Narciso.. e le donne

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                    Narciso e…le donne

                          
                                   di       bora paolosi

 

Buio in sala

Voce narrante: c’era una volta un bambino molto bravino……

 luce                      1.un grande avvenire davanti a sé

fare su e giù con la mano è la cosa che preferisco. non c’è niente di meglio che chiudersi in bagno con una rivista femminile di mia mamma o di mia  sorella: :reclam di reggiseni, calze, collant , qualche nudo parziale di schiena(vuol dire che la donna è senza reggiseno), devo solo stare attento a non macchiare le pagine, è già successo che si sono lamentate….

Sorella maggiore: (cercando di aprire la porta del bagno dove sono io):ma no, è sempre occupato! Cavoli! paolo, sei ancora in bagno?

Io: sì, sto facendo la diarrea.

Sor: uffa…..non fare come l’altro giorno che ci sei stato per due ore, pensavamo stessi male e stavamo per chiamare i pompieri….

Ma perché si lagnano? dopo quello che è successo l’altro giorno:

Io: toc toc(busso sulla porta socchiusa)

Mamma e sorella: siamo qui in camera a frescheggiare un po’, fuori fa così caldo…..entra pure Paolino.

Io: Ciao, cosa fate? (fra me):mi cascano le palle degli occhi, mia sorella ha una sottoveste leggerissima, è sdraiata, si vedono nella penombra due bolli scuri, ma quelli devono essere i capezzoli, e….ma che cos’è quella roba lì?

Sor.:( si stiracchia  e si alza in piedi):che sonno….

Io:(tra me) : mai pensato che una macchia nera potesse essere così bella, è un boschetto dolcissimo, una collinetta di boschi magici con una fessura in mezzo che si vede appena, voglio vedere meglio

voglio toccarla, finalmente una roba interessante nella mia vita, dev’essere bello metterci dentro qualcosa ,non so, forse un dito, il mio gelato ricoperto al cioccolato…

Sor: stavamo chiacchierando….

Mamma :copriti che ti si vede tutto!

P: no, proprio adesso che avevo trovato una ragione di vita!

Io(di nuovo in bagno) lasciatemi tranquillo un attimo, adesso devo guardare questa rivistina….che ho preso in edicola…devo capire meglio come è fatta quella cosa..

Fratello maggiore(da dietro la porta): Paolo apri subito!

Io: va bene(apro)

F: hai commesso una cosa molto grave: cosa ti è venuto in mente di andare a dire all’edicolante

che quella rivista porno, “caballero”, era per me? mi ha dato del delinquente e corruttore di bambini! Disgraziato!

Io(nascondendo la rivista):no dai, ti giuro che non lo faccio più

F: non si giura per queste cose, deficiente!

Io: vabbè, te lo prometto!

F: e non tenere sempre il bagno occupato che siamo in sei in famiglia.(esce)

Impiccatevi tutti, da grande diventerò un grande donnaiolo, le avro’ tutte, ma soprattutto mia sorella! lei è quella che ce l’ha più bella di tutte.(esco)

Buio in sala

voce narrante(come sopra):sono passati un po’ di anni e siamo arrivati al Liceo:

 luce                                  2.compagna di banco

insegnante:Cicerone ci propone, nelle Catilinarie, un modello di oratoria del tutto nuova,non più legata all’arte di Demostene…….

P:zzzzzzzzzzzzzzprrrrr, ahia! tò, ne è arrivato un altro,”ti amo sei il mio paolino indorato,anzi adorato” ma perché quella del primo banco mi manda i bigliettini d’amore? A me non è che piaccia molto, però se ci sta…

Certo deve essere una stronza, l’altro giorno uno le ha chiesto di copiare il compito, lei lo ha guardato, si è alzata , ed è andata a buttare la sua copia nel cestino. Non è affatto sportivo! È magra , zero tette, di faccia è carina. Mah! se ci sta….

Come faccio? La bacio? La porto al cinema e la bacio? Ho chiesto informazioni, mi dicono che devo cacciarle la lingua in bocca, e poi? “andrai in paradiso”, “le devi strizzare i capezzoli come se fossero mozziconi di sigarette”, ma io non fumo neanche, dovrebbe venirmi duro, speriamo bene…

Pronto? Sono P., vuoi venire al cinema con me?

R: senza dubbio alcuno.

P: ma come parli bene, non è che fai il liceo classico? HA-HA!!

R: ciao Paolino, non vedo l’ora.

P: Questo primo tempo non mi è piaciuto affatto, e a te?

R: neanche, speriamo nel secondo

P: Senti, immagino che tu non abbia problemi a metterti con me..

R: e invece un problema c’è, non mi metto con te, non ci sto.

P: ma dai….

R: non è che tu abbia frequentato molte donne, vero?

P: perché?

R: bisogna imparare a chiedere, comunque per me è stato un pomeriggio istruttivo, molto divertente

P: beh, se ti sei divertita, dammi un bacio, anche senza lingua

R: no! Hai rovinato tutto! Sei uno sfigato!

P: sfigato io? No, bisogna avere il foglio rosa per prendere la patente!

R: addio e ti predico mille anni di sfiga.

P: maledetta strega!, e dire che non mi piaceva, adesso che mi ha detto di no mi piace già di più

Buio

Voce narrante(c.s.):

Il fanciullo ormai è diventato grande e ora ha intrapreso la carriera dell’attore perché….perché gli piacciono le attrici

    luce                       3.come tu mi vuoi

Com’era quell’attrice, ma quanto era bona: mora, due gambe, due tettone, poi  quello sguardo da santarellina porca - ma io volevo recitare Shakespeare, volevo commuovere le platee, far ridere e piangere, e sono qui a farmi una orrenda pippa!- però come stava col reggicalze, abbagliante arrapante, cattivissima! Allora rivediamo la scena: tu sei lì, seminuda, il pubblico non capisce più nulla,  arrivo io che devo ucciderti con il mio bel coltellaccio da cucina,  mi avvicino e….(colpo di scena).. sorpresa! mi afferri una gamba e mi metti la testolina sulla patta; allora sì che  ti eccito, mi tiri giù la lampo e chi se lo aspettava, ecco sì, fai tutto tu, sì ancora, che bello…Ma adesso che fai? Te ne vai con uno col fuoristrada , il Rolex, e le gambine da quaglia! Guarda che quello lì non è un poeta, è un pirla. No, sono io il pirla. Ma perché non hai mai letto “Romeo e Giulietta che ti ho regalato io? (che cretino, fare un regalo del genere è come tagliarsi le palle da solo), perché non mi hai mai cagato e adesso sparisci anche dalle mie fantasie

 Che schifo, vabbè tutte stronze le attrici, tutte…com’era quella tennista che ho visto alla tele l’altro giorno, alta bionda russa, col gonnellino bianco, le mutandine bianche, i polpaccini bianchi quando faceva un punto sotto la maglietta sudata si vedevano i capezzoli eretti…Entro nel suo spogliatoio dopo la partita, lei mi vede, mi bacia, mi palpa le “maniglie dell’amore”, io la stringo tutta sudata, dai così…e.. Match point ….. Ma basta con ‘sto citofono!!

(rispondo): “Sì va bene vengo, cioè volevo dire scendo!”

                                

                                          buio

voce narrante(c.s.): finalmente è ora di passare all’azione,

    luce                            4.eccola lì

P: Eccola li’, seduta sul mio divano; e adesso che faccio? sono terrorizzato! lei mi sorride, un sorriso dolce, affabile: sono doppiamente terrorizzato, comincia a non piacermi più neanche tanto, in fondo ha poche tette, io di solito ci caccio dentro la testa e mi eccito, ma stavolta con quest’asse da lavare rischio di farmi pure male!! senza tette, come faccio? mica è colpa mia, magari se ne poteva far fare un bel paio lei quando non ci conoscevamo, cosi’ potevo anche credere che fossero vere: mai avere un po’ di rispetto per gli altri! Chissà se baciandola mi si accende il candelotto! mah! è così umiliante star lì inerte mentre lei cerca di eccitarti con la mano su e giù, io in quei casi sudo, mi sento fatto di polistirolo, vorrei essere da un’altra parte. E se poi mi fa la solita battutina:

D:  ” dottore, lo stiamo perdendo!”….

 Accavalla le gambe,  un gesto invitante, lo sarebbe se portasse la gonna , così non ha nessun senso. Poveretta , mi viene una stretta al cuore, non ha le gambe per permettersi una minigonna, tutta la sua vita, tutta la sua vita magari è stata segnata da questo marchio di infamia, secondo me le  ha come un ulivo secolare.

D: che belli questi quadri! li hai fatti tu?

P: No, sono di un mio amico.

D: sciocco lo so che sei un artista , io adoro gli artisti…

P: voglio scappare, ma non potevo prendere una doppia dose di viagra? Già! come facevo a sapere due ore fa che lei avrebbe proposto di salire da me? che disgrazia! e adesso che cosa le dico: devo andare in farmacia a prendere lo spray nasale? e se lei vuole venire con me come faccio? la voce del ventriloquo?un flacone di rinazina e  una scatola di viagra, faccia doppia, grazie. E se vuole la ricetta? no quello lì lo conosco, venderebbe per due lire sua mamma ad un vivisezionista .E’ che la prima volta sono un po’ rigido, beh ecco rigido non è la parola giusta, diciamo nervoso, poi le volte successive magari mi sblocco, eccome! certo ha dei begli occhi, un bellissimo viso, ma interesseranno al mio pisello, di solito lui guarda tette e culo, gambe casomai. Quindi niente gambe né tette, poverina, chissà se basta il culo da solo. effettivamente quello non è male, ha una bella forma a mandolino, sembrava prima di sedersi. adesso che faccio? la faccio alzare per toccarle il culo? che romantico! No quello che le donne vogliono è un bacio romantico con la lingua (chissà una cosa con la lingua come fa ad essere romantica, se mi guardo la lingua non è mica tanto poetica) E se poi mi siedo vicino a lei, ci guardiamo negli occhi prendo la rincorsa e quella mi fa la finta da pugile e si scansa come quella stronza dell’altra volta? (con voce flautata) Sei un grande amico per me, magari piu’ avanti… l’avrei uccisa, una cena da 120 euro, viene a casa mia e non ci sta! E questa qua, ci starà? che vorrà? vorrà scopare? mi tirerà? Mi piacerà? e se il suo fidanzato ce l’aveva più lungo? lo faremo dolce o animale? no no meglio animale : sudi un sacco ma hai l’impressione di essere un vero pornodivo.

Vorrà sposarsi? prenderà la pillola? e oggi l’avrà dimenticata ? Vuole farsi mettere incinta, ecco, lo so, sennò mica saliva da me. E io glielo metto di dietro, così impara. Eh, sì…. Quelle sono sveglie, come ti avvicini da quelle parti si drizzano come cobra! ”ma per chi mi hai preso?” mi vuole incastrare , lo sento…Aiuto mammina buonanima, ho tanta paura!

E adesso che succede?

( lei si è alzata con una scusa  si avvicina , gli mette la lingua in bocca , gli mette una mano in mezzo alle gambe)

D: ti voglio!

P: Aiuto! Signore aiutami non farmi fare una figura da checca! (rivolto a lei): sì, ti amo anch’io, ma prima fammi andare a prendere lo spray nasale in farmacia che senno’ non respiro!

                                     Fine primo atto

                                    Secondo atto

buio

Voce narrante(c.s.)

Ora le cose si stavano veramente mettendo bene per lui…

                          

  TUTTO buio                           5. P .e l’amore

P: Godi! Godi! Stai godendo?

D: Sì, tanto!

P: E perché? dimmi perché

D: perché sono una troia

P: Che cosa vuoi da me?

D: Chiavami, squartami, sventrami

P: Non ti sembra di esagerare un po’? Ho una certa reputazione da difendere (ansimando)

D: E cioè?

P: Lasciami stare che adesso sto per venire…..macchè: falso allarme, riprendiamo con le sconcezze (rituale), da quanto

tempo fai la troia?

D (rituale): da quando ho conosciuto te e ho lasciato tutti gli altri, anche i parenti. Ho mollato tutto perseguire il tuo bel cazzone, sempre nodoso e pieno di punti interessanti, come una carta geografica del Touring (ride)

P: che cazzo ridi? Assaggia questo!(spinge più forte)

D: Basta, basta, sono venuta almeno cinquantasette volte, abbi pietà

P: nessuna pietà, a meno che….

D: cosa?

P: Tu mi dica che sono il baobab della tua vita sessuale, che tutti gli altri cazzetti sono dei bonsai,

pianta ornamentale, piccola, inutile, ed estremamente fragile

D (con entusiasmo): sì, è così tesoro! (a parte) sei la bomba atomica della mia vulva, gli altri sono solo zanzare!(a parte) un po’ mi brucia la cosina, certo che lui non lo capisco, cosa vuole fare, le Olimpiadi del cazzo?

P: cosa dici?

D: amore nulla, stavo solo rielaborando il godimento

P: grazie di esistere, senza la tua dolcezza non saprei che fare, sei la mia dolce troia

D: ma allora vieni?

P: (sognante) stavo riflettendo sulla vita

D: Dai tesoro, vieni, lasciati andare che sulla vita ci rifletti poi! (a parte): che testa di cazzo!

P: svengo dunque vengo!

D: era anche ora, porca puttana!

Buio

Voce(c.s.) : ma non sempre la felicità è priva di responsabilità:

 luce                               6.test

2P. davanti al bagno. dentro c’è lei

P: come va? è riuscito? cosa dice?

D: Aspetta ci vogliono tre minuti, stai calmo che sono già agitata per tutti e due…

P: L’hai fatto giusto? non è che hai fatto pipì sull’astuccio chiuso?

D: Oh per chi mi hai preso? Guarda che quello che non si sa mettere il profilattico sei tu!

P: Ma chi è stato a comprarlo di quella marca lì? profilattici marca “Sombrero”, ma chi li ha mai sentiti! E poi, i messicani fanno un sacco di figli! Sarà per colpa di quei cosi lì.. e poi a me quest’affare di  gomma tutto unto non è mai piaciuto.. mi toglie, non so .. tutta la poesia meccanica e olfattiva,ecco.

D: ma se sembravi un tredicenne imbranato! con il mio ex non è mai successo niente del genere…

P: anche questo mi tocca sopportare! senti un po’, quanti giorni hai di ritardo?

D: tre ore, e tu hai cominciato a menarla almeno da  una settimana ...ma perché le mestruazioni per gli uomini sono questa cosa misteriosa e magica? Io non volevo neanche farlo, il test, tanto…

P: Tanto cosa?

(silenzio)

P: (a parte) :certo che…è proprio un bel momento! E poi quante volte le ho detto di prendere la pillola” (fa il verso a lei) “mi fa ingrassare, venire la cellulite,  per le volte che lo facciamo non mi sembra proprio il caso, e poi mi si gonfiano le tette” (P: il che non sarebbe neanche male): fa il gesto con le due mani. Adesso mi tocca mantenere questi due, ammesso che sia solo uno ..e se fossero tre gemelli? Madonna Santa, ho finito di vivere! Soprattutto ho finito di dormire…la mia pennichella delle 13.45! i miei filmetti porno, i pokerini…lei lo vuole tenere di sicuro! Ma io sono ancora un ragazzo, ho solo cinquantatre anni!

D: amore…tienti forte!

P: allora…positivo, mio dio?

D: no tesoro negativo, purtroppo.

P: uff.. meno male, (a parte) però… per un attimo mi sono sentito, come dire, importante! La prossima volta glie li buco io i goldoni, così impara quella stronza!

buio

Voce(c.s.):

però, dopo molti anni in prima linea comincia a sentirsi un po’ affaticato

7.incorruttibilità

luce

  luce                                 ( 7.olè)

Buio   

Voce(c.s.).Decide così di dedicarsi alla cura del suo corpo…..

  luce                               8.accelerazione di gravità

P.(davanti alla finestra aperta):Olio Cuore!

Adesso vado,1,2,3,hop! 1,2,3,hop!

Come i ginnasti alle Olimpiadi: cavallo con maniglie, un volteggio, e via! Poi mi spiaccico sul parcheggio, da qui non dovrei beccare nessuna macchina, non vorrei che mi maledicessero, porta sfortuna… E finalmente decido io, cazzo! Ah, voglio sentire il vento sulla faccia mentre vado giù. Chissà come la prenderà mia sorella, e quel fancazzista di mio nipote, mio cognato, poi, l’ho visto in costume da bagno e ce l’ha microscopico…. non vi lascio un cazzo, tutto ad opere di bene, o opere di male: chi se ne frega!

Gli unici che possono essere ricordati sono quelli che sono morti facendo spettacolo,

sono gli ultimi istanti ad essere importanti, di una vita, il resto.. boh! …. gente che  muore in battaglia alle Termopili contro milioni di persiani, quelli sì, Pietro Micca con una miccia nel culo, Socrate, ”dove c’è la morte non ci sei tu, dove ci sei tu non c’è la morte”, Seneca, ”tota vita discendum est mori, (per tutta la vita bisogna imparare a morire)”, e poi si taglia le vene, Romeo, ”e così, in un bacio io muoio”, l’importante è fare una buona impressione nel finale.

Chissà se dopo cinque piani mi capovolgo e colpisco di testa (io a calcio ho sempre avuto un ottimo colpo di testa), o mi insacco come un salame dal fondo, credo che mi spargerò, tra budella e cervello, per un raggio di circa 3 metri, allora: raggio per  raggio per 3,14, quindi un’area di circa 27 metri quadri  e mezzo; ragazzi non state da quelle parti sennò dovete passare in lavanderia….

Bisognerebbe però trovare il modo di fare un volo spettacolare, magari srotolando uno striscione: PACE NEL MONDO BASTA ALLE MINE ANTI-UOMO ITALIANE! troppo lungo, non ce la fa neanche a srotolarsi, arrivo a “basta” che sono già andato. E poi ci deve essere qualche telecamera: o chiamo io la polizia e i telegiornali, col rischio che all’ultimo mi mettano sotto il telone, poi magari lo prendo a metà e resto storpio, oppure ci vorrebbe qualche telecamera di sorveglianza di una banca. Meglio chiamare io: tanto quei coglioni non mi fanno cambiare idea, come c’è la televisione, hop! Secondo me non mi pento neanche a metà strada comunque avrei poco tempo per rammaricarmi con me stesso….calcolando 9,8 m/s l’accelerazione di gravità, per andare giù ci vorranno 2 secondi e mezzo al massimo, come contare lentamente fino quasi a tre, il primo secondo non te ne accorgi, il vuoto ti afferra; il secondo secondo qualche rimpianto per una donna che non ti ha deluso perché non l’hai mai avuta: giusto il tempo di una bestemmia, o di una preghiera: Signore perdonami dei miei pecc…splaf! l’unica cosa che so è che ce ne ho piene le palle….e poi a scopare non mi sono mai divertito tanto.. In casa mia faccio il cazzo che voglio! Via! uno due tre hop!!!! (salta)

Sto volando! che fresco! posso dirigermi dove voglio! Guarda quella del quarto che suona sempre il pianoforte….non imparerai mai! Ciao! ma quante volte ho detto in assemblea che non bisogna far cagare il cane in cortile? E quella del terzo piano che sta per fare la doccia…se non stessi per morire farei un “salto” da lei…ma è tutto così veloce, troppo veloce…aspetta... Ma cos’ho fatt..splaf!

(squilla il telefono, parte la segreteria ,che dice: lasciate un messaggio)

(oppure bussano alla porta)

Voce di donna: ci sei, lo so che ci sei, rispondi, dai, amore ieri sera mi hai fatto tanto ridere, è stata la serata più bella della mia vita, dai rispondi….

                                                    

                                                             sipario

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