Natale in casa Cupiello

Stampa questo copione

ATTO I°

NATALE IN CASA CUPIELLO

di Eduardo de Filippo

adattamento di Giovanni Romaniello

  ATTO I°

                       

CONCETTA-             concetta entra dalla destra con passo cauto, indossa una sottana di cotone bianco e ha sulle spalle uno scialletto di lana; ai piedi un paio di pantofole realizzate con un vecchio paio di scarpe del marito: reca in una mano una fumante tazza di caffè, e nell’altra una brocca d’acqua. mezzoassonnata si avvicina al comò, posa la tazza, poi va a prendere la brocca accanto al lavabo; va al balcone apre le imposte; torna al comò, prende la tazza l’appoggia sul comodino. Con tono di voce monotono, abitudinario, cerca di svegliare il marito

                        LUCARIE', LUCARIE',...SCETATE SONGH'E' NNOVE!LUCARIE' ,

                        dopo una piccola pausa torna alla carica

                        LUCARIE' ...SCETATE SONGH'E' NNOVE.

                               luca grugnisce e si rigira dall’altra parte riprendendo sonno.

CONCETTA- insistendoLUCARIE’ SCETATE SONGHE E NNOVE. THE PIGLIATE O

 CCAFE'.

 LUCARIE', LUCARIE'.IAMME BELLE.CA SONGH'E' NNOVE!.

                        (luca pigro e insonnolito fa il gesto come per prendere la tazza del caffè, ma il                             sonno lo vince di nuovo. imperterrita, concetta riprende il lamentoso ritornello,                          con tono un po più forte, mentre comincia a vestirsi d’avanti al comò.)

LUCA-            (luca si siede in mezzo al letto e si toglie, svolgendoli dalla testa uno alla volta due                      scialletti di lana una sciarpa e poi guarda di sbiego la moglie)AH! SONGH'E' NNOVE?GIA'  SONO  LE NOVE!......LA SERA SEI PRIVO DI ANDARE A LETTO CHE SUBITO SI FANNO LE NOVE DEL GIORNO DOPO,”NCE’ CHE FA’”, CONCE' FA FREDDO FUORI?

CONC-           HAI VOGLIA! SI GELA.

LUCA-            IO ME NE SONO ACCORTO, STANOTTE.LA CASA GELATA NON POTEVO

PIGLIARE CALIMMA.MAGGIA MISE  DUE MAGLIE DI LANA, SCIARPA, SCIALLE....I PEDALINI' E LANA CHE COMPRASTI TU,TI RICORDI CONCE’ CA DICESTI:" SONO DI LANA PURA,            AGGIA AVUTO N'OCCASIONE"? TE RICUORDI CUNCE'?CUNCE’ TI TI RICORDI?(concetta continua a vestirsi senza raccogliere l’insinuazione del marito)luca prende gli occhiali dal comodino e si mette a pulirli meticolosamente)...CUNCE', TE NE SEI ANDATA?

CONC-           STO CCA', LUCARIE', STO CCA'.

LUCA-            E PARLA CHE MANIERA, RISPONDI,MI FAI PARLA’ NFACCIA O MURO,

 DAI SEGNI DI VITA.

CONC-PARLA, PARLA: TI SENTO.

LUCA-            E' PEDALINI CA COMPRASTI TU, CHE DICESTI "SONO DI LANA PURA"...CUNCE', QUELLA NON E' LANA, T'HANNO MBRUGLIATA,E’ TUTTA UNA MISTIFICAZIONE, TENGO I PIEDI GELATI. E POI, LA LANA PURA QUANDO SI LAVA SI RESTRINGE....QUESTI PIU' SI LAVANO PIU' SI ALLARGANO, SI ALLUNGANO..SO' ADDIVENTATE DDOIE BANDIERE. ?O CAFE', CUNCE'.

CONC-STA' SOPRA AL COMODINO.

LUCA-            AH, GIA'.(prende la tazza, dopo aver inforcato gli occhiali. sbadiglia) CUNCE', FA FREDDO FUORI?

CONC-SI LUCARIE',FA FREDDO E CAPITO  FA FREDDO FA FREDDO! E BASTA.

LUCA-            EH.FA FREDDO, FA FREDDO, QUESTO NATALE SI E' PRESENTATO COME COMANDA IDDIO. CO TUTTI I SENTIMENTI SI E PRESENTATO E’ IL MESE SUO LO DEVE FARE(beve un sorso di caffè, e subito lo sputa) CHE BELLA SCHIFEZZA E CAFE’  CHE HAI FATTO, CUNCE'!TI SEI IMMORTALATA.

CONC-E GIA', MO LE FACEVANO A CIOCCOLATA. E' NU POCO LASCO MA E' TUTTO CAFE'.

LUCA-            MA PERCHE' VUOI DARE LA COLPA AL CAFFE' CHE IN QUESTA TAZZA NON C'E' MAI STATO?

CONC-(mentre cerca in un cassetto qualcosa di personale)TI SEI SVEGLIATO SPIRITOSO STAMATTINA? BEATO TE BEATO TE.

LUCA-            NUN TI PIGLIA' COLLERA, CONCE' SEI PERMALOSA, SEI DIVENTATA

PERMALOSA TU SEI UNA DONNA DI CASA E SAI FARE TANTE COSE. PER ESEMPIO,LA PASTA E FAGGIOLI, A PASTA E PISIELLE, HA! A FRITTATA C'A' CIPOLLA,SEI MAESTRA SEI LA REGGINETTA DELLA FRITTATA CON LA CIPOLLA,.......... MA O CCAFE' NON E' COSA PER TE.

CONC-E NUN T'O' PIGLIA'...TU A CHI VUOI AFFLIGGERE.

LUCA-            EH!NUN MO PIGLIO CHE SO PAZZO,NON LO SAI FARE E NON LO VUOI            FARE,NON LO VUOI FARE PERCHE' VUOI RISPARMIARE. COL CAFFE' NON SI RISPARMIA.TUTTE CHELLE CARTUSCELLE DINT’A CUCINA, JETTA TUTTE COSE,E' PURE LA QUALITA' SCADENTE: QUESTA PUZZA 'E       SCARAFONE.(posa la tazza sul comodino)CONCETTA,FA FREDDO FUORI?

CONC-SI, LUCARIE', FA FREDDO, E CAPITO? IL FREDDO NON L’HO                                      CREATO IO L’HA CREATO  IL PADRETERNO ,PERCIO’RASSEGNATI

PERCHE’ FA FREDDO! FA FREDDO! FA FREDDO!!HA E CAPITE?

LUCA-            CUNCE', MA CHE T'AVESSE DATA NA MAZZATA N'CAPA?C'E' BISOGNO E FA TUTTA STA TARANTELLA!!

CONC-ME L'HE DIMANDATE GIA' TRE VOLTE: FA FREDDO.

LUCA-            QUESTO NATALE SI E' PRESENTATO....

CONC-...COME COMANDA IDDIO. QUESTO PURE LO AVETE DETTO.

LUCA-            NO, PURE QUESTO?E QUESTO PURE LO ABBIAMO DETTO...(sbadiglia, si

guarda intorno come per cercare qualche cosa che lo interessi, non sa nemmeno lui precisamente cosa. Poi realizza a un tratto e come temendo una risposta spiacevole chiede allarmato).O PRESEPIO....ADDO' STA' O PRESEPIO?

CONC-LA,LA, NESSUNO TE LO TOCCA.

LUCA-            (ammirando il suo lavoro)QUEST'ANNO FACCIO IL PIU' BEL PRESEPIO DI TUTTI GLI ALTRI ANNI.IL SIGNOR PASTORELLO DEL TERZO PIANO MI HA DETTO,CHE QUEST’ANNO LO FA PIU’ BELLO DEL MIO STAI FRISCHE, IO HO FATTO IL PROGETTO I DISEGNI,CONCE' ,A' COLLA L'HAI SQUAGLIATA?

CONC-(sgarbata)LUCARIE', IO ADESSO MI SONO ALZATA. SE MI DATE IL PERMESSO DI VESTIRMI PER ANDARE A FARE LA SPESA, BENE, E SE NO CI SEDIAMO E CI METTIAMO AGLI ORDINI DI LUCA CUPIELLO.

LUCA-                        (aggressivo)NON L'HAI SQUAGLIATA ANCORA?

CONC-           NO.

LUCA-                        E IO AIERESSERA CHE TI DISSI?"DOMANI MATTINA, APPENA TI                                      SVEGLI,PRIMA DI FARE IL CAFFE', SQUAGLIA LA COLLA PERCHE'                                 SE NO NON POSSO LAVORARE  E IL PRESEPIO NON E' PRONTO PER                            DOMANI".

CONC-           (si alza di scatto prende il barattolo della colla e si avvia per la sinistra)ABBIAMO

                        CAPITO!!ECCO QUA’ANDIAMO A SQUAGLIARE LA COLLA, COSI'                             STAMATTINA MANGIAMO COLLA! QUANDO VIENE                                                      NATALE E' UN CASTIGO DI DIO! COLLA! PASTORI...PUZZA  E'PITTURA!

LUCA-                        (gridando come per sopraffare gli apprezzamenti

dellamoglie)VECCHIA,CUNCE’TI SEI FATTA VECCHIA!!(finalmente decide di alzarsi;scende dal letto,si avvicina alle sacre immagini sul comò, e facendo un piccolo inchino e sollevando lo sguardo mistico verso i santi, si fa il segno della croce; si avvicina poi alla sedia ai piedi del letto, prende i pantaloni lisi e se li infila non senza difficoltà; poi torna verso il comodino, si mette in testa il berretto appeso alla testata del letto, tenta di bere il caffè ma il cattivo sapore lo costringe a sputare il sorso),(ancora tremante per il freddo, si rimbocca le maniche della camicia, sbadiglia e si avvia verso il lavabo; intona la stessa litania con cui concetta ha svegliato lui, per svegliare Tommasino)..IAMMO BELLE JA’ E UNO E DOIE E TRE..BRRRR. STA CASA E’ GELATA E POI SI PIGLIANO E CATARRE COSI SI PIGLIANO E CATARRE , TUMMASI', TUMMASI, SCETATE SONGH'E' NNOVE! ANZI SONO LE NOVE E UN QUARTO...IO LO SO CHE STAI SVEGLLIATO, E' INUTILE CHE FAI FINTA DI DORMIRE.( si avvicina al comodino e sorseggia un’altro po di caffe’ e lo sputa) NIENTE E’ NA ZOZA,(riempie la bacinella di acqua, si insapona le mani e di tanto in tanto si rivolge ancora a Tommasino)TOMMASI',SCETATE, SONGH'E NNOVE. E QUESTO VUOI FARE! VEDETE SE E' POSSIBILE; NU CETRULO LUONGO LUONGO CHE DORME FINO A QUEST'ORA! IO ALL'ETA' TUA, ALLE SETTE E MEZZA SALTAVO DAL LETTO COME UN GRILLO PER ACCOMPAGNARE MIO PADRE CHE ANDAVA A LAVORARE. LO ACCOMPAGNAVO FINO ALLA PORTA, CI BACIAVO LA MANO, PERCHE’ALLORA C’ERA IL RISPETTO PER I GENITORI...POI ME NE TORNAVO E MI CORICAVO UN'ALTRA VOLTA E MI FACEVO UN’ALTRO PAIO DI ORE DI SONNO.(ora si insapona la faccia e si lava il viso abbondantemente:non trova l’asciugamani e fa sforzi incredibili perchè i rivoli d’acqua non gli corrano sulla schiena. Finalmente trova l’asciugamani e si asciuga il volto: si rivolge al figlio con più autorità)HAICAPITO, SVEGLIATI?(visto che tommasino non gli risponde, abbozza, per quieto vivere) E' MEGLIO CA NUN TE DONGO RETTA, SE NO CI FACCIAMO LA CROCE A PRIMMA MATINA.

TOMMAS-     (raggomitolato e sprofondato sotto le coperte, reclama)A ZUPPA E' LATTE!

LUCA-                        E QUESTA VUOI FARE,:"A ZUPPA E LATTE,A CULAZIONE O PRANZO A

 CENA,SUSETE A ZUPPE E LATTE SE LA VUOI  TE LA VAI A  PRENDERE

 IN CUCINA PERCHE' NON TIENI I SERVITORI.

 TOMMAS-    SE NON ME LA PORTATE DENTRO AL LETTO NON MI SOSO.

LUCA-                        NO, TU TI SOSI, SE NO TI FACCIO ANDARE A CORICARE                                                    ALL'OSPEDALE.

CONC-           (tornando col barattolo della colla fumante)ABBIAMO SQUAGLIATO LA

COLLA...(raggiunge il tavolo dov’è il presepio per collocarvi sopra il barattolo di colla)IO NUN CAPISCO CHE 0 FFAIE A FFA', STU PRESEPIO. NA CASA NGUAIATA, DENARE CA SE NE VANNO... E ALMENO VENESSE BBUONO!

TOMMAS-     (con aria volutamente distratta)NON VIENE NEANCHE BENE.

LUCA-                        E GIA', COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA CHE LO FACCIO! IO SONO                            STATO IL PADRE DEI PRESEPI...VENIVANO DA ME A CHIEDERE                                      CONSIGLI...MO VIENE LUI E DICE CHE NON VIENE BENE.

TOMMAS-     (testardo)A ME NON MI PIACE.

LUCA-                        QUESTO LO DICI PERCHE' VUOI FARE IL GIOVANE MODERNO                                       CHE NON PIACE IL PRESEPIO. IL PRESEPIO CHE E'UNA

 COSA COMMOVENTE, CHE PIACE A TUTTI QUANTI...

TOMMAS-     A ME NON MI PIACE. MA GUARDATE UN PO' MI DEVE PIACERE PER                                   FORZA?

LUCA-                        (per ritorsione scuote violentemente la spalliera del letto intimando al                                           figlio)SUSETE! HAI CAPITO SUSETE?

TOMMAS-     (dispettoso)A' ZUPPA E' LATTE.

CONC-           (indifferente all’atteggiamento del marito si rivolge dolcemente al figlio)ALZATI                       BELLO DI MAMMA', ALZATI.

LUCA-                        (a concetta)EMBE', SI LE PUORTE A ZUPPA E LATTE DINT'O LITTO VE                              MENGO A COPPA ABBASCIO A TUTTE E DUE.(alludendo alla cattiva                                  educazione che concetta dà a tommasino) PER LA GALERA L’HAI CRESCIUTO,

 PER LA GALERA.

CONC-           QUELLO MO SI ALZA.( e con gesti mimici, curando di non farsi scorgere da                           Luca, invoglia tommasino ad alzarsi: il dialogo muto tra concetta e “ninnillo”

 viene sorpreso e interrotto da Luca)

LUCA-                        E' COMINCIATO IL TELEGRAFO SENZA FILI.

TOMMAS-     (spudarato insiste)A ZUPPA E LATTE.

LUCA-                        (irritato)EMBE' , MO TE MENGHE A COLLA NFACCIA.

CONC-           ALZATI BELLE E MAMMA. TI LAVI TANTO BELLO, E MAMMA'                                               INTANTO TI PREPARA NU BELLO ZUPPONE.

LUCA -           NIENT'AFFATTO. O ZUPPONE S'O' VA A PIGLIA' IN CUCINA.(verso                                               tommasino) CHE L'HAI PRESA PER UNA SERVA ,A TUA MADRE? EH?CHE E’

UNA SERVA? TUA MADRE NON SERVE!(ha indossato il gilè, la giacca e una sciarpa di lana al collo e ora inizia il suo lavoro al presepio, incollando sugheri e inchiodando.        dopo una piccola pausa chiede a sua moglie) PASQUALINO SI E' ALZATO?

CONC-           SI,SI, SI E' ALZATO QUELLO SCOCCIANTE DI TUO FRATELLO! CU' NU                                 RAFFREDDORE CA A TENUTO E' STATO CAPACE DI STARE UNA                               SETTIMANA A LETTO.

TOMMAS-     (allarmato intimamente chiede a conferma)S'E' ALZATO? E SAPETE SE ESCE?

CONC-           SI. HA DETTO CHE SI VUOLE FARE UNA PASSEGGIATA, PERCHE'                             DOPO LA FEBBRE CHE HA AVUTO VO PIGLIA' NU POCO D'ARIA E                           MATINA E             POI SI RITIRA.

TOMMAS-     E SAPETE SE SI VESTE?

LUCA-                        GESU', E CHE ESCE ANNURO?

TOMMAS-     NO, DICO...SAPETE SE SI VUOLE METTERE IL CAPPOTTO?

LUCA-                        E SI CAPISCE, O MESE E DICEMBRE ESCE SENZA CAPPOTTO?

CONC-           (sospettosa per quelle strane domande)MA PECCHE'? CE D'E'?

TOMMAS-     (eludendo)NO NIENTE. IO DICESSE CHE E' MEGLIO SE NON ESCE. PUO'                                 ESSERE CHE PIGLIA LA RICADUTA.

PASQUALE- (dall’interno, batte dei colpettini alla porta di fondo e chiede discreto)LUCARIE'                      E' PERMESSO?

LUCA-                        VIENI, PASQUALI', ENTRA.

PASQUALE- (apre la porta e entra. E’ vestito di tutto punto, gli mancano solo le scarpe; è in                            pantofole. Tommasino si sprofonda sotto le coperte)BUONGIORNO DONNA                          CONCETTA.

CONC-           BUONGIORNO...PE FAVORE DON PASCA’ LA LUCE!!

PASQUALE-  HA! SI SCUSATE!

LUCA-                        (si avvicina al fratello e gli chiede con interesse)COME TI SENTI?

PASQUALE- MEGLIO, MEGLIO..NU POCO DEBOLE.

LUCA-                        (tastandogli il polso)ME CREDEVO PROPRIO CA TE PASSAVE NATALE                               DINT'O' LIETTO.FAMME VEDE’ O POLSO, SI..SI..NON E’ CHE NE CAPISCO

 ASSAIE.

PASQUALE- LA LINGUA, GUARDAMI LA LINGUA.(tiene fuori la lingua e gliela mostra)

LUCA-                        (dopo averla guardata attentamente) HA SI LA LINGUA SI, FAMME VEDE’. SI

SI, E' PULITA.SI SI E’ BUONA,STAI MEGLIO SI.SI, MO DEVI STARE A SENTIRE A TUO FRATELLO: MANGIA FORTE, CARNE AL SANGUE E VINO ROSSO: E FATTI DELLE PASSEGGIATE A' PARTE DA CARACCIOLO A MARE. COSI' SI FA PURE UNA PULIZIA NELLA STANZA. E' STATA SETTE GIORNI CHIUSA..(alla moglie). HAI CAPITO. CONCE': UNA BELLA PULIZIA!

CONC-           SI..SI...

PASQUALE- INFATTI VOGLIO USCIRE. ARRIVO FINO AL BANCO LOTTO E                                                TORNO.(con sospetto intimo mal celato)DONNA CONCE', NON HO POTUTO                     TROVARE LE SCARPE MIE.

CONC-           EH  E VULITE A ME?

PASQUALE- (paziente)NON LE VOGLIO DA VOI, MA IO SONO STATO A LETTO SETTE                    GIORNI CON LA FEBBRE..HO DOMANDATO SE LE AVETE VISTE.

LUCA-                        MA TU QUANDO TI CORICASTI DOVE LE METTESTI?

PASQUALE- ADDO' L'AVEVA METTERE, LUCARIE'? SOTTO IL LETTO.

CONCETTA- E VEDETE BENE CHE LA' STANNO.

PASQUALE- NON C'E' NIENTE DONNA CONCE': LE SCARPE SONO SPARITE.                                              (indicando il letto di tommasino)DOMANDATE A NINNILLO...

TOMMAS-     (siede di scatto in mezzo al letto e affronta tutti con audacia spudorata come per                                     prevenire l’accusa di suo zio che egli sa di meritare)QUE’ NINNILLO NO

NINNILLO,NUN ACCUMINCIAMME! IO NON ERO IL TIPO CHE MI VENDEVO LE SCARPE SUE!

LUCA-                        (che conosce il modo di difendersi di suo figlio quando è in colpa, annunzia                                convinto)S'HA VENNUTO E' SCARPE.

PASQUALE- (avvilito)TU CHE DICE? E IO COME FACCIO?

CONC-           (che vuole scagionare il figlio)MA NONSIGNORE.

LUCA-                        (convinto)E' LADRO, E' LADRO MATRICOLATO!

TOMMAS-     IO NUN M'AGGIO VENNUTO NIENTE!

LUCA-                        NON DIRE BUGIE!

PASQUALE- CONFESSA.

LUCA-                        CONFESSA.

TOMMAS-     (dispettoso)NUN ME PIACE O PRESEPIO! MO VIDIMMO! DINT'A' STA                           CASA, OGNE COSA CA SUCCEDE S'A' PIGLIANO CU ME.

CONC-           AVIMMO ACCUMINCIATO A PRIMMA MATINA.

TOMMAS-     A ZUPPA E LATTE!

LUCA-                        (esasperato col martello in mano)MO TE LASSO INT'O' LITTO. PER LA                                                 GALERA L'HAI CRESCIUTO, PER            LA GALERA.

PASQUALE- E IO MO COME ESCO? IO SO' STATO SETTE GIORNI CON LA                                         FEBBRE...E QUELLO SI VENDE LE SCARPE MIE.

LUCA-                        PASCA', TU TI DEVI TROVARE UNA CAMERA MOBILIATA...

PASQUALE- SI,SI, ME NE VADO.

LUCA-                        NON POSSIAMO STARE AUNITI. CON QUESTO LADRO IN CASA IO                                               NON POSSO PRENDERE RESPONSABILITA'. MIETTETE CHESTE                                       SCARPE QUA'...(prende un paio di scarpe da sotto il letto e le porge a                                        Pasquale)DOPO LE FESTE TE NE COMPRI UN ALTRO PAIO E LE                                       PAGO IO.

P'ASQUALE-            SIA FATTA LA VOLONTA' DI DIO...MA PERCHE' NON LO CHIUDETE? CONC            -           MA PECCHE’ NUN VE NE JATE?          

PASQUALE- METTETELO O SERRAGLIO! QUESTO E' UN DELINGUENTE. MA CHE                                    ASPETTATE, CA VA METTENNE A FUNE A NOTTE?UNO SI CORICA                           CON LA FEBBRE E SE SCETA SENZA SCARPE! PERCHE' TI SEI                                         VENDUTO LE SCARPE MIE? PERCHE'?

LUCA-                        CHE BISOGNO AVEVI DI VENDERTI LE SCARPE?

TOMMAS-     IO HO RAGIONE.

PASQUALE- COMME, TU TI VINNE E SCARPE E HAI RAGIONE?

LUCA-           ASPETTA, FAMME VEDE’ PERCHE’ HA RAGIONE! AVANTI PERCHE’

 HAI RAGIONE?

TOMMAS-     SI HO RAGIONE DA VENDERE...IO LE SCARPE ME LE SONO                                        VENDUTE...PERCHE' MI CREDEVO CHE NON TI ALZAVI PIU'.

PASQUALE- UH, MAMMA MIA! VOI  LO SENTITE?INSOMMA IO AVEVA MURI'.?

LUCA-                        ZIO PASQUALE DOVEVA MORIRE?

TOMMAS-     TU CHE VUO' A ME' CAMPASSE MURESSE...IO SONO SFORTUNATO,                         QUANDO IL MEDICO TI E' VENUTO A VISITARE HA PARLATO CHIARO.

PASQUALE- HA PARLATO CHIARO? E CON CHI?(rivolgendosi un poi a tutti)CHE MI SI                      NASCONDE QUA?

LUCA-                        NU HO DA' RETTA.QUELLO E’ BUGIARDO.!                                                  

TOMMAS-     SI NUN HO DA' RETTA!MO NISCIUNE SAPE NIENTE, IL MEDICO DISSE

                        CHE CI ERA PERICOLO. EH, GUE'...IO M'AGGIO VENNUTO PURE O                            CAPPOTTO!

PASQUALE- NEH, LUCARIE', TU O SINTE? CHILLO SA VENNUTO PURE O                                        CAPPOTTO,..O' CAPPOTTO NUCELLA...

LUCA-                        O' CAPPOTTO NUCELLA.

PASQUALE- CHILLO CO CUOLLE E PELLICCIA.

LUCA-                        CU'CHELLA PELLICCHIELLA...O' CAPPOTTO TUO..

PASQUALE- CHILL'A CA FODERA SCOZZESE.

LUCA-                        EH, O CAPPOTTO TUO.

PASQUALE- CHILLO CA MARTINGALA.

LUCA-            PASQUA', TU UNO NE TIENI! E CHILLE SE VENNE O CAPPOTTO E                                              PASQUALE!

PASQUALE- (con un gesto di rabbia,getta le scarpe per terra)E NON USCIAMO!(e si siede)

LUCA-                        PASCA' TROVATE NA CAMERA MOBILIATA.

PASQUALE- MA TROVO MA TROVO! VE LO TOLGO IL FASTIDIO.....QUELLO SI                             VENDE LA ROBA PRIMMA CA IO MORO: ASPETTA CA MORO E POI TE                    LA VENDI!

LUCA-                        (con senso di giustizia)E CON QUALE AUTORITA'?CHI E' LUI CHE SI                                   PERMETTE DI DECIDERE? TU SEI MIO FRATELLO: LA ROBA TUA                                               SPETTA A ME DI DIRITTO

PASQUALE- (nauseato)CHI SE LA DEVE VENDERE LA RROBBA MIA? METTITEVE                          D'ACCORDO...MISERICORDIA!IO MI TROVO IM MEZZO AI CANNIBALI.                  E TU SEI MIO FRATELLO?TU SEI CAINO! NUN TENGO NIENTE, NON VI                         ILLUDETE, NON TENGO NIENTE. CHE BEI PARENTI! ASPETTANO A                         MORTA MIA....QUANDO POI LA GENTE PARLA..."BEATO VOI, STATE                            IN CASA CON VOSTRO FRATELLO....VI ACCUDISCONO, VI VOGLIONO                       BENE"...L'AVESSERO SAPE' QUELLO CHE PASSO IN QUESTA                                           CASA, E QUANTA PIZZECHE  NCOPPA A PANZA MI DEVO DARE                                    DALLA MATTINA ALLA SERA.

LUCA-                        IO ODIO DI CONTRASTARMI CON MIO FRATELLO PERCHE' POI SI ESCE                                   ALL'IMPOSSIBILE. PASQUALI', TU SEI L'ETERNO SCONTENTO.

PASQUALE- SO SCUNTENTO?

LUCA-                        E PASQUA’ LO DICEVA ANCHE BUONANIMA NOSTRO PADRE,SE LA

GENTE DICE CHE STAI IN CASA E HAI AVUTO UNA FORTUNA DI STARE CON I PARENTI ME PARE CHE AVE RAGIONE, PASCA’ PARLIAMO CHIARO

PASQUALE- E PARLIAMO CHIARO.

LUCA-                        TU PAGHI CINQUE LIRE AL GIORNO: A TAZZA E CAFE' A MATTINA, A                            COLAZIONE,O PRANZO, A CENA...MIA MOGLIE LAVA STIRA,T’ACCUDISCE

RINACCIA CALZINI CA NON CE NE STANNO CHIU' PEZZE...MO, PE VIA CHE IL RAGAZZO HA SCHERZATO.

PASQUALE- HA SCHERZATO....HA SCHERZATO....

LUCA-                        E CHE FACCIO, PASCALI', CHE FACCIO? L'ACCIDO? MI VOLETE                                                ARMARE LA MANO?SCUSATE TANTO, ABBIATE PAZIENZA SE IL                                       RAGAZZO SI E' PERMETTUTO DI MANOMETTERE IL GUARDAROBA                               DI VOSTRA ECCELLENZA.

PASQUALE- NO, SCUSATE VOI SE MI SONO PRESO L'ARDIRE DI DOMANDARE                            DOVE STAVANO LE SCARPE MIE.

LUCA-                        (togliendosi il cappello fino a terra)VI CHIEDO SCUSA.

PASQUALE- (si inchina con lo stesso gesto ironico preso dalla lite)VI CHIEDO PERDONO.

LUCA-                        MI INGINOCCHIO AI VOSTRI PIEDI...(e si inginocchia)

PASQUALE- MI METTO CON LA FACCIA PER TERRA!(si inginocchia a sua volta)

LUCA-           (si alza di scatto e risolve quell’increscioso dibattito salutando Pasquale con tutte

e due le mani)STATEVE BUONO DON PASCALI'!TROVATEVI UNA CAMERA

 AMMOBILIATE E STATEVE BUONO

PASQUALE- (imitando il gesto)STATEVI BENE!( e mentre luca torna al lavoro esce dalla                              stanza sbraitando)I PARENTI! IDDIO ME NE SCAMPI E LIBERI! CHE                               BELLI PARIENTI....TENGHE E PARIENTI,EPARIENTE,(e da dentro si fa                           ancora sentire) TENGO! E PARIENTI IH CHE BELLI PARIENTI....

CONC-           SIENTE, SIE'QUAND'E' PESANTE.

LUCA-           ME PARE CHE AVE RAGIONE.(perentorio a tommasino) SUSETE, E CAPITE                                    SUSETE!(con gesto repentino gli strappa le coperte di dosso)

CONC-           (prontissima interviene)LUCARIE'!LO VUO' FA' PIGLIA' NU COLPO D'ARIA.?

LUCA-           CUNCE', PER QUESTO CI VOGLIONO E COLPE E REVOLVER.

CONC-           (a tommasino con dolcezza)VIENE D'INT'A CUCINA CA TE PREPARO O                            LATTE.(ed esce per la sinistra esortando mimicamete tommasino ad alzarsi)

LUCA-           (scorgendo i gesti)LA NEMICA DELLA CASA SEI, LA NEMICA DELLA                                               CASA!(torna al lavoro sul presepio; si rivolge a tommasino che finalmente ha                              deciso di scendere dal letto e si sta infilando i pantaloni)TIENI UN CARATTERE INSOPPORTABILE.” IO TI VOGLIO BENE, MA CERTE COSE.(ninnillo si avvicina al lavabo,prende la bacinella piena di acqua sporca e la svuota nel secchio. Poi la riempie di nuovo di acqua pulita e s’insapona sommariamente le mani e la faccia)TU SEI UN BRAVO RAGAZZO. I SENTIMENTI SONO BUONI, LO SO.MA TIENI  UN CARATTERACCIO SELVAGGIO. NESSUNO TI PUO' FAR CAPIRE NIENTE.(tommasino si asciuga) MA IO DICO,IL GIUDIZIO! TU TE VINNE O CAPPOTTO E PASQUALE AL MESE DI DICEMBRE! DOVE     SIAMO ARRIVATI? ORAMAI SEI UN GIOVANOTTO, NON SEI PIU' UN BAMBINO. A SCUOLA NON HAI VOLUTO FARE NIENTE. TE N'HANNO CACCIATO DA TUTTE LE SCUOLE DI NAPOLI. TERZA ELEMENTARE: "NON VOGLIO STUDIARE.MO' T'AGGIA FA' O VESTITO NUOVO, DOPO NATALE, VIENE IL SARTO, PORTA I CAMPIONI E TI FAI UN BEL VESTITO DI STOFFA PESANTE, QUESTO CHE TIENI ADDOSSO ORAMAI E' PARTITO. TI FACCIO PURE DUE CAMICIE. TUA MADRE MI HA DETTO CHE QUELLE CHE TIENI NON LE PUO' SALVARE PIU'. UN VESTITO E DUE CAMICIE.(indica il presepio) QUA POI CI VENGONO TUTTE LE MONTAGNE CON LA NEVE SOPRA. LE CASETTE PICCOLE PER LA LONTANANZA. QUA CI METTO LA LAVANDAIA, QUA VIENE L'OSTERIA, E QUESTA E' LA GROTTA DOVE NASCE IL BAMBINO(ammiccando) TE PIACE EH? TE PIACE!

TOMMAS-     (annodandosi la cravatta)NO...

LUCA-BE, CERTO ADESSO E' ABBOZZATO, NON SI PUO' DARE UN GIUDIZIO, E' GIUSTO. TI COMPRO PURE DUE CRAVATTE, CHE QUESTA CHE      TIENI E' DIVENTATA NU LUCIGNO. E PER NATALE TI REGALO DIECI LIRE,COSI SE TI TROVI CON GLI AMICI, COI COMPAGNI, PUOI OFFRIRE PURE TU QUALCHE COSA, E FAI BELLA FIGURA(indicando un altro punto del presepe) QUA POI CI METTO IL LAGHETTO, COL PESCATORE,E DALLA MONTAGNA FACCIO SCENDERE LA CASCATA D'ACQUA. MA FACCIO SCENDERE L'ACQUA VERA!

TOMMAS-     (scettico)GIA', L'ACQUA VERA!

LUCA-SI, L'ACQUA VERA. METTO L'INTEROCLISMA DIETRO, APRO LA CHIAVETTA E SCENDE L'ACQUA.TE PIACE EH?

TOMMAS-     NO

LUCA-MA IO NON MI FACCIO CAPACE! MA LO CAPISCI CHE IL PRESEPIO E' UNA COSA RELIGIOSA?

TOMMAS-     (sostenuto)UNA COSA RELIGIOSA CON L'ENTEROCLISMA DIETRO? MA FAMMI O PIACERE!

LUCA-E' QUESTIONE CHE TU VUOI FARE IL GIOVANE MODERNO...TI VUOI SENTIRE SUPERIORE. COME SI PUO' DIRE"NON MI PIACE", SE QUELLO NON E' FINITO ANCORA?

TOMMAS-     MA PURE QUANDO E' FINITO NON MI PIACE.

LUCA-(arrabbiato) E ALLORA VATTENNE, IN CASA MIA NON TI VOGLIO.

TOMMAS-     E ME NE VADO.

LUCA-TROVATI UN LAVORO QUALUNQUE E NON METTERE PIU' PIEDE          QUA.

TOMMAS-     MA GUARDA NU POCO, QUELLO NON MI PIACE, MI DEVE PIACERE                                    PER FORZA?

LUCA-MA DALLA CASA MIA TE NE VAI.

TOMMAS-     MA IL PRESEPIO NON MI PIACE.

LUCA-MA TE NE VAI  PERCHE' IN QUESTA CASA SI FANNO I PRESEPI.

TOMMAS-     (entra concetta recando una scodella piena di latte e pane)ME NE VADO.MO MI MANGIO A ZUPPA E LATTE E POI ME NE VADO.

CONC-(dopo aver appoggiato la scodella di latte sul comodino si avvicina al comò e rovista in un cassetto)LUCARIE', CHE VUOI MANGIARE STAMATTINA?

LUCA-E QUESTA E' UN'ALTRA TORTURA MATTUTINA. OGNI MATTINA:"LUCARIE', CHE VUO' MANGIARE".CHE TO DICO A FFA'? IO TI DICO UNA COSA, TU POI NE FAI UN'ALTRA...SA' CHE VUO' FA'? DOMANI E'VIGILIA POI VENGONO TUTTE QUESTE FESTE, E DOBBIAMO MANGIARE MOLTO: E' MEGLIO CHE CI MANTENIAMO LEGGIERI. FAI UN POCO DIBRODO VEGETALE CHE TU LO FAI BENE, E NCE MINE TRECENTO GRAMMI DI TUBETTI.

TOMMAS-     (pronto)A ME E TUBETTE NUN MI PIACENE...

LUCA-TU TE NE DEVI ANDARE.ABBIAMO DETTO CHE TE NE VAI QUINDI SONO TUBETTI CHE NON TI RIGUARDANO.

CONC-(ha preso dei soldi da un cassetto e li ha divisi, una parte li ha messi in una logora borsa di pelle, e un biglietto da cinque lire lo ha stretto nel pugno destro; ora indossa un cappottino liso e un cappello rimediato)E SENZA FRUTTA!DOMANI E' QUELLA SANTA GIORNATA. SO IO I SOLDI CHE SE NE   VANNO DURANTE QUESTI GIORNI DI FESTA. VENTI LIRE PER LA SPESA E CINQUE TE LE TIENI TU DINT'A SACCA CHE TI POSSONO SERVIRE. QUALCHE PASTORE, E CHIUOVE...(poggia il biglietto da cinque lire sul tavolo del presepio).

TOMMAS-     (ha divorato il pane e latte)ECCO FATTO. L'ULTIMA COLAZIONE NELLA CASA PATERNA. ME NE           VADO! QUESTO PADRE SNATURATO HA AVUTOIL CORAGGIO DI CACCIARMI VIA DAL FOCOLARE PROPRIO NEI GIORNI DEL SANTO         NATALE. SO IO QUELLO CHE DEVO FARE...MI TROVO UN LAVORO, MA QUA NON CI VENGO PIU'.

CONC-TU CHE STAI DICENDO?

TOMMAS-CHE STO DICENDO?(si avvicina al tavolo dove il padre sta lavorando e furtivamente s’impossessa delle cinque lire) LO VEDRAI.(ambiguo) LA TUA           CREATURA NON LA TROVERAI PIU,(si avvia verso l’uscita) FAI CONTO CHE LA TUA CREATURA NON E' MAI ESISTITA. E' SPARITA!(ed esce)

CONC-NINNI', VIENE CCA'...

LUCA-            (finalmete capisce l’allusione e s’accorge della mancanza del biglietto da cinque)S'HA PIGLIATA A CINCHE LIRE...(gridando verso tommasino)BASTA CA NUN CE VENE CHIU' DINT'A  STA CASA, T'A' BENEDICO STA CINQUE LIRE!

CONC-NENNI', BELL'E' MAMMA', VIENE CCA'.(poi, con malagrazia, a Luca)..MACHE E' SUCCIESSO?

LUCA-            (tornando al lavoro) NUN O DA' RETTA, A ORA E PRANZO O VIRE E ARRIVA'.

CONC-           CHILLO A DITTO CA SE NE VA D'A CASA.

LUCA-            E SAREBBE ORA. DEVE TROVARE UNA STRADA. DEVE LAVORARE.                                IN CASA MIA NON LO VOGLIO PIU'.

CONC-(spingendo alle spalle il marito affinchè si decida a chiarire il motivo di quella lite) MA CHE STATO NE’?

LUCA- NIENTE SE NE DEVE ANDARE DI CASA.

CONC- MA CHE E’ STATO?

LUCA-NON LO VOGLIO PIU’ VEDERE.

CONC-(concetta con una spinta chiede per l’ennesima volta)MA SE PO' SAPE' CHE E'

 STATO?

LUCA-            (a quella spinta traballa, perde l’equilibrio e per poco non cade lungo disteso sul   presepe. Fortunatamente si riprende in tempo e reagisce spazientito)MO ME FACIVE ROMPERE O PRESEPIO. MA INSOMMA, MI VOLETE LASCIARE TRANQUILLO? NON POSSO ESSERE DISTRATTO! AGGIA FA' O PRESEPIO!

CONC-(sorpresa da quel tono insolito, osserva ironica)LUCARIE', TU STISSE FACENNO A CUPOLA E SAN PIETRO?(internamente suona il campanello dell’ingresso). E MIETTECE DUIE PASTURE NCOPPA, COME VANNO VANNO....(esce dalla porta di fondo. Dopo poco, dall’interno chiede con meraviglia)E TU CHE EIA FA' CCA', A CHEST'ORA?(entra ninuccia seguita da Concetta che si ferma a gurdarla preoccupata. Ninuccia veste un elegante abito invernale; cappello guanti e borsetta; ostenta diversi bracciali d’oro massiccio. E’ ancora furente e accaldata per unn’ennesima lite col marito:)

LUCA-            NINU', TU STAIE CCA'?

NINUCCIA-  BUONGIORNO, PAPA'.(prende una sedia e la colloca sgarbatamente al centro della stanza fra luca e concetta, e siede ingrugnita e torva)(Inizia un discorso mimico tra Luca e Concetta che incassa le accuse che il marito le rivolge:alla fine con tono pacato e dolce Luca si rivolge alla figlia:)

LUCA-            CHE E' STATO?(Ninuccia tace)TE SI' APPICCICATO N'ATA VOTA CO TUO MARITO?(Ninuccia non risponde)IO NON CAPISCO....QUELLO E' UN UOMO CHE TI ADORA. NON TI FA MANCARE NIENTE: TI MANTIENE COME UNA GRAN SIGNORA, T'HA MISO QUELL'APPARTAMENTO! E' UN UOMO             CH'ADDA FATICA', HA BISOGNO DELLA SUA TRANQUILLITA'.TIENE CENTINAIA DI OPERAI CHE DIPENDONODA LUI, TIENE PENSIERI! PERCHE' VI SIETE   CONTRASTATI?(PAUSA)(ninuccia rimane ostinatamente muta PERCHE' VI SIETE CONTRASTATI?....(Visto che la figlia non risponde nel ripetere la domanda, tenta di usare un tono più forte e risentito ripete la domanda)PERCHE’ VI SIETE CONTRASTATI?(ma la domanda ottiene lo stesso risultato per cui Luca, rivolgentosi a sua moglie e indicando sua figlia, sentenza convinto))QUESTO    E' UN ALTRO CAPOLAVORO TUO! IL PIU' RIUSCITO

LUCA-            (Concetta incurante di quell’apprezzamento prende una sedia, la avvicina a quella della figlia e inizia con lei un dibattito sommesso e convenzionale che assomiglia più a un bisbiglio, a un farfugliare che a un vero discorso. Luca tende l’orecchio ansioso di raccogliere almeno una di quelle frasi che lo possa mettere in condizioni dell’accaduto. Visto e considerato che il tentativo fallisce, esclama indignato)......INSOMMA IO NON DEVO SAPERE NIENTE!

CONC-(quasi commiserandolo)MA CHE DEVI SAPERE! CHE VUO' SAPE'....FA' O            PRESEPIO, TU....

LUCA-            TU SEI LA MIA NEMICA! TE L'HO DETTO SEMPRE. AGGIA FA' O PRESEPIO? E FACCIO O PRESEPIO! CHE GENTE,GESU' GESU'...IO NON MI FACCIO CAPACE! PERO', SE SUCCEDONO GUAI, DA ME NON CI VENITE. SE SUCCEDONO GUAI, IO FACCIO O PRESEPIO.(prende il barattolo con la colla) MO VAG'A SCARFA' A COLLA...VE LA PIANGETE VOI E LE VOSTRE ANIME DANNATE....(le due donne riprendono a parlare sottovoce, senza dare importanza a cio che egli dice.Luca tende ancora l’orecchio, ma disarmato di fronte all’impossibilità di comprendere, rinunzia definitivamente).NIENTE...NIENTE...FRA MADRE E FIGLIA E' UN ALTRO LINGUAGGIO!

CONC-           (concetta libera della presenza del marito chiede a ninuccia la conclusione di ciò                          che le stava raccontando)E ACCUSSI'

NINUCCIA-  AGGIO AVUTATE E SPALLE E ME NE SONO ANDATA.

CONC-           (allarmata)UH! MAMMA MIA, MA CHE SI' PAZZA? E CHILLO MO VIENE                                  QUA.

NINUCCIA-  IO NON NE POSSO PIU'! E' UN UOMO CHE MI TORMENTA CON LA                             GELOSIA.

CONC-           MA CARA MIA, TU DOVRESTI CAMMINARE UN POCO PIU'                                           DIRITTA...IO TE SO MAMMAE T'HO POSSO DICERE.

NINUCCIA-  MA PECCHE', CHE FACCIO IO? CHE FACCIO?(poco riguardosa verso la                            madre)MA NON MI FATE RIDERE! IL FATTO VERO E' CHE IO SONO UNA                   STUPIDA. QUESTO SI! FACCIO SOLAMENTE CHIACCHIERE.

                        DEVO FARE I FATTI? E IO LI FACCIO..(trae dalla borsetta una lettera e la                           mostra a sua madre)ECCO QUA. LO LASCIO, ME NE SCAPPO.(e legge                                l’intestazione della busta)"PER IL SIGNOR NICOLA PERCUOCO.                                                URGENTE".(trae il foglietto dalla busta e ne legge il contenuto) " IL                                        NOSTRO MATRIMONIO FU UN ERRORE. PERDONAMI. SONO

                        INNAMORATA DI VITTORIO ELIA E FUGGO CON LUI QUESTA SERA.                                   ADDIO.NINUCCIA."

CONC-           (terrorizzata)MA CHE SI PAZZA?E TU O VUO' FA MURI' A CHILLO                                             POVER'OMMO..(maternamente violenta)FACCIA TOSTA CHE SEIDAMME                                    STA LETTERA..(e s’avventa sulla figlia per strapparle la lettera di mano

         . Ninuccia resiste) DAMME STA LETTERA, TE DICO!

NINUCCIA-  NO MAMMA',NO!

CONC-           (e con un ultimo sforzo riesce a strappare la lettera a sua figlia)LASCIA!

NINUCCIA-  (indispettita)E VA BENE, PIGLIATAVELLA!(e siede rabbiosa)

CONC-           ( si avvicina al mobile e quasi piangendo si rivolge implorante all’immagine sacra                         della madonna)MADONNA MIA, MADONNA MIA...TROVA TU NA                                            STRADA!(rivolta a ninuccia)BEH, SE DICI UN'ALTRA VOLTAQUELLO CHE                 HAI DETTO,             L'UOCCHIE MIEI NUN E' VIDE CHIUU'!CHILLO TUO                             MARITO, CH'E' FATTO, UNO QUALUNQUE?QUANNO NON LO VOLEVI                                BENE CE PENSAVE PRIMMA.

NINUCCIA-  IO NON LO VOLEVO! VOI M'O' VUISTE DA' PER FORZA!

CONC-           MA MO' E' FATTO E NON C'E' PIU' RIMEDIO.

NINUCCIA-  E IO ME NE SCAPPO.

CONC-           E IO TE MENGO NA COSA N'FACCIA!

NINUCCIA-  A CHI ASPETTATE?FATELO!UCCIDETEMI PURE....MAPECCHE' SONO                                    STATA COSI' DISGRAZIATA?PERO' RICORDATEVI CHE IO NON SONO                                 PIU' STUPIDA COME UNA VOLTA...ADESSO NON POTETE FARE DI ME                  TUTTO QUELLO CHE VOLETE. I NERVI SO' NERVI, E IO NON LI                                       CONTROLLO PIU'. COMME STONGO MO' CON I NERVI SCASSO TUTTE                   COSE.!

CONC-           NEH, GUE'...!

NINUCCIA-  SI, SCASSO TUTTE COSE!.....(e come una forsennata gira per la stanza                                    mandando in frantumi ciò che si trova a portata di mano raggiunge il presepio e lo                      riduce a pezzi, poi avvilita siede ai piedi del letto scoppiando a piangere                                        nascondendo il viso tra le mani)SI CUNTENTA MO?

LUCA-                        (luca entra dalla destra tutto compreso nel mescolare la colla a due passi dalla                              porta si fera e osserva tutto il danno arrecato da ninuccia vede la moglie che                                piagnucola e chiede preoccupato)CH'E' STATO? NE CHE E' STATO?

CONC-           NIENTE, NIENTE...

LUCA-                        NIENTE?CCA' PARE CASAMICCIOLA....(e solamente allora si accorge del                              presepio traballa  sbarra gli occhi e con rabbia).O' PRESEPIO CHI E' STATO                           CA HA SCASSATO O PRESEPIO?

CONC-           E' STATA TUA FIGLIA, A VI' PIGLIATELLA CU ESSA.

LUCA-                        CU' ESSA? ME L'AGGIA PIGLIA'CU DONNA CCUNCETTA! CUNCE', TE                            L'HO DETTO SEMPRE: TUSEI LA MIA NEMICA! ECCO L'EDUCAZIONE                            CHE HAI DATO AI TUOI FIGLI, E QUESTI SONO I FRUTTI CHE                                              RACCOGLI!MA IO ME NE VADO! VI LASCIO A TUTTI QUANTI, VI                                     SALUTO! VADO SOPRA A UNA MONTAGNA A FARE IL ROMITO!

CONC-           IO...IO...E SEMPRE CU MME', TUTTE CU MME', NUN NE POZZO CCHIU',                     NUN NE POZZO CHIUU'!M'HANNO DISTRUTTO, MARITO, FIGLI,                                           PARENTI...NUN NE POZZO CHIUU'AIUTATEMI.....

LUCA-                        E' MORTA MUGLIEREMA.

NINUCCIA-  MAMMA', MAMMA', CH'E' STATO?

LUCA-                        (passando davanti al comò ed ai santi si toglie il beretto)MARONNA, FAMME A                                     GRAZIA!PASCALI',PASCALI' STA MURENNO MUGLIERE MA!CUNCE',                               PARLA!

PASQUALE- (esce da destra)CH'E' STATO LUCARIE'?

LUCA-           STA MURENNO MUGLIEREMA.

PASQUALE- TU CHE STAI DICENNO.?

LUCA-                        VAI A PIGLIARE LA BOTTIGLIA COLL'ACETO.

PASQUALE- NON TI ALLARMARE, E' COSA E' NIENTE.

LUCA-                        CUNCE' PARLA, FA UN DISCORSO...PARLA, CUNCE'! CUNCE'.

NINUCCIA-  PIANO, PIANO.

PASQUALE- (torna con la bottiglia dell’aceto e la porge a Luca)CCA' STA' L'ACETO.

LUCA-                        (prende la bottiglia e la mette sotto il naso di concetta dicendo al                                                  fratello)ACCENDI LE CANDELE! PER CONCETTA TUTTE LE                                                           CANDELE...APRI GLI OCCHI CUNCE'..

CONC-           (reagisce all’aceto apre gli occhi e farfuglia)SI...SI...

LUCA-                        (fermando il gesto di Pasquale)ASPETTA PASCA'...STUTA STUTA; STA                                                PARLANNO..

NUNUCCIA-            MAMMA', COME VI SENTITE?

CONC-           AIUTATEME,AIUTATEME..

PASQUALE- MA SE PO' SAPE' CHE E' STATO?

CONC-           NIENTE,NIENTE.

LUCA-                        E' INUTILE CHE DOMANDI PERCHE' QUA NON SI PUO' SAPERE                                      NIENTE.

PASQUALE- (reggendosi i pantalonicome ha fatto fino a quel momento)LUCARIE', TUO                              FIGLIO S'E' ARRUBBATO PURE E BRETELLE....

LUCA-                        (repentinamente si sgancia la cinghia e la porge al fratello)PIGLIATE QUESTA..

PASQUALE- MA COME SI DEVE FARE CON QUEL RAGAZZO?

LUCA-                        E' MARIOLO PASCA',E' UNA COSA ASSODATA, E' INUTILE PARLARNE.

                        TROVATE NA CAMERA MOBILIATA...

PASQUALE- SI MA TROVO, M'A' TROVO. NON SI PUO' VIVERE CON QUESTO                                            INCUBO IN CASA...(si avvia per andarsene in camera sua e continua a borbottare                    fra se , convincendosi sempre più che presso i parenti non c’è posto per lui).ME                           NE DEVO ANDARE,ME NE DEVO ANDARE. E CHE ASPETTO, CHE UN                                GIORNO DI QUESTO S'ARROBBA PURA A ME DENTRO AL LETTO.?

LUCA-                        (avvicinandosi al letto chiede teneramente)MA COME TI SENTI?

CONC-           EH...NU POCO MEGLIO.

LUCA-                        TU NUN M’HE A’ FA’ METTERE APPAURA A ME..(commosso). HE AI VEDE'                      CHE PAURA MI SO' MESSO! CONCE', CCA' SIAMO RIMASTE SOLAMENTE                       IO E TE'...E' FIGLIE NU E DA RETTA. PENSAMMO A NOI.CUNCE',SI TU                          MUORI, MORO  PURE IO!(un nodo di pianto gli stringe la gola si toglie gli                                    occhiali e si asciuga una lacrima) COME TI SENTI?

CONC-           MEGLIO.

LUCA-                        (a ninuccia)SI VEDE: HA MESSO COLORE N'ALTRA VOLTA.

NINUCCIA-  SI STA MEGLIO.

LUCA-                        (ferma lo sguardo sul presepio distrutto e dopo una piccola pausa dice fra se e                             se)MO MIETTETE A FA' O PRESEPIO N'ATA VOTA...

NINUCCIA-  PAPA', VOI PENSATE O PRESEPIO.

                        (dall’interno squilla il campanello della porta d’ingresso)

LUCA-                        APRO IO, TU STATTI VICINO A MAMMA'.....(si avvia per uscire: passando                              davanti al comò si toglie il beretto accennando un fuggevole ringraziamento                                verso le immagine sacre)GRAZIE.

NINUCCIA-  (implorante come per chiedere scusa per lo scatto di prima)MAMMA'....

CONC-           TU MI VUOI VEDERE MORTA A ME. MA COMME, TU SCRIVE CHELLA                                 LETTERA? TU LO SAI CHE TUO MARITO E' UN UOMO POSITIVO. SE                          QUELLO HA LA CERTEZZA DI UNA COSA SIMILE....CHILLO T'ACCIDE!

                        SIENTE A MAMMA': GIURAMI CHE QUESTA LETTERA NON CE LA                             MANDI, CHE CI FAI PACE E FINISCEQUESTA STORIA.

NINUCCIA-  (poco convinta)T'O' GIURO, MAMMA'

LUCA-                        (entrando con nicolino)NICULI', STAVA MORENDO MIA MOGLIE....

NICOLINO-  (è un uomo sui quarantacinque anni: veste con eleganza vistosa, porta diversi

anelli e una spilla d’oro alla cravatta, i suoi gesti sono lenti, compassati; è più furbo che intelligente; per correre dietro a sua moglie dopo la lite in casa sua, si è vestito in fretta, per cui non ha badato ai dettagli della sua toilette; il panciotto è abbottonato storto, la cravatta annodata alla meglio, il lembo posteriore della camicia fuori dalla giacca)VOI CHE DITE?

LUCA-                        CE L'AVVIME VISTA PERSA P'E' MMANE.

NICOLINO-  (si avvicina al letto affettuosamente)MAMMA', CH'E' STATO?

CONC-           NIENTE...NU GIRAMENTO E CAPE.

LUCA-                        MANGIA POCO, MANGIA COME UN UCCELLINO.PURE E                                                  DISPIACERI...E' ARRIVATA NINUCCIA TUTTA TURBATA....IO L'HO                                                CAPITO CHE VI SIETE CONTRASTATI, MA NON HO POTUTO SAPERE                              LA RAGIONE.PERCHE' VI SIETE CONTRASTATI? 

NICOLINO-  NO, NIENTE...

LUCA-                        (rivolto alle due donne)PERMESSO.(trae il genero in disparte) NON, SAI CHE                          DE', NICULI': QUELLA, CONCETTA MI MANTIENE ALL'OSCURO, NON MI                      DICE MAI NIENTE PER NON DARMI DISPIACERI...LO FA PER BENE,                          POVERA DONNA. MA FRA UOMINI POTIAMO PARLARE. PERCHE' VI                               SIETE CONTRASTATI?

NICOLINO-  NO, NIENTE.....

LUCA-                        (esasperato dal ripetersi di quella risposta)QUESTA E' UNA SOCIETA'.........

NICOLINO-  (alla moglie conciliante)MA INSOMMA, AVIMM'E FA' L'OPERA?(e nel girarsi                      verso la moglie, mostra a luca lo stato in cui si trova la camicia: luca se ne                                  meraviglia ma non osa richiamare l’attenzione degli altri) DOBBIAMO FARE                             STORIE(rivolto a luca) COME SE FOSSIMO DUE RAGAZZINI.IO SO                               N'OMMO SERIO!

LUCA-                        (guardando la camicia)E IO QUESTO DICO...

CONC-           (con uno sguardo significativo a ninuccia)E' STATO UN MALINTESO, MHE:                          FACITE PACE..

NICOLINO-  (cordiale)IO PER ME SO PRONTO. CHELLA E' ESSA CHE NON LA POTETE                   CAPIRE DI NESSUNA MANIERA.

LUCA-                        DEVI AVERE PAZIENZA.(entra tommasino torvo e ingrugnito e si siede sul letto                        in disparte) AH.,SEI TORNATO? E' FINITA LA SUPERBIA.

TOMMAS-     FACCIO PRIMA NATALE E POI ME NE VADO.

LUCA-                        E IO LO SAPEVO!(rivolto a nicolino)CHE CI VUOI FARE, IO SONO STATO                          DISGRAZIATO CON I FIGLI. IL MASCHI E' PEGGIO D'A' FEMMINA.COLPA                      TUA, CONCE'...NUN TI PIGLIA' COLLERA E NUN TE FA' VENI'                                         SVENIMENTI SEI STATA DEBOLE. A FEMMENA, DEVO DIRE LA VERITA',                                E' COLPA MIA. SAI, PRIMA FIGLIA....A' FEMMINA...SO IO QUELLO CHE                                     MI E'   COSTATA: DOLORI, DISPIACERI....TI RICORDI, QUANDO STETTE                                MALATA?EBBE IL TIFO NELLA PANCIA. FACETTEMO O VOTO A                                             MADONNA. I FIGLI SONO GIOIE E DOLORI.

                        LEGGEVA, LEGGEVA....E' ROMANZIERA.QUELLO E' ALFABETICO, MA                           QUESTA NO, QUESTA QUANDOAPRE LA BOCCA, PARLA. A NOTTE                                 FINO A TARDI: LE DUE , LE TRE E MEZZA, LEGGEVA ANCORA.

                        "NINU' STUTA A LUCA" E LEI RISPONDEVA"EH, PER UN POCO DI                                             LUCE" IO POI PARE CHE VOLEVO RISPARMIARE LA LUCE....E'                                        PERCHE' IL SONNO DELLA NOTTE FA BENE AI RAGAZZI..TE L'HO                                            DETTO GIOIE E DOLORI. POI TI PRESENTASTI TU, PER LA DOMANDA                          DI MATRIMONIO. E PATAPUNFETE FU IL COLPO DI GRAZIA.

NICOLINO-  E ADDIRITTURA!

LUCA-                        NICULI', QUA FINO AL GIORNO DEL MATRIMONIO, SI PIANGEVA                                               NOTTE E GIORNO.

NICOLINO-  E CHE SI SPOSAVA, UN DELINQUENTE?

LUCA-                        PER CARITA'! IO TE VOGLIO BENE. E' VERO CUNCE': IO PARLO                                      SEMPRE DI NICULINO.

CONC-           COME NO!

LUCA-                        E' QUESTIONE CHE TU DICESTI:"IO HO GIA' COMPRATO                                                  L'APPARTAMENTO PER IL MATRIMONIO", NOI INVECE PENSAVAMO                             DI FARE UNA CASA.

NICOLINO-  CAPIRETE, CI SONO DELLE ESIGENZE...LE RELAZIONI CON GLI ALTRI                  COMMERCIANTI..

LUCA-                        CERTO,E VOI FATE SEMPRE RICEVIMENTI. TU HAI DIRITTO. MA                                                 PENSA UN PADRE CHE SI VEDE TOGLIERE LA FIGLIA FEMMINA CHE                           SI SPOSA E SE NE VA.... CHE VUOI SAPERE...CHE VUOI SAPERE..

                        TI POTEVI SPOSARE A QUELLO. TI FACEVO UNA STATUA.

TOMMAS-     E GIA' IO POI MI SPOSAVO A LUI.

LUCA-                        NO, IO DICO SE TU ERI FEMMINA.

TOMMAS-     NON ME LO SPOSAVO.

NICOLINO- E IO MI SPOSAVO A TE?

TOMMAS-     STIVENE FRISCHE TUTT'E' DUE.

LUCA-                        CHE C'ENTRA? IO DICO SE ERI FEMMINA.

TOMMAS-     NON ME LO SPOSAVO.

LUCA-                        MA CHE DISCORSO INUTILE. SCUSA, NICULI'. SE TU ERI                                                   FEMMINA...SEI FEMMINA TU?

TOMMAS-     NO.

LUCA-                        SE TU ERI FEMMINA IO COME PADRE CHE COMANDA E IL FIGLIO                                DEVE SOTTOSTARE, IO TI DICEVO "SPOSATE A NICULINO", TU TE LO                          DOVEVI SPOSARE.

TOMMAS-     SE IO ERO FEMMINA, TI RIPONDEVO:"NON MI PIACE".

LUCA-                        MA TU CAPISCI, QUELLO MI DEVE CONTRADDIRE PURE CON LE                                              COSE IMPOSSIBILI!

NICOLINO-  E' CARATTERE.

LUCA-                        ANDIAMO, SU FATE PACE, VOI DUE, E NUN CE FACITE SENTIRE                                                NOVITA'

TOMMAS-     UH! NICULINO C'A' PETTOLA A' FORE!

LUCA-                        IO PURE ME NERO ACCORTO, MA ASPETTAVO IL MOMENTO GIUSTO                           PER DIRCELO. MA COME, COSI' SI DICE? "NICULINO C'A' PETTOLA A                           FORE" SI CHIAMA IN DISPARTE, E SI DICE.." SENTA, LEI HA LA                                             PETTOLA DA FUORI". NON FATE RIDERE LA GENTE DOMANI E'

                        QUELLA SANTA GIORNATA, E DOVETE STARE IN PACE. VENITE QUA.                           CUNCETTA HA PREPARATO UN PRANZO MAGNIFICO, NON CI MANCA                         NIENTE.

NICOLINO-  AGGIA ORDINATO QUATTRO ARAGOSTE, PER STASERA.

CONC-           VOLEVA FARE UN POCO DI SPESA PE' STASERA MO SCENDO UN                             MOMENTO.

LUCA-                        ADDO' VUO' I' CUNCE' TU TI SEI SENTITA MALE MA CHE TE NE VUOI

                        ANDARE ALL'ALTRO MONDO?SCENDO IO.

NICOLINO- MA NIENTE AFFATTO, CI PENSO IO...VI MANDO UN GIOVANE MIO.

LUCA.-           SI, MA NON ESAGERARE. NOI VOGLIAMO MANTENERCI LEGGIERI.                                NU POCO E' BRODO VEGETALE...CONCETTA CONOSCE LE VERDURE                                 CHE CI VOGLION E CI STA PURE O GUAGLIONE  E CENTO GRAMMI DI                                  TUBETTI.

NICOLINO- MA CHE DOVETE FARE CO' STU BRODO VEGETALE. MO VI MANDO                                    UNA BELLA GALLINA.

LUCA-                        E CERTO QUELLO IL BRODO DI GALLINA E' SOSTANZIOSO...MA NOI                            CI VOGLIAMO MANTENERE LEGGIERI...O BRODO VEGETALE E                                      CENTO GRAMMI E TUBETTI.

NICOLINO- MA NIENTE AFFATTO, VI DOVETE SOSTENERE. IO VI MANDO UNA                           BELLA GALLINA.

LUCA-                        TU MANDAMI LA GALLINA, MA IO MI FACCIO O BRODO VEGETALE.

NICOLINO-  STATEVI BUONO PAPA'

LUCA-                        DEVI AVERE PAZIENZA...IO NON SO PERCHE' VI SIETE                                                      CONTRASTATI, MA TI DICO:AGGE PACIENZA.

NICOLINO- MA VI PARE

LUCA-                       IO CONOSCO IL CARATTERE DI NINUCCIA E CAPISCO CHE NON E'                               FACILE PER TE DI ASSECONDARLA IN TUTTI I CAPRICCI. QUELLA E'                            RISPUSTERA. LA DEVI VOLERE BENEIO TENGO UN'ETA', E PURE                                               CONCETTA, DIO SOLO LO SA...NINUCCIA E' LA LUCE

                        DEGLI OCCHI MIEI, E DEVO SAPERE CHE QUANDO NON CI SONO PIU'                                    PERCHE' SONO MORTO, PER LEI CI STA UN UOMO COME TE CHE LA                           COMPRENDE E LA CONSIDERA,SE NO, IO MORIRO' DANNATO.

NICOLINO- (sincero)MA VE PARE PAPA'!(non osa aggiungere che sarebbe capace perfino di                     perdonare un tradimento) IO A VOGLIO TANTO BENE MA TANTO BENE....

LUCA-                        GRAZIE, GRAZIE!(e dopo aver stretto significatamente la mano di nicolino, la                            porta alle labbra e la bacia)

NICOLINO- (non fa in tempo a ritirare la mano e ne rimane mortificato)MA CHE FATE?                               SONO IO CHE DEVO BACIARE LA MANO A VOI(e gliela bacia).

LUCA-                        (fa per ritirare la mano, ma nicolino, credendo che gliela voglia baciare di nuovo,                         non la lascia andare, e così Luca esclama concitato)LASCIA NICULI', LASCIA A                        MANO.

NICOLINO- MA NIENTE AFFATTO.(e la trattiene)

LUCA-                        (perentorio)NICOLI' LASCIA SE NE CADE O CAZONE!(e ritira la mano                                   mostrando i pantaloni che a stento riesce a tenere su con la sinistra)

NICOLINO-  E SCUSATE, METTEVI UNA CINTA, STATEVE BUONO.

LUCA-                        (si avvia con lui mostrando i cocci sparsi per la casa)CHELLA A SCASSATA                                MEZZA CASA.

NICOLINO-  E FATE UNA NOTICINA, MI FATE SAPERE QUANT'E'

LUCA-                        MA CHE SI PAZZO? TUTTA ROBBA VECCHIA. NON DIRLO NEANCHE                              PER SCHERZO.

NICOLINO- A DOMANI SERA.

LUCA-                        (nel raccogliere i cocci trova per caso la lettera di ninucciaincuriosito la raccoglie             ne legge l’indirizzo e chiama nicolino)NICOLI'

NICOLINO-  DITE PAPA'

LUCA-                       QUESTA E' ROBA TUA.

NICOLINO- GRAZIE, PAPA'. A DOMANI SERA.

LUCA-                        FACCIAMO UNA BELLA VIGILIA, IN GRAZIA DI DIO...EI MO MIETTETE                           A FA PRESEPIO N'ATA VOTA.....

                        (nicolino esce, luca fila dritto verso il presepe mentre tommasino assente                                      completamente ha costruito un pulcinella di carta e si diverte un mondo )

FINE I° ATTO


II° ATTO

CONC-           DON RAFE', MI CREDETE, MI E' VENUTO LO SCONFIDO.

RAFFAELE-  MA C'O' DICITE A FA'...IO SO TUTTO LE COSE....

CONC-           C'AVITE SAPE' C'AVITE SAPE'. IO SONO UNA POVERA MARTIRE. O'                          CIELO MI HA VOLUTO CASTIGARE CON UN MARITO CA NUN HA                            SAPUTO E NON HA MAI VOLUTO FA' MAI NIENTE.

                        IN VENTICINQUE ANNI  DI MATRIMONIO M'HA CONSUMATA, M'HA                                   RIDOTTO NU STRACCIO. CHE SO' CHIU' CHELLE E NA VOTA? E SE                           ERA PER ME, CHISSA QUANTI VVOTE STA CASA SAREBBE ANDATA                             SOTTOSOPRA.

RAFFAELE-  IO E MIA MOGLIE LO DICIAMO SEMPRE: VUIE AVIVENE NASCERE                         C'O' CAZONE!

CONC-           ADESSO AVETE DETTO UNA COSA SANTA.(indicando il presepe)VEDETE                     SE E' POSSIBILE: UN UOMO A QUELLA ETA' SE METTE A FA' O                                             PRESEPIO.SO' JUTA PE' DICERE " MA CHE LO FAI A FARE"...VOI                                    CAPITE?, DON RAFE',

                        NOI NON TENIAMO CREATURE, ME PARE NA SPESA E UN                                           PERDIMENTO DI TEMPO INUTILE...SAPETE

                        CHE MI HA RISPOSTO? " O FACCIO PE' ME, CI VOGLIO SCHERZARE                         IO!" CHE NE VOLETE SAPERE..ADESSO E' USCITO.

RAFFAELE-  E COME CORREVA!

CONC-           E' ANDATO A SAN BIAGIO DEI LIBRAI, DICE CHE DOVEVA                                        COMPRARE CERTI PASTORI CHE SI SONO ROTTI.

RAFFAELE-  VO POTRESTE STARE NELLA PACE DEGLI ANGELI. A' FIGLIA VOSTRA                   S'E' SISTEMATA BENE. TUMMASINO VE DA' UN POCO DI PENSIERO, E                VERO?

CONC-           FOSSE TUTTO PO MASCHI! SI CAPISCE, E' GIUVINOTTO, FA QUALCHE                    PAZZARIA, MA E' L'ETA' TUTTO E' PERDONABILE. DON RAFE', IL                              GUAIO DI QUESTA CASA E' MIO MARITO.

RAFFAELE- (sorridendo)CI VUOLE PAZIENZA. E' A FIGLIA VOSTRA FA NATALE CON                  VOI?

CONC-           EMBE', SI CAPISCE. PIU' TARDI VIENE ASSIEME AL MARITO.

RAFFAELE-  PER CENTO ANNI E CON SALUTE. SIETE RIMASTA CONTENTA DEI                           CAPITONI?

CONC-           SI, SO' BELLI...A ME FANNO SCHIFO: LUCARIELLO CE VA PAZZO.

RAFFAELE-  TANTI AUGURI, E SE AVETE BISOGNO DI ME, CHIMATEMI.

CONCETTA- STATEVE BBUONO.

PASQUALE- (sbraita dall’interno)E MO BASTA, MO! CHESTA E' NA STORIA C'ADDA'                          FIRNI'. MO MI SONO STANCATO, MO..

CONC-           (gridando)CH'E' STATO?

PASQUALE- (entrando nervoso)E CHE DEVE ESSERE DONNA CONCE'? E' SPARITA                            UN'ALTRA CINQUE LIRE.MA CHE VADO RUBANDO? IO PER                                       GUADAGNARE CINQUE LIRE DEVO CECARE UNA SETTIMANA INTERA                 A FARE NUMERI DENTRO AL BANCOLOTTO... CHE PORCHERIA MA                            STAVOLTA O TROVO O             MARIUOLO. O TROVO, PERCHE' IERI SERA                                    FECI UN SEGNO SU TUTTI I SOLDI! SE TROVO A CINQUE LIRE CON                               UNA CROCE SOPRA ME FACCIO ATTACCA' PE PAZZO.

CONC-           (sulle sue)MA CI VOLETE CHE SI PIGLIAVA A CINQUELIRE VOSTRA?

PASQUALE- DONNA CUNCE' QUA STI SERVIZIELLI LI FA NENNILLO.

CONC-           DON PASQUALI', BADATE COME PARLATE. NENNILLO DENARI IN                          CASA NON NE TOCCA.

PASQUALE- DONNA CUNCE', CHILLO E' NU BRIGANTE! MA IO NON CAPISCO, VOI                                LO DIFENDETE PURE. VI PARE IO SONO LO ZIO, E' FIGLIO A MIO                             FRATELLO, LO POSSO VORELERE MALE?

                        E' QUESTIONE CHE PIU' DI UNA VOLTA L'AGGIO NCUCCIATO CON LA                   MANO NEL MIO GILE'.

CONC-           QUELLO VA TROVANDO SEMPRE QUALCHE MATITA.

PASQUALE- QUA' MATITA! IERI NON HA CONFESSATO CA SI AVEVA RUBATO E                                   SCARPE E O CAPPOTTO?

CONC-           (minimizzando)QUELLO FU UNA COMBINAZIONE....

PASQUALE- MA CHIAMMATE COMBINAZIONE?

CONC-           VA BENE, COMME VOLETE VOI....

TOMMAS-     (dall’interno)ENTRA, VITTO'...ENTRA.

PASQUALE- ECCOLO QUA, STU BELLO MOBILE.(si prepara allo scontro che dovrà avere                      col nipote)

TOMMAS-     (entrando)VIENI, TE STAI UNATRO POCO CON ME E POI TE NE VAI.

VITTORIO-   (è un giovane sui 25 anni dall’aria seria e piuttosto malinconica. veste bene con                            eleganza.Nell’entrare scorge concetta e ne prova un certo disagio abbassando gli                                     occhi)BUONA SERA.

CONC-           (lo fulmina con uno sguardo e a denti stretti risponde)BUONASERA.

TOMMAS-     MAMMA', QUA STA VITTORIO. L'AMICO MIO.

CONC-           (evasiva)BRAVO, ME FA TANTO PIACERE.

TOMMAS-     (insospettito dall’antirivieni di Pasquale il quale non gli risparmia di tanto in tanto                       occhiatacce di minaccia, tasta il terreno)ZI PASQUALI', BUONASERA.

PASQUALE- (sostenuto) BUONA SERA...(gira ancora per la stanza, poi di sorpresa affronta il                       nipote puntandogli il dito sul muso)TU TE PIGLIATA A CINQUELIRE DA                           SOPRA A CULUNNETTA. NON NEGARE.

TOMMAS-     IO? QUANDO MAI!

PASQUALE- O SPUTI LE CINQUE LIRE E TI INTOSSICO NATALE.

TOMMAS-     IO NUN AGGIO' PIGLIATE NIENTE.... SO' COSE E PAZZE! E' POSSIBILE                                 CHE IO DEBBO ESSERE OFFESO DAVANTI AGLI AMICI?(si scioglie in un                     pianto dirotto, sproporzionato e incredibile)

PASQUALE- E' INUTILE CHE TI SQUAGLI: POSA A CINQUE LIRE.

CONC-           (risentita e commossa)DON PASQUALI', MO ME PARE CHE  LA FINITE. ME                    LO FATE PIANGERE CON LE LACRIME STA POVERA ANIMA DI DIO.                              VIENE C'A' BELLE E MAMMA'.

PASQUALE- E SOLO TUA MADRE SI PUO' COMMUOVERE A QUESTO PIANTO DI                          SCIACALLO.

TOMMAS-     (volgendosi torvo e minaccioso verso lo zio)CHISSA' QUA' VOTA E                                         CHESTE'....

PASQUALE- NE QUELLO MINACCIA! GUE', IO SONO IL FRATELLO DI TUO PADRE,                                SA'! E MO CHE VIENE GLI

                        DICO TUTTO. SPUTA LE CINQUE LIRE.

CONC-           MA VEDETE BENE. FOSSE CADUTA A TERRA?

PASQUALE- DONNA CUNCE', HO LA CAMERA SOTTO SOPRA. MA VI VOGLIO FARE                   CONTENTA. ADESSO VADO A VEDERE UN'ALTRA VOLTA. SE NON                          TROVO LE CINQUE LIRE ME FACCI'ATTACCA' PE' PAZZO.

TOMMAS-     PERO' CI ANDIAMO INSIEME.

PASQUALE- PERCHE', SE TROVO LA CINQUE LIRE DICO CHE NON L'HO TROVATA?

TOMMAS-     NON LO SO, MA IO DEVO STARE PRESENTE. SE SI TROVA LA CINQUE                    LIRE, TE LO GIURO SULL'ANIMA SANTA DI MIA MADRE....

PASQUALE- GESU', QUELLA E' VIVA, E QUELLO DICE"SULL'ANIMA SANTA"!

TOMMAS-     PERCHE' L'ANIMA LA TENGONO SOLO I MORTI? TE LO GIURO                                              SULL'ANIMA SANTA VIVA DI MIA MADRE: MI METTO IN MANO                               ALL'AVVOCATO.

PASQUALE- E IO TI FACCIO UN GIURAMENTO SACRO, UN GIURAMENTO CHE NON                  HA MAI FATTO NELLA MIA VITA:TE LO GIURO SUL DIRETTORE DEL                             BANCO LOTTO DI NAPOLI CHE SE TROVO LA CINQUE LIRE

                        TI FACCIO FARE NATALE AL PRONTO SOCCORSO.

TOMMAS-     E MO' VEDIAMO

PASQUALE- E MO VEDIAMO.(escono)

VITTORIO-   (commentando la freddezza con cui concetta lo ha accolto)DONNA CONCE', HO                    FATTO PROPRIO MALE A SALIRE.?

CONC-           VOI VE NE DOVETE ANDARE. STASERA VIENE MIA FIGLIA COL                               MARITO A FARE NATALE CON NOI E NON CI VOGLIAMO                                            AMAREGGIARE LA SERATA.

VITTORIO-   MA PERCHE'?

CONC-           E' INUTILE CHE FATE O SCEMO, E TATEVE ACCORTO, PERCHE' IL                            MARITO SA TUTTO.

VITTORIO-   SA TUTTO?

CONC-           PER UNA LETTERA CHE MIO MARITO SENZA SAPERE NIENTE, HA                           CONSEGNATO NELLE SUE MANI. SO IO QUELLO CHE C'E' VOLUTO                         PER FARLI FARE PACE UN'ALTRA VOLTA.(quasi piangendo) LE MIE                           LACRIME.

VITTORIO-   (dopo una breve pausa, commosso afferma con trasporto)DONNA CONCE', IO A                    FIGLIA VOSTRA A' VOGLIO BENE!

CONC-           (incredula)UH! MADONNA MIA, QUELLO M'O' DICE NFACCIA! COME SE                    MIA FIGLIA NON FOSSE SPOSATA E' MARITATA, LO VOLETE CAPIRE,                  SI O NO? MA VOI A CHI SIETE VENUTO AD INGUAIARE?

                        RINGRAZIATE IDDIO CHE SONO SOLA. MIO MARITO E' COMME SE                          NON CI FOSSE,..MIO FIGLIO, NON NE PARLIAMO, CHILLO E'                                                GUAGLIONE,...PERCHE' SE TENESSI AD UN'ALTO UOMO VICINO,

                        QUESTA STORIA SAREBBE GIA' FINITA.

VITTORIO-   (sincero)NON VI AMAREGGIATE, ME NE VADO. VOI NON SAPETE                               QUELLO CHE STIAMO SOFFRENDO IO E VOSTRA FIGLIA..NUN O VO'                                  BENE O' MARITO, NUN O' VO' BENE.

CONC-           (sapendo di asserire il falso)O' VO BBENE! E VI PREGO DI ANDARVENE.                         USCITE IMMEDIATAMENTE.(esce immediatamente precedendolo, dopo si                           ferma e ritorna allarmata perchè sente i passi di luca che sta rientrando, dopo

un  po appare luca che non si accorge della presenza di vittorio posa il cappello e i guanti            su una sedia e entra)

LUCA-                        (a concetta)DOVEVI SCENDERE?

CONC-           (confusa)NO

LUCA -           E PERCHE' HAI APERTO LA PORTA?

CONC-           MI CREDEVO CHE TU AVEVI TUZZULIATO.

LUCA -           NO, IO NON HO TUZZIULIATO. PERCHE' HAI APERTO LA PORTA?

CONC-           HO PENSATO CHE TAVI ARRIVANDO E HO APERTO LA PORTA.

LUCA -           HAI PENSATO CHE IO ARRIVAVO E HAI APERTO LA PORTA...E IO SO                             ARRIVATO VERAMENTE....

CONC-           EH!..

LUCA -           TELEPATIA

CONC-           (che non ha capito)GIA'...

LUCA -           SAI COSA E' LA TELEPATIA?

CONC-           NO.

LUCA -           QUANDO IO NON BUSSO E TU APRI LA PORTA.....(nel girarsi vede Vittorio e                      chiede a concetta) CHI E'?

CONC-           E' N’AMICO E TOMMASINO. SE NE STAVA ANDANDO..ANDATE                                 ANDATE..(e cerca di congedare Vittorio)

LUCA -           UN MOMENTO.(a vittorio) VOI SIETE AMICO DI MIO FIGLIO?

VITTORIO-   LO VEDO SPESSO.

LUCA -           LUCA CUPIELLO, IL PADRE.

VITTORIO-   VITTORIO ELIA.

LUCA -           ELIA...MI FA PIACERE CHE MIO FIGLIO TIENE AMICI ANCHE,DICIAMO                                     SIGNORI ....SI VEDE, VESTITO BENE. IO CE LO DICO SEMPRE A MIO                              FIGLIO DI SCEGLIERE LE AMICIZIE, PERCHE’ ALLE VOLTE UN                                              CATTIVO COMPAGNO GUASTA LA PIANTA GIOVANE.

VITTORIO-   CERTO.

CONC-           ANDATE CHE FATE TARDI.

LUCA-                        ASPETTA, STIAMO PARLANDO!

CONC-           MA CHILLO AVE CHE FA'..

LUCA -           E TU PARE CHE LO VUOI CACCIARE. HAI OFFERTO QUALCHE COSA?                         UN ROSOLIO, UN CAFFE'?

CONC-           NON HA VOLUTO...

LUCA -           UN DOLCE...UNA PASTA REALE?

VITTORIO-   NO, E' MEGLIO NO.

 LUCA-           COME VOLETE, AVETE VISTO IL PRESEPIO?

VITTORIO-   NO, VERAMENTE...

LUCA -           NUN CE L'AVETE FATTO VEDERE?

CONC-           LUCARIE'....

LUCA -           MA ALLORA CHE L'HO FATTO A FARE?(Mostra il presepe a                                                  Vittorio)ECCOLO QUA. METTETEVI DA LONTANO, COSI' AVETE IL COLPO                     D'OCCHIO (lasciando Vittorio a qualche passo di distanza si avvicina al presepe                    schiaccia un pulsante e lo accende e orgoglioso esclama)...CHE?!..

VITTORIO-   BELLO.

LUCA-                        QUESTO L'HO FATTO TUTTO IO, SANO SANO.

VITTORIO-   (bonariamente ironico)SENZA AIUTO DI NESSUNO?

LUCA -           ANZI, CONTRASTATO IN FAMIGLIA : IO SOLO.

VITTORIO-   BRAVO..BRAVO.!

LUCA -           VISITATE, VISITATE. IO SONO APPASSIONATO. QUANDO VIENE                                       NATALE, SE NON FACCIO IL PRESEPIO MI SEMBRA UN CATTIVO                                                AUGURIO. ABITUATO CHE LA BUONANIMA DI MIO

                        PADRE LO FACEVA PER ME E MIO FRATELLO QUANDO ERAVAMO                                PICCOLI...POI L'HO FATTO PER I FIGLI MIEI...

VITTORIO-   E QUEST'ERBA...L'AVETE MESSA PURE VOI, L'ERBA?

LUCA -           SI..

VITTORIO-   BRAVO, BRAVO...

LUCA-                        (dubbioso a concetta in disparte)CHISTO ME PARE CA ME SFRICULEA.

CONC-           E SE CAPISCE!

LUCA-                        COME, SE CAPISCE! IO O RONGO NU PIATTO NFACCIA...(a Vittorio)MA                          NON VI PIACE? NON E' CHE VI DEVE PIACERE PER FORZA....E POI IL                           PRESEPIO NON SI FA SOLO IN CASA MIA, A NATALE SI FA IN TUTTE LE                                 CASE DI NAPOLI....MA NON VI PIACE?

VITTORIO-   SI..SI.

LUCA -           (mostrandogli un pacchetto)ADESSO SONO ANDATO A COMPRARE I RE                              MAGI, PERCHE' QUANDO            HO APERTO LA SCATOLA DOVE CONSERVO I                                   PASTORI, E SE NO A NATALE E' TROPPA SPESA, NE HO TROVATO UNO                                     CON LA TESTA ROTTA...LI HO CAMBIATI TUTTI E TRE, SE NO PAREVA                                    BRUTTO, UNO NUOVO E DUE VECCHI!QUESTI LI HO SCELTI IN MEZZO A                       CENTINAIA DI PASTORI. FACEVA UN FREDDO! MA IO MI SONO SCELTI I                    PIU' BELLI. GASPARE, MELCHIORRE E BALDASSARRE, CHE PORTAVANO

                        I REGALI AL BAMBINO GESU'. GUARDATE LE FACCINE.

VITTORIO-   BELLISSIMI! E QUESTI LI AVETE SCELTI VOI SOLO?

LUCA -           SI, IO, SOLO.

VITTORIO-   BRAVO!

LUCA-                        (ormai certo che Vittorio lo prende in giro rimette i re magi nel pacchetto)VOI                             SIETE AMICO DI MIO FIGLIO, HO CAPITO!..NINUCCIA COL MARITO                              SONO VENUTI?

CONC-           NO ANCORA.

LUCA -           L'ALTRA MIA FIGLIA MARITATA. VENGONO A PASSARE IL NATALE                                 CON NOI. QUANDO VIENE PASQUA, NATALE, QUESTE FESTE                                       RICORDEVOLI....CAPODANNO...ALLORA CI RINURIAMO, CI

                        NURINIAMO...CI URINURIAMO....INSOMMA, VOGLIO DIRE...MIA                                       FIGLIA NON ABITA CON NOI...

VITTORIO-   AH, NO?

LUCA -           E NON! QUELLA HA SPOSATO NICOLA PERCUOCO, CHE STA BENE. LA                                    DITTA PER CUOCO...FORSE L'AVETE LIGGIUTA LA LICRIMA PER LA                              STRADA: DITTA PERCUOCO. TIENE CENTINAIA DI OPERAI

                        CHE DIPENDONO DA LUI. TIENE I PENSIERI. E' FABBRICANTE DI                                              BOTTONI, OGGETTI DI REGALO SCOPETTE, SCATOLE, SPECCHI.....MA                         IL GUADAMBIO IMPORTANTE SONO I BOTTONI. HA MESSO                                      QUELL'APPARTAMENTO! E' OVERO CUNCE'?

CONC-           E COMME NO!

LUCA -           IO QUANDO VADO A TROVARE MIA FIGLIA, CHE LEI MI INVITA                                      SEMPRE A MANGIARE, IO DICO:

                        "NINU', SE MI VUOI FARE CONTENTO, FAMMI MANGIARE IN CUCINA",                                     PERCHE' E' GRANDE, ARIOSA TUTTA MODERNA. CI STA UN                                             FINESTRONE CHE SI VEDE IL MARE. IO MI METTO LA' VICINO CON

                        UN TAVOLINO A MANGIARE E MI CONSOLO. E O' SALONE? CUNCE',                              QUANT'E' BELLO O' SALONE.

CONC-           BELLO, BELLO.

LUCA-                        QUADRI, TAPPETI, ARGENTERIA. OGNI PEZZO DI MOBILE E' UN CAPO                                     D'OPERA. C'E' ANCHE IL PIANOFORTE. NON LO SANNO SUONARE, MA                                     C'E'. IL PIANOFORTE E' UN MOBILE CHE CI VUOLE IN CASA. LORO                               TENGONO SEMPRE FESTE, RICEVIMENTI....VIENE UN MAESTRO CHE                                    LO SUONA, SI CANTA, SI ABBALLA...E ALLORA, MESI E MESI NON CI                            VEDIAMO. PERCHE' IO PURE LAVORO ADESSO PERCHE' SONO GIORNI                                   DI FESTA, MA SE NO LA MATTINA ALLE SETTE E MEZZO SALTO

                        DAL LETTO COME UN GRILLO E ALLE OTTO E UN QUARTO STONO IN                          TIPOGRAFIA.

VITTORIO-   TIPOGRAFO?

LUCA-                        NO, UOMO DI FIDUCIA. HO PRESO IL POSTO CHE TENEVA MIO                                     PADRE. FACCIO PAGAMENTI,MI AFFIDANO QUALUNQUE                                                           SOMMA....POI CI HO LE CHIAVI...LE TENGO CONSERVATE PERCHE'

                        E' UNA RESPONSABILITA'...CONCETTA, FAGLI VEDERE LE CHIAVI.

CONC-           EH, CHE FACCIO VEDE'? SO' CHIAVE GROSSE DELLA TIPOGRAFIA...

LUCA -           LA SERA CHIUDO, LA MATTINA APRO...E SE NO COME ENTRANO?E                               DUNQUE, COME VI DICEVO MESI E MESI NON CI VEDIAMO....ECCO                             CHE QUANDO VIENE NATALE,PASQUA,QUESTE FESTE RICORREVOLI

                        CAPODANNO....CIRINUCHIAMO....CIRUMINIAMO...VENGONO                                          E MANGIAMO INSIEME. E TOMMASINO?

CONC-           STA DENTRO CON TUO FRATELLO, O QUALE HA PERDUTO CINQUE                                    LIRE E DICE CA SE L'HA PIGLIATE NENNILLO NOSTRO.

LUCA-                        GIA' COME FOSSE UNA NOVITA'. QUA' I SOLDI SPARISCONO COME                               L'ACQUA. FATEMI IL PIACERE,DON VITTORIO, DITECELO VOI A                                                TOMMASINO. QUELLO AMMAGARI, A UN AMICO LO STA A

                        SENTIRE, ALLA FAMIGLIA NO.MA ADESSO HO FATTO UN                                                  ACCORGIMENTO, HO MESSO UNA TRAPPOLINA....SI O' NCOCCIO, A                              TOMMASINO, O' FACCIO FA MARENNA, PERCHE' LADRO NO!

PASQUALE- (internamente)COME VEDI NON SI E' TROVATA.

TOMMAS-     IO SONO INNOCENTE!

PASQUALE- (entrando scorge luca e incoraggiato dalla sua presenza si avvicina al                                            fratello)LUCARIE' CHISTO S'HA PIGLIATO CINCHE LIRE!

TOMMAS-     NON E' VERO.

LUCA-                        STATTE ZITTO!(poi rivolto al fratello) PAQUALI', TU HAI TORTO.

PASQUALE- HO TORTO?

LUCA -           E PERCHE' NON PUOI ACCUSARE SENZA AVERE LA PROVA                                             IRREFRENABILE. LO DICI A ME,

                        IO FACCIO L'INDAGINE, E SE E' STATO LUI TI DO SODDISFAZIONE. ON                                    VITTO', STATE PRESENTE PERCHE' IO LO DEVO MORTIFICARE                                       DAVANTI AGLI AMICI. VIENI QUA TU, FAMMI VEDERE DENTRO E                                        TASCHE.

TOMMAS-     MA E' COSA CHE IO DEVO ESSERE TRATTATO COME UN LADRO?

LUCA -           IO SONO TUO PADRE. FAMME VEDE'.(lo trae a se e comincia a rovistargli le                        tasche) SE TROVO LA CINQUE LIRE....ECCOLA QUA. MA E' POSSIBILE                             CHE DEVI FARE QUESTE FIGURE?...(mostra il biglietto al figlio senza farsi                                  scorgere dagli altri).TE PIACE O PRESEPIO?

TOMMAS-     NO....

LUCA -           (mostrando le cinque lire a tutti)ECCO LA CINQUE LIRE!(lo consegna a                                   Pasquale)

PASQUALE- E IO LO SAPEVO!

LUCA-                        VERGOGNA...SEI LADRO.

TOMMAS-     (allusivo)MA NON MI PIACE, PERO'.

PASQUALE- (dopo aver osservato attentamente il biglietto da una parte e dall’altra)ECCO LA                       CROCE.....

LUCA -           FAMME VEDE'.(prende il biglietto dalle mani di Pasquale e l’osserva) BELLA                           FIGURA! QUELLO CI HA FATTI IL SEGNO E ADESSO NON PUOI                                      NEGARE.(scorge sul biglietto un altro segno per un attimo rimane dubbioso poi              prende il fratello in disparte)PASCA', QUA' CE STA A STELLA CHE CI HO                          FATTO IO.

PASQUALE- DOVE?

LUCA -           QUA. SICCOME SPESSO MI MANCAVANO SOLDI, IO CI FECI UN                                       SEGNO.

PASQUALE- SARA' STATO....

LUCA -           ALLORA TU ARROBBE A ME E ISSO ARROBBA A TE....

PASQUALE- ASPETTA NU MOMENTO.

LUCA -           PASCA', LASCIA STARE I SOLDI MIEI. IO, DIO LO SA!

PASQUALE- SARA' STATA NA COINCIDENZA. TU CE FATTA A STELLA E IO                                              CIAGGIO FATT........

LUCA -           (interrompendo)A POSTA , NA VUTATA D'OCCHI, E' SPARITA A CINQUE                            LIRE. ADESSO NON POSSO DIRE PIU' NIENTE AL RAGAZZO. QUELLO                           DICE"QUA PURE LO ZIO RUBA"...E VA' BENE: E' NATALE, NON NE                                PARLIAMO PIU'.

PASQUALE- NON LO FARE PIU'.

LUCA -           (allusivo)NON LO FACCIAMO PIU'.

VITTORIO- IO ME NE VADO, VI TOLGO IL FASTIDIO.

LUCA -           GIA' VE NE ANDATE?

CONC-           SI,SI, SE NE DEVE ANDARE.

TOMMAS-     STATTE UN'ALRO POCO.

VITTORIO-   MI DISPIACE, DEVO ANDARE.

LUCA -           E NATALE DOVE LO FATE?

VITTORIO-   IO SONO SOLO A NAPOLI, LA MIA FAMIGLIA STA A MILANO. MO ME                                 NE VADO IN UNA TRATTORIA E POI MI RITIRO.

LUCA -           E RESTATE A MANGIARE CON NOI.

CONC-           (istintivamente protesta assestando un pugno sulla schiena del marito)NE                                    FACISSE UNA BONA.....

LUCA -           (risentito)CUNCE', TU TI DEVI STARE FERMA,(massaggiandosi la schiena) IO                       SOFFRO COI RENI. TIENI LA FACCIA DELLA MISERIA. IL PRANZO E' GIA'                      FATTO, LA ROBA CI STA....CHE PUO' MANGIARE? QUELLO E' UN                                            SIGNORE, MANGIA POCO.SENTITE A ME, RESTATE CON NOI. PENSANDO                     CHE VE NE ANDATE SOLO IN UNA TRATTORIA DI QUESTA SERATA, MI                              FATE VENIRE LA MALINCONIA...(egli stesso aiutato da tommasino e Pasquale                       toglie il cappotto a Vittorio, il quale protesta debolmente ma poi si arrende).

PASQUALE- SENZA CERIMONIE, MIO FRATELLO VE L'HA DETTO CON TUTTO IL                                     CUORE.

VITTORIO-   LO CREDO, MA SAPETE.

LUCA -           SE VE NE ANDATE MI PIGLIO COLLERA. SIETE AMICO DI MIO FIGLIO

                        E NON POSSO PERMETTERE CHE VE NE ANDATE A FARE IL NATALE                             SOLO.(campanello)MIA FIGLIA COL MARITO! TOMMASI', ARAPE A PORTA.

                        (TOMMASINO ESCE IN FRETTA AD APRIRE)

CONC-           (traendo in disparte Vittorio)SIETE UN MASCALZONE.

VITTORIO-   SIGNO', IO NON MI POTEVO RIFIUTARE.

NINUCCIA-  (vestita elegantemente porta un pacco di dolci che consegnerà a sua                                             madre)AUGURI!(abbraccia la madre)

NICOLINO-  (consegnando un’altro pacco di dolci a Luca)AUGURI A TUTTI!(si avvicina a                          Concetta e Ninuccia)

LUCA -           (aiuta il genero a togliersi il cappotto, lo piega e lo consegna a                                                      Pasquale)PASCALI' MIETTELO DINT'O SALOTTINO, SOPRA IL DIVANO.

PASQUALE-MA CI PENSO IO (si avvia poi approfittando del momento di confusione lascia                                    correre la mano lesta prima in una tasca e poi nell’altra)

LUCA-                        PASCALI', E CHE SIAMO ARRIVATI ALLA DOGANA!

PASQUALE- (confuso)STAVO METTENDO E GUANTE DENTRO LA TASCA.

LUCA -           SEH..VA BENE!(intanto nota che tommasino si è avvicinato alla sorella                                       servizievole e l’ha liberata del cappello e della borsa, e ora palpeggiando                                     ques’tultima con maestria fila dritto e esce per la destra. Luca lo insegue:Poco                         dopo tommasino rientra in camera da pranzo e si rifugia presso la madre:Luca lo                     segue immediatamente con la borsa in mano che poi porge a concetta) CUNCE'                           CHIUDI!

NICOLINO-  (si allontana dalle donne)PASQUALI', IL BANCO LOTTO COME VA?

PASQUALE- BENE, BENE: DI QUESTE GIORNATE DI PUNTA.(e resta a parlare con lui)

                        (Le due donne si sono appartate fra loro: Luca impartisce l’ennesima lezione al figlio. Vittorio rimasto inosservato fin dall’arrivo della coppia osserva il presepio)

NICOLINO-  (avendo esaurito gli argomenti con pasquale)CI SIAMO TUTTI?

LUCA -           (con gioia)TUTTI! AH, CI STA PURE UN AMICO DI MIO FIGLIO, CHE TIENE                     LA FAMIGLIA A MILANO, ALLORA IO CI HO DETTO DI RESTARE                                            A MANGIARE QUA...TI DISPIACE?

NICOLINO- NO PERCHE'?

LUCA -           MO TE LO FACCIO CONOSCERE...(lo sgomento delle due donne è                                          evidente).DON VITTO', VI VOGLIO RAPPRESENTARE MIO                                                     GENERO.....NICULI', TI PRESENTO VITTORIO ELIA,FA NATALE CON NOI.                                 NICOLINO PERCUOCO, FABBRICANTE DI BOTTONI.TIENE CENTINAIA DI                    OPERAI CHE DIPENDONO DA LUI. TIENE I PENSIERI..........(nicolino                                  vedendo Elia resta pietrificato. Gli si legge sul volto lo sdegno. Vittorio accenna                       a un lieve saluto col capo. Luca e pasquale si guardano sorpresi. Concetta, con la                  morte nel cuore aggiusta qualcosa sulla credenza e parla con tommasino                         sottovoce, Luca disorientato chiede al fratello)MA CHE E' STATO?

NICOLINO-  ((trae in disparte a ninuccia  e le chiede con rabbia)NUN NE SAPIVE NIENTE,                                    TU?

NINUCCIA-  (non resistealla stretta ed emette un grido)Aaaaah! E STATTE FERMO, CA ME                        FAIE MALE!

LUCA -           (guardando gli altri)CHE' STATO?

CONC-           NIENTE LUCARIE', NIENTE...

LUCA-                        (Facendo tintinnare un piatto sul tavolo) MA CHE STATO?

CONCETTA- NIENTE, NIENTE

LUCA -           E VEDI SE POSSO SAPE' NIENTE...

TOMMAS-     (scimmiottando il padre chiede a concetta)MA CH'E' STATO?

CONC-           NIENTE, NENNI', NIENTE.

TOMMAS-     (prende il piatto che il padre aveva lasciato e sbattendolo sul tavolo lo rompe)MA CHE              E' STATO?

CONC-           MADONNA, IH CHE SERATA! NINU', VIENEME A DA' NA MANO DINT'A                  CUCINA.

                                   (Le due donne escono per la sinistra)

NICOLINO-  (nicolino è riuscito ad appartarsi con vittorio e sottovoce l’apostrofa)MI DARETE                      UNA SPIEGAZIONE.

VITTORIO-   DI CHE COSA?

NICOLINO-  VOI LO SAPETE MEGLIO DI ME.

VITTORIO-   MI ATTRIBUITE UN POTERE DIVINATORIO CHE NON POSSEGGO.

NICOLINO-  AD OGNI MODO PIU' TARDI CI SPIEGHEREMO.

VITTORIO-   SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE.

LUCA -           (interrompendo il dialogointimo, andando a mostrare a nicolino con fierezza i tre                        Re Magi)QUESTI SONO I RE MAGI, TUTTI E TRE: GASPARE, MELCHIORRE               E BALDASSARRE...

NICOLINO-  (distratto)MANGIANO CON NOI?

LUCA -           (divertito)NICULI', TU COMME STAI STUNATO! IO HO DETTO "QUESTI                            SONO I RE MAGI,GASPARE,MELCHIORRE E BALDASSARRE"...E                                       NICULINO HA RISPOSTO MANGIANO CON NOI? STA                                                                     DISTRATTO....CERTAMENTE HAI FATTO UN'ALTRA VOLTA QUESTIONE                         CO' NINUCCIA: NON FATE RIDERE LA GENTE...DON VITTO' LI VEDETE:                                  LUI E LA MOGLIE FANNO SEMPRE QUESTIONE! CERTAMENTE VI SIETE                            CONTRASTATI PER IL FATTO DEL MANGIARE. QUELLA, MIA FIGLIALO                             TORTURA: NON VUOLE CHE S'INGRASSA, CHE AUMENTA LA                                           PANCIA..,LUI LA VERDURA NON LA VUOLE...DI LA VERITA' T'HE'                                                MANGIATO E MACCARUNE?MA HAI RAGIONE! UN UOMO CHE LAVORA                                  STA A GUARDARE SE CRESCE LA PANCIA, SE NON CRESCE LA                                       PANCIA....PERCIO' VI SIETE CONTRASTATI? QUESTA E' LA RAGIONE?

NICOLINO-  (prende a caso sul tavolo un coltello e ci giuoca con indifferenza)NO, VI                                                 SBAGLIATE...MAI COME ADESSO VEDO CHE C'E' UN ACCORDO                                COMPLETO.(e nel dire questo col coltello indica uno per uno tutti i presenti                              descrivendo un semicerchio allungando poi la mano anche verso la cucina, per                          includere nel novero anche Concetta e Ninuccia)

LUCA -           (intuisce qualcosa di torbido che amareggia il genero ma nell’icertezza afferma                           timidamente)E QUESTO CI FA' PIACERE...VUOL DIRE CHE LE COSE                                 VANNO BENE E CHE ANDATE D'ACCORDO, IO PURE FACCIO SEMPRE                            QUESTIONE CON MIA MOGLIE..E' VOTE SE SENTONO E' STRILLE                                         FIN'ABBASCIO O PALAZZO.... MA POI CI VOGLIAMO BENE.PARLATE                           MALE DI ME A CONCETTA, SEH! VI MANGIA VIVO...C'E' L'AFFETTO

                        SIAMO ATTACCATI L'UNO ALL'ALTRA E COSI' HO EDUCATO ANCHE                              MIO FIGLIO TOMMASINO.(non finisce la frase che un rumore sordo fa                                 sussultare tutti Tommasino preso da un irresistibile gusto vandalico ha lanciato                                    verso il presepio il torsolo della mela che aveva mangiato) CH'E' FATTO?                              EMBE', TE MANNASSE O SPITALE!

TOMMAS-     QUELLA CI STAVA UNA MOSCA NCAPA A SAN GIUSEPPE!

LUCA -           A MOSCA...VA TRUVANNO A MOSCA O MESE E DICEMBRE...MA IO                                  NON CAPISCO, PRESEPIO NUN TE PIACE, E CE STAI SEMPRE                                        VICINO...(rivolto a nicolino).O VVII', FA QUESTE COSE PER DISPETTO, MA                    POI E' AFFEZIONATO E VUOLE BENE ALLA FAMIGLIA. QUELLO

                        MO E' UN GIOVANOTTO, NON E' PIU' UN BAMBINO, EPPURE QUANDO                                     VIENE NATALE SCRIVE LA LETTERA ALLA MADRE. E SONO IO CHE                                LO VOGLIO. PER LA MADRE I FIGLI DEVONO AVERE SEMPRE LO                                             STESSO RISPETTO. FAI SENTIRE LA LETTERA CHE HAI SCRITTO A                                        MAMMA'.

TOMMAS-     (riluttante)MA CHE FACCIO SENTI'. E' UNA SPECIE DI QUELLA DEGLI                                   ALTRI ANNI.

LUCA -           E VA BENE, NICULINO LA VUOLE SENTIRE.LIEGGE.

PASQUALE- OGNI ANNO NCE AVIMMO SENTERE STA LITANIA....

LUCA -           SI NUN A VUO' SENTI',VATTENNE INT'A CAMMERA                                                              TUA...(rivolto al figlio).LEGGI..(Alludendo a Concetta)CHELLA MO STA                                  DENTRO  LA CUCINA E NON SENTE: LIEGGE.(rivolto a                                                  nicolino)SENTI,SENTI I SENTIMENTI DI QUESTO RAGAZZO.(siede accanto al              genero disponendosi ad ascoltare con attenzione)

TOMMAS-     (tommasino trae dalla tasca la lettera, mentre siede al centro del gruppo e dopo                           aver dato un’occhiata significativa a Pasquale inizia a leggere)"CARA MADRE,                    TANTI AUGURI PER IL SANTO NATALE.CARA MADRE..."

PASQUALE- N'ATA VOTA?

LUCA -           PASCA', STATTE ZITTO. LO SAI CHE IL RAGAZZO E' STATO MALATO,                              HA AVUTO LA MALATTIA DI NERVI E HA FATTO LA CURA                                                       RINFORZATA. IO NON POSSO PRENDERE LA RESPONSABILITA': SE                            QUELLO TE MENA NU PIATTO IN FACCIA, ADDO' ARRIVAMMO....

                        LO SAI E' NERVOSO. GUARDA LA GAMBA.

                        (tommasino agita la gamba nervosamente)

PASQUALE- LA VEDO..LA VEDO.

LUCA -           (a tommasino)VAI AVANTI...

TOMMAS-     "CARA MADRE, DA OGGI IN POI VOGLIO DIVENTARE UN BRAVO                            GIOVANE. HO DECISO: MI VOGLIO CAMBIARE. PREPARAMI..."

PASQUALE- (interviene pronto e ironico)....A' CAMMISA, A MAGLIA E E'                                                  CAZETTINE........(tommasino gli lancia un piatto ai piedi che si rompe)NE'                                LUCARIE, CHILLOM'HA MENATO NU PIATTO!

LUCA -           E IO TI AVEVO AVVERTITO CHE IL RAGAZZO TIENE LA MALATTIA DI                             NERVI, CHE HA FATTO LA CURA RINFORZATA...E' NERVOSO.

TOMMAS-     GUARDA LA GAMBA, GUARDA LA GAMBA.

LUCA -           PASCALI', T'HE' A STA' ZITTO. DOBBIAMO MANGIARE, PIATTI CE NE                               STANNO POCHI.

PASQUALE- SI, ME STO ZITTO, ME STO ZITTO. UN DELINQUENTE, QUESTO                                               SEI!..LIEGGI LIEGGI....IO NON TI CURO.(gira la sedia e si siede di spalle)

LUCA -           VAI AVANTI.

TOMMAS-     (soddisfatto)" CARA MADRE, HO DECISO: MI VOGLIO CAMBIARE.                               PREPARAMI UN BEL REGALO. QUESTO TE LO DISSI L'ANNO SCORSO E                 QUESTO TE LO DICO ANCHE ADESSO".

LUCA -           E QUESTO LO DICIAMO OGNI ANNO.

TOMMAS-     "CARA MADRE, CHE IL SIGNORE TI DEVE FAR VIVERE CENTO ANNI,                                 ASSIEME A PAPA',A NUNUCCIA, A NICOLINO E A ME....CARA MADRE.."

PASQUALE- NU MUMENTO, DEBBO CHIARIRE UNA                              COSA.

LUCA -           IO LO SO QUELLO CHE VUOI CHIARIRE, MA E' MEGLIO CHE ANDIAMO                                   AVANTI.

PASQUALE- NU MUMENTO.(a tommasino) PERCHE' NON M'HAI MESSO PURE A ME                                    NELLA NOTA DELLA SALUTE?

LUCA -           VA BBUO', PASQUALI' ABBOZZA.

PASQUALE- MA C'AGGIA ABBOZZA'....IO SONO SUO ZIO, M'HA' DA METTERE PURE                  A ME.

TOMMAS-     NON POSSO.

PASQUALE- PERCHE' NON PUOI?

TOMMAS-     PERCHE' NON POSSO. NON C'E' LO SPAZIO.

PASQUALE- TU TIENI IN MANO NU FOGLIO E CARTA CHE E' NA SI-LOCA, NON C'E'                   LO SPAZIO?M'HE METTERE PURE A ME. GUAGLIO', MIETTEME PURE A              ME, SI NON STASERA CE N'TUSSICAMMO NATALE.TU A CAPA MIA                                NON LA CONOSCI....SANGHE D'A' MARINA ME RICORDO E' SPECIE                                ANTICHE...MIETTEME DINT'A NOTA SI NO' T'APPIZZO

                        A FURCHETTA NCAPA. FACCIO FA' E NUMMERE DINT'O' VICO. A CAPA                 POCO M'AIUTA.

LUCA -           PASCALI', MA CHE SI SCEMO? MA TU FAI OVERAMENTE?

PASQUALE- FACCIO VERAMENTE.

LUCA -           PIGLIA A FURCHETTA, MINACCIA O GUAGLIONE...MA FAMME SENTI':                          SE QUELLO TI METTE PURE A TE NELLA NOTA, TU VERAMENTE                                          CAMPI CENTO ANNI?

PASQUALE- NO, MA E' PER PRINCIPIO.

LUCA -           VA BENE HO CAPITO MIETTE CENT'ANNI PURE A ISSO.

TOMMAS-     MA COME FACCIO?

LUCA -           T'AGGIO DITTO MIETTE CENT'ANNI PURE A ZI PASQUALINO, CHE POI                                     IL PADRETERNO SA QUELLO CHE DEVE FARE.

PASQUALE- FARISEI, SIETE FARISEI, NUN ME METTERE NUN ME  MPORTA.

TOMMAS-     CARA MADRE CENTO ANNI ASSIEME A MIO PADRE, A MIA SORELLA,                   A NICOLINO A ME E PURE A ZI' PASCALINO, PERO' CON QUALCHE                             MALATTIA...

PASQUALE- SEI CAROGNA CAROGNA SEI

TOMMAS-     QUESTA E' LA PROPOSTA.

LUCA-                        FACCIAMO BU' BA' MA SONO  QUESTIONI SENZA RANCORE. CI                                       VOGLIAMO BENE E IO OGNI ANNO A COSTO DI QUALUNQUE                                         SACRIFICIO, DEVO FARE IL REGALO A MIA MOGLIE.

                        DUE ANNI FA LE REGALAI UN TAGLIO DI STOFFA PER UN CAPPOTTO,                                    L'ANNO SCORSO LE SPEGNORAI GLI ORECCHINI E NCE' FACETTE                                TRUVA' A TAVOLA ...FU COSI' CONTENTA....QUEST'ANNO HO                                     PEGNORATO GLI ORECCHINI E L'HO COMPRATO UN'ALTRA                                           COSA.ASPETTA T'A' VOGLIO FA' VEDE'.

PASQUALE- VOGLIO ANDARE A PRENDERE PURE IL REGALO MIO.

LUCA -           ECCO QUA. LEI AVEVA PERDUTO L'OMBRELLO E IO CE NE HO                                      COMPRATO UN'ALTRO PIU' BELLO E LA COPERTURA E' DI UNA                                                 STOFFA SPECIALE CHE E' BUONA PER L'ACQUA PER IL SOLE, E PER IL                                   VENTO.NICULI', QUESTO POI E' MATERIA TUA. TU TE NE INTENDI: E'                           CORNO VERO.

PASQUALE- E QUESTO E' IL REGALO MIO.

LUCA -           IO HO PENSATO PURE COME CE LI DOBBIAMO REGALARE...NICULI'                            VEDI SE VIENE MIA MOGLIE.MI VOGLIO METTERE D'ACCORDO PER                           UNA SORPRESA.  QUANDO CONCETTA SI METTE A TAVOLA, CI                                               PRESENTIAMO COME I RE MAGI CHE PORTAVANO I REGALI AL                                       BAMBINO.GASPARE, MELCHIORRE E BALDASSARRE.

                        HO PENSATO PURE CHE DEBBO DIRE. IO DICO"TU SCENDI DALLE                              STELLE, CONCETTA BELLA, E IO T'AGGIO' PURTATO                                                         QUES'TOMBRELLA"

PASQUALE- E IO DICO "TU SCENDI DALLE STELLE, O MIA CONCETTA, E IO                                             T'AGGIO PURTATO STA BURSETTA.

TOMMAS-     E IO CHE DICO?

LUCA -           NIENTE, TU VIENI APPRIESS'A' ME' E FAIE "TARA'TARA'TATA'RA-RA                                RA-

TOMMAS-     IO VOGLIO PURTA' A BURSETTA.

LUCA -           CHE CENTRA, QUELLO IL REGALO E' DI PASQUALINO, TU PORTA A                              LETTERE       A DINT'O PIATTO

CONC-           LUCARIE' LUCARIE'!!

LUCA -           CHE E' STATO?

NINUCCIA-  SE N'E' SCAPPATO NU CAPITONE MENTRE O STEVEMO TAGLIANNO.

LUCA -           ME CREDEVO CHE ERA?

NINUCCIA-  MA CHELLA MAMMA' P'ACCHIA' O CAPITONE HA URTATO A CAPA                                    VICINO AL FOCOLARE.

LUCA -           E S'E' FATTA MALE?

PASQUALE- VOI VEDETE...

TOMMAS-     MAMMA', VI SIETE FATTA MALE?

LUCA -           ASSETTATE CCA', CUNCE', TU CERTE COSE NON LE PUOI FARE PIU'                           LO VUOI CAPIRE? CHE C'AI UNA ETA'? TE FATTA MALE ASSAIE?                                          GUARDATE QUA', SE ERA LA TEMPIA TE NE ANDAVI ALL'ALTRO                                               MONDO....O0 CAPITONE ADDO' SE NE' SCAPPATO?

CONC-           MEZZO E CARBONI, SOTT'O' FOCOLAIO.

LUCA -           VEDIAMO SE SE PO' ACCHIAPPA'

TOMMAS-     E' CADUTA A CREDENZA...........E' CADUTA A SCANSIA....

LUCA -           E CHE' VUO' PIGLIA' CAPITONE....S'E BUTTATO DA SOPRA LA                                          FINESTRA E E' ANDATO A FINIRE A TERRAZZA E SOTTO

CONC-           E VA BENE, METTIAMOCI A TAVOLA. IO VADO IN CUCINA.

NICOLINO-  MI VORREI LAVARE LE MANI.

LUCA -           ANDIAMOCI A LAVARE LE MANI. PASCALI', LA TIENI UNA PIETRA DI                              SAPONE?

PASQUALE- VIENI DENTRO LA CAMERA MIA.

LUCA-                        VIENI PURE TU. PRIMA DI METTERTI A TAVOLA TI DEVI LAVARE LE                              MANI.DON VITTO', MO CI VEDIAMO. NINU', FAI COMPAGNIA A DON                              VITTORIO.

VITTORIO-   IO NON VOLEVO RIMANERE, E' STATO TUO PADRE CHE HA                                       INSISTITO. E ME NE POSSO PURE ANDARE.

NINUCCIA-  ADESSO SAREBBE PEGGIO...MA IO HO CAPITO PERCHE' TU AGISCI                                     COSI:HAI DECISO DI FARE SUCCEDERE QUELLO CHE NON DEVE                            SUCCEDERE.

VITTORIO-   HAI RAGIONE. E' MIA MADRE. VUOLE SAPERE PERCHE' NON VADO A                   PASSARE IL NATALE CON LEI.

NINUCCIA-  E PERCHE' NON SEI PARTITO?

VITTORIO-   EMBE', QUANNO PARLI COSI' ME FAI ASCI' PAZZO...INSOMMA, IO PER                   TE NON SO' NIENTE CHIU'

NINUCCIA-  VITTO', IO NUN SACCIO IO STESSA C'AGGIA DICERE.

NICOLINO-  TU SI' NOMMME E NIENTE.

VITTORIO-   CAROGNA!

NICOLINO-  SCINNE ABBASCIO. MO E' SCENNERE ABBASCIO.

VITTORIO-   E GHIAMME.

NINUCCIA-  NO, VITTO', NUN SCENNERE!

VITTORIO-   NUN TE VO' BENE MUGLIERETA! NUN TE' VO' BENE.

CONC-           JAMMA A TAVOLA NGRAZIA E DIO.

NICOLINO-  QUESTA E' A FIGLIA VOSTRA, LA VEDETE? DIFENDE L'INNAMORATO                    SUO E VOI SAPEVATE TUTTO! RUFFIANA....

CONC-           A ME....

VITTORIO-   JAMME!

NICOLINO-  CU TE' PARLAMMO DOPO.

NINUCCIA-  MAMMA', CHILLE S'ACCIDENO.!MAMMA',MAMMA'! EH! MO SE MOVE                     MAMMA'.

(ENTRATA DEI TRE RE MAGI )

FINE II° ATTO

III ATTO

RAFFAELE-  QUESTO L'HO FATTO FRESCO.

CARMELA- STIAMO ANDANDO AVANTI A CAFFE'.

RAFFAELE-  (ad Olga)M'HA CHIAMATO VOSTRO MARITO DA SOPRA LA FINESTRA                                  D'A' CUCINA.

OLGA-           CHE VUOLE?

RAFFAELE-  NON HO CAPITO BENE, PERCHE' PROPRIO IN QUEL MOMENTO STAVO                   GIRANDO LA CAFFETTIERA, HA DETTO CHE ADESSO SCENDE                                              …(porgendo la tazzina a concetta)ONNA CUNCE' , UN SORSO….

CONCETTA- (affranta distrutta)NON POSSO, NON POSSO.

CARMELA-  MA UN SORSO DI CAFFE' VE LO DOVETE PRENDERE, SE NO COME VI                                  SOSTENETE?

(Concetta assaggia appena e allontana subito da se la tazza)

OLGA-           (rivolgendosi sommessamente al gruppo)PICCERE' PIGLIATEVE NU POCO E                       CAFE'

(Raffele muove verso il gruppo, lo raggiunge, e serve il caffè)

ALBERTO-    IO SE NUN MI PIGLIO NU POCO E CAFE', M'ADDORMO ALL'ERTA.

(Nella guantiera vi sono due tazze:una la prende Rita, Maria vorrebbe prendere la seconda.)

RAFFAELE-  ASPETTATE, CHESTA A DAMMO A DON PASQUALINO.(si avvicina a                             Pasquale che si è isolato) DON PASQUALI O CAFE’.

ALBERTO-    (a Raffaele)PORTA ALTRE DUE TAZZE.

RAFFAELE-  ADDO’ E PIGLIO? DINT’A CUCINA QUATTRO CE NE STEVENO.... DUE                                  NE HO PORTATO IO PERCHE’ DUE NE TENGO.

RITA-             (mostrando la sua tazza)BEVI QUA, IO HO FINITO.

(Raffaele riempie di nuovo la tazza offerta da Rita)

LUIGI-           BONGIORNO...(si avvicina al gruppo delle donne)DONNA CONCETTA                                 BONGIORNO.

OLGA-           (alludendo all’ambasciata fatta dal portiere)CHE VOLEVI?

LUIGI-           VOLEVO SAPERE SE RESTI QUA, SE SALI....IO ME NE DEBBO                                      SCAPPARE.(porgendo una chiave alla moglie) QUESTA E’ LA CHIAVE DI                           CASA. NUN M’AGGIO PIGLIATO MANCO O CAFE’.

RAFFAELE-  (mostrando la caffettiera a Luigi lascia di sasso Alberto QUA,QUA...(prende la                          tazza dalle mani di olga)QUA CI HA BEVUTO VOSTRA MOGLIE.

ALBERTO-    (reclamando)RAFE’?...

RAFFAELE-  E’ FINITO. (capovolge la caffettiera)MO NE VACO A FA’ NA MACHINETTA                     PICCOLA PER VOI.

(Alberto si rassegna e riprende a conversare con le ragazze mentre Raffaele esce per il fondo)

LUIGI-           DONNA CONCETTA, DON LUCA COME PASSA?

CONCETTA- IERI SERA VENNE IL DOTTORE, O GUARDAIE E FACETTE NA BRUTTA                    FACCIA.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             LUIGI-           MA LA NOTTE COME L’HA PASSATA?

CONCETTA- E CHI HA DORMITO? CHIAMAVA NICOLINO...HA FATTO UN’ARTE...

CARMELA-  IO TENGO NU BUONO PRESENTIMENTO. IERI SERA DON LUCA STAVA                  PEGGIO, STAVA VERAMENTE MALE...MA MO STA RIPOSANDO BENE..

CONCETTA- NO, NO LUCARIELLO NUN MA CONTA JUSTA. O BRACCIO SINISTRO

NUN’O MOVE CHIUU’,A LINGUA S’E’ RITIRATA, E PARLA ACCUSSI’.......CA NUN SI             CAPISCE NIENTE.

LUIGI-           MA RICONOSCE?

CONCETTA- QUALCHE VOLTA SI E QUALCHE VOLTA NO. IERI SERA ME SO                                             AVVICINATA , L’AGGIO DITTO: LUCARIE’, SO IO SONO CONCETTA                                     TUA”INDOVINATE PER CHI MA PIGLIATE?M’A’ GUARDATO NU POCO                    E POI DISSE”TU SEI DON BASILIO” E’ RIMASTO IMPRESSIONATO                            PERCHE’ NA VENTINA DI GIORNI FA, SIAMO ANDATI A VEDERE “ O                               BARBIERE E SIVIGLIA” AL SAN CARLO.(Il gruppetto di sinistra ride per ciò                       che ha detto concetta) CE REGALAINE CERTI BIGLIETTI....

ALBERTO-    (piano alle ragazze)E CHELLA O VERO ME PARE DON BASILIO.....

(Le ragazze ridono più forte)

OLGA-           (verso il gruppo)PICCERE’ CHE E’ STATO?

MARIA-         NO ALBERTO E’ RIMASTO SENZA CAFE’.

NINUCCIA-  (entra dalla sinistra con una scodella piena di brodo)MAMMA’, CE VULIMMO                        DA NU POCO E BRODO DI POLLO? E’ CALDO CALDO.

CONCETTA- IO DICESSE LASSAMMO STA: QUELLO MO SI E’ ASSOPITO UN POCO

                        VOI CHE NE DITE DONNA CARMELA?

CARMELA-  E’ MEGLIO CHE LO FATE RIPOSARE.

OLGA-           QUANDO SI SVEGLIA, GLIELO RISCALDATE UN’ALTRA VOLTA, O                           DUTTORE QUANDO DEVE VENIRE?

 NINUCCIA- GIA’ DOVEVA STARE QUA.

CONCETTA- E TOMMASINO?

NINUCCIA-  E’ ANDATO A FARE N’ALTRO TELEGRAMMA A NICULINO. MO                                             VEDETE CHE VIENE.

LUIGI-           (guardando l’orologio)IO DOVREI SCAPPARE, MA VORREI ASPETTARE                                     CHE SI SVEGLIA DON LUCA. MO ASPETTO CHE SI SVEGLIA, E POI ME                    NE VADO.

CONCETTA- (a Ninuccia)MO SEI CONTENTA, MO...A QUESTO POSTO QUA TE LO                              DISSI”GIURAME CA FAI PACE CON TUO MARITO E FINISCI TUTTO” HE                  VISTO CHE’ FATTO’ SUCCEDERE?

CARMELA-  E NUN CIO’ DICETE CHIUU’...CHELLA POTEVA MAI IMMAGINARE CHE

                        SUCCEDEVA QUELLO CHE E’ SUCCESSO?

CONCETTA- HA TENUTO A CAPA TOSTA. E SICCOME IO A LUCARIELLO NON GLI                                  AVEVO FATTO SAPERE NIENTE, IL FATTO DI TRE SERE FA E’ STATO                                   COME NA MAZZATA N’CAPA....SI SENTI MALE E MO STA DINT’O                              LIETTO, CHIU’ A LLAA’ CHE A CAA’. NON FA ALTRO CHE CHIAMARE                        NICOLINO. VUOLE VEDERE NICOLINO, E INTANTO E O TERZO                                               TELEGRAMMA C’AVIMMO FATTO, E NICOLINO NON SI VEDE.

CARMELA-  MA PERCHE’, IL MARITO L’HA LASCIATA?

CONCETTA- IMMEDIATAMENTE. SE NE ANDATO DA CERTI PARENTI SUOI A                               ROMA E HA DETTO CHE NON LA VUOLE VEDERE PIU’.(piagnucolando)                                  NA CASA DISTRUTTA.....

CARMELA-  AVETE RAGIONE.

LUIGI-           OLGA, IO ME NE DOVREI SCAPPARE.

OLGA-           E CHE ASPETTI? SE TE NE DEVI ANDARE, VATTENE. SEI SEMPRE                              L’ETERNO INDECISO.

LUIGI-           NO, E’ CHE MI PARE CHE TI DOVEVO DIRE N’ALTRA COSA,(poi ad un                                   tratto se ne ricorda) HA SI... IO CHE FACCIO TORNO A CASA PER                                                MANGIARE?

OLGA-           SE VUOI TORNARE TORNA. FACCIO UN POCO DI PASTA AL BURRO.

LUIGI-           IO RESTEREI DONNA CUNCE’....MA DEVO MOSTRARE IL                                                         CAMPIONARIO A UN CLIENTE, UNO DI MILANO.

OLGA-           MA CHE SE NE IMPORTA DONNA CUNCETTA DEL CLIENTE TUO.                              SALUTA E VATTENE.

TOMMAS-     (entra da destra svelto e va verso la madre)AGGIO FATTO O                                                     TELEGRAMMA....CCA’ STA O RIESTO, COMME STA’ PAPA’?

CONCETTA- STA RIPOSANDO UN POCO, NON TI FARE SENTIRE,(esaltando                                       l’attaccamento del figlio) E STA CREATURA....SOLO A LUI MI SONO                                 TROVATO! GUARDATE CHE FACCIA CHE TIENE...TRE NOTTI CHE STA                  SVEGLLIATO VICINO AL LETTO DEL PADRE, NON HA PIU’ CHE                                  FARE....LE SCALE DEL PALAZZO LE FA VENTI TRENTA VOLTE AL                                 GIORNO...DAL FARMACISTA, DAL DOTTORE...FIGLIO MIO! E                                              DICEVANO C’HERA DISAMORATO.....

LUIGI-           BASTA, MO ME NE SCAPPO.

LUCA-           (Si sveglia di soprassalto e chiede balbettando)NICULINO E’ VENUTO?

(tutti si fanno attenti e muovono verso il letto come per circondarlo)

CONCETTA- S’E’ SCETATO C’A’ DITTO?

CARMELA-  VO SAPE’ SE E’ VENUTO DON NICOLINO.

CONCETTA- E PENSA SEMPRE A NICULINO.(rivolta verso Luca) MO VENE NICULINO,                   PIU’ TARDI ARRIVA.

NINUCCIA-  PAPA’, PIGLIATEVE NU POCO E BRODO.

CONCETTA- E’ RISCALDATO, CHE SE FATTO FREDDO.

TOMMAS-     (premuroso)PAPA’, A BEVANDA.

CONCETTA- PIU’ TARDI IL DOTTORE HA DETTO OGNI ORA.

TOMMAS-     E MO’ E’ PASSATA.

PASQUALE- (con sufficienza)NOSSIGNORE , CE VO TIEMPO.

TOMMAS-     TU STATTE ZITTO.

PASQUALE- IO SONO IL FRATELLO E POSSO PARLARE.

TOMMAS-     MO VEDIMMO.

PASQUALE- MO VEDIMMO.

CARMELA-  MA VE PARE CHE QUESTO E’ IL MOMENTO DI LITIGARE?

RAFFAELE-  (dal fondo della porta)DONNA CUNCE’ O DUTTORE.

DOTTORE-    (entrando)BUONGIORNO A TUTTI, BUONGIORNO, COME VA?

(intando Raffaele sta riempiendo la tazza di caffè per Alberto)

CONCETTA- DOTTO’, ASPETTAVAMO A VOI CON ANSIA, RAFE’ O CAFE’ O                                                DUTTORE..

(Raffaele sottrae la tazza dalle mani di Alberto si avvicina al dottore ed esegue l’ordine di concetta)

DOTTORE-    GRAZIE LO PRENDO VOLENTIERI PERCHE’ SONO USCITO IN                                                 FRETTA(e beve)

(Raffaele muove verso Alberto ma Tommasino lo ferma porgendogli a sua volta una tazza)

CONCETTA- BIVE TUMMASI’ BIVE CA TE FA’ BENE.

ALBERTO-    IO MO SCENDO E M’O’ VAGA A PIGLIA’ O BAR.

DOTTORE-    (porgendo la tazza vuota a concetta)HA RIPOSATO STANOTTE?

CONCETTA- CI HA TENUTI SVEGLI A TUTTI QUANTI....QUESTA E’ LA FEBBRE.

DOTTORE-.   (dando una scorsa al foglietto chiede all’infermo)DON LUCA, COME                                       ANDIAMO? VOI STATE UNA BELLEZZA.

LUCA-                        (articolando con difficoltà le parole ribatte ironico)COSI SPERO DI VOI....(poi                           fissa il dottore ed esclama).NICULI.......

CONCETTA- NON E’ NICULINO, E’ IL DOTTORE, .... CI STA PURE IL SIGNOR                                               PASTORELLI...PURE DONNA CARMELA, LA SIGNORA ARMIDA CON LA                 FIGLIA....LA SIGNORA OLGA, DON ALBERTO, A SIGNORINA MARIA E                               A SIGNORINA RITA...TI SONO VENUTI A TROVARE TUTTI QUANTI!

ALBERTO-    DON LUCA,DOVETE FARE PRESTO A STARE BENE.

LUIGI-           CI DOBBIAMO FARE UNA SCAMPAGNATA.

MARIA-         VENGO PURE IO, VENGO PUR’IO.

RITA-             CI ANDIAMO TUTTI QUANTI.

CARMELA-  DOBBIAMO FARE UNA FESTA.

OLGA-           UNA FESTA GRANDE QUANDO STARA’ BENE DON LUCA.

ARMIDA-      SI,SI

(LE AFFUSIONI SI SON ANDATE FACENDO MAN MANO Più ALTE FINO A DIVENTARE ASSORDANTI)

DOTTORE-    EHI,!EHI, E BASTA! C’E’ TROPPA GENTE QUA DENTRO, VE LO DISSI                                    PURE IERI!

CARMELA-  NO, MA QUESTE SIGNORE SONO VENUTE DA POCO: IO SOLA HO                             FATTO COMPAGNIA A DONNA CCNCETTA, STANOTTE.

ARMIDA-      USCIAMO, USCIAMO...

DOTTORE-    SI E’ MEGLIO SE NO GLI TOGLIETE L’ARIA.

ALBERTO-    IO ME VAGO A PIGLIA’ NA TAZZA E CAFE’ ABBASCIO.

RITA-             ASPETTA, DAMME NA SIGARETTA.

MARIA-         PURE A ME.

LUIGI-           (rivolta alla moglie)MO ASPETTO QUELLO CHE DICE IL DOTTORE E POI                                   ME NE SCAPPO.

NINUCCIA-  MAMMA’

CONCETTA- DOTTO’, NU POCO E BRODO DI POLLO?

DOTTORE-    ASPETTATE VOGLIO VISITARLO PRIMA......DONNA CUNCE’

CONCETTA- SCUSATE DOTTO’

DOTTORE-    DONNA CONCETTA.....!

PASQUALE- LE HA NASCOSTE PERCHE’ SE NO IL FIGLIO SE LE VENDE.

DOTTORE-    ADDIRITTURA.

TOMMAS-     GIA’, IO PO’ ME VENNEVO E’ SCARPE E PAPA’.

PASQUALE- PERCHE’ TI METTEVI PAURA?

DOTTORE-    BENE, BENE ANDIAMO MEGLIO.

CONCETTA- ANDIAMO MEGLIO DOTTO’

DOTTORE-    ANDIAMO MEGLIO.

CONCETTA- ASSA FA’ A MADONNA! LUCARIE’, E CHE DE’? MO NON DICI NIENTE?                   L’ALTRA VOLTA, QUANDO SEI STATO MALATO PARLAVI SEMPRE TU,                   CE STA DONNA CARMELA, RACCONTA A DONNA CARMELA O FATTO                      DEI FAGIOLI.

CARMELA-  VERAMENTE.... QUAL’E’ O FATTO DEI FAGGIOLI? VOGLIO SAPE’

LUCA-                        IL FATTO DEI FAGGIOLI E’ IMPORTANTE....NICULINO E’ VENUTO?

CONCETTA- NON ANCORA.

CARMELA-  CONTATECI IL FATTO DEI FAGGIOLI.

LUCA -           IO MI SVEGLIAI CON UN POCO DI FEBBRE, CONCETTA SUBITO                                      DECETTE:” SI DEVE CHIAMARE IL DOTTORE”, LASSA STA’ CUNCE’,                             DICETTE IO- QUESTA E’ COSA E NIENTE, IO DOMANI NON TENGO                          NIENTE PIU’.” “ NIENTE AFFATTO,- DICETTE CONCETTA- IL MEDICO                                    SI DEVE CHIAMARE IN TEMPO, SE NO PUO’ ESSERE CHE SUCCEDE                             QUALCHE COMPLICAZIONE E POI E’ PEGGIO” VA BENE DICETTE IO:                                    QUELLA CONCETTA QUANDO SI METTE NA COSA N’CAPA E’                                          TREMENDA....BASTA VENETTE O DUTTORE, FECE VISITA E                                              DISSE....COME DICETTE CUNCE’?

COMCETTA-E UNA COSA VISCERALE.

LUCA -           E’ UNA COSA VISCERALE, DEVE  STARE A DIGIUNO. SE MANGIA NON                           LE PASSA LA FEBBRE....MA NICULINO QUANNO VENE?

CONCETTA- MO VENE LUCARIE’ MO VENE.

LUCA-                        MA O TELEGRAMMA L’AVETE FATTO?

CONCETTA- SI, SI, RACCONTA O FATTO DE FAGGIOLI. QUEL GIORNO IO CHE FECI?

LUCA -           QUEL GIORNO CONCETTA AVEVA FATTO I FAGIOLI C’A’ PASTA. UN                             PROFUMO DI FAGIOLI CC’A’ PASTA PER TUTTA LA CASA...IO DICETTE                                    CUNCE’, MA COME, PROPRIO OGGI CHE NON MI SENTO BENE HAI                              FATTO I FAGIOLI C’A’ PASTA CHE SAI CHE MI PICCIONO TANTO?” TU                             QUA’ FAGIOLI C’A’ PASTA AGGIO FATTO.! IO HO FATTO                                                   BRODO....PERCHE’ CONCETTA O SAPE CHE O BRODO A ME NUN ME                              SONA....AH...E ALLORA QUESTO PROFUMO DI FAGIOLI C’A’ PASTA DA                           DOVE VIENE?” L’HA FATTA A SIGNORA E RIMPETTO”. “ E DINCELLO                           A SIGNORA E RIMPETTO, CHE ME MANNASSE NU PIATTIELLO”                                       GNORNO’ DICETTE CONCETTA.- DEVI STARE DIGIUNO, SE NON NON                          TI PASSA LA FEBBRE, E CHE FIGURA CI FACCIAMO CON IL                                      DOTTORE?” VA BENE- DICETTE IO- QUANNO E’ STANOTTE                                        PARLAMMO” IO SONO TREMENDO...E’ O VERO CUNCE’.?

CONCETTA- COME! LUCARIELLO E’ TREMENDO

LUCA -           CONCETTA AVEVA PIGLIATO SONNO. IO M’ALZAI E ANDAI DENTRO                             ALLA CUCINA PERCHE’ IO LO SO CHE QUANDO SI FANNO I FAGIOLI                         IN CASA MIA SI FANNO CHE POSSONO BASTARE PER TRE GIORNI,                            PERCHE’ CI PIACE DI MANGIARLI FREDDI AL GIORNO APPRESSO, E                                    PURE RISCALDATI LA SERA.... A’ MATINA PER                                                                      MERENDA....M’ASSETTAIE VICINO O TAVULINO...O’ CUCCHIAIO GIA’                                    STEVE DINT’A’ ZUPPIERA...E DRUNGHETE E DRANGHETE E                                           DRUNGHETE E DRANGHETE E DRANGHETE E DRUNGHETE                                          MANGIAIE TUTTE E FAGIOLI! FACETTE A ZUPPIERA PULITA PULITA.                                   PO ME NE TURNAIE CCA’ E ME PIAZZAIE DENTRO O PRTAFOGLIO E                              DICETTE:” QUANNO E DIMANE SE NE PARLA!. IO SONO TREMENDO E’                                   VERO CUNCE’? IL GIORNO APPRESSO MI SVEGLIAI SENZA NEMMENO                               UN POCO DI FEBBRE. COME ME SCETAI CUNCE?

CONCETTA- FRISCO, FRISCO.

LUCA -           FRISCO, FRSCO, VENETTE O SCIENZIATO...E DICETTE” AVETE VISTO?                                     SE MANGIAVA NU LE PASSAVA A FEBBRE”...CHE CIUCCIO!

DOTTORE-    IO ME NE VADO PERCHE’ HO DELLE VISITE IMPORTANTI.

CONCETTA- SCUSATE, DOTTO’

DOTTORE-    MA VI PARE.

NINUCCIA-  DOTTO’, COME STA?

DOTTORE-    NON BISOGNA DIPERARE, CERTO LA BATOSTA L’HA AVUTA                                                PIUTTOSTO PESANTE, MA HO VISTO DEI CASI PEGGIORI CHE SI SONO                   RISOLTI ABBASTANZA BENE.

NINUCCIA-  SPERIAMO.

PASQUALE- E DOMANI DOTTO’ VENITE?

DOTTORE-    E CHE VENGA A FA’? DON PASCALI’ FATEVI CORAGGIO E DATE                             CORAGGIO E FEMMENE.

PASQUALE- VUIE CHE DICITE?

DOTTORE-    SOLO UN MIRACOLO....MA NON CE LA PUO’ FARE. AD OGNI MODO SE                  CI SONO NOVITA’ MI MANDATE A CHIAMARE. BUONA GIORNATA.

CONCETTA- NINU’, LEVAMMO STI TAZZE A MIEZO, MO VIDE CHE TRASE N’ATA                                   VOTA TUTTA CHELLA GENTE.

CARMELA-  VI DO UNA MANO.

CONCETTA- IN TRE GIORNI SE N’E’ ANDATO PIU’ DI UN CHILO DI CAFFE’.

TOMMAS-     E CHILLE PERCIO’ SO VENUTI.

PASQUALE- SI PERO’ MO IO CIO DICO.

CARMELA-  E’ NATURALE, CI TOLGONO L’ARIA A QUEL POVERETTO.

PASQUALE- MO CIO VAGO A DICERE.

CONCETTA- E VOI CHE FATE QUA?

VITTORIO-   DONNA CUNCE’, NON ME NE CACCIATE. VOI NON SAPETE DA TRE                                     GIORNI QUELLO CHE STO SOFFRENDO. LO SO, TUTTA LA COLPA E’                                    MIA...MA CREDETEMI, ME VULLARRIA TRUVA’ SOTTO TERRA. DA                          TRE NOTTI PASSEGGIO SOTTO IL PALAZZO.....MO E’ SCESO IL                                             DOTTORE...VOLEVO BACIARE LA MANO A DON LUCA. DONNA                                    CONCETTA, NON MI NEGATE QUESTA GRAZIA.

LUCA -           GUE’ NICULI’ E’ ARRIVATO NICULINO, CHE PIACERE CHE MI                                        HAI FATTO! QUA TUTTI DICEVANO CHE TU NON VENIVI.....CHILLU                          NICULINO ME VO BENE A ME.E’ O’ VERO? ADDO STA NINUCCIA.

NINUCCIA-  STO C’A’ PAPA’

LUCA -           DAMME A MANO....FATE PACE IN PRESENZA MIA, E GIURATE CHE                                NON VI LASCIATE PIU’, GIURATE GIURATE!

INQUILINI-  BUON GIORNO DON NICULI’

NICOLINO-  ADDO’ STA’?

RAFFAELE-  DON NICOLINO.

LUCA -           HANNO FATTO PACE, L’AGGIO FATTE FA PACE...HAI VISTO CONCE’?                          VOI SIETE NATI L’UNO PER L’ALTRO, VI DOVETE VOLERE BENE, NON                                 FATE PIGLIARE COLLERA A CONCETTA CHE HA SOFFERTO                                      ASSAIE...TOMMASI...TOMMASI...

TOMMAS-     STO QUA..

LUCA -           TOMMASI’, TE PIACE O PRESEPIO?

TOMMAS-     SI...

LUCA -           MA CHE BELLO O PRESEPIO, QUANTE E’ BELLO!...

FINE III ATTO.

                                                                                                                                                                                      

    Questo copione è stato visto
  • 2 volte nelle ultime 48 ore
  • 10 volte nell' ultima settimana
  • 21 volte nell' ultimo mese
  • 116 volte nell' arco di un'anno