Nato stanco

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QUAND GHE’ I DANEE’, AMIS E PARENT IN SEMPER TRA I PE’


 

Ambientata in un bar del milanese, la travagliata storia di un’eredità milionaria che, in un susseguirsi di colpi di scena, arriva al suo epilogo portando alla luce verità sorprendenti, talvolta apparenti, talvolta reali, spesso paradossali, alimentate da sospetti, testimonianze e da qualche esame clinico. Il tutto contornato da un andirivieni di clienti, parenti o presunti tali che, tra un bianchino e un caffè, ricostruiscono una storia famigliare davvero singolare. Un finale inaspettato che, al tempo stesso, non cambia il reale percorso degli eventi. Tutto e il contrario di tutto in una commedia brillante e divertente le cui situazioni ingarbugliate travolgono lo spettatore in un esplosivo avvicendarsi di sorprese.

PERSONAGGI:

Giuseppe Serbelloni detto Geppy: proprietario dell’omonimo bar

Wanda: moglie di Geppy

Raimondo Serbelloni: padre di Geppy

Valentino Germani detto Tino: cliente del bar ed ex uomo di fiducia di Raimondo

Gigi: cliente sempre seduto al tavolo con Valentino

Il Notaio: amico di Raimondo

Marisa: cliente 

Osvaldo: cliente un po’ baùscia

Anastasia Serbelloni: figlia di Raimondo

Leone Serbelloni: figlio di Raimondo

Ninetta: zia di Wanda

…e tutti i probabili clienti di passaggio

Particolarità

Questo copione, nato come commedia dialettale in milanese, è facilmente adattabile alle esigenze della compagnia che lo porta in scena. Infatti, essendo ambientato in un bar, possono essere inseriti “clienti di passaggio” che, senza nulla togliere al senso della storia, possono valorizzare la stessa sia riguardo la durata quanto al contesto. Grande soddisfazione è stata per la compagnia teatrale “La Maschera di Abbiategrasso”, l’aver utilizzato come comparse i ragazzi centro Anffas “Il Melograno” proprio per una rappresentazione a sostegno di un importante progetto a loro destinato. Nel presente copione sono inserite tre scene facoltative aventi come interpreti 4 donne e 2 uomini

ATTO PRIMO

Una mattina qualunque al Bar Geppy, dove il gestore sta lavorando.

Entra il padre di Geppy con fare scocciato e senza salutare.

Raimondo     Dai! Fammi un caffè!

Geppy                        Non ti conviene! Mi sembri già nervoso…

Raimondo     Sono  nervoso tutte le volte che ti vedo a prescindere dai caffè che bevo

Geppy                        Affettuoso come sempre nei confronti del tuo unico figlio.

Raimondo     …..e meno male che sei figlio unico. Pensa! Se me ne fosse uscito un altro come te mi sarei fatto fare la vasectomia.

Geppy            Cosa avresti fatto? (con l’espressione perplessa di chi non conosce i significato del termine)

Raimondo     Che ignorante! La vasectomia! Praticamente ti chiudono dei canalini nei testicoli onde evitare il proliferare di altri pistola come te

Geppy            Tieni và! (gli porge la tazzina malamente) Se avessi fatto la vasectomia adesso ti saresti dovuto pagare il caffè, invece di andare a sbafo come sempre.

Raimondo     Dovrai ben risarcirmi i danni morali per averti sopportato per tutti questi anni

Scola la tazza di caffè, gli volta le spalle ed esce, come sempre, senza salutare.

Sulla soglia incrocia Marisa. Si scambiano un cenno di saluto con la testa.

Geppy            (a denti stretti, tra sé, ma al tempo stesso ben attento a farsi sentire da Marisa) …beve, (sottolinea) a gratis e và! Non saluta e neppure ringrazia. Che stronzo!!!

Marisa            (Sorridendo) …..è venuto a scroccare anche oggi? Mi fai un cappuccino per favore?

Geppy            (mentre la serve) Tutti i giorni regolarmente! Come se dovesse timbrare il cartellino. ‘Sta faccia tosta! Pensa che non mi ha mai dato un centesimo neppure quando mi sono sposato. Ho aperto l’attività facendo debiti su debiti, malgrado fossi il figlio di uno degli uomini più ricchi di tutto il circondario,  e poi, viene pure a consumare gratis! E anche più volte al giorno. E’ a dir poco vergognoso! Ah ma gli verrà un colpo un giorno o l’altro…e quel giorno offrirò da bere a tutto il paese.

Marisa            E pensare che va anche a messa tutti i giorni. Sembra l’uomo più devoto del mondo e poi tratta il suo unico figlio in questo modo. Non ho parole!

Geppy            Falso come Giuda …e anche di più!!!

Marisa            Beh, adesso non esagerare!!! Chissà perché fa così? Gli sei rimasto solo tu al mondo. Non ha nessun altro. Non lo capisco proprio. Dovrebbe starti vicino….è una situazione che davvero non riesco a spiegarmi

Geppy            Per starmi vicino mi sta vicino! Hai presente un chewing gum sotto le scarpe? Cerchi di toglierlo e ti si appiccica anche alle dita…e poi non riesci più a toglierlo né dalle dita né dalla suola…..(mima la scena stizzito!) e ti fa venire un nervoso!!!

Marisa            (bevendo il cappuccino) Dai Geppy, porta pazienza! E’ pur sempre tuo padre

Geppy            beh…se è per quello anche io sono suo figlio. Ma sembra proprio che a lui questo “piccolo particolare” non interessi. Anzi, a volte ho proprio l’impressione di stargli pesantemente sulle balle.

Marisa            Probabilmente è solo colpa del suo caratteraccio, non ha nulla contro di te. Ne sono sicura! Ciao Geppy, saluta la Wanda!

Esce Marisa. Entra Wanda, sbucando dal retrobottega.

Wanda           E’ andato via quel b…….(ironica cerca un’alternativa al termine “bastardo”) bbbbbrav’uomo di tuo padre?

Geppy            Sì!….e speriamo di non vederlo più fino a domani.

Wanda           (con aria sognante) Ogni tanto penso: ma con tutte le brave persone che ogni giorno rendono l’anima al buon Dio…. (determinata) come mai lui è sempre qui a romper le balle?

Geppy            Si vede che anche il Padre Eteno preferisce tenerlo alla larga. E penso anche,  che se dovesse finire all’inferno, il Diavolo si sentirebbe sminuito e gli cederebbe il suo posto

Wanda           Ma sei sicuro di essere suo figlio? Perchè siete talmente diversi che non me lo spiego proprio. Come non mi spiego questo astio che ha nei tuoi confonti. Sembra sempre una belva inferocita.

Geppy            Se dovessi scoprire di non essere suo figlio tirerei un respiro di sollievo…. (poi ci pensa un attimo….) …però, adesso che ci penso, dopo averlo sopportato per 50 anni, non mi va tanto l’idea di perdere la legittima! (ride ammiccando)

 Wanda          Certo che solo una santa donna come la tua mamma poteva sopportarlo…Io al suo posto chissà dove l’avrei mandato! (alza indice e medio per mimare le corna) Farlo becco sarebbe stato il minimo!

Geppy            Povera mamma (guardando al cielo con fare sognante e malinconico allo stesso tempo)! Pensare che i suoi genitori erano così contenti di questo matrimonio. Era un uomo talmente ricco che, a quei tempi, quando tutti stavano con le pezze al culo, diventare moglie di un uomo così ricco era come vincere alla Lotteria di Capodanno.

Wanda           Dal punto di vista puramente materiale è stata sicuramente una fortuna, ma per il resto, forse, sarebbe stato meglio morire di fame…

Entra il Notaio.

Wanda           Ecco il sig Notaio. Cosa le preparo? Il solito?

Notaio            Grazie Wanda, il mio solito caffè ristretto macchiato caldo.

Geppy            Buongiorno Sig. Notaio, come andiamo?

Notaio            Non mi lamento. Il lavoro non manca mai, soprattutto da quando tuo padre s’è messo in mente di fare testamento: solo per elencare tutti i suoi beni dovrei assumere una nuova impiegata.

Geppy            Per cortesia non mi nomini mio padre altrimenti le raddoppio i prezzi delle consumazioni in seduta stante!

Notaio            Dai, Geppy, quando erediterai ti passerà tutta la rabbia!

Geppy            Ma io non sono particolarmente fortunato: finirà che muoio prima io, scommettiamo?  Come diceva la mia povera nonna, “l’erba cattiva non muore mai”!

Notaio            Ma su, dai! Non dire così. Lo sappiamo tutti che ha un brutto carattere, ma è sempre stato un uomo retto, onesto, tutto d’un pezzo, animato da sani princìpi, come la tua povera mamma del resto!

Geppy            (Perplesso) Un uomo retto che tratta a pesci in faccia il suo unico figlio.

Notaio            In effetti con te è sempre stato un po’ duro. Chissà perché? Dopotutto sei un bravo ragazzo, un gran lavoratore... E’ una cosa che non sono mai riuscito a spiegarmi.

Entra Valentino, detto Tino, settantenne, ex uomo di fiducia di Raimondo,ora in pensione, che praticamente “risiede al bar”; uno di quei soggetti con fare da tontolone, che non si capisce mai se ci sono o ci fanno e, pur apparentemente sempre immerso nel suo giornale, partecipa attivamente alla vita di tutti gli altri. Insieme a lui entra Gigi, un ragazzo  che passa la sua vita al tavolino del bar tenendo tra le mani il suo inseparabile smartphone. Infatti è sempre distratto mentre ascolta quel che si dice, perché segue contemporaneamente facebook e le storie da Bar. Subito dopo entra Osvaldo. Scapolo dall’aspetto non propriamente da figo…anzi!!!….però, da buon “baùscia” crede di essere il playboy del paese. Va sempre al bar per raccontare, con aria da smargiasso, le sue (presunte) avventure sessuali, scatenando la facile ironia di tutti i presenti

Osvaldo         Ragazzi vi racconto l’ultima! Geppy versami un Vov che ho bisogno di riprendere la forze! (Geppy versa e appoggia il bicchiere sul bancone). Ieri sera sono andato a vedere una sfilata di moda intima: modelle esagerate! Una di loro, mentre sfilava, ha iniziato a guardarmi negli occhi: io la fissavo, lei mi guardava, io la fissavo e lei mi guardava, io la fissavo e lei mi guardava. Secondo me pensava…(prende il bicchiere di Vov e beve)

Geppy            “…perché questo pistola continua a guardarmi?” (tutti a ridere)

Osvaldo         Ridete, ridete! Poi, passandomi vicino, ha fatto cadere un bigliettino ai miei piedi: ”Ti aspetto all’albergo Milano, ore 2,00 stanza 14”. Io sono andato sul posto, (ammicca e cerca nelle tasche e mima il gesto di tirar fuori i soldi e dare la mancia alla guardia per rafforzare il racconto) mancia di 50 euro alla guardia notturna, son salito al  piano, ho bussato alla porta della camera e…

Geppy            (lo interrompe) hai trovato la nonna della modella! (Scoppiano tutti a ridere)

Gigi                (con fare sempre distratto mentre guarda il telefonino) Perché la nonna?

Osvaldo         …perché sono invidiosi, Gigi! Invece per vostro immenso dispiacere è venuta lei ad aprire la porta, in vestaglia e, appena mi ha visto… (annuisce ammiccando con fare da bullo)

Geppy            (lo interrompe nuovamente) …ha chiamato il servizio di sicurezza! (giù tutti a ridere)

Gigi                (sempre distratto dal telefonino) Perché? Cos’hai combinato? Perché ha chiamato la sicurezza?

Osvaldo         Gigi, non ascoltarli. Sono invidiosi da morire! (Stizzito) Allora, animali!!! Volete sentire il racconto o no? Appena mi ha visto ha fatto cadere la vestaglia ed è rimasta in reggiseno, perizoma e reggicalze nero, mi ha preso per il bavero e…..non mi sono ancora ripreso! (con fare decisamente soddisfatto)

Geppy            Secondo me ti ha preso per il collo solo perché voleva strangolarti!

Osvaldo         Ti sarebbe piaciuto eh? Invece ho colpito 3 volte (fa segno con la mano e ripete per rafforzare), tre! Son tornato a casa alle 7 del mattino, senza fermarmi un attimo. Tu e i tuoi amici sfigati non sapete neppure cosa significhi passare una notte così! Non tutti hanno il mio fisico! …Nato per amare! ( fa una camminata da bauscia in direzione della porta del bar)

Valentino      (prende in mano un volantino che c’era nel giornale). Osvaldo, ma è questa la sfilata che sei andato a vedere? “Moda intima over 60, con la partecipazione straordinaria delle Velone”. (tutti a giù ridere tranne Gigi, che rimane con lo sguardo sospeso per aria di uno che non ha capito)

Osvaldo         Ah, con voi non si può parlare seriamente. Siete troppo invidiosi. Troppo! Non è colpa mia se le donne non vi guardano! E’ che siete davvero brutti(con fare schifato). Ma brutti!!! Alla prossima! (esce)

Geppy                        (Geppy lo rincorre sulla porta) Brutti a chi? Non si offendono i miei clienti preferitii, le due colonne del bar Geppy: il Gigi e il Tino!

Gigi                (Sempre con fare distratto dallo smartphone) Geppy, dove hai messo le colonne?

Geppy            Sì, buonanotte. Gigì! Staccati dalla flebo ogni tanto!!! E’ solo un modo di dire!

Gigi                (guardando sempre il telefono) Sì, ma per dire cosa?

Geppy            Niente! Fa conto che non abbia detto nulla!

Valentino      (sorridendo) Io, purtroppo non ce la faccio più a fare la colonna. Le colonne stanno sempre in piedi e io non ce la faccio…..sono troppo stanco!

Geppy            Ti sei appena alzato e sei già stanco?

Valentino      Guarda, ho fatto un sogno che mi ha scombussolato. Ho sognato tuo padre che scappava con una valigia piena di tutti i suoi soldi e voi, dietro di lui a rincorrerlo….e lui scappava….e voi a rincorrerlo…..e io rincorrevo voi che rincorrevate lui…

Geppy            Perché ci rincorrevi?

Valentino      …. il bar era chiuso e volevo farmi dare le chiavi per sedermi. Ero troppo stanco per aspettare in piedi.

Geppy            …e come è andato a finire il sogno?

Valentino      Niente di che: mi sono fermato e sono tornato indietro. Ho cercato un posto dove sedermi per aspettarvi

Geppy            (ridendo) Sì, ma mi interessa capire se siamo riusciti a prendere il mio papà o no…

Valentino      Se ti ho detto che sono tornato indietro, come faccio a saperlo?

Geppy            Ma và al diavolo, Tino! Caffè come al solito?

Valentino      Si grazie, ma portamelo al tavolo perché sono troppo stanco, non ce la faccio ad alzarmi dalla sedia!

Gigi                (scoppia a ridere) ahahhaha (gli altri lo guardano con fare interrogativo)….le velone! Le modelle erano vecchie! Ahahahhahahhah

Geppy            (rivolto al pubblico) Realizza dopo,  ma poi si diverte anche lui. E’ tale quale all’orologio della stazione. Segna l’ora di partenza quando il treno è già passato da un paio d’ore.

Gigi                (Con fare smarrito) Quale treno?

Geppy            (stizzito) Niente! Fai conto che non abbia parlato!

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FACOLTATIVO: I CICLISTI

Giulia.            (Si avvicina al bancone) Geppy un bel caffè al ginseng per darci una carica di energia

Geppy                        subito! Dove siamo diretti di bello?

Franco           Andiamo a Turbigo e poi, se non siamo stanchi, quando torniamo, andiamo all’anguriera sulle rive del Ticino per rilassarci.

Valentino      Mica come dirlo! Andare fino a Turbigo è lunga. Ora che siete andati e tornati  sarete stanchissimi. Io mi stanco solo a immaginare, senza neanche aver fatto un giro di pedale!

Giulia             E’ questione di allenamento e noi pedaliamo tutti i giorni. Geppy mi metti un po’ di acqua fresca nella borracia?

Franco           Anche a me, grazie. Anzi, mettimi un po’ di quella bibita energetica che mi hai dato l’altra volta. Ti ricordi?

Geppy            (ridendo) ah sì! Quella che raddrizza tutte le curve! ahahaha

Giulia             Cosa ti fai mettere nella borracia?

Franco           Ma nulla di che, è solo una bibita che da energia. Segna tutto Geppy. Poi al ritorno ti saldo tutto.

Giulia             Và che se pedali più forte di me ti faccio fare l’antidoping e poi denuncio il pusher (indicando Geppy) !

Franco           Chi denunci? (Geppy ride)

Giulia             Ossignore come sei vecchio! Non conosci neppure i vocaboli moderni. Il pusher: lo spacciatore!

Franco           Ma vai a quel paese!!!

Risate – escono tutti saluti vari

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Entrano Raimondo e il notaio.

Raimondo     Signor Notaio, adesso le offro un bel caffè. Ciao Tino, come stai?

Valentino      Stanco morto!

Raimondo     (Sarcastico) Certo che ne fai di fatica!

Valentino      Taci! Arrivo a casa la sera che sono distrutto!

Notaio            Buongiorno Wanda, come andiamo?

Wanda           (vedendo il suocero si irrigidisce) fino a qualche minuto fa bene, ma adesso sono decisamente nervosa!. Vado a chiamare Geppy, buon pomeriggio! (va nel retrobottega)

Raimondo     (sarcastico nei confronti di Wanda) Dio li fa e poi li accoppia!

Notaio            Beh, Raimondo, bisogna ammetterlo: non sei molto gentile col tuo unico figlio.

Raimondo     Ma io ti pago per curare i miei affari  o per prendere le difese di mio figlio?

Notaio            Essendo tuo amico e consigliere pensavo anche di poterti dire sinceramente quello che penso…

Raimondo     Se fai queste riflessioni sei più amico di mio figlio che mio! (Urla forte) Non c’è nessuno qui?

Geppy            Purtroppo ci sono! Cosa scrocchiamo oggi pomeriggio?

Raimondo     Un bel caffè corretto con grappa per me e uno per il mio amico!

Geppy            (mentre prepara i caffè) Signor Notaio, che sia chiaro! Il caffè glielo offro io, non lui!

Raimondo     Ha sempre la mania di mettere i puntini sulle i

Geppy            …e tu hai la mania di fare il generoso con i soldi degli altri!

Raimondo     Tranquillo, quando passo a miglior vita ti risarcisco tutto!

Geppy            Chissà perchè ho il cattivo presentimento che riuscirai a tirarmi una fregatura anche da morto

Raimondo     (sarcastico) Non lo escludo!

Geppy porta i caffè al tavolo, il Notaio dopo aver bevuto richiama Raimondo all’ordine.

Notaio            Dai Raimondo, andiamo nel mio studio che concludiamo  tutte le pratiche del testamento

Raimondo     Dai che per questa sera forse riusciamo a finire.

Notaio            Grazie Geppy, ci vediamo!

Geppy            Di nulla! Arrivederci signor Notaio!

Il Notaio saluta e ringrazia, mentre Raimondo si gira ed esce senza salutare e senza ringraziare.  Valentino alza la testa e incrocia lo sguardo di Geppy.

Geppy            Hai visto?

Valentino      Cosa?

Geppy            Mio padre….

Valentino      Perché?

Geppy            Niente! Lasciamo perdere! Tu nutri ancora un sentimento di devozione per essere stato il suo uomo di fiducia. Il suo insostituibile factotum!

Valentino      No beh…è che sono proprio stanco! (abbassa la testa e continua a leggere)

Si spegne e si accende la luce

Arriva Osvaldo.

Osvaldo         Geppy, ti devo raccontare l’ultima conquista! Intanto versa un paio di Vov perché ho bisogno di riprendermi

Wanda           (sta pulendo il bancone e si rivolge al pubblico) E’ arrivato il playboy della bassa padana. Se facesse solo la milionesima parte di quello che racconta, farebbe invidia anche al George Clooney!                                                                                                                                   

Osvaldo         Geppy, hai presente quella bella gnocca che lavora come cassiera al supermercato che hanno appena aperto?

Geppy            ( con sguardo e tono da compatimento) daì, racconta….

Osvaldo         (avvicinandosi a Geppy e mimando con la mano) …tààààck! Castigata!

Wanda           (che sente e sempre si rivolge al pubblico) Ma cosa vuole castigare??? Ma si è visto allo specchio? Ma sembra una pantegana! L’avrà fatta spaventare che è cosa ben diversa!

Osvaldo         (che sente il commento di Wanda, va a bordo palco e si rivolge al pubblico) Questa è la storia della volpe e dell’uva. Non può avermi e allora mi disprezza!

Facce di compatimento da parte di Wanda

Gigi                (solleva lo sguardo dallo smartphone) Perché l’hai castigata? Cosa ti ha fatto?

Osvaldo         (scoraggiato e innervosito) Gigi, è un modo di dire!

Gigi                 Di dire cosa?

Osvaldo         Insomma, in questo bar non è possibile raccontare qualcosa senza essere interrotti. Vi stavo dicendo che sono andato lì a fare la spesa, mi sono messo in fila per pagare e lei mi guardava, io la guardavo, lei mi fissava, io la fissavo, lei mi mi guardava io la guardavo e a un certo punto….(allunga la mano per prendere il bicchiere di Vov)

Geppy            …avrà pensato: “ma questo deficiente viene qui per fare la spesa o per guardare me?” (ridono tutti a crepapelle)

Osvaldo         Invidioso! Sei invidioso! Ma io continuo il mio racconto perché devi soffrire di fronte alle mie conquiste. Stavo dicendo che lei mi  guardava e io la fissavo, lei mi guardava e io la fissavo, lei mi guardava e io la fissavo…. e a un certo punto….(beve un altro sorso)

Gigi                            (con sguardo interrogativo e sempre distratto dallo smartphone) ma perché continuavate a guardarvi?

Osvaldo         perché eravamo attratti l’uno dall’altra, come due calamite!

Gigi                (rivolto a Valentino, con lo sguardo di chi non ha capito nulla) E’ andato al supermercato a comprare le calamite?

Osvaldo         (sbuffa verso Gigi) Ma questo è un bar o una convention di interdetti? Stavo dicendo che a un certo punto mi ha infilato un bigliettino nella borsa della spesa….

Gigi                (deciso) Lo scontrino!!!

Osvaldo         (visibilmente spazientito), Alloraaa??? Posso andare avanti a raccontare o no? Sul bigliettino mi dava un appuntamento…. (beve un altro sorso)

Geppy            sì! Per andare a quel paese!!! (ridono tutti)

Osvaldo         Come si fa a raccontare una cosa seria con voi? Comunque, sono arrivato nel posto segnalato. (Si porta le mani al volto) Non vi dico!!! Una donna assatanata! Andato a segno 4 volte (rimarca con le dita), quattro! Sono andato a casa alle 8 del mattino dopo,  distrutto fisicamente, ma appagato! (Si lustra le unghie con fare da bauscia)

Wanda           (rivolta al pubblico)  se io facessi un caffè per ogni balla colossale che racconta questo cretino, diventerei milionaria!      

Osvaldo         Bene! Adesso vado a dormire perché, ovviamente, mi sento un po’ stanco!

Valentino      …anche tu? Anch’io! Sono troppo stanco! (scuote la testa e continua a leggere).

Esce Osvaldo.

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FACOLTATIVO: IL CANTANTE LIRICO

Entra Mattia, un cantante lirico, grande e grosso, che cerca da anni di sfondare ma, ahimè, non ha proprio i numeri…

Mattia             (Entra nel bar cantando a squarciagola,  tenendo un fazzoletto alla Pavarotti)  Nessun dorma! Nessun Dorma!

Tino stava pisolando come al solito e fa un balzo per lo spavento  

Wanda           (Cantando per fargli il verso e rivolta al pubblico)E come potremmo dormire? se tu di cantar non la vuoi finire….

Geppy                        Allora Pavarotti, stai andando all’ennesimo provino?

Mattia             (Sempre canticchiando) Niente popò di meno che alla Scala! (Poi parla normalmente)  Vedrài che è la volta buona. Stavolta sfondo, me lo sento!

Wanda           (Rivolta al pubblico) Se prende la rincorsa, (mima) a mo’ di ariete, sfonda di sicuro…..ma la vetrata del Foyer!

Mattia             (Sempre cantando) Wanda ti regalerò i biglietti per la Prima!

Wanda           (cantando anche lei) Non ci credo proprio e ti faccio anche la rima!

Geppy            Cosa ti preparo?

Mattia             (cantando) Un bicchiere di latte caldo!

Geppy            Uhè, va che li voglio davvero i biglietti della Prima

Mattia             Guarda Geppy, se ce la faccio, prenoto un palco così venite tutti ad applaudirmi.

Tino                E ma io non so se ce la faccio: ora di sera sono stanco morto. Tu Gigi vai?

Gigi                (alzando di botto la testa dallo smartphone) Dove? Quando? Cosa?

Geppy            (alludendo alla dipendenza di Gigi dalla smartphone) Stacca la flebo di morfina!!! Drogato!!!

Gigi                …esagerato!

Mattia             (Ripete per informare Gigi) Stavo dicendo che se passo la selezione vi invito tutti alla prima della Scala

Gigi                Ma quando si è dentro alla Scala, il telefonino va tenuto spento?

Mattia             E si eh!

Gigi                Allora scusa. Ma… quella sera lì ho un impegno.

Mattia             Adesso vado: ditemi tutti “in bocca al lupo”. (cantando) All’alba vincerò (si avvia verso l’uscita fermandosi rivolto al pubblico per i 3 vincerò)

Wanda           (risponde ad ogni vincerò sempre cantando e facendogli il verso rivolta al pubblico) non vince… no!

Mattia             Vincerò….

Wanda           non vince nooo!

Mattia             Vinceeeeeeeeerò!!!

Wanda           Non vince nooooo!!!

Mattia esce sventolando il fazzolettone bianco come Pavarotti

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Si sente un’ambulanza, poco dopo entra Marisa di corsa.

Marisa            (con tono concitato) Geppy, vieni di corsa. Si è sentito male tuo padre. E’ arrivata l’ambulanza, l’ha portato in ospedale ma sembrava morto……che impressione! Che spavento!!!!

Geppy            Ossignore, ci mancava anche questa! Tranquilla, l’erba cattiva non muore mai e se il proverbio è vero, lui è immortale!

Marisa            Mi sbaglierò, ma questa volta erediti!

Escono Geppy e Marisa. Buio. Luce. In scena: Valentino seduto a un tavolo, Wanda in piedi dietro al bancone. Entra Geppy con aria triste.

Geppy            (appoggiandosi al bancone) Wanda, non ci crederai ma mio padre è veramente morto.

Wanda           Perdonami Geppy, ma sai che non riesco proprio a piangere?

Geppy            (decisamente confuso e allibito) Per piangere non piango neppure io, ma ci sono davvero rimasto male. Pensavo quasi di gioire della sua morte e invece, quando penso che non verrà più nel mio bar a rovinarmi la giornata…..Insomma…Quando sei abituato ad avere qualcuno che, tutti i giorni, ti manda a quel paese e poi ti scrocca anche un caffè….beh…..il giorno in cui finisce tutto ti manca comunque qualcosa.

Valentino      Ma adesso dov’è?

Geppy            Nella camera mortuaria dell’ospedale. Dicono che devono fargli l’autopsia. Ci vorrà qualche giorno. Sembrava quasi se lo sentisse. Aveva appena finito di fare testamento.

Valentino      Chi l’avrebbe mai detto? Era un uomo così attivo, mai stanco! Non riesco ancora a crederci che se ne sia andato per sempre

Wanda           (rivolta verso il pubblico) secondo me, tre giorni e resuscita: sono pronta a scommettere!

Suona il telefono. Geppy risponde.

Geppy            Sì signor Notaio. Eh sì…ci vorrà qualche giorno per l’autopsia. Guardi, glielo dico sinceramente: visto che sono figlio unico, se fosse possibile avviare subito le pratiche per la successione gliene sarei grato, anche perché, detto tra noi, non ho soldi a sufficienza nemmeno per fargli una degna sepoltura…..Come? Ha lo studio allagato? (stupito) Oh santo cielo! Mi faccia sapere! Grazie, grazie davvero!

Wanda           Cos’è successo?

Geppy            Ha detto che ha lo studio allagato, sta aspettando i muratori. Si deve essere rotto un tubo

Wanda           Cominciamo bene! Non potresti chiedergli se è possibile aprire e leggere il  testamento nel nostro bar? Chiudiamo per qualche ora e facciamo il tutto.

 Geppy           Mi sembra proprio una buona idea, anche perché non abbiamo i soldi nemmeno per il funerale. Adesso lo chiamo subito e chiedo. Sig. Notaio? Sono ancora io, il Geppy. Per lei sarebbe possibile aprire il testamento nel nostro bar? Ovviamente chiudiamo alla clientela per il tempo che è necessario. …..Non capisco. E’ possibile farlo ma c’è qualche complicazione? Complicazione in che senso? Sono figlio unico! …..Come sarebbe a dire “ne parliamo quando ci vediamo”? Sig. Notaio non facciamo scherzi! Vabbè…ci sentiamo presto. (Allibito si rivolge a Wanda) Qui c’è qualcosa che non quadra. Non mi piace! Comunque stiamo a vedere!

Buio. Luce.

Interno del bar, tre giorni dopo. Apertura del testamento. Geppy tenta di chiudere il bar ma il notaio lo interrompe

Notaio            Geppy, non chiudere, aspetta un momento. Nel frattempo avvicina due tavoli e aggiungi due sedie.

Geppy e Wanda si lanciano uno sgurado interrogativo ma eseguono gli ordini. Dopo poco si presenta una donna sui 40 anni che si siede in silenzio. Wanda e Geppy la osservano e si domandano chi sia. Dopo poco si presenta un uomo –sempre sui 40 anni-  mai visto e si siede anche lui in silenzio. L’atmosfera si fa tesa. Il notaio prende la parola

Notaio:           Vedo che ci siamo tutti, possiamo incominciare. Geppy chiudi il Bar che inizio la lettura.

Geppy si alza e va a mettere il cartello chiuso

Notaio            “Io sottoscritto Raimondo Serbelloni desidero che alla mia morte i miei beni siano equamente divisi tra i miei figli Anastasia Serbelloni, nata a Roma il 12.03.1972 e Leone Serbelloni, nato a Bologna il 23.03.1972. Desidero inoltre dare una quota di risarcimento per tutti i caffè scroccati a Giuseppe Serbelloni, detto Geppy, nato a Milano il 18.04.1964, il quale, a dispetto del cognome che porta, non è mio figlio…

Geppy lancia un urlo e sviene sulla sedia. Wanda tenta di rianimarlo rubando il bicchiere del notaio che contiene un po’ di acqua minerale e buttandogli dell’acqua sulla faccia. Il notaio si ferma fino a che Geppy non si riprende

Geppy            (smarrito e confuso guarda Wanda negli occhi) Ha detto….”non è mio figlio”…

Wanda           (nel goffo tentativo di consolarlo)Tranquillo. Ha letto male sicuramente!  

Notaio                        posso riprendere?

Geppy            (frastornato) Sì….

Notaio            Allora riprendo…..Desidero inoltre dare una quota di risarcimento per tutti i caffè scroccati a Giuseppe Serbelloni, detto Geppy, nato a Milano il 18.04.1964, il quale, a dispetto del cognome che porta, non è mio figlio, ma frutto di una relazione extraconiugale avuta dalla mia defunta moglie con Valentino Germani detto Tino.”

Geppy lancia un altro urlo e sviene nuovamente. Si ripete la scena di Wanda che cerca di farlo riprendere           

Geppy            (riapre gli occhi, balbettando un po’ per la tragica sorpresa e quasi sull’orlo della disperazione mista a rabbia e incredulità) Adesso capisco tutto!!! Ma…..ma proprio il Tino doveva essere il mio papà??? Ma non poteva essere stanco anche quella volta lì? Ma la mia mamma? Una santa donna timorata di Dio, ma come poteva avere un amante? ……e uno come il Tino poi!!! Ma siamo sicuri che non sia uno scherzo? E voi due?……si può sapere da dove siete usciti???

Leone            (con accento spiccatamente emiliano) Mi scusi, ma da dove è uscito lei, visto che dal testamento si deduce che sia figlio naturale di un altro uomo!

Geppy            E’ meglio che non ci pensi da dove sono uscito perché altrimenti mi viene la depressione!!!!…(scocciato) e comunque è ancora tutto da documentare!

Valentino bussa alla vetrina del Bar, chiuso per l’apertura del testamento.

Valentino      Come mai è chiuso? Non potete aprire? …Sono troppo stanco per tornare a casa. Ho bisogno di sedermi un attimo!

Geppy            (trasale, si avvia all’ingresso del bar urlando e ovviamente non gli apre) Ma vai a quel paese tu e la tua stanchezza!!! Come hai fatto a uscire dal letargo 50 anni fa? Stavi facendo una cura di ricostituenti?

Anastasia      (visibilmente schifata) Quello sarebbe il suo vero padre?

Geppy            (sempre più scocciato) Questo è ancora da capire. Quando avrò fatto l’esame del DNA ne riparleremo

Anastasia      (decisamente spocchiosa) Certo che io e lei siamo agli antipodi, sa? Mia madre è una contessa e ha conosciuto mio padre in crociera. Si sono amati fin dal primo sguardo, poi la vita ha voluto che mia madre rimanesse a Roma mentre mio padre si limitava a raggiungerci ogni tanto, ma sono stata comunque molto fortunata con entrambi. Mi sono sentita molto amata. Mio padre era molto innamorato di me e di mia madre. Eravamo il suo orgoglio!…e poi era un uomo molto raffinato, colto, non avrebbe mai potuto dividere la sua vita con una persona di basso profilo, e mia madre era la donna ideale per lui.  

Geppy            (incredulo e irriverente) Mio padre in crociera? Ma se gli veniva mal di mare anche quando faceva il bidè?

Anastasia      ….eppure! Quello che non mi spiego è la presenza di questo Sig. Leone: mi scusi, ma lei è sicuro di essere mio fratello? Perché le nostre date di nascita sono talmente vicine che mi sembra una cosa strana

Leone            Come no? Raimondo Serbelloni era il mio babbo, sorbole!

Anastasia      Mi scusi, ma come si sarebbero conosciuti mio padre e sua madre?

Leone            In crociera!

Geppy            (rivolto al pubblico) Mi sa che aveva trovato un modo originale per combattere il mal di mare

Leone            Non dica stupidaggini, veh! Il babbo non ha mai sofferto il mal di mare, altrimenti non avrebbe mai potuto rimanere tanto a lungo vicino a mia mamma che lavorava sulle navi. Io sono cresciuto in nave e, per permettere alla mamma di continuare a lavorare, io stavo con una tata pagata dal babbo. Mi ha fatto fare le scuole, sempre in nave, con degli insegnati privati. (Sprezzante verso Anastasia) Non sarò di sangue blu ma sono cresciuto come un principino lo stesso, veh!

Anastasia      Ma mi scusi, stiamo parlando di una crociera del giugno 1971 che passando da Lisbona portava alle citta imperiali del Marocco?

Leone            Quella in cui si sono conosciuti, sì!

Anastasia      Non capisco! E’ la stessa nella quale ha conosciuto mia madre. Mi sembra una cosa impossibile, non ci posso credere!

Geppy            Pensa te! A me non pagava neppure le consumazioni e poi andava in crociera a spargere denaro e “semi” a profusione. (Guarda prima verso l’alto e poi scuote la testa) Non ho parole!

Anastasia      Ma siamo sicuri che stiamo parlando della stessa persona? Ma che lavoro faceva sua madre sulle navi?

Leone            La mamma era una diva. Si esibiva tutti i giorni e tutti facevano la fila per vederla veh!

Anastasia      Cantante?

Leone            No… (visibilmente imbarazzato) diciamo che era… (inizialmente titubante, con l’aria di chi cerca una risposta credibile e poi, improvvisamente deciso perché pensa di averla trovata) una ballerina!

Geppy            “Diciamo” cosa significa esattamente?

Leone            ….diciamo che si esibiva in abiti particolari.

Anastasia      Continuo a non capire.

Geppy            Nemmeno io!

Leone            (rassegnato) Ok, era la primadonna delle spogliarelliste del night club di bordo!

Geppy            (facendo il verso alla contessina) “Mio padre era un uomo raffinato e colto!” Più che colto e raffinato era di olfatto fine. Appena avvertiva profumo di gnocca non capiva più niente!

Leone            Lei come si permette?...parlare così del babbo! A me non mi piace mica che gli si manchi di rispetto veh!

Anastasia      …nemmeno a me!!!

Geppy            Scusatemi un attimo, con rispetto parlando, ha ingravidato le vostre mamme con la stessa disinvoltura con la quale si infilano due pezzi di salsiccia su uno spiedino e adesso dobbiamo fargli un applauso? Fatemi capire…

Wanda           (sconsolata) Adesso come faremo a pagare tutti i debiti? Che disgrazia!!!  (stizzita) fortuna per lui che è già morto altrimenti lo avrei strozzato io a mani nude!!!

Notaio            Signora Wanda non si disperi, non tutto è perduto. Il Sig. Raimondo aveva dei grossi dubbi e uno di questi la coinvolge direttamente.

Wanda           In che senso?

Notaio            Nel senso che il defunto è stato l’amante di sua madre e….

Wanda urla e sviene tale e quale a Geppy e la situazione si inverte. Ora è Geppy che tenta di rianimarla con l’acqua. Si riprende….

 Wanda          (si riprende ma è visibilmente sconvolta) Ma cosa sta dicendo? Ma la mia mamma e il mio papà si volevano bene! Mia mamma non può aver fatto questo al mio papà…

Notaio            Posso continuare? (Wanda annuisce) Il Sig. Raimondo ha sempre avuto il dubbio che lei potesse essere sua figlia, pertanto il suo nome appare nell’elenco di tutte le persone che lui ritiene “probabili frutti del suo seme”. Nel testamento ha scritto che le stesse possono effettuare un test del DNA, e, se positive, entrare di diritto nell’asse ereditario.

Geppy            Cooosa? Addirittura una lista? Per fortuna è sempre stato un uomo retto, onesto e di sani princìpi! Pensa un po’ se fosse stato un disgraziato!

Notaio            Non so cosa dirle, io devo mettervi al corrente di quanto c’è scritto nel testamento.

Wanda           (basita) Oddio cosa mi sta succedendo!!! Volevo talmente bene a mio suocero che non so più se preferisco pagare i debiti o morire in miseria…ma poi, visto che ha parlato di elenco, siamo in tanti?

Leone            Non è mica possibile, veh. Ci dev’essere un errore!

Anastasia      Ma siamo sicuri che stiamo parlando di Raimondo Serbelloni?

Notaio            Sì e sono ben 9 persone sulla lista. (tutti rimangono allibiti)

Geppy            (inizia ad urlare e sbraitare) Ma era un uomo o Black&Decker? Ma solo con mia mamma non metteva in funzione il trapano? Comunque, sig. Notaio, io a questo punto pretendo che anche il sig Leone e la Sig.ra Anastasia facciano l’esame del Dna perché devo essere sicuro di come stanno le cose… e io stesso provvederò ad eseguirlo (sconsolato) per vedere se sono realmente figlio del Tino! (Tino, nel frattempo, sempre dietro la vetrina che aspetta l’apertura, viene raggiunto da Gigi)

Anastasia      Concordo mio malgrado con il sig. Giuseppe! Siccome anch’io ho molti dubbi sul fatto che mio padre potesse aver frequentato una spogliarellista, senza nulla togliere alla mamma del sig. Leone, pretendo che questo esame si faccia.

Inizia una mezza rissa

Leone            Bada bene che la mia mamma era una star, veh! Ma guarda, mo’ bene! Prima di essere una spogliarellista al night club della nave da crociera, era nel corpo di ballo del Moulin Rouge veh….le hanno dato fior fior di soldi per assumerla. Comunque io ci sto a fare questo esame, ma cara la mia signora contessina, l’esame lo dovrà fare anche lei. Perché anch’io ho gli stessi dubbi nei suoi confronti, sorbole!

Tutti iniziano ad urlare e litigare l’uno con l’altra, Geppy usa il grembiulino per mimare la gonnellina delle donnine che ballano il can can al Moulin Rouge fintanto che in mezzo al casino il notaio li richiama tutti all’ordine

Notaio            Bastaaaaaaa!!!! (Di colpo cala il silenzio) A questo punto dispongo che tutti facciano i relativi esami clinici e dichiaro sciolta la seduta fino a che non saranno pronti tutti i risultati dei vari DNA. Ci aggiorniamo più avanti, mi farò vivo io per convocarvi (arrabbiatissimo) e adesso tutti fuori di qui!

Geppy            A dire il vero questo è il mio bar…

Notaio            (esce arrabbiatissimo) Che giornata!

Geppy            ah, lui dice “che giornata!”. Io scopro che mio padre non è mio padre, ma forse è il padre di mia moglie, quindi mio suocero….e non bastasse (con espressione depressa) scopro di essere il figlio del Tino…e LUI dice “Che giornata!” Cosa devo dire io???

Gigi entra sorreggendo Valentino che non ce la fa più dalla stanchezza.

Valentino      Oh, finalmente! Non ce la facevo proprio più! Ma avete un’idea di come sono stanco?

Geppy            Tino, scusa se ti faccio una domanda, ma questa stanchezza cronica di cui soffri, ti è venuta col tempo o l’hai sempre avuta anche da giovane?

 Valentino     Io sono sempre stato stanco, anche perché lavoravo come un matto senza sosta e senza orari.

Wanda           (risentita) Mi sa che l’unica volta in cui non eri stanco hai combinato un casino!

Valentino      Perché?

Geppy            (interrompendo Wanda che si accinge a rispondere) no, niente… niente!

Wanda           (cambia atteggiamento e diventa improvvisamente gentile) Dai Tino! Bevi un caffè che offro io. Così mi faccio perdonare per averti lasciato fuori dal bar per tutto questo tempo      

Valentino      Oh, grazie. Ci voleva proprio! Gigi, fammi un piacere. Metti tu lo zucchero e rimesta perché sono a pezzi. Anzi, se mi aiuti (lo aiuta ad alzare il braccio tenendogli il gomito per portare la tazzina alla bocca) …..ecco. Anche se la tazzina pesa poco, la manovra di portarla alla bocca mi distrugge, mi sento le braccia molli come se fossi una bambola di pezza. Anzi, forse è meglio che vada a casa. Gigi, fammi un piacere. Aiutami ad alzarmi e poi mi accompagnami…son troppo stanco! (Gigi esegue alla lettera e dopo il caffè si alza per aiutare Tino)

Gigi                Dai. Prendi il mio braccio (lo solleva di peso dalla sedia come si fa con chi ha dei problemi motori). Ciao Geppy

Geppy            Ciao Tino, ciao Gigi, ci vediamo domani!

Valentino e Gigi escono.

Wanda           (Come escono Tino e Gigi, Wanda mette un paio di guanti di lattice e mostra vittoriosa la tazzina dove ha bevuto Tino, tenendola con la punta delle dita) Geppy, questa è la tazzina dove il Tino ha bevuto il caffè .

Gappy            E allora?

Wanda           (indossa dei guanti in lattice) Adesso la metto in un sacchetto di plastica. Ho visto in un poliziesco che riescono a prendere il DNA dalla saliva. Adesso la porto al laboratorio e taaack…il gioco e fatto! Sapremo se realmente il Tino è tuo padre!

Geppy            Bella idea Wanda! Sei troppo scaltra. L’unico vero affare della mia vita è stato sposare una donna bella e intelligente come te. Ti amo!

Wanda           Anch’io Geppy. E anche se non dovessimo ereditare nulla noi siamo già ricchi perché ci amiamo. Questa è l’unica cosa che conta.

Si abbracciano e si baciano.

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

Marisa entra al bar con un gran sorriso. Valentino e Gigi sono, come al solito, seduti al  tavolino

Marisa            Ciao Geppy, ciao Wanda!

Wanda           Ciao Marisa, hai cambiato orario stamattina? Ti preparo il solito?

Marisa            Il solito grazie! (ammicca) Son fuori orario perché sono andata a fare gli esami del sangue.

Wanda           Non ti senti bene?

Marisa            Stò benone. (Ridendo) Sono andata a vedere se eredito un po’ di soldi!

Geppy                        Ossignore, non dirmi che sei anche tu una potenziale figlia del mio ex papà?

Marisa            A dirti il vero penso proprio di no….non credo proprio che mia mamma potesse essere stata l’amante del Raimondo. I miei si volevano davvero bene

Geppy            (alludendo a lui e a Wanda) Se è per quello, anche i nostri genitori!

Marisa            (riprende il discorso sorridendo) Però se ti capita di trovare per terra un biglietto della lotteria non ti abbassi a raccoglierlo? (dice il tutto ridendo, dando quasi per scontato sia un errore la sua presenza nella lista.)  Poi se vinci, bene!...se non vinci rimane tutto come prima (Ride ma si immobilizza di colpo come assorta da un pensiero e cambia espressione: l’ilarità lascia spazio al dubbio) Però, adesso che ci penso….Il mio medico mi aveva detto tempo fa di rifare l’esame del sangue perché risultava avessi il gruppo sanguigno B e siccome, la mia mamma aveva il gruppo A e il mio papà il gruppo 0, aveva il dubbio che ci fosse qualche errore. Onestamente io non ci ho badato più di tanto perché ero talmente presa in quel periodo che non ho proprio più considerato la cosa… Certo che alla luce di quanto sta succedendo, mi viene qualche dubbio. Tuo padre che gruppo sanguigno aveva?

Geppy            Non mi ricordo! Adesso comunque chiamo il medico di famiglia e chiedo. (prende il telefono e compone il numero) Pronto, dottore? Sono il Geppy. Potrebbe gentilmente dirmi che gruppo sanguigno aveva il mio papà? Sì, lo so che non era il mio vero padre (con fare tra lo stizzito e il rassegnato) Come girano in fretta le notizie!!! Gruppo 0? Sicuro? Grazie, le spiegherò! Arrivederci (Riattacca. Si rivolge a Marisa). Mi spiace per l’eredità Marisa, ma ha lo stesso gruppo del tuo papà, quindi niente da fare! (ammiccando e sorridendo).

Valentino      (Solleva la testa dal giornale che sta leggendo) Chi ha il gruppo B?

Geppy            Stavamo parlando io e la Marisa. Cosa ti interessa?

Valentino      No, niente….(distrattamente mentre legge il giornale) curiosità. (disinteressato) E’ che ce l’ho anch’io…

Geppy            (Gli si gela il sangue e prende Marisa in disparte) Senti Marisa, siccome io pensavo di essere figlio del Raimondo ma lui ha scritto nel testamento che sono figlio del Tino, adesso ho sentito che ha anche lui il gruppo B…..non è che per caso ha avuto una storia anche con tua mamma? (incredulo) certo che se fosse così, altro che sentirsi sempre stanco!

Marisa            (ridendo) Ma no! però…(cambia due espressioni da preoccupata a vagamente terrorizzata) sai che adesso che lo guardo bene  (sguardo sempre più terrorizzato) sembra assomigli un po’ al mio secondo figlio?

Geppy            Arrivati a questo punto io non mi meraviglio più di nulla! Se vuoi esserne sicura, io ho fatto analizzare una tazzina dove ha bevuto il Tino. Avrò presto il suo DNA. Fammi sapere se vuoi confrontarlo con il tuo

Marisa            (sottovoce) Sai che ho quasi paura? Ma adesso che ho il sospetto devo andare fino in fondo. Quando sono pronti i miei esami li porto subito al laboratorio dove hai fatto analizzare il DNA del Tino per fare il confronto. Questa storia sta diventando peggio di Beautiful. Alla prossima puntata!!!

Esce

Gigi                (rivolto a Valentino e sempre guardando sempre lo smartphone) Ehi Tino!…e io che gruppo sanguigno ho?

Valentino      A me lo domandi? Chiedilo al tuo medico!

Gigi                Ho sentito che parlavi di quello della Marisa e ho pensato che…..(poi si interrompe con lo sguardo sospeso prima nel vuoto e poi sullo schermo del telefonino e riprende a fare quello che stava facendo)

Wanda           (rivolta a Geppy e allibita perché ha sentito il discorso) …ma dai, non ci posso credere. E’ umanamente impossibile che ci siano donne che arrivino a tradire il marito con un elemento del genere. Lo escludo! Non ci credo finchè non vedo i risultati. E’ impossibile! No….no!

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FACOLTATIVO: I CICLISTI PARTE 2

Entrano i ciclisti pieni di botte, con i vestiti strappati, i capelli a ciocche che escono dal caschetto e aghi di fieno da tutte le parti

Geppy            Ma cosa avete combinato?

Giulia             Ma si può sapere cos’hai messo nella borracia del Franco? Dammi un grappino che mi sono spaventata a morte

Geppy            (cerca lo sguardo del marito per vedere se puo’ parlare) Scusami Giulia, ma con tutti i cienti che entrano nel mio bar, ti pare che possa ricordarmi cosa ho messo nella borraccia del Franco?

Franco           (rivolto a Giulia) Ti ripeto che non c’entra nulla quello che ho bevuto. Era solo un po’ di bibita energetica…è che mi sono distratto un attimo

Giulia.            ….a guardare un gruppo di ragazzine che potevano essere le tue nipoti. Ovviamente non come zio ma come nonno! Mi sa che la bibita energetica non ti è andata nelle gambe. Ma ti rendi conto che ci saremmo potuti ammazzare? Se non ci fosse stata la balla di fieno della cascina Gambarina a quest’ora, i nostri parenti, ci stavano dicendo il rosario.

Geppy            “Vivi per una balla!”. Sembra il titolo di un film.

Giulia             Sì, il film sulla vita d’un deficiente! Dai Geppy, dimmi quanto ti devo che andiamo a casa a fare gli impacchi di Lasonil

Geppy            Lascia stare Giulia. Per questa volta offro io e tu, mi raccomando, a casa dritto come se avessi il paraocchi, sennò questa volta le prendi!

Franco           Ciao Geppy e grazie. Ci vediamo appena riesco ancora a salire sulla bici.

Giulia             Ciao Geppy. Grazie!

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Buio. Luce.

1 mese dopo.

Geppy            (entra nel bar di corsa) Wanda, Wanda ho i risultati! Mi tremano le gambe per l’agitazione…..(Mima un po’ la scena di aprire la busta, poi si trattiene, poi ci riprova, poi mette la testa tra le mani. Infine apre la busta con il suo nome, legge, e poi si lascia andare su una sedia) Non ci posso credere! (con voce stridula dovuta allo shock) Sono il figlio della stanchezza! Il Tino è davvero il mio papà. E questa è la tua busta (porge a Wanda il risultato del suo esame)

Wanda           (apre sempre con titubanza ed emozione Sgrana gli occhi e cambia espressione) Geppy, non so se essere contenta o se mettermi a piangere: il tuo papà è anche il mio papà….anzi è solo il mio…..oh mamma! Non so più neanche cosa sto dicendo! (si abbandona anche lei sulla sedia)

Geppy            (Incredulo cerca di consolarla senza troppa convinzione) Forza Wanda, so che l’hai sempre odiato, ma guarda il lato positivo. Almeno paghiamo tutti i debiti!

Wanda           (si lascia cadere una lacrima) Volevo così bene ai miei genitori. Mi sembravano due persone per bene. Con i loro alti e bassi ma mai avrei pensato che mia madre potesse fare le corna a mio padre. Sembrava una famiglia normale.  E il mio papà era un uomo così gentile e sempre pieno di premure con lei…

Geppy            Wanda, non si può sapere come siano realmente andate le cose. Sarà stato un momento di sbandamento….

Wanda           (si llumina quasi felice di aver trovato una possibile spiegazione che scagionasse la mamma da questa “colpa”) ….o un momento di crisi economica, quando mio padre aveva perso il lavoro.

Geppy            Cerchiamo di non pensarci più. Ormai è successo e non si può fare nulla.

Wanda           Fosse facile! Chissà se la Marisa ha ritirato gli esami. Sono curiosa.

Entra Marisa con fare un po’ sconsolato.

Marisa            Volevo ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me. Senza voi due non avrei mai saputo la verità…(guarda Geppy negli occhi con sguardo d’intesa) Geppy! Vieni qui e abbraccia tua sorella!

Wanda           Nooo! Sei veramente la figlia del Tino? Ma no. E’ impossibile. Ma come ha fatto?

Entra Valentino.

Valentino      Ciao Geppy. Come sono stanco!

Geppy            Dimmi una cosa Tino. Ma quando lavoravi per il mio papà quante ore facevi in un giorno?

Valentino      Ah, non avevo orari. Ero l’uomo di fiducia presente 24 ore su 24. Lui mi pagava bene, io non avevo famiglia, quindi ero a sua disposizione sempre. Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto sempre presente! Sempre attivo! Certo che però ero sempre stanco…

Wanda           Perché? Non riuscivi a riposare?

Valentino      E no eh, col fatto che lui aveva fabbriche in tutto il mondo, telefonavano in continuazione e a tutti gli orari. Il fuso orario non guardava in faccia a nessuno. Oh Mamma! Fammi sedere perché soltanto al pensiero mi sembra di sentire ancora la stanchezza…non ce la faccio neppure a stare in piedi

Wanda           Ma tu, di preciso di cosa ti occupavi?

Valentino      Qualunque cosa. Tutto! Qualunque cosa potesse servire a tuo padre io c’ero. E lui mi diceva sempre: “Tino, tu devi essere la mia ombra. Il mio sostituto. Qualunque lavoro io non riesca a finire tu devi essere pronto, prendere in mano la situazione e portarlo a termine. Sempre sull’attenti, mi raccomando!” Anche se, adesso che è morto, sento ancora un peso sulla coscienza per un grosso torto che gli ho fatto una volta che mi aveva fatto arrabbiare. Sono passati tanti anni ma mi sento ancora in colpa…

Wanda           (maliziosa e ammiccante verso il marito) Adesso mi incuriosisci. Che torto gli avresti fatto?

Valentino      E’ stato un momento di rabbia. Mi sono lasciato prendere dall’istinto della vendetta e……meglio cambiare discorso. Anzi, adesso vado a casa perché con tutti questi discorsi mi sono stancato troppo e ho bisogno di riposare. (esce)

Entra Osvaldo.

Osvaldo         Geppy versami una grappa che devo riprendermi!

Geppy            (versando la grappa) Uhèìla,  cosa è successo?

Osvaldo         Tra una quindicina di giorni potrei essere ricchissimo. Sono nell’elenco dei potenziali figli del Rag. Raimondo Serbelloni.  (Geppy allibito scola il bicchiere di grappa destinato a Osvaldo e ne riempie un altro)

Wanda           (al pubblico) E no eh! Passi essere la figlia di mio suocero, ma la sorella dell’ Osvaldo no eh! Questo non riuscirei proprio a sopportarlo! (Prende dal bancone il secondo bicchiere di grappa versato da Geppy,  che Osvaldo stava per prendere, e lo scola. Geppy prende un altro bicchiere e inizia a riempirlo)

Osvaldo         (va a sedersi al tavolo vicino a Marisa che nel frattempo si era messa al tavolino) Adesso vi racconto una cosa che non riuscirete a credere. Avete presente il figlio di Silvana, la fruttivendola di via Magenta? Il Marietto… E’ stato messo nell’elenco dei potenziali figli di del Rag. Serbelloni. Beh, quando ha detto a sua madre che sarebbe andato a fare l’esame del DNA, la Silvana è scoppiata a piangere dicendo “Non fare l’esame. E’ inutile. Tuo padre non è il Raimondo! Tuo padre è il Tino Germani. Quello sempre stanco…” (nel frattempo Geppy è arrivato al tavolo per portare la grappa a Osvaldo e Marisa allibita si appropria del bicchiere di grappa che Osvaldo stava per prendere e lo scola in un fiato. Osvaldo sorpreso si rassegna a non bere la grappa) Sono rimasto di stucco. Chi avrebbe mai pensato che quel pistola lì, che ripete sempre la cantilena del “sono stanco”, sarebbe stato in grado di mettere incinta una donna. Mi sembra ancora impossibile. Non riesco a crederci! Vado a casa. A domani! (al pubblico e alludendo ai tre bicchieri di grappa bevuti in un solo fiato da Geppy, Wanda e Marisa) Bestia, però, come bevono questi tre!!!

Nel frattempo Geppy, esterefatto, segna “tre” con le dita pensado che sono già in tre ad essere figli del Tino mentre Osvaldo pensa si riferisca alle tre grappe

Osvaldo         Tre cosa??? Uno l’hai bevuto tu, uno la Wanda e l’ultimo l’ha scolato la Marisa. Vedi bene di non mettermeli sul conto perché io non ho bevuto niente! Ma roba da matti!

Geppy            Ma chissenefrega delle tue grappe! Non è possibile! Tre! Siamo già in 3! Ma questo chi è? L’Inseminator? Altro che essere sempre stanco!

Entra il Notaio.

Notaio            Buongiorno a tutti. Ci sono novità?

Wanda           Per me sì. Ho ritirato l’esame e ho scoperto di essere figlia di mio suocero.

Notaio            Congratulazioni! Allora fammi avere la documentazione che così ti inserisco nell’asse ereditario come da disposizioni che il “de cuius” ha dato nel suo testamento. Cos’è quella faccia? Non a tutti sta andando così bene! - Ovviamente intendo dal punto di vista economico!  Qualcuno che ha la madre in vita e nel pieno delle sue facoltà mentali, ha rinunciato all’esame perché c’è stata una confessione della stessa che ha fugato ogni dubbio…e pare che ci sia una persona, di cui non posso fare il nome, che sia stata sessualmente molto attiva in quel periodo, malgrado la stanchezza cronica di cui soffre attualmente!

Geppy            Vedo, Sig. Notaio, che ha avuto anche lei la notizia del Marietto

Notaio            Marietto chi?

Geppy            Il figlio della Silvana. La fruttivendola di via Magenta.

Notaio            A dire il vero mi riferivo a Lauretta, figlia della signora Giovanna, titolare del ristorante “Al giardino”, e a Giuseppe, il figlio, o almeno così si credeva, del defunto sacrestano…

Wanda           …quale sacrestano?

Geppy            Ma sì, quel sacrestano che è morto due anni fa perché gli è caduta in testa la campana principale mentre facevano manutenzione al campanile!

Wanda           Oh povero diavolo! E’ il caso di dire che è rimasto suonato due volte. Comunque adesso inizio a perdere il conto di tutti i tuoi fratelli. Riepiloghiamo: la Lauretta, figlia della Sig.ra Giovanna del ristorante “Al Giardino”, il Giuseppe, figlio del defunto sacrestano,  il Marietto figlio della fruttivendola e la qui presente Marisa

Notaio            (Incredulo) Anche lei Sig.ra Marisa? Permettetemi! Ma cosa mangiava quest’uomo per essere così attivo? Ma anche a lei l’ha confessato sua madre?

Marisa            No. No! Geppy ha portato al laboratorio una tazzina dalla quale il Tino aveva bevuto il caffe e in seguito mi ha dato il suo DNA da confrontare col mio. E il risultato è stato positivo…..(a denti stretti) o negativo! Dipende dai punti di vista.

Notaio            Complimenti, bella mossa!

Suona il telefono. Wanda risponde.

Wanda           Oh ciao Pina, come stai? Sì, purtroppo devo confermarti la notizia. Sì…non discuto che sia stata una gran fortuna dal punto di vista economico, ma sai bene che opinione avessi di mio suocero, anzi, del mio papà. Ossignore, non so nemmeno come chiamarlo nel modo giusto! Cooosa??? Ma noooo!!! Il figlio del guardiano del cimitero? Ma ha fatto l’esame? La mamma gli ha detto che non è figlio del Raimondo…..(in stato di shock!) ma del Tino Germani?(sgrana gli occhi per catturare l’attenzione degli altri) …Pina devo andare perché ho gente da servire. Ci sentiamo in un altro momento (Riattacca e si rivolge agli altri) …e sei con il Fiorenzo del cimitero! Mio cugino! Adesso mancano ancora 3 nomi e poi abbiamo finito. Ma anche mia zia Ninetta ha fatto le corna al marito con quel tontolone? Ma no, dev’esserci una spiegazione. Non è possibile! Certo che gli hanno dato proprio il nome giusto: Va”lentino”. Pensa se fosse stato uno che andava via spedito. In confronto, il povero Rodolfo, avrebbe fatto una figura da dilettante!

Marisa            Insomma, sono passata dall’essere figlia unica all’avere 5 fratelli. Troppa grazia Sant’Antonio!!! Ma secondo voi, lui sa di avere in giro tutti questi figli? Ma come può essere successo? Roba da matti! Adesso vi saluto perché devo scappare…

Notaio            Vengo anch’io! Certo che sembra impossibile che Tino sia stato un così esagerato  “tombeur de femmes”!

Marisa e il Notaio escono. Geppy e Wanda si guardano

Geppy            Hai capito la zia Ninetta? Sembra una signora bene, raffinata, regina del galateo e poi…

Wanda           Geppy, ma sai che adesso sono davvero curiosa? A me sembra impossibile che quel tontolone che vive dicendo “come sono stanco!” possa essere stato un incallito playboy. Adesso con grande faccia tosta, me ne frego e telefono alla zia. Le chiedo di passare a bere un caffè e indago su come può essere successo. (prende il telefono e compone il numero) Pronto? Zia Ninetta? Sono la Wanda. Posso invitarti al mio bar a prendere un caffè? Avrei proprio bisogno di parlarti. Sei nei paraggi? Ottimo, allora ti aspetto. Grazie. (Riattacca)

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FACOLTATIVO: LE CURIOSONE

Entrano  tre signore e ordinano un caffè. Appena Wanda si appresta a prepararlo…

Antonia         Scusi, ma l’ha già preparato il mio caffè?

Wanda           Si, perché?

Antonia         Beh, pazienza, avevo cambiato idea

Wanda           Fa niente, lo bevo io.(lascia la tazzina sul bancone e serve al tavolo le altre due)

Antonia         Oh Grazie! Allora quasi quasi mi faccio fare un cappuccino, perché il caffè liscio non mi va proprio.

Wanda           Vada per il cappuccio! (torna al bancone)

Antonia         Anzi no,  mi scusi ancora! L’idea che anche nel cappuccio ci sia il caffè mi nausea un po’, mi porti un succo di frutta

Wanda sbuffa con gli occhi rivolti al cielo

Carla              (quasi prendendola in giro) Sicura che sia la scelta giusta? Come dice il Gerry Scotti, “L’accendiamo”?

Antonia         E’ inutile che tu faccia la spiritosa. Se faccio una consumazione dev’essere qualcosa che mi piace e che bevo volentieri in questo momento…

Carla              Mi sa che quello che tu bevi volentieri, va di traverso alla signora Wanda.

Antonia         Un momento! Signora Wanda? Ha già messo lo zucchero nel succo?

Wanda           (scocciata) Signora! I succhi arrivano qui già zuccherati!

Antonia         Allora no, mi faccia una spremuta di arance senza zucchero!!!

Carla              (Si gira verso Wanda con fare ironico) Però le arance non devono essere tonde, ma leggermente quadrate!

Antonia         (Stizzita) E’ inutile che mi prendi in giro. Io non sono una donna che si accontenta….Sono una cliente e ho tutto il diritto di essere esigente!

Carla              Però anche la signora Wanda ha tutto il diritto di mandarti a quel paese.

Nel frattempo esce Geppy dal retrobottega….             

Antonia         (rivolta a Carla) L’hai visto? E’ il proprietario del Bar, il figlio del Rag, Serbelloni

Carla                          Figlio…..insomma! Non è il figlio. Si pensava! Adesso è il genero….

Ersilia            (Scocciata mentre legge “Chi” ) Che barba! Ma si può andare in un bar apposta per farsi gli affari degli altri? Siete proprio due portinaie! Io sono stata contraria fin dall’inizio ma per la legge della maggioranza ho dovuto soccombere. Non vi capisco e non vi capirò mai. Non vi ascolto e vado avanti a leggere il mio giornale!

Antonia         (Si rivolge a Carla e ride) Uhè, quella che si fa gli affari suoi legge “Chi” (ridono) …invece il tizio che di solito è seduto in quell’angolo è il Tino Germani. Il playboy. Pare abbia messo incinta un sacco di donne

Carla              Chi potrebbe pensare una cosa del genere? Guardandolo sembra un povero pistola, non dà nemmeno l’idea di essere sveglio. Si vede che anche la stanchezza ha il suo fascino

Wanda           (serve al tavolo) Spremuta di arance quadrate senza zucchero. A lei!

Ersilia            (mentre sfoglia “chi” interviene abbastanza scocciata) Ma che fascino vuoi che abbia uno del genere? George Clooney ha fascino! Guardalo com’è bello!(Mostra la rivista alle amiche con fare sognante)

Antonia         E dicono sia un pervertito (guardando il tavolino dove solitamente c’è Tino).

Ersilia            Chi ? George Clooney?

Antonia         Ma che Clooney e Clooney! Sto parlando del Tino. Pare che adesso faccia la corte alla Wanda!

Carla              Ma figurati! Lei è giovane e, adesso, è anche una ricca ereditiera, figurati se guarda quel povero demente!

Antonia         Ma secondo te, cosa farebbe il Tino tutto il giorno al Bar se non avesse un interesse? E’ qui per vedere lei!

Carla              Beh, che lui voglia vedere lei ci può anche stare, ma non penso proprio che lei  sia interessata a lui. Non ci credo manco morta!

Antonia         E secondo te se non fosse corrisposto continuerebbe a stare qui? Ma possibile che non riesci a ragionare. Metti in funzione la materia grigia. Forza!

Ersilia            Quando avete finito di dire stronzate ditemelo. Io intanto continuo a leggere. (con un po’ di magone) Sto vedendo che il mio Clooney si sposa… (Alza gli occhi sospirando) Che peccato! Per noi donne è finito un sogno!

Antonia         (Ride e si rivolge a Carla) Dicevi che non è possibile che il Tino vada con la  Wanda e poi l’Ersilia pensa che il bel George possa uscire con lei!

Ersilia            Non ho mai detto che uscirebbe con me. (scocciata) Ma se non è libero, non possiamo nemmeno avere la certezza del contrario!

Carla              Ma va a quel paese!  Andiamo che è meglio, quello che doevamo vedere abbiamo visto!!! Paga tu Antonia! Che con tutti i tuoi caffè, cappuccio e spremuta di arance quadrate mi sa che esce un conto salatissimo

Pagano ed escono

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Entra Ninetta.

Wanda           Zia, grazie di essere venuta a trovarmi. Io ti ho disturbato perché ho assolutamente bisogno di una spiegazione. Devi scusarmi se  tocco un argomento decisamente delicato, ma devo proprio capire. Ho saputo che anche il Fiorenzo è figlio del Tino e tu devi spiegarmi, una volta per tutte, come può essere che un uomo del genere sia riuscito ad avere così tante donne, te compresa! Perdonami, ma ho bisogno di sapere.

Ninetta           (Visibilmente imbarazzata) Girano in fretta le notizie! Penso proprio che ti spiegherò tutto quello che ho tenuto dentro in questi anni, almeno mi tolgo un peso. Ero giovane, sposata da poco e il tuo zio era sempre in giro per lavoro. A quei tempi eravamo tutti poveri e un uomo ricco come il Rag. Serbelloni che ti faceva la corte….insomma, ti faceva piacere!

Wanda           Scusa ma cosa c’entra il Raimondo?

Ninetta           Lasciami raccontare! Ai tempi io ero davvero una gran bella donna e il Raimondo era un incallito playboy anche se le voci non sono mai girate perchè lui, con tutti i suoi soldi, comprava il silenzio di tutti. Ha iniziato a farmi qualche regalino. Prima i fiori, poi qualche gioiello, poi è passato ai diamanti….e quando ha capito che mi ero invaghita di lui mi ha dato un appuntamento in una villa fuori paese. Ha mandato l’autista a prendermi che mi ha aspettata dietro al cimitero, perché di lì non passava mai nessuno. Mi ha portato in questa dimora che usava solo per i suoi appuntamenti galanti e mi ha fatto andare in una stanza dove c’era un letto coperto di petali di rose rosse, una tavola apparecchiata con champagne, ostriche e caviale, che io, a quel tempo, non sapevo neppure cosa fosse! Quando ho visto quelle piccole palline nere pensavo fosse liquirizia. Hai presente i i Tabù? Invece il Raimondo mi ha spiegato che si chiamava caviale e che erano uova di pesce costosissime perché avevano un effetto afrodisiaco…

Wanda           Afro….cosa?

Ninetta           Sì, insomma, facevano aumentare il desiderio. Poi, parlando sinceramente, quando io facevo l’amore con tuo zio ci mettevamo 5 minuti. 10 quando era in forma. Invece col Raimondo (con fare ancora sognante) dopo un’ora e mezza eravamo ancora ai preliminari. E io avevo una voglia!!! E lui non arrivava mai al dunque. Pensa (coinvolta dal racconto si lascia prendere da un momento di eccitazione)…che ad un certo punto ha preso un barattolo di crema al gianduia e mi ha spalmata tutta come fossi il suo biscottino….e

Wanda           (sognante)….chissà com’era tutto dolce!!!

Ninetta           (si porta le mani alla bocca rendendosi conto di aver raccontato un particolare sconveniente) Oddio!!! Ma cosa ti sto raccontando??? Cancella tutto ti prego! (presa quasi dal panico) Certe cose così intime e peccaminose le devo tenere per me stessa medesima!!! (Si ricompone) Morale, tornando a noi. Quella sera quando sembrava che ormai fossimo arrivati al dunque è suonato il telefono e il Tino è venuto a chiamarlo per un’urgenza. Io per la vergogna di farmi vedere nuda  da lui ho spento la luce e mi sono infilata sotto le lenzuola senza muovermi più fino a che il Raimondo, o almeno così credevo, è tornato e ha concluso quanto avevamo iniziato. A quel punto accendo la luce per andare in bagno e mi ritrovo il Tino nel letto che russa come un ghiro. 

Wanda           (esterefatta) Il Tino???

Ninetta           Ho cacciato un urlo da non credere e gli ho gridato: “ma lei cosa ci fa qui?” E lui, ‘sto porco, come fosse la cosa più naturale al mondo mi risponde: “Il Raimondo ha dovuto andare via e siccome mi ha sempre detto ‘Tino tu devi essere la mia ombra, il mio sostituto. Quando io non riesco a finire un lavoro, qualunque cosa sia, tu devi prendere in mano la situazione e andare avanti finchè non è finito’ …io non potevo mica lasciare il lavoro a metà. Gli ordini del principale non si discutono! Mi scusi ma adesso vado avanti a dormire perché sono troppo stanco!”.

Wanda           Adesso sì che mi torna tutto! Hai capito? Il Raimondo lucidava le scarpe….e lui (fa il gesto con la mano simulando un piede che entra nella scarpa) le metteva su! Ma c’è una cosa che non capisco. Come ha fatto a mettere incinta anche la moglie del Raimondo

Ninetta           Pare sia stato un momento di rabbia. Tua suocera aveva saputo della dimora dove portava le sue donne e lui se l’è presa col Tino pensando fosse stata una sua negligenza a farlo scoprire, così l’ha licenziato in tronco. Allora la moglie arrabbiatissima e piena di voglia di restituirgli il torto è andata a casa del Tino, che era incazzato nero, e insieme hanno deciso di fargliela pagare, anche se poi il Raimondo s’è pentito subito per quanto aveva fatto al suo uomo di fiducia e ha deciso di riassumerlo. Ma ormai era fatta e tua suocera era rimasta  incinta.

Wanda           Ma tu come fai a sapere questa storia?

Ninetta           Me l’ha raccontata la sua infermiera che l’ha assistita negli ultimi mesi di vita. La mamma del Geppy in punto di morte, ha confessato al marito quanto gli aveva fatto e ha anche concluso dicendo: “sappi che te lo dico solo perché è giusto che tu lo sappia, ma non perché sono pentita. Anzi. Se tornassi indietro lo rifarei perché era quello che ti meritavi!!!”.

Wanda           E lui cos’ha risposto?

Ninetta           Le ha detto semplicemente “Ho sempre saputo che non fosse mio figlio. Aveva un gruppo sanguigno che nè io nè te abbiamo. Infondo, con tutte le corna che ti ho fatto, un po’ me lo meritavo e, alla fine, meglio col Tino che con chiunque altro,

Wanda           E il Tino?

Ninetta           Quando tua suocera ha rivelato tutto al Raimondo, il Tino era già in pensione.

Wanda           Sembra una storia incredibile. Ma chissà se gli ultimi tre della lista sono figli del Raimondo o del Tino?

Ninetta           Beh, questo non lo possiamo sapere finchè non faranno l’esame. Adesso vado e mi raccomando! Tutto quanto ti ho raccontato dev’essere un segreto tra te e me. E segreto deve rimanere!!!

Wanda           Tranquilla zia, quanto mi hai detto morirà con me

Wanda è sconvolta. Ninetta esce . Subito dopo entra Osvaldo piuttosto pallido

Osvaldo         Wanda mi chiami il Geppy?

Wanda           Te lo chiamo subito!

Geppy            Cosa c’è Osvaldo?

Osvaldo         Mi puoi fare una cortesia? Mi hanno detto che hai la busta con il codice genetico del Tino e, siccome non sono figlio del Raimondo ma ho anch’io il gruppo sanguigno B, vorrei andare al laboratorio e fare il confronto con il DNA più gettonato del momento. Vorrei esser sicuro di non essere anch’io figlio dell’uomo più stanco del mondo. Siccome in città non si parla d’altro, vorrebbero usarlo anche i miei due amici che sono gli ultimi che devono fare il test: l’Antonio postino e il Sandrone, quel tipo grande e grosso che fa l’elettricista per la ditta Quercetti.

Geppy            (con fare ironico) Riuscirà il Tino a fare l’en plain? Si accettano scommesse. Mi raccomando riportami la busta. Quando entrerà nel Guinness dei Record come l’uomo più stanco ma più prolifico del mondo, potrebbe acquistare valore ahahahahaah

Osvaldo         Certo che te la riporto! Mi conosci!

Geppy            Proprio perché ti conosco preferisco ricordartelo!

Esce Osvaldo. Entra Valentino.

Valentino                  Ciao Geppy, ma sai che…

Geppy            …che sei stanco?

Valentino      No, oggi quasi quasi vado a fare quattro passi, ma vedo di tornare quasi subito altrimenti mi stanco troppo.

Geppy            Volevo ben dire!

Valentino      Ma dimmi un po’. Si può sapere cosa sta succedendo? E’ più di un mese che parlano tutti dell’eredità del tuo papà, sembra ci sia qualcosa di strano ma non sono ancora riuscito a capire qual è il problema. Cos’è successo?

Geppy            Semplicemente non era mio vero papà!

Valentino      (stupito) Come non era il tuo vero papà?

Geppy            No, pare che il mio vero padre sia uno che è sempre stanco.

Valentino      Anche lui? Anch’io sono sempre stanco.

Geppy            Tino…vai a quel paese!

Valentino      Mi sono messo a parlare e mi è passata la voglia di fare quattro passi. Mi è venuta addosso, di colpo, una stanchezza che se non faccio un sonnellino cado per terra. Posso sdraiarmi sul divano che hai nel retrobottega? (senza aspettare risposta, esce in direzione del retrobottega).

Geppy            (Sorride) Fai pure Tino, come se fossi in famiglia!

Entra il Notaio.

Notaio            Geppy, Wanda… c’è un grosso colpo di scena che va tutto a vostro favore!

Wanda           Cos’è succcesso ancora?

Notaio            Alla richiesta dell’esame del Dna da parte dei figli legittimi, i quali hanno nutrito forti dubbi l’uno nei confronti dell’ altro, si è giunti al risultato che gli stessi…..

Geppy            ….gli stessi cosa?

Notaio            Non sono figli di Raimondo!

Wanda           Davvero? (Ridendo divertita) E’ perché il Raimondo ha conosciuto le loro mamme in crociera, altrimenti avrei consigliato un confronto del loro DNA con quello del Tino! (Scoppiano tutti a ridere) …e adesso?

Notaio            Poveretti. Sono molto scioccati e destabilizzati. Sono cresciuti credendo di avere un padre e si sono trovati, a 40 anni, a dover ricostruire la loro vita. Almeno la signorina Anastasia non ha problemi economici e ha la madre ancora viva che potrà darle dei riferimenti sul possibile padre, ma il povero sig Leone è economicamente rovinato perché ha contratto una sacco di debiti nel tentativo di avviare un’attività e, adesso, è davvero provato dal risultato delle analisi!

Wanda           Quasi quasi mi spiace! Sa cosa le dico? Che quando erediterò,  salderò io tutti i debiti del Sig. Leone. Infondo, non so neppure cosa farmene di tutti questi soldi e, siccome, so cosa significa dover fare i conti per tirare la fine del mese, gli darò una mano volentieri.

Geppy            (sarcastico brontola verso il pubblico) Non sappiamo cosa farcene, allora saldiamo i debiti a tutti, Qualcuno di voi in sala ha qualche mutuo da pagare?

Notaio            Wanda, lei è davvero una persona generosa. Il sig. Leone le sarà davvero grato.

Esce il Notaio. Entra Osvaldo con le mani nei capelli.

Osvaldo         (con le mani tra i capelli) Ossignore non è possibile! Anche io, l’Antonio e il Sandrone siamo tutti figli del Germani. Mancavamo solo noi. Non ci credo!!! Ma la mia mamma? Aveva le fette di salame sugli occhi? Ma come ha potuto far le corna al mio papà con uno così? Fosse stato bello!….fosse stato almeno intelligente!….non è  neanche ricco!!! (scuote la testa)

Wanda           E’ una storia lunga e incredibile, ma non prendertela! Mal comune mezzo gaudio. (con aria quasi schifata!) Adesso sei diventato mio cognato!

Osvaldo         Però, adesso che ci penso è da lui che ho preso questa capacità di affascinare così tante donne(ammiccando) Essere playboy è una questione genetica oltre che di stile! (Esce di scena inorgoglito e con un passo da baùscia)

Wanda           (rivolta al pubblico)…lo stesso stile di un topo di fogna!

Geppy            (tira le somme) Alla fìne io dovevo essere l’unico erede e, anche se la situazione si è ribaltata, il risultato non cambia e la giustizia trionfa. Io l’ho sopportato tutta la vita, io, insieme alla mia Wanda, eredito!

Entra Valentino dal retrobottega.

Valentino      Meno male che ho dormìto, almeno mi sono riposato!

Geppy            Infatti ti vedo bello scattante!

Valentino      Adesso mi siedo nel mio angolino, leggo il mio giornale e se mi porti un bel bianchino fresco mi fai un piacere. Grazie!

Geppy serve il bianchino al Tino. Entrano Anastasia e Leone.

Anastasia      Siamo stati  dal notaio e volevamo salutarvi prima di tornare a casa, perché dopo questa notizia siamo rimasti abbastanza scioccati: dovrò parlare con mia madre perché voglio a tutti i costi ricostruire le mie origini. Non riesco a credere che l’uomo che ho sempre creduto mio padre, in realtà non lo sia. E non riesco a credere che mia madre….beh, lasciamo perdere!

Leone            Anch’io sono destabilizzato. Solo che mia madre non c’è più e non ho molte speranze di ritrovare il mio vero padre, visto che la mamma era sempre a contatto con tanta gente di tutti i paesi. Non sono una persona venale, ma speravo proprio, con questa eredità, di sistemare tutti i miei problemi economici: sono davvero in braghe di tela, veh!

Wanda           Signor Leone non si preoccupi. Io e mio marito abbiamo deciso di aiutarla (Geppy fa delle smorfie di disapprovazione verso il pubblico). Siccome sappiamo bene cosa significhi avere dei debiti e contare anche i centesimi a fine mese,  le daremo la cifra che le serve per rialzarsi senza difficoltà!

Leone            (con le lacrime agli occhi) Signora Wanda, non so davvero come ringraziarla. Lei è davvero una persona di cuore. Quando il notaio me lo ha accennato ero davvero incredulo, ma adesso che mi da conferma, non so davvero come ringraziarla

Anastasia      Anch’io rimango stupita dalla vostra generosità. Anche se non eredito più nulla è stato bello conoscervi.   Adesso mi aspetta un nuovo viaggio verso la verità! E pensare che è partito tutto proprio da una viaggio, da una crociera….

Valentino      (dal tavolo) Una crociera? Chi è andato in crociera? Sono andato anch’io una volta in crociera. Era il giugno del ‘71, ho accompagnato il Raimondo. Siamo passati da Lisbona e siamo andati fino in Marocco. Com’è stato bello!!!

Anastasia e Leone hanno un mancamento svengono  l’uno tra le braccia di Wanda e l’altra tra le braccia di Geppy.

FINE

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