Non sono una signora

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Cabiria

Antonio Sotgia

Non sono una Signora

Personaggi

Antonio

Sfigato intellettuale di sinistra gay che vive in un mondo tutto suo.

Giovanna

Solitaria Lesbica separatista che crede di vivere in un mondo fatto di sole donne: anche gli uomini! Si fa chiamare Giò.

Edda

Cinica zitella che odia il matrimonio, odia gli uomini, odia le donne, odia se stessa, odia l'universo.

Chris

Anticonformista gay che crede che gli anni ottanta non siano mai finiti. Fan di Madonna, si fa chiamare Chris come il ballerino di Madonna negli anni ’80, ma in realtà è proprio il suo vero nome. Indossa sempre il vestito che indossava lei in Cercasi Susan Disperatamente.

Lolita

Lesbica che crede di avere 12 anni, giovanile dentro, come si reputa, è in coppia con Desi.

Desi

Dai tratti cinesi. Lesbica che crede di avere 70 anni, vecchia dentro, come si reputa, è in coppia con Lolita.

Nada

Lunatica fan sfegatata di Nada, famosa per innamorarsi dei casi clinici senza speranza.

La Fata

Sognatrice a viaggiatrice nel tempo della gente. Colei che tutto sistema interpretando personaggi diversi per inserirsi nella vita di chi ha bisogno: venditrice a domicilio di prodotti del Consorzio Sexy Shop (A volte, con una certa caduta di stile, vende i prodotti della Mondial Casa), Alice nel paese delle meraviglie e superstite del Titanic durante l'affondamento.

Note per la rappresentazione

La scenografia sarà così composta: un tavolino rosso a sinistra della scena, un divano giallo sul lato destro della scena e un carrello porta bevande. A ridosso del fondale saranno presenti un podio con disegnate sopra alcune nuvole e una sedia alta. Il fondale deve recare un grande arcobaleno in verticale.

Oggettistica presente nella scena: una radio anni ’80, di quelle con ancora l’ingresso per le musicassette, sarà sopra al carrello porta bevande con un portafoto raffigurante il gruppo di protagonisti. Qualche bicchiere, qualche tazza e la macchina del caffè americano. Una macchina da scrivere vecchio stile sul tavolo, assieme ad un telefono fisso.  Qualche bottiglia di liquore sopra carrello porta bevande.

OVERTURE

Si sente nell’aria una radio che viene continuamente sintonizzata. All’apertura del sipario Antonio è intento a sintonizzare la radio collocata sopra al carrello porta bevande. In scena anche La Fata, che si troverà sopra al podio-nuvola, seduta su una sedia alta, con, a fianco, una valigia con, all'interno, tutti i suoi accessori. Reca in mano una radiolina e ascolta. Quando Antonio avrà trovato la stazione radio che gli interessa, muoverà verso il tavolino dove è situata la sua macchina da scrivere. Inizia a scrivere. La Fata nel frattempo ripone la radiolina e guarda quel che succede.

ANTONIO:(Battuta registrata) Tempo fa... (Riflette) no... tempo fa no... uhm... C'era una volta... (Riflette)... ma anche no, non sono uno dei fratelli Grimm... (Riflette) New York era la sua città... uhm... mi sa che questa l'ha già usata qualcun altro... (Riflette) Allora... uhm... ecco... (Inizia la scrittura sulla macchina da scrivere) Avevo un amico quando ero bambino, un amico immaginario. Non aveva un nome, si chiamava semplicemente Amico. Con lui giocavo ogni giorno. Mi svegliavo con lui e la notte mi sussurrava sempre: Buonanotte. E così chiudevo gli occhi e mi addormentavo, sognando un mondo dove i colori e l'amore danzavano assieme in un arcobaleno lucente. Da qui inizia la mia storia.

Suona il telefono. Spazientito Antonio risponde.

ANTONIO: Pronto... (Dolce) Ciao Angelo... (Irritato) Come?? (Arrabbiato) E no cavolo!!.. Anche stasera...

Continua la conversazione abbassando il tono. Suona un altro telefono. Entrano Desi da una parte e Lolita dall'altra del proscenio con un telefono in mano.

DESI: Amole... Amole... pelchè fai così?

LOLITA: (Sempre con fare sessualmente ammiccante) Perchè sono una stronza!

Continuano la conversazione abbassando il tono. Suona un altro telefono. Entra Giò con un telefono all'orecchio e va al carrello porta bevande.

GIO':(Molto maschile con un sigaro in mano) Lo sai... gli uomini non esistono... (Apre il carrello porta bevande) Sono un'invenzione della società! (Estrae una bottiglia dal carrello porta bevande) Sono donne con quella cosa lì... (Guarda la bottiglia, come se la bottiglia fosse quella cosa lì)... tra le gambe! (Beve dalla bottiglia e la ripone)

Continua la conversazione abbassando il tono. Suona un altro telefono. Entrano Chris e Nada con un telefono all'orecchio.

CHRIS: …Sì... è così... LIVE TO TELL! Devi vivere per raccontare!

NADA:(Finendo un discorso in corso)... però, se l'uomo in questione è gay e sta con un altro uomo, e non con una donna, se ci faccio sesso, non ci sono corna!?

Continua la conversazione abbassando il tono. Suona un altro telefono. Entra Edda visibilmente ubriaca con un telefono all'orecchio.

EDDA: Cazzo! Cazzo! Cazzo! Fottiti bastardo!! (Si stende agonizzante sul divano)

La Fata guarda il tutto con fare sempre più allibito. Dopo l'ultimo squillo di telefono fruga nella valigia in cerca di qualcosa, per porre rimedio alla confusione. Tira fuori una tromba da stadio e la preme. Tutto si immobilizza improvvisamente e cala il silenzio.

LA FATA: Scusate! Pensavo fosse un deodorante per ambienti! (Ride) Mamma mia che confusione... Questa situazione richiede il mio aiuto! Allora... gambe in spalla!! Oddio... non proprio in spalla... non sono una contorsionista... però posso fare questo (Congiunge le mani e fa uscire da entrambi i palmi le dita medie)! Oplà! Magia! Ahahahah! (Interrompe la risata in maniera brusca) (Al Pubblico) Scusate... Allora, chi interpreterò questa volta? Fammi vedere... (Fruga nella valigia) Uhmm... (Estrae una parrucca gialla) Una venditrice a domicilio... Mi è sempre piaciuto quel mestiere... Conosci gente... (Allusiva) fai esperienze... Mah... (Estrae una parrucca azzurra) Oh! Ecco qua... Alice nel paese delle meraviglie... Che bello! Che bello! Tornerò ad essere una bambina spensierata e pura... (Al pubblico sconsolata) Sì... con grossi sforzi di memoria... (Estrae una parrucca arancione) Uhm... ecco: una sopravvissuta del Titanic! (Ripone le tre parrucche su tre teste di polistirolo allestite, come se il podio nuvola fosse il suo camerino. Mette tutto in ordine e si alza in piedi sul podio-nuvola) Bene... ora non resta che iniziare... (Al pubblico) E anche voi, potete essere tutto quello che volete...

Numero Musicale ZUM ZUM ZUM (La Fata e tutto il cast)

LA FATA:     Sarà capitato anche a voi
Di avere una musica in testa
Sentire una specie di orchestra
Suonare suonare suonare suonare
Zum zum zum zum zum
La canzone che mi passa per la testa
Non so bene cosa sia, dove e quando l'ho sentita
Di sicuro so soltanto che farà zum zum zum zum…
L'ho cantata stamattina appena sveglia
E cantandola ho pensato che non è poi tanto male
Specialmente quella musica che fa zum zum zum zum…

Però se va avanti così finisce che questa canzone
Diventa una tale ossessione che parlo soltanto
Facendo ogni tanto zum zum zum zum…
La canzone che mi passa per la testa
Non so bene cosa sia, dove e quando l'ho sentita
Di sicuro so soltanto che fa zum zum zum zum…
Più ci penso e più mi sembra che era un cor
Era un coro di bambini che la canta nel cortile di una scuola
Ripetendo sempre zum zum zum zum…
Stamattina la cantavo io soltanto
Ma stasera già mi sembra di sentire chiaramente
Tanta gente che la canta insieme a me
Zum zum zum zum zum…

Finito il numero musicale La Fata tornerà al suo posto sul podio-nuvola e rimarranno in scena Antonio, seduto sul tavolo, Giò di schiena al pubblico davanti al carrello porta bevande, Nada a fianco al tavolo di schiena al pubblico, e Edda, stesa sul divano ubriaca fradicia, assistita da Chris. Lolita e Desi escono.

ANTONIO: (Al pubblico) Se qualcuno di voi non lo avesse ancora capito: io sono gay! O almeno quello che ne rimane! Sono una razza ormai in via d'estinzione! Oramai soppiantati dalla nuova categoria: gli etero-gay! E cioè libertà senza alcun freno... Per farvi un esempio: l'altro giorno sono stato fermato da una comunista, o almeno così pareva, del partito leninista e marxista... E' proprio vero che esiste ogni tipo di partito... Comunque: mi ferma e mi chiede se sono interessato a partecipare ai loro incontri! Devo confessare che la politica l'ho trovata sempre noiosa... A questo punto mi chiede il numero di telefono e mi dice che mi richiamerà per farmi sapere il programma… Non mi ha lasciato più vivere... Mi ha telefonato giorno e notte, e nonostante la mia affermazione: "Guarda che sono gay e non mi interessa" lei mi risponde: "E con questo, anche io ho avuto esperienze con le donne!!" Da non credere... Capite, tutto è lecito: corna… coppie aperte… e così via… Mah… Ma come l'altera regina delle nevi mi sono detto: preferisco riportare a casa il mio sedere tradizionale! E così ho fatto... (Pausa) Intanto da ragazzino carino... bhè... diciamo così... sono invecchiato... una piccola piazza sì è formata sopra alla mia testa... le rughe si conformano sempre di più... E da qui inizia la mia storia... Vivo da anni con la mia seconda famiglia... Cos'è? Allora: ognuno di noi ha due famiglie: la prima è quella naturale: mamma, papà, fratelli e sorelle... E questa è sempre magnifica, il grande punto di riferimento di ognuno di noi... Poi c'è la seconda famiglia: gli amici e l'amore... E non ha nulla da invidiare al marito e moglie che tanto si vuol salvaguardare...

Giò si gira.

GIO': Ma sarai una puttana!

ANTONIO: Puttana a chi?

NADA: A te!

ANTONIO: Da che pulpito!

EDDA: Non si è fatto più sentire… bastardo! Arrivano… (Allusiva) vengono… e se ne vanno… Arrivati ad una certa età: "ADDIO AMORE, BENVENUTO PROFITEROL!"

CHRIS: Stai tranquilla! IT'S HUMAN NATURE! E' la natura umana! Vuoi del bicarbonato?

EDDA: Che schifo!

ANTONIO: Evidentemente nessuno ti ha mai spiegato come funziona l’amore.

NADA: Perché tu lo sai?

ANTONIO: Sì! Lo so!

GIO': Già… le tue tante omissioni. Tu sei bravo a raccontare... ma certi particolari li ometti sempre... Uff! Amore, hai qualcosa da bere? Fa un caldo...

ANTONIO: Guarda lì (indica il carrello porta bevande), forse è rimasto un po’ di Arsenico!

GIO’: Che volgarità! Hai qualcosa di forte... Oggi è una giornataccia... Sento… sento… sento che oggi succederà l'irreparabile!

ANTONIO: Era scritto nelle quartine di Nostradamus? (Indica il carrello porta bevande) Guarda lì, ci dovrebbe essere del Montenegro…

GIO': Il Monta-il-negro... che bontà... In questa casa l’alcool non manca mai!

EDDA: Anch’io… Voglio il manta-il-negro! Voglio ubriacarmi come una porca!

CHRIS: Ma sei impazzita! YOU ARE CRAZY!

ANTONIO: Mi domando perché abito con voi?

GIO': (Bevendo il Montenegro) Perchè non puoi fare a meno di noi!

ANTONIO: Questo è opinabile!

GIO': Stronzo!

Antonio si siede al tavolo e continua a scrivere a macchina.

GIO': Guardati! Fai disonore alla depressione! Scrivi, scrivi, scrivi e poi?

ANTONIO: (Si gira sarcastico) Bè... tu… batti, batti, batti e poi?

NADA: Questo tuo emulare Woody Allen è patetico!

ANTONIO: Sempre meglio che sembrare Cicciolina!

Edda si rianima improvvisamente.

EDDA: (Ad Antonio) Fammi un caffè…

ANTONIO: Sono il tuo cameriere? (Prepara un caffè)

NADA: (Improvvisamente come se dovesse dire la notizia dell'anno) La sapete l’ultima? Lolita e Desi si lasciano!

ANTONIO: E perché?

NADA: Bè... sai... Lolita la dà a tutti e questo si sa... Desi non ne può più...

CHRIS: Litigano tutti i giorni, tanto che ho proposto a tutte e due di andare a fare un viaggio a Cuba. RAY OF LIGHT!! Un raggio di luce!

EDDA: (Lo compatisce)Poveretto!

ANTONIO e GIO': A Cuba!!

CHRIS: Perchè? Cuba non va bene?

ANTONIO: Non mi pare un paese dove andare per rilassarsi... Di chi è stata l'idea?

CHRIS: Mia!

ANTONIO: Ora si spiega tutto!

GIO': (Guarda l'orologio) Uh! E' tardissimo... devo andare al lavoro...

ANTONIO: TIR o MULETTO??

GIO': Finocchio!

ANTONIO: Lesbica!

Giò esce. Nada va da Edda e Chris.

ANTONIO: (Al pubblico) Ecco! Questi sono le miei amici! Ma ancora non avete visto il mio amore! Anche perché... non lo vedo neanche io da almeno un mese... Mah! State attenti agli uomini... e alle donne... a seconda... Allora: esistono cinque categorie di relazioni... (Con le dita delle mani fa per contarle una ad una) A tempo indeterminato, e cioè quelli che stanno insieme accumulando anche il trattamento di fine rapporto, e forse anche la pensione... A tempo determinato: tipo: Ehi, stiamo insieme, ma tra un anno mi voglio fare un altro; interrompiamo il rapporto per poi ricominciarlo... I co. co. pro... I contratti a progetto.. Si applicano soprattutto agli sposati: solitamente, in mezzo ad una cena importante o una riunione, ti arriva un SMS sul cellulare da uno sposato che dice: "tra mezz'ora sono a casa tua: fatti trovare nudo perché ho solo un'ora!"... Poi, da non confondere con le precedenti, arriviamo alle prestazioni occasionali: Uhm... una notte e via... il brutto è quando li rivedi per strada… ti salutano e tu rimani lì pensando: "Ma questo chi è!"... Infine arriviamo ai precari: non una decisione, ne da una parte, ne dall'altra... E tu rimani sbigottito e ti ritrovi dopo ventiquattro ore sul lettino di uno psicologo chiedendoti: "Ma cosa mi è capitato?" Che delirio... (Pausa) Non ci credete? 

Antonio prende il telefono e compone il numero di Angelo.

ANTONIO: (Al telefono) Pronto Angelo… come va? (Pausa) Ah… sei a Roma… L’altra settimana eri a Palermo (Pausa)… Ah… poi devi andare a Parigi… Però… per essere povero in canna ne fai di viaggi… (Pausa) Ah… per lavoro… (Pausa) Mi trovi un po’ freddo… (Copre la il ricevitore con una mano) Pezzo di merda… spero che ti venga un colpo… (Riprende il ricevitore) Ah… sì… mi vuoi bene… (Pausa) Cosa vuoi che ti dica…

Numero musicale QUANDO QUANDO QUANDO  (Antonio, Chris, Edda, Nada)

ANTONIO:          Dimmi quando tu verrai,                               dimmi quando... quando... quando...                               l'anno, il giorno e l'ora in cui                               forse tu mi bacerai...                               Ogni istante attenderò,                               fino a quando... quando... quando...                               d'improvviso ti vedrò                               sorridente accanto a me!                               Se vuoi dirmi di sì                               devi dirlo perché                               non ha senso per me                               la mia vita senza te...                               Dimmi quando tu verrai,                               dimmi quando... quando... quando...                               e baciandomi dirai,                               "Non ci lasceremo mai!"                               Se vuoi dirmi di sì                               devi dirlo perché                               non ha senso per me                               la mia vita senza te...                               Dimmi quando tu verrai,                               dimmi quando... quando... quando...                               e baciandomi dirai,

       "Non ci lasceremo mai!"

Alla fine del numero musicale Antonio ripone la cornetta del telefono. Edda, Nada e Chris ritornano sul divano.

ANTONIO: (Riponendo la cornetta) Che stronzo! (Pausa) Ragazze, vado a fare una passeggiata.

Tutte salutano Antonio.

NADA: Ricordate quel tipo che mi facevo tempo fa… come si chiamava?

EDDA: Devis!... Già! Devis di nome e Betta di cognome!

CHRIS: NO?! Si chiamava proprio Betta Devis?! Che orrore! WHAT A CHOCHER!!

EDDA: Era predestinato poverino!

CHRIS: (Ridendo) Forse era un Lesbico!!

NADA: Stupide! L’ho trattato malissimo… Del genere: hei! Facciamo sesso! E poi me ne dimenticavo completamente!

EDDA: Non era forse perché lui non ti telefonava mai?

NADA: Ma che stronza! (Ridono)

EDDA: Ma quanto ti voglio bene!! (Fa un gesto con il dito indice di entrambe le mani)

Entrano Lolita e Desi.

CHRIS: HOLIDAY! CELEBRATE! (Edda le da un ceffone) PAPA DONT' PREACH!

DESI: (Piangendo) Non mi ama più…

CHRIS: Non è vero… Dai… Lei è CRAZY FOR YOU! Pazza per te!

LOLITA: (A Desi) Che palle! Ti stronco il collo se non la pianti!

DESI: (A Lolita)Mi tlatti semple mare… Io ho un animo flagile: come un bicchiele di vetlo di Mulano!

LOLITA: (Facendole il verso) Muuuuuuuuu! Ti MULO io… Viva… Con il cemento armato…

EDDA: Perché state ancora insieme? E lasciatevi, tanto prima o poi succederà… tanto vale farlo subito…

DESI: Che stlonza…

EDDA: Non è così forse! Vi affannate tanto… guardatevi, è lampante che Lolita non ne vuole sapere… Quindi Desi mettiti il cuore in pace… e cosa sarà mai, tanto siamo destinati a rimanere tutti soli in questo mondo di merda fatto solo di troiette stronze e patetiche!

LOLITA: Ma parla per te! Io amo Desi. A modo mio…

EDDA: Urrà! Felicitazioni…

CHRIS: (A Edda) OPEN YOUR HEART TO ME, BABY! Apri il tuo cuore, baby!

EDDA: E piantala! Lo sai che non sopporto Madonna… quella cagna che ha fatto un sacco di soldi aprendo e chiudendo le gambe…

CHRIS: Sei gelosa? YOU ARE… (ci pensa) …”GELOSA”?

Tutti lo guardano sbigottiti.

EDDA: All’occorrenza le so aprire anche meglio…

LOLITA: Peccato che non vogliano gli altri!

TUTTI: (Risata fragorosa) Ah ah ah ah

EDDA: Troie!

LOLITA: Io vado a fare shopping... (A Chris) Ho visto una commessa niente male!

CHRIS: WHO'S THAT GIRL? Chi è quella ragazza?

DESI: Visto! Mi falai molile!

LOLITA: Vado sola. Resta pure qui ancorata al tuo palo: Giovanna d'Arco! Io ho una vita da vivere!

Lolita Esce. Nada prende il telefono, compone un numero.

NADA: Pronto, Desi! Forse è meglio che la segui, prima che la commessa le faccia uno scontrino… (Si mette davanti alla bocca il dito indice e quello medio della mano destra aperti a V e ci infila dentro la lingua) troppo lungo!!

DESI: Lolita! Lolita! Allivo!

Desi esce. Arriva Giò.

GIO’: Guarda, guarda… Quattro lesbiche di velluto grigio!

CHRIS: Velluto! Carta vetrata! LOVE PROFUSION! Abbondanza d’amore!

EDDA: (Seccata) Io non sono lesbica! Sono uno scherzo della natura, IO! Una zitella!

NADA: Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza! Nessuno fa più colazione da Tiffany e tutti hanno storie da dimenticare il più in fretta possibile! Perché esistono tante fantastiche donne non sposate e non un fantastico uomo non sposato?

CHRIS: Perché tutti gli uomini fantastici sono gay!

Tutte le presenti le fanno il gesto “dell’Ombrello”.

CHRIS: Siete di ghiaccio! YOU’R FROZEN…

Chris esce.

NADA: Non è vero! Non sono tutti gay… alcuni poi cambiano. Luca era gay… adesso sta con lei!

GIO’: (Schifata a Nada in risposta a quello che ha appena detto) Stai scherzando!! Quella canzone fa schifo! E dimmi allora: perché tu t’innamori di tutti gli uomini gay presenti sul pianeta?

NADA: Perché gli etero non sono più disponibili! O meglio… quelli disponibili se li sono accaparrati i gay!

EDDA: Basta! Sto diventando pazza! Omo… Bi… Etero… Trans… Ma quante categorie esistono?

GIO’: Hai dimenticato la tua categoria: "LA STRONZA"!

EDDA: Detto da una lesbica separatista! Separatista da che cosa, poi! Ah… Forse sono gli altri che ti separano: dal resto del mondo!

GIO’: Edda, devo dirti una cosa…

EDDA: Tremo al solo pensiero…

NADA: E ascoltala…

Numero musicale COME UN RAGAZZO (Giò, Nada, Edda)

GIO’:  Come un ragazzo ho i capelli giù
porti il maglione che porti tu
e con la cinta mi tengo su
i pantalon.
Come un ragazzo mi ostino un po'
e quando guardi negli occhi miei
non sono quella che abbassa mai
per prima i suoi.
Ma poi una ragazzina
lo sai che io son per te.
E che se non ti ho vicino
non so cosa far di me.
Come un ragazzo ho una moto che
tocca i duecento quando mi va
ed ho una gang di amici che
da retta a me.
Come un ragazzo per la città
cammino e vado di qua e di la
non ho paura di gente che
ce l'ha con me.
Però una ragazzina
sarò sempre accanto a te.
E tu tutto quel che vuoi
lo sai che puoi far di me.
Come un ragazzo ho i capelli giù
porti il maglione che porti tu
e con la cinta mi tengo su
i pantalon.
Come un ragazzo mi ostino un po'
e quando guardi negli occhi miei
non sono quella che abbassa mai
per prima i suoi.
Però una ragazzina
sarò sempre accanto a te.
Ma si la tua ragazzina
ed e' molto meglio sai cosi.

Nada esce.

Giò ed Edda rimangono in scena al centro.

Entrano Desi, Lolita e Antonio

GIO’: Edda, sono innamorata di te!

DESI/LOLITA: Nooooooo!

ANTONIO: Nooooooo!

EDDA: (Urlando) No!!!!!!!!!!!!!!!

Edda se ne va. Dopo un attimo la segue anche Giò. Antonio si siede al tavolo. Lolita e Desi si siedono sul divano.

ANTONIO: (Al pubblico) Ma secondo voi... E' normale?

LOLITA: Non voglio un rapporto serio!

DESI: Pelché?

LOLITA: Perché non sono pronta!

DESI: Io, invece, sono già plonta! Che devo fale?

LOLITA: Aspettale! Io ti amo… ma ho bisogno di più tempo!

DESI: (Ad Antonio) Cosa non le va giù?

ANTONIO: Il tuo quoziente intellettivo?

DESI: Non schelzale.

LOLITA: Ecco! Hai visto! Con tutta questa serietà il sesso a letto crolla improvvisamente!

DESI: E tu mi molli!

ANTONIO: Avanti… siamo diventati così cinici! Dov’è finito il romanticismo!

DESI: Palli tu che te ne salai passati come minimo duecento!

ANTONIO: (Si schiarisce la gola) Sì… però li ho amati tutti!

LOLITA: Il romanticismo è una cosa vecchia… Come quella con cui stavo prima di Desi… Dio! Si faceva chiamare “Leopardessa”… Faceva sesso da togliere il fiato! Ma tutte le sere mi decantava le sue poesie, tanto che il pessimismo cosmico era venuto a me!!

Entra Edda.

EDDA: Adesso basta! Giò è caduta in uno stato catatonico... Non so che fare! Che ci posso fare se mi piace l'uccello!

ANTONIO: Nostra signora dai sacri principi!

EDDA: Non sono una signora!

ANTONIO: Questo lo sanno tutti!

LOLITA: (A Desi) Sei una Stronza! Stronza! Stronza!

DESI: (A Lolita) E tu sei una Tloia! Tloia! Tloia!

EDDA: Queste sono messe peggio di me!! (A Lolita e Desi) Tutto bene ragazze?

LOLITA: Col cazzo!

EDDA: Ok!

ANTONIO: Sentite,io e Edda andiamo a fare un giretto, così vi schiarite le idee! Ci vediamo dopo!

Muove per uscire e cerca di portarsi dietro Edda.

EDDA: Io voglio restare... (Ad Antonio) Dai, chissà cosa succede?

ANTONIO: Se non vieni subito via, dico a Giò di violentarti!

EDDA: (Ci pensa) A dopo ragazze!!

Edda e Antonio escono.

LOLITA: Allora, andiamo o non andiamo a Cuba?

DESI: Io devo essele sicula di una cosa...

LOLITA: Che cosa? Sentiamo... dopo tutte le cattiverie che mi hai fatto e detto!

DESI: Tu palli di cattivelie!! Dobbiamo venilci incontlo, se no è finita!

LOLITA: A volte faccio fatica a starti vicino... Non è sempre colpa mia!

DESI: Ti plego... Io devo essele sicula di esselci!

LOLITA: Esserci... in che senso?

DESI: Non saplei... Ma non posso fale a meno di te!

Numero musicale FATTI PIU’ IN LA’ (Lolita, Desi)

DESI:                         fatti più in là, così vicino mi fai turbar
fatti più in là .. a .. a, così la testa mi fai girar
quelle labbra che tu hai, quella bocca che tu hai
quell’odore che tu hai, io lo so per me son guai

LOLITA:                   fatti più in là, che turbamento sento arrivar
fatti più in là, già la pressione mi fai alzar

con quegli occhi che tu hai, con gli sguardi che mi fai
con le mani che tu hai, tu mi tocchi come sai

INSIEME:                 fatti in là fatti in là fatti in là fatti in là
fatti più in là a a a
amor

DESI:                         che male che mi fai, se sei vicino a me
LOLITA:                   un prurito forte, forte al cuore
INSIEME:                 che grattare guarire non si puo’ o o o

DESI:                         fatti più in là, così vicino mi fai turbar
fatti più in là, così la testa mi fai girar

LOLITA:                   quelle labbra che tu hai, quella bocca che tu hai
quell’odore che tu hai, io lo so per me son guai

INSIEME:                 fatti in là fatti in là fatti in là fatti in là
fatti più in là a a a a a a
amor
fatti più in là, che turbamento sento arrivar
fatti più in là, già la pressione mi fai alzar
con quegli occhi che tu hai, con gli sguardi che mi fai
con le mani che tu hai, tu mi tocchi come sai

fatti in là fatti in là fatti in là fatti in là
fatti più in là a a a a a a
amor

Con amore.

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

Con ferma decisione.

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

Con rabbia.

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

LOLITA: Cuba!

DESI: Cuba!

Lolita e Desi escono. Entrano Giò e Nada.

GIO': Ho fatto un casino... Non dovevo dichiararmi a Edda... Sapevo già come sarebbe andata a finire.

NADA: Dubito che in amore ci siano scelte giuste o sbagliate... Giò (Pausa) Devo confidarti una cosa!

GIO': Sei diventata lesbica anche tu?

NADA: Ma no! Neanche per sogno!

GIO': Allora...

NADA: Hai presente Angelo...

GIO': Il ragazzo di Antonio... è un pò che non si fa vedere... Antonio dice che è sempre in viaggio per lavoro...

NADA: Non è esatto... Io e Angelo stiamo insieme da due anni!

GIO': No! Angelo è bisessuale?!

NADA: Non è bisessuale... Diciamo che io sono riuscita a convertirlo...

GIO': A cosa... all'ebraismo?

NADA: E Dai! Io riesco a convertire anche i sassi!

GIO': Bè... se un giorno ti chiede di usare qualche oggetto strano, non dire che non te l'avevo detto!

NADA: A parte gli scherzi. Siamo felici Giò!  

GIO': Bè... (Affettuosa) Sono contenta per te. E Antonio lo sa?

NADA: Ti pare... (Pausa) Abbiamo messo in scena tutto questo... Angelo finge di essere sempre in viaggio per lavoro, e io di essere perennemente single!

GIO': Dovrai dirlo ad Antonio... Non si merita questo.

NADA: Lo so... sto solo attendendo il momento giusto.

GIO': E quale sarebbe? Il giorno del suo compleanno?

NADA: (Ci pensa) Dici di no!

GIO': Ma dai!! Devi dirglielo e subito! Lo sa qualcun'altro oltre me?

NADA: Edda ci ha visti insieme!

GIO': Bene... Ora lo saprà anche DIO! Senti... cerca di dirglielo tu prima che lo venga a sapere da un estraneo qualsiasi...

NADA: Va bene!

GIO': Dai... ora andiamo al cinema! Un bel film comico! Paghi tu?

NADA: Basta che tu compri i pop corn!

GIO': Fin lì ci arrivo!!

Gio' e Nada escono. Rimane solo La Fata in scena.

LA FATA: (Al Pubblico) E’ venuto il momento di entrare in scena! (Apre un porta cipria e si ritocca. Prende le parrucche e le sistema nella valigia) Ecco… ora sono pronta! (Scende dal podio-nuvola con la valigia) E voi? Siete Pronti?... (Ride) Lo sarete… Lo sarete…

Numero musicale DEDICATO (Tutti)

Durante il numero musicale entreranno tutti i personaggi, uno alla volta, per poi concludere in proscenio per eseguire l’ultima strofa della canzone.

ANTONIO:   Ai suonatori un pò sballati

Ai balordi come me

A chi non sono mai piaciuto

A chi non ho incontrato

Chissà mai perchè

EDDA:           Ai dimenticati

Ai Playboy finiti

E anche per me

LOLITA:       A chi si guarda nello specchio

E da tempo non si vede più

DESI:             A chi non ha uno specchio

E comunque non per questo

Non ce la fa più

GIO’:              A chi ha lavorato

A chi è stato troppo solo e va sempre più giù

CHRIS:          A chi ha cercato la maniera

E non l'ha trovata mai

Alla faccia che ho stasera

Dedicato a chi ha paura

E a chi sta nei guai

EDDA:           Dedicato ai cattivi

Che poi così cattivi non sono mai

NADA:          Per chi ti vuole una volta sola

E poi non ti cerca più

Dedicato a chi capisce

Quando il gioco finisce e non si butta giù

ANTONIO:   Ai miei pensieri

A com'ero ieri e anche per me

FATA:           E questo schifo di canzone non può mica finire qui

Manca giusto un'emozione

Dedicato all'amore

Lascia che sia così

TUTTI:          Ai miei pensieri

A com'ero ieri e anche per me

Ai miei pensieri

A com'ero ieri e anche per me

Tutti lentamente escono sulla scia musicale. Antonio si stende sul divano e inizia a dormire. La Fata nella penombra lo guarda un attimo, poi esce.

Buio.

Si ode una gran confusione di gente che arriva.

Luce.

Antonio è steso sul divano. Sta ancora dormendo.

Di seguito entrano Chris, Lolita, Desi, Nada e Giò con ghirlande di fiori appese al collo.

CHRIS: TRUE BLUE, BABY Y LOVE YOU! Vero Blu! Baby ti amo!

ANTONIO: Baby non lo traduci?

CHRIS: Stupido! GET STUPID! GET STUPID!

Ridono.

ANTONIO: (Un po’ spazientito) Ok! Ok! Abbiamo capito! Siete tornati! Che gioia!

LOLITA: Sfotti pure… E’ stata una vacanza splendida…

ANTONIO: Perché… Avete conosciuto Fidel Castro?

DESI: Io e Lolita abbiamo deciso di sposalci!

ANTONIO: E in quale universo parallelo?

LOLITA: Andiamo in Spagna!

GIO': La rana in Spagna bagna la campagna!

ANTONIO: Bene! Olè!

CHRIS: WHERE’S THE PARTY!! Dov’è la festa!! Antonio, come sei acido?

ANTONIO: Errato! Se avessi fatto un bidè con l’acido muriatico: allora sì che sarei acido! Sono solo isterico!

LOLITA: Capirai la novità!

DESI: Pelché?

ANTONIO: Angelo non chiama da una settimana…

CHRIS: Chiamalo tu? DRESS YOU UP! Ricoprilo!

ANTONIO: (Guardando Chris) Diventi sempre più preoccupante! Mah… Comunque: non ci penso proprio a chiamarlo! Vedrai che cederà!

LOLITA: Cederà prima il tuo doppio mento!

ANTONIO: Io non ho il doppio mento! (Pausa) Allora Chris, a te come è andata in vacanza, nella terra dei comunisti?

CHRIS: Meravigliosa… Questa cosa di mettere in comune tutto è proprio bella!

ANTONIO: Speriamo non torni Stalin!

DESI: Lacconta cosa ti ha fatto il cameliele!

CHRIS: Allora… Ero in albergo… Uscendo dalla mia camera, per andare in piscina, mi sono trovata con il cameriere vestito a metà!

ANTONIO: E quale metà era quella vestita?

CHRIS: Quella sopra… Chissà perché l’ha fatto?

ANTONIO: Forse voleva solo fartelo vedere… come una scimmia! Quant’era grosso?

Chris fa un gesto con la mano, facendo capire senza alcun dubbio la dimensione.

ANTONIO: Uhm… però!

CHRIS: Ah… Cuba… LA ISLA BONITA!!

Numero musicale TROPICANA (Chris, Lolita, Desi, Giò, Nada, Antonio)

CHRIS:          Ma che strano sogno
di un vulcano e una citta'
gente che ballava sopra un'isola
Suonava Blue Gardenia
un'orchestrina jazz
l'acqua ribolliva lentamente ad est
L'esplosione e poi dolce dolce
un'abbronzatura atomica
tra la musica dolce dolce
tutto andava giu'
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Brucia nella notte la citta' di San Jose
Radio Cuba urlava fuori da un cafe'
la lava incandescente
gremava gli hulahop
l'uragano travolgeva i bungalow
Noi stavamo li dimmi dimmi
non ti senti come al cinema?
E stavamo li dimmi dimmi
come dentro a un film?
E stavamo li dimmi dimmi
non ti senti come al cinema?
E stavamo li dimmi dimmi
come dentro a un film?
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
E tropicana je
E tropicana je
E tropicana je

Entra Edda con delle lettere in mano.

EDDA: E' Tropicana JE!! (Ad Antonio) Ah! Ho raccolto la posta per te!

ANTONIO: Grazie!

Antonio legge una delle lettere arrivate e piano piano si accorge che è uno sfratto.

EDDA: C’è qualcosa che non va?

ANTONIO: Niente... (Gli si spezza la voce) E' una lettera di sfratto... Ho tempo quindici giorni per pagare l'affitto, se no mi tolgono la casa... (Torna tutto d’un pezzo) Bè... troverò una soluzione... come al solito...

EDDA: Hai bisogno d'aiuto?

ANTONIO: (Secco) No! Ci penso io... vedrai... tutto andrà a posto...

EDDA: Antonio...

Entra La Fata con in mano un borsone e travestita da venditrice a domicilio.

LA FATA: (In stile Wanna Marchi) E' permesso... (Al divano) E' permesso... (Al pubblico) E' permesso!

ANTONIO: Prego...

EDDA: E questa chi è?

LA FATA: Sono a proporvi un set completo di oggetti di cui non potrete fare a meno! Siamo d'acordo!

ANTONIO: Di cosa si tratta?

LA FATA: Allora... (Cerca nel borsone) Fallo a due estremità per intense serate…

GIO': Non ci posso credere!

EDDA: Interessante! Quanto costa?

LA FATA: E' in promozione... Siamo d'acordo!

LOLITA: Prendi due al prezzo di uno!

DESI: O plendi due nel pozzo di una!?

Ridono.

NADA: Ma piantatela! La cosa si fa interessante, o, quanto meno, pene-trante! (Ride)

EDDA: Come sei poveretta!

LA FATA: (Ripone il fallo e prende una mano) Mano per Vagina… semibasculante… con drenaggio… Con drenaggio... cosa vorrà dire?...

LOLITA: (Con fare sensuale e voce suadente) Te lo dico io...

Desi mette una mano in bocca a Lolita per farla tacere.

ANTONIO: Non ci faccia caso... Sono delle povere malate di mente! Senta, non credo che ci possa interessare la sua mercanzia... Direi che in questa casa non ne sentiamo il bisogno di oggetti di quel tipo!

CHRIS: Parla per te!! EXPRESS YOURSELF! Esprimi te stesso!

LA FATA: Ho capito... La categoria è: Casalinghe frustrate... Siamo d'acordo!

EDDA: Ma come si permette!!

GIO': Dille che non ha ragione... Guardati!

CHRIS: VOGUE! VOGUE! VOGUE!

ANTONIO: Aiuto! Le scusi… le chiedo umilmente perdono per questo siparietto…

LA FATA: Non c'è da preoccuparsi... Ho qui una splendida Padella sempre unta… e poi… Una pentola a pressione "scoppia di vapore"… (Al pubblico) E voi cosa preferite?... Una pentola sempre unta o un pene con la punta?

EDDA: Un pene con la punta!

GIO': Sì... e magari un temperino!

DESI: (Ad Antonio) Folse salebbe meglio una penna multicolole!!

ANTONIO: Perchè? La tua è in bianco e nero?

EDDA: Ah ah ah ah!

GIO': Sta zitta cornacchia!

Si crea una confusione tra i personaggi che iniziano a litigare.

LA FATA: (Urlando come se fosse un caporale di un esercito) Silenzio!! (Pausa) Ho capito... Ho l'impressione che i miei articoli non interessino... Qui manca ben altro... (A tutti) Scopritelo... Se la vita è un gioco, val la pena giocare, essendo la vita un eterno enigma che solo la morte conclude... Non sprecate tempo... L'uomo è infelice perchè non sa di essere felice... O almeno, lo ignora… (In stile Wanna Marchi) Siamo d'Acordo!

La Fata esce.

ANTONIO: Chissà cosa ha voluto dire? (Torna al tavolo a pensare)

Giò e Nada confabulano.

GIO': Antonio... Nada ti deve dire una cosa...

ANTONIO: Che cosa?

GIO': (A Nada) Dai... coraggio... se no glielo dico io...

EDDA: (Si intromette) Cazzo... neanche Beautiful è così palloso! Senti... prima che passino altre millecentoventotto puntate per dirti quello che deve, faccio prima io: Nada e Angelo stanno insieme a tua insaputa.

Antonio rimane senza parole a bocca aperta.

ANTONIO: Eh?!

Numero musicale AMORE DISPERATO Nada e il cast (Senza La Fata)

NADA:           Sembra un angelo caduto dal cielo
com'e' vestita quando entra al "Sassofono Blu"
ma si annoia appoggiata a uno specchio
tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia
sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo
sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo tempo
Una sera incontro' un ragazzo gentile
lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando a casa
Lei ballera' tra le stelle accese
e scoprira', scoprira' l'amore
l'amore disperato
Dopo quella volta lei lo perse di vista
disperata lo aspetta ogni sera al "Sassofono Blu"
una notte da lupi lei stava piangendo
quella notte il telefono strillo' come un gallo
sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando
sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando lui
Sembra un angelo caduto dal cielo
quando si incontrano toccarsi e' proprio uno shock
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando forte
Lei ballera' tra le stelle accese
e scoprira', scoprira' l'amore
l'amore disperato

NADA: Scusami... Non sapevamo come dirtelo...ANTONIO: Così avete preferito non dire nulla! Bella scelta... Antonio esce.

EDDA: Ha ragione! A volte facciamo scelte del cazzo, e non facciamo altro che complicare tutto!

NADA: Non volevo!

GIO': Non dire "non volevo"! Se uno non vuole fare una cosa, non la fa e basta! Specialmente se questo può danneggiare un amico!

NADA: Non è così semplice!

EDDA: Non è neanche così complicato mia cara!

NADA: Bè... tu potevi essere un pò più delicatina!

EDDA: E tu potevi evitare di scoparti uno già impegnato...

NADA: Non ci posso fare nulla se ha preferito me!

EDDA: Ohhhh! Ha parlato Madre Teresa di Calcutta!

Entra La Fata travestita da Alice nel paese delle meraviglie.

LA FATA: Un buon non compleanno a te, a me! Un buon non compleanno a te, a me! Brindiamo tutti in coro con un altro pò di Tè! Un buon non compleanno a me!!

(Pausa di silenzio)

LOLITA: Ma io dico: "Tutte di qui devono passare quelle con le mestruazioni FISSE!"

LA FATA: Oh! Forse ho sbagliato posto!

EDDA: E come hai fatto a capirlo?

LA FATA: Perchè non trovo il mio coniglio bianco! Ho fretta! Ho fretta! Ho fretta! Ho fretta! Ho fretta! Ho fretta!

GIO': Ah! Ora si spiega tutto... il coniglio bianco...

LA FATA: (Indica Edda) Bè... però tu assomigli alla regina di cuori... sei grossa come lei!

EDDA: (Rincorre la Fata e viene fermata da Giò) Questa la uccido!

CHRIS: HEY YOU! Hey Tu! Come ti chiami?

LA FATA: Alice... Alice del paese delle meraviglie...

DESI: Cosa ti sei fumata Alice?

LA FATA: Niente... Ohhhh... Forse il fumo del Bru Califfo...

LOLITA: O forse l'ecstasy di ieri sera?

LA FATA: Ah... ecco... (Vede Nada affranta e va da lei) Pensate ad un paese pieno di meraviglie...

EDDA: Uhhh! Prendi la bacchetta... toccati la tetta... e bidibi bodibi bù!

LA FATA: (Sbalordita) Che fantasia!

Tutti si guardano un pò perplessi.

LA FATA: Non si è grandi o piccoli perché si mangia un fungo colto per strada… Si diventa grandi per le azioni che si fanno… Per l’aiuto che si da agli altri… (Le sembra di vedere qualcosa in quinta) Oh! Il bianconiglio! Ragazzi, non dimenticate mai l’orologio al collo! Il Tempo è un grande guaritore! (Riprende la cantilena) Un buon non compleanno a te, a me! Un buon non compleanno a te, a me...

La Fata esce.

Si guardano un po’ tutti. Lolita rompe il silenzio.

LOLITA: Quante cazzate!

DESI: In effetti…

CHRIS: MUSIC!...

EDDA: Ahhhhhhhh! Basta! Tra un pò ti faccio fare un viaggio in mongolfiera con le palle gonfie che mi hai fatto!! (Pausa) (Sospira) Non sono tutte cazzate… Ragazzi… Ascoltatemi… Le cose non vanno molto bene… Antonio non sa come fare… Non ha più soldi… Gli hanno comunicato lo sfratto…

GIO’: E perché non l’ha detto?

EDDA: Sai come è fatto! Orgoglioso fino al midollo… (Raduna tutti) Sentite… io pensavo: se ci mettiamo tutti assieme…

NADA: Già.. questo glielo dobbiamo… io ho da parte un po’ di soldi… (A tutti) Mettiamo insieme quello che abbiamo…

GIO’: Io potrei vendere un paio di vecchi anelli d’oro… Non mi sono mai piaciuti…

EDDA: Bene… Voi?

CHRIS: Io vendo la mia collezione di dischi!

EDDA: E chi se la compra?

CHRIS: Sono tutte edizioni limitate registrate… LIVING IN A MATERIAL WORLD... AND I AM A MATERIAL GIRL!

EDDA: Uhm… Che culo!

DESI: Io ho delle azioni che mi ha lasciato mio padle…

LOLITA: Io ho un vibratore!

Tutti si girano improvvisamente su Lolita.

EDDA: Ah… Sì!

LOLITA: Sapete com’è… ogni tanto…

CHRIS: LIKE A VIRGIN! Come una vergine toccata per la prima volta!

EDDA: Peccato che tu sia stato toccato più volte!! (Prende una busta e la mette sotto il telefono, nel tavolo) Ecco… Infileremo tutto il denaro qua dentro…

NADA: Bene… Spero che questo possa servire…

EDDA: Bè… male certo non fa… ma non credo che possa guarire tutti i mali… (Sospira) La quiete prima della tempesta…

Numero musicale LA PIOGGIA - Edda e il cast (Senza Antonio)

EDDA:           Sul giornale ho letto che
il tempo cambiera',
le nuvole son nere in cielo
e che i passeri lassu'
non voleranno piu'.
Chissa' perche'?
Io non cambio mai
no, non cambio mai,
puo' cadere il mondo ma,
ma che importa a me.
La pioggia
non bagna il nostro amore
quando il cielo è blu,
la pioggia,
la pioggia non esiste
se mi guardi tu.
Butta via l'ombrello amor
che non serve piu',
non serve piu'
se ci sei tu.
Il termometro va giu',
il sole se ne va,
l'inverno fa paura a tutti
ma c'e' un fuoco dentro me
che non si spegnera'
lo sai perche'?
Io non cambio mai
no, non cambio mai,
puo' cadere il mondo ma,
ma che importa a me.
La pioggia
non bagna il nostro amore
quando il cielo è blu,
la pioggia,
la pioggia non esiste
se mi guardi tu.
Butta via l'ombrello amor
che non serve piu',
la pioggia,
la pioggia non esiste
se mi guardi tu.
Butta via l'ombrello amor
che non serve piu',
La pioggia
non bagna il nostro amore
quando il cielo è blu,
il cielo e' blu.

Escono tutti tranne Edda.

Entra da una parte Antonio.

ANTONIO: Ah! Sei tu!

EDDA: Come stai?

ANTONIO: Sull’orlo di una crisi di nervi! Come vuoi che stia! Il mio ragazzo mi ha lasciato per una brutta imitazione di Nada… Non ho i soldi per l’affitto… E credo che questa sera mi cadrà in testa una lavatrice dal cielo!

EDDA: Nada ti vuole bene… per questo non voleva dirti niente!

ANTONIO: Bè… Tanti auguri ai bisessuali!

EDDA: Bè… Tecnicamente Angelo è il bisessuale… Nada è etero… o almeno credo… mah… sinceramente non no so più a cosa credere! Certo che…

ANTONIO: (Interrompendo Edda) Edda!!! Non mi stai aiutando!! (Silenzio e sospiro) Cosa vuoi?

EDDA: Vedrai che una soluzione c’è… c’è sempre… insieme ce la faremo…

ANTONIO: Insieme… Insieme… (Sempre più arrabbiato) Insieme!! Tu pensi veramente che insieme, tutti noi, ce la faremo? Ma guardaci, siamo un gruppo di persone che il mondo non vorrà mai… (Pausa) E forse hanno ragione!

EDDA: Hai sempre combattuto… Adesso, che viene il bello, ti tiri indietro? Sei così vigliacco?

ANTONIO: Non puoi capire! Ho fatto di tutto per far funzionare le cose… Sono un fallito...

Durante il numero musicale entra La Fata vestita come una sopravvissuta del Titanic.

Numero Musicale BRAVI RAGAZZI – Antonio e Edda

ANTONIO:   Bravi ragazzi
siamo amici miei
tutti poeti o almeno io lo vorrei
a spasso in un mondo
che si da via
la vita e' solo acrobazia
Camminiamo
sul filo nel cielo
a piu' di cento metri
dall'asfalto
siamo un punto la' in alto
bandiere nel vento di citta'
Restare in piedi
e' quasi una magia
tra tanti imbrogli
tanta ipocrisia
andiamo avanti
senza mai guardar giu'
tornare indietro
non si puo' piu'
Camminiamo allo sbando
in un mondo
che sta quasi
per toccare il fondo
sospesi nel tempo
in crisi da un'eternita'
Io vivo come posso
amica mia
non so chi sono

ne' di me che sara'
il mio futuro
e' qualche metro piu' in la'
seguo soltanto la mia via
Camminiamo
sul filo nel cielo
si puo' cadere
da un momento all'altro
sospesi nel tempo
spostati nel vento di citta'
Noi siamo altrove
lontani chissa' dove
venuti da un lungo inverno
direttamente all'inferno
tutti noi bravi ragazzi
tutti noi che stiamo a pezzi
su queste strade tanta gente
strade che non portano a niente
mezzi brilli mezzi tristi
tutti noi poveri cristi
in questi anni senza cuore
in questa vita sempre uguale
tutti noi bravi ragazzi
tutti noi che stiamo a pezzi...

ANTONIO: Tu… Tu… Mi spieghi per cosa hai dovuto combattere nella tua vita?

EDDA: (Con tono di voce sempre più alto) Per sopravvivere… Noi tutti sopravviviamo… Non credere di essere l’unico a sputare sangue tutti i giorni…

ANTONIO: Vieni tu a farmi la predica! Tutte le notti torni a casa ubriaca fradicia, solo per dimenticare che sei sola… Siamo tutti soli… (Pausa) Basta! Ora chiudo io… per favore vattene!

Edda consegna ad Antonio una busta. La apre.

ANTONIO: Che cos’è?

EDDA: Sono i soldi per l’affitto…

Antonio non dice niente, riesce solo a guardare la busta.

Edda muove per uscire.

EDDA: Credi ancora di essere solo? Se pensi questo, allora sei veramente un fallito!

Silenzio.

Edda esce. Antonio rimane solo e si accende nervosamente una sigaretta. Si mette quasi a piangere.

La Fata fa un gesto con la mano e le luci scendono in una leggera penombra con due docce sulla Fata e Antonio. Una leggera nebbia invade la scena. La Fata accende una candela.

LA FATA: Millecinquecento persone morirono quella sera.

ANTONIO: Quale sera?

LA FATA: La sera in cui il Titanic sprofondò negli abissi dell'oceano Atlantico.

ANTONIO: E con questo?

LA FATA: Nessuno aveva previsto quella tragedia! Il Titanic doveva essere una nave perfetta… la nave dei sogni… e lo era... lo era veramente!

ANTONIO: Io non ho più sogni!

LA FATA: Allora, il Titanic, non esisterà mai più!

ANTONIO: Cosa devo fare?

LA FATA: Tu, una scialuppa di salvataggio ce l'hai!

ANTONIO: Dici? Come fai a dirlo?

LA FATA: Guarda nel tuo passato… senza rimanerci troppo… Il presente ha bisogno di te! (Spegne la candela e si avvicina ad Antonio) Forse non ti saranno sempre vicini… A volte non riceverai risposte chiare da loro… Ma i tuoi amici ti vogliono bene… Molto più di quello che pensi… E tu non puoi fare a meno di loro, credimi… (Muove per uscire lentamente come una dissolvenza) E non sarai mai solo: nessuno lo è veramente… Ricordalo…   

La Fata esce. Antonio rimane solo. Muove verso il carrello porta bevande e vede la foto di gruppo che è sopra ad esso. La prende e si siede sul divano guardandola.

ANTONIO: Mmmm… certo che quella cretina di Edda poteva calibrare meglio l’autoscatto! Poveretta… sono tutto sfocato… Mmmm… no… no… sono proprio così…)

Entra Chris ballando e cantando. Antonio lo guarda perplesso.

CHRIS: I'm burning up, burning up for your love!! Sto bruciando, sto bruciando per il tuo amore!

ANTONIO: Bene… questo è peggio di un incubo! Sei quello che potrebbe essere definito la ciliegina sulla torta di una giornata di merda!!

CHRIS: Perché?

ANTONIO: Te lo devo spiegare? Oppure i tuoi neuroni sono talmente intrisi di Cicconite che non riescono ad arrivarci?

CHRIS: Prova a spiegarmelo… ti do “4 minutes”! Quattro minuti!! Yeah! Give it to me! Dammelo a me!

ANTONIO: (Arrabbiato) Hai finito!! Basta!! Siete tutti matti! Ma ti guardi allo specchio!! Sei ridicolo!! Sei talmente ridicolo che la gente ride perché non saprebbe che altro farci con te! Sei un clown! Ti rendi conto di cosa dice la gente di te??

Pausa.

CHRIS: (Serio) Sì… lo so perfettamente… solo che non pensavo che tu fossi uno di loro!

Pausa. Silenzio. Antonio si allontana e va verso il carrello porta bevande. Si ferma.

ANTONIO: Io… (Pausa) Senti Chris… ho avuto una giornata difficile…

CHRIS: Tutti hanno giornate difficili, non sei l’unico. Sai qual è il tuo problema?

ANTONIO: Non saprei… TU?

CHRIS: Ahahah… se tu la smettessi anche solo per un attimo di essere così cinico, ti accorgeresti che l’unico problema sei TU!

ANTONIO: Chris… è così che ti chiami vero? Ah! No… mmm… fammi pensare… un abbreviativo di Christopher Ciccone… O ti chiami Christian... Sinceramente non l’ho ancora capito? (Lo guarda con compatimento)

CHRIS: Sinceramente è un omaggio a Chris Finch!

ANTONIO: E chi è?

CHRIS: Il ballerino di Open Your Heart!

ANTONIO: Ah! Adesso si spiega tutto… la cosa è più seria di quello che potevo immaginare!

CHRIS: Ignorante!

ANTONIO: Già… è di vitale importanza sapere che uno sconosciuto di nome Chris Finch ha partecipato al video di Madonna “Open Your Heart”! Come ho fatto a vivere fino ad oggi mi domando!?

CHRIS: Era anche nella Tournèe!!

ANTONIO: Aiuto! Sei sfiancante!

Chris si avvicina ad Antonio.

CHRIS: Comunque Chris è il mio vero nome, e tu lo sai bene.

ANTONIO: Sì, lo so…

Pausa. Antonio muove verso il tavolo. Chris muove verso il divano ma si ferma.

CHRIS: Antonio… io non ti capisco… non capisco perché ti comporti così… ma io… (Pausa) io… io…

ANTONIO: Io cosa??

CHRIS: …TI AMO!

ANTONIO: Chris… se questo potesse bastarmi, sarei la persona più felice del mondo. Ma purtroppo non mi basta!

CHRIS: Io non sono come Angelo. So quello che voglio e sono sicuro di me stesso!

ANTONIO: Immagino, guarda come vai in giro vestito!

CHRIS: Gli stessi vestiti che vedi in me oggi erano gli stessi che avevi tu vent’anni fa!

ANTONIO: Che carino! Quindi, prima di soccombere alle devastazioni dell’età, vorrei stare solo e cercare di lavorare! Grazie!

CHRIS: Anche tu eri così! Ti vestivi in modo eccentrico e te ne fregavi di qualsiasi opinione o critica! Cosa ti ha fatto cambiare così?

ANTONIO: Un giorno lo capirai anche tu… (Pausa e inizia a parlare veramente con Chris) Ti svegli improvvisamente ed è cambiato tutto… tutto cambia… ti devi prendere responsabilità e qualche sogno lo devi per forza lasciare in fondo ad un cassetto!

CHRIS: Non è detto… ascoltami…

ANTONIO: Sono tutto orecchie…

CHRIS: Si vede! (tra se e se, alludendo alle orecchie un po’ a sventola di Antonio)

Antonio si tocca le orecchie un po’ stizzito. Chris si avvicina e appoggia sul tavolo una scatolina con dentro un anello.

CHRIS: (continuando) Non devi per forza prenderti tutte le responsabilità… Sai cosa vedo io: un bambino che è cresciuto troppo in fretta e che è diventato poi una persona straordinaria… io lo vedo sai… in tutto questo tempo non ho fatto altro che guardarti ed ammirare quello che fai e che hai fatto… Ma hai dimenticato troppo presto che siamo tutti bambini, e lo siamo per sempre…

Pausa. Chris guarda Antonio.

CHRIS: E’ così brutta da avere accanto una persona come me?

ANTONIO: (Rimanendo con lo sguardo al pubblico senza guardare Chris)(Con dolcezza) No…

Chris rimane sorpreso. Antonio sorride. Chris muove per uscire. Si ferma. Torna indietro e da un bacio sulla guancia ad Antonio.

CHRIS: (Sussurrato all'orecchio di Antonio)Buonanotte...

ANTONIO: Come hai detto?

CHRIS: Buonanotte... Perchè?

ANTONIO: Nulla...

Chris sorride ed esce. Antonio rimane solo davanti alla macchina da scrivere. Guarda la scatolina che Chris aveva appoggiato sul tavolo. La apre. Prende l’anello e se lo infila al dito anulare della mano sinistra.

Antonio continua a scrivere quello che aveva interrotto all’inizio.

ANTONIO: (Battuta registrata)Quando le difficoltà diventano incombenti e ingombranti, scappare non serve a nulla. Neanche gli amici immaginari, che un tempo ti aiutavano ad essere più forte, scopri che in realtà non sono altro che un bisogno… Il bisogno di avere qualcuno in carne e ossa che ogni giorno ti possa aiutare ad affrontare i piccoli ostacoli da superare. Ti scopri grande improvvisamente, e sostituisci ciò che è immaginario con ciò che è reale… Senza smettere di sognare insieme… (Pausa) Non che le cose andranno sempre nella direzione giusta… (Pausa) Ma una direzione c’è! Dopotutto… Nessuno è perfetto! (Pausa) Fine!

Piano piano le luci si abbassano. Finita la battuta Antonio si alza e toglie il foglio dalla macchina da scrivere. Esce. Entra in scena La Fata con la sua solita valigia che appoggerà  sul divano. Si aggira nella stanza e muove verso il centro del palcoscenico.

LA FATA: (Al Pubblico) Bene… tutto è bene quel che finisce bene… (Sarcastica) Più o meno… (Ridacchia) Antonio e Chris, tra alti e bassi vivranno assieme… bè… tra un motivetto di Madonna e un film di Woody Allen… Nada, perennemente insoddisfatta, si fidanzerà con Angelo, sempre indeciso e inconcludente, e con lui costruirà una favolosa COPPIA APERTA! (Sorride) Edda incontrerà finalmente il vero amore ad una seduta degli alcolisti anonimi, mentre Giò sostituirà il look da Rambo con quello di Xena! (Pausa. Conta con le dita) Ahh… Lolita e Desi… si sposeranno in Spagna, come da programma… ma andranno a vivere in Cina! Bene… tutto a posto! (Al Pubblico) In quanto a voi: si nasce, si vive, si muore… In un soffio… La cosa importante: è amare… (Pausa)(Al pubblico) A volte... basta una fata!

Numero musicale NON SONO UNA SIGNORA (La Fata e il cast)

Durante il numero musicale i personaggi rientreranno tutti a seconda della coreografia. La coreografia dovrà tenere conto del fatto che il tavolino, il divano e il carrello porta bevande dovranno essere spostati e girati, ed essere composti formando una grande nuvola, con sopra l’arcobaleno nel fondale.

LA FATA:     La fretta del cuore
E' già una novità
Che dietro un giornale sta
Cambiando opinioni

EDDA:           E il male del giorno
E' pochi chilometri a sud
Del mio ritorno
Del mio buongiorno

NADA:           Ma è un volo a planare
Dentro il peggiore Motel
Di questa "carretera"
Di questa vita-balera

GIO’               E' un volo a planare
per essere inchiodati qui
crocefissi al muro
Ma come ricordarlo ora

TUTTE:         Non sono una signora
Una con tutte stelle nella vita
Non sono una signora
Ma una per cui la guerra non è mai
Finita
Oh no, ho no...

DESI:             Io che sono una foglia d'argento
Nata da un albero abbattuto qua
E che vorrebbe inseguire il vento
Ma che non ce la fa

LOLITA:       Oh ma che brutta fatica
Cadere qualche metro in là
Dalla mia sventura
Dalla mia paura

ANTONIO E CHRIS:       E' un volo a planare
Per esser ricordati qui
Per non saper volare
Ma come ricordarlo ora...

TUTTI:          Non sono una signora
Una con tutte stelle nella vita
Non sono una signora
Ma una per cui la guerra
Non è mai finita
Non sono una signora
Una con troppi segni nella vita

FATA:           Oh no, oh no...
Non sono una signora

                        Una con tutte stelle nella vita

Durante il numero musicale rientreranno tutti i personaggi per poi uscire alla fine. La Fata avrà preso la sua valigia e, a fine numero, si troverà al centro della scena. Una faro a doccia illuminerà solo lei.

LA FATA: E’ ora di andare… (Al Pubblico) E’ stato un onore stare in vostra compagnia… (Guarda il pubblico e sorride) Eh già… Siamo ancora tutti sul Titanic!

Buio.

Numero musicale finale TUTTO MATTO (Antonio e il cast)

FATA:           Siamo ancora in viaggio dove andiamo non si sa

GIO’:              basta avere il gusto di arrivare un pò più in là

LOLITA:       Con la mente ci sei… Con il cuore ci vai

DESI:             Stiamo in equilibrio tra i binari e la fantasia

NADA:          uno è quel che è… sogna sogna finchè puoi

EDDA:           anche tu come me

TUTTI:          Come noi

                        Se ancora hai voglia di volare

sei tutto matto sei con noi

Sen ancora hai testa per giocare

sei tutto matto sei con noi

Se ti vien voglia di cantare

tra gente che non canta più

E ti sai anche innamorare

sei tutto matto ma mi piaci tu

CHRIS:          Viene sempre il giorno storto il giorno che non va

Solo come un cucciolo

che abbaia contro la città

ANTONIO:   uno è quel che è

la tua strada no non c'è

se la vuoi come vuoi te la fai

TUTTI:          Se ancora hai voglia di volare

sei tutto matto sei con noi

Se ancora hai testa per giocare

Sei tutto matto sei con noi

Se ti vien voglia di cantare

sei tutto matto sei con noi

E ti sai anche innamorare

sei tutto matto sei con noi

se ancora hai voglia di volare

sei tutto matto sei con noi

se ancora hai testa per giocare

sei tutto matto sei con tutti noi

                       

All’interno della canzone saranno coreografati i saluti dei personaggi e degli interpreti.

SIPARIO

Il presente testo di Antonio Sotgia “Non sono una signora” è formato da 34 pagine numerate e forma testo completo.

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ANTONIO SOTGIA

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