Non era la quinta. Era la nona

NON ERA LA QUINTA ERA LA NONA

Commedia in due tempi

di ALDO NICOLAJ

PERSONAGGI

Bruno

Eva

Mario

Commedia formattata da

PRIMO TEMPO

In una grande citt, ai nostri giorni. La scenografia deve essere essenziale ed indicativa. Per la musica di scena si consiglia di giocare in modo ironico con la Quinta di Beethoven nel primo tempo e con la Nona nel secondo.

Elementi stilizzati di una spiaggetta. Entra Bruno con transistor acceso e borsa da mare. Il transistor trasmette un arrangiamento della Quinta di Beethoven. Bruno comincia a spogliarsi e sta togliendosi i pantaloni quando entra Eva con borsone da mare e transistor. Veste una palandrana, porta occhialoni e un fazzoletto in testa. Accorgendosi di Bruno che sta slacciandosi i pantaloni.

EVA - n un urlo) Cosa fa? Si mette nudo? Dove crede di essere? Al campo nudista? Un po di pudore, andiamo! Mica siamo tra i selvaggi

Bruno -( che cerca inutilmente di parlare) Ma io vede

Eva - Il nudo maschile antiestetico. Non mi parli delle statue. Sono di marmo e lei no.

Bruno - Ma chi si mette nudo? Mi stavo spogliando per

Eva - Non si metteva nudo, ma si stava spogliando

Bruno - per infilarmi lo slip! Il sole mica si prende vestiti.

Eva - E davanti a tutti

Bruno - Tutti? Non c anima viva.

Eva - E io chi sono?

Bruno - Non lavevo vista

Eva - Non si guardato attorno

Bruno - S ma

Eva - Come mi ha vista, gi i pantaloni.

Bruno - Signora, cerco di spiegarle, lei

Eva - Non si avvicini o urlo.

Bruno - Urla? Siamo su di una spiaggia deserta

Eva - Cosa vuole? Violentarmi?

Bruno - Non si illuda.

Eva - Spenga quel transistor. Si viene qui per trovare un po di pace (Bruno spegne il transistor, lei accende il suo scatenando una musica jazz, violentissima)

Bruno - Ah, no! Io ho spento il mio, lei spenga il suo.

Eva - (spegnendolo) Prepotente e villano. (si spoglia ed appare in bikini. una bella donna)

Bruno - (con un fischio significativo) Accidenti! La pensavo una vecchia, invece

Eva - Non si permetta di rivolgermi la parola

Bruno - Volevo soltanto dire che

Eva - Stia zitto. Pu anche mettersi nudo, purch non mi secchi.

Bruno - E se lo facessi?

Eva - Confermerebbe quello che penso di lei: un esibizionista volgare.

Bruno - (con un asciugamano alla vita) Non mi metto nudo, ma in slip. (esegue)

Eva - (lo guarda) Quanti anni?

Bruno - Trenta, perch?

Eva - Tendenza ad ingrassare. Faccia dieta e ginnastica.

Bruno - Di sport ne faccio: tennis, nuoto, cavallo

Eva - Nessuna familiarit, prego. Mantenga le distanze e non mi secchi.

Bruno - Perch non farci un po di compagnia? Siamo soli, soli, quasi nudi, come Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre

Eva - Questo non il Paradiso Terrestre. Non ci sono n mele, n serpenti tentatori. E se questo fosse il Paradiso Terrestre, la spiaggia non sarebbe piena di catrame.

Bruno - Anche qui!

Eva - Come dappertutto. Le spiagge non sono pi di sabbia ma di catrame. E il mare nero. (con un singhiozzo) Non rimasto pi nulla di pulito al mondo. Nulla.

Bruno - Cosha?

Eva - Mi lasci in pace.

Bruno - Ma lei ha avuto come un singhiozzo.

Eva - Affari miei

Bruno - Qualche dispiacere?

Eva - E se fosse, dovrei confidarmi con un esibizionista come lei, che va in giro per le spiagge a dar fastidio alle donne sole?

Bruno - Non sono un esibizionista.

Eva - S, invece. Gli esibizionisti hanno tutti gli occhi da spiritato come lei. Mi lasci in pace, sono venuta qui per stare sola e per meditare. Devo prendere decisioni importanti.

Bruno - Non vuole dirmi quello che le succede?

Eva - A uno sconosciuto?!?

Bruno - Uno sconosciuto ascolta le confidenze e se ne va. Mentre gli amici

Eva - Non si permetta di parlar male dei miei amici.

Bruno - Lei sta piangendo

Eva - (singhiozzando) Non vero non vero non vero

Bruno - Dice che non vero, ma piange.

Eva - proibito?

Bruno - Infelice?

Eva - Non piango perch sono infelice, piango perch non sono pi felice. Non so cosa significhi essere infelice. So soltanto che qualcosa nella mia vita cambiato, perci mi dispero.

Bruno - Una donna carina come lei non dovrebbe disperarsi.

Eva - Le donne carine hanno diritto di disperarsi come le brutte.

Bruno - Le brutte hanno minori possibilit di consolarsi. Dispiaceri damore?

Eva - Si scosti. Vada a prendersi il sole. Le auguro di scottarsi, cos non sar pi felice nemmeno lei. Non approfitti di questo mio momento di debolezza per mettermi le mani addosso. Il contatto delle sue dita sulla mia pelle mi fa orrore.

Bruno - Si calmi, non sopporto vedere le donne piangere

Eva - Consoli quelle che piangono per colpa sua. E tolga la mano dalla mia spalla. Mi ha anche sporcato di catrame. Invece di fare tanto il galletto, dovrebbe stare pi attento

Bruno - Attento a che cosa?

Eva - a posteggiare. Immagino sia sua la spider blu, nella stradina. Come le saltato in testa di posteggiarla subito dopo la curva, nel bel mezzo della strada?

Bruno - Non in mezzo alla strada, ma a un lato, dentro ai cespugli

Eva - Le andata bene.

Bruno - In che senso?

Eva - Nel senso che trovandomela davanti allimprovviso, per poco non lho presa in pieno.

Bruno - La macchina sporgeva nella stradina appena colla parte posteriore

Eva - Lho presa di striscio

Bruno - Come dice?

Eva - saltato via il parafango. Lo trover in ottime condizioni a una ventina di metri, direzione mare.

Bruno - E me lo dice cos?

Eva - E come dovrei dirglielo?

Bruno - Si rende conto del guaio? Una macchina nuova, nuova.una macchina in rodaggio una macchina che

Eva - Avrebbe dovuto averne pi cura e non lasciarla in curva

Bruno - Era dopo la curva e in mezzo ai cespugli Una macchina che ho ritirato otto giorni fa Ho dovuto firmare un mucchio alto cos di cambiali per comprarmela Ma come ha fatto? A che velocit andava?

Eva - Ammettiamo fosse una velocit sostenuta, non sarebbe successo nulla se la strada fosse stata libera Per poco non mi sono ammazzata. Avrei per lo meno risolto la mia vita. Perch quando una donna come me Ma perch si riveste?

Bruno - Vado a vedere i danni fatti alla macchina

Eva - Alla mia? Non si disturbi, solo unammaccatura.

Bruno - Alla sua? Me ne frego della sua. Me ne frego e me ne strafrego.

Eva - Bravo, un vero gentiluomo. Ad ogni modo mi pagher i danni.

Bruno - Io a lei?!? Non sono stato io a rovinare la sua macchina, stata lei a rovinare la mia, prendendo la curva a tutta velocit

Eva - Me lo provi! Mi fa ridere. Tanto chiasso per una macchina. Per limportanza che ha

Bruno - Per me ne ha molta. I sacrifici che ho fatto per comprarla Da anni sognavo una spider.

Eva - La sua spider un pezzo di latta era e un pezzo di latta rimane. Io, che, prima, ero una donna felice, adesso cosa sono?

Bruno - Sapesse cosa me ne frega che prima fosse felice ed adesso non pi

Eva - Gli uomini! Quando si tratta di un motore, tornano selvaggi!

Bruno - Sa cosa significa per me la macchina?

Eva - pi di una creatura umana. Non mi aspettavo comprensione da uno spiritato come lei, ma che restasse indifferente davanti ad una donna che soffre

Bruno - Venga con me ora.

Eva - Non mi tocchi. Gi le mani, lei si comporta come un bruto

Bruno - Ma si metta nei mie panni: stavo qui beato godendomi il sole

Eva - Beato lei che se ne stava beato. Io sono arrivata gi distrutta. Sa quanto ho impiegato a uscire dalla citt? Unora e mezzo. Traffico da impazzire! Ma dove se ne va la gente? Se ne stia a casa, vada a lavorare. Per una volta tanto mi ero alzata presto per venire al mare e starmene da sola coi miei pensieri. Ho fatto benissimo a dare una botta alla sua spider. Imparer ad usare la macchina soltanto in caso di bisogno.

Bruno - Ma se non usavo la macchina, come sarei arrivato qui? Coi pattini?

Eva - Aveva proprio bisogno di venire al mare?

Bruno - Ho sfacchinato tutta lestate senza un giorno di vacanza Avevo bisogno di distendermi i nervi.

Eva - E simmagina se tutti quelli che hanno bisogno di distendersi i nervi lasciassero, come lei, la macchina in mezzo alla strada?!? E pensare che ero arrivata qui con tutti i miei pensieri in ordine, precisi, composti Invece lei ha mandato a farsi benedire il mio programma di meditazioni E non ho deciso nulla.

Bruno - E io che centro?

Eva - Potevo mettermi a meditare davanti a un uomo nudo? Forza mi aiuti a raccogliere la roba Tra poco viene gi il diluvio

Bruno - Poco fa cera un bel sole il cielo sereno

Eva - Non c nulla che duri in questo mondo. Svelto, cominciano i primi goccioloni Si sbrighi, le do un passaggio

Bruno - Grazie, ho la mia macchina

Eva - Ce laveva, vorr dire. Ormai non ci conti pi. (buio) Eva e Bruno su una macchina, che immaginiamo lanciata a folle corsa sulla strada. Eva al volante, Bruno terrorizzato. Colonna sonora di traffico stradale.

Eva - e basta con la storia della sua macchina, se lavesse parcheggiata meglio, non sarebbe successo niente. Reciti il Mea Culpa e si faccia coraggio.

Bruno - Piano si controlli Non pu prendere la curva a questa velocit!

Eva - Se non avessi potuto prenderla, non lavrei presa. Ammetto di avere una guida un po nervosa, ma sicura e decisa. Allegro, non continui a pensare ai suoi guai.

Bruno - E, adesso, cosa faccio con quella macchina?

Eva - Chiami unautogr. Le autogr, le hanno inventate apposta. La porteranno in unofficina e vedranno se c possibilit di ripararla. Altrimenti la butteranno tra i rottami.

Bruno - Una macchina ancora in rodaggio?

Eva - Non sar certo la prima, n lultima. Anche le macchine hanno i loro cimiteri, come lumanit.

Bruno - Lei vuole mandare me al cimitero

Eva - Che cosa ho fatto? Adoro i sorpassi. Sono la mia mania. Come mi vedo una macchina davanti, spingo lacceleratore e zzzzs! Sorpasso.

Bruno - Ma non ha visto il divieto?

Eva - Era un divieto che serve per gli insicuri, gli indecisi, i paurosi, i tentennanti, quelli che sfogliano la margherita prima di sorpassare. Io ho la guida sicura: guardi!

Bruno - Lei mi vuole morto! Lei

Eva - Mi venuta unidea. Invece che tra i rottami la butti in mare la sua macchina.

Bruno - In mare?!?

Eva - Pare faccia bene alla fauna e alla flora marina e che ecologicamente sia vantaggioso. I pesci adorano i rottami delle macchine e li scelgono come luogo per i loro accoppiamenti. Come gli uomini. A lei piace? A me no. Terribilmente scomodo far lamore in macchina. Vuol mettere invece un bel letto con le lenzuola profumate e

Bruno - (un urlo) Un camion! Ma non ha visto che ci veniva addosso?

Eva - Guardavo dallaltra parte. Dovrebbero proibirli: sono antiestetici con tutti quei rimorchi Hai visto quei tre pazzi? Tre su di una moto

Bruno - Li ha sfiorati

Eva - Uno se li trova davanti allimprovviso e, senza far niente, ha tre morti sulla coscienza. Se la gente non ha la possibilit di comprarsi una macchina, se ne stia a casa.

Bruno - Stia attenta, lei mi fa morire

Eva - Pensavo che il coraggio fosse privilegio del sesso forte. Invece io ne ho pi di lei.

Bruno - Il suo non coraggio, ma incoscienza.

Eva - In questo mondo meno coscienti si , meno si soffre. Lumanit sta peggiorando. Hanno rovinato tutto. Il progresso il consumismo la tecnologia la macchina

Bruno - Che centra la macchina?

Eva - Ha finito per condizionarci. Con la macchina luomo vede tutto di profilo. Io guido e vedo lei di profilo, lei vede me che guido di profilo. Le cose che ci passano davanti, le vediamo di profilo. Come capire il mondo? Non ne afferriamo pi i valori in quanto lo vediamo soltanto di profilo!

Bruno - Piano per favore Piano

Eva - Non mi fa paura morire. Se finissi schiacciata dentro questa macchina, sarei contenta

Bruno - Ma io no!

Eva - Giovanotto, non faccia lo spiritoso, le sembra il momento adatto?

Bruno - Eh? Cosa dice?

Eva - Mi sta sfiorando il ginocchio

Bruno - Ma si immagini se in un momento come questo io

Eva - Per voi uomini tutti i momenti sono buoni per allungare le mani.

Bruno - Non lho fatto apposta.

Eva - Come donna non le suscito simpatia?

Bruno - Lei guida in un modo

Eva - Averle dato un passaggio non lautorizza a fare commenti su come guido

Bruno - Ha visto? Per poco non ci siamo rovesciati devessersi rovinata anche la carrozzeria

Eva - Ma cosa vuole che me ne importi? Sa cosa mi fanno pensare tutte queste macchine lucide, brillanti, una dietro laltra? A delle bare, delle bare di latta che (un urlo e il rumore di un violentissimo scontro) Stanza di una clinica. Un letto con dentro Bruno ingessato, bendato, con braccia e gambe in trazione.

Eva - (entrando) Buongiorno, mi riconosce? Spiacente per quanto successo Mi sono distratta e ho dimenticato lo stop.

Bruno - Me ne sono reso conto.

Eva - Mi andata bene. Nemmeno un graffio. Vedesse, invece, come ho ridotto la macchina.

Bruno - Guardi come ha ridotto me Due costole incrinate un braccio rotto cinque punti alla nuca minaccia di commozione celebrale contusioni varie ferite lussazioni lacerazioni E ho anche perso tre denti!

Eva - stato fortunato. Avrebbe potuto restarci secco. Il suo era il posto del morto. (reazione di Bruno) Si chiama cos il posto accanto alla guida. Perch chi vi seduto al momento dello scontro, piega violentemente indietro la testa e clic! Ci rimane. A lei andata bene.

Bruno - Crede?

Eva - Dovrebbe essere pi prudente.

Bruno - Infatti non accetter pi un passaggio da una donna come lei

Eva - Se avesse avuto i riflessi pronti

Bruno - Avrebbe dovuto averli lei che guidava

Eva - Infatti, non mi sono fatta niente, perch mi sono rannicchiata su me stessa come fanno i paracadutisti. Lei rimasto fermo come un baccal Perci dovr restarsene un mese in ospedale

Bruno - Salvo complicazioni

Eva - Un mese passa presto.

Bruno - in trenta giorni. Trenta giorni bloccato nel gesso. Senza parlare di danno morale

Eva - Cio?

Bruno - Il mio lavoro.

Eva - Non pensi al lavoro, pensi a guarire.

Bruno - Mi perdo tre congressi

Eva - Per quello che servono.

Bruno - Faccio linterprete simultaneo.

Eva - Ma come fa a seguire tutte le sciocchezze che si dicono in un congresso?

Bruno - Non le seguo, le traduco.

Eva - Le far bene un po di riposo. Se ne avvantagger la salute.

Bruno - Era ottima prima di incontrarla.

Eva - Ha la pelle pi chiara

Bruno - Sfido, col sangue che ho perso

Eva - e locchio meno spiritato. Confessi che non mai stato cos bene.

Bruno - Vorrebbe le buttassi le braccia al collo per ringraziarla? Non posso sono ingessato.

Eva - Dimenticavo, le ho portato delle arance. Ai malati e ai detenuti si portano sempre delle arance.

Bruno - Non le voglio. Non mi piacciono.

Eva - Se le fa spremere: sono piene di vitamine.

Bruno - Detesto le arance.

Eva - Non detesta le arance, detesta me. E mi spiace. Vorrei fosse pi gentile.

Bruno - Non la dimenticher mai. Vivessi cento anni.

Eva - Soffre molto?

Bruno - No. Le dispiace?

Eva - Visto che non soffre, mi faccia almeno un sorriso. Ho fatto uno sforzo per venire da lei. Cliniche ed ospedali mi fanno unimpressione Guardando il suo letto e pensando a tutte le persone che ci sono morte dentro

Bruno - Vuol farmi venire anche linfarto?

Eva - Allora Bruno Lei si chiama Bruno ha gradito il mio pensiero?

Bruno - Quale?

Eva - La mia visita. Quando investo un pedone, vado sempre a trovarlo in ospedale.

Bruno - E gli porta le arance. Le capita spesso?

Eva - Cosa vuole, col traffico che c al giorno doggi e coi pedoni che ti attraversano la strada quando meno te lo aspetti Vedono il verde e attraversano tranquilli sulle strisce senza preoccuparsi se passano macchine no.

Bruno - Lei deve essere un pericolo pubblico.

Eva - Non cominci coi compimenti. Uno scapolo come lei chiss quante donne Devessere un terribile seduttore.

Bruno - Pi che conquistare, mi lascio sedurre.

Eva - Se pensa sia qui per questo, sbaglia.

Bruno - Lei venuta soltanto per scaricarsi la coscienza.

Eva - Sono venuta a trovarla perch lei mi simpatico e perch

Bruno - e perch?

Eva - perch volevo chiederle una cortesia. Sono gi stati qui quelli della polizia?

Bruno - No, perch?

Eva - Il signore che era sullaltra macchina deceduto. Sul colpo. Una bellissima morte. Era anziano. Ma siccome c stato il morto

Bruno - pensa di avere delle noie.

Eva - Spero di no. Per questo sono venuta a trovarla: per pregarla di confermare la mia deposizione, quando verr la polizia

Bruno - Cosa dovrei dire?

Eva - che al momento dellincidente era lei che guidava.

Bruno - Io? Ha detto che guidavo io?!?

Eva - Ho fatto male?

Bruno - Ma come le venuto in mente Ha detto che io io io (e sviene)

Eva - Bruno? Bruno? Cosha? Si sente male? Un collasso! Aiuto, aiuto! Dottore, infermiere Non lasciatelo morire, ho bisogno di lui! (buio) Parlatorio di un carcere. Bruno in attesa di visite. Entra Eva.

Eva - Buongiorno, come va? (silenzio) Mi fa piacere rivederla. (silenzio) Va meglio? La trovo bene.

Bruno - (scatta) Cosa vuole ancora? Perch non smette di perseguitarmi? Se ne vada Non mi cerchi pi dimentichi di avermi conosciuto Non si occupi pi di me.

Eva - Non volevo crederci quando mi hanno detto che lavevano arrestata per doppio omicidio colposo. Doppio, perch anche la moglie del vecchio deceduta. Non ha ripreso conoscenza. Se avesse ripreso conoscenza, sarebbe morta di crepacuore, sapendo della morte del marito. La stampa non avrebbe dovuto scatenarsi cos. Chiamarla pirata della strada Con tanti delinquenti, che ci sono, prendersela con un poveretto come lei, che ha avuto solo il torto di dimenticare lo stop. Faccio intervenire il mio avvocato e

Bruno - Non faccia niente. Non si occupi pi di me. Se ne vada, invece. Fuori di qui, signora.

Eva - Mi chiami Eva, come tutti gli amici.

Bruno - Si rende conto di come mi ha ridotto? Prima di conoscerla ero un uomo sereno felice

Eva - A me successo il contrario. Prima mi sentivo angosciata, ora che ho conosciuto lei mi sento pi serena

Bruno - Come ha potuto dichiarare che ero io che guidavo?

Eva - Non potevo dire che ero io, mi hanno ritirato la patente. successo rientrando dalla villeggiatura. Approfittando della mia assenza, avevano cambiato tutti i sensi unici in centro. Vedevo che tutte le macchine andavano in senso contrario al mio, e mi dicevo, guarda un po che disgraziati Quando ho capito stato troppo tardi, cera una tale carambola di macchine, che sono arrivati quelli della volante, i vigili, i pompieri, le autoambulanze, le lettighe, un inferno! Perci mi hanno ritirato la patente. Se avessi detto che il giorno dellincidente guidavo io, mi avrebbero mandato in galera

Bruno - Mentre, invece, in galera sono finito io

Eva - per qualche giorno. Del resto unesperienza formativa per chi non c mai stato.

Bruno - Lo sarebbe stata anche per lei.

Eva - Le ho portato le arance.

Bruno - Non le voglio.

Eva - Dica al suo carceriere che gliene sprema un paio al mattino per la piccola colazione E non sia depresso. Mica lo hanno condannato a vita.

Bruno - Mi hanno anche ritirato il passaporto

Eva - Tanto quando uno in galera mica pu viaggiare. E, poi, che bisogno c di andare allestero? Il nostro paese, pieno di angoletti meravigliosi da scoprire.

Bruno - Io vado allestero per lavorare, non per turismo!

Eva - Non sia arrabbiato. Mi faccia un sorriso. cos carino, quando sorride. Mi simpatico. E non creda che abbia gusti facili. Mio marito dice sempre che non trovo mai nessuno che mi vada a genio

Bruno - E cosa dice suo marito di tutti i guai che combina?

Eva - Non gli ho raccontato nulla. Ormai, tra di noi si scavato un abisso. La mia vita coniugale una tragedia. Quel mattino sulla spiaggia, quando mi ha incontrata, stavo pensando al suicidio.

Bruno - Peccato lo abbia soltanto pensato.

Eva - Mi ha fatto bene conoscerla. Ora mi sento unaltra.

Bruno - Anchio

Eva - E, poi, occuparmi di lei diventata una necessit. Perch lei solo non ha parenti Tutti morti?

Bruno - Ho ancora mia madre, ma vive in provincia. Ci sono vissuto anchio. Insegnavo. Ma non mi piaceva. Sono venuto in citt e ho fatto la scuola interpreti. Poi ho cominciato a lavorare e mi sono preso un appartamentino

Eva - Grazioso, ben situato.

Bruno - Lei che ne sa?

Eva - Ieri ho fatto un salto a casa sua

Bruno - Lei? Come mai?

Eva - Per prenderle il cambio della biancheria. Un disordine Larmadio era come la foresta vergine. E non parliamo dei cassetti. Un uomo non pu vivere da solo.

Bruno - Ho una donna ad ore.

Eva - Licenziata.

Bruno - E con quale diritto?

Eva - Passava il suo tempo al telefono. Non si preoccupi, ne troveremo unaltra pi efficiente

Bruno - Come entrata in casa mia?

Eva - Con le chiavi. Me le ha date la portiera. Simpatica. Abbiamo legato subito. Le spiaciuto dellincidente. Le diceva sempre di fare attenzione quando guidava

Bruno - Le ha detto che sono in prigione?

Eva - Oh, non si preoccupi, non andr a raccontarlo in giro. una donna discreta.

Bruno - Come tutte le portinaie.

Eva - E lho detto anche a Giuliana

Bruno - A Giuliana? Come lha conosciuta?

Eva - Ha telefonato mentre ero a casa sua. Tornava dalle Ebridi. Cosa era andata a fare alle Ebridi?

Bruno - Fa linterprete come me.

Eva - Come le ho detto che lei era in galera, ha messo gi. Chi ? La sua ragazza?

Bruno - Tanto non ho pi nulla da perdere, in galera ci sono gi. La strangolo. Le giuro che la strangolo.

Eva - Se avesse avuto del sentimento vero per lei, si sarebbe interessata, avrebbe cercato di

Bruno - Fili via! Basta. Non si faccia mai pi vedere. Mai pi. Non pu continuare a distruggere sistematicamente la mia vita.

Eva - Se la sua vita significa quella Giuliana l, sono ben felice di avergliela distrutta. E ora addio veramente. Il cambio della biancheria lho consegnato gi al cancello. Ho messo anche dei sali da bagno Vanno sciolti nella vasca qualche istante prima. Addio e senza rancore. Mi spiace andarmene senza poterle dire quello che avrei voluto. O lei ha gi capito?

Bruno - Cosa c ancora?

Eva - Mi faccia almeno un piccolo sorriso

Bruno - (sorridendo a denti stretti) Se mi promette che poi se ne va per sempre

Eva - Mi sto innamorando di lei.

Bruno - Come dice? Prego, vuol ripetere?

Eva - Mi sto innamorando di lei.

Bruno - Guardieguardie portatela viaNon fatela pi entrareMai pi O non rispondo di meVia! (buio) Cella manicomio. Bruno legato a una poltrona, intontito dai sonniferi e dai calmanti.

Eva - (entrando) Allora? Ha visto che sono riuscita a farla uscire di prigione? Non sta meglio in un ospedale psichiatrico?

Bruno - Gi.

Eva - Deve essere pi piacevole qui.

Bruno - Gi.

Eva - E adesso, come si sente?

Bruno - Bene.

Eva - Veramente?

Bruno - Ho le idee confuse Ed ho sonno. Dormo sempre.

Eva - Cos si riposa. Le fa bene.

Bruno - Quando ho capito che ero in manicomio, mi sono messo ad urlare Con tutto i fiato che avevo

Eva - Ha fatto benissimo. Per convincere i medici doveva dare limpressione di non essere normale.

Bruno - Mi hanno legato mi hanno fatto ingoiare pastiglie pillole compresse E iniezioni. Tante di quelle iniezioni

Eva - Ora calmo.

Bruno - Non ho pi la forza di gridare. Se grido, arriva linfermiera e mi fa uniniezione grossa cos

Eva - Oggigiorno con gli psicofarmaci si fanno miracoli. Sono contenta di avere avuto lidea del ricovero in un ospedale psichiatrico.

Bruno - In un manicomio.

Eva - Non proprio, ma quasi. Bisogna provare che seminfermo di mente, per tirarla fuori da questo pasticcio. Perch in quel maledetto incidente due persone hanno perso la vita e cinque sono allospedale in gravi condizioni. Due impedite vita natural durante. Omicidio, preterintenzionale daccordo, ma sempre omicidio. Con un regolare processo lei rischia un bel po danni. Se, invece, dimostriamo che lei un po tarato, e perci non del tutto responsabile, i giudici saranno pi indulgenti. Perci ora sa come regolarsi.

Bruno - E come?

Eva - Come ha fatto finora. Se si sente di urlare, urli. Pi stranezze fa, meglio .

Bruno - Io non faccio stranezze, dico la verit, ma nessuno mi crede.

Eva - Continui, continui. Se si convincono che lei un po matto, siamo a cavallo.

Bruno - Ma perch quando uno dice la verit viene preso per matto?

Eva - Cos va il mondo. Da questa prova lei uscir enormemente pi forte. Meglio preparato alla vita.

Bruno - Ma quanto dovr starmene qui?

Eva - Dipende dai medici. Ma, attento a non esagerare. Perch se i medici si convincono che matto del tutto, non lo fanno pi uscire. Devono pensare soltanto che lei un po matto. Pericoloso, ma non troppo.

Bruno - Pericoloso io?

Eva - Andiamo, uno che non rispetta lo stop e causa la morte di due poveri innocenti, pericoloso lo .

Bruno - (che continua ad agitarsi uscendo ora dalleffetto dei tranquillanti somministratigli) E, lei, continua ad andarsene in giro tranquillamente?

Eva - Cosa centro? Io sono soltanto una piccola donna che ha avuto la sorte di incontrarla sulla spiaggia

Bruno - (violento) Se quel giorno le avessi messo le mani alla gola e strettostretto

Eva - Bene, bene, non esageri troppo.

Bruno - Dovevo scaraventarla in mare tenerle la testa sottacqua fino a quando non respirava pi fino a quando era morta!

Eva - Come simula bene Sa che bravissimo?

Bruno - Mi dispiace di non averla ammazzata. Almeno ci sarebbe stato un motivo per rinchiudermi in manicomio in galera E non avrei lincubo di rivedermela sempre davanti

Eva - Era scritto sul libro del destino che io sarei diventata il suo angelo consolatore. Dimenticavo, le ho portato le arance.

Bruno - Le maniliberatemi le mani La strangolo. Subito. Ora ! Scioglietemi le mani, la voglio ammazzare!

Eva - Non esageri Altrimenti le fanno unaltra iniezione.

Bruno - Possono fare quello che vogliono, ma prima devo ammazzarla Sono matto? E allora lammazzo! Lammazzo.

Eva - Meglio che me ne vada. Stia buono A presto. (e se ne va mentre Bruno continua a sbraitare. Buio) Soggiorno in casa di Bruno. Bruno rientra in casa, accende la luce e si guarda attorno. Eva, sorridente e col grembiulino sul vestito, lo saluta dalla cucina.

Eva - Bentornato!

Bruno - Lei!?!

Eva - Dovevo venire a darle il benvenuto. Sarebbe stato triste trovare la casa vuota

Bruno - Chi le ha detto che sarei uscito oggi?

Eva - Il mio avvocato. E stato lui a farla dimettere.

Bruno - Ce ne ha messo, del tempo. Diciotto giorni.

Eva - C gente che entrata in manicomio, non ne uscita pi.

Bruno - Mi ascolti: ora se ne vada e dimentichi di avermi conosciuto. Non sono pi disposto a tollerare che lei intervenga nella mia vita, chiaro?

Eva - Volevo riparare al male che

Bruno - Lei, riparando peggiora la situazione. E, poi, pensa di riparare ai mesi che ho passato in ospedale, prigione e manicomio?

Eva - Ho voluto rendere presentabile il suo appartamento, per troppo tempo trascurato. Ora ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.

Bruno - Me lo dicevano da militare. E io sono antimilitarista. Se ne va o devo cacciarla a calci?

Eva - Me ne vado. Faccio solo le consegne: questa la posta. Niente di importante: stampe, qualche cartolina, due lettere stupide di conoscenti Ho pagato le varie bollette e le ricevute sono in questo cassettino. Ho versato anche lultima rata della macchina

Bruno - Le mander un assegno. Ora se ne vada.

Eva - Ha chiamato la signorina Giuliana. Le ho detto che tornava oggi e lho pregata di richiamare per mettersi daccordo.

Bruno - Su che cosa?

Eva - Per un appuntamento, no? Dopo mesi di

Bruno - Non simpicci! Fatti miei! Basta!

Eva - Pensavo di farle piacere. Mesi che non tocca una donna

Bruno - Sono problemi che risolvo da solo.

Eva - Davvero? Non lo avrei mai pensato.

Bruno - voglio dire che risolvo da solo risolvo come voglio io che so risolvere, ecco.

Eva - Ho avuto il torto di pensare che le sarebbe piaciuto incontrarsi con la signorina Giuliana, dopo unastinenza cos lunga, perci ho preparato una cenetta per due. Ho messo in frigidaire anche una bottiglia di champagne. Io adoro bere lo champagne, dopo che ho fatto lamore. Lei no? Stia calmo, me ne vado. Me ne vado (si toglie il grembiule e si rif il trucco) Le auguro una serata piacevole e distensiva, almeno cos non sar nervoso domani.

Bruno - Se domani sar nervoso, non la riguarda. Via, voglio fare un bagno.

Eva - Glielo preparo: con schiuma o senza?

Bruno - Se ne vada!

Eva - Capisco la fretta. Tra poco arriver Giuliana Rivederla sar unemozione Che profumo usa? Il profumo molto importante per una donna. Le piace il mio? Gli uomini dicono che terribilmente sexy (gli spruzza del profumo sul collo)

Bruno - Se tarda un secondo la scaravento dalla finestra.

Eva - Ma come fa a sbottonarsi col gesso

Bruno - Non mi tocchi. Addio.

Eva - Mi dia almeno la mano (Bruno le d la mano, ma il contatto gi fa perdere ogni controllo e lattira a se abbracciandola) Ma cosa fa impazzito? Mi lasci mi lasci

Bruno - Ahi Mi ha rotto il gesso!

Eva - Tanto avrebbero dovuto toglierglielo, no? Non uri cos, sar una scheggia entrata nella pelle

Bruno - E, adesso, tu resti qui, finch voglio io.

Eva - No, la prego mi lasciSono una donna onesta una donna sposata Vado via Devo andare via (ma viene inchiodata da un bacio) Si sta comportando. come un vero mascalzone Un bruto! Prima mi caccia via, poi

Bruno - Visto che eri qui per darmi il benvenuto, ora il benvenuto me lo dai come piace a me. (suona il telefono)

Eva - risponda al telefono Devessere Giuliana (col piede ha staccato la spina) Mi spinge sul letto? Non voglio non mi tocchi non mi baci Non avrai il coraggio di dirmi che mi ami?

Bruno - Non so se ti amo o no, ma non ho mai desiderato una donna come desidero te! (ladagia sul letto. Lungo bacio. Dalla cucina esce una nuvola di fumo)

Eva - (accorgendosene, si divincola) Bruno guarda ho dimenticato la torta in forno sta bruciando

Bruno - (senza lasciarla andare) Anchio!

Eva - Aiuto! I pompieri! (mentre il fumo riempie la stanza, cala la tela) SECONDO TEMPO Soggiorno casa di Bruno. Bruno sul letto, Eva gli porta il caff.

Eva - Il caff. Una fortuna che lincendio abbia distrutto la vecchia cucina. Era orribile. Si sentiva che non cera mai stata dentro una donna. Non ne sentivi il bisogno quando tornavi dai tuoi congressi?

Bruno - Quando avevo voglia di una donna, me la rimediavo.

Eva - Le puttane riscaldano il letto, non il cuore. Buono il caff?

Bruno - Nessuno sa fare il caff come lo fai tu.

Eva - Non rimpiangi Giuliana?

Bruno - Con te sto bene.

Eva - Con me sei stato di una brutalit un vero selvaggio. Forse stato meglio. Dopo che il mio matrimonio era fallito, mi sentivo finita anchio. Ora, per me la vita ricominciata.

Bruno - Devessere un imbecille tuo marito a rinunciare a una donna come te.

Eva - Egoista, come tutti gli uomini. Ti ho comprato dei calzini.

Bruno - Grazie ne ho i cassetti pieni.

Eva - Li ho eliminati. Erano calzini corti a fantasia. Un uomo di classe porta soltanto calzini lunghi e a tinta unita.

Bruno - Mi fai sempre dei regali. E io a te mai.

Eva - Ieri mi hai regalato delle rose. Stanotte alle due, mi sveglio sempre alle due, sono andata a guardarle: erano meravigliose. Non ti svegli mai tu, di notte? Io sempre. E mi viene una voglia matta di telefonarti per sapere cosa fai.

Bruno - Cosa vuoi che faccia? Dormo.

Eva - E telefonandoti ti sveglierei?

Bruno - Credo di s.

Eva - E poi, ti riaddormenteresti?

Bruno - Naturalmente.

Eva - Allora posso chiamarti quando mi sveglio, alle due?!? Vero che posso? Ti vedo preoccupato. Cosa c? Mi nascondi qualcosa. Avanti, dimmi: cosa c?

Bruno - Sono preoccupato per il mio lavoro

Eva - Come puoi essere preoccupato per il tuo lavoro, se non lavori da mesi?

Bruno - Non potr riprendere la mia attivit fino a quando non mi ridaranno il passaporto. E, se non lavoro non guadagno

Eva - Se hai bisogno di soldi, non hai che da dirmelo

Bruno - Non sono un uomo da accettare danaro da una donna

Eva - Non danaro mio, ma di mio marito.

Bruno - Ancora peggio.

Eva - Perch? Lui mi d questo danaro perch ne faccia luso che voglio. Perci, luso che voglio farne quello giusto: darlo a te che fai felice me

Bruno - Il danaro, sono abituato a guadagnarmelo

Eva - Mio marito si arricchito proprio perch io gliene ho dato la possibilit. Lazienda, lha messa su col danaro della mia dote. E io lho aiutato ad avviarla, dandogli quella serenit che gli occorreva per lavorare. Se ricco, lo per merito mio. Non devi farti degli scrupoli ad accettare il suo danaro. E, poi, i tuoi viaggi non farebbero che separarci, mentre io ti voglio vicino

Bruno - Quando esci, io conto le ore che mi separano dal momento in cui ti rivedo.

Eva - Se non stessi con te ogni giorno, mi sentirei depressa. E per consolarmi andrei in giro per i negozi, spendendo tutto il danaro che ho, per comprarmi delle sciocchezze. Il danaro lo spenderei ugualmente, senza avere in cambio la felicit che mi dai tu.

Bruno - Non ho mai conosciuto una donna come te. Hai saputo riempire completamente la mia vita. E sono contento persino di tutti i guai che ho avuto, perch mi hanno dato la possibilit di conoscerti e stare con te.

Eva - sei veramente felice?

Bruno - Tanto. E nulla pu sciupare questa felicit.

Eva - La nostra vita sar sempre pi meravigliosa. Ma tu mi devi aiutare.

Bruno - E come?

Eva - Se ti chiedo un piccolo favore, non che mi dici di no?

Bruno - Far tutto quello che posso per te.

Eva - Me lo prometti?

Bruno - Certo tesoro.

Eva - Allora mi ammazzi mio marito?

Bruno - Eh? Cosa hai detto?

Eva - di ammazzare mio marito. O non te la senti?

Bruno - Ammazzare tuo marito? Ma perch? Non lo conosco nemmeno

Eva - Cosa vuoi dire?

Bruno - Non mi sembra corretto ammazzare un uomo che nemmeno conosco. N corretto, n educato, n di buongusto.

Eva - Come sei onesto, amore mio. Hai perfettamente ragione. Prima te lo devo assolutamente far conoscere. Poi tu lo ammazzi lui muore io eredito noi ci sposiamo e non ci lasceremo pi! (lo abbraccia. Buio) Soggiorno casa Eva. Mario seduto in poltrona ed Eva gli passeggia davanti nervosa come una tigre.

Eva - E non mi domandi nemmeno chi sia?

Mario - Sar senzaltro una persona per bene.

Eva - Ed anche un belluomo.

Mario - Per me, che sia bello o brutto

Eva - alto, atletico, con occhi di smalto ed straordinariamente carino con me.

Mario - Mi fa piacere.

Eva - Ha sofferto parecchio a causa di una donna.

Mario - Succede.

Eva - a causa di una donna che lo accompagnava e che con la macchina ha avuto uno spaventoso incidente Ora lui guarito. O quasi. (pausa) Ho detto che guarito.

Mario - Chi?

Eva - Bruno.

Mario - E chi Bruno?

Eva - Quellamico che ho invitato stasera.

Mario - Ah, si chiama Bruno?

Eva - Non ti va che si chiami Bruno?

Mario - Cosa vuoi che mimporti come si chiama

Eva - Hai fatto una faccia quando ho detto che si chiama Bruno

Mario - Per me che si chiami Bruno o Biondo

Eva - Ognuno si chiama come si chiama. Tu ti chiami Mario, lui si chiama Bruno. Del resto nessuno responsabile de suo nome. Quando sei venuto al mondo, ti hanno chiamato Mario, lui lo hanno chiamato Bruno. Che non nemmeno un brutto nome. O non sei daccordo? Ehi, sto parlando con te. Ti pare educato continuare a leggere, mentre ti parlo, senza ascoltare quello che dico? Ma gi, non ti importa nulla dei miei amici. Se frequentassi assassini o drogati, per te sarebbe lo stesso. (silenzio) Hai unorribile cravatta.

Mario - Trovi?

Eva - Ti compri cravatte orripilanti. E pensare che ne hai di bellissime. Quelle che ti compravo io.

Mario - Infatti questa una di quelle che mi hai comprato tu.

Eva - Ma per un vestito a tinta unita con camicia bianca e tu te la metti con vestito a quadri e con camicia fantasia. Vattela a cambiare.

Mario - Non ci penso nemmeno.

Eva - Ti rifiuti di fare una cosa che ti chiedo con tanta cortesia?

Mario - S, tesoro.

Eva - Non chiamarmi tesoro. Da tempo non lo sono pi.

Mario - Niente tesoro, ma la cravatta non me la cambio.

Eva - (dopo un silenzio) Non mi domandi cosa ho fatto oggi?

Mario - Vuoi dirmelo?

Eva - No.

Mario - Allora inutile che te lo domandi.

Eva - (dopo un silenzio) Ho speso molto in questi ultimi tempi. E ho comprato soltanto sciocchezze. Uscivo da un negozio per entrare in un altro. Rimproverami: dimmi che ho le mani bucate che non ho il senso del risparmio che butto il danaro dalla finestra Su, cosa aspetti?

Mario - Se ti diverte spendere, fai benissimo.

Eva - Sei odioso. Qualsiasi cosa dica, mi dai ragione.

Mario - Perch hai sempre ragione, Eva.

Eva - Con la miseria che c nel mondo con la fame che incombe su interi paesi con la situazione fallimentare che stiamo attraversando mincoraggi a dilapidare il danaro in sciocchezze. immorale. Sei tu che non hai il senso della responsabilit, non io. (silenzio) Una volta, quando mettevo un abito nuovo, lo notavi

Mario - Purtroppo ci vediamo cos poco, che non ho pi la possibilit di rendermi conto di quando hai un vestito nuovo

Eva - Diciamo, invece, che non mi guardi pi. Quando torni a casa, ti piazzi in poltrona e non fai che leggere. Leggessi per lo meno libri interessanti Cos che leggi?

Mario - Un libro sulle galassie.

Eva - Cosa sono le galassie?

Mario - Le stelle della Via Lattea.

Eva - Strano che ti possa interessare delle stelle delle galassie e non di quanto succede in casa tua.

Mario - Perch, cosa succede in casa mia?

Eva - Succede che non si pu pi andare avanti cos. Stai completamente soffocando la mia vita.

Mario - Ma se non ti ho mai dato tanta libert

Eva - Se mi amassi ancora, questa libert non me la lasceresti.

Mario - Cosa dovrei fare? Tenerti chiusa a chiave?

Eva - Una volta, la nostra vita era una vita a due.

Mario - Lo ancora. Non vedi che siamo io e te?

Eva - Non abbiamo pi niente da dirci.

Mario - Tu hai sempre qualcosa da dire.

Eva - Sei diventato un mostro.

Mario - Come vedi, tu hai sempre qualcosa da dire.

Eva - Ti detesto.

Mario - Questo dimostra che la nostra una vera vita a due.

Eva - Ti sei appesantito, sei diventato enorme.

Mario - Non sono aumentato un etto.

Eva - Non sei grasso, ma gonfio. Mangi troppo. Vai al ristorante, siedi, ordini e mangi.

Mario - Cosaltro dovrei fare? Declamare versi?

Eva - Hai sempre fame. Come le bestie. Come fai ad avere sempre fame?

Mario - Mangio una volta al giorno.

Eva - Dovresti mangiare una volta al mese. Ti credi un buongustaio. I veri buongustai sono dei raffinati, non mangiano tutto quello che gli mettono nel piatto. Odorano pi che mangiare. I veri buongustai mangiano cos poco, ne ho conosciuto uno, che morto di fame.

Mario - Io sono un buongustaio che vuole vivere.

Eva - Dora in poi si cambia vita. Stasera andiamo al ristorante per lultima volta. Da domani si mangia in casa. Te lo tolgo io il gusto della tavola. Niente grassi, niente zuccheri, niente proteine, niente sughi, niente alcool

Mario - Mi far bene un po di dieta.

Eva - Mangia, invece ingozzati. Sapessi cosa me ne importa che tu sia grasso o magro Cosa abbiamo, ormai, noi due in comune? Niente. Cosa facciamo ancora insieme?

Mario - Separiamoci.

Eva - Perch tu ti metta con unaltra donna? Mai!

Mario - Potresti metterti anche tu con un altro uomo.

Eva - Io con un altro uomo forse, ma tu con unaltra donna mai. Anche se non mi interessi pi, non ti cedo a unaltra. Dovrai restare con me fino a

Mario - Fino a?

Eva - fino alla morte! (suonano) Questo Bruno. (va ad aprire)

Bruno - (entrando) Buonasera.

Eva - Che piacere vederti. Questo mio marito. Mario, ti presento Bruno.

Mario - Molto lieto.

Bruno - Piacere di conoscerla.

Mario - Prego si accomodi.

Eva - Guarda bene mio marito, cos non potrai dire di non conoscerlo.

Bruno - Infatti, ora lho conosciuto.

Mario - Cosa beve?

Bruno - Un whisky, grazie.

Eva - Perch un whisky? Meglio un porto.

Bruno - Vada per un porto.

Mario - Allora un porto anche per me.

Eva - Perch un porto se preferisci un whisky? Tu un whisky, Bruno un porto e io un porto con un po di whisky. (serve da bere)

Bruno - Lei ha una splendida cravatta.

Mario - Hai sentito. Eva?

Eva - Non gli pu piacere una cravatta cos orripilante. I disegni sembrano monogrammi cinesi. Pu darsi venga dalla Cina e sopra ci sia scritto Possa morire strangolato chi la porta al collo

Mario - Se viene dalla Cina pi probabile che

Eva - Tu non sai il cinese. Bruno, invece, sa tutte le lingue. Fa linterprete.

Bruno - Non il cinese. Cosa sta leggendo?

Eva - Astrologia, un libro sulle cose sulle galassie.

Bruno - Astronomia allora. Anchio sono appassionato di astronomia. Viviamo nellepoca dello spazio.

Eva - Non dargli retta, Mario: Bruno un timido e cerca di conformarsi alle idee delle persone per conquistarle.

Bruno - Stai parlando di me come fossi un imbecille o un ipocrita.

Eva - Da quando in qua hai la passione dellastronomia? I tuoi interessi sono soltanto sportivi: sci, nuoto, equitazione

Mario - Equitazione? Anchio amo molto i cavalli. Pensi che da ragazzo avevo un puledrino che

Eva - Basta, non abbiamo invitato qui Bruno per parlare di cavalli.

Mario - E perch no? Visto che il tuo amico li ama Le piace lo sport?

Bruno - Si, ma i miei veri hobbies sono altri: larcheologia, per esempio

Mario - Veramente? E quale civilt preferisce?

Bruno - Letrusca.

Mario - Anchio. Ha un fascino particolare questa civilt cos misteriosa.

Eva - Ti occupi di archeologia? Non me ne hai mai parlato.

Bruno - Temevo di annoiarti. A lei non pare straordinaria la forza di espansione della civilt etrusca?

Mario - Altro che unEtruria circoscritta tra Tevere ed Arno. I suoi prodotti arrivavano perfino in Scandinavia. Perci larte etrusca va considerata come un fenomeno periferico di quella greca

Bruno - Perch se larte etrusca conserva quel velo di mistero simboleggiato dal sorriso enigmatico di certe sue immagini, storicizzandone meglio lepoca

Eva - (scattando) Basta con gli Etruschi! Caro Bruno, non ti ho invitato qui per parlare degli Etruschi, ma per farti conoscere mio marito prima di

Mario - Prima di?

Eva - Prima di fare quello che deve fare

Mario - Cio? Ho capito, ha voluto rendersi conto di come si possa sopravvivere a una vita coniugale con una donna come te. Mi guardi pure, come vede sono ancora vivo.

Eva - Hai sentito? E ancora vivo. Perci rifletti. Intanto vado a prepararmi. (esce)

Bruno - Simpatica sua moglie.

Mario - Piena di temperamento. Come lha conosciuta?

Bruno - Incidentalmente.

Mario - Ha del carattere. Quando si mette in testa una cosa

Bruno - Una forza della natura, me ne sono reso conto.

Mario - Di gi?

Bruno - la prima impressione che mi ha fatto.

Mario - Lei un buon psicologo. Le piace la musica? Ho degli ottimi dischi. Senta questo (mette un disco)

Bruno - Bach

Mario - Ma non Johann Sebastian

Bruno - Carlo Filippo, suo figlio. Eccellente esecuzione.

Mario - Complimenti, lei un intenditore. Io amo molto la musica. Specie Beethoven. Ma non tutto. Le Sinfonie.

Bruno - Anche io, adoro il Beethoven sinfonico

Mario - Passerei ore a sentire musica. Anche per dimenticare la plastica. Ho uno stabilimento di prodotti di plastica. Ho cominciato per scherzo e ora ho una fortuna. Ma sono uno strano industriale, che cerca levasione verso la musica lastronomia lastrologia Per fuggire la banale realt di ogni giorno.

Bruno - Io amo il mio lavoro. Fare linterprete mi permette di viaggiare e di vedere paesi nuovi. Purtroppo non lavoro da mesi

Mario - Come mai?

Bruno - Un incidente mi ha immobilizzato per settimane. In pi mi hanno ritirato il passaporto. Non guidavo io, ma una signora

Mario - Le donne al volante sono pericolose. Io, non salgo mai in macchina, quando guida mia moglie.

Bruno - E fa benissimo!

Mario - Eva non conosce ostacoli nella vita, figuriamoci su di unautostrada. travolgente ed impegnativa. Troppo. Per sopravvivere ho dovuto staccarmi un po da lei. Insieme abbiamo avuto momenti di felicit radiosa ed assoluta. Poi, mi sono reso conto che Eva incombeva troppo sulla mia vita e ho preferito concederle pi libert, per potere essere anchio pi libero. Perch quando due persone si sposano e

Eva - (rientrando) Sono pronta: Ma per uscire pretendo che Mario si metta unaltra cravatta. (Mario esce sospirando) Bruno, allora tu sei convinto che si tratta di un mostro?

Bruno - Sei tu che continui a provocarlo e a

Eva - Ti proibisco di difenderlo. Vedendolo accanto a te, non riesco a non pensare a quando mi amava, come mi ami tu ora. Gli ho voluto troppo bene per sopportare la sua indifferenza, Non ha avuto il coraggio di propormi di separarci?

Bruno - E non sarebbe una soluzione?

Eva - Ma il fatto che lui possa esistere senza di me, mi impedirebbe di essere felice.

Bruno - Dici di odiarlo, ma ne sei gelosa.

Eva - Gelosa, io? No, unaltra cosa. Un uomo che stato mio, deve continuare ad appartenere soltanto a me. Se non mi ama pi, deve sparire, non c altra soluzione. Bisogna farlo fuori!

Mario - (rientrando) Eccomi pronto. (buio) Appartamento di

Bruno - , che a letto. Eva accanto a lui.

Eva - ora lo hai conosciuto e puoi immaginare cosa sia la mia vita accanto a lui. Un uomo freddo, di ghiaccio. E di un egoismo. Come puoi dirmi che mi ami e non odiare un uomo che mi fa tanto soffrire? Perch ti alzi? Dove vai? Rimettiti a letto. Stai male

Bruno - Non sto male, sono semplicemente raffreddato

Eva - Un raffreddore pu degenerare. Torna al letto, copriti, suda. Sembra che ti secchi quando ti parlo di mio marito. Come se non mi amassi abbastanza. Se non mi ami pi, dimmelo. Dimmelo brutalmente, abbi questo coraggio. E io mi butto dalla finestra e la faccio finita per sempre.

Bruno - Sai che ti amo, che sto bene con te. Mi piace passare il tempo abbracciati mi piace soprattutto restare accanto, in silenzio

Eva - Se ti piace stare con me, perch poco fa ti sei alzato?

Bruno - Mi venuta voglia di andare a guardare dalla finestra

Eva - Guardare che cosa?

Bruno - il cielo.

Eva - Non ti sarai lasciato contagiare dalle manie astronomiche di mio marito? Quando litigavo con lui, si alzava, guardava il cielo, sfogliava un libro darte, metteva un disco Capisci, il mostro? Preferiva le cose astratte al mio amore concreto.

Bruno - Io mi sono alzato per sgranchirmi le gambe

Eva - Bastava che me lo dicessi e ce le saremmo sgranchite insieme. Quello che fai tu, 10 devo fare anchio e viceversa. Solo cos pu esistere una vita a due. Vedrai cosa sar capace di fare, quando potr dedicare a te tutta la mia esistenza. Ma, per farlo, devo essere libera e vedere mio marito, nel suo bel vestito di flanella scuro disteso nella bara. Non sar felice che quando chiuderanno con una lastra di marmo il loculo in cui riposer in eterno. Allora, hai deciso?

Bruno - Che cosa?

Eva - Come sopprimerlo

Bruno - Ma, vedi, Eva Io sono un uomo tranquillo

Eva - Purtroppo ammazzare cosa da uomini. Sono i maschi che, per atavismo, sono abituati alla lotta, alla strage, allo sterminio. stato Caino il primo ad uccidere, non Eva. Eva si accontentata di porgere il frutto proibito. La donna una creatura debole e sensibile, incapace di fare del male

Bruno - Per sei tu che vuoi questo delitto

Eva - Non posso commetterlo da sola. Leggi almeno qualcuno di tutti quei libri polizieschi che ti ho mandato. Cerchiamo di commettere un bel delitto perfetto. Potremmo fingere un suicidio: segargli le vene mentre dorme

Bruno - Non sopporto la vista del sangue

Eva - Se la vista del sangue ti da fastidio, eviti di guardare. Non essere troppo delicato. Addormentando Mario con un sonnifero, facendogli tenere in mano il coltello con cui gli tagli le vene, come pensare a un delitto? Sul coltello ci sarebbero le sue impronte!

Bruno - Non far mai una cosa del genere!

Eva - 11 precipizio, allora: lo portiamo sullorlo di un burrone, in montagna; una piccola spinta e hop lo scaraventi gi.

Bruno - Impossibile. Soffro di vertigini. Portalo tu, in macchina. Imbocchi una strada qualsiasi e un incidente sicuro

Eva - E se poi, non mi muore e mi resta mutilato? Dovrei anche sorbirmelo invalido per tutta la vita

Bruno - Potresti investirlo, mentre fai marcia indietro

Eva - Mi hanno ritirato la patente, lo sai.

Bruno - Pensi sia indispensabile ammazzarlo?

Eva - Non c altra soluzione. Entro il mese.

Bruno - Perch entro il mese?

Eva - Perch alla fine del mese Natale. E io voglio passare un Natale felice, sereno, accanto a te. A Natale ridivento bambina una bambina che vuole restare tra le braccia muscolose del suo uomo. Mhm come sai di buono

Bruno - Lacqua di colonia che mi hai regalato tu!

Eva - Sta bene sulla tua pelle. Oh, come mi piace farmi abbracciare da te Dimentico il mondo

Bruno - Mi piaci tanto! Hai dei piccoli seni morbidi una bocca meravigliosa. magnifico stare con te (lungo bacio)

Eva - (staccandosi con un urlo) La vipera.

Bruno - Eh?

Eva - La vipera, se gli mettessimo una vipera nel letto? Unidea, no?

Bruno - (smontato) Possibile che, persino nei momenti di intimit, non riesca a pensare ad altro?

Eva - Dobbiamo risolverlo una buona volta, questo problema. Un altro con un carattere pi deciso, passionale come dovrebbe essere un vero amante, avrebbe gi risolto conficcando un pugnale nel cuore di mio marito

Bruno - Sono contrario ad ogni forma di violenza.

Eva - Ma quando ci vuole, ci vuole, no?

Bruno - Meglio i barbiturici, allora.

Eva - Un uomo come Mario non pu morire in modo banale, come unattricetta fallita. Mario un uomo di classe

Bruno - Dal momento che tu volevi svenarlo

Eva - Seneca, che era Seneca, non si svenato anche lui? O si assassina in modo civile oppure ci si rinuncia.

Bruno - Perci rinunciamo.

Eva - Neanche per sogno. Leggi quei libri gialli, invece, fatti venire delle idee. E stanotte, alle due, quando ti chiamo mi racconti cosa hai pensato. Ora scappo.

Bruno - Non abbiamo nemmeno fatto lamore

Eva - Quando avrai ammazzato mio marito, non faremo altro. Stai a letto, ora, ben coperto. Suda

Bruno - Eva rispondimi; se un giorno scoprissi che non ti amo pi, cosa faresti?

Eva - Con la rivoltella che tengo sempre nella borsa, ti sparerei al cuore. E con la stessa arma mi ucciderei, Ma coshai? Sei diventato pallido

Bruno - Non niente Eva niente

Eva - Hai fatto malissimo ad alzarti, ti tornata la febbre. Ora ti preparo una borsa dellacqua calda ti do un the bollente unaspirina ti metto le gocce nel naso due coperte per farti sudare Non vorrai ammalarti proprio adesso, amore. Prima devi ammazzare mio marito (buio) Soggiorno casa Bruno. Bruno e Mario.

Bruno - (entrando) Venga avanti si accomodi: la casa tutta qui. Da quella parte il cucinino di l il bagno E qui un terrazzino, con una bella vista sui tetti

Mario - Simpatico, veramente simpatico.

Bruno - Si tolga il cappotto. Un whisky? Con ghiaccio?

Mario - Liscio, grazie. stata una sorpresa trovarmela accanto al concerto.

Bruno - Una combinazione fortunata. Esecuzione straordinaria, no?

Mario - S. Di grande rigore.

Bruno - Non c stato che un attimo di cedimento.

Mario - Allinizio del secondo movimento della prima parte.

Bruno - Subito dopo ladagio. Le note un po troppo staccate.

Mario - Ma lorchestra si subito ripresa. Ah, questo Beethoven!

Bruno - Le sinfonie, soprattutto. Alla salute! (beve)

Mario - Perch non darci del tu?

Bruno - Con piacere. Ti piace il buco in cui vivo?

Mario - Hai gusto e tutto molto personale. Devi avere la passione della casa. Come me.

Bruno - Perch amo la casa e ci sto molto. Eva?

Mario - andata al letto con una pila di libri gialli. Da un po non legge altro. Glieli hai consigliati tu?

Bruno - Io? No. Perch?

Mario - Vedo che ne hai le scansie piene

Bruno - si, ma non li leggo.

Mario - Perch li compri?

Bruno - Me li regala unamica che ha la mania dei gialli. Odio le storie violente. E poi si tratta sempre di cattiva letteratura.

Mario - Sono daccordo. Da molto non vedi Eva?

Bruno - Da qualche giorno.

Mario - Cosa c tra voi?

Bruno - Cosa vuoi ci sia? Niente. Una semplice amicizia.

Mario - Se c qualcosa di pi dimmelo pure. Non sono geloso. E, poi, come io mi sono fatto una vita mia, Eva ha diritto di farsene una sua.

Bruno - Hai unaltra donna?

Mario - Niente relazioni. Avventure. Dopo lesperienza con Eva, non posso nemmeno pensare ad un altro legame.

Bruno - Il vostro matrimonio stato un fallimento?

Mario - Anche se Eva stata una moglie straordinaria. Perch sa riempire la vita delluomo che ama. Ma il giorno in cui ho sentito che la passione si affievoliva, mi sono reso conto che il suo modo di amare soffocava completamente la mia vita. Leo lo ha avvertito e ne rimasta offesa e delusa, e ha cominciato ad odiarmi

Bruno - Addirittura?

Mario - Per lei stata una tragedia. Come per ogni donna. Noi uomini siamo pi equilibrati. A una delusione damore, sappiamo reagire. Col lavoro unavventura un viaggio una serata con amici Un amore infelice, lo abbiamo avuto tutti, ma lo abbiamo superato. La donna, invece, per natura un animale domestico, quando le capita una delusione sentimentale pensa che la sua vita sia finita: si dispera, accusa laltro sesso la societ il mondo intero. Si ammala di esaurimento compra barbiturici, ma ne ingoia sempre troppo pochi per morire E, alla fine, risolve, prima rifacendosi il naso, poi prendendosi un amante.

Bruno - Eva si rifatta il naso?

Mario - Credo si sia presa un amante.

Bruno - E pensi che sia io?

Mario - Ti auguro di no. Ad ogni modo tu o un altro, non fa differenza. Lei si sinceramente scelto un uomo col quale poter parlare liberamente male di me. Anche per questo le donne si prendono lamico; per avere qualcuno che le stia ad ascoltare, quando parlano male del marito.

Bruno - Cos che ti ha stancato di lei?

Mario - Eva una donna eccezionale, ma trovarmela sempre accanto, io e lei, sempre vicino, come i famosi sposi del sarcofago etrusco sentirmela sempre appiccicata addosso qualsiasi cosa facessi dovunque andassi ha provocato in me una ribellione. Cominciava al mattino, insaponandomi la schiena, e non si staccava pi di me fino al mattino dopo, quando ricominciava ad insaponarmi la schiena. Mai un attimo di libert, per restare solo coi miei pensieri. In fabbrica ascoltava le telefonate, suggerendomi le risposte, parlava con gli operai, trattava coi sindacati, partecipava alle riunioni col personale sempre dietro, come unombra Sempre gli occhi negli occhi, le mani tra le mani. Dormiva stretta a me, quando si svegliava lei, dovevo svegliarmi anchio. A me piace dormire, lei, invece ha labitudine di svegliarsi.

Bruno - Alle due di notte!

Mario - Come lo sai?

Bruno - Me lo ha detto lei.

Mario - e mi svegliava per domandarmi se dormivo, se la sognavo Si occupava della mia vita e del mio guardaroba. Sceglieva lei le cravatte, le camicie, i maglioni, i vestiti, i pigiami, le scarpe, lacqua di colonia. I calzini, per esempio, a me piacciono corti e fantasia

Bruno - E lei li preferisce lunghi e a tinta unita.

Mario - Come lo sai?

Bruno - Me lo ha detto casualmente

Mario - E io da sette anni non porto che calzini lunghi a tinta unita

Bruno - Comincio a capire

Mario - Destate, per esempio, al mare. Io adoro fare lunghe nuotate. Come mi vedeva allontanare, dava lallarme e non aveva pace finch bagnini e bagnanti non mi venivano in aiuto. Lho pregata di seguirmi in barca. Peggio ancora: pretendeva che nuotando le parlassi damore. Ho dovuto rinunciare al mare

Bruno - E hai scelto la montagna

Mario - Non stata meglio, averla in cordata, legata a me. E poi il silenzio Ogni tanto io ho bisogno di silenzio. E lei parla in continuazione. Se non rispondevo subito alle sue domande, diventava aggressiva: Perch non parli? Perch non mi dici cosa pensi? Perch mi nascondi i tuoi pensieri? Unossessione. E non potevo nemmeno risponderle che in quel momento pensavo al titolo di un film al profumo di un fiore a quelle piccole cose senza importanza, che ti vengono in mente allimprovviso Non mi avrebbe capito. In fondo ho rinunciato a lei, per avere un po di pace un po di silenzio per tornare padrone dei miei pensieri Fare quattro passi da solo affacciarmi a una finestra, di notte, e restare li a guardare il cielo fare una corsa fino al mare, destate, e buttarmi in acqua con le stelle sopra di me e la musica delle onde Piccole cose cose da niente Eppure per queste cose ho rinunciato ad una donna come Eva.

Bruno - Succederebbe lo stesso a me.

Mario - Sar perch ci somigliamo che Eva si avvicinata a te.

Bruno - Pu darsi.

Mario - Cerchiamo di vederci e di diventare amici. Eva ha fatto il vuoto attorno a me. Mi mancano gli amici. Lamicizia un sentimento importante

Bruno - Indispensabile.

Mario - E, poi, tra uomini si solidali.

Bruno - Credi che Eva capirebbe una nostra amicizia?

Mario - Non le diremo nulla. Ci vedremo qualche volta di nascosto. Andremo a mangiare insieme o a un concerto o a vedere uno spettacolo Ma guarda che bella sera chiara. Mai visto tante stelle: Cassiopea la Chioma di Berenice.

Bruno - Andromeda la Lira la Grande Orsa

Mario - Quando preferisci che ti chiami? Di pomeriggio?

Bruno - Al mattino meglio. O la sera.

Mario - Luna passata. Abbiamo fatto tardi.

Bruno - Per me meglio. Da un po di tempo non mi addormento mai prima delle due. Ti accompagno (escono. Buio) Soggiorno in casa di Bruno. Bruno ed Eva.

Eva - Perch non parli? Perch non dici che cosa pensi? Hai dei segreti per me? Perch mi nascondi i tuoi pensieri? Cosa c nella tua mente in questo momento?

Bruno - Cosa vuoi che ci sia? Nulla.

Eva - Soffri perch non sono ancora interamente tua? Vedrai un giorno cosa sar la nostra vita. Insieme, staremo sempre insieme.

Bruno - come gli sposi del famoso sarcofago etrusco.

Eva - Al mattino ti insaponer la schiena.

Bruno - e non ti staccherai da me fino al mattino dopo, quando ritornerai ad insaponarmela.

Eva - Cercher per te un lavoro, in modo da poterti stare vicino. Tu non ti occuperai di nulla, tutte le tue energie, le conserverai per me. A proposito, cosa ne penseresti di venerd?

Bruno - Per che cosa?

Eva - Per uccidere mio marito.

Bruno - Venerd?!? Eh?!? Dopodomani?

Eva - Si sta avvicinando il Natale, tesoro. Ed anche per il suo bene.

Bruno - Suo di chi?

Eva - Di Mario, poverino. Mi fa persino tenerezza vederlo fare progetti per il futuro, come se la sua vita dovesse continuare chiss fino a quando. Ieri mi parlava dei suoi progetti per le vacanze invernali. Non gentile lasciare che continui ad illudersi. Dal momento che deciso cos, muoia e non se ne parli pi.

Bruno - Lasciamogli fare le sue vacanze invernali, e rinviamo il tutto al suo ritorno.

Eva - Ma al ritorno dalle vacanze invernali, come tutti comincer a fare progetti per le vacanze estive. Va eliminato subito. E ho trovato come: un delitto sicuro. Morir sereno, col sorriso sulle labbra.

Bruno - Ma no, io non voglio che

Eva - Sarebbe peggio se si ammalasse ed avesse una lunga penosa agonia

Bruno - Ma avverrebbe chiss quando

Eva - Appunto, noi non possiamo aspettare. Anche perch potremmo morire prima di lui. Parlo per te, che sembri cos robusto, ma non lo sei

Bruno - Io ho una salute di ferro

Eva - Ma sei delicato, hai delle ossicine fragili, fragili. bastato un piccolo incidente per fracassartene parecchie Ascolta come avverr il delitto perfetto: quando rientra la sera, Mario fa sempre il suo bagno caldo. Prima che entri nella vasca, lo chiamer per invitarlo a bere un aperitivo con noi. E come ti volter le spalle, tu gli darai una botta in testa.

Bruno - Io?

Eva - Certo, chi vuoi che gliela dia? Una piccola botta tanto per stordirlo e per fargli perdere i sensi. Lo farai con un sacchetto di sabbia, che non lascia tracce. Te lo preparer io. Ed tutto.

Bruno - Tutto qui?

Eva - lazione di violenza, s. Poi lo trasciniamo in bagno, lo stendiamo per terra, vicino alla vasca, accendiamo la radio, apriamo lacqua e lui muore.

Bruno - Muore?

Eva - Muore. Ma non ti impressionare Tutti dobbiamo morire.

Bruno - Fammi ricapitolare: un colpo in testa con un sacchetto di sabbia.

Eva - Esatto.

Bruno - Lo portiamo in bagno e lo stendiamo per terra, accanto alla vasca.

Eva - Esatto.

Bruno - Accendiamo la radio ed apriamo lacqua.

Eva - Esatto.

Bruno - E lui muore.

Eva - Esatto.

Bruno - Come fa a morire?

Eva - Smette di respirare, il cuore cessa di battere.

Bruno - Per una semplice botta in testa?

Eva - Ah, dimenticavo: quand in bagno, apriamo il gas.

Bruno - Lo asfissiamo allora.

Eva - Una bella morte, no?

Bruno - E non soffrir?

Eva - Con la botta in testa non sentir nulla.

Bruno - Per essere sinceri, non che il sistema mi persuada molto

Eva - No, Bruno, adesso basta: non vuoi pugnalarlo, non vuoi strangolarlo, non vuoi avvelenarlo, non vuoi sparargli, non vuoi svenarlo, non vuoi buttarlo in un precipizio, n gettarlo dal treno, non vuoi mettergli una vipera nel letto, non vuoi fulminarlo con lalta tensione, non vuoi annegarlo, non vuoi bruciarlo, non vuoi impiccarlo, non vuoi farlo saltare in aria, almeno una botta in testa, gliela vorrai dare.

Bruno - Vedi, Eva, io

Eva - Ma di che cosa hai paura? Mentre ci facciamo un drink, mio marito muore. Non vedendolo tornare vado a vedere e mi accorgo che lacqua sta uscendo da sotto la porta mi spavento, realizzo, urlo, svengo, tu chiami aiuto, viene il portiere, accorre gente, arriva la polizia con il medico che constata il decesso ed fatto. Gli prepariamo la camera ardente nello studio, tanti fiori, come in una serra. Con tutti quei fiori, a me verr lemicrania ed avr sul volto una autentica espressione di sofferenza, che tutti potranno notare. Vedi com semplice? Basta un poco di buona volont, non occorre che un piccolo gesto iniziale.

Bruno - S, ma

Eva - Non trovare scuse, ce la farai. Resta fissato dunque per dopodomani, venerd, quando rientra dal lavoro, verso le sei. (buio) Soggiorno casa di Bruno. Bruno e Mario.

Bruno - dopodomani venerd, quando rientri dal lavoro, verso le sei.

Mario - Credi non ci sia altra soluzione?

Bruno - Non ne vedo altre purtroppo. Mi dispiace.

Mario - Mai come a me.

Bruno - Lo capisco, Mario

Mario - Prima una botta in testa?

Bruno - con un sacchetto di sabbia.

Mario - Fa male?

Bruno - Pare di no. Si tratta di un attimo.

Mario - Poi in bagno.

Bruno - accanto alla vasca, per terra.

Mario - Quindi lacqua che scorre

Bruno - e la radio a tutto volume.

Mario - Speriamo trasmetta della buona musica

Bruno - Speriamo. Sei comprensivo. Non avrei mai immaginato lo saresti stato fino a questo punto.

Mario - Se non si pu fare altrimenti

Bruno - Conosci Eva meglio di me.

Mario - Quando prende una decisione, nessuno pu farla tornare indietro.

Bruno - Mi stato difficile trovare la forza di dirtelo.

Mario - Ti sono grato per la sincerit

Bruno - Tra amici si deve essere solidali. E, poi, ora, tutto deciso.

Mario - e bisogna andare fino in fondo.

Bruno - Mi serbi rancore?

Mario - No, credilo.

Bruno - Immaginavi che tra Eva e me

Mario - Fin dal primo momento. Tu hai negato.

Bruno - Mi vergognavo di ammettere la mia relazione.

Mario - Me ne sono reso conto. Allora per dopodomani?

Bruno - Dopo le sei, quando torni a casa dalla fabbrica

Mario - Alle sei e venti sul terzo programma c la Quinta di Beethoven

Bruno - La sinfonia del destino. Cercher di sintonizzare la radio sul terzo programma.

Mario - Te ne sar grato. A dopodomani.

Bruno - Mi dispiace vederti triste.

Mario - Mi hai colto di sorpresa. Devo ancora farmene una ragione. Quando questa decisione lavr maturata, sar diverso. Buonanotte! Scusa ancora, chi ha scelto la data: venerd 17?

Bruno - stata Eva.

Mario - naturale. Non poteva essere che lei. (esce. Buio) Soggiorno di Eva. Eva al telefono.

Eva - mi raccomando, Bruno, puntuale. Vieni con un poco di anticipo, nelle ore di punta non si trovano taxi Ti sei esercitato col sacchetto? Bravo! Un colpo solo, ma deciso. Cosa hai fatto? Io sono andata in giro per negozi mi sono comperata un vestito, naturalmente un poco eccentrico, che mi sta dincanto Di che colore? Ma nero, naturalmente Anzi visto che sono gi vestita, dopo si potrebbe andare a far festa Non il caso? N oggi, n domani, n dopodomani? Beh, pazienza. Tu come ti vesti? Meglio un doppiopetto, fa pi serio Ma per rispetto, tesoro, ed anche per riguardo alla persona una buona notizia: ti restituiscono il passaporto Dopo la Trigesima faremo un viaggio insieme un viaggio lunghissimo, una crociera una lunghissima crociera Come, soffri il mal di mare? Tanto meglio. Staremo sempre in cabina e io ti curer. Pensi a me? S? Io penso a te. E se mentre io penso a te, il mio amore per te e il tuo amore per me (il discorso andato accelerando ed ora soltanto pi un sibilo, che verr bissato sulla Nona di Beethoven. Buio) Soggiorno di Eva. Entra Bruno, poi Mario, vestiti a lutto.

Bruno - stata una bella cerimonia.

Mario - Triste ma bella.

Bruno - Ed andato tutto come era previsto.

Mario - Come lei aveva previsto.

Bruno - Una gran donna!

Mario - E se n andata in bellezza. Una donna come ce ne sono poche.

Bruno - Una donna come per fortuna ce ne sono poche. Ma, scusa, sul terzo programma venerd non cera la Quinta

Mario - No, non era la Quinta, era la Nona. La Trionfale. (si sono seduti, accavallano entrambi le gambe mettendo in mostra calzini corti, fantasia, di colori violenti)

FINE

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