ca posi mia

Perdar.

 Francesca    Ben ciapa al tu treno, ma ‘t perdarè la muier!

(Paolo s’avvicina e cerca d’abbracciarla)

Paolo             Mia far la sciochina dai: …cos’el n an in na vita?

Francesca     Pensat mia ala figura ca ta ‘m fè far?

Paolo             T’è mai interesà gnint dla gent!

Francesca     Quel l’è vera però m’inporta dla me dignità. Sa ta ‘m lasi in cla manera

chi tri giuran prima dal nostar matrimoni, cosa posi ancora aspetam da

                        ti e se dop stan i tu capi i ‘t manda via ancura ,e ti ta ch cati gust, mi

                        cosa gh ho da far? Na vita a aspetarat?

Paolo             Ti ta straparli. Dai, l’è un picol sacrifisi par al nostar avenire.

Francesca     Al me avenire l’era fra tri giuran. Par amur tuo ho rinuncà anca   

                        all’università!

Paolo             Lì però t’è sbaglià!

Francesca     Grasie, ma sa ‘t s’è stà ti a sconsigliamla “Dai tesor, la strda l’è lunga

                        prest a sa spusema…Che inbecile ca sun stada! La strada ades t l’è

slungada ti, ma sa ‘t credi ca ta speta lì in stasiun te sbaglià client!

(Francesca corre verso la camera da letto inseguita da Paolo ma Alberto si mette di mezzo)

Alberto         Altolà giovane. Quand le done iè rabide l’è inutil parlarac. Vegni pu tardi

                        quand s’è balcà un poc al fum!

Paolo             Vegni pu tardi, prima d’anadr via. Gh ho al treno par l’aereoporto fra tre

                        ore.

Alberto        Alora t’è decis?

Paolo            Sì ho decis…..? ‘T vedrè che dop la sarà contenta anca lè

Alberto         Caro ‘s vet ca ‘t cunusi mia le done.

Paolo             Pensi da conosar ben la me murusa!

Alberto         Ti iè mai conoside abastansa caro! Comunque, t’è decis?

Paolo             Sì , ho decis ,parti.

(Esce Paolo, Alberto è pensieroso)

Alberto         Lu al parti e mi resti… sun a post!!!

(Entra Anna agitata)

Anna              Cosa fem ades?

Alberto         Stamatina ‘t vulevi sentarat su a vardar la felicità da nostra fiola

                        come sa fos an film.

Anna              E alura?

Alberto         Ades ‘t gh è da setarat su e vardar la disperasiun  da tu fiola, sperando

                        cla fnisa mia in tragedia.

(Breve silenzio)

Anna              Esagerà; però ades cosa fema con i regai? Gh em da dari indè.

                        E al ristorante, gh em sa dat ‘n anticip da 3000 euro.

Alberto         Andarema a sena fin chi ema ricuperà tuti!

Anna              E al vestì da spusa?

Alberto         La la meti in l’armari in an bel sachet da nailon. Stan quen l’è ancura nof!

Anna              Ti caro ‘t conosi mia tu fiola. L’è trop rabida , trop delusa .La cerimonia

                        la ‘s farà mai pu’! Oh mama sem ruinà!

(Anna piange)

Alberto         Frena Ana, forse le robe i è mia csì tragiche! Forse Paolo o la Francesca

                        i canbiarà idea.

Anna             La Francesca no ‘d sicur!

Alberto         Insoma Paolo in fondo al l’’ha mia lasada, l’è mia andà con n’altra.

                        Al vol sul migliorar al su tenor ‘d vita!

Anna              Sul n’om al pudea conpatir n’altar om. Sol ti ‘t pudei esar csì cieco.

Alberto         Insuma, saria cieco?

Anna              Certo!

Alberto         Avria preferì esar surd!

(Entra Francesca. Anna corre ad abbracciarla)

Anna              Tesor….Cara!

(Francesca si scansa)

Francesca     Prima da tut voi mia esar compatida. Secondo , sa vegn Paolo ricordav

                        ca voi mia vedal . Al matrimoni l’è rimandà al tenp dal mai pu’.

                        E da ‘d man canbi vita!

(Rientrando nella stanza)

Francesca     ‘M racomandi, quand vegn Paolo mi ch sun mia.

(Appena uscita si sente bussare è Paolo pronto per il viaggio.)

Paolo             E’ permes? Sun gnì a salutar la Francesca.

(Anna subito pronta)
Anna              La Francesca la gh è mia.

Paolo                         Come la ghè mia?

Anna              La gh è ma la gh è mia par ti.

Paolo             Posi imaginar cla sia rabida, a sun sicur che dopo na seconda analisi

                        la capirà e la sarà contenta.

(Dalla stanza interna Francesca si  fa sentire)

Francesca     No  par la Francesca l’è la prima analisi quela ca  conta.

                        Varda che sa ‘d ve fora ades da cla porta lì , da murus ta trasformi in

                        estraneo……..Adio!

Paolo             Dai , mia far la putina, fat vedar !’M lasat andar via csì?

Alberto         Francesca, vegni fora!

Francesca     No, chi s’è visto ,s’è visto!

(Paolo guarda l’orologio, è nervoso)

Paolo             Gh ho al taxi davanti a casa ca ‘l ma speta, gh ho d’andar sinò perdi

                        l’aereo.Tesor  gh ho d’andar ‘t ciami pena arivi.

Francesca     L’è mia al caso ca ta ‘t disturbi!

(Paolo si rivolge ai presenti)

Paolo             Stè mia preocupar par via dle spese dal matrimoni ch pensi mi a tut.

Alberto         Fà bun vias!

(Paolo esce)

Anna              Con che coragio gh et augurà bun vias?!

Alberto         Vuleat ca g’augures catif vias?

Anna              Vulea ca ‘t tasesi.

Alberto         Al so qual l’è al tu desideri. L’è na vita ca ‘t vo ca tasa

                      Mi vulea esar surd e ti ‘t vulevi ca fos mut, la s’è andada mal a tuti du.

(Un breve silenzio, si sente bussare. Alberto s’affretta ad aprire.)

Alberto         Chi pol esar ades, ch l’abia cambia idea!?

(Entra Maria)

Maria           Gh è la Francesca

Alberto         Sì!

Anna              No..la ghè ….ma la ghè mia.

Maria            Capisi ch la sia rabida , ma intant al me pudlet l’è andà via malcontent Anna                       Lu lè andà via malcontent le invece l’è restada chi malcontenta e mia                       par scelta sua.

Maria            Capisi che la Francesca la sia un po’ delusa ma al me putlet al pudea mia

                        perdar n’ocasiun dal genar.

Anna              N’ocasiun al l’ha ciapada e n’altra al l’ha persa.

Maria            Adritura! ‘T vedrè che pasà an qual giuran a sistema tut.

(Si sente bussare . E’ Rinaldo)

Rinaldo         Buonasera , son venuto per la riunione di condominio.

Alberto         L’è vera ca gh è la riunion da condominio, gh ea pu’ in ment. Al vegna, a

                        ‘s comoda.

Rinaldo         Grazie, ma non c’è la signorina Francesca?

Maria            La gh è, ma la gh è mia!

(Si sente di nuovo bussare alla porta, è Bice sempre con i bigodini in testa)

Alberto         Avanti Bice, ma s’è gnacur sugà i cavei?

Bice                Pol  daras, ma mi ormai i bigodin mi tiri via dmatina….forse.

Alberto         Sperema ca sia la matina buna, l’è na smana ca‘t vedi girar con

 i bigodin!

(Si sente di nuovo suonare il campanello;  è la signora Cesira)

Cesira            Buonasera. Ho lasciato a casa il mio Fuffi  tutto solo!

Alberto         Ha fatto bene signora Cesira. Meglio soli che male accompagnati.

Cesira            Cosa c’è al l’odine del giorno?

Alberto         ‘C saria da tintegiar le pareti lunga le scale.

Bice                Ho vist Paolo andar via con la valis.

Alberto         Quel l’è mia all’odine del giorno.

Rinaldo         Però si può dire. Ho visto anch’io Paolo partire in tutta fretta con

                        la signorina Flora. Un tipino niente male.

Anna              A sì.

Rinaldo         Son partiti insieme per la Somalia. Lo so perchè mio zio è il suo capo.

Cesira           Parliamo di cose serie . Questa tinteggiatura, io direi che si potrebbe

                        rimandare , le pareti dello scale mi sembrano ancora pulite.

Maria            Sì con tute le pisadine che Fuffi l’ha fat in si mur!

Cesira                        Maleducata. Lei vaneggia , il mio Foffi mai e poi mai ha sporcato.

Lei piuttosto ha lo zerbino sempre pieno di fili e di terra!

Maria            Certo, quan gh ‘è mia an qual cachin che al bel Fuffi ‘m vegn a            depositar 

                        propria davanti ala pota.

Cesira                        Maleducata, non so cosa mi trattenga!

Alberto         Propria na scala d’or! Calma par piaser calma.

(Tutti si tacciono)

Bice                E alora al matrimoni , el  rimandà?

(Entra Francesca)

Francesca     No l’è cancelà. Par mi Paolo l’esisti pu’. Rinaldo’m compagnat a far du

                        pas.

Rinaldo         Volentierissimamente Francesca, nel bar all’angoo fanno dei drink deliziosi.

Francesca     Bun idea, bene andiamo!

Bice                Sun sbalordida!

Maria           La s’è consolada ala svelta!

Bice                Par mi la Frabcesaca la ragiun! Se Paolo l’è andà fin in Somalia con la

                        signorina Flora. La pol ben andar su al bar con n’amic!

Maria            Cosa t’interesa ti!? I è mia afari tui, Petegola!

Bice                Vilana  dna vilana!

Maria            Bagolona!

Anna              Lasla parlar in fondo la dis la vrità!

Maria            Ma me fiol l’è andà via par lavurar!

Bice                Forse al gh ha ragiun anca lu!

Anna              Cosa t’iteresa iè mia afari tui

Bice              Ben mi vaghi ,ho sa ciapà su abastansa.

Maria            Anca mi vaghi ‘m sun sa disgustada.

Anna              Se uantar ‘v si disgustade mi ‘l sun pegio da ualtar.  Andè pura tute e do

                        e speri da vedaf mai pu!

(Le due donne escono furiose)

Cesira                        E per via della tinteggiatura?

Alberto         ‘Ch par mia siora ca ‘s sapiema piturà abastansa par stasera?

Cesira            Io non ho capito niente .Questa è una scala di maleducati.

(Esce anche Cesira ,Roberto l’accompagna alla porta)

Alberto         Propria na scala d’or!

(Anna si lascia cadere su una sdedia)

Anna              M’è cascà  ados al mund.

(Alberto si siede accanto a lei e l’abbraccia)

Alberto         Stem vicin che forse insiem al portem mei!|

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

(Solita scena .In scena Anna  Alberto e Francesca)

Francesca     Vaghi fora gh ho n’apuntamento con Rinaldo.

Alberto         E sa telefona Paolo?

Francesca     Sa ‘l telfona ta gh rispondi “gninte, gninte…….!

Alberto         Come, lu al ciama ‘m fa dle domande e  come risposta  ch faghi

                        “Gninte, gninte?’M turà par semo!

Francesca     Alura ta gh disi cal m’ha stufà . Ca ‘s faga pu’ sentar, che vaghi fora con

                        Rinaldo. Che lù l’ha per n’ocasiun e pu’……..!

Alberto         Ho capì quand al ciama preferisi rispundac G nint , gnint!

Anna                         Ho capì ben ca ‘’t vo’ far copia fisa con Rinaldo? Ma sa ‘t l’è apena       conosì.

Francesca     Par quel ca m’è contà andar fora con quel conosì da senpar!

Anna              Ades, par la delusion ta andrè mia a far dle stupidade!

Francesca     Chissà, se anca fos!?

(Esce Francesca)

Alberto         Ho capì che i giuan d’incò iè pran stupid!

Anna              Mia tuti, i pusè tanti iè sul giuan . Quei stupid i resta senpar stupid

                        chi altar iè sul giuan.’T ricordat mia quand ‘t gnevia muruse tanti ani fa?

Alberto         Vot dir ca s’era stupid?

Anna              No voi dir ca ‘t seri giuan, quela stupida sera mi co t’ho dit da sì

Alberto         Ricodat mia  ca s’era  molto anbito, tute le done le ‘m curea drè

                               I ‘m ciamo “Al leun dl’Alvada”?

Anna              Difati ‘t seri tant anbì ca t’è duvì vegnar fin chi par catar una ca buches.

Alberto         Parchè set pentida?

Anna             Se anca fos , l’è un po’ tardi ‘t par mia?

Alberto         Sun sbalurdì! Sa pensi ca t’ho maridà par farac un piaser a tu padar

                        sinò ta ‘g restavi lì cme un stamp ‘d cusina. Par mi tu padar l’era na gran

                        persuna!

Anna              E alura parchè et mia maridà lu!

Alberto         ‘T rendat cunt ca ‘t è dre dir dle stupidade?

Anna              Questo al proa ca gh è mia bisogn da esar giuan par esar stupid.

Alberto         Ma ti Ana ‘t vo’ sempar avec ragiun a tuti i costi!

Anna              Canbiem discurs. Mi ho  smanià tuta not!

Alberto         Mi l’è siè mes ca dormi mia!

Anna              E parchè?

Alberto         ‘T senti sofiar tuta la not, ‘t pari na bufa.

Anna                         Ma cat, vedi me fiola infelice sa pensi ale me amighe ch le ‘m parla gnanca pu’, la scala d’or l’è dventada an suplisi.

Alberto         Forse, tuca a ti far al prim pas, ‘t s’è stada ti a sbatarle fora ‘d casa.

Anna              ‘M son fermada pusè ‘d na volta davanti ala porta dla Maria e  dla

                        Bice ma gh ho mai vi al coragio da sunar al canpanel. Anca la siura

                        Cesira la serca d’evitam, fin al cagnin , al Fufi quant ‘m vedi ‘m baia drè.

Alberto         Quel l’è an can stupid ‘m baia a dre anca a mi ,e si ca sun simpatic a tuti

                        i can!

Anna              Sul ai can però!

Alberto         ‘T s’è senpr pran velenusa con mi , ma questa l’è mia na novità…Pitost

                        pensat che la Francesca la fa in sal serio con cal panpan da Rinaldo.

Anna              Ma chisà. Forse in prencipi l’era sul an dispet , ma l’è tant gentile

                        ch fa tanti regai, al gh ha tante premure

Alberto         Ma Ana, quel l’è mia amur!

Anna              Al so, l’amur l’è quand al cor al curi al curi e al va…… al va!

Alberto         E in du val Ana?

Anna              In ciel Alberto! Ma el mai gni al tu cor in ciel insiem insiem al mio!

Alberto         Quand s’era giuan da spes  , ades pu dle volte pitost che in Paradis

                        a ‘m par ca ‘l sia su al’inferan.

Anna              Parchè l’amur l’è cme un balunsin sa ta ‘l moli al va su ,ma dop pian

                        a ’s disfia e ‘l turna su.Però basta darac una infiadina e pu al turna su!

Alberto         Set Ana che quand ‘t vo a tsè propria spiritusa?

Anna              Ma caro l’ho inparà stando insiem a ti!

Alberto         Grasie cara, dle volte ta ‘m fe ricordar parchè t’ho sposà.

(I due s’abbracciano)

Alberto         Comunque , tornando ala Francesca , se anca fos ala disperasiun pitost che andar in gir con cal pandol lì preferiria suicidam!

Anna              Tasi ti ca ‘t s’è sta fortunà a cataram mi!

Alberto         Al gh ha tanti besi, l’è da buna famiglia, l’è tant premurus anca con

                        nualtar… ma mi ‘m pias mia. Al saveat che al principale da Paolo l’è al

                        sio da Rinaldo? Vuria mia che lilù l’es conbinà quel par rivar ala nostra

                        Francesca.

Anna              Ma cara ti ‘t gh è na fantasia ch’ipresiona, set’?

Alberto        Intant Paolo al telefona tre vole al giuran e la Francesca la vol gnaca

                        parlarac.

Anna              A ‘s l’è sercada lù .

(Suona il telefono)

Alberto         Eco vè ,l’è lu ‘d scur, rispodac ti!

Anna              ‘T s’è mat caro , ier al m’è tucà tre volte

Alberto         E va ben .Pronto Paolo….gninte……gninte, volarà dir ca gh dirò gninte!

(Terminata la conversazione, Anna s’avvicina incuriosita)

Anna              Cos ’al dit?

Alberto         Gninte!

(Si sente bussare. Entra Bice con i soliti bigodini)

Alberto      Avanti, s’è gnac ora sugà i cavei!

(Lei lo ignora e si rivolge ad Anna)

Bice                Senti Ana, speri ca ‘t sia pasà al nervus. Mi resistea pu,’ scusam, fem

                        pace?

Anna            Cara , son mi ca gh ho da dmandat scusa Bice.

(Le due amiche si abbracciano)

Bice                Ma gh avria na sorpresa…   

(Bice va alla porta, entra Maria)

Maria            ’M dispias , scusam!

Alberto         Scusam mi  scusam ti e al cafè quand al preparem?

(Le donne lo ignorano e lui s’appresta a preparare la moca per il caffè  .

Anna ,Maria, e Bice si siedono una accanto all’altra.)  

Maria            Ana contam dla Francesca!

Anna              Ma contam ti da Paolo!

Maria            Paolo l’è disperà parchè al ries mia a parlar con la Francesca.

Anna              Di pura che le la vol mia parlarac, e la gh ha le su ragion .

Maria           Al so, ma son preocupada  , la vedi senpar in gir con cal fasol da Rinaldo

                        Vuria mia cla gh metes i coran al me Paolo.

Alberto         Alora, Maria ‘t l’è mia capida: Paolo l’è mia pu’ al murus  dla me

                        Francesca.

Anna              I s’è lasà quand lu l’è andà via.

Bice                E’ l’è vera!

Maria            Cosa gh inentrat ti, iè mia afari tui.

Anna              Basta lì, sinò tachem da lit ancora.

Maria            E se Paolo al vules mia esar lasà?!

Anna              E se me nona la gh es le rode……..!?

Maria            Vaghi subit a telefunrac!

(Maria sta per uscire  ma proprio sull’uscio incontra la signora Cesira disperata)

Cesira                        E’ sparito perso nella giungla del mondo.

(Maria quasi sviene)

Maria            Chi, al me Paolo!

Cesira                        Magari……No è  il mio Fuffi ch è sparito.

Bice                Ma la ‘s dispera mia la vedrà ch l’è mia andà lontan!

Alberto         Al sarà andà a morose, ‘s vet ch l’è in calur.

Cesira            E’ impossibile, l’ho fatto sterilizzare due giorni fa.

Alberto         Alora ‘s vet ch l’ha mia gradì al tratament.

Cesira                        Torno fuori a cercarlo, se lo vedete portatelo da me , vi prego.

Bice                Ma la vedrà ch l’è mia andà lontan

Alberto         Sa ‘l vedi gh ha ‘l porti subit, la pol star sicura ca gh a ‘l sequestri mia.

Cesira                        Vado ,pregate per me.

(Anna s’è un po’ intenerita)

Anna              Dai Alberto va anca ti a secar al Fufi.

Alberto         Va ben , vot vedar ades ca ‘m tuca dventatr an cagnoler.

(Escono Alberto e Cesira)

Maria            Che scuai cla m’ha fat ciapar lilè! In an prim mument credea cla parles

                        da me fiol quand la parlao dal dispers.

Bice                Sun depresa.

Maria            Anca mi.

Anna              E mi no… ? Dai ca bevem ‘n cafè!

(Le tre amiche s’accingono a bere il caffè. Entrano Rinaldo e Francesca)

Maria            Ciao Francesca, el tant ca ‘t senti pu’ Paolo?

Francesca     Da quand l’è andà via.

Bice                Bh, un salutin però ‘t pudresi dargal!

Francesca     E parchè? L’è sta lu a andar via con la segretaria sexi e al dsea che in du

                        l’andao i vulea mia le done. E pu a ciamaral vuria mia farac un   

                        dispiaser al me Rinaldo.

(Rinaldo s’avvicina a Francesca e le prende la mano)

Anna              Come “Al me Rinaldo”?

Francesca     Certo al me murus!

Maria            Al tu murus?

Rinaldo         Certamente ci siamo appena fidanzati e abbiamo già fissato la data

del matrimonio che avverrà fra tre mesi ed esattamente il tredici di settembre.

Bice, Maria e Anna- No… no!

Maria            Quad la sia csì mi vaghi a sigar a casa mia!

Bice                Anca mi vaghi a casa mia a sigar!

Anna              E mi in du vaghi a sigar? Ben adarò in camera da let!

(Escono tutte e tre le amiche. Rimangono in scena solo Rinaldo e Francesca)

Rinaldo         Quelle tre sono un tantino patetiche.

Francesca     Atento che una dle tre l’è me madar, e sa ‘t vo ch andema d’acordo ‘t

                        gh è senpar da rispetarla. A ben pensar su mia s’ho fat ben a a aceter la

                        tu proposta ‘d matrtimoni.

Rinaldo        Hai fatto un affare mia cara, non troverai mai nessuno così devoto

                        e fedele come me

Francesca     L’è quel ca speri! Gh ho tant bisogn d’esar rasicurada.

Rinaldo         Con me sei in una botte di ferro.

Francesca     Davvero?

Rinaldo         Per me tu sei la persona più bella del mondo.

Francesca     Oh Rinaldo, come sei dolce!

(Suona il telefono)

Rinaldo         Francesca suona il telefono!

Francesca     L’è n’ interurbana rispondi mia.

(Il telefono continua a suonare )

Rinaldo         Continua a suonare non rispondi?

Francesca     No, no …e no!

(Rinaldo solleva il ricevitore)

Rinaldo         Pronto. Pronto! Che strano hanno interrotto la comunicazione.

Francesca     Ades và Rinaldo ,‘s vedem dop sena.

Rinaldo         Come vuoi, cara.

(Esce Rinaldo rientra Anna)

Anna              ‘M parea d’aver sentìal telefono!

Francesca     Et finì da sigar?

Anna              Sun trop tesa par esar buna da sigar! Ma dim el vera quel ca dit Rinaldo

                        prima cioè ca va spusè fra tri mes

Francesca     Al so mia mama, sun tant depresa e rabida  ca ‘m lasi andar ala deriva.

                        Trovi comod lasam guidar da Rinaldo, l’è tant carin ,comprensivo, e

                        pasient.

Anna                         Mia avec presia cara. L’amur l’è n’altra roba . Paolo l’è poc ch l’è partì, ceca da torat un po’ da temp par pensar.

Francesca     Mia parlam da Paolo , la delusiun dla me vita.Speri da vedal mai pu’

Anna              Sa ‘t s’è csì rabida ‘s ca ‘t proi ancura qualcosa par lu.

Francesca      Credam mama l’ho cancelà.

Anna              Però ascoltam, fam cal piaser chi, almen na volta quand al telefona

                        rispundac! L’è sie mes ch l’è partì e l’è sie mes ca ‘l ciama tre volt

                        al giuran, l’è un osesiun.Sa ta ‘gh disi quel ti forse al lasaria lì da ronpar

Francesca     Et vist, l’è un maleducà! L’ho cancelà.

(Suona il telefono)

Anna              Ancora! Ades ch rispondi mi! Pronto. L’è inutil Paolo l’è inutile ca ‘t                           continui a ciamar! Parla, dì ca t’è capì!

(Segue un breve silenzio. Anna mette giù il telefono)

Francesca     E alora?

Anna              Alora gninte… l’era un  cha sbaglià  numar!

Francesca     Ben ades a vaghi in camera mia

(Uscita Francesca entra Alberto)

Anna              Berto, alora al cagnolin, el saltà fora?

Alberto         L’ema catà ai giardini a tacun con na bela cagnolina.?

                        ‘S vet che la sterilisasiun L’è mia riesida tant ben!

Anna              Mei csì, almen li catà sano e salvo!

Alberto         E felice!

Anna              Senti Berto, set che tu fiula la vol maridar Rinaldo?

Alberto         Mia faram di schers compagn Ana, ca ta ‘m fe gnir al mal da pansa!

Anna              Mi ‘m dispias par la tu pansa ma le robe le stà csì.

(Rientra Francesca)

Francesca     Sì papà , so che al vostar preferì l’è Paolo, ma lu ormai l’è

                        acqua pasada. Sa ‘m vulì ben ades gh i d’acetar e condividar

                        le me scelte.

Anna                         Paolo ‘t l’evi scelt ti  e nualtar gh em volì ben. Ades sercarema da supurtar chilù

Alberto         Sì ..sì sercarem da fasal piasar ,ne Anna?

Anna              Oh!

(Bussano alla porta)

Bice                Scusè , mi g’avria na roba da dit Francesca. Dato ca t’è dat indrè

                        tuti i regai, mi vuria indrè al me canpanelin e al me ciapin!

Francesca     Subit Bice. Vurà dir che sa ma spusi fra tri me sta mi ridarè

(Francesca  porge i doni a Bice)

Bice                Va ben Francesca du giuran prima dla cerimonia ti ripotarò e speri che

al tu nof murus al sia in grado d’apresaral!

Francesca     Forse lu no, ma mi sì Bice!

(Bice è soddisfatta)

Bice                Va ben, du giuran prima dal matrimoni ti riportarò!

Francesca     Grasie!

(Esce Bice)

Alberto         Du giuran prima dal matrimoni! Cl’altra volta i ta mia portà

                        tanta fortuna!

Francesca     Vaghi fora al bar, speri da incontrar Rinaldo.

(Esce Francesca)

Alberto         Chi la roba la ‘s fa seria.

Anna              Ormai bisogna ca ‘s rasegnema.

(Rientrano subito Francesca e Rinaldo)

Francesca     L’ho incontra ca ‘l gnea su dle scale!

Rinaldo         Buonasera!

An.Alb.          Bunasera

Rinaldo         Vorrei chiedervi il favore di potervi chiamare: mamma e papà!

Alberto         In du ei mama e papà?

Anna              Ma Alberto, lu s’intendea nualtar du!

Alberto         A sì? Varda Rinaldo, mia avetan al mal ma mi preferiria aspetar dop la

                        cerimonia . Al sa nualtar sem al’antica

Anna              Al’antica ‘t sarè ti, ma anca mi preferisi aspetar dop la cerimonia.

Rinaldo         Io avrei un piccolo regalo per voi!(Rinaldo porge un piccolo pacchetto

                        ad Alberto, Lui lo apre e ne estrae una pipa.)

Alberto         Una pipa? Bela ma mi ho mai fumà gnanca le nasiunali!

Rinaldo         Mio papi ha sempre fumato la pipa:

Alberto         Vurà dire ca ‘t gavrè un papà ca pipa e un ca pipa mia

Anna              Papà ringrasia , questo l’è un regal da gran valore!

Alberto         Al vedi cl’è bela! Grasie , la tegnarò par ricordo.

Rinaldo         Son contento che le piaccia. Per lei signora ho pensato a un regalo utile

(Anna apre il suo pacchetto)

Anna              Che bel cos’el?

Rinaldo         Un cavatappi in oro massiccio!

Anna                         Veramente sun astemica comunque grasie tante, al tegnarò par ricordo      anca mi.

(Rinaldo estrae un terzo pacchettino)

Rinaldo         Poi avrei pure una bella sorpresa per te mia cara.

Francesca     Andiamo nella mia stanza, caro!

(Rinaldo e Francesca escono di scena)

Anna              Cosa farai?

Alberto         Ma, mi speri chi speta dop al matrimoni!

(Si sente bussare alla porta . entra Maria)

Anna              Cosa fet chi ,Maria?

Maria            Ho telefonà a Paolo par via dla Francesca e da Rinaldo ma lu ch cred

                        mia!

(Rientrano  Francesca e Rinaldo. La ragazza mostra compiaciuta l’anello di fidanzamento  con un vistoso brillante, appena ricevuto in dono da Rinaldo)

Francesca     Mama, varda che bel anel da fidansament ca m’ha regalà Rinaldo!

Anna              Maria, proa a spiegarat mei con al tu pudlet quamd ta ch telefoni la prosima volta.

 

                                                             FINE SECONDO ATTO

TERZO ATTO

(Stessa scena: Anna e Alberto. Lei seduta, lui che s’appresta a d allaciarsi il farfallino)

Alberto         Varda ti se un, dato ca sa spusa su fiola al gh ha da travestis da camerier!

Anna                         Sa chi ca ‘t iuti mi. Ma caro, lur i è na famiglia facoltosa, gh em da esar al altesa. Gh em mia da far far bruta figura ala nostra Francesca.

Alberto         Lur i sarà vestì second al su stato sociale e l’è na roba giusta.

                        Ma nualtar al su confrunt a regola dal nostar stato sociale dovresom

                        presentas in mudande e canotiera.

Anna              Ti tsè tut mat!

Alberto         Ti vet mia a prepararat?

Anna              Spetao la Maria ch ‘ha m’ha dit            che forse gh è dle noità!

(Si sente bussare)

Anna              Difati ecola ghi

(Anna va ad aprire, entra Maria)

Anna              E alora?

Maria            L’è sa partì , ma gh è l’aereo in ritardo da tre ore ala partensa 

                                   su mia sa ‘l farà ora a arivar in temp! Vaghi.. vaghi, torni umenti

                                   con le ultime notisie!

(Maria esce di corsa)

Alberto         Ti al savevat che Paolo l’era in arivo ?

 Parchè et dit gnint? Bisogna ca parlema con la Francesca.

Anna                         Mi s’era al corente che la Maria l’eva avisà Paolo dal matrimoni , ma savea mia che al saria cors a casa .Ma cosa pudem dic ala Francesca?

                        A cal punto chi lasem far al destin!

(Entra Francesca)

Francesca     Mama, pensat che la Maria l’abia parlà a Paolo dal me matrimoni?

Anna              L’è facil , la Maria La tegn gnaca al brodo ‘d fasoi!

Francesca     Ben sa ‘l la sa mei, gh ho piaser.

Alberto         E se par caso , dig metema al caso che Paolo al gh es da tornar?

Francesca     Turnar? Ma quand? S’l’è mia tornà fin ades a starà ben là in du l’è.

Alberto         Ma, metem ca ‘l riva ti cosa faresat?

Francesca     Mi l’invitaria a nose, sem sempar stà amic no? Ma bando ale fantasie , vaghi a trucam e pu a vestim.

(Si sente bussare. Entra Rinaldo)

Anna              Ma Rinaldo, al spus a ‘l gh ha mia da vedar la spusa prima dal matrimoni!

Francesca     Ma mama, mi sun gnancur vestida. Cosa vot Rinaldo?

Rinaldo         Vado dal barbiere, cara. Voglio essere perfetto. Tu stai bene cara?

Francesca     Questo al duvria esar al giuran pusè bel dla me vita , gh ho da esar

                                   In forma par forsa.

Rinaldo         Cara , io sono emozionato. Un po’ per la cerimonia, e molto per stasera,

                        e tu?

Francesca     Anca mi sun tuta emosionada!

(Esce Rinaldo)

Alberto         Pu che emosiunada la ‘m par spaventada!

(Entra Bice   )

Francesca     Bice, set gnida a puram al canpanelin? Mi t’ho aspetà du dì fa , ma                ti ‘t s’è mia stada ‘d parola.

Bice                ‘T gh è ragiun cara, pu tardi ta ‘l porti.

Francesca     Ben mi vaghi a preparam!

(Uscita Francesca entra Maria)

Maria            Paolo l’è sa in vias dl’aereoporto, ma gh ho paura ca’l riva mia in temp!

Bice                Gh vuria un diversivo! Ho sentì che Rinaldo l’è andà dal barber con la machina di spus ben mi gh mandi al me Antonio a sbusarag tute e

                        quatar le gume. Csì al sarà par forsa in ritardo .

Alberto         Brao, bela idea, gh andria volentera anca mi, ma si gh es da scoprim la saria na tragedia.

Maria            Gh mandema tuti e du i nostar marì.

(Le due amiche escono)

Anna              Vaghi dadlà a dar na man ala Francesca.

(Breve stacchetto musicale. Alberto rimane seduto al tavolo. Entrano le due amiche

e anche Anna)

Bice                Tut fat!

Alberto         Ma va!?

Maria            Certo…certo, e nisun a ‘s n’è acort!

(Si sente bussare, entra Rinaldo)

Alberto         Ma sl’è sa chi!

Rinaldo         M’è capitato di tutto, dov’è la Francesca?

Anna              La Francesca l’è da dla, ma al spus al pol mia vedar la spusa prima dla cerimonia porta sfortuna!

(Entra Francesca in sottoveste con la collant bianca)

Francesca     Son gnancur vestida. Cosa t’è suces Rinaldo, che bruta cera ca ‘t gh è!

Rinaldo         E’ successo di tutto. Sono andato dal barbiere qualche maniaco m’ha

                        tagliato tutte e quattro le gomme della Limousine. Son tornato in taxi

                        Appena giunto nell’androne m’è corso incontro Fuffi e m’ha pisciato sui

                        pantaloni .Gli ho mollato un calcio e la signora Cesira m’ha colpito più volte con la sua borsa sulla testa, son tutto stordito.

Maria(verso il pubblico)Son contenta!

Rinaldo         Io vado a cambiarmi. Tesoro volevo solo metterti al corrente delle

                        sventure occorse al tuo piccolino.

Francesca     Va bene caro, vai sennò fai tardi

Rinaldo         Giammai, tesoro.

Francesca     Vaghi a fnir da vestim e sperema ca sia la volta buna.

(Esce Francesca)

Maria            Mi capisi mia con la faga Francesca a conpatir cal peso mut lì, e pegio

                        ancur a spusasal!

Alberto         La la fa sul par dispet vers tu fiol!

Maria            Ades cosa fema , che al nostar piano l’è andà in fum!

Bice                ‘C pensi mi! ‘C telefoni a me frdel pret!

(Bice va al telefono)

Bice                Ciami don Giorgio e…………Pronto? Set ti don Giurgio, son tu sorela

                        Bice. ‘T gh è da  fam un piaser (Breve silenzio)Na roba da poc,’t gh è

                        da ritardar la cerimonia da nose dla Francesca da mes ‘ora.

                        Cata fora na scusa qualsiasi

                        (Breve pausa ) ’T po mia dir busie? Oh ‘n dsì da busie uantar pret.

                        Sentam ben sa ta ‘m contenti mia dic a tuti i parochian ca ta ‘t pisavi

                                   ados fin a vint ‘ani..L’è mia vera! Ma quel al savema sul mi e ti.

Come l’è un ricato?.......... Certo ch l’è un ricato, ma a fin di bene.

Dopo ‘t prometi ca vegni a confesam, ma ti fam sta piaser!

(Bice chiude di botto la comunicazione)

Maria            Cosa al dit?

Bice                Gnint,  ma ‘t vedrè che quel al strolica. L’è un furbun quand al vol.

Maria            Mes ‘ora la saria abastansa.

Anna              E se tut cal trafic chi al risultes inutile? Se anca Paolo al turnes in temp

                        e la Fracesca al  la  vules pu vedar?

Alberto         Tentar non nuoce!

(Si sente suonare e per l’ennesima volta entra Riinaldo)

Alberto         Ancora lù, cosa volal ades?

Rinaldo         Scusate volevo solo avvisare che la cerimonia viene spostata di

                        mezz’ora.

Alberto         E com ‘ela?

Rinaldo         Ha telefonato don Giorgio che s’è bloccata la serratura del portale della chiesa e c’è l’operaio che la sta già aggiustando, ma ci vorrà mezz’ora.

(Esce Rinaldo)

Bice                E brao don Giorgio , et vist che na picola busia ‘t s’è bun anca ti da catarla.

Anna              Sperem che tuti i nostar piani i vaga a bun fin.

Maria            Vaghi ala finestra a vedar sa ‘l riva. Ho mis da guardia la siura Cesira. Sem d’acordi che apena la ved al taxi la m la segnala.

Bice                E alora cosa fala la siura Cesira?

Maria            L’è lì con al su Fufi , l’è dre catar su la su cachina con la paletina!

Anna              Ma l’è pran educada ,la siura Cesira.

(Francesca da fuori)

Francesca     Mama ,manca sul dies minut , vegni a metat la giaca , prest gh em d’ivias!

Anna              Cara è suces un contratemp, ades ta spieghi!

(Anna esce di scena. Maria è sempre alla finestra)

Bice                E alora?

Maria            Gninte! E’sa  dre ca riva i nosaroi li davanti ala ciesa.

(Bice corre alla finestra)

Bice                Ben ma che elegansa che matrimoni da luso! Pecà

Maria            Sa ‘t gh esi da tasar na qual volta!

(Alberto cammina avanti e indietro nervosamente.)

Alberto         Chi al temp al pasa…

(Consulta l’orologio)

Alberto         E alora done?

Maria            Gnint! ‘S vet ch lè restà inbutiglià in al trafic!

(Alberto si mette la giacca)

Alberto         Chi l’è ura ca s’inviem!

Maria                        Aspeta, la siura Cesira l’alsa tuti e du i bras la par an vigil .’s vet cla                 vist la taxi in arivo. Oh, mama cara gh è scapà al Fufi e ades la ch curi a dre umenti al và a frir suta na machina

Bice                            L’è chi… l’è chi… l’è dre ca paga al taxista l’è sa gnì dentar!

Maria            L’è rivà al me putlet, l’è chi finalmente! L’è sa dre corar su dle scale!

Bice                Ana vegni n’atim!

(Anna Rienra subito)

Anna              Son chi!

Albero           Ades comincia al bel, andem tuti fora subit!

(Escono tutti. Nel momento in cui entra Francesca vestita da sposa entra pure Paolo.)

Francesca     cosa suced?

Paolo             Francesca!

Francesca     Paolo…Oh Dio!

(Paolo sta per avvicinarsi ma Francesca lo ferma con un gesto)

Francesca     Fermo là…Set gni a nose?

Paolo             Sì, ale me nose con ti!

Francesca     Caro ti ta straparli. E a signorina Fulvia?

Paolo             La signorina Fulvia l’è la signora Fulvia felicemente sposata ,e madre di tre figli ; la m’ha compagnà in Africa sul par introdun in l’anbiente da lavoro, le l’è na veterana.Se ti t’amesi rispost al telefono t’avria spiegà

Francesca     S’era trop rabida , trop ferida.

Paolo             ‘T gh ei ragiun, ma ades sun chi . Ho lasà al me lavoro la me cariera.

                                   Iè tute robe inportnti ma  mia indispensabili. Ti ‘t s’è l’unic tesor

                        al quale posi mia rinunciar

(A questo punto si presenta Rinaldo ma viene strattonato fuori dai vari parenti e amici della coppia)

Francesca                L’è tardi parchè set mia turna prima?

Paolo             Quand ho savi ca ta ‘t spusavi vuleva mia turbar la tu felicità. Ier però

m’ha telefonà la Fulvia e la m’ha dit na roba ca m’ha fat capir ca

                        s’ema sta vittime dna machinasiun.

Francesca     Capisi mia, spiegat!

Paolo             Ti ta ‘l‘s’è ne che Rinaldo l’è al neu dal me diretur?

Francesca     E alora?

Paolo             Ben al gh ha dat d’itendar al me principale che mi volea pu spusat e saveva mia coma far a liberam da ti e alora lu pensando da fam an piaser al m’ha mandà in Africa a far cariera.

Francesca     ‘M par na roba pran fantastica.

Paolo             Sa ta ‘m credi mia ciama al me diretur!

(Paolo prende la cornetta del telefono e la porge a Francesca. Lei si lascia cadere su una sedia scoraggiata)

Francesca     Vigliac, sensa cor, sensa pudur! Ma varda che scalugna ca gh ho con i om, finirò par restar sitela.

Paolo             Mi sun chi, son pentì, sa t‘ vo pol ternar tut cme prima!

Francesca     Forse l’è tardi!

(Paolo s’allontana)

Francesca     In du vet scioc! Ho  sul dit forse. E pu al pudres esar gnanca un forse dal tut!

(I due giovani si abbracciano. Entra Bice con il campanellino, lo fa tintinnare)

Bice                Ho portà al canpanelin, stavolta ‘m sun ricordada.

Francesca     E stavolta………

Paolo e

Francesca

(Insieme)      Sperem ca sia la volta buna!

                                                          

                                                           FINE TERZO ATTO

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