Noi tre convoliamo a giuste nozze

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Noi tre convoliamo a giuste nozze

NOI TRE CONVOLIAMO A GIUSTE NOZZE

Di Giuseppe Toscano

COMMEDIA BRILLANTE IN DUE ATTI

 

CON SCENA FISSA

LINGUA ITALIANA

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                              PERSONAGGI

                             BIAGIO------------------ Padrone di casa

                             ROSA-------------------- Governante

                             ANGELA ---------------  Figlia di Biagio

                             ROCCO ------------------  Fratello di Biagio

                             SALVO-------------------  Innamorato di Angela

                            FERDINANDO----------- Paraninfo

                            COLOMBA --------------  Pretendente di Biagio

   

                            ADELINA ---------------  Madre di Colomba

                            PIERALDO--------------  Figlio di Colomba

E' implicita l'autorizzazione per la eventuale rappresentazione in pubblico

Questa opera è protetta dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori)

         

LE CARATTERISTICHE

BIAGIO Rozzo e prepotente, non si cura dei sentimenti degli altri, espressione arcigna.

ROSA Governante tutto fare di casa, ama Angela come fosse sua figlia e per la sua felicità è disposta a sfidare in qualunque momento a Biagio

ANGELA Fragile ragazza che soffre della goffaggine del padre, si affida ciecamente a Rosa che ama come una sua  seconda madre.

ROCCO Insofferente alle irruenze del fratello,  un poco effeminato.

SALVO Innamorato ricambiato di Angela, sopporta malamente le prepotenze di Biagio

FERDINANDO Affarista per denaro, si esprime in "rima" per mettere in evidenza la sua cultura.

COLOMBA Disposta a tutto pur di potersi accasare.

ADELINA  Disposta a tutto pur di potersi accasare.

PIERALDO Sfoggia una cultura esagerata, balbuziente, le sottolineature dei suoi monologhi segnano i punti dove si inceppa il suo parlare e dove maggiormente suscita ilarità.

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 SCENOGRAFIA

       

         Elementi indispensabili  sono: una porta sulla destra che è l'ingresso dall'esterno e una

         porta sulla sinistra che indica l'ingresso alle altre stanze, il mobilio e l'arredamento generale, in "stile", completeranno assieme ad una poltrona per Biagio e al suo inseparabile bastone, la scenografia per questa commedia  noi tre convoliamo a giuste nozze.

                    Personaggi  5 uomini  4 donne

                    Ambientazione anni 60

ATTO PRIMO

BIAGIO (dorme sulla poltrona).

SALVO (entra in punta di piedi, si avvicina a Biagio) Don Biagio… Don Biagio…

BIAGIO (dorme).

ANGELA (entra) Salvo!…

SALVO Angela, mio tenero amore, ti stavo cercando, quando non ti vedo mi sento impazzire, ho così tante cose da dirti che non so nemmeno da dove iniziare.

ANGELA Oh! Salvo caro, anche io ti volevo parlare, sono solo due ore che non ci vediamo ma di già mi sembra sia passata una giornata.

SALVO Ho il fuoco acceso qua dentro al petto, perchè ti posso parlare solo di nascosto… che vita è mai questa che stiamo conducendo noi due… sto perdendo le speranze!

ANGELA No! Non dire così, non disperare, vedrai… vedrai che prima o poi riusciremo ad amarci davanti a tutti.

SALVO E’ la tua fiducia che mi da la forza di continuare questa finzione, di continuare a fare finta che io sia un garzone di stalla, che sappia strigliare i cavalli, che sappia pulire le stalle, che sappia raccogliere il fieno per accudire gli armenti.

ANGELA Amo tutti questi sacrifici che stai facendo per me, per starmi vicino… E io per ora ti posso dare solo una promessa di amore eterno, (si avvicinano prendendosi le mani).

ROSA (entra) Basta ragazzi! E non esageriamo, eh! Vi volete bene… ma se lo svegliamo  combiniamo una bella festa.

ANGELA Rosa, siamo disperati… Ma come dobbiamo fare? Come possiamo fare con mio padre, che non vuole saperne di maritarmi a…Salvo? (lo guarda teneramente).

ROSA E su! Ora non fare così, che fai piagere anche a me. Però ti posso dire una cosa, non so come, ma un modo per far dire di si a questo vecchio testone lo devo trovare, quanto è vero che mi chiamo Rosa, via, ora andatevene che tuo padre ha una visita… c'è don Ferdinando Scorzetta che gli deve parlare.

ANGELA Don Ferdinando Scorzetta? E cosa che vuole da mio padre quel ruffiano?

ROSA Sicuramente niente di buono, perchè ogni volta che quel cristiano è venuto, hanno sempre combinato impropèri, lui con tuo padre, ma non ti preoccupare che io non me ne vado di quà dentro, e tengo gli occhi aperti come due lucerne.

ANGELA Va bene, Salvo andiamocene, Rosa mi raccomando a te.

SALVO Il nostro amore e la nostra stessa vita sono nelle tue mani.

ROSA Ssth! Fate piano… Lo volete svegliare?

ANGELA e SALVO (escono in punta di piedi).

ROSA (chiama a bassa voce) Don Biagio!… vostra signoria, svegliatevi!… Don Biagio!…  (gli urla nell’orecchio) Don Biagiooo!…

BIAGIO (trasale) Chi è?… che c’è?…

ROSA Ma dormite sempre? Vengono persone a trovarvi e voi dormite della grossa.

BIAGIO Bestiaccia che sei, mi stai facendo scoppiare il cuore, così si urla a un povero vecchio?

ROSA Ma se è da più di un’ora che vi chiamo, piano piano, e voi nemmeno mi rispondete… mi sono spaventata; ho pensato… sarà successo qualcosa a don Biagio, sarà per caso morto? E invece no! Dormivate! Però… vostra signoria, perdonatemi se ve lo dico,se volete dormire ancora un poco, glielo dico a don Ferdinando Scorzetta di venire un’altra volta.

BIAGIO No! Oramai sono sveglio, fallo entrare.                                                                                                                 

ROSA Ma vostra signoria… se non siete pronto… non c’è nessun bisogno che dovete parlargli per forza, ora gli dico che per oggi non se na fa nulla.

BIAGIO Ti sto dicendo che sono pronto e vai a farlo entrare se non vuoi che ti rompo questo bastone in testa, (alza il bastone).

ROSA E ci vado, ci vado, ma vedete che modi, fate bene e poi vedete che vi trovate, (esce).

BIAGIO Bestiaccia che non si deve fare mai i fatti suoi, ma qualche volta… (cambia espressione) se don Ferdinando è venuto, vuol dire che ha novità!… Finalmente, (sorride mentre si strofina le mani).

FERDINANDO (entra, si inchina molto cerimonioso) Caro don Biagio… vi vedo un poco mogio! Vi ossequio col calore… che si addice al vostro onore!

ROSA (entra, finge di spolverare ma ascolta quello che dicono, ridacchia al parlare di Ferdinando).

BIAGIO Avanti non fate tutti questi salamelecchi, piuttosto ditemi velocemente se avete novità… (marcato) Buone novità!

FERDINANDO Ho delle ottime novità… meglio di così  nulla ci sta! Però… (allude a Rosa) Quello che vi devo dire è delicato assai… meglio che restiamo soli sennò guai!

BIAGIO Rosa! Vai a pulire di là, nell’altra stanza, che io e questo galantuomo dobbiamo parlare di cose importanti.

ROSA (arrabbiata) Ci manca solo questo ora, che vado a pulire dove ho già pulito; tutte le altre stanze sono limpide, pulite a specchio! Solo questa stanza è sempre sporca! E questa devo pulire!(riprende a strofinare violentemente).

BIAGIO E allora vai a pulire dall’altra parte.

ROSA (si allontana all’angolo opposto borbottando, ma per tutto il tempo cercherà di ascoltare quello che si dicono).

BIAGIO Don Ferdinando non ci fate caso e parliamo dell’affare nostro…

FERDINANDO (con complicità) Don Biagio…voi che ambite amore con coraggio… la fortuna in fronte vi ha baciato! Questa combinazione così bella… si realizza quando cade una stella! E anche se ne parliamo con tante discrezioni… noi afferriamola per i…

ROSA (tossisce).

FERDINANDO Ehm… (cerca l’idea) ehm…calzoni! Afferriamola  per i calzoni!

BIAGIO Ma insomma me la volete dire questa… combinazione bella!

FERDINANDO (con circospezione) La fidanzata per voi è pronta ed è carina… preparatevi a saltare la cavallina!

BIAGIO (felice) Ma davvero mi state dicendo?… E com’è?… bona?…

FERDINANDO Una donna come ce ne sono poche… tutte le altre mi sembrano oche! Solo… non è molto ricca, ma che importanza ha?… soldi voi ne avete in quantità!

BIAGIO Bravo don Ferdinando, finalmente ne avete fatta una giusta.

FERDINANDO E ora tenetevi forte, stringete i denti, aprite le orecchie… e ascoltate queste altre fetecchie.

BIAGIO E che sono le fetecchie?

FERDINANDO Ehm!…licenze poetiche!

BIAGIO A va bene, e allora ditemi queste… cose qua!

FERDINANDO Leggiadra, e al suono di una tromba… arriva la vostra fidanzata che si chiama Colomba! E viene con la madre, donna Adelina, bella piacente e… (si guarda attorno con circospezione) quasi innocente!

BIAGIO (disorientato) Ma… e allora?

FERDINANDO Don Biagio… orsù, un po’ di coraggio! Facciamo una forzatura, donna Adelina… la maritiamo a vostro fratello…e lei lo prende, che sia brutto o che sia bello!

BIAGIO (stupito e meravigliato).

FERDINANDO Invece di un matrimonio… se ne fanno due, si risparmia sulle spese… ed è tutto fatto da qui a un mese!

BIAGIO E come no!…davvero bello è! Mih! Che  bello.

FERDINANDO Donna Adelina senza contare… che è ancora una donna tutto fare!

BIAGIO E questo non mi interessa, mi interessa solo che mio fratello si sposa finalmente, così  me lo tolgo di torno, e da questa casa.

FERDINANDO Però il discorso qui finisce… se  lui non gradisce!

BIAGIO Quello che gradisce lui non conta, sono io che comando in questa casa, sono io che pago… e a proposito di paga, quanto vi devo dare per i due matrimoni?

FERDINANDO Aspettate, un altra novità vi devo prospettare prima…che di soldi dobbiamo parlare!

BIAGIO Un'altra novità? Io mi sto ubriacando solo a sentirvi parlare, avanti ditemi quest’altra novità.

FERDINANDO Donna Colomba, la vostra fidanzata, che è un donnone…Ha un figlio grande siccome un lampione!

BIAGIO E allora, che fa?

FERDINANDO Un figlio ha lei, una figlia avete voi…felici siamo noi! Amanti li facciamo… e nel matrimonio li uniamo!

BIAGIO Ma vedete un poco… questa…ma davvero mi dite?

FERDINANDO Cerimonia unica e niente dote, ne per vostro fratello ne per vostra figlia… tanto siete tutti in famiglia!

BIAGIO Questa davvero mi piace, per mio fratello e anche per mia figlia, e speriamo che così si possa levare dalla testa quel garzone che ho nelle stalle; bravo don Ferdinando.

FERDINANDO Meditando il vostro assentire… mi son permesso di farli venire! (ammicca) a  prendere un  thè… vi piace il fatto così com’è?

BIAGIO Avete fatto benissimo… andate a prenderli subito, mi sento emozionato come un bambino.

FERDINANDO Qualche minuto solamente… vado alla locanda e li porto qua speditamente!

BIAGIO (soddisfatto) Ah, questa si che è una giornata da scrivere nel calendario, in un colpo solo sistemo una casata, (rivolto a Rosa) Rosa, chiamami mia figlia Angela e mio fratello Rocco.

ROSA Sih! Vostra figlia Angela e Vostro fratello Rocco… (scimmiotta Ferdinando) che vi credete che viene qua come un’allocco… per parlare come il grande poeta, (indica Ferdinando).

 BIAGIO T'ho detto di chiamarli!…e subito anche, se non vuoi che ti rompo questo bastone in testa, (alza il bastone per minacciarla).

ROSA Mamma mia, ma è impazzito? Che maniere, va bene ora  li chiamo, ora  li chiamo, (esce).

BIAGIO Mi pare un sogno… un bel sogno, ancora non ci posso credere che tutto ad un tratto ci sistemiamo tutti: quel buono a nulla di mio fratello Rocco, così la finisce di fare il galletto qua dentro, mia figlia Angela, che ha già diciotto anni ed è ancora zitella, e io, tutti sposati… poi penserò anche a Rosa…la sbatto fuori, la licenzio, tanto i lavori di casa li può fare mia moglie…e anche la madre di mia moglie… e anche il figlio di mia moglie, mih! Che bello.

 FERDINANDO (annuisce con soddisfazione al monologo di Vilasi).

BIAGIO Venite con me don Ferdinando, scriviamo il contratto e così non ci pensiamo più, patti chiari però eh!… Dobbiamo scrivere tutto, ma tutto tutto, perché i denari che vi debbo dare me li sono guadagnati col sudore della fronte, (si avvia).

FERDINANDO Quello che scrivere si fà… lo legge…(imbarazzato) la mammà… ehm, scusatemi, ma non mi veniva la rima, però ora riprendo e dico, che a scrivere noi andiamo… perché le cose giuste ognor facciamo! (escono).

 ANGELA (entra, chiama) Padre mio, mi avete fatto chiamare? (si guarda intorno) Dove sarà andato? Anche quel ruffiano di don Ferdinando non c’è, non so perché quell’uomo mi fa tanta antipatia…

SALVO (entra, a Angela) Perché t’ha fatto chiamare? Cosa vuole da te? Ho un brutto presentimento.

ROSA (entra) Ragazzi miei, aspettatevi le cose piu brutte che potete immaginarvi.

ROCCO (entra) Insomma si può sapere che sta succedendo? (a Rosa) Ho sentito quello che hai detto Rosa e non mi è piaciuto per niente.

 ANGELA Rosa, non tenerci così sulle spine, ti prego, dicci quello che sta capitando.

 ROSA Angelina, gioia mia, tuo padre ne sta combinando un’altra delle sue.

ROCCO  E va bene, vuoi vedere ora che ci spaventiamo per questo, ne ha fatte tante… una in piu, una in meno…

 SALVO Io ho una brutta sensazione, questa volta mi sembra una cosa piu seria, il fatto è che non ho mai visto Rosa così proccupata.

 ROSA Questa volta purtroppo, temo che sia una brutta facenda.

ANGELA Rosa, mi stai facendo paura.

ROSA No Angela mia, non avere paura che io sono sempre qua con te…ora zitti che sta arrivando!

BIAGIO (entra, a Salvo) E tu che vuoi? Chi ti ha chiamato? Vattene nella stalla e vai a controllare  gli animali.

ANGELA Padre, io non ho segreti per nessuno, potete parlare in tutta libertà.

BIAGIO Anche io non ho segreti, però quello che devo dire, lo devo dire a te, e non a lui… Perciò se ne puo andare.

ROSA Ma che giovanotto maleducato! Avanti vattene! Ma proprio che don Biagio ti deve dare una bella lezione di comportamento! Di come si comportano le persone che hanno studiato!… E va

      bene! (a Biagio) Fateglielo vedere, a lui che è un poveraccio, di che pasta… Di che buona pasta siete fatto.                                        

ANGELA (incita Salvo a parlare).

SALVO Ecco… Proprio questa è la verità, vorrei essere presente, con il vostro permesso, per imparare e capire finalmente… come comportarmi con certe persone che agiscono senza nessun criterio ne rispetto, nemmeno per le persone più care.

BIAGIO Ma può essere che per ogni cosa dobbiamo fare sempre tante discussioni?… E va bene, mettiti in un angolo e impara quello che vuoi, basta che te ne stai zitto e la finisci di tediare la gente!

ROCCO Infine perchè ci hai chiamato? Non stai bene?

BIAGIO Ma che! Sto bene! Sto benissimo! Sentite… Rocco, (gli mette una mano sulla spalla) e anche tu, Angela, (gli mette l'altra mano sulla spalla) vi devo dare una notizia… una bella notizia! Tu fratello mio, tu figlia mia e io… ci siamo fidanzati.

ANGELA – ROCCO – SALVO (immobilizzati dallo stupore).

ROSA Tutte le fortune sempre per gli altri eh?

ANGELA Ma padre mio che vuol dire che ci siamo fidanzati?… Con chi ci siamo fidanzati?

ROCCO Ma io non capisco… non afferro il nesso del tuo parlare!

BIAGIO Non afferri il nesso?… Te lo dico meglio: noi tre convoliamo a giuste nozze!

ANGELA – ROCCO – SALVO (si guardano stupiti).

BIAGIO (equivocando il loro stupore) Lo sapevo che vi sarebbe piaciuto! Ascoltate: Io, mi sono fidanzato con donna Colomba, (a Rocco) tu, ti sei fidanzato con donna Adelina che è la madre di donna Colomba, e tu Angela, ti sei fidanzata con Pieraldo che è il figlio di donna Colomba, eh??

ROCCO Ma come hai potuto pensare una simile bestialità… Come hai potuto pensare che io mi possa fidanzare con donna Adelina che nemmeno ho l’onore di conoscere.

BIAGIO E che c’è di male se non la conosci?… nemmeno io conosco la mia fidanzata… eppure non  faccio tutte queste smorfie.

SALVO Ma don Biagio, non vi potete fidare a mettere il vostro cuore, quello di vostra figlia e quello di vostro fratello in mano di gente che neanche conoscete.

BIAGIO Ma che cuore, fegato e polmoni, e che  gli do  il cuore io,  a donna Colomba? Qua ognuno si tiene le proprie cose!

ANGELA Padre, una cosa sola vi posso dire, questo matrimonio, io, non lo farò mai!

BIAGIO (alterato sta per intervenire).

ROSA (lo precede) Ma che maniere sono queste di parlare a tuo padre, e anche voi don Rocco…ma come avete potuto sfacciarvi in questo modo! Ma guardate questi due egoisti, il poveretto si preoccupa per il loro avvenire… e loro fanno tutte queste storie, (allude a Biagio) ma proprio che non c’è rispetto per nessuno, che non si prova più né risentimenti né vergogna, che non si capisce più niente dei sentimenti degli altri.

 BIAGIO Avete sentito??? Ha ragione!

ROSA Proprio che dobbiamo essere animali fino in fondo…e non se ne può  più! (esce).

 ROCCO Ora, dico io…come ti puoi affidare a gente forestiera per queste cose, che sono serie!

 BIAGIO Gente forestiera?… Ma lo sai chi mi ha inviato questo partito? Anzi questi tre partiti?… don Ferdinando Scorzetta! Lui non è forestiero!

SALVO Solo lui le può fare queste cose.

ROCCO Ma fratello mio, come puoi essere così cieco, e non accorgerti che quel ruffiano lo fa solo per scipparti qualche soldo.

BIAGIO (furbo) E qua ti sbagli, io gliel’ ho fatto scrivere nel contratto, vi sembro stupido??? Ogni matrimonio che organizza, costa 10 soldi, i nostri verrebbero 30 soldi, e io sono riuscito a combinarli tutti e tre per 18 soldi e 7 centesimi.

ROCCO (ironico) Davvero un affare.

BIAGIO Non ve lo stavo dicendo?

ROSA (entra correndo, urla) Don Biagio (gli gira intorno correndo, lo gira su se stesso mentre va sistemando cose e spostando oggetti) stanno arrivando… svelto,  preparatevi, svelto prima che entrano…sono qua…mamma quanto sono belli…

BIAGIO Bestia… (cerca di colpirla con il bastone quando gli passa davanti) bestia… Mi sta facendo rivoltare tutto lo stomaco…mi vuole fare morire…

ROSA Ora basta, (gli leva il bastone dalle mani)  mi sembrate un ragazzino con tutte queste storie che fate, (gli sistema il berretto).

BIAGIO Ma insomma, chi è che sta arrivando?

ROSA Chi sta arrivando?… Chi sta arrivando?… Signori miei, mi deve fare impazzire, prima combinate gli affari e poi nemmeno ve li ricordate, (urla) sta arrivando la vostra fidanzata! E ora vediamo di fare bella figura,  perchè se arriva a vedervi così…quella prende e se ne scappa, altro che matrimonio.

BIAGIO Bestia!

ROSA Dobbiamo farci vedere maschioni, e non pere sfatte.

BIAGIO Bestiaccia!

ROSA (lo sistema sulla poltrona, gli scopre il petto) Facciamogli vedere i peli del petto…ma insomma, tre o quattro peli ci sono, ora sistemiamo la bocca a tira baci, (gli schiaccia le guance) appena la vostra fidanzata entra da quella porta, gli dobbiamo dare l’impressione che può restare gravida solamente con un vostro sguardo… (gli sistema la bocca rotonda) è perfetto.

BIAGIO (con la bocca a uovo) Così sto bene?

ANGELA Padre mio, ascoltatemi, mandatelo via a don Ferdinando, non vi rendete ridicolo ancora di più.

 BIAGIO Mai! Questa oramai è cosa fatta!

ROSA E basta con questo lamento voialtri…invece di ringraziare per la fortuna che vi è capitata…ve le volete far dire quattro di santa ragione,  avanti, don Biagio non  dategli conto… (lo sistema, lo guarda estasiata) è bellissimo!… Vostra signoria…una figura… Ora fermo così che io mi allontano, mi raccomando… (si avvia, si arresta) e no! Così non puo’ essere.

BIAGIO E perchè?

ROSA E come perché! La vostra fidanzata sta venendo con sua madre!…

BIAGIO E allora?

ROSA Come allora? (urla) Davvero dite? Non appena vostra suocera vi vede così, cosa può dire?…e che figura ci facciamo noi?

 BIAGIO Ma che mi interessa della figura che ci fate voi, a me, mi intaressa della figura che ci faccio io, sono io che devo sposare, avanti come ero sistemato, (cerca di riprendere la posizione) così?

ROSA No no, non va bene, dobbiamo trovare una posizione che deve piacere anche alla suocera…allora vediamo… Forse è meglio in piedi, vostra signoria alzatevi! (Biagio si alza, lo squadra dalla testa ai piedi) Aprite le gambe come se foste a cavallo.

BIAGIO (esegue) Così?

ROSA Ora andiamo meglio, mettetele un poco  piu arcuate le gambe.

BIAGIO (esegue) Ma così non posso stare , bestia che sei.

ROSA Per amore della vostra fidanzata e della madre della vostra fidanzata, dovete resistere…mi state facendo perdere la concentrazione con tutte le chiacchiere che state facendo, statevi zitto! Oh! Allora vediamo: i peli  fuori per farvi vedere maschione, la bocca posizionata a buchetto di sedere, per estasiare la vostra fidanzata, e le gambe arcuate come foste in groppa a un asino, per fare desiderare a vostra suocera, di essere lei stessa un’asina … ed è fatta, è perfetto! Li teniamo in pugno.

 BIAGIO Ma non  posso stare così, come te lo debbo dire, non possiamo trovare un’altra posizione?

ROSA E come no! Ora con tutti i lavori che ho da fare, ci mettiamo a perdere tempo, stringete i denti per un momento! E’ per una buona causa! Allora io me ne vado e li faccio entrare, fermo eh! (si avvia, si ferma) E no! Non puo’ essere, così non va bene!

BIAGIO Ancora? Te l’ho detto che non ci posso stare così! Bestia che sei! Che c’è ora che non va?

ROSA La vostra fidanzata sta venendo con la madre… ma anche col figlio.

BIAGIO E che me ne importa?

ROSA E certo, che me ne importa! Gli dobbiamo mettere dei brutti pensieri in testa a quel povero ragazzo? Ci vuole… che sò…gli dobbiamo fare capire che vostra signoria, è come se fosse un padre per lui.

BIAGIO Non fa niente! vattene e falli entrare che io non posso stare piu così! Stò cadendo.

ROSA No no… una cosetta ci vuole… aspettate… forse… però se… (mentre parla va da una parte all'altra).

BIAGIO (si gira goffo verso di lei, ora da quà ora da là) Stò cadendo! Sbrigati bestia che sei.

ROSA Ecco cosa dobbiamo fare! Dovete farvi vedere un padre protettivo… (gli apre il braccio sinistro) Così… un padre che abbraccia il figlio… però anche un padre giusto e severo, (gli alza il braccio destro) e questo braccio alzato significa: fai attenzione che se mi arrabbio ti schiaccio le cervella!

BIAGIO Ora basta! Non ce la faccio più… (ansima) Bestia!

ROSA Per amore della vostra fidanzata, della madre della vostra fidanzata, e del figlio della vostra fidanzata, dovete resistere, eh! Ora sì, che sembrate un altro uomo.

BIAGIO Sto cadendo! non ne posso più…

ROSA (lo interrompe) Eccoli che arrivano, zitto, zitto! (ossequiosa agli altri) Prego entrate, accomodatevi.

CALOMBA (entra, dolce a Biagio) Amore mio… (si inchina e resta in posizione).

BIAGIO (vorrebbe muoversi) Sto cadendo!…

ROSA (lo pungola) Zitto! Zitto e fermo che c’è la vostra fidanzata!

BIAGIO (sottovoce) Sto cadendo… bestia che sei!

ROSA (lo pungola) Fermo fermo!

ADELINA (entra, dolce a Biagio) Genero mio… (si inchina e resta in posizione).

BIAGIO (barcolla vistosamente) Cado!...

ROSA (lo pungola) Fermo fermo che non è ora!

BIAGIO (barcolla allo stremo) Bestia che cado!…

PIERALDO (entra, urla) Papaaahhh!…

BIAGIO (grida mentre cade) Bestiaaa!… (si lamenta da terra) Ah… Ah…

ROCCO- SALVO'- ANGELA (fanno per aiutarlo, Rosa li ferma).

COLOMBA Oh che cosa è stato? Siete caduto? Ora v'aiutu io, (si china su Biagio per aiutarlo).

ROSA (finge uno starnuto) Ah… ah… ah… Tcium! (starnutendo colpisce col sedere, il sedere di Colomba china su Biagio).

COLOMBA (colpita sul sedere rotola sopra Biagio) Mamma mamma…

ADELINA Oh! Ma che fate, che fate, sollevatevi, (si china per aiutarli).

ROSA (come prima con un finto starnuto colpisce col sedere il sedere di Adelina) Ah… ah… ah… Tcium!

ADELINA (colpita sul sedere rotola sopra Biagio e Colomba).

ROSA Mi è venuto un raffreddore…

PIERALDO (tontolone si china  per aiutarli, ride ebete). Eh! Eh! Eh!

ROSA (come prima si prepara con un finto starnuto) Ah… Tcium!

PIERALDO (con un lampo di genio si rialza evitando la sculettata di Rosa che va a vuoto, si gira verso di lei e gli ride in faccia ebete) Eh! Eh! Eh!

ROSA (gli starnuta in faccia) Ah… Tcium!

PIERALDO (indietreggiando cade sopra il mucchio).

(sul mucchio che si rotola per terra e sulle risate degli altri che li guardano divertiti si chiude il sipario)

                                                  

FINE PRIMO ATTO

ATTO SECONDO

(l'apertura del secondo atto trova Biagio seduto in poltrona, ansimante, a lato Angela  con Salvo eRocco, all'altro lato Colomba,  Adelina, Pieraldo e Rosa).

ANGELA Padre mio, come vi sentite?

BIAGIO (si lamenta) Ah… Ah…

ROCCO Ma vedete che brutta caduta… Ti potevi far male veramente. 

BIAGIO (si lamenta) Ah… Ah…

PIERALDO (sorride ebete per tutto il tempo)

ROSA (a Colomba e Adelina) Ma signore! Ma come avete potuto? L’avete combinata bella, vi ci siete buttate sopra…

COLOMBA (imbarazzata) Ma io ti giuro… non lo so…

ADELINA Ma come è potuto succedere?…

COLOMBA Mi sento ancora che mi gira la testa.

ROSA Certamente una storia così, a raccontarla non ci crede nessuno, neanche lo avete conosciuto, che subito lo avete steso… lui che è già nervosetto… non ci mette niente che vi butta fuori.

ADELINA Il cielo ce ne scansi… ma che si puo’ fare?

ROSA (con complicità) Ora lasciate fare a me che ci penso io!

COLOMBA Rosa, siamo nelle tue mani, vedi se…

ROSA Zitti, zitti, ora me la vedo io! (a Biagio) Sempre il solito mandrillo, eh! don Biagio, il lupo perde il pelo e non il vizio, sempre che approfittate delle situazioni.

BIAGIO (ansimante) Ah… Ah… Rosa!

ROSA Comandate vostra signoria, sono quà!

BIAGIO Senti… vieni qua… vieni quà…

ROSA (si avvicina di un passo guardinga) Sono qua don Biagio, come voi comandate.

BIAGIO Avvicinati ancora un poco, (stende furtivamente la mano per prendere il bastone).

ROSA (si avvicina di un altro passo) Eccomi! Che volete dirmi?

BIAGIO (alza il bastone per colpirla, urla) Bestia! Bestia che te le debbo dare quattro bastonate di santa ragione, bestia, fermati,(lo sforzo è tale che gli viene la tosse ed è costretto a sedersi lamentandosi) ah… ah…

ROSA (che si era allontanata divertita, finge uno stupore esagerato) Santa madre, che gli è preso? Ma vedete voi le cose… fate del bene alla gente e poi questo è il ringraziamento! questo cristiano non si può prendere ne per la testa ne per la coda.

BIAGIO Bestiaccia… è una bestiaccia, mi vuole fare morire.

ANGELA Ma che vi è successo padre mio? Avete avuto un malore? Vi ha preso qualche disturbo?

ROCCO  E come no! Tutte queste emozioni…ora ha una certa età, caro Biagio devi riguardarti! Non sei più un ragazzino, non puoi fare quello che fanno i ragazzi.

SALVO Secondo me vi sbagliate, per come lo conosco io, don Biagio può  sopportare questo e altro ancora.

BIAGIO E’ lei! Quella bestiaccia di Rosa che ha combinato tutto quanto.

COLOMBA Calmatevi… amore mio, calmatevi, perchè ve la prendete con questa ragazza?

BIAGIO  Ma non lo capite che è un diavolo scatenato, mi vuole fare morire… mi ha fatto rivoltare tutte le budella… ah… ah… (si tiene la pancia) uh… uh… devo andare a fare un servizietto, un momento e vengo, (si avvia, fà due passetti brevi, alza la gamba e scorreggia, si avvia, si incontra con Ferdinando che entra).

FERDINANDO Caro don Biagio (lo trattiene) Fugando… dove state andando? Sono stato trattenuto… del tempo ho perduto… perciò ho ritardato! (tiene fermo Biagio che vorrebbe uscire).

BIAGIO Lasciatemi uscire, (vorrebbe uscire) Lasciatemi andare…

FERDINANDO (lo trattiene) Mi sto rallegrando perchè in tutta coscienza… vedo che avete fatto la riconoscenza!

BIAGIO (alza una gamba e scorreggia tra le braccia di Ferdinando).

FERDINANDO Ma voi a far cacca tosto andate… oppure a tutti ci asfissiate!

BIAGIO Oramai non  serve più! (torna a sedersi sulla poltrona).

FERDINANDO E ora cari tutti, che vi posso dire… affinchè il mio pensiero  vi posso far capire? Questo monumento di bellezza… (indica Colomba) sono sicuro che vi attizza! Questa maestà… (indica Adalina) non crediate che si trovi di qui o di là! E questo giovanotto (indica Pieraldo) che è nipote e figlio di cotanta maestria…non notate voi, com’è pieno di filosofia?

ROSA Don Ferdinando ma perché parlate così? Siete un poeta?

FERDINANDO Brava fanciulla… tu, questo notasti. Ma ahimè, un povero poeta, a qual misera figura è destinato… se con me, don Ferdinando Scorzetta, si è misurato! ma ora lasciami parlare… affinchè in rima io possa declamare! A don Biagio qualcosa devo dire… anche se non so… da qual parte iniziare.

ROSA (confidenziale) Don Ferdinando, se me lo permettete ve le suggerisco io due parole… che lo conosco bene…allora…don Biagio… siete un saggio!

FERDINANDO (annuisce, man mano che parla si accalora mentre gli altri fanno cenni di assenso) Don Biagio… siete un saggio!

ROSA Quel don Biagio è bello assai…

FERDINANDO Quel don Biagio è bello assai…

ROSA Ma combina solo guai!

FERDINANDO Ma combina solo guai!

 ROSA Mangia sempre la scalora…

FERDINANDO (con enfasi) Mangia sempre la scalora…

ROSA Ed evaqua sompre fora!

FERDINANDO (preso dall'euforia non si accorge di quello che dice)  Ed evaqua sempre fora!

ROSA Bravo don Ferdinando, (applaude, applaudono anche Angela, Rocco, Salvo e Pieraldo, indecisi e titubanti applaudono anche Colomba e Adelina).

BIAGIO (non gradisce, a gesti fà capire a Rosa che dopo gliele darà in testa con il bastone).

FERDINANDO E ora, a dirvi, vengo brevemente …che questa femmina (indica Colomba) tanto appariscente… servizievole e ubbidiente… donna come poche ce ne stà… tanti figli vi darà… e in cambio, solo un piccolo sforzo…vi chiederà!

ROSA (a Biagio, confidenziale) Quella è proprio la moglie che ci vuole per vostra signoria, (a Colomba) però voi donna Colomba, non dovreste essere tanto ubbidiente e remissiva perché a don Biagio, piacciono le femmine indomite, che vuole essere lui a sottometterle, a mettergli il capestro!

BIAGIO (a Rosa) Ma tu di che vai parlando, perché t’immischi in cose che non ti riguardano?

COLOMBA Cari tutti e… (dolcissima a Biagio) caro voi! Amore mio, non vi posso elencare tutte le doti che possiedo perchè sarebbe un elenco troppo lungo, vi posso solo dire che sarò come mi volete: mi volete docile… e io indocilisco, mi volete selvatica… e io inselvatichisco (si inchina).

 ROSA Don Biagio, una moglie migliore di questa non la trovate in nessun posto, (a Colomba) Donna Colomba, oh!! che belle parole, sono commossa, (la bacia e in confidenza gli dice) Donna Colomba, è fatta, lo teniamo in pugno, continuiamo così che andiamo bene, ad ogni modo se avete bisogno di me… (gli fa un segno di complicità).

COLOMBA Grazie Rosa, (con complicità) sei una brava ragazza e mi ricorderò di te… a suo tempo.

FERDINANDO Donna Adelina invece è…la piu esperiente di tutti e tre, femmina calda e ancora piacente…dove si attacca non lascia niente!

 ROSA (applaude) Brava donna Adelina, i giovani, neanche li vedete voi!

FERDINANDO Il tempo…l’età si ci ha portato! Ma tutti i denti in bocca… gli ha lasciato!

ROSA Davvero??? Un momento che controllo, (gli apre la bocca, guarda dentro poi in confidenza) Donna Adelina, avete tutti i denti cariati, ma non abbiate paura, sarà il nostro segreto. (agli altri) li ha tutti perfetti, io alla mia età sono gia sdentata e lei invece… gliene mancasse uno…

 ADELINA (annuisce a Rosa, quindi a Rocco) Mio caro promesso sposo, forse penserete che io sia un poco avanti con l’età, ma vi devo dire che gli anni che ho trascorso, sono serviti per insegnarmi tante cose, cose che servono, di giorno… e di notte! Di notte, quando la passione brucia! (tutti restano interdetti per un poco, Rocco ha un brivido di terrore).

ROSA (sottovoce a Rocco) Don Rocco, siete sistemato per le feste, (a tutti) mi sembrerebbe giusto, arrivati a questo punto, che anche lo sposo dicesse qualcosa…avanti don Rocco…

 ROCCO (guarda inferocito senza rispondere).

ROSA E’ tanto timido, però una parola gliela dovete dire alla vostra fidanzata, eh!

ROCCO (guarda inferocito senza rispondere).

ROSA Questo cristiano con la sua timidezza è una cosa… Avanti ditelo a me quello che volete dire e io lo riferisco… (gli accosta l'orecchio) potete parlare.

ROCCO (all'orecchio di Rosa) Io non me la sposo questa vecchia bagascia…e glielo puoi dire tranquillamente che possono andare a prendersela in…

ROSA (lo interrompe) Don Rocco eh!

ROCCO Di andare a quel paese, e digli anche a mio fratello che è ora che la finisce di pensare ai fatti miei, che ci posso pensare da me! E a quel ruffiano di don Ferdinando, gli dici che scappi via da questa casa, ora che lo può fare con le sue gambe, perché se gliele spezzo, poi non le potrà usare più!

 ROSA (melensa, a tutti) A detto di si!   

 (soddisfazione a soggetto di Biagio, Colomba, Adelina, Pieraldo, Ferdinando)

ROSA Ah, com’è bello vedere le persone così felici…ma ora ditemi una cosa don Rocco, davvero vi piace così tanto donna Adelina?

ROCCO (furente all'orecchio di Rosa) No!

ROSA (dopo essere rimasta un poco in posizione di ascolto, nonostante Rocco abbia taciuto, melensa a tutti) A detto di si! Solo avanza qualche dubbio se può essere capace di amarla al punto da fargli dimenticare  tutti i mariti e amanti che ha avuto prima di incontrare lui, però mi ha detto che se voi donna Adelina, gli date una mano, è cosa fatta.

 ADELINA Una mano? Eccome se gliela do una mano!

ROSA Avete visto, don Rocco? E dire che non ci volevate credere.

ROCCO (inferocito stà per ribattere).

FERDINANDO E ora non fremete… c’è l’ultimo e lo vedrete! Quello che scompiglia… questa bella famiglia! Pieraldo avanza… appropinguati con creanza!

PIERALDO (fa un cerimonioso inchino a tutti, quindi si rivolge ad Angela) Madamigella che ho fatto per potere godere la vostra magnanimità? La beltà d'animo a voi passata dal  capostipite, così umano, così fedele e fermo nelle sue convinzioni, vi fanno onore. Torno a voi per farvi comprendere di come potrò essere il miglior padre per i nostri futuri figli di purtanto amore che vi porgo in un piatto d'oro.

SALVO Io mi sono ubriacato di parole e non ho capito niante di quello che ha detto

ANGELA Aiuto! Aiutatemi! Il cielo non voglia che me lo diano veramente in sposo, Rosa, per tutto il bene che mi vuoi, non lasciare che accada questo.

 ROSA Angelina, gioia mia, (la abbraccia) non avere paura che Rosa tua è qua con te e non ti lascia sola, (fa la faccia feroce) devono vedersela con me! (cambia espressione) Ma che delizia, ma che belle parole, quanto sentimento, e che cervello, per contenere tutte queste idee, (sospira) ah! E’ una perla di ragazzo, don Biagio, questo giovanotto non dobbiamo farcelo scappare, non deve uscire da questa casa

BIAGIO (stupito) Ti è piaciuto?

FERDINANDO Signori, in questa stagione… son pieno di soddisfazione! Perchè vi sto vedendo tutti felici per questa…come dire…(non gli viene la  rima) aggregatura… questa… ammucchiata…questa…                            

ROSA Don Ferdinando eh! Un poco di contegno… ci sono ragazzi che scoltano!

FERDINANDO Ehm… ehm… Avendo testè l'accordo raggiunto… e nell’attesa che scriviamo un'appunto! accompagno alla locanda a far la nanna… il figlio la madre e la nonna.

ROSA (a Biagio) Don Biagio, eh?… (gesti come per dire: va bene?).

BIAGIO (non capisce, gesti come per dire: che vuoi dire?).

ROSA (gesti come per dire: siamo d'accordo) Va bene don Biagio, ho capito, (rivolta agli altri) signore, don Biagio non vuole che ve ne andate alla locanda, vi vuole ospitare  tutti quà, ora vi preparo un paio di camere così vi potete riposare tranquillamente.

ADELINA (a Colomba e Pieraldo) Non vuole che ce ne andiamo…qua ci sistemiamo…(parlottano felici tutti e tre).

FERDINANDO Con grandissimo dispiacere… io di qua me ne devo andare! Tante cose devo sbrigare… prima di potermi riposare!

 BIAGIO Venite don Ferdinando che v'accompagno, prima che andate a riposare dobbiamo chiarire qualche cosa del contratto che abbiamo stipulato, e poi…devo fare un affaretto…prima che me lo faccio addosso, (si avvia).

 FERDINANDO Colmo di discrezione…sono a vostra disposizione! (esce assieme a Biagio).

SALVO Rosa, ma perché li hai fatto rimanere qua! Non era meglio se andavano via?

ROSA No no, lasciali stare qua! Li controllo più facilmente.

ROCCO Ma sei sicura di potere risolvere questo impiccio? Mi sembra che la matassa si stia imbrogliando sempre di più.                                                                                                                             

ROSA Non vi preoccupate, che l’ultima parola la devo dire io.

ANGELA Rosa, io lo so che tante volte hai risolto situazioni difficili,ma questa volta mi sembra più complicata…sono terrorizzata!

 ROSA Datemi fiducia, qualche cosa di sicuro assieme combineremo, solamente dovete essere pronti a intervenire e fare quello che vi dico, in qualsiasi momento e senza discussioni; ora andatevene ma restate nelle vicinanze!

 ROCCO Ragazzi, andiamo, lasciamo fare a Rosa che sa benissimo quello che va fatto, (esce con Angela e Salvo).

ROSA (sospira, tra sé) Mah…a loro gli ho fatto coraggio, ma a me…chi me lo fa?…

PIERALDO (si avvicina) Madamigella Rosa, lei che ne pensa, ci ho fattu bella figura con madamigella Angela e con suo padre don Biagio, o debbo pensare a un rimescolamento del mio interloquire?

ROSA (tra se) Santa madre che la testa mi gira, (a Pieraldo) nooo! E’ perfetto, non toccare neanche una virgola del discorso che hai fatto prima…è pieno di contenuti, espressi bene…insomma, prima ho avuto l’impressione che Angela stesse cadendo per terra.

PIERALDO (felice a Colomba e Adelina) Avete compreso, gli sono piaciuto, ora vedo se la trovo e la spingo a farmi beare con la sua  fatua e minuta figura, (esce).

ADELINA Rosa, parliamoci chiaro, tu che li conosci…cosa ne pensi?…hai qualche consiglio da darci?

CALOMBA Se tu aiuti a noi…puoi stare tranquilla che dopo noi…aiutiamo a te, dammi una mano che non appena divento la padrona qua dentro, ti faccio fare la vita da gran signora.

ROSA Davvero?…io debbo proprio ringraziare le vostre signorie che mi hanno preso a ben volere…e vorrei contraccambiare, ma come faccio?…

CALOMBA Avanti Rosetta, (caramellosa) se hai da dirci qualche cosa che ci puo’ aiutare… (dolcissima) questo è il momento!

ROSA Veramente… c’è qualche cosa che vi vorrei dire… Però non sò se…

ADELINA Avanti Rosettuccia, parla eh, (dolcissima) ora siamo amiche.

CALOMBA (dolcissima) Eh, ora siamo amiche.

ROSA E’ che quasi mi vergogno a dirvi queste cose perché…voi si vede che siete signore di gran classe e lui è così…come dire, così…rozzo! Ad esempio, l'avete visto… gli scorreggi che fa? Non solo li fà lui, ma gli fa piacere che li facciano anche gli altri, ha la convinzione che

     ripuliscono lo stomaco, perciò se volete farlo felice…fategli due belle scorregge davanti, e poi vi accorgete di come lo fate contento.

COLOMBA (sconcertata) Ma non so…

ADELINA (in tono di rimprovero) Colomba, figlia mia, questo è il momento di levarti dalla testa tutte le fisime che hai…neanche fosse chissà che! Per qualche scorreggio! Ne fai tanti quando siamo da soli.

 ROSA E più sono forti e rumorosi e più si fa contento, che ci volete fare, ha queste fissazioni e nessuno riesce a convincerlo del contrario.

 COLOMBA Ma come posso fare? Così a comando, quelli vengono quando meno te l’aspetti!

ROSA Sentite donna Colomba… io non vi ho detto niente! Mi raccomando!… ma visto che insistete… sapete che cosa potete fare? Vi chiudete in camera… e nel silenzio e nella quiete, fate un poco di pratica.

COLOMBA Ora questo mi tocca fare…allora me ne vado in camera? E nella quiete faccio pratica?

 ADELINA Vai, vai a fare pratica, che io devo dire una parola a Rosa, e poi…vengo a fare pratica anche io.

COLOMBA (con un sospirone esce).

ADELINA Rosa, e… io? C’è qualche problema per me?

ROSA No di sicuro…mi sembra che sia tutto a posto, don Rocco mi sembra contento…solo se volessimo essere proprio certi…gli potremmo dare un aiutino

ADELINA Un aiutino? Gli potremmo dare un aiutino? E diamoglielo questo aiutino, Rosa, eh!…come possiamo fare?

 ROSA Donna Adelina, Guardate che io non vi ho detto niente! Mi raccomando!… ma visto che insistete…sapete che cosa possiamo fare? Voi ora vi fermate quà, io chiamo  don Rocco, non appena lui si avvicina… vi faccio un segnale con la mano, voi fate finta di svenire e vi buttate per terra, allorchè lui, allarmato…si avvicina per vedere cosa succede… e, povero lui, si inchina, voi lo afferrate, ve lo tirate addosso… lo baciate, lo stringete…e non lo mollate più, per niente al mondo, eh!…mentre siete avvinghiati, io grido! Faccio accorrere tutti… e voi… (mima) mi ha disonorata, mi ha disonorata…e così matrimonio riparatore a quattro e quattr’otto! Che ve ne pare?

 ADELINA Rosa, tu sei un diavolo! Questo mi piace davvero, quando lo facciamo?

 ROSA Ma donna Adelina, se proprio insistete…lo facciamo ora, perché dobbiamo perdere tempo?…allora mettetevi qua, e appena vi faccio un segnale, fate finta di svenire, mi raccomando tenete gli occhi chiusi, dobbiamo evitare di fargli capire che è una farsa…poi appena sentite che si avvicina…che viene a vedere che cosa succede, lo acchiappate e non lo lasciate più, fino a quando non arrivano tutti gli altri!

 ADELINA Puoi stare tranquilla che quando lo abbranco, non lo mollo neanche con le cannonate.

 ROSA Allora io lo vado a cercare, tenetevi pronta, (esce).

ADELINA (si cerca la posizione) Mi metto quà… Forse è meglio quà, più in vista avviene il fattaccio e meglio è… mi devono vedere tutti! (si prepara).

ROSA (entra furtiva) Attenzione che arriva… buttatevi per terra, e mi raccomando…occhi chiusi!

ADELINA (cenno di assenso, si butta per terra).

ROSA (grida) Aiuto! Aiutatemi! Ma ch’è successo? Donna Adelina…vi ha preso un malore? Aiuto!… Correte!…

FERDINANDO (entra) Cosa fù… perchè gridi tu?

ROSA La povera donna Adelina è svenuta, chissà che cosa gli ha preso…se mi date  una mano, la solleviamo delicatamente, (quando Ferdinando si avvicina, lei si allontana) aiuto… aiuto…

FERDINANDO (si china su Adelina).

ADELINA (lo tira su di sé, lui vuole liberarsi, lei non lo molla) Amore… Sono tua…prendimi… Fai di me  quello che vuoi…

FERDINANDO (grida mentre inutilmente strattona per liberarsi) Ma che volete… lasciatemi… aiuto… lasciatemi…

ROSA (ad alta voce, ironica) Aiuto…correte…(fa segno agli altri di entrare) vi volete sbrigare? Aiuto… aiuto… aiuto…

ANGELA e SALVO (entrano e restano stupiti e meravigliati).

ROCCO (entra tirandosi dietro Biagio recalcitrante) E muoviti!

BIAGIO (entra di mala voglia tirato da Rocco) Mi vuoi lasciare stare…ma guardate questo, che pensata che ha avuto oggi…(vede i due per terra)  Ma che stanno facendo?

ROSA (urla) L’ha disonorata!… L’ha disonorata!…

ADELINA (nel frattempo si è rialzata scompigliata, mima un'offesa esagerata, urla) M’ha disonorata!… (assieme a Rosa urlano) M’ha disonorata!… M’ha disonorata!…

ROSA (urla assieme ad Adelina) M’ha disonorata!… M’ha disonorata!…

ADELINA Povera innocente di me, m’ha disonorata…m’ha diso…(si accorge che è Ferdinando) ma… voi?… ma cosa è stato?… Rosa,che cosa è successo?

ROSA Mamma mia donna Adelina! L’avete fatta grossa, eh! Avete violentato a don Ferdinando!

ADELINA Ma come è potuto succedere?… e ora?

ROSA E ora? Donna Adelina, vi sembra facile dopo quello che avete combinato?…Sapete cosa possiamo fare?

ADELINA (spaventata, sottovoce) Vediamo Rosetta, come la possiamo risolvere la questione… sono nelle tue mani!

ROSA Possiamo costringere don Ferdinando a diventare vostro marito…e non se ne parla più…tanto, anche lui è un buon partito, eh signora? Che ne dite?

ADELINA (riflette) E che ti devo dire…meglio questo che niente.

BIAGIO Don Ferdinando, questo matrimonio è sfumato e non ve lo pago, anzi è meglio che andiamo a sistemare il contratto! Avanti venite con me, (esce).

FERDINANDO Ma io ancora tutto non ho capito… quello che è avvenuto!… Mi pare, or di essermi inguaiato! (esce).

ADELINA (gli va dietro) Disonorata! Sono disonarata, (guarda Rosa che la incita) Ora per riparare dobbiamo sposarci…perché altrimenti qua succede uno scandalo, (esce).

ROSA (aspetta che Adelina sia uscita, sospira sollevata) E questa è fatta, ora nascondetevi che ancora non abbiamo finito.

ROCCO Grazie Rosa, mi hai liberato da un pericolo.

SALVO  Però non ti dimenticare che ci siamo ancora io e Angela in pericolo.

ROSA Non  lo dimentico non lo dimentico…solo che dobbiamo trovare il sistema per…

ANGELA Lasciate fare a Rosa che sa benissimo quello che va fatto, (si avvia con Rocco).

SALVO (ad Angela) Certo che hai una cameriera…che vale…

ANGELA (risentita) Rosa non è una cameriera, è stata la mia seconda madre sin da quando avevo tre anni, da quando è morta mia madre.

SALVO Hai ragione! Mi dispiace per quello che ho detto.

ANGELA Ora non  preoccuparti… non fa niente, nascondiamoci e lasciamo fare a lei, (esce).

SALVO Accidenti alla mia lingua lunga, scusami amore, non volevo… (esce).

ROCCO Rosa, io ti sono ancora utile?

ROSA Ma certamente don Rocco, nascondetevi qua dietro anche voi, però tenetevi pronto…(guarda alla porta) svelto che sta arrivando donna Colomba.

ROCCO Allora mi metto qua, appena mi chiami… io vengo, (esce).

ROSA (finge di spolverare).

COLOMBA (entra, contenta) Rosa, guarda qua! (allarga le gambe, si piega sulle ginocchia, si sforza e fa uno scorreggio, sodisfatta guarda Rosa).

ROSA Brava donna Colomba! (applaude) Avete visto che ci siete riuscita?

COLOMBA Ci è voluto tanto impegno sai…perché io di queste cose non ne faccio mai…ma che cosa è successo poco fa? Ho notato che c’èra un poco di confusione.

ROSA Confusione? Io non so niente, sono arrivata ora e non ho visto a nessuno, ma poi che cosa ci interessa a noi, delle questioni degli altri… pensiamo alle cose nostre!

COLOMBA Perché, c’è ancora qualche cosa?…

ROSA Ma no, niente… E’ che avrei voluto dirvi una cosa… solamente è un pochettino delicata e non so neanche come cominciare.

COLOMBA Mi puoi dire qualunque cosa, ho riposto tutta la mia fiducia in te!

ROSA Donna Colomba, dovete credermi, ho una soggezione a parlarvene.

COLOMBA Avanti Rosa, (dolce) non me lo vuoi dire? Siamo amiche...

ROSA Sentite donna Colomba, io non vi ho detto niente, eh! Ma state insistendo tanto… dovete sapere che, don Biagio che fa tanto il galletto di giorno… (si guarda in torno) la notte non funziona! Ma niente! Niente!

COLOMBA Non funziona la notte? Vuoi dire che?… (mima come dire niente?).

ROSA (annuisce).

COLOMBA E che problema è? E’ meglio! Sto piu tranquilla!

ROSA Magari fosse così semplice la cosa, vi sembra  una famiglia normale questa? Ne hanno poche di sventure in questa casa?… Quello che non fa don Biagio… Lo fa don Rocco!

COLOMBA Suo fratello ?… Ma come?… E don Biagio che dice?

ROSA Don Biagio che dice? Don Biagio è contento! Tanto rimane tutto in famiglia, e che vi posso dire donna Colomba cara, ai due fratelli piace così, il giorno uno, e la notte l’altro, perciò ora vi potete regolare di conseguenza… Io non vi ho detto niente… Ma al vostro posto non appena mi capitasse a tiro don Rocco…

COLOMBA Ma dici davvero Rosa?

ROSA E dovete ancora sentire questa! Don Rocco, non solo che vuole fatti… quei favori, ma per giunta fa anche lo schizzinoso… tutto che grida…tutto che si divincola, che vuole essere tenuto…

COLOMBA Ma dici davvero Rosa? E che si può fare?

ROSA Donna Colomba, io non vi ho detto niente!… Mi raccomando, ma siccome la miglior difesa è l’attacco, secondo me, la cosa piu logica che si possa fare è quella di prendere, appena possibile, a don Rocco, e…che poi lui… lo voglia o meno…

COLOMBA Questa cosa non mi da nessun pensiero, ne ho visto di quei tanti… uno di più o uno di meno… ma come posso fare?

ROSA Sapete cosa possiamo fare?… Voi aspettate qua, seduta in questo divano… magari lo mettiamo un poco… riservato, (lo gira con la spalliera al pubblico) io chiamo don Rocco e lo mando qua… con una scusa, e se lui arriva…

COLOMBA Questo mi basta, il resto lo so fare benissimo!

ROSA Allora lo vado a chiamare, e non abbiate paura se lui grida, è tutta una finzione, tutta una scena!

COLOMBA Vai a chiamarlo Rosa, che gliela do io la scena!

ROSA (gli fa un cenno di assenso, esce).

COLOMBA Ma guardate che paio di fratelli che sono andato a trovare, uno il giorno e uno la notte, mah! Contenti loro, io per quanto mi riguarda, uno o l’altro… basta che mi sistemo in questa casa, (va a sedersi).

ROCCO (entra) Donna Colomba, dove siete? Rosa mi ha detto che mi volete parlare.

COLOMBA (si affaccia dal divano, caramellosa) Sono qua… don Rocco, volete essere tanto gentile da venire qua, un momento?

ROCCO Ma certamente donna Colomba… (tra sè) Chissà cos’ha da dirmi! Oserei sperare che non voglia chiedere il mio aiuto.

COLOMBA (tra sé) Vieni, vieni cocco bello, che te la do io la scena.

ROCCO (si avvicina) Eccomi, in che cosa vi posso essere d’aiuto?

COLOMBA (lo tira dietro il divano) Ora ti faccio vedere io quello che so fare… e anche se non fai tutte queste sceneggiate, è la stessa cosa, tanto non mi fai nessuna impressione.

ROCCO (dietro al divano grida) No! Ma che fate?… siete pazza… fermatevi… lasciatemi andare… non posso fare questo a mio fratello…

COLOMBA   E’ inutile che gridi, tanto lo so benissimo che è una finzione… ma vedete voi quante storie che fa… prima fanno i porci i due fratelli e poi tutte queste storie…

     (durante tutto il dialogo dei due da dietro il divano si vedono volare dei capi di biancheria intima, si vedono piedi e mani che si alzano).

ROSA (entra tirandosi dietro a Biagio) Ma chi è che grida ah? Andiamo a vedere cosa succede don Biagio!

BIAGIO (entra) Ma chi vuoi che si mette a gridare, io non sento niente!

 ROSA (fingendo di accorgersi casualmente di quanto avviene dietro al divano, con grande stupore invita Biagio a guardare).

BIAGIO (guarda e resta stupito).

ANGELA – SALVO - FERDINANDO (entrano, restano immobilizzati dallo stupore).

PIERALDO (entra e dopo aver visto quello che succede sorride sodisfatto della prodezza della madre).

ROCCO (urla con enfasi) Aiuto!… lasciatemi andare… non voglio fare questo al mio caro fratello, non voglio pugnalarlo alla schiena…aiuto…

BIAGIO Ma che stanno facendo?…

ROCCO (si rialza con gli abiti sgualciti, in parte denudato) Biagio, fratello mio… non è colpa mia…

FERDINANDO Ma donna Colomba, come avete potuto… avete fatto il marito cornuto!… Ancora prima di averlo incastrato!

COLOMBA (si rialza scompigliata, barcolla ebra) Zitto don Ferdinando, che in questa casa, in un colpo solo mi devo maritare a due.

FERINANDO Signora, ascoltate… perché di qua dentro non ve ne andate?

COLOMBA (a Rocco) Diglielo a tuo fratello, quello che so fare, (esce barcollando).

FERDINANDO Io non so come è potuto essere, non so come fù… non ci capisco niente più!

BIAGIO (Arrabbiatissimo sta per sbottare, cambia espressione) Meno male che ancora non l’avevo pagato.

FERDINANDO Due matrimoni sono sfumati… e i miei soldi non li ho guadagnati! Ma il terzo mi ripaga… maritiamoli se v’aggrada!

ANGELA Padre mio, non mi costringete a fare questa cosa.

BIAGIO E invece si! Gli ho versato 50 soldi di caparra… lui me li ritorna? No! E allora…

ROSA Ma sentite che sfacciata che è! Ma sentite come si deve sempre mettere contro a quel povero rimbamb… ehm… a quel povero vecchio!

BIAGIO Tu stai zitta, bestiaccia che sei, che io non ho nessun bisogno che ci infili il tuo naso.

ROSA Mi fa saltare i nervi a vederla fare in quel modo, c’è un giovanotto qua… (indica Pieraldo) che fa venire da vomit… che fa invidia solo a vederlo!

PIERALDO Io  non dissento, faccio tutto in relazione alla formazione culturale alta, di cui mi beo, non è rara la possibilità mi pare, che io sia fatto oggetto di culto, da parte di tutte le figlie di purtutte quelle che aspirano ai miei ambiti favori.

ROSA Avete sentito? Quelle che aspirano ai suoi ambiti favori, questo vi volevo dire io! (di nascosto ad Angela) Digli a tuo padre quello che ti ho detto prima io!

ANGELA Ma davvero dici che puo’ essere…

ROSA (ad Angela) Tu fai come ti ho detto, al resto penso io!

ANGELA (a Rosa) D’accordo, basta che tu rimani vicino a me… (gli stringe le mani, a Biagio) Padre mio, e allora se proprio debbo sposare, almeno prima voglio chiedervi un favore.

ROSA (esageratamente risentita) Ma sentitela questa sfacciata, sempre che deve essere petulante, don Biagio, vostra signoria non la deve ascoltare!

BIAGIO E invece si! Bestiaccia che sei, e quando ti stai zitta, è sempre ora!                               

ANGELA Prima vorrei fare una prova… con un altro uomo, voglio vedere come funziona… e…

ROSA (come prima) E certo! Ora cominciamo anche a fare le prove, così non la finiamo più, don Biagio, vostra signoria non gli deve accordare tutti quei vizi!

BIAGIO  E incece si! A te che cosa ti interessa? Io faccio quello che voglio… don Ferdinando, voi che ne dite?

FERDINANDO Se un favore di pochi minuti come questo, la donzella fa felice… che m’interessa,  se si fa o se si dice? Tu Pieraldo, pensi che si possa fare… di un contentino come questo dare?

PIERALDO Madamigella la mia magnanimità è tale che non mi consente di esimermi da tale accondiscendenza.

ROSA Ma anche ammesso che gli lasciate fare questa… prova, con chi dovrebbe farlo, eh? Qua non c’è nessuno… c’è solamente lui, (indica Salvo), non può mica farlo lui che è un garzone?

 BIAGIO E invece si! Tanto è per finta.

ROSA (esageratamente risentita) E va bene… Fallu tu il marito! (avvicina Salvo verso Angela) però ora per farla giusta dovremmo avere un contratto di matrimonio… lo abbiamo?…

ROCCO Eccolo qua, ce l’ho io…casualmente, un contratto scritto a nome di loro due, ci manca solo la dote.

ROSA E come no! Ci manca solo questo, don biagio non da dote a nessuno!

BIAGIO E invece si! Io la dote gliela do! Tanto è una farsa, scrivici… 100 soldi.

ROSA Allora o giusta o niente, cosa gli costa a dargliene 1.000 soldi… tanto è una farsa.

ROCCO Ecco qua, gia scritto, 1.000 soldi, firma qua, fratello mio e abbiamo fatto tutto.

BIAGIO E va bene, (firma) avanti anche questa, gli dobbiamo levare tutte le fisime dalla testa.

ROSA (velocemente gli prende il contratto, lo da a Salvo) Ora è tutto fatto, dobbiamo festeggiare gli sposi.

ROCCO (versa da bere a tutti da una bottiglia di vino).

ROSA (a Salvo e Angela) Ora andatevene ragazzi, prima che possa succedere qualche guaio.

ANGELA Rosa, se non era per te, chissà come sarebbe andato a finire.

SALVO Ma tu come te le caverai, quando capiranno l’imbroglio?

ROSA Non abbiate paura, troverò il modo, voi andatevene e promettetemi di essere felici, (si asciuga la lacrimuccia, li abbraccia).

ANGELA Padre, la vostra benedizione, (gli si inginocchia davanti).

BIAGIO Si si, ti benedico, (fa un breve segno di croce con la mano) eh! E anche questa è fatta.

SALVO (gli stringe la mano).

ANGELA (dà un bacio sulla guancia a Biagio ed esce con Salvo).

ROSA Avanti don Biagio, beviamo ora che possiamo, prima che questo vino si inacidisce… e noi pure.

BIAGIO Eh, questi ragazzi, certe volte basta così poco per farli contenti… (tutti restano immobili, si avvicina al pubblico) è inutile, sono proprio… (furbo si picchietta sulla fronte come dire sono scemi).

FINE                                                                                                                      

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