di ALBERTO PERRINI
PERSONAGGI:
SAM MAC NIFF, parroco di Kirkwall
NEWT, giovane esuberante
CHLOE, sorella del parroco
MINNIE, la suicida
BARRY, l'usuraia
MAC DONALD, sindaco fornicatore
LO SCERIFFO, uomo di poca fede
KIRBY, giovane ecclesiastico
Il Sergente timido
GERARD, ladro
MOORE, altro ladro
Un Agente di Polizia
Un altro Agente
Un testimone notturno
Kirkwall una piccola citt posata sulle pietre di un'isola scozzese tra le raffiche dell'oceano e le gelide nebbie del nord. La storia del parroco di Kirkwall potrebbe accadere oggi, o domani; oppure - chiss? - gi accaduta uno o due secoli or sono, al tempo dei velieri e dei lumi a petrolio. Comunque, a questo proposito, non proprio il caso di porsi assillanti problemi di carattere storico e geografico, tanto pi che i fatti e i personaggi sono immaginari!
RACCOMANDAZIONE
Si raccomanda, ai traduttori, ai registi e agli interpreti d'essere il pi possibile fedeli alla lettera e allo spirito del presente testo integrale e definitivo di Non si dorme a Kirkwall, l'unico riconosciuto dall'autore.
Questo testo, infatti, in molte lingue e avanti ai pi diversi pubblici di tutto il mondo, stato ampiamente collaudato da oltre tremila rappresentazioni teatrali. Quindi verrebbe danneggiato da ogni eventuale taglio, aggiunta, cambiamento o manipolazione.
E' inoltre necessario che sia recitato all'inglese, cio su una linea di sense of humour nonostante l'evidente smaccato clownismo di certe trovate comiche. Queste vanno affrontate fino in fondo con scioltezza e distacco senza insistite forzature farsesche all'italiana o, peggio, alla Commedia dell'Arte. Un paio di registi italiani hanno commesso l'errore di considerare questa farsa spirituale (che, come la dizione indica, ha un'ascendenza medioevale) come una semplice farsa, ridanciana frustrandone cos non solo i chiaroscuri e i pi profondi significati ma anche la vis comica. E' proprio il desiderio di strappar risate che blocca l'ilarit potenziale di questo testo. Tra l'altro la situazione, che si stabilisce tra il vecchio prete e il giovane diavolo, si basa su un reciproco rapporto d'amore tra padre e figlio, ed un rapporto che non va sottovalutato.
La chiave pi sicura per interpretare Non si dorme a Kirkwall pu trovarsi soltanto se gli attori che la interpretano riusciranno ad esser personaggi e non maschere o marionette. Dovranno recitare con molta seriet, convinzione e naturalezza. L'ilarit del pubblico non dovr indurre gli interpreti a strafare come se volessero anch'essi prender parte all'euforia della festa .
L'AUTORE
NOTA
La commedia e strutturata, per essere rappresentata in Due Tempi (il I Tempo comprende i primi tre quadri e dura 75-80 minuti, il II Tempo: 45-50 minuti). Ed anche la soluzione che ha dato i migliori risultati perch il ritmo della prima parte non ha subito fratture e, nel contempo, la seconda parte stata cos messa nel massimo rilievo.
Comunque, per esigenze di particolari usi teatrali nel Paese in cui avviene la rappresentazione, o di allestimento scenografico (se questo imponente e di non rapido montaggio), Non si dorme a Kirkwail pu essere rappresentata anche in Tre Atti: I Atto (1 e 2quadro) 45 minuti; II Atto (3 quadro) 40 minuti; III Atto, 45 minuti. Praticamente viene abolita la sutura mimica avanti al siparietto tra il 2 e il 3 quadro.
E' ovvio, dunque, che nella soluzione in Tre Atti, alla fine del I Atto, Mac Niff e Mac Donald non avanzeranno pi alla ribalta e che il sipario caler mentre il Sindaco, solo in mezzoalla scena, continuer a cantare, e Newt e Mac Niff, cantando a loro volta, saranno usciti.
PRIMO TEMPO
primo quadro
Living room in un'antica casa di Kirkwall.
Sul fondo un vano d'entrata. A destra una porta.
Un grande camino in pietra grezza annerita dal fumo domina l'ambiente. Alle pareti, dagli alti zoccoli di legno scuro, sono appesi attrezzi da pesca e stampe di navi, a vela. Vecchi mobili con tovaglie a frange, lumi a petrolio e libri, pipe, piatti dipinti, bottiglie, e boccali.
Il pastore Sam Mac Niff - anziano, grasso e tranquillo - con la pipa in bocca, sonnecchia in una vasta poltrona accanto al fuoco acceso. E' notte.
Dalla comune sul fondo entra la sorella del pastore, Chloe, un'autoritaria zitella non priva di austera venust. Si avvicina al vecchio.
Chloe - Sam... Sam!
Mac Niff (sussulta). - Eh?
Chloe (sprezzante) - Addormentato come il solito.
Mac Niff (come colto in fallo, si toglie la pipa di bocca e sorride) - Scusami, Chloe. Dopo cena mi vien sonno...
Chloe - Beh, svegliati, che ti cercano.
Mac Niff - A quest'ora di notte?
Chloe - E' venuto un tipo da parte del Vescovo.
Mac Niff (animandosi, comincia ad alzarsi) - Ah... se cos, che sia il benvenuto!... Fallo venire avanti...
Newt (un giovane esuberante e scontroso, avvolto in un ampio e svolazzante mantello nero, sbuca dalla comune con passo impaziente) - A me non piace fare anticamera!
Mac Niff (sorpreso) - Oh... Buonasera...
Newt (Siferma e squadra Mac Niff con diffidenza e nervosismo) - Siete proprio voi il parroco di Kirkwall, il reverendo pastore Sam Mac Niff?
Mac Niff - S, s, sono io, per servirvi.
Newt - Beh, mi manda il Vescovo. Sono il vostro vice-parroco. (Si libera dal mantello; in abito ecclesiastico come il pastore),
Mac Niff - Oh, cos presto?
Chloe - Cos tardi, direi! (Fa per prendergli il mantello ma Newt si tira indietro irritato).
Mac Niff (va verso il giovane, gli tende cordialmente la mano, ma questi, come se temesse di essere aggredito, fa due o tre passi a ritroso e si fa schermo col mantello come un torero di fronte al toro. Mac Niff, con la mano tesa, resta imbarazzato; alla fine la utilizza per grattarsi il naso. Nella pausa che segue, il vecchio torna a sedersi nella sua poltrona, e accende la pipa. Chloe, interdetta, per la meraviglia e lo sdegno, si accosta alla poltrona del fratello. Newt, rassicurato, si pianta con aria di sfida davanti al pastore. Mac Niff, ostentando un contegno tranquillo, dignitoso e distaccato) - Sua Eccellenza il Vescovo aveva promesso, infatti, che mi avrebbe mandato un aiutante, ma non credevo fosse cos sollecito. Il vostro nome, prego?
Newt - Newt.
Mac Niff - Newt... e poi?
Newt - Newt e basta.
Mac Niff - Ma... i vostri titoli... i vostri...
Newt - Molte domande ancora?
Mac Niff - Scusate, ma ditemi almeno di dove venite, dove avete studiato... Siete cos giovane!
Newt - Ho detto che sono il vostro viceparroco. Non vi basta?
Mac Niff - Voi non siete scozzese. Venite dal Sud?
Newt - Sono stufo di rispondere sempre e a tutte le domande che mi rivolgono.
Mac Niff (Resta senza, parola. Volge lo sguardo verso la sorella che gli si accosta) - Che ne dici, Chloe? Credi che potremo andare d'accordo con questo viceparroco?
Chloe - Ma dove li reclutano oggi gli ecclesiastici? Nei riformatori?
Mac Niff - Tu esageri sempre un po', Chloe. Comunque non mi sembra mollo affabile...
Chloe - Il Vescovo ce l'ha con te, l'ho sempre detto, io!
Mac Niff - No, non devi, drammatizzare. Forse sotto la sua scorza sar un ottimo ragazzo...
Chloe - Ottimista!...
Newt (inierrompandoli) - Avete finito, voi due, di parlottare sottovoce? Sintomo di pessima educazione, tra l'altro...
Chloe (vibrata) - Ma, insomma...
Newt (guardandola) - D'altronde il Vescovo m'aveva avvertito. Il reverendo Mac Niff - m'ha detto - un cattivo servo del Signore, un grassone, un posapiano, un debole...
Mac Niff (sbalordito) - Io?
Newt - Voi! E di chi altro sto parlando?
Mac Niff (dopo una pausa, preoccupato) - Ha detto proprio cos?
Newt - Parola per parola.
Chloe (indignata) - E' inaudito!...
Newt - Chi questa nobile e austera bellezza? Vostra madre, reverendo Mac Niff?
Mac Ntff - Mia sorella... mia sorella Chloe.
(Newt, compitissimo, s'inchina profondamente alla donna).
Chloe (esplodendo) - Ma insomma, egregio signor News!...
Newt (correggendo, calmo) - Newt, prego: enne - e - vu doppio - ti.
Chloe (sempre in collera) - Chi vi credete di essere? Basta! Me ne vado, altrimenti sar costretta a prendervi a schiaffi! (Furibonda esce da destra).
Newt (divertito, tranquillo) - E' andata in collera... L'ira un gravissimo peccato.
Mac Niff (diffidente) - Siete severo, Newt. Comunque spero saprete essere un viceparroco zelante e attivo come si conviene.
Newt - Lo spero anch'io, ardentemente.
Mac Niff - E, scusate, nessuno vi ha mai detto che mancate un poco di tatto?
Newt - Pu darsi. Me ne dicono tante.
Mac Niff - Qui c' molto da lavorare, lo sapevate?
Newt - Son qui per questo!
Mac Niff - Mi fa molto piacere, figliolo. (Si. alza). Io sono un vecchio prete e non arrivo a far tutto quello che vorrei e dovrei. Vorrei, ad esempio, che tutti vanissero in chiesa; ma come invogliarli? Ho intenzione di erigere un nuovo campanile e di aumentare il numero delie campane. Ma ci vuol denaro, e qui la gente stretta di borsa. Bisogna aver pazienza, figliolo. Vedrete che la spunteremo...
Newt - Io non ho pazienza! Io son qui per salvare - col vostro permesso e col vostro aiuto - delle anime!
Mac Niff (precisando) - Se permettete: l'aiuto dovrete darmelo voi, non io. Voi siete, a quanto pare, il viceparroco. Il parroco, col vostro permesso e fino a prova contraria, sono io.
Newt - Io vengo qui pieno di ardore e voi mi fate osservare le forme, la gerarchia?
Mac Niff - Un momento, prego. Dovremo andare d'accordo noi due, vero? Cerchiamo, dunque, una via d'intesa. Con un po' di buona volont da una parte e dall'altra...
Newt - Certo, certo! Da parte mia sono pronto. Illustratemi i miei compiti, le mie incombenze, che mi metter subito all'opera.
Mac Niff - Adesso?
Newt - Adesso!
Mac Niff - Apprezzo il vostro zelo, caro Newt, ma tempo, ora, di riposare. E' quasi mezzanotte. La vostra camera pronta...
Newt - Ah, cos? Il paese affoga nel peccato e voi ve la prendete cos calma?
Mac Niff - Non esagerate, via! Kirkwall un paese come gli altri, non un covo di peccatori come forse vi hanno fatto credere! E poi, scusate, anche se affogasse nel peccato, come voi dite... che cosa si potrebbe fare a quest'ora?
Newt - Ma combattere!... Combattere contro le armi del demonio!
Mac Niff (divertito suo malgrado) - Oh! Oh! Oh! Questa buona! Santa ingenuit! (Sedendosi, indulgente). Voi mancate di senso pratico, caro amico. S, d'accordo, combattere contro le armi del demonio, ma, perbacco, a tempo e a luogo. Su, su, siete troppo stanco, Newt; un po' nervoso... Dopo una buona dormita ragionerete con pi senso comune.
Newt (cupo) - Io non dormo mai.
Mac Niff (stanco) - Ah, voi... non dormite...
Newt - Mai.
Mac Niff - Beato voi! Io, invece, s. Eccome. Tanto pi che domattina debbo alzarmi per tempo. Ho da preparare una predica sul peccato,
Newt - Contro o in favore di esso?
Mac Niff (lo guarda con occhio spento) - Credete di essere spiritoso, per caso?... Ho proprio l'impressione che non siate in grado di sostenere una conversazione, stasera. Forse sarete stanco del viaggio... forse un po' di cattivo umore... forse la mia faccia che non vi piace... Forse avrete, soprattutto, sonno. Non dite di no. E' tardi, infatti, ed ora di andare a letto.
Newt - Con chi?
Mac Niff (interdetto) - Ah... Oh... Ma... (Si alza reagendo energicamente). Voi esagerate, Newt! Il vostro spirito di pessimo gusto! Non lo tollero assolutamente! E' questo quello che insegnano oggi ai giovani ecclesiastici? Lo spirito giocondo permesso; sono permessi anche gli scherzi, ma nei limiti della decenza e dell'urbanit!
Newt (tollerante) - Avete finito di agitarvi? Bene. Torniamo a noi e parliamo di cose serie. Il tempo stringe e voi, reverendo, dovete convincervi che stanotte non potrete...
Mac Niff (lo interrompe, conclusivo) - Non ho voglia di discutere, amico. Vi do la buonanotte! (Si avvia verso destra).
Newt (energico, sbarrandogli il passo) - Niente buonanotte! Si comincia a lavorare! Sbito!
Mac Niff - Oh, bella!
Newt - Bella o brutta, voi starete in piedi stanotte!
Mac Niff - Ma se casco dal sonno!
Newt - Fatevi preparare un buon caff.
Mac Niff - Ci vuol altro a quest'ora...
Newt - Allora fate una doccia gelata.
Mac Niff (lamentandosi tra s) - Oh, mio Dio, ma chi me l'ha mandato questomatto?
Newt - Il Vescovo.
Mac Niff (stordito) - Ah, gi... Che cosa dicevamo?
Newt - Doccia gelata.
Mac Niff (gemendo disperato) - Nooo! Ma perch?
Newt - Perch le vostre pecorelle sono in pericolo... in grave pericolo...
Chloe (entra) - Ancora in piedi? A forza di chiacchiere farete le ore piccole, voi due.
Newt (alla donna) - Avete caff, signorina?
Chloe - Caff?
Newt - Fatelo. E forte, per favore. Vostro fratello ne ha proprio bisogno.
Chloe (al vecchio) - A quest'ora? No, no. Toglie il sonno.
Newt (alla donna) - Appunto! Stanotte non si dorme a Kirkwall! Va bene? (Sbrigativo). Caff, buona donna. E alla svelta, per favore.
Chloe (guardandolo ferma, negli occhi, gelida, sillabando) -Niente caff. Chiaro? (Si fissano a lungo, immobili, come volessero incenerir si, poi scoppiano insieme a voce mallo alia). Insomma che v'immischiate, voi? Chi credete di essere, giovanotto? Se siete venuto qui per fare il padrone, vi assicuro che sbagliate perch io...
Nfwt (contemporaneamente) - Insomma che v'immischiate, voi? Chi vi credete di essere, signorina? Se pretendete di far filare anche me, vi assicuro che sbagliate perch io...
(S'interrompono di scatto nello stesso momento e continuano a fissarsi in silenzio come due gatti immobili e col pelo ritto. Mac Niff barcolla turbato e indeciso).
Chloe (gli si rivolge con forzata gelida imperturbabilit) - Ci siamo messi il padrone in casa, Sam.
Newt (con un mezzo sorriso) - Non il padrone: il castigamatti, se mai.
Chloe (al fratello) - E tu non dici nulla?
Mac Niff (confuso) - Che devo dire?
Chloe - Il Vescovo ha avuto proprio una splendida idea a mandarci questo...
Newt (con garbato rimprovero) - Eh-eh! Non si devono sindacare le decisioni di Sua Eccellenza!
Chloe (riscaldandosi) - Oh, figuriamoci! Se credete che possa metterci paura - a me e a mio fratello - quel vecchiaccio gelatinoso del Vescovo...
Mac Niff (imbarazzalo) - Chloe, ti prego!...
Newt (benevolo, tollerante) - Siete davvero amabile! Brava, brava. Su, ora andate pure a nanna, figliola. E non dimenticate le vostre preghiere. Va bene? (Volgendosi a Mac Niff). Dov' la cucina? Il caff ve lo preparo io.
Chloe - Voi? E chi vi autorizza?
Newt - La mancanza di comprensione e di solidariet che mostrate nei riguardi di vostro fratello.
Chloe - A mio fratello so pensarci da sola e non ho bisogno del vostro aiuto!
Newt - Non sembra. Penso invece che dovreste essere pi comprensiva alla vostra et.
Chloe (colta alla sprovvista) - Ma io... io... non sono certo pi vecchia delle donne della mia et.
Newt - D'accordo, pupa. (Indicando a destra). Non vi trattengo. Andate a letto, verginella. Su, senza discutere. Avanti-march!
Chloe (minacciosa) - Oh! Siete venuto a dare degli ordini proprio a me? Vi consiglio di cambiar tono, giovanotto!
Newt (strafottente) - Finirete per farmi piangere, bambola.
Chloe - Il vostro spirito fa ridere i polli.
Newt - E chi ve lo impedisce? Ridete, ridete pure, pollastrella.
Chloe - Screanzato!
Newt - Bellezza austera!
Mac Niff (preoccupato, bonario) - Ragaaazziii! Finitela, ragazzi!
Chloe - Sam! Ma quando ti decidi a gettar fuori di casa a calci questo tanghero?
Newt - Volete tacere un momento, trottolina?
Chloe (soffocata dalla, collera, al fratello) - Ohi... Ma lo senti che cosa mi dice?
Mac Niff (conciliante) - Calmatevi, ragazzi!... Newt! Non sta bene dire certe cose! Abbiate un poco di rispetto almeno per lei... E in quanto a te, Chloe, non dovresti provocarlo...
Chloe - Ah, lo difendi! Ti metti dalla sua parte! Osi...
Mac Niff (correndo ai ripari) - No, per carit, non lo difendo!... Stavo dicendo che...
Chloe - In casa miai Offesa in casa mia!
Mac Niff - Ma no... credimi, Chloe.. lui non intendeva offenderti... Hai capito male...
Newt - No, no, ha capito benissimo.
Mac Niff - Ma voi non intendevate...
Newt - Intendevo, intendevo.
Chloe - Ah, troppo! Me ne vado...
Newt - Ve l'ho gi detto che nessuno vi trattiene, dolcezza.
Chloe - Me ne vado per non assistere alla fine del mondo! Ma non finir cos, state tranquilli, voi due! (Esce stizzita da destra sbattendo l'uscio).
Mac Niff (imbarazzato, tenta un rimprovero a Newt) - Mi spiace... ma voi...
Newt (cordiale, guardando a destra) - Non fateci caso. Io non me la prendo.
Mac Niff - Ah, voi non...
Newt (c.s.) - Che donna!
Mac Niff - Avete detto?
Newt - Che donna di carattere! Vi fa filare, eh?
Mac Niff - Siate serio, figliolo.
Newt (serio) - Per vostra norma, io non scherzo mai.
Ma non perdiamo altro tempo. Dov' la cucina?
Mac Niff - No, no, per favore, lasciate stare! Evitiamo...
Newt - Niente caff? Meglio cos. Andiamo!
Mac Niff - Dove?
Newt - A salvare le anime! (Si avvia verso il fondo).
Mac Niff (ribellandosi con improvvisa violenza) - No, no e no!
Newt (esasperato) - Ah, ma siete duro! Cocciuto!
Mac Niff (gridando) - La notte fatta per dormire!
Newt (gridando a sua volta) - Niente affatto! La notte fatta per peccare!
Mac Niff - Ma chi dorme non pecca, figliolo!
Newt - Ma sono gli altri che peccano, quelli che non dormono! La volete capire s o no? (Gli si appressa per agguantarlo).
Mac Niff (rinculando, ostinato) - No, no, no!
Newt (furioso) - No? Incosciente disgraziato! Ma non sapete che il calzolaio Mac Bill geloso e ha scoperto di essere tradito? Tra un minuto uccider la moglie, e voi dovete intervenire subito! Non c' pi un attimo da perdere! (Lo abbranca per il colletto e per il fondo dei pantaloni e lenta di trascinarlo verso la comune). Andiamo!... Andiamo!... Su, poltrone!... Su... Su!...
Mac Niff (divincolandosi) - Ehi!... Ehi!... Lasciatemi!... Via quelle mani da dosso!... Gi le mani, ho detto!...
(Con una piccola spinta Newt lo lascia e siede con sprezzante indifferenza. Il pastore, strabiliato, ansimante, si rassetta l'abito).
Ma che mi deve capitare!... Che diciate un cumulo di sciocchezze, beh, affar vostro: ognuno padrone di dire sciocchezze... Ma che vi permettiate di mettermi le mani addosso... per trascinarmi fuori di casa, a quest'ora di notte... beh... beh... veramente troppo!
Newt (rassegnato) - Ormai...
Mac Niff - Avete visto, almeno, dov' andato a finire?
Newt - Chi?
Mac Niff - Il bottone del mio colletto.
Newt - Che volete che me ne importi del vostro bottone! In questo momento il calzolaio ha gi brandito il trincetto... (Si copre il viso con le mani).
Mac Niff (brontolando e guardando sul pavimento) - Bel regalo che m'ha fatto il Vescovo! Un energumeno mi ha mandato!... (si pone carponi). Almeno trovassi questo bottone... Ma dove si cacciato?... Eppure molto lontano non dev'essere saltato... Ah, eccolo! (Raccoglie il bottone e si alza). Ehi, Newt, volete essere cos gentile... Newt!
Newt (togliendosi le mani dal viso) - Eh?
Mac Niff - Datemi almeno una mano... Mentre tengo fermo il colletto, abbiate la compiacenza di mettere il bottone, qui dietro...
Newt - Incosciente.
Mac Niff (cauto, cercando di sistemarsi il colletto) - L'avete ancora con me, immagino.
Newt - Proprio in questo momento il calzolaio sta dando i primi colpi mortali alla moglie... (Guardando sul pavimento avanti a s). Ecco che la povera donna cade a terra... Non c' pi nulla da fare.
Mac Niff (preoccupato) - Soffrite di allucinazioni, Newt?
Newt - Mai.
Mac Niff (conciliante) - Scusate, ma, allora, voi, la sera, avete l'abitudine di bere. Un mio cugino - degnis-sima persona, d'altronde - si comporta come voi soltanto quando ha almeno mezza bottiglia di whisky in corpo. Ditemi la verit, Newt: voi siete ubriaco. Non cos?
Newt - Non fumo e non bevo. Mai.
Mac Niff (tornando ad armeggiare col suo colletto) -Peccato. Speravo proprio che il vostro carattere, di cui mi avete dato un saggio stasera, fosse soltanto un'eccezione e non una regola. Mi spiace veramente. Non vi nascondo che, se le cose stanno cos, non nutro un eccessivo ottimismo sulla nostra futura collaborazione. Domani stesso mi permetter di scrivere una lettera a S.E. il Vescovo, pregandolo vivamente di esonerarvi dall'incarico di vicepastore in questa parrocchia... (Finalmente ha messo a posto il suo colletto). Preferisco far tutto da me, piuttosto che subire le vostre violenze. Forse - non dico di no -sarete animato da buone intenzioni, ma ci dev'essere un limite anche alle buone intenzioni, perbacco!...
Newt (balzando in piedi) - Zitto! Preparatevi. S avvicina gente.
Mac Niff - Quale gente?
Newt - Volete tacere una buona volta?
Mac Niff (calmo, con sussiego) - Taccio. In questi casi non prudente contraddirvi, immagino.
(Energici colpi battuti alla porta fuori scena).
Newt (indicando verso la comune) - Bussano. (Si ripetono i colpi). Non andate ad aprire?
Mac Niff (timorosa) - E... chi sar?
(Altri colpi).
Chloe (apparendo da destra) - Sam! Bussano!
Mac Niff - Gi... Ho sentito...
(Altri colpi).
Newt - Volete che buttino gi la porta?
Chloe (irritata) - Ma chi sar? A mezzanotte! Ma non ha alcun rispetto la gente?... Che facciamo?
Mac Niff (che si rifugiato nella sua poltrona) - Direi di aprire... Apri.
Chloe - Io?
Mac Niff (inquieto) - Hai ragione, vado io. In fondo tu sei una donna...
(Altri colpi insistenti).
Chloe (sprezzante, avviandosi verso la comune) - Ho capito. Hai paura. Vado io. (Esce).
Mac Niff (protestando pro forma) - No, Chloe, vado io, vado io! Lascia stare! (Poi, rivolto a Newt, come per farsi scusare, fa un gesto di tollerante rassegnazione).
Chloe (fuori scena) - Beh? Che cos' questo fracasso?...
Testimone (fuori scena, affannato) - Presto!... Presto!...
Chloe (c.s.) - Ma si pu sapere...?
Testimone (c.s.) - Il pastore... presto... il pastore!... (Mac Niff, smarrito, guarda Newt. Il giovane, con noncuranza, alza gli occhi al soffitto. Con una giacca gettata sulla camicia da notte, entra come un bolide il testimone seguito da Chloe. Stralunato si dirige verso Mac Niff). Pastore!... Presto! E' successa una disgrazia!...
Mac Niff (si alza) - Dove?
Testimone - Proprio qui accanto! Il calzolaio Mac Bull ha ucciso la moglie! A colpi di trincetto! Che orrore! La moglie... (Mac Niff crolla nuovamente a sedere, come folgorato). Alzatevi, santo Dio!... Venite... Dovete venire... (Mac Niff resta immobile, con gli occhi spalancati, come se avesse ricevuto una mazzata sulla testa, il testimone si volge a Newt), Convincetelo voi, ve ne prego!
Newt (disgustato, guardando il pastore) - E chi io smuove? E' peggio d'un mulo!
Testimone (volgendosi a Chloe) - Signorina, voi...
Chloe - Chiamate la polizia, piuttosto!... Un medico!...
Testimone - Ora corro, ma prima deve andare il reverendo!...
Barry (da fuori, urlando) - Aiuto! All'assassino! Aiuto!...
(Entra). Oh, Chloe! Avete saputo? La povera calzolaia! Assassinata! (A Mac Niff). Assassinata, capite? Oh, che disgrazia!...
Chloe - Calma, calma. Ora mio fratello andr. (Avvicinandosi sarcastica al vecchio che la guarda smarrito). Beh, stai comodo, Sam? Vuoi un guanciale dietro la schiena, per caso?
(Mac Niff, come punto da una vespa, si alza di scatto; irresoluto, barcolla. Il testimone lo afferra per un braccio e se lo trascina dietro. Passando accanto al portamantelli, il pastore spicca la sua palandrana. Escono in fretta. Newt, continuando ad osservare accigliato la nuova venuta, li segue camminando a ritroso).
Barry (a Chloe) - Stavo proprio venendo da voi, quando ho saputo...
Chloe - Da noi? A quest'ora?
Barry - Per un guaio che m' capitato. Avrei voluto parlarne subito al reverendo... ma non era il momento...
Chloe - Ditelo a me, cara Beulah. E' cosa grave?
Barry - Eh, s, piuttosto, Chloe... Stasera, facendo i conti, mi sono accorta d'un tremendo sbaglio! Alla funzione, stamani, senza volere ho lasciato scivolare un'intera ghinea d'oro nella cassetta delle offerte!
Chloe - Ah! Era la vostra! Con mio fratello ci siamo quasi spaventati; tra le solite monetine d'un penny, o al massimo d'uno scellino, vedere una grossa ghinea...
Barry - Vero? Uno sbaglio spaventoso, appunto! (posa sul tavolo una moneta che stringeva in pugno). Ecco dunque il mio scellino... e se volete restituirmela...
Chloe - La ghinea?
Barry - E' mia, no?
Chloe - Lo era.
Barry (impallidendo) - Come... lo era? Non... volete darmela indietro?
Chloe - Ah, non si pu! Sbaglio o non sbaglio, denaro che adesso appartiene al Signore!
Barry - Appartiene a...
Chloe - S, mia cara Beulah. E' 1a regola. Niente da fare.
Barry (Siede portandosi ima mano al cuore come se si sentisse mancare. Una pausa. Cerca di dominarsi) - E se... scongiurassi reverendo Mac Niff, il carissimo Sam... di fare un'eccezione per me? Non potrebbe...
Chloe - Lo escludo. Non siamo tenuti a fare eccezioni del genere... neppure se si trattasse di nostra madre... E' la regola, appunto. Mi spiace per voi, Beulah.
Barry (conun amaro sorriso) - Figuratevi a me, Chloe.
Rientra di corsa Newt e si ferma di colpo con gli occhi puntati severamente sull'ospite.
Barry (accorgendosi di lui, gli si rivolge con aria forzatamente mondana) - Oh, buonasera!... Che disgrazia, eh? E' proprio un giorno nero, questo. C' chi perde la vita e chi una ghinea...
Newt - E chi l'anima,
Barry - Pazienza. (Si alza e ritira dal tavolo il suo scellino). Perlomeno, in Paradiso, avr tanto credito per quanto bella e tonda una ghinea!
Newt - No, no.
Barry - No?
Newt - Ma s'era vostra intenzione di offrire un solo scellino!
Barry - E il resto?
Newt - Il resto tutto di guadagno netto.
Chloe - Per il Signore, s'intende.
Barry (penosamente rassegnata) - Ha fatto un bel colpo, oggi! Altroch!
Chloe - Chi?
Barry - Nostro Signore.
Chloe (ammettendolo) - Discreto.
Barry (alludendo a Newt) - Chi ? Il nuovo viceparroco che aspettavate?
Chloe - Un regalo del Vescovo.
Barry (tendendo la mano a Newt) - Lieta di conoscervi, reverendo. Purtroppo il nostro incontro, in questo tragico frangente... (Vedendo che il giovane non le stringe la mano ma la guarda, come un gufo di cattivo umore, si volge a Chloe bamboleggiando). Oh, Dio, quant' timido questo ragazzo! (Di nuovo a Newt in tono materno). Io sono la Signora Beulah Barry... molto amica del pastore e della signorina Chloe... Vero, Chloe?
Newt (ombroso) - E con ci? Che cosa volete da me?
Barry - Spero diverremo amici... E se voleste spendere una buona parola per me col reverendo Mac Niff, per via di quella ghinea...
Newt - Non c' tempo.
Barry - Capisco, siete sconvolto... Povero giovane! Questo fatto terribile proprio la sera del vostro arrivo... Mah! Che brutta cosa l'adulterio! Non trovate?
Newt - E l'usura, no?
Barry (sospettosa) - L'usura? Che c'entra?
Newt - C'entra! C'entra! Non siete voi la vecchia Barry, la strozzina di Kirkwall?
Barry (con un sussulto) - Ehp! (Offesa, voltandosi a Chloe). Vedo che qui s' parlato di me in termini piuttosto...
Newt - Andate a casa vostra, buona donna. A contare per l'ultima volta i vostri denari, se vi d gusto... Avete poco tempo, perch la morte si messa in viaggio anche per voi.
Barry (ha un mancamento, si preme una mano sul cuore e geme) - Oh, il mio cuore! (Cade a sedere, boccheggia. Si rianima e si volge inviperita a Newt). Volete assassinarmi, voi? Soffro di cuore, io! Non sono scherzi da fare questi...
Newt - E chi scherza? Volevo soltanto avvertirvi.
Barry - Avvertire me?
Newt - Che stanotte morrete.
Barry (terrorizzata) - Oh, no! No!
Newt - S, invece.
Barry (sottraendosi con furore alle mani di Chloe che tenta di assisterla, balza in piedi ed esce urlando come un'oca spennata) - Aiuto!... Aiuto, gente!... Mi vogliono assassinare!... Aiutooo!...
Chloe e restata immobile, con le braccia conserte, ad osservare Newt con curiosit e severit. Il giovane le sorride. Fa dei gesti come se parlasse animatamente ma non dice nulla. All'improvviso si nasconde dietro la poltrona. Chloe non comprende, si volge verso l'entrata ove appaiono il Sergente e gli agenti di polizia con le carabine puntate.
Sergente (e agenti, alla vista della donna, scattano sull'attenti, intimiditi) - Una persona uscita da qui gridando all'assassino...
Chloe - Venite, deficienti, che vi mostro dov' accaduto il fattaccio... (Si avvia). Vorrei proprio sapere chi vi ha dato i galloni, sergente... Avanti! (Esce dal fondo, seguita dagli altri, e continua a parlare fuori scena). E' in fondo alla via, a destra... L, vedete? Dov' accesa la luce... II calzolaio ha ucciso la moglie... Mio fratello gi sul posto... Sbrigatevi, pappe molle...
Newt (Nel frattempo uscito dal suo nascondiglio, si avvicinato a un mobile, ha preso una bottiglia di whisky. Chloe rientra. Newt, colto in fallo, posa immediatamente la bottiglia) - Volevo... volevo bere. Ho sete. (Chloe torna a osservarlo immobile con le braccia conserte). Dicono che il whisky scozzese sia il migliore. Io, per la verit, fino a questo momento, sono astemio. Voi no, suppongo. (Riempie due bicchieri. Ne porge uno alla donna che non si muove). Non volete bere con me?... Festeggiamo, via! (Chloe continua a guardarlo). Allora, se permettete... (Alza il bicchiere verso la donna poi lo guarda controluce, lo fiuta con grande interesse. E ne beve un sorso. E' come se avesse ingurgitato fuoco: resta o bocca aperta con la lingua in fuori, strabuzza gli occhi, geme, si fa vento con la mano alla lingua, saltella per la stanza, si accascia contro la spalliera della poltrona. Chloe continua a guardarlo impassibile. Poi prende l'altro bicchiere pieno e tracanna il whisky con soddisfazione e tracotanza. Guarda ancora per un momento il giovane, con disprezzo, ed esce impettita da destra canticchiando).
D'improvviso Newt si raddrizza, si compone, assume un contegno e si pianta in piedi a sinistra, braccia conserte e cipiglio.
Entra Mac Niff smarrito, disfatto. Appende la palandrana al portamantelli e vi resta attaccato come se si sentisse piegare le gambe. Poi si dirige barcollando verso la sua poltrona e vi si accascia con le mani sul viso.
Newt - Avete visto coi vostri occhi, no?
Mac Niff (scuote le mani) - Che orrore!... Sono arrivato per primo. Poi arrivato il Sergente. E un medico... Troppo tardi... quella povera donna... per terra... morta... il sangue...
Newt - Bello spettacolo davvero. Tutta colpa della vostra pigrizia. Potevate salvarla, quella donna, invece... Vergogna, reverendo Mac Niff!
Mac Niff - Ma come potevo sapere io, pover'uomo!
Newt - Come? Ma non vi avevo avvertito? (Il pastore china il capo). Un parroco deve saper controllare il suo gregge, giorno e notte! Tener bene gli occhi aperti. Scovare i peccatori al fiuto e non mollarli per nessuna ragione... Chi dorme non pecca, vero? Bell'egoista!
Mac Niff (dopo una pausa, sincero) - Voglio dirvi una cosa, Newt.
Nevi - Non cercate attenuanti.
Mac Niff (umile) - No, anzi... voglio confessarvi una colpa... una mia colpa terribile...
Newt - Sentiamo.
Mac Niff - La moglie del calzolaio era venuta da me, oggi.
Newt - E allora?
Mac Niff - Non l'ho ricevuta.
Newt - Ah!
Mac Niff (con voce acuta, disperata, quasi isterica) - Mi accingevo a fare il mio sonnellino pomeridiano! Capite? Il mio sonnellino!
Newt (disgustato) - Incredibile!
Mac Niff - Merito l'inferno, io! Lo so! Non sono stato un buon pastore... Sono imperdonabile! (Disperato nasconde il viso).
Newt (confortandolo) - Su, vecchio... Coraggio... L'uomo che riconosce il suo torto, dimostra, oggi, d'essere pi saggio di ieri.
Mac Niff - Ve ne prego, non cercate attenuanti per me, adesso. Non merito niente, io... non son degno, non son degno...
Newt - Ora basta coi lamenti e con gli indugi. Bisogna agire! Subito!
Mac Niff - Ormai non c' pi nulla da fare, purtroppo.
Newt - E gli altri delitti? Gli altri peccatori?
Mac Niff - Ancora?... Che altro c' che non va nella mia parrocchia? Possibile che tutti i delitti debbano accadere proprio stanotte?
Newt - Tutti no, ma buona parte, s.
Mac Niff (alzandosi con fermezza) - Ah, s? Va bene. Star sveglio.
Newt (cava di tasca un foglio e lo esamina) - Ho qui la lista... Dunque... Il primo - era l'adultera. Ma andata male.
Mac Niff - Purtroppo.
Newt - Altre anime aspettano, per! Il Sindaco, per esempio.
Mac Niff - E' vedovo da tre anni. Nessun pericolo.
Newt - Non si tratta di uxoricidio. Il Sindaco Mac Donald, tra mezz'ora, commetter un altro grave peccato.
Mac Niff - Furto, prevaricazione, malversazione o peculato, immagino. Eh, lo conosco! Tutti lo conoscono!
Newt - Nulla di tutto ci. Fornicazione.
Mac Niff - Alla sua et? Ma chi ve l'ha detto? (Newt ha un gesto d'impazienza). Tirate a indovinare? (L'altro nega col capo). Lo supponete, allora!
Newt - Non lo suppongo affatto: lo so.
Mac Niff - Ma come possibile?
Newt - Lo sapevo o no che la moglie del calzolaio sarebbe stata uccisa?
Mac Niff - E' quello che mi domando. Come facevate a saperlo?
Newt - Un buon prete deve saper tutto dei suoi parrocchiani,
Mac Niff - Dovremmo essere, dunque, degli indovini? Dei profeti? E' questo che volete dire?
Newt - Evidentemente i vecchi preti non sono pi all'altezza della situazione.
25
Mac Niff (offeso) - Ah, cos?
Newt - Sia detto senza offesa. Per questo m'hanno mandato a darvi una mano.
Mac Niff - Il Vescovo non dovrebbe dimenticare che - io e lui - siamo coetanei... e non dovrebbe rinnegare i vecchi, saggi, sapienti metodi di apostolato che ci insegnarono ai nostri tempi... Invece che cosa ti combina? Ti autorizza il primo sbarbatello che esce di seminario a insegnarmi il mestiere. Sia detto senza offesa, naturalmente.
Newt - Avete finito di lamentarvi?
Mac Niff (ribellandosi all'idea di essere un incapace) -Eh, no! Voi dovete dirmi come fate a indovinarle certe cose! Dovete insegnarmelo bene se volete che anch'io sia all'altezza della situazione...
Newt - In verit non abbiamo troppo tempo per lezioni del genere, adesso... Andiamo avanti! (Legge nel suo foglio). Tra un'ora render la sua bell'anima a Dio la vecchia Barry.
Mac Niff - Anche lei! Poveretta! Era una delle parroc-chiane pi zelanti... Tanto una cara amica...
Newt - E' un'usuraia! Morir in peccato mortale. E voi dovete andare!
Mac Niff - E va bene! Andremo anche da lei! C' altro?
Newt - Una suicida. Una stupida ragazza che tenter d'impiccarsi per faccende di cuore o gi di l.
Mac Niff (al pubblico, implorante) - Ma perche l'umanit non pecca di giorno?
Newt (sempre leggendo il foglio) - Verso l'alba, poi, certi Gerard e Moore ruberanno cinquemila sterline oro forzando la cassaforte della banca.
Mac Niff (sorpreso) - Ehi-l! Disgraziati delinquenti! Ecco perch non venivano pi in chiesa ad ascoltar le mie prediche!
Newt - Conoscete questi due individui?
Mac Niff - Altroch! Sono due giovani... Li ho battezzati io stesso... con queste mie povere mani... Peter Gerard, poi, ha anche scontato sei mesi di carcere perch fu sorpreso a rubare nella mia chiesa... in un periodo nel quale era molto assiduo... Se sapeste quanto ci ho sofferto!...
Newt (freddo) - Mi spiace per loro. Saranno sorpresi dai gendarmi all'uscita della banca. Nel conflitto a fuoco che ne seguir ci rimetteranno la pelle.
Mac Niff - Eh, no, poveri ragazzi! Bisogna far qualcosa! Non voglio che quei due sciagurati...
Newt - Certo, certo. Ci penseremo. Andiamo avanti...
Mac Niff (lamentoso) - Erano due bambinetti alti cos... Chi l'avrebbe mai detto...
Newt (scattando) - Per favore, reverendo, non fatemi il sentimentale! Col vostro comodo sentimentalismo avete reso questo paese uno covo di bricconi!
Mac Niff (amaramente) - Terno che non abbiate torto, amico mio. E' molto triste, alla mia et, sentirselo rimproverare da un giovane collega. Io mi illudevo, invece...
Newt - Ma non mai troppo tardi per passare al contrattacco, Mac Niff!
Mac Niff (animandosi) - Certo! Riguadagner il tempo perduto! Sapr farmi onore anch'io, vedrete! Sar un buon soldato! Che cosa stavamo dicendo? Ah! Conflitto a fuoco avanti alla banca. Ho capito. (Cambiando). E... non prevedete nulla sulla nostra incolumit?
Newt - Ci sono cose ben pi importanti della nostra miserabile pelle!
Mac Niff (eccitato) - Giusto! Sono d'accordo con voi!
Newt (con un mezzi) sorriso) - Non avete paura?
Mac Kiff (euforico) - Se non ne avete voi, perch dovrei averne io? Da quando in qua i giovani sono diventati migliori dei vecchi?... Ah, mi vedrete all'opera, Newt! (Si dirige verso il portamantelli. Infilandosi la palandrana e agguantando il berretto). Sono bazzecole, queste! Lasciate Fare a me! (Confidenziale). E spero, caro Newt, che riferirete al Vescovo che sono stato in piedi tutta la notte per salvare le anime della mia parrocchia.
Newt - Va bene, va bene. Cominciamo col Sindaco. Andiamo. (Si avvia verso il fondo).
Mac Niff (battendosi la fronte) - Un momento! Dimenticavo le chiavi... (Si dirige verso destra, bussa delicatamente alla porta e chiama). Chloe!... Scusa se ti disturbo, Chloe... Vorresti prestarmi le chiavi di casa?
Chloe (fuori scena) - Non seccarmi! Va' a letto!
Mac Niff (Con aria desolata si volta verso il giovane che gli fa cenno di insistere. Con voce forzatamente gentile) - Scusami se insisto, Chloe. Ma questa sera mi servono proprio, le chiavi.
Chloe (c.s.) - Niente chiavi! A letto!
Mac Niff - Soltanto per questa sera, ti prego... ti scongiuro... Se non fosse tanto importante non mi permetterci d'insistere, cara... Devi credermi...
(Chloe spalanca la porta come una furia, allacciandosi alla vita una pesante vestaglia sulla camicia da notte. In capo ha una enorme cuffia. Mac Niff, spaventato dall'atteg-giamento della sorella, fa due o tre passi indietro. Newt, appena la vede, scoppia in una silenziosa risata e, per non farsi scorgere, volge le spalle che continuano a sussultare. Siede. Il pastore intimidito, supplichevole).
Chloe... devi credermi... debbo proprio uscire...
Chloe - Non un'ora adatta per le passeggiate, questa!
Mac Niff - Ma ti assicuro... Esco per compiere il mio dovere. Non vado mica a divertirmi!... Il mio dovere...
Chloe - Il tuo dovere quello di riguardarti la salute. Va' a letto, t'ho detto!
Mac Niff - Vorrei, ma non posso.
Chloe - Storie!
Mac Niff (volgendosi a Newt che, seduto di spalle, continua a torcersi dalle risa) - Spiegatele voi, Newt, l'eccezionale importanza della cosa...
(Newt, trattenendo il riso, si volta col viso contratto, fa per parlare ma non pu; rivede la cuffia di Chloe, ha uno scoppio di fiato e torna a voltarsi sussultando).
Chloe - Ma non vedi che quello stupido pulcino un pazzo furioso?
(Newt torna a frenarsi; si volta, con una mano si comprime il ventre. Tenta di parlare, invano).
Mac Niff (preoccupato) - Avete una colica, mio buon amico?
(Il giovane fa cenno di no).
Chloe - Beh, non ho voglia di discutere. Buonanotte.
Mac Niff (sulle spine) - Ti garantisco...
Chloe - Basta cos!
Newt (Si alza. L'irritazione ha il sopravvento sull'ilarit. Intenso, sottovoce) - Reagite, Mac Nff! Fatevi valere!
Mac Niff - Vedi, Chloe, vorrei che tu capissi...
Chloe - Buonanotte! (Fa per ritirarsi).
Newt (imperioso) - Mac Niff!
Mac Niff (di rimbalzo, grida) - Chloe!
(La donna si ferina sulla porta, stupita).
Newt (incalzante) - Forza, Mac Niff!
Mac Niff (a squarciagola.) - Le chiavi!
(Chloe, suggestionata, gli tende lentamente il mazzo delle chiavi. Mac Niff, protendendo la mano per prenderle si volta un attimo verso Newt per riscuotere un cenno di approvazione. Il giovane ammicca con solidariet).
Chloe (Ci ripensa, torna a mettersi le chiavi in tasca e con tutta tranquillit conclude) - No.
Newt (categorico) - E noi usciamo lo stesso!
Mac Niff (appoggiandosi ciecamente alla battuta di Newt) - Lo stesso!
Chloe (al fratello, perentoria, indicando Newt) - Se esci stanotte con quell'irresponsabile e patetico scolaretto in vacanza, non metti pi piede in questa casa! Intesi?
Newt - I vostri insulti e le vostre minacce ci lasciano del tutto indifferenti!
Mac Niff (appoggiandosi c.s.) - Indifferenti!... (Riflette). No... un momento... ragioniamo, Chloe...
Chloe- Ma che vuoi ragionare, vecchio imbecille! Ti lasci turlupinare dal primo cherubino gabbamondo che incontri... e osi, per giunta, alzare la vocecontro tua sorella! Non ti vergogni? Ha proprio ragione il Vescovo quando dice...
Mac Niff - (punto sul vivo, esasperato, tuona) - Basta! Ti ho sopportata per trent'anni... ora basta! (Indicandole la porta a destra.). Ritirati nelle lue stanze, strega!
(Chloe resta a bocca aperta, boccheggiando come un pesce in un acquario).
Newt (le si avvicina, ironico) - Allora?... Dicevate qualcosa?... (La donna continua a boccheggiare come se volesse gridare, ma non ha pi voce, Newt, con seriet a compunzione). C' finalmente del buono in quello che state dicendo.
Mac Niff - (Incoraggiato dal suo successo si muove con sicurezza per la stanza. Prende il libro degli inni e se lo ficca in tasca. Poi, rivolto alla sorella, amorevole e ispirato) - E sappi, cara sorella, che noi non sappiamo che farcene delle tue miserabili chiavi! Abbiamo altre chiavi, noi! Noi preti possediamo le chiavi del paradiso!... Vero, Newt?
Newt - Verissimo!
Mac Niff - (deciso, calcandosi il berretto in testa) - Andiamo, fratello! Le anime dei peccatori aspettano! Il dovere ci chiama!
Newt (zelante) - Agli ordini, pastore!
Mac Niff (esce dal fondo con passo marziale intonando un inno; Newt, dopo aver guardato con soddisfazione la, donna, si mette al passo e, facendo coro alla voce del pastore, lo segue: - Del Signor l'argentea tromba Acque e terre fa tremare! Sopra il Libano rimbomba Schianta i cedri, brucia il mare! S'apre il cielo a quel clangore Abbagliante di splendore! Vivi e morti, ecco l'inizio Del gran giorno de! Giudizio!
Chloe (mentre il coro si allontana, gradatamente si riprende, si agita furibonda, va sul fondo, tende il pugno verso i due e grida) - Maledetti!... Me la pagherete!...
SIPARIETTO
Il canto si avvicina. Sulla ribalta, da sinistra, entrano i due. Concluso l'inno, lo riprendono da capo. Mac Niff, seguito da Newt, attraversa il proscenio da sinistra a destra (sgambando energicamente, a ritmo marziale, danno l'impressione di sostenere un passo veloce pur procedendo molto lentamente). Alla conclusione della seconda tornata del canto, il pastore giunto a destra. Si volta. Newt lo invita a procedere con un largo gesto, cordiale e rispettoso. Mac Niff, risoluto, a testa alta, esce a destra della ribalta. Newt si frega le mani, poi a balzellimi attraversa di nuovo il proscenio, si ferma, tende l'orecchio, si mostra divertito e soddisfatto, ed esce a sinistra della ribalta.
secondo quadro
Casa del Sindaco Mac Donald. Diatro un tavolo, piantato sulle gambe, Mac Donald, vecchio massiccio, collerico e rubizzo, indossa una sfacciata veste da camera rossa. Avanti al tavolo, Mac Niff col berretto in mano.
Mac Donald (a braccia conserte, fremendo) - Ma insomma, reverendo, si pu sapere che cosa volete? Venite da me all'una e mezza di notte e non volete neppure spiegarmi con chiarezza il motivo...
Mac Niff (a disagio) - Perdonate, Signor Sindaco. Ma una faccenda molto delicata...
Mac Donald - Non si pu rimandare a domani mattina?
Mac Niff - E' urgente, Signor Mac Donald.
Mac Donald (facendo appello al resto di pazienza che riesce ancora a utilizzare) - Gli uffici sono chiusi, a quest'ora. Anche volendo non potrei fare proprio nulla per voi. Non ho neppure una sterlina in casa... (Esplodendo con un energico pugno sul tavolo). E' l'una e mezza di notte! Lo volete capire?... Tornate domani mattina, via! Ora vado a letto! (Si avvia).
Mac Niff - Eh, no!
Mac Donald (fermandosi) - No?
Mac Niff - No,
Mac Donald - Secondo voi, allora, io non dovrei dormire, stanotte!
Mac Niff (con intenzione) - Dormire, s!... Dormire, Signor Sindaco. Mi spiace, ma su questo punto non transigo. Ve lo impedir anche con la forza.
Mac Donald (agguantando un arpiona) - Ah, s?... Provatevi, su!
Mac Niff (ricambiando la sfida, getta con forza il berretto sul tavolo e su di esso appoggia i pugni) - Credete di farmi paura? Voi non mi conoscete ancora, Mac Donald!
Mac Donald (abbozza un sorriso conciliante) - E' uno scherzo, vero?
Mac Niff - E' una cosa mollo seria, invece. Si tratta della vostra vita.
Mac Dosalo (spaventato) - Della mia... Qualcuno vuoi farmi la pelle? Ma io sono innocente! Se per la questione delle tasse sulla pesca delle aringhe.... non tutta colpa mia... io...
Mac Niff - Si tratta della vostra vita eterna.
Mac Donald (rassicurato, con un gran sospiro di sollievo) - Ah!... Non una cosa grave, allora! Mi avevate messo addosso uno spavento'... E' questo il modo di metter paura alla gente?... (Congedandosi). A domani, reverendo. Buonanotte.
Mac Niff (lo ferma con tono tagliente) - Una domanda, prego! Sapete per caso che cosa bisogna fare per non andare all'inferno?
Mac Donald - Beh... Stare in buona salute e cercare di non morire.
Mac Niff (terribile.) - Avete dunque deciso di dannarvi?
Mac Donald - Io ho deciso... che cosa?
Mac Niff - Avete ben capito, Mac Donald!
Mac Donald - Dannarmi, io?
Mac Niff - S! Stanotte! Ma io sono giunto in tempo!
Mac Donald (incerto) - Ma voi non... non potete sapere!... Non vero!
Mac Niff - Mentite!
Mac Donald (livido) - Ma... chi vi ha detto...? E' un pettegolezzo infame! Ditemi il nome di coloro che hanno osato diffondere tali insinuazioni, che ci penso io! Nessuno ha mai osato dubitare della mia condotta morale! Nessuno!
Mac Niff - Infatti nessuno ne dubita. (Gridando). Tranne me! (Il Sindaco resta interdetto). A me potete confessarlo, ormai.
Mac Donald (schermendosi) - Ma niente, vi assicuro... Che cosa dovrei confessare?
Mac Niff - Avanti!
Mac Donald (con un penoso sorriso) - Niente... dovete credermi...
Mac Niff (addolorato) - Non pensate mai a quell'anima benedetta di vostra moglie che vi attende in cielo?... Essa vi guarda, vi ascolta e vi giudica, in ogni momento.
Mac Donald (preoccupata) - Dite sul serio?
Mac Niff - Ma voi non andrete in cielo... non rivedrete pi vostra moglie...
Mac Donald (sollevato, raggiante) - Oh, meno male!
Mac Niff (improvvisamente violento) - Non la vedrete pi perch andrete all'inferno! S! Proprio all'inferno, dannato fornicatore!
Mac Donald (Sconvolto, abbassa il capo. Pausa. Con altro tono) - Come avete saputo...
Mac Niff (amaro) - Alla vostra et! Non vi vergognate?
Mac Donald (agitandosi a capo chino) - Non pensavo proprio che voi... Oh, mi fate cadere la faccia per terra...
Mac Niff - Confessate, allora.
Mac Donald (cadendo a sedere) - Non vi si pu nascondere nulla, accidenti!
Mac Niff (incalzante) - Allora? Io sto aspettando! Confessate!
Mac Donald - Ebbene... S... Tutti abbiamo le nostre debolezze...
Mac Niff - Capisco. La carne debole, figliolo. (Volgendosi al pubblico). Che cosa siamo noi se non fragili ombre tormentate dal peccato? La nostra vita una dura prova, un breve transito in questa valle di lacrime ove con dolore trasciniamo il nostro peso fatto di miserevole fango. Dolore nascere, dolore morire. Le nostre anime, in terra, gemono in catene. Ma un giorno saremo liberati dal carcere e saliremo cantando verso fa patria celeste. Nella luce del paradiso troveremo finalmente la pace, l'eterna beatitudine... (Terribile). Guai per a coloro che si perderanno per via! Guai a coloro che indulgeranno agli amari e fug-gevoli piaceri di questa terra! In eterna tribolazione saranno arrostiti dalle fiamme dell'inferno! (Al Sindaco, minaccioso). La gola dell'inferno vi aspetta, dannato fornicatore!
Mac Donald (spaventato, grida) - No!... No, per carit!
Mac Niff - Siete pentito, dunque?
Mac Donald - S! Pentito! Pentito!
Mac Niff - Sinceramente?
Mac Donald - Parola d'onore.
Mac Niff - Veramente non sono le parole che contano, ma i fatti.
Mac Donald - Vorreste mettere in dubbio la mia parola?
Mac Niff - No, ma...
Mac Donald - Volete i fatti. Va bene! Sono un uomo tutto d'un pezzo, io! E so quel che debbo fare! Licenzier la governante. (Pratico). Cos terr lontane le tentazioni.
Mac Niff - Ah, giusto. Bisogna sempre fuggirle le tentazioni.
Mac Donald - Vero ch' un'ottima idea? Avete fatto bene a venire, reverendo. Un uomo come me non poteva vivere nello scandalo. Tra l'altro, la gente cominciava a mormorare. La mia reputazione ne soffriva. E voi mi avete aperto gli occhi. Niente pi donne per casa! Assumer un vecchio domestico. Con quel che si spende, oggi, per la servit... Un vecchio domestico, dopo tutto, costa meno, non ha pretese e per giunta preserva dall'inferno. E' conveniente.
Mac Niff - Un momento. Io son venuto qui per salvarvi l'anima non per farvi realizzare delle economie.
Mac Donald - Certo. Anche l'anima importante. Come no? E per dimostrarvi la mia gratitudine, domani stesso verser una bella sommetta per la vostra chiesa.
Mac Niff - Quanto?
Mac Donald - Due sterline,
Mac Niff - La cifra non cospicua, comunque basta il pensiero,
Mac Donald (alzandosi per contrattare) - Beh, facciamo tre sterline. Non poco coi tempi che corrono.
Mac Niff - Tre? Facciamo sei, e non se ne parli pi. Che cosa sono in fondo sei sterline?
Mac Donald - E' un bel po', diamine!
Mac Niff - Le tasse sulla pesca delle aringhe vi rendono bene, tutti lo sanno.
Mac Donald - Oh, non date retta!
Mac Niff - Pensate alla vostra salvezza, piuttosto!
Mac Donald - Ma il mio denaro...
Mac Niff - Volete dimenticare per un attimo il vostro maledetto denaro e riflettere, invece, soltanto sul destino della vostra povera anima?
Mac Donald - Come volete.
Mac Niff - Secondo la legge di natura, a voi non dovrebbe restare poi molto...
Mac Donald - Molto di che?
Mac Niff - Scusate, ma... la vostra salute...?
Mac Donald - Ah! Di ferro! State tranquillo!
Mac Kiff - Eeeh... di ferro... Anche un mio cugino d'altronde - avr avuto suppergi la vostra et - stava benissimo. Mangiava, beveva, correva dietro alle donne, bastonava i vicini. Eppure, un bel giorno, all'improvviso... Andato.
Mac Donald (livido) - Andato... dove?
Mac Niff (triste) - Eeeh.
Mac Donald (accasciandosi sulla sedia) - Oh, no!
Mac Niff - Eh, s, invece,
Mac Donald - Dio ce ne scampi e liberi! (Scoppia in singhiozzi).
Mac Niff - Finalmente! Avete capito! Proprio cos, figliolo. Non c' scampo. E noi, che siamo gi vecchi, ce ne andremo prima degli altri, a Dio piacendo. E a che vi servir tutto il denaro che avete accumulato? E' soltanto la pulizia della nostra anima che conta. S, s. Piangete, Sindaco. Vi far bene. (Gli accarezza il capo). Vedo che le mie parole vi hanno toccato il cuore... Su, su... Fatevi coraggio... E' bello il paradiso, sapete?... (Appare Newt che fa cenno al parroco di sbrigarsi e di uscire, Mac Niff lo rassicura annuendo. Il giovane gli fa ancora cenno di scendere, ed esce. Mac Niff, in tono lirico, declama). Oh, patria del ciel, dolce speranza al nostro esilio! Oh, patria del ciel, preziosa lampada ai nostri passi'... (Cambiando). Ora debbo andare. (Prende il berretto e si avvia).
Mac Donald (inseguendolo) - No, no... non andate via... confortatemi... Ne ho tanto bisogno!...
Mac Niff - Non posso. Ho molta fretta. Debbo occuparmi anche di altre pecorelle smarrite...
Mac Donald - Ma io, in fin dei conti, do tre sterline per la vostra chiesa!
Mac Niff - Sei.
Mac Donald - D'accordo; sei sterline. Promesso.
Mac Niff - Va bene. Rester ancora un poco, figliolo...
Mac Donald (s'inginocchia avanti al pastore e tenta di baciargli le mani) - Oh, grazie, grazie...
Mac Niff (ritraendosi) - No, no... Alzatevi, fratello. E cantiamo... (Cava di tasca il libro degli inni).
Mac Donald (alzandosi, fervido) - S, s, cantiamo... Che cosa cantiamo?
Mac Niff (consegnandogli il libro) - Conoscete l'inno numero trecentoventiquattro?
Mac Donald (avanza al proscenio seguito dal pastore e sfoglia rapidamente il libro) - Certo che lo conosco! Eccolo qui! Trecentoventquattro: Non tentarci o carne infame! .
SIPARIETTO
Mac Niff cinge le spalle di Mac Donald. Iniziano a cantare in coro:
Non tentarci o carne infame!
Non macchiarci di peccati!
Qui del mondo fra le brame
Ci sentiamo desolati!
Deh, ravvediti, sii ratto!
Grida orrore il tuo misfatto!
Non restar empio e blasfemo
Che s'avanza il d supremo!
Non tentarci o carne infame, ecc.
Nelle valli e in cima ai monti
Mille diavoli son pronti
A ghermirti per i piedi
Prima ancor di quando credi!
Non tentarci o carne infame, ecc.
(Mentre il Sindaco, preso da nobile fervore, canta a voce spiegata, appare di nuovo Newt a far gesti al pastore ch si sbrighi. Mac Niff si allontana in punta di piedi ed esce da sinistra con Newt. Mac Donald, che non si mai accorto degli interventi del giovane, esce cantando da destra e rientra seguito dalla governante, Minnie, che piange disperatamente. Con un ampio gesto la scaccia, ed essa esce da sinistra. Il Sindaco, che non ha mai cessato di cantare, scuote la testa con severit ed esce definitivamente da destra).
terzo quadro
(o secondo atto)
Esterno dell'abitato di Kirkwall. A destra la casa del Sindaco. A sinistra l'entrata della banca. Al centro un muricciolo e un grande albero. Entrano Newt e Mac Niff.
Mac Niff (avanzando eccitato) - Ah, che magnifica avventura! Mi sembra d'essere tornato giovane! Come voi, Newt. Mi avete ridato vigore e fiducia!
Newt - State uscendo dal guscio, Mac Niff,
Mac Niff (Si ferma e si batte i pugni sul petto) - Certo! E mi sento un leone!... Comincia proprio a piacermi il vostro nuovo metodo di apostolato,, sapete?... Se non sbaglio, consiste nel prevedere... nel prevenire...
Newt - O, meglio, nello spingere le pecorelle a vivere piuttosto che a morire.
Mac Niff - Un momento, non capisco. Ma quello che conta non morir bene, nella vita?
Nevt (caustico) - Mentre la vita, in s, non che una mascalzonata da gettare nelle immondizie, vero? (Se-verissimo). Bestemmiate il miracolo della creazione, voi!
Mac Niff - Non siate cos severo, collega... Riconosco, s, d'essere un po' all'antica. Ma non colpa mia se le idee... i metodi si rinnovano e se io mi trovo un po'... arretrato. Ora capisco. Tutti i vecchi preti dovrebbero frequentare dei corsi di aggiornamento. Forse quello moderno un metodo un po' avventuroso, ma anche molto efficace, debbo ammetterlo. (Ostentando un piglio pratico e spicciativo). Be', ora a chi tocca?
Newt (cava di sotto il mantello il foglio e lo spiega) -Dunque... vediamo... Gerard e Moore, ad esempio: i ladri della banca.
Mac Niff (indicando a sinistra) - Son gi al lavoro?
Newt - Non ancora. C' tempo. Se vogliamo coglierli sul fatto...
Mac Niff - Giusto: con le mani nel sacco! Cos non potranno negare.
Newt - Se la meritano una lezione! Le guardie, poi, con quattro schioppettate...
Mac Niff - Schioppettate?
Newt - Il conflitto a fuoco, no?
Mac Niff (agitato) - Ah, il confl... (Deglutisce. Si controlla). E se lo evitassimo?
Newt - Capisco. Preferite prevenire...
Mac Niff (rapido, deciso) - Ah, senz'altro! Prevenire, prevenire! Sempre prevenire, finch si pu!
Newt (indulgente) - Tanto pi che non avete proprio alcuna voglia di trovarvi in mezzo al fischiar delle pallottole.
Mac Niff (non raccogliendo l'insinuazione, con sussiego). - Prego?
Newt - Eppure, poco fa, non vi sentivate un leone?
Mac Niff (vede smascherata la propria paura fisica e risponde con un disarmato sorriso al sorriso malizioso del giovane). - Comunque non trovate che sia pi utile un prete vivo?
Newt (Ride e minaccia scherzosamente il vecchio scuotendo la mano. Poi) - Andiamo, adesso. (Si avvia verso la banca).
Mac Niff (Non si muove: continua a guardarlo sorridendo. Con improvisa viscerale ammirazione). Siete meraviglioso, Newt!
Newt (seguitando a camminare, senza voltarsi) - Trovate?
Mac Niff (confidenziale, franco) - Ah, ma voi dovete togliermi una curiosit!
Newt (gi sulla porta della banca tenta di forzarne i cancelli con le dita). S?
Mac Niff - Come fate ad essere cos... preciso?
Newt (senza voltarsi, intento al suo lavoro) - Ho preso degli appunti su un foglio...
Mac Niff (furbesco) - Appunti, eh? (Cambiando). Ma il fatto che voi leggete nel futuro senza perdere un colpo!
Newt (sorridendo) - Beh... qualche volta... si sbaglia anche noi... Altrimenti la vita non avrebbe il minimo gusto.
Mac Niff (parlandogli sempre da una certa distanza, insinuante) - Anche voi, eh? (Inquisitorio). Voi... chi? (Confidenziale). Ormai potreste anche dirmelo chi siete, amico mio.
Newt (s' voltato lentamente) - E chi dovrei essere? (Guarda intensamente il vecchio).
Mac Niff (insinuante) - Non sareste, per caso, un... (Alza gli occhi al cielo, allunga il collo e accenna con le mani a un lieve battito d'ali).
Newt(risentito e di cattivo umore) - Non scherziamo, via! Se lo fossi davvero, accidenti, me ne starei a suonare tranquillamente l'arpa in Paradiso!
Scoppia un tremendo tuono: Newt ha un rapido scarto e si ripara istintivamente il capo col gomito piegato, mentre Mac Niff, terrorizzato, si accartoccia insaccandosi e piegando un poco le ginocchia.
Newt (riprendendosi, sarcastico, vedendo il vecchio in quella strana posizione). Beh? Ve la state facendo sotto?
Mac Niff (osando appena muovere gli occhi, immobile). A... avete... (Muove timidamente soltanto la mano e indica il cielo con un dito).
Newt (aggressivo) - Voi, siete stato!
Mac Niff (sciogliendosi lentamente e distendendosi) - Io non l'ho detto.
Newt - Ma lo avete pensalo! (Disgustato). Che idea... balorda!
Mac Niff (candido) - Essere un angelo? (Alla parola angelo , ambedue, istintivamente, si riparano il capo, ma il tuono non si ripete). Non intendevo prendervi in giro, parola mia, dovete credermi, io...
Newt (interrompendolo con un gesto d'irosa insofferenza) - Aaah! (Gli volta le spalle e con una serie di rapidi tocchi riesce ad aprire cancelli della banca. Si volta). Allora? Avete proprio deciso di star l a far da bersaglio ai fucili dei poliziotti? (Entra nella banca. Mac Niff ha un sussulto di paura e si precipita di corsa dietro Newt, scomparendo a sua volta).
Sbucano fuori Gerard a Moore. Evidentemente, stavano spiando le mosse dei due preti. Portano mascherine nere sugli occhi, berretti con visiera e guanti. Reggono l'uno un enorme mazzo di chiavi montato su un ampio anello di ferro e l'altro una lanterna cieca e un piede di porco. Cautamente vanno a sbirciare dalla porta aperta della banca. Sono disgustati e avviliti.
Gerard - Eppure non ho bevuto, stasera.
Moore - Neanch'io.
Gerard (dopo una pasa) - Ma guarda! Dritti alla cassaforte!
Moore - A colpo sicuro!
Si odono colpi, strappi e schianti metallici. Silenzio.
Gerard - Che maniere! Spaccano tutto! Hanno pure la manina pesante!
Moore - Almeno un po' di riguardo per la roba d'altri, dico io!
Altri rumori. Silenzio.
Moore (dopo una pausa) - Due santi sacerdoti!
Gerard - L'ho sempre detto, io: non c' pi religione!
Moore - Dove si andr a finire di questo passo? Due preti. E in divisa, per giunta. Che tempi! C' da morire di vergogna!
Gerard (mordendosi un pugno) - Mi fa una rabbia, ma una rabbia! Tante storie quando mi pesc con le dita nella cassetta, in chiesa... Per quei pochi spiccioli...
Moore - Gi. Mentre lui, il reverendissimo signor parroco, non si scomoda che per i colpi grossi!
Gerard (vinto da un improvviso impulso di collera, tendendo il pugno verso l'interno della banca, grida)-Rubamestieri!...
(Spaventati ambedue da quel grido inconsulto, ripiegano in fretta dietro l'angolo d'un muro. Poi, lentamente, le loro teste sbucano di nuovo fuori.
Gerard (tra i denti) - Ci fosse, dico io, l'ombra d'una guardia!
Moore - Mai! Quando servono: mai!
(Si avvicinano di nuovo alla porta della banca. Sbirciano dentro).
Gerard - Proprio una polizia efficiente, la nostra!
Moore - E paghiamo le tasse! Eccome!
(Movimento nell'interno della banca. Gerard e Moore rapidamente attraversano la scena e spariscono dietro un angolo).
Dalla banca escono Newt e Mac Niff trasportando con grande sforzo una pesantissima cassa di ferro con borchie, lucchetti e catenacci. Avanti procede il giovane che sorregge la cassa per una maniglia con le mani all'altezza delle natiche; dietro, con la cassa tenuta sotto la pancia, il vecchio, ansante, teso, con le vene del collo gonfie per la fatica, A passetti malfermi si dirigono lentamente verso il centro della, scena.
Mac Niff (tirando la vita coi denti emette gemiti soffocati e raschianti) - Uuuh!... Uuugh!... Ough!...
Newt - Coraggio... ancora un piccolo sforzo... su...
Mac Niff (emette un gemito acuto e straziante) - Uuuiiigh!...
Newt (che non lo vede perch gli volta la schiena, si ferma) - Che avete? La vostra salute non inbuone condizioni?
Mac Niff (disperato) - Lo era! Lo era!
(Avanzano ancora. Proprio al centro della scena, la maniglia che impugna il pastore si stacca e la cassa, dalla sua parte, trabocca a terra con uno schianto secco).
Newt (siferma; sembra non essersi accorto dell'accaduto e continua a sostenere la cassa dalla sua parte. Non si volta)
- Che v' successo? V' forse scoppiato un polmone?
(Mac Niff, ancora curvo e rattrappito, quasi piegato in due, barcollando a strusciando i piedi va di fronte, a Newt e gli mostra la maniglia incastonata alle sue dita. Il giovane lascia cadere del tutto la cassa al suolo, apre le dita congelate del pastore, ne strappa la maniglia e la scaglia, a terra con stizza).
Bel lavoro che avete combinato! E adesso? Chi la smuove pi?
Mac Niff (ancora piegato ad angolo, categorico) - Io: no! (Cade a sedere sulla cassa). Sono sfinito... (Si posa una mano sulle reni). Oh, la mia schiena!...
Newt (gli va alle spalle; puntandogli un ginocchio sull'osso sacro e afferrandolo per le ascelle, lo raddrizza.). - Op-l! (Le ossa crocchiano e Mac Niff lancia un urlo di dolore). Non siete un tipo sportivo, voi.
Mac Niff (boccheggiando) - Mi spiace... ma potevate... cercarvi un parroco pi resistente... Alla mia... et... si un po' fuori allenamento...
Newt - Storie.
Mac Niff - Non sono storie...
Newt - Comunque abbiamo sottratto la cassetta, e abbiamo eliminato una bella tentazione per i ladri.
Mac Niff - Dite piuttosto che abbiamo evitato loro una bella fatica!
Newt - Consolatevi, vecchio, che il pi fatto! (Batte una mano sulla cassa). E il malloppo al sicuro!
Mac Niff - Il... che?
Newt - Il malloppo ; sarebbe la refurtiva, cio il fine, lo scopo ultimo del moderno apostolato.
Mac Niff - Malloppo. (Guarda Newt in modo strano). Con due p ?
Newt - Vogliamo intrattenerci ad esaminare alcune sottigliezze linguistiche, adesso? Il tempo corre!
Mac Niff (passandosi una. mano stilla fronte) - S, s, giusto. Un momento, per. Non dobbiamo dimenticare nulla, nella foga del nostro apostolato... Ecco, ad esempio: bisogner avvertire...
Newt (vivamente) - Avvertire? Chi? La polizia? Siete matto?
Mac Niff - Gerard e Moore. Bisogner avvertirli che ci siamo rotte le ossa per il loro bene, per la salute dell'anima loro...
Newt (sbrigativo) - Due parole bastano. (Gli porge il foglio dei suoi appunti). Scrivete. Lo troveranno nella cassaforte vuota.
(Il vecchio si palpa le tasche alla ricerca d'una matita che il giovane, infilandogli una mano tra i panni, gli scova a colpo sicuro e gli porge).
Mac Niff (s'inginocchia a terra con fatica e appoggia il foglio sulla cassa) - Cari figlioli... (Scrive mugolando le parole).
Newt - Poche parole, mi raccomando.
Mac Niff (Continua, a scrivere in fretta. Poi). - Ecco fatto.
(Newt gli sfila il foglio dalle mani e lo piega senza leggerlo. Il vecchio resta afflosciato a terra con le mani aggrappate alla cassa).
Newt - Be'?
Mac Niff (alzando l'occhio stanco verso il suo aguzzino) - Be' che cosa?
Newt - State comodo?
Mac Niff - Perch?
Newt - Oh, dico! Dimenticate l'amica vostra?
Mac Niff - Quale amica?
Newt - La vecchia Barry, quella sporca usuraia. (Energico), In piedi, Mac Niff!
Mac Niff (con un gemito) - Nooo! (Posa il viso sulle mani).
Newt - Quella vecchiaccia sta morendo!
Mac Niff (immobile, ribellandosi con voce rauca) - No, no, no: sono io che sto morendo! (Implorante). Lasciatemi prendere fiato... un minuto...
Newt (chinandosi su di lui, e pizzicandolo, puntandogli le dita fra le costole, facendogli il solletico, tirandolo per le orecchie) - Respirerete poi! Su, su, su! In piedi, vecchio cavallo fiaccato!... Ohp!... Ohp!... Ohp!...
Mac Niff (Emettendo gemiti strazianti, quasi dei nitriti, si torce, si schermisce, si dimena ed costretto a levarsi in piedi. Ciondola, si preme le mani sulle reni, si pianta sulle gambe e si fa forza) - Quel biglietto...
Newt - Ci penso io. Andate. Vi aspetto qui.
Mac Niff - Mettetelo bene in vista, eh.
Newt - Sissignore. Allora? Pronto per l'assalto? Uno - due - tre: via!
Mac Niff (Al via! parte di corsa trascinando i piedi, incespicando, curvo e con una mano sulle reni. Esce dal fondo gridando rauco) - All'assaltooo!...
Newt lo guarda partire poi entra nella banca col foglio in mano. Gerard e Moore sbucano fuori immediatamente. Si precipitano sulla cassa. Posano gli attrezzi. Tentano freneticamente di trascinarla via, ma non riescono a spostarla pi d'un metro. Raccolgono in fretta gli attrezzi e tornano a fuggire perch entra Minnie, la governante del Sindaco, con una grossa valigia e un rotolo di corda. Avanza lentamente verso l'albero. Newt esce dalla banca, vede la donna e si appiattisce nell'ombra di un muro. Minnie posa la valigia ed esamina l'albero. Newt che ha seguito i suoi movimenti, le si avvicina cautamente alle spalle e le batte un dito sulla schiena.
Minnie (sobbalzando) - Eh?... Chi ?
Newt (correttissimo) - Scusate il disturbo, ma quest'albero prenotato.
Minnie - Prenotato?...
Newt - Da me.
Minnie (sbalordita) - Ma io... ma voi... Oh, Dio! Ma chi siete? Che cosa volete?...
Newt - L'albero.
Minnie (che non ha ben compreso con chi ha a che fare) - Ma se siete arrivato adesso!
Newt - Scusate se sono costretto a contraddirvi, ma io, qui, c'ero gi.
Minnie (ostinata) - Quando son venuta non c'eravate.
Newt - Mi ero allontanato un momento. Non credevo che qualcuno mi avrebbe soffiato il posto a quest'ora.
Minnie - Ma io...
Newt - Non sento ragioni.
Minnie - Permettete...
Newt - Non permetto!
Minnie (sospira, poi, con amarezza) - Lasciatemi sola, ve neprego.
Newt (vibrato) - Sappiate che io non rinuncio mai a quanto mi spetta di diritto! Non tollero prepotenze!
Minnie (col pianto nella voce) - Ecco, ecco... Poi sono io che faccio la prepotente... Ve ne approfittate anche voi perch sono una donna... Se sapeste perch sono qui... non mi trattereste in questo modo... (Scoppiando in lacrime, melodrammatica). Io voglio uccidermi!... Capite? Non posso pi vivere, io... Debbo uccidermi!...
Newt - Dite sul seno?
Minnie: (con enorme piet di se) - Sono una povera ragazza, io, sola al mondo!... Indifesa!... Se sapeste come mi hanno trattata!... Proprio a quest'albero voglio appendermi! Sotto le finestre dell'uomo - un mostro senza cuore - che mi ha sedotta e abbandonata. Egli dovr ben pentirsi di avermi scacciata!...
Newt (fa per interromperla) - Un momento...
Minnie (Testarda) - No, no, non dite nulla, sarebbe inutile. Ho deciso. Voglio uccidermi! Voglio uccidermi! Voglio uccidermi!
Newt (tranquillo) - E chi ve lo impedisce?
Minnie (colpita) - Ma io... parlo su! serio!
Newt - Davvero? Perch allora fate tante storie?
Minnie - Io?
Newt (rifacendole il verso) - Sono una povera ragazza... sola al mondo... indifesa... . Ma nonmi fate ridere! Vi avevo giudicata a colpo d'occhio una sciocca, ma non credevo fino a questo punto. D'altronde fate bene a impiccarvi: i tipi come voi dovrebbero togliersi di mezzo tutti; il mondo andrebbe avanti molto meglio, ve lo garantisco. (La donna, interdetta, si agita. La guarda e scoppia a ridere). Ah! Ah! Ah! Se vi vedeste! Una faccia come la vostra impagabile... irresistibile!... Ah! Ah! Ah! Sedotta e abbandonata! Come siete buffa!...
Minnie (tra i denti) - Basta! Basta!
Newt (trattenendo il riso e diventando deciso e sbrigativo) - Basta, s! Finitela! Non perdiamo tempo prezioso con le vostre stupide storie!
Minnie (offesa, accalorandosi) - Stupide storie, le chiama! Che Dio vi perdoni, giovanotto! Siete un uomo senza cuore. Come tutti gli uomini, d'altronde... egoisti, porci e brutali. Prima volete sedurre noi donne e poi ci gettate in mezzo alla strada come bottiglie vuote... Ci lasciate morire cos...
Newt - Precisiamo. Io non ho mai tentato di sedurvi!
Minnie - E chi parla di voi? Non vi conosco neppure!
Newt - Eppure mi avete offeso. Se foste un uomo vi farei vedere! Ma siete una donna, e svaporata, per giunta... Eh, purtroppo, sono i tipi come voi che screditano la nobile arte del suicidio. Il suicidio dovrebbe essere una cosa seria.
Minnie - Ma io ho le mie buone ragioni!
Newt - Me lo auguro!... Piuttosto, volete usarmi la cortesia di prestarmi la vostra corda? Nella fretta di uscire di casa me la sono dimenticata. (Fa per prendergliela, ma la ragazza, ostinata, la tira stizzosamente indietro). Non facciamo storie, via!
Minnie (ostile) - No! No!
Newt - Tocca a me per primo, ve l'ho gi detto. Vi prego di rispettare il vostro turno. Norma elementare di buona educazione, d'altronde. Mettetevi in coda, su!
Minnie (gonfia di collera). - Ma che cosa volete da me, insomma?
Newt - La corda, se non vi dispiace. In prestito, naturalmente, che devo impiccarmi anch'io. Non pretenderete che vi ceda il posto per cavalleria, spero! Di fronte alla morte siamo tutti uguali, uomini e donne!... E' questione di un minuto. Avanti!...
(Le strappa la corda di mano. Passa la corda sul ramo, l'assicura al tronco, sale sul muretio e si dispone con cura a legare il nodo scorsoio).
Poi, quando avr dato isoliti calci al vento, quando me la sar fatta sotto - scusate, ma agli impiccati capita - quando avr il collo tirato come un tacchino, un palmo di lingua fuori della bocca, una faccia stralunata e definitivamente ripugnante... (lugubre)... beh... vi prego di staccarmi. Mettetemi a terra. E copritemi la faccia. Poi la corda sar vostra.
Minnie (impressionata) - E... si soffre molto?
Newt - Vi confesso che la prima volta che mi suicido e non ho esperienza in merito. Comunque temo che non sia piacevole.
Minnie (Si passa una mano sul collo. Newt fa scorrere il nodo; sembra soddisfatto e comincia a fischiettare) -Ditemi almeno perch lo fate, voi.
(Newt continua a fischiettare e s sistema il cappio intorno al collo). Mi avete inteso? Perch lo fate?
Newt (pronto per l'impiccagione) - Ssst! Chiudete gli occhi, che ci siamo. Uno... due...
Minnie (spinta da un impulso istintivo, grida) - No! non fatelo! No!
Newt (sfilandosi con stizza il cappio e saltando gi dal muretto, le chiude la bocca con la mano) - Accidenti! Siete un'oca isterica! Se vien gente, addio suicidio nostro!... Avanti, allora! Tocca a voi! Vi cedo ii posto, ma sbrigatevi, almeno! Su' Salite! (La sospinge, verso l'albero).
Minnie (turbata, piangente) - S... s... meglio finirla... non vale la pena di viverla questa vita!...
Newt (servizievole) - Certo. Certo. Se permettete vi do una mano. (La solleva di peso e la pone sul muricciolo).
Minnie (con rabbia) - Ah, se non fosse arrivato, stanotte, quel pretaccio ficcanaso!... Non so che cosa abbia detto al mio padrone... Hanno cantato insieme...
Newt (paziente, col cappio in mano) - Certo. Certo.
Minnie - Poi il Sindaco mi ha scacciata! Cos! Su due piedi!... Vi sembra un'azione da galantuomo?
Newt (alzando il cappio) - Permettete?
Minnie (esasperata) - Vi ho fatto una domanda! Vi sembra un'azione da ga... (Newt le passa il cappio intorno al collo. Con voce tremante)... lantuomo?
Newt (scendendo dal muretto) - Avr voluto salvarsi l'anima,
Minnie - Storie! Se esiste un Dio, dovr scaraventarlo nel pi profondo dell'inferno!
Newt - Ben detto, figliola. Ora, per, cercate di affrettarvi, cos all'inferno ci andrete anche voi. Va bene? Saltate gi, vi prego... Uno... due... tre: via!
Minnie (percorsa da un brivido) - E... voi... credete a queste baggianate? Paradiso, inferno... Non verrete a dirmi che esiste un Dio, per caso!
Newt - Me ne guardo bene.
Minnie (attaccandosi al pretesto polemico) - Perch, se Dio esiste, non pu permettere che le sue creature siano umiliale e offese, eche soffrano tanto. Dio non mi ha mai aiutata. Dio non esiste.
Newt (nervoso) - Non vorrete impiantare una discussione di teologia proprio adesso, spero!
Minnie - No, no... Ma se Dio esiste, datemene una prova!
Newt (c.s.) - Figliola, si sta facendo giorno!
Minnie (cocciuta) - Le prove! Voglio le prove!
Newt (collerico, salta sul muretto) - Le prove! Ma fatemi il santo piacere! Avete voglia di chiacchierare, voi! (La scuote energicamente per le braccia). Disgraziata! Volete ammazzarvi, s o no?... Ora ci penso io! (Le d una spinta, ma la donna, con un urlo di raccapriccio, si attacca al collo di Newt e scoppia in singhiozzi convulsi. Il giovane, tenendola tra le braccia, ansimando, ma con indulgenza). Voi avete voglia di impiccarvi quanta ne ho io di farmi frate... Ditemi la verit. Siete una nana e vi credete una gigantessa perch sapete sputare molto in alto. Ecco tutto. (Le toglie il cappio dal collo e l'aiuta a scendere dal muricciolo),
Minnie (singhiozzando) - Sono tanto... tanto infelice... tanto sfortunata... non me n' mai andata bene una nella vita...
Newt (tagliente) - Ah, no! Questo non lo dovete dire! Una, almeno una, vi andata bene, per Dio!
Minnie - A me?... E quale?
Newt - Essere nata.
Minnie - Oh, essere nata... bella fortuna!
Newt (agguantandola per una spalla e puntellandola contro il tronco dell'albero) - Idiota!... Ma lo sapete che pi facile diventare Sovrano del Regno Unito d'Inghilterra che nascere?... Ma non sapete che tra miliardi di miliardi di semi, soltanto ad uno di essi - uno solo! - concesso di vivere? Di diventare creatura umana?
Minnie (affascinata) - Tra miliardi... e miliardi...
Newt (intenso) - Potevate essere niente... nulla... neppure una pietra... neppure un granello di sabbia... e invece avete avuto - voi, proprio voi! - il miracoloso privilegio di nascere, di essere ... (Volgendosi al pubblico)... Di aprire gli occhi ai mattino, di aver fame, di mangiare, di digerire: Di camminare sulla neve con le scarpe. Di far quattro chiacchiere con gli amici, d'inverno, con un bicchiere in mano. Di fumare la pipa. Di aver sonno e di dormire. E di godervi la pioggia e i giorni di sole e i giorni di vento, e le stagioni. Di amare. Di prendere e donare gioia e calore stringendo tra le braccia un'altra creatura... possibilmente di sesso diverso. Di litigare e menar le mani. Di parlar male del governo e di bestemmiare se le cose vi vanno storte. Di ridere fino alle lacrime se qualcuno scivola e batte il culo per terra. Di ammazzarvi di lavoro o di oziare secondo l'estro e le occasioni. Di sentire, di pensare, di soffrire, di prendervi perfino il lusso di essere un'oca e di suicidarvi... (Volgendosi alla donna). Non capite? Siate pure l'individuo pi infelice e sfortunato dell'universo, ma una, almeno una, v' andata bene: siete nata e siete viva! (Minnie, turbata e commossa, piange. La guarda, sorride, poi le volta le spalle con irritazione improvvisa) - E lei che fa? Piange, la stupida!
Minnie (riconoscente, estatica, gli si avvicina) - Oh, caro... caro... (Newt, preoccupato, indietreggia). Caro... mi avete salvato la vita...
(Lo insegne. Newt si toglie il mantello e se ne fa schermo come dovesse sostenere e frustrare l'attacco di un toro nell'arena. La donna nota l'abito ecclesiastico del giovane).
Oh, Signore!... Ma voi siete un prete!... Lasciate, anima benedetta, che vi baci la mano!... (Si china per baciargliela, ma Newt con una spinta la fa cadere).
Newt - Fatevi in l, giovanotta! Poca confidenza!... (Riavvolgendosi nel mantello). Non crediate che vi conceda la mia stima e la mia simpatia perch non vi siete impiccata e perch siete - diciamolo pure - belloccia e piacente! Oca eravate e oca restate. L'unico rimorso, appunto, quello di aver lasciata una pianta di gramigna - voi! - in mezzo al grano. (Al pubblico). Non capisco perch il governo non inizi una campagna in favore del suicidio. Quante persone inutili, quante piante malate verrebbero estirpate dalla bella e luminosa famglia dei genere umano! (A Min-nie). Se comandassi io, vi farei vedere! (Gesticola irritato, passeggia, mentre la donna, molto avvilita, si alza da terra e siede sul muretto).
Mac Niff (ancora fuori scena, euforico) - Evviva, Newt!... L'ho convinta!... (Entra di corsa da destra con un sacchetto ben visibile in mano). La vecchia Barry morta in pace con la sua coscienza!... (Trasportato dalla gioia del suo successo). Siete contento, Newt? In fondo sono abile, pi abile di quanto sembrerebbe dall'aspetto, non trovate?... (Newt, con le braccia conserte, lo guarda accigliato). E' l'esperienza, figliolo! Quanti ne ho conosciuti di peccatori! E quanti ne ho salvati prendendoli per i capelli all'ultimo momento... (Sgonfiandosi) ... Forse... sto peccando di orgoglio, vero?
Newt (glaciale) - Che cosa stringete?
Mac Niff - Io? Ah, nulla... La vecchia Barry, poveretta, ha insistito tanto... ha voluto per forza che io accettassi questo gruzzolo...
Newt - Quant'?
Mac Niff - ...anta ghinee.
Newt - Quanto?
Mac Niff - Duemila centocinquanta.
Newt - Datemi quella borsa, vampiro.
Mac Niff - Ma sono per la chiesa... per la costruzione del campanile...
Newt - La borsa! (Intimorito gliela consegna) - Questa la tengo io, intesi?
Mac Niff - Come volete, collega. Spero saprete essere un buon amministratore. (Newt intasca il sacchetto e continua a squadrare il pastore con aria di rimprovero). Non capisco... Siete di nuovo in collera con me? Che vi ho fatto?
Newt - E avete il coraggio di domandarmelo? E' il colmo! Quando la finirete di combinare guai?
Mac Niff - Ma io ho seguito i vostri... consigli... Credevo di far bene... Sono convinto, anzi, di aver fatto tutto in piena regola...
Newt (indicando Minnie seduta sul muretto) - Sapete chi questa? Queste disgraziata, un momento fa, stava per impiccarsi. Per fortuna ero qua io!
Mac Niff - Oh, meno male! Che fortuna!
Newt - E sapete perch voleva impiccarsi?... Per colpa vostra!
Mac Niff - Mia?
Minnie (saltando contro il pastore come una gatta inferocita) - Vostra! Vostra, maledetto impiccione! Perch vi occupate dei fatti che non vi riguardano? Non potreste dormire, invece di girar di notte per far gettare in mezzo alla strada le povere ragazze...
Newt (sullo stesso tono di Minnie) - ...sole al mondo?
Minnie - E come mangio, adesso? Dove vado a dormire? Mi mantenete voi, pastore?
Newtt - Capito, ora?
Mac Niff (confuso) - Ma io...
Minnie (sempre aggressiva) - Ora voglio proprio sapere che cosa intendete fare di me!
Newt (seccato) - State zitta, voi, peccatrice!
Minnie - Ma colpa sua se sono stata scacciata...
Newt - Lo volete un ceffone, piccola? No? E allora chiudete il becco.
(La donna tace).
Mac Niff - Gi. Che cosa facciamo?
Newt - Un matrimonio.
Mac Niff - Che?
Newt - Mi spiace, ma dovrete disturbare ancora una volta il signor Sindaco. E unirlo in matrimonio con questa sciagurata.
Mac Niff - Ma non si pu! Mancano i testimoni!
Newt - Ai testimoni penso io. (A Minnie). Su giovanotta, allegra! Che si va a nozze!
Minnie(resistendo) - E io dovrei sposare quel pirata del Sindaco? No, no. Fra miliardi e miliardi di semi, io sono nata e sono viva! La vita troppo bella per gettarla via cos. Non ho alcuna intenzione di legarmi a un vecchio imbecille!
Newt (freddo, minaccioso) - Come, come?
Minnie- La vita bella e io sono giovane ancora! L'avete detto voi che la vita bella, non vero? E il Sindaco non lo voglio pi!
Newt (La schiaffeggia rapidamente, Minnie, piangendo, china il capo e va a sedersi in un angolo in ombra col viso tra le mani. Newt a Mac Niff) - Qualche altra obbiezione, per caso? (Il pastore, intimorito, fa cenno di no). Benissimo, non ci sono altri impedimenti. Vado a prendere i primi due cialtroni maggiorenni che incontro; saranno i testimoni. (Si rimbocca le maniche, inarca i muscoli e si avvia con passo elastico).
Mac Niff (gridandogli dietro) - Newt! Un momento! E il malloppo? La cassetta! Non possiamo mica lasciarla in mezzo alla via!
(L'altro scomparso. Il vecchio, stanco e stordita, siede sulla cassa. Si deterge il sudore col fazzoletto).
Sergente (Entrato proprio quando Newt si rimboccava le maniche e si accingeva ad uscire, ora si avvicina alle spalle del pastore. Cortese) - Volete una mano, reverendo?
Mac Niff - Oh, s, grazie. (Si volta, vede con chi ha a che fare). Oh, no!
Sergenti- (leggermente ironico pur nella sua catastrofica timidezza) - S o no? Non fate complimenti. Se volete, vi aiuto io a trasportare il malloppo .
Mac Niff - No, no, non disturbatevi.
Sergente - Non possiamo mica lasciarlo in mezzo alla via.
Mac Niff (a disagio) - Gi.
Sergente (dopo una pausa d'imbarazzo) - Dev'essere pesante, eh?
Mac Niff (Annuisce lentamente. Poi, tanto per cambiare discorso) - Bella notte, eh?
Sergente - Bellissima.
Mac Niff - E non fa neppure tanto freddo.
Sergente - E' vero. (Dopo una pausa). E... di chi ?
Mac Niff - Che cosa?
Sergente - La cassetta.
Mac Niff - Mia non .
Sergente (dopo un'altra pausa) - E... sapete, per caso, che cosa contiene?
Mac Niff - Veramente non l'ho aperta.
Sergente (mite) - Ah, gi... (Pausa). E chi ve l'ha data?
Mac Niff - Nessuno. L'ho trovata.
Sergente (con garbata pazienza) - Dove? (Mac Niff, a disagio, indica verso sinistra). Nella banca, volete dire.
Mac Niff (rassegnato) - Nella banca.
(Segue un'altra pausa d'imbarazzo, nella quale, sia l'uno che l'altro non trovano di meglio da fare che rassettarsi accuratamente l'abito).
Sergente (decidendosi alla fine, guardando a terra e con voce che tradisce una timida e dolorosa prolesta) - E voi, reverendo, mi prelevate le cassette blindate dalle banche fuori dell'orario di apertura?
Mac Niff - E' la prima volta, ve lo giuro,
Sergente - Beh, questa un'attenuante... Non vi resta che assumere ogni responsabilit...
Mac Niff - Io?
Sergente - S voi.
Mac Niff - Ah, ma voi credete che io... Ma non vero! Vi dir che i moderni metodi di apostolato... Beh, insomma, vi garantisco che l'ho fatto a fin di bene.
Sergente - Non ne dubito. D'altronde tutti sanno che a voi servono denari per costruire il nuovo campanile. Ma questa volta avete esagerato! Se la cassa che avete prelevato alla banca contiene ci che promette a prima vista, potrete costruirne una dozzina di campanili.
Mac Niff (inquieto) - Credo che qui ci sia un grosso equivoco da chiarire...
Sergente - Chiedo troppo se vi invito a venire con me, per chiarirlo al posto di polizia?
Mac Niff (con un sospiro) - Eeeh! Me lo immaginavo! Vi confesso che sono terribilmente imbarazzato.
Sergente (profondamente addolorato) - A chi lo dite! E' la prima volta che sono costretto a fermare un ecclesiastico per sospetti che mi fanno arrossire.
Mac Niff (sorridendo, indulgente) - Non il caso, Sergente. Quando saprete come sono andate le cose, vi ricrederete. (Ridendo). Povero amico mio, che granchio Se lo sapesse Newt che risate farebbe! (Ride). Ah! Ah! Ah! Ah!...
Sergente (meccanicameiite ride anch'egli per compiacenza, ma senza alcuna allegria e convinzione) - Eh! Eh! Eh!... (Poi, di colpo, triste e serio). Chi questo Newt? (Siede sulla cassa accanto al pastore).
Mac Niff - Newt? E' il mio viceparroco. Quello che era con me poco fa. Ah, un tipo molto in gamba, sapete! Ma un po' irascibile, nervoso...
Sergente - Quello che se l' data a gambe sarebbe il vostro...
Mac Niff - Un bravo ragazzo, pieno di risorse, di iniziative... Come vi dicevo, i tempi cambiano e i moderni metodi di apostolato...
Sergente (innervosito) - Vogliamo andare?
Mac Niff (tranquillo) - Dallo Sceriffo? Certo. Ma pi tardi, per. Ora ho da fare.
Sergente (stupito e ironico) - Oh! Avete da fare!
Mac Niff (legger niente urtato) - Proprio cos, giovanotto: ho da fare!
Sergente - E io... disturbo. Sono di troppo.
Mac Niff (con sussiego e- sopportazione) - Non prendetevela a male, caro, ma dovete capire che in certi casi, in certe situazioni delicate, occorre prudenza e riservatezza. (In tono pi confidenziale). Segreto professionale: voi mi capite.
Sergente (serio) - Temo di s. (Si alza). Se non vi dispiace, adesso... (Indica la cassa. Il vecchio crede che l'altro voglia congedarsi e gli stringe con effusione la mano alzandosi in piedi).
Mac Niff - Oh, bene! Arrivederci, ragazzo mio! E venite a trovarmi in chiesa, qualche volta! Intesi?
(Accorgendosi alla fine, dal viso senza espressione e dalla mollezza del braccio che sta scuotendo, che il Sergente, non aveva alcuna intenzione di congedarsi, Mac Niff si ferma, imbarazzato).
Sergente (Con la sinistra afferra il suo polso destro ed estrae con un piccolo strappo la mano da quella del pastore. Si guardano con diffidenza e nervosismo. Poi, con voce senza tono) - Se non chiedo troppo, reverendo, e se non vi spiace, vorreste darmi una mano... (Indica la cassetta e Mac Niff gli stringe di nuovo la mano cordialmente. Il Sergente gliela strappa via a grida)... una mano per trasportare questa cassetta! (Afferra deciso la maniglia dalla cassa e ordina). Avanti, su! Alzatela dalla vostra parte e andiamo!
Mac Niff (torvo) - Che cosa?
Sergente (piegato in due con la maniglia in pugno) -L'Ufficio dello Sceriffo a due passi. Vi spiegherete con lui. Tirate su che andiamo via!
Mac Niff (fa un guizzo, spalanca gli occhi; disperato, con voce stridula, indicando la cassa) - Io? Tirarla su? Ancora!?
Sergente (spaventato per l'improvvisa reazione dell'altro) - Ehi! Ma che ho detto di strano?... Perch mi guardate in quel modo? Non volete aiutarmi...
Mac Niff (ribellandosi violentemente all'idea d'una nuova fatica) - No, no, non voglio! Sono vecchio, stanco... Non potete obbligarmi a trasportare ancora... Volete vedermi morire, Sergente?!
Sergente (minimizzando per rabbonirlo) - La pena di morte per un furto? Via!
Mac Niff (esplodendo) - Basta con questi oltraggiosi sospetti!
Sergente (offeso) - Basta... a me?
Mac Niff - A voi, s! Proprio a voi! Raccomandatevi l'anima, piuttosto!
Sergente (tremando). - L'anima? Oh, Dio! (Arretra di qualche passo con le ginocchia piegate e irrigidite).
Mac Niff (con voce terribile punta il dito contro il Sergente) - In ginocchio, s! In ginocchio voi cadrete perch il Signore della folgore ha armato la mia mano!
Sergente (indietreggia spaventatissimo) - Pensate a quello che fate, reverendo! C' la forca per chi uccide un poliziotto disarmato! Pensate alla vostra pelle! Che credete? Anche noi abbiamo fior di fucili!
Mac Niff (eccitato, tracotante, balza in piedi sulla cassa e si battec i pugni sul petto) - Conflitto a fuoco, eh? Avanti, allora! Credete che abbia paura? Sparate, su! Sparate! Volete il mio sangue per i vostri peccati? Sparate, dunque!...
S'odono rumori, urla e imprecazioni fuori scena.
Newt (fuori scena, con voce tonante) - Avanti, manigoldi!... Poche storie!... Avanti, se non volete che vi torca il collo!...
Minnie che s'era levata in piedi quando il Sergente e Mac Niff avevano cominciato ad alzar la voce, ora lancia un prolungato urlo di spavento. Il Sergente, terrorizzato e confuso dal pandemonio, se la d a gambe e scompare.
Newt (Entra tenendo per il collo Gerard e Moore senza pi i berretti ma ancora con le mascherine. D loro uno spintone facendoli volare verso la cassa: s'ammuc-chiano ai piedi di Mac Niff e lasciano cadere la lanterna cieca e il mazzo di chiavi) - Ecco i testimoni!
Minnie tenta di svignarsela, prima da una parte e poi dall'altra, per non essere notata da Newt che osserva l'edificante quadro plastico di Mac Niff - sul piedistallo della cassa - che restato con le braccia aperte: ai suoi piedi, doloranti, i due ladri. Uscita Minnie, Newt la segue camminando a ritroso.
Mac Niff (scende dal suo piedistallo, si china e guarda severamente Gerard e Moore, a terra, che accarezzano teneramente la cassa. Strappa loro le mascherine dagli occhi) - Guardatemi bene negli occhi, voi due. (I due si alzano in piedi e lo guardano torvi. Tutti e tre scuotono lievemente il capo come se avessero da rimproverarsi qualcosa: il parroco ai ladri e i ladri al parroco). Be'?
Gerard - Parliamoci chiaro, reverendo. Anche se le abbiamo buscate, noi non molliamo. Siamo ossi duri.
Moore - Abbiamo visto tutto, noi, e canteremo, anche se ci farete ancora caricare di sberle dal vostro socio...
Gerard - L'intimidazione dei testimoni un reato gravissimo, tra l'altro!
Moore - Per noi, come testimoni, siamo anche disposti a giurare di non aver visto nulla. (All'altro). Vero?
Gerard - Ah! Nulla, nulla!
Moore - Se, per, si fanno le parti d'amore e d'accordo, ch chi mangia solo si strozza.
Mac Niff - Che diavolo dite? Non capisco...
Gerard (Sichina sulla cassa e vi pone le mani sopra) - Il reverendo un uomo di mondo... e questo bocconcino lo divide.
Moore (anch'egli si accoscia accanto alla cassa e vi appoggia le mani) - Lo deve dividere! In quattro. E' una proposta onesta.
Gerard - Met a lui e a suo socio - quello che picchia - e met a noi due, poveretti, che non canteremo. Va bene?
Mac Niff (che finalmente ha capito, preso da un improvviso impeto di collera e, accanito, pesta coi tacchi le dita dei due ladri gridando) - Via! Via! Via! Via queste zampacce dalla cassetta, mascalzoni delinquenti che meritate d'esser lasciati in balia del demonio che vi trascini all'inferno a forconate nel culo, maledetti schifosi!
Minnie, guaendo in lacrime, entra di corsa, inseguita da Newt che l'afferra per un polso, la fa volteggiare e la lancia verso Mac Niff che la blocca tra le braccia. La donna piangendo posa il capo sulla spalla del parroco.
Newt - Ed ora dal Sindaco, amici! Allegri, ch' notte di nozze!
Minnie (ha un pi alto e disperato guaito di protesta) - Nooo! Io non lo voglio quel vecchiaccio!
Newt - Figuriamoci lui!
Mac Niff (consolandola paternamante) - Vecchiaccio, via! Non si dicono queste cose! L'anima non ha et, figliola.
Newt (a Gerard, e Moore che, soffiandosi sulle dita pestate, si sono levati in piedi ballonzolando) - Signori testimoni: la corda e la valigia della sposa., prego.
(Indica loro gli oggetti. I due si muovono: la guardano con rancore. Newt all'improvviso finge di scattare loro addosso: i due, spaventati, fanno uno scarto indietro e si affrettano a prendere la valigia e il rotolo di corda).
Mac Niff (ai ladri minacciandoli con la mano tesa) - A voi due, poi, dovr fare un discorsetto a parte!
Newt - Ci muoviamo?
Mac Niff - Andiamo, dunque, e cantiamo! (Il vecchio, avviandosi col capo di Minnie sulla spalla, intona a voce spiegata): - Donna lascia gi cadere Dei peccati il gran fardello! Spargi lacrime sincere! Torna pura co l'anello!
Minnie, i due testimoni e lo stesso Newt uniscono la loro voce a quella di Mac Niff.
Vedi tu l'arcobaleno
Che attraversa il ciel sereno?
Torna il giubilo nel cuore
Del redento peccatore!
Escono cantando in lento corteo. Per ultimi i due testimoni con corda e valigia in mano.
Non pi scandalo n danno!
Sar il letto immacolato!
Uno e non pi due saranno
Chi il Signore ha vincolato!
Seguitano a cantare fuori scena:
Vedi tu l'arcobaleno... ccc.
Newt con i pugni sui fianchi li guarda uscire, poi si frega le mani, se le ficca in tasca, ed esce cantando allegramente da sinistra.
I Agente (Entra dal fondo a passi di lupo e col fucile imbracciato. Si ferma. Si rivolge al Sergente che entra da destra) - Vanno dal Sindaco!
(Il Sergente, raccoglie il mazzo di chiavi e la lanterna cieca che soppesa ad osserva. L'agente tende l'orecchio e sorride).
Cantano! (Canticchia a sua volta).
II Agente (entra da sinistra anch'esso col fucile spianato) - Qualcuno scappato da questa parte. Debbo inseguirlo? (Canticchia anch'agli).
Sergente - Non importa. E' il parroco che dobbiamo prendere. (Indica col capo verso la casa del Sindaco. Il secondo agente si avvia verso il fondo).
I Agente - Entriamo? (Canticchia).
Sergente - Circondate la casa. (Gli altri, eseguiscono puntando i fucili verso la casa del Sindaco). Lo aspetteremo al varco.
I e II Agente (sollecitati dal canto fuori scena involontariamente spiegano anche le loro voci) - Torna il giubilo nel cuore / Del redento peccato...
Sergente (severo) - Silenzio, voi! (Gli agenti tacciono. Il Sergente siede sulla, cassa con le spalle ai pubblico, mentre s'ode ancora il coro in lontananza).
SIPARIO
SECONDO TEMPO
(o terzo atto)
Stanza dello Sceriffo. E' mattina. Lo sceriffo un uomo barbuto, irsuto e brutale che ostenta una pretesa superiorit mentale e una evidente superiorit muscolare. Pareti massicce, disadorne, e sudicie con una finestra protetta da un'inferriata carceraria. Sul fondo la porta d'ingresso, a sinistra un'altra porta, una scrivania, un armadio, un attaccapanni, sedie e sgabelli, fogli appesi alle pareti, costituiscono l'arredamento. In scena la famosa cassetta blindata della banca.
Lo Sceriffo passeggia, nervosamente fermandosi, di quando in quando, a sogguardare con estrema diffidenza Mac Niff che se ne sta seduto accanto alla scrivania con l'aria tranquilla, stanca e rassegnata.
Sceriffo (posto un termine ai suoi ragionamenti interiori) - Caro reverendo Mac Niff. E' un'ora che mi state empiendo la testa con le vostre favole. Mi avete preso per un bambino?
Mac Niff - Vi ho detto tutta la verit, Sceriffo.
Sceriffo - Bene, se cos, perch allora non cercate di inventare qualche frottola pi verosimile?
Mac Niff - Se la verit non vi piace, non posso inventare frottole per farvi contento. Non ho fantasia.
Sceriffo - E io non vi credo!
Mac Niff - Male. Siete un uomo di poca fede, Sceriffo.
Sceriffo (chinandosi su di lui) - Davvero pretendete che io vi creda? Ho una faccia cos da idiota?
Mac Niff (dopo averlo osservalo attentamente) - La vostra faccia non conta. Anche se fosse assolutamente diversa, io continuerei a dire la verit, tutta la verit, ruent'altro che la verit. (Lo Sceriffo si preme i pugni contro te tempie, getta la testa indietro e lancia un nitrito di esasperazione) Avete detto qualcosa?
Sceriffo (con un profondo sospiro siede dietro la scrivania) - Ragioniamo con calma, reverendo. Io debbo scrivere il verbale, mi tengono qui per questo. Ma se io metto a verbale quanto mi avete raccontato, i casi sono due: o perdo il posto per oltraggio alla giustizia o vengo ricoverato in un manicomio.
Mac Niff - E' triste. Ma in coscienza non posso mentire soltanto per non farvi perdere il posto o per impedire il vostro ricovero. La verit innanzitutto.
Sceriffo (giocherellando con la penna a ostentando indifferenza) - Conoscevate bene la vecchia Barry?
Mac Niff - S, certo. Veniva spesso in chiesa.
Sceriffo - Aveva molto denaro con s. Lo sapevate?
Mac Niff - Mi dava spesso il suo obolo.
Sceriffo - E siete certo che sia morta di morte naturale?
Mac Niff - Certissimo. Ero presente... (Sospettoso). Perch?
Sceriffo - Niente... curiosit. (Colpi discreti alla porta). Avanti!
Sergente (entra) - Sceriffo, una buona notizia. L'abbiamo preso.
Sceriffo - Chi?
Sehgemtk - L'altro. L'abbiamo arrestato poco fa. E' qui.
Sceriffo (alzandosi) - Oh, finalmente!
Mac Niff - Domandatelo a lui se non vero quanto vi ho raccontato. E vedrete se ho mentito.
Sceriffo - Certo, certo.
Mac Niff - Vi prego, inoltre, di non trattarlo male: un tipo un po' nervoso, sensibile, suscettibile. Sarebbe capace di darvele.
Sceriffo (sorpreso) - A me?
Mac Niff - Anche a voi, s, Vi ho avvertito...
Sceriffo (toccato sul vivo, dominandosi) - Oh, senti, senti. Vorrei vedere anche questa!... E ora, se non vi dispiace, reverendo, volete accomodarvi di l? (Indica a sinistra, Mac Niff si alza ed esce da sinistra chiudendo la porta. Lo Sceriffo siede con studiata compostezza. Al Sergente). Fate entrare il complice.
(Il Sergente esce).
Kirby(Entra. E' un giovane ecclesiastico adenoideo e con i denti sporgenti, porta gli occhiali su un viso giallognolo a parla con voce querula, leziosa e vibrante). Prima di tutto protesto... protesto per...
Sceriffo (con distacco) - Dopo, dopo protesterete. Ora declinatemi le vostre generalit,
Kirby - William Kirby, inviato da S.E. il Vescovo per assumere l'incarico di viceparroco alle dipendenze del reverendo Sam Mac Niff.
Sceriffo (squadrandolo con superiorit e disprezzo) - E voi sareste capace di darmele, vero?
Kirby - Non capisco.
Sceriffo - Bene bene bene. Vi siete mostrato molto zelante, a quanto mi dicono. A voi le anime dei peccatori stanno molto a cuore, non vero?
Kirby - Naturalmente!
Sceriffo (ironico, mellifluo) - Bravo. E il gruzzolo della vecchia dove lo avete nascosto?
Kirby - Quale gruzzolo?
Sceriffo - E... l'idea di svaligiare la banca vostra, immagino.
Kikby - Come?
Sceriffo - E dire che sembrate cos delicato... cos innocente...
Kirby - Io protesto formalmente!
Sceriffo - Dopo. Dopo. Ditemi invece perch siete fuggito quando avete visto avvicinarsi gli agenti di polizia.
Kirby - Io? Ditemi voi, piuttosto, perch mi avete fatto arrestare!
Sceriffo - Avete una bella faccia tosta!
Kirby (avvicinandosi al tavolo con voce pi acuta) - Come come? Volete ripetere, per favore?
Sceriffo (alzandosi lentamenie, come un gatto col pelo ritto, e sfidandolo con sarcasmo e tracotanza) - Perch? Vorreste darmele, per caso? Avanti! Provateci, se avete sangue nelle vene... (Agguantandolo per il petto ed esplodendo con violenza massiccia). Gi la maschera, giovanotto! Voi non siete un ecclesiastico, ma un criminale travestito da prete! E vi garantisco che con me avete finito di fare il furbo! Io vi gonfio di botte! Io vi mando in galera! Sulla forca vi mando! (Lascia la presa a si dirige, a sinistra).
Kirby (trasecolato, cade a sedere come un cencio) - Oh, Dio! Ma dove sono capitato?
Sceriffo (apre la porta e fa cenno con la testa. Mac Niff entra) - Non questo il vostro compare?
Mac Niff - Chi?
(Kirby si alza con deferenza).
Sceriffo - Questo signorino qui!
Mac Niff - Scherzate. E' la prima volta che lo vedo.
Sceriffo (afflosciandosi alla scrivania, come se stesse piangendo) - Oh, nooo! Questo non me lo dovete fare, Mac Niff! (Si copre il viso con le mani).
Kirby - Permettete che mi presenti, reverendo. Io sono William Kirby, inviato da S.E. il Vescovo per assumere l'incarico di viceparroco alle vostre dipendenze.
Mac Niff - Impossibile!
Kirby - Ho qui la lettera credenziale di S.E. il Vescovo... (La toglie dal portafogli e la porge al pastore). Leggete... prego.
Mac Niff (gliela strappa, di mano e legge mugolando) -Mm... Ho il piacere di presentarvi... mm... mm... mm... Vostro aff.mo... (Quasi gridando). Siete voi, vero! Siete voi! Non c' dubbio!
Kirby (presentandosi con deferenza) - Molto lieto di fare la vostra conoscenza.
Mac Niff (brusco) - Ma l'altro chi ?
Kirby - L'altro... chi?
Mac Niff - Quello che venuto prima di voi... (Corre verso lo Sceriffo e lo tira ver ima manica della giubba). Ehi, dico a voi! Se questo qui il viceparroco, Newt chi ? (Lo Sceriffo mostra i segni di un'estrema sofferenza). Un impostore! Non c' dubbio... Sono stato giocato!...
Kirby - Scusate se vi interrompo, ma che cosa successo?
Mac Niff (con voce stridula) - Domanda che cosa successo! (Si allontana agitatissimo).
Sceriffo (agitando le mani lentamente, con amarezza) - Signori, calma! Un po' di silenzio, prego... (Breve pausa. Quasi con dolcezza). Permettete reverendo Kir-by... Vorrei rivolgervi qualche domanda. Posso?
Kirby - Sono a vostra disposizione.
Sceriffo - Quando siete arrivato a Kirkwall?
Kirby - Stamattina. Non ho chiuso occhio per tutta la notte; il mare era agitato e il battello non ha fatto che ballare... e io soffro il mal di mare... Un viaggio poco piacevole, ve l'assicuro.
Sceriffo (sbrigativo) - A che ora siete arrivato, insomma?
Kirby - Alle ore sei e trentacinque.
Sceriffo - E che cosa avete latto?
KiE3Y - Nulla di male. Mi sono soltanto recato a casa del reverendo Mac Niff, com'era mio dovere. La porta era aperta. Entro. E che cosa vedo?... Una rissa.
Mac Niff - In casa mia?
Sceriffo - Tacete, Mac Niff... Andate avanti, Kirby.
Kirby - Una donna e un uomo stavano prendendosi a schiaffi. La donna, come ho saputo, era la... sorella del pastore... Poi l'uomo uscito formulando oscure minacce nei riguardi della signorina. (A Mac Niff, con solidariet). La signorina era molto in collera, sapete?
Sceriffo - E che vi ha detto?
Kirby - Non vorrei...
Sceriffo - Poche storie! Che vi ha detto?
Kirby - No, no, non posso...
Chloe (fuori scena, autoritaria) - Fatemi passare, imbecilli, se no vi torco il collo a quanti siete!... Dov' mio fratello? ...Ditemi dov' che ci penso io!... Largo, cialtroni!...
(Lo Sceriffo, non appena ode la voce di Chloe, balza in piedi pallidissimo. Anche Mac Niff e Kirby sono presi dal panico; come topi in trappola, per istinto tentano la fuga. Correndo da una parte all'altra si urtano, Kirby cade a terra e Mac Niff guadagna la porta a sinistra).
Chloe (Entra dal fondo e si pianta sulla porta appoggiandosi all'ombrellino. Ha un fiore rosso sui capelli e un abito piuttosto vistoso. Guarda, lo Sceriffo e Kirby a terra. Con la calma dei forti).
Dov'? (Lo Sceriffo si limita a tracciare un gesto conciliante. Gelida).
Ho domandato dov'.
(Dalla porta aperta sbucano timidamente le teste degli agenti incuriositi).
Sceriffo - E'... al sicuro... in mano nostra, state tranquilla...
Chloe (con intima intensit) - In mano mia, lo voglio.
Sceriffo - E' contro il regolamento.
Chloe (sarcastica, avvicinandoglisi) - Comodo questo vostro regolamento. (Energica). Tiratelo luori!
Kirby (alzandosi da terra e protendendo le mani verso lo Sceriffo) - No, no, non fatelo, Sceriffo! Per carit!
Chloe (degnando Kirby d'uno sguardo) - Tacete, voi, moscardino!
Sceriffo (cercando d'imporre la propria autorit) - Signorina Mac Niff!
Chloe (impassibile, paziente) - S?
Sceriffo - Vi avverto che siamo in un paese civile, non in America! Qui non permesso il linciaggio! E in mano vostra non l'avrete! Il reverendo Mac Niff sar processato regolarmente, secondo la legge!
Chloe (stranamente remissiva) - D'accordo. La legge legge. Per dovete prendermi come testimone. Questa soddisfazione dovete darmela.
Sceriffo (sedendo) - Sar ben felice d'ascoltarvi. (Indicandole lo sgabello). Non volete accomodarvi?
Chloe - No. Due parole e me ne vado. Ho fretta, un mucchio di cose da fare.
Sceriffo (balzando in piedi si sfoga con gli agenti assiepati nel vano della porta) - E voi, pelandroni! Chiudete quella porta! (La porta viene chiusa).
Kirby (timido) - Chiedo permesso... vorrei, anch'io...
Chloe - No, Restate. E sturatevi bene le orecchie, che dovrete riferire al Vescovo. (L'altro resta in piedi, a disagio. Allo Sceriffo che si seduto per prendere appunti). Cominciamo col dire che mio fratello si messo a frequentare compagnie poco raccomandabili. Ha fatto lega con un certo Newt... Se sapeste chi questo Newt!
Sceriffo - Chi ?
Chloe - Eh, lo so io chi. ! Ma la pagher cara! (Ridacchia divertita) - In quanto a mio fratello dovrete pensarci voi.
Sceriffo - D'accordo. Dite pure lberamente: siete qui per aiutare la Giustizia, no?
Chloe - Certo. E nessuno ha il diritto di accusarlo quanto me. Dovete tenerlo a marcire in carcere, cos imparer.
Sceriffo - Certo, certo...
Chloe (gonfia di collera). Ha osato insolentirmi!
Sceriffo - Davvero? E che cosa vi ha detto?
Siiloe - Strega! Mi ha dato della strega! A me!
Sceriffo - Davvero insolente, questo Newt!
Chloe - Che c'entra Newt? E' con mio fratello che ce l'ho!
Sceriffo - Ah, lui che vi ha dato della...
Chloe - Strega! A me!
Sceriffo - Ecco, appunto... Ma non mi interessa...
Chloe - Non v'interessai?
Sceriffo - E' Newt che mi interessa: l'altro, capite?
Chloe - No, no, del vostro caro parroco che voglio parlarvi Perch... (perfida)... spero v'interesser sapere che mio fratello, con quell'angioletto di Newt e con quel pirata del Sindaco, ha disturbato la quiete pubblica... con canti da avvinazzati! Ha incontrato due onesti lavoratori, Gerard e Moore, e li ha massacrati di botte... Vi interesser sapere che, in preda ai fumi dell'alcool, voleva impiccare la governante del Sindaco, Minnie, ma si limitato a strangolare nel suo letto la povera signora Barry per derubarla... E ha svaligiato la banca.
Sceriffo (stordito) E... poi?
Chloe (soddisfatta, .sorridendo) - Spero vi basti: tutto. Vi saluto, Sceriffo.
Sceriffo (Si alza, apre la porta. Gli agenti, che origliavano col Sergente dietro il battente, stanno per perdere l'equilibrio ma si trattengono in tempo e spariscono. Chloe esce. Lo Sceriffo chiude la porta. Mac Niff rientra avvilito e disgustato. Lo Sceriffo con sussiego a Mac Niff) - Spero avrete origliato dietro la porta anche voi. Sentito? Mi spiace per voi, Mac Niff, ma questi elementi non migliorano di certo la vostra posizione.
Mac Niff (seccato) - Non crederete a mia sorella, spero!
Sceriffo (torna al tavolo) - Io questo benedetto verbale debbo scriverlo, e lo scriver ad ogni costo! Chiaro?
Kirby - Ho l'impressione che la sorella del pastore abbia un pochino esagerato, almeno nei particolari. Si fa presto a dire che uno ha strangolato una vecchia signora... bisogna vedere il movente... lo stato di alterazione... (Rivolgendosi a Mac Niff, accorato). Sono molto addolorato, reverendo mio! Non dovevate ubriacarvi fino a quel punto. Tutti possiamo avere dei momenti di smarrimento, ma ci sono dei limiti, santa pazienza! Non avete pensato al dolore che avreste procurato al nostro amato Vescovo?
Mac Niff (esasperato) - Sceriffo, per carit, fatelo tacere questo lattante, altrimenti non rispondo di me! Gli metto le mani addosso! Lo mordo!
Sceriffo (triste) - Reverendo Kirby, per favore... Siate comprensivo. Sul capo di questo poveretto (indica il pastore) pende il cappio della forca e voi...
Mac Niff - Storie! Sono innocente!
Sceriffo - Me lo auguro! Ma come si fa a credervi?... (Colpi alla porta). Avanti!
Sergente (entra col foglio di Newt in mano) - Sceriffo, c' una novit. E' stato sequestrato questo pezzo di carta con la firma del reverendo Mac Niff.
Sceriffo - Dove?
Sergente - Nella cassaforte vuota della banca.
Sceriffo (Esamina il foglio. Mostrandolo a Mac Niff) -L'avete scritto voi?
Mac Niff - Certo; per mettere sulla buona strada due ragazzi...
Sceriffo (legge) - Cari Gerard e Moore, come vedete la cassaforte vuota. Siamo arrivati prima noi. Pentilevi ragazzi finch siete in tempo. Vostro affezionatissimo parroco Sam Mac Niff .
Mac Niff - Vedete, Sceriffo, che vi ho detto la verit?
Sceriffo (con gli occhi sul foglio meditando) - La cassaforte vuota ... Siamo arrivati prima noi ... (Esplicativo) - Ma questa una confessione di col-pevolezza in piena regola!
(Il vecchio ha un gesto di stizza, deluso ed esasperato. Lo Sceriffo si rivolge perplesso al Sergente). Ho l'impressione che qui si stiano configurando i seguenti reati: (conta sulle dita) Furto con scasso... Omicidio... Violazione di domicilio... Sequestro di persona... Schiamazzi notturni... Ubriachezza molesta... Violenza... Lesioni... Vessazione di familiari a carico... Resistenza alla forza pubblica... (Volta il foglio).
Sergente (al pastore, con occhio pietoso) - Mi spiace assai, pastore.
Mac Niff (abbattuto) - Grazie, figliolo.
Sceriffo - E' scritto anche nel retro. Vediamo? Dunque: (legge). Ordine di Operazioni nel Distretto di Kirkwall - Quartier Generale - Ufficio Matricola - Oggetto: anime dannate da prelevare... E che significa questo?
Mac Niff (imbarazzato) - Non saprei... sono appunti... appunti di Newt...
Kirby (professionalmente interessato) - Anime dannate da prelevare?
Sceriffo (guardando il foglio) - E' scritto proprio cos.
Kirby (sorpreso) - Oh!
Sceriffo - E qui segue una lista:... Mac Bull... Barry... Mac Donald... (Mac Niff folgorato da un'idea, strappa il foglio dalle mani dello Sceriffo. Lo esamina. Lo annusa. E' scosso da un brivido e lo getta sulla scrivania come se gli scottasse le dita). Che c'? Che vi prende?
Mac Niff (spaventato, grida) - E' lui!... Lui!... Lui!...
Sceriffo - Lui... chi?
Mac Niff - Lui! Sfido che non dorme mai!... Maledetto!...
Sceriffo - Ma di chi parlate? (Il pastore, tremando, gli si avvicina e gli parla all'orecchio. Kirby e il Sergente istintivamente s'appressano ai due. Lo Sceriffo annusa il foglio). Puzza di zolfo... E con ci? (Mac Niff continua a parlargli all'orecchio. Divertito e disgustato insieme). Chiii? E vi avrebbe dunque aiutato a salvare le anime, il diavolo?... Uhm. Non attacca. Pensatene un'altra, reverendo. Questa non attacca proprio. (Torna ad annusare il foglio).
Kirby (caparbio, approfittando della pausa) - Sceriffo! Io protesto formalmente...
Sceriffo (s'alza e lo investe) - Che c' ancora? Volete annusare il foglio anche voi? (Glielo avvicina al viso. Kirby si ritrae).
Mac Niff (pensieroso) - Newt!... Ma perch l'ha fatto?
Sceriffo - A me lo chiedete?
Mac Niff (smarrito) - Datemi una mano voi... perch io... non capisco pi nulla... Trovatemi una giustificazione... un motivo...
Sceriffo - Io? Ah! Questo affar vostro, reverendo! Io non voglio entrarci nei vostri imbrogli! (Breve pausa, poi con un sorrisetto di superiorit). E poi - scusate - per chi mi prendete? Via! Chi , oggi, che crede al... diavolo?! Pensatene un'altra. Questa del diavolo talmente debole!
Mac Niff (meditabondo, si puntella al tavolo) - Lasciatemi riflettere un momento... Ho bisogno di riflettere...
Agente (entra piuttosto allarmato, allo Sceriffo) - C' il direttore della banca!
(Lo Sceriffo, preoccupato, esce immediatamente, seguito dagli altri. Il vecchio resta solo e continua a riflettere).
Mac Niff - Forse ha voluto darmi uno schiaffo morale... Ha voluto umiliare qualcuno... qualcosa. E io, sciocco, io, balordo, mi sono prestato al suo gioco... Ma a quale gioco!? Almeno lo sapessi!...
(Passeggia lentamente finch Newt, uscito chiss da dove, gli si mette alle calcagna e lo segue come un'ombra, passo passo, con lo stesso ritmo, quasi sfiorandolo alle terga. Newt indossa la gonna scozzese sotto la giacca nera, sciarpa sulla spalla, borsa di pelo sotto la pancia, scarpe nere, berretto con una piuma rossa. Il pastore fiuta qual-cosa di sospetto: indugia, accelera l'andatura, si ferma, senza tuttavia che il giovane alle sue spalle perda il passo e si lasci sorprendere).
Mac Niff (si ferma, fiuta sospettosamente l'aria) - Siete voi, Newt?
Newt (facendoglisi avanti, in tono cordiale e rumoroso) - In persona! Ah! Ah! Siete contento di rivedermi? Come va, come va? (Gli tende, la mano. Il vecchio fa uno scarto, afferra e alza lo sgabello per difendersi, come un domatore di fronte a una tigre. Newt, con la mano tesa, resta imbarazzato. Alla fine la utilizza per grattarsi la nuca. Pausa). Credevo vi avrebbe fatto piacere rivedermi, collega.
Mac Niff (severo) - Non siamo colleghi, lo sapete benissimo.
Newt (candido) - Ah, gi. Dimenticavo... (Confidenziale), Ma dopo aver lavorato insieme potremmo anche darci del tu, via!
Mac Niff - Ma neanche per sogno! Questo il colmo della sfacciataggine e dell'incoscienza!
Newt - Non prendetevi, amico.
Mac Niff - Niente amico. Ho scoperto chi siete, Newt. E la cosa mi addolora molto.
Newt (contrito) - Capisco. (Poi sorride, si toglie il berretto, si china verso il pastore e si tocca fra i capelli). Si vedono?
Mac Niff - Che cosa?
Newt - Le corna.
Mac Niff (con ripugnanza, gli lancia contro lo sgabello che l'altro scansa con un salto) - Maledetto demonio!
Newt - Che maniere!
Mac Niff - Ho finalmente capito il vostro gioco. In tempo, per fortuna. Voi volevate umiliare il clero, e avete scelto proprio me, il pi indegno dei pastori.
Newt - Ah, s?
Mac Niff - Ma le porte dell'inferno non prevarranno!
Newt - Dite?
Mac Niff - E la mia anima non l'avrete.
73
Newt - E chi la vuole?
Mac Niff - Gi, dite cos, perch avete compreso che io, in fondo, sorto un osso piuttosto duro. Vero?
Newt - Mi spiace deludervi. Ma il problema un altro. Io mi sono servito di un prete, di un prete quaf-siasi, - voi - semplicemente per sottrarre delle anime alle grinfie del Maligno. Avevo bisogno di uno strumento.
Mac Niff - Ma quale interesse potevate avere a sottrarre anime all'inferno se siete un demonio?
Newt (con intenso a maligno godimento) - Mi sono voluto levare un gusto. Non potrete mai capire quale gusto ci sia a tradire il proprio padrone! La mia stata pura sublime malignit...
Mac Niff - La vostra una menzogna stupida e pazza! Vorreste dunque pretendere - voi, un demonio - di servire la Chiesa? Ve lo proibisco!
Newt - Io non servo. Mi servo.
Mac Niff (dopo una pausa) - Davvero... vi siete ribellato a...?
Newt - S, mi sono ribellato. Beh, che c' di strano? E' un male di famiglia, dopotutto.
Mac Niff (pococonvinto) - Ragioniamo. Ma se siete un emissario di Satana...
Newt (interrompendolo, con animosit) - Satana! Ah, lo detesto! Si crede un padreterno! Si sempre creduto un padreterno! A suo tempo, infatti, ci convinse a fare la rivoluzione, lass, perch era il pi bello. Capite? Per vanit personale, pi che altro. Ci ha rimesso le penne. E ben gli sta. Ma la lezione credete che gli sia servita?... No! Ha messo su certe arie! Ha preteso una disciplina!... Oh, dico io, e che, siamo sotto le armi!? (Mac Niff lo guarda stupito e pensieroso). Convinto, ora?
Mac Niff (senza entusiasmo) - Insomma, avreste disertato... tradito.
Newt (euforico) - Bel colpo, no?
Mac Niff (rivolgendosi al pubblico, scontento) - E io che trovavo efficaci i nuovi metodi di apostolato...
Newt - Non negherete, spero, che la nostra azione combinata abbia dato i suoi frutti. (Il vecchio si stringe nelle spalle accigliato). Ma che vi prende? Non siete contento?
Mac Niff (esplodendo) - Eh, no! Cos no! Non vale! Avete barato!
Newt (duro) - Un momento! Ma per chi parteggiate, voi? Per Satana, forse?
Mac Niff - Che c'entra?
Newt - C'entra! C'entra! Se vi dispiace che gliel' abbiamo fatta...
Mac Niff - Non questo...
Newt - Ditelo chiaro, su, che vi dispiace! Che in fondo a Satana bisogna usare dei riguardi!
Mac Niff - Avrei preferito combattere ad armi pari! Che vittoria la mia se ho avuto per alleato un demonio?
Newt (addolorato) - Aaah, Mac Niff! Siete un ingrato! E' questo il modo di ringraziarmi?
Mac Niff - Anche se mi avete aiutato... Mi fate pena, ribrezzo... scusate se ve lo dico, ma voi siete un cattivo demonio... Non avete vocazione, ecco! Siete un fallito, povero Newt!
Newt (offeso, collerico) - Ma che povero e povero! Io non sono un tipo che si lascia calpestare, neppure da Satanasso, chiaro? Fallito, poi, lo siete voi, non io! (Sarcastico). E in quanto a vocazione... non fatemi ridere! Buona la vostra di vocazione! L'abbiamo visto con quale e quanta efficacia vi prendevate cura delle vostre pecorelle! Potevano andare a farsi fottere, potevano crepare, che voi, gonfio di cibo e di vino, non avreste mosso un dito! (Mac Niff umiliato, siede; non ha pi la forza di reagire). No, povero amico mio, non credo che il Cielo abbia mai fatto molto assegnamento su di voi. (Squadrandolo). Guardatevi. Non avete la stoffa sufficiente per sperare d'essere iscritto nell'albo degli eroi e dei santi. Non vi siete mai guardato in uno specchio? (Con un nuovo impulso d'ira, uscendo attraverso la parete). E poi va cianciando di vocazione, va cianciando, lo stronzo!... (Esce).
Sceriffo (entra visibilmente euforico) - Ah, finalmente! Tutto sistemato, caro Mac Niff! (Soddisfatto si frega le mani). Dunque, caro amico: il direttore della banca desidera che tutto sia messo a tacere. Ed disposto a regalarvi tremila sterline.
Mac Niff (voltandosi, appena incuriosito) - Tremila sterline... a me?
Sceriffo - Per la vostra chiesa. A patto, per, che non andiate in giro a vantarvi di essere riuscito a svaligiare la sua banca... sapete... bene che non si sappia, in giro. Ci saranno le elezioni per il nuovo Sindaco e il direttore della banca il candidato pi in vista...
Mac Niff - Un nuovo Sindaco?
Sceriffo - Ah, dimenticavo, appunto, di dirvi che il vecchio Sindaco Mac Donald... andato.
Mac Niff - Andato... dove?
Sceriffo (strabuzzando gli occhi e bloccando i pugni in croce contro la propria gota) - Colpo apoplettico.
Mac Niff (colpito, balza in piedi) - Morto! Oh, mio Dio... mio Dio...
Sceriffo (con cnico sussiego) - La mano di Dio sa il fatto suo. Dovreste saperlo meglio di me. (Mac Niff, sconvolto, si accascia sullo sgabello). Ma che vi prende? Siete diventato pallido... Era vostro amico, per caso?
Mac Niff - E quando morto?
Sceriffo - All'alba, mentre era a letto con la serva.
Mac Niff - Con la moglie.
Sceriffo - Che?
Mac Niff - Li ho sposati io, stanotte.
Sceriffo - Oh, questa, poi...
Mac Niff (tra s) - Almeno se n' andato con l'anima pulita, povero Mac Donald!...
Sceriffo - Non prendetevela. Sono cose che capitano. Tra cento anni capiter anche a noi. Che volete farci? Cos la vita. Il nuovo Sindaco un amico e, se tutto sar messo a tacere, mi ha promesso... (S'interrompe. Breve, pausa. Quasi affettuoso). Siete stanco, eh? Perch non andate a riposare a casa vostra?
Mac Niff - A casa mia?
Sceriffo - Avete paura di vostra sorella?
Mac Niff - Ma no! No!... Il delitto! Avete dimenticato il mio delitto?
Sceriffo - Nessun delitto. Anche la vecchia Barry morta di morte naturale.
Macc Niff- - Gi. Ora che tutto sistemato - per voi - siete disposto a credermi, naturalmente.
Sceriffo - In cuoir mio vi ho sempre creduto, reverendo.
Mac Niff - E se fossi stato proprio io ad ucciderla?
Sceriffo - La vecchia Barry?
Mac Niff - La vecchia Barry.
Sceriffo (con un sorrisino) - Voi.
Mac Niff - S. Per derubarla.
Sceriffo - Beh, detto tra noi... avreste fatto bene. Era una strozzfina maledetta.
Mac Niff - Ah, no! Non pu finire cosi! Squillano le trombe del Giudizio e voi ve ne lavate le mani? Tutto sistemato, allegria, andatevene a casa, non successo nulla . Che Giustizia questa!? Mi avevate promesso il patibolo! (D un pugno sul tavolo).
Sceriffo - Oh! A che gioco giochiamo? Io non vi ho promesso un bel nulla!
Mac Niff (avvilito) - Neppure la prigione?
Sceriffo - La prigione non per gli uomini come voi, reverendo. Voi siete un puro di cuore.
Mac Niff (siede avvilito, umiliato) - Dite pure che sono uno straccio d'uomo, un fallito...
Sceriffo - Ma no! Che dite! (Si frega le mani allegris-smo). L-l! Siamo stati fortunati, reverendo; fortunatissimi, tanto voi che io! E ora sapete che cosa ne faccio del verbale? (Lo straccia in minutissimi pezzi). E non se ne parli pi! (Getta all'aria i pezzi del foglio). E questo... (Prende di tasca il foglio di Newt).
Mac Niff (balzando in piedi) - No, questo no'...
Sceriffo (stracciandolo) - Via anche questo!... (Ridendo). Che ve ne fate dell'Ordine di Operazioni dell'Inferno?
(Scherzosumenie gli getta addosso i frammenti del foglio come tanti coriandoli che il pastore cerca di evitare con istintiva ripugnanza. Lo Sceriffo scuote la mano in segno di scherzosa minaccia).
Eh, eh, birichino! Col vostro Newt quante ne avete combinate! D'altronde ne ho visti tipi come lui! Quel volgare lestofante vi ha messo nel sacco...
Mac Niff - Non vi permetto di considerarlo un volgare lestofante!
Sceriffo (ironico) - Ah! Dimenticavo! E' un diavolo, vero? Un Signor diavolo, anzi!
Mac Niff - Esatto.
Sergente - Che s messo a fare il prete.
Mac Niff - Appunto. Per dispetto a Satana.
Sceriffo (con disgusto e intolleranza) - Aaahi...
Mac Niff - Ve l'ho detto: siete un uomo di poca fede, Sceriffo. E non avete capito proprio niente!
Sceriffo (offeso) - Spero non vorrete insegnare a me il mio mestiere!
Mac Niff (rispondendogli a tono) - Vorreste forse voi insegnarmi il mio?
Sceriffo (nitrisce ancora, esasperato) - Se non vi ho fatto mettere la camicia di forza soltanto perch non ne abbiamo in dotazione! Sia ben chiaro! A me, tutte queste favole non le date a bere! Mi sono spiegato? (Entra il Sergente. Lo Sceriffo, cambiando tono, al Sergente). S, s. Avanti. La cassetta. (Entrano gli agenti che con grande sforzo sollevano la cassa a la portano fuori. Il Sergente li segue. Escono mentre lo Sceriffo conclude col pastore). Sia come sia, vi ripeto che la faccenda di stanotte non mi riguarda. Per me risolta, chiusa. E non se ne parli pi.
Mac Niff - Ma non chiusa! Non pu esserlo!
Sceriffo (stringe i pugni) - Per me: lo ! E quando dico me , significa che la Giustizia - che sono io - soddisfatta.
Mac Niff - La Giustizia di questa terra.
Sceriffo - E quale altra?
Mac Niff - Iddio vede.
Sceriffo - D'accordo. Ve la vedrete con lui e con i vostri superiori. Vi saluto. (Esce a sua volta e chiude l'uscio).
Mac Niff (triste, rivolto al pubblico, confidenziale) - Ah, certo. Me la vedr coi miei superiori. La mia condotta non riguarda la Giustizia di questa terra. Il Vescovo stato sempre molto severo con me - e aveva ragione - ma sono certo che questa volta mi capir. E' un uomo giusto e intelligente, il Vescovo. Capir che dal bene, qualche volta, pu nascere il male, e che dal male pu nascere il bene. Ho imparato molto, stanotte. Se tutti i preti incontrassero maestri come Newt, il mondo sarebbe salvo.
Newt (appare all'improvviso con lo stesso atteggiamento collerico con cui era uscito) - Non per polemizzare, Mac Niff...
Mac Niff (si volta di scatto, sorpreso) - Ehp!...
Newt (imperterrito)... - Ma non dovevate tirare in ballo - proprio con me - la faccenda della vocazione! Proprio no! E da che pulpito, poi!... (Mac Niff si mostra molto seccato e siede per dominare, i suoi nervi).
Si quello che si ! E non si cambia! E' inutile che voi adesso tentiate di far carte false per guadagnarvi l'aureola del martirio! S Voi! Non negate! Vi ho udito, poco fa, con lo Sceriffo (imitandolo): Mi avevate promesso il patibolo! ... Vi spiace, insomma, cavarvela a buon mercato e per di pi con un premio di tremila sterline in tasca, eh? Ma un buon pastore non si deve accontentare di costruire soltanto nuovi campanili. Non servono a nulla, se si dorme!...
(Il pastore finge distacco e disgusto guardando in un'altra direzione come se Newt non esistesse; questi sorride con una punta di amarezza).
E devo anche ammettere che mi siete simpatico. Sinceramente. Mi sarebbe piaciuto avere un amico come voi. Ma perch vi siete fatto prete?... (Ride).
Offeso?... Siete molto divertente con quella faccia oltraggiata, Mac Niff! Un vecchio pazzo, ecco quello che siete! Ah! Ah! Ah!
Mac Niff (serio e contegnoso) - Basta, vi prego.
Newt (continuando a ridere) - Ma chi vi credete di essere? Da quando vi siete ribellato a vostra sorella siete diventato intrattabile; vi date certe arie anche voi... Ah, questi angeli da due soldi che si ribellano! Che arie! Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (perdendo la pazienza) - Impertinente!
Newt - E la cassetta blindata della banca, la cassetta che abbiamo sgraffignata? Quanto vi ho fatto sudare, povero Mac Niff! Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (con un sorriso represso) - Siete proprio come un bambino, voi!
Newt - E voi, no? Con le vostre ambizioni, i vostri dubbi, i vostri timori... Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (ostentando con fatica distaccata seriet) - Ho la coscienza tranquilla, io. Non ho pi alcun timore!
Newt - Oh, l-l! Neppure del Vescovo? Ah! Ah! Ah!... (Minacciandola con la mano) - Ve lo d lui il martirio! Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (trattenendo a stento il riso) - Finitela, Newt!... Per favore: finitela!...
Newt (incalzante) - Confessate che un viceparroco zelante come me non lo troverete mai pi! (Si torce). Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (contagiato dai riso di Newt, si dimena nello sforzo di mantenersi serio) - Non siate sconveniente, Newt!... Per... favore!...
Newt - Ma ora siete a posto, per. Mi sembra che il Vescovo vi abbia mandato un aiutante proprio in gamba!...
Mac Niff (scoppiando in una grossa risata) - Kirby! Oh! Oh! Oh!...
Newt (travolgente) - Sembra un limone con gli occhiali! Ah! Ah! Ah!... (Si rovescia supino tenendosi la pancia con le mani).
Mac Niff (ridendo apertamente senza pi ritegno) - Un limone... Oh! Oh! Oh!... un limone con gli occhiali... vero! Oh! Oh! Oh!...
Newt (scoppiando con voce acuta) - Stava per essere gonfiato dallo Sceriffo!... Ah! Ah! Ah!... di botte!... Ah! Ah! Ah!...
Mac Niff (gridando in un convulso) - Oh! Oh! Oh!... e come parla!... Oh! Oh! Oh!...
Newt (piegato in due, imitando Kirby) - Protesto formalmente! ... Ah! Ah! Ah!
Mac Niff (mezzo soffocato, tenendosi la pancia, con le lacrima agli occhi) - Protesto... Ih! Th! Ih!... formal... mente... Ih! Ih! Ih!...
Newt (rotolandosi per terra e scalciando in aria) - Aaah!... Ah!... Uuuuh!... (Continuano a ridere ad ondate successive).
Mac Niff (cerca di trattenere il riso, si alza, si picchia forti manate sulla cosce, si allontana) - Oh! Oh! Oh!... Basta... Basta... per carit... Oh! Oh! Oh!... Non ne posso pi!... Via, Newt, che mi fate fare!... (Gli volge le spalle)... Siete un maligno infame... un po' di rispetto... (Newt sul pavimento scosso dagli ultimi sussulti e resta bocconi, immobile, sfiancato. Il vecchio si volta, verso di lui, si domina, gli si avvicina e dall'alto gli punta contro il dito, imperioso). Vade retro! Vade retro!
Newt (alza il capo esausto e domanda ansimando) - Scusate, avete detto?
Mac Niff (esplicativo) - Vade retro, ho detto.
Newt (spossato si alza lentamente) - S, s, vado... vado... debbo proprio andare. Ho un impegno importante... (I due si guardano in faccia e hanno un ritorno d'ilarit, pi fiacco ma irresistibile. Curvandosi si voltano e si allontanano dandosi la schiena. Seggono). Comunque prima di andarmene volevo ringraziarvi.
Mac Niff - Me?
Newt - S, voi. Mi avete insegnato la profonda immensa dolcezza del sonno. Domani, quando sar lontano da qui, sguazzer in un letto anch'io, e potr dormire, finalmente!
Mac Niff - Non... capisco... Parlate dell'inferno?
Newt - E che, scherziamo?
Mac Niff - Ma non tornate... gi?
Newt - Fossi matto! Se mi ripresento alla base, passo i guai miei! L'ho fatta grossa al principale, non me la perdonerebbe. No, no, rester quass... Si sta meglio qui sulla terra.
Mac Niff - A che fare?
Newt - A spassarmela allegramente, a far quattro risate.
Mac Niff- - Ma non sapete, disgraziato, che questa una valle di lacrime?
Newt - E dagli! Quando la finirete di bestemmiare?
Mac Niff (paterno) - Rifletteteci bene, figliolo... Non avete neppure un mestiere...
Newt - In caso di necessit mi metter a fare il prete. Non potete negare che come prete me la cavo benino. Una certa disposizione...
Mac Niff(scandalizzato) - Ma non ditela neppure una cosa simile, impudente!
Newt (dalla borsa sotto la pancia cava una pipa che comincia ad accendere) - Non spaventatevi, buon uomo: per ora mi dar soltanto alla bella vita.
Mac Niff - Coi soldi della vecchia Barry, suppongo.
Newt - Esatto.
Mac Niff - Restituitemi subito quel gruzzolo!
Newt - Via, non volete lasciarmelo in dote?
Mac Niff - No, no, no... Appartiene, alla Chiesa!
Newt - E non credete che la Chiesa offrirebbe assai volentieri questa somma per liberare un diavolo dall'inferno? (Dopo un attimo di riflessione). Avete ragione. Forse no, A voi preti i diavoli fanno comodo. Altrimenti che cosa ci stareste a fare?
Mac Niff - Avete preso il vizio del fumo, adesso?
Newt - Questo e altri, certo.
Mac Niff (osservandolo meglio, stizzito) - E state anche fumando nella mia pipa preferita!
Newt - S. Vi spiace? Buono il vostro tabacco!... Vogliamo uscire insieme?
Mac Niff- No! Ridatemi la pipa!
Newt - Io posso liberarvi, se volete.
Mac Niff - Libero lo sono gi!
Newt - Oh-oh! E vostra sorella d'accordo?
Mac Niff - La mia pipa!
Newt - Andiamocene, testone, che vi offrir un bicchiere di quello buono. (Ammiccando). Ci state?
Mac Niff (accanita, collerico) - No, no e no! Con voi non ci vengo pi! Non vi posso soffrire! Vade retro!
Newt - Come volete. (Tagliando corto). Beh, state allegro, Mac Niff! Su con la vita e buona fortuna! (Esce dalla porta del fondo).
Mac Niff (sulla porta, urlandogli dietro a sguarciagola) - Ladro!...
Newt (rientra in scena attraversando una parete alle spalla del pastore). Ladro?... Ah, ma allora siete pure villano!
Mac Niff (sbarrandogli l'uscita a braccia aperte, chiama a gran voce). Ehi, gente! Presto: Accorrete! (Newt si precipita ed esce dalla porta di sinistra. Entra l'agente con il fucile. Il pastore indicando a sinistra). E' in trappola!... L!...
Agente - Chi?
Mac Niff - Lui! (L'agente si precipita e scompare a sinistra).
Newt (riappare fuori, nel vano della porta di fondo, alle spalle del pastore. Deluso e disgustato). Bravo! Bravo! (Il vecchio si volta, indietreggia e resta senza fiato. Newt entra, alza un piede e lo indica) - E' se la cosa vi interessa, vi dir che anche queste scarpe sono vostre.
Mac Niff - Le mie scarpe nuove, quelle della festa...
Newt - Quelle. (Si volta, ed esce).
Agente (rientrando da sinistra) - Di l non c' nessuno!
Mac Niff - Ma non l'avete visto?
Agente - Ma si pu sapere chi, perbacco?
Mac Niff: - Newt... il demonio! E' stato qui! E' entrato, uscito di qui... di l... e poi ancora di qui... e poi via di l. (Dopo aver abbondantemente gesticolato, resta col braccio teso e il dito puntato verso la porta aperta del fondo. L'agente, cui fucile in resta, vi si precipita ed esce. Mac Niff si appoggia allo stipite e guarda fuori voltando le spalle al pubblico).
Immediatamente, in punta, di piedi, riappare Newt sulla porta di sinistra, di spalle al pubblico ( una controfigura). Guarda Mac Niff. Poi, sempre di spalle, camminando cautamente di fianco, si avvicina con la pipa in mano allo sgabello e ve la posa. Attraversa la scena senza mostrare il viso. Prima di scomparire attraverso la parete di destra, batte con le nocche delle dita su una panca.
Mac Niff (si volta di scatto) - Chi ? (La scena vuota. Fiuta l'aria e guarda in giro con aria torva e sospettosa. Poi chiama). Dove siete?... Newt!
Newt (apparendo a cavalcioni sul parapetto di un palco del teatro, o in galleria, o in fondo alla platea, o, perch no?, appeso al lampadario della sala, mentre un riflettore lo investe). - Sono qui!
Mac Niff (riparandosi gli occhi dalla luce diretta dei riflettori, guarda al di l della ribalta) - Dove?
Newt (a voce alta) - Sono qui, vecchio ignobile Giuda!
Mac Niff (gridando) - Come dite?
Newt (a gran voce) - Dico che siete un Giuda, vecchio Mac Niff! Bell'amico, che siete! Tentare di farmi mettere in gabbia! Dopo tutto quello che c' stato fra noi!
Mac Niff (a squarciagola) - Tra noi non c' stato nulla!
Newt - Bugiardo!
Mac Niff (indispettito fa un gesto di noia e di disprezzo). - Ma andate all'inferno!
Newt (indirizzandogli un gesto sconcio) - Toh! Andateci voi!
Mac Niff gli volta ostentatamente le spalle e Newt scompare dalla sala. Il vecchio si dirige allo sgabello, vi siede: la pipa sotto il sedere lo spaventa, ha un piccolo grido, s'alza di scatto, guarda, raccoglie la pipa, sorrde,
Agente (rientra trafelato dal fondo) - E' inutile... non si trova... nessuna traccia...
Mac Niff - E' inutile, s.
Agente - Ma com' questo... Newt?
Mac Niff (con l'accorata tristezza e l'incoercibile entusiasmo d'un innamorato costretto a respingere un amore impossibile) - Oh, Newt!... (Siede, sullo sgabello con la pipa in mano). E' un bel giovane, Newt... Un ragazzo straordinario, sorprendente... Tutta gioia di vivere, malizia, fascino e gioco... Gioca sempre, lui!... E' un bambino! Un bambino simpatico, sveglio, impertinente, allegro... allegro anche troppo, maledetto.
(Ficca in tasca la pipa e resta col viso chiuso nella sua malinconia).
gente - Ma il suo aspetto... i segni particolari... colore dei capelli, statura, occhi...
(Guarda il pastore che, evidentemente, pensa ad altro e non lo ascolta neppure. Allora esce dal fondo e chiude la porta).
Newt (sbuca da sotto il tavolo e siede al posto dello Sceriffo. Per richiamare L'attenzione del pastore si schiarisce la gola. Niente. Batte le nocche sul tavolo. Niente) - Cu-c.
Mac Niff (triste, senza muoversi, senza guardarlo) - Lasciatemi in pace, ragazzaccio.
Newt (amareggiato) - Tradirmi cos, padre mio... Proprio quando stavo per chiedere la vostra benedizione prima di mettermi in viaggio. (Pausa). Che risate ci siamo fatti, eh? (Pausa. Quasi con un'eco di lacrime nella voce). E' stato molto bello. (Pausa). Come far senza di voi?
(Restano ambedue tristi e pensierosi. Pausa).
Entra lo Sceriffo tranquillo e soddisfatto. Vede Newt seduto ai suo tavolo e si aggronda sospettoso.
Newt (resta seduto e si rivolge allo Sceriffo in tono distaccato, severo e autoritario) - Eccovi, finalmente. E' un'ora che vi cerco.
Sceriffo - Me?...
Newt - Non vi hanno insegnato a salutare i vostri superiori? (Lo Sceriffo scatta sull'attenti). Dove siete stato tutto questo tempo, Sceriffo?
Sceriffo (avanti alla scrivania, sempre sull'attenti) - Aa... augh... abbiamo recuperato la refurtiva... Vorrei, col vostro permesso, spiegarvi...
Newt - Non permetto. (indicando Mac Niff che lo guarda con divertita ammirazione, quasi con affetto). Mi sono intrattenuto con questo distinto ecclesiastico. Me ne ha raccontale di storie!
Sceriffo (preoccupato, dando le spalle al pastore) - Oh, non dovete credere, signore... Egli... (Si tocca la fronte con un dito)... un po'... (Si avvicina a Newt per non farsi udire dal vecchio)... figuratevi che sostiene d'aver incontrato, stanotte, un... diavolo...
Newt (indignato, d un gran pugno sul tavolo e si alza, lo Sceriffo scatta di nuovo sull'attenti) - Silenzio! Come vi permettete di mettere in dubbio le parole di un degno sacerdote!? Un prete sempre un prete! Una persona degna del massimo rispetto e della massima considerazione! Guardatelo. Potrebb'essere addirittura un santo! Che ne sappiamo noi?
Sceriffo (tremando) - Sissignore!
Newt (Col dito chiama accanto a s lo Sceriffo. Gelido) -Vi sembra, per caso, d'essere presentabile a un Ispettore? (Lo Sceriffo si controlla la divisa. Severissimo). Avete un bottone fuori posto! Vergogna!
Sceriffo (si abbottona rapidamente la giubba, poi torna sull'attenti) - Perdonate, io...
Newt (misurando a. grandi passi la stanza.) - Tacete! Sfido che tutto va male in questo distretto! Se cominciate voi ad essere in disordine! Riferir a chi di dovere. E ora basta. Debbo ripartire.
Sceriffo (con voce tremante) - Permettete che vi spieghi...
Newt - Non ho pi tempo. Il battello sta per salpare. Ma ci vedremo ancora, Sceriffo.
(A Mac Niff che ha continuato a guardarlo con istintiva simpatia). I miei rispetti, reverendo. State pure comodo.
(Cava dalla borsa la pipa del pastore e se la caccia ira i denti. Mac Niff si fruga subito in tasca, s'accorge di non aver pi la sua pipa, ha un piccolo gesto di disappunto battendosi la matto sulla coscia, ma non pu fare a meno di sorridere divertito. Newt punta il dito contro lo Sceriffo).
E in quanto a voi, vi garantisco che regoleremo nostri conti; da superiore a inferiore, prima di tutto, e poi anche da uomo a uomo: la vostra faccia mi sta proprio acida!
(Con un salto apre di scatto la porta di fondo: gli agenti che origliavano dietro di essa, perdono l'equilibrio e rotolano in scena. Newt, impassibile e disgustato, osservando il Sergente che si alzato e si preme il fazzoletto sul naso mentre gli altri, confusi, si spolverano i pantaloni, si volge allo Sceriffo).
Vedo che qui, tra l'altro, si origlia dietro le porte. Si origlia, eh?... Basta cos!
(Esce dalla porta. Lo Sceriffo, paralizzato dalla paura e dall'umiliazione, trema sull'attenti, poi si scioglie e si accascia sulla sedia al suo tavolo col capo tra le mani. Il Sergente e gli agenti escono in punta di piedi, timorosi e vergognosi).
Sceriffo (lamentoso) - Quello vuol rovinarmi, vuoi rovinarmi...
Mac Niff (tranquillo) - Ma di chi parlate?
Sceriffo - Di chi? Di quel dannato Ispettore...
Mac Niff - Ma no! Quello...
Sceriffo (cominciando a gonfiarsi di collera) - Ma state zitto, voi! Voi, voi, voi e le vostre stupide storie! E' proprio per colpa vostra se perder il posto!
Mac Niff - Veramente...
Sceriffo - Almeno state zitto!... Ah, lo dicevo io che questa storia finiva male! Mi mandano quel...
Mac Niff (rapido) - Non un Ispettore.
Sceriffo (diventando attentissimo) - Come? Che cosa avete detto?
Mac Niff (alzando un dito) - Posso parlare?
Sceriffo (fremendo) - Avanti!
Mac Niff - Ho detto che quello non un Ispettore, ma Newt. S proprio lui: Newt.
Sceriffo (coti gli occhi spanti e il viso molle) - Eeeh?
Mac Niff (posandosi una mano sul cuore) - Lo giuro.
Sceriffo (Scatta in piedi, tenta di gridare ma la sua voce fa una stecca: alla fine riesce ad articolare con voce strozzala e stentorea) - Allarme!... Allaaarme!... (Entrano gli agenti spaventati armati di carabina. Lo Sceriffo fuori di s dalla collera). Razza di cretini!... Deficienti!... Bestie!... Sapete chi era quell'uomo? Un criminale!
Sergente - Quale uomo?
Sceriffo - L'Ispettore!
Primo agente - L'Ispettore?
Secondo agente - Ma che dite? L'Ispettore... un criminale?
Sceriffo - Non era lui!
Sergente - Chi?
Sceriffo - L'Ispettore! (Dandosi pugni in testa). Non era l'Ispettore! Come devo dirvelo, imbecilli? Era l'individuo che cercavamo! (Disgustato). Ma che uomini siete? Ve lo lasciate sfuggire cos cotto il naso!
Sergente - Ma noi...
Primo agente - Voi stesso...
Secondo agente - Veramente...
Sceriffo (urlando) - Silenzio, cialtroni!... Un bottone fuori posto! Ih! (Si sbottona con rabbia la giubba. Al pastore). E voi, benedett'uomo, non potevate dirmelo subito?
Mac Niff - Ho tentato.
Sceriffo - Ah, ma non finisce qui! Gli torco il collo! Ne faccio polpette di quel coso! (Agli agenti, urlando). Che aspettiamo?! Forza! Acciuffiamolo! (Esce di furia seguito di corsa dagli altri).
Dalla porta aperta entra timidamente Kirby e si avvicina al pastore.
Mac Niff (Lo osserva attentamente, scontento e disgustato. Kirby si tocca il viso) - Non potreste pettinarvi in altro modo? (Kirby si tocca i capelli). Soffrite forse di fegato? Siete cos giallo! Scusate la mia franchezza, ma voi sembrate un... limone: un limone con gli occhiali. (Gli sfila gli occhiali e l'osserva soddisfatto). Oh, cos va molto meglio!
Kirby - Ma io sono miope.
Mac Niff - Pazienza! Ma state molto meglio senza occhiali! Lo faccio per la gente, sapete? Non voglio, non tollero che si rida di voi, un Ministro di Dio. Via, via, voi non porterete pi questi aggeggi! E il vostro apostolato sar agevolato, vedrete.
(Getta gli occhiali a terra e li frantuma ruotando il tacco su di essi).
E vi far mangiar bene, figliolo, e bere meglio,che diventiate bianco e rosso! Cos nessun mascalzone potr chiamarvi limone, come un momento fa... (Cambiando).
Bene. Ora bisogna subito darsi da fare. La vocazione religiosa, caro figliolo, una faccenda molto seria.
Kirby - Eh, lo so. Comunque ho fatto un lungo viaggio e sono un po' stanco. Potremmo riparlarne, se a voi non dispiace. Ora vorrei dormire un poco...
Mac Niff (sinceramente scandalizzato) - Dormire! Ah, no! Non vi vergognate? Basta con gli indugi! Il paese affoga nel peccato e voi ve la prendete cos calma? Io non ce la faccio da solo e qui c' molto da lavorare! Non ve l'ha detto il Vescovo?
Kirby (deglutendo) - S... s...
Mac Niff - Spero saprete essere un viceparroco zelante e attivo come... (accenna dalla parte da cui uscito Newt, ma si riprende)... come si conviene. Avete ancora molto da imparare. Quando avrete la mia esperienza...
Kirby - Far del mio meglio... ma che cosa potrei fare, adesso?
Mac Niff (energico) - E me lo domandate? Ma combattere contro le armi del demonio, diamine! (Lo agguanta per il petto). Lo sapete o no che il demonio non dorme mai?
Kirby (spaurito) - S... s, lo so... ma non mica colpa mia...
Mac Niff (perentorio, avvicinando la faccia a. quella di Kirby) - State bene a sentire, piccolo. Voi dovete scovare i peccatori al fiuto e non mollarli per nessuna ragione. Chiaro? (Lascia la presa e istintivamente si batte i pugni sul petto). Ci che far anch'io, d'altronde, da oggi in poi!... (Esaltandosi, rivolto al pubblica) - Voglio che tutti - tutti gli abitanti di Kirkwall - vivano giorno per giorno, ora per ora, col pensiero di Dio, col desiderio del paradiso! Voglio che la mia chiesa risuoni di canti e di preghiere! Che le nuove campane chiamino a gran voce tutti coloro che sono immersi nel sonno! (Puntando il dito sugli spettatori). Siate sobri e vegliate, perch il demonio, vostro nemico, vi tenter nella notte. (Volgendosi a Kirby). Agire! Muoversi, bisogna! Si dorme troppo in questo dannato mondo!
Kirby (convinto ed esaltato a sua volta) - Certo... certo... si dorme troppo!
Mac Niff - La vigna del Signore in abbandono e il tempo stringe... All'opera, dunque!
Kirby (c.s. risoluto) - All'opera, certo! E non resterete deluso, pastore! Sapr farmi onore anch'io, vedrete!... Sono pronto! E mi prender anche un caff! Mi terr sveglio!
Mac Niff - Bravo, Kirby! Non dormiremo pi!... (Guardando in alto). Gi vedo aprirsi i cieli e apparire una gran luce: Iddio che viene a giudicare i vivi e i morti!... In un piccolo angolo della valle di Giosafath ci saremo anche noi di Kirkwall, tremanti e spauriti. E il Signore ci chiamer tutti per nome. E io dir: Ecco, Signore; abbiamo condotto a Te le pecorelle che ci hai affidato. Abbi di noi misericordia! ... (Al viceparroco). Andiamo, Kirby! Le anime dei peccatori aspettano! Il dovere ci chiama!
Kirby (zelante) - Agli ordini, pastore!
Mac Niff (dirigendosi verso la porta intona un inno, Kirby, intonandosi al pastore, si dirige invece risolutamente verso il pubblico; Mac Niff si volta, corre verso la ribalta, lo trattiene in tempo che non precipiti in platea, lo fa girare e lo indirizza verso l'uscita): - Del Signor l'argentea tromba
Acque e terre fa tremare!
Sopra il Libano rimbomba
Schianta i cedri, brucia il mare!
S'apre il cielo a quel clangore
Abbagliante di splendore!
Vivi e morti, ecco l'inizio
Del gran Giorno del Giudizio!
Kirby, cantando a testa alta e passo marziale, imbocca la porta sul fondo. Mac Niff, fermo sulla ribalta, lo osserva uscire. Decide quindi di seguirlo e riprende a cantare, ma dopo due o tre passi si ferma e si tace, inchiodato dal frastuono di vetri infranti d'una porta che, fuori scena, Kirby ha evidentemente abbattuto nella sua irresistibile marcia; il vecchio incassa la testa nella spalle. Dopo un attimo di angoscioso silenzio e immobilit, s'ode di nuovo la voce di Kirby che riprende imperterrito a cantare: Mac Niff si rinfranca e, riprendendo a sua volta l'inno, si dirige verso il fondo...
Ma sulla porta s'imbatte nello Sceriffo che rientra mogio mogio col capo fasciato, seguito dal Sergente con un braccio al collo e dagli agenti stracciati, pesti e zoppicanti. Al pastore muore l'inno sulle labbra e si fa da parte perplesso e preoccupato. Gli altri seggono in silenzio, molto avviliti, mentre il canto di Kirby, che si allontanato, dissolve. Pausa.
Mac Niff (si fa coraggio) - L'avete incontrato, vero?
Sceriffo (con gli occhi a terra) - Se fosse stato solo, saremmo riusciti a sopraffarlo, ma...
Sergente - Ma non era solo.
Mac Niff (con crescente orgasmo). - Non era solo? Oh, Dio! Aveva dei compagni?... Gente come lui... colleghi suoi?... Si sono dunque aperti gli abissi dell'inferno?... (Lo Sceriffo scuote il capo con tristezza e compassione). Che cosa successo, insomma?
Sceriffo (a disagio) - Ecco... il fatto che... Newt...
Mac Niff (agitato) - Avanti. Parlate. Sono pronto a tutto.
Sceriffo (cortese) - Non volete sedere?
Mac Niff (fiero) - Sto in piedi, io!
Sceriffo - Come volete. Ebbene... vostra sorella...
Mac Niff - S? Mia sorella?... Che c'entra mia sorella?
Sceriffo (deglutendo) - Newt e vostra sorella sono scappati.
Mac Niff (che non ha capito) - Scappati?... In che senso?
Sceriffo - Scappati.
Mac Niff (dopo matura riflessione) - Insieme?
Sceriffo - Fuggiti insieme, s. Sul battello.
Sergente - Abbiamo tentato di trattenerli... ma... come vedete...
Sceriffo - Il battello, ormai, ha preso il largo. E la faccenda davvero chiusa. Mi spiace. E' un duro colpo per voi, povero pastore.
(Mac Niff siede e annuisce tristemente con lo sguardo nel vuoto. Lo Sceriffo esplode indignato e impietosito).
Ah, quel diavolo... ma che dico? Quel traditore... quel furfante... quell'avanzo di galera...
Mac Niff (lo interrompe con un gesto pacato, rassegna-io) - Lasciate perdere, Sceriffo. Vedete che avevo ragione io? Newt proprio un diavolo. (Pausa brevissima). Per piacergli mia sorella!
Sceriffo (dopo una pausa) - Mi spiace...
Mac Niff - Mi spiace per lui. (Pausa). Era appena uscito dall'inferno!
Sceriffo (illuminandosi gradatxamente) - Poveretto!...
Tutti, all'unisono, scoppiano in una grossa e prolungata risata.
SIPARIO
Musica originale di Franco Potenza
per i cori religiosi di Non si dorme a Kirkwall.
La musica sempre la stessa: un motivo per la strofa e uno per il ritornello che si alternano. A volte il canto s'inizia con la strofa, a volte col ritornello.
Inoltre, a seconda del momento, il ritmo del canto (e del coro) cambia: ora aggressivo, martellato, marziale, a tempo di marcia, ora, invece, lentissimo, languido, accorato.
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