Nessuno è perfetto

NESSUNO PERFETTO

di Simon Williams

Personaggi:

LENNY, statistico di mezza et

HARRIET, editrice

DEE-DEE, figlia di Lenny

GUS, padre di Lenny

WILLIE BRIGGS, un passante

Scena:

Lazione si svolge in un appartamento nel sud-ovest di Londra e in una casa editrice nel centro della citt. Lepoca oggi. Autunno.

Scena a struttura mista. A destra, sul fondo, un minimo tratto di strada, un lampione e un portone sollevato di pochi gradini rispetto al piano stradale. Il portone, con relativa tastiera di campanelli e citofoni, quello di uno stabile di cui uno dei vari appartamenti costituir il pi vasto spazio scenico. Di questo appartamento, che nel seminterrato, vediamo che gradevolmente arredato e che anche un ambiente di lavoro. Vi sono infatti scrivania, computer, fax, interfono e quantaltro. Una scala, possibilmente a chiocciola, conduce su, a mezzo livello, nella cameretta di una teen-ager, Dee-Dee, con un lettino, un cuscinone-poltrona alla Fantozzi, televisore, poster degli Oasis, eccetera. Sul fondo, a sinistra, parzialmente sotto la cameretta, c il piccolo ufficio di una redattrice di riviste. Sulle pareti, dei grafici. La scrivania ordinata, aziendale. Su di una poltrona, in un angolo, seduto un fantoccio gonfiabile quasi a grandezza naturale, Arcibaldo. di provenienza ignota, ma qui dove staziona a tempo indeterminato. Talvolta adornato con un cappello, una sciarpa e quantaltro.


PRIMO ATTO

HARRIET - (leggendo a se stessa) Alfonso fece scivolare le sue ghiotte perverse dita sotto la camicetta di satin turchese di Daphne. Ti voglio, mia hermosa, ti voglio ora, ti voglio qui! (smettendo di leggere) Ti voglio nel cestino! (getta il manoscritto nel cestino) Per me non va. Vero, Arcibaldo? (come se ascoltasse Arcibaldo) No, ma non perch sto diventando una zitella acida. che odio il satin turchese. Va bene? In pi, questa roba scritta da un maschio. Comunque, che bisogno ho io di un personaggio come questo, un losco conte spagnolo, quando ho te, Arci, che pur essendo pieno daria, non ti dai delle arie (comincia a scrivere a macchina una lettera, leggendo quello che scrive) Caro Colonnello Truscolt, grazie per avermi spedito il primo capitolo del suo romanzo (lo riprende dal cestino) Via col Ventenne che io le rispedisco. (si abbassano le luci su Harriet ed entra nel suo ambiente di lavoro Lenny che ha in mano il manoscritto e legge la lettera a voce alta)

LENNY - Era stabilito dalle nonne del nostro concorso che cercavamo testi di narrativa romantica scritti da autrici esordienti. La Amor Globale una casa editrice femminista. Come vedr dallintestazione della lettera, il nostro motto : Dalla donna, per le donne. I nostri lettori vogliono eroine degli anni 90 create da donne degli anni 90, che veramente comprendano la solitaria lotta quotidiana della madre che lavora. Forse la sua creativit meglio si attaglierebbe al romanzo poliziesco. Distinti saluti Harriet Copeland. P.S. Se non vado errata, lei mi aveva gi spedito un altro manoscritto dal titolo: Notti in bianco. Stesso stile, diverso pseudonimo. Non si celi dietro a un Colonnello Truscott o ad altri. (getta la lettera nel cestino. Fra s) Ma che ne sa lei, Miss Harriet Copeland, di Donna-per-le-donne, della quotidiana lotta solitaria di un genitore che lavora, eh? Dolce ignara, te lo dimostrer Te lo dimostrer. (Si attenuano le luci. Si illumina lufficio di Harriet che sta leggendo. Squilla il suo telefono)

HARRIET - Pronto? Amor globale, Harriet Copeland Ciao, Lindsay Tuttaltro, ho bisogno di distrarmi. Sono nel sesso fino agli occhi S, proprio qui, ne ho piena la scrivania Oh dai, Lindsay, che te lo ricordi il sesso! Precisamente! come lo shopping, solo che poi non ti fanno male i piedi. Iscriviti al Club dei maschi tutti bastardi assoluti, integrali! Sono in disperata ricerca di romanzi nuovi Non darmi lostracismo. Io ti dico che nella fiction romantica c una miniera doro. Il problema trovare donne che scrivano senza ironia Non essere volgare, Lindsay. Io ti dico che c una massa di imbecilloidi che vogliono il lieto fine. La maggior parte dei romanzi che ho qui sono patetici o pornografici. Ce n uno su un erbivendolo degenerato che con gli ortaggi fa cose da farti schifare linsalata russa Vabb, te ne mando una copia. Ci sentiamo. Ciao. (mette gi il telefono, continua a leggere) A Fatima salt il cuore in gola quando Lord Belvedere la guid gi per langusto sentiero della scogliera Oh, ne abbiamo fin qui di orgasmi sulla spiaggia! (ad Arcibaldo) Tu non trovi? Parla per te. (cestina. Per un momento vediamo Lenny battere a macchina. Poi di nuovo Harriet) Incontro a Saint Albans di Mirtilla Banbury. Capitolo primo. Emily stava cucinando pollo con broccoli e patate novelle. Aveva finito le faccende e di stirare

LENNY - (leggendo) Entra con il grembiule e mette la roba stirata sul tavolino da caff.

HARRIET - (continua a leggere) Stancamente si tolse il grembiule e lo ripieg, poi si sedette alla scrivania.

LENNY - Si toglie e ripiega il grembiule, poi si siede alla scrivania. Segue le azioni descritte.

HARRIET - Sorseggi il suo caff e per un momento rest con lo sguardo fisso nel vuoto. Provava quella improvvisa consapevolezza di solitudine che inopinatamente aggredisce allimbrunire. Non sapeva che la sua vita stava per cambiare. (passiamo a Lenny che scrive a macchina e legge)

LENNY - Da un momento allaltro la figlia di Emily sarebbe tornata a casa da scuola (Al portone arrivata Dee-Dee. Ha la cuffia del walkman e getta la sigaretta che stava fumando. Si aggiusta labbigliamento sincronicamente con quello che scrive il padre. Entra nelledificio) Come sempre, si ferm sui gradini, gett lultima sigaretta fumata di nascosto, si srotol la gonna allungandola di 3 o 4 centimetri, si pul le labbra del rossetto nero e, per togliersi dallalito il puzzo di nicotina, si dette un rapido spruzzo in bocca con la bomboletta. La piccola di papino No, cancella! Cancella! La piccola di mammina (Nellufficio di Harriet)

HARRIET - (ad Arcibaldo, mentre legge) In questo c veramente qualcosa. Questa una donna che certe cose le ha vissute. (Nellappartamento, Lenny corre in cucina e torna con una lattina di Coca-Cola e un sacchetto di patatine che posa sul tavolo. Dee-Dee, sempre con la cuffia in testa, entra ed esegue i gesti di routine che il padre legge mentre continua a scrivere)

LENNY - (leggendo e battendo a macchina) Senza togliersi la cuffia, lasci cadere tutta la sua roba sul pavimento. Scalciando, lanci le scarpe in opposte direzioni, afferr una Coca e qualche patatina e sali in camera sua a guardare Baywatch. (voltandosi verso di lei, grida) Che non ti peschi a fare i compiti, ragazza! (dopo aver afferrato Coca-Cola e patatine, Dee-Dee sale in camera sua. Lenny continua a scrivere a macchina mimando mentre nel suo ufficio Harriet legge)

HARRIET - (leggendo) Come sarebbe stato Trevor, si chiedeva Emily. Gli appuntamenti a sorpresa non erano proprio cose per lei; ma come genitrice single che affrontava la quotidiana lotta per la vita (Lenny scrive con passione) Ma pensava di non avere molto da scegliere (Lenny si passa le dita fra i capelli) Doveva lavarsi la testa. I capelli pettinali in su o in gi? E (Lenny si guarda le unghie) E le unghie? Doveva metterci lo smalto? Rosso? Corallo? Pesca? (guarda lora) Questo me lo porto a casa, in questo c davvero qualcosa. (Harriet toglie il suo cappello dalla testa di Arcibaldo ed esce. Dee-Dee rientra nel soggiorno, sempre con la cuffia in testa, dirigendosi verso la cucina. Lenny le fa un cenno d, saluto e muove la bocca senza emettere suoni. Dee-Dee di malavoglia si toglie la cuffia)

DEE-DEE - (scontrosa) Cosa?

LENNY - Niente. Ti ho buggerato. (Dee-Dee emette un potente grugnito) Ciao. Com andata a scuola?

DEE-DEE - Di merda.

LENNY - Cera Justin? Come sta?

DEE-DEE - Di merda.

LENNY - E hai perso lautobus E ti sei presa un acquazzone e hai dimenticato a casa la merenda sul tavolo dellingresso. Tutto sommato: giornata

DEE-DEE - di merda.

LENNY - Peccato. Ma SantIddio, che generazione a corto di sinonimi! Qualche volta, tanto per cambiare, perch non dite fecale, escrementizia, stercoraria o che so

DEE-DEE - Certo, avrebbe tutto un altro profumo a chiamarla fecale.

LENNY - (con ritmo poetico) Appunto! Pur mutando in fecale, equivale. Anche il lezzo resta tale e quale.

DEE-DEE - Sei patetico. Beh senti, quando torno a casa da quella porca scuola, non voglio parlare di Justin Barret e non voglio trovare te che mi butti la merda in poesia.

LENNY - Ricevuto. (dolcissimo) Carino rivederti si carina.

DEE-DEE - Sei un disastro.

LENNY - Che tipo di disastro? Terremoto o pestilenza? Eh, questo il guaio di essere uno statistico.

DEE-DEE - Cio?

LENNY - Il 91 e 5 per cento di noi sono un disastro.

DEE-DEE - Perch non somigli di pi al nonno?

LENNY - Perch fondamentalmente sono un uomo ammodo, onesto, puntuale e ordinato.

DEE-DEE - Se lo rimandi in quel pensionato, non ti parler mai pi!

LENNY - Prender la cosa come una fatalit. Lui non pu vivere qui per sempre.

DEE-DEE - Sei di un cattivo!

LENNY - Eeh, tu venisti alla luce gi ingrugnata. Ricordo che lostetrica disse: Oh, signor Loflus, graziosissima! Ed io pensai: Non vero. Sembra un chihuahua ringhioso. Comunque, ho tanti album pieni di te con lo sguardo torvo. (con dolcezza) Ti prego, Dee-Dee, di Cheese per pap! (imitandola) Ciiccia!

DEE-DEE - Povero vecchio pap, tu che volevi Shirley Temple!

LENNY - S, e sono finito con Crudelia Demon!

DEE-DEE - Tu proprio non capisci le donne.

LENNY - Oh, quello il guaio?

DEE-DEE - Non fai altro che annoiarle. Sei un mattone.

LENNY - Cos sembra. Ma ricorda: sei una persona, non una donna, quando si tratta di mettere in ordine la tua stanza.

DEE-DEE - No. Aspetta. Mettere in ordine non ha niente a che fare col maschile o femminile.

LENNY - Oh, scusami.

DEE-DEE - E poi camera mia.

LENNY - casa mia.

DEE-DEE - casino mio.

LENNY - Sei mia figlia. Pardon, la mia prole.

DEE-DEE - Uffa! Ti ripeti!

LENNY - Scusa. Vieni a darmi un bacio.

DEE-DEE - Vuoi solo sentire se puzzo di sigaretta.

LENNY - Mi tappo il naso. Un bellabbraccio.

DEE-DEE - Sono di cattivo umore.

LENNY - Impossibile.

DEE-DEE - E dai! Ma perch caschi sempre sul sarcastico quando discutiamo? Perch non tincazzi e non mi vieni col dito sotto il naso come un padre normale?

LENNY - (facendosi sotto col dito alzato) Vieni immediatamente qui e abbraccia tuo padre! (lei gli s avvicina) Scusa se ti annoio, ma una mia tattica speciale con le donne. Ci sono voluti anni di esercizio.

DEE-DEE - Fu per quello che ti lasci la mamma?

LENNY - S, mi disse che ero luomo pi irritante del Regno Unito. E io le dissi: Con una popolazione di 55 milioni di abitanti, un bel primato.

DEE-DEE - E lei che disse?

LENNY - Mi tir dietro un vasetto di conserva di pomodoro. Sai che una volta mi disse che odiava perfino il mio spazzolino da denti?

DEE-DEE - Il tuo spazzolino?

LENNY - Hmm. Ed era un normalissimo spazzolino: manico e setole di plastica.

DEE-DEE - Allora lasciarti non ebbe niente a che fare con quello stronzo con cui scapp.

LENNY - No.

DEE-DEE - Allora la Porsche, i Giorgio Armani, i Paco Rabanne

LENNY - Non ebbero niente a che fare.

DEE-DEE - Oh, andiamo!

LENNY - E vabb, allora forse pesarono per un piccolo 99 e 90 per cento.

DEE-DEE - Appena?

LENNY - No, davvero, fu proprio colpa mia, come hai detto tu, io non capisco molto le donne. E sposandomi non riflettei sul fatto che il matrimonio era lunica cosa che si poteva contrarre, oltre ai debiti e alle malattie. E poi certe altre cose non sono mai state il mio forte.

DEE-DEE - Quali certe oltre cose?

LENNY - S-E-S-S-O. (dice: esse-o-esse-esse-o)

DEE-DEE - Sappiamo tutti com scritto, pap. Dillo.

LENNY - No.

DEE-DEE - Avanti.

LENNY - No.

DEE-DEE - (facendogli il solletico e dandogli un piccolo pugno) E dillo!

LENNY - (timidamente) Sesso.

DEE-DEE - Bravo. Ancora.

LENNY - No.

DEE-DEE - Una per notte a te basta, eh?

LENNY - Dee-Dee, non essere sconcia.

DEE-DEE - Quale sconcia?! Qualche volta le cose vanno dette, pap. E vanno dette a voce alta. Non sussurrate, balbettate o dette in codice.

LENNY - Vuoi dire: in rototox?

DEE-DEE - S. Non in rototox, no. roba da scuola elementare. Sa di disimpegno, dico emotivamente.

LENNY - Tuox crediox?

DEE-DEE - Certamente. Insomma, prova, eh? Prova a dire Ti amo.

LENNY - Tiox amox.

DEE-DEE - Non in rototox.

LENNY - (sospiro) questo che abbiamo sempre fatto. Abbiamo sempre parlato in rototox, tu ed io.

DEE-DEE - Oh, pap, perch non riesci a scioglierti?

LENNY - Sono troppo in l con gli anni. Mi conosci.

DEE-DEE - S, appena conosci una donna carina, cominci a tartagliare, a sbattere le palpebre (imitandolo) Mo molto lieto. Sono un ve vecchio ro rompiscatole, po potrei offrirle un bi bicchiere di Chablis?

LENNY - Sei tremenda. (la stringe fra le braccia) Ora immagino che, se ti dico che ti puzzano i capelli di nicotina, mi dirai che in autobus avevi accanto uno che fumava.

DEE-DEE - Come no. Ti manca per, vero?

LENNY - Tua mamma? Ho paura di s.

DEE-DEE - Dopo tutto questo tempo?

LENNY - Quattro anni e due mesi.

DEE-DEE - Non c mai stata nessunaltra?

LENNY - Beh, di tanto in tanto con Michelle Pfeiffer facciamo un salto a Parigi per il solito lussurioso weekend.

DEE-DEE - Te lo sogni!

LENNY - Mi sento un po pinguino.

DEE-DEE - Ti piace o vuoi vagare sul pack mangiando pesce crudo con 40 sotto zero?

LENNY - Pare che i pinguini si accoppino a vita. Per me innamorarmi non era un contratto a termine. Era roba da una volta nella vita, come operarsi di tonsille o di appendicite.

DEE-DEE - Povero vecchio pap (imitando landatura e i versi del pinguino mentre sale la scala a chiocciola) Diciamolo: che fregatura lamore!

LENNY - Che intendi dire?

DEE-DEE - Beh, non tutto quel cuori e fiori da poeti. solo un sacco di ormoni scatenati che ti mandano in tilt. Che te ne fai? Specie poi con un ghiozzo surriscaldato come Justin Barrett con quei suoi Raybans da imbranato. Lui e il suo Fatti un assaggio di gioco pesante, supermaxi! Che me ne faccio?

LENNY - Beh, messa cos, niente, Su con la vita! TI metto su la cena in un minuto. Pollo con salsa di

DEE-DEE - funghi con broccoletti e patate novelle.

LENNY - S.

DEE-DEE - Allora, oggi mercoled.

LENNY - In pi il nonno ci far una delle sue torte.

DEE-DEE - Oh Dio, mi sono appena rimessa dal suo ultimo fritto.

LENNY - (sospiro) Beh, quelluomo una pioggia di sassi in uno stagno. Una ruspa su un tappeto di vol-au-vent.

DEE-DEE - (dalla scala, ironica) Hai preso tutto da lui. Per lo farai rimanere, vero?

LENNY - Non c posto qui per tutti e tre, gioia. Me lo trovo sempre tra i piedi.

DEE-DEE - Per utile.

LENNY - Per fare le faccende per te?

DEE-DEE - Non puoi rimandarlo l. Non pronto per la casa di riposo.

LENNY - Non lo prendono pi dopo lultimo incidente. Vuole invecchiare indecorosamente. Dovero qui? (Dee-Dee dalla scala entra in camera sua. Lenny toglie il panno dal computer)

DEE-DEE - (va allinterfono che sul tavolo della sua camera, preme un tasto e parla) Volevo dirti, per quanto mi riguarda, amo il tuo spazzolino da denti.

LENNY - (parlando al suo interfono sulla scrivania) Davvero? Beh, ne sono Beh Questo molto carino. (Un breve momento tenero tra loro e poi Dee-Dee si mette la cuffia e si getta sul suo cuscinone-poltrona. Lenny, scrivendo e leggendo) Non una fregatura lamore, pens Emily mentre fissava il nero dei Raybans da imbranato di Trevor. (Gus, il padre di Lenny, arrivato al portone. notevolmente giovanile e sereno; abbigliamento casual, berretto da baseball, ecc. carico di pacchetti. Si fruga le tasche cercando la chiave che non trova) Non tutto quel cuori e fiori, solo un sacco di ormoni scatenati che (Gus non ha altra scelta che suonare il campanello. Lenny, a passo lento perch consapevole di ci che sta accadendo, va al citofono) Nella tasca sinistra del gil

GUS - (trovando immediatamente la chiave) Ma certo. Grazie.

LENNY - (tornando al computer) ti mandano in tilt. Chi ne ha bisogno, pens (suona nuovamente il citofono e torna a rispondere)

GUS - Dovresti mettermi un cartellino qui, accanto alla tastiera.

LENNY - (al citofono) Gi fatto.

GUS - (tastando nello spazio intorno alla tastiera) Gli occhiali?

LENNY - Nel taschino del giubbotto.

GUS - (trovandoli) Sei un tesoro di ragazzo. A volte ho limpressione di aver perso la memoria.

LENNY - Quella forse nella tasca posteriore dei calzoni. (Gus ridacchia fra s ed entra. Mentre non lo vediamo Lenny torna al computer) Fatti un assaggio di gioco pesante, supermaxi!

GUS - (apre la porta dingresso ed entra) Ehil! Forse non volevi essere interrotto.

LENNY - No.

GUS - Ah. Il no sta per Per lamor di Dio, no! Neanche per sogno!

LENNY - No.

GUS - Ah. Il no sta per Non voglio essere interrotto.

LENNY - Gi.

GUS - Ah. Avrei dovuto dire: Ti ho interrotto?

LENNY - S.

GUS - Non lo stesso, vero? Voglio dire, io potrei averti interrotto e tu volevi essere interrotto.

LENNY - Versione errata.

GUS - (adocchiando la bottiglia di whisky) Coshai da fare?

LENNY - No.

GUS - No?

LENNY - Avevo da fare, ma ci ho rinunciato.

GUS - Lavori sempre sui pannolini usa e getta?

LENNY - (imitando lo speaker di uno spot TV) Bagnasciuga. Bagnasciuga! Ipersuper pannolini fan felici le mammine e i culetti dei piccini! Sai quanto spendono giornalmente gli inglesi in pannolini, pap? 1.260.000 sterline.

GUS - Mi sento culturalmente arricchito dallinformazione.

LENNY - Perch giornalmente si hanno 2006 nascite che fanno sei tonnellate e mezzo di neonati.

GUS - Resto senza parole.

LENNY - Bevi qualcosa?

GUS - (guardando lorologio) Non unidea malvagia.

LENNY - Da quando in qua per bere guardi lorologio?

GUS - Beh, no, veramente (mostra il polso senza orologio) Forse lho perso.

LENNY - in bagno. Sullorlo della vasca. Sei stato tutto il giorno al bar?

GUS - (col tono di non esageriamo!) Tutto il giorno!

LENNY - Scusa.

GUS - Sono stato anche alla sala corse. Ho azzeccato unaccoppiata.

LENNY - Bar e allibratori Giornata piena!

GUS - E ho vinto dieci sterline al Raschia e Incassa.

LENNY - Non dovevi fare una capatina al Centro Anziani?

GUS - (scrolla la testa) pi forte di me. Possibile che non ci sia niente di meno deprimente per non starti fra i piedi?

LENNY - Sono sicuro che lo troverai.

GUS - Insomma, che sono vecchio lo so. Non sono cieco. Beh, solo un po. Tutte le mattine, quando mi faccio la barba, lo vedo questo muso grinzoso. Per vecchio non mi sento e non mi piacciono i vecchi. A proposito, cos la Technomusic?

LENNY - Di preciso non lo so. Comunque non chiederlo al Centro Anziani.

GUS - Certo che no. Aah, quello che mi ci vorrebbe sarebbe una donna tipo Pamela Anderson. Con forte rendita e vista debole.

LENNY - Se la trovassi, la sposeresti?

GUS - (tentennando) Beh oddio.

LENNY - Beh, non ti sentirai vecchio, ma

GUS - Certo, con let che ho Col mio problemino non ho molto da offrire, vero?

LENNY - Il tuo problemino? Qual il tuo problemino?

GUS - Lascia perdere. Mettiamo: c il fatto che non posso continuare a star qui indefinitamente. (Lenny canticchia) Posso?

LENNY - (dopo una pausa) Io non ho detto niente

GUS - Oh.

LENNY - Non stata una domanda retorica?

GUS - Eh, no.

LENNY - Ah Beh, non puoi

GUS - Cosa?

LENNY - restare qui indefinitamente. (Gus fa uno sguardo pietosamente triste. Piccolo singhiozzo) E non fare quellaria da cacciata dal Paradiso.

GUS - Oh, andiamo, non puoi rimandarmi in quel pensionato.

LENNY - No, non posso. Non ti rivogliono, in 37 anni, sei il primo che hanno dovuto espellere.

GUS - Una tempesta in un bicchier dacqua.

LENNY - Fu semplicemente triviale, osceno.

GUS - Troppo algido per essere osceno. Fu tutto un malinteso. Quella mi disse che aveva dei guai allapparato. Il mio sbaglio fu di non avere prima appurato di quale apparato.

LENNY - Sei incorreggibile.

GUS - Lei mi disse digestivo, io pensai genitale. Ma poi fu unaccusa prefabbricata, Lenny. Fui incastrato.

LENNY - Ma SantIddio, quella donna aveva 76 anni!

GUS - Vabb, incastrato dallantiquariato. Succede tutti i giorni. (Lenny grugnisce come Dee-Dee. Breve pausa) Per quella ci voleva un imbalsamatore, non un amante. Allora non mi vuoi qui?

LENNY - (con delicatezza) Non a tempo pieno. Questa casa troppo piccola per tutti e tre.

GUS - Dee-Dee presto andr via, al college. Resterai solo.

LENNY - (accusando il colpo) S Ma non tanto solo. Dee-Dee dice che ti ha sorpreso a guardare una giovane mamma al corso di aerobica.

GUS - Solo en passant!

LENNY - Dal tetto dei Debenhams col mio cannocchiale. Sei un vecchio sporcaccione assatanato.

GUS - Quando sono in giornata! La carognetta! (allinterfono a Dee-Dee) Sei un fior di carognetta.

DEE-DEE - (dalla sua camera) Ciao, nonnino. Mi hai fatto il saggio su Re Lear?

GUS - (sullinterfono) No e non farmi pi la spia o dico a tuo padre del tuo tatuaggio.

LENNY - Quale tatuaggio? Dove?

DEE-DEE - (dalla sua camera) Non sono affari tuoi.

LENNY - Oh, no. Non l! A lei no! Non l!

GUS - Beh, almeno non lo vedrai mai.

LENNY - Cosa c scritto?

GUS - Strada privata.

LENNY - Dimmelo.

GUS - C scritto cos: Strada privata.

LENNY - Eserciti un influsso malefico su Dee-Dee.

GUS - A che pensavo quando ti ho concepito, signor Mastro Lindo?

LENNY - Non c niente di male nellessere

GUS - Cosa?

LENNY - Nellessere come me. Sono davvero tanto noioso? (Gus incrocia le braccia e canticchia come ha fallo prima Lenny) Hm?

GUS - Io non ho dello niente.

LENNY - Oh.

GUS - Pensavo fosse una domanda retorica.

LENNY - Invece no.

GUS - Beh Non non che tu sia noioso, solo che conduci una vita noiosa che tende a renderti noioso. (battendo con le dita sul computer) Passi le giornate appiccicato a questo. Occhi fissi sullo schermo. Non sano.

LENNY - Che vuoi dire?

GUS - Com che lo spegni sempre quando entro, eh? Non farai sconcezzine via Internet, vero?

LENNY - No.

GUS - Non pu farti bene scervellarti sempre con fatti e cifre.

LENNY - Sono uno statistico Cos mi guadagno da vivere. Non c niente di male nei fatti e nelle cifre.

GUS - Sono monotoni.

LENNY - Sono solidi e certi.

GUS - Fatti una vita.

LENNY - Gi ce lho.

GUS - Fattene unaltra. Senti, sei il mio unico figlio e ti voglio bene: ma l fuori c un mondo, un mondo che vivo, che respira, un mondo splendido pieno di splendide cose che ti perdi, un mondo pieno di non monotone cose.

LENNY - Dimmene dieci.

GUS - Dieci? Te ne do a sacelli. I Beatles Shakespeare Ascot Wimbledon Wembley Ella Fitzgerald La National Gallery La Lotteria Nazionale Il Teatro Nazionale Naomi Campbell, Brenda Langton Il castello di Windsor (fiatone)

LENNY - Basta! Mi hai convinto. Il mondo mi snobba. Non posso farci mente.

GUS - Puoi Puoi. Non mai troppo tardi.

LENNY - Ho paura di s. A proposito, chi Brenda Langton?

GUS - (tirando fuori un budino da un pacchetto) la cara signora del bar che mi ha aiutato a fare il budino per stasera. Io ti dico solo questo Vivi un po pericolosamente. Ogni tanto lascia stappato il tubetto del dentifricio, in macchina brucia qualche semaforo e d di cornuto a un vigile!

LENNY - Sono completamente felice cos.

GUS - Morirai di noia. Cogli la vita, ragazzo mio, togliti dallasettico, inzaccherati, fa vedere al prossimo qualche sorcio verde, sii un cane sciolto.

DEE-DEE - ( uscita dalla sua camera ed ha ascoltato a bocca aperta le esortazioni) Diglielo, nonnino!

GUS - Ciao, passero. (si baciano)

DEE-DEE - Mi piace quando parli da sessantottino.

GUS - Come vanno le cose?

LENNY - Di merda.

DEE-DEE - Bravo! Allora coserano quei discorsi?

LENNY - Vuole tirarmi fuori un irreperibile Mister Hyde.

DEE-DEE - Dovresti dar retta a tuo padre.

LENNY - Anche tu! Cos questa, una congiura? (un telefono cellulare trilla nella tasca di Gus)

DEE-DEE - (glielo toglie di tasca e risponde) Pronto? Cosa? una certa signora Duff che chiede del Conte di Lochness.

GUS - (imbarazzato) Pronto, signora Duff Oooh, no! (con tono ad hoc) Oh, mi dispiace, non so dirle. Sono il maggiordomo Benissimo, signora Duff. Se il signor Conte chiamer, riferir. (chiude la comunicazione)

DEE-DEE - Ooh, nonnino (con tono da Cappuccetto Rosso) Che bocca grande hai!

LENNY - E chi questa signora Duff?

GUS - Lho conosciuta alla discoteca Greenpeace la settimana scorsa. Ieri abbiamo preso il t insieme e lei partita subito un po sul pesante.

LENNY - (ironico) Superdose di t. Ti ho detto di non prendere il mio cellulare, specie poi per dirci insulsaggini.

DEE-DEE - (guardando dentro un bustone) Nonno, cos tutta questa roba qua dentro? (tira fuori un abito da donna) Non avrai lasciato nuda la povera signora Duff, vero? O sei un travestito?

GUS - No, no, sai, andiamo in comitiva a passare un weekend de fuego in brughiera. Facciamo una festa mascherata!

DEE-DEE - (tirando fuori un enorme paio di poppe finte) Ahi! Ahi! Ahi!

LENNY - Potevi mascherarti da giovane per essere pi de fuego.

GUS - (occhiata a Lenny, poi insieme a Dee-Dee raccoglie il suo bagaglio e si avviano per uscire) Veramente mi sono ispirato a Miss Marple, una delle nostre amiche. Cooos collinosa! (Harriet rientra nel suo ufficio)

LENNY - (batte a macchina e legge) C un mondo l fuori, un mondo vivo che respira, un mondo splendido, pieno di splendide sorprese che ti perdi. Trevor le tese una mano attraverso il tavolo Vivi un po pericolosamente, Emily, le sussurr. Lascia stappato il tubetto del dentifricio (Nel suo ufficio Harriet sta formando un numero. Ridacchia alle ultime parole che legge) Brucia qualche semaforo. D di cornuto a un vigile! (ad Arcibaldo) Di queste cose abbiamo bisogno. Forse tu preferivi quello sulla ninfomane nel convento. (squilla il telefono nella stanza di Lenny, che risponde)

LENNY - Pronto?

HARRIET - l873237?

LENNY - S.

HARRIET - Ho questo numero per contattare Mirtilla Banbury.

LENNY - (stupefatto) Cosa?

HARRIET - Mirtilla Banbury. Mi ha spedito i primi 5 capitoli di un suo romanzo romantico: Incontro a Saint Albans. Posso parlare con lei?

LENNY - Parla Parlare con Mirtilla Banbury? Parlare in che senso?

HARRIET - Abbiamo indetto un concorso per scoprire nuovi autori e volevo parlare con Mirtilla Banbury per dirle che la vincitrice.

LENNY - La vincitrice?

HARRIET - Appunto. Vogliamo pubblicare il suo libro. (Lenny fa una risata idiota) Si sente bene?

LENNY - S. No. Be benissimo.

HARRIET - Ora ascolti, come ho detto sono Harriet Copeland e lei ?

LENNY - S, io io sono

HARRIET - Il suo nome

LENNY - Il mio nome Mac Apple MacApple Il signor MacApple. Sono io. Mi trovo qui di passaggio. Ho giusto dato unocchiaia Non sono nessuno. Qui non ho niente a che fare con con niente.

HARRIET - Beh, il fatto , signor MacApple, che devo parlare con Mirtilla Banbury. li?

LENNY - S No S. No.

HARRIET - Devo prendere accordi con lei.

LENNY - Accordi?

HARRIET - Economici, signor MacApple. Ovviamente si parla di somme rispettabili.

LENNY - (in estasi) Somme rispettabili. (risatina soffocata) So Somme rispettabili (nelleccitazione chiude involontariamente la comunicazione) Pronto? Pronto?

HARRIET - Pronto? Pronto?

LENNY - (a se stesso) Oh, deficiente!

HARRIET - (ad Arcibaldo) Qui abbiamo un imbranato.

LENNY - (implorando al telefono) Oh, ti prego, ti prego, rifa il numero! Fallo subito! Somme rispettabili Ti prego! (conteggio) 5,4,3,2,1 (gli risuona il telefono in mano. Lenny fa un salto. Risponde alzando la voce) Su, via, signor MacApple! Infermiera, per favore, lo tenga buono. La prego, lo riporti in casa di cura. Grazie, infermiera. Arrivederla, signor MacApple. (dopodich, a scopo di effetto sonoro, va a sbattere la porta dingresso. Poi torna al telefono e riprende) Pronto?

HARRIET - Pronto? Amor Globale.

LENNY - Qui di globale cera ben altro.

HARRIET - Ma che succede?

LENNY - Povero vecchio signor MacApple! Con gli anni ha perso qualche rotella Forse il bilanciere.

HARRIET - Cosa? Ma chi ?

LENNY - Mio padre. No. Lui crede di essere mio padre. Povero vecchio! C una casa di cura qua vicino. Soffre di allucinazioni. Fino a ieri credeva di essere Sting! Oddio, talmente innocuo

HARRIET - Pur di non sentirlo a tutto volume in discoteca. Comunque, con chi sto parlando ora?

LENNY - Mi chiamo Lenny Loflus. Mi dica se ho capito bene: MacApple mi ha farfuglialo che volete pubblicare Incontro a Saint Albans.

HARRIET - S. Voglio parlare con Mirtilla Banbury.

LENNY - Mia zia?

HARRIET - Sua zia?

LENNY - S, zia Mirtilla. Non le dico che emozione sar per lei.

HARRIET - Voglio parlare con lei. possibile?

LENNY - Se possibile per lei parlare con Mirtilla Banbury?

HARRIET - S.

LENNY - No, in questo in questo momento fuori.

HARRIET - E quando rientra?

LENNY - fuori allestero.

HARRIET - Per lei pu contattarla, vero?

LENNY - S, s, ma certo. Le riferir tutto quello che mi ha detto e poi la richiamer. Quanto?

HARRIET - Intende dire quant il premio in denaro? Io direi allincirca 15.000 sterline.

LENNY - (sbalordito) Aah, ottimo! Ottimo. Allincirca 15.000 sterline. Alla zia andr benone quellincirca l

HARRIET - Ci saranno ovviamente molte altre questioni da risolvere, opzioni e via discorrendo.

LENNY - Ovviamente. Curo io tutti i suoi affari. Pu trattare con me.

HARRIET - Comunque devo proprio parlare con lei, signor Loflus. Dov?

LENNY - Temo che sia irraggiungibile. Introvabile. Dispersa.

HARRIET - In Persia?

LENNY - No. S, ecco, si! Pi che in Persia in Iran.

HARRIET - 0171 837 8722. Questo il mio numero. In caso le dica di chiamarmi.

LENNY - Immagino che un fax: neanche a parlarne.

HARRIET - Voglio parlare con lei in persona.

LENNY - In persona.

HARRIET - Addio, per adesso, signor Loflus.

LENNY - Addio.

HARRIET - Bovino!

LENNY - Invadente! (in camera di Dee-Dee trilla il cellulare. Lei emerge dalla sua poltrona-cuscinone e risponde)

DEE-DEE - Pronto, nonnetto Oh, Dio! Pensavo che non avresti pi giocato dazzardo Quanto ti serve? 28 sterline. Vedo quanto riesco a spremere da pap. Ti raggiungo appena posso. Ciao. (prende il giubbotto e scende. Va accanto a Lenny posando il cellulare sul tavolo)

LENNY - (imitando Gus) Veramente mi sono ispirato a Miss Marple, una delle nostre amiche. Cooos collinosa!

DEE-DEE - (interrompe il padre) Ciao, pap. Stai bene?

LENNY - No, mica tanto. Ho un problema.

DEE-DEE - Anchio.

LENNY - Che succede, tesoro?

DEE-DEE - Beh, sai Rosalie, la mia migliore amica?

LENNY - S, s. Beh?

DEE-DEE - Beh, lei va in una piscina a pagamento.

LENNY - Beh?

DEE-DEE - Solo che laltro giorno costava tanto di pi perch il ricavato andava in beneficenza.

LENNY - Tanto quanto?

DEE-DEE - 10 penny a vasca.

LENNY - E quante vasche ha fatto?

DEE-DEE - (concentrandosi) 280.

LENNY - SantIddio, sono 28 sterline!

DEE-DEE - (stupita) SantIddio, vero! Ma per una buona causa!

LENNY - Quale?

DEE-DEE - (con leggera intenzione) Aiuti agli Anziani.

LENNY - (dandole i soldi) Beh, eccole qua. Bada bene che vorr vedere il modulo del patronato.

DEE-DEE - Cosa?

LENNY - Il modulo dove chiedono il caro-vasche.

DEE-DEE - (dalla porta dingresso) Ah s, ma vedi, il guaio che il modulo se lera ficcato dentro il costume da bagno. diventato una zuppa.

LENNY - Sei una sanguisuga, ecco quello che sei! Come tuo nonno.

DEE-DEE - Tali e quali. Ciao. (gli lancia un bacio ed esce)

LENNY - (vede il cellulare sul tavolo e si dibatte nellincertezza. Lo prende e lo mette gi. Lo prende di nuovo) No, no, no S, s, s (digita il numero. Squilla il telefono nellufficio di Harriet)

HARRIET - (risponde) Pronto, qui Amor Globale. Harriet Copeland.

LENNY - ( preso improvvisamente dal panico. Tiene il ricevitore lontano da s, crea rumori di disturbo statico prima con la bocca e poi con una radiolina a transistore che, non sintonizzata su nessuna rete, aiuta a dare la sensazione di telefonata long-distance. A intervalli gracida) Hello, England?

HARRIET - Pronto? Pronto? (Lenny, con enorme trepidazione, comincia la sua interpretazione di Mirtilla. Parla col cellulare tenuto a distanza per tutta la lunghezza del braccio. Nota: ogni volta che Lenny parler con la voce di zia Mirtilla, sar indicato col nome di Mirtilla nella colonna personaggi)

MIRTILLA - Pronto Buenas tarde Quiere hablar con Amor Global? Inghilterra? Es Inghilterra, s?

HARRIET - Pronto? Pronto?

MIRTILLA - Es Amor Global, s?

HARRIET - S. S. Parlo con Mirtilla Banbury?

MIRTILLA - S, sono io. Sono cos felice che le sia piaciuto il mio librino!

HARRIET - Oh s, moltissimo. Vincitore assoluto. Divertente Commovente La quintessenza della femminilit. Ora, suo nipote

MIRTILLA - Il caro, caro Lenny, s.

HARRIET - Le ha detto del premio in denaro, s?

MIRTILLA - S, certo. Una bella cifra. Mi va benissimo. Anzi, gradirei che versasse a lui il 10% in anticipo, in contanti, il pi presto possibile.

HARRIET - Bene. Ora mi dica, lei ancora in Iran?

MIRTILLA - Pu darsi Devo dirle che sono una persona molto appartata.

HARRIET - Appartata? (legge un foglio) Qui sul suo curriculum c scritto che ha vissuto in un harem per tre anni.

MIRTILLA - Equivocai. Ero convinta di entrare in unassociazione femminista turca. Che sciocca!

HARRIET - Noi abbiamo un ufficio in Iran. Esattamente dov, Miss Banbury?

MIRTILLA - La prego, mi chiami Mirtilla. Sa (schizzata col sifone vicino al telefono) Sono Sono sul Golfo Persico. (altra schizzata) Non lontano da (schizzata) C unumidit in questa stagione! (si interrompe la comunicazione. Dee-Dee e Gus sono arrivati gi al portone)

GUS - Tempo sprecato. Gioco maledettamente idiota.

DEE-DEE - Il fatto nonno, che a Bingo non puoi bluffare. La cinquina ce lhai o non ce lhai.

GUS - Come s permesso il croupier di chiamarmi: vecchio pazzo baro da bara! (entrano nelledificio. Lenny ha premuto il redial)

MIRTILLA - Pronto? Dunque, dovero?

HARRIET - Ecco, appunto, doveva dirmi dovera per poter comunicare con lei.

MIRTILLA - Molto pi telefonicamente economico.

HARRIET - Cosa?

MIRTILLA - Torner presto a casa, in Inghilterra.

HARRIET - E abiter dal signor Loflus?

MIRTILLA - Oh s, certo. Caro ragazzo, non so come sopporti una vecchia come me che che che (Dee-Dee e Gus entrano. E Lenny, vedendoli resta senza parole, riesce solo a boccheggiare al ricevitore) Che che che Ah Ah Ah Ah

HARRIET - Pronto? Pronto, Mirtilla? ancora l? Mirtilla, non si sente bene?

DEE-DEE - Pap, ti senti bene?

GUS - Che successo?

LENNY - Ah Ah Aaaah

HARRIET - Mirtilla! Mirtilla li? svenuta?

LENNY - Aaaah! Aaaah!

HARRIET - Metta la testa fra le ginocchia.

DEE-DEE - (toglie il cellulare dalle mani del padre) Chi ?

HARRIET - Metta la testa fra le ginocchia e respiri profondamente. (Dee-Dee ascolta al cellulare. Harriet esemplifica al telefono con profonde inspirazioni ed espirazioni)

DEE-DEE - Nonno, una telefonala oscena.

GUS - (eccitato) Dammi qua.

LENNY - Chiudi, Dee-Dee, chiudi.

HARRIET - (sempre con profondi respiri) Dentro e fuori Dentro e fuori

DEE-DEE - Pervertita! Vecchia morbosa degenerata! Dovrebbero strapparti le frattaglie! (Harriet rimane stupefatta)

GUS - (strappa il telefono dalle mani di Dee-Dee) Pronto? Pronto?!

HARRIET - (disperata, grida) Eeh Pronto?! Donde est la vieja seora? Quiero hablar con

GUS - Y arriba Espngna. Toda lEspaa incultivada! (Harriet riappende. Resta seduta impietrita nel suo ufficio) Chi diavolo era?

LENNY - Unansitomane.

GUS - S, ma stava ansimando in Spagnolo.

LENNY - E tu hai risposto agli ansiti col turpiloquio. Disgustoso!

GUS - Turpiloquio? Io? Quale turpiloquio?

LENNY - (con disprezzo) Toda la Spagna in cui ti vada! Cosera, un augurio?

GUS - Sei tu un deformato mentale. Incultivada significa non coltivata. Ho usato tutte le poche parole di Spagnolo che so. E poi quando siamo arrivati, eri tu che ansitavi.

LENNY - Io ansitavo? Io?!

DEE-DEE - Eh s, pap. Non avr un padre ansitomane, vero?

LENNY - No! Certo che no!

DEE-DEE - Per facevi dei respiri pesanti.

LENNY - il solo modo di comunicare con quegli sciagurati La sola lingua che conoscono.

GUS - Gi. Lansitese. (Harriet ha fatto il numero della casa di Lenny. Squilla il telefono sulla scrivania di Lenny)

DEE-DEE - Pronto?

HARRIET - (gridando) Pronto?! la casa del nipote di Mirtilla?

DEE-DEE - Di chi?

HARRIET - Del nipote di Mirtilla.

DEE-DEE - (coprendo il telefono con una mano) C una qui che parla in codice. Devessere per te, nonno.

GUS - (prendendo ansioso il ricevitore) Prooonto! Mia piccola Circe, sono il ladro di cuori: O laorta o la vita!

HARRIET - ancora lei, signor MacApple?

GUS - Ha detto, scusi?

HARRIET - Non doveva esser tornato in casa di cura?

GUS - In casa di cura?! Ma che sta dicendo? Io l non torno! Ma lei chi ?

HARRIET - Abbiamo parlalo poco fa.

GUS - Ah s? (Lenny preso dalla disperazione)

HARRIET - Prima che il signor Loflus la facesse portar via.

GUS - Vuol dire mio figlio?

HARRIET - (assecondandolo) S, s, certo, suo figlio. l? Posso parlargli un momento?

GUS - Beh s, forse meglio. (tendendo il telefono a Lenny, ringhia) Pubblicizzi il tuo amor filiale, eh? (Gus e Dee-Dee escono e vanno in cucina)

LENNY - Pronto? Pronto?

HARRIET - Bene, ho parlato con sua zia e ci siamo accordate su lutto. Ha detto che viene a stare da lei. Mi raccomando, me la tenga bene, signor Loflus.

LENNY - Certo. Certo. Come un re Una regina Come una regina

HARRIET - Veramente ci sono un paio di suggerimenti che vorrei darle.

LENNY - Non si preoccupi che glieli riferir. Sono totalmente a conoscenza del lavoro di mia zia. Praticamente collaboriamo.

HARRIET - Dice davvero? Beh, temo che se Mirtilla avesse avuto il minimo aiuto nello scrivere il romanzo, il premio sarebbe invalidato. Noi siamo una casa editrice femminista, signor Loflus, il nostro motto : Dalla donna per le donne.

LENNY - Non sar un imperativo: Dalla, donna, per le donne?

HARRIET - Come?

LENNY - Mi perdoni. Battuta atroce.

HARRIET - A dir poco.

LENNY - Ha ragione, sono uno sciocco. Beh, allora mi dica.

HARRIET - Ecco, quella scena in cui Trevor porta Emily nel suo appartamento un tantino sbiadita. Bisogna che sia pi os.

LENNY - Pi os? il loro primo incontro, SantIddio! Trevor un gentiluomo.

HARRIET - Forse, ma non concluder molto scarrozzando Emily sul suo macinino.

LENNY - (offeso) una Morris Minor!

HARRIET - Forse sua zia potr farla un po pi piccante. Oggi i lettori vogliono un po dazione.

LENNY - Quello tutti, no?

HARRIET - Non che suggerisca il subito al sodo, capisce?

LENNY - Spererei di no. Beh, qualsiasi altra idea potrebbe dirla in segreteria telefonica.

HARRIET - Non una bella notizia. Addio, signor Loflus.

LENNY - Addio, Miss Copeland.

HARRIET - (riappende) Simpaticone! (ad Arcibaldo) proprio vero. Le donne hanno bisogno degli uomini come i pesci dei pattini. (seduto alla sua scrivania, Lenny comincia a lavorare. Harriet esce dal suo ufficio)

LENNY - Glielo faccio vedere io. Vecchia cretina! (batte a macchina e legge) Ti prego, continua, sussurr Emily. Mi stavi dicendo della tua Morris Minor. Trevor la guard fisso negli occhi. solo una macchina, le disse. Non la vecchia convertibile 918 a valvole laterali. Lei stent a credere che quello fosse solo il loro primo appuntamento. No, mormor lui. Una della prima serie, la 803 con valvole in testa, tettino rigido. Emily si abbandon sul sedile con gli occhi socchiusi. Quello era un uomo di cui si poteva fidare. Perfetto, disse con un sospiro. Sospensioni anteriori indipendenti con sterzo e pignone a cremagliera. La mia preferita. Questo cercava in lei Trevor. Cera fra loro concordanza di fase, affinit di spirito. Trevor si protese e delicatamente le accarezz la guancia (ridacchia fra s) Allora ti piace cos? (attiva la segreteria telefonica e sentiamo)

HARRIET - (registrata) Quella scena bella ora, Mirtilla. Grazie. Penso ancora che potrebbe essere pi spinta alla fine.

LENNY - Pi spinta Trevor si protese e le dette un rapido bacio sulla bocca (attiva la segreteria telefonica)

HARRIET - (registrata) Pi spinta.

LENNY - Cancella. Cancella. Trevor si protese e la baci appassionatamente sulla bocca.

HARRIET - (registrata) Pi spinta.

LENNY - Oh Dio, cancella! Cancella. (traendo un profondo respiro) Trevor la baci appassionatamente sulla bocca e la sua mano corse al ginocchio.

HARRIET - (registrata) Pi spinta.

LENNY - Coraggio. E cominci a tastarle la coscia

HARRIET - (registrata) Di pi

LENNY - Ok. Il seno. Cominci a tastarle il seno Va bene il seno? Altrimenti dove vado a cascare Pardon, a tastare? (Harriet giunge, non invitata, al portone di Lenny. Suona il campanello. Lenny va stancamente al citofono) Dentro il taschino del gil! (mentre torna alla scrivania, il campanello suona di nuovo. Torna al citofono) Quanto devi dare per il taxi?

HARRIET - (al citofono) Scusi, lei Lenny Loflus?

LENNY - S. Chi ?

HARRIET - Harriet Copeland.

LENNY - (sorpreso) Harriet Copeland della?

HARRIET - Amor Globale.

LENNY - Cosa? Lei la fuori? Al nostro portone, vero? Ha voluto farmi una sorpresa!

HARRIET - (pazientemente, ironicamente) Fantastico! C arrivato per intuito o per calcolo?

LENNY - Oh Ah Ah Miss Copeland

HARRIET - Come sta sua zia?

LENNY - Sta bene.

HARRIET - l con lei?

LENNY - S No

HARRIET - Cosa?

LENNY - Cosa che?

HARRIET - S o no?

LENNY - Sta dormendo. Ha mal di gola. Faringite Laringite Non pu parlare.

HARRIET - Posso entrare un momento?

LENNY - Veramente sto preparando la cena. Un souffl.

HARRIET - Buono.

LENNY - Ero sotto la doccia. Non ho niente addosso.

HARRIET - Attento a non sgocciolare sul souffl. Senta, voglio solo consegnarle lanticipo in contanti.

LENNY - Va bene allora il seminterrato. (Harriet entra dal portone. Lenny corre fuori scena e rientra con una cuffia da bagno in testa. Si toglie il pullover e le scarpe e si drappeggia con un asciugamano. Mentre il campanello suona, va al computer) Mi sto vestendo. Arrivo, aspetti! Scema vecchiaccia invadente! Che viene a fare qui? (va ad aprire la porta e fa entrare Harriet. Harriet entra seguendolo. Ha in mano una 24 ore e un mazzo di fior. Lenny ha il colpo di fulmine) Come sta?

HARRIET - Bene e lei?

LENNY - Lei non per niente ve ve S, insomma, non per niente in l in l con

HARRIET - In l con gli anni. Va bene, ho capito, mi trova molto pi in qua. Grazie del complimento.

LENNY - N nno. che la immaginavo

HARRIET - Come?

LENNY - Diversa.

HARRIET - Una vecchia scema invadente?

LENNY - Mi scusi tanto.

HARRIET - Beh, lei velocissimo nel vestirsi.

LENNY - No S (ridendo vacuamente) Velocissimo

HARRIET - Che c di buffo?

LENNY - (rendendosi conto di avere in testa la cuffia da doccia e strappandosela via) Niente Proprio niente Nel vestirsi veloci non c niente di buffo.

HARRIET - (gli tende i fiori) Questi per Mirtilla.

LENNY - Belli. Grazie. Gradisce qualcosa? Un bicchiere di vino?

HARRIET - Grazie, s.

LENNY - Rosso o bianco?

HARRIET - Quello che ha.

LENNY - (corre in cucina. Poi, dalla cucina) Nessuno dei due. (elenca quello che vede) Latte, ovomaltina, camomilla Decaffeinato

HARRIET - (tira fuori da una busta ed apre una bottiglia di champagne) Bicchieri.

LENNY - (portando due bicchieri) Una tazza di t? Un bicchier dacqua?

HARRIET - Qualcosa in contrario per lo champagne?

LENNY - Di solito non bevo quando sono qui in casa solo.

HARRIET - Solo?

LENNY - (rendendosi conto della gaffe) Sulla mia poltrona, su questa poltrona. La zietta sta dormendo lass, indica la camera di Dee-Dee) naturalmente.

HARRIET - Povera cara! Far dei gargarismi.

LENNY - Cosa?

HARRIET - Per il mal di gola.

LENNY - Eh s. Ma passer. Dio la benedica! Cincin!

HARRIET - Abbiamo parlato a lungo laltra sera al telefono.

LENNY - Ah s, s, s.

HARRIET - Temo di averla colta un po di sorpresa.

LENNY - Eccome! Ah, se per quello, tanto di sorpresa!

HARRIET - Lei doveva esser fuori.

LENNY - S, forse Dovevo essere

HARRIET - Per la vita che ha condotto sua zia Sempre in moto.

LENNY - No. La zia sulla moto. Mai vista. No.

HARRIET - Cosha capito? Dicevo: Che vita movimentata!

LENNY - Ah, scusi. Oh s, per quello Teatri Cinema Shopping.

HARRIET - proprio il tipo di autrice che ci serve allAmor Globale. Una donna con quelle

LENNY - Quelle che?

HARRIET - Una donna con le palle.

LENNY - (ride nervosamente) Ah, quelle ce lha. Voglio dire che scrive con quelle A tutte palle!

HARRIET - Mi sono sorpresa a dirle uninfinit di cose.

LENNY - Lo so. Lo so.

HARRIET - Non le avr riferito tutto, vero?

LENNY - Di lei con quel bastardo di boy-friend a Ruislip?

HARRIET - Eh.

LENNY - No. Certo che no. molto discreta.

HARRIET - una di quelle donne con cui ti trovi immediatamente a tuo agio.

LENNY - (pensando a se stesso) Ed strano, vero?

HARRIET - Le vuole tanto bene.

LENNY - Beh, anchio a lei.

HARRIET - Ma lei un timido, non glielo direbbe mai, se non nel suo rototox

LENNY - Oh, SantIddio, non posso credere che le abbia detto di questo! Cose private, di famiglia.

HARRIET - Nonox haox importanzaox.

LENNY - Bravissima. Allora bilingue.

HARRIET - No, non proprio (pausa di leggero disagio) Cos lei un perito statistico.

LENNY - S. Non poi tanto noioso come pensa.

HARRIET - Sono sicura di no.

LENNY - ( affascinato da Harriet, prende un foglio a caso) Lei sa, mettiamo, che il Pater Noster contiene 56 parole, i Dieci Comandamenti 297, la Dichiarazione Americana di Indipendenza 300 e, dato pi interessante e attuale, la Direttiva CEE sullesportazione di uova danatra prevede Indovini.

HARRIET - Non ho idea.

LENNY - 26.911!

HARRIET - Accidenti!

LENNY - Esattamente. Perch le uova di anatra

HARRIET - Tagliamo corto! Allora lei non ha niente del talento creativo di sua zia.

LENNY - No. Probabilmente ha saltato una generazione. Per forse lo ha Dee-Dee. Io sono solo Mister Mattone.

HARRIET - Niente affatto.

LENNY - Eccome!

HARRIET - Le dico di no.

LENNY - Eccome!

HARRIET - Beh, forse un tantino. (c una breve pausa silenziosa. Harriet indica i fiori) Non potrei fare un salto su e metterglieli accanto al letto?

LENNY - No.

HARRIET - Non la disturberei.

LENNY - Ho paura di s.

HARRIET - (tirando fuori contratto ed altro dalla valigetta) Il fatto che proprio devo vederla.

LENNY - No, non deve Sta dormendo.

HARRIET - Devo avere la sua firma su questo contratto.

LENNY - Lo firmo io.

HARRIET - Deve essere firmalo da Mirtilla in mia presenza. Poi posso consegnare il denaro.

LENNY - (in difficolt) Oh, io Oh, che meraviglia!

HARRIET - Potrei tornare domani, magari pi presto.

LENNY - No.

HARRIET - Pi tardi.

LENNY - No, ha tanto bisogno di sonno.

HARRIET - Comunque presto sar in piedi.

LENNY - Dice?

HARRIET - Per la cena. Il suo souffl.

LENNY - (dopo un attimo di riflessione, si rende conto di non avere scelta) Eeeh, bene! Bene. Beh, faccio un salto su e mi consulto con zia Mirtilla. Lei aspetti qui. (stringe i denti. Piglia i fiori e sale per andare nella camera di Dee-Dee) Lei potr ascoltare con linterfono. (indica linterfono ed Harriet preme il pulsante. Lenny bussa alla porta della camera) Zietta Zietta (entra nella camera, si china sul piccolo microfono e comincia a russare. Harriet ascolta nel soggiorno) Ehi, zietta (russa) Zietta, sono io, Lenny. (russa) Mi dispiace tanto svegliarti (russa) Zietta. (dora in avanti Lenny far le due parti)

MIRTILLA - (come appena svegliata) Cosa cosa c?

LENNY - Sono io. (come effetto sonoro, si d un bacio sul dorso della mano) Come ti senti?

MIRTILLA - (flebilmente) Ho un po di febbre.

LENNY - Oh Dio, sai, zietta, c gi Harriet Copeland.

MIRTILLA - (con voce leggermente soffocata) Qui? Santo Cielo! Senza averla invitata?

LENNY - Ho paura di s.

MIRTILLA - Com?

LENNY - Hm. Non la vecchia scema invadente che pensavi tu.

MIRTILLA - Che cosa vuole?

LENNY - Vuole venire qui, deve essere presente mentre tu firmi il contratto per il libro.

MIRTILLA - Salire qui? (emette una specie di rantolose poi piomba nel silenzio)

LENNY - Oh, mio Dio, zietta, cosa c? (si d un colpetto sulla guancia come effetto sonoro) Non il cuore, zietta, vero?

HARRIET - (angosciata, corre verso la scala a chiocciola che porta alla camera) Signor Loflus! Signor Loflus!

LENNY - (uscendo dalla camera) Oh, Dio, Dio! Temo che la zia abbia uno dei suoi collassi

HARRIET - No, no, la prego, non la metta in agitazione. Se riesce, la faccia firmare. Anche senza di me.

LENNY - Oh, grazie, molto gentile, molto saggia, Miss Copeland.

HARRIET - La prego, mi chiami Harriet.

LENNY - (estasiato) Harriet! (rientra nella camera) Tutto a posto, zietta, fa a meno di salire.

MIRTILLA - (con un filo di voce) Dio ti ringrazio! (Gus arrivato al portone. Entra nello stabile) Non deve tornare pi qui senza essere invitata.

LENNY - Il fatto che ci servono tanto i soldi, zietta.

MIRTILLA - Caro ragazzo. Voglio che li prendi tutti tu.

LENNY - Oh no, non potrei.

MIRTILLA - Oh s, s. Devi. Dammi un bacio. (simula un affettuosissimo bacio) Ora dammi la penna.

LENNY - Ecco.

MIRTILLA - Mi trema un po la mano. (Lenny falsifica fantasiosamente la firma della zia. Gus entra in casa. Harriet lo squadra. Non si sono mai visti)

GUS - Buonasera.

HARRIET - Buonasera.

GUS - Ma noi ci

HARRIET - No, non credo.

GUS - Splendida! Incantevole! Molto lieto.

HARRIET - Io sono Harriet Copeland.

GUS - (dandosi un colpetto sul petto) Il padre.

HARRIET - (terrorizzata) Il padre?! Come ha fatto a entrare?

GUS - (mostrando la chiave) Sono un pensionato chiavi in mano! (ride) E lei?

HARRIET - (colpetti sul petto) Io sono in visita. Ho chiacchierato con Lenny.

GUS - Mio figlio.

HARRIET - Suo figlio. Mi ha detto tutto di lei.

GUS - Davvero?

HARRIET - Di Sting, eccetera.

GUS - Di Sting?! Beh, di lei non mi ha mai parlato. Sono appena tornato da un weekend de fuego in brughiera.

HARRIET - Ma davvero?

GUS - Dov lui?

HARRIET - di sopra con Mirtilla Banbury.

GUS - E come no. (breve pausa) Cos, uno scherzo?

HARRIET - Si sieda, signor MacApple.

GUS - Oh no, no, no, io non sono il signor MacApple.

HARRIET - Inaccettabile!

GUS - Faccia lei.

HARRIET - Lei nega se stesso!

GUS - No, io no.

HARRIET - Invece s!

GUS - Invece no!

HARRIET - Si sieda, signor MacApple.

GUS - Ma che succede qui?

HARRIET - Dica: Io sono il signor MacApple.

GUS - Perch?

HARRIET - Avanti, su! Affronti la realt. Lo dica.

GUS - Se per farla contenta: Io sono il signor MacApple.

HARRIET - Ancora!

GUS - Io sono il signor MacApple.

HARRIET - Bravo E Lenny Loflus non mio figlio.

GUS - Certo che non suo figlio. Sua madre era una vecchia vacca intrattabile con il doppio della sua et.

HARRIET - La verit che Lenny non vuole avere niente a che fare con lei. E lei deve tornare dov il suo posto.

GUS - (improvvisamente realizzando con tristezza) Nel pensionato Oh, capisco. Mi illudevo che lei non dicesse sul serio.

HARRIET - Beh, ho paura di s. (Gus appare infelice e confuso. Lenny, al piano di sopra, sta finendo la sua sceneggiata. Gus e Harriet lo ascoltano)

LENNY - Magnifico! Perfetto!

MIRTILLA - E dille che spero che la fine del primo capitolo ora sia sexy. Ho paura dessere un po arrugginita nel subito al sodo suggerito da lei.

LENNY - Naturalmente Succhia unaltra pasticca, ti porter la cena appena lei se n andata.

MIRTILLA - Com, carina?

LENNY - Harriet Copeland? Eeh s. Ho idea di s. Sai, sul tipo di Audrey Hepburn che da un po su Claudia Schiffer.

MIRTILLA - Oh, beh Il fisico non tutto, vero? Sei un caro ragazzo.

LENNY - (esce dalla camera e, scendendo a mezza scala, scorge Harriet e Gus seduti sul sof. Di nuovo allarmato) Che cosa fai qui?

HARRIET - Oh, per fortuna aveva la chiave. Ma abbiamo fatto progressi, vero, signor MacApple?

LENNY - Cosa?

GUS - (cercando di favorire suo figlio) Io sono il signor MacApple. Io sono il signor MacApple, vero, Harriet?

LENNY - Oh, mio Dio!

GUS - (tipo robot) Io sono il signor MacApple. Io sono il signor MacApple.

LENNY - Ditemi che non vero. Ditemi che non sono entrato in un episodio di X-File!

GUS - Questa la catttiva notizia. La buona notizia che questa signorina non tua madre.

HARRIET - Devo telefonare allinfermiera?

LENNY - Non occorre, Mrs. Copeland, questo veramente mio padre.

HARRIET - Vive qui anche lui?

LENNY - Per adesso s.

GUS - (annuendo) Non sono il signor MacApple. Non sono il signor MacApple.

HARRIET - Bene.

GUS - Siamo una sola grande famiglia felice e viviamo qui tutti insieme, con nessuno che trasloca o altro. Sono sicuro che Mirtilla vuole cos. E non dobbiamo scordarci Mirtilla, vero?

LENNY - No, certo. Non dobbiamo. La cara Mirtilla.

GUS - A proposito, come sta? Dal fono sembrava al lumicino.

LENNY - Non affatto al lumicino. Guarir presto. (tende il contratto ad Harriet)

GUS - eccezionale per la sua et.

LENNY - forte come un bue.

GUS - Allora ha preso da tua madre.

HARRIET - (togliendo una busta con denaro dalla sua valigetta) Beh, questa parte dellaffare definita. Povera anima, una che in ristrettezze, che ha perso il credito?

LENNY - (intascando il denaro) S. La sua banca ha visto nero dopo aver visto rosso.

HARRIET - Mi dispiace tanto, ma dovr avere la sua firma sulla ricevuta.

LENNY - Ah s?

GUS - Gliela porto io.

LENNY - No.

GUS - Tanto ora che cominci a farle il bagnetto. (Dee-Dee arriva al portone ed entra. Harriet alla porta dingresso e sta per uscire)

LENNY - (sovrapponendosi) Non occorre.

GUS - Beh, veramente, se ben ricordi, mi deve un bel po di soldini.

LENNY - (assecondandolo) Mi ha chiesto di darteli. Lei non vuole essere disturbala. Ha bisogno di dormire. (tende dei biglietti da venti sterline a Gus) E unaltra e unaltra

GUS - E unaltra

LENNY - E unaltra (ad Harriet) Questione di un momento.

HARRIET - E le faccia ancora le mie scuse per lintrusione.

GUS - Non c di che, vero, Lenny? Vai e da un bacio alla zia.

HARRIET - E le dica che il sesso questa volta andava benissimo Puntuale.

GUS - (ad Harriet) Eeh, l se non si spacca il secondo (Lenny sale per la firma mentre entra Dee-Dee)

DEE-DEE - Ciao, nonno.

GUS - Sei arrivata, che bellezza! Guai se ti perdevi il divertimento.

DEE-DEE - (baciandolo) Ma di che parli? Che stai combinando?

GUS - Aspetta Aspetta (ad Harriet) E questa Dee-Dee, mia nipote.

DEE-DEE - Piacere.

HARRIET - Molto lieta. (stretta di mano) Cos lei quella che ha ereditato il talento di sua zia. (Lenny geme)

DEE-DEE - (perplessa, confusa) Vuol ripetere, prego?

GUS - La tua grande zia Mirtilla. Di sopra

DEE-DEE - La mia grande zia Mirtilla?! Nonno, sei stato al bar?

GUS - Tuo padre su da lei adesso.

DEE-DEE - Ah s?

GUS - E io non sono il signor MacApple, vero Mrs. Copeland?

HARRIET - La sua prozia Mirtilla non sta troppo bene.

GUS - Sembra che sia un po arrugginita sul venire al sodo, per forte come un bue.

DEE-DEE - Che stai intrappolando, nonno?

LENNY - (ha firmato e adesso scende nuovamente; atterrito vedendo Dee-Dee rincasata) Aaah! Tu cosa fai qui?

DEE-DEE - Sono tornata a casa prima. Ero cos preoccupata per zia Mirtilla. Posso salire da lei? Come sta?

LENNY - (andando ad abbracciare Dee-Dee) Guarir presto, tesoro. Sta benissimo. (Harriet prende la ricevuta e si avvia per andarsene)

SIPARIO


ATTO SECONDO

Quando si accendono le luci, trascorso un mese. Prime ore della sera e Dee-Dee e Gus sono vestiti, pronti per uscire. Lufficio di Amor Globale vuoto. Lenny non nel soggiorno-studio. Dee-Dee sta aiutando Gus a provare una canzone per una gara di karaoke, che potrebbe essere You make me feel so young. Sta cercando anche di insegnargli qualche piccolo passo di danza che ora termina con Gus in ginocchio.

DEE-DEE - Favoloso! Mezzo Astaire e mezzo Kelly!

GUS - (gli manca il fiato) E mezzo morto! E poi non mi convince questo finale. mica tanto che m uscita lernia.

DEE-DEE - Non pensarci, nonnino. Pensa al premio in denaro.

GUS - (di nuovo in piedi con ancora una bomboletta spray che ha simulato un microfono. La usa nuovamente per rivolgersi al pubblico immaginario) Grazie signore, grazie signori! Oggi, mentre venivo qui, purtroppo ho fatto un incontro doloroso Il mio falegname era disperato perch sta perdendo tutta la sua clientela. (mestamente) E sapete perch?

DEE-DEE - (con un sospiro) Perch sua moglie andava in giro scollata. No, no, no e no! Niente barzellette. Specialmente se sono reperti di scavo. una gara di karaoke, non vogliono barzellette.

GUS - S, invece, s.

DEE-DEE - Nooo! Comunque con roba cos, ti squalificano.

GUS - E tuo padre che mi aveva consigliato di cantare Non la tomba la fin dellamore.

DEE-DEE - Ti prendeva in giro. Avrei voluto che venisse anche lui. Io non capisco che cosha.

GUS - Ha preso una scuffia per quella della Previdenza.

DEE-DEE - Harriet Copeland?

GUS - (annuendo) Domenica lho pescato che ascoltava quel suo LP strappacuori.

DEE-DEE - Oh Dio, allora grave! Ma neanche tu ci credi, vero?

GUS - A cosa?

DEE-DEE - Che lei sia della Previdenza Sociale. Insomma, ti sembra verosimile che pap chieda il sussidio di invalidit per una parente a carico che non esiste?

GUS - E poi per una che ha un nome come Mirtilla Banbury.

DEE-DEE - Hai ragione, decisamente partito. patetico alla sua et.

GUS - S. (un po sul depresso) patetico s. Ho paura che rientri tutto nel piano di tuo padre per sbarazzarsi di me. Ecco, guarda questopuscolo che ha avuto dallambulatorio. (prendendo lopuscolo dalla scrivania) Avete in casa la preoccupazione di seguire una persona anziana in stato confusionale? Lui ha corretto col pennarello preoccupazione con persecuzione. Vuole rimandarmi nel pensionato.

DEE-DEE - Nel Casale del Tramonto? (abbracciandolo) Ma non ti avevano buttato fuori?

GUS - Infatti, ma ora hanno un nuovo reparto di massima sicurezza. Non c niente da fare. Tuo padre stufo di me.

DEE-DEE - Cos questo odore?

GUS - Dopobarba.

DEE-DEE - Sai di antipasto di gamberetti guasti

GUS - Me lo hai regalalo tu a Natale.

DEE-DEE - Oh beh, ripensandoci, ti dona. (gli aggiusta la cravatta) Non preoccuparti per pap, solo un po nervoso.

GUS - in andropausa da quando aveva 13 anni.

DEE-DEE - Andiamo che facciamo tardi. Ora prometti: niente bis e niente barzellette. Daccordo?

GUS - Daccordo. Ora: occhiali?

DEE-DEE - Taschino del gil.

GUS - Chiavi?

DEE-DEE - Tasca destra interna.

GUS - Portafoglio?

DEE-DEE - Tasca posteriore.

GUS - Soldi?

DEE-DEE - A quelli penso io.

GUS - Allora andiamo. ancora in bagno lui, eh? (gridando verso il fuori scena) Lenny, noi andiamo. Arrivederci.

LENNY - (da fuori) Ciao, pap. Preso gli occhiali?

GUS - S.

LENNY - Chiavi?

GUS - S.

LENNY - Portafoglio?

GUS - S. Non sono rimbambito, sai!

DEE-DEE - (grida verso il fuori scena) Tutto bene l dentro, pap? No, nonno Niente barzelletta sulle cozze a colazione.

GUS - E dagli!

LENNY - (da fuori) Tutto bene, tesoro. Andate e divertitevi. (Gus gi uscito. Dee-Dee prende un biglietto da 10 sterline dal portafoglio di Lenny sulla scrivania. Lenny, da fuori) Perch non prendi 10 sterline dal mio portafoglio sulla scrivania?

DEE-DEE - Oh, pap, grazie. Sei un tesoro. (ne prende altre 10) Ti adoro, pap! Ciao! (esce di casa. Gus esce in strada dal portone)

LENNY - (voce) Non abbiate fretta di tornare a casa. Divertitevi! (Dee-Dee raggiunge Gus per strada)

GUS - Non potresti, solo per stasera, cocca, chiamarmi solo Gus?

DEE-DEE - Penseranno tutti che sei un vecchio porco che va con le ragazzine.

GUS - (ridacchia) Appunto. La pubblicit rende! (Gus e Dee-Dee vanno via. Dopo un istante, si apre la porta del bagno e ne emerge timidissimamente Lenny vestito da donna. Scarpe con tacchi alti, si sta aggiustando la parrucca, ecc. Dalla cucina porta dei sandwich di salmone affumicato. nervosissimo e continua a guardarsi allo specchio. Ha un paio di elaboratissimi occhiali da vista. Harriet arriva al portone, ha una piccola macchina fotografica. Preme il pulsante del citofono)

LENNY - (soprassalto al suono del citofono. Unultima occhiata allo specchio) Chi la pi cozza del Reame? Zitto, specchio, non dirlo! (va al citofono) S?

HARRIET - Salve. Mirtilla?

MIRTILLA - (con affanno) S, mia cara, entri, entri.

HARRIET - Grazie scusi il ritardo.

MIRTILLA - (premendo il pulsante) Ma le pare Limportante che sia venuta. (prima che Harriet entri, fa in tempo a darsi un civettuolo spruzzo di profumo. Harriet bussa alla porta. Lenny la fa entrare. Nota: per comodit si scriver solo Mirtilla nella colonna personaggi)

HARRIET - Lietissima.

MIRTILLA - Lietissima.

HARRIET - Finalmente.

MIRTILLA - Cosa?

HARRIET - Finalmente ci conosciamo. In carne ed ossa.

MIRTILLA - (con una risatina infantile) Che Dio me le conservi!

HARRIET - Ieri in ufficio dicevamo per scherzo che forse lei non esisteva.

MIRTILLA - (ridendo) Questa buona!

HARRIET - Invece eccola qui. (la scruta) Ma sta dincanto! Molto pi

MIRTILLA - Cosa?

HARRIET - robusta di quanto mi aspettassi.

MIRTILLA - (un po indignata) Robusta Robusta davvero! Non ha idea di quanto sia fragile! Fragile. Fragile Lo scrivono sulle casse. Lascer scritto che lo scrivano anche sulla mia.

HARRIET - (risatina forzata) Lo stesso humor nero che trovo nel suo romanzo. Comunque sono contenta che stia meglio.

MIRTILLA - Meglio?

HARRIET - Del mal di gola. La vedo in splendida forma.

MIRTILLA - Su e gi come le secchie, alla mia et. In splendida forma anche lei. (breve imbarazzo) Ora dove mi vorrebbe?

HARRIET - Hm?

MIRTILLA - Per le foto Io pensavo qui sul divano. (si mette in posa) Cos?

HARRIET - S, beh, qualcosa del genere. (comincia a tirar fuori larmamentario fotografico e a sistemarlo) Magari senza lo scialle davanti alla faccia.

MIRTILLA - Sono un rudere tale! Odio farmi fotografare.

HARRIET - Di necessit, virt. Non ci vorr molto. Peccato che non abbia nessuna delle sue vecchie foto.

MIRTILLA - Di quando ero giovane? Ahim, no! Sul passato, un velo. (Mitemente) E sul futuro, una pietra (breve pausa-gesto) sopra.

HARRIET - Meglio parlare del presente. Beh, il curriculum che mi ha mandato fantastico. Che vita incredibile ha avuto!

MIRTILLA - ed ho ancora. S, ero una ragazza molto presa, ai miei tempi.

HARRIET - Quanti mariti in tutto?

MIRTILLA - Sette. Uno meno della povera vecchia Zsa Zsa Gabor. Vedova, divorziata, annullamento, divorziata, vedova, divorziata Tutti andati.

HARRIET - Peccato per tutti i suoi album di foto, mi sarebbe piaciuto vederne una di quando era Bluebell, o vicedirettrice del collegio femminile di Cheetenau.

MIRTILLA - E quella di quando scalai il Monte BiancoTutte bruciate, tulle in cenere. Il Maraja era un uomo gelosissimo. Quando lo lasciai, distrusse tutto del mio passato. Non c uno straccio di prova Voglio dire, non c nessuna testimonianza di quei remoti giorni felici.

HARRIET - Ma che bastardo! Per tipico, no?

MIRTILLA - Precisamente. Uomini Chi ne ha bisogno!

HARRIET - Io veramente s.

MIRTILLA - Io dico: uomini? Pollice verso! S. Pollice verso. Bipollice verso! Tripollice verso!

HARRIET - Ha ragione. Per la maggior parte sono doppiogiochisti, vermi, bastardi.

MIRTILLA - Appunto. E allora: pentapollice verso per tutti quanti sono! Eee c qualche verme doppiogiochista bastardo che le piace attualmente, cara?

HARRIET - No.

MIRTILLA - Bene.

HARRIET - C solo Arcibaldo.

MIRTILLA - Arcibaldo?

HARRIET - il solo uomo della mia vita. Lavoriamo insieme. Veramente ho paura che perda da qualche parte.

MIRTILLA - Oh Dio, che fa, gioca o soffre di incontinenza? Gradisce dello champagne? Per caso ne ho una bottiglia in ghiaccio.

HARRIET - Lenny mi ha fatto promettere di non stancarla.

MIRTILLA - (prendendo Io champagne) un caro ragazzo.

HARRIET - Dov ora?

MIRTILLA - Euh in palestra a far ginnastica. Ha un corpo meraviglioso!

HARRIET - (stupita) Ma davvero? Non lo avrei mai pensato.

MIRTILLA - Sta di fatto che ce lha.

HARRIET - (con la macchina fotografica) Ferma cos Magnifica! Aveva unaria piuttosto sdegnata.

MIRTILLA - Un momento. Niente primi piani, per favore.

HARRIET - Poteva avere un fotografo professionista di prima classe, ma Lenny ha detto che lei voleva me.

MIRTILLA - (rapita in estasi Harriet) Oh s, certo, glielha detto, s?

HARRIET - Ha detto che era un po preoccupata per la sua figura.

MIRTILLA - vero. Infatti la odio.

HARRIET - Anchio.

MIRTILLA - Non le piace la mia figura?

HARRIET - No, la mia.

MIRTILLA - La sua La sua (direbbe: Divina!)

HARRIET - Eh no, guardi questo. (si indica il sedere) tutto quello stare seduta alla scrivania.

MIRTILLA - A me sembra magnifico E poi questi sono gli occhiali da lettura!

HARRIET - (invitandolo a palpare) Non un po molle?

MIRTILLA - No, no Davvero. Non posso.

HARRIET - Su, avanti, lo senta

MIRTILLA - Beh, vabb. (palpa una natica) Perfetto. (palpa laltra natica) Consistenza perfetta. E ora beviamo un po di champagne.

HARRIET - Mettiamo, a lei non piacerebbe avere un bel paio di tette?

MIRTILLA - S. No. Mi contento di quello che Dio mi ha dato.

HARRIET - Io darei il braccio destro per un paio di tette decenti.

MIRTILLA - Anchio.

HARRIET - Quelle piacciono agli uomini. Le tettone!

MIRTILLA - Non a tutti. Voglio dire, grosse, piccole, pendule, non pendule Una prende quello che le tocca. Vanno tutte bene. Purch ci siano. (con un bicchiere)

HARRIET - Alle donne!

MIRTILLA - Cincin. Alle donne!

HARRIET - Sa che a volte vorrei essere nata uomo?

MIRTILLA - Davvero? Non tutto oro quel che riluce. Almeno immagino. Quel doversi fare la barba tutti i giorni e poi quando cominciano a perdere i colpi e si sentono messi in panchina E magari E poi dico, non deve essere sempre divertente dover sempre fare la prima mossa.

HARRIET - poi un gran problema?

MIRTILLA - Per certi uomini, ho paura di s.

HARRIET - Perch sono timidi?

MIRTILLA - S. Non facile prendere liniziativa. Certe cose sono difficili a dirsi.

HARRIET - Che genere di cose?

MIRTILLA - Oh, non lo so Gradisce altro champagne? Lei gioca a ping-pong?

HARRIET - O Le piace il baseball?

MIRTILLA - Precisamente.

HARRIET - Ferma! (continuando a scattare foto) Magnifica! Con lo sguardo al di sopra degli occhiali. Cos. Se solo gli uomini si rendessero conto che noi miriamo a quello come loro.

MIRTILLA - Vuole dire al al sesso?

HARRIET - S. Perch lei non daccordo?

M1RTILLA Euh Oh s, miriamo tanto a quello Moltissimo. Ora io non tanto, chiaramente

HARRIET - Ma quando aveva la mia et, gi in India, avr avuto dietro sciami di uomini.

MIRTILLA - Oh s, li avevo tutti addosso come giusto come cavallette. Partite di polo, cene, soires musicali, t danzanti.

HARRIET - Lei doveva essere espertissima nel manovrarli.

MIRTILLA - (offrendole ancora i cioccolatini) Nel mio piccolo.

HARRIET - Io veramente ne ho avuti pochi.

MIRTILLA - Di cioccolatini?

HARRIET - Di uomini.

MIRTILLA - Tanto resta fra noi. Quanti?

HARRIET - Quanti innamorati ho avuto? Aspetti Cinque No Sei Beh, cinque e mezzo, per la precisione.

MIRTILLA - Non che pretenda dei particolari. Specialmente su quello dopo la virgola.

HARRIET - Non poi un gran punteggio per una ragazza della mia et. (nel corso di tutta questo scena, Mirtilla sta abbastanza ferma e Harriet si sposta fotografandola da tutte le angolazioni)

MIRTILLA - Chi li conta?

HARRIET - La mia amica Linda dice che ha avuto il meglio di 30.

MIRTILLA - Chiss cosa intende per il meglio.

HARRIET - (alludendo alla foto) Ottima! Solo posso? (sottintende: sistemarle i capelli?)

MIRTILLA - (aggiustandoli da s) Faccio da me. Ecco. Non troppo da vicino.

HARRIET - Voglio catturare la vera lei.

MIRTILLA - quello che mi preoccupa.

HARRIET - Dicono che la macchina fotografica non mente mai.

MIRTILLA - Io so di si.

HARRIET - Bella cos. Sorrida. (Mirtilla sorride in modo grottesco) No, forse no Siamo in una situazione poco vincente come donne. Non crede?

MIRTILLA - Che intende dire?

HARRIET - Beh, o siamo bollate come deboli e fragili o come temibili e femministe. Comunque ci contestano.

MIRTILLA - Dov finito il Vive la difference? Forse saremmo tutte pi felici se tornassimo ai bei vecchi tempi quando gli uomini cedevano il passo e le donne non si facevano il piercing.

HARRIET - Ooh, vuole ricacciarci in cucina tra le pentole e a letto a simulare orgasmi?

MIRTILLA - Io sono una vecchia allantica, ma avremmo pi successo di quanto creda. Non c niente come un buon pranzetto.

HARRIET - E riguardo al sesso? Non ha mai dovuto simulare?

MIRTILLA - (sullignaro, ride) Non saprei nemmeno come cominciare.

HARRIET - Ecco, questo che ha di bello il suo libro. Emily una vera eroina delloggi, una sopravvissuta come lei. Gli uomini che ne sanno, eh?

MIRTILLA - Ne ho conosciuto uno io che non aveva pensato che la sola cosa che si pu contrarre oltre a debiti e malattie, il matrimonio.

HARRIET - Che babbeo. (riavvolgendo la pellicola nella macchina fotografica) Quasi fatto. Quando torna a casa Lenny?

MIRTILLA - Pi tardi. Perch?

HARRIET - Vorrei farvene una insieme.

MIRTILLA - Oh, bello! Specie per Lenny. Il suo sorriso sarebbe da martire.

HARRIET - Che intende dire?

MIRTILLA - Le ha dello per telefono che non voleva farsi fotografare con me.

HARRIET - Ma no!

MIRTILLA - Ma s. So che lo ha detto.

HARRIET - Come fa a saperlo?

MIRTILLA - Lo so e basta.

HARRIET - Mi ha detto che lei dormiva, quando mi ha chiamato.

MIRTILLA - Beh, non dormivo. Creda, non si far fotografare con me.

HARRIET - Vedo.

MIRTILLA - Lui con me, no.

HARRIET - E io credevo che foste tanto uniti.

MIRTILLA - vero vero. Siamo inseparabili.

HARRIET - Mi faccia capire. Mi parli di lui.

MIRTILLA - Non posso.

HARRIET - Perch no?

MIRTILLA - Non sarebbe contento.

HARRIET - La prego. stato sposato?

MIRTILLA - Oh s, per 11 anni. 11 anni e 7 settimane.

HARRIET - E fu lei a lasciarlo. Devessere molto amareggiato.

MIRTILLA - No, no, non credo. Amareggiato no. Solo che sente la mancanza di quella donna.

HARRIET - Povero Lenny!

MIRTILLA - S, povero Lenny. Lamava, capisce? Amava tutto di lei. (sognante) I suoi capelli, la sua pelle, tutto, perfino i gomiti, direi. E il modo che aveva di arricciare il naso quandera arrabbiata con me.

HARRIET - Hm.

MIRTILLA - (annaspando) Con me Con me, me Non con me Con mio nipote.

HARRIET - E lei lo dice nel suo libro. Lamore una fregatura.

MIRTILLA - Comunque, lui non corrispondeva proprio al suo ideale.

HARRIET - Era troppo debole per lei, vero?

MIRTILLA - Questo non lavrei detto. Credo che lei volesse qualcosa di pi eccitante, di pi tempestoso

HARRIET - Che facesse Tarzan appeso ai lampadari come Michael Douglas nella Guerra dei Roses.

MIRTILLA - Difficile. In casa loro cerano solo appliques. (subitanea presa di coscienza) Forse era stanca di simulare orgasmi.

HARRIET - Chi pu biasimarla.

MIRTILLA - Oddio, lei non era una Carmen. Aveva sangue belga e sua nonna era di Ostenda.

HARRIET - Per un momento lho vista cos triste. Lei ha degli occhi cos belli, buoni.

MIRTILLA - Davvero? Anche lei.

HARRIET - strano per che un uomo come lui, con un padre cos estroverso e con una zia come lei, dovesse venir fuori cos cos

MIRTILLA - Noioso? Lei questo stava per dire; noioso. Beh, non lo , intimamente, no! Certo non un uomo che mette il suo cuore in vetrina.

HARRIET - Ma chiaramente un padre stupendo per Dee-Dee.

MIRTILLA - Oh s, e un figlio stupendo per Gus.

HARRIET - Hm. A proposito, com che ne ha la tutela?

MIRTILLA - Chi altro si sarebbe preso quella rogna?

HARRIET - Ma lavorando in casa, non ha molte occasioni di fare incontri.

MIRTILLA - Ah, ha sempre detto che non si innamorer mai pi (sottintende un ma)

HARRIET - Cosa? Cosa stava per dire?

MIRTILLA - Oh, sono una vecchia tcca sentimentale e ho paura che lo champagne mi abbia dato alla testa. Ma ho idea che Lenny sia molto attratto da lei, Harriet.

HARRIET - (ridendo) Da me? Oh, Dio!

MIRTILLA - Perch ride?

HARRIET - Non proprio il mio tipo.

MIRTILLA - Non c mica da ridere.

HARRIET - Mi scusi.

MIRTILLA - Comunque il suo tipo qual ?

HARRIET - Non ne ho idea. Forse il tipo che dice: Non fa proprio per me, che dice: Ho paura che non funzioni, io torno a Ruislip da mia moglie. Il tipo bastardo totale.

MIRTILLA - Pollice verso per lui.

HARRIET - S. Il guaio che il mio cuore e il mio cervello sembra che non siano daccordo su quello che cerco io. Il cervello mi diceva: Attenta, quelluomo ha uninsegna al neon sulla testa con scritto: bastardo totale. E il corpo mi diceva: Che ti frega, tientelo finch dura. Non so mai a chi debbo dar retta.

MIRTILLA - E fu il cervello o il corpo che vot per il tipo che proprio non era il suo tipo di tipo?

HARRIET - Forse il mio corpo fece qualche broglio. Ma acqua passata.

MIRTILLA - Il pi recente stato lui o quello dopo la virgola?

HARRIET - Cosa?

MIRTILLA - Il mezzo dei 5 e mezzo.

HARRIET - (meditabonda) Lungi da

MIRTILLA - Forse il volo decisivo dovrebbe darlo al suo buon senso.

HARRIET - Il fattore pi importante che ancora cerco il

MIRTILLA - il signor scarpa giusta. Se troppo affannata nel cercarlo, pu non accorgersi di quando lo trova. (mettendosi sotto il suo naso) Potrebbe averlo sotto il naso.

HARRIET - Me ne accorger, stia tranquilla. Ho sempre avuto la convinzione che ci sar un segnale.

MIRTILLA - Come quello di libero al telefono?

HARRIET - Le trombe suoneranno nella mia testa. Il Concerto per tromba di Haydn. Lo conosce? Beh, io ho sempre immaginato, fino da ragazzina, che avrei sentito qualcosa del genere, quando fosse arrivato il vero lui. Sciocca, eh?

MIRTILLA - No, per niente sciocca.

HARRIET - Ora mi dica che cosa le ha detto Lenny.

MIRTILLA - Se non il suo tipo, a che scopo?

HARRIET - Me lo dica lo stesso.

MIRTILLA - Beh, vediamo. (Harriet le si siede accanto) Ha detto che lei bella Bellissima Ha detto che quando lha vista, il suo cuore gli saltato a pi pari in gola.

HARRIET - Ha detto cos?

MIRTILLA - (fissandola) Pi o meno. Ha detto che quando i suoi occhi incontravano i miei voglio dire i suoi lui provava

HARRIET - (coinvolta) Cosa? Cosa provava?

MIRTILLA - (anche lei coinvoltissima) Eeeh una specie di voce interiore che gli diceva di voi, che vi appartenevate fino dalla creazione del mondo.

HARRIET - Lenny ha detto cos?

MIRTILLA - S, credo che la sostanza fosse questa. Si sente bene, cara?

HARRIET - S, s, solo che Insomma, non un peccato che certe cose non riesca a dirle lui. Io potrei Cio, una donna potrebbe

MIRTILLA - Cosa, cara?

HARRIET - Niente Poveruomo

MIRTILLA - Lui fatto cos. Lui dice: Belle parole non fanno buon brodo.

HARRIET - Ma questo il proverbio?

MIRTILLA - Se lo domandi la gallina vecchia! (alzandosi) Per molto bello, vero?

HARRIET - Cosa?

MIRTILLA - Il Concerto per tromba di Haydn. Ha finito?

HARRIET - Credo di aver fatto qualche bella foto. Allora, avremo un lieto fine?

MIRTILLA - (mentre prende la bottiglia di Champagne) Ha detto, scusi?

HARRIET - Emily e Trevor. Nel suo libro. Finiranno per stare insieme. Non mi dar un finale triste, vero? Su, via, me lo dica.

MIRTILLA - E vissero sempre felici e contenti. Promesso. (esce. Va per qualche istante in cucina)

HARRIET - Sa cosa penso?

MIRTILLA - (da fuori scena) Cosa?

HARRIET - Che c come un vile oscuro segreto. (fracasso di bicchieri in cucina. Mirtilla rientra allarmata)

MIRTILLA - Quale?

HARRIET - Trevor le nasconde qualcosa, vero?

MIRTILLA - (ovviamente mentendo) Ma certo.

HARRIET - Lo sapevo. Lei una donna cos abile!

MIRTILLA - Oh s, sotto certi aspetti.

HARRIET - Mi sa che c qualcosa di ambiguo nella vecchia zia.

MIRTILLA - Ambiguo? In che senso?

HARRIET - La zia di Trevor La signora Partager non credo che sia quella che appare. un po troppo enigmatica.

MIRTILLA - Forse s. Forse no.

HARRIET - Ho idea che potrebbe rivelarsi per un

MIRTILLA - Cosa?

HARRIET - Per un bluff.

MIRTILLA - (inorridita) In che senso?

HARRIET - Ancora non lho bene messa a fuoco.

MIRTILLA - Dio ti ringrazio! Beh, dovr aspettare per arrivarci, piccola volpe.

HARRIET - Comunque siamo eccitatissimi per questo libro. Sar davvero un best-seller. Abbiamo progettato unenorme campagna promozionale.

MIRTILLA - No, no, no, no, no!

HARRIET - Cosa?

MIRTILLA - Glielho detto, non posso. Non far niente, del genere.

HARRIET - Ma Mirtilla, non ha idea, di vitale importanza.

MIRTILLA - No, assolutamente. Avere lei qui gi stato superiore alle mie forze. Senta, io sono come il trucco: sono un uomo che c, ma non si vede (a rimediare) Lo lo disse quel capo dei Servizi Segreti in televisione. Io: donna, idem. Non posso e non avr niente a che fare con quel tipo di cose.

HARRIET - (quasi implorante) Oh, la prego, Mirtilla, lo faccia per me!

MIRTILLA - No.

HARRIET - Sar sempre con lei. Le sar sempre accanto.

MIRTILLA - (tentata). No.

HARRIET - Pensavo che fra noi ci fosse unintesa perfetta. La prego, Mirtilla, la prego!

MIRTILLA - (tentennante) No. Non potrei.

HARRIET - Da donna a donna

MIRTILLA - Non una questione di sesso.

HARRIET - Andiamo!

MIRTILLA - No.

HARRIET - Solo unapparizione al Bookshop Show.

MIRTILLA - No.

HARRIET - Al Dimmi chi leggi.

MIRTILLA - No.

HARRIET - A Spulciando spulciando.

MIRTILLA - Piuttosto un intervento a cuore aperto fatto da un orango drogato. (Gus arrivato al portone. Fortunatamente trova la chiave ed entra)

HARRIET - Oh, Mirtilla, credevo di piacerle.

MIRTILLA - Eccome eccome. Perch non chiede a Lenny?

HARRIET - lei che voglio.

MIRTILLA - Davvero? Senta, siamo come una persona sola.

HARRIET - Mirtilla, il fatto che Lenny proprio non ha il suo carisma.

MIRTILLA - Suppongo di no. strano per, vero? (Gus entra in casa. Appena apre la porta, Lenny svanisce fuggendo di sopra con la velocit di un lampo)

GUS - Salute.

HARRIET - Salve.

GUS - (ridacchiando) Non sono il signor MacApple.

HARRIET - (ridacchiando) Non sono la mamma di Lenny.

GUS - Che pasticcio! in casa?

HARRIET - Lenny? No, andato in palestra.

GUS - In palestra?

HARRIET - S.

GUS - E allora lei cosa fa qui?

MIRTILLA - (Lenny rientra sempre vestito da Mirtilla) Non sono fatti tuoi, Gus. Con Harriet parlavamo di affari. Per il momento una questione privata, vero, Harriet? (Gus, stupefatto, resta a bocca aperta. Mirtilla si ingegna per restare allaltezza della recita) Il nostro piccolo segreto. (gira intorno a Gus provocatorio) Gus, quante volte ti ho detto di non stare a bocca aperta? Ti fa sembrare un ebete.

GUS - (senza parole) Eeee

MIRTILLA - Chiudila!

HARRIET - Siete in buoni rapporti voi due, vero?

GUS - (ridacchiando) Certamente. Vero? Cos voi due avete un piccolo segreto.

MIRTILLA - S. vero che labbiamo, Harriet?

GUS - Non lo stesso piccolo segreto che abbiamo tu ed io, vero Mirtilla?

MIRTILLA - Eh, no. No.

GUS - Io vi dico il mio e voi mi dite il vostro.

HARRIET - Io sono nelle mani di Mirtilla.

GUS - Davvero?

MIRTILLA - Ora Gus, dov Dee-Dee?

GUS - Lho lasciata con delle amiche. (ad Harriet) Siamo stati a una gara di karioka.

MIRTILLA - Intende: karaoke.

HARRIET - Avete vinto?

GUS - Io sono arrivato quarto nel mio gruppo.

HARRIET - Non male.

MIRTILLA - Quanti eravate nel gruppo?

GUS - Quattro. stato fare il bis che mi ha rovinato. Ho cantato: My way.

MIRTILLA - Tu hai cantato?! Sei fortunato ad essere ancora vivo.

GUS - (ad Harriet) Sta diventando piuttosto maligna invecchiando. Vero, cara? Forse per quello Lenny pensa a una casa di riposo.

HARRIET - Cosa?! Non pu essere vero!

MIRTILLA - Certo che no. Gus, hai bevuto?

GUS - Ancora non ho avuto il coraggio di dirtelo, Mirtilla. (ad Harriet) Il guaio che Lenny, poverino, ha una bassissima soglia di sopportazione.

MIRTILLA - Lenny un santo, te lo dico io.

GUS - S, con un tocco di spietatezza.

HARRIET - Non ci credo.

GUS - Lidea della casa di riposo non piace a nessuno di noi; ma bisogna affrontarla.

MIRTILLA - No, che non bisogna affrontarla, non adesso.

GUS - (senza esitazione) Beh, ne parleremo direttamente con Lenny quando torna dalla palestra.

MIRTILLA - Passeranno delle ore.

GUS - (indicando il cellulare) No, no, ha chiamato.

MIRTILLA - No, macch!

GUS - Ma ti dico di s! gi per strada.

HARRIET - Insomma, sta tornando a casa.

GUS - S.

MIRTILLA - No.

GUS - (ad Harriet) Potrebbe essere interessarne, non trova? Vederli insieme, quei due.

HARRIET - (a Gus) Ma sicuro. (a Mirtilla) Secondo lei a chi somiglia?

MIRTILLA - Difficile dirlo. un gran belluomo.

GUS - Dici?

MIRTILLA - (amaramente) Ha preso dalla madre.

HARRIET - (a Mirtilla) Da sua sorella.

MIRTILLA - S.

HARRIET - (a Gus) Sua moglie?

GUS - S.

HARRIET - proprio un peccato. Siete sicuri di non avere una foto di tutti e tre insieme?

GUS - Oh, sarebbe bellissimo.

MIRTILLA - No, per niente.

GUS - Mirtilla, sei una tale guastafeste!

MIRTILLA - Perch non vai a letto, Gus?

GUS - Oh, no. Non mi ero divertito tanto da quando allaeroporto, in dogana, mi denudarono!

HARRIET - Veramente Mirtilla mi stava dicendo che secondo lei, Lenny ha del tenero per me.

GUS - Oh! Ma senti! Bello!

MIRTILLA - Non avrei dovuto dirglielo. Forse solo un mio pio desiderio.

GUS - Certamente. Dico, una bella ragazza come lei che pu essere attratta (indica Mirtilla) da un uomo come lui?

MIRTILLA - Lei.

GUS - Lui.

HARRIET - Da Lenny? Eppure la stupirebbe. un uomo a cui potrei far saltare il cuore a pi pari in gola!

GUS - (beffardo) Il cuore di Lenny a pi pari!

MIRTILLA - Zitto, Gus! Oh, Harriet, non ha idea di quanto ne sarei felice

GUS - Anchio. Certo se penso a come ha superato il suo problemino Dio lo benedica!

HARRIET - Quale problemino?

MIRTILLA - Non vogliamo sentirlo.

HARRIET - Io s.

GUS - Lei s.

MIRTILLA - Lei no.

HARRIET - Avanti, Gus.

GUS - Beh, sono sicuro che non c nulla di sconveniente, in fondo stato tanto tempo fa, era un ragazzino tanto dolce, probabilmente era solo una bizzarria infantile. (risatina)

HARRIET - Santo Cielo, cosera?

GUS - Il fatto di vestirsi da donna. Te lo ricordi, Mirtilla?

MIRTILLA - No, io no.

GUS - Oh, Dio mio, s. Oddio, non era maniacale, non cera nulla di perverso. Non allora quando era piccolo.

MIRTILLA - Sono sicura che lha superata.

GUS - Speriamo di s. Gli imbarazzi che mi creava! Un giorno, ai giardini pubblici una signora mi disse: Ma che strana la sua bambina, la seconda volta che la vedo fare pipi in piedi contro un albero.

HARRIET - Poverino, che ne sapeva lui

GUS - (ripartendo lancia in resta) E parlando di bizzarrie

MIRTILLA - Ora basta con le lue rimembranze. Io voglio dire una cosa sola, Gus: io ti prometto, lo garantisco personalmente che, finch avr vita, da questa casa non se ne andr nessuno.

GUS - Niente pensionato? Niente Casale del Tramonto?

MIRTILLA - Assolutamente, no!

GUS - Lo giuri?

MIRTILLA - (alzando le mani) Sullonore dei Lupetti!

GUS - (precisando) Delle Coccinelle.

MIRTILLA - Di questi e quelle. E ci metto anche quello dei Prizzi!

HARRIET - Pensa che Lenny sar daccordo?

GUS - S. (a Mirtilla) E tu pensi che Lenny sar daccordo?

MIRTILLA - Oh s, Lenny sa cos bene per lui.

GUS - (afferrandogli le mani) Sei buona, sei meravigliosa!

MIRTILLA - E tu sei sei Sei Gus.

GUS - Non quello che chiameresti un vecchio parente rimbambito, allora?

MIRTILLA - (con dolcezza) Neanche mi sfiora

HARRIET - (testimone del momento di tenerezza) Aaah! Volete dire a Dee-Dee che potr prendersi degli abitini che mi sono rimasti da una sfilata? Addio, Mirtilla, che piacere stato conoscerla di persona!

MIRTILLA - Anche per me. stata una gioia!

HARRIET - Allora non riuscirei a convincerla a venire come mia ospite al pranzo della Donna dellAnno?

MIRTILLA - Ho paura di no.

HARRIET - Lei non maiuta?

GUS - Non ha proprio gli attributi.

MIRTILLA - Francamente io non sono una donna donna. Allora a Lenny cosa dico di fare?

GUS - Io ho unidea.

MIRTILLA - Zitto!

HARRIET - Gli dica gli dica che (indicandosi) ella sentendosi laudare gli dica di invitarmi a cena. (tendendole la mano) Addio.

MIRTILLA - Perch non da un bel bacetto a questa vecchietta?

GUS - Richiesta che sempre esaudir fu duro!

HARRIET - Ma certo. (esegue. Un momento di leggero impaccio)

MIRTILLA - Addio.

HARRIET - (mentre esce) Allora, presto aspetto quel lieto fine.

MIRTILLA - Promesso. Ciao ciao. (Harriet esce)

LENNY - (precipita dalla gioiosit di Mirtilla alla tetraggine di Lenny. A Gus) Non dire niente! Non una parola (c una lunga pausa. Gus riempie a Lenny un bicchierone di champagne e glielo porge. Harriet lascia ledifcio)

GUS - In avvenire se fossi in te: un rossetto pi scuro. (Lenny si siede avvilito, annuisce e scuote la testa in diniego consumando la battuta che segue) Contento, Lenny? (diniego) Non sei contento? (diniego) Avrei motivo di pensare che sei in un piccolo pasticcio? (diniego) In un grosso pasticcio? (diniego) In un enorme pasticcio di quelli a 24 carati, di quelli che ne capita uno in una vita? (annuisce)

LENNY - una storia lunga.

GUS - Oh, bene.

LENNY - e complicata.

GUS - Ne dubito.

LENNY - Ricordi quando da piccolo volevo sempre scrivere raccontini? (Gus annuisce) Beh, ora ho scritto un romanzo, capisci? (Gus annuisce) O piuttosto, Mirtilla Banbury ha scritto un romanzo. Ho usato uno pseudonimo, capisci, s? La Amor Globale una casa editrice femminista, capisci? (Gus annuisce) Ed ora Harriet Copeland lo vuole pubblicare. (Gus annuisce) Lei crede che sia una donna.

GUS - Beh, io, mai.

LENNY - E a peggiorare la situazione e qui diventa complicata

GUS - Era talmente semplice fin qui.

LENNY - Io avevo giurato a me stesso che mai pi nella vita (Gus annuisce) mi sarei innamorato. (Gus annuisce) E hmm con una donna Ehm (Gus gli fa cenno di stringere) Ora io credo di Ora voglio Con lei tutto qua.

GUS - Esposizione chiara e concisa.

LENNY - Hai idea di cosa dovrei fare? Che ne pensi?

GUS - Penso che per te sarei stato migliore come padre che come sorella.

LENNY - Devo confessarlo, vero, pap?

GUS - Calma, ora. Non c motivo di panico.

LENNY - Io devo dirglielo, vero? Non si pu avere un rapporto fondato sulle bugie, vero? la mia sola opzione, la verit, no?

GUS - Io, quella: mai sperimentata. Per mia esperienza, la verit superata come gli impiastri di semi di lino e le soprascarpe.

LENNY - Per va affrontata. Io devo dirglielo! Insomma, non posso andare avanti cos, no?

GUS - No. Sempre che non sia lesbica. (Dee-Dee arriva al portone con una borsa portapacchi. Entra. Lenny e Gus, in casa, stanno meditando)

LENNY - In ogni caso, sono nelle peste.

GUS - In che senso?

LENNY - Mi dibatto tra sesso e letteratura.

GUS - (indicando) In pi sale il prezzo del noleggio costumi.

LENNY - Io perdo tutto: laffare del libro, i soldi e

GUS - e quella stupendamente dotata ragazza (ironico) di cui non sei assolutamente innamorato. (va ad abbracciare il figlio) Vieni qui. (lo abbraccia. Dee-Dee entra. Gus e Lenny, che si stavano abbracciando senza esitazione, si imbarcano in un breve tango i cui lunghi passi sono un pretesto per far sparire rapidamente Lenny in cucina)

DEE-DEE - Cos, hai rimorchiato.

GUS - (si volta casualmente verso la nipote) Ciao, cocchina.

DEE-DEE - Cos la giornata del Gi le gonne alle nonne?

GUS - timidissima. Il tipo che nel t: Una goccia di latte e senza zucchero.

DEE-DEE - E dov pap?

GUS - Gi alla palestra.

DEE-DEE - Quale palestra?

GUS - Una qualsiasi. Ti prego, vuoi andare a letto?

DEE-DEE - In definitiva il premio lo hai avuto. (toglie dalla borsa una statuetta alta 30 centimetri. la copia del segnale stradale con due vecchietti col bastone che attraversano la strada) Il premio Vecchietto dOro!

GUS - Lusingatissimo.

DEE-DEE - Ti avevo avvertito di non fare il bis.

GUS - Rivolevano My way. Lo gridavano a squarciagola.

DEE-DEE - Eh, no! Gridavano: Ma va via!

GUS - Vattene a letto, orrenda ragazza, ti spiegher tutto domattina.

DEE-DEE - E puoi dire alla tua vecchiarda di l che stia attenta alle coronarie. Se del tipo una goccia di latte e senza zucchero, non corra i rischi del t danzante.

GUS - Eh? (resta stupito mentre le luci si attenuano nel soggiorno e si accendono nellufficio di Harriet. passato qualche giorno. Squilla il telefono. Harriet entra e risponde)

HARRIET - (al telefono) Ciao, Linda. Grazie per avermi richiamato, sono in crisi Ma s, certo, per un uomo No, quello il guaio, non per niente un bastardo. Voglio dire, io sono una che ama il macho cattivo ambizioso che veste Armani. No? Beh, che ne pensi se ti dico che sto pensando di pensare a uno statisticonzolo timido e trasandato? I sintomi? Sogno S. Mangio troppo. S. Faccio troppo shopping. S. Concentrazione Cosa? S. E vesto sempre in blu (di qualsiasi colore sia quello che indossa) Dici! Che mi sta succedendo, mi si sono accasciati gli ormoni? O ho bisogno di andare in analisi? Insomma, questo un uomo che normalmente non guarderei due volte. Tu che pensi che dovrei fare? Guardarlo due volte? Grazie infinite! (mette gi e si rivolge ad Arcibaldo) Non capisco che accidenti hai da sogghignare. (si bussa alla porta del suo ufficio) Avanti!

LENNY - (entra con un mazzo di rose. Appare abbattuto) Scusa se ti disturbo.

HARRIET - No, Lenny, avanti! Stavo giusto leggendo lultimo capitolo del romanzo di tua zia. meraviglioso. Siediti. (toglie Arcibaldo e Lenny si siede al suo posto) Questo Arcibaldo.

LENNY - Pensavo

HARRIET - Cosa?

LENNY - Niente. (ad Arcibaldo) Ciao.

HARRIET - Si sente un po trascurato. Forse ha bisogno di un lifting.

LENNY - (si rivolge ad Arcibaldo come ad una persona) Spero che si rimetta presto.

HARRIET - Guarda che era una battuta.

LENNY - Oh, capisco. (ride)

HARRIET - Mi dispiaciuto che non ci fossi laltra sera. Eri in palestra.

LENNY - No, non ero in palestra.

HARRIET - Oh?

LENNY - No, senti, ho mentito. Io non faccio ginnastica. Mai stato in una palestra.

HARRIET - Non ha importanza.

LENNY - Era solo per fare una precisazione. Il mio fisico non ha niente di eccezionale.

HARRIET - Posso convenirne. per dirmi questo che sei venuto a trovarmi?

LENNY - Assolutamente no. Ho paura di avere cattive notizie per te.

HARRIET - Cattive notizie?

LENNY - Su mia zia.

HARRIET - Non sta bene?

LENNY - Se n andata.

HARRIET - Cosa?! Andata dove?

LENNY - Non lo so. sparita.

HARRIET - Oh, mio Dio!

LENNY - Ha detto che proprio non si sentiva di sopportare sai, il libro, la notoriet tutta la faccenda.

HARRIET - Non posso crederci! Perch non lhai fermata?

LENNY - Ero uscito per comprarle il t. Sono tornato, non cera pi.

HARRIET - Ha portato qualcosa con s? Indumenti? Passaporto? Crema idratante?

LENNY - Tutto. Non c pi traccia di lei. (tirando fuori una lettera) Ha lasciato questa per te. Ecco.

HARRIET - (cominciando ad aprirla) Povera cara! Non pensi che sia per colpa mia, vero?

LENNY - No, niente affatto. Le piacevi molto.

HARRIET - Povera cara! (aprendo la lettera) Pensa, alla sua et avere una crisi di identit. Non capisco la sua calligrafia. un po tremante. Vorresti?

LENNY - (legge) Mia cara Harriet, a questora avr gi saputo della mia decisione, certo non presa alla leggera, di ritirarmi, di venir meno al nostro accordo. Dopo tanti anni vissuti nelloscurit, mi spaventa lidea di sottopormi alla notoriet. Forse teme che si scavi nei suoi pi intimi segreti.

HARRIET - Certamente.

LENNY - (riprende a leggere) Sono sicura che mi giudicher molto egoista per averla abbandonata cos e mi rattrista immensamente il pensiero che non ci vedremo pi. (Harriet sta guardando fuori dalla finestra. Lenny, palesemente, ora non legge, conosce la lettera a memoria) Sono solo una vecchia sciocca che proprio non merita il suo interesse e la sua sollecitudine.

HARRIET - No, non vero.

LENNY - (di nuovo, come se leggesse) No, non li merito. Sono un bluff, indegna della sua stima. Mi creda, io non sono affatto profonda come mi immagina. Sono la superficialit fatta persona. Laltra sera conoscerla e leggere (fissandola) in quei suoi limpidi occhi azzurri (vedi colore degli occhi dellattrice) tutta la fiducia che riponeva in me mi ha fatto capire che non potevo continuare Ho parlato a lungo con Lenny, che tanto un caro ragazzo, intelligente, buono, premuroso, dolce, sensibile, profondo e comprensivo e lui ha fatto di tutto per dissuadermi.

HARRIET - vero, s?

LENNY - Eh s, eh s. (riprende a leggere) Ma io sono risoluta. Grazie infinite per la gioia rara che mi ha dato. (Harriet molto commossa) Le auguro un giorno di trovarne tanta anche lei. Cara Harriet, tenda gli orecchi, sono sicura che un giorno udr quelle trombe!

HARRIET - (quietamente) Il Concerto per tromba di Haydn.

LENNY - Ah, s. Le accludo un assegno con cui la rifondo dellanticipo che mi aveva dato. La prego, non pensi male di me. Con immensa tenerezza, la sua Mirtilla.

HARRIET - Devo immediatamente correrle dietro, devo trovarla!

LENNY - P.S. Non mi corra immediatamente dietro per trovarmi!

HARRIET - (piangendo sommessamente) Oh, povera cara! Mi mancher tremendamente!

LENNY - (le d il suo fazzoletto, singhiozzando a sua volta, sfila il fazzoletto dal taschino di Arcibaldo) Anche a me!

HARRIET - Ma lassegno tuo, sul tuo conto.

LENNY - Eh s. Aveva dato tutto a me.

HARRIET - Voleva che ti rifacessi una vita. Voleva che tu credessi in te.

LENNY - S. Forse sono una delusione per lei. Sono solo un timido statisticonzolo trasandato.

HARRIET - Oh, io non direi.

LENNY - Questo sono.

HARRIET - Io non credo. Potresti provare a (pausa) Beh, grazie. (Harriet gli rende il fazzoletto. Lenny ora ha due fazzoletti: uno per mano. D il suo ad Arcibaldo e tiene il pi bello per s)

LENNY - (ad Arcibaldo) Grazie.

HARRIET - Allora tutto?

LENNY - S. Sono venuto solo per consegnarti la lettera e lassegno di Mirtilla.

HARRIET - E quelle splendide rose.

LENNY - (sulla porta) No, veramente sono da parte di di di Mi Mi

HARRIET - Da parte tua?

LENNY - S. A a addio. (esce)

HARRIET - Addio. (con un gemito di frustrazione) Perch non riesce a dirlo A cena insieme? Dammi un bacio? Mi piaci, disgraziato!

LENNY - (rientra e sente quello che Harriet dice ad Arcibaldo) Scusate linterruzione.

HARRIET - Noo, niente Cera qualcosa che volevi dire?

LENNY - Eeh s. (breve pausa poi prende il suo ombrello) Scordato lombrello. Scusa Addio.

HARRIET - (gemebonda si rivolge ad Arcibaldo) davvero tanto difficile essere uomini? davvero tanto difficile, Arcibaldo? Beh, nel tuo caso, probabilmente no. (s attenuano le luci su Harriet. Un tantino di musica e le luci si accendono nel soggiorno-studio dove Gus e Dee-Dee sono seduti leggendo avidamente il manoscritto di Lenny. Dee-Dee legge pi rapidamente di Gus ed impaziente di voltare lultima pagina. Gus completamente assorbito dalla storia)

DEE-DEE - Presto, nonno!

GUS - (leggendo veloce, cercando di mettersi in pari) Trevor distese Emily sul letto. Cos si fa! Letto matrimoniale in mogano. Tremula luce di candela. Capelli biondi sul guanciale Bla bla bla Completamente nuda O la va o la spacca! (volta pagina) LA SPAACCAAAA!!!

DEE-DEE - Oh! (risata) Pesantuccio, eh?

GUS - un uovo a sorpresa tuo padre, mai saputo che avesse dentro queste cose. Casanova dentro un guscio di quacchero!

DEE-DEE - Com strano che pap sia tanto esperto in quel campo l sulla carta

GUS - E cos incapace sulla carne. Quanto a teoria, affinatissima, specialmente in quello squarcio a pagina 137. sulla pratica che mi casca lasino!

DEE-DEE - Vorrei averlo visto vestito da donna con la gonna di Miss Marple.

GUS - Era una gioia per locchio. Sembrava la soubrette di un balletto di travestiti!

DEE-DEE - Non balbettava, non sbatteva le palpebre, non iperventilava?

GUS - Neanche un accenno. Quello che si dice un estroverso. Un po come Cirano.

DEE-DEE - Il vero guaio dover rendere tutti quei soldi. (Harriet arriva al portone e preme il pulsante del citofono)

GUS - Non dirmi che ha perso le chiavi!

DEE-DEE - (al citofono) S?

HARRIET - Ciao. Dee-Dee? Sono io, Harriet. Posso entrare un momento?

DEE-DEE - Ma certo. (preme il pulsante. Harriet entra nello stabile. Gus e Dee-Dee fanno velocemente un po dordine) Chiss che cosa vuole.

GUS - Forse vuol farsi prestare uno chemisier da tuo padre. Insomma, lui dov? Non tipo da assenze ingiustificate.

DEE-DEE - Non sar che andato ad affogare il dolore nellalcool?

GUS - (con voce greve) Unaltra limonata doppia, barman e una busta di patatine fritte!

DEE-DEE - (vicino al computer) Per me Harriet fredda.

GUS - Per me adorabile. (Harriet bussa)

GUS - (apre la porta) Avanti!

DEE-DEE - Salve.

HARRIET - Non preoccupatevi, non mi trattengo. Sono in doppia fila Qua di fronte.

GUS - Posso offrirle qualcosa?

HARRIET - No, grazie.

DEE-DEE - Pap purtroppo non c.

GUS - Ma immagino che voglia Mirtilla, no?

HARRIET - Beh, s e no. Veramente vorrei vederli tutti e due.

GUS - e DEE-DEE - Aah!

HARRIET - Insieme.

GUS - e DEE-DEE - Insieme.

HARRIET - Penso che sarebbe interessante metterli a uno stesso tavolo, faccia a faccia.

GUS - e DEE-DEE - S, sarebbe interessante.

HARRIET - Ci sono cose che devono risolvere tra loro. Credo sarebbe daiuto per tutti e due, non credete?

GUS - S, s. Io s.

DEE-DEE - Ho paura che anche pap si sia dato.

HARRIET - Oh, davvero? Forse andato a cercare lei.

GUS - pi se stesso che deve trovare.

HARRIET - Perch? C qualcosa che lo assilla?

GUS - Tipo il non avere il coraggio di chiedere a lei un appuntamento?

DEE-DEE - Io so che vorrebbe. Sono sicura.

GUS - S, eccome. Moltissimo.

HARRIET - E non pensate che dovrebbe trovarlo il coraggio?

DEE-DEE - Se ci riuscisse, ma non ci riesce. Ma proprio andato a fuoco per lei.

GUS - Facciamo a fuocherello.

HARRIET - Se solo avesse la facilita di esprimersi di sua zia

GUS - S. Stavamo giusto dicendolo. Se Lenny potesse avere un po della sua personalit.

DEE-DEE - S, come in Cirano.

GUS - Abbiamo appena finito di leggere il romanzo della zia.

DEE-DEE - Io trovo che tantoo Insomma, chi avrebbe immaginato che pap (Gus le d unocchiata fulminante) che la zia avesse tanto talento per scrivere quel genere di cose?

GUS - Mi piaciuto quel punto dove la ragazza immersa nel bagnoschiuma beve Champagne.

DEE-DEE - Il nonno a pronta presa

HARRIET - Vorrei poter parlare con lei. Convincerla di farcelo pubblicare. (tendendo un bustone a Dee-Dee) Quasi scordavo Queste sono per te. Sono T-shirt. (tirandone fuori 4, tutte nere, ad una ad una)

DEE-DEE - Tutti i miei colori preferiti!

HARRIET - Lhai detto.

DEE-DEE - Grazie! Grazie infinite.

HARRIET - Di niente. un piacere per me. Le avevamo in ufficio. Cos voi pensate che non siano insieme Mirtilla e Lenny?

GUS - Non alla lettera. Potrebbero anche

HARRIET - essere in due zone opposte del paese?

GUS - Escluso, sarebbe scomodissimo. (Lenny cautamente si avvicina al citofono e preme il pulsante)

HARRIET - Non sembrate molto preoccupati.

DEE-DEE - (al citofono) S?

LENNY - (dal portone sottovoce) Dee-Dee? Non dire niente. Sono io, pap.

DEE-DEE - (al citofono) S.

LENNY - (al citofono) La macchina parcheggiata qua di fronte quella di Harriet?

DEE-DEE - (al citofono) S.

LENNY - E lei l con voi?

DEE-DEE - S.

LENNY - Cerca me?

DEE-DEE - S.

LENNY - Cerca Mirtilla?

DEE-DEE - S.

LENNY - Ci cerca tutti e due?

DEE-DEE - S.

LENNY - (a se stesso) Roba da doppio salto mortale!

DEE-DEE - S.

LENNY - Dovrei parlarle, vero?

DEE-DEE - S.

LENNY - E tu pensi che mi manchi il coraggio, vero?

DEE-DEE - S.

LENNY - Vero. Mi manca. Aspetto qua fuori finch non se ne va. Ok?

GUS - Chi ?

DEE-DEE - (a Gus) La Societ Protettrice degli Animali. (di nuovo al citofono) Avete ragione: Un cane per la vita, non solo per Natale. (riappende. Lenny si siede sui gradini meditabondo)

GUS - (si guarda in giro) Aspettate un mome! M venuta unidea. Dov il cellulare?

DEE-DEE - Io non cc lho. Deve averlo preso pap.

GUS - (digitando un numero al telefono) Certo. O lui o Mirtilla.

DEE-DEE - Mirtilla?

GUS - Uno dei due deve averlo.

HARRIET - Buona idea.

DEE-DEE - Oh s, certo. Brillante! (suona il cellulare nella tasca di Lenny. Scosso, lo tira fuori dalla tasca)

LENNY - (al cellulare) Pronto?

GUS - (al telefono) Pronto? Sei tu, Mirtilla?

LENNY - (al cellulare) Sono io, pap. Ma cosa stai dicendo?

GUS - (al telefono) Oh, Mirtilla, cara, eravamo tutti tanto in pensiero per te.

LENNY - (al cellulare) Cosa?!

GUS - (al telefono finge di ascoltare) S, s, noi tutti bene. Naturalmente ci manchi.

LENNY - (al cellulare) Lasciami perdere, vecchio imbranato!

GUS - (al telefono risatina) Dio benedica anche te, Mirtilla cara!

LENNY - (al cellulare) Voi dovreste stare dalla mia parte, porca mattina! Sbarazzatemi di lei!

GUS - (al telefono) Harriet? S! Anzi, vuol parlare anche lei un momentino con te.

LENNY - (al cellulare) No, no, no, no!

GUS - (al telefono) Oh s, s.

LENNY - (al cellulare) Io tammazzo!

GUS - (al telefono) Anchio tanto, Mirtilla. Ecco, te la passo. Eccola! (passa il telefono ad Harriet)

LENNY - (al cellulare) Pap, ti prego, non

HARRIET - (al telefono) Pronto? Mirtilla? Mirtilla li?

MIRTILLA - (al cellulare, obtorto collo) Pronto? S, s, sono qui. Ciao, Harriet! Ciao, cara!

HARRIET - (al telefono) Che bello sentire la sua voce! Come sta?

MIRTILLA - (al cellulare) Io bene, grazie, bene.

HARRIET - (al telefono) Lenny mi ha dato la sua lettera. Quanto mi rattrista che sia dovuto finire tutto cos. stata una gioia tale conoscerla!

MIRTILLA - (al cellulare) Anche per me.

HARRIET - (al telefono) Di quelle foto ce n qualcuna bellissima.

MIRTILLA - (al cellulare) La prego, mi giuri che le brucer!

HARRIET - (al telefono) Non dica sciocchezze, sono stupende.

MIRTILLA - (al cellulare, quietamente) Come te

HARRIET - (al telefono) Cosha detto?

MIRTILLA - (al cellulare) Interferenza.

HARRIET - (al telefono) La prego! La prego, mi dica dov. (Willie Briggs, un ragazzo caratterizzato a piacere che vive in uno degli appartamenti delledificio, entra dal portone, naturalmente ascolta la battuta che segue sbalordito)

MIRTILLA - (al cellulare) Beh, se proprio vuoi saperlo, cara, sono nel mio piccolo eremo quaggi nelle Isole Ebridi. Glielho detto che sono unanacoreta. Una vecchia un po tcca, ma completamente felice qui in questa spiaggia selvaggia e deserta. Il vento marino mi soffia in faccia e sono con i piedi nudi sulla sabbia.

WILLIE - Siete dei pazzi, ecco che siete!

LENNY - (a Willie) Aria!

HARRIET - (al telefono) Ma a chi?

LENNY - (cenno a Willie di andarsene) A un gabbiano. (Willie se ne va)

HARRIET - (al telefono) Oh, Mirtilla, non riuscirei a convincerla di tornare, no?

MIRTILLA - (al cellulare) La prego, no.

HARRIET - (al telefono) Non per via di Lenny, vero? Non pensa che sia geloso?

MIRTILLA - (al cellulare) Santo Cielo, no!

HARRIET - (al telefono) Prego solo Iddio che riusciamo a trovarlo. sparito.

MIRTILLA - (al cellulare) Lo so Cio Oh, Dio! Forse meglio lasciarlo in pace. Gus e Dee-Dee se la cavano anche da soli.

HARRIET - (al telefono) Veramente sono io io che voglio vederlo.

MIRTILLA - Lei?

HARRIET - (al telefono) S. (Dee-Dee si alza, prende un bicchiere, lo riempie di brandy fino allorlo e silenziosamente esce di casa. Harriet al telefono) Io penso che fra me e lei potremmo aiutarlo ad aprirsi un po. Non sar mai felice finch non riuscir ad esprimere i suoi sentimenti come fa lei, per esempio. (Dee-Dee compare accanto al padre sui gradini e gli porge il brandy. Lenny, felicissimo, afferra il bicchiere)

DEE-DEE - Che succede, pap?

LENNY - (a parte) Non lo so, cara. (beve) Sono una vecchia molto stanca e preoccupata.

DEE-DEE - Sei un uomo.

HARRIET - (al telefono) Pronto? Pronto?

MIRTILLA - (al cellulare) Sono una donna.

HARRIET - (al telefono) Ma certamente.

MIRTILLA - (al cellulare) Momento

DEE-DEE - Forza, pap! Dov la tua famosa grinta?

LENNY - Io sono due donne: una in Scozia, alle isole Ebridi e una qui tremante su questi gradini. Ragazzi, in che maledetta rete resti preso quando salti dentro un vestito da donna!

HARRIET - (al telefono) Pronto? Pronto? Ma che succede?

MIRTILLA - (al cellulare, temporeggia per pensare) Aspetti un momento, cara. Dei ragazzi scozzesi fanno il lancio del tronco e uno in difficolt Questione di un attimo. Non vada via.

HARRIET - (al telefono) Pronto? Pronto? Sta bene, s? (a Gus) Aiuta un ragazzo che fa il lancio del tronco.

GUS - Non per lanciarlo, spero, alla sua et. (Lenny ha unispirazione, tappa il cellulare e poi preme il pulsante del citofono. Suono del citofono in casa)

DEE-DEE - Ma che fai?

LENNY - Chi non risica non rosica.

GUS - (andando al citofono) Chi diavolo pu essere? Non ancora la Protezione degli Animali! (al citofono) Odio i cani!

LENNY - (al citofono) Pronto?

GUS - (al citofono) Pronto?

HARRIET - (al telefono) Pronto? Pronto?

MIRTILLA - (al cellulare quasi tradendosi) Un momento, per la miseria!

GUS - (al citofono) Pronto, chi ?

LENNY - (al citofono, passando il cellulare a Dee-Dee) Sono io, pap!

GUS - (al citofono) Lenny?

LENNY - (al citofono) Credo di s. Voglio parlare con Harriet.

GUS - (al citofono) Cosa? Non puoi. al telefono con Mirtilla.

LENNY - (al citofono) Pap, credimi, lo so benissimo. Dille che voglio parlarle un secondo.

GUS - (al citofono) Sei pazzo, ecco cosa sei!

LENNY - Faccio di tulio per diventarlo.

GUS - (ad Harriet) Harriet, ho qui Lenny. gi al portone, vuole parlare con lei.

HARRIET - Cosa? Bene. Bene. (parla al telefono prima di andare al citofono) Pronto? Pronto, Mirtilla? Mirtilla?

MIRTILLA - (agitata al cellulare) Pronto? S?

HARRIET - (al telefono) Aspetti, scusi, ho Lenny al citofono, venuto a casa.

MIRTILLA - (al cellulare) Oh, meraviglioso! Vada Vada (Harriet passa il telefono a Gus e Gus passa a lei la cornetta del citofono. C uno scambio di mezzi di comunicazione. Fuori Lenny passa il cellulare a Dee-Dee e si concentra sul citofono)

HARRIET - (al citofono, a Lenny) Ciao.

LENNY - (al citofono) Ciao.

GUS - (telefono a Dee-Dee) Ciao.

DEE-DEE - (al cellulare, a Gus) Ciao.

GUS - (al telefono, a Dee-Dee) Ma che succede?

DEE-DEE - (al cellulare) Non lo so, nonnino. Pap fa unaudizione per un appuntamento al buio. (c una pausa, sembra che nessuno sappia chi debba parlare)

HARRIET - (al citofono) Beh?

LENNY - (al citofono) Bene, grazie. E tu?

HARRIET - (al citofono) Non avevi qualcosa da dirmi?

LENNY - (al citofono) Euh Come sta Arcibaldo?

HARRIET - (al citofono) Sta bene. Sei un uomo esasperante.

LENNY - (al citofono) Mi risulta. Manifestamente al 58 per cento

HARRIET - (al citofono) Sta zitto! Senti, io voglio che tua zia mi faccia pubblicare il suo libro. Perci ho bisogno di vedervi tutti e due insieme. Faccia a faccia.

LENNY - (al citofono) Sai essere esasperante anche tu! (altra interruzione) Senti, aspetta un momento (prende il cellulare a Dee-Dee. A Dee-Dee) Ho la soluzione!

DEE-DEE - Di che problema? Mica lho capito bene.

MIRTILLA - (al cellulare, ad uno stupefatto Gus) Pronto, Gus, sono Mirtilla.

GUS - (al telefono) Mi arrendo. Torno al pensionato.

MIRTILLA - (al cellulare) Ho deciso di far pubblicare ad Harriet il mio libro.

GUS - (al telefono) Dici sul serio?

MIRTILLA - (al cellulare) S. Vuoi dirglielo tu?

GUS - (al telefono) Ma sicuro! (ad Harriet) Mirtilla dice che ha cambialo idea, che pu andare avanti col suo

libro.

HARRIET - Oh, meraviglioso!

MIRTILLA - (al cellulare) A condizione che mi garantisca la pi assoluta privacy.

GUS - (al telefono) Bene, glielo dir. (Lenny restituisce il cellulare a Dee-Dee. Gus ad Harriet) Cara, Mirtilla dice che pretende la privacy.

HARRIET - Certo. Va benissimo. Lo capisco.

GUS - (al telefono, inventando) Cosa? Oh, no, Mirtilla! Non puoi. un po troppo Ad Harriet non piacer affatto Va bene. Ambasciator (ad Harriet) Per dice che vuole di pi.

HARRIET - Cosa?

GUS - Pi soldi.

HARRIET - Quanto?

GUS - (al telefono) Quanto? (a unimbarazzatissima Dee-Dee) Quanto?

DEE-DEE - (al cellulare) Nonno, che cavolo stai intrappolando?

GUS - (al telefono, ignorandola) Vabb, glielo dico. (ad Harriet) Il doppio.

HARRIET - Il doppio. Accidenti!

LENNY - (al citofono) Che succede?

HARRIET - (al citofono) Sembra che tua zia voglia pi soldi.

LENNY - (al citofono) Oh, Dio! Quanto?

HARRIET - (a Gus) Non posso.

GUS - (al telefono a Dee-Dee) Lei dice che non pu.

DEE-DEE - (a Lenny) Lei dice che non pu.

LENNY - (a Dee-Dee) Non obbligata.

DEE-DEE - (al cellulare) Non obbligata.

GUS - (ad Harriet) Lei dice che deve.

HARRIET - (al citofono) Lei dice che devo.

LENNY(ad Harriet, al citofono) Non devi.

HARRIET - (al citofono) S, invece. E lo far.

GUS - Pagher?

HARRIET - Non ho altra scelta.

GUS - Mirtilla tosta per gli affari.

HARRIET - Ha di che esserlo.

GUS - (al telefono a Dee-Dee) Pronto, Mirtilla? Harriet disposta a pagare. Non magnifico?

DEE-DEE - (al cellulare) Nonno, non sei solo un vecchio porco Sei un vecchio porco truffaldino!

HARRIET - (a Gus) Che cosa dice?

GUS - (ad Harriet) Credo che la cara Mirtilla si sia un po commossa.

LENNY - (al citofono) Che sta dicendo adesso?

HARRIET - (al citofono) commossa.

LENNY - (a Dee-Dee) commossa.

DEE-DEE - (al cellulare, a Gus) Sono commossa, vero, nonnino?

GUS - (al telefono) Silenzio!

HARRIET - (al citofono, a Lenny) Grazie a Dio, fatta!

LENNY - (al citofono) Eh, davvero!

HARRIET - (al citofono) Aspetta un istante. (a Gus, prendendogli il telefono) Posso? (al telefono) Pronto? Pronto? Mirtilla?

DEE-DEE - (presa dal panico udendola) Pap! Pap!

MIRTILLA - (prendendo subito il cellulare) Pronto? Pronto, Harriet?

HARRIET - (al telefono) Sta bene?

MIRTILLA - (al cellulare) Sono un po stravolta!

HARRIET - Io sono cos contenta per il libro!

MIRTILLA - (al cellulare) Anchio, mia cara. Ho avuto unidea. Perch non si serve di Gus per la promozione?

HARRIET - (al telefono) Gus? (ride) Ma proprio vuole metterlo nelle peste?

MIRTILLA - (al cellulare) Perch no? Gli piacerebbe moltissimo. E ora; come sta mio nipote?

HARRIET - (al telefono) Conosce Lenny.

MIRTILLA - (al cellulare) Oh, s. Tentenna sempre, immagino.

HARRIET - (al telefono) Naturalmente. (con tono da consigliera) Sa, Mirtilla, credo che Lenny abbia bisogno di sapere che lei gli vuole bene.

MIRTILLA - (al cellulare) Tanto. Tanto.

HARRIET - (al telefono) Anche lui a lei.

MIRTILLA - (al cellulare) vero. vero.

HARRIET - (al telefono) Avete entrambi bisogno di sentirvelo dire. Per me tutto l. Aspetti. (prende la cornetta del citofono da Gus e gli d quella del telefono) Lenny? Lenny?

LENNY - (al citofono panico) S? Pronto?

HARRIET - (al citofono) Lenny, vuoi bene a tua zia?

LENNY - (al citofono) S, s, certamente.

HARRIET - (al citofono) Diglielo, per lamor di Dio, diglielo!

LENNY - (al citofono, stordito, con una cornetta per mano) Come faccio? Non so dov.

HARRIET - (al citofono) Aspetta, non andar via. (a Gus) Mi passi il telefono. (Gus esegue) Grazie. (ora anche lei ha due cornette, una per mano, come Lenny che in una Mirtilla e se stesso nellaltra. Al citofono) Dille (parlando in una cornetta e poi nellaltra al citofono) Diglielo. (tiene le due le cornette insieme)

LENNY - (al citofono) Ti voglio bene, zietta.

MIRTILLA - (al cellulare) Ti voglio bene, Lenny.

HARRIET - (in tutte due le cornette) E avete una reciproca fiducia cieca.

MIRTILLA - (al cellulare) Oh s, s.

LENNY - (al citofono) Con lutto il cuore.

HARRIET - (a Gus) Ah stato bello.

MIRTILLA - (al cellulare) Ora molli il telefono, cara ragazza e su con la vita. (al telefono) Ci sentiamo presto. (al cellulare) No, no, no. Nel modo pi assoluto. E questo lo sappiamo tutte e due. Mi stia bene attenta a quelle trombe.

HARRIET - (mette gi ed ora ha solo la cornetta del citofono) Pronto? Pronto, Lenny?

LENNY - (al citofono) Sono sempre qui.

HARRIET - (al citofono) Non stato delizioso? Dovrebbe aver dissolto ogni nube.

LENNY - (al citofono) Ah, certamente.

HARRIET - (al citofono) Allora dimmi

LENNY - (al citofono) Cosa? Dirti cosa?

HARRIET - (al citofono, gentilmente) Dimmi un paio di statistiche (d la cornetta del citofono a Gus e, in punta di piedi, esce dallappartamento)

LENNY - (al citofono) Sai, per esempio, che il 37 per cento di tutti gli esperti di statistica single che vivono in appartamenti in affitto con le loro pestifere figlie e i loro pestiferi padri trovano molto difficile

DEE-DEE - (sollecitandolo) Dai! Dai, pap!

LENNY - (tirandosi indietro) risolvere i problemi di bucato

DEE-DEE - Diglielo in rototox, pap.

LENNY - (al citofono) Iox credox cheox

GUS - (al citofono) Io no parlare tua lingua. (riappende)

HARRIET - (non vista da Lenny, compare dietro a lu sugli scalini) Stavi dicendo?

LENNY - (stupefatto nel vederla) Stavo dicendo quanta difficolt trova certa gente nel dire cose

HARRIET - Che genere di cose?

LENNY - (fluentemente) Cose come: Sono assolutamente, totalmente, pazzamente innamorato di te!

HARRIET - Oh, quel genere di cose

LENNY - E cose come: Tu hai gli occhi pi belli del mondo e non hai la pi pallida idea di quanto vorrei prenderti fra le braccia!

DEE-DEE - (colpita e disgustata) Noo, non ci credo!!

LENNY - (a Dee-Dee) Sgombra!

HARRIET - Perch no?

LENNY - Cosa?

HARRIET - Perch non mi prendi fra le braccia?

LENNY - Perch prima devo farti una confessione. Non esiste nessuna Mirtilla Banbury. lo non ho nessuna zia. Me la sono inventata.

HARRIET - (con finta burlesca sorpresa) Saanto Cielo, via, non ci credo, parlava con fatica, non pu essere vero!

LENNY - Io ti dico che sono un avido fraudolento doppiogiochista senza scrupoli.

HARRIET - Nessuno perfetto.

LENNY - Ti ripeto che Mirtilla non mai esistita.

HARRIET - Oh s, eccome. esistita. Ora baciami. (appena le loro labbra si toccano, parte il Concerto per tromba di Haydn e dilaga in tutto il teatro. Facoltativamente, potranno, durante il bacio, accendersi e scintillare luci a forma di cuore)

SIPARIO

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