Il testo stato finalista al Premio Donne e Teatro 2017 e 2 classificato al Premio Efesto Citt di Catania sez. teatro 2017.
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Nascosta dentro una corteccia dalbero.
di
Maria Barbagallo
1
Personaggi
Amelia - dai 20 ai 30 anni
La mamma di Amelia
Victor - 40 anni
2
( Alla fermata del bus. Pomeriggio inoltrato. Rumore del traffico. Due sconosciuti. Lei indossa un impermeabile rosso. )
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Victor Crede |
che il tempo regger? |
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Amelia No, non |
credo. E in arrivo un temporale. Guardi lorizzonte com carico di nubi. |
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Victor |
Per lei |
bastano |
quelle nubi, |
perch arrivi un temporale? |
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Amelia No, non bastano. Per |
le previsioni dicono che stanotte piover. |
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Victor Ha fiducia nelle previsioni, quindi. |
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Amelia Lei no? |
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Victor No, ma riconosco che un mio difetto. |
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Amelia Le previsioni |
ormai sono parecchio affidabili. |
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Victor |
Quindi, |
per lei, |
stanotte piover . |
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Amelia Si, certo. O almeno ci |
sono ottime probabilit. |
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Victor |
- |
Conosce |
leffetto farfalla ? |
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Amelia No, mai sentito. |
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Victor |
- |
Pu |
il |
battito d ali |
di una farfalla scatenare un uragano dallaltra parte del mondo? |
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Amelia |
- (sorride) |
Oddio! No, |
mai sentito! |
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Victor - |
In altri termini la teoria del caos. Minime variazioni nelle condizioni iniziali, |
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producono grandi |
variazioni a lungo termine. Sensibilit iniziale, quindi, ed imprevedibilit a |
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lungo termine. Le ho spiegato perch il |
clima non prevedibile. |
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Amelia Piover, invece, stia certo. Non si lasci confondere da simili congetture. |
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Victor ( sorride ) |
Non sono riuscito a tirarla dalla mia parte. Pazienza. Comunque lei molto |
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simpatica. E anche carina. |
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Amelia Grazie. |
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Victor Molto pi carina da vicino. |
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Amelia Da vicino? |
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Victor |
Si, io la conosco. Voglio dire |
. non la prima volta che la vedo. Anzi per dirla tutta, |
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da un po che |
la osservo. |
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Amelia ( spaventata ) |
Non me ne sono accorta . |
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Victor Come avrebbe potuto ? |
La osservo dalle mie finestre. |
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Amelia Quali finestre? |
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Victor - |
Vede quel palazzo di |
fronte? Abito al primo piano. |
Quelle due finestre sul lato destro. |
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Amelia Quelle con le tende |
color glicine? |
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Victor - |
Si, quelle. |
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(Amelia rimane in silenzio. E molto confusa). |
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Victor - |
Mi sono trasferito da due settimane. Qui tutto ancora abbastanza nuovo per me. |
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Amelia - |
E da quanto tempo mi osserva? |
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Victor |
Da due settimane, |
per lappunto. Mi sono accorto |
di lei il giorno stesso del mio trasloco. |
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Avevo passato lintera giornata a mettere in ordine la mia roba. Si era gi fatto buio ed ero molto
stanco. Per rilassarmi, allora, mi fermai a guardare alla finestra. Il traffico, il viavai della gente, le luci dei semafori. Osservavo il negozio degli alimentari, il fioraio, il cinema. Vagavo con lo sguardo, cercando di familiarizzare con quellangolo di citt, con quello scorcio di orizzonte,
che dora in poi sarebbe stato mio.Alla fermata del bus decine di persone, la pensilina era
strapiena perch cominciava a piovigginare e fu allora
Amelia . che lho colpita io.
Victor No. stato un caso che mi accorgessi di lei. Il caso che lei quella sera indossasse un
impermeabile rosso. Come ora. Se non fosse stato per il suo impermeabile forse ... Amelia Quindi lha colpito il mio impermeabile!
3
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Victor Si, mi piace molto. Davvero un colore inusuale. |
Una chiazza di rosso, mentre tutte le |
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cose cominciano |
a prendere le tonalit di |
cobalto, |
grigio |
e viola. |
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Amelia Non |
lusinghiero per una donna |
essere |
considerata |
una macchia di colore in un |
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paesaggio al tramonto. |
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Victor - O forse |
non fu a causa del suo impermeabile. Forse |
stavo fantasticando o rincorrevo |
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un ricordo lontano, fatto sta che i miei occhi si fermarono su di lei.
Amelia Allora sono stata io a colpirla!
Victor No. Perch quando la osservai meglio non mi parve pi interessante di chiunque altro. La sera successiva per, dalla mia finestra, la cercai tra la folla. Ma non mi chieda perch lo feci, non saprei risponderle. Indossava ora un palt grigio e teneva i capelli legati, anzich sciolti. La riconobbi per il bavero rialzato, per la postura, per quel modo di tenere le mani in tasca. Amelia Quindi qualcosa di me laveva colpita?
Victor Ma niente di consapevole, se vuole la verit. Questo le prime sere, naturalmente. Poi il desiderio di rivederla divenne pi forte, quasi un imperativo. Il pensiero di lei mi occupava la mente durante il giorno. puerile, lo so, quasi adolescenziale, ma sentivo di avere un appuntamento con lei. Ecco quello che provavo: aspettavo impaziente che facesse buio, per poterla rivedere. Quindi la conosco, anche se non le ho mai parlato. Riconosco le sue espressioni, per esempio, riesco a leggere sul suo viso se contrariata, se serena. Naturalmente ci frutto della mia immaginazione. Io non so niente di lei.
Amelia Ma come pu aver notato le mie espressioni, da questa distanza?
Victor Ho comprato un binocolo.
Amelia Cosa?
Victor La prego, non si spaventi. Detto cos pu sembrare che io sia uno spostato, un tipo strambo, quasi un malato, ma le posso assicurare che sono sano, anzi sanissimo. Mi sono solo affezionato a lei. Che c di strano? Ci sar spazio, in una citt come questa, per un uomo che si interessa ad una donna per averla vista dalla finestra, no?
(Amelia guarda lorologio. Questa discussione lha resa inquieta) .
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Victor - |
E sempre di fretta, lo so, non vede lora che arrivi il bus. Qualcuno laspetta a casa e |
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potrebbe restare in pensiero, se ritarda. Mi sbaglio? |
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Amelia Gi! |
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Victor - |
Prende il 29, vero? Quello che porta fuori citt. |
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Amelia ( spaventata ) Sa anche il mio autobus? |
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Victor Non si metta sulle difensive, la prego. Mi ferisce la sua espressione di timore. |
Mi sono |
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affezionato a lei, le ripeto, non c nulla di male. Vede? Sono stato sincero e |
le ho raccontato |
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tutto. Alle sette in punto mi affaccio alla finestra e mi metto a perlustrare col |
binocolo |
i |
lunghi |
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marciapiedi alberati. Le persone sono cos piccole , un formicaio in cammino, |
ma io cerco |
una |
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macchiolina di rosso. A volte sono fortunato |
e la scorgo molto lontana, altre volte, quando non |
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indossa il suo impermeabile , devo aspettare pi a lungo prima |
di poterla individuare. Poi |
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finalmente la vedo! Allora |
non la perdo pi |
di vista. Lei ha |
andatura cos veloce, scattante. |
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Ormai saprei riconoscerla |
fra mille. ( pausa) |
Cosa sta pensando? |
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Amelia Non so cosa pensare.
Victor -Era da un po che desideravo incontrarla. Stasera ho agito dimpulso. Ho dato retta al
mio cuore ed eccomi qui.
Amelia Sta arrivando il mio autobus.
Victor E in anticipo, che peccato! Lo prenda, non faccia caso a me. Le ho riempito la testa di chiacchiere. ( mentre lei va via) Mi perdoni. Buon viaggio, signorina!
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4
( Video: paesaggi urbani. Poi, stesso posto. La sera successiva. Amelia indossa limpermeabile rosso )
Victor Una folata di vento! Se mi permette, annodiamo bene la sciarpa, senn prender un
raffreddore. ( le annoda la sciarpa) Aveva ragione lei, stanotte c stato un gran temporale. Come
avevano previsto i meteorologi. (si sfiorano le mani) Lei proprio timida. Non lho mai vista
rivolgere la parola a nessuno.
Amelia Tranne a lei.
Victor Gi. Tranne a me.
Amelia ( pausa) Cosa fa nella vita?
Victor - Sono un insegnante.
Amelia ( sorride ) Un insegnante?
Victor Perch sorride?
Amelia Non ce la vedevo come insegnante.
Victor E perch? Come deve essere un insegnante?
Amelia Non so non come lei.
Victor - E cosa potrei essere , allora?
Amelia Ecco un impiegato di banca. Questo si. Un impiegato di banca. Forse un direttore. Ne
ha proprio laspetto.
Victor - Sono un professore di scienze. Lei invece unimpiegata? Si? ( lei non fa alcun cenno ) Le vorrei offrire un drink.
Amelia Non posso. Perderei lautobus.
Victor Ne passa uno ogni mezzora.
Amelia Mi dispiace. Non accetto inviti da sconosciuti.
Victor Ancora sconosciuti? Credevo fossimo diventati amici.
Amelia Non sappiamo nulla luno dellaltra.
Victor - Ma io sento di conoscerla . Se vuole glielo dimostro.
Amelia E come?
Victor Con un gioco.
Amelia Con un gioco?
Victor Adesso io provo ad indovinare qualcosa della sua vita e se ci riesco, lei accetter il mio invito. Non pu tirarsi indietro.
Amelia ( spaventata ) No, non voglio.
Victor - Ma perch fa quella faccia spaventata? Non sia cos timida, solo un gioco.Vediamo
I suoi genitori sono morti da tempo. E lei una ragazza sola. Per vivere fa limpiegata. La pagano
male ed frustrata nel lavoro. Per rientrare nelle spese divide lappartamento con una amica.
Lappartamento si trovain periferia perch in centro gli affitti sono pi cari. I suoi sogni di
bambina sono rinchiusi dentro un cassetto che lei non ha pi il coraggio di aprire. E non si
decide a dimenticare un vecchio amore, un ragazzo che lha lasciata molti anni fa. Il suo ricordo le
fa ancora compagnia. Vede, da come sorride mi fa capire che ho azzeccato tutto. Sono riuscito a
leggere la sua vita nellespressione del suo volto.
Amelia E un mago, davvero! Ma come ha fatto? Ha indovinato tutto! ( la scena rimane sospesa e riprende dopo lintervento della madre)
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(Interno. La madre sta su una vecchia poltrona, nella penombra . Il suo intervento come se scaturisse dalla mente della ragazza )
Mamma - Non ha indovinato un bel niente! Come ti viene in mente di dar confidenza ad un estraneo, Amelia? Che fine hanno fatto le mie raccomandazioni? Ma quale amica? Vivi con tua
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madre, in una casa malconcia, dove finisce la citt. Le acque reflue passano l vicino. Il nostro giardino pieno di sterpi e al di l dello steccato c pure nato un canneto ed pieno di bisce. Ed io sono malata. Me ne resto seduta su questa maledetta poltrona per la gran parte del giorno. E ti aspetto. Ti aspetto da quando la mattina mi dai un bacio sulla guancia e chiudi la porta
dietro di te. La sento tonfare dentro il mio petto, quella porta. Non posso farci nulla , Amelia, quel tonfo mi fa restare in apnea, non posso farci nulla , allora mi dico: - Adesso sei sola, sei irrimediabilmente sola . Perci mi faccio forza da me e respiro piano. E ti aspetto fino a sera
quando finalmente rientri. Mentre ti preparo la cena penso a quello che ti inventerai per farmi ridere. Ma non c niente da ridere nella tua vita, lo so. E neanche nella mia. Non vorrei ridere ma tu fai tanto che alla fine apro la bocca e mostro i miei denti rotti, da rifare. E i soldi non bastano, non bastano. (buio)
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(riprende la scena alla fermata)
Amelia Voglio giocare anchio. Voglio indovinare anchio . E divorziato, ha duefigli
piccoli. Li vede poco. Quando sta con loro non sa cosa dire, n cosa fare, si sente a disagio, si sente responsabile del fallimento del suo matrimonio. Cos, per non guardarli negli occhi li porta al cinema. Sua moglie si innamorata di un altro, ma la chiama pi volte al giorno. Il suo uomo non lo vuole disturbare, perci disturba lei. Per tutte le angustie della vita continua ad esserci lei: per il condominio, per la scuola, per le bollette. E mentre parla, parla, lei si chiede come ha fatto a
sposare una donna con quella vocina stridula. Quel rumore, nella sua testa, produce lo stesso effetto del martellamento del picchio sull albero. La sua testa ormai si riempita di fastidio, di
ugge, di umor nero. Quando finalmente riesce a riattaccare si sente completamente prosciugato e si scopre a pensare che il meglio della vita se ne andato per sempre. Victor Lei pi brava di me! Non ha sbagliato nulla.
Amelia Oh, ecco il mio bus! Mi dispiace, devo proprio andare.
Victor E il nostro drink?
Amelia - Sar per unaltra volta.
Victor - Arrivederci. E stato bello parlare con lei. Lei una ragazza speciale. A domani. (Buio)
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(Interno. Sullo schermo appare un vecchio gioco elettronico: il serpente che mangia la mela. La madre se ne sta da sola, seduta nella penombra. Buio ) .
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(Interno, sera. Amelia sola, in sottoveste. Si lava in un lavabo antico, portatile, che ha una ringhierina di ferro, dove stender la sua biancheria intima. Mette il talco. Poi lava la sua biancheria : mutandine, reggiseno, calze e li appende ad asciugare. Canta dolcemente. assorta. Poi buio )
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( Interno, mattina. Sul video, notizie, pubblicit. La madre sola. Cammina a fatica. Raccoglie la biancheria asciutta e la sistema in una cesta)
Mamma Amelia, da un mese che la mattini dimentichi di darmi il bacio. Lo sai che ne ho
bisogno. Lo sai che non ci posso rinunciare. Ci rimango male, ma tu ormai te ne dimentichi sempre.
Ieri sera ti ho sentita cantare. Mi salito il cuore in gola. Da quanto tempo non cantavi quella
vecchia canzone? Ma non ero felice. Ero inquieta. Avrei preferito non sentirti cantare. Sono
rimasta col fiato sospeso, dietro la porta, finch tu non hai smesso. Poi mi sono decisa ad entrare
e tu docile, mi hai raccontato tutto. Ma non sono contenta per te. Se vuoi la verit non sono affatto
contenta per te. Ma non sono una cattiva madre . Anzi ti amo. Vivo per te. Farei qualunque cosa
per te. Lo sai questo. Se vuoi la verit vorrei che non si realizzasse quello che tu speri. Ma non
sono una cattiva madre. Voglio solo la tua serenit. Vorrei soltanto che tu aprissi quella porta e mi
dicessi quello che voglio sentirmi dire. Io non ho fretta ma tu non tenermi sulle spine. Non
metterci troppo tempo a dirmi che stato un incontro fra tanti, uno sconosciuto con il quale hai
scambiato qualche parola. Io me ne sto qui, buona, ma tu non metterci troppo a dirmi quello che
voglio sentirti dire. Ti prego, Amelia.
(Buio).
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(Esterno. Amelia )
Amelia Mi scusi, signora. Cercavo linquilino del primo piano. Ho citofonato, ma non risponde nessuno. E da qualche giorno che lo cerco. Sono un po preoccupata. Si, al primo piano. Le sue finestre sono sul lato destro. Hanno delle belle tende color glicine. Un uomo distinto, sui quaranta. ( sorride fra s ) No, non ha niente di particolare, niente che lo caratterizzi, un po anonimo, ma molto distinto. Non so descriverlo, . anonimo (sorride) ma ci non giustifica che lei non
labbia mai visto salire le scale. Si, le imposte sono aperte. Si trasferito da poco. Forse per questo che lei non lo ha ancora visto. Deve essere senzaltro questa la ragione. No, deve esserci un equivoco, lappartamento non pu essere sfitto da un anno. Il mio amico abita l e le imposte sono aperte, . si, certo, mi scusi . Devo essermi sbagliata.
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(Interno. Amelia entra e rimane come appiattita sulla porta. La mamma seduta in poltrona taglia carote e sedano su di un tagliere posto sulle gambe. Una grossa pentola a terra al suo fianco ) .
Mamma Che ti dicevo? Non puoi dirmi che non ti avevo avvertita! Non dovevi dare confidenza ad un estraneo. Non era vero che ti aveva notato alla finestra. Era la prima volta che ti vedeva. Chiss cosa aveva in mente uno come quello. Abboccare alle sue fandonie, Amelia. Non da te! E poi quella favoletta del binocolo , avrebbe dovuto metterti sullavviso, avrebbe dovuto farti
sospettare che si trattava di un uomo poco raccomandabile. E potenzialmente pericolo. Sei
daccordo con me?
Amelia Si, mamma.
Mamma -Per fortuna non si fatto pi vedere. A questora star importunando qualche altra
ragazza.( pregando) Ringraziamo Iddio. ( pausa ) Beh, non dici nulla? (sospettosa) Non gli avrai dato il tuo nome e il tuo indirizzo, spero?
Amelia ( si gira di spalle e rimane appiattita ) Ma no, mamma, stai tranquilla. Non gli ho dato niente.
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Mamma Non prendermi in giro e non tenermi nellangoscia. Non gli avrai detto come ti chiami e dove abiti?
Amelia Non gli ho detto un bel niente.!!!
Mamma Non pensare di ingannarmi, Amelia. Guardami in faccia! Cosa gli hai detto di noi ?!!
Amelia Nulla. Ti dico nulla!
Mamma Maledizione Amelia! Non startene impalata come un Cristo in croce! Vuoi la nostra rovina?! Dimmelo! Dimmi che vuoi la nostra rovina. Almeno sapr cosa aspettarmi da te!
Amelia - ( gridando) Non gli ho detto nulla!!! Lasciami in pace, adesso! (piange e fugge via. Buio)
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( Esterno. Alla fermata )
Victor Sono stato via per lavoro.
Amelia Non deve darmi spiegazioni. Lei un estraneo per me.
Victor Una cosa repentina, nata allultimo minuto.
Amelia - Uno sconosciuto con il quale ho scambiato qualche parola.
Victor - Non ho potuto esimermi .
Amelia - Ed io sono una macchia di rosso in un paesaggio al tramonto.
Victor - No, non vero. Lei una macchia di rosso che pulsa.
(Amelia rimane in silenzio)
Victor Avrei voluto avvisarla.
Amelia E perch?
Victor Credevo fossimo amici.
Amelia Si sbaglia. Io non so nulla di lei, non so per quale motivo se ne stia adesso sotto questa pensilina. So solo perch ci sto io. Perch aspetto il mio autobus. Victor Mi piacerebbe sapere cosa ha provato.
Amelia Non ho provato nulla.
Victor Invece sar rimasta delusa.
Amelia Non si illuda. Nulla di tutto questo.
Victor - Forse sar stata in pensiero per me. Volevo, davvero, avvisarla, ma non sapevo come.
Amelia Lasci stare.
Victor Non ha mai voluto dirmi niente di lei. Neanche il suo nome.
Amelia Non sono stata in pensiero per lei.
Victor Non abito in quel palazzo. Ma, forse, lo sa gi.
Amelia Cosa glielo fa pensare ? Non vado in giro a chiedere informazioni sulla gente.
Victor -Mi dispiace di averla ferita. Lei una brava ragazza.
Amelia Non si dia pena per me.
Victor Sta arrivando il 29. Deve andar via. Avrei voluto dirle tante cose. ( mentre lei si allontana ) Mi ha perdonato? Perch non risponde? Non vuol dirmi nemmeno il suo nome? Amelia ( titubante ) Amelia. Mi chiamo Amelia. E lei ? Victor Victor.
Amelia Victor, la rivedr? (Buio)
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(Sono passati mesi. Interno. La madre rammenda. Amelia a terra gioca con una casa delle bambole)
8
Mamma Hai una faccia giallina. Ti sei guardata allo specchio? Sembri una malata. Da far paura. E Victor? Novit? Boh! Sembra che tutto fili liscio poi sul pi bello scompare. Poi ritorna e tu lo accogli a braccia aperte. Adesso non si fa vedere da parecchi mesi. Nessuna notizia di lui. Ma non sono scontenta per questo. Anzi sono felice. Se potessi mi alzerei da questa poltrona e mi metterei a saltare dalla gioia. Vorrei che non tornasse pi. Lo so che mi odi, quando parlo cos. Dovrei essere ipocrita? Con te? E linquietudine che mi fa parlare. C nella mia testa come un arco teso pronto a scagliare la sua freccia. Ma tu non senti niente. Tu fai finta di non sentire niente. Ti trastulli coi tuoi giochi dinfanzia. Hai ripescato dalla soffitta i tuoi giochi, te ne stai l e non
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vuoi essere disturbata. Sapessi la rabbia che provo a vederti cos. Ti riempi di |
vuoto. E la sua |
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assenza a nutrirti di vuoto. La sua assenza invece di debilitarti ti nutre. |
Ma sono |
fatti tuoi. Lo so, |
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me lo ripeti sempre. Ed io continuo a ripeterti che non ami quelluomo, |
ma quel |
vuoto che ti |
lascia nella testa, cos simile a quel senso di morte, a quel desiderio di morte che ti fa compagnia da quando eri bambina. Hai trovato davvero un bel sistema per galleggiare sul mondo. Il vecchio trucco con cui noi donne sperimentiamo la morte: hai conosciuto lamore. Ma prima o poi dovrai prenderti le tue responsabilit. Dovrai farlo, se non per te che gi sei votata al martirio, almeno per me, che non ho intenzione di essere sopraffatta da nessun uomo. Non gli chiedi nulla, non vuoi sapere nulla, te ne stai sospesa nellaria, in attesa. Oh Amelia, le mie parole sono zavorra per te, vero? troppo pesanti per raggiungere la dimensione in cui ti muovi. Sei diventata cos leggera . quasi impalpabile. Mi vien voglia di toccarti, per vedere se sei ancora fatta di carne. Avvicinati. ( Amelia strisciando a terra arriva ai piedi di sua madre che laccarezza) Non dici
nulla? Ti sei guardata allo specchio? Hai visto questa tua faccia? Mi farai venire un infarto. questo quello che vuoi? Che mi venga un infarto? Cosa farai, poi, senza di me ?
Amelia Non ti verr un infarto, mamma. E la mia faccia sempre stata giallina.
Mamma Quando ti deciderai a togliertelo dalla testa?
Amelia Lo far, te lo prometto.
Mamma Non fai che ripetermelo.
Amelia Lasciami sognare il mio sogno. Per piacere mamma, solo questo. Poi far come vuoi tu.
Mamma Lo devi lasciare. Devi deciderti a farlo. E inevitabile. Lo sai.
Amelia Si, lo so. ( pausa )
Mamma - Ho fatto il bollito.
Amelia Detesto il bollito. Mi fa venire il vomito.
Mamma Ma lho cucinato con tanto amore. Stamattina, appena sveglia mi sono detta: - Cosa posso cucinare per Amelia, per darle un po di forza? Ho pensato al bollito.
Amelia Non una novit. ( molto intensa ) Non una novit il tuo bollito. Mamma - Ha cuociuto cos a lungo, cos a lungo, perch rilasciasse tutti i suoi succhi. Per darti
un po di forza. E durante la cottura sono stata davanti al fuoco a pensare a te, perch la carne rilasciasse tutto il suo vigore. Ci ho messo dentro il mio pensiero, il mio amore.
Amelia Non dovevi stare tutto quel tempo a controllare il bollito. Potevi startene di l in
soggiorno a prendere un po di sole. Questa cucina cos umida e buia. Non voglio che tu faccia
questo per me.
Mamma - Due ore di cottura ci sono volute. Due ore non sono una bazzecola di gas.
Amelia ( piange sommessamente ) Perch continui a comportarti cos, mamma? Non hai voglia
di dimenticare anche tu? Si potrebbe vivere una nuova vita solo se tu lo volessi. Ma tu non vuoi.
Finirai per farmi avvizzire. Morir avvizzita.
Mamma Mi dispiace cara.
Amelia Ma perch, mamma? Possiamo dimenticare . Possiamo provarci, almeno. Mamma - Ci ho pensato, che ti credi? Ho pensato tanto. Non c altra vita, per noi, che questa. Mi spezza il cuore parlarti cos, ma devi rassegnarti, figlia mia. (pausa) Allora non lo vuoi il bollito? Ti fa venire il vomito? Mi dispiace, Amelia, mi dispiace tanto (piange).
Amelia Non fare cos mamma, lo manger. Ho bisogno di forza, hai ragione tu. Lo manger tutto, ma tu non piangere. ( Raccoglie i giochi e scappa via . Buio)
9
****
( Esterno. Victor. Il tono come se fosse una deposizione ).
Victor Non parli mai di tuo padre.
Amelia: un giorno, tornando da scuola , la mamma mi disse che mio padre se ne era andato di casa.
Victor Quanti anni avevi?
Mamma : aveva quasi quattordici anni.
Amelia: no.
Amelia : no.
Mamma : le ha gi detto di no!. Victor - Perch sparito ?
Mamma: stata una sua decisione . Non faceva che ripetere di voler andar via. Di volersi rifare una vita.
Victor - Avete denunciato la scomparsa? Mamma: certo che lo abbiamo fatto.
Amelia : mio padre ci lasci una lettera. Non voleva essere cercato. Mostrammo quella alla polizia.
Mamma: in giro lo si vedeva frequentare due forestieri. Quei due partirono il giorno stesso della sua scomparsa. Fu ragionevole pensare che si fosse unito a loro.
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( Interno. La madre in poltrona, sulla poltrona di fronte Amelia seduto sul bracciolo. Victor entra e si siede. )
Amelia - Avr pure cambiato nome.
Mamma Non lasciamoci intristire per il padre di Amelia. In questo momento se ne star dallaltra parte del mondo a trastullarsi con unaltra donna. Adesso beva il suo caff, Victor. Victor Non avete pensato che nel frattempo potrebbe essere morto? Amelia Chiss. Non facile saperlo.
Mamma Gi. Non abbiamo ancora la sfera di cristallo. Amelia - Perch non facciamo una gita fuori porta, domenica prossima? Si, Victor, mi piacerebbe tanto vedere le cascine qui intorno.
Victor E da allora, tu e tua madre avete vissuto da sole?
Amelia Si. Mia madre faceva piccoli lavori di sartoria. Ma, col tempo, le clienti sono diminuite, fino a sparire. Adesso sono io che mantengo la famiglia. Allora, non mi hai risposto: la facciamo questa gita? Mamma non ti dispiace, se domenica rimarrai tutto il giorno da sola, vero? ( da un bacio alla mamma, poi mentre si avvia alluscita ) Ho proprio bisogno di cambiare aria. Mi metto subito a studiare un itinerario. (Esce)
****
10
(Interno . Cala la penombra. Victor e la mamma sono seduti uno di fronte allaltra. Sul video il gioco del serpente che rincorre la mela . Dopo, Victor esce . Buio)
*****
(Esterno. Luce su Amelia )
|
Amelia I primi tempi, non fu tanto la mancanza di soldi |
ad avvelenarci la vita, quanto piuttosto |
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|
la curiosit della gente. In qualche modo, in una maniera oscura e disordinata , |
sentivano che |
|||||||
|
noi dovevamo centrare qualcosa con quanto era accaduto, |
o peggio, |
che la colpa |
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|
ragionevolmente doveva essere |
nostra. Le donne ci entravano in casa. Frequentavano la sartoria |
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|
di mia madre, che era poi |
il soggiorno di casa nostra. Me le ricordo, |
in posa davanti allo specchio |
||||||
|
, mentre si facevano prendere |
le misure. Si dilungavano |
in |
lunghe conversazioni dai toni |
|||||
|
stucchevolmente |
amichevoli , |
raggiungendo a volte , tinte |
di vero compatimento. Una povera |
|||||
|
donna lasciata da sola e per di pi, con una ragazzina da crescere Le |
avreste credute interamente |
|||||||
|
a loro agio, occupate a discutere |
della lunghezza delle gonne |
o del girovita. Ma |
quando |
|||||
|
pensavano di non |
essere |
viste, |
gettavano occhiate furtive alle nostre povere cose. Scrutavano |
|||||
|
ogni particolare che potesse dare |
risposte alle loro malvagie supposizioni, ricercavano un |
|||||||
|
piccolo indizio che desse |
corpo ai loro fantasmi di verit. Timida e scontrosa, |
me ne rimanevo |
||||||
rincantucciata in un angolo, a fare la guardia. Le osservavo nel riflesso dello specchio, cercando di non perderle mai docchio, facendo attenzione a non incrociare i loro sguardi, perch , le rare volte che era accaduto , era stato rivoltante scoprire con quale morboso desiderio volevano leggermi dentro. A dispetto di mia madre, che era per loro come un guscio di tartaruga, refrattaria, si accanivano contro di me, ero io quella che poteva chiarire, io, il movente, la prova dei loro ignobili sospetti Perch mia madre faceva finta di non accorgersene? Perch continuava a lavorare, sorridendo, scherzando ai loro meschini doppi sensi, perch non gridava loro in faccia che in certe circostanze, in certe circostanze che nessuno vorrebbe mai vivere, andare via, sparire per sempre, rimane lunica soluzione possibile?
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( Interno. Mamma e Amelia)
Mamma Perch tu e Victor non parlate mai del futuro?
Amelia Lo sai , non pu impegnarsi con me.
Mamma Perch non pu impegnarsi con te? Cosa glielo impedisce? Dice di essere un uomo libero. Io al tuo posto non me ne starei cos tranquilla. Cos fiduciosa. Amelia Non gli faccio domande. So che si infastidirebbe.
Mamma - Non vuole impegnarsi con te e allora perch ha deciso di dormire da noi? Non lo trovo n comodo n elegante. Stavamo strette prima che arrivasse lui, adesso siamo intrappolate in un guscio duovo. Sento i nostri odori mischiarsi ai suoi. Non voglio, non mi piace. Lo trovo indecoroso.
Amelia Ma sta da noi solo un paio di giorni alla settimana. Non puoi fare questo sforzo?
Mamma Ma perch continuare a vivere in unaltra citt, allora? Perch non trasferirsi qui, nella
nostra casa, definitivamente?
Amelia - Non vuol stare lontano dai figli.
Mamma ( pensierosa) E un uomo elegante, troppo elegante per noi. E poi colto, sa molte
cose. Non mi fido. E questa casa malmessa. Ci vorrebbe un bel mucchio di soldi per rimetterla a posto, e noi non li abbiamo.
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Amelia La metteremo a posto. Mi far dare un prestito.
Madre ( segue i suoi pensieri) In vita mia non ho mai avvicinato un uomo cos elegante. (pausa) Ma non baster mettere a posto la casa. Faremo come vuoi tu, ma non baster. ( pausa) Qualcosa lo disgusta, Amelia, lo sento. Come fai a non accorgertene?
Amelia La puliremo questa casa. La renderemo sterile come un ospedale. Useremo cloro e varechina, imbiancheremo le pareti ..
Mamma Continuer a provare disgusto, figlia mia. Conosco bene la gente. Lui di quelli che qualunque cosa tu faccia continuer a provare nausea per noi, per i nostri mobili, i nostri abiti, il nostro cibo.
Amelia Daremo cera ai mobili. Non rester neanche un granello di polvere.
Mamma Guardami, Amelia. Non puoi nascondermi nulla. Tu tremi come tremo io!
Amelia - Se necessario li bruceremo, i mobili. . Faremo un fal con i tappeti, gli abiti!
Mamma Da quando entrato nella nostra vita hai ripreso ad agitarti nel sonno. Sono ritornati gli incubi, le grida. Il passato maledetto che ritorna con uno stridio nelle tempie. Per anni ho vegliato le tue notti. Ho aspettato paziente che il tuo prezioso sonno tornasse tranquillo e quando finalmente ci eravamo riuscite ecco arrivare lui!
Amelia ( grida) Bruceremo pure la casa, se necessario! Tutto questo vecchiume, lo far andare in cenere! ( scappa via)
Mamma - ( piange ) Saresti capace di bruciare anche me, adesso. La disgrazia si prepara a bussare alla porta e tu sei gi pronta ad aprire.
*****
( Interno. Victor in piedi come se guardasse fuori da una finestra aperta. La mamma in poltrona. Si sente il vento )
Mamma Per piacere Victor, chiuda la finestra. Si alzato il vento.
Victor Il giardino pieno di sterpi. A malapena si riesce ad arrivare in casaattraverso il
vialetto.
Mamma - Le ho chiesto di chiudere. Non sicuro stare a guardare fuori dalla finestra, con questa
bufera.
Victor La vostra quercia irraggiungibile.
Mamma Sarebbe un peccato se adesso qualcosa le sbattesse in faccia.
(entra Amelia )
Amelia La mamma ha ragione. Ti prego, Victor, chiudi.
Victor - Questa primavera permettete che me ne occupi io.
Mamma - Di cosa?
Victor Della vostra quercia. Edavvero magnifica, ma inaccessibile. Non le si fa un bel servizio, a tenerla prigioniera della sterpaglia. Brucer i rovi che la attanagliano. E sotto, potremo mettere una panca, per goderci la frescura allombra delle sue splendide fronde.
Mamma Non il momento dei suoi idilli campestri. Se non si decide a chiudere , sar costretta ad alzarmi da questa poltrona e a farlo io. La stanza si sta riempiendo di foglie secche. Amelia Victor, ti prego, fai come vuole la mamma. Victor Allora me lo permettete?
Mamma Se sar il caso, ne riparleremo in primavera.
Amelia Si, Victor. Ha ragione la mamma. Aspettiamo la primavera.
( smette il rumore del vento . Pausa )
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Victor La casa intrisa di bollito. Gronda di bollito e noi pure. Potrebbero strizzarci.
Amelia La mamma dice che deve darci forza.
Victor ( a s ) La mamma dice, la mamma ha ragione . ( pausa) Strano posto, questo, dove abitare. L aria putrida, le case abbandonate. Non si vede anima viva per chilometri. Mamma - E per via del canale di scolo.
Amelia - Una volta il canale era un ruscello. Le sue acque erano limpide, e destate sulle sue
sponde ci crescevano i ciclamini. Cera pure un bel boschetto. Poi laria si riemp di miasmi, il
boschetto secc e la gente abbandon le case.
Mamma - Ma questa era casa nostra, perci restammo. Dovemmo abituarci allodore.
Amelia Non potevamo lasciare la nostra casa.
Mamma -Non potevamo lasciarla. E cos ci siamo abituate allodore.
Victor Stanotte il vostro ruscello gorgoglia. Come se volesse parlare. Vero, Amelia? Sembra
quasi che voglia dirci qualcosa.
Amelia ( piange ) Mi dispiace, Victor, mi dispiace.
Mamma E una sua impressione. Il ruscello non ha voglia di un fico secco. E soloil vento
che increspa le acque. Tutt al pi , gorgoglia per la merda.
Victor - ( pausa ) Star via per un mese, forse due. (esce )
Amelia ( pianissimo) No, Victor non riesco pi a sopportarlo. Non lasciarmi cos a lungo senza di te. (buio)
***
(Video: fiori, che sbocciano e marciscono. Dopo, luce sulle due donne: la madre rammenda, Amelia lava i pavimenti)
Mamma La permanenza di Victor in questa casa sta per concludersi.
Amelia Cosa te lo fa pensare?
Mamma Credo che Victor sospetti.
Amelia Sono sicura di no.
Madre E sempre pi insofferente. Ed sempre pi vigile. Vuole la verit e la vuole subito. Non
ci lascer molto tempo.
Amelia Fidati di me.
Mamma - Non posso fidarmi di te. Ma non capisci che sono terrorizzata? Nel sonno piangi e
farfugli. Stai cedendo, figlia mia.
Amelia No, non sto cedendo.
Mamma - Non ci daremo in pasto a lui, questo certo. Non riesco a trovare pace al pensiero di lui che ti dorme al fianco. Anche se ci divide una parete, riesco a percepire, a riconoscere ogni suo movimento, ogni minimo sospiro. E come se lo vedessi attraverso il muro. Ti dico che mentre tu
dormi, lui se ne sta sveglio, come un lupo, in agguato, aspettando che una parola, che un mozzicone di frase emerga dalloblio del tuo sonno, dalloscurit della tua coscienza. Amelia Prego Iddio che non sia cos.
Madre Non basta pregare. Chiudigli la porta in faccia la prossima volta. Non farlo entrare. La nostra vita ritorner uguale a prima.
Amelia Ma se anche sospettasse? Mi ama, mamma. Sono sicura che continuerebbe ad amarmi. Mamma Ma quale amore? Il suo sguardo bieco, la mascella tirata. Non un uomo innamorato, quello. E non luomo che dice di essere. Niente di quello che dice vero.
Amelia Allora mi tirer indietro. Al momento opportuno mi tirer indietro. Vedrai che sapr farlo.
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Mamma No, Amelia, non saprai farlo. Lascia che me ne occupi io. Ne ho la forza. Gli dir che la sua presenza qui non pi gradita, che vuoi stare da sola, che questa storia ti ha stancata. Lascia che sia io ad occuparmi di tutto.
( Entra Victor con dei fiori in mano. Amelia rimane immobile per qualche secondo, non sa decidersi, poi si slancia verso di lui. I due ballano con i fiori tra di loro, mentre la madre a poco a poco viene inghiottita dal buio. Poi buio) .
****
(Interno. Rumore della pioggia)
Amelia Questa pioggia sembra non finire pi. Mai visto un settembre cos piovoso.
Mamma Lestate passata e di lui nessuna notizia, nessuna telefonata. Sono felice, figlia mia.
Ringrazio Iddio. Le mie preghiere sono state ascoltate.
Amelia Non parlarmi cos. Mi fai star male se parli cos.
Mamma Ancora lo aspetti?
Amelia E pi forte di me.
Mamma - E una benedizione, invece. Il Signore ci ha volute perdonare .
Amelia Mi manca.
Mamma Non sfidare la sorte, figlia mia. Il Signore, nella sua misericordia, ha avuto piet di noi.
Amelia Siamo sole, mamma. Troppo sole. Non possiamo vivere cos.
Mamma - Perch no? E pur sempre una vita. Dobbiamo solo avere coraggio.
Amelia Non puoi convincermi che questa una vita per noi.
Mamma - Si, invece.
Amelia Se mi vuoi bene
Mamma Ti voglio bene. Non potrei vivere senza di te. ( pausa)
Amelia Sembra che cada gi il cielo. Mamma , ti ricordi da bambina, quando il ruscello ingrossava? Il rombo arrivava fin dentro casa. Mi terrorizzava sentire quel rombo, era come se mi si strappasse la pelle di dosso. Mi tappavo le orecchie e correvo da te. Tu mi chiudevi fra le tue braccia ed io non lo sentivo pi. Come ci riuscivi? Come facevi a non farmi sentire pi nulla? Mamma Posso farlo ancora, credimi. Posso farlo ancora.
Amelia Poi cominciarono gli incubi. Lacqua entrava in casa. Un fiume nero, rovinoso, ci trascinava via tutti.
Mamma - Allora ti rifugiavi nel mio letto e ti aggrappai al mio collo. Non mi lasciavi quasi respirare. Allora credevi davvero che avrei potuto salvarti da ogni male.
Amelia (grida) Ma non ci sei riuscita. Non sei riuscita a salvarmi, mamma, dal male! Mamma - Ti ho chiesto mille volte perdono. Non passa giorno che io non ti chieda perdono.
Avrei dovuto capire Quei tuoi lunghi silenzi , qui tuoi occhi torvi , impauriti ( piange) Amelia ( come per cancellare i brutti ricordi) Ti ricordi di Willy? Quel suo muso sempre allins. Riusciva a scovare le fragole, solo col fiuto. Sapeva acchiappare i lucci. Mamma Eri felice con lui. E quella sera che non rientrasti . Amelia Non parlare di quella sera.
Madre - Me ne stavo in attesa sulluscio. Allorizzonte le montagne erano diventate tutte viola, la ghiaia del vialetto, per la luna , era bianca come il latte. Appuntavo lo sguardo allimbocco della stradina, in attesa di vedervi arrivare. Una strana inquietudine mi cresceva dentro e mi opprimeva il petto. Finch dallombra sbuc , ballonzolante, la sagoma di Willy. Era solo. Gli corsi incontro. Era sfinito, la lingua penzoloni. Non so come, ma mi usc un grido strozzato : - portami da lei!! Willy allora torn indietro ed io corsi appresso a lui i con tutta la forza delle mie gambe. Mai pi avrei trovato tanta forza nelle mie gambe. Vagammo tra gli alberi, tra i rovi . Poi sentimmo un lamento. Tuttintorno non si vedevano che lunghi fusti neri. Cercammo e cercammo ancora. Il lamento si avvicinava sempre pi. E finalmente riuscimmo a stanarti. Ti eri nascosta dentro una
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corteccia dalbero. Riuscii a fatica a tirarti fuori e fu allora che mi accorsi che avevi dei lividi, e che eri sporca di sangue. Avevi quattordici anni ed eri andata a pescare con tuo padre.
Amelia A casa mettesti su una pentola di bollito. E cosi il giorno dopo e quello dopo ancora. Il comignolo della nostra cucina fum per una intera settimana. Le piastrelle grondavano, il pavimento era scivoloso, io non riuscivo a capirti e ti chiedevo perch, ma tu non rispondevi, tu continuavi, imperterrita. Poi finalmente compresi. Avevi bisogno di tanta forza, mamma. Le vuotammo tutte, quelle gran pentole e restammo sole. Svuotate e sole.
Mamma - Finche non ritorn a casa tuo padre. Tutti e tre facemmo finta di niente. Ma io e te, adesso, avevamo forza abbastanza .
( La pioggia diventa pi forte. Rumori indistinti provengono dallesterno. )
MammaCos questo rumore? Vai a vedere.
Amelia ( come se guardasse fuori dalla finestra ) Mamma, ci sono due macchine della polizia. Madre - Cosa fanno?
Amelia Hanno i fari accesi, puntati sulla casa. Due uomini scendono dalla macchina e vanno
verso il cancello. Altri due stanno sguinzagliando i cani. I cani hanno saltato lo steccato. Fiutano
dappertutto. Adesso sono sotto la quercia. Scavano, sotto la quercia!!!. Che facciamo mamma?
Ho paura. Mamma , sento di nuovo il rombo dellacqua. Fallo smettere, mamma , ti prego. Fai
smettere questo rombo, mamma, ti prego.
Madre Adesso cosa fanno?
Amelia - Gli uomini sono davanti al cancello. Uno di loro Victor. Sta dando degli ordini. Parla con gli altri, fa cenno di circondare la casa. Adesso con un calcio ha aperto il cancello. Ha imboccato il vialetto , si sta dirigendo verso di noi. Gli altri lo seguono.
(La scena gridata)
Mamma Non ci daremo in pasto a lui. Vai a prendere il fucile, Amelia!
Amelia No, ti prego, mamma!
Mamma Vai a prendere il fucile, ti dico!
Amelia Non chiedermi questo, mamma, ti supplico!
Mamma Niente pi suppliche! Fai come ti dico!
Amelia No!!!Non voglio!!
Mamma - A momenti sar alla porta!
Amelia Non chiedermi questo, mamma! Non posso!
Mamma Si, che puoi! Vuoi che la passi liscia? Vuoi che il suo tradimento resti impunito? Per lultima volta, Amelia, non c pi tempo, prendi il fucile! Amelia Si, mamma!
Mamma Poi, spalanca la porta!
BUIO
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