NAJA

NAJA

di Angelo Longoni

1996


PERSONAGGI

TONINO Ragazzo di umili origini, un tipo tranquillo, senza molti problemi n grandi aspirazioni.

FRANCO Arrogante e aggressivo. E' alto ed atletico. Spesso molto violento e per questo anche rispettato.

CLAUDIO Il suo aspetto esile rispecchia perfettamente il suo carattere che debole e influenzabile.

CARMELO Siciliano, intelligente e sicuro di s. Fisicamente forte, riflessivo e per nulla aggressivo. E' orgoglioso e molto individualista.

LUCA Introverso e nervoso. I nervi sempre a fior di pelle, un viso e un corpo sciupati, magri. E' carico di una violenza inespressa e spesso rivolta contro se stesso.

Tutti i personaggi hanno poco pi di vent'anni.

L'azione si svolge interamente nella camerata di una caserma dell'Esercito Italiano. La scena fissa ed composta da alcuni posti letto costituiti da una branda e un armadietto personale. Sulla sinistra sono collocate la porta d'ingresso e una grande finestra prospicienti il cortile della caserma.


PROLOGO

Un taglio sottile di luce illumina il volto di un militare, Carmelo, inizia a parlare verso la platea come se si rivolgesse a un superiore che gli sta davanti.

CARMELO Sissignore, ho giocato in serie B, vero e ho fatto anche la riserva in serie A. No, la ringrazio ma preferisco non giocare nella squadra della caserma.Lo so che difficile da capire ma... credo di non poterle spiegare il perch. Sissignore lo so, ma preferisco fare le guardie e le corv... vede, al mio paese si dice: Nun cunfunnemu a minchia cu bummulu cio Non confondiamo la minchia col bummulu. E' un modo di dire. Cio la minchia sa anche lei cos', no? Invece il bummulo un'anfora che usano i contadini in Sicilia, di terra cotta e serve a mantenere l'acqua sempre fresca, sulla pancia ha un buco da dove esce uno zampillo d'acqua. Tutti possono bere dal bummulo, a cannella, senza poggiare la bocca, capisce?

Ci sono delle regole, e le regole vanno rispettate, perch il bummulo serve a tutti, una cosa che riguarda la comunit e invece la minchia una questione pi privata, capisce no? E' per questo che si dice: Non confondiamo la minchia col bummulu. Per questo non voglio giocare nella squadra della casermanoe non voglio nemmeno dirle perchmi scusi.

La luce si spegne. Se ne accende un'altra che va ad illuminare un altro militare, Tonino.

TONINO Eccoavrei proprio deciso, signore. E siccome so che se uno si sposa ha diritto a una licenzavolevo saperne di pi. Si, certo sono sicuro.

B, la conosco da un po' di tempo, ci volgiamo bene. Quando finir il servizio di leva rester al suo paese, suo padre mi ha trovato un lavoro, sivisto che quello che avevo l'ho perso prima di venire qui. Bruna, si chiama Bruna. A me sembra carina, mi piace. Viene a trovarmi tutte le domeniche. E' qui in tre quarti d'ora con il treno. Da quando ci conosciamo no ha mancato nemmeno una domenica. (Facendosi serio d'un tratto) No, non ho premura, solo che abbiamo deciso, inutile perdere tempo. No, le assicuro che non una scusa per avere una licenza. Davvero, mi sposo perch voglio sposarmi. No, non ho paura di sbagliare e nemmeno di annoiarmi. Il matrimonio una cosa normalealmeno credo... questa la prima volta che ho una ragazza seriamente. Devo rifletterci ancora? Mi scusi, ma io non credo di averne bisogno. Abbiamo gi deciso. Ci piacerebbe all'inizio di settembre. Sissignore, c' tempoc' tempo. Ho capito ne riparleremo.

La luce su Tonino si spegne mentre un'altra va ad illuminare il volto di Luca.

LUCA (Parlando a fatica) La prima volta? E' successo un giorno ... mentre stavo tornando a casa da scuola. Mia madre non era ancora rientrata dal lavoro. Mio padre credevo che fosse fuori citt per i suoi affari. Sono salito a piedi, noi abitiamo al quinto piano. Ero al quarto quando ho sentito la voce di mio padre... Poi ho sentito anche la voce di una donna che non era mia madre. Lui le diceva: Facciamo in fretta che qui tra poco tornano tutti.Cos sono scesi in ascensore. Quando sono entrato in casa ho guardato dappertutto per vedere se avevano lasciato qualche traccia. Ho trovato solo un portacenere con un paio di sigarette spente. Allora ho buttato via tutto, e ho aperto le finestre per cambiare aria... perch... Non volevo che mia madre se ne accorgesse. Quando mi sono sdraiato sul mio letto mi sono accorto che era tiepido. Si erano messi li, proprio nel mio letto. Per ero contento che non l'avessero fatto in quello grande dove... Pi tardi, quando mia mamma tornata, ho fatto apposta a rovesciare della coca cola sul mio letto cos lei mi ha dovuto cambiare le lenzuola senza insospettirsi. Non mi andava di dormirci dentro. Da allora ho quasi sempre saputo quando mio padre tradiva mia madre. Io non volevo che lei lo venisse a sapere, ho cercato di coprirlo... e ci sono sempre riuscito... Ho sperato fino all'ultimo che qualcosa sarebbe cambiata.... ma non servito a niente visto che adesso lui se n' andato anche se mia madre sta male... e sono io... che...

Smette di parlare, riflette. Sembra deluso.

LUCA Per mi scusi signore... forse tutte queste sedute non servono a molto a me serve solo una licenza. Nient'altro una licenza, solo una licenza.

Il taglio di luce scompare Si illumina il volto di un altro militare, Claudio.

CLAUDIO E' difficile spiegare. Vede, signore, mi sento come un fastidio proprio davanti agli occhi. No, per vederci ci vedo bene, ma come se gli occhi si incrociassero, capisce? No, no non mi gira la testa. Il fatto che non dormo, non riesco a dormire e allora sento stringermi davanti agli occhi.

Si, la prima volta che mi succede. E' solo un fatto nervoso? Comunque se solo un fatto nervoso posso sempre prendere delle pastiglie. No? Devo reagire? (deluso) Ho capito reagire. Il problema per che non dormoquasi mai. S, continuano con quegli scherzi se ti svegli tutto bagnato e con il letto bagnato non facile riaddormentarsi. Mi viene l'ansia... e non dormo... tre o quattro volte me l'hanno fatto. Non lo so perch lo fanno, lo fanno e basta. Devo reagire? Va bene.

Riflette un istante, sembra deluso, poi riprende a parlare sforzandosi di essere convincente.

CLAUDIO E per quell'altra questione? Si, quella macchia. No, non mi andata viano, neanche con la sua pomata. No, non me ne sono venute altre. Mi guardo sempre con una lente di ingrandimento, l'ho comprata apposta. Se me ne esce un'altra vengo subito da lei? E allora per quelle pastiglie per dormire la nottenon se ne pu far niente? No, le assicuro... non sto facendo il furbo gliel'assicuro, non voglio licenze, voglio solo dormire. Io lo so come sono fatto se poi dormo mi passa tutto, anche la macchia. No, mi scusi lo dicevo cos per dire lo so che la macchia non mi passa.Va bene, provo a reagire, se se non ci riesco torno da lei si, graziesignore. cb

La luce si spegne e si riaccende illuminando Franco.

FRANCO Lei sa che pu contare su di me signore. Io sono convinto che nessuno di noi pu aver fatto quegli atti di vandalismo. S, eravamo noi di corv ma non abbiamo visto chi stato, non ci siamo accorti di niente. No, no n omert non voglio difendere nessunoio se lo sapessi glielo direi.

Noi poi eravamo in un altro settore, le avevamo gi fatte le pulizie nei cessi Si, mi scusi. Volevo dirle che non potevamo accorgerci di niente. Non pu toglierci la domenica per questo. Nos, certo che pu, solo che ecco perdere la domenica per colpa di qualcun altro Non sto dicendo che lei si sbagli solo che come? Un'altra settimana di corv? Ma noSi, certo, sto zitto. Vede, che io fra una settimana avrei una licenza e non vorrei perderla. (Servile) Si, tutto quello che vuole. E come faccio a scoprire chi stato, non posso essere sicuro. Magari c' di mezzo qualcuno che non conosco... di un'altra camerata... Si, io ci posso anche provare ma non le assicuro niente. Non la prima volta, lo sa io se posso aiutarla solo che, ecco per la mia licenza fra una settimana (Sorride) Ho qualche problema con la mia ragazza, l'americana. Se ne sta a casa mia con un amico ma io non ci credo mica tanto che sia solo un amico capisce? (Facendosi serio) Si, me ne vado me ne vadoe se so qualcosa vengo subito da lei grazie grazie signore.

BUIO


SCENA 1

La camerata della caserma. I letti sono allineati con la testata contro la parete.

Tra un letto e l'altro ci sono degli armadietti metallici chiusi con dei lucchetti.

Dal radio registratore di Claudio, ai piedi del suo letto, proviene una canzone a tutto volume. Due tavoli di legno sono messi uno vicino all'altro e una retina verde li divide. Carmelo e Claudio stanno iniziando a giocare a ping-pong, sono in canottiera. Tonino si vestito con abiti borghesi. Luca fermo davanti alla finestra, immobile, guarda fuori, parla rivolgendo lo sguardo all'esterno della camerata. poi si mostra ingfastidito per l'eccessivo volume della musica.

LUCA Claudio! Claudio!

Claudio continua a giocare a ping pong con Carmelo e non presta attenzione a Luca.

LUCA Claudio! Abbassa! Abbassa quella roba.

Claudio gioca a ping pong. Luca allora si dirige verso il registratore e abbassa il volume.

CLAUDIO Oh... perch abbassi? Alza... alza!

LUCA Non si pu nemmeno parlare.

CLAUDIO Sto sentendo la musica.

Claudio smette di giocare e va ad alzare il volume. Carmelo assiste alla scena con sguardo annoiato.

LUCA Cazzo! Sto parlando con Tonino..

CLAUDIO (indicando Carmelo) E noi vogliamo giocare e sentire la musica.

LUCA Vaffanculo.

Luca abbassa ancora il volume.

CLAUDIO Che cazzo fai? Mi fai giocare o no?

LUCA Sto parlando con lui.

TONINO Smettetela.

Claudio alza di nuovo il volume. Luca lo abbassa. Claudio spinge Luca allontanandolo dal registratore.

TONINO Oh, basta.

Luca si dirige minacciosamente contro Claudio. Si mettono le mani addosso spintonandosi. a quel punto si intromette Carmelo dividendoli. Poi si rivolge a Luca in modo amichevole per calmarlo.

CARMELO (a Luca) Di s... lascialo stare.

Carmelo si volta verso Claudio dandogli una bonaria spinta per dirigerlo verso il tavolo da ping pong. Insieme ricominciano a giocare. Luca si acccende una sigaretta. Carmelo e Claudio smettono di giocare e si dirigono verso l'uscita della camerata. Fanno segno che vanno a prendere da bere.

CARMELO Torniamo subito.

Escono.

LUCA Claudio! Claudio!

Luca esasperato spegne il registratore.

LUCA E che cazzo! Che stronzo!

TONINO Di...

LUCA Tiene sto coso al massimo e poi se ne va? Cos'? A casa sua? Io uno di 'sti giorni glielo scasso...

TONINO Va bene... va bene...

LUCA Glielo infilo su per il culo con tutte le cassette.

TONINO S... s...

LUCA Insomma, ti stavo dicendo Tonino m' successo quindici giorni fa... eravamo in riga, sull'attenti, pioveva fortissimo

TONINO Luca...

LUCA Un temporale. Io ero l'ultimo della fila e dietro di me c'era una grondaia che gocciolava...

TONINO Luca...

LUCA Veniva gi acqua come da un rubinetto.

TONINO Luca! Me l'hai gi raccontata...

LUCA Come? Te l'ho gi raccontata?

TONINO Due o tre volte... la so gi.

LUCA Ah...

TONINO Guarda che ti stai rincoglionendo con tutte quelle pastiglie che prendi...

LUCA B, quello che voglio, no?

TONINO S, ma mi sembri mio nonno... non ti ricordi pi niente... sembri arteriosclerotico.

LUCA Mi mandassero a casa allora. Cosa devo fare? Sparare per sbaglio a qualcuno per dimostrare che non ci sto con la testa?

TONINO (ridendo) Basta che non spari a me.

Dall'esterno giunge la voce di Claudio che si avvicina.

CLAUDIO Perch hai spento? Oh!

Claudio e Carmelo rientrano.

CLAUDIO Si pu sapere perch hai spento?

LUCA Indovina un po'? Non riaccenderlo... se lo riaccendi vedi...

Claudio sta per riaccendere il registratore. Ma interviene Carmelo con autorit.

CARMELO (a Claudio) Non stavamo giocando? Continuiamo a giocare... senza musica.

Claudio obbedisce. Insieme tornano a giocare a ping pong.

CARMELO Stavamo sette a due per me.

Tonino guarda fuori dalla finestra.

TONINO Non ci riesce a convincerli, sono sicuro.

CARMELO (continuando a giocare) E' chiaro che non ci riesce. (a Claudio) Otto a due.

TONINO Ma io non posso rimanere qui dentro tutta la domenica.

CLAUDIO Che caldo.

TONINO (A Luca) Si vede qualcuno?

Luca fa segno di no.

TONINO Non ce la fa non ce la fa, sono sicuro.

CLAUDIO Non doveva nemmeno andarci, non le hanno mai tolte le punizioni.

LUCA (Voltandosi di scatto verso Claudio) E stai zitto, capito stronzo?

CLAUDIO Stronzo a chi?

Claudio smette di giocare.

CARMELO (A Claudio) Gioca.

CLAUDIO Come cazzo ve lo devo dire che io non ne so niente? Ve l'ho gi detto... non c'entro... io non ho visto niente.

CARMELO Va bene, va bene ce l'hai gi detto, gioca!

CLAUDIO E' da stamattina che continua con questa storia.

Carmelo blocca Claudio che si dirige ancora contro Luca.

CARMELO Stai zitto e gioca! Dieci a due per me.

Claudio sbuffa, contrariato ma riprende a giocare con Carmelo.

LUCA Ma perch non torna? Io devo uscire, devo andare a casa... devo uscire.

Claudio smette ancora di giocare e si rivolge a Luca.

CLAUDIO Uscire... uscire... tutti dobbiamo uscire! Solo tu devi uscire?

Luca si volta di scatto verso Claudio.

CARMELO (A Claudio) Sai zitto!

Carmelo si allontana dal tavolo da ping pong.

CLAUDIO Che fai?

CARMELO Che faccio? E' finita. Undici a due, mi devi altre diecimila.

CLAUDIO Facciamone un'altra.

CARMELO No, non si pu giocare con questo caldo.

Carmelo prende la racchetta dalle mani di Claudio e va a deporla insieme all'altra nel proprio armadietto.

CLAUDIO Che domenica di merda.

Luca si leva dalla finestra e va a sedersi sul suo letto.

LUCA Mi piacerebbe sapere che cazzo ci sta a fare la dentro tutto questo tempo. Mica gli star dando il culo.

CARMELO Gliel'ha gi dato, gliel'ha gi dato.

Carmelo si avvicina a Luca.

CARMELO A che ora hai il treno?

LUCA Che ore sono?

CARMELO Quasi mezzogiorno.

LUCA Mezzogiorno? No... Tra meno di un'ora.

Luca prende dal suo armadietto delle medicine e le ingoia bevendo del liquore.

CARMELO Smettila di prendere quelle medicine.

LUCA Lasciami stare.

CARMELO Tua madre? Sta ancora male?

LUCA Deve fare quelle iniezioni tutti i giorni... la domenica l'infermiera non c'... se non gliele faccio io... chi gliele fa?

CARMELO Quando l'hai sentita?

LUCA Ieri sera. Era sola.

CARMELO E tuo padre?

LUCA Niente, non s' fatto nemmeno sentire. Sono due settimane che sparito... avr trovato qualche nuova troia da scoparsi...

Carmelo sfila dal proprio armadietto un contenitore di alluminio dal quale sfila uno spinello. Claudio si rivolge a Tonino che ancora alla finestra.

CLAUDIO Niente?

TONINO No, niente.

CARMELO Tonino... accendilo tu.

Carmelo passa lo spinello a Tonino.

TONINO E vai! Ammazziamo il tempo. (accendendolo) Oh Carmelo... cosa c'hai messo dentro oggi?

Tonino guarda l'orologio che tiene al polso.

TONINO Se Bruna non mi ha visto uscire dalla caserma forse sar andata ad aspettarmi al bar. Se Franco ce la facesse potrei raggiungerla prima che riprenda il treno per tornare a casa.

CLAUDIO Se Franco perde tempo vuol dire che non ce la fa. L'avevo detto che era inutile... non ce la fa.

Luca raccoglie da terra la borsa con i suoi vestiti e la lancia violentemente contro Claudio.

CLAUDIO Oh, ma sei pazzo?

LUCA (Fa per andare contro Claudio) Ti spacco la faccia se non stai zitto.

CARMELO (A Luca trattenendolo) Stai calmo.

LUCA Calmo un cazzo! Questo stronzo porta sfiga e io devo stare calmo?

Carmelo continua a trattenere Luca.

CLAUDIO Quelle pastiglie t'hanno dato alla testa. Te l'ho gi detto che non ho visto niente, stronzo.

Claudio raccoglie la borsa di Luca e gli si avvicina minacciosamente.

CLAUDIO Cosa credi? Che sia stato io da solo a spaccare tutti quei cessi?

Claudio lancia la borsa di Luca colpendolo sullo stomaco. Carmelo si precipita a fermare Luca mentre Tonino blocca Claudio.

CARMELO (A Luca) Lascialo perdere. Tanto, anche se stato lui cosa cambia?

Luca non risponde, si piega su se stesso trattenendo a stento dei conati di vomito.

CARMELO Cosa c'?

Luca con la mano sulla bocca esce correndo verso i gabinetti. Carmelo lo segue per aiutarlo.

TONINO Claudio... per... anche tu...

CLAUDIO E' da stamattina che continua. Io non c'entro.

TONINO S ma lo sai com' fatto...

Carmelo rientra.

TONINO Allora?

CARMELO Sta vomitando.

CLAUDIO Sai che novit.

CARMELO Adesso la smetti... chiaro?

CLAUDIO Ma...

CARMELO Chiaro?

Luca ritorna.

CARMELO Come va?

LUCA Bene.

Restano tutti a guardarlo.

LUCA Bene... sto bene.

Luca sfila dall'armadietto una confezione di pastiglie, ne ingoia una.

CARMELO Finiscila di prendere quelle porcherie.

Claudio raccoglie un asciugamano e va nei bagni.

CARMELO Hai una faccia che fa schifo.

Claudio rientra su tutte le furie. D una spinta a Luca.

CLAUDIO Vai a pulire i cessi. Oh! Vai a pulire i cessi!

CARMELO Claudio!

CLAUDIO Carmelo... ci sono i cessi che fanno schifo... ha vomitato dappertutto.

CARMELO Va bene, abbiamo capito.

CLAUDIO Carmelo... non ci si pu lavare.

CARMELO Va bene... non ti lavi!

Claudio si calma. Torna al proprio letto.

CARMELO Luca. Devi smetterla qui dentro ormai stai sui coglioni a tutti... non te ne perdonano pi una... se continui a cercare d'imboscarti quelli non ti fanno pi vivere. Comunque vadano le cose, licenze non te ne danno pi.

LUCA 'Sti stronzi... Lo sai cosa m' successo quindici giorni fa? Eravamo in riga, sull'attenti, pioveva fortissimo

Carmelo e Tonino si scambiano un'occhiata.

CARMELO (sorridendo) Luca...

LUCA Un temporale. Io ero l'ultimo della fila e dietro di me c'era una grondaia che gocciolava... Veniva gi acqua come da un rubinetto. Allora quello stronzo del caporale mi guardae mi dice di fare tre passi indietro. Ma a tre passi indietro c'era la grondaia che colava. Allora lui mi guarda, ride e mi fa: Ho detto tre passi indietro!. Sono rimasto bagnato tutto il giorno.

CARMELO Luca.

LUCA Pi tardi quel bastardo mi venuto vicino e m'ha detto che dovevo ringraziarlo perch se mi veniva una polmonite avrei avuto un motivo in pi per imboscarmi un motivo vero questa volta. Mi fosse venuta una bronchite... un raffreddore... niente.

CARMELO Luca! La sappiamo ce l'hai gi raccontata venti volte...

LUCA Ah, s?

TONINO Io gliel'ho detto che si sta rincoglionendo.

CARMELO Sono le pastiglie che prendi... ti rovinano... e in pi non servono a niente. ormai l'hanno capito tutti... non ti credono pi...

LUCA Lo sai cosa sono riuscito a farmi venire di pressione con questa roba qui?

Novanta di massima e sessanta di minima. E quel bastardo d'un dottore m'ha detto che andava bene.

CARMELO Vedi? E' inutile.

LUCA Novanta e sessanta... mai avuta cos bassa la pressione.

CARMELO (sorride) Nemmeno i morti ce l'hanno cos bassa.

LUCA Lui m'ha detto di smetterla di farmi le seghe, che intanto una licenza non me la dava

TONINO Anche a me ha detto la stessa cosa, un imbecille, ha la fissazione delle seghe quello. Per mi hanno detto che adesso se ne va, ne arriva un altro, un civile. Quello che c' adesso di firma. Quelli di firma sono i peggiori, non sanno darti nemmeno un'aspirina.

LUCA Sei sicuro? Sei sicuro che ne arriva un altro?

TONINO Si, me l'hanno detto in fureria, arriva marted, per provvisorio.

LUCA Ci voglio provare anche con questo, marted marco visita... tanto questo non mi conosce.

CARMELO Tu sei pazzo, se vai avanti cos finisci male.

LUCA Se finisco male meglioVoglio tornare a casa cazzo, non ci posso pi rimanere qui... sono pronto a fare qualsiasi cosa.

TONINO I civili qualche volta ti danno una mano per devi essere fortunato.

CARMELO Cosa gli vai a raccontare Tonino... sono tutti uguali, se ne trovi uno che gli girano le palle ti frega.

LUCA Martedi ci provo.

Claudio, che rimasto a guardare dalla finestra, sembra agitarsi.

CLAUDIO Eccolo, eccolo... arriva, sta arrivando. Oh, se non ce l'ha fatta non prendetevela con me, chiaro?

Tonino corre alla finestra.

TONINO Si, lui, per ha l'aria incazzata, mi sa che andata male. (A Claudio) Ti conviene stare zitto adesso.

Claudio si mette buono buono sul suo letto e accende a basso volume il registratore. In quel momento entra Franco.

TONINO Allora?

Franco non parla, si avvicina, minacciosamente a Claudio il quale cerca di sottrarglisi. Iniziano una buffa rincorsa sopra i letti. Franco lo raggiunge e lo spinge contro uno degli armadietti. Poi lo prende per il collo.

CLAUDIO Lasciami lasciami!

FRANCO Oltre alla domenica ci hanno dato anche una settimana di corv lo sai pezzo di merda? Ti giuro che ti faccio passare la settimana peggiore della tua vita.

CLAUDIO Non c'entro ve l'ho gi detto. Non ho visto niente.

FRANCO Ah no? Chi doveva pulire i cessi,

CLAUDIO Io, ma cosa c'entra?

FRANCO Chi stava nei cessi?

CLAUDIO Ci stavo io, ma deve essere successo dopo che me ne sono andato.

Cosa ci posso fare se ci sono degli stronzi che si divertono a spaccare la roba?

FRANCO Li devi vedere cretino!

Franco spinge Claudio facendogli picchiare la testa contro un armadietto.

FRANCO Altrimenti danno la colpa a noi che siamo di corv.

CLAUDIO Ma non la prima volta che succedono queste cose, no?

FRANCO Si, ma questa volta hanno dato la colpa a noi.

Franco prende il materasso del letto di Claudio e glielo tira addosso coprendolo. Una parte del materasso colpisce Carmelo sul proprio letto.

CARMELO (a Franco) Oh... calmo.

FRANCO Calmo? (indicando i due tavoli da ping pong) E quei due tavoli cosa ci fanno qui?

CARMELO Che cazzo te ne frega?

FRANCO Sono quelli della mensa... il capitano gi incazzato... cosa vuoi? Un'altra settimana di corv?

CARMELO Vaffanculo anche il capitano.

FRANCO Allora la prossima volta ci vai tu a parlare...

CARMELO No... sei il pi indicato... sei tu il nonno... no?

TONINO Franco... Quindi non si esce?

FRANCO (A Tonino) Ma allora sei scemo Tonino. E' chiaro che non si esce.

TONINO Oh madonna

FRANCO Mi sa che ci devi mandare qualcun altro dalla tua morosa. Magari lei anche pi contenta.

Luca, che rimasto lontano dagli altri, si lascia cadere sul letto disperato. Carmelo resta a guardarlo preoccupato. Franco si sfila la maglia che indossa, si avvicina al proprio letto, prende uno spruzzatore per le piante pieno d'acqua e si bagna per rinfrescarsi. Tonino inizia a togliersi gli abiti civili e si rimette la divisa. Claudio si bagna la botta che ha preso in testa. Franco prende un asciugamano e si dirige verso i bagni. Claudio lo guarda e cerca di fermarlo.

CLAUDIO Franco... guarda che di l tutto...

FRANCO Zitto! Zitto... non mi parlare...

CLAUDIO Ma...

FRANCO Zitto. Rimetti tutto a posto.

Franco esce.

TONINO B, io vado allo spaccio a telefonare, forse la trovo ancora al bar in piazza. Claudio me lo presti un gettone... duecento lire?

Claudio prende un gettone e lo lancia a Tonino che esce velocemente dalla camerata. Carmelo sfila di tasca una busta di tabacco e si rolla una sigaretta. La tensione si allenta.

CARMELO (a Luca) E ora che fai?

LUCA Non lo so non lo so.

CARMELO Perch non chiami tuo padre,

Luca alza le spalle.

CARMELO Ma non possibile, dovr pur fare qualcosa, no?

LUCA No, inutile.

CARMELO Ma perch?

LUCA E' fatto cos lui non le vuole sapere le cose. Non vuole neanche pensarci.

Carmelo fissa Luca, vorrebbe sapere di pi ma non insiste. Rientra Franco.

FRANCO Ci sono ancora i cessi sporchi... (a Luca) Sei stato tu... vero?

Franco va al suo armadietto. Si spoglia mettendosi dei pantaloni corti della divisa

FRANCO Ehi, Luca. Non che per caso te n'eri fatte troppe di quelle pastiglie che prendi di solito?

Luca tace.

FRANCO Sai, non sono mica tanto sicuro che sia solo colpa di questo stronzo.

(Indica Claudio) Se non sbaglio anche tu eri dalle parti dei cessi, no?

Non che sai qualcosa e non ce lo dici?

Luca continua a rimanere in silenzio rannicchiandosi sul proprio letto.

Franco gli si avvicina, solleva il letto di Luca e lo fa ricadere. Luca resta in silenzio, ha paura.

FRANCO Guarda che sto parlando con te.

Luca non risponde.

FRANCO Mi sa che ho ragione.

Carmelo spegne la sigaretta nervosamente, si alza dal letto di Luca e resta a guardare fisso Franco.

FRANCO Per me gli unici che possono sapere qualcosa siete voi due. Tu che ne dici Carmelo?

Carmelo non risponde.

FRANCO Tonino non se ne starebbe zitto, non rinuncerebbe a vedere la sua ragazza tutte le domeniche. Io e te siamo stati sempre insieme e non abbiamo visto niente. (a Luca) Rimanete solo voi due.

Luca si gira nel letto e non parla.

FRANCO Si, devo averci azzeccato.

CARMELO Anche lui doveva uscire oggi.

Franco ignora le parole di Carmelo.

FRANCO (A Luca) Magari non sei stato tu ma forse hai visto qualcosa. Perch non ci racconti tutto?

Luca sta ancora in silenzio.

FRANCO Sai Luca... Sarebbe ora che tu trovassi un sistema pi sicuro per avere delle licenze. Dovresti smetterla con le pastiglie, l'alcool. Non so, potresti farti male sul serio. Romperti un dito per esempio. L'hanno fatto in tanti, sai? Prendi una bottiglia, ci infili dentro un dito...

CARMELO Lo sappiamo... lo sappiamo... quel dito perch non te lo infili nel culo?

FRANCO Perch non te lo infili tu Carmelo? Sto parlando con Luca... lo dico per il suo bene. (a Luca) Insomma prendi una bottiglia infili un dito e crak (fa un segno con le mani). Dici che sei caduto e che ti sei fatto male.

Cos sei a posto per un po'. Per ci vuole del fegato e mi sa che tu non ne hai mica tanto.

L'atmosfera torna ad essere pesante. Luca sempre zitto, immobile. Franco fa di tutto per irritarlo. Rientra Tonino, sconsolato.

TONINO Ho telefonato ma non l'ho trovataal bar non c'era. Chiss cosa avr pensato?

FRANCO (A Tonino) Chiedici un po' se ci interessa.

Tonino si avvicina a Carmelo.

TONINO Carmelo... hai una sigaretta?

Carmelo sfila di tasca il pacchetto delle sigarette e ne d una a Tonino. Franco prende dal proprio armadietto un rasoio elettrico a pile e inizia a radersi.

FRANCO (A Luca) Luca... Come sta tua madre? Male?

Luca non risponde

FRANCO (Con tono cattivo) E tuo padre? Lui bene, no?

Franco ride. Luca finge di nulla.

FRANCO Lo sai cosa farei io se avessi un padre come il tuo?

CARMELO Perch ci devi scassare sempre la minchia?

FRANCO (A Luca) Lo sai o no?

TONINO (A Franco) Dai, smettila.

FRANCO Andrei a trovarlo proprio quando sta con la sua amichetta. A proposito ha sempre quella o l'ha cambiata?

TONINO Smettila!

FRANCO Beh, insomma lo prenderei per le palle e lo riporterei da mia madre, mica starei a guardare. (Ride) O forse tua madre non ci sa pi cosa fare con le palle di tuo padre?

Luca ha uno scatto, scende dal letto, furioso, si scaglia contro Franco.

Carmelo e Tonino gli sono subito addosso e lo bloccano. Luca si dibatte.

LUCA Figlio di puttana!

Carmelo e Tonino continuano a tenerlo stretto.

FRANCO Di... lasciatelo... lasciatelo...

TONINO Stai fermo Luca!

LUCA Bastardo

FRANCO Di Luca vieni, sono qui.

CARMELO (a Luca) Basta, vieni via.

Luca cerca di liberarsi dalla presa di Carmelo e di Tonino.

FRANCO Lasciatelo, no?

Franco ride, Luca spinge lontano Tonino che cade a terra. Carmelo si fa pi energico, riesce a trascinare Luca fino all'uscita.

LUCA Lasciami cazzo, lasciami!

CARMELO Vieni via! Via!

Carmelo riesce a portare fuori Luca. Franco ride.

FRANCO (Urlando) Io sono qui, la domenica lunga.

Claudio aiuta Tonino a rialzarsi.

TONINO Che male!

Tonino si tiene una mano.

CLAUDIO Cosa ti sei fatto?

TONINO Mi sono tagliato, merda! Ma perch siete tutti cos stronzi?

Franco ride, va a sedersi sul suo letto.

CLAUDIO Ho del cotone.

Claudio apre il suo armadietto, prende il cotone e lo porta a Tonino.

CLAUDIO Dovresti disinfettarti.

Tonino si tampona il taglio con il cotone.

TONINO No, non importa.

FRANCO (A Claudio) Fai anche la crocerossina adesso?

Claudio non risponde.

TONINO (A Franco) Ma perch fai cos?

FRANCO Cos come?

TONINO Con Luca cosa ti ha fatto?

FRANCO (Sorride) Niente, non mi ha fatto niente, perch?

TONINO Allora lascialo in pace, no?

Franco sorride di luovo, si avvicina a Claudio che si sdraiato sulla propria branda.

FRANCO Sei stanco?

CLAUDIO Franco lasciami in pace, non sono riuscito a dormire stanotte.

Franco mette un po' in ordine, poi prende i propri scarponi e si dirige verso Claudio.

FRANCO Visto che in questa domenica di merda bisogna ammazzare il tempo dacci una pulita. Per favore.

Franco butta i propri scarponi sul letto di Claudio che costretto a prendere dal proprio armadietto una spazzola e del lucido. Inizia a lucidare gli scarponi di Franco.

CLAUDIO (mostrndo gli scarponi puliti) Va bene cos?

BUIO


SCENA 2

Tonino sta dormendo. Franco sta arrotolando il materasso di Claudio il quale gli oppone una timida resistenza.

CLAUDIO Franco, di... lascia stare...

FRANCO Zitto e aiutami.

CLAUDIO Senti ma perch non usi il tuo?

FRANCO Dammi una mano.

CLAUDIO Se poi si rompe ci vado di mezzo io.

FRANCO No, non si rompe.

CLAUDIO Ma perch sempre il mio?

FRANCO Zitto!

Franco arrotola il materasso e lo lega con una cinghia.

CLAUDIO Se poi lo rompi vado nei guai io, il mio materasso, mica il tuo.

FRANCO Prendilo e tienilo stretto.

Franco obbliga Claudio ad abbracciare il materasso arrotolato.

Claudio fatica molto a sorreggerlo, gli scivola.

CLAUDIO Non ce la faccio, pesa.

FRANCO Tienilo su, pi su. Tonino!

Tonino non risponde, continua a dormire.

FRANCO Tonino!

Tonino non risponde. Franco allora si avvicina al letto di Tonino, lo solleva e lo lascia cadere a terra. Tonino si sveglia di soprassalto spaventato.

TONINO Oh! Cosa succede?

FRANCO Fai l'arbitro. Di il gong.

TONINO Ma va a dar via il culo...

FRANCO Prima ripresa. Dai il gong!

CLAUDIO Tonino dai 'sto gong che qui pesa.

Tonino d una botta all'armadietto metallico simulando il gong. Franco parte e inizia a riempire di pugni il materasso che Claudio tiene in mano.

FRANCO Il campione parte con una raffica di pugni al corpo... il campione sempre all'attacco... destro... destro... sinistro... vuole concludere l'incontro alla prima ripresa.

Claudio non pu fare niente, accusa i colpi cercando di non farsi scappare di mano il materasso.

CLAUDIO Mi cade. Non ce la faccio.

FRANCO Devi muoverti, cazzo, te l'ho detto un sacco di volte. Muoviti.

CLAUDIO Non ci riesco, lo sai.

Franco continua a picchiare contro il materasso, sempre pi forte.

FRANCO Ecco l'ultima raffica...

CLAUDIO Basta, cade

Un pugno pi violento degli altri strappa il materasso dalle mani di Claudio che subito si tocca un braccio, si fatto male.

FRANCO Ma hai le mani proprio di merda.

CLAUDIO Cristo, io non so che gusto c' a fare questi giochi del cazzo.

FRANCO Tu non puoi capire per stare in forma. Non mica colpa mia se sono ingrassato.

CLAUDIO Mangia meno. Ci vuoi lasciare in pace? Fa caldo... domenica...

Claudio, sempre tenendosi il braccio, raccoglie il materasso e lo risistema sul proprio letto.

FRANCO B, sei gi stanco?

CLAUDIO S, sono stanco.

FRANCO Va bene... allora il campione si allena con il nuovo allenatore. (Stringe la mano a Tonino) Complimenti.

TONINO No...

Franco inizia a fare delle flessioni a terra.

FRANCO (a Toino) Conta.

TONINO Uno, due, tre, quattro... io non capisco... come fai con questo caldo? Ma perch non stai un po' fermo?

FRANCO Se sto fermo mi rompo le palle e sudo lo stesso. Conta.

TONINO Cinque, sei... (A Claudio) Che dici? Potrei telefonare a casa sua.

CLAUDIO A casa di chi?

TONINO Di Bruna.

FRANCO Conta.

TONINO Cinque, sei... Cosa dici? Lei non ci sar per, se richiama, suo padre o sua madre le possono dire quello che successo.

Claudio prende dal proprio armadietto un foglio di carta e una penna. poi va al suo letto iniziando a scrivere.

CLAUDIO Beh, non l'hai fatto apposta no? Le spiegherai tutto stasera per telefono.

FRANCO Conto da solo.

TONINO Stasera ci sar la coda allo spaccio. Ieri ho aspettato fino alle undici per uscire a telefonare. Poi se non mi vede magari si preoccupa e resta ad aspettarmi tutto il giorno. Sono sicuro che mi sta aspettando ancora.

FRANCO (Da lontano) Io non so come fa una ad aspettare te tutto il giorno.

Tonino non gli d retta.

FRANCO Quella poi viene tutte le domeniche non ne salta una.

TONINO S, mentre la tua mi sembra che non venga da un bel po'o mi sbaglio?

FRANCO E allora?

TONINO Non so si vede che occupata.

FRANCO Cosa vuoi dire?

TONINO Nientenon voglio dire niente. Se non viene avr altro da fare? no?

Tonino e Claudio si scambiano una rapida occhiata di intesa. Sorridendo.

FRANCO (A Claudio) Che cazzo ridi tu?

CLAUDIO Io? Non sto ridendo.

FRANCO Mi prendi per scemo?

TONINO B, io vado allo spaccio a telefonare.

Tonino va verso la porta d'ingresso della camerata.

FRANCO Magari se n' gi andata via con un altro cos, tanto per non buttare via la domenica. E' scappata a Thaiti.

TONINO Figurati, non sa nemmeno dov'..

Tonino esce. Claudio continua a scrivere.

FRANCO Mi piacerebbe sapere dove la porta. Davvero mica se la pu portare in albergo, non ha mai una lira quello. L'hai mai vista tu?

CLAUDIO Chi?

FRANCO La tipa come si chiama?

CLAUDIO La ragazza di Tonino?

FRANCO S.

CLAUDIO S, l'ho vista... si chiama Bruna.

Franco prende lo spruzzatore si bagna e la testa e il torace e va a sedersi sul letto di Claudio. Claudio al suo fianco ha un'espressione di disgusto.

CLAUDIO Senti, vai sul tuo letto per favore.

FRANCO E com'?

CLAUDIO Normale. Vai sul tuo letto.

FRANCO Normale? Cosa vuol dire normale.

CLAUDIO Non so se uno normale normale.

FRANCO Cristo, come si fa a dire normale? O bella o brutta.

CLAUDIO Non n bella n brutta. E' normale. Di vai sul tuo letto.

FRANCO Non capisci proprio niente di donne, tu, vero?

CLAUDIO D'accordo, non capisco niente... vuoi andare a sudare e a spruzzarti sul tuo letto?

Claudio vorrebbe continuare a scrivere, Franco si asciuga apposta sul letto di Claudio che ha un'espressione ancor pi disgustata.

FRANCO Quella che hai visto con me com'era?

CLAUDIO (Infastidito) Chi, l'americana? Bella.

FRANCO Bella? Solo Bella? E' fantastica... fantastica. Vedi che non capisci niente di donne?

CLAUDIO Va bene, non capisco niente.

FRANCO Lei diversa dalle italiane. E' come dire,

CLAUDIO (ironico) Americana.

Franco molla a Claudio un piccolo ceffone.

FRANCO Insomma, non come le altre. E' una che non ha problemi

CLAUDIO Beata lei.

FRANCO Ho dovuto starle dietro due mesi. Due mesi, capito?

CLAUDIO Sis (Continua a scrivere)

FRANCO Lei stava con un altro, uno separato con un sacco di soldi. All'inizio non voleva saperne di me ma io non ho mica mollato. Mi piaceva troppo. Cos un giorno che lei ha litigato con quell'altro ... indovina che ho fatto?

CLAUDIO Che ne so?

FRANCO Me la sono portata a casa mia capito? Lei mi ha confessato che avrebbe voluto mollarlo quell'altro... ma non sapeva dove andare a viverevisto che quello insommaci pensava lui a lei, capito? Allora io le ho detto che se voleva poteva restare da me.

CLAUDIO (Lievemente ironico) E lei restatano?

FRANCO Certo.

Claudio ha un cenno di sorriso.

FRANCO B, cos' quella faccia?

CLAUDIO Che faccia?

FRANCO Quella che fai.

CLAUDIO Nessuna faccia una bella storia.

FRANCO Mi prendi in giro?

CLAUDIO No perch? E' una bella storia Franco, davvero... lei non sapeva dove cazzo andare e per fortuna venuta da te.

Franco capisce di aver commesso un errore, cerca di recuperare facendosi aggressivo.

FRANCO A chi scrivi, di cos importante?

CLAUDIO Ai miei.

FRANCO Visto che adesso siamo da soli, perch non mi dici chi stato a fare tutto quel casino?

CLAUDIO Perch non lo so.

FRANCO Sei sicuro?

CLAUDIO Certo che sono sicuro.

FRANCO Guarda che se lo sai devi dirmelo.

CLAUDIO T'ho detto che non lo so.

Franco resta qualche istante in silenzio, perplesso, poi strappa dalle mani di Claudio la lettera.

CLAUDIO Cosa fai? Ridammela!

FRANCO Si, certo che te la rid, per tu mi devi dire la verit.

CLAUDIO Ma quale verit, ridammela.

Franco spinge Claudio contro l'armadietto. Franco legge la lettera.

FRANCO Ehi ma non per i tuoi. Perch mi racconti balle?

Franco legge a voce alta.

FRANCO Caro Antonio Antonio? Chi Antonio?

Claudio si avvicina a Franco, cerca di riprendere la lettera. Franco lo spinge all'indietro .

FRANCO (Continuando a leggere) una vita inutile, una perdita di tempo. Non si riesce a comunicare con nessuno (Rivolgendosi a Claudio) Oh povero ciccio.

Nello stesso momento rientra Tonino .

FRANCO (Riprendendo a leggere) Ho fatto fare a mio padre una richiesta di avvicinamento, forse lui ce la pu fare.

TONINO Cos' succede?

FRANCO (A Tonino) Senti, senti un po'. (Riprendendo a leggere) Se avessi almeno qualcuno con cui parlare." Tonino vedi lui con noi non parla, noi facciamo schifo... Tonino tu fai schifo.

TONINO Oh...

FRANCO (continua a leggere) "Spero di vederti presto, forse ho una licenza fra due settimane. (a Caudio) Ma sei appena tornato da una licenza.

Franco su tutte le furie, appallottola la lettera di Claudio avvicinandoglisi minacciosamente.

TONINO Cos'?

FRANCO Una lettera del nostro amico. (A Claudio) Perch racconti balle? Me lo dici o no? (Minaccioso) Non devi raccontarmi balle.Se scrivi al tuo amichetto devi dirmi: Scrivo al mio amichetto.Se racconti balle su queste cose vuol dire che le racconti sempre. Vuol dire che non ti devo credere mai.

TONINO Cosa ti importa a chi scrive? Scrive a chi vuole, no?

FRANCO Perch mi racconta balle allora?

TONINO Lascialo perdere.

FRANCO Una domenica di merda per colpa sua e dovrei lasciarlo perdere?

CLAUDIO Non colpa mia.

TONINO Non colpa di nessuno. Ormai non possiamo farci niente.

FRANCO S, troppo comodo. (A Claudio) Da domani ti faccio un culo che non ne hai idea. Questa settimana di corv la paghi, vedrai... la paghi.

Franco infila in bocca a Claudio la lettera appallottolata.

FRANCO (A Tonino) C'era tanta gente al telefono?

TONINO No, non molta.

FRANCO Allora vado a telefonare. (a Claudio minaccioso) Ma torno...

Franco esce dalla camerata. Passando da dietro il muretto fa cadere sul letto di Claudio una bottiglia d'acqua? Il letto si bagna. Tonino e Claudio cercano di asciugare il letto.

TONINO Non rispondeva nessuno a casa di Bruna. Non so cosa fare.

Claudio non parla, cerca di stirare con le mani la lettera stropicciata.

Tonino lo guarda. Claudio mette le sue cose in ordine. Poi la sua attenzione si rivolge allo spruzzatore sopra l'armadietto di Franco. Claudio controlla che Franco sia veramente andato via poi prende lo spruzzatore e lo svita sotto lo sguardo di Tonino.

TONINO Claudio...

Claudio si slaccia i pantaloni voltandosi verso l'armadietto per orinare nello spruzzatore di Franco. Tonino sembra divertito e preoccupato.

TONINO Claudio cosa fai?

CLAUDIO Sto pisciando.

TONINO (ridendo) Ma sei matto?

CLAUDIO Tonino non ridere che non ci riesco.

TONINO Guarda che se se ne accorge ti fa un culo grande come una casa.

Tonino ride.

CLAUDIO Oh... sta zitto...

Claudio si riallaccia i pantaloni, rimette lo spruzzatore di Franco a posto e poi prende la sua lettera tutta stropicciata. L'espressione di Claudio si fa triste.

TONINO Non te la prendere. Ormai non ci manca molto, no?

Claudio tace e riprende a scrivere. Tonino cerca di cambiare discorso.

TONINO Sai, la prima domenica che non vedo Bruna... Mi sembra cos strano. E' come se mi cambiasse tutto. E' stata lei a farmi andare avanti tutte queste settimane. Mi sembrava tutto meno pesante perch sapevo che poi alla domenica arrivava lei. E' importante sai? Non so se capisci

CLAUDIO (Distratto) Come?

TONINO No, non capisci. Lo sai cosa faccio quando finisco? Vado a casa dei miei, riempio la valigia e me ne vado subito al paese di Bruna. T'ho detto che suo padre mi ha gi trovato un lavoro?

CLAUDIO Si, Tonino me l'hai gi detto.

TONINO Ci sposiamo. Pensa che fortuna. Io credo di essere fortunato, sai?

Davvero. Quando sono partito credevo mi crollasse tutto addosso.

Ho perso il lavoro che avevo appena trovato, sono rimasto senza una lira, non ho pi potuto aiutare i miei che se la stavano passando male, ho dovuto mollare anche quel corso serale che avevo appena iniziatoinsomma credevo di non farcela e invecela mia vita tutta cambiata: ho rivisto Bruna, ci siamo messi insieme, adesso suo padre mi prende a lavorare con lui Insomma, mi sta andando tutto bene, no?

CLAUDIO Ti sta andando tutto bene, s.

TONINO Davvero, sono fortunato, importante credere di essere fortunati.

Se credi di essere fortunato... alla fine la fortuna arriva.

Claudio guarda Tonino con interesse.

CLAUDIO Sei sicuro?

TONINO Si, sono sicuro.

Tonino sorride, apre delicatamente l'aradietto di Claudio.

TONINO Senti Claudio non hai qualcosa da mangiare? Un biscottino... (guardando nell'armadietto di Claudio) Ah... c' pi roba qui dentro che allo spaccio.

Tonino prende dei biscotti di Claudio e inizia a mangiare.

TONINO AhVoglio prendermi anche un cane, un pastore. Ti piacciono i cani?

Claudio alza le spalle.

CLAUDIO Sono allergico al pelo.

TONINO Ah ti viene il raffreddore?

CLAUDIO No, mi gratto.

TONINO E tu cosa farai quando finisci qui?

Claudio esita, si intuisce che non ha voglia di parlarne.

CLAUDIO Non lo so, cercher un lavoro. Poi vorrei andare a vivere da solo.

TONINO Da solo?

CLAUDIO Non so forse con un amico. Almeno per un po'. Per dividere le spese.

TONINO Mi togli una curiosit. Chi quella ragazza che ti viene a trovare ogni tanto?

CLAUDIO Perch me lo chiedi?

TONINO Cos, perch carina.

CLAUDIO E' mia sorella.

TONINO Ah

CLAUDIO Ti piace?

TONINO S, cio lo dicevo per te.

CLAUDIO Per me?

TONINO Beh, se non era tua sorella, insomma

CLAUDIO Cosa?

TONINO Era meglio, no?

CLAUDIO E perch?

TONINO Te l'ho detto, carina.

CLAUDIO Ho capito, ho capito. Comunque solo mia sorella.

TONINO Allora lei che ti porta tutti i soldi?

CLAUDIO S, lei. Sono di mio padre. Lui preferisce mandarmi i soldi che venirmi a trovare. Non ha mai tempo. Poi dice che i soldi sono pi utili.

TONINO Non c'ha mica tutti i torti. Beato te che sei sempre in grana. I miei non me li mandano mai. Adesso per esempio sono quasi rimasto a secco.

Non che mi serva molto, pi che altro per le telefonate.

Doveva portarmene un po' Bruna oggi, ma con questa storia capisci? Un'altra settimana.

CLAUDIO Vuoi dei soldi?

TONINO No, Claudio... non lo dicevo per questo...

CLAUDIO Se vuoi te li presto.

TONINO Grazie. Te li rendo subitouna settimana, quando me li porta Bruna.

Te li ho sempre ridati, lo sai.

CLAUDIO (Sbrigativo) Lo so, lo so. Quanto ti serve?

TONINO Beh, non saprei vedi tu.

CLAUDIO Cinquanta vanno bene?

TONINO Benissimo.

Claudio sfila da sotto la maglia una piccola sacca di stoffa che tiene appesa al collo e nella quale custodisce il denaro. Prende una banconota da cinquantamila e la d a Tonino.

TONINO Tra una settimana te li rid.

CLAUDIO Non dirlo a nessuno che te li ho dati, chiaro?

TONINO Chiaro, chiaro.

Contemporaneamente entra Carmelo.

CLAUDIO Mettili via.

Carmelo sembra molto preoccupato, si avvicina agli altri due.

TONINO Ehi Carmelo... Luca dov'?

CARMELO Franco ?

TONINO E' allo spaccio... a telefonare. Come sta Luca?

CARMELO Luca scappato, andato via.

CLAUDIO Cosa?

CARMELO Era sconvolto... voleva andare da sua madre. Non l'ho mai visto cos.

Ho provato a convincerlo ma non ci sono riuscito.

CLAUDIO Ci mancava anche questa oggi...

TONINO Ma come ha fatto?

CARMELO All'entrata non se ne sono accorti, riuscito a passare. E' corso in stazione, dice che torna domani.

TONINO Domani?

CLAUDIO Se lo prendono lo mettono dentro.

CARMELO T'ho detto che non se n' accorto nessuno.

TONINO Per ci mette nei guai tutti quanti. Se viene qualcuno a cercarlo cosa gli diciamo?

CARMELO Niente noi non sappiamo niente.

TONINO Ma se ne accorgeranno.

CLAUDIO S, lo prendono prima che riesca a salire sul treno.

CARMELO No, ce la pu fare... se noi lo copriamo. Bisogna dargli il tempo di prendere il treno... dobbiamo far credere che ancora in caserma.

CLAUDIO No, no io non voglio andarci di mezzo per lui.

TONINO Aspetta, fammi capire... Non c' bisogno di raccontare balle, no? Basta dire che non sappiamo niente.

CARMELO Esatto... lui per noi ancora in caserma... se nessuno viene a sapere che se n' andato nessuno si mette a cercarlo... tutto qui. Allora? D'accordo?

TONINO Si, per me sta bene.

CLAUDIO No, io non ci vado di mezzo per quella faccia di merda. Io ho paura.

CARMELO E di che? Se qualcuno viene a cercarlo tu devi solo dire che non sai niente... sar fuori, in infermeria, allo spaccio... ai cessi... Claudio... lo dobbiamo aiutare...

CLAUDIO Ma perch? Quello a me non m'ha mai aiutato... uno stronzo... impasticcato...

CARMELO Claudio... te lo chiedo io...

Claudio resta a guardare Carmelo.

CARMELO E' un favore che fai a me... non a lui. Mi posso fidare? Claudio guardami... mi posso fidare?

Si sentono i passi di Franco che sta per rientrare.

CARMELO Allora?

CLAUDIO S.

CARMELO Stai attento... stai attento a quello che fai.

Tutti e tre si allontanano buttandosi sui propri letti. Claudio accende la radio. Entra Franco, va verso il suo letto.

FRANCO B, cosa c'? Siete diventati scemi? Vi ho sentito che stavate parlando... arrivo io... e tutti muti?

Nessuno risponde.

FRANCO (a Claudio) Oh... m'hai sentito?

CLAUDIO Era la radio...

FRANCO Mi prendi per scemo? Perch avete quelle facce?

Ancora silenzio. Franco va a prendere lo spruzzatore. Claudio e Tonino lo seguono con gli sguardi. Franco si porta lo spruzzatore davanti al viso. Si spruzza. Tonino non riesce a trattenere una risata.

FRANCO Perch ridi?

TONINO Non sto ridendo. (ride)

FRANCO S che ridi... cos'hai?

TONINO Niente.

Franco si avicina a Tonino e scherzosamente lo spruzza. Tonino interrrompe bruscamente la propria risata. Ha un'espressione di disgusto. Claudio ride. Tonino non ha il coraggio di dire nulla. Carmelo guarda la scena senza capire. Tonino si alza dal letto e si dirige verso i bagni, passando di fianco a Claudio gli strofina in faccia la mano bagnata di acqua e orina. Franco Non capisce.

FRANCO Insomma cosa c'?

CLAUDIO Niente.

FRANCO Ma che cazzo avete tutti?

Carmelo, per allentare la tensione prende le racchette e la pallina da ping-pong, si avvicina a Claudio.

CARMELO Claudio giochi?

CLAUDIO No, non ne ho voglia.

Tonino rientra in camerata.

CARMELO Tonino giochiamo a ping pong.

TONINO Ma sono una sega.

CARMELO Ti do cinque punti di vantaggio... giochiamo.

Tonino e Carmelo iniziano a giocare

FRANCO Allora, si pu sapere cosa avete?

Franco li guarda innervosito e si avvicina a loro.Tonino manca la pallina che rotola sul pavimento, Franco finge di volerla fermare con un piede e la schiaccia sotto la scarpa.

TONINO No! Era l'ultima.

Carmelo guarda Franco con odio, fatica a trattenersi. Carmelo tormenta la racchetta tra le mani.

FRANCO Scusate non l'ho fatto apposta. (A Carmelo) Davvero, volevo solo fermarla.

Tonino rimane con la pallina schiacciata tra le mani.

CLAUDIO Era la mia pallina.

FRANCO (Ridendo) Mi spiace.

TONINO Non si pu pi nemmeno giocare adesso.

CLAUDIO Che giornata

FRANCO Allora, me lo dite cos'avete?

Nessuno risponde. Carmelo si avvicina a Franco.

CARMELO (A Franco) Perch non vai a comprare un'altra pallina allo spaccio?

FRANCO Ho detto che non l'ho fatto apposta.

CARMELO Appunto, proprio perch non l'hai fatto apposta ti dico di comprarne un'altra.

FRANCO Dopo ci vado.

CARMELO No, ci vai subito.

FRANCO Fra cinque minuti.

CARMELO Bravo.

Franco ride e va a sdraiarsi sul suo letto. Si infila la cuffia di un walkman per ascoltare la musica. Gli altri tornano ai propri letti. Tonino si avvicina a Carmelo.

TONINO Carmelo. (Sottovoce) E se ci provassi anch'io?

Carmelo gli lancia un'occhiata senza parlare.

TONINO Io per tornerei subito.

CARMELO Tonino cosa dici?

TONINO Vado gi in piazza, fino al bar. Solo un attimo, il tempo di parlare con Bruna e di spiegarle tutto.

CARMELO No, se ne accorgono.

Claudio si intromette nel loro discorso.

CLAUDIO Ha ragione Carmelo... se ne accorgono.

TONINO Sta zitto. Se ce l'ha fatta Luca ce la posso fare anch'io, no?

CLAUDIO No, a te ti prendono.

TONINO Perch? Sono scemo?

CARMELO Vuoi stare zitto o no?

Franco si accorge che i tre stanno confabulando, si toglie le cuffie.

FRANCO Perch non lo dite anche a me?

Nessuno gli risponde. Carmelo e Tonino fingono un altro dialogo.

CARMELO Il libro... Tonino... te lo presto domani... appena l'ho finito.

FRANCO Cos'avete i segreti? Sembrate tre checche.

TONINO Oh...

Franco si avvicina a Claudio.

FRANCO Tu? Non hai niente da dirmi tu?

Claudio non risponde.

FRANCO (A Tonino e Carmelo) Ehi, di questo qui non mi stupisco, ma voi davvero sembrate tre checche. Pensavo che ce ne fosse solo una.

CARMELO Dacci un taglio!

FRANCO D'accordo, d'accordo. (Si rivolge a Claudio) Sono sicuro che tu per me lo dici.

Claudio si alza per sottrarsi a Franco ma non ce la fa. Franco lo spinge sul letto davanti a lui e scherzando gli abbraccia le gambe impedendogli i movimenti.

FRANCO Parliamo un po'... come ai vecchi tempi... non eravamo amici noi?

CLAUDIO Oh...

FRANCO Siamo amici noi... ti ricordi quello che successo quando eri ancora una spina? Te lo ricordi.

CLAUDIO Lasciami.

FRANCO (a Tonino e Carmelo) Ve l'ha raccontato?

Carmelo e Tonino non danno molto peso alle parole di Franco.

FRANCO Era arrivato da poco. Un giorno viene da me e mi dice che non conosce nessuno, che non sa cosa fare e mi chiede se possiamo andare insieme da qualche parte alla domenica. Io allora gli ho detto di s, cosa ne sapevo io.

Appena usciti ha cominciato a parlarmi dei suoi problemi, cazzo, non la smetteva pi, mi ha tenuto l tre ore ad ascoltarlo, avevo la testa che mi fumava. Allora gli ho detto che avevo voglia di scopare. Siamo andati in discoteca ma non si riusciva a combinare niente perch lui era un disastro, si vergognava. Allora io g li ho detto: andiamo a puttane.

CLAUDIO Basta... adesso basta!

FRANCO Ma come... adesso arriva il bello. Lui all'inizio non voleva venire ma poi l'ho convinto. B, insomma, ci siamo andati. Lui salito per primo sulla macchina di quella puttana bionda della stazione. Si sono messi a parlare, hanno parlato per un quarto d'ora. Io non capivo cosa aveva da parlare tanto con una puttana, ma loro parlavano, parlavano

Tonino ride.

CLAUDIO Cazzo ridi tu?

FRANCO Poi finalmente ho visto la testa della tipa sparire, allora ho capito che glielo stava prendendo in bocca. Sono andati avanti un altro quarto d'ora non finivano mai. S'era fatta notte. Allora mi sono avvicinato per vedere cosa stava succedendo. Insomma, lo vedo che piange come una donnetta.

Piangeva, capito? Quella aveva il suo affare in bocca e lui piangeva.

CLAUDIO Hai finito?

FRANCO No, non ho finito.

Franco mette una mano sui genitali di Claudio e li stringe con forza. Claudio ha un'espressione di dolore.

FRANCO E' andato avanti un mese a guardarselo con una lente di ingrandimento, un mese per vedere se gli cresceva qualcosa sopra. Io gli ho detto che le malattie veneree vengono solo a scopare. E mi sa che per scopare non vanno mica bene le checche.

CLAUDIO Lasciami.

FRANCO (Con calma calcolata) Prima devi dirmi perch siete cos preoccupati.

CLAUDIO (Cedendo) Luca uscito, andato da sua madre.

Franco lascia la presa. Claudio si sdraia per il dolore.

FRANCO Bravi stronzi. Se n' accorto qualcuno?

Carmelo guarda Franco con sfida.

CARMELO No, nessuno.

FRANCO Se lo prendono andiamo nei casini tutti quanti, lo sapete?

CARMELO No, basta dire che non lo sapevamo.

FRANCO Non ci creder nessuno.

Carmelo si alza dal letto e guarda fisso Franco.

CARMELO (Duro) Ormai fatta. Noi abbiamo deciso di coprirlo.

FRANCO E perch non me l'avete detto?

Nessuno risponde.

FRANCO Cos' non vi fidate di me?

CARMELO Te l'avremmo detto.

FRANCO Balle.

TONINO S, te l'avremmo detto Franco... e poi te ne saresti accorto anche tu, no?

CARMELO Franco. Adesso che lo sai sei d'accordo anche tu, vero? Sei con noi... no?

Franco guarda Carmelo.

CARMELO Siamo d'accordo tutti e quattro di coprire Luca, vero?

FRANCO Certo... pensavi che mi tirassi indietro?

CARMELO Bravo... allora sai cosa devi fare adesso? Devi andare allo spaccio a prendere la pallina che hai schiacciato... i cinque minuti sono passati.. cos ci facciamo una bella partita... giusto?

FRANCO (sorride) Giusto.

Franco si volta ed esce dalla camerata.

CARMELO (tra s) Stronzo.

TONINO (A Claudio) Ma cosa cazzo gli sei andato a dire anche tu...

Claudio guarda Tonino con uno sguardo disperato.Tonino piuttosto imbarazzato capisce d'aver esagerato.

TONINO Scusa... scusa... Mi spiace per quello che ti ha detto. Non ci pensare, tanto lo sappiamo che si inventato tutto.

Claudio alza lo sguardo debolmente.

CLAUDIO No non si inventato niente.

TONINO Cio? Comeallora... Insomma, io credevo

CARMELO Tonino... perch non stai zitto?

Tonino lo guarda.

TONINO Ma io... davvero...

CARMELO Tonino stai zitto.

TONINO Va bene, va bene. Sto zitto.

Tonino si butta sul proprio letto. Restano tutti e tre in silenzio, immobili.

BUIO


SCENA 3

Franco tornato, sdraiato sul suo letto, ha la cuffia stereo sulle orecchie.

Claudio Carmelo giocano a carte. Carmelo ha il mazzo in mano e serve Claudio.

CLAUDIO Ancoraancora basta.

Carmelo guarda la sua carta.

CARMELO Sette.

CLAUDIO Sei hai vinto ancora.

Carmelo scrive qualcosa su un blocchetto.

CARMELO Mi devi quarantatremila lire... forse meglio se smetti.

CLAUDIO Non ti preoccupare, dai le carte.

Carmelo mischia il mazzo e d le carte. Claudio guarda la sua carta, Carmelo attende di servirlo.

CLAUDIO Carta... carta... carta... Merdas hai ragione tu meglio se smetto.

Claudio getta le proprie carte su quelle del mazzo, Carmelo scrive ancora sul blocchetto.

CARMELO Mi devi quarantottomila, pi venti dell'altro giorno ,e dieci del ping-pong.

CLAUDIO Non avevamo detto cinque?

CARMELO Avevamo detto dieci... sono settantottomila.

Claudio sfila la sacca che tiene appesa al collo, prende i soldi e paga Carmelo.

CLAUDIO Vinci sempre tu, eh?

CARMELO No, sei tu che perdi. E' diverso.

CLAUDIO S, forse hai ragione, sono io che perdo. Perdo sempre. Perdo con tutti.

CARMELO Sarebbe ora di smetterla... non credi?

CLAUDIO E' che non riesco... io non sono come te.

CARMELO E come sono io?

CLAUDIO Tu sei... tu non ti fai mai mettere sotto. Tu sai sempre quello che si deve fare. Sei bravo... beato te.

CARMELO Devi concentrarti sul tempo che passa... devi sentire che il tempo passa... e che ce n' sempre meno da passare qui dentro... pensa solo che finir... pensaci, tutto il giorno... c' solo questo di buono... non dura... da qui si esce... non questa la vita... questo solo un furto... ti rubano un pezzo di vita ma non tutta la vita... far passare il tempo... l'unico modo...

CLAUDIO Per te pi facile... non credi?

CARMELO Lo so lo so che per te peggio. Credi che non lo sappia?

CLAUDIO Si fa fatica a parlare qui dentro. Riescono tutti a dirsi solo cazzate, cose inutili, come se si dovesse rimanere in questo posto pochi minuti soltanto, e invece si resta un anno intero.

Franco esce dalla camerata per andare ai bagni e passa davanti a Carmelo e Claudio senza mai togliere le cufie.

CARMELO E con chi vorresti parlare? (indica Franco) Con lui?

Claudio non risponde.

CARMELO Perch ti lasci trattare in quel modo?

Claudio sorride, alza le spalle.

CARMELO Perch gli lasci fare tutto quello che vuole?

CLAUDIO Non posso farci niente.

CARMELO Si che puoi invece.

CLAUDIO E' molto pi forte di me.

CARMELO No, solo pi carogna.

CLAUDIO E non la stessa cosa?

CARMELO No, diverso

CLAUDIO Per te forse.

Carmelo osserva Claudio, fatica a comprendere il suo atteggiamento.

CLAUDIO Non colpa mia se ci hanno consegnato, davvero. Io non ho visto nessuno entrare nei cessi. Almeno tu potresti credermi.

CARMELO Vedi, tu non hai ancora capito che a me non importa sapere di chi la colpa.

CLAUDIO A me s. A me interessa sapere quello che pensi tu.

CARMELO Non ti preoccupare, io non penso niente.

Restano a guardarsi, chiaro che non si capiscono.

Franco rientra, si toglie la cuffia stereo e si mette a sedere sul letto.

FRANCO Fa troppo caldo, si soffoca qui dentro.

Scende dal letto e si avvicina a Claudio, gli appoggia una mano sulla spalla.

FRANCO Ho sete. Perch non vai a prendere qualcosa da bere allo spaccio?

Claudio alza lo sguardo verso Franco e gli sorride con falsa gentilezza.

FRANCO Qualcosa di fresco.

Franco butta sul letto di Claudio due banconote. Claudio non parla, guarda Carmelo. Restano tutti in silenzio qualche istante. Claudio poi si alza e lentamente si dirige verso l'uscita, esce.

FRANCO (a Carmelo) Non fare quella faccia. A lui piace rendersi utile.

CARMELO E tu che ne sai?

Franco sorride.

FRANCO Ce ne sono certi che sono proprio fatti cos. Lui contento di fare quello che gli dico. Non mica il primo che vedo. Mica sono come noi. Tu non ci andresti a prendermi da bere, no? Lui s, ci va. E perch?

CARMELO Perch ha paura.

FRANCO No, perch gli fa piacere. E' cos, ho ragione io. E lo sai anche tu.

CARMELO (Reagendo) No, io non so proprio niente. Vedi di lasciarmi fuori dai tuoi giochetti, va bene?

FRANCO Io lo dico per te, davvero. Tu sei uno in gamba. Solo che hai il vizio di metterti sempre dalla parte sbagliata. Quella storia della squadra di calcio, per esempio

CARMELO Non ricominciare.

FRANCO Lo sanno tutti che sei bravo perch non vuoi giocare?

Carmelo non risponde

FRANCO Credi che stando fuori dalla squadra riesci a stare fuori anche da tutto il resto? Ti sbagli.

CARMELO E tu invece credi di esserci dentro? Vero? Credi di essere dentro a tutto. Te lo fanno credere ma non conti niente. Quelli che non conteranno mai un cazzo nella vita... qui dentro hanno il loro piccolo momento di gloria. L'unico.

Franco sorride ironico. Contemporaneamente rientra Claudio tenendo in mano una lattina di aranciata e un bicchiere. Appoggia tutto davanti a Franco.

FRANCO Ehi, guarda che servizio. Anche il bicchiere. (A Carmelo) Cosa ti dicevo?

Vedi, ho ragione io.

Carmelo lancia a Claudio un'occhiata di disapprovazione per il suo atteggiamento servile.

FRANCO (A Carmelo) Dovresti dare pi retta alle cose che ti dico.

CARMELO Non dirmi niente, meglio.

Sono interrotti dall'arrivo di Tonino che entra trafelato.

TONINO L'hanno preso. Sono riusciti a fermarlo prima che salisse sul treno.

CARMELO Ma che stai dicendo?

TONINO Lucal'hanno fermato i carabinieri, quelli di controllo alle ferrovie.

L'hanno preso loro, l'hanno riportato in caserma. Adesso stanno decidendo cosa fare.

FRANCO Gli faranno un bel culo, ecco cosa gli faranno.

CARMELO Ma non possibile, come facevano a sapere?

TONINO Qualcuno ha fatto la spia altrimenti non potevano andare a colpo sicuro.

L'hanno beccato subito, lo sapevano che era in stazione.

CARMELO Ma impossibile, lo sapevamo solo noi.

TONINO Si vede di no, forse c'era qualcun altro che lo sapeva.

CARMELO E chi?

TONINO Non lo so.

CLAUDIO E adesso dov'?

TONINO L'hanno messo in infermeria, stava male, da stamattina che prende quelle pastiglie.

FRANCO L'avevo detto che sarebbe finita cos prima o poi.

CLAUDIO Ci andremo di mezzo tutti quanti adesso. Io l'avevo detto...

CARMELO Sta zitto.

TONINO Forse possiamo fare qualcosa.

FRANCO Non c' niente da fare. E poi non vero che sta male, sono sicuro, non mica la prima volta che si fa mettere in infermeria, no? Non ha mai avuto niente.

E' che ormai ci ha preso gusto. Dice di stare male solo per imboscarsi.

CARMELO Non vero, questa volta diverso.

FRANCO No, la stessa cosa, solo che adesso nei guai. Ma non vi ricordate?

Quante licenze ha avuto lui? I primi tempi non c'era mai, era sempre a casa.

E noi? Quante licenze abbiamo avuto noi?

Tonino e Carmelo tacciono, non riescono a controbattere le argomentazioni di Franco.

FRANCO Per non parlare dei giorni in infermeria delle sedute con lo psicologo, dei pasti saltati per dimagrire e dei coglioni che ci ha rotto per tutti questi mesi.

CLAUDIO E le guardie che ci siamo fatti al posto suo?

TONINO Bisognava dargli una mano. Per lui diverso, lo sai, pieno di guai.

FRANCO Perch, tu non ne hai di guai?

TONINO Si, per sono diversi, non sono cos gravi.

FRANCO Anch'io sono pieno di guai, e anche loro. (Indica Carmelo e Claudio)

E allora? Mica rompiamo le palle tutto il giorno come fa lui, no?

TONINO Tu non gli hai mai creduto, qui dentro nessuno gli ha mai creduto.

FRANCO Ci sar un motivo, no?

CARMELO Comunque qualcuno deve aver parlato altrimenti non lo prendevano come hanno fatto.

TONINO Tu sei sicuro che lo sapevamo solo noi?

CARMELO Sicuro. Lo sapevamo solo noi quattro.

Carmelo blocca lo sguardo su Claudio. Anche Franco guarda Claudio.

Anche Tonino lo guarda. Claudio si sente osservato, inizia ad agitarsi.

Cerca Carmelo con lo sguardo. Carmelo non parla. Claudio gli si avvicina, vorrebbe dire qualcosa ma non riesce. La tensione cresce.

FRANCO Lo sapevamo solo noi... vero Claudio?

CLAUDIO Che ne so? (Accorgendosi degli sguardi degi altri) No, non penserete che Non vorrete dare la colpa a me adesso, vero?

FRANCO Nessuno ha detto niente (Ride)

CLAUDIO Cazzo, non potete darmi la colpa di tutto quello che succede qui dentro.

FRANCO Non t' mai stato tanto simpatico Luca vero?

TONINO Perch Caudio... ci avevi dato la tua parola...

CLAUDIO Cosa stai dicendo Tonino... Carmelo... non sono stato io... io non potevo.

CARMELO Ah no? E perch non potevi?

CLAUDIO Ma perch avrei dovuto fare una cosa simile?

FRANCO B, perch sei il tipo che le fa 'ste cose.

CLAUDIO Ma non vero, porca puttana, non ho mai fatto niente.

Claudio guarda Carmelo e Tonino come per cercare un aiuto, una difesa.

Claudio sente la sfiducia che gli altri nutrono nei suoi confronti.

CLAUDIO Che stronzi. Per voi facile, vero? Vi basta un'occhiata per essere tutti d'accordo. Improvvisamente se c' da fregare me siete ttutti d'accordo.

Ma succeder anche a voi, vedrete. Non sar sempre cos facile.

Fuori di qui c' pieno di gente capace di fregare anche voi con un'occhiata.

Franco ride.

CLAUDIO S ridi. Ti conviene prepararti, sai? Non ti andr sempre cos bene, faranno il culo anche a te prima o poi, vedrai.

Claudio esasperato, esce in fretta dalla camerata.

FRANCO (Ridacchia) Ehi, si proprio incazzato questa volta.Non l'ho mai visto cos.

TONINO Che cazzo stiamo facendo? Carmelo... io non ci credo che va a fare la spia...

FRANCO Io non mi stupirei, quello capace anche di farla.

CARMELO Se per questo qui dentro non l'unico.

TONINO Scusa? Carmelo di... no...

FRANCO (a Carmelo) Cosa vuoi dire?

CARMELO Dico che forse ha ragione, non si pu dare sempre la colpa a lui.

FRANCO (Aggressivo) E a chi vorresti darla?

CARMELO Non lo so.

FRANCO Perch lo dici allora?

CARMELO Lo dico, lo dico e basta, va bene?

Franco e Carmelo si avvicinano l'uno all'altro minacciosi, chiaro che si temono vicendevolmente.

FRANCO E no... Ti conviene parlare chiaro.

Tonino si intromette per dividerli.

TONINO Basta, cazzo siamo gi abbastanza nella merda oggi. Non si pu andare avanti cercando di fregarci a turno. Invece cerchiamo di fare qualcosa per aiutare Luca.

FRANCO Ah si? E cosa?

TONINO Ci deve essere un modo per aiutarlo.

FRANCO Certo, come noandiamo dal capitano. (Facendo il verso a Tonino) Vede capitano il mio amico non cos stronzo come crede lei, no.

E' solo che sua madre non riesce pi a camminare  malata, ha l'osteoporosi e a suo padre gli piacciono di pi le ragazzine.

Franco ride. Carmelo non riesce pi a trattenersi e si dirige verso l'uscita della camerata. Poi si ferma davanti al letto di Franco e lo ribalta. poi esce.

FRANCO (urlando in direzione dell'esterno) Ehi stronzo... cos'? Sei diventato sensibile?

Franco va al letto di Carmelo e lo ribalta a sua volta.

FRANCO Non si pu pi dire niente qui dentro?

Tonino re Franco restano a guardarsi. Poi Franco rimette a posto il proprio letto mentre Tonino si premura di sistemare quello di Carmelo.

FRANCO B, di cosa ti preoccupi? L'ha voluto lui, no? Se l'e andata a cercare.

E poi non cos grave, cosa vuoi che gli facciano? Magari gli danno un'altra convalescenza cos ce lo tolgono dalle palle per un po'. Non sei d'accordo?

Tonino non sembra ascoltare le parole di Franco, si dirige verso l'uscita.

FRANCO Mi stai ascoltando o no?

TONINO Come?

FRANCO Dove vai?

TONINO Vado a telefonare alla mamma di Luca, lo star aspettando.

FRANCO E tu cosa ne sai?

Tonino resta un istante sulla porta a guardare Franco, poi senza rispondergli esce.

BUIO


SCENA 4

Franco ancora sdraiato sul suo letto, non ascolta pi la musica, immobile, guarda il soffitto.Tonino alla finestra. E' il tramonto. Nella camerata c' poca luce.

TONINO C' un via vai incredibile intorno all'infermeria. E' entrato anche uno che non ho mai visto, deve essere un pezzo grosso.

Franco va ad accendere la luce. Poi torna a letto.

TONINO Non capisco perch la tirano tanto per le lunghe.

E' due ore che lo tengono la dentro.

FRANCO Perch non te ne stai tranquillo? Sembri uno che sta per avere un figlio.

TONINO No, no... C' un'aria strana la intorno.

Entra Carmelo, si ferma un istante sulla porta.

TONINO Hai saputo qualcosa?

CARMELO No, niente, l c' un sacco di gente non capisco.

Carmelo e Franco si guardano con sfida.

TONINO Carmelo ho avvisato la madre di Luca Ho cercato di spiegarle piangeva.

Stava male, non riusciva nemmeno a parlare. Aveva una voce

Dev'essere una situazione pazzesca.

Tonino torna a guardare fuori. Carmelo siede sul suo letto.

TONINO armelo guarda...Sta entrando altra gente. E' strano.

FRANCO Ci ho pensato, sai? Secondo me non gli faranno niente.

Al massimo lo consegneranno per un altro paio di giorni.

TONINO E tu che ne sai?

FRANCO Lo so, si pu essere accusati di diserzione solo dopo cinque giorni di assenza. Lui non riuscito a farsi nemmeno cinque ore.

TONINO E allora perch non lo lasciano uscire?

FRANCO Che ne so? Gli staranno facendo passare la voglia di fare il furbo.

Carmelo insofferente, evidente che non pi in grado di sopportare le frasi di Franco. Si rivolge a Franco con sfida.

CARMELO Un po' di tempo fa sono stato anch'io qualche giorno in infermeria.

Ho conosciuto un tipo strano, un sardo. Era agli arresti perch era scappato cinque o sei volte. Lo piantonavano tutto il giorno nella mia stessa stanza in attesa di trasferirlo. Parlava praticamente solo il dialetto del suo paese e nessuno capiva niente di quello che diceva. Stava sempre zitto, seduto sul suo letto a guardare il muro e a mangiare del formaggio . Io gli ho chiesto cosa gli era successo, ma lui niente, abbassava lo sguardo e mangiava il suo formaggio. Sono riuscito a sapere la sua storia dal piantone.

Lui aveva chiesto una licenza perch sua moglie era incinta e stava male, ma non gliel'avevano data. Allora scappato, corso da sua moglie e non pi tornato. Quando i carabinieri sono andati a riprenderlo non riuscivano a tenerlo, cercava sempre di scappare e anche quando tornato in caserma ci ha riprovato, l'ha fatto altre volte. Era pi forte di lui... doveva... capisci? Doveva scappare. Alla fine s' fatto due o tre mesi in pi solo per le punizioni che s' preso.

FRANCO Bella soddisfazione.

CARMELO Lo so che tu non lo puoi capire ma a me sembrava in gamba... molto. E sai perch? Perch era convinto d'aver ragione, per lui era un diritto tornare dalla moglie e lo faceva... lo faceva e basta, senza leccare il culo a nessuno. Davvero, ci vuole un bel coraggio a fare quello che ha fatto lui, mica tutti ce l'hanno.

FRANCO A me non sembra tanto furbo uno cos.

CARMELO Lo so. Sono pi furbi quelli come te, no?

Franco guarda Carmelo, sta per reagire ma poi si trattiene, sorride.

FRANCO Ci puoi scommettere.

CARMELO Tu sai sempre da che parte stare, vero?

FRANCO Sarebbe ora che lo imparassi anche tu, te l'ho gi detto.

CARMELO Bisogna nascerci ormai io non imparo pi.

FRANCO Peggio per te.

CARMELO SI, hai ragione, peggio per me. Certo che a te per deve piacere davvero questa vita.

Franco guarda Carmelo con sfida.

CARMELO Ormai manco lo senti pi l'odore di merda, vero?

FRANCO Cos', hai voglia di fare lo stronzo?

CARMELO Ci si abitua a tutto, vero? Anche alla merda.

TONINO Oh madonna, non vorrete ricominciare, spero?

FRANCO (A Tonino) St zitto.

CARMELO No, st zitto tu.

FRANCO Si pu sapere che cazzo vuoi?

CARMELO C' gi troppa gente qui dentro che ci vuole fregare.

FRANCO E allora?

CARMELO Fanno di tutto per metterci uno contro l'altro. Per loro pi comodo se ci scanniamo tra di noi e i tipi come te sono proprio quello che cercano.

FRANCO Ah si? E come sono i tipi come me?

CARMELO Quelli come te servono a mettere sotto i pi deboli e a far funzionare questo posto di merda.

Franco si alza dal letto, anche Carmelo. Si fronteggiano.

TONINO No, per favore... per favore.

FRANCO E da quand' che sai tutte queste cose?

CARMELO Sei stato tu.

FRANCO A fare che?

CARMELO Sei stato tu a dire che Luca era scappato.

FRANCO Che cazzo dici?

CARMELO Tu sei stato il primo ad uscire da qui dopo che io ve l'ho detto.

TONINO E' vero.

FRANCO Stai zitto tu!

CARMELO Solo io sapevo che Luca se n'era andato.

FRANCO E allora?

CARMELO E allora non potevano andare a prenderlo e riportarlo qui cos in fretta.

Claudio uscito dopo di te.

TONINO E' vero. (Cercando di ricostruire) E io non mi sono mosso, sono andato a telefonare alla madre di Luca solo dopo che l'avevano preso.

FRANCO (A Tonino) T'ho detto di stare zitto!

Franco si avvicina a Tonino minacciosamente. Lo spinge. Subito interviene Carmelo che allontana Franco da Tonino.

CARMELO Lascialo stare.

Franco si volta di scatto verso Carmelo e lo spinge brutalmente. Carmelo allora prende una piccola rincorsa e tira a Franco una testata che lo fa crollare a peso morto a terra.

CARMELO Io t'ammazzo figlio di puttana.

Tonino si precipita su Carmelo trattenendolo.

TONINO No, Carmelo... no, fermo... Carmelo. Vuoi metterti nei guai anche tu? Calmati.

FRANCO (a terra) Cos', mi volete fregare, voi due vero?

CARMELO (aggressivo) No, non ti possiamo fregare noi tu hai fatto il tuo dovere, no?

TONINO Carmelo basta... vai via.

Tonino spinge Carmelo lontano da Franco che debolmente si rialza.

TONINO (a Franco) Madonna, ma come fai a essere cos stronzo? Cosa ci hai guadagnato?

Franco non risponde.

CARMELO Niente, non ci ha guadagnato niente. (A Franco) Vero? E' tutto gratis. Forse un giorno gli faranno un favore oppure metteranno un altro di guardia al posto suo. Non ci guadagner nemmeno una licenza, non cos?

Franco continua a tacere.

CARMELO (A Franco) Ma tu non l'hai fatto per guadagnarci. L'hai fatto perch volevi farlo, perch sei fatto cos. Vero?

FRANCO (a Tonino) Non crederai a tutte le stronzate che dice?

Carmelo sta per scagliarsi ancora contro Franco ma Tonino glielo impedisce. Franco si dirige velocemente verso i bagni. Carmelo e Tonino cercano di Calmarsi. Si siedono sui letti.

TONINO Perch non l'hai detto subito?

CARMELO Non lo so.

TONINO E adesso cosa facciamo?

CARMELO Niente non facciamo niente.

TONINO Che posto di merda, non vedo l'ora che sia finita.

CARMELO Perch, credi che fuori di qui sia meglio?

TONINO S, credo di si.

Carmelo sorride.

TONINO Io voglio che sia meglio. Voglio che sia diverso, ma non solo per me.

CARMELO (Appoggiando una mano sulla spalla di Tonino) Allora sar diverso vedrai.

Ha pronunciato queste parole senza crederci molto. In quel momento rientra Claudio, sembra sconvolto, si appoggia al muro. Tonino gli si avvicina.

TONINO B, cosa c'?

Claudio ha le lacrime agli occhi, singhiozza, la voce non gli esce. Si avvia al proprio letto.

TONINO Ehi, mi dispiace per quello che t'abbiamo detto. Non volevamo offenderti... ci siamo sbagliati...

Claudio continua a piangere.

TONINO Cosa c'.

Carmelo si avvicina a Claudio.

CARMELO Di Claudio... lo sappiamo che non sei stato tu.

TONINO Calmati cerca di calmarti.

CLAUDIO Luca

CARMELO E' successo qualcosa a Luca?

CLAUDIO Si impiccato quello stronzo.

TONINO Cosa?

CLAUDIO Ha chiesto di andare al cesso si chiuso dentro e si impiccato.

Carmelo e Tonino non riescono pi a parlare. Si stringono intorno a Claudio che continua a piangere.

TONINO Oh madonna non possibile.

CLAUDIO Avevano anche deciso di non punirlo

Claudio singhiozza, Ognuno di loro si sente solo e impotente.

Trascorrono alcuni istanti, nel silenzio si sente solo i pianto di Claudio.

Rientra Franco, si ferma sulla porta, guarda gli altri che non si accorgono della sua presenza.

BUIO

Fine

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