NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO
di Francesco Brandi
Testo vincitore del Premio Flaiano 2009
Francesco Brandi
fbrandi.mail@gmail.com
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Personaggi
IVAN
E un garagista, uomo semplice e di una piacevole concretezza, religioso praticante, di estrazione sociale bassa, con una cultura non certo ricca ma nutrita da uninsopprimibile curiosit che alimenta le sue velleit speculative e finanche filosofiche, un filosofo del paradosso ovviamente!
E proprio certe sue speculazioni vittimistiche lo hanno portato a concludere che il modo pi consono di reagire al tradimento della fidanzata sia levarsi la vita. Nel testo parla un italiano infarcito da sporcature dialettali dl sud italia, ma potrebbe essere di qualunque regione purch mantenga una certa popolanit.
TOBIA
E un vip della tv, psicologo di nascita ma opinionista/ tuttologo di adozione (televisiva).
Uomo colto e ironico, ma anche molto egoista e egocentrico. Ultimamente finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione in una delle solite schermaglie dei salotti televisivi.
Sebbene, pentito dellincauto gesto, abbia cercato di porvi rimedio con scuse e genuflessioni, subisce ormai da mesi un pesante ostracismo che lo ha logorato lentamente, facendo emergere la sua parte pi cinica e nichilista.
Su consiglio del suo agente ha speso gli ultimi denari per sposare in sontuose nozze una starlette della tv da cui era fidanzato da tempo, pi che per amore per fare un po di rumore intorno alla sua immagine, ma a poco servito.
Questo il motivo del suicidio, una carriera distrutta, e soprattutto nessuno pi che lo ama e lo cerca, nemmeno la neo moglie che al contrario di lui impegnata in una carriera folgorante.
Ambientazione
Notte.
Un ponte pedonale nella periferia di una grande citt che si sente rumoreggiare lontano. Sotto il ponte un fiume. Latmosfera densa, sporca e umida.
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PRIMO QUADRO
Tobia, in abito scuro elegante, forse da cerimonia. Accanto a lui, sulla balaustra del ponte, una bottiglia di Champagne.
Legge qualcosa su un taccuino. Sconsolato lo richiude e mette in tasca.
Butta gi un sorso di Champagne.
Non senza esitazione scavalca il parapetto del ponte e resta sospeso nel vuoto con la chiara intenzione di buttarsi di sotto. Da destra arriva Ivan.
Tobia dapprima sorpreso poi contrariato, lo guarda.
Si fissano per un po.
Tobia imbarazzato fa per scavalcare tornando di qua dal parapetto.
IVAN -
No faccia, faccia... faccia pure con comodo. Io aspetto... tanto un minuto prima, un minuto dopo.
Tobia interdetto rimasto a cavalcioni del parapetto indeciso su che decisione prendere. Dopo un attimo, incoraggiato dalle parole di Ivan, ritorna sospeso nel vuoto. Chiude gli occhi, li strizza, come per prendere coraggio. Ivan lo osserva con una certa apprensione. Secondi di suspense. Tobia riapre gli occhi, seccato.
TOBIA -
Eh... adesso ho perso la concentrazione.
IVAN -
Mi dispiace. Scusi.
TOBIA -
E poi in certi momenti, sa, si preferisce star da soli! Con lei che mi guarda l... non mi viene.
IVAN -
No, scusi, la guardavo, che lei ha una faccia conosciuta...
TOBIA -
Ah s?
IVAN -
mi ricorda un mio zio di Salerno...
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TOBIA -
Suo zio?!
IVAN -
S forse mah! (pausa)
Se vuole mi volto... (esegue senza aspettare la risposta)
TOBIA -
Non quello, che se sta l, non mi sento a mio agio, mi viene da farlo
per sbrigarmi, scusi ma almeno in questo vorrei sentirmi libero...
IVAN -
Allora vado via.
TOBIA -
Mi farebbe una cortesia.
Tobia tenta di recuperare la concentrazione.
IVAN -
Ritorno tra un po!
Ivan fa per uscire.
TOBIA -
Grazie. (Poi ripensandoci) Ma no! Se io so che lei ritorna sto
collansia... insomma certe cose vanno fatte in santa pace. Cero prima io, quindi oggi sta a me! Quando ho fatto, con tutto il tempo che mi abbisogna, solo allora lei si pu eventualmente accomodare se lo riterr opportuno.
IVAN -
Domani, allora.
TOBIA -
Domani.
IVAN -
A lei se torno domani va bene?
TOBIA -
Va bene!
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IVAN -
Ma tutto sto tempo ci mette?
TOBIA -
Eh... ci metto il tempo che ci metto... limportante non avere il cruccio che lei mi torna e io ancora non ho fatto... insomma non voglio nessuno che mi dia fretta. Che poi le cose vengono male.
IVAN -
Vabb quello pi di tanto male non pu venire.
TOBIA -
Invece s. Sbaglio il lancio e invece di finire in acqua sbatto su quel pezzo di roccia laggi e mi rompo qualcosa... e rimango sul greto del fiume paralizzato e agonizzante. Poi che facciamo? Mi finisce lei?
IVAN -
Io? Per lamor di dio!
TOBIA -
Appunto. Per suicidarsi bene bisogna fare molta attenzione. Bisogna avere rispetto della morte, come della vita.
Ivan rimane inebetito. Tobia mostra impazienza per il fatto che Ivan resti l.
TOBIA -
Allora?!
IVAN (con grande ammirazione)
Bellissima!
TOBIA -
Che cosa.
IVAN -
Questa cosa che bisogna avere rispetto nella vita..., comera?
TOBIA -
Bisogna avere rispetto della morte come della vita.
IVAN -
Proprio bella! Mah! Per scusi... a guardarla bene lei sta per fare una cosa che proprio rispetto per la vita...
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TOBIA -
Rispettare la vita non vuol dire non potervi porre fine. Se per esempio, tu rispetti una storia damore, devi anche poterla terminare se capisci che questa storia non ha pi senso... limportante terminarla con rispetto della storia e, nel caso dellesempio, dellaltra persona.
IVAN -
Giusto. Bello! Per no. Scusa chi te lo dice quando una storia damore va terminata? Per esempio lei mha lasciato, con rispetto, eh! Molto rispetto. Per, secondo me, come dire... era pi rispetttosa se non mi lasciava.
TOBIA -
In quel caso lei ha deciso per tutti e due, vero. Ma probabilmente la storia si era gi conclusa. Quando uno chiude una storia solo perch si accorto prima dellaltro che la storia non andava pi. La domanda da fare dove era lei mentre lei smetteva damarla?
IVAN
Lei?
TOBIA -
Lei tu. Tu dove eri mentre lei ti smetteva damare?
IVAN -
Come?
TOBIA -
Aha! Vedi... facile dire per me doveva andare avanti, ma tu sei riuscito a recuperarla per tempo? Che hai fatto per non oltrepassare il punto di non ritorno?
IVAN -
Il che?
TOBIA -
Il punto di non ritorno. Quellattimo che divide una storia in due tempi. Il tempo quando la storia era ancora recuperabile, e il tempo quando la storia non lo pi. C stato un tempo in cui tu potevi recuperare il suo amore, la sua passione, la sua voglia di stare con te... ma non lhai fatto. Perch non lhai fatto?
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IVAN -
Eh, non lo so! E allora pure nella vita c un punto di non ritorno. C stato un tempo in cui cera ancora la voglia di vivere e la vita era ancora recuperabile, ... perch non lhai fatto?
TOBIA (quasi a se stesso)
Perch ho sbagliato... Ho fallito, e non ho altra scelta che ammazzarmi.
IVAN -
E allora pure io ho sbagliato, ho fallito, e mi ammazzo... (pausa) per colpa sua!
TOBIA -
Di chi?
IVAN -
Di Angela.
TOBIA -
E chi Angela?
IVAN -
Quella che mha lasciato... ma non segui il discorso?!
TOBIA
Oh! Scusa se tendo a distrarmi dai tuoi problemi sentimentali! Adesso puoi cortesemente lasciarmi solo a... fare quello che devo fare?
IVAN -
Se hai paura a dirlo, come farai a farlo?
TOBIA -
Paura di cosa?
IVAN -
Di chiamare quello che stai facendo col suo nome: suicidio.
TOBIA -
Non mi piace quella parola. E spiacevole, stridente: suicidio! Non paura, questione di gusto.
IVAN -
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Ah, il gusto... Se devi dire suicidio uhm che schifo... Invece ammazzarsi di classe.
TOBIA -
E cos. Se ne va adesso?
Pausa.
IVAN -
Mi dispiace che ti ammazzi... Ci parlavo bene con te.
TOBIA -
Tanto non avremmo parlato a lungo... si sta per ammazzare anche lei.
IVAN -
Mannaggia ma lo vedi che sei bravo, sai girare sempre il pensiero...
Ma ci diamo del tu o del lei?
TOBIA -
Consapevole di stupirla le confesso che non rappresenta una priorit nei miei problemi.
IVAN -
Allora diamoci del tu. (si avvicina tendendogli una mano)
TOBIA
Non si avvicini, non si avvicini, che mi butto!
IVAN
Mi volevo solo presentare. Molto piacere io mi chiamo Ivan molto lieto!
TOBIA -
Piacere, Tobia.
IVAN -
Tobia me lo faresti veramente un piacere?
TOBIA -
Basta che dopo se ne va.
IVAN -
Eh! Adesso che ci siamo presentati mi devi dare del tu.
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TOBIA -
Va bene. Basta che dopo te ne vai.
IVAN -
No ecco, il piacere proprio questo. Posso ammazzarmi prima io? Lo so che c una fila da rispettare e tu ceri per primo, per io sono un emotivo. Adesso ti conosco e mi stai simpatico... e se tu dovessi morire, come tutti ci auguriamo, io ci rimarrei male. Sarebbe proprio una cosa brutta.
TOBIA -
Ma se ti devi ammazzare subito dopo, che ti importa?
IVAN
Ma mi ammazzo triste! Con addosso una malinconia, che rischia di rovinarmi tutta la morte... dai che ti costa... tanto io ti sto indifferente... tu non soffrirai alla mia morte. Quindi mi ammazzo io, cos quando
arrivi tu, io sono morto e la cosa non mi fa n caldo n freddo.
Fammi una cortesia, tienimi un attimo, il sasso.
Scena a soggetto: senza aspettare la risposta di Tobia, Ivan d in mano a Tobia il sasso, restando con la corda al collo, passa di l dalla balaustra restando incastrato, torna indietro e mette la corda al collo di Tobia. Passa di l dalla balaustra, riprende il sasso e fa per lanciarlo mentre la corda ancora al collo di Tobia. Tobia si spaventa e impreca.
IVAN
Che poi cos facciamo pure prima, perch ti vedo anche un po titubante, un po filosofo... invece io... non faccio tutti sti ragionamenti, Pluff! Ed tutto finito. Pronto? (Ivan visibilmente molto spaventato allidea di buttarsi) Uno Due Due e mezzo Tre (pausa) Tu come sei organizzato?
TOBIA -
In che senso?
IVAN -
Per andare gi. Corde o sassi?
TOBIA -
Non capisco.
IVAN -
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Non hai n sassi n corde? Oh mamma mia! Ma stai inguaiato. E magari sai pure nuotare.
TOBIA -
Non bene... per s.
IVAN -
Ma cos ti aspetta unagonia terribile. Ma scusa ma che filosofo sei?
TOBIA -
Ma io non sono un filosofo.
IVAN -
Se ti butti senza sassi o corde, il corpo dopo qualche secondo torna a galla e allora che fai? Sai pure nuotare... listinto di sopravvivenza fortissimo e ti fa stare a galla, mentre tu che ti vuoi suicidare cerchi di non nuotare e di annegare... ma non ce la fai... istinto-ragione ragione-istinto istinto-ragione... se sei sfortunato trovi un pescatore che sta pescando, ti vede e ti salva e tu ti sei fatto tutta sta faticata per niente... vedi che sei filosofo. Come quello delle idee, che non faceva mai lamore: colla P.
TOBIA -
Platone?!
IVAN -
Pratone, bravo!
TOBIA -
Platone!!
IVAN -
Eh. Quello l! Quando faccio i turni di notte al garage me le guardo tutte le trasmissioni delle lezioni universitarie.
Bellissime. Quelle sulla meccanica quarzistica sono spettacolari. Non ci capisco niente, ma hanno un fascino Insomma come dice Come si chiama?
TOBIA -
Platone.
IVAN -
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Ecco, Pratone, se tu non vuoi solo lidea della morte ma vuoi morire veramente, devi organizzarti. Allora o ti leghi con le corde le mani e i piedi o ti metti in tasca un bel mucchietto di sassi belli pesanti. A destra e a sinistra. Che ti tengono gi quanto basta che puoi affogare tranquillo tranquillo.
Guarda io mi sono portato sia corde che sassi, facciamo cos i sassi li usi tu e le corde le uso io, vabb?
TOBIA -
Ma guarda io.
IVAN -
Preferisci le corde?
TOBIA -
No veramente.
IVAN -
Infatti, usa i sassi che pi semplice.
(mette delle pietre in tasca a Tobia ma trova il taccuino) e questo?
TOBIA -
Niente che ti riguardi.
Tobia fa per riprenderglielo ma Ivan si sottrae.
IVAN -
Vuoi che ti ritrovino con questo in tasca?... Ma lacqua scioglie linchiostro, se vuoi lasciare un testamento lo devi far trovare asciutto. E vuole fare il filosofo! (apre il taccuino)
TOBIA -
Ridammelo immediatamente.
IVAN -
Ah, ho capito... vuoi portarlo con te a sciogliersi nellacqua perch non lo legga pi nessuno.
TOBIA -
Ecco bravo!
IVAN -
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Lo sai che c unantica usanza ebraica, quando vuoi cancellare dalla tua memoria qualcosa che hai fatto per cui ti senti in colpa, lo scrivi su un pezzo di carta e poi lo immergi nellacqua di un fiume che porta via linchiostro, porta via anche la colpa. E tu che colpa ci hai scritto? (fa per leggerlo).
TOBIA -
Non puoi leggerlo violazione della privacy.
Ivan apre il taccuino e legge.
IVAN -
Tobia Tedeschi. Tu sei Tobia Tedeschi??!! Ma certo, ecco chi sei... ma come ho fatto a non riconoscerti subito... che non sono proprio fisionomista. Certe volte mi capita pure coi clienti, al garage, non gli d una macchina per unaltra? In quel caso per pi normale. Allaccettazione la mattina portano la macchina in dieci, mai visti n conosciuti, poi quando la vengono a riprendere la sera un quiz a indovinare quale macchina sta con quale faccia, allora cerco di indovinare colla psicologia. Elegante con macchina elegante, cafone, con macchina cafona, ignorante con macchina grossa, demente con il suv... che macchina hai tu?
TOBIA -
Un suv!
IVAN -
Vedi a te non lavrei indovinato! Non sempre sindovina. Ma mi sono perso che stavamo dicendo?
TOBIA -
Rivoglio il mio libretto!
IVAN -
Ah s, che ti conosco... ti guardavo sempre nella trasmissione di Eusebio Royer... bravo anche lui eh? (faccia cupa di Tobia) No? Non bravo. (faccia sempre pi cupa) ma va a cap oggi chi veramente bravo, uno magari ha successo e tutti pensano che bravo, invece poi dopo... (faccia tragica di Tobia). Ho detto qualcosa di sbagliato?
TOBIA -
Baciapile, leccaculo... fa il provocatore e poi il pi servo di tutti!
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IVAN -
Ma chi io?
TOBIA -
Ma che tu.
IVAN -
Mannaggia, quanto so cretino! E vero che tu ci hai litigato con Royer.
Lho pure vista quella puntata.
Com la frase che gli hai detto? Che lhanno mandata pure su Blob? Ma dai comera: Ogni volta che dici obbedisco... E dai ricordamela.
TOBIA -
A forza di piegarti per dire ubbidisco t venuta lernia del disco.
IVAN -
Troppo forte. Per cosera poi? Ah, per quel discorso sui gay. Che poi lo possiamo dire? Quello Royer dice che contro i gay, ma secondo me lui un po ricchione lo .
Dice il vangelo: Non sappia la tua mano destra ci che fa la tua mano sinistra.
Fosse solo la mano, mi sa che l ogni organo fa una cosa diversa e nessuno sa niente.
Ma da allora che non tho pi visto in televisione.
Thanno fatto fuori eh? Ebb!
Quello un pezzo grosso non che gli puoi dare del leccaculo cos. Ma che poi come mai difendevi cos i gay
L per l ho pensato vuoi vedere che gay e Morena un travestito. Allora sono andato a vedere sul calendario di Morena, che teniamo in garage. E mi sono tranquillizzato tutto regolare E insomma perch i gay?!
TOBIA -
Ma che me ne frega dei gay sono quelle cose che si dicono per prendere una posizione, aperta, progressista Voglio che mi restituisci il mio taccuino e te ne vai.
IVAN -
E ti amazzi qua vicino agli studi televisivi cos un messaggio?
Lultima provocazione?
Anche la mia fidanzata ex fidanzata la zoccola insomma, lavora l, mi ha pure detto che lha vista qualche volta girare per gli studi
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Angela lavora allo studio 8, alla trasmissione Cucina Mia che poi in realt non mi ha lasciato lei lho lasciata io per perch lei mi ha tradito insomma la faccenda un po complicata.
TOBIA -
Interessantissimo. Mi ridai il mio taccuino.
IVAN -
Scusa sono troppo curioso di conoscere le ultime volont di una star della tv. Tanto o muoiono con te o con me subito dopo lo stesso. (dando una scorsa al libretto). Ma non sono ultime volont.E una lista di nomi femminili, con lanno accanto?
Non mi dire che
Accidenti quante sono! Complimenti!
E questaltra lista?
E una lista... di persone. Mama non mama?
Ci sono pure uomini: mama non mama, ma allora sei bisex?!!! Niente di male, io non mi scandalizzo. Avevo un cugino bisex, ma di secondo grado. Adesso ha aperto un coiffeur per cani.
TOBIA -
Me lo vuoi dare?!
IVAN -
Loredana Giannerini, non mama;
Stefano Cozzi, non mama;
Lorenzo Laurenzi, non mama... daltra parte uno con un nome cos; Giuseppina Bartolozzi... c segnato... non capisco cos!
TOBIA -
Un teschietto.
IVAN -
E che vorrebbe dire?
TOBIA -
Quelli che mamano sono stelline e quelli che non mamano teschietti.
IVAN -
E questo con teschietto e asterisco.
TOBIA -
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I traditori quelli che prima erano un mama a due o tre stellette e poi hanno voltato la faccia.
IVAN -
Corrado Poli...
TOBIA -
Beh Corrado prima era un mama, ma due mesi che mi voleva parlare che gli era morto il padre ma io non ne avevo voglia per niente, due palle! E sono un po sparito. Ormai un non mama sicuro.
Il fatto che sono tutti pronti a tradire, appena ci si distrae un attimo.
Non che uno possa star dietro a tutti.
IVAN -
Vabb gli morto il padre.
TOBIA -
Eh! Una volta il padre, unaltra la madre, una volta lo lascia la fidanzata, scusa senza offesa
IVAN -
Dovrebbero amarti a prescindere, senza che tu faccia niente...
TOBIA -
Esatto.
IVAN -
Azzo! Simone Guelfi, quattro teschietti.
TOBIA -
Mi odia proprio. Beh ho avuto una storia con sua moglie.
IVAN -
E ovviamente non erano separati?
TOBIA -
Erano in viaggio di nozze. Li ho conosciuti a New York stavamo allo stesso albergo, siamo diventati amici, grandi sorrisi, abbiamo passato una settimana insieme... e poi sua moglie, si sentita un po troppo Sex and the City... e mentre lui era andato a vedere il Basket...
IVAN -
Tu hai fatto canestro.
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TOBIA -
E stata lei a venirmi a cercare in camera.
IVAN -
E tu, non potevi dirgli di no?
TOBIA -
Ci sono delle priorit nella vita.
IVAN -
Ah, c pure Eusebio Royer: 4 teschietti, e questo era immaginabile...
TOBIA -
Infatti.
IVAN -
E quante persone sono in tutto?
TOBIA -
248.
IVAN -
Tu hai laggiornamento in tempo reale di 248 persone se ti amano o meno?
TOBIA -
Unidea approssimativa ma abbastanza precisa.
IVAN -
E tutti non mama?
TOBIA -
Ma no. Perch adesso stai guardando la pagina dei non mama... se giri c anche quella dei mama.
IVAN -
Questa dove ce ne sono sette!
TOBIA -
Quella!
IVAN -
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Mamma, Pap... Silver?
TOBIA -
E il cane di pap, in famiglia lo consideriamo una persona...
IVAN -
Renato, Laura, Ghigo e Morena. Sette.
TOBIA -
Ho solo sette persone che ancora mi amano.
IVAN -
Come Biancaneve! Scusa... E che non sono neanche i sette che ti amano che fanno impressione, ma i 241 a cui invece stai sulle palle. (Continuando a leggere sul taccuino)
TOBIA -
Sono sotto il 3% di share!
IVAN -
Che cosa?!
TOBIA -
Lo share! Vedi la televisione 24 ore al giorno, non sai cos lo share? E un modo in televisione per calcolare delle persone che hanno la televisione accesa quanti guardano il tuo programma.
IVAN -
E il 3% com, basso?
TOBIA -
Sotto il 3% in televisione ti fucilano... e nella vita meglio se ti ammazzi. Che quello che stavo giustappunto facendo prima che arrivassi tu Perci se vuoi essere cos gentile da...
IVAN -
Beh ma adesso non sei pi sotto il 3%...
TOBIA -
Ah no?
IVAN -
No!
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TOBIA -
E perch?
IVAN -
Perch adesso ci sono io, diventiamo otto e alzo la media.
TOBIA -
Ma se neanche ti conosco.
IVAN -
Eh! Ci conosciamo da poco, questo s... ma lincontro gi stato come dire importante! So di te cose che nessun altro conosce. Prima fra tutti che vuoi suicidarti. Lo so solo io. Vedi questo come ci rende vicini? Poi ho letto il tuo taccuino segreto. Insomma forse non arrivo al grado di amico ma sono a tutti gli effetti un conoscente di alta categoria. Perci mi aggiungo alla lista e accanto al mio nome segno un bel mama due stelline... (scrive sul taccuino) sei sopra il 3 per cento. E quindi divento automaticamente quello che ti ha salvato la vita?
TOBIA -
E perch tutto questo interesse a salvarmi la vita?
IVAN -
Perch mi dispiace... che non ti vedo pi in televisione.
TOBIA -
Ma stai per ammazzarti pure tu... non la vedrai pi la televisione.
IVAN -
Ah gi. Non vedr pi la televisione. Certo morire ha i suoi contro! (riflette) Non lo so. Mi sembra bello proprio oggi, fare una buonaazione.
TOBIA -
E chi ti dice che impedendo a me di ammazzarmi fai una buona azione?
IVAN -
E come?! Se evito un suicidio una buona azione per forza. Non solo, ma se uccidendo me, contemporaneamente per salvo te... anche lass saranno pi clementi.
18
TOBIA -
Lass?
IVAN -
In Cielo... in Paradiso... Dio.
TOBIA -
Perch pensi che a Dio gliene freghi qualcosa se io e te ci ammazziamo?
IVAN -
E certo! Suicidarsi peccato, mortale! Anzi proprio per questo io posso presentarmi al cospetto di Dio, dicendogli: vero io mi sono suicidato, ma prima di suicidarmi ho evitato il suicidio di un altro. Lho salvato dallerrore!.
TOBIA -
Ma per giudicare il nostro suicidio sbagliato, dovrebbe conoscere i particolari delle nostre vite.
IVAN -
E Dio! Li conosce s tutti i particolari.
TOBIA -
Pensi che Dio conosca i particolari delle vite di 6 miliardi di persone sulla terra? Di ognuno di noi? Pensi che ci segua, che ci guardi? Anche in questo momento?
IVAN -
Neanche un passero cadr a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Matteo 10, 29-31
TOBIA -
Ma sei un prete?
IVAN -
No, solo ben catechizzato.
TOBIA -
Va bene, monsignore, allora se Dio qui con noi a contarci i capelli, perch non fa qualcosa per fermarci?
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IVAN -
Tipo?
TOBIA -
Un segno. Un fulmine. Unacquazzone.
IVAN -
Si vabb! Adesso Dio fa venire un acquazzone cos che noi cambiamo idea.
TOBIA -
Per impedirci di commettere il peccato.
IVAN -
Ah s?! Beh magari manda un acquazzone per salvare noi, qualcuno sta navigando con la barca sul fiume il pescatore di prima!!! Si becca lacquazzone anche lui e rischia di rovesciarsi e annegare... allora per salvare noi, uccide lui, che neanche si voleva ammazzare?
Se tutte le volte che stiamo per fare qualcosa di sbagliato Dio arrivasse a fermarci non saremmo pi liberi di fare niente?
TOBIA -
Abramo per lha fermato prima che uccidesse Isacco...
IVAN -
Ma che centra. Glielaveva detto Lui di ucciderlo per saggiare la sua devozione. E una volta capito che Abramo gli era fedele, lha graziato. Chiss che avr pensato Abramo...
TOBIA -
Mi andata di lusso! A sollevare il pugnale sono buoni tutti a colpire tuo figlio, che voglio vedere! Ecco, questo Dio potrebbe farlo.
IVAN -
Cosa?
TOBIA -
Fare scendere dal cielo un angelo divino: Fermi tutti! Dio ha compreso il vostro dolore ma non vuole che vi uccidiate. Se me lo dicesse Dio non mi ucciderei.
IVAN -
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E certo. Cos metti pure lui sul libretto. Dio: mama! Quattro stelline e laureola. E che Dio non si pu scomodare per fermare due sul punto di fare una fesseria come me e te.
TOBIA -
E allora... se Dio poteva impedirlo, dopo non pu condannarci per averlo fatto.
Guarda anche quanto tempo gli stiamo dando... anche fosse stato distratto sul momento, ha avuto tutto il tempo di capire perfettamente, gli abbiamo pure fatto degli esempi chiarissimi, che lo riguardano. Ascolta: il Silenzio di Dio! E se pure Dio tace, non rimane scelta.
IVAN -
Allora il fatto che mi iscrivo tra i mama non serve a niente?
TOBIA -
Ti ringrazio ma ho bisogno di un plebiscito pi ampio. O sono amato universalmente o niente..
IVAN -
Tu vuoi piacere a 248 persone tutte insieme?! Non sei mica su Facebook! A me sarebbe bastato avere un amico, lamore di Angela e del figlio che avrei voluto avere da lei.
TOBIA -
Tu sei uno di quelli che si accontentano, io no. Tu sei uno felice!
IVAN -
Io!? Ma se mi voglio ammazzare!
TOBIA -
Voglio dire hai latteggiamento di uno che avrebbe potuto essere felice. E invece decide di suicidarsi lo stesso giorno mio per rompermi i coglioni.
IVAN -
Va bene, va bene, me ne vado! Non posso fare proprio niente per farti cambiare idea?
TOBIA -
Uccidimi!
IVAN -
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Allora tanto vale! Oh io ti avverto, non chiamo polizia n niente.
TOBIA -
Cio?
IVAN -
Questo un ponte sconosciuto, periferico, prima che ci trovano possono passare anche settimane.
TOBIA -
E quindi?
IVAN -
Il corpo si decompone tutto. A me non che minteressa, ma io lo dico per te che sei un personaggio pubblico che figura ci fai tutto putrefatto
TOBIA -
Ma che minteressa se sar morto?!
IVAN -
La vera classe non sta nel come si arriva ad una festa, me come la si lascia. Vabb... se proprio hai deciso... Allora... addio!
TOBIA
Addio!
IVAN -
Ci rivediamo di l!
TOBIA -
Sperando ci sia abbastanza spazio da non incontrarci.
IVAN -
Anche tu ci pensi a come sar di l, eh?!... e al fatto che manca poco a saperlo. Quando ero piccolo mor un mio amichetto e la cosa che pi mi impressionava era che lui sapeva cosa cera dallaltra parte.
TOBIA -
Molto commovente. Te ne vuoi andare per favore?!
IVAN -
Mi ha fatto piacere che lultima persona che ho conosciuto nella mia vita sia stato tu.
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TOBIA -
Grazie!
IVAN -
Allora vado.
TOBIA -
Si!
IVAN -
E va bene. (Esce. Tobia esce oltre la balaustra e ricerca la concentrazione per uccidersi. Improvvisamente Ivan rientra. Tobia si spaventa e quasi sta per cadere, cosa che lo fa spaventare ancora di pi) Posso fare una domanda? Scusa ti ho spaventato? Unultimadomanda poi me ne vado giuro... Ma ci sar un momento, un ricordo che ti ha reso felice?
TOBIA -
No. Non lo so.
IVAN -
Uno, almeno uno.
TOBIA -
Cos su due piedi non mi viene.
IVAN -
Pensaci, io non ho fretta.
TOBIA -
Io si!
IVAN -
Eh, adesso... addirittura hai fretta di buttarti di sotto! E perch?!
TOBIA -
Perch non ne posso pi... perch sapevo di fare una morte tragica, ma mai pensavo cos tanto tragica!
IVAN -
Per il suicidio?
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TOBIA -
Per avere incontrato te!
IVAN -
Ma perch scusa cosa ti ho fatto? (Tobia non risponde) siamo nella stessa barca invece di sodalizz soridali sodarili
TOBIA -
Solidarizzare!
IVAN -
Eh, scusa invece di fare quella cosa l Dai, forza dimmi che ti ho fatto?
Tobia far per rispondere ma Ivan lo incalza. Tobia esasperato.
IVAN -
Aha! Vedi che non sai rispondere?! Vedi che non lo sai neanche tu?! Ti lamenti di me ma non sai per cosa... e cos per la fretta... cos questa fretta? Dove devi correre?
(pausa)
TOBIA -
In nessun posto.
IVAN -
Appunto. Se c un momento finalmente in cui non hai pi niente da perdere, che non devi rendere pi conto a nessuno... questo! Goditelo! ... questa sensazione di libert, di vuoto!
E perfetto... Dai, un ricordo bello. Non vorrai morire senza almeno un ricordo bello.
TOBIA -
S. Ce n uno... ma insignificante...
IVAN -
Dimmelo lo stesso.
TOBIA -
La scorsa estate, di notte, eravamo a casa, io e Morena, le finestre erano aperte tirava una leggera brezza che allontanava il calore del
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giorno, lei dormiva accanto a me, e io leggevo un romanzo che faceva molto ridere...
IVAN -
e...
TOBIA -
...e niente... tutto qui.
IVAN -
E che ricordo ?
TOBIA -
Non lo so. Per cera pace.
IVAN -
Ah! Quindi il motivo per cui ti butti non perch sei infelice, ma perch non sei in pace.
(pausa, Tobia sorride)
TOBIA -
Ma chi te linsegna queste stronzate new age? Adesso il ricordo lhai avuto, te ne vuoi andare?!
IVAN -
Non vuoi sapere il mio?
TOBIA -
No! Non lo voglio sapere.
IVAN -
Sicuro!
TOBIA -
Come la morte!
IVAN -
Poi non mi venire a dire che hai cambiato idea...
TOBIA -
Sar alquanto improbabile!
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IVAN -
Ti perdi qualcosa!
TOBIA -
Non sar lunica.
IVAN -
Certo chiss cosa penseranno gli altri di noi? Dopo che ci saremo
TOBIA -
Una delle cose belle di buttarsi che non devi pi pensare a cosa penseranno gli altri di te.
IVAN -
Non ci pensi al fatto che se ci buttiamo uno dopo laltro poi la gente che ci trover insieme si chieder quale tipo di rapporto cera tra i due: erano amanti?
TOBIA -
Ma se mi sono appena sposato.
IVAN -
Tobia Tedeschi, il giorno del suo matrimonio si butta da un ponte collamante di una vita. Una grande storia damore omosessuale ma impossibile, che ha cercato di camuffare con un matrimonio. La vedova non aveva mai sospettato nulla.
Sarai pi popolare da morto che da vivo.
TOBIA -
Bella soddisfazione.
IVAN -
E pure lei... anzi lei ancora pi di te.
TOBIA -
Sai la novit!
IVAN -
Ah! Ah! Mi sembra di subodorare dellinvidia! Non una bella cosa!
TOBIA -
Va bene basta!!! Vuoi andare prima tu? Vai! Tanto finch non muori non mi lascerai mai in pace. Prego accomodati.
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Rientra dal parapetto.
TOBIA -
E tu ti ammazzi sperando di far disperare una donna... ma quella vince alla lotteria! Se vincesse al super enalotto il primo investimento sarebbe pagare un killer per ucciderti. Prima mi hai chiesto cosa mi hai fatto.
Mi hai esasperato, confuso, rintronato, mi hai levato il gusto di fare in santa pace lultima cosa della mia vita. Mi manca la pace? S. E sai perch mi manca? Perch il mondo pieno di gente come te. Che non si fanno i fatti loro, che guardano le apparenze, che non capiscono la complessit delle cose, che non sanno distinguere quando il caso di parlare e quando il caso di stare finalmente e definitivamente un po zitti. Fai bene a suicidarti... perch nel tuo caso un regalo che fai allumanit! Il premio al suicidio pi opportuno dellanno.
Ivan si accascia a terra piange in silenzio. Tobia si rende conto che forse ha esagerato un po.
TOBIA -
Ma che fai piangi?
Ivan non risponde
TOBIA -
Ma dai... siamo tutti un po nervosi, no! In fondo una novit per tutti e due... non che sappiamo come si fa... e quindi siamo un po agitati.
IVAN -
Volevo solo salvarti la vita. Volevo farti pensare a qualcosa per cui valesse la pena di tornare a casa. A quella notte con lei
TOBIA -
Quella notte non vale niente. Poche ore dopo era gi di nuovo guerra.
IVAN -
Anche lei la pensa cos?
TOBIA -
Il problema non Morena. Il problema tutto.
IVAN -
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Vi siete sposati.
TOBIA -
Bella roba. Una farsa! Morena, lei era tanto che voleva sposarsi, ma io no. Quando tutto ti va bene, hai successo, soldi, donne... mica pensi a sposarti no?
Ci si sposa quando si ha bisogno di un punto fermo, e io che invece ero stato fermo tutta la vita finalmente potevo muovermi e andare dove volevo. In fondo anche con Morena era cominciata cos. Fai una trasmissione insieme, ti conosci, esci... poi con lei andata un po oltre, mi piaceva. Per sposarla... dai!
Poi la lite con Royer... fuori dalla televisione e nel giro di tre mesi tutto spazzato via.
Nessuno sa pi chi sei, o non ha voglia di ricordarselo.
E cominci a pensare che morirai dinfarto da solo una domenica pomeriggio davanti alle previsioni del tempo e che troveranno il tuo corpo dopo una settimana.
E allora forse un punto fermo ti servirebbe adesso.
Poco dopo arriva Ghigo il mio agente che anche quello di Morena.
IVAN -
Hai un agente che si chiama Ghigo?
TOBIA -
Si Ghigo.
IVAN -
Vabb. E il tuo cane come lhai chiamato Antonio?
TOBIA -
Il cane si chiama Silver! Insomma Ghigo dice di avere avuto una grande idea: devo sposare Morena, fare una grande festa, un evento di comunicazione coi fiocchi, con la vendita dellesclusiva a qualche settimanale di questi... sai?
Ma come faccio? Dico io. Vado da Morena: senti dato che sono diventato uno sfigato, adesso posso finalmente sposarti, anzi se riusciamo sfruttiamo anche la cosa per farmi tornare un po in vista. Tanto pi che a lei le cose vanno bene, fa una trasmissione dietro laltra... tutta cosce e culi, ma si sa come va in questi casi, no?!
Il mio agente dice che ci pensa lui, che combina tutto lui, che Morena mi ama e sar felicissima di sposarmi.
E cos stato, e sai una cosa? Lei era veramente felicissima... Boh!
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E cos oggi ci siamo sposati. Ma non ha funzionato. Dentro. Qua dentro
Durante tutto il matrimonio non potevo fare a meno di sentirmi finto e sporco, pi lei era felice... pi mi sentivo uno schifo. E dopo il taglio della torta, me ne sono andato.
IVAN -
Non hai neanche mangiato la torta?!
TOBIA -
Un matrimonio durato 7 ore e 25 minuti.
Mi staranno anche cercando.
Povera Morena.
Uno sposo che scappa prima delle nozze un classico ma uno che scappa immediatamente dopo, proprio un coglione.
(pausa)
IVAN -
Chiamala.
TOBIA -
Eh?
IVAN -
Lei non ha colpa, chiamala.
TOBIA -
Tu sei pazzo.
IVAN -
Ti rimasta vicino. Non merita di essere trattata cos.
TOBIA -
E cosa le dico amore non preoccuparti, tutto bene, mi sto solo per ammazzare, saluta gli ospiti anche per me.
IVAN -
Dalle una possibilit. Per ammazzarsi c sempre tempo.
TOBIA -
No. Io lo so che se non lo faccio stanotte non lo faccio pi.
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IVAN -
Allora proprio stanotte che non lo devi fare. Chiamala.
TOBIA -
Non ho neanche il telefono lho lasciato alla festa.
IVAN -
Chiama col mio.
TOBIA
E tu vieni a ucciderti con il cellulare?
IVAN
Tanto non mi chiama mai nessuno.
TOBIA -
Lei non risponde ai numeri che non conosce.
IVAN -
E in pena per te. Risponder.
Ivan appoggia sulla balaustra il suo cellulare. Tobia non lo prende, ma improvvisamente si avventa su Ivan prendendolo a schiaffi e pugni. Ivan cerca di difendersi ma Tobia una furia.
TOBIA -
Te ne vuoi andare?! Eh?! Te ne vai?! Mi lasci in pace?! Perch cazzo mi fai venire questi dubbi... io non ci voglio tornare indietro... sai quanta forza mi ci voluta per arrivare fino a qui? E tu chi sei, per metterti a fare il boyscout? Vai ad aiutare qualcun altro. Non volevi ammazzarti, e allora adesso ti ammazzo io. Cos ti risparmio la fatica.
Ivan riesce finalmente a svincolarsi da Tobia.
IVAN -
Tu sei un pazzo. No, no tu sei proprio pazzo... Ma vaffanculo!
Ma fai bene: ammazzati, e prima possibile!
Ivan esce.
Tobia resta a terra, sconvolto e ansimante. Si alza, si guarda intorno, limmagine di un uomo perso.
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Infine ritorna alla balaustra. Mentre la scavalca vede il cellulare che gli ha lasciato Tobia. Si blocca a fissarlo. Lo prende in mano. Non sa bene cosa fare, alla fine si decide e compone un numero, si porta il cellulare allorecchio.
TOBIA -
Sono io.
Buio.
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SECONDO QUADRO
Ivan seduto che guarda il suo cellulare.
Tobia in piedi molto nervoso che non riesce a star fermo.
IVAN -
E cos sul mio telefono adesso ho il numero di Morena Floris? Non ti dispiace se lo memorizzo, vero? Metti che quando mi trovano morto mi vanno a controllare la rubrica, io una certa figura ce la faccio, no? Meno male che sono tornato a riprenderlo. (riferendosi al cellulare)
TOBIA -
Voleva venire qua.
IVAN -
Qua sul ponte?!
TOBIA (molto nervoso)
Ho detto qua! Qua c un ponte, quindi qua sul ponte!
IVAN (ironico)
E la cosa ti fa piacere!
TOBIA -
Io non la voglio vedere. Non ce la faccio! Non glielho detto dove sono.
IVAN -
Peccato! Potevate fare come la fine di Thelma & Louise lei che corre verso di te al rallenty per fermarti, e tu ti butti nel gran canyon con lauto che vola. (Pausa) Certo qua non abbiamo lauto e soprattutto non abbiamo il gran canyon
TOBIA -
Vedi anche qualche film ogni tanto, non solo la televisione.
IVAN -
Certo che vedo i film alla televisione!
TOBIA -
E figurati
IVAN -
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Dove sono fortissimo, sono i film dei vampiri. Mi piacciono troppo. Troppo belli i vampiri. Misteriosi, soli, piacciono alle donne. Come te. Tu potresti essere un vampiro piaci alle donne, sei misterioso, nel senso che chi ti capisce bravo. Sei solo e il tuo quadernino parla chiaro. per loro sono immortali, anche se sto fatto di essere
immortali gli fa fare solo una vita di merda. Per esempio adesso, non potresti suicidarti.
TOBIA -
Magari potessi trasformarmi in un pipistrello e sparire per sempre.
IVAN -
Solo Dracula si trasforma in pipistrello di Dracula poi, modestamente, ho visto veramente tutto:
Dracula, Il ritorno di Dracula, Le spose di Dracula, Le figlie di Dracula, Le amanti di Dracula, Dracula padre e figlio, Mamma Dracula, La vedova di Dracula, Il mastino di Dracula,
Mezzo litro di rosso per Dracula, Dracula cerca sangue di vergine... e mor di sete, Tempi duri per Dracula, Dracula ti succhio, Il tenero Dracula, Dracula in Branzia, Dracula mon amour!
E poi Dracula contro Batman, Dracula contro Frankenstein, Dracula contro gli Zombi, Dracula contro Billy the Kid, Fracchia contro Dracula, Emmanuelle contro Dracula.
(pausa) Al garage ho un sacco di tempo libero.
TOBIA -
Vedo.
IVAN -
Ma anche tutti gli altri: Per favore non mordermi sul collo, Nosferatu, Intervista al Vampiro, Miriam si sveglia a Mezzanotte, Blade 1 e 2, Underworld 1 e 2, Twilight 1, 2 3, e 4 poi c il filone pi trash come Mary Mary Bloody Mary, o il Succhione. C anche Gayracula Vampiro e gay Che andava bene per Royer.
Ma quello che mi piace di pi La Piccola Bottega degli Orrori.
TOBIA -
Ma che dici? La Piccola bottega degli Orrori non un film di Vampiri.
IVAN (prendendola come unoffesa personale)
Che cosa??!!!! La Piccola bottega degli Orrori non un film dei vampiri??!!!
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TOBIA -
Ma no, che centrano i vampiri? E la storia di un commesso in un negozio di fiori dove gli capita una pianta
IVAN -
che si nutre di sangue.
TOBIA -
Si ma un pianta non un vampiro.
IVAN -
Un vampiro sotto forma di pianta. Un vampiro ecologico!
TOBIA -
E poi non neanche una pianta ma un essere che viene dallo spazio.
IVAN (polemico)
Infatti in molti film i vampiri vengono dallo spazio: L'attacco del vampiro spaziale, Il vampiro del pianeta rosso, Space vampires, Terrore dallo spazio profondo
TOBIA -
Basta!!! Va bene va bene.
IVAN -
Prima mi meni, poi mi vuoi levare il mio film preferito.
Azzo per che carattere che hai!
TOBIA -
Ho detto va bene, dei vampiri. Scusa.
(Pausa)
IVAN -
E scusa pure per le mazzate di prima?
TOBIA -
Le mazzate, quattro schiaffetti. Daccordo, scusa anche per le mazzate di prima.
IVAN (tornando allegro)
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E vabb non fa niente! Facciamo conto che spaccare la faccia a qualcuno erano le tue ultime volont e io come amico ti ho permesso di esaudirle.
TOBIA -
Come amico?!
IVAN -
Eh! Come amico.
TOBIA -
Perch io e te siamo amici?
IVAN -
Quando a uno gli hai dato tutte quelle mazzate e lui ti parla ancora tuo amico. (pausa) E allora? Che facciamo? Ti butti? (Tobia non risponde) Come primo consiglio da amico, posso proporre che te netorni a casa. Tanto neanche tu hai pi voglia di buttarti.
TOBIA -
Sarai contento! Mi hai fatto un tale casino in testa, che alla fine non so pi se voglio ammazzarmi. Anche senza il segno divino.
IVAN -
C stato il segno divino?
TOBIA -
Ah si? E quale?
IVAN -
Io!
TOBIA -
Tu?
IVAN -
Eh!
TOBIA (sarcastico)
Il segno divino.
IVAN -
Ebb?! Sono servito allo scopo! No?
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TOBIA -
Fammi capire. Quindi tu in realt non saresti il pi immenso e insopportabile rompicoglioni mai apparso sulla Terra, ma un Angelo del Paradiso, che mi si rivela per impedirmi linsano gesto?
IVAN -
Proprio cos.
TOBIA -
Ho sempre pensato che Dio avesse un gran senso dellumorismo.
IVAN -
Se Dio non aveva il senso dellumorismo, non creava i pinguini.
TOBIA -
E quindi cosa devo fare davanti a questa epifania? Come ci si comporta davanti allAngelo di Dio?
IVAN -
Si acconsente alla sua volont ma tu lhai gi fatto.
TOBIA -
E come?
IVAN -
Restando vivo.
TOBIA -
Non mi dire e cosa saresti una specie di angelo custode.
IVAN -
No, non una specie, sono proprio il tuo Angelo Custode.
TOBIA -
Un angelo custode garagista?
IVAN -
No. Non faccio il garagista. Sono un Angelo dalla notte dei tempi con la missione di far conoscere agli uomini lamore.
TOBIA -
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Ma fammi il piacere! Ah, s? Sei un angelo? E dove sono le ali? Forza tira fuori le ali!
IVAN -
Le ali?! Ma non siamo mica sul soffitto della Cappella Sistina? Angeli con ali e trombe e Dio con barbone brizzolato e tunica bianca? Credi davvero che siamo cos?
TOBIA -
E allora? Esprimo un desiderio!
IVAN -
Quella la lampada di Aladino! Non centra niente. E poi quale altro desiderio potresti volere se non la Vita e lAmore di una donna che ti ama, e che donna! Non mi apprezzi? Invece ho lavorato piuttosto bene.
TOBIA -
Ma vattene!
IVAN -
Caritas patiens est benigna est caritas non aemulatur non agit perperam non inflatur, non est ambitiosa non quaerit quae sua sunt non inritatur non cogitat malum, omnia suffert omnia credit omnia sperat omnia sustinet.
Colto per essere un garagista, no?
TOBIA -
Ma tu davvero sei il mio?
IVAN -
Molto piacere. Sai che gli angeli normalmente non hanno nome? Lo prendono dalla persona che custodiscono. E quindi io mi chiamo come te, Tobia.
TOBIA -
Ti chiami come me!
IVAN -
E il minimo che potresti fare adesso recitare con me una preghiera.
TOBIA -
Dici?
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IVAN -
Beh!
TOBIA -
Non ho mai pregato.
IVAN -
Lo so, lo so. Non mai troppo tardi per iniziare. In ginocchio intanto
TOBIA -
In ginocchio?
IVAN -
Certo insieme a me. Mani giunte. Cos.
TOBIA -
Cos?!
Ivan si inginocchia e Tobia lo imita. Restano immobili.
IVAN -
Bravo. Sei pronto a incontrare il Signore Dio tuo?
TOBIA -
Viene qua?
IVAN -
Ma no a incontrarlo nel tuo cuore
TOBIA -
Ah, nel cuore!
IVAN -
Sei pronto?
TOBIA -
S cosa devo fare?
IVAN -
Parla parla con il tuo Dio
TOBIA -
E che gli dico?
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IVAN -
Chiedi scusa del gesto che stavi per compiere!
Silenzio.
TOBIA -
Mi scuso molto del gesto che stavo per compiere
IVAN -
Sono stato proprio un cretino...
Tobia un po imbarazzato.
TOBIA -
Sono stato proprio un cretino!
IVAN -
E prometto di non farlo pi!
TOBIA -
E prometto di non farlo pi
Ivan non resiste oltre e scoppia a ridere.
TOBIA -
Che c? cosa ho fatto? Non vero?! Mi hai preso per il culo!
IVAN -
Sembravi un chierichetto.
TOBIA -
Vaffanculo!
IVAN -
Dai scusa, era solo uno scherzo. (Pausa) Come ci hai creduto! Tobia va verso Ivan furioso e minaccioso.
IVAN -
Fernati, fermati! E peccato mortale picchiare il proprio angelo custode! A Tobia viene da ridere.
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TOBIA -
Dove cazzo lhai imparato il latino?
IVAN -
Alla cresima il catechista costrinse tutti a imparare la lettera di San Paolo ai Corinzi, lunica cosa che ho imparato a memoria di tutta la mia vita. E non lho mai dimenticata.
TOBIA -
E cosa dice?
IVAN -
Boh! Mica so il latino!
TOBIA -
Che stronzo!
Silenzio
TOBIA -
Beh, io ho compiuto il mio dovere. E per quanto riguarda invece il tuo?
IVAN -
Il mio che?
TOBIA -
Tu, ora che mi hai salvato, dico, che fai?
IVAN -
Ah! E gi. E che tutto concentrato a salvare te
TOBIA -
Quindi? Neanche tu ti butti?
IVAN -
Certo la tensione un po, come dire, svanita! Oddio le motivazioni restano anche se come io ho convinto te tu me la potresti anche dire una parolina che mi faccia vedere le cose in modo diverso, no?
TOBIA -
Quindi io diventerei il tuo segno divino?
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IVAN -
Ognuno potrebbe essere sulla terra con la missione di impedire a qualcun altro di buttarsi?! Di una sola parola e io sar salvato
TOBIA -
Non mi viene!
IVAN -
E che adesso dovrei recuperare le mie motivazioni: mi ha tradito! Se n andata di casa. Ci siamo lasciati. Io coi soldi che guadagno da solo non riesco neanche a pagare laffitto, dovrei traslocare, dovrei trovare unaltra casa, un altro lavoro? Hai ragione: faccio prima a suicidarmi
Ivan si avvicina al parapetto, del ponte. Scavalca
IVAN -
Magari arriva anche per me un vero segno divino
TOBIA
Non credo
IVAN -
Allora mi butto uno due due e mezzo
Squilla il cellulare di Ivan.
IVAN -
Eccolo!
TOBIA (ironico)
Se Lui passamelo che ho due cose da dirgli!
IVAN (guardando il cellulare)
E Morena.
TOBIA -
Non me la passare anzi non rispondere proprio!
IVAN -
Ma cos si preoccupa.
TOBIA -
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E cosa te ne frega?
Ivan indeciso ma alla fine risponde.
IVAN -
Pronto? Signora Morena. Lei non ha idea di quanto mi ga piacere la
sua telefonata! Disturbo? Quale disturbo? Ci speravo proprio che mi chiamasse a proposito, congratulazioni per il matrimonio!
TOBIA -
Ma cosa dici?!
IVAN -
Scusa! (al telefono) S, suo marito qua... sta bene... ci penso io, non si preoccupi. In effetti stavo per andarmene, ma visto che lei me lo chiede cos, resto con lui.
Tobia strappa il telefono dalle mani di Ivan.
IVAN -
Incredibile la voce tale e quale come in televisione.
TOBIA -
Ma perch lhai mai sentita parlare in televisione?
IVAN -
No.
TOBIA -
E allora?! (a Morena al telefono) Cosa vuoi ancora?
Tobia si allontana per parlare con Morena. Tobia parlando al telefono alza la voce litigando.
TOBIA -
Va bene, colpa mia! Tutta colpa mia! No, non me lo chiedere pi. In questo momento non possiamo vederci. Non te lo dico dove sono non te lo dico!
Ivan strappa il telefono di mano a Tobia.
IVAN -
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Siamo sul ponte vicino al gasometro dietro gli studi televisivi di Cucina mia.
Tobia riprende il telefono.
TOBIA -
Non vero Morena (Morena interrompe la comunicazione) Pronto?
Pronto?
Tobia Riattacca. Guarda Ivan con gli occhi sbarrati, incredulo.
TOBIA -
Gli hai detto dove eravamo.
IVAN -
Preferivi di no?
TOBIA -
Sai benissimo che preferivo di no. Tu sei il peggiore di tutti gli altri se ne fottono di me ma almeno mi lasciano in pace Questo era il mio posto, il mio momento di pace, il mio suicidio!!!
Prima arrivi tu ora arriva lei e perch non anche telecamere e giornalisti a chiedere, a filmare, la notizia, lo scoop, laudience Ghigo sarebbe anche tutto contento
IVAN -
Lei viene qua perch ti ama.
TOBIA -
Ah si?! E quindi? La soluzione qual? Tornare a casa e fare la coppia felice? Non pi. Non si torna indietro.
Qua se non sei qualcuno, non sei nessuno.Tu forse ti puoi permettere di essere nessuno ma io no.
Io ormai ci sono stato da quella parte e fa malissimo non esserci pi. E come il sesso. Quando non immaginavi che esistesse, vivevi benissimo, non ne sentivi la mancanza, ma dopo che lhai provato? Dopo non ne puoi pi fare a meno.
E ti resta il tarlo tutta la vita: sesso sesso sesso
La popolarit lo stesso, anzi peggio, perch il sesso lo fanno tutti, la popolarit per pochi!
Se non posso avere la vita di prima non voglio nessuna vita.
Quali sarebbero i miei progetti per il futuro? Ritiro fuori la mia laurea in psicologia e mi metto a curare quattro depressi che mi raccontano le
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loro tristi vite e io a cercare di convincerli a non ammazzarsi quando sono il primo che vorrebbe farlo!
IVAN -
Fidati di lei.
TOBIA -
Le ho rovinato il matrimonio, le donne per cose cos restano incazzate per sempre.
IVAN -
Invece se ti ammazzi la fai contenta.
TOBIA -
Almeno si incazzer con qualcun altro.
Ma quanto ci resta una cos con uno sfigato come me? Io ho quindici anni pi di lei. Sono sovrappeso, ho la pressione minima a 120. E tra sei mesi non ho pi una lira. Niente vacanze di lusso, niente auto di lusso, niente vestiti di lusso, niente regali di lusso
Hai visto quanto bella? Quanto ci mette a trovarne un altro alla sua altezza?
IVAN -
Se ti ama al massimo ti mette un paio di corna. Si vive pure con le corna guarda me!
TOBIA -
Ma io non voglio diventare come te!
IVAN -
Manco io volevo diventare come me che ci possiamo fare?
TOBIA -
Buttiamoci insieme. Eri venuto qua per questo, no?! Da soli non ci riusciamo n io n te ma se ci prendiamo per mano cos se uno dei due allultimo molla laltro lo tira gi. Da bravi amici. Facciamolo, adesso, senza pensarci troppo, un due tre e via! Dai scavalca vieni qui con me.
Scena a soggetto entrambi scavalcano il ponte e si mettono al collo di entrambi lo stesso cappio di Ivan.
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IVAN -
Vuoi sprecare cos il suo amore?!
TOBIA -
Non ricominciare con i ragionamenti. Dai cazzo, buttiamoci! Guarda che anche per te, non c unaltra soluzione possibile. Pronto? Uno Due
Ivan esce dal cappio.
IVAN -
Non vero, la soluzione ce lho. Voglio tornare da Angela.
TOBIA -
Cosa?! Tornare da Angela?
IVAN -
Scusa ma pi ti ascolto e pi mi sembra di non volerla perdere.
TOBIA -
E starai il resto dei tuoi giorni a pensare che ha scopato con un altro e che potrebbe rifarlo in qualsiasi momento per cos puoi almeno dividere laffitto?
IVAN -
Perch non posso perdonare veramente la donna che amo e basta?
TOBIA -
Perch le corna non si perdonano, restano dentro tutta la vita!
IVAN -
E allora non la perdono, ma faccio solo una sospensione del giudizio.
TOBIA -
Che vuol dire?
IVAN -
Nel senso che continuo a pensare che un po zoccola, per per il momento non mi ammazzo.
TOBIA - (rinunciando a convincerlo)
Eh certo, facile perdonare. Bello fare la figura delleroe, del generoso Nonostante lei labbia tradito, lui se l ripresa!
45
Mica ti aspetta una vita a pagare la colpa di quello che hai fatto.
IVAN -
Le colpe vanno e vengono
TOBIA -
Le colpe restano. Il mondo ragiona cos non si sforza mai di capire, il mondo televisivo, il mondo (pausa) Forse faremmo meglio a separarci.
IVAN -
Vi siete appena sposati!
TOBIA -
Mi riferivo a me e te. C unalternativa al suicidio, la fuga. Addio
IVAN -
Non laspetti?
TOBIA -
Aspettala tu. Non volevi conoscerla?
IVAN -
Posso dirle che stai bene?
TOBIA -
Se ti sembra che stia bene, diglielo.
IVAN -
Pensa che io invece, non so quanto darei perch Angela mi chiamasse stanotte, perch mi raggiungesse, o almeno fosse preoccupata per me. (Pausa) E l che lha fatto. In quegli studi. Una sera dopo il lavoroMi ha tradito l. Non so neanche con chi
TOBIA -
Non chiederlo a me, sono tre mesi che non mi fanno pi entrare.
IVAN -
Ma la cosa successa sei mesi fa.
TOBIA -
Il tradimento, sei mesi fa?
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IVAN -
S.
TOBIA -
E ti volevi suicidare adesso?
IVAN -
E adesso me lha confessato infatti glielho anche detto, arrivata a sei mesi, tanto valeva tenerlo segreto per il resto della vita, no?
Ha detto che era giusto che lo sapessi, perch stata anche colpa mia. Che la trascuravo, che non sentiva pi il mio amore, che mi ero distratto. Io sono uno distratto, ma lo sono sempre stato, non una cosa di adesso! Ma tanto tipico suo, la colpa sempre di qualcun altro, perfino quando mette le corna un po vi assomigliate.
TOBIA -
Sei mesi fa conoscevo tutti l dentro, come hai detto che si chiama la tua
IVAN -
Angela.
TOBIA (cerca colla mente)
Angela no, non mi pare
IVAN -
Mora, napoletana, una po cavallona sempre molto truccata. Non bellissima per un tipo
Tobia ha un sussulto.
TOBIA -
Angela?! La sarta?!
IVAN -
La conosci?!
TOBIA -
No!
IVAN -
E che ne sai che fa la sarta?
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Tobia ha capito di essere stato lui a mettere le corna a Ivan e impreca con se stesso per lironia della sorte.
TOBIA - (arrampicandosi sugli specchi)
Negli studi televisivi le donne che devono fare? Le parrucchiere o le sarte Hai una foto? Magari la conosco.
Ivan tira fuori una quantit esagerata di foto dal portafogli.
IVAN -
Le volevo buttare ma, non ce lho fatta.
Tobia guarda, ormai non c pi dubbi, proprio lei.
TOBIA -
Ecco qua!!!
IVAN -
Lhai mai vista?
TOBIA (dissimulando)
Ma s qualche volta di sfuggita buongiorno e buonasera.
IVAN -
E lhai vista con qualcuno?
TOBIA -
Ma non lo so. Tho detto giusto buongiorno e buonasera
IVAN -
Me lha stragiurato: che di questo non gliene frega niente, che stata unesperienza inutile, anzi squallida, deprimente, disgustosa!
TOBIA -
Eh, addirittura!
IVAN -
Ma si una cosa solo fisica (ridacchia) e anche quello mi ha detto, niente di che.
TOBIA (improvvisamente con rabbia)
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Vabb ma che ti doveva dire? Mi piaciuto stato bellissimo, lo fa da paura.
IVAN (stupito)
Ma perch ti arrabbi?
TOBIA -
Perch perch sei troppo ingenuo. Credi a tutto, giustifichi tutto, la prendi troppo bene. Per forza che poi non ti ammazzi!
Pausa
TOBIA -
Angela volevo dire Morena sta arrivando devo proprio andare.
IVAN -
Va bene. E stato bello incontrarti anche io se non ti incontravo a questo punto ero laggi. Grazie. In qualche modo sono successe cose importanti stanotte, non dimenticarti niente mai.
Sono imbarazzati e non sanno come salutarsi, alla fine si abbracciano.
Squilla il cellulare. Non si capisce da dove arrivi il suono.
IVAN -
E il mio cellulare, rimasto in tasca tua. (fa per prenderlo)
TOBIA -
Fermo l. Questa Morena che sta arrivando. Ti proibisco di parlarle. (Tobia risponde) Morena dove sei? Come? No, non sono io. S, s, qui, glielo passo. (passando il telefono) E una donna.
IVAN (guarda il display)
E Angela! Pronto! Angela! Stavo proprio dicendo quanto avrei voluto che mi chiamassi. Hai letto il biglietto un po patetico? E no, sono ancora vivo. No, non sono morto. Come giura?! Stiamo parlando! E non indovinerai mai chi mi ha salvato la vita!
Tobia fa segno con la mano di non dirglielo. Ivan gli risponde a gesti come per dire, prenditi il tuo merito.
IVAN -
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Tobia Tedeschi! S proprio quello No, non sto facendo lo spiritoso. Sta qua con me. Ci siamo incontrati, abbiamo parlato tanto di te. Ma quale sarcastico, Angela che donna difficile ma dove sta lironia?
Ho incontrato per caso Tobia Tedeschi e mi ha raccontato tutto della televisione, dei corridoi, mi ha detto tutto, tutto, proprio tutto quasi tutto no questo non me laveva detto! Mi aveva detto solo buongiorno e buonaseraE stato con lui? Un attimo per favore (a Tobia) E stato con te? (Tobia ammette annuendo, poi ad Angela) Conferma. Ma come ?! No, non lo sapevo eh no! Gli ho pure salvato la vita. Si anche lui a me per prima io a lui vabb Angela, devo attaccare...
Non te lo dico dove siamo. No! Ma tutte qua dovete venire. Vabb Angela ti saluto, e me lo dici unaltra volta no Angela, no. (riattacca)
Silenzio.
IVAN
E io mo che dovrei fare con te? (pausa) Ti sei divertito tutto questo tempo a prendermi in giro?
TOBIA -
Ma no! Neanche mi ricordavo... sei mesi fa. Lho capito quando ho visto la foto.
IVAN (tagliente)
Neanche ti ricordavi quindi stata una cosa cos
Lunga pausa.
TOBIA -
Ma s Lavorava nello studio accanto, noi registravamo al pomeriggio e lei la mattina, per spesso ci incontravamo.
Qualche sguardo, qualche battuta, qualche scherzo e una sera che non cera rimasto nessuno passata davanti al mio camerino entrata e buongiorno, buonasera e
IVAN (ironico)
buonanotte ai suonatori!
TOBIA -
Mi dispiace. Non me laveva detto di avere un uomo.
IVAN -
Perch avrebbe cambiato qualcosa?
50
TOBIA -
Probabilmente no.
IVAN -
Ma ti rendi conto che mi stavo ammazzando, per causa tua!
TOBIA -
Mi dispiace.
IVAN -
Ma poi perch? Uno come te con una sarta? Almeno spiegami perch?
TOBIA -
Ma perch si fanno ste cose? Perch gratificante piacere, sedurre listinto del cacciatore.
IVAN -
Ma con tutta la selvaggina che tieni tu proprio nella mia riserva vieni a fare il cacciatore?
TOBIA -
Non che adesso mi devi fare la predica. Se pensi di farmi sentire in colpa ti sbagli di grosso. Io sono solo andato con Una, senza sapere chi fosse lei e chi fossi tu! E lei che ti ha tradito. Non io.
IVAN -
Non bisogna mai salvare la vita a nessuno non sai mai chi stai rimettendo in circolazione.
TOBIA -
Cos impari a farti i fatti tuoi. E adesso ti saluto.
IVAN -
E lagendina non la vuoi?
TOBIA -
Ah rimasta a te. Grazie.
Tobia fa per prenderla e Ivan la ritrae.
51
TOBIA -
E che vorrebbe dire?
IVAN -
Che non te la d.
TOBIA -
Perch?
IVAN -
Perch tu senza di questa non te ne vai, e cos sei costretto a restare qua.
TOBIA -
E perch vuoi che resti?
IVAN -
E la mia vendetta. Ti impedisco di scappare.
Aspettiamo che arrivi Morena.
Anzi fammi controllare una cosa eccola qui 28 gennaio Angela.
eh, eh, ma non lultima ce ne sono altre dopo
Aspettiamo Morena cos gliela diamo insieme.
TOBIA -
Perch ti metti in mezzo?
(lunga pausa)
IVAN -
E tu non ti sei messo in mezzo?
(pausa)
E pensare che quando mha detto che lavorava nello studio accanto al tuo sono stato pure contento.
Quando facevi la radio ti sentivo tutti i giorni. Che lacrime che mi venivano quando ti ascoltavo.
Ogni puntata raccontavi la crisi di una coppia famosa.
Come le sapevi raccontare bene, tutte quelle sofferenze.
E i consigli che davi io cercavo sempre di metterli in pratica.
La puntata su Carlo e Diana, me la ricordo ancora.
52
Quando la sera tornai a casa dissi ad Angela io non ti far mai quello che Carlo ha fatto a Diana. Angela mi guard e mi disse: allora sto tranquilla!.
A me una cosa ancora mi salvava. Che non conoscevo la faccia di quello. Mo la faccia la tua!
TOBIA -
Ma gli dai troppo peso a questa storia. Non stato niente. Non ha lasciato nessun ricordo te lha detto anche lei. Una cosa da niente!
IVAN -
Una cosa che per un altro niente a te ti pu rovinare la vita!
TOBIA -
Ma basta. Piantala con questo piagnisteo. Sei ridicolo! Pensa a me. Io non ho pi lavoro, la mia immagine pubblica distrutta, ho sposato una donna che non so se amo, e che ho abbandonato il giorno del matrimonio per venire a suicidarmi e neanche ci sono riuscito. Ma che sofferenza la tua?
IVAN -
E che non sofferenza?
TOBIA -
Ma per motivi ridicoli!
IVAN -
Sapessi io cosa penso dei tuoi!
E poi che vogliamo fare, la hit parade delle sofferenze? (deridendolo) Mama non mama! Teschietto e stellina, serpente efragolina!
Dimmi per cosa soffri e ti dir chi sei?
Pausa
TOBIA -
Cosa vuoi saperne tu della mia vita.
Tobia intesse un racconto ad arte di grande patetismo per commuovere Ivan.
I miei genitori erano molto modesti come te e Angela, nessuno dei due aveva potuto studiare e avevano grandi ambizioni su di me.
53
Ma io, molto piccolo contrassi il morbo di Ottolen, e non potevo studiare. Tutte le volte che impegnavo la memoria mi riempivo di piaghe. I miei girarono tutta lEuropa per trovarmi una cura, e finalmente a Copenaghen, in un inverno rigidissimo, hanno trovato come curarmi. Le cure erano costosissime e poterono pagarle solo con lespianto di un rene di mio padre. Ma grazie a quel rene io potei studiare e arrivare alluniversit. Il giorno della laurea la cosa che pi ricordo il pianto di mia madre per quel traguardo che un tempo sembrava impossibile. Gioia e dolore intrecciati, perch mio padre era morto appena una settimana prima per insufficienza renale, lunico rene rimasto lo aveva tradito. Era morto per me.
Aveva sperato fino allultimo di vedermi col diploma in mano ma non ce laveva fatta. Avrei potuto almeno fargli leggere la tesi che avevo scritto, ma la malattia ai reni, anzi al rene, lo aveva reso praticamente cieco.
Lultima cosa che mi disse in ospedale fu: Ti chiedo solo questo, rendi tua madre fiera di te!
E non sai cosa fu per mia madre vedermi in televisione.
La cosa che pi mi ricordo del mio esordio televisivo, il pianto di mia madre al telefono perch suo figlio era diventato famoso.
E da quando mi hanno cacciato dalla televisione non ho pi avuto il coraggio di chiamarla, non so neanche pi se viva o morta per il dolore di avermi visto umiliato davanti a milioni di persone.
(il patetismo raggiunge il parossismo)
Sarebbe stato meglio lasciarmi da bambino con le mie piaghe. Ignorante, ma pi felice. Mio padre sarebbe stato ancora vivo, e io non avrei dovuto sopportare il peso di quella responsabilit per tutta la vita. E sarei stato forse un garagista come te che, anche se la moglie ha fatto una scappatella una volta, ha comunque una vita umile ma onesta.
Lo scopo del drammone stato ampiamente raggiunto. Ivan in lacrime.
TOBIA -
Scusa non volevo rattristarti. Non lavevo mai raccontata a nessuno questa storia.
IVAN -
Davvero?
TOBIA -
Te lo giuro!
54
IVAN -
Grazie. Non immaginavo tanto dolore.
TOBIA -
Vedi se le persone si parlassero di pi!
IVAN -
Mi spiace ma sai la rabbia, il limbo
TOBIA -
Questa notte stata un po magica. Tu sei apparso dal nulla e mi hai impedito di fare una grande sciocchezza.. Adesso parlo al tuo cuore. Lascia che io vada per la mia strada. Dammi la mia agenda e liberami dalla pena di incontrarla. Non costringere a questa ennesima umiliazione me e anche lei. Ti prometto che trover il modo e il tempo di parlare a Morena, ma non qui, non stanotte Vuoi fare questultima cosa per me?!
IVAN -
Prometti che troverai il modo di parlarle?
TOBIA -
Fidati di me. In fondo anche io ti ho salvato la vita
IVAN -
Si, sei pure stato il motivo per cui volevo ammazzarmi
TOBIA -
E spero che tu possa trovare dentro te la forza danimo di perdonarmi.
Squilla il cellulare di Ivan che guarda il display.
TOBIA -
E Morena che arrivata. Dammi il taccuino.
IVAN -
No. E un numero che non conosco.
TOBIA -
Sono sicuro che lei. Meglio comunque non rispondere. Dammelo!
IVAN -
E se per me?
55
TOBIA -
E allora rispondi. Ma prima dammi il taccuino.
IVAN -
Aspetta solo un attimo.
Ivan risponde.
IVAN -
Pronto?! Come? (la faccia di Ivan diventa improvvisamente livida) S qua. E vivo, vivo. Non si preoccupi. Non credo sia il caso che ci parli. Glielo dir. Buonanotte a lei. (riattacca).
TOBIA -
Morena?
IVAN
No! Tuo padre!
TOBIA -
Ah.
IVAN -
Vuole che torni a casa.
TOBIA -
Ah.
IVAN -
Morena gli ha dato il mio numero.
TOBIA -
Ah!
IVAN -
La medicina fa miracoli resuscitano i morti!
TOBIA -
Ma no, che hai pensato?! Hai creduto che fosse ma no!
E mia madre che poi si risposata, e il nuovo marito ama definirsi affettuosamente mio padre. Capisci?
56
IVAN -
E il marito di tua madre si presenta come Ezechiele Tedeschi anche lui. TOBIA -
Un fortuitissimo caso di omonimia pensa che usc anche un trafiletto sul giornale. Vedova sposa in seconde nozze un uomo che ha identico nome e cognome del primo marito.
IVAN
Sai cosa penso? Che tu sei davvero un vampiro! Ma non come ho detto prima misterioso, affascinante, tu sei morto e semini morte.
Tu ti manifesti nella vita delle persone e le trasformi in cimiteri, prendi da loro quello che ti serve e poi abbandoni i cadaveri dove capita. Sei circondato di cadaveri Tutti i 248 della tua agendina tutti prosciugati dal vampiro che soffre perch nessuno lo ama?
E la tua condanna, vivere la pi squallida delle esistenze, senza amore, senza riuscire ad essere sincero mai, senza aver speso mai un minuto per la felicit degli altri, disinteressata, autentica.
Nessun gesto della tua vita esiste se non mosso da egoismo, dal tuo tornaconto.
E Morena stata la tua ultima vittima. La pi tragica perch purtroppo lei ti ama. In tutti i film, la donna che si innamora del vampiro quella destinata a soffrire pi di tutti. Eppure ti devo ringraziare. Conoscerti mi ha fatto capire che Angela aveva ragione.
Chiss quanto doveva essere infelice per tradirmi con uno come te. Le chieder di perdonarmi, per questo e anche perch suicidandomi stavo per procurarle un dolore immenso che non merita.
Gli restituisce il taccuino.
Tobia rimasto in silenzio ad ascoltare. Ivan comincia ad allontanarsi.
TOBIA -
E che fai mi lasci cos? Con tutte queste cose terribili che mi hai detto?
IVAN -
Deve essere brutto.
TOBIA -
Mettiamo che tu abbia ragione, da dove si ricomincia?
Una parola di speranza magari? D solo una parola e io sar salvato.
IVAN -
Aspetta Morena e parlale.
57
TOBIA -
Adesso?
IVAN -
Adesso!
Ivan continua ad allontanarsi
TOBIA -
Ivan.
Ivan si ferma. Tobia con impeto strappa lagendina guardando con soddisfazione Ivan.
IVAN -
E gi qualcosa.
Ivan fa per uscire.
TOBIA -
Ivan
IVAN -
Eh!
TOBIA -
Tu me lo sai dire cos lamore?
IVAN -
Io?
TOBIA -
Almeno tu! Saprai dirmi cos?
IVAN -
E che ne so?
TOBIA -
Come? Ma tu ce lhai!
IVAN -
Ho anche la cistifellea ma non ho idea di cosa sia!
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Sipario.
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