1
Basile Francesco
Nato a San Giovanni in Fiore (CS) il 27-03-1952
NICOLA E LA BOTTEGA DEL VINO ROSSO
francesco1952basile@virgilio.it
Settembre 2018
2
|
PERSONAGGI |
||
|
Nicola (60 anni) |
Un venditore di vino |
|
|
Pasqualina (42 anni) |
Una bella donna |
|
|
Agostino (45 anni) |
Marito di Pasqualina |
|
|
Luciano |
(30 anni) |
Amante di Pasqualina |
|
Rosetta |
Figlia di Pasqualina |
|
|
Mario (22 anni) |
Fratello di Luciano |
|
|
Faustina (50 anni) |
Una donna |
|
|
Saverio |
Un cliente di Nicola |
|
|
Francesco |
Un cliente di Nicola |
|
|
Luigi |
Un cliente di Nicola |
|
3
STRUTTRA DELLA COMMEDIA
PRIMO ATTO
Scena 1 = Nicola e Pasqualina;
Scena 2 = Nicola, Pasqualina e Faustina;
Scena 3 = Faustina e Pasqualina;
Scena 4 = Faustina e Nicola;
Scena 5 = Nicola e Luciano;
Scena 6 = Nicola, Luciano e Pasqualina;
Scena 7 = Nicola, Luciano, Pasqualina, Rosetta e Mario;
Scena 8 = Luciano Mario Nicola;
Scena 9 = Nicola, Agostino e Saverio;
Scena 10 = Saverio, Nicola e Faustina;
Scena 11 = Mario e Rosetta;
Scena 12 = Mario, Rosetta, Nicola e Saverio;
Scena 13 = Rosetta E Mario;
Scena 14 = Rosetta, Mario e Pasqualina;
4
SECONDO ATTO
Scena 15 = Saverio, Francesco, Nicola e Luigi;
Scena 16 = Saverio, Francesco, Nicola, Luigi e Agostino;
Scena 17 = Saverio, Francesco, Nicola, Luigi, Agostino e Pasqualina; Scena 18 = Francesco, Luigi, Saverio e Nicola; Scena 19 = Nicola e Agostino;
Scena 20 = Faustina e Nicola;
Scena 21 = Faustina, Luciano e Mario;
Scena 22 = Luciano e Mario;
Scena 23 = Francesco, Luciano e Mario;
Scena 24 = Pasqualina, Francesco, Luciano e Mario; Scena 25 = Pasqualina e Luciano;
Scena 26 = Agostino, Pasqualina e Luciano;
Scena 27 = Agostino, Pasqualina, Luciano, Faustina, Francesco, Nicola, Saverio e Rosetta;
Scena 28 = Agostino, Luciano e Pasqualina;
Scena 29 = Pasqualina, Nicola e Francesco;
Scena 30 = Rosetta, Nicola e Pasqualina; Scena 31 = Pasqualina, Mario e Luciano; Scena 32 = Nicola, Luciano, Mario e Rosetta; Scena 33 = Agostino e Nicola;
5
PRIMO ATTO
Fa da perimetro ad una delle tante piazzole del paese: a sinistra la casa di Pasqualina, a muro e di fronte al pubblico, a piano terra, la casa di Faustina, si vede la porta ed a lato la finestra con la grata. Fra questultima e a destra dove si trova la bottega del vino di Nicola la strada, pavimentata a pietra come la piazzola. A sinistra della casa di fronte si apre un sottopassaggio ad arco che mette in comunicazione la piazzola con la via di dietro.
In questo spazio trascorre il tempo insieme ai problemi del giorno di questi abitanti del presente angolo del paese.
Allapertura delle luci sul palcoscenico, si trova Nicola che ha gi spalancato la porta del suo locale e ha gi tolto fuori una botte vecchia di media grandezza. Lha messa a lato della porta e sotto la finestra, pi che finestra una stretta finestrella, per mancanza di spazio, con la grata di ferro fra la porta e langolo del muro dietro al quale passa la strada su menzionata.
Nicola piegato su delle frasche verdi di pino si appresta a farne due fasci legandoli con un filo di ferro per appenderli uno allunico chiodo conficcato a lato della sua porta e laltro alla parete interna del sottopassaggio.
Per le usanze del paese le frasche verdi di pino appese al muro hanno il loro significato. Luomo non fa nulla senza uno scopo preciso. Esse annunciano che nelle vicinanze hanno aperto al pubblico una botte di vino. Camminando seguendo la frasca ti ritrovi dritto dritto nel locale del vino. Nicola in effetti non ne ha messo al muro solo due di frasche ma tante nel circondario, pi precisamente nelle crocevia dove fanno da frecce per indicare la strada. Due si vedono sul palcoscenico.
Scena 1 (Nicola e Pasqualina)
Ritornando al suo locale, con lo sgabello in mano, che gli servito per raggiungere i chiodi, sincontra con Pasqualina che sta facendo ritorno a casa con la borsa della spesa, per la strada dietro il suo locale.
Pasqualina (nel passare ed avendo compreso, nel vedere le frasche, quanto si appresta a fare Nicola,): Nicola! Ricominciamo la tiritera di ogni anno! Mannaggia te e il tuo vino rosso! finita la pace nel vicolo per un bel pezzo!
Nicola: Pazienza, Pasqualina! Il vino la met del mio pane! Laltra met lo guadagno lavorando a giornate di qua e di l, dove mi chiamano! Stamattina ho messo la cannella alla prima botte e poi ho sistemato le frasche.
6
Pasqualina (davanti la sua porta): Sempre buono lo fai questo tuo vino! E sbaglialo un anno cos ci riposiamo!
Nicola: Pasqualina, quando parli in questa maniera non mi vuoi bene! Questa una bestemmia contro di me! E non sei lunica! Ce ne sono altre che balbettano maldicenze per un po di chiasso che sentono!
Pasqualina: Un poco ..! Non c pace n di giorno n di notte! Il giorno non puoi passare perch i tuoi clienti ti spogliano con gli occhi e ti pensano subito nuda come se fossi vestita con abiti trasparenti; sono degli scostumati! La sera gridano e quando se ne vanno cantano, addio sonno! Ci vuole oltre la mezzanotte per un po di riposo.
Nicola: Spogliano solo te perch hai un fisico eccezionale! Gli occhi si sa che si posano sempre sulle cose pi belle! La natura con te ha detto abbondanza e sei venuta abbondante! Non hanno torto i miei clienti! Prima di mezzanotte perch devi dormire? Hai un bel marito per giocare fino a quellora di notte! O forse non gli vuoi bene!? Dopo la mezzanotte, hai ragione, si deve riposare per riprendere le forze e per affrontare il giorno che segue belli freschi e volenterosi!
Pasqualina: Come si dice: la lingua batte sempre dove il dente duole! Ha ragione chi a inventato questo proverbio. Il tuo dente amaro e la lingua lunga! Queste cose vai a dirle a tua moglie che abbonda pure!
Nicola: Abbonda! ma non ha le curve giuste come le tue. Tu sembri una statua che lunione dellabbondanza e della perfezione! Chi ti ha fatto era un artista: e sei il suo quadro pi perfetto!
Pasqualina: E guardalo! Guarda questo quadro finch non chiudi gli occhi per sempre! Alla tua parete non lattacchi! La notte non lo puoi ammirare! Metti giudizio!!! Che sei vecchio e ancora ti manca!
In realt, Nicola non ha tolto. Pasqualina ben fatta nella sua forma fisica. E alta e proporzionata. Ha delle misure che molti la invidiano. Non ha un filo di pancia; sa vestirsi e curarsi. Possiede un fisico da signorina nei suoi quarantadue anni. mamma di una figlia che le ha rubato tanto della sua bellezza. Nicola, sessantanni, un uomo robusto e capelli brizzolati: molto attento alla sua vigna e al suo vino.
Nicola: Ce lho! Ce lho! Ne ho anche troppo! Non mi mai mancato! Sono stato e sono ancora un uomo equilibrato in famiglia e fuori. So scherzare e so fare lo spiritoso, per, poi, mi rendo conto quando mi devo ritirare e cambiar linguaggio! Non amo andare in giro, come certi che ne fanno di tutti i colori e poi vogliono passare per gente onesta. Mi piace stare con la mia famiglia e curarla nei suoi bisogni. Ho portato e porto ancora rispetto a mia moglie! Ci sono tante donne in paese che vogliono passare per sante e sono delle diavole scatenate! Dei mariti non hanno rispetto! Lhanno messi in croce e loro non lo sanno! Tutto si sa! Le notizie volano anche con le ali tagliate!
7
Pasqualina: Con tutte le pettegole che ci sono! Stanno solo attente alle cose degli altri, per le proprie c sempre tempo! Su di me non hanno nulla da dire, sono chiara come lacqua che esce dalla sorgente!
Nicola: Tutte cos dicono!
Pasqualina: Lo metti in dubbio?
Nicola: Per lamor del cielo! Non parlo di te! Guarda (indica la sua porta e quella di Pasqualina), stiamo di fronte e ci conosciamo. Nulla ho da dire e nulla ho sentito dire! La brava gente si fa subito onore. Tu sei onorata da sempre!
Pasqualina: Sono onesta di razza! La mia famiglia ha sempre rispettato i suoi uomini, da madre in figlia e nipote. La razza razza!
Scena 2 (Faustina, Nicola e Pasqualina)
Alle loro spalle Faustina uscita fuori, dalla casa di fronte. Anche lei donna matura e madre di famiglia. Dal volto mostra i suoi cinquantanni portati non male.
Faustina (lasciando girare gli occhi intorno): Nicola ha messo la frasca!
Nicola (verso di lei): Si lho messa! Hai da dire? Non sei contenta!?
Faustina: Contenta io! Mio marito si che contento! La sera a casa, fino a quando non finisci il tuo vino, non torna pi! E io maledico Nicola! Solo io so quello che mi spetta fare per metterlo a letto, quando ritorna ubriaco, e quanto puzza di vino!
Nicola: Mi devo procurare in fretta un ferro di cavallo! per attaccarlo sopra la mia porta! Altrimenti tutti e tutte mi fate crepare dallinvidia! Che colpa ne ho io se i vostri mariti il vino non lo sanno bere! Non glielo dico io di riempirsene la pancia fino allorlo!
Faustina: Lo sai vendere, per! E quanto sei contento quando tracannano. Vedi la botte che si svuota in fretta e sorridi!
Nicola: Ci lavoro un anno intero per questo vino, non ci viene da solo nelle botti! Son vignaiolo nato! La vigna me lha lasciata in eredit mio padre! Mi ha insegnato a fare il vino come un artista, per questo mi viene sempre perfetto! Chiaro, non troppo carico di colore e soprattutto saporito! Un bicchiere tira laltro, senza il terzo non se ne esce nessuno dal mio locale!
Pasqualina: E come ci credo! C un via vai!
Nicola: Piace anche alle donne! Non vengono in bottega per vergogna! Mandano qualcuno con la bottiglia: un figlio piccolo, un nipote o addirittura il marito! Se mi dessero diecimila lire per ogni bicchiere che ne mandano gi, nel giro di un anno, sarei luomo pi ricco del paese!
Faustina: Come abbondi Nicola! Uno a pranzo ed uno a cena ne bevo io. E mi accorgo che faccio pure uno sforzo!
Nicola: Racconti balle, Faustina! Dici pure quello che nascondi! Le donne non dicono mai la verit! La quantit del vino che bevono la nascondono; perch non lo deve sapere nessuno n la comare n la vicina di casa.
8
Ma se tutte dicessero la verit nessuna riderebbe dellaltra! Il vino sempre pi buono dellacqua, lo sanno tutti e fa buon sangue!
Faustina: Ce ne sono che bevono di pi, ma sono rare.
Nicola: Convinciti che non sono rare come credi! Nella mia bottega sento un sacco di racconti sullargomento dalla bocca dei miei clienti. E ci credo! Gli uomini quando parlano e sono soli, senza le mogli, dicono la verit! Sono pi sinceri delle donne! Pasqualina, Faustina ci sono donne che bevono quanto i propri mariti se non di pi! Non faccio nomi perch non
bello e non onesto. Quando me lhanno pagato nessuno obbligato a dire dove finisce e in che misura!
Pasqualina: Gli uomini sono compatiti ma le donne non capisco che cosa ci trovano e che cosa provano mentre lo bevono!
Nicola: Il gusto ci trovano! Il sapore del vino le piace! A tavola disseta e aiuta a spingere gi il cibo!
Faustina: Preferisco lacqua per dissetarmi e per spingere il pane! Per me, il vizio che spinge il vino. Bisogna stare attenti con i vizi. Meglio non prenderli, luno tira laltro! Per una donna averne non normale! Non bisogna correre dietro alla gola, ci deve essere un limite come si d alle altre cose!
Nicola: Faustina, un punto debole labbiamo tutti; chi pecca di gola e chi di altro! Non ci credere a chi dice che non ne ha, perch dice solo bugie! Pasqualina: Ci sono vizi e vizi! Certi si possono accettare altri no, bisogna
farne una distinzione.
Nicola: Chi ce lha non lo vede con lo stesso occhio vostro ma pi compatito! Per un bicchiere di vino tante storie, si dicono. Chi non beve davanti beve dietro, continuano per scolparsi. Ora basta! Non trattenetemi pi continuate voi due! Ho la bottega da mettere in ordine. Se vengono i clienti devono trovare le sedie spolverate e i tavoli al suo posto. Scusatemi!
Pasqualina: Vai, Nicola! Non stare a sprecare tempo con noi! Ci siamo fermate perch abbiamo visto te.
Nicola: Ci siamo trattenuti a vicenda, nella fretta!
Rientra nel suo locale.
Scena 3 (Faustina e Pasqualina)
Faustina (entrato Nicola): Giusto qui doveva comprare il locale, per aprire bottega; proprio davanti casa nostra! Ha aggiunto unaltra croce alle nostre croci, Nicola! Ci ruba i nostri uomini, ogni anno. Mio marito beveva, ma da quando ha aperto bottega ha moltiplicato il vizio! Gira e rigira gironzola intorno alla porta di Nicola per una parola. Dalla parola passa al quarto, dopo il primo al secondo e poi non li conta pi!
Pasqualina: Che pensi, che il mio diverso?
Faustina: Lo vedo spesso insieme al mio, seduti davanti alla porta col bicchiere in mano; spengono il fuoco che hanno nello stomaco! Ma
9
quanto deve essere capiente il loro? Quando non torna a casa canticchiando lo fa appoggiandosi ai muri. Dentro comincia il mio dannato lavoro per metterlo a letto. Non facile convincerlo, ha una testa dura! Ho sempre paura che cade per terra, camminando per la casa; perch si regge appena sulle ginocchia. Quando sta seduto al focolare gli sto vicino, non lo lascio mai solo; temo che possa cadere sul fuoco. Diventa fastidioso col bicchier di vino! Di solito parla poco ma quando si ubriaca gli viene lo scioglilingua: canta e parla! Racconta i fatti suoi e quelli della sua famiglia, i miei non li passano mai per la testa! E Faustina se la prende col vino e con Nicola, e bestemmia tutti compreso lui. Anzi comincio proprio da mio marito! Dopo unora, unora e mezza, delle volte anche due, di tira e molla riesco a metterlo a letto. Quando pi ubriaco mi devono aiutare i miei figli, diventa pesante sulle ginocchia e non cammina e io da sola non ce la faccio. Credimi, Pasqualina, sono stanca del vino e degli ubriaconi!
Pasqualina: Sapessi chi ti ascolta! Unaltra disperata pi di te! Il mio non fa tante parole, si mette a letto subito. Per mi dispero lo stesso! Non voglio che si ubriaca! Litighiamo tante volte per questo motivo, anche quando non ubriaco! Non lo sopporto in quello stato, divento una bestia! La puzza del vino, specialmente a letto, mi fa vomitare! Lo devo allontanare da questo viziaccio! Ci devo riuscire! Non posso abbandonarlo allalcool, ancora troppo giovane!
Faustina: Noi siamo meno giovani rispetto a voi. Anchio lo volevo allontanare da questo brutto vizio, ma non ci sono riuscita!
Pasqualina: Io mi son messa in testa che ci devo riuscire e ci devo riuscire! Devo essere pi testarda di lui! Devo tenere duro!
Faustina: Te lo auguro!
Pasqualina (presa dal dialogo): Non ci sto con lui a queste condizioni! Non pu decidere sempre su tutto da solo! Io sono una donna risoluta! Tutto non mando gi a corrodermi lo stomaco e la vita! Reagisco! Gli dico tutto quello che c da dire e faccio tutto quello che c da fare! Che significa questo vino nella giornata? Questo bere a gonfie vele a danno di se e degli altri? Deve stare nei suoi limiti come ci sto io!
Faustina (un po sorpresa): E che vuoi fare?
Pasqualina: Lo so io quello che devo fare!
Faustina: Non lo conosci il proverbio che si tramanda da pi generazioni? Figli e marito Dio come te li manda!
Pasqualina: Si..! Si! Che bella cosa! Dai retta al proverbio! Accetta tutto e ti ritrovi disperata a morte! E loro godono! E quanto godono! Sai quanto gliene frega a loro che siamo disperate e che mangiamo rospi tutti i giorni? Un bel cavolo di niente! Il paradiso lhanno trovato qui e noi siamo i Santi protettori per amore di quello che troviamo nellaldil! Come gli sorride la vita! E che sorriso lungo che gli fa! Hanno ragione le mamme di piangere quando nasce una figlia femmina! Poverine!
10
Pensano che hanno messo al mondo unaltra schiava del marito! Deve finire questAmerica! Faustina! Mio marito tanta servit non lha trovata! Ha trovato denti duri e a che fare!
Faustina: Pensi come vuoi! Io non ce la faccio a maltrattarlo e dargli dei rifiuti o mancargli di rispetto.
Pasqualina: Nemmeno io gli manco di rispetto! Che credi?
Faustina: Lavora tanto fuori, dentro ci sono io.
Pasqualina: Pure io mi sbrigo tutto da sola in casa! Ma non faccio la serva! Se non riesci a fare valere determinate regole finisci veramente per diventare serva!"
Faustina: Pasqualina, quanti anni son passati che lhai sposato? Tua figlia diventata una bella signorina! Se non lha imparate fino ad ora certe regole
Pasqualina (interrompendola nel parlare): Ha imparato molte cose per opera mia durante gli anni di matrimonio che abbiamo alle spalle, ma non ancora finita! Tante e tante altre deve continuare ad impararle!
Parlano portandosi ora verso la porta di Faustina e ora verso quella di Pasqualina senza accorgersi del tempo che passa, tanto sono prese dal dialogo
Faustina: Tante volte lo vedo ubriaco a tuo marito! Non te lo dico per fare la maligna ma per dire che anche per te togliergli il vizio non facile! Pasqualina: Eppure ti garantisco che ci riuscir! Gli ho detto che se non la
smette lo lascio e me ne vado! E lo faccio per davvero! Faustina: Ha avuto paura?
Pasqualina: Con questa domanda mi vuoi dire che non mi ha creduto!? Per, sa che non mollo facilmente e che sono anche capace di fare quello che dico!
Faustina: Tu sei come me che faccio sole parole e nientaltro! Se lo farai non sar per il vino.
Pasqualina: Che altro ci dovrebbe essere?
Faustina: E che ne so io! Questi sono cavoli del tuo orto, Pasqualina! Non ci voglio entrare! Ognuno conosce il suo operato! Quando una prende una decisione il vero motivo che lha costretta non lo va a raccontare alla gente, se lo tiene per s! Per le vie semina quello che gli piace.
Pasqualina: Faustina! con mio marito altri problemi non ne ho! Lho sposato per amore e con amore stiamo insieme! Nei primi anni di matrimonio non si ubriacava, il vero vizio lha preso dopo! Io odio il vino!
Faustina: Odi il vizio che sta dentro di lui!
Pasqualina: Si! Il vizio e quello che sta nelle botti; perch penso che una parte finisce dentro mio marito e me lo ruba.
Faustina: Ce lo dobbiamo dividere, una met ciascuno!
Pasqualina: Se ti accontenti! Se ci stai bene, fallo! Io no! Non sono disposta, non divido nessuna cosa con gli altri! Sono unegoista! Lo voglio tutto per me!
11
Faustina: Meglio col vino che con unaltra donna! Cos mi viene pi facile perdonarlo.
Pasqualina: Ognuno come la pensa! Io e te non la pensiamo allo stesso modo! Faustina, adesso ti lascio e ti saluto! Ho la borsa piena e il braccio mi fa male!
Lo mette in evidenza. Intanto Nicola ritorna fuori a sistemare, davanti la sua porta, un tavolo e due sgabelli pronti per ricevere gente.
Faustina (in risposta): Pure io me ne vado, dentro c sempre da fare! Stando fuori si perde tempo e la lingua parla troppo! Meno ne escono parole meglio ! Una tira laltra e puoi far male a qualcuno!
Pasqualina (interrompendola): Non ti ascolto pi! Non trattenermi pi! La prossima volta si continua!
Faustina: Arrivederci!
Pasqualina rientra.
Scena 4 (Fausitna e Nicola)
Faustina (verso Nicola): Hai sentito? Pasqualina parla damore per il marito! Che grande amore che stato il suo! E quanta gelosia che possiede per quel povero uomo! Solo davanti alla gente, per! Non lo vuole dividere col vino!!!
Nicola: Poveraccio! Un bicchiere di vino lo fa contento. Gli da quella felicit che da tanto tempo ha perso in casa.
Faustina: Vuole apparire linnocente che non !! E lo fa, perch sa che noi sappiamo! Ci combatte nel silenzio; non ha ancora trovato la scintilla per esplodere per dire a tutti che sono solo calunnie quello che si racconta su di lei! Nessuno gliene d la possibilit! Tutti hanno voglia di farsi gli affari propri! Perch mettersi sulla sua bocca, con la quale manda tante bestemmie! Fa paura a tutti! meglio tenerla alla larga. Perch farsi bestemmiare per le marachelle che fa, che a noi ci mangano i guai!
Nicola: Ci basta solo sapere e sappiamo! Sappiamo quello che ha combinato e che continua ancora a combinare a quel santo di suo marito! Ha trovato un uomo poco attento! Io le avrei tagliato la testa! Sulle mie spalle non avrebbe ballato come sta facendo. Questi (fa le corna con la destra mostrandoli a Faustina) non me li avrebbe fatti dalla paura della mia ira.
Faustina: Nicola, la forza dei muscoli non sempre vince! Ringrazia tua moglie che una donna donore, di buona famiglia e di testa sana. Non ringraziare la tua irascibilit se stai lontano dal male! La forza di un uomo non basta per fermare una donna che cammina sulla strada distorta. Voi maschi vi vantate della forza che avete nelle braccia, e avete ragione perch una vostra qualit sacro santa; ma la donna la forza ce lha nella testa, nellinganno, nel linguaggio, nella menzogna e nel sapervi imbambolare a suo piacimento; ti volta e ti gira come un pupazzo di stracci senza farvelo capire.
12
Nicola: Non tutti gli uomini si assomigliano! Ci sono i pi svegli e i pi attenti!
Faustina: Ti sbagli, siete tutti uguali! Appartenete tutti ad un unico fascio! Delle donne puoi farne tante scelte! Anche il marito di Pasqualina, Agostino, si sente forte; per non si rende conto che la sua forza lusa solo per lavorare e per portare soldi a casa.
Nicola: A quello lo chiami pure uomo! Ha occhi e non ci vede, ha orecchie e non ci sente; sembra una statua di marmo e poi pecca anche di cervello!
Si tocca una tempia con il dito.
Faustina: Lo dici tu! Ce lha il cervello per campare la moglie e la figlia! Pasqualina, ha sparso questa voce che poco intelligente per giustificare le sue male fate! Da quando ha cominciato ad allungare il piede gli ha attribuito il difetto! Prima nessuno parlava di lui. Oggi, poverino, uno sciocco solo perch la moglie fa la sciocca! Stacci pi attento e lo noterai anche tu! Nicola, la donna che comanda voi vi solo illudete! E lei che gira la minestra nella casseruola. Chi non la trova onesta sono cavoli suoi che si mette sulla bocca di tutti e porta quel gran peso sulla fronte, senza accorgersene! Tu e mio marito dovete andare ad accendere un cero di ringraziamento in chiesa!
Nicola: S! Ma che cero e cero!! Vi facciamo una statua a mezzo busto e la mettiamo sul com; la mattina la salutiamo col buon giorno e la sera con la buona notte e poi ci mettiamo sotto le coperte!
Faustina: Non ci scherzare sopra! Meritiamo di pi di una statua, invece spesse volte ci maltrattate perch non vi rendete conto di che cosa avete davanti!
Nicola: A casa mia ho un bel paio di scarponi pesanti, li uso solo per zappare la vigna, con la testa fumante che ho se mi fossi accorto di qualcosa di storto di mia moglie glieli avrei consumati sul sedere!
Faustina: Nicola! Pure tu, che bella testa fumante che hai! Che bel pensare! Lo so che lo fai per non darmi ragione. La verit una sconfitta per luomo che si sente forte!
Nicola: Faustina, vuoi che ti dica che la donna donna? donna! Alla fine la vittoria sempre vostra! E ci arrivate perch siete un trapano nel cervello!
Faustina (dopo aver notato che si avvicina gente): Nicola, sta arrivando un tuo cliente, uno famoso nel rione. Me ne vado; in mezzo agli uomini davanti ad una bottega di vino non ci voglio stare!
Scena 5 (Nicola e Luciano)
Un giovane sui trentanni si avvicina: robusto, nero di capelli e di nome fa Luciano.
13
Luciano (venendo avanti): Quando vedi Nicola seduto davanti alla porta del suo locale ed una frasca di pino sulla sua testa vuol dire che ha messo in vendita il suo vino!
Nicola (a lui): Non ci vuole un mago per indovinarlo! La frasca (indicandola con lindice della mano desta) nelle nostre usanze vuol dire: qui si vende vino di casa!
Luciano: Tutti gli ubriaconi la sanno leggere!
Nicola: Lo sai perch hanno inventato la frasca?
Luciano: Non me lo sono mai chiesto; quandero bambino esisteva gi e lho sempre guardata cos!
Nicola: Ieri, la maggior parte delle persone nel nostro paese non sapeva leggere, e prima ancora molto di pi; allora al posto della scritta hanno inventato la frasca. Tutti la guardavano e tutti capivano qual era il suo significato. Se avessero scritto: qui si vende vino di casa avrebbero solo lavato la testa allasino perch nessuno lavrebbe letta; forse uno su mille, o, ancora, qualche letterato capitato per disgrazia di passaggio!
Luciano: Analfabeti ma intelligenti!
Nicola: Proprio cos! Chi ha testa sulle spalle non si perde mai! Trova sempre il modo per farsi capire. Non solo la penna parla ma anche la testa e la segnaletica locale!
Luciano: Io so leggere, ma tanti studi non lho fatti! Ho frequentato solo la scuola elementare. Col mio intuito, per, capisco tutto, qualsiasi movimento delle labbra e della testa!
Nicola: Hai mille lampi, lo so! Da un bel po di tempo quando apro bottega noto che fai il vai e vieni e non ti ubriachi mai! Mi consumi gli sgabelli e non mi fai guadagnare una lira!
Luciano: Ti dispiace? Ti da fastidio la mia compagnia?
Nicola: No! La tua compagnia mi fa compagnia e chi mi fa compagnia mi fa piacere! Ho fatto altri sgabelli per questanno e ce ne sono per tutti! Il primo bicchiere di vino te lo voglio regalare, il secondo me lo paghi perch ci devo campare!
Luciano: Ti pago pure il primo!
Nicola: No! Nicola non si rimangia le parole dette e promesse! Non avaro! So anche che per bere il tuo secondo bicchiere ci vuole domani! Con un solo bicchiere di vino sei gi morto, a due di seguito non ce la fai; non sei un bevitore! Io ho pazienza, aspetto volentieri la giornata di domani per assaporare i tuoi soldi!
Luciano (brontola): Che ne sai tu di me!
Nicola: Da quando faccio questo mestiere conosco tutti: quelli che bevono e quelli che non bevono. Conosco tutta la gente del rione ed anche qualche marachella!
Luciano: Seduto qui davanti fai anche lo spione!
Nicola: Non sono una spia! Vedo pur non volendo! La mia bocca nonostante tutto rimane sempre chiusa; le notizie le tengo solo per me. Mi faccio i
14
cavoli miei! Lasciami entrare, ora, faccio subito a riempire due bicchieri di vino!
Entra.
Luciano nellattesa si guarda in giro.
Nicola ritorna in fretta con due bicchieri colmi nelle mani.
Nicola (nel dargliene uno): Bevi, e dimmi se ti piace!
Luciano: Beviamo alla nostra salute!
Nicola: E con gran piacere!
Col suo bicchiere cerca quello di Luciano per brindare; questi ne beve due sorsi e si sofferma per assaporarlo.
Luciano: Sempre buono questo tuo vino! Conosci tutti i segreti nel farlo, sei un vero maestro!
Nicola: Il merito non tutto mio. Si! ci vuole una mano esperta per farlo buono ma oltre al mestiere ci vuole il sole caldo per maturare luva. Se luva non matura il vino viene acre. E la terra non deve essere pesante ma nera, uguale a quella dei nostri orti.
Luciano: Che vuol dire pesante?
Nicola: Per pesante si intende molto argillosa! Sarebbe quella terra che attacca alle scarpe come la colla quando si bagna. La mia vigna molto esposta al sole, vi sorge la mattina e tramonta la sera e la terra nera. Mi accorgo che queste cose non tinteressano molto, Luciano! I tuoi occhi non mi guardano li vedo incollati alla casa di fronte.
Luciano: Non posso guardare solo te! Guardo tutto quello che mi circonda!
Nicola: Sei furbo! La vista corre verso le buone cose! Lo so che sai che la casa di fronte abitata da due femmine meravigliose! Buona la mamma e buona la figlia! Anche gli occhi sono abituati a godere, e perch no! anche giusto! Dove non si pu arrivare col cuore si arriva con la vista e col pensiero. Tu non abiti in questo rione, parecchio pi lontano, eppure sei diventato uno della famiglia col tuo vai e vieni.
Luciano (pi interessato alle parole): Che vuoi dire con questo, Nicola?
Nicola: Nulla di particolare! Per la figlia mi sembri troppo grande, dalla faccia ti do trentanni e la ragazza ne avr diciotto, massimo diciannove. Dieci anni di differenza sono troppi!
Luciano: Perch mi fai questi calcoli? Non me li faccio da solo e me li fai tu! Quale diritto ne hai?
Nicola: Con il diritto dellet! Quando gli anni cominciano ad essere tanti il pensiero inizia a navigare facilmente. E poi ci sono tanti detti che non fanno comodo a nessuno! Alcuni li vorrebbero abolire ma nessuno ci riesce! Fra questi: I conti che non ti fai da solo te li fanno gli altri! Se scavi ancora nella curiosit della gente ne trovi ancora pi peggiori!"
Luciano: Tu vorresti fare i miei?
Nicola: No! Io non sono il tipo da fare i conti alla gente! E poi con quale tempo? Non ne trovo per fare i conti del vino, devo aspettare la sera per
15
contare i soldi che ho preso nella giornata! Io ti voglio bene Luciano, ti metto in guardia dalla gente.
Luciano: Sono una persona pulita, onesta e rispettosa! Che conti mi devono fare? Sono generoso, quando mi regolo che posso aiuto sempre le persone in difficolt; do tutto me stesso con sincerit!
Intanto si levato.
Nicola: Ti conosco Luciano! Vieni qui e risiediti al tuo sgabello, finisci il tuo bicchiere di vino! Tu sei un ragazzo col cuore fra le mani, pronto a donarlo a chi ne ha bisogno. Io queste cose le so e chi non ti conosce che parla. E poi non ti meravigliare, sono cose che possono succedere a tutti noi!
Luciano: Chi spettegola gente senza ragione! Gente che lavora di fantasia! Con una pietra costruisce subito una casa! Con una parola intreccia una storia! Che poi racconta agli altri e gli altri agli altri e la voce si diffonde! La calunnia cammina a galoppo! la cattiveria che hanno dentro che la spinge a dire cose non veritiere! linvidia che alimenta la voglia di fare male!
Nicola: Di me non hanno parlato mai, perch mi sono fatto sempre i fatti miei!
Luciano: Ancora non hai trovato chi ti vuole male!
Nicola: Dici!
Luciano: Dico si! Fatti un nemico e sentirai parlare di te! Di quelle cose che tu non hai mai fatto!
Nicola: Luciano, tutto non vero ma c anche del vero. Tutti non siamo Angeli! Fra gli Angeli ci sono anche i diavoli. E questi vogliono di pi a danno degli altri! Chi non fa non da occasioni al prossimo di vedere e di parlare; chi fa, oggi o domani sar visto!
Luciano: Di me parlano a vuoto! Mi attribuiscono cose che non ho fatto, sono di malafede!
Nicola: Io non voglio parlare di te, il tuo fatto non mi riguarda! Parlo in generale, di ci che pu succedere e che succede.
Luciano: Fai la finta che non ti riguarda, invece punzecchi e quanto punzecchi! Delle volte pi degli altri! E che punteruolo lungo e pungente che hai! Sei una vespa! Hai tutta la voglia di divertirti alle spalle del prossimo come tutti.
Nicola: Ti sbagli!
Luciano (che si rialzato): Tu fai il diavolo travestito da Angelo! Fai la faccia dellinnocente per scoprire quanto c di vero nelle marachelle che si raccontano! Ti posso assicurare che sono tutte parole a vuoto su di me! Si divertono di me e di quella povera femmina che vogliono coinvolgere a tutti i costi! Non c nulla fra me e Pasqualina! C solo la malalingua della gente, che gira per il paese. Tutti mi guardano, tutti mi pensano e poi fanno finta di niente! Mi guardano allo stesso modo di un assassino e non lo sono!
16
Nicola (calmo nel suo dire): Non ti arrabbiare! La verit si fa strada dopo la menzogna. Con un po di pazienza tutto si aggiusta, il vero trionfa sempre!
Luciano: Sono solo belle parole le tue! E chi ci crede che il vero vero? Il dubbio alla gente rimane sempre, non si deve spandere una voce per non lasciare dubbi!
Nicola: Che vuoi fare, caro mio? Affoga tutto con un altro sorso di vino e non pensarci pi!
Scena 6 (Nicola, Luciano e Pasqualina)
Pasqualina alle spalle di Luciano ritorna fuori.
Luciano: Il vino non fa miracoli! Quando ti ubriachi dimentichi tutto per una serata il giorno appresso i pensieri e i travagli ritornano.
Pasqualina: La bottega si affolla, Nicola!
Nicola (a lei): Uno ce n! Non neanche bevitore! Veramente, la voce ancora non si sparsa che Nicola ha aperto bottega! Lascia passare un giorno pieno ed alla porta a non far nulla non mi vedi pi!
Luciano: Signora Pasqualina, possiamo offrirti un bicchiere di vino rosso?
Non farti sfuggire loccasione, ancora pi buono dellanno scorso!
Pasqualina: Io in mezzo agli uomini!!! Mai! Che cosa ti salta in mente?
Quando mai una donna si ferma davanti ad una bottega di vino!
Luciano: Allora una goccia del mio bicchiere!
Insiste avvicinandosi a lei col bicchiere in mano.
Pasqualina: Il tuo cervello non ti funziona pi! Io nel tuo bicchiere! Non sono n tua mamma n tua sorella! Non bevo in quello di mio marito e bevo nel tuo! Ti conosco solo per caso, Luciano, perch passi e spassi di qui! Altro non c! Lo dico per tutti: altro non c! Non c! Voi tutti non lavorate di malizia! (di nuovo a Luciano) Fammi il favore di non passare pi per questa via, stanne lontano!
Luciano: La strada di tutti! Nessuno mi pu dare questo divieto! Ci passo quando voglio e quanto voglio e mi ci fermo con chi incontro!
Nicola ascolta.
Pasqualina: Per questo te lo chiedo per favore, perch la via pubblica! altrimenti te lavrei vietato in assoluto! Sempre per colpa delle linguacciute senza coscienza e senza cuore!
Nicola: Non ti curare di quello che si predica, Pasqualina! Prenditi cura di te e delle cose tue.
Pasqualina: (in risposta a Nicola) E non ti sembra che sto facendo questo? Se non mi riguardano le maldicenze che si dicono su di me che cosa mi riguarda? Mi calunniano! Adesso ne parlo perch non ce la faccio pi a tenere tutto dentro; mi sento uscire pazza! E pazze ci devono uscire loro! Auguro le stesse calunnie alle loro figlie, solo per farle conoscere quello che mi fanno provare nellanimo! Mi hanno dato questo bello giovane per amante come se mio marito non mi bastasse! Mio marito mi basta! E se
17
potessi tornare in dietro non ne vorrei neanche uno pi, di uomini! Perch vogliono troppo serviti! Io che sono lonest in persona devo subire queste dicerie, quest infamia maledetta! Di bestemmie gliene mando tutti i giorni finch non le colgono! Ne devo vedere le conseguenze con i miei occhi per smettere! A momenti mi pu essere figlio, io quarantadue anni lui (indicando Luciano) sui trenta!
Luciano (precisando): Esattamente trenta! Anche a me hanno rovinato una reputazione! Io con una signora di quarantadue anni, mai! Puzza troppo di vecchio! Non ce lavrei il coraggio! La carne vecchia mi fa vomitare! Desidero quelladatta alla mia et!
Nicola: Pasqualina, tu gli anni li porti bene! Nessuno ti da let che hai! Sembri una ragazzina!
Pasqualina: E Nicola ha scagliato la pietra! Con molto garbo, piano piano, dolce dolce, tira pi pietre che pu! Tutte sulla tua testa ti devono ricadere! Pi le mandi in altro pi male ti dovranno fare! Una pioggia te ne dovr cadere anche sugli occhi affinch ti accecano! Cos non potrai pi riconoscere chi ti passa davanti e non le potrai attribuire le tue critiche!
Nicola: Pasqualina, io sono lunico che non ho dubbi sulla tua innocenza! Ma devi pure riconoscere che ci sono tante donne che lo fanno con ragazzi pi piccoli di loro. (ad ambedue) Non dimenticate che lamore pazzo e non ha et! Non si fa tante domande quando si innamora. Entra nei cuori e ci mette la sua residenza, e basta! Vi rimane finch gli fa comodo: per tutta la vita, per mezza vita, per breve tempo. Fa quello che gli pare, pu succedere pure la fine del mondo che non si arrende!
Pasqualina (guardandolo in faccia): Anche la mano ti deve cadere dietro alle pietre? Con una sola devi restare, cos il vino non lo potrai pi fare! E se non lo fai neanche alla porta a spiarci starai! Che bella faccia tosta che hai fatto stando qui davanti! No! No no! Non me lo dici che ho lamante! Me lo fai capire, e come lo fai capire a me lo fai capire anche agli altri! Sfrutti la tua furbizia per uscire pulito dopo che ti sei sporcato le mani degli altri! Con me non ci riesci per, perch o pi lampi e pi furbizia di te, hai trovato chi ti supera!
Nicola: Per favore Pasqualina, non giudicarmi cos! Non ho detto che tu hai lamante! Che ne so io chi ce lha e chi non ce lha! Son tutti affari suoi! Non minteressano i vizi della gente! Ognuno ha le sue buone ragioni per agire in un determinato modo.
Pasqualina: Lhai detto! Nessuno scemo! Nel tuo modo sei stato pure chiaro!
Luciano: Fanno tutti cos! Nessuno usa la parola amante, perch ne hanno paura: ne trovano un'altra, o pi di unaltra, con lo stesso significato! Te lo fanno capire sottile sottile. Poi alle spalle usano tutte le parole che vogliono! E ci rovinano!
18
Pasqualina (a Luciano che le si avvicinato intento nel parlare): Stai pi lontano da me, tu! Nemmeno la tua puzza mi deve raggiungere! Tu hai dato occasioni a far parlare la gente di me, sempre col tuo via vai di qui e col saluto che mi hai rivolto. Che diavolo! Proprio a me dovevi rivolgere la parola!
Luciano: Io sono abituato a rispettare tutti! Quando incontro un conoscente, o una persona pi grande di me saluto sempre!
Pasqualina. Con me non lo devi fare pi! Non mi devi nemmeno guardare con la coda di un solo occhio, devi girare la faccia dallaltro lato!
Luciano: E chi ti guarda pi! Anchio ho un nome da salvare e una famiglia da onorare. Mio padre un uomo molto serio, ha dato tutto per la sua famiglia, tutto se stesso! Io devo continuare a fare la stessa cosa che ha fatto lui! Ho tutta la voglia di rispettare i principi della mia famiglia!
Nicola (a Luciano): Conosco tuo padre, sempre attaccato al dovere e al lavoro. Grande uomo di rispetto!
Pasqualina: Meno male che mio marito di testa sana e di mente forte altrimenti avrebbe fatto un macello! Molte volte lho calmato io e ci sono riuscita perch ha tanta fiducia in me; ma col tempo anche le pietre perdono la pazienza! E di questo ho paura, paura che si possa mettere nei guai per causa della gente maledetta!
Nicola: Lo so che tuo marito un Santo, di lui mi dispiace veramente. lunica croce di questa strana storia. Sta avendo molta pazienza, cos tanta da invidiarlo.
Scena 7 (Nicola, Luciano, Pasqualina, Rosetta e Mario
Alle loro spalle, dal sottopassaggio, arrivano, camminando affiancati, Rosetta, la figlia di Pasqualina, e Mario, fratello di Luciano.
Pasqualina (a Nicola): Porta lo stesso peso che porto io: il peso della vergogna che ci hanno messo addosso! Ci devono morire sotto il peso di un pietrone! Sulla testa le dovr cadere!
Luciano: Ed un altro ancora le dovr schiacciare i piedi, cos resterebbero asserragliati in casa per lungo tempo!
Nicola (dal suo posto): Tua figlia dietro di te, Pasqualina. Si gira per guardare.
Pasqualina: Rosetta che hai fatto? Sei tornata in compagnia di un maschio! Vacci piano figlia mia! Perch noi con gli uomini abbiamo poca fortuna! Se ci vedono con una mosca la trasformano in elefante!
Rosetta: solo un conoscente!
Pasqualina: Lo so! Ma gli altri che ne sanno!
Mario: Non possiamo stare nella paura di chi c incontra e di chi ci guarda! Nulla ci devono fare!
Luciano: Chiudi la tua boccaccia e taci, fratellino! Come ti trovi qui? Hai perso la strada di casa? Ritornaci subito!
19
Mario: Conosco tutte le vie del paese, non mi perdo! A casa tornaci tu prima di me!
Pasqualina (a Mario): Prenditelo per un braccio il fratellone e portacelo di peso a casa e poi glielo chiudi a chiave per un anno intero, cos la gente non vedendolo non ne parla pi di lui! Ed anche tu allontanati da mia figlia; non voglio che stai al suo fianco! Vai altrove a cercare amicizia. Qui amicizie per voi due non ce ne sono! (a Rosetta) E noi torniamo dentro! Si radunata troppa gente e non mi piace starci in mezzo. Su, cammina avanti a me!
Rosetta senza rispondere si avvia verso la porta di casa davanti alla madre e sotto lo sguardo dei rimanenti.
Scena 8 (Luciano, Mario e Nicola)
Luciano (al fratello): Non la prima volta che cincontriamo per questa via, io e te!
Mario (in risposta): No! E vero! E nemmeno la seconda! Ma sono tante volte!
Luciano: Ho il sospetto che mi vieni dietro per spiarmi! Ti manda mamma?
Mario: No! Che centra mamma! E poi, sei tu che vieni dietro a me, non io dietro a te! Lasciami in pace! Dammi spazio! Questo non posto per te! Io ne ho pi diritto rispetto a te di starci!
Nicola: Non iniziate a litigare fra di voi, siete fratelli!
Luciano (a Nicola): Non litighiamo, discutiamo! (di nuovo al fratello) Dimmi la verit! Se non mamma chi altro pu essere? Io sono convinto che lei!
Mario: Qualcuno ! Ma non mamma! Il cuore! Il mio cuore!
Luciano: Lhai perso in questa via e sei venuto a ritrovarlo?
Mario: Come faccio a dire di no! Non ci riesco!
Luciano: Non lho visto in giro! Se lincontro e lo riconosco che il tuo lo prendo a calci!
Mario: Torna a casa che il tuo te lo pesta pap! molto arrabbiato con te, non con me!
Luciano: Tu sei il figlio fortunato, la pupilla dei suoi occhi! Io, oramai, sono molto lontano dal suo affetto; da pi ascolto agli altri che a me!
Mario: Ha ragione! Tu gli racconti solo bugie!
Luciano: Quale bugie? Tu non sai proprio nulla! Sei allo scuro di tutto! Nicola ritornato a sedersi e ad ascoltare.
Mario: C! C, qualcosa di vero! Nessuno magia paglia a casa nostra! Abbiamo attinto da fonte sicura! E Nicola ride sotto il baffo!
Luciano: Ma se non mi credete voi della famiglia, come mi possono credere gli altri? E me lo dici in faccia alla gente!
Mario: Scusami, in questo ho fatto male; non dovevo.
Nicola: Parlate! Lavatevi i panni sporchi! Fate come se non ci fossi! In questo momento non ho orecchie per sentire.
20
Luciano (a Nicola): Bugiardo! Hai aperto le orecchie ed hai spalancato gli occhi per sentire e per saperne di pi! Sei curioso pi di una dozzina di donne! Che bello ridere e chiacchierare sugli altri! un cinema allaperto! Tu Mario, il cuore lhai lasciato fra le mani di Rosetta! Pensi davvero che non me ne sono accorto; non la prima volta che la cerchi! Levati anche la tua maschera!
Mario: Io non ho bisogno di nascondere la mia faccia, non ne ho il motivo! Corteggio Rosetta a viso aperto perch non c nulla da temere e da ridere. Il mio un amore legale! Ti dispiace?
Luciano: Chiamalo stupido il tuo occhio e la tua pretesa!
Nicola (dal suo angolo): Lho detto tante volte: buona la mamma e buona la figlia!
Luciano: E Nicola dice la sua sempre quando non dovrebbe! Che ti frega della loro bont? Hai sessantanni e non sei contento!
Nicola: La vista! La vista ancora non mi manca, ce lho tutta! Ci vedo bene da lontano e da vicino! Il medico ancora non mi li ha prescritto gli occhiali!
Luciano: Ha ragione Pasqualina quando dice che sei una spia! Fallo dentro il bottegaio di vino e non sempre impalato alla porta!
Nicola: Il locale umido e di reumatismi ne sono pieno! Mi devo salvaguardare la salute!
Mario: Nicola si deve arricchire nelle conoscenze perch poi le deve diffondere. Deve crescere come fa la pianta del prezzemolo per poi distribuirne i suoi rami a tutti! Che bella minestra che cuoce in questa via! Saporita e cotta!
Nicola: Nicola non fa questo mestiere! E la minestra non lha messa lui a cuocere, ma voi! Si trova a guardare perch qui a vendere il suo vino! Mario: Ce lhai una bottiglia vuota? La voglio portare piena a pap per dimostrargli che hai messo la cannella ad una delle tue botti! Cos si
regola a come deve agire alla notizia.
Nicola: Anche due ne ho! Tuo padre un mio vecchio cliente!
Mario: Portamela subito piena che me ne vado!
Nicola: Ce lhai i soldi per pagarmi?
Mario (allistante): Ne fai credenza?
Nicola: Ancora devo cominciare e mi chiedi credenza! Dove me la segno che mi manca ancora il quaderno!
Mario: Vai, va! Te la pago subito! Cammino sempre col portafoglio in tasca; con pochi soldi ma ce lho! Te lho chiesto per conoscere la tua disponibilit.
Nicola: Ma se proprio non ce lhai
Mario: Ce lho! Ce lho! Non mi sono mai mancati. Nicola torna dentro per provvedere.
21
Luciano (girando lo sguardo intorno): Visto che siamo rimasti un momento da soli dimmi come fate, in famiglia, ad essere certi che c del vero nella mia storia? Chi questa fonte sicura che vi ha informato?
Mario: Perch lo vuoi sapere?
Luciano: Come perch? Non ti pare che lunica cosa che pi mi interessa nel momento?! Tutti ne parlano! Ho pure il diritto di sapere quello che si dice in casa!
Mario: Noi sappiamo e ti dir come! Tu, invece, sai da te! E sai la vera verit!
Luciano: Si! Per nessuno mi crede, nemmeno i miei genitori e mio fratello!
Mario: Se non la vuoi dire a mamma e a pap la verit, dilla solo a me che sono il tuo unico fratello, confidati almeno con uno solo della famiglia, ti pu sempre aiutare con un consiglio.
Luciano: Vuoi sapere la verit? Te la dico subito, senza pi un minuto di ritardo! Non siamo mai stati amanti con Pasqualina!! la gente che ha sparso questa falsa notizia, forse perch la guardo un po pi del normale!
Mario: Taci, per favore! Anche le pietre che sono per la strada sono stanche delle tue menzogne!
(risponde con calma e dritto davanti al fratello)
Non serve pi darti del bugiardo, visto che la tua faccia e il tuo cuore non si lasciano penetrare nemmeno dalla punta di un ago! Ora ti dimostro che io so la tua verit! giusto che menti con la gente perch ti possono fare ancora pi male. Ma io, invece, male non te ne far mai anche se hai sbagliato e di grosso! Tutto quello che so non lho raccontato a nessuno e a nessuno lo racconter, lo terr tutto per me per regolarmi come posso meglio aiutarti. Io sono la fonte sicura! Io ho visto con i miei occhi! Ti ho visto insieme a Pasqualina! Tu laspettavi nascosto dietro ad un cespuglio nel suo orto! Lei ti ha raggiunto e insieme siete entrati nel vecchio casolare, il luogo dei vostri incontri. Tante volte vi siete incontrati in quel rudere, vi ho spiato pi di una volta, per esserne meglio certo!
Luciano: Quante volte lhai fatto?
Mario: Esattamente non lho ricordo pi, ma tante volte!
Luciano: E lhai riferito a casa?
Mario: Lo sapevano gi per conto di altri. Lorto non un luogo tanto distante dal paese; e pi di una persona si tolto il dubbio che la notizia laveva messo in testa.
Luciano: Come sono arrivati a pensare allorto?
Mario: E che ne so! Penso, pi o meno, come ho fatto io! Seguendoti di nascosto. Sei stato poco attento, ti sei fatto scoprire facilmente e la notizia si sparsa! Smettila prima che possa succedere qualcosa di grave!
Luciano (infastidito): Non mi dire quello che devo fare!
22
Mario: E solo un consiglio.
Luciano: Non ne voglio!
Mario: Da quanto tempo dura questa storia?
Luciano: Non chiedere troppo, per favore! E non fare pi domande, fermati qui!
Mario Per aver fatto il giro completo del paese, pure i gatti ed i pulcini lo sanno, penso da parecchio se non da anni! Non ti arrabbiare! Cambio argomento! Mamma vuole che ti trovi una ragazza da sposare e pure pap dello stesso parere!
Luciano (cercando uno sgabello per sedersi): A casa, vi dovete fare tutti gli affari vostri! Ho trentanni e non ventidue come te! Consigli non ne voglio pi da nessuno di voi! Mi consiglio da solo! Ognuno ha i suoi sentimenti e se li tiene!
Mario: Smettila, Luciano! Pasqualina, non pane per i tuoi denti! Tu hai bisogno di una donna che ti dia una famiglia; lei una famiglia non te la pu dare! Non cercare pi avventure; cerca quelle cose che non ti lasciano a mani vuote, pensa a te e al tuo domani. Pi i tuoi anni aumentano di numero, e se arricchiti da cattivi fatti e maldicenze, meno possibilit di scelta avrai nel cercare la tua donna giusta!
Luciano (Molto infastidito da Mario): Non mi serve la tua moralit! Togliti il vestito da monaco! Lho gi detto che non voglio consigli da te, da mamma e da pap! Ognuno pensa per se! Anchio ho i miei pensieri da realizzare!
Mario: Hai pure molto da pensare. Pensa! E pensa bene!
Luciano: Per pensare bene non dovete intendere, tutti nella famiglia, che devo pensare quelle cose che pensate voi! Devo pensare bene su quello che voglio e che sento io! Io devo stare bene nel mio bene e non gli altri!
Mario: Ricordati che, in famiglia, nessuno contro di te ma tutti con te! Io pi di tutti! Noi due siamo gli unici figli di mamma e pap. Tu sei il mio unico fratello ed io il tuo. Tu hai me ed io ho te! Il rapporto di sangue ci deve tenere uniti per sempre! Fidati di me, cos come faccio io! Non mi lamento di come mi hai trattato fino ad ora perch mi hai sempre rispettato da fratello grande anche quando ti ho fatto molto arrabbiare per le marachelle di bambino capriccioso; mi hai saputo sopportare!
Esce Nicola con la bottiglia del vino stretta per il collo nella mano destra. Nicola (a Mario): Eccoti! La tua bottiglia!
Mario (girandosi verso di lui): Ed io sono qui, ad aspettarla!
Nicola: Dici a tuo padre che il vino questanno pi forte del precedente e ubriaca prima.
Mario: Non ha bisogno di suggerimenti! Pap un buon intenditore e se ne accorge da solo!
Nicola: Lo so che a tuo padre piace il vino! Dille pure che laspetto qui in bottega, per chiacchierare e tracannare.
23
Mario: Povera mamma! Quanto ti devo?
Nicola: un litro esatto, duemila lire!
Mario (sorpreso) : Come! Hai aumentato il prezzo! Lanno scorso costava mille e ottocento! Come sei esagerato! E in che modo, Nicola!
Nicola (ancora con la bottiglia in mano): Le altre cose sono forse rimaste allo stesso prezzo dellanno scorso? Ogni anno aumenta! Il prossimo lo vender ancora pi caro! Te lo sei chiesto quanti soldi ho speso per mantenere la mia vigna? Non lo posso regalare!
Luciano: Lo so anchio che nessuno fa Regali! Mario mette la mano in tasca per cercare il portafoglio.
Un uomo alle loro spalle ed in silenzio si siede davanti alla bottega.
Nicola (a Mario): Senti tuo fratello, ha gi imparato le prime lezioni dalla vita.
Mario: Queste limparano tutti e subito, appena nascono!
Nicola: Chi vuol mangiare deve sudare! E chi non suda non si sposa! Tutto costa caro, anche la moglie!
Mario gli da le duemila lire e prende la bottiglia.
Mario: Ti saluto Nicola, torno a casa!
Nicola: Fai bene! Ai conoscenti che incontri riferisci che ho spillato la botte e che il vino ancora pi buono dellanno scorso!
Mario (accingendosi a prendere la via di casa): una cosa che posso fare e la faccio volentieri!
Luciano (a Mario): Aspettami! Vengo con te!
Nicola (a Luciano): Si, meglio che vai! E non ripassare di qui per una settimana, almeno; se ci riesci! Impara a resistere e ad allontanarti!
Luciano: Nicola! Sei amaro come il morso di una vespa!
Nicola: Ma come esageriamo! I miei sono giusto dei consigli!
Luciano: Sempre pi pungenti!
Nicola: In tutte le cose cos! Dopo il dolce c sempre lamaro!
Luciano: Maledetto chi cade sulla bocca degli altri!
Nicola: E non ti lamentare sempre!
Si gira di spalle e non risponde pi.
Scena 9 (Nicola, Agostino e Saverio)
Nicola ritornando verso la sua porta nota Agostino, marito di Pasqualina. Nicola: Agostino! Tu sei qui! Da quanto ci sei? Non ti avevo visto! Agostino: Da poco! Portami un quarto!
Nicola: Agli ordini! Sono il servo dei miei clienti! Lo beni dentro, spero!
Agostino: Si sta meglio fuori, con una bella giornata come questa!
Questi, quarantacinque anni, giusto di statura con un po di pancia che spunta in avanti. A guardarlo non sembra un uomo addormentato nel suo io. Nicola: Vuoi fare un dispetto a tua moglie, Pasqualina? Afferma sempre che
contro il vino e le bevi davanti! Aprendo la porta subito ti vede, dentro sei pi nascosto!
24
Agostino: A casa mia comando io e faccio quello che mi piace! Non temo nessuno! Mia moglie parla con gli altri con me non dice nulla! Sta nel suo silenzio! E le conviene prima che prenda una sberla in faccia!
Nicola: Tutti cosi dicono, i maschi! Poi non solo comandano, ma c pure chi si disseta a due fontane!
Agostino: Cosa vuoi insinuare con due fontane? Fatti capire meglio!
Nicola: Nulla, Agostino! Nulla! Non c niente da capire! Non voglio farti aspettare, ti porto subito il tuo quarto!
Agostino: Si, grazie! Ho sete e mi disseta.
Rientra per servirlo. Nellattesa un altro cliente viene avanti dal sottopassaggio, di nome fa Saverio.
Saverio (Raggiungendo Agostino): Ho seguito la frasca e mi ha portato diritto diritto alla bottega di Nicola! E adesso mi sciacquo la bocca! dentro? Agostino: Si, adesso arriva col mio quarto! Ogni anno, Nicola, ci fa la bocca
dolce! Il suo vino pi dolce dello zucchero!
Saverio (sedendosi di fronte ad Agostino): Nicola il mastro dei mastri a fare il vino! Ha una mano doro! Deve campare centanni per noi che siamo bevitori. Ne puoi bere quanto ne vuoi che il suo non ti fa male n allo stomaco n altrove! Quando mi ubriaco con quello dellosteria sto una settimana malato di pancia, in pi mi viene la diarrea e vado e vengo dal bagno in continuazione!
Agostino: Io ne approfitto solo del suo.
Saverio: La stessa cosa faccio io! Ogni volta che apre bottega di qui non mi muovo! Lasciala cantare mia moglie, quando ritardo a tornare a casa! C tanto spazio da riempire con le sue parole. Chiusa la bottega di Nicola mi riposo tutto lanno!
Agostino: Se dai retta alla consorte un bicchier di vino non lo bevi mai! Il vino fa bene quando buono! Ti mette forza nelle braccia, e poi se un uomo non beve un bicchiere di vino che uomo !
Saverio: Il vino fatto apposta per i maschi!
Nicola uscendo dalla porta col bicchiere su un vassoio ha il tempo di sentire lultima di Saverio.
Nicola (aggiungendo): Quello di Nicola, per, fatto per tutti! Maschi, femmine e ragazzini ed una goccia lo fanno assaggiare anche ai bambini!
Saverio (a Nicola): Hai ragione! Mia moglie del tuo due bicchieri li beve a tavola.
Nicola: Il terzo ci scappa spesso!
Saverio: Nicola! Vorresti che li conta uno per uno facendo una tacca sul bastoncino di legno come fanno i vignaioli per non perdere il conto dei barili quando tolgono il mostro dal palmento?
Nicola: Chi mai ha detto questo!
Saverio: Adesso, se non ti dispiace, ritorni nuovamente dentro a riempire un altro quarto per me!
25
Nicola: Far da spola dentro e fuori fa parte del mio mestiere! La carne che porto sopra le ossa non mi grava per vendere il vino! Questa lultima goccia di sudore che scende gi dalla mia fronte prima di acchiappare i soldi!
Agostino: La carne pesa solo quando si deve lavorare con la zappa!
Nicola: La tua pancia non spunta molto fuori dai pantaloni, ti puoi piegare facilmente e comodamente. I guai sono di quelli che ce lhanno pi grossa, Agostino!
Saverio: Pensa che da pi fastidio a letto che nel lavoro! Lavori con pi calma e con tutto il tuo tempo; a letto invece ogni momento perduto non si recupera!
Nicola: Non ti preoccupare per quelli che ce lhanno pi grossa, Saverio! visto che anche tu non ce lhai. Guardati bene e renditi conto che sembri un palo, una pertica buona per battere lalbero delle noci! In camera da letto tutti trovano la sua posizione giusta; a bocca asciutta non rimane nessuno!
Saverio: Nicola, non ti offendere, non mi riferisco alla tua.
Nicola: Non mi offendo, mi difendo!
Saverio: Adesso per vai! Non farmi morire dalla voglia! Continuiamo a parlare dopo, al tuo ritorno!
Nicola: Certo che vado! anche mio interesse! Ritorna dentro.
Saverio (ad Agostino): Che aspetti a bere?
Agostino: Aspetto per brindare insieme.
Saverio: Ci dobbiamo organizzare Agostino! Oggi siamo capitati cos! Domani ci porteremo un pezzo di pane e del companatico. Il vino si beve in compagnia di un boccone, senza niente un quarto va gi, il secondo pi fastidioso! Con un po di piccante perdi il conto dei quarti; scivolano che una meraviglia! O hai paura della signora?
Agostino: Pensa alla tua, alla mia ci penso io a tenerla buona!
Saverio: Bravo Agostino, mi piaci quando parli cos! Alle donne non devi dire mai la verit e non bisogna mai fidarsi. Quando ti raccontano una bugia sono cos brave che non ti lasciano sospetti! Invece chi pi furbo di loro deve sempre verificare! Non lasciarti mai intenerire quando le vedi scendere gi dagli occhi la solita lacrimuccia con essa tingannano e te li fanno portare sulla fronte senza fartene accorgere! Li vedono tutti ma tu no! Non aspettare mai ad essere lultimo a sapere!
Agostino: Saverio! Mi stai tirando le orecchie! Lo so che tu sai che si sta parlando di mia moglie e di me. Sono in tanti quelli che mi tirano sempre la stessa pietra in testa per farmi male!
Ritorna Nicola col secondo quarto per servire Saverio, lo posa sopra il tavolo in silenzio.
Agostino (continuando): Sono tutte menzogne che raccontano su di noi! Mia moglie mi vuole bene e mi ama! stata sempre sincera con me fin da
26
quando lho conosciuta per la prima volta. Nonostante ci lho spiata tante volte e non ho visto nulla!
Saverio: Se fossi in te non starei ancora tranquillo! Le donne non si fanno scoprire facilmente quando fanno qualcosa che deve restare nascosta. La sua furbizia non solo profonda ma pi che profonda! Hanno unabilit pazzesca per mettere luomo fuori strada! Noti qualcosa di diverso nel suo sentimento? Il trattamento verso di te cambiato?
Agostino (in risposta): Ti metti a fare pure il professore!? Non sono un alunno in queste cose! Sono un uomo e un marito fatto ed anche un mago! So leggere da solo il sentimento di mia moglie ed il comportamento, non ci vogliono gli occhiali; la trovo sempre trasparente! Se scopro chi ha messo in giro questa burla, non dico che devo andare in galera, ma una buona bastonata gliela faccio! Si guardasse questo o questa linguacciuta figlia di una donna di quella razza! La rabbia che mi ha messo dentro da forza ai muscoli delle mie braccia per colpire forte. Ha disonorato la mia famiglia! La mia amata famiglia! Abbiamo vissuto sempre con amore e con il lavoro delle mie braccia! Sono un uomo onesto non ho mai pensato di rubare, n ai vicini di casa n ai confinanti della mia terra! Voglio lanima pulita come la richiede chi da lass (guarda in cielo) ci guarda di giorno e di notte e ci aspetta per diventare elementi della sua casa. Chi calunnia con la menzogna non lo fa entrare lo caccia via non appena bussa alla sua porta! La mia fronte leggera, (si mette la mano sulla parte alta della fronte) non credete alle ciarle che gli altri dicono, mia moglie me lha sempre rispettata!
Nicola: E bevi Agostino! Tracanna il tuo bicchiere! Non ti arrabbiare pi! Se dovessimo dare retta a tutto quello che dice la gente, a questora tutti dovremmo avere dieci anni di galera sulle spalle!
Agostino: Quando te la dicono grossa come fai a non arrabbiarti!? Mi arrabbio e quanto mi arrabbio!
Saverio: Le corna non si vedono e non pesano; nemmeno con gli occhiali si vedono tanto sono disgraziate! Con questo non voglio dire che tu ce lhai! Chi ce lha non lo sa. Molti ce lhanno! Non si pu dar retta a tutto quello che raccontano. Solo chi vede la marachella sa con certezza!
Agostino: Di mia moglie nessuno mi ha detto che ha visto! Tutti per sentito dire e hanno sentito male! Qualche mezzo sordo ha capito una cosa per unaltra ed ha sparso la voce sbagliata.
Saverio: Oggi, in questo momento, tutti insieme ci beviamo sopra! Domani sar un altro giorno! Cozza al mio bicchiere Agostino, e dopo di te anche Nicola col suo bicchiere dimagrito!
Nicola (a Saverio): Non posso mettermi a bere alla pari dei clienti. Io devo lavorare voi no, voi venite per divertirvi!
27
I bicchieri fanno sentire il rumore del vetro e poi si beve a fondo.
Saverio: Ci laviamo la bocca (posando il bicchiere sul tavolo)! Molti non sono degni di lavarsela con il vino, ci vorrebbe acqua e sapone!
Agostino: anche poco! La candeggina pulisce meglio, perch ce lhanno tanta incrostata di sudiciume e di parolacce! Gente senza cuore e senza intelletto! Le bugie sono il loro pane che li mantiene in vita! Dovrebbero morire trapassate da una cornata di un toro o di una mucca impazzita!
Saverio: Nicola! Un altro bicchiere per tutti, pago io!
Agostino: Grazie Saverio! Per oggi basta! Non sono disposto ad andare oltre il quarto! Sono di passaggio e vado di fretta.
Nicola: Ma che fretta devi avere! Fai vendere il vino a Nicola!
Agostino: Nicola sa che non deve avere fretta quando vende il vino a bottiglie e a bicchieri!
Nicola: E chi scappa! Sono qui inchiodato a questa porta e su questo sgabello!
Agostino: Vi lascio subito, il dovere mi chiama.
Si alza mettendo la mano in tasca e lasciando delle monete sul tavolo si allontana con un arrivederci, e va a bussare alla sua porta che presto si apre ed entra.
Saverio (guardando Nicola): Cos la pensa Agostino! Crede nellinnocenza e nella sincerit di chi non la merita!
Nicola: Pasqualina ha un bel modo di fare: dolce nel linguaggio e nelle maniere. Ha una buona dote per nascondere quello che non vuole visto dal marito. Fino ad oggi c riuscita perfettamente, sa molto recitare si persa unattrice con lei!
Saverio: Ancora ci riuscir ad ingannare Agostino! Non hai visto che non gli viene il minimo sospetto! troppo convinto di quello che dice! Ha una diavola in casa e la considera santa!
Nicola: Ha tanti successo quello che sta succedendo a lui! E tanti di questi nodi non sono arrivati al pettine, sono rimasti nascosti! Quello di Agostino pu darsi che col tempo ci arriver!
Saverio: Si! Con pi tempo possibile! Dopo che sono maturate le nespole! Dopo che Pasqualina si goduta la vita a modo suo! Non sono bugie, non sono maldicenze quello che si dice in giro; io sono un figlio di buona donna, un curiosone nato! Mi piace spiare con un occhio negli affari degli altri, non per malignit ma per vederci chiaro. Io sono uno che ha visto e che ha visto bene! Ho visto tutto quello che mi interessava vedere! A Pasqualina piace il sapore di Luciano! e quanto le piace! e da quanto le piace! Neanche si preoccupa che ha una figlia da maritare e deve darle un buono esempio! Si prende cura solo di se stessa! A Pasqualina piace la giovent! Agostino sta invecchiando!
Nicola: Pasqualina vorrebbe le gambe accorciate con unaccetta affilata, ci gira troppo! Anchio so la verit per mezzo di chi mi fido!
28
Saverio: Lo so che non sono il solo a sapere e a vedere. Agostino, poveraccio, mi fa pena! troppo bonaccione e lei lo sa!
Nicola: Agostino una bravissima persona! Il suo difetto quello di essere buono e sincero. E, spesso, i buoni vengono spinti in ultima fila, com successo a lui. un grande lavoratore; quando d d col cuore a chiunque d. La moglie piena di lampi e di malanni! Ci voleva un uomo pi cattivo per lei, pi ostinato, pi pronto a farle dispetti cos lavrebbe fatta stare con quattro piedi e non con due in una sola scarpa. Agostino le perdona troppe cose e lei ha tolto la testa fuori dal sacco! Le ha concesso delle libert in pi e si rovinato con le sue stesse mani. Le donne vanno tenute sempre sotto il piede; devono sentire il tuo peso sopra di loro, altrimenti comandano e comandano a discapito del maschio!
Saverio: Pasqualina doveva trovare un uomo come me, per filare da mattina a sera con lo stesso fuso! Lavrei schiacciata sotto il mio piede, non glielo avrei mai dato il tempo di pensare di fabbricare corna! Agostino ha fatto la fortuna di Luciano che gode a spese altrui!
Nicola: La chiami fortuna per lui?
Saverio: Se non fortuna se la gode!
Nicola: Eppure ci rimette qualcosa di suo! Si parla di lei e si parla di lui. Se non si brucia tutto la met con certezza.
Saverio: A Luciano se lo prendono lo stesso! Anzi lo vogliono di pi perch collaudato e porta esperienza! Maschi per questo motivo non ne sono rimasti da sposare! Donne si, anche tante! Le mogli dei mariti intelligenti pagano con la solitudine il loro errore perch le mandano via di casa a calci nel sedere! I meno focosi, quelli che non hanno cavoli in capo e sangue nelle vene, se le tengono anche al costo di raccogliere cornate! Un giorno, spero non lontano, penso che Agostino riuscir a sapere, e allora staremo a vedere a quale dei due gruppi apparterr!
Nicola: Come ti diverti!
Saverio: Vuoi che mi metta a piangere per gli sbagli altrui? Non n mia sorella n mia parente! Spettegolo! Come fai tu e tanti altri!
Scena 10 (Saverio, Nicola e Faustina)
Dalla porta di casa esce Faustina con una bottiglia in mano e si avvicina verso la bottega.
Nicola (trovandosela davanti): Faustina ti serve qualcosa?
Faustina: Troppo facile a capirlo! Con una bottiglia in mano che cosa ci posso fare? Vado a trovare Nicola!
Nicola: Hai messo un po di coraggio! Voi donne dite sempre che avete vergogna di venire alla mia bottega, ma poi quando vi serve il vino, piano piano girando gli occhi a destra e a sinistra per non essere viste
Faustina (interrompendolo risoluta nel linguaggio): Non fare subito commenti! Metti in prigione fra i denti la lingua lunga che hai, ogni tanto!
29
Nicola: Non sempre ci riesco!
Faustina: Sforzati che fai pi bella figura! Subito canti, appena vedi un pelo, sembri un gallo stordito!
Nicola: E se passa qualche altro anno !
Faustina (sempre contro Nicola): Non sei stordito di vecchiaia, sei stordito di carattere! Riempimi questa bottiglia! E non mi fare aspettare troppo qui davanti!
Nicola (prendendo la bottiglia): Mannaggia la maniera di pensare di questa gente! Nessuno ti deve fare per averti visto davanti alla mia bottega! Non lo fare il vero male e nessuno parla di te! Tutti abbiamo la pancia e la bocca per mangiare e bere! Sapessi quante femmine fanno come te qui davanti!
Faustina (davanti a loro): Non minteressano le altre! Io guardo il mio fare! Sono venuta per amore di mio marito. Stasera torna a casa tardi dal lavoro e ho pensato di fargli trovare un bicchiere di vino a tavola.
Saverio: Siete voi stesse che ci viziate e poi vi arrabbiate quando ci vedete un poubriachi.
Faustina: Che bellaccusa che ci fai! Veramente la meritiamo! Mi arrabbio si! e con santa ragione, quando si ubriaca! Due bicchieri di vino, anche tre, quando si mangia non fanno male sono salutari e non ubriacano! Il troppo fa male! Ed il troppo non lo bevete a casa ma in compagnia nelle botteghe! Torna a casa da tua moglie, non stare qui davanti ad oziare; lozio il padrone dei vizi e ubriacarsi un vizio dannoso!"
Saverio: Laiuto a fare la calza e la maglia di lana con i ferri!
Faustina: Lo so che se ci date un aiuto in casa quando siete liberi vi cadono le mani! A noi, per, non ci cadono quando ci portate a lavorare in campagna! E non rispondere dicendo che anche lavoro nostro! Perch non nostro! vostro! A voi i lavori di casa vi disonorano!
Saverio (a Nicola, l impalato): Nicola! Per favore, sbrigati a servire Faustina prima che le cose si mettono male!
Faustina: Faustina, vi dice il vero cos com in faccia perch non teme la vostra reazione!
Nicola: Si, Saverio! Hai ragione! Faustina va servita subito, in fratta in fretta! Cos detto entra con la bottiglia.
Faustina (continuando a parlare con Saverio): Non illuderti che incollato a questa porta allodore del vino sembri pi bello! Tu sei ancora giovane. Ricordati che il vino con let porta ad una cattiva salute. Date retta alle vostre mogli che vi parlano col cuore! Non fate tutto di testa vostra! Trovatevi un altro gioco per passare il tempo libero, uno che non vi fa male.
Saverio: Io non sono un bevitore accanito.
Faustina: Non ce la faccio a crederti! Perch dite tutti cos! Se parli con mio marito non ne beve proprio, quasi quasi lo odia!
30
Ritorna Nicola con la bottiglia piena e la rid a Faustina, che riconta i soldi prima di darglieli.
Nicola (ricontandoli appena glieli consegna): Faustina! Sei rimasta al prezzo vecchio di due anni! Costa di pi!
Faustina: Di quanto?
Nicola: Mancano duecentocinquanta lire!
Faustina: No! Caro Nicola! Sei tu che hai preso la rincorsa! Sei scappato troppo in avanti! Per adesso ti accontenti di tanto, la prossima volta, se ci sar, ti accontenterai di nuovo!
Nicola: Come sai comprare! Sei una maga!
Faustina: Invece no! Non sono una maga! Sei tu che non sai vendere!
Nicola: Hai proprio ragione, dovrei pagarmi in anticipo!
Faustina: Devi cambiare testa e frenare il prezzo se vuoi clienti! Il vino buono ma non illuderti troppo, che non il solo! Se ne trova altro, buono lo stesso e ad un prezzo ancora pi basso!
Nicola: Contrattare con le donne non una cosa facile, ci vuole arte e pazienza!
Faustina: Nicola abituato con gli stupidi degli uomini, pronti a pagare alla cieca. Tu, per, sei intelligente sai come farli pagare caro! E non trattenermi pi perch se non mi hanno visto mi vedranno!
Nicola non risponde pi e Faustina si allontana per la via di casa. Saverio: Che donna risoluta!
Nicola: Sono tutte le stesse, una peggio dellaltra! Quando si tratta di soldi le arriva lo scioglilingua. Sono le tenaglie della casa!
Saverio: Non tutte!
Nicola: Ne manca solo una fra mille! Meno male che nel mio mestiere ne incontro pochissime. Gli uomini sono diversi, fanno meno parole e meno storie.
Saverio: Faustina, ce lha un po di ragione! I maschi non sanno contrattare quanto loro.
Nicola: E meno male! Se cos non fosse stato io avrei chiuso bottega, perch non ho fiato e forza nei polmoni da sprecare. Sarei corso subito alla mia vigna a sradicarla, non mi sarei preoccupato delle due botti nuove che ho comprato per sostituire le vecchie. Lavrei rivendute! Nessuno lavora a perdere! Faustina poi per mollare una lira fa un pianto ed una predica per due giorni! Ma Nicola non ci casca! La conosce e con lei aumenta sempre il prezzo per farle pagare quanto lui dici! Conosce a memoria i suoi clienti e sa quanto pesano uno per uno! Ci vuole un po di furbizia per vendere, devi saper tenere a bada i clienti; unarte che simpara col mestiere!
Dal sottopassaggio ritorna Mario, lentamente e per i fatti suoi; non si avvicina alla bottega di Nicola. In questo momento non gli interessa.
Nicola: Saverio, Io soldi in pi non ne prendo da nessuno! Poi, dovete tener presente, e lo ripeto ancora una volta, che col vino ci devo campare per
31
cui non posso fare troppi sconti. Vieni! (continua alzandosi allin piedi) Vieni dentro! Ti faccio vedere le botti nuove; sono un gioiello! Regnano fra le altre. Per causa loro ho qualche debito da pagare!
Saverio dietro a lui entra in bottega.
Scena 11 (Mario e Rosetta)
Mario si ritrova campo libero ad aspettare chi non si lascia attendere molto.
Rosetta viene fuori da casa sua apposta per lui.
Rosetta (a lui che si avvicina): Sono andati finalmente! Se non lavessero fatto non sarei uscita. La loro presenza mi da fastidio! Tu Mario, mi cerchi troppo! Non passare e ripassare sotto la mia finestra come stai facendo, mamma se ne accorge, non una stupida!
Mario: Succede perch tu mi tieni sulle spine! Dammi un si ed io star pi tranquillo!
Rosetta: Non voglio che mi cerchi!
Mario: E come faccio? Io seguo il cuore, non so come fermarlo e poi perch dovrei?
Rosetta: I motivi ci sono e sono tanti! Te lho detto! Non posso! Non possiamo!
Mario: Si che possiamo! Perch dobbiamo pagare noi gli errori degli altri? Loro sono unaltra cosa!
Rosetta: No! Non voglio alimentare il fuoco che ci sta bruciando, in famiglia. Si sta parlando troppo di mamma, di pap e di tuo fratello e se ne parler ancora di pi se io dessi un si a te!
Mario: Il tuo si lo voglio, perch mio e non lo lascio a nessuno!
Rosetta: Non in questo momento e non so nemmeno quando potr avvenire.
Mario: La nostra vita, la tua e la mia, non la dobbiamo associare a nessunaltra vita! Ognuno ha il sacro santo diritto di godersi la propria senza crearsi ostacoli che appartengono agli altri! Tu sei libera come lo sono stati i tuoi genitori!
Rosetta: Non cercare di convincermi perch non ci riuscirai! Sono convinta di quello che sto facendo.
Mario: Se continui cos, costringi anche me a pagare per quello che si dice di tua madre!
Rosetta: Tu non ne hai il diritto di pagare, per gli errori della mia famiglia! Errori che poi non sono mai stati commessi! Ci sono stati attribuiti per errore da chi ha sbagliato, e forse anche volendo sbagliare! Tu non centri n dalla porta n dalla finestra! A te nessuno di noi ha fatto un male! Sei un estraneo in tutto! Io ancora ci credo nellinnocenza di mia madre!
Mario: Lo ero un estraneo, fino a quando non mi sono innamorato di te! Ora non pi! Ora che sei entrata a far parte di me il caso mi pesa quanto tu non immagini!
32
Rosetta: Vattene! Vattene e dimenticami! E ti sei liberato di tutto! Io non posso liberarmi facilmente di questo peso; non so nemmeno fino a quando lo devo portare. Sar sempre la figlia di quella che ha fatto parlare di se.
Mario: Da te non mi muovo di un solo centimetro! Ci sto cos bene, anche se devo combattere parecchio per restarci!
Rosetta: Se proprio non vuoi restaci fino a quando non sarai pi che stanco! Io sono ostinata nella mia decisione.
Mario: Facciamo a chi si stancher per primo?
Rosetta: Che dir la gente?! Certamente: la madre se la spassa col fratello maggiore e la figlia col minore, che bella famiglia di gente onesta! E continuer col dire ancora, come anche adesso: alle spalle di quel povero uomo di Agostino; che lo stupido innocente della storia! Invece no! Mio padre non uno stupido! Stupidi sono loro! No! Non voglio fidanzarmi con te! Anche se riconosco che la gente pazza! Non ci credo che mia mamma e tuo fratello sincontrano di nascosto. Se ci fosse stato vero io sarei stata la prima ad accorgermene. Mia mamma innocente; e nessuna persona vuole riconoscere questa sua innocenza! Solo noi della famiglia. Meno male che pap forte e non ha dato e non da ancora retta a queste cretinate!
Mario: Tua madre e mio fratello sono gli unici a sapere con certezza!
Rosetta: Dicendo questo mi dimostri che anche tu dubiti! Perch mi vuoi? Non pensi che possa assomigliare a mia madre?
Mario: Tu non sei tua madre e neanche le assomigli! Tu sei unaltra in tutto. Tu pensi altre cose e desideri anche altre cose!
Rosetta: (con tono pi deciso) Tu stai riconfermando ancora i tuoi dubbi! Mia mamma mi ha giurato e ci credo! E su quello che mi ha detto ci metto la mano sul fuoco che non me la brucio! Tu non ti fidi di tuo fratello! Per questo dubiti!
Mario: Come te no! Mi pu anche mentire se vuole, non lo riconosco Santo! Ha le sue debolezze.
Rosetta. Vattene Mario! Vattene subito! Non solo perch il momento non quello giusto ma anche perch il tuo modo di pensare molto lontano dal mio! Siamo uno lopposto dellaltro!
Mario: Vuoi dire che non sei daccordo sul giudizio che do su tua madre e su mio fratello? Io non giudico facilmente gli altri, n nel dare giudizi positivi n negativi. Giudicare difficile e me ne guardo!
Rosetta: Vattene lo stesso!!! Non Minteressi! Non mi piaci! Cerco un uomo diverso in tutto anche nellaspetto fisico! E poi sono ancora piccola, posso aspettare e sperare di trovare di meglio!!!
Mario: Rosetta, ammetti che anche tu mi vuoi! cos chiaro! Mi rifiuti perch sei spaventata della situazione che vivi! E non hai torto! Io, per, ti voglio aiutare.
33
Rosetta: Mi dai laiuta del diavolo in cambio dellanima! Mi aiuti per il tuo fine ben preciso, che quello di farmi cadere cotta a puntino nelle tue braccia!
Mario: Chi non ti ama non ti aiuta con tutta sincerit!
Rosetta: Non mi serve nessuno aiuto e nessuno amore! Per il momento mi basta il mio verso me stessa e quello di mamma e pap!
Mario: Mi stai facendo soffrire!
Rosetta: Non posso e non voglio darti di meglio, Mario! Aiutati da solo perch puoi! Adesso devo andare e ti ordino nella maniera pi assoluta di non passare pi sotto la finestra per farti notare. Se continui a farlo ti faccio un bagno con un bel secchio di acqua fresca! Cos ti svegli dai tuoi sogni.
Mario: Un altro fallo tu, cos poi discuteremo di nuovo e meglio.
Rosetta: Io non ne ho bisogno, penso gi bene! Sei tu quello che usi troppo la fantasia.
Scena 12 (Mario, Rosetta, Nicola e Saverio)
Intanto esce Nicola con Saverio.
Nicola (notando Mario con Rosetta): Che sbaglio che hanno commesso nel dare il nome a questa via, dovevano chiamarla via del cuore!
Rosetta (sentendosi offesa da Nicola): Anche questo nome sbagliato! Questa via Nicola, la botte e la frasca!"
Nicola: Il mio pi giusto perch succedono frequenti fatti di cuore! E il cuore ha la precedenza su ogni cosa! Il cuore comanda il resto deve portargli obbedienza!
Rosetta (in sua difesa): Anche il vino comanda! Sale subito in testa annebbia tutto il corpo, in special modo lo stato della ragione! Nicola standone allodore tutto il giorno si ubriaca pi dei clienti e quando crede di comandarsi comandato da chi entrato dentro di lui da ospite indesiderato!
Mario: Se parli con Nicola dice sempre che lui non centra, in nessuna cosa che vede e che sente! Ma come succede qualcosa, anche se si muove un filo derba per colpa di un alito di vento vedi spuntare il suo naso! Ha il naso di pinocchio, troppo lungo!
Nicola: Nicola chiude bottega e va a casa a riposare! Ritorna fra un paio dore. Leva il disturbo a questa gente!
Mario: Nicola si fa i comodi suoi, del disturbo che reca non gliene importa nulla! Si cura della sua comodit!
Intanto Nicola chiude la porta e lascia girare la chiave nella serratura, lasciando tavolo e sgabelli fuori.
Nicola: Tutti si servono di Nicola e nessuno lo ringrazia! Laccarezzano quando chiedono e poi le girano le spalle. Andiamo Saverio! Andiamo per di qua!
Indica la strada dietro la sua bottega.
34
Rosetta: Nicola sa come scagliare le pietre e poi nascondere il braccio. Si guardasse, un giorno o laltro, di pietre su di lui ne scenderanno una pioggia!
Nicola (a Rosetta): Che bello augurio che fai a Nicola! Arrivederci a tutti! Detto insieme a Saverio si allontana.
Scena 13 (Rosetta e Mario)
Rosetta (dopo che Nicola andato via): Che tipo questo tizio, sempre attento a scrutare gli altri! Dei suoi difetti ed affari non ne parla mai! Sa pi lui che lultimo arrivato che chi nato in questo vicolo!
Mario: Altro che bottega del vino rosso, un centro dinformazioni! Chi entra nel suo locale si aggiorna di tutto perch ogni cliente porta le sue conoscenze e se le scambiano! Nicola le raccoglie tutte! la banca delle pettegolezzi!
Rosetta (spingendo la sua porta verso linterno per entrare): La porta si chiusa, lavevo lasciata socchiusa!
Mario: Sar stato un vento che mi vuole bene!
Rosetta (mentre bussa): Si! Quello scostumato pi di te!
Mario: Che accarezza le guance delle signorine gelose. Perch non ti arrabbi pure con lui? Falle causa!
Rosetta (in attesa che qualcuno lapra): Hai una bella faccia tosta! Molto tosta!
Mario: Se penso a quello che si dice chi non ha faccia non ha moglie mi passa tutta la timidezza che ho! Davanti a te poi, mi passa tutto! Divento anche scostumato per venirti dietro!
Rosetta: Io non possiedo una bellezza rara! Lhai girato il paese per renderti conto di quante bellezze ci sono o ti sei fermato sotto casa?
Mario: Lo conosco il paese! Lho girato per quanto lungo e per quanto largo! Ho trovato qui, nella tua bellezza quello che cercavo."
Rosetta: Grazie per i complimenti ma sono sprecati!
Mario: Aspetto! Spesse volte lattesa da buoni frutti.
Rosetta: No nel nostro caso! I motivi labbiamo discussi.
Mario: Aspetto lo stesso!
Rosetta: In avanti ti rispondo col silenzio.
Scena 14 (Rosetta, Mario e Pasqualina)
La porta dopo aver bussato pi di una volta si apre e sulla soglia esce Pasqualina.
Pasqualina: Rosetta! Unaltra volta fuori! Non ti ho visto uscire!
Rosetta: Infatti, non mi sono fatta vedere! Poi la porta si chiusa e ho dovuto bussare.
Pasqualina (notando Mario): Sei uscita per lui?
Rosetta (guardando Mario): No! Sono uscita per me per chiarire dei motivi.
Pasqualina: Faccio finta di crederti!
35
Rosetta: la verit!
Pasqualina: (per farsi sentire) Mario, pure lui la deve smettere di passare e ripassare sotto le nostre finestre e per questa via!!! Anche lui come suo fratello ci vuole rovinare! Che significa questo via vai? (direttamente a lui) Mai affiderei mia figlia alla tua famiglia! Mettiti la testa sul serio e vai via! Prima si doveva combattere con solo uno, ora con tutti e due! Che pensate? La mia famiglia fatta di gente onesta!
Mario (per difendersi): Infatti gente onesta cerco!
Pasqualina: A questa porta non devi chiedere nulla, nemmeno uno spillo! (verso la famiglia) Ci avete fatto troppo male, tanto male!
Mario. Prima eri arrabbiata solo con Luciano, adesso perch con tutti? Pasqualina: Perch so che tutti vi siete messi a parlare contro di me, avete
creduto nel falso!
Mario: I miei genitori non sanno pi cosa fare, sono preoccupati per mio fratello! Anche loro vorrebbero che queste chiacchiere non fossero accadute!
Pasqualina: C chi gioca con questa bugia per divertirsi!
Mario: Non siamo noi!
Pasqualina: Vattene, vattene per sempre! Non ho pi tempo per te; devo prendermi cura del mio uomo che dentro. Che brutta storia! Non posso mettere il naso fuori dalla porta che tutti mi guardano e mi disprezzano! Mi hanno condannata per una colpa che non ho commesso. Mi sento odiata pi di una detenuta! (a Rosetta) Dentro, per favore!
Entra seguita dalla madre. Mario rimane solo.
FINE DEL PRIMO ATTO
22.08.2018
36
SECONDO ATTO
Il secondo atto si svolge dopo pochi giorni dal primo. La scenografia rimane tale e quale, non si nota nessun cambiamento; solo meno sgabelli davanti la bottega di Nicola. Anche in questo il tema pi in discusso rimane quello di Pasqualina. Oramai diventata la notizia pi diffusa, tutti sanno e tutti parlano. Certamente la cosa non piace alla diretta interessata che dispera e nello stesso tempo manda tante bestemmie a chiunque pronuncia il suo nome. Tutta la gente si diverte nel raccontarsi la solita minestra e non si stanca mai. Agostino nonostante tutte le maldicenze rimane sempre convinto della sua idea: linnocenza della moglie. Per questo motivo da pi a discutere. Tutti se la ridono a pancia piena alle sue spalle ogni volta che lo vedono passare e per tutti diventa lo sciocco del paese che poi non molto grande, e questo favorisce lo espandersi della notizia a macchia dolio. Non avendo altri problemi pi grandi da risolvere diventa largomento per riempire il tempo libero.
Allapertura della tela appaiono in scena Saverio in compagnia di Francesco, un altro cliente di Nicola. Tutte e due intorno al tavolo a lato della porta della bottega.
Scena 15 (Saverio,Francesco, Nicola e Luigi)
Il primo ad aprire bocca Francesco.
Il tavolo senza una bottiglia di vino sopra sembra un salice piangente! Ed io sono il nemico delle lacrime!
Saverio: Hai ragione! Qui si viene per cercare un sorriso e per un po di compagnia fra amici, per fare due chiacchiere e per bere due bicchieri di vino buono. La qualit ce la garantisce Nicola!
Francesco: Nicola col suo vino ci attrae, come sono attratte le mosche da una carcassa di coniglio a cielo aperto! Anche se le mandi via agitando un ramo ricco di foglie subito ritornano! Noi ritorniamo allodore del vino; facciamo un via vai finche non finisce! Il vino bevuto a casa, a pranzo e a cena, sotto lo sguardo insidioso della moglie, specialmente quando si superano i tre bicchieri, ha un sapore amaro anche quando buono! In bottega, anche se da solo, sembra zucchero! Fra bevitori amici scende senza che te ne accorgi! Con un pezzo di pane ed una salsiccia casereccia stagionata ti ritrovi nel paradiso dei viventi!
Saverio (a Francesco): Ti sei dimenticato che stiamo aspettando Luigi col pane e il companatico?
Francesco (in risposta): Sto parlando per ingannare lattesa! Le salsicce fresche della macelleria non mi piacciono, sono troppo grasse e mi disgustano. Se non buono il vino Francesco non lo beve, e glielo dice
37
in faccia al padrone senza cercare vie di traverso per farglielo capire! Il vino di Nicola ti da fiducia perch la fiducia la merita! Conosco la sua vigna; una vigna curata e concimata col cuore.
Saverio: Il vino di Nicola si fa sempre pi strada; in paese lo conoscono tutti ed anche nel circondario. Vengono apposta da lontano per assaggiarlo, diciamo assaggiarlo, per non dire che ne fanno il pieno come si fa con le macchine ad una colonnina di benzina! Ed ancora non si accontentano si portano dietro un fiasco da portare a casa. Io, ogni anno, ne compro una damigiana di cinquanta litri, per berlo dopo quando chiude bottega perch finito! Questanno lho gi comprato; lho fatto subito, appena mi sono accorto che ha messo cannella, per paura di arrivare in ritardo! Pure quando non ho i soldi allistante lo faccio. Nicola mi fa credenza! Spesse volte facciamo cambio col lavoro; mi porta a zappare la vigna, quando ritarda e si regola che da solo non ce la fa a finire in tempo giusto. Nicola mi conosce quanto e come zappo! E quando non mi fa lavorare glielo pago appena ho i soldi disponibili! A tutti non fa credenza a me si!
Nicola: A tutti non posso, perch tutti poi non mi pagano solo a quelli che godono della mia fiducia perch se lhanno acquistata; ti rimandano sempre al mese prossimo e passano tal volte anche anni!
Alle loro spalle viene avanti un terzo uomo con in mano un tovagliolo gonfio, legato incrociato con i suoi stessi angoli. Luigi, compagno di bicchiere dei due clienti gi presenti.
Luigi (appena giunto davanti): Eccomi! Sono arrivato!
Francesco (in senso ironico): Quanta fretta che ti sei messo per arrivare subito!
Nicola in silenzio si porta dentro la bottega.
Luigi: Lo so che vi ho fatto attendere, pi in fretta di cos non mi stato possibile!
Saverio: Veramente ho pensato che eri andato al forno a fabbricarlo con la farina un tozzo di pane!
Luigi: Lo so che chi attende allodore del vino il tempo si allunga!
Francesco: Adesso, per, sbrigati!
Luigi: Certo che mi sbrigo (mentre lo fa) a slegare il tovagliolo, la vostra fretta
anche la mia! Dentro casa ho travato mia moglie e mi ha trattenuto. Si
resa conto di quello che stavo per fare e me lo voleva impedire. Le ho spiegato che non avevo nessunintenzione di ubriacarmi; solo un bicchiere con un mozzicone di pane! Mi ha fatto notare che spesse volte le ho detto cos e poi sono rincasato pieno di vino. Si!! Tante volte mi successo dopo averglielo promesso. Il sapore del vino, il pi delle volte,
pi forte di me e non ci riesco a dominarmi. Dopo che ha insistito per non lasciarmi andare e dopo ancora di essermi accorto che oltrepassava i sui limiti, mi son ripreso con la forza il mio comando di uomo! Ho fatto tutto quello che volevo e lho lasciata che brontolava. Ha casa mia
38
comando solo io, su mia moglie e sui miei figli! Tutti devono tacere davanti a me! Nessuno si deve prendere il lusso di oltrepassare i limiti che gli ho dato! Se si permettono di un solo pelo faccio una guerra che dura giorni e la devo vincere io!
Saverio: Fai bene, Luigi! Tu sei un uomo come dico io, non lo dico per evitare una parolaccia! La cammuffo forte di fisico e di volont! Pure io assumo lo stesso comportamento in casa! Nessuno mi deve contraddire, o sfidarmi con il dito mignolo! Nessuno si deve mettere davanti a me!
Francesco: Solo e sempre gli uomini devono comandare! Le donne non lo sanno fare! Devono assolutamente eseguire gli ordini che vengono dal marito, senza neanche dire solo ah! Comandano solo nelle case dove gli uomini non sono uomini ma mezzi uomini per non dirla pi grossa! In questo istante siamo di fronte ad una casa dove luomo non fa il suo dovere perch non uomo forte! E la moglie ha preso il comando e si diverte! E quanto si diverte! Con chi ha avuto fortuna di essere scelto!
Luigi (mentre Francesco parla) Nicola!!! Nicola, vieni qui! Dove ti sei cacciato? Ci hai lasciato nel momento che abbiamo pi bisogno di te!!!
Nicola (dallinterno della sua bottega) Vengo subito! Di corsa! In fretta esce dalla porta.
Luigi: Portaci una bottiglia di vino! E di fretta!
Nicola: Anche due! Al vostro (per indicare tutti) comando non posso dire no! Luigi. Bravo a Nicola! Sai come rispondere! Come fai a dire no se aspetti
tutto lanno per vedere una bottiglia di vino?
Nicola: Per questo ho detto: al vostro comando! E corro perch devo vendere il vino fino allultimo bicchiere! Ed ho anche fretta perch altri lavori mi aspettano.
Saverio: Gira subito i tuoi tacchi allora non stare ad allungare il tuo dire!
Nicola: Anche se nella fretta, come faccio a non rispondere a quanto mi viene chiesto!
Ritorna dentro.
Francesco: In paese, donne che comandano ce ne sono pi di una, ma questa che abbiamo a lato ha fatto pi scalpore!
Luigi (a Francesco): Ed il motivo pi che giustificato! Non hai visto che ha molto di diverso: un fisico da cartolina! Per questo la conoscono in massa, le altre donne la invidiano e i maschi la desiderano e si scagliano contro il fortunato!
Saverio: parecchio che fa parlare di s e del suo amante! Abbiamo perso il conto del tempo! La voce ha avuto tanto spazio per farsi strada! Laltra cosa che ha contribuito a suscitare vergogna e curiosit stato il comportamento del marito, sempre incredulo ed innocente!
Luigi (intento ad affettare il pane e tagliare la salsiccia a pezzi): Il tempo esatto non ci interessa da quanto dura la storia! Ci basta la certezza che lhanno fatto!
39
Francesco (in risposta a Luigi): Sulla certezza non abbiamo pi dubbi, in tanti hanno visto ed io sono uno fra questi! I pi curiosi del paese lhanno trovato il modo per curiosare e togliersi i loro dubbi! Lhanno seguiti gli amanti! ed hanno scoperto il luogo dove hanno commesso i loro peccati!
Ritorna Nicola con la bottiglia ed i bicchieri, che posa sul tavolo.
Saverio: Allora raccontaci tutto per filo e per segno e quando hai visto!
Francesco: Saverio, tutto non voglio e non posso dire! Certe cose devono
stare nascoste, per non venire troppo allocchio! Ti devi accontentare del poco che ho detto!
Saverio: Mi fido di te e di me! Anche i miei occhi hanno visto! Anchio mi sono tolto di persona i miei sospetti e le mie curiosit. Delle volte divento pi curioso di te e di una donna!
Nicola: Tutti i miei clienti che si ritrovano qui, parlano della stessa cosa! Smettetela! Parlate anche di altre cose, non penso che non avete cose pi importanti di questa. Ne ho le tasche piene di questo amore clandestino! Un po di rispetto per il povero Agostino!
Francesco: Agostino! Quando sento questo nome mi viene da ridere! Non merita pi rispetto di quanto gli portiamo.
Nicola: Quando una donna si mette un pensiero in testa prima o poi lo realizza, a qualsiasi costo.
Luigi: Si! Per prima di pensarlo questo che tu hai pensato, si guarda bene intorno per rendersi conto di quello che pu pensare e di quello che non pu pensare!
Nicola: Povero Agostino! Quanta pena che mi fa! Il suo nome sulla bocca di chiunque! Anche quelli che non lo conoscevano adesso lo conoscono!
Saverio: Ha fatto carriera!
Intanto Nicola ha riempito i bicchieri.
Francesco: Fra una parola e laltra, mandiamo gi un bicchiere non vi dimenticate che siamo qui seduti prima per questo e non per il resto!
Luigi: Hai ragione! Ma per essere presi cos dal dialogo vuol dire che largomento cinteressa!
Saverio: Certo che cinteressa! Quando si tratta di spiare nelle fatte altrui tutti aprono le orecchie per non farsi sfuggire neanche un pelo!
Francesco: Beviamo alla nostra salute, basta con Agostino!
Luigi (rivolgendosi a tutti): E il bicchiere di Nicola non c? ( a Nicola) Non bevi con noi? Vai subito a prenderlo!
Tutti col bicchiere in mano aspettano la risposta di Nicola.
Nicola: Come al solito, e come sempre ritorno a ripetere che io non posso bere dietro a voi clienti, Luigi! Altrimenti dovrei bere per tutta la giornata tutti i giorni.
Luigi: Oggi ti vogliamo con noi!
40
Nicola: Ti ringrazio ed ammiro la tua generosit! In questo modo si manifesta lamicizia. Prendo solo un pezzo di salsiccia ed un mozzicone di pane cos rossa e mi venuta la voglia di assaggiarla.
Saverio: Fallo subito, Nicola! Prima che finisca!
Nicola: Mi metto fretta perch non so pi aspettare!
Scena 16 (Saverio, Francesco, Luigi, Nicola e Agostino) Alle loro spalle appare Agostino per rincasare.
Francesco (il primo a notarlo): Agostino! Ti ha mandato qualche Santo che ha sentito lodore della salsiccia! Vieni qui!
Agostino (in risposta ): Che centra il Santo?
Francesco: Sei arrivato nel momento giusto per assaggiare la salsiccia di
Luigi! piccante! Col vino di Nicola fanno ununione meravigliosa!
Unoccasione da non perdere!
Agostino (avvicinandosi a loro): Non la prima volta che mangio salsiccia insieme al vino! Grazie per linvito!
Saverio: Prima mangi e bevi, dopo ci ringrazi!
Agostino (a Saverio): No! Prima vi ringrazio per linvito e per il vostro cuore generoso, poi per il pane e la salsiccia che mi offrite. Sto arrivando adesso adesso dallorto! E la prima cosa che vorrei fare lavarmi la faccia e cambiare i vestiti sporchi che ho addosso.
Saverio: Non ti aspettiamo! Se prima vorrai fare tutto questo non ci troverai nemmeno una briciola di pane!
Agostino ( a Saverio): Non lo pretendo! Non posso pretenderlo! Non ne ho il diritto!
Francesco: Agostino! Negli occhi ti leggo la voglia di un bicchiere di vino e di una fetta di salsiccia! Quella di cambiarti una scusa per non dar fastidio perch pensi di dare fastidio, invece non vero!
Agostino (a Francesco e poi a tutti): Perch dovrei dire una bugia? Non c uno scopo, non c un fine!
Francesco: Pu darsi pure che hai paura di stare con noi a bere intorno allo stesso tavolo!
Agostino: Paura!!! E di chi?
Francesco: Sei troppo allo scoperto; tua moglie ti potrebbe vedere anche non volendo, trovandosi a spiare attraverso il vetro della finestra. Le nostre sono pi lontane si devono trovare a passare per disgrazia! E poi a casa ci potrebbe scappare una discordia.
Agostino: Sempre con queste mogli ce la prendiamo! E poi nessuno ne tiene conto! La mia uguale alle altre. Fa tante parole, solo parole che poi cadono nel vuoto. A comandare resto sempre io ed anche a prendere le decisioni pi importanti. Io comando in casa! Io comando su di me! Io comando in tutto!
Francesco: Ci crediamo, Agostino! Perch dovremmo avere dubbi?
41
Agostino: Non ci credo (rivolgendosi a tutti) che ci credete! So che ho perso fiducia, ed anche voi verso di me!
Saverio: Agostino! Con le donne non bisogna mai dormire su sette cuscini o abbassare la guardia! Con un occhio dormi e con laltro devi spiarle ventiquattro ore su ventiquattro! E non essere mai convinto che comandi sempre tu! Loro lo fanno con tanta eleganza e con tanta sottilizza che non te ne fanno accorgere. Specialmente quando sanno che il marito bonaccione!
Agostino (infastidito dal termine usato verso di lui): Non sono bonaccione, come tutti mi definiscono! Ho le mie furbizie e mi rendo conto quando mi raccontano balle!
Saverio: Agostino! Per me sei molto bonaccione e tutti approfittano di te! Specialmente le persone che ti stanno in casa, ne approfittano per primo!
Nel discorso mangiano e bevono; il vino della bottiglia piano piano scende di livello.
Agostino (a Saverio per dire a tutti): Sempre ci mettete mia moglie di mezzo
perch mi volete colpire nel mio intimo nella vostra falsa gentilezza!
Saverio (ancora): Tua moglie si prende degli spazi in pi! Io al tuo posto non
glieli avrei concessi, tu invece si! Perch sei molto buono di animo ed anche sincero! Un po di cattiveria ogni tanto fa molto bene nei rapporti con gli altri. Ti fa pi uomo e ti fa acquistare fiducia in pi!
Agostino: Che musica! Fra tanti dischi preferiscono sempre lo stesso! Ricominciamo sempre da capo, con la stessa filastrocca! Quanto me la fate pesare questa disgrazia che mi capitata! Mi sta schiacciando! Mi manca la forza per respirare! Questa storia dellamante ogni giorno me la trovo davanti! Mi accorgo che chiunque incontro mi guarda sulla fronte come per dire sei un cornuto! Quanta cattiveria che ci viene rivolta! Tutto prendono per buono! Anche una stupida voce sparsa per pura disgrazia da chi ci ha voluto punire in questo modo! Non sappiamo nemmeno quale offesa le abbiamo fatto, n io n mia moglie! Pasqualina la regina della mia casa, la bocca della verit nei miei confronti. Mi vuole bene ed ancora innamorate di me come quando mi ha dato il primo si!
Francesco: Agostino! I tuoi nemici ce lhai dentro di te, e non fuori! Sono le tue semplici qualit. Ogni tanto non ti fidare nemmeno di te stesso, verifica di persona, con i tuoi occhi, pi di una volta, tante volte, quello che gli altri dicono. La verit non la trovi subito a galla! Fai come il gatto che non si stanca mai di dare la caccia al topo!
Agostino: Ho perso tutta la mia pazienza e pi prima che dopo con qualcuno far una lite che non finir mai!
Scena 17 (Saverio, Francesco, Luigi, Nicola, Agostino e Pasqualina) Viene fuori dalla porta di casa la moglie.
42
Francesco: Con noi tre non c bisogno di litigare! Come si dice: contento tu, contenti tutti! Noi ti abbiamo parlato davanti perch ti vogliamo bene; il resto della gente ti parla dietro, non te la dar loccasione per litigare!
Nicola (mentre la moglie di Agostino, in disparte e non notata, si sofferma per ascoltare): Agostino! Dai retta a me che ti ho portato sempre il massimo rispetto! Non stare ad ascoltarli pi, torna a casa o ti faranno rincasare con ore di ritardo; tutti quelli che si siedono davanti la mia bottega hanno anche tempo da perdere e voglia di farne perdere! Vattene! Renditi conto che vogliono scherzare! Finch rimani non finiranno mai di parlare di te!
Pasqualina (alle spalle di tutti): Certo che non la smetteranno mai, parlano delle mogli degli altri! Parlassero della propria per stare a vedere come cambierebbero comportamento pi veloce di un fulmine! E quanta fretta si metterebbero sulla punta della lingua per cambiare discorso!
Francesco (sorpreso nel sentire la sua voce alle sue spalle e girandosi verso di lei): Pasqualina! Vieni qui davanti! Non stare alle spalle!
Pasqualina: Sto bene ovunque! Limportante vedere ed ascoltare ed io vi ho visto tutti e sentito! (a Francesco) Vattene da tua moglie e guardala bene in faccia, davanti e di dietro pu darsi che pure lei fa le marachelle! Ognuno si guardasse la sua per rendersi conto che non degno di parlare delle altre!
Francesco: Le donne non sono tutte uguali ci sono le buone e le cattive, le fedeli ai mariti e quelle che cercano altri uomini! La mia una delle pi fedeli! Innamoratissima di me di come sono dalla testa ai piedi da come penso e da come non penso, da come la guardo e da come mi guarda!
Agostino (a Francesco): Questa una provocazione che mi fai!
Francesco: Io sono uno che rispondo chiaro, allistante! Appena mi viene chiesto o chiamato in causa!
Pasqualina: Se parli chiaro non lo so! Di certo, stai parlando troppo! E chi parla senza misura prima o poi incontra chi le far misurare le parole! Francesco: Pu anche darsi! Ma non in questa piazza ed in questo
momento!
Pasqualina: Mio marito un grande uomo! Ha pazienza, intelligenza e forza nei muscoli e nello spirito! Ma poi non bisogna approfittarne troppo; non si pu mai sapere il momento in cui uno perde la pazienza. Voi tutti non avete nessuna qualit positiva, siete tutti ignoranti! E la vostra ignoranza non ci deve raggiungere per sporcarci le mani! La dobbiamo tenere il pi lontano possibile!
Agostino (appena la moglie finisce di dire lultima): Infatti la mia pazienza arrivata al limite, non ce la faccio pi a sopportare!
Pasqualina: Agostino, no! Non dire queste cose, conservi e ritrovi la tua costanza! Ritrovala ogni volta che senti di perderla, ricordandoti che sei il migliore ed il pi amato degli altri! Perch io ti amer sempre!
Agostino (alla moglie): Buono il tuo suggerimento! Ma mi rendo conto che non basta pi! Fino a questo momento sono riuscito ad essere
43
responsabile delle mie azioni; per ora sento che il vaso pieno e sta per traboccare, non prometto pi nulla a nessuno n a me n agli altri! Agir alistante come mi verr di fare!
Pasqualina (al marito): No! Non te lo consentir mai! Stai Attento, perch ci vogliono provocare fino a scoppiare! Il loro scopo quello di continuare a divertirsi sempre di pi! Se reagisci realizzi quello che loro vogliono!
Luigi: Pasqualina! Non te la prendere se riconosco che hai una qualit rara nellarte nel parlare!
Pasqualina (nel rispondere): Ha parlato pure Luigi! Ero meravigliata che ancora non lavevi fatto! Hai sparato un altro colto di fucile! Siete una massa di straccioni! Ritornate alle vostre case che fate meglio! Nicola, con questo locale che ha comprato da chi oggi maledico in tutti i modi e in tutte le misure per averlo venduto la nostra piaga nel costato. Ogni anno sempre con il solito minestrone: vino e ubriaconi! vino e ubriaconi! Vicino casa sua non lha comprato per dare disturbo a sua moglie! venuto a disturbare le mogli degli altri!
Nicola: Nessuno si lamenta come fai tu! Vicino casa mia non lho trovato un locale da comprare altrimenti qui non sarei venuto!
Pasqualina: Ce nerano! Ce nerano! Ce ne sono anche adesso!
Nicola: Tutti piccoli, a me serviva un locale grande come questo; bello spazioso da starci comodamente con le botti e con i clienti!
Pasqualina: Agostino! Non stare pi in mezzo questi ridicoli! Vattene dentro casa! Io sar di ritorno fra poco!
Agostino (alla moglie): Subito rientro! Non ho pi nessuna voglia di stare con loro e di sprecare fiato nel parlare! Non meritano la mia compagnia!
Nel dialogo la salsiccia ed il pane sono arrivati alla fine, nulla rimasto sul tavolo. Solo tre bicchieri ancora pieni ed una bottiglia vuota. Agostino rientra mentre la moglie va per i fatti suoi.
Scena 18 (Francesco, Luigi, Saverio e Nicola)
Luigi (dopo che Agostino rientrato): E poi Agostino, mi dice che comanda lui! Avete visto con quale fretta rincasato non appena la moglie glielo ha detto!
Francesco: Agostino non luomo che si definisce, ma tutto il contrario! Non lo conosce il significato della parola comandare! Lo ignora del tutto! Comanda la moglie che una parente stretta del demonio! Avete notato che scioglilingua che ha? Sa raggirare tutti per nascondere tutto ci che non vuole visto! Per Pasqualina ci voleva un uomo con tre palmi di fegato per soddisfare le sue voglie!
Saverio: Hai ragione! Ci voleva un uomo come se lha cercato di
contrabbando: Luciano!
Francesco: Le porter via quello che Agostino non n stato capace!
Luigi: Quando la smetter con Luciano se ne cercher un altro, ne sono sicuro! troppo sveglia e vogliosa!
44
Saverio. Intanto Luciano sta mangiando, chi sa da quando, senza pagare il conto!
Nicola: Pasqualina, se la prende sempre con me per quello che dicono i miei clienti! Perch dovete parlarne qui? Perch non vi fate gli affari vostri quando venite a bere nel mio locale?
Francesco (a Nicola): E chi ci riesce! Guarda! Gi entrando ti fa da specchio la sua casa e ti stimola il pensiero e la fantasia; non c bisogno di chiudere gli occhi per sognare! tutto ci per colpa del suo aspetto fisico, troppo stimolante! Molti parlano per invidia, compreso me, perch vorrebbero essere al posto di Luciano! Non so che cosa le ha fatto per essere stato scelto.
Luigi: Ha avuto una fortuna da strapazzo!
Saverio: E che fortuna! E quanta fortuna! Non c misura!
Nicola (seduto insieme a loro): Luciano non di meno di Pasqualina, ed anche bello di faccia. Non ha difetti! dolce nel parlare e di carattere! Pasqualina ha un occhio fino quando sceglie!
Francesco: Adesso basta! Ci dobbiamo svegliare da questo dolce sogno che Pasqualina ci fa cadere! Anche mia moglie una bella donna!
Luigi: Certo! Non solo la tua, anche la mia e quella di Saverio.
Nicola: Io faccio da arbitro: Pasqualina, come ho sempre affermato e continuer ad affermare, in questa paese non ha trovato una sola rivale! Saverio: Questargomento come se non avesse fine, piace a tutti! Pi ne parli pi vorresti parlarne. Ci devi mettere una grande forza di volont
per venirne fuori!
Nicola: tutta colpa della sua bellezza che ti fa scivolare nel mondo dei desideri e del peccato!
Saverio: Svegliamoci, perch ora! Non possiamo prolungarci oltre! La salsiccia finita il vino pure, rimasto un po di pane; da solo rimane attaccato alla gola. Me ne vado! Il mio tempo a disposizione finito per oggi. Domani si vedr! Un saluto a tutti e mi giro di spalle!
Francesco (a Saverio): Anchio vengo via! Saluto Nicola e Luigi con un arrivederci al prossimo incontro!
Nicola: Arrivederci un cavolo! ancora nessuno mi ha pagato il conto!
Saverio: Giusto, Nicola! Nella fretta, ceravamo dimenticati! Chiedo scusa! Tocca a me pagarlo! Perch lidea di venire qui stata mia! (prende il portamonete e lascia cadere dei soldi sul tavolo) Bastano?
Nicola: Certo che bastano! Hai fatto bene i calcoli, si vede che la matematica la sai. Oramai tutti conoscete il prezzo del vino non lo devo ripetere ogni volta.
Detto lultima Saverio con Francesco si girano di spalle e si allontanano.
Nicola raccoglie i soldi e li mette in tasca.
Nicola (allunico rimasto): Per vendere il vino a bottiglie e a quarti, ci vuole tanta pazienza, costanza e tempo. Delle volte sono cos stanco che non
45
riesco ad ascoltare i racconti dei clienti. Loro si ubriacano di vino ed io di parole.
Luigi: Anche adesso sei stanco?
Nicola: Non proprio! Siamo a met giornata! Mi succede verso sera quando il locale pi affollato. Appena chiudo e torno a casa mi metto a letto e subito cado nel sonno e mi risveglio la mattina.
Luigi: Tutti i lavori affaticano, anche quelli che sembrano meno pesanti. Nicola. Sono daccordo con te! Ogni lavoro ha i suoi difetti. Luigi, adesso
vattene!
Luigi: Perch mi mandi via? Che problema c?
Nicola: Te lo dico o non te lo dito!? (pensandoci su) Forse te lo dico! Ma si che lo faccio! Penso che non ci sono problemi! Mi dispiace del ruolo di Agostino! E la vittima e lo ignora, la sua mente si rifiuta di riconoscere questa sua posizione negativa. Gli succede perch troppo invaghito della moglie. Voglio provare di persona ad aprirgli gli occhi; mi fa una pena poveraccio! cosi buono che tutti lo scherzano! La moglie la pi disgraziata di tutti! Mi da fastidio, oggi pi di ieri, saperlo in questo stato di cose. Gli voglio mettere davanti la vera realt! Non detto che ci riesco subito, ma col tempo! Intanto comincio a provarci ed insister fino a quando ci riuscir. Voglio cominciare adesso, in questo momento. Vattene! Devo essere da solo, con la presenza di altre persone non mi dar retta. Si infastidir! Non mimporta di quello che mi dir la moglie! Prima o poi questa storia dovr arrivare ai suoi occhi!
Luigi: Veramente, ti sta molto al cuore Agostino!
Nicola: Sta diventando molto di pi di un amico per me! Guarda! Stiamo di fronte! Delle volte una parola detta al momento giusto pu diventare la scintilla che lo sveglier.
Luigi: Pasqualina troppo sveglia e innamorata del suo Luciano. Se non le succede qualcosa di grosso, come un terremoto non la smetter!
Nicola: Pasqualina se ne infischia del marito e della figlia si gode i suoi piaceri; lha messi al primo posto! Vattene! Con una scusa lo faccio uscire di casa per portarlo qui, dove stai seduto tu.
Luigi: Subito me ne vado! (dice alzandosi dallo sgabello) Per, dopo mi racconterai tutto quello che riuscirai ad ottenere! Luigi va via comodamente senza sforzarsi nel camminare.
Scena 19 (Nicola e Agostino)
Nicola rimane un attimo da solo poi si alza dallo sgabello e va a picchiare alla porta di Agostino. Lattesa dura poco, essa viene subito aperta.
Nicola (mentre Agostino mette la testa fuori): Agostino, ti voglio parlare!
Agostino: Tu a me! E di che cosa?
Nicola: Vieni a sederti davanti la mia bottega per ascoltarmi!
Agostino: Di che cosa si tratta di cos urgente?
46
Nicola: Non urgente quanto sembra; da tempo che aspetto il momento giusto per parlartene.
Agostino. E lhai trovato in questo istante? Entrambi si siedono sugli sgabelli.
Nicola: Si! Ho una botte, nel locale, che mi d tanto fastidio e voglio venderla. Conosci qualcuno che possa comprarla?
Agostino (mentre lo guarda uno po stupito): Cos su due piedi no?
Nicola: Non con troppa fretta, poi! So che un po di tempo ci vuole in tutte le cose! Chiedi fra le persone che conosci!
Agostino: Lo far senzaltro!
Nicola: Agostino! Vorrei dirti tante altre cose ma non voglio n farti arrabbiare n infastidirti. Se mi prometti che non la prenderai a male ti parler come un fratello.
Agostino: Che altro c?
Nicola: Cose davvero importanti!
Agostino: Centra mia moglie?
Nicola: Purtroppo si! Al primo posto!
Agostino: Allora ho gi capito! Unaltra predica ed un altro rimprovero ma quando ci ritorno nel silenzio? Ma quanto ci devo stare ancora sulla cresta dellonda? I tuoi clienti mi hanno appena rimproverato di brutto!
Nicola: No Agostino! Io non voglio rimproverarti! Non meriti nessun rimprovero. Sono stufo di sentir parlare sempre di te! Sei una bravissima persona e quello che ti viene detto comincia a darmi veramente fastidio! Per ci voglio che mi dai retta! Devi avere un minimo di fiducia nelle cose che ti dir! Non essere sempre troppo fiducioso solo verso tua moglie. Tutte le mogli prima o poi raccontano bugie ai loro mariti. Molte volte ti dicono si e poi fanno no; ti accontentano facendosi i cavoli loro. Nel mio locale con la scusa del vino passano tante persone e discutono! Ed io ascolto; raccolgo notizie anche da chi merita piena fiducia perch non sono ciarlatani ma gente seria e fiduciosa! Fidati una volta, perch fra mille tre persone oneste ci sono pure!
Agostino: Vorrei sapere quante volte si parlato di me e di mia moglie e quante altre volte lo faranno ancora nel tuo locale?
Nicola: Tante volte! Molte volte! Io ci credo che tua moglie tinganna!
Agostino: Non solo tu! Quasi tutti!
Nicola: Non posso raccontarti per filo e per segno i racconti che hanno fatto perch le parole esatte non le ricordo pi; ti dir il significato che molto pi importante dellesattezza delle parole.
Agostino: Mia moglie un angelo!
Nicola: No! Tua moglie una diavola, caro Agostino! Ti racconta solo balle per nasconderti la verit! Approfitta della tua troppa bont e della tua troppa sincerit! Io di mia moglie non mi fido al novanta per cento; ma molto di meno forse al trenta o al quaranta. Il resto lo voglio verificare e per verificarlo sto molto attento su quello che fa e su quello che dice. La
47
spio sempre! Non mi rilasso mai! Non mi stanco mai! Davanti a lei faccio finta di credere e poi seguo con attenzione le sue azioni per saperne di pi. Anche tu devi fare cos!
Agostino: Ma cos ho fatto tante volte!
Nicola: No Agostino! Tante volte ancora non bastano! Lo devi fare ogni giorno e per tutto il giorno! Non lhai seguita! Ti sei fermato solo alle sue parole e le hai prese per buone. E quando hai pensato di seguirla ti sei fermato sullo in superficie! Tanti altri, molto curiosi, hanno fatto quello che dovevi fare tu e sono arrivati a scoprire la verit! La voce ha fatto il giro del paese e sono arrivati a prendersi gioco di te. Adesso sei sulla bocca di tutti! Non solo tu, ma anche tua moglie, il suo amante ed pure tua figlia!
Agostino: Nicola! Ti vorrei veramente credere ma non ci riesco, e non mi spiego neanche il perch! Forse dovrei vedere con i miei occhi.
Nicola: Giusto! Pi che giusto, giustissimo! Ti far vedere con i tuoi occhi! Quando la verit ti star davanti ti renderai conto veramente che sei lultimo a conoscere tua moglie. Agostino! Dammi retta non ti fermare solo a quello che sai perch c anche quello che non sai!
Agostino: Mia moglie troppo gentile, dolce e affezionata verso di me come posso non darle fiducia!
Nicola. Dietro la gentilezza e la dolcezza nasconde linganno! E non essere cos duro di testa! Io al tuo posto avrei sciolto questo nodo da tanto tempo! Ho molto pi sangue bollente nelle vene e molti pi diavoli in testa che mi portano a sospettare e ad avere un occhio pi critico!
Agostino: Non so pi cosa fare e da dove cominciare. Se avesse avuto lamante per davvero mia figlia se ne sarebbe accorta! Rosetta, sta molto pi di me in casa e dietro alla madre.
Nicola (seduti entrambi di fronte): Ha ingannato tutti, pure tua figlia! Tu pensi davvero che ogni volta che uscita da casa ha detto alla figlia e al marito la verit dove sarebbe andata?
Agostino: difficile pensare per me in questo momento. Ho una grande confusione in testa.
Nicola: Ti credo! Questa tua situazione la dobbiamo risolvere! Fammi pensare su come ti posso aiutare! (Per un attimo si finge nel pensiero) In questa piazzola molte volte tua moglie e Luciano sincrociano. Quando c gente fanno finta di conoscersi molto superficialmente quasi quasi si ignorano, ma quando rimangono soli sono certo che qualche parola in pi se la scambiano; se non tante qualche riferimento che dimostra in che rapporto stanno! Vogliamo provare?
Agostino: Cosa? A che cosa?
Nicola (entrambi presi dal dialogo): Mi venuta unidea! Unidea strana ma per me buona! Si, intanto cominciamo a provare e poi si vedr! Ascoltami con attenzione! Se io ti nascondessi nella mia bottega, se sar necessario anche pi di volta, tante volte, anche per giornate intere,
48
e se tu ti mettessi ad origliare e a spiare dalla finestra su cosa succede fuori forse qualcosa la potrai raccogliere. Prima o poi capiteranno dincontrarsi da soli, qui davanti! Si! Mi sembra un ottima trovata per ascoltare i loro dialoghi! Facciamo cos, senza pensarci due volte! Ne sono convinto che a qualcosa arriveremo. Questa mi sembra un ottima strada per arrivare al nodo! Anche se sar lunga noi la percorreremo tutta! Vieni! Vieni dentro!
Agostino: Cominciamo subito, oggi stesso!
Nicola: Io direi di si! Se sei disposto e se vuoi arrivare in fretta allo scopo! Ti chiudo dentro e me ne vado; se rimanessi certamente sarei io stesso il primo ostacolo e con me i miei clienti che verrebbero.
Agostino: Mi sta bene! Proviamo! Proviamo subito. Prima si comincia pi possibilit abbiamo di fare prima! Perch rimandare ancora! Se scoprir per davvero che Luciano il suo amante far la fine del mondo!
Nicola: La verit la toccherai da solo con le tue mani! Prima o poi il topo ci cadr a rosicchiare il formaggio della trappola e ci rimarr intrappolato! Agostino: Luciano far il topo ed io il gatto! Che bella cosa divertente che
abbiamo progettato! Chiunque si divertir solo a sentirla raccontare! Se invece scoprir il contrario che Luciano non ha mai avuto rapporti con mia moglie la fine del mondo la far lo stesso ma non con mia moglie ma con tutti quelli che hanno inventato la calunnia! Inizier da te Nicola!
Nicola: Te ne dar il permesso! Per non ti devrai fermare al primo ostacolo che incontrerai o alla prima notizia che sentirai dalla loro bocca. Dovrai raccogliere informazioni fino a quando te lo dir io; perch come ho gi detto so pi di te! Ci vuole pazienza e costanza da parte tua! Tua moglie non smetter mai di fare lamante di Luciano, perch n cotta fino a sopra i capelli! Gli piace! Luciano bello ed anche un bel pezzo di giovane!
Agostino: Scoprir il suo pensiero e tante altre cose!
Nicola: Vedrai quante volte mi ringrazierai per quello che sto facendo per te! Entriamo! E ti indicher il posto migliore dove metterti per spiare, con gli occhi e con le orecchie!
Per primo entra Nicola, Agostino lo segue.
Scena 20 (Faustina e Nicola)
Appena entrati Faustina esce fuori di casa con una scopa in mano. Prima di tutto gira lo sguardo intorno per cercare gente; non vedendo nessuno prende coscienza di essere da sola e comincia a scopare davanti casa sua. Poco dopo riesce Nicola che subito notato da Faustina. Chiude la porta a chiave e si avvia per la strada dietro la sua bottega. Faustina (mentre le passa davanti): Nicola!
Nicola: Faustina, buon giorno! Che fai pulisci davanti la tua porta?
Faustina: E dove se no!
49
Nicola: Volendo potresti pulire anche davanti la mia bottega! (continuando in fretta) Ma non tarrabbiare subito, per quello che ho detto! Non lo devi fare per forza! Se vuoi!
Faustina: No! Non voglio, caro Nicola! Perch non ci porti tua moglie a farlo? Lei deve fare la signora! Io pulisco solo davanti casa mia perch sono una persona pulita!
Nicola: Anche mia moglie una persona pulita! Sta sempre a pulire dentro casa e davanti casa come stai facendo tu!
Faustina: Davanti la tua bottega ci scopi da solo, con le tue braccia e la tua scopa! Come fai di solito! A tua moglie continua a risparmiarla! Poverina, perderebbe mezzo chilo di grasso sulla pancia.
Nicola: Faustina, cominci ad offendere!?
Faustina: E tu non ti offendere!
Nicola: Il lavoro che faccio io, lavoro da maschi! Per questo non viene mai!
Faustina: Bravo a Nicola! La sai pi che giusta! Gli ubriaconi li porti a noi che abitiamo questa piazzola. Loro si ubriacano di vino e a noi invece ci ubriacano di parole, lagnanze e di canzoni stonate!
Nicola: Oggi potete stare tranquille! Ho chiuso bottega per tutto il resto della giornata, devo fare altre cose che ho rimandato da giorni, per non dire settimane, e che non posso pi rimandare di un solo altro giorno!
Faustina: Quindi, hai chiuso per comodit tua e non per la nostra!
Nicola: Faustina! Mannaggia! Che brutto mestiere che ho scelto quello d infastidire gli altri! Mi dovete compatire ed avere un po di pazienza con me. Alla mia et non posso pi cambiare mestiere! Come faccio! Non so fare altro e per imparare sono vecchio!
Faustina: Come sai parlare dolce dolce! Con la dolcezza sulla bocca ti fai spazio e strada!
Nicola: Scusami per tutto Faustina! Adesso devo scappare! Sono gi in ritardo!
Faustina: E chi ti trattiene! Sei stato tu a cominciare ad attaccare bottoni e non io!
Nicola: Lo so! Sono stato io e lho fatto con piacere! Buona giornata e corro! Nicola si allontana subito mentre Faustina continua a pulire.
Scena 21 (Faustina, Luciano e Mario)
Dal sottopassaggio viene Luciano con il fratello, intenti nel discutere le loro cose. Faustina continua per i fatti suoi senza curarsi di loro.
Luciano (arrabbiato verso Mario): Io di te ne ho le scatole piene! La devi finire di starmi alle calcagna! Non ti voglio dietro a me, nella maniera pi assoluta!
Mario: Io non sono mai venuto dietro di te e mai ci verr! Io vado dietro a me stesso! Ci incontriamo per puro caso in questa piazzola perch la tua strada qui si incrocia con la mia! In altre parti non ci incontriamo mai!
50
Anche tu mi dai fastidio quando tincontro! E quanto me ne dai!!! Le mie cose vanno male perch ci sei tu di mezzo!
Luciano: No! Questa solo una tua convinzione! Le tue cose vanno male perch non sai fare di meglio! Le tue capacit sono limitate! Ti illudi di essere ma non sei, per questo i tuoi risultati non sono mai buoni!
Mario: I miei risultati vanno male perch ancora non ti fai gli affari tuoi! Ed i tuoi sincontrano con i miei e insieme non stanno bene!
Luciano: Che vuoi dire?
Mario: Vuol dire che qui ci sono troppe orecchie che ascoltano e di pi non posso dire!
Faustina (essendo stata chiamata in causa): Fate con comodo! Avete ragione! Siete fratelli e nessuno si pu mettere di mezzo e io non ne ho nessuna voglia! Ho finito di fare e me ne vado dentro! E poi le cose strettamente personali non vanno discusse fuori, per la strada; ma dentro casa!
Luciano: Faustina, anche tu hai ragione! Io e mio fratello poche volte cincontriamo da soli in casa, c sempre papa e mamma!
Faustina: Allora fate con comodo qui! Arrivederci!
Entra e chiude la porta.
Scena 22 (Luciano e Mario)
Mario: Adesso quella chi sa che cosa star pensando! Siamo degli imprudenti! Facciamo capire alla gente che abbiamo tanti problemi da risolvere. Invece ne abbiamo solo uno, un po grosso!
Luciano: Assai grosso e non un poco! Perch noi labbiamo fatto diventare grosso! Ne abbiamo fatto un problema pi grande di quanto realmente !
Mario: Ti sbagli Luciano! Noi della famiglia non labbiamo gonfiato , come tu intendi. Era gi grosso appena iniziato; e sapevi che stavi facendo una sciocchezza grossa! Hai sbagliato di troppo! Io sono innamorato di Rosetta ma lei non innamorata di me!
Luciano: Siamo arrivati al nocciolo! Al punto dove volevi!
Mario: Si, vero! Questo il punto che mi interessa! Questo il punto dincontro tra te e me, il punto che ci far litigare e che ci divider!
Luciano: Io che centro nei tuoi affari di cuore? Che me ne frega dei tuoi sentimenti amorosi! Perch mi metti in mezzo a queste cose?
Mario: Perch ci sei! Rosetta non mi accetta perch tu e la sua mamma ancora non avete finito con i vostri incontri di piacere!
Luciano: Gira e rigira ci ritroviamo sempre con lo stesso argomento davanti! Ma quando arriva il giorno che non mi parlate pi di questa stupida faccenda? Se non la finite, voi della famiglia, vado via di casa; vado a vivere per conto mio! Cos posso fare tutto quello che voglio!
Mario: Lhai gi fatto tutto quello che hai voluto! Dentro e fuori casa! Non c bisogno di andare via!
51
Luciano: Pure!
Mario: Si! Fratellone! Adesso, per, ti ordino di smetterla con Pasqualina!
Luciano: Tu mi dai dei divieti! Ma chi sei per farlo? Come ti permetti?
Mario: Sono tuo fratello!
Luciano: Non ho dato retta a pap e mamma e adesso ne do a te! Ma sei matto?
Mario: Si! A me ne devi dare conto! Proprio a me che sono il minore della famiglia!
Luciano: Togliti questi pensieri dalla testa! Non sognare ad occhi spalancati!
Mario: Io sono nel giusto, tu no! Io ho tutto il diritto di portare avanti le mie pretese, tu no! Tu devi tenere tutto nascosto perch non sei nel giusto! Il tuo caso n si pu raccontare n dare a vedere!
Luciano: Lamore non conosce ci che giusto e ci che non lo ! Ama e basta! Non conosce confini, perch confini non ne ha! Ognuno pu amare chi vuole e quanto vuole in ogni angolo della terra!
Mario: Perch il tuo deve stare nel buio? Nelloscuro pi scuro che esiste? Perch gli altri non possono n sapere n vedere?
Luciano: Non sono obbligato a rispondere a tutti questi perch che mi fai e che ti fai! Di quanto sanno e di quanto non sanno gli altri non minteressa! Io mi preoccupo di come ci sto io! E ci sto bene!
Mario: Anchio so che ci stai bene! In questa faccenda non c nulla ti tuo! Vivi alle spalle di un altro che non sa! Tutto quello che riesci ad ottenere da Pasqualina un di pi che prendi dalla vita! Invece io sto in una conseguenza derivata dal tuo comportamento! Devi smetterla, solo cos posso sperare in Rosetta!
Luciano: spera! un problema che non mi interessa! Te lo devi risolvere da solo! Rosetta non ti vuole e basta! Della mamma ne fa una scusa, per darti un bel no pieno e convinto! Non gli interessi!
Mario: Che ne sai tu di Rosetta? Neanche la guardi quando lincontri per strada; ne hai paura, perch pensi che possa scoprire qualcosa attraverso il tuo sguardo!
Luciano: Si! Ce lho scritto sulla fronte che sono lamante della mamma!
Mario: Dove lo porti scritto non lo so! So solo che tutti lo sanno comprese le mosche! Con Rosetta abbiamo parlato e me lha detto chiaro e trasparente che sei lunico ostacolo! Non mi accetta perch ha paura del giudizio della gente!
Luciano: Non vero che sanno! Ancora nessuno sa con certezza se io sono o non sono lamante!
Mario: Solo la tua mente si rifiuta di crederci che non sanno! Tu sei lamante di Pasqualina con l a maiuscola per tutti! Se non mi darai ascolto sar contro di te! Far di tutto per farvi arrivare ad una rottura, qualsiasi cosa!
Luciano: Qualsiasi cosa! Cosa?
Mario: Sar portavoce per quelli pochi che ancora non sanno, che sono pochissimi!
52
Luciano: Tu non farai un bel niente! Se mi accorgo che racconti balle su di me te le far pagare a buon mercato!
Mario: Che mi fai?
Luciano: Certamente qualcosa che ti far stare buono buono come un gattino sotto il letto!
Mario: Non ho paura! N di te n degli altri!
Luciano: Ti dar tante di quelle botte da farti cambiare le tue idee!
Mario: Non ho paura delle tue botte! Lamore che provo per Rosetta pi forte delle botte! Io ho il coltello dalla parte del manico: ti metter mamma e pap ancora pi contro!
Luciano: Pi di quanto ce lho non c!
Mario: Li stimoler a litigare con te in ogni istante della giornata! Poi far in modo che le notizie arrivino in fretta alle orecchie di Pasqualina; cos ti mander subito via! So pure che sono pi anni che siete amanti!
Luciano: Io non ho contato n i giorni n le ore, non mi interessa misurare il tempo! So solo che passa veloce quando siamo insieme.
Mario: Certamente, la quantit di esso vorrai tenerla nascosta; sar un segreto fra te e lei. Trover anche un modo per avvicinare il marito, Agostino, ed informarlo di tutto. A me creder di sicuro perch sono tuo fratello e sar anche convincete!
Luciano: Non ha dato retta a tanta gente prima di te e adesso ci vorrai riuscire tu! In tutto questimbroglio son sicuro che a Rosetta non la conquisterai mai! Te la metterai ancora contro.
Mario: Lo so, so tutto! Sono tutte cose che ho analizzato bene! Subito non ci riuscir ad arrivare al suo cuore! Oggi preparo il terreno per il domani. In fretta importante che tu la smetta! Prima la smetti pi il tempo dattesa per me si accorcia!
Luciano: Io non la smetter mai! Con te mi sono smascherato dellamore che sento verso Pasqualina. Con gli altri continuer a negare fin che posso! Mario: Nessuno ti verr a chiedere in faccia! Perch si devono accattivare te per una cosa che non le riguarda direttamente!? Continueranno a fingere e a divertirsi come stanno facendo! Non lo sai che sei diventato il comico del paese? Tutti ridono quando ti giri di spalle! E continueranno ancora a
spiarti! Sei diventato il loro giocattolo!
Luciano: Che vuoi? Non ci riesco a starle lontano! La voglia di lei pi forte di tutte le altre voglie! Che m importa delle tue cose di fronte alle mie! La stessa cosa che provi tu nel vedere Rosetta provo io nel vedere la mamma.
Mario: Fra me e te, ci sar una sfida! Nascer un sentimento che ci divider, invece di coltivarne uno che ci accomuna. Ci sar una guerra a campo aperto! Una guerra per amore!
Luciano: Siamo gi in guerra! La vincer chi avr pi costanza!
Mario: La tua e quella di Pasqualina non basteranno per sconfiggere la mia!
53
Luciano: Lo so che solo la mia non baster! Vincer chi ama di pi. Pasqualina, te lo posso pure giurare, mi ama e mi amer sempre! Mi ama follemente! Non rinuncer mai a me! Ci vorr qualcosa catastrofica per mollare se molleremo!
Mario: Nemmeno io rinuncer a Rosetta! Mi piace da morire, per me unica. Non ha una sosia per sostituirla.
Luciano: E chi ti da torto! Manca una briciola per essere la fotografia della mamma. Due statue da adorare! Devi stare molto attento a non fartela rubare. Pi di uno le ha messo gli occhi addosso!
Mario: Grazie per il suggerimento, ma lo sapevo gi da me!
Scena 23 (Francesco, Luciano e Mario)
Per davanti casa di Faustina e dallangolo della bottega ritorna Francesco con una bottiglia da due litri in mano. Luciano e Mario vedendolo interrompono il dialogo.
Francesco (ai presenti notando la porta della bottega chiusa): Nicola, ha chiuso gi! Ogni volta che ti serve subito non lo trovi mai!
Luciano: Di solito sta sempre seduto qui davanti!
Francesco: Ero venuto per una bottiglia di vino!
Mario: E cos evidente! Ce lhai vuota in mano! Sicuramente aveva qualcosa di urgente da fare. Difficilmente si assenta dalla bottega quando vende il vino; aspetta i clienti anche quando non vengono, non si spazientisce.
Francesco: A casa, mia moglie mi ha detto che nella giornata verranno degli ospiti importanti e allora ho pensato di offrirle un bel bicchiere di vino rosso.
Luciano: Prova ad attendere, sicuramente non sar andato lontano.
Francesco (mettendosi a sedere su uno sgabello che Nicola a lasciato fuori):
Laspetto si! Unora fa l ho lasciato qui! Con degli amici ho diviso una bottiglia di vino. Non ci ha detto nulla che si sarebbe assentato.
Mario: Lavr deciso dopo che siete andati via!
Francesco: Pure io penso la stessa cosa tua. Sono ritornato per puro caso; vengono a farci visita uno zio di mia moglie, la moglie e il figlio piccolo. Abitano in un paese lontano dal nostro, il nome lo dimentico sempre. una persona molto affettuosa, lei un po di meno; due volte lanno, spesso anche tre, vengono sempre. E quando vengono festa a casa mia! Per una notte si fermano e poi vanno via. Anchio insieme a mia moglie, andiamo a trovarlo, per sempre meno di lui, ci fa un accoglienza che non so descrivere tanto generoso! A cena stasera ci vuole si, un bel bicchiere; lo meritano veramente! Se non viene, Nicola, mi fa un dispetto! Dove lo trovo un vino migliore del suo? Da nessuna parte!
Luciano: Verr! Verr! Non ha mai chiuso per una giornata intera! Se non lo far subito in serata di sicuro.
54
Francesco: Se ritarda vado via e ritorno una seconda volta, anche una terza se sar necessario! Non mi scappa! Vado pure a casa a cercarlo! E se non lo trovo setaccio tutto il paese!
Scena 24 ( Pasqualina, Luciano, Francesco e Mario)
Sempre da dietro langolo del locale di Nicola, viene Pasqualina. Luciano si gira subito per cercarla; mentre Mario guarda primo lei e poi il fratello negli occhi.
Pasqualina (nel trovare tanta presenza nella piazzola): C gente che laspetta anche quando assente! Ha una fortuna con questo vino tanta grande quanto nessuno la immagina! (Rivolgendosi a Francesco) Aspetti Nicola?
Francesco: Eh gi! Con una bottiglia vuota qui davanti non posso fare altro che aspettarlo!
Pasqualina: Non verr! Neanche a tarda sera! Oggi ha chiuso per tutto il resto della giornata!
Francesco: Che ne sai tu se non sei n la moglie n la figlia!
Pasqualina (in risposta): Lho incontrato mentre tornavo! E mi ha riferito che oggi per tutta la giornata che rimane non verr pi, perch ha impegni fino a tarda sera! Ancora, mi ha chiesto di riferirlo a tutti quelli che vengono alla bottega ed anche a chi abita la piazzola che stasera hanno una serata di pace! Una mezza ragione, non tutta, ce lha! Almeno per una sera stiamo tranquilli! Non ci saranno ubriachi, ma il via vai non manca perch tutti non sanno! Non proprio pace e tranquillit ma mezza pace! Ci accontentiamo lo stesso!
Francesco: Di conseguenza sto aspettando inutilmente! Lo vado a cercare a casa, subito o in serata! Me lo deve fare il piacere di venire a riempirmi la bottiglia! Non mi far dire di no!
Mario: Ne ha fatti tanti piaceri! Perch dovrebbe dire di no proprio a te!
Francesco: Nicola, sono certo, non solo non mi dir di no ma verr alla bottega come un fulmine! Ai clienti li rispetta, dalla testa ai piedi! Ed io sono pi di un cliente assiduo!
Pasqualina: E cos addio alla nostra mezza pace! Se verr non avr il tempo di richiudere e si ritrover subito davanti altri dieci clienti.
Francesco: Pasqualina! Io non centro con gli altri, io vado solo per me!
Pasqualina: Qui nessuno ha colpe! Succede tutto per volont del cielo!
Francesco: Se non ti trovi bene nellabitare qui perch non cambi? Nicola non cambier di certo! Ci sta cos bene e comodo in questo locale ed anche suo!
Pasqualina: Anche la casa dove sto di mia propriet! Questo il guaio! Se fossi stata in affitto glielo avrei dato da tanto tempo un addio, a Nicola; Non lavrei mai voluto incontrare sulla mia strada, n a lui n ai suoi clienti! Sono stanca e seccata da tempo, o meglio da anni!
55
Francesco: Allora, ti devi accontentare di stare a guardare, ascoltare e tacere! Che altro ci puoi fare?
Pasqualina: Ed quello che sto facendo, guardare ed ogni tanto brontolare che non serve a nulla!
Luciano e Mario ascoltano in silenzio.
Francesco: Non so dire pi altro! Ho detto gi tutto!
Pasqualina: Anchio ho detto tutto! Vai a cercarlo, questo Nicola; portalo ha serata gi inoltrata!
Francesco (man mano che si allontana dagli altri): Saluto tutti!
Luciano (al fratello): Anchio vado e ti lascio qui!
Mario: Vai! E non minteressa dove vai! Non devi darne conto a me!
Cos dicendo va via prima del fratello che rimane a guardarlo fino a quando scompare dalla vista.
Scena 25 (Pasqualina e Luciano)
Luciano e Pasqualina si ritrovano da soli. Si guardano un po smarriti come se luno vorrebbe sfuggire allaltro, ma nessuno osa andar via. Dopo un breve silenzio Luciano si guarda intorno come per essere sicuro che non ci sia altra gente.
Luciano (in seguito rompendo il silenzio): Siamo rimasti da soli!
Pasqualina: Lo so che siamo rimasti soli! Tranne noi non c pi anima viva!
Luciano (avvicinandosi di qualche passo): Pasqualina, io ti devo parlare!
Pasqualina (con voce dura): Resta dove sei! Non ti avvicinare di un solo passo a me! Siamo sulla strada, qualcuno pu arrivare da un momento allaltro o spiarci dalla finestra!
Luciano: Voglio conoscere tanti perch che si sono verificati negli ultimi giorni! Comincio subito con il primo! Perch non stai venendo pi ai nostri incontri? Io non sono mai mancato! Ti ho sempre aspettato invano! E continuer ancora ad aspettarti sperando che continui a venire.
Pasqualina: Ti sembra questo il momento giusto per parlarne?
Luciano: Ogni momento deve diventare il nostro momento!
Pasqualina: Invece no! ora di chiudere, fra me e te! Senza farci domande e senza darci risposte! Basta finita! Tu torna a casa tua ed io a casa mia e ignoriamoci, come se nulla fosse accaduto! stato bello lo so! Pi che bello stato bellissimo! Ma siamo arrivati al bivio che ci separer per sempre! Lo sapevamo entrambi che prima o poi sarebbe accaduto! accaduto oggi e laccettiamo oggi.
Luciano: Io non mi accontento di come vuoi mettere fine alla nostra storia! Non ci dobbiamo spaventare della gente che parla! Noi siamo pi importanti di loro, fanno solo la finta di sapere e con la bugia cercano di metterci alla prova!
Pasqualina: No! Luciano! Noi sappiamo benissimo, ed anche da tempo, che non parlano per scoprire il vero ma parlano perch sono al corrente del vero! Ci hanno spiato! In un primo momento non ci volevo credere
56
neanche io ma poi mi sono accorta che non dicevano bugie! Ci hanno spiato veramente! Anche volendo, non possiamo pi continuare.
Luciano (girandole intorno): Promettimi che lasceremo passare un po di tempo per calmare le acque e poi ritorneremo nuovamente insieme!
Pasqualina: Non ti prometto nulla! Perch non ne ho pi le possibilit per farlo! Abbiamo davanti una situazione diversa da quella che avevamo quando abbiamo iniziato. Ero pi giovane, mia figlia era pi piccola e non si rendeva conto del mio comportamento, mio marito era in tutta sincerit. Oggi tutto pieno di sospetti, lo sto tenendo a stento a bada negando tutto; mi sta dando ancora fiducia, quella fiducia che non merito, ma non ci riuscir pi per lungo tempo. Se continuassi pi primo che poi lo verrebbe a sapere e ci che succederebbe non lo so, certamente qualcosa di molto cattivo!
Luciano: Io non ci rinuncio a te cosi facilmente! Io ti amo e ti voglio ancora, anche se dovr pagare un prezzo molto alto! Non mi interessa se la gente mi metter vergogna addosso! Ed anche se tanta!
Pasqualina: Tu pensi che per me pi facile rinunciare? Anchio provo sentimenti! Anchio ti ho amato ma adesso non posso amarti pi! Anchio pago un prezzo assai caro verso me per te!
Luciano: Tu mi ami ed io ti amo! Perch dobbiamo soffocare lamore che portiamo dentro di noi? Io so che lamore deve sempre avere ragione! Pasqualina: Io sono una donna sposata e molto pi grande di te, di et. Mia
figlia cresciuta! Le ho messo una maschera di vergogna e lei non sa nulla, giusto che adesso devo rimediare! Mio marito e sulla bocca di tutti sempre per causa mia. Sono io che devo pagare i miei errori, solo io senza coinvolgere nessuno della famiglia. Ho fatto male anche a te, amandoti. Ti ho costretto ad amare una donna che non ti poteva dare un avvenire.
Luciano: No! Non cos! Tu ancora puoi darmi un avvenire se vuoi! Ma tu non vuoi! E questo non laccetto!
Pasqualina: Mi successo tutto questo perch ho sposato un uomo che amavo poco. Per da oggi lo devo amare per forza!
Luciano: Stai bruciando lamore vero per uno che non esiste! Io ti voglio anche se hai un marito ed una figlia! Mandalo via luomo che non ami e prendi me perch mi ami! Con te a fianco sar luomo pi grande delluniverso ed il pi felice. Tu solo mi riempi il cuore di armonia! Appena ti vedo, in qualsiasi luogo, mi sento scoppiare nella pelle! Non so contenere la gioia che provo!
Pasqualina: Ho sposato Agostino in un momento di confusione sentimentale che avevo dentro e per i consigli di mia madre! Ero cos giovane che non sapevo discernere i sentimenti che provavo. Mi sembrava amore ma non era amore era unaltra cosa che ancora oggi non so definire con esattezza. Dopo il matrimonio con landare avanti nel tempo provavo qualcosa che mi allontanava invece di unirmi a lui. Mi sono ritrovata con
57
un uomo accanto che non accettavo e con i miei errori! Quello che sentivo non aveva nulla a che fare con lamore. Intanto era nata mia figlia! Quando non si ama non si riesce a dare tanto, infatti io non gli ho dato molto affetto e molta riconoscenza alle sue qualit; sono rimasta quasi sempre unestranea. Oggi mi rendo conto che gli ho fatto tanto male e non dovevo, non so nemmeno come riparare. Agostino mi ha sempre rispettato e mi ha sempre amato! Poi ho incontrato te ed successo quello che successo a discapito di lui, povero e semplice! Agostino ha avuto sempre e molta fiducia in me sin dal primo giorno che siamo sposati. Anche oggi continua ad essere lo stesso, e sempre allo stesso modo di prima. Mi crede ad occhi bendati. Sar una grande delusione per lui se arriver a sapere. Merito tutte le conseguenze che ne verranno fuori! Tu vai via adesso! Io mi arranger come meglio posso!
Luciano (dopo averla ascoltata con interesse): Metti tutto a conoscenza di Agostino; fallo tu di persona! Non aspettare che ci arrivi da solo tramite il dire della gente.
Pasqualina: Non riesco nemmeno in questo e poi perch?
Luciano: Perch tu hai davanti un uomo che ti pu dare quello che Agostino non ti ha dato!
Pasqualina: Mi bastato quello che mi hai dato fino ad oggi! Nel futuro sar il ricordo pi bello della mia vita.
Luciano: Nel futuro avrai ancora me che ti riempir la vita di felicit!
Pasqualina. Non fare il testone! Ascoltami e ubbidiscimi, per il bene di tutti.
Luciano: Non me la sento di accettare questa fine! Tutti i sentimenti dentro di
me si ribellano, mi richiamano a combattere per vincere!
Pasqualina: Accettare tutto nellistante difficile! Lo so! Ci vuole un po di
tempo! Vedrai! Fra un mese neanche mi penserai pi! Luciano: No! Combatter contro tutti per averti, anche contro di te! Pasqualina: Adesso vattene! Volevi parlarmi e abbiamo parlato dicendoci
tutto quello che cera da dire. Per fortuna nessuno passato! Ma non tarderanno a passare! Meno ci vedranno insieme meglio !
Luciano: Per te sembra una cosa cos facile rinunciare!
Pasqualina: No! Non facile per nessuno dei due! Lamarezza che abbiamo dentro di noi in questo momento ci accompagner per parecchio, il tempo esatto non si pu stabilire. Trovati una ragazza! Una che ti pu dare una famiglia e nel tuo cuore rinascer la felicit! (Luciano la guarda ancora con tanto desiderio e Pasqualina continua) Se non ci riesci tu ad andare via per primo lo faccio io.
Cos dicendo si gira di spalle per raggiungere la sua porta di casa.
Scena 26 (Agostino, Pasqualina e Luciano)
Una voce dura, forte e decisa che fuoriesce allimprovviso dalla bottega di Nicola attrae la loro attenzione. Pasqualina riconoscendola si mette paura.
58
Agostino (con quanto fiato ha nei polmoni): Pasqualina!!! Pasqualina!!! Luciano!!! Sono io, Agostino!!! Sono nella bottega di Nicola!!! Ho sentito tutto!!! Tutto quello che vi avete raccontato! Vi ho spiato!!! Vi ho spiato per conoscere il vero!!! E lho scoperto!!!
Entrambi rimangono smarriti, muti e spaventati.
Pasqualina (a Luciano): Che spavento!! Sono terrorizzata! E adesso? Che succeder? Che facciamo?
Luciano: Ma! Staremo a vedere!
Agostino spalanca la porta ed esce continuando:
Disgraziati!!! Vigliacchi!!! Vi ammazzo!!! Vi ammazzo tutti e due adesso, per quello che mi avete fatto!! Subito lo faccio senza perdere un minuto di tempo!! Comincio da mia moglie e finisco con te, Luciano!!!
Infuriato Agostino si scaglia contro la moglie per picchiarla. Pasqualina trova riparo dietro Luciano, entrambi indietreggiano per sfuggire alla sua ira. Pasqualina: Agostino, piet! Piet di me! Ti supplico, piet! Perdonami! Agostino (cercando sempre di acchiapparla mentre Luciano le fa da scudo)
Non meriti nessuna piet!!! Di me non ne hai avuto!!! Mi hai fatto portare le corna sulla fronte senza saperlo, e per quanto tempo non lo so!!
Pasqualina: Ti spiegher! Ti spiegher Agostino! Aspetta!
Delle volte si ferma di inseguirla per trovare il tempo giusto per ricominciare. Agostino: E che devo aspettare? Non c tempo per aspettare! Ho solo fretta
per realizzare la mia vendetta!!
Pasqualina: C sempre tempo!
Agostino: Ti farebbe comodo se aspettassi un anno!! Invece no! Prima la faccio meglio viene!! (a Luciano) E tu, se non ti togli di mezzo comincio da te!!
Luciano: Come posso lasciarti fare!! Sarei un vigliacco!
Agostino: Sei nato vigliacco! Per distruggere la mia vita e goderti la tua!! Ci vorrebbe il mio coltello!!
Lo cerca nelle tasche dei pantaloni e non lo trova.
Continuando: Lo porto sempre in tasca ed in questo momento, per mia sfortuna che fa la vostra fortuna, non ce lho; ora che mi serve pi delle altre volte!! Anche il diavolo si mette di mezzo!!
Pasqualina: Lascia perdere! Il coltello pericoloso!!
Agostino: Ed io, molto di pi!! Lo vado a prendere in casa, un bel coltellaccio!!
Fa per rientrare. Pasqualina esce allo scoperto da dietro Luciano e prende
Agostino per la camicia e lo trascina allindietro per non farlo rientrare.
Agostino: Che fai?!!! Non ci riuscirai ad impedirmelo!! Sono troppo pieno di
rabbia!! E ne ho ragione! Tutte le ragioni sono mie!! Brutta bastarda!
Donna di strada sei!!!
Cerca nuovamente di acchiapparla e Pasqualina ritorna a ripararsi di nuovo dietro a Luciano.
59
Agostino (a Luciano): Togliti davanti o ti prendo a calci!! Ti ammazzo dopo di lei! Non merita pi il nome di moglie! M quello di maledetta donna!
Gli tira un calce che Luciano riesce a sfuggirlo a met, laltra met lo raggiunge allaltezza del ginocchio. Lo prende in silenzio senza reagire e senza un lamento.
Scena 27 (Agostino, Pasqualina, Luciano, Faustina e Francesco) Sentendo le urla Faustina uscita fuori di casa e da dietro la bottega ricomparso Francesco ancora con la bottiglia vuota in mano.
Pasqualina (sempre nascosta dietro di Luciano): Non stata tutta colpa mia!
Agostino: E di chi allora? Ti ha preso forse con la forza, Luciano?
Pasqualina: No! Non cos!
Agostino: Parla! Voglio sapere tutto il resto, se c!!!
Faustina e Francesco ascoltano interessati e muti alle loro spalle. Pasqualina: Non c tanto! Non so come cominciare per raccontare! Sono
troppo spaventata di te! Se stai buono un momento mi dai il tempo di ordinare il pensiero!
Agostino: Anche da Luciano voglio sapere!!! Fammi sentire la tua voce? Dimmi da quanto tempo fai lamore con mia moglie?
Luciano: Non si pu parlare e nello stesso tempo stare attenti per sfuggire alla tua violenza!
Agostino: Le vostre facce toste sono pi dure di un muro di cemento armato!! E mi dite che devo stare quieto!!! Ma con quale diritto? Non avete diritti, solo pene e punizioni!! Se non vi ammazzo ora lo far fra poco e se non lo far fra poco lo far sicuramente domani!!! Morti ammazzati dovete finire tutte e due per opera mia!!! Avete solo il tempo di farvi il segno della croce per provare se nellaldil c qualcuno che ha un po di misericordia di voi!!!
Faustina: Agostino, forse hanno ragione, se stai pi calmo le dai il tempo per farti conoscere il resto che ancora non sai!
Agostino (a Faustina): Ti metti di mezzo!! Fatti i cavoli tuoi, per non dire i cazzi tuoi!!! Non sei contenta di solo ascoltare? Devi dire anche le tue? Faustina: Merito questo rimprovero! Ma sa, quando ti trovi presente ad una
lite una parola ti scappa facilmente. Agostino: Tappati la bocca e le orecchie!!
Faustina: Certo! Sui fatti altrui meglio fare cos come dici tu!
Agostino (a Francesco e Faustina): Che state a guardare? Al povero Agostino che si distrugge lanima per colpa della moglie? Lo so che quello che male per me per voi un divertimento da godere!
Francesco: Non vero! Io sono con te. Hai tutte le ragioni di questo mondo per reagire in questo modo; anchio avrei fatto le stesse cose al tuo posto se non peggio!
60
Agostino (ad un tratto): Mi sento male!! Non ce la faccio pi a contenere questo torto che mi stato fatto! molto pi grande di me!! Il cuore mi batte forte e mi sento perdere le forze mentre unondata di calore e di sudore si sta impossessando di me!!
Pasqualina (stando sempre allerta per indietreggiare davanti al marito):
Sono solo io la causa del tuo male!
Agostino (sedendosi su uno sgabello di Nicola) Lo sanno pure le mosche!!! Tu e Lui!!! Quanto sono stato cieco e stupido!!! Mi prenderei a schiaffi con le mie stesse mani!! Non dovevo darti fiducia per quanto te ne ho dato! Tutto quello che mi dicevi per me era vero! Invece era tutto falso!! Me lo dicevi solo per nascondermi le belle corna che mi spuntavano sul capo e che tuttora porto! Tutti le vedevano quanto erano lunghe e rammificate tranne me! Tutti me lo dicevano che mia moglie si divertiva alle mie spalle ed io come uno stupido e come il pi cretino dei cretini dicevo no! Che non era vero! Negavo la verit per dare ascolto al pi grande nemico della mia casa!
(alle spalle di tutti comparso Nicola in compagnia di Saverio. Dalla propria casa viene fuori anche Rosetta che ascolta in silenzio)
Facevo pena a tutti!! Io sempre cieco come una talpa non volevo sentir ragioni! La ragione pi grande di tutte laveva mia moglie! La fiducia che avevo era il frutto dellamore che sentivo per lei! Le davo amore e mi ripagava collinganno e col disprezzo!!! Oggi per lamore e diventato odio! Odio mia moglie perch mi ha tradito con Luciano, un ragazzo molto pi giovane di lei.
Scena 28 (Agostino, Pasqualina, Luciano, Faustina, Francesco, Nicola, Saverio e Rosetta)
Saverio (facendosi sentire da tutti): Agostino! A tua moglie piace la freschezza! Tu sei vecchio!
Agostino (infastidito): Anche tu sei vecchio!
Saverio: Si! Per a mia moglie piaccio lo stesso!
Agostino: Divertitevi! Divertitevi tutti!! Ditene tante!! Ognuno la sua! Il cinema
cominciato! Il film arrivato sul pi bello!! E poi andate a raccontare a tutti i vostri conoscenti quello che state vedendo ed ascoltando!!
Luciano: Nessuno deve abusare di questa storia!! Che nessuno vada a raccontare il suo parere!!
Francesco: Se no! Che gli fai? Luciano finito il tuo divertimento! Oggi avete perso tutti: Agostino, per primo, Pasqualina, Tu ed anche Rosetta! Povera figliola diventata la figlia di
Rosetta (interrompendolo): Io sono sempre quella che ero prima!! Una ragazza seria. Mamma! Che sta succedendo? Dimmi che non vero nulla!!
Pasqualina (alla figlia): successo quello che non doveva succedere mai!
61
Agostino: Certamente!!! Desideravi che il fatto restasse nel buio!! Nel buio pi profondo!!! Pasqualina, ti andata male!!! Sono venuto alla conoscenza di tutto!! Non mi puoi negare pi nulla!!! Perch ho sentito tutto con le mie orecchie e dalla tua bocca e di quella del tuo caro amante!! Questa collera che ho dentro me la porter dietro per non so quanto tempo!!! Il macello deve ancora avvenire!! Non fidatevi mai di me!! Perch vi colpir di sicuro nel momento che non vi aspettate! Il tradimento che mi stato fatto deve avere la sua vendetta!!!
Nicola si fatto pi avanti per meglio partecipare.
Luciano (a tutti): Pasqualina non deve disperare! Ha il suo punto di riferimento dove andare!
Agostino: Dov questo punto?
Luciano: In me!
Pasqualina (a Luciano): Non stare a dire le tue! Te lo chiedo per favore! (Luciano alle parole di lei tace, mentre lei continua rivolgendosi al marito)
Come sei arrivato dentro la bottega di Nicola?
Agostino (alla moglie): Affari miei! Non te laspettavi una sorpresa come questa, vero? Eppure successa!
Pasqualina (guardando Nicola): Senza la mano di Nicola tutto questo non sarebbe accaduto! Nicola ha sempre portato guerra in questa via e ancora ne porter!
Nicola Nicola, ha sempre rispettato tutti nel mio tempo vissuto e continuer a farlo! Pasqualina, ti caduta la maschera! In questo momento ti stanno a guardare nella tua vera faccia!
Luciano (a Nicola): Non c nulla da insultare!!! Quelli che ne parlano e ne parleranno troppo, di noi, dovranno fare i conti con me e pi prima che poi!
Nicola: Luciano! Sei diventato il nemico di tutti! Vorrei assistere allincontro con tuo padre dopo quello che successo qui, per riderti ancora in faccia!
Pasqualina: Nicola aveva chiuso bottega per tutta la giornata!! Invece ne aveva architettato unaltra delle sue!! Quando mai ha chiuso bottega per riposare un giorno? Mai! Nicola deve stare sempre attento sulle fatte degli altri per metterci il dito e il naso!! Ovunque va porta guerra e danni!! Avrai anche tu la punizione che meriti!
Nicola: Che mi devono fare? Io non porto n zizzania n guerra! Io ho fatto il mio dovere!
Pasqualina: Il tuo dovere!!! Ma ti sembra dovere quello che hai combinato? Ti sei fatto una nemica che ti bestemmier giorno e notte e per tutta la tua vita!
Agostino (alla moglie): Lo ringrazio io per me e per te! Perch merita di essere ringraziato veramente!! Ha dato la luce ai miei occhi invece tu mi avevi accecato! Anzi lo ringrazio assai assai, per il grande aiuto che mi ha dato! Senza i suoi suggerimenti ancora ero allombra di tutto! Nicola!!!
62
Siamo arrivati al nostro scopo! andata proprio come hai detto tu, nel primo tentativo!
Francesco: proprio vero che il nodo piano piano senza fretta arriva al pettine! Oggi toccato al nodo di Pasqualina!
Luciano: Chi ride oggi pianger domani!! Tutti hanno qualcosa da nascondere nella propria vita!
Saverio (a tutti): Avete sentito? Anche lui ha ammesso di essere lamante di questa brava donna! Noi (a Luciano) non abbiamo nulla da nascondere le nostre mogli sono solo le nostre! Le corna non si possono nascondere perch sono lunghe e si portano sulla testa; fino ad ora non hanno inventato nessun cappello che le possano coprire!
Faustina (dice anche la sua): I topi prima o poi, specialmente quando sono affamati, escono dal loro buco, nel quale si nascondono, per procurarsi da mangiare, il gatto sempre guardingo se li mangia!
Pasqualina (a Faustina): I topi! I gatti! I cani! I lupi! Faustina dillo chiaro che aspettavi anche tu il momento in cui Pasqualina avrebbe dato da divertire mettendo allo scoperto i suoi errori!
Nicola: Pasqualina! vero che io ho architettato il modo per essere scoperta da Agostino! Non ce lho fatta pi a vedere tuo marito tradito e schernito da tutti! Era langelo del vicolo; colui il quale viveva nellinnocenza assoluta. Un altro ci sarebbe arrivato da solo, e molto prima, a scoprire i malanni della moglie! Agostino una persona molto cara non meritava un trattamento cos, meritava una donna pi seria pi attaccata alla famiglia e al marito! Tu sei una donna dalla testa calda; sempre pronta a prendere dalla vita tutto ci che pensa e che vuole!
Pasqualina (a tutti): Basta adesso!!! Il divertimento finito!! Tornate tutti alle vostre casa, sicuramente a raccontare tutto in famiglia! Ditegli che Pasqualina una donnaccia una che ha dato amore a Luciano!! Andate a raccontare a tutti!!! A tutti quelli che incontrate strada facendo!!! Ormai, non lo so fino a quando rester sulla prima pagina del giornale! Io dico per parecchio!! Andate, fate presto! Vi ho tutti sullo stomaco!!!
Nicola (a tutti): Io posso restare! Ho la mia bottega! Devo vendere il vino! Vieni Francesco, entriamo che ti riempio la bottiglia!
Faustina entra in casa; Saverio va via.
Scena 29 (Agostino, Luciano e Pasqualina)
Si ritrovano da soli Agostino, Luciano e Pasqualina. Si guardano in faccia luno con laltro e aspettano chi comincia a parlare per primo. Si fa coraggio Pasqualina col dire:
Siamo rimasti noi della famiglia!
Agostino: Che bella famiglia!! Il marito, la moglie e lamante! Non manca proprio nessuno! Pasqualina, da quando hai cominciato a mettermi le corna sulla fronte? Lo voglio sapere con esattezza!
63
Pasqualina: Non ha nessuna importanza il tempo! Limportante la sostanza!
Agostino: Gi! Ci sono cose pi importanti del tempo! Hai nettamente ragione! Povero me! Ho vergogna di me stesso! Rientro in casa, vi lascio soli! Tolgo il fastidio che vi ha infastidito non so per quanto tempo! Tolgo lintoppo al vostro amore! Mi viene un dubbio: chi sa se il vostro stato vero amore o solo convenienza? Non desidero la risposta tenetela per voi stessi, rispondetevi a vicenda! Pasqualina! Se vuoi e se ne hai il coraggio puoi entrare anche tu in casa! C ancora posto, ma non per molto, giusto il tempo per decidere il da fare!
Pasqualina: Vai va! Vai! Io ho da pensare prima di entrare!
Agostino: Tu penserai fuori ed io dentro; c da pensare molto su queste cose!
Pasqualina tace ed Agostino entra.
Luciano (avvicinandosi a Pasqualina): Invece non ci devi pensare troppo! Non ti sentire sulla strada! Ȓ stato un bene che si chiarito tutto! Ci siamo ritrovati luno davanti allaltro senza veli di mezzo. Oggi siamo liberi, liberi di amarci con tutto lamore che proviamo! Io ti dar una casa nuova, piena di tutto ci che ti mancato fino ad oggi e che desideravi avere!
Pasqualina: Non illuderti ancora! Dobbiamo guardare bene nel nostro passato, per affrontare il futuro senza andare incontro a nuovi errori! Io non voglio pi, non voglio pi vederti! Luciano, ancora non mi credi! finita! Finita per sempre! Qualunque cosa mi succeder non torner indietro, non lo voglio veramente con tutta lanima e con tutto il corpo! La tua storia e la mia storia non sono fatte per fare una sola storia! Oggi, tutti sanno quella che sono! Non posso pi nascondere la mia identit; Sono la donnaccia del paese! Quella che ha messo le corna al marito, per divertirsi!
Luciano: Non sei la sola! In tante hanno fatto la stessa cosa! Tante non sono mai state scoperte! E Tante sono andate a vivere con lamante! E vi hanno trovato luomo da amare e nel marito luomo da combattere!
Pasqualina: Lo so! So tutto! Non sono una bambina! Sono una donna di quarantanni con la mia esperienza! So anche che nella vita ci sono uninfinit di situazioni. Io ho la mia; nella quale ci sono tanti errori fatti da me! Non ho sbagliato solo quando mi sono messa con te; tanti errori commessi prima mi hanno fatto sbagliare con te!
Luciano: Nessuno ha una vita senza errori! Ognuno ha i suoi!
Pasqualina: Certi sono pi gravosi, come i miei!
Luciano: Neanche questo vero! Tutti gli errori sono gravosi!
Pasqualina: Luciano! Non cerchiamo giustificazioni! Gli errori vanno riconosciuti ed accettati! E quelli che vanno pagati si devono pagare! Il prezzo ce lo suggerisce la vita sociale nella quale viviamo. Stiamo pi attenti nel presente per non sbagliare pi! Perch poi il presente diventa
64
passato come quello che abbiamo alle spalle in questo momento! Vattene! Vattene ora, per non rincontrarci mai pi! Quando mincontri per strada non guardarmi! Non alzare gli occhi per sfiorare la mia figura! lo far cosi verso di te!
Luciano: Dove andrai, adesso che non hai pi famiglia?
Pasqualina: Son cavoli miei! Pensa per te! Fuori dalla mia vita! Non voglio pi uomini con me!!!
Maltrattato Luciano si allontana per la strada dietro la bottega di Nicola.
Scena 30 (Pasqualina, Nicola e Francesco)
Pasqualina rimasta sola si siede un momento su uno sgabello alla porta della bottega; rimane in silenzio e ha pensare. Neanche un poco ed esce Nicola seguito da Francesco con la bottiglia piena stretta nella mano destra. Francesco (appena fuori ed avendo notato Pasqualina): Arrivederci a tutti!
Non mi fermo perch a casa mia sicuramente sono arrivati i miei ospiti!
Nessuno risponde al suo saluto. Pasqualina rimane a guardare in silenzio
mentre Nicola si ferma davanti a lei.
Nicola: Ti hanno lasciato sola? Sono andati via tutti?
Pasqualina (infastidita): Se non vedi nessuno!
Nicola: Come mai sei seduta su uno dei miei sgabelli? Fino a questo momento non l hai mai fatto! Ne hai avuto sempre paura e vergogna! Ti vuoi ubriacare? Vuoi dimenticare tutto con un quarto di vino?
Pasqualina: Portamene una bottiglia, una bottiglia grande, da due litri, per dartela in testa!
Nicola: Perch sei incavolata con me? Io che centro?
Pasqualina: Un errore lho commesso con la mia volont! Tutti gli altri lavete ingigantiti voi del rione! Lavete fatti diventare pi grandi della sua misura reale!
Nicola: Pasqualina, nessuno lha misurati con un metro o con un'altra misura! la natura e la vita sociale che lha dato la sua grandezza e la sua importanza!
Pasqualina: Nicola! Da quando sei qui con questa bottega hai portato sempre liti, disgrazie e malaugurio! Non sai stare nei tuoi limiti! Sei pi pettegolo tu che una pettegola! Tutti i santi giorni seduto qui davanti (indica la porta della bottega) non fai altro che stare sempre attento al minimo pelo che vola nella spazio di questa piazza, al minimo rumore che proviene da dentro le casa, e al vociare della gente che passa! Le tue orecchie sono sempre tese! Sono certa che riconosci le persone dal rumore dei passi! Sei una campana che non la smette mai di suonare! Ti sei fatto una cultura con i fatti degli altri; sai tutto, persino dove si va a posare una mosca che ti passa davanti.
Nicola (interrompendola): La dovete smettere tutti quanti! Perch sono stufo di sentire ripetere cento volte le stesse cose! Che sono un pettegolo! Che sto sempre seduto davanti la porta della mia bottega! Che non mi
65
faccio mai gli affari miei! E tante altre cose che non mi vengono in mente in questo momento! Io sono qui per lavorare! La vo ra re! Capito! Lavorare! Che significa guadagnare i soldi necessari per campare! E non per divertirmi come date a capire tutti quanti! Il primo che mi ripete unaltra volta la filastrocca gli do una risposta da paralizzarlo! Anchio ho finito la pazienza e non tollero pi nessuno! Do risposte pesanti a chiunque sia!
Pasqualina: Che altro puoi dire per difenderti? Se non questo! Non ci puoi dare ragione e prenderti da solo il torto che hai! Ma dentro di te sai bene che quello che diciamo tutto vero! Ammetterlo significa darci la soddisfazione che non vuoi!
Nicola: Ma quale soddisfazione! Pasqualina, non insistere pi! O comincio da te a litigare e a dire parolacce!
Pasqualina: Tu parolacce a me! Io te ne devo riempire tutti i sacchi che hai in bottega e a casa!
Nicola: Dimmi quante me ne hai mandate fino a questo momento? Pasqualina; Ancora non ho iniziato!
Nicola (arrabbiato): Pasqualina, vuoi sapere lultima? Lho fatto con piacere nascondere Agostino nella mia bottega! Lo rifarei ancora una seconda ed una terza volta! Hai preso per marito un uomo Santo, quanto un Santo del Signore! Ha ereditato tutta la bont di questo mondo! Non so come hai fatto a mettergli le corna! Devi avere un cuore duro come il cemento armato! Io al tuo posto non lavrei mai trovato tanto coraggio!
Pasqualina: Intanto non sei una donna, caro Nicola! E poi io conosco Agostino meglio di tutti e non posso raccontare i miei guai!
Nicola: Ma che guai devi avere! Non penso che Agostino non fa i suoi doveri notturni! un uomo robusto, muscoloso, giovane e forte!
Pasqualina (all in piedi ed agguerrita): Adesso ti metti a spiare anche nei miei sentimenti e affetti! Ti sei preso il permesso di mettere la zampina nella mia vita? Solo tu hai osato farlo!
Scena 31 (Rosetta, Nicola e Pasqualina) Rosetta esce fuori dalla porta di casa e si ferma vicino ad essa.
Nicola: Vuoi forse dirmi che se non lavessi fatto avresti continuato ad amare Luciano sotto banco, per chi sa quanto altro tempo? Che peccato! Ti ho rovinato la festa! Per se vuoi arrivato giusto il momento di scegliere chi amare; se vuoi puoi continuare con Luciano! Per devi lasciare libero per la sua strada Agostino!
Pasqualina: Non hai nessun diritto di pensare e di parlare in questo modo!
Nicola: E come faccio a non pensare? Come si pu fermare il pensiero? Se ne conosci il modo e la maniera suggeriscimi!
Rosetta si fa avanti.
Pasqualina: Nicola, ricordati sempre che hai una nemica agguerrita per tutta la vita!
66
Nicola: Una in pi una in meno non cambia nulla! Resto sempre Nicola, bottegaio di questa bottega di vino! Pasqualina! Rosetta ti vuol dire qualcosa! Me ne accorgo a come ti guarda. Io mi ritiro in bottega! Non voglio sentire pi lamentele!
Pasqualina: E chi me lo garantisce? Sei sicuro che non ti metti a spiarci dalla tua finestrella, come ci hai messo mio marito?
Nicola: Andate in un altro luogo! Dove credete che nessuno vi pu sentire! Devi stare con questo dubbio e non ce n bisogno!
Detto si gira di spalle ed entra senza aggiungere altro.
Pasqualina (davanti a sua figlia): Rosetta! Lo so che hai scoperto tutto!
Quello che non hai sentito te lha raccontato tuo padre, adesso dentro!
Rosetta: Si vero! So tutto! E credo che sono stata lultima a sapere,
insieme a pap!
Pasqualina: Non mi guardare con questa faccia da innocente! Dimmi tutto quello che pensi di me!
Rosetta: Ma come hai fatto a tradire mio padre?
Pasqualina: Non voglio che tu mi faccia questa domanda!
Rosetta: Allora, perch mi hai chiesto di dire tutto quello che pensavo su di te?
Pasqualina: Tutto tranne questa!
Rosetta: No! Io te lavrei fatta lo stesso, anche senza il tuo invito! E te lha rifaccio ancora! Perch hai tradito mio padre? Lo voglio sapere!
Pasqualina: Non ce lho per te una risposta per questa domanda!
Rosetta: Pap dentro che soffre per causa tua! Sta soffrendo molto, mai come oggi lho visto soffrire tanto! Non solo lui hai tradito ma anche me! Pasqualina: Se bastasse chiedere scusa per tutto quello che ho fatto lo farei
cento volte!
Rosetta: Infatti non basta, chiedere solo scusa! Questa cosa che hai fatto troppo grossa; non basta una sola parola per essere perdonata! Sarebbe troppo comodo! Vivevo di quello che mi dicevi! Ero convinta, come anche pap, che tutto quello che ci dicevi era vero: che era la gente che si sbagliava, che inventava solo calunnie perch ci voleva male! Oggi venuta fuori tutta la verit! Meglio accaduto oggi che domani! Non ti vorrei pi come mamma, se potessi! Sono troppo amareggiata di te, tu non sai quanto! Io voglio stare con pap! Non me la sento di lasciarlo solo! E poi tu che cosa mi daresti? Solo bugie come hai fatto fino ad ora! Non mi fido pi di te!
Pasqualina: Basta, Rosetta! Basta per favore! Anchio sto soffrendo abbastanza, in questo momento, per quello che ho fatto.
Rosetta: Sono contenta che soffri! quello che meriti! Pap ci ha voluto sempre bene! Non ci ha fatto mancare nulla; ha sempre lavorato per noi! Non so come hai fatto!
Pasqualina: Basta! non n voglio parlare pi! Non voglio aggiungere altro! Torna dentro stai con tuo padre!
67
Rosetta: Certo che rientro! Tu non ci provare, sicuramente avrebbe una reazione sgarbata contro di te; potrebbe succedere quello che non successo fuori.
Pasqualina: Non ti preoccupare di me!
Rosetta: Infatti non mi preoccupo minimamente!
Pasqualina: Io so dove andare! Ho tanti parenti e molte amiche!
Rosetta: Vai! Vai da loro, ammesso che ti accettano! Con lo sguardo della mamma su di s Rosetta rientra.
Scena 32 (Pasqualina, Mario e Luciano)
Pasqualina rimasta sola si appresta ad andare e involontariamente simbatte con Luciano e suo fratello, che ignora entrambi; non si degna nemmeno di uno sguardo, mentre Luciano di un mezzo si degna.
Mario (al fratello): Non ti girare, guarda me! e parlami in faccia.
Luciano: Lo sto facendo!
Mario: Non ti distrarre! Io, a dire il vero, sono contento di quello che ti accaduto oggi!
Luciano: E come ci credo! Stai sempre a divertirti su tutte le disgrazie che mi succedono, in particolare su quelle tra me e Pasqualina! Sei esageratamente invidioso!
Mario: Pi di uno ti invidiava perch possedevi una donna con un fisico bestiale! Io, solo perch era la mamma di Rosetta! Le mie preghiere sono state ascoltate! Hanno raggiunto lo scopo.
Luciano: Finalmente, tu mamma e pap siete arrivati al vostro fine!
Mario: Giusto! Abbiamo raggiunto la nostra meta! Adesso che hai smesso tu fra non molto posso iniziare io! Oggi caduto lostacolo che cera tra me e lei! La mia strada si spianata!
Luciano: Come ho gi detto prima, non arriverai a nulla! Persino il nostro nome odia Rosetta!
Mario: Non mi odier per sempre ma fino a quando le acque non saranno calmate e il fatto dimenticato!
Luciano: Ma quando sar?
Mario: Fra un anno o poco pi!
Luciano: E chi te lo garantisce che fra me e Pasqualina tutto finito! Io ancora non lo affermo!
Mario: finita! finita! La devi cancellare totalmente dalla tua memoria!
Luciano: Agostino non la vorr pi per s e neanche in casa. Deve trovarsi una sistemazione diversa. Nel tempo molte altre cose succederanno! Io non le permetter di fare una vita nella solitudine. Insieme si stava meravigliosamente!
Mario: Pasqualina sa cosa deve fare per se stessa! Se vuole si trover un altro uomo pi degno di te.
Luciano: Un cavolo! Se decide di cambiare marito io sono lunico preferito!
Mario: Tu non sei pi nulla, nella sua vita!
68
Luciano: E chi lo stabilisce, tu? Sai forse leggere i suoi pensieri? Ancora nella sua mente occupo un grande spazio! Non pu finire un amore intenso su due piedi! Ha bisogno di tempo! Ancora io penso lei, come lei pensa me! Sono disposto a stare con lei, se vorr e quando vorr, per tutto il resto della mia vita! la mia stessa vita!
Mario: Lo so fratellone che sei capace anche di peggio! Vorresti altre due vite per godertele con lei! Ti ha ridotto un cagnolino che la segue a un centimetro dalle calcagna! Povero te! E povera mamma e pap che non riescono pi a riportarti a casa!
Luciano: Lo sanno che tu corri dietro alla figlia?
Mario: Io non glielho detto!
Luciano: Neanchio! Sar un altra doccia fredda per loro. Un altro figlio da recuperare!
Mario: Io non sono te! Ho tutti i diritti di conoscere una bella ragazza da sposare! Una che mi pu dare una famiglia con tutte le regole!
Luciano: Rosetta corteggiata tutti i giorni da tanti ragazzi, il suo fisico lo stesso della mamma, fatto con arte! Se devi aspettare finch non sentirai pi parlare di me sicuramente arriverai in ritardo.
Mario: So quello che devo fare per evitare questo! Le star sempre dietro; non dar spazio a nessuno di avvicinarla!
Luciano: Svegliati! Questo che dici appartiene ai sogni!
Mario: Io ne far una realt!
Luciano: Ti faccio i miei auguri, come anche a me con la mamma!
Scena 33 (Nicola, Luciano, Mario e Rosetta) Ritorna fuori Nicola con un panno per pulire il tavolo e gli sgabelli.
Nicola (nel vederli, a Luciano): Ci vuole veramente faccia e irresponsabilit per ritornare cos presto in questa piazzuola! Ancora non passato nemmeno unora dallaccaduto! E anche pericoloso per te! Agostino conserva ancora la rabbia di un leone che non riesce a raggiungere la preda!
Luciano: Con mio fratello stiamo tornando a casa!
Nicola (continuando): E proprio questa strada dovevi scegliere! Perch ( ad ambedue) non lavete fatto per unaltra? Il paese n pieno e tutte portano a casa tua!
Luciano: Se siamo passati di qui vuol dire che non abbiamo avuto la possibilit di fare diversamente!
Nicola: Certo! Affari tuoi, a me non interessano! Io, al tuo posto, non lavrei scelta nella maniera pi assoluta! Prima di tutto per evitare una seconda lite!
Luciano: Se Pasqualina oltre al marito ha scelto anche me vuol dire che uno non le andava bene!
Nicola: Cominci a disprezzarla o cerchi la scusa per giustificarti davanti alla tua coscienza? Agostino ancora forte come un cavallo!
69
Luciano: In certe situazioni il cavallo non basta! Un cagnolino al posto giusto fa molto di pi di un cavallo!
Nicola: Non si pu escludere neanche questo! Chi ha ragione, nessuno lo sa!
Mario: Pasqualina sa esattamente perch lha fatto, solo se si conosce bene!
Luciano: Io le ho dato cose che sono andate oltre il mondo della materia! Anche il mondo che sembra fatto di solo materia non lo ! Ci sono altre cose che vanno prese in considerazione, Agostino questo non lha saputo fare! Il suo talento non supera la materia! Il mio si! Perch ne sono cosciente che oltre la fragilit della materia ce lo spirito da curare! Pasqualina non stata mai innamorata di suo marito! stato un matrimonio sbagliato sin dal primo momento. In me ha trovato lamore che sognava! Quello che non tramonta mai!
Nicola: Ti stai a consolare da solo! Fallo pure se vuoi, ma sappi che ti ha lasciato un pugno di mosche! Da te non verr mai pi! finito lamore tuo con Pasqualina! Se vuoi un consiglio in questo momento, vattene in fretta! Perch se Agostino riesce fuori e ti rivede riprender la lite con pi aggressivit! Fai passare tempo prima di farti vedere, anzi un bel po di tempo! Occorre per mandare gi nello stomaco questo bello boccone amaro! Agostino sa anche il fatto suo per farsi rispettare! E questa volta
la volta giusta che vuole essere rispettato! Non si arrabbia facilmente ma quando gli succede non conosce ragione pure capace di fare tanto male! Fidati di me Luciano, e dei miei consigli perch conosco te e lui! Mario, anche tu guardati! Lo sa che corri dietro alla figlia!
Mario: Chi glielha detto?
Nicola: Ma! Non lo so! Io penso che labbia capito da solo! Vi ha visto insieme!
Mario: Che centro io nella storia di sua moglie con mio fratello? Io sono una cosa a parte; io non voglia la moglie! Voglio solo la figlia!
Nicola: Non il momento giusto di parlargli di Rosetta.
Mario: Infatti non gliene parlo, aspetto!
Nicola: Tu aspetti! Luciano aspetta! Quanto dovete aspettare? Aspettate! Aspettate, fino a quando non perdete la pazienza e soprattutto la speranza!
Luciano: Io mi conosco e dico a me e a te che la mia speranza non svanir mai! Sono un duro!
Nicola: Fate tutto quello che desiderate! Nessuno ve lo pu impedire! Mentre discutono Rosetta riesce, appena si rende conto che i due fratelli la guardano fa una bella smorfia e continua a camminare per la via del sottopassaggio. Appena ritornano con lo sguardo su Nicola, questi dice:
Vi ha fatto quello che meritate! Una bella smorfia! Non valete pi di tanto! Andate! Ve lo chiedo io per favore! Mi serve la piazzola vuota!
70
Luciano: Oramai sei diventato il capitano di questa piazza! Tutti dobbiamo rispettare i tuoi comandi! Da quando ti sei preso questo ruolo non succede pi un evento gradito! Ordini tutto a discapito degli altri! Una parola su di te e sulla tua famiglia non la dici mai! Racconti sempre i fatti di quelli che non godono della tua simpatia! Di solito i maschi sono meno pettegoli delle donne ma tu fai eccezione!
Nicola: Per causa tua e di Pasqualina, sono diventato pettegolo e per la bont di Agostino che era infinita! In avanti non sar mai pi buono! Si guardassero tutti! Doveva sapere quel poveraccio! Era un suo diritto! Ne doveva predente coscienza! Non potevo non farlo! stato giusto per me farlo! E non dimenticare mai, non solo tu, che lira di chi stato buono la pi pericolosa!
Luciano: Con te non si finisce mai di parlare! Hai sempre le parole pronte per stimolare chi ti ascolta.
Nicola: Io sono fatto cos! Ho la parola facile! E cos come sono, fra centanni, me ne andr in paradiso!
Luciano: Se ci andrai tu tanti altri non rimarranno fuori!
Nicola: Ovunque ti trovi ti devi arrangiare come meglio puoi! Gli altri non sono meglio di me!
Scena 34 (Agostino e Nicola)
Mentre i due fratelli scompaiono dietro langolo della bottega Agostino esce fuori per puro caso e scorge la met della loro figura.
Agostino (riconoscendoli): Ancora non finita! La vera guerra deve cominciare! E sar lunga e dura! Certi torti non si possono mandare gi nel silenzio! Le colpe di ognuno saranno punite! Non sono pi buono degli altri! La mia dignit va rispettata da tutti cominciando da mia moglie! Con lei ci arriveremo a discutere faccia a faccia per tirare le somme dellaccaduto! Sar ostinato nel mio pensare!
Nicola: Agostino! Sono andati via! Non ti sentono!
Agostino: Mi ascolteranno e come mi ascolteranno appena inizier a distribuire le punizioni!
Nicola: Dopo una mazzata come questa ai ragione di manifestare la tua rabbia. Agostino, ci vorranno giorni e giorni prima di ritrovare la tua forza danimo e la tua pace. Vieni qui! Vieni da me, solo della mia persona ti puoi fidare in assoluto! Te lho dimostrato quanto ti rispetto e ti stimo.
Si avvicina a Nicola che sta seduto su uno sgabello.
Agostino: Anchio ho le mie colpe! E non sono nemmeno poche!
Nicola: Dai retta a me! Tu non hai nessuna colpa! Sei lunico innocente in tutta la storia.
Agostino: Infatti ho sbagliato per colpa della mia innocenza!
Nicola: Che vuoi dire?
Agostino: Dico che non ho saputo guardare con i miei occhi e non ho saputo ascoltare con le mie orecchie! Tutti me lo dicevano ed io non credevo a
71
nessuno, fino a quando non sono caduto con tutte le zampe nella fossa, che mi aveva scavato mia moglie!
Nicola: Non sei stato fortunato in amore! Per, ti puoi consolare dicendoti che non sei stato il primo e non sarai nemmeno lultimo tradito!
Agostino: Che bella consolazione! Molta amara ad ingoiarla! Pi amara del veleno!
Nicola: Purtroppo, un sapore diverso non ce lha!
Agostino: Questa la consolazione di chi ha perso tutto!
Nicola: Sii forte, con te stesso e con le lusinghe! E sarai premiato dalla tua stessa forza! Col tempo ti puoi sempre rifare una vita nuova!
Agostino: E con chi?
Nicola: Sapessi quanti maschi separati e quante femmine hanno ritrovato una vita molto migliore della prima con un nuovo coniuge!
Agostino: Io non voglio n vita migliore n moglie!
Nicola: In questo momento ti credo! Hai una forte delusione in atto! Pi in l vedrai che i tuoi desideri saranno diversi. Oggi, ancora devi decidere il da fare! Puoi anche ritrovarti con Pasqualina, perch no! Nella vita pu succedere di tutto, Agostino! Non bisogna dire mai no! Pu darsi che questa sar lesperienza che vi dimostrer quanto amore rimasto fra di voi.
Agostino: Si! Aspetta! Questa stata lesperienza che mi dimostra quanto odio ho verso di lei! Non c misura!
Nicola: Oggi la misura non c! Fra un mese due mesi la misura ci sar e fra un anno questa misura svanir! Tante volte capita che uno si innamora una seconda volte della stessa donna. E ritorna a rimangiarsi la sua stessa minestra. E tanti errori che prima sembrano imperdonabili saranno perdonati.
Agostino: Per risposta ti vorrei dare una grassa parolaccia! Ma non lo faccio perch non posso fare lo scostumato nei tuoi riguardi! Io non appartengo a questi uomini!
Nicola: Oggi non lo puoi dire! Si deve attendere e quanto non si sa! Lo stabilir il tempo stesso! Io ti ho dato lopportunit di scoprire i malanni di tua moglie! E se ci sar, un giorno, la possibilit di rimettere pace e amore fra di voi sar di nuovo io il primo a collaborare per la vostra nuova unione. Scusami per essere entrato nella tua vita, ma i tuoi occhi si dovevano aprire per guardare il mondo nel suo vero essere!
Agostino: Non provare il minimo rancore per quello che hai fatto! Non hai fatto male a nessuno al contrario ci hai fatto un bene a tutti, anche se Pasqualina afferma il contrario! Ci hai dato la possibilit di farci guardare nello specchio per conoscere le nostre facce se pulite o sporche! Io non la voglio pi, non lamo pi! In casa mia non poser pi piede sul pavimento! I suoi stracci che sono nel guardaroba e in giro per la casa glieli butter fuori dalla porta!
72
Nicola: Agostino! Fermiamoci qui! Non possiamo andare oltre, non possiamo dare immagini di come sar il futuro! Il futuro va affrontato man mano che diventer presente.
Agostino: Nessuna cosa mi porter davanti a mia moglie, anzi alla mia vecchia moglie! Non ci star pi bene insieme a lei! A me e a Rosetta ci ha fatto un torto troppo grande! Gli sbagli si pagano per quanto valgono! E questo tipo di errore ha un prezzo alto! E lei ancora non ha cominciato a pagarlo! Inizier da stasera quando si metter a dormire nella casa e nel letto di chi lavr ospitata!
FINE
04.09.2018


