Nonno arzillo badante squillo

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Tonnarella, 26 ottobre 2012

NONNO ARZILLO BADANTE SQUILLO

Commedia brillante in due atti di: Rocco Chinnici

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Spesso dimentichiamo davere in casa genitori adulti, e li isoliamo magari senza volerlo; poi qualcuno si stanca di sentirsi solo come Mos, vecchietto arzillo, e va in cerca di compagnia; la trova molto giovane, e in casa ne succedono di tutti i colori, tanto che

PERSONAGGI

Bartolo capo famiglia

Crocifissa moglie

Brunilde figlia

Giosu figlio

Esa figlio

Mos padre di Bartolo

Nona compagna di Bartolo

(Scena di soggiorno, composta di cose umili. Crocifissa intenta a rammendare, mentre Bartolo passeggia parlando del sonno fatto la notte).

BARTOLO

Che sogno, che sogno, Crocofissa!

CROCIFISSA

Lora del sogno ! Questo il brutto da fare; vedi se riesco a sognare io, con tutto questo ben di Dio di lavoro che ho! E poi, pure il sogno mi manca!

BARTOLO

Ma questo non era come gli altri! Questo stato un sogno molto lavorato! Impegnativo!

CROCIFISSA

Ah, lavorato! Ho capito, oggi hai bisogno di riposare. Oramai li conosco i tuoi sogni: una volta sogni che zappi, un'altra volta che spacchi le pietre, un altra volta ancora che fai il facchino a scaricare le navi

BARTOLO

Quale zappare e scarica navi! Io non dicevo lavorato inteso come lavoro fisico, ma bens complicato. Sta volta ho fatto un sogno meraviglioso! Quale lavoro e lavoro! Un sogno che definirlo stupendo niente; solo che

CROCIFISSA

Ah, ora capisco! Aspetta, aspetta... Finalmente hai sognato che ti stavano pagando tutte le giornate che avevi lavorato, e, prima che ti dessero i soldi, ti sei svegliato! Sbaglio?

BARTOLO

Hai finito di dire fesserie e lasci parlare me!

CROCIFISSA

Sentiamo, sentiamo quindi che cosa hai sognato.

BARTOLO

Sai che fai, pigliami un po dacqua con lo zucchero, che mi asciugata la bocca al solo pensiero di quello che m capitato.

CRoCIFISSA

Ah, si! Perch, non puoi romperti le gambe e lo prendi tu il bicchiere? O hai paura che ti cadano i pantaloni, o possano uscirti le emorroidi? Ma quanto sei pigro! Sei pi pigro di un pigro della categoria dei pigri! Che schifo! Non hai paura che ti possa arrugginire tutto? I cuscinetti delle braccia, quelli delle ginocchia, del collo Muoviti, muoviti pigorne che non sei altro! Tu saresti stato un politico con i fiocchi: comandare e dormire, dormire e comandare; o meglio ancora avresti potuto fare il prete: canto e rioposo, catno e riposo solo che tu non sai nemmeno cantare, sei pi stonato della campana della chiesa dele Anime Sante.

BARTOLO

(Allusivo) Oggi, a quanto che vedo, abbiamo vespri e messe cantate! Hai finito di fare il comizio? Vuoi sentire, o no, quello che ho sognato?

CROCUFISSA

Sentiamo e sbrigati che ho tanto di quel da fare che tu nemmeno lo immagini!

BARTOLO

(Come se stesse per vedere tutte le immagini che gli scorrono davanti) Che sogno! Lho ancora davanti agli occhi. Ah se dovesse verificarsi ci che ho sognato! Altro che aiuti al terzo mondo! Potremmo pure risolvere la crisi che abbiamo in Italia!

CROCIFISSA

Ma non che si rompe le gambe e mi narra del sogno! Senti, o mi racconti del sogno e subito, o se no prendo e vado a farmi servizi; perch con te, quando parliamo di sogni, si sa quando si inizia, ma non si sa quando si finisce.

BARTOLO

(Assorto) Sai che non cero mai entrato nel Vaticano!

CROCIFISSA

(Sbalordita) Al vati ch? Al Vaticano! Niente meno! Allora segno che sei stato a Roma, questa notte! Di quanti viaggi fai la notte, se avessimo dovuto pagare il biglietto, avoglia di far prestiti che avevamo! Ti conviene fare il passaporto, chiss se una di queste notti ti trovi ad andare fuori dallEuropa e rischi che non ti lascino passare la frontiera! Ce ne sono di finanzieri pignoli, sai!

BARTOLO

Scherza, si! Vuoi saperlo, o no, ci che ho sognato?

CROCIFISSA

(Prende la sedia e siede) E va bene, forse meglio che sieda, tanto ho capito che il viaggio lungo. Sono pronta, sentiamo un po.

BARTOLO

Se sapessi! Ero messo che guardavo gli affreschi si, cos mi pare si dica: affreschi; che sarebberoi dipinti di Michelangelo

CROCIFISSA

Chi, Michelangelo il marito di comare Rosina?

BARTOLO

Ma quale comapre Michelangelo e comare Rosina! Tu, un compare come questo, nemmeno se vai a piedi scalzi da Padre Pio, lo puoi trovare.

CROCIFISSA

Bih! Cos importante ?

BARTOLO

Era, era importante!

CROCIFISSA

Ah, perch adesso non lo pi?

BARTOLO

Certo che lo ! Anzi, ora, lo di pi!

CROCIFISSA

Deciditi: , o non ?

BARTOLO

Certo che lo ! Solo che era.

CROCIFISSA

(Continua a non capire) Senti, ma la pressione lhai misurata sta mattina, o pensi di farmi uscire i sensi di fuori? Se invece del sogno hai deciso di raccontarmi un'altra storia piena di quiz, dillo pure, se non avoglia dandare avanti con questo: e non era!

BARTOLO

Ah, non hai capito ancora? Tho detto che pi importante ora, perch morto.

CROCIFISSA

(Dir spesso e meravigliata, la frase: nientedimeno). Nientedimeno!

BARTOLO

E si, perch un artista, di solito, diventa impurtante quando muore, perch mentre vivo non gliene diamo valore, perch lo abbiamo sempre in mezzo ai piedi; come dire: il vero bene si apprezza solo quando si perde; hai capito adesso? E questo artista Michelangelo, quel pittore famoso, quello del Giudiziu!

CROCIFISSA

Nientedimeno! Era pure giudizioso!

BARTOLO

Stai facendo un mare di confusione; questo Michelangelo di cui parlo io, quello che ha dipinto il Giudizio universale, si cos pi care che si dica. Quello che ha fatto la Creazione nella Cappella sistina, che sarebbe quel bellaffresco che tuto il mondo ci invidia.

CROCIFISSA

Nientedimeno! Allora questo quello che studiavo a scuola! Quello della ruota!

BARTOLO

La ruota, si! Lasina che sei! Bonarroti, Bo-na-rro-ti! Vedi, vedi a che serve viaggiare, ignorante! a istruirsi. No, come te che stai sempre chiusa in casa e cresci come una buzzurra

CROCIFISSA

Ha parlato lo scienziato! Sai tu qual la differenza fre te e me?

BARTOLO

E certo! Io sono un uomo, mentre tu sei una donna!

CROCIFISSA

Uomo, si! Tutti nascono maschi come te; ma non tutti, sono quelli che diventano uomini. Che cosa credi. Ah, perch tu pensi che infili i pantaloni e tu, uomo ci sei per lanagrafe, grandissimo pulcinella che non sei altro. Io ti volevo spiegare che la differenza fra me e te che tu vivi nelle favole, solo sogni sai fare; mentre io vivo nei fatti! Tu sogni, ed io lavoro.

BARTOLO

(Stupito per quellntervento) Di un po, ti sviluppata la scienza tutta dun colpo? Maschi, uominii

CROCIFISSA

Mi auguro che una di queste notti, la finanza scopra che tu non hai biglietto, cos ti togli il vizio di viaggiare e cominci con lo stare con i piedi attaccati al pavimento.

BARTOLO

A me, la finanza! E che puo risolvere con me la finanza; al Vaticano, invece! Che raccoglie soldi da tutte le parti e senza nemmeno rilasciare scontrino. Sai tu, che per ogni dipinto famoso, sparsi nei saloni del vaticano, o dentro le chiese di Roma, per vederlo devi pagare? Perch molti di questi quadri li tengono al buio senti, senti un po, dicono che la luce li rovina, e se tu non metti i soldi nellapposita macchinetta, luce non ne accende e tu non potrai mai ammirarli! Vedi, vedi cosa riescono ad inventarsi pur di far soldi? Come il prete del resto, ne canta messa senza soldi? No! Allora per niente il Vaticano lo stato pi ricco del mondo! Tu potrai pure dirmi: ma la chiesa doverebbe essere umilt, povert, miseria Dovrebbe! Giusto hai detto, dovrebbe.

CROCIFISSA

A proposito di Vaticano, mi dici, o no, come finisce quel sogno? Ho tanti servizi da fare tho detto.

BARTOLO

Ah, gi, il sogno, me lo ero dimenticato! Ti sei messa a fare discorsi filosologi (errore voluto) e mi hai fatto dimenticare del sogno che stavo narrando. E ora, dove eravamo arrivati?

CROCIFISSA

Eri arrivato che guardavi a compare Michelangelo Porcaccia di un demonio! Vedi, pure me hai fatto sbagliare! Volevo dire Michelangelo della ruota.

BARTOLO

Si, del copertone! Dunque, dicevo che ero messo li che guardavo gli affreschi di questo Michelangelo. Ero incantato ad ammirare tutti quei dipinti quanterano belli! Quando, tutto ad un tratto, sento un grandissimo rumore di passi come fosse un plotone di soldati che marciavano e come rimbombavano in quei stanzoni! Sono grandissime le stanze del Vaticano, sai! Pensa che ognuna di quelle stanze potrebbe contenere almeno dieci stanze di questa dove ora ci troviamo.

CROCIFISSA

Nientedimeno! Cos grande sono?

BARTOLO

Mi giro, e cosa vedo? (Silenzio).

MOSE V.F.S.

(Cerca vestiti che non riesce a trovare) Crocifissa, oh, Crocifissa!

CROCIFISSA

Oh, benedetto il Signore! Si svegliato il primo!

MOSE V.F.S.

(Col verso di chiamare le pecore) Ooooh! Oh, Crocifissa!

CROCIFISSA

Grida come se avesse davanti un gregge di pecore! (A Mos) Che vuole? Di cosha bisogno?

MOSE

(Entra, con maglia, mutandoni, berretto da notte col fiocco che gli scende sulle spalle e il bastone dove si sorregger) Dov messo il vestito della festa e la cravatta rossa, che non posso trovarli? (Al figlio) Tu nemmeno oggi sei andato a lavorare?

CROCIFISSA

(Cerca di mettere la buona) Dicono che c crisi e che per ora difficile trovare lavoro.

MOSE

Difficile, si! A lui, solo mangiare gli viene facile! (Al figlio) Dici cos perch c la mia pensione che tappa tutti i buchi, se no avrei voluto vedere come tiravate ad andare avanti. Mi dici dove sono messi vestito e cravatta?

CROCIFISSA

E perch proprio il vestito da festa e la cravatta rossa?

MOSE

Questi sono affari miei. Mi dici, ono, prima che metto sottosopra tutti i cassetti?

CROCIFISSA

No, no, non tocchi niente! Che gi basta e mi soverchia tutto quello che ho da fare! Se guarda bene, messo nel vecchio armadio, dietro il cappotto griggio, con tutta la cravatta.

MOSE

Va bene, va bene. E a lui non dargli retta che ti imbroglia, figlia mia; pigro, pi pigro di un pigro che si annoia persino a dire desser pigro. (esce borbottando a soggetto).

OLOhi sciogli lingua, a oj cu sta parola lagnusu!

CROCIFISSA

Sarei curiosa di sapere dove deve andare col vestito da festa e la cravatta rossa.

BARTOLO

Hai dimenticato che oggi giorno di pensione? Sicuramente deve andare alla posta a prendere la pensione.

CROCIFISSA

Le altre volte non lha mai voluto il vestito della festa per andare a ritirare la pensione!

BARTOLO

Ma lascialo andare questo vestito nuovo e cravatta rossa! Vuoi finire di sentire il sogno e quello che m capiatato?

CROCIFISSA

Si, si, forse meglio.

BARTOLO

Allora, eravamo arrivati che ho visto (attimo di silenzio).

CROCIFISSA

E beh, che coshai visto?

BARTOLO

Tappati le orecchie

CROCIFISSA

(Fraintende) Nientedimeno! Ah, perch non posso sentire? Sono cose porcografiche?

BARTOLO

Certo che puoi sentire! Che porcografiche e porcografiche. (Silenzio).

CROCIFISSA

E beh? Senti, se capisci che una telenollas, lasciamo perdere, perch gi bastano e soverchiano tutte quelle che fanno in televisione, che schifo! Quindi, ti decidi a continuare se non vuoi che ti mandi a quel paese? (Silenzio) E parla tho detto! Che coshai visto?

BARTOLO

(Sbalordito, come se li avesse ancora davanti quelle immagini) Il Signore con i dodici apostoli!

CROCIFISSA

(Impietrita) Nientedimeno! Chi, il Signore (indicando in alto) Signore?

BARTOLO

Si, si, mogliettina mia, proprio lui!

CROCIFISSA

Tu, stanotte non prenderai sonno se non prima salgo su di te! Mi stringo a te forte forte

BARTOLO

(Preoccupato) Per non mi soffocare!

CROCIFISSA

Non taffogo, non taffogo; anchie se va beh, lasciamo perdere. Ti stavo dicendo che mi stringo forte a te e vuol dire che dora in poi viaggeremo assieme. Su, racconta, che ha fatto, che ha fatto il Signore?

BARTOLO

Comera adirato! Per non dire altro.

CROCIFISSA

Nientedimeno! Il Signore era

BARTOLO

E pure tutti gli apostoli lo erano! Che impressione! Mi sembrato come quando fanno vedere in televisione che passa un ministri, o il Presidente della Repubblica con tutta quella scorta di uomini a seguito aramati di tutto punto! Solo che questi

CROCIFISSA

Questi chi, gli apostuli?

BARTOLO

Si, proprio loro; ognuno di loro avevano in mano un grosso pezzo di legno a forma di bastone

CROCIFISSA

E certo, a quei tempi non cerano pistole!

BARTOLO

La somara che sei! Perch, anche se a quei tempi ci fossero state le pistole, il Signore che avrebbe camminato con le pistole! Come, s fatto mettere in croce per non fare guerre! E adesso stai muta, se no davvero corro il rischio di perdere il filo del discorso. (Riprende il discorso con molta enfasi) E allora mi son detto: devo vedere come andr a finire. Quindi che faccio?

CROCIFISSA

(Curiosona) Che fai, che fai?

BARTOLO

Mi nascondo di corsa, li faccio passare e mi metto dietro di loro. Che grida! Che grida che venivano fuori da quelle enormi stanze! E come correvano!

CROCIFISSA

Chi, il Signore con tutti gli apostoli?

BARTOLO

Ma quando mai! A gridare erano tutti quelli che abitavano al Vaticano: monsignori, vescovi, cardinali figgivano come gridando come forsennati, cercando di schivare quei colpi di bastone che davano gli apostoli!

CROCIFISSA

(Curiosa) Nientedimeno! E ne prendevano, ne prendevano colpi di bastone? E chi, chi ne prendeva di pi, vescovi, o cardinali?

BARTOLO

Tutti, tutti li prendevano e sensa disparit. Poi dun colpo si quiet tuttoregn il silenzio assoluto! Non cera pi anima viva dentro quel Vaticano. Maffacio dalla finestra dove il papa diceva la messa la domenica e che cosa vedo in piazza? Sembrava lufficio di collocamento: cera san Pietro che assegnava ad ognuno di loro

CROCIFISSA

A chi: a vescovi, cardinali e monsignori?

BARTOLO

Si, si, proprio loro!

CROCIFISSA

Niente dimeno!

BARTOLO

E finiscila con questa lagna di: nientedimeno, che minfastidisce! Non capisco bene se lo fai per prendermi in giro, o perch sei una grandissima gnoccolna.

CROCIFISSA

Io dico cos tutte le volte che mi meraviglio.

BARTOLO

Vuol dire che dora in poi ti meraviglierai di meno, se vuoi che continui.

CROCIFISSA

(Le riscappa lentamente) Nientedimeno! (Bartolo la guarda indispettito) E Va bene, va bene, vuol dire che mi tratterr. E ora raccontami. Che cosa faceva san Pietro?

BARTOLO

Assegnava ad ognuno di loro un lavoro da fare: chi a zappare, chi a trasportare grossi macigni sulla spalla, isomma, finalmente, per tutti quelli era finita la bella vita, ognuno di loro aveva trovato qualcosa di utile da fare, tutti a lavorare!

CROCIFISSA

E dimmi, dimmi! Al Papa, che cosa gli hanno assegnato da fare?

BARTOLO

(Dispiaciuto) E proprio questo quello che m dispiaciuto! Non vado a svegliarmi in quellistante! La vuoi sapere una cosa? Mi piacerebbe, al prossimo sogno, trovarmi a Montecitorio e sempre con il Signore e i dodici apostoli con i bastoni in mano!

CROCIFISSA

A Monticitorio, tanto sono fortunati che mentre il Signore e i dodici apostoli cominciano col dare colpi, finisce che va via la corrente, si rimane al buio e i colpi se li danno tra di loro apostoli!

BARTOLO

Con tutta la fortuna che possono avere a Montecitorio, non cerdo abbiano la capacit di paragonarsi a nostro Signore che fa i miracoli!

CROCIFISSA

Oh, Broccolone che non sei altro! Perch tutti quelli che sono al governo non li fanno pure i miracoli! E spesso pure!

BARTOLO

Ah, si?

CROCIFISSA

Ah, no! Mi vuoi spiegare come pu succedere che tutti gli italiani ci lamentiamo dicendo che al governo sono tutti ladri, e quando arriva il giorno delle votazioni, ci ritroviamo davanti sempre le stesse facce? Pi miracolo di cos!

BARTOLO

Questo non vuol dire niente; allora cosa dovrei dire io che da poi che mi son messo con te non ho pi pace? Eppure non sei sempre qui! Non ti ho sempre per davanti? Cosa vuol dire questo che pure miracolo?

CROCIFISSA

(Guardandolo con durezza) Giuro che se avessi saputo che con un colpo di sedia in testa tavrei messo il cervello al posto, sai gi da quanto tempo te lo avrei dato! Ti faccio vedere se non ha pi pace. Io, io da poi che mi son persuasa quel giorno maledetto a quando fu, di mettermi con te, ho perso del tutto la libert; non ho nemmeno il tempo di grattarmi la testa: devo andare a lavorare, perch non vieni pure tu a lavare le scale?

BARTOLO

(Si tocca indolenzito la schiena) Lo sai che a me fa male la schiena e non posso abbassarmi perch; non funziona bene.

CROCIFISSA

A te, la testa che non funziona bene! E la schiena ti fa male per quanto stai sdraiato sempre sul materasso. Non basta che vada a lavorare fuori, in giro nei palazzi, poi torno a casa e devo fare i servizi, devo preparare a mangiare, devo lavare mentre tu, non sei nemmeno in grado di fare un uovo fritto. Pigrone che non sei altro! E pure hai il coraggio di parlare. Invece di parlare il bue, parla laratro! Ma cosa vuoi che dica pure che non sei stato nemmeno in grado di farne uno bene, dei tre figli che hai! Neanche li hai saputo mettere un po dimpegno!

BARTOLO

Eh, no! Questo non lo puoi dire; abbiamo tre figli che sembrano tre colonne!

CROCIFISSA

Tre colonne, si! Di tutti e tre non si riesce a fare nemmeno una colonnetta! Vuoi che te li chiami a uno a uno? Sempre se si sono levati dal letto! Tutti e tre dormono pi dei materassi. Ma come son potuti venire una fotocopia! Pigroni come te! E in pi c che ognuno di loro poveracci, a quel piccolo difettuccio di fab-bri-ca!

BARTOLO

Per te, ogni cosa, difettuccio; non pu essere che per loro sia un pregio quello di essere cos?

CROCIFISSA

E che bel pregio! Il pregio migliore lho avuto io quando ho incontrato te! Dio benedica che fortuna ho avuto!

BARTULO

E continua, oh!

CROCIFISSA

Se dovessi continuare per davvero, dovrei pure parlare di quello sconclusionato di tuo padre, che nella vecchiaia dice di voler prender moglie! Come se tutto quel ben di dio che ci troviamo in casa non bastasse! Ma come ancora non mabbiano portato al manicomio non capisco! Mi pare di stare in una famiglia di maomao!

BARTULO

E basta, basta! Quanto la stai facendo lunga! Quantha che mio padre dice di volersi sposare; lha mai fatto? Lo dice cos tanto per dir qualcosa; poi finisce che lo dimentica.

CROCIFISSA

Io sono invece convinta che sta volta dica sul mserio Sicuramente, da poi ch venuta a mancare tua madre, egli si vede un po trascurato, messo da parte da te e dai tuoi figli e cerca qualcuna che le desse attenzione, compagnia; ne ha torto! Certi momenti, pure a me verrebbe di scappare di notte e notte da questa famiglia di squilibrati! E meno male che abbiamo dato a tutti i nomi di personaggi di chiesa: Mos, Esa, Giosu

BRUNILDE

(Ragazza mezza scoppiata, una di quelle che nascono e diventano oggetto come le lattine dal vuoto a perdere. Pigra anche nei movimenti, mezza morta di sonno, da sembrare quasi mezza drogata; giacch studia a Roma, parler un romano italianizzato e con un lessico moderno romanesco). Ciao Papy. (Poi a sua madre) Sai mamy, nho avuto il tempo de jazzarme, e me so trovata a da na capocciata de sopra de larmadio, e ora me sento en corpo na bafagna! (Spossatezza).

BARTOLO

Ora si che abbiamo capito! Tu, da poi che sei andata a studiare nella capitale, per come parli e ti comporti, come se venissi da un altro pianeta.

CROCIFISSA

E questa la migliore delle colonne!

BRUNILDE

Assa perde, babbo, che io, tutte vorte che torno a bazzec ste parte, me pija a strippa (paranoia).

BARTOLO

(Alla moglie) Che cosa ha detto, le piglia la trippa?

CROCIFISSA

Se, il baccal! A strippa, a strippa! Che vuol dire una paranoia, insomma. (Alla figlia) Senti, figlia de mamma, non puoi sforzarti un po senza che ti vengan fuori le emorroidi, e parli come usiamo fare noi? Proprio del tutto lo hai dimenticato? Almeno prova a parlare in Italiano, cos capiremo meglio.

BRUNILDE

Sai cos? Che oggi ho una svaga che non si rigoverna (non ho voglia di fare niente).

BARTULO

(Non capisce e si rivolge alla moglie) Che cosa ha detto? Che ha una vacca che non si governa?

CROCIFISSA

Si, ha le pecore da mungere ogni mattina!

BRUNILDE

(A suo padre) Tu, pi cher babbo, me sembri er babao (sciocco).

BARTULO

(Alla moglie) Che in romano, starebbe a significare babbo, o no?

CROCIFISSA

Forse meglio non spiegartelo quello che vuol dire.

BRUNILDE

Mamy, niente c da sbafocchiare?

BARTOLO

(Non capisce e la guarda impietrito) Uhm!

BRUNILDE

Ma che me sta a fa, e lastre?

BARTULO

(Risentito) Eh, no, ora basta! Forse meglio che vada, se no finisce che non rispondo pi delle mie azioni (esce).

CROCIFISSA

E comera contento, quel giorno che tavevamo dato il nome Brunilde! Agli altri, tutti nomi di chiesa, mentre a te Ora (verso il marito da poco uscito) prenditi questa! Ma da dove gli sar saltato fuori questo nome, solo lui se lo sa! Chiss a chi lavr sentito dire.

BRUNILDE

Se n uscito a manetta! E perch, perch gli ho detto che mi stava facendo le lastre? Mamy, lo hai visto come mi guardava fisso?

CROCIFISSA

Senti, figlia mia, non che, tutte le volte che torni dalla capitale, devono infracidirsi le budella! Tu sai com tuo padre gi gli viene difficile riuscire ad acchiappare alcune parole; tu gli parli pure in questo modo

BRUNILDE

E va bene; vuol dire che mi sforzer di farlo. Ora senti, mamy, oggi, ho pensato di fare shopping, non che tu? (Strofina, con la mano alzata, lindice col pollice, alludendo ai soldi).

CROCIFISSA

Senti, per me, riguardo alla prima mezza parola che hai appena detto, e cio sci, ne puoi fare quanto vuoi, e puoi pure farlo dove vuoi: (indicando dandare via) sci, sci, sci! E, la seconda mezza parola che non ho capito bene, ma ti rifersci a quanto hai espresso con la tua gestualit delle dita, posso subito rispondere che: stacca il dito indice dal pollice e fai velocemente, una volta a destra e un'altra a sinistra.

BRUNILDE

(Meravigliata) Er viva! Solo cos (rifecendo il gesto con le dita) tho fatto, e in poche parole mi hai descritto tutto!

CROCIFISSA

Eh, figlia mia! Quanto vale la scuola della vita, non valgono nemmeno cento Universit!

BRUNILDE

Allora, vuol dire che uscir un po e mi accontenter di guardare le vetrine.

CROCIFISSA

E non metterti appiccicata a guardare la merce, come sai fare tu, che la consumi pure con gli occhi, e dopo finisce che la gente non la compra pi perch sembra usata; sai come si dice: la merce troppo guardata, come fosse gi usata!

BRUNILDE

Ho capito; allora sai che faccio?

CRUCIFISSA E BRUNILDE

(Precedendola, ripete anche lei stava per dire Brunilde) Me ne torno a letto che la migliore cosa. (Brunilde esce).

CROCIFISSA

Eccola li, come al solito, gi ha risolto il problema! (Entra Mos) Che entra ed esci che c questoggi!

MOSE

Pensi che sia vestito bene cos?

CROCIFISSA

(Gli gira attorno osservandolo da capo a piedi) Se non fosse per questo bastone, potrei dire che sembra un galletto padovano per com arzillo. Ma dove va, dove va cos agghindato?

MOSE

Oggi giorno di festa!

CROCIFISSA

E certo, giorno di pensione!

MOSE

Quale pensione e pensione! Vuoi sapere una cosa, Crocifissa? Oggi ti far una bellissima sorpresa!

CROCIFISSA

(Pensando a qualche regalo) Che son contenta! Cosa mi compra, cosa mi compra?

MOSE

Cosa vuoi che ti compri, figlia, non basta tutta la spesa che gi faccio per questa famiglia di sfaccendati? Non certo a te che mi riferivo. Anzi cosa serve di nuovo che lo compro?

CROCIFISSA

Niente, cosa vuole che manchi, gi davvero molto quello che fa per noi. (Guarda la porta da dov entrato Mos) E ad Esa non lo porta con se sta volta?

MOSE

Oggi, preferisco andar solo. Ci vediamo pi tardi. Ah, senti chei fai, dalle una buona sistemata alla mia stanza e le spruzzi abbondante profumo. E troppo in disordine. Ciao, ciao! (Esce).

CROCIFISSA

(Annusa la scia di profumo che lascia dietro di se Mos) E che scia di profumo che lascia dietro di se! Oggi, questo non la racconta giusta; profumato agghindato; no, no, c qualcosa che non va. (Entra Giosu. Non si esprimer bene quando parla, scambia la C e la S per T e cos via; insomma come usano parlare quelli che hanno di questi handicap. Mezzo scemo, e nello stesso tempo riesce, qualche volta, ad essere molto arguto).

GIOSUE

(Vestito alla sanfras, va annusando in giro) M (mamma),

CROCIFISSA

Qui un altro ce n! Vanno venendo fuori i cavalli migliori!

GIOSUE

M, (mamma), haj metto (messo) intento? (Incenso).

CROCIFISSA

(Fraintende incenso con intento) Intento, e intento a far cosa? A badare a voi? Oramai sono abituata a farlo!

GIOSUE

Te hai tapito! (capito).

CROCIFISSA

Se ho tappeto? Senti, ma tutti assieme vi state svegliando? Datemi almeno il tempo di smaltire col primo! Cos rischio di perderi i sensi!

GIOSUE

Ho tapito

CROCIFISSA

Ah, hai il tappeto? Allora segno che lo hai trovato! Bene, bene, limportante che lhai trovato. Ora dimmi Giosu, cosa vuoi?

GIOSUE

(Un po incavolato) Ma te diti! Io ditevo, pima pima, te avevi metto (messo) lintento (incenso), lotore, cot (annusando).

CROCIFISSA

Ah, nientemeno! Lincenso volevi dire?

GIOSUE

Pecch io te ho detto, non ho detto intento?

CROCIFISSA

Raggione, ragione hai figlio mio, sono io che Niente, sai ch successo? Che tuo nonno, prima di uscire, si improfumato tutto, e ha lasciato la stanza ricca di odore.

GIOSUE

Ah, ti? E dove, dov antato i nonno?

CROCIFISSA

Alla posta a prendere la pensione e a fare un po di spesa, perch? (Giosu guardingo). Che cosa cerchi? Si puo sapere a chi guardi?

GIOSUE

Allora ticuro te (che) non te?

CROCIFISSA

Figlio mio, con tutte queste T, mi stai facendo ubriacare tutta! Vuoi dire se il nonno non c?

GIOSUE

Ti, ti!

CROCIFISSA

Non c, non c; tho appena detto che andato alla posta. Perch, che cosa avevi da dire al nonno?

GIOSUE

No! ntamai Dio! E tolo te mi ho (errori voluti) tognato

CROCIFISSA

Qui un altro ce n coi sogni! E preciso una fotocopia! (A Giosu) Io dico che hai sognato di fare un bel viaggio! Ho indovinato?

GIOSUE

(Di nuovo guardingo per paura che possa entrare qualcuno). Non hai indovinato.

CROCIFISSA

Ma che hai per essere inquieto? Fermati e parla; cosa ti sei sognato?

GIOSUE

(Va a guardare se entra qualcuno) Mi ho tognato, te il nonno, ti ppotava (sposava) ton una motto, motto giovane, e io mi tono innamorato di quetta. Haj tapito?

CROCIFISSA

(Tra se) Dinuovo col tappeto cominciamo. (A Pietro) Ah, quindi, il nonno si sposava con una pi giovane di lui, e (pi confusa che persuasa) di questa una, tu, te ne innamoravi?

GIOSUE

Ti, ti!

CROCIFISSA

Forse questa casa ha bisogno di una buona benedizione del parroco!

GIOSUE

E tenti, te mi innamoratti di quetta, e poi me la ppoto pure io, te tota mi viene il nonno? E tu, tempe mia mate tei? E io te tota tti vengo a mio fatello e a mia torella, pure nonno?

CROCIFISSA

(Con la inflessibile calma di chi si trova allorlo dellesaurimento) Pietruccio mio, la mamma, hai presente il gioco dartificio? In questa casa sempre un gioco dartificio; e tu sei quello che spara il colpo finale.

GIOSUE

(Confuso per non aver capito) Minta, ma, lo tai te non lho tapito bene il diccotto delle cote che pparano (sparano).

ESAU

(Ragazzo effeminato. Entra vestito con indumenti aderenti, possibilmente in raso; capelli tirati a lucido, un po di trucco camminer sculettando e parler molto ma molto sdolcinato). Ciao Mamy. Ciao Giosu. Ho fatto un sogno mamy, un sogno meraviglioso!

CROCIFISSA

E siete in tre con questi sogni. Sono curiosa di sapere dove andremo a parare con questaltro tuo sogno. Parla, su, e dimmi coshai sognato, figlio mio.

GIOSUE

Tenti, te ti tei ntonnato quello te mi ho intonnato io, pima vengo io, pecch me lho intonnato pima di te!

ESAU

E possiible che con te non riesco mai a capire una sola parola di quello che dici? Vado a prendere la sciarpa ed esco, prima che rischio dimpazzire. (Esce).

GIOSUE

Lo ttetto non mi interetta, pecch pima vengo tempe io. Dittelo, m (mamma), te pima vengo io.

CROCIFISSA

(A Giosu) Se riguarda il sogno che hai fatto, puoi stare tranquillo, perch a lui non interessa proprio della moglie che avete in comune tu e il nonno.

GIOSUE

Ah, pecch a lui non ti piattiono le femminutte? (Femminucce). Ah, pe quetto che lui palla e fa (facendo alcuni passi imitando il fratello) cot, quando tammina? Allora, te io comincio a tamminare e pallare pure cot, te volette dire, te pure a me non mi piattiono pi le femminutte?

CROCIFISSA

Tu, puoi camminare e parlare beh, diciamo parlare, come vuoi; sicuro che a te, le femminucce, lo stesso continueranno a piacerti.

GIOSUE

Ah, ti? Lo tai te tono di pi, di pi attaittimo tontento te mi diti cot! (Rientra Esa).

ESAU

Beh, io vado.

CROCIFISSA

Esa, e il sogno, non mi racconti pi di quello che hai sognato?

GIOSUE

Lo tai te a me non mi interetta pi quello te ti hai intonnato.

CROCIFISSA

Dai, su, narrami di questo sogno che hai fatto.

ESAU

Era un sogno alquanto strano. Ho sognato che il nonno si sposava con un uomo; possibile?

GIOSUE

(Meravigliato) M, ma te dite quetto?

CROCIFISSA

E scommetto che pure tu tinnamoravi della moglie cio volevo dire del marito del nonno! O no?

ESAU

Ho capito, forse meglio che vada. Ci vediamo dopo. Ciao, ciao.

GIOSUE

Lo tai, m, te non ti ho tapito niente!

CROCIFISSA

Certo che il nome lhanno azzeccato in pieno la buonanima dei miei genitori: Crocifissa! Pi crocifissa di cos! Neanche se lo avessero saputo sin dallora che avrei dovuto portare la croce!

MOSE

(Entra, ha in mano sacchetti pieni di spesa, ed invita ad entrare una donna giovanissima, polacca, che ha anchessa dei sacchetti con della spesa) Entra, entra, Nona.

NONA

(Una giovane attraente e molto vivace, parler con laccento straniero ma comprensibile, ama tenere in testa sempre un cappellino, veste un po sex ed quasi sempre agghindata) Buon giorno.

CROCIFISSA

(Al suocero) Non poteva portar con se Esa a farsi dare una mano, invece di farsi aiutare della signorina del supermercato? (A Nona) Grazie, grazie, signorina, non avrebbe dovuto disturbarsi, mio suocero

NONA

Io

CROCIFISSA

Aspetti, aspetti che vado a vedere se ho qualche soldo spiccio da darle (esce a prendere qualcosa).

NONA

(A Mos, indispettia, quasi a volerlo rimproverare). Perch non dire a lei che io essere tua donna?

GIOSUE

Tiao (ciao); lo tai chi tono io?

NONA

(Un po adirata) Cosa volere che interessa a me, tu, chi essere!

MOSE

Non posso dirglielo, cos, tutto dun colpo.

NONA

Allora, dirlo io tutto di uno colpo?

CROCIFISSA

(Cerca di metterle degli spicci in mano) Tieni, con questi ti compri qualcosa.

NONA

Io no, comprare! Io, a te dire di uno colpo che io essere donna di mio Mos!

CROCIFISSA

(Impietrita) Tu tu E questo era il finale che mancava questoggi. (A Mos) Io ho capito bene? Lei

MOSE

Crocifissa, questa Nona, una amica mia. Da ora in poi vorr dire che saremo uno in p in questa casa.

GIOSUE

Nona, volette dire te ttata gi nove votte con attri?

CROCIFISSA

(Si sente mancare e sappoggia al tavolo) Allora questa la sorpresa? E si chiama Nona?

GIOSUE

(Si appresta a salutarla) Io, tono Giotu. E ton me, tu ora non tei pi Nona, tarai Detima.

MOSE

(Non capisce e guarda Crocifissa che cadr per terra priva di sensi). Uhm?

CRUCIFISSA

Oh, no! (Cade a terra svenuta).

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

(Scena come la prima)

CROCIFISSA: (Intenta a stirare una montagna dindumenti) Avoglia di stirare che ho! Dio, se ce nefosse uno disponibile a darmi un aiutino! Posso morire! Ma il bello non questo, che devo avere il pensiero di stare attenta a chi va ad infilarsi nella stanza da letto di mio suocero, con quella distesa sul letto mezza nuda! E certo che con quattro maschi in giro per casa! Beh, quattro proprio, no; ma sempre tre ne rimangono! Lei dice di star nuda perch il nostro clima pi caldo di quello del loro paese e questo non riesce a sopportarlo e deve stare vestita mezza nuda, con vestitini leggeri e trasparenti. Ora potrei anche capire leggeri ma trasparenti e senza nulla di sotto! Sar vero che il motivo sia questo? Aspettiamo e vediamo. E com arzillo, quel mio suocero! Altro che galletto padovano! E da poi che s messo con questa signorinella che sembra un giovanotto! Dalla stanza da letto non esce pi nemmeno il naso fuori dalluscio. Non va pi nemmeno a ritirare la pensione alla posta! La signora del supermercato continua ad allungar il conto della spesa! E gi da due mesi che somma, e avoglia di telefonare per i soldi!

NONA

(Entra che va stiracchiandosi perch appena levata dal letto, ma gi agghindata). Ehi, tu, Crocifissa, (Crucifissa non risponde) con te parlare! Pronta essere la colazione? Che cosa mi avere preparato?

CROCIFISSA

(Sbalordita) Senti un po questaltra! Ma parlavi con me?

NONA

Certo che parlavo con te, con chi se no, se qui non esserci nessuno!

Io ti avere chiesto cosa avermi preparato per colazione.

CROCIFISSA

Ah, ma vedo che insisti! Allora vero dici!

NONA

Non avere capito cosa io detto a te? Colazione, mangiare

CROCIFISSA

Ah, mangiare, ora ho capito! E dimmi, che cosa desideri che ti prepari? Vuoi qualche uovetto per quanto ti tiene su? O qualche fetta di carne di cavallo che ha pi sangue? (Errori voluti). Oppure, la signora vuole qualche piatto di spaghetti col sugo di prima matna?

NONA

(Pi confusa che persuasa) Sai che non avere ancora capito se tu dire vero o scherzare.

CROCIFISSA

(Un po su di giri) Senti, signorinella, ma cosa credi di trovarti in un becco a festa fatta? (Bed breakfast)

NONA

Non capire. Forse tu volere dire Bed Breakfast?

CROCIFISSA

E certo, tu vai girando il mondo con questo e con quello, e questi posti li conosci abbastanza bene! Ma qui, non sei l! E si vuoi proprio saperlo, quello che tho preparato, ti ho preparato questo (indicando tutto quello che c da stirare) vedi? Una bella montagna di biancheria e indumenti da lavare. Deciditi: vuoi che ti prenda un altro ferro da stiro, o facciamo, che io stiro e tu vai piegando?

NONA

Non capire piegare.

CROCIFISSA

Ah, non capire piegare? Nientemeno! E allora che cosa capire che io avrei da farti la cameriera? Oooh, signorinella cimiciolla! Ma cosa ti sei messo in testa che sono la sguattera di tutti? Alza le mani, se non vuoi che ti li alzi prima io e col ferro da stiro!

NONA

Tu cattiva! E io, a te, fra poco, buttare fuori da questa casa, perch di me e di mio Mos.

CROCIFISSA

Ah, si, a questo siamo arrivati! Questi conti ti sei fatti? Che io, da padrona ho da diventare garzona!

NONNA

Allora, tu, vero niente avere preparato per colazione!

CROCIFISSA

E insiste con questa colazione! Rompiti le gambe, se non ti conviene, e te la vai a fare al bar la colazione, prima che tabballo su quel cappellino che tieni in testa!

NONA

E si, forse essere la cosa migliore, tu troppo animalesca!

CROCIFISSA

(Adirata) A me, animalesca! Vieni qua, qua devi venire, che i capelli te li strappo uno per uno! E quel cappellino che hai in testa me lo metto sotto i piedi! Grandissima zoccoletta che non sei altra! Mio suocero hai potuto infinocchiare, no me!

BARTOLO

(Sentendo gridare entra che si va abbottonando la camicia) Che c, che succede? Che cosa sono queste grida?

CROCIFISSA

Fattelo spiegare dalla signorinella.

NONA

Io avere chiesto solo se essere pronta colazione, e lei rispondere che io andarla a prendere al bar la colazione!

BARTOLO

Tutto questo era! (A Nona) Su, andiamo, che ti faccio compagnia io.

CROCIFISSA

(Inbestialita) A chi che fai compagnia, tu? (Alza il ferro da stiro) Vedi questo ferro da stiro, se non te ne rietri di corsa nella stanza da dove sei venuto, te lo tiro in testa, te lo tiro! Grandissimo broccolone che non sei altro, a lei tiri le difese!

NONA

Ho capito, allora vuol dire che andr da sola al bar! (Esce).

BARTOLO

Allora sai che faccio? Avvicino da compare Giovanni che ho da chiedergli alcune cose

CROCIFISSA

Ah, si, hai pure il coraggio di continuare! (Lo insegue con la mano alzata e il ferro che vorrebbe darglielo in testa). Vieni qua, fermati, fermati che ti faccio vedere io! (Entra Mos allarmato).

MOSE

Che c, cos successo per gridare cos tanto?

CROCIFISSA

E successo che lei, a quella (ironica) signorinella, se la deve portare fuori da questa casa, perch qui, oramai abbasta e sovrabbonda il manicomio che cera gi.

MOSE

Ed io, proprio lei che cercavo, lavete vista?

CROCIFISSA

Se la deve legare al fianco quella, invece di lasciarla nel suo libertinaggio. Non le tolga gli occhi di dosso; pi briosa della vispa Teresa! Dice che andava al bar a fare colazione, la nobildonna! Ma quel cappellino lo mette pure la notte? (Entra Esa, morto di sonno).

ESAU

Buon giorno a tutti, a quanto vedo, c riunione di famiglia molto animata! E possibile, nonno, che da quando hai portato in casa, quella diciamo tua amica, non riesco pi a chiudere sonno la notte! Un movimento! Un corri corri! E poi, quel bagno sempre occupato! Pu essere che qualcuno di giorno prende la purga, e poi, di notte

O (Meravigliata) Purga, notte; ma di che cosa sta parlando, figlio mio? Io non ho sentito mai niente!

MOSE

Io pure; so soltanto che prendo sonno gi di prima sera e non sento pi niente.

CROCIFISSA

(Pi confusa che persuasa) Prende sonno! E come fa a prendere sonno con quella combinata in quella maniera?

MOSE

Non che posso stare sempre dietro di lei dappresso volevo dire! O pensate che io sia davvero dacciaio.. Anzi, permettetemi che vado a trovarla (esce).

ESAU

In questa casa non ci sto capendo pi niente non che prima cera da capire tanto; ma ora

CROCIFISSA

Ho la strana impressione che cominci a capire qualcosa, e mi pare di iniziare a sentire puzza di bruciato. (Dubbiosa, al marito) Dimmi un p, come mai, tu, la notte non sogni pi niente? Hai finito di fare viaggi?

BARTOLO

Che cosa centro ora io con i sonni e con i viaggi? Vuol dire che per ora sogno dellaltro, o non posso pi sognare ci che voglio!

CROCIFISSA

Ah, si, e puo essere che ora, invece del Signore, sogni la signora?

BARTOLO

Tu pensa pure quello che vuoi, io la notte dormo e senza fare nessun viaggio.

BRUNILDE

(Entra mezza morta di sonno) Si pu sapere che avete, questoggi, di tanto importante da dirvi? Sembra una riunione di condominio. La notte c sempre trambusto, la mattina fate le riunioni animate non vedo lora che inizia luniversit.

CROCIFISSA

Senti, senti! Quindi pure tu, la notte senti movimento!

BRUNILDE

Perch, tu no? Da poi che il nonno ha portato in casa, quella modella, la notte c un corri corri, sospiri affannosi! Non credo che il nonno abbia questi ritmi cos alti!

CROCIFISSA

(Al marito) E tu continui a non sapere niente di tutto questo!

BARTOLO

Io, io cosa? (Ad Esa) Esa, senti un po, non che tu fai finta di essere (Facendo il verso di gay) e poi

ESAU

(Indignato) Ma pap! Come osi! Io, con quella li! Che schifo!

BARTOLO

Va beh, ma ora un esageriamo!

CROCIFISSA

(A Bartolo) Che cosa intendi dire con questo non esageriamo?

GIOSUE

(Entra morto di sonno) M, la colattione ponta ?

CROCIFISSA

(Sbalordita) La colazione! Ma di quale colazione parli, pure tu? E siete in due stamattina con questa colazione! Sai che fai, se riesci a sbrigarti, fai ancora in tempo ad andarla a prendere al bar col nonno e la signorinella.

GIOSUE

Ah, tono andati a bar? Allora ti vado pure io di cotta! (Esce con tutto il pigiama mentre gli altri guardavano stupiti).

BRUNILDE

Oh, no, con tutto il pigiama!

BARTOLO

Beato lui ch scemo e non capisce niente.

ESAU

Se fossi in te, non lo farei tanto scemo. E poi, proprio di quelli che sembrano scemi che a volte bisogna aver paura.

CROCIFISSA

(Insospettita) Perch dici questo, pure tu?

ESAU

Oh niente mamma (attimo di silenzio) volevo solo dire cos; solo un modo di dire.

CROCIFISSA

Tu, non me la racconti giusta con questi tentennamenti; che c, parla, di qualcosa!

ESAU

Ma cosa vuoi che ci sia da dire!

BRUNILDE

Beh, giacch le acque si son calmate, io torno a dormire (esce).

ESAU

Anchio torno a riposare dopo linquietudine di sta notte (esce).

CROCIFISSA

Eccoli li! E se ne tornano subito a dormire! Ma come fanno! Dormono di pi dei materassi! Sabbracciano stretti a quel materasso come fossero tentacoli di una piovra e non lo mollano pi!

BARTOLO

Sai che pure io

CROCIFISSA

Tu cosai? Tu resti qui sino a quando non ti decidi a raccontarmi di tutto questo movimento che c la notte notte!

BARTOLO

E ancora insiste con questo movimento. Lo vuoi capire, o no che come metto piedi nel letto, prendo sonno che sembra non dormire da centanni!

CROCIFISSA

Io, io prendo subito sonno dalla stanchezza e non so pi quello che combini tu mentre io dormo! (Pensa facendosi i conti) Dunque: tuo padre, e dice di prender sonno gi dalla prima sera; tua figlia femmina! Ci sarebbe poi Esa, ma lui esserci e no esserci la stessa cosa; dimmi tu chi rimasto; Giosu, ma quello povero cristo, per quanto scemo non potr mai arrivare a questo quindi, chi ?

BARTOLO

(Fraintende guardando la porta dingresso) Perch, hanno bussato? E chi pu essere a questora?

CROCIFISSA

Chi pu essere, tua sorella ! Ti ho fatto una domanda, visto che non pu essere nessuno dei tuoi figli a creare questo movimento, e te la rifaccio di nuovo: qundi, chi ?

BARTOLO

E perch guardi me?

CROCIFISSA

Perch solo tu sei rimasto ad essere indagato.

BARTOLO

Eh, la madonna! Al tribunale gi siamo arrivati!

CROCIFISSA

(Entra Giosu irritato) Che coshai? Che c? Parla! Hai trovato tuo nonno con la signorinella?

GIOSUE

Lattami andare! Te con quella non ti pallo pi (esce per laltra stanza).

CROCIFISSA

Che sorta di movimento che c in questa casa! E con te, ora, sai che facciamo? Vuol dire che tu, dora in poi, starai sempre qui, e la sera, quando ora dandare a letto, ci vieni mano con la mano con me, poi ti lego ai piedi del letto e la mattina ti sciolgo prima di alzarti, cos, pu essere che la notte finisce finalmente questo traffico e serve che stiamo tutti tranquilli.

BARTOLO

(Risentito) Che cosa! E ti pare che sono un cane che mi leghi ai piedi del letto!

CROCIFISSA

Non vuoi essere legato ai piedi del letto! E allora, ora, come viene tuo padre con la signorinella, gli dici che vanno a cercarsi un nuovo alloggio, perch qui non pu essere pi. Io ho pure bisogno di dormire tranquilla dopo una giornata di lavoro, e no che devo stare attenta per vedere cosa possa succedere con questa ballerina che gira per casa mezza nuda: o friggo i pesci, o guardo la gatta! E tu mi capisci cosa alludo.

BARTOLO

E come glielo dico di cercarsi un nuovo alloggio? Hai dimenticato che questa casa sua e noi siamo ospiti? (Si sente arrivare gente).

MOSE V.F.S.

Entra, entra, dolcezza del mio cuore.

NONA V.F.S.

Grazie, grazie caro. Tu essere romanticone!

CROCIFISSA

Qui la santarellina!

NONA

(Entra per prima) Ho fatto una colazione stupenda! Alla faccia di chi mi voleva digiuna. (A Mos che stava per entrare) Sei stato veramente galante, coccolone mio!

CROCIFISSA

(A Mos) Ma che cosa gli hai combinato a Giosu?

MOSE

Giosu? E chi lo ha visto Giosu!

CROCIFISSA

Disse che correva a trovarvi, e usci di corsa con tutto il piggiama addosso; dopo torn triste e adirato, tanto, che non sha fatto parlare.

MOSE

Io non lho visto proprio, (a Nona) e tu?

NONA

Nemmeno io vedere.

GIOSUE

(Entra adirato) Buggiadda tei! Tu mi hai vitto, e mi hai fatto tegnali di andammene. Ti ho vitto, tai!

NONA

Io

GIOSUE

Ti tembato male te avevo i piggiama, dillo, dillo! Tu, ora, batta detima (decima), ora tei Nona di nuovo! (Rientra borbottando).

MOSE

(Non capisce) Si pu sapere cos questaltro discorso di nona e decima? Qundi tu lo hai visto! E perch non mhai detto niente? E cosa ha voluto dire che non sei pi decima e che torni ad essere nona?

NONA

(Infastidita) Cosa vuoi che sapere io di decima e nona! Non vedi lui come essere? (Lo copre di moine) Su, coccolone mio, accompagnami al nostro nido di l (escono per laltra stanza).

CROCIFISSA

Sta santarellina, con quegli occhietti languidi che ti fa, non me la racconta giusta; intanto, con te rimaniamo sempre in quel modo!

BARTOLO

Tu, hai gli occhi strabici e qualche rotella fuori posto, e penso che avresti di bisogno di una buona messa a punto.

CROCIFISSA

La messa a punto io ve la faccio a tutti e quanti siete. Questa lo ha ubriacato tuo padre con tutte quelle moine e mungi mungi, e sta facendo i conti di farsi intestare la casa e la pensione, altro che! Ma io, prima o dopo, devo scoprirla in flagranza, questa zoccolona! E tu, pezzo di pesce stocco, non hai ancora capitoniente! E certo, ha ammaliato pure te la maga Circe!

BARTOLO

(Infastidito) Ma guarda un po, cosa devo ancora sentir dire! Forse meglio che vada pure io! (Sta per andare nellaltra stanza e lo va aprendere per il di sopra della giacca conducendolo camminando allindietro).

CROCIFISSA

(Lo richiama con durezza) Fermati! Dove credi di andare? Come siamo rimasti? Tu, da qui non ti muovi per nessunissima ragione al mondo!

BARTOLO

Ma io

CROCIFISSA

Io! Io chi? Devi andare in bagno? Aspetta che taccompagno, vuol dire che star davanti la porta; su, andiamo.

BARTOLO

Che cosa credi che sia paralitico!

CROCIFISSA

Ancora no, ma poco manca a farti divenatre tale.

BARTOLO

Dico io, vero dici! Io con quella... Ma ci hai mai pensato che quello mio padre?

CROCIFISSA

Lho pensato s, che quello tuo padre; ma a lei che pi penso che non tua madre!

NONA

(Indispettita) Come mai non avere messo in ordine la stanza mia e dello mio Mos?

CRUCIFISSA

(Imbestialita, implora lAltissimo) Oh, Signore, tenetemi, tenetemi se no a questa laffogo! (A Nona che sempre col cappellino in testa e tutti quei ninnoli addosso. Sempre adiratissima) Senti, grandissimo manichino di vetrina con gli sconti! O te ne vai da qui, o giuro che su quel tuo cappellino ci ballo la polca, e il tuo fegato me lo mangio a morsi e quello che rimane lo do in pasto ai cani! (Bartolo va a tenerla per evitare che possa prenderla).

BARTOLO

E basta, calmati, ora!

CROCIFISSA

Levati, levati di qua, grandissima bandiera di canovaccio! Come, sta colombrina, senza che te ne accorgi, a momenti ci butta a tutti fuori, in mezzo alla strda, e tu ancora che le tiri le difese! Ma che uomo sei!

NONA

Eh, no! Adesso dire al mio micio di mandarti a quel paese, ti avere sopportata fino troppo! Tu guarda con quali donnacce io dovere avere a che fare! (Le fa una smorfia di dispetto ed esce borbottando) Uhm!!!

CROCIFISSA

A me, a quella zoccolona di tua madre! Tu guarda che guerra ha portato in questa casa sta donnaccia!

GIOSUE

(Va abbottonandosi il pigiama) M, quetto buono ?

BARTOLO

Come mai, gi il piggiama ti sei messo?

CROCIFISSA

Ma buono per che cosa?

GIOSUE

Pe quetta notte. Ah, te diti, potto fare figura?

BARTOLO

Con chi devi fare figura, se vai a letto? Con te stesso puoi farla, quindi

GIOSUE

M, lo tenti a quetto? Te ttenta (centra) ton me ttetto!

BARTOLO

Mettigliela un'altra T, puo essere che capiamo meglio.

CROCIFISSA

Ah, nientemeno! Siccome sogni magari tu di fare qualche viaggio e la gente possa guardarti, vorresti non fare brutta figura, e giustamente chiedi consiglio!

GIOSUE

Ma io non mi togno te viaggio. Te diti, m! Io per ora non potto pattire! Va beh, m, mi lattio quetto, o te no tecco ancora nei cattetti te ne tovo un atto (altro) (esce).

CROCIFISSA

Senti che fai, vieni con me, che quello capace di mettermi i cassetti sottosopra.

BARTOLO

Non mi va di sentire te e tuo figlio, preferisco restare qui. (Crocifissa esce appresso a Giosu, e Bartolu, sensa accorgersene, fa cadere un vasetto con dentro gli oggettini che Crocifissa adoperava per realizzare braccialetti e collane) Porcaccio di un demonio infame! Giuto qui doveva mettere tutti questi aggeggini! E ora? Come faccio a raccoglierli, cosi piccoli come sono! (Comincia col raccoglierle e metterle dentro il vasetto, e molte le spinger col piede cercando di nasconderle) .

CROCIFISSA V.F.S.

Fermati, che cosa stai combinando? Oh, no! I cassetti sottosopra per cercare un pigiama! Esci, esci via da qui e vai a tenere compagnia li dentro, a tuo padre!

GIOSUE

Tu, tte lhai tempe ton me! (Rientra nella stanza e vede suo padre a carponi per terra intento a raccogliere le ultime cose rimaste) Ma te fai p, me lo fai fare un giro (fa per salirgli a cavallo) a tavallo?

BARTOLO

Togliti, togliti di qua, cetriolone che non sei altro! Cosa credi dessere ancora un bambino?

GIOSUE

(Guarda suo padre che quasi sotto il tavolo, e, abbassandosi un pogli chiede cosa facesse) P, te ttai fatendo metto cot? Te ttecchi (cerchi) le fommiche? (Formiche).

BARTOLO

Bravo, vedi che hai indovinato!

GIOSUE

Ah, ti! E te fai ton le fommiche? (Bartolu si alza mostrandogliene una che aveva in mano).

BARTOLO

La vedi questa? Guarda un po.

GIOSUE

Appetta (aspetta), appetta, te vaddo meglio! Minta t piccola! E non ti vedono gli occhi?

BARTOLO

Certo che si vedono! Per io sto cercando di vedere un'altra cosa.

GIOSUE

E te ttota, te ttota?

BARTOLO

Sto cercando di vedere se maschio, o femmina.

GIOSUE

(Lo guarda stupito) Ah, ti! E pecch?

BARTOLO

Siccome, sotto il tavolo ce ne sono tantissimi, assai, assai, e il DDT non glielo possiamo buttare che fa male pure a noi, allora che facciio; quelli che sono maschi, li metto in questo barattolino (nei pressi si trovano due barattolini non trasparenti e con i tappi), rosso, mentre quelle che sono femmine le metto in questaltro di colore verde, hai capito?

GIOSUE

E pecch li metti diviti?

BARTOLO

Perch se stanno insieme, diventano centinaia di milioni!

GIOSUE

Allora ti potto aiutare pure io? (Preoccupato) Ma tenti, le fommiche danno motti (morsi) fotti?

BARTOLO

Quando mai! I morsi forti, tua madre li da.

GIOSUE

Mi integni come ti fa a vedere te maccola o femmina?

BARTOLO

Guarda come devi fare: gli apri (facendo come fosse davvero) le gambette

GIOSUE

(Guardando attentamente i movimenti che fa Bartulu) Mi te tono piccole le gammette! (gambette).

BARTOLO

Ora guarda attentamente, se vedi (allarga le gambe e fa con una mano a pensoloni in mezzo alle sue gambe come fosse un pendolo) il pendolo, allora segno che maschio; se invece non ha il pendolo, vuol dire che

GIOSUE

(Precedendolo) Femmina! Appetta, appetta che vedo (prende la formica in mano e guarda attentamente; non vede niente e si strofina la mano in testa pi confuso che persuaso). P, mi ttanno teccando (seccando) gli occhi, ma non ti vedo niente!

BARTOLO

E allora segno che devi metterla nel barattolino verde, perch femmina; se non ha niente!

GIOSUE

Minta, vero ! Non ti avevo pentato! Ora tai te fattio ne pendo ancora, cot mintegno. (saranno sempre errori voluti) (Sabbassa sotto il tavolo e ne prende una cominciando a guardarla attentamente).

BARTOLO

Senti che faccioi, mentre tu studi come riconoscerli, io arrivo di l, da tua madre. (Esce).

GIOSUE

Fotte fotte, non vedo bene. Tom te non vedo niente, appetta te pendo la lampadina (apre un cassetto e prende una lampadina. Laccende e fa luce alla formica). Minta, lo tetto non ti vede bene. (Entra mos e gli si avvicina).

MOSE

Non c tua madre? Che cosa stai facendo con la lampadina accesa? Cerchi se hai qualche spina nel dito?

GIOSUE

Tenti, ma tu, te tti vedi a quetta fommicola?

MOSE

A questa cosa? Ah, una formica!

GIOSUE

Qua, vedi? Che vedi in mezzo alle gambette?

MOSE

(Guarda e poi esclama stupito) Cosa vuoi che veda dici? Un cazzo!

GIOSUE

Minta, allora macchio! Appetta, te la metto qua (la mette nel barattolo rosso).

MOSE

Minchione, ma allora segno che sei arrivato! Di un po, dov tua madre?

GIOSUE

Non gridare te ttappano le fommiche! La dento mia mate.

MOSE

Pi che famiglia, questa, mi sembra un manicomio (esce per andare da sua nuora e dalla staza di dovera uscito lui, entra guardinga Nona con un vestitino da camera).

NONA

Giosu, Giosu che fai? Aspettare me, tu, sta notte, o essere ancora arrabiato?

GIOSUE

Appetto, appetto. Lo vedi ho metto il pigiama nuovo pe te.

NONA

(Guardinga se entra qualuno) E allora bada a non dimenticare di mettere le gocce nellacqua!

GIOSUE

Ti ti, gi te (ce) le ho mette, e pure i doppio.

NONA

(Sbalordita) Di gi! E pure doppia dose! Ma loro addormentare tutti ancora prima di cenare!

GIOSUE

E non meglio, ttema (scema).

NONNA

Allora, tu aspettare che come loro dormire, io venire a trovarti. Mi raccomando, non fare capire mai niente tu! Io torno di la (esce).

GIOSUE

Ti, ti, non ti fattiamo tapire niente. (Pensieroso) Per tom te mio nonno ha tapito tubito te la fommica macchio, e non ha tapito invete di me e di quetta tua amica? (Entra Crocifissa con una bottiglietta in mano, vede Giosu e se la nasconde dietro).

CROCIFISSA

Giosu, vai a finire di sistemare la stnza che hai lasciato tutte cose sottosopra..

GIOSUE

Ah, ti vero, la ttanta! Ti, ti, la devo tittemare di cotta di cotta! (Esce).

CRUCIFISSA

(Guarda attentamente la bottiglietta) Sonnifero! (Guarda ancora pi attentamente) E chi dici, chi dici sta scritta? Mettigliene venti gocce nella bottiglia della acqua, prima di cena; al resto pensare io. Ma questa la grafia di quella santarellina! E perch laveva nella stanza Giosu? (Dubbiosa) Non facciamo ma certo! Certo! E Giosu e chiamalo fesso! Ecco quello che voleva dirmi Esa! Forse lui aveva gi capito tuttuo lintreccio! Nientedimeno! Aspetta, aspetta che svuoto di corsa la bottiglietta e avviso gli altri di far finta di dormire; pure a mio suocero e si, cos vede e capisce con che sorta di donna ha a che fare. E certo, Giosu, sar pure scemo, ma e pur vero che bello e riposato! E fa, col ragazzo si diverte di notte, e col vecchietto va scialando di giorno! Ecco perch mio suocero diceva daddormentarsi gi di prima sera! Perch tutti bevevamo lacqua della stessa bottiglia! Noi dormivamo, e lei si divertiva a rincorrere per le stanze, mio figlio. Ma ora ci penso io per te, zoccolona che non sei altro! (Entra Mos).

MOSE

Ah, qui sei! Crocifissa, ti volevo dire

CROCIFISSA

Lasci parlare me che non c pi tempo. Lei, ora, se ne torna dalla sua signora, e fa finta daddormentarsi

MOSE

Ed io per questo ti cercavo, volevo dirti che mi ha preso un sonno che non capisco come, pu essere che viene dal fegato?

CROCIFISSA

Dalla bottiglia, dalla bottiglia viene!

MOSE

Mi credi che qui dentro, da un po di tempo che non riesco a capirci pi niente. Scusa, che cosa centra la bottiglia adesso?

CROCIFISSA

Centra, centra, e come se centra! Da molto che ha bevuto?

MOSE

(Sbalordito) E tu come fai a sapere che ho bevuto?

CROCIFISSA

Se ne torni di la, dalla signora, le ho detto, e fa finta di addormentarsi che il seguito viene da se. Io vado e svuoto di corsa la bottiglia prima che bevano altri.

MOSE

Allora vado. Cornuti se ci capito niente! (esce).

CROCIFISSA

Riguardo a cornuto, oramai lo era, anche se avesse capito. Ora, aspetta che corro ad avvisare gli altri a far finta di dormire (esce).

GIOSUE

(Entra con la bottiglia dellacqua vuota e la gira per vedere se ne esce qualche goccia) Minta, gi tutta te la tono bevuta! Nemmeno una gottia ne hanno lattiato! Allora te fattio, me ne vado nella mia ttantetta e appetto te viene i mio amore? Ti, ti, ora ti vado piano piano. (Esce, ed entra guardinga e silenziosa Nona).

NONA

(Sdolcinata) Ehi, Giosueee! Uuuuuhu! (Esce, e compaiono dallaltra porta, le teste di tutti gli altri sbalorditi, una su laltra per guardare e cercare di capire).

GIOSUE V.F.S.

Ttiao! Hai vitto, dormono tutti!

NONA V.F.S.

Allora io cominciare a inseguire te prima di fare i giochini?

GIOSUE V.F.S.

Ti, ti, tomintiamo.

NONA V.F.S.

Allora su, scappa che io correre dietro. (I cinque che guardavano meravigliati, ritraggono le teste e arrivano di corsa i due in vesti poco decenti).

GIOSUE

(In cantilena) Non mi pendi, non mi pendi! (Fanno il giro del tavolo o della stanza e rientrano da dove erano usciti. Escono i cinque, e, armati di oggetti: padella, cola pasta, mattarello, bastone, ombrello, inseguono i due. Sar un entra ed esci da tutte le parti, sino a quando coincider che uscir, dalla porta che conduce in strada, Nona e, Crucifissa tratterr Giosu, mentre gli altri chiuderanno la porta e rimangono tutti bloccati a soggetto. Si abbasseranno le luci e, sotto locchio di bue entrer, da una delle altre entrate, Nona che si porter sul proscenio, parler bene narrando in versi la morale, mentre gli altri rimarranno bloccati sino alla fine).

NONA

Il teatro specchio di vita, / ed io, ora, a storia finita, / narrarvi a tutti voglio, / la morale di questo imbroglio. / Fuggono i giorni, i mesi e gli anni, / dun colpo, tutti ci facciamo grandi. / Brutto quelluomo che solo rimane, / dopo una lunga vita da cane. / Pensiamoci bene prima dinvecchiare, / soli, in compagnia del nostro penare, / e diamolo tutti un esempio damore; / facendo fino in fondo il buon genitore. / Perch laffeto quello che conta, / e no i soldi, di cui luomo si vanta. / E a tutti dico damarvi e aver cuore, / e di non abbandonare i vostri sino a che si muore.

FINE

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